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Il CEO di Netflix Ted Sarandos spiega perché si è ritirato dalla corsa per Warner Bros.

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Netflix rompe il silenzio sulla sorprendente conclusione della battaglia per l’acquisizione di Warner Bros. Discovery. Dopo settimane di indiscrezioni e rilanci, è stata Paramount Skydance ad avere la meglio, costringendo il colosso dello streaming a ritirarsi dalla gara.

A dicembre, Netflix aveva annunciato un accordo per acquisire gli studi Warner Bros. e HBO Max, con comunicati ufficiali che delineavano una fusione destinata a ridefinire gli equilibri dell’industria. Tuttavia, Paramount Skydance, guidata dal CEO David Ellison, ha progressivamente rilanciato l’offerta fino a superare Netflix, ottenendo la vittoria finale.

La decisione di Netflix di non controbattere ulteriormente ha sorpreso Hollywood. Ora, in un’intervista a Bloomberg, il co-CEO Ted Sarandos ha spiegato perché la piattaforma ha scelto di uscire dalla corsa.

Sarandos: “Sapevamo esattamente cosa avremmo fatto”

Secondo quanto riferito, Warner Bros. Discovery ha informato Netflix di aver ricevuto un’offerta superiore da parte di Paramount, concedendo alla società quattro giorni per rilanciare. Netflix ha invece deciso di non proseguire.

Sarandos ha chiarito che l’azienda aveva stabilito un limite preciso:

«Avevamo un intervallo molto ristretto entro il quale eravamo disposti a pagare e abbiamo fatto quell’offerta quando abbiamo chiuso l’accordo. Non ci siamo spostati molto da lì, se non passando al pagamento in contanti, che avrebbe velocizzato l’operazione. Sono contento di dove siamo entrati e contento di dove siamo usciti.

Sapevamo subito, quando giovedì abbiamo ricevuto la notifica che c’era un’offerta superiore e i dettagli di quell’accordo. Sapevamo esattamente cosa avremmo fatto.»

Le parole di Sarandos indicano che la scelta non è stata impulsiva, ma parte di una strategia finanziaria precisa. Netflix avrebbe ritenuto il rilancio di Paramount fuori dalla propria soglia di sostenibilità.

Sarandos ha anche espresso perplessità sulla solidità dell’operazione rivale. Paramount, per finanziare l’acquisizione, dovrà ricorrere a decine di miliardi di dollari in prestiti. Secondo il CEO di Netflix, questo comporterebbe la necessità di tagliare circa 16 miliardi di dollari in costi per evitare un peso eccessivo del debito, con potenziali ripercussioni occupazionali.

Alla domanda se la nuova fusione dovrebbe essere approvata, Sarandos ha risposto:

«Dovrebbe essere esaminata con grande attenzione, nello stesso modo in cui sono contento che la nostra lo sia stata. Dovrebbe essere analizzata con lo stesso livello di scrutinio. Ricordate, siamo stati chiamati a testimoniare. David e io entrambi. Io mi sono presentato.»

Il dirigente ha poi definito l’atteggiamento del rivale con parole che hanno fatto discutere:

«Insolito, sì, insolito, irrazionale, qualunque parola vogliate usare. Sarà affascinante vedere i prossimi passi. Ho parlato molto nelle ultime due settimane di come vedo il futuro. Sono fiducioso che non saremo colpiti da tutto questo. Anzi, forse potrebbe essere a nostro vantaggio. Ma spero di sbagliarmi, per il bene dell’industria.»

Nonostante la sconfitta nella gara, Sarandos ha lasciato intendere che la partita potrebbe non essere definitivamente chiusa. Alla domanda se Warner Bros. Discovery potrebbe tornare sul mercato in futuro, ha risposto con cautela: «Possibile. Oppure, se guardate alla storia di Warner Bros…»

La battaglia per Warner Bros. non è stata solo una questione di acquisizioni, ma un segnale di quanto il consolidamento stia ridefinendo l’industria dello streaming. Netflix, almeno per ora, ha scelto di non inseguire oltre.

Il CEO di Netflix Ted Sarandos spiega perché ha abbandonato la battaglia per Warner Bros.

Netflix ha finalmente rotto il silenzio dopo una svolta scioccante nella battaglia per acquisire Warner Bros. Discovery e le sue attività. A dicembre, Netflix ha annunciato di aver raggiunto un accordo per acquistare gli studi Warner Bros. e HBO Max, con diversi comunicati stampa che annunciavano l’entusiasmante fusione. Tuttavia, Paramount Skydance e il suo CEO, David Ellison, erano alle loro calcagna in quella che sembrava una corsa senza fine per superare l’offerta di Netflix e che, alla fine, ha portato alla vittoria di Paramount.

In un’intervista con Bloomberg, il co-amministratore delegato di Netflix Ted Sarandos ha ora rivelato perché ha abbandonato la corsa all’acquisizione di WBD dopo che Paramount ha aumentato la sua offerta. WBD ha rivelato che Paramount aveva aumentato la sua offerta e ha dato a Netflix quattro giorni per rispondere, ma il gigante dello streaming si è ritirato dalla guerra delle offerte, causando uno shock in tutta Hollywood. Non era chiaro a nessuno chi volessero che vincesse.

Avevamo un margine molto ristretto che eravamo disposti a pagare e abbiamo fatto quell’offerta quando abbiamo concluso l’accordo. Non ci siamo discostati molto da quella cifra, tranne che per il passaggio al contante, che è servito ad accelerare l’accordo. Sono contento di dove siamo arrivati e contento di dove siamo usciti. Abbiamo capito subito, quando giovedì abbiamo ricevuto la notizia che avevano un’offerta superiore e i dettagli dell’accordo. Sapevamo esattamente cosa avremmo fatto“.

Il nuovo accordo della Paramount con la WBD sta causando molte speculazioni, poiché è stato rivelato che la società avrebbe preso in prestito decine di miliardi di dollari per acquisire l’entità mediatica, il che, secondo Sarandos, richiederebbe a Ellison di tagliare 16 miliardi di dollari di costi per evitare il debito, compresa l’eliminazione di migliaia di posti di lavoro. La Paramount ha dovuto pagare 2,8 miliardi di dollari a Netflix per il suo nuovo accordo, poiché la fusione originale era stata annullata.

Alla domanda se la nuova fusione della Paramount debba essere approvata, Sarandos ha dichiarato: “Dovrebbe essere esaminata con grande attenzione, così come sono lieto che la nostra sia stata esaminata con grande attenzione. Dovrebbe essere esaminata con la stessa attenzione. Ricordate, ci è stato chiesto di andare a testimoniare. Sia a me che a David. Io ci sono andato“. La nuova offerta della Paramount era di 31 dollari per azione, il che non rappresentava un aumento significativo. Tuttavia, Sarandos riteneva di avere a che fare con un acquirente irrazionale in Ellison.

Insolito, sì, insolito, irrazionale, qualunque parola vogliate usare. Sarà affascinante vedere i prossimi passi. Nelle ultime due settimane ho parlato molto di come vedo il futuro. Sono fiducioso nel nostro futuro e credo che non saremo influenzati da tutto questo. Anzi, forse sarà un vantaggio per noi. Ma spero di sbagliarmi, per il bene del settore“.

Non è tutto negativo per il co-CEO di Netflix, che lascia intendere che questa non sarà l’ultima volta che WBD potrebbe essere messa in vendita. Alla domanda se l’asset potrebbe essere nuovamente messo in vendita a breve, Sarandos ha aggiunto: “È possibile. Oppure, se si guarda alla storia della Warner Bros…”.

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Il CEO della Warner Bros parla della differenza tra Marvel e DC

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Il CEO della Warner Bros parla della differenza tra Marvel e DC

Warner BrosDurante un evento tenutosi ieri al Morgan Stanley Technology, durante il Media & Telecom Conference il CEO di Warner Bros Kevin Tsujihara a commentato la vierietà di offerta di prodotto derivato da fumetto e nella fattispecie la differenza tra Marvel e DC:

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I grandi franchise stanno acquistando sempre più valore. Non c’è bisogno di spiegare al consumatore cosa sia Batman V Superman. La cosa principale e è che i film, gli show televisivi e i videogiochi sono tutti molto divesi fra loro, perché devi essere in grado di impiegare a tuo vantaggio le varie diversità di questi personaggi. I mondi della DC Comics non sono come quelli Marvel, hanno i piedi ben piantati in un terreno fatto di realismo e sono un più audaci e rispetto a quelli Marvel.

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Fonte Variety

Il CEO della Paramount tenta di bloccare l’accordo tra Netflix e Warner Bros. attraverso colloqui con politici internazionali

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Il CEO della Paramount David Ellison ha parlato questa settimana con diverse figure influenti in Europa riguardo al nuovo accordo tra Warner Bros Discovery e Netflix. Secondo Deadline, alcune fonti sostengono che Ellison abbia parlato con il ministro della Cultura britannico Lisa Nandy e con importanti creativi europei. Fonti interne vicine alla situazione affermano che la Paramount è determinata a intensificare i suoi piani per bloccare l’accordo tra Warner Bros e Netflix portando il caso all’estero.

Queste presunte discussioni hanno fatto seguito a un rapporto di Bloomberg secondo cui alcuni alti dirigenti della Paramount avrebbero incontrato anche il presidente francese Emmanuel Macron e i regolatori dell’UE nel tentativo di ottenere il loro sostegno, che richiederebbe l’approvazione dell’Unione Europea. L’iniziativa arriva dopo circa tre mesi di lotte da parte della Paramount per acquisire la Warner Bros. Discovery, persa poi a favore della piattaforma di streaming in una guerra di offerte.

Secondo alcune fonti, Ellison avrebbe sottolineato l’importanza di proteggere il cinema durante i suoi incontri, un messaggio che probabilmente troverà riscontro tra i politici europei, in particolare in Francia. Il Paese è noto per seguire regole severe in materia di uscite cinematografiche. E il prestigioso Festival di Cannes, che rifiuta di includere i titoli sostenuti da Netflix nella competizione, è un altro segnale positivo per la Paramount.

Le preoccupazioni sull’impatto dell’acquisizione della Warner Bros. da parte di Netflix vanno oltre l’Europa. A Hollywood, i principali attori dell’industria dell’intrattenimento hanno messo in discussione il modo in cui questo accordo potrebbe influenzare la distribuzione cinematografica, già in pericolo dall’inizio della pandemia nel 2020. Sebbene Netflix abbia tradizionalmente dato la priorità allo streaming rispetto alle sale cinematografiche, ha affermato che accetterà di mantenere gli attuali obblighi cinematografici dello studio. Tuttavia, il gigante del settore non ha menzionato cosa accadrà una volta scaduti tali contratti.

Gli esperti che hanno seguito la Commissione Europea affermano che la transazione proposta da Netflix, del valore di 83 miliardi di dollari, sarà probabilmente sottoposta a un esame approfondito piuttosto che a un rifiuto definitivo. L’approvazione potrebbe essere subordinata a condizioni volte a limitare il controllo sui contenuti, tra cui potenzialmente l’obbligo di mantenere gli accordi di licenza.

Warner Bros. Discovery si è ufficialmente messa sul mercato nell’ottobre 2025 e ha raggiunto un accordo con Netflix a dicembre, rifiutando un’offerta di Paramount del valore di 30 dollari per azione. Da allora Ellison ha presentato la sua offerta direttamente agli azionisti di WBD, dimostrando chiaramente che non si arrenderà senza combattere. Paramount ha recentemente fallito nel tentativo di accelerare un procedimento giudiziario volto a ottenere informazioni finanziarie più dettagliate relative alla vendita.

Il CEO della Disney, Bob Iger, conferma una diminuzione dei contenuti Marvel e Star Wars

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Il CEO della Disney, Bob Iger, ha confermato i rumor secondo cui ci sarà una diminuzione dei contenuti sia per Marvel che per Star Wars, poiché la società sta cercando di tagliare i costi in seguito ai tutt’altro che soddisfacenti risultati al box office. Durante una chiacchierata con CNBC, Iger ha ammesso che la Disney frenerà un po’ sulla realizzazione di film e serie TV per quanto riguarda i franchise della Marvel Studios e della Lucasfilm, nel tentativo di gestire con più di attenzione entrambe le entità.

Iger ha detto: “Ti tiri indietro non solo per concentrarti, ma anche per contenere i costi. Spendere meno per ciò che facciamo e faremo di meno“. Una decisione che, come anticipato, arriva dopo che la Disney ha visto scontrarsi con alcuni costosi fallimenti ultimamente di progetti con budget enormi. Iger ha riconosciuto alcune di queste mancanze, ma il CEO ha citato in particolare la Marvel perché il marchio ha iniziato a pompare i suoi contenuti originali sia sale che in streaming.

La mossa dello streaming è stata quella di dare una spinta a Disney+ e raccogliere più abbonati, ma Iger crede che questo abbia influenzato l’attenzione dei fan. “La Marvel ne è un ottimo esempio. All’inizio non era stata nel settore televisivo a un livello significativo, e ora non solo ha aumentato la produzione di film, ma ha finito per realizzare diverse serie TV. Francamente, ha diluito concentrazione e attenzione”.

La Disney ha chiarito che avrebbe portato avanti delle strategie di contenimento costi quando hanno annunciato che avrebbero tagliato ben 7.000 lavoratori, circa il 3% della forza lavoro dell’azienda, per contribuire a ridurre le spese di 5,5 miliardi. Da un punto di vista finanziario, ha senso fare un passo indietro rispetto alla creazione di contenuti da questi marchi, poiché il mercato sembra esserne saturo e i risultati sono stati contrastanti. All’inizio di quest’anno, Ant-Man and the Wasp: Quantumania si è ad esempio affermato come uno dei maggiori flop della Marvel.

Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve trailer italiano

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Ecco il trailer italiano di Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve, film diretto da Felix Herngren e ispirato all’omonimo romanzo di Jonas Jonasson edito in Italia da Bompiani.

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Il centenario che saltò dalla finestra e scomparveAllan Karlsson, dopo una vita lunga e intensa, finisce in una casa di riposo, convinto ormai di essere giunto alla fine dei suoi giorni. Nonostante il suo stato di salute sia ancora ottimale, purtroppo la sua quotidianità è pervasa dalla noia. Pochi giorni prima del suo centesimo compleanno, evento a cui Allan non sembra minimamente interessato, l’uomo decide di fuggire dalla sua tediosa vita di tutti i giorni. Allan scappa dalla finestra della sua stanza e si ritrova coinvolto in una serie di eventi comici e inaspettati, tra i quali l’incontro con una gang di criminali, una serie di omicidi, una valigia piena di banconote, un elefante e un poliziotto incompetente. Per chiunque altro questi avvenimenti avrebbero rappresentato l’avventura di una vita, ma per Allan sono eventi del tutto ordinari. Malgrado il suo disinteresse per la politica e la religione, Allan non solo è stato testimone di alcuni degli eventi mondiali più importanti del XIX secolo, ma ne ha talvolta addirittura influenzato il corso. Nella sua vita sua rocambolesca ha persino dato un contributo fondamentale all’invenzione della bomba atomica, diventando amico intimo dei presidenti americani e dei dittatori russi.
Per cento anni, Allan Karlsson ha percorso il mondo in lungo e in largo e adesso è di nuovo a piede libero.

Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve recensione

Il centenario che saltò dalla finestra e scomparveC’è chi sogna di essere parte di eventi straordinari e chi ci si ritrova dentro per caso: Allan Karlsson fa parte della seconda categoria di persone. Arrivato alla soglia dei cent’anni, le ha viste proprio tutte: dalla cena con Stalin alla inconsapevole collaborazione all’invenzione della bomba atomica.

Il personaggio nato dalla penna di Jonas Jonasson, che nel 2011 ha pubblicato il romanzo da cui è tratto il film, sembra essere una caricatura di Forrest Gump, solo che è svedese, con un bel po’ di anni in più e naturalmente comico nella sua assoluta imperturbabilità. Adattato per il grande schermo da Felix Herngren, che ha pensato bene di affidare il ruolo di Allan a Robert Gustafsson (più di una volta vincitore del titolo di Uomo più divertente della Svezia), la commedia che ne viene fuori è un raro esempio di rappresentazione sofisticata dell’assurdo, leggera come può (inaspettatamente) essere anche una vita lunga cent’anni, “perché la vita è com’è, e sarà come sarà”. Allan, che diserta la sua festa di compleanno in una casa di riposo uscendo dalla finestra, è risucchiato in una serie di strambi eventi di cui forse proprio il suo modo di essere è motore. Il centenario che saltò dalla finestra e scomparveNella sua follia e trascina persone incontrate per caso, dando vita ad un viaggio paradossalmente casuale, così come casuale è stata la sua stessa vita, che sembra essersi scritta da sé, senza molti sforzi da parte del protagonista, trascinato da un evento (straordinario) all’altro che ci divertende con la comicità pulita di una sceneggiatura ben costruita e un personaggio che funziona come pochi, regalando un cinema di intrattenimento di alta qualità.

Il film di Herngren va quindi a trovare un posto speciale non solo nell’ambito del genere della commedia – che è già molto più complicato di quanto si possa pensare -, ma anche perché ci mostra il lato solare e ridente della Svezia, facendoci dimenticare di quello un po’ cupo e diffidente a cui siamo più abituati. E, per di più, è un raro esempio di pellicola tratta da un romanzo che non può deludere le aspettative del lettore, lasciando perfettamente intatto il senso profondo (che non deve essere per forza drammatico) che c’è dietro ogni forma di umorismo.

In uscita nelle sale italiane il 24 Aprile, Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve, è una delizia che non ci si può far scappare, anche se la durata leggermente eccessiva rischia di far calare l’attenzione dello spettatore. Tuttavia è certo che Allan sarà in grado di ricatturarla dopo pochissimo per merito della capacità singolare di Gustafsson di divertire il pubblico, della sceneggiatura arguta e dei bravissimi costumisti, che fanno sentire forte la loro presenza nella messa in scena.

Il Cecchino: recensione del film di Michele Placido

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Il Cecchino: recensione del film di Michele Placido

Il Cecchino è un film diretto da Michele Placido con protagonista l’attore francese Daniel Autiel.

Il Cecchino, la trama – Il capitano Mattei è a un passo dall’arrestare una famigerata banda di rapinatori di banche, quando un cecchino appostato sul tetto spara contro i poliziotti, per consentire ai suoi complici di fuggire. Ma uno dei rapinatori è gravemente ferito e i piani della banda devono cambiare. I banditi si rifugiano allora presso lo studio di un medico corrotto, e rimandano così la spartizione della refurtiva. Mentre Mattei organizza una feroce caccia all’uomo, per ognuno dei criminali inizia la discesa all’inferno.

Michele Placido accoglie l’invito dei cugini d’Oltralpe e va a dirigere un film francese con cast internazionale e con le ambizioni di un Romanzo Criminale alla francese, Il cecchino.

Il Cecchino è un buon film di genere, che ha forse il suo maggiore difetto in una sceneggiatura un po’ debole

Il cecchino si presenta come un solido poliziesco con tanto di psicopatico dalla doppia vita, donzella in difficoltà, storia d’amore e un oscuro passato in cui scavare per trovare le risposte che tutti cercano. Placido si dimostra all’altezza del compito, realizzando un bel film dalla fotografia fredda che rende Parigi una novella Londra, uggiosa e pericolosa perché è dall’altro che arriva il peri colo.

Con una buona costruzione della tensione il film ci mette davanti alla condizione di entrare in sintonia con i personaggi, con il capitano Mattei soprattutto (Daniel Autiel) che è il conduttore principale del racconto, anche se la trama si sfilaccia in più linee narrative. Ottima la prova degli attori francesi, dal già citato Autiel ai famosi Mathieu Kassovitz e Olivier Gourmet per finire con gli italiani Violante Placido e Luca Argentero che non se la cavano affatto male di fronte ad un cast importante e ad una lingua straniera.

Il Cecchino è un buon film di genere, che ha forse il suo maggiore difetto in una sceneggiatura un po’ debole nella parte centrale e che vuole forse indagare troppi temi contemporaneamente finendo per lasciarli tutti in sospeso.

Il CBGB di Randall Miller

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Il CBGB di Randall Miller

CBGBLo storico locale di New York aperto nel 1973 e chiuso nell’ottobre del 2006, ha rappresentato il centro del genere punk e la new-wave statunitense, permettendo a molti gruppi di essere conosciuti

Il cavaliere pallido: dal cast al finale, tutte le curiosità sul film di Clint Eastwood

Dopo aver diretto due acclamati film western come Lo straniero senza nome e Il texano dagli occhi di ghiaccio, il premio Oscar Clint Eastwood ha deciso di tornare al genere che lo ha reso celebre con Il cavaliere pallido, film del 1985 da lui diretto, prodotto e interpretato. Si tratta dunque di una nuova opera con cui Eastwood fa i conti con il genere, dandogli vita in tutte le sue principali caratteristiche, arricchendolo però di quelle particolarità uniche che lo rendono un suo personalissimo prodotto e che hanno spianato la strada al capolavoro Gli spietati.

Il film, scritto da Michael Butler e Dennis Shryack, è pensato come omaggio al western del 1953 Il cavaliere della valle solitaria. Il titolo, invece, è un chiaro riferimento a i quattro Cavalieri dell’Apocalisse, dove il cavaliere pallido altri non sarebbe che la morte che cala sui malvagi in terra. Ancora una volta, dopo Lo straniero senza nome, Eastwood dà dunque vita ad un film che gioca anche con una serie di simboli e metafore religiose e soprannaturali, con un personaggio protagonista che ricalca a suo modo il celebre Uomo senza nome da lui interpretato negli western di Sergio Leone.

Presentato in concorso al Festival di Cannes, Il cavaliere pallido si affermò come il maggior successo per il genere western di tutti gli anni Ottanta. Girato tra le montagne dell’Idaho e della California, è ancora oggi un’opera di Eastwood che evidenzia la sua grandezza come regista e come profondo conoscitore di questa tipologia di opere. In questo articolo approfondiamo alcune delle principali curiosità relative ad esso. Proseguendo qui nella lettura sarà infatti possibile ritrovare ulteriori dettagli relativi alla trama, al cast di attori e al suo finale. Infine, si elencheranno anche le principali piattaforme streaming contenenti il film nel proprio catalogo.

Clint Eastwood e Sydney Penny in Il cavaliere pallido
Clint Eastwood e Sydney Penny in Il cavaliere pallido. © 1985 – Warner Bros. All rights reserved.

La trama di Il cavaliere pallido

La vicenda narrata si svolge in una zona montuosa del Far West, dove il proprietario di miniere Coy LaHood vuole scacciare malamente i cercatori d’oro indipendenti che vivono in comunità nel territorio noto come Carbon Canyon. Poiché questi presentano tutti i diritti per risiedere lì, Coy è costretto a ricorrere alla violenza, dando ordine ai suoi uomini di diventare dei veri e propri banditi e aggredire le abitazioni e quanti vi vivono dentro. Ormai ridotti in miseria, i cercatori d’oro sono pronti a cedere a lasciare la loro terra quando uno straniero senza nome appare in loro soccorso.

Egli si presenta nel villaggio proprio mentre Megan, figlia adottiva del cercatore Hull Barrett sta leggendo il brano dell’Apocalisse di San Giovanni che recita …e quando l’angelo aperse il quarto sigillo, ecco si presentò un “cavaliere su un cavallo pallido”, il suo nome era Morte, e l’inferno lo seguiva.” Per i residenti della zona, lo straniero diventa dunque il Predicatore, o il Cavaliere Pallido, venuto a proteggerli. L’uomo si erge così a paladino, pronto ad affrontare una sfida impari pur di difendere i giusti e riportare la serenità nella zona. Questo non sarà ovviamente possibile finché LaHood non sarà definitivamente sconfitto.

 

Il cast del film

Come anticipato, ad interpretare il protagonista, vi è l’attore Clint Eastwood. Contrariamente ai suoi precedenti film, egli scelse per questo prima di tutto il tema, affidando solo in seguito la scrittura della sceneggiatura sulla base di quelle indicazioni. Si è inoltre trattato del primo film western per lui dopo nove anni, una pausa apparentemente dovuta ad una sospetta allergia di Eastwood ai cavalli. Durante le riprese, inoltre Eastwood ha subito quello che descrive come il peggior infortunio che abbia mai avuto sul set. Questo si è verificato quando un cavallo che stava cavalcando è caduto attraverso il ghiaccio sottile e lo ha lanciato in avanti, facendogli riportare una lussazione alla spalla.

Ad interpretare lo spietato proprietario di miniere Coy Lahood vi è invece l’attore Richard A. Dysart, noto tra gli altri anche per i film La cosa e Wall Street. Hull Barrett è invece interpretato da Michael Moriarty, mentre la sua compagna Sarah Wheeler ha il volto di Carrie Snodgress, celebre per il film Diario di una casalinga inquieta. sydney Penny, quattordicenne all’epoca del film, è invece Megan Wheeler, la ragazza che invoca il cavaliere pallido. L’attrice è poi divenuta nota grazie alla serie La valle dei pini, dove ha interpretato B. J. Walker. Nel film sono poi presenti Chris Penn nei panni di Josh LaHood e Richard Kiel in quelli di Club. Quest’ultimo è noto per essere stato l’interprete di Squalo nel film di James Bond La spia che mi amava.

Clint Eastwood in Il cavaliere pallido
Clint Eastwood in Il cavaliere pallido. © 1985 – Warner Bros. All rights reserved.

La scena finale del film e il suo significato

Nel finale del film, il Predicatore fa saltare in aria il sito minerario di LaHood con la dinamite. In seguito, entra in città da solo. Nello scontro a fuoco che segue, uccide tutti gli uomini di LaHood quando lo attaccano, tranne due che scappano. Poi, uno alla volta, uccide tutti e sei i vice di Stockburn. Nella sparatoria finale, Stockburn riconosce lo straniero incredulo prima di essere colpito al petto sei volte, lasciando sei ferite d’uscita nella schiena simili a quelle sulla schiena del Predicatore. Infine, Preacher lo uccide con un colpo alla testa.

LaHood, che osserva dal suo ufficio, punta un fucile contro il Predicatore ma viene colpito a morte da Hull. Quest’ultimo, in segno di riconoscimento, fa un cenno a Hull e parte a cavallo verso le montagne innevate. Il dubbio lasciato però dal film è il Marshall che il Predicatore. Quando il maresciallo dice “sei tu” prima che venga ucciso, significa che riconosce l’identità e lo scopo del predicatore. Questo momento riflette un senso di inevitabilità e un riconoscimento del ruolo del Predicatore come forza di giustizia, anche di fronte alla violenza.

Il trailer e dove vedere il film in streaming e in TV

È possibile fruire del film grazie alla sua presenza su alcune delle più popolari piattaforme streaming presenti oggi in rete. Il cavaliere pallido è infatti disponibile nei cataloghi di Apple TV, Tim Vision e Prime Vision. Per vederlo, una volta scelta la piattaforma di riferimento, basterà noleggiare il singolo film o sottoscrivere un abbonamento generale. Si avrà così modo di guardarlo in totale comodità e al meglio della qualità video. Il film è inoltre presente nel palinsesto televisivo di venerdì 20 settembre alle ore 21:00 sul canale Iris.

Il Cavaliere Oscuro: WB voleva una origin story per Joker

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Il Cavaliere Oscuro: WB voleva una origin story per Joker

Inizialmente, la Warner Bros. voleva che Il Cavaliere Oscuro rappresentasse una storia di origini per il Joker interpretato da Heath Ledger. Il secondo film della trilogia dedicata all’iconico Batman e diretta da Christopher Nolan è stato il film con il più alto incasso del 2008 e ha ricevuto ampi consensi dalla critica, in particolare per l’incredibile performance del compianto Ledger (premiata anche con un Oscar postumo).

In occasione di un’intervista durante il del Comic-Con@Home, il co-sceneggiatore de Il Cavaliere Oscuro, David S. Goyer, ha rivelato che inizialmente la Warner Bros. ha insistito affinché nel film venissero raccontate le origini del Joker. Goyer ha fatto riferimento alle elaborate storie sulle origini dei villain che di solito si vedono nei film di supereroi e di come hanno scelto di intraprendere una direzione totalmente diversa per l’iterazione del Clown Principe del Crimine da parte di Ledger.

“Ricordo quando stavamo parlando del film. Una volta esclamai: ‘Beh, cosa accadrebbe se il Joker non avesse alcuna storia di origini?’. Anche dopo il successo di Batman Begins, lo studio l’ha sempre considerata una questione molto controversa. Abbiamo subito molte pressioni. Le persone erano preoccupate.”

Le origini del Joker sul grande schermo

In tutti i diversi adattamenti del Joker sul grande schermo, le origini del personaggio non si sono mai allineate alla perfezione. Nel fumetto “Batman: The Killing Joke” del 1988, Joker era un comico fallito che divenne un criminale per sostenere la moglie incinta. Nel film di Tim Burton del 1989, Joker era un gangster di nome Jack Napier, autore dell’omicidio dei genitori di Bruce Wayne che durante uno scontro con Batman precipita in una vasca piena di acido. Ancora, nel film di Todd Philips è un clown vessato dalla sorte, vittima di bullismo, che sogna di diventare un comico di successo, ma che lentamente resta vittima della sua follia.

Considerando che il Joker sembra avere una storia diversa in quasi ogni adattamento cinematografico, la scelta degli sceneggiatori de Il Cavaliere Oscuro di rendere vaghe le origini del personaggio appare in un certo senso molto coerente. Sarebbe stato sicuramente interessante scoprire di più sul passato del Joker di Ledger, ma è innegabile che il film ed l’iterazione del personaggio siano perfettamente riusciti anche senza un’adeguata origin story.

Il Cavaliere Oscuro: una versione alternativa del salvataggio di Rachel

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Sono stati diffusi alcuni storyboard, opera di Stephen Forrest-Smithde Il Cavaliere Oscuro che ci mostrano una versione del salvataggio di Rachel (Maggie Gyllenhaal) diversa da quella finita nel film di Christopher Nolan con Christian Bale e Heath Ledger

Di seguito la scena del film:

Ecco invece la versione degli storyboard:

CORRELATI:

Il cavaliere oscuro (The Dark Knight) è un film del 2008 diretto da Christopher Nolan e basato su Batman, personaggio dei fumetti creato da Bob Kane e Bill Finger. La pellicola è il seguito di Batman Begins (2005), anch’esso diretto da Nolan, ed è stata preceduta dal film direct-to-video Batman: Il cavaliere di Gotham, raccolta di cortometraggi animati realizzati in stile anime, che coprono l’arco temporale tra i due lavori cinematografici.

Il Cavaliere Oscuro: film e storyboard a confronto – video

In questo film Bruce Wayne, ovvero Batman (Christian Bale), affiancato dal procuratore distrettuale Harvey Dent (Aaron Eckhart) e dal commissario Jim Gordon (Gary Oldman), si trova ad affrontare un folle criminale che si fa chiamare Joker (Heath Ledger). Nel cast figurano anche Maggie Gyllenhaal, Michael Caine e Morgan Freeman.

Il film è stato girato negli Stati Uniti, in particolare a Chicago, e ad Hong Kong. La pellicola ha ricevuto numerose candidature e riconoscimenti, tra cui due premi Oscar, a Richard King per il miglior montaggio sonoro e a Heath Ledger come miglior attore non protagonista (postumo). Nel 2012 è uscito il seguito del film, Il cavaliere oscuro – Il ritorno, che conclude la trilogia di Nolan.

Il Cavaliere Oscuro: una scena inedita mostra il destino di un personaggio

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“Io sono un tipo dai gusti semplici. Mi piacciono la dinamite, la polvere da sparo, e la benzina! E sai qual è la cosa che hanno in comune? Costano poco.” Come ben ricorderete, questa è una delle tante battute memorabili del Joker di Heath Ledger ne Il Cavaliere Oscuro. La scena in questione comincia con il folle criminale seduto su una pila enorme di soldi, accanto a Lau (Chin Han) che indossa una camicia di forza.

Durante la scena la nostra attenzione viene catturata dal Joker, naturalmente, ma cosa accade a Lau? Ecco la morte del personaggio mostrata off-screen da Christopher Nolan in questa scena mai utilizzata ne Il Cavaliere Oscuro!

Di seguito invece un fermo immagine che ci mostra Lau, in fiamme, sulla pila di banconote:

Il Cavaliere Oscuro

Fonte: CBM

Il cavaliere oscuro: un videogioco scartato rivelava il destino del Joker

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C’è stato un tempo in cui i nuovi film sui supereroi erano quasi sempre accompagnati da videogiochi correlati. Alcuni di questi erano buoni (Spider-Man 2, X-Men le origini: Wolverine), mentre la maggior parte erano terribili (Catwoman, Iron Man). Batman Begins, tuttavia, è stato trasformato in videogioco nel 2005, e lo stesso avrebbe dovuto valere per Il cavaliere oscuro tre anni dopo. Il titolo open world ambientato a Gotham City avrebbe dovuto essere pubblicato in tempo per l’uscita nelle sale del film.

Pandemic ha però chiesto più tempo a EA, ma quando non è riuscita a finirlo in tempo per il debutto del DVD, il gioco è stato infine cancellato. Come noto, Heath Ledger morì pochi mesi prima dell’uscita di Il cavaliere oscuro nelle sale nel 2008. Ciò significa che l’attore non ha mai potuto vedere la reazione del pubblico alla sua interpretazione del Joker, un ruolo che gli è valso l’Oscar come “Miglior attore non protagonista” l’anno successivo.

È impossibile immaginare qualcun altro nei panni del Principe Clown del Crimine nel film diretto da Christopher Nolan, soprattutto perché l’interpretazione di Ledger del Principe Clown del Crimine è diventata a dir poco iconica. Non sappiamo se l’attore fosse pronto a riprendere il ruolo in Il cavaliere oscuro – Il ritorno, dato che a quel punto il terzo film non era ancora stato scritto. Tuttavia, da tempo circolano voci su un cameo che il personaggio avrebbe dovuto avere, all’interno dell’Arkham Asylum. Un cameo che avrebbe così chiarito il suo destino, rimasto incentro alla fine del film del 2008.

Tornando al videogioco cancellato, ora sono finalmente emerse alcune immagini e animazioni di quel progetto, che offrono almeno un’idea di cosa sarebbe potuto diventare questo iconico cattivo dopo la sua sconfitta per mano di Batman. Anche se probabilmente non sarebbe stato “canonico” rispetto ai film di Nolan, vediamo il Joker tendere un’imboscata a Batman, usando del gas per renderlo incosciente, e poi rubare un Batarang, che usa per uccidere un ostaggio femminile (forse incastrando il vigilante).

Più tardi, troviamo il Joker ad Arkham con le gambe rotte che fissa il Bat-segnale attraverso la piccola finestra della sua cella, un indizio forse su come sarebbe finita la sua storia dopo essere stato abbattuto da dove Batman lo aveva lasciato appeso nel film stesso. Il romanzo tratto da Il cavaliere oscuro rivelava anche che il Joker era l’unico detenuto di Arkham dopo aver terrorizzato Gotham, cosa che, come in questo gioco, siamo sicuri che Nolan abbia approvato o su cui abbia avuto voce in capitolo.

Di seguito trovate i link a questi storyboard risaliti dal videogioco cancellato de Il cavaliere oscuro.

Storyboards from cancelled Dark Knight movie tie-in game
byu/TFA_Screamy_008 inGamingLeaksAndRumours

Il Cavaliere Oscuro: un nuovo poster firmato Dan Mumford

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Il Cavaliere Oscuro: un nuovo poster firmato Dan Mumford

Ecco un nuovo poster, in due versione, de Il Cavaliere Oscuro, realizzato dall’artista Dan Mumford. Potete vederli di seguito:

CORRELATI:

Il cavaliere oscuro (The Dark Knight) è un film del 2008 diretto da Christopher Nolan e basato su Batman, personaggio dei fumetti creato da Bob Kane e Bill Finger. La pellicola è il seguito di Batman Begins (2005), anch’esso diretto da Nolan, ed è stata preceduta dal film direct-to-video Batman: Il cavaliere di Gotham, raccolta di cortometraggi animati realizzati in stile anime, che coprono l’arco temporale tra i due lavori cinematografici.

Il Cavaliere Oscuro: film e storyboard a confronto – video

In questo film Bruce Wayne, ovvero Batman (Christian Bale), affiancato dal procuratore distrettuale Harvey Dent (Aaron Eckhart) e dal commissario Jim Gordon (Gary Oldman), si trova ad affrontare un folle criminale che si fa chiamare Joker (Heath Ledger). Nel cast figurano anche Maggie Gyllenhaal, Michael Caine e Morgan Freeman.

Il film è stato girato negli Stati Uniti, in particolare a Chicago, e ad Hong Kong. La pellicola ha ricevuto numerose candidature e riconoscimenti, tra cui due premi Oscar, a Richard King per il miglior montaggio sonoro e a Heath Ledger come miglior attore non protagonista (postumo). Nel 2012 è uscito il seguito del film, Il cavaliere oscuro – Il ritorno, che conclude la trilogia di Nolan.

Il Cavaliere Oscuro: un bellissimo video confronta scene/storyboard

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Il sequel Il Cavaliere Oscuro di Christopher Nolan è uno dei migliori film mai realizzati sui supereroi e oggi un bellissimo video celebrativo confronta il film con il lavoro grafico fatto in pre-produzione:

Il cavaliere oscuro (The Dark Knight) è un film del 2008 diretto da Christopher Nolan e basato su Batman, personaggio dei fumetti creato daBob Kane e Bill Finger. La pellicola è il seguito di Batman Begins (2005), anch’esso diretto da Nolan, ed è stata preceduta dal film direct-to-video Il cavaliere di Gotham, raccolta di cortometraggi animati realizzati in stile anime, che coprono l’arco temporale tra i due lavori cinematografici.

Il cavaliere oscuroIn questo film Bruce Wayne, ovvero Batman (Christian Bale), affiancato dal procuratore distrettuale Harvey Dent (Aaron Eckhart) e dal commissario Jim Gordon (Gary Oldman), si trova ad affrontare un folle criminale che si fa chiamare Joker (Heath Ledger). Nel cast figurano anche Maggie Gyllenhaal, Michael Caine e Morgan Freeman.

Il film è stato girato negli Stati Uniti, in particolare a Chicago, e ad Hong Kong. È stato il primo lungometraggio cinematografico in cui è stata impiegata la tecnologia IMAX per girare alcune sequenze. La sua uscita è stata preceduta da un’enorme campagna di marketing virale online. Inoltre, ha destato particolare attenzione nei mass media la morte di Ledger, avvenuta il 22 gennaio 2008, poco dopo il termine delle riprese.

 

Il Cavaliere Oscuro: Tommy Wiseau rifà la scena dell’interrogatorio

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La scena dell’interrogatorio ne Il Cavaliere Oscuro, in cui il Batman di Christian Bale “interroga” il Joker di Heath Ledger è diventata simbolica per il film di Christopher Nolan. Ci sono diverse storie in merito alla realizzazione di quella scena, da Bale che ha picchiato davvero Ledger, a Ledger che chiedeva a Bale di continuare a picchiarlo

Adesso Tommy Wiseau ha deciso di rifare completamente quella scena, visto che già si era proposto come nuovo Joker. Wiseau è tornato alla ribalta in seguito a The Disaster Artist, il film di e con James Franco in cui l’attore ripercorre la carriera di Tommy Wiseau, fino alla realizzazione di The Room e alla nascita del suo “mito”. Adesso l’attore, produttore, regista non vuole lasciare andare questa nuova ondata di notorietà e, in pieno stile personale, fa di tutto per rimanere sulla cresta. Come c’è da aspettare, il risultato è assolutamente esilarante!

Il Cavaliere Oscuro: Heath Ledger chiese a Christian Bale di continuare a picchiarlo

Ecco di seguito l’intera scena realizzata “dall’artista” di The Room:

Intanto il prossimo attore che interpreterà ufficialmente il Joker è Joaquin Phoenix, impegnato nelle riprese del film che racconterà le origini del personaggio, per la regia di Todd Phillips.

Fonte: Nerdist

Il Cavaliere Oscuro: secondo Steven Spielberg, oggi riceverebbe la nomination agli Oscar per il Miglior Film

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All’indomani delle nomination agli Oscar 2023, che hanno valorizzato il suo lavoro con The Fabelmans, Steven Spielberg ha dichiarato che, secondo lui, fatto oggi, Il Cavaliere Oscuro di Christopher Nolan avrebbe potuto essere nominato in molte più categorie, compresa quella del Miglior Film.

Spielberg ha espresso entusiasmo per le nomination agli Oscar per il miglior film dei due film più importanti del 2022, Avatar: la Via dell’Acqua e Top Gun: Maverick, sottolineando quanto sia incoraggiante per i film di successo ricevere il riconoscimento per il più grande premio di Hollywood negli ultimi anni.

“Sono davvero incoraggiato dal fatto che [Avatar: la Via dell’Acqua e Top Gun: Maverick siano stati nominati per il miglior film]. È un riconoscimento che arriva tardi per il film che sarebbe dovuto essere nominato diversi anni fa, Il Cavaliere Oscuro di Christopher Nolan. Quel film avrebbe sicuramente ottenuto una nomination per il miglior film oggi, quindi avere questi due film di successo in questa posizione è qualcosa che dovremmo tutti celebrare”.

Considerando la riflessione di Spielberg sembra davvero probabile che, in questo momento storico, un film come Il Cavaliere Oscuro di Christopher Nolan avrebbe potuto ambire almeno al riconoscimento della nomination, considerando soprattutto il fatto che il film ha già portato a casa diversi riconoscimenti importanti, tra cui due Oscar, uno postumo a Heath Ledger e uno al montaggio sonoro, oltre a altre sei nomination!

Il cavaliere oscuro: secondo David S. Goyer, WB puntava a un universo condiviso

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I film che compongono la trilogia de Il cavaliere oscuro di Christopher Nolan sono universalmente riconosciuti come i migliori film di supereroi mai realizzati. Ora, in base a quanto rivelato dallo sceneggiatore David S. Goyer, è emerso che la Warner Bros. voleva che la trilogia rappresentasse l’inizio di un vero e proprio universo condiviso, che sarebbe poi nato solo con l’uscita de L’uomo d’acciaio di Zack Snyder.

In effetti, prima dell’esplosione del MCU, gli universi cinematografici condivisi non erano l’obiettivo principale degli studi cinematografici, né tantomeno degli stessi franchise. Proprio per questo, quando la trilogia di Nolan è arrivata sul grande schermo, l’approccio radicato del regista al genere non avrebbe potuto garantire un universo condiviso come lo intendiamo oggi: in sostanza, l’idea di un universo condiviso non sarebbe stata un “gioco da ragazzi” come potrebbe, invece, apparire oggi.

Tuttavia, la Warner Bros. avrebbe voluto comunque provarci, come rivelato di recente da Goyer in un’intervista con The Hollywood Reporter. Lo sceneggiatore della trilogia de Il cavaliere oscuro ha rivelato che lui e Nolan non hanno mai puntato alla creazione di universo cinematografico condiviso come il moderno DCEU, ma la Warner aveva comunque cercato di spingere verso quell’idea. Goyer ha in seguito lavorato ai primissimi titoli che hanno poi contribuito alla nascita del DCEU, scrivendo sia L’uomo d’acciaio che Batman v Superman: Dawn of Justice.

“Chris ha sempre voluto mantenere i film de Il cavaliere oscuro come un’entità separata”, ha spiegato Goyer. “Tuttavia, lo studio aveva cercato di trascinarlo, comprensibilmente, nella creazione di un intero universo DC espanso. Chris è stato poi uno dei produttori de L’uomo d’acciaio, ed è allettante pensare che fossero collegati, ma in realtà non lo erano. Forse, retroattivamente, qualcuno potrebbe ancora farlo.”

Il Cavaliere Oscuro: rivelate foto mai viste prima del Joker di Heath Ledger

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Nel 2008 Il Cavaliere Oscuro, secondo film diretto da Christopher Nolan su Batman, si è affermato come uno dei maggiori successi di critica e pubblico. Tra i tanti meriti per tale risultato, vi è anche l’incredibile performance attoriale di Heath Ledger nei panni di Joker, il principale antagonista di questo film. L’attore, come noto, morì alcuni mesi prima che il sequel arrivasse nei cinema per un’overdose accidentale derivante dall’abuso di farmaci prescritti, anche se è stato a lungo teorizzato che l’ingresso nella mente del suo personaggio abbia contribuito a ciò, provocandogli insonnia, stress e altri disturbi dell’umore.

A distanza di anni, Ledger è ancora spesso citato e ricordato per quel ruolo, a riprova di quanto abbia lasciato un segno nell’immaginario collettivo. Ora, alcune nuovissime foto di Ledger che si applica il trucco da Joker sono emerse online, fornendo approfondimenti affascinanti su come l’attore ha vissuto questa drastica trasformazione, offrendo poi un interpretazione del classico cattivo di Batman senza precedenti, che lo ha in seguito portato a vincere un Oscar postumo come “Miglior attore non protagonista”.

Il Tweet che mostra tali foto non indica la fonte della loro provenienza, tuttavia sembrano essere autentiche e in breve hanno scatenato la gioia dei fan del film e dell’attore, che hanno con esse l’occasione di vedere qualcosa di più e di nuovo riguardo il processo di elaborazione del personaggio. Come noto, prima della morte dell’attore, si dice che Nolan avesse dei piani provvisori per un cameo di Joker in Il cavaliere oscuro – Il ritorno, anche se l’idea di un suo ritorno per un ruolo più ampio di quello non è mai stata discussa e con la scomparsa dell’attore anche il suo Joker è rimasto limitato a quel sequel, non venendo però mai dimenticato.

https://twitter.com/TheBatmanFilm_/status/1717280649181012197?ref_src=twsrc%5Etfw%7Ctwcamp%5Etweetembed%7Ctwterm%5E1717280649181012197%7Ctwgr%5E594d13a890ca7088289985b6c5c01569ccf936d9%7Ctwcon%5Es1_c10&ref_url=https%3A%2F%2Fcomicbookmovie.com%2Fbatman%2Fthe-dark-knight%2Fthe-dark-knight-never-before-seen-photos-of-heath-ledgers-joker-have-been-revealed-a207422

Il Cavaliere Oscuro: recensione del film con Heath Ledger

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Il Cavaliere Oscuro: recensione del film con Heath Ledger

Arriva al cinema Il Cavaliere Oscuro di Christopher Nolan con protagonisti Christian Bale, Heath Ledger, Morgan Freeman, Michael Caine e Aaron Eckhart.

Il più nero episodio della saga dell’uomo pipistrello sta imperversando nelle sale di tutto il mondo, sbriciolando record di incassi come fossero biscotti e lasciando dietro di sé una lunghissima scia di spettatori entusiasti ed ammirati. Il Cavaliere Oscuro, uscito in Italia il 23 luglio, è l’ultimo lavoro di Chris Nolan, ma chi l’avesse già visto può tranquillamente parlare di opera d’arte. Una Gotham buia e cattiva è lo sfondo della caccia al Joker, un criminale folle e terribile, che alleatosi con i clan mafiosi della città vuole distruggere l’unico baluardo di speranza che ancora resiste nella corrotta Gotham City: Batman.

Ancora una volta Nolan sradica il genere fumettistico dalle sue più profonde convenzioni e trasforma il film in un capolavoro per interpretazioni attoriali, effetti meccanici e soprattutto movimenti di macchina. La mdp vola su grattacieli attraverso la città in mezzo alla gente per raccontarci una storia di paura e di duplicità, di dubbi e di contrasti, facendoci immergere ancor di più nella oscura mente di Bruce Wayne. Se in Batman Begins infatti abbiamo scoperto le radici e le motivazioni dell’uomo, in questo nuovo capitolo riusciamo ad entrare nella mente dell’eroe, quello che non esita a farsi cattivo per salvare la sua città. Batman è l’eroe che Gotham merita, ma non quello di cui ha bisogno, queste parole pronunciate dall’ormai commissario Gordon sono il riassunto dei tormenti interiori, sono la risoluzione dell’eterno contrasto tra luce ed ombra nell’animo di wayne/batman. Un film che passerà alla storia non solo per i risultar al box office.

Il Cavaliere Oscuro

Il Cavaliere Oscuro, giustizia e follia secondo Christopher Nolan

Anche in questo film, come nel terzo Spiderman, i cattivi sono tre (Joker, Due facce/Dent e la mafia), ma la profonda differenza con l’uomo ragno è la perfetta funzionalità di ogni individualità a formare un disegno coerente e splendidamente scritto, teso e accattivante, mai scontato, fino alla fine. Se Christian Bale si conferma lo splendido interprete di tutte le sue performance, così come i mostri sacri Morgan Freeman, Michael Caine e Gary Oldman, è davvero interessante vedere come i cattivi, Heath Ledger e Aaron Eckhart siano magistralmente in grado di interpretare personaggi complessi e duplici nel loro squilibrio, entrambi speculari rispetto al loro nemico giurato.

Se in Harvey (due facce)Dent, la duplicità, la tendenza ad ascoltare la parte oscura di sé, emerge piano e resta alla fine non pienamente espressa anche se completamente motivata, in Joker il discorso sulla duplicità appare riduttivo. Ledger è bambino e omicida, divertente e terrificante sin dalla sua prima apparizione, dalla sua prima vittima, è un agente del caos, come egli stesso si definisce, colui che entra nel sistema per distruggerlo, colui che sovverte le regole provando piacere nella sofferenza altrui, gioca con la morte e spinge fino al limite la parte buona di Batman.

Il Cavaliere Oscuro

Tuttavia il suo grande errore è quello di sottovalutare l’essere umano, Joker alla fine conterà sul libero arbitrio dei cittadini, dando per scontato il loro comportamento, anche lui alla fine si baserà su una regola, e questo sancirà la sua sconfitta. Splendido e terrificante insieme, il Joker di Heath Ledger da nuova linfa, nuova immagine ad un personaggio che relegato sulle pagine dei fumetti aveva perso il suo spessore emotivamente destabilizzante.

Ancora una volta James Newton Howard e Hans Zimmer ci immergono nella Gotham dark di Nolan con una colonna sonora da brivido che lascia trasparire le personalità diverse dei due compositori e allo stesso tempo le fonde in tracce emozionanti che trasportano lo spettatore coinvolgendolo sia emotivamente che mentalmente. Il Cavaliere Oscuro è dedicato alla compianta memoria di Heath Ledger, già leggenda, e di un operatore morto durante le riprese.

Il cavaliere oscuro: quale canzone Nolan non ha voluto per il trailer?

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Il cavaliere oscuro, secondo capitolo della trilogia su Batman di Christopher Nolan, sta per compiere dieci anni. E pensando oggi a quel film tra le cose che potrebbero venire in mente a molti c’è sicuramente la grande musica di Hans Zimmer che, come spesso accade, ha fatto un lavoro ineccepibile sulla colonna sonora. Le note del compositore furono usate anche per il trailer del film, ma uno degli sceneggiatori aveva proposto qualcosa di diverso. Si tratta di Jonathan Nolan, fratello del regista, che per la pubblicità al film aveva pensato ad una musica più popolare: Paint it Black dei Rolling Stones.

L’idea, racconta Jonathan in una recente intervista, fu del tutto bocciata dal fratello: “Sono anni che lavoro al cinema con mio fratello e lui non è stato mai entusiasta all’idea di usare musica popolare nei film. Il risultato della musica che produce con Hans era così bella e costruita appositamente per ogni sequenza che non aveva bisogno di altro aiuto, ma gli ho sempre suggerito qualche tipo di canzone che ascoltavo mentre scrivevo. Per esempio per anni ho provato a convincere Chris ad utilizzare Paint it Black per un trailer dei nostri Batman. È una canzone iconica ma è stata già utilizzata prima, capisco perché l’idea non lo ha interessato.”.

L’intera filmografia di Christopher Nolan, infatti, è fatta di musica completamente originale e utilizzare, anche solo per il trailer, una canzone così popolare avrebbe distolto l’attenzione sulle immagine e sulla bellezza della colonna sonora di Zimmer. Alla fine anche Jonathan l’avrà capito.

FONTE: Cinebook

Il Cavaliere Oscuro: per Joseph Gordon-Levitt il finale della trilogia è perfetto

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Prima dell’avvio del DC Extended Universe con L’Uomo d’Acciaio, per molto tempo si è parlato di un possibile nuovo capitolo della saga de Il Cavaliere Oscuro di Christopher Nolan.

Questo perché, come tutti ricorderanno, il film si chiude John Blake (il personaggio interpretato da Joseph Gordon-Levitt) che, dopo aver preso congedo dal corpo investigativo della polizia, s’inoltra nella Batcaverna, seguendo le istruzioni lasciategli da Bruce, e si scopre che il suo nome completo è Robin John Blake, ereditando così il testimone del Crociato di Gotham nella lotta contro il crimine.

In una breve intervista con Cinemablend, è stato proprio Levitt a parlare della trilogia di Nolan e ad esprimere il suo parere circa il finale de Il Cavaliere Oscuro Il Ritorno. Queste le sue dichiarazioni:

“So bene che siamo tutti un po’ abituati ai film della Marvel che sono come una serie senza fine. Non hanno realmente un inizio, una metà e una fine. Ma Nolan ha pensato al suo film come a una vera e propria conclusione. C’è un tema comune che attraversa tutte le pellicole del Cavaliere Oscuro. Che parte dal primo, passa dal secondo e si conclude in quel preciso momento in cui viene detto che Batman è più di un uomo, ma un simbolo. Per cui credo che avere un altro uomo che diventa Batman dopo Bruce Wayne è un modo perfetto per concludere la Trilogia”.

Cosa ne pensate?

il cavaliere oscuro

Il Cavaliere Oscuro è il film preferito in assoluto degli utenti di Twitter

Il cavaliere oscuro – Il ritorno (The Dark Knight Rises) è un film del 2012 diretto da Christopher Nolan. La pellicola, prodotta da Legendary Pictures e Warner Bros., è il capitolo conclusivo di una trilogia iniziata nel 2005 con Batman Begins e proseguita nel 2008 con Il cavaliere oscuro, entrambi diretti da Nolan con protagonista Christian Bale. L’uscita nelle sale è avvenuta il 20 luglio 2012 negli Stati Uniti e il 29 agosto in Italia (con un’anteprima il 21 agosto).

Fonte: CBM

Il Cavaliere Oscuro: per Jonathan Nolan realizzare un nuovo capitolo “sarebbe un sogno”

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Jonathan Nolan ha scritto Il Cavaliere Oscuro e Il Cavaliere Oscuro – Il Ritorno insieme al fratello Christopher Nolan (dopo aver contribuito a Batman Begins), ma da allora si è concentrato su progetti per il piccolo schermo come Westworld e Fallout. Christopher ha dichiarato in più occasioni di aver chiuso con Batman, mentre Christian Bale ha giurato di tornare solo se il regista lo farà. Di conseguenza, abbiamo accettato che questa trilogia si sia conclusa nel 2012 e che venga lasciata in pace.

Tuttavia, in una nuova intervista, Jonathan ha chiarito che sarebbe disposto a tornare nel mondo di Batman… anche se suo fratello avrebbe bisogno di essere convinto. “Sarebbe un sogno“, ha detto. “Quel periodo ha rappresentato circa 10 anni della mia vita, da quando ho ricevuto la chiamata per lavorare a Batman Begins nel 2003 fino alla realizzazione di Il Cavaliere Oscuro – Il Ritorno nel 2012, ed è stato epico“.

La possibilità di lavorare con Christian, Heath, Morgan Freeman, Michael Caine e lo straordinario cast di quei film“, ha continuato Nolan. “Una sorta di icona americana. Quindi, se avessi la possibilità di tornare indietro e lavorarci di nuovo – assolutamente“. Sarebbe certamente una bella idea, ma con il reboot del DCU da parte dei DC Studios e due franchise di Batman – The Batman di Matt Reeves e The Brave and the Bold di Andy Muschietti – che riporteranno Batman sul grande schermo, probabilmente non c’è posto per un revival di alcun tipo per il franchise dei due Nolan.

Il Cavaliere Oscuro: Jonathan Nolan rivela che l’Enigmista è stato preso in considerazione e perché non è apparso

Chris era indeciso se farne un altro“, ha detto Jonathan a proposito di come è nato Il Cavaliere Oscuro. “Penso che non volesse diventare un regista di film di supereroi. Era molto orgoglioso di ‘Batman Begins’, ma per me era come se avessimo costruito questa fantastica auto sportiva e io gli dicessi: ‘Facciamoci un giro. Non vuoi farne un’altra?“.

Abbiamo passato un’ora a raccontare la storia delle origini, ed è fantastico, ma è come se ci chiedessimo: “Cosa possiamo fare di più con questo?”. Possiamo prendere gli stessi personaggi e spostarci leggermente in un genere diverso? Possiamo passare da un film d’avventura a un film poliziesco, a un film sulla mafia, e portarci dentro quella sensazione?“.

Il cavaliere Oscuro: nuovi dettagli da Empire!

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Il cavaliere Oscuro: nuovi dettagli da Empire!

Empire ha pubblicato nuovi interessanti dettagli su il Cavaliere Oscuro il ritorno, ultima fatica del regista Christopher Nolan:

-Oltre un terzo del film è stato girato in formato panoramico IMAX. In totale si parla di circa un’ora ( il film durerà quindi quasi tre ore?)
-Il Cavaliere Oscuro – il Ritorno sarà l’ultimo film da direttore della fotografia per Wally Pfister: successivamente si dedicherà alla carriera di regista.
-Il Joker non verrà citato nel film.
-David Goyer spiega che alla premiere del Cavaliere Oscuro, i dirigenti della Warner Bros. già parlavano del sequel, spiegando che il villain sarebbe stato L’Enigmista e che avrebbero voluto Leonardo DiCaprio a interpretarlo.

fonte: badtaste.it

Il Cavaliere Oscuro: lo screen test di Bale con il costume di Batman Forever

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Un video apparso online su YouTube (e portato all’attenzione grazie a IGN), ci mostra un test footage di Batman Begins con Christian Bale che indossa il costume dell’Uomo Pipistrettlo sfoggiato da Val Kilmer in Batman Forever. Bale ha interpretato Bruce Wayne nella trilogia de Il cavaliere oscuro di Christopher Nolan, costituita dai film Batman Begins, Il cavaliere oscuro e Il cavaliere oscuro – Il ritorno; Kilmer, invece, ha sostituito Michael Keaton nei panni del Crociato di Gotham in Batman Forever del 1995, diretto da Joel Schumacher.

Alcuni screen test della trilogia de Il cavaliere oscuro sono stati condivisi online e ci mostrano il provino di Bale per il ruolo di Batman con l’attore premio Oscar che indossa la Batsuit di Kilmer dal film di Schumacher. Nel video è possibile vedere anche il provino di Cillian Murphy e di Eion Bailey per lo stesso personaggio, insieme a tutta un’altra serie di screen test per gli altri attori apparsi nella saga, inclusa Anne Hathaway. Potete vedere il video di seguito:

LEGGI ANCHE – Il Cavaliere Oscuro: la Warner voleva realizzare il quarto film

La trilogia del cavaliere oscuro (The Dark Knight Trilogy) è una trilogia di film diretta da Christopher Nolan, con protagonista Batman, supereroe della DC Comics. La serie è stata un successo di critica e di botteghino. Mentre il primo film ha incassato al botteghino quasi 375 milioni di dollari, sia il secondo che il terzo film hanno guadagnato 1 miliardo di dollari. Ad oggi, la trilogia è considerata non solo come una delle migliori opere del genere supereroistico, ma anche come una delle migliori trilogie della storia del cinema.

In seguito al fallimento al botteghino e alla critica di Batman & Robin (1997), la Warner Bros. ha aperto al riavvio della serie di film. Il cast della trilogia comprende: Christian Bale, che interpreta Bruce Wayne (Batman), Michael Caine (Alfred Pennyworth), Gary Oldman (James Gordon), Morgan Freeman (Lucius Fox) e Cillian Murphy, che ricopre il ruolo del Dr. Jonathan Crane (Spaventapasseri).

Il Cavaliere Oscuro: le miniature dei film di Christopher Nolan

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Il Cavaliere Oscuro: le miniature dei film di Christopher Nolan

Il-cavaliere-oscuroArrivano online a distanza di molto tempo foto per i curiosi e i fan della trilogia del Cavaliere Oscuro di Christopher Nolan. Infatti, lo studio effetti speciali New Deal Studios a rivelato le foto di tutte le miniature realizzate per i film di Nolan: 

Il cavaliere oscuro: la Warner voleva realizzare il quarto film

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Il cavaliere oscuro: la Warner voleva realizzare il quarto film

In un’intervista con il Toronto Sun Christian Bale ha parlato del suo ultimo film in uscita, Le Mans 66 (attualmente nelle nostre sale), il film diretto da James Mangold dove condivide la scena con Matt Damon, e del franchise che l’ha definitivamente consacrato a Hollywood, ovvero la trilogia de Il cavaliere oscuro di Christopher Nolan.

E a quanto pare, il viaggio dell’attore nei panni di Batman poteva continuare con un quarto capitolo fortemente voluto dalla Warner Bros. e mai realizzato:

Dopo Batman Begins, quelli dello studio arrivarono e mi dissero: vuoi fare un secondo film? Fu fantastico, e pensai che non avremmo avuto un’altra opportunità. Poi tornarono ancora dicendo: facciamo il terzo. Chris mi diceva sempre che se avessimo avuto la fortuna di poterne fare tre ci saremmo fermati e che dopo saremmo andati via.

Bale ha poi continuato spiegando che, proprio in seguito all’uscita de Il ritorno del cavaliere oscuro, la Warner gli propose di tornare a interpretare Bruce Wayne in un altro film nonostante la trilogia fosse ormai conclusa. “Quando inevitabilmente vennero da noi per parlare del quarto capitolo, dissi no. Dovevamo attenerci al sogno di Chris, non tirare troppo la corda e diventare troppo indulgenti“.

Il cavaliere oscuro: 10 cose che non avevi notato nel film di Nolan

Christian Bale è ora nelle sale con Le Mans ’66 – La grande sfida, il film diretto da James Mangold (Logan, Walk The Line) che lo vede protagonista insieme a Matt Damon nei panni del pilota Ken Miles, mentre il collega interpreta Carol Shelby, l’ingegnere meccanico che progettò il modello GT 40 per la casa automobilistica.

Il film è ambientato nel 1966, durante la preparazione della 24 Ore di Le Mans in Francia, e segue il coraggioso pilota britannico Ken Miles portare a termine la missione del designer americano Carroll Shelby che ha appena costruito una vettura rivoluzionaria per l’epoca. Talmente eccezionale da permettergli di sfidare il dominatore dell’industria, il marchio Ferrari.

Fonte: Toronto Sun

Il Cavaliere Oscuro: la trilogia di Nolan torna in sala in IMAX per gli 80 anni di Batman

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Per celebrare l’80° anniversario della creazione di Batman la Warner Bros. ha riservato si suoi fan il più gradito dei regali: il ritorno nelle sale della trilogia de Il Cavaliere Oscuro di Christopher Nolan il prossimo 30 marzo presso l’Universal Cinema AMC di Hollywood a CityWalk.

Tutti e tre i film – Batman Begins, The Dark Knight e The Dark Knight Rises – verranno quindi proiettati in formato IMAX 70mm e lo stesso Nolan parteciperà all’evento con un Q&A insieme al pubblico tra lo screening della seconda e della terza pellicola. E sommando la durata dei suoi lavori più il dibattito, l’evento assumerà la forma di una vera e propria maratona a tema per tutti gli appassionati del crociato di Gotham.

Christopher Nolan ha aperto nuovi orizzonti per Batman con la sua trilogia e questa che proporremo è un’opportunità più unica che rara per i fan di guardare questi straordinari film così come dovrebbero essere visti“, ha spiegato in una nota ufficiale il presidente della distribuzione nazionale della Warner Jeff Goldstein. “Inoltre avere il privilegio di ascoltare gli aneddoti e i segreti della lavorazione direttamente da Chris in prima persona rende questa opportunità davvero incredibile“.

Dopo l’evento a Los Angeles la Warner Bros. porterà la maratona speciale de Il Cavaliere Oscuro anche sulla costa opposta, il 13 aprile a New York all’Amc Lincoln Square, mentre altre proiezioni si prevedono per la fine di aprile presso l’AMC Metreon di San Francisco, il Cinesphere Ontario Place di Toronto e l’IMAX Theatre dell’Indiana State Museum di Indianapolis. In tutte le serata verrà trasmessa la registrazione del Q&A di Nolan sul maxischermo.

Fonte: Indiewire

Il cavaliere oscuro: la spiegazione del finale del film

Il cavaliere oscuro: la spiegazione del finale del film

Il cavaliere oscuro rappresenta un punto di svolta non soltanto per il cinema supereroistico, ma per il modo in cui il genere affronta il conflitto morale. Diretto da Christopher Nolan, il film trasforma Gotham in un laboratorio etico in cui ogni scelta produce conseguenze sistemiche. La figura di Batman, interpretata da Christian Bale, non è più semplicemente quella di un vigilante, ma diventa un elemento di equilibrio precario tra istituzioni fallibili e un caos incarnato dal Joker di Heath Ledger.

Fin dall’inizio, il film costruisce una tensione che non riguarda solo la lotta tra eroe e antagonista, ma la possibilità stessa di mantenere un sistema morale coerente in un contesto che lo mette costantemente alla prova. Il Joker non vuole dominare Gotham, vuole dimostrare che Gotham è già corrotta. Il finale si inserisce esattamente in questa linea: non offre una vittoria netta, ma una riorganizzazione delle illusioni necessarie a mantenere l’ordine.

LEGGI ANCHE: Il cavaliere oscuro: 10 cose che non sai sul film

Nolan e la ridefinizione del cinecomic come tragedia morale contemporanea

Nel percorso della trilogia iniziata con Batman Begins, Nolan compie con Il cavaliere oscuro un passaggio decisivo: trasforma il racconto di origine in una tragedia morale strutturata. Il genere supereroistico viene piegato a una logica quasi filosofica, dove ogni personaggio rappresenta una posizione etica.

Batman incarna la regola, il limite autoimposto; il Joker è la negazione di ogni struttura; Harvey Dent è il tentativo di mediazione tra legalità e idealismo. Questo triangolo costruisce una dinamica che supera il semplice conflitto fisico e si radica in una guerra di principi.

Il film dialoga apertamente con il crime drama contemporaneo, richiamando atmosfere e costruzioni narrative vicine a Heat – La sfida, ma introduce una variabile destabilizzante: l’imprevedibilità assoluta del Joker. In questo contesto, Gotham non è solo una città, ma un organismo che reagisce agli stimoli, oscillando tra ordine e collasso.

il cavaliere oscuro

La spiegazione del finale: la sconfitta apparente del Joker e la vittoria nascosta nel crollo morale

Nel terzo atto, il piano del Joker raggiunge la sua massima complessità. Il cosiddetto esperimento dei traghetti mette due gruppi — civili e detenuti — nella condizione di distruggersi a vicenda per sopravvivere. La mancata esplosione rappresenta, in superficie, una smentita della visione nichilista del Joker. Gotham non cede alla logica dell’egoismo assoluto.

Parallelamente, Batman riesce a localizzare il Joker grazie al sistema sonar, una tecnologia invasiva che gli consente di vedere l’intera città. Questo elemento introduce già una frattura: per fermare il caos, Batman accetta temporaneamente di violare i propri principi.

Lo scontro finale tra Batman e Joker si conclude con la cattura di quest’ultimo, ma il vero punto di rottura arriva subito dopo. Harvey Dent, trasformato in Due Facce, prende in ostaggio la famiglia di Gordon e decide di affidare il destino delle persone al caso, attraverso il lancio della moneta. In questo momento, l’ordine legale rappresentato da Dent collassa completamente.

Batman interviene, ma l’unico modo per fermarlo è spingerlo nel vuoto, causandone la morte. Questo gesto, inevitabile, rompe una delle regole fondamentali dell’eroe: non uccidere. È qui che il Joker, pur sconfitto fisicamente, ottiene la sua vittoria simbolica.

Caos, responsabilità e il fallimento dell’eroe ideale

Il cuore del finale risiede nella trasformazione di Harvey Dent. Presentato come il “cavaliere bianco”, Dent rappresenta la possibilità di un cambiamento sistemico attraverso la legge. La sua caduta dimostra quanto fragile sia questa idea quando viene esposta a un trauma personale.

Il Joker costruisce la sua strategia proprio su questo punto: non distruggere Batman, ma corrompere ciò che Batman protegge. Dent diventa la prova vivente che nessuno è immune. La sua trasformazione in Due Facce è la materializzazione del conflitto tra giustizia e vendetta.

Batman, a sua volta, si trova in una posizione impossibile. Salvare la città significa accettare una menzogna. La decisione di assumersi la colpa per i crimini di Dent non è un atto di eroismo tradizionale, ma una scelta strategica. La verità, in questo caso, sarebbe distruttiva.

Aaron Eckhart Il cavaliere oscuro

Il contesto simbolico: i traghetti, la moneta e la città come specchio morale

La sequenza dei traghetti rappresenta uno dei momenti più espliciti in cui il film articola il proprio discorso filosofico. Il Joker costruisce una situazione che richiama il dilemma del prigioniero: ogni gruppo deve decidere se sacrificare l’altro per salvarsi. Il rifiuto di premere il detonatore suggerisce che esiste ancora una forma di etica condivisa.

La moneta di Due Facce, al contrario, rappresenta la rinuncia a ogni responsabilità. Affidare il destino al caso significa abbandonare la dimensione morale. Dent non sceglie più, delega. Questo gesto è il segno definitivo della sua trasformazione.

Gotham, infine, funziona come specchio. Ogni azione dei personaggi principali si riflette sulla città, che reagisce amplificando o contenendo il caos.

Sorveglianza, verità e il prezzo dell’ordine

La distruzione del sistema sonar da parte di Batman introduce un ulteriore livello di lettura. La tecnologia che permette di controllare tutto è efficace, ma eticamente problematica. Il fatto che Bruce decida di eliminarla indica una volontà di ristabilire un limite.

Allo stesso tempo, la scelta di mentire sulla morte di Dent apre una questione irrisolta: quanto può reggere un sistema fondato su una falsità? Il film non fornisce una risposta definitiva, ma suggerisce che l’ordine, in certe condizioni, richiede compromessi profondi.

Il significato del finale: l’eroe che diventa simbolo negativo per salvare un’illusione positiva

Il finale de Il cavaliere oscuro costruisce una delle conclusioni più ambigue del cinema contemporaneo. Batman non viene celebrato, ma perseguito. Diventa il “cavaliere oscuro” nel senso più letterale: una figura che opera nell’ombra e che accetta di essere odiata.

La frase finale — l’eroe che Gotham merita ma non quello di cui ha bisogno — sintetizza questa tensione. Dent deve restare un simbolo positivo, anche se non lo è più. Batman deve diventare un simbolo negativo, anche se ha salvato la città.

Il Joker, in questo scenario, non vince completamente, ma riesce a incrinare il sistema. Ha dimostrato che la moralità è fragile e che anche le figure più solide possono cedere. La città sopravvive, ma a costo di una narrazione costruita.

Il significato ultimo del finale risiede proprio in questa consapevolezza: l’ordine non è una condizione naturale, ma una costruzione che richiede sacrifici, omissioni e scelte difficili. Batman non salva Gotham riportandola alla verità, ma permettendole di continuare a credere in una versione sostenibile di sé stessa.