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Gangs of London, in arrivo la seconda stagione con due episodi a settimana

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Ritorna con otto nuovi, adrenalinici episodi, dal 26 ottobre in esclusiva su Sky e in streaming solo su NOW, Gangs of London, il cult Sky Original inglese, ogni mercoledì su Sky Atlantic con due episodi a settimana. Tutti gli episodi in lingua originale con sottotitoli in italiano sono già disponibili on demand su Sky e in streaming su NOW.

I tanti fan dell’action crime drama inglese ritroveranno Elliot, l’ex poliziotto sotto copertura interpretato da Sope Dìrísù al centro del gran finale della prima stagione, e tutti gli altri protagonisti, per una seconda stagione piena di colpi di scena e sequenze action coinvolgenti dal respiro cinematografico. Ad un anno di distanza dalla morte di Sean Wallace e a seguito della violenta resa dei conti della prima stagione, la mappa e l’anima di Londra sono state completamente ridisegnate. I membri rimasti dei Wallace sono sparpagliati, i Dumani sono ormai stati estromessi ed allontanati, mentre Elliot è ora costretto a lavorare per “gli Investitori”.

Stanchi di starsene a guardare dall’alto una città che sta precipitando nel caos, “gli Investitori” si sono alleati con il barone dell’eroina Asif Afridi e, grazie al monopolio sul traffico di droga e alla guida del brutale Koba, dominano Londra. Ma questo monopolio non è destinato a durare: vecchie conoscenze e diverse new-entry combatteranno contro il nuovo ordine, costringendo i nemici giurati a lavorare insieme e membri della stessa famiglia a tradirsi a vicenda. Chi vincerà la battaglia per conquistare l’anima di Londra? La prima stagione, grandissimo successo di critica e vincitrice di un BAFTA, è stato il lancio più imponente degli ultimi cinque anni per una serie Sky Original su Sky Atlantic nel Regno Unito.

La seconda stagione vedrà il ritorno nel cast di Ṣọpẹ́ Dìrísù, Paapa Essiedu, Lucian Msamati, Michelle Fairley, Orli Shuka, Pippa Bennett-Warner, Brian Vernel, Narges Rashidi, Asif Raza e Valene Kane. Al loro fianco ci saranno Waleed Zuaiter (Baghdad Central, The Spy) nei panni di Koba, la rapper francese Jasmine Armando al suo primo ruolo televisivo nei panni di Saba, Fady El-Sayed (Baghdad Central, A Private War) nel ruolo di Faz, Salem Kali (Il profeta, Dealer) nei panni di Basem e Aymen Hamdouchi (SAS: Red Notice, Criminal: UK) in quelli di Hakim. La serie è stata creata da Gareth Evans e dal suo partner creativo Matt Flannery. Gangs of London è una produzione Pulse Films in collaborazione con SISTER per Sky Studios ed AMC.

I produttori esecutivi della serie sono Thomas Benski, Jane Featherstone, Tom Butterworth, Corin Hardy, Helen Gregory, Gareth Evans e Matt Flannery. Hugh Warren è produttore esecutivo della seconda stagione, che è diretta da Corin Hardy, Marcela Said e Nima Nourizadeh, scritta da Tom Butterworth, Lauren Sequeira, Danusia Samal, Rowan Athale, Meg Salter e co-scritta da Steve Searle.

Gangs of London – Stagione 4: al via le riprese!

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Gangs of London – Stagione 4: al via le riprese!

Iniziate le riprese della quarta stagione della serie di successo Sky e AMC+ Original Gangs of London, prodotta da VICE Studios. Jack Lothian (Strike Back, Who Is Erin Carter?) entra nel progetto come sceneggiatore principale e produttore esecutivo, affiancato da Jean Luc Herbulot (Zero, Saloum) nel ruolo di regista principale. Il film Saloum di Herbulot è stato presentato nella sezione Midnight Madness del TIFF, lo stesso programma che ha ospitato The Raid del co-creatore di Gangs of London Gareth Evans e Project Wolf Hunting del regista delle precedenti stagioni Kim Hong-sun. Herbulot si colloca quindi pienamente nella tradizione action ad alto tasso di adrenalina della serie.

Tornano nel cast Ṣọpẹ́ Dìrísù (My Father’s Shadow), Michelle Fairley (La regina Carlotta: Una storia di Bridgerton), Andrew Koji, prossimo protagonista di Street Fighter, Narges Rashidi, recente vincitrice RTS e candidata ai BAFTA per Prisoner 951, Brian Vernel (Slow Horses), Orli Shuka (Black Bag – Doppio gioco), T’Nia Miller (Years & Years), Valene Kane (Blue Lights) e Pippa Bennett-Warner (Omicidio nel West End).

Si uniscono al cast della quarta stagione, in cui alleanze mutevoli e nuove minacce ridisegnano la criminalità londinese, Tamara Lawrance (Small Axe) nel ruolo di Jo Malik, Luna Fujimoto (Sniper: G.R.I.T. Squadra globale risposta e intelligence) nel ruolo di Hanaka, Eugene Nomura (Tokyo Vice) nel ruolo di Takeshi Kimura e Melika Foroutan (The Empress) nel ruolo di Zerin.

Jack Lothian è sceneggiatore principale e produttore esecutivo, affiancato alla sceneggiatura da Kevin Rundle (già autore della terza stagione), Jerome Bucchan-Nelson (1899), Meg Salter (The Rig) e Abi Hynes. Jean Luc Herbulot è regista principale, con Lynsey Miller (Surface) ed Eran Creevy (The Gentlemen) alla regia di alcuni episodi. I produttori esecutivi sono Hugh Warren e Claire Marshall per VICE Studios, insieme a Thomas Benski, Jamie Hall e Ṣọpẹ́ Dìrísù, con Adrian Sturges per Sky. Il produttore della serie è James Levison, con Saba Kia come produttore associato. La serie pluripremiata è stata creata da Gareth Evans e Matt Flannery, anch’essi produttori esecutivi.

La serie sarà trasmessa in esclusiva su Sky e in streaming su NOW in Italia, nel Regno Unito e in Irlanda, e negli Stati Uniti su AMC+, il servizio streaming premium di AMC Global Media, mentre NBCUniversal Global TV Distribution curerà le vendite internazionali.

La trama di GANGS OF LONDON

Con la crescente minaccia della legalizzazione e l’inasprimento delle misure governative a stringere sempre di più la morsa sulla criminalità londinese, le gang sono costrette a una lotta per la sopravvivenza sempre più instabile. Elliot Carter, esiliato da Londra, intraprende un percorso sanguinoso verso la redenzione che lo riporta nella capitale, dove alleanze fragili e tensioni crescenti rischiano di sconvolgere gli equilibri di potere. Quando Zeek Kimura riemerge, sostenuto da un sindacato criminale spietato proveniente dall’estero, la posta in gioco si alza ulteriormente e il futuro di tutti — dai Wallace a Luan, Lale ed Elliot stesso — viene messo in discussione.

GANGS OF LONDON | Quarta stagione prossimamente su Sky e in streaming solo su NOW

Gangs of Galicia: recensione del crime spagnolo di Netflix

Gangs of Galicia: recensione del crime spagnolo di Netflix

A volte accade che nella Top 10 di Netflix compaiano titoli che fanno sorgere domande su come e perché abbiano raggiunto l’ambita e gloriosa vetta. Questa settimana è il turno della serie spagnola Gangs of Galicia (titolo originale Clanes), uno scialbo crime sulla mafia galiziana, che si affianca maldestramente ai grandi titoli di Netflix del momento, come l’amata serie Bridgerton o la commovente Ni una más. Prodotta da Jorge Guerricaechevarría e diretta dal regista Roger Gual (Maradona: sogno benedetto, 7 años), la serie è composta da 7 episodi di circa 50 minuti ciascuno e vede protagonisti gli affascinanti attori Tamar Novas (Alto mare, Il caos dopo di te) e Clara Lago (L’uomo sul treno, Ocho apellidos catalanes, In Family I Trust).

Gangs of Galicia Trama

Tratta da una storia vera di narcotraffico nella penisola iberica, Gangs of Galicia segue la determinata e coraggiosa avvocata Ana (Clara Lago) che, incapace di accettare la misteriosa uccisione del padre, Silva (Monti Castiñeiras), decide di indagare sul suo passato. Dopo la lettura del testamento in cui il padre cede parte del denaro a due donne sconosciute, Ana si trasferisce nella vecchia cittadina del padre, Cambados, per indagare sul suo passato e scoprire chi e perché lo ha ucciso. Mentre è in cerca di risposte, si ritrova però presto coinvolta negli affari loschi di Daniel (Tamar Novas), il figlio di un noto e influente trafficante di droga a capo del clan Padín.

Gangs of Galicia | In foto gli attori Tito Refoxo (Cañizo) e Francesc Garrido (Naranjo) nell’episodio 07 | Cr. Jaime Olmedo Netflix© 2023.

Amore e vendetta

Sullo sfondo di omicidi, ricatti, soprusi e corruzione, il thriller spagnolo assume i tratti di un appassionato dramma romantico quando pone l’attenzione sul complicato rapporto tra Ana e Daniel: due persone dalle attitudini e professioni completamente opposte che si ritrovano a collaborare e ad avvicinarsi sempre più, come legate da un delicato filo rosso che, tempo prima, aveva sconvolto le vite dei loro padri. Infatti, non ci vorrà molto prima che Ana scopra che dietro l’assassinio del padre si nasconde la sete di vendetta di José Padín (Miguel de Lira), da tempo in carcere a causa della collaborazione di Silva come informatore della polizia. Però, mentre cerca a sua volta di vendicarsi, Ana e il figlio di Padín finiscono per provare forti sentimenti l’uno per l’altra, scatenando il sospetto e l’irrequietezza sia del clan che della polizia.

In parallelo alla storia romantica principale, si sviluppa anche quella dei due adolescenti Marco e Maria: lui, nipote di Togno e Nilo, i fratelli di Padín che cercano di portare avanti gli affari di famiglia con l’aiuto di Daniel; lei, figlia di Laura, la misteriosa primogenita di Silva e sorellastra inconsapevole di Ana. Proprio come Romeo e Giulietta, ostacolati da famiglie di “fazione” opposta, Marco e Maria cercano in tutti i modi di sfuggire all’odio e all’oppressione delle loro famiglie per vivere liberamente il loro amore. Un amore molto più appassionante, travolgente e romanzato di quello dei protagonisti Ana e Daniel, tanto da concludersi tragicamente, proprio come l’indimenticabile storia dei due amanti shakespeariani.

Gangs of Galicia | In foto gli attori Tamar Novas (Daniel) e Touriñañ (Nilo) nell’episodio 07 | Cr. Jaime Olmedo. Netflix© 2023.

Un crime che vive del motto “Do it for the plot”

Jorge Guerricaechevarría e Roger Gual raccolgono tutti i cliché del gangster movie e li mescolano compulsivamente con quelli tipici della telenovela, sperando di dare vita a un prodotto adrenalinico, appassionante e originale. In realtà, Gangs of Galicia stenta a stare in piedi. Prevedibilità, ritmo troppo lento e noioso (persino durante le scene di azione con tanto di esplosioni e omicidi a sangue freddo) e un cast poco convinto sono solo alcuni dei difetti che emergono fin dal primo episodio. La serie fatica così tanto a catturare l’attenzione dello spettatore che, nonostante la trama sia disseminata di “plot twist” (anche questi poco coinvolgenti e a tratti paradossali), perseverare nella visione diventa più un atto di coraggio che di fede. Forse proprio per la sfida che rappresenta, la serie ha raggiunto la Top 10, una sorta di sfida per lo spettatore!

Con una scrittura priva di profondità emotiva e originalità, e una regia poco attenta e dinamica, Gangs of Galicia è un tentativo grossolano di combinare generi diversi e portare sul piccolo schermo una “epica storia” di mafia, senza mai raggiungere però l’equilibrio necessario per affascinare e coinvolgere davvero il pubblico dell’iconico Tudum.

Gangor: recensione del film di Italo Spinelli

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Gangor: recensione del film di Italo Spinelli

Upin è un fotoreporter inviato a Purulia, una zona del Bengala occidentale, per realizzare un reportage sugli abusi e le sofferenze subiti dalle donne delle comunità tribali che la popolano in condizioni di grande miseria. Qui vedrà Gangor, una ragazza bellissima che sta allattando il suo bambino e la pagherà per fotografare quella scena che per lui è l’ emblema della bellezza che quotidianamente rischia di essere umiliata.

Quella foto, pubblicata in prima pagina dal suo giornale, avrà un duplice effetto: da un lato il forte impatto mediatico aiuterà le comunità che si battono per i diritti delle donne ma allo stesso tempo, nel mondo fortemente arretrato di Gangor, costringerà la ragazza a divenire un’emarginata soggetta a terribili abusi. Upin, quando realizzerà di essere diventato involontariamente la causa delle sofferenze di Gangor tornerà a Purulia per cercare di aiutarla.

Gangor, il film

Italo Spinelli, regista di Gangor, questo interessante film che uscirà l’11 Marzo (precederanno proiezioni speciali per l’8 Marzo),  racconta l’India non attraverso gli occhi di un occidentale che deve scoprire un mondo esotico ma attraverso il fotoreporter indiano Upin, il protagonista di un racconto di Mahasweta Devi intitolato Choli ke Pichhe (Cos’hai dietro il corsetto?).

Le contraddizioni con cui Spinelli deve confrontarsi sono tante. Su tutte la grande disparità economica delle miriadi di comunità indiane che si traduce in sacche di estrema arretratezza sociale e culturale. Le tematiche, difficili da sintetizzare, riescono ad affiorare in modo chiaro anche per uno spettatore lontano dalle realtà raccontate. Non sfruttano uno stile documentaristico ma al contrario, si inseriscono in un racconto a carattere narrativo che, evitando stereotipi, crea un grande impatto emotivo che coinvolge lo spettatore fino alle scene conclusive. Gangor non si allontana, però, dalle concrete tematiche che lo animano, soprattutto grazie al tenore dei dialoghi, intensi nel loro realismo: Gangor si esprime con poche parole semplici e spiazzanti e lo stesso realismo affiora nei modi degli altri abitanti della comunità tribale di Purulia. Il film ha un forte impatto visivo, la bellissima fotografia esalta gli ambienti che contrappongono Calcutta, una vera metropoli, ai paesaggi del Bengala Occidentale: colori bellissimi, ma anche strade affollate, vicoli degradati, fatiscenti abitazioni.

La bellissima Pryanka Bose , riesce ad interpretare in modo profondo il dramma fisico e spirituale di Gangor, la sua condizione umile non trova espressione nelle parole, ma nei modi disperati, remissivi o vergognosi con cui si relaziona con i mondi da cui è emarginata: la sua stessa comunità ma anche, il mondo di Upin che ingenuamente spera di capire e superare un’ incolmabile distanza culturale, linguistica e non solo. Upin è interpretato da Adil Hussain, anche lui attore indiano inedito per gli schermi italiani e adatto nel ruolo interpretato. La regia lo pedina la sua natura ingenua nella presa di coscienza  delle molte facce del suo paese e del suo lavoro di reporter.

Adil, è l’alter ego di Spinelli che l’India l’aveva raccontata nel 1992 con India: un paese in trasformazione e che dal 2000 dirige il Festival Asiatica, Incontri con il cinema asiatico di cui è fondatore. Il suo lavoro, frutto di un amore decennale per l’India, si traduce in un’ opera consapevole e complessa ben accolta al Festival del Cinema di Roma.

Gangor è un’opera tanto coraggiosa quanto rara, che nasce pensando ad un pubblico internazionale. La troupe tecnica, oltre ovviamente al cast, è quasi interamente indiana. Il film punta infatti ad avere risonanza anche in India dove, come sanno regista, cast e produttori (Rai cinema con la distribuzione dell’Istituto Luce, BiBi Film, Isaria Prod.), c’è il desiderio di dimostrare il fermento artistico di un cinema che non vuole identificarsi solo con i film musicali targati Bollywood. Gangor è un film importante e quanto mai attuale che ha molto da dire. Le proiezioni previste per l’8 Marzo (ad anticipare quella ufficiale dell’11) sono un esempio quanto mai eloquente.

Gang Related 1×06: Anticipazioni e promo

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Si intitolerà Entre Dos Tierras, Gang Related 1×06 il sesto episodio della nuova serie tv targata FOX.

http://youtu.be/EEk5AkZQK9k

In Gang Related 1×06, Daniel si mette a rischio nel tentativo di recuperare il denaro che involontariamente ha malgestito, mentre Carlos diventa sempre più diffidente nei confronti del piano di Javier di “legittimare” i Los Angelicos.

Gang Related 1×06

Gandhi: le curiosità sul film e la storia vera

Gandhi: le curiosità sul film e la storia vera

Uno dei generi cinematografici da sempre più popolari e destanti curiosità è quello del biopic, il racconto biografico di personalità realmente esistite e delle gesta per cui sono divenuti celebri, a tal punto da meritare di essere ricordati attraverso un film. Titoli come Schindler’s List, The Imitation Game e The Iron Lady sono solo alcuni degli innumerevoli esempi che si potrebbero citare. Da sempre, uno dei film biografici più celebri e premiati è però Gandhi, diretto nel 1982 da Richard Attenborough e dedicato alla vita di Mahatma Gandhi, il celebre leader del movimento non violento per l’indipendenza indiana.

Si tratta di uno dei più lampanti esempi di film ove si ripercorre la vita del protagonista ricordando la sua importanza per il cambiamento della storia mondiale. Gandhi è da questo punto di vista un’opera monumentale, particolarmente complessa e che ha non a caso richiesto circa vent’anni prima di concretizzarsi. Attenborough, che considerava questo il suo progetto dei sogni, cercò in tutti i modi di ottenere quanto necessario per dar vita alle riprese, arrivando anche a ricevere il benestare dei discendenti dello stesso Gandhi. Con un budget di appena 22 milioni, il film riuscì infine a prendere vita, affermandosi poi come un successo al di sopra di ogni aspettativa.

Non solo il film guadagnò circa 130 milioni a livello mondiale, ma ricevette tutti i più importanti premi della stagione cinematografica, tra cui 8 Oscar, compreso quello per il miglior attore, miglior regista e miglior film. Ancora oggi è un titolo oggetto di studio per comprendere il suo genere di riferimento. Prima di intraprendere una visione del film, però, sarà certamente utile approfondire alcune delle principali curiosità relative a questo. Proseguendo qui nella lettura sarà infatti possibile ritrovare ulteriori dettagli relativi alla trama, al cast di attori e alla sua storia vera. Infine, si elencheranno anche le principali piattaforme streaming contenenti il film nel proprio catalogo.

Gandhi: la trama e il cast del film

Il racconto del film si apre nel 1893, quando il giovane Gandhi è un avvocato neolaureato, recatosi in Sud Africa per il suo apprendistato. Qui, sotto l’egida dell’impero britannico, gli indiani come lui sono costretti a sopportare condizioni di vita inammissibili. Stanco dei soprusi nei confronti del suo popolo, Gandhi inizia a professare un’opposizione non violenta, con l’obiettivo di vedere riconosciuti i diritti che spettano loro. Tornato in India, egli inizia a proclamare le sue idee, riscuotendo enormi consensi in gran parte del Paese e diventando l’anima del movimento di resistenza antibritannica. Sfidando l’impero britannico, superando numerosi arresti e aggressioni, egli condurrà il proprio popolo verso l’indipendenza dell’India.

Ad interpretare il ruolo di Gandhi, vi è l’attore Ben Kingsley, qui al suo esordio cinematografico ma con una lunga carriera teatrale alle spalle. Quella di Kingsley nel ruolo di Gandhi è da sempre indicata come una delle maggiori somiglianze tra attore e personalità storica interpretata. Kingsley ricordava infatti così tanto il celebre attivista da aver impressionato molti nativi indiani, il quale pensavano si trattasse del fantasma del vero Gandhi. Per prepararsi ad interpretare Gandhi, l’attore ha poi speso molto tempo ad osservare vecchi filmati su di lui, per poterne imitare le movenze. Inoltre per diverse settimane ha praticato yoga e seguito una ferrea dieta che lo ha portato a perdere diverso peso, arrivando così ad una maggior somiglianza fisica con il noto attivista.

Nel film compaiono poi gli attori Rohini Hattangadi nel ruolo di Kasturba Gandhi, moglie dell’attivista, e Roshan Seth nei panni di Jawaharlal Nehru, altro noto attivista del movimento. L’attrice americana Candice Bergen interpreta la celebre fotografa Margaret Bourke-White, mentre Edward Fox è il Brigadiere Generale Reginald Dyer. John Mills e Martin Sheen interpretano rispettivamente Frederic Thesiger, viceré dell’India dal 1916 al 1921, e il giornalista Vince Walker, personaggio fittizio basato sul vero Webb Miller. Nel film compare inoltre il tre volte premio Oscar Daniel Day-Lewis, qui al suo secondo film nel ruolo di Colin, un delinquente di strada sudafricano che bullizza Gandhi.

Gandhi storia vera

Gandhi: la vera storia dietro il film

Portare sul grande schermo la quasi totalità della vita e dell’attività di Gandhi era un’impresa a dir poco spaventosa. Attenborough si è trovato a dover adattare in circa 3 ore di film ben 50 anni di storia, quantomai densa di eventi. Nonostante ciò, egli riuscì ad essere particolarmente accurato nel riproporre la storia del leader indiano. Il film contiene infatti episodi della vita di Gandhi realmente avvenuti, come il suo essere stato fatto scendere da una carrozza del treno in Sud Africa in quanto persona di colore. Da lì Gandhi intraprenderà la sua lotta per i diritti civili, che lo porterà poi a ritornare in India. Qui assiste, come mostrato nel film, al massacro di Amritsar, nel 1919, dove i soldati inglesi aprirono il fuoco contro un raduno di uomini, donne e bambini disarmati.

Sono poi fedelmente ritratti i numerosi arresti a cui Gandhi è andato incontro, senza che però questi scalfissero la sua volontà. Di particolare impatto è poi l’episodio dedicato alla celebre Marcia del Sale, verificatasi nel 1930, quando Gandhi e i suoi seguaci camminarono per quasi 400 miglia per produrre il sale essi stessi, sfuggendo così alla tassa britannica imposta sul tale bene. Non mancano poi momenti più privati della vita del leader, come il suo matrimonio con Kasturba Gandhi, fino a giungere alla fine del dominio britannico nel 1947. Inevitabilmente, il film si conclude con l’assassinio di Gandhi per mano del nazionalista Nathuram Godse, avvenuto nel 1948. Un evento che seppure ha privato il popolo indiano del suo leader, non ha tolto loro la speranza per il futuro.

Gandhi: il trailer e dove vedere il film in streaming e in TV

È possibile fruire di Gandhi grazie alla sua presenza su alcune delle più popolari piattaforme streaming presenti oggi in rete. Questo è infatti disponibile nei cataloghi di Rakuten TV, Chili Cinema, Google Play, Apple iTunes, Now, Amazon Prime Video e Tim Vision. Per vederlo, una volta scelta la piattaforma di riferimento, basterà noleggiare il singolo film o sottoscrivere un abbonamento generale. Si avrà così modo di guardarlo in totale comodità e al meglio della qualità video. Il film è inoltre presente nel palinsesto televisivo di lunedì 17 gennaio alle ore 21:15 sul canale La7.

Fonte: IMDb, Biography

Gandalf e il 3D

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Ian McKellen ha pubblicato una sua foto molto particolare sul suo account Flickr.

Gandalf e Bilbo su Empire!

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Gandalf e Bilbo su Empire!

<<Invitati personalmente sul set dopo che le riprese erano iniziate da circa un mese, abbiamo visto con piacere un film – anzi due film – già in corsa.>> Così esordisce Empire

Gamora: ecco il concept originale del personaggio di Zoe Saldana

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Gamora: ecco il concept originale del personaggio di Zoe Saldana

Un’aliena verde e spietata, un’assassina letale, ma poi una compagna leale e una fiera combattante, protettrice della Galassia: il viaggio di Gamora all’interno del Marvel Cinematic Universe nei due Guardiani della Galassia fino ad Avengers: Infinity War è stato molto lungo e il personaggio ha completamente cambiato prospettive e sguardo sul mondo.

Il personaggio interpretato da Zoe Saldana e che ha esordito sul grande schermo nel 2014 ha attraversato una lunghissima fase preparatoria, come tutti quelli che, nel Marvel Cinematic Universe, hanno un aspetto diverso da quello “classico” umano (vedi Yondu o Mantis). Il processo di adattamento di Gamora dal fumetto allo schermo è dunque passato attraverso diverse fasi, ma è partito da un affascinante concept.

Il concept originale di Gamora

L’immagine in questione, la prima versione pensata per Gamora al cinema, è molto diversa dal risultato finale e la mostra in tutta la sua bellezza (caratteristica mantenuta grazie all’avvenenza della Saldana) ma sembra renderla eterea e non troppo in linea con gli spigoli del suo carattere. Tuttavia il lavoro di concept è, come sempre per gli artisti che lavorano con i Marvel Studios (Charlie Wen in questo caso), un’opera d’arte:

https://www.instagram.com/p/Bqxze-SFV_f/?utm_source=ig_embed

Dopo la sua tragica fine in Infinity War, potremmo rivedere il personaggio di Gamora in Avengers 4, ma non ne abbiamo ancora conferma e dubitiamo che il trailer atteso per oggi possa dirci molto di più a riguardo.

Avengers 4: il trailer entro questa settimana?

Avengers 4 arriverà al cinema ad Aprile 2019, sarà diretto da Anthony e Joe Russo e porterà a conclusione la Fase 3 del Marvel Cinematic Universe.

Nel cast del film Robert Downey Jr., Chris Hemsworth, Mark Ruffalo, Chris Evans, Scarlett Johansson, Benedict Cumberbatch, Don Cheadle, Tom Holland, Chadwick Boseman, Paul Bettany, Elizabeth Olsen, Anthony Mackie, Sebastian Stan, Letitia Wright, Dave Bautista, Zoe Saldana, Josh Brolin, Chris Pratt, Jeremy Renner, Evangeline Lilly, Jon Favreau, Paul Rudd, Brie Larson.

 

Gamora: 10 motivi per cui potrebbe battere Thanos

Gamora: 10 motivi per cui potrebbe battere Thanos

La resa dei conti si avvicina e con il passare dei giorni l’attesa di Avengers: Endgame si fa sempre più insostenibile. D’altronde trattandosi del capitolo che chiuderà la Fase 3 ci chiediamo cosa accadrà e se i nostri eroi riusciranno a battere Thanos.

Forse sarà proprio Gamora, per alcuni rimasta intrappolata nella gemma dell’anima, a conoscere la chiave per sconfiggerlo? Ecco 10 motivi per cui è la candidata numero uno:

L’amore di Thanos

Per raggiungere il suo obiettivo, ovvero collezionare tutte e sei le gemme dell’infinito e attuare la Decimazione, in Infinity War Thanos ha dovuto sacrificare l’unica cosa che amava davvero: sua figlia Gamora. Quella scena è ancora impressa nei nostri occhi, con le lacrime del Titano Pazzo e l’eroina che invano prova a divincolarsi dalla sua stretta.

Eppure Gamora era convinta che quella sarebbe stata una sfida insormontabile per suo padre, lui che non aveva mai amato nessuno, e invece…ma mentre l’amore legittimo che provava per la figlia non gli ha impedito di sacrificarla, potrebbe comunque fornire a Gamora un vantaggio nel caso dovesse avere la possibilità di affrontarlo in battaglia.

Sfugge a qualsiasi controllo di Thanos

Fino al momento del suo sacrificio in Infinity War, Gamora sembra sempre in controllo delle sue capacità e quasi sfuggire alla “presa” mentale di Thanos.

È chiaro che uccidendo sua  figlia per ottenere la gemma dell’anima, il Titano abbia giocato la sua ultima carta e liberandosi di ogni peso psicologico di Gamora, ma ciò non toglie che se l’eroina dovesse tornare in vita la stessa dinamica non si ripeta…

Le armi di Rocket

C’è un vantaggio strettamente pratico nell’essere un membro dei Guardiani della Galassia: avere accesso agli strumenti progettati da Rocket Racoon per il combattimento. E sebbene Gamora abbia ripetutamente dimostrato quanto possa essere pericolosa anche disarmata o usando armi d’emergenza, l’eroina diventa ancora più minacciosa quando si appella agli strumenti innovativi di Rocket.

Conosciamo tutti l’innato talento del personaggio di costruire armi pericolose usando qualunque cosa si trovi in giro, il che significa che qualsiasi nuova creazione diventa parte dell’armeria a cui Gamora può accedere…

È “tornata” dalla gemma dell’anima

Nel canone a fumetti della Marvel, la gemma dell’anima è l’equivalente della gemma vista nel MCU. Succede ad un certo punto che Gamora, parte dell’Universo 616, vi rimane intrappolata ma riesce a fuggirne e raggiungere i suoi compagni Guardiani della Galassia.

Sappiamo che dalla fonte agli adattamenti cinematografici sono state apportati dei cambiamenti, tuttavia esistono dei parallelismi chiari che hanno portato a credere che dopo Infinity War l’eroina sia rimasta davvero prigioniera della gemma dopo il sacrificio di Thanos.

Se Gamora dovesse tornare in azione, questo le darebbe la possibilità di sopraffare con successo Thanos una volta per tutte.

È la donna più pericolosa della galassia

Se sua sorella Nebula è stata ripetutamente sottoposta a punizioni estreme e oltraggiose perché incapace di sconfiggerla in battaglia, Gamora è senza dubbio la guerriera più pericolosa e con più vittorie all’attivo della galassia.

Come dimostrano le sue parole pronunciate davanti a Kyln in Guardiani della Galassia, l’addestramento che Thanos le ha imposto l’ha resa una delle eroine più feroci in circolazione. Una dote che tornerebbe utile in un eventuale confronto finale con il suo maestro e genitore…

L’aiuto dei Guardiani

Per sua stessa ammissione, Gamora ha trascorso gran parte del suo passato circondata da nemici, ma dopo essere sfuggita al controllo del padre Thanos ha viaggiato nella galassia da sola in cerca della sua vendetta.

Soltanto dopo aver incontrato Peter Quill e il resto della squadra è riuscita a costruire ciò che ritiene ormai la sua famiglia, composta da abili guerrieri che le copriranno sempre le spalle.

In Infinity War più che negli altri film abbiamo compreso quanto i ragazzi tengano a Gamora e quanto lontano siano disposti ad andare per difenderla o salvarla; qualcosa che Thanos non ha e non avrà mai.

È una combattente piena di risorse

Sotto la tutela di Thanos, Gamora ha imparato a rendere qualsiasi oggetto a portata di mano un’arma mortale, indipendentemente dalle circostanze. Questo è stato evidente nel momento in cui Gamora e Nebula si trovano sul pianeta du Ego in Guardiani della Galassia Vol.2, dove l’eroina usa la nave Ravager per lanciare un assalto aereo a sorpresa su sua sorella.

Ha nascosto la gemma dell’anima

Mentre Thanos faceva partire un’ondata di distruzione attraverso la galassia, in pochi hanno avuto il coraggio di opporsi al suo controllo e alla sua furia, ma uno dei pochi sforzi riusciti per prevenire il successo del Titano è stato quello di Gamora.

Nascondendo la posizione della gemma dell’anima, l’eroina ha come rallentato la ricerca del villain delle altre gemme, perché senza la collezione dei sei oggetti il piano sulla Decimazione non avrebbe avuto luogo.

Ha brandito una gemma dell’infinito

Ronan l’Accusatore, antagonista principale di Guardiani della Galassia Vol.1, venne presentato come colui che si opponeva al trattato di pace firmato tra Xandar e i Kree. Stringendo poi un’alleanza con Thanos e accettando di trovare una delle gemme dell’infinito, chiese in cambio che fosse distrutto Xandar.

Successivamente lo seguiamo durante la battaglia contro i Guardiani dove Gamora riesce con successo a maneggiare i poteri della gemma insieme ai compagni del team. Un talento che potrebbe tornare utile in futuro.

Ha già affrontato Thanos

Battersi con Thanos non è un’impresa facile: persino Hulk, ampiamente riconosciuto come il più forte dei Vendicatori, è stato costretto ad arrendersi dopo averlo affrontato all’inizio di Avengers: Infinity War.

Ma nonostante la sua lunga e sofferta storia personale con il padre, Gamora si è sempre detta disposta a combattere nel tentativo di sovvertire i suoi sforzi per acquisire le gemme dell’infinito. Coraggio da vendere non manca insomma.

Avengers 4: 18 armi che potrebbero sconfiggere Thanos

Fonte: CBR

Gamora di GOTG 3: per Chris Pratt è “uno dei personaggi meglio scritti che abbia mai visto”

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La star di Guardiani della Galassia Vol. 3 Chris Pratt ha recentemente commentato l’iterazione di Gamora (Zoe Saldana) apparsa nel terzo film della saga e lo ha definito come “uno dei migliori personaggi scritti” che abbia mai visto. In un’intervista sul sito Web della Marvel, Pratt ha descritto la storia di Chris Pratt come “uno degli archi più interessanti dell’intero Marvel Cinematic Universe“. Il protagonista ha notato che l’arco del personaggio “capovolgerà davvero le persone”.

È uno dei personaggi meglio scritti che abbia mai visto, e amo l’arco narrativo che attraversa in questo terzo capitolo“, ha dichiarato Chris Pratt. “Farà davvero capovolgere le persone e sfiderà le loro aspettative su come dovresti concludere una trilogia con due persone che sono state innamorate prima.”

Gli spettatori ricorderanno che la Gamora vista in Guardiani della Galassia Vol. 3 è diverso dal personaggio presente nei precedenti film dei Guardiani della Galassia. In Avengers: Infinity War, l’originale Gamora è stata uccisa da Thanos; una Gamora di una linea temporale diversa è poi entrata nella mischia di Avengers: Endgame. Questa nuova Gamora – che non ha mai fatto parte dei Guardiani della Galassia – è quella che appare ora nei nel nuovo film Guardiani della Galassia Vol. 3 dei Marvel Studios.

Quello che sappiamo su Guardiani della Galassia Vol. 3

Guardiani della Galassia Vol. 3 è scritto e diretto da James Gunn ed è interpretato da Chris PrattZoe SaldanaDave Bautista, Karen Gillan, Pom Klementieff, con Vin Diesel  nei panni di Groot e Bradley Cooper in quelli di Rocket nella versione originale, oltre a Sean Gunn, Chukwudi Iwuji, Will Poulter e Maria Bakalova. Il film è prodotto da Kevin Feige, mentre Louis D’Esposito, Victoria Alonso, Nikolas Korda, Simon Hatt e Sara Smith sono i produttori esecutivi. Il film è al cinema dal 5 maggio.

Guardiani della Galassia Vol. 3 si conclude con una scena molto emozionante, allegra ma allo stesso tempo malinconica, con in sottofondo una canzone dei Florence & The Machine, “Dog Days Are Over”, e la cantante della band, Florence Welch, ha reagito a quel momento in maniera molto emozionata. Guardiani della Galassia Vol. 3 segna la fine della trilogia del team nell’MCU. Mentre il regista James Gunn e alcuni attori lasceranno il Marvel Cinematic Universe con il film, Guardiani della Galassia Vol. 3 non è stata una faccenda triste ma una celebrazione. Il film si conclude in bellezza con una canzone di Florence & The Machine perfettamente selezionata.

Gamera: Rebirth, Netflix lancia a sorpresa il teaser e il poster

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Gamera: Rebirth, Netflix lancia a sorpresa il teaser e il poster

A sorpresa, un poster e un video teaser di Netflix hanno rivelato un nuovo progetto intitolato Gamera: Rebirth, che arriverà sulla piattaforma di streaming in futuro. Il kaiju simile a una tartaruga fece il suo debutto per la prima volta nel 1965 in Gamera, il mostro gigante, dove fu inizialmente ritratto come una forza antagonista dell’umanità, simile all’originale Godzilla. Nel corso del tempo, tuttavia, Gamera è diventata una figura più pacifica, spesso eroica, combattendo mostri come Gyaos e Viras che minacciavano il mondo. Gamera si sarebbe poi guadagnato il soprannome di “Amico di tutti i bambini” a causa della sua natura benevola nei confronti dei bambini, anche nel suo primo film.

Netflix ha rivelato attraverso un nuovo poster e teaser che Gamera tornerà sullo schermo in Gamera: Rebirth. Seguendo le orme di Godzilla, il film sarà prodotto dallo studio giapponese originale del Guardian of the Universe, Kadokawa. Mentre il formato del progetto è attualmente sconosciuto, un video teaser per Gamera: Rebirth sembra promettere una rivitalizzazione oscura e fredda del personaggio.

Gamera: Rebirth, il poster

Gamer: tu perdi lui muore – recensione

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Gamer: tu perdi lui muore – recensione

Gamer: tu perdi lui muore – In un fantomatico (ma non troppo) futuro,  il produttore di videogames Ken Castle ha ottenuto un grande successo con Society,  un gioco in cui il tuo personaggio è un altro essere umano che sotto compenso si fa telecomandare.

All’universo ipercolorato di Society si contrappone quello di Slayer, altro real-game in cui chi può permetterselo paga per controllare dei condannati a morte che accettano missioni pericolosissime con la speranza di giungere alla fine del gioco vivi ed ottenere in premio la liberazione. L’eroe di Slayer, Kable, arrivato alla sua 29 vittoria capisce che per superare la 30esima e ultima battaglia, deve andare contro il sistema di Castle per sopravvivere e riabbracciare la moglie e la figlia.

Un film che offre molti spunti di riflessione, quello di Neveldine e Taylor, che nella foga di denunciare il mondo virtuale tramite se stesso, conducono lo spettatore in una trappola un po’ infida utilizzando strumenti e linguaggio che proprio quel mondo vanno a sostenere. Mi riferisco al montaggio, che definire frenetico è dir poco, e alle riprese da videoclip che confondono lo spettatore e rendono faticosa la fruizione del film.

Buona prova per gli attori: Butler si rivela efficace sia in ruoli da commedia romantica che in panni più sporchi come quelli di Kable/Tillman, e anche il cattivissimo Michael C. Hall, volto notissimo di serial TV, non fatica troppo a rendersi credibile nel suo ruolo.

Buone interpretazioni e una storia articolata su una profonda critica sociale (che però si ripiega su se stessa) non bastano purtroppo a fare di Gamer un buon film. E la pecca maggiore è proprio il racconto, che nelle fasi intricate si rivela approssimativo e in quelle d’azione decisamente prolisso.
Peccato, una buona storia bruciata.

Game Therapy: nuovo trailer e manifesto

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Game Therapy: nuovo trailer e manifesto

Ecco il nuovo trailer di Game Therapy, l’esperimento cinematografico che segna il debutto sul grande schermo di FaviJ insieme ad altri famosi youtuber Federico Clapis, Leonardo Decarli e Zoda.

Di seguito anche il primo poster:

Game TherapyLa trama: Francesco (FaviJ) e Giovanni (Federico Clapis) non se la cavano benissimo con la scuola, con le ragazze e con gli amici ma sono eroi nei video giochi.

I giochi sono la loro “isola che non c’è”, dove tutto quello che hanno sempre sognato non solo è possibile, ma sta per trasformarsi in realtà…

Siete pronti a giocare?

Game Therapy: il teaser trailer del film con FaviJ

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Game Therapy: il teaser trailer del film con FaviJ

Ecco il primo teaser trailer del film Game Therapy, che segna l’esordio sul grande schermo di FaviJ insieme ad altri famosi youtuber Federico Clapis, Leonardo Decarli e Zoda. Il filmato è stato presentato alle giornate professionali di cinema di Riccione 2015:

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Game Therapy – Teaser TrailerFavij – Federico Clapis – Leonardo Decarli – OwNSiete pronti a giocare?#GameTherapy, dal 22 Ottobre al Cinema.

Posted by Game Therapy on Giovedì 2 luglio 2015

La trama: Francesco (FaviJ) e Giovanni (Federico Clapis) non se la cavano benissimo con la scuola, con le ragazze e con gli amici ma sono eroi nei video giochi.

I giochi sono la loro “isola che non c’è”, dove tutto quello che hanno sempre sognato non solo è possibile, ma sta per trasformarsi in realtà…

Siete pronti a giocare?

Game Therapy alla Festa di Roma: Favij, Clapis, Zoda e Decarli

In occasione della Festa di Roma 2015, la Sezione autonoma e indipendente Alice nella Città ha presentato in anteprima italiana Game Therapy, di Ryan Travis, con protagonisti i celebri Youtubers Favij, Federico Clapis, Leonardo DeCarli e Zoda.

Cosa significa per voi fare questo passaggio da web a cinema?

Favij: “Siamo sempre stati abituati a fare i video nelle nostre camerette e nessuno di noi aveva mai fatto un film o qualcosa di così importante. Non so descriverlo, è stata un’esperienza difficile ma che in qualche modo ci ha formato”.

Clapis: “È un grande traguardo per tutto il web italiano, tante web star potrebbero essere di aiuto al cinema italiano. Non è importante soltanto per noi ma per tutto il web”.

Zoda: “Un po’ di aria fresca non fa mai male in un’Italia che è sempre un po’ bigotta”.

DeCarli: “Non siamo attori professionisti ma ce l’abbiamo messa tutta per fare qualcosa che poteva piacere ad un pubblico che ci segue dal piccolo schermo del pc o del telefono al grande schermo”.

Ryan Travis: “Anche per me pure è stato un passaggio dal piccolo al grande schermo e ho portato la mia tecnica in questo film”.

Qual è il segreto del vostro successo?

DeCarli: “Il successo sul web è un parolone, bisogna avere una grande botta di culo (cit., ndr), bisogna saper prendere la palla al balzo e capire cosa piace al tuo pubblico”.

Zoda: “Arrivare ad avere un grande pubblico sul web si deve al fatto di essere spontanei e con tante sfaccettature per intrattenere il pubblico. Sicuramente è una grande soddisfazione aver fatto un film”.

Clapis: “Non c’è una ricetta segreta per il successo sul web. Costanza, creatività, indipendenza, ognuno è libero di poter fare quello che vuole nel suo canale. In Italia il web è ancora ghettizzato, rimane sul web e non viene visto come nel resto del mondo”.

Favij: “Questo film ci porta sicuramente un vantaggio a livello di professionalità visto che noi abbiamo sempre fatto contenuti a livello amatoriale”. Ha poi continuato: “Mi sono ritrovato a vivere un infanzia molto legata ai video games, ora con i giochi online é più facile ritrovarsi a giocare insieme. Il messaggio del film è proprio che non bisogna abusare di queste attività e ogni tanto una boccata d’aria fa sempre bene”.

Zoda ha poi spiegato la LifeTherapyDay: “Abbiamo invitato i nostri follower a vivere una vita distaccata sai social, non perché non vada bene… è una realtà bellissima. È nato il cyber bullismo per questo con la possibilità di parlar male delle persone senza metterci la faccia. Quello che vogliamo far capire con il film è che bisogna vivere la vita vera e non solo sui social, dietro ad uno schermo. Viviamo in questo ambiente e notiamo che tanta gente sta attaccata a uno schermo quando potrebbe uscire con gli amici, è un tema molto importante per noi”.

Che futuro c’è in Italia per YouTube?

Favij: “YouTube Italia è cresciuto un sacco e due annetti fa parlare di un canale con 100 mila iscritta sembrava qualcosa di assurdo. A livello di contenuti siamo cresciuti tantissimo, ma manca armonia tra di noi perché ovviamente in Italia si guarda sempre nel piatto degli altri. Se sparisse questo odio sarebbe tutto più bello… perché alla fine siamo ragazzi”.

In che modo avete contribuito ai personaggi?

Favij: “Abbiamo partecipato alla stesura della sceneggiatura e quindi abbiamo contribuito a creare i nostri personaggi, ci hanno proprio chiesto se li sentivamo nostri e per fortuna sono personaggi che ci rispecchiano molto perché io non sarei riuscito a fare, a esempio il ruolo di Zoda”.

Game of Thrones:parte del cast rinnova fino alla settima stagione

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Game Of ThronesSono senza dubbio i personaggi più amati della celebre HBO Game of Thrones e (cnsiderando l’andazzo) sono anche quelli che sopravviveranno fino alla settima stagione. Si tratta della cosiddetta ‘fila di serie A’, ovvero Kit Harington (Jon Snow), Peter Dinklage (Tyrion Lannister), Lena Headey (Cersei Lannister), Emilia Clarke (Daenerys Targaryen) e Nikolaj Coster-Waldau (Jaime Lannister), i cinque attori che hanno rinnovato per la settima stagione di Game of Thrones con un considerevole incremento di ingaggio. Tutti e cinque gli attori hanno rinegoziato il contratto di comune accordo. Per quanto riguarda la ‘fila B’ ovvero Natalie Dormer (Margaery Tyrell), Sophie Turner (Sansa Stark), Maisie Williams (Arya Stark) e altri, anche i loro contratti sono stati rivisti con aumenti ridotti, e così via per gli altri membri del cast che arriveranno fino alla stagione 7.

Ricordiamo che al momento sono in corso le riprese della quinta stagione di Game of Thrones , che ci porterà diversi cambiamenti e tanti nuovi personaggi.Fonte: CBM

Game of Thrones: una guida illustrata alle 456 morti

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Game of Thrones: una guida illustrata alle 456 morti

Il Washington Post ha realizzato una guida illustrata completa alle 456 morti, importanti o marginali, di Game of Thrones, dalla prima alla quarta stagione. Nell’infografica vengono segnalate non solo le morti, ma anche le armi con cui queste morti sono state procurate, l’autore dell’omicidio, la puntata in cui questa morte si verifica.

In attesa dell’arrivo della quinta stagione, qui potete consultare la guida completa!

Nel cast di Game of Thrones 5 tornano Peter Dinklage, Lena Headey, Emilia Clarke, Nikolaj Coster-Waldau, Kit Harington, Natalie Dormer, Maisie Williams e Sophie Turner.

Trama: Le estati durani decenni. Gli inverni possono durare anche una vita. E la battaglia per il Trono di Spade continua. Da sud, dove il calore genera trame, passioni e intrighi, alle vaste e selvagge terre orientali, in cui una giovane regina solleva un esercito. Per tutto il tempo, nel gelido nord, una parete di 800 metri di ghiaccio protegge precariamente il regno devastato dalla guerra dalle forze oscure che si trovano al di là. Re e regine, cavalieri e rinnegati, bugiardi, signori e uomini onesti … giocano tutti il ‘gioco dei troni’.

Una serie originale sulla base dei best-seller di George RR Martin, la saga de ‘Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco‘.

Game of Thrones: un film in lavorazione alla Warner Bros

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Game of Thrones: un film in lavorazione alla Warner Bros

Alla Warner Bros è in lavorazione un film su Game of Thrones, con Beau Willimon, showrunner di House of Cards e sceneggiatore di Andor. Secondo Page Six Hollywood, che ha diffuso la notizia del progetto, quest’ultimo ha già presentato una bozza.

Tuttavia, la testata ha osservato che non è chiaro se il film su Game of Thrones verrà effettivamente realizzato, data la notizia che Warner Bros. è in procinto di essere venduta a Paramount Skydance. Se la fusione venisse approvata, la nuova dirigenza potrebbe abbandonare i film in fase di sviluppo. Allo stesso tempo, Game of Thrones è uno dei fiori all’occhiello dell’azienda, e il CEO di Paramount, David Ellison, si è impegnato a distribuire 30 film nelle sale cinematografiche una volta che i due colossi dei media diventeranno un’unica entità.

Sebbene i dettagli della trama non siano stati confermati, si dice che la storia riguardi Aegon I, il fondatore della dinastia Targaryen che conquistò tutto Westeros qualche secolo prima della serie televisiva originale Game of Thrones. La famiglia – che alla fine diede alla luce la bionda e glaciale Daenerys Targaryen, interpretata da Emilia Clarke – è stata la base per le due serie spin-off della HBO, House of the Dragon e A Knight of the Seven Kingdoms.

Game of Thrones: un commovente video ripercorre le prime 5 stagioni

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Ecco un video riassuntivo delle prime 5 stagioni di Game of Thrones. Ci sono ricordi tristi e momenti epici, ma ogni scena riporta alla mente un pezzetto del maestoso puzzle composto, fino a questo momento, dalla HBO.

https://www.youtube.com/watch?v=qw6oNkDG4t0

GUARDA ANCHE: Game of Thrones 5×10: la reazione di Marty Hart di True Detective

LEGGI ANCHE: Game of Thrones 5: particolare della scena finale rivela il destino di Jon Snow?

Fonte: CBM

Game of Thrones: tutto quello che c’è da sapere sulla serie HBO in arrivo

Il Trono di Spade (Game of Thrones) è la serie tv creata da David Benioff e D. B. Weiss e adattamento dell’omonimo romanzo di G. R. R. Martin. con Sean Bean nei panni di Eddard Stark, Peter Dinklage nei panni Tyrion Lannister, Emilia Clarke nei panni  Daenerys TargaryenMark Addy nei panni Robert Baratheon, Maisie Williams nei panni Arya Stark e Jack Gleeson nei panni Joffrey Baratheon.

La trama di Game of Thrones

Sette regni, guidati da altrettante potenti famiglie formano le terre del Westeros, immaginario e continente dove gli inverni e le estati possono durare decenni, uniti sotto la corona dell’ormai stanco e trascurato conquistatore Robert Baratheon: quando Lord Eddard Stark, signore di Grande Inverno (Winterfell), verrà chiamato ad Approdo del Re (King’s Landing) per diventare primo cavaliere del sovrano, scoprirà di essere una pedina dello spietato e infido gioco di potere per la conquista del trono di spade, portando alla luce un terribile segreto che scatenerà la vendetta della regina e del suo terribile clan, i Lannister. Nel frattempo Daenerys, figlia del precedente sovrano della decaduta dinastia Targaryen, vive al di là del Mare Stretto in esilio quando viene data in sposa dal crudele fratello Vyresis a Khal Drogo, signore del selvaggio popolo dei Dothraki, in cambio di supporto militare per riconquistare Westeros.

Game of Thrones

La serie tv

Il fantasy (un genere che o si ama o si odia), un romanzo complesso dalla ricchezza di trame difficilmente eguagliabile e un budget ingente: molte erano le rischiose premesse a “Game of Thrones” nuovo investimento della HBO, che nel trasporre sullo schermo le Cronache del viaggio e del fuoco (A Song of Ice and Fire) di G. R. R. Martin è riuscita a realizzare un prodotto non solo di grandissima qualità ma anche un notevole successo di pubblico.

Dopo una sigla di apertura che con furbizia ci mostra immediatamente la mappa politica di Westeros, la serie esordisce con l’ingrato compito di introdurre le regole del gioco, frenando l’azione nel tentativo di risolvere l’inevitabile smarrimento iniziale dato dalla varietà di nomi appartenenti alle varie famiglie; basta poco però per capire che, nonostante sia priva di scontri epocali e le forze sovrannaturali al di là del confine intervengano assai poco nelle vicende degli uomini, la vera forza di questo fantasy atipico viene da ben altro.

Da molti considerato l’erede americano del re del fantasy J.R..R.Tolkien, Martin ha scritto un’epopea che ha in realtà ben poco in comune con le atmosfere del Signore degli Anelli: in un medioevo cupo e violento non troppo diverso dal nostro dove congiure e tradimenti danzano a ritmo di sesso e morte, la scacchiera del gioco dei troni è governata da dei che non hanno gli occhi per vedere e che difficilmente lasciano che il bene trionfi sul male: come pedine, i personaggi fanno la loro parte nel disegno con straordinaria e profonda umanità, difficilmente etichettabili dietro la classica trincea dei buoni e dei cattivi, cavalieri e dame di onore antico o terribile crudeltà, coraggiosi e temerari ma anche corrotti e opportunisti.

L’ottima sceneggiatura di David Benioff (La 25esima OraTroy) e D.B. Weiss con la collaborazione dello stesso Martin ci regala una galleria di caratteri curati con un’attenzione che raramente di vede per una serie televisiva: il nobile Lord Eddard “Ned Stark”, signore di Grande Inverno che trova in Sean Bean (già Boromir nel Il Signore degli Anelli) l’interprete ideale è la forza più positiva della serie, guidato sempre dall’onore e dalla lealtà al proprio dovere e alla famiglia (non per niente è protagonista dell’episodio più bello e sconvolgente della stagione), eppure a restare più impresse sono soprattutto figure ambigue come Peter Dinklage nel ruolo di Tyrion, figlio minore del clan Lannister detto “il folletto” perché affetto da nanismo, dotato di arguzia e intelligenza oltre che della spietatezza tipica della sua casata e soprattutto Daenerys Targaryen, nell’ottima interpretazione dell’esordiente Emilia Clarke: cresciuta senza una patria e venduta in sposa dall’inquieto fratello al forte capo Tribù Khal Drogo, dovrà intraprendere un percorso di crescita fatto di errori e sofferenza per guadagnarsi l’appartenenza all’unico popolo che abbia mai conosciuto e la consapevolezza del suo ruolo di ultima e vera erede al trono di spade.

Per quanto eccellenti siano le prove dei numerosi adulti coinvolti, la vera sorpresa resta comunque il giovanissimo cast, nel quale spiccano Jack Gleeson nei panni dell’insopportabile e odioso figlio adolescente del re Joffrey Baratheon e la bravissima Maisie Williams che con Arya Stark, indomita figlia undicenne di Ned, ci regala una principessa guerriera degna del coraggio di Eowyn e della forza di Giovanna D’Arco.

Girato fra Irlanda, Malta e Marocco, Game of Thrones dirige la sua complessa orchestra con grande mestiere sulle note di tema di Ramin Djawadi (già un cult nella rete a suon di remix e variazioni) senza sfuggire ad alcune stonature (una certa crudeltà gratuita verso gli animali, la rapida trasformazione di Daenerys da sposa violentata a moglie innamorata, l’ingiusta scelta di stordire Tyrion prima della battaglia per evidenti esigenze economiche togliendogli il suo momento di gloria, alcune scene di sesso abbastanza trash) ma che poco tolgono all’armonia generale: Westeros prende vita dalle fredde foreste del nord ai torridi campi di Vaes Dothrak e diventa un grande ventaglio di popoli lontanissimi fra loro per usi, costumi, acconciature e armature come solo un grande continente reale e palpabile può essere.

In arrivo su Sky Cinema 1 il prossimo autunno, la serie ci lascia quindi in trepidante attesa per la seconda stagione (già ordinata per la primavera 2012) che senza dubbio non dimenticherà il gusto per l’intrigo, sperando che nel frattempo il pigro G.R.R. Martin si decida a completare la saga letteraria, lasciata senza un nuovo capitolo dal 2005.

Game of Thrones: tutte le morti in una serie di poster [foto]

Game of Thrones: tutte le morti in una serie di poster [foto]

Ecco i bellissimi poster di Robert Ball realizzati per celebrare le morti di Game of Thrones, nelle prime quattro stagioni, in attesa delle vicende, e dei morti, della quinta, che comincerà il prossimo 12 aprile 2015.

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Si chiama Beautiful Deaths il ciclo di poster speciali che il disegnatore Robert Ball ha dedicato alla serie tv Game of Thrones e nei quali vengono rappresentate in maniera artistica le morti più significative, o anche le più “belle”, che la serie ha fino ad ora mostrato agli attoniti spettatori.

game of thrones logoIl Trono di Spade (Game of Thrones) è una serie televisiva statunitense di genere fantasy creata da David Benioff D.B. Weiss, che ha debuttato il 17 aprile 2011 sul canale via cavo HBO. È nata come trasposizione televisiva del ciclo di romanzi Cronache del ghiaccio e del fuoco (A Song of Ice and Fire) di George R. R. Martin.

La serie racconta le avventure di molti personaggi che vivono in un grande mondo immaginario costituito principalmente da due continenti. Il centro più grande e civilizzato del continente occidentale è la città capitale Approdo del Re, dove risiede il Trono di Spade. La lotta per la conquista del trono porta le più grandi famiglie del continente a scontrarsi o allearsi tra loro in un contorto gioco di potere. Ma oltre agli uomini, emergono anche altre forze oscure e magiche.

Lo scrittore George R. R. Martin, autore della serie di romanzi Cronache del ghiaccio e del fuoco, aveva ricevuto diverse proposte di adattamenti cinematografici della sua opera, ma aveva sempre rifiutato, dal momento che un film non sarebbe bastato a contenere la trama; un altro problema sarebbero state le numerose scene di sesso e violenza, difficilmente ammesse sul mercato cinematografico.

Fonte: Tumblr

Game of Thrones: Syrio Forel con la spada laser [Video]

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Game of thronesArriva un video esilarante che vede protagonista l’attore Mitlos Yerolemou, noto per aver interpretato il maestro di Arya, Syrio Forel in Game of Thrones, e recentemente ingaggiato per interpretare un ruolo imprecisato in Star Wars Episodio VII. Ebbene in onore di questa notizia un utente ha pensato di rendergli omaggio con un video che lo ritrae nella nota scena della sua scoparsa, solo che al posto della spada di legno impugna una sfavillante spada laser:

Game of Thrones: Sophie Turner sul ruolo delle donne nello show

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Game of Thrones: Sophie Turner sul ruolo delle donne nello show

Continua a tenere banco la questione donne e il loro ruolo all’interno di Game of Thrones, lo show di successo della HBO, basato sul ciclo di romanzi di RR. Martin, e oggi l’attrice Sophie Turner dice la sua in merito:

LEGGI ANNCHE: Game of Thrones 5: la scena più complicata per Maisie Williams

“Parte dalla Guerra delle due rose, avvenuta durante il regno dei Tudor, periodo in cui le donne non avevano realmente una posizione all’interno del mondo. Ma grazie al fatto che è anche un fantasy, e non deve ricreare completamente l’epoca medievale, possono inserire questi personaggi femminili veramente forti che hanno una propria voce nel mondo, sono realmente donne di potere che possono dire quello che vogliono, come Daenerys, Cersei, o Brienne di Tarth”.

LEGGI ANCHE: Sophie Turner su Game of Thrones: “Pensare alla fine mi fa impazzire”

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Game-of-Thrones-5-foto-5Nel cast di Game of Thrones 5 tornano Peter Dinklage, Lena Headey, Emilia Clarke, Nikolaj Coster-Waldau, Kit Harington, Natalie Dormer, Maisie Williams e Sophie Turner.

Trama: Le estati durani decenni. Gli inverni possono durare anche una vita. E la battaglia per il Trono di Spade continua. Da sud, dove il calore genera trame, passioni e intrighi, alle vaste e selvagge terre orientali, in cui una giovane regina solleva un esercito. Per tutto il tempo, nel gelido nord, una parete di 800 metri di ghiaccio protegge precariamente il regno devastato dalla guerra dalle forze oscure che si trovano al di là. Re e regine, cavalieri e rinnegati, bugiardi, signori e uomini onesti … giocano tutti il ‘gioco dei troni’.

Una serie originale sulla base dei best-seller di George RR Martin, la saga de ‘Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco‘.

Game of Thrones: smentito un grosso spoiler

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Game of Thrones: smentito un grosso spoiler

Mentre cresce l’attesa per il ritorno in onda i Game of Thrones, oggi è stato smentito uno spoiler grossisimo che è circolato in rete qualche giorno fa. Infatti, ieri si è diffusa la notizia che l’attrice Michelle Fairley sarebbe apparsa nella quinta stagione di Game of Thrones. La cosa è scaturita dal fatto che su imdb il suo nome era accreditato per l’episodio 10 del quinto ciclo di puntate. I fan ovviamente subito pensato a la comparsa di Lady Stoneheart.

LEGGI ANCHE: Game of Thrones 5: la scena più complicata per Maisie Williams

Al momento la cosa è stata smentita dalla portavoce di Michelle che ha chiarito:

“Non si è parlato di un suo ritorno nello show dopo la terza stagione. Per adesso, questa è notizia totalmente sbagliata”.

LEGGI ANCHE: Sophie Turner su Game of Thrones: “Pensare alla fine mi fa impazzire”

Nel cast di Game of Thrones tornano Peter Dinklage, Lena Headey, Emilia Clarke, Nikolaj Coster-Waldau, Kit Harington, Natalie Dormer, Maisie Williams e Sophie Turner.

Trama: Le estati durani decenni. Gli inverni possono durare anche una vita. E la battaglia per il Trono di Spade continua. Da sud, dove il calore genera trame, passioni e intrighi, alle vaste e selvagge terre orientali, in cui una giovane regina solleva un esercito. Per tutto il tempo, nel gelido nord, una parete di 800 metri di ghiaccio protegge precariamente il regno devastato dalla guerra dalle forze oscure che si trovano al di là. Re e regine, cavalieri e rinnegati, bugiardi, signori e uomini onesti … giocano tutti il ‘gioco dei troni’.

Una serie originale sulla base dei best-seller di George RR Martin, la saga de ‘Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco‘.

Game of Thrones: Sean Bean di nuovo nei panni di Ned Stark?

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Sembra una cosa assurda, una cosa impossibile, eppure nel mondo di Martin e di Game of Thrones tutto può accadere, anche che i morti tornino a vivere e che Sean Bean, indimenticato Ned Stark, possa ricomparire nello show della HBO.

L’attore ha infatti di recente espresso la sua approvazione nell’eventualità di riprendere il personaggio. Ma come è possibile? Andiamo con ordine e avvertiamo che quanto segue potrebbe essere considerato SPOILER.

ATTENZIONE SPOILER

NGameof Throneselle prossime stagioni vedremo Brad esercitarsi con la Vista, il potere che gli permette di ‘impossessarsi’ dei corpi di esseri umani e animali (fino ad ora solo Hodor e Estate). Questo potere gli darà anche la capacità di viaggiare nel tempo, ovviamente non fisicamente, ma con lo sprito, attraverso il contatto con il grande albero diga sotto le cui radici ha trovato, guidato dai fratelli Reed, il corvo con tre occhi. In una delle sue visioni, a contatto con l’albero, Bran arriverà ad entrare nell’albero del cuore del parco degli dei di Grande Inverno. Qui, in una visione del passato, il giovane Stark vedrà suo padre, Ned, mentre prega gli dei econfessa qualcosa che riguarda Jon Snow, suo figlio bastardo. Quindi Ned potrebbe ritornare a tutti gli effetti, anche se soltanto in una visione del passato.

“E questo dovrebbe accadere, giusto? – ha dichiarato l’attore Sean Beanho decisamente alcune cose da fare che non ho terminato lì. Ovviamente non sono il padre di Jon Snow. E avete bisogno che qualcuno ve lo dica ad un certo punto, vero? Quindi, Bran è quello che dovrebbe avere un flashback e vedere Ned che prega, giusto? E che rivela queste cose…Non saprete mai cosa faranno gli sceneggiatori con queste cose. Potrebbe essere qualcosa di speciale. Ma io ci sono, sicuramente ci sono se dovessero chiamarmi … forse riceverò una telefonata a breve.”Insomma, questo è il tipo di notizia che fa decisamente scoppiare la testa. Degli innumerevoli morti (non si contano più) che ‘vanta’ la saga, quella di Ned è senza dubbio la più inaspettata, dolorosa e difficile da sopportare, forse perchè è la prima davvero importante. Cosa ne pensate? vi piacerebbe rivedere il Lord di Grande Inverno e Protettore del Nord nella serie tv?

Game of Thrones: R+L=J, la teoria che fa impazzire il web

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Game of ThronesI lettori de Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco hanno già capito di cosa si sta parlando, i fan che invece seguono solo la serie HBO Game of Thrones potrebbero essere ancora all’oscuro di tutto e se non vogliono sorprese, sono avertiti: quelle che seguono sono congetture basate su indizi che non costituiscono SPOILER, ma che potrebbero esserlo nel caso in cui queste congetture si rivelassero fondate.

Quindi, continuate A VOSTRO RISCHIO E PERICOLO!

Uno dei grandi misteri della serie di George R.R. Martin è l’identità della madre di Jon Snow, il bastardo di Ned Stark. Nei romanzi di parla molto di questa donna, una misteriosa nobildonna, una popolana, un figura ammantata di mistero di bellezza per forza straordinaria, tanto da far cedere il nobile Eddard Stark. Ebbene, il web non si accontenta dei suggerimenti e dei sussurri di Martin e ha cominciato, ormai da tempo, a cercare in maniera autonoma risposte a domande che promettono di essere chiave per l’itera saga.

Il video di seguito sostiene una delle teorie più famose e accreditate in merito alla fantomatica madre di Jon, la teoria sintetizzata con l’espressione matematica R+L=J. Ecco le prove, le giustificazioni e le basi del testo che si pongono a fondamento della detta teoria … a fine video sarà assolutamente impossibile pensare ad un’alternativa diversa.

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Game of Thrones: quando i protagonisti erano piccoli

Game of Thrones: quando i protagonisti erano piccoli

Ecco i volti di alcuni dei personaggi di Game of Thrones quando erano giovani, o piccoli. Divenuti attori famosissimi grazie allo show HBO, tutti sono stati piccoli, una volta. Ecco com’erano!

Nel cast di Game of Thrones 5 tornano Peter Dinklage, Lena Headey, Emilia Clarke, Nikolaj Coster-Waldau, Kit Harington, Natalie Dormer, Maisie Williams e Sophie Turner.

Trama: Le estati durani decenni. Gli inverni possono durare anche una vita. E la battaglia per il Trono di Spade continua. Da sud, dove il calore genera trame, passioni e intrighi, alle vaste e selvagge terre orientali, in cui una giovane regina solleva un esercito. Per tutto il tempo, nel gelido nord, una parete di 800 metri di ghiaccio protegge precariamente il regno devastato dalla guerra dalle forze oscure che si trovano al di là. Re e regine, cavalieri e rinnegati, bugiardi, signori e uomini onesti… giocano tutti il ‘gioco dei troni’.

Una serie originale sulla base dei best-seller di George RR Martin, la saga de Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco.

Game of Thrones: nuovo prequel in sviluppo basato su Aegon il Conquistatore

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Arriva da Variety la notizia che un nuovo prequel di Game of Thrones basato sulla conquista di Westeros da parte di Aegon I Targaryen il Conquistatore è in sviluppo alla HBO. Al momento il progetto è nelle sue primissime fasi, dunque nessuno scrittore è attualmente impegnato, anche se le fonti affermano che la ricerca è in corso poiché HBO è desiderosa di andare avanti e portarlo in fase di sviluppo avanzato.

Le fonti affermano anche che potrebbe esserci anche un lungometraggio legato al progetto, ovvero HBO e Warner Bros. che potrebbero produrre un film lungometraggio che porterebbe anticipare la storie e portare alla potenziale serie. Anche se va detto che al momento i piani sono ancora in evoluzione.

Lo spettacolo racconterebbe la storia di come Aegon e le sue mogli sorelle, Visenya e Rhaenys, e di come usarono il loro esercito e i loro tre draghi per conquistare sei dei sette regni di Westeros ad eccezione di Dorne. Questa è la storia di come Aegon I è diventato il primo re di Westeros, il primo a sedersi sul Trono di Spade e il fondatore della dinastia Targaryen. Questi eventi hanno avuto luogo circa 300 anni prima degli eventi di de Il trono di spade (Game of Thrones)

Questo sarebbe l’ultimo progetto basato su Westeros alla HBO. Dopo il successo globale di “Game of Thrones”, il canale si è mosso per sviluppare una serie di progetti ambientate nel mondo creato dall’autore George RR Martin. Dei numerosi progetti annunciati nel corso degli anni, l’unico ad andare avanti fino ad oggi è stato “House of the Dragon“. La serie ha debuttato la sua prima stagione nell’agosto 2022, guadagnandosi un rapido rinnovo della seconda stagione meno di una settimana dopo il suo lancio. La stagione 2 è attualmente in produzione.

L’unico altro progetto di “Game of Thrones” che è arrivato sul set fino ad oggi è stato il pilota con Naomi Watts poi non più realizzato. Quel progetto è stato infine demolito nel 2019, lo stesso giorno in cui è stato dato il via libera a “House of the Dragon“. 

La mossa per espandere il mondo di “Game of Thrones” – e potenzialmente legare in un film – non è sorprendente, poiché lo spettacolo rimane uno dei pezzi di proprietà intellettuale più preziosi nella libreria di Warner Bros. Discovery. Le società di media legacy hanno anche lavorato per qualche tempo alla costruzione di universi cinematografici e televisivi interconnessi attorno ai loro titoli più importanti, con il Marvel Cinematic Universe della Disney che ne è l’esempio più grande. La Warner Bros. Discovery sta anche attualmente lavorando al rilancio del DC Universe sotto la guida di James Gunn e Peter Safran.

Game of Thrones: nuovi personaggi per la serie Funko [Foto]

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Mentre cresce l’attesa per l’arrivo di Game of Thrones 5, quinti ciclo di episodi della serie televisiva targata HBO, oggi arrivano le prime immagini dei nuovi personaggi della serie di action figure POP di Funko.

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Game of Thrones 1Il Trono di Spade (Game of Thrones) è una serie televisiva statunitense di genere fantasy creata da David Benioff e D.B. Weiss, che ha debuttato il 17 aprile 2011 sul canale via cavo HBO. È nata come trasposizione televisiva del ciclo di romanzi Cronache del ghiaccio e del fuoco (A Song of Ice and Fire) di George R. R. Martin.

La serie racconta le avventure di molti personaggi che vivono in un grande mondo immaginario costituito principalmente da due continenti. Il centro più grande e civilizzato del continente occidentale è la città capitale Approdo del Re, dove risiede il Trono di Spade. La lotta per la conquista del trono porta le più grandi famiglie del continente a scontrarsi o allearsi tra loro in un contorto gioco di potere. Ma oltre agli uomini, emergono anche altre forze oscure e magiche.