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L’account di No Way Home celebra il 20° anniversario di Spider-Man di Sam Raimi

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Un nuovo video di Spider-Man celebra il 20° anniversario del film originale di Sam Raimi. Uscito nel 2002, lo Spider-Man di Sam Raimi introduceva al pubblico alla versione di Tobey Maguire di Peter Parker e raccontava il viaggio del personaggio per diventare Spider-Man. Il film rimase uno dei film di supereroi più formativi e influenti di tutti i tempi ed è stato un grande successo al botteghino, guadagnando oltre 825 milioni di dollari in tutto il mondo.

Da allora Sam Raimi e Tobey Maguire avrebbero poi continuato a collaborare per altri due film, l’amato Spider-Man 2 nel 2004 e il controverso Spider-Man 3 nel 2007. Oltre a Peter di Maguire, Spider-Man ha presentato al pubblico MJ di Kirsten Dunst, Harry Osborn di James Franco e Willem Dafoe nei panni del Green Goblin, il cattivo del film. Sia Maguire che Dafoe sono tornati di recente nei rispettivi ruoli in Spider-Man: No Way Home lo scorso dicembre. I ritorni di entrambi i personaggi sono stati molto elogiati dai fan, con molti che considerano ancora Maguire il miglior Spider-Man e Green Goblin di Dafoe uno dei migliori cattivi del franchise. Oggi per celebrare questo anniversario, il profilo ufficiale di No Way Home ha diffuso un bellissimo video:

L’accordo tra Netflix e Warner Bros. in difficoltà mentre l’offerta ostile di Paramount entra in una nuova fase

L’accordo originale tra Warner Bros. e Netflix è ora in pericolo a seguito di un nuovo sviluppo. Con una sorprendente svolta degli eventi, Warner Bros. sta infatti ora valutando la possibilità di riprendere le trattative di vendita con Paramount. Questa notizia arriva dopo l’ultima offerta avanzata dalla società per l’acquisizione dello studio.

I dirigenti della Warner Bros. starebbero infatti discutendo se ritirare l’accordo con Netflix a favore della nuova offerta di Paramount. Se lo studio decidesse di negoziare con Paramount, potrebbe ufficialmente riaprire la guerra delle offerte con Netflix. Tuttavia, al momento della pubblicazione di questo articolo, Warner Bros. sta ancora semplicemente valutando la situazione.

Paramount ha rivisto la sua proposta e ha coperto diversi elementi che inizialmente avevano destato perplessità in Warner Bros. Discovery. Lo studio ha ora dichiarato che si farebbe carico della penale di 2,8 miliardi di dollari se l’accordo venisse accettato. Ha inoltre dichiarato che interverrà per sostenere il rifinanziamento del debito di Warner Bros. Inoltre, Paramount ha promesso di pagare gli azionisti se la transazione non sarà completata entro il 31 dicembre 2026.

Warner Bros. continua ad avere riserve sulla proposta di Paramount. Tuttavia, questa sembra essere la prima volta che la dirigenza ha riconsiderato la propria decisione di vendere a Netflix. I membri del consiglio di amministrazione potrebbero ritenere che l’offerta della società sia più vantaggiosa dell’attuale accordo con Netflix, oppure potrebbero convincere lo streamer a modificare la propria offerta.

Warner Bros. ha ancora intenzione di sottoporre l’accordo con Netflix (27,75 dollari per azione) al voto degli azionisti. Paramount, d’altra parte, ha cercato incessantemente di conquistare gli investitori di Warner Bros. con un’offerta pubblica di acquisto di 30 dollari per azione. Se Warner Bros. decidesse di riaprire le trattative con Paramount, dovrebbe prima avvisare Netflix. Lo streamer avrebbe anche la possibilità di eguagliare o aumentare la propria offerta se volesse continuare l’asta.

Paramount, come noto, ha dato il via alla guerra delle offerte lo scorso anno con una proposta non richiesta, aumentando costantemente il prezzo prima che Warner Bros. accettasse l’accordo di Netflix. La società ritiene che la sua offerta sia migliore di qualsiasi altra offerta della sua avversaria e Paramount non si arrenderà senza combattere.

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L’Accident de piano: recensione del film con Adèle Exarchopoulos – #RoFF20

Grottesco, surreale e irriverente, il cinema di Quentin Dupieux si è scolpito un posto tutto suo nella recente cinematografia francese. Estremamente prolifico (dal 2019 ad oggi ha girato ben 8 film), Dupieux conferma tutto ciò che si è sin qui pensato e detto del suo lavoro come regista con L’Accident de piano, un film che aggiornando e ribalta il suo precedente Doppia pelle, dando vita ad uno dei suoi personaggi più inquietanti e irraggiungibili, attraverso cui ritrae un mondo ormai impazzito.

Se il protagonista di Doppia pelle, interpretato da uno spassoso Jean Dujardin, andava in giro riprendendosi mentre uccide tutti i possessori di giacche di pelle di daino (volendo essere l’unico a possedere quel capo), aizzato da un’aspirante montatrice intenzionata a guadagnare da quelle macabre riprese, in L’Accident de piano torna dunque il tema del filmare il dolore, del renderlo oggetto di spettacolo da cui trarre profitto. Una realtà ormai ampiamente diffusa, che Dupieux affronta con rinnovato cinismo e delirio.

La trama di L’Accident de piano

Protagonista del film è Magalie (Adèle Exarchopoulos), una star del web diventata ricca e famosa grazie a contenuti estremi e scioccanti diffusi sui social media. Fin dall’adolescenza ha costruito un impero mediatico mostrando al mondo le sue imprese al limite del tollerabile. Si sottopone a esperimenti di autolesionismo utilizzando oggetti come martelli, punteruoli da ghiaccio, mazze da baseball e persino una lavatrice in caduta libera. Tutto documentato, condiviso, monetizzato. A renderla unica, e a suo modo invincibile, è una rara condizione medica: l’insensibilità congenita al dolore.

Jérôme Commandeur e Adèle Exarchopoulos in L'Accident de piano
Jérôme Commandeur e Adèle Exarchopoulos in L’Accident de piano. Foto di ©2025 CHI FOU MI PRODUCTIONS

Ma durante le riprese del suo ultimo video, qualcosa va storto. L’incidente è grave. Magalie scompare dai radar e si ritira, lontano da tutto e da tutti, in un lussuoso chalet tra le montagne, accompagnata solo da Patrick (Jérôme Commandeur), il suo devoto assistente personale. La tregua però è breve. Un’ostinata giornalista, Simone Herzog (Sandrine Kiberlain), a conoscenza di un segreto legato a un incidente avvenuto con un pianoforte che potrebbe rovinare Magalie, la raggiunge con una minaccia: o concede un’intervista esclusiva o sarà denunciata alla polizia.

Dupieux ci mette di nuovo alla berlina

Di certo Dupieux sa come catturare l’attenzione dei suoi spettatori. Oltre a Doppia pelle, si ricordano anche Daaaaaalí!, descritto come un “vero falso biopic” sull’artista surrealista, oppure il più recente Le Deuxième Acte, fondato sul continuo intrecciarsi tra realtà e finzione cinematografica. Opere dunque capaci di infrangere in mille pezzi lo schermo per proporre un andare contro i canoni e contro il prevedibile che ha sempre un suo certo fascino (aiuta poi la breve durata dei film, tutti sotto i 90 minuti).

Eppure, quelli che potrebbero in apparenza sembrare dei meri giochi, esercizi di stile o sfide alla sopportazione degli spettatori, nascondono profonde e spesso lucide riflessioni sulla contemporaneità, che Dupieux mira a smascherare in tutta la sua natura caotica e perversa. Nel caso di L’Accident de piano l’obiettivo è chiaro: non tanto quella categoria di influencer e intrattenitori pronti a monetizzare il dolore, quanto gli spettatori affamati di questo tipo di contenuti ad essere oggetto di scherno.

Adèle Exarchopoulos in L'Accident de piano
Adèle Exarchopoulos in L’Accident de piano. Foto di ©2025 CHI FOU MI PRODUCTIONS

Il film è così un coerente nuovo tassello nella filmografia di Dupieux, che realizza una satira tagliente delle derive del mondo contemporaneo, esplorando l’ossessione per la condivisione, la monetizzazione delle esperienze estreme e le conseguenze sociali e psicologiche della viralità. Viene da chiedersi come sia possibile che ciò che si vede praticare alla protagonista non sia il frutto di pura invenzione, ma ispirato a realtà ormai diffuse e sostanzialmente accettate. Per questo, il tono sopra le righe adottato dal regista dunque ben si sposa con l’assurda realtà di cui narra, amplificando la portata del suo impatto.

Un tono bilanciato però da un minimalismo nelle location e nei personaggi che ricorda quello di Le Deuxième Acte, che se da un lato rafforza l’atmosfera di chiusura e predispone un terreno ideale per le situazioni assurde, dall’altra permette di costruire una crescente tensione psicologica che ricorda opere come Carnage, dove violenza, follia e orrore possono scoppiare in ogni momento. Così, Dupieux ci porta a ridere ma anche a temere per l’incolumità dei personaggi e quindi per quella di noi umani, sempre più esposti a fenomeni che non sembriamo comprendere né saper gestire.

Adèle Exarchopoulos si conferma un portento in L’Accident de Piano

A dare un preciso volto a tutta questa follia c’è la sempre bravissima Adèle Exarchopoulos. Divenuta iconica per La vita di Adele, ma distintasi anche in film come Generazione Low Cost e L’amore che non muore, l’attrice ritrova Dupieux dopo aver recitato per lui in Mandibules – Due uomini e una mosca e Fumare fa tossire. Si fa così di nuovo interprete delle folle del regista, riuscendo a restituire non solo profondità emotiva e autenticità al proprio personaggio ma all’intero film.

L’acchiappasogni: il significato del film tratto dal libro di Stephen King

Le innumerevoli opere scritte dal celebre Stephen King sono da sempre fonte di grande ispirazione per il cinema e moltissime di queste hanno poi trovato il loro adattamento sul grande schermo. Dal celebre Stand by Me a Le ali della libertà, da Carrie – Lo sguardo di Satana fino alla più recente serie televisiva The Stand. Quello realizzato dallo scrittore del brivido è un bacino di storie senza eguali, contenenti tutti i sentimenti e i temi più ricorrenti nell’esistenza umana. Uno dei film più affascinanti, e di cui forse si parla meno, tratti da una sua opera è L’acchiappasogni, scritto e diretto dal celebre Lawrence Kasdan.

Thriller dai risvolti paranormali, il cui titolo originale è Dreamcatcher, questo è stato pubblicato per la prima volta nel 2001. Si è trattato di un romanzo particolarmente complesso per King, essendo stato il primo da lui completato dopo il terribile incidente che lo coinvolse nel 1999. Nelle pagine di questo, dunque, lo scrittore ha riversato tutta una serie di incubi e allucinazioni, che non hanno mancato di emozionare ed entusiasmare i suoi fan. Dato il successo, non ci è voluto molto prima che le vicende qui raccontate prendessero vita anche sul grande schermo. Con un budget di quasi 70 milioni, si è trattato di uno degli adattamenti fino a quel momento più ambiziosi di un’opera di King.

Ancora oggi, L’acchiappasogni rimane uno dei più enigmatici film di questo genere, sollevando numerosi interrogativi e misteri. Pur con i suoi difetti, questo continua a possedere un fascino non indifferente, tutto da scoprire. Prima di intraprendere una visione del film, però, sarà certamente utile approfondire alcune delle principali curiosità relative a questo. Proseguendo qui nella lettura sarà infatti possibile ritrovare ulteriori dettagli relativi alla trama, al cast di attori e al suo significato generale. Infine, si elencheranno anche le principali piattaforme streaming contenenti il film nel proprio catalogo.

L’acchiappasogni: la trama del film

Da ragazzini Jonesy, Henry, Pete e Beaver salvano un bambino con sindrome di Down di nome Duddits dall’aggressione di alcuni bulli. Questi era dotato di un grande potere paranormale che, in segno di gratitudine, trasmise in minima parte anche ai suoi quattro nuovi amici. Il gruppo non si stupisce di quello che è capace di fare Duddits avendo già intuito dal loro primo incontro che egli è in qualche modo speciale. Ora che i quattro sono cresciuti, ogni anno si ritrovano per la tradizionale caccia al cervo e ricordano sempre quell’episodio che ha cambiato le loro vite per sempre. Ma durante la loro reunion annuale, i quattro scoprono che qualcosa di sinistro si sta aggirando nei boschi e solo loro sono in grado di fermare quella che sembra essere una minaccia aliena.

L'acchiappasogni cast

L’acchiappasogni: il cast del film

Protagonisti del film sono alcuni noti attori del panorama statunitense. Damian Lewis, celebre per la serie Homeland, interpreta il personaggio di Gary “Jonesy” Jones. Thomas Jane, recentemente visto nella serie The Expanse, è Henry Devlin, mentre Jason Lee, protagonista di My Name Is Earl, è Joe “Beaver” Clarendon”. Infine, Timothy Olyphant, celebre per le serie Justified, è Pete Moore. L’attore Donnie Wahlberg interpreta invece il personaggio di Duddits. Fu grazie a questo che ottenne la popolarità che lo porterà poi a recitare nei panni del detective Eric Matthews nella saga cinematografica di Saw. Nel film vi è anche il premio Oscar Morgan Freeman, nei panni del colonnello Abraham Curtis. Nonostante questi sia stato indicato come uno dei protagonisti, fa in realtà la sua comparsa soltanto dopo 40 minuti dall’inizio del film.

L’acchiappasogni: il significato del film

Come quasi tutta l’opera di King, anche L’acchiappasogni si concentra su una serie di elementi ricorrenti, qui ovviamente riproposti in chiave a suo modo unica. Ancora una volta, infatti, i protagonisti sono un gruppo di antieroi, amici sin da bambini. Ad opporsi a loro, come sempre, vi è una forza nemica che assume qui connotati paranormali. Il gruppo deve infatti scontrarsi con una minaccia aliena alla ricerca della conquista del mondo. Ciò che conta davvero, come sempre in King, non è tanto ciò che si narra quanto ciò che avviene nell’animo dei protagonisti. Il viaggio emotivo è ancora una volta ciò che permette di individuare il cuore delle storie dell’acclamato autore. In particolare, egli va qui ad esplorare il sacrificio che si sceglie di compiere anche per chi sembrerebbe non meritarlo.

Estremamene indicativo a riguardo è il personaggio di Duddits. Outsider per eccellenza, questi è sin da subito presentato come l’emarginato di turno a causa di quelli che erroneamente vengono indicati come difetti. Egli riesce però a trovare amici sinceri nei quattro protagonisti, comprendendo come vi sia sempre del bene in ogni essere umano. Sarà proprio in nome di questo bene che egli si porrà come principale incaricato di sventare la minaccia, difendendo quel mondo che lo ha sia respinto che accolto. Con lui, King pone dunque nuovamente sul piedistallo gli indifesi, personalità in grado di essere gli unici a fare davvero la differenza. Osservando il film, l’importante non sarà dunque tanto lo scontro con l’estraneo, quanto il legame che si genera e unisce i protagonisti.

L’acchiappasogni: il trailer e dove vedere il film in streaming e in TV

Per potersi immergere in tutto ciò, è possibile fruire di L’acchiappasogni grazie alla sua presenza su alcune delle più popolari piattaforme streaming presenti oggi in rete. Questo è infatti disponibile nei cataloghi di Rakuten TV, Chili Cinema, Google Play, Apple iTunes e Tim Vision. Per vederlo, una volta scelta la piattaforma di riferimento, basterà noleggiare il singolo film o sottoscrivere un abbonamento generale. Si avrà così modo di guardarlo in totale comodità e al meglio della qualità video. Il film è inoltre presente nel palinsesto televisivo di lunedì 14 marzo alle ore 21:20 sul canale Rai 4.

Fonte: IMDb

L’accademia del bene e del male: la recensione del film con Charlize Theron

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Il Bene e il Male, sembra una favola, uno di quei racconti che da piccoli leggevamo prima di addormentaci. L’accademia del bene e del male di Paul Feig – regista di Last Christman con Emilia Clarke – è in realtà questo e molto altro. Il film di Netflix, disponibile sulla piattaforma dal 19 ottobre, racconta la sacra lotta tra queste due forze ereditando tanto dai grandi romanzi del passato. Un po’ di Harry Potter che incontra Once Upon a Time con un tocco di Riverdale, le protagoniste Sophia Anne Caruso e Sofia Wylie sono due migliori amiche che lottano per l’equilibrio tra Bene e Male. La loro vita verrà sconvolta per sempre quando si recheranno all’Accademia, una scuola di magia dove vengono addestrati gli eroi e i cattivi delle fiabe del futuro.

Il film – adattamento dei libri di Soman Chainani – vanta un cast davvero stellare con Kerry Washington e Charlize Theron. Le attrici interpretano le presidi delle scuole, rispettivamente la professoressa Dovey della scuola del Bene e la malvagia Lady Lasso della scuola del Male. Come voce narrante, un altro volto famoso del panorama cinematografico, Cate Blanchett.

L’accademia del bene e del male, la trama

Le migliori amiche Sophie e Agatha si trovano su fronti opposti di una battaglia epica quando vengono trascinate in una scuola incantata dove aspiranti eroi e cattivi vengono addestrati a proteggere l’equilibrio tra bene e male. Entrambe vivono da sempre nella piccola città medievale di Gavaldon, un piccolo borgo dove si conoscono tutti. Le due ragazze adolescenti però sono regolarmente vittime di bullismo e accusate di essere streghe. Sophie è la prima che decide di prendere la decisione più difficile: allontanarsi per uscire dalla città. Vivere una vita lontano da quella che lei stessa descrive come “mediocrità”. Agatha invece è totalmente diversa: non ha mai sognato una vita fuori dalle mura della città. Fin qui nulla di nuovo, se l’ambientazione fosse una città metropolitana ci ritroveremmo comunque davanti una storia di una amicizia adolescenziale.

Due caratteri e due visioni diverse. Sophie la piccola principessa dai capelli biondi, Agatha la strega dai capelli ricci. Il loro destino sembrerebbe apparentemente segnato ma c’è un capovolgimento di trama ne L’accademia del bene e del male. Le due ragazze vengono mandate all’accademia del bene e del male, ma non nel modo da loro desiderato. Sophie, la principessa dai capelli biondi, finisce nella scuola del Male e Agatha si ritrova circondata da principesse egocentriche e principi prestanti. Entrambe sono molte sorprese di essere approdate nella “casata” sbagliata. E mentre iniziano a vivere le loro vite separate cercando di stringere amicizia, il malvagio Rafal (Kit Young) compare per prepararle al peggio.

L'accademia del bene e del male recensione film

Bene e Male nella lotta eterna

L’accademia del Bene e del Male è piena dei cosiddetti “figli d’arte”. Il figlio di Re Artù (interpretato da Jamie Flatters) nella parte del Bene e la figlia della strega malvagia di Biancaneve tra le forze del male. Sophie e Agatha, invece, sono due “lettrici” e anche se non si spiegherà il loro ruolo in quanto tali la loro esposizione alla magia è stata finora attraverso i libri. Così le due protagoniste devono intraprendere il loro viaggio dell’eroe per portare a compimento la missione e vincere la ricompensa. Quello che fa il film è anche capovolgere le vecchie regole delle fiabe. Agatha si impegna ad aiutare l’amica a dimostrare la sua bontà, mentre non ci vuole molto perché Sophie si riveli con il suo vero Io.

La giovane principessa inizia a trasformarsi in una malvagia megera mettendo a repentaglio l’intera scuola. “Se il Male attacca, il Bene difende” questa la prima regola de L’accademia del bene e del male ma cosa succederebbe se avvenisse il contrario? Il film Netflix ce lo racconta molto bene. Il Bene attacca, anche con un po’ di risentimento (sentimento a volte associato alle forse del male) e quindi da Bene si trasforma in Male. I nostri buoni diventano cattivi e viceversa i figli e le figlie di Capitan Uncino e della strega malvagia diventano abili principi vestiti ad hoc. Questo perché non può esistere il Bene senza il Male, l’equilibrio va sempre ristabilito.

Il bacio del vero amore

Così nella eterna lotta tra il Bene e il Male in realtà i ruoli sono invertiti e per la prima volta assistiamo a un nuovo lato delle forze del bene che si rivelano allo stesso tempo spietate quanto quelle del male. Mentre Sophie si trasforma in una vecchia megera, sarà il compito di Agatha quello di riportare la pace tra i due mondi. La giovane donna non ha mai trovato il suo vero posto nel mondo, non ha mai pensato di poter contare davvero qualcosa fino a quando ha messo piede nella scuola. Il suo compito di portare in salvo Sophie dalle grinfie di Rafal sarà presto svolto quando brandendo una spada come una vera eroina romperà il malvagio incantesimo nel nemico. L’accademia del bene e del male – da sempre luogo di divisione – si riunisce sotto un unico credo: “Le forze del bene e del male, insieme, possono convivere”.

Agatha salva Sophie durante un tentativo disperato contro Rafal e quando il finale sembra già scritto e ci si aspetterebbe il classico bacio d’amore tra il principe e la principessa, ancora una volta abbiamo uno sconvolgimento. Sarà Agatha stessa, l’amica di una vita, una sorella, a salvare Sophie regalandole il vero bacio del Vero amore. Perché non c’è cosa più vera dell’amicizia. Una volta risvegliata Sophie decide di tornare a Gavaldon e così Agatha la seguirà. Torneranno alla loro vita di sempre, fatta di commissioni per genitori e di faccende domestiche ma con due nuove consapevolezze.

L’accademia del bene e del male: “E vissero per sempre felici e contenti?”

E vissero per sempre felici e contenti. Siamo abituati a questi finali favolistici, ricchi di pathos ed empatia che ci fanno entrare subito in contatto con i protagonisti. Anche questa volta il vissero per sempre felici e contenti ci porta dentro una nuova dimensione, diversa e moderna. Il finale, lasciato appositamente aperto allo spettatore, lascia intendere il ritorno di nuove avventure che ancora una volta di porteranno a dubitare delle antiche credenze delle favole e a mettere in discussione le forze del Bene e del Male. Lasciamo L’accademia del Bene e del Male con la consapevolezza di volerci ritornare, all’inizio di ogni anno scolastico, pronti a sconvolgere il classico “E vissero per sempre felici e contenti…”.

L’Accademia del bene e del male, una clip dal film con Charlize Theron

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In occasione di TUDUM, lìevento Netflix dedicato ai fan, è stata mostrata una clip esclusiva da L’Accademia del bene e del male (The School for Good and Evil), il nuovo film fantasy di Netflix che vede una splendida (come sempre) Charlize Theron trai protagonisti e che uscirà sul servizio di streaming il 19 ottobre 2022.

Il film introduce il pubblico alla scuola di fiabe e a una storia di amicizie travagliate e che vede Sofia Wylie e Sophia Anne Caruso nei panni di due migliori amiche che vengono trascinate in un mondo fantastico di bene contro il male.

Adattato dal romanzo fantasy di Soman Chainani del 2013, L’Accademia del bene e del male segue il viaggio di Agatha (Wylie) e Sophie (Caruso) mentre vengono portate nella scuola che dà il titolo alla storia, dove ai bambini viene insegnato a diventare gli eroi e i cattivi delle fiabe. Dopo che un errore le porta nelle scuole “sbagliate”, l’amicizia delle due ragazze viene messa a dura prova mentre scoprono i loro veri desideri. Oltre a Charlize Theron, nel cast del film ci sono anche Laurence Fishburne, Michelle Yeoh, Kerry Washington, Cate Blanchett e Ben Kingsley, tutti diretti da Paul Feig.

L’Academy anticipa la riunione per discutere delle “possibili sanzioni” per Will Smith dopo le dimissioni

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Secondo quanto riferisce THR, il consiglio dei governatori dell’Academy si riunirà questo venerdì invece della riunione del 18 aprile precedentemente programmata per discutere delle “possibili sanzioni” per Will Smith dopo il suo schiaffo a Chris Rock durante gli Oscar il 27 marzo.

“La data del 18 aprile è stata fissata in conformità con la legge della California e i nostri Standard di condotta perché il nostro programma prevedeva la possibile sospensione o espulsione del signor Smith dall’appartenenza”, affermava la lettera, firmata dal presidente dell’Accademia David Rubin. “Ci è stato richiesto di fornire al signor Smith un avviso 15 giorni prima della riunione del consiglio in cui tale azione potrebbe essere intrapresa, e anche dargli l’opportunità di fornire al consiglio una dichiarazione scritta non meno di cinque giorni prima di tale riunione”.

Dopo le dimissioni di Smith dall’Accademia avvenute il 1 aprile, Rubin ha scritto che “la sospensione o l’espulsione non sono più possibili e la tempistica prescritta dalla legge non si applica più. È nell’interesse di tutte le parti coinvolte che questo sia gestito in modo tempestivo”. L’indagine dell’Academy è continuata anche dopo le dimissioni di Smith, il che significa che non può più votare per gli Oscar, ma può ancora essere nominato per gli Academy Awards, partecipare a future cerimonie e mantenere la statua che ha appena vinto nella categoria attore protagonista per il suo ruolo in King Richard.

 

L’abominevole sposa (The Abominable Bride): recensione dello speciale natalizio

Il mio nome è Sherlock Holmes è l’indirizzo è 221B, Baker Street“: l’iconica frase che ha segnato l’inizio del sodalizio immortale fra Sherlock Holmes e  John Watson e che abbiamo imparato ad associare con così tanta facilità ai moderni corridoi del Barts Hospital ritrova il suo naturale setting vittoriano grazie allo speciale natalizio di Sherlock, L’abominevole sposa (The Abominable Bride), la celeberrima serie BBC creata da Steven Moffat e Mark Gatiss.

Cosa succede in L’abominevole sposa (The Abominable Bride)? 

Ambientato nella Londra del 1895, L’abominevole sposa (The Abominable Bride) apre le danze con una sigla old fashion per rivestire tutti i personaggi (dai protagonisti letterari a quelli divenuti canon nella serie) della rigida moda di fine diciannovesimo secolo: armato di pipa e deerstalker ma privo degli arruffati ricci del suo gemello contemporaneo, Sherlock ha la flemma e la compostezza di un novello Jeremy Brett (storico Holmes televisivo) mentre il fedele John racconta le avventure vissute con l’amico sullo Strand (dove venivano pubblicati i racconti di Sir Arthur Conan Doyle in persona) completo di baffi ed bombetta, condividendo con Holmes quella parte di cuore che il Grande Detective sembrerebbe voler dimenticare; persino lo Speedy Cafe, divenuto meta di pellegrinaggio in questi anni per ogni vero Sherlock fan che si ritrovi a passare per la capitale britannica, fa la sua comparsa nelle vesti di una tradizionalissima sala da tè.

Mentre il gioco prosegue e svelare il look dei protagonisti è un divertimento garantito( il travestimento maschile di Molly è un colpo di genio, ma la vera chicca è un Mycroft enorme e perfettamente fedele alla sua controparte cartacea) tanto quanto riconoscere ogni rimando alla mitologia del personaggio e ai romanzi stessi (oltre alle citazioni da Il Mastino dei Baskerville, i cinque semi d’arancio e l’ultima avventura, intere sequenze si ricollegano alla serie con Jeremy Brett mentre altre riprendono fedelmente alcune iconiche illustrazioni) il mistero della puntata inizia a rivelarsi assecondando la moderna frizzantezza ma anche l’amore per la tradizione a cui Sherlock ci ha sempre abituati; una donna tornata dalla tomba per vendicarsi del marito e degli uomini che l’hanno fatta soffrire, un fantasma che non può essere reale ma che sembra non offrire nessuna spiegazione razionale, un pirotecnico spettacolo allestito nel palazzo mentale che conduce verso un’unica soluzione apparentemente inconcepibile.

Dopo averci persuasi della bontà di un episodio stand alone completamente scollegato della serie, tanto per cambiare Moffat e Gatiss si prendono gioco delle nostre aspettative divertendosi a capovolgerle e a confondere il pubblico, stordendolo con inattese rivelazioni a incastro e trascinandoci nel bel mezzo di un episodio che usa l’anomalia temporale come pretesto per creare un divertissement stratificato e ambizioso. Sfruttando il gusto per il gotico e il grottesco che l’opera originale non ha mai disdegnato, l’avventura della sposa abominevole fa il suo corso e nasconde sotto il velo il volto di una donna forte e determinata, degna del rispetto e della considerazione criminale e umana che non solo la letteratura e la storia ma anche lo stesso Sherlock (eccezion fatta per “La Donna” Irene Adler) le hanno troppo spesso negato nel passato e nel presente: un tocco di classe in un episodio che riaccende la giostra giusto per farci girare in tondo e proiettarci con slancio nell’attesa della quarta serie, ma che sa anche portare a casa il risultato con un intrattenimento in grande spolvero e mai spaventato dall’opportunità di sperimentare e di mettersi alla prova; per un Detective troppo avanti per il suo tempo non potremmo chiedere di meglio.

L’abbinamento perfetto: recensione della commedia Netflix

L’abbinamento perfetto: recensione della commedia Netflix

L’abbinamento perfetto (A Perfect Pairing) è il titolo originale e azzeccatissimo per una commedia che parla di amore e di vino. Il film Netflix di Stuart McDonald (Black-ish, Crazy Ex-Girlfriend) racconta l’improbabile avventura di una giovane sommelier di Las Angeles che, per realizzare il suo sogno, ”molla tutto” e fugge in Australia. Con un volo pindarico, la protagonista e lo spettatore si ritrovano catapultati in una pittoresca farm australiana.

La trama de L’abbinamento perfetto

Giovane ma già affermata nel suo campo Lola Alvarez (Victoria Justice) lavora per una società che esporta vini. Appassionata del suo lavoro, Lola decide di mollare la sua azienda a causa di un capo arrogante e di una collega sleale. Lola coglie l’occasione per mettersi in proprio. Per partire alla grande con la sua attività, vuole soffiare un cliente importante alla sua ex società: la celebre Vaughn Family Wines. Per riuscire nella sua impresa, Lola decide di andare di persona a conquistare Hazel Vaugh, la produttrice di vini a capo dell’azienda.

Partendo da Los Angeles, Lola si reca in Australia, nella campagna del Queensland dove Hazel sta trascorrendo le vacanze. Giunta sul luogo, Lola trova un’imprenditrice ostile e difficile da conquistare. Per entrare nelle grazie di Hazel e dimostrare la sua determinazione, la protagonista si riduce a fare i lavori più umili nella fattoria, con l’aiuto del cowboy misterioso e affascinante Max (Adam Demos).

Due settimane per realizzare un sogno

Ne L’abbinamento perfetto, la protagonista ha un grande sogno: lavorare in proprio come export di vini e avere fin da subito un cliente importante. Il desiderio di Lola appare  alquanto irrealizzabile, così assurdo che si vuole scoprire in che modo il film si svilupperà per permettere alla donna di realizzarlo. Lola avrà a malapena trent’anni, ma sembra essere capace ed esperta. Ha a disposizione i risparmi necessari per avviare un’attività e punta subito in alto. Fortunatamente, una volta arrivata in Australia, l’entusiasmo (e la convinzione) della giovane donna vengono smorzati.

Lola ha un’unica chance per conquistare l’attenzione di Hazel. Deve fare il lavoro sporco, quello dell’ultimo arrivato in una fattoria: raggruppare le pecore, aggiustare i recinti, spalare il letame. La leggerezza e la facilità con cui la protagonista de L’abbinamento perfetto cambia vita fanno sorridere. In ogni caso, non sono rappresentazioni credibili o realistiche e finiscono per non coinvolgere lo spettatore.

Niente di nuovo sul fronte australiano

Dalla città alla campagna, da un lato del mondo a quello opposto, dai plastificati Stati Uniti alla selvaggia Australia. L’abbinamento perfetto è un film costruito sui contrasti netti e sui modelli visti e rivisti della commedia romantica. L’eroina al centro del film non si distingue troppo da tante altre protagoniste. In un momento di crisi esistenziale, decide di lasciare tutto e cambiare vita, recandosi in un luogo lontano in cui, magicamente, c’è un bell’uomo genuino pronto ad accoglierla. La stessa cosa è successa in film Netflix come Un castello per Natale o Love Hard. Evidentemente, il format piace e funziona, anche al di fuori delle commedie natalizie.

L’ambientazione australiana dà quel tocco di esotico in più, ma lo spazio appare molto costruito e viene rappresentato principalmente per stereotipi: serpenti, cappelli da cowboy, canguri, Vegemite sono gli elementi che urlano Australia dall’inizio alla fine del film.

Amore e vino: un’abbinamento perfetto?

L’idea alla base del film potrebbe essere interessante. Il vino si sposa molto bene con il romanticismo, ma tutto viene affrontato con troppa leggerezza. In conclusione, L’abbinamento perfetto è la classica commedia romantica e disimpegnata carina da vedere, ma che non lascia nulla di più allo spettatore. I bei volti dei protagonisti, le tinte pastello e il solito happy ending fanno scorrere il film, ma non lasciano il segno.

L’abbiamo fatta grossa: il trailer del film di Carlo Verdone

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Torna alla regia Carlo Verdone, con il nuovo film L’abbiamo fatta grossa, nel quale – oltre a dirigerlo – reciterà anche al fianco dell’attore comico Antonio Albanese. Il film sarà nelle sale dal 28 gennaio.

Il film racconta la storia di un attore di teatro, Yuri Pelagatti (Antonio Albanese), che non riesce più a ricordare le battute. Carlo Verdone è un investigatore privato imbranato al quale Yuri si rivolgerà per avere le prove del tradimento della ex moglie. Ma per errore, i due entreranno in possesso di una valigetta con 1 milione di euro.

L’A.S.S.O. nella manica: recensione del film con Mae Whitman

L’A.S.S.O. nella manica: recensione del film con Mae Whitman

Bianca (Mae Whitman) è all’ultimo anno di liceo quando scopre una verità sconvolgente: è un A.S.S.O. – Amica Sfigata Strategicamente Oscena – cioè la classica bruttina o insignificante, magari intelligente e studiosa ma non appariscente, che le amiche più attraenti, qui Jess (Skyler Samuels) e Casey (Bianca Santos), usano per risaltare di più agli occhi dei ragazzi e di cui i ragazzi si servono per arrivare a loro. Infuriata, decide di farsi aiutare da Wesley (Robbie Amell), il compagno di scuola palestrato e superficiale che le ha aperto gli occhi, per rinnovare la sua immagine, togliersi di dosso l’odiosa etichetta e riuscire ad avvicinare Toby (Nick Eversman), il ragazzo che le interessa, ma a cui non riesce a parlare.

Si può dare un tocco di novità e freschezza all’ennesima commedia ambientata tra banchi di scuola e balli di fine anno? Si può vestire in maniera accattivante la classica trama del “brutto anatroccolo” che si trasforma in cigno e finisce per innamorarsi della persona inizialmente più lontana dai suoi pensieri? Ci prova il regista Ari Sandel con questo film per ragazzi – tratto dal romanzo d’esordio di Kody Keplinger Quanto ti ho odiato – che arriverà in Italia il 19 agosto. Ci riesce solo parzialmente.

L’A.S.S.O. nella manica ha un ritmo altalenante e all’inizio non convince. I personaggi sono canonici, la trama lo è altrettanto e il tutto si prefigura piuttosto noioso, con l’unica novità di un aggiornamento di facciata all’era dei social network e della “cellulare-dipendenza”. Proseguendo, però, il film riesce ad affrontare con ironia e leggerezza temi come il bullismo a scuola, la dipendenza da social media e cellulari e le loro conseguenze nella difficile fase adolescenziale.

Un po’ più meccanico il gioco con alcuni stereotipi e il loro rovesciamento – non solo quello della ragazza sfigata, ma anche quelli delle amiche belle e fatue, dello sportivo senza cervello e dell’aspirante artista sensibile. Un po’ più ovvio il percorso di formazione di Bianca, dall’insicurezza all’accettazione di sé. Accettarsi, non snaturarsi per piacere agli altri. E relativizzare perché, in fondo, ognuno è l’A.S.S.O. di qualcun altro, c’è sempre qualcuno migliore con cui confrontarsi e di fronte al quale ci si può sentire inadeguati. Questa la chiave del film. A portare un po’ di freschezza è più che altro lo humour che segna il lavoro e contraddistingue anche la trasformazione estetica della protagonista, una disinvolta Mae Whitman.

Il registro comico è schietto, ma non volgare. Un tocco d’animazione ammicca al linguaggio giovanile. Peccato però che i dialoghi non siano sempre efficaci: a volte divertenti e sagaci, altre scontati, danno vita a un risultato disomogeneo. Attori adatti ai ruoli: oltre ai già citati, non può mancare l’antagonista, diva-vipera del gruppo, Madison (Bella Thorne), assieme a caratterizzazioni efficaci come quella del prof. Mr. Arthur (Ken Jeong).

L’A.S.S.O. nella manica dal 27 gennaio in Home Video

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L’A.S.S.O. nella manica dal 27 gennaio in Home Video

Il 2016 home video di Eagle Pictures e Leone Film Group si aprirà con l’uscita, il 27 gennaio in DVD e in Blu-ray, de L’A.S.S.O. nella manica, adattamento cinematografico a firma di Ari Sandel del romanzo di Kody Keplinger, “Quanto ti ho odiato”. Il DVD ed il Blu-ray saranno in vendita a soli 10 e 13 euro, rispettivamente; prezzi pensati per il target giovane del film.

Protagonista della pellicola è Mae Whitman, nei panni di Bianca, una liceale prossima al diploma che scopre per caso di essere conosciuta dal corpo studentesco come “L’A.S.S.O. nella manica” (Amica Sfigata Strategicamente Oscena), ovvero la tipica bruttina che le altre utilizzano per sembrare attraenti. Questa rivelazione cambierà la vita della mite Bianca che, con l’aiuto del più bello del liceo, riuscirà a strapparsi di dosso questa etichetta “infame” e diventare a sorpresa la più popolare di tutte. La versione italiana del film vede la partecipazione al doppiaggio di Greta Menchi – una delle più seguite YouTuber italiane – che presta la voce al personaggio di Casey.

Nel cast de l’A.S.S.O. nella manica, oltre a Mae Whitman (Noi siamo infinito), figurano Bella Thorne (Insieme per forza), Allison Janney (Spy), Robbie Amell (Se mi guardi mi sciolgo) e Ken Jeong (Una notte da leoni 3). Imperdibili i contenuti extra, tra cui le interviste ai protagonisti del film.

L’1 Agosto apre il Festival del film di Locarno 2012!

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L’1 Agosto apre il Festival del film di Locarno 2012!

La 65esima edizione del Locarno Film Festival avrà inizio mercoledì 1° agosto. Al tradizionale cocktail di benvenuto – in presenza del Consigliere federale Alain Berset e del Sindaco della Città di Locarno e Vice-Presidente del Festival Carla Speziali, così come dei rappresentanti delle istituzioni culturali e politiche svizzere e ticinesi – il Presidente Marco Solari e il Direttore artistico Olivier Père apriranno l’edizione in presenza di numerosi registi, attori e professionisti del cinema ospiti del Festival.

La cerimonia d’apertura si terrà in Piazza Grande alle ore 21.30. La serata inizierà con la presentazione delle giurie ufficiali dei tre concorsi e con la proiezione in anteprima degli estratti dei film del Concorso internazionale, e proseguirà con la consegna dell’Excellence Award Moët & Chandon all’attrice inglese Charlotte Rampling. Seguirà la proiezione in prima mondiale del thriller inglese The Sweeney in presenza del regista Nick Love e dell’attore Ray Winstone.

Il Locarno Film Festival ha inoltre organizzato assieme al regista e coreografo Daniele Finzi Pasca una piccola sorpresa per celebrare la festa nazionale svizzera del 1° agosto.

Il Locarno Film Festival si terrà dal 1° all’11 agosto e in programma sono previsti quasi trecento film (tra finzione, documentario e cortometraggi) provenienti da oltre cinquanta paesi diversi. Oltre ai tre concorsi ufficiali, una quindicina di omaggi a grandi personalità del cinema permetteranno al pubblico di conoscere da vicino gli artisti e di scoprirne le opere grazie alle proiezioni e alle conversazioni aperte a tutti. La retrospettiva completa dedicata a Otto Preminger sarà arricchita da discussioni con ospiti e critici cinematografici, da una tavola rotonda e da una pubblicazione edita da Capricci sull’opera del regista hollywoodiano.

Le undici serate in Piazza Grande accoglieranno grandi personalità del cinema e mostreranno una quindicina di film per il grande pubblico – principalmente in prima mondiale o internazionale – introdotti dal cast.

Tra gli ospiti che parteciperanno alla 65esima edizione: gli attori Alain Delon, Charlotte Rampling, Harry Belafonte, Gael García Bernal, Dree Hemingway, Alexandra Maria Lara, Elio Germano, Valerio Mastandrea, Paul Dano, Zoe Kazan, Lizzy Caplan, Eric Cantona, Rachida Brakni, Ornella Muti, Ingrid Caven, Valeria Bruni Tedeschi, Ray Winstone e Renato Pozzetto, i registi Leos Carax, JIA Zhang-ke, Souleymane Cissé, Bertrand Bonello, Krzysztof Zanussi, Claire Denis, Ulrich Seidl, Apichatpong Weerasethakul, Roger Avary, il produttore americano Arnon Milchan e il produttore e regista di Hong Kong Johnnie To, il cantautore italiano Gianni Morandi e l’icona pop australiana Kylie Minogue.

Un’anteprima del Festival è resa possibile grazie al consolidato appuntamento Prefestival: cinema gratuito in Piazza Grande.

In seguito al successo della proiezione gratuita del capolavoro di Alfred Hitchcock La finestra sul cortile (Rear Window, 1954), svoltasi ieri grazie al sostegno di Valora per celebrare i 100 anni di Universal Pictures, che ha portato in Piazza Grande quasi 4000 persone, si terrà martedì 31 luglio la seconda serata gratuita di Prefestival, sostenuta da UBS. Per l’occasione l’attrice Elsa Martinelli presenterà il film del regista Raffaello Matarazzo La Risaia (1956), opera che la vede protagonista. La stessa sera sarà proiettato il cortometraggio inedito di Dino Risi 1848 (1949), e l’ultimo film della regista svizzera Korinna Sehringer Shouting Secrets (2011).

La 65esima edizione del Locarno Film Festival si concluderà con la serata di premiazione ufficiale, sabato 11 agosto, alle ore 21.00, in Piazza Grande. Il programma completo è disponibile sul sito ufficiale www.pardo.ch

L.O.L. Surprise! The Movie, il trailer del film su Netflix dall’8 ottobre

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Le fashion doll più amate dalle bambine di tutto il mondo saranno le protagoniste di una nuova avventura cinematografica che le trascinerà in un viaggio costellato di musica, ballo e, naturalmente, tante sorprese, in un susseguirsi di emozioni. L.O.L. Surprise! The Movie, sarà disponibile dall’8 ottobre su Netflix per il divertimento, non solo delle L.O.L- lover, ma di tutta la famiglia!

L.O.L. Surprise! The Movie 

Il film animato di 45 minuti è ambientato in un mondo pieno di luce, macchine da prese e azione e segue le vicende di una ragazza che si trova improvvisamente catapultata nell’universo delle LOL e decide di voler creare il film migliore di sempre. Per realizzare il suo sogno dovrà intraprendere un viaggio interiore e trovare la forza e il coraggio dentro di lei… ma nulla è impossibile con l’aiuto di tutta la L.O.L. Surprise family!

Il movie, che sarà disponibile contemporaneamente in tutto il mondo ad eccezione di Cina e Giappone, è stato anticipato dal trailer che sui social conta già oltre 14 milioni di visualizzazioni.

Per festeggiare il loro debutto on air, Royal Bee, Lady Diva, Neonlicious e Swag hanno creato tre nuove e stilose canzoni dal ritmo coinvolgente e trascinante: “Get Up and Dance”, “Shades” e “Pose”; distribuite da Sony Music e attualmente disponibili su tutte le piattaforme. 

Ma le sorprese non sono finite, in L.O.L. Surprise! The Movie, faranno il loro debutto quattro regine dello schermo, a rappresentare quattro generi cinematografici diversi: Gamma Babe, ispirata ai film di fantascienza, Starlette la perfetta protagonista di una commedia romantica, Ms. Direct direttamente dal mondo dei film d’azione e Spirit Queen che rappresenta il genere pauroso. I nuovi personaggi sono già collezionabili per dar vita a tante fantastiche avventure e scatenare la fantasia e la creatività delle L.O.L- lover.

Dopo il successo avuto l’anno scorso portando L.O.L Surprise! in ambito musicale con Remix, quest’anno abbiamo alzato la posta per ispirare divertimento, creatività e immaginazione per i bambini“, ha detto Isaac Larian, CEO e Fondatore di MGA Entertainment Inc. “Non solo stiamo dando vita a personaggi famosi attraverso un film, ma stiamo fornendo ai bambini tutti gli strumenti utili perché possano ideare e realizzare il proprio film”.

L.O.L. Surprise! The Movie è pronto a far ballare, cantare e divertire tutta la famiglia dall’8 ottobre su Netflix.

l Giustiziere della Notte: dall’8 Marzo al cinema, ecco il trailer

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Arriverà il prossimo 8 Marzo al cinema Il Giustiziere della Notte, il nuovo film con protagonista Bruce Willis, distribuito da Eagle Pictures.

42 anni dopo l’uscita del primo e storico capitolo della serie diretta da Michael Winner (1974), Il giustiziere della notte torna al cinema nel remake diretto da Eli Roth (Hostel 1 e 2, The Green Inferno) con un nuovo volto, quello del “duro a morire” Bruce Willis. Un action-crime adrenalinico che rivisita un grande classico del genere poliziesco, in cui rabbia e desiderio di vendetta si intersecano al destino di un uomo colpito nei suoi affetti più profondi. Nel cast anche Vincent D’Onofrio (I magnifici sette, Daredevil e Law & Order), Elisabeth Shue (Via da Las Vegas), Camila Morrone, Dean Norris (Breaking Bad) e Kimberly Elise (The Great Debaters – Il potere della parola). Il giustiziere della notte sarà distribuito in Italia da Eagle Pictures a partire dall’8 marzo 2018.

SINOSSI

Ad indossare gli abiti di Paul Kersey, resi celebri dal mitico Charles Bronson, questa volta è Bruce Willis, che qui interpreta un medico del pronto soccorso di Chicago la cui vita viene distrutta dall’omicidio della moglie e dalle violenze che riducono sua figlia in coma. Da quel momento Kersey cesserà di esistere e al suo posto subentrerà “Il giustiziere” che, con il suo desiderio di vendetta, andrà a caccia dei criminali che hanno massacrato la sua famiglia. La città comincerà presto a domandarsi se questo vigilante sia un angelo custode o un inquietante mietitore in preda al desiderio di uccidere.

Kylo Ren: il regista spiega la più importante decisione di Ben Solo

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Che piaccia o meno, Kylo Ren, interpretato da Adam Driver e villain della nuova trilogia di Star Wars, è senz’altro un personaggio molto complesso, dalla statura shakespeariana, perfettamente inserito nel dilemma del dubbio e della definizione di sé.

Nel corso de Gli Ultimi Jedi, Kylo sembra di nuovo essere in dubbio tra Luce e Lato Oscuro, tentato a tornare dalla parte buona della Forza soprattutto dalla presenza di Rey. Tuttavia, sappiamo che, nel momento decisivo, Kylo Ren delibera di uccidere il suo maestro, così come aveva fatto con suo padre Han, e di cercare una strada tutta sua, lontana sia dal cammino dei Jedi, che dal “classico” Lato Oscuro.

Ecco cosa ha dichiarato il regista Rian Johnson in merito a questa decisione del personaggio interpretato da Driver e al momento della morte di Snoke: “Se Snoke si fosse fermato a dire che in un lungo discorso che lui era Darth Plagueis, senza la scena fredda della sua morte, a Rey non sarebbe importato. Avrebbe detto ‘Darth chi?’. E la scena sarebbe scivolata via… e attenzione, non sto dicendo che lui era Darth Plaguies!”.

“Quando ho chiesto di lavorare sul personaggio di Kylo, sono arrivato a un punto in cui ho sentito che era necessario abbattere le traballanti fondamenta che aveva sotto di lui, già all’inizio del film. Alla fine del film lui non è più un emulo di Darth Vader, ma una persona che cerca di camminare sulle sue gambe, un nuovo villain che cerca di costruire un suo regno.”

“Ma la domanda è: che posto avrebbe avuto Snoke alla fine? La cosa più interessante per me era quella di eliminare la dinamica tra “imperatore e pupillo”, così tutte le scommesse sono aperte per il prossimo film. Questa scelta mette sul piatto anche un risvolto estremamente drammatico che si rivela essere un altro punto di connessione tra Kylo e Rey.”

Tutte le domande, quindi, dovranno essere rimandate all’Episodio IX, a cui J.J. Abrams sta già lavorando.

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In Star Wars: Gli Ultimi Jedi torneranno Mark Hamill, Carrie Fisher, Adam DriverDaisy RidleyJohn BoyegaOscar IsaacLupita Nyong’oDomhnall Gleeson, Anthony Daniels, Gwendoline Christie e Andy Serkis. Gli altimi attori unitisi al cast sono Benicio Del ToroLaura Dern Kelly Marie Tran.

Kylo Ren: 5 motivi per cui è più potente di Darth Vader

Kylo Ren: 5 motivi per cui è più potente di Darth Vader

Da molti è considerato l’erede spirituale di Darth Vader nella nuova trilogia di Star Wars, eppure Kylo Ren ha dimostrato di non essere per nulla simile al personaggio dal quale ha certamente l’impronta e una questione familiare irrisolta e assai complessa.

Ma esistono davvero delle differenze fra i due? Ecco 5 motivi per cui Kylo Ren sarebbe più potente, almeno sulla carta:

Ha “distrutto” lo spirito di Luke

C’è stato un momento chiave nella trilogia originale di Star Wars in cui Darth Vader non avrebbe perso un secondo pur di portare suo figlio Luke al lato oscuro della Forza, percependone l’enorme potenziale; tuttavia tra gli eventi de L’impero colpisce ancora e Il ritorno dello Jedi questo obiettivo non è stato mai raggiunto a causa dello spirito saldo del ragazzo legato alla speranza e alla fiducia nella bontà del padre.

Di fatto Skywalker non ha mai smesso di lottare per il bene che sapeva di trovare in suo padre, e non ha mai rinunciato a cancellare il lato oscuro di Kylo Ren, o meglio, di Ben Solo, suo nipote, fino a quando l’allievo non distrusse il Tempio Jedi, forse uccidendo altri studenti, dunque costringendo Luke rimettere in discussione ogni cosa.

Potrebbe governare la galassia

Quando Darth Vader rivelò la sua vera identità in L’impero colpisce ancora, venne portata alla luce la previsione dell’Imperatore Palpatine sul fatto che Luke avrebbe potuto distruggere suo padre. Fu allora che il villain decise che fosse necessario capitalizzare la debolezza di Palpatine e rovesciare il suo trono con l’idea di governare efficacemente la galassia insieme al figlio.

Luke rifiutò l’offerta e così Vader non ha mai avuto la possibilità di realizzare quel piano, morendo nel film successivo. A differenza del nonno, Kylo Ren ha ucciso il Leader Supremo Snoke, e ora il Primo Ordine si inchina al suo comando. Forse lo vedremo finalmente all’apice del suo potere in Episodio IX?

Non deve nascondersi dietro una maschera

Tutta l’uniforme di Darth Vader, soprattutto l’iconica maschera, diventa essenziale per il mantenimento vitale del personaggio, ridotto a poco più di un cadavere dopo gli eventi di Episodio III. Questa maschera non soltanto gli permette di respirare ma protegge il suo viso sfregiato e deve essere sempre attaccato ad una fonte di ossigeno in modo da fornirgli un flusso d’aria calibrato ai suoi polmoni.

Kylo Ren invece non dipende da nessun oggetto e può rimuovere il suo casco in qualsiasi momento. Forse non sarà in grado di sopravvivere nel vuoto dello spazio, ma è avulso da qualsiasi limite di mobilità e può respirare senza assistenza.

Può comunicare attraverso lo spazio

Kylo Ren e Rey hanno stretto una forte connessione telepatica attraverso lo spazio profondo durante il racconto di Episodio VIII: Gli Ultimi Jedi, un potere mai visto prima nel corso della saga. I due sono infatti in grado di raggiungere stimoli sensoriali l’uno dall’altra, riuscendo quasi a toccarsi senza farlo realmente.

Dal canto suo Darth Vader, come tutti i Sith, può leggere nella mente, ma non di parlare telepaticamente con persone lontane su altri pianeti e superfici.

Può “congelare” i nemici

colpi di scena Kylo Ren

Un’abilità inedita nell’universo di Star Wars è stata introdotta proprio grazie al personaggio di Kylo Ren, che riesce praticamente a “congelare” le persone che ha davanti, come quando interrogando Rey immobilizza immobilizza tramite il Lato Oscuro il generale Hux e altri subordinati senza sforzo apparente.

Kylo è in grado di camminare facilmente intorno a loro portando avanti una conversazione, finché non cadono nell’incoscienza. Al contrario Vader non ha mai congelato nessuno allo stesso modo.

Correlato – Darth Vader: 15 cose che non hanno senso sul villain di Star Wars

Fonte: ScreenRant

Kylo Ren un bambino viziato? La Lucasfilm “censura” Ralph Spacca Internet

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Dalle Principesse Disney agli Stormtrooper della Lucasfilm, il nuovo film Disney Ralph Spacca Internet è intenzionato a pagare tutti i “debiti” alla Casa di Topolino, ma a quanto pare il riferimento a Kylo Ren in programma nel film non è andato a genio alla Lucasfilm stessa, che ha chiesto alla Pixar di eliminarlo dalla sceneggiatura.

Il co-regista del film, Rich Moore, ha dichiarato: “Ad un certo punto abbiamo inserito una battuta sul fatto che Kylo Ren fosse una specie di bambino viziato. Siamo andati alla Lucasfilm e li abbiamo messi al corrente di ciò che abbiamo detto. E loro ci hanno spiegato ‘preferiremmo che non lo mostrasse come un bambino viziato. Sai, è il nostro cattivo, e preferiremmo che non lo facesse’. Quindi abbiamo scelto di essere rispettosi nei confronti di questa esigenza.”

Sebbene Kylo Ren possieda grandi poteri e possa essere una figura intimidatoria, si è anche guadagnato la reputazione di “moccioso viziato” a causa dei suoi capricci infantili. Sebbene ci si prefigga, probabilmente, di mostrare la sua rabbia incontrollabile, per lo più viene semplicemente percepito come un bambino che piange quando non riesce a farsi strada.

Kylo Ren meglio di Darth Vader: parola di Donald Glover

In ogni caso, è per il meglio del franchise di Star Wars che la Pixar non ha ulteriormente preso in giro il personaggio. Di contro, Ralph Spacca Internet ha un simpatico tributo a un altro personaggio di Star Wars, l’amato droide C-3PO che apparentemente sarà il maggiordomo delle principesse Disney.

L’obiettivo di questi camei, secondo il co-regista Phil Johnston, non è necessariamente quello di prendere in giro i personaggi, ma piuttosto di onorarli e rispettando la loro storia. Nel caso di C-3PO infatti, essere un maggiordomo sembrava sposarsi con la sua natura di aiutante e compagno fedele.

Ralph Spacca Internet, recensione del film Disney

Kylo Ren ricrea scene di film famosi – video

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Kylo Ren ricrea scene di film famosi – video

Il personaggio di Kylo Ren, villain di Star Wars il Risveglio della Forza interpretato da Adam Driver, è diventato virale in una maniera immediata e incontrollata, probabilmente perché a molti è sembrato buffo. Di seguito il tormentato Kylo, Ben per mamma e papà, si cimenta nella riproduzione di famose scene di cult del cinema.

Da Ritorno al Futuro a 300, non si può dire che il giovane Solo convertitosi all’ordine dei cavalieri di Ren non si sia impegnato!

Adam Driver, intenso interprete di Kylo Ren, è diventato famoso grazie alla serie HBO Girls, in cui interpreta lo strambo attore Adam. Dopo una serie di partecipazioni di rilievo e collaborazioni illustri, come quella con i Fratelli Coen, con Noah Baumbach o anche con il nostro Saverio Costanzo, l’attore ha trovato la fama internazionale con il villain della nuova trilogia di Star Wars.

Adam tornerà in Star Wars Episodio VIII nei panni di Kylo Ren.

Kylo Ren protagonista di un nuovo poster di Star Wars Episodio VII

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Kylo Ren (Adam Driver) è il protagonista principale di un nuovo poster di Star Wars il Risveglio della Forza rilasciato sul mercato coreano. Il poster segue il magnifico trailer internazionale giapponese visto ieri a sorpresa.

GUARDA IL NUOVO TRAILER GIAPPONESE

Star Wars il Risveglio della Forza: malato terminale ha visto il film grazie a Disney

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JOHN BOYEGA REPLICA SUI DUBBI “RAZZISTI” IN MERITO A STAR WARS

BB-8 CON CONTROLLO REMOTO [VIDEO]

ASCOLTA LA VOCE DI KYLO REN!

STAR WARS IL RISVEGLIO DELLA FORZA: I COSTUMI AL D23 [FOTO]

Star Wars Il Risveglio della Forza uscirà sul grande schermo il 18 dicembre 2015 con un cast che include il ritorno di Harrison FordCarrie FisherMark HamillAnthony DanielsPeter Mayhew e Kenny Panettiere con le nuove aggiunte John BoyegaDaisy RidleyAdam DriverOscar IsaacAndy SerkisDomhnall GleesonLupita Nyong’oGwendoline Christie Max von Sydow.

Kylo Ren minaccioso nella nuova immagine di Star Wars il Risveglio della Forza

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“Quando pensano che le loro azioni sono moralmente giustificate, diventano pericolosi e imprevedibili. Non ci sono soglie che non oltrepasserebbero per compiere quello che vogliono. Non ho mai pensato al personaggio come a una persona cattiva”.

Ecco come Adam Driver ha difeso il suo Kylo Ren, villain di Star Wars il Risveglio della Forza, su Empire. Di seguito una nuova minacciosa immagine del personaggio:

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Star Wars Il Risveglio della Forza uscirà sul grande schermo il 18 dicembre 2015 con un cast che include il ritorno di Harrison Ford, Carrie Fisher, Mark Hamill, Anthony Daniels, Peter Mayhew e Kenny Panettiere con le nuove aggiunte John BoyegaDaisy RidleyAdam DriverOscar IsaacAndy SerkisDomhnall GleesonLupita Nyong’oGwendoline Christie Max von Sydow.

Kylo Ren meglio di Darth Vader: parola di Donald Glover

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Kylo Ren meglio di Darth Vader: parola di Donald Glover

Kylo Ren sarebbe un personaggio migliore di Darth Vader. A fare questa dichiarazione “coraggiosa” e in contro tendenza è Donald Glover, interprete del giovane Lando Calrissian in Solo: A Star Wars Story, dal 23 maggio nelle sale italiane.

A domanda diretta su chi preferisse dei due grandi villain di Star Wars, Glover ha risposto che Kylo Ren è un personaggio interessante e ha una storia molto intensa, per cui protende per lui. Tuttavia c’è da dire che la scelta è ardua, perché la storia di Vader non è assolutamente priva di pathos o di intensità.

Ma a ognuno le sue preferenze.

Solo: A Star Wars Story, il primo trailer

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Ricordiamo che lo spin-off sarà ambientato dieci anni prima degli avvenimenti di Una Nuova Speranza. Nel film ci sarà anche ChewbaccaAlden Ehrenreich interpreterà il giovane personaggio che fu di Harrison Ford. Nel cast anche Emilia Clarke, Donald Glover e Woody Harrelson.

Solo: A Star Wars Story è al cinema dal 23 maggio 2018 e dopo il licenziamento dei registi Phil Lord e Christopher Miller, registi di 21 Jump Street e The LEGO Movieè stato incaricato Ron Howard di completare l’opera. La sceneggiatura porterà la firma di Lawrence Kasdan e di suo figlio Jon Kasdan.

Solo: A Star Wars Story, recensione del film di Ron Howard

Kylo Ren faccia a faccia con Darth Vader nella foto di Star Wars il Risveglio della Forza

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Era un incontro che non sembrava possibile e invece eccolo nella nuova immagine di Star Wars il Risveglio della Forza affidata a Rolling Stone. La rivista ha dedicato ai protagonisti del film anche la copertina, che potete vedere di seguito insieme al confronto tra Kylo Ren e la maschera distrutta di Darth Vader.

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Star Wars Il Risveglio della Forza uscirà sul grande schermo il 18 dicembre 2015 con un cast che include il ritorno di Harrison Ford, Carrie Fisher, Mark Hamill, Anthony Daniels, Peter Mayhew e Kenny Baker con le nuove aggiunte John BoyegaDaisy RidleyAdam DriverOscar IsaacAndy SerkisDomhnall GleesonLupita Nyong’oGwendoline Christie Max von Sydow.

 

Kylo Ren è settimo nella lista dei migliori cattivi del cinema

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Kylo Ren è settimo nella lista dei migliori cattivi del cinema

L’ultimo numero di Empire ha redatto la nuova lista dei cattivi più amati del cinema e tra le new entry, secondo le preferenze degli spettatori, c’è Kylo Ren, il nuovo villain della terza trilogia di Star Wars.

Kylo Ren si è posizionato settimo davanti a personaggi inquietanti e celebri quali Anton Chigurh e Voldemort, superando anche lo Xenomorfo del franchise di Alien. Le prime sei posizioni prima di Kylo sono Darth Vader, il Joker di Heath Ledger, Loki, Hans Gruber, Hannibal Lecter e Hans Landa.

Il terzo cattivo di Star Wars, l’Imperatore Palpatine, è il quindicesimo della lista.

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In Star Wars: Gli Ultimi Jedi torneranno Mark Hamill, Carrie Fisher, Adam DriverDaisy RidleyJohn BoyegaOscar IsaacLupita Nyong’oDomhnall Gleeson, Anthony Daniels, Gwendoline Christie e Andy Serkis. Gli altimi attori unitisi al cast sono Benicio Del ToroLaura Dern Kelly Marie Tran.

Kylie Bunbury: 10 cose che non sai sull’attrice

Kylie Bunbury: 10 cose che non sai sull’attrice

L’attrice Kylie Bunbury potrà essere sconosciuta ai più, ma da anni ormai ricopre ruoli di rilievo in serie di genere come il thriller Under the Dome o il poliziesco Big Sky. Dotata di fascino, carisma e buone capacità attoriali, è dunque un’attrice tutta da scoprire.

Ecco 10 cose che non sai di Kylie Bunbury.

Kylie Bunbury: i suoi film e le serie TV

1. Ha recitato in note serie TV. La prima esperienza come attrice di una serie TV la Bunbury la ha grazie ad un episodio della soap opera Il tempo della nostra vita (2010). In seguito recita anche nelle serie Twisted (2013-2014), Tut – Il destino di un faraone (2015) e Under the Dome (2015), con Britt Robertson e Dean Norris. Successivamente ha recitato anche in Pitch (2016), in When They See Us (2019) e in un episodio diThe Twilight Zone (2020). Nello stesso 2020 recita in Brave New World, con Alden Ehrenreich, ed assume il ruolo di Cassie Dewell, una delle protagoniste di Big Sky, dove recita accanto a Katheryn Winnick.

2. Ha preso parte anche ad alcuni film. Oltre ad essere apparsa in diverse serie TV, per le quali è principalmente nota, l’attrice ha avuto modo di recitare in alcune occasioni anche in lungometraggi per il cinema. Il primo di questi risale al 2011 e si tratta della commedia Prom – Ballo di fine anno. Nello stesso anno recita poi in un’altra commedia, Lo spaventapassere, con Jonah Hill e Sam Rockwell. È poi tornata a recitare per il cinema nel 2018 con Game Night – Indovina chi muore stasera?, con Jason Bateman e Rachel McAdams. In seguito ha recitato anche in Eas Wheaties! (2020) e Warning (2021).

Kylie Bunbury in Under the Dome

3. Ha avuto un ruolo nella terza stagione. Nel 2015 l’attrice ha interpretato Eva Sinclair, uno dei personaggi principali della terza stagione della serie thriller Under the Dome, basata sull’omonimo libro di Stephen King. L’attrice, però, interpreta non solo questo personaggio, ma anche Dawn, la figlia di Eva e Dale, e nuova regina del Kinship. Si tratta di uno dei primi ruoli di rilievo avuti dall’attrice e che le hanno permesso di ottenere una buona notorietà.

Kylie-Bunbury-Under-the-Dome

Kylie Bunbury in When They See Us

4. Ha avuto un ruolo nella nota serie. Nel 2019 l’attrice recita nella serie Netflix When They See Us, basata sul caso della jogger di Central Park, che nel 1989 fu aggredita durante l’allenamento all’interno del noto parco di New York. In seguito all’accaduto, cinque giovani, di cui quattro neri e uno ispanico, furono condannati per il reato, anche se mancavano le prove della loro colpevolezza. Nella serie la Bunbury interpreta Angie Richardson, sorella maggiore di uno degli accusati, Kevin Richardson.

Kylie Bunbury in Big Sky

5. È una delle protagoniste della serie. In Big Sky, serie di genere poliziesco disponibile su Disney+, l’attrice interpreta la detective Cassie Dewell che insieme all’ex poliziotta Jenny Hoyt deve cercare due sorelle che sono state rapite da un camionista in un’autostrada del Montana. Ha così inizio un’indagine particolarmente complessa, che porterà le due a scoprire retroscena più spaventosi di quello che pensavano. La serie è ad oggi composta da 3 stagioni per un totale di 47 episodi e la Bunbury compare in ognuno di questi.

6. Era incinta durante la seconda stagione. Mentre partecipava alle riprese della seconda stagione di Big Sky, l’attrice era incinta del suo primo figlio. Proprio per via di ciò, si è reso necessario ripensare molte delle sue scene in modo tale da utilizzare inquadrature che nascondessero la sua gravidanza. Tuttavia, facendoci attenzione, il più delle volte questa risulta comunque evidente.

Kylie Bunbury chi è suo marito?

7. È sposata e ha un figlio. L’attrice è molto riservata riguardo la propria vita privata e non è solita condividere troppi dettagli a riguardo. Sappiamo però che si è fidanzata con Jon-Ryan Alan Riggins l’8 aprile 2018, in quanto tale annuncio è stato dato tramite il profilo Instagram dell’attrice. I due si sono poi sposati il 1° gennaio 2020 e nel giugno dello stesso anno la Bunbury annuncia la sua prima gravidanza. Il 6 dicembre 2021 è poi nato il loro figlio, di cui l’attrice ha condiviso alcune foto su Instagram.

Kylie-Bunbury-Big-Sky

Kylie Bunbury è su Instagram e Twitter

8. È presente sul social network. L’attrice è presente sul social network Instagram, con un proprio profilo verificato seguito da ben 209 mila persone e dove attualmente si possono ritrovare oltre 400 post. Questi sono principalmente immagini relative a suoi lavori da attrice e da modella, inerenti il dietro le quinte di tali progetti o promozionali nei loro confronti. Ma non mancano anche curiosità, momenti di svago, eventi a cui ha preso parte e altre situazioni ancora. Seguendola, si può dunque rimanere aggiornati su tutte le sue novità.

9. Ha un account anche su Twitter. Oltre ad Instagram, l’attrice utilizza molto il social network Twitter, dove vanta un totale di circa 57 mila follower. Anche qui, l’attrice è solita condividere con i propri fan maggiori informazioni sui progetti a cui ha preso parte, proponendo anche curiosità e dettagli, come ad esempio sta facendo riguardo al suo ruolo nella serie Big Sky. Anche in questo caso, dunque, sarà possibile, seguendola, rimanere informati su tutte le sue novità.

Kylie Bunbury: età e altezza dell’attrice

10. Kylie Bunbury è nata a Hamilton, Ontario, in Canada, il 30 gennaio del 1989. L’attrice è alta complessivamente 1,73 metri.

Fonti: IMDb, Instagram, ET

Kyle Chandler nel cast di Manchester-By-The-Sea

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Kyle Chandler si unisce al cast di Manchester-By-The-Sea diretto da Kenneth Lonergan (Gangs of Ney York, Conta su di me). Il film racconta la storia di un idraulico di Boston che si ritrova a doversi occupare del figlio sedicenne del fratello morto. Costretto a tornare nella sua città natale, dovrà far fronte a numerose difficoltà.
Chandler affiancherà come co-protagonista Casey Affleck (subentrato al posto di Matt Damon). Grazie ai numerosi flashback previsti dalla sceneggiatura, nonostante il suo personaggio scompaia di fatto prematuramente, la sua presenza sullo schermo sarà piuttosto consistente.

La carriera dell’attore, noto per la serie televisiva Ultime dal cielo, ha subito una rimonta dopo la vittoria agli Emmy della serie Friday Night Live (conclusasi nel 2011) che gli ha permesso di ottenere ruoli in film di prestigio come Argo, Zero Dark Thirty, Broken City, The Wolf of Wall Street. Presto sarà di nuovo in tv con la serie Bloodline, un thriller familiare.

Michelle WilliamsLe riprese di Manchester-By-The-Sea inizieranno ad aprile nel New England. Al cast si è aggiunta recentemente anche Michelle Williams, che interpreterà la moglie di Casey Affleck. Atteso ritorno sulle scene per lei, dopo un’assenza di quasi due anni dopo Il grande e potente Oz.

Kevin Walsh, Chris Moore e Matt Damon, coinvolti nel progetto inizialmente come attori, compaiono, per ora, solo nel ruolo di produttori.

Fonte: The Hollywood Reporter

Kyle Chandler in trattative per recitare nella serie DC Lanterns della HBO

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Kyle Chandler, vincitore di un Emmy, è in trattative per recitare in Lanterns, la serie di alto profilo della HBO basata sul fumetto di Lanterna Verde della DC, secondo quanto riferiscono fonti a Deadline. Al momento non ci sono commenti ufficiali, ma si dice che Chandler sia pronto a interpretare Hal Jordan, il personaggio di Lanterna Verde interpretato da Ryan Reynolds nel film del 2011. In precedenza, per il ruolo sono stati fatti i nomi di Josh Brolin, Matthew McConaughey, Ewan McGregor e Chris Pine, ma non è noto se questi siano effettivamente stati contattati. La ricerca di un attore che interpreti John Stewart è invece ancora in corso.

Cosa sappiamo di Lanterns?

La serie Lanterns segue due personaggi centrali dell’Universo DC: la nuova recluta John Stewart e il veterano Hal Jordan. La storia vede i nostri poliziotti intergalattici coinvolti in un oscuro mistero terrestre mentre indagano su un omicidio nel cuore dell’America, una premessa molto intrigante che promette una miscela di avventure cosmiche e lavoro investigativo concreto, e qualcosa di nettamente diverso dalla norma DC.

James Gunn e Peter Safran, Co-Presidenti e Co-CEO dei DC Studios, hanno dichiarato: “Siamo entusiasti di portare questo titolo fondamentale della DC alla HBO con Chris, Damon e Tom al timone. John Stewart e Hal Jordan sono due dei personaggi più avvincenti della DC e Lanterns li porta in vita in una storia poliziesca originale che è una parte fondamentale del DCU unificato che lanceremo la prossima estate con Superman”.

Il creatore di Lost e Watchmen, vincitore di un Emmy Award, Damon Lindelof, sta lavorando alla sceneggiatura dell’episodio pilota insieme allo showrunner di Ozark Chris Mundy e all’acclamato scrittore di fumetti Tom King. Si dice che anche Justin Britt-Gibson, Breannah Gibson e Vanessa Baden Kelly siano a bordo (anche se la notizia non è ancora stata confermata). La produzione di Lanterns dovrebbe iniziare nel primo trimestre del 2025 nel Regno Unito, il che potrebbe portare la serie a un’uscita nel 2026.

Kyle Chandler in The Wolf of Wall Street

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Il cast di The Wolf of Wall Street, film di Martin Scorsese in preparazione, si arricchisce di un nuovo attore: Kyle Chandler.  Quest’ultimo è già noto al grande pubblico per aver partecipato a serie televisive come Ultime dal cielo e Friday Night Light ed a Super 8, l’ultimo film di J.J. Abrams.

InThe Wolf of Wall Street, Kyle Chandler interpreterà un agente dell’FBI incaricato di indagare sul broker Jordan Belfort, protagonista del film, che come già noto, avrà il volto di Leonardo di Caprio.

Kyle Chandler a caccia di Bin Laden?

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Kyle Chandler (Super 8), il protagonista della fortunata serie televisiva Ultime dal cielo, potrebbe entrare nel cast del film – il titolo dev’essere ancora

Kurtzman e Orci produrranno il nuovo Sci-fi Sagittarius

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alex-kurtzman-roberto-orciLa Universal Pictures ha avviato la produzione di un nuovo film Sci-fi originale dal titolo Sagittarius, da un’idea di Steven Karczynski, Alex Kurtzman e Roberto Orci.