Anche se il Marvel Cinematic Universe
è in continua espansione, molti dei protagonisti del franchise sono
alla fine del loro contratto. Parliamo, in particolare, di coloro
che hanno cominciato la grande avventura del MCU nei primi anni,
nella Fase 1, come Robert Downey Jr., Chris Evans e Chris Hemsworth.
Di seguito vi proponiamo un recap
dei film che restano da contratto a ciascun attore protagonista del
Marvel Cinematic Universe
Robert Downey Jr.
3 (Spider-Man:
Homecoming, Avengers: Infinity War, Avengers 4). L’attore doveva dire addio al
personaggio con il terzo Avengers, ma l’entrata in scena di
Spider-Man e la costruzione del rapporto trai due ha fatto cambiare
le cose.
Don Cheadle
Sconosciuto. Alla luce
dei fatti avvenuti in Civil War, non sappiamo se War Machine
tornerà o meno nel MCU.
Chris Evan
3 (Spider-Man:
Homecoming, Avengers: Infinity War, Avengers
4). L’addio dell’attore al personaggio è uno dei più
chiacchierati degli ultimi mesi. Salvo cambiamenti però, Evans ha
nel suo futuro “soltanto” altri tre film Marvel.
Sebastian Stan
6 (Avengers: Infinity
War, Avengers 4, gli altri non annunciati). Stan è
l’attore con il contratto forse più lungo in assoluto. Arrivato in
sordina con Il Primo Vendicatore, avrà un ruolo chiave nel
futuro.
Anthony Mackie
Almeno 2
(Avengers: Infinity War, Avengers 4). Riuscirà
Falcon a raccogliere l’eredità di Cap?
Chris Hemsworth
3 (Thor: Ragnarok, Avengers: Infinity
War, Avengers 4). In attesa di vederlo in Ragnarok,
sua ultima avventura da solista, Hemsworth è pronto per un ultima
lotta al fianco dei suoi “colleghi di lavoro”.
Tom Hiddleston
3 (Thor:
Ragnarok, Avengers: Infinity War, Avengers
4). Il villain Marvel per eccellenza, almeno per il cinema, ci
accompagnerà fino alla fine della Fase 4.
Mark Ruffalo
4 (Thor:
Ragnarok, Avengers: Infinity War, Avengers
4, un altro non confermato). Che si possa riuscire, alla fine
di tutto, a realizzare un film in solitaria per l’Hulk di
Ruffalo?
Benedict Cumberbatch
Almeno 4 (Thor:
Ragnarok, Avengers: Infinity War, Avengers
4, Doctor Strange 2). Uno degli ultimi arrivati, ma
già amatissimo, Doctor Strange tornerà quest’anno sul grande
schermo con Thor Ragnarok.
Chadwick Boseman
4 (Black
Panther, Avengers: Infinity War, Avengers
4, non ancora annunciato). Probabilmente oltre alle avventure
di squadra, Boseman sarà protagonista di una nuova avventura in
solitaria per il sovrano guerriero di Wakanda.
Tom Holland
5 (Spider-Man:
Homecoming, Avengers: Infinity War, Avengers
4, Spider-Man: Homecoming 2, un altro non
confermato). Holland è senza dubbio il futuro dal MCU essendo il
più giovane a bordo. Le uniche cose che lo contrastano sono i
diritti condivisi tra Sony e Marvel.
Scarlett Johansson
2 (Avengers: Infinity
War and Avengers 4). A meno che non si decidano a
dare l’ok a un film sulla Vedova Nera.
Jeremy Renner
2 (Avengers: Infinity
War and Avengers 4). Come per la Johansson, anche
Renner non ha avuto un film da solista, e non crediamo possa
accadere.
Paul Rudd
2 (Ant-Man and the
Wasp, Avengers 4). Almeno, salvo comparsate in
Infinity War.
Evangeline Lilly
2 (Ant-Man and the
Wasp, Avengers 4). Lo stesso discorso che vale per
Rudd lo applichiamo anche a Lilly: potrebbe esordire in costume in
Infinity War.
Elizabeth Olsen
1 (Avengers Infinity
War). Pur essendo molto amata, l’attrice potrebbe dire addio molto
presto al franchise.
Paul Bettany
1 (Avengers Infinity
War). Per adesso è così, e i fan già intuiscono perché…
Samuel L. Jackson
Almeno 2 ma non ancora
annunciati. Il mattatore del MCU potrebbe però prolungare il suo
contratto.
Pratt, Saldana, Bautista, Gillan e
gli altri Guardiani
4 (Guardians of the
Galaxy Vol. 2, Avengers: Infinity War,
Avengers 4, Guardians of the Galaxy Vol. 3).
La squadra si muoverà prevalentemente unita, per cui le sorti
contrattuali degli attori sono simili.
Josh Brolin
1 (Avengers Infinity
War). Dovrebbe essere la resa dei conti, e l’attore è già a lavoro
su Deadpool 2, per cui è plausibile che Infinity War provvederà a
mettere fine al Titano pazzo.
Brie Larson
1 (Captain marvel). Anche
se l’attrice dovrebbe esordire nel ruolo di Carol Danvers in
Infinity War. Vedremo se si programmerà una trilogia anche per la
prima eroina protagonista della Marvel al cinema.
Cobie Smulders
5. Non conosciamo i
titoli esatti, ma Maria Hill potrebbe spuntare indifferentemente in
qualsiasi altro film Marvel, proprio come Samuel L. Jackson.
Per quanto possa essere stato
costante, preciso ed esaustivo nella sua trama principale legata
alla Gemme Dell’Infinito e al piano di Thanos, il
Marvel Cinematic Universe,
nel corso di 11 anni e di 22 film, ha lasciato indietro alcune
trame e storie, fili “abbandonati”
per così dire in nome di elementi più importanti del racconto
principale. Il lavoro di Kevin Feige e della sua squadra è stato
incredibile, eppure non è stato proprio impeccabile.
Infatti i Marvel Studios hanno
lasciato alcune domande senza risposta nel corso del loro più ampio
racconto, domande che forse troveranno una risposta nella Fase 4, o
che invece rimarranno per sempre senza una spiegazione o una
risposta. Di seguito, potete trovare quegli elementi di trama,
quelle storie, quei fili nascosti che non hanno trovato il loro
capo nel corso della grande narrazione del Marvel Cinematic
Universe.
Demone In Una Bottiglia
La prima inquadratura di
Tony Stark (Robert
Downey Jr.) in Iron Man lo mostra
mentre tiene in mano una bottiglia di bourbon durante la sua visita
per presentare Gerico in Afghanistan. I fan dei fumetti presumevano
immediatamente che questo fosse il tentativo del Marvel Cinematic
Universe di portare al cinema la trama di Demone in una
bottiglia. Iron Man 2 ha ancora una volta aggirato l’idea
dell’alcolismo di Stark quando il geniale miliardario si è
ubriacato a una festa di compleanno mentre soffriva di
avvelenamento da palladio.
Dopodiché, questo aspetto del
personaggio non è mai stato più riportato nel franchise. Mentre
The Avengers e
Avengers: Age of Ultron hanno visto Tony che in
diverse occasioni si versa da bere, nessuna di queste era una
situazione “patologica” e così l’alcolismo di Stark è rimasto
relegato al mondo dei fumetti.
Il Capo
I Marvel Studios potrebbero
aver preferito al Bruce Banner di Edward Norton in The Incredible
Hulk quello di Mark Ruffalo, ma il film di Louis
Terrier fa ancora parte della continuità del MCU. Ciò è
dimostrato dal riemergere di Thunderbolt Ross (William
Hurt) successivamente, dopo aver debuttato nel
suddetto standalone. Un’anticipazione particolare del film del 2008
ha lasciato intendere che il Dr. Samuel Stern (Tim Blake
Nelson) potesse diventare il Capo.
Stern entra in contatto con il
sangue di Hulk dopo averlo iniettato a Emily Blonsky (Tim
Roth); e l’ultima volta che i fan lo hanno visto la sua
testa stava già iniziando ad espandersi, imitando l’aspetto del
Capo nei fumetti. 11 anni dopo, i fan non sanno ancora cosa è
successo a Stern mentre continua ad essere assente dal MCU.
Altri paesi che imitano la
tecnologia Iron Man
Dopo aver annunciato al
mondo di essere Iron Man, Tony Stark comincia ad
entrare in rapporti professionali con il governo. In Iron
Man 2, ha combattuto per mantenere la sua creazione per
sé, non cedendo alle pressioni che gli chiedevano di venderla.
Nell’iconica scena dell’udienza del senato, è stato rivelato che
altri trafficanti di armi e persino paesi stavano cercando di
replicare l’impressionante armatura metallica per uso proprio.
Una volta presentati con filmati i
test eseguiti in tutto il mondo forniti dall’intelligence del
governo, Stark ha affermato che le repliche si appoggiano ad una
tecnologia che impiegherà almeno 5-10 anni per arrivare al suo
livello. Usa questa definizione per spiegare che non esiste una
minaccia immediata dall’estero che richieda al governo di acquisire
la sua creazione. Quegli anni poi sono passati, ma sembra che
nessun paese sia riuscito a replicare l’armatura di Stark, oppure
Feige e compagnia si sono semplicemente dimenticati!
I Nove Regni di Thor
I Nove regni sono
considerati importanti nella storia del Thor del MCU. Composto da
Asgard, Midgard, Jotunheim, Svartalfheim, Vanaheim, Nidavellir,
Niflheim, Muspelheim e Alfheim, la maggior parte di questi pianeti
è presente nel MCU in un modo o nell’altro, anche se l’ultimo deve
ancora essere esplorato. Nel primo film di Thor, i Marvel Studios
hanno tentato di affrontare la
differenza tra magia e scienza, con Thor (Chris
Hemsworth) che ha detto a Jane (Natalie
Portman) che da dove viene, sono essenzialmente la stessa
cosa.
Nella stessa conversazione, ha
spiegato che i Nove Regni del cosmo sono mondi separati collegati
dall’albero del mondo chiamato Yggdrasil. Dopodiché, questa idea
non è mai più stata esplorata. Mentre i film successivi
presentavano gli altri Nove regni, tra cui Nidavellir in Avengers:
Infinity War, la loro presunta connessione reciproca
non ha influito su nessuna delle narrazioni più recenti, nonostante
la distruzione di Asgard in Thor:
Ragnaork.
L’assenza di Lady Sif
Come buona amica di Thor,
Lady Sif (Jamie Alexander) è stata la base delle
prime avventure del Dio del Tuono nel MCU, comparendo sempre al
fianco dei Tre Guerrieri. Oltre ad apparire nei primi due film, ha
anche avuto una parte in Agents of S.H.I.E.L.D, apparendo due
volte. Queste sono state le ultime volte in cui l’abbiamo vista,
sul piccolo o grande schermo. Quando gli eventi di Thor:
Ragnarok precipitano, la formidabile guerriera non ha
fatto la sua comparsa.
I registi Joe e Anthony Russo hanno confermato che era
tra gli sfortunati esseri che sono stati strappati all’esistenza
dalla decimazione di Thanos in Avengers:
Infinity War, il che significa che avrebbe dovuto
essere resuscitata dallo schiocco di Smart Hulk in Avengers:
Endgame. Nella realtà dei fatti, l’assenza di Sif da
Ragnarok era dovuta a conflitti di schedule, anche se lascia
perplessi il fatto che i Marvel Studios non le abbiano chiesto di
prendere parte alla battaglia finale di Endgame.
Anche con Thor: Love and Thunder
confermato per la Fase 4, non vi è alcuna indicazione del ritorno
di Sif nel Marvel Cinematic Universe!
L’amore tragico di Bruce
Banner
Bruce Banner (Mark
Ruffalo) non ha fortuna quando si tratta d’amore.
Mentre i suoi compagni Vendicatori come Iron Man e Captain America
(Chris
Evans) hanno avuto grandi storie d’amore con la stessa
donna durante tutto il loro arco narrativo nel Marvel Cinematic
Universe, non sembra che Banner sia fatto per le relazioni. Eppure
il personaggio ha ben due relazioni nell’arco della storia. La
prima è quella con Betty Ross (Liv Tyler) in
The Incredible Hulk. Tuttavia il personaggio non
si presenta mai di nuovo, né si fa accenno a lei.
In
Avengers: Age of Ultron, Banner ha anche una breve
storia con Natasha Romanoff (Scarlett
Johansson). Nel film diretto da Joss Whedon, la coppia
legata alle loro paure comuni trovava reciproco conforto,
raccontandosi. Ad un certo punto, i due hanno addirittura
considerato la possibilità di scappare insieme! Ciò ovviamente non
è accaduto e alla fine del film Banner scompare dalla Terra, solo
per fare ritorno all’inizio di Infinity War.
Tuttavia, durante la lotta contro Thanos e successivamente di
fronte alle conseguenze del suo schiocco, Nat e Bruce non hanno mai
avuto la possibilità di parlare di ciò che è realmente accaduto tra
di loro, fino a che Nat non incontra la sua fine in Endgame.
Gli accordi di Sokovia
Introdotti in
Captain America: Civil War, gli Accordi di Sokovia
sono un trattato internazionale che conferisce alle Nazioni Unite
il potere di regolare le attività dei supereroi. Ciò significava
che l’organo di governo deciderà per quali problemi saranno
coinvolti i Vendicatori. Le diverse reazioni dei Vendicatori a tali
accordi hanno generato le fazioni che si sono scontrate in Civil
War, facendo di tutti quelli che non hanno firmato dei fuorilegge.
L’accordo è stato in vigore per due anni, durante i quali coloro
che si sono opposti come Capitan America, Falcon (Anthony
Mackie) e Vedova Nera hanno creato un gruppo noto come
i Secret Avengers. Hanno continuato a fare del bene, fino a che
l’arrivo di Thanos non li ha portati ad uscire allo scoperto e a
riunirsi con i vecchi amici.
In Avengers: Endgame, i restanti
eroi, compresi quelli che si sono rifiutati di firmare gli Accordi
di Sokovia, possono muoversi liberamente. Captain America è persino
membro di un gruppo terapeutico. Anche quando i personaggi del
Marvel Cinematic Universe si radunano al funerale di Stark, nessuno
ha tentato di arrestare i fuorilegge, nonostante fosse presente il
generale Ross. Sembra quindi probabile che gli Accordi siano
decaduti, senza che però venisse comunicato ufficialmente.
L’esistenza della Damage
Control
Sebbene non abbiano avuto
un impatto importante sul MCU fino a Spider-Man:
Homecoming, il team Damage Control era in franchising
già da Iron Man. Creata e inizialmente gestita dallo S.H.I.E.L.D.,
l’organizzazione acquisisce e memorizza manufatti unici dai campi
di battaglia dei supereroi, mascherandosi semplicemente come
un’impresa di pulizia. Nel corso degli anni, è stato menzionato
sporadicamente mentre si occupava delle conseguenze della lotta di
Stark con Iron Monger (Jeff Bridges), nonché del
pasticcio al Triskelion in Captain America: The Winter
Soldier.
Ha avuto il suo impatto maggiore
nella scena di apertura di Spider-Man:
Homecoming, in cui il loro coinvolgimento nella
pulizia della Battaglia di New York ha comportato la perdita dei
contratti da parte della Bestman Salvage di Adrian Toomes
(Michael Keaton). Damage Control non ha preso
parte a nessun altra scena di battaglia nell’intero Marvel
Cinematic Universe.
Avengers:
Endgame ha rimescolato le carte del Marvel Cinematic Universe.
Lo ha fatto in maniera brutale, eliminando Iron Man e togliendo dal
quadro anche Captain America, o meglio Steve Rogers. L’universo
narrativo rimane adesso senza un vero e proprio leader, con Thor
che, in versione Lebowski, sembra più intenzionato a seguire la
strada della commedia, tanto che forse lo vedremo con i
Guardiani della Galassia. La Fase 4, quindi, ci
riserverà molte sorprese e un modo diverso di raccontare questo
universo e i suoi protagonisti.
In particolare, mentre sembra
probabile che ad un certo punto si troverà spazio per Ironheart, lo scudo di Captain America passerà
nelle mani di Sam Wilson, mentre il martello di Thor sarà affidato
invece a Jane Foster, che tornerà in Thor: Love and Thunder.
Naturalmente, entrambi i personaggi hanno un corrispettivo nelle
pagine a fumetti e quindi sono legittimati, agli occhi dei fan, ad
assumere il loro posto nelle più alte cariche degli Avengers.
Sam Wilson e Jane Foster in un team-up
Detto questo, sia Sam Wilson che
Jane Foster si troveranno a raccogliere un’eredità molto importante
e i Marvel Studios sembrano estremamente consapevoli di questa
responsabilità, visto quanto i personaggi interpretati da Chris Hemsworth e Chris Evans sono stati importanti per la
costruzione delle prime tre fasi del Marvel Cinematic Universe.
Nonostante non sappiamo esattamente quale sarà il percorso
narrativo dei due personaggi, sembra che si incontreranno a breve,
o almeno è questa l’intenzione della produzione.
Secondo WGTC, una delle idee
che viene discussa dietro le quinte dei Marvel Studios è che in
Thor: Love and Thunder ci possa essere spazio per
il nuovo Captain America, con la nuova Thor che lo conduce in
un’avventura galattica, lì dove il Cap di Steve non si era mai
spinto. Scopo del viaggio di Cap/Sam sarà scoprire come Teschio
Rosso è finito su Vormir a fare da guardiano alla Gemma
dell’Anima.
La scelta sembra voler dare
continuità tra il primo e il secondo Captain America
cinematografico, tuttavia in questo modo, continuando a inseguire
un nemico del suo predecessore, è possibile che l’ombra di Steve su
Sam sia ancora più ingombrante! Per il momento si tratta solo di
rumors e aspettiamo notizie più concrete per capire in che
direzione si muoveranno i nuovi personaggi e tutta la Fase 4.
Ogni nuovo film del Marvel Cinematic Universe
che arriva in sala, è preceduto da una valanga di congetture,
teorie, supposizioni dei fan che aspettano la nuova storia e che
cercano di dedurre cosa accadrà nel film in base a quanto già sanno
dei personaggi coinvolti dal mondo dei fumetti.
Il risultato è che intorno al
Marvel Cinematic Universe è stato costruito un
apparato di teorie dei fan davvero importante. Peccato che poche di
queste si rivelano essere giuste una volta che i film a cui si
riferiscono arrivano in sala.
Di seguito elenchiamo le teorie più famose legate all’universo
condiviso che si sono rivelate false.
Captain America muore in Civil
War
Il canone, i fumetti, non
sono sempre una scommessa vinta. Prima che il film arrivasse in
sala, tutti ragionavano sull’unica fine possibile del film: Cap che
muore sulle scale di un palazzo di giustizia, ucciso da Crossbones.
A questo fatto raccontato dai fumetti si aggiunse, all’epoca, anche
la notizia che Chris Evans voleva ritirarsi per un po’
dalla recitazione, insieme ad alcune foto che ritraevano
Sebastian Stan (Bucky Barnes) con lo scudo del
personaggio.
Secondo questa teoria, Cap sarebbe
poi stato resuscitato in Infinity War dalle Gemme
dell’Infinito.
Anche se il film non è finito con la
morte di Cap, questa rimane una delle scommesse più in voga in
vista di Avengers 4, quando il contratto di
Chris Evans con i Marvel Studios si
concluderà.
Occhio di Falco muore in Avengers:
Age of Ultron
Nella sua carriera
televisiva, Joss Whedon è stato molto crudele con
i suoi personaggi, ma questo non vale anche per le storie che ha
raccontato al cinema. In Age of Ultron, tutti ci
aspettavamo che Jeremy Renner potesse lasciare il
franchise, voce alimentata dal fatto che Renner sarebbe dovuto
essere il nuovo protagonista del franchise di Jason Bourne.
Tuttavia nel film sappiamo che
Occhio di Falco è sopravvissuto, ma solo grazie al provvidenziale
intervento di Quicksilver che gli salva la vita. Questo crea un
particolare legame tra lui e Scarlet Witch.
Visione cattivo in Age of
Ultron
Come già detto, i fumetti
non si possono considerare una guida per il Marvel
Cinematic Universe. La nascita di Visione, nei fumetti, è
lunga e complessa. Quello che però è importante dire è che nelle
storie di carta, il personaggio nasce cattivo. Solo dopo subisce
una riprogrammazione e si unisce agli Avengers.
Le immagini di Visione nel trailer
del film non lo hanno mai mostrato al fianco dei Vendicatori,
lasciando immaginare fino alla fine che il personaggio potesse
essere cattivo anche nel film. Come sappiamo non è andata così.
Star Lord e Mantis sono fratello e
sorella
Questa teoria non è mai
stata smentita, ma per decostruzione si è auto-rivelata fasulla.
L’idea era che Mantis fosse una dei tanti milioni di figli che Ego
ha lasciato in giro per l’Universo. E anche se lei non riusciva a
gestire le Gemme dell’Infinito, poteva comunque essergli utile per
dormire, come vediamo nel film.
Tutto questo è sembrato molto bello,
fino a che non scopriamo che in realtà Ego è cattivo e bugiardo. E
visto che alla fine del film il personaggio muore e non è stato
rivelato che Mantis è la sorella di Star Lord, sembra davvero
irrilevante adesso. Inoltre, Guardiani della Galassia Vol.
2 si concentra sul significato di famiglia, che non
implica per forza il sangue, per cui si può dire che Mantis entra a
far parte della famiglia dei Guardiani ugualmente, pur non avendo
in comune il sangue con nessuno di loro.
Nick Fury è Jules Winnfield
In The Winter
Soldier Nick Fury finge la sua morte e riceve una degna
sepoltura (finta). Sulla sua lapide viene riportato il passo di
Ezechiele dalla Bibbia, lo stesso passo recitato più volte da Jules
Winnfield, il personaggio di Samuel L. Jackson in
Pulp Fiction.
A causa di quello che poi si è
rivelato solo un omaggio, molti hanno pensato che Jules e Nick
potessero essere la stessa persona: prima di entrare nello SHIELD,
Nick andava in giro in completo nero, insieme a Vincent Vega, a
sparare alla gente. In pratica si ipotizzava che
il Marvel Cinematic Universe fosse
collegato all’universo dei film di Tarantino.
Tuttavia l’annuncio di
Nick Fury in Captain Marvel, con il film
ambientato negli anni ’90, ha del tutto inficiato la teoria,
nonostante fosse molto divertente.
Cap solleva il Mjolnir in Age of
Ultron
Nella scena di
Avengers: Age of Ultron,
diffusa prima dell’uscita del film, si vedevano i Vendicatori
provare a sollevare il Mjolnir, e solo Steve Rogers riusciva a
smuoverlo. La scena fa riferimento ovviamente ai fumetti, in cui
Cap si rivela degno del Martello di Thor e lo solleva. Questo ha
fatto nascere a teoria, ma ovviamente ciò non accade nel
film.
In Fear Itself, del 2011,
Cap effettivamente solleva il Martello in un momento di crisi. Come
però sappiamo, nel film, c’è qualcuno che solleva il Martello, ma
non è Cap.
Il Marvel Cinematic
Universe ricomincia dopo Avengers 4
Anche se i personaggi dei
fumetti quasi non invecchiano, gli attori lo fanno e qualche volta
si annoiano. Questo ha fatto pensare che dopo la Fase
3, i Marvel Studios potessero ricominciare tutto
dall’inizio, riavviare un nuovo Marvel Cinematic
Universe, con nuovi attori per personaggi senza età.
Sappiamo che dopo Avengers
4 Robert Downey Jr, Chris Evans, Jeremy Renner e
Chris Hemsworth non torneranno, ma
James
Gunn ha confermato che il suo Guardiani 3 continuerà
le avventure di Star Lord e compagnia. Questo indica che non ci
sarà un vero e proprio riavvio, ma più probabilmente l’introduzione
di altri personaggi e, più avanti, la sostituzioni degli attori che
hanno finito il loro contratto.
Mads Mikkelsen interpeta Mephisto o
Dormammu
Durante la produzione di
Doctor Strange, il nome del cattivo era tenuto
sotto segreto, per cui le teorie sono fiaccate e tra le più solide
c’erano quelle relative all’identità del personaggio antagonista
che sarebbe stato interpretato da Mads
Mikkelsen.
Trai nomi più accreditati c’erano
Mephisto e Dormammu. Alla fine l’attore non ha interpretato nessuno
dei due, e, sorpresa, lo stesso Dormammu è stato interpretato da
Benedict Cumberbatch, Stephen Strange in persona, con la motion
capture.
Adam Warlock è il padre di Star
Lord
Il finale di
Guardiani della Galassia ha generato diverse
teorie e una deduzione molto importante: Star Lord non è
semplicemente umano. Il fatto per il personaggio sia stato in grado
di tenere in mano una Gemma dell’Infinito, la Gemma del Potere
(l’Orb), ha chiarito che Peter non poteva semplicemente essere un
terrestre rapito e cresciuto con i Ravages.
E chi può mai essere dunque, duo
padre? Tutti hanno puntato su Adam Warlock,
personaggio integrale alla storia delle Gemme dell’Infinito nei
fumetti. Oltretutto la madre di Peter descrive suo padre con un
angelo, per cui l’ipotesi combaciava con gli indizi.
Nel sequel del film abbiamo scoperto
che non è così, che Ego è il padre di Quill, e che Warlock non
arriverà ancora per molto tempo nel MCU.
Stan Lee è Uatu
Vicino ma non troppo. In
molti pensano che il personaggio che Stan Lee
interpreta nei suoi cameo nel MCU sia un Osservatore, Uatu in
particolare. Questo è impreciso, come ci ha spiegato il cameo di
Lee in Guardiani 2.
Nel film di Gunn scopriamo
finalmente che Lee interpreta sempre lo stesso vecchino nel MCU, ma
che non è un Osservatore ma che è entrato in contatto con loro,
come ha confermato lo stesso Kevin Feige.
Life è il prequel di Venom
Lo sci-fi del 2017,
Life – Non Oltrepassare la Vita, racconta di una
forma aliena che aggredisce una spedizione spaziale. Quello che
tutti pensavano era che il film potesse essere un prequel per
Venom, senza sapere che di lì a poco il film su Venom sarebbe stato
annunciato e non avrebbe avuto nessun legame con il sci-fi con
Jake Gyllenhaal, Rebecca Ferguson e Ryan
Reynolds.
L’idea però sarebbe stata davvero
bella, troppo bella per essere vera!
Robert Redford è il Teschio
Rosso
Questa teoria ha avuto un
seguito alquanto convinto prima che The Winter
Soldier arrivasse al cinema. Teschio Rosso è morto ne Il
Primo Vendicatore, pur essendo, nei fumetti, uno dei villain più
importanti contro cui Cap si scontra. Tutti hanno sempre pensato
che potesse tornare in qualche forma, e anche adesso si pensa che
Thanos, in Infinity War, possa riportarlo in
vita.
Quando Robert
Redford venne annunciato come cattivo di Winter Soldier, i
lettori dei fumetti fecero due più due, ipotizzando aun ritorno
dell’Hydra proprio nel personaggio di Teschio Rosso.
Alla fine non è stato così, ma
sovvertire lo SHIELD e distruggerlo dalle fondamenta è stato
comunque un atto alquanto glorioso per un cattivo.
Heimdall custodisce l’ultima
Gemma
Secondo una delle teorie
più accreditate del Marvel Cinematic Universe,
Heimdall (Idris Elba) custodisce la Gemma
dell’Anima, ultima Gemma dell’Infinito a mancare all’appello, prima
di Avengers: Infinity War. A
quanto visto in Thor: Ragnarok, non è così, e la
Gemma rimane nascosta, forse in territorio wakandiano.
Tuttavia per svelare
quest’ultimo mistero dovremo aspettare ancora poco.
Il titolo di Avengers
4 non è stato ancora rivelato perché rappresenterebbe
spoiler per Infinity War, ma possiamo comunque
fare delle ipotesi e cercare di capire in
che modo si svilupperà il MCU dopo la conclusione
della Fase 3.
Ecco delle ipotesi sui film del
Marvel Cinematic Universe che verranno dopo
Avengers 4
Titoli confermati
Non c’è niente che possa
far pensare che il Marvel Cinematic Universe si
interromperà dopo Avengers 4. In primo luogo
perché ci sono già due film confermati per il futuro. Il primo è il
secondo Spider-Man, atteso per luglio 2019, di cui
si sa per la verità molto poco. Il secondo è Guardiani
della Galassia Vol. 3, a cui James
Gunn sta già lavorando. Tra soundtrack e sceneggiatura, il
regista ha più volte aggiornato i fan in tempo reale, tramite i
suoi canali social, dello sviluppo dei suoi progetti.
Per quanto riguarda le tappe del
2020, ci sono già tre date opzionate dal MCU: primo Maggio, 7
Agosto e 7 Novembre. I Guardiani occuperanno probabilmente la data
di Maggio, mentre le altre due date sono un’incognita.
Film possibili ma non
ufficiali
Questi film che
elenchiamo non sono stati annunciati ufficialmente, ma stando a
quanto dichiarato dalle parti coinvolte e dai dettagli contrattuali
di attori e registi, sembra che siano quasi sicuri. Il primo della
lista è Doctor Strange 2, che ci aspettiamo a
giudicare dalla prima scena post credits del film (l’ostilità di
Mordo) e che fa parte del contratto di Benedict
Cumberbatch. Anche se il film ha incassato poco rispetto
ai big del MCU, quello di Scott Derrickson è stato
un lavoro solido e bene accolto, tanto che adesso Strange è pronto
per unirsi ai Vendicatori.
Un altro film che potrebbe essere
in forse, ma che ogni indizio ci dice che si farà, prima o poi, è
lo Spider-Man 3 con Tom
Holland.
Sequel attesi
Oltre a questi film già
citati, ci sarebbero anche alcuni altri titoli che rappresentano
sequel di film annunciate, ma che il pubblico potrebbe aspettarsi,
dato il modus operandi della Marvel fino a questo momento. Parliamo
di Captain Marvel 2 e di Black Panther
2. E stando così le cose, si potrebbe anche azzardare un
Doctor Strange 3, un Ant-Man 3 e
un Wasp 2.
Stando così le cose, e guardando
molto avanti, si potrebbero ipotizzare anche Captain Marvel
3 e Black Panther 3, il che
rispecchierebbe lo stile Marvel, che potrebbe però anche cambiare,
nel frattempo, dato che stiamo davvero guardando molto avanti.
Considerati gli anni di distanza
tra un film e l’altro, questi titoli uscirebbero tra il 2022 e il
2023. Per quegli anni la Marvel potrebbe anche aver cambiato
formula.
Film in stile Avengers
Fino a questo momento
abbiamo parlato di film ‘solo’. Tuttavia, Captain America
3 e Thor 3 erano film di gruppo,
mentre Iron Man in Spider-Man:
Homecoming e Nick Fury in Captain
Marvel lasciano pensare che il futuro dello studio sia
proiettato in storie singole che danno comunque l’idea di un
universo più grande e popolato.
Tuttavia non si può fare a meno di
un film sui Vendicatori, cosa che ha dimostrato ampiamente il
trailer di Avengers: Infinity War.
Nonostante sia difficile capire cosa ci sia in serbo per
Avengers 5 e 6, il ventaglio di
opportunità è alquanto ampio, con tanti cambiamenti e tante squadre
da costruire e mettere in campo (basti pensare anche soltanto agli
Illuminati e ai New
Avengers).
Reboot di personaggi classici
Il futuro dei
protagonisti originali del Marvel Cinematic
Universe a questo punto è sospeso, ma con molti di loro
che concluderanno la loro corsa con Avengers 4,
sembra legittimo pensare a new entry e “successori”.
Tuttavia, i fumetti sono una vera
sorgente inesauribile di nuovi personaggi che hanno rimpiazzato le
icone, una pratica che il MCU sembra voler seguire. Bucky è stato
già scelto come successore di Captain America, con
ogni singolo film della trilogia di Cap che aggiunge indizi su
indizi affinchè il suo fato si compia (il tutto sostenuto dal
contratto di Sebastian Stan che vale per nove film). Si tratterà di
un Captain America 4 con una
maggiore complessità morale.
C’è anche spazio per Thor,
assumendo che Chris Hemsworth non tornerà più
indietro. Il personaggio, nei fumetti, ha passato il mantello
diverse volte, e alla luce di Ragnarok non sarebbe male vedere
Valchiria raccogliere l’eredità del Dio del Tuono. A sostegno di
questa ipotesi ci sono le dichiarazioni di Taika
Waititi che ha ripetuto spesso di voler dirigere
Thor 4 e Ragnarok 2.
Per quanto riguarda Iron Man,
invece, pur palesando una certa difficoltà per RDJ
di tornare per un Iron Man 4, sembra un po’ più
probabile che possa accadere.
Film con nuovi personaggi
Fino a ora abbiamo
parlato solo di personaggi esistenti e già presentati, più che
altro perché secondo lo stile Marvel, I personaggi nuovi vengono
introdotti in altri film (Black Panther e
Spider-Man in Civil War,
ovviamente, ma anche altri personaggi come Black Widow,
Hawkeye, War Machine, Vision, Scarlet Witch sono stati
introdotti in film collettivi). Questo ci lascia immaginare che
chiunque verrà introdotto nella Fase 4 sarà presentato prima.
Sembra improbabile quindi che ci
saranno nuovi personaggi per standalone, visto che a questa sorte
sembrano destinati coloro che sono stati già presentati. Un nome
però si potrebbe ipotizzare: Namor. Si tratta di
un personaggio molto famoso e amato dai lettori e potrebbe portare
qualcosa di differente nel franchise, ma potrebbe anche essere una
palla curva in stile Guardiani.
Film cosmici
Una delle cose che
sappiamo di Guardiani della Galssia Vol. 3 è che
il film sarà la fine di un gruppo e imposterà un discorso più ampio
verso nuove storie. Sembra però sicuro scommettere che dopo il
successo del Vol. 1 e 2, il Marvel Cinematic Universe si proietterà
verso nuovi film cosmici. I personaggi possibili sono molti: da
Adam Warlock ai Ravages, passando
per Nova, i Kree-Skull e persino
Howard il Papero. Qualsiasi sia il futuro della
parte “cosmica” del MCU, sembra chiaro che
l’universo creato da James Gunn all’interno dello
stesso universo avrà molto altro da raccontare.
I magnifici effetti speciali dei
film appartenenti al Marvel Cinematic Universe
sono un tocco di “magia” tecnica che i Marvel
Studios realizzano ogni volta sempre con maggiore perizia.
Ma il backstage di quegli stessi film, a volte, è davvero
divertente e per nulla epico o eroico.
Ecco di seguito alcune delle foto
più belle dal backstage dei film del Marvel Cinematic
Universe
Il prossimo appuntamento con il MCU
sarà a partire dal 25 aprile con Avengers: Infinity War.
Avengers: Infinity War – la trama
Un viaggio cinematografico senza
precedenti, lungo dieci anni, per sviluppare l’intero Marvel
Cinematic Universe, Avengers: Infinity War di Marvel Studios porta
sullo schermo il definitivo, letale scontro di tutti i tempi. Gli
Avengers e i loro alleati supereroi devono essere disposti a
sacrificare tutto nel tentativo di sconfiggere il potente Thanos
prima che il suo attacco improvviso di devastazione e rovina metta
fine all’universo.
Anthony e Joe
Russo dirigono il film, che è prodotto da
Kevin Feige. Louis D’Esposito,
Victoria Alonso, Michael Grillo e Stan
Lee sono produttori esecutivi. Christopher Markus
& Stephen McFeely hanno scritto la sceneggiatura. Avengers:
Infinity War arriverà nei cinema USA il 4 maggio, dal
25 aprile in Italia.
Avengers: Infinity War trailer ufficiale – i
Vendicatori contro Thanos
Nel cast torneranno tutti gli eroi
protagonisti degli ultimi dieci anni di film ambientati nel
Marvel Cinematic Universe, da Iron
Man (2008) e Black Panther (2018).
Avengers: Infinity
War, chi ha indossato il Guanto
dell’Infinito prima di Thanos?
Anche se il coraggio è l’attributo
più importante per un supereroe, non c’è personaggio senza la sua
arma, che possa aiutarlo a combattere per il bene dell’umanità, e
questo vale ovunque, tanto più nel Marvel Cinematic Universe,
dove eroi e aspiranti tali legano il loro destino agli strumenti
che vengono loro messi a disposizione.
Di seguito, ecco le armi più potenti utilizzate
dagli eroi dell’universo condiviso:
Il bastone del tribunale
vivente
Il bastone del tribunale
vivente è apparso solo in Doctor Strange, ma questo non lo rende
uno strumento poco potente. Il bastone è usato da Karl Mordo
quando addestra Stephen Strange nell’arte del combattimento. A
prima vista può sembrare un vecchio bastone, ma questa reliquia può
trasformarsi in un’arma che somiglia molto ad una frusta.
Mordo ha usato l’arma numerose volte
nell’allenamento di Strange e mentre combatteva con gli stessi
zeloti. Le funzioni del bastone potrebbero essere non del tutto
note, ma questo non ha mai impedito a Mordo di padroneggiare
l’arma.
Il morso di Vedova Nera
Il Morso di Vedova Nera
potrebbe non essere tra le armi più potenti nell’universo
cinematografico Marvel, ma è abbastanza forti da essere incluse in
questo elenco.
Ovviamente indossata da Vedova Nera,
quest’arma si basa su un potente elettroshock che colpisce chiunque
entri in contatto con i pugni di Romanoff. Non solo sono in grado
di uccidere un avversario normale, ma possono anche abbattere le
truppe di Chitauri, come accaduto durante la Battaglia di New
York.
La Vedova Nera è già letale da
disarmata, ma darle un’arma di elettroshock le dà ancora un
ulteriore vantaggio.
Godslayer
Godslayer può sembrare
una normale spada, ma è molto di più. Assemblato dal Guardiano
della Galassia Gamora, Godslayer è una spada pieghevole che ha
molte caratteristiche uniche.
Anche se non viene mai rivelato se
la spada abbia effettivamente ucciso un dio (il nome in inglese
significa appunto ammazza-dei), la spada può tagliare alcuni dei
metalli più duri grazie alla sua incredibile forza. La spada ha
anche un coltello che può essere rimosso dalla sua elsa.
Una spada di questa forza sarebbe
senza dubbio un’arma pesante da trasportare, ma il nucleo di
energia della spada diminuisce il peso della lama, rendendola
ancora più facile da maneggiare.
I Quad Blaster
Appaiono in Guardiani
della Galassia e in Avengers: Infinity War e sono l’arma
principale di Peter Quill, alias Star-Lord. Il Blaster ha due
barili e grilletti che possono sparare a diverse intensità.
La canna superiore può sparare colpi
di plasma mentre il barile in basso spara colpi elettrici. I
grilletti possono essere schiacciati allo stesso tempo, che sparano
sia al plasma che al tiro elettrico per un colpo ancora più
potente.
Il blaster ha una potenza di fuoco
impressionante, ma può anche essere usato anche nello scontro corpo
a corpo, per aumentare la forza bruta dei cazzotti con il metallo
solido.
Il braccio metallico di Bucky
Capita spesso nella
mitologia cinematografica che alcuni arti vengano sostituiti da
protesi robotiche, come in Star
Wars, ma anche nel MCU, con Bucky Barnes che ne è l’esempio
principale.
L’HYDRA è stata responsabile della
sostituzione del braccio di Bucky con un impianto cibernetico dopo
la sua caduta dal treno in Capitan America: The First Avenger.
Alcune delle imprese più incredibili
che Bucky è riuscito a realizzare con il suo braccio includono la
distruzione di un SUV dello S.H.I.E.L.D., oltre a strappare le
imbracature alate di Falcon.
L’unica vera debolezza del braccio
sembra essere la sua flessibilità, come abbiamo visto in Captain
America: Civil War, nello scontro con Spider-Man. Ma adesso che il
braccio è stato sostituito da una protesi wakandiana, possiamo
aspettarci grande cose dal personaggio.
Lo scudo di Cap
L’iconico scudo di
Captain America un tempo era di acciaio, ma in seguito fu
potenziato con il vibranio dopo che Howard Stark equipaggiò Steve
Rogers ne Il Primo Vendicatore.
Lo scudo di Cap lo ha protetto dai
proiettili, dai raggi laser e, in modo molto impressionante, dal
martello di Thor, il Mjølnir. Gli scudi di solito sono fatti per
scopi difensivi, ma lo scudo di vibranio può anche infliggere colpi
brutali.
Il Vendicatore lancia spesso lo
scudo per mettere fuori combattimento i nemici, mentre il vibranio
fa rimbalzare lo scudo tra i bersagli prima che ritorni nelle mani
dell’eroe.
La maggior parte degli scudi si
rompe sottoposto a questa quantità di stress, ma proprio questo
particolare rende lo scudo unico nel suo genere.
Lo Spara-Ragnatele
Molti eroi hanno delle
armi personali, ma non molti possono dire di aver costruito le
proprie armi da zero. Peter Parker, d’altra parte, ha creato i suoi
spara-ragnatele.
Imitando la consistenza di una
ragnatela, il fluido creato da Parker è molto resistente e
flessibile. Spider-Man usa i suoi spara-ragnatele per
lanciarsi da un edificio all’altro e per proteggersi dai
nemici.
Gli spara-ragnatele originali
erano davvero notevoli, ma Spider-Man ha ottenuto un aggiornamento
del suo armamentario dopo che Tony Stark ha aggiornato la sua tuta
e gli ha dato più combinazioni di spara-ragnatele; 576 combinazioni
per l’esattezza.
Hofund
Hofund è una spada
potente per più di una ragione. Hofund, o semplicemente la Spada
del Bifrost, è impugnata spesso da Heimdall nel MCU.
Bisogna avere una grande quantità di
forza bruta per sollevare con agilità quella spada, e Heimdall lo
ha fatto sempre bene, prima che Thanos lo uccidesse.
Hofund è stata usata per l’ultima
volta per permettere a Heimdall di mandare Hulk sulla Terra quando
l’Ordine Nero attaccò la nave di Thor.
Non solo la spada è enorme, ma è
letteralmente la chiave per aprire il ponte Bifrost. Data questa
peculiarità della spada, Hofund è un’arma incredibilmente potente
che non dovrebbe essere sottovalutata.
La freccia Yaka
Forgiate dai Centauriani,
le frecce Yaka sono qualcosa che perfino Occhio di Falco potrebbe
non essere in grado di usare. Queste frecce metalliche volano
usando le frequenze sonore che alcuni Centauriani possono
intercettare solo fischiando.
Hanno la capacità di volare
attraverso l’aria in qualunque modo il possessore desideri,
sfidando persino la forza di gravità. Alcune delle scene più
memorabili in Guardiani della Galassia Vol. 1 e Vol. 2 sono quelle
che coinvolgono Yondu Udonta mentre usa la sua freccia Yaka contro
i suoi nemici. Il personaggio si rivela capace di eliminare
moltissimi nemici in pochi secondi, soltanto fischiando.
Adesso la freccia è nelle mani di
Kraglin, che potrebbe imparare presto a usarla con la stessa
efficacia di Yondu.
Le Granate a Buco Nero
Come se le granate non
fossero abbastanza potenti, la Marvel ha introdotto le granate a
buco nero. Queste granate praticamente quello che dice il nome:
quando vengono detonate, creano una singolarità gravitazionale che
cancella qualsiasi cosa si trovi sul suo cammino. Quest’arma è
stata una delle preferite dai fan degli Elfi Oscuri quando hanno
invaso Asgard.
Proprio come ha fatto con le armi e
la tecnologia di scarto dei Chitauri, Adrian Toomes ha rubato
granate a buco nero dal Dipartimento per il controllo dei danni
dopo la fine del conflitto tra Elfi Oscuri e Asgardiani.
L’unico lato negativo dell’arma è
che sembra influenzare oggetti che si trovano soltanto entro un
raggio di due piedi.
La Iron Legion
L’armatura di Iron Man
era così potente che il governo degli Stati Uniti voleva portarla
via da Tony Stark. Certo, Stark non avrebbe mai permesso che ciò
accadesse e, anzi, ha creato un’intera flotta di soldati per suo
uso e consumo, la Iron Legion.
Come Iron Man, tutta la Iron Legion
possiede le caratteristiche dell’armatura che indossa Tony, tra
armi e propulsori. La Legione di Ferro è stata progettata e creata
per proteggere i civili, ma era spesso usata anche come arma quando
Iron Man aveva bisogno di rinforzi.
Il Distruttore
Durante il finale del
primo Thor, il Distruttore viene visto nel pieno della sua gloria.
Creato con l’intenzione di proteggere i manufatti all’interno della
Cripta di Asgard, il Distruttore era un potente automa che poteva
essere usato per il male e il bene. Il Distruttore è
controllato da chiunque possieda il Gungir, una lancia magica
normalmente impugnata dal sovrano di Asgard.
Mentre la maggior parte dei
supereroi possiede una forza sovrumana, il Distruttore invece
possiede la forza sovrumana e anche il potere dell’Odinforce Blast,
che è fondamentalmente un termine di fantasia per indicare un
raggio di energia infuocata che può essere sparato dalla testa
dello stesso.
Necroswords
Necroswords ha fatto il
suo debutto cinematografico quando Hela è arrivata a devastare
Asgard. Mentre Hela sembrava preferire la necrosword tutta in nero,
poteva comunque evocare più necroswords contemporaneamente, molto
utili quando combatteva contemporaneamente con più nemici.
Nella sequenza di flashback di
Thor: Ragnarok, si vede Hela che riesce a
massacrare più Valchirie che volavano contro di lei, direttamente
nella sua nuvola di necroswords. In un’altra scena, Hela
cattura diversi soldati asgardiani con l’uso di necroswords.
Durante la battaglia, Hela riesce a
evocare necroswords di ogni dimensione, a seconda dei nemici con
cui si confronta.
Spada del crepuscolo
La spada del crepuscolo è
l’arma preferita dal demone del fuoco conosciuto come
Surtur. Hela sarà potente con le sue necroswords, ma nemmeno
quelle non potevano competere con la l’arma di Surtur. Questa
spada può essere usata come una spada normale, con la sua letale
lama, ma può anche sparare raggi infuocate.
La spada del crepuscolo assume
sempre la dimensione che Surtur ha bisogno che abbia e scompare una
volta che Surtur viene sconfitto in modo che gli altri non la
possano usare. Non molte spade hanno la capacità di distruggere un
intero pianeta, ma la spada del crepuscolo può fare proprio
questo.
La fiamma eterna
Tra tutte le armi nella
Cripta di Odino, la Fiamma Eterna era di gran lunga uno delle più
potenti. Surtur desiderava possedere la fiamma eterna per
assicurarsi che Ragnarök si scagliasse su Asgard.
Quando Thor e Loki si resero conto
che non potevano sconfiggere Hela, fu presa la decisione di far
cadere il teschio di Surtur nella Fiamma Eterna in modo da poter
distruggere Hela. Prima di questo evento però, la stessa
fiamma eterna era stata usata da Hela per far risorgere il suo
esercito di soldati.
Hadron Enforcer
Rocket Raccoon può essere
sicuramente un procione geneticamente potenziato, ma senza dubbio
si rivela essere anche di più. Una delle migliori abilità di Rocket
è creare armi improvvisate.
Una di queste armi è chiamata Hadron
Enforcer. Il congegno appare in Guardiani della Galassia e viene
usata contro Ronan the Accuser.
Anche se l’Hadron Enforcer spara un
proiettile pieno di particelle di adrone che esplodono al momento
dell’impatto, l’arma non serve a nulla quando Ronan entra in
possesso della Gemma del Potere.
Mjolrin
Come molte persone hanno
un attaccamento speciale con un’altra persona, Thor aveva un
attaccamento speciale verso suo martello magico chiamato
Mjølnir. Meglio descritto da Thor stesso mentre parlava con
Korg, il martello “è stato realizzato con un metallo speciale
estratto dal cuore di una stella morente”.
Fino alla sua distruzione da parte
di Hela, Mjølnir era una delle armi più potenti del MCU. Thor non
solo poteva usarlo negli attacchi in mischia, ma poteva anche
usarlo per volare e poteva persino lanciare il martello contro gli
avversari, controllandone la velocità e il percorso.
Il martello poteva essere raccolto
solo da coloro che erano degni di impugnarlo, nel senso che Thor
era quasi l’unica persona che poteva usare l’arma.
Stormbreaker
Quando Hela sbriciolò
senza sforzo il Mjølnir lo schock è stato grande. Thor ha scoperto
in seguito che poteva usare le sue doti di canalizzare il fulmine
senza l’aiuto del suo martello, inoltre conquista con grande sforzo
una nuova arma in Avengers: Infinity War.
Stormbreaker è stata l’arma
principale per Beta Ray Bill nei fumetti, ma nei film è stata
realizzata da Thor, Groot, Rocket ed Eitri. Stormbreaker è di gran
lunga più potente di Mjølnir.
Può teletrasportare Thor e i suoi
amici su altri pianeti oltre a proteggere Thor da un’esplosione
proveniente dal Guanto dell’Infinito. Quest’arma era anche una
delle poche in grado di ferire gravemente Thanos.
Il Tesseract
Le Gemme dell’Infinito
sono mascherate in tutte le forme e dimensioni. Per la Gemma
Spaziale, il Tesseract è stato una buona custodia, fino a che
Thanos non lo ha distrutto, proprio per prendere la Gemma.
Il Tesseract viene utilizzato
principalmente per aprire cancelli nell’universo, che possono
essere utilizzati per viaggi interdimensionali.
Teschio Rosso è stato visto usare il
Tesseract che lo ha teletrasportato e intrappolato sul pianeta
Vormir. Anche Loki è stato visto utilizzando il Tesseract in The
Avengers quando ha aperto un portale che ha consentito a centinaia
di soldati Chitauri di invadere New York.
Mentre il Tesseract era già un
oggetto potentissimo, è diventato fondamentale quando al suo
interno è stata riconosciuta la Gemma dello Spazio, inserita poi
sul Guanto dell’Infinito.
Lo Scettro dei Chitauri
Proprio come il Tesseract
custodiva la Gemma del Potere, lo Scettro dei Chitauri era la
custodia della Gemma della Mente. Lo scettro ha la capacità di
lanciare esplosioni di energia e di prendere il controllo sulle
menti delle persone.
Con questa forma di controllo
mentale, Loki è riuscito a far sì che Erik Selvig e Clint Barton
svolgessero compiti malvagi che altrimenti non avrebbero mai
fatto.
Lo scettro è stato usato anche da
Ultron per costringere Helen Cho a dargli un nuovo corpo. La Gemma
della Mente è stata quindi impiantata nella fronte di Visione da
dove è stata strappata da Thanos.
Guanto dell’Infinito
Ogni Gemma dell’Infinito
ha il suo potere unico ma, insieme all’uso del Guanto, le sei
pietre hanno un livello di potenza senza precedenti.
Il Titano Pazzo di nome Thanos ha
usato le Gemme per portare l’equilibrio nell’universo, obbiettivo
folle, appunto, che riesce a raggiungere entro la fine di Infinity
War.
Il Guanto dell’Infinito permette a
Thanos di fare tutto ciò incanalando tutta la potenza delle Gemme e
persino usandole allo stesso tempo, nel caso in cui lo avesse
desiderato.
Il Guanto ha dato a Thanos il potere
di fare praticamente tutto ciò che desidera e persino la capacità
di spazzare via metà degli eroi più forti dell’universo con un
semplice schiocco delle sue dita.
Ecco un video che esaudisce il
desiderio di ordine e spiegazioni di quei fan del Marvel Cinematic Universe
che hanno ancora domande sulla timeline dell’universo
condiviso.
Naturalmente il video comprende sia
gli episodi raccontati sul grande schermo che quelli raccontati sul
piccolo schermo, sulla ABC e su Netflix, per dare uno sguardo completo e a tutto
tondo delle vicende che hanno interessato non solo i dieci anni del
Marvel Cinematic Universe, ma anche la sua origine e il suo
futuro.
Avengers: Infinity
War, i Vendicatori divisi in tre schieramenti
Un viaggio cinematografico senza
precedenti, lungo dieci anni, per sviluppare l’intero Marvel
Cinematic Universe, Avengers: Infinity War di Marvel
Studios porta sullo schermo il definitivo, letale scontro di tutti
i tempi. Gli Avengers e i loro alleati supereroi devono essere
disposti a sacrificare tutto nel tentativo di sconfiggere il
potente Thanos prima che il suo attacco improvviso di devastazione
e rovina metta fine all’universo.
Anthony e Joe
Russo dirigono il film, che è prodotto da
Kevin Feige. Louis D’Esposito,
Victoria Alonso, Michael Grillo e Stan
Lee sono produttori esecutivi. Christopher Markus
& Stephen McFeely hanno scritto la sceneggiatura. Avengers:
Infinity War arriverà nei cinema USA il 4 maggio, dal
25 aprile in Italia.
Avengers: Infinity War trailer ufficiale – i
Vendicatori contro Thanos
Nel cast torneranno tutti gli eroi
protagonisti degli ultimi dieci anni di film ambientati nel
Marvel Cinematic Universe, da Iron
Man (2008) e Black Panther (2018).
Come accade nei fumetti anche
nel Marvel Cinematic Universe
al cinema i costumi dei supereroi subiscono delle evoluzioni,
talvolta buone e talvolta meno buone. Infatti è difficile che un
personaggio mantenga intatto il suo look considerate la crescita
che subisce in ogni sua evoluzione. Ebbene oggi però arriva una
dettagliata infografica che ci mostra l’evoluzione dei costumi di
tutti i personaggi visti al cinema finora: Iron Man, Captain America,
Black Widow, Thor,
Hulk, Occhio di
Falco, Loki, Scarlet Witch, Ant-Man, Falcon e
Doctor
Strange.
Come potete vedere l’infografica
comprende i personaggi più noti del Marvel Cinematic
Universe (Iron Man, Cap) ma anche i nuovi personaggi
(Scarlet Witch, Ant-Man) e l’ultimo approdato di recente al cinema
(Doctor Strange).
L’evoluzione dei costume del
Marvel Cinematic Universe in alcuni casi è molto
semplice, perché strutturalmente rimane sempre molto simile e le
variazioni riguardano solo i colori. In altri casi invece avviene
una vera e propria rivoluzione che porta ad una crescita ed un
evoluzione di design importante.
Thor
Ragnarok sarà diretto da Taika Waititi. Nel cast del film
Chris Hemsworth sarà ancora Thor;
Tom Hiddleston il fratello
adottivo di Thor, Loki; Il vincitore del Golden Globe e Screen
Actors Guild Award Idris Elba sarà la
sentinella di Asgard, Heimdall; il premio Oscar Sir Anthony Hopkins interpreterà
nuovamente Odino, signore di Asgard.
Nelle new entry invece si
annoverano il premio OscarCate
Blanchett (Blue Jasmine,
Cenerentola) nei panni del misterioso e
potente nuovo cattivo Hela, Jeff Goldblum (Jurassic
Park, Independence Day:
Resurgence), che sarà l’eccentrico
Grandmaster, Tessa Thompson
(Creed, Selma)
interpreterà Valkyria, mentre Karl Urban (Star
Trek, il Signore degli Anelli: il ritorno
del re) aggiungerà la sua forza nella mischia come
Skurge. Marvel ha anche confermato che Mark
Ruffalo riprenderà il suo ruolo di Bruce Banner / Hulk
nel sequel. La data d’uscita è prevista per il 3 novembre 2017.
Il primo film del MCU è stato
Iron Man (2008), che ha aperto la cosiddetta Fase
Uno, conclusasi con The Avengers (2012). La Fase
Due è iniziata con Iron Man 3 (2013) e si è
conclusa con Ant-Man (2015). La Fase Tre è
cominciata con Captain America: Civil War (2016)
ed è tuttora in sviluppo. A partire dal 2010 il franchise si è poi
espanso in fumetti, nella serie di cortometraggi chiamati Marvel
One-Shots e in serie televisive, la prima delle quali è stata
Agents of S.H.I.E.L.D. nella stagione televisiva
2013-14.
Film
Data di uscita italiana
Regia
Sceneggiatura
Produttori
Stato
Fase Uno: Avengers Assembled
Iron Man
1º maggio 2008
Jon Favreau
Mark Fergus & Hawk Ostby e Art Marcum & Matt Holloway
Con Avengers Age
of Ultron si è di fatto conclusa la
collaborazione dietro la macchina da presa tra
la Marveled il
regista Joss Whedon, il quale ha dichiarato
di aver voluto abbandonare il Marvel Cinematic
Universe al fine di dedicarsi a progetti più piccoli
e personali.
Ecco le dichiarazioni del regista:
“Per cinque anni ho lavorato ad Avengers e alla serie
S.H.I.E.L.D. il che è stato un enorme regalo che mi hanno fatto, mi
hanno dato diversi milioni di dollari dicendomi: ‘fai ciò che
vuoi’, cosa molto rara ed io sono stato molto fortunato. Allo
stesso tempo per me è importante portare avanti le mie cose, non
solo fare qualcosa di più piccolo, ma anche creare nuove sfide
altrimenti comincerei a ripetermi.”
E ancora: “Sono stato il loro
consigliere per un po’… ho potuto dire la mia su tutti i film della
fase 2 ma poi ho dovuto concentrarmi unicamente su Ultron e già
sapevo che una volta terminato avrei dovuto fermarmi.”
Con il Marvel Cinematic Universe
in continua espansione è sempre più frequente ritrovarsi di fronte
ad attori che, facendo parte del MCU, condividono set ed eventi estranei al
mondo dei fumetti e dei Marvel Studios.
Sta capitando in questi giorni con
The Accountant, che vede riuniti
Batman, Gordon e
Punisher (Ben
Affleck, JK
Simmons e Jon Bernthal), ma è successo anche di
recente al torneo di golf World Celebrity Pro-Am, sull’isola cinese di
Hainan. In questa occasione, Jeremy Renner e
Michael Douglas si sono trovati a parlare del loro
coinvolgimento nell’universo condiviso, nei panni rispettivamente
di Occhio di Falco e Hank Pym, e hanno ipotizzato un possibile
incontro dei due personaggi nel Marvel Cinematic
Universe.
Renner ha
dichiarato: “Sono eccitato all’idea di fare Avengers 3 e 4 il prossimo anno e so
che ci sarà un cast gigante. Ci sono tanti magnifici attori in
questi cast e tutti convergeranno quindi chissà cosa accadrà. Posso
dire che potreste farvi male! Queste decisioni vanno oltre la
nostra paga, ma siamo felici e benedetti di far parte della
famiglia Marvel. Vaia lavoro solo quando sei chiamato, e
sai che sarà grandioso.”
Douglas ha
replicato: “Una delle gioie di far parte della famiglia Marvel
è che loro trovano il modo di transizione per far scivolare un
personaggio da un film all’altro, quindi con un po’ di fortuna ci
sarà un momento in cui io e Jeremy avremo la possibilità di essere
nello stesso film Marvel… QUesta famiglia è straordinaria. Hanno
fatto 18 film e ognuno di questi è stato un successo, il che è un
risultato straordinario. Non credo che nessun altro studio abbia
raggiunto questi successi.”
Magari Hank Pym
potrebbe mettere a punto delle nuove armi per Occhio di
Falco, oppure potrebbe lavorare a qualche attacco
combinato per far collaborare di nuovo l’arciere con
Ant-Man.
Una delle critiche più imprecise che
si rivolge sempre al Marvel Cinematic Universe
è che, nelle storie dei supereroi Marvel nessuno muore.
Niente di più falso, perché, se è
vero che nessuno dei protagonisti del franchise ci ha ancora
lasciato le penne, è anche vero che sono moltissimi i personaggi
morti nel corso di dieci anni di MCU.
Ecco i morti del Marvel
Cinematic Universe che non torneranno
Howard Stark
Già ai tempi di Iron Man,
il patriarca Stark era defunto. Il personaggio ha un forte impatto
sulla vita di Tony e sulle sue scelte, tuttavia la sua morte
diventa importantissima per la storia raccontata in Captain
America: Civil War. Nel film dei Russo, la morte dei coniugi Stark
diventa uno dei motivi per cui si creano due fazioni.
Ant-Thony
In Ant-Man, Hank Pym spiega a Scott
che le formiche sono numerate, perché, beh… perché sono tante ed è
un buon metodo per tenere il conto. Scott però, in particolare, fa
amicizia con una di loro, a cui dà un nome, Ant-Thony. Nello
scontro con Yellowjacket la povera formica-Thony muore.
Indipendentemente dalla grandezza, è sempre triste veder morire un
animale, quasi quanto lo è per gli uomini.
Arnim Zola
Lo scienziato pazzo della Hydra
torna in Captain America: The Winter Soldier sotto forma di
intelligenza informatica. Zola si era curato di rimanere in vita
attraverso le macchine che vengono scoperte da Steve e Natasha
durante il film, macchine che custodiscono il segreto
dell’organizzazione malvagia, infiltrata nei vertici più alti dello
SHIELD. Dopo quest’ultimo “regalo”, Zola ci abbandona, questa volta
per sempre.
Barone Strucker
Il personaggio, importantissimo per
i fumetti, è stato liquidato nei primi momenti di Avengers: Age of Ultron, dopo aver
esordito alla fine di The Winter Soldier nei panni di una specie di
scienziato pazzo, responsabile degli esperimenti che hanno avuto
come risultati i “miracoli”: Scarlet Witch e Quicksilver.
All’inizio di Age of Ultron, Strucker viene però fatto fuori dallo
stesso Ultron, come avvertimento per i Vendicatori.
Edwin Jarvis
Potrebbe essere l’unico personaggio
che è morto due volte nel Marvel Cinematic Universe. Jarvis era il
maggiordomo del piccolo Tony, con cui pare abbia avuto un rapporto
simile a quello che Bruce Wayne ha con il suo Alfred. In suo onore,
Tony chiama JARVIS l’intelligenza artificiale che lo sostiene nelle
sue prime avventure, fino alla nascita di Visione in Age of Ultron.
Alla luce di questa doppia incarnazione, Jarvis è morto quando è
nato l’androide, ma anche quando l’anima di Edwin Jarvis ha
lasciato questo mondo, dopo una vita lunga e felice.
Frigga
Versata nelle arti magiche, la mamma
di Thor muore da eroe in Thor: The Dark World. La donna, forse
l’unica ad aver sempre visto del buono in Loki (accecata dall’amore
di madre?), ha sacrificato la sua vita contro Malekith per
proteggere Jane Foster.
L’Antico
La morte dell’Antico è uno dei
momenti più toccanti e visivamente potenti di Doctor Strange, la
sua morte è irreversibile perché solo così Stephen può occupare il
suo posto di nuovo Stregone Supremo, ruolo che gli spetta nel
MCU.
Peggy Carter
Dopo una vita lunga e felice,
passata sempre nel ricordo del suo Steve, Peggy ci lascia, serena,
dopo aver salutato un’ultima volta il suo Capitan America.
Personaggio magnifico del MCU, che ha avuto anche la possibilità di
essere approfondito sul piccolo schermo, Peggy non tornerà, ma ha
lasciato in eredità una bella e capace nipote, Sharon Carter,
l’Agente 13.
Teschio Rosso
Si tratta di un villain iconico di
Cap nei fumetti, un villain che però al cinema non ha avuto troppa
giustizia, nonostante fosse interpretato dall’ottimo Hugo Weaving.
Distrutto dal potere del Tesseract, la Gemma dello Spazio, si è
sempre pensato che potesse tornare, tuttavia dal trailer di
Avengers: Infinity War si capisce che
i Vendicatori avranno già molto da fare, anche senza il ritorno di
Teschio Rosso.
Ultron
Alla fine di Age of Ultron, il
cattivo viene sconfitto grazie al potere della Gemma della Mente
sulla fronte di Visione e grazie allo sforzo congiunto dei
Vendicatori. Il ritorno di Ultron è escluso, soprattutto adesso
che, con l’accordo Disney – Fox, si aprono tantissime nuove
opportunità e via per il MCU.
Quicksilver
Nonostante la sua rappresentazione
sia stata molto amata dai fan, il personaggio scompare per sempre
nello stesso film in cui ci viene presentato (a parte la scena
post-credits di Captain America: The Winter Soldier). Per salvare
la vita a Occhio di Falco, Quicksilver sacrifica se stesso. L’idea
alla base di questa scelta potrebbe risiedere nel fatto che,
parallelamente, alla Fox, c’era un altro Quicksilver, pure lui
molto amato dai fan, ma nessuna Scarlet Witch, sua gemella.
Yondu
Probabilmente si tratta del più bel
sacrificio visto nel Marvel Cinematic Universe, la vera
attestazione della sua paternità acquisita nei confronti di Peter
Quill. James
Gunn ha dichiarato che non lo riporterà mai in vita, per non
sminuire l’enormità del suo sacrificio e la bellezza di quel
momento e del finale di Guardiani della Galassia Vol. 2.
Il fatto che i primi 22 film del
Marvel Cinematic Universe
implica che molti del film, soprattutto nella Fase 2 e 3, sono dei
sequel. Sì, perché all’interno della Infinity
Saga, c’è la saga di Iron Man, quella di Cap, di
Thor, degli Avengers, e così via.
Ma, alla luce del fatto che ognuno
ha il suo film Marvel preferito, qual è il gusto de grande
pubblico? Quali sono i sequel migliori del Marvel Cinematic
Universe? Ecco cosa ci dice il
ranking di IMDb.
Questo pezzo del puzzle
della Infinity Saga si adatta perfettamente al contesto, poiché la
sua trama si svolge su un binario completamente differente. La
storia infatti persegue la sorte di Janet Van Dyne e dà la priorità
alle conseguenze di Captain America: Civil
War. Si conclude anche con un gancio perfetto a
Infinity War.
In definitiva, si tratta di un film
spensierato che adotta con successo il tono del primo Ant-Man.
Eppure raddoppia su tutto, comprese le strane battute ricorrenti e
l’umorismo basato sulle dimensioni. Naturalmente, non piace a
tutti. Alcune trame sono un po’ confuse e il marchio aziendale
sembra più evidente. Ma è un prodotto incredibilmente divertente,
che lavora con una sceneggiatura brillante e dal buon ritmo.
Iron Man 3 – 7.2
Il secondo Iron Man era
così indaffarato a inserire tutti i riferimenti giusti, che è
finito per essere un mezzo pasticcio. Il lavoro che Shane Black ha
fatto con Iron Man 3 ha del miracoloso, visto quanto è riuscito ad
aggiungere al MCU. Il film si concentra su Tony Stark invece che su
Iron Man. In realtà racconta il trauma psicologico di Tony, in
particolare dall’invasione aliena.
Anche se il nemico di Tony è un
altro residuo dei suoi vizi passati, il film si prende molte
libertà, e raccontare in quel modo il Mandarino è stata una scelta
molto controversa. Ma la commedia d’autore di Shane Black funziona
molto bene, e questo lo rende più un film suo che un film MCU, cosa
che non si può dire spesso ed è sicuramente intrigante e
divertente.
È sempre un’impresa
impressionante destreggiarsi tra il numero crescente di eroi nel
MCU. Tuttavia, è stata una mossa intrigante introdurre un nemico
creato per molti versi proprio da Tony Stark. Sfortunatamente,
alcuni degli svantaggi del film includono il disordine e persino
l’umorismo giovanile non sempre in tono.
Inoltre, la presenza di un altro
robot senziente che è determinato a salvare la Terra distruggendo
l’umanità non è affatto interessante. Ma la mitologia in espansione
e i singoli archi sono decisamente interessanti. Per non parlare di
alcuni entusiasmanti momenti dedicati ai fan, come la battaglia tra
Iron Man e Hulk.
L’argomento principale che
il film esplora è la pressione accumulata da Peter dopo la morte di
Iron Man. È molto appropriato che Peter affronti un cattivo che si
sarebbe dovuto scontrare con Iron Man stesso. Ma i cambiamenti di
tono potrebbero non essere apprezzati da tutti. Sia le illusioni
che il loro vero burattinaio sono sgargianti e folli.
E il senso dell’umorismo di
Homecoming era più indirizzato ai ragazzini, invece dei toni da
commedia pre-teenager che abbiamo qui. Tuttavia, le esibizioni, il
ritmo e l’azione restano di prim’ordine per tutti.
Proprio come il film
precedente, c’è una leggera transizione verso un umorismo più
fanciullesco. E la trama si basa ancora una volta sui problemi di
Star Lord con i suoi genitori. Ma non si può negare l’enorme senso
di divertimento generale dell’avventura. Il film si arricchisce di
un concerto di grandi successi musicali, con una grafica
accattivante.
Kurt Russell è un’aggiunta perfetta
all’equipaggio, simpatico e pieno di quella gravitas necessaria al
suo personaggio. Abbastanza da interpretare un villain davvero
accattivante, una volta che la trama entra nel vivo. E la storia
trova anche il modo di permettere a Star Lord di sconfiggere l’uomo
che ha causato la malattia di sua madre. È un seguito appropriato,
che offre tanto intrattenimento e una dose altissima di Baby
Groot.
Captain America: The Winter Soldier
– 7.7
Si tratta di un drastico
cambiamento di ritmo rispetto al primo film. Il MCU ha adottato il
metodo di maggior successo possibile per integrare Steve Rogers nei
giorni nostri. Fondamentalmente lo hanno raccontato con lo stile di
Jason Bourne, dal momento che l’eroe si confronta con un’agenzia
governativa corrotta, con inseguimenti mozzafiato e combattimenti
molto duri corpo a corpo.
Il taglio da spionaggio-thriller era
davvero una scelta perfetta. Ogni tema, motivazione e nemico è
tanto avvincente quanto le sequenze d’azione più intense. È
un’avventura guidata dai personaggi con stimoli accurati, grande
umorismo, maturità e acrobazie strabilianti.
Un film epico di
Vendicatori, visto attraverso gli occhi di Steve Rogers.
Continuando il tono settato con Thw Inter Soldier, la stessa
quantità d’azione e la maturità tematica il risultato è esaltante.
La sete di vendetta di Tony Stark si scontra con vigore con la
lealtà che Steve sente di avere verso l’amico d’infanzia.
Sarebbe un conflitto sufficiente,
anche senza il tema degli Accordi di Sokovia, che alla fine
coinvolgono tutti gli altri nella mischia. È vero, combattere gli
amici provoca conseguenze nascoste. Ma il film rimane
sorprendentemente intimo, pur offrendo uno spettacolo
incredibile.
Ancora un altro franchise
che è stato assolutamente stravolto, con Chris Hemsworth che finalmente ha potuto dare
sfogo al suo potenziale comico. Questa volta, gli è stata concessa
l’opportunità di sfoggiarlo. È una completa inversione del film
precedente, che mirava a un tono deliberatamente sobrio e molto
serio. Il risultato di quel film è stato quanto di più basso si sia
mai visto nel MCU.
Il regista Taika Waititi ha invece
regalato al franchise di Thor una sconcertante rivoluzione di
rotta, realizzando una commedia totale. È geniale sia da un punto
di vista della gag slapstick sia da quello della commedia per
battute, ma la soggettività dell’umorismo non lascerà tutti
soddisfatti.
Si tratta di un film che
usa con consapevolezza il viaggio nel tempo e rappresenta la
conclusione di una storia durata oltre 10 anni. Inaspettatamente
toccante, esplora metodicamente trauma, sconfitta e morte con un
tono riservato e un ritmo accurato. Ma c’è comunque un sacco di
umorismo, e l’assemblea di eroi per la guerra finale ha una portata
sbalorditiva.
Le poche scene d’azione in questo
film sono sicuramente elettrizzanti. Ma alla fine, la trama dà la
priorità alla riflessione guidata dal personaggio. È ambizioso,
divertente e creativo, un’esperienza soddisfacente sia per i fan
della Marvel che per gli spettatori occasionali.
Questo film si riduce a
una trama semplice, ma racconta anche una storia di origine di
Thanos, che è assolutamente avvincente. Josh Brolin è un interprete
carismatico e minaccioso per Thanos, e il lavoro con la CGI è in
realtà desicamente convincente. Soprattutto, le motivazioni di
Thanos sono chiare.
Il cattivo è fisicamente potente, ma
i suoi metodi rivelano anche una grande intelligenza, è un
avversario formidabile. Il suo rapporto con le sue figlie è
affascinante e i suoi obiettivi terribili sono in realtà
comprensibili. Questo film è pieno di azione, battute e nuovi
incontri trai personaggi che vantano una grande chimica. E il
finale è un audace pugno nello stomaco che molti non si sarebbero
aspettati dalla Disney.
Nel corso dei suoi dieci anni di
“attività”, il Marvel Cinematic
Universe ha riservato avventure, emozioni e tante
curiosità ai suoi fan. Ma ci sono ancora diversi dettagli e Easter
Eggs di cui nemmeno i fan hardcore del MCU sono a
conoscenza. Scommettete? Ecco 15 fatti “sconosciuti” legati al
Marvel
Cinematic Universe.
Una settimana di catastrofi
Quando
i Marvel
Studios diffusero la prima timeline del Marvel Cinematic
Universe, i fan rimasero a bocca aperta: film dopo film con
protagonisti gli eroi dei fumetti, e non solo. Film che si
intersecavano tra loro, che avevano riferimenti e interconnessioni
secondo una continuity specifica. Il paradiso. Quello che però i
fan non hanno notato è che i fatti di Iron
Man 2, de
L’Incredibile Hulk e di Thor avvengono praticamente nella
stessa settimana, una settimana di disastri e catastrofi sulla
Terra del MCU!
Il riferimento a un universo
orrorifico
All’inizio di
Guardiani della Galassia Vol. 2, i protagonisti
combattono contro Abilisk, un orrendo mostro con denti
affilati, occhi sporgenti e un corpo da creatura marina. Il mostro
potrebbe essere una bestia qualsiasi dell’immaginario dei fumetti,
tuttavia esiste un universo parallelo in cui nulla muore, ma le
creature vengono consumate e risputate in forme di mostri.
Che Abilisk sia uno di questi?
Il tentato suicidio di Bruce
Banner
In
The Avengers, Bruce Banner dice che un giorno, esasperato
dall’altro, da HUlk, ha tentato di uccidersi sparandosi con una
pistola. Il gesto ha spinto Hulk fuori… Quello che la maggior parte
dei fan non sa, è che la scena è stata affettivamente girata nel
2008 con Edward Norton che tenta di spararsi in testa
in L’Incredibile Hulk. Nella scena eliminata dal film, il Gigante
di Giada ha la meglio su Banner, viene fuori e distrugge la
pistola, mandando all’aria il tentativo di suicidio dello
scienziato.
Tony Star non indossa mai la sua
armatura
Robert
Downey Jr. non indossa la sua armatura dal 2008, dal
primo Iron Man. Pare che, dopo aver visto il film, RDJ abbia
valutato il lavoro dei responsabili della CGI eccellente,
rifiutandosi, quindi, di indossare l’armatura, eccezionalmente
ingombrante, scomoda e pesante.
Slither, il primo film di James
Gunn
Il mostro nella scena
iniziale di Guardiani della Galassia Vol. 2 ricorda il look dei
mostri protagonisti di Slither, il film di esordio di
James Gunn. Questo elemento visivo potrebbe essere una
autocitazione divertente che il regista ha inserito nella storia,
ma potrebbe anche essere lì a disposizione di un eventuale sviluppo
nel MCU.
La malattia di Groot
Io sono Groot. Molte
volte nei due film sui Guardiani, le uniche tre parole di Groot
assumono un tono buffo, quasi sempre strappano un sorriso allo
spettatore. Quello che però in pochi sanno e che il racconto di
origini di Groot prevede un passato molto meno buffo, potremmo dire
molto triste. Groot e la sua specie infatti soffrono di un disturbo
che contrae le corde vocali e li rende capaci di pronunciare quelle
sole tre parole. Il povero Groot è nato infatti con una capacità
dialettica pienamente sviluppata, poi minata da questa
malattia.
Roxxon Corporation
In tutti e tre i film di
Iron Man compare la Roxxon Corporation. La
corporazione è presente nei fumetti e per tradizione è una società
malvagia che si è arricchita giocando sporco e sembra che i suoi
loschi affari abbiano portato alla morte dei genitori di Tony (nei
fumetti). Ebbene questa Roxxon Corporation compare in tutti e
tre i film con protagonista RDJ, quasi a voler stendere un velo
oscuro sulle storie che hanno per protagonista un personaggio così
brillante e sarcastico. Nel primo film, un’insegna al neon che
riporta la scritta Roxxon Corporation compare su un palazzo, nella
scena finale. In Iron
Man 2, la Roxxon Oil Corporation sponsorizza uno dei
corridori al Monaco Grand Prix del 2011. Infine, in
Iron Man 3, la scritta compare in occasione dell’incidente
sulla piattaforma petrolifera nel finale.
Tony Stark come Mozart
Nella scena di
Iron Man, in cui Obadiah Stane va da Tony Stark per
riferirgli che è fuori dalle Stark Industries, si siede al piano e
suona il Larghetto di Antonio Salieri, famoso compositore italiano.
Quello che però non tutti sanno è che Salieri è passato alla storia
non per la sua musica, o meglio non solo, ma soprattutto per la sua
invidia nei confronti di un suo collega contemporaneo molto più
dotato: Mozart. Facendo suonare a Stane un pezzo di Salieri, sembra
che la Marvel abbia voluto creare un parallelismo tra l’invidioso
Salieri e Stane e di contrasto tra Tony e Mozart.
Chris Evan ha rifiutato la
parte
Nonostante sia l’attore
del Marvel Cinematic Universe più amato (secondo forse soltanto a
Robert Downey Jr.), Chris Evans all’inizio aveva rifiutato il
ruolo di Steve Rogers. Lo aveva rifiutato non una, non due, ma ben
tre volte. Le motivazioni di Chris erano comprensibili. L’attore
veniva dal fiasco dei Fantastici
Quattro, in cui ha interpretato Johnny Storm/La Torcia
Umana e aveva paura di mettersi di nuovo in relazione con un ruolo
fumettistico che lo impegnasse per più di un film. Alla fine ha
vinto la sua paura ed ha accettato la parte, ma sembra che
all’epoca del primo Captain America disse a un suo amico: “Se
questo film va male, sono fottuto. Se va bene, sono fottuto!”.
Chris Evans aveva infatti firmato per ben sei
film con i Marvel Studios.
La t-shirt di Star Lord
Nonostante sia uno dei
film più divertenti e leggeri del Marvel Cinematic Universe,
Guardiani della Galassia ha un prologo davvero doloroso. Il piccolo
Peter deve dire addio alla madre che sta morendo di cancro e dopo,
come se non bastasse, viene rapito. Al momento del rapimento
indossa una maglietta con su scritto River Raft: J.D. Canoe
Rentals Dolores River. Più avanti nel film vedremo quella stessa
maglietta addosso a Bereet, una Krylorian con cui Peter ha un
breve flirt.
Il presentimento di un cameo
In
Captain America The Winter Soldier, in due diverse
situazioni compare un camion giallo della Penske. Malgrado i
fratelli Russo, registi del film, non si siano mai sbottonati
troppo, hanno detto che si tratta in entrambe le scene dello stesso
furgone e che è guidato da un uomo che ha doti davvero
straordinarie, allenato e pericoloso, con un suo scopo personale.
Che si tratti di The Punisher?
La tragica storia di Mantis
Il personaggio in
Guardiani della Galassia Vol. 2 ha il compito di
alleggerire i toni. L’aria svampita e l’atteggiamento aperto e
cordiale ne fanno un personaggio apparentemente sereno di cui
sappiamo molto poco, se non che è in grado di avere una grande
empatia. Tuttavia dai fumetti sappiamo che la sua storia è tragica.
In una delle versione della sua origina, Mantis è allevata dai Kree
e poi finisce a fare la prostituta in Vietnam prima di unirsi ai
Vendicatori. In un’altra storia viene fatta esplodere, e ogni suo
frammento viene distrutto. Insomma, non proprio un comic
relief.
Paul Bettany non ha mai lavorato
con gli altri prima di Age of Ultron
Dall’inizio del Marvel
Cinematic Universe,
Paul Bettany non ha mai lavorato a contatto con
nessuno, pur facendo parte di tutti i film, o almeno di tutti i
film in cui era presente Tony Stark. È infatti sua la voce di
JARVIS che l’attore inglese ha doppiato fino a Avengers Age of
Ultron, quando assistiamo alla nascita di Visione, proprio da
JARVIS e che ha i lineamenti di
Bettany. In una simpatica dichiarazione, l’attore ha
spiegato che prima registrava le sue parti e andava via con una
borsa di soldi, adesso si deve sottoporre a ore di trucco e
recitare di persona per guadagnarsi il pane. Tuttavia ha anche
affermato che per lui è molto bello interagire finalmente con
persone con cui ha condiviso virtualmente così tanto.
La storia oscura di Rocket
Raccoon
In
Guardiani della Galassia, durante un litigio con Drax, da
ubriaco, Rocket urla che nessuno sa cosa vuol dire essere fatto a
pezzi e poi ricucito insieme. Questo sfogo è solo una piccola
finestra sull’oscuro passato del procione, vittima di esperimenti.
Nei fumetti è stato infatti sottoposto a terribili esperimenti
scientifici, non solo per il piacere della scoperta, ma anche
perché usato come animale da compagnia per pazienti in un
manicomio, da cui però Rocket riesce a scappare.
La vera origine di Teaserface
Alla sua apparizione in
Guardiani della Galassia Vol. 2, sembra soltanto uno dei tanti
cattivi poco carismatici e pieni di sé ma sappiamo che in realtà la
sua origine è molto più vicina ai Vendicatori di quanto possiamo
immaginare. Teaserface viene infatti da una razza aliena nota come
gli Stark, che devono la loro origine proprio a Tony Stark. Questo
gruppo di aleini ha costruito la propria società utilizzando la
spazzatura tecnologica che le Stark Industries hanno sparato nello
spazio, come fosse una discarica, per moltissimi anni.
Per realizzare un costume di un
supereroe che possa essere adeguato al cinema, si sa, c’è bisogno
di studio, proposte e cambiamenti, e i protagonisti del
Marvel Cinematic Universe
lo sanno bene.
Basti pensare ai cambiamenti di look
di Scarlet Witch o
del Barone Zemo
dalla carta allo schermo per rendersene conto. Eppure, molto
spesso, il lavoro degli artisti è davvero ricco di spunti e di
proposte che, qualche volta, vengono scartate ma che avrebbero
catturato meglio della versione definitiva l’attenzione del
pubblico.
Di seguito vi proponiamo 20 concept realizzati per i
personaggi del Marvel Cinematic Universe che però sono stati
scartati nella versione cinematografica.
I concept del Marvel Cinematic
Universe migliori delle versioni cinematografiche
Gamora con il mantello
Zoe Saldana è senz’altro
magnifica nel suo trucco verde e con il suo costume in pelle che
mette in evidenza la flessuosità del suo corpo quando interpreta
Gamora. È però innegabile che il costume con il mantello di
questo concept abbia un tocco maggiore di mistero e seduzione che
avrebbero conferito al personaggio un appeal diverso.
L’armatura spaziale
Il concept è stato
realizzato ma mai messo in pratica, anche perché per adesso,
l’unica volta in cui Tony è stato nello spazio come Iron Man è
stato in The Avengers in cui, beh, decisamente non aveva
pianificato una capatina oltre l’atmosfera.
Le braccia extra di
Ultron
Ok, in questo caso si
tratta semplicemente della gloria della tecnologia, ma sarebbe
stato davvero bello vedere Ultron auto-plasmarsi a tal punto da
farmi spuntare altre paia di braccia dal suo stesso corpo
sintetico.
Il corpo robotico di Arnim
Zola
In Captain America: The
Winter Soldier, assistiamo al ritorno del Professor Arnim Zola
all’interno di un computer risalente alla Seconda Guerra Mondiale.
Quello che non sappiamo è che lo scienziato del Teschio Rosso
sarebbe potuto tornare addirittura in un corpo robotico tutto suo,
come vediamo nel concept in questione.
Il Mandarino
Senza dubbio il Mandarino
è uno dei personaggio che la Marvel si è giocata peggio al cinema.
E pensare che poteva comparire anche nella sua fighissima armatura
da samurai, che potete vedere pensata in questo modo.
I Guardiani Steampunk
Sappiamo che era solo una
proposta azzardata e un concept preliminare, ma sarebbe stato
davvero bello vedere i Guardiani della Galassia con look steampunk
e armi adeguate.
Il corpo di Dormammu
Alla fine di Doctor
Strange, Dormammu appare in forma di massa oscura, con un accenno
di lineamenti del volto, ma mai in forma umana. Eppure i concept
avevano ipotizzato la presenza di un corpo per il villain contro
cui Strange va a patteggiare.
Malekith in decomposizione
Per quanto non sia stato
raccontato adeguatamente, l’elfo oscuro Malekith non mancava di
fascino nella versione di Christopher Eccleston. Tuttavia un
concept non realizzato ci mostra un corpo con parti in
decomposizione, che avrebbe aiutato a rendere ancora più
affascinante e macabro il personaggio.
Le alternative di Calabrone
Il villain di Darren
Cross (Corey Stoll) ha una certa stazza fisica e un appeal che
incute timore, ma alcune delle soluzioni alternative al suo
costume, in Ant-Man, avrebbero certamente aumentato la sensazione
di minaccia emanata dal personaggio.
La mano gigante
La mamma di Peter Quill
compare all’inizio di Guardiani della Galassia nella sua forma
malata. La donna è sul letto di morte infatti, ma la rivediamo a
fine film nella visione di Peter. Il concept iniziale vedeva una
mano gigante che si avvicinava a Peter/Star Lord e come soluzione
visiva sarebbe stata senza dubbio notevole.
Zeloti morti
Gli Zeloti di Doctor
Strange sono stati realizzati come dei servetti di Kaecilius (Mads
Mikkelsen), ma c’era anche la possibilità di vederne alcuni in
altre forme. Il concept degli Zeloti morti, ad esempio, sarebbe
stato davvero affascinante da vedere in sala sul grande
schermo.
Nebula con i capelli e il braccio
robotico
Per quanto sia selvaggia
e scontrosa, Nebula ha un certo fascino, corroborato dalla naturale
bellezza di Karen Gillan. Il personaggio sarebbe quindi risultato
più minaccioso con il look proposto da questo concept: capelli e
occhio artificiale. Sicuramente i lineamenti delicati di Karen
sarebbero stati smorzati.
Enorme Abominio
The Incredible Hulk ha
visto un processo di lavoro sui concept alquanto complesso e lungo
soprattutto per la realizzazione di Abominio. Nei concept scartati
si vede l’idea che si aveva di realizzare un personaggio molto più
grande e minaccioso, idea poi scartata.
Formiche corazzate
Non sappiamo bene per
quale motivo questa magnifica idea sia stata scartata, però vedere
delle formiche corazzate, con tanto di laser in groppa avrebbe
senza dubbio stimolato l’attenzione di quei fan che si sono un po’
annoiati durante la visione di Ant-Man. Piccole formiche riparate
da un’armatura e armate fino alle antenne!
L’artiglio di von Strucker
Nonostante sia stato
interpretato dall’affascinante Thomas Kretschmann, il
personaggio di Wolfgang von Strucker non ha avuto grande incidenza
nel Marvel Cinematic Universe, finendo per essere relegato al post
credits di Winter Soldier e all’inizio di Age of Ultron. Eppure i
concept relativi al personaggio avevano lasciato sperare nella
presenza nel film della sua versione artigliata, ovvero Satan
Claw, come da fumetti.
La forma astrale di Doctor
Strange
Quando Strange apprende
dell’esistenza di diverse dimensioni, vive anche l’esperienza
extra-corporea che lo spinge nella sua forma astrale. Nel film tale
forma era una specie di fantasma, ma nei concept era stata pensata
come una forma energetica più complessa e affascinante.
Nova Corp
Per quanto la loro azione
alla fine di Guardiani della Galassia sia determinante, i Nova Corp
hanno un aspetto bonario, dettato anche dal fato che John C. Reilly
non ha esattamente il volto che incute timore. Eppure un concept
delle loro armature poteva far sperare in un look più
minaccioso.
Il Barone Zemo in stile
fumetto
Il Barone Zemo di Daniel
Bruhl non presente, in Civil War, il look del fumetto, eppure era
stato anche ipotizzato dal concept artist una versione meno
radicale del costume originale che poteva essere fattibile… anche
se il rischio di cadere nel ridicolo era dietro l’angolo.
Il potere di Scarlet Witch
Sappiamo che il costume
dei fumetti di Scarlet Witch è improponibile per il cinema,
tuttavia la rappresentazione dei suoi poteri poteva essere eseguita
in maniera che lasciasse intravedere la sua effettiva potenza.
Questo non è stato fatto, né in Age of Ultron né in Civil War, ma
speriamo che contro Thanos Wanda mostri tutto il suo
potenziale.
Il costume accurato di
Daredevil
Per l’ultima posizione di
questa disamina ci trasferiamo in tv, su Netflix, dove si era pensato di realizzare un costume
molto fedele al fumetto per Daredevil. Questo non è stato poi
possibile, prevalentemente perché l’approccio della serie è schiavo
del realismo, e così invece di una discreta tuta nera, Matt Murdock
ha dovuto optare per una tuta imbottita, quasi da SWAT. Meno bella
dell’originale concept ma sicuramente più funzionale.
I Marvel Studios torneranno
a Comic-Con di San Diego la prossima settimana, dove è previsto che
il presidente Kevin Feige alzerà il sipario su ciò che
sarà il futuro del Marvel Cinematic Universe.
Alla luce di questo, non sorprende
che la Marvel abbia già creato degli account social per i progetti
futuri dello studio che non sono stati ancora annunciati
ufficialmente, mentre ce ne sono altri già in produzione, come
Vedova Nera e
Gli
Eterni.
Via ComicBook.com ,
potrebbero essere stati svelati i primi titoli che verranno
ufficialmente annunciati al SDCC, proprio grazie a questi account
social, che per il momento sono ancora privati. Certamente,
potrebbe essere una tattica di distrazione, ma potrebbero avere
anche un fondo di verità.
Gli sforzi congiunti di CBR e di
MCU Cosmic hanno
portato allo svelamento di pagine Facebook dedicate a: Dark
Avengers, Young Avengers e
Ironheart, oltre ovviamente ai progetti
citati in precedenza. Già lo scorso anno That Hashtag Show
aveva parlato di un potenziale film su Dark
Avengers, con tanto di sceneggiatura in sviluppo, ma da
allora non ci sono stati aggiornamenti in merito.
Poi c’è Young
Avengers, un progetto che è stato più volte soggetto a
speculazioni e rumors, anche se se ne è parlato sia in veste di
serie tv che in quella di lungometraggio per il cinema. E infine,
c’è Ironheart, un personaggio che è ancora
relativamente nuovo per i fumetti, ma che pare sia molto amato
negli USA e che potrebbe essere un naturale completamento della
storia di Iron Man per come si è sviluppata nel corso degli ultimi
dieci anni, e in particolare con Endgame.
Ecco le pagine fantasma che sono
state scoperte finora:
Facebook.com/BlackWidow
Facebook.com/MarvelsEternals
Facebook.com/DarkAvengers
Facebook.com/YoungAvengersOfficial
Facebook.com/MarvelsIronHeart
Se si visualizzano questi URL su
desktop, si riceverà un messaggio di pagina non disponibile, mentre
su dispositivo mobile ci verrà dato un messaggio di errore.
Naturalmente, solo perché queste
pagine suggeriscono quale potrebbe essere la prossima lista dei
film Marvel Studios, non vuol dire che sia
completa, anche perché, ad esempio, il film su Shang
Chi è assente, ma sappiamo con certezza che è già in
fase avanzata di produzione.
Qualunque siano i progetti per il
Marvel Cinematic Universe, non saranno a lungo un
segreto, in vista del SDCC.
Nonostante il futuro dei
Marvel Studio non sia
ancora stato ufficializzato, sembra in realtà che la casa delle
idee abbi le idee, appunto, ben chiare su quello che verrà dopo
Avengers 4.
Stando a Jon Watts,
per convincerlo a partecipare alla regia di Spider-Man
Homecoming, alla Marvel gli hanno
mostrato la timeline completa del progetto.
“Hanno srotolato per me un vero
e proprio elenco. Uno dei miei produttori, Eric Carroll, era al suo
primo lavoro alla Marvel per lavorare con una timeline e così si
rendeva conto dove le cose si incrociavano e dove no. E riuscivo a
capire ad esempio, in che punto era nato Captain America (…) è
molto lungo ed è qualcosa di magnifico, comincia, credo,
dall’inizio dei tempi, non ricordo esattamente, ma credo abbia
qualcosa a che fare con Thor. Si tratta di un documento davvero
incredibile.”
Se esiste questo documento, senza
dubbio ci sarà anche una fine o comunque uno sviluppo della
timeline che indica ai vari filmmaker il percorso da seguire per
sviluppare la loro storia.
Diretto da Jon
Watts, nel cast del
film protagonista Tom
Holland nei panni di Peter
Parker, Marisa Tomei in quelli di zia
May e Zendaya sarà invece Michelle.
Al cast si
aggiungono Michael
Keaton, Michael Barbieri, Donald
Glover, Logan Marshall-Green, Martin Starr, Abraham
Attah, Selenis Leyva, Hannibal Buress, Isabella
Amara, Jorge Lendeborg Jr., J.J. Totah, Michael
Mando, Bokeem
Woodbine, Tyne
Daly e Kenneth
Choi.
La trama ufficiale
di Spider-Man Homecoming
Il giovane Peter Parker/Spider-Man
(Tom Holland) che ha fatto il suo
sensazionale debutto in Spider-Man
Homecoming cerca il suo posto nel mondo come il
supereroe SpiderMan. Entusiasta per la sua
esperienza con i vendicatore Peter torna a casa, dove vive con la
sia Zia May (Marisa Tomei), sotto l’occhio vigile
del suom mentore Tony Stark (Robert Downey,
Jr.). Mentre Peter cerca di riprendere la sua normale
routine quotidiana una nuova minaccia sorge e un nuovo
cattivo, Vulture (Michael
Keaton) mette in pericolo la città di New York e metterà a
dura prova Spider-Man.
Spider-Man
Homecoming è prodotto da Kevin
Feige e il team creativo dei Marvel Studios,
supervisionato e co-prodotto da Amy
Pascal della Sony
Pictures che ne detiene i diritti e che ne
supervisione lo sviluppo da oltre dieci anni.
Il film si basa su una sceneggiatura
scritta da Jonathan Goldstein, John Francis Daley, Jon
Watts, Christopher Ford e Chris McKenna, Erik Sommers.
Spider-Man è un personaggio creato
da Stan Lee e Steve Ditko.
Ecco un video pubblicato da MTv in
cui vengno raccolte tutte le Easter Eggs, i riferimenti, i rimandi
e le citazioni della Marvel a se stessa, al suo universo
fumettistico e cinematografico:
Il Marvel
Cinematic Universe (in italiano “Universo cinematografico Marvel”)
è un media franchise cinematografico e televisivo creato e prodotto
dai Marvel Studios, basato sui personaggi apparsi nei fumetti
Marvel Comics. I film appartenenti a questo
franchise condividono l’ambientazione e alcuni personaggi, nonché
alcuni elementi della trama che fanno da filo conduttore tra di
essi.
Il primo film del Marvel Cinematic Universe è stato Iron Man
(2008), che ha aperto la Fase Uno conclusasi nel 2012 con The
Avengers;, la Fase Due è iniziata con Iron Man 3 (2013) e si
concluderà con l’uscita di Avengers: Age of Ultron (2015); la
Fase Tre si aprirà a luglio 2015 con Ant-Man. Altre pellicole sono
in via di sviluppo, tra cui Captain America 3 e Dottor Strange,
previsti per il 2016, e Guardiani della Galassia 2, in uscita nel
2017. Oltre ai film, il franchise si è espanso in fumetti, una
serie di cortometraggi chiamati Marvel One-Shots e una serie
televisiva, Agents of S.H.I.E.L.D. La Marvel ha inoltre molteplici
film e serie tv in varie fasi di sviluppo.
I film del Marvel Cinematic Universe hanno ricevuto sia elogi
dalla critica che successo al botteghino, rendendo il franchise il
secondo più redditizio nella storia del cinema.
Un nuovo teaser trailer del Marvel Cinematic Universe
mostra nuovi filmati della Fase 5 del MCU. Poiché
la Fase 4 si è conclusa con l’uscita di Black
Panther: Wakanda Forever, l’MCU è destinato a passare
alla Fase 5, che consiste nella continuazione della saga multiverso
in corso della Marvel. Kang il Conquistatore è
libero e pronto a far precipitare il multiverso in una guerra
eterna che vedrà la distruzione di interi universi. Il roster
inedito dei Vendicatori della Marvel dovrà prepararsi ad affrontare
un cattivo dall’altro lato del multiverso.
La Marvel ha confermato l’elenco
completo dei film del MCU disponibili su Disney + nel giorno del
suo lancio. Il servizio di streaming Disney ospiterà tutti i film e
gli spettacoli televisivi dello studio, compresi quelli di
Marvel, Lucasfilm, Pixar e
Fox. La maggior parte dei film MCU, fino
ad oggi, è stata già trasmessa in streaming su Netflix per un certo periodo, con
l’eccezione dei film arrivati quest’anno in sala, ovver Captain
Marvel e
Avengers: Endgame. Quei successi da miliardi di
dollari andranno invece direttamente a Disney +.
Proprio la scorsa settimana Disney
ha annunciato la premiere di Endgame su
Disney +. La scelta è stata considerata una mossa intelligente,
intesa a garantire ai fan del MCU di iscriversi al servizio in
abbonamento prima, in anticipo rispetto alla prossima serie di
prodotti MCU/Disney + che la Marvel ha pianificato. Ora, a poche
ore dall’arrivo di Disney + negli Stati Uniti, la Marvel ha
rivelato la sua gamma completa di film appartenenti al MCU che
saranno già in catalogo al lancio.
Ecco di seguito il tweet ufficiale e
la conversazione che ne è seguita sul social.
From Iron Man to Endgame, see the newly
announced @MarvelStudios
titles that will be available to stream starting tomorrow on
#DisneyPlus—including Expanding the Universe, a new look at the
original series coming to the service.
Per quello che riguarda il futuro di
Disney + in fatto di prodotti Marvel, possiamo essere certi che con
il tempo l’intero catalogo dello studio sarà disponibile sulla
nuova piattaforma streaming che promette di sbaragliare tutta la
concorrenza con un’offerta davvero notevole.
Mentre cresce l’attesa di vedere i
primi materiali su Avengers
Infinity War tieni banco la questione sul futuro che
avrà il Marvel Cinematic
Universe. Oggi un video editato da ci mostrano
ben 10 teorie su come potrà svilupparsi il futuro
dell’universo:
Film Marvel: sei
grandi storie da adattare dopo Avengers Infinity War
La sinossi: Mentre
gli Avengers continuano a proteggere il mondo da minacce
troppo grandi per un solo eroe, un nuovo pericolo emerge dalle
ombre cosmiche: Thanos. Despota di intergalattica scelleratezza, il
suo scopo è raccogliere le sei gemme dell’Infinito, artefatti di un
potere sconfinato, e usarle per piegare la realtà a tutto il suo
volere. Tutto quello per cui gli Avengers hanno combattuto ha
condotto a questo punto – il destino della Terra e l’esistenza
stessa non sono mai state tanto a rischio.
Avengers
Infinity War arriverà al cinema il 4 Maggio 2018.
Christopher Markus e Stephen McFeely si
occuperanno della sceneggiatura del film, mentre la regia è
affidata a Anthony e Joe
Russo.
Il cast del film al momento è
composto da Cobie Smulders, Benedict Cumberbatch, Chris Pratt, Vin Diesel, Scarlett Johansson, Dave Bautista, Karen
Gillan, Zoe Saldana, Brie Larson, Elizabeth Olsen, Robert Downey
Jr., Sebastian Stan, Chris Hemsworth, Chris Evans, Tom
Holland, Bradley Cooper, Samuel L. Jacksson, Jeremy Renner,
Paul Rudd, Peter Dinklage, Mark Ruffalo, Josh Brolin, Paul Bettany,
Benedict Wong, Pom Klementieff e
Chadwick Boseman.
La Marvel Comics ha recentemente
festeggiato il suo 85° anniversario e, per celebrare l’occasione, i
Marvel Studios hanno pubblicato una compilation
che evidenzia gli 85 momenti più iconici del Marvel
Cinematic Universe finora.
Il video dura quasi un’ora (puoi
sempre saltarlo se hai poco tempo) e presenta scene di praticamente
tutti i film MCU e serie Disney+ che sono stati distribuiti, da
Iron Man fino a Echo.
Molti di questi momenti sono davvero
iconici: Capitan America che raccoglie Mjölnir in Avengers: Endgame, “Io sono
Iron Man” di Tony Stark (entrambe le volte che lo dice!),
ecc., ma possiamo vederne altri, come il “dance off” di
Peter Quill con Ronan l’Accusatore nel primo Guardiani
della Galassia e scene tratte da Ant-Man and the
Wasp: Quantumania, tanto per essere un po’ più controversi
e scegliere icone che la maggior parte del pubblico non
condivide.
Questo video tributo fa seguito a un
altro montaggio che mette in luce alcuni progetti imminenti, che ci
ha dato un primo sguardo ufficiale a titoli come Thunderbolts*,
Ironheart
e Daredevil:
Born Again. “Spesso ripenso agli anni ’60 e
al famoso Bullpen Marvel con Stan Lee, Jack Kirby e Steve Ditko che
creavano Spider-Man, The Avengers, The X-Men e The Fantastic
Four”, ha detto il capo dei Marvel Studios Kevin Feige nel video, riflettendo sulla
storia del marchio. “‘La Casa delle Idee’: si chiama così per
un motivo”.
Le clip sono state montate in ordine
cronologico sulla timeline, iniziando con Captain America:
The First Avenger e terminando con la stagione 2
di Loki.
Guarda il video qui sotto (quando ne hai la possibilità!) e facci
sapere se pensi che abbiano perso qualche momento iconico, così
come quali non ritieni meritevoli di essere inclusi.
Gli 85 momenti più iconici del Marvel Cinematic Universe
“Il 31 agosto 1939,
l’uscita di MARVEL COMICS (1939) n. 1 ha dato vita a qualcosa di
speciale: l’Universo Marvel. Dalle strade di New York ai confini
del Multiverso, l’Universo Marvel ha aperto i lettori a
innumerevoli storie strane e viaggi nel mistero con i suoi eroi e
cattivi. Fin dai suoi primi giorni come Timely Comics e Atlas
Comics, la Casa delle Idee ha raccontato le avventure del
sensazionale, dell’inquietante e dello
stupefacente”.
“Per celebrare l’85°
anniversario della Marvel, segui la cronologia del Marvel Cinematic
Universe da Captain America: Il primo Vendicatore alla seconda
stagione di Loki in 85 momenti indimenticabili, tutti disponibili
in streaming su Disney+.”
Marvel Cinematic Universe
è ormai una macchina da soldi consolidata, ma di quanti soldi
parliamo esattamente? Dall’arrivo di Iron
Man su grande schermo, nel 2008, l’impero nelle mani
di Kevin Feige ha sempre sbancato il
botteghino ad ogni film in uscita. I tre maggiori successi di
sempre restano Avengers, con un guadagno
di 1,5 miliardi di dollari in tutto il mondo, seguito da
Avengers: Age of
Ultron, 1,4 miliardi, e Iron Man
3, 1,2 miliardi, ma ogni produzione ha incassato
almeno 263 milioni (ultimo in questa lista
L’Incredibile Hulk). Ora, con l’uscita di
Ant-Man in Cina, la divisione cinema
della Marvel ha superato i 9 miliardi di incassi totali,
confermando il distacco con la saga di Harry
Potter, ferma a 7,7 miliardi e superata lo scorso
maggio. Per oltrepassare lo scoglio dei 10 miliardi di dollari ci
penserà probabilmente Captain America: Civil
War la prossima primavera.
Ecco una galleria fotografica di
foto scattate dietro e quinte dei film che appartengono al Marvel Cinematic Universe, in cui
possiamo vedere i nostri eroi cinematografici a lavoro o a riposo
sul set: [nggallery id=491]
I film Marvel hanno decisamente
cambiato il profilo del cinema contemporaneo, da un punto di vista
del target degli spettatori, da un punto di vista produttivo e
anche da un punto di vista della monopolizzazione delle tematiche
affrontate al cinema. Per fortuna il cinema più piccolo non è
(ancora) morto, ma è innegabile che il Marvel Cinematic Universe
sia un gigante che si sta ritagliando sempre più spazio all’interno
delle programmazioni delle sale e anche all’interno dei cuori degli
spettatori. Ma quello che accomuna le produzioni come queste a
quelle più piccole, magari considerate “d’autore”, sono gli
aneddoti, i momenti di riposo, le battute e i rapporti umani che si
creano sul set, nel momento di lavoro.
Ecco Robert Downey Jr. in qualità di
apripista dell’enorme progetto Marvel, oppure Chris Evans alle prese con
‘l’esperimento’ che lo ha trasformato in Capitan America, o ancora
Thor e Loki (Chris Hemsworth e Tom
Hiddleston) che invece di combattersi si scambiano qualche
battuta divertente sul set.
Con queste belle immagini,
sovrastate dal green screen della tecnologia, possiamo vedere in
che modo hanno preso forma i sogni da cinefumetto degli spettatori
moderni.
Avengers: Infinity War ha
dimostrato che tutto il Marvel Cinematic Universe
è in cambiamento, che nessun eroe è al sicuro e, soprattutto, che
se anche il prossimo Avengers 4 ripristinerà qualche
equilibrio, saranno in molti gli eroi che alla fine della
Fase 3 lasceranno il
MCU.
Di seguito, sulla base delle
informazioni rese pubbliche sui contratti che ogni attore ha firmato
con i Marvel Studios, ecco chi di loro, nella
grande famiglia del Marvel Cinematic Universe,
andrà via e chi invece rimarrà.
Josh Brolin – resta
Josh Brolin è arrivato in ritardo
nel MCU con una breve apparizione nel 2014 in Guardiani della
Galassia. È stato in questo film in cui abbiamo visto Thanos nel
suo pieno splendore per la prima volta. Non si era mai alzato dalla
sua sedia galleggiante, ma la sua presenza era già molto
apprezzata. Brolin ha fatto un cameo in Avengers: Age of Ultron, dove è
apparso nella scena post-credit del film.
È stato in Avengers: Infinity War
che Brolin ha recitato nel ruolo principale di Thanos, protagonista
e antagonista del film. Gran parte del contratto Marvel di Brolin è
tenuto nascosto, ma l’attore ha confermato di aver firmato un
accordo multi-film con i Marvel Studios. Questo potrebbe voler dire
che Josh tornerà, e non solo in Avengers 4.
Frank Grillo – resta
Frank Grillo è più conosciuto per la
sua interpretazione nel franchise di The Purge, ma fatto il suo
debutto in MCU in Captain America: The Winter Soldier, dove ha
interpretato il personaggio di Brock Rumlow. Molti fan erano
entusiasti del suo casting, soprattutto perché Rumlow nei fumetti è
in realtà Crossbones.
Infatti, nel seguente film di
Capitan America: Civil War, Grillo ha interpretato proprio
Crossbones, con tanto di costume. Eppure, in quel film, la sua
parte è stata molto breve.
Dopo il film, Grillo ha assicurato
ai fan che la Marvel non aveva ancora finito con Crossbones, quando
ha rivelato di aver firmato un contratto multi-film con la
compagnia. Non sappiamo se o quando Grillo tornerà come Crossbones,
ma almeno l’attore ha ancora il suo contratto intatto ed è disposto
a riprendere il ruolo.
Cobie Smulders – resta
Più conosciuta per il
suo ruolo nella serie di successo How I Met Your Mother – E alla
fine arriva mamma, Cobie Smulders ha fatto il suo debutto in MCU
nel 2012, The Avengers come l’agente dello S.H.I.E.L.D. Maria Hill.
Successivamente è apparsa in Captain America: The Winter Soldier e
di nuovo in Avengers: Age of Ultron. Sebbene sia apparsa solo in
tre film MCU, con un cameo post-credits in Avengers: Infinity War e
una breve apparizione sul programma televisivo Agents of
S.H.I.E.L.D., l’attrice canadese ha firmato un contratto di sette
film con la Marvel. Ciò significa che potremo potenzialmente vedere
Smulders tornare in futuro, indipendentemente dal suo destino nel
già citato Infinity War.
Mark Ruffalo – va via
L’Incredible Hulk di Mark Ruffalo è
un altro Avenger originale che si sta allontanando dal franchise,
se l’attore non dovesse rinnovare il contratto. L’attore ha parlato
con Collider e ha rivelato che ha firmato un contratto di sei film
con i Marvel Studios, accordo che secondo Vanity Fair si concluderà
con Avengers 4.
Il primo film nel MCU di Ruffalo è
stato The Avengers, nel 2012. Poi, dopo essere apparso brevemente
in una scena post-credits di Iron Man 3, l’attore ha recitato in
Avengers: Age of Ultron, 2015, Thor: Ragnarok dello scorso anno e Avengers:
Infinity War di quest’anno. Infatti, Avengers 4 sarà il sesto e
ultimo film del MCU di Ruffalo.
L’attore, tuttavia, ha mostrato
interesse nel rinegoziare il suo contratto, quindi forse vedremo di
nuovo l’Hulk di Ruffalo nel prossimo futuro.
Michael Keaton – resta
Michael Keaton ha fatto il suo
debutto alla MCU nel 2017 con Spider-Man: Homecoming, con
protagonista Tom
Holland. Keaton ha interpretato il malvagio Adrian Toomes, in
arte Avvoltoio. Dopo che la Marvel è stata criticata per avere dei
personaggi antagonisti di poco spessore, Keaton sembrava aver rotto
la “maledizione” dei villain Marvel, offrendo una delle migliori
interpretazioni di supervillan dal Loki di Tom Hiddleston.
Dopo essere stato sconfitto alla
fine di Homecoming, sembrava che fosse per l’Avvoltoio di Keaton
fosse la fine. Ma il personaggio non è morto, anche se non è
consuetudine per la Marvel riusare i vecchi cattivi. Basta guardare
quanti anni ci sono voluti per riportare sul grande schermo il
Teschio Rosso. Tuttavia, Keaton sta tornando. In un recente report
di Variety, è stato rivelato che il suo personaggio apparirà nel
sequel di Spider-Man: Homecoming.
Jeremy Renner – va via
Jeremy Renner ha debuttato nel MCU
nel 2012 in The Avengers, ma è apparso molto brevemente l’anno
precedente in Thor. Poi lo abbiamo visto in Avengers: Age of
Ultron, e di nuovo come parte del Team Cap in Captain America:
Civil War. Il suo prossimo film del MCU è Avengers 4, dal momento
che non è apparso in Avengers: Infinity War di quest’anno.
Ora, anche se non c’è praticamente
nessuna informazione sul contratto di Renner con la Marvel, Vanity
Fair ha affermato esplicitamente che il suo contratto con la
compagnia sarebbe finito con il quarto film di Avengers. Quindi,
Renner ha apparentemente firmato un contratto di cinque film con i
Marvel Studios che si concluderà nel 2019.
Evangeline Lilly – resta
Con il suo debutto nel 2015 di
Ant-Man, Evangeline Lilly si è rapidamente affermata come un
fenomeno del MCU. Sarà in Ant-Man and the Wasp di quest’anno, però,
che sarà davvero in grado di brillare come Wasp. Come molti dei
contratti nell’MCU, non si sa molto del suo accordo sulla Marvel,
ma seguendo il contratto di Paul Rudd, possiamo presumere che Lilly
abbia probabilmente firmato un accordo simile a cinque foto.
Dal momento che Wasp non compare in
Captain America: Civil War o Avengers: Infinity War, Lilly ha
ancora quattro film sul suo contratto dopo il sequel di Ant-Man.
Questo, naturalmente, nel caso in cui abbia firmato un accordo
simile a quello di Paul Rudd. Dato che ora recita nel suo film
Marvel, probabilmente è così.
Samuel L. Jackson – va via
Nick Fury di Samuel L. Jackson è
memorabile quanto i principali Vendicatori. Ciò che lo ha reso così
intrigante è la sua capacità di essere presente in quasi tutti i
film della Marvel, cosa che è stata permessa perché, dall’inizio,
Jackson ha firmato un contratto di nove film con i Marvel Studios.
Appare per la prima volta nell’originale Iron Man, dove menziona
per la prima volta l’iniziativa Avengers.
Jackson è apparso in Iron Man 2, The
Avengers, Thor, Capitan America: Il primo vendicatore, Capitan
America: The Winter Soldier, Avengers: Age of Ultron e Avengers:
Infinity War. Finora, sono otto film.
Non è noto se Jackson tornerà per
Avengers 4, quindi tecnicamente il Capitan Marvel del 2019 è
l’ultimo film dell’attore sul suo contratto.
Michael Pena – resta
Non ci sono molti attori ispanici
nel MCU, così tanti fan Marvel di lingua spagnola si sono eccitati
quando Michael Pena è stato scelto per un ruolo di primo piano.
Anche se Pena non interpreta un supereroe, Luis di Ant-Man è
diventato uno dei personaggi preferiti dai fan in tutto il mondo,
grazie al suo temperamento vivace e divertente.
Fortunatamente per noi, Pena non
lascerà l’MCU a breve. In un’intervista con Collider, l’attore non
ha rivelato molto sul suo contratto, ma ha fatto intendere che si
trattava di un accordo multi-film, con un minimo di tre film.
Finora, Pena è apparso nell’originale Ant-Man e apparirà nel sequel
di quest’anno.
Tom Hiddleston – va via
Prima di Thanos, non c’era forse un
cattivo migliore nel MCU del Loki di Tom Hiddleston. Ci è voluto un
po’ prima che il personaggio di Hiddleston diventasse uno dei
preferiti, dal momento che è stato solo dopo The Avengers del 2012
che Loki è diventato davvero iconico come lo è oggi. In effetti,
Loki è famoso tanto quanto suo fratello Thor e anche se ora è più
un antieroe che un cattivo, il personaggio non ha deviato
dall’essere quello che è: il dio dell’inganno.
Si ritiene che Hiddleston abbia
firmato un contratto di sei film con la Marvel. Dopo Thor, The
Avengers, Thor: The Dark World, Thor: Ragnarok e Avengers: Infinity
War, Hiddleston ha ancora un altro film sul suo contratto. Quel
film è Avengers 4 del 2019.
Tom Holland – resta
Tom Holland è molto apprezzato come
Spider-Man sul grande schermo. Il pubblico ha avuto modo di vedere
quanto sia impressionante Holland come Spidey in Captain America:
Civil War, ma è stato in Spider-Man: Homecoming che si sono
innamorati davvero dell’attore inglese.
La Marvel lo sapeva fin dall’inizio
che Holland era la scelta perfetta per il ruolo, quindi è gli ha
fatto firmare un accordo per sei film. Tom ha già realizzato
quattro film su sei (Civil War, Homecoming, Infinity War e Avengers
4), e ne restano altri due in contratto. Ciò significa che
Spider-Man rimarrà con noi per un altro paio di anni, almeno.
Chris Pratt – va via
Chris Pratt è diventato rapidamente uno degli
attori Marvel più noti al di fuori degli Avengers. Quando Guardiani
della Galassia è uscito nel 2014, Pratt ha affascinato il pubblico
con la sua interpretazione di Star-Lord, ruolo ripreso nel sequel
del film del 2017. Pratt è tornato a essere Star-Lord in Avengers:
Infinity War di quest’anno e, anche se il personaggio è morto in
quel film, tornerà in Avengers 4.
Secondo quanto riferito, l’ultimo
film di Pratt sul suo contratto Marvel è Guardiani della Galassia
Vol. 3, che inizia la produzione quest’anno. Tuttavia,
l’attore ha detto innumerevoli volte che è disposto a rinegoziare
il suo contratto in un batter d’occhio.
Sebastian Stan – resta
Tutti sanno chi è Bucky,
ma quello che qualcuno potrebbe non sapere è che Sebastian Stan ha
firmato un sorprendente contratto di nove film con la Marvel per
interpretare il ruolo. La prima volta per Stan nel MCU è stata in
Captain America: The First Avenger. Il suo secondo film, invece,
The Winter Soldier e il suo terzo era Civil War. La sua quarta
apparizione è arrivata in Avengers: Infinity War di quest’anno e
tornerà ancora una volta in Avengers 4. Non contando i suoi cameo
in Ant-Man e Black Panther, Stan sarà apparso in cinque film di MCU
entro il 2019. È interessante notare che il contratto di Stan è più
lungo di quello di Chris Evans e forse allude alla possibilità che
il personaggio di Stan un giorno possa diventare il nuovo Capitan
America.
Chris Hemsworth – va via
All’inizio della MCU, la Marvel
Studios aveva bisogno di tre eroi principali per portare il
franchise in avanti. Erano Iron Man, Capitan America e Thor. Il
2011 ha visto l’uscita di Thor nei cinema e la prima volta Chris Hemsworth, perfetto nei pannid el Dio
del Tuono. L’attore australiano ha dimostrato di essere nato per il
ruolo e ha rapidamente conquistato i cuori dei fan.
In una intervista della ABC, Chris
Evans non solo ha rivelato che il contratto di Robert Downey Jr. è scaduto, ma anche
quello di Hemsworth. Dopo Avengers 4 del 2019, Hemsworth non sarà
più Thor.
Scarlett Johansson – resta
Scarlett Johansson è entrato a far parte
del MCU nel 2010 di Iron Man 2 come Vedova Nera e da allora è
diventato una delle aggiunte più interessanti dell’intero
franchise. Vedova Nera è diventata un personaggio ancora migliore
in The Avengers del 2012, ma è stato nel 2014 in Captain America:
The Winter Soldier che abbiamo davvero visto Johansson abbracciare
il personaggio.
Non c’è dubbio che Vedova Nera abbia
contribuito a definire lo status della Johansson come una star
d’azione, ma non ci sono molte informazioni sul suo contratto
Marvel.
L’ancora senza titolo Avengers 4
sarà il settimo film dell’attrice, e se ha firmato un contratto di
nove film simile ad altre star, significa che ha ancora tre film a
disposizione. Non c’è modo di saperlo veramente, ma dal momento che
un film su Vedova Nera è attualmente in lavorazione, possiamo
tranquillamente pensare che Scarlett non lascerà presto la
Disney.
Robert Downey Jr. – va via
Come Chris Evans, anche Robert
Downey Jr. si toglierà l’armatura dopo Avengers 4 del 2019. Evans
non solo ha rivelato alla ABC che il suo contratto sarebbe
terminato l’anno successivo, ma che anche Downey era in una
situazione simile.
Il viaggio di Downey comincia con il
primo film del MCU, Iron Man del 2008. Da allora, lui è diventato
il volto della Marvel e dei supereroi in generale.
Per 10 anni, Downey ha dedicato la
maggior parte della sua filmografia al Marvel Cinematic Universe,
apparendo in oltre nove film MCU.
Essenzialmente, il MCU non sarebbe
quello che è oggi senza Robert Downey Jr. Il prossimo Iron Man può
soddisfare le aspettative? Solo il tempo lo dirà.
Chadwick Boseman – resta
Black Panther del 2018 è
diventato un fenomeno culturale. Il film è anche riuscito a
guadagnare oltre un miliardo di dollari in tutto il mondo. Qualche
anno prima, Chadwick Boseman ha firmato un accordo di cinque film
con la compagnia, secondo Deadline.
Il contratto di Boseman è iniziato
con Captain America: Civil War e, dopo il suo film, Infinity War e
Avengers 4, ha ancora un altro film sul suo contratto.
Indipendentemente da ciò che è successo a Black Panther in
Avengers: Infinity War, probabilmente tornerà nella fase 4 della
MCU.
Chris Evans – va via
Chris Evans ha iniziato il suo
viaggio di MCU nel lontano 2011 con Captain America: The First
Avenger. Sebbene il film non sia stato un successo, ha contribuito
a fare di Evans uno dei protagonisti della Marvel. Anche se aveva
già dimostrato di essere un grande eroe Marvel nel film originale
dei Fantastici Quattro di Fox, è stato con Capitan America che
Evans ha lasciato il segno a Hollywood.
Evans ha firmato uno dei più lunghi
accordi multi-film con i Marvel Studios, ma la sua corsa con la
compagnia si conclude ufficialmente nel 2019 con il quarto film
degli Avengers. Quando ha rivelato alla ABC che “entro il 2019,
sarà tutto finito,” i fan hanno chiesto a Evans di rinegoziare il
suo contratto. Purtroppo, tutte le cose devono finire e dopo aver
interpretato il personaggio per quasi un decennio, è comprensibile
che Evans voglia passare il testimone.
Paul Rudd – resta
Il casting di Paul Rudd nel MCU era
inaspettato, ma ora siamo tutti d’accordo che è stata sicuramente
la scelta giusta. Rudd è praticamente sinonimo del personaggio di
Ant-Man e sarebbe impossibile immaginare qualcun altro come il
piccolo supereroe. Rudd ha firmato un accordo multi-film con la
Marvel che si estende ben oltre Avengers 4.
In un’intervista con The Hollywood
Reporter, Rudd ha rivelato di aver firmato un contratto “più di tre
volte” con i Marvel Studios, iniziato con il suo film nel 2015.
Dopo Capitan America: Civil War e Ant-Man and The Wasp, Rudd ha
ancora due film in più sul suo contratto.
Sappiamo già che apparirà in
Avengers 4 e dal momento che non è apparso in Infinity War,
significa che dovrebbe rimanere un po’ più a lungo durante la fase
4.
Brie Larson – resta
La Marvel Studios era alla ricerca
di un’attrice che rappresenti Capitan Marvel da molto tempo, ma i
fan hanno avuto la loro Carol quando il presidente della MCU
Kevin Feige ha annunciato al Comic-Con di San
Diego che il premio Oscar Brie Larson avrebbe dato vita al
personaggio.
Inizialmente si pensava che il
potente eroe avrebbe fatto il suo debutto in Avengers: Infinity War
di quest’anno, e anche se Larson ha girato alcune scene per quel
film, farà la sua prima apparizione in MCU nel suo film solista nel
2019. Ciò significa che l’attrice ha firmato un accordo multi-film
con la Marvel.
Sebbene gran parte dei dettagli del
suo contratto non siano stati resi pubblici, possiamo supporre che
Larson resterà per molto, molto tempo. Soprattutto dato che Feige
ha recentemente affermato che Captain Marvel sarà il nuovo volto
della MCU.
In primo luogo, la Disney ha
spostato la data di un film Marvel senza titolo precedentemente
annunciato che doveva essere presentato in anteprima il 14 febbraio
2025. Invece, il film uscirà ora il 7 novembre 2025, questo è uno
slittamento decisamente lungo, ma è anche una collocazione di
primissimo piano sia per spettatori che per risultati
al botteghino seguendo lo storico delle uscite Marvel
Studios al cinema.
Altrove, la Disney ha completamente
rimosso un progetto dal suo archivio, eliminando un film Marvel
precedentemente annunciato che doveva uscire il 1 maggio 2026. Il
cambiamento ora lascia i Marvel Studios con cinque film non
annunciati invece dei sei originali, che usciranno tutti nel 2025 o
nel 2026. Sebbene non ci siano informazioni concrete su quali
saranno esattamente questi film, sappiamo che due
nuovi Avengers i film, The
Kang Dynasty e Secret
Wars usciranno anche nel 2025 e nel 2026 e potrebbero
potenzialmente inaugurare una nuova era per il MCU.
Nel frattempo, i fan dovranno aspettare e vedere cosa ha in serbo
il futuro per l’MCU man mano che verranno finalizzate altre
date.
A ogni sua apparizione pubblica,
Stan Lee ha sempre molto da raccontare, sarà la
sua vita ricca di avventure, sarà la sua lunga carriera alla
Marvel, sarà che l’anziano
papà di alcuni dei più famosi supereroi dei fumetti è sempre un
vulcano attivo.
Di recente aveva infatti raccontato
della sua conversazione con Leonardo
DiCaprio, in merito a un eventuale biopic su di lui.
L’attore che si era proposto per il ruolo da protagonista si è
sentito rispondere che Lee avrebbe accettato di fargli un
provino!
Adesso, ospite
al Wizard World Nashville, Stan
Lee ha parlato della Marvel e in particolare degli Studios
che, a detta sua, stanno lavorando per riottenere i diritti di
sfruttamento cinematografico dei Fantastici
Quattro e degli X-Men.
Parlando a Comic Book, ha
detto: “Prima o poi, riusciranno ad ottenere in dietro i
diritti di tutti i personaggi. Ci stanno lavorando sopra, e stanno
ancora facendo film sugli X-Men e altre cose. Non vi preoccupate.
Avrete tanti di questi supereroi Marvel nei prossimi anni che non
vi basterà il tempo per guardarli tutti.”
Senza dubbio le parole di Lee sono
rincuoranti, mentre il futuro dello Studio appare radioso, con
Thor: Ragnarok all’orizzonte e altri
titoli molto attesi in arrivo nel 2018, tra cui Avengers: Infinity War e
Black Panther.
Fenomeno di nicchia, diseducativo e
“solo per maschi”. Nel corso della sua lunga vita il fumetto di
supereroi ha dovuto fronteggiare diverse minacce e accuse, e i
fumetti Marvel, in quanto principali
(insieme alla DC Comics) produttori di questo tipo di storie, hanno
costruito la loro storia ai margini del mondo della cultura per
tanti decenni, fino ad arrivare a noi.
Nel raccontare episodi, personaggi,
professioni e appassionati dei fumetti Marvel, la serie antologica
Marvel 616, disponibile su Disney+ a partire dal 20
novembre, analizza proprio questa storia che dall’ostilità delle
istituzioni si è poi guadagnata non solo un posto d’onore negli
scaffali della cultura contemporanea, ma anche un ruolo ricorrente
nella cultura pop, che permea la quotidianità in maniera così
simbiotica che ormai non ci si fa neanche più caso.
Marvel 616 esplora
come la ricca eredità Marvel di storie, personaggi e creatori viva
anche nel mondo esterno. Ogni documentario, diretto da un regista
differente con uno sguardo differente, approfondisce gli intrecci
tra narrazione, cultura pop e fandom nell’Universo Marvel. Gli
episodi di questa serie antologica affronteranno argomenti che
includono tutti gli artisti Marvel di fama mondiale e le donne
pioneristiche di Marvel Comics, alla scoperta dei personaggi
Marvel “dimenticati”, ma esploreranno anche il ruolo che i fumetti,
e i fumetti Marvel in particolare, hanno avuto e hanno nella vita
di molti.
La serie è
prodotta da Marvel New Media, con il coinvolgimento di Joe Quesada,
Shane Rahmani, Stephen Wacker, John Cerilli, Harry Go e Sarah Amos
in veste di produttori esecutivi, insieme a Supper Club, con il
contributo di Jason Sterman, Brian McGinn e David Gelb.
In 8 episodi, Marvel
616 affronta diversi argomenti, dalla presenza delle donne
nella filiera creativa e produttiva dei fumetti della Casa delle
Idee, al significato dell’essere cosplayer, passando per il folle
Spider-Man giapponese e per il geniale episodio Lost and Found, che
va a scavare nelle cantine Marvel, alla ricerca dei personaggi di
scarso successo e giustamente dimenticati.
Ogni episodio ha poi il suo tono e
il suo linguaggio, dall’ironia di Lost and Found, si passa al
racconto cronologico e articolato della presenza femminile nel
mondo dei fumetto, fino all’approccio più umanista ed emozionato
quando si tratta di cosplayer e di quello che questo bizzarro
passatempo può rappresentare per molte persone, nerd e non
solo.
Dopo Pixar – dietro le
quinte, arrivato il 13 novembre sulla piattaforma, anche
Marvel 616 si propone di raccontare il back stage,
non solo della produzione di fumetti, ma anche di quello che
significa appartenere ad una famiglia così vasta, diversificata e
presente, in ogni aspetto della quotidianità.
È recentemente riemersa on-line la
lista dei film che Marvel Entertainment aveva
pianificato nel 2004, facendo emergere ricordi di diversi progetti
cancellati e un universo cinematografico
Marvel dall’aspetto completamente diverso rispetto a quello che
conosciamo oggi.
L’MCU, supervisionato dal produttore
Kevin Feige, è senza dubbio il risultato
di maggior successo nell’industria del cinema dell’ultimo decennio.
I film in uscita di volta in volta battono costantemente i record
al botteghino e ricevono feedback positivi da critici e fan. A
partire da Iron Man nel 2008, la continuità ha
attraversato 27 film portando il pubblico attraverso l’assemblaggio
degli Avengers e l’epica Infinity Saga, con l’attuale Fase 4 che
punta gli occhi sul multiverso.
Tuttavia, prima che i Marvel Studios
perfezionassero il processo di costruzione del Marvel Cinematic
Universe, quasi un intero decennio di film prodotti da altri studi
in associazione con la Marvel Entertainment hanno dato vita sul
grande schermo ai suoi personaggi a fumetti. In effetti, l’attuale
boom dei cinecomics che ha visto i cinema dominati dai
supereroi è principalmente attribuito al successo di film come
Blade, X-Men e Spider-Man a cavallo
tra la fine del secolo scorso e l’inizio del nuovo. Tutti e tre
questi film hanno avuto successo commerciale ma, cosa più
importante, sono stati elogiati dalla critica in un modo che ha
mostrato che i film a fumetti avevano potenzialità per essere
drammi importanti con qualcosa da dire nel panorama cinematografico
moderno.
L’artista @AjepArts ha recentemente
scoperto diverse foto promozionali di un evento nel 2004 che
descrivevano in dettaglio l’imminente lista di film della Marvel
basati sui loro personaggi. In questo elenco ci sono film che i fan
hanno visto, come The Punisher, Spider-Man 2, Blade
Trinity, Elektra, Fantastic Four, X-Men: Conflitto Finale
(intitolato qui X-Men 3), Ghost
Rider e Spider-Man 3.
Ma la cosa più interessante sono i
sei film non realizzati che non hanno mai visto la luce;
Man-Thing, Namor, Silver Surfer, Fury, Daredevil 2
e Deathlok. Vale anche la pena notare che ci sono
film di Iron Man e Captain
America elencati, entrambi proprietà di successo dei
Marvel Studios. C’è anche un progetto sconosciuto sul tabellone il
cui titolo è però impallato dal cosplayer di Spider-Man.
Martyrs
– Una bambina spaventata e ferita, corre urlando
lungo una strada di periferia. Quella bambina, accolta in un centro
per l’infanzia, continua ad essere sempre spaventata e ad avere
spaventose visioni. Dopo qualche anno, una famiglia apparentemente
tranquilla viene trucidata da due giovani donne.
È questo l’inizio
di Martyrs, che si aggiunge al nutrito
filone horror-splatter che imperversa nelle sale cinematografiche
contemporanee.Un film che basato su una trama ai limiti del
possibile, mette a nudo un maldestro tentativo da dare un fondo di
misticismo ad un film che rimane tuttavia ancorato al genere senza
offrire nulla più che intrattenimento, il quale in verità è molto
relativo, considerando che a metà film, se non prima, la maggior
parte delle persone in sala ha lasciato vuota la propria
poltrona.
Martyrs
Presentato al Festival
Internazionale del film di Roma nella sezione Extra curata da Mario
Sesti, Martyrs presenta in questo la sua
unica nota positiva: un film di genere horror splatter presentato
ad un festival. Tuttavia si tratta del contesto e non del film, il
quale invece a detta degli esperti del genere, non è assolutamente
all’altezza dei primi due Saw o di The
Ring. Deludente.