Home Blog Pagina 2207

Gods of Egypt: Gerard Butler e Nikolaj Coster-Waldau nei character poster

0

La Lionsgate ha diffuso i character poster di Gods of Egyptil fantasy diretto da Alex Proyas e con protagonisti Gerard Butler e Nikolaj CosterWaldau.

[nggallery id=757]

Gods of Egypt è diretto da Proyas e si basa su una sceneggiatura scritta da  Proyas, insieme a  Matt Sazama e Burk Sharpless.

 

Trama: Magico, mostri, dei e follia regnano nei palazzi e nelle piramidi della valle del Nilo in questo film action d’avvenura ispirato alla mitologia classica dell’Egitto. Con la sopravvivenza del genere umano in bilico, un eroe inaspettato intraprende un emozionante viaggio per salvare il mondo e salvare il suo vero amore. Set (Gerard Butler), lo spietato dio delle tenebre, ha usurpato il trono d’Egitto, facendo precipitare l’impero, una volta pacifico e ricco, in caos e conflitti. Con pochissimi ribelli eroici che si contrappongono al selvaggio governo di Set, Bek (Brenton Thwaites), un mortale audace e provocatorio, arruola l’aiuto del potente dio Horus (Nikolaj CosterWaldau) in un’improbabile alleanza contro il signore del male. Dato che la loro battaglia mozzafiato contro Set e i suoi scagnozzi ha luogo nell’aldilà, sia gli Dei che i mortali devono superare prove di coraggio e di sacrificio se sperano di prevalere nello spettacolare scontro finale.

La data di uscita nelle sale cinematografiche di Gods of Egypt è prevista per il 12 febbraio 2016.

Fonte: CBM

 

Gods of Egypt: full trailer del film con Gerard Butler e Nikolaj Coster-Waldau

0

Guarda il full trailer del film Gods of Egypt, il fantasy con protagonisti Gerard Butler e Nikolaj CosterWaldau nei panni degli dei dell’antico Egitto.

[nggallery id=757]

Gods of Egypt è diretto da Proyas e si basa su una sceneggiatura scritta da  Proyas, insieme a  Matt Sazama e Burk Sharpless.

Trama: Magico, mostri, dei e follia regnano nei palazzi e nelle piramidi della valle del Nilo in questo film action d’avvenura ispirato alla mitologia classica dell’Egitto. Con la sopravvivenza del genere umano in bilico, un eroe inaspettato intraprende un emozionante viaggio per salvare il mondo e salvare il suo vero amore. Set (Gerard Butler), lo spietato dio delle tenebre, ha usurpato il trono d’Egitto, facendo precipitare l’impero, una volta pacifico e ricco, in caos e conflitti. Con pochissimi ribelli eroici che si contrappongono al selvaggio governo di Set, Bek (Brenton Thwaites), un mortale audace e provocatorio, arruola l’aiuto del potente dio Horus (Nikolaj CosterWaldau) in un’improbabile alleanza contro il signore del male. Dato che la loro battaglia mozzafiato contro Set e i suoi scagnozzi ha luogo nell’aldilà, sia gli Dei che i mortali devono superare prove di coraggio e di sacrificio se sperano di prevalere nello spettacolare scontro finale.

La data di uscita nelle sale cinematografiche di Gods of Egypt è prevista per il 12 febbraio 2016.

Gods of Egypt: ecco il trailer ufficiale italiano

0
Gods of Egypt: ecco il trailer ufficiale italiano

Ecco il trailer ufficiale italiano di Gods of Egypt, il prossimo film di Alex Proyas con protagonisti Gerard Butler e Nikolaj CosterWaldau nei panni, rispettivamente, Set e Horus.

[nggallery id=757]

Gods of Egypt è diretto da Proyas e si basa su una sceneggiatura scritta da  Proyas, insieme a  Matt Sazama e Burk Sharpless.

Trama: Magico, mostri, dei e follia regnano nei palazzi e nelle piramidi della valle del Nilo in questo film action d’avvenura ispirato alla mitologia classica dell’Egitto. Con la sopravvivenza del genere umano in bilico, un eroe inaspettato intraprende un emozionante viaggio per salvare il mondo e salvare il suo vero amore. Set (Gerard Butler), lo spietato dio delle tenebre, ha usurpato il trono d’Egitto, facendo precipitare l’impero, una volta pacifico e ricco, in caos e conflitti. Con pochissimi ribelli eroici che si contrappongono al selvaggio governo di Set, Bek (Brenton Thwaites), un mortale audace e provocatorio, arruola l’aiuto del potente dio Horus (Nikolaj CosterWaldau) in un’improbabile alleanza contro il signore del male. Dato che la loro battaglia mozzafiato contro Set e i suoi scagnozzi ha luogo nell’aldilà, sia gli Dei che i mortali devono superare prove di coraggio e di sacrificio se sperano di prevalere nello spettacolare scontro finale.

La data di uscita nelle sale cinematografiche di Gods of Egypt è prevista per il 12 febbraio 2016.

Gods of Egypt: ecco i character poster italiani

0
Gods of Egypt: ecco i character poster italiani

Ecco i character poster ufficiali italiani di Gods of Egypt, il prossimo film di Alex Proyas con protagonisti Gerard Butler e Nikolaj CosterWaldau nei panni, rispettivamente, Set e Horus.

[nggallery id=757]

Gods of Egypt è diretto da Proyas e si basa su una sceneggiatura scritta da  Proyas, insieme a  Matt Sazama e Burk Sharpless.

Trama: Magico, mostri, dei e follia regnano nei palazzi e nelle piramidi della valle del Nilo in questo film action d’avvenura ispirato alla mitologia classica dell’Egitto. Con la sopravvivenza del genere umano in bilico, un eroe inaspettato intraprende un emozionante viaggio per salvare il mondo e salvare il suo vero amore. Set (Gerard Butler), lo spietato dio delle tenebre, ha usurpato il trono d’Egitto, facendo precipitare l’impero, una volta pacifico e ricco, in caos e conflitti. Con pochissimi ribelli eroici che si contrappongono al selvaggio governo di Set, Bek (Brenton Thwaites), un mortale audace e provocatorio, arruola l’aiuto del potente dio Horus (Nikolaj CosterWaldau) in un’improbabile alleanza contro il signore del male. Dato che la loro battaglia mozzafiato contro Set e i suoi scagnozzi ha luogo nell’aldilà, sia gli Dei che i mortali devono superare prove di coraggio e di sacrificio se sperano di prevalere nello spettacolare scontro finale.

La data di uscita nelle sale cinematografiche di Gods of Egypt è prevista per il 12 febbraio 2016.

Gods of Egypt: due spot tv con Gerard Butler

0
Gods of Egypt: due spot tv con Gerard Butler

Ecco due nuovi spot televisivi per Gods of Egypt, il prossimo film di Alex Proyas con protagonisti Gerard Butler e Nikolaj CosterWaldau nei panni, rispettivamente, Set e Horus.

[nggallery id=757]

Gods of Egypt è diretto da Proyas e si basa su una sceneggiatura scritta da  Proyas, insieme a  Matt Sazama e Burk Sharpless.

Trama: Magico, mostri, dei e follia regnano nei palazzi e nelle piramidi della valle del Nilo in questo film action d’avvenura ispirato alla mitologia classica dell’Egitto. Con la sopravvivenza del genere umano in bilico, un eroe inaspettato intraprende un emozionante viaggio per salvare il mondo e salvare il suo vero amore. Set (Gerard Butler), lo spietato dio delle tenebre, ha usurpato il trono d’Egitto, facendo precipitare l’impero, una volta pacifico e ricco, in caos e conflitti. Con pochissimi ribelli eroici che si contrappongono al selvaggio governo di Set, Bek (Brenton Thwaites), un mortale audace e provocatorio, arruola l’aiuto del potente dio Horus (Nikolaj CosterWaldau) in un’improbabile alleanza contro il signore del male. Dato che la loro battaglia mozzafiato contro Set e i suoi scagnozzi ha luogo nell’aldilà, sia gli Dei che i mortali devono superare prove di coraggio e di sacrificio se sperano di prevalere nello spettacolare scontro finale.

La data di uscita nelle sale cinematografiche di Gods of Egypt è prevista per il 12 febbraio 2016.

Gods of Egypt: due nuovi poster

0
Gods of Egypt: due nuovi poster

Ecco due nuovi poster di Gods of Egypt. Protagonisti del film sono Gerard Butler e Nikolaj CosterWaldau nei panni degli dei dell’antico Egitto.

[nggallery id=757]

Gods of Egypt è diretto da Proyas e si basa su una sceneggiatura scritta da  Proyas, insieme a  Matt Sazama e Burk Sharpless.

Trama: Magico, mostri, dei e follia regnano nei palazzi e nelle piramidi della valle del Nilo in questo film action d’avvenura ispirato alla mitologia classica dell’Egitto. Con la sopravvivenza del genere umano in bilico, un eroe inaspettato intraprende un emozionante viaggio per salvare il mondo e salvare il suo vero amore. Set (Gerard Butler), lo spietato dio delle tenebre, ha usurpato il trono d’Egitto, facendo precipitare l’impero, una volta pacifico e ricco, in caos e conflitti. Con pochissimi ribelli eroici che si contrappongono al selvaggio governo di Set, Bek (Brenton Thwaites), un mortale audace e provocatorio, arruola l’aiuto del potente dio Horus (Nikolaj CosterWaldau) in un’improbabile alleanza contro il signore del male. Dato che la loro battaglia mozzafiato contro Set e i suoi scagnozzi ha luogo nell’aldilà, sia gli Dei che i mortali devono superare prove di coraggio e di sacrificio se sperano di prevalere nello spettacolare scontro finale.

La data di uscita nelle sale cinematografiche di Gods of Egypt è prevista per il 12 febbraio 2016.

Gods of Egypt: Chadwick Boseman nel cast

0

Gods of EgyptL’attore Chadwick Boseman entra a far parte del cast dell’annunciato film Gods of Egypt, a confermarlo è Deadline. L’attore quindi si unisce ai già confermati Gerard Butler, Geoffrey Rush, Nikolaj Coster-Waldau, Brenton Thwaites e Courtney Eaton.

Gods of Egypt è diretto da Proyas e si basa su una sceneggiatura scritta da  Proyas, insieme a  Matt Sazama e Burk Sharpless. La pellicola racconterà la storia di un comune ladro che si unirà ad Horus (Nikolaj Coster-Waldau), Dio del Cielo e alla Dea dell’Amore Hathor per vendicare la morte del loro padre Osiride: Rush avrà il ruolo di Ra, Dio del sole e padre di Set e Osiride,  mentre Butler sarebbe in trattative per interpretare lo stesso Set, dio del deserto, delle tempeste e degli stranieri.

Per Proyas non è la prima incursione nell’Olimpo delle divinità: nel 2010 era stato infatti annunciato che il regista avrebbe diretto Paradise Lost, pellicola tratta dall’omonima opera di John Milton, ma nonostante il casting fosse già stato completato e fossero stati avviati i primi screen test in CGI, dati gli esorbitanti costi l’intero progetto venne infine abbandonato. Gods of Egypt arriverà nelle sale cinematografiche il 12 febbraio 2016.

 

Gods of Egypt: Brenton Thwaites sarà il protagonista

0

Gods of Egypt Brenton ThwaitesContinua il casting del progetto di Alex Proyas che come sappiamo sarà prodotto dalla Summit Entertainment e che si intitolerà Gods of Egypt. Oggi arriva la conferma da Variety che l’attore in ascesa Brenton Thwaites sarà il protagonista della pellicola in cui dovrebbe interpretare il ruolo di un ladro che si unisce a un Dio in una spedizione attraverso l’Egitto. L’attore Brenton Thwaites si unisce quindi ai già confermati Nikolaj Coster-WaldauGerard Butler e Geoffrey Rush, che interpreteranno rispettivamente Horus,  Seth e il Dio del sole Ra. Nonostante i progressi produttivi però non è stata ancora ufficializzata una data di uscite, ma sappiamo che la sceneggiatura è stata scritta da Burk Sharpless e Matt Sazama.

 

Gods Behaving Badley: recensione del film di Marc Turtletaub

Gods Behaving Badley: recensione del film di Marc Turtletaub

Presentato nella sezione Fuori Concorso, Gods Behaving Badley di Marc Turtletaub, è tratto dall’omonimo romanzo scritto da Marie Phillips. La sceneggiatura adattata dalla stesso regista e Josh Goldfaden fa leva sulla popolarità che gli Urban Fantasy stanno acquisendo sempre più nel contemporaneo panorama cinematografico. Seppur venga naturale il collegamento con Percy Jackson; la storia in realtà si distacca molto dalla saga di Rick Riordan, infatti il percorso di scrittura procede in maniera opposta, declinando le relazioni e le dinamiche degli Dèi nella società del XXI secolo.

In Gods Behaving Badley la relazione tra Kate e Neil è ostacolata da una causa soprannaturale: l’imperitura ostilità che divide ancora gli antichi dei greci. Ritiratisi a vivere in esilio a Manhattan gli dei dell’Olimpo si nascondono allo sguardo dell’umanità in una villetta, trascorrendo il tempo fra schermaglie e liti. Quando Apollo s’innamora perdutamente di Kate, Neil deve riconquistarla e salvare anche la razza umana dalla minaccia dell’estinzione.

Gods Behaving Badley, il film

La trama di Gods Behaving Badley prende come spunto solo alcune delle caratteristiche e degli attriti degli Déi per poi sviluppare una storia del tutto personale senza risaltare leggende o miti. Proprio per questa caratteristica, la sceneggiatura risulta essere abbastanza lineare e di facile lettura fino alla sua conclusione, mostrando i celebri capricci di alcuni Dèi, contornati e caricati di un ironica contemporaneità. Infatti, questi sono ormai “umanizzati” per via dei loro esili poteri e quindi ridotti ad essere schiavi di egoistici capricci, difatti, uno dei punti nevralgici della storia ruota proprio sulla mancanza di “fede” e i loro poteri che li ha portati a rintanarsi e dimenticarsi del loro mondo. In questo scenario, il loro torpore viene svegliato dal coinvolgimento di Kate e Neil che attraverso le loro disavventure e i loro sentimenti umani riusciranno a ricordare agli Dèi la loro figura e l’importanza che ricoprono.

Gods Behaving Badley riesce a distinguersi con piccole novità che notiamo sin dai titoli di testa e nell’incipit, ma spicca soprattutto per il divertente e brillante cast da cui è composto, su cui spiccano tra tutti Ebon Moss-Bachrach, Edie Falco, Oliver Platt, Nelsan Ellis e il meraviglioso duo Zeus-Ade, Christopher Walken e John Turturro. Difatti saranno proprio loro che con i loro meravigliosi tempi comici sosterranno l’intera linea narrativa del film, suscitando la maggior parte delle volte la risata.

Gods Behaving Badley, come già suggerisce il titolo, gioca e diverte con le figure classiche della mitologia greca, usando soprattutto rimandi e nuovi percorsi narrativi che riescono a intrattenere la sala e a divertire il pubblico senza aggiungere nulla di nuovo al genere Urban Fantasy ma rinvigorendolo con un’altra storia.

Gods Behaving Badley conferenza stampa del film

GODS BEHAVING BADLY (6)

Questo pomeriggio presso la Sala Petrassi dell’Auditorium del Parco della Musica, si è tenuta la conferenza stampa di Gods Behaving Badley, film Fuori concorso di Marc Turtletaub. In sala era presente il regista e il produttore Peter Saraf.

Una carriera di produttore molto consolidata, sono curiosa di sapere in questo progetto cosa ti ha incuriosito?
Marc Turtletaub: Avevo letto il libro di Marie Phillips e avevo pensato di lavorare nella regia. Avevo lavorato ad un corto metraggio qualche anno fa e mi è piaciuta moltissimo l’esperienza e cercavo una bella storia con cui esordire nel cinema. Ho letto le prime tre pagine del libro e ho detto è questo.

GODS-BEHAVING-BADLYMi interessa il modo in cui è cambiata la dinamica operativa tra voi due, dato che sono anni che lavorate insieme in qualità di produttori.
M.T.: La dinamica tra noi due è cambiata poiché in quanto regista devo ascoltare Peter un po’ di più, fa un lavoro straordinario e da molti più anni di me, in quanto regista ho potuto ascoltarlo in un modio che come co-produttore non sarebbe stato lo stesso.

Peter è un film che ha molta ambizione, ci sono state delle sfide particolari per portarlo sullo schermo?
Peter Saraf: Certamente è un film ambizioso in termini di dimensioni della storia, poiché si crea tutto un altro mondo. Quindi Mark e io dovevamo creare un mondo realistico di New York e contemporaneamente ci sono questi personaggi di dimensioni fuori misura che vivono in questa realtà e in mezzo ai mortali. E poi dovevamo creare quest’altro mondo complementare degli inferi, però penso che la sfida più grande era da gestire questo cast enorme di attori straordinari con tutte queste storie che si intrecciano. Mark come primo film si è preso un progetto molto impegnativo.

Ti ha messo un po’ paura questa storia? Infondo viene da un libro molto letto.
M.T.: L’autrice del libro ha passato del tempo sul set mentre giravamo e quando ha cominciato a vedere un po’ del girato mi ha detto “hai catturato l’essenza del libro e la storia nel senso letterale”

è stato difficile gestire questo cast stellare?
M.T.: Si è stato impegnativo in certi momenti in particolare, quando abbiamo girato per sei giorni e notti di fila in quanto molti di questi famosi attori erano impegnati solo per una piccola parte della sera, magari dovevamo vederci alle tre del mattino e chiedere a Sharon Stone di scendere sul set per un ora, oppure chiederlo a Christopher Walken. Abbiamo cercato di gestire la faccenda nel migliore dei modi possibili. Quello che ho imparato è che con ogni attore ti devi rapportare in maniera differente, devi dirigere ognuno in maniera differente. Per esempio Christopher Walken deve avere tutte le sue battute pronte con molte settimane di anticipo e nessuna variazione in maniera tale che può fare tutte le sue prove, poi quando è sul set è disposto a cambiare una parola o due. Mentre John Turturro e Rosie Perez che hanno lavorato molto insieme, immediatamente vengono sul set e cominciano ad improvvisare e se vuoi tirare il meglio da loro ti devi levare di mezzo e lasciarli fare. Con ogni attore devi trovare quella chiave.

Hades Throne3.jpgAvendo lavorato anche nella sceneggiatura avevi già in mente qualche attore?
M.T.: No non ne avevo qualcuno in particolare, quando ho finito di scrivere Peter e io e la nostra direttrice del cast ci siamo seduti e abbiamo cominciato a dire “chi sarebbero degli Dèi contemporanei?” Ovviamente le stelle del cinema ma quelle “più stelle di tutte” e quindi di una certa età, perché gli Dèi dovevano essere un pochino invecchiati, la storia lo richiedeva, quindi Zeus non poteva essere un ragazzo di 25anni, ma un signore un po’ invecchiato e da lì è nata l’idea di Christopher Walken, e poi gli altri a seguire…e tutti mi hanno detto di si.

Mi chiedevo se è stato difficile collocare delle figure mitologiche come gli Dèi a New York e nel mondo contemporaneo? E lei come si è preparato?
M.T: Nel libro vediamo che questi Dèi stanno diventando umani, per questo non li abbiamo ripresi con qualcosa di sfavillante, o con una luce particolare. Ho pensato di scriverli come persone qualsiasi, che si comportano peggio delle persone normali. In cui il morale della storia è che gli Dèi assomigliano ai mortali ed imparano la lezione dai mortali, e di cose si ha bisogno l’uni degli altri.

Attraverso questo staff si è cercato di segnare un certo tipo di Hollywood e c’è qualche critica allo star system?
M.T.: Un pensiero molto interessante, ma non era mia intenzione io volevo fare più osservazioni sulla società, sui difetti e manie, come l’avidità, l’egoismo, però esagerati e caricati. Più che una critica a Hollywood è una critica all’intera società. E questi personaggi fuori misura, potevano interpretarli solo delle icone come loro.

Godfather of Harlem: recensione del primo episodio della serie con Forest Whitaker

0

È uno dei titoli che accompagnano l’inaugurazione di Star, Godfather of Harlem, disponibile su Disney+ all’interno dell’offerta del suo nuovo canale che offrirà contenuti più adulti ai suoi abbonati. E non a caso si tratta di una storia di violenza, di mafia, di potere e di lotta per i diritti civili. 

Ispirato a persone ed eventi reali, Godfather of Harlem reimmagina la storia del famigerato boss del crimine Bumpy Johnson (il vincitore Premio Oscar Forest Whitaker), che nei primi anni ’60 torna dopo dieci anni di prigione e trova in rovina il quartiere che un tempo governava. Con le strade controllate dalla mafia italiana, Bumpy deve affrontare la famiglia criminale Genovese, che nel frattempo aveva steso la sua mano su Harlem, per riprendere il controllo. Durante la brutale battaglia, forma un’alleanza con il predicatore radicale Malcolm X (Nigél Thatch) e la loro storia si interseca tra l’ascesa politica di Malcolm, in pieno sconvolgimento sociale, e una guerra di mafia che minaccia di fare a pezzi la città. Godfather of Harlem è una collisione tra la malavita e il movimento per i diritti civili durante uno dei periodi più tumultuosi della storia americana.

Godfather of Harlem: reimmaginando una storia vera

Scritto da Chris Brancato e da Paul Eckstein, Godfather of Harlem deve la sua esistenza al suo produttore esecutivo e protagonista, Forest Whitaker, che ha scelto di indagare per prima cosa luoghi e persone, per ricreare il suo Bumpy Johnson, nato Ellsworth Raymond Johnson, che per 38 anni governò a tutti gli effetti il grande quartiere di New York, per il quale era “uomo d’affari, un padre di famiglia, un poeta, uno stratega, un giocatore di scacchi”, a tutti gli effetti un supervisore, un padrino.

L’aspetto più interessante di questa storia è che la malavita si intreccia con la politica, in una circostanza che però ha come obbiettivo il bene comune, o almeno queste erano le motivazioni di Malcolm X, che si alleò con il boss per portare avanti la sua rivoluzione per la difesa e la promozione dei diritti civili dei neri. A interpretare il politico radicale è stato chiamato Nigél Thatch, che aveva già interpretato il personaggio storico in Selma, di Ava DuVernay, e che qui torna ad offrire non solo i suoi tratti, ma il suo spirito ad una delle figure più fondanti e controverse della storia americana. 

Godfather of HarlemTra Whitaker e Thatch si inserisce un gigantesco, non solo per la sua stazza, Vincent D’Onofrio, a cui è stato affidato il ruolo di Vincent Chin Gigante, appartenente alla famiglia italiana che aveva preso il controllo della zona in assenza di Johnson, e che era un personaggio violento e profondamente razzista. Molte sono le dichiarazioni di D’Onofrio proprio in merito alla sgradevolezza del suo personaggio, che spesso, ha detto, era difficile da interpretare perché gli lasciava addosso un’energia negativa che lo seguiva fino a casa. Lo sforzo interpretativo dell’attore è stato però premiato da un risultato eccellente, come ci ha abituato da molto tempo fino a oggi. Un’altra difficoltà riscontrata da D’Onofrio, è stata che se Whitaker e Thatch hanno avuto la possibilità di parlare e confrontarsi con i parenti delle persone chiamate ad interpretare, o comunque di avere riferimenti audiovisivi su cui studiare il personaggio, per lui questo non è stato possibile, il che aggiunge un grado di difficoltà ulteriore alla performance.

Tuttavia, proprio questo elemento introduce una componente a cui la piattaforma produttiva tiene molto, ovvero che la storia, pur basandosi su fatti reali, è stata oggetto di drammatizzazione e invenzione, per rendere i fatti raccontati più adatti alla struttura seriale, che prima di tutto tende all’intrattenimento. Nei comunicati ufficiali di Godfather of Harlem si legge infatti che “nonostante questa storia sia ispirata a eventi reali, alcuni personaggi, caratterizzazioni, fatti, luoghi e dialoghi sono stati romanzati o inventati per necessità di drammatizzazione”. 

Se Godfather of Harlem trova il suo punto di forza principalmente nelle interpretazioni degli attori, così solidi e in parte, è anche una serie tv che è un piacere guardare da un punto di vista estetico, visto che offre una ricostruzione davvero curata e attenta degli anni Sessanta ad Harlem, e pure se spesso indugia su scenari trasandati e non certo gradevoli, lo fa con una ricercatezza e una verità filologica che non fanno altro che arricchire il valore complessivo del lavoro svolto.

I primi due episodi di Godfather of Harlem saranno disponibili su Disney+ dal 23 febbraio, mentre dal 26 in poi verranno resi disponibili in streaming gli altri otto episodi della prima stagione.

God’s Pocket trailer dell’ultimo film con Philip Seymour Hoffman

0
God’s Pocket trailer dell’ultimo film con Philip Seymour Hoffman

God's Pocket _2 IFC Films ha diffuso on line il trailer di God’S Poket, l’ultimo film che vede trai protagonisti Philip Seymour Hoffman. Accanto al compianto attore ci saranno anche Christina Hendricks, Glenn Fleshler, Caleb Landry Jones e John Turturro. Ecco il trailer a seguire:

[iframe id=”cs006_914111″ src=”http://cms.springboardplatform.com/embed_iframe/71/video/914111/cs006/comingsoon.net/10/1/” width=”640″ height=”386″ frameborder=”0″ scrolling=”no”][/iframe]

God's Pocket _7John Slattery ha diretto e co-sceneggiato il film con Alex Metcalt. God’s Pocket uscirà il 9 maggio.

Leon, ragazzo sempre in cerca di guai, il muratore nella desolata periferia di God’s Pocket, a Philadelphia, perde la vita nel cantiere, in quello che viene descritto dal suo capo, come un incidente sul lavoro. Il patrigno Mickey sembra, come tutti, voler chiudere al più presto la vicenda. Ma quando un giornalista locale in cerca della verità mette in dubbio la versione ufficiale della storia, la situazione precipita. Mickey si trova bloccato tra un corpo da seppellire, una moglie da accontentare e un debito che non può pagare.

Fonte: CS

God Particle: new entry nel cast dello sci-fi prodotto da JJ Abrams

0

Arriva da Empire Magazine la notizia che Chris O’Dowd (Le amiche della sposa, The Program) e Ziyi Zhang (La tigre e il dragone, Memorie di una geisha)  si sono ufficialmente uniti al cast del thriller sci-fi God Particle (La Particella di Dio), prodotto dalla Bad Robot di J.J. Abrams sulla base di uno script di Oren Uziel. Nel film reciteranno anche Daniel Bruhl (Captain America Civil War), John Krasinski (13 Hours), David Oyelowo (Selma), Elizabeth Debicki (Operazione UNCLE) e Gugu Mbatha-Raw (La Ragazza del Dipinto).

 

La Paramount Pictures distribuirà God Particle a partire dal 24 febbraio 2017. Definito a microbudget, il film era stato annunciato già nel 2012. God Particle racconta di una stazione spaziale americana che, dopo un incidente con un acceleratore di particelle, scopre che la Terra è sparita del tutto. Quando scoprono la presenza di un’altra stazione spaziale in prossimità, le cose cominciano a diventare sempre più strane.

In fisica la Particella di Dio, da cui il titolo del film God Particle, è il bosone di Higgs, un bosone elementare, massivo e scalare che gioca un ruolo fondamentale all’interno del Modello standard. Venne teorizzato nel 1964 e rilevato per la prima volta nel 2012 negli esperimenti ATLAS e CMS, condotti con l’acceleratore LHC del CERN. La sua importanza è quella di essere la particella associata al campo di Higgs, che secondo la teoria permea l’universo conferendo la massa alle particelle elementari. Inoltre la sua esistenza garantisce la consistenza del Modello standard, che senza di esso porterebbe a un calcolo di probabilità maggiore di uno per alcuni processi fisici. Il film sarà diretto da Julius Onah e basato su una sceneggiatura riscritta da Doug Jung.

Fonte: Empire

God Particle: il film della Bad Robot arriverà nel 2017

0
God Particle: il film della Bad Robot arriverà nel 2017

bad robot god particleLa Paramount Pictures distribuirà a partire dal 24 febbraio 2017 God Particle, lo sci-fi prodotto dalla Bad Robot di J.J. Abrams. Il film, definito a microbudget, era stato annunciato già nel 2012.

Il film racconta di una stazione spaziale americana che, dopo un incidente con un acceleratore di particelle, scopre che la Terra è sparita del tutto. Quando scoprono la presenza di un’altra stazione spaziale in prossimità, le cose cominciano a diventare sempre più strane.

In fisica la Particella di Dio, da cui il titolo del film God Particle, è il bosone di Higgs, un bosone elementare, massivo e scalare che gioca un ruolo fondamentale all’interno del Modello standard.

Venne teorizzato nel 1964 e rilevato per la prima volta nel 2012 negli esperimenti ATLAS e CMS, condotti con l’acceleratore LHC del CERN.

La sua importanza è quella di essere la particella associata al campo di Higgs, che secondo la teoria permea l’universo conferendo la massa alle particelle elementari. Inoltre la sua esistenza garantisce la consistenza del Modello standard, che senza di esso porterebbe a un calcolo di probabilità maggiore di uno per alcuni processi fisici.

Il film sarà diretto da Julius Onah e basato su una sceneggiatura riscritta da Doug Jung.

Fonte: CS

God Particle: Gugu Mbatha-Raw all’oscuro del legame con Cloverfield

0

Gugu Mbatha-Raw, nel cast dello sci-fi God Particle, prodotto dalla Bad Robot di J.J. Abrams, ha confessato a Screen Rush di non avere idea del fatto che il film diretto da Julius Onah fosse il terzo titolo dell’universo condiviso di Cloverfield.

“Non ne avevo davvero idea. È stata una novità per me. Quando ho preso parte al progetto, si trattava di un thriller ambientato nello spazio, uno sci-fi assolutamente indipendente. Non saprei perciò dirti in che modo il film sia connesso con il franchise. Non so se sia soltanto un rumor”, ha dichiarato l’attrice, che vedremo in Miss Sloane di John Madden con Jessica Chastain.

bad robot god particle

Gugu Mbatha-Raw starà cercando di mantenere il riservo più assoluto sul film oppure sarà stata davvero all’oscuro? Potrebbe essere vera la seconda ipotesi, considerando che anche Mary Elizabeth Winstead aveva assicurato di non essere a conoscenza della connessione di 10 Cloverfield Lane alla serie prima della diffusione del trailer. God Particle potrebbe quindi seguire le stesse orme del predecessore.

Il film, che vede nel cast anche John Krasinski, Elizabeth Debicki, Daniel BruhlZhang Ziyi e John Ortiz, uscirà nelle sale americane il 24 febbraio 2017.

Curiosi di vederlo?

Fonte

God Particle: altre novità nel cast dello sci-fi prodotto da JJ Abrams

0

Ancora delle new entry per il  thriller sci-fi God Particle (La Particella di Dio), prodotto dalla Bad Robot di J.J. Abrams sulla base di uno script di Oren Uziel. Si tratta di John Ortiz e Aksel Hennie, che si uniscono agli ultimi arrivati Chris O’Dowd e Ziyi Zhang. Nel film reciteranno anche Daniel Bruhl (Captain America Civil War), John Krasinski(13 Hours), David Oyelowo (Selma), Elizabeth Debicki (Operazione UNCLE) e Gugu Mbatha-Raw (La Ragazza del Dipinto).

La Paramount Pictures distribuirà God Particle a partire dal 24 febbraio 2017. Definito a microbudget, il film era stato annunciato già nel 2012. God Particle racconta di una stazione spaziale americana che, dopo un incidente con un acceleratore di particelle, scopre che la Terra è sparita del tutto. Quando scoprono la presenza di un’altra stazione spaziale in prossimità, le cose cominciano a diventare sempre più strane.

In fisica la Particella di Dio, da cui il titolo del film God Particle, è il bosone di Higgs, un bosone elementare, massivo e scalare che gioca un ruolo fondamentale all’interno del Modello standard. Venne teorizzato nel 1964 e rilevato per la prima volta nel 2012 negli esperimenti ATLAS e CMS, condotti con l’acceleratore LHC del CERN.

La sua importanza è quella di essere la particella associata al campo di Higgs, che secondo la teoria permea l’universo conferendo la massa alle particelle elementari. Inoltre la sua esistenza garantisce la consistenza del Modello standard, che senza di esso porterebbe a un calcolo di probabilità maggiore di uno per alcuni processi fisici. Il film sarà diretto da Julius Onah e basato su una sceneggiatura riscritta da Doug Jung.

Fonte: Variety

God of War: Ryan Hurst sarà Kratos nella serie live action

0
God of War: Ryan Hurst sarà Kratos nella serie live action

Prime Video ha trovato il suo Kratos. La piattaforma di streaming ha scelto Ryan Hurst per interpretare il personaggio che uccide gli dei nel suo prossimo adattamento dei videogiochi God of War. Hurst ha già interpretato Thor nel gioco per PlayStation God of War Ragnarök, ottenendo una nomination ai BAFTA per la sua interpretazione.

Hurst è anche noto per aver vestito i panni del motociclista Harry “Opie” Winston, uno dei personaggi principali della serie televisiva Sons of Anarchy, dal 2008 al 2012 . Nel 2019 è invece entrato nel cast della serie televisiva The Walking Dead, dove ha interpretato il ruolo di Beta. Prossimamente sarà anche in Odissea di Christopher Nolan, con un ruolo ancora sconosciuto.

La serie God of War comprende 10 videogiochi e varie riedizioni, ma è stata lanciata originariamente nel 2005 per PlayStation 2. La serie segue le vicende di Kratos, un guerriero spartano, che incrocia il cammino di vari dei mitologici. Nella prima serie di giochi Kratos combatte contro divinità della mitologia greca.

La serie è stata poi rilanciata nel 2018, con Kratos che ora combatte nel regno della mitologia norrena. Anche suo figlio, Atreus, è stato introdotto come protagonista secondario. La serie Prime Video seguirà proprio la linea temporale introdotta nel gioco del 2018, con Kratos e Atreus che intraprendono un’avventura per spargere le ceneri di Faye, moglie e madre del duo padre-figlio.

Prime ha già acquistato la serie per due stagioni, con la pre-produzione attualmente in corso. Frederick E.O. Toye, veterano di Shōgun e The Boys, dirigerà i primi due episodi della serie. Il casting aggiuntivo è attualmente in corso.

Di cosa parlerà la serie God of War

La trama ufficiale della serie recita: “God of War segue padre e figlio, Kratos e Atreus, mentre intraprendono un viaggio per spargere le ceneri della loro moglie e madre, Faye. Attraverso le loro avventure, Kratos cerca di insegnare a suo figlio a essere un dio migliore, mentre Atreus cerca di insegnare a suo padre come essere un essere umano migliore“.

Ronald D. Moore, che ha già lavorato a For All Mankind, Outlander e Battlestar Galactica, sarà lo showrunner, il produttore esecutivo e lo sceneggiatore della serie.

Con una mitologia così densa e una figura come Moore dietro la serie, God of War ha il potenziale per diventare un successo blockbuster per Prime Video. Il loro altro recente adattamento del videogioco Fallout ha ottenuto riconoscimenti, consensi dalla critica e un numero enorme di spettatori. Se God of War riuscirà ad adattare con successo i popolari videogiochi, potrebbe rendere Prime una destinazione privilegiata per questo tipo di adattamenti.

Con le riprese che dovrebbero iniziare nel corso dell’anno, sembra che God of War non arriverà sugli schermi prima della metà del 2027. Il processo di post-produzione sarà probabilmente lungo, dato che la serie sarà sicuramente ricca di effetti speciali. Con due stagioni già approvate, però, il ritardo tra una stagione e l’altra potrebbe essere ridotto, e questo è un segno della fiducia di Prime nella longevità di questa serie molto attesa.

God of War: lo showrunner conferma quale linea temporale del videogioco seguirà la serie TV

0

L’adattamento di Prime Video di God of War ha scelto quale era della storia di Kratos verrà rappresentata. I videogiochi God of War sono famosi per essere divisi in due ere principali: il periodo di Kratos nella mitologia greca antica e quello nella mitologia norrena. L’adattamento di Prime Video di God of War avrebbe dovuto scegliere su quale era concentrarsi, e la decisione è già stata presa.

Durante un’intervista con IGN, il showrunner e produttore esecutivo di God of War Ronald D. Moore ha confermato che l’adattamento di Prime Video si concentrerà sul periodo di Kratos nella mitologia norrena, non in quella greca.

È stato proprio quando ho iniziato a guardarlo, ho iniziato a guardare i filmati insieme, e c’è così tanto materiale, e i personaggi mi hanno davvero colpito. Mi ha colpito la storia di Kratos e suo figlio, che intraprendono questo viaggio epico in un mondo finemente dettagliato e davvero interessante, con molti combattimenti e mostri interessanti lungo il percorso.

Ma continuavo a tornare a questa storia di padre e figlio, era emozionante e diversa, non avevo mai visto niente di simile prima e non avevo aspettative perché, come hai detto tu, non sono un giocatore. Conoscevo il titolo, ma non sapevo davvero di cosa trattasse la storia, quindi non sapevo cosa mi aspettassi, e ne sono rimasto affascinato. E così ho detto: sì, mi piacerebbe farlo. Penso che sia davvero interessante.

Il tono della serie cerca di emulare quello del gioco, ovvero un viaggio epico, una storia commovente di due uomini che intraprendono questa avventura per onorare la memoria della moglie di Atreus, la madre di Kratos. Quindi c’è un cuore emotivo, ma c’è anche il senso della storia di Kratos, il mistero del suo passato, ciò che rappresenta, le emozioni che sta vivendo. Quindi c’è un peso, ma non così grande da impedire di godersi il viaggio, e ci sono spettacolarità e molte cose che accadono in questo mondo.

Beh, ancora una volta, vogliamo onorare il gioco e ciò che hanno creato per il viaggio di Atreus. Ecco un giovane che non conosce molto bene suo padre, che intraprende questa missione e lungo il percorso imparano a conoscersi.

Moore ha sottolineato che il rapporto di Kratos con suo figlio Atreo è stato il motivo principale di questa decisione. Dato che Atreo non era ancora nato quando sono stati realizzati i giochi ambientati nell’antica Grecia, la serie Prime Video God of War è principalmente un adattamento di God of War 2018. Ciò significa che Kratos e Atreo intraprenderanno un viaggio dalla loro casa a Jötunheim per spargere le ceneri di Faye.

Vale anche la pena notare che l’interpretazione di Moore di God of War non ignorerà completamente i giochi greci. Come ha detto Moore, la serie God of War si concentrerà su Atreus che scopre di più su suo padre e sul suo oscuro passato, il che significa che i giochi greci saranno presenti in qualche forma. Resta da vedere se si tratterà di flashback o di rivelazioni verbali.

Cosa significa concentrarsi sull’era norrena di God of War per l’adattamento televisivo di Prime Video

L’era norrena è più attuale e popolare, ma ci sono molti aspetti dell’era greca che la serie non potrà includere

Sebbene saltare i primi tre giochi di God of War e i loro spin-off possa essere una decisione controversa, ha senso. God of War 2018 e God of War: Ragnarök sono stati grandi successi recenti e hanno un seguito più ampio rispetto ai giochi precedenti. La serie incorporerà in qualche modo anche i giochi precedenti, quindi Moore sembra aver trovato il meglio di entrambi i mondi.

Detto questo, la serie God of War perderà comunque alcuni momenti importanti dell’era greca dei giochi, iniziando con l’era norrena. Da Kratos che combatte i Titani a quando strappa la testa a Helios, iniziare con l’era norrena significa che la serie di Prime Video non potrà rappresentare questi momenti in tutti i loro dettagli. C’è la possibilità che vengano mostrati in immagini flashback, ma potrebbero anche essere solo citati.

God of War di Prime Video ha anche intrapreso una nuova sfida. Con God of War 2018, i giocatori conoscevano bene Kratos e sapevano quanto fosse terribile nell’era greca. Il gioco ha sfruttato questa eredità per costruire una storia di redenzione davvero avvincente. La serie God of War dovrà rappresentare la redenzione di Kratos a un pubblico che non lo conosce bene, il che è un punto di partenza più difficile.

God of War: la serie ottiene l’ordine ufficiale da Amazon per più stagioni con il regista di Shogun

0

L’adattamento di Amazon di God of War ottiene un ordine ufficiale per più stagioni, aggiunge un regista di Shōgun ed è ora in fase di pre-produzione. L’adattamento in serie di Prime Video del videogioco di successo per PlayStation era stato originariamente annunciato nel 2022, ma lo scorso autunno ha subito una revisione creativa con l’aggiunta di Ronald D. Moore come showrunner, sceneggiatore e produttore esecutivo.

Ora, secondo Deadline, God of War ha ricevuto ufficialmente un ordine per due stagioni da Prime Video e ha coinvolto un’altra importante figura creativa, il regista Frederick E.O. Toye, per dirigere i primi due episodi. Inoltre, la pre-produzione è attualmente in corso a Vancouver e il processo di casting è iniziato, a partire dai due ruoli principali di Kratos e Atreus.

La serie God of War di Amazon ha subito un’accelerazione dopo l’ingresso di Moore come nuovo showrunner e, all’inizio di quest’anno, Prime Video ha silenziosamente esteso l’ordine a due stagioni. Per una serie di questa portata, questa mossa è piuttosto tipica quando una piattaforma è sicura della direzione creativa, poiché le ingenti spese per la creazione del mondo – come la scenografia, i set, i costumi e gli oggetti di scena – sono più convenienti se distribuite su più stagioni.

Durante un’apparizione al podcast The Sackhoff Show all’inizio di quest’anno, Moore ha menzionato l’ordine di due stagioni di God of War, che ora è stato confermato da Prime Video:

In questo momento sto lavorando all’adattamento di un videogioco chiamato God of War, un grande titolo nel mondo dei videogiochi di cui Amazon ha ordinato due stagioni e mi hanno chiesto di partecipare. Sono letteralmente nella sala degli sceneggiatori e sto lavorando a questo.

D’altra parte, Toye ha diretto quattro episodi della acclamata serie della FX Shōgun, vincendo un Emmy per l’episodio “Crimson Sky”. Negli ultimi anni è anche diventato uno dei registi più affidabili di Prime Video, dirigendo diversi episodi di Fallout, The Boys, The Terminal List e Terminal List: Dark Wolf.

Toye ha anche recentemente terminato la regia dei primi episodi della prossima serie di Prime Video, Bloodaxe. Il suo lavoro episodico aggiuntivo abbraccia una vasta gamma di programmi di alto profilo, tra cui Lost, The Good Wife, Person of Interest, American Gods, The Walking Dead, See, Lost in Space, Westworld, Watchmen e Snowpiercer.

Basato sul popolarissimo gioco per PlayStation, God of War segue le vicende di padre e figlio, Kratos e Atreus, che partono per spargere le ceneri della moglie e madre, Faye, e lungo il percorso Kratos cerca di guidare Atreus verso il diventare un dio migliore, mentre Atreus si sforza di mostrare a suo padre come essere un essere umano migliore.

God of War: la serie è ancora in sviluppo, sarà fedele al gioco!

0
God of War: la serie è ancora in sviluppo, sarà fedele al gioco!

Alla fine dell’anno scorso, è stato rivelato che una serie televisiva basata sul franchise di videogiochi God of War sarebbe arrivata su Prime Video di Amazon. Ora il presidente dei Sony Pictures Television Studios, Katherine Pope, ha promesso che la serie si sarebbe attenuta per la maggior parte al gioco. Pope ha fornito un aggiornamento su ciò che i fan possono aspettarsi dalla serie Prime Video e ha rivelato che il lavoro sul progetto era iniziato. Ha anche notato che sarebbe “mantenere tutti i valori del gioco”, ma anche espanderli dove necessario.

Stiamo lavorando su God of War , il titolo PlayStation, che è ancora nelle fasi iniziali“, ha dichiarato Pope a Deadline . “Conosco abbastanza bene il gioco e sono così impressionato da quello che stanno già facendo in termini di costruzione ed espansione di quel mondo, mantenendo tutti i valori del gioco ma anche espandendolo in modo che se non lo sai il gioco, sarà comunque uno spettacolo davvero soddisfacente da solo.”

Sebbene sia ancora all’inizio della fase di sviluppo, i fan stanno aspettando con ansia come potrebbe essere una potenziale serie di God of War , soprattutto dopo l’enorme successo che HBO ha avuto nell’adattare The Last of Us in una serie televisiva.

La serie vedrà Rafe Judkins (The Wheel of Time) nel rulo di showrunner, mentre Mark Fergus e Hawk Ostby (Iron Man ,  The Expanse) saranno al suo fianco come sceneggiatori e produttori esecutivi.

Sebbene originariamente ambientato nell’antica Grecia e trattasse della mitologia greca, le ultime due uscite hanno spostato Kratos in una nuova ambientazione e hanno affrontato la mitologia norrena. Le ultime uscite avevano una trama molto più matura e hanno affrontato il fatto che God of War diventasse padre. God of War Ragnarök  è stato rilasciato a novembre con il plauso della critica ( dai un’occhiata alla nostra recensione ).

God of War: la prima immagine di Kratos e Atreus

0
God of War: la prima immagine di Kratos e Atreus

Prime Video ha pubblicato la prima foto della sua serie God of War, che mostra Kratos e Atreus. Annunciando che la serie TV God of War è ora in produzione, Amazon ha pubblicato l’immagine qui sotto con lo slogan: “Il loro viaggio verso la vetta più alta ha inizio”.

Kratos and Atreus in God of War. Image credit: Amazon Prime video.

Nel cast della serie ci sono Ryan Hurst (che interpreta Kratos), Ólafur Darri Ólafsson (Thor), Max Parker (Heimdall), Mandy Patinkin (Odino) e Teresa Palmer (Sif).

God of War ha ricevuto un ordine per due stagioni da Amazon, con la pre-produzione attualmente in corso a Vancouver. Ronald D. Moore è lo sceneggiatore, produttore esecutivo e showrunner della serie per la sua Tall Ship Productions. La serie è coprodotta da Sony Pictures Television e Amazon MGM Studios in collaborazione con PlayStation Productions e Tall Ship Productions.

Tra gli altri produttori esecutivi figurano Maril Davis, Cory Barlog, Naren Shankar, Matthew Graham, Asad Qizilbash, Jeff Ketcham, Hermen Hulst, Roy Lee e Brad Van Arragon. Joe Menosky, Marc Bernardin, Tania Lotia e Ben McGinnis sono co-produttori esecutivi della serie.

God of War: la prima immagine della serie criticata dal regista dei videogiochi

0

La serie God of War di Prime Video, basata sull’omonimo franchise di videogiochi PlayStation, sta già facendo discutere a poche settimane dall’inizio della produzione. La scorsa settimana, lo studio ha pubblicato un’immagine della versione live-action di Kratos (interpretato da Ryan Hurst) insieme a suo figlio Atreus (interpretato da Callum Vinson). L’immagine non ha però ricevuto l’entusiasmo sperato, suscitando critiche soprattutto da David Jaffe, regista dei videogiochi originali God of War (2005) e God of War II (2007).

In un video pubblicato sul suo canale YouTube, Jaffe, pur esprimendo fiducia nello showrunner Ron Moore, ha dichiarato: “Lui sembra semplicemente stupido… non potevate trovare una foto in cui non sembri che stia facendo i bisogni nel bosco? Perché è esattamente così che appare l’immagine.” Sul giovane Atreus ha aggiunto: “Sembra un ragazzino molto confuso con troppi prodotti nei capelli. Nessuno di questi personaggi sembra davvero interessante o accattivante. Sembrano semplicemente stupidi, come se fosse God of War: Dumb and Dumber Edition.”

Ryan Hurst, che nella serie interpreta Kratos, ha risposto alle critiche con un messaggio enigmatico: “Non credete a tutto quello che vedete su internet, ragazzi”, che ha alimentato ulteriori speculazioni, soprattutto tra i fan che si chiedevano se l’immagine fosse stata modificata o generata con l’intelligenza artificiale.

Per spostare l’attenzione sulla storia, Sony Pictures Television e Amazon MGM Studios hanno poi annunciato nuovi ingressi nel cast: Louis Cunningham come Modi, Ben Chapple come Magni, Evelyn Miller come Gna e Island Austin nei panni di Thrud.

La serie seguirà Kratos e Atreus mentre portano le ceneri della moglie di Kratos, Faye, in un viaggio che li vedrà affrontare sfide mitologiche. Kratos cercherà di insegnare al figlio come essere un dio migliore, mentre Atreus spingerà il padre a diventare un uomo migliore. God of War ha già ricevuto l’ordine per due stagioni, ma la data di uscita della prima stagione non è ancora stata annunciata, alimentando curiosità e speculazioni tra i fan.

God of War: Henry Cavill, Jason Momoa e altri in lizza per Kratos

0

Incoraggiato dal successo di Fallout, Amazon Prime Video sta sviluppando attivamente diversi altri adattamenti di videogiochi, tra cui progetti basati su Mass Effect, Wolfenstein, Warhammer 40.000 e una seconda stagione della sua serie antologica animata Secret Level. All’SDCC 2025 dello scorso luglio, Ronald D. Moore, showrunner della prossima serie TV God of War, ha invece rivelato che intende iniziare la produzione dell’adattamento non prima del 2026.

Tenendo conto di questa tempistica, è certamente possibile che il casting sia già in corso, e recenti notizie suggeriscono che ci sia una rosa di dieci attori presi in considerazione per il ruolo principale di Kratos. John Campea, ex conduttore di AMC Movie News e Collider Movie Talk, e attuale conduttore del podcast John Campea Show, ha affermato che la lista include i seguenti nomi:

Cavill è già protagonista di diversi progetti Amazon, tra cui l’ambiziosa serie live-action Warhammer 40.000, un film live-action su Voltron e un remake di Highlander che recentemente è passato dalla Lionsgate alla Amazon MGM. Sebbene Amazon abbia chiaramente fiducia in Cavill per i franchise più importanti, sembra improbabile che gli venga affidato il compito di recitare in un altro film allo stesso tempo.

Sebbene poi Christopher Judge sia la voce di Kratos nei giochi, è improbabile che possa ottenere questo ruolo fisicamente impegnativo a causa della sua età e dei suoi precedenti infortuni. Tra i fan di God of War, i favoriti sembrano essere Joe Manganiello e Jason Momoa, entrambi dotati della statura fisica e della presenza imponente necessarie per interpretare il Fantasma di Sparta.

Moore ha confermato che la serie salterà l’era greca dei giochi God of War e si concentrerà invece sulla più recente trama della mitologia norrena dei giochi esclusivi per PlayStation. Riguardo all’adattamento, Moore ha dichiarato: “Siamo nella fase delle sceneggiature, ci stiamo ancora lavorando. Sta andando molto bene, abbiamo un ottimo team. È stato affascinante immergermi in questo progetto… più mi ci dedicavo, più rimanevo impressionato dall’ampiezza e dalla profondità della mitologia coinvolta in questo videogioco“.

Ha anche confermato che Amazon si è già impegnata per due stagioni, la prima delle quali composta da dieci episodi. Moore ha sottolineato che sta lavorando a stretto contatto con il direttore del gioco Cory Barlog per garantire che la serie rimanga fedele alla storia originale e alla sua mitologia.

LEGGI ANCHE: God of War: lo showrunner conferma quale linea temporale del videogioco seguirà la serie TV

God of War: Callum Vinson interpreterà Atreus nella serie Prime Video

0

God of War ha trovato il suo Atreus. Callum Vinson (Chucky, Long Bright River) è stato scelto per interpretare Atreus, il figlio di 10 anni di Kratos (Ryan Hurst), nella serie Prime Video tratta dal videogioco PlayStation ispirato alla mitologia antica, prodotta da Sony Pictures Television e Amazon MGM Studios.

Atreus è cresciuto in una remota capanna nella foresta, isolato dal resto del mondo e allevato quasi esclusivamente dalla madre Faye. È un abile arciere, ha un’affinità con gli animali ed è intensamente curioso di sapere cosa si trova oltre i confini della sua casa nella foresta. Dopo la morte della madre, Atreus rimane con un padre freddo e distante che conosce a malapena e che a sua volta sa poco di lui. Ciononostante, Atreus desidera ardentemente l’approvazione di suo padre ed è disposto a tutto pur di dimostrare di essere abbastanza forte da sopravvivere in un mondo duro e pericoloso.

Dallo scrittore, showrunner e produttore esecutivo Ronald D. Moore (Outlander, For All Mankind), God of War segue padre e figlio Kratos e Atreus mentre intraprendono un viaggio per spargere le ceneri della moglie e madre, Faye. Attraverso le loro avventure, Kratos cerca di insegnare a suo figlio a essere un dio migliore, mentre Atreus cerca di insegnare a suo padre come essere un essere umano migliore. La serie ha ricevuto un ordine per due stagioni, con la pre-produzione in corso a Vancouver.

Oltre a Ryan Hurst (che interpreta Kratos), Vinson si unisce ai già annunciati Max Parker nel ruolo di Heimdall, Teresa Palmer nel ruolo di Sif, Ólafur Darri Ólafsson nel ruolo di Thor, Mandy Patinkin nel ruolo di Odino, Alastair Duncan nel ruolo di Mimir, Jeff Gulka nel ruolo di Sindri e Danny Woodburn nel ruolo di Brok.

God of War segna il terzo progetto di Vinson con Sony Pictures Television. È nel cast della terza stagione di The Night Agent di Netflix e in precedenza ha recitato in Long Bright River di Peacock. Vinson ha poi recentemente concluso la sua quarta serie come protagonista nel ruolo di Jason Vorhees nel prequel di Venerdì 13, Crystal Lake per Peacock. Ha interpretato il ruolo fisso di Henry Collins nella terza stagione di Chucky su Syfy/Peacock e il ruolo di Tom nel film Coup!

God of War, il videogioco diventerà una serie per Prime Video

0
God of War, il videogioco diventerà una serie per Prime Video

Prime Video ha ordinato una serie a God of War, basato sul famosissimo videogioco a tema mitologia antica di PlayStation. Coprodotto da Sony Pictures Television e Amazon Studios in associazione con PlayStation Productions, God of War sarà presentato in anteprima su Prime Video in più di 240 paesi e territori in tutto il mondo. La serie era in lavorazione presso lo streamer da marzo, quando Deadline ha riferito in esclusiva che Prime Video era in trattative per la proprietà.

Scritta da Mark Fergus e Hawk Ostby (Iron Man, Children of Men), con Rafe Judkins (The Wheel of Time) come showrunner, la serie segue Kratos, il dio della guerra, che, dopo essersi esiliato dal suo passato intriso di sangue nell’antica Grecia, ripone le sue armi per sempre nel regno nordico di Midgard. Quando la sua amata moglie muore, Kratos parte per un pericoloso viaggio con il figlio, con il quale sono estranei, per spargere le sue ceneri dalla vetta più alta: l’ultimo desiderio di sua moglie. Kratos si rende presto conto che il viaggio è un’epica ricerca sotto mentite spoglie, che metterà alla prova i legami tra padre e figlio e costringerà Kratos a combattere nuovi dei e mostri per il destino del mondo.

Il franchise God of War del Santa Monica Studio di Sony comprende un totale di sette giochi su quattro console PlayStation. La serie di giochi d’azione è stata lanciata nel 2005 su PlayStation 2, con il primo God of War. Al centro c’è l’ex guerriero spartano Kratos e il suo pericoloso viaggio per vendicarsi di Ares, il dio greco della guerra, dopo aver ucciso i suoi cari sotto l’influenza della divinità. Dopo essere diventato lui stesso lo spietato dio della guerra, Kratos si ritrova costantemente alla ricerca di un’opportunità per cambiare il suo destino.

“God of War è un franchise avvincente e basato sui personaggi che crediamo cattureranno i nostri clienti di tutto il mondo tanto con i suoi mondi espansivi e coinvolgenti quanto la sua ricca narrazione”, ha affermato Vernon Sanders, capo della televisione globale di Amazon Studios. “Siamo onorati di condividere l’avventura di esplorare la mitologia di God of War in un modo così importante con Sony Pictures Television, PlayStation Productions e Santa Monica Studio”.

Judkins è produttore esecutivo della serie con i candidati all’Oscar Fergus e Ostby e il direttore creativo dello studio di Santa Monica Studio, Cory Barlog. Altri produttori esecutivi includono Playstation Productions Asad Qizilbash e Carter Swan, Yumi Yang di Santa Monica Studio e Roy Lee di Vertigo. Jeff Ketcham di Santa Monica Studio fungerà da co-produttore esecutivo.

“Siamo così orgogliosi ed entusiasti di lavorare con i nostri amici di Amazon Studios e i nostri partner di PlayStation Productions per adattare questo bellissimo e straziante gioco in una serie premium live-action”, ha dichiarato Katherine Pope, presidente di Sony Pictures Television Studios. Rafe, Mark e Hawk stanno creando una serie emozionante che traccia un percorso attraverso l’antico viaggio mitologico di Kratos.

Dopo diversi titoli su varie console PlayStation, tra cui PS3 e PSP portatile, Santa Monica Studio ha riavviato il franchise con il gioco del 2018 su PlayStation 4. In esso, Kratos arriva nelle terre selvagge norrene dove ha una seconda possibilità di paternità con suo figlio Atreo. La puntata ha ottenuto una serie di riconoscimenti ai Game Awards 2018, tra cui Game of the Year.

“God of War è uno dei videogiochi più premiati di PlayStation, quindi siamo entusiasti di collaborare con Sony Pictures Television e Amazon Studios per portare il nostro amato franchise ai fan e al nuovo pubblico in un modo audace e autentico”, ha affermato Asad Qizilbash, head delle produzioni PlayStation.

Questo è l’ultimo titolo per PlayStation ad aver ottenuto una serie TV nell’ultimo anno o giù di lì, unendosi a Twisted Metal, presso Peacock, con Anthony Mackie come protagonista, e The Last of Us, con Pedro Pascal e Bella Ramsey, presso HBO.

God of War su Prime Video è già stato rinnovato per la stagione 2: Amazon punta tutto sulla sua prossima grande saga fantasy

0

Prime Video non ha ancora mostrato un solo episodio della sua attesissima serie dedicata a God of War, ma la fiducia di Amazon nel progetto è già evidente. L’adattamento televisivo dell’iconica saga videoludica di Santa Monica Studio è stato infatti rinnovato per due stagioni ancora prima del debutto, una decisione che sottolinea quanto la piattaforma creda nel potenziale della serie e nel suo futuro a lungo termine.

Negli ultimi anni gli adattamenti tratti dai videogiochi hanno vissuto una vera rinascita grazie a produzioni come The Last of Us, Arcane e soprattutto Fallout, diventata uno dei maggiori successi recenti di Prime Video. Forte di quell’esperienza, Amazon sembra intenzionata a trasformare God of War nel prossimo grande franchise fantasy della piattaforma.

Le premesse non mancano. La serie non adatterà infatti la trilogia originale ambientata nella mitologia greca, ma partirà direttamente dal reboot del 2018, considerato da molti il capitolo più maturo e narrativamente complesso dell’intera saga. Una scelta che permette agli autori di concentrarsi su una storia più emotiva e stratificata, incentrata sul rapporto tra Kratos e suo figlio Atreus.

Il cast e il team creativo mostrano quanto sia ambizioso il progetto di Prime Video

God of War Ryan Hurst
L’attore Ryan Hurst e Kratos di God of War. Foto di Justin Lubin/Sony/Amazon MGM

A rendere ancora più interessante la produzione è il team coinvolto dietro le quinte. La serie è guidata da Ronald D. Moore, autore che nel corso della sua carriera ha contribuito a franchise fondamentali della fantascienza e del fantasy come Battlestar Galactica, Outlander e For All Mankind.

La sua esperienza nel raccontare mondi complessi, conflitti morali e dinamiche familiari sembra perfettamente in linea con ciò che ha reso speciale il nuovo ciclo narrativo di God of War.

Anche la regia parte con credenziali importanti. I primi due episodi saranno diretti da Frederick E.O. Toye, reduce dal successo di Shōgun e già coinvolto in produzioni come The Boys e Fallout. La sua presenza suggerisce che Amazon stia investendo notevoli risorse per garantire un debutto all’altezza delle aspettative.

Sul fronte del cast spicca Ryan Hurst nel ruolo di Kratos. L’attore, già noto per Sons of Anarchy, conosce bene l’universo della saga avendo prestato la voce a Thor in God of War Ragnarök. Al suo fianco ci saranno Callum Vinson nel ruolo di Atreus, Mandy Patinkin come Odino e Ólafur Darri Ólafsson nei panni di Thor.

Perché Amazon ha deciso di rinnovare la serie prima ancora del debutto

La scelta più sorprendente riguarda però la strategia produttiva. Prime Video ha ordinato due stagioni complete e, secondo diverse indiscrezioni, le riprese dei primi due capitoli sarebbero state pianificate in continuità.

Una decisione che comporta costi enormi ma che permette alla piattaforma di evitare lunghe attese tra una stagione e l’altra, un problema che ha colpito molte serie fantasy e fantascientifiche negli ultimi anni.

Dietro questa fiducia c’è anche il peso commerciale del marchio. La saga norrena composta da God of War (2018) e God of War Ragnarök ha generato oltre un miliardo di dollari di ricavi e rappresenta uno dei franchise più importanti dell’intero catalogo PlayStation.

Amazon sa quindi di poter contare su una base di fan già consolidata a livello globale, elemento che riduce parte del rischio normalmente associato a produzioni di questa portata.

La vera sfida sarà trasformare un grande videogioco in una grande serie televisiva

Nonostante le premesse estremamente positive, il successo non è comunque garantito. Gli adattamenti videoludici continuano a rappresentare una sfida complessa, soprattutto quando devono tradurre in linguaggio televisivo opere fortemente legate all’interattività.

Nel caso di God of War, però, esiste un vantaggio fondamentale. La saga norrena è già costruita come un grande racconto seriale. Il rapporto tra Kratos e Atreus, il peso del passato del protagonista, la mitologia nordica e il conflitto con gli dèi offrono materiale narrativo sufficiente per diverse stagioni.

Inoltre, la serie potrà sfruttare uno degli elementi più apprezzati dei videogiochi: l’evoluzione del legame tra padre e figlio. Un percorso emotivo che va ben oltre l’azione spettacolare e che potrebbe diventare il vero cuore dell’adattamento.

Per questo motivo il rinnovo anticipato non appare soltanto come un segnale di fiducia da parte di Amazon, ma anche come la conferma che Prime Video vede in God of War uno dei pilastri del proprio futuro nel genere fantasy. Se riuscirà a catturare la stessa forza narrativa dei videogiochi, la serie potrebbe diventare uno dei più grandi successi della piattaforma.

God of War ha trovato la sua Freya!

0
God of War ha trovato la sua Freya!

La maggior parte dei personaggi principali dei videogiochi di God of War sono stati scelti per interpretare Freya nella serie live-action, e i fan si chiedevano da tempo chi avrebbe vestito i panni della Strega. Ora, finalmente, il ruolo è stato assegnato.

Deadline riporta che Sonya Walger (Lost, For All Mankind) è stata scelta per interpretare “La Strega dei Boschi” nell’adattamento di Prime Video. Secondo la descrizione ufficiale del personaggio, Freya è “una dea e principessa Vanir che pratica una magia antica e potente. È anche l’ex moglie di Odino e l’ex Regina delle Valchirie di Asgard, titolo che le fu conferito il giorno del suo matrimonio. È forte, perspicace e piena di rimpianti. Quando il suo infelice matrimonio con Odino si concluse con il suo esilio, Freya fu separata dalla sua famiglia e dalla sua terra natale, Vanaheim. Freya ha vissuto da sola a Midgard per un secolo, reclusa in una radura nascosta, temuta dagli umani e spesso chiamata la Strega dei Boschi”.

Nel corso degli anni, Walger ha partecipato a numerosi progetti cinematografici e televisivi, ma è probabilmente più conosciuta per il suo ruolo di Penny Widmore nella serie Lost della ABC. Il mese scorso è stata diffusa una prima immagine di Kratos (Ryan Hurst) e Atreus (Callum Vinson) che, pur somigliando alle loro controparti videoludiche, ha deluso molti fan.

God of War è un franchise avvincente, incentrato sui personaggi, che crediamo saprà conquistare il nostro pubblico globale tanto con i suoi mondi vasti e coinvolgenti quanto con la sua ricca narrazione”, ha dichiarato Vernon Sanders, responsabile della divisione televisiva globale di Amazon Studios, al momento dell’annuncio ufficiale della serie. “Siamo onorati di condividere l’avventura di esplorare la mitologia di God of War in un modo così epico con Sony Pictures Television, PlayStation Productions e Santa Monica Studio”.

“Siamo orgogliosi ed entusiasti di collaborare con i nostri amici di Amazon Studios e i nostri partner di PlayStation Productions per adattare questo videogioco meraviglioso e commovente in una serie live-action di alta qualità”, ha aggiunto Katherine Pope, presidente di Sony Pictures Television Studios.

“God of War è uno dei videogiochi PlayStation più premiati, quindi siamo entusiasti di collaborare con Sony Pictures Television e Amazon Studios per portare il nostro amato franchise ai fan e a un nuovo pubblico in modo audace e autentico”, ha dichiarato Asad Qizilbash, responsabile di PlayStation Productions.

God of War Ryan Hurst
L’attore Ryan Hurst e Kratos di God of War. Foto di Justin Lubin/Sony/Amazon MGM

Nel cast di God of War figurano anche Ed Skrein nei panni di Baldur, Max Parker in quelli di Heimdall, Ólafur Darri Ólafsson in quelli di Thor, Mandy Patinkin in quelli di Odino, Alastair Duncan in quelli di Mimir, Jeff Gulka in quelli di Sindri, Danny Woodburn in quelli di Brok e Teresa Palmer in quelli di Sif.

Tra gli altri attori, troviamo Louis Cunningham nel ruolo di Modi, il figlio di mezzo di Sif e Thor, Ben Chapple in quello di Magni, il figlio maggiore di Sif e Thor, Evelyn Miller in quello di Gna, la comandante delle Valchirie di Odino, e Island Austin in quello di Thrud, il figlio minore di Sif e Thor.

God of War è una coproduzione di Sony Pictures Television e Amazon MGM Studios in associazione con PlayStation Productions e Tall Ship Productions. Ronald D. Moore è showrunner, produttore esecutivo e sceneggiatore. Tra gli altri produttori esecutivi figurano Maril Davis, Cory Barlog, Naren Shankar, Matthew Graham, Asad Qizilbash, Jeff Ketcham, Hermen Hulst, Roy Lee e Brad Van Arragon. Joe Menosky, Marc Bernardin, Tania Lotia e Ben McGinnis sono coproduttori esecutivi della serie.

La serie segue le vicende di padre e figlio, Kratos e Atreus, impegnati in un viaggio per disperdere le ceneri della loro moglie e madre, Faye. Attraverso le loro avventure, Kratos cerca di insegnare al figlio a essere un dio migliore, mentre Atreus cerca di insegnare al padre a essere un essere umano migliore.

God of War debutterà su Prime Video nel 2027.

God of War ha trovato il suo Dio del Tuono in Ólafur Darri Ólafsson

0

La star di Scissione Ólafur Darri Ólafsson è stata scelta per interpretare Thor nell’adattamento televisivo di Amazon Prime Video del popolare videogioco per PlayStation God of War. La serie segue Kratos e Atreus, padre e figlio, che intraprendono un viaggio per spargere le ceneri della moglie e madre, Faye. Mentre attraversano il mondo antico, Kratos cerca di insegnare al figlio a essere un dio migliore, mentre Atreus cerca di mostrare al padre come essere un essere umano migliore.

La descrizione del personaggio di Ólafur Darri Ólafsson riporta: “Il Dio del Tuono è un uomo gigantesco che ha resistito a molte battaglie nella sua vita, ma le cui azioni in una guerra combattuta molto tempo fa ora perseguitano le sue ore di veglia. Un tempo fedele soldato di Asgard e braccio destro di suo padre, Thor ora non è altro che l’ombra di se stesso, mentre si affoga nell’alcol e cerca di non pensare al prezzo che ha pagato. Tenere moglie e figli a distanza non ha fatto che aggravare il suo isolamento, ma il potere (e il pericolo) del Dio del Tuono è ancora lì, appena sotto la superficie.”

Ólafsson si unisce ai membri del cast precedentemente annunciati: Ryan Hurst (che interpreta Kratos), Max Parker (Heimdall) e Teresa Palmer (Sif).

God of War ha ricevuto un ordine per due stagioni da Amazon, con la pre-produzione attualmente in corso a Vancouver. Ronald D. Moore è lo sceneggiatore, produttore esecutivo e showrunner della serie per la sua Tall Ship Productions. La serie è coprodotta da Sony Pictures Television e Amazon MGM Studios in collaborazione con PlayStation Productions e Tall Ship Productions.

Tra gli altri produttori esecutivi figurano Maril Davis, Cory Barlog, Naren Shankar, Matthew Graham, Asad Qizilbash, Jeff Ketcham, Hermen Hulst, Roy Lee e Brad Van Arragon. Joe Menosky, Marc Bernardin, Tania Lotia e Ben McGinnis sono co-produttori esecutivi della serie.

GoBots: la Hasbro vuole il rilancio con un film?

0
GoBots: la Hasbro vuole il rilancio con un film?

GoBotsMolti di voi probabilmente non se li ricorda ma oltre ai Transformers c’erano i GoBots, una serie di giocattoli e cartoni animati dove i protagonisti erano sempre dei robot senzienti che si trasformavano in veicoli e auto. Ebbene, secondo alcune fonti oggi arriva la notizia che la Hasbro, società che ne detiene i diritti dal 1991, ha recentemente depositato una serie di marchi sui GoBots con le specifiche di Film, Serie televisive e Giocattoli.

La notizia anche se solo un rumors sarebbe in linea con i pieni dell’azienda di estendere i marchi presenti sul mercato dell’entertainment con altri film oltre al franchise sui Transformers.

GOAT: Sogna in grande, recensione – le dimensioni non contano!

0
GOAT: Sogna in grande, recensione – le dimensioni non contano!

Negli ultimi anni l’animazione cinematografica ha vissuto una fase di evidente stabilizzazione stilistica. Una volta che una soluzione visiva diventa dominante, il rischio è quello dell’appiattimento: immagini impeccabili dal punto di vista tecnico, ma prive di autentico stupore. GOAT: Sogna in grande arriva proprio in questo scenario e riesce a fare ciò che oggi è sempre più raro: sorprendere davvero, riaffermando la capacità di SONY di imporsi come riferimento assoluto nel settore dell’animazione digitale, dopo i fasti isolati dello Spider-Verse.

GOAT: Sogna in grande e l’identità visiva fuori dagli standard

Fin dalle prime sequenze è chiaro che GOAT: Sogna in grande non vuole confondersi con il resto della produzione mainstream. L’animazione non punta al realismo patinato, ma a una forma espressiva più audace, che mescola stilizzazione e dettaglio. Le superfici non sono mai “neutre”: ogni materiale — dal metallo consumato al cemento crepato — racconta il tempo e l’uso, dando vita a un mondo visivamente coerente e profondamente riconoscibile. È una scelta artistica che distingue il film e che dimostra come la tecnologia, quando è guidata da una visione chiara, possa diventare linguaggio e non semplice ornamento.

Cortesia Eagle Pictures

Vineland: una città che respira attraverso l’animazione

Il cuore estetico del film è Vineland, una metropoli animale che vive in equilibrio precario tra decadenza urbana e vitalità naturale. Tecnicamente, il lavoro sul worldbuilding è impressionante: la città non è uno sfondo, ma un organismo vivo. La vegetazione che si insinua tra le strutture, gli interni logori, i quartieri popolari e gli spazi sportivi raccontano una società stratificata senza bisogno di spiegazioni didascaliche. L’uso del colore e della profondità di campo restituisce un senso di calore e familiarità, rendendo Vineland un luogo che, pur nella sua imperfezione, appare sorprendentemente accogliente.

Animare il corpo: quando la fisicità diventa carattere

Uno degli aspetti in cui SONY dimostra una superiorità tecnica evidente è la gestione del movimento. In GOAT: Sogna in grande ogni personaggio si muove secondo una logica fisica coerente con la propria specie, ma anche con la propria personalità. Non esistono animazioni generiche o riutilizzate: ogni passo, salto o gesto è calibrato. Questo lavoro minuzioso rende credibili anche le situazioni più estreme e contribuisce a una narrazione visiva che comunica costantemente, anche nei momenti di silenzio.

Cortesia Eagle Pictures

Il ruggiball come laboratorio tecnico e spettacolare

Il ruggiball è molto più di uno sport fittizio: è il terreno ideale per mostrare la potenza dell’animazione. Le partite sono costruite come sequenze ad alta intensità, in cui la regia sfrutta ogni possibilità dello spazio tridimensionale. La macchina da presa virtuale si muove con fluidità impressionante, seguendo l’azione senza mai perdere chiarezza. Ogni stadio introduce nuove sfide visive — superfici instabili, ambienti estremi — che vengono gestite con grande controllo tecnico, senza mai scivolare nel caos visivo.

Il commento sportivo e l’efficacia del doppiaggio italiano

Il comparto sonoro gioca un ruolo fondamentale nell’economia del film. Le voci italiane si inseriscono perfettamente nel ritmo dell’animazione. Alessandro Florenzi dà vita a un Rusty travolgente e iperattivo, mentre Pierluigi Pardo costruisce un Chuck misurato e ironico, creando una dinamica da telecronaca sportiva credibile e divertente. Beatrice Arnera, nel ruolo di Olivia Burke, aggiunge carisma e determinazione a un personaggio che vive anche attraverso la sua presenza pubblica. Il doppiaggio non si limita ad accompagnare le immagini, ma ne amplifica l’energia.

Personaggi digitali con una vera interiorità

Dal punto di vista tecnico, la costruzione dei personaggi è uno dei risultati più riusciti del film. L’animazione facciale è estremamente raffinata: micro-espressioni, variazioni nello sguardo e movimenti impercettibili contribuiscono a rendere ogni animale emotivamente credibile. Anche i personaggi secondari beneficiano di una cura fuori dal comune, con dettagli comportamentali che li rendono memorabili. È un lavoro che dimostra quanto l’animazione possa avvicinarsi alla recitazione, senza perdere la propria natura stilizzata.

Cortesia Eagle Pictures

SONY e la capacità di guidare l’evoluzione dell’animazione

Con GOAT: Sogna in grande, SONY conferma una linea produttiva chiara: investire sull’innovazione visiva e sulla sperimentazione controllata. Il film non rinnega la spettacolarità, ma la utilizza come mezzo per costruire un’identità forte. In un mercato spesso dominato dall’emulazione, SONY dimostra di saper anticipare le tendenze, proponendo un’animazione che non teme di osare e di uscire dai binari più rassicuranti.

Una prova di forza tecnica e artistica

GOAT: Sogna in grande è un film che convince soprattutto per il suo comparto tecnico, capace di trasformare una storia sportiva classica in un’esperienza visiva ricca e coinvolgente. L’animazione è sempre al servizio del racconto, ma non rinuncia mai a stupire. SONY firma un’opera che alza l’asticella e ricorda quanto l’animazione possa essere ancora terreno di sperimentazione, identità e meraviglia visiva.