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Lucca 2016, Frank Miller parla degli adattamenti da fumetto al cinema

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Tra i primi grandi ospiti del Lucca Comics & Games 2016 c’è stato Frank Miller. Il grande scrittore americano di fumetti ha incontrato la stampa questa mattina e noi di Cinefilos.it eravamo presenti all’evento. Frank Miller ha parlato a 360 gradi della sua carriera e in più di un’occasione si è soffermato sulla sua parentesi cinematografica rivelando di non escludere un ritorno a lavorare per il cinema. Tra i passaggi più interessanti invece c’è stata la domanda relativa agli adattamenti cinematografici fatti dai fumetti, con la sua recente evoluzione di successo nei cosidetti cinecomics.

Frank Miller è stato del tutto sincero commentando che ogni film è una trasposizione e adattamento e dunque capita che ci siano adattamenti buoni e meno buoni, citando anche alcuni esempi recenti. Infatti, considera un buon adattamento il cult di Richard Donner, il primo Superman e 300 di Zach Snyder basato su una delle sue graphic novel più note.

Ecco di seguito il video estratto della passaggio nel quale Miller parla appunto di fumetti e cinema:

https://youtu.be/7cbr7uXhVLg

Frank Miller al Lucca Comics & Games 2016

Altro passaggio interessante della conferenza è stato quando a Frank Miller gli è stato chiesto quale fosse il suo film preferito nella storia del cinema e quale sia il suo preferito invece nella storia seppur breve dei cinecomics. Ecco cosa ha rivelato:

https://youtu.be/vMb5C6LHefY

Frank MillerFrank Miller

Lucca 2013: Bando per aspiranti scrittori!

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Lucca-comics-e-games-2013Una nuova grande occasione per 10 giovani talenti della scrittura. Dedicato agli aspiranti scrittori, nella cornice di una straordinaria città d’arte, dall’8 al 13 aprile 2013 a Lucca

Lucca 2012: la battaglia di Bunker Hill per Assassin’s Creed 3!

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In occasione dell’uscita di Assassin’s Creed III, videogioco edito da Ubisoft che ripercorre il periodo storico Rivoluzione Americana, Lucca Comics & Games ha ospitato

Lucca 2012: l’Universal celebra il Blu-ray di Biancaneve e il cacciatore

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Universal Pictures Italia celebrerà l’uscita in Blu-ray e DVD di Biancaneve e il Cacciatore, disponibile dal 7 novembre, portando il fantastico mondo di questa epica avventura

Lucasfilm: un dirigente svela perché George Lucas ha definito OBI-WAN KENOBI “una delle sue cose preferite” dell’era Disney

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Da quando ha venduto la Lucasfilm alla Disney per l’enorme cifra di 4 miliardi di dollari, George Lucas ha lasciato che la Casa del Topo facesse ciò che voleva di Star Wars. Certo, ha visitato il set di The Mandalorian e ha espresso alcune considerazioni sui sequel, ma non è stato coinvolto creativamente.

Negli ultimi anni la Disney è tornata a molte delle sue più grandi creazioni, sia con un “Baby Yoda“, sia con Ahsoka Tano di The Clone Wars, sia colmando le lacune tra La vendetta dei Sith e Una nuova speranza arruolando Ewan McGregor per l’Obi-Wan Kenobi di Disney+.

Durante un’intervista con il podcast Full of Sith, Pablo Hidalgo – un dirigente della Lucasfilm incaricato di mantenere il canone del franchise – ha confermato che Lucas era un grande fan di quest’ultima serie.

All’inizio c’è stata una conversazione con George [Lucas] su quali fossero i suoi pensieri e se, onestamente, fosse d’accordo o meno con l’intero concetto, e lui era favorevole al cento per cento“, ha spiegato. “E ho sentito dire che è una delle cose che preferisce di Star Wars“. Per quanto riguarda il motivo per cui Lucas ha apprezzato così tanto Obi-Wan Kenobi, Hidalgo ha aggiunto: “Perché riconosce molto di quello che ha fatto nei prequel, fondamentalmente portato avanti e celebrato in un modo che sono sicuro lo ha sorpreso“.

Con altri 10 anni di distanza tra la battaglia di Obi-Wan con Darth Vader e la morte dello Jedi sulla Morte Nera, molti fan di Star Wars sono ottimisti sulla possibilità di realizzare una seconda stagione che colmi ulteriori lacune e magari rivisiti la rivalità del Maestro Jedi con Maul.

A marzo, McGregor ha confermato di essere ancora in attesa di una chiamata. “La verità è che ho parlato per anni di dovermi coprire per fare la stagione di Obi-Wan, ho dovuto mentire su questo e non sto mentendo su questo ora”, ha detto. “Non lo so. Non c’è stata nessuna telefonata da parte della Lucasfilm o della Disney che mi abbia detto: ‘Facciamone un’altra‘”.

Lucasfilm: il biglietto di auguri natalizio è un viaggio dentro i suoi franchise

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Ming-Na Wen, che vedremo nella serie Disney+ The Book of Boba Fett, rivela il biglietto di auguri Lucasfilm di quest’anno, che, tra gli altri, vede protagonisti personaggi nuovi e classici di Star Wars.

Il leggendario franchise è servito come lancio ufficiale per lo studio cinematografico indipendente di George Lucas a metà degli anni ’70, e lì Lucas ha iniziato a sviluppare la sua carriera con American Graffiti. Dopo aver impostato la storia per il secondo capitolo del franchise di Star Wars, Lucasfilm ha lavorato con Steven Spielberg per scrivere e produrre il primo film di Indiana Jones, I predatori dell’arca perduta, prima di tornare a concludere la prima trilogia con Il ritorno dello Jedi.

In onore del periodo natalizio, Ming-Na Wen ha rivelato via Twitter la cartolina di Natale di Lucasfilm di quest’anno. Creato dall’artista Amy Beth Christenson, il biglietto di auguri presenta personaggi di Star Wars nuovi e originali tra cui la Fennec Shand di Wen, Obi-Wan Kenobi di Ewan McGregor e altre proprietà dello studio tra cui Indiana Jones e Willow.

Lo studio si è diramato anche in altre aree, tra cui le avventure fantasy classiche di culto Labyrinth e Willow (che compare nella cartolina), l’amata avventura animata per famiglie The Land Before Time e il ramo di videogiochi Lucasfilm Games, precedentemente noto come LucasArts.

lucasfilm

Lucasfilm: Dave Filoni e Lynwen Brennan nuovi presidenti al posto di Kathleen Kennedy

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È ufficiale: il mandato di Kathleen Kennedy come capo di Star Wars è ufficialmente giunto al termine dopo 14 anni. Lascerà dunque la carica di presidente dello studio, che sarà assunta da Dave Filoni, mentre Lynwen Brennan ricoprirà il ruolo di co-presidente. Kennedy, che ha iniziato la sua carriera collaborando con Steven Spielberg e fondando la Kennedy/Marshall Company insieme al marito Frank Marshall, è diventata presidente della Lucasfilm nel 2012, quando George Lucas ha venduto l’azienda alla Disney.

Ora, dopo le notizie di inizio mese che annunciavano la sua partenza, è dunque arrivata la conferma ufficiale. Kennedy ha però anche rilasciato un’intervista a Deadline in cui spiega le ragioni della sua uscita di scena, riflettendo sul fatto di aver rilevato l’azienda da George Lucas quando questi ha deciso di andare in pensione e definendo “un vero privilegio” aver guidato lo studio di Star Wars e Indiana Jones per 14 anni.

Quando George Lucas mi ha chiesto di rilevare la Lucasfilm al momento del suo ritiro, non potevo immaginare cosa mi aspettasse. È stato un vero privilegio trascorrere più di un decennio lavorando al fianco dei talenti straordinari della Lucasfilm. La loro creatività e dedizione sono state fonte di ispirazione e sono profondamente orgogliosa di ciò che abbiamo realizzato insieme. Sono entusiasta di continuare a sviluppare film e programmi televisivi sia con collaboratori di lunga data che con nuove voci che rappresentano il futuro della narrazione“, è la dichiarazione della produttrice.

Sebbene sembri che Kennedy lascerà immediatamente la carica di presidente della Lucasfilm, la sua collaborazione con lo studio non è ancora giunta al termine. È ancora legata come produttrice a The Mandalorian e Grogu, che uscirà nelle sale il 22 maggio, seguito da Star Wars: Starfighter di Shawn Levy con Ryan Gosling, le cui riprese sono terminate a dicembre e la cui uscita è prevista per il 28 maggio 2027.

Il mandato di Kennedy è stato un grande successo sia per la Lucasfilm che per il franchise di Star Wars. Anche se i fan del franchise hanno criticato pesantemente la cosiddetta era Disney, la maggior parte delle uscite sono state grandi successi per tutti i soggetti coinvolti, con Star Wars: Il risveglio della Forza ha stabilito il record per il maggior incasso nazionale e la trilogia che, complessivamente, ha incassato 4,477 miliardi di dollari a fronte di un budget di produzione complessivo di 1,163 miliardi.

Nonostante le divisioni più tossiche riguardo al suo periodo alla Lucasfilm, è innegabile che Kathleen Kennedy abbia avuto il secondo impatto più grande su Star Wars dopo lo stesso Lucas. E ora che ha trovato i suoi sostituti in Filoni, già celebrato per The Clone Wars e The Mandalorian, tra gli altri, e Brennan, una veterana con 27 anni di esperienza nello studio, può stare tranquilla sapendo che sia il franchise che il resto delle proprietà della Lucasfilm sono in buone mani.

Lucasfilm: a 12 anni dall’acquisizione Disney, Star Wars è un franchise di successo da 12 miliardi di dollari

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Dodici anni dopo che la Disney ha acquistato la Lucasfilm da George Lucas, la House of Mouse ha confermato che soltanto con il franchise di Star Wars ha realizzato quasi 12 miliardi di dollari di profitti. Nell’ottobre 2012, la Disney ha acquisito Lucasfilm per 4,05 miliardi di dollari. Da allora, c’è stato un flusso costante di contenuti di Star Wars, inizialmente sul grande schermo e più recentemente su Disney+. Ora, la Disney ha rivelato la reale portata dei profitti realizzati.

Un nuovo report della Securities & Exchange Commission rivela che la Disney ha guadagnato quasi 12 miliardi di dollari solo da Star Wars: 2,9 volte il costo dell’acquisizione. Va notato che questo non è puro profitto, ovviamente; i singoli progetti avevano i propri costi di produzione, marketing e distribuzione. Tuttavia, dà un’idea di quanto successo abbia avuto Star Wars.

Star Wars è uno dei franchise più grandi al mondo ed è importante capire che i film rappresentano solo una parte della sua redditività. Oltre alle entrate derivanti dal botteghino e dalla distribuzione in tutto il mondo, Star Wars apporta anche enormi profitti alla Disney attraverso licenze, merchandising e collegamenti. C’è una gamma in continua espansione di libri di Star Wars, con ristampe e audiolibri di materiale classico di Legends; Star Wars LEGO è un marchio di successo a sé stante; e ci sono anche tutti gli altri oggetti da collezione. Tutto ciò contribuisce alla redditività del franchising.

Va notato, tuttavia, che è molto difficile calcolare la redditività di un franchise moderno che prospera sullo streaming. Disney+ dipende da un flusso costante di contenuti originali per mantenere gli abbonati, il che significa che il valore dei vari programmi TV Disney+ di Star Wars è incerto. The Mandalorian, in particolare, è stato il programma televisivo di punta di Disney+. Ciò che è certo, però, è che Star Wars si è rivelato un successo per la Disney. Ci sono stati inciampi lungo il cammino, tuttavia, la Disney può ritenersi soddisfatta della redditività e ottimista per il futuro.

Lucas Till: 10 cose che non sai sull’attore

Lucas Till: 10 cose che non sai sull’attore

Diventato celebre grazie ad alcuni popolari film per il cinema, l’attore Lucas Till si è distinto per il suo passare con naturalezza da grandi blockbuster a più piccoli film d’autore. Di recente, ha ottenuto grande notorietà anche sul piccolo schermo, per il quale è protagonista di un’apprezzata serie televisiva. Ecco 10 cose che non sai di Lucas Till.

Parte delle cose che non sai sull’attore

Lucas Till Havok

Lucas Till: i suoi film e le serie TV

10. Ha recitato in celebri lungometraggi. L’attore debutta al cinema nel 2003 con il film Le avventure della piccola Ociee Nash, ma ottiene particolare notorietà recitando in Quando l’amore brucia l’anima (2005), con Joaquin Phoenix. Il ruolo che lo rende famoso è quello di Havok nel cinecomic X-Men – L’inizio (2011), con James McAvoy. Successivamente recita nei film Stoker (2013), con Mia Wasikowska, Wolves (2014), X-Men – Giorni di un futuro passato (2014), con Hugh Jackman, Bravetown (2015), X-Men – Apocalisse (2016), con Oscar Isaac, The Disappointments Room (2016) e Monster Trucks (2016).

9. È protagonista in televisione. Dopo aver partecipato all’episodio numero undici della quinta stagione della serie Dr. House (2008), con Hugh Laurie, Till compare anche in alcune puntate delle serie Medium (2009) e Blue Mountain State (2010). Il vero successo sul piccolo schermo arriva però grazie alla serie MacGyver, dove dal 2016 è protagonista nel ruolo di Angus MacGyver, dove recita accanto a Tracy Spiridakos.

8. È anche produttore. Till si è distinto per aver ricoperto in diverse occasioni anche il ruolo del produttore. Ha iniziato producendo i film All Superheroes Must Die (2011), Wet and Reckless (2013) e My Eleventh (2014), di cui è stato anche interprete. Recentemente ha invece prodotto dieci episodi della serie di cui è protagonista, MacGyver.

Lucas Till è su Instagram

7. Ha un account personale. L’attore è presente sul social network Instagram con un profilo seguito da 396 mila persone. All’interno di questo Till è solito condividere fotografie scattate in momenti di svago o durante i set dei film o serie in cui ha recitato. Particolarmente presenti sono anche le immagini promozionali dei suoi progetti da interprete.

Lucas Till e Taylor Swift

6. Ha recitato per la celebre cantante. Nel 2008 Till prende parte in qualità di interprete al videoclip del brano You Belong with Me, della cantante Taylor Swift. Per un breve periodo, subito dopo le riprese, i due si frequentano, generando la curiosità dei fan a riguardo. Tuttavia, la cosa dura molto poco, e Till ha in seguito ricordato che tra loro due semplicemente non funzionò.

Parte delle cose che non sai sull’attore

Lucas Till MacGyver

Lucas Till è Havok

5. Era stato scelto per un ruolo diverso. Originariamente la produzione del film X-Men – L’inizio scelse Till per il ruolo di Bestia. L’attore tuttavia decise di declinare, spaventato dal numero di ore richiesto per il trucco. Il ruolo venne allora affidato a Nicholas Hoult, mentre Till venne ricontattato per ricoprire la parte del mutante denominato Havok.

4. Ha avuto un ruolo ridotto nell’ultimo film. L’attore ha ripreso per la terza volta i panni di Havok per il film X-Men – Apocalisse. Tuttavia, il suo ruolo nel film è particolarmente breve, poiché in quello stesso periodo l’attore era impegnato nelle riprese della serie MacGyver, per la quale era stato scelto come protagonista.

Lucas Till in MacGyver

3. È l’opposto del suo personaggio. Parlando del personaggio ricoperto nella serie MacGyver, Till ha raccontato di sentirsi l’esatto opposto. Ha infatti rivelato di invidiare il coraggio di MacGyver, come anche la sua grande manualità. L’attore non si è mai sentito portato in tali attività, mentre al contrario suo padre veniva soprannominato proprio MacGyver per via delle sue abilità.

2. Non ha avuto bisogno di controfigure. Interpretando il ruolo, l’attore ha avuto modo di fare sempre più pratica con le scene che richiedevano particolari abilità fisiche, e arrivato alla terza stagione ha potuto fare a meno di controfigure, eseguendo da sé le spericolate manovre che vedono protagonista MacGyver.

Lucas Till: età e altezza

1. Lucas Till è nato a Fort Hood, Texas, Stati Uniti, il 10 agosto 1990. L’attore è alto complessivamente 177 centimetri.

Fonte: IMDb

Lucas Hedges: 10 cose che non sai sull’attore

Lucas Hedges: 10 cose che non sai sull’attore

Da molti considerato il miglior interprete della sua generazione, Lucas Hedges è riuscito ad affermarsi come una delle più belle scoperte attoriali della decade appena conclusasi, e ciò grazie alla partecipazione ad alcuni apprezzati film che ne hanno posto sotto i riflettori il talento.

Versatile e in grado di dar vita a personaggi memorabili, Hedges è così ad oggi uno degli attori più richiesti, una delle promesse per il futuro della recitazione, capace tanto di sfoggiare sfumature drammatiche quanto comiche.

Ecco 10 cose che non sai di Lucas Hedges.

Lucas Hedges: i suoi film

1. Ha recitato in celebri lungometraggi. Il giovane attore esordisce al cinema nel 2007 con il film L’amore secondo Dan, per poi ottenere ulteriore notorietà recitando in Moonrise Kingdom (2012). Negli anni successivi prende parte a titoli come Il mondo di Arthur Newman (2012), Un giorno come tanti (2013), The Zero Theorem (2013), Grand Budapest Hotel (2014) e Anesthesia (2015). Nel 2016 si consacra grazie al ruolo da co-protagonista nel film Manchester by the Sea, e da quel momento recita in celebri film come Lady Bird (2017), Tre manifesti a Ebbing, Missouri (2017), Boy Erased (2018), Mid90s (2018), Ben is Back (2018), Honey Boy (2019) e Waves (2019).

2. Ha recitato in una serie TV. Nel 2015 l’attore prende parte al suo per ora unico progetto televisivo, la miniserie The Slap, composta da 8 episodi. Qui recita nel ruolo di Richie, accanto all’attore Peter Sarsgaard, in una trama che ruota intorno a rancori e segreti venuti a galla in seguito ad un inaspettato schiaffo, durante il quarantesimo compleanno del personaggio protagonista.

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Lucas Hedges non è su Instagram

3. Non ha un account sul social network. L’attore ha dichiarato di non possedere un account su Instagram, non apprezzando il ruolo che tali social hanno assunto nella vita quotidiana. Esiste tuttavia, su Instagram, una fan page dedicata all’attore seguita da oltre 4 mila persone. All’interno di questa è possibile trovare gli ultimi aggiornamenti circa i progetti di Hedges, così come anche le sue foto più recenti.

Lucas Hedges: chi è la sua fidanzata

4. Ha una relazione sentimentale. Nel dicembre del 2018 l’attore viene fotografato in compagnia dell’attrice Taylor Russell. I due in seguito rendono ufficiale il loro fidanzamento, apparendo insieme a diversi eventi di gala. La coppia si ritrova anche a recitare insieme per il film drammatico Waves.

Lucas Hedges e Timothée Chalamet

5. Viene spesso associato al collega. Hedges e Chalamet sono senza dubbio i due giovani attori più promettenti del momento. I due vengono inoltre spesso associati per via di alcuni ruoli particolarmente simili, come anche per l’aver recitato entrambi nel film Lady Bird. I due vantano inoltre una nomination all’Oscar a testa. Hedges ha dichiarato di essere contento di dividere la scena cinematografica con Chalamet, considerandolo un attore di puro talento.

6. Si sono scontrati per alcuni ruoli. Come prevedibile, in un paio di casi i due attori si sono soffiati a vicenda dei ruoli. La prima volta avviene per il film Interstellar (2014), dove Chalamet ottiene il ruolo di Tom Cooper battendo Hedges, il quale ha la sua rivincita nel momento in cui ottiene il ruolo di Patrick per Manchester by the sea, soffiandolo al giovane collega.

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Lucas Hedges agli Oscar

7. È stato nominato per l’ambito premio. Nel 2017, a soli 21 anni, Hedges ottiene la sua prima candidatura agli Oscar come miglior attore non protagonista per il suo ruolo nel film Manchester by the Sea, dove recita accanto all’attore Casey Affleck. Nel film ricopre il ruolo di Patrick, che rimasto orfano di padre instaura un difficile rapporto con lo zio, cercando di metabolizzare il lutto che l’ha colpito.

Lucas Hedges in Honey Boy

8. Ha interpretato una versione romanza di Shia LaBeouf. Nel film Honey Boy, l’attore ricopre il ruolo del ventiduenne Otis, personaggio ispirato in realtà alla vita dello stesso Shia LaBeouf, che nel film interpreta invece suo padre. Per Hedges si è trattato di un affascinante esperimento meta-cinematografico, e si è dichiarato entusiasta di aver potuto dar vita ad un personaggio nel quale ha potuto ritrovare anche molto di sé.

9. Ha vissuto per un periodo con LaBeouf. Per prepararsi al dover interpretare una versione romanzata di LaBeouf, Hedges ha speso molto tempo con lui, arrivando a vivere nella sua stessa casa per un periodo. Il giovane attore ricorda di aver dormito sul suo divano, di aver indossato i suoi vestiti e di aver avuto da LaBeouf stesso le chiavi di casa, così da potersi quasi sostituire in tutto e per tutti a lui.

Lucas Hedges: età e altezza

10. Lucas Hedges è nato a New York, Stati Uniti, il 12 dicembre 1996. L’attore è alto complessivamente 180 centimetri.

Fonte: IMDb

Lucas Hedges sarà Shia LaBeouf nel biopic Honey Boy

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Sarà Lucas Hedges (Manchester By The Sea, Lady Bird, Tre manifesti a Ebbing, Missouri) uno dei protagonisti di Honey Boy, biopic ispirato alla vita del giovane Shia LaBeouf. Il progetto coinvolgerà La Beouf in veste di sceneggiatore e produttore, mentre la regia è stata affidata ad Alma Har’el (principalmente attiva nel mondo dei videoclip musicali).

Secondo l’Hollywood Reporter, che ha diffuso la notizia nelle ultime ore, il film si concentrerà su dieci anni di vita dello Shia adolescente e poi adulto, attraversando le fasi del difficile rapporto con suo padre, delinquente e alcoolista. Hedges, candidato all’Oscar nel 2017 per la sua toccante interpretazione in Manchester By The Sea, darà quindi voce alla versione giovane di La Beouf.

Shia LaBeouf contro i film di Transformers: “Irrilevanti”

Fonte: THR

Lucas Film Panel: tutte le foto al Comic Con 2015

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Il panel della Lucas Film è stato l’evento più atteso di oggi al Comic Con 2015 e ospite è stato l’intero cast di Star Wars Il Risveglio della Forza. Ecco tutte le foto di J.J. Abrams, Gwendoline Christie, Adam Driver, John Boyega,Domhnall Gleeson, Chris Hardwick, Lawrence Kasdan, Oscar Isaac, Kathleen Kennedy, Mark Hamill, Carrie Fisher, Harrison FordDaisy Ridley.

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Star-Wars-Il-risveglio-della-ForzaStar Wars Il Risveglio della Forza uscirà sul grande schermo il 18 dicembre 2015 con un cast che include il ritorno di Mark HamillHarrison FordCarrie FisherMark Hamill,Anthony DanielsPeter Mayhew e Kenny Panettiere con le nuove aggiunte John BoyegaDaisy RidleyAdam pilotaOscar IsaacAndy SerkisDomhnall GleesonLupita Nyong’oGwendoline Christie e Max von Sydow.

Lucania Film Festival: al via dal 9 al 13 agosto

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Lucania Film Festival: al via dal 9 al 13 agosto

Al via la 23° edizione del Lucania Film Festival, il più longevo festival di cinema in Basilicata. Dal 9 al 13 agosto, con pre-apertura dell’evento il 7 agosto, a Pisticci, storico comune in provincia di Matera.

Oltre ai 35 titoli tra lungometraggi, documentari e cortometraggi provenienti da tutto il mondo di cui 16 anteprime nazionali, 4 anteprime europee, 4 anteprime internazionali e 1 mondiale, la programmazione prevede, 5 masterclass, 5 lectio magistralis e 8 workshop, 4 concerti e 1 cinecampus.

Il Festival avrà inizio, con un evento speciale, il 7 agosto all’alba, sulle coste bianche dello Jonio lucano con una performance sonora di tecnologie e musica classica per poi spostarsi, a partire dal 9 agosto, presso il primo CineParco di Italia, nello Spazio Tilt a Marconia di Pisticci e nel salotto della città bianca di Pisticci e, durante la settimana, nelle location di Matera e Craco.

Il Lucania Film Festival parte all’alba del 7 agosto con un evento speciale di pre-apertura presso la Foce del Cavone – Marina di Pisticci, alle ore 5:15 di mattina: il pubblico potrà godere della performance sonora con Rocco Mentissi e Francesco Mentissi con drum machine e pianoforte a coda, dal titolo Il mattino ha l’oro in bocca.

La programmazione ufficiale partirà invece dal 9 agosto, presso il Cine Parco Tilt a Marconia di Pisticci (MT) dove, oltre alla proiezione dei film in concorso e le attività collaterali dell’area Piccolissima, si terrà una lectio magistralis sulle nuove frontiere della narrativa del cinema italiano con il regista Mario Martone, reduce dall’acclamato Nostalgia con Pierfrancesco Favino, e un’intervista concerto con il musicista siciliano Roy Paci a cui farà seguito l’atteso concerto dei sound designer Federico Ferrandina e Lauren Light della agency Twoohsix Music.

Si prosegue poi il 10 agosto sempre presso lo spazio del Cine Parco Tilt a Marconia di Pisticci (MT), con la proiezione ufficiale dei film in concorso, con la masterclass e lectio magistralis dell’attore, cantante e scrittore Moni Ovadia e il cinetalk tenuto da A. Salah dal titolo Sulle tracce ebraiche.

Il terzo giorno di Festival prevede, oltre alla proiezione dei film in concorso e delle attività dell’area Piccolissima, la lectio magistralis dell’attore e regista newyorkese John Turturro che, in diretta dalla grande mela, dialogherà in streaming con il grande pubblico guidato dal conduttore di Rai Radio2, Filippo Solibello.

Il 12 agosto sarà invece la volta della lectio magistralis tenuta da Rocco Papaleo, sempre presso lo spazio del Cine Parco Tilt a Marconia di Pisticci (MT): l’amato artista lucano torna a casa per ripercorrere assieme al pubblico del Lucania Film Festival gli ultimi 10 anni di carriera che lo hanno visto protagonista di tanti successi tra Cinema e Teatro; anche per il quarto giorno di Festival è prevista la proiezione dei film in concorso e le attività dedicate ai più giovani dell’area Piccolissima.

Ma la presenza di Rocco Papaleo non si esaurisce il 12 agosto: sarà infatti presente anche il giorno successivo e conclusivo del Festival per il cinetalk con il conduttore di Radio 2 Filippo Solibello e per la premiazione.

Selezione ufficiale

INTERNATIONAL SELECTION – SHORT FICTION FILM

BIG di/by Daniele Pini / 14’ – 2021 – Italy
FREE FALL di/by Emmanuel Tenenbaum / 20’ – 2021 – France
LO CHIAMAVANO CARGO di/by Marco Signorettti / 15’ – 2021 – Italy
LOST KINGS di/by Brian Lawes / 15’ – 2020 – USA
PHLEGM di/by Bolt Jan-David / 6’ – 2021 – Swiss
RESONANCIAS di/by Iñigo Aranburu / 4’ – 2021 – Spain
SANDSTORM di/by Seemab Gul / 20’ – 2021 – Pakistan
THE LITTLE GIRLS di/by Mohamad Reza Misaghi / 6’ – 2021 – Iran
WARSHA di/by Dania Bdeir / 16’ – 2022 – Libano
YUNGAY 7020 di/by Raquel Calvo Larralde,Elena Molina Merino /19′ – 2021 – Spain

INTERNATIONAL SELECTION – SHORT ANIMATION FILM

ELEPHANT IN THE ROOM di/by Yang, Ching-Ju / 6’ – 2021 – Taiwan
LES LARMES DE LA SEINE di/by Alice Letailleur, Philippine Singer, Lisa Vicente, Hadrien Pinot, Etienne Moulin, Nicolas Mayeur, Eliott Benard & Yanis Belaid / 9’ – 2021 – France
LOOP di/by Pablo Polledri / 8’ – 2021 – Spain
ONELUV di/by Varya Yakovleva / 11’ – 2022 – Russia
THE DAYS THAT (NEVER) WERE di/by Pedro Rivero, Kevin Iglesias Rodríguez / 11’ – 2022 – Spain
THE ENCOUNTER di/by Aleksandra Krivolutskaia / 6’ – 2022 – Russia
THE HANGMAN AT HOME di/by Michelle & Uri Kranot / 14’ – 2021 – Denmark, Canada, France
Y’A BON? di/by Marc Faye / 4’ – 2021 – France

INTERNATIONAL SELECTION – SHORT DOCUMENTARY FILM     
BEE OR NOT TO BE
 di7by Pau E. Serra & Joan Bover / 24’ – 2021 – Spain
BLACK WAGON di/by Adilet Karzhoev / 24’ – 2021 – Kyrgyzstan
IL MAI NATO di/by Tania Innamorati, Gregory J. Rossi / 20’ – 2021 – Italy
MAMA di/by Pablo De La Chica / 29’ – 2020 – Spain
SEVEN SYMPHONIES OF ZAGROS di/by Perwîz Rostemî / 23’ – 2021 – Kurdistan

INTERNATIONAL SELECTION – FEATURE FICTION / DOCUMENTARY

THE 4TH ROUND  di/by Alireza Amini / 93’ – 2021 – Iran
THE DREAM IS GONE di/by Maria Batova / 91’ – 2021 – Russia
65 ROSE di/by Davide Del Mare / 89’ – 2021 – Italy
GUARDIAN OF THE WORLDS di/by Leïla Chaïbi / 91’ – 2021 – France
RUE GARIBALDI di/by Federico Francioni / 70’ – 2021 – Italy

SPAZIO ITALIA

AMBASCIATORI di/by Francesco Romano / 19’ – 2021
ANCORA NON LO SO di/by Maaria Sayed / 15’ – 2021 – Italy
BUON COMPLEANNO NOEMI di/by Angela Bevilacqua / 13’ – 2022
DREAM di/by Davide Vigore / 15’ – 2021
GITA DI FAMIGLIA di/by Francesco Della Ventura / 18’ – 2021
L’AVVERSARIO di/by Federico Russotto / 17’ – 2021
NOTTE ROMANA di/by Valerio Ferrara / 12’ – 2021

Gli Ospiti​​

La manifestazione, come ogni anno, può contare su un ricco parterre di ospiti. Ad inaugurare il festival, sarà Il maestro Mario Martone, reduce dall’ acclamato Nostalgia con Pierfrancesco Favino, per una disamina delle nuove frontiere della narrativa del cinema italiano. Seguono le masterclass e le lectio magistralis del poliedrico Moni Ovadia sugli scenari contemporanei. L’atteso attore, regista newyorkese John Turturro, in diretta dalla grande mela, dialogherà con il grande pubblico guidato dal conduttore di Caterpillar Rai Radio2, Filippo Solibello. Segue il ritorno di Rocco Papaleo a casa Lucania Film Festival per ripercorrere i suoi ultimi dieci anni tra Cinema e Teatro e il rinnovato rapporto con la Basilicata. L’atteso ospite musicale sarà invece il celebre artista siciliano Roy Paci che aprirà il festival e gli eventi e a seguire l’atteso concerto dei sound designer Federico Ferrandina e Lauren Light della agency Twoohsix Music per una inedita performance sulle sonorità legate alla narrazione e drammaturgia sonora per gaming e cinema.  All’interno della programmazione saranno presentati inoltre i libri: Olocaustica di Alberto Caviglia – Edizione Giuntina; Popcorn & patatine. Dalla sceneggiata napoletana al nuovo cinema meridionale del regista lucano  Giuseppe Marco Albano e Renato Scatà – Ediz. illustrata; Il meridionalista dell’immagine di Ludovico Cantisani  – Edigrafema Edizioni.

Le giurie

La giuria internazionale è composta da alti profili del mondo del cinema mondiale e della storia e critica della settima arte. La giapponese Jun Ichikawa, attrice, autrice e doppiatrice di numerose opere tra cui Yōko Ono ne L’isola dei cani di Wes Anderson e Namaari in Raya e l’ultimo drago di Don Hall, Carlos López Estrada della Walt Disney. L’israeliano Asher Salah, critico cinematografico e docente alla Hebrew  University e all’Accademia delle belle arti di Gerusalemme. Alberto Caviglia, capo redattore del programma Rai 2 Sorgente di Vita, autore e regista di Pecore in Erba e scrittore di opere di successo tra cui Olocaustica ed. Giuntina. Infine la giovanissima documentarista lettone Marija Stefanija Linuza.

La giuria popolare, invece, è composta da 35 appassionati di cinema che dopo un percorso di educazione al linguaggio, durato sei mesi tra lezioni, incontri e laboratori, giudicherà le opere in concorso in parallelo alla giuria dei professionisti.

L Piccolissima

Ritorna uno degli spazi più originali e attesi della kermesse. La programmazione parallela a quella senior, interamente creata, organizzata e condotta da giovani under 10 provenienti da tutta Italia.

Grazie alla possibilità di poter fruire del Cine Campeggio dell’area festival presso il CineParco TILT, giovani da ogni dove, conducono un palinsesto parallelo in cui potranno sperimentare linguaggi, tecnologie, intermodalità con coetanei, operatori e professionisti di filiera.

Green economy, VR, gaming, podcasting, cinema per i non vedenti, laboratori di animazione 2d, percorsi di fotografia, incontri con tutti i big del festival, proiezioni e talk con gli autori garantiranno un’esperienza full-immersion sotto forma di campus.

La 23a edizione del Lucania Film festival rientra nel progetto speciale MIC di #tracceebraiche / speciale Matera-Gerusalemme in collaborazione con l’Ambasciata d’Israele d’Italia che, dopo la programmazione di maggio 2022  proseguirà in autunno.

Il Lucania Film Festival é fondato da Allelammie, realtà tra le più intraprendenti del meridione d’Italia con numerose progettualità in Italia e all’estero. La 23a edizione del LFF durerà 6 giorni con un supplemento di programma previsto in autunno, a novembre 2022, che determinerà la chiusura del percorso di #tracceebraiche / speciale Matera-Gerusalemme in collaborazione con l’Ambasciata d’Israele d’Italia.

Lucania Film Festival, al via dal 9 al 13 agosto

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Lucania Film Festival, al via dal 9 al 13 agosto

Si terrà a Pisticci (MT) dal 9 al 13 agosto, con l’evento di pre apertura il 7 agosto, la 24ma edizione del Lucania Film Festival, manifestazione fondata e organizzata da Allelammie.

Prima manifestazione cinematografica internazionale in Basilicata per longevità, il Lucania Film Festival si propone di essere il festival dei luoghi e delle persone: un punto di incontro per raccontare le storie universali e unirsi in uno scambio reciproco di culture e diversità in Basilicata, terra di cinema, dove il racconto si fa mondo.

Per il suo 24mo anno di età il festival torna nella sua storica casa: le strade e le piazze del centro storico della bianca cittadina di Pisticci, in provincia di Matera. Per 5 giorni Pisticci diventerà una finestra affacciata sul mondo dalla quale poter vedere i protagonisti della cinematografia e della cultura internazionale, grazie alla presenza di ospiti provenienti da Paesi e regioni del mondo che sempre più spesso siamo tristemente abituati a vedere solo attraverso i notiziari, scordando che hanno una dimensione culturale che esiste anche al di là delle vicende politiche che li vedono protagonisti. Saranno proprio le persone che vivono quelle realtà a raccontare la cultura e la società che li circondano, portavoci di esistenze lontane ma necessarie, delle quali siamo invitati a scoprire l’unicità e il valore.

Sono state oltre 5200 le opere inviate alla segreteria del festival, giunte da ogni angolo del mondo, e sono 47 i film selezionati per le sezioni competitive: Cortometraggi (fiction, animazione e documentari), Lungometraggi (fiction e documentari) , Spazio Italia oltre agli extra film.

5 giorni in cui le bandiere di tanti paesi si mescoleranno in un crogiolo di colori, momenti unici che saranno spunti per riflessioni sui temi contemporanei più importanti: dalla guerra ai diritti civili, dall’intelligenza artificiale al rapporto tra generi e arte. Ma anche la semplicità fondamentale del racconto di frammenti di esistenze negli angoli più remoti della Terra, in grado di aprire squarci che fanno del Lucania Film Festival una manifestazione necessaria per dare voce agli ultimi, alla bellezza, all’autenticità.

Selezione Ufficiale

SEZIONE INTERNAZIONALE – CORTOMETRAGGI FICTION

  • An irish goodbye di/by Tom Berkeley, Ross White
    23 min | 2022 | Chile
  • El soldado di/by Matteo Faccenda
    20 min | 2022 | Italy, Switzerland
  • Estrellas del desierto di/by Katherina Harder Sacre
    18 min | 2022 | Spain
  • Las Visitantes di/by Enrique Buleo
    15 min | 2022 | Spain
  • Les Huitres di/by Maia Descamps
    23 min | 2022 | Belgium
  • Miasma di/by Tiantian He
    20 min | 2022 | China
  • Neve di/by Alessia Buiatti
    14 min | 2022 | Italy
  • Paris 2024 di/by Pierre Larribe
    7 min | 2022 | France
  • Rustling di/by Tom Furniss
    10 min | 2022 | New Zealand
  • Solo un ensayo di/by Hugo Sanz
    19 min | 2022 | Spain
  • Split ends di/by Alireza Kazemipour
    14 min | 2022 Iran, Canada
  • The Father, The Son and The Rav Kalmenson di/by Dayan D. Oualid
    15 min | 2023 | France
  • The knife in your heart di/by Genrikh Ignatov
    34 min | 2022 | Russia
  • The silent echo di/by Suman Sen
    15 min | 2022 | India,France,Bangladesh,Nepal
  • Woman as Image, Man as Bearer of the Look di/by Carlos Velandia
    7 min | 2022 | Colombia

SEZIONE INTERNAZIONALE – CORTOMETRAGGI DI ANIMAZIONE

  • A guerra finita di/by Simone Massi
    5 min | 2022  | Italy
  • Back to rock di/by Gor Yengoyan
    9 min | 2023 | Armenia
  • Bright Souls di/by Anastasiia Zhakulina
    8 min | 2023 | Russia
  • Kharms di/by Svetlana Andrianova
    8 min | 2022 | Russia
  • King’s Garden di/by Iraj Mohammadi Razini
    7 min | 2022 | Iran
  • La mangue di/by Philippe Kastelnik
    12 min | 2022 | France
  • Tear Off di/by Clément Del Negro, Charlotte Fargier, Héloïse Neveu, Camille Souchard, Nalini Bhasin, Mikko Petremand, Matthias Bourgeuil
    6 min | 2022 | France
  • The Cabbage Miracle di/by Inna Evlannikova
    16 min | 2022 | Russia
  • Wormwood-25 di/by Nadia Goldman
    18 min | 2023 | Russia

SEZIONE INTERNAZIONALE – CORTOMETRAGGI DOCUMENTARI

  • Carpenter di/by Xelîl Sehragerd
    14 min | 2023 | Kurdistan
  • Donde los niños no sueñan di/by Stefano Sbrulli
    20 min | 2022 | Italy
  • Salgar di/by Pedro Vinìcius
    14 min | 2022| Brazil
  • Serpiente en Occidente di/by Yessica Hurtado
    25 min | 2023 | Spain
  • Stati d’infanzia di/by Arianna Massimi
    25 min | 2022 | Italy

SEZIONE INTERNAZIONALE – LUNGOMETRAGGI

  • Elgotra di/by Younes Ben Hayria
    27 min | 2023 | Tunisie
  • Erreconzero di/by Andrea Ferrante
    80 min | 2022 | Italy
  • Tam Tam basket di/by Mohamed Kenawi
    47 min | 2022 | Italy, Qatar

SPAZIO ITALA 

  • Il barbiere complottista di/by Valerio Ferrara
    19 min | 2022
  • Cani di/by M.G. Naar, Andrea Banfi
    16 min | 2022
  • Il cigno di/by Francesco Giardiello
    9 min | 2023
  • The delay di/by Mattia Napoli
    15 min | 2022 
  • Macerie di/by Federico Mazzarisi
    20 min | 2023 
  • Mentre non c’eri di/by Maurizio Rigatti
    10 min | 2022
  • Recomaterna di/by Giuseppe Sangiorgi
    10 min | 2023
  • Soluzione fisiologica di/by Luca Maria Piccolo
    15 min | 2023 

Le giurie

La giuria internazionale

A valutare i film in concorso sarà una giuria internazionale tutta al femminile, composta da cinque donne provenienti da diversi contesti geografici, politici e culturali: Anna Akulevich, regista – Ucraina; Tatiana Poliektova, autrice e regista – Russia; Anahita Adivi, scrittrice e produttrice – USA e Iran; Amena Rezai, attrice – Afghanistan; Sreemoyee Singh, regista – India. Le giurate, provenienti dalle aree geopolitiche del mondo in cui gli eventi stanno segnando il nuovo corso della storia contemporanea, si racconteranno attraverso una serie di masterclass e di lectio magistralis per affrontare i seguenti temi: “Cinema e Diritti”, “Cinema e Donne” e “Cinema e Bellezza”. Una maniera per scoprire la loro visione del reale, proiettata alla costruzione della pace e alla centralità dell’essere umano. Gli incontri saranno moderati dall’attivista per i diritti umani e digitali italo-iraniana Pegah Moshir Pour.

La giuria per lo Spazio Italia.

Il panorama del cinema italiano con la sezione Spazio Italia, invece, sarà valutato da un’altra cinquina di professioniste tra le più attive del mondo creativo lucano: Nahaze, Mariella Stella, Fiorella Fiore, Rocchina Mecca e Tania Carella.

La giuria popolare 

La giuria popolare è composta da 35 appassionati di cinema che dopo un percorso di educazione al linguaggio, durato sei mesi tra lezioni, incontri, laboratori e cine-passeggiate, giudicherà le opere in concorso in parallelo alla giuria dei professionisti.

Gli ospiti

Nei giorni del festival tanti saranno gli ospiti che si alterneranno durante le presentazioni delle opere, gli incontri, le masterclass e le lectio magistralis. Il regista israeliano Amos Gitai sarà presente durante tutti i giorni della kermesse per condividere con il pubblico le sue riflessioni sui temi dell’Infocrazia; parteciperà agli incontri per le progettualità “Matera – Gerusalemme / Analogie tra Cinema e Architettura”; terrà poi masterclass e lectio magistralis e sul tema “Cinema e Intelligenza Artificiale”. Il regista e sceneggiatore iraniano Moshen Makhmalbaf presenterà il suo ultimo lavoro Talking with Rivers sul rapporto tra Iran e Afghanistan; terrà diverse masterclass sul tema “Cinema e Diritti” e una Lectio Magistralis su “Cinema come strumento necessario di narrazione del reale”. Rocco Papaleo presenta il suo nuovo film Scordato alla comunità lucana, andando a  suggellare il rapporto decennale stretto con il Festival, e incontrerà il suo affezionato pubblico durante incontri e lectio magistralis.

Il fisico, musicista, docente, youtuber e tiktoker Vincenzo Schettini, famoso per il suo seguìto canale “la Fisica che ci piace”, aprirà la giornata interamente dedicata al Cinema per le scuole, con una lectio magistralis dedicata interamente alla Fisica nel Cinema. Le attrici e autrici Michela Andreozzi e Ivana Lotito racconteranno le loro impressioni sul rapporto tra donne e Cinema in Italia, anche in relazione alle esperienze delle loro colleghe internazionali. Sarà poi dato ampio spazio alla relazione tra Cinema e Letteratura con focus su Rocco Scotellaro e Francesco Rosi,  grazie agli incontri con il poeta paesologo Franco Arminio, la performer Laura Marziali e il giovane “booktoker” Carmelo Romano moderati da Fabio Morici e da  Filippo Solibello, conduttore di Caterpillar di Rai Radio 2. Si terrà inoltre un panel sull’intelligenza artificiale con i co-fondatori di AI Week Italia Pasquale Viscati e Giaginto Fiore e con Alessandro Loprieno (Fondataore di Weshort).

A Short for Capital

Nasce in questa 24ma edizione del Lucania Film Festival “A Short for Capital”, sezione della kermesse in cui sono presentate opere cinematografiche in cui sono raccontate le comunità delle Capitali Europee della Cultura (ECOC), partendo dalla straordinaria esperienza di Matera 2019. La sezione vuole essere uno showcase in grado di creare connessioni tra tutte le ECOC degli ultimi anni, come Esch (Lussemburgo), Kaunas (Lituania), Novi Sad (Serbia) / 2022. Galway (Irlanda), Rijeka (Croazia) / 2020, Matera (Italia), Plodvid (Bulgaria) / 2019. EcocNews, media partner internazionale.

Non mancheranno durante i giorni del festival momenti musicali e performance dal vivo di vario genere: l’artista Nahaze , il musicista Roberto Angelini (Propaganda Live) e il violinista Rodrigo D’Erasmo (Afterhours) si esibiranno davanti al pubblico a supporto della ricca programmazione del Lucania Film Festival.  Anche l’evento di preapertura del festival sarà un appuntamento musicale: alle 05:00 del 7 agosto l’appuntamento è davanti al mare per una performance dal vivo di Eufemia Mascolo dal titolo: “Musica Visiva – Paesaggi sonori”.

La Piccolissima

Ritorna anche quest’anno uno degli spazi più originali e attesi della kermesse: La Piccolissima, una programmazione parallela a quella senior, interamente creata, organizzata e condotta da giovani under 16 provenienti da tutta Italia. I giovani da ogni dove, conducono un palinsesto parallelo in cui potranno sperimentare linguaggi, tecnologie, intermodalità con coetanei, operatori e professionisti di filiera. Green economy, VR, gaming, podcasting, cinema per i non vedenti, laboratori di animazione 2d, percorsi di fotografia, incontri con tutti i big del festival, proiezioni e talk con gli autori garantiranno un’esperienza full immersion.

Lucania Film Festival

Luca: tutte le easter egg presenti nel film Disney e Pixar

Luca: tutte le easter egg presenti nel film Disney e Pixar

Luca è l’ultimo film d’animazione targato Disney e Pixar disponibile dal 18 giugno su Disney+. Il film, diretto da Enrico Casarosa, è pieno di easter egg e di riferimenti nascosti all’universo Disney e Pixar, ma non solo. Scopriamo insieme quali sono:

La palla Luxo

Il primissimo progetto d’animazione in computer grafica della Pixar è stato Luxo Jr., un cortometraggio di due minuti scritto e diretto da John Lasseter nel 1986. Il cortometraggio mostra una grande lampada da tavolo angolare che osserva una lampada più piccola mentre gioca con una palla, che accidentalmente si sgonfia dopo che la lampada più piccola ci è saltata sopra.

Da allora Luxo Jr. è diventata la mascotte della Pixar: la vediamo, infatti, schiacciare la “i” in Pixar all’inizio di ogni film prodotto dallo studio di animazione. L’originale palla Luxo è ormai un tradizionale easter egg nei film Pixar e può essere vista anche in Luca, quando il protagonista sta sorpassando altri corridori, su un tetto, durante la Coppa Portorosso.

A113

Un altro easter egg di vecchia data, già apparso in molti film Disney e Pixar, è il numero A113. Questo è un numero di una delle aule del California Institute of the Arts, dove registi come Tim Burton, John Lasseter e Brad Bird hanno studiato animazione e progettazione artistica dei personaggi. Sul biglietto del treno che Alberto regala a Luca alla fine del film, infatti, c’è scritto proprio “A113”.

Il camion di Pizza Planet

La catena “arcade and food” Pizza Planet è stata una delle location principali del primo lungometraggio della Pixar, Toy Story. Da allora, una versione del camion delle consegne Pizza Planet è stata astutamente nascosta in quasi tutti i film Pixar.

Includere quest’easter egg è stata una vera sfida per Luca, dal momento che il modello di camion Pizza Planet sarebbe stato un anacronismo negli anni ’50. Per risolvere questo problema, il camion è stato reinventato come Piaggio Ape, lo storico veicolo per le consegne a tre ruote realizzato dalla stessa azienda che produce la Vespa. La Pizza Planet Ape si vede durante il tratto finale della Coppa Portorosso, dopo che ha iniziato a piovere, ed è riconoscibile dal razzo in cima.

20.000 leghe sotto i mari

La gente di Portorosso potrà anche odiare i mostri marini, ma di certo adorano i film a loro dedicati. La città, infatti, è tappezzata di locandine, tra cui quella di un film di fantasia dal titolo Attaco del mostro marino che lascia alquanto perplesso il padre di Luca, perché il mostro sulla locandina assomiglia esattamente allo zio Ugo.

Tra gli altri poster affissi per la città figura anche 20.000 leghe sotto i mari, prodotto dalla Disney nel 1954. Quel film non presenta mostri marini che cambiano forma e diventano bambini, ma ha comunque una scena con un calamaro gigante al suo interno. 

Coco

Mentre Alberto e Luca stanno cercando di intrufolarsi a Portorosso via mare, vengono captati nelle loro forme subacquee da una donna su una barca. La barca si chiama Elena, che era anche il nome della nonna di Miguel nel film della Pixar Coco.

Elena è un nome comune sia in spagnolo che in italiano, quindi potrebbe essere più una coincidenza che un riferimento volontario. Tuttavia, è divertente immaginare che Abuelita abbia trascorso un po’ di tempo nella riviera italiana quando era giovane e che la barca porti il suo nome.

Pinocchio

I numerosi riferimenti di Luca all’arte e alla cultura italiana includono anche un easter egg che funge da crossover con la Disney. Uno dei libri nella stanza di Giulia è Le avventure di Pinocchio dell’autore italiano Carlo Collodi, che è stato trasposto sul grande schermo dalla Disney nel 1940.

Nel libro, Pinocchio viene ripetutamente ingannato da una coppia di truffatori: un gatto che finge di essere cieco e una volpe che finge di essere zoppa. Sulla copertina e nella sequenza onirica di Luca che dà vita al libro, il gatto somiglia molto al gatto di Massimo, Machiavelli.

Paperino

Pinocchio non è l’unico classico personaggio Disney presente nella stanza di Giulia. C’è anche un giocattolo di Paperino appoggiato ai piedi del suo letto. Paperino è stato creato dalla Disney nel 1934, quindi sarebbe stato molto popolare nel periodo in cui è ambientato Luca. Forse Giulia si identifica in lui perché entrambi hanno la tendenza a balbettare e a lasciare che il loro carattere abbia la meglio su di loro…

Federico Fellini

Una delle maggiori influenze di Enrico Casarosa durante la realizzazione di Luca è stata l’acclamato regista italiano Federico Fellini. In particolare, ci sono diversi accenni in Luca al film di Fellini del 1954 La strada.

Nella piazza principale, sullo stesso tratto di muro in cui è presente la locandina di 20.000 leghe sotto i mari, si vede anche un altro manifesto – quello de La strada, appunto. Inoltre, il peschereccio all’inizio del film si chiama Gelsomina, che è proprio il nome della protagonista del film di Fellini.

Un omaggio a Hayao Miyazaki

Anche se il concept di una creatura marina che diventa curiosa della vita sulla Terra e si trasforma in un essere umano ha molto in comune con La sirenetta della Disney, i fan dei film dello Studio Ghibli avranno maggiori probabilità di associare Luca al film Ponyo sulla scogliera di Hayao Miyazaki.

Casarosa, infatti, ha affermato che Miyazaki è stata un’altra delle sue principali influenze, dal momento che il co-fondatore dello Studio Ghibli è noto per i suoi film sui bambini che esplorano mondi magici. Inoltre, il nome Portorosso è un palese omaggio ad un altro film di Miyazaki, ossia Porco Rosso del 1992.

Prossima fermata: Pixar

Quando Luca saluta la sua famiglia e Alberto alla fine del film, il treno su cui salgono lui e Gina riporta il numero 94608 nella parte anteriore. Questo è il codice postale dei Pixar Animation Studios di Emeryville, in California.

È un riferimento particolarmente toccante, dal momento che Luca sta andando a scuola per inseguire i suoi sogni, e la Pixar è una destinazione da sogno per tutti coloro che cercano di perseguire il loro mestiere di animatore, puntando a lavorare per uno degli studi più acclamati di Hollywood.

Luca: primo poster del film Disney Pixar ambientato in Liguria

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Luca: primo poster del film Disney Pixar ambientato in Liguria

Diretto dal candidato all’Oscar Enrico Casarosa (La Luna) e prodotto da Andrea Warren (Lava, Cars 3), il nuovo lungometraggio d’animazione Disney e Pixar Luca arriverà quest’estate nelle sale italiane.

Ambientato in una splendida città di mare della Riviera italiana, l’originale film d’animazione è la storia di un giovane ragazzo che vive un’esperienza di crescita personale durante un’indimenticabile estate contornata da gelati, pasta e infinite corse in scooter. Luca condivide queste avventure con il suo nuovo migliore amico, ma tutto il divertimento è minacciato da un segreto profondo: sono mostri marini di un altro mondo situato appena sotto la superficie dell’acqua.

luca film 2021

Luca: il trailer del film Disney Pixar ambientato in Liguria

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Luca: il trailer del film Disney Pixar ambientato in Liguria

Ambientato in una splendida città di mare della Riviera italiana, Luca è la storia di un giovane ragazzo che vive un’esperienza di crescita personale durante un’indimenticabile estate contornata da gelati, pasta e infinite corse in scooter. Luca condivide queste avventure con il suo nuovo migliore amico, ma tutto il divertimento è minacciato da un segreto profondo: sono mostri marini di un altro mondo situato appena sotto la superficie dell’acqua.

luca film 2021

Luca: il regista commenta il paragone con Chiamami col tuo nome

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Luca: il regista commenta il paragone con Chiamami col tuo nome

Il prossimo 18 giugno arriverà in esclusiva su Disney+ Luca, il nuovo film d’animazione Disney e Pixar ambientato nella città di mare italiana Portorosso. Fin dall’uscita del teaser trailer, su Twitter molti utenti hanno iniziato a parlare di una certa somiglianza tra il film e Chiamami col tuo nome, mostrando addirittura foto che confrontavano il personaggio di Luca con quello di Elio (Timothée Chalamet) e quello di Alberto con quello di Oliver (Armie Hammer).

Ora, in una recente intervista con ET Canada, è stato proprio Enrico Casarosa, regista di Luca, a rispondere alla teoria dei fan in merito alla somiglianza tra il suo e la pellicola di Luca Guadagnino tratta dall’omonimo romanzo di André Aciman. Nello specifico, Casarosa ha spiegato: “Non è mai stato nei nostri piani. La relazione tra i due personaggi, nel mio film, riguarda l’amicizia e la crescita in un mondo pre-pubertà.”

Casarosa ha continuato spiegando che il film è stato ispirato esclusivamente dalla sua infanzia e dai tempi trascorsi alle Cinque Terre, in Italia, con il suo amico Alberto, relazione che spesso aveva causato dei problemi ai due. Tuttavia, in Luca il rapporto tra i due personaggi sarà esclusivamente platonico e non avrà una connotazione romantica. “Questo film parla di un tipo molto speciale di amicizia, quella che si instaura tra persone che sono molto diverse tra loro. Parla di quelle amicizie che si obbligano alle sfide. Sarà un grande viaggio tra gli alti e bassi che accadono in ogni rapporto d’amicizia.”

La sinossi ufficiale di Luca

Ambientato in una splendida città di mare della Riviera italiana, Luca è la storia di un giovane ragazzo che vive un’esperienza di crescita personale durante un’indimenticabile estate contornata da gelati, pasta e infinite corse in scooter. Luca condivide queste avventure con il suo nuovo migliore amico, ma tutto il divertimento è minacciato da un segreto profondo: sono mostri marini di un altro mondo situato appena sotto la superficie dell’acqua.

Luca: il nuovo trailer ufficiale del film Pixar

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Luca: il nuovo trailer ufficiale del film Pixar

Ambientato in una splendida città di mare della Riviera italiana, Luca è la storia di un giovane ragazzo che vive un’esperienza di crescita personale durante un’indimenticabile estate contornata da gelati, pasta e infinite corse in scooter. Luca condivide queste avventure con il suo nuovo migliore amico, ma tutto il divertimento è minacciato da un segreto profondo: sono mostri marini di un altro mondo situato appena sotto la superficie dell’acqua.

Luca: approfondimenti sulle voci italiane del film Pixar

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Luca: approfondimenti sulle voci italiane del film Pixar

Il nuovo lungometraggio d’animazione Disney e Pixar Luca è disponibile da oggi in streaming in esclusiva su Disney+ per tutti gli abbonati. Il film è diretto da Enrico Casarosa, il regista candidato all’Academy Award® per il cortometraggio La Luna, e prodotto da Andrea Warren (Lava, Cars 3).

Luca, la recensione del film Pixar diretto da Enrico Casarosa

Luca Argentero (Lorenzo Paguro) presta la propria voce nella versione italiana del film, insieme a Giacomo Gianniotti (Giacomo), Marina Massironi (Signora Marsigliese) e Saverio Raimondo (Ercole Visconti), che sono anche tra i doppiatori della versione originale. Il cast di voci include inoltre Fabio Fazio (Don Eugenio, prete di Portorosso), Orietta Berti e Luciana Littizzetto (Concetta e Pinuccia Aragosta). Alberto Vannini, Luca Tesei e Sara Ciocca interpretano i protagonisti Luca, Alberto e Giulia. Tra i camei presenti nel film quello di Alberto Surace, il migliore amico d’infanzia del regista Enrico Casarosa (pescatore – nella versione originale del film, questo personaggio è doppiato da Enrico Casarosa), e degli influencer Luciano Spinelli e Nick Pescetto (contadini di mare).

Luca: alla scoperta delle voci italiane del film Disney Pixar

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Luca: alla scoperta delle voci italiane del film Disney Pixar

Luca, disponibile in streaming in esclusiva su Disney+ dal 18 giugno per tutti gli abbonati, è una storia divertente ed emozionante che parla di amicizia, di crescita personale e racconta di due mostri marini adolescenti in un’estate che cambierà la loro vita. Il nuovo lungometraggio d’animazione Disney e Pixar è diretto dal candidato all’Academy Award Enrico Casarosa (La Luna) e prodotto da Andrea Warren (Lava, Cars 3).

Luca Argentero (Lorenzo Paguro) presta la propria voce nella versione italiana del film, insieme a Giacomo Gianniotti (Giacomo), Marina Massironi (Signora Marsigliese) e Saverio Raimondo (Ercole Visconti), che sono anche tra i doppiatori della versione originale. Il cast di voci include inoltre Fabio Fazio (Don Eugenio, prete di Portorosso), Orietta Bertie Luciana Littizzetto (Concetta e Pinuccia Aragosta). Alberto Vannini, Luca Tesei e Sara Ciocca interpretano i protagonisti Luca, Alberto e Giulia. Tra i camei presenti nel film quello di Alberto, il migliore amico d’infanzia del regista Enrico Casarosa (pescatore – nella versione originale del film, questo personaggio è doppiato da Enrico Casarosa), e degli influencer Luciano Spinelli e Nick Pescetto (contadini di mare).

Ambientato in una splendida città di mare della Riviera italiana, l’originale film d’animazione Disney e Pixar Luca è la storia di un giovane ragazzo che vive un’esperienza di crescita personale durante un’indimenticabile estate contornata da gelati, pasta e infinite corse in scooter. Luca condivide queste avventure con il suo nuovo migliore amico, Alberto, ma tutto il divertimento è minacciato da un segreto profondo: sono mostri marini di un altro mondo situato appena sotto la superficie dell’acqua.

Luca: a Monterosso le statue subacquee di Luca e Alberto

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Luca: a Monterosso le statue subacquee di Luca e Alberto

Per celebrare il film Disney e Pixar Luca, al largo di Monterosso (una delle località delle Cinque Terre in Liguria) sono state installate due statue subacquee ispirate ai personaggi di Luca e Alberto, i giovani mostri marini protagonisti del film disponibile in streaming in esclusiva su Disney+.

Realizzate da artigiani e ingegneri italiani, grazie all’unione di creatività e tecnologia, le statue subacquee alte 2 metri e mezzo sono state costruite con materiali ecosostenibili in vetroresina e dipinte con pittura color sabbia costituita da polvere di pietra naturale per rispettare l’habitat marino.

Luca, la recensione del film Pixar diretto da Enrico Casarosa

Le statue, posizionate ancora per qualche giorno a una profondità di 5 metri sotto il livello del mare a poca distanza dalla riva della spiaggia di Monterosso, sono già diventate un’attrazione per gli amanti dello snorkeling.

La trama di Luca, film Pixar

Ambientato in una splendida città di mare della Riviera italiana, l’originale film d’animazione Disney e Pixar Luca è la storia di un giovane ragazzo che vive un’esperienza di crescita personale durante un’indimenticabile estate contornata da gelati, pasta e infinite corse in scooter. Luca condivide queste avventure con il suo nuovo migliore amico, Alberto, ma tutto il divertimento è minacciato da un segreto profondo: sono mostri marini di un altro mondo situato appena sotto la superficie dell’acqua.

Luca, la recensione del film Pixar diretto da Enrico Casarosa

Luca, la recensione del film Pixar diretto da Enrico Casarosa

Nato e cresciuto a Genova, il regista Enrico Casarosa si trasferì giovanissimo a New York, arrivando ben presto a lavorare come storyboard artist per film come Cars – Motori ruggenti, Ratatouillle e Up. Entrando a far parte della Pixar, egli è riuscito a portare in essa anche un po’ d’Italia, che assume ora definitivamente una forma con il primo lungometraggio d’animazione diretto da Casarosa. Si tratta di Luca, ventiquattresimo film del celebre studios e loro primo interamente ambientato nel Bel Paese, in particolare nel paesino di Portorosso, ispirato a quello di Vernazza. Affondando le mani nelle tradizioni italiane, dalla cucina alla bellezza dei luoghi, dai modi di fare al cinema, il regista confeziona una fiaba sospesa tra realtà e leggenda.

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La storia è infatti ispirata ad una serie di leggende e racconti folkloristici italiani che narrano di mostri marini nei mari che bagnano le coste del Paese. In Luca tali miti sono realtà, con il protagonista che è davvero un giovane mostro marino, impegnato in una vita subacquea lontana dai pericoli. L’incontro con Alberto, un’altra giovane creatura dei mari che è però solita vivere in superficie, sconvolgerà l’esistenza del mite Luca. Piano piano, i due ragazzi si avventureranno fuori dalle acque, assumendo la forma di due normalissimi ragazzi e dandosi alla pazza gioia nel paesino di Portorosso, in provincia di Genova. Ma creature come loro non sono ben viste lì e mantenere il segreto sulla loro identità si farà sempre più difficile.

Un’ode all’amicizia, all’estate, alla diversità

Nel dar vita a Luca, Casarosa attinge a sue esperienze da ragazzo, di quando trascorreva le estati in compagnia del suo migliore amico, mentre cercava allo stesso tempo di conoscere meglio anche sé stesso. Il nuovo film Pixar concentra in sé tutti questi elementi, dalla spensieratezza delle amicizie estive al comprendere i cambiamenti che si agitano nel corpo e nella mente di un adolescente. Luca e Alberto stringono un legame innocente, da cui si sviluppa una curiosità reciproca per ciò che c’è al di là del mondo da loro conosciuto. Guidati da questa, i due ragazzi arrivano ad imbattersi in un contesto estremamente colorato e caratteristico.

Un ambiente popolato da anziani che giocano a carte, abiti stesi ad asciugare al sole e dal rombo della mitica vespa rossa fiammante. Casarosa, che ambienta il suo film a cavallo tra gli anni Cinquanta e Sessanta, ha dunque modo dar vita a quell’immaginario culturale dell’Italia conosciuto e riconoscibile in tutto il mondo. Non è allora una sorpresa che tra le fonti di ispirazione ci sia il regista Federico Fellini, l’euforia dei suoi film e quel gusto per la dolce vita che non stanca mai. Ponendo a confronto i due protagonisti con questo mondo, Casarosa va però non solo a raccontare lo stile di vita italiano, bensì anche qualcosa di più sottile.

Venendo da un contesto diverso, Luca e Alberto non possono che sentirsi estranei a quanto ora li circonda, e per quanto desiderino farvi parte si ritrovano frenati da una certa paura per l’ignoto. Il loro essere in realtà dei mostri marini, inizialmente presentato come l’elemento che porterà certamente a dei guai, si svela ben presto anche per il suo significato più profondo, ovvero quello di raccontare il diverso. Diversità è oggi un concetto particolarmente esteso e inclusivo, e se anche quella a cui si fa riferimento nel film è la sensazione di sentirsi strani per via di proprie insicurezze, nei mostri marini di Luca si può liberamente rivedere ciò che si desidera.

Luca Pixar

Luca: la recensione del film

Tutto ciò permette di far acquisire al lungometraggio un respiro particolarmente ampio, che da un contesto particolare va a raccontare qualcosa di universale, in cui tutti possono riconoscersi e immedesimarsi. Si tratta naturalmente di un prodotto dove l’immaginazione e i sentimenti del regista si sposano con quella cura per i dettagli per cui la Pixar è celebre. Qualora la storia non fosse stata all’altezza delle aspettative, Luca sarebbe ugualmente rimasto un film estremamente bello da vedere, per la sua varietà, per i colori, per tutti quegli elementi che, anche se agli italiani ben noti, permettono ugualmente di lasciarsi andare ad esclamazioni di stupore.

La bellezza del film Luca, infatti, sta nel suo svelarsi lentamente, nel suo crescere in parallelo al Luca personaggio. Più quest’ultimo si apre al nuovo mondo, più il film mette in mostra il suo cuore. Naturalmente, quando ciò avviene, l’emozione diventa sempre più incontenibile. Nel momento in cui il film tira le fila del discorso, proprio come i pescatori del racconto tirano a sé la rete da pesca, si rimane catturati da quanto appena visto. Da certe immagini memorabili alla grandezza del puro racconto, fino a giungere ad uno dei finali più belli e struggenti di sempre per la Pixar. Un finale che si apre al mondo, portando lo spettatore con sé.

Luca, la conferenza stampa del film Pixar diretto da Enrico Casarosa

Originariamente previsto per un’uscita in sala, anche Luca, 24° lungometraggio della Pixar è ora destinato ad una distribuzione diretta sulla piattaforma Disney+, dove arriverà il 18 giugno. Il film rappresenta per l’Italia un piccolo grande orgoglio, essendo il primo titolo del celebre studio di animazione ad essere ambientato in Italia e a vantare un italiano come regista. A dirigere il film vi è infatti Enrico Casarosa, qui al suo primo lungometraggio ma già autore del cortometraggio Pixar candidato all’Oscar, La luna.

Luca rappresenta per Casarosa una storia molto personale, essendo ispirato alla sua infanzia a Genova, alle sue estati e all’incontro con il suo migliore amico. L’amicizia vissuta dal regista diventa dunque quella di Luca e Alberto, i due protagonisti del film, draghi marini incuriositi dal mondo in superficie tanto da stabilirsi tra gli abitanti di Portorosso, che ignorano la loro vera natura. Al di fuori dall’acqua, infatti, i due sono in grado di assumere sembianze umane, ma mantenere il segreto diventerà sempre più difficile.

“I mostri marini sono una metafora, in realtà, legata al sentirsi diversi o esclusi“, afferma Casarosa aprendo la conferenza stampa. “Amo la sensazione che tutti i nostri personaggi in qualche modo si sentano diversi o insoliti. Luca e Alberto desiderano così tanto far parte di questo altro mondo, ma temono di non essere accettati così come sono. Eppure, amano essere mostri marini. “

Ad aggiungere riflessioni sulle tematiche del film vi è Andrea Warren, produttrice del film, che racconta di come in Luca si ritrovi il “voler far parte di qualcosa al di fuori delle nostre famiglie immediate, voler sperimentare culture al di là della nostra. Luca scopre il potere di esplorare e celebrare un’altra cultura, imparando a onorare e condividere la propria“.

Luca: tra mito e ricerche sui luoghi

Per dar vita a tutto ciò, era necessario poter essere quanto più precisi possibili sul luogo e sulla cultura che si andava a rappresentare nel film. Per questo motivo sono stati trovati riferimenti reali alle persone, agli oggetti, ai luoghi e ad ogni più piccola particolarità presente poi nel lungometraggio. Particolari fonti di ispirazione sono poi state fornite dal cinema italiano, in particolare dalle opere di Federico Fellini, ma anche dall’animazione giapponese di Hayao Miyazaki. Allo stesso modo, Casarosa ha raccontato il lungo processo dietro la realizzazione del design dei personaggi.

“Per dar forma ai protagonisti, l’importante per noi era ritrovare la loro essenza. – afferma il regista – L’essenza di Luca sta nella sua curiosità e nella sua innocenza, e da qui ha preso vita un ragazzo dal volto tondeggiante e sempre colmo di meraviglia. Alberto, invece, è più maturo, furbo, ed ha dunque un aspetto più longilineo, spigoloso, che esprime la sua capacità di districarsi tra avventure e guai. In generale, però, volevo che i personaggi avessero una fanciullezza rara, cogliendoli in un’età dove nulla è più importante dell’amicizia.”

Luca Enrico Casarosa

Luca: i doppiatori del film

Una volta data vita ai personaggi, ha avuto inizio la ricerca degli interpreti più adeguati. Una ricerca che Casarosa ha descritto come lunga e faticosa, necessaria a trovare chi davvero potesse esprimere il mondo interiore di Luca, Alberto e gli altri protagonisti. A dare voce al curioso protagonista è infine stato scelto il giovane Jacob Tremblay, attore noto per i film Room e Wonder. Si annoverano poi le voci di Jack Dylan Grazer per Alberto ed Emma Berman per Giulia. Maya Rudolph e Jim Gaffigan sono invece i genitori di Luca, Daniela e Lorenzo.

Ognuno degli attori, presenti alla conferenza stampa, ha raccontato di portare via con sé qualcosa del film. Se per Tremblay è la curiosità, per Grazer è l’accettazione di sé e per la Berman, infine, la tenacia che caratterizza il suo personaggio. La Rudolph e Gaffigan, invece, hanno descritto la loro esperienza con la registrazione a distanza del doppiaggio. “Si è trattata certamente di un’esperienza strana, – afferma l’attrice – ma la gioiosità del film mi ha aiutato a sentirmi parte di quel mondo, facendomi dimenticare che mi trovavo in casa mia”.

“Per la prima volta mi sono sentito come se non stessi lavorando ma stessi facendo qualcosa per puro piacere, e doppiare Luca è stata davvero una gioia. – conclude Gaffigan – Il film mi ha fatto profondamente innamorare di Portorosso e dell’Italia. Vorrei mangiare ogni cibo del vostro paese. In Italia si mangia così bene, è come se avessero preso per sé tutti i cibi più buoni del mondo!”.

Luca Zingaretti: 10 cose che non sai sull’attore

Luca Zingaretti: 10 cose che non sai sull’attore

 Tra i più noti attori italiani dell’attuale panorama cinematografico e televisivo vi è senza dubbio Luca Zingaretti. Celebre per il ruolo del commissario Montalbano nell’omonima serie TV, l’attore ha regalato grandi prove attoriali anche nei suoi numerosi film, conquistando sempre il favore del pubblico.

Ecco 10 cose che non sai su Luca Zingaretti.

Luca Zingaretti film

1. Ha recitato in numerosi lungometraggi. Il debutto cinematografico dell’attore avviene nel 1987, con il film Gli occhiali d’oro. Successivamente prende parte ad alcuni importanti film, tra cui si annoverano Il branco (1994), Vite strozzate (1996), Tu ridi (1998), I giorni dell’abbandono (2005), Mio fratello è figlio unico (2007), Sanguepazzo (2008), Il figlio più piccolo (2010), Noi credevamo (2010), La kryptonite nella borsa (2011), Il comandante e la cicogna (2012), Maldamore (2014), Perez. (2014), Il vegetale (2018), e La terra dell’abbastanza (2018).

2. Ha una lunga carriera televisiva. Altrettanto ricca è la sua presenza in serie e film per la TV. Tra queste si annoverano Il commissario Montalbano, che dal 1999 ha reso celebre l’attore, Perlasca – Un eroe italiano (2002), Doppio agguato (2003), Paolo Borsellino – I 57 giorni (2012), e Adriano Olivetti – La forza di un sogno (2013).

luca-zingaretti-instagram

Luca Zingaretti titolo di studio

3. E’ diplomato all’Accademia. All’età di 18 anni l’attore supera i provini ed entra nella classe di recitazione all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica. Qui frequenta il triennio, seguendo tra le altre le lezioni di Andrea Camilleri, e ottenendo in seguito il diploma e continuando ad intraprendere la carriera da attore.

Luca Zingaretti Instagram

4. Ha un account personale. L’attore è presente sul social network Instagram con un proprio profilo, seguito da 204 mila persone. All’interno di questo l’attore è solito condividere fotografie scattate in momento di svago, ma anche foto e video tratti dai set a cui prende parte.

Luca Zingaretti moglie e figli

5. Era sposato con Margherita D’Amico. Dal 1997 al 2004 l’attore è stato sposato con la giornalista e scrittrice Margherita D’Amico, nipote di Suso Cecchi D’Amico. I due hanno in seguito ufficializzato il divorzio nel 2008.

6. Si è sposato una seconda volta. Dal 2012 l’attore è sposato con l’attrice Luisa Ranieri, con cui era fidanzato già da diversi anni. I due si sono conosciuti sul set della miniserie Cefalonia, nel 2005. La coppia ha in seguito avuto due figlie, nate rispettivamente nel 2011 e nel 2015.

Luca Zingaretti fratello

7. E’ il fratello di Nicola. Luca Zingaretti è il fratello maggiore di Nicola Zingaretti, attuale presidente della regione Lazio e Segretario del Partito Democratico.

luca-zingaretti-moglie

Luca Zingaretti Montalbano

8. Fece di tutto per ottenere il ruolo. Luca Zingaretti era stato allievo di Camilleri ai tempi dell’Accademia. E’ qui che l’attore scopre i romanzi dedicati al celebre commissario, e quando anni dopo seppe che si cercava un attore per il ruolo fece di tutto per ottenere un provino, che andò a buon fine. Dopo aver saputo di essere stato selezionato, l’attore chiamo Camilleri per comunicargli la notizia, aggiungendo anche che con l’ufficialità della cosa iniziava ad avere paura di non essere in grado di affrontare il ruolo.

9. Ha dedicato le nuove puntate ad Andrea Camilleri. Le nuove puntate de Il commissario Montalbano andranno in ondà nella primavera del 2020. L’attore ha comunicato sul proprio profilo instagram la fine delle riprese, dedicando le nuove puntate proprio allo scrittore recentemente scomparso.

Luca Zingaretti età e altezza

10. Luca zingaretti è nato a Roma, l’11 novembre 1961. L’altezza complessiva dell’attore è di 165 centimetri.

Fonte: IMDb

 

 

Luca Ward è la voce italiana del Drago Smaug

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Luca Ward è la voce italiana del Drago Smaug

Durante la recente edizione del Lucca Comics si è tenuto un incontro con alcuni di doppiatori italiani del nuovo film di Peter Jackson Lo Hobbit La Desolazione di Smaug.

Nel corso dell’evento Francesco Vairano, direttore del doppiaggio per il film nonchè voce di Gollum, Fabrizio Puccio, che fornirà la parola a Thorin ed Edoardo Stoppacciaro, che invece doppierà Ori, hanno letto alcuni frammenti dal libro di Tolkien Lo Hobbit, fra i quali la sequenza degli “Indovinelli nell’Oscurità”.

Al termine della conferenza Francesco Vairano ha rivelato in anteprima i nomi dei doppiatori che presteranno la voce ai nuovi personaggi introdotti nel film. Marco Foschi sarà re Thranduil e Daniela Calò sarà l’elfa Tauriel. A fare le veci di  Benedict Cumberbatch nella sua interpretazione del drago Smaug sarà invece Luca Ward, voce di Russell Crowe ne Il Gladiatore e di Robert Downey Jr. nei due Sherlock Holmes di Guy Ritchie.

Lo Hobbit: La desolazione di Smaug, il film

Lo Hobbit: La desolazione di Smaug, secondo capitolo della trilogia uscirà al cinema il 12 dicembre 2013. Lo Hobbit: La desolazione di Smaug è il secondo capitolo della Trilogia di Peter Jackson tratta dall’omonimo romanzo di J.R.R. Tolkien. La pellicola uscirà il 12 dicembre 2013 in Italia ed è scritto da Fran Walsh, Peter Jackson, Philippa Boyens e Guillermo del Toro. La terza parte, invece intitolata Lo Hobbit: Racconto di un ritorno è atteso per il 14 Dicembre 2014. Il cast del film comprende Martin Freeman, Benedict Cumberbatch, Ian McKellen, Evangeline Lilly, Luke Evans, Richard Armitage, Elijah Wood, Orlando Bloom, Cate Blanchett, Hugo Weaving, Christopher Lee e Andy Serkis.

Trama: Le avventure di Bilbo Baggins e della compagnia di dodici nani di Thorin Scudodiquercia, formata da Balin, Dwalin, Kili, Fili, Dori, Nori, Ori, Oin, Gloin, Bifur, Bofur e Bombur. Il gruppo deve recuperare il tesoro posto nel cuore della Montagna Solitaria, sorvegliato dal drago Smaug.

Luca sarà nuovo film animato di Disney Pixar

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Luca sarà nuovo film animato di Disney Pixar

Pixar Animation Studios ha annunciato oggi che la sua prossima uscita cinematografica sarà Luca. Diretto dal candidato all’Oscar Enrico Casarosa (La Luna) e prodotto da Andrea Warren (Lava, Cars 3), Luca arriverà nei cinema statunitensi il 18 giugno 2021.

Ambientato in una splendida città di mare della Riviera italiana, Luca., l’originale film d’animazione è la storia di un giovane ragazzo che vive un’esperienza di crescita personale durante un’indimenticabile estate contornata da gelati, pasta e infinite corse in scooter. Luca condivide queste avventure con il suo nuovo migliore amico, ma tutto il divertimento è minacciato da un segreto profondo: lui in realtà è un mostro marino di un altro mondo situato appena sotto la superficie dell’acqua.

Questa è una storia profondamente personale, non solo perché è ambientata nella Riviera italiana dove sono cresciuto, ma perché al centro di questo film c’è la celebrazione dell’amicizia. Le amicizie infantili spesso stabiliscono la rotta di chi vogliamo diventare e sono proprio quei legami ad essere al centro della nostra storia in Luca”, ha dichiarato il regista Enrico Casarosa. “Così, oltre alla bellezza e al fascino del mare italiano, il nostro film racconterà un’avventura estiva indimenticabile che cambierà radicalmente Luca”.

Luca Parmitano presenta Gravity presso La Sapienza di Roma

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Luca Parmitano presenta Gravity presso La Sapienza di Roma

Nel fantastico contesto universitario romano l’astronauta siciliano racconta nell’ambito della presentazione di Gravity in Blu-ray e DVD, la sua esperienza a bordo della ISS, ricordando l’importanza del lavoro dei futuri ingegneri aerospaziali. Lanciato il contest che premierà con una borsa di studio il lavoro dell’ingegnere più creativo con tema la gravità.

Luca Parmitano ospite alla Facoltà di Ingegneria Aerospaziale dell’Università di Roma La Sapienza per la presentazione di Gravity, film rivelazione firmato Alfonso Cuaròn e nominato a 10 premi Oscar, tra cui Miglior Film, Miglior Regia e Miglior Attrice Protagonista, in uscita domani, 26 febbraio in edizioni Blu-ray, Blu-ray 3D e DVD grazie a Warner Bros. Entertainment Italia.

Luca Parmitano

Una folla di giornalisti e studenti ha accolto con affetto il primo e unico astronauta italiano ad aver compiuto una passeggiata nello spazio, da poco tornato dalla sua missione a bordo della Stazione Spaziale Internazionale durata sei mesi. Parmitano si è soffermato su di una scena simbolo del film, la passeggiata extra veicolare di Matt Kowalsky (George Clooney) raccontando ai presenti dell’esperienza vissuta come uno dei momenti più emozionanti della sua carriera.

“Siate creativi e fantasiosi – ha suggerito Luca Parmitano astronauta ESA – e pensate alla grande. Voi siete il futuro dell’ingegneria aerospaziale, da voi dipende l’esplorazione spaziale dei prossimi anni”.

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L’evento è stato anche l’occasione per annunciare un’iniziativa che premierà con una borsa di studio uno studente di Ingegneria Aerospaziale che presenterà la migliore proposta di studio sul tema della Gravità. Il concorso, promosso da Warner Bros Entertainment Italia in collaborazione con L’Università di Roma La Sapienza è aperto a tutti gli studenti diIngegneria Aerospaziale di tutti gli Atenei Italiani.

Per partecipare basterà collegarsi all’indirizzo www.warnerhomevideo.it/gravity

Le edizioni Blu-ray e Blu-ray 3D di Gravity contengono circa 3 ore di imperdibili Contenuti Speciali, tra cui il documentario Collision Point: The Race to Clean Up Space, in cui viene approfondito il reale problema dei detriti spaziali in orbita intorno al nostro pianeta, e Aningaaq, un cortometraggio di Jonas Cuarón sull’emozionante scena che vede la Dott.ssa Stone nello spazio dialogare con Aningaaq sulla Terra. 

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CONTENUTI SPECIALI

Le edizioni Blu-rayTM  e Blu-rayTM 3D di Gravity includono i seguenti contenuti speciali:

  • Collision Point: The Race to Clean Up Space – I detriti spaziali in orbita compromettono il futuro delle delle prossime esplorazioni e di tutti noi (documentario).
  • Aningaaq – Un cortometraggio di Jonas Cuarón sull’emozionante scena che vede la Dott.ssa Stone (Sandra Bullock) dialogare con Aningaaq.
  • It Began With A Story – Gravity: Mission Control – Gravity è prima di tutto un film sul concetto di deriva e sul superamento delle avversità. Le numerose metafore visive presenti nella sceneggiatura portano la storia ad un livello molto più profondo.
  • Initial Challenges: Zero G And Long Shots – Le sfide, i fallimenti e le soluzioni innovative che hanno portato Gravity in vita.
  • The Hues of Space – Gravity Mission Control – nuove tecniche, effetti speciali e forti contrasti di luce e colori per comunicare con maggiore enfasi il senso di solitudine del Dr.Stone e la distanza  che la separa tra la Terra e lo spazio infinito.
  • The Poetry of Weightlessness – Gravity: Mission Control – altro aspetto necessario è stato quello di ritrarre la micro-gravità. Idea espressa bene mostrando la sconnessione dalla vita sulla Terra.
  • Space Tech – Gravity: Mission Control – ogni elemento è stato realizzato e sperimentato appositamente per far immedesimare lo spettatore nel fulcro emozionale del film.
  • The Vastness of Gravity – La sfida di girare un intero film comunicando un senso di isolamento totale e assenza di gravità.
  • Sandra and George: A Pair in Space – La sfida degli attori nel rappresentare non solo le emozioni ma anche lo sforzo fisico come nessuno prima d’ora era stato chiamato a fare.
  • The Digital Pipeline – Gravity: Mission Control – per assicurare una performance  eccezionale, anche in termini fotografici, ogni shot è stato curato da una post-produzione non tradizionale. Anche quando la produzione è finita, le sfide, i difetti e gli esperimenti per la perfetta soluzione sono continuati.
  • Complete Silence – Gravity: Mission Control – il suono, il più importante aspetto del film che ha enfatizzato le emozioni e il senso d’isolamento.
  • Gravity: Behind the Visor – Shot Breakdowns
  • Dr. Stone’s Rebirth – Shot Breakdowns
  • The New Sound of Action – Shot Breakdowns
  • Splashdown – Shot Breakdowns
  • Sandra’s Suprise – un video sorpresa di compleanno fatto da Sandra Bullock per il regista Alfonso Cuaròn.

Gravity, il film

Il film si basa su una sceneggiatura scritta da Alfonso Cuarón, Jonás Cuarón, Rodrigo Garcia, mentre la fotografia è curata da Emmanuel Lubezki, che ha condotto un lavoro maniacale sulle numerose sequenze realizzate completamente i CGI e riprese con la tecnologia stereoscopica. Gravity uscirà in America e in Italia, in 3D, il prossimo 4 ottobre.

Trama: Sandra Bullock interpreta la dottoressa Ryan Stone, un brillante ingegnere medico alla sua prima missione sullo Shuttle, mentre Matt Kowalsky (George Clooney) è un astronauta veterano al comando della sua ultima missione prima del ritiro. Durante quella che sembra una passeggiata nello spazio di routine, ecco che accade il terribile incidente. Lo Shuttle viene distrutto e  Stone e Kovalsky rimangono a volteggiare nella più totale oscurità completamente soli e attaccati l’uno all’altra. Il silenzio assordante è la conferma della perdita definitiva di ogni contatto con la Terra e, con esso, ogni speranza di essere salvati. La paura si trasforma in panico e ogni boccata d’aria consuma il poco ossigeno rimasto. Ma l’unica strada verso casa potrebbe essere quella di spingersi ancora più lontano, nella terrificante distesa dello spazio.

Luca Miniero presenta Un Boss in Salotto con Papaleo, Cortellesi e Argentero

Un Boss in Salotto-clip luca minieroLuca Miniero, regista dei successi Benvenuti al Sud e Benvenuti al Nord, ha presentato alla stampa il suo ultimo film: Un Boss in Salotto. Oltre al regista e agli attori Rocco Papaleo, Luca Argentero e Paola Cortellesi erano presenti il direttore generale di Warner Bross Italia, che si occupa della distribuzione, Nicola Maccanico e il presidente di Cattleya, che ha prodotto, Riccardo Tozzi. La prima domanda è rivolta proprio a loro, e riguarda la scelta della data di uscita del film che sarà nelle sale dal 1 Gennaio 2014.

– Perché il film non è uscito nelle sale a Natale?

N.Maccanico: A Natale c’è sempre un eccesso di competizione, le sale sono piene di commedie italiane in uscita e quindi abbiamo adottato la stessa strategia dell’anno passato per La Migliore Offerta che pur non essendo una commedia avrebbe comunque avuto troppa concorrenza.

R.Tozzi: Abbiamo scelto il 1 Gennaio anche per distinguerlo dal gruppo delle commedie natalizie, perché credo che questo sia un film diverso, una commedia particolare.

– In cosa è diversa e nuova questa commedia?

Luca Miniero: Io credo che il novanta per cento del successo de film lo faccia il cast, e questo film ha un cast molto diverso da quello delle commedie natalizie e anche dalle commedie prettamente commerciali che ho fatto anche io. Sia per i personaggi principali che per quelli secondari.

Miniero è infatti il regista di due delle commedie di maggior successo degli anni passati: Benvenuti al Sud e Benvenuti al Nord storie nelle quali si scherza sui vizi e le virtù di nord e sud dell’Italia.

– Secondo lei, questa differenza e i problemi che porta sono davvero così vivi e attuali ancora oggi?

L. Miniero: Qui il discorso è un po’ diverso perché qui i difetti del Sud vengono estesi anche al Nord, ci sono atteggiamenti comuni a Napoli e a Bolzano. Certo, in particolare ho preso di mira la condiscendenza del nord e allo stesso tempo la perdita d’identità che molto del Sud sta vivendo, questo perché mi piacciono molto le storie locali e non quelle globali.

La stessa domanda viene rivolta a uno dei protagonisti, Rocco Papaleo, da sempre simbolo del sud, che con un po’ di ironia risponde così:

R. Papaleo: Per me è una vicenda completamente superata. Ormai il Nord ha capito che deve prendere il sud ad esempio ed abbassare la cresta, e come si vede nel film lo fa anche con la camorra.

È la volta di una domanda per la coppia Paola Cortellesi – Luca Argentero: Come è stato essere sposati e cosa vi aspettate per il nuovo anno, entrambi rispondono scherzando che il rapporto tra marito e moglie nel film è molto freddo e senza passione, essere sposati in quel modo quindi non è stato molto bello.

Paola Cortellesi conclude poi, ironica: Io e Luca avevamo già avuto modo di dividere il set, ma in quell’occasione come in questa abbiamo dei rapporti freddi, noiosi e monotoni. Senza alcuna passione. Ecco per il nuovo anno mi auguro di avere di nuovo occasione di fare coppia sul set con lui, magari in una situazione più intima.

Una nuova domanda al produttore Riccardo Tozzi tocca l’argomento dei finanziamenti pubblici e dei film considerati “di interesse culturale”. Perché, gli viene chiesto, anche questo che è un film prettamente commerciale ha questa etichetta?

R. Tozzi: Anche io sono d’accordo sul fatto che non la dovrebbe avere. Questo è un film fatto con fondi privati e non pubblici, e credo sia giusto che i film commerciali non li abbiano. Quei fondi sono destinati a film più difficili e che non hanno il bacino commerciale che hanno queste commedie. Inoltre apponendo quella etichetta si rischia di dare un’idea di “assistenzialismo” al lavoro cinematografico che invece non serve. Il grande problema è il meccanismo del tax-credit a causa del quale tutti i film prodotti e distribuiti in Italia passano dalla commissione cultura, anche se non sono film sovvenzionati dallo stato.

Un’ultima domanda va a Paola Cortellesi, riguardo al suo rapporto con questo personaggio. Le è piaciuto, chiedono, interpretare Cristina/Carmela? Ha mai conosciuto donne come lei?

P. Cortellesi: La protagonista di questo film non è una donna che amo particolarmente, ma ho imparato a volerle bene. Ho scelto questa parte non solo perché mi divertiva l’idea di giocare con i dialetti, ma anche perché mi piaceva interpretare per una volta al cinema un personaggio scorretto e fastidioso.

Luca Miniero e cast si trasferiscono a Milano e presentano Benvenuti al Nord

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Miniero, Bisio, Siani, Lodovini, Tozzi, Letta, Rossella. C’erano proprio tutti questa mattina alla conferenza stampa di presentazione di Benvenuti al Nord, commedia tutta italiana, sequel del remake (!) di Giù al Nord di Dany Boon. Il primo ad intervenire è Gianpaolo Letta che irferisce i numero di copie in cui uscirà il film il prossimo 18 gennaio: più di 800, un numero da capogiro per il film più atteso dal grande pubblico per la stagione italiana 2012.