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Venezia 71: oggi Cymbeline con Milla Jovovich

Venezia 71: oggi Cymbeline con Milla Jovovich

Cymbeline venezia71Arriva oggi al lido l’attrice Milla Jovovich per presentare al Festival di Venezia 2014, nella sezione Orizzonti, Cymbeline di Michael Almereyda che la vede protagonista al fianco di Ed Harris, Dakota Johnson, Penn Badgley, Anton Yelchin, Ethan Hawke, John Leguizamo, Bill Pullman. 

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Nel pomeriggio tutte le foto dei protagonisti che presenteranno il film alla stampa, presenti oltre alla protagonista femminile anche John Leguizamo e Anton Yelchin.

La giovane figlia del leader di una gang decide di disobbedire al padre e sposare l’uomo che ama. Ma il padre non si dà per vinto e costringe la figlia a divorziare: l’uomo amato dalla ragazza partirà per l’esilio mentre lei rimarrà reclusa nelle sue stanze finché non si deciderà a sposare il prescelto del padre. Quattordici anni dopo Hamlet, Hawke e Almereyda tornano a lavorare assieme per adattare per il grande schermo un’altra opera di William Shakespeare.

Venezia 71: oggi Al Pacino con The Humbling

È il gran giorno di Al Pacino al Festival di Venezia 2014, l’attore premio Oscar presenta al lido il film fuori concorso The Humbling di Barry Levinson. Con Al Pacino, Greta Gerwig, Kyra Sedgwick, Nina Arianda, Charles Grodin.

Un famoso attore di teatro (Al Pacino) cade in depressione e tenta il suicidio. Ha ormai la sensazione di aver “perso la sua magia”. Nel tentativo di ritrovare il suo dono per la recitazione, instaura una relazione con una giovane professoressa omosessuale (Greta Gerwig).
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Venezia 71: Manglehorn recensione del film con Al Pacino

Venezia 71: Manglehorn recensione del film con Al Pacino

Manglehorn è un uomo solo, anziano, con un brutto carattere. Le uniche gentilezze di cui sembra capace sono tutte riversate sulla sua bella gatta e sulla sua dolce nipotina, mentre i rapporti con le persone gli risultano ostici. Ha un solo figlio immerso negli affari e nessun amico. Vive nel ricordo della donna che ha amato per tutta la vita, un amore di gioventù che lo accompagna ancora nonostante la vita trascorsa con un’altra donna.

David Gordon Green torna a raccontare, dopo Joe con Nicolas Cage, una nuova solitudine, affastellando parole, immagini, suoni ed emozioni in una indigestione sensoriale che sembra non avere fine, nonostante la sostanziale immobilità della storia. Il protagonista è il solito ottimo Al Pacino, che da vita ad un uomo tormentato, dall’indole delicata ma dalla ‘scorza dura’.

Non c’era certo bisogno di un altro film in cui ci venisse spiegato quanto Pacino sia grande nell’arte della recitazione, né c’era necessità di sentirsi raccontare una storia come questa scelta da Green. Manglehorn è il classico esempio di film senza infamia e senza lode, che è certo un film con una regia molto evidente e delle scelte di stile ben precise, realizzate anche intorno all’attore di serie A che Green ha diretto, ma che non sembra arrivare da nessuna parte, risultando incompleto nel narrare la solitudine e la dolcezza, la rinascita e la consapevolezza, tutti elementi accennati ma che non sbocciano nemmeno nel finale catartico.

Venezia 71: Loin des Hommes recensione del film con Viggo Mortensen

Viggo Mortensen torna al cinema con Loin des Hommes a raccontare una storia che attraverso il linguaggio del western ci porta nei desertici altipiani dell’Algeria durante la guerra tra gli anni ’50 e ’60.

In Loin des Hommes si racconta la storia di Daru, un professore francese (Mortensen) con un passato nell’esercito, che si rifugia nella parte interna della regione africana per insegnare il francese ai bambini del luogo. Nella sua placida routine quotidiana irrompe Mohamed (Reda Kateb), un omicida che gli viene affidato perché lui lo consegni all’esercito francese, che lo processerà e, inevitabilmente, lo condannerà a morte. Daru è restio, non vuole consegnare un uomo ad un destino di morte certa, ma il suo prigioniero sembra volersi assoggettare con docilità al suo destino. Comincia così un viaggio attraverso gli altipiani dell’Algeria, durante il quale i due uomini si conosceranno e cominceranno a fidarsi l’uno dell’altro.

Il regista David Oelhoffen trae ispirazione da L’Ospite di Camus e racconta una storia dai toni dilatati, che non manca di momenti toccanti e addirittura (in casi sparuti) divertenti, che permettono allo spettatore di fare amicizia con la storia, così come succede, gradualmente, ai due protagonisti. In alcuni momenti però Loin des Hommes si affossa su ritmi estremamente dilatati, che pur rendendo giustizia al paesaggio e alla fotografia, non giovano alla narrazione.

Splendente mattatore dell’intera storia è Viggo Mortensen, che recita in perfetto francese (concedendosi anche qualche parola di spagnolo e arabo) e regala al pubblico l’ennesima magica interpretazione.

Venezia 71: Leoncino d’Oro Agiscuola a Birdman di Alejándro Iñárritu

Sono stati assegnati oggi i primi premi collaterali di Venezia 71, che domani vedrà l’assegnazione del Leono d’Oro del 2014. Di seguito il vincitore del premio Leoncino d’Oro che raggiunte quest’anno la sua XXVI edizione. Al 35esimo anno invece è il premio Cinema for UNICEF, mentre a Carlo Mazzacurati è stato dedicato il premio Schermi di Qualità, inaugurato quest’anno.

  • Leoncino d’Oro Agiscuola per il Cinema alla 71. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia al film BIRDMAN di Alejándro Iñárritu
  • La 35a Segnalazione Cinema for UNICEF  alla71. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia al film HUNGRY HEARTS di Saverio Costanzo
  • Premio “SCHERMI DI QUALITÀ – CARLO MAZZACURATI” 2014 al film ANIME NERE di Francesco Munzi

 

Birdman, il film

Birdman è diretto da Alejandro Gonzalez Innaritu (21 grammi) e vede nel cast Michael Keaton, Edward Norton, Emma Stone, Andrea Riseborough, Naomi Watts e Zach Galifianakis.  Il film racconterà la storiadi un attore (Keaton) reso famoso dalla sua interpretazione cinematografica di un iconico supereroe. L’attore cerca di sfondare in teatro, mettendo in scena una commedia per Broadway, e lo troviamo, nei giorni precedenti alla prima del suo spettacolo, combattere con il proprio ego per cercare di recuperare i rapporti con la sua famiglia, la sua carriera e se stesso.

Venezia 71: Le dernier coup de marteau di Alix Delaporte

Venezia 71: Le dernier coup de marteau di Alix Delaporte

Le dernier coup de marteauAncora a Francia in concorso alla 71esima edizione del Festiva di Venezia, oggi è la volta del film Le dernier coup de marteau di Alix Delaporte con protagonisti Romain Paul, Clotilde Hesme, Grégory Gadebois, Candela Peña, Tristán Ulloa.

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Camargue. Victor, ragazzo di quattordici anni, abita con la madre in una comunità limitrofa a quella dei gitani. Quando entra per la prima volta al teatro dell’Opera di Montpellier non sa nulla di musica classica. Né sa nulla riguardo suo padre, Samuel Rovinski, che si trova lì per dirigere la 6° sinfonia di Mahler. Per cambiare il corso del suo futuro, improvvisamente incerto, per sua madre Nadia, per Luna, la ragazza di cui si è innamorato, Victor decide di uscire dall’ombra e di trarre il meglio dalle opportunità che ha trovato sul suo cammino.

Venezia 71: Larry Clark con The Smell of us

Venezia 71: Larry Clark con The Smell of us

The Smell of usSarà la prima assoluta di The Smell of us il nuovo film scandalo di Larry Clark, acclamato regista di Kids e Marfa Girls, l’evento più attesoal Lido perquinta giornata di festival. Il film, presentato domani sabato 31 (ore 17, Sala Perla) alle Giornate degli Autori, apre con un cameo dello stesso regista – l’unico adulto accettato dai ragazzi – e indaga la vita di un gruppo di giovanissimi skater parigini uniti da complicate situazioni familiari che, per sopperire alla noia del quotidiano e spinti dal richiamo del denaro facile, accompagnano lo spettatore in un vortice di prostituzione, droga e solitudini. Nel cast anche l’attore americano Michael Pitt (The Dreamers).

Venezia 71, Foto: Andrew Garfield, Michael Shannon, Owen Wilson e ..

«Volevo fare un film sulla gioventù francese sin da quando andai a Cannes per Kids nel 1995 – racconta il regista – incontrai alcuni ragazzi e li invitai all´anteprima, li fotografai, entrando anche nelle loro case per incontrare i genitori a cena. Capii allora – prosegue Clark – che potevo fare un film in Francia sui giovani e su ciò che mi interessava».

Ma al tema della solitudine, declinata al femminile, si rifà anche The Lack dei Masbedo (ore 22, Sala Perla 2), i due video artisti Nicolò Massazza e Iacopo Bedogni, che portano sullo schermo quattro variazioni sul tema della “mancanza” attraverso la vita di sei donne che vivono l’abbandono, il distacco e la fatica ripercorrendo il loro viaggio interiore.

«The Lack ci ha permesso di sperimentare oltre l’esperienza video artistica – spiega Nicolò Massazza – non ci sono comparse, solo sei donne, nessuno accompagna la loro solitudine. Volevamo che la voce del film fosse radicale – prosegue Iacopo Bedogni – tra un silenzio malinconico e la presa diretta della natura».

Tra gli eventi collaterali, alle ore 15, la Villa degli Autori (Lungomare Marconi, 56) si terrà l’incontro Il Nuovo Cinema è in TV? La serialità alla conquista dei festival e del cinema moderato dallo sceneggiatore Giacomo Durzi. Al centro del convegnol’interesse per la serialità che, da fenomeno sociale e crossmediale, è diventato oggi fenomeno di culto ed ha sconfitto anche i custodi delle cattedrali del cinema, come i grandi festival. All’incontro, promosso da 100autori in collaborazione con Giornate degli Autori, interverranno: Frédéric Boyer, Renato De Maria, Jeppe Gjervig Gram, Nicola Lagioia, Nicola Lusuardi, Savina Neirotti, Stefano Sardo, Boris Sollazzo

Venezia 71: Laika presenta Boxtrolls – Le scatole magiche

Oggi 31 agosto è il grande giorno della Laika che presenta al Festival di Venezia 2014 l’ultima fatica in stop-motion, il lungometraggio Boxtrolls – Le scatole magiche. Al lido presenti i registi Graham Annable, Anthony Stacchi e l’attore che presta la voce al protagonista, Isaac Hempstead Wright: Eggs (Game of Thrones).

Boxtrolls – Le scatole magiche, il film

Boxtrolls – Le scatole magiche è un film evento per famiglie dei creatori di Coraline e la Porta Magica ParaNorman, entrambi candidati all’Oscar per il Miglior Film d’Animazione. Si tratta della terza produzione cinematografica dello studio d’animazione con sede in Oregon, LAIKA. Girato in loco presso gli studi LAIKA, in 3D e con metodi avanzati manuali e tecnologici, Boxtrolls Le Scatole Magiche utilizza disegni manuali, formato grafico ibrido d’animazione in CG e tecnica dello stop-motion, per rappresentare la storia del best-seller fantasy  d’avventura di Alan Snow “Arrivano I Mostri!”.

Boxtrolls – Le scatole magiche presenta al pubblico ad una nuova specie di famiglia –  I Boxtrolls, una comunità di creature bizzarre e dispettose, che hanno amorevolmente adottato e cresciuto un ragazzino orfano, Uovo (doppiato nella versione originale da Isaac Hempstead Wright di Game of Thrones), fin dall’infanzia nella splendida casa nelle caverne che hanno costruito sotto i viottoli di Pontecacio.

Qui vivono una vita felice ed armoniosa, lontano dalla società; i residenti snob della cittadina di epoca vittoriana sono ossessionati dalla ricchezza, dalla classe sociale, e dal benessere… ma soprattutto dai formaggi puzzolenti. Lord Gorgon-Zole (Jared Harris di Mad Men), il sindaco de facto, detta legge circondato dai suoi uomini snob e d’élite delle Tube Bianche. Come tutti gli altri, crede alle leggende spaventose sui Boxtrolls, divulgate in lungo e in largo per oltre un decennio dal malvagio Archibald Arraffa (l’attore premio Oscar Ben Kingsley). Determinato ad ottenere il consenso delle Tube Bianche, Arraffa ha imprigionato il geniale inventore ed amico dei Boxtrolls Herbert Trubshaw (Simon Pegg di Star Trek), ed ha reclutato una banda nota come ‘Tube Rosse’ per catturare tutti i Boxtrolls. Delle Tube Rosse fanno parte l’implacabile Mr. Nervetto (Tracy Morgan di 30 Rock), il goffo Mr. Pasticcio (Richard Ayoade di The IT Crowd), e l’impassibile Mr. Trota (Nick Frost di The World’s End).

 

 

 

Venezia 71: La rançon de la gloire recensione

Venezia 71: La rançon de la gloire recensione

La rançon de la gloireDopo Uomini di Dio del 2010, Xavier Beauvios torna alla regia con  La rançon de la gloire, film presentato alla 71esima edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografia di Venezia, nella selezione ufficiale del concorso.

Siamo alla fine degli anni ’70. Sulle sponde del lago di Ginevra si affaccia la cittadina Vevey. Quando Eddy, un belga di quarant’anni, esce di prigione, viene accolto dal suo amico Osman. I due hanno fatto un patto: Osman lascia che Eddy viva nel suo capanno e, in cambio, Eddy si prende cura della figlia di sette anni di Osman, Samira. Un giorno, però, succede una cosa: in televisione viene annunciata la morte di Charlie Chaplin, il quale lascia agli eredi un’enorme ricchezza. Eddy si ritrova a sognare a occhi aperti e a meditare una strana idea: se rubasse il corpo del defunto attore per chiedere un riscatto alla famiglia?

Protagonisti del film sono Roschdy Zem e Benoît Poelvoorde, una strana coppia bene assortita che ci trasporta in questo viaggio agrodolce in cui le difficoltà della vita mettono alla prova due amici che non vogliono darsi per vinti e che devono far fronte a circostanze difficili.

Il film è una commedia che ricorda vagamente negli eventi I soliti ignoti e nelle intenzioni il cinema di Chaplin stesso, ma che in sostanza si rivela un ritratto buonista e prevedibile di un’impresa tragicomica che assume tratti quasi surreali.

Elemento importante del film è la colonna sonora, che commenta con fare invasivo e spesso eccessivo ogni singolo momento del film. La soundtrack è composta da Michel Legrand e sembra citare spesso i componimenti dello stesso Chaplin. Il film, nell’ottica festivaliera, è di difficle collocazione, e sembra sia stato selezionato esclusivamente per le motivazioni cinefile che ne muovono i meccanismi.

 La rançon de la gloire è una commedia senza pretese, un film godibile che nel voler rendere omaggio a tanti punti di riferimento perde un po’ la sua sostanza e rimane un prodotto medio.

Venezia 71: L’Iran protagonista con Melbourne

L’Iran protagonista a Venezia domani, giovedì 28 agosto, con il film di apertura della Settimana della Critica: l’Evento Speciale che inaugura la 29. edizione è infatti MELBOURNE, opera prima del giovane Nima Javidi.

Interpretato da Payman Maadi (già protagonista del film premio Oscar Una separazione) e Negar Javaherian, entrambi al Lido anche per Tales (il film di Rakhshan Banietemad che domani sarà presentato in Concorso), Melbourne racconta la storia di Amir e Sara, una giovane coppia che, sul punto di partire per l’Australia, a poche ore dal volo viene involontariamente coinvolta in un tragico evento.

“Abbiamo scelto di aprire con Melbourne – spiega il delegato generale Francesco Di Pace – perché si tratta di un film drammatico e al tempo stesso teso come un thriller, in cui la menzogna e il senso di colpa rischiano di segnare il destino di due esseri umani in procinto di cambiare radicalmente la propria vita: un’opera che ci ha ricordato il cinema di Asghar Farhadi, nel migliore dei suoi significati”.

“La parte più affascinante e terrificante dell’essere umano è la sua imprevedibilità, che si presenta nelle situazioni critiche e spesso ci sorprende”, racconta nelle note di regia Javidi, che con il suo primo film conferma una volta di più la capacità del cinema iraniano contemporaneo di indagare sentimenti e dinamiche di coppia, e di raggiungere un pubblico internazionale con l’universalità delle proprie storie.

Non stupisce, quindi, che Melbourne abbia incontrato subito l’interesse di una distribuzione, Microcinema, che prossimamente porterà il film nelle sale italiane: “Un motivo di soddisfazione in più – continua Di Pace – per tutta la commissione di selezione”.IMG_2332.JPG

Venezia 71: Jude Law e Giancarlo Giannini presentano The Gentleman’s Wager

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Si è tenuta in un evento esclusivo la presentazione del corto The Gentleman’s Wager con protagonisti Jude Law e Giancarlo Giannini, l’opera è stata prodotta  da Johnnie Walker, marchio leader nel produrre Scotch Whisky.

Diretto da Jake Scott e interpretato anche da attore italiano Giancarlo Giannini, il film racconta la storia di una scommessa tra due uomini per personale interesse e alla ricerca di una rara e reale esperienza.

Il corto sarà rilasciato a livello mondiale il 30 Luglio 2014 ed è stato girato nelle Isole Vergini nei Caraibi e a Londra.

L’attore ha commentato la cosa dicendo: “Il film parla di miglioramento e progresso e questo è qualcosa che cerco di fare nel mio lavoro e nella mia vita. Ho dovuto imparare nuove cose per girare questo film, e combinato ai posto che abbiamo visitato per girare e al lavoro con Jake e un attore come Giancarlo a reso il tutto un’esperienza rarissima.”

Venezia 71: Joe Dante con Burying the Ex

Arriva fuori concorso alla 71esima edizione del Festival di Venezia 2014 Joe Dante con il film Burying the Ex con protagonisti Anton Yelchin, Ashley Greene, Alexandra Daddario, Oliver Cooper.

Commento del regista:

Ex. Tutti ne abbiamo. Ma ogni tanto, c’è quella speciale. Quella che continua a tornare. Nonostante abbiamo cercato di andare avanti, di seppellire il passato e imparato ad amare di nuovo, le ex sono a distanza solo di una telefonata, di un messaggio o di una visita a sorpresa… Ho sempre creduto che i migliori film di zombi fossero quelli in cui i non-morti sono una metafora di un tema più grande e universale: come i rapporti interrazziali in Night of the Living Dead, la paura della malattia in 28 Days Later, o il consumo di massa, come gli zombi senza cervello che attaccano un centro commerciale in Dawn of the Dead. Eppure, con tutta la “spettacolarizzazione” del genere che è seguita negli anni, nessuno ha mai usato uno zombi per impersonare una ex che non vuole andarsene, almeno finora. Burying the Ex è uno zom com, una nuova interpretazione dei generi della commedia romantica/zombi che proverà una volta per tutte che certi rapporti non muoiono mai…

Max (Anton Yelchin) è un bravo ragazzo che decide di andare a vivere con Evelyn (Ashley Greene), la sua bellissima ragazza. La loro relazione però diventa complicata quando Evelyn si rivela un incubo, maniaca del controllo e manipolativa. Max vuole troncare al più presto la storia, ma ha paura di dirlo a lei. Il caso gli viene in soccorso quando Evelyn è coinvolta in un incidente e muore. Max incontra dopo non molto tempo Olivia (Alexandra Daddario), una ragazza carina che potrebbe essere la sua anima gemella. Scopre presto che Evelyn è risorta dalla tomba e determinata a riprendersi il suo fidanzato, che potrebbe a sua volta diventare uno zombie.

Venezia 71: James Franco “Volevo recitare la parte di un poeta … “

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James Franco 2Oggi è stato il grande giorno di James Franco alla 71esima edizione del Festival di Venezia 2014. L’attore e regista americano ha presentato il suo ultimo film fuori concorso, L’urlo e il furore, oltre a ritirare il premio   Jaeger-LeCoultre Glory to the Filmmaker 2014.

Franco ha rivelato le sue intenzioni dietro un film molto personale: «Volevo recitare la parte di un poeta – ha proseguito Franco – ma nessuno mi dava questo ruolo e mi sono reso conto che allora dovevo farlo io. Quindi mi sono detto: o dò una scossa io o non si realizzerà mai un film su questo romanzo e l’ho fatto su uno dei miei libri preferiti della letteratura americana». «Ho potuto realizzare i miei sogni – ho avuto una vita felice e adesso faccio l’insegnante. Credo che si è creativi con le persone che ama e rispetta non c’è nessun modo migliore di vivere. Preferisco fare film con questi attori piuttosto che andare con loro in vacanza alle Hawai».

L’urlo è il furore è l’adattamento per il grande schermo un altro romanzo di William Faulkner, “The Sound and the Fury”. , ecco il regista a proposito dello scrittore: «Ha avuto una forte influenza artistica su di me, ma anch’io su di lei, le ho fatto studiare recitazione e appare in molti miei film»

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Sinossi
Siamo nel Mississippi, alle soglie della Depressione dei primi del ‘900. La storia, torbida e labirintica racconta la decadenza e la sventura dei Compson, aristocratici del Sud caduti in disgrazia. Le vicende della famiglia vengono raccontate da differenti prospettive. I coniugi Compson hanno quattro figli: Quentin, Candance, Jason (Scott Haze) e Benjamin (Franco). La giovane Caddy (Ahna O’Reilly), unica sorella femmina, viene narrata dai suoi tre diversissimi fratelli e diventa presenza candida e rassicurante, sorella ingenerosa, madre snaturata che abbandona la figlia.

Venezia 71: Italy in a Day recensione del film di Gabriele Salvatores

In principio ci fu Life in a Day, film documentaristico di Ridley Scott che racconta la vita degli esseri umani dall’alba al tramonto di una sola giornata. Poi Gabriele Salvatores ha deciso di realizzare Italy in a Day, un racconto che ha alla base lo stesso principio del progetto originale di Scott e che è stato realizzato con il contributo degli italiani che hanno inviato quasi 45mila video che raccontano tante piccole storie, situazioni quotidiane, scelte di vita, vite semplici e vite importanti, vite di italiani all’estero, di giovani e vecchi, di malati, di carcerati e sofferenti, di coppie (eterosessuali e omosessuali) che provano a mettere insieme una famiglia nonostante le difficoltà, diverse per ognuno.

Salvatores realizza un maxi montaggio in cui il filo conduttore è lo svolgersi della giornata, dalla mezzanotte alla mezzanotte del 26 ottobre 2013, e attraverso pochi maxi blocchi racconta la notte dei solitari, dei lavoratori notturni, le mattine dei bambini, le colazioni, l’inizio della scuola e del lavoro in ufficio, ma anche la solitudine degli anziani e la gioia delle nuove vite che arrivano, la difficoltà di un trentenne di trovare una collocazione nella società produttiva e anche le storie di chi, proprio per diventare un membro produttivo della società, ne sceglie un’altra e si trasferisce all’estero.

Il prodotto finale è commovente e divertente, come le storie che vengono raccontate, una boccata d’aria e un invito a sorridere delle nostre piccole manie, dei gaffi che dormono con noi, dei bimbi che ci tengono svegli la notte, dei nonni che non ricordano i nomi dei loro figli ma sono comunque in grando di grandi pensieri poetici.

Italy in a Day è un’esperienza, una finestra sull’Italia e sulla vita che tutti noi condividiamo in un Paese “che soffre con dignità, ma che ha ancora una finestra aperta verso il futuro.”

Venezia 71: in concorso Roy Andersson

Venezia 71: in concorso Roy Andersson

A Pigeon Sat on a Branch Reflecting on ExistenceIl 02 settembre arriva in concorso il film di Roy Andersson, En duva satt på en gren och funderade på tillvaron (A Pigeon Sat on a Branch Reflecting on Existence).

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Come un Don Chisciotte e un Sancio Panza dei nostri tempi, Sam e Jonathan, due commessi viaggiatori che vendono oggetti innovativi, ci conducono in un caleidoscopico vagabondaggio attraverso i destini umani. Un viaggio che ci mostra la bellezza di certi momenti, la meschinità di altri, l’umorismo e la tragicità che risiedono in tutti noi, la grandiosità della vita così come la fragilità dell’essere umano.

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La 71ª edizione della Mostra internazionale d’arte cinematografica avrà luogo a Venezia dal 27 agosto al 6 settembre 2014. Anche quest’anno sarà diretta da Alberto Barbera e organizzata dalla Biennale presieduta da Paolo Baratta.

La madrina della rassegna sarà l’attrice italiana Luisa Ranieri. Il film di apertura del festival sarà Birdman, del regista Alejandro González Iñárritu.

Venezia 71: in concorso La rancon de la gloire di Xavier Beauvois

Secondo giorno per la 71esima edizione del Festival del cinema di Venezia, oggi in concorso è la volta della Francia con il film La rancon de la gloire di Xavier Beauvois.

Siamo alla fine degli anni ’70. Sulle sponde del lago di Ginevra si affaccia la cittadina Vevey. Quando Eddy, un belga di quarant’anni, esce di prigione, viene accolto dal suo amico Osman. I due hanno fatto un patto: Osman lascia che Eddy viva nel suo capanno e, in cambio, Eddy si prende cura della figlia di sette anni di Osman, Samira. Un giorno, però, succede una cosa: in televisione viene annunciata la morte di Charlie Chaplin, il quale lascia agli eredi un’enorme ricchezza. Eddy si ritrova a sognare a occhi aperti e a meditare una strana idea: se rubasse il corpo del defunto attore per chiedere un riscatto alla famiglia?
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Venezia 71: in concorso Hungry Hearts di Costanzo

IMG_2401.JPGOggi arriva il secondo film italiano in concorso Hungry Hearts di Saverio Costanzo con protagonisti Adam Driver, Alba Rohrwacher, Roberta Maxwell, Al Roffe, Geisha Otero.

New York, Brooklyn. Mina è italiana, Jude newyorkese. Si incontrano accidentalmente e iniziano una profonda e appassionata storia d’amore che li conduce fino al matrimonio. La loro vita procede molto serenamente fino a quando Mina rimane incinta e incontra una guida spirituale che le dice che porta in grembo un bambino “indaco”. Mina sviluppa nei confronti del bambino un’attenzione morbosa: convinta che l’alimentazione ordinaria sia un ostacolo al corretto vivere e terrorizzata dalle contaminazioni, tiene il neonato lontano dalla luce, dai contatti col mondo esterno e lo nutre esclusivamente di specifici cibi e a specifici orari. Jude si accorge che il bambino cresce male e il pediatra gli conferma che il bambino non sta bene, è denutrito. Inizia così un braccio di ferro tra i due genitori che porterà a sviluppi drammatici.

Venezia 71: il Museo Nazionale del Cinema presenta tre film restaurati

Museo Nazionale del CinemaIl Museo Nazionale del Cinema di Torino è presente alla 71. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica (27 agosto – 6 settembre 2014) con tre importanti restauri.

Due pellicole, Todo Modo di Elio Petri e L’udienza di Marco Ferreri, verranno presentate in Venezia Classici, la sezione dedicata alla valorizzazione dei restauri e dei documentari sul cinema, realizzati nell’ultimo anno da cineteche e istituzioni culturali di tutto il mondo. Il restauro de L’udienza è stato possibile grazie alla campagna di crowdfunding sul sito MakingOf.it.

Il museo è inoltre presente martedì 26 agosto(ore 20.15) per la preapertura della 71. Mostra del Cinema al Lido di Venezia nella rinnovata SALA DARSENA, per la serata speciale dedicata alla città, con l’anteprima di MACISTE ALPINO (1916) di Luigi Maggi e Luigi Romano Borgnetto in una nuova copia restaurata in occasione del Centenario della Grande Guerra. La ricostruzione e il restauro digitale della versione originale sono stati realizzati dalla Biennale di Venezia in collaborazione con il Museo Nazionale del Cinema di Torino, presso il Laboratorio L’Immagine Ritrovata di Bologna.

In allegato il comunicato stampa e alcune immagini.

Venezia 71: Francis McDormand presenta Olive Kitteridge dell’HBO

L’1 settembre è il giorno della mini serie dell’HBO Olive Kitteridge con protagonisti Frances McDormand, Richard Jenkins.

La mini serie è l’adattamento del libro premio pulitzer scritto da Elizabeth Strout ed è la storia toccante e tragicomica di un’apparente placida cittadina del New England, caratterizzata da affari illeciti, criminalità e tragedie, raccontata attraverso lo sguardo di Olive, un’insegnante di matematica, il cui comportamento duro nasconde in realtà un caldo e travagliato cuore.

Venezia 71: Elio Germano è Il giovane favoloso

Venezia 71: Elio Germano è Il giovane favoloso

Il giovane favolosoArriva anche il terzo film italiano in concorso al Festival di Venezia 2014, si tratta di Il giovane favoloso di Mario Martone con protagonista Elio Germano nei panni del poeta Giacomo Leopardi. Nel cast anche Michele Riondino, Massimo Popolizio, Anna Mouglalis, Valerio Binasco.

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Giacomo Leopardi nasce a Recanati nel 1798. È un bambino prodigio che cresce sotto lo sguardo implacabile del padre, uomo che disponeva di una biblioteca da far invidia alle grandi corti europee. La mente di Giacomo spazia, ma la casa è una prigione: legge di tutto, ma l’universo è fuori. In Europa il mondo cambia, scoppiano le rivoluzioni e Giacomo cerca disperatamente contatti con l’esterno. A 24 anni lascia finalmente Recanati. L’alta società italiana gli apre le porte, ma lui non riesce ad adattarsi e vive una vita piena di aspettative e di desideri, ma segnata dalla malinconia

Venezia 71: ecco il trailer di Far From Men con Viggo Mortensen

Venezia 71: ecco il trailer di Far From Men con Viggo Mortensen

Ecco il trailer di Far from Men (Loin des hommes), il prossimo film di David Oelhoffen che vedremo alla prossima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia che comincerà il prossimo 27 agosto. Protagonista del film Viggo Mortensen che aspettiamo al Lido.

Ecco il video:

Far From MenTrama: 1954. Mentre la ribellione fermenta nella valle, due uomini, che non hanno nulla, sono costretti a fuggire attraverso le creste dell’Atlas in Algeria. Nel bel mezzo di un gelido inverno, Daru, insegnante solitario deve scortare Mohamed, un abitante del villaggio accusato di omicidio. Inseguito dai piloti che rivendicano il diritto di sangue e di vendetta da parte dei coloni, entrambi gli uomini si faranno combatteranno per la loro libertà. Liberamente ispirato alla novella “L’hôte” di Albert Camus.

Venezia 71: ecco il programma della Settimana della Critica

venezia-71-posterSono stati annunciati i titoli che saranno compresi quest’anno nel programma della Settimana della Critica nell’ambito della 71esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Ecco di seguito l’elenco:

Film in concorso

Binguan / Una bara da seppellire di Xin Yukun (Cina)

Dancing with Maria di Ivan Gergolet (Italia, Argentina, Slovenia)

Đập cánh giữa không trung / Agitarsi nel mezzo del nulla di Nguyễn Hoàng Điệp (Vietnam, Francia, Norvegia, Germania)

Ničije dete / Figlio di nessuno di Vuk Ršumović (Serbia)

Terre battue / Terra battuta di Stéphane Demoustier (Francia, Belgio)

Villa Touma di Suha Arraf (Palestina)

Zerrumpelt Herz / Cuore frantumato di Timm Kröger (Germania)

Film di apertura – Evento speciale fuori concorso

Melbourne di Nima Javidi (Iran)

Film di chiusura – Evento speciale fuori concors

Arance e martello di Diego Bianchi (Italia)

Venezia 71: ecco il poster ufficiale ispirato a I 400 colpi

Vi presentiamo di seguito il manifesto ufficiale della 71esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia che si terrà dal 27 agosto – 6 settembre 2014. Il poster, realizzato per il terzo anno consecutivo da Simone Massi, è ispirato all’ultima inquadratura del film del 1959, I 400 colpi (Les quatre cents coups), di François Truffaut.

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Il ragazzo raffigurato nel manifesto è Antoine Doinel, il personaggio protagonista del film di Truffaut, interpretato da Jean-Pierre Léaud, nonché alter ego dello stesso regista in altri titoli indimenticabili, come Antoine e Colette, Baci rubati, Non drammatizziamo… è solo questione di di corna e L’amroe fugge.

Fonte

Venezia 71: Diego Lerman presidente di giuria per le Giornate degli Autori

Sarà il regista argentino Diego Lerman (classe 1976) a guidare la giuria internazionale che assegnerà quest’anno per la prima volta il Venice Days Award a uno dei 13 film in concorso alle Giornate degli Autori 2014.

Laureato all’Università di Buenos Aires, diplomato alla Scuola d’arte drammatica e alla scuola internazionale del cinema di Cuba, Lerman esordisce nel 2002 con il lungometraggio Tan de repente, premiato a Locarno con il Pardo d’argento. Ammesso alla Cinéfondation del Festival di Cannes, scrive il suo secondo film, Mientras tanto che presenta a Venezia nel 2006, alle Giornate degli Autori. Ha diretto inoltre La mirada invisible (2010), Refugiado (2014, Quinzaine des Réalisateurs), sette corti e un documentario per la televisione.

Alla notizia di essere stato scelto come presidente della giuria alle Giornate, Lerman ha commentato: “Conosco il clima che si respira in questa sezione della Mostra di Venezia e penso che sarà molto divertente. Pensate che debba portare con me una corazza e qualche arma di difesa per tenere a bada giurati e registi?” In effetti lo attende un compito davvero inedito: coordinare i gusti e le scelte di 28 giovani giurati proveniente da altrettanti paesi dell’Unione Europea. Saranno i partecipanti al campus di “28 Volte Cinema” a decidere, in una riunione aperta e trasmessa in streaming online, il vincitore del Venice Days Award che avrà un contributo in denaro di 20.000 Euro equamente ripartito tra il regista del film e il suo distributore internazionale.

I giovani giurati avranno inoltre un tutor d’eccezione che li seguirà negli 11 giorni della Mostra di Venezia: il direttore artistico del Karlovy Vary International Film Festival, Karel Och (classe 1974). A lui, esperto di cinema, curatore di importanti retrospettive e programmer ben noto in tutto il mondo, spetterà di guidare le discussioni pur senza partecipare al voto finale.

“Non potevamo certo proporre un premio delle Giornate – dice il delegato generale Giorgio Gosetti – utilizzando metodi e giurie tradizionali. Scommettiamo invece sulla passione di un gruppo di giovani spettatori e sulla competenza di un regista di classe internazionale, ma giovane anch’egli, per fare del lavoro di una giuria un momento trasparente ed appassionato di riflessione sul cinema che verrà; quasi un sondaggio sui gusti del nuovo pubblico per cui lavoriamo”.

Venezia 71: Clive Owen star del party Jaeger-LeCoultre

Venezia 71: Clive Owen star del party Jaeger-LeCoultre

Si è tenuto a Venezia, alla Scuola Grande di San Rocco l’esclusiva cena di gala di Jaeger-LeCoultre, protagonisti molte star tra cui Clive Owen, Milla Jovovich.

La 71ª edizione della Mostra internazionale d’arte cinematografica avrà luogo a Venezia dal 27 agosto al 6 settembre 2014. Anche quest’anno sarà diretta da Alberto Barbera e organizzata dalla Biennale presieduta da Paolo Baratta.

La madrina della rassegna sarà l’attrice italiana Luisa Ranieri. Il film di apertura del festival sarà Birdman, del regista Alejandro González Iñárritu.

Venezia 71: calendario degli incontri alle Giornate degli Autori

Venezia 71: calendario degli incontri alle Giornate degli Autori

Giornate degli AutoriDa sempre una caratteristica speciale delle Giornate degli Autori sono gli spazi dedicati alle tematiche generali e agli incontri: pensati come momenti di approfondimento direttamente collegati al programma dell’anno, promossi dalle associazioni degli autori, ospitati alla Villa degli Autori, gli Incontri sono l’autentico “sale” del progetto-cinema alle Giornate degli Autori. Quest’anno si arricchiscono di una forte dimensione internazionale garantita dalle nuove prospettive di 100+1: cento film e un paese, l’Italia nonché dal China Film Forum realizzato in accordo con Anica. Sono confermati invece i momenti specificamente collegati all’attività di Miu Miu Women’s Tales e di 28 Volte Cinema – Premio Lux. Mentre con particolare piacere si segnala la collaborazione con La Biennale di Venezia che porterà alla Villa degli Autori i registi di Biennale College e la presentazione congiunta di 9×10 NOVANTA, ospitiamo anche quest’anno le iniziative degli “Event Partner” Toscana Resort Castelfalfi, Trentino Marketing – Trentino Film Commission, Santa Margherita e la terza edizione del premio “Bookciak, Azione!”.

Ecco una prima lista degli eventi che saranno organizzati tra il 27 agosto e il 6 settembre alla Villa degli Autori e allo Spazio Incontri del Venice Film Market:

Venerdì 29 agosto, 14:30 – Villa degli Autori

CAMBIA CANALE

Gli autori e i produttori di cinema e televisione presentano la loro proposta per una nuova Rai, motore dello sviluppo dell’industria creativa italiana. Interverranno i presidenti di 100autori, Anac, Anica, Apt, Agpci, Doc/it, Art, Agpi, Pmi cinema e audiovisivo.

moderatore Piero De Chiara

Domenica 31 agosto, 15:00 – Villa degli Autori

IL NUOVO CINEMA È IN TV?

LA SERIALITÀ ALLA CONQUISTA DEI FESTIVAL E DEL CINEMA

L’interesse per la serialità, da fenomeno sociale e crossmediale, è diventato oggi fenomeno di culto e ha sconfitto anche i custodi delle cattedrali del cinema, come i grandi festival. In Italia la serialità era rimasta oggetto di passione e studio per pochi. Fino al 22 settembre 2004, il giorno della messa in onda del primo episodio di Lost. Un turning point vero e proprio. Ma quand’è che il cinema si è accorto della nuova tv?

promosso da 100autori

in collaborazione con Giornate degli Autori

moderatore Giacomo Durzi

invitati Frederick Boyer, Pappi Corsicato, Renato De Maria, Jeppe Gjervig Gram, Nicola Lusuardi, Savina Neirotti, Stefano Sardo, Boris Sollazzo

Lunedì 1 settembre, 16:45 – Hotel Excelsior – Spazio Incontri Venice Film Market

100+1 INCONTRA “CINEMA E STORIA”

La memoria del cinema italiano viaggia nel mondo

Alla vigilia di una nuova stagione di “Cinema e Storia” promosso con la Regione Lazio, il progetto lanciato nel 2006 alle Giornate da Fabio Ferzetti si arricchisce oggi di nuovi partner come la Cineteca Nazionale e di una nuova prospettiva internazionale sostenuta da Istituto Luce-Cinecittà insieme al Ministero degli Affari Esteri e alla Direzione Generale Cinema.

promosso da Giornate degli Autori, Regione Lazio, Istituto Luce Cinecittà

chairmen: Roberto Barzanti e Roberto Cicutto

moderatori Fabio Ferzetti, Giuliana Gamba (Anac) e Giovanna Pugliese (Progetto ABC)

Martedì 2 settembre, 15:00 – Villa degli Autori

THE WINNER IS…

I premi servono ai film documentari?

All’indomani della decisione dell’Accademia dei David di Donatello di conferire al documentario la stessa dignità dei film lungometraggi (con una sola modalità di votazione), l’incontro vuole fare il punto, propositivo, sul ‘se’ e sul ‘quanto’ i premi (che siano svincolati o legati a Festival) servano alla vita di un film documentario: per aumentare la sua visibilità, per aiutarlo a conquistare una distribuzione, per spingerlo a ottenere contratti di vendita televisivi?

moderatori Maurizio Sciarra (100autori) e Gerardo Panichi (Doc/it)

invitati Elisa Amoruso, Mario Balsamo, Alberto Barbera, Piero Cannizzaro, Enrico Caria, Christian Carmosino, Annamaria Granatello, Cinzia Masotina, Federico Pedroni, Andrea Purgatori

Martedì 2 settembre, 16:00 – Hotel Excelsior – Spazio Incontri Venice Film Market

CHINA FILM FORUM

Il Cinema Cinese nel Mondo: opportunità e strategia

Il cinema cinese conosce oggi un’espansione spettacolare e significativa sul mercato interno e affronta la sfida col mercato internazionale. Il cinema italiano si interroga sul modo migliore per rilanciare una sintonia tra due culture che in passato sono state già più volte collegate per merito di maestri come Giuliano Montaldo o Bernardo Bertolucci. Grazie alla città di Chengdu, all’agenzia di stampa Xinhua e alle associazioni degli autori di cinema, il Forum sarà l’occasione per una narrazione sulla creatività dell’industria culturale cinese.

promosso da Giornate degli Autori e Xinhua International

in accordo con La Biennale di Venezia e 2014 Chengdu Creativity Design Week

chairmen Roberto Barzanti (Giornate degli Autori) e Zhang Jianda (Chinese Embassy in Italy)

moderatori Maurizio Sciarra (100autori) e Jiang Yan (Deputy Director of European HQ Xinhua News Agency)

interviene Giuliano Montaldo (Anac)

Mercoledì 3 settembre, 16:30 – Hotel Excelsior – Spazio Incontri Venice Film Market

PRIMA DEI FILM, LA SALA

Il cinema ha bisogno dei cinema

Le sale sono infrastrutture indispensabili nel sistema del cinema, mentre la tendenza è da sempre quella di mettere in primo piano la produzione. Ma adesso, la chiusura di troppi schermi o la loro illegittima riconversione sta diventando emergenza, come confermano casi-limite quale quello dell’ex cinema Holiday. Partendo dalla situazione di Roma, Anac e Anec Lazio affrontano il tema delle politiche nazionali e regionali, in funzione di sviluppo e rilancio dell’esercizio.

promosso da Anac, Anec Lazio in collaborazione con Giornate degli Autori

moderatori Francesco Ranieri Martinotti (Anac), Giorgio Ferrero (Presidente Anec Lazio)

 

Giovedì 4 settembre, 16:30 – Hotel Excelsior – Spazio incontri Venice Film Market

CINECITTÀ MON AMOUR

Gli autori per il rilancio di un bene pubblico europeo

Grazie anche a Cinecittà il cinema italiano è stato il più importante veicolo delle ricchezze del nostro paese nel mondo. Dopo diciassette anni di gestione privata gli autori italiani si chiedono come restituirle centralità nella produzione e rilanciarla come Polo europeo per una nuova cinematografia.

promosso da Anac in collaborazione con Giornate degli Autori

moderatore Richard Heuzé («Le Figaro»)

Venerdì 5 settembre, 15:00 – Villa degli Autori

INCONTRO PREMIO LUX – PARLAMENTO EUROPEO

Alla presenza di Silvia Costa (Presidente della Commissione Cultura al Parlamento europeo),

Doris Pack (Coordinatore Premio Lux), Roberto Barzanti (Presidente delle Giornate degli Autori)

Venezia 71: Birdman apre la kermesse del Lido

Venezia 71Si apre oggi la 71esima edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, il Festival più antico del mondo, ospitato dalla suggestiva città dei canali, al Lido, che per dieci giorni diventa il centro mondiale del cinema e si chiude in una bolla di proiezioni, attori, artisti, giornalisti, auto di lusso e il bellissimo tappeto rosso ai piedi della Sala Grande.

Il taglio del nastro spetta a Alejandro González Iñárritu con il suo misterioso e interessante Birdman (in concorso), film che vede arrivare al Lido un bel po’ di volti noti, tutti coinvolti dal regista di 21 Grammi per questa surreale avventura: Michael Keaton, Zach Galifianakis, Edward Norton, Andrea Riseborough, Amy Ryan, Emma Stone, Naomi Watts.

Occhi aperti anche per il secondo film in concorso di Venezia 71, il Documentario The Look of Silence, co-prodotto da Danimarca, Finlandia, Indonesia, Norvegia, Gran Bretagna e diretto da Joshua Oppenheimer. Mettetevi comodi e cominciate a sorseggiare il vostro cocktail, Venezia 71 here we go!

Birdman, il film

Birdman è diretto da Alejandro Gonzalez Innaritu (21 grammi) e vede nel cast Michael Keaton, Edward Norton, Emma Stone, Andrea Riseborough, Naomi Watts e Zach Galifianakis.  Il film racconterà la storiadi un attore (Keaton) reso famoso dalla sua interpretazione cinematografica di un iconico supereroe. L’attore cerca di sfondare in teatro, mettendo in scena una commedia per Broadway, e lo troviamo, nei giorni precedenti alla prima del suo spettacolo, combattere con il proprio ego per cercare di recuperare i rapporti con la sua famiglia, la sua carriera e se stesso.

Venezia 71: Andrew Garfield e Michael Shannon per 99 Homes [Foto]

Arrivano al lido finalmente, dopo un giorno di quiete due star hollywoodiane, ovvero, Andrew Garfield e Michael Shannon che presentano il loro ultimo film 99 Holmes diretto da Ramin Bahrani. Eccoli in conferenza in attesa di passare sul red carpet per la premiere ufficiale.[nggallery id=1017]

Andrew Garfield99 Homes vede nel cast anche Laura Dern, Tim Guinee, J.D. Evermore, Noah Lomax, Deneen Tyler, Donna DuPlantier.

Siamo a Orlando, Florida. Un film incentrato sulla crisi immobiliare. Dennis è un giovane padre di famiglia sfrattato dalla sua casa da un agente immobiliare che lavora per le banche: Mike, uomo affamato di potere che gira con una pistola. Nella situazione drammatica nella quale si trova, farebbe di tutto per riavere indietro la sua casa. Dennis finisce per accettare di lavorare per Mike e si trova così ad avere a che fare con la corruzione dell’industria immobiliare. Nel momento in cui i suoi problemi finanziari iniziano a sanarsi, la sua coscienza è ormai gravemente danneggiata e i rimorsi lo perseguitano

Venezia 71: Alexandre Desplat presidente di Giuria

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Sarà il compositore francese nominato all’Oscar, Alexandre Desplat, il presidente della giuria internazionale del Concorso della 71esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia che si terrà dal 27 agosto – 6 settembre 2014. Al noto compositore dunque e agli altri membri della giuria il compito di assegnerà il Leone d’oro per il miglior film e gli altri premi ufficiali.È la prima volta che un compositore di musiche da film presiede la giuria ufficiale

Artista affermatosi in particolare grazie alla sua attività ad Hollywood, ha scritto le colonne sonore di La ragazza con l’orecchino di perlaSyrianaThe Queen – La reginaIl Bandito CorsoLa bussola d’oroLussuriaIl curioso caso di Benjamin ButtonNew MoonIl profetaFantastic Mr. FoxL’uomo nell’ombra e Il discorso del re. Nel gennaio 2010 è stato scelto per comporre la colonna sonora di Harry Potter e i Doni della Morte – Parte 1, ed in seguito confermato anche per il successivo e finale capitoloHarry Potter e i Doni della Morte – Parte 2.

Nel 2007 ha vinto il Golden Globe per la migliore colonna sonora originale per il film Il velo dipinto.

Ha ottenuto sei nomination all’Oscar alla migliore colonna sonora, senza mai vincerne uno: nel 2007 per The Queen – La regina, nel 2009 per Il curioso caso di Benjamin Button, nel 2010 per Fantastic Mr. Fox, nel 2011 per Il discorso del re, nel 2013 per Argo e nel 2014 per Philomena.

Nell’aprile 2011 ha composto le musiche per The Tree of Life, film di Terrence Malick con Brad Pitt e Sean Penn. Nel 2012 ha continuato la sua collaborazione con il regista Wes Anderson, componendo la colonna sonora per il film “Moonrise Kingdom”, con Bruce Willis, Edward Norton e Jason Schwartzman. Le sue partiture minimaliste, dall’orchestrazione cristallina, un sapiente uso del pianoforte unite ad una vena melodica lirica e commovente ne fanno uno degli artisti più talentuosi della sua generazione.

Venezia 71: Al Pacino tra Actors Studio, Hollywood e cinecomics

Al PacinoOggi Venezia è tutta per lui, Al Pacino, che presenta al Lido, in occasione del 71esimo festival del cinema, due film e intrattiene con il suo charme e la sua aria da rock star i gionalisti. Fevente sostentore del lavoro dell’Actors Studio, appassionato di cinema e aperto alla ‘cultura’ del cinefumetto, Pacino ha parlato del cinema che ama fare e del lavoro svolto con David Gordon Green (in Manglehorn) e con Berry Lavinson (The Humbling), registi che lo hanno accompagnato al Lido per questa giornata completamente dedicata al suo lavoro.

“La cosa che mi piace dell’Actors Studio – ha esordito Al Pacinoè che se ne parla molto, ha uno spirito di sperimentazione noto che ha attraversato intatto diversi decenni cominciando con Elia Kazan e gli altri grandi. Ha sempre avuto una storia importante che risale agli anni ’30. A New York hanno lavorato tantissimo, ma era comunque un posto in cui gli attori sperimentavano. Non posso pensare ad una cosa più entusiasmante: era tutto gratis e questa cosa è straordinaria. A me, a 25 quando non avevo i soldi per pagare l’affitto, ha dato la possibilità di sperimentare e di mettermi alla prova.”

Su Hollywood: “Non ho molto da dire in merito, un film è un film, anche se le cose sono cambiate con l’economia e la vita stessa. È un cambiamento fisiologico. A Hollywood si possono permettere di fare film che noi non facciamo. Ma per fortuna ci sono registi con David Gordon Green o Barry Levinson, o Scorsese ed altri, che fanno un altro tipo di cinema. A volte qualcuno fa spot commerciali per potersi permettere di fare film più piccoli. Hollywood è quello che è sempre stato, io non sono mai stato lì da giovane. Ho fatto film con Lumet e Coppola a New York ma ho sempre avuto un buon rapporto con loro. Molto prima che diventassi un attore c’erano i grandi che hanno dato vita a Hollywood. In realtà erano persone, come Orson Welles, che sono arrivate da lontano per crearlo e farne un posto in cui si ci può confrontare e scambiare opinioni di ogni tipo. Adesso il mondo è più chiuso, ma è normale, ci sono semplicemente persone diverse che hanno obbiettivi diversi, non si tratta di definirlo migliore o peggiore. Adesso (quelli che fanno film commerciali, ndr) sono i leader e fanno cose fantastiche, ho appena visto Guardiani della Galassia, un film fantastico, l’ho visto con i mie figli piccoli, non ci sarei andato da solo, ma è un film di grande intrattenimento e inventiva, non rifiuto questo tipo di film.