Indiscrezioni
dell’ultima ora ad Hollywood vedrebbero la
Legendary Pictures, fresca del divorzio con gli
studios della Warner Bros. e del nuovo matrimonio
con la Universal Pictures, al centro di succulente
trattative per la co-produzione di due delle pellicole di punta
della prossima stagione cinematografica targata
Universal.
I titoli in questione sarebbero
proprio Dracula:Year Zero di Gary
Shore, che vedrà Luke Evans
(Fast & Furious 6) nei panni del principe
Vlad di Transilvania, figura storica realmente
esistita a cui Bram Stoker si ispirò per la
crezione dell’immortale conte Dracula, e
Jurassic Park 4 di Colin
Trevorrow.
Mentre per il primo titolo le
trattative sono già state avviate, nonostante nulla sia stato
ancora ufficializzato, per il secondo la Legendary
ha chiesto di prendere in considerazione la possibilità di
co-finaziare la pellicola. Il che aiuterebbe la
Universal a soddisfare le significative richieste
di Steven Spielberg in merito alla
propria percentuale sugli incassi del film. Anche se, nel caso del
franchise giurassico, la compagnia stà aspettando di prendere in
visione la stesura definitiva del copione per ufficializzare la
proposta.
In entrambe i casi la notizia non
comporterebbe modifiche alla fase creativa dei due film
(Dracula è già in produzione in Irlanda e
Colin Trevorrow continua a lavorare al
perfezionamento della sceneggiatura e allo sviluppo artistico del
quarto capitolo di Jurassic Park), ma la
sferzata della Legendary Pictures sancisce ed
inaugura nel migliore dei modi la nuova partnership con la
Universal.
Ricordiamo che
Dracula:Year Zero (la cui distribuzione
nelle sale è stata recentemente spostata ad ottobre 2014) tratterà
della storia del principe Vlad di Transilvania,
mescolando elementi storici e fantastici, e di come costui
sacrificò la propria anima per salvare la vita di sua moglie e di
suo figlio dando vita al primo dei vampiri:
Dracula (nel cast oltre a Luke
Evans saranno presenti anche Dominic
Cooper e Sarah Gadon). Mentre
Jurassic Park 4, riporterà i fan della
saga cinematografica ad Isla Nublar lì dove tutto ebbe inizio, con
il parco più pericoloso del mondo finalmente in funzione e pronto
ad accogliere gli ignari turisti.
Heat Vision riporta
che Legendary Pictures ha ingaggiato il
prestigioso regista di seconda unità(e coordinatore stunt)
Simon Crane per dirigere il film sui giocattoli
Mattel.
Crane è apprezzato a Hollywood grazie ai lavori su importanti
blockbuster come World War Z, Troy e Terminator 3;sarà supportato
dal trio di sceneggiatori Art Marcum,Matt Holloway e Paul
Attanasio (due volte nominato all’oscar,una per
Donnie Brasco e l’altra per Quiz show).
La storia dovrebbe svolgersi dopo una rapina che porta nelle mani
di un pericoloso criminale un dispositivo militare particolarmente
pericoloso. Come tutto ciò si possa ricollegare alle macchine
protagoniste del titolo è ancora un mistero,ma resta il fatto che
Legendary lancia ufficialmente la sua sfida a Fast &
Furious (e al nuovo Need for Speed) per iniziare un
franchise tutto nuovo.
È arrivato online un nuovo trailer
di Legend, il film in cui
Tom
Hardy si sdoppia interpretando entrambi i gemelli
Ronald e Reginald Kray, gangster appartenenti alla malavita
britannica negli anni ’50 e ’60. Diretto da Brian
Helgeland, sceneggiatore di L.A.
Confidential, il thriller uscirà nelle sale americane
il 2 ottobre 2015.
Potete ammirarlo qui sotto:
Nel cast del film figurano
anche Emily Browning, Christopher Eccleston, Taron Egerton, Tara Fitzgerald, Chazz
Palminteri e David Thewlis.
Guarda il trailer italiano
ufficiale di Legend, l’atteso film con
protagonista Tom
Hardy che sarà presentato domani alla
Festa del Cinema di Roma
2015.
https://www.youtube.com/watch?v=5ElXN9rpUt4
Legend è Il nuovo film del
premio Oscar Brian Helgeland e che vede nel cast
anche Emily Browning, David
Thewlis, Christopher Eccleston e Chazz
Palminteri.
Il premio Oscar® Brian Helgeland
(L.A. Confidential, Mystic River) e Working Title (La teoria del tutto) presentano la vera
storia dell’ascesa e della caduta dei famigerati gangster londinesi
Reggie e Ronnie Kray, in una straordinaria doppia interpretazione
dell’attore Tom Hardy.
Insieme, i gemelli Kray conquistarono la città di Londra. Tuttavia
il loro legame e il loro impero vennero minati da violente lotte di
potere e da una donna, in un crescendo di follia.
LEGEND è un classico noir che racconta la storia segreta degli anni
’60 e gli eventi straordinari che hanno favorito l’egemonia
criminale dei gemelli Kray.
Continuano le riprese sul set
dell’atteso film Legend con
protagonista Tom
Hardy nei panni dei fratelli Kray.
Come possiamo vedere dai nuovi scatti rubati, l’attore è tornato
riconoscibile. L’altro ieri invece vi avevamo segnalato le foto che
lo ritraevano con nu volto completamente cambiato. Nelle immagini
anche i co-protagonisti Christopher
Eccleston e David
Thewlis: [nggallery id=829]
Legend è diretto da Brian
Helgeland, già sceneggiatore diL.A.
Confidential. Legend racconta
la storia vera
di Ronald e Reginald
Kray, meglio conosciuti come i Fratelli Kray,
una coppia di gemelli appartenenti alla malavita britannica, nati
come gangster nel 1950 e attivi fino al 1960. Nel cast del film
figurano anche Emily Browning, Christopher Eccleston,
Taron Egerton, Tara Fitzgerald, Chazz
Palminteri e David Thewlis.
Arrivano nuove foto dal set
del film Legend che vedrà
protagonisti Tom
Hardy nei panni dei fratelli Kray. Come
possiamo vedere negli scatti di seguito, l’attore è irriconoscibile
per via dell’uso massiccio di prostatica, che modifica la
conformazione del suo visto: [nggallery id=829]
Legend è diretto da Brian Helgeland, già
sceneggiatore diL.A.
Confidential.
Legend racconta la storia vera
di Ronald e Reginald
Kray, meglio conosciuti come i Fratelli Kray,
una coppia di gemelli appartenenti alla malavita britannica, nati
come gangster nel 1950 e attivi fino al 1960. Nel cast del film
figurano anche Emily Browning, Christopher Eccleston,
Taron Egerton, Tara Fitzgerald, Chazz
Palminteri e David Thewlis.
Legend,
pellicola in arrivo al cinema il prossimo 3 marzo diretta
da Brian Helgeland con
protagonista Tom
Hardyche, per l’occasione, interpreterà ben due
personaggi quali i gemelli Roland e Reginald Kray, si mostra in una
nuova clip interamente in lingua italiana.
Legend è
diretto da Brian Helgeland, già sceneggiatore
diL.A.
Confidential. Legend racconta
la storia vera
di Ronald e Reginald
Kray, meglio conosciuti come i Fratelli Kray,
una coppia di gemelli appartenenti alla malavita britannica, nati
come gangster nel 1950 e attivi fino al 1960. Nel cast del film
figurano anche Emily Browning, Christopher Eccleston,
Taron Egerton, Tara Fitzgerald, Chazz
Palminteri e David Thewlis.
Dopo la prima immagine ufficiale di
Legend, in cui Tom
Hardy appare nel duplice ruolo dei gemelli Kray, ecco
alcuni scatti dal set in cui l’attore è in compagnia di
Emily Browning.
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Legend è diretto da
Brian Helgeland, già sceneggiatore di
L.A. Confidential.
Legend
racconta la storia vera di Ronald e
Reginald Kray, meglio conosciuti come i
Fratelli Kray, una coppia di gemelli appartenenti alla malavita
britannica, nati come gangster nel 1950 e attivi fino al 1960. Nel
cast del film figurano anche Emily Browning, Christopher
Eccleston, Taron Egerton, Tara Fitzgerald, Chazz
Palminteri e David Thewlis.
Legend è
diretto da Brian Helgeland, già sceneggiatore
diL.A.
Confidential. Legend racconta
la storia vera
di Ronald e Reginald
Kray, meglio conosciuti come i Fratelli Kray,
una coppia di gemelli appartenenti alla malavita britannica, nati
come gangster nel 1950 e attivi fino al 1960. Nel cast del film
figurano anche Emily Browning, Christopher Eccleston,
Taron Egerton, Tara Fitzgerald, Chazz
Palminteri e David Thewlis.
Pubblicato un nuovo poster del
film Legend, che vede l’attore
Tom
Hardy nel doppio ruolo di due fratelli gemelli. Nel
poster vediamo infatti l’attore nei panni
di Ronald e Reginald
Kray, insieme a Emily Browning. Cosa ne
pensate?
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Legend è
diretto da Brian Helgeland, già sceneggiatore
diL.A. Confidential. Legend racconta
la storia vera
di Ronald e Reginald
Kray, meglio conosciuti come i Fratelli Kray,
una coppia di gemelli appartenenti alla malavita britannica, nati
come gangster nel 1950 e attivi fino al 1960. Nel cast del film
figurano anche Emily Browning, Christopher Eccleston,
Taron Egerton, Tara Fitzgerald, Chazz
Palminteri e David Thewlis.
Ecco, via Empire, il nuovo full trailer di
Legend, film in cui il protagonista
Tom
Hardy interpreta il doppio ruolo dei gemelli Kray.
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Legend è
diretto da Brian Helgeland, già sceneggiatore
diL.A.
Confidential. Legend racconta
la storia vera
di Ronald e Reginald
Kray, meglio conosciuti come i Fratelli Kray,
una coppia di gemelli appartenenti alla malavita britannica, nati
come gangster nel 1950 e attivi fino al 1960. Nel cast del film
figurano anche Emily Browning, Christopher Eccleston,
Taron Egerton, Tara Fitzgerald, Chazz
Palminteri e David Thewlis.
Ecco una nuova clip dal film
Legend, film con protagonista il nominato
all’Oscar Tom
Hardy.
https://www.youtube.com/watch?v=ChlPHXVKAG4
Legend è il nuovo film del premio Oscar Brian
Helgeland e che vede nel cast anche Emily Browning, David
Thewlis, Christopher Eccleston e Chazz Palminteri.
Il premio Oscar® Brian Helgeland
(L.A. Confidential, Mystic River) e Working Title (La teoria del tutto) presentano la vera
storia dell’ascesa e della caduta dei famigerati gangster londinesi
Reggie e Ronnie Kray, in una straordinaria doppia interpretazione
dell’attore Tom Hardy.
Insieme, i gemelli Kray
conquistarono la città di Londra. Tuttavia il loro legame e il loro
impero vennero minati da violente lotte di potere e da una donna,
in un crescendo di follia. LEGEND è un classico noir che racconta
la storia segreta degli anni ’60 e gli eventi straordinari che
hanno favorito l’egemonia criminale dei gemelli Kray.
Arriva sul web la prima immagine di
Tom
Hardy nel duplice ruolo dei gemelli Kray per il
prossimo Legend, pellicola che vede
dietro la macchina da presa lo sceneggiatore di L.A.
Confidential, Brian Helgeland. Ecco di
seguito la foto:
Legend
racconta la storia vera di Ronald e
Reginald Kray, meglio conosciuti come i
Fratelli Kray, una coppia di gemelli appartenenti alla malavita
britannica, nati come gangster nel 1950 e attivi fino al 1960. Nel
cast del film figurano anche Emily Browning, Christopher
Eccleston, Taron Egerton, Tara Fitzgerald, Chazz
Palminteri e David Thewlis.
L’isola di sua maestà è da sempre
un’eterna contraddizione tra alto e basso, snob e aristocratico,
cheap and chic: bevono tè e birra con la stessa
disinvoltura e con la stessa naturalezza alcuni registi hanno
realizzato delle pellicole in bilico tra i bassifondi popolati da
un sottobosco urbano criminale e gli intrighi di palazzo, a base di
gossip e segreti inconfessabili: una ricca tradizione di
gangster movies “Made in Uk” che si arricchisce di nuovi
tentativi come dimostra quello dell’americano Brian
Helgeland (vincitore di un Oscar per la sceneggiatura non
originale di LA Confidential) alle prese
con una storia leggendaria, legata al mito dell’ascesa e caduta dei
gemelli Ronnie e Reggie Kray nella Londra degli anni ’60: stiamo
parlando di Legend, presentato in
anteprima alla festa di Roma 2015, pellicola attraverso la quale
Helgeland tenta di ricostruire le vicende criminali dei due gemelli
che hanno dominato Londra negli anni ’60.
Reginald Kray- schivo, taciturno e
diffidente- decide di trasformare la metropoli inglese nella
risposta europea ad Atlantic City o a Las Vegas, impadronendosi del
circuito del gioco d’azzardo e dei night club. Al suo fianco il
gemello Ronald, affetto da schizofrenia paranoica, dipendente dai
farmaci e con una movimentata vita sessuale che non tarderà-
insieme alle loro famigerate ed efferate gesta- a farli balzare
agli onori della cronaca nazionale. Il loro rapporto sarà messo a
repentaglio dalla comparsa di una donna, la bella Frances, che
vorrebbe per il “suo” Reggie una vita onesta e tranquilla, lontana
dagli eccessi criminali, ma anche dalla presenza della mafia
americana e dall’interesse ricevuto da parte dell’ispettore
“Nipper” Read di Scotland Yard, pronto a tutto per incastrarli.
La pellicola è Tom Hardy. È lui, uno degli attori più
promettenti sulla scena internazionale, il vero motore immobile di
questo film dalle grandi ambizioni- raccontare una storia vera, ma
con ampie libertà narrative fino a fornire una versione personale
della “leggenda Kray”- che si perdono però nei 131 minuti che
scorrono sullo schermo; il ritmo incessante, simile ad una marcia,
necessiterebbe di qualche guizzo improvviso per ravvivare l’azione,
altrimenti prevedibile e scontata, stratificata su un struttura già
vista in altre, innumerevoli, pellicole incentrate sullo stesso
argomento.
Hardy è il jolly, in grado di incarnare alla
perfezione le anime di entrambi i gemelli, camaleontico e
inafferrabile, lui sì imprevedibile: ma è impossibile basare
un’intera storia sul carisma del suo protagonista, nonostante la
presenza di magnifici comprimari come David
Twelis,Christopher Eccleston e Chazz Palminteri;
Legend, per 131 minuti, va alla ricerca del ritmo
perduto, con il pregio di avere un’ottima regia e una sceneggiatura
dalla forte ossatura in grado, comunque, di mettere in piedi uno
spettacolare show in grado di divertire il pubblico e di riportarlo
indietro fin nei favolosi sixties della swinging
London.
Arriva dal The Wall Street Journal
la notizia che farà la gioia di milioni di fan. Infatti, secondo il
noto giornale il network Netflix sta sviluppando una serie live-action sul
leggendario franchise videoludico Legend of Zelda
di Nintento. Purtroppo i dettagli sono ancora poco ma pare che lo
show sia stato descritto come il Game of Thrones per famiglie di Netflix.
Altra notizia è che la casa madre del videogioco è coinvolta in
prima fila per lo sviluppo e la realizzazione della serie.
The Legend of Zelda è il primo
episodio dell’omonima serie videoludica, ideato e diretto da
Shigeru Miyamoto e realizzato Nintendo.
Il gioco fu ispirato dalle
avventure immaginarie di Miyamoto nei boschi dietro casa sua quando
era bambino. Fu pubblicato per la console giapponese Famicom il 21
febbraio 1986 e in occidente per il NES nel 1987. Una versione
modificata nota come BS Zelda fu pubblicata per il
Satellaview, un’espansione del Super Famicom in grado di ricevere i
dati tramite trasmissione satellitare, nel 1995 in Giappone. La
musica fu composta da Kōji Kondō.
Il gioco è ambientato in una
primitiva incarnazione del regno di Hyrule e segue le avventure del
giovane Link, che deve salvare la Principessa Zelda (il nome è
ispirato a quello della scrittrice Zelda Sayre Fitzgerald) dalle
grinfie del malvagio Ganon recuperando gli otto frammenti di un
oggetto noto come la Triforza.
Dopo l’annuncio di un film di
Legend
of Zelda in live-action a novembre, il regista
Wes Ball ha chiarito di essere molto serio sul
progetto.
Secondo il commento di Wes
Ball qui sotto, i fan del longevo gioco di
Nintendo non devono aspettarsi un film d’azione
campagnolo.
Wes Ball ha
dichiarato: “Ho un’idea fantastica. Ci ho pensato a lungo, a
quanto sarebbe bello un film di Zelda… Voglio esaudire i più grandi
desideri delle persone. So che questo franchise [di Zelda] è
importante per la gente e voglio che sia un film serio. Un film
vero che possa dare alle persone una via di fuga. È questa la cosa
che voglio cercare di creare: deve sembrare qualcosa di reale.
Qualcosa di serio e di bello, ma anche divertente e
stravagante”.
Dopo il fallimento del film di
Super Mario Bros. del 1993, interpretato da
Bob Hoskins e John Leguizamo, Nintendo ha
(giustamente) evitato Hollywood per diversi decenni.
Ma nel 2023
Nintendo ha realizzato un film d’animazione di
Super Mario
Bros. con un budget di produzione di 100 milioni di
dollari, guadagnando 1,362 miliardi di dollari in tutto il
mondo.
Dopo questo enorme successo al
botteghino, lo sviluppatore di videogiochi non vuole solo dominare
il genere dei film d’animazione, visto che Legend
of Zelda sarà un adattamento live-action.
In precedenza,
Ball ha dichiarato che la sua ambizione per il
progetto è quella di creare un film live-action sullo
stile dello Studio Ghibli.
Descrivendo la sua visione del
film, il regista di Maze Runner ha
dichiarato: “Questo fantastico film d’avventura che non è come
Il Signore degli Anelli, è una cosa a sé. Ho sempre detto che
mi piacerebbe vedere un Miyazaki in live-action. Mi piacerebbe
vedere qualcosa di simile per la meraviglia e l’eccentricità che
lui mette nelle cose“.
Nintendo e Sony stanno
co-producendo il film Legend
of Zelda, mentre Derek Connolly si occuperà della
sceneggiatura. Tuttavia, già a dicembre, il regista di
Il Regno del Pianeta delle Scimmie aveva avvertito che il film
live-action di Legend
of Zelda è ancora in fase di sviluppo e che non sa se
sarà il prossimo film che girerà.
“Stiamo lavorando alla
sceneggiatura e se sarà il prossimo film o no, è difficile dirlo
con precisione. Ma certamente il piano è quello di riposare un po’
dopo la fine di Apes, per poi tuffarci in [Zelda] e sperare di dare
ai fan quello che sperano, e anche di invitare nuove persone. Credo
che il desiderio di Nintendo sia quello di far conoscere alle
persone questo mondo che esiste ormai da 40 anni“.
Il franchise di Legend
of Zelda è incentrato principalmente su Link, un
giovane hyliano scelto dal destino per difendere la terra di Hyrule
dal malvagio mago Ganon. Zelda, la principessa di Hyrule, è
un’astuta e forte giovane monarca che possiede la Triforza della
Saggezza, una delle tre grandi reliquie sacre.
Il conflitto fondamentale della
storia è la continua lotta tra Link e Ganon per il possesso della
Triforza e di altre sacre reliquie. Ganon intende usare il loro
potere per controllare Hyrule, ma Link lavora spesso con Zelda per
proteggere la terra e la sua gente.
Arrivano aggiornamenti importanti
sull’annunciata serie televisiva Legend Of
Zelda di Netflix. Infatti secondo quanto apprendiamo ora lo
show non sarà più trasmesso da Netflix ma da Amazon Studios, e con
l’obiettivo di diventare un “Game of Thrones” per il pubblico delle
famiglie.
The Legend of Zelda è il primo
episodio dell’omonima serie videoludica, ideato e diretto da
Shigeru Miyamoto e realizzato Nintendo.
Il gioco fu ispirato dalle
avventure immaginarie di Miyamoto nei boschi dietro casa sua quando
era bambino. Fu pubblicato per la console giapponese Famicom il 21
febbraio 1986 e in occidente per il NES nel 1987. Una versione
modificata nota come BS Zelda fu pubblicata per il
Satellaview, un’espansione del Super Famicom in grado di ricevere i
dati tramite trasmissione satellitare, nel 1995 in Giappone. La
musica fu composta da Kōji Kondō.
Il gioco è ambientato in una
primitiva incarnazione del regno di Hyrule e segue le avventure del
giovane Link, che deve salvare la Principessa Zelda (il nome è
ispirato a quello della scrittrice Zelda Sayre Fitzgerald) dalle
grinfie del malvagio Ganon recuperando gli otto frammenti di un
oggetto noto come la Triforza.
A dispetto del primo singolo che
compone la colonna sonora di Tartarguhe
Ninja, questo nuovo promo del film,
Legend Of The Yokai, è senz’altro un modo
romantico ed affascinante di rpesentare il film prodotto da
Michael Bay. Ecco di seguito il promo:
Nel
cast Tartarughe
Ninja sono presenti:
Megan Fox, Alan Ritchson, Will Arnett,
Whoopi Goldberg, William Fichtner, Noel
Fisher, Danny Woodburn, Jeremy Howard, Mos
Def e Pete
Ploszek.
La trama di Tartarughe
Ninja è la seguente: La città ha
bisogno di eroi. L’oscurità è calata su New York City quando
Shredder e il suo diabolico Clan del Piede hanno preso il controllo
su tutto, dalla polizia alla politica. Il futuro è buio, o almeno
lo sarà fino a che quattro improbabili ed emarginati fratelli
usciranno dalle fognature per scoprire il loro destino come
Tartarughe Ninja. Le Tartarughe dovranno
lavorare senza paura con la reporter April e il suo fantastico
cameraman Vern Fenwick per salvare la città e svelare il piano
diabolico di Shredder.
Tartarughe
Ninja sarà distribuito nelle sale
cinematografiche degli Stati Uniti a partire dall’8 agosto 2014
mentre in quelle italiane a cominciare dal 18 settembre dello
stesso anno.
La Summertime
Entertainment il trailer del prossimo film
d’animazione Legend of Oz Dorothy’s
Return, il nuovo film sul Mago di Oz che vede
tra le voci gli attori Lea Michele, Martin Short
, Jim Belushi , Dan Aykroyd , Kelsey Grammer , Megan Hilty , Hugh
Dancy , Oliver Platt , Patrick Stewart e Bernadette
Peters. Il Trailer è presentato dalla
stessa Lea Michele:
Legend of Oz Dorothy’s Return uscirà nelle sale americane il 9
Maggio.
In “Legends of Oz : Dorothy’s Return”,
Dorothy torna in Kansas per trovarlo devastato dal tornado che
l’aveva trascinata nel regno di Oz. La sua casa è gravemente
danneggiata e gli abitanti della città sono tutti in procinto di
trasferirsi altrove, ma Dorothy non fa neanche in tempo ad
abituarsi alla situazione che viene magicamente trasportato di
nuovo indietro ad Oz.
Si scopre così che Oz è in grave
difficoltà e le persone hanno bisogno del suo aiuto. I vecchi amici
di Dorothy, lo Spaventapasseri, l’Uomo di latta e il Leone sono
scomparsi e Oz è in uno stato di degrado. Quando Dorothy s’imbarca
in un viaggio per trovare i suoi amici, incontra una serie di nuovi
compagni e problemi, tra cui un uomo fatto di marshmallow che non
riesce a badare a se stesso, una principessa bambola di porcellana
la cui prepotenza è solo una copertura per la sua fragilità e un
antico albero con tante personalità quanto i rami che lo
compongono. Dorothy deve aiutare questo strano gruppo a fare
squadra contro un nuovo cattivo, un giullare malvagio che pensa che
tutti ad Oz dovrebbero essere sotto il suo controllo.
Con
Legami di sangue
(My Heart Can’t Beat Unless You
Tell It To), il regista Jonathan Cuartas firma uno dei film più originali e
disturbanti del panorama indipendente americano degli ultimi anni.
A metà strada tra il dramma familiare e l’horror esistenziale, il
film racconta l’impossibilità di lasciar andare ciò che si ama,
anche quando questo amore diventa distruzione.
Nel cuore del racconto ci sono Dwight (Patrick Fugit) e Jessie (Ingrid Sophie Schram), due fratelli
adulti che vivono in una casa isolata con il fratello minore
Thomas (Owen
Campbell). Thomas è fragile, pallido, costantemente malato. Ben
presto si capisce che non si tratta di una semplice malattia:
Thomas sopravvive solo
bevendo sangue umano, e i fratelli, incapaci di accettare
l’inevitabile, si trasformano in suoi custodi e carnefici.
Legami di sangue è un
film sull’amore malato, sulla dipendenza e sulla negazione della
morte. Ma è anche una parabola sulla famiglia come luogo in cui
affetto e violenza coesistono. Cuartas costruisce un racconto
minimale, intimo, girato quasi interamente in interni
claustrofobici, dove la luce e il silenzio diventano parte
integrante del linguaggio emotivo.
Cosa succede in Legami di
sangue
Dwight e Jessie vivono ai margini della società, isolati dal mondo
e uniti da un segreto che li logora giorno dopo giorno. Per nutrire
Thomas, Dwight è costretto a uccidere sconosciuti e a nascondere i
corpi, mentre Jessie mantiene l’illusione di una vita familiare
“normale”, curando il fratello e fingendo che tutto possa
continuare com’è sempre stato.
Il film si apre con una scena di omicidio: Dwight attira un
senzatetto nella loro casa per ucciderlo, e da subito lo spettatore
percepisce la dimensione morale del racconto. Non è il male a
muoverli, ma la pietà.
Tuttavia, quella pietà diventa una prigione. Thomas, sempre più
consapevole del peso che rappresenta, inizia a mettere in
discussione il senso della propria esistenza. Vuole uscire, vivere,
provare ciò che non può avere.
Con il passare dei giorni, i tre si ritrovano risucchiati in un
circolo vizioso di colpa,
amore e sacrificio. Dwight tenta di ribellarsi, di
smettere di uccidere, ma Jessie non glielo permette: per lei la
famiglia è tutto, anche a costo della propria umanità.
La spiegazione del finale di Legami di sangue
Nel finale, Dwight compie l’unico atto di libertà possibile. Dopo
l’ennesima discussione con la sorella, decide di portare Thomas in
un luogo isolato, lontano dalla casa-prigione. Ma Thomas,
consapevole del proprio destino e incapace di sopportare il dolore
che infligge ai fratelli, chiede di morire.
Dwight, distrutto ma lucido, lo accontenta: lo lascia addormentarsi
sotto il sole, esponendolo alla luce che lo uccide
lentamente.
Questa scena, girata con una delicatezza quasi mistica, trasforma
la morte in un atto d’amore. Dwight non uccide per liberarsi, ma
per liberarlo.
Quando torna a casa, Jessie comprende ciò che è accaduto e,
devastata dal dolore, si suicida, incapace di concepire un mondo
senza i suoi fratelli.
Dwight, ormai solo, si abbandona alla disperazione e si consegna
simbolicamente alla stessa fine, camminando nella notte senza
meta.
Il significato del finale è chiaro: Legami di sangue racconta l’impossibilità di separarsi
da chi amiamo, anche quando l’amore stesso è una forma di condanna.
Il “mostro” non è Thomas, ma il vincolo che tiene unita la
famiglia, un legame che si nutre di sacrificio e senso di
colpa.
Cuartas chiude il film nel silenzio, senza catarsi né redenzione.
Solo un gesto di pietà che diventa, paradossalmente, l’unico atto
di libertà rimasto.
Temi e simbolismo in Legami
di sangue
Nonostante il suo apparente realismo, Legami di sangue utilizza l’horror solo come
linguaggio per raccontare la dipendenza affettiva.
Thomas non è un vampiro nel senso tradizionale: è una figura
tragica che incarna il
bisogno disperato di essere amato, anche a costo di
distruggere chi gli sta accanto.
Il vampirismo diventa così una metafora del legame familiare tossico, della cura
che diventa sacrificio e della colpa che passa di generazione in
generazione.
La casa, filmata da Cuartas come uno spazio angusto e oscuro, è la
rappresentazione fisica di questa prigione affettiva. Ogni stanza è
un ricordo, un rimorso, una ferita. Il mondo esterno, luminoso e
irraggiungibile, rappresenta la libertà che i protagonisti non
sapranno mai concedersi.
Dwight, interpretato da Patrick Fugit, assume i tratti di un
angelo della
morte: un uomo che uccide per amore, ma che alla fine deve
sacrificare proprio ciò che ama per restare umano.
Il titolo italiano, Legami di
sangue, cattura l’essenza del film: l’amore come catena, il
sacrificio come unica forma di salvezza.
Nel silenzio finale, Cuartas sembra suggerire che
l’unico modo per amare
veramente è lasciare andare, anche se questo significa
morire con ciò che si ama.
L’ultimo episodio della
seconda stagione di Monarch:
Legacy of Monsters si basa sulla sconvolgente
rivelazione sui viaggi nel tempo, e si traduce in una delle
aggiunte più intriganti al Monsterverse finora. Nell’ultimo
episodio della seconda stagione di Monarch, la serie di
Apple
TV si è conclusa con un momento cruciale. Lee Shaw,
interpretato da Wyatt Russell, ha parlato alla radio
con la versione adulta dello stesso personaggio, interpretata da
Kurt Russell.
La breve conversazione tra le due
versioni di Shaw è stata il risultato del Dr. Suzuki che lo ha
usato come tramite per testare il loro nuovo telefono Titan. Come
previsto, l’episodio 7 non ha fatto marcia indietro su questa
rivelazione, ma ha scelto di approfondirla, poiché la trama
principale dell’episodio si basava sull’interazione tra il duo
padre-figlio che interpreta Lee Shaw in epoche diverse.
Spiegazione dei cambiamenti al
passato in Monarch
La serie fantascientifica di Apple
TV sfrutta al meglio la sua narrazione sui viaggi nel tempo, poiché
la conversazione tra le due versioni di Lee Shaw porta a
cambiamenti nella linea temporale della serie. Viene rivelato che
qualsiasi azione compiuta dal giovane Lee nell’Axis Mundi nel 1962
avrà ripercussioni sul flusso temporale, modificando la realtà
della versione del personaggio interpretata da Kurt Russell.
Questo si manifesta fisicamente
quando il giovane Lee viene ferito al volto mentre si muove nel
letale Axis Mundi, e la versione più anziana del personaggio si
ritrova improvvisamente con una cicatrice che non aveva mai avuto
prima. Allo stesso modo, man mano che le conversazioni tra i due si
intensificano, con il Lee anziano che inizialmente finge di essere
un ufficiale della Monarch prima di rivelare la sua vera identità,
inizia a ricordare quell’episodio come qualcosa che gli è realmente
accaduto.
Una volta rivelata la verità al suo
io più giovane, il Lee Shaw di Wyatt Russell sceglie di cambiare il
passato e salvare Keiko Miura, ma viene dissuaso dal suo io più
anziano. Invece, Lee modifica la linea temporale in un altro modo,
installando un localizzatore su Titan X nel passato, il che
permette immediatamente al Lee più anziano e a Suzuki di
rintracciare la bestia nel presente.
La spiegazione del perché Lee non
ha salvato Keiko: una spiegazione
Come mostrato nell’episodio 7 della
seconda stagione di Monarch: Legacy of Monsters,
anche le azioni più insignificanti nell’Axis Mundi avevano
conseguenze nel presente. Per questo motivo, sarebbe stato
impossibile prevedere l’entità dei cambiamenti che il mondo avrebbe
subito se Lee avesse salvato Keiko quando era intrappolato in quel
luogo.
Il suo io futuro gli spiega che
Keiko era già destinata a essere salvata e che, seguendo il
naturale corso del tempo, Kentaro e Cate sono venuti al mondo. Chi
può dire che se Lee avesse salvato Keiko anni prima del suo
previsto ritorno dall’Axis Mundi, ciò non avrebbe influenzato le
possibilità di nascita di uno o di entrambi?
Se Keiko si fosse riunita con un
giovane Hiroshi, il personaggio avrebbe potuto diventare un uomo
completamente diverso, forse uno che non avrebbe formato due
famiglie separate. Allo stesso modo, se Hiro avesse avuto sua madre
per tutta la vita, forse non si sarebbe avventurato da solo
nell’Axis Mundi, il che avrebbe portato alla sua scomparsa e alla
conseguente ricerca da parte dei suoi figli. Lasciar andare Keiko è
stata l’unica mossa di Lee per non alterare la linea temporale.
Cosa succederà a Titan X?
Alla fine dell’episodio 7, la
versione giovane di Lee è riuscita a impiantare un localizzatore a
Titan X, permettendo a Shaw, interpretato da Kurt Russell, di
seguirlo. Questo dovrebbe portare al più grande scontro tra Titani
della stagione, dato che Lee ora ha tutti gli elementi per evocare
Godzilla nella posizione di Titan X. Il problema è
che le azioni di Lee potrebbero essere ingiustificate.
Nell’ultimo episodio di Monarch,
Cate e Keiko hanno continuato le loro ricerche sul legame tra la
prima e Titan X. Esaminando antiche leggende sulla bestia, il suono
che emette e una serie di tunnel, Cate afferma di non credere che
Titan X rappresenti una minaccia o che sia disperso. Pertanto, il
Titano potrebbe avere qualcosa di importante da fare in Australia,
e chiamare Godzilla per combatterlo complicherebbe ulteriormente le
cose.
La seconda stagione di Monarch sta
preparando la morte di Lee Shaw?
Finalmente, quando Suzuki si mostra
entusiasta di intraprendere una nuova avventura con Lee, il
personaggio interpretato da Kurt Russell si affretta a precisare
che si tratta di una missione solitaria. A questo punto, diventa
chiaro che Shaw teme di morire a causa degli eventi che sta per
scatenare. E c’è un buon motivo per preoccuparsi, visto che ha
intenzione di provocare uno scontro tra Titan X e Godzilla.
Monarch: Legacy of Monsters, così
come le altre produzioni del Monsterverse, hanno mostrato il potere
distruttivo dei Titani. Considerando che Godzilla non ama la
concorrenza e che Cate crede che Titan X abbia un obiettivo ben
preciso, la situazione non si prospetta affatto rosea per Shaw.
Entrambi i Titani dovranno resistere con ferocia.
Dato che vediamo Titan X arrivare
in un deserto, Lee non troverà un posto facile dove nascondersi
dopo lo scontro tra i Titani. Detto questo, sarebbe piuttosto
sorprendente se la serie Apple TV decidesse di far morire Lee Shaw,
il personaggio interpretato da Kurt Russell. Dopotutto, il Shaw più
anziano è il personaggio più importante nella linea temporale
attuale. È improbabile che venga ucciso nella seconda stagione di
Monarch: Legacy of Monsters.
Lo sceneggiatore e regista
Adrian Bol intreccia un
thriller
d’azione teso, avvincente ed emotivamente vibrante in
Legacy of Lies– Gioco
d’inganni Il film bilingue inglese-russo segue
l’agente dell’MI6 in pensione Martin Baxter, che
viene coinvolto in una sinistra cospirazione con l’apparente
riapparizione di un vecchio file sensibile. Insieme alla figlia di
una sua vecchia conoscenza, deve recuperare i file per i servizi
segreti russi e salvare sua figlia.
Scott Adkins
interpreta con disinvoltura il ruolo principale e l’atmosfera
rimane cupa e tetra per la maggior parte del film, conferendo alla
storia un aspetto distopico. Dopo il colpo di scena finale,
rimaniamo a grattarci la testa. L’eroe rompe una tastiera in una
scena particolarmente memorabile e, allo stesso modo, rompiamo
anche noi la tastiera e decodifichiamo per voi i momenti
finali.
La trama di Legacy of Lies
– Gioco d’inganni
Nel prologo, ambientato 12 anni
prima della storia, Martin Baxter esegue la missione Red Star in un
losco deposito di autobus a Kiev. Deve recuperare una serie di
file, ma il “Red Star” del titolo viene abbattuto da un cecchino
che sabota la missione. Martin si lancia per salvare la sua partner
Olga, ma l’assassino ha la meglio su di lui. Martin perde i file,
mentre Olga muore presumibilmente per un colpo mancato. Tornando al
presente, la prodigiosa figlia di Martin, Lisa, sta seguendo una
dieta detox a base di insalate, ma lui è distratto.
Ora fuori dall’MI6, lavora come
scagnozzo in un club e partecipa a eventi di wrestling clandestini
con il nome di Bully Boy. Ha un incontro in programma con Richie
Thai. Lisa pensa che Martin dovrebbe usare lo spazio e lasciare che
sia l’avversario ad attaccarlo, ma Martin adotta un approccio
diretto, perdendo l’incontro. Più tardi, durante la notte, Martin
ha una relazione con una donna e, ancora più tardi, ha una rissa
con un piantagrane al club.
Una donna nel club di nome Sasha
Stepanenko è impressionata dalle abilità di Martin. Afferma di
essere la figlia di Egor, un giornalista che Martin conosceva a
Kiev. Chiede l’aiuto di Martin per ritrovare i file scomparsi 12
anni fa, ma un gruppo di uomini armati coglie di sorpresa la
coppia. Sasha riesce a scappare mentre Martin torna a casa per
cercare il suo vecchio collega dell’MI6 Trevor e il suo nuovo
assistente, Edwards. Vogliono che Martin torni, ma lui decide
invece di fuggire dal Paese con sua figlia. Tuttavia, non è facile,
poiché i servizi segreti russi rapiscono Lisa e costringono Martin
a una corsa contro il tempo alla ricerca dei leggendari file.
Scott Adkins e Yuliia Bol in Legacy of Lies – Gioco
d’inganni
La spiegazione del finale di
Legacy of Lies – Gioco d’inganni: Martin è vivo o
morto?
I servizi segreti russi rapiscono
Lisa e Martin ha circa 24 ore per recuperare i file e salvare sua
figlia. Lisa va d’accordo con la sua responsabile Tatyana,
scommettendo sui match di boxe e godendosi le sedute di pedicure.
Tatyana rivela a Lisa della sparatoria che ha ucciso sua madre, e
diventa evidente che Olga è la madre di Lisa. D’altra parte, Martin
fa squadra con la giovane e agguerrita giornalista Sasha per
mettere le mani sui file. Dopo un cambio di piani, i russi vogliono
Sasha insieme ai file.
Il duo compie un’audace rapina:
Sasha entra nel caveau, Martin prende la porta sul retro e Trevor
va a caccia dei due. Trevor è felicissimo di aver catturato la
coppia in azione, ma in realtà Sasha e Martin hanno condotto Trevor
sul posto poiché lui ha il codice dell’armadietto che Red Star ha
dato a Olga poco prima della sua morte. Trevor inserisce il codice
con una certa coercizione, permettendo a Martin e Sasha di scappare
con la valigetta.
Sasha cerca di pubblicare i file
sui media e di rivelare al pubblico il lato oscuro del governo.
Tuttavia, con sua figlia sotto la custodia dei russi, Martin ha
interessi personali. Sentendo puzza di imbroglio, Sasha spara a
Martin prima di fuggire dalla scena. Entra in uno stato di sogno e
quando si sveglia è probabilmente troppo tardi. Tatyana lo chiama,
ma lui non sa cosa dire. Sia i file che la giornalista sono andati
persi, ma Martin trova l’annuncio di un’agenzia di noleggio auto e
segue la pista fino alla stazione ferroviaria di Kyiv-Pasazhyrskyi.
Individua Sasha e la rapisce, mentre il fantasma di Olga esorta
Martin a ucciderla.
Registra un feed falso per
ingannare Tatyana e le spie russe nei concitati momenti finali.
Mentre si appresta a consegnare il materiale, sembra che Martin
abbia tenuto Sasha e i file in un appartamento segreto. Ma dopo
aver messo al sicuro Lisa, Martin fa squadra con Sasha (che è con
lui e non nell’appartamento) per scatenare l’inferno. Le loro azioni non hanno molto effetto e
Tatyana prende Sasha in ostaggio in un batter d’occhio. Mentre
esorta Sasha a prendere la valigetta, Martin sembra avere un
flashback di Kiev 12 anni fa. Prima che lui prema il grilletto,
Tatyana gli spara e Lisa risponde al fuoco.
L’MI6 arriva sulla scena, ma Sasha
si tuffa in acqua, scappando con i file. Ci chiediamo se Martin sia
vivo o meno. Ma la scena successiva ci assicura che è ancora vivo.
Anche se Tatyana sembra morire nell’incontro, Martin si riprende
dalle ferite. Inoltre, Lisa ha accumulato una notevole somma di
denaro grazie alla sua partnership con Tatyana nel gioco d’azzardo,
e loro non dovranno più guardarsi indietro. Dopo un periodo in
ospedale, Martin si stabilisce in campagna, dove apre un ristorante
chiamato Lisa’s Vegan Snacks. Lisa si iscrive a una scuola
locale.
Dopo la sua spettacolare fuga,
Sasha si fa un nome nei media globali. Diventa una whistleblower
che difende la libertà di stampa e di parola, portando alla luce i
nastri perduti. Grazie a lei, la ricomparsa dei file provoca un
grande scalpore nell’opinione pubblica. Anche se il Cremlino si
affretta a liquidare i file come fake news, l’incidente provoca una
delle più grandi rivolte pubbliche in Russia. Inoltre, secondo la
teoria di Trevor, c’è una talpa nella rete CIA-MI6 che potrebbe
avere legami con i servizi segreti russi.
All’inizio della storia, Trevor
esorta Martin a indagare sull’identità del doppio agente. Tuttavia,
il viaggio di Martin non fa luce sul doppio agente che ha sabotato
la missione passata a Kiev. Ma Sasha scrive a Lisa il nome del
doppio agente alla fine della storia. Sebbene non ci venga rivelato
il nome, sia Sasha che Lisa probabilmente conoscono il nome del
traditore alla fine. Potrebbe essere Trevor, se il regista
decidesse di optare per un colpo di scena così drastico. Potrebbe
anche essere Olga, il che costringerebbe Martin ad affrontare un
altro vicolo cieco. In ogni caso, possiamo aspettarci un sequel
imminente.
Sasha è una spia russa?
Nei momenti penultimi della storia,
il regista sembra prepararci a un sequel. A tarda notte, Sasha si
presenta a casa di Martin e Lisa. Martin afferma cortesemente che
il ristorante è chiuso, ma è sorpreso di vedere Sasha quando apre
la porta. Dopo aver portato a termine la missione impossibile con
il suo aiuto, Martin probabilmente prova qualcosa per Sasha. Anche
se è piuttosto restio ad ammetterlo, la ripetizione della scena
degli ostaggi traccia un chiaro parallelo tra Olga e Sasha.
Inoltre, lei sembra essere in contatto con lo stesso colonnello che
tira le fila dalla parte russa. È una spia che lavora per i servizi
segreti russi? La scena finale lo suggerisce, lasciandoci con il
fiato sospeso.
Scopri anche il finale di questi
film simili a Legacy of Lies – Gioco d’inganni
Legacies è una
serie TV di genere fantasy creata da Julie Plec, che condivide lo
stesso universo narrativo con
The Originals e con
The Vampire Diaries, trattandosi del sequel e dello spin-off di
entrambe.
In questo articolo di
approfondimento, scopriamo, quindi, tutto quello che c’è da sapere
su questa famosa serie televisiva, che segue le vicende di
Hope Mikaelson, la figlia di Klaus Mikaelson e di
Hayley Marshall: la trama, il
cast, relativamente ai nomi degli attori e delle
attrici che vi fanno parte, ma anche alcune informazioni
riguardanti le stagioni e gli
episodi da cui è composta.
Inoltre, leggendo i prossimi
capitoli, potrai anche sapere dove vedere gli episodi in
italiano, dato che, tra le altre cose, ti spiegherò come
vederla in streaming. Continua, quindi, a leggere,
per saperne di più.
Legacies trama
Legacies è una
serie TV statunitense di genere fantasy, che è ideata dalla
sceneggiatrice Julie Plec, conosciuta principalmente per le serie
TV
The Originals e
The Vampire Diaries
La trama segue le
avventure di Hope Mikaelson, la figlia di Klaus Mikaelson e Hayley
Marshall, ma anche quella delle gemelle Josie e Lizzie Saltzman, le
figlie di Alaric Saltzman e Josette “Jo” Laughlin.
Le adolescenti protagoniste di
questa serie televisiva non sono come tutte le altre: Hope è un
ibrido (discende da vampiri, lupi mannari e streghe) mentre le
gemelle Saltzman possiedono poteri magici. Sono, infatti, figlie di
una strega, anche se sono state partorite da Caroline Forbes, un
vampiro.
L’ambientazione che fa da sfondo a
questo racconto è Mystic Falls: nella città si è reso ancora una
volta necessario proteggere gli umani dalla presenza di creature
soprannaturali.
A tal proposito, infatti, è stata
creata la Salvatore Boarding School for the Young and
Gifted, una scuola segreta che, come studenti, accetta
soltanto i vampiri, i lupi mannari e le streghe che popolano la
fittizia cittadina della Virginia.
La serie TV segue, quindi, le
vicende giornaliere degli studenti della scuola, alle prese con la
necessità di controllare i loro poteri.
Legacies cast
Nel cast della
serie televisiva è possibile ritrovare il personaggio di
Alaric Saltzman, visto in precedenza in
The Vampire Diaries. A
interpretare, inoltre, il personaggio di Hope
Mikaelson vi è l’attrice Danielle Rose Russell. Invece, a
vestire i panni delle gemelle Saltzman, vi sono le attrici Kaylee
Bryant e Jenny Boyd.
Detto ciò, per maggiori
informazioni sul cast della serie televisiva, fai
riferimento all’elenco che trovi qui di seguito, in modo da
conoscere i nomi dei principali interpreti e anche quelli dei
relativi personaggi.
Dato che non è disponibile il
trailer in italiano, ti propongo qui di
seguito il trailer ufficiale in lingua inglese
dedicato alla prima stagione. Sono sicura che, guardandolo, potrai
farti una idea iniziale di quella che è la coinvolgente storia
raccontata in questa serie televisiva.
Legacies stagioni ed episodi
La serie TV è, al momento attuale,
composta da due stagioni formate da 16
puntate ciascuna. Nel 2020, però, il network televisivo
The CW ha
annunciato il rinnovo della serie televisiva per una terza
stagione la quale, presumibilmente, sarà composta dallo stesso
numero di puntate.
Detto ciò, qui di seguito puoi
trovare un breve riepilogo relativo a tutte le stagioni della serie
televisiva, con anche le informazioni riguardanti la precisa data
della messa in onda.
Legacies 1
La prima stagione della serie TV è
stata trasmessa sull’emittente televisiva statunitense The CW dal
25 ottobre 2018 al 28 marzo 2019. In Italia,
invece, la stagione è andata in onda in prima visione dal 24 aprile
al 7 agosto 2019 su Premium Stories.
Per quanto riguarda, invece, la
messa in onda in chiaro su Italia 1, le puntate
sono andate in onda dal 16 marzo al 7 aprile 2020.
Gli eventi della prima stagione
hanno inizio a seguito del ritorno di Hope Mikaelson a Mystic
Falls. La ragazza è tornata a casa per iniziare a frequentare la
scuola creata in onore di Stefan e Damon Salvatore ma, a causa del
suo spirito ribelle, si ritroverà coinvolta in diversi guai,
principalmente legati all’improvvisa comparsa di malvagie creature
soprannaturali.
Per maggiori informazioni sui
singoli episodi della stagione 1 della serie TV,
fai riferimento a questa sezione
del nostro sito Web.
Legacies 2
La seconda stagione della serie
televisiva è stata trasmessa sul canale statunitense The CW dal 10
ottobre 2019 al 26 marzo 2020. In Italia, invece,
è andata in onda dal 1º gennaio al 13 luglio 2020 su
Premium Stories.
La trama della
stagione 2 riprende a seguito degli eventi che
avevano portato, durante la conclusione della prima stagione,
all’apparente sacrificio del personaggio di Hope Mikaelson.
La ragazza, che si era gettata
nell’oblio, per salvare i suoi amici, cancellandogli così la
memoria degli eventi accaduti, dovrà trovare un modo per tornare a
casa e anche per far tornare la memoria a tutti coloro che erano
stati coinvolti nelle diverse vicende soprannaturali.
Per maggiori informazioni sui
singoli episodi della stagione 2 della serie TV,
fai riferimento a questa sezione
del nostro sito Web.
Legacies 3
La terza stagione
della serie TV andrà in onda negli Stati Uniti dal 21
gennaio 2021 con una cadenza settimanale. Al momento,
quindi, non si hanno ancora informazioni precise sulla data
d’uscita in Italia ma, presumibilmente, l’arrivo potrebbe
essere previsto per la primavera del 2021.
La trama della terza stagione
riprenderà da dove si era interrotta, a seguito della conclusione
della seconda stagione. La storia proseguirà rivelando i destini di
Hope e di Landon e si scopriranno anche le intenzioni del
Negromante che, dopo aver assorbito il potere oscuro di Josie,
potrebbe rappresentare un nemico ancora più pericoloso.
Vorresti sapere dove vedere gli
episodi in italiano della serie televisiva? Ti
domandi se vi è la possibilità di vedere Legacies
su Netflix?
In tal caso, devi sapere che,
trattandosi di una serie televisiva che, in Italia, va in onda su
Premium Stories, è necessario possedere un
abbonamento a Sky, per vedere la serie televisiva
in diretta.
Per quanto riguarda, invece, la
disponibilità in streaming, sarai felice di sapere
che le stagioni sono disponibili su
Infinity, la quale permette di vedere gli episodi in lingua
italiana, ma anche in lingua inglese con i sottotitoli.
Nicolas Cagesi mostra nel nuovo
poster del suo ultimo film da protagonista,
quel Left
Behinddiretto
da Vic Armstrong e tratto dall’omonimo
best seller firmato da Tim
LaHaye e Jerry B. Jenkins.
Nel cast della pellicola, che giungerà nelle sale il
prossimo 3 ottobre, anche Chad
Michael Murray, Cassi Thomson, Nicky Whelan, Lea Thompson, Jordan
Sparks, Quinton Aaron e Martin
Klebb.
Left Behind è una serie di
romanzi fantastici-apocalittici scritti
da Tim LaHaye e Jerry B.
Jenkins e basati
sulle profezie bibliche di Giovanni, Ezechiele e Daniele.
La serie conta sedici volumi e
negli USA ha venduto più 65 milioni di
copie. I sedici libri narrano
delle avventure di coloro che sono stati “lasciati indietro” in
seguito al Rapimento della
Chiesa, avvenimento nel
quale, prima dell’inizio
della Tribolazione, i credenti sono stati portati
in Paradiso, mentre il
politico rumenoNicolae Carpathia, segretario
generale delle Nazioni
Unite, forma
un governo mondiale,
la Global Community, rivelandosi poi come
l’Anticristo in persona, che combatterà senza esclusione
di colpi contro la Tribulation Force, un
gruppo di “lasciati indietro” che dopo
il Rapimento sono diventati credenti,
prima della Seconda venuta di Gesù
Cristo.
In uscita nelle sale
cinematografiche a partire dal prossimo 3 Ottobre,
il film è diretto da Vic
Armstrong e conta un cast di attori, tra i
quali Nicolas Cage, Chad Michael Murray, Cassi
Thomson, Nicky Whelan, Lea Thompson, Jordan Sparks, Quinton
Aaron e Martin Klebba. Ed ecco
qui il poster internazionale, dai toni “leggermente”
apocalittici!
Left
Behind è una serie di
romanzi fantastici-apocalittici scritti
da Tim LaHaye e Jerry B.
Jenkins e basati
sulle profezie bibliche di Giovanni, Ezechiele e Daniele.
La serie conta sedici volumi e negli USA ha
venduto più 65 milioni di copie
I
sedici libri narrano delle avventure di coloro che sono stati
“lasciati indietro” in seguito al Rapimento
della Chiesa, avvenimento nel
quale, prima dell’inizio
della Tribolazione, i credenti sono stati portati
in Paradiso, mentre il
politico rumenoNicolae
Carpathia, segretario generale
delle Nazioni Unite, forma un governo
mondiale, la Global
Community, rivelandosi poi come
l’Anticristo in persona, che combatterà senza esclusione
di colpi contro la Tribulation Force, un gruppo di
“lasciati indietro” che dopo il Rapimento sono
diventati credenti, prima della Seconda
venuta di Gesù
Cristo.
Nicolas Cagesi mostra nel nuovo
trailer del suo ultimo film da protagonista,
quel Left
Behinddiretto
da Vic Armstrong e tratto dall’omonimo
best seller firmato da Tim
LaHaye e Jerry B. Jenkins.
Nel cast della pellicola, che giungerà nelle sale il
prossimo 3 ottobre, anche Chad
Michael Murray, Cassi Thomson, Nicky Whelan, Lea Thompson, Jordan
Sparks, Quinton Aaron e Martin
Klebb.
Left Behind è una
serie di romanzi fantastici-apocalittici scritti
da Tim LaHaye e Jerry B.
Jenkins e basati
sulle profezie bibliche di Giovanni, Ezechiele e Daniele.
La serie conta sedici volumi e
negli USA ha venduto più 65 milioni di
copie. I sedici libri narrano
delle avventure di coloro che sono stati “lasciati indietro” in
seguito al Rapimento della
Chiesa, avvenimento nel
quale, prima dell’inizio
della Tribolazione, i credenti sono stati portati
in Paradiso, mentre il
politico rumenoNicolae Carpathia, segretario
generale delle Nazioni
Unite, forma
un governo mondiale,
la Global Community, rivelandosi poi come
l’Anticristo in persona, che combatterà senza esclusione
di colpi contro la Tribulation Force, un
gruppo di “lasciati indietro” che dopo
il Rapimento sono diventati credenti,
prima della Seconda venuta di Gesù
Cristo.
La Stoney Lake
Entertainment ha rilasciato il primo teaser trailer del
film Left Behind diretto
da Vic Armstrong e con
protagonisti Nicolas Cage, Chad Michael Murray, Cassi
Thomson, Nicky Whelan, Lea Thompson, Jordan Sparks, Quinton
Aaron e Martin Klebba.
Left
Behind è una serie di
romanzi fantastici-apocalittici scritti da Tim
LaHaye e Jerry B. Jenkins e basati
sulle profezie bibliche di Giovanni, Ezechiele e Daniele.
La serie conta sedici volumi e negli USA ha venduto più 65 milioni
di copie
I
sedici libri narrano delle avventure di coloro che sono stati
“lasciati indietro” in seguito al Rapimento della
Chiesa, avvenimento nel quale, prima
dell’inizio della Tribolazione, i credenti sono stati portati
in Paradiso, mentre il
politico rumeno Nicolae Carpathia, segretario generale
delle Nazioni Unite,
forma un governo mondiale, la Global Community, rivelandosi poi come
l’Anticristo in persona,
che combatterà senza esclusione di colpi contro la Tribulation
Force, un gruppo di “lasciati indietro” che dopo il Rapimento sono
diventati credenti, prima della Seconda
venuta di Gesù
Cristo.
Tra gli eventi più affascinanti da
vedere al cinema vi è senza ombra di dubbio l’Apocalisse. I film
dedicati a tale catastrofe hanno sempre catturato l’attenzione del
pubblico, a cui viene data l’occasione di vedere qualcosa a cui si
spera di non dover mai essere diretti testimoni nella realtà. Uno
dei film più recenti che ha portato la fine del mondo sul grande
schermo è Left Behind – La profezia,
diretto nel 2014 da Vic Armstrong. Tale
lungometraggio, con protagonista il rinomato Nicolas Cage, trae la propria materia
narrativa dal romanzo Gli esclusi, primo di sedici
capitoli della serie fantastico-apocalittica Left
Behind.
Scritta da Tim
LaHaye e Jerry B. Jenkins dal 1995 al
2007, questa è basata sulle profezie bibliche di Giovanni,
Ezechiele e Daniele. All’interno dei libri si immagina infatti il
verificarsi dell’Apocalisse ai nostri giorni, con tutto ciò che
questo può comportare. La saga, come anche il film, non ruotano
però solo intorno a tale catastrofico evento, bensì pongono anche
diverse riflessioni su Dio, sulla sua esistenza e sul suo piano
universale. Questioni quanto mai attuali che hanno ovviamente avuto
sin dalla loro concezione un fascino irresistibile per il mondo del
cinema. Con un budget di 15 milioni di dollari, il primo libro ha
così infine trovato la propria trasposizione sul grande
schermo.
Pur se accolto malamente dalla
critica, Left Behind – La profezia è arrivato ad un
incasso di quasi 30 milioni di dollari, confermando l’interesse nei
confronti del progetto. Considerata la presenza di diversi libri
dedicati alla saga, i produttori hanno da subito espresso il
desiderio di proseguire nel racconto dell’Apocalisse. Prima di
intraprendere una visione del film del 2014, però, sarà certamente
utile approfondire alcune delle principali curiosità relative a
questo. Proseguendo qui nella lettura sarà infatti possibile
ritrovare ulteriori dettagli relativi alla trama,
al cast di attori e ai suoi
sequel. Infine, si elencheranno anche le
principali piattaforme streaming contenenti il
film nel proprio catalogo.
Left Behind – La profezia: la trama del film
La vicenda si apre in un giorno come
un altro nella storia dell’umanità e del mondo. Ben presto, però,
ci si renderà conto che quello non è affatto solo un giorno in più
nella vita di tutti, bensì l’ultimo dell’esistenza così come nota.
Improvvisamente milioni di persone scompaiono senza lasciar
traccia, lasciando sulla terra solo i propri indumenti e i loro
averi, generando terrore in quanti invece si trovano a rimanere
dove erano. L’evento genera da subito il panico mondiale, trovando
spiegazione soltanto con la descrizione del Rapimento della Chiesa,
descritto nel libro dell’Apocalisse. Tutte le persone scomparse,
infatti, sono o credenti o bambini.
In questo scenario apocalittico, il
pilota Ray Steel si trova a dover cercare di
mantenere la calma per salvare la vita di quanti ancora a bordo
dell’aereo in volo. Nel disperato tentativo di eseguire un
atterraggio di emergenza, ad aiutarlo potrà contare sull’aiuto del
reporter Cameron Williams, il quale si sostituisce
al copilota scomparso. Sulla terra, intanto, la figlia di Ray,
Chloe Steele tenta disperatamente di rintracciare
suo fratello e sua madre, entrambi dispersi durante l’evento.
Desiderosi di ricongiungersi, Ray e Chloe dovranno affrontare una
vera e propria Apocalisse per potersi riabbracciare.
Left Behind – La profezia: il cast del film
Come anticipato, ad interpretare il
ruolo del protagonista, Ray Steele, vi è il premio Oscar Nicolas Cage.
L’attore ha in seguito raccontato di aver accettato la parte per
fare una favore a suo fratello, Marc Coppola, il quale è un prete
ed è un grande fan della saga letteraria. Per Cage, inoltre, si è
trattata della sua seconda esperienza in un film ambientato durante
eventi apocalittici. Aveva infatti già recitato in Segnali dal
futuro nel 2009. Ad interpretare il reporter Cameron Williams
vi è invece l’attore Chad Michael Murray, noto per
le sue interpretazioni nelle serie televisive Dawson’s Creek,
Una mamma per amica e One Tree Hill. Il copilota
svanito nel nulla, Chris Smith, è invece interpretato dall’attore
William Ragsdale.
Ad interpretare il personaggio della
figlia del protagonista, Chloe, era originariamente stata chiamata
l’attrice Ashley Tisdale,
nota per serie di Disney Channel come Zack & Cody al Grand
Hotel e High School Musical. Questa dovette però
rinunciare per via di altri impegni. Il ruolo è stato allora
affidato a Cassi Thomson, principalmente
conosciuta per aver recitato nelle serie Big Love e
Switched at Birth. L’attrice australiana Nicky
Whelan, conosciuta per la serie Neighbours,
recita invece nei panni di Hattie Durham, assistente di volo.
L’attrice Lea Thompson, invece, è presente nei
panni di Irene Steele, moglie di Ray. Pur interpretando due
coniugi, la Thompson e Cage non hanno neanche una scena in comune
nel film.
Left Behind – La profezia:
i sequel, il trailer e dove vedere il film in streaming e in
TV
Parallelamente all’uscita del film,
il produttore Paul Lalonde ha annunciato
l’intenzione di realizzare almeno altri due sequel. Per poter
concretizzare ciò, ha avviato una campagna di crowdfunding,
chiedendo l’aiuto degli appassionati dei romanzi e del primo film.
La raccolta fondi non ha però raggiunto il risultato sperato,
lasciando dunque il progetto in sospeso. Nel 2017, però, Lalonde ha
annunciato di aver acquistato i diritti sull’intera saga
letteraria, con l’intenzione di dar vita ad almeno 7 film. Nel
2019, infine, il produttore ha confermato che le prime
sceneggiature sono in fase di sviluppo. Da quel momento, tuttavia,
non si hanno più avuto notizie circa lo stato del progetto, il cui
futuro rimane incerto.
In attesa di vedere tali sequel, è
possibile fruire di Left Behind – La
profezia grazie alla sua presenza su alcune delle più
popolari piattaforme streaming presenti oggi in rete. Questo è
infatti disponibile nei cataloghi di Rakuten TV,Google Play, Amazon Prime Video e Now TV. Per
vederlo, una volta scelta la piattaforma di riferimento, basterà
noleggiare il singolo film o sottoscrivere un abbonamento generale.
Si avrà così modo di guardarlo in totale comodità e al meglio della
qualità video. Il film è inoltre presente nel palinsesto televisivo
di mercoledì1 giugno alle
ore 21:20 sul canale Rai
4.
Il
finale di Left Behind – La profezia lascia molti
spettatori con una domanda precisa: cosa significa davvero la
scomparsa improvvisa di milioni di persone e perché il film si
conclude proprio nel momento in cui sembra che la storia stia per
iniziare? Basato sul celebre ciclo di romanzi evangelici di
Left Behind, il film utilizza il linguaggio del
disaster movie per raccontare una visione specifica dell’Apocalisse
cristiana, concentrandosi meno sulla distruzione del mondo e più
sulle conseguenze spirituali di un evento che cambia per sempre la
storia dell’umanità.
Diretto da Vic Armstrong e interpretato da
Nicolas
Cage, il film costruisce una tensione crescente che
culmina in una rivelazione sconvolgente: le misteriose sparizioni
non sono il risultato di un attacco terroristico, di una catastrofe
naturale o di un fenomeno scientifico inspiegabile, ma
rappresentano l’adempimento di una profezia biblica. Il finale,
apparentemente incompleto, assume così un significato molto più
profondo, trasformando la conclusione in un punto di partenza per
una riflessione sulla fede, sul rimorso e sulla possibilità di
redenzione.
Tra disaster
movie e racconto apocalittico: come Left Behind trasforma una
profezia biblica in un dramma umano contemporaneo
A
differenza di molti film catastrofici che concentrano l’attenzione
sugli effetti spettacolari della distruzione, Left Behind – La profezia sceglie
un approccio più intimo. La vicenda viene raccontata attraverso due
prospettive complementari: quella del pilota Rayford Steele, intrappolato in
volo mentre il mondo precipita nel caos, e quella della figlia
Chloe, costretta
ad affrontare le conseguenze delle sparizioni sulla terraferma.
Questa struttura narrativa permette al film di alternare la
tensione fisica della sopravvivenza immediata a una crisi
esistenziale molto più profonda. La presenza di Nicolas Cage
contribuisce a rendere il personaggio di Rayford particolarmente
interessante. L’uomo viene introdotto come una figura moralmente
ambigua, distante dalla famiglia e coinvolta in una relazione
potenzialmente adulterina con l’assistente di volo Hattie
Durham.
Quando la moglie Irene scompare insieme a milioni di altre persone,
Rayford si trova improvvisamente costretto a confrontarsi con le
proprie scelte. In questo senso il film appartiene anche a quella
tradizione narrativa in cui un evento straordinario costringe i
protagonisti a fare i conti con le verità che avevano ignorato per
anni. L’Apocalisse diventa quindi una lente attraverso cui
osservare il fallimento delle relazioni umane e la fragilità delle
convinzioni personali.
Cosa succede
davvero nel finale di Left Behind e perché l’atterraggio dell’aereo
rappresenta soltanto l’inizio della storia
Nella parte finale del film, tutte le linee narrative convergono
verso una situazione apparentemente impossibile da risolvere.
L’aereo pilotato da Rayford è gravemente danneggiato dopo una
collisione in volo, il carburante sta terminando e tutti gli
aeroporti dell’area di New York risultano inutilizzabili a causa
del caos generato dalle sparizioni. Nel frattempo Chloe, devastata
dalla perdita del fratello e della madre, scopre gradualmente che
gli eventi a cui sta assistendo corrispondono alle profezie
religiose che aveva sempre respinto.
Il momento decisivo arriva quando Chloe riceve la chiamata del
padre e comprende che l’aereo rischia di schiantarsi da un momento
all’altro. Utilizzando un camion abbandonato, libera una strada in
costruzione e la trasforma in una pista d’emergenza. Grazie alle
coordinate fornite dalla figlia, Rayford riesce a compiere un
atterraggio quasi miracoloso, salvando i passeggeri sopravvissuti.
In un classico disaster movie questo sarebbe il punto culminante
della storia e coinciderebbe con la vittoria dei protagonisti. In
Left Behind – La
profezia, invece, rappresenta soltanto il primo passo.
Quando i personaggi osservano il panorama devastato che li
circonda, il giornalista Buck Williams afferma che sembra la fine del mondo.
Chloe risponde con una frase fondamentale: “È soltanto l’inizio”.
Questa battuta contiene la chiave interpretativa dell’intero film.
La storia non racconta la conclusione dell’umanità, ma l’inizio del
periodo di tribolazione annunciato dalle Scritture. L’atterraggio
dell’aereo simboleggia la sopravvivenza fisica dei protagonisti,
mentre il vero conflitto che li attende sarà spirituale.
La scomparsa
dei credenti come metafora del rimorso e della crisi delle certezze
moderne
Il tema centrale del film riguarda il rapporto tra fede e
incredulità. Prima delle sparizioni, Chloe considera le convinzioni
religiose della madre come una fastidiosa ossessione. Rayford, pur
essendo più tollerante, condivide sostanzialmente lo stesso
atteggiamento di distacco. Entrambi vivono come se le scelte
spirituali non avessero conseguenze concrete.
Le sparizioni improvvise distruggono questa sicurezza. La tragedia
non consiste soltanto nella perdita delle persone amate, ma nella
scoperta che quelle persone avevano ragione. Da questo punto di
vista, il film costruisce una forma particolare di horror
psicologico. I protagonisti non affrontano semplicemente un mondo
in rovina: devono convivere con la consapevolezza di aver ignorato
segnali che ora appaiono evidenti.
La figura del pastore Bruce Barnes rafforza ulteriormente questo
concetto. Pur avendo trascorso anni a predicare, non viene assunto
in cielo insieme ai veri credenti perché la sua fede era
superficiale. Attraverso questo personaggio il film suggerisce che
l’appartenenza religiosa formale non sia sufficiente. Ciò che conta
è la sincerità della convinzione interiore. Questa idea rende
l’evento ancora più inquietante, poiché dimostra che nessuno può
nascondersi dietro le apparenze o dietro un semplice ruolo
sociale.
Perché il
finale lascia aperta la porta alla Tribolazione e alle profezie
dell’Apocalisse
Uno degli aspetti che ha maggiormente diviso il pubblico riguarda
la natura aperta del finale. Molti spettatori si aspettavano una
conclusione più definitiva, mentre il film interrompe la narrazione
proprio quando i protagonisti iniziano a comprendere la portata
degli eventi. Questa scelta deriva direttamente dalla struttura
narrativa dei romanzi originali, nei quali il Rapimento rappresenta
soltanto il primo capitolo di una vicenda molto più ampia.
L’ultima scena suggerisce infatti che il mondo stia entrando nel
periodo della Tribolazione, una fase descritta nella tradizione
escatologica evangelica come un tempo di crisi globale, guerre,
persecuzioni e sconvolgimenti politici. I personaggi sopravvissuti
non sono stati salvati nel senso tradizionale del termine. Al
contrario, si trovano davanti alla prova più difficile della loro
esistenza.
Anche Buck Williams assume un ruolo simbolico importante. Come
giornalista, rappresenta la razionalità moderna che cerca
spiegazioni logiche a ogni fenomeno. Il suo percorso lascia intuire
che la ricerca della verità continuerà oltre gli eventi mostrati
nel film. Allo stesso modo Chloe e Rayford sono destinati a
confrontarsi con una nuova realtà in cui le certezze precedenti non
hanno più alcun valore.
Il vero
significato del finale di Left Behind: una storia sulla seconda
possibilità più che sulla fine del mondo
A
uno sguardo superficiale, Left Behind – La profezia sembra raccontare una
catastrofe globale. In realtà il significato più profondo del
finale riguarda la possibilità di cambiare dopo aver riconosciuto i
propri errori. I protagonisti sopravvivono perché la loro storia
non è ancora terminata. La scomparsa dei credenti funziona come uno
shock morale che costringe ciascuno di loro a interrogarsi sul
senso della propria esistenza.
Rayford comprende di aver trascurato la moglie e la famiglia. Chloe
realizza di aver liquidato troppo facilmente le convinzioni della
madre. Bruce Barnes scopre che la fede non può essere ridotta a una
professione. Ognuno di questi personaggi si trova improvvisamente
davanti a una seconda occasione, anche se ottenuta nel contesto più
drammatico possibile.
Per questo motivo l’ultima battuta di Chloe è così importante.
Quando afferma che ciò che stanno vedendo è soltanto l’inizio, non
si riferisce esclusivamente all’Apocalisse biblica. Sta parlando
anche dell’inizio di un percorso personale. Il mondo che
conoscevano è finito, ma proprio da quella fine nasce la
possibilità di una trasformazione.
Il finale di Left Behind
– La profezia trova dunque la sua forza nell’ambiguità tra
distruzione e rinascita. Le immagini delle città nel caos e dei
cieli in fiamme evocano la fine di un’epoca, mentre il viaggio
interiore dei protagonisti suggerisce che la vera storia debba
ancora essere raccontata. È una conclusione che guarda avanti
anziché indietro, trasformando la paura dell’Apocalisse in una
riflessione sulla responsabilità delle proprie scelte e sulla
ricerca di significato in un mondo improvvisamente cambiato per
sempre.
Grazie alla sua partecipazione a
grandi blockbuster, l’attore Lee Pace ha negli
anni guadagnato notorietà presso il grande pubblico. Alcuni dei
suoi personaggi sono infatti divenuti iconici, permettendogli di
ricevere apprezzamenti e riconoscimenti. Dotato di buona
versatilità, l’attore si è distinto anche per progetti più
indipendenti, dove ha potuto sfoggiare ulteriormente le proprie
doti da interprete. Ecco 10 cose che non sai di Lee
Pace.
Parte delle cose che non sai di Lee Pace
Lee Pace: i suoi film
1. Ha recitato in celebri
blockbuster. Dopo aver debuttato al cinema con il film
Soldier’s Girl (2003), l’attore recita in film come La
contessa bianca (2005), The Fall (2006), Infamous
– Una pessima reputazione (2006), The Good Shepherd –
L’ombra del potere (2006), Possession (2009), A
Single Man (2009), Sansone (2010) e The Twilight Saga:
Breaking Dawn – Parte 2 (2012), con cui ottiene maggior
notorietà. Nello stesso anno recita anche in Lincoln e nel
film Lo Hobbit – Un
viaggio inaspettato, dove ricopre il ruolo di Thranduil,
che riprenderà poi nei sequel Lo Hobbit – La
desolazione di Smaug (2013) e Lo Hobbit – La
battaglia delle cinque armate (2014). Nel 2014 è anche il
villain del film Guardiani della
Galassia, mentre negli anni successivi recita in The
Program (2015), Il libro di Henry (2017) e Driven
– Il caso DeLorean (2018).
2. Ha preso parte a
produzioni televisive. Nel corso della sua carriera
l’attore si è distinto anche per la partecipazione a note serie
televisive americane. Dopo aver recitato in un episodio di Law
& Order: Unità Speciale (2002), Pace recita in
Wonderfalls (2004) e in Pushing Daisies
(2007-2009), nel ruolo di Ned. Diventa poi celebre grazie al ruolo
di Joe MacMillan nella serie Halt and Catch Fire
(2014-2017), mentre prossimamente è atteso nella serie Foundation.
3. Ha partecipato al
doppiaggio di un celebre film. Nel 2019 l’attore presta la
voce al personaggio di Keisuke Suga per il doppiaggio inglese del
film d’animazione giapponese Weathering with You,
incentrato su di uno studente delle superiori in fuga e la sua
relazione con una misteriosa ragazza dotata del potere di fermare
la pioggia.
Lee Pace è su Instagram
4. Ha un account
personale. L’attore è presente sul social network
Instagram con un proprio profilo, seguito da 215 mila persone.
All’interno di questo l’attore è solito condividere curiosità
quotidiane con i propri fan, come anche immagini scattate in
momenti di svago o ritraenti i luoghi visitati dall’attore. Non
mancano anche immagini e video promozionali dei suoi progetti da
attore.
Lee Pace è Thranduil
5. Si è allenato molto per
il ruolo. Nella trilogia dedicata a Lo Hobbit,
l’attore dà vita al personaggio di Thranduil, Re degli Elfi
Silvani. Nel ricoprire il ruolo, Pace ha dichiarato di essersi
allenato duramente per le scene di combattimento, avendo così la
possibilità di eseguire personalmente tali scene senza la necessità
di uno stuntman.
Parte delle cose che non sai di Lee Pace
6. Ha soffiato il ruolo ad
un altro attore. Originariamente per il ruolo del Re
Thranduil si era pensato all’attore Doug Jones,
celebre per i suoi ruoli in Il labirinto del fauno e
La forma dell’acqua. Tuttavia il regista Peter
Jackson affidò il personaggio a Pace poiché lo ammirava
come interprete sin dal film The Fall.
Lee Pace in Guardiani della
Galassia
7. Aveva fatto il provino
per un altro ruolo. Nel film dedicato ai Guardiani della Galassia l’attore dà
vita al personaggio di Ronan l’Accusatore, celebre villain che
opera per conto di Thanos. Originariamente però, l’attore aveva sostenuto
il provino per la parte di Starlord, poi andata all’attore Chris
Pratt.
8. Ha paragonato il
personaggio ad un noto terrorista. L’attore ha affermato
di essersi particolarmente divertito a interpretare Ronan, poiché
la sua natura malvagia gli permetteva di sperimentare e di
liberarsi di ogni remora. Pace ha inoltre paragonato il personaggio
al terrorista Osama Bin Laden, affermando che anche Ronan è una
sorta di fanatico religioso.
Lee Pace in The Witcher?
9. Non ha recitato nella
serie Netflix. Alcuni fan hanno notato un volto
familiare nella serie The
Witcher, ipotizzando che l’attore avesse inaspettatamente
ricoperto un ruolo. Tuttavia la notizia è stata in seguito
smentita, e Pace ha affermato di non aver preso parte alla serie
Netflix. Pertanto quella dei fan si è rivelata una semplice
svista.
Lee Pace: età e altezza
10. Lee Pace è nato a
Chickasha, in Oklahoma, Stati Uniti, il 25 marzo 1979.
L’attore è alto complessivamente 196 centimetri.