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Lady in the Water: recensione del film con Paul Giamatti

Lady in the Water: recensione del film con Paul Giamatti

Lady in the Water è il film del 2006 diretto da M. Night Shyamalan e con protagonisti Paul Giamatti, Bryce Dallas Howard, Freddy Rodriguez, Jeffrey Wright, Bob Babalan e M. Night Shyamalan.

Lady in the Water, la trama: La vita fin troppo tranquilla di Cleveland, custode di un condominio di Filadelfia (Paul Giamatti), viene sconvolta dall’incontro con Story, un Narf, ossia una ninfa acquatica mandata nella nostra dimensione con lo scopo di trasmettere a uno scrittore un  messaggio, essenziale per completare un suo libro, destinato ad essere un testo fondamentale nella formazione di un futuro leader; il suo tentativo è però ostacolato da uno Scrunt, una creatura simile ad un lupo, dotato della  capacità  di mimetizzarsi.

Aiutato da un’anziana inquilina cinese, che ben conosce i miti legati alle Narf, Cleveland raccoglie attorno a sé vari inquilini del condominio, ognuno con un compito specifico, per aiutare la ninfa nella sua missione: la Narf riuscirà a comunicare allo scrittore (interpretato dallo stesso regista) il messaggio, e Cleveland organizzerà una festa nella piscina condominiale come diversivo per permettere alla ninfa di tornare nel suo mondo, fuggendo dalle grinfie dello Scrunt. Lo stratagemma però fallisce, perché il protagonista ha sbagliato clamorosamente nell’assegnare i vari ‘ruoli’ nella vicenda.

Lady in the Water, l’analisi

Analisi: Lady in the water è probabilmente stato il film più sfortunato di M. Night Shyamalan: costato 75 milioni di dollari, si è rivelato un fiasco al botteghino ed è stato bersagliato dalla critica, finendo per ricevere vari premi per i ben poco ambiti Razzie Award; un colossale insuccesso che, in parte, ha ridimensionato la carriera del regista indiano, che a quei tempi godeva ancora del credito conquistato col Sesto senso ed era reduce dal tutto sommato non pessimo The Village. In seguito, Shyamalan si è dedicato al catastrofico-naturalistico E venne il giorno e all’animato L’ultimo dominatore dell’aria, mentre per il 2013 è previsto il post-apocalittico After Earth.

Tuttavia, più che un fiasco, Lady in the water appare piuttosto un film almeno in parte incompreso: forse il nocciolo della questione sta nel costo di un film che poi sullo schermo non sembrava aver mantenuto quanto promesso in termini di budget.

In realtà il film costituisce una singolare variazione sul tema della ‘compagnia’ di estrazione fantasy, formata da vari personaggi che finiscono per concorrere a uno scopo comune. Probabilmente a lasciare insoddisfatti critica e pubblico è stata soprattutto la staticità dell’ambientazione: invece che il classico ‘viaggio’, tutto si risolve nel microcosmo del condominio, fatto di ambienti spesso angusti, che trasmettono una costante sensazione di lieve claustrofobia, complici anche atmosfere sempre piuttosto buie.

Paul Giamatti svolge abilmente il compito in interpretare  l’uomo comune che coinvolto in una storia più grande di lui, è portato erroneamente a pensare di esserne il fulcro, subendone le conseguenze, mentre la Bryce Dallas Howard (già vista in The Villane), qui sfrutta pienamente la sua bellezza diafana, efficacemente messa al servizio di un personaggio ‘sfuggente’ come quello di una ninfa.

Del cast fanno parte anche Freddy Rodriguez, reduce dal discreto successo ottenuto con la partecipazione alla serie Six Fee Under (e che in seguito farà parte del cast di Grindhouse – Planet Terror) e il giovanissimo Noah Gray-Cabey, che poi avrebbe fatto partecipato alla serie tv  Heroes.

Certo, il tema di fondo del film, la classica domanda sul ‘fine ultimo della vita’ è lontano da qualsiasi pretesa di originalità; né è nuovo il modo in cui esso viene affrontato, inserendo l’elemento di quel tanto di imprevedibilità che mette improvvisamente le persone di fronte ai loro enormi errori di valutazione.

Si tratta certo di limiti che possono lasciare interdetto lo spettatore, e d’altra parte ai tempi da Shyamalan ci si aspettava forse un film di tutt’altro profilo: tuttavia preso per ciò che è, una moderna ‘fiaba per adulti’, Lady in the water è un film in fondo godibile, per quanto forse un po’ statico, e in parte appesantito dai ritmi lenti e i colori in chiaroscuro.

Lady in the Lake: la storia vera dietro alla serie Apple TV+ con Natalie Portman

L’avvincente serie Lady in the Lake, che ha debuttato la scorsa settimana su Apple TV+, sta già coinvolgendo il pubblico con la storia di due donne i cui destini si intrecciano nella Baltimora degli anni Sessanta. Maddie Schwartz (Natalie Portman) è una casalinga ebrea benestante, la cui vita perfetta inizia a complicarsi dopo aver iniziato a guardare con attenzione al proprio malcontento. La sua storia si collega a quella di Cleo Johnson (Moses Ingram), una madre single nera che lotta per sbarcare il lunario. Il primo episodio si apre con la morte di Cleo, ma la storia che racconta gli eventi della vita di Cleo (e la sua morte) si sviluppa mentre la serie torna indietro di un mese. Lo show esplora le numerose difficoltà che entrambe le donne hanno affrontato, ma Lady in the Lake è in realtà basato su un libro.

Laura Lippman ha pubblicato il suo romanzo bestseller (con lo stesso titolo) nel 2019 e si è scoperto che la Lippman si è ispirata a eventi reali accaduti a Baltimora. Sebbene gli eventi descritti nel libro e nella serie non siano reali al 100%, essi derivano dalla morte di due personaggi di Baltimora. In un’intervista rilasciata a NPR, la Lippman ha dichiarato di essere interessata a fondere fatti e finzione: “Una volta che ho deciso che un crimine reale sarà la mia fonte di ispirazione, non faccio più ricerche al riguardo. Perché non voglio sapere nulla di quel crimine. Mi ha attirato per una sorta di possibilità tematica”. I temi di Lady in the Lake, tra cui la ricerca da parte delle donne di diventare più di quello che la società si aspetta da loro e il tipo di persone che ricevono più attenzione nella nostra cultura, sono presenti nell’adattamento della serie. Ma qual è la vera storia di Lady in the Lake che ha incuriosito tanto la Lippman?

Il romanzo Lady in the Lake è stato ispirato da un omicidio reale

Lady in the Lake
Foto di Courtesy of Apple – © 2024 – Apple TV+

Nella serie, una giovane ragazza di nome Tessie Durst (Bianca Belle) scompare; il suo corpo viene ritrovato da Maddie alcuni giorni dopo vicino al lago. In realtà, una ragazza reale come Tessie ha ispirato Lippman. Il 29 settembre 1969, un rabbino diede a Esther Lebowitz, 11 anni, una bambina bianca ed ebrea, un passaggio a casa da scuola. Fu accompagnata in una farmacia vicino a casa sua, ma non fu più vista viva. Due giorni dopo, la polizia trovò il suo corpo a meno di mezzo miglio da casa sua. Era stata colpita alla testa (con lesioni compatibili con un martello).

Il corpo della Lebowitz diede agli investigatori un indizio su chi l’avesse uccisa, dato che era ricoperto di una sostanza simile alla sabbia e di vernice blu, che la polizia avrebbe poi collegato allo stesso tipo di materiale trovato nelle vasche dei pesci. Questo li ha condotti a un negozio di pesci tropicali, che si trovava accanto alla farmacia dove la Lebowitz si era diretta il giorno della sua scomparsa. Lì la polizia ha trovato ciocche di capelli della Lebowitz e un martello con sopra il suo sangue. Un uomo di 23 anni che gestiva il negozio di pesce insieme alla madre confessò il crimine. Alla fine avrebbe affrontato il processo e sarebbe stato condannato all’ergastolo (dove sarebbe morto nel 2015 all’età di 69 anni).

La scomparsa iniziale di Lebowitz ha avuto un forte impatto sulla comunità ebraica ortodossa e sulla città di Baltimora in generale. Cittadini ebrei e non ebrei formarono grandi gruppi di ricerca, determinati a ritrovare la bambina. Come ha osservato un cugino di Lebowitz, Abba Poliakoff, in un’intervista del 2014, “in qualche modo questo evento, per quanto atroce, per un breve momento ha davvero unito la città. Tutti sono stati coinvolti nella tragedia, non solo la comunità ebraica”. Dopo il ritrovamento del corpo della Lebowitz, più di 1.500 persone si sono presentate al suo funerale per renderle omaggio. Proprio come l’evento ha catalizzato un movimento di solidarietà e comunità per Baltimora, nella serie la morte di Tessie galvanizza Maddie a fuggire dalla vita da cui si sente soffocata. Ma non è stata solo la morte di Lebowitz a ispirare la Lippman durante la stesura del romanzo.

Chi era Cleo Johnson in Lady in the Lake?

Lady in the Lake serie tv

Solo cinque mesi prima della tragica morte di Lebowitz, un altro cittadino di Baltimora scomparve. Si trattava di un caso completamente estraneo a Lebowitz, ma la storia incuriosì comunque la Lippman perché la persona scomparsa ricevette molto meno clamore di quanto ne avesse avuto la bambina . Shirley Parker, che nel libro e nella serie televisiva diventa Cleo Johnson, era una giovane madre single di colore, scomparsa dopo aver litigato con il fidanzato ed essere uscita dall’auto in cui si trovavano. Il suo corpo fu scoperto sei settimane dopo la sua scomparsa da una squadra di lavoro che stava riparando le luci rotte della fontana di Druid Lake.

Il corpo di Parker si trovava in cima alla fontana, in una sezione incassata che ha sommerso il suo corpo in circa un metro d’acqua. La posizione della fontana nel lago ha fatto sì che Parker si guadagnasse il soprannome di “Lady in the Lake”. Ma la morte di Parker fu molto più misteriosa di quella di Lebowitz. Sebbene il referto dell’autopsia indicasse che la donna non era stata colpita da un proiettile o da una pugnalata, qualsiasi segno di violenza era stato cancellato o eroso dalla decomposizione. Senza segni evidenti di un omicidio e con l’ipotesi che potesse essere annegata accidentalmente, nessuno fu mai accusato della sua morte.

Ma la parte più interessante della morte di Parker è il fatto che la reazione del pubblico fu completamente diversa da quella di Lebowitz. Per esempio, al caso di Parker è stata dedicata pochissima attenzione da parte dei media, soprattutto se paragonata all’ondata di pubblicità ricevuta da Lebowitz. Il Baltimore Afro-American ha fatto un po’ di cronaca , ma poiché la Parker era nera, molti media tradizionali hanno pensato che nessuno fosse interessato o si preoccupasse della sua scomparsa (o della sua morte). Non ci furono grandi manifestazioni di dolore quando il corpo della Parker fu ritrovato, né grandi funerali o lutti pubblici. Anche se Parker era una madre amata e un membro laborioso della sua comunità, la sua morte è stata accolta per lo più con il silenzio. A piangerla sono stati solo i familiari e gli amici. Questa disparità nelle reazioni del pubblico e nella copertura mediatica ha incuriosito Lippman. Cosa succede ai membri di una comunità quando la morte di una persona viene accolta con clamore dall’opinione pubblica e un’altra viene semplicemente sorvolata e dimenticata?

Queste due morti sono avvenute a breve distanza l’una dall’altra, ma il modo in cui sono state trattate dai media e dalle comunità di Baltimora è stato molto diverso. Il razzismo e i pregiudizi hanno influenzato la copertura mediatica e i rapporti con la comunità in modo significativo, e sia il libro La signora del lago che la serie descrivono come questi pregiudizi abbiano avuto un impatto su un ampio numero di persone collegate a questi crimini (come Maddie). Anche se né il materiale di partenza né la serie si basano su una storia vera, i progetti puntano i riflettori su eventi reali accaduti molti decenni fa. Anche se i loro nomi e alcuni dettagli sui loro casi sono stati cambiati, Lady in the Lake fa in modo che le storie di Lebowitz e Parker vengano raccontate oggi in qualche modo.

I nuovi episodi di Lady in the Lake sono disponibili in streaming ogni venerdì su Apple TV+.

Lady Hawke, il film culto di Richard Donner

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Lady Hawke, il film culto di Richard Donner

Lady Hawke è il film del 1985 diretto da Richard Donner e con protagonisti Rutger Hauer (Etienne Navarre), Michelle Pfeiffer (Isabeau), Matthew Broderick (Philippe), Leo Mc Kern (Imperius) e John Wood (vescovo).

Lady Hawke, la trama

Francia, Medio Evo: il ladruncolo Philippe scappa dalle prigioni del temibile vescovo di Aguillon e si addentra fuori dalle mura, incontrando il misterioso e taciturno cavaliere Navarre, accompagnato da un falco, che gli salva la vita. Unitosi a lui un po’ per riconoscenza un po’ perché non sa dove andare, Philippe comincia ad intuire che c’è qualcosa di strano nel suo salvatore, oltre la sua evidente ribellione contro l’autorità del Vescovo, soprattutto quando di notte Navarre scompare ed appare una bellissima donna, Isabeau, accompagnata da un fedele lupo.

Sarà Imperius, un monaco eremita presso il quale si rifugierà con Navarre a raccontargli tutta la storia, quella di Navarre ed Isabeau, il cui amore è stato distrutto dai riti malefici del vescovo, che ha condannato entrambi a diventare lei di giorno un falco e lui di notte un lupo, senza potersi mai incontrare, finché ci saranno giorni e notti, finché sarà dato a loro di vivere.  Mentre Navarre decide di affrontare definitivamente il Vescovo, Imperius con Philippe scoprono che forse c’è un modo davvero per mettere fine alla maledizione e permettere ai due amanti di poter vivere insieme felici e contenti…

Lady Hawke, l’analisi

Girato tra i dintorni di Parma, Piacenza, Cremona, nel Parco Nazionale del Gran Sasso e a Campo Imperatore, in provincia dell’Aquila, oggi duramente colpita dal terremoto del 2009, Lady Hawke è una fiaba in costume medievale, con toni da filmone storico, passione, amore, dramma, violenza, duelli e la scelta di assurgere ad eroi di tutto gli outsider, un ragazzo che vive di furti, un cavaliere di ventura rinnegato e desideroso di portare avanti la sua vendetta e un eremita che ha rinunciato ai fasti di una posizione all’interno della Chiesa dell’epoca, le cui gerarchie sono simbolo di corruzione e di ogni tipo di nefandezze.

Non c’è poi nessun tipo di critica sociale o alla Chiesa, e tutto si svolge in un’avventura colorata ed avvincente, tra panorami mozzafiato non ritoccati al computer, antichi borghi con fortezze e chiese, per una storia d’avventura e di magia, più vicina a certi film in costume che al fantasy vero e proprio salvo che per le tematiche di fondo, indubbiamente fantasiose, ma non per questo meno affascinante e intrigante, sfruttando anche il topos antichissimo delle trasformazioni in animali, qui subite ma non scelte.

Lady Hawke filmBella anche la scelta di sceneggiatura di far scoprire tutto dagli occhi di Philippe, ragazzo meno che comune, vicino probabilmente a molti dei suoi spettatori, che rimarrà coinvolto dalla vicenda, arrivando fino in fondo e alla fine si allontanerà con il nuovo amico Imperius, promettendosi di scassinare la porta del Paradiso, per tornare alla sua vita di sempre, dopo essere stato eroe per qualche giorno.

Matthew Broderick, allora uno degli attori giovani più popolari dopo il cult protoinformatico Wargames è un ottimo Philippe, e la coppia dei due amanti maledetti, interpretata dal Rutger Hauer ex replicante di Blade Runner allora in piena forma e da Michelle Pfeiffer che con questo film si affermò presso il grande pubblico, sa far sognare, coinvolgere e commuovere, facendo anche perdonare il finale da teleromanzo ma alla fine catartico e liberatorio. Ci va, insomma.

Tra i comprimari, dove ci sono parecchi nomi italiani così come nello staff tecnico, spiccano anche i caratteristi John Wood, perfido vescovo, e Leo Mc Kern, caratterista del cinema britannico in decine di film, qui forse in una delle sue più riuscite interpretazioni, a rappresentare il bene disarmato degli animi semplici contrapposto al male del potere.

Molti anni prima del boom del fantasy Lady Hawke seppe raccontare una fiaba per adulti mescolando realtà e magia con sapienza e gusto dello spettacolo: le numerose repliche televisive l’hanno reso uno dei film spesso più visti non solo dai cultori del genere, ma si tratta comunque di un classico da vedere e rivedere, emblema di un cinema che sa parlare di immaginazione e fantasia pur essendo molto realistico, lasciando al minimo gli effetti speciali per narrare una storia magica e eterna come dovrebbero essere le fiabe.

Lady Gaga: ecco quando arriverà il film sul delitto Gucci

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Lady Gaga: ecco quando arriverà il film sul delitto Gucci

A novembre dello scorso anno abbiamo appreso la notizia che, dopo l’incredibile successo di A Star Is Born, la popstar Lady Gaga sarebbe tornata al cinema in qualità di protagonista del prossimo progetto cinematografico del maestro Ridley Scott, un film che racconterà il delitto di Maurizio Gucci, nipote del fondatore della casa di moda italiana.

Adesso, come svelato da The Hollywood Reporter, la MGM ha ufficializzato la data di uscita del film, che arriverà nelle sale americane a novembre del 2021. Nel film Gaga interpreterà Patrizia Reggiani, l’ex moglie della vittima, processata e condannata per aver orchestrato l’assassinio del marito nel 1995, scontando 18 anni di carcere prima di essere rilasciata nel 2016.

La pellicola, che dovrebbe intitolarsi semplicemente Gucci, verrà sceneggiata da Roberto Bentivegna basandosi sul libro di Sara Gay Forden “The House of Gucci: A Sensational Story of Murder, Madness, Glamour and Greed”.

LEGGI ANCHE – Lady Gaga: “Pensavo che gli Oscar mi ignorassero”

Per Ridley Scott si tratta del secondo progetto sviluppato dopo la recente fusione tra Fox e Disney insieme a The Last Duel, il film che vedrà protagonisti Matt Damon, Adam Driver, Jodie Comer e Ben Affleck, le cui riprese sono state momentaneamente bloccate a causa della pandemia di Coronavirus.

Scott non è estraneo al racconto di storie drammatiche dalla forte risonanza mediatica: basti pensare a Tutti i soldi del mondo, ultimo film da lui diretto e basato sul sequestro di John Paul Getty III, nipote dell’allora uomo più ricco del mondo, avvenuto a Roma nel 1973.

Lady Gaga: 10 cose che forse non sai sull’attrice e cantante

Lady Gaga: 10 cose che forse non sai sull’attrice e cantante

Lady Gaga, pseudonimo di Stefani Joanne Angelina Germanotta, è da oltre un decennio a questa parte una delle artiste pop in assoluto più importanti. Attiva nei campi della musica, del cinema, della moda e dell’attivismo, si è sempre distinta come una personalità camaleontica, eccentrica, capace di dar vita ad accesi dibattiti grazie alla sua sola presenza. Poche personalità dello spettacolo possono vantare una simile popolarità e progetto dopo progetto Gaga continua a dimostrare di saper attentamente scegliere in cosa lasciarsi coinvolgere.

Ecco 10 cose che forse non sai di Lady Gaga.

Lady Gaga e le sue canzoni, da Poker Face a Bloody Mary

1. Poker Face, il primo grande successo. Nel 2008 Gaga ha pubblicato il suo album d’esordio The Fame, contenente il popolarissimo brano Poker Face. Lanciato come secondo singolo, questo ha vissuto successo inaspettato che è riuscito a bissare quello del primo, raggiungendo la posizione numero uno nelle classifiche mondiali di oltre venti Paesi e diventando il secondo singolo della cantante a raggiungere la prima posizione nella Billboard Hot 100. Il singolo è risultato il più venduto del 2009 con 9,8 milioni di copie vendute, contribuendo all’affermazione della cantante.

2. Ha pubblicato sette album e vinto numerosi Grammy. Ad oggi Gaga ha pubblicato un totale di dieci album, di cui 7 in studio. Grazie a brani come Bad Romance e Alejandro si è affermata nel mondo della musica, consacrandosi poi grazie a brani come Shallow, Always Remembre Us This Way, Million Reasons, Love for Sale o la recente Hold My Hand. Gaga, intoltre, ha vinto ad oggi ben 13 premi Grammy, tra i quali si annoverano quelli per Miglior album dance per The Fame, Miglior performanca vocale femminile pop per Bad Romance e Miglior canzone scritta per media visuali per Shallow.

3. Una sua vecchia canzone è stata ora pubblicata come singolo. Nel dicembre del 2022 il brano Bloody Mary, tratto dal secondo album della Gaga, Born This Way del 2011, è stato ripubblicato come singolo a seguito dell’enorme successo ottenuto tramite la sua associazione alla danza che Jenna Ortega fa nella serie Mercoledì. Tale danza è poi stata replicata numerose altre volte, sempre utilizzando il brano della Gaga, fino a quando lei stessa non si è cimentata nella cosa. A distanza di oltre dieci anni, dunque, questo suo brano è tornato sulla cresta dell’onda.

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Lady Gaga: i suoi film e le serie TV

4. Ha recitato in celebri film. Nel 2013 Gaga debutta in un film per il cinema recitando nel ruolo di La Camaleon in Machete Kills. Successivamente ha interpretato sé stessa in Muppets 2 – Ricercati (2014) e Bertha in Sin City – Una donna per cui uccidere (2014), con Eva Green. Torna al cinema nel 2018 come protagonista del film A Star Is Born, dove recita accanto a Bradley Cooper. Per la sua interpretazione, è stata candidata al premio Oscar come Miglior attrice. Nel 2021 ha invece interpretato Patrizia Reggiani in House of Gucci. Nel 2024 è invece in Joker: Folie à Deux, accanto a Joaquin Phoenix, nel ruolo di Harley Quinn.

5. Ha anche preso parte a note serie. La prima comparsa di Gaga in una serie televisiva risale al 2001, quando ha recitato nel nono episodio della terza stagione di I Soprano. Ha in seguito interpretato sé stessa nel decimo episodio della terza stagione di Gossip Girl, mentre ha avuto poi un ruolo da protagonista nella quinta stagione della serie American Horror Story, Hotel, interpretando il ruolo di Elizabeth “La Contessa” Johnson. Per tale ruolo ha poi vinto il Golden Globe come Miglior attrice in una miniserie o film per la TV.

Lady Gaga agli Oscar per Til It Happens to You, Shallow e Hold My Hand

6. È stata candidata all’ambito premio e l’ha vinto in un’occasione. Nel 2016 Gaga ha ricevuto la sua prima nomination all’Oscar nella categoria Miglior canzone originale per il brano Til It Happens to You, che è diventata la quinta canzone tratta da un documentario nella storia a ricevere una candidatura al premio. Nel 2019 è poi stata nuovamente candidata in tale categoria per il brano Shallow, presente nel film A Star Is Born. In quell’occasione, Gaga ha poi vinto l’ambito premio. È infine tornata agli Oscar nel 2023, candidata per il brano Hold My Hand, presente nel film Top Gun: Maverick.

Lady Gaga in A Star Is Born

7. È rimasta particolarmente segnata dal suo personaggio. Quello in A Star Is Born è stato il primo ruolo da protagonista in un film per Lady Gaga. Lavorare al personaggio di Ally è stata per lei un’esperienza particolarmente intensa. Ha infatti affermato di essersi così affezionata al suo personaggio durante le riprese, che ha dovuto tingersi i capelli di biondo non appena il film è finito per lasciarla andare e non vivere più nel suo ricordo. Ha anche dichiarato che nella vita reale non assomiglia per niente a tale personaggio, in quanto molto più ambiziosa di lei.

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Lady Gaga è Harley Quinn in Joker: Folie à Deux

8. È rimasta sempre nel personaggio. Come Joaquin Phoenix in entrambi i film sul Joker, Lady Gaga ha seguito un rigido metodo di recitazione per la sua interpretazione. Ha insistito affinché il cast e la troupe la chiamassero solo “Lee” durante le riprese. Il direttore della fotografia di entrambi i film di Joker, Lawrence Sher, ha dichiarato: “Non ho mai incontrato la vera Lady Gaga sul set, non la conoscevo affatto”.

Lady Gaga è su Instagram

9. È presente sul social network. L’attrice e cantante è presente sul social network Instagram, con un proprio profilo verificato seguito da ben 57 milioni di persone e dove attualmente si possono ritrovare oltre tremila post. Questi sono principalmente immagini relative a suoi lavori da attrice o cantante, inerenti il dietro le quinte di tali progetti o promozionali nei loro confronti. Ma vi sono anche post relativi alle sue attività legate al mondo della moda. Ma non mancano anche curiosità, momenti di svago, eventi a cui ha preso parte e altre situazioni ancora.

Lady Gaga: età e altezza

10. Lady Gaga è nata il 28 marzo del 1986 a New York, Stati Uniti. La cantante e attrice è alta complessivamente 1,55 metri.

Fonte: IMDb, Instagram

Lady Gaga: “Pensavo che gli Oscar mi ignorassero”

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Lady Gaga: “Pensavo che gli Oscar mi ignorassero”

Il 24 febbraio l’Academy assegnerà i premi degli Oscar 2019 e ci sono ottime chance di vittoria per Lady Gaga, candidata come Miglior Attrice Protagonista grazie alla sua toccante performance in A Star Is Born. La sua reazione alla nomination è stata raccolta dal Los Angeles Times: “Ho saputo della nomination tardi, appena tornata a casa…di solito è Christian [Carino, agente e fidanzato di Gaga] a lasciarmi un messaggio la mattina, eppure ieri mi sono svegliata e non c’era nessuna nota ad aspettarmi. Ho pensato di non aver ricevuto la nomination, o che il film in generale fosse stato snobbato. Così ho chiamato il mio manager Bobby, bravissimo a comunicare le cattive notizie, per capire cosa stava succedendo. E poi mi ha detto di tutte quelle nomination, e ho iniziato a piangere.

Vi ricordiamo che dopo aver vinto il Golden Globe nella categoria “Miglior canzone originale” per “Shallow”, il film ha ottenuto otto nomination agli Oscar, nelle categorie Miglior film, Miglior attore protagonista per Bradley Cooper, Miglior attrice protagonista per Lady Gaga, Miglior attore non protagonista per Sam Elliott, Migliore sceneggiatura non originale, Miglior fotografia, Miglior canzone originale per “Shallow” e Miglior missaggio sonoro.

Lady Gaga: intervista alla protagonista di A Star Is Born

Debutterà dal 12 Febbraio in DVD, Blu-ray e 4K UHD A Star Is Born, film nominato a ben 8 Premi OscarBradley Cooper, per la prima volta alla regiae la stella del pop Lady Gaga uniscono i loro notevoli talenti per narrare la travolgente e appassionante storia di Jack e Ally: due anime destinate all’arte e ad incontrarsi sul palco come nella vita. Tra i contenuti speciali, ci sarà anche un bonus di circa 10 minuti con delle inedite performance musicali di Bradley Cooper e Lady Gaga, inclusi i brani “Baby What You Want Me To Do,” “Midnight Special” e “Is That Alright.”.

A Star is Born sarà disponibile anche in un’edizione Steelbook Blu-ray e in un cofanetto ad edizione limitata contenente il DVD, l’album della colonna sonora ed un booklet con le immagini del film: il perfetto regalo di San Valentino per rivivere insieme le emozioni di questo grande film.

La sinossi: In questa nuova rivisitazione della leggendaria e tormentata storia d’amore, Cooper interpreta il musicista di successo Jackson Maine che scopre, e si innamora della squattrinata artista Ally. Lei ha da poco chiuso in un cassetto il suo sogno di diventare una grande cantante… fin quando Jack la convince a tornare sul palcoscenico. Ma mentre la carriera di Ally inizia a spiccare il volo, il lato privato della loro relazione sta perdendo colpi a causa della battaglia che Jack conduce contro i suoi demoni interiori.

A Star Is Born – la recensione del film con Lady Gaga

Fonte: LA Times

Lady Gaga si dice “scioccata” per le reazioni negative a Joker: Folie à Deux

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Sebbene si possa affermare che alcuni stiano esagerando con le critiche al film, non si può negare che la Warner Bros. e il regista Todd Phillips abbiano fatto cilecca con Joker: Folie à Deux (qui la recensione). Dopo aver ottenuto un deludente 33% su Rotten Tomatoes e il più basso CinemaScore nella storia del cinema a fumetti (D), il sequel musicale è riuscito a incassare solo 40 milioni di dollari al botteghino nazionale (all’estero ha fatto leggermente meglio) lo scorso fine settimana.

Secondo il quotidiano britannico Daily Mail, Lady Gaga, che interpreta una nuova versione di Harley Quinn, si dice “scioccata” dalla reazione negativa dopo l’accoglienza per lo più positiva del film alla Mostra del Cinema di Venezia. “Gaga è sorpresa dalla reazione a Joker 2 ed è scioccata dal fatto che la gente non lo ami dopo la risposta ricevuta dalla critica prima dell’uscita. Ha messo tanto cuore nel film e ha tanto rispetto per i fan della DC Comics”.

Prima dell’uscita del film, l’esibizione di Gaga era stata molto apprezzata e alcuni l’avevano pronosticata per un’altra nomination all’Oscar. A dire il vero, poche persone sembrano aver avuto problemi con le performance di Gaga o del co-protagonista Joaquin Phoenix, e la percezione sembra essere che, sebbene “Lee” sia stato un po’ sottoutilizzato/sviluppato, Gaga abbia fatto tutto il possibile con quello che aveva a disposizione.

Joker: Folie à Deux Lady Gaga
Fonte: Todd Philipps su Instagram © Warner Bros Discovery

Si dice che la megastar del pop trasformata in attrice sia ora desiderosa di lasciarsi tutto alle spalle e di passare al suo prossimo progetto, e si dice che abbia in mente un ruolo nel prossimo film di Quentin Tarantino, The Movie Critic.

Dall’acclamato scrittore/regista/produttore Todd Phillips arriva Joker: Folie À Deux, l’attesissimo seguito di Joker, vincitore del premio Oscar nel 2019, che ha guadagnato più di un miliardo di dollari al botteghino mondiale e rimane il (secondo) film con rating R di maggior incasso di tutti i tempi.

Il nuovo film vede protagonista Joaquin Phoenix ancora una volta nel suo doppio ruolo da Oscar di Arthur Fleck/Joker, al fianco del premio Oscar Lady Gaga (A Star Is Born). Il film è interpretato anche dai candidati all’Oscar Brendan Gleeson (The Banshees of Inisherin) e Catherine Keener (Get Out, Capote), insieme a Zazie Beetz, che riprende il suo ruolo da Joker. Il film è classificato come “R” per “alcuni episodi di forte violenza, linguaggio, alcune scene di sessualità e brevi nudità integrali”.

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Lady Gaga sarà in Sin City: a dame to kill for

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Lady Gaga sarà in Sin City: a dame to kill for

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Rivelazione importante che arriva da uno degli attori principale di Sin City: A dame to kill for. Joseph Gordon Lewitt ha infatti rivelato che Lady Gaga farà parte del cast del cinecomic diretto da Robert Rodriguez, sequel dell’affascinante primo capitolo dedicato ai fumetti di Frank Miller.

La rivelazione è arrivata durante un intervista dell’attore, che ha così parlato della popstar:

è una grande attrice. E non lo sapevo. Sapete, è arrivata sul set e ho pensato ‘ok, certo, hanno una popstar che fa una scena nel film, capisco…’ ma poi sono partite le riprese e… ha dato una performance ottima! Ha azzeccato il personaggio, ha fatto un ottimo lavoro. Sono rimasto stupito!

Lady Gaga apparirà anche in un altro film di Robert Rodriguez, Machete Kills, in uscità quest’anno.

Ricordiamo che l’uscita di Sin City: A Dame to Kill For, è stata posticipata qualche mese fa. La pellicola non verrà più rilasciata il prossimo 4 ottobre (come stabilito tempo addietro), ma bensì nel 2014, più precisamente il 22 agosto. Le ragioni di questa scelta rimangono un mistero; è probabile che il regista, Robert Rodriguez, voglia dedicare più tempo alla post-produzione. In Italia, Sin City: A Dame to Kill For verrà distribuito dalla Lucky Red.

Tornano nel film  come “Marv,”  come “Nancy,” Bruce Willis è di nuovo Hartigan,  “Gail” e  è “Goldie/Wendy”con l’aggiunta in questo secondo viaggio nella città del peccato di  come “Dwight,”  è “Johnny”,   è “Bob” è “Miho”,  è “Joey”,  è “Sally” e Julia Garner “Marcy.” Nel cast ci sarà a questo punto anche la popstar Lady Gaga.

Lady Gaga rivela la sua reazione alle critiche a Joker: Folie à Deux

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Il sequel del grande successo del 2019 di Todd Phillips, Joker: Folie à Deux (qui la recensione), ha ricevuto recensioni contrastanti al momento della sua uscita, e una delle protagoniste del sequel, Lady Gaga, ha ora finalmente detto la sua sulle critiche negative che hanno sommerso il film. In un’intervista con Rolling Stone, la musicista e attrice ha infatti parlato della sua esperienza nell’affrontare i commenti e le critiche negative su Joker: Folie à Deux, dove ha interpretato la controparte psicotica di Joker, Harley Quinn.

Gaga ha espresso ciò che tutti pensavano: “C’era molta negatività intorno a Joker”, ma ha continuato aggiungendo: “In quel momento mi sentivo artisticamente ribelle”. “Non ero indifferente. – ha aggiunto – È divertente, sono quasi nervosa nel condividere la mia reazione. Ma la verità è che, quando è successo per la prima volta, ho iniziato a ridere. Perché era diventato tutto così assurdo. Quando ci vuole un po’ di tempo perché qualcosa si dissolva, può essere un po’ più doloroso. Solo perché ci ho messo molto di me stessa”.

Joker: Folie à Deux combinava la musica con il mondo oscuro e contorto che circonda il personaggio sadico Arthur Fleck (interpretato da Joaquin Phoenix) mentre lotta per accettare la sua doppia identità di Joker. Si imbatte nel suo vero amore, Harley Quinn (interpretata da Gaga), mentre è incarcerato all’Arkham Asylum, in attesa di essere giudicato per aver ucciso qualcuno in diretta televisiva.

Il sequel non è riuscito a recuperare i costi di marketing e produzione, incassando solo 200 milioni di dollari al botteghino mondiale. Tuttavia, ha riscosso successo quando è stato distribuito sui servizi di streaming e ha raggiunto la vetta delle classifiche. Purtroppo, ha ottenuto solo il 31% di valutazione su Rotten Tomatoes, un risultato nettamente diverso dal primo film di Phillips, che ha ottenuto il 68%, ha guadagnato oltre 1 miliardo di dollari al botteghino mondiale e ha vinto gli Oscar per il miglior attore e miglior colonna sonora.

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Lady Gaga protagonista di È nata una stella di Bradley Cooper?

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Lady Gaga protagonista di È nata una stella di Bradley Cooper?

Lady Gaga sembra far sul serio anche al cinema, essendo la più accreditata a diventare la protagonista di È nata una stella, il remake che sarà interpretato e diretto da Bradley Cooper per la Warner Bros.

Dopo il nulla di fatto con Beyoncé, Cooper avrebbe incontrato Lady Gaga con risultati incoraggianti anche per quanto riguarda lo studio. Le trattative per arrivare alla formalizzazione del contratto dovrebbero partire a breve.

Dopo il successo di American Horror Story, con il quale ha vinto il Golden Globe a gennaio, Lady Gaga potrebbe presto fare il suo debutto sul grande schermo. Anche Cooper sarà alla sua prima regia. Produrrà inoltre il film con Todd PhillipsBill Gerber, coinvolto nel remake da lungo tempo. Il budget dovrebbe aggirarsi attorno ai 30 milioni di dollari.

Cosa ne pensate di Lady Gaga attrice? Curiosi di vederla diretta da Bradley Cooper?

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Lady Gaga nel cast del nuovo film di Ridley Scott sul delitto Gucci

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Lady Gaga è ufficialmente entrata nel cast del nuovo film di Ridley Scott che racconterà il delitto di Maurizio Gucci, nipote del fondatore della casa di moda italiana. La cantante, che aveva esordito come protagonista lo scorso anno in A Star Is Born di Bradley Cooper, interpreterà Patrizia Reggiani, l’ex moglie della vittima, processata e condannata per aver orchestrato l’assassinio del marito nel 1995, scontando 18 anni di carcere prima di essere rilasciata nel 2016.

Riguardo la pellicola sull’omicidio Gucci, House of Gucci, sappiamo che verrà sceneggiata da Roberto Bentivegna basandosi sul libro di Sara Gay Forden The House of Gucci: A Sensational Story of Murder, Madness, Glamour and Greed.

Per Ridley Scott si tratterà del secondo progetto sviluppato dopo la recente fusione tra Fox e Disney insieme a The Last Duel, il film che vedrà protagonisti Matt Damon, Adam Driver, Jodie Comer e Ben Affleck. Adattamento cinematografico del romanzo di Eric Jager The Last Duel: A True Story of Trial by Combat in Medieval France, segue le vicende di due migliori amici e di una vendetta, con gli attori che interpreteranno rispettivamente il cavaliere normanno Jean de Carrouges e lo scudiero Jacques Le Gris, separati da una guerra e dalle accuse ai danni del secondo di aver violentato sua moglie Margerite de Carrouges. Nessuno però crede alla donna e il soldato farà appello al re di Francia per annullare la sentenza emessa dal conte Pierre d’Anencon. I due uomini dovranno combattere in un duello mortale il cui vincitore sarà sancito dalla volontà di Dio.

Fonte: Deadline

Lady Gaga in trattative per Joker 2: sarà Harley Quinn nel sequel musicale

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Lady Gaga è nelle fasi preliminari delle trattative per unirsi a Joker: Folie à Deux nei panni della partner folle di Joker, Harley Quinn, per quello che sarebbe un sequel musicale del film di successo del regista Todd Philipps del 2019.

La speculazione che Harley Quinn sarebbe apparsa nel film per la prima volta è emersa dopo che Phillips ha pubblicato la copertina della sceneggiatura su Instagram il 7 giugno. Il sottotitolo, Folie à Deux, si riferisce a un disturbo delirante condiviso e all’unico vero compagno di Joker, a parte Batman, ovvero Quinn, un personaggio creato per la prima volta per Batman: The Animated Series, nei primi anni ’90.

Fare di Joker: Folie à Deux un musical è un’altra scelta audace per Phillips, che ha conquistato il botteghino (con $ 1 miliardo di incassi mondiali) e gli Oscar (con 12 nomination e due vittorie), quando ha riformulato il cattivo numero uno del Cavaliere Oscuro come antieroe solitario. Joaquin Phoenix ha vinto il premio come miglior attore per la sua interpretazione di Joker, alias Arthur Fleck; dovrebbe anche riprendere la sua performance, anche se il suo accordo non è ancora stato risolto.

Per Lady Gaga si tratterebbe del terzo film, anche questo di alto profilo, dopo essere stata la protagonista di A Star is Born di e con Bradley Cooper e dopo aver interpretato Patrizia Reggiani in House of Gucci di Ridley Scott. Ricordiamo che Harley Quinn ha già avuto con Margot Robbie la sua prima incarnazione cinematografica.

Lady Gaga in Machete Kills!

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Arriva da un Twitter di  Robert Rodriguez la notizia che Lady Gaga sarà nel cast di Machete Kills, l’atteso sequel del film d’azione con Danny Trejo le cui riprese sono in corso.

Lady Gaga ha avuto un “crollo psicotico” alla fine delle riprese di A Star is Born

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Lady Gaga ha ammesso di aver avuto un “crollo psicotico” dopo aver girato il suo ruolo di debutto in A Star is Born. La superstar del pop ha avuto un enorme successo nell’industria musicale con singoli come “Just Dance”, “Poker Face”, “Bad Romance” e “Born This Way”.

Negli ultimi anni, ha esplorato il suo talento recitativo in American Horror Story, un remake di A Star is Born, House of Gucci, Joker: Folie à Deux e Mercoledì.

Avrà pure ottenuto una nomination all’Oscar per il ruolo di Ally Campana al fianco di Jackson Maine, interpretato da Bradley Cooper, in A Star is Born, ma la cantante ha ammesso a Rolling Stone di aver girato quel film “sotto l’effetto del litio“, un farmaco usato per curare anche il disturbo bipolare, sebbene Gaga non abbia rivelato se le sia stata diagnosticata questa patologia.

In quel periodo, Lady Gaga interpretava una cantante in difficoltà che si innamora di un alcolizzato, il che crea molta tensione e dramma nella loro relazione e carriera. Il film affronta un argomento difficile, in particolare il suo finale emozionante. Il ruolo le è valso una nomination all’Oscar come migliore attrice e la vittoria per la migliore canzone originale (“Shallow”). A Star is Born è stato ampiamente elogiato, con un punteggio del 90% su Rotten Tomatoes.

Lady Gaga
Lady Gaga a Venezia 81 Foto di Luigi De Pompeis © Cinefilos.it

Una volta terminata la produzione di A Star is Born e lanciato il suo tour mondiale Joanne, Lady Gaga ha iniziato ad avere un “crollo psicotico“, che è arrivato al punto di farsi ricoverare in ospedale per “cure psichiatriche” perché aveva bisogno di una pausa dopo essere “crollata completamente“.

Ha definito la situazione “molto spaventosa” e non era sicura che la sua salute sarebbe migliorata. Di conseguenza, la cantante si sente “davvero fortunata” di essere viva e in salute oggi. Tra la fine del 2017 e l’inizio del 2018, Lady Gaga ha cancellato diverse date del suo tour per problemi di salute.

Ho fatto A Star Is Born sotto l’effetto del litio. Un giorno mia sorella mi ha detto: “Non vedo più mia sorella”. E ho annullato il tour. Un giorno sono andata in ospedale per cure psichiatriche. Avevo bisogno di una pausa. Non potevo fare nulla… ero completamente crollata. È stato davvero spaventoso. C’è stato un periodo in cui non pensavo di poter migliorare… Mi sento davvero fortunata di essere ancora viva. So che potrebbe sembrare drammatico, ma sappiamo come può andare.

Una persona che ha davvero aiutato Lady Gaga in questo periodo difficile della sua vita è stato il suo attuale fidanzato, Michael Polansky, che ha incontrato nel 2019. Innamorarsi di qualcuno che teneva alla vera persona (Stefani Germanotta) dietro tutta la fama e la ricchezza “ha fatto una grande differenza“.

Tuttavia, ha dovuto ancora esplorare il suo tumulto interiore e imparare a essere se stessa con Michael, pur non sapendo come esserlo con gli altri. Essere innamorata di qualcuno che tiene alla vera me ha fatto una grande differenza. Come si impara a essere se stessi con qualcuno quando non si sa come esserlo con nessuno?

Ci sono voluti mesi e mesi e mesi per riscoprire tutto ciò che avevo perso. E onestamente penso che sia per questo che si chiama Mayhem. Perché quello che ci è voluto per recuperarlo è stato pazzesco.

Mentre promuoveva Mayhem, Lady Gaga ha rivelato che il suo sogno, ora che è fidanzata e sta pianificando il matrimonio, è quello di mettere su famiglia con Michael. Ora che la co-protagonista di A Star is Born si considera una “persona completa”, la sua visione positiva della vita la vede pianificare un futuro ancora più luminoso.

Lady Gaga entra nel cast dell’action Bullet Train di David Leitch

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Dopo il grande exploit di A Star Is Born, e in attesa di vederla nel biopic Gucci, continua a  crescere la carriera da attrice di Lady Gaga. Come riportato in esclusiva da Collider, infatti, la celebre popstar è entrata ufficialmente a far parte del cast di Bullet Train, action che sarà diretto da David Leitch, regista di Atomica bionda, Deadpool 2 e Fast & Furious – Hobbs & Shaw

Bullet Train è stato scritto da Zak Olkewicz ed è basato sul romanzo giapponese “Maria Beetle” di Kotaro Isaka. Nella storia, cinque assassini si ritrovano su un treno ad alta velocità da Tokyo a Morioka, che fa poche fermate intermedie. Durante il viaggio, i cinque scoprono che le loro missioni sono collegate tra loro e che forse ognuno deve uccidere l’altro. Chi uscirà dal treno vivo e cosa li attende alla stazione terminal?

Il cast di Bullet Train annovera già Brad Pitt, Joey King, Aaron Taylor Johnson, Brian Tyree Henry, Andrew Koji, Zazie Beetz e Michael Shannon. Al momento non è chiaro se Lady Gaga interpreterà uno degli assassini al centro della storia, anche se la fonte sottolinea che il suo potrebbe essere un ruolo minore e non da protagonista.

David Leitch e la Sony Pictures, che si occuperà della distribuzione del film, stanno cercando di dare il via ai lavori questo autunno a Los Angeles, con la speranza che la natura più contenuta della storia possa aiutare con i protocolli di sicurezza legati al Covid-19, dato che il film non dovrà diffondere il suo cast e la sua troupe in molte location.

La carriera da attrice di Lady Gaga

Lady Gaga ha iniziato a recitare comparendo brevemente in film quali Machete Kills (2013) e Sin City – Una donna per cui uccidere (2014), entrambi diretti da Robert Rodriguez. Nel 2015 ha interpretato la protagonista di Hotel, la quinta stagione della serie antologica American Horror Story ideata da Ryan Murphy, vincendo un Golden Globe come migliore attrice in una miniserie o film per la televisione.

Il debutto da protagonista assoluta sul grande schermo è avvenuto nel 2018 con il sopracitato A Star Is Born di Bradley Cooper, grazie al quale ha ricevuto una nomination agli Oscar come migliore attrice protagonista. Tra i suoi prossimi progetti cinematografici figura anche Gucci, il nuovo biopic di Ridley Scott che racconterà il delitto di Maurizio Gucci, nipote del fondatore della casa di moda italiana.

Lady Gaga e Bradley Cooper: guarda l’esibizione dagli Oscar 2019

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Lady Gaga e Bradley Cooper: guarda l’esibizione dagli Oscar 2019

Ecco disponibile la versione integrale dell’esibizione di Lady Gaga e Bradley Cooper agli Oscar 2019. I due si sono esibiti in una emozionante versione live di Shallow, il brano vincitore dell’Oscar di categoria e tratto da A star is born, il film che ha visto i due collaborare per la prima volta.

Bradley Cooper ha diretto, prodotto e interpretato il film, al fianco della popstar/attrice che ha anche scritto le musiche. La loro esibizione è stata certamente uno dei momenti più intensi degli Oscar 2019 e anche la regia dello show ha fatto un ottimo lavoro a proporla senza stacchi, concentrandosi sui due performer.

Una nota di merito in più a Cooper che, non essendo abituato ad esibirsi di fronte a un pubblico del genere, ha portato a casa un’ottima performance e ha dato anche al mondo un sacco di cui sparlare, vista l’intesa intima mostrata con Gaga di fronte a Hollywood e alla sua fidanzata, la modella Irina Shayk.

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Lady Gaga diretta da Bradley Cooper in È Nata una Stella, ufficiale

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Dopo i rumor dello scorso giugno, arriva adesso l’annuncio ufficiale da parte del presidente della Warner Bros., Greg Silverman: Lady Gaga sarà la protagonista del remake di È nata una stella al fianco di Bradley Cooper. Il film segnerà anche il debutto dietro la macchina da presa dell’attore candidato all’Oscar per film quali Il lato positivo e American Sniper.

Dopo il successo di American Horror Story, con il quale ha vinto il Golden Globe a gennaio, Lady Gaga farà quindi il suo debutto sul grande schermo come protagonista assoluta di una pellicola. La cantante si occuperà di comporre nuovi canzoni per il remake.

Bradley Cooper si occuperà anche della produzione del film con Todd PhillipsBill Gerber, coinvolti nel remake da lungo tempo. Il budget dovrebbe aggirarsi attorno ai 30 milioni di dollari. Inizialmente la protagonista del film sarebbe dovuta essere la nota cantante Beyoncé.

 

Lady Gaga protagonista di È nata una stella di Bradley Cooper?

Quello firmato da Bradley Cooper sarà in realtà il quarto remake di È Nata una Stella. Il primo film è uscito nel 1937 per la regia di William A. Wellman e aveva come protagonista Janet Gaynor. Un secondo rifacimento (quello più celebre) è arrivato invece nel 1954 per la regia di George Cukor, con Judy Garland come star principale. L’ultimo remake in ordine di tempo risale al 1976, diretto dal regista Frank Pierson e con Barbra Streisand.

Fonte: CS

Lady Gaga conferma, sarà in Joker: Folie à Deux

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Lady Gaga conferma, sarà in Joker: Folie à Deux

Dopo l’annuncio della data d’uscita e le fughe di notizie, non confermate, in merito ai primi dettagli della trama di Joker: Folie à Deux, arriva la conferma ufficiale, via Social, che Lady Gaga sarà nel film di Todd Phillips, al fianco di Joaquin Phoenix.

Di seguito il post sul profilo della cantante e attrice che conferma la sua partecipazione al progetto, pare, nel ruolo di Harley Quinn.

Joker: Folie à Deux sarà diretto dal regista Todd Phillips e si baserà su una sceneggiatura originale scritta sempre dal regista e basata sui personaggi creati da Bill Finger e Bob Kane per DC Comics. Al momento la trama non è stata resa nota ma il film sarà un sequel diretto del film Joker del 2019. Nel cast sono confermati Joaquin Phoenix e Lady Gaga. L’ambientazione principale del film dovrebbe essere l’Arkham Asylum. Il film arriverà nei cinema il 4 ottobre 2024.

Lady Gaga apparirà in Il Diavolo Veste Prada 2

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Lady Gaga apparirà in Il Diavolo Veste Prada 2

Lady Gaga ha messo a segno un altro colpo da maestra! La vincitrice di Oscar e Grammy apparirà nel prossimo Il Diavolo Veste Prada 2, inserendo un’apparizione nel fashion film durante il suo Mayhem Ball Tour.

Dopo aver concluso quattro serate sold-out all’O2 Arena di Londra, Gaga è stata avvistata dai fan a Milano, dove si sta girando il sequel della commedia di successo del 2006 con Meryl Streep, Anne Hathaway, Emily Blunt e Stanley Tucci. Il Diavolo Veste Prada 2 segna la prima apparizione sul grande schermo della poliedrica superstar dai tempi di Joker: Folie à Deux. All’inizio di quest’anno, Gaga è apparsa in un cameo in Mercoledì – Stagione 2 di Netflix. La sosta produttiva arriva prima del concerto di Gaga all’Avicii Arena di Stoccolma, previsto per domenica sera.

Cosa sappiamo su Il diavolo veste prada 2?

Il film originale del 2006, un cult classico per la sua satira tagliente sul mondo spietato della moda, si concludeva con Andy che lasciava Runway per un lavoro in un giornale di New York. Ora, i fan potranno finalmente vedere cosa stanno facendo Miranda e Andy in un panorama mediatico profondamente cambiato. Nel sequel, Miranda, interpretata dalla Streep, si ritrova coinvolta in una competizione ad alto rischio per ottenere importanti introiti pubblicitari, trovandosi sorprendentemente a dover affrontare la sua ex assistente dalla lingua tagliente Emily Charlton (Emily Blunt), che ora è una potente dirigente nel settore della moda.

David Frankel, che ha diretto il primo film, è tornato alla regia di Il diavolo veste Prada 2, lavorando su una sceneggiatura di Aline Brosh McKenna, che ha scritto anche l’originale. Le produttrici Wendy Finerman e Karen Rosenfelt sono a bordo, con la 20th Century Studios che ha in programma di distribuire il film il 1° maggio 2026. Oltre a Meryl Streep, Anne Hathaway e Emily Blunt, nel cast si ritrovano anche Stanley Tucci, che riprende il ruolo del sempre solidale Nigel Kipling, insieme a Simone Ashley, Pauline Chalamet e Helen J. Shen. Tracie Thoms e Tibor Feldman tornano sul set, mentre diversi volti nuovi si uniscono al cast, tra cui Kenneth Branagh, che interpreterà il marito di Miranda, insieme a Lucy Liu, Justin Theroux, B.J. Novak, Pauline Chalamet, Rachel Bloom e Patrick Brammall.

Lady Driver: il film con Grace Van Dien

Lady Driver: il film con Grace Van Dien

Lady Driver è il film del 2020 diretto da Shaun Paul Piccinino con protagonisti Grace Van Dien, Sean Patrick Flanery e Christina Moore.

Lady Driver: in streaming

Lady Driver in streaming è disponibile sulla piattaforma NOW

Lady Driver: la trama

Nel film una giovane ribelle va alla ricerca delle sue radici e scopre di avere talento per le auto da corsa. Protagonisti della vicenda sono Grace Van Dien come Ellie Lansing, Sean Patrick Flanery come Tim Lansing, Christina Moore come Jessie Lansing Dickson, Casper Va Dien come Elliot Lansing, Amanda Detmer come Loretta, David Gridley nei panni di Buck McCreadie e Jack Kelly nel ruolo dello Sceriffo Cooper.

Lady Driver: il trailer

https://www.youtube.com/watch?v=rGBlFvb3Hyc

Le curiosità sul film

  • Questo film è stato girato sul posto a Petaluma Speedway, in California, nell’ottobre del 2017.
  • Il garage utilizzato in lady driver è anche lo stesso uso del garage nel film Dirt del 2018

Lady Deadpool: Ryan Reynolds commenta la scelta di “quell’attrice” per Deadpool & Wolverine

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Ora che Deadpool & Wolverine è nei cinema, speriamo che il cast e la troupe del film facciano un altro giro di interviste per approfondire alcuni di quei momenti spoiler.

Il podcast di Dear Media, Not Skinny but Not Fat, presenta una nuova intervista con Ryan Reynolds che ha avuto luogo poco prima dell’uscita della scorsa settimana di Deadpool & Wolverine. Tuttavia, sapendo che la puntata non sarebbe uscita prima di oggi, l’attore ha colto l’occasione per condividere almeno uno spoiler rompendo il silenzio sul fatto che Blake Lively interpreta Lady Deadpool/Ladypool del film.

Chi è Lady Deadpool?

Dopo aver ammesso la sua sorpresa per il fatto che molti fan avevano concluso che si sarebbe smascherato lui stesso come Lady Deadpool, Reynolds ha continuato confermando, “Sono andato a letto con lei” riferendosi a sua moglie. “Non sto dicendo che lei si sia divertita a dormire con me, ma sto solo dicendo che mi è piaciuto”, ha scherzato prima di ammettere che era strano condividere liberamente uno dei più grandi segreti del terzo capitolo prima che arrivasse nei cinema.

“È così strano. Mi sento nauseato anche solo a dire una cosa del genere ad alta voce. Tutto quello che faccio è mantenere i segreti. Voglio dire, è stato un po’, sì, è stato un po’ una di quelle cose in cui pensi, ‘Beh, perché no?’ Voglio dire, fallo, ovviamente”, ha detto riguardo al casting di Likely per il ruolo. “Voglio dire, siamo tutti lì insieme comunque. Impazziamo”.

Dopo aver apparentemente confermato che Lively ha indossato il costume di LadyDeadpool sul set, a Reynolds è stato chiesto se a Lively è piaciuta interpretare la Variante femminile del Mercenario Chiacchierone. “Sì, è stato molto divertente. Sì, le è piaciuto molto”, ha detto. “Ed è una delle persone più divertenti che conosca”.

Deadpool e Wolverine: tutti i camei presenti nel film Marvel

I Marvel Studios presentano il loro errore più significativo fino ad oggi – Deadpool & Wolverine“, si legge nella nuova sinossi. “Uno svogliato Wade Wilson si affanna nella vita civile. I suoi giorni come mercenario moralmente flessibile, Deadpool, sono alle spalle. Quando il suo mondo natale si trova di fronte a una minaccia esistenziale, Wade deve indossare di nuovo i panni di un riluttante ancora più riluttante… riluttante? Più riluttante? Deve convincere un riluttante Wolverine a… Cazzo! Le sinossi sono così f*ttutamente stupide“.

Oltre a Ryan Reynolds e Hugh Jackman nei ruoli principali, Deadpool & Wolverine vedranno il ritorno di Morena Baccarin (Vanessa), Leslie Uggams (Blind Al), Rob Delaney (Peter), Brianna Hildebrand (Negasonic Teenage Warhead) e Shioli Kutsuna (Yukio) nei rispettivi personaggi, A loro si aggiungeranno le new entry del franchise Emma Corrin (The Crown) e Matthew Macfadyen (Succession), che interpreteranno un agente televisivo e la controparte malvagia di Charles Xavier, Cassandra Nova.

Lady Deadpool e molte altre varianti nel nuovo spot tv di Deadpool e Wolverine!

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È selvaggio e pieno di varianti il nuovo spot di Deadpool & Wolverine che vede trai protagonisti anche Lady Deadpool, vero e proprio punto interrogativo del film. Sarà Taylor Swift o Blake Lively a indossare la maschera della variante femmina del Mercenario Chiacchierone?

Il nuovo spot del film mostra un pezzetto in più del personaggio, oltre a molte altre varianti che vedremo in azione nel film, con un particolare focus su Dogpool, la cagnolina che abbiamo visto in molti contenuti promozionali e anche nel corso della promozione del film!

Chi è Lady Deadpool?

Deadpool & Wolverine sarà R-Rated

La MPAA ha recentemente assegnato al film una classificazione ufficiale R per: “Violenza forte e sanguinosa, linguaggio spinto, gore e riferimenti sessuali”.

I Marvel Studios presentano il loro errore più significativo fino ad oggi – Deadpool & Wolverine“, si legge nella nuova sinossi. “Uno svogliato Wade Wilson si affanna nella vita civile. I suoi giorni come mercenario moralmente flessibile, Deadpool, sono alle spalle. Quando il suo mondo natale si trova di fronte a una minaccia esistenziale, Wade deve indossare di nuovo i panni di un riluttante ancora più riluttante… riluttante? Più riluttante? Deve convincere un riluttante Wolverine a… Cazzo! Le sinossi sono così f*ttutamente stupide“.

Oltre a Ryan Reynolds e Hugh Jackman nei ruoli principali, Deadpool & Wolverine vedranno il ritorno di Morena Baccarin (Vanessa), Leslie Uggams (Blind Al), Rob Delaney (Peter), Brianna Hildebrand (Negasonic Teenage Warhead) e Shioli Kutsuna (Yukio) nei rispettivi personaggi, A loro si aggiungeranno le new entry del franchise Emma Corrin (The Crown) e Matthew Macfadyen (Succession), che interpreteranno un agente televisivo e la controparte malvagia di Charles Xavier, Cassandra Nova.

Lady Bloodfight: la spiegazione del finale del film

Lady Bloodfight: la spiegazione del finale del film

Lady Bloodfight è il film d’azione del 2016 diretto da Chris Nahon, regista francese noto per il suo lavoro su Kiss of the Dragon. Ambientato principalmente a Hong Kong, il film si colloca nel solco dei classici tornei di arti marziali del cinema anni ’80 e ’90, aggiornando però la formula con una protagonista femminile e un cast quasi interamente composto da donne combattenti. La pellicola è caratterizzata da uno stile visivo dinamico, un montaggio serrato e coreografie marziali spettacolari che pongono al centro la fisicità e la potenza delle sue interpreti. In particolare, si distingue la performance di Amy Johnston nel ruolo di Jane, una giovane americana coinvolta in un torneo clandestino di combattimenti all’ultimo sangue noto come il Kumite.

Il film è dunque, a tutti gli effetti, un omaggio ai grandi classici delle arti marziali come Bloodsport e Mortal Kombat, ma riletto in chiave contemporanea e femminile. Il regista imposta la narrazione su binari semplici ma efficaci: l’allenamento, l’ascesa della protagonista, il confronto con un sistema brutale e corrotto. A fare la differenza è però proprio la centralità delle donne in un genere solitamente dominato da eroi maschili. Lady Bloodfight sfrutta questo ribaltamento per offrire una riflessione sui temi del potere, del riscatto personale e della determinazione.

Il viaggio di Jane, da giovane disorientata a lottatrice consapevole, si carica così di un valore simbolico che va oltre il semplice intrattenimento. Tra scontri violenti, legami di sorellanza e vendette incrociate, il film mette in scena un microcosmo in cui la forza fisica è l’unica legge. Tuttavia, sotto la superficie del combattimento, emergono tematiche legate all’identità, alla resilienza e all’affermazione del sé. Nei prossimi paragrafi esploreremo in dettaglio il finale del film, soffermandoci sul significato della scelta narrativa conclusiva e su come essa chiuda coerentemente il percorso evolutivo della protagonista.

Amy Johnston e Muriel Hofmann in Lady Bloodfight
Amy Johnston e Muriel Hofmann in Lady Bloodfight

La trama di Lady Bloodfight 

Protagonista del film è Jane Jones, una giovane donna dal passato tormentato con un talento innato per il combattimento e un forte senso di giustizia. In viaggio per Hong Kong alla ricerca del padre scomparso, si ritrova coinvolta in un mondo oscuro e brutale: un torneo clandestino di arti marziali tutto al femminile noto come Kumite. Segreto e leggendario, il Kumite vede sfidarsi le più temibili lottatrici del mondo in combattimenti all’ultimo sangue, dove sono in palio gloria, rispetto e denaro. Le regole sono poche, la violenza è estrema, e solo le più forti sopravvivono. Per sopravvivere in questo contesto, Jane viene allenata da Shu, ex campionessa e maestra di arti marziali, che vede in lei un potenziale straordinario.

Ma dall’altra parte del ring c’è proprio la rivale di Shu, Wai, che allena una combattente altrettanto talentuosa e determinata, l’agguerrita Ling. Mentre il Kumite si avvicina tra combattimenti, rivalità e allenamenti estremi, Jane e Ling si trovano al centro di un conflitto più grande. Oscure trame legate alla criminalità organizzata e a un giro internazionale di scommesse illegali minacciano di travolgerle entrambe, e le due ragazze, destinate a scontrarsi, scopriranno di dover unire le forze per sopravvivere e cambiare le regole di un gioco mortale.

La spiegazione del finale del film

Nel finale di Lady Bloodfight, Jane si ritrova dunque nell’incontro decisivo del Kumite contro Ling, la campionessa imbattuta e allieva della sua ex-maestra Shu. Lo scontro è carico di tensione, non solo per la posta in gioco – la sopravvivenza e l’onore – ma anche per i legami personali e i conflitti irrisolti tra le due combattenti e le rispettive mentori. Il combattimento è intenso, coreografato con uno stile visivo che esalta la fisicità delle due protagoniste. Entrambe si spingono al limite, mostrando non solo abilità tecniche ma anche una profonda determinazione interiore. In un momento cruciale, Jane ha l’opportunità di uccidere Ling ma sceglie di risparmiarla, rompendo così il ciclo di violenza cieca su cui si fonda il torneo.

Amy Johnston in Lady Bloodfight
Amy Johnston in Lady Bloodfight

Questa scelta si rivela fondamentale. In un ambiente dominato dalla brutalità e dalla legge del più forte, Jane dimostra che la vera forza risiede nella compassione e nel controllo. Il gesto di pietà verso Ling rappresenta una presa di distanza dalla logica del Kumite, che trasforma le donne in macchine da guerra per il divertimento di un’élite corrotta. Jane, pur avendo vinto secondo le regole del torneo, ridefinisce il significato della vittoria stessa, opponendosi alla logica distruttiva del sistema. In questo senso, il finale assume una connotazione etica che eleva il film oltre il puro action.

Subito dopo la vittoria, il torneo viene interrotto e disgregato grazie anche all’intervento delle autorità, segno che l’equilibrio di potere sta cambiando. Jane riesce a liberarsi non solo fisicamente, ma anche simbolicamente: ha conquistato il rispetto delle altre combattenti, ha mantenuto la propria integrità e ha aperto una breccia in un mondo che sembrava impenetrabile. Il rapporto con Shu, inoltre, si conclude con una nota di riconciliazione: la maestra comprende il valore della scelta della sua allieva e la rispetta, pur rimanendo legata alla sua filosofia più dura.

Il finale di Lady Bloodfight chiude così un arco narrativo coerente con i temi del film: l’emancipazione femminile, il superamento dei limiti imposti dalla società e il rifiuto della violenza come unico linguaggio possibile. Jane emerge non solo come vincitrice del Kumite, ma anche come simbolo di una nuova via, in cui la forza è al servizio della dignità e non della distruzione. Per raggiungere questo status ha ovviamente dovuto attraversare prove durissime e grandi dolori, tra cui la scomparsa del padre, ma è riuscita a non farsi sottomettere da tutto ciò e anzi a reagire con il cuore alle leggi della violenza.

Lady Bird: trama, cast e curiosità sul film con Saoirse Ronan

Lady Bird: trama, cast e curiosità sul film con Saoirse Ronan

Il 2017 è stato un anno particolarmente ricco per il cinema, che ha visto alternarsi sul grande schermo titoli come La forma dell’acqua, Il filo nascosto, The Post, Tre manifesti a Ebbing, Missouri, I, Tonya  e Chiamami col tuo nome. Ad aver rappresentato una grande sorpresa è però stato Lady Bird (qui la recensione), opera prima dell’attrice Greta Gerwig. Celebre per essere stata protagonista di film come Frances Ha e Mistress America, la neo regista ha qui debuttato con un lungometraggio, da lei anche scritto, incentrato sulla vita di una giovane ragazza in procinto di intraprendere nuovi percorsi di vita. Una storia semplice e sincera, proprio come le emozioni in essa contenute.

Partendo da esperienze personali, la Gerwig dà così vita ad un ritratto generazionale che attraversa le insicurezze sentimentali, quelle legate al futuro, e quelle relative al rapporto con i genitori. Proprio quest’ultimo tema risulta essere il cuore del film, originariamente intitolato Mothers and Daughters Nelle sue intenzioni, questo doveva configurarsi come una controparte femminile di titoli come I 400 colpi e Boyhood. Girato in particolare nella città di Sacramento, dove la Gerwig è nata, Lady Bird si è così configurato come un nostalgico tributo ad un periodo irripetibile della vita, ricco di prime volte e scoperte che rimangono impresse per sempre.

Candidato a ben 5 premi Oscar, tra cui quello per il miglior film, Lady Bird è stato un vero e proprio protagonista del suo anno, contribuendo a lanciare nel panorama cinematografico statunitense una nuova promettente regista. La Gerwig ha poi guadagnato ulteriori apprezzamenti grazie alla sua opera seconda, Piccole donne. Prima di intraprendere una visione del film, però, sarà certamente utile approfondire alcune delle principali curiosità relative a questo. Proseguendo qui nella lettura sarà infatti possibile ritrovare ulteriori dettagli relativi alla trama e al cast di attori. Infine, si elencheranno anche le principali piattaforme streaming contenenti il film nel proprio catalogo.

Lady Bird: la trama del film

Lady Bird racconta l’ultimo anno di liceo di Christine “Lady Bird” McPherson. Studentessa in una scuola cattolica nella città di Sacramento, la giovane vive qui insieme ai genitori, al fratello maggiore adottivo e alla ragazza di lui. Nel pieno del suo tormento adolescenziale la ragazza non sembra andare troppo d’accordo con la madre Marion, con cui ormai ha intrapreso questo rapporto di odio violento e affetto improvviso, gli stessi sentimenti che la legano alla città natale che vuole lasciare e frequentare così l’università dei suoi sogni a New York. Nella stagione del suo coming of age, Christine conoscerà le prime cotte, le delusioni, i desideri infranti, le difficoltà della vita adulta e la nostalgia verso ciò che ha sempre guardato con distacco.

Lady Bird cast

Lady Bird: il cast del film

La memorabile protagonista di questo film ha il volto della candidata all’Oscar Saoirse Ronan. L’attrice ha incontrato la Gerwig durante il Toronto Film Festival, ed ha iniziato a leggere con lei la sceneggiatura. Giunta alla seconda pagina, la regista aveva già capito di aver trovato la sua protagonista. Per dar vita a Lady Bird, la Ronan ha poi deciso di andare contro la canonica rappresentazione degli adolescenti al cinema. Ha infatti rifiutato di farsi truccare lasciando visibili le imperfezioni del viso, così da far apparire questo come quello delle adolescenti nella vita reale. Si è inoltre tinta i capelli di rosso, ed ha dovuto imparare a sfoggiare un corretto accento americano. Per la sua interpretazione, la Ronan è in seguito stata candidata all’Oscar come miglior attrice.

Accanto a lei, nel ruolo della madre Marion, si ritrova invece Laurie Metcalf. Celebre per aver interpretato la mamma di Sheldon Cooper in The Big Bang Theory, questa è stata scelta dalla Gerwig dopo che la regista la vide recitare in teatro. Anche la Metcalf ha in seguito ottenuto una candidatura all’Oscar come miglior attrice non protagonista. A Lucas Hedges, celebre per Manchester by the sea, era stato offerto un ruolo maschile a sua scelta, e questi optò per Danny O’Neill, il primo ragazzo di Lady Bird. Tracy Letts è invece presente nei panni dell’amorevole padre di Christine, Larry McPherson. Beanie Feldstein interpreta Julie, la miglior amica della protagonista, mentre Timothée Chalamet è Kyle, il secondo ragazzo di Christine.

Lady Bird: il trailer e dove vedere il film in streaming e in TV

È possibile fruire di Lady Bird grazie alla sua presenza su alcune delle più popolari piattaforme streaming presenti oggi in rete. Questo è infatti disponibile nei cataloghi di Rakuten TV, Chili Cinema, Google Play, Infinity, Apple iTunes, Tim Vision e Amazon Prime Video. Per vederlo, una volta scelta la piattaforma di riferimento, basterà noleggiare il singolo film o sottoscrivere un abbonamento generale. Si avrà così modo di guardarlo in totale comodità e al meglio della qualità video. Il film è inoltre presente nel palinsesto televisivo di martedì 2 agosto alle ore 21:10 sul canale La 5.

Fonte: IMDb

Lady Bird: recensione del film di Greta Gerwig

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Lady Bird: recensione del film di Greta Gerwig

Christine (Lady Bird) McPherson è una studentessa di una scuola cattolica di Sacramento che “vuole essere dov’è la cultura”. Confinata nella cittadina californiana, la ragazza conduce una vita normale, in conflitto costante con una madre “affettuosa e inquietante”, circondata da un posto che non sente suo. Si tratta della rappresentazione canonica del protagonista del teen movie indie americano.

Eppure, dietro all’esordio alla regia di Greta Gerwig, che a piccoli passi si è fatto spazio trai grandi titoli della stagione, tanto da concorrere da protagonista durante la Notte degli Oscar 2018, si nasconde un’originalità inaspettata, insolita per un tipo di prodotto così facilmente catalogabile nel genere.

Lady Bird si pone in continuità perfetta con il precedente lavoro di co-sceneggiatrice della Gerwig (Frances Ha e Mistress American) e si incastra nella terra di mezzo tra una autobiografia appena accennata e un racconto di formazione. Tuttavia, la sceneggiatrice e ora regista sceglie di uscire dai canoni del teen movie, creando una protagonista autodeterminata e autentica. All’inizio del film è lei stessa che tiene a spiegare che Lady Bird è un nome che lei stessa ha scelto per sé. La nostra eroina sa esattamente cosa vuole e ostenta una diversità forzata, strumento per staccarsi dal contesto in cui vive, un contesto “viziato” principalmente dalla presenza della madre.

Lady BirdLady Bird, a metà tra autobiografia e racconto di formazione

Il film riesce nel piccolo miracolo di raccontare senza sciocchi preamboli o siparietti melensi un autentico rapporto madre/figlia in cui chiunque sia sopravvissuto all’adolescenza si può rispecchiare. La furia, l’amore viscerale mai esternato, la contrarietà: ogni elemento del rapporto di Christine con sua madre è spiazzante e allo stesso tempo delicato. Una dinamica attraverso la quale la Gerwig sembra voler rassicurare ogni spettatrice e spettatore che “ci siamo passati tutti”. Questo rapporto diventa cuore del racconto: Lady Bird ama e odia la sua città, così come ama e odia sua madre, scapperà presto da entrambe, per cercare di raggiungere la sua indipendenza più che di realizzare un sogno, soltanto per se stessa. Eppure, appena messo piede nella New York delle opportunità, della cultura, si ricongiunge con quella vita da cui voleva scappare, perché questo tipo di amore è così grande e feroce che si può dire solo da una distanza di sicurezza.

Greta Gerwig sembra aver superato brillantemente la sua adolescenza creativa, scrive e dirige un film che nell’onestà e nella semplicità trova le sue armi vincenti e si avvale di una Saoirse Ronan che conferma il suo talento giovane ma maturo, sostenuta da Laurie Metcalf, la madre, e da un bel gruppo di comprimari. Si conferma, trai giovani interpreti, Lucas Hedges che dopo Manchester By The Sea offre un’altra autentica e commovente interpretazione.

Lady Bird è onesto e semplice, un esempio di scrittura pulita e di personaggi vividi, sembra quasi una lettera d’amore di Greta Gerwig alla se stessa cresciuta a Sacramento, che ha trovato la strada e ora è pronta per raccontare da sola le sue storie.

Lady Bird: il trailer del film di Greta Gerwig

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Lady Bird: il trailer del film di Greta Gerwig

Ecco il trailer italiano di Lady Bird, il film che segna l’esordio alla regia di Greta Gerwig, autrice anche della sceneggiatura. Il film è reduce da un grande successo ai Golden Globes 2018, dove ha portato a casa il premio per la Migliore Attrice Protagonista in una comedy o musical, a Saoirse Ronan, e il premio al Miglior Film comedy o musical.

Ecco il trailer:

La trama di Lady Bird

In Lady Bird, Greta Gerwig si rivela una nuova, audace voce cinematografica con il suo debutto alla regia, facendo emergere sia l’umorismo che il pathos nel legame turbolento tra una madre e la figlia adolescente.

Christine “Lady Bird” McPherson (Saoirse Ronan) combatte, ma è esattamente come sua madre: selvaggia, profondamente supponente e determinata (Laurie Metcalf), un’infermiera che lavora instancabilmente per mantenere a galla la sua famiglia dopo che il padre di Lady Bird (Tracy Letts) perde il lavoro. Ambientato a Sacramento, California nel 2002, in un panorama economico americano che cambia rapidamente, Lady Bird è uno sguardo commovente sulle relazioni che ci formano, le credenze che ci definiscono e l’ineguagliabile bellezza di un luogo chiamato casa.

Lady Bird: il trailer del debutto alla regia di Greta Gerwig

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Lady Bird: il trailer del debutto alla regia di Greta Gerwig

Ecco il trailer di Lady Bird, il film che segna il debutto alla regia di Greta Gerwig, con protagonista Saoirse Ronan. Completano il cast Laurie Metcalf, Tracy Letts, Lucas Hedges, Timothée Chalamet, Beanie Feldstein, Lois Smith, Stephen McKinley Henderson, Odeya Rush, Jordan Rodrigues e Marielle Scott.

Ecco il trailer diffuso dal canale Youtube della A24:

Il film sarà distribuito dalla Focus Features negli Stati Uniti e vede la Ronan interpretare una ragazza che combatte contro la figura materna, pur essendo la sua esatta copia.

La storia è ambientata nella California del 2002 ed è prodotta da Scott Rudin, Eli Bush e Evelyn O’Neill.

Lady Bird finalmente in dvd e blu-ray il film di Greta Gerwig

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Lady Bird finalmente in dvd e blu-ray il film di Greta Gerwig

Lady Bird, la commedia coming-of-age nominata agli Oscar arriva in DVD e Blu-ray  a partire dal 20 giugno e in Digital HD dal 14 giugno con Universal Pictures Home Entertainment Italia. Da uno script semi-autobiografico, Greta Gerwig (Frances Ha, 20th Century Women) debutta alla regia. Lady Bird è il racconto di una ragazza presuntuosa e che ama l’avventura nel suo percorso verso l’età adulta alla scoperta di sé stessa.  Il cast è composto dalla star del cinema candidata all’Oscar Saoirse Ronan (migliore attrice, Brooklyn, 2015; miglior attrice non protagonista, Espiazione, 2007), la vincitrice del Primetime Emmy Laurie Metcalf (miglior attrice non protagonista in una serie comica, “Pappa e ciccia” 1992, 1993, 1994), il candidato all’Oscar Lucas Hedges (Miglior attore non protagonista, Manchester by the Sea, 2016), candidato all’Oscar Timothy Chalamet (miglior attore, Chiamami col tuo nome, 2017), Odeya Rush (The Giver) Beanie Feldstein (Neighbors 2: Sorority aumento), e vincitore del Tony Award Tracy Letts (indignazione, The Lovers).

In Lady Bird, Greta Gerwig si rivela essere un audace e nuova voce cinematografica con il suo debutto alla regia, dipingendo l’umorismo e il pathos di un turbolento legame tra madre e figlia. Christine “Lady Bird” McPherson (Ronan) si scontra con una madre(Metcalf), che è esattamente come lei, profondamente supponente e volitiva. La donna è un’infermiera che lavora instancabilmente per mantenere la sua famiglia dopo che il marito ha perso il lavoro. Ambientato Sacramento, in California, nel 2002, in un contesto economico in rapido cambiamento, Lady Bird è uno sguardo emozionante su come le relazioni ci formano, le credenze che ci definiscono, e sulla bellezza insuperabile di quel luogo chiamato casa.

Lady Bird CONTENUTI SPECIALI NEL DVD E NEL BLU-RAY:

  • Realizzando Lady Bird
  • Commento al film della sceneggiatrice/regista Greta Gerwig e del regista Sam Levy

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