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Luca Medici: 10 cose che non sai sull’attore

Luca Medici: 10 cose che non sai sull’attore

Se non tutti sanno chi è Luca Medici, tutti conoscono però il suo nome d’arte: Checco Zalone. Il comico pugliese è ad oggi il vero re mida del box office italiano, con i suoi film che hanno guadagnato decine di milioni di euro. Apprezzato dal pubblico e dalla critica, Medici ha imparato a mostrarsi con parsimonia, alimentando un vero e proprio culto nei suoi confronti che lo rende oggi un attore tanto desiderato quanto controverso.

Ecco 10 cose che non sai di Luca Medici.

Luca Medici: i suoi film

1. I suoi film sono stati dei grandi successi al box office. Pochi i titoli nella sua filmografia, ma scelti e progettati con cura. Il comico debutta infatti al cinema nel 2009 con Cado dalle nubi, per poi essere nuovamente protagonista in Che bella giornata (2011), Sole a catinelle (2013) e Quo vado? (2016). Nel 2020 torna al cinema con il film Tolo Tolo.

2. Si è formato in televisione. Medici ha fatto le sue prime apparizioni pubbliche in televisione, nel programma comico Zelig, dove partecipa dal 2006 al 2008 interpretando il personaggio di Checco Zalone, parodia di un cantante neomelodico pugliese. Nel 2009 è protagonista del programma Checco Zalone Show, mentre nel 2011 porta in televisione un programma intitolato Resto Umile World Show, basato su di un suo spettacolo comico.

3. È anche sceneggiatore e regista. L’attore ha partecipato alla scrittura di tutti e cinque i film da lui interpretati. Nel 2020 ha inoltre debuttato alla regia dirigendo il suo nuovo film, Tolo Tolo.

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Luca Medici è su Instagram

4. Ha da poco aperto un proprio profilo. L’attore è da poco arrivato sul social network Instagram, con un profilo a nome Checco Zalone, seguito da sole 191 mila persone. Medici sembra infatti intenzionato ad utilizzare il social esclusivamente per promuovere il suo film, limitando quindi il numero dei suoi post.

Luca Medici: la sua vita privata

5. Ha una compagna. L’attore ha una relazione con Mariangela Eboli, amministratrice della MXL, società del celebre compagno. I due sono particolarmente riservati riguardo alla loro vita sentimentale, e per tanto si sa poco. Nel 2018 era circolata la notizia di un loro imminente matrimonio, ma ad oggi i due sembrano ancora non aver compiuto il grande passo.

6. È padre. Pur non rilasciando dettagli circa la sua vita privata, è tuttavia noto che il comico ha avuto con la compagna due bambine, nate rispettivamente nel 2013 e nel 2017.

Luca Medici: le sue canzoni

7. Ha inciso numerosi singoli. Nel corso degli anni l’attore non è venuto meno alla sua attività di musicista, incidendo alcuni brani divenuti estremamente popolari, in particolare per i testi di genere comico. Tra questi si annoverano Siamo una squadra fortissimi (2006), I uomini sessuali (2010), L’amore non ha religione (2011) e Immigrato (2019).

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Luca Medici è laureato

8. Si è laureato all’Università di Bari. Ben prima di dar vita al personaggio che tutti conoscono, Luca Medici, dopo aver conseguito il diploma presso il liceo scientifico, ha ottenuto una laurea in giurisprudenza all’Università di Bari “Aldo Moro”.

Luca Medici: il suo patrimonio

9. Ha un guadagnato molto grazie ai suoi incassi. I film dell’attore sono tra i più redditizi degli ultimi anni nel panorama italiano. Se il suo primo film aveva infatti guadagnato 14 milioni, il secondo è arrivato ad una cifra record di 43 milioni. I successivi hanno poi continuato ad infrangere record, con Sole a catinelle arrivato a 52 milioni e Quo Vado? a 65. Grazie anche alla sua società, la MZL, l’attore sarebbe così arrivato ad ottenere un patrimonio stimato tra i 4 e 7 milioni di euro.

Luca Medici età e altezza

10. Luca Medici è nato a Capurso, nei pressi di Bari, il 3 giugno 1977. L’altezza complessiva dell’attore è di 173 centimetri.

Fonte: IMDb

 

 

Luca Marinelli: 10 cose che non sai sull’attore

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Luca Marinelli: 10 cose che non sai sull’attore

Luca Marinelli è uno degli attori italiani che sta contribuendo a cambiare il volto del cinema italiano, grazie alle sue intense ed incisive interpretazioni. L’attore, che ha già alle spalle diversi anni di carriera, ha dimostrato sin da subito di avere un enorme talento per la recitazione, entrando subito nel cuore degli spettatori.

Ecco dieci cose da sapere su Luca Marinelli.

Luca Marinelli: i suoi film

1. Ha recitato in celebri film. La carriera cinematografica dell’attore è iniziata nel 2010, quando appare per la prima volta sul grande schermo in La solitudine dei numeri primi, per poi proseguire con L’ultimo terrestre (2011), Waves (2011), Nina (2011), Tutti i santi giorni (2012), La grande bellezza (2013) e Il mondo fino in fondo (2013). In seguito, recita in Non essere cattivo (2015), Lo chiamavano Jeeg Robot (2015), Slam – Tutto per una ragazza (2016), Il padre d’Italia (2017), Lasciati andare (2017), Una questione privata (2017), Fabrizio De André – Principe libero (2018), Ricordi? (2018), Martin Eden (2019), The Old Guard (2020) e Diabolik (2021).

2. Ha lavorato in diversi progetti televisivi. Oltre ad aver prestato la propria opera per il cinema, l’attore ha lavorato spesso anche in progetti dedicati per il piccolo schermo. Infatti, è apparso per la prima in I Cesaroni (2008), per poi apparire in Provaci ancora prof! (2008), Butta la luna (2009), Maria di Nazaret (2012) e Trust – Il rapimento Getty (2018).

3. Ha vinto diversi premi. Nel corso della sua carriera, l’attore ha vinto dei premi importanti. Infati, nel 2015 ha vinto il Premio Pasinetti al miglior attore per Non essere cattivo,, mentre nel 2016 e 2017 ha vinto un Ciak d’oro al Miglior attore non protagonista per Slam – Tutto per una ragazza, Lasciali andare e Lo chiamavano Jeeg Robot. Inoltre, ha vinto due Nastri d’argento nel 2016, un premio Persol e uno al miglior attore non protagonista per Lo chiamavano Jeeg Robot, mentre per lo stesso film e categoria ha vinto un David di Donatello nel 2016.

luca marinelli

Luca Marinelli: chi è la sua fidanzata

4. È fidanzato da molti anni. L’attore si è fidanzato nel 2012 con la collega Alissa Jung. I due si sono conosciuti sul set della miniserie Maria di Nazaret, in cui interpretavano rispettivamente Giuseppe e Maria. La coppia vive da diverso tempo a Berlino.

Luca Marinelli non è su Instagram

5. Non ha un profilo social. L’attore non possiede nessun profilo Instagram, forse per non mettere sotto i riflettori la sua vita privata, particolari della sua vita che evidentemente vuole lasciare da parte. Tuttavia, ha un account Twitter che utilizza qualche volte per comunicare con i suoi fan, anche se in realtà non viene aggiornato da diversi mesi a questa parte.

Luca Marinelli in Lo chiamavano Jeeg Robot

6. Non sa fare il cattivo. L’attore ha dichiarato di non essere in grado di fare il cattivo e, per interpretare Lo zingaro, ha cercato di ricordare cosa lo ha spaventato da piccolo, anche se cercava di rendere il suo personaggio in maniera romantica. Così facendo ha costruito un personaggio formidabile, affermatosi come uno dei maggiori punti di valore di tutto il film.

7. Si sono ispirati da una cantante famosa per la scena della canzone. Dopo aver visto un video di Anna Oxa a Sanremo, l’attore si è ispirato a lei per girare la scena della canzone dello Zingaro, di fatto ispirandosi alle cantanti anni ’80 in generale e realizzando una performance memorabile.

luca marinelli

Luca Marinelli è Fabrizio De André

8. Era terrorizzato dall’interpretare il cantautore. L’attore ha rivelato di essere rimasto pietrificato quando gli hanno proposto il ruolo, ma si è avvicinato a questo piano piano, leggendo la sceneggiatura e confrontandosi con Dori Ghezzi, moglie di De André. Per prepararsi al ruolo, l’attore ha frequentato per diverso tempo lo studio di registrazione, cercando di rielaborare lo stile, il timbro e le canzoni del cantautore italiano, cercando di dare una sua interpretazione.

Luca Marinelli in Diabolik

9. Ha interpretato il celebre personaggio dei fumetti. Nel dicembre del 2021 Marinelli è tornato al cinema da protagonista indossando il costume di Diabolik, celebre personaggio dei fumetti a cui egli ha ridato vita. L’attore, che ha studiato a lungo la parte, non tornerà però ad interpretare il personaggio nei due sequel già annuncianti, in quanto già occupato con altri progetti e lavori.

Luca Marinelli: età e altezza

10. Luca Marinelli è nato il 22 ottobre del 1984 a Roma, nel Lazio. La sua altezza complessiva corrisponde a 180 centimetri.

Fonte: IMDb

Luca Marinelli, Alicia Vikander e Susan Sarandon nelle prime immagini di The Echo Chamber di Andrea Pallaoro

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Svelate le prime immagini di The Echo Chamber, il nuovo film di Andrea Pallaoro interpretato da Luca Marinelli, Alicia Vikander e Susan Sarandon.

Una storia d’amore in cui i confini tra presenza e assenza, cura e dipendenza, desiderio e controllo si confondono fino a dissolversi. Leo e Anne si inseguono, si sfiorano, si perdono, si cercano. Non riescono a lasciarsi né a liberarsi. Tra le stanze risuona la voce di Ava che attraversa il tempo e lascia affiorare ciò che resiste, o che non può più essere trattenuto.

The Echo Chamber è l’ultima opera firmata da BERNARDO BERTOLUCCI,  autore del soggetto e della sceneggiatura insieme a ILARIA BERNARDINI e LUDOVICA RAMPOLDI.

Il film è una coproduzione italo-belga: INDIGO FILM con RAI CINEMA per l’Italia e VERSUS in associazione con O’BROTHER DISTRIBUTION per il Belgio.Prodotto da NICOLA GIULIANO, FRANCESCA CIMA, CARLOTTA CALORI, VIOLA PRESTIERI e co-prodotto da JACQUES-HENRI BRONCKART e TATJANA KOZAR, THE ECHO CHAMBER sarà distribuito in Italia da 01 DISTRIBUTION, le vendite internazionali saranno a cura di PARADISE CITY SALES e saranno corappresentate da UTA per il Nord America.

THE ECHO CHAMBER è un’opera  realizzata con il contributo del Ministero della Cultura – Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell’audiovisivo, con il sostegno della Regione Lazio – Lazio Cinema International Avviso Pubblico ( PR FESR Lazio 2021-2027) e della Roma Lazio Film Commission e con il supporto di Creative Europe Programme Media dell’Unione Europea.

La  fotografia del film è firmata da DIEGO GARÇIA, il montaggio è a cura di PAOLA FREDDI, la musica è composta da CLÉMENT DUCOL, la scenografia è curata da GASPARE DE PASCALI, i costumi sono di ANTONELLA CANNAROZZI, il suono è a cura di GUILHEM DONZEL.

Luca Marinelli sarebbe un perfetto Solid Snake per Hideo Kojima

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Luca Marinelli sarebbe un perfetto Solid Snake per Hideo Kojima

Il creatore di Metal Gear Solid, Hideo Kojima, ha dichiarato che Luca Marinelli, visto di recente in The Old Guard al fianco di Charlize Theron, sarebbe un perfetto Solid Snake. Rilasciato nel 1987 per i computer, l’originale Metal Gear ha dato il via ad un longevo franchise di giochi d’azione e avventura stealth che sarebbe cresciuto fino a diventare uno dei più grandi e conosciuti al mondo. Con il rilascio di Metal Gear Solid su Playstation, la serie è ufficialmente entrata nel mondo dei giochi 3D ed è diventata ancora più amata.

Naturalmente, gran parte del successo della serie è dovuto al suo personaggio principale, ossia Solid Snake, un’unità per le operazioni speciali modellata sul personaggio di Jena Plissken interpretato da Kurt Russell dal classico cult di John Carpenter, 1977: Fuga da New York. Data la natura estremamente cinematografica del gameplay di Metal Gear Solid, oltre allo status iconico dello stesso Solid Snake, i fan hanno sempre chiesto che la serie di videogiochi venisse adattata per il grande schermo. Un grande fan della serie sembra essere Jordan Vogt-Roberts, regista di Kong: Skull Island, che fin dal lontano 2014 era al lavoro su un film ispirato al videogioco, che però non ha ancora ricevuto il via libera.

Da parte sua, il leggendario creatore di Metal Gear, Hideo Kojima, ha recentemente parlato di chi potrebbe interpretare Solid Snake in un eventuale adattamento cinematografico della serie di videogiochi, e bisogna riconoscere che la sua idea è davvero molto intrigante. Kojima, infatti, ha suggerito via Instagram che l’attore Luca Marinelli possiede l’aspetto giusto per interpretare il protagonista principale di un film basato su Metal Gear Solid: Ci sono molti attori che seguo. Di recente Luca Marinelli ha attirato la mia attenzione dopo aver visto Martin Eden e The Old Guard. Ha interpretato un malvagio impressionante in Lo Chiamavano Jeeg Robot, ma penso che la sua fama e la sua popolarità aumenteranno. Inoltre, penso che se indossasse una bandana, sarebbe l’immagine sputata di Solid Snake!”

Il talento di Luca Marinelli, apprezzato tanto in Italia quanto all’estero

In effetti, molte più persone – a livello internazionale – sono ora a conoscenza del talento di Luca Marinelli grazie alla sua interpretazione di Nicky in The Old Guard. Prima di unirsi a Charlize Theron nel cast dell’adattamento della graphic novel, Marinelli ha recitato in diverse grandi produzioni italiane, tra cui La grande bellezza, il film con cui Paolo Sorrentino ha vinto il premio Oscar. Nel suo discorso, Kojima ha anche fatto riferimento al ruolo che ha definitivamente consacrato Marinelli nel nostro paese, ossia quello dello Zingaro in Lo Chiamavano Jeeg Robot di Gabriele Mainetti. Prima di The Old Guard, Marinelli era apparso anche nella miniserie Trust, diretta da Danny Boyle e incentrata sul rapimento di John Paul Getty III.

Subito dopo la dichiarazione di Kojima, il celebre artista BossLogic ha prontamente realizzato una nuova fan-art che immagina come sarebbe Marinelli nei panni del soldato/agente segreto.

Luca Marinelli sarà il giovane Mussolini in M. Il figlio del Secolo

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Nei panni di Benito Mussolini, sarà Luca Marinelli il protagonista di M. IL FIGLIO DEL SECOLO, la nuova serie Sky Original adattamento dell’omonimo romanzo di Antonio Scurati vincitore del Premio Strega e bestseller internazionale, che racconta la nascita del fascismo in Italia e l’ascesa al potere del Duce Benito Mussolini.

Nominato ben 5 volte ai David di Donatello – fra cui la nomination che gli è valsa il premio per Lo chiamavano Jeeg Robot, film che gli ha fatto conquistare anche il Nastro d’Argento – Marinelli è fra i più apprezzati attori italiani, vincitore della Coppa Volpi come miglior attore a Venezia per Martin Eden e del prestigioso Shooting Stars Award al Festival di Berlino.

In otto episodi, come già annunciato la serie sarà diretta da Joe Wright, che batterà il primo ciak presso i Cinecittà Studios nelle prossime settimane e che nell’ambito della diciassettesima edizione della Festa del Cinema di Roma sarà oggi protagonista – insieme agli sceneggiatori Stefano Bises e Davide Serino – dell’incontro “M. La serie”.

Nils Hartmann, Executive Vice President Sky Studios per l’Italia e la Germania, ha commentato: «Per un grande progetto come ‘M.’ non potevamo che pensare a un talento autentico ed eclettico come Luca Marinelli, perfetto per un ruolo tanto complesso qual è quello di Mussolini. Un attore come pochi ce ne sono in Italia e nel mondo, che corteggiavamo da tempo e che siamo entusiasti di avere finalmente a bordo di questa nuova produzione Sky Studios, che si delinea ancora più, ora, nella sua unicità.  Con la regia di un maestro come Joe Wright e con la guida del testo di Scurati, adattato qui dalla scrittura di Stefano Bises e Davide Serino, siamo pronti a varare un progetto che segna nel nostro percorso creativo e produttivo un ulteriore passo in avanti».

Antonella d’Errico, Executive Vice President Programming Sky Italia, ha detto: «Talento, originalità e audacia contraddistinguono da sempre i nostri Sky Original, e ‘M.’, un progetto che abbiamo fortemente voluto, li esprime nella loro più intensa e raffinata accezione. Con questa nuovo titolo vogliamo offrire al nostro pubblico una storia unica, non solo importante ma necessaria, dal successo di Antonio Scurati, nella quale si incontrano il grande talento di un attore carismatico come Luca Marinelli, calato nel ruolo complesso di Mussolini, e la visione di un regista raffinato come Joe Wright».

Lorenzo Mieli, Amministratore Delegato di The Apartment Pictures, società del gruppo Fremantle, ha detto: «Sono estremamente felice del team artistico che abbiamo in ‘M’: Joe Wright è perfetto perché amo il modo in cui ha affrontato in passato la complessità dell’animo umano e i dilemmi etici del potere, e amo anche il modo in cui riesce a cambiare genere. Luca Marinelli è sicuramente uno dei più grandi attori della sua generazione e solo un grande attore come lui può interpretare un personaggio complesso come quello di Mussolini».

M – IL FIGLIO DEL SECOLO è prodotta da Sky Studios e da Lorenzo Mieli per The Apartment Pictures, società del gruppo Fremantle, in collaborazione con Pathé.

La serie ripercorrerà la storia dalla fondazione dei Fasci Italiani nel 1919 fino al famigerato discorso di Mussolini in parlamento dopo l’omicidio del deputato socialista Giacomo Matteotti nel 1925. Offrirà inoltre uno spaccato del privato di Mussolini e delle sue relazioni personali, tra cui quelle con la moglie Rachele, l’amante Margherita Sarfatti e con altre figure iconiche dell’epoca. Come il romanzo, la serie racconterà la storia di un paese che si è arreso alla dittatura e la storia di un uomo che è stato capace di rinascere molte volte dalle sue ceneri.

Scritta da Stefano Bises (Gomorra – La Serie, The New Pope, ZeroZeroZero, Speravo de morì prima) e Davide Serino (1992, 1993, Il Re, Esterno Notte), la serie racconterà gli accadimenti con accuratezza storica, con ogni evento, personaggio, dialogo e discorso storicamente documentato o testimoniato da più fonti.

  1. IL FIGLIO DEL SECOLO arriverà in esclusiva su Sky e in streaming solo su NOW in tutti i territori Sky in Europa. La distribuzione internazionale è di Fremantle.

Pubblicato in Italia da Bompiani nel 2018, il romanzo di Antonio Scurati M. IL FIGLIO DEL SECOLO è stato tradotto ad oggi in 46 paesi, ha venduto oltre 600.000 copie. Negli Stati Uniti è edito da HarperCollins. È il primo di una trilogia dedicata da Scurati al fascismo e a Benito Mussolini: il secondo romanzo è M. L’UOMO DELLA PROVVIDENZA, cui ha fatto seguito da qualche settimana il terzo romanzo della serie bestseller, M. GLI ULTIMI GIORNI DELL’EUROPA, che si concentra sul cruciale triennio tra il 1938 e il 1940.

Luca Marinelli nel focus di Lo chiamavano Jeeg Robot

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Luca Marinelli nel focus di Lo chiamavano Jeeg Robot

Lo chiamavano Jeeg Robot luca marinelliEcco un video dedicato a Luca Marinelli, straordinario Zingaro in Lo chiamavano Jeeg Robot, di Gabriele Mainetti. Ogni eroe ha bisogno di un avversario adeguato e Marinelli, nell’interpretare il suo villain amante delle paillettes e delle icone pop anni ’80, è senza dubbio il cattivo perfetto per l’Enzo Ceccotti di Claudio Santamaria.

Ai link seguenti potete trovare la nostra recensione in anteprima e l’intervista a Claudio Santamaria.

GUARDA IL TRAILER DEL FILM

Di seguito la trama del film: Enzo Ceccotti entra in contatto con una sostanza radioattiva. A causa di un incidente scopre di avere un forza sovraumana. Ombroso, introverso e chiuso in se stesso, Enzo accoglie il dono dei nuovi poteri come una benedizione per la sua carriera di delinquente. Tutto cambia quando incontra Alessia, convinta che lui sia l’eroe del famoso cartone animato giapponese Jeeg Robot d’acciaio.

Lo Chiamavano Jeeg Robot, film rivelazione della Festa del Cinema di Roma di Gabriele Mainetti con Claudio Santamaria, Luca Marinelli e Ilenia Pastorelli, sarà in sala a partire dal 25 febbraio 2016.

Luca Marinelli e Isabella Ragonese nel trailer di Il Padre d’Italia

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Luca Marinelli e Isabella Ragonese sono i protagonisti di Il Padre d’Italia, nuovo film di Fabio Mollo in arrivo nelle sale italiane a partire dall’8 marzo.

Luca Marinelli e Isabella Ragonese nel trailer del film

https://www.youtube.com/watch?v=75LQVbtlyaE

Dopo il travolgente successo di Lo chiamavano Jeeg Robot, Luca Marinelli torna in un ruolo molto diverso da quello de Lo Zingaro, al fianco di una bravissima Isabella Ragonese.

La trama di Il Padre d’Italia

Paolo, trentenne alla ricerca di sé stesso e della sua sessualità, incontra la bella e volitiva Mia in un locale gay. Da quel momento in poi i due non si separeranno più e inizieranno insieme un viaggio on the road alla ricerca del padre della bimba che Mia sta aspettando.

Fonte: Good Films

Luca Marinelli e Alessandro Borghi protagonisti di Le Otto Montagne

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Luca Marinelli, Alessandro Borghi, Filippo Timi ed Elena Lietti sono i protagonisti del film LE OTTO MONTAGNE di Felix van Groeningen e Charlotte Vandermeersch, tratto dal libro di Paolo Cognetti, edito in Italia da Giulio Einaudi Editore e Vincitore del Premio Strega nel 2017.

Le riprese sono appena iniziate in Valle d’Aosta della produzione Italiana – Francese – Belga. Prodotto da Mario Gianani e Lorenzo Gangarossa per WILDSIDE (it), società del gruppo FREMANTLEPYRAMIDEPRODUCTIONS (Fr), RUFUS / MENUETTO (Be) e coprodotto da VISION DISTRIBUTION. Louis Tisné è il produttore esecutivo per Elastic Film. 

Una storia di amicizia, di padri e di figli e delle scelte che facciamo nella vita che ci viene data, sullo sfondo delle montagne che dobbiamo scalare fisicamente e psicologicamente. Una storia universale sull’inesorabile ricerca del conoscere sé stessi e al contempo di essere fedeli agli altri.

LE OTTO MONTAGNE uscirà in Francia distribuito da Pyramide Productions e nel Benelux da Kinepolis Film Distribution & Dutch FilmWorks. In italia e nel resto del mondo il film sarà distribuito da Vision Distribution.

Luca Guadagnino parla di Bones and All, in concorso a Venezia 79

Luca Guadagnino parla di Bones and All, in concorso a Venezia 79

Sono passati cinque anni da quando il regista Luca Guadagnino ha incoronato Timothée Chalamet come uno degli attori più promettenti della sua generazione in Chiamami col tuo nome, e ora la coppia regista-attore è tornata in Italia per presentare un’altra storia dolorosamente romantica. Presentato in anteprima alla Mostra del Cinema di Venezia, Bones and All è ambientato nel Midwest americano degli anni ’80 dove due adolescenti cannibali, Maren (Taylor Russell) e Lee (Chalamet), stringono un forte legame in cui li unisce il gusto comune per la carne umana e per la solitudine paralizzante in un mondo che non potrà mai capirli o accettarli.

Per iniziare, Luca Guadagnino ha introdotto questa sua primissima incursione registica negli Stati Uniti. “Fin da ragazzino ho ragionato a lungo sull’immaginario del cinema americano da cui sono stato profondamente influenzato e formato. Credo di aver sempre rinviato il momento di fare un film negli Stati Uniti probabilmente perchè avevo bisogno di una prospettiva più matura. Bones and All è nato quasi casualmente, da uno di quegli imprevisti che rendono bella la mia amicizia con lo sceneggiatore Dave Kajganich, che a lavorato con me a A Bigger Splash e Suspiria. Aveva lavorato a questo copione, me lo ha fatto leggere ed ho voluto raccontare la storia di questi drifters che cercano il possibile nell’impossibile. Un lavoro di squadra, e con squadra intendo la famiglia rappresentata dalle persone con cui lavoro da anni. Il mio punto di luce, la mia speranza, è il mio lavoro, profondamente collettivo. Fare cinema è un privilegio“.

Il pregiudizio è stato il tema principale della conferenza stampa di Bones and All. La star Timothée Chalamet, di ritorno al Lido dopo la trionfale anteprima mondiale di Dune dello scorso anno, ha dato sfogo a una prospettiva personale oscura quando gli è stato chiesto cosa pensasse della condizione dei giovani di oggi e del continuo stress a cui sono sottoposti nel venire giudicati per le loro scelte, in particolare nell’era dei social media.

Essere giovani oggi significa essere fortemente giudicati“, ha dichiarato. “In Bones And All, è stato un sollievo interpretare personaggi che lottano con un dilemma interiore senza la possibilità di andare su Reddit o Twitter o Instagram o TikTok e capire dove si trovano. Senza giudicare, perché se riesci a trovare la tua tribù lì, allora tutto il potere è tuo. Ma penso che sia difficile essere vivi ora. Penso che il collasso della società sia nell’aria, che se ne senta proprio l’odore, e senza essere pretenzioso, spero che questo sia il motivo per cui questi film sono importanti, perché il ruolo dell’artista è quello di fare luce su ciò che sta accadendo“.

Sempre restando sul tema, la protagonista del film Taylor Russell ha affermato di aver pensato molto al fatto che suo fratello minore stia crescendo in questo mondo “e al giudizio di sé e degli altri e al fatto che le opinioni sembrano invadere sempre la tua quotidianità in modo così drastico e severo. È così spaventoso perché la speranza è che si possa trovare la propria bussola all’interno di tutto questo e questo sembra un compito difficilissimo ora“.

Il film è stato girato durante la pandemia e Chalamet ha anche affrontato il tema dell’isolamento che i personaggi provano nel film. “Non che siamo esseri narcisisti affamati di attenzioni, ma comunque hai bisogno di quel contatto per capire dove ti trovi e ho provato una disillusione simile a quella che penso provasse Lee nella sceneggiatura in quel momento“.

Chalamet ha poi dichiarato di aver accettato il ruolo di Lee perché “morivo dalla voglia di lavorare di nuovo con Luca e di raccontare una storia che avesse delle fondamenta solida, ma questa volta nel Midwest americano degli anni ’80, su persone completamente emarginate“.

Bones & All è stato presentato in anteprima mondiale alla 79a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia il 2 settembre 2022, e verrà distribuito il 23 novembre 2022 dalla Metro-Goldwyn-Mayer (attraverso la United Artists Releasing) negli Stati Uniti e altrove dalla Warner Bros. Pictures, ad eccezione dell’Italia, dove sarà distribuito da Vision Distribution.

Luca Guadagnino in trattative per dirigere Il signore delle mosche

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Luca Guadagnino è in trattativa per dirigere il nuovo adattamento de Il signore delle mosche, prodotto da Warner Bros. e basato sull’omonimo romanzo classico di William Golding.

Guadagnino e il suo partner di produzione Marco Morabito sono in trattative anche per partecipare alla produzione. Known Universe, la società di produzione fondata da Lindsey Beer, Nicole Perlman e Geneva Robertson-Dworet, è in trattativa per la produzione esecutiva.

È dal 2017 che la Warner Bros. ha cercato di portare avanti il progetto, quando ha riacquistato i diritti del romanzo. Lo studio aveva già in precedenza adattato il romanzo, nel 1990, per la regia di Henry Hook.

Il romanzo originale segue la vicenda di un gruppo di ragazzi della scuola bloccati su un’isola deserta che si organizzano in un selvaggio ordine sociale. Quando lo studio ha riacquistato tutti i diritti di sfruttamento, nel 2017, si è palesata l’idea di trasformare i ragazzi in ragazze protagoniste. Per fortuna il l’idea è stata accantonata.

Se la Warner Bros dovesse definire e chiudere le trattative, Guadagnino e Known Universe progettano di sviluppare una storia che rimanga fedele al testo ma con un tocco contemporaneo.

Al momento non è chiaro se questo sarà il prossimo film di Guadagnino, dato che il progetto non ha ancora collegati degli sceneggiatori. Il regista nominato all’Oscar è attualmente in pre-produzione nella sua miniserie per la HBO “We Are Who We Are” e non sembra plausibile che si immerga nella produzione e regia di un progetto altrettanto importante per WB.

Abbiamo visto Luca Guadagnino al cinema, l’ultima volta, con Suspiria, adattamento moderno del classico del cinema horror di Dario Argento, prodotto da Amazon Studios con Dakota Johnson e Tilda Swinton.

Fonte: Variety

Luca Guadagnino in trattative per dirigere Artificial

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Luca Guadagnino in trattative per dirigere Artificial

Dopo che il suo film della DC Studios, Sgt. Rock, è stato apparentemente annullato, Luca Guadagnino si è mosso rapidamente per trovare il suo prossimo progetto cinematografico. Come riportato da Deadline, il regista sarebbe infatti in trattative per dirigere Artificial presso gli Amazon MGM Studios. Sebbene gli accordi non siano ancora stati conclusi, sembra che abbia anche trovato un cast di tutto rispetto, dato che, secondo fonti interne, Andrew Garfield, Monica Barbaro e la rivelazione di Anora, Yura Borisov sarebbero in trattative preliminari per recitare nel film.

Sebbene non sia ancora confermato, fonti dicono che il film ruota attorno al periodo in cui, nel 2023, il CEO Sam Altman è stato licenziato e riassunto nel giro di pochi giorni dalla società di intelligenza artificiale OpenAI. Simon Rich ha scritto la sceneggiatura e sarà il produttore insieme a David Heyman e Jeffrey Clifford della Heyday Films. Anche Jennifer Fox è in trattative per la produzione.

Guadagnino è un regista che non ama stare con le mani in mano e, come anticipato, si stava preparando a girare Sgt. Rock alla fine dell’estate con Colin Farrell come protagonista. Quando il film è però stato messo in pausa a tempo indefinito, Guadagnino si è mosso rapidamente per trovare qualcosa che potesse realizzare quest’anno e sembra abbia valutato diverse opzioni prima di scegliere Artificial. Sebbene tecnicamente il film sia in fase di sviluppo fino a quando tutti avranno firmato il contratto, l’idea sarebbe quella di girarlo quest’anno una volta conclusi gli accordi.

Dopo aver visto il suo Challengers, con Zendaya, in sala nell’aprile 2024 e Queer in sala nell’aprile di quest’anno, il prossimo progetto che vedremo del regista prima di Artificial sarà After the Hunt, con Julia Roberts, Garfield e Ayo Edebiri, che Prime Video distribuirà nelle sale il 10 ottobre.

Luca Guadagnino il nuovo “Made in Italy” di Hollywood?

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Sembra che il regista di Io sono l’amore, Luca Guadagnino, sia ad un passo a diventare l’ultimo prodotto “made in Italy” esportato ad Hollywood. Infatti da quanto si apprende sembra che il regista sia prossimo a concretizzare alcuni progetti oltre oceano. 

Luca Guadagnino ha trovato il suo Elon Musk per Artificial

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Luca Guadagnino ha trovato il suo Elon Musk per Artificial

La star di The Studio Ike Barinholtz è in trattative per interpretare il miliardario ed ex alleato di Donald Trump, Elon Musk, nel prossimo film di Luca Guadagnino, Artificial, in produzione presso Amazon MGM.

Come annunciato in precedenza, il film vedrà protagonisti Andrew Garfield e il recente candidato all’Oscar Yura Borisov (“Anora“) ed è descritto come una “commedia drammatica ambientata nel mondo dell’intelligenza artificiale“. Le prime indiscrezioni suggeriscono che Artificial sarà incentrato sull’azienda di intelligenza artificiale OpenAI e sul periodo del 2023 in cui il suo CEO Sam Altman è stato licenziato e riassunto in pochi giorni.

Simon Rich (“An American Pickle”) ha scritto la sceneggiatura e sarà il produttore insieme a David Heyman e Jeffrey Clifford di Heyday Films, oltre a Jennifer Fox.

Artificial riunisce Guadagnino e Amazon MGM Studios. Secondo le prime indiscrezioni, oltre a Borisov e Garfield, anche Monica Barbaro (vista in A Complete Unknown) sarebbe in lizza per i ruoli principali in Artificial.

Ricordiamo che Luca Guadagnino arriverà al Lido per la prossima Mostra d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia per presentare il suo After the Hunt, che sarà proiettato Fuori Concorso.

Luca Guadagnino e Seth Rogen insieme per Searchlight

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Luca Guadagnino e Seth Rogen insieme per Searchlight

Seth Rogen ha trovato il suo prossimo progetto, la cui regia è stata affidata a Luca Guadagnino. Si tratta di un film basato sulla vita di Scotty Bowers, a volte definito “Hollywood Hustler”. La vita di Bowers è già stata al centro di un documentario del 2017 diretto da Matt Tyrnauer, Scotty and Secret History of Hollywood.

Deadline riporta che Rogen scriverà la sceneggiatura del film, insieme al suo frequente collaboratore Evan Goldberg. Luca Guadagnino sarà il regista del film. Searchlight Pictures è lo studio dietro il progetto produttivo, con Point Gray Pictures (fondata da Rogen e Goldberg) e Tyrnauer stesso tra gli altri.

Bowers è deceduto nell’ottobre 2019, ma il fascino che circonda la sua colorita esistenza a Hollywood ha continuato a interessare l’industria dell’intrattenimento. Nella recente miniserie Netflix di Ryan Murphy, Hollywood, Dylan McDermott ha interpretato un personaggio vagamente basato su Bowers, Ernie West, un magnaccia che lavora da una stazione di benzina, proprio come faceva Bowers secondo le voci. McDermott è stato recentemente nominato per un Primetime Emmy Award per la sua interpretazione.

Rogen è noto soprattutto per la sua carriera d’attore, ma è stato lo sceneggiatore di molte commedie, tra cui Superbad, Pineapple Express e Sausage Party. La vita di Scotty Bowers è il materiale perfetto per consentire a Seth Rogen di tornare a scrivere e sicuramente un soggetto interessante da raccontare anche per Guadagnino.

We Are Who We Are: teaser trailer della serie di Luca Guadagnino

Si tratta di un momento molto impegnato per Luca Guadagnino che a fine anno vedrà uscire per HBO la sua serie We Are Who We Are, mentre è confermato il suo coinvolgimento nel remake di Scarface. Intanto il suo documentario su Salvatore Ferragamo verrà presentato a Venezia 77.

Luca Guadagnino dirigerà il remake di Scarface

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Luca Guadagnino dirigerà il remake di Scarface

La Universal ha scelto Luca Guadagnino per dirigere  la sua rivisitazione Scarface. Il regista italiano è molto amato negli Usa, il suo ultimo film, Chiamami col tuo nome, ha ricevuto numerose candidature agli Oscar e ha vinto la statuetta per la migliore sceneggiatura non originale.

Joel Coen e Ethan Coen hanno scritto l’ultima versione della sceneggiatura dalle bozze precedenti di Gareth Dunnet-Alcocer, Jonathan Herman e Paul Attanasio.

Scarface sarà prodotto da Dylan Clark per la sua Dylan Clark Productions. Scott Stuber sarà produttore esecutivo al fianco di Marco Marabito. SVP Brian Williams sarà anche produttore esecutivo di Dylan Clark Productions.

La storia è stata adattata più volte, di recente nel classico del 1983 con Al Pacino e Michelle Pfeiffer con la regia di Brian DePalma. La nuova versione è una rivisitazione della storia originale ambientata a Los Angeles e già ambientata nel 1932 e nel 1983.

Il vicepresidente senior della produzione Jay Polidoro e il direttore dello sviluppo Lexi Barta supervisioneranno il progetto Universal.

Per Guadagnino si tratta del secondo remake recente, visto che il suo ultimo film è stato Suspiria, rifacimento dall’omonimo cult di Dario Argento, con Dakota Johnson, Tilda Swinton e Chloe Moretz.

Fonte: Variety

Luca Guadagnino batte il primo ciak di Bones and All

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Luca Guadagnino batte il primo ciak di Bones and All

Stanno partendo negli Stati Uniti le riprese del nuovo film di Luca Guadagnino da titolo provvisorio “Bones and All”.

Il primo film che Luca Guadagnino gira in America, un teen d’autore, tratto dal libro di Camille DeAngelis e scritto da David Kajganich (“Suspiria”, “A Bigger Splash”), vedrà protagonisti Timothée Chalamet (che torna a lavorare con Guadagnino dopo il successo di “Call me by your name”), Taylor Russell, Mark Rylance, André Holland, Jessica Harper, Michael Stuhlbarg, David Gordon-Green, Francesca Scorsese e Chloë Sevigny.

Una produzione Frenesy Film Company e Per Capita Productions. Prodotto, tra gli altri, da Luca Guadagnino Marco Morabito per Frenesy Film Company, Lorenzo Mieli per The Apartment Pictures, del gruppo FremantleFrancesco Melzi d’Eril e Gabriele Moratti per Memo.

I produttori esecutivi sono Giovanni Corrado e Raffaella Viscardi.

Il film è interamente finanziato da società italiane: The Apartment (società del gruppo Fremantle), 3 Marys, Memo, Tender Stories, Adler, Elafood, Elafilm, Manila, Serfis e Wise.

Altra cosa molto importante è che sempre delle società italiane si occuperanno delle vendite estere del film: The Apartment (del gruppo Fremantle), Frenesy Film, Memo e 3 Marys. 

Come riporta Deadline, Il film racconta la storia di un primo amore, quello che porta Maren, una giovane donna che impara a sopravvivere ai margini della società, e Lee, un reietto vagabondo dall’animo combattivo, a unirsi e intraprendere un’odissea di centinaia di chilometri nell’America di Ronald Reagan, tra botole, passaggi segreti e stradine di provincia. Tuttavia, per quanto si sforzino, qualunque strada sembra riportarli al loro tremendo passato, fino al momento finale che deciderà se il loro amore sia realmente in grado di sopravvivere al loro essere altro rispetto al mondo che li circonda.

Luca Guadagnino a Venezia 77: “Sono un uomo fortunato”

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Luca Guadagnino a Venezia 77: “Sono un uomo fortunato”

Luca Guadagnino si definisce fortunato durante l’intervista su Salvatore – Shoemaker of Dreams, il documentario su Salvatore Ferragamo che è stato presentato come proiezione speciale durante Venezia 77.

Salvatore – Shoemaker of Dreams, il docufilm diretto da Luca Guadagnino alla 77. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Scritto da Dana Thomas e diretto da Luca Guadagnino è prodotto da Francesco Melzi d’Eril e Gabriele Moratti con Stella Savino come produttore esecutivo.

Sinossi: L’appassionante storia umana, artistica e imprenditoriale di Salvatore Ferragamo, dall’infanzia a Bonito, dove ha realizzato le sue prime scarpe, al viaggio in America in cerca di fortuna, dalle esperienze a Hollywood al ritorno in Italia, dal rischio del fallimento alla rinascita nel suo laboratorio di Firenze fino alla definitiva consacrazione. Carattere, istinto, genio, curiosità e straordinaria intuizione: Salvatore – Shoemaker of Dreams mostra il mistero e il fascino di una figura complessa, un’icona della moda italiana e mondiale che non ha mai perso di vista l’importanza dei legami famigliari. Il docufilm, con la voce narrante di Michael Stuhlbarg, si avvale di immagini inedite e testimonianze che vedono protagonisti, accanto ai membri della famiglia Ferragamo, il regista Martin Scorsese, la costumista Deborah Nadoolman Landis, e numerosi studiosi, docenti, stilisti, giornalisti, critici di moda e cinematografici.

Il regista Luca Guadagnino dichiara: “Cosa è il genio? Come nasce un sistema, che sia il cinema o la moda? E l’ossessione furiosa di una ricerca costante di idee e creazione come si sposa con la tradizione e i valori della famiglia? Salvatore Ferragamo (1898-1960), protagonista e testimone del XX secolo è la risposta a queste domande”.

Luca e Paolo in missione Ep. 3, su Cinefilos.it

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Luca e Paolo in missione Ep. 3, su Cinefilos.it

In attesa di vederli ritornare in Immaturi 2, Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu, i divertentissimi protagonisti di Camera Cafè e rimpianti conduttori delle Iene

Luca e Paolo in missione Ep. 2, su Cinefilos.it

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Luca e Paolo in missione Ep. 2, su Cinefilos.it

In attesa di vederli ritornare in Immaturi 2, Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu, i divertentissimi protagonisti di Camera Cafè e rimpianti conduttori delle Iene, ci accompagnano in una missione molto speciale per conto di Vodafone.

E’ la nuova campagna pre-natalizia del gestore di telefonia che, rileggendo il cinema d’azione, presenta le sue offerte costellandole in questi brevi video con protagonisti proprio Luca e Paolo.

Il povero Paolo deve fare i conti con gli affetti familiari e con il suo senso del dovere: riuscirà a salutare la nonna e contemporaneamente a salvare la città?

Ecco il secondo video della serie:

Luca Bernabei parla della sua Cenerentola al RomaFictionFest

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Luca Bernabei parla della sua Cenerentola al RomaFictionFest

“La nostra Cenerentola vi sorprenderà. E’ ambientata negli anni Cinquanta a Roma, durante il periodo della Dolce Vita, quando il nostro paese era molto ammirato in tutto il mondo”.

Luca Barbareschi: 10 cose che non sai sull’attore

Luca Barbareschi: 10 cose che non sai sull’attore

Attore, produttore, regista e anche politico, Luca Barbareschi ha vestito numerosi ruoli durante la sua carriera, affermandosi come volto di punta sia al cinema che in televisione. Negli ultimi anni la sua attività nell’industria cinematografica sembra essersi fatta particolarmente viva, con numerosi progetti nei quali appare in vesti sempre differenti.

Ecco 10 cose che non sai di Luca Barbareschi.

Luca Barbareschi film

1. Ha preso parte a celebri lungometraggi. L’attore debutta sul grande schermo con il film Da Corleone a Brooklyn (1979) e raggiunge una prima notorietà con Cannibal Holocaust (1980). Successivamente prende parte a film come Impiegati (1985), Via Montenapoleone (1986), Teresa (1987), Le cose cambiano (1988), La bionda (1992), Il cielo è sempre più blu (1996), Il trasformista (2002), Noi Credevamo (2010), Something Good (2013) e Dolceroma (2019).

2. Ha recitato anche in TV. Noto anche per i suoi ruoli televisivi, Barbareschi debutta in Casa Cecilia (1984), per poi apparire in serie o film TV come Buio nella valle (1984), La sorpresa (1986), La famiglia ricordi (1993), Cronaca nera (1998), Giorni da Leone (2002), La maledizione dei templari (2005), Nebbie e delitti (2005-2009), Pietro Mennea – La freccia del Sud (2015) e L’Aquila – Grandi speranze (2019).

3. È anche regista e produttore. Negli anni Barbareschi ha inoltre realizzato tre opere da regista: Ardena (1997), Il trasformista (2002) e Something Good (2013). Si è inoltre costruito anche la fama di produttore, con all’attivo la serie La strada di casa (2017-2019) e i film Dolceroma L’ufficiale e la spia (2019), del regista Roman Polanski, presentato in concorso alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.

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Luca Barbareschi Instagram

4. Non è presente sul social network. L’attore ha confermato di non avere un proprio profilo su Instagram, preferendo mantenere privata la propria vita fuori dalle scene. Sono invece presenti degli account di Barbareschi sui social network Facebook e Twitter.

Luca Barbareschi moglie e figli

5. È stato sposato. L’attore è stato sposato con Patrizia Fachini, con la quale ha avuto le figlie Beatrice, Eleonora e Angelica. La coppia ha in seguito ufficializzato il divorzio.

6. Le nuove relazioni. Dopo il matrimonio, Barbareschi ha avuto per 7 anni in una relazione con l’attrice Lucrezia Lante della Rovere. Attualmente è invece legato a Elena Monorchio, dalla quale ha avuto due figli: Maddalena e Francesco.

Luca Barbareschi politica

7. Ha avuto una carriera politica. Oltre al cinema, Barbareschi si è sempre interessato anche di politica. Alle elezioni politiche del 2008 viene eletto come deputato, rimanendo in carica fino al 2013.

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Luca Barbareschi e la Eliseo Cinema

8. Ha una sua casa di produzione. Particolarmente attivo anche come produttore, Barbareschi ha fondato la Eliseo Cinema, con cui ha prodotto alcune commedie come Se mi vuoi bene e Modalità aereo, entrambi di Fausto Brizzi. Tra i film prodotti si annoverano anche Dolceroma di Fabio ResinaroL’ufficiale e la spia, di Roman Polanski, dimostrando così di essere interessato ad una produzione variegata e aperta a tutti i generi.

Luca Barbareschi Dolceroma

9. Ha recitato nel film di Fabio Resinaro. L’attore era inizialmente intenzionato a dirigere il film, ma ha poi lasciato tutto nelle mani del regista Fabio Resinaro, occupandosi soltanto della produzione e interpretando il ruolo del temibile produttore Oscar Martello. Per tale ruolo l’attore ha ricevuto numerose lodi da parte della critica.

Luca Barbareschi età e altezza

10. Luca Barbareschi è nato a Montevideo, in Uruguay, il 28 luglio 1956. L’altezza complessiva dell’attore è di 188 centimetri.

Fonte: IMDb

Luca Argentero: 10 cose che forse non sai sull’attore

Luca Argentero: 10 cose che forse non sai sull’attore

Luca Argentero è uno dei pochi che durante il Grande Fratello hanno mostrato il talento necessario e risvegliato l’interesse necessario per poi sviluppare un’effettiva e notevole carriera da attore. L’attore ha lavorato con importanti registi e ha dimostrato di volersi continuamente mettere alla prova, con una carriera ancora oggi in salita. Ecco allora 10 curiosità su Luca Argentero, tra vita privata (che riesce a tenere lontano dai riflettori), film e carriera, e piccole cose che non sapevate.

I film e i programmi TV di Luca Argentero

1. Ha recitato in celebri film. Il primo ruolo da attore di Luca Argentero risale al 2006, quando recita in A casa nostra. L’anno seguente è in in Saturno Contro di Özpetek. Da quel momento inizia a recitare in film come Lezioni di cioccolato (2007), Solo un padre (2008), Diverso da chi? (2009), Il grande sogno (2009), Oggi sposi (2009), Mangia Prega Ama (2010), con Julia Roberts, Lezioni di cioccolato 2 (2011), Bianca come il latte, rossa come il sangue (2013), Cha cha cha (2013), Un boss in Salotto (2014), Fratelli unici (2014), Noi e la Giulia (2015), Vacanze ai Caraibi (2015), Il permesso – 48 ore (2017), Hotel Gagarin (2018), Copperman (2019), Io, Leonardo (2019), Brave ragazze (2019) e Come un gatto in tangenziale – Ritorno a Coccia di Morto (2021). Torna poi al cinema con I migliori giorni (2023) e Una famiglia sottosopra (2025), dove recita accanto a Valentina Lodovini.

2. È noto anche per alcune serie TV. Nel corso della sua carriera Argentero non ha poi mancato di recitare anche per la televisione, comparendo in serie come Carabinieri (2005-2007), dove ha recitato in 7 episodi nel ruolo di Marco Tosi, La baronessa di Carini (2007), Tiberio Mitri – Il campione e la miss (2011) e Ragion di Stato (2015). Nel 2017 è Salvatore Gargiulo in Sirene, mentre dal 2020 interpretare Andrea Fanti nella serie televisiva Doc – Nelle tue mani. Nel 2022 recita poi anche in Le fate ignoranti – La serie, regia di Ferzan Özpetek.

3. Ha svolto anche attività da doppiatore. In diverse occasioni Argentero ha avuto modo di mettersi alla prova anche come attore. Inizialmente egli ha doppiato attori in carne ed ossa quali Manolo Cardona in Beverly Hills Chihuahua (2008) e James Marsden in Hop. In seguito è invece stato la voce di Timo nel film d’animazione Gladiatori di Roma (2012). Nel 2021 ha invece dato voce al personaggio di Lorenzo Paguro, il padre del giovane protagonista del film Pixar Luca.

Come un gatto in tangenziale - Ritorno a Coccia di Morto Luca Argentero
Luca Argentero e Paola Cortellesi in Come un gatto in tangenziale – Ritorno a Coccia di Morto

Luca Argentero in Doc – Nelle tue mani

4. Ha osservato la vita in ospedale per prepararsi al ruolo. Nella serie Doc – Nelle tue mani, l’attore Luca Argentero veste il ruolo del dottor Andrea Fanti, primario del reparto Medicina Interna del Policlinico Ambrosiano, che perde dodici anni di memoria dopo un grave trauma. Per prepararsi alla parte, Argentero racconta di aver passato tempo come osservatore in un ospedale reale, studiando il linguaggio medico e partecipando alla routine clinica per assorbire l’ambiente: “Innanzitutto abbiamo lavorato in ospedale in qualità di osservatori“, ha dichiarato.

5. Ha ricevuto richieste di consigli medici. Doc – Nelle tue mani ha avuto un impatto sorprendente che la serie ha avuto sulla vita quotidiana dell’attore. Argentero ha infatti raccontato in diverse interviste che, dopo la messa in onda, moltissimi spettatori lo hanno fermato per strada, talvolta confondendolo con il dottor Andrea Fanti e chiedendogli consigli medici. L’attore ha spiegato di aver vissuto questa attenzione come un segno di affetto e di fiducia, sottolineando quanto il pubblico si fosse immedesimato nella storia e nel suo personaggio.

Luca Argentero è su Instagram

6. Luca Argentero ha un seguitissimo profilo Instagram. L’attore è presente su Instagram con un proprio account verificato, all’interno di questo Jackson vanta oltre 2,3 milioni di follower, ed è solito pubblicare post di vario genere. Questi ad oggi sono più di duemila e trecento e spaziano da momenti di svago in compagna di amici o della sua famiglia sino alla promozione dei suoi progetti cinematografici e televisivi. Seguendo il suo profilo, dunque, si potrà essere sempre aggiornati sulle sue attività.

 

Luca Argentero e il Grande Fratello

7. La carriera di Luca Argentero è iniziata circa vent’anni fa. Aveva la faccia del ragazzetto della porta accanto e i capelli un po’ lunghi, quando ha conquistato il pubblico del Grande Fratello, nella sua terza edizione nel 2003. Argenterà suscitò in particolare scalpore per un controverso rapporto con Marianella Bargilli. Si classifica poi al terzo posto con il 9% dei voti: al casting era stato proposto dalla cugina Alessia Ventura, ai tempi Letterina nel programma Passaparola di Gerry Scotti.

Valentina Lodovini, Licia Maglietta, Chiara Pasquali, Luca Argentero, Martina Bernocchi e Carlo Alberto Matterazzo @ANDREA PIRRELLO

La moglie Cristina Marino e i figli di Luca Argentero

8. È stato sposato con un’attrice. Dopo cinque anni di fidanzamento, Luca Argentero si è sposato nel 2009 con la doppiatrice e attrice Myriam Catania. Sempre molto riservati circa la loro vita privata, i due hanno tuttavia fatto sapere nel 2016 di aver deciso di separarsi dopo sette anni di matrimonio, “con amore e rispetto reciproco”, stando a quello che ha dichiarato lei.

9. Ha una nuova moglie. Nel 2016 ha poi iniziato una relazione con Cristina Marino, l’attrice conosciuta sul set di Vacanze ai Caraibi che è di 13 anni più giovane di lui. Il 10 dicembre 2019 i due hanno annunciato tramite i social network di essere in attesa della loro prima figlia. Nel 2020 è poi nata la bambina, chiamata Nina Speranza. Il 5 giugno 2021, invece, Luca Argentero e Cristina Marino si sono sposati a Città della Pieve, dove risiedono da tempo.

L’età e l’altezza di Luca Argentero

10. Luca Argentero è nato a Torino, in Italia, il 12 aprile del 1978. L’attore è alto complessivamente 1.85 metri.

Fonte: IMDb

Luca Argentero nel cast di “Mangia Prega Ama”

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Luca Argentero nel cast di “Mangia Prega Ama”

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Ci sarà anche Luca Argentero nel cast del film hollywoodiano “Mangia Prega Ama” in uscita il prossimo 17 Settembre nelle sale italiane.  Il film, tratto dall’omonima biografia romantica di Elizabeth Gilbert e prodotto da Brad Pitt,  vede la protagonista Liz, interpretata da Julia Roberts,  ad un punto di svolta della sua vita. 

Luc Besson: la prima foto dal set di Anna

Il prossimo mese, Luc Besson tornerà sul set, dopo l’uscita del suo ultimo film, lo sci-fi Valerian e la città dei mille pianeti. Il film si intitolerà Anna e sarà basato su una sua idea originale.

Nel cast troviamo Sasha Luss, Helen Mirren (Woman in Gold, Il diritto di uccidere, Collatelar Beauty Fast and Furious 8), Luke Evans  (Lo Hobbit, La Bella e la Bestia, Dracula Untold) e Cillian Murphy (Hearth of the sea- Le origini di Moby Dick, Dunkirk, Inception). Il film è co-prodotto dalla Lionsgate e dalla EuropaCorp. Il budget stimato del film è di 30 milioni di dollari e sarà girato in lingua inglese.

“Siamo contenti di lavorare ancora con Luc e la EuropaCorp per un altro eccitante progetto con un cast di prim’ordine” dichiara il presidente della Lionsgate MPG Patrick Wachsberg.

Jason Costantine, il presidente delle acquisizioni e delle coproduzioni, ha dichiarato in precedenza: “Luc è un visionario filmmaker e noi siamo orgogliosi di continuare questa collaborazione”.

Ecco la prima immagine dal film:

Luke Evans e Helen Mirren nel cast del nuovo action di Luc Besson

Dopo il flop di Valerian, la EuropaCorp continuerà a produrre action thriller e sci-fiction film sulla scia di Lucy, Taken, Léon– The Professional e The Fifth Element. I film costeranno dai 25 ai 35 milioni di dollari.

Fonte: Comingsoon

Luc Besson: il suo Lockout è un plagio di 1997 Fuga da New York

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Luc Besson: il suo Lockout è un plagio di 1997 Fuga da New York

Forse non tutti sanno che il regista John Carpenter ha promosso un’azione giudiziaria nei confronti degli autori di Lockout, il thriller d’azione diretto nel 2012 da Luc Besson. Secondo l’accusa, il film è un plagio della celebre pellicola 1997 Fuga da New York, diretta da Carpenter nel 1981 e con protagonista Kurt Russell.

La notizia di oggi è che la corte di appello di Parigi ha decretato che Luc Besson dovrà pagare più di 500.000 dollari per aver effettivamente copiato la pellicola cult di John Carpenter: il tribunale, infatti, ha stabilito che Lockout è una copia non dichiarata di 1997 Fuga Da New York, ritendo Besson colpevole di aver rubato elementi chiave dall’opera di Carpenter.

Già lo scorso anno, la sentenza di primo grado aveva stabilito un risarcimento di 85.000 dollari da parte di Besson nei confronti di Carpenter e del suo co-sceneggiatore, Nick Castle.

Cosa ne pensate?

https://www.youtube.com/watch?v=zLTOzu8N1Pg

Il prossimo progetto di Luc Besson sarà Valerian e la città dei mille pianeti, che uscirà il 21 luglio 2017, e che conta nel cast Dane DeHaan, Cara Delevingne, John Goodman, Ethan Hawke, Clive Owen, Rutger Hauer e Rihanna.

Valerian di Luc Besson: Dane DeHaan e Cara Delevingne al Comic Con

Dane DeHaan e Cara Delevingne interpretano Valérian e Laureline, due agenti speciali del governo operativo nei territori umani nel 28esimo secolo, chiamati a mantenere l’ordine nell’universo e a partecipare a un’impegnativa missione sul pianeta intergalattico Alpha.

luc besson

Fonte: Collider

Luc Besson: alcune novità su Lucy con Scarlett Johansson

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Il regista francese Luc Besson, occupato a Taiwan per le riprese del film Lucy, si è lamentato pubblicamente per le difficoltà causate dai paparazzi locali alla produzione. Secondo il regista l’insistenza dei fotografi, intenti a catturare immagini di Scarlett Johansson, protagonista del film, mina la riservatezza che la produzione vorrebbe per alcuni dettagli, in particolar modo per i costumi di scena.

Besson, inoltre, ha voluto negare le voci di corridoio che riportavano la sua presunta intenzione di lasciare Taiwan a causa dei continui disagi, tuttavia ha chiesto di poter lavorare con maggiore tranquillità, poiché l’insistenza dei paparazzi l’ha indotto spesso a perdere la concentrazione.

In chiusura, ha voluto aggiungere: “Il film parla di intelligenza pura, attualmente utilizziamo il 10% del nostro cervello, cosa accadrebbe se ne utilizzassimo di più?“, sostenendo inoltre, che per completare l’opera sarà necessario almeno un anno di lavorazione, non volendo, dunque, sbilanciarsi su una eventuale data di rilascio.

Fonte: Deadline.com

Luc Besson racconta la sua Miss Adèle

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Luc Besson racconta la sua Miss Adèle

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“Le donne sono affascinanti” questa la semplice e diretta risposta di Luc Besson alla domanda relativa alle tante eroine del suo cinema

Luc Besson porta al cinema Cose nostre- malavita

Cose nostre- malavita 2 Nel 2013 il regista simbolo dell’action a-la- française Luc Besson torna alla regia con un film ispirato al romanzo Malavita di Tonino Benacquista e dal titolo originale The Family (tradotto in italiano come Cose nostre- malavita).

Dopo anni passati a dedicarsi a progetti live-action d’animazione (come la famosa saga di Arthur e il popolo dei minimei), Besson fa di nuovo un incursione nel terreno fertile dell’action che già gli ha portato tanto successo con pellicola come Leon, Nikita o Il quinto elemento. Cose nostre- malavitaPer preparare questa rentrée in grande stile recluta un cast di stelle hollywoodiane come Robert De Niro, Michelle Pfeiffer e Tommy Lee Jones, più una nutrita schiera di giovani sconosciuti o pseudo tali, per raccontare la storia apparentemente normale della famiglia Blake che si trasferisce dagli Stati Uniti fin in Normandia, in uno sperduto villaggio. In realtà la tranquilla famigliola nasconde un segreto: si tratta di una famiglia mafiosa, i Manzoni del New Jersey, entrati nel programma protezione testimoni dopo che il capofamiglia Fred (De Niro) ha tradito i suoi ex “compari”, i quali hanno giurato a tutta la famiglia eterno odio e vendetta. Fred si finge uno scrittore, mentre la moglie Maggie bada all’educazione dei due figli, ma la normale routine dei Blake/ Manzoni viene sconvolta quando le loro “vecchie abitudini” tornano a farsi sentire e quando alcuni componenti della vecchia “famiglia” riescono a mettersi sulle loro tracce, pronti a vendicarsi cruentemente.

La pellicola è stata una delle prime girate negli studi francesi di Cité du Cinema, costruiti da Luc Besson stesso nel Settembre 2012 e la sua uscita nelle sale era stata programmata per il 18 Ottobre, prima di essere anticipata al 20 Settembre negli States e al 17 Ottobre in Italia, ma non prima di aver cambiato il titolo del film: da Malavita (come il romanzo omonimo) a The Family restituendo quell’atmosfera simile a immortali pellicole come la trilogia de Il Padrino o Quei Bravi Ragazzi. Anzi, il regista Martin Scorsese figura pure tra i produttori esecutivi del film.

Tra le tante curiosità che circolano intorno alla realizzazione di Cose nostre- malavita, alcune meritano di essere menzionate: per esempio, l’uso particolare dei sottotitoli in inglese che non sono stati aggiunti, in fase di post produzione, nella parte inferiore dell’inquadratura ma accanto ai personaggi oppure direttamente sopra di essi. Mentre, a livello tecnico, sorprende la scelta di Besson di tornare a girare con delle lenti anamorfiche quasi una ventina d’anni dopo Leon, mentre i suoi ultimi film erano stati girati con delle lenti sferiche in Super 35.

Insomma, già a partire dal trailer è chiaro il mix eccessivo e rutilante di violenza pulp, ironia, scontro culturale e generazionale all’interno di questa promettente pellicola sospesa tra il vecchio continente e il nuovo.

Luc Besson ospite al Future Film Festival 2011

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Luc_Besson

Luc Besson sarà l’ospite d’onore al Future Film Festival 2011. Il festival che si occupa non soo di cinema, ma anche di tecnoliia e animazione si svolgerà a Bologna dal 20 al 23 aprile e il 21 il regista del recente Adèle e l’enigma del faraone presenterà in anteprima nazionale Arthur 3 – La guerra dei due mondi, che uscirà in Italia a giugno distribuito da Moviemax.

Luc Besson contro i cinecomics, non si identifica nei personaggi

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Luc Besson contro i cinecomics, non si identifica nei personaggi

Arriverà il prossimo 21 settembre in Italia Valerian e la Città dei mille pianeti di Luc Besson. Il film, già arrivato nel resto del mondo, sta portando il regista francese in tour per la promozione, insieme ai protagonisti Dean DeHaan e Cara Delevingne.

Durante un’intervista con Bleeding Cool, è stato chiesto a Besson in quale supereroe si identifica e la risposta sembra essere un vero e proprio guanto di sfida ai cinecomics e al genere che ha riscritto la storia commerciale del cinema degli ultimi dieci anni:

“Per me è molto difficile identificarmi con un supereroe, perché lui ha dei superpoteri e io no. Tutto quello che posso vedere sono i suoi poteri all’opera e dire ‘Grazie per avermi salvato la vita, me, povero piccolo essere umano’. Non mi piace questa relazione. Non riesco a identificarmi con questi personaggi, non mi piacciono.”

La posizione di Luc Besson è senza dubbio lineare, ma un po’ antiquata, dal momento che la sfida dei cinecomics recenti è proprio quella di andare a cercare l’umanità nell’eroe con i poteri.

Che ne pensate?

Valerian: l’emozionante nuovo trailer italiano del film di Luc Besson

Nell’anno 2740, Valerian e Laureline sono Corpi Speciali incaricati dal governo di mantenere l’ordine in tutto l’universo. Seguendo gli ordini del loro comandante, Valerian e Laureline si imbarcano per una missione nella città intergalattica di Alpha, metropoli in continua espansione e dimora di migliaia di specie diverse provenienti da ogni angolo della Galassia. Questa importante e storica città, è sotto l’attacco di un nemico sconosciuto. Valerian e Laureline dovranno combattere contro il tempo per trovare l’origine di questa forza maligna e fermarla prima che distrugga il nostro universo.