Home Blog Pagina 1652

L’Uomo d’Acciaio Blu-ray con regali in pre-ordine

0

Anche se non c’è ancora una data di uscita ufficiale per il blu-ray de L’uomo d’Acciaio,, dalla pagina ufficiale di Facebook del film arrivano le prime immagini della versione home video del film che è ora disponibile in pre-ordine, anche nella special edition.

L’edizione è dotata di Blu-ray, DVD, e Ultra Violet Combo Pack, nel set troverete anche due action figure da collezione di Superman, e l’antagonista del film, il generale Zod. È possibile pre-ordinare la vostra copia del Blu-ray, cliccando qui e l’edizione set regalo cliccando qui. Speriamo di potervi regalare ulteriori informazioni sull’edizione in seguito, quindi stay tuned!

L'Uomo d'Acciaio Blu-ray-1

L'Uomo d'Acciaio Blu-ray-2

L’Uomo d’Acciaio, il film

Ecco la trama del film: Nel pantheon dei supereroi, Superman è il personaggio più riconoscibile e riverito di tutti i tempi. Clark Kent/Kal-El (Henry Cavill) è un giovane intorno ai vent’anni che si sente alienato dai suoi poteri che oltrepassano qualsiasi immaginazione. Trasportato tempo fa sulla Terra da Krypton, un pianeta tecnologicamente avanzato e distante, il giovane Clark è attanagliato dalla domanda “Perché sono finito quaggiù?”. Plasmato dai valori dei suoi genitori adottivi, Martha (Diane Lane) e Jonathan Kent (Kevin Costner), Clark scopre che l’avere delle straordinarie abilità conduce a dover intraprendere delle difficili decisioni. E quando il mondo è in estremo bisogno di stabilità, ecco sorgere una minaccia ancor più grande. Clark dovrà diventare l’Uomo d’Acciaio per proteggere le persone che ama e per ergersi a salvatore del genere umano.

Warner Bros. Pictures e Legendary Pictures presentano L’Uomo d’Acciaio, con Henry Cavill nel ruolo di Clark Kent/Superman, per la regia di Zack Snyder. Il film è interpretato anche da Amy Adams (“The Fighter”), attrice candidata tre volte agli Oscar, nel ruolo della giornalista del Daily Planet Lois Lane, e il candidato all’Oscar Laurence Fishburne (“What’s Love Got to Do with It”) in quello del direttore del giornale, Perry White. Nel ruolo dei genitori adottivi di Clark Kent, Martha e Jonathan Kent, ci sono la candidata agli Oscar Diane Lane (“Unfaithful — L’amore infedele”) e il premio Academy Award Kevin Costner (“Balla coi lupi”).

A combattere contro il supereroe sono due altri Kryptoniani sopravvissuti, il malvagio Generale Zod, interpretato dal candidato agli Oscar Michael Shannon (“Revolutionary Road”) e Faora, interpretata da Antje Traue. Originari di Krypton sono anche i genitori biologici di Superman, la madre Lara Lor-Van, interpretata da Ayelet Zurer (“Angeli e demoni”) e il padre Jor-El, interpretato dal premio Academy Award Russell Crowe (“Il gladiatore”). Nel cast anche Harry Lennix, nel ruolo del Generale Swanwick, Christopher Meloni in quello del Colonnello Hardy e Richard Schiff che interpreta il Dr. Emil Hamilton. Tutte le news nel nostro speciale: Superman: Man of steel.

L’uomo d’acciaio 2: la Warner Bros farà uscire il film nel 2020?

0
L’uomo d’acciaio 2: la Warner Bros farà uscire il film nel 2020?

Sono mesi che vi aggiorniamo sullo stato delle nuove produzioni della DC Films, tuttavia tra queste non è mai stato confermato L’uomo d’acciaio 2, sequel che lo stesso Henry Cavill muore dalla voglia di realizzare e che darebbe all’attore la possibilità di esplorare lati del personaggio inediti.

Ora, secondo un rumor circolato in rete nelle ultime ore, la Warner Bros. starebbe lavorando per far uscire il film già nel 2020, e molti già fantasticano su un annuncio ufficiale al prossimo ComicCon di San Diego in programma a Luglio.

Sappiamo già che Christopher McQuarrie, regista di Mission Impossible: Fallout (nel quale compare anche Cavill) si è detto disponibile a dirigere il film, e che Matthew Vaughn era stato considerato per la regia, ma ancora tutto tace. Come andrà a finire? Che ne pensate?

L’uomo d’acciaio 2: Christopher McQuarrie ha parlato del film con Henry Cavill

Lo scorso febbraio vi avevamo riportato il rumor secondo cui  Henry Cavill avrebbe iniziato una trattativa per il prolungamento del suo contratto con il DCEU e la Warner Bros, clausola che originariamente prevedeva il suo addio all’universo cinematografico DC dopo l’apparizione successiva a Justice League.

All’epoca la fonte aveva ipotizzato che l’attore sarebbe tornato nei panni di Superman in Shazam!, il cinecomic con Zachary Levi diretto da David F. Sandberg, in uscita il prossimo anno e che a questa apparizione sarebbe seguita l’ipotetica produzione de L’Uomo d’Acciaio 2.

Henry Cavill parla di Man of Steel 2 e accenna al contratto con la DC Films

Tuttavia le parole di Cavill raccolte da Collider al CinemaCon lasciano ben sperare sul futuro di Superman nel DCEU e aggiungono nuovi dettagli in merito alle questioni contrattuali:

Dietro le quinte sto dialogando con alcune persone e speriamo di estendere queste conversazioni ad altre persone per far sì che le cose inizino a muoversi. Il mio più grande desiderio è realizzare un sequel diretto di Man of Steel perché c’è tutta una serie di storie di Superman che voglio raccontare e non vedo l’ora che arrivi l’opportunità per farlo“.

L’Uomo d’Acciaio 2: la squadra di Kingsman interessata al progetto?

0

Il Comic Con di San Diego è sempre un ottimo posto dove annunciare progetti e scoprire nuovi dettagli sul mondo del cinema pop del prossimo futuro. Non a caso proprio a San Diego si scoprono i progetti più attesi e si mettono anche in giro le voci più interessanti (anche se spesso non attendibili), come quella che la squadra di Kingsman il Cerchio d’Oro è interessata a portare sul grande schermo L’Uomo d’Acciaio 2.

Matthew Vaughn con i suoi attori ha partecipato al panel per presentare il film con Taron Egerton, ma nelle retrovie, Screen Rant ha parlato con Jane Goldman, sceneggiatrice di Kingsman 2 e collaboratrice di Vaughn anche in Kick AssStardust, e X-Men: L’Inizio.

Zack Snyder su George Miller e la regia de L’Uomo d’Acciaio 2

La sceneggiatrice ha commentato i rumor che volevano Matthew Vaughn frontrunner per la regia de L’Uomo d’Acciaio 2, spiegando: “So che Matthew è un grande fan di Superman. Ma non saprei cosa dire. Non ne sono sicura. Credo che Matthew guarda a questo progetto da un punto di vista registico e non ho idea di cosa stia accadendo.”

In merito alla possibilità di scrivere il film, Goldman ha commentato: “Non ne sono sicura. Potrebbe esserci già una sceneggiatura da qualche parte. Credo… Non ne sono certa ma è complicato con un personaggio che ha questa storia. Ovviamente gli X-Men sono ugualmente complicati, ma Superman ha avuto un recente reboot in una nuova forma. Lui significa molto per moltissime persone e forse ci sono altre persone più coinvolte e con maggiori connessioni… ma chi può saperlo.”

L’Uomo d’Acciaio 2: Justin Timberlake vorrebbe interpretare l’Enigmista

0

Il chiacchieratissimo sequel di Zack Snyder sta letteralmente monopolizzando l’attenzione ad Hollywood tanto che oggi arrivano anche le dichiarazioni interessate di Justin Timberlake che recentemente ha lavorato proprio con Ben Affleck in Runner Runner. L’attore si è non contrario ad una possibile parte in un cinecomics come quello di prossima uscita targato DC Comics e Warner Bros:

“Non ho alcuna aspirazione ad apparire in un film di supereroe ma, un cattivo …”  “Te lo dico io, il cattivo che mi piacerebbe interpretare, più che altro perché ci sono cresciuto (amando Batman, strano a dirsi), è l’Enigmista. L’Enigmista è il mio cattivo preferito. L’Enigmista è un sociopatico, un vero pazzo. Quindi,  mi piacerebbe interpretare un pazzo scatenato.

Intanto, la pre-produzione del film continua a pieno regime e oggi è stata rivelata la location principale delle riprese (qui).

David S. Goyer sta già lavorando alla sceneggiatura del sequel e Christopher Nolan, anche se sarà il supervisore della storia, non vuole essere coinvolto nella misura in cui lo è stato per L’uomo d’Acciaio.

L’Uomo d’Acciaio, il film

Ecco la trama del film: Nel pantheon dei supereroi, Superman è il personaggio più riconoscibile e riverito di tutti i tempi. Clark Kent/Kal-El (Henry Cavill) è un giovane intorno ai vent’anni che si sente alienato dai suoi poteri che oltrepassano qualsiasi immaginazione. Trasportato tempo fa sulla Terra da Krypton, un pianeta tecnologicamente avanzato e distante, il giovane Clark è attanagliato dalla domanda “Perché sono finito quaggiù?”. Plasmato dai valori dei suoi genitori adottivi, Martha (Diane Lane) e Jonathan Kent (Kevin Costner), Clark scopre che l’avere delle straordinarie abilità conduce a dover intraprendere delle difficili decisioni. E quando il mondo è in estremo bisogno di stabilità, ecco sorgere una minaccia ancor più grande. Clark dovrà diventare l’Uomo d’Acciaio per proteggere le persone che ama e per ergersi a salvatore del genere umano.

Warner Bros. Pictures e Legendary Pictures presentano L’Uomo d’Acciaio, con Henry Cavill nel ruolo di Clark Kent/Superman, per la regia di Zack Snyder. Il film è interpretato anche da Amy Adams (“The Fighter”), attrice candidata tre volte agli Oscar, nel ruolo della giornalista del Daily Planet Lois Lane, e il candidato all’Oscar Laurence Fishburne (“What’s Love Got to Do with It”) in quello del direttore del giornale, Perry White. Nel ruolo dei genitori adottivi di Clark Kent, Martha e Jonathan Kent, ci sono la candidata agli Oscar Diane Lane (“Unfaithful — L’amore infedele”) e il premio Academy Award Kevin Costner (“Balla coi lupi”).

A combattere contro il supereroe sono due altri Kryptoniani sopravvissuti, il malvagio Generale Zod, interpretato dal candidato agli Oscar Michael Shannon (“Revolutionary Road”) e Faora, interpretata da Antje Traue. Originari di Krypton sono anche i genitori biologici di Superman, la madre Lara Lor-Van, interpretata da Ayelet Zurer (“Angeli e demoni”) e il padre Jor-El, interpretato dal premio Academy Award Russell Crowe (“Il gladiatore”). Nel cast anche Harry Lennix, nel ruolo del Generale Swanwick, Christopher Meloni in quello del Colonnello Hardy e Richard Schiff che interpreta il Dr. Emil Hamilton. Tutte le news nel nostro speciale: Superman: Man of steel.

L’Uomo d’Acciaio 2: Josh Brolin rivela che Zach Snyder lo voleva come Batman

0

Arriva una notizia sorprendente per certi versi che riguarda nuovamente il discusso sequel de L’Uomo d’Acciaio 2 di Zack Snyder che come sappiamo vedrà riuniti Batman e Superman nello stesso film. La notizia ancora una volta è incentrata sulla scelta dell’attore che avrebbe dovuto interpretare Bruce Wayne e che come sappiamo sarò Ben Affleck. Oggi invece durante la conferenza stampa del film Labor Day al Toronto Film Festival, il protagonista del film, Josh Brolin ha rivelato all’Huffington Post  che ha parlato del ruolo di Batman con Zack Snyder:

Ecco le sue dichiarazioni tradotte da Badtaste:

Ne abbiamo parlato. Non si sono svolte delle trattative, ma era un’idea che aveva Zack Snyder. E’ OK, è OK. Sapete, con un altro scenario sarebbe forse andata meglio, ma sono felice per Ben.

Sulla discussione infinita su Ben Affleck:

Non ho mai visto una reazione simile in vita mia. Mi sono preoccupato per lui, davvero. Non vorrei essere al posto suo al momento, alcune di queste reazioni tendono a essere molto personale. E’ come se alcuni lo volessero morto, e se ci penso mi chiedo: “Ma questa gente fa sul serio? E’ il suo lavoro. Sta facendo un lavoro. Sta cercando di fare le scelte migliori”.

Intanto, la pre-produzione del film continua a pieno regime e oggi è stata rivelata la location principale delle riprese (qui).

David S. Goyer sta già lavorando alla sceneggiatura del sequel e Christopher Nolan, anche se sarà il supervisore della storia, non vuole essere coinvolto nella misura in cui lo è stato per L’uomo d’Acciaio.

L’Uomo d’Acciaio, il film

Ecco la trama del film: Nel pantheon dei supereroi, Superman è il personaggio più riconoscibile e riverito di tutti i tempi. Clark Kent/Kal-El (Henry Cavill) è un giovane intorno ai vent’anni che si sente alienato dai suoi poteri che oltrepassano qualsiasi immaginazione. Trasportato tempo fa sulla Terra da Krypton, un pianeta tecnologicamente avanzato e distante, il giovane Clark è attanagliato dalla domanda “Perché sono finito quaggiù?”. Plasmato dai valori dei suoi genitori adottivi, Martha (Diane Lane) e Jonathan Kent (Kevin Costner), Clark scopre che l’avere delle straordinarie abilità conduce a dover intraprendere delle difficili decisioni. E quando il mondo è in estremo bisogno di stabilità, ecco sorgere una minaccia ancor più grande. Clark dovrà diventare l’Uomo d’Acciaio per proteggere le persone che ama e per ergersi a salvatore del genere umano.

Warner Bros. Pictures e Legendary Pictures presentano L’Uomo d’Acciaio, con Henry Cavill nel ruolo di Clark Kent/Superman, per la regia di Zack Snyder. Il film è interpretato anche da Amy Adams (“The Fighter”), attrice candidata tre volte agli Oscar, nel ruolo della giornalista del Daily Planet Lois Lane, e il candidato all’Oscar Laurence Fishburne (“What’s Love Got to Do with It”) in quello del direttore del giornale, Perry White. Nel ruolo dei genitori adottivi di Clark Kent, Martha e Jonathan Kent, ci sono la candidata agli Oscar Diane Lane (“Unfaithful — L’amore infedele”) e il premio Academy Award Kevin Costner (“Balla coi lupi”).

A combattere contro il supereroe sono due altri Kryptoniani sopravvissuti, il malvagio Generale Zod, interpretato dal candidato agli Oscar Michael Shannon (“Revolutionary Road”) e Faora, interpretata da Antje Traue. Originari di Krypton sono anche i genitori biologici di Superman, la madre Lara Lor-Van, interpretata da Ayelet Zurer (“Angeli e demoni”) e il padre Jor-El, interpretato dal premio Academy Award Russell Crowe (“Il gladiatore”). Nel cast anche Harry Lennix, nel ruolo del Generale Swanwick, Christopher Meloni in quello del Colonnello Hardy e Richard Schiff che interpreta il Dr. Emil Hamilton. Tutte le news nel nostro speciale: Superman: Man of steel.

L’Uomo d’Acciaio 2: Jeffrey Dean Morgan potrebbe essere Batman

0

Continua il toto attori per L’uomo d’Acciaio 2, l’atteso film che vedrà riuniti due leggende come Superman e Batman. Dopo la lista lanciata dal The Hollywood Reporter e quella di Latino Review che vedeva fra gli altri attori come Gerard Butler, oggi un nuovo possibile candidato è emerso dai rumors. Infatti, secondo Think McFly Think, l’attore Matthew Goode, non è l’unico del cast di The Watchmen che potrebbe essere preso in considerazione da Zach Snyder. Il regista sembra stia considerando per la parte anche l’attore Jeffrey Dean Morgan – che ha interpretato ‘The Comedian’ in quel film. Inoltre, pare che l’attore si sia già incontrato con il regista. Jeffrey Dean Morgan  è un attore che circola da molto ad Hollywood mancando però diverse volta una definitiva consacrazione, probabilmente per i ruoli non entusiasmanti fino ad ora interpretati. Come i precedenti nomi, non c’è nulla di confermato ma si tratta solo di rumors diffusi nella giornata di oggi.

David S. Goyer sta già lavorando alla sceneggiatura del sequel e Christopher Nolan, anche se sarà il supervisore della storia, non vuole essere coinvolto nella misura in cui lo è stato per L’uomo d’Acciaio.

Vi ricordiamo che L’uomo d’Acciaio è uscito negli USA il 14 giugno 2013, il 20 giugno in Italia, e nel cast oltre a Henry Cavill e Russell Crowe ci sono anche Amy AdamsDiane Lane,  Kevin CostnerLaurence Fishburne, Michael ShannonL’uomo d’Acciaio è diretto da Zack Snyder. Tutte le info utili nella nostra Scheda Film: L’uomo d’Acciaio. Tutte le news nel nostro speciale: Superman: Man of steel

Ne L’Uomo d’Acciaio diretto da Zack Snyder, troviamo Henry Cavill nel ruolo di Clark Kent/Superman. Il film è interpretato anche da Amy Adams nel ruolo della giornalista del Daily Planet Lois Lane, e da Laurence Fishburne in quello del direttore del giornale, Perry White. Nel ruolo dei genitori adottivi di Clark Kent, Martha e Jonathan Kent, ci sono Diane Lane e Kevin Costner. A combattere contro il supereroe sono due altri Kryptoniani sopravvissuti, il malvagio Generale Zod, interpretato da Michael Shannon e Faora, interpretata da Antje Traue. Originari di Krypton sono anche i genitori biologici di Superman, la madre Lara Lor-Van, interpretata da Ayelet Zurer e il padre Jor-El, interpretato dal premio Russell Crowe. Nel cast anche Harry Lennix, nel ruolo del Generale Swanwick, Christopher Meloni in quello del Colonnello Hardy e Richard Schiff che interpreta il Dr. Emil Hamilton.

L’Uomo d’Acciaio 2: Bryan Cranston in lizza per Lex Luthor

0

Continuano a moltiplicarsi i rumors legati all’ormai atteso secondo capitolo de L’uomo d’Acciaio, che come sappiamo vedrà Supermen e Batman insieme sul grande schermo. Solo ieri davamo la notizia di un nuovo nome legato al personaggio di Batman(qui), oggi invece arriva una new entry nella cast list legata al personaggio di Lex Luthor che con ogni probabilità sarà il cattivo del prossimo film. Il rumors arriva sempre da Latino Review e da Elmayimbe che da la notizia che l’attore pluri premiato Bryan Cranston sarebbe in lizza insieme a Mark Strong per interpretare il ruolo del più noto cattivo dell’universo di Superman. Questa notizia farà certamente felici i fan della serietv Breaking Bad dove l’attore è il leader assoluto e che riscuote da molti anni successo sia di critica che di pubblico. Per quanto riguarda la storia de L’uomo d’Acciaio 2 sappiamo a detta degli autori Zach Snyder e David S. Goyer che prenderà spunto da diversi storie, tra cui The Dark Knight Returns di Frank Millers, Supermans Arch EnemyWorlds Finest.

David S. Goyer sta già lavorando alla sceneggiatura del sequel e Christopher Nolan, anche se sarà il supervisore della storia, non vuole essere coinvolto nella misura in cui lo è stato per L’uomo d’Acciaio.

L’Uomo d’Acciaio, il film

Ecco la trama del film: Nel pantheon dei supereroi, Superman è il personaggio più riconoscibile e riverito di tutti i tempi. Clark Kent/Kal-El (Henry Cavill) è un giovane intorno ai vent’anni che si sente alienato dai suoi poteri che oltrepassano qualsiasi immaginazione. Trasportato tempo fa sulla Terra da Krypton, un pianeta tecnologicamente avanzato e distante, il giovane Clark è attanagliato dalla domanda “Perché sono finito quaggiù?”. Plasmato dai valori dei suoi genitori adottivi, Martha (Diane Lane) e Jonathan Kent (Kevin Costner), Clark scopre che l’avere delle straordinarie abilità conduce a dover intraprendere delle difficili decisioni. E quando il mondo è in estremo bisogno di stabilità, ecco sorgere una minaccia ancor più grande. Clark dovrà diventare l’Uomo d’Acciaio per proteggere le persone che ama e per ergersi a salvatore del genere umano.

Warner Bros. Pictures e Legendary Pictures presentano L’Uomo d’Acciaio, con Henry Cavill nel ruolo di Clark Kent/Superman, per la regia di Zack Snyder. Il film è interpretato anche da Amy Adams (“The Fighter”), attrice candidata tre volte agli Oscar, nel ruolo della giornalista del Daily Planet Lois Lane, e il candidato all’Oscar Laurence Fishburne (“What’s Love Got to Do with It”) in quello del direttore del giornale, Perry White. Nel ruolo dei genitori adottivi di Clark Kent, Martha e Jonathan Kent, ci sono la candidata agli Oscar Diane Lane (“Unfaithful — L’amore infedele”) e il premio Academy Award Kevin Costner (“Balla coi lupi”).

A combattere contro il supereroe sono due altri Kryptoniani sopravvissuti, il malvagio Generale Zod, interpretato dal candidato agli Oscar Michael Shannon (“Revolutionary Road”) e Faora, interpretata da Antje Traue. Originari di Krypton sono anche i genitori biologici di Superman, la madre Lara Lor-Van, interpretata da Ayelet Zurer (“Angeli e demoni”) e il padre Jor-El, interpretato dal premio Academy Award Russell Crowe (“Il gladiatore”). Nel cast anche Harry Lennix, nel ruolo del Generale Swanwick, Christopher Meloni in quello del Colonnello Hardy e Richard Schiff che interpreta il Dr. Emil Hamilton. Tutte le news nel nostro speciale: Superman: Man of steel.

Tutte le foto dell’evento al TaorminaFilmFest:

[nggallery id=269]

Ne L’Uomo d’Acciaio diretto da Zack Snyder, troviamo Henry Cavill nel ruolo di Clark Kent/Superman. Il film è interpretato anche da Amy Adams nel ruolo della giornalista del Daily Planet Lois Lane, e da Laurence Fishburne in quello del direttore del giornale, Perry White. Nel ruolo dei genitori adottivi di Clark Kent, Martha e Jonathan Kent, ci sono Diane Lane e Kevin Costner. A combattere contro il supereroe sono due altri Kryptoniani sopravvissuti, il malvagio Generale Zod, interpretato da Michael Shannon e Faora, interpretata da Antje Traue. Originari di Krypton sono anche i genitori biologici di Superman, la madre Lara Lor-Van, interpretata da Ayelet Zurer e il padre Jor-El, interpretato dal premio Russell Crowe. Nel cast anche Harry Lennix, nel ruolo del Generale Swanwick, Christopher Meloni in quello del Colonnello Hardy e Richard Schiff che interpreta il Dr. Emil Hamilton.

 

L’Uomo d’Acciaio 2: Brolin, Gosling, Armitage, Goode per il ruolo di Batman

0

Dopo l’annuncio che Batman sarà in L’uomo d’Acciaio 2 di Zack Snyder, la domanda successiva che tutti noi ci siamo posti è stata, chi raccoglierà l’eredità di Christian Bale? Ebbene, oggi arriva una lista di ben sei nomi da The Hollywood Reporter, che pare siano stati menzionati dietro le quinte, considerata l’autorevolezza del siti siamo certi che qualcosa di vero ci sarà. Uno dei primi della lista dovrebbe essere l’attore 46enne Josh Brolin, noto frequentatore dello Studios Warner Bros e che vedremo prossimamente proprio in Sin City: A Dame to Kill For. Secondo nome che sicuramente farà felici molte donne, è quello di Ryan Gosling, ma considerato che l’attore è citato ogni volta che si prospetta un ruolo da supereroe, probabilmente è una candidatura più automatica che probabile.

Interessanti sono invece il restante trio di nomi. Partiamo da Richard Armitage (41 anni) noto al pubblico per aver recitato nel ruolo del fascinoso Thorin in The Hobbit di Peter Jackson. Altrettanto credibile è invece la candidatura di Matthew Goode, il più adatto al mostro parere e attore dotato di enorme talento e  già conoscenza di Snyder, che per lui ha interpretato Ozymandias in Watchmen e visto di recente in Stoker. Chiude il trio Max Martini, star televisiva apparsa in Revenge e Castle e nel recente Pacific Rim di Guillermo del Toro. Chiude la lista invece l’improbabile Joe Manganiello (36 anni) noto per il suo ruolo nella serie True Blood e già preso in considerazione per Superman, ma appunto Batman/Bruce Wayne non è certo Superman.

Come di consueto vi ricordiamo che questo sono solo rumors e nulla di più, quindi non resta che aspettare ulteriori sviluppi ricordandovi che il sequel de L’uomo d’Acciaio 2 è stato annunciato ufficialmente al Comic Con 2013 e lo Studios spera di iniziare le riprese nei primi mesi del 2014 per un’uscita programmata nell’estate del 2015.

David S. Goyer sta già lavorando alla sceneggiatura del sequel e Christopher Nolan, anche se sarà il supervisore della storia, non vuole essere coinvolto nella misura in cui lo è stato per L’uomo d’Acciaio.

Vi ricordiamo che L’uomo d’Acciaio è uscito negli USA il 14 giugno 2013, il 20 giugno in Italia, e nel cast oltre a Henry Cavill e Russell Crowe ci sono anche Amy AdamsDiane Lane,  Kevin CostnerLaurence Fishburne, Michael ShannonL’uomo d’Acciaio è diretto da Zack Snyder.

Ne L’Uomo d’Acciaio diretto da Zack Snyder, troviamo Henry Cavill nel ruolo di Clark Kent/Superman. Il film è interpretato anche da Amy Adams nel ruolo della giornalista del Daily Planet Lois Lane, e da Laurence Fishburne in quello del direttore del giornale, Perry White. Nel ruolo dei genitori adottivi di Clark Kent, Martha e Jonathan Kent, ci sono Diane Lane e Kevin Costner. A combattere contro il supereroe sono due altri Kryptoniani sopravvissuti, il malvagio Generale Zod, interpretato da Michael Shannon e Faora, interpretata da Antje Traue. Originari di Krypton sono anche i genitori biologici di Superman, la madre Lara Lor-Van, interpretata da Ayelet Zurer e il padre Jor-El, interpretato dal premio Russell Crowe. Nel cast anche Harry Lennix, nel ruolo del Generale Swanwick, Christopher Meloni in quello del Colonnello Hardy e Richard Schiff che interpreta il Dr. Emil Hamilton.

L’uomo d’Acciaio 2

L’Uomo d’Acciaio 2: Ben Affleck sarà Batman

0

Arriva la notizia che molti di voi aspettavano con impazienza, l’attore che ha vinto l’Oscar per il miglior film dell’anno, Ben Affleck, sarà il nuovo Batman nell’atteso L’Uomo d’Acciaio 2, sequel del film uscito quest’anno diretto da Zack Snyder. Ad annunciarlo in via ufficiale ci ha pensato Greg Silverman, Sue Kroll e  la Warner Bros. Pictures con un comunicato che ha annunciato anche la data di uscita del film: 17 luglio del 2015. Come sappiamo nel sequel i protagonisti saranno proprio Superman e Batman che per la prima volta compariranno insieme, ecco le parole di Zack Snyder in merito:

“Ben fornisce un interessante contrappeso al Superman di Henry. Possiede il talento per creare un’interpretazione stratificata di un uomo più saggio e coraggioso di Clark Kent e  porta le cicatrici di un combattente del crimine con esperienza, ma conservando il fascino che il mondo vede nel miliardario Bruce Wayne. Non vedo l’ora di lavorare con lui “.

Ecco le parole di Greg Silverman:

“Sapevamo che avevamo bisogno di un attore straordinario per affrontare uno dei più noti e popolari Supereroi DC Comics ‘, e Ben Affleck si inserisce certamente nella lista dei migliori. La sua straordinaria carriera testimonia il suo talento e sappiamo che lui e Zack porteranno nuova dimensione alla dualità di questo personaggio “

David S. Goyer sta già lavorando alla sceneggiatura del sequel e Christopher Nolan, anche se sarà il supervisore della storia, non vuole essere coinvolto nella misura in cui lo è stato per L’uomo d’Acciaio.

Vi ricordiamo che L’uomo d’Acciaio è uscito negli USA il 14 giugno 2013, il 20 giugno in Italia, e nel cast oltre a Henry Cavill e Russell Crowe ci sono anche Amy AdamsDiane Lane,  Kevin CostnerLaurence Fishburne, Michael ShannonL’uomo d’Acciaio è diretto da Zack Snyder.

 Fonte: Comingsoon.net

L’uomo D’acciaio 2, Timothy Dalton forse sarà Alfred

0

L’uomo D’acciaio 2, film che sta diventando come uno dei più chiaccherati di sempre, visto l’atteso duello che vedrà sfidarsi Batman e Superman e visto che il delicato ruolo di Batman sarà ricoperto, tra le polemiche, da Ben Affleck, si colora di un nuovo rumour e bisognerà farci l’abitudine visto che l’uscita del film è ancora molto lontana, prevista per il 2015.

l'uomo d'acciaio 2

Secondo il noto sito Comicbookmovie, Timothy Dalton, che è stato James Bond per due volte nel 1987 e nel 1989, potrebbe interpretare il ruolo di Alfred Pennyworth, ovvero, per chi avesse poca familiarità, del “maggiordomo”, ma ci rendiamo conto che questo termine è sin troppo limitativo, di Batman. Un ruolo molto interessante, già ricoperto, ad esempio, da Michael Caine nella saga del Cavaliere Oscuro.

Sottolineiamo ancora che si tratta solo di un rumour, ma crediamo che possa far spuntare il sorriso a parecchie persone, specie a chi ha amato Timothy Dalton quando rivestiva i panni di 007.

Fonte: Comicbookmovie

L’Uomo d’Acciaio, il film

Ecco la trama del film: Nel pantheon dei supereroi, Superman è il personaggio più riconoscibile e riverito di tutti i tempi. Clark Kent/Kal-El (Henry Cavill) è un giovane intorno ai vent’anni che si sente alienato dai suoi poteri che oltrepassano qualsiasi immaginazione. Trasportato tempo fa sulla Terra da Krypton, un pianeta tecnologicamente avanzato e distante, il giovane Clark è attanagliato dalla domanda “Perché sono finito quaggiù?”. Plasmato dai valori dei suoi genitori adottivi, Martha (Diane Lane) e Jonathan Kent (Kevin Costner), Clark scopre che l’avere delle straordinarie abilità conduce a dover intraprendere delle difficili decisioni. E quando il mondo è in estremo bisogno di stabilità, ecco sorgere una minaccia ancor più grande. Clark dovrà diventare l’Uomo d’Acciaio per proteggere le persone che ama e per ergersi a salvatore del genere umano.

Warner Bros. Pictures e Legendary Pictures presentano L’Uomo d’Acciaio, con Henry Cavill nel ruolo di Clark Kent/Superman, per la regia di Zack Snyder. Il film è interpretato anche da Amy Adams (“The Fighter”), attrice candidata tre volte agli Oscar, nel ruolo della giornalista del Daily Planet Lois Lane, e il candidato all’Oscar Laurence Fishburne (“What’s Love Got to Do with It”) in quello del direttore del giornale, Perry White. Nel ruolo dei genitori adottivi di Clark Kent, Martha e Jonathan Kent, ci sono la candidata agli Oscar Diane Lane (“Unfaithful — L’amore infedele”) e il premio Academy Award Kevin Costner (“Balla coi lupi”).

A combattere contro il supereroe sono due altri Kryptoniani sopravvissuti, il malvagio Generale Zod, interpretato dal candidato agli Oscar Michael Shannon (“Revolutionary Road”) e Faora, interpretata da Antje Traue. Originari di Krypton sono anche i genitori biologici di Superman, la madre Lara Lor-Van, interpretata da Ayelet Zurer (“Angeli e demoni”) e il padre Jor-El, interpretato dal premio Academy Award Russell Crowe (“Il gladiatore”). Nel cast anche Harry Lennix, nel ruolo del Generale Swanwick, Christopher Meloni in quello del Colonnello Hardy e Richard Schiff che interpreta il Dr. Emil Hamilton. Tutte le news nel nostro speciale: Superman: Man of steel.

L’uomo d’Acciaio 2 prima della Justice League of America?

0
L’uomo d’Acciaio 2 prima della Justice League of America?

Zack Snyder è in piena fase di promozione del suo L’Uomo d’Acciaio e ovviamente le interviste che concede sono merce ghiotta per i giornalisti che oltre a voler sapere tutto del nuovo Superman, vogliono anche indiscrezioni e novità sul futuro destino cinematografico della Justice League of America, progetto nel quale è probabile che Snyder sarà coinvolto. Anche se il regista non ha accennato allo stato attuale del film sul gruppo di supereroi DC, sembra che il “suo” Superman non sia pronto ancora ad entrare in un team.

Il regista ha spiegato che il pubblico dovrebbe avere la possibilità di conoscere un po’ meglio questo suo Superman prima che l’ultimo figlio di Krypton venga poi inglobato in un gruppo in cui dovrà mettersi al pari di altri supereroi. Questo potrebbe voler dire che Snyder sarebbe intenzionato a girare un Uomo d’Acciaio 2, prima di “lasciare andare” Superman verso la Justice League.

In precedenza Zack Snyder ha detto che la Warner Bros lo avrebbe avvicinato per metterlo a capo del film sulla Justice League se L’Uomo d’Acciaio si dovesse rivelare un successo, questo ci fa supporre che in effetti il regista possa anche avere potere decisionale su quanto accadrà ai franchise DC nei prossimi anni.

L’Uomo d’Acciaio, il film

Warner Bros. Pictures e Legendary Pictures presentano L’Uomo d’Acciaio, con Henry Cavill nel ruolo di Clark Kent/Superman, per la regia di Zack Snyder. Il film è interpretato anche da Amy Adams (“The Fighter”), attrice candidata tre volte agli Oscar, nel ruolo della giornalista del Daily Planet Lois Lane, e il candidato all’Oscar Laurence Fishburne (“What’s Love Got to Do with It”) in quello del direttore del giornale, Perry White. Nel ruolo dei genitori adottivi di Clark Kent, Martha e Jonathan Kent, ci sono la candidata agli Oscar Diane Lane (“Unfaithful — L’amore infedele”) e il premio Academy Award Kevin Costner (“Balla coi lupi”).

A combattere contro il supereroe sono due altri Kryptoniani sopravvissuti, il malvagio Generale Zod, interpretato dal candidato agli Oscar Michael Shannon (“Revolutionary Road”) e Faora, interpretata da Antje Traue. Originari di Krypton sono anche i genitori biologici di Superman, la madre Lara Lor-Van, interpretata da Ayelet Zurer (“Angeli e demoni”) e il padre Jor-El, interpretato dal premio Academy Award Russell Crowe (“Il gladiatore”). Nel cast anche Harry Lennix, nel ruolo del Generale Swanwick, Christopher Meloni in quello del Colonnello Hardy e Richard Schiff che interpreta il Dr. Emil Hamilton. Tutte le news nel nostro speciale: Superman: Man of steel.

Fonte: WP

L’Uomo d’acciaio 2 parla Grant Morrison scrittore della DC Comics

0

L’ultimo adattamento di Superman al cinema, L’Uomo d’Acciaio di Zack Snyder ha diviso oltre che il pubblico anche molti scrittori di fumetti, pensiamo a Mark Waid che l’ha odiato, mentre Dan Jurgens lo ha amato. Oggi arrivano invece le parole illustri di Grant Morrison che ha parlato allungo sul film, sulla decisione di uccidere Zod e sulla sete di sangue richiesta dai supereroi ultimamente:

Ad essere onosti, un po’ mi è piaciuto un po’ meno. Mi sento male perché mi piace Zack Snyder, e mi piace David S. Goyer e mi piace la scelta di Henry Cavill che è davvero buona, ma si sentiva come se mancasse qualcosa e dici “ora che hai fatto questo, aspetto il secondo film” e non ho bisogno di vedere questo film per chi sa tutto di Superman. Per me era un po’ come qualcosa di già visto, non importa come hanno cercato di renderlo un po’ diverso. Io sono più in attesa della versione di Superman con il Cavaliere Oscuro, quello successivo insomma, dove si spera ci sarà Lex Luthor. 

Per ora è un Superman credibile, ma non sono certo della scelta di uccidere. Io non voglio sembrare un po’ pignolo ma ho notato un sacco di gente che dice ad esempio che Batman dovrebbe uccidere il Joker, e quindi Superman dovrebbe uccidere, dovrebbe prendere le decisioni più difficili che noi tutti dobbiamo fare ogni giorno. Ma il fatto è che nessuno di noi prende mai la decisione o meno di uccidere qualcuno. In realtà più ci pensi e più comprendi che se non sei in una delle forze armate, uccidere è illegale e immorale. Quindi, perché vogliamo che i nostri eroi debbano farlo? 

C’è una certa richiesta di questo, ma mi chiedo perché le persone insistono sul fatto che questo è il genere di cose che noi tutti faremmo se fossimo al posto di Superman, e quindi ha dovuto prendere la decisione difficile di uccidere Zod. Ma non è vero, nessuno di noi ucciderebbe. Cos’è questa strana sete di sangue nel guardare i nostri supereroi che uccidono i cattivi? 

Come molti di voi sapranno Marrison è uno dei più importanti scrittori dell’universo DC, la sua prossima serie sarà incentrata su Wonder Woman, mentre sta per concludersi la sua serie su Batman, ha collaborato anche all’imminente uscita di 2000 AD. 

 Per i più appassionati vi segnaliamo un articolo che rivela che l’unione tra Superman e Batman era nei piani della Warner da tempo, tanto da disseminare segni e loghi in molte pellicole da loro prodotte. (leggi qui)

Ne L’Uomo d’Acciaio diretto da Zack Snyder, troviamo Henry Cavill nel ruolo di Clark Kent/Superman. Il film è interpretato anche da Amy Adams nel ruolo della giornalista del Daily Planet Lois Lane, e da Laurence Fishburne in quello del direttore del giornale, Perry White. Nel ruolo dei genitori adottivi di Clark Kent, Martha e Jonathan Kent, ci sono Diane Lane e Kevin Costner. A combattere contro il supereroe sono due altri Kryptoniani sopravvissuti, il malvagio Generale Zod, interpretato da Michael Shannon e Faora, interpretata da Antje Traue. Originari di Krypton sono anche i genitori biologici di Superman, la madre Lara Lor-Van, interpretata da Ayelet Zurer e il padre Jor-El, interpretato dal premio Russell Crowe. Nel cast anche Harry Lennix, nel ruolo del Generale Swanwick, Christopher Meloni in quello del Colonnello Hardy e Richard Schiff che interpreta il Dr. Emil Hamilton.

L’Uomo d’Acciaio 2 in “pausa permanente”? [rumor]

0
L’Uomo d’Acciaio 2 in “pausa permanente”? [rumor]

Si tratta solo di voci non confermate, eppure sembra che L’Uomo d’Acciaio 2 non arriverà al cinema in breve tempo. Dopo le voci avvicendatesi in merito alla regia del film assegnata a George Miller, adesso sembra che, stando a una fonte di Dan of Geek, il sequel del film che ha lanciato il nuovo Superman sia in “pausa permanente“.

Questa affermazione non collima con le dichiarazioni di Henry Cavill, Superman in carica, che invece era molto fiducioso su un sequel tutto dedicato al suo personaggio.

Si tratta ovviamente di un rumor da fonte non confermata, per cui niente è sicuro. Per quanto riguarda invece il chiacchierato coinvolgimento di George Miller nel film, il regista stesso ha fatto sapere che potrebbe voler dirigere un film della DC, ammesso che ci sia una storia che lo interessa e che questo progetto non interferisca con il sequel, sempre più concreto, del nuovo Mad Max.

Che ne dite?

L’uomo d’Acciaio 2 con Zack Snyder già confermato!

0
L’uomo d’Acciaio 2 con Zack Snyder già confermato!

Nonostante l’atteso L’Uomo d’Acciaio non sia ancora uscito nelle sale di tutto il mondo, oggi Deadline riporta la notizia che la Warner Bros ha  già fissato un sequel che vedrà ancora una volta Zack Snyder  alla regia del film, insieme allo sceneggiatore David S. Goyer. Unica incognita è invece il coinvolgimento del produttore Christopher Nolan che non ha ancora accettato di continuare a produrre i film di Superman, forse troppo impegnato sui suoi progetti.

L’Uomo d’Acciaio, il film

Ecco la trama del film: Nel pantheon dei supereroi, Superman è il personaggio più riconoscibile e riverito di tutti i tempi. Clark Kent/Kal-El (Henry Cavill) è un giovane intorno ai vent’anni che si sente alienato dai suoi poteri che oltrepassano qualsiasi immaginazione. Trasportato tempo fa sulla Terra da Krypton, un pianeta tecnologicamente avanzato e distante, il giovane Clark è attanagliato dalla domanda “Perché sono finito quaggiù?”. Plasmato dai valori dei suoi genitori adottivi, Martha (Diane Lane) e Jonathan Kent (Kevin Costner), Clark scopre che l’avere delle straordinarie abilità conduce a dover intraprendere delle difficili decisioni. E quando il mondo è in estremo bisogno di stabilità, ecco sorgere una minaccia ancor più grande. Clark dovrà diventare l’Uomo d’Acciaio per proteggere le persone che ama e per ergersi a salvatore del genere umano.

Warner Bros. Pictures e Legendary Pictures presentano L’Uomo d’Acciaio, con Henry Cavill nel ruolo di Clark Kent/Superman, per la regia di Zack Snyder. Il film è interpretato anche da Amy Adams (“The Fighter”), attrice candidata tre volte agli Oscar, nel ruolo della giornalista del Daily Planet Lois Lane, e il candidato all’Oscar Laurence Fishburne (“What’s Love Got to Do with It”) in quello del direttore del giornale, Perry White. Nel ruolo dei genitori adottivi di Clark Kent, Martha e Jonathan Kent, ci sono la candidata agli Oscar Diane Lane (“Unfaithful — L’amore infedele”) e il premio Academy Award Kevin Costner (“Balla coi lupi”).

A combattere contro il supereroe sono due altri Kryptoniani sopravvissuti, il malvagio Generale Zod, interpretato dal candidato agli Oscar Michael Shannon (“Revolutionary Road”) e Faora, interpretata da Antje Traue. Originari di Krypton sono anche i genitori biologici di Superman, la madre Lara Lor-Van, interpretata da Ayelet Zurer (“Angeli e demoni”) e il padre Jor-El, interpretato dal premio Academy Award Russell Crowe (“Il gladiatore”). Nel cast anche Harry Lennix, nel ruolo del Generale Swanwick, Christopher Meloni in quello del Colonnello Hardy e Richard Schiff che interpreta il Dr. Emil Hamilton. Tutte le news nel nostro speciale: Superman: Man of steel.

L’Uomo d’Acciaio : un nuovo spot tv con scene inedite

0

Ecco un nuovo spot con tantissime scene inedite de L’Uomo d’Acciaio di Zack Snyder con Henry Cavill. Qui di seguito il video:

L’Uomo d’Acciaio, il film

Warner Bros. Pictures e Legendary Pictures presentano L’Uomo d’Acciaio, con Henry Cavill nel ruolo di Clark Kent/Superman, per la regia di Zack Snyder. Il film è interpretato anche da Amy Adams (“The Fighter”), attrice candidata tre volte agli Oscar, nel ruolo della giornalista del Daily Planet Lois Lane, e il candidato all’Oscar Laurence Fishburne (“What’s Love Got to Do with It”) in quello del direttore del giornale, Perry White. Nel ruolo dei genitori adottivi di Clark Kent, Martha e Jonathan Kent, ci sono la candidata agli Oscar Diane Lane (“Unfaithful — L’amore infedele”) e il premio Academy Award Kevin Costner(“Balla coi lupi”).

A combattere contro il supereroe sono due altri Kryptoniani sopravvissuti, il malvagio Generale Zod, interpretato dal candidato agli Oscar Michael Shannon (“Revolutionary Road”) e Faora, interpretata da Antje Traue. Originari di Krypton sono anche i genitori biologici di Superman, la madre Lara Lor-Van, interpretata da Ayelet Zurer (“Angeli e demoni”) e il padre Jor-El, interpretato dal premio Academy Award Russell Crowe (“Il gladiatore”). Nel cast anche Harry Lennix, nel ruolo del Generale Swanwick, Christopher Meloni in quello del Colonnello Hardy e Richard Schiff che interpreta il Dr. Emil Hamilton. Tutte le news nel nostro speciale: Superman: Man of steel.

Fonte: CS.net

L’uomo d’Acciaio : nuove immagini del piccolo Clark

0
L’uomo d’Acciaio : nuove immagini del piccolo Clark

L’uscita de L’uomo d’Acciaio si fa sempre più vicina e ogni giorno possiamo apprezzare un pezzetto in più che la WB ci fornisce per arricchire il nuovo mondo di questo Superman che nasce dagli sforzi congiunti di Zack Snyder e Christopher Nolan.

Ecco alcune foto inedite per L’uomo d’Acciaio, direttamente dal The Early Years Junior Novel, il diario illustrato del nuovo film di Zack Snyder.

supermanjuniornovel5

supermanjuniornovel3

supermanjuniornovel2

L’Uomo d’Acciaio, il film

Warner Bros. Pictures e Legendary Pictures presentano L’Uomo d’Acciaio, con Henry Cavill nel ruolo di Clark Kent/Superman, per la regia di Zack Snyder. Il film è interpretato anche da Amy Adams (“The Fighter”), attrice candidata tre volte agli Oscar, nel ruolo della giornalista del Daily Planet Lois Lane, e il candidato all’Oscar Laurence Fishburne (“What’s Love Got to Do with It”) in quello del direttore del giornale, Perry White. Nel ruolo dei genitori adottivi di Clark Kent, Martha e Jonathan Kent, ci sono la candidata agli Oscar Diane Lane (“Unfaithful — L’amore infedele”) e il premio Academy Award Kevin Costner(“Balla coi lupi”).

A combattere contro il supereroe sono due altri Kryptoniani sopravvissuti, il malvagio Generale Zod, interpretato dal candidato agli Oscar Michael Shannon (“Revolutionary Road”) e Faora, interpretata da Antje Traue. Originari di Krypton sono anche i genitori biologici di Superman, la madre Lara Lor-Van, interpretata da Ayelet Zurer (“Angeli e demoni”) e il padre Jor-El, interpretato dal premio Academy Award Russell Crowe (“Il gladiatore”). Nel cast anche Harry Lennix, nel ruolo del Generale Swanwick, Christopher Meloni in quello del Colonnello Hardy e Richard Schiff che interpreta il Dr. Emil Hamilton. Tutte le news nel nostro speciale: Superman: Man of steel.

Fonte: comingsoon.net

L’Uomo con i pugni di ferro: recensione del film di RZA

L’Uomo con i pugni di ferro: recensione del film di RZA

Arriva anche in Italia il debutto alla regia di RZA (Robert “Bobby” Fitzgerald Diggs) vincitore del Grammy e leader del famigerato Wu-Tang Clan, con il titolo poco famigerato al dir la verità, L’Uomo con i pugni di ferro. La pellicola è presentata da Quentin Tarantino con cui RZA collabora dai temi di Kill Bill, è prodotta e co-sceneggiata da un altro membro della combriccola tarantiniana, Eli Roth.

L’Uomo con i pugni di ferro racconta la storia epica di guerrieri, assassini ed un solitario forestiero nella Cina del XIX Secolo costretti ad unirsi per distruggere un clan traditore che vuole eliminarli tutti. Sin dal suo arrivo a Jungle Village in Cina, il fabbro della città (RZA) è stato costretto dalle fazioni locali a creare elaborate armi di distruzione. Quando la guerra tra clan inizia a ribollire, lo straniero incanala un’antica energia per trasformare se stesso in un’arma umana. Combattendo fianco a fianco con eroi iconici e contro criminali spietati, un solo uomo deve sfruttare il suo potere per diventare la salvezza della sua gente.

I tre filmaker sopra citati con questo film riescono nell’intento di confezionare un’opera di respiro internazionale ma che abbia anche in seno il gusto del piccolo film, con un pizzico di western all’italiana e soprattutto il leggendario cinema asiatico di kung fu e blaxploitation. Quindi, non importa se basato su una narrazione pretestuosa e una serie di eventi che hanno dell’incredibile, L’Uomo con i pugni di ferro è piuttosto il frutto di una serie di passioni che accomuna i tre e che spinge il regista RZA a partorire un’opera che senz’altro fa la gioia degli appassionati del genere, probabilmente lui in primis. Vien da sé che la pellicola è cosparsa di una serie di omaggi al cinema già accennato, partendo da uno stile registico che fa il verso a quelle opere e anche allo stesso Tarantino, finendo ad un’ambientazione ricca di suggestione che passa attraverso un tempio shaolin, duelli in sale degli specchi, uomini invincibili ricoperti da corazze di ottone e soprattutto molto, molto sangue.

Tuttavia le buone intenzioni e la grande passione che si respirano, a volte non bastano a produrre un gran film, che proseguendo con il suo evolversi tira fuori i suoi limiti, tutti condensati nella poca originalità e nella presunzione di voler necessariamente “ingrassare” la pellicola di troppi esasperati contenuti, materiali infiniti che rimangono spesso solo accennati e che sono vittima di una sceneggiatura poco fluida e mal calibrata. L’idea che rimane è solo la buona intenzione di voler dare al mercato commerciale un film di ampio respiro ma che paga la voglia del suo artefice (RZA) di voler colpire forzatamente il pubblico, dimostrando così tutti i suoi limiti.

L'Uomo con i pugni di ferro

L’uomo con i pugni di ferro : prima clip italiana

0
L’uomo con i pugni di ferro : prima clip italiana

l'uomo con i pugni di ferroEcco la prima clip in italiano del film L’uomo dai pugni di ferro che vede protagonisti Russell Crowe, RZA, Lucy Liu, Rick Yune e Pam Greir. Il film è ispirato ai classici action del kung fy ed è presentato da Quentin Tarantino.

Ecco il video:

 Nella Cina feudale, un fabbro americano rifugiatosi in Cina produce armi per il suo piccolo villaggio, sognando una nuova vita con una concubina. Gli eventi di quel villaggio però lo costrigeranno a difendere se stesso e l’intero villaggio da un incombente pericolo. Ma ad aiutare il fabbro ci saranno un maestro di kung-fu e uno straniero inglese molto abile con il coltello e la pistola.

L’uomo che uccise Hitler e poi il Bigfoot : trama e cast del film con Sam Elliott

Ci sono film talmente tanto assurdi e dissacranti nelle loro premesse da diventare immediatamente opere cult imperdibili. Tra i più recenti di questo genere vi è senza dubbio L’uomo che uccise Hitler e poi il Bigfoot, scritto, diretto e prodotto nel 2018 dall’esordiente Robert D. Krzykowksi. Si tratta di un film che attraversa diversi generi, dall’avventura al drammatico, dalla fantascienza all’opera bellica. Tipologia di prodotto alquanto raro nell’odierna industria cinematografica, questo ha comunuque ottenuto grande successo e fama proprio per la sua stravaganza. Ad avvalorare l’interesse nei suoi confronti, vi sono alcuni noti attori qui alle prese con ruoli inediti e bizzarri quanto il film.

Eppure, nonostante il titolo possa far pensare ad un prodotto B-Movie, il film sfoggia anche una serie di riflessioni particolarmente profonde e coinvolgenti. Il tono diventa infatti crepuscolare, raccontando dell’inevitabile scorrere del tempo, del sopraggiungere dell’anzianità e di come i ricordi possano essere un porto salvifico. Tra eroismo, dovere morale e delusioni inevitabili, si costruisce così la figura del protagonista che si sposa appieno con il contesto che lo circonda. L’uomo che uccise Hitler e poi il Bigfoot è dunque anche un’opera più intima e delicata di quello che si potrebbe immaginare, benché non manchino anche momenti particolarmente adrenalinici.

Presentato con successo a diversi festival cinematografici di genere, il film si è così affermato come il successo che meritava di essere, guadagnando sempre più popolarità e apprezzamenti. Prima di intraprendere una visione del film, però, sarà certamente utile approfondire alcune delle principali curiosità relative a questo. Proseguendo qui nella lettura sarà infatti possibile ritrovare ulteriori dettagli relativi alla trama e al cast di attori. Infine, si elencheranno anche le principali piattaforme streaming contenenti il film nel proprio catalogo.

L’uomo che uccise Hitler e poi il Bigfoot: la trama del film

Protagonista del film è Calvin Barr è un veterano della seconda guerra mondiale che durante il conflitto è riuscito ad uccidere il celebre dittatore Adolf Hitler, venendo però costretto a mantenere segreta questa informazione al fine di evitare problemi internazionali. Ormai anziano, egli vive in tranquillità tra i flashback della guerra, il rimorso di aver ucciso un uomo, seppure da lui giudicato un mostro, e il ricordo di un amore perduto. A richiamarlo all’azione, un giorno, vi sono l’FBI e la Royal Canadian Mounted Police, che gli chiedono di andare in missione nell’America del Nord, per cacciare e uccidere una creatura leggendaria.

Questa è il bigfoot, portatore di una misteriosa malattia che ha già decimato le forme di vita locali e che, se dovesse diffondersi su larga scala, potrebbe segnare l’estinzione dell’umanità. L’essere si muove all’interno di un’area circoscritta, detta “zona morta”, e se Calvin dovesse fallire, il governo statunitense sarebbe pronto a sganciare un ordigno nucleare per spazzare via ogni minaccia. Unica persona al mondo in grado di affrontare una simile impresa, in Calvin si scatena uno straziante conflitto interiore, in quanto aveva giurato di non uccidere mai più.

L'uomo che uccise Hitler e poi il Bigfoot cast

L’uomo che uccise Hitler e poi il Bigfoot: il cast del film

Ad interpretare il personaggio del veterano cacciatore Calvin Barr vi è l’attore Sam Elliott. Questi è recentemente divenuto ulteriormente popolare per il film A Star Is Born, per il quale ha anche ottenuto una nomination all’Oscar. Elliott è però noto anche per film come Il grande Lebowski, Hulk, Ghost Rider. Nell’assumere i panni del protagonista in L’uomo che uccise Hitler e poi il Bigfoot, egli ha affermato di essere rimasto affascinato dalla natura complessa del personaggio, coinvolto tanto in azioni eroiche quanto in grandi emozioni che ne dettano il carattere. L’attore si è inoltre allenato a livello fisico per poter eseguire molte delle scene più complesse e dinamiche.

Nei panni del giovane Calvin Barr vi è invece l’attore Aidan Turner. Questi è meglio noto per aver interpretato il nano Kili nella trilogia di Lo Hobbit, mentre recentemente è apparso in televisione con la serie Leonardo, dove interpreta il celebre artista e inventore rinascimentale. Accanto a lui, nei panni dell’amata Maxine, vi è invece l’attrice Caitlin FitzGerald, nota per la serie Masters of Sex. Dopo essersi conosciuti sul set di questo film, lei e Turner sono diventati una coppia nella vita. Nel film sono poi presenti gli attori Ron Livingston nei panni di Flag Pin, Larry Miller in quelli di Ed e Ellar Coltrane, celebre per il film Boyhood, nei panni di un commesso. Mark Steger è invece il Bigfoot.

L’uomo che uccise Hitler e poi il Bigfoot: il trailer e dove vedere il film in streaming e in TV

Prima di vedere tali sequel, è possibile fruire del film grazie alla sua presenza su alcune delle più popolari piattaforme streaming presenti oggi in rete. L’uomo che uccise Hitler e poi il Bigfoot è infatti disponibile nei cataloghi di Rakuten TV, Chili Cinema, Google Play, Apple iTunes, Tim Vision e Amazon Prime Video e Now. Per vederlo, una volta scelta la piattaforma di riferimento, basterà noleggiare il singolo film o sottoscrivere un abbonamento generale. Si avrà così modo di guardarlo in totale comodità e al meglio della qualità video. È bene notare che in caso di noleggio si avrà soltanto un dato limite temporale entro cui guardare il titolo. Il film è inoltre presente nel palinsesto televisivo di venerdì 29 luglio alle ore 21:20 sul canale Rai 4.

Fonte: IMDb

L’uomo che uccise Don Chisciotte: trama, cast e curiosità sul film

Se c’è un film che ha definito il concetto di development hell, quel limbo in cui cadono quelle opere che vanno incontro ad innumerevoli problemi produttivi, questo è L’uomo che uccise Don Chisciotte (qui la recensione). Diretto da Terry Gilliam, autore di celebri pellicole come Brazil e L’esercito delle 12 scimmie, questo progetto è andato incontro a ben otto tentativi di realizzazione nell’arco di quasi venti anni. Fortunatamente, diventando a sua volta un Don Chisciotte che combatte contro le più grandi avversità possibili, Gilliam è infine riuscito a dar vita al film, presentandolo fuori concorso al Festival di Cannes nel 2018.

Liberamente ispirato al celebre romanzo epico Don Chisciotte della Mancia di Miguel de Cervantes, il film doveva inizialmente essere realizzato nel 1998, con Johnny Depp nei panni del co-protagonista. La produzione si interruppe però a causa di problemi finanziari e problematiche sul set. Nel corso degli anni Gilliam tentò in più occasione di riportare in vita il progetto, scontrandosi però continuamente con problemi relativi ai finanziamenti. Finalmente, nel 2017, il regista è riuscito ad ottenere quanto gli occorreva per dar vita al film, che pur se con nuovi attori si concretizzò con un budget di 17 milioni di dollari.

La fama che si era generata intorno al progetto non si tramutò poi in un successo finanziario e L’uomo che uccise Don Chisciotte finì con il diventare un cocente flop al box office. Rimane tuttavia un esperimento piuttosto affascinante, che merita di essere riscoperto anche solo per la travagliata esperienza che vi è dietro. Prima di intraprendere una visione del film, però, sarà certamente utile approfondire alcune delle principali curiosità relative a questo. Proseguendo qui nella lettura sarà infatti possibile ritrovare ulteriori dettagli relativi alla trama e al cast di attori. Infine, si elencheranno anche le principali piattaforme streaming contenenti il film nel proprio catalogo.

L’uomo che uccise Don Chisciotte: la trama del film

Protagonista del film è Toby Grisoni, un cinico regista pubblicitario intento a realizzare un nuovo spot ispirato alle avventure di Don Chisciotte. L’uomo vive però una situazione particolarmente fastidiosa, avendo numerosi problemi nella realizzazione di quel lavoro, ostacolato anche dall’intromissione dei produttori. Nel tentativo di rifuggire da tutto ciò e trovare un po’ di pace, Toby si imbatte nel dvd di un suo vecchio cortometraggio, intitolato L’uomo che uccise Don Chisciotte. Trovandosi casualmente vicino ai luoghi dove questo fu girato, decide di tornare a visitarli, mosso da una forte nostalgia.

Qui si imbatte nel vecchio calzolaio spagnolo Javier, che dopo aver interpretato per lui Don Chisciotte, è ora impazzito credendo di essere davvero il celebre cavaliere. Nel corso delle loro avventure comiche e sempre più surreali, Toby è costretto ad affrontare le tragiche ripercussioni del film realizzato quando era un giovane idealista, che ha inciso in modo indelebile sulle aspettative e sui sogni di un piccolo villaggio spagnolo. Non solo egli dovrà gestire le pericolose avventure in cui Javier lo trascina, ma si troverà anche a dover salvare la donna un tempo amata, Angelica, dalle grinfie di un perfido criminale.

L'uomo che uccise Don Chisciotte cast

L’uomo che uccise Don Chisciotte: il cast del film

Originariamente, ad interpretare il ruolo di Don Chisciotte vi sarebbe dovuto essere l’attore francese Jean Rochefort. Questi aveva anche iniziato ad imparare l’inglese per il film, ma un suo brutto infortunio lo costrinse ad abbandonare il set, che parallelamente si fermò per problemi finanziari. Successivamente, nel corso dei vari tentativi di dar vita al film il ruolo fu offerto anche a Robert Duvall, Michael Palin e John Hurt. Ad ottenere ed interpretare la parte fu però infine Jonathan Pryce, attore noto per aver interpretato Alto Passero nella serie Il Trono di Spade. Egli aveva già lavorato con Gilliam per i film Brazil e I fratelli Grimm e l’incantevole strega.

Nei panni di Toby Grisoni, il ruolo che doveva essere di Johnny Depp, vi è ora Adam Driver, attore ora noto per i film Star Wars VII: Il risveglio della forza e Storia di un matrimonio. Nel film vi è poi l’attore svedese Stellan Skarsgard, nei panni di Il Capo, il superiore di Toby. L’attrice ucraina Olga Kurylenko è invece Jacqui, la moglie del Capo. L’attrice portoghese Joana Ribeiro è invece Angelica, la donna amata da Toby. L’attore spagnolo Oscar Jaenada è invece un misterioso gitano in cui il protagonista si imbatterà più volte nel corso del film. Sono poi presenti gli attori Sergi Lopez nei panni di un contadino e l’attrice Rossy de Palma, ricorrente nel cinema di Almodovar, nel ruolo della moglie del contadino. Jordi Molla, celebre attore spagnolo, è invece presente nei panni di Alexei Miiskin, un crudele oligarca.

L’uomo che uccise Don Chisciotte: il trailer e dove vedere il film in streaming e in TV

È possibile fruire del film grazie alla sua presenza su alcune delle più popolari piattaforme streaming presenti oggi in rete. Tom à la ferme è infatti disponibile nel catalogo di Rakuten TV, Chili, Google Play, Infinity, Apple iTunes, Tim Vision e Amazon Prime Video. Per vederlo, basterà noleggiare il singolo film, avendo così modo di guardarlo in totale comodità e al meglio della qualità video. È bene notare che in caso di noleggio si avrà soltanto un dato limite temporale entro cui guardare il titolo. Il film è inoltre presente, in prima visione assoluta, nel palinsesto televisivo di mercoledì 30 giugno alle ore 21:00 sul canale Iris.

Fonte: IMDb

L’Uomo che uccise Don Chisciotte: al cinema dal 27 settembre

0
L’Uomo che uccise Don Chisciotte: al cinema dal 27 settembre

M2 Pictures porta in Italia L’Uomo che uccise Don Chisciotte, attesissimo film scritto e diretto da Terry Gilliam, e presentato all’ultimo Festival di Cannes. La pellicola arriverà in sala il 27 settembre 2018.

L’uomo che uccise Don Chisciotte è una storia di fantasia e avventura, ispirata al leggendario protagonista di un classico della letteratura: il Don Chisciotte di Miguel de Cervantes, pubblicato in due volumi nel 1605 e nel 1615. Il film è diretto da Terry Gilliam, celebre regista di La leggenda del re pescatore, L’esercito delle 12 scimmie, Brazil, Parnassus – L’uomo che voleva ingannare il diavolo e Paura e delirio a Las Vegas. Gilliam, che ha lavorato al progetto per quasi 30 anni.

Nel cast ci sono Adam Driver (Star Wars: Il risveglio della Forza, Paterson, Silence), Jonathan Pryce, che aveva già lavorato con Gilliam (la saga di Pirati dei Caraibi, I fratelli Grimm e l’incantevole strega, Brazil, Il domani non muore mai) nel ruolo di Don Chisciotte, Stellan Skarsgård (Le onde del destino, Mamma Mia!, Will Hunting – Genio ribelle), Olga Kurylenko (Quantum of Solace, Oblivion, To the Wonder), Joana Ribeiro (Portugal Não Está à Venda, A Uma Hora Incerta), Óscar Jaenada (Pirati dei Caraibi – Oltre i confini del mare, Cantinflas), Jason Watkins (premio BAFTA per The Lost Honour of Christopher Jefferies, Trollied, W1A), Sergi López (Il labirinto del fauno, Piccoli affari sporchi, With a Friend Like Harry), Rossy de Palma (Julieta, Donne sull’orlo di una crisi di nervi, Three Many Weddings), Hovik Keuchkerian (Assassin’s Creed, The Night Manager) e Jordi Mollá (Criminal, Heart of the Sea – Le origini di Moby Dick, Blow).

L’Uomo che Uccise don Chisciotte – il trailer

SINOSSI

Toby, cinico regista pubblicitario, si ritrova intrappolato nelle bizzarre illusioni di un vecchio calzolaio spagnolo che crede di essere Don Chisciotte. Nel corso delle loro avventure comiche e sempre più surreali, Toby è costretto ad affrontare le tragiche ripercussioni del film realizzato quando era un giovane idealista, che ha inciso in modo indelebile sulle aspettative e sui sogni di un piccolo villaggio spagnolo. Riuscirà Toby a farsi perdonare e a ritrovare la sua umanità? Riuscirà Don Chisciotte a sopravvivere alla sua follia e a salvarsi dalla morte che incombe? Riuscirà l’amore a trionfare su tutto?

L’uomo che uccise Don Chisciotte, recensione del film di Terry Gilliam

0

Il cavaliere errante, idealista e nobile, lo scudiero fedele, buffo e veniale, Don Chisciotte e Sancho Panza, figure romantiche e antiche, cantate, raccontate, filmate e adesso di nuovo al cinema in L’uomo che uccise Don Chisciotte, l’ultimo film “maledetto” di Terry Gilliam, che il regista stava tentando di realizzare da 25 anni. Nel corso del tempo il progetto è cambiato, si è evoluto ed ha assunto la forma anomala che arriva in sala, dopo il passaggio, Fuori Concorso come film di chiusura, al Festival di Cannes 2018.

Prendendo a prestito i personaggi del romanzo di Cervantes, Gilliam racconta di Toby, un regista dall’ego smisurato che, per girare uno spot ispirato a Don Chisciotte, si trova in Spagna, nei pressi del villaggio dove, dieci anni prima, ambietò il suo primo film da studente di cinema, un altro adattamento del Don Chisciotte di Cervantes. Ritrovare quei luoghi cambiati e segnati dal suo passaggio, mette Toby su un cammino inaspettato, soprattutto quando la sua strada si incrocia con quella di Javier, calzolaio del piccolo villaggio che, dopo aver interpretato il cavaliere nel film del regista, si è convinto, fino ad impazzire, di essere lui il vero Don Chisciotte.

Sgangherato e sognante, proprio come il suo protagonista a cavallo di Ronzinante, L’uomo che uccise Don Chisciotte è un film nel film, che fino alla fine mescola i suoi piani narrativi, il flusso di coscienza del regista stesso, che con estrema ostinazione è riuscito a portare a termine il suo progetto. Non si può fare a meno di considerare la travagliata produzione del film, dettagliatamente raccontata nel documentario Lost in la Mancha, perché proprio i 25 anni impiegati da Gilliam a terminarlo sembrano essere fondamentali per lo sviluppo della storia: L’uomo che uccise Don Chisciotte si allontana, dopo la prima mezz’ora, dal suo percorso narrativo, per diventare un’anarchia romantica e folle, che sembra sfuggire dalle mani dello stesso Gilliam, prendendo vita propria e scappando di continuo dal tentativo di assumere una forma narrativamente ordinaria.

L'uomo che uccise Don Chisciotte castMattatori di questa rocambolesca avventura sono Adam Driver e Jonathan Pryce. Il primo conferma la presenza scenica, le doti di interprete delicato e fisico, uno dei migliori della sua generazione, mentre la tristezza, la malinconia, l’idealismo esasperato del personaggio letterario sono tutti affidati a Pryce, che si assume il ruolo, occupando il posto che doveva di Jean Rochefort e John Hurt, entrambi morti in attesa che il film venisse realizzato. Ai due attori deceduti è dedicato il film.

Gilliam sembra aver approfittato di questa irripetibile occasione per raccontare se stesso attraverso Don Chisciotte, idealista tanto puro da diventare folle, ma anche attraverso Toby, regista ambizioso e talentuoso ma distratto dal culto di sé, senza risparmiarci la sua visione severa e grottesca dei produttori, i veri villain della storia, stolti ricconi ignoranti, senza cuore né pietà. In questo modo sembra impossibile scindere la storia del regista stesso con quella di Toby, che a sua volta si sovrappone con quella del personaggio di Cervantes, ma che si intreccia anche con quella di Angelica/Dulcinea, la dama/prostituta salvata da Don Chisciotte. I “romantici rottami”, Don Chisciotte e Sancio Panza, diventano compagnie amichevoli e rassicuranti, così come il film che si attacca al cuore dello spettatore, un pasticcio per il quale è impossibile non provare tenerezza, nonostante la confusione, nonostante le imperfezioni.

Gilliam è riuscito a portare al cinema la sua personale versione di Don Chisciotte de la Mancha, ma a che prezzo? Il prezzo della storia, il prezzo di un film più ordinario che avrebbe ripagato, anche economicamente, gli anni e gli sforzi, il prezzo di fatiche e beghe legali risoltesi soltanto poche settimane dopo la presentazione a Cannes. L’uomo che uccise Don Chisciotte è il racconto di un sogno realizzato che alla fine ha divorato lo stesso sognatore.

L’uomo che sussurrava ai cavalli: la storia vera dietro il film con Robert Redford

Già celebre per la regia di Gente comune (con cui si è aggiudicato l’Oscar come Miglior regista), In mezzo scorre il fiumeQuiz Show, Robert Redford ha diretto nel 1998 un altro dei suoi più celebri lavori cinematografici: L’uomo che sussurra ai cavalli, tratto dall’omonimo romanzo di Nicholas Evans, a sua volta ispirato a personalità e pratiche realmente esistenti. Rimasto affascinato dal racconto, Redford aveva acquisito i diritti cinematografici di quello che è poi divenuto un best-seller prima ancora che il romanzo venisse pubblicato.

L’uomo che sussurrava ai cavalli è stato inoltre il primo film diretto da Robert Redford, in cui l’attore è anche apparso sullo schermo. Accanto a lui, si ritrovano diversi altri celebri attori e attrici, da quelli già affermati ad altri esordienti o poco più che tali. Al di là dei coinvolti, però, questo film propone una serie di atmosfere, tematiche e riflessioni che pongono l’accento sulla rinascita fisica e spirituale dell’umano, come anche quella dell’animale, in questo caso i cavalli.

Si tratta dunque di un film dodato di molteplici sfumature, che non mancheranno di appassionare chi è in cerca di un buon racconto che faccia bene all’anima. In questo articolo, approfondiamo dunque alcune delle principali curiosità relative a L’uomo che sussurrava ai cavalli. Proseguendo qui nella lettura sarà infatti possibile ritrovare ulteriori dettagli relativi alla trama, al cast di attori e alla storia vera a cui si ispira. Infine, si elencheranno anche le principali piattaforme streaming contenenti il film nel proprio catalogo.

L'uomo che sussurrava ai cavalli Scarlett Johansson

La trama e il cast di L’uomo che sussurrava ai cavalli

Protagonista del film è la giovane Grace MacLean, la cui vita cambia per sempre a seguito di un terribile incidente durante una passeggiata con il suo cavallo Pilgrim. Da quell’evento rimane gravemente ferita, sia fisicamente che mentalmente. Nel tentativo di guarire il suo cavallo dalla sua condizione ormai selvaggia, Annie, la madre di Grace, li porta nel Montana alla ricerca di Tom Booker. Tom è un “sussurratore di cavalli”, un cowboy con la capacità di “comunicare” con i cavalli. Nella terra del selvaggio West, Annie cambierà per sempre il suo modo di vedere la vita, mentre il saggio cowboy guarirà lentamente le anime di Pilgrim e Grace.

Ad interpretare Grace vi è una giovanissima Scarlett Johansson. Sebbene l’attrice abbia ottenuto qui un credito di “introduzione”, si tratta in realtà del suo settimo ruolo in un lungometraggio. Nel ruolo di sua madre Annie vi è l’attrice Kristin Scott Thomas, mentre l’attore Sam Neill interpreta Robert MacLean, padre di Grace. Grande protagonista è però naturalmente Robert Redford nel ruolo di Tom Booker, il quale ha vissuto anche un piccolo incidente quando si è rotto un dito del piede durante la ripresa quando un cavallo l’ha calpestato.

Recitano poi nel film anche gli attori Dianne Wiest nel ruolo di Dianne, Chris Cooper in quello di Frank Booker e Cherry Jones nei panni di Liz Hammond. Il film segna anche il debutto cinematografico di Kate Bosworth nel ruolo dell’amica di Grace, Judith. L’attrice è stata scelta perché per il suo ruolo era richiesta una cavallerizza esperta. Inizialmente le era stato proposto proprio il personaggio principale, Grace, ma Bosworth ha preferito rifiutare quella parte in favore di quella di Judith.

L'uomo che sussurrava ai cavalli cast

Il libro e la storia vera dietro il film

Il personaggio principale del film e del romanzo, secondo lo scrittore sceneggiatore Nicholas Evans, è modellato sul sussurratore di cavalli Buck Brannaman. Brannaman ha anche fatto da controfigura a Robert Redford nel film e ne è stato il consulente. A Buck è anche stato dedicato un documentario, alla cui produzione ha partecipato lo stesso Redford. Evans ha dichiarato: “Quello che mi ha veramente ispirato è stato Buck Brannaman. La sua abilità, la sua comprensione e il suo cuore gentile e amorevole hanno diviso le nuvole per innumerevoli creature in difficoltà. Buck è il maestro zen del mondo dei cavalli“.

Brannaman faceva parte di un movimento di “cavalieri” che hanno fondato quella che è nota come “equitazione naturale”. Questo movimento, che ha valenze anche filosofiche, non si limita a domare i cavalli, ma si basa su una comunicazione diretta ed empatica che passa soprattutto attraverso l’uso di piccole bandierine dai vari significati. Per Buck Brannaman essere un sussurratore di cavalli significa soprattutto non esercitare forza o predominanza sull’animale, ma essere disposti a utilizzare il suo punto di vista per cercare di capire quali sono gli errori che possono avergli causato un danno.

Il trailer di L’uomo che sussurrava ai cavalli e dove vedere il film in streaming e in TV

È possibile fruire di L’uomo che sussurrava ai cavalli grazie alla sua presenza su alcune delle più popolari piattaforme streaming presenti oggi in rete. Questo è infatti disponibile nei cataloghi di Apple TVInfinity+ e Prime Video. Per vederlo, una volta scelta la piattaforma di riferimento, basterà noleggiare il singolo film o sottoscrivere un abbonamento generale. Si avrà così modo di guardarlo in totale comodità e ad un’ottima qualità video. Il film è inoltre presente nel palinsesto televisivo di martedì 9 luglio alle ore 21:20 su Canale 5.

L’uomo che fuggì dal futuro – recensione del film George Lucas

0

L’uomo che fuggì dal futuro è il film diretto da George Lucas e con protagoniste Robert Duvall, Donald Pleasance e Maggie McOmie.

  • Titolo originale: THX 1138
  • Regia: George Lucas
  • Cast: Robert Duvall, Donald Pleasance, Maggie McOmie
  • Anno: 1971
  • Paese: USA
  • Durata: 86′

L'uomo che fuggì dal futuroTrama: In un futuro ipotetico, nel secolo 25esimo, gli uomini vivono sottoterra, sono gli uni uguali agli altri, non hanno nomi ma sigle, vestono di bianco e non hanno rapporti sessuali. Assumono droghe che li rendono mansueti e le pulsioni sono risolte da macchine od ologrammi.

Come spesso accade, esiste un bug nel sistema, che in questo caso si chiama THX 1138 (Robert Duvall) che inizia a rifiutare di prendere le droghe e con un’altra ribelle, la sua coinquilina LUH 3417, riscopre le gioie della vita sessuale.

I due vengono scoperti ed imprigionati. Inizia per THX una lunga fuga psichedelica dal sistema.

Analisi: Il primo lungometraggio di George Lucas non poteva che essere un film di fantascienza, il primo che darà nomi e segnerà il destino di quello che viene ricordato come il regista di Guerre stellari  e non certo del pur importante American Graffiti, che ci diede Fonzie e la famiglia Cunnigham.

L’uomo che fuggì dal futuro, il protagonista di questo film visionario del regista, spin off di un cortometraggio di laurea, è di sicuro il padre di molti film su di un futuro soffocante e angosciante in cui l’uomo è stato distruttore di un ambiente di cui è diventato egli stesso schiavo, come verrà poi portato sullo schermo dalla saga di Matrix dei fratelli Wachowski o da The island di Michael Bay, che ha molta della propria trama in condivisione con il film di Lucas.

E’ sicuramente un film difficile da seguire, una specie di sperimentazione di suoni e colori, come accadeva spesso ai registi in quegli anni, che vengono migliorati ed amplificati nel restauro del 2004, in cui vengono anche aggiunte o ampliate alcune scene grazie all’aiuto della ormai consolidata tecnologia CGI di cui Lucas fu sicuramente l’ispiratore. L’uomo che fuggì dal futuro insomma, come progenitore, anche di un codec audio, il primo surround stereo che guarda caso viene fornito alle sale cinematografiche proprio dalla LucasFilm, e di sicuro nasce dalla lettura dei libri di Orwell, 1984 e Aldous Huxley, anche loro affascinati e preoccupati allo stesso tempo da quello che l’uomo avrebbe fatto del proprio futuro. Di sicuro nessuno di loro immaginava un futuro di interconnessione come quello a cui internet e i social network ci hanno abituato.

E’ quindi un film importante in quanto pietra miliare cinematografica e riferimento di  molte citazioni filmiche e non, la più gustosa delle quali è la satira che Woody Allen fa dei poliziotti, evidentemente ispirati a quelli del mondo in cui vive THX, che controllano la castità degli abitanti in Il dormiglione, suo film del 1973.

L’uomo che fissa le capre: 10 cose che non sai su film

L’uomo che fissa le capre: 10 cose che non sai su film

L’uomo che fissa le capre, uscito nel 2009, è uno di quei film destinato a diventare un cult assoluto della storia del cinema, soprattutto di quello recente.

Il film, che vede protagonisti George Clooney e Ewan McGregor, ha conquistato il pubblico di tutto il mondo con il suo sarcasmo e con la sua ironia, rendendolo una commedia grottesca e surreale.

Ecco, allora, dieci cose da sapere su L’uomo che fissa le capre.

L’uomo che fissa le capre film

l'uomo che fissa le capre

1. Viene citato un poema. Quando il personaggio di George Clooney cita il poema sul marinaio e il gabbiano, sta parlando del poema “The Rime of the Ancient Marier” del poeta inglese Samuel Taylor Coleridge.

2. È stato presentato a diversi festival. Prima di uscire al cinema nel novembre del 2009, il film è stato presentato fuori concorso alla 66° Mostra internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, per poi passare al Toronto Film Festival.

3. Uccidere le capre con la telepatia non è reale. Il fatto di uccidere gli animali con il solo uso della telepatia è una delle poche cose estreme raccontate nel libro e poi fatte vedere nel film. In realtà, si tratterebbe solo un aspetto simbolico che riferisce al grande potere a disposizione dell’unità segreta dell’esercito americano.

L’uomo che fissa le capre streaming

4. Il film è disponibile in streaming digitale. Chi volesse vedere o rivedere il film, è possibile farlo grazie alla sua presenza sulle diverse piattaforme di streaming digitale legale come Chili, Rakuten Tv, Chili e Infinity.

L’uomo che fissa le capre cast

l'uomo che fissa le capre

5. Ci sono 3 premi Oscar nel cast. In L’uomo che fissa le capre ci sono ben tre premi Oscar nel cast. Basti pensare, infatti, a George Clooney (Miglior Attore non Protagonista per Syriana, Miglior Film per Argo), Jeff Bridges (Miglior Attore Protagonista per Crazy Heart) e Kevin Spacey (Miglior Attore non Protagonista per I soliti sospetti e Miglior Attore Protagonista per American Beauty).

6. Il personaggio di Jeff Bridges è esistito davvero. Il ruolo che l’attore Jeff Bridges interpreta nel film si basa sul tenente colonnello dell’esercito James Channon, colui che scrisse il manuale Primo Battaglione Terrestre.

7. Ewan McGregor e i riferimenti a Star Wars. In L’uomo che fissa le capre, Ewan McGregor ricopre una parte importante. Tuttavia, durante il prosieguo del film, ci sono molti riferimenti alla saga di Star Wars. Questo film, infatti, parla ampiamente dell’essere Jedi e dell’usare i poteri Jedi.

L’uomo che fissa le capre libro

8. Il film è un adattamento. L’uomo che fissa le capre non è altro che un adattamento di un libro intitolato Capre di guerra (The Men Who Stare at Goats) scritto dal reporter Jon Ronson. In questo libro vengono raccontati i paradossi dell’unità segreta dell’esercito americano, chiamata First Earth Battalion (Primo Battaglione Terrestre).

9. Sono stati narrati fatti veri. Il libro di Ronson e, conseguentemente il film, raccontano fatti realmente accaduti. Fatti che non riguardano solo le missioni, ma anche i progetti di ricerca stravaganti che, pare, siano poi evoluti in esperimenti compiuti a Guantanamo Bay.

L’uomo che fissa le capre frasi

10. Un film farcito di frasi iconiche. L’uomo che fissa le capre non poteva non essere un film generatore di frasi iconiche e destinate ad essere citate in futuro. Ecco, allora, qualche esempio:

  • Siate tutto quello che potete essere. (Bill)
  • Ecco fatto, fu l’unico pezzo della mia storia ad essere divulgato dovunque, ridotto a barzelletta! E se mai mi ci fosse voluta una prova di come il lato oscuro avesse preso lo splendido sogno di quello che una nazione poteva essere e l’avesse distorto, distrutto, beh eccola li. Ma io non mi fermo, non mi arrendo. Perché quando vedo quello che succede nel mondo, so che ora, più che mai, dobbiamo essere tutto quello che possiamo essere. Ora, più che mai, abbiamo bisogno degli Jedi! (Bob)
  • “Hey Phil, qual è la frase più detta dai francesi?” “Mi arrendo” (Todd e Phil)

Fonti: IMDb, Wired,

L’uomo che ama: recensione del film con Pierfrancesco Favino

0
L’uomo che ama: recensione del film con Pierfrancesco Favino

Il film di Maria Sole Tognazzi si presenta autonomamente dal titolo “L’uomo che ama”, e se c’è qualcosa di chiaro in questo film è appunto questo: il protagonista, Pierfrancesco Favino, è innamorato. Tuttavia nessuna buona storia può reggersi solo su un presupposto, infatti Favino, non solo ama, ma soffre, piange e fa soffrire.

Un film presuntuoso per come si presenta: un saggio sull’amore visto dall’uomo. In realtà si risolve in un racconto per immagini che smarrisce il filo conduttore facendo smarrire anche lo spettatore, una serie di lunghe passeggiate e di docce che vedono come protagonista Favino che si barcamena tra una bellissima ed innamoratissima Bellucci che soffre, ed una misteriosa e sfuggente Rappoport che fa soffrire.

L'uomo che ama recensione

Annunciato come un film innovativo che dovrebbe mostrare l’altra metà dell’amore, si risolve nella fiera della banalità: anche l’uomo soffre, anche la bellissima viene lasciata, l’amore viene e va. Niente di eccezionale anche da un punto di vista della regia da videoclip della Tognazzi. L’uomo che ama è capace di affossare anche attori bravi come Favino, ormai lanciato verso una carriera internazionale, e la Rappoport che aveva offerto una splendida prova ne La Sconosciuta di Tornatore. Deludente soprattutto perché scelto per inaugurare la sezione Premiere del Festival di Roma.

L’Uno: recensione del film di Paolo Carenzo

L’Uno: recensione del film di Paolo Carenzo

Si apre comunicando una serie di misure straordinarie il film L’Uno, diretto da Paolo Carenzo, Alessandro Antonacci, Stefano Mandalà e Daniel Lascar. Queste prevedono un coprifuoco generalizzato a partire dal tardo pomeriggio e il divieto di dar vita ad assembramenti anche all’interno delle proprie abitazioni. Tutto ciò perché nella storia raccontata c’è una minaccia, di origine ignota e che potrebbe colpire tutti senza distinzioni. Un contesto simile, anche solo un anno fa, sarebbe potuto essere quello di un film di fantascienza. Oggi, invece, quella presente nel film è una vicenda che trova un riscontro fin troppo simile all’attuale contesto mondiale, dove la pandemia di Covid-19 è una realtà consolidata. Ed è necessariamente in rapporto a questo che il film va considerato, essendo un brillante esempio di come il cinema può metaforicamente trattare tale virus senza parlarne esplicitamente.

La vicenda de L’Uno ha per protagonista non un virus, bensì un oggetto volante non identificato. Da quattro mesi questo è presente nel cielo, ma lì è rimasto, immobile, silenzioso. Una presenza indesiderata che influisce molto più di quel che potrebbe sembrare sulle vite di tutti, e in particolare di sei personaggi. Questi sono Marta (Elena Cascino), Tommaso (Matteo Sintucci), Giulio (Stefano Accomo), Claire (Anna Canale), Cecilia (Alice Piano) e Marco (Carlo Alberto Cravino). Questi si ritrovano a casa dei primi due per trascorrere insieme la notte di Capodanno. Costretti a rimanere chiusi qui, senza possibilità di contatti con l’esterno, i sei ragazzi dovranno necessariamente fare i conti con sé stessi, con chi li circonda, con i propri ricordi e i propri rimorsi. È forse questa la minaccia più grande portata dall’Uno, mettere ognuno dinanzi alla propria realtà dei fatti?

Fare i conti con sé stessi

Tratto dall’omonimo spettacolo teatrale della compagnia ContraSto, il film L’uno diventa disponibile agli spettatori nel momento più ideale. Dal 23 novembre questo è infatti noleggiabile sulla piattaforma Chili, in attesa di una futura distribuzione in sala. Aspettare oltre poteva infatti rischiare di far passare il momento giusto, che invece andava colto data l’involontaria attualità di quanto narrato. E quella qui raccontata appare come una storia ora particolarmente scottante, che sottolinea una volta di più il bisogno in questo momento di “stop” di dar vita a riflessioni sul proprio Io e sul proprio rapporto con il mondo. Tematiche più spaventose di quello che potrebbero apparire, ma che proprio per questo è necessario affrontare.

Chiusi dentro casa, senza possibilità di grande socialità, si è costretti a fare i conti con sé stessi, lasciando cadere tutte le maschere che quotidianamente si indossano. Se il palcoscenico di un teatro è il luogo ideale per questa storia dall’unico ambiente, ancor di più sembra esserlo il cinema. Tramite il mezzo della finzione per eccellenza si può così giocare nel dar vita a quei contrasti e quegli elementi che comunicano il non detto dei personaggi. Attraverso i colori e le luci, in particolare, si evidenza l’instabilità dei personaggi che fingono sicurezza, e il loro grande bisogno di affetto pur negandolo.

L’Uno appare dunque null’altro se non il pretesto per costringere i personaggi in un non-luogo che diventa via via più claustrofobico, straniante. Qui, lentamente, ciò che si sospetta finisce con il venire allo scoperto. L’idealizzazione di sé stessi lascia spazio ad un’umanità in cui è possibile immedesimarsi, con i personaggi che svelano fragilità, paure, vizi e virtù. Con il minimo, il film riesce così a far compiere un percorso avvincente, divertente, commovente e inquietante. Perché nel momento in cui ci si svela, occorre poi necessariamente fare i conti con la realtà. Un dettaglio a cui i personaggi forse non sono pronti, e forse non lo siamo neanche noi.

L'Uno Recensione

Tra cinema e teatro

Nel raccontare tutto ciò, i registi e gli attori decidono di avvalersi delle possibilità offerte dal mezzo cinematografico, senza però rinunciare all’impostazione teatrale. Come già accaduto per Favola con Filippo Timi, infatti, la regia mira a rimanere distante, quasi riproducendo la separazione che c’è tra il palcoscenico e la platea. Tale scelta potrebbe facilmente risultare sgradita a primo impatto, ma con un po’ di abitudine si rivela invece funzionale al racconto. Allo stesso modo la recitazione degli attori rimanere di stampo teatrale, ben diversa da quella cinematografica, creando un cortocircuito che in questo caso non sempre convince, pur considerando la grande bravura degli interpreti.

Ed è proprio merito alla loro chimica in scena che L’Uno riesce, nonostante i propri limiti, a risultare particolarmente coinvolgente. La staticità data dall’impostazione teatrale viene infatti quasi a passare in secondo piano grazie alla dinamicità offerta dagli attori e dal loro muoversi e agitarsi nello spazio. L’esperimento appare dunque riuscito, e ciò che lo spettatore di oggi ne ottiene è un’opera che riesce ad inserirsi perfettamente nel suo contesto storico. Questo avviene probabilmente anche perché le tematiche trattate non erano a noi poi totalmente estranee, ma anzi si agitavano nell’aria già da un po’.

L’universo immortale di di Anne Rice spiegato: Intervista con il vampiro, Le streghe di Mayfair e Talamasca

L’universo immortale della AMC si sta espandendo con nuovi programmi, due dei quali già in onda – Intervista col vampiro e Le streghe Mayfair di Anne Rice – e un altro spin-off di Anne Rice in fase di sviluppo: The Talamasca. Intervista col vampiro è il secondo adattamento di uno dei libri della serie Vampire Chronicles di Anne Rice dopo il classico adattamento cinematografico del 1994 con Tom Cruise e Brad Pitt. La serie TV vede Sam Reid nei panni di Lestat de Lioncourt e Jacob Anderson in quelli di Louis de Pointe du Lac, ruoli originariamente interpretati da Cruise e Pitt. In essa, Louis racconta al giornalista investigativo Daniel Molloy (Eric Bogosian) la storia della sua vita, sia prima che dopo essere diventato un vampiro.

Il sequel del 2002 di Intervista, La regina dei dannati, ha sostituito Tom Cruise con Stuart Townsend e ha eliminato completamente il personaggio di Louis. Ha ricevuto recensioni estremamente negative e ha avuto un insuccesso al botteghino.

Le streghe Mayfair di Anne Rice, invece, segue la neurochirurga Dr. Rowan Fielding che, dopo una serie di eventi inquietanti sul lavoro, torna nella sua città natale in cerca di risposte. Scopre di provenire da una lunga stirpe di potenti streghe, ma quel potere ha un prezzo, poiché la sua fonte è un antico spirito malvagio noto come Lasher. Alexandria Daddario dà vita a Rowan nella serie, mentre Lasher è interpretato da Jack Huston. Tuttavia, con AMC che ha dato il via libera a così tante serie basate sui libri di Anne Rice, può essere difficile capire come siano collegate tra loro, o addirittura se lo siano.Correlati8 libri di Anne Rice da leggere in attesa delle nuove stagioni di Intervista col vampiro e Le streghe di MayfairIl mondo di Anne Rice è pieno di gemme che arricchiscono la comprensione di entrambe le serie TV dell’Immortal Universe, Intervista col vampiro e Le streghe di Mayfair.

L’universo immortale è basato sulla popolare serie di libri di Anne Rice – Come si collegano le serie

The Talamasca li unisce tutti

L’universo immortale di AMC è basato su diverse serie di libri di Anne Rice. Attualmente, queste serie di libri sono le Cronache dei vampiri e Le streghe di Mayfair. La terza serie TV in fase di sviluppo, The Talamasca, non è una serie di libri in sé, ma è un’organizzazione che esiste nei libri e ora anche nelle serie TV. Anche se le serie Intervista col vampiro e Le streghe di Mayfair non si sono ancora incrociate, è solo questione di tempo prima che lo facciano, proprio come nei libri.

Nei libri, è senza dubbio la Talamasca a legare insieme tutta la serie. I membri di questa organizzazione segreta compaiono sia nei libri Vampire Chronicles che in quelli Le streghe Mayfair di Anne Rice. Il capo della Talamasca, David Talbot, compare in diversi libri della serie Vampire Chronicles con un ruolo centrale, ma diventa anche l’amante di Merrick Mayfair nella serie Mayfair. Aaron Lightner è un altro agente della Talamasca che compare in entrambe le serie di libri.

In Le streghe Mayfair di Anne Rice della AMC, tuttavia, il nuovo personaggio dell’agente della Talamasca Ciprien Grieve sembra essere un amalgama di Aaron Lightner e di un altro personaggio del libro, Michael Curry. Se c’è un personaggio che potrebbe apparire in più serie, quello è proprio lui. Intervista col vampiro – stagione 2 ha già anticipato un potenziale crossover con Le streghe Mayfair di Anne Rice o la serie Talamasca, introducendo il personaggio di Raglan James alla fine della stagione. Nei libri, è un agente ribelle della Talamasca espulso dall’ordine che diventa l’antagonista principale del libro Il ladro di corpi.

Intervista col vampiro e Le streghe Mayfair di Anne Rice sono già in onda su AMC

È già stato anticipato un crossover

Finora, Anne Rice’s Immortal Universe ha due serie attualmente in onda, la già citata Intervista col vampiro e Le streghe Mayfair di Anne Rice. Intervista col vampiro è stata la prima serie ad essere adattata, il che ha senso dato che i libri della serie Vampire Chronicles sono di gran lunga i libri più popolari di Anne Rice. La prima stagione è andata in onda nell’ottobre 2022 e la seconda stagione, che ha debuttato nel maggio 2024, si è recentemente conclusa. La terza stagione di Intervista col vampiro, che adatterà il secondo libro della serie, Il vampiro Lestat, è stata approvata nel giugno 2024, prima ancora che andasse in onda il finale della seconda stagione.

Le streghe Mayfair di Anne Rice è diventata la seconda serie adattata dell’universo, con la prima stagione di Le streghe Mayfair di Anne Rice in onda nel gennaio 2023. È stata rinnovata il mese successivo, nel febbraio 2023, per una seconda stagione. Mayfair Witches – stagione 2, che ha aggiunto diversi nuovi membri al cast, tra cui Thora Birch, Alyssa Jirrels, Ted Levine e Ben Feldman, è stata girata all’inizio del 2024. Un teaser trailer della seconda stagione è stato mostrato al SDCC di quest’anno, dove è stato annunciato che la seconda stagione sarebbe uscita all’inizio del 2025.

Delle due serie, Interview with the Vampire è di gran lunga la più popolare, il che non è una sorpresa considerando il materiale di partenza. Le prime due stagioni hanno ricevuto recensioni entusiastiche non solo dalla critica, ma anche dal pubblico, guadagnandosi elogi per essere una delle serie televisive meglio scritte e più sovversive. Anche se Le streghe Mayfair di Anne Rice non ha ottenuto gli stessi elogi, è chiaramente ancora abbastanza forte da aver ottenuto un immediato rinnovo per la seconda stagione e AMC ha chiaramente intenzione di renderla parte integrante dell’Immortal Universe in futuro, soprattutto con la serie Talamasca in arrivo.

Immortal Universe Show RT Critics Score RT Audience Score
Interview with the Vampire 98% 78%
Mayfair Witches 44% 47%

Uno show su Tamalasca è ancora in fase di sviluppo

La messa in onda è prevista per la fine del 2025

Per quanto riguarda quella serie, The Talamasca potrebbe essere il fulcro centrale per crossover e collegamenti, proprio come l’organizzazione stessa nei libri. AMC ha annunciato The Talamasca come nuovo show nell’Immortal Universe nel giugno 2024, confermando le voci che circolavano da tempo secondo cui il terzo show avrebbe riguardato proprio l’organizzazione segreta. È una decisione piuttosto intelligente da parte di AMC, poiché il concetto di Talamasca è in grado di legare insieme tutte le serie, consentendo facilmente di apportare modifiche ai libri pur mantenendo un legame tematico tra loro e permettendo i crossover.

The Talamasca potrebbe essere il fulcro centrale dei crossover e delle connessioni, proprio come l’organizzazione stessa nei libri.

Nei libri di Anne Rice, la Talamasca, più formalmente conosciuta come l’Ordine della Talamasca, è una società segreta il cui scopo è quello di monitorare, indagare e, se necessario, contenere le creature soprannaturali del mondo. Tuttavia, la Talamasca non è necessariamente antagonista nei confronti di questi esseri soprannaturali. Infatti, molti personaggi della Talamasca nei libri hanno stretto amicizia o sono diventati amanti di vampiri o streghe, o sono diventati essi stessi vampiri. Molti membri della Talamasca possiedono, se non abilità soprannaturali, almeno abilità psichiche.

Attualmente, AMC sta procedendo rapidamente con lo spin-off della Talamasca, di cui si vociferava già da un anno prima della conferma ufficiale. Al momento della conferma, è stato riferito che la serie spin-off sarebbe entrata in produzione alla fine del 2024 con l’obiettivo di arrivare sugli schermi televisivi nella seconda metà del 2025. Se la seconda stagione di Le streghe Mayfair di Anne Rice e la prima stagione di The Talamasca rispetteranno le date di uscita previste, allora l’universo immortale di AMC potrà entrare in un buon ritmo di uscite nei prossimi anni, con una nuova stagione di una delle serie che uscirà all’incirca ogni sei mesi o tre quarti d’anno.

L’universo Hasbro sbarcherà al cinema

0
L’universo Hasbro sbarcherà al cinema

L’universo Hasbro si prepara a sbarcare al cinema.

La società statunitense Hasbro, la seconda più grande produttrice di giocattoli al mondo (dietro solo al gigante Mattel) ha deciso di diversificare i suoi prodotti puntando sul grande schermo.

La Hasbro ha infatti creato una propria “Writers Room” in cui ha riunito tanti talentuosi autori, tra i quali spiccano un premio Pulitzer, un fumettista premio Eisner e alcuni sceneggiatori degli studios Marvel, per trasformare delle action figures degli anni ’80 in un franchise cinematografico.

Nella lista di scrittori/sceneggiatori ci sono:

Michael Chabon (The Amazing Adventures of Kavalier & Clay)
Brian K. Vaughan (Y: The Last Man)
Nicole Perlman (Guardiani della Galassia; Captain America)
Lindsey Beer (The Kingkiller Chronicles)
Cheo Coker (NCIS: Los Angeles; Luke Cage)
John Francis Daley e Jonathan Goldstein (Spider-Man: Homecoming)
Joe Robert Cole (Black Panther)
Jeff Pinkner (Fringe; The Amazing Spider-Man 2; The Dark Tower)
Nicole Riegel (Blacklist)
Geneva Robertson (Tomb Raider reboot)

Il gruppo di scrittori sarà supervisionato e coordinato da Akiva Goldsman, premio Oscar come miglior sceneggiatura non originale per A Beautiful Mind.

Tra i marchi Hasbro che potrebbero essere trasformati in film ci sono: G.I. Joe, Micronauts, Visionaries, M.A.S.K (Mobile Armored Strike Kommand) e ROM.

Hasbro e Paramount si preparano a produrre tutti i film.

Fonte: The Hollywood Reporter

L’universo di The Brave cresce con un nuovo corto

0
L’universo di The Brave cresce con un nuovo corto

La Scozia fantasy mostrata da Disney – Pixar in The Brave verrà ulteriormente esplorata in un corto, intitolato The Legend  of Mor’du,