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Wolverine – L’immortale: trama e cast del film con Hugh Jackman

Wolverine – L’immortale: trama e cast del film con Hugh Jackman

Con l’inizio del nuovo millennio i film dedicati ai supereroi dei fumetti, in particolare Marvel e DC Comics, sono diventati una realtà particolarmente solida dell’attuale panorama cinematografico mondiale. La trilogia di lungometraggi dedicati agli X-Men, in particolare, è tra le più apprezzate dai fan del genere. In questi titoli, in particolare, spicca naturalmente il personaggio di Wolverine, interpretato da Hugh Jackman. A lui è infatti poi stata dedicata una trilogia iniziata nel 2009 con X-Men le origini – Wolverine e proseguita nel 2013 con Wolverine – L’immortale (qui la recensione). Diretto da James Mangold, questo secondo capitolo si colloca cronologicamente tra X-Men – Conflitto finale e X-Men – Giorni di un futuro passato.

Pur essendo un sequel, però, questo presenta una storia, inserita in un contesto profondamente diverso rispetto al precedente, rendendolo quasi un film a sé stante. La vicenda è infatti basata sulla serie di fumetti The Wolverine, scritta da Chris Claremont e illustrata da Frank Miller, e presenta un’ambientazione giapponese. Proprio per via di questa Mangold decise poi di costruire il film fondendo al suo interno caratteristiche da western derivate da opere come Il texano dagli occhi di ghiaccio e altre derivate dai film di samurai come 13 assassini. Ciò permise di dar vita ad un racconto sul celebre mutante ricco di suggestioni visive che lo rendono unico.

Ciò portò Wolverine – L’immortale a distinguersi dai suoi simili, ottenendo recensioni positive ed un incasso complessivo di quasi 415 milioni di dollari. Ancora oggi, per i fan del personaggio, è insieme a Logan – The Wolverine, il miglior film dedicato al personaggio. Prima di intraprendere una visione del film, però, sarà certamente utile approfondire alcune delle principali curiosità relative a questo. Proseguendo qui nella lettura sarà infatti possibile ritrovare ulteriori dettagli relativi alla trama e al cast di attori. Infine, si elencheranno anche le principali piattaforme streaming contenenti il film nel proprio catalogo.

Wolverine – L’immortale: la trama del film

Wolverine – L’immortale si apre con un flashback sul passato di Logan il quale, nel 1945, è prigioniero a Nagasaki durante lo scoppio della bomba atomica, dove riesce a salvare il soldato Yashida dall’esplosione. Nel 2013, Logan è invece distrutto dalla morte dell’amata Jean Grey e conduce una vita da eremita sulle montagne dello Yukon. Il suo isolamento è improvvisamente interrotto dalla comparsa della giovane mutante Yukio, in grado di prevedere la morte di ogni persona. Quest’ultima gli rivela che Yashida sta morendo e vorrebbe ringraziarlo per il valoroso gesto compiuto durante la guerra.

Nonostante le iniziali opposizioni, Logan si reca dunque a Tokyo. Qui l’uomo tenta in realtà di persuadere Wolverine a barattare con lui il suo dono dell’immortalità. Sebbene detesti l’idea di vivere per sempre con il rimorso, il mutante si rifiuta di privarsi di questo potere, ignaro di essere già caduto nella trappola della dottoressa Viper, la quale aspira ad avere il dono dell’immortalità posseduto dal mutante. Logan si ritrova così vittima di un complotto più grande di quello che potrebbe immaginare, che lo porterà a dover letteralmente lottare per la propria vita, cercando allo stesso tempo di salvare l’innocente Mariko, nipote di Yashida, coinvolta nella vicenda.

Wolverine - L'immortale cast

Wolverine – L’immortale: il cast del film

Con Wolverine – L’immortale, l’attore Hugh Jackman si ritrova ad interpretare il personaggio di Wolverine per la sesta volta. Ormai particolarmente legato al personaggio, egli si sottopose ad un allenamento fisico ancor più intenso dei precedenti, consigliatogli dall’attore Dwayne Johnson. Così facendo ha raggiunto una forma fisica sbalorditiva, grazie alla quale ha potuto prendere personalmente parte alle sequenze d’azione del film, senza affidarsi eccessivamente a controfigure. In particolare, quando doveva apparire senza vestiti egli era solito privarsi di liquidi per circa 36 ore, così da far risultare più evidenti i muscoli. Una pratica, questa, che è però particolarmente pericolosa per la salute.

Accanto a lui, nel film, si ritrovano diversi attori giapponesi, a partire da Tao Okamoto, qui al suo debutto cinematografico nel ruolo della giovane Mariko, mentre Rila Fukushima è Yukio. Per il suo ruolo, quest’ultima si allenò in particolare nell’uso della spada. Per interpretare Yashida, l’uomo salvato da Wolverine, è invece stato scelto Hiroyuki Sanada. L’attrice russa Svetlana Khodchenkova interpreta invece la mutante Viper, in grado di produrre veleni e tossine estremamente pericolosi. Hal Yamanouchi è invece il Silver Samurai, altro potente rivale di Wolverine presente nel film. In ultimo, si annoverano anche i camei di Patrick Stewart nel ruolo di Charles Xavier e di Famke Janssen in quelli di Jean Gray.

Wolverine – L’immortale: il trailer e dove vedere il film in streaming e in TV

È possibile fruire di Wolverine – L’immortale grazie alla sua presenza su alcune delle più popolari piattaforme streaming presenti oggi in rete. Questo è infatti disponibile nei cataloghi di Rakuten TV, Chili Cinema, Amazon Prime Video e Disney+. Per vederlo, una volta scelta la piattaforma di riferimento, basterà noleggiare il singolo film o sottoscrivere un abbonamento generale. Si avrà così modo di guardarlo in totale comodità e al meglio della qualità video. Il film è inoltre presente nel palinsesto televisivo di mercoledì 21 dicembre alle ore 21:20 sul canale Italia 1.

Fonte: IMDb

Wolverine – L’immortale: recensione del film con Hugh Jackman

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Wolverine – L’immortale: recensione del film con Hugh Jackman

Wolverine è scomparso, e Logan è ridotto ad uno straccione che vive in una caverna in un bosco. Il senso di colpa, la paura e l’impossibilità di accettare la sua condizione di immortalità lo spingono a cercare l’isolamento, ed a sognare tutte le notte lei, Jean, la donna che amava e che è stato costretto ad uccidere. Ma all’improvviso una persona torna dal suo passato, ad offrirgli ciò che la bestia braccata sembra anelare più di ogni altra cosa: la mortalità.

E’ questa la premessa di Wolverine – L’immortale, secondo film dedicato esclusivamente a Wolverine, ancora una volta interpretato da Hugh Jackman, e che su un punto di vista temporale si posiziona a qualche anno di distanza da X-Men Scontro Finale.

L’inizio del racconto, l’atmosfera oscura, il protagonista trasandato e assalito dai propri incubi ci accompagnano con efficacia in un racconto che si presenta molto bene.La Bestia si è assopita, ma nulla può sopprimere definitivamente l’istinto animale che da sempre contraddistingue l’X-Man. Tuttavia le buone premesse si infrangono quasi subito su un muro piatto e liscio, sul quale è impossibile far aggrappare qualsiasi tentativo di rendere interessante una storia basata principalmente su dialoghi banali e piuttosto noiosi, che nulla aggiungono al nostro protagonista. Se in X-Men Le Origini si cercava di ricostruire il passato di Logan, qui ci troviamo solamente di fronte ad un’avventura con un riluttante protagonista che tutto sommato alla fine ritrova una ragione per tornare a combattere e a tirare fuori la testa dalla caverna in cui ha cercato di nasconderla.

Wolverine - L-immortale hugh jackman

Hugh Jackman continua ad avere quell’indiscussa presenza scenica che lo caratterizza come il perfetto Wolverine cinematografico, pur profondamente diverso da quello del fumetto, ma ormai una costante negli occhi e nel cuore dei primi fan che hanno amato il personaggio cinematografico.

Un lavoro tecnico di grande valore, con atmosfere ben costruite e una buona dose di azione si scontrano però con una storia che fa fatica ad evolversi, impantanandosi in un filone romantico ingiustificato e superfluo che non aiuta di certo ad affezionarci ai protagonisti, ma che ce li rende addirittura antipatici.

Wolverine – L’immortale si inserisce purtroppo nel filone di film supereroistici che deludono le aspettative, confermando una tendenza indiscutibile: il supereroe al cinema ha bisogno di un nuovo impegno creativo, soprattutto per quanto riguarda la scrittura, oppure semplicemente di una pausa.

Wolfs: teaser trailer del film con George Clooney e Brad Pitt

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Wolfs: teaser trailer del film con George Clooney e Brad Pitt

Sony Pictures Releasing e Apple Original Films hanno rilasciato il primo sguardo a Wolfs, interpretato da George Clooney e Brad Pitt.

Lo spot di 30 secondi mostra Brad Pitt eGeorge Clooney che viaggiano in auto con sguardi severi. I personaggi non parlano tra loro. Gli unici suoni che si sentono sono quelli dell’auto in corsa e dei tergicristalli difettosi. Il trailer completo sarà rilasciato il 29 maggio 2024.

Cosa aspettarsi da Wolfs?

George Clooney e Brad Pitt sono i protagonisti di Wolfs nei panni di due faccendieri professionisti assegnati allo stesso lavoro. Nel cast anche Austin Abrams, Amy Ryan e Poorna Jagannathan.

George Clooney e Brad Pitt hanno recitato insieme nella trilogia cinematografica Ocean’s di Steven Soderbergh. La coppia ha collaborato anche in Burn After Reading e Confessioni di una mente pericolosa.

Tra i progetti recenti di George Clooney figurano un ruolo da doppiatore in IF, un cameo nel ruolo di Bruce Wayne in The Flash e un’apparizione da protagonista in Ticket to Paradise accanto a Julia Roberts. Brad Pitt, invece, non recita in un film dopo Babylon e Bullet Train del 2022.

Jon Watts, noto soprattutto per aver diretto la trilogia di Spider-Man di Tom Holland, scrive e dirige Wolfs. Watts produce insieme a Dianne McGunigle. Clooney e Grant Heslov producono attraverso la Smokehouse Pictures, mentre il trio Pitt, Dede Gardner e Jeremy Kleiner produce per la Plan B Entertainment.

Wolfs proviene da Apple Original Films. Tuttavia, la Sony si occuperà della distribuzione nelle sale, come ha fatto con Napoleon di Ridley Scott. Dopo la distribuzione nelle sale, Wolfs sarà trasmesso in streaming su Apple TV+. Wolfs arriverà nelle sale il 20 settembre 2024.

Wolfs: recensione del film di Jon Watts – Venezia 81

Wolfs: recensione del film di Jon Watts – Venezia 81

Quando due delle stelle più amate e acclamate di Hollywood si uniscono per un progetto, la scintilla è assicurata. E Jon Watts, con il suo Wolfs, presentato Fuori Concorso all’81esima edizione della Mostra del Cinema di Venezia, ha scommesso sui cavalli vincenti. George Clooney e Brad Pitt, icone intramontabili del cinema internazionale, tornano insieme sul set per un action thriller che si rivela essere un atipico buddy movie, in cui la parola chiave è divertimento. Watts, già regista della trilogia reboot di Spider-Man con Tom Holland, sa come intercettare i gusti del pubblico, offrendo una narrazione che, pur non essendo particolarmente solida, riesce a intrattenere e coinvolgere, grazie soprattutto alla forza magnetica delle sue star.

Wolfs, la trama

Un fixer, un professionista chiamato per risolvere problemi un po’ loschi, viene assunto per far sparire le tracce di un crimine molto delicato. Arrivato sul luogo del delitto, un hotel di lusso nel cuore di New York, viene accolto da una brutta sorpresa: non è l’unico ad essere stato chiamato. I due, pur inizialmente contrari a fare squadra, saranno costretti a lavorare insieme per una notte. Ma non sanno che, ciò che gli si presenterà davanti, saranno eventi completamente inaspettati, fino ad arrivare a un colpo di scena che rimetterà in prospettiva il loro ruolo. Due lupi solitari che uniranno alla fine le forze, per sconfiggere chi cerca di incastrarli.

Wolfs

Il buddy movie di George Clooney e Brad Pitt

Non è la prima volta (e speriamo non sia l’ultima!) che George Clooney e Brad Pitt condividono lo schermo. Basti pensare a Ocean’s Eleven e Burn After Reading, quest’ultimo presentato in anteprima mondiale alla 65esima edizione della Mostra del Cinema di Venezia. In Wolfs, però, i riflettori sono puntati esclusivamente sulla coppia scoppiettante, con la macchina da presa che orbita intorno a loro per tutta la durata del film. Sono i protagonisti assoluti di un thriller d’azione che, pur non brillando nel contenuto, riesce a conquistare grazie a numerosi momenti di puro intrattenimento. I due attori si divertono molto sul set, trasformandolo in un terreno di gioco dove esprimere la loro complicità e la loro voglia di dimostrarsi ancora all’altezza. C’è un’ atmosfera di leggerezza, che si percepisce chiaramente, rinforzata da gag ed equivoci che generano più di una risata.

Se la trama lascia perciò a desiderare, mancando di una struttura coesa e vagando un po’ nel tentativo di svilupparsi, il duo funziona e si incastra bene. La chimica tra Pitt e Clooney solleva le sorti del film, dimostrando ancora una volta la loro capacità di elevare qualsiasi progetto. Wolfs è indubbiamente un’opera mainstream, pensata principalmente per l’intrattenimento, e il regista non lo nasconde. È un pretesto per far divertire i due divi tra inseguimenti in auto, sparatorie e complotti da svelare, regalando al pubblico un’esperienza cinematografica che, nonostante i diversi diffetti narrativi, sa farsi volere molto bene.

Wolfs – Lupi solitari, spiegazione del finale: il colpo di scena per la coppia George Clooney/Brad Pitt

Il film di George Clooney e Brad Pitt, Wolfs – Lupi solitari, trascina il pubblico in un vortice di crimine, tradimento e comicità, culminando in un finale ricco di colpi di scena. Il cast di Wolfs – Lupi solitari è guidato dalle due star del cinema, entrambe nei panni di due scagnozzi solitari chiamati a svolgere lo stesso incarico, costretti a mettere da parte il proprio ego e a collaborare. Ne scaturisce una trama complessa che coinvolge entrambi, i loro capi, un misterioso cliente del procuratore distrettuale e il Kid (Austin Abrams).

Gli scagnozzi di Clooney e Pitt trascorrono la notte a lavorare al colpo, ritrovandosi nel bel mezzo di una sparatoria tra bande rivali durante la consegna finale della droga. Mentre Clooney e Pitt si occupano dei gangster croati provenienti dal locale di Dimitri, il Kid si nasconde nel bagagliaio di un’auto mentre i restanti sicari si uccidono a vicenda. Consegnano la droga, Clooney decide di non uccidere il Kid e tutti se ne vanno. Nella scena finale, i personaggi di Clooney e Pitt sono seduti in una tavola calda a riflettere sulla serata, e finalmente riescono a ricostruire l’accaduto.

I Fixers di Brad Pitt e George Clooney muoiono nel finale di Wolfs – Lupi solitari?

Il finale è ambiguo, ma un sequel è in lavorazione, quindi probabilmente no.Nel finale di Wolfs – Lupi solitari, i personaggi di Brad Pitt e George Clooney stanno mangiando in una tavola calda quando si accorgono che qualcosa non va. Pochi istanti dopo, notano che il locale è circondato da uomini armati che vogliono ucciderli, e si preparano per un’altra sparatoria prima che il film finisca. Non è chiaro se muoiano o meno, e il finale del film rende omaggio al classico western Butch Cassidy and the Sundance Kid, dove i due pistoleri protagonisti sono circondati e stanno per combattere per la propria vita.

Nel caso di Wolfs of the Sun, il fatto che Apple stia pianificando un sequel con i due protagonisti che torneranno a interpretare i loro personaggi implica che probabilmente non siano morti. Il finale rende omaggio a Butch Cassidy e Sundance Kid, un film in cui si lascia intendere che i due protagonisti muoiano. Tuttavia, in Wolfs of the Sun, sembra più probabile che sopravvivano all’incontro, fuggano e vivano per vendicarsi di coloro che li hanno incastrati.

Tutto ciò si basa sull’ipotesi che ci sarà un sequel. Fino a quando il sequel non sarà ufficiale, lo spettatore può decidere come interpretare l’ambiguità del finale.

Spiegazione della trappola e dell’inganno per i due scagnozzi di Brad Pitt e George Clooney

Il loro capo in comune voleva farli uccidere entrambi.Negli ultimi minuti di Wolfs – Lupi solitari, i personaggi di Clooney e Pitt si rendono conto di cosa c’era in gioco fin dall’inizio. La scoperta più importante è che lavorano per la stessa persona, il che permette loro di riesaminare tutte le informazioni in loro possesso.

Analizzano rapidamente gli eventi della serata e capiscono che l’unica spiegazione plausibile è che si trattasse di un complotto per entrambi e che, per qualche motivo, il loro capo in comune volesse eliminarli. Senza ulteriori informazioni, è impossibile sapere il perché, ma questo aspetto verrà probabilmente approfondito in un eventuale sequel.

Wolfs - Lupi solitari
© Apple TV+

Perché i Fixer non rivelano i loro nomi in Wolfs – Lupi solitari

L’anonimato è voluto

I personaggi interpretati da Brad Pitt e George Clooney in Wolfs – Lupi solitari non rivelano mai i loro nomi, e questo è fondamentale per la loro crescita. Il film offre uno studio approfondito sulla vita del fixer, mostrando come l’anonimato richiesto per un lavoro del genere si insinui nella vita privata, portando il fixer a perdere la propria identità. È importante che i personaggi di Pitt e Clooney non si ricordino nemmeno di non aver rivelato i loro nomi fino alla fine del film.

Forse un tempo avevano dei nomi, e forse quei nomi avevano un significato per loro, ma ora sono solo due individui che svolgono un lavoro che nessun altro può fare. Un altro aspetto importante è che i personaggi di Pitt e Clooney sono pensati per assomigliarsi. Persino il Kid dice che sono praticamente la stessa persona. Sono due facce della stessa medaglia, e solo vedendosi l’un l’altro riescono finalmente a scorgere il proprio riflesso nello specchio, rendendosi conto di quanto si siano allontanati dalla loro umanità. Forse un tempo avevano dei nomi, e forse quei nomi avevano un significato per loro, ma ora sono solo due individui che svolgono un lavoro che nessun altro può fare.

Chi sono i veri datori di lavoro dei Fixer interpretati da Brad Pitt e George Clooney?

Entrambi i Fixer hanno lo stesso datore di lavoro

I datori di lavoro di Pitt e Clooney sono assenti dal film, e questo è intenzionale. Entrambi conoscono June e Dimitri da precedenti esperienze lavorative, ma non sono i loro capi, bensì semplici clienti. L’aspetto più importante è che il loro vero datore di lavoro è la stessa persona, il che significa che hanno trascorso gran parte della loro vita lavorando nell’illusione di essere gli unici. La rivelazione che una parte così significativa della loro carriera sia stata una menzogna è sconvolgente e cambia istantaneamente la loro prospettiva.

Perché i Fixers non uccidono il Ragazzo in Wolfs – Lupi solitari

I Fixers vogliono conservare una parte della loro umanità

Per quanto Brad Pitt e George Clooney siano l’uno il riflesso dell’altro in Wolfs – Lupi solitari, il Ragazzo rappresenta qualcosa che entrambi hanno perso. Potrebbe essersi invischiato in loschi affari, ma appare come una persona profondamente innocente che permette ai Fixers di riscoprire la propria umanità. Il personaggio di Clooney contempla l’idea di ucciderlo, e quello di Pitt si offre come secondo sicario nel caso in cui non riesca a farlo da solo.

Nel momento culminante, nessuno dei due spara al Ragazzo; il personaggio di Pitt spara invece a un mucchio di droga a terra, rivelando la presenza di un localizzatore. Non uccidendo il Ragazzo, i Fixers hanno conservato una parte della loro umanità. In passato, avrebbero potuto farlo senza pensarci due volte, dato che era una parte logica del lavoro, ma la decisione di non giustiziarlo dimostra la loro crescita interiore nel corso della notte.

Brad Pitt George-Clooney Wolfs - Lupi solitariScena post-credits di Wolfs – Lupi solitari e il crimine originale spiegati

Qualcuno ha le riprese di tutto

La scena post-credits di The Wolf mostra esattamente cosa è successo nel crimine originale con il procuratore distrettuale Margaret e il Ragazzo. Mostra il Ragazzo che ha un’overdose di droga e cade dal letto, proprio come Margaret lo ha descritto all’inizio del film. Ma l’aspetto importante della scena post-credits è che è ripresa da una telecamera, il che implica che questo filmato esiste e che qualcuno lo possiede. Questo potrebbe collegarsi alla trama di un sequel di The Wolf, poiché mette a rischio Margaret e i due scagnozzi.

La spiegazione del vero significato di Wolfs – Lupi solitari

Wolfs – Lupi solitari di Jon Watts è un film comico con profonde tematiche e alcuni momenti che sicuramente susciteranno una forte reazione emotiva. Azione, crimine e cospirazione a parte, Wolfs è un film su due uomini costretti ad affrontare il rimpianto e la solitudine delle loro vite. Hanno trascorso anni lavorando nell’ombra, allontanandosi sempre di più dalle loro vite personali e dalla loro identità, fino a quando non è rimasto quasi più nulla. Solo incontrandosi si rendono conto di quanto desiderino una relazione e di avere qualcuno nella loro vita che capisca ciò che hanno vissuto.

Wolfs – Lupi solitari: trailer italiano del film con George Clooney e Brad Pitt

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Dopo la versione originale ecco il primo trailer italiano di Wolfs – Lupi solitari, il film scritto e diretto da Jon Watts (Spider-Man: No Way Home), con protagonisti i premi Oscar George Clooney e Brad Pitt che tornano a recitare insieme sul grande schermo dopo la trilogia di Ocean di Steven Soderbergh e Burn After Readingdei fratelli Coen. Nel cast oltre a George Clooney e Brad Pitt  anche la candidata all’Academy Award Amy Ryan (The Office, Only Murders in the Building, Beau ha paura), Austin Abrams (The Line) e Poorna Jagannathan (Tartarughe all’infinito). Wolfs – Lupi solitari sarà nelle sale italiane dal 19 settembre distribuito da Eagle Pictures.

La trama di Wolfs – Lupi solitari

George Clooney e Brad Pitt di nuovo insieme nell’action comedy Wolfs – Lupi solitari. Clooney interpreta un “fixer”, un risolutore professionista, assunto per coprire un crimine di alto livello. Quando però entra in scena un secondo risolutore (Brad Pitt) e i due “lupi solitari” sono costretti a lavorare insieme, la loro serata andrà fuori controllo in un modo che nessuno dei due avrebbe mai immaginato.

Wolfs – Lupi solitari: il trailer della commedia la coppia Pitt-Clooney

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Apple TV+ ha svelato oggi un nuovo trailer di Wolfs – Lupi solitari, l’attesissima action-comedy con Brad PittGeorge Clooney in arrivo il 27 settembre su Apple TV+ e che è stata presentata in anteprima mondiale a Venezia 81.

Nel film Apple Original diretto da Jon Watts, Clooney interpreta un fixer professionista assunto per coprire un crimine in casa di un’importante funzionaria newyorkese. Quando sulla scena si presenta un secondo risolvi-problemi (Pitt), i due “lupi solitari” si ritrovano, loro malgrado, a lavorare insieme. Nel corso di una notte esplosiva, scoprono che la faccenda sta per sfuggirgli di mano in modo completamente inaspettato… dovranno mettere da parte i loro dissapori e il loro ego per portare a termine il lavoro.  Completano il cast anche Amy Ryan, Austin Abrams, Poorna Jagannathan, Richard Kind e Zlatko Burić.

Wolfs: recensione del film di Jon Watts

Proveniente dagli Apple Studios, “Wolfs – Lupi solitari” è scritto e diretto da Watts (“Spider-Man: No Way Home”) e prodotto in collaborazione con la Smokehouse Pictures di George Clooney e la Plan B Entertainment di Brad Pitt insieme ai produttori Brad Pitt, Dede Gardner, Jeremy Kleiner, Grant Heslov, George Clooney e Dianne McGunigle.

Wolfs – Lupi solitari, il nuovo film con Brad Pitt e George Clooney uscirà il 27 settembre su Apple TV+

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Wolfs – Lupi solitari, l’attesissimo film action-comedy con i premi Oscar George Clooney e Brad Pitt sarà presentato in anteprima mondiale fuori concorso all’81° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, prima della sua uscita su Apple TV+ il 27 settembre.

Nel film Apple Original diretto da Jon Watts, Clooney interpreta un fixer professionista assunto per coprire un crimine in casa di un’importante funzionaria newyorkese. Quando sulla scena si presenta un secondo risolvi-problemi (Pitt), i due “lupi solitari” si ritrovano, loro malgrado, a lavorare insieme. Nel corso di una notte esplosiva, scoprono che la faccenda sta per sfuggirgli di mano in modo completamente inaspettato… dovranno mettere da parte i loro dissapori e il loro ego per portare a termine il lavoro. Il cast stellare include anche Amy Ryan, Austin Abrams, Poorna Jagannathan, Richard Kind e Zlatko Burić

«Questo è il tipo di film che rende Apple TV+ una casa così eccezionale per ospitare il meglio dell’intrattenimento», ha affermato Matt Dentler, head of features di Apple Original Films. «Con la coinvolgente alchimia tra George e Brad sotto la straordinaria regia di Jon Watts, “Wolfs – Lupi solitari” fonde tutti i grandi elementi di comedy, action e drama in un film estremamente divertente che lascerà il pubblico pronto per il sequel cui abbiamo già iniziato a lavorare».

Proveniente dagli Apple Studios, “Wolfs – Lupi solitar” è scritto e diretto da Watts e prodotto in collaborazione con la Smokehouse Pictures di George Clooney e la Plan B Entertainment di Brad Pitt. Oltre a Jon Watts e Dianne McGunigle il film è prodotto da Clooney e Grant Heslov per conto di Smokehouse Pictures e da Pitt e Dede Gardner e Jeremy Kleiner per conto di Plan B Entertainment. Michael Beugg è produttore esecutivo.

Wolfs – Lupi solitari con George Clooney e Brad Pitt a Venezia 81

Sarà presentato questa sera fuori concorso all’81. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica Wolfs – Lupi solitari, il film diretto da Jon Watts con protagonisti Brad PittGeorge Clooney, Amy Ryan, Irina Dubova, Austin Abrams. 

In merito al film il regista Jon Watts ha dichiarato: “Frank Costello faccia d’angelo, Cronaca di un assassinio, Ghost Dog – Il codice del samurai, Collateral… Adoro i film su professionisti solitari dediti al loro mestiere e sono sempre stato curioso di sapere cosa succederebbe se due tipi del genere fossero costretti a lavorare insieme. Da adulti può essere difficile farsi dei nuovi amici, anche se si ha molto in comune. Wolfs è il mio tentativo di tornare con i piedi per terra dopo sette anni passati a dondolarmi dai grattacieli e a saltare attraverso i portali del multiverso. Volevo mettere insieme quasi tutte le mie cose preferite. New York. Tutto in una notte. Trame criminali impenetrabilmente complesse. David Mamet. Buster Keaton. Neve. E soprattutto la pura gioia cinematografica di guardare due fiammeggianti stelle del cinema fronteggiarsi su uno schermo gigante“.

La trama di Wolfs – Lupi solitari

In questa commedia d’azione, un fixer, un faccendiere di professione, viene assunto per far sparire le tracce di un crimine estremamente delicato. Ma quando si presenta un secondo fixer e i due “lupi solitari” sono costretti a lavorare insieme, scoprono che la loro serata sta per sfuggirgli di mano in modi completamente inaspettati.

Wolfman: trama, cast e curiosità sul film

Wolfman: trama, cast e curiosità sul film

Il cinema horror ha negli anni regalato innumerevoli iconici personaggi, molti dei quali entrati ormai nell’immaginario collettivo. Tra i più amati di sempre vi sono però quelli portati sul grande schermo a partire dagli anni Trenta, in particolare con i film prodotti dalla Universal. Dracula, Frankenstein, la mummia, l’uomo invisibile e l’uomo lupo sono i principali tra questi, più volte riproposti nel corso dei decenni con rifacimenti e modernizzazioni. Proprio l’ultimo qui elencato è tornato al cinema nel 2010 con il film Wolfman (qui la recensione), diretto da Joe Johnston e scritto da Andrew Kevin Walker e David Self.

Il film riporta così sul grande schermo il celebre personaggio che da L’uomo lupo del 1941 in poi ha vantato una lunga e ricca filmografia. Oltre ad essere un remake di quel classico, però, questo rifacimento ha l’obiettivo di dar vita ad una storia molto più cupa e spaventosa delle precedenti, che facesse ampio riferimento alle leggende riguardanti la creatura. Per dar vita a questa, poi, i produttori hanno deciso di affidare il trucco al leggendario Rick Baker, che grazie al suo lavoro qui ha vinto il suo settimo Oscar. Il risultato fu infatti straordinario e contribuì a donare ulteriore fascino al film.

Wolfman tuttavia non riuscì ad affermarsi come un buon successo al box office, anche a causa del suo elevato budget. Negli anni ha però guadagnato un buon seguito, divenendo un cult che ripropone elementi e personaggi dal continuo fascino, nonostante il passare del tempo. Prima di intraprendere una visione del film, però, sarà certamente utile approfondire alcune delle principali curiosità relative a questo. Proseguendo qui nella lettura sarà infatti possibile ritrovare ulteriori dettagli relativi alla trama e al cast di attori. Infine, si elencheranno anche le principali piattaforme streaming contenenti il film nel proprio catalogo.

Wolfman spiegazione finale film

La trama di Wolfman

Ambientato nell’Inghilterra del 1891, il film ha per protagonista Lawrence Talbot, attore teatrale, che torna nella sua casa natìa in seguito alla scomparsa di suo fratello Ben. Qui viene accolto dall’anziano padre John e da Gwen, la fidanzata del defunto. La morte di questi si presenta da subito come particolarmente controversa e misteriosa, poiché ad averlo ucciso sarebbe stata una bestia dalle dimensioni particolarmente imponenti. Deciso ad indagare sulla cosa, Lawrence inizia a ricostruire quanto può essere accaduto nelle ultime ore di vita del fratello. Così facendo, scopre di leggende che sembrano non essere poi tanto irrealistiche.

Secondo la gente del luogo, infatti, la zona è minacciata da un lupo mannaro, che strazia i corpi di quanti gli capitano a tiro durante le notti di luna piena. Per tentare di abbattere la bestia viene ingaggiato anche l’ispettore Aberline, il quale dà vita ad una spietata caccia al mostro. Lawrence cerca di tenersi lontano da tutto ciò, proseguendo la sua ricerca, che lo porterà a scontrarsi con segreti tanto antichi quanto pericolosi. Prima che la luna piena torni a splendere nel cielo e la bestia si scateni di nuovo, Lawrence e quanti vicino a lui dovranno essere pronti a difendersi come possibile.

Wolfman cast

Il cast del film

Quando seppe che la Universal stava per realizzare un nuovo film sull’uomo lupo, l’attore premio Oscar Benicio del Toro fece di tutto per ottenere la parte del protagonista Lawrence Talbot. Egli è notoriamente un grandissimo fan del personaggio e un grande collezionista di memorabilia relativi a questo. Ottenuta la parte, egli si preparò riguardando i film Il segreto del Tibet, il primo realizzato sulla creatura, e L’implacabile condanna. La sua devozione nei confronti del personaggio gli permise di sopportare anche le tre ore giornaliere richieste per applicare il pesante trucco da lupo mannaro.

Nel ruolo di sir John Talbot vi è invece il due volte premio Oscar Anthony Hopkins, il quale ha contribuito molto alla caratterizzazione del personaggio. Emily Blunt, attrice nota per Sicario e A Quiet Place, è invece Gwen Conliffe, la fidanzata del fratello di Lawrence. Nel ruolo del detective Abberline, personalità realmente esistita e nota per aver indagato sul caso di Jack lo squartatore, doveva inizialmente esserci l’attore Antonio Banderas. Nel momento in cui questi abbandonò il film, la parte passò a Hugo Weaving. Nel film compare poi anche Geraldine Chaplin nel ruolo della zingara Maleva.

Il trailer di Wolfman e dove vedere il film in streaming e in TV

È possibile fruire del film grazie alla sua presenza su alcune delle più popolari piattaforme streaming presenti oggi in rete. Wolfman è infatti disponibile nei cataloghi di Rakuten Tv, Google Play, Apple TV, Now e Amazon Prime Video. Per vederlo, una volta scelta la piattaforma di riferimento, basterà noleggiare il singolo film o sottoscrivere un abbonamento generale. Si avrà così modo di guardarlo in totale comodità e al meglio della qualità video. È bene notare che in caso di noleggio si avrà soltanto un dato limite temporale entro cui guardare il titolo. Il film è inoltre presente nel palinsesto televisivo di giovedì 7 settembre alle ore 21:15 sul canale Italia 2.

Fonte: IMDb

Wolfman: Leigh Whannell alla regia del film con Ryan Gosling

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Wolfman: Leigh Whannell alla regia del film con Ryan Gosling

Di recente abbiamo appreso la notizia che Ryan Gosling (La La Land, Blade Runner 2049) sarà il protagonista di Wolfman, nuovo film del Monsterverse della Universal basato sull’iconico mostro. Adesso, come riportato da Variety, il regista e sceneggiatore Leigh Whannell è in trattative per dirigere il film.

Whannell è noto per aver creato, insieme a James Wan, le saghe cinematografiche di Saw e di Insidious. Se le trattative dovessero andare a buon fine, si tratterebbe della regia del secondo film del Monsterverse per Whannell, che quest’anno ha diretto anche L’uomo invisibile con Elisabeth Moss, rivelatosi un grandissimo successo di pubblico e critica.

La sceneggiatura di Wolfman è stata scritta da Lauren Schuker Blum e Rebecca Angelo (entrambi showrunner di Orange Is the New Black) ed è basata su un pitch originale dello stesso Gosling. Si dice che la storia mantenga gli elementi soprannaturali del materiale originale, ma sia ambientata nel presente, ed abbia un tono simile a Lo sciacallo – Nightcrawler, film del 2014 con Jake Gyllenhaal.

I prossimi progetti del Monsterverse oltre Wolfman

Oltre a Wolfman, ci sono una manciata di altri progetti unici basati su storie di mostri classici attualmente in fase di sviluppo, come un nuovo film basato su Dracula ad opera di Karyn Kusama, un film incentrato sullo scagnozzo del celebre Conte, Renfield, che sarà diretto dal Dexter Fletcher (regista di Rocketman), e il film Dark Army di Paul Feig. Ogni progetto è una versione originale delle storie conosciute e non c’è l’intenzione di collegare i film tra loro, nonostante l’idea iniziale di un universo condiviso.

Wolfman: la spiegazione del finale del film

Wolfman: la spiegazione del finale del film

Il film Wolfman (qui la recensione) del 2010, con Benicio del Toro nei panni di Lawrence Talbot, si inserisce nella lunga tradizione dei film sul licantropo, riprendendo e rielaborando i canoni classici del genere horror gotico. Ambientato in un’Inghilterra vittoriana nebbiosa e oppressiva, il film richiama le atmosfere cupe e teatrali dei celebri classici della Universal degli anni ’30 e ’40, come L’uomo lupo del 1941, ma cerca di rinnovare la narrazione attraverso un approccio più realistico e psicologicamente complesso. La figura del licantropo, qui, non è solo un mostro da temere, ma anche un simbolo del dolore, della colpa e dell’eredità familiare, elementi che conferiscono maggiore profondità alla storia.

Rispetto alle versioni precedenti, Wolfman introduce diverse novità sia sul piano visivo che narrativo. La trasformazione del protagonista in licantropo è resa con effetti speciali moderni, combinando makeup prostetico e CGI, per creare sequenze più dinamiche e impressionanti rispetto agli effetti analogici dei film del passato. La sceneggiatura, inoltre, approfondisce la storia personale di Lawrence Talbot, il suo trauma infantile e il rapporto conflittuale con il padre, offrendo una dimensione emotiva più intensa rispetto ai licantropi classici, che spesso erano rappresentati come figure più archetipiche e meno psicologicamente complesse. L’ambientazione, volutamente cupa e piovosa, contribuisce a creare un tono gotico e realistico che distingue questa versione da altre moderne reinterpretazioni del mito.

All’uscita nelle sale, il film ha ricevuto un’accoglienza critica mista, con elogi rivolti principalmente all’interpretazione intensa di Benicio del Toro e alla qualità della produzione, mentre alcune critiche hanno riguardato la sceneggiatura e il ritmo narrativo, giudicati talvolta prevedibili. Nonostante ciò, Wolfman ha consolidato la tradizione dei film sul licantropo introducendo nuovi elementi di dramma e introspezione psicologica, cercando di attirare sia i fan del genere classico sia il pubblico contemporaneo. Nel resto dell’articolo si approfondirà il finale ambiguo del film, analizzando le sue implicazioni e spiegando come esso influenzi la percezione del destino del protagonista e il messaggio complessivo della pellicola.

Wolfman cast

La trama di Wolfman

Ambientato nell’Inghilterra del 1891, il film ha per protagonista Lawrence Talbot, attore teatrale, che torna nella sua casa natìa in seguito alla scomparsa di suo fratello Ben. Qui viene accolto dall’anziano padre John e da Gwen, la fidanzata del defunto. La morte di questi si presenta da subito come particolarmente controversa e misteriosa, poiché ad averlo ucciso sarebbe stata una bestia dalle dimensioni particolarmente imponenti. Deciso ad indagare sulla cosa, Lawrence inizia a ricostruire quanto può essere accaduto nelle ultime ore di vita del fratello. Così facendo, scopre di leggende che sembrano non essere poi tanto irrealistiche.

Secondo la gente del luogo, infatti, la zona è minacciata da un lupo mannaro, che strazia i corpi di quanti gli capitano a tiro durante le notti di luna piena. Per tentare di abbattere la bestia viene ingaggiato anche l’ispettore Aberline, il quale dà vita ad una spietata caccia al mostro. Lawrence cerca di tenersi lontano da tutto ciò, proseguendo la sua ricerca, che lo porterà a scontrarsi con segreti tanto antichi quanto pericolosi. Prima che la luna piena torni a splendere nel cielo e la bestia si scateni di nuovo, Lawrence e quanti vicino a lui dovranno essere pronti a difendersi come possibile.

La spiegazione del finale del film

Nel terzo atto di Wolfman, la tensione raggiunge il culmine mentre Lawrence Talbot, ormai trasformato in licantropo, si trova intrappolato in una spirale di violenza e caos. Dopo aver scoperto la verità sul padre e sul proprio destino, Lawrence fugge nel bosco durante una notte di luna piena, uccidendo cacciatori e seminando il panico tra gli abitanti. La città è in subbuglio e la sua stessa famiglia è minacciata, mentre il poliziotto Aberline tenta invano di contenere la furia del mostro. Lawrence, lacerato tra la sua umanità e la maledizione che lo domina, diventa il fulcro della distruzione imminente, mostrando la tragedia della sua condizione senza possibilità di redenzione immediata.

La narrazione del film si risolve con la resa dei conti tra Lawrence e suo padre Sir John all’interno di Talbot Hall, trasformando la tragedia familiare in un confronto violento tra licantropi. Durante la lotta, Sir John viene decapitato da Lawrence, ma la furia del licantropo non si placa: attacca Aberline e mette a rischio Gwen, la donna che ama. La scena culmina nel drammatico scontro sulla gola del dirupo, in cui Gwen, con grande coraggio, riesce a sparare a Lawrence, liberandolo dalla maledizione. Il film si chiude con Lawrence che, tornando umano, ringrazia Gwen prima di morire, mentre Aberline osserva terrorizzato la luna piena, simbolo perpetuo del ciclo di violenza.

Wolf man film

Il finale del film, pur risolvendo la vicenda principale, mantiene un forte senso di ambiguità e tragedia. Lawrence muore, ma il potere della luna piena e la maledizione della licantropia rimangono elementi che suggeriscono che la violenza potrebbe ripetersi. La lotta tra umanità e mostruosità è rappresentata come un conflitto interiore eterno, e la presenza del poliziotto Aberline alla fine indica che il mondo esterno resta in pericolo, incapace di contenere appieno il ciclo della maledizione. Questo finale apre una riflessione sulla natura della colpa, dell’ereditarietà e delle conseguenze inevitabili delle azioni del passato.

La spiegazione del finale evidenzia come Wolfman utilizzi la trasformazione in licantropo non solo come elemento di horror visivo, ma come metafora del conflitto umano e familiare. La maledizione, trasmessa dal padre a Lawrence, diventa simbolo della ciclicità della violenza e della difficoltà di sfuggire ai traumi ereditati. La morte di Lawrence per mano di Gwen rappresenta una liberazione sia fisica che morale, poiché pone fine al suo tormento e alla minaccia immediata. Tuttavia, il film lascia intendere che l’incontrollabile natura del mostro non può essere completamente sradicata, sottolineando la tragicità della condizione di Talbot.

Il messaggio che il film lascia allo spettatore è duplice: da un lato, la storia esplora la lotta interiore tra i propri impulsi distruttivi e la volontà di umanità; dall’altro, mette in guardia sul peso dell’eredità familiare e sui traumi irrisolti che possono condizionare le vite successive. La tragedia di Lawrence Talbot è quella di un uomo che non può sfuggire al proprio destino, e la sua morte simboleggia sia la fine della maledizione immediata sia l’impossibilità di eliminare completamente il male che risiede nell’essere umano. Il finale, seppur drammatico, invita a riflettere sul prezzo del potere, della vendetta e della redenzione.

Wolfkin: tutto quello che c’è da sapere sul film

Wolfkin: tutto quello che c’è da sapere sul film

Il cinema horror ha negli anni regalato innumerevoli iconici personaggi, molti dei quali entrati ormai nell’immaginario collettivo. Tra i più amati di sempre vi sono però quelli classici come Dracula, Frankenstein, la mummia, l’uomo invisibile e l’uomo lupo. Quest’ultimo, più volte riproposto nel corso dei decenni con rifacimenti e modernizzazioni, è di recente stato al centro film come Licantropous, Viking Wolf – Il lupo vichingo Wolfkin. Quest’ultimo, diretto nel 2022 da , è un titolo meno noto ma molto più calato nel genere horror rispetto agli altri due citati.

Il processo di trasformazione che da esseri umani porta a diventare lupi feroci dotati di una forza straordinaria ha infatti sempre avuto un forte fascino, dando forma a quegli istinti primordiali che albergano in ognuno di noi. In questo caso, però, si parla di una vera e propria iniziazione, con un giovanissimo protagonista in procinto di dar vita alla sua prima trasformazione in lupo mannaro. Una sorta di coming of age, dunque, dove però scena dopo scena si scende dentro l’orrore e la paura più puri.

Per gli appassionati del genere, o di questa particolare creatura, è dunque questo un film da non perdere. In questo articolo, approfondiamo dunque alcune delle principali curiosità relative a Wolfkin. Proseguendo qui nella lettura sarà infatti possibile ritrovare ulteriori dettagli relativi alla trama, al cast di attori e alla spiegazione del finale. Infine, si elencheranno anche le principali piattaforme streaming contenenti il film nel proprio catalogo.

La trama e il cast di Wolfikin

Elaine è una madre single che combatte giornalmente per conciliare un programma di lavoro intenso e la crescita del proprio figlio Martin. Al ragazzo manca il padre, che ha abbandonato entrambi ancor prima della sua nascita e un giorno, improvvisamente, Martin inizia a mostrare atteggiamenti strani e incontrollabili, incomprensibili anche per mamma Elaine, con cui ha un legame fortissimo. La situazione precipita quando il ragazzo morde selvaggiamente uno dei suoi compagni di classe ed Elaine, disperata e alla ricerca di aiuto e spiegazioni, decide di recarsi dai nonni paterni, importanti viticoltori della regione della Mosella.

Elaine e Martin vengono accolti calorosamente nella lussuosa magione ed entrambi rimangono inizialmente affascinati dall’aura di sontuoso mistero che aleggia nella tenuta. Ma la vera natura della famiglia non tarderà a rivelarsi ed Elaine diventerà consapevole che del destino di questa elegante ma oscura famiglia fa parte anche suo figlio. Fino a che punto potrà spingersi per il bene di Martin, sarà disposta ad accettare una sua sofferente “normalità” o ad accogliere la sua natura?

Wolfkin cast

 

Il cast del film

Ad interpretare Elaine vi è l’attrice Louise Manteau, mentre nel ruolo di Martin vi è il giiovane Victor Dieu, qui al suo esordio in un lungometraggio. Fanno poi parte del cast gli attori Marja-Leena Junker nel ruolo di Adrienne, Jules Werner in quello di Jean, Marco Lorenzini nel ruolo di Joseph e Myriam Muller in quello di Carla. Vi sono infine Yulia Chernyshkova nel ruolo di Tatiana, Jean-Jacques Rausin nel ruolo di Arnaud e Charles Muller in quello del dottor Wilmes.

La storia che ha ispirato il film

Parlando di Wolfkin, il regista ha affermato che: “Ho sempre desiderato realizzare un film horror, che per me rappresenta il genere per eccellenza attraverso cui esprimere idee personali o politiche. In effetti, le origini di Wolfkin risalgono a una situazione che mi ha toccato personalmente. Anni fa, ho scoperto che gran parte della storia della mia famiglia e della mia identità erano una bugia bianca. Uno shock che mi ha portato a confrontarmi e a pormi domande difficili sulla condizione umana“.

Il trailer di Wolfin e dove vedere il film in streaming e in TV

Sfortunatamente il film non è presente su nessuna delle piattaforme streaming attualmente attive in Italia. È però presente nel palinsesto televisivo di mercoledì 24 luglio alle ore 21:20 sul canale Rai 4. Di conseguenza, per un limitato periodo di tempo sarà presente anche sulla piattaforma Rai Play, dove quindi lo si potrà vedere anche oltre il momento della sua messa in onda. Basterà accedere alla piattaforma, completamente gratuita, per trovare il film e far partire la visione.

Wolfgang Petersen, addio al regista de La Storia Infinita

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Wolfgang Petersen, addio al regista de La Storia Infinita

Il due volte candidato all’Oscar Wolfgang Petersen, regista di Air Force One, U-Boot 96 e soprattutto La Storia Infinita, è morto all’età di 81 anni. Nato in Germania nel 1941, Petersen ha esordito nel cinema con il thriller psicologico One or the Other of Us con Jürgen Prochnow, che ricevette recensioni ampiamente positive dalla critica. Petersen dirigerà poi uno dei suoi film a oggi più famosi, U-Boot 96, sull’equipaggio di un sottomarino tedesco durante la battaglia dell’Atlantico della seconda guerra mondiale, che ha ottenuto sei nomination all’Oscar, di cui due per Petersen per miglior regia e miglior sceneggiatura adattata.

Grazie al successo dei suoi primi due film, Petersen ha fatto il salto di qualità in lingua inglese con La Storia Infinita del 1984, un adattamento dell’omonimo romanzo fantasy che ha ricevuto recensioni generalmente positive ed è stato un successo al botteghino. Petersen dirige poi Il mio nemico, interpretato da Dennis Quaid, che è stata una delusione critica e commerciale, ma ha continuato a raccogliere un seguito di culto. Dopo essere tornato brevemente alle sue radici da thriller psicologico per Shattered, che non è stato bene accolto dalla critica, Petersen è diventato un regista di riferimento per i film di successo di Hollywood, come Air Force One, In the Line of Fire e Virus Letale.

Deadline ha riportato la notizia che Wolfgang Petersen è morto all’età di 81 anni. Si dice che il due volte candidato all’Oscar sia morto pacificamente nella sua casa di Brentwood lo scorso venerdì a causa della sua battaglia con un cancro al pancreas, morendo tra le braccia della moglie di 50 anni, Maria Antoniette. Il servizio funebre per commemorare Wolfgang Petersen sarà privato per volere della famiglia.

Wolfgang Petersen porta al cinema John Scalzi

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Wolfgang_Petersen

Wolfgang Petersen, che preferiamo ricordare per La Storia Infinita invece che per i più recenti Troy e Poseidon, dirigerà l’adattamento cinematografico del romanzo di fantascienza di John Scalzi Old Man’s War, i cui diritti sono stati acquistati dalla Paramount.

Wolfcop Trailer della commedia Horror a low budget

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Vi segnaliamo il trailer del film Wolfcop, una commedia horror scritta e diretta da Lowell Dean e con protagonista Leo Fafard. Il film a basso budget sembra essere molto divertente ma purtroppo per i fan del genere non è basato su una storia vera.

WolfcopLa trama di WolfCop vede protagonista Lou Garou, un poliziotto di provincia con una passione smodata per la bottiglia che al risveglio da uno dei suoi consueti black out alcolici si ritrova afflitto da una maledizione.

Lou Garou è tormentato da flashback su una strana cerimonia che sembra averlo avuto come protagonista e ogni volta che si reca su alcune scene del crimine tutto sul posto gli sembra stranamente familiare. I sensi di Lou vanno intensificandosi e quando la luna piena farà capolino scoprirà che in lui si cela rabbioso un famelico lupo mannaro.

Il cast del film include Leo Fafard che interpreta il protagonista e torna a collaborare con Lowell Dean dopo il film a episodi I Heart ReginaAmy Matysio (Chained), Jonathan Cherry (Final Destination 2), Sarah Lind (L’assassinio di Jesse James per mano del codardo Robert Ford), Aidan Devine (Outlander – L’ultimo vichingo), Jesse Moss (Un anno da leoni), Corinne Conley (in tv la serie Haven) e James Whittingham (I Heart Regina).

Wolf Warrior: dal cast ai sequel, tutte le curiosità sul film

Wolf Warrior: dal cast ai sequel, tutte le curiosità sul film

Il mercato cinematografico cinese si è sempre più imposto negli ultimi anni come un’autentica forza in grado di rivaleggiare, per varietà di generi e riscontri economici, con il mercato statunitense. Sono infatti numerosi i casi di film cinesi affermatisi anche al di fuori dei confini nazionali, come il recente 800 eroi. Tra i tanti titoli particolarmente popolari, vi è anche Wolf Warrior, primo capitolo di una delle saghe di maggior successo in Cina (basti pensare che Wolf Warrior 2 è diventato il film di maggior incasso di tutti i tempi in Cina).

Uscito nel 2015, il primo film è scritto e diretto da Wu Jing, che dà vita ad un’opera che affonda le mani nel genere thriller e d’azione, proponendo una lunga sequenza di spettacolari acrobazie, esplosioni, effetti speciali e, soprattutto, combattimenti basati sulle arti marziali. Un vero e proprio blockbuster, dunque, che si muove tra la ricerca del protagonista di allontanarsi dal pericoloso mondo in cui si muove ma costretto prima a dover chiudere alcune faccende irrisolte.

Per gli appassionati del genere, si tratta dunque di un film da non perdere e che è ora possibile scoprire grazie al suo passaggio televisivo. In questo articolo, approfondiamo dunque alcune delle principali curiosità relative a Wolf Warrior. Proseguendo qui nella lettura sarà infatti possibile ritrovare ulteriori dettagli relativi alla trama, al cast di attori e ai suoi sequel. Infine, si elencheranno anche le principali piattaforme streaming contenenti il film nel proprio catalogo.

Wolf Warrior Wu Jing
Wu Jing in Wolf Warrior. Cortesia di Eagle Pictures

La trama di Wolf Warrior

Protagonista del film è il soldato Leng Feng, particolarmente abile come cecchino. Proprio per questa sua capacità, grazie alla quale si è distinto numerose volte, entra a far parte dei Wolf Warriors, una divisione elitaria delle forze speciali cinesi. Ma se da un lato la cosa sembra garantirgli maggiori certezze di vita, dall’altro si ritroverà contro la furia dell’implacabile signore della droga Ming Deng. Con lui Leng Feng ha infatti un personale conto in sospeso e Deng non esiterà ad assume un gruppo di mercenari per assassinare il cecchino. A capo della squadra di assassini c’è lo spietato ex Navy Seal americano Tom Cat, che renderà la vita di Leng un vero inferno.

Il cast di attori

L’attore Wu Jing, anche regista del film, interpreta Leng Feng, tiratore scelto dell’Esercito Popolare di Liberazione e successivamente reclutato nelle forze speciali cinesi chiamate “Wolf Warriors”. Celebre interprete e artista marziale cinese, Wu è in particolare noto per i ruoli di Hawkman / Jackie, nella pellicola del 1996 Tai Chi Boxer, e quello di Kong Ko nel lungometraggio del 2006 Fatal Contact. Accanto a lui recita Yu Nan nel ruolo del tenente colonnello Long Xiaoyun, comandante dell’unità di forze speciali cinesi “Wolf Worriors”.

L’attore Ni Dahong ricopre invece il ruolo di Ming Deng, il signore della droga che ingaggia un gruppo di mercenari stranieri per vendicare la morte del fratello per mano di Leng Feng. Nel ruolo di Tom Cat, l’ex Navy SEAL diventato mercenario, ingaggiato da Ming Deng per uccidere Leng Feng, vi è Scott Adkins, attore e artista marziale visto anche per i film X-Men le origini: Wolverine, I mercenari 2 e John Wick 4. Completa il cast l’attore Kevin Lee nel ruolo di “Mucca pazza”.

Scott Adkins Wolf Warrior
Scott Adkins in Wolf Warrior. Cortesia di Eagle Pictures

I sequel del film

Il successo di Wolf Warrior ha portato il film a essere il capostipite di una saga che, a oggi, conta già tre capitoli. Due anni dopo questo primo lungometraggio, infatti, è stato realizzato nel 2017 il sequel Wolf Warrior 2. In esso Leng Feng si ritrova in un paese africano senza nome a proteggere gli operatori sanitari dai ribelli locali e da feroci trafficanti d’armi. Wu Jing torna a dirigere e recitare nel film, nel cui cast si ritrova anche l’attore Frank Grillo. Wu ha poi confermato la realizzazione di un Wolf Warrior 3, attualmente ancora in fase di sviluppo.

Il trailer del film e dove vederlo in streaming e in TV

È possibile fruire di Wolf Warrior grazie alla sua presenza su alcune delle più popolari piattaforme streaming presenti oggi in rete. Questo è infatti disponibile nei cataloghi di Apple TV e Prime Video. Per vederlo, una volta scelta la piattaforma di riferimento, basterà noleggiare il singolo film o sottoscrivere un abbonamento generale. Si avrà così modo di guardarlo in totale comodità e ad un’ottima qualità video. Il film è inoltre presente nel palinsesto televisivo di lunedì 30 settembre alle ore 21:20 sul canale Rai 4.

Wolf Warrior, la spiegazione del finale: come si conclude il film e qual è il suo vero significato

Wolf Warrior (2015) è il film che ha trasformato Wu Jing in una delle figure più importanti del cinema d’azione cinese contemporaneo. Diretto, interpretato e in parte concepito dallo stesso attore, il lungometraggio combina il war movie, il thriller militare e l’action moderno per costruire una storia incentrata sul soldato Leng Feng, tiratore scelto dall’indole ribelle che viene reclutato nell’unità d’élite dei Wolf Warriors. Il finale, apparentemente costruito come un grande scontro fisico tra eroe e antagonista, racchiude però anche il manifesto ideologico dell’intero film.

Comprendere il finale di Wolf Warrior significa quindi andare oltre il semplice combattimento conclusivo. La pellicola usa la missione contro i mercenari guidati da Tom Cat per raccontare il rapporto tra individuo e Stato, tra disciplina e iniziativa personale, trasformando la crescita di Leng Feng in un simbolo dell’identità nazionale che il cinema cinese degli ultimi anni ha progressivamente portato al centro del racconto.

Il progetto di Wu Jing: un action militare che ridefinisce l’eroe patriottico cinese

Quando realizza Wolf Warrior, Wu Jing proviene da una lunga carriera come interprete di film di arti marziali e action. Qui decide però di compiere un passo ulteriore, assumendo contemporaneamente il ruolo di protagonista e regista per costruire un’opera che guarda chiaramente ai blockbuster militari occidentali, adattandoli però alla sensibilità narrativa cinese.

L’unità dei Wolf Warriors viene presentata come un corpo speciale incaricato di simulare tattiche straniere per preparare l’esercito cinese ad affrontare qualsiasi minaccia. In questo contesto, Leng Feng rappresenta inizialmente un elemento problematico: è un soldato eccezionale, ma tende a seguire il proprio istinto più che la catena di comando. L’intero film lavora allora sulla trasformazione del protagonista, mostrando come il suo talento trovi piena realizzazione soltanto quando viene incanalato all’interno di una responsabilità collettiva.

L’antagonista Tom Cat, ex Navy SEAL diventato mercenario, assume così un valore simbolico oltre quello narrativo. Non è soltanto il nemico fisico da sconfiggere, ma l’incarnazione di una professionalità militare priva di appartenenza morale, guidata esclusivamente dal denaro. Il confronto tra lui e Leng Feng mette quindi in scena due idee opposte della guerra e dell’identità del combattente.

Wu Jing Wolf Warrior
Wu Jing in Wolf Warrior. Cortesia di Eagle Pictures

Cosa succede nel finale di Wolf Warrior: la sconfitta di Tom Cat e l’arresto di Min Deng

Nella parte conclusiva del film, i Wolf Warriors riescono progressivamente a eliminare i mercenari che hanno teso un’imboscata durante l’esercitazione militare. Dopo aver superato trappole e attacchi dei cecchini, Leng Feng si ritrova faccia a faccia con Tom Cat, ormai vicino al confine meridionale della Cina.

Lo scontro corpo a corpo rappresenta il momento culminante dell’intera vicenda. Tom Cat appare inizialmente superiore grazie all’esperienza e alla brutalità, tanto da mettere seriamente in difficoltà il protagonista. La vittoria di Leng Feng, ottenuta utilizzando il coltello dello stesso avversario, assume così il valore di un ribaltamento simbolico: il mercenario viene sconfitto con la violenza che aveva sempre considerato il proprio punto di forza.

Subito dopo, il film introduce un ultimo colpo di scena. Un gruppo di presunti soccorritori militari arriva sul posto, ma Leng Feng riconosce il tatuaggio di uno dei falsi medici e comprende che si tratta degli uomini di Min Deng, infiltrati con uniformi dell’esercito. Ancora una volta è la capacità del protagonista di osservare i dettagli a impedire che il nemico completi la propria missione.

Il confronto finale si sposta quindi sul confine nazionale. Leng Feng immobilizza Min Deng con la baionetta proprio mentre, dall’altra parte della frontiera, i paramilitari del criminale sono pronti a intervenire. L’arrivo dei Wolf Warriors e dell’esercito cinese costringe gli uomini di Min Deng a ritirarsi, lasciando il loro capo nelle mani delle autorità. La conclusione evita così uno scontro internazionale diretto e riafferma il controllo dello Stato sul proprio territorio.

Scott Adkins Wolf Warrior
Scott Adkins in Wolf Warrior.

Il significato del confronto finale: Leng Feng smette di essere un ribelle e diventa un vero leader

L’evoluzione di Leng Feng costituisce il vero cuore del finale. All’inizio della storia il protagonista entra nei Wolf Warriors proprio perché ha violato gli ordini, scegliendo autonomamente di eliminare un criminale durante un’operazione. Quel gesto dimostra il suo talento, ma evidenzia anche una certa incapacità di riconoscere i limiti imposti dalla disciplina militare.

Durante la missione contro Tom Cat, questa caratteristica non scompare, ma cambia significato. Leng Feng continua a prendere iniziative personali, tuttavia ogni sua decisione viene ormai orientata alla protezione dei compagni e al successo dell’intera operazione. Il protagonista comprende che il valore del singolo soldato dipende dalla sua capacità di inserirsi in una struttura collettiva.

Anche il duello con Tom Cat riflette questa crescita. Il mercenario combatte esclusivamente per vendetta e interesse economico, mentre Leng Feng agisce per difendere i propri compagni e impedire un attacco contro il suo Paese. Il film costruisce quindi una contrapposizione netta tra individualismo e appartenenza, facendo coincidere la maturazione del protagonista con l’accettazione di una responsabilità più ampia.

Il confine e la biotecnologia: perché l’ultima scena amplia la portata del racconto

L’arresto di Min Deng assume un’importanza particolare perché il criminale non rappresenta semplicemente il fratello di un trafficante ucciso in apertura. Attraverso il riferimento alla biotecnologia destinata a colpire esclusivamente la popolazione cinese, il film amplia improvvisamente la posta in gioco, trasformando una missione di vendetta personale in una questione di sicurezza nazionale.

Il confine diventa allora uno spazio fortemente simbolico. I paramilitari di Min Deng non possono intervenire senza provocare un incidente internazionale, mentre l’esercito cinese riesce a imporre la propria autorità restando all’interno della legalità del territorio nazionale. È una scelta narrativa che rafforza il messaggio politico del film e attribuisce alle istituzioni un ruolo decisivo nella risoluzione della crisi.

Questa impostazione anticipa anche le direzioni che la saga svilupperà nel capitolo successivo. Wolf Warrior utilizza infatti il linguaggio del cinema d’azione per costruire un racconto nel quale la forza militare viene sempre associata alla protezione della comunità e alla difesa della sovranità nazionale.

Wolf Warrior Wu Jing
Wu Jing in Wolf Warrior. Cortesia di Eagle Pictures

Cosa significa davvero il finale di Wolf Warrior

Il finale di Wolf Warrior racconta la trasformazione di un uomo eccezionale in un soldato pienamente consapevole del proprio ruolo. La vittoria contro Tom Cat dimostra che la superiorità tecnica, da sola, non basta a definire un eroe: ciò che distingue Leng Feng è la capacità di mettere le proprie qualità al servizio di una causa collettiva.

Anche l’arresto di Min Deng va letto in questa prospettiva. Il protagonista avrebbe potuto cercare una vendetta personale, ma sceglie invece di consegnare il criminale alla giustizia, riaffermando la centralità delle istituzioni rispetto all’iniziativa individuale. È un dettaglio coerente con l’intero percorso narrativo del personaggio.

Per questo motivo la conclusione non celebra semplicemente il trionfo dell’azione spettacolare. Wolf Warrior propone un modello di eroismo costruito sulla disciplina, sul sacrificio e sul senso di appartenenza. L’ultima immagine lascia intravedere un protagonista ormai diverso da quello visto all’inizio: un combattente che ha imparato a trasformare il proprio talento individuale in uno strumento al servizio della collettività, preparando il terreno per un universo narrativo che diventerà uno dei maggiori fenomeni del cinema commerciale cinese.

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Wolf Pack: teaser trailer con Sarah Michelle Gellar, (NYCC 2022)

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Wolf Pack: teaser trailer con Sarah Michelle Gellar, (NYCC 2022)

Presentato in anteprima al New York Comic Con 2022, il teaser di Wolf Pack offre un primo sguardo alla nuova avvincente serie Paramount+ Original che segue un gruppo di adolescenti le cui vite cambiano per sempre quando un incendio in California risveglia una terrificante creatura soprannaturale. Il branco di lupi è interpretato da Sarah Michelle Gellar, Rodrigo Santoro, Armani Jackson, Bella Shepard, Chloe Rose Robertson e Tyler Lawrence Gray. Trasmetti in streaming la premiere della serie di Wolf Pack il 26 gennaio, esclusivamente su Paramount+.

La serie è basata sulla serie di libri di Edo Van Belkom, che segue un ragazzo e una ragazza adolescenti che assistono all’emergere di una creatura soprannaturale durante un incendio in California. Feriti durante il caos, i due, insieme ad altri due adolescenti, si rendono conto di essere stati morsi da un lupo mannaro.

Wolf Pack fa parte dell’accordo pluriennale di Davis con gli MTV Entertainment Studios, e attualmente sta lavorando a doppio servizio per la Paramount+, scrivendo e producendo anche il film “Teen Wolf”. Oltre a Davis, Joe Genier, Mike Elliott e Karen Gorodetzky sono i produttori esecutivi di Capital Arts. Jason Ensler, Gellar e Christian Taylor sono anche produttori esecutivi.

Wolf Pack: Sarah Michelle Gellar nel trailer della serie Horror di Paramount+

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Paramount+ ha appena pubblicato il primo trailer di una nuova serie horror chiamata Wolf Pack, con protagonisti Armani Jackson, Bella Shepard, Chloe Rose Robertson, Tyler Lawrence Gray, Rodrigo Santoro e Sarah Michelle Gellar. La premiere della serie di Wolf Pack debutterà il 26 gennaio, esclusivamente su Paramount+.

La serie è basata sulla serie di libri di Edo Van Belkom, che segue un ragazzo e una ragazza adolescenti che assistono all’emergere di una creatura soprannaturale durante un incendio in California. Feriti durante il caos, i due, insieme ad altri due adolescenti, si rendono conto di essere stati morsi da un lupo mannaro.

Wolf Pack fa parte dell’accordo pluriennale di Davis con gli MTV Entertainment Studios, e attualmente sta lavorando a doppio servizio per la Paramount+, scrivendo e producendo anche il film “Teen Wolf”. Oltre a Davis, Joe Genier, Mike Elliott e Karen Gorodetzky sono i produttori esecutivi di Capital Arts. Jason Ensler, Gellar e Christian Taylor sono anche produttori esecutivi.

La star di Buffy the Vampire Sarah Michelle Gellar, che è anche a bordo come EP, interpreta un membro di una task force congiunta che indaga sulla causa dell’incendio, ma sulla base di ciò che vediamo in questo promo, diremmo che c’è un discreto possibilità che anche lei sia appassionata di alcune attività lunari carnivore! Wolf Pack sarà presentato in anteprima giovedì 26 gennaio 2023 su Paramount+ per gli abbonati negli Stati Uniti e in Canada.

Wolf Pack: la recensione dei primi due episodi della serie con Sarah Michelle Gellar

Sembra essere un periodo particolarmente propizio per i lupi mannari, protagonisti di più progetti tra cinema e televisione in opere come Viking Wolf, Licantropus e il film d’imminente uscita Teen Wolf: Il film. Quest’ultimo, in particolare, è il sequel cinematografico dell’omonima e popolare serie ideata da Jeff Davis, il quale è ora pronto a guidare anche un nuovo progetto lupesco. Si tratta di Wolf Pack, serie in 8 episodi disponibile sulla piattaforma Paramount+ a partire dal 23 febbraio e che vanta tra gli attori coinvolti la celebre Sarah Michelle Gellar, ex cacciatrice di vampiri in Buffy l’ammazzavampiri.

Il racconto, tratto dall’omonimo libro del 2004 di Edo van Belkom, segue Everett Blake, due adolescenti le cui vite cambiano per sempre quando un incendio in California risveglia una terrificante creatura soprannaturale: un lupo mannaro. Morsi da questo, i due iniziano ben presto a sperimentare drastici cambiamenti nel corpo e nella mente e venendo per ciò avvicinati dai gemelli Luna e Harlan, i quali sembrano condividere il loro stesso segreto. Mentre la detective Kristin Ramsey indaga per capire cosa stia seminando morte e terrore, i quattro ragazzi scopriranno di essere ormai legati molto più di quanto immaginano alla mostruosa creatura.

Wolf Pack, una serie che ringhia ma non azzanna

Teen Wolf è stata una delle più popolari serie teen drama con elementi horror degli ultimi anni. Wolf Pack, che condivide con questa l’ideatore, presenta le medesime caratteristiche: adolescenti bellocci seguiti nella quotidianità delle loro esistenze, tra rapporti sentimentali, conflitti con i genitori e, come in questo caso, lo scontro con elementi soprannaturali. C’è dunque una prima barriera all’ingresso con questa nuova serie a tema lupi mannari, ovvero il fatto che sia pensata per un preciso pubblico, giovane d’età o fortemente appassionato del genere, nonché disposto a sospendere molto a lungo la propria incredulità.

Wolf Pack, infatti, va vista con la consapevolezza di non dover né poter pretendere una scrittura approfondita dei personaggi, una storia solida e raccontata senza superflue digressioni o una particolare realisticità di certe situazioni al di fuori dell’ambito soprannaturale. Il livello di scrittura è dunque molto basso, evidentemente concentrato più sul fornire colpi di scena che non sul pianificare attentamente ogni situazione. Ci si trova pertanto dinanzi ad un prodotto che sembra arrivare direttamente dai primi anni Duemila e la natura posticcia della CGI sembra ribadire ulteriormente tale concetto, rendendo davvero difficile prendere sul serio questa serie.

Un ulteriore e non indifferente scoglio è rappresentato dalle interpretazioni dei quattro protagonisti. Non che quelle dei comprimari siano più convincenti, ma in quanto personaggi principali le loro contano ovviamente di più. I giovani Armani Jackson, Bella Shepard, Chloe Rose Robertson e Tyler Lawrence Gray, rispettivamente nel ruolo di Everett, Blake, Luna e Harlan non riescono infatti ad apportare carisma ai loro personaggi, finendo con il risultare più belli da vedere che non memorabili in senso psicologico. Cosa che può anche essere comprensibile nell’economia del teen drama, ma che di certo non aiuta poi molto la serie.

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L’emozionante ritorno di Sarah Michelle Gellar

Quanto mostrato nei primi due episodi, sui quali si basa questa recensione, non offre dunque nulla di nuovo né grandi aspettative verso quanto ancora deve essere svelato. Eppure, non tutto è da buttare. Jason Ensler e Joseph G. Genier, registi rispettivamente del primo e del secondo episodio, sanno di tanto in tanto sorprendere con qualche idea intrigante, che sia un particolare movimento della macchina da presa o un punto di vista insolito sulla scena, con cui conferire all’episodio un certo look cinematografico. Un look da B-Movie, probabilmente, ma non per forza da intendere in senso negativo.

Di certo c’è che ad aver destato molta curiosità nei confronti di Wolf Pack è la presenza di Sarah Michelle Gellar. Tornata a recitare dopo un semi ritiro dalle scene, l’attrice non ha qui un’entrata in scena particolarmente clamorosa, ma la sua comparsa difficilmente non susciterà un brivido in chi è cresciuto guardandola combattere contro le forze del male in Buffy l’ammazzavampiri. La sua presenza in questi primi due episodi è in realtà piuttosto breve, ma il suo sembra essere più di altri un personaggio dotato di fascino e mistero, su cui potrebbe costruirsi la fortuna della serie.

Wolf Pack: la nuova serie soprannaturale in arrivo su Paramount+

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Wolf Pack: la nuova serie soprannaturale in arrivo su Paramount+

Wolf Pack è una nuova serie televisiva americana soprannaturale per adolescenti sviluppata da Jeff Davis per Paramount+, basata sull’omonimo libro del 2004.Wolf Pack Pack in streaming uscirà il 23 febbraio 2023 su Paramount+

Wolf Pack: trama e cast 

La serie è basata sulla serie di libri di Edo Van Belkom, che segue un ragazzo e una ragazza adolescenti che assistono all’emergere di una creatura soprannaturale durante un incendio in California. Feriti durante il caos, i due, insieme ad altri due adolescenti, si rendono conto di essere stati morsi da un lupo mannaro.

“Wolf Pack” fa parte dell’accordo pluriennale di Davis con gli MTV Entertainment Studios, e attualmente sta lavorando a doppio servizio per la Paramount+, scrivendo e producendo anche il film “Teen Wolf”. Oltre a Davis, Joe Genier, Mike Elliott e Karen Gorodetzky sono i produttori esecutivi di Capital Arts. Jason Ensler, Gellar e Christian Taylor sono anche produttori esecutivi.

In Wolf Pack protagonisti sono Sarah Michelle Gellar nel ruolo di Kristin Ramsey, Rodrigo Santoro nel ruolo di Garrett Briggs, Armani Jackson nel ruolo di Everett Lang, Bella Shepard nel ruolo di Blake Navarro, Chloe Rose Robertson nel ruolo di Luna Briggs e Tyler Lawrence Grey nel ruolo di Harlan Briggs. Nei ruoli ricorrenti troviamo Bailey Stender, Insegui Liefeld, Hollie Bahar, Lanny Joon, Rio Mangini, Stella Smith, Zack Nelson, James Martinez, Amy Pietz, Bria Brimmer, John L. Adams e Sean Philip Glasgow.

Lo spettacolo sarà presentato in anteprima il 26 gennaio negli Stati Uniti e in Canada, mentre Regno Unito, Australia e America Latina lo riceveranno il giorno successivo, il 27. Le date delle prime per altri mercati internazionali arriveranno in un secondo momento. Guarda il teaser trailer qui sotto.

Wolf of Wall Street: nuove foto dal set

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Sono disponibili online numerosi scatti che riguardano le riprese dell’ultimo film di Martin Scorsese, The Wolf of Wall Street. Il cast è composto dal consueto Leonardo di Caprio,

Wolf Of Wall Street: anche Matthew McConaughey nel cast

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Wolf Of Wall Street: anche Matthew McConaughey nel cast

Dopo l’oscuro Killer Joe e il più brillante Magic Mike, Matthew McConaughey aggiunge un altro impegno, forse il più  importante, alla sua agenda: farà infatti parte del cast di Wolf Of Wall Street, per la regia di Martin Scorsese.

Il film, che vedrà il regista tornare a collaborare con Leonardo DiCaprio dopo Shutter Island, prenderà le mosse dalle reali vicende del broker di Wal Street Jordan Belfort, per narrare la classica vicenda di ascesa e caduta.

Il lavoro è tratto dalle memorie scritte dallo stesso Belfort, adattate per lo schermo da Terrence Winter  e narrerà una vita fata di dissolutezze e affari condotti con pochi scrupoli, fino al prevedibile punto di non ritorno. McConaughey interpreterà il ruolo di Mark Hanna, una sorta di mentore del protagonista. Del cast faranno parte Jonah Hill, Jean Dujardin, Rob Reiner, Kyle Chandler, Margot Robbie, Jon Bernthal, Cristin Milioti, PJ Byrne ed Ethan Suplee. L’inizio delle riprese è previsto entro fine mese; McConaughey sarà presto sugli schermi in The Paperboy di Lee Daniels e in Mud di Jeff Nichols.

Fonte: Empire

Wolf Man: primo sguardo al mostro ridisegnato del film Blumhouse

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Wolf Man: primo sguardo al mostro ridisegnato del film Blumhouse

C’è molto fermento intorno a Wolf Man del prossimo gennaio, l’ultimo film della Blumhouse che punta i riflettori su un classico mostro della Universal. Tuttavia, questo primo sguardo… beh, crediamo che non sia quello che molti di voi si aspettavano.

Il personaggio ha appena fatto il suo debutto ufficiale all’ultimo Halloween Horror Nights degli Universal Studios e, anche se questo costume potrebbe non essere rappresentativo di ciò che vedremo nel film finale, il design stesso sta dividendo le opinioni. Di certo non ha l’aspetto di un Wolf Man tradizionale e questa sembra una decisione creativa che potrebbe ritorcersi contro il reboot.

Naturalmente è troppo tardi per cambiarlo e, se non altro, questo sneak peek suggerisce che il nuovo Uomo Lupo sarà una creazione pratica al 100%; è chiaro che il piano è quello di puntare sulla stessa atmosfera del classico del 1941 e ci sono alcune somiglianze in questo senso.

Pochi dettagli ufficiali sono stati rivelati su questa nuova versione, anche se abbiamo sentito che il film ruota attorno a una famiglia terrorizzata da un predatore letale. Ryan Gosling era stato scritturato come protagonista di una precedente iterazione, ma non se ne fece nulla.

All’inizio di quest’anno, il produttore di Wolf Man, Ken Kao, ha dichiarato: “Da estraneo, direi che il Dark Universe de La Mummia, a mio modesto parere, si sentiva come se fosse reattivo a ciò che stava accadendo con tutta la roba dei supereroi – l’MCU e l’universo DC, e sappiamo che si è parlato molto di ciò che è accaduto con tutto questo [nell’] ultimo anno o giù di lì”.

E ha aggiunto: “Credo che si possa definire un approccio più simile a quello del Joker. A mio parere, soprattutto se si tratta di pezzi contenuti come la Blumhouse è davvero brava a fare, [ha] molto più senso per me. Quindi è un buon manuale”.

Il regista di L’uomo invisibile Leigh Whannell sarà al timone; lui, Corbett Tuck e Lauren Schuker Blum & Rebecca Angelo hanno lavorato alla sceneggiatura, che è prevista come un reboot del film del 1941 intitolato L’uomo lupo.

 

Tutto quello che sappiamo su Wolf Man

Christopher Abbott guida il cast nel ruolo di Lawrence “Larry” Talbot/l’Uomo Lupo e sarà affiancato da Julia Garner, Sam Jaeger e Matilda Firth. L’uscita di Wolf Man è prevista per il 17 gennaio 2025. Date un’occhiata al nuovo design qui sotto e rimanete sintonizzati per gli aggiornamenti.

Wolf Man: la terrificante trasformazione inizia in una nuova immagine del reboot di Leigh Whannell

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Dopo il recente trailer, Empire Magazine ha condiviso una nuova immagine ufficiale del prossimo reboot di Wolf Man, che mostra il protagonista di Christopher Abbott, Blake, mentre inizia la sua trasformazione licantropica. Il primo sguardo al lupo mannaro del titolo, attraverso un attore in costume all’Halloween Horror Nights della Universal Orlando, è stato accolto da molti commenti, ma il trailer ha suggerito che questo sarà il mostro responsabile dell’attacco iniziale, lasciando che Blake si trasformi in un’altra bestia.

Il regista Leigh Whannell ha dichiarato alla rivista che questo film rappresenta il suo ritorno all’“horror puro” dopo aver lavorato a Upgrade e L’uomo invisibile. “Upgrade era più azione fantascientifica. Quando ho scritto L’uomo invisibile guardavo molti thriller domestici, perché adoro quel genere. Con [Wolf Man] mi sono detto: ‘Volevo solo fare qualcosa che fosse un horror puro e semplice’”. Guardate la nuova immagine al link sottostante.

Di cosa parla Wolf Man?

Dalla Blumhouse e dal visionario scrittore e regista Leigh Whannell, i creatori dell’agghiacciante storia di mostri moderni L’uomo invisibile, arriva un nuovo terrificante incubo lupesco: Wolf Man. Il candidato ai Golden Globe Christopher Abbott (Poor Things, It Comes at Night) interpreta Blake, marito e padre di San Francisco, che eredita la sua remota casa d’infanzia nell’Oregon rurale dopo che il padre scompare e viene dato per morto. Con il matrimonio con la potente moglie Charlotte (la vincitrice dell’Emmy Julia Garner; Ozark, Inventing Anna) che si sta logorando, Blake convince Charlotte a prendersi una pausa dalla città e a visitare la proprietà con la loro giovane figlia, Ginger (Matlida Firth; Hullraisers, Coma).

Ma quando la famiglia si avvicina alla fattoria nel cuore della notte, viene attaccata da un animale invisibile e, in una fuga disperata, si barrica all’interno della casa mentre la creatura si aggira per il perimetro. Con il passare della notte, però, Blake inizia a comportarsi in modo strano, trasformandosi in qualcosa di irriconoscibile, e Charlotte sarà costretta a decidere se il terrore all’interno della loro casa sia più letale del pericolo all’esterno.

Il film è interpretato da Sam Jaeger (The Handmaid’s Tale), Ben Prendergast (The Sojourn Audio Drama) e Benedict Hardie (The Invisible Man). Wolf Man è diretto da Whannell, i cui precedenti film con la Blumhouse includono L’uomo invisibile, Upgrade e Insidious: Capitolo 3. La sceneggiatura è stata scritta da Leigh Leigh Leigh.

La sceneggiatura è scritta da Leigh Whannell e Corbett Tuck, Lauren Schuker Blum e Rebecca Angelo (Dumb Money). Il film è prodotto dal fondatore e CEO della Blumhouse Jason Blum ed è prodotto esecutivamente da Ryan Gosling, Ken Kao, Bea Sequeira, Mel Turner e Leigh Whannell. Wolf Man arriverà nelle sale USA il prossimo gennaio.

Wolf Man: Julia Garner nel cast del remake della Blumhouse

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Wolf Man: Julia Garner nel cast del remake della Blumhouse

Secondo quanto riportato da Variety, l’attrice Julia Garner, vincitrice di un Emmy e di un Golden Globe, si è unita ufficialmente al cast del prossimo remake di Wolf Man di Leigh Whannell.

Julia Garner si unirà a un cast che vede già Christopher Abbott – che ha sostituito Ryan Gosling nel ruolo di protagonista del film – nel ruolo di protagonista. Al momento non si conoscono altre informazioni sul cast del film. Garner e Abbott hanno un certo affiatamento, avendo entrambi recitato in Martha, Marcy, May, Marlene del 2011.

Whannell è noto per aver scritto diversi film horror di James Wan, tra cui Saw del 2004, Dead Silence del 2007 e Insidious del 2010. Ha debuttato alla regia nel 2015 con Insidious 3, prima di dirigere Upgrade del 2018 e, più recentemente, The Invisible Man del 2020 con Elisabeth Moss. Ha anche ricevuto un credito per la storia di Insidious: The Red Door del 2023, diretto da Patrick Wilson.

Christopher Abbott, invece, è noto per aver interpretato ruoli in It Comes at Night del 2017, First Man del 2018, Possessor del 2020 e Sanctuary del 2022. Sarà presto al cinema con Povere Creature! (Poor Things) di Yorgos Lanthimos, che uscirà negli Stati Uniti il 22 dicembre 2023, e apparirà anche in Kraven the Hunter del 2024.

Cosa sappiamo di Wolf Man?

Ryan Gosling era stato inizialmente accostato a Wolf Man nel maggio 2020. All’epoca, Ryan Gosling era in trattative per interpretare un conduttore che viene infettato e la sceneggiatura era stata paragonata a Network del 1976 e a Nightcrawler del 2014.

Al momento i dettagli della trama non sono stati resi noti. La sceneggiatura è di Whannell, Corbett Tuck, Lauren Schuker Blum e Rebecca Angelo. Jason Blum produce il film, mentre Ken Kao, Bea Sequeira, Mel Turner e Whannell sono produttori esecutivi insieme a Gosling.

Wolf Man: Jason Blum conferma l’inizio delle riprese

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Wolf Man: Jason Blum conferma l’inizio delle riprese

Jason Blum conferma l’inizio delle riprese di Wolf Man con una nuova immagine dietro le quinte dal set. Servendo come riavvio dell’iconico mostro della Universal, Wolf Man è diretto da Leigh Whannell, che in precedenza aveva diretto il riavvio di The Invisible Man  del 2020. Sebbene Ryan Gosling fosse stato originariamente scelto per interpretare il personaggio principale Larry Talbot, è ora confermato che Christopher Abbott sarà alla guida dell’attesissimo riavvio. Blum produce il film in uscita attraverso la sua società di produzione, Blumhouse Productions.

Con la data di uscita prevista per Wolf Man a poco più di sei mesi di distanza, Blum si rivolge ora a X per confermare che le riprese del progetto sono iniziate. Dai un’occhiata al suo post qui sotto:

https://twitter.com/jason_blum/status/1769527758995251632?ref_src=twsrc%5Etfw%7Ctwcamp%5Etweetembed%7Ctwterm%5E1769527758995251632%7Ctwgr%5Eafc755a4e8a72510ad5042e664c5e6168cebc16a%7Ctwcon%5Es1_&ref_url=https%3A%2F%2Fscreenrant.com%2Fwolf-man-movie-filming-set-photo-start-confirmed%2F

Il post del produttore mostra Whannell con in mano un ciak, ma il set dietro di lui purtroppo rimane avvolto nell’oscurità, rendendo difficile distinguere ulteriori dettagli.

Al momento i dettagli della trama non sono stati resi noti. La sceneggiatura è di Whannell, Corbett Tuck, Lauren Schuker Blum e Rebecca Angelo. Jason Blum produce il film, mentre Ken Kao, Bea Sequeira, Mel Turner e Whannell sono produttori esecutivi.

Wolf Man: Il produttore del remak parla del posto del film nel “Dark Universe” della Universal

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Wolf Man rimane uno dei mostri cinematografici più iconici del genere horror e nel 2017 si pensava di metterlo al centro della scena nello sfortunato “Dark Universe” della Universal.

L’idea di un mondo condiviso ispirato al MCU con queste creature si è sgretolata quando La mummia è fallita, lasciando allo studio l’unica scelta di separarsi da pesi massimi di Hollywood come Tom Cruise, Johnny Depp, Russell Crowe e Javier Bardem.

Si è parlato di un tentativo della Universal di rilanciare il suo Dark Universe, ma Wolf Man del regista Leigh Whannell non ne farà parte (proprio come la sua ultima storia di mostri per lo studio, L’uomo invisibile del 2020).

Da estraneo, direi che il Dark Universe de La mummia, a mio modesto parere, si sentiva come se fosse reattivo a ciò che stava accadendo con tutta la roba dei supereroi – il MCU e l’universo DC“, dice il produttore Ken Kao a Screen Rant. “E sappiamo che si è parlato molto di quello che è successo con tutto questo [nell’] ultimo anno o giù di lì“.

Credo che si possa definire forse più simile all’approccio di Joker“, ha continuato. “Secondo me, soprattutto se si tratta di pezzi contenuti, come la Blumhouse è davvero brava a fare, [ha] molto più senso. Quindi è un buon manuale“.

In altre parole, questi film rimarranno standalone, quindi niente crossover o team-up in stile Avengers. I piani originali della Universal prevedevano che Dracula, il Mostro di Frankenstein, la Sposa di Frankenstein, la Mummia, l’Uomo Lupo, il Fantasma dell’Opera, l’Uomo Invisibile e la Creatura della Laguna Nera fossero tra i personaggi “riuniti” nel Dark Universe.

Nonostante l’abbandono del franchise, nuovi progetti che ruotano attorno a ciascuno di loro sono in varie fasi di sviluppo. Chloé Zhao, James Wan e Scarlett Johansson sono tra le persone coinvolte.

 

Wolf Man: il primo teaser del film con Christopher Abbott

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Wolf Man: il primo teaser del film con Christopher Abbott

La Universal Pictures ha svelato un primo teaser di Wolf Man, il nuovo film in cui Christopher Abbott si trasforma nel classico mostro del cinema. Il filmato non mostra ancora il lupo mannaro ma trasmette certamente un’atmosfera particolarmente orrorifica. Un possibile aspetto del lupo, tuttavia, è stato diffuso qualche giorno fa in rete, anche se si sospetta che potrebbe non essere la versione definitiva o che comunque il lupo del film sarà molto più spaventoso e realistico.

Tutto quello che sappiamo su Wolf Man

Diretto da Leigh Whannell, già regista di L’uomo invisibile, questo reboot della Blumhouse e Universal segue una famiglia terrorizzata da un predatore letale. L’attore Christopher Abbott guida il cast nel ruolo di Lawrence “Larry” Talbot/l’Uomo Lupo e sarà affiancato da Julia Garner, Sam Jaeger e Matilda Firth. L’uscita di Wolf Man è prevista per il 17 gennaio 2025.

Whannell ha diretto la sceneggiatura scritta con Corbett Tuck, Lauren Shuker Blum e Rebecca Angelo. Jason Blum ha prodotto, mentre Ryan Gosling – inizialmente assunto come protagonista -, Ken Kao, Bea Sequeira, Mel Turner e Whannell sono stati produttori esecutivi.

All’inizio di quest’anno, il produttore di Wolf Man, Ken Kao, ha dichiarato: “Da estraneo, direi che il Dark Universe de La Mummia, a mio modesto parere, si sentiva come se fosse reattivo a ciò che stava accadendo con tutta la roba dei supereroi – l’MCU e l’universo DC, e sappiamo che si è parlato molto di ciò che è accaduto con tutto questo [nell’] ultimo anno o giù di lì”.

E ha aggiunto: “Credo che si possa definire un approccio più simile a quello del Joker. A mio parere, soprattutto se si tratta di pezzi contenuti come la Blumhouse è davvero brava a fare, [ha] molto più senso per me. Quindi è un buon manuale”.