Dopo alcune insistenti voci,
Keira Knightley ha confermato di
essere incinta a Elle UK. L’attrice, fresca di nomination ai Golden
Globes 2015 ha rivelato che lei è il marito James Righton aspettano
un bambino: Le voci sonno vere, aspettiamo un bambino»
La star sposata con il musicista
dal 2013 non ha mai nascosto di desiderare dei figli e quindi
finalmente i suoi desideri si avvereranno, e anzi rivela a Vogue:
«Non voglio essere una di quelle madri che stanno a casa,
dall’altra parte dovrebbe essere permesso di farlo senza essere
derise».
Keira Knightley
sarà presto nelle nostre sale con The Imitation Game al fianco di Benedic
Cumberbatch.
Il film ha trionfato agli
Hollywood Film Awards aggiudicandosi i premi per Miglior
Attore (Benedict Cumberbatch), Miglior Attrice
non Protagonista (Keira Knightley), Miglior Regia (Morten Tyldum),
Miglior Compositore (Alexandre Desplat). Il film ha inoltre
ottenuto quattro nomination ai prestigiosi BIFA- British
Independent Film Awards per Miglior Attore, Miglior Attrice,
Miglior Film e Migliore Sceneggiatura.
The Imitation
Game è considerato uno dei film più favoriti ai premi
Oscar del 2015, tanto che il famoso produttore Harvey Weinstein ha
pagato più di 7 milioni di dollari americani per accaparrarsi i
diritti del film sul suolo americano, una cifra davvero record per
il Film Market di Berlino. Nel cast del film sono presenti anche
Keira Knightley, Mark Strong, Matthew Goode, Rory Kinnear,
Charles Dance, Allen Leech e Matthew
Beard.
The Imitation
Game è stato presentato in anteprima mondiale al
Toronto International Film Festival e uscirà nelle sale
cinematografiche italiane a partire dal 1 gennaio 2015. La
distribuzione sarà ad opera di Videa.
L’attrice Keira Knightley è stata ingaggiata da
Netflix per essere la protagonista
dell’adattamento cinematografico del romanzo bestseller di
Ruth Ware dal titolo The Woman in
Cabin 10. In quello che segna uno dei primi via libera di
Dan Lin in qualità di nuovo capo del servizio di streaming, il film
segue una giornalista di viaggio (Keira
Knightley) incaricata di partecipare al varo di uno
yacht di lusso.
Quando però assiste al lancio in
mare di un passeggero nel cuore della notte, nessuno crede però
alla sua storia perché tutti i passeggeri della nave sono stati
registrati. La donna cerca allora ostinatamente le risposte a
quell’enigma, mettendo in pericolo la propria vita mentre la nave
attraversa il desolato Mare del Nord. Il film, come il romanzo, si
configura dunque con un vero e proprio giallo, con un mistero da
risolvere e dietro il quale sembra nascondersi qualcosa di molto
più grande e pericoloso del previsto.
Il film – come riportato da Variety – sarà diretto da
Simon Stone, i cui crediti includono il progetto
Netflix del 2021 “The Dig”, con Carey Mulligan,
Ralph Fiennes e Lily James, e il dramma con Geoffrey
Rush del 2015 “The Daughter”. Joe
Shrapnel e Anna Waterhouse (“Snake
Eyes: G.I. Joe – Le origini”) hanno invece scritto la
sceneggiatura di The Woman in Cabin10, di cui però al momento non si hanno
informazioni né sull’inizio delle riprese né su una possibile data
di uscita.
Un nuovo ruolo da protagonista per Keira Knightley
Il libro di Ware è molto amato e
segna un nuovo ruolo da protagonista per la candidata all’Oscar
Keira Knightley. Attualmente sta girando la
serie Netflix “Black Doves” e recentemente è apparsa in
“Lo
strangolatore di Boston” e “The Aftermath”. Le
sue due nomination agli Oscar sono invece arrivate con la
rivisitazione di “Orgoglio e pregiudizio” del 2005, un
successo di botteghino, e con “The
Imitation Game” del 2014.
La vedremo presto in
The Imitation Game e forse
la trovate ancora in qualche cinema con Tutto può
Cambiare, commedia romantico-musicale in cui rivela
insospettate doti canore. Keira Knightley, l’attrice
britannica dai lineamenti spigolosi e dell’innegabile eleganza,
posa senza veli per Interview.
Keira Knightley
balzò prepotentemente all’attenzione del mondo del cinema con la
sua interpretazione di Elizabeth Swan nel franchise di
Pirati del Caraibi, grazie soprattutto
all’incredibile successo dei film. Divenuta poi musa di Joe
Wright e attrice particolarmente votata ai film in
costume, Keira si sta ritagliando un ruolo di tutto rispetto nel
mondo dei cinema, sia a casa, nella sua Inghilterra, sia a
Hollywood.
Keira Knightley ha parlato della
possibilità di tornare in Pirati dei Caraibi 6. Nota
ai fan della saga per aver interpretato Elizabeth Swann, la
Knightley ha recitato nella trilogia originale al fianco di
Orlando Bloom e Johnny Depp prima di allontanarsi dalla
serie, a parte una breve apparizione.
Al di fuori di Pirati dei
Caraibi, la due volte candidata all’Oscar ha
costruito una carriera di successo con progetti come
Orgoglio e pregiudizio e Espiazione. Nel frattempo,
la longeva saga della Disney ha incassato miliardi in tutto il
mondo, anche se lo studio sta valutando un rilancio creativo
dopo La vendetta di Salazar del 2017.
In una recente intervista con
Entertainment
Tonight, Knightley ha smentito le voci su un suo
possibile ritorno nella serie Pirati dei Caraibi. Durante la
promozione del suo ultimo film, La donna nella cabina 10,
all’attrice è stato chiesto se ci fossero state conversazioni su un
possibile ritorno del cast originale, cosa che lei ha negato. Leggi
la sua risposta qui sotto:
Non ci sono state conversazioni.
No, no.
Alla domanda su dove vorrebbe
vedere il suo personaggio in futuro, Knightley ha ammesso di non
ricordare cosa sia successo a Elizabeth alla fine di Pirati dei
Caraibi e ha detto che “dovrebbe essere una pirata”. Leggi i suoi
commenti qui sotto:
Il mio personaggio? In Pirati
dei Caraibi? Cosa le è successo? Non ricordo bene cosa le sia
successo. Quindi non sono sicura di dove dovrebbe andare dopo.
Dovrebbe essere una pirata, giusto?
Cosa significa questo per
Pirati dei Caraibi 6
Il rifiuto di Knightley di tornare
in
Pirati dei Caraibi 6 cambia la discussione sul reboot. Per
anni, il franchise è stato oggetto di speculazioni su quali
personaggi storici potrebbero apparire per rilanciare la serie.
Tuttavia, i commenti di Knightley spostano l’attenzione dai
cameo e dalla nostalgia verso la sfida più grande di creare una
storia avvincente per il prossimo capitolo.
La serie Pirati dei
Caraibi ha prosperato a lungo grazie alle buffonate di Jack
Sparrow e alla storia tra Will Turner ed Elizabeth Swann, ma questi
archi narrativi hanno raggiunto una conclusione naturale. Gli
ultimi due film, On Stranger Tides e Dead Men Tell No Tales, hanno
incassato rispettivamente 1 miliardo e 794 milioni di dollari in
tutto il mondo. Tuttavia, entrambi hanno ricevuto recensioni
poco entusiastiche, con i critici che hanno biasimato le trame
eccessivamente complicate e la mancanza di originalità.
Un modo per far progredire la serie
potrebbe essere quello di introdurre una ciurma di pirati
completamente nuova o di espandere la mitologia dei mari oltre ciò
che è già stato esplorato. Pirati dei Caraibi potrebbe orientarsi
verso il folklore piratesco più oscuro, elementi soprannaturali o
persino contesti culturali diversi che mettono in risalto nuove
leggende piratesche.
Reinventare la serie potrebbe
ricordare al pubblico che il mondo di Pirati dei Caraibi non si
limita alle avventure di Jack Sparrow. Scegliendo di innovare
invece di ripetere, Pirati dei Caraibi 6 potrebbe dimostrare di
essere ancora rilevante nel panorama dei blockbuster odierni.
Le serie che riescono a reinventarsi hanno dimostrato che
abbandonare la nostalgia può dare i suoi frutti.
È online il primo trailer ufficiale
di Colette, dramma in costume presentato
all’ultimo Sundance Film Festival (con grande plauso della critica
americana) e diretto dal regista di Still
Alice, Wash Westmoreland.
Protagonista assoluta di questo
dramma in costume ambientato durante la Belle Epoque,
Keira Knightley, nel ruolo che
potrebbe portarla alla sua terza candidatura all’Oscar.
L’attrice interpreta la scrittrice
teatrale Sidonie-Gabrielle Colette vissuta a cavallo
tra 800 e 900, donna libera, anticonformista ed emancipata, che
sfidò le convenzioni e le restrizioni morali dell’epoca,
contribuendo a rompere alcuni tabù femminili.
Keira Knightley da Oscar nel primo
trailer di Colette
Di seguito la sinossi del film:
Dopo aver sposato uno scrittore
parigino di successo noto come Willy, Sidonie-Gabrielle Colette si
trasferisce dalla provincia rurale dove è nata e cresciutoa nello
splendore intellettuale e artistico di Parigi. Presto, Willy
convince Colette a farle da ghostwriter, e la ragazza scrive un
romanzo semi autobiografico su una intelligente e sfacciata ragazza
di campagna di come Claudine, che divene vendutissimo e
chiacchieratissimo. Dopo quel successo, Colette e Willy diventano
il centro delle attenzioni parigine, e le loro avventure ispirano
numerosi altri romanzi di Claudine. La battaglia di Colette per la
proprietà intellettuale delle sue opere e contro gli stereotipi di
genere la portano a superare i legacci della società, a
rivoluzionare la letteratura, la moda e le espressioni
sessuali.
Colette è atteso
nelle sale italiane il prossimo 15 novembre distribuito da Vision
Distribution. Nel cast anche Dominic
West, Denise
Gough, Fiona
Shaw, Robert
Pugh e Eleanor Tomlinson.
Novità sul cast del
progetto ancora anonimo dedicato a Jack Ryan, personaggio nato
dalla penna di Tom Clancy: è giunta infatti voce che Keira Knightley
Keira Knightley infastidita dal bacio di
Mark Ruffalo si allontana dal set imbarazzata. A
quanto pare è quello che è successo sul set di New York del
film Can a Song Save Your Life? in cui Keira
interpreta una giovane cantante che cerca di sfondare nel mondo
della musica mentre Ruffalo interpreta il produttore musicale
che viene catturato dal talento di Keira e non solo.
L’attore Ruffalo mentre girano una
scena bacia, forse troppo ardentemente, l’attrice che invece la
prende male e si allontana dal set.
Il team di produttori dietro
Carol – Number 9 Films e Killer Films,
hanno deciso di puntare su un altro dramma, dal titolo
Colette, biopic sulla famosa scrittrice
francese Colette. Ad interpretarla
sarà Keira Knightley, in trattative per
essere la protagonista del film.
Colette
racconterà la storia dell’iconica scrittrice francese, che scrisse
Gigi e venne nominata per il Premio Nobel alla Letteratura
nel 1948. Wash Westmoreland dirigerà il film,
tratto da una sceneggiatura che ha co-scritto con il suo compagno,
il compianto Richard Glatzer, co-regista
di Still Alice.
Bold Films
produrrà e finanzierà il film in lingua inglese. Il
CEO Gary Michael Walters sarà il produttore
esecutivo. La HanWay, che ha visto i suoi
film Carol, Brooklyn e Anomalisa raccogliere diverse
nominations agli Oscar, introdurrà il film ai compratori a
Berlino alla fine del mese. Le riprese di Colette
inizieranno a maggio a Budapest.
‘‘Keira è perfettamente adatta
al ruolo della mitica Colette agli inizi del 1900, che ha spinto
per lo sviluppo in un tempo in cui le donne scrittrici erano
evitate e la bisessualità era scandalosa. Siamo onorati di portare
la sua storia sullo schermo”, ha detto
Michel Litvak della Bold
Films.
Arriva dall’Hollywood
Reporter la conferma che l’attore Benedict Cumberbatch farà parte del cast
assieme a Keira Knightley del film The
Imitation Game di Morten Tyldum,
film la cui sceneggiatura è stata classificata nella black list del
2011. Il film indipendente è l’adattamento del romanzo di
Andrew Godges e narrerà la storia del celebre
matematico e crittografo inglese Alan Turing, che durante la
seconda Guerra Mondiale contribuì con il suo ingegno alla causa
dell’esercito, decifrando i cosiddetti codici Enigma.
L’attrice inglese, Keira Knightley dovrebbe interpretare una
donna conservatrice che instaura un legame molto intimo con Turing
rimanendo sempre al suo fianco. Benedict Cumberbatch ovviamente interpreterà
Turing, e ci si aspetterà da lui una grande performance dato il suo
talento e l’evolversi della storia. Infatti, il matematico
nell’arco della sua vita affronterà una serie di terribili
accadimenti, come l’incriminazione a causa della sua omosessualità
che lo condusse come pena alla castrazione chimica, fino al tragico
epilogo della sua esistenza sfociata nel suicidio tramite
ingerimento di una mela avvelenata con cianuro di potassio. Che sia
il film che consacrerà definitivamente il talento di Benedict Cumberbatch, non
resta che scoprirlo.
Vi ricordiamo che Benedict Cumberbatch sarà al
cinema nelle prossime settimane in Star Trek Into
Darkness, secondo capitolo della nuova saga diretta da
J.J. Abrams.
Keira andrà ad interpretare Jan
Arnold, moglie dello scalatore Rob Hall, interpretato da
Jason Clarke (Zero Dark
Thirty). Il casting dell’attrice è stato riportato
dal Daily Mail.
Il film
Everest si basa su un evento realmente
accaduto sul monte nel 1996, quando una spedizione di scalatori
venne travolta a una bufera di neve. Il film uscirà il 18 settembre
del 2015.
Everest è diretto da
Baltasar Kormákur e vede nel cast Jake
Gyllenhaal, Clive Standen, Josh Brolin, Emily Watson, Jason Clarke,
John Hawkes, Sam Worthington,Robin
Wright e Keira Knightley.
Il film è diretto da David
Frankel e oltre a Will Smith, del cast faranno parte anche
Helen Mirren, Edward Norton, Rachel McAdams,Michael Peña, Keira Knightley
e Naomie Harris. Le riprese dovrebbero
cominciare la prima metà del 2016 a New York.
Il film sarà un dramma che
racconterà le vicissitudini di un dirigente del settore
pubblicitario (interpretato da Will Smith) che rimarrà vittima di una
terribile tragedia personale: i suoi colleghi, shoccati da quanto
in fretta la sua vita stia finendo sempre più sul baratro, decidono
quindi di tentare dei metodi non convenzionali per
aiutarlo.
Da più di dieci anni
Keira Knightley è testimonial
d’eccellenza per Chanel, e in occasione di questo
decimo anniversario la maison francese ha rilasciato il suo nuovo
spot (che potete vedere di seguito).
Diretto da Johan
Renck, sostituto in regia di Joe
Wright (l’inglese con cui la Knightley aveva girato gli
altri tre cortometraggi e altrettanti film), il video racconta di
una Coco più audace rispetto al passato mentre si diverte durante
un party parigino.
Rivedremo presto l’attrice sullo
schermo nel live action de Lo Schiaccianoci, nella
pellicola biografica Colette basato sulla
scrittrice francese icona di emancipazione e femminismo, infine nel
dramma storico The Aftermath al fianco di
Alexander Skarsgaard.
UPDATE – alla luce della proiezione
per la stampa di Deadpool, sappiamo
perché l’artista ha scelto di rappresentare Keira Knightley come Cable. Tuttavia
lasciamo ai lettori il piacere di scoprirloin sala a partire dal 18
febbraio.
Non sappiamo esattamente da
dove l’artista BossLogic abbia preso
spunto, ma ecco una bella fanrat che raffigura Keira
Knightley nei panni di Cable, il personaggio della
X-Force che comparirà, lo sappiamo per
certo ormai, nel sequel di Deadpool.
Certo, la veste è decisamente strana
per l’attrice inglese. Che ve ne pare?
Cable, il cui vero nome è
Nathan Cristopher Charles Summers, è un personaggio dei
fumetti, pubblicato dalla Marvel Comics. Sulla sua creazione è bene
precisare che un Nathan Summers in fasce comparve per la prima
volta su The Uncanny X-Men (Vol. 1) n. 201 (gennaio 1986) ad opera di
Chris Claremont, mentre l’uomo chiamato Cable, fece il suo ingresso
in scena nella serie New Mutants (Vol. 1) n. 87 (1990), la
cui sceneggiatura fu firmata dalla scrittrice Louise Simonson.
Tuttavia la creazione del personaggio è da addebitarsi quasi
interamente, soprattutto nell’aspetto fisico, al disegnatore e
co-sceneggiatore Rob Liefeld, all’epoca in cima alle classifiche di
vendita e di preferenza del pubblico.
Prima di
Black Doves,
Orgoglio e pregiudizio e persino Pirati dei
Caraibi, la star Keira Knightley, amata dai fan, ha
recitato in un cult classico dal titolo Sognando
Beckham. Knightley recita al fianco di Parminder Nagra
nei panni di Jules e Jess, due giovani donne che aspirano a giocare
a calcio professionistico (football nell’ambientazione
britannica del film), con grande disappunto delle loro
famiglie.
Il classico sportivo sembra
riaffermare il suo posto nello spirito del tempo, con lo scrittore
e regista Gurinder Chadha che ha annunciato un sequel di
Sognando Beckham nel luglio 2025. Tuttavia,
quando Knightley è stata recentemente intervistata da PEOPLE durante una proiezione di La donna
della cabina numero 10, ha apparentemente eluso la domanda
sul fatto che riprenderà il ruolo di Jules.
“L’ho visto in
televisione,” ha detto Knightley riguardo al
sequel. “Quindi sì, voglio dire, che emozione.”
Tuttavia, non ha fornito alcun aggiornamento definitivo sul suo
coinvolgimento nel film, chiedendosi lei stessa come sarà il nuovo
film. “Voglio dire, quando l’ho visto in televisione ho pensato:
‘Oh, che bello, chissà come sarà?’” La trama del sequel
riporterebbe in scena i vecchi personaggi, ma nessuno del cast
originale ha ancora firmato il contratto.
La star quarantenne ha anche
commentato l’impatto lasciato da Bend It Like Beckham,
dicendo che è il film su cui le vengono poste più domande:
“Soprattutto perché ora molte ragazze giocano a calcio e
vogliono venire a parlarne. Quindi è fantastico far parte di
qualcosa che ha lasciato un’eredità e che è circondato da tanta
positività.”
Bend It Like Beckham è
stato il ruolo che ha lanciato Knightley, ma ha raggiunto la
fama internazionale solo un anno dopo con Pirati dei
Caraibi:La maledizione della prima luna. Il 2003 è
stato anche l’anno in cui ha recitato nell’iconica commedia
romantica natalizia Love Actually. In pochi anni, ha girato
altri due film della serie Pirati dei Caraibi e ha ottenuto
la sua prima nomination all’Oscar per Orgoglio e
pregiudizio.
La Knightley ha poi ottenuto
un’altra nomination all’Oscar per The Imitation Game e ha recitato in
altri film come Atonement, The Duchess, Never Let Me Go e
Anna Karenina. Di recente si è ritagliata una nicchia nei
thriller Netflix con Black Doves e The Woman in
Cabin 10. La Knightley è senza dubbio la star più in vista
oggi di Bend It Like Beckham.
Tuttavia, il sequel vorrebbe
probabilmente riportare almeno Parminder Nagra e Jonathan Rhys
Meyers, che sono entrambi ancora in attività. Bend It Like
Beckham sarebbe un altro sequel di successo per gli
spettatori, che potrebbe suscitare la preoccupazione di offuscare
l’eredità dell’originale, ma potrebbe comunque essere una nuova
storia edificante sulla carriera calcistica e l’amicizia di Jess e
Jules negli anni a venire.
L’attrice britannica
Keira Knightley è nota per il suo
aspetto scarno ma allo stesso tempo molto elegante. Proprio il suo
aspetto ‘magro’ gli è valso un sacco di critiche, soprattutto
durante le scene di sesso in A Dangerous
Method con il personaggio di Michael Fassbender. E pensare che
per quelle scene l’attrice si è preparata molto a lungo, davanti
allo specchio, e ha sostenuto il provino proprio sulle ‘facce da
sesso’ di fronte a David Cronenberg la prima volta
che lo ha incontrato via Skype.
Ecco cos’ha dichiarato l’attrice:
“Ho dovuto fare un sacco di facce da sesso strane per
l’audizione di A Dangerous Method – ha
spiegato Keira – sono dovuta andare su Skype con David
Cronenberg, che non avevo mai incontrato prima, e lui ha
voluto che gli mostrassi delle strane facce da sesso…erano davvero
orribili, e in quel momento il video si è bloccato!”
Ecco il video di Keira Knightley ospite a
The Graham Norton Show, dove in presenza di
Samuel L. Jackson, ha raccontato
l’aneddoto al presentatore:
La candidata all’Oscar Keira Knightley ha dichiarato che non reciterà
più in scene di nudo in nessuno dei suoi film, clausola che – a
quanto pare – è stata inserita nei suoi contratti a partire già dal
2015. Avendo interpretato una verità di ruoli (alcuni anche molto
acclamati) nel corso della sua carriera, è probabile che
l’esperienza della maternità o anche del #MeToo abbiano modificato
la percezione che l’attrice ha di sé stessa e di cosa è
accettabile, per lei, sul grande schermo.
Sebbene Hollywood abbia ancora molta
strada da fare in termini di uguaglianza e di inclusività, negli
ultimi anni sono stati comunque apportati molti cambiamenti,
certamente in positivo. L’impatto del movimento #MeToo è stato
molto importante e ha sicuramente accesso una nuova luce sul modo
in cui le donne vengono trattate sia dentro che fuori dalle
produzioni cinematografiche; tutto questo, a sua volta, ha
contribuito a garantire che sentimenti come la sensibilità e il
rispetto siano componenti essenziali all’interno dell’industria
dell’intrattenimento.
Non c’è dubbio che Hollywood stia
cambiando, e anche se alcuni potrebbero pensare che le cose non
stiano accadendo in maniera rapida, le differenze tra come stanno
le cose attualmente e come erano anche solo cinque anni fa sono
davvero sostanziali. La condanna e l’incarcerazione del magnate del
cinema
Harvey Weinstein è stata a tutti gli effetti un monito, un
avvertimento per tutti coloro che potrebbero abusare del loro
potere e della loro posizione privilegiata. Ad oggi, la vita
post-Weinstein offre sicuramente uno scenario aperto al
cambiamento.
Keira Knightley: “Oggi,
preferisco non trovarmi nuda di fronte ad un gruppo di
uomini.”
Essendo una delle attrici più famose
di Hollywood, Keira Knightley non è estranea ad assumere
ruoli impegnativi. Ma quando si tratta di nudità sullo schermo, la
celebre star non sembra essere più interessata alla cosa. Come
riportato da BBC,
Knightley ha rivelato di recente che non girerà mai più scene di
nudo con un regista maschio. La scelta è probabilmente parte di una
clausola in vigore nei suoi contratti dal 2015, da quando cioè
l’attrice è diventata madre. Nello specifico, ecco cosa ha
dichiarato Knightley al riguardo:
“In parte è vanità, in parte si
tratta dello sguardo maschile. Mi sento molto a disagio ora.Non voglio prendere parte a quelle orribili scene di sesso in
cui sei tutto sudato e dove tutti grugniscono. Non mi interessa più
farlo. Sono consapevole che i registi siano alla ricerca di
qualcuno che sembri sexy per girare determinate scene che
potrebbero anche essere belle, ma la verità è che possono usare
semplicemente qualcun altro. Sono troppo vanitosa e il mio corpo ha
già affrontato due gravidanze. Oggi, preferisco non trovarmi nuda
di fronte ad un gruppo di uomini. Naturalmente, non è un divieto
assoluto, ma sicuramente non voglio più farlo con registi
uomini.”
Keira Knightley ha declinato il quarto episodio
di Pirati dei Caraibi, ma questo non vuol dire che non sia più
interessata ai pirati in genere! L’attrice sarà infatti la voce di
Trilli/Campanellino nel prequel di Peter Pan, intitolato Neverland
e annunciato in rete.
Non c’è solo Wonder
Woman per Gal
Gadot. L’attrice lavora a diversi progetti, tra i
quali Keeping Up With the
Joneses, commedia diretta da Greg
Mottola e prodotta da Walter Parkes e
Laurie MacDonald. La pellicola arriverà nei cinema
americani il 21 novembre. Ecco l’ultima clip del film.
Oltre a Gal Gadot,
il cast comprende anche Zach Galifianakis,
Jon
Hamm e Isla
Fisher.
Keeping Up With the
Joneses ha come protagonista una normale coppia
benestante della periferia americana, la cui vita viene stravolta
dall’arrivo dei nuovi vicini di casa sexy e carismatici. La coppia
diviene sospettosa, comincia a spiare i nuovi arrivati e ben presto
scopre che in realtà i due sono agenti in missione sotto
copertura.
Dal 12 marzo al cinema distribuito
da Be Water, Keeper –
L’eletta è il
nuovo film di Osgood Perkins.
In una baita isolata, Liz e Malcolm si godono il loro weekend fuori
porta. Ma presenze inquietanti e un legame oscuro con la foresta
iniziano a emergere. Le visioni si moltiplicano, la realtà vacilla
e il rifugio si trasforma in un incubo di manipolazione, destino e
mostruosa eredità.
‘’Keeper è stata l’occasione per
esplorare il mostro che può nascondersi dentro una relazione.’’
– Oz Perkins
Dopo il successo mondiale di
Longlegse l’acclamato adattamento di
The
Monkey, il nuovo viaggio nel male di Osgood Perkins
con Tatiana Maslany e Rossif
Sutherland.
Ecco una clip in esclusiva di
Keeper –
L’Eletta, nuovo film di Osgood
Perkins, con Tatiana Maslany e
Rossif Sutherland, dal 12 marzo al cinema
distribuito da Be Water in collaborazione con Medusa Film.
In una baita isolata, Liz e Malcolm si godono il loro weekend fuori
porta. Ma presenze inquietanti e un legame oscuro con la foresta
iniziano a emergere. Le visioni si moltiplicano, la realtà vacilla
e il rifugio si trasforma in un incubo di manipolazione, destino e
mostruosa eredità.
‘’Keeper è stata l’occasione per
esplorare il mostro che può nascondersi dentro una relazione.’’
– Oz Perkins
Dopo il successo mondiale di
Longlegse l’acclamato adattamento di
The
Monkey, il nuovo viaggio nel male di Osgood Perkins
con Tatiana Maslany e Rossif
Sutherland.
Keeper
è una storia horror straziante che prende pieghe molto cupe man
mano che svela tutta la portata del passato di Malcolm e il destino
di Liz. Il film horror di Osgood Perkins è un
esperimento incentrato esclusivamente sull’atmosfera, con gran
parte della trama di Keeper tenuta segreta durante la campagna
promozionale del film.
Keeper presenta alcuni colpi di
scena molto ingegnosi che giocano sui temi del film, anche se i
meccanismi effettivi e i dettagli degli elementi soprannaturali
rimangono volutamente ambigui. Il risultato è un film che mantiene
l’attenzione su Liz e Malcolm, con i loro destini finali che
riflettono una chiara condanna di una tipica dinamica di potere
ingiusta portata all’estremo.
Cosa sono le creature in Keeper e
perché vogliono Liz?
Le inquietanti entità che
perseguitano la capanna di Malcolm nel bosco non ricevono mai una
spiegazione completa in Keeper (la
nostra recensone), ma i loro poteri e desideri le
rendono particolarmente inquietanti e silenziosamente tragiche. Per
gran parte di Keeper, la natura esatta delle entità che
perseguitano la casa e si muovono nella foresta circostante viene
tenuta nascosta agli spettatori.
Parte delle loro origini viene
rivelata da Malcolm verso la fine del film. Le creature erano
apparentemente il risultato di una donna incinta di secoli prima
che aveva incontrato i giovani Malcolm e Darren dopo essere finita
nella proprietà della loro famiglia. Credendo che facesse
parte di un ordine religioso che continuava a invadere la loro
terra, ferirono e catturarono la donna.
Durante la prigionia, la donna ha
dato alla luce diverse creature. Mentre Malcolm e Darren uccidevano
la donna, hanno negoziato con le creature. Il loro vero scopo e la
loro identità rimangono misteriosi per tutto il film, poiché le
loro origini esatte non vengono mai spiegate. Tuttavia,
sono in grado di stringere un patto con Malcolm e
Darren, prolungando la loro vita in cambio di
sacrifici.
In particolare, Malcolm
ammette di non avere idea di cosa siano realmente quelle
creature. Ha trovato un modo per comunicare con loro, ma
questo non viene mai mostrato sullo schermo. Di conseguenza, il
pubblico rimane all’oscuro dei dettagli su questi esseri, delle
loro origini e di cosa siano realmente.
Liz è destinata a essere la
prossima vittima delle creature, una delle tante donne che
sono state prese di mira, isolate e poi date in pasto alle
creature. Queste donne sono gli spiriti che Liz vede nel corso del
film, che alludono al suo potenziale destino se non riuscirà a
fuggire dalla baita.
Malcolm è il vero cattivo di
Keeper
Sebbene le misteriose entità
rappresentino la minaccia principale di *Keeper*,
non sono l’antagonista principale del film. Questo ruolo spetta a
Malcolm (e, in misura minore, a Darren), che da secoli manipola le
donne per assicurarsi la vita eterna. Nel corso del film,
Malcolm cerca di presentarsi come un medico cordiale e di
buon carattere.
È gentile, anche se un po’ goffo.
Tuttavia, tutto questo è solo una facciata. Pur sostenendo di amare
sinceramente Liz, non esita affatto a lasciarla morire per mano
delle entità. Lui e Darren sembrano persino festeggiare
dopo ogni sacrificio, come dimostra l’arrivo di Darren con
una bottiglia di whisky dopo la morte di Liz.
Malcolm è rappresentativo del
concetto di patriarcato, infinito nel suo senso di potere
emotivamente distante e di sacrificio calcolato. Quando Liz urla
dal seminterrato nel finale, Malcolm alza semplicemente il volume
della musica e la ignora. Quando viene finalmente smascherato e la
dinamica di potere si ribalta, la sua personalità affabile
lascia il posto alle urla e alle suppliche.
Malcolm è l’incarnazione di
ogni uomo silenziosamente prepotente e violento. Ciò si
riflette in una delle creature, che ha molti volti che assomigliano
a tutte le donne che ha sacrificato, solo alcuni volti in una lunga
fila di vite spezzate. Si presenta come gentile e modesto, ma è
spietato, manipolatore e, in definitiva, più mostruoso delle
creature a cui offre in pasto le donne.
Perché le Entità risparmiano
Liz
Sebbene Malcolm abbia corteggiato
molte donne nel corso degli anni, Liz è stata scelta perché
fisicamente assomiglia alla madre delle creature. Ritenendo che le
creature lo avrebbero apprezzato, Malcolm ha trascorso mesi a
indurre in Liz un falso senso di sicurezza per poterla condurre
fuori dalla città.
Questo si rivela però un errore
fatale. Si scopre infatti che le creature vedono la somiglianza,
arrivando persino a mostrare a Liz la testa conservata in salamoia
della loro madre per sottolinearla. Tuttavia, proprio per questo
motivo, sono immediatamente fedeli a Liz. Hanno ripetutamente
l’opportunità di ucciderla, ma le risparmiano sempre la vita.
Quando Darren cerca di uccidere
Liz, le creature lo massacrano prima ancora che Liz si renda conto
di cosa stia succedendo. Quando la circondano nel seminterrato, la
accolgono come una figura materna invece di attaccarla come un
pasto. Il motivo per cui Liz e la madre sono collegate non viene
mai spiegato, lasciando il pubblico con molte domande.
Tuttavia, questo è in definitiva
meno importante per il film rispetto alle conseguenze della loro
scoperta di lei. Le creature circondano Liz, ma la accettano come
loro madre, cosa che Liz sembra accettare con serenità alla fine
del film. Questo prepara anche la scena finale del film, in cui sia
Liz che Malcolm rimangono cambiati per sempre.
Il destino di Liz e Malcolm in
Keeper, spiegato
Nella scena finale di *Keeper*, le
entità annullano il patto con Malcolm e lo catturano. Di
conseguenza, Malcolm invecchia rapidamente. Mentre è appeso per i
piedi a un albero, Malcolm si trova faccia a faccia con Liz. Ora
con gli stessi occhi neri della madre della creatura, lei gli
rivela di aver deciso di restare con le entità.
Mentre Malcolm urla e implora, Liz
gli dice con nonchalance che ora quella è la sua capanna, prima di
fargli mangiare la torta con cui lui l’aveva drogata e di
immergergli la testa nella sostanza appiccicosa in cui i mostri
conservavano la testa della madre. Si tratta di un completo
ribaltamento di potere rispetto alla loro precedente conversazione,
con Liz ora vincitrice spietata e disinvolta delle suppliche
disperate di Malcolm.
Il finale di Keeper sembra
suggerire che Malcolm dovrà affrontare una punizione attesa da
tempo per i suoi crimini. Sebbene le sue azioni non siano state
smascherate, la lunga lista di donne che ha sacrificato ha
finalmente trovato una parvenza di giustizia. Nel frattempo, il
destino finale di Liz è più ambiguo. Non è chiaro quanto lei abbia
ancora il controllo, o se sia davvero la madre rinata.
Il vero significato di Keeper
Uno degli obiettivi principali di
Keeper è quello di infondere nel film un senso
generale di terrore e paura dell’ignoto. Gran parte del film è
alimentata da un’atmosfera terrificante, che allude ai mostri e al
loro bizzarro aspetto. Tuttavia, alla fine non sono loro la vera
minaccia. È invece l’uomo dall’aria bonaria a rappresentare il
pericolo.
Senza i sacrifici di quegli uomini,
le creature potrebbero non aver mai raggiunto un numero così alto
di vittime o addirittura diventare così mostruose come sono. È
possibile che le loro nascite corrotte siano state addirittura il
risultato dell’omicidio della madre da parte di Malcolm e Darren,
condannandoli tutti a un destino più oscuro di quanto sarebbe stato
se Malcolm avesse semplicemente mostrato pietà.
Questo si riflette nella scena
finale del film, in cui Malcolm urla contro Liz perché lei si trova
nella sua casa e sulla sua terra. È una visione patriarcale del
mondo, la convinzione di avere diritto alla proprietà dei suoi
antenati, e riflette il suo uso delle donne per mantenere
l’immortalità. Alla fine, Malcolm è solo un bambino capriccioso e
viene trattato come tale.
I mostri di Keeper vogliono solo
proteggere Liz, perché la vedono come la loro madre. Al contrario,
Liz credeva che Malcolm fosse un uomo buono, solo per essere
orribilmente smentita in questa sua presunzione. In Keeper, i veri
mostri non sono le creature disumane, ma gli uomini che causano
sofferenza e condannano le donne per il proprio tornaconto
personale.
Ci sono dei pro e dei
contro nello scegliere di ambientare un film come Keeper –
L’eletta nell’ennesima casa nel bosco occupata
dall’ennesimo regista di horror, se non fosse che Osgood
‘Oz’ Perkins non è l’ennesimo regista horror. E non solo
perché figlio di Anthony ‘Psycho’ Perkins e
portatore ‘sano’ – ammesso lo sia – di un DNA che invece dei
cromosomi intreccia magioni isolate e gli orrori che possono
nascondersi dietro una porta chiusa. Senza rifarsi all’esordio di
February datato 2015 o concentrarsi troppo sull’ultimo
The Monkey (nel quale appariva la stessa
protagonista), già in Sono la bella creatura che vive in
questa casa del 2016 e nel sorprendente
Longlegs con Nicolas Cage, il ‘figlio d’arte’ si era fatto
notare e aveva manifestato una certa predilezione per suggestioni
inquietanti ed eredità alle quali si preferirebbe rinunciare.
La trama di
Keeper – L’eletta
Stavolta, la
protagonista assoluta è la ‘She-Hulk’ MarvelTatiana
Maslany, già in Orphan Black e ‘sfortunata in
amore’ anche nel precedente incubo di Perkins (ma che col genere
aveva avuto a che fare da esordiente, da Licantropia
Apocalypse e The Messengers dei fratelli Pang a Le
cronache dei morti viventi di Romero). È lei la giovane
pittrice Liz, cittadina e forse un po’ hipster, convinta dall’amato
Malcolm (Rossif Sutherland, secondogenito del celebre Donald e nel
2022 nel prequel dell’Orphan di Jaume Collet-Serra) a
passare il loro primo anniversario nella isolata baita di famiglia
nei boschi della British Columbia. Poco a suo agio in un tale
contesto, la donna inizia a sentirsi ancora più a disagio per
l’arrivo del cugino Darren e della sua misteriosa fidanzata Minka,
che sussurra a Liz di non mangiare la torta trovata in cucina e
lasciata come ‘benvenuto’ dalla custode. Una strana torta al
cioccolato che Liz, nonostante non sia amante di quel cibo degli
dei, divora nottetempo. La scomparsa di Malcolm, costretto a
tornare in città da una emergenza, e di Darren, arrivato in assenza
del cugino, coincidono con l’inizio di una serie di visioni
terrificanti e disturbanti che fanno da preludio a un redde
rationem dalle conseguenze imprevedibili. Per tutti.
Nella tana del
bianconiglio
Girato durante lo stop
delle riprese di The Monkey per lo sciopero di Hollywood del
2023, il film vive dell’anima canadese delle location e degli
interpreti (esenti dai condizionamenti della SAG-AFTRA, come lo
sceneggiatore, non affiliato alla Writers Guild of America) e di
una atmosfera che Perkins costruisce con sapienza ammiccando di
volta in volta al serial thriller – nel prologo – al folk horror –
delle fughe nel bosco (e nel passato) – fino al dramma psicologico
e sentimentale. Che si sviluppa intorno alla Maslany, sorta di
Alice ben lontana dal Paese delle Meraviglie, eppure analogamente
spaesata di fronte alla possibilità che il fidanzato che credeva
bianconiglio possa averla invitata a qualcosa di peggio di un ‘non
compleanno’, e che si ritrova in una dimensione surreale dopo il
voluttuoso banchetto notturno che dicevamo.
Il naufragar dopo il
dolce
Un morso, e inizia un
viaggio senza ritorno, tra passato e presente, tra creature e
mostri terreni, spiriti legati a un trauma originario, a una
maledizione che si perpetua attraverso il sangue, né Miyazaki né
Raimi. Nel quale Perkins molla ogni zavorra, svincolandosi da
qualsiasi limite narrativo, e sviluppa una serie di connessioni
apparentemente senza senso, ma che permetteranno di comprendere il
misterioso finale, esplicito e suggestivo insieme. In
Keeper, infatti, il terrore avvolge lentamente,
trasformandosi improvvisamente da paranoia a condanna senza scampo,
senza liberatori e catartici jumpscare, con un crescendo di ansia,
immagini sovrapposte e un sonoro disturbante, che scava sotto la
soglia della coscienza.
Quello che nel doloroso
‘manuale d’amore’ del prologo sembrava un serial thriller come
tanti, svela un interessante e suggestivo ibrido dal DNA
che vediamo mutare sotto i nostri occhi. Confermando, per
altro, la mano e la sensibilità del regista, e la sua capacità di
insinuarsi negli angoli più rassicuranti della nostra (in)coscienza
per spingerci in un abisso nel quale vivi e morti si sovrappongono,
vissuto e memoria combaciano in un limbo nel quale il tempo
scompare. La stessa Liz, alla fine, vive un rovesciamento inatteso
a seguito di un ‘invito’, una presa di coscienza che pure non porta
con sé nessuna liberazione, ma solo un cambio di ruolo nella gabbia
dalla quale avrebbe – come tutti – voluto scappare.
Dal 12 marzo al cinema distribuito
da Be Water, Keeper –
L’eletta è il
nuovo film di Osgood Perkins, di cui oggi vi
proponiamo un trailer special, in occasione di San Valentino.
In una baita isolata, Liz e Malcolm
si godono il loro weekend fuori porta. Ma presenze inquietanti e un
legame oscuro con la foresta iniziano a emergere. Le visioni si
moltiplicano, la realtà vacilla e il rifugio si trasforma in un
incubo di manipolazione, destino e mostruosa eredità.
‘’Keeper è stata l’occasione per
esplorare il mostro che può nascondersi dentro una relazione.’’
– Oz Perkins
Dopo il successo mondiale di
Longlegse l’acclamato adattamento di
The
Monkey, il nuovo viaggio nel male di Osgood Perkins
con Tatiana Maslany e Rossif
Sutherland.
Il regista tunisino
naturalizzato francese Abdellatif Kechiche, che nei
suoi precedenti film (La schivata, Cous Cous) ha
sempre focalizzato la macchina da presa sui desideri ed emozioni
dei propri personaggi, torna nelle sale cinematografiche con
La
Vita di Adele (Le vie d’Adèle).
Palma d’oro a Cannes
nel 2013, ispirato ad una graphic novel (Le bleu est une couleur
chaude di Julie Maroh), il film narra le
vicende sentimentali di un’adolescente di quindici anni, Adele, che
nel tentativo di vivere il suo primo amore, trovato in Thomas,
scoprirà d’essere attratta, invece, da una ragazza dai capelli blu.
Dopo aver fatto la sua conoscenza, il mondo di Adele cambierà, così
come le sue aspirazioni e i suoi sogni. Da giovane liceale
diventerà insegnante, sulle note dolci ed aspre della storia con
Emma, la ragazza dai capelli blu, divenuta nel frattempo un’artista
e compagna di vita.
Il cast di La
Vita di Adele è composto da giovani attrici
promettenti, tra cui spicca Léa Seydoux (Bastardi
senza gloria, Robin Hood, Midnight in Paris) che nel film
interpreta Emma, la ragazza che sconvolgerà la vita di Adele,
interpretata invece da Adèle Exarchopoulos, che ha alle sue
spalle alcuni ruoli in film minori e in televisione. Le due
attrici, sono le uniche donne ad aver vinto la palma d’oro, essendo
state incluse nel premio al film, insieme a Kechiche, su richiesta
della giuria presieduta da Steven Spielberg. Prima di loro era
capitato solo la regista neozelandese Jane Campion
(Lezioni di piano).
Abdellatif
Kechiche, al suo quinto film, trionfatore di vari premi come il
Leone d’Oro per l’opera prima (Tutta colpa di
Voltaire) nel 2000, è stato acclamato a Cannes tra la
felicità generale di tutta la produzione. Una felicità durata poco,
soppiantata dalle recenti polemiche che vedono le attrici
scagliarsi contro il regista tunisino, definendolo “perfezionista”
e accusandolo di un’eccessiva maniacalità nel girare le scene. Léa
Seydoux in un’intervista al Daily Beast, ha definito l’esperienza
con il regista tunisino “orribile”; sotto accusa è principalmente
una scena di sesso violenta, girata più volte e in condizioni
difficili per entrambe le attrici che avrebbero subito una violenza
psicologica e verbale da parte di Kechiche, ritenuta “umiliante”
anche da Adèle Exarchopoulos.
Le critiche sono state così aspre e
diffamatorie, che hanno suscitato un’inaspettata reazione da parte
di un rammaricato Kechiche, che ha esposto la sua volontà di non
far uscire il film nelle sale perché “troppo insultato”. Tuttavia
il film, che ha vinto anche il premio FIPRESCI, uscirà nelle sale
italiane il 24 Ottobre 2013.
Warner Bros. Pictures e New Line hanno pubblicato online il
primo trailer della commedia Keanu, con
protagonisti Keegan-Michael Key
e Jordan Peele. Ve lo mostriamo:
https://www.youtube.com/watch?v=KjEusWO6VPg
Keegan-Michael Key
e Jordan Peele sono due cugini che vivono in
città. Quando il loro gattino Keanu viene rapito le loro vite
saranno sconvolte. I due dovranno impersonare degli
assassini spietati, al fine di infiltrarsi in una banda di strada e
recuperare il felino trafugato.
Scritto da Alex
Rubens e Peele,
Keanu è diretto da Peter
Atencio, che ha diretto episodi di entrambi
Key & Peele e The Last
Man On Earth.
Warner Bros. distribuirà la commedia
d’azione il 22 aprile.
Nuovo trailer per Keanu, la
commedia che vede protagonisti Keegan-Michael
Key e Jordan Peele e diretta
da Peter Atencio.
Keegan-Michael Key
e Jordan Peele sono due cugini che vivono in
città. Quando il loro gattino Keanu viene rapito le loro vite
saranno sconvolte. I due dovranno impersonare degli
assassini spietati, al fine di infiltrarsi in una banda di strada e
recuperare il felino trafugato.
Scritto da Alex
Rubens e Peele,
Keanu è diretto da Peter
Atencio, che ha diretto episodi di entrambi
Key & Peele e The Last
Man On Earth.
Warner Bros. distribuirà la commedia d’azione il 22 aprile.
Le star del film
Keanu, tra cui Jordan
Peele, Keegan-Michael Key, Will
Forte e Jason Mitchell, si sono dati al
rap insieme al simpatico gattino. Tutto a partire dalle parole
estratte casualmente da un cappello. Ecco il video a questo
link.
Keegan-Michael Key
e Jordan Peele sono due cugini che vivono in
città. Quando il loro gattino Keanu viene rapito le loro vite
saranno sconvolte. I due dovranno impersonare degli
assassini spietati, al fine di infiltrarsi in una banda di strada e
recuperare il felino trafugato.
Scritto da Alex
Rubens e Peele,
Keanu è diretto da Peter
Atencio, che ha diretto episodi di entrambi
Key & Peele e The Last
Man On Earth.
Warner Bros. distribuirà la commedia
d’azione il 22 aprile.
Con John
Wick, Keanu Reeves sta vivendo una nuova
giovinezza cinematografica. Lanciato nel firmamento delle stelle da
Matrix, degli allora fratelli
Wachowski, l’attore non ha poi avuto una carriera colma di
grandi titoli, preferendo rimanere nell’ombra e scegliendo ruoli
con parsimonia. Questo nuovo franchise però gli sta restituendo
notorietà e, durante la promozione del capitolo due, l’attore ha
commentato la possibilità di tornare a vestire gli abiti di Neo,
l’eletto protagonista della trilogia di
Matrix.
Keanu Reeves
disponibile a un quarto capitolo di Matrix
Ecco, però, quali sono le sue
condizioni: “Le Wachowski dovrebbero essere
coinvolte. Dovrebbero scriverlo e dirigerlo. E poi
naturalmente bisogna vedere che tipo di storia girare, sarebbe
strano, ma perché no?“.
Dal momento che la saga di Matrix è
nata dalla mente delle sorelle Wachowski, sembra
una condizione decisamente ragionevole. Ma cosa potrebbe raccontare
un nuovo capitolo della saga sci-fi che ha cambiato le regole del
racconto e l’approccio agli effetti visivi al cinema?
Tutti sappiamo che alla fine del
terzo film, Neo si sacrifica e viene “crocifisso”
per la salvezza, momentanea, di Zion. Tuttavia, Keanu
Reeves ha concluso il suo intervento in merito con una
frase profetica, con cui non possiamo non essere d’accordo: “Le
persone muoiono, le storie no. Le persone nelle storie non
muoiono.”
Keanu Reeves è uno
di quegli attori che ha fatto la storia del cinema recente grazie
alle sue iconiche interpretazioni che sono rimaste nell’immaginario
collettivo. Eppure, Reeves non è solo apprezzato per la sua
professione, ma anche e soprattutto per il fatto di essere una
delle persone più buone e generose di cui si sia a conoscenza.
Ecco, allora, dieci cose da
sapere su Keanu Reeves.
I film romantici e d’azione in cui
ha recitato Keanu Reeves, da giovane fino ad oggi
2. È anche doppiatore,
produttore e regista. Nel corso della sua carriera, Reeves
ha avuto la possibilità di ricoprire varie figure professionali,
oltre a quella di attore. Infatti, ha prestato la propria voce per
il doppiaggio delle serie Bill & Ted’s Excellent
Adventures (1990), e per i film Storia di un ragazzo
(2003), Toy Story 4 (2019) e DC League of Super-Pets (2022). In quando produttore,
invece ha lavorato alla realizzazione dei film Henry’s
Crime (2010),
Knock Knock, Nell’ombra di un delitto (2016),
Siberia (2018), Replicas (2018) e dei cinque
volumi dei documentari Side by SideExtra,
Inoltre, ha diretto il film Man of Tai Chi (2013).
Keanu Reeves in
Matrix
3. Non fu la prima
scelta.
Johnny Depp era la prima scelta delle sorelle
Wachowski per il ruolo di Neo, ma la Warner voleva Brad Pitt o Val Kilmer. Dopo che entrambi rifiutarono e
che anche Will
Smithdisse no alla parte, la Warner rimase
disposta a considerare Depp, per poi scegliere infine Keanu
Reeves. Per prepararsi al ruolo, l’attore si sottopose ad
un rigido allentamento e lesse diversi testi filosofici, come ad
esempio Simulacra AndSimulation, Out of Control
e Evolution Psychology.
Keanu Reeves, Jessica Henwick e Yahya Abdul-Mateen II in Matrix
Resurrections. Cortesia di Warner Bros.
4. Si è fatto male prima
della produzione del film. Prima di iniziare a girare il
film, l’attore ha subito una fusione spinale a due livelli della
colonna vertebrale cervicale, tanto che ciò gli aveva causato una
iniziale paralisi alle gambe. Anche se convalescente dopo
l’intervento chirurgico, l’attore ha insistito per allenarsi
duramente ed essere dunque in grado di recitare al meglio nel
film.
Keanu Reeves è John Wick
5. Si è esercitato nel
combattimento. Affascinato dal progetto e dalle tematiche
trattate, Reeves si impegnò profondamente per dar vita al meglio
del personaggio. Egli si allenò dunque per diversi mesi in arti
marziali come il judo e il ju-jitsu. Venne inoltre addestrato
all’uso delle armi, e con tali capacità fu in grado di eseguire
personalmente molte delle scene più complesse senza ricorrere a
controfigure.
Il 2024 di Keanu Reeves
6. Sta lavorando a numerosi
progetti. Il futuro di Reeves è particolarmente ricco di
impegni. Non solo ha da poco terminato di lavorare al doppiaggio di
Shadows in Sonic 3, ma
ha anche alle riprese dei film Outcome, Good Fortune e
Ballerina,
spin-off della saga di John
Wick dove riprende il ruolo del celebre sicario accanto
all’attrice Ana de Armas. Inoltre, ci sono diversi altri
progetti a cui si unirà nel prossimo futuro, segno che la sua
carriera sta effettivamente vivendo una seconda giovinezza.
Keanu Reeves non è su Instagram
7. Non possiede un profilo
sul social network. L’attore ha in più occasioni
dichiarato di non essere uno grande fan dei social network, dove
troppo spesso la vita privata si mescola con quella pubblica.
Proprio per perseguire il desiderio di non condividere troppo di
sé, ha deciso di non possedere alcun account ufficiale sul social
Instagram né su altri social. Si possono tuttavia ritrovare alcune
fan page grazie alle quali sarà possibile rimanere aggiornati sui
suoi progetto.
La vita tragica di Keanu Reeves, ha avuto moglie e figli?
8. Ha subito molti
lutti. Nel corso della sua vita, Reeves ha ricevuto dei
duri colpi. Nel 2001, ebbe una figlia dalla collega
Jennifer Syme, che morì però dopo pochi giorni a
causa di una malformazione cardiaca congenita. In seguito a questo
evento traumatico, i due attori si lasciarono nel 2001. Nello
stesso anno della loro separazione, Syme morì in un incidente
stradale. Reeves ha poi vissuto un altro grande dramma: la malattia
della sorella minore Kim, affetta di leucemia da molti anni. I loro
genitori si erano separati quando ancora erano piccoli, quindi i
due fratelli si sono sempre sostenuti a vicenda rappresentando un
punto di riferimento l’uno per l’altra.
Chi è la fidanzata di Keanu Reeves?
La sua vita privata di oggi
9. Keanu Reeves ha una nuova
compagna. Dopo molti anni di silenzio circa la sua vita
privata, durante i quali non sono mancate banali teorie su una
presunta omosessualità dell’attore, Reeves ha infine svelato di
avere una nuova relazione con Alexandra Grant, sua
amica di lungo corso. Naturalmente, la coppia è riservatissima e
non ha mai lasciato spazio a nessuna intrusione dei media nel loro
privato. Molto poco si sa infatti, se non che Keanu sembra aver con
lei ritrovato una serenità sentimentale.
L’età e l’altezza di Keanu
Reeves
10. Keanu Reeves è nato il 2
settembre del 1964a Beirut, nel Libano.
La sua altezza complessiva corrisponde a 186 centimetri.
Foto di copertina: L’attore canadese Keanu
Reeves arriva alla première di Los Angeles di “John Wick:
Chapter 4”, tenutasi al TCL Chinese Theatre IMAX il 20 marzo 2023 a
Hollywood, Los Angeles, California, Stati Uniti – Foto di
imagepressagency via Depositphotos.com