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Legend: nuovo trailer e foto con un doppio Tom Hardy

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Legend: nuovo trailer e foto con un doppio Tom Hardy

Ecco, grazie a Yahoo!, il nuovo trailer di Legend, film in cui il protagonista Tom Hardy interpreta il doppio ruolo di due gemelli.

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Legend 2Legend è diretto da Brian Helgeland, già sceneggiatore di L.A. ConfidentialLegend racconta la storia vera di Ronald e Reginald Kray, meglio conosciuti come i Fratelli Kray, una coppia di gemelli appartenenti alla malavita britannica, nati come gangster nel 1950 e attivi fino al 1960. Nel cast del film figurano anche Emily Browning, Christopher Eccleston, Taron Egerton, Tara Fitzgerald, Chazz Palminteri e David Thewlis.

Legend: nuovo poster con Tom Hardy

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Legend: nuovo poster con Tom Hardy

Pubblicato un nuovo poster del film Legend, che vede l’attore Tom Hardy nel doppio ruolo di due fratelli gemelli. Nel poster vediamo infatti l’attore nei panni di Ronald e Reginald Kray, insieme a Emily Browning. Cosa ne pensate?

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Legend è diretto da Brian Helgeland, già sceneggiatore di L.A. Confidentialtom-hardy-legend1Legend racconta la storia vera di Ronald e Reginald Kray, meglio conosciuti come i Fratelli Kray, una coppia di gemelli appartenenti alla malavita britannica, nati come gangster nel 1950 e attivi fino al 1960. Nel cast del film figurano anche Emily Browning, Christopher Eccleston, Taron Egerton, Tara Fitzgerald, Chazz Palminteri e David Thewlis.

Legend: nuovo full trailer con un doppio Tom Hardy

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Legend: nuovo full trailer con un doppio Tom Hardy

Ecco, via Empire, il nuovo full trailer di Legend, film in cui il protagonista Tom Hardy interpreta il doppio ruolo dei gemelli Kray.

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Legend 2Legend è diretto da Brian Helgeland, già sceneggiatore di L.A. ConfidentialLegend racconta la storia vera di Ronald e Reginald Kray, meglio conosciuti come i Fratelli Kray, una coppia di gemelli appartenenti alla malavita britannica, nati come gangster nel 1950 e attivi fino al 1960. Nel cast del film figurano anche Emily Browning, Christopher Eccleston, Taron Egerton, Tara Fitzgerald, Chazz Palminteri e David Thewlis.

Legend: nuova clip dal film con Tom Hardy

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Legend: nuova clip dal film con Tom Hardy

Ecco una nuova clip dal film Legend, film con protagonista il nominato all’Oscar Tom Hardy.

https://www.youtube.com/watch?v=ChlPHXVKAG4

Legend è il nuovo film del premio Oscar Brian Helgeland e che vede nel cast anche Emily Browning, David Thewlis, Christopher Eccleston e Chazz Palminteri.

Il premio Oscar® Brian Helgeland (L.A. Confidential, Mystic River) e Working Title (La teoria del tutto) presentano la vera storia dell’ascesa e della caduta dei famigerati gangster londinesi Reggie e Ronnie Kray, in una straordinaria doppia interpretazione dell’attore Tom Hardy.

legend-posterInsieme, i gemelli Kray conquistarono la città di Londra. Tuttavia il loro legame e il loro impero vennero minati da violente lotte di potere e da una donna, in un crescendo di follia. LEGEND è un classico noir che racconta la storia segreta degli anni ’60 e gli eventi straordinari che hanno favorito l’egemonia criminale dei gemelli Kray.

Il film è stato presentato lo scorso ottobre alla Festa del Cinema di Roma 2015.

Legend: ecco Tom Hardy nei panni dei gemelli Kray

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Legend: ecco Tom Hardy nei panni dei gemelli Kray

Arriva sul web la prima immagine di Tom Hardy nel duplice ruolo dei gemelli Kray per il prossimo Legend, pellicola che vede dietro la macchina da presa lo sceneggiatore di L.A. ConfidentialBrian Helgeland. Ecco di seguito la foto:

legend

Legend racconta la storia vera di Ronald e Reginald Kray, meglio conosciuti come i Fratelli Kray, una coppia di gemelli appartenenti alla malavita britannica, nati come gangster nel 1950 e attivi fino al 1960. Nel cast del film figurano anche Emily Browning, Christopher Eccleston, Taron Egerton, Tara Fitzgerald, Chazz Palminteri e David Thewlis.

Fonte

Legend recensione del film con Tom Hardy

Legend recensione del film con Tom Hardy

L’isola di sua maestà è da sempre un’eterna contraddizione tra alto e basso, snob e aristocratico, cheap and chic: bevono tè e birra con la stessa disinvoltura e con la stessa naturalezza alcuni registi hanno realizzato delle pellicole in bilico tra i bassifondi popolati da un sottobosco urbano criminale e gli intrighi di palazzo, a base di gossip e segreti inconfessabili: una ricca tradizione di gangster movies “Made in Uk” che si arricchisce di nuovi tentativi come dimostra quello dell’americano Brian Helgeland (vincitore di un Oscar per la sceneggiatura non originale di LA Confidential) alle prese con una storia leggendaria, legata al mito dell’ascesa e caduta dei gemelli Ronnie e Reggie Kray nella Londra degli anni ’60: stiamo parlando di Legend, presentato in anteprima alla festa di Roma 2015, pellicola attraverso la quale Helgeland tenta di ricostruire le vicende criminali dei due gemelli che hanno dominato Londra negli anni ’60.

Reginald Kray- schivo, taciturno e diffidente- decide di trasformare la metropoli inglese nella risposta europea ad Atlantic City o a Las Vegas, impadronendosi del circuito del gioco d’azzardo e dei night club. Al suo fianco il gemello Ronald, affetto da schizofrenia paranoica, dipendente dai farmaci e con una movimentata vita sessuale che non tarderà- insieme alle loro famigerate ed efferate gesta- a farli balzare agli onori della cronaca nazionale. Il loro rapporto sarà messo a repentaglio dalla comparsa di una donna, la bella Frances, che vorrebbe per il “suo” Reggie una vita onesta e tranquilla, lontana dagli eccessi criminali, ma anche dalla presenza della mafia americana e dall’interesse ricevuto da parte dell’ispettore “Nipper” Read di Scotland Yard, pronto a tutto per incastrarli.

Legend1La pellicola è Tom Hardy. È lui, uno degli attori più promettenti sulla scena internazionale, il vero motore immobile di questo film dalle grandi ambizioni- raccontare una storia vera, ma con ampie libertà narrative fino a fornire una versione personale della “leggenda Kray”- che si perdono però nei 131 minuti che scorrono sullo schermo; il ritmo incessante, simile ad una marcia, necessiterebbe di qualche guizzo improvviso per ravvivare l’azione, altrimenti prevedibile e scontata, stratificata su un struttura già vista in altre, innumerevoli, pellicole incentrate sullo stesso argomento.

Hardy è il jolly, in grado di incarnare alla perfezione le anime di entrambi i gemelli, camaleontico e inafferrabile, lui sì imprevedibile: ma è impossibile basare un’intera storia sul carisma del suo protagonista, nonostante la presenza di magnifici comprimari come David Twelis, Christopher Eccleston e Chazz Palminteri; Legend, per 131 minuti, va alla ricerca del ritmo perduto, con il pregio di avere un’ottima regia e una sceneggiatura dalla forte ossatura in grado, comunque, di mettere in piedi uno spettacolare show in grado di divertire il pubblico e di riportarlo indietro fin nei favolosi sixties della swinging London.

Legend of Zelda: Netflix e Nintendo sviluppano la serie

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Legend of Zelda: Netflix e Nintendo sviluppano la serie

Arriva dal The Wall Street Journal la notizia che farà la gioia di milioni di fan. Infatti, secondo il noto giornale il network Netflix sta sviluppando una serie live-action sul leggendario franchise videoludico Legend of Zelda di Nintento. Purtroppo i dettagli sono ancora poco ma pare che lo show sia stato descritto come il Game of Thrones per famiglie di Netflix. Altra notizia è che la casa madre del videogioco è coinvolta in prima fila per lo sviluppo e la realizzazione della serie.

Legend of Zelda-serie-tvThe Legend of Zelda è il primo episodio dell’omonima serie videoludica, ideato e diretto da Shigeru Miyamoto e realizzato Nintendo.

Il gioco fu ispirato dalle avventure immaginarie di Miyamoto nei boschi dietro casa sua quando era bambino. Fu pubblicato per la console giapponese Famicom il 21 febbraio 1986 e in occidente per il NES nel 1987. Una versione modificata nota come BS Zelda fu pubblicata per il Satellaview, un’espansione del Super Famicom in grado di ricevere i dati tramite trasmissione satellitare, nel 1995 in Giappone. La musica fu composta da Kōji Kondō.

Il gioco è ambientato in una primitiva incarnazione del regno di Hyrule e segue le avventure del giovane Link, che deve salvare la Principessa Zelda (il nome è ispirato a quello della scrittrice Zelda Sayre Fitzgerald) dalle grinfie del malvagio Ganon recuperando gli otto frammenti di un oggetto noto come la Triforza.

Legend of Zelda: il regista del film live-action vuole che il film sia “serio” ma “stravagante”

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Dopo l’annuncio di un film di Legend of Zelda in live-action a novembre, il regista Wes Ball ha chiarito di essere molto serio sul progetto.

Secondo il commento di Wes Ball qui sotto, i fan del longevo gioco di Nintendo non devono aspettarsi un film d’azione campagnolo.

Wes Ball ha dichiarato: “Ho un’idea fantastica. Ci ho pensato a lungo, a quanto sarebbe bello un film di Zelda… Voglio esaudire i più grandi desideri delle persone. So che questo franchise [di Zelda] è importante per la gente e voglio che sia un film serio. Un film vero che possa dare alle persone una via di fuga. È questa la cosa che voglio cercare di creare: deve sembrare qualcosa di reale. Qualcosa di serio e di bello, ma anche divertente e stravagante”.

Dopo il fallimento del film di Super Mario Bros. del 1993, interpretato da Bob Hoskins e John Leguizamo, Nintendo ha (giustamente) evitato Hollywood per diversi decenni.

Ma nel 2023 Nintendo ha realizzato un film d’animazione di Super Mario Bros. con un budget di produzione di 100 milioni di dollari, guadagnando 1,362 miliardi di dollari in tutto il mondo.

Dopo questo enorme successo al botteghino, lo sviluppatore di videogiochi non vuole solo dominare il genere dei film d’animazione, visto che Legend of Zelda sarà un adattamento live-action.

In precedenza, Ball ha dichiarato che la sua ambizione per il progetto è quella di creare un film live-action sullo stile dello Studio Ghibli.

Descrivendo la sua visione del film, il regista di Maze Runner ha dichiarato: “Questo fantastico film d’avventura che non è come Il Signore degli Anelli, è una cosa a sé. Ho sempre detto che mi piacerebbe vedere un Miyazaki in live-action. Mi piacerebbe vedere qualcosa di simile per la meraviglia e l’eccentricità che lui mette nelle cose“.

Cosa sappiamo del film su Legend of Zelda

Nintendo e Sony stanno co-producendo il film Legend of Zelda, mentre Derek Connolly si occuperà della sceneggiatura. Tuttavia, già a dicembre, il regista di Il Regno del Pianeta delle Scimmie aveva avvertito che il film live-action di Legend of Zelda è ancora in fase di sviluppo e che non sa se sarà il prossimo film che girerà.

Stiamo lavorando alla sceneggiatura e se sarà il prossimo film o no, è difficile dirlo con precisione. Ma certamente il piano è quello di riposare un po’ dopo la fine di Apes, per poi tuffarci in [Zelda] e sperare di dare ai fan quello che sperano, e anche di invitare nuove persone. Credo che il desiderio di Nintendo sia quello di far conoscere alle persone questo mondo che esiste ormai da 40 anni“.

Il franchise di Legend of Zelda è incentrato principalmente su Link, un giovane hyliano scelto dal destino per difendere la terra di Hyrule dal malvagio mago Ganon. Zelda, la principessa di Hyrule, è un’astuta e forte giovane monarca che possiede la Triforza della Saggezza, una delle tre grandi reliquie sacre.

Il conflitto fondamentale della storia è la continua lotta tra Link e Ganon per il possesso della Triforza e di altre sacre reliquie. Ganon intende usare il loro potere per controllare Hyrule, ma Link lavora spesso con Zelda per proteggere la terra e la sua gente.

Legend Of Zelda: aggiornamenti sulla serie tv in live action

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Legend Of Zelda: aggiornamenti sulla serie tv in live action

Arrivano aggiornamenti importanti sull’annunciata serie televisiva Legend Of Zelda di Netflix. Infatti secondo quanto apprendiamo ora lo show non sarà più trasmesso da Netflix ma da Amazon Studios, e con l’obiettivo di diventare un “Game of Thrones” per il pubblico delle famiglie.

Legend of Zelda-serie-tvThe Legend of Zelda è il primo episodio dell’omonima serie videoludica, ideato e diretto da Shigeru Miyamoto e realizzato Nintendo.

Il gioco fu ispirato dalle avventure immaginarie di Miyamoto nei boschi dietro casa sua quando era bambino. Fu pubblicato per la console giapponese Famicom il 21 febbraio 1986 e in occidente per il NES nel 1987. Una versione modificata nota come BS Zelda fu pubblicata per il Satellaview, un’espansione del Super Famicom in grado di ricevere i dati tramite trasmissione satellitare, nel 1995 in Giappone. La musica fu composta da Kōji Kondō.

Il gioco è ambientato in una primitiva incarnazione del regno di Hyrule e segue le avventure del giovane Link, che deve salvare la Principessa Zelda (il nome è ispirato a quello della scrittrice Zelda Sayre Fitzgerald) dalle grinfie del malvagio Ganon recuperando gli otto frammenti di un oggetto noto come la Triforza.

Legend Of The Yokai: nuovo promo per le Tartarughe Ninja

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A dispetto del primo singolo che compone la colonna sonora di Tartarguhe Ninja, questo nuovo promo del film, Legend Of The Yokai, è senz’altro un modo romantico ed affascinante di rpesentare il film prodotto da Michael Bay. Ecco di seguito il promo:

http://youtu.be/95YrWB3AQVk

Tartarughe Ninja, il film

Nel cast Tartarughe Ninja sono presenti: Megan Fox, Alan Ritchson, Will Arnett, Whoopi Goldberg, William Fichtner, Noel Fisher, Danny Woodburn, Jeremy Howard, Mos Def e Pete Ploszek.

La trama di Tartarughe Ninja è la seguente: La città ha bisogno di eroi. L’oscurità è calata su New York City quando Shredder e il suo diabolico Clan del Piede hanno preso il controllo su tutto, dalla polizia alla politica. Il futuro è buio, o almeno lo sarà fino a che quattro improbabili ed emarginati fratelli usciranno dalle fognature per scoprire il loro destino come Tartarughe Ninja. Le Tartarughe dovranno lavorare senza paura con la reporter April e il suo fantastico cameraman Vern Fenwick per salvare la città e svelare il piano diabolico di Shredder.

Tartarughe Ninja sarà distribuito nelle sale cinematografiche degli Stati Uniti a partire dall’8 agosto 2014 mentre in quelle italiane a cominciare dal 18 settembre dello stesso anno.

Fonte: CBM

Legend of Oz Dorothy’s Return Trailer del film con Lea Michele

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La Summertime Entertainment il trailer del prossimo film d’animazione Legend of Oz Dorothy’s Return, il nuovo film sul Mago di Oz  che vede tra le voci gli attori Lea Michele, Martin Short , Jim Belushi , Dan Aykroyd , Kelsey Grammer , Megan Hilty , Hugh Dancy , Oliver Platt , Patrick Stewart e Bernadette Peters. Il Trailer è presentato dalla stessa Lea Michele:

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Legend of Oz Dorothy’s Return uscirà nelle sale americane il 9 Maggio.

Legend of Oz Dorothy's ReturnIn “Legends of Oz : Dorothy’s Return”, Dorothy torna in Kansas per trovarlo devastato dal tornado che l’aveva trascinata nel regno di Oz. La sua casa è gravemente danneggiata e gli abitanti della città sono tutti in procinto di trasferirsi altrove, ma Dorothy non fa neanche in tempo ad abituarsi alla situazione che viene magicamente trasportato di nuovo indietro ad Oz.

Si scopre così che Oz è in grave difficoltà e le persone hanno bisogno del suo aiuto. I vecchi amici di Dorothy, lo Spaventapasseri, l’Uomo di latta e il Leone sono scomparsi e Oz è in uno stato di degrado. Quando Dorothy s’imbarca in un viaggio per trovare i suoi amici, incontra una serie di nuovi compagni e problemi, tra cui un uomo fatto di marshmallow che non riesce a badare a se stesso, una principessa bambola di porcellana la cui prepotenza è solo una copertura per la sua fragilità e un antico albero con tante personalità quanto i rami che lo compongono. Dorothy deve aiutare questo strano gruppo a fare squadra contro un nuovo cattivo, un giullare malvagio che pensa che tutti ad Oz dovrebbero essere sotto il suo controllo.

Fonte: CS 

Legami di sangue: la spiegazione del finale

Legami di sangue: la spiegazione del finale

Con Legami di sangue (My Heart Can’t Beat Unless You Tell It To), il regista Jonathan Cuartas firma uno dei film più originali e disturbanti del panorama indipendente americano degli ultimi anni. A metà strada tra il dramma familiare e l’horror esistenziale, il film racconta l’impossibilità di lasciar andare ciò che si ama, anche quando questo amore diventa distruzione.

Nel cuore del racconto ci sono Dwight (Patrick Fugit) e Jessie (Ingrid Sophie Schram), due fratelli adulti che vivono in una casa isolata con il fratello minore Thomas (Owen Campbell). Thomas è fragile, pallido, costantemente malato. Ben presto si capisce che non si tratta di una semplice malattia: Thomas sopravvive solo bevendo sangue umano, e i fratelli, incapaci di accettare l’inevitabile, si trasformano in suoi custodi e carnefici.

Legami di sangue è un film sull’amore malato, sulla dipendenza e sulla negazione della morte. Ma è anche una parabola sulla famiglia come luogo in cui affetto e violenza coesistono. Cuartas costruisce un racconto minimale, intimo, girato quasi interamente in interni claustrofobici, dove la luce e il silenzio diventano parte integrante del linguaggio emotivo.

Cosa succede in Legami di sangue

Dwight e Jessie vivono ai margini della società, isolati dal mondo e uniti da un segreto che li logora giorno dopo giorno. Per nutrire Thomas, Dwight è costretto a uccidere sconosciuti e a nascondere i corpi, mentre Jessie mantiene l’illusione di una vita familiare “normale”, curando il fratello e fingendo che tutto possa continuare com’è sempre stato.

Il film si apre con una scena di omicidio: Dwight attira un senzatetto nella loro casa per ucciderlo, e da subito lo spettatore percepisce la dimensione morale del racconto. Non è il male a muoverli, ma la pietà.
Tuttavia, quella pietà diventa una prigione. Thomas, sempre più consapevole del peso che rappresenta, inizia a mettere in discussione il senso della propria esistenza. Vuole uscire, vivere, provare ciò che non può avere.

Con il passare dei giorni, i tre si ritrovano risucchiati in un circolo vizioso di colpa, amore e sacrificio. Dwight tenta di ribellarsi, di smettere di uccidere, ma Jessie non glielo permette: per lei la famiglia è tutto, anche a costo della propria umanità.

La spiegazione del finale di Legami di sangue

Legami di sangue

Nel finale, Dwight compie l’unico atto di libertà possibile. Dopo l’ennesima discussione con la sorella, decide di portare Thomas in un luogo isolato, lontano dalla casa-prigione. Ma Thomas, consapevole del proprio destino e incapace di sopportare il dolore che infligge ai fratelli, chiede di morire.

Dwight, distrutto ma lucido, lo accontenta: lo lascia addormentarsi sotto il sole, esponendolo alla luce che lo uccide lentamente.
Questa scena, girata con una delicatezza quasi mistica, trasforma la morte in un atto d’amore. Dwight non uccide per liberarsi, ma per liberarlo.

Quando torna a casa, Jessie comprende ciò che è accaduto e, devastata dal dolore, si suicida, incapace di concepire un mondo senza i suoi fratelli.
Dwight, ormai solo, si abbandona alla disperazione e si consegna simbolicamente alla stessa fine, camminando nella notte senza meta.

Il significato del finale è chiaro: Legami di sangue racconta l’impossibilità di separarsi da chi amiamo, anche quando l’amore stesso è una forma di condanna. Il “mostro” non è Thomas, ma il vincolo che tiene unita la famiglia, un legame che si nutre di sacrificio e senso di colpa.

Cuartas chiude il film nel silenzio, senza catarsi né redenzione. Solo un gesto di pietà che diventa, paradossalmente, l’unico atto di libertà rimasto.

Temi e simbolismo in Legami di sangue

Nonostante il suo apparente realismo, Legami di sangue utilizza l’horror solo come linguaggio per raccontare la dipendenza affettiva.
Thomas non è un vampiro nel senso tradizionale: è una figura tragica che incarna il bisogno disperato di essere amato, anche a costo di distruggere chi gli sta accanto.
Il vampirismo diventa così una metafora del legame familiare tossico, della cura che diventa sacrificio e della colpa che passa di generazione in generazione.

La casa, filmata da Cuartas come uno spazio angusto e oscuro, è la rappresentazione fisica di questa prigione affettiva. Ogni stanza è un ricordo, un rimorso, una ferita. Il mondo esterno, luminoso e irraggiungibile, rappresenta la libertà che i protagonisti non sapranno mai concedersi.

Dwight, interpretato da Patrick Fugit, assume i tratti di un angelo della morte: un uomo che uccide per amore, ma che alla fine deve sacrificare proprio ciò che ama per restare umano.
Il titolo italiano, Legami di sangue, cattura l’essenza del film: l’amore come catena, il sacrificio come unica forma di salvezza.

Nel silenzio finale, Cuartas sembra suggerire che l’unico modo per amare veramente è lasciare andare, anche se questo significa morire con ciò che si ama.

Legacy Of Monsters – Stagione 2, Episodio 7, spiegazione del finale

L’ultimo episodio della seconda stagione di Monarch: Legacy of Monsters si basa sulla sconvolgente rivelazione sui viaggi nel tempo, e si traduce in una delle aggiunte più intriganti al Monsterverse finora. Nell’ultimo episodio della seconda stagione di Monarch, la serie di Apple TV si è conclusa con un momento cruciale. Lee Shaw, interpretato da Wyatt Russell, ha parlato alla radio con la versione adulta dello stesso personaggio, interpretata da Kurt Russell.

La breve conversazione tra le due versioni di Shaw è stata il risultato del Dr. Suzuki che lo ha usato come tramite per testare il loro nuovo telefono Titan. Come previsto, l’episodio 7 non ha fatto marcia indietro su questa rivelazione, ma ha scelto di approfondirla, poiché la trama principale dell’episodio si basava sull’interazione tra il duo padre-figlio che interpreta Lee Shaw in epoche diverse.

Spiegazione dei cambiamenti al passato in Monarch

La serie fantascientifica di Apple TV sfrutta al meglio la sua narrazione sui viaggi nel tempo, poiché la conversazione tra le due versioni di Lee Shaw porta a cambiamenti nella linea temporale della serie. Viene rivelato che qualsiasi azione compiuta dal giovane Lee nell’Axis Mundi nel 1962 avrà ripercussioni sul flusso temporale, modificando la realtà della versione del personaggio interpretata da Kurt Russell.

Questo si manifesta fisicamente quando il giovane Lee viene ferito al volto mentre si muove nel letale Axis Mundi, e la versione più anziana del personaggio si ritrova improvvisamente con una cicatrice che non aveva mai avuto prima. Allo stesso modo, man mano che le conversazioni tra i due si intensificano, con il Lee anziano che inizialmente finge di essere un ufficiale della Monarch prima di rivelare la sua vera identità, inizia a ricordare quell’episodio come qualcosa che gli è realmente accaduto.

Una volta rivelata la verità al suo io più giovane, il Lee Shaw di Wyatt Russell sceglie di cambiare il passato e salvare Keiko Miura, ma viene dissuaso dal suo io più anziano. Invece, Lee modifica la linea temporale in un altro modo, installando un localizzatore su Titan X nel passato, il che permette immediatamente al Lee più anziano e a Suzuki di rintracciare la bestia nel presente.

La spiegazione del perché Lee non ha salvato Keiko: una spiegazione

Mari Yamamoto as Dr. Keiko Miura in Monarch- Legacy of Monsters

Come mostrato nell’episodio 7 della seconda stagione di Monarch: Legacy of Monsters, anche le azioni più insignificanti nell’Axis Mundi avevano conseguenze nel presente. Per questo motivo, sarebbe stato impossibile prevedere l’entità dei cambiamenti che il mondo avrebbe subito se Lee avesse salvato Keiko quando era intrappolato in quel luogo.

Il suo io futuro gli spiega che Keiko era già destinata a essere salvata e che, seguendo il naturale corso del tempo, Kentaro e Cate sono venuti al mondo. Chi può dire che se Lee avesse salvato Keiko anni prima del suo previsto ritorno dall’Axis Mundi, ciò non avrebbe influenzato le possibilità di nascita di uno o di entrambi?

Se Keiko si fosse riunita con un giovane Hiroshi, il personaggio avrebbe potuto diventare un uomo completamente diverso, forse uno che non avrebbe formato due famiglie separate. Allo stesso modo, se Hiro avesse avuto sua madre per tutta la vita, forse non si sarebbe avventurato da solo nell’Axis Mundi, il che avrebbe portato alla sua scomparsa e alla conseguente ricerca da parte dei suoi figli. Lasciar andare Keiko è stata l’unica mossa di Lee per non alterare la linea temporale.

Cosa succederà a Titan X?

Titan X in Monarch- Legacy of Monsters - season 2

Alla fine dell’episodio 7, la versione giovane di Lee è riuscita a impiantare un localizzatore a Titan X, permettendo a Shaw, interpretato da Kurt Russell, di seguirlo. Questo dovrebbe portare al più grande scontro tra Titani della stagione, dato che Lee ora ha tutti gli elementi per evocare Godzilla nella posizione di Titan X. Il problema è che le azioni di Lee potrebbero essere ingiustificate.

Nell’ultimo episodio di Monarch, Cate e Keiko hanno continuato le loro ricerche sul legame tra la prima e Titan X. Esaminando antiche leggende sulla bestia, il suono che emette e una serie di tunnel, Cate afferma di non credere che Titan X rappresenti una minaccia o che sia disperso. Pertanto, il Titano potrebbe avere qualcosa di importante da fare in Australia, e chiamare Godzilla per combatterlo complicherebbe ulteriormente le cose.

La seconda stagione di Monarch sta preparando la morte di Lee Shaw?

Lee Shaw (Kurt Russell) in Monarch- Legacy of Monsters

Finalmente, quando Suzuki si mostra entusiasta di intraprendere una nuova avventura con Lee, il personaggio interpretato da Kurt Russell si affretta a precisare che si tratta di una missione solitaria. A questo punto, diventa chiaro che Shaw teme di morire a causa degli eventi che sta per scatenare. E c’è un buon motivo per preoccuparsi, visto che ha intenzione di provocare uno scontro tra Titan X e Godzilla.

Monarch: Legacy of Monsters, così come le altre produzioni del Monsterverse, hanno mostrato il potere distruttivo dei Titani. Considerando che Godzilla non ama la concorrenza e che Cate crede che Titan X abbia un obiettivo ben preciso, la situazione non si prospetta affatto rosea per Shaw. Entrambi i Titani dovranno resistere con ferocia.

Dato che vediamo Titan X arrivare in un deserto, Lee non troverà un posto facile dove nascondersi dopo lo scontro tra i Titani. Detto questo, sarebbe piuttosto sorprendente se la serie Apple TV decidesse di far morire Lee Shaw, il personaggio interpretato da Kurt Russell. Dopotutto, il Shaw più anziano è il personaggio più importante nella linea temporale attuale. È improbabile che venga ucciso nella seconda stagione di Monarch: Legacy of Monsters.

Legacy of Lies – Gioco d’inganni: la spiegazione del finale del film

Lo sceneggiatore e regista Adrian Bol intreccia un thriller d’azione teso, avvincente ed emotivamente vibrante in Legacy of Lies – Gioco d’inganni Il film bilingue inglese-russo segue l’agente dell’MI6 in pensione Martin Baxter, che viene coinvolto in una sinistra cospirazione con l’apparente riapparizione di un vecchio file sensibile. Insieme alla figlia di una sua vecchia conoscenza, deve recuperare i file per i servizi segreti russi e salvare sua figlia.

Scott Adkins interpreta con disinvoltura il ruolo principale e l’atmosfera rimane cupa e tetra per la maggior parte del film, conferendo alla storia un aspetto distopico. Dopo il colpo di scena finale, rimaniamo a grattarci la testa. L’eroe rompe una tastiera in una scena particolarmente memorabile e, allo stesso modo, rompiamo anche noi la tastiera e decodifichiamo per voi i momenti finali.

La trama di Legacy of Lies – Gioco d’inganni

Nel prologo, ambientato 12 anni prima della storia, Martin Baxter esegue la missione Red Star in un losco deposito di autobus a Kiev. Deve recuperare una serie di file, ma il “Red Star” del titolo viene abbattuto da un cecchino che sabota la missione. Martin si lancia per salvare la sua partner Olga, ma l’assassino ha la meglio su di lui. Martin perde i file, mentre Olga muore presumibilmente per un colpo mancato. Tornando al presente, la prodigiosa figlia di Martin, Lisa, sta seguendo una dieta detox a base di insalate, ma lui è distratto.

Ora fuori dall’MI6, lavora come scagnozzo in un club e partecipa a eventi di wrestling clandestini con il nome di Bully Boy. Ha un incontro in programma con Richie Thai. Lisa pensa che Martin dovrebbe usare lo spazio e lasciare che sia l’avversario ad attaccarlo, ma Martin adotta un approccio diretto, perdendo l’incontro. Più tardi, durante la notte, Martin ha una relazione con una donna e, ancora più tardi, ha una rissa con un piantagrane al club.

Una donna nel club di nome Sasha Stepanenko è impressionata dalle abilità di Martin. Afferma di essere la figlia di Egor, un giornalista che Martin conosceva a Kiev. Chiede l’aiuto di Martin per ritrovare i file scomparsi 12 anni fa, ma un gruppo di uomini armati coglie di sorpresa la coppia. Sasha riesce a scappare mentre Martin torna a casa per cercare il suo vecchio collega dell’MI6 Trevor e il suo nuovo assistente, Edwards. Vogliono che Martin torni, ma lui decide invece di fuggire dal Paese con sua figlia. Tuttavia, non è facile, poiché i servizi segreti russi rapiscono Lisa e costringono Martin a una corsa contro il tempo alla ricerca dei leggendari file.

Scott Adkins e Yuliia Bol in Legacy of Lies - Gioco d'inganni
Scott Adkins e Yuliia Bol in Legacy of Lies – Gioco d’inganni

La spiegazione del finale di Legacy of Lies – Gioco d’inganni: Martin è vivo o morto?

I servizi segreti russi rapiscono Lisa e Martin ha circa 24 ore per recuperare i file e salvare sua figlia. Lisa va d’accordo con la sua responsabile Tatyana, scommettendo sui match di boxe e godendosi le sedute di pedicure. Tatyana rivela a Lisa della sparatoria che ha ucciso sua madre, e diventa evidente che Olga è la madre di Lisa. D’altra parte, Martin fa squadra con la giovane e agguerrita giornalista Sasha per mettere le mani sui file. Dopo un cambio di piani, i russi vogliono Sasha insieme ai file.

Il duo compie un’audace rapina: Sasha entra nel caveau, Martin prende la porta sul retro e Trevor va a caccia dei due. Trevor è felicissimo di aver catturato la coppia in azione, ma in realtà Sasha e Martin hanno condotto Trevor sul posto poiché lui ha il codice dell’armadietto che Red Star ha dato a Olga poco prima della sua morte. Trevor inserisce il codice con una certa coercizione, permettendo a Martin e Sasha di scappare con la valigetta.

Sasha cerca di pubblicare i file sui media e di rivelare al pubblico il lato oscuro del governo. Tuttavia, con sua figlia sotto la custodia dei russi, Martin ha interessi personali. Sentendo puzza di imbroglio, Sasha spara a Martin prima di fuggire dalla scena. Entra in uno stato di sogno e quando si sveglia è probabilmente troppo tardi. Tatyana lo chiama, ma lui non sa cosa dire. Sia i file che la giornalista sono andati persi, ma Martin trova l’annuncio di un’agenzia di noleggio auto e segue la pista fino alla stazione ferroviaria di Kyiv-Pasazhyrskyi. Individua Sasha e la rapisce, mentre il fantasma di Olga esorta Martin a ucciderla.

Registra un feed falso per ingannare Tatyana e le spie russe nei concitati momenti finali. Mentre si appresta a consegnare il materiale, sembra che Martin abbia tenuto Sasha e i file in un appartamento segreto. Ma dopo aver messo al sicuro Lisa, Martin fa squadra con Sasha (che è con lui e non nell’appartamento) per scatenare l’inferno. Le loro azioni non hanno molto effetto e Tatyana prende Sasha in ostaggio in un batter d’occhio. Mentre esorta Sasha a prendere la valigetta, Martin sembra avere un flashback di Kiev 12 anni fa. Prima che lui prema il grilletto, Tatyana gli spara e Lisa risponde al fuoco.

L’MI6 arriva sulla scena, ma Sasha si tuffa in acqua, scappando con i file. Ci chiediamo se Martin sia vivo o meno. Ma la scena successiva ci assicura che è ancora vivo. Anche se Tatyana sembra morire nell’incontro, Martin si riprende dalle ferite. Inoltre, Lisa ha accumulato una notevole somma di denaro grazie alla sua partnership con Tatyana nel gioco d’azzardo, e loro non dovranno più guardarsi indietro. Dopo un periodo in ospedale, Martin si stabilisce in campagna, dove apre un ristorante chiamato Lisa’s Vegan Snacks. Lisa si iscrive a una scuola locale.

Anna Butkevich e Honor Kneafsey in Legacy of Lies - Gioco d'inganni
Anna Butkevich e Honor Kneafsey in Legacy of Lies – Gioco d’inganni. Foto di © Igor Dashevskiy

Chi è la talpa dell’MI6? Che fine fanno i file?

Dopo la sua spettacolare fuga, Sasha si fa un nome nei media globali. Diventa una whistleblower che difende la libertà di stampa e di parola, portando alla luce i nastri perduti. Grazie a lei, la ricomparsa dei file provoca un grande scalpore nell’opinione pubblica. Anche se il Cremlino si affretta a liquidare i file come fake news, l’incidente provoca una delle più grandi rivolte pubbliche in Russia. Inoltre, secondo la teoria di Trevor, c’è una talpa nella rete CIA-MI6 che potrebbe avere legami con i servizi segreti russi.

All’inizio della storia, Trevor esorta Martin a indagare sull’identità del doppio agente. Tuttavia, il viaggio di Martin non fa luce sul doppio agente che ha sabotato la missione passata a Kiev. Ma Sasha scrive a Lisa il nome del doppio agente alla fine della storia. Sebbene non ci venga rivelato il nome, sia Sasha che Lisa probabilmente conoscono il nome del traditore alla fine. Potrebbe essere Trevor, se il regista decidesse di optare per un colpo di scena così drastico. Potrebbe anche essere Olga, il che costringerebbe Martin ad affrontare un altro vicolo cieco. In ogni caso, possiamo aspettarci un sequel imminente.

Sasha è una spia russa?

Nei momenti penultimi della storia, il regista sembra prepararci a un sequel. A tarda notte, Sasha si presenta a casa di Martin e Lisa. Martin afferma cortesemente che il ristorante è chiuso, ma è sorpreso di vedere Sasha quando apre la porta. Dopo aver portato a termine la missione impossibile con il suo aiuto, Martin probabilmente prova qualcosa per Sasha. Anche se è piuttosto restio ad ammetterlo, la ripetizione della scena degli ostaggi traccia un chiaro parallelo tra Olga e Sasha. Inoltre, lei sembra essere in contatto con lo stesso colonnello che tira le fila dalla parte russa. È una spia che lavora per i servizi segreti russi? La scena finale lo suggerisce, lasciandoci con il fiato sospeso.

Scopri anche il finale di questi film simili a Legacy of Lies – Gioco d’inganni

Legacies serie TV: trama, cast, episodi, streaming

Legacies serie TV: trama, cast, episodi, streaming

Legacies è una serie TV di genere fantasy creata da Julie Plec, che condivide lo stesso universo narrativo con The Originals e con The Vampire Diaries, trattandosi del sequel e dello spin-off di entrambe.

In questo articolo di approfondimento, scopriamo, quindi, tutto quello che c’è da sapere su questa famosa serie televisiva, che segue le vicende di Hope Mikaelson, la figlia di Klaus Mikaelson e di Hayley Marshall: la trama, il cast, relativamente ai nomi degli attori e delle attrici che vi fanno parte, ma anche alcune informazioni riguardanti le stagioni e gli episodi da cui è composta.

Inoltre, leggendo i prossimi capitoli, potrai anche sapere dove vedere gli episodi in italiano, dato che, tra le altre cose, ti spiegherò come vederla in streaming. Continua, quindi, a leggere, per saperne di più.

Legacies trama

Legacies

Legacies è una serie TV statunitense di genere fantasy, che è ideata dalla sceneggiatrice Julie Plec, conosciuta principalmente per le serie TV The Originals e The Vampire Diaries

La trama segue le avventure di Hope Mikaelson, la figlia di Klaus Mikaelson e Hayley Marshall, ma anche quella delle gemelle Josie e Lizzie Saltzman, le figlie di Alaric Saltzman e Josette “Jo” Laughlin.

Le adolescenti protagoniste di questa serie televisiva non sono come tutte le altre: Hope è un ibrido (discende da vampiri, lupi mannari e streghe) mentre le gemelle Saltzman possiedono poteri magici. Sono, infatti, figlie di una strega, anche se sono state partorite da Caroline Forbes, un vampiro.

L’ambientazione che fa da sfondo a questo racconto è Mystic Falls: nella città si è reso ancora una volta necessario proteggere gli umani dalla presenza di creature soprannaturali.

A tal proposito, infatti, è stata creata la Salvatore Boarding School for the Young and Gifted, una scuola segreta che, come studenti, accetta soltanto i vampiri, i lupi mannari e le streghe che popolano la fittizia cittadina della Virginia.

La serie TV segue, quindi, le vicende giornaliere degli studenti della scuola, alle prese con la necessità di controllare i loro poteri.

Legacies cast

Gemelle Saltzman

Nel cast della serie televisiva è possibile ritrovare il personaggio di Alaric Saltzman, visto in precedenza in The Vampire Diaries. A interpretare, inoltre, il personaggio di Hope Mikaelson vi è l’attrice Danielle Rose Russell. Invece, a vestire i panni delle gemelle Saltzman, vi sono le attrici Kaylee Bryant e Jenny Boyd.

Detto ciò, per maggiori informazioni sul cast della serie televisiva, fai riferimento all’elenco che trovi qui di seguito, in modo da conoscere i nomi dei principali interpreti e anche quelli dei relativi personaggi.

  • Danielle Rose Russell: Hope Mikaelson
  • Aria Shahghasemi: Landon Kirby
  • Kaylee Bryant: Josie Saltzman
  • Jenny Boyd: Lizzie Saltzman
  • Quincy Fouse: Milton “MG” Greasley
  • Peyton Alex Smith: Rafael Waithe
  • Matt Davis: Alaric Saltzman
  • Chris Lee: Kaleb
  • Thomas Doherty: Sebastian
  • Jedidiah Goodacre: Roman Sienna

Legacies trailer

Dato che non è disponibile il trailer in italiano, ti propongo qui di seguito il trailer ufficiale in lingua inglese dedicato alla prima stagione. Sono sicura che, guardandolo, potrai farti una idea iniziale di quella che è la coinvolgente storia raccontata in questa serie televisiva.

Legacies stagioni ed episodi

Legacies 3 stagione

La serie TV è, al momento attuale, composta da due stagioni formate da 16 puntate ciascuna. Nel 2020, però, il network televisivo The CW ha annunciato il rinnovo della serie televisiva per una terza stagione la quale, presumibilmente, sarà composta dallo stesso numero di puntate.

Detto ciò, qui di seguito puoi trovare un breve riepilogo relativo a tutte le stagioni della serie televisiva, con anche le informazioni riguardanti la precisa data della messa in onda.

Legacies 1

La prima stagione della serie TV è stata trasmessa sull’emittente televisiva statunitense The CW dal 25 ottobre 2018 al 28 marzo 2019. In Italia, invece, la stagione è andata in onda in prima visione dal 24 aprile al 7 agosto 2019 su Premium Stories.

Per quanto riguarda, invece, la messa in onda in chiaro su Italia 1, le puntate sono andate in onda dal 16 marzo al 7 aprile 2020.

Gli eventi della prima stagione hanno inizio a seguito del ritorno di Hope Mikaelson a Mystic Falls. La ragazza è tornata a casa per iniziare a frequentare la scuola creata in onore di Stefan e Damon Salvatore ma, a causa del suo spirito ribelle, si ritroverà coinvolta in diversi guai, principalmente legati all’improvvisa comparsa di malvagie creature soprannaturali.

Per maggiori informazioni sui singoli episodi della stagione 1 della serie TV, fai riferimento a questa sezione del nostro sito Web.

Legacies 2

La seconda stagione della serie televisiva è stata trasmessa sul canale statunitense The CW dal 10 ottobre 2019 al 26 marzo 2020. In Italia, invece, è andata in onda dal 1º gennaio al 13 luglio 2020 su Premium Stories.

La trama della stagione 2 riprende a seguito degli eventi che avevano portato, durante la conclusione della prima stagione, all’apparente sacrificio del personaggio di Hope Mikaelson.

La ragazza, che si era gettata nell’oblio, per salvare i suoi amici, cancellandogli così la memoria degli eventi accaduti, dovrà trovare un modo per tornare a casa e anche per far tornare la memoria a tutti coloro che erano stati coinvolti nelle diverse vicende soprannaturali.

Per maggiori informazioni sui singoli episodi della stagione 2 della serie TV, fai riferimento a questa sezione del nostro sito Web.

Legacies 3

La terza stagione della serie TV andrà in onda negli Stati Uniti dal 21 gennaio 2021 con una cadenza settimanale. Al momento, quindi, non si hanno ancora informazioni precise sulla data d’uscita in Italia ma, presumibilmente, l’arrivo potrebbe essere previsto per la primavera del 2021.

La trama della terza stagione riprenderà da dove si era interrotta, a seguito della conclusione della seconda stagione. La storia proseguirà rivelando i destini di Hope e di Landon e si scopriranno anche le intenzioni del Negromante che, dopo aver assorbito il potere oscuro di Josie, potrebbe rappresentare un nemico ancora più pericoloso.

Per maggiori informazioni su questa stagione della serie televisiva, ti consiglio di leggere questo articolo di approfondimento.

Legacies streaming

Hope Mikaelson e Alaric Salzman

Vorresti sapere dove vedere gli episodi in italiano della serie televisiva? Ti domandi se vi è la possibilità di vedere Legacies su Netflix?

In tal caso, devi sapere che, trattandosi di una serie televisiva che, in Italia, va in onda su Premium Stories, è necessario possedere un abbonamento a Sky, per vedere la serie televisiva in diretta.

Per quanto riguarda, invece, la disponibilità in streaming, sarai felice di sapere che le stagioni sono disponibili su Infinity, la quale permette di vedere gli episodi in lingua italiana, ma anche in lingua inglese con i sottotitoli.

Left Behind: un nuovo poster per Nicolas Cage

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Left Behind: un nuovo poster per Nicolas Cage

Nicolas Cage si mostra nel nuovo poster del suo ultimo film da protagonista, quel Left Behind diretto da Vic Armstrong e tratto dall’omonimo best seller firmato da Tim LaHaye Jerry B. Jenkins.

Nel cast della pellicola, che giungerà nelle sale il prossimo 3 ottobre, anche Chad Michael Murray, Cassi Thomson, Nicky Whelan, Lea Thompson, Jordan Sparks, Quinton Aaron e Martin Klebb.

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Left Behind è una serie di romanzi fantastici-apocalittici scritti da Tim LaHaye e Jerry B. Jenkins e basati sulle profezie bibliche di GiovanniEzechiele e Daniele. La serie conta sedici volumi e negli USA ha venduto più 65 milioni di copie. I sedici libri narrano delle avventure di coloro che sono stati “lasciati indietro” in seguito al Rapimento della Chiesa, avvenimento nel quale, prima dell’inizio della Tribolazione, i credenti sono stati portati in Paradiso, mentre il politico rumeno Nicolae Carpathia, segretario generale delle Nazioni Unite, forma un governo mondiale, la Global Community, rivelandosi poi come l’Anticristo in persona, che combatterà senza esclusione di colpi contro la Tribulation Force, un gruppo di “lasciati indietro” che dopo il Rapimento sono diventati credenti, prima della Seconda venuta di Gesù Cristo.

Fonte: Coming Soon

Left Behind: l’apocalittico poster internazionale

Stoney Lake Entertainment ha rilasciato il poster internazionale per Left Behind

Leggi anche: Left Behind teaser trailer del film con Nicolas Cage

In uscita nelle sale cinematografiche a partire dal prossimo 3 Ottobre, il film è diretto da Vic Armstrong e conta un cast di attori, tra i quali Nicolas Cage, Chad Michael Murray, Cassi Thomson, Nicky Whelan, Lea Thompson, Jordan Sparks, Quinton Aaron e Martin Klebba. Ed ecco qui il poster internazionale, dai toni “leggermente” apocalittici!Left Behind

Left Behind è una serie di romanzi fantastici-apocalittici scritti da Tim LaHaye e Jerry B. Jenkins e basati sulle profezie bibliche di GiovanniEzechiele e Daniele. La serie conta sedici volumi e negli USA ha venduto più 65 milioni di copie

I sedici libri narrano delle avventure di coloro che sono stati “lasciati indietro” in seguito al Rapimento della Chiesa, avvenimento nel quale, prima dell’inizio della Tribolazione, i credenti sono stati portati in Paradiso, mentre il politico rumeno Nicolae Carpathia, segretario generale delle Nazioni Unite, forma un governo mondiale, la Global Community, rivelandosi poi come l’Anticristo in persona, che combatterà senza esclusione di colpi contro la Tribulation Force, un gruppo di “lasciati indietro” che dopo il Rapimento sono diventati credenti, prima della Seconda venuta di Gesù Cristo.

Fonte: Comingsoon.net

Left Behind trailer del drama a sfondo apocalittico con Nicolas Cage

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left-behindNicolas Cage si mostra nel nuovo trailer del suo ultimo film da protagonista, quel Left Behind diretto da Vic Armstrong e tratto dall’omonimo best seller firmato da Tim LaHaye Jerry B. Jenkins.
Nel cast della pellicola, che giungerà nelle sale il prossimo 3 ottobre, anche Chad Michael Murray, Cassi Thomson, Nicky Whelan, Lea Thompson, Jordan Sparks, Quinton Aaron e Martin Klebb.

Left Behind è una serie di romanzi fantastici-apocalittici scritti da Tim LaHaye e Jerry B. Jenkins e basati sulle profezie bibliche di GiovanniEzechiele e Daniele. La serie conta sedici volumi e negli USA ha venduto più 65 milioni di copie. I sedici libri narrano delle avventure di coloro che sono stati “lasciati indietro” in seguito al Rapimento della Chiesa, avvenimento nel quale, prima dell’inizio della Tribolazione, i credenti sono stati portati in Paradiso, mentre il politico rumeno Nicolae Carpathia, segretario generale delle Nazioni Unite, forma un governo mondiale, la Global Community, rivelandosi poi come l’Anticristo in persona, che combatterà senza esclusione di colpi contro la Tribulation Force, un gruppo di “lasciati indietro” che dopo il Rapimento sono diventati credenti, prima della Seconda venuta di Gesù Cristo.

Left Behind Teaser Trailer del film con Nicolas Cage

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Left Behind Teaser Trailer del film con Nicolas Cage

La Stoney Lake Entertainment ha rilasciato il primo teaser trailer del film Left Behind diretto da Vic Armstrong e con protagonisti Nicolas Cage, Chad Michael Murray, Cassi Thomson, Nicky Whelan, Lea Thompson, Jordan Sparks, Quinton Aaron e Martin Klebba.

 

Left_Behind_2Left Behind è una serie di romanzi fantastici-apocalittici scritti da Tim LaHaye e Jerry B. Jenkins e basati sulle profezie bibliche di Giovanni, Ezechiele e Daniele. La serie conta sedici volumi e negli USA ha venduto più 65 milioni di copie

I sedici libri narrano delle avventure di coloro che sono stati “lasciati indietro” in seguito al Rapimento della Chiesa, avvenimento nel quale, prima dell’inizio della Tribolazione, i credenti sono stati portati in Paradiso, mentre il politico rumeno Nicolae Carpathia, segretario generale delle Nazioni Unite, forma un governo mondiale, la Global Community, rivelandosi poi come l’Anticristo in persona, che combatterà senza esclusione di colpi contro la Tribulation Force, un gruppo di “lasciati indietro” che dopo il Rapimento sono diventati credenti, prima della Seconda venuta di Gesù Cristo.

Left Behind – La profezia: trama, cast e sequel del film con Nicolas Cage

Tra gli eventi più affascinanti da vedere al cinema vi è senza ombra di dubbio l’Apocalisse. I film dedicati a tale catastrofe hanno sempre catturato l’attenzione del pubblico, a cui viene data l’occasione di vedere qualcosa a cui si spera di non dover mai essere diretti testimoni nella realtà. Uno dei film più recenti che ha portato la fine del mondo sul grande schermo è Left Behind – La profezia, diretto nel 2014 da Vic Armstrong. Tale lungometraggio, con protagonista il rinomato Nicolas Cage, trae la propria materia narrativa dal romanzo Gli esclusi, primo di sedici capitoli della serie fantastico-apocalittica Left Behind.

Scritta da Tim LaHaye e Jerry B. Jenkins dal 1995 al 2007, questa è basata sulle profezie bibliche di Giovanni, Ezechiele e Daniele. All’interno dei libri si immagina infatti il verificarsi dell’Apocalisse ai nostri giorni, con tutto ciò che questo può comportare. La saga, come anche il film, non ruotano però solo intorno a tale catastrofico evento, bensì pongono anche diverse riflessioni su Dio, sulla sua esistenza e sul suo piano universale. Questioni quanto mai attuali che hanno ovviamente avuto sin dalla loro concezione un fascino irresistibile per il mondo del cinema. Con un budget di 15 milioni di dollari, il primo libro ha così infine trovato la propria trasposizione sul grande schermo.

Pur se accolto malamente dalla critica, Left Behind – La profezia è arrivato ad un incasso di quasi 30 milioni di dollari, confermando l’interesse nei confronti del progetto. Considerata la presenza di diversi libri dedicati alla saga, i produttori hanno da subito espresso il desiderio di proseguire nel racconto dell’Apocalisse. Prima di intraprendere una visione del film del 2014, però, sarà certamente utile approfondire alcune delle principali curiosità relative a questo. Proseguendo qui nella lettura sarà infatti possibile ritrovare ulteriori dettagli relativi alla trama, al cast di attori e ai suoi sequel. Infine, si elencheranno anche le principali piattaforme streaming contenenti il film nel proprio catalogo.

Left Behind – La profezia: la trama del film

La vicenda si apre in un giorno come un altro nella storia dell’umanità e del mondo. Ben presto, però, ci si renderà conto che quello non è affatto solo un giorno in più nella vita di tutti, bensì l’ultimo dell’esistenza così come nota. Improvvisamente milioni di persone scompaiono senza lasciar traccia, lasciando sulla terra solo i propri indumenti e i loro averi, generando terrore in quanti invece si trovano a rimanere dove erano. L’evento genera da subito il panico mondiale, trovando spiegazione soltanto con la descrizione del Rapimento della Chiesa, descritto nel libro dell’Apocalisse. Tutte le persone scomparse, infatti, sono o credenti o bambini.

In questo scenario apocalittico, il pilota Ray Steel si trova a dover cercare di mantenere la calma per salvare la vita di quanti ancora a bordo dell’aereo in volo. Nel disperato tentativo di eseguire un atterraggio di emergenza, ad aiutarlo potrà contare sull’aiuto del reporter Cameron Williams, il quale si sostituisce al copilota scomparso. Sulla terra, intanto, la figlia di Ray, Chloe Steele tenta disperatamente di rintracciare suo fratello e sua madre, entrambi dispersi durante l’evento. Desiderosi di ricongiungersi, Ray e Chloe dovranno affrontare una vera e propria Apocalisse per potersi riabbracciare.

Left Behind - La profezia cast

Left Behind – La profezia: il cast del film

Come anticipato, ad interpretare il ruolo del protagonista, Ray Steele, vi è il premio Oscar Nicolas Cage. L’attore ha in seguito raccontato di aver accettato la parte per fare una favore a suo fratello, Marc Coppola, il quale è un prete ed è un grande fan della saga letteraria. Per Cage, inoltre, si è trattata della sua seconda esperienza in un film ambientato durante eventi apocalittici. Aveva infatti già recitato in Segnali dal futuro nel 2009. Ad interpretare il reporter Cameron Williams vi è invece l’attore Chad Michael Murray, noto per le sue interpretazioni nelle serie televisive Dawson’s Creek, Una mamma per amica e One Tree Hill. Il copilota svanito nel nulla, Chris Smith, è invece interpretato dall’attore William Ragsdale.

Ad interpretare il personaggio della figlia del protagonista, Chloe, era originariamente stata chiamata l’attrice Ashley Tisdale, nota per serie di Disney Channel come Zack & Cody al Grand Hotel e High School Musical. Questa dovette però rinunciare per via di altri impegni. Il ruolo è stato allora affidato a Cassi Thomson, principalmente conosciuta per aver recitato nelle serie Big Love e Switched at Birth. L’attrice australiana Nicky Whelan, conosciuta per la serie Neighbours, recita invece nei panni di Hattie Durham, assistente di volo. L’attrice Lea Thompson, invece, è presente nei panni di Irene Steele, moglie di Ray. Pur interpretando due coniugi, la Thompson e Cage non hanno neanche una scena in comune nel film.

Left Behind – La profezia: i sequel, il trailer e dove vedere il film in streaming e in TV

Parallelamente all’uscita del film, il produttore Paul Lalonde ha annunciato l’intenzione di realizzare almeno altri due sequel. Per poter concretizzare ciò, ha avviato una campagna di crowdfunding, chiedendo l’aiuto degli appassionati dei romanzi e del primo film. La raccolta fondi non ha però raggiunto il risultato sperato, lasciando dunque il progetto in sospeso. Nel 2017, però, Lalonde ha annunciato di aver acquistato i diritti sull’intera saga letteraria, con l’intenzione di dar vita ad almeno 7 film. Nel 2019, infine, il produttore ha confermato che le prime sceneggiature sono in fase di sviluppo. Da quel momento, tuttavia, non si hanno più avuto notizie circa lo stato del progetto, il cui futuro rimane incerto.

In attesa di vedere tali sequel, è possibile fruire di Left Behind – La profezia grazie alla sua presenza su alcune delle più popolari piattaforme streaming presenti oggi in rete. Questo è infatti disponibile nei cataloghi di Rakuten TV, Google Play, Amazon Prime Video e Now TV. Per vederlo, una volta scelta la piattaforma di riferimento, basterà noleggiare il singolo film o sottoscrivere un abbonamento generale. Si avrà così modo di guardarlo in totale comodità e al meglio della qualità video. Il film è inoltre presente nel palinsesto televisivo di mercoledì 1 giugno alle ore 21:20 sul canale Rai 4.

Fonte: IMDb

Left Behind – La profezia: la spiegazione del finale del film

Left Behind – La profezia: la spiegazione del finale del film

Il finale di Left Behind – La profezia lascia molti spettatori con una domanda precisa: cosa significa davvero la scomparsa improvvisa di milioni di persone e perché il film si conclude proprio nel momento in cui sembra che la storia stia per iniziare? Basato sul celebre ciclo di romanzi evangelici di Left Behind, il film utilizza il linguaggio del disaster movie per raccontare una visione specifica dell’Apocalisse cristiana, concentrandosi meno sulla distruzione del mondo e più sulle conseguenze spirituali di un evento che cambia per sempre la storia dell’umanità.

Diretto da Vic Armstrong e interpretato da Nicolas Cage, il film costruisce una tensione crescente che culmina in una rivelazione sconvolgente: le misteriose sparizioni non sono il risultato di un attacco terroristico, di una catastrofe naturale o di un fenomeno scientifico inspiegabile, ma rappresentano l’adempimento di una profezia biblica. Il finale, apparentemente incompleto, assume così un significato molto più profondo, trasformando la conclusione in un punto di partenza per una riflessione sulla fede, sul rimorso e sulla possibilità di redenzione.

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Tra disaster movie e racconto apocalittico: come Left Behind trasforma una profezia biblica in un dramma umano contemporaneo

A differenza di molti film catastrofici che concentrano l’attenzione sugli effetti spettacolari della distruzione, Left Behind – La profezia sceglie un approccio più intimo. La vicenda viene raccontata attraverso due prospettive complementari: quella del pilota Rayford Steele, intrappolato in volo mentre il mondo precipita nel caos, e quella della figlia Chloe, costretta ad affrontare le conseguenze delle sparizioni sulla terraferma.

Questa struttura narrativa permette al film di alternare la tensione fisica della sopravvivenza immediata a una crisi esistenziale molto più profonda. La presenza di Nicolas Cage contribuisce a rendere il personaggio di Rayford particolarmente interessante. L’uomo viene introdotto come una figura moralmente ambigua, distante dalla famiglia e coinvolta in una relazione potenzialmente adulterina con l’assistente di volo Hattie Durham.

Quando la moglie Irene scompare insieme a milioni di altre persone, Rayford si trova improvvisamente costretto a confrontarsi con le proprie scelte. In questo senso il film appartiene anche a quella tradizione narrativa in cui un evento straordinario costringe i protagonisti a fare i conti con le verità che avevano ignorato per anni. L’Apocalisse diventa quindi una lente attraverso cui osservare il fallimento delle relazioni umane e la fragilità delle convinzioni personali.

Left Behind - La profezia cast

Cosa succede davvero nel finale di Left Behind e perché l’atterraggio dell’aereo rappresenta soltanto l’inizio della storia

Nella parte finale del film, tutte le linee narrative convergono verso una situazione apparentemente impossibile da risolvere. L’aereo pilotato da Rayford è gravemente danneggiato dopo una collisione in volo, il carburante sta terminando e tutti gli aeroporti dell’area di New York risultano inutilizzabili a causa del caos generato dalle sparizioni. Nel frattempo Chloe, devastata dalla perdita del fratello e della madre, scopre gradualmente che gli eventi a cui sta assistendo corrispondono alle profezie religiose che aveva sempre respinto.

Il momento decisivo arriva quando Chloe riceve la chiamata del padre e comprende che l’aereo rischia di schiantarsi da un momento all’altro. Utilizzando un camion abbandonato, libera una strada in costruzione e la trasforma in una pista d’emergenza. Grazie alle coordinate fornite dalla figlia, Rayford riesce a compiere un atterraggio quasi miracoloso, salvando i passeggeri sopravvissuti. In un classico disaster movie questo sarebbe il punto culminante della storia e coinciderebbe con la vittoria dei protagonisti. In Left Behind – La profezia, invece, rappresenta soltanto il primo passo.

Quando i personaggi osservano il panorama devastato che li circonda, il giornalista Buck Williams afferma che sembra la fine del mondo. Chloe risponde con una frase fondamentale: “È soltanto l’inizio”. Questa battuta contiene la chiave interpretativa dell’intero film. La storia non racconta la conclusione dell’umanità, ma l’inizio del periodo di tribolazione annunciato dalle Scritture. L’atterraggio dell’aereo simboleggia la sopravvivenza fisica dei protagonisti, mentre il vero conflitto che li attende sarà spirituale.

La scomparsa dei credenti come metafora del rimorso e della crisi delle certezze moderne

Il tema centrale del film riguarda il rapporto tra fede e incredulità. Prima delle sparizioni, Chloe considera le convinzioni religiose della madre come una fastidiosa ossessione. Rayford, pur essendo più tollerante, condivide sostanzialmente lo stesso atteggiamento di distacco. Entrambi vivono come se le scelte spirituali non avessero conseguenze concrete.

Le sparizioni improvvise distruggono questa sicurezza. La tragedia non consiste soltanto nella perdita delle persone amate, ma nella scoperta che quelle persone avevano ragione. Da questo punto di vista, il film costruisce una forma particolare di horror psicologico. I protagonisti non affrontano semplicemente un mondo in rovina: devono convivere con la consapevolezza di aver ignorato segnali che ora appaiono evidenti.

La figura del pastore Bruce Barnes rafforza ulteriormente questo concetto. Pur avendo trascorso anni a predicare, non viene assunto in cielo insieme ai veri credenti perché la sua fede era superficiale. Attraverso questo personaggio il film suggerisce che l’appartenenza religiosa formale non sia sufficiente. Ciò che conta è la sincerità della convinzione interiore. Questa idea rende l’evento ancora più inquietante, poiché dimostra che nessuno può nascondersi dietro le apparenze o dietro un semplice ruolo sociale.

Nicolas Cage in Left Behind - La profezia

Perché il finale lascia aperta la porta alla Tribolazione e alle profezie dell’Apocalisse

Uno degli aspetti che ha maggiormente diviso il pubblico riguarda la natura aperta del finale. Molti spettatori si aspettavano una conclusione più definitiva, mentre il film interrompe la narrazione proprio quando i protagonisti iniziano a comprendere la portata degli eventi. Questa scelta deriva direttamente dalla struttura narrativa dei romanzi originali, nei quali il Rapimento rappresenta soltanto il primo capitolo di una vicenda molto più ampia.

L’ultima scena suggerisce infatti che il mondo stia entrando nel periodo della Tribolazione, una fase descritta nella tradizione escatologica evangelica come un tempo di crisi globale, guerre, persecuzioni e sconvolgimenti politici. I personaggi sopravvissuti non sono stati salvati nel senso tradizionale del termine. Al contrario, si trovano davanti alla prova più difficile della loro esistenza.

Anche Buck Williams assume un ruolo simbolico importante. Come giornalista, rappresenta la razionalità moderna che cerca spiegazioni logiche a ogni fenomeno. Il suo percorso lascia intuire che la ricerca della verità continuerà oltre gli eventi mostrati nel film. Allo stesso modo Chloe e Rayford sono destinati a confrontarsi con una nuova realtà in cui le certezze precedenti non hanno più alcun valore.

Cassi Thomson in Left Behind - La profezia

Il vero significato del finale di Left Behind: una storia sulla seconda possibilità più che sulla fine del mondo

A uno sguardo superficiale, Left Behind – La profezia sembra raccontare una catastrofe globale. In realtà il significato più profondo del finale riguarda la possibilità di cambiare dopo aver riconosciuto i propri errori. I protagonisti sopravvivono perché la loro storia non è ancora terminata. La scomparsa dei credenti funziona come uno shock morale che costringe ciascuno di loro a interrogarsi sul senso della propria esistenza.

Rayford comprende di aver trascurato la moglie e la famiglia. Chloe realizza di aver liquidato troppo facilmente le convinzioni della madre. Bruce Barnes scopre che la fede non può essere ridotta a una professione. Ognuno di questi personaggi si trova improvvisamente davanti a una seconda occasione, anche se ottenuta nel contesto più drammatico possibile.

Per questo motivo l’ultima battuta di Chloe è così importante. Quando afferma che ciò che stanno vedendo è soltanto l’inizio, non si riferisce esclusivamente all’Apocalisse biblica. Sta parlando anche dell’inizio di un percorso personale. Il mondo che conoscevano è finito, ma proprio da quella fine nasce la possibilità di una trasformazione.

Il finale di Left Behind – La profezia trova dunque la sua forza nell’ambiguità tra distruzione e rinascita. Le immagini delle città nel caos e dei cieli in fiamme evocano la fine di un’epoca, mentre il viaggio interiore dei protagonisti suggerisce che la vera storia debba ancora essere raccontata. È una conclusione che guarda avanti anziché indietro, trasformando la paura dell’Apocalisse in una riflessione sulla responsabilità delle proprie scelte e sulla ricerca di significato in un mondo improvvisamente cambiato per sempre.

Lee Pace: 10 cose che non sai sull’attore

Lee Pace: 10 cose che non sai sull’attore

Grazie alla sua partecipazione a grandi blockbuster, l’attore Lee Pace ha negli anni guadagnato notorietà presso il grande pubblico. Alcuni dei suoi personaggi sono infatti divenuti iconici, permettendogli di ricevere apprezzamenti e riconoscimenti. Dotato di buona versatilità, l’attore si è distinto anche per progetti più indipendenti, dove ha potuto sfoggiare ulteriormente le proprie doti da interprete. Ecco 10 cose che non sai di Lee Pace.

Parte delle cose che non sai di Lee Pace

Lee Pace: i suoi film

1. Ha recitato in celebri blockbuster. Dopo aver debuttato al cinema con il film Soldier’s Girl (2003), l’attore recita in film come La contessa bianca (2005), The Fall (2006), Infamous – Una pessima reputazione (2006), The Good Shepherd – L’ombra del potere (2006), Possession (2009), A Single Man (2009), Sansone (2010) e The Twilight Saga: Breaking Dawn – Parte 2 (2012), con cui ottiene maggior notorietà. Nello stesso anno recita anche in Lincoln e nel film Lo Hobbit – Un viaggio inaspettato, dove ricopre il ruolo di Thranduil, che riprenderà poi nei sequel Lo Hobbit – La desolazione di Smaug (2013) e Lo Hobbit – La battaglia delle cinque armate (2014). Nel 2014 è anche il villain del film Guardiani della Galassia, mentre negli anni successivi recita in The Program (2015), Il libro di Henry (2017) e Driven – Il caso DeLorean (2018).

2. Ha preso parte a produzioni televisive. Nel corso della sua carriera l’attore si è distinto anche per la partecipazione a note serie televisive americane. Dopo aver recitato in un episodio di Law & Order: Unità Speciale (2002), Pace recita in Wonderfalls (2004) e in Pushing Daisies (2007-2009), nel ruolo di Ned. Diventa poi celebre grazie al ruolo di Joe MacMillan nella serie Halt and Catch Fire (2014-2017), mentre prossimamente è atteso nella serie Foundation.

3. Ha partecipato al doppiaggio di un celebre film. Nel 2019 l’attore presta la voce al personaggio di Keisuke Suga per il doppiaggio inglese del film d’animazione giapponese Weathering with You, incentrato su di uno studente delle superiori in fuga e la sua relazione con una misteriosa ragazza dotata del potere di fermare la pioggia.

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Lee Pace è su Instagram

4. Ha un account personale. L’attore è presente sul social network Instagram con un proprio profilo, seguito da 215 mila persone. All’interno di questo l’attore è solito condividere curiosità quotidiane con i propri fan, come anche immagini scattate in momenti di svago o ritraenti i luoghi visitati dall’attore. Non mancano anche immagini e video promozionali dei suoi progetti da attore.

Lee Pace è Thranduil

5. Si è allenato molto per il ruolo. Nella trilogia dedicata a Lo Hobbit, l’attore dà vita al personaggio di Thranduil, Re degli Elfi Silvani. Nel ricoprire il ruolo, Pace ha dichiarato di essersi allenato duramente per le scene di combattimento, avendo così la possibilità di eseguire personalmente tali scene senza la necessità di uno stuntman.

Parte delle cose che non sai di Lee Pace

6. Ha soffiato il ruolo ad un altro attore. Originariamente per il ruolo del Re Thranduil si era pensato all’attore Doug Jones, celebre per i suoi ruoli in Il labirinto del fauno e La forma dell’acqua. Tuttavia il regista Peter Jackson affidò il personaggio a Pace poiché lo ammirava come interprete sin dal film The Fall.

Lee Pace in Guardiani della Galassia

7. Aveva fatto il provino per un altro ruolo. Nel film dedicato ai Guardiani della Galassia l’attore dà vita al personaggio di Ronan l’Accusatore, celebre villain che opera per conto di Thanos. Originariamente però, l’attore aveva sostenuto il provino per la parte di Starlord, poi andata all’attore Chris Pratt.

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8. Ha paragonato il personaggio ad un noto terrorista. L’attore ha affermato di essersi particolarmente divertito a interpretare Ronan, poiché la sua natura malvagia gli permetteva di sperimentare e di liberarsi di ogni remora. Pace ha inoltre paragonato il personaggio al terrorista Osama Bin Laden, affermando che anche Ronan è una sorta di fanatico religioso.

Lee Pace in The Witcher?

9. Non ha recitato nella serie Netflix. Alcuni fan hanno notato un volto familiare nella serie The Witcher, ipotizzando che l’attore avesse inaspettatamente ricoperto un ruolo. Tuttavia la notizia è stata in seguito smentita, e Pace ha affermato di non aver preso parte alla serie Netflix. Pertanto quella dei fan si è rivelata una semplice svista.

Lee Pace: età e altezza

10. Lee Pace è nato a Chickasha, in Oklahoma, Stati Uniti, il 25 marzo 1979. L’attore è alto complessivamente 196 centimetri.

Fonte: IMDb

Lee Pace in Lincoln

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Lee Pace in Lincoln

L’atteso progetto di Steven Spielberg dedicato al presidente degli Sati Uniti Lincoln si accresce di un altro nome che prenderà parte alle riprese: si tratta di Lee Pace. L’attore, interprete di Pushing daisies, sarà Fernando Wood, il sindaco di New York sostenitore dei confederati.

Ma il futuro di Pace è davvero affollato di grossi progetti. Sarà infatti lui ad interpretare il re degli elfi del Bosco Atro, nonchè padre del più famoso Legolas, Thranduil, ne Lo Hobbit di Peter Jackson. Inoltre sarà presto al cinema nella Parte II di The Twilight saga: Breaking Dawn nel ruolo di Garreth, un vampiro nomade che arriva a dare manforte ai Cullen in un momento di difficoltà.

Per quello che riguarda Lincoln invece, il protagonista sarà il bravissimo Daniel Day Lewis e ci mostrerà lo scontro tra l’uomo e i componenti del suo gabinetto sul tema dell’abolizione della schiavitù alla fine della Guerra Civile americana.

 

Lee Pace e Michael Rooker parlano di Guardians of the Galaxy

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Dopo aver interpretato il Re degli Elfi, Thranduil, nella trilogia dedicata a l’Hobbit, l’attore Lee Pace confessa in un’intervista alla rivista SciFiNow quanto sia divertente per lui calarsi in un ruolo completamente diverso per Guardians of the Galaxy, il futuro film di casa Marvel.

A lui infatti l’arduo compito di dare un volto al principale antagonista dei Guardiani, Ronan, malvagio leader dei Kree e luogotenente di Thanos. “I due personaggi non potrebbero essere più diversi!”, Ha dichiarato. “[Ronan] è una vera bestia, uno psicopatico. Mi sto divertendo moltissimo ad interpretarlo.”

SCOPRI IL PERSONAGGIO DI VIN DIESEL

A schierarsi con entusiasmo dalla parte dei cattivi anche Michael Rooker: tra i primi ad essere scritturato per il film, l’attore è il perfido cacciatore Yondu Udonta. Amico di lunga data del regista James Gunn, non ha sul perchè abbia scelto proprio lui per quel ruolo: “[James] ama torturarmi e conciarmi in modo strano. Ai registi piace sempre dire agli attori quello che devono fare e lui adora comandarmi, ecco perchè mi ha assunto!”

LA POSSIBILE TRAMA.

Guardians of the Galaxy è atteso negli USA il 1 Agosto del 2014 in 3D. Tutte le news sul film nella nostra scheda: Guardians of the GalaxyNel cast del film ci sono  , Benicio Del Toro e Vin Diesel.

Il film è attualmente in pre produzione nel Regno Unito e dovrebbe arrivare al cinema il primo agosto 2014. I Guardiani della Galassia (Guardians of the Galaxy) sono un gruppo di personaggi dei fumetti Marvel Comics, creato da Arnold Drake (testi) e Gene Colan (disegni). La prima apparizione avviene in Marvel Super-Heroes (seconda serie) n. 18 (gennaio 1969).

Tutte le foto dal set del film:

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Fonte: CBM

Lee Miller: recensione del film con Kate Winslet

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Lee Miller: recensione del film con Kate Winslet

Il 13 marzo arriva nelle sale Lee Milleril film dedicato alla straordinaria fotografa americana interpretata da Kate Winslet, qui anche in veste di produttrice. Per la sua performance intensa e coinvolgente, l’attrice ha ottenuto una candidatura ai Golden Globes come Miglior Attrice drammatica (il premio è andato poi a Fernanda Torres). Diretto da Ellen Kuras, alla sua prima regia cinematografica dopo una lunga carriera come direttrice della fotografia, il film trae ispirazione dall’opera Le molte vite di Lee Miller di Antony Penrose, figlio della fotografa e del surrealista Roland Penrose.

Il film ripercorre la vita di Miller, una donna che ha rifiutato ogni etichetta: da modella di successo a fotografa d’avanguardia, fino a diventare corrispondente di guerra per Vogue durante la Seconda Guerra Mondiale. Unica fotografa donna a documentare la liberazione dei campi di concentramento di Dachau e Buchenwald, ha lasciato un segno indelebile nella storia con le sue immagini di straordinaria potenza. Intorno a Winslet, ruota un cast di supporto che vanta nomi del calibro di Alexander SkarsgårdMarion CotillardAndrea RiseboroughJosh O’ConnorNoémie Merlant ma anche Andy Samberg alla sua prima performance drammatica (molto riuscita).

La trama di Lee Miller

La narrazione inizia nel 1977 con un’intervista tra Lee e un giovane giornalista (Josh O’Connor), che desidera conoscere la verità dietro le sue fotografie. O almeno è quello che sembra all’inizio del film. Questo espediente narrativo introduce la lunga retrospettiva sulla vita della Miller, dal suo lavoro come modella e artista surrealista fino alla sua esperienza sul fronte di guerra. Tuttavia, il film fatica a mantenere un equilibrio tra il ritratto intimo della protagonista e la sua carriera professionale, risultando a tratti distaccato. Il finale si apre all’emozionante rivelazione della vera identità di quel giornalista, offrendo un interessante omaggio a quello che è veramente successo dopo la morte di Lee, tuttavia è troppo tardi per sentire anche il pur minimo gancio emotivo con i protagonisti.

Kate Winslet regala una delle sue interpretazioni più intense, riuscendo a restituire la determinazione e il coraggio di Miller. Tuttavia, la sceneggiatura non offre un ritratto completamente sfaccettato del personaggio e il film si concentra più sul suo lavoro come fotografa di guerra, lasciando in secondo piano la sua vita personale e le sue fragilità. Le relazioni con il partner Roland Penrose (Alexander Skarsgård), l’amicizia con David Scherman (Andy Samberg) e il rapporto con la direttrice di Vogue Audrey Withers (Andrea Riseborough) vengono accennate senza un vero approfondimento, facendo sì che molti personaggi appaiano come semplici comparse o sponde su cui Lee rimbalza.

Regia realistica e fotografia desaturata

Dal punto di vista registico, Kuras adotta un approccio visivo potente, sfruttando il contrasto cromatico tra il mondo vibrante e saturo del pre-guerra e le tonalità spente e cupe del periodo bellico. La scelta di integrare le fotografie reali di Miller nel film conferisce autenticità alla narrazione, restituendo con forza il peso delle immagini chela donna ha catturato e consegnato alla Storia.

Uno degli aspetti più riusciti del film è la capacità di mostrare la Miller come una testimone della storia, capace di cogliere dettagli che i suoi colleghi uomini spesso trascuravano. La sua sensibilità nel ritrarre la sofferenza e l’umanità dietro il conflitto è un elemento centrale del film, ben interpretato da Winslet. Tuttavia, il film manca di quel pathos che avrebbe potuto renderlo memorabile, risultando a tratti troppo schematico, un biopic che non sfrutta le potenzialità del materiale originale.

Un biopic innocuo anche se visivamente affascinante

Nel complesso, Lee Miller è un’opera visivamente affascinante e impreziosita da una grande interpretazione di Kate Winslet, ma che non riesce a scavare a fondo nella complessità della sua protagonista risultando quindi innocuo. Il film si limita a raccontare la sua carriera senza esplorare appieno le sue contraddizioni e le sue battaglie interiori, rendendo il racconto più informativo che emozionale.

Lee Miller: da domani su SKY il film con Kate Winslet che racconta una fotografa che ha cambiato lo sguardo sulla guerra

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Arriva in prima TV su Sky Cinema Lee Miller, il film interpretato da Kate Winslet che porta sullo schermo la storia intensa e coraggiosa della celebre fotografa e corrispondente di guerra. Il film debutta lunedì 20 aprile alle 21:15 su Sky Cinema Uno, disponibile anche in streaming su NOW e on demand, con accesso anticipato per alcuni clienti Sky attraverso il programma Sky Extra.

Ambientato tra gli anni immediatamente precedenti lo scoppio della Seconda guerra mondiale e il cuore del conflitto, il film racconta una fase cruciale della vita di Lee Miller, donna libera e determinata che ha scelto di documentare la realtà senza compromessi. Attraverso il suo sguardo, il racconto si trasforma in una riflessione potente sul ruolo del fotogiornalismo e sulla necessità di testimoniare anche ciò che è più difficile da vedere.

Al suo esordio alla regia, Ellen Kuras costruisce un film intenso e visivamente consapevole, capace di restituire la complessità di una figura femminile anticonformista in un contesto dominato dagli uomini. Accanto a Winslet, un cast internazionale di grande rilievo che include Andy Samberg, Alexander Skarsgård, Marion Cotillard, Josh O’Connor e Andrea Riseborough.

La vera storia di Lee Miller tra arte, guerra e immagini che hanno segnato la storia

Nel Sud della Francia, alla vigilia della guerra, Lee Miller abbandona la carriera da modella per affermarsi come fotografa, circondata da artisti e intellettuali. Con lo scoppio del conflitto si trasferisce a Londra insieme a Roland Penrose e inizia a lavorare per British Vogue, scontrandosi con le limitazioni imposte alle donne dell’epoca.

Determinata a raccontare la guerra in prima linea, riesce a ottenere l’accreditamento come corrispondente e parte per il fronte europeo. Qui incontra il fotografo David E. Scherman, con cui costruisce un sodalizio destinato a entrare nella storia del fotogiornalismo.

Dalla liberazione di Parigi fino all’ingresso nei campi di concentramento, le immagini di Lee Miller diventano testimonianze fondamentali degli orrori della guerra. Il film restituisce non solo il valore storico del suo lavoro, ma anche il costo umano di una scelta radicale: guardare in faccia la realtà e raccontarla, senza filtri.

Lee Isaac Chung, regista di Twisters, in trattative per dirigere un prequel di “Ocean’s”

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Lee Isaac Chung è in trattative per dirigere il prequel di Ocean’s. Il regista candidato all’Oscar ha già dimostrato una notevole versatilità, passando dal tenero dramma familiare “Minari” al film catastrofico ad alto budget Twisters“. Come riportato da Deadline, la LuckyChap di Margot Robbie sta producendo il film della Warner Bros. Al momento non sia nulla della trama (anche se avrà a che fare con una qualche maxi rapina), né il cast è stato definito, anche se ad un certo punto si era parlato della possibilità che Robbie si riunisse con il suo co-protagonista di “Barbie Ryan Gosling in questo film sul mondo delle rapine.

La sceneggiatura attuale è di Carrie Solomon, autrice della commedia romantica “A Family Affair” con Zac Efron e Nicole Kidman. È basata sui personaggi creati da George Clayton Johnson e Jack Golden Russell. Per quanto riguarda Chung, si tratta di un nuovo interessante progetto per l’autore nominato agli Oscar per la regia e per la sceneggiatura di “Minari”. Tra gli altri suoi progetti figurano “Munyurangabo”, presentato in anteprima al Festival di Cannes con grande successo di critica, e alcuni episodi di “The Mandalorian” e “Skeleton Crew”. È previsto che diriga il prossimo adattamento cinematografico del romanzo di fantascienza “Traveler” di Joseph Eckert.

Di cosa parla la trilogia Ocean’s

La trilogia Ocean’s, diretta da Steven Soderbergh e iniziata nel 2001 con Ocean’s Eleven, è un esempio emblematico di heist movie moderno, che coniuga glamour, ritmo serrato e un cast corale di altissimo livello. Il primo capitolo è un remake dell’omonimo film del 1960 con Frank Sinatra, ma ne rinnova completamente lo stile. Qui, il carismatico Danny Ocean (George Clooney), appena uscito di prigione, raduna una squadra di specialisti per rapinare simultaneamente tre dei più grandi casinò di Las Vegas gestiti dall’implacabile Terry Benedict (Andy Garcia), attuale compagno della sua ex moglie Tess (Julia Roberts). Il colpo riesce grazie all’astuzia e al coordinamento del gruppo, conquistando il pubblico con una combinazione perfetta di tensione e ironia.

Il secondo film, Ocean’s Twelve (2004), sposta l’azione in Europa. Stavolta, Benedict scopre chi lo ha derubato e pretende la restituzione dei soldi con gli interessi. Per saldare il debito, la banda deve accettare nuove missioni in Francia, Italia e Paesi Bassi, sfidando un altro ladro leggendario noto come “La Volpe Notturna”. Il terzo capitolo, Ocean’s Thirteen (2007), riporta la storia a Las Vegas, dove Danny e i suoi amici vogliono vendicarsi di un magnate corrotto (Al Pacino) che ha tradito uno dei loro. L’ultimo colpo ha un tono più personale e chiude il cerchio emotivo del gruppo.

Lee Daniels per il biopic sul comico Richard Pryor

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Richard PryorIl suo The Butler ha diviso la critica, ma non per questo Lee Daniels si è fatto scoraggiare. Il regista di Precious ha infatti in cantiere molti progetti, alcuni dei quali legati ai biopic. Infatti oltre al confermato film sulla vita di Janis Joplin, sembra che ora Daniels possa essere interessato anche ad un film su Richard Pryor, il famoso comico statunitense scomparso nel 2005.

Il progetto, in cantiere da molto tempo, sembra aver coinvolto in veste di produttore anche Forest Whitaker, mentre il giovane Michael B. Jordan sarebbe in trattative per il ruolo da protagonista.

Il film, gestito dalla The Weinstein Company, si concentrerà sulla prima parte della vita e della carriera di Richard Pryor.

Fonte: C

Lee Daniels per il biopic su Janis Joplin?

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Lee Daniels si sta specializzando in biografie: dopo Selma, dedicato alla lotta per i diritti civili degli afroamericani e il prossimo The Butler incentrato sulla storia di un maggiordomo che servì per decenni alla Casa Bianca, il regista è già all’opera sul film dedicato all’uccisione di Martin Luther King, protagonista Hugh Jackman. Evidentemente però Daniels non sembra averne ancora abbastanza di dedicarsi a personaggi realmente esistiti: eccolo quindi entrare in trattative per dirigere Get it while you can, film dedicato a Janis Joplin, stella di prima grandezza della musica degli anni ’60.

L’idea del film risale ormai a parecchi anni fa – se ne parla infatti almeno dal 2004 – e attorno ad esso è circolata una lunga lista di nomi per registi, sceneggiatori e soprattutto possibili interpreti, tra le quali Catherine Hardwicke e Renee Zellweger, ma la scelta definitiva sembra ora essere caduta su Amy Adams. La sceneggiatura è stata curata da Ron Terry, assieme alla moglie Theresa Kounin-Terry. Le riprese, ammesso che Lee Daniels abbracci definitivamente il progetto, dovrebbero cominciare a inizio 2013. C’è peraltro da aggiungere che in cantiere vi è un altro film dedicato alla Joplin, intepretato dalla stella di Broadway Nina Arianda per la regia di Sean Durkin.

Fonte: Empire

Lee Cronin – La Mummia, spiegazione del finale: cosa succede davvero a Katie?

Lee Cronin – La Mummia prende un immaginario classico dell’horror e lo trasforma in qualcosa di molto più fisico, disturbante e intimo. Non è solo una storia di possessione, ma un racconto sul corpo come prigione e sulla famiglia come campo di battaglia emotivo.

Il finale, in particolare, non offre una vera liberazione, ma una ridefinizione del male. Il Nasmaranian non viene sconfitto: viene trasferito. Ed è proprio in questo passaggio che il film rivela la sua tesi più inquietante, trasformando il sacrificio in qualcosa di ambiguo e potenzialmente irreversibile.

Cosa succede davvero a Katie: il Nasmaranian come prigione vivente

La condizione di Katie Cannon non è quella di una semplice possessione. Il suo corpo diventa una struttura di contenimento per il Nasmaranian, un’entità antica progettata per distruggere i legami familiari dall’interno.

Il rituale che la coinvolge è radicale: non si limita a intrappolare il demone, ma trasforma la pelle stessa della vittima in un sigillo magico. Questo ribalta completamente la dinamica classica dell’horror: il corpo non è solo posseduto, è costruito per trattenere il male.

La lotta tra Katie e il Nasmaranian diventa quindi una guerra interna. I segnali che la ragazza invia — come il codice Morse attraverso il corpo — dimostrano che la sua coscienza è ancora presente, ma imprigionata. Non è una vittima passiva: è una prigione vivente che sta cedendo.

Perché Katie si mutila: il vero significato del corpo che si distrugge

Uno degli elementi più disturbanti del film è l’autolesionismo di Katie, inizialmente interpretabile come un classico effetto della possessione. Tuttavia, la rivelazione cambia completamente prospettiva: non è tortura, è strategia. Rimuovendo parti della propria pelle, Katie — o meglio, il Nasmaranian — tenta di spezzare il vincolo magico che lo tiene imprigionato. La pelle diventa quindi un elemento narrativo centrale: è contemporaneamente barriera e punto debole.

Questa scelta visiva e narrativa avvicina il film a una tradizione horror più corporea, dove il terrore nasce dalla trasformazione fisica. Ma qui assume anche un valore simbolico: il corpo che si distrugge è il riflesso di una famiglia già spezzata. Il dolore fisico diventa traduzione diretta di un trauma emotivo.

Il sacrificio finale e il trasferimento del male: cosa significa davvero il finale

Nel climax, Charlie Cannon decide di prendere su di sé il Nasmaranian per salvare la figlia. È un gesto che richiama una struttura classica — il sacrificio del padre — ma il film lo complica immediatamente. Il male non viene eliminato, ma spostato. Charlie diventa il nuovo contenitore, ma senza le protezioni adeguate: niente sarcofago, niente rituali completi, niente sistema consolidato. Questo rende la soluzione temporanea e fragile.

La scena finale, con il tentativo di trasferire il demone nella Magician, introduce un ulteriore livello di ambiguità. La vendetta si sovrappone alla sopravvivenza, e la famiglia rischia di perpetuare lo stesso ciclo di violenza che ha cercato di spezzare. Lee Cronin – La Mummia suggerisce così una verità scomoda: non esiste un modo pulito per gestire il male. Ogni scelta comporta un costo, e spesso quel costo è umano.

La Mummia di Lee CroninLa Magician e il paradosso del controllo: distruggere chi conosce il male è davvero una soluzione?

Il personaggio della Magician rappresenta un paradosso fondamentale. È responsabile dell’orrore, ma è anche l’unica a comprenderlo davvero. Eliminare lei — o usarla come nuovo contenitore — significa perdere conoscenza, controllo e continuità.

Questo crea una tensione narrativa importante: la famiglia Cannon agisce per giustizia, ma rischia di compromettere l’unico sistema che ha tenuto il Nasmaranian sotto controllo per millenni. La vendetta diventa così un atto potenzialmente distruttivo su scala più ampia. Inoltre, il fatto che la Magician abbia già un rapporto con il soprannaturale apre una possibilità inquietante: e se fosse proprio lei il corpo meno adatto a contenere il demone? Il film non risponde, ma lascia aperta una minaccia molto concreta.

Il vero significato del film: l’orrore come metafora della famiglia che si rompe

Al di là della componente soprannaturale, Lee Cronin – La Mummia è un film sulla famiglia. Il Nasmaranian, definito “Distruttore di Famiglie”, non è solo un’entità narrativa, ma una metafora esplicita. Il trauma della scomparsa di Katie ha già distrutto l’equilibrio dei Cannon prima ancora del ritorno del male. Il senso di colpa, il risentimento e la paura hanno trasformato i rapporti. Quando Katie torna, il male non crea la frattura: la amplifica.

Il sacrificio di Charlie è quindi doppiamente significativo. Non è solo un atto eroico, ma un tentativo di riparazione emotiva. Prendendo su di sé il demone, cerca di rimediare a un fallimento passato. E il fatto che la famiglia si ricomponga momentaneamente non cancella la fragilità di questa soluzione.

Un finale aperto che trasforma la vittoria in minaccia

Il finale di Lee Cronin – La Mummia non chiude la storia, la sospende. Il Nasmaranian esiste ancora, il sistema di contenimento è compromesso e le scelte dei personaggi aprono nuovi rischi.

Questo rende la conclusione profondamente ambigua: la vittoria è solo apparente. Il male è stato contenuto, ma in condizioni peggiori. La famiglia è salva, ma a un prezzo altissimo.

In questo senso, il film si inserisce in una linea horror contemporanea che rifiuta la catarsi totale. Non c’è liberazione, solo gestione del trauma. E come suggerisce l’ultima scena, anche quella gestione potrebbe presto fallire.