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Insidious Chapter 3: ecco il primo trailer

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Insidious Chapter 3: ecco il primo trailer

A pochi giorni di distanza dalla pubblicazione di un breve teaser, Insidious Chapter 3, terzo capitolo, nonché prequel, della serie nata dall’ingegno del duo composto da James Wan Leigh Wannell, si mostra in un primo ed inquietante trailer che non tradisce le atmosfere del film:

https://www.youtube.com/watch?v=kKJo002h3i0

Vi ricordiamo che, per questa terza incarnazione, la pellicola non sarà diretta come in passato dal solito James Wan, ma sarà lo stesso Leigh Wannell a raccoglierne l’eredità, non limitandosi più a firmarne la sceneggiatura.

In questo capitolo l’attenzione sarà concentrata maggiormente The Further, l’extra dimensione oscura rivelata nel  primo film, e sul principio dell’infestazione della famiglia Lambert.

Nel cast non troveremo più i volti di Rose Byrne e Patrick Wilson, mentre è confermata la presenza di Lyn Shaye che per l’occasione sarà affiancata da Dermot Mulroney, Angus Sampson Stefanie Scott.

Insidious Chapter 3  è atteso nelle sale americane il prossimo 29 maggio 2015.

Fonte: Comic Book Movie

Insidious Chapter 3 primo teaser dell’horror di Leigh Whannell

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Insidious Chapter 3 primo teaser dell’horror di Leigh Whannell

Arriva online il primo teaser trailer di Insidious Chapter 3, terzo capitolo della saga creata da James Wan che per questo film passa il testimone della regia al fidato Leigh Whannell (sceneggiatore della maggior parte dei film di Wan, compreso il primo Insidious).

In questo capitolo l’attenzione sarà concentrata maggiormente The Further, l’extra dimensione oscura rivelata nel  primo film, e sul principio dell’infestazione della famiglia Lambert.
Il cast è al completo e  sappiamo che non si rivedranno più i volti di Rose Byrne e Patrick Wilson mentre resta Lyn Shaye affiancata da Dermot Mulroney.

Di seguito potete ammirare il teaser di Insidious Chapter 3 che uscirà nei cinema statunitensi il 29 maggio.

Insidious Chapter 3 primo inquietante poster dell’horror di Leigh Whannell

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insidious3Arriva online il primo poster di Insidious Chapter 3, terzo capitolo della saga creata da James Wan che per questo film passa il testimone della regia al fidato Leigh Whannell (sceneggiatore della maggior parte dei film di Wan, compreso il primo Insidious).

In questo capitolo l’attenzione sarà concentrata maggiormente The Further, l’extra dimensione oscura rivelata nel  primo film, e sul principio dell’infestazione della famiglia Lambert.
Il cast è al completo e  sappiamo che non si rivedranno più i volti di Rose Byrne e Patrick Wilson mentre resta Lyn Shaye affiancata da Dermot Mulroney.

Di seguito potete ammirare il nuovo poster di Insidious Chapter 3 che uscirà nei cinema statunitensi il 29 maggio.

Insidious

Insidious 6: un grande ritorno e un nuovo ingresso nel cast!

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Insidious 6: un grande ritorno e un nuovo ingresso nel cast!

Insidious 6 riporterà in vita un personaggio e annuncia una nuova aggiunta al cast della saga horror. Dopo cinque film in 13 anni, Insidious – La porta rossa del 2023 avrebbe dovuto concludere la saga, ma il grande successo al botteghino ha fatto sì che si decidesse di preparare un altro capitolo. Ora, secondo Deadline, Lin Shaye, volto noto della serie, riprenderà il ruolo di Elise Rainier in Insidious 6, dato che il suo personaggio è stato una figura centrale nella serie, nonostante sia morta nel primo film.

È stata anche annunciata una nuova aggiunta alla serie, con Amelia Eve che si unirà al cast. I dettagli della trama di Insidious 6 sono attualmente segreti, ma sappiamo che il film horror della Blumhouse inizierà la produzione la prossima settimana, con l’obiettivo di uscire nelle sale il 21 agosto 2026. Jacob Chase dirigerà il film da una sceneggiatura scritta insieme a David Leslie Johnson. È possibile che, con la produzione in corso, verranno svelati maggiori dettagli sul posto nella saga di questo nuovo capitolo.

Cosa significa questo per Insidious 6

Come detto, non sappiamo quale direzione prenderà la trama di Insidious 6 con un nuovo regista e nuovi sceneggiatori dietro la macchina da presa, ma Shaye rappresenta un elemento chiave di continuità. Al momento non è chiaro se sarà affiancata dall’altra star di lunga data di Insidious, Patrick Wilson, che è stato uno dei più grandi protagonisti dell’horror, come dimostra il recente successo al botteghino di The Conjuring – Il rito finale.

Come minimo, Eve è un’aggiunta intrigante al cast, con una grande esperienza nel genere horror. In particolare, è stata una delle protagoniste della serie originale Netflix The Haunting of Bly Manor. Il ritorno di Shaye rafforza poi ulteriormente la convinzione che Insidious 6 sarà la continuazione della trama principale dei cinque film precedenti e forse la conclusione di quell’arco narrativo. Questo dovrebbe renderlo un altro atteso appuntamento nel calendario delle uscite cinematografiche dell’estate 2026.

Insidious 6 ottiene un importante aggiornamento sulla produzione a un anno dal rinvio della data di uscita

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Insidious 6 riceve un importante aggiornamento dalla Blumhouse un anno dopo il rinvio della data di uscita del sequel dell’horror. Insidious 6 è stato confermato nel maggio 2024, dopo il grande successo al botteghino del quinto capitolo, Insidious: The Red Door. Le riprese sono iniziate nel settembre 2025 a Melbourne, in Australia, mentre il film sarà ambientato nel New England, negli Stati Uniti.

Ora, l’account ufficiale Insidious X ha confermato che le riprese di Insidious 6 sono terminate, confermando che il film uscirà comunque il 21 agosto 2026. Questo dopo che il film avrebbe dovuto uscire originariamente il 29 agosto 2025, prima di essere rimosso dai programmi di uscita di Sony e Blumhouse nel dicembre 2024. Di seguito la conferma:

I dettagli della trama del nuovo film rimangono segreti, compreso se sarà il seguito della scena post-crediti di Insidious: The Red Door. Nella sequenza finale del film, la luce sopra la porta di The Further si è riaccesa, anche se Josh e Dalton l’avevano sigillata durante l’atto finale del film. Il significato di questo gesto deve ancora essere rivelato.

Tuttavia, il cast di Insidious 6 vedrà la presenza di un volto familiare, quello di Lin Shaye, che tornerà nei panni di Elise Rainier dai precedenti capitoli della serie. Altri membri del cast includono Brandon Perea, Amelia Eve, Maisie Richardson-Sellers, Sam Spruell, Island Austin e Laura Gordon. I loro ruoli rimangono sconosciuti al momento della stesura di questo articolo, tranne quello di Perea che interpreterà il protagonista nel sequel.

Questo non è l’unico film in fase di sviluppo per il franchise. È in programma anche uno spin-off intitolato Thread: An Insidious Tale, scritto e diretto da Jeremy Slater. Anche Mandy Moore e Kumail Nanjiani reciteranno nel film. Tuttavia, con l’avvicinarsi della data di uscita di Insidious 6 e le riprese ormai completate, lo spin-off è ancora lontano.

Tuttavia, Insidious 6 sembra destinato a continuare la storia della serie, anche con un cast quasi completamente nuovo. Anche se al momento non è stato rivelato nulla, il ritorno di Elise significa che il Further sarà ancora una volta il pericolo principale. Tuttavia, non è ancora chiaro come tornerà, né se sarà collegato alla saga della famiglia Lambert.

Con le riprese completate, Insidious 6 entrerà in fase di post-produzione, in preparazione dell’uscita prevista per la prossima estate. Non è chiaro se il successo al botteghino di The Red Door, che ha incassato 189,1 milioni di dollari a fronte di un budget di 16 milioni, potrà essere ripetuto senza più di un volto familiare e ricorrente. Ma la longevità della serie potrebbe giocare a suo favore all’inizio di una nuova storia.

Insidious 5: il sequel horror diretto da Patrick Wilson conclude la produzione

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La produzione del quinto capitolo, Insidious 5, del franchise horror targato Blumhouse è ufficialmente terminata. Questa notizia è stata condivisa dalla star di Succession Dagmara Dominczyk tramite Twitter mentre ha espresso quanto sia orgogliosa di suo marito e di Insidious 5, la star Patrick Wilson per aver completato con successo le riprese principali di quello che sarà il suo debutto alla regia.

Insidious 5 sposterà ancora una volta il fulcro della storia sulla famiglia Lambert, che i fan hanno visto per l’ultima volta in Insidious: Capitolo 2 del 2013 , in cui Josh e Dalton hanno deciso di sopprimere i loro ricordi per impedire loro di ritornare ad entrare nell’Aldilà mai più. Il nuovo film vedrà la storia riprendere un decennio dopo gli eventi del Capitolo 2, con Dalton che si dirige al college e dovrà fare i conti con le sue capacità di proiezione astrale che cresce incontrollata.

Insidious 5 vedrà il ritorno di Patrick Wilson (The Conjuring ) e Ty Simpkins (Iron Man 2) mentre riprenderanno i rispettivi ruoli di Josh e Dalton. Non è ancora chiaro se alcuni membri del cast originale, come Rose Byrne, Lin Shaye, Leigh Whannell e Angus Sampson, torneranno o meno in questo film. Insidious 5 è diretto da Patrick Wilson e si baserà su una sceneggiatura scritta da Scott Teems (Halloween Kills), a sua volta basata su una storia di Whannell e Jason Blum. Questa è la prima volta nel un film del franchise non è stato scritto interamente da Whannell. Il film è prodotto da Blum, Whannell, James Wan e Oren Peli. Il franchise è iniziato con Insidious del 2011 , diretto da James Wan. Il film è stato un grande successo, ottenendo recensioni generalmente positive da parte di critica e pubblico e raggiungendo poco meno di $ 100 milioni al botteghino. Il suo successo non solo ha aiutato a far rivivere le carriere di Wan e dello scrittore Leigh Whannell, ma ha anche aiutato Blumhouse Productions a continuare la sua ascesa fino all’attuale mastodontico status di campione del botteghino.

Insidious 5 si farà, Patrick Wilson alla regia

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Insidious 5 si farà, Patrick Wilson alla regia

Patrick Wilson, star del franchise di Insidious, dirigerà il quinto capitolo della saga, che sarà un sequel diretto di Insidious (2010) e Oltre i confini del male – Insidious 2 (2013). Secondo le prime indiscrezioni, il quinto capitolo sarà ambientato dieci anni dopo gli eventi del secondo film, e che il figlio della coppia composta da Josh Lambert (Wilson) e Renai Lambert (Rose Byrne), Dalton, si ritroverà questa volta al college.

Il franchise di Insidious è divenuto negli anni molto popolare, anche se non ha mai potuto contare su un reale sostegno da parte della critica. Sebbene Wilson non abbia precedenti esperienze di regia, è da circa dieci anni che lavora con il genere horror. Oltre ai film della saga di Insidious, è co-protagonista insieme a Vera Farmiga della maggior parte dei film di un altro celebre franchise horror, ossia The Conjuring. Ha anche recitato nel western/horror Bone Tomahawk e nell’horror sovrannaturale Nell’erba alta, tratto da un racconto di Stephen King.

Scott Teems si occuperà della sceneggiatura del nuovo capitolo di Insidious, che dovrebbe arrivare nelle sale nel 2022. Come riportato da Bloody Disgusting, in merito al nuovo film Patrick Wilson avrebbe dichirato: “Sono onorato ed entusiasta di essere al timone della prossima puntata di Insidious, che fornirà un’incredibile opportunità per disfare tutto ciò che i Lambert hanno attraversato dieci anni fa, oltre ad affrontare le conseguenze delle loro scelte. Dirigere il film è per me un cerchio che si chiude, sia dal punto di vista professionale che personale, e sono estremamente grato di essere stato incaricato di continuare a raccontare questa storia spaventosa e inquietante.”

Insidious del 2010 è il film che ha dato il via ad una delle saghe horror più viste degli ultimi anni, capostipite di un sequel e due prequel. Nella fattispecie, il primo film del 2010 è il terzo andando nell’ordine cronologico degli eventi. L’ultima capitolo del franchise, Insidious – L’ultima chiaveè il capitolo della serie che ha incassato di più al box office.

Insidious 4: Josh Stewart nel cast

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L’attore di Criminal MindsDirtJosh Stewart si è unito al cast di Insidious 4 in un ruolo che ancora deve essere annunciato.

Lin Shaye, che è stata presente in tutti e tre i film, ritorna come la parapsicologa Elise Rainier. Sony Pictures Worldwide Acquisitions finanzierà il film. Sony si occuperà della distribuzione internazionale, mentre Universal si occuperà della distribuzione domestica. La pellicola ha come data prevista d’uscita quella del 20 Ottobre 2017.

Insidious 4 sarà scritto dal co-creatore della serie, Leigh Whannell, con Jason Blum, Oren Peli e il co-creatore James Wan alla produzione. Adam Robitel, che ha diretto l’horror indie The Taking of Deborah Logan, dirigerà la pellicola; Steven Schneider(Paranormal Activity), Brian Kavanaugh-Jones e Charles Layton saranno i produttori esecutivi. Lin Shaye riprenderà il ruolo di Elise Rainier in questo quarto film.

Fonte: Variety

Insidious 4 arriverà al cinema nel 2017

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Insidious 4 arriverà al cinema nel 2017

Insidious 4Dopo il successo dei primi tre film del franchise horror, arriva la conferma di un quarto capitolo, Insidious 4, che arriverà al cinema il prossimo anno. La Universal/Blumhouse hanno diffuso un comunicato ufficiale in cui annunciano che il film sarà distribuito negli Stati Uniti a partire dal 20 ottobre 2017.

Insidious 4 sarà scritto dal co-creatore della serie, Leigh Whannell, con Jason Blum, Oren Peli e il co-creatore James Wan alla produzione. Adam Robitel, che ha diretto l’horror indie The Taking of Deborah Logan, dirigerà la pellicola; Steven Schneider (Paranormal Activity), Brian Kavanaugh-Jones e Charles Layton saranno i produttori esecutivi. Lin Shaye riprenderà il ruolo di Elise Rainier in questo quarto film.

Insidious 3: Leigh Whannell alla regia

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Insidious 3: Leigh Whannell alla regia

Sarà Leigh Whannell a dirigere Insidious 3 – L’Inizio, terzo capitolo della fortunata serie horror prodotta dalla Blumhouse Productions di Jason Blum. A dare l’annuncio la Focus FeatureEntertainment OneSony Pictures Worldwide Acquisitions e la stessa Blumhouse Productions, produttrici della pellicola.

Whannell, che già in passato si era occupato della stesura dei primi due capitoli del franchise, non si limiterà a dirigere la pellicola, ma avrà carta bianca potendo dedicarsi egli stesso alla stesura della sceneggiatura del film, la cui uscita è prevista per il 2015.

Queste le dichiarazioni di Peter Schlessel, CEO di Focus Feature: “E’ un grande piacere aver riportato il franchise Insidious al suo co-creatore Leigh Whannell. Siamo tutti eccitati di vedere in che direzione Leigh porterà il prossimo capitolo e siamo anche lieti di dare il benvenuto a James Wan nel suo nuovo ruolo di produttore.”

Jason Blum, di par suo, ha così commentato la notizia: “Siamo tutti eccitati di poter portare al pubblico un terzo film e sappiamo che Jason e Leigh hanno grandi idee in serbo per i nostri fan. eOne e SPWA sono stati dei partners incredibili per il franchise Insidious ed ora guardiamo avanti per lavorare insieme con la Focus Feature, James Wan e Leigh in questo capitolo successivo.” La Focus Film, che ha acquisito i diritti di distribuzione del film, ha in programma di lanciare Insidious 3 nei cinema il prossimo 3 aprile 2015.

Fonte: Coming Soon

Insidious 3 L’Inizio: due clip del nuovo horror

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Insidious 3 L’Inizio: due clip del nuovo horror

Guarda due clip di Insidious 3 L’Inizio, il nuovo capitolo della saga horror con la regia di Leigh Whannell, con Dermon Mulroney, Stefanie Scott, Lin Shaye, che arriverà in sala da mercoledì 3 giugno con Warner Bros. Pictures.

Insidious 3 L’InizioLa saga che ha terrorizzato milioni di spettatori continua con un altro inquietante capitolo. Esordio alla regia per lo sceneggiatore e produttore della saga di “Saw”. Questo terzo episodio della franchise esplora nuovamente “l’altrove”, tornando indietro nel tempo e raccontando stavolta la terrificante storia di una teenager e della sua famiglia.

Colpi di scena e fiato sospeso fino all’ultimo secondo.

Insidious 3 in arrivo nel 2015

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Insidious 3 in arrivo nel 2015

Battere il ferro finché è ancora caldo, questo potrebbe essere il mantra di Jason Blum, produttore di Insidious, con l’annuncio di Insidious 3 – L’Inizio. La serie horror, caratterizzata da un favorevolissimo rapporto spese/incassi, che nel 2010 fece il proprio esordio al cinema sotto la direzione di James Wan (Saw).

Secondo quanto comunicato dalla Focus Feature, che si occuperà della distribuzione, il film Insidious 3 – L’Inizio esordirà nelle sale il 3 aprile 2015. La Blumhouse Productions, famosa per la serie Paranormal Activity, è attualmente impegnata nella produzione di questo terzo capitolo della saga, dimostrandosi così intenzionata a tirare avanti il proprio brand di punta nonostante l’abbandono del regista James Wan, il cui successore è tuttora ignoto. Confermato invece lo sceneggiatore Leigh Wannell, autore degli script dei precedenti capitoli.

Com’è noto Insiodious si è rivelato essere una vera e propria gallina dalle uova d’oro, basti pensare che la prima pellicola sfiorò il tetto incassi di 100 milioni di dollari a fronte del milione e mezzo investito nella produzione, mentre il secondo capitolo, Insiodious 2: Oltre i Confini del Male, ha da poco raggiunto la cifra di 150 milioni incassati (5 milioni i dollari investiti). In uscita ad aprile 2015, dunque,Insidious 3 – L’Inizio si troverà a dover fronteggiare Passengers, pellicola sci-fi diretta da Brian Kirk, noto per la regia di alcuni episodi di Game of Thrones ed interpretata da Keanu Reeves Rachel McAdams.

Fonte: Deadline

Insidious 3 – L’Inizio: Trailer ufficiale del terzo capitolo

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Insidious 3 – L’Inizio: Trailer ufficiale del terzo capitolo

Guarda  il trailer ufficiale italiano di Insidious 3 – L’Inizio, il nuovo capitolo della saga horror con la regia di Leigh Whannell, con Dermon Mulroney, Stefanie Scott, Lin Shaye, in sala da giugno con Warner Bros. Pictures.

La saga che ha terrorizzato milioni di spettatori continua con un altro inquietante capitolo. Esordio alla regia per lo sceneggiatore e produttore della saga di “Saw”. Questo terzo episodio della franchise esplora nuovamente “l’altrove”, tornando indietro nel tempo e raccontando stavolta la terrificante storia di una teenager e della sua famiglia. Colpi di scena e fiato sospeso fino all’ultimo secondo.

Insidious 3 – L’inizio: recensione del film diretto da Leigh Whannell

James Wan è uno degli autori più prolifici del genere horror. Prima di decicarsi ai giochi di corse e motori della saga di Fast & Furious, il regista malese ha saputo regalare a tutti i cinefili orrorifici dei veri capisaldi dell’industria del terrore contemporanea, tra cui i magnifici Saw e L’evocazione, e – naturalmente – il primo splendido Insidious del 2010, seguito nel 2013 da Insidious 2. Sapere che non avremmo più trovato la mano di Wan dietro Insidious 3 – L’inizio è stato un boccone difficile da digerire. La notizia del coinvolgimento di Leigh Whannell (autore delle sceneggiature dei primi due film), però, lasciava ben sperare in un prodotto che, se non fosse comunque riuscito a raggiungere i livelli dei precedenti capitoli, avrebbe almeno avuto tutti gli elementi per potersi definire di qualità.

Il risultato finale di Insidious 3 – L’inizio è, invece, un totale disastro. Il film è ambientato pochi anni prima delle vicende narrate nell’Insidious originale, prima della morte della medium Elise (Lin Shaye). Al centro della storia il personaggio di Quinn, un’adolescente che ha da poco perso la madre e che fatica a costruire un rapporto equilibrato con suo padre (Dermot Mulroney). Presa dal bisogno disperato di sentire ancora la madre vicina a sè, la ragazza prova a contattarla nell’aldilà, aprendo involontariamente un canale con un’entità maligna. Toccherà ad Elise, aiutata da Specs (lo stesso Whannell) e Tucker (Angus Sampson), i due farlocchi blogger del soprannaturale, tentare di salvare la vita della ragazza.

Insidious 3 - L'inizio

Insidious 3 – L’inizio è un prequel fastidionamente attaccato ai troppi cliché del genere, una storia di origini che ha nella sceneggiatura pasticciata il suo maggior difetto, ricca di momenti prevedibili e di altri (in)volontariamente comici. Leigh Whannell – nel triplice ruolo di regista, sceneggiatore e interprete – non apporta “al suo Insidious” la minima innovazione visiva, riproponendo una minestra riscaldata di richiami ai due predecessori. Neanche nelle sequenze ambientate nell’ormai famoso regno dell’Altrove, il regista riesce a dare forma ad una vera e propria inquietudine, lasciando che la narrazione si evolva tra momenti al limite del ridicolo (su tutti l’evoluzione fisica della sfigata e insopportabile vittima) e altri enormemente deliranti (che avvicinano il film più ad un teen-movie che ad un horror propriamente detto).

Insidious 3 - L'inizio

Indubbiamente, Whannell dimostra una certa conoscenza e una notevole passione per il genere di riferimento, soprattutto negli sporadici momenti di suspence e di tensione (tutto sommato ben orchestrati), ma fallisce nell’impresa di voler creare un quadro d’insieme coerente che offra una visione davvero personale, facendo così di Insidious 3 – L’inizio un prodotto mediocre fatto di soluzioni superficiali che finirà con l’annoiare e deludere tutti, soprattutto gli amanti della saga.

Insidious 3 – L’Inizio: il primo trailer ufficiale

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Insidious 3 – L’Inizio: il primo trailer ufficiale

Focus Features ha rilasciato oggi il primo trailer ufficiale di Insidious 3 – L’Inizio, terzo capitolo e prequel dell’omonima saga horror. Lo sceneggiatore storico della serie di film Leigh Whannell svolge stavolta il ruolo del regista, sostituendo  James Wan visto che quest’ultimo sta dirigendo niente meno che Fast and Furious 7, sebbene sia rimasto produttore di Insidious 3 – L’Inizio. Il film parlerà di come il personaggio dotato di poteri psichici Elise Ranier (interpretato da Lin Shaye) accetti di usare la sua abilità di contattare i morti per aiutare una ragazza adolescente (Stefanie Scott) perseguitata da un’entità sovrannaturale. Potete vedere il trailer ufficiale qui sotto:

Nel cast di Insidious 3 – L’Inizio figurano Dermot Mulroney, Stefanie Scott, Angus Sampson, Angus Sampson, Hayley Kiyoko, Ashton Moio, Steve Coulter, Ele Keats e lo stesso già citato Whannell in persona. Il film horror uscirà nelle sale cinematografiche statunitensi a partire dal 29 maggio 2015 mentre in quelle italiane sarà possibile vederlo a cominciare da giugno 2015.

Fonte: Collider

Insidious 2 Trailer del film di James Wan

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Insidious 2 Trailer del film di James Wan

Insidious 2-TrailerArriva il primo trailer di Insidious 2, il sequel del film horror  di successo di James Wan scritto da Leigh Wannell. Nel secondo capitolo ritorna la famiglia Lambert,

Insidious 2 nuovo poster e prima clip del film di James Wan

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Insidious 2 nuovo poster e prima clip del film di James Wan

Ecco un nuovo poster ufficiale di Insidious 2, sequel della pellicola horror diretta da James Wan e scritta da Leigh Wannell. Il film, in uscita nei cinema americani il 23 settembre, avrà come protagonisti gli stessi attori del primo film, ossia Patrick Wilson, Rose Byrne e Ty Simpkins. La trama di questo secondo episodio ripartirà dal finale aperto con qui si chiuse il predecessore.

Inoltre è stata diffusa online anche la prima clip ufficiale, in cui è possibile vedere gli esperti del paranormale, già apparsi nel capitolo precedente, interpretati da Angus Sampson e Leigh Whannell (lo sceneggiatore di Insidious 2).

Insidious 2 nuovo poster

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Il primo Insidious, presentato in anteprima al Toronto Film Festival e uscito in Italia nel 2011, è stato un enorme successo; in america la pellicola ha incassato quasi 100 milioni di dollari, mentre in Italia quasi 2.000.000 di euro. Il regista James Wan è noto per aver diretto altre pellicole di genere horror, come Saw – L’enigmista (2004) e Dead Silence (2007). Il prossimo 21 agosto uscirà in Italia il suo nuovo film The Conjuring – L’evocazione, con Vera Farmiga, Patrick Wilson, Ron Livingston e Lily Taylor.

Fonte: IGN

Insidious 2 clip del film di James Wan

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Insidious 2 clip del film di James Wan

Insidious 2-TrailerCome molti di voi sapranno esce nelle sale il nuovo film del regista di Saw, James Wan, Oltre i confini del male Insidious 2 (recensione) , e oggi vi proponiamo una nuova clip carica di tensione che vede protagonisti i due principali interpreti del film Patrick Wilson e Rose Byrne:

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Il famoso team horror del regista James Wan e lo sceneggiatore Leigh Whannell assieme al cast originale costituito da Patrick Wilson, Rose Byrne, Lin Shaye, Ty Simpkins e Barbara Hershey si riunisce nel film “Oltre i confini del male – Insidious 2”, il sequel dell’acclamato film horror che segue le vicende della famiglia Lambert mentre cerca di scoprire il misterioso segreto per il quale si ritrova ancora pericolosamente connessa al mondo degli spiriti.

 

Insidious – La porta rossa, la recensione dell’ultimo film della saga horror

Si torna lì dove tutto ha avuto inizio, dalla famiglia Lambert, dal padre Josh e dal figlio Dalton, da quella porta rossa dietro cui si nasconde il terrificante e difficilmente contenibile Altrove. Si torna dunque al punto di partenza, per chiudere un cerchio, forse per aprirne altri, certamente per offrire un senso di completezza ad una delle saghe horror più importanti degli ultimi anni, prodotta dalla Blumhouse Productions di Jason Blum. Parliamo di Insidious, che con il nuovo film Insidious – La porta rossa, porta a compimento quanto evocato nel 2010 da James Wan e Leigh Whannell con il primo capitolo.

Un capitolo a cui ha poi fatto seguito Oltre i confini del male – Insidious 2, ancora con protagonista la famiglia Lambert, e successivamente i prequel Insidious 3 – L’inizio e Insidious – L’ultima chiave. Dopo aver dunque narrato le origini della mitologia della saga, con il quinto capitolo si torna ai protagonisti originari, per scoprire cosa è successo loro ben dieci anni dopo l’ultima volta in cui li abbiamo visti, ovvero quando Josh e suo figlio Dalton, al termine del secondo film, scelsero di dimenticare, attraverso l’ipnosi, i terribili incubi vissuti e soprattutto di obliare le loro capacità di compiere viaggi astrali.

La trama di Insidious – La porta rossa

Pur con un salto temporale, si riparte dunque da qui, da quella rimozione forzata dei ricordi che, tuttavia, non sembra aver dato gli esiti sperati. Perché si possono dimenticare i propri demoni, ma loro certamente non si dimenticano di te. Ecco allora che Dalton (Ty Simpkins), ormai in età da college, si ritrova ad essere nuovamente perseguitato da incubi e visioni raccapriccianti. Rendendosi conto del pericolo, Josh (Patrick Wilson) si trova a dover accedere nuovamente a quel passato dimenticato, decidendo di intraprendere con il figlio un ultimo viaggio nell’Altrove, nel tentativo di salvare la famiglia una volta per tutte.

Insidious – La porta rossa, un sequel fedele alla sua saga

Ad assumersi l’incarico di dirigere il film vi è proprio Patrick Wilson, grande protagonista di questa saga (ma anche di quella “rivale”: The Conjuring). Compiendo con Insidious – La porta rossa il suo debutto dietro la macchina da presa, Wilson si dimostra essere la scelta migliore per dar vita a questo nuovo, conclusivo, capitolo. Egli dimostra infatti di conoscere bene la saga, la sua mitologia, le sue atmosfere, i suoi punti di forza e anche quelli di debolezza. Sceglie pertanto di non andare fuori dai binari tracciati dai primi due capitoli, seguendone anzi il percorso rinunciando ad altre possibili sperimentazioni.

Una scelta che sotto certi punti di vista può risultare poco saggia, poiché di certo non dota il film di particolari novità, né stilistiche né narrative. Eppure così facendo, se si accantona un po’ il desiderio di voler vedere qualcosa di nuovo, ci si accorge di come Insidious – La porta rossa sia profondamente coerente con i primi due film della saga. Ne porta infatti avanti atmosfere, sensazioni, suggestioni, paure e speranze. Il film non brilla dunque per inventiva per quanto riguarda il suo racconto generale, però di certo non risulta “altro” rispetto ai suoi predecessori, il che fornisce alla trilogia (escludendo dunque i due prequel) una propria identità.

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Un racconto di padri e figli

La scelta di mantenere Insidious – La porta rossa entro le coordinate tracciate dai precedenti film, permette inoltre allo sceneggiatore Scott Teems di concentrarsi di più su alcuni aspetti specifici. I personaggi, in particolare, trovano giovamento da questa attenzione, presentandosi agli spettatori sotto una nuova luce. Si tiene conto del tempo trascorso tra il secondo film e questo, con tutti i cambiamenti emotivi che questo può aver apportato ai protagonisti, in particolare Josh e Dalton. Sono il rapporto tra di loro e la necessità di non dimenticare bensì affrontare i traumi a farla da padrone nel film,  con gli orrori a cui si assiste che assumono la forma di metaforici ostacoli sul loro percorso di ricongiunzione.

Questo non deve però far pensare ad un risvolto da dramma famigliare, i momenti di puro terrore non mancano e se anche non raggiungono quelli proposti dai primi due film, di certo vi si avvicinano molto. Inevitabilmente però gli autori hanno avvertito anche la necessità di inserire una sensazione di “fine”, tirando tutte le fila dei discorsi proposti dai precedenti capitoli, rispondendo a quanti più interrogativi rimasti in sospeso possibile, combinando così l’horror con sfumature più intime. Il risultato non sarà memorabile, ma risulta essere il giusto epigolo per la saga.

Insidious – La porta rossa, 10 domande senza risposta lasciate dal film

Insidious – La porta rossa è il quinto film del franchise di Insidious nonché capitolo conclusivo della saga horror con protagonista la famiglia Lambert, che si conclude però lasciando al pubblico molte domande senza risposta. La trama del film parte dieci anni dopo gli eventi di Oltre i confini del male – Insidious 2, quando Josh (Patrick Wilson) e Renai (Rose Byrne) Lambert sono ormai separati e il loro figlio maggiore Dalton (Ty Simpkins) sta per andare al college. Sia Josh che Dalton hanno rimosso con l’ipnosi i ricordi della loro proiezione astrale, l’Altrove, e delle sue entità demoniache, creando una frattura nel loro rapporto che alla fine li ha fatti allontanare.

Alla fine del film, Dalton disegna un quadro della Porta Rossa durante una lezione d’arte che fa riaffiorare un ricordo perduto, e Josh si addentra nella tana del coniglio indagando sulla storia della sua famiglia dopo la morte della madre, portando sia sé stesso che il figlio a rientrare autonomamente nell’Altrove e ad affrontare i loro demoni, sia letteralmente che metaforicamente. Per affrontare il demone “del rossetto” e chiudere la Porta Rossa sono necessarie le capacità di entrambi, ma nell’emozionante conclusione della storia della famiglia Lambert, molti punti della trama e fili conduttori di tutto il franchise di Insidious rimangono inesplorati riguardo all’Altrove e a tutto ciò che rappresenta.

Quante porte rosse esistono?

Nel finale di Insidious – La porta rossa, Dalton riesce a chiudere la Porta Rossa dipingendo sopra un’immagine che aveva disegnato nel mondo reale. Sembra che la porta si sia chiusa solo per la famiglia Lambert, ma potrebbero esistere altre Porte Rosse per altre persone che hanno accesso all’Altrove. Queste ipotesi sono state sottintese in Insidious 3 – L’inizio e Insidious – L’ultima chiave, con l’ossessione di Allison e il Demone “chiave” che apre altre porte nella “terra di mezzo” legate a particolari entità, quindi, se esistono diverse Porte Rosse, il Demone del rossetto potrebbe dover usare quella che ha accesso a una persona desiderabile come Dalton.

Come vengono create le Porte Rosse?

Insidious-la-porta-rossa-recensioneNella storia americana, le porte rosse sono sempre state associate a un rifugio sicuro, il loro volto allegro è un segno che i viaggiatori stanchi sono i benvenuti, e risale alla guerra rivoluzionaria e alla fondazione del paese. Tuttavia, i fan che sperano di scoprire le origini della Porta Rossa nel franchise di Insidious rimarranno delusi una volta terminata la visione di Insidious 5. Insidious – L’ultima chiave spiegava che il Demone “chiave” poteva aprire le porte dell’Altrove, ma non spiegava mai come le porte fossero state create  e non è mai stato confermato se il Demone “del rossetto” fosse il loro vero architetto.

Come si aprono le porte rosse?

Insidious - L'ultima ChiavePer capire come la Porta Rossa si sia aperta per Dalton, i fan devono ricordare la cronologia dei film di Insidious e il legame fondamentale di Elise con essa. In Insidious – L’ultima chiave, Elise ha inavvertitamente aperto la Porta Rossa quando è entrata nell’Altrove per salvare sua nipote Melissa e stava cercando di tornare nel mondo reale. Se da un lato l’errore accidentale di Elise finisce per collegarla alle sofferenze della famiglia Lambert, dall’altro Insidious – La porta rossa implica che le porte rosse possono essere dischiuse in seguito a un evento traumatico e simboleggiano la trasmissione di problemi genetici di salute mentale.

Come è stato creato l’Altrove?

Insidious – La porta rossa offre pochissime informazioni sull’Altrove rispetto a quelle che la maggior parte dei fan già conosce: è abitato da anime tormentate che cercano un modo per possedere il corpo di una persona viva, è accessibile attraverso diverse porte controllate da diverse entità maligne ed è pieno di nebbia. Questo purgatorio, controllato dal Demone “del rossetto”, questa volta non ha una storia d’origine. Se rispecchia il mondo materiale dei vivi, dalla casa della vittima al suo posto di lavoro, allora potrebbe essere antico quanto la civiltà.

Come funziona il tempo nell’Altrove?

Il tempo è sempre stato un concetto strano nell’Altrove e secondo Elise non funziona come nel mondo reale. Nel mondo reale può passare molto tempo che nell’Oltretomba si riduce a pochi minuti, ma allo stesso tempo si possono percorrere grandi distanze con una sorta di teletrasporto. Gran parte del terzo atto di Insidious – La porta rossa sembra incredibilmente affrettato, con Josh e Dalton che appaiono e riappaiono in tutto l’Oltretomba a rotta di collo fino a quando il loro scontro con il Demone del rossetto è già avvenuto.

Quali sono le origini del demone del rossetto?

I fan che non vedono l’ora di conoscere finalmente le origini del Demone del rossetto che perseguita Dalton fin dall’inizio del franchise, rimarranno tristemente delusi. Infatti, l’icona horror non compare quasi mai nel film, ma fa più che altro un cameo mentre Dalton e Josh esplorano l’Altrove sia indipendentemente che insieme. Dal momento che è la più potente delle entità, si nutre di dolore e sofferenza e ha zoccoli e coda, molto probabilmente è destinato a personificare il Diavolo, ma per approfondire adeguatamente la sua storia bisognerà aspettare uno spin-off di Insidious.

Dove si colloca il Demone del Rossetto nell’Altrove?

Il demone del rossetto sembra essere al vertice della gerarchia dell’Altrove e il più attratto dalla luminosità spirituale di Dalton e Josh. Tuttavia, viene anche facilmente sconfitto da Dalton e Josh, il che implica che potrebbe non essere così potente come i fan sono stati portati a credere. Inoltre, non ha giurisdizione nelle zone più profonde dell’Altrove, come ad esempio dove vive il Demone “chiave”, il che rende un po’ confusa la gerarchia e la storia di questo universo.

Quante porte il Demone “chiave” ha fatto aprire a Elise?

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In Insidious – L’ultima chiave, il Demone dalle dita a chiave non solo apre diverse porte, ma costringe anche Elise ad aprirle mentre cerca di fuggire dal Mondo di Mezzo con Melissa. Ciò significa che anche dopo che Dalton e Josh pensano di aver sconfitto il Demone del rossetto, potrebbe apparire un’altra porta che promette l’accesso al Mondo di Sopra. Non si sa quante entità daranno la caccia a chi ha la capacità di proiettarsi in astrale nei propri sogni.

Il demone “chiave” sta lavorando con il demone del rossetto?

Man mano che la costruzione del mondo e della storia proseguiva con ogni film di Insidious, sembrava che i fan avrebbero ottenuto risposte a domande come se il Demone “chiave” e il Demone “del rossetto” lavorassero insieme. Semmai, il Demone “chiave” sembrava pronto a usurpare il Demone del rossetto una volta diventato abbastanza potente. Il demone dalla faccia di rossetto sembrava non preoccuparsi di ciò che accadeva a un rivale piuttosto che a un collega, e il rapporto tra i demoni dell’Altrove potrebbe continuare in un film spin-off di Insidious.

I Lambert sono davvero liberi dalla Porta Rossa?

insidiousDalton dipinge la sua immagine della Porta Rossa e sembra chiuderla per sempre, ma in una scena post-credits di Insidious – La porta rossa, la luce di un ventilatore a soffitto si accende e la illumina di nuovo. Ciò implica che la Porta Rossa non è veramente scomparsa e che la famiglia Lambert potrebbe essere perseguitata di nuovo. Non sarebbe una sorpresa, soprattutto se si considera il simbolismo del trauma generazionale che la Porta Rossa rappresenta e che potrebbe riapparire come dolore e sofferenza per ciascuno degli uomini in momenti diversi, anche in fase di ripresa.

Insidious – L’ultima Chiave arriva in dvd e blu-ray

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Insidious – L’ultima Chiave arriva in dvd e blu-ray

Etichettato subito come “il miglior film del franchise sin dall’originale” (Kalyn Corrigan, Bloody-Disgusting) e con gli incassi più alti della saga in tutto il mondo, Insidious – L’ultima Chiave arriva in DVD e Blu-ray dal 9 maggio 2018 con Universal Pictures Home Entertainment Italia. Gli acclamati produttori horror James Wan (The Conjuring, Annabelle) e Oren Peli (franchise di Paranormal Activity) tornano per il quarto episodio di INSIDIOUS di casa Blumhouse, con Lin Shaye nel suo ruolo iconico di Elise Rainier insieme a Leigh Whannell e Angus Sampson, il duo a caccia ai fantasmi Specs e Tucker.

In Insidious – L’ultima Chiave, Elise deve affrontare il suo passato per fronteggiare l’ossessione più personale della sua carriera nella sua casa d’infanzia. Il film vede la partecipazione di Josh Stewart (Interstellar), Kirk Acevedo (L’alba del pianeta delle scimmie), Caitlin Gerard (Magic Mike), Spencer Locke (franchise Resident Evil) e il candidato all’Oscar Bruce Davison (miglior attore non protagonista, Che mi dici Willy?).

Insidious: l’ultima chiave, recensione del film con Lin Shay

Insidious – L’ultima Chiave sarà ricco di contenuti mai visti prima, tra cui un finale alternativo, 8 agghiaccianti scene eliminate e tre nuove featurette. “Diventare Elise” approfondisce la storia di Elise e come questo “sequel del prequel” si inserisce nel franchise di Insidious. “Addentriamoci nell’Altrove” esamina ciò che l’Altrove rappresenta per il cast e la troupe e come la scenografia del film differisce dai film precedenti. “Il nuovo demone – Ecco le chiavi” introduce i fan al nuovo demone iconico della serie Insidious ed esplora il simbolismo dietro la sua creazione.

Insidious – L’ultima Chiave, la trama:

Le menti creative dietro la serie di successo di Insidious ti portano nel capitolo più terrificante della serie, Insidious – L’ultima Chiave. In questo avvincente film di Blumhouse, Lin Shaye riprende il ruolo di parapsicologa, la dottoressa Elisa Rainier, che ritorna nella sua casa di famiglia per affrontare gli implacabili demoni che l’hanno tormentata fin dall’infanzia. Accompagnata dai suoi fidati, Specs e Tucker, Elise dovrà andare ancora più in fondo all’Altrove per risolvere il mistero e distruggere la sua più grande paura.

Diretto da Adam Robite, da una sceneggiatura di Leigh Whannell,Insidious – L’ultima Chiave è stato prodotto da Jason Blum, Oren Peli, James Wan e Leigh Whannell e da Bailey Conway Anglewicz, Brian Kavanaugh-Jones, Charles Layton, Couper Samuelson, e Steven Schneider.

La versione con il finale alternativo di Insidious – L’ultima Chiave sarà proiettato il 28 aprile in anteprima esclusiva al FIPILI HORROR FESTIVAL – uno tra i più importanti festival tematici all’insegna della paura, dell’orrore e del fantastico tra cinema, letteratura e arte – che si terrà a Livorno dal 28 aprile al 1 maggio 2018.

CONTENUTI EXTRA NEL FORMATO BLU-RAY:

  • Finale alternativo
  • 8 agghiaccianti scene eliminate
  • Un tuffo nell’universo di Insidious
  • Addentriamoci nell’Altrove
  • Diventare Elise
  • Il nuovo demone – Ecco le chiavi

CONTENUTI EXTRA NEL FORMATO DVD:

  • Finale alternativo
  • 8 agghiaccianti scene eliminate
  • Un tuffo nell’universo di Insidious
  • Addentriamoci nell’Altrove
  • Diventare Elise
  • Il nuovo demone – Ecco le chiavi

Insider – Dietro la verità: la storia vera dietro il film

Insider – Dietro la verità: la storia vera dietro il film

Considerato uno dei maestri del moderno cinema d’azione, Michael Mann ha negli anni confezionato opere di grande valore come Manhunter, Heat – La sfida e Collateral. Un altro dei suoi film più celebri è Insider – Dietro la verità, diretto nel 1999 e in cui dà vita ad un duro atto d’accusa nei confronti delle forme estreme di capitalismo occidentale. Basato su una storia vera, il film si concentra in particolare sui pericoli legati al tabagismo ma negati dalle multinazionali del tabacco. Con il suo frenetico stile di regia, Mann porta dunque ancora una volta in scena il reale in tutta la sua complessità.

Con l’utilizzo della macchina da presa a mano, frequente nel cinema di Mann, si dà infatti vita ad un’opera che si muove tra la volontà di documentarismo e il surrealismo di determinate situazioni. A differenza dei suoi precedenti film, però, Mann dilata qui i tempi dell’azione, sottolineando la condizione di malessere vissuta dai protagonisti. Scritto dallo stesso Mann con Eric Roth, il film trae ispirazione dall’articolo L’uomo che sapeva troppo, dove si parla della vera vicenda di Jeffrey Wigand, il biochimico impegnato nella sensibilizzazione dei problemi di salute legati al fumo. Una vicenda particolarmente complessa, a cui Mann ha reso piena giustizia.

Candidato a sette Oscar, tra cui miglior film e miglior regia, senza però vincerne alcuno, Insider – Dietro la verità è ancora oggi un classico del suo genere, nonché la prova che è possibile dar vita a film ispirati a storie vere che esulino però dai canoni.  Prima di intraprendere una visione del film, però, sarà certamente utile approfondire alcune delle principali curiosità relative a questo. Proseguendo qui nella lettura sarà infatti possibile ritrovare ulteriori dettagli relativi alla trama e al cast di attori. Infine, si elencheranno anche le principali piattaforme streaming contenenti il film nel proprio catalogo.

Al Pacino in Insider - Dietro la verità

La trama di Insider – Dietro la verità

Protagonista del film è Jeffrey Wigand, dirigente di un’industria americana di tabacco. Nel momento in cui viene però licenziato, l’uomo decide di ritirarsi a vita privata con la propria famiglia, cambiando casa e intraprendendo un lavoro come insegnante. A richiamarlo nel mondo del tabacco è però il cronista d’assalto Lowell Bergman, il quale desidera ardentemente intervistarlo per la trasmissione della CBS 60 minuti. Wigand però non vuole saperne, intenzionato a non violare l’accordo di riservatezza che lo lega ancora all’azienda. Nel momento in cui inizia a ricevere minacce di morte, comprende l’importanza di quanto egli sa, decidendosi a rivelare tutto. Così facendo, però, non farà altro che esporre sé stesso e la propria famiglia a numerosi nuovi pericoli.

Il cast del film

Per il ruolo di Jeffrey Wigand, a Mann venne suggerito l’attore Russell Crowe, da poco divenuto popolare grazie a L.A. Confidential. Crowe, che all’epoca aveva solo 33 anni, accettò il ruolo ma si disse piuttosto preoccupato ad interpretare qualcuno molto più grande di lui. Egli ha così trascorso molto tempo parlando del suo personaggio e dei suoi oggetti di scena, vestiti e accessori. Ha inoltre guadagnato 16 kg per il ruolo, si è decolorato i capelli sette volte e ha applicato quotidianamente rughe e macchie sulla sua pelle per trasformarsi in Wigand. Non potendo incontrare il vero Wigand, per studiare la sua voce e il modo in cui parlava, Crowe ha ascoltato ripetutamente una sua registrazione di sei ore.

Al Pacino è stata l’unica scelta di Mann per interpretare Lowell Bergman. Voleva vedere l’attore interpretare un ruolo che non gli aveva mai visto recitare prima. Pacino, che aveva lavorato con Mann in precedenza in Heat, era più che disposto ad assumere il ruolo. Per fare ricerche per il film, i due hanno frequentato i giornalisti della rivista Time, hanno trascorso del tempo con ABC News e Pacino ha effettivamente incontrato Bergman per aiutarlo a entrare nel personaggio. Nel film è poi presente l’attore Christopher Plummer nei panni del giornalista Mike Wallace. Diane Venora è invece Liane Wigand, la moglie di Jeffrey. Si ritrovano poi anche gli attori Michael Gambon nel ruolo di Thomas Sandefur e Rip Torn in quelli di John Scanlon.

Insider - Dietro la verità cast

La vera storia dietro al film

La vera vicenda di Wigand diviene internazionalmente conosciuta a partire dal 4 febbraio del 1996, quando egli apparve in un’intervista rilasciata al programma di inchiesta della CBS 60 Minuti, dove affermò che la Brown & Williamson aveva intenzionalmente manipolato le sue misture di tabacco aggiungendo composti chimici, come l’ammoniaca, aventi la funzione di aumentare l’assorbimento della nicotina da parte del consumatore e quindi di aumentare la dipendenza di questo dalla sostanza. Wigand affermò in quell’occasione di aver subito anche intimidazioni e di essere stato anonimamente minacciato di morte se avesse rivelato quanto di sua conoscenza.

L’intervista trasmessa in onda, però, fu pesantemente ritagliata, eliminando le parti cruciali del discorso di Wigand. In totale disaccordo con la CBS per quanto accaduto, Bergman rassegnò le sue dimissioni. Dopo la messa in onda dell’intervista rimaneggiata, la Brown & Williamson, l’azienda per cui Wigand lavorava, tentò comunque di farlo perseguire per furto, frode e infrazione di contratto presentando nei suoi confronti un dossier di ben 500 pagine. Fortunatamente per lui, le deposizioni rilasciate alle corti di Mississippi e Kentucky uscirono dai tribunali.

Queste furono pubblicate dal The Wall Street Journal come parte di una inchiesta investigativa in risposta agli attacchi subiti dal biochimico. A quel punto che la CBS decise di rilasciare l’intervista integrale, sconvolgendo l’opinione pubblica. In seguito a tali rivelazioni, quarantasei Stati statunitensi intentarono cause all’industria del tabacco. Ciò portò a sentenze di condanne e ad un pagamento di 386 miliardi di dollari per danni alla salute.

Il trailer di Insider – Dietro la verità e dove vedere il film in streaming e in TV

Attualmente il film non è presente su nessuna delle piattaforme streaming disponibili in rete. È tuttavia possibile fruire di Insider – Dietro la verità grazie alla sua presenza nel palinsesto televisivo di mercoledì 31 agosto alle ore 21:00 sul canale Iris

Fonte: IMDb, Vulture

Insider – Dietro la verità: la spiegazione del finale del film

Insider – Dietro la verità: la spiegazione del finale del film

Insider – Dietro la verità rappresenta uno dei lavori più intensi e rigorosi di Michael Mann, noto per il suo stile asciutto e la cura maniacale dei dettagli. Inserito nella sua filmografia accanto a titoli come Heat – La sfida e Collateral, il film dimostra l’abilità del regista nel costruire tensione attraverso storie realistiche e ambientazioni urbane nitide. Mann utilizza il suo tipico approccio iperrealista anche nelle sequenze di interni e uffici, combinando una regia attenta ai movimenti dei personaggi con un montaggio preciso che mantiene costante la suspense, pur in un contesto drammatico e quasi documentaristico.

Il film è tratto da una storia vera: racconta le vicende di Jeffrey Wigand, ex dirigente della Brown & Williamson, uno dei più grandi produttori di tabacco degli Stati Uniti, che decide di rivelare al giornalista Lowell Bergman i segreti dell’industria e le pratiche ingannevoli verso il pubblico. Questa scelta di raccontare una vicenda reale, drammatizzata con fedeltà e profondità psicologica, consente al film di collocarsi nel genere drammatico-thriller basato su eventi concreti, fondendo elementi di cronaca, tensione morale e investigazione giornalistica.

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Tematicamente, Insider – Dietro la verità esplora il conflitto tra etica individuale e potere aziendale, il prezzo della verità e i dilemmi morali di chi decide di sfidare colossi economici. La narrazione mette in luce le pressioni psicologiche e legali subite da chi sceglie di denunciare ingiustizie, restituendo un senso di urgenza morale che trascende la semplice cronaca. La pellicola invita lo spettatore a riflettere sulle conseguenze del silenzio e sull’importanza di prendere posizione. Nel resto dell’articolo verrà proposto un approfondimento sul finale del film e su come esso risolva la vicenda dei protagonisti.

Al Pacino in Insider - Dietro la verità

La trama di Insider – Dietro la verità 

Protagonista del film è Jeffrey Wigand, dirigente di un’industria americana di tabacco. Nel momento in cui viene licenziato, l’uomo decide di ritirarsi a vita privata con la propria famiglia. A richiamarlo nel mondo del tabacco è però il cronista d’assalto Lowell Bergman, il quale desidera ardentemente intervistarlo per la trasmissione della CBS 60 minuti. Wigand però non vuole saperne, intenzionato a non violare l’accordo di riservatezza che lo lega ancora all’azienda. Nel momento in cui inizia a ricevere minacce di morte, comprende l’importanza di quanto egli sa, decidendosi a rivelare tutto.

La spiegazione del finale del film

Nel terzo atto, la vicenda raggiunge il culmine quando Wigand decide finalmente di collaborare pienamente, nonostante le minacce della Brown & Williamson e le pressioni legali che rischiano di annullare il suo lavoro. La CBS inizialmente cede alle raccomandazioni dei legali e non trasmette l’intervista completa, suscitando rabbia e frustrazione sia in Wigand sia in Bergman. Il giornalista cerca allora vie alternative, coinvolgendo il The New York Times e convincendo il The Wall Street Journal a ritardare la pubblicazione del dossier diffamatorio, creando le condizioni per rendere pubblica la verità.

La risoluzione del racconto si ha quando la storia di Wigand viene finalmente divulgata: il New York Times pubblica l’inchiesta completa e CBS trasmette la registrazione originale su 60 Minutes. Bergman osserva il segmento con soddisfazione, pur consapevole delle ferite inflitte alla credibilità della rete e dei costi personali sostenuti da Wigand. La vicenda si chiude con un senso di giustizia compiuta ma anche di sacrificio, mostrando come l’integrità professionale possa prevalere solo affrontando rischi enormi.

Insider - Dietro la verità cast

Il finale mette in evidenza il conflitto centrale tra etica giornalistica e potere corporativo. Mann sottolinea che la verità non è mai gratuita: richiede coraggio, resilienza e una precisa valutazione morale. La decisione di Bergman di bypassare le gerarchie interne per coinvolgere la stampa indipendente mostra quanto la responsabilità personale e la determinazione siano cruciali per proteggere l’interesse pubblico di fronte a ingiustizie sistemiche.

Dal punto di vista dello spettatore, il finale lascia una riflessione sul prezzo della verità: la vittoria di Wigand e Bergman è accompagnata da costi emotivi, familiari e professionali. Lo spettatore comprende che denunciare comportamenti illeciti in contesti corporativi complessi non è un atto semplice, e che il ruolo del whistleblower è essenziale ma spesso isolato e rischioso. La storia conferma l’importanza di media liberi e indipendenti nel sostenere la giustizia e nel rendere conto dei poteri forti.

Il messaggio tematico del film è chiaro: la lotta per la verità richiede integrità e coraggio individuale. Insider – Dietro la verità ci insegna che anche di fronte a minacce e pressioni immense, la perseveranza morale può fare la differenza, e che il giornalismo investigativo rimane uno strumento indispensabile per la società. La vicenda di Wigand diventa così un paradigma universale di responsabilità etica, resilienza e impegno civico.

Inside, recensione del film con Willem Dafoe

Inside, recensione del film con Willem Dafoe

Oltre che essere indubbiamente uno degli attori maggiormente talentuosi dell’odierno panorama internazionale, Willem Dafoe si è sicuramente dimostrato il più coraggioso: nel corso della sua ormai leggendaria carriera non ha esitato a interpretare ruoli che possiamo tranquillamente definire al limite, sia a livello fisico che psicologico: pensiamo alle interpretazioni regalateci in L’ultima tentazione di Cristo (1988) di Martin Scorsese, Cuore selvaggio (1990) di David Lynch, Antichrist (2009) di Lars von Trier, tanto per citare quelle che amiamo. Anche in questo suo nuovo Inside, Dafoe ha accettato questo tipo di sfida, fornendo una prova che pochi altri interpreti avrebbero potuto sostenere.

Inside, la trama

Cominciamo dall’assunto di partenza del thriller diretto dall’esordiente al lungometraggio Vasilis Katsoupis: entrato di nascosto dell’attico di un ricco collezionista d’arte di New York per un furto, Nemo si trova improvvisamente bloccato dentro la lussuosa penthouse quando il colpo va storto. L’uomo si trova così ad affrontare una lotta estrema per la sopravvivenza dentro una gabbia dorata che contiene opere di enorme valore, ma nulla o quasi che possa sostenere un essere umano per un lungo periodo di tempo…

Come potete ben immaginare dalla trama o dal trailer in circolazione, Inside è in tutto e per tutto one-man show. Di film di questo tipo il cinema americano non ne produceva –  andiamo a memoria, per favore correggetemi in caso di errore – da circa un decennio, ovvero da quel All Is Lost di J.C. Chandor che vedeva protagonista un notevole Robert Redford. Anche in questo caso le battute del protagonista sono pochissime, dirette allo schermo che mostra le videocamere di sorveglianza all’esterno, oppure brevi monologhi per contrastare il silenzio e la solitudine.

Il film è volto, corpo, mimica di Dafoe

Tutto il resto è volto, corpo, mimica di Dafoe, che si muove nella notevole ambientazione studiandola, facendola propria, progressivamente decostruendola per ridefinire spazi e vuoti. Fin dalle prime scene il film di Katsoupis lascia indietro gli stilemi del cinema di genere per esplicitare la propria natura autoriale, offrendo al pubblico una riflessione personale e non scontata: Inside diventa scena dopo scena metafora sulla condizione del singolo individuo che, pur circondato dall’agiatezza e dal benessere che il sistema capitalistico contemporaneo può offrire, sta progressivamente perdendo connessione umana ed emotiva col prossimo.

Nelle intenzioni del regista c’è anche una critica alla vacuità di molta arte contemporanea – la penthouse è praticamente zeppa di fotografie autoreferenziali e dipinti visivamente non affascinanti – ma alla fine quello che arriva maggiormente allo spettatore è il senso di alienazione che l’ambientazione sa proporre. Il resto lo fa, come già anticipato, un Willem Dafoe da applausi. Sul suo corpo sempre capace di trasmettere energia, sul volto inimitabile, sugli occhi carichi di dolore, l’attore costruisce la storia di un uomo che deve perdere tutto per ritrovarsi, ancor prima che salvarsi. Il percorso di Nemo all’interno della prigione in cui si è rinchiuso possiede una potenza espressiva e concettuale di sicuro impatto, soltanto leggermente vanificata da alcune lungaggini e un paio di sottolineature eccessivamente esplicite.

Una dura prova per lo spettatore

Inside è per forza di cose un film che mette a dura prova lo spettatore, ma non lo fa in maniera gratuita o peggio ancora oscura, lascia comprendere chiaramente le proprie intenzioni e l’idea di fondo. Se fosse durato un po’ meno avrebbe quasi sicuramente acquistato maggiore forza di penetrazione, ma questo non toglie che il coraggio e l’intelligenza nella realizzazione siano evidenti.

Bisogna apprezzare un certo tipo di cinema per godersi Inside, un gioco al massacro viscerale e paradossalmente rarefatto, che si poggia interamente sulle spalle di un Willem Dafoe sfrontato quanto il film di cui è protagonista. Una sfida cinematografica che attore e regista propongono al pubblico, costringendolo a partecipare attivamente, a scegliere se abbracciarla o meno. Può non piacere, ci mancherebbe, ma almeno non consente di rimanere passivi se non addirittura inermi come molto, troppo cinema contemporaneo ormai richiede. A voi la scelta…

Inside Out: video promo con i personaggi del film Pixar

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Inside Out: video promo con i personaggi del film Pixar

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Abbiamo iniziato a conoscerli dai character poster. Ora è stato pubblicata online un promo del prossimo lungometraggio Disney Pixar,  Inside Out, diretto dal genio creativo premio Oscar Pete Docter. Una girandola di avventure ed emozioni trascinerà il grande pubblico nel viaggio più incredibile di sempre, all’interno di un luogo tanto misterioso quanto straordinario: la mente umana. Ecco i personaggi, Paura, Rabbia, Tristezza, Disgusto e Gioia.

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Protagonista di Inside Out è la giovane Riley che, costretta a trasferirsi con la famiglia in una nuova città, deve fare i conti anche con le emozioni che convivono nel centro di controllo della sua mente e che guidano la sua quotidianità: Gioia, l’emozione principale di Riley, cerca di vedere il lato positivo delle cose ma Paura, Rabbia, Disgusto e Tristezza non sono d’accordo su come affrontare la vita in una nuova città, in una nuova casa e in una nuova scuola.

Inside Out arriverà nelle sale italiane ad Agosto 2015

Fonte: CBM

Inside Out: tutti gli Easter Eggs targati Pixar!

Inside Out: tutti gli Easter Eggs targati Pixar!

Che la Pixar sia estremamente autoreferenziale nei suoi lavori è cosa nota. Di seguito infatti vi mostriamo alcuni degli Easter Eggs disseminati in Inside Out, ultimo capolavoro della casa di produzione, che forse sono sfuggiti alla maggior parte degli spettatori!

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Inside Out: San Francisco ha rovinato la pizza [clip]

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Inside Out: San Francisco ha rovinato la pizza [clip]

Ecco una nuova esilarante clip di Inside Out, in cui scopriamo come la città di San Francisco sia la responsabile dell’aver rovinato una delle cose che all’unanimità sono più gradite in tavola da grandi e piccini: la pizza!

Leggi la recensione del film presentato al Festival di Cannes

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Pete Docter è il regista e sceneggiatore di Monsters & Co. e Up. La sinossi ufficiale di Inside Out, per chi ancora non la conoscesse è la seguente:

Inside Out
Inside Out

Crescere può essere faticoso e così succede anche a Riley, che viene sradicata dalla sua vita nel Midwest per seguire il padre, trasferito per lavoro a San Francisco. Come tutti noi Riley è guidata dalle sue emozioni: Gioia, Paura, Rabbia, Disgusto e Tristezza. Le emozioni vivono nel centro di controllo che si trova all’interno della sua mente e da lì la guidano nella sua vita quotidiana. Mentre Riley e le sue emozioni cercano di adattarsi alla nuova vita a San Francisco, il centro di controllo è in subbuglio. Gioia, l’emozione principale di Riley, cerca di vedere il lato positivo delle cose ma le altre emozioni non sono d’accordo su come affrontare la vita in una nuova città, in una nuova casa e in una nuova scuola.

Il cast vocale originale di Inside Out è composto da Joy (Amy Poehler), Fear (Bill Hader), Anger (Lewis Black), Disgust (Mindy Kaling) e Sadness (Phyllis Smith).

Inside Out: recensione del nuovo film Pixar

Inside Out: recensione del nuovo film Pixar

La piccola Riley, protagonista del film Inside Out, vive in una deliziosa casa del Midwest, ha dei genitori amorevoli e una grande passione per l’hockey che condivide con gli amici del cuore. La sua è un’infanzia piena di ricordi felici, crescere però significa anche scontrarsi con gli imprevisti della vita, fronteggiare nuove difficoltà e scoprire sentimenti mai provati. Basta cambiare città per non riconoscere più il contesto, i volti di chi ci sta attorno, e sprofondare in una crisi dalla quale non sappiamo come uscire.

In Inside Out Riley non siamo che noi, che in ogni giorno della nostra esistenza amiamo e odiamo senza freni, ci arrabbiamo e litighiamo, ridiamo e poi piangiamo, proviamo disgusto e ci ribelliamo, o almeno è ciò che appare in superficie e ciò che gli altri vedono. Cosa succede invece all’interno della nostra mente, in quell’universo misterioso e un po’ oscuro che chiamiamo anima?

Inside Out, il film

La Pixar e Pete Docter, già regista di piccoli immensi capolavori come Monsters & Co. e Up, ci accompagnano in un microcosmo colorato e visionario all’interno del quale vengono conservati tutti i nostri ricordi e prendono forma le emozioni, grazie a cinque iconici personaggi che sono già cult. Gioia, Paura, Rabbia, Tristezza e Disgusto, cinque caratteri differenti che lottano costantemente per restituirci i giusti feelings nel giusto istante.

Ci ritroviamo ad assistere ad un viaggio irregolare che salta costantemente dall’interno all’esterno del nostro sguardo con estremo bilanciamento, un vortice che ci sorprende a ridere di gusto, a piangere lacrime amare e a irrigidire i muscoli e i nervi. Ogni elemento che appare sullo schermo appartiene segretamente al nostro essere, richiama sfere di ricordi perduti eppure ancora vividi, ed è proprio in questo che risiede la grandezza di Inside Out.

Inside Out

È un progetto universale che riprende per alcuni versi il lavoro svolto da Richard Linklater con Boyhood ma da una prospettiva più goliardica, divertente e assoluta. Un’opera quasi interattiva che attraverso le leve emozionali immaginarie della sceneggiatura prende il controllo delle nostre, reali, ingoiandoci completamente e rendendoci schiavi di una dimensione parallela in cui si provano le medesime sensazioni dei personaggi. Oltre Up, oltre Wall-E e Toy Story, poiché questa volta si parla un linguaggio più intimo, radicato negli abissi del nostro spirito. Inoltre vi è ritmo, poesia pura e fantasia senza limiti. Non esistono tempi morti, fotogrammi fuori luogo, battute prive di intelligenza, tutto è armonico e travolgente.

Soprattutto vi è un sottotesto educativo che sorprende i più piccoli come gli adulti più irremovibili: non c’è un’emozione più importante di un’altra, ognuna esiste grazie alla sua controparte, e non ci sarebbe errore più grande che immaginare una vita senza uno dei cinque elementi fondamentali della nostra essenza. E non c’è da aver paura se, crescendo, si condannano all’oblio alcuni frammenti importanti dell’età dell’innocenza, ci sarà sempre qualcosa nella nostra memoria capace di legarci a doppio filo con ciò che siamo stati e per fortuna sempre saremo. Probabilmente la vetta più alta mai toccata dalla Pixar nella sua storia, un regalo all’umanità per cui sentirsi infinitamente grati. Forse addirittura in debito.

Inside Out

Inside Out: prime immagini dal corto “Riley’s First Date?”

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Inside Out: prime immagini dal corto “Riley’s First Date?”

Ecco le prime immagini dal corto Riley’s First Date?. Il corto racconta del primo appuntamento di Riley, protagonista di Inside Out e mostrerà cosa accade nella testa dei suoi genitori.

Leggi la recensione del film presentato al Festival di Cannes

Ecco le prime immagini:

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Pete Docter è il regista e sceneggiatore di Monsters & Co. e Up. La sinossi ufficiale di Inside Out, per chi ancora non la conoscesse è la seguente:

Inside Out

Crescere può essere faticoso e così succede anche a Riley, che viene sradicata dalla sua vita nel Midwest per seguire il padre, trasferito per lavoro a San Francisco. Come tutti noi Riley è guidata dalle sue emozioni: Gioia, Paura, Rabbia, Disgusto e Tristezza. Le emozioni vivono nel centro di controllo che si trova all’interno della sua mente e da lì la guidano nella sua vita quotidiana. Mentre Riley e le sue emozioni cercano di adattarsi alla nuova vita a San Francisco, il centro di controllo è in subbuglio. Gioia, l’emozione principale di Riley, cerca di vedere il lato positivo delle cose ma le altre emozioni non sono d’accordo su come affrontare la vita in una nuova città, in una nuova casa e in una nuova scuola.

Il cast vocale originale di Inside Out è composto da Joy (Amy Poehler), Fear (Bill Hader), Anger (Lewis Black), Disgust (Mindy Kaling) e Sadness (Phyllis Smith).

Inside Out: prima clip dal nuovo film Disney Pixar

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Inside Out: prima clip dal nuovo film Disney Pixar

Dopo la notizia della presentazione in anteprima al prossimo Festival di Cannes, è stata diffusa online la prima clip tratta da Inside Out, che potete vedere di seguito:

 

Il cast vocale originale di Inside Out è composto da Joy (Amy Poehler), Fear (Bill Hader), Anger (Lewis Black), Disgust (Mindy Kaling) e Sadness (Phyllis Smith).

GUARDA IL TRAILER DEL FILM

Pete Docter è il regista e sceneggiatore di Monsters & Co. e Up. La sinossi ufficiale di Inside Out, per chi ancora non la conoscesse è la seguente:

Crescere può essere faticoso e così succede anche a Riley, che viene sradicata dalla sua vita nel Midwest per seguire il padre, trasferito per lavoro a San Francisco.

Come tutti noi Riley è guidata dalle sue emozioni: Gioia, Paura, Rabbia, Disgusto e Tristezza. Le emozioni vivono nel centro di controllo che si trova all’interno della sua mente e da lì la guidano nella sua vita quotidiana.

Mentre Riley e le sue emozioni cercano di adattarsi alla nuova vita a San Francisco, il centro di controllo è in subbuglio. Gioia, l’emozione principale di Riley, cerca di vedere il lato positivo delle cose ma le altre emozioni non sono d’accordo su come affrontare la vita in una nuova città, in una nuova casa e in una nuova scuola.