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Indiana Jones 5, Chris Pratt: ”Nessuno mi ha chiamato”

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Indiana Jones 5, Chris Pratt: ”Nessuno mi ha chiamato”

Uno dei più grandi rumors di queste settimane riguarda la possibilità per la star de Il guardiano della galassia e di Jurassic WorldChris Pratt, di essere il nuovo Indiana Jones, in un nuovo reboot del franchise. Proprio in occasione degli Oscar di ieri notte, l’attore è stato intervistato, e gli è stato chiesto cosa avesse da dire e se si sentisse sopraffatto o meno da questa possibilità.

”Non è nulla finché non è qualcosa, e per ora non è qualcosa. Io non penso che sia qualcosa per cui sentirsi schiacciato, potrebbe essere forte. Nessuno mi ha chiamato. C’è molta gente che ne parla. La pressione potrebbe venire solo perché è un grande franchise e non vuoi sbagliare, quindi per me potrebbe essere perfetto da fare. Vedremo, come ho detto, non è niente finché non è qualcosa”. 

Qualche giorno fa è uscita la notizia che Steven Spielberg, co-creatore del franchise, volesse dirigere proprio Pratt per un rebbot, ma per il progetto è ancora presto. Mentre Harrison Ford ha dichiarato di essere molto impaziente di riprendere il ruolo, nonostante i suoi 73 anni.

Fonte: CS

Indiana Jones 5, Antonio Banderas parla del suo personaggio

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Indiana Jones 5, Antonio Banderas parla del suo personaggio

Antonio Banderas parla di cosa aspettarsi dal suo personaggio in Indiana Jones 5. Dopo oltre 40 anni nei panni dell’archeologo, il film vedrà Harrison Ford appendere al chiodo frusta e fedora per sempre, con Indiana Jones 5 che sarà l’ultimo film della saga. Nonostante sia il canto del cigno della serie, il quinto capitolo sta cercando di ampliare ancora di più il suo mondo, aggiungendo al cast della saga, oltre a Bandaras, una pletora di nuovi personaggi, interpretati da artisti del calibro di Phoebe Waller-Bridge, Boyd Holbrook e Mads Mikkelsen.

Antonio Banderas si è aperto su ciò che gli spettatori possono aspettarsi dal suo nuovo personaggio. Durante un’intervista con Collider, Banderas descrive la sua presenza nel film come un cameo, con il suo personaggio che non occupa molto tempo sullo schermo. L’attore spiega che il suo personaggio è un amico di Indiana Jones, al quale il protagonista stesso si rivolge in cerca di aiuto. Nonostante il suo ruolo apparentemente piccolo, Antonio Banderas si prende anche il tempo per esprimere la sua felicità di far parte del franchise di Indiana Jones.

“Il mio personaggio è molto piccolo; è quasi un cameo. È solo un amico del personaggio di Indiana, che lo sta cercando perché ha bisogno di qualcosa da lui. Ma occupa pochissimo tempo del film, ma mi rende molto felice far parte di una saga che è la storia del cinema, ovviamente.”

Indiana Jones 5 è in gestazione da diversi anni, con il progetto inizialmente sviluppato da Steven Spielberg, prima che egli si ritirasse dal progetto. Il regista di Le Mans ‘66 e Logan James Mangold è poi stato chiamato a dirigere il film, con Harrison Ford confermatissimo nei panni dell’iconico avventuriero. Accanto a lui, in ruoli ancora non meglio chiariti, vi saranno gli attori Phoebe Waller-BridgeBoyd Holbrook e Mads Mikkelsen. Quanto oggi mostrato sembra relativo, oltre allo stesso Jones, proprio ai personaggi interpretati da questi ultimi due attori. Indiana Jones 5 ha una data d’uscita attualmente fissata al 30 giugno 2023.

Indiana Jones 5 spostato dal 2019 al 2020

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Indiana Jones 5 spostato dal 2019 al 2020

La Disney e la Lucasfilm hanno spostato di un anno l’uscita di Indiana Jones 5, dal luglio 2019 allo stesso mese dell’anno successivo, il 2020.

Steven Spielberg dovrebbe tornare alla regia, insieme a Harrison Ford che dovrebbe vestire di nuovo i panni del personaggio, ma con i molteplici impegni del regista, è comprensibile che il film sia stato spostato.

Spielberg ha infatti in fase di completamento Ready Player One e in pre-produzione The Post, mentre la prossima primavera dovrebbero cominciare le riprese di The Kidnapping of Edgardo Mortara.

Indiana Jones 5 aprirà la strada per un reboot della saga?

Indiana Jones 5 arriverà al cinema il 19 luglio del 2020. Steven Spielberg che ha diretto i precedente quattro film della saga sarà di nuovo alla regia del progetto che vedrà tornare anche il leggendario protagonista, Harrison Ford. I veterani del franchise, Kathleen Kennedy e Frank Marshall, si occuperanno della produzione.

Alan Horn, Presidente dei Walt Disney Studios, ha dichiarato: “Indiana Jones è uno dei più grandi eroi della storia del cinema. È raro avere una tale perfetta combinazione di regista, produttori, attore e personaggi e noi non potevamo essere più eccitati di avere quest’altra avventura con Harrison e Steven.”

Indiana Jones 5 si farà, ma con un altro nome

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Indiana Jones 5 si farà, ma con un altro nome

Sembra che il quinto Indiana Jones sia ormai qualcosa di ineluttabile. Mentre Steven Spielberg ha confermato la cosa e ild esiderio di dirigere il film, Chris Pratt sembra sempre di più l’erede di Harrison Ford nell’iconico ruolo.

Intanto però Frank Marshall, lo storico produttore del franchise, ha dichiarato: “Non faremo come successo per James Bond, non chiameremo qualcun altro con il nome di Indiana Jones. Dobbiamo capire come fare, non ci siamo ancora seduti al tavolo per parlarne ma lo faremo presto. Ci sono un sacco di voci intorno a questo progetto e molti attori potrebbero ereditare il testimone…”.

Che sia quindi la volta buona in cui il franchise di Indiana Jones andrà avanti senza Indiana Jones? e che ne pensa Ford arrivato informissima alla soglia dei 73?

Fonte: CS

Indiana Jones 5 rivelerà il destino di Mutt Williams interpretato da Shia LaBeouf

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La quarto capitolo del franchise di Indiana JonesIndiana Jones e il regno del teschio di cristallo, ha introdotto il personaggi di Mutt Williams, interpretato da Shia LaBeouf nei panni del figlio di Indiana Jones. Secondo il regista James Mangold, il prossimo quinto film della serie ci darà maggiori informazioni su ciò che gli è successo.

Parlando con Entertainment Weekly, Mangold – che sta dirigendo l’imminente Indiana Jones e il quadrante del destino – ha detto che i fan “scopriranno cosa è successo” al personaggio di LaBeouf, ma non si è dilungato molto su cosa significherò esattamente questo.

Il personaggio di LaBeouf, Mutt, si è rivelato essere il figlio di Jones alla fine del quarto film di Indiana Jones, una mossa che è stata estremamente controversa e ha lasciato molti fan scontenti. Sebbene sia improbabile che Shia LaBeouf appaia nel quinto film, il suo personaggio fa ancora parte della storia di Jones e deve essere affrontato in qualche modo prima che Indy parta per un’altra avventura.

Indiana Jones e il quadrante del destino  vedrà protagonista ancora una volta Harrison Ford mentre riprende uno dei suoi ruoli più iconici come l’esploratore protagonista. Insieme a lui come protagonista femminile c’è la vincitrice di Emmy e Golden Globe Phoebe Waller-Bridge. Il capitolo finale presenterà anche l’introduzione di altri nuovi personaggi ​nel franchising Antonio Banderas, Mads Mikkelsen, Thomas Kretschmann, Boyd Holbrook e Shaunette Renée Wilson.

Il tanto atteso film è diretto dal candidato all’Oscar James Mangold (Logan) e si baserà su una nuova sceneggiatura che ha scritto insieme a Jez e John-Henry Butterworth, che hanno collaborato con il regista a  Ford v Ferrari. Mangold ha preso il posto da regista dopo che Steven Spielberg ha deciso di lasciare l’impegno per concentrarsi su altri progetti.. Nonostante la sua uscita, Steven Spielberg è il produttore del film.

Indiana Jones e il quadrante del destino sarà prodotto da Kathleen Kennedy, dal regista del franchise originale Steven Spielberg, Frank Marshall e Simon Emanuel, con John Williams che tornerà per la colonna sonora del film. L’uscita nelle sale è prevista per il 30 giugno 2023.

Indiana Jones 5 posticipato ancora: ecco quando uscirà!

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Indiana Jones 5 posticipato ancora: ecco quando uscirà!

La Disney ha dichiarato ufficialmente che la data di uscita del quinto capitolo di Indiana Jones sarà posticipata al 30 giugno 2023. Il ritardo rispetto a quanto precedentemente annunciato è di 5 mesi. La motivazione della nuova data è dovuta ai cambiamenti ”legati alla produzione”. Le riprese di Indiana Jones 5 sono iniziate nei primi mesi del 2021 e il film è ancora in fase di lavorazione. É probabile però che l’infortunio accaduto sul set alla star del film Harrison Ford abbia contribuito al prolungarsi delle tempistiche di realizzazione.

Il primo annuncio dell’arrivo di Indiana Jones 5 è stato fatto nel 2016, ma da allora il film ha incontrato una serie di problemi, passando attraverso più autori e un cambiamento di regista. Finalmente però, con la rivelazione del cast e l’avvio della produzione all’inizio di quest’anno sembrava che il progetto si stesse concretizzando. L’uscita del film era stata annunciata per Luglio 2022. Sfortunatamente, durante le riprese non sono mancate le difficoltà: Harrison Ford, interprete di Indiana Jones, si è ferito ad una spalla mentre era sul set. Nonostante il regista James Mangold abbia dichiarato di poter proseguire le riprese senza intoppi, forse l’infortunio della star ha rallentato la lavorazione.

In ogni caso, le ultime foto rilasciate mostrano che Ford è tornato sul set di Indiana Jones 5. Salvo imprevisti, le riprese dovrebbero concludersi a breve. Considerando l’uscita nelle sale posticipata, Mangold ha a disposizione più tempo per lavorare sulle immagini: la realizzazione di un film di Indiana Jones è un’impresa enorme. Implica complessi lavori di post-produzione e effetti di de-aging. Considerando il poco entusiasmo suscitato dal quarto film della serie, Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo, sembra che la Disney e la Lucasfilm stiano puntando molto su Indiana Jones 5. Se la data rimarrà quella annunciata, il 2023 sarà un grande anno per la Lucasfilm con l’ultimo Indiana Jones e il film di Star Wars Rogue Squadron a distanza di sei mesi l’uno dall’altro.

Il cast di Indiana Jones 5

Insieme a Harrison Ford, che interpreta per l’ultima volta l’investigatore protagonista, sul set di Indiana Jones 5 c’è anche Phoebe Waller-Bridge nel ruolo di protagonista femminile. Altre new entry sono Mads Mikkelsen e l’attore tedesco Thomas Kretschmann. Il regista è James Mangold, che prende il posto di Steven Spielberg, autore di tutti e quattro i precedenti Indiana Jones.

Indiana Jones 5 non sarà un reboot della saga

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Indiana Jones 5 non sarà un reboot della saga

Kathleen Kennedy, presidente della Lucasfilm, ha confermato che Indiana Jones 5 non sarà un reboot della saga. La notizia di un nuovo capitolo del franchise risale ormai a tre anni fa, con Harrison Ford che tornerà ufficialmente nei panni dell’iconico personaggio e Steven Spielberg coinvolto ancora una volta dietro la macchina da presa. Il film sarebbe dovuto arrivare nelle sale lo scorso anno: dopo essere stato ufficialmente posticipato, una nuova data di uscita non è ancora stata annunciata.

Adesso, è stata proprio Kathleen Kennedy ad aggiornare brevemente sul film in occasione del red carpet dei BAFTA 2020. Ai microfoni della BBC, infatti, la produttrice cinematografica ha speigato: “Ci stiamo ancora lavorando. Stiamo portando la sceneggiatura nella direzione che ci sembra più opportuna. Poi saremo pronti a partire”. Nel corso degli anni, lo script di Indiana Jones 5 è stato rimaneggiato più e più volte: ciononostante, la Kennedy ha confermato che il film “non sarà un reboot, ma un prosieguo della saga”.

Stando a quanto emerso online ad agosto dello scorso anno, le riprese del film dovrebbero partire a Londra il prossimo aprile. Riuscirà la sceneggiatura ad essere pronta entro due mesi? In attesa di nuovi aggiornamenti, ricordiamo che dal 20 febbraio Harrison Ford sarà nelle nostre sale con Il Richiamo della Foresta, nuovo adattamento del celebre romanzo di Jack London.

LEGGI ANCHE – Indiana Jones e il Tempio Maledetto: 10 cose da sapere sul film

Indiana Jones 5 vedrà tornare Steven Spielberg e il leggendario protagonista, Harrison Ford. I veterani del franchise, Kathleen Kennedy e Frank Marshall, si occuperanno della produzione. A firmare la sceneggiatura sarà Jonathan Kasdan, figlio di Lawrence Kasdan (autore dello script de I predatori dell’arca perduta).

Si tratterà del primo film della serie a cui George Lucas non lavorerà, e sembra che questa cosa turbi un po’ Marshall che, consapevole del nuovo regime produttivo, ha comunque in altre sedi esternato il suo dispiacere per non poter godere anche questa volta della presenza e della consulenza di Lucas al film.

Alan Horn, Presidente dei Walt Disney Studios, aveva dichiarato: “Indiana Jones è uno dei più grandi eroi della storia del cinema. È raro avere una tale perfetta combinazione di regista, produttori, attore e personaggi e noi non potevamo essere più eccitati di avere quest’altra avventura con Harrison e Steven.”

Indiana Jones 5 nel 2019 con Harrison Ford e Steven Spielberg

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Indiana Jones 5 nel 2019 con Harrison Ford e Steven Spielberg

Indiana Jones 5Indiana Jones 5 arriverà al cinema il 19 luglio del 2019. Steven Spielberg che ha diretto i precedente quattro film della saga sarà di nuovo alla regia del progetto che vedrà tornare anche il leggendario protagonista, Harrison Ford. I veterani del franchise, Kathleen Kennedy e Frank Marshall, si occuperanno della produzione.

Alan Horn, Presidente dei Walt Disney Studios, ha dichiarato: “Indiana Jones è uno dei più grandi eroi della storia del cinema. È raro avere una tale perfetta combinazione di regista, produttori, attore e personaggi e noi non potevamo essere più eccitati di avere quest’altra avventura con Harrison e Steven.”

I predatori dell’arca perduta, capitolo d’esordio dell’archeologo avventuriero, è considerato dall’AFI uno dei migliori 100 film della storia del cinema. Inoltre, con gli altri tre film del franchise, Indiana Jones ha raccolto quasi 2 miliardi di dollari al box office globale.

Che ne pensate della notizia?

Fonte: CS

Indiana Jones 5 introdurrà il nuovo protagonista del franchise?

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Indiana Jones 5 introdurrà il nuovo protagonista del franchise?

È da tempo ormai che si vocifera che Indiana Jones 5, l’atteso quinto capitolo della celebre saga che sarà diretto da James Mangold, servirà come ultima apparizione di Harrison Ford nei panni dell’iconico e amato avventuriero. La domanda sorge, dunque, spontanea: cosa accadrà dopo?

È difficile immaginare che il franchise venga nuovamente accantonato a tempo indeterminato, soprattutto ora che la saga è di proprietà della Disney (in seguito all’acquisizione di Lucasfilm nel 2012). A tal proposito, nelle ultime ore ha iniziato a prendere sempre più piedi un interessante rumor che riguarda proprio il futuro del franchise, ovviamente non ancora confermato in via ufficiale.

Come riportato dal Daily Mail, infatti, pare che Indiana Jones 5 – che non ha ancora un titolo ufficiale – rappresenterà un vero e proprio passaggio di consegne. Secondo la fonte, il personaggio di Phoebe Waller-Bridge, che verrà ufficialmente introdotto nel nuovo film, prenderà il posto di Ford come nuovo volto di Indiana Jones. Sempre secondo la fonte, la star di Fleabag interpreterà l’assistente di Indy nel quinto attesissimo capitolo, per diventare poi la prima protagonista femminile del franchise nei film che verranno.

La fonte scrive: “Alcuni insiders affermano che Kathleen Kennedy, la produttrice del franchise, è desiderosa di apportare modifiche ‘grandi e audaci’ alla saga, e queste includono anche il rendere il personaggio principale una donna”. Si tratta di una prospettiva alquanto interessante, che tuttavia potrebbe dare vita alle solite ingiustificate polemiche. Dopotutto, un riavvio totale del franchise è l’unica vera opzione per poter riuscire a far vivere la saga ancora a lungo. Restiamo in attesa di un’eventuale smentita o conferma.

Cosa sappiamo di Indiana Jones 5

James Mangold (Logan – The Wolverine) sarà il regista di Indiana Jones 5 al posto di Steven Spielberg, che invece aveva diretto tutti gli altri capitoli precedenti della saga. A bordo del progetto torna invece John Williams, già compositore dell’iconica colonna sonora che accompagna il personaggio da 40 anni. Nel cast, oltre a Harrison Ford, ci sarà anche Phoebe Waller-Bridge. Le riprese dovrebbe partire in primavera.

Prima dell’ingaggio di Mangold, la sceneggiatura era stata affidata a David Koepp,  he ha poi lasciato il progetto insieme a Spielberg. Prima di Koepp, anche Jonathan Kasdan (figlio dello sceneggiatore de I predatori dell’arca perduta, Lawrence Kasdan) aveva messo le mani sullo script. L’uscita nelle sale del film è già stata posticipata diverse volte: inizialmente previsto per il 19 Luglio 2019, il film è stato rinviato prima al 10 Luglio 2020, poi al 9 Luglio 2021 e infine al 29 Luglio 2022.

Indiana Jones 5 ha una storia

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Indiana Jones 5 ha una storia

C’è accordo tra Steven Spielberg, George Lucas e Harrison Ford su un’idea di soggetto per un quinto film che vedrà protagonista il personaggio di Indiana Jones. A dichiararlo è stato lo stesso attore nel corso di un’intervista alla BBC, aggiungendo però che i tempi per l’eventuale realizzazione del film non saranno brevi.

“Funziona così,” ha raccontato Ford. “Ci mettiamo d’accordo su un’idea di base e poi George si occupa di svilupparla da solo per un tempo piuttosto lungo. E poi torniamo a partecipare ancora Steven e io.”

Sinceramente non sentivamo molto il bisogno di un altro film della serie, visto il risultato dell’ultimo Indiana Jones e il Regno del Teschio di Cristallo, ma evidentemente i 786 milioni di dollari incassati dal quel film in tutto il mondo pesano un po’ di più del nostro giudizio personale.

Fonte:comingsoon

Indiana Jones 5 come i film Marvel: la speranza di Harrison Ford

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Indiana Jones 5 come i film Marvel: la speranza di Harrison Ford

Secondo alcune recenti dichiarazioni di Harrison Ford, Indiana Jones 5 dovrà eguagliare la qualità dei film dell’Universo Cinematografico Marvel per avere successo al box office. Intervistato da HeyUGuys in occasione della promozione de Il Richiamo della Foresta, Ford ha naturalmente parlato anche della nuova avventura dedicata al celebre archeologo nato dalla mente di George Lucas.

Il film, che doveva inizialmente uscire nel 2019, è stato posticipato numerose volte, mentre la sceneggiatura è stata sottoposta a diverse fasi di riscrittura. Stando a quanto dichiarato da Ford, tutto è avvenuto affinché Steven Spielberg e soci potessero realizzare il miglior film possibile, nel tentativo di regalare anche numerose sorprese ai fan:

“Non voglio dare al pubblico quello che vogliono vedere. Voglio dare loro qualcosa che non si aspettano. Sono abituati ad una certa delusione quando rivisiti una saga o un franchise. In questo senso, i film Marvel sono uno spettacolare esempio di un modo di lavorare in senso contrario. Hanno sbancato! Ecco perché non faremo un altro Indiana Jones a meno che non saremo in grado di fare lo stesso. Vogliamo davvero che sia il migliore. Dobbiamo ancora risolvere alcuni problemi di pianificazione e alcune cose legate alla sceneggiatura, ma siamo determinati a sistemare tutto prima di iniziare a girare.”

LEGGI ANCHE – Indiana Jones 5: Harrison Ford e i “problemi” con la frusta

Indiana Jones 5 vedrà tornare Steven Spielberg e il leggendario protagonista, Harrison Ford. I veterani del franchise, Kathleen Kennedy e Frank Marshall, si occuperanno della produzione. A firmare la sceneggiatura sarà Jonathan Kasdan, figlio di Lawrence Kasdan (autore dello script de I predatori dell’arca perduta).

Si tratterà del primo film della serie a cui George Lucas non lavorerà, e sembra che questa cosa turbi un po’ Marshall che, consapevole del nuovo regime produttivo, ha comunque in altre sedi esternato il suo dispiacere per non poter godere anche questa volta della presenza e della consulenza di Lucas al film.

Alan Horn, Presidente dei Walt Disney Studios, aveva dichiarato: “Indiana Jones è uno dei più grandi eroi della storia del cinema. È raro avere una tale perfetta combinazione di regista, produttori, attore e personaggi e noi non potevamo essere più eccitati di avere quest’altra avventura con Harrison e Steven.”

Fonte: ScreenRant

Indiana Jones 5 arriverà nel 2018?

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Indiana Jones 5 arriverà nel 2018?

Risale allo scorso maggio la conferma, da parte di Kathleen Kennedy, di un nuovo capitolo (il quinto per l’esattezza) del franchise di successo Indiana Jones della Lucas Film. Da allora non si sono più avute notizie in merito al progetto, che si vocifera dovrebbe vedere Chris Pratt (Guardiani della Galassia, Jurassic World) nei panni dell’iconico personaggio del titolo (interpretato nella saga originale da Harrison Ford).

La notizia di oggi, diffusa da AintItCool.com, è che il film arriverà al cinema verso la fine del 2018. Intervistato da SlashFilm.com, però, Frank Marshall, storico produttore della saga (nonchè marito della Kennedy), ha dichiarato che in realtà non c’è stata ancora nessuna discussione circa un possibile Indiana Jones 5, nè tantomento si è parlato di coinvolgere Chris Pratt nel progetto.

La questione, almeno per ora, non sembra essere delle più chiare. Restiamo in attesa di ulteriori sviluppi.

Indiana Jones 5 aprirà la strada per un reboot della saga?

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Indiana Jones 5 aprirà la strada per un reboot della saga?

Nonostante manchino ancora tre anni all’arrivo nelle sale cinematografiche di Indiana Jones 5 che – come molti di voi sapranno – sarà diretto ancora una volta dal grande Steven Spielberg e vedrà protagonista l’altro grande Harrison Ford, nelle ultime settimane continuano a piovere dichiarazioni in merito all’attesissimo nuovo capitolo di una delle saghe più iconiche della storia del cinema.

LEGGI ANCHE Indiana Jones 5, Steven Spielberg promette: “Non uccideremo Harrison Ford”

Le ultime in ordine di tempo arrivano da Bob Iger, presidente della Disney, il quale ha parlato del futuro della saga e, nello specifico, della possibilità che Indiana Jones 5 possa aprire la strada per un reboot della saga. Queste le sue parole all’Hollywood Reporter:

“Non avremo un approccio alla Star Wars, ma la speranza… diciamo che al momento stiamo pensando a un reboot, o a una continuazione e successivamente a un reboot di qualche tipo. Riporteremo Harrison Ford nel quinto film, e poi dovremo pensare a cosa accadrà dopo. Non sarà proprio un reboot… ma sarà una specie di reboot. Non lo so. Nel quinto film ci sarà Harrison Ford nei panni di Indiana Jones. Poi cosa accadrà? Naturalmente ne abbiamo discusso, ma non voglio entrare nel dettaglio. Non arriveremo al livello dell’Universo di Star Wars, ma so che faremo altri film. Non sarà semplicemente un altro nuovo film e poi basta”.

Indiana Jones 5Indiana Jones 5 arriverà al cinema il 19 luglio del 2019. Steven Spielberg che ha diretto i precedente quattro film della saga sarà di nuovo alla regia del progetto che vedrà tornare anche il leggendario protagonista, Harrison Ford. I veterani del franchise, Kathleen Kennedy e Frank Marshall, si occuperanno della produzione.

Alan Horn, Presidente dei Walt Disney Studios, ha dichiarato: “Indiana Jones è uno dei più grandi eroi della storia del cinema. È raro avere una tale perfetta combinazione di regista, produttori, attore e personaggi e noi non potevamo essere più eccitati di avere quest’altra avventura con Harrison e Steven.”

Fonte: THR

Indiana Jones 5 a breve?

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Indiana Jones 5 a breve?

Durante gli MTV Movie Awards Shia LaBeouf è tornato a parlare di un possibile quinto capitolo di Indiana Jones. L’ultima volta ci aveva accennatti di di essere stato convocato da Steven Spielberg e di aver dato una sbirciatina al copione.“Ne ho parlato con Harrison Ford” – ha detto LaBeouf – “Si starebbe allenando in palestra, ha detto di non aver grandi notizie ma che sa che George Lucas è in cerca della scusa che permetterà ad Indiana Jones di attraversare nuovamente il mondo. Ha detto che si sta allenando il che significa che il film non è poi così lontano.”

Da questo deduciamo che l’idea di farne un quinto capitolo non è del tutto tramontata e che si possa ipotizzare un inizio di riprese per il 2012. Secondo alcune voci la storia potrebbe riguardare il Triangolo delle Bermuda.

Fonte MTV Movie Awards via comingsoon

Indiana Jones 4 movie collection in arrivo in homevideo

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Indiana Jones 4 movie collection in arrivo in homevideo

In occasione dell’uscita in home video dell’imperdibile edizione in 4K Ultra HD dell’Indiana Jones 4 movie collection, disponibile dall’8 giugno in edizione Digipack (con mappa da collezione) e Steelbook, Koch Media e Paramount Home Entertainment sono lieti di annunciare un evento speciale, organizzato in collaborazione con laFeltrinelli, che si terrà il 9 giugno 2021 alle 18.30 presso laFeltrinelli di Piazza Piemonte a Milano.

L’evento avrà luogo nella nuova area COMICS & GAMES dello store di Piazza Piemonte e sarà condotto dal grande critico cinematografico Gianni Canova, Rettore dell’Università IULM e Professore ordinario di Storia del cinema e Filmologia,  che accompagnerà i partecipanti in un lungo excursus incentrato sull’epica saga cinematografica che ha come protagonista l’intramontabile archeologo interpretato da Harrison Ford nei quattro film del franchise di Indiana Jones.

Per accedere all’evento dedicato all’uscita dell’INDIANA JONES 4-MOVIE COLLECTION, sarà indispensabile prenotare o acquistare lo speciale cofanetto presso laFeltrinelli di Piazza Piemonte a Milano e ritirare successivamente il pass (1 pass per ogni cofanetto acquistato) per partecipare all’iniziativa.

In esclusiva per l’evento, sarà inoltre possibile acquistare, solo presso lo store di Piazza Piemonte, l’edizione Steelbook della INDIANA JONES 4-MOVIE-COLLECTION, altrimenti disponibile solo nei migliori store online. Per maggiori informazioni sull’evento, visita la pagina dedicata sul sito ufficiale di laFeltrinelli, cliccando qui. L’evento si svolgerà nel pieno rispetto delle normative anti Covid indicate dall’attuale DPCM.

I dettagli di Indiana Jones 4 movie collection

Rivivi le indimenticabili gesta del mitico Indiana Jones, per la prima volta in uno spettacolare formato video 4K Ultra HD, con la Indiana Jones 4 movie collection in uscita l’8 giugno. I Predatori Dell’Arca Perduta, il primo episodio della saga, compie quest’anno il suo 40° anniversario, avendo visto il debutto del celebre archeologo proprio il 12 giugno 1981. Quarant’anni dopo il leggendario eroe continua ad affascinare innumerevoli generazioni di fan.

Ora, per la prima volta in assoluto, tutti e quattro i film sono disponibili in 4K Ultra HD con Dolby Vision e HDR-10, per una qualità delle immagini ultra vivida. Ogni film è stato meticolosamente rimasterizzato dalle scansioni 4K dei negativi originali con un ampio lavoro sugli effetti visivi per garantire un’immagine incontaminata e di altissima qualità. Tutti i lavori sulle pellicole sono stati approvati dal regista Steven Spielberg.

La versione rimasterizzata de I Predatori Dell’Arca Perduta comprende anche il doppiaggio italiano originale. I 9 dischi della INDIANA JONES 4-MOVIE COLLECTION includono: i 4 film in 4K Ultra HD,  i 4 film in Blu-ray e un Blu-ray™ con sette ore di contenuti extra (tra cui: dietro le quinte, making of e scene dal set). Sarà inoltre inclusa nella confezione una mappa da collezione.

La INDIANA JONES 4-MOVIE COLLECTION sarà disponibile anche in una pregiata Steelbook in Limited Edition.

Indiana Jones 4 – movie collection e Super 8 in arrivo in home video

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Koch Media ha annunciato che il prossimo 8 giugno 2021, i  due titoli targati Paramount Home Entertainment, Indiana Jones 4 – movie collection e Super 8, saranno disponibili per la prima volta in 4K Ultra HD.

Rivivi le indimenticabili gesta del mitico Indiana Jones, per la prima volta in uno spettacolare formato video 4K Ultra HD, con la Indiana Jones 4 – movie collection in uscita il prossimo 8 giugno. I predatori dell’arca perduta, il primo episodio della saga, compie quest’anno il suo 40° anniversario, avendo visto il debutto del celebre archeologo proprio il 12 giugno 1981. Quarant’anni dopo il leggendario eroe continua ad affascinare innumerevoli generazioni di fan.

Ora, per la prima volta in assoluto, tutti e quattro i film sono disponibili in 4K Ultra HD con Dolby Vision e HDR-10, per una qualità delle immagini ultra vivida. Ogni film è stato meticolosamente rimasterizzato dalle scansioni 4K dei negativi originali con un ampio lavoro sugli effetti visivi per garantire un’immagine incontaminata e di altissima qualità. Tutti i lavori sulle pellicole sono stati approvati dal regista Steven Spielberg.

La versione rimasterizzata de I Predatori Dell’Arca Perduta comprende anche il doppiaggio italiano originale. I 9 dischi della Indiana Jones 4 – movie collection includono: i 4 film in 4K Ultra HD,  i 4 film in Blu-ray e un Blu-ray con sette ore di contenuti extra (tra cui: dietro le quinte, making of e scene dal set). Sarà inoltre inclusa nella confezione una mappa da collezione.

La Indiana Jones 4 – movie collection sarà disponibile anche in una pregiata Steelbook in Limited Edition. Maggiori informazioni disponibili prossimamente.

SUPER 8

Lo sceneggiatore/regista J.J. Abrams e il produttore Steven Spielberg uniscono le forze in Super 8, uno straordinario racconto di formazione, mistero e avventura in arrivo in edizione steelbook 4K Ultra HD + Blu-ray l’8 giugno.

Uscito nelle sale il 10 giugno 2011, Super 8 celebra quest’anno il suo 10° anniversario. Recentemente rimasterizzato per questa versione 4K Ultra HD + Blu-ray, il film acclamato dalla critica è interpretato da Joel Courtney (The Kissing Booth), Kyle Chandler (Friday Night Lights) ed Elle Fanning (The Great). Definito durante la sua uscita cinematografica come “il film mainstream più emozionante e sentimentale dell’anno” (Richard Corliss, Time), Super 8 è stato giudicato Certified Fresh da Rotten Tomatoes.

L’edizione in 4K Ultra HD + Blu-ray include più di due ore di contenuti speciali, tra cui:  analisi dell’incidente ferroviario,  8 documentari, 14 scene inedite HD, commento del regista J.J. Abrams & dei filmmaker.

La trama

Super 8 narra la storia di sei amici che assistono al deragliamento di un treno mentre girano un filmino in Super 8, e scoprono che qualcosa di inimmaginabile è sfuggito al disastro. Presto si rendono conto che il vero mistero non è rappresentato dall’esistenza della creatura…ma da ciò che essa desidera.

Koch Media è distributore ufficiale dei titoli Paramount Home Entertainment in Italia.

Indian – La grande sfida: la storia vera dietro il film con Anthony Hopkins

Quando si parla di film sportivi e motoristici capaci di emozionare anche chi non è un appassionato di motori, Indian – La grande sfida occupa un posto speciale. Diretto da Roger Donaldson e interpretato da uno straordinario Anthony Hopkins, il film racconta il sogno apparentemente impossibile di un anziano neozelandese deciso a sfidare il mondo della velocità con una motocicletta costruita quasi interamente con le proprie mani. È una storia di passione, determinazione e ostinazione che ha conquistato il pubblico proprio perché sembra troppo incredibile per essere vera.

Molti spettatori, dopo aver visto il film, si chiedono infatti se la vicenda di Burt Munro sia realmente accaduta o se si tratti di una sceneggiatura romanzata. La risposta è sorprendente: Indian – La grande sfida è basato su una storia vera e, per certi aspetti, la realtà è persino più straordinaria della versione cinematografica. Il film prende spunto dalla vita di uno dei personaggi più leggendari della storia del motociclismo, un uomo che riuscì a stabilire record mondiali partendo da mezzi economici limitatissimi e da una vecchia motocicletta costruita nel 1920.

La vera storia di Burt Munro, il meccanico neozelandese che trasformò una vecchia Indian Scout in una leggenda della velocità

Indian - La grande sfida cast

La storia raccontata in Indian – La grande sfida affonda le proprie radici nella vita reale di Burt Munro, nato nel 1899 a Invercargill, nella parte più meridionale della Nuova Zelanda. Fin da bambino sviluppò una vera ossessione per la velocità. Cresciuto in una famiglia di agricoltori, trascorreva il tempo cavalcando i cavalli più veloci della fattoria e sognando il mondo che esisteva oltre i confini della sua piccola comunità rurale. Con l’arrivo delle prime automobili e motociclette nel paese, quella passione si trasformò rapidamente in qualcosa di più profondo.

Dopo la Prima guerra mondiale iniziò a gareggiare nelle competizioni motociclistiche locali, dimostrando subito un talento naturale. Tuttavia non disponeva né di sponsor né di grandi risorse economiche. Lavorava come meccanico e venditore di motociclette durante il giorno, dedicando invece le notti alla sua vera passione: migliorare una vecchia Indian Scout acquistata negli anni Venti. Quella motocicletta sarebbe diventata il progetto della sua vita e la chiave per entrare nella storia. La celebre moto mostrata nel film esisteva realmente. Era una Indian Scout del 1920, una delle prime uscite dalla fabbrica americana.

Quando Munro iniziò a modificarla nel 1926, il mezzo raggiungeva appena i 90 chilometri orari. Ma per lui quel limite era solo un punto di partenza. Non avendo denaro sufficiente per acquistare componenti professionali, costruiva personalmente pistoni, cilindri, volani e numerose altre parti meccaniche. Utilizzava materiali di recupero, vecchie lattine e attrezzature improvvisate. Nel corso di decenni di lavoro paziente riuscì a trasformare completamente il motore, portandolo da circa 600 a quasi 950 centimetri cubici. Quella che molti consideravano una moto obsoleta divenne progressivamente una macchina da record capace di competere con mezzi molto più moderni.

Il lungo cammino verso Bonneville e la sfida contro un mondo dominato da professionisti e grandi squadre

Anthony Hopksin nel film Indian - La grande sfida

Dopo la Seconda guerra mondiale la dedizione di Munro divenne quasi assoluta. Divorziò dalla moglie, lasciò il lavoro e dedicò ogni energia alla preparazione della sua motocicletta, ribattezzata affettuosamente “Munro Special”. Mentre le grandi case motociclistiche investivano capitali enormi nello sviluppo delle proprie moto da competizione, lui continuava a lavorare da solo in un piccolo garage. La sua figura appariva quasi anacronistica: un uomo anziano, senza finanziatori, convinto di poter sfidare i migliori piloti del mondo grazie alla propria ingegnosità.

Eppure non smise mai di credere nel proprio progetto. Il sogno più grande era raggiungere le leggendarie Bonneville Salt Flats, nello Utah, il paradiso mondiale della velocità su terra. Per anni mise da parte ogni risparmio possibile per finanziare il viaggio negli Stati Uniti. La versione cinematografica concentra gli eventi in un’unica spedizione, ma nella realtà Munro visitò Bonneville ben quattordici volte. Le prime furono quasi esplorative, mentre in seguito iniziò a gareggiare seriamente.

Una volta arrivato sul lago salato si trovò circondato da team professionali dotati di mezzi sofisticati, tecnici specializzati e attrezzature all’avanguardia. Lui invece si presentava con una moto costruita artigianalmente, trasportata con mezzi di fortuna. Molti lo consideravano poco più di un eccentrico sognatore, ma bastò poco perché tutti comprendessero che dietro quell’aspetto semplice si nascondeva un autentico genio della meccanica.

I record mondiali di velocità, il trionfo del 1967 e l’eredità che ancora oggi resiste nella storia del motociclismo

Indian - La grande sfida film

Contrariamente a quanto mostrato dal film, Munro non stabilì un solo record ma diversi primati nel corso degli anni. Nel 1962, nel 1966 e soprattutto nel 1967 riuscì a entrare nei libri della storia motociclistica mondiale. L’impresa più celebre arrivò proprio nel 1967, quando aveva ormai 68 anni e la sua motocicletta ne aveva 47. Durante le prove raggiunse velocità superiori alle 200 miglia orarie, oltre 320 chilometri all’ora, ma quel risultato non venne omologato ufficialmente.

Nei passaggi validi per il record registrò invece una velocità media di circa 184 miglia orarie, pari a oltre 296 chilometri all’ora. Quel risultato rappresentò qualcosa di eccezionale non soltanto per l’età del pilota ma anche per l’età della motocicletta. Nessuno avrebbe immaginato che una moto progettata negli anni Venti potesse competere con i mezzi tecnologicamente avanzati degli anni Sessanta. Eppure il record ottenuto da Munro nella categoria dedicata alle moto sotto i 1000 cc modificati è rimasto imbattuto per decenni.

Ancora oggi il suo nome è associato alle grandi imprese della velocità. Dopo la sua morte, avvenuta nel 1978, la sua fama continuò a crescere. Nel 2006 venne inserito nella Hall of Fame dell’American Motorcyclist Association e persino una revisione dei calcoli effettuata anni dopo portò a un leggero miglioramento ufficiale della velocità registrata, rendendo il suo record ancora più impressionante.

Perché la vera storia di Burt Munro continua a emozionare e cosa rende Indian – La grande sfida un film così speciale

Anthony Hopksin in Indian - La grande sfida

La forza di Indian – La grande sfida non risiede soltanto nella spettacolarità delle gare o nella passione per i motori. Il film racconta una vicenda universale che parla di perseveranza, sacrificio e fiducia nei propri sogni. Burt Munro non era un campione sostenuto da grandi investimenti né un atleta professionista nel senso tradizionale del termine.

Era un uomo comune che dedicò oltre quarant’anni della sua vita a un obiettivo che molti consideravano irraggiungibile. Per questo motivo la storia continua a essere così affascinante ancora oggi. La realtà dimostra che il successo non dipende sempre dalle risorse economiche o dai mezzi disponibili, ma spesso dalla capacità di perseverare quando tutti gli altri smettono di credere.

Il film di Roger Donaldson riesce a catturare perfettamente questo spirito, pur semplificando alcuni aspetti della biografia reale. Il risultato è un racconto che rende omaggio a uno dei personaggi più straordinari della storia del motociclismo. E la parte più sorprendente è che, per una volta, Hollywood non ha avuto bisogno di inventare molto: la vera vita di Burt Munro era già di per sé una storia incredibile.

India Eisley in Kite

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La versione cinematografica di Kite, cruda e violenta serie d’animazione giapponese, è entrata in cantiere già da qualche tempo: dopo aver subito una brusca battuta d’arresto dopo la morte del regista David R. Ellis e la sua sostituzione con Ralph Ziman, prosegue l’opera di assemblaggio del cast, che qualche mese addietro aveva già visto l’entrata di Samuel L. Jackson. India Eisley e Callan McAuliffe sono i nuovi entrati nel progetto.

La vicenda dell’anime originale, infarcita di scene efferate e sesso estremo, vede protagonista una giovane ragazza, cui vengono ammazzati i genitori, che viene adottata da due investigatori corrotti incaricati di seguire il caso e da loro trasformata in un’assassina e schiava sessuale.

Il tenore della vicenda lascia immaginare che la trasposizione cinematografica, se vorrà essere destinata al grande pubblico, dovrà allontanarsi e di molto dall’originale, come confermano le prime indicazioni: la protagonista del film si troverà in difficoltà a causa delle conseguenze della crisi finanziaria globale, avendo a che fare con la corruzione delle forze di sicurezza che traggono profitto dal traffico di giovani donne; in questo scenario, la protagonista cercherà assieme al partner del padre poliziotto i colpevoli dell’uccisione di quest’ultimo.

India Eisley sarà la protagonista, McAuliffe sarà invece un amico d’infanzia che accorrerà in suo aiuto. L’attrice interpreterà la versione giovane di Angelina Jolie in Maleficent, mentre il suo collega sarà il giovane Gatsby nella versione del romanzo firmata da Baz Luhrman.

Ziman è alle prime armi come regista cinematografico dopo una lunga esperienza come regista di video musicali: trai suoi prossimi progetti in cantiere, The Zookeeper, con Sam Neill.

Fonte: Empire

Independent Spirit Awards: tutte le nomination

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Independent Spirit Awards: tutte le nomination

Sono state annunciate le nomination agli Independent Spirit Awards 2017. Trai film più importanti nominati nelle categorie principali segnaliamo Jackie, Manchester by the Sea e American Honey, film che hanno già fatto parlare di sé nel circuito dei festival più importanti dell’anno.

Ecco le nomination agli Independent Spirit Awards

MIGLIOR FILM

American Honey
Chronic
Jackie
Manchester by the Sea
Moonlight

MIGLIOR REGISTA

Andrea Arnold, American Honey
Barry Jenkins, Moonlight
Pablo Larrain, Jackie
Kelly Reichardt, Certain Women
Jeff Nichols, Loving

MIGLIOR SCENEGGIATURA

Moonlight
Manchester by the Sea
20th Century Women
Little Men
Hell or High Water

MIGLIORE OPERA PRIMA

The Childhood of a Leader
The Fits
Other People
Swiss Army Man
The Witch

MIGLIOR SCENEGGIATURA D’ESORDIO

The Witch
Other People
Barry
Jean of the Joneses
Christine

MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA

Casey Affleck, Manchester by the Sea
David Harewood, Free in Deed
Viggo Mortensen, Captain Fantastic
Jesse Plemons, Other People
Tim Roth, Chronic
Joel Edgerton, Ruth Negga, Loving

MIGLIOR ATTRICE PROTAGONISTA

Annette Bening, 20th Century Women
Isabelle Huppert, Elle
Sasha Lane, American Honey
Ruth Negga, Loving
Natalie Portman, Jackie

MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA

Ralph Fiennes, A Bigger Splash
Ben Foster, Hell or High Water
Lucas Hedges, Manchester by the Sea
Shia LaBeouf, American Honey
Craig Robinson, Morris from America

MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA

Edwina Findley, Free in Deed
Paulina Garcia, Little Men
Lily Gladstone, Certain Women
Riley Keough, American Honey
Molly Shannon, Other People

MIGLIOR DOCUMENTARIO

13th
Cameraperson
I Am Not Your Negro
O.J.: Made in America
Sonita
Under the Sun

MIGLIOR FILM INTERNAZIONALE

Aquarius
Chevalier
My Golden Days
Toni Erdmann
Under the Shadow

MIGLIORE FOTOGRAFIA

Free in Deed
Childhood
Eyes of My Mother
Moonlight
American Honey

MIGLIOR MONTAGGIO

Swiss Army Man
Manchester by the Sea
Moonlight
Hell or High Water
Jackie

JOHN CASSAVETES AWARD (Miglior Film sotto i 500 mila dollari)

Free in Deed
Hunter Gatherer
Lovesong
Nakom
Spa Night

ROBERT ALTMAN AWARD (Miglior Cast Corale)

Moonlight
Lisa Kjerulff
Jordana Mollick
Melody C. Roscher
Craig Shilowich

SOMEONE TO WATCH AWARD

Andrew Ahn, Spa Night
Claire Carre, Embers
Anna Rose Holmer, The Fits
Ingrid Jungermann, Women Who Kill

TRUER THAN FICTION AWARD

Kristi Jacobson, Solitary
Sara Jordenö, Kiki
Nanfu Wang, Hooligan Sparrow

La cerimonia di premiazione degli Independent Spirit Awards si svolgerà il 25 febbraio 2017. I premi sono assegnati ogni anno dall’organizzazione no-profit IFP/West (ora chiamata Film Independent) per promuovere e sostenere il cinema indipendente che ha poco spazio nella corsa ai premi più rinomati come Golden Globes o Oscar.

Fonte: IndieWire

Independent Spirit Awards: trionfa 12 anni Schiavo di McQueen

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Independent Spirit Awards: trionfa 12 anni Schiavo di McQueen

Sono stati assegnati a Santa Monica i prestigiosi premi dedicati al cinema indipendente, gli Independent Spirit Awards. Trionfo annunciato quello di 12 Anni Schiavo di Steve McQueen, che si è aggiudicato 5 premi.

Tutti i premi:

  • miglior film: 12 anni schiavo
  • miglior regista: Steve McQueen per 12 anni schiavo
  • miglior opera primaProssima fermata: Fruitvale Station
  • miglior sceneggiatura12 anni schiavo
  • miglior prima sceneggiaturaNebraska
  • miglior attriceCate Blanchett per Blue Jasmine
  • miglior attoreMatthew McConaughey per Dallas Buyers Club
  • miglior attrice non protagonistaLupita Nyong’o per 12 anni schiavo
  • miglior attore non protagonistaJared Leto per Dallas Buyers Club
  • miglior fotografia12 anni schiavo
  • miglior montaggioShort Term 12
  • miglior documentario20 Feet from Stardom
  • miglior film internazionaleLa vita di Adèle
  • Robert Altman AwardMud
  • John Cassavetes AwardThis is Martin Bonner
  • Piaget Producers AwardToby Halbrooks e James M. Johnston
  • Someone to Watch AwardShaka King per Newlyweeds
  • Truer Than Fiction AwardJason Osder per Let the Fire Burn

Independent Spirit Awards: ecco le nomination

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Independent Spirit Awards: ecco le nomination

Sono state annunciate le nomination per gli Independent Spirit Awards, gli Oscar del cinema indipendente americano. La cerimonia

Independent Spirit Awards le nomination dominate da 12 Years a Slave

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Independent Spirit AwardsAnnunciate oggi le nomination per l’edizione 2014 degli Independent Spirit Awards, i premi di cinema che forse più di ogni altri indicano i migliori prodotti cinematografici dell’anno, anche più degli Oscar, che sono sempre più regolati, come sappiamo, da dinamiche di mercato e di pubblicità.

Il film che si annuncia protagonista della manifestazione, per il maggior numero di nomination ottenute, è senza dubbio 12 Years a Slave, il film di Steve McQueen con un cast all stars. Tra le nomination che possono destare il nostro interesse, c’è anche quella a La Grande Bellezza di Paolo Sorrentino, che gareggia nella sezione Miglior Film Straniero. Il film di Sorrentino è anche il candidato italiano agli Oscar.

Ecco di seguito tute le nomination:

12-years-a-slaveMIGLIOR FILM (premio consegnato ai Produttori)

12 Years a Slave (Produttore: Dede Gardner, Anthony Katagas, Jeremy Kleiner, Steve McQueen, Arnon Milchan, Brad Pitt, Bill Pohlad)
All Is Lost (Produttore: Neal Dodson, Anna Gerb)
Frances Ha (Produttore: Noah Baumbach, Scott Rudin, Rodrigo Teixeira, Lila Yacoub)
Inside Llewyn Davis (Produttore: Ethan Coen, Joel Coen, Scott Rudin)
Nebraska (Produttore: Albert Berger, Ron Yerxa)

MIGLIOR REGIA

Shane CarruthUpstream Color
J.C. ChandorAll Is Lost
Steve McQueen12 Years a Slave
Jeff NicholsMud
Alexander PayneNebraska

MIGLIOR SCENEGGIATURA

Woody AllenBlue Jasmine
Julie Delpy, Ethan Hawke & Richard LinklaterBefore Midnight
Nicole Holofcener, Enough Said
Scott Neustadter & Michael H. WeberThe Spectacular Now
John Ridley12 Years a Slave

MIGLIORE OPERA PRIMA (Premio assegnato al produttore e al regista)

Blue Caprice (Regista e Produttore: Alexandre Moors; Produttore: Kim Jackson, Brian O’Carroll, Isen Robbins, Will Rowbotham, Ron Simons, Aimee Schoof, Stephen Tedeschi)
Concussion (Regista: Stacie Passon; Produttore: Rose Troche)
Fruitvale Station (Regista: Ryan Coogler; Produttore: Nina Yang Bongiovi, Forest Whitaker)
Una Noche (Regista/Produttore: Lucy Mulloy;  Produce: Sandy Pérez Aguila, Maite Artieda, Daniel Mulloy, Yunior Santiago)
Wadjda (Regista: Haifaa Al Mansour; Produttore: Gerhard Meixner, Roman Paul)

MIGLIORE SCENEGGIATURA D’ESORDIO

Lake BellIn A World
Joseph Gordon-LevittDon Jon
Bob NelsonNebraska
Jill SolowayAfternoon Delight
Michael StarrburyThe Inevitable Defeat of Mister and Pete

PREMIO JOHN CASSAVETES (dato al miglior film sotto i $500,000 di budget. Il premio è assegnato allo sceneggiatore, al regista e al produttore.)

Computer Chess (Sceneggiatore/Regista: Andrew Bujalski; Produttore: Houston King & Alex Lipschultz)
Crystal Fairy (Sceneggiatore/Regista: Sebastiàn Silva; Produttore: Juan de Dios Larraín & Pablo Larraín)
Museum Hours (Sceneggiatore/Regista: Jem Cohen; Produttore: Paolo Calamita & Gabriele Kranzelbinder)
Pit Stop (Sceneggiatore/Regista: Yen Tan; Sceneggiatore: David Lowery; Produttore: Jonathan Duffy, James M. Johnston, Eric Steele, Kelly Williams)
This is Martin Bonner (Sceneggiatore/Regista: Chad Hartigan; Produttore: Cherie Saulter)

MIGLIORE INTERPRETAZIONE FIMMINILE PROTAGONISTA

Cate Blanchett, Blue Jasmine
Julie Delpy, Before Midnight
Gaby Hoffmann, Crystal Fairy
Brie Larson, Short Term 12
Shailene Woodley, The Spectacular Now

MIGLIOR INTERPRETAZIONE MASCHILE PROTAGONISTA

Bruce DernNebraska
Chiwetel Ejiofor12 Years a Slave
Oscar IsaacInside Llewyn Davis
Michael B. JordanFruitvale Station
Matthew McConaugheyDallas Buyers Club
Robert Redford, All Is Lost

MIGLIORE ATTRICE NON PROTAGONISTA

Melonie Diaz, Fruitvale Station
Sally Hawkins, Blue Jasmine
Lupita Nyong’o, 12 Years a Slave
Yolonda Ross, Go For Sisters
June Squibb, Nebraska

MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA

Michael Fassbender, 12 Years a Slave
Will Forte, Nebraska
James Gandolfini, Enough Said
Jared Leto, Dallas Buyers Club
Keith Stanfield, Short Term 12

MIGLIORE FOTOGRAFIA

Sean Bobbitt, 12 Years a Slave
Benoit Debie, Spring Breakers
Bruno Delbonnel, Inside Llewyn Davis
Frank G. DeMarco, All Is Lost
Matthias Grunsky, Computer Chess

MIGLIOR MONTAGGIO

Shane Carruth & David Lowery, Upstream Color
Jem Cohen & Marc Vives, Museum Hours
Jennifer Lame, Frances Ha
Cindy Lee, Una Noche
Nat Sanders, Short Term 12

MIGLIOR DOCUMENTARIO
(Premio assegnato al regista e al produttore)

20 Feet From Stardom
Regista/Produttore: Morgan Neville
Produttore: Gil Friesen & Caitrin Rogers
After Tiller
Regista/Produttore: Martha Shane & Lana Wilson
Gideon’s Army
Regista/Produttore: Dawn Porter
Produttore: Julie Goldman
The Act of Killing
Regista/Produttore: Joshua Oppenheimer
Produttore: Joram Ten Brink, Christine Cynn, Anne Köhncke, Signe Byrge Sørensen,
Michael Uwemedimo
The Square
Regista: Jehane Noujaim
Produttore: Karim Amer

la grande bellezza poster ufficialeMIGLIOR FILM INTERNAZIONALE
(Premio assegnato al regista)

A Touch of Sin (China; Regista: Jia Zhang-Ke)
Blue is the Warmest Color (France; Regista: Abdellatif Kechiche)
Gloria (Chile; Regista: Sebastián Lelio)
The Great Beauty (Italy; Regista: Paolo Sorrentino)
The Hunt (Denmark; Regista: Thomas Vinterberg)

PREMIO ROBERT ALTMAN
(Premio assegnato al regista, al direttore del casting e al cast intero)

Mud
Regista: Jeff Nichols
Direttore del casting: Francine Maisler
Cast:  Joe Don Baker, Jacob Lofland, Matthew McConaughey, Ray McKinnon, Sarah Paulson, Michael Shannon, Sam Shepard, Tye Sheridan, Paul Sparks, Bonnie Sturdivant, Reese Witherspoon

17th PREMIO ANNUALE PIAGET AI PRODUTTORI
(Il 17th premio annuale Producers , sponsorizzato da Piaget,onora i produttori emergenti che, nonostante le limitate risorse hanno dimostrato creatività, tenacia, e visionarietà richieste per produrre film indipendenti di qualità. Il premio include un assegno di 25,000 dollari donato da Piaget)

Toby Halbrooks & James M. Johnston
Jacob Jaffke
Andrea Roa
Frederick Thornton

20th PREMIO ANNUALE SOMEONE TO WATCH
(Il 20th premio annuale Someone to Watch riconosce il talento di un regista di singolare visione, che non ha ancora ricevuto un appropriato riconoscimento)

Aaron Douglas Johnston, My Sister’s Quinceañera
Shaka King, Newlyweeds
Madeline Olnek, The Foxy Merkins

Fonte: SF

Independent Spirit Awards 2024, tutte le nomination

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Independent Spirit Awards 2024, tutte le nomination

Sono state annunciate le nomination agli Independent Spirit Awards 2024, i premi al cinema e alla tv indipendente americana che da qualche anno a questa parte si affacciano anche nel cinema main stream arrivando persino agli Oscar. Lo scorso anno, infatti, Everything Everywhere All At Once ha fatto incetta di premi in entrambe le categorie. Ecco di seguito i nominati di quest’anno che potrebbero arrivare anche al Dolby Theatre.

Tutte le nomination agli Independent Spirit Awards 2024

MIGLIOR FILM

American Fiction
Estranei
May December
Passages
Past Lives
We Grown Now

MIGLIOR REGIA

Andrew Haigh – Estranei
Todd Haynes – May December
William Oldroyd – Eileen
Celine Song – Past Lives
Ira Sachs – Passages

MIGLIOR INTERPRETAZIONE PROTAGONISTA

Jessica Chastain – Memory
Greta Lee – Past Lives
Trace Lysette – Monica
Natalie Portman – May December
Judy Reyes – Birth/Rebirth
Franz Rogowski – Passages
Andrew Scott – Estranei
Teyana Taylor – A Thousand and One
Jeffrey Wright – American Fiction
Teo Yoo – Past Lives

MIGLIOR INTERPRETAZIONE NON PROTAGONISTA

Erika Alexander – American Fiction
Sterling K. Brown – American Fiction
Noah Galvin – Theater Camp
Anne Hathaway – Eileen
Glenn Howerton – Blackberry
Marin Ireland – Birth/Rebirth
Charles Melton – May December
Da’vine Joy Randolph – The Holdovers – Lezioni di vita
Catalina Saavedra – Rotting in the Sun
Ben Whishaw – Passages

MIGLIOR INTERPRETAZIONE RIVELAZIONE

Marshawn Lynch – Bottoms
Atibon Nazaire – Mountains
Tia Nomore – Earth Mama
Dominic Sessa – The Holdovers – Lezioni di vita
Anaita Wali Zada – Fremont

MIGLIOR SCENEGGIATURA

American Fiction
Birth/Rebirth
Bottoms
Past Lives
The Holdovers – Lezioni di vita

MIGLIOR ESORDIO

All Dirt Roads Taste Of Salt
Chronicles Of A Wandering Saint
Earth Mama
A Thousand And One
Upon Entry

MIGLIOR SCENEGGIATURA D’ESORDIO

Chronicles Of A Wandering Saint
May December
The Starling Girl
Theater Camp
Upon Entry

MIGLIOR DOCUMENTARIO

Bye Bye Tiberias
Four Daughters
Going to Mars
Kokomo City
The Mother of All Lies

MIGLIOR FILM INTERNAZIONALE

Anatomia di una caduta
Godland
Mami Wata
Totem – Il mio sole
La zona d’interesse

MIGLIOR FOTOGRAFIA

All Dirt Roads Taste Of Salt
Chronicles Of A Wandering Saint
The Holdovers – Lezioni di vita
Monica
We Grown Now
The Holdovers – Lezioni di vita

MIGLIOR MONTAGGIO

How To Blow Up A Pipeline
Rotting In The Sun
Theater Camp
Upon Entry
We Grown Now

ROBERT ALTMAN AWARD
Showing Up
Regia: Kelly Reichardt
Casting Director: Gayle Keller
Cast: André Benjamin, Hong Chau, Judd Hirsch, Heather Lawless, James Le Gros, John Magaro, Matt Malloy, Amanda Plummer, Maryann Plunkett, Denzel Rodriguez, Michelle Williams

SOMEONE TO WATCH

Joanna Arnow
Laura Moss
Monica Sorelle

PRODUCERS AWARD AL PRODUTTORE EMERGENTE

Rachael Fung
Graham Swon
Monique Walton

TRUER THAN FICTION AL REGISTA NON-FICTION EMERGENTE

Jesse Short Bull, Laura Tomaselli
Set Hernandez
Sierra Urich

Tutte le nomination agli Independent Spirit Awards 2024 (SERIE)

MIGLIOR NUOVA SERIE NON SCRIPTED O DOCUMENTARIO

Deadlocked: How America Shaped the Supreme Court
Dear Mama
Murder in Big Horn
Stolen Youth: Inside the Cult at Sarah Lawrence
Wrestlers

MIGLIOR NUOVA SERIE

Beef – Lo scontro
Dreaming Whilst Black
I’m a Virgo
Jury Duty
Slip

MIGLIOR INTERPRETAZIONE PROTAGONISTA IN UNA NUOVA SERIE

Emma Corrin – A Murder at the End of the World
Dominique Fishback – Sciame
Betty Gilpin – Mrs. Davis
Jharrel Jerome – I’m a Virgo
Zoe Lister-Jones – Slip
Bel Powley – A Small Light
Bella Ramsey – The Last of Us
Ramón Rodríguez – Will Trent
Ali Wong – Beef – Lo scontro
Steven Yeun – Beef – Lo scontro

MIGLIOR INTERPRETAZIONE NON PROTAGONISTA IN UNA NUOVA SERIE

Murray Bartlett – The Last of Us
Billie Eilish – Sciame
Jack Farthing – Rain Dogs
Nick Offerman – The Last of Us
Adina Porter – The Changeling
Lewis Pullman – Lezioni di chimica
Benny Safdie – The Curse
Luke Tennie – Shrinking
Olivia Washington – I’m a Virgo
Jessica Williams – Shrinking

MIGLIOR CAST

Jury Dute

Independent Spirit Awards 2021: tutti i vincitori

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Independent Spirit Awards 2021: tutti i vincitori

Come ormai accade da qualche anno, gli Independent Spirit Awards, ovvero l’equivalente degli Oscar per il cinema indipendente, presentano una rosa di candidati che in molti titoli è uguale a quella dei loro colleghi più conosciuti.

Anche quest’anno, quindi ben tre film su cinque trai nominati a miglior film concorrono anche per l’Oscar di categoria, e quasi sicuramente Nomadland, che ha vinto tutto durante questa stagione dei premi, arriverà a fare percorso netto con l’Oscar, così come ha portato a casa l’Independent Spirit Awards, con lui Chloé Zhao.

Ecco di seguito la lista completa dei vincitori degli Independent Spirit Awards 2021

Best Feature
Nomadland
“First Cow”
Ma Rainey’s Black Bottom
Minari
“Never Rarely Sometimes Always”

Best Female Lead
Carey Mulligan (“Promising Young Woman”)
Nicole Beharie (“Miss Juneteenth”)
Viola Davis (“Ma Rainey’s Black Bottom”)
Sidney Flanigan (“Never Rarely Sometimes Always”)
Julia Garner (“The Assistant”)
Frances McDormand (“Nomadland”)

Someone to Watch Award
Ekwa Msangi “( Farewell Amor”)
David Midell (“The Killing of Kenneth Chamberlain”)
Annie Silverstein (“Bull”)

Best Male Lead
Riz Ahmed (“The Sound of Metal”)
Chadwick Boseman (“Ma Rainey’s Black Bottom”)
Rob Morgan (“Bull”)
Steven Yeun (“Minari”)
Adarsh Gourav (“The White Tiger”)

Piaget Producers Award
Gerry Kim
Kara Durrett
Lucas Joaquin

Best Director
Chloé Zhao (“Nomadland”)
Lee Isaac Chung (“Minari”)
Emerald Fennell (“Promising Young Woman”)
Eliza Hittman (“Never Rarely Sometimes Always”)
Kelly Reichardt (“First Cow”)

Best New Non-Scripted or Documentary Series
“Immigration Nation”
“Atlanta’s Missing and Murdered: The Lost Children”
“City So Real”
“Love Fraud”
“We’re Here”

John Cassavetes Award
“Residue”
“The Killing of Two Lovers”
“La Leyenda Negra”
“Lingua Franca”
“Saint Frances”

Best Cinematography
Joshua James Richards (“Nomadland”)
Jay Keitel (“She Dies Tomorrow”)
Shabier Kirchner (“Bull”)
Michael Latham (“The Assistant”)
Hélène Louvart (“Never Rarely Sometimes Always”)

Best International Film
“Quo Vadis, Aida?”
“Bacurau”
“The Disciple”
“Night of the Kings”
“Preparations to be Together for an Unknown Period of Time”

Best Editing
“Nomadland”
“I Carry You With Me”
“The Invisible Man”
“Residue”
“Never Rarely Sometimes Always”

Best Ensemble Cast in a New Scripted Series
“I May Destroy You”

Best Male Performance in a New Scripted Series
Amit Rahav (“Unorthodox”)
Conphidance (“Little America”)
Adam Ali (“Little America”)
Nicco Annan (“P-Valley”)
Harold Torre (“Zero, Zero, Zero”)

Best Female Performance in a New Scripted Series
Shira Haas (“Unorthodox”)
Elle Fanning (“The Great”)
Abby McEnany (“Work in Progress”)
Maitreyi Ramakrishnan (“Never Have I Ever”)
Jordan Kristine Seamón (“We Are Who We Are”)

Best New Scripted Series
“I May Destroy You”
“Little America”
“Small Axe”
“A Teacher”
“Unorthodox”

Robert Altman Award
“One Night in Miami”

Best Screenplay
“Promising Young Woman”
“Bad Education”
“Minari”
“The Half of It”
“Never Rarely Sometimes Always”

Best Documentary
“Crip Camp”
“Collective”
“Dick Johnson Is Dead”
“Time”
“The Mole Agent”

Best Supporting Male
Paul Raci (“Sound of Metal”)
Colman Domingo (“Ma Rainey’s Black Bottom”)
Orion Lee (“First Cow”)
Glynn Turman (“Ma Rainey’s Black Bottom”)
Benedict Wong (“Nine Days”)

Truer Than Fiction Award
Elegance Bratton (“Pier Kids”)
Cecilia Aldarondo (“Landfall”)

Best First Feature
“The Sound of Metal”
“I Carry You With Me”
“The 40-Year-Old Version”
“Miss Juneteenth”
“Nine Days”

Best First Screenplay
Andy Siara (“Palm Springs”)
Kitty Green (“The Assistant”)
Noah Hutton (“Lapsis”)
Channing Godfrey Peoples (“Miss Juneteenth”)
James Sweeney (“Straight Up”)

Best Supporting Female
Yuh-jung Youn (“Minari”)
Alexis Chikaeze (“Miss Juneteenth”)
Yeri Han (“Minari”)
Valerie Mahaffey (“French Exit”)
Talia Ryder (“Never Rarely Sometimes Always”)

Independent Spirit Awards 2019: tutti i vincitori

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Independent Spirit Awards 2019: tutti i vincitori

Alla vigilia degli Academy Awards (questa notte), il cinema americano indipendente celebra se stesso con gli Independent Spirit Awards. I premi, assegnati al cinema indipendente americano e considerati gli Oscar indie, sono in genere molto diversi dai riconoscimenti agli Oscar, visto che si concentrano su un cinema indipendente che è estraneo, spesso alle logiche dell’Academy.

Questo non è stato però vero lo scorso anno, quando molti dei film considerati per gli Spirit sono stati anche nominati agli Oscar. Quest’anno il muro tra cinema dipendente e indipendente rimane sottile, con diversi vincitori che potrebbero doppiare il successo agli Oscar.

Trai più gettonati ci sono le attrici Regina King (non protagonista) e Glenn Close (protagonista), ma anche Copia Originale, che ha vinto per la sceneggiatura e l’attore non protagonista, potrebbe avere delle possibilità agli Academy Awards di questa notte.

Ecco di seguito i vincitori degli Independent Spirit Awards 2019

Best Feature
IF BEALE STREET COULD TALK

Best Director
Barry Jenkins, IF BEALE STREET COULD TALK

Best First Feature
SORRY TO BOTHER YOU

Best Female Lead
Glenn Close, THE WIFE

Best Supporting Female Actor
Regina King, IF BEALE STREET COULD TALK

Best Supporting Male Actor
Richard E. Grant, CAN YOU EVER FORGIVE ME?

Best Cinematography
Sayombhu Mukdeeprom, SUSPIRIA

Best Screenplay
Nicole Holofcener & Jeff Whitty, CAN YOU EVER FORGIVE ME?

Best First Screenplay
Bo Burnham, EIGHTH GRADE

Best Editing
Joe Bini, YOU WERE NEVER REALLY HERE

Best Documentary
WON’T YOU BE MY NEIGHBOR?

Best International Film
ROMA (Mexico)

The Truer Than Fiction Award
Alexandria Bombach, ON HER SHOULDERS
Bing Liu, MINDING THE GAP
RaMell Ross, HALE COUNTY THIS MORNING, THIS EVENING

Producers Award
Shrihari Sathe

The Someone to Watch Award
Alex Moratto, SÓCRATES

The Bonnie Award
Debra Granik

Robert Altman Award
SUSPIRIA
Director: Luca Guadagnino
Casting Directors: Avy Kaufman, Stella Savino
Ensemble Cast: Malgosia Bela, Ingrid Caven, Lutz Ebersdorf, Elena Fokina, Mia Goth, Jessica Harper, Dakota Johnson, Gala Moody, Chloë Grace Moretz, Renée Soutendijk, Tilda Swinton, Sylvie Testud, Angela Winkler

Fonte

Independent Spirit Awards 2019: tutti i nominati. Gareggia anche Lazzaro Felice

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Sono state annunciate le candidature agli Independent Spirit Awards 2019, i premi assegnati al cinema indipendente americano e considerati gli Oscar indie. Tra i film con i maggior numero di nomination, spicca A Beautiful Day di Lynne Ramsay, e First Reformed, fi Paul Schrader, visto a Venezia 74. I due protagonisti, Joaquin Phoenix e Ethan Hawke, si contendono il premio al migliore attore.

Nella categoria Miglior Film Straniero, compare anche il “nostro” Lazzaro Felice, l’ultimo film di Alice Rohrwacher, molto apprezzato a Cannes, che però divrà confrontarsi con Roma di Alfonso Cuaron, e La Favorita, di Yorgos Lanthimos, entrambi visti (e premiati) a Venezia 75.

Di seguito le nomination ai premi che verranno assegnati il 23 febbraio 2019. Il premio al miglior cast d’insieme, il Robert Altman Award, è stato già vinto da Suspiria, di Luca Guadagnino.

Le nomination agli Independent Spirit Awards 2019

MIGLIOR FILM
A BEAUTIFUL DAY
EIGHTH GRADE
FIRST REFORMED
IF BEALE STREET COULD TALK
SENZA LASCIARE TRACCIA

MIGLIOR REGISTA
Lynne Ramsay, A BEAUTIFUL DAY
Debra Granik, LEAVE NO TRACE
Barry Jenkins, IF BEALE STREET COULD TALK
Tamara Jenkins, PRIVATE LIFE
Paul Schrader, FIRST REFORMED

MIGLIOR FILM DI UN REGISTA ESORDIENTE
HEREDITARY
SORRY TO BOTHER YOU
THE TALE
WE THE ANIMALS
WILDLIFE

MIGLIOR ATTRICE PROTAGONISTA
Glenn Close, THE WIFE
Toni Collette, HEREDITARY
Elsie Fisher, EIGHTH GRADE
Regina Hall, SUPPORT THE GIRLS
Helena Howard, MADELINE’S MADELINE
Carey Mulligan, WILDLIFE

MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA
John Cho, SEARCHING
Daveed Diggs, BLINDSPOTTING
Ethan Hawke, FIRST REFORMED
Christian Malheiros, SÓCRATES
Joaquin Phoenix, A BEAUTIFUL DAY

MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA
Kayli Carter, PRIVATE LIFE
Tyne Daly, A BREAD FACTORY
Regina King, IF BEALE STREET COULD TALK
Thomasin Harcourt McKenzie, SENZA LASCIARE TRACCIA
J. Smith-Cameron, NANCY

MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA
Raúl Castillo, WE THE ANIMALS
Adam Driver, BLACKKKLANSMAN
Richard E. Grant, CAN YOU EVER FORGIVE ME?
Josh Hamilton, EIGHTH GRADE
John David Washington, MONSTERS AND MEN

MIGLIOR SCENEGGIATURA
Richard Glatzer, Rebecca Lenkiewicz & Wash Westmoreland, COLETTE
Nicole Holofcener & Jeff Whitty, CAN YOU EVER FORGIVE ME?
Tamara Jenkins, PRIVATE LIFE
Boots Riley, SORRY TO BOTHER YOU
Paul Schrader FIRST REFORMED

MIGLIOR SCENEGGIATURA DI UN ESORDIENTE
Bo Burnham, EIGHTH GRADE
Christina Choe, NANCY
Cory Finley, THOROUGHBREDS
Jennifer Fox, THE TALE
Quinn Shephard, Laurie Shephard, BLAME

MIGLIOR FOTOGRAFIA
Ashley Connor, MADELINE’S MADELINE
Diego Garcia, WILDLIFE
Benjamin Loeb, MANDY
Sayombhu Mukdeeprom, SUSPIRIA
Zak Mulligan, WE THE ANIMALS

MIGLIOR MONTAGGIO
Joe Bini, A BEAUTIFUL DAY
Keiko Deguchi, Brian A. Kates & Jeremiah Zagar, WE THE ANIMALS
Luke Dunkley, Nick Fenton, Chris Gill & Julian Hart, AMERICAN ANIMALS
Anne Fabini, Alex Hall and Gary Levy, THE TALE
Nick Houy, MID90S

MIGLIOR DOCUMENTARIO
HALE COUNTY THIS MORNING, THIS EVENING
MINDING THE GAP
OF FATHERS AND SONS
ON HER SHOULDERS
SHIRKERS
WON’T YOU BE MY NEIGHBOR?

MIGLIOR FILM STRANIERO
UN AFFARE DI FAMIGLIA (Japan)
BURNING (South Korea)
LA FAVORITA (United Kingdom)
Lazzaro Felice (Italy)
ROMA (Mexico)

PIAGET PRODUCERS AWARD (MIGLIORI PRODUTTORI EMERGENTI)
Jonathan Duffy and Kelly Williams
Gabrielle Nadig
Shrihari Sathe

SOMEONE TO WATCH AWARD (PREMIO SPECIALE A UN CINEASTA EMERGENTE)
Alex Moratto, SÓCRATES
Ioana Uricaru, LEMONADE
Jeremiah Zagar, WE THE ANIMALS

JOHN CASSAVETES AWARD (MIGLIOR FILM COSTATO MENO DI 500.000 DOLLARI)
A BREAD FACTORY
EN EL SÉPTIMO DÍA
NEVER GOIN’ BACK
SÓCRATES
THUNDER ROAD

TRUER THAN FICTION AWARD (MIGLIOR REGISTA EMERGENTE DI UN OPERA NON FICTION)
Alexandria Bombach, ON HER SHOULDERS
Bing Liu, MINDING THE GAP
RaMell Ross, HALE COUNTY THIS MORNING, THIS EVENING

ANNUAL BONNIE AWARD (PREMIO SPECIALE PER LA MIGLIOR REGISTA FEMMINILE NON EMERGENTE)
Debra Granik
Tamara Jenkins
Karyn Kusama

 

Independent Spirit Awards 2018: tutti i candidati, a Guadagnino sei nomination

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Sono state annunciate le nomination agli Independent Spirit Awards 2018 e, a sorpresa, Luca Guadagnino, regista italiano espatriato, conquista sei nomination con il suo Call Me By Your Name, film osannato all’estero ma in arrivo nelle nostre sale soltanto a Febbraio prossimo.

Lo scorso anno, Moonlight di Barry Jenkins ha fatto la parte del leone e, dalle file degli indipendenti, è arrivato agli Oscar, vincendo il premio più ambito.

Molti di questi titoli potrebbero infatti arrivare all’attenzione dell’Academy e, perché no, portare a casa anche premi più famosi e ambiti di quelli che si assegnano soltanto al cinema indipendente.

Ecco le nomination agli Independent Spirit Awards 2018

  • Miglior film

Call Me by Your Name, regia di Luca Guadagnino
The Florida Project, regia di Sean Baker
Scappa – Get Out (Get Out), regia di Jordan Peele
Lady Bird, regia di Greta Gerwig
The Rider, regia di Chloé Zhao

  • Miglior regista

Sean Baker – The Florida Project
Jonas Carpignano – A Ciambra
Luca Guadagnino – Call Me by Your Name
Jordan Peele – Scappa – Get Out (Get Out)
Benny Safdie e Josh Safdie – Good Time
Chloé Zhao – The Rider

  • Miglior sceneggiatura

Greta Gerwig – Lady Bird
Azazel Jacobs – The Lovers
Martin McDonagh – Tre manifesti a Ebbing, Missouri (Three Billboards Outside Ebbing, Missouri)
Jordan Peele – Scappa – Get Out (Get Out)
Mike White – Beatriz at Dinner

  • Miglior film d’esordio

Columbus, regia di Kogonada
Ingrid Goes West, regia di Matt Spicer
Menashe, regia di Joshua Z. Weinstein
Oh Lucy!, regia di Atsuko Hirayanagi
Patti Cake$, regia di Geremy Jasper

  • Miglior sceneggiatura d’esordio

Kris Avedisian, Kyle Espeleta e Jesse Wakeman – Donald Cried
Emily V. Gordon e Kumail Nanjiani – The Big Sick
Ingrid Jungermann – Women Who Kill
Kogonada – Columbus
David Smith e Matt Spicer – Ingrid Goes West

  • Miglior attrice protagonista

Salma Hayek – Beatriz at Dinner
Frances McDormand – Tre manifesti a Ebbing, Missouri (Three Billboards Outside Ebbing, Missouri)
Margot Robbie – I, Tonya
Saoirse Ronan – Lady Bird
Shinobu Terajima – Oh Lucy!
Regina Williams – Life and Nothing More

  • Miglior attore protagonista

Timothée Chalamet – Call Me by Your Name
Harris Dickinson – Beach Rats
James Franco – The Disaster Artist
Daniel Kaluuya – Scappa – Get Out (Get Out)
Robert Pattinson – Good Time

  • Miglior attrice non protagonista

Holly Hunter – The Big Sick
Allison Janney – I, Tonya
Laurie Metcalf – Lady Bird
Lois Smith – Marjorie Prime
Taliah Lennice Webster – Good Time

  • Miglior attore non protagonista

Nnamdi Asomugha – Crown Heights
Armie Hammer – Call Me by Your Name
Barry Keoghan – The Killing of a Sacred Deer
Sam Rockwell – Tre manifesti a Ebbing, Missouri (Three Billboards Outside Ebbing, Missouri)
Bennie Safdie – Good Time

  • Miglior fotografia

Thimios Bakatakis – The Killing of a Sacred Deer
Elisha Christian – Columbus
Hélène Louvart – Beach Rats
Sayombhu Mukdeeprom – Call Me by Your Name
Joshua James Richards – The Rider

  • Miglior montaggio

Ronald Bronstein e Benny Safdie – Good Time
Walter Fasano – Call Me by Your Name
Alex O’Flinn – The Rider
Gregory Plotkin – Scappa – Get Out (Get Out)
Tatiana S. Riegel – I, Tonya

  • Miglior documentario

The Departure, regia di Lana Wilson
Visages Villages, regia di Agnès Varda e JR
Last Men in Aleppo, regia di Feras Fayyad
Motherland, regia di Ramona S. Diaz
Quest, regia di Jonathan Olshefski

  • Premio John Cassavetes

A Ghost Story, regia di David Lowery
Dayveon, regia di Amman Abbasi
Life and Nothing More, regia di Antonio Méndez Esparza
Most Beautiful Island, regia di Ana Asensio
The Transfiguration, regia di Michael O’Shea

  • Miglior film straniero

120 battiti al minuto (120 battements par minute), regia di Robin Campillo (Francia)
Una donna fantastica (Una mujer fantástica), regia di Sebastián Lelio (Cile)
I Am Not a Witch, regia di Rungano Nyoni (Regno Unito)
Lady Macbeth, regia di William Oldroyd (Regno Unito)
Nelyubov, regia di Andrey Zvyagintsev (Russia)

  • Premio Robert Altman

Mudbound, regia di Dee Rees

  • Producers Award

Giulia Caruso e Ki Jin Kim
Ben LeClair
Summer Shelton

  • Someone to Watch Award

Dayveon, regia di Amman Abbasi
Gook, regia di Justin Chon
Super Dark Times, regia di Kevin Phillips

  • Truer Than Fiction Award

The Cage Fighter, regia di Jeff Unay
Distant Constellation, regia di Shevaun Mizrahi
Quest, regia di Jonathan Olshefski

  • American Airlines Bonnie Award

So Yong Kim
Lynn Shelton
Chloé Zhao

Le candidature sono state annunciate da Lily Collins e Tessa Thompson. La cerimonia di premiazione della 33ª edizione degli Independent Spirit Awards avrà luogo il 3 marzo 2018 e sarà condotta da Nick Kroll e John Mulaney.

Independent Spirit Awards 2018: i vincitori

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Independent Spirit Awards 2018: i vincitori

In attesa degli Oscar 2018, i premi assegnati ai film dell’industria hollywoodiana, sono stati assegnati gli Independent Spirit Awards 2018, che invece premiano il cinema indipendente. Mai come quest’anno, i titoli in concorso nelle due macro-categorie coincidono, con Get Out, Lady Bird, Chiamami col tuo nome e Tre Manifesti a Ebbing, Missouri che saranno trai protagonisti anche della notte degli Oscar, tra poche ore.

Di seguito, tutti i vincitori degli Independent Spirit Awards 2018

MIGLIOR FILM
“Get Out” (WINNER)

MIGLIOR FILM D’ESORDIO
“Ingrid Goes West” (WINNER)

JOHN CASSAVETES AWARD
“Life and Nothing More” (WINNER)

MIGLIOR REGISTA
Jordan Peele, “Get Out” (WINNER)

MIGLIOR SCENEGGIATURA
Greta Gerwig, “Lady Bird” (WINNER)

MIGLIORE SCENEGGIATURA D’ESORDIO
Emily V. Gordon, Kumail Nanjiani, “The Big Sick” (WINNER)

MIGLIOR FOTOGRAFIA
Sayombhu Mukdeeprom, “Call Me by Your Name” (WINNER)

MIGLIOR MONTAGGIO
Tatiana S. Riegel, “I, Tonya” (WINNER)

MIGLIORE ATTRICE
Frances McDormand, “Three Billboards Outside Ebbing, Missouri” (WINNER)

MIGLIOR ATTORE
Timothée Chalamet, “Call Me by Your Name” (WINNER)

MIGLIORE ATTRICE NON PROTAGONISTA
Allison Janney, “I, Tonya” (WINNER)

MIGLIORE ATTORE NON PROTAGONISTA
Sam Rockwell, “Three Billboards Outside Ebbing, Missouri” (WINNER)

ROBERT ALTMAN AWARD
“Faces Places,” directed by Agnés Varda, JR, produced by Rosalie Varda (WINNER)MIGLIOR FILM INTERNAZIONALE
“A Fantastic Woman,” Sebastián Lelio, Chile (WINNER)

BONNIE AWARD
Chloé Zhao (WINNER)

JEEP TRUER THAN FICTION AWARD
Jonathan Olshefski, Director of “Quest” (WINNER)

KIEHL’S SOMEONE TO WATCH AWARD
Justin Chon, Director of “Gook” (WINNER)

PIAGET PRODUCERS AWARD

Giulia Caruso & Ki Jin Kim
Ben LeClair
Summer Shelton

Oscar 2018 nominationecco tutti i candidati ai 90° Academy Awards

Per saperne di più sui nominati a miglior film:

Independent Spirit Awards 2017: Moonlight fa la parte del leone

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È Moonlight a conquistare il maggior numero di premi agli Independent Spirit Awards 2017. Il film che questa notte gareggerà anche agli Academy Awards 2017, ha conquistato tutti premi delle categorie principali, comprese miglior film e miglior regia a Barry Jenkins. Altra sorpresa è stato il riconoscimento alla straordinaria Isabelle Huppert per Elle, interpretazione che le è valsa anche la candidatura agli Oscar.

Independent Spirit Awards 2017, tutti i vincitori

BEST FEATURE
“Moonlight”

BEST DIRECTOR
Barry Jenkins, “Moonlight”

BEST FIRST FEATURE
The Witch

BEST FEMALE LEAD
Isabelle Huppert, “Elle”

BEST MALE LEAD
Casey Affleck, “Manchester by the Sea”

BEST SUPPORTING FEMALE
Molly Shannon, “Other People”

BEST SUPPORTING MALE
Ben Foster, “Hell or High Water”

BEST SCREENPLAY
Barry Jenkins, “Moonlight” (story by Tarell Alvin McCraney)

BEST FIRST SCREENPLAY
Robert Eggers, “The Witch”

BEST CINEMATOGRAPHY
James Laxton, “Moonlight”

BEST EDITING
Joi McMillon and Nat Sanders, “Moonlight”

JOHN CASSAVETES AWARD
“Spa Night”

ROBERT ALTMAN AWARD
“Moonlight” – WINNER

BEST DOCUMENTARY
“O.J.: Made in America”

BEST INTERNATIONAL FILM
“Toni Erdmann” (Germany and Romania)

PIAGET PRODUCERS AWARD
Jordana Mollick

23RD ANNUAL KIEHL’S SOMEONE TO WATCH AWARD
Anna Rose Holmer, “The Fits”

22ND TRUER THAN FICTION AWARD
Nanfu Wang, “Hooligan Sparrow”

Independent Spirit Awards 2015: tutti i vincitori

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Independent Spirit Awards 2015: tutti i vincitori

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Ventiquatt’ore prima dell’assegnazione degli Oscar, come da tradizione, si sono svolti questa notte gli Independent Spirit Awards 2015, ovvero i premi assegnati dalla Film Independent ai migliori progetti indipendenti della stagione appena passata.

Giunti alla 30esima edizione, molti dei vincitori saranno tra i protagonisti della serata di premiazione degli Academy Awards.

Boyhood ha portato a casa due premi, come migliore attrice non protagonista (Patricia Arquette) e miglior regista, ma è stato battuto da Birdman che ne ha vinti tre, come miglior film, miglior attore protagonista (Michael Keaton) e miglior fotografia. Due le vittorie sia per Nightcrawler, inclusa migliore sceneggiatura, che per Whiplash, come miglior montaggio e miglior attore non protagonista (J.K. Simmons).

Ecco tutti i vincitori degli Independent Spirit Awards 2015:

MIGLIOR FILM

Birdman (o L’imprevedibile virtù dell’ignoranza)

MIGLIOR REGISTA

Richard Linklater, Boyhood

MIGLIOR SCENEGGIATURA

Dan Gilroy, Nightcrawler

MIGLIOR PRIMA OPERA

Nightcrawler

MIGLIOR PRIMA SCENEGGIATURA

Justin Simien, Dear White People

JOHN CASSAVETES AWARD (Assegnato al miglior film prodotto con meno di $500,000. Premio assegnato allo sceneggiatore, regista, e produttore)

Land Ho!

MIGLIOR ATTRICE PROTAGONISTA

Julianne Moore, Still Alice

MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA

Michael Keaton, Birdman

MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA

Patricia Arquette, Boyhood

MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA

J.K. Simmons, Whiplash

MIGLIOR FOTOGRAFIA

Emmanuel Lubezki, Birdman

MIGLIOR MONTAGGIO

Tom Cross, Whiplash

MIGLIOR DOCUMENTARIO

Citizenfour

MIGLIOR FILM INTERNAZIONALE

Ida

ROBERT ALTMAN AWARD (Assegnato al regista, casting director e cast)

Inherent Vice

Regista: Paul Thomas Anderson
Casting Director: Cassandra Kulukundis
Cast: Josh Brolin, Martin Donovan, Jena Malone, Joanna Newsom, Joaquin Phoenix, Eric Roberts, Maya Rudolph, Martin Short, Serena Scott Thomas, Benicio Del Toro, Katherine Waterston, Michael Kenneth Williams, Owen Wilson, Reese Witherspoon

SPECIAL DISTINCTION AWARD

Foxcatcher

PIAGET PRODUCERS AWARD: Chris Ohlson
LENSCRAFTERS TRUER THAN FICTION AWARD: Dan Krauss, director of The Kill Team
KIEHL’S SOMEONE TO WATCH AWARD: Rania Attieh & Daniel Garcia, directors of H

Fonti: Variety