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L’amore sta bene su tutto: trailer e poster del nuovo film di Giampaolo Morelli

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Piper Film ha diffuso il trailer di L’amore sta bene su tutto, il nuovo film di e con Giampaolo Morelli, che vede nel cast Max Tortora, Claudia Gerini, Paolo Calabresi, Ilenia Pastorelli, Monica Guerritore e Gian Marco Tognazzi.

Il film arriverà nelle sale italiane a partire dal 6 maggio prossimo.

Il poster e la trama di L’amore sta bene su tutto

L'amore sta bene su tutto - poster

Tre storie si intrecciano tra equivoci, vecchie ferite e nuove scoperte, rivelando come l’amore – in tutte le sue forme – possa sorprendere, guarire e trasformare profondamente le nostre vite.

L’amore sta bene su tutto: intervista ai protagonisti

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L’amore sta bene su tutto: intervista ai protagonisti

Il regista e protagonista Giampaolo Morelli e gli interpreti Claudia Gerini, Max Tortora, Paolo Calabresi, Ilenia Pastorelli e Gian Marco Tognazzi raccontano L’Amore sta bene su Tutto, il nuovo film diretto da Morelli e al cinema dal 6 maggio, distribuito da PaperFilm.

Tre storie si intrecciano tra equivoci, vecchie ferite e nuove scoperte, rivelando come l’amore – in tutte le sue forme – possa sorprendere, guarire e trasformare profondamente le nostre vite.

L’amore secondo Dalva, la recensione del film premiato a Cannes

L’amore secondo Dalva, la recensione del film premiato a Cannes

Non capita spesso che un’opera prima centri così chiaramente il bersaglio, tanto meno che riesca a parlare di un tema caldo – e tragico – come quello della pedofilia e degli abusi familiari, come fa L’amore secondo Dalva di Emmanuelle Nicot. Una storia nata dall’osservazione del reale, che dopo aver vinto due premi alla Semaine de la Critique del Festival di Cannes 2022, arriva in sala l’11 maggio distribuito da Teodora, conquistata dal talento, l’ironia e la sensibilità rivelati dalla regista esordiente e della giovanissima Zelda Samson, protagonista di una incredibile rinascita.

Dalva, donna bambina

Siamo con lei dall’inizio alla fine. Sin dal turbolento incipit, nel quale la vediamo strappata con violenza al suo focolare domestico, è la sua Dalva ad accompagnarci mentre gradualmente il film ci chiarisce la situazione. Di una ragazzina di dodici anni abituata a vivere con il padre, separato dalla moglie e accusato di rapimento e abusi sessuali sulla figlia, che improvvisamente si ritrova sola in un centro di accoglienza.

Abituata a modi e abiti non propri della sua età, la ragazza continua a spiegare l’amore che la lega al genitore e a ripetere a educatori e assistenti sociali di essere una donna, e non una bambina, comportandosi come tale, senza riuscire a uscire da un trauma vissuto come normalità troppo a lungo. Un percorso nel quale la aiuteranno la casa famiglia e il paziente Jayden, ma soprattutto l’amicizia con Samia, una coetanea attraverso la quale inizierà a vedere il mondo da una prospettiva diversa riappropriandosi della propria infanzia.

L-amore-secondo-Dalva-recensione

Tante famiglie, amori diversi, maestri sbagliati

E’ brava Emmanuelle Nicot a trasmetterci lo stravolgimento vissuto dalla sua piccola protagonista, sin dalla prima scena di L’amore secondo Dalva, travolgente e caotica, realizzata con la camera a mano. La sicurezza che dovrebbero dare una casa, un genitore, è rapidamente sostituita dal disagio nell’apprendere di più sul rapporto tra la ragazza e il padre. Nel sentire descritto sul piano fisico un “amore” tra i più belli e naturali e nel vedere Dalva continuare a difendere il suo aguzzino e seguirne gli insegnamenti distorti in cerca di una accettazione.

Una delle tante drammatiche conseguenze degli abusi subiti da Dalva, d’altronde, è proprio quello di cercare l’approvazione altrui attraverso modelli adulti che non dovrebbero appartenere a un’età di tutt’altre scoperte e di crescita. Come le tecniche seduttive che la piccola mette in atto per la paura di restare sola e che evidenziano lo straniamento scelto come chiave per raccontare in modo diverso un orrore che troppo spesso popola le nostre cronache.

La denuncia è implicita nella messa in scena delle difficoltà che attraversa la ragazza nel suo lento scoprire la vita che avrebbe dovuto vivere e i segnali del proprio corpo, comuni alle vittime di abusi e indicativi di una (si spera) propedeutica fase di rifiuto. Un coming-of-age che passa dalla scelta di nuovi modelli prima di immaginare di poter avere un proprio colore preferito, di trovare una propria voce, di imparare a rispettarsi e farsi rispettare, anche con qualche eccesso. Come nella scena nella quale è la cattiveria di un’altra bambina a rendere reale l’orrore vissuto e a spazzare via illusioni e idealizzazioni con una semplice, cruda, domanda.

L’amore non va in vacanza: trama, cast e frasi del film

L’amore non va in vacanza: trama, cast e frasi del film

Autrice di alcune tra le più note e apprezzate commedie sentimentali di Hollywood, la sceneggiatrice e regista Nancy Meyers realizza nel 2006 uno dei suoi titoli più celebri: L’amore non va in vacanza (qui la recensione). Al centro della vicenda vi sono qui due donne stanche delle rispettive routine, le quali accettano a scambiarsi le rispettive case per un periodo di tempo. Una decisione, questa, che darà vita a risvolti inaspettati e particolarmente graditi. Ancora una volta, dunque, la regista torna a raccontare delle varie sfumature dell’amore, con una commedia brillante ricca di humor e buoni sentimenti.

Girato tra le città di Los Angeles, New York e nella contea di Surrey, in Inghilterra, il film è ambientato durante il periodo natalizio, e ancora oggi è considerato uno dei migliori film da guardare durante le festività. Impreziosito da un cast di grandi attori, il titolo si è da subito rivelato un grandissimo successo, arrivando a guadagnare circa 205 milioni di dollari a fronte di un budget di 85. Tale risultato ha reso L’amore non va in vacanza una delle commedie di maggior successo del suo anno, e ha dato inoltre vita al fenomeno noto negli Stati Uniti come “home exchange“.

Prima di cimentarsi in una visione di L’amore non va in vacanza, però, è certamente consigliabile approfondire ulteriori dettagli circa la sua trama e il cast di attori che lo compone. Proseguendo qui nella lettura sarà inoltre possibile ritrovare alcune delle frasi più note e belle del film, grazie alle quali si potrà avere un primo contatto con quella che è l’atmosfera del film e il carattere dei suoi personaggi. Infine, si elencheranno le principali piattaforme dove sarà possibile ritrovare il film per una comoda visione in streaming.

L’amore non va in vacanza: la trama del film

Protagonista del film sono la giornalista inglese Iris Simpkins e la montatrice cinematografica statunitense Amanda Woods. Le due donne, anche se divise dalla distanza geografica e dalle rispettive diverse attività, hanno un significativo elemento in comune: sono particolarmente sfortunate in amore. Iris, infatti, è ancora innamorata del suo ex Jasper Bloom, il quale però sembra ormai avere una nuova donna nella sua vita. Amanda, invece, si ritrova a dover fare i conti con l’infedeltà del suo compagno. Decisa ad allontanarsi da Los Angeles, questa si imbatte in un sito di scambio di casa, dove ritrova Iris.

Dopo aver intrapreso un contatto, le due acconsentiranno a scambiarsi le rispettive dimore. Così Iris si ritrova in una lussuosa villa, mentre Amanda viene ospitata in una rurale cittadina nel Surrey. Qui questa vive inizialmente una serie di disagi, salvo poi incontrare Graham, il fratello di Iris, per il quale inizierà a provare dei sentimenti che la convinceranno a rimanere. A Los Angeles, invece, Iris stringe amicizia con l’anziano Arthur Abbot, finendo poi per essere corteggiata dal simpatico compositore Miles. Entrambe le donne scopriranno ben presto che se anche loro decidono di prendersi una vacanza, altrettanto non farà l’amore, pronto a colpire nei momenti più inaspettati.

L'amore non va in vacanza cast

L’amore non va in vacanza: il cast del film

Nello scrivere i quattro personaggi principali del suo film, la Meyers ha da subito avuto in mente gli attori a cui affidare questi, e che poi hanno puntualmente accettato l’offerta. È così che l’affascinante Cameron Diaz riveste i panni di Amanda, in quella che è stata da lei definita come la prova fisica più complessa della sua carriera. L’attrice, infatti, si è trovata a dover dar vita a diverse sequenze in cui corre sui tacchi. Il ruolo di Iris è invece interpretato dalla premio Oscar Kate Winslet, la quale a sua volta ha raccontato di aver gradito molto il set, nonostante l’iniziale paura di non essere adatta alla parte affidatale. Ad interpretare suo fratello, Graham, il quale intraprende una storia d’amore con Amanda è invece Jude Law, il quale dopo diversi ruoli in film di fantascienza e in costume fu lieto di poter interpretare un personaggio contemporaneo.

A dar volto a Miles, il compositore che stringerà una relazione con Iris, è invece Jack Black. Noto per le sue commedie irriverenti, l’attore era inizialmente scettico a recitare in un film romantico. Cambiò tuttavia idea quando gli venne comunicato che avrebbe potuto recitare al fianco della Winslet. Nel film è poi presente il celebre attore Eli Wallach, noto in particolare per Il buono, il brutto, il cattivo, che dà qui vita all’anziano Arthur Abbott. Pur essendo ormai novantenne, l’attore diede prova di grande energia durante le riprese. Rufus Sewell è invece presente nei panni di Jasper, l’ex fidanzato di Iris, mentre Shannyn Sossamon è Maggie, l’iniziale ragazza di Miles. Nel film è poi presente un cameo del premio Oscar Dustin Hoffman, anche se questo non era originariamente programmato. Trovatosi a passare nei luoghi scelti per le riprese, egli venne infine coinvolto in una delle scene più divertenti del film.

L’amore non va in vacanza: le frasi, il trailer e dove vedere il film in streaming e in TV

Per gli appassionati del film è possibile fruire di L’amore non va in vacanza grazie alla sua presenza su alcune delle più popolari piattaforme streaming presenti oggi in rete. Il film è infatti disponibile nel catalogo di Rakuten TV, Chili Cinema, Google Play, Apple iTunes, Netflix e Now TV. Per vederlo, basterà sottoscrivere un abbonamento generale o noleggiare il singolo film. Si avrà così modo di guardarlo in totale comodità e al meglio della qualità video. È bene notare che in caso di noleggio si ha soltanto un determinato periodo di tempo entro cui vedere il titolo. Il film sarà inoltre trasmesso in televisione il giorno giovedì 13 ottobre alle ore 21:10 sul canale La 5.

Nel film sono inoltre presenti diverse frasi oggi entrate a far parte dell’immaginario comune. Si tratta di battute e affermazioni che descrivono alla perfezione non solo il contesto in cui si svolge la storia ma anche i protagonisti che le pronunciano. Di seguito si riportano le più belle e più importanti del film.

  • “Nei film c’è la protagonista e c’è la migliore amica. Tu, te lo dico io, sei una protagonista, ma per qualche stupida ragione ti comporti da migliore amica.” (Arthur)
  • “Sono innamorato di te. Perdona la brutale dichiarazione, ma… per quanto problematica questa storia possa essere, mi sono innamorato… di te. E non provo questo perché stai per partire, né perché mi piace sentirmi così! Anzi, in realtà non mi piace o non mi piaceva prima che tu parlassi. Non so capire la logica di questa cosa, io so solo… che ti amo. È incredibile quante volte lo sto dicendo.” (Graham)
  • “Iris, se tu fossi una melodia… userei solo le note belle.” (Miles)
  • “Ho scoperto che quasi tutto ciò che è stato scritto sull’amore è vero. Shakespeare ha detto: “Il viaggio termina quando gli innamorati si incontrano”. Ah, che pensiero straordinario! Io non ho mai sperimentato nulla di neanche vagamente simile a questo, ma sono più che disposta a credere che a Shakespeare sia accaduto. Credo di pensare all’amore più di quanto in realtà si dovrebbe; resto sempre sbalordita dal potere assoluto che ha di alterare e definire la nostra vita.” (Iris)

Fonte: IMDb

L’amore non va in vacanza: in arrivo una serie TV tratta dal film

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Deadline ha confermato che Apple TV+ sta sviluppando un adattamento in serie limitata del film commedia romantica del 2006 L’amore non va in vacanza. Come nel film, la serie sarà incentrata su due donne, una britannica e una americana, che si scambiano le case durante il periodo natalizio e trovano l’amore lungo il percorso. Secondo quanto riferito, la serie si concentrerà però su personaggi diversi da quelli presenti nel film.

Krissie Ducker è stata incaricata di scrivere e produrre la serie, con la collaborazione di Rob Delaney. La produzione sarà affidata alla Left Bank Pictures. Nancy Meyers, che ha scritto, prodotto e diretto il film, non sembra essere coinvolta nella serie. Al momento, è in corso la ricerca dei protagonisti della serie e se il cast sarà confermato, la serie dovrebbe a quel punto ricevere il via libera ed essere ufficialmente posta in produzione.

Chi recitava in L’amore non va in vacanza?

Nel film originale recitavano Kate Winslet, Cameron Diaz, Jude Law e Jack Black. La Winslet interpretava Iris, una giornalista londinese del Daily Telegraph, mentre la Diaz interpretava Amanda, proprietaria di una società di trailer cinematografici a Los Angeles. Dopo lo scambio di case, Iris incontra Miles (Black), un compositore di colonne sonore, mentre Amanda incontra Graham (Law), il fratello vedovo di Iris. L’amore non va in vacanza è stato un successo al botteghino al momento della sua uscita, incassando oltre 200 milioni di dollari in tutto il mondo e da allora è divenuto un must delle festività natalizie.

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L’amore non perdona recensione del film di Stefano Consiglio

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L’amore non perdona recensione del film di Stefano Consiglio

L'amore non perdonaAdriana è una donna di quasi 60 anni: francese di nascita, vive da molto tempo in Italia, in Puglia per la precisione, ha una figlia grande, un nipote e un lavoro da infermiera all’ospedale della sua città. Un giorno in corsia conosce Mohamed, un giovane uomo di Tangeri, di circa 30 anni. Tra i due nasce una storia destinata a dare scandalo.

Il melodramma è insito nella natura umana, su questo si basa quasi tutta la tradizione scritta e orale dei racconti da Omero a Shakespeare e oltre. In tutti questi racconti (prima di arrivare ad Harold e Maude) i protagonisti sono giovani e prestanti, a cui il destino avverso impedisce di essere felici.

Nel 2015, Mohamed e Adriana non possono essere felici perchè la società lo impedisce loro, per il “buon gusto” e per l’idea che una donna, dopo una certa età non posso più provare un sentimento passionale ed erotico, soprattutto se rivolto verso un uomo di 30 anni più giovane.

L'amore non perdona posterInsieme a Gloria, la cui attrice protagonista vinse un premio al Festival di Berlino 2013 e Party girl, questa è un’altra pellicola che parla della forza e della voglia di vita delle donne che già hanno attaversato buona parte dell’esistenza, ma che non sono ancora morte.

Adriana, interpretata dall’attrice Ariane Ascaride, che abbiamo visto in molti film del regista Robert Guédiguian, autore impegnato soprattutto sul fronte umano dei diritti sociali, ricorda per espressioni, movimenti, libertà di interpretazione, le attrici della Nouvelle vague di Godard e Truffaut, i primi che descrissero donne libere, indipendenti e in pieno possesso di se stesse e della propria sessualità.

Il mondo che circonda Mohamed e Adriana è squallido e grigio, sono i palazzoni di periferia, in cui le persone abitano e vivono tutte allo stesso modo, e una variazione a questa norma autoimposta è vista come scandalosa.

Come avveniva nelle storie del passato, tutto gioca a sfavore dell’amore, che però è inevitabile, e, come rivela lo stesso titolo, non perdona.

L’amore non perdona esce in sala il 9 Aprile.

L’amore infedele – Unfaithful, spiegazione del finale: perché Connie ha suggerito di fuggire dal Paese?

L’amore infedele – Unfaithful è un film thriller con Richard Gere, Diane Lane, Olivier Martinez e Chad Lowe. Il film, uscito nel 2002, ha ottenuto un buon successo al botteghino statunitense, ma ha ricevuto recensioni contrastanti dalla critica. Tuttavia, il film si è rivelato un progetto di successo per Diane Lane, che ha ottenuto nomination ai Golden Globe e agli Oscar per questo ruolo.

L’amore infedele – Unfaithful racconta la storia di una coppia sposata che vive con il figlio in un sobborgo di New York. Ma presto, il personaggio interpretato da Diane Lane inizia una relazione con un uomo di New York grazie a un incontro casuale. Quando Richard Gere scopre questa relazione, uccide l’amante di sua moglie. Anche se il film ha una trama semplice, il suo finale confonde molte persone. Ecco quindi una spiegazione del finale di L’amore infedele – Unfaithful.

Cosa succede in L’amore infedele – Unfaithful?

Connie Sumner (interpretata da Diane Lane) è una donna newyorkese apparentemente realizzata: ha un marito devoto, Edward (Richard Gere), un figlio piccolo e una bella casa nella tranquilla periferia. La sua vita, ordinata e prevedibile, viene sconvolta da un incontro fortuito a Manhattan con Paul Martel (Olivier Martinez), un affascinante libraio francese che la soccorre durante una giornata ventosa. La scintilla tra i due è immediata: Connie, inizialmente esitante, si lascia sedurre dalla vitalità e dal mistero di Paul, intraprendendo con lui una relazione clandestina che le restituisce sensazioni e desideri sopiti. Il loro rapporto, fatto di incontri segreti e passione travolgente, inizia però a incidere sul comportamento quotidiano di Connie, destando i sospetti del marito.

Edward, insospettito dalle bugie della moglie e dai suoi cambiamenti, assume un investigatore privato per seguirla. Scopre così la relazione e ne rimane devastato, ma invece di affrontarla immediatamente, decide di osservare e raccogliere prove. Il confronto esplode quando Edward si reca nel loft di Paul, trovandolo con oggetti e foto che testimoniano la relazione. In un impeto di rabbia e gelosia incontrollata, Edward uccide Paul colpendolo con un globo di vetro, poi nasconde il cadavere nel bagagliaio di un’auto. Da quel momento la vita dei coniugi Sumner precipita in un vortice di tensione e segreti: Connie, che sospetta qualcosa ma non sa la verità, si trova costretta a gestire le conseguenze del proprio tradimento, mentre Edward deve convivere con il peso dell’omicidio e con la decisione se confessare o no, in un crescendo drammatico che culmina nel finale ambiguo del film.

Spiegazione del finale di L’amore infedele – Unfaithful

L’amore infedele – Unfaithfulinizia con Edward (Gere) e Connie (Lane) che, come detto sopra, vivono in un sobborgo di New York. Durante un incontro casuale, Connie incontra Paul Martel e, in un piccolo incidente, si graffia le ginocchia. Paul porta Connie nel suo appartamento e le cura le ferite. Comincia a flirtare con lei, ma Connie ignora le sue avance.

Ma quando si incontrano di nuovo, inizia la loro relazione. Edward nota un cambiamento in sua moglie e assume un investigatore privato per seguirla, scoprendo così la relazione di Connie con Paul. Quando Connie si rende conto che la relazione sta influenzando la sua famiglia, decide di incontrare Paul un’ultima volta per porre fine alla loro relazione. Vede Paul con un’altra ragazza e rompe con lui.

Pochi secondi dopo, Edward si reca nell’appartamento di Paul per affrontarlo. Notando il globo di neve che aveva regalato a Connie, lo lancia contro la testa di Paul, uccidendolo all’istante.

Dopo aver colpito Paul con la palla di neve, Edward ripulisce tutte le prove e lascia l’appartamento. Getta anche il corpo di Paul in una discarica e cancella persino il messaggio di Connie sull’interfono di Paul. Qualche giorno dopo, la polizia si reca a casa di Connie ed Edward per indagare sulla denuncia di scomparsa di Paul presentata dalla moglie. Connie mente alla polizia e Edward la sostiene nella sua menzogna, così Connie scopre che Edward è a conoscenza della loro relazione. Una notte, Edward si ferma a un semaforo e Connie gli chiede se dovrebbero fuggire dal Paese. Ma si scopre che Edward ha fermato la sua auto davanti a una stazione di polizia per confessare il suo crimine.

L’amore inatteso: recensione del film di Anne Giafferi

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L’amore inatteso: recensione del film di Anne Giafferi

Tratto dal best-seller “Catholique Anonyme” di Thierry Bizot, marito della regista nonché autore del soggetto autobiografico del film, l’opera prima di Anne Giafferi osserva con leggerezza il rapporto tra credenti e scettici, ridendo garbatamente dei clichè della Chiesa Cattolica, ma anche dei facili pregiudizi nei confronti della religione. L’amore inatteso si pone dunque come un discreto elogio della spiritualità, intesa anzitutto come apertura alla riflessione, come capacità di porsi domande e di aprirsi al prossimo.

In L’amore inatteso la vita di Antoine (Eric Caravaca), brillante avvocato francese sulla quarantina, sembra essere perfetta: sposato con l’affascinante Claire (Arly Jover) e padre di due figli, conduce una vita agiata circondato dall’élite intellettuale di Parigi.

In seguito ad un colloquio con un insegnante del figlio maggiore Arthur (Quentin Grosset), adolescente sensibile e introverso, viene invitato a frequentare un corso di catechesi per adulti. Dopo il primo incontro, deriso scetticamente insieme a moglie e amici, Antoine inizia a non poter fare a meno degli appuntamenti bisettimanali in parrocchia.

Il percorso intrapreso segretamente dal protagonista, che “confessa” il nuovo interesse solo alla sorella Hortense (Valérie Bonneton), lo aiuterà nel mettere a fuoco quelle fragilità che per troppo tempo la routine quotidiana era riuscita a nascondere. Tramite la fede raggiungerà una nuova consapevolezza di sé, punto di partenza per ricucire i difficili rapporti con Arthur e con il burbero padre (Jean-Luc Bideau), da sempre teso a favorire il figlio nullafacente Alain.

L’amore inatteso, il film

A tal proposito, i meccanismi famigliari sono analizzati nella loro complessità, senza alcun giudizio: la volontà della regista è infatti quella di sviscerare le motivazioni alla base dei conflitti, più che di trovare un vero e proprio “colpevole”.

L’amore per il dettaglio, tipica dei film francesi, va di pari passo all’utilizzo dei silenzi, qui sempre giustificati nonché veicolatori di messaggi precisi. Il tutto, supportato da un ottimo cast e da una sceneggiatura forte ed equilibrata, in cui spicca – tra tutti – il discorso finale di Antoine, una sorta di confessione/auto-analisi in cui si racchiude l’intero percorso di crescita personale seguito dal protagonista.

Prodotto dalla Elephant Story e distribuito dalla Microcinema, L’amore inatteso sarà nelle nostre sale dal 21 marzo, con tre anni di ritardo rispetto all’uscita francese.

L’amore fa male: recensione del film con Stefania Rocca

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L’amore fa male: recensione del film con Stefania Rocca

In L’amore fa male Germana è un’aspirante attrice 40enne, bella e vivace, impegnata in una relazione fedifraga con un uomo sposato. Gianmarco è felicemente sposato con Antonia, ma non riesce a fare più l’amore con lei. Gianmarco e Germana si incontrano. Elisabetta è un’affascinante medico sposata con Aldo, che però è un po’ freddo, ha bisogno di tempo per pensare al suo matrimonio. Ha un segreto. Elisabetta e Germana diventano amiche e si confidano e confortano a vicenda. Amori si intrecciano, tradimenti si consumano e dolori si susseguono. L’amore fa male, il primo film di Mirka Viola, primo da regista e sceneggiatrice, si presenta come un interessante affresco dei rapporti amorosi tra gli adulti di oggi, rapporti che in un modo abbastanza lineare cercano di comprendere ogni tipo di relazione, cercando di passare per le diverse età della vita e riuscendo, anche se in maniera pallida, a mostrare una fetta di umanità alle prese con questo strano e complesso sentimento.

Stefania Rocca, il film

L’amore fa male però da subito rivela i suoi limiti, su tutti una sceneggiatura poco equilibrata che divide i buoni (le donne) dai cattivi (gli uomini) in maniera così netta e cieca da risultare inevitabilmente fittizia. La stessa regia, per quanto non presenti particolarità che la possano definire cattiva, non mostra nemmeno grande personalità, ma almeno diamo atto alla Viola di essere in grado di raccontare in maniera sufficientemente coerente una storia che in questo caso si complica per l’alto numero di personaggi coinvolti. Il cast di L’amore fa male è composto da volti abbastanza noti del nostro panorama televisivo e cinematografico: Stefania Rocca è Germana, svampita ma forse un po’ troppo sopra le righe; Nicole Grimaudo è la rigida Elisabetta, a sorpresa la migliore dell’insieme, davvero molto convincente, Paolo Briguglia è il giovane Gianmarco, fedifrago incosciente. Fa storcere un po’ il naso la presenza di due grossi nomi come Claudio Bigagli e Stefano Dionisi, qui non proprio nel loro film migliore.Nel cast anche la italo francese nel ruolo di Antonia.

Le musiche, ben fatte dall’ormai affermato Andrea Guerra, sembrano sempre sull’orlo di annunciare un disastro che non avviene, uno sconvolgimento radicale degli equilibri che però non sbocca nel gran finale, dal ritmo piuttosto blando. L’amore fa male, che sia giovane o di mezza età, lo sanno bene i protagonisti del film, peccato che in questo caso oltre a far male è anche fatto piuttosto male. Rimaniamo però con il beneficio del dubbio, aspettando magari una seconda prova da parte della Viola, che dimostracomunque una grande energia.

L’amore è nell’aria nel nuovo spot tv di Deadpool

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L’amore è nell’aria nel nuovo spot tv di Deadpool

A febbraio arriverà al cinema Deadpool, uno dei film in assoluto (non solo trai cinecomics) più attesi del 2016 e sicuramente tra quelli che destano maggiore curiosità. Il simpatico Mercenario Chiacchierone, interpretato da Ryan Reynolds, è il protagonista del nuovo spot tv.

Guarda il secondo trailer del film

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Il primo film in stand-alone dedicato al mercenario chiaccherone promette un’ enorme dose di politicamente scorretto pronta ad abbattersi sul pubblico all’uscita in sala, il 4 Febbraio. “Questo film funziona tranquillamente all’interno dell’universo X-Men” ha dichiarato Reynolds ad Empire, “ma non per questo include la sensibilità dei film dedicati ai mutanti. È come prendere un personaggio degli X-Men, imbottirlo di LSD e rispedirlo su schermo.”

A proposito di X-Men: chi ha visto il trailer avrà notato che la presenza dei mutanti su schermo sarà decisamente corposa. Andre Tricoteux sostituisce Daniel Cudmore nei panni di Colossus, ed appare nella nuova immagine rilasciata da empire pochi minuti fa a fianco di un Deadpool che pare intento a rompere la quarta parete.

Vi ricordiamo che in  Deadpool ci sono confermati con Ryan Reynolds anche Morena Baccarin, T.J. Miller, Ed Skrein, Gina Carano e Daniel Cudmore che tornerà nei panni di Colosso. Deadpool è scritto da Paul Wernick e Rhett Reese, diretto da Tim Miller e sarà nei cinema USA dal 12 febbraio 2016.

L’Amore è Imperfetto: recensione del film di Francesca Muci

L’Amore è Imperfetto: recensione del film di Francesca Muci

Primo lungometraggio di finzione di Francesca Muci, documentarista e scrittrice – da un suo testo è tratto il film – L’amore è imperfetto è la storia di una donna, Elena/Anna Foglietta, che dopo la cocente delusione d’amore avuta da Marco/Giulio Berruti,  si chiude a questo sentimento per diversi anni – il film alterna i due piani temporali: il 2005 e l’oggi – finché un imprevisto le fa conoscere due nuove persone ed esplorare nuove frontiere dell’eros e dell’amore.

Con Ettore/Bruno Wolkowitch, affascinante cinquantenne francese, limpido e rassicurante, e Adriana/Lorena Cacciatori, diciottenne impulsiva e travolgente, Elena vive una sessualità nuova e sembra rinunciare per sempre al sogno dell’amore perfetto, riuscendo anche a riconciliarsi col suo doloroso passato.

Esordio per certi versi lodevole, per altri incerto. Scritto da una donna su una donna, ha la sua forza nel punto di vista diverso e coraggioso, che pone al centro la vita sessuale di un personaggio femminile, esplorando l’eros nelle sue “mille sfumature” con leggerezza e ironia, senza morbosità, senza alcun cenno di pornografia (poco il ricorso al nudo), unendolo al sentimento, con un intento liberatorio. E’ attraverso questo aspetto della sua vita che conosciamo Elena e non per il ruolo che il contesto sociale le ha assegnato, come spesso accade ai personaggi femminili. In questo senso il film è senza dubbio un’affermazione di libertà.

L'Amore è Imperfetto

L’Amore è Imperfetto, il film

Riguardo le prove attoriali del cast, alle prese con diverse scene “hot”, le più convincenti sono le interpretazioni di Anna Foglietta e Lorena Cacciatori. Nel cast anche Camilla Filippi nel ruolo della migliore amica di Elena.

Altro elemento interessante di L’Amore è Imperfetto (forse quello svolto maggiormente) è la rinuncia alla perfezione. Elena rinuncia al sogno (o al bisogno?) dell’amore perfetto, quello che credeva di aver trovato in Marco, dopo il quale aveva come congelato sé stessa, incapace di accettare una realtà “imperfetta”. Realtà con cui Ettore e Adriana l’aiutano a venire a patti. Con loro cambia radicalmente approccio: prima timida e schiva, dà poi sfogo al suo lato spregiudicato, decidendo di non chiedersi più nulla e prendere ciò che viene dalla vita.

In L’Amore è Imperfetto quel che manca è lo sviluppo di molte questioni come il tradimento, la scelta se nascondere o vivere apertamente la propria sessualità (di qualunque orientamento sia), il desiderio di avere un figlio da una parte, e di contro, una maternità vissuta ma rifiutata al tempo stesso, l’altruismo e l’egoismo, che non vediamo svolgersi. Assistiamo solo, alla fine, ad una soluzione complessiva e collettiva in chiave sentimental-romantica. Dice la regista, “alla fine si risolvono un po’ tutti”, aggiungiamo, senza compiere un vero percorso.

Così come poco chiaro resta il ricorso alle sfere religiosa e psicanalitica. Poco comprensibile, se non come elemento legato agli usi locali, il riferimento al sacro. Esso è presente accanto alla psicologia e alla psicanalisi (cui si rimanda spesso, ma esclusivamente per dichiararne l’inutilità, riducendola a luogo comune) e si collega, secondo la regista, ad un’esplorazione dell’“io profondo”, che in realtà però non si attua, si dichiara anzi apertamente la volontà di “non farsi troppe domande”.

Efficace la scelta dell’ambientazione a Bari, col suo suggestivo lungomare, a rappresentare l’apertura all’altro e la voglia di libertà. Prodotto da R&C Produzioni e Rai Cinema e distribuito da 01 Distribution, il film sarà nelle sale dal 29 novembre.

L’amore dura tre anni: recensione del film

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L’amore dura tre anni: recensione del film

Marc Marronier (Gaspard Proust) è un trentenne che fa il critico letterario di giorno e il giornalista nei locali di notte. Per lui non è molto difficile essere circondato da ragazze disponibili, ma il suo matrimonio fallito, gli amici donnaioli e i suoi stessi genitori lo portano a formulare una teoria sull’amore. Una teoria che prevede che questo sentimento abbia, per tutti, una data di scadenza: dopo 3 anni l’amore è destinato prima ad ammuffire e poi a disintegrarsi del tutto.

Tale certezza, che diventa la base del libro d’esordio di Marc, comincia però a vacillare quando Alice (Louise Bourgoin) entra nella vita del ragazzo, sconvolgendola. La naturalezza della giovane donna, la sua avvenenza e i suoi modi fuori dall’ordinario iniziano infatti a minare le convinzioni di Marc che, istantaneamente, si innamora di lei e rivede mentalmente tutte le sue tesi precedenti sui limiti temporali dell’amore.

Purtroppo per lui, però, le sue vecchie idee sono ormai nero su bianco e il libro di cui è autore ha un enorme successo. Così Alice, che aveva deciso di stare con lui, scopre il suo passato di immaturo misogino e decide di lasciarlo…

L’amore dura tre anni

L'amore dura tre anni recensioneEd ecco servita l’ennesima produzione, rigorosamente francese, carina ma assolutamente non incisiva, né convincente. La commedia, che scorre senza intoppi né picchi, presenta battute vivaci ed éscamotage registici degni di nota per la loro originalità, come i titoli di testa o di coda, ma sostanzialmente non parla di nulla. Tutto il progetto sembra mancare di spina dorsale: dalla nullità della storia, alla pochezza dei dialoghi, all’assenza di ogni parvenza di sentimento (si sta parlando d’amore, giusto?).

Gli interpreti, forse complice come al solito un doppiaggio approssimativo, non sembrano né talentuosi, né convincenti e in certi passaggi alcuni cliché noiosi sfumano impercettibilmente fino a diventare addirittura fastidiosi.

Il tono che si avverte in generale sembra scaturire direttamente da qualche trasmissione televisiva di basso livello ed è decisamente perdente l’idea di far girare un film (tra l’altro tratto dall’omonimo libro scritto dal regista stesso) intorno ad una domanda degna di una rivista per teenagers: “L’amore è eterno o ha una data di scadenza?”.

Il personaggio migliore? L’editrice cinica.

Il peggiore? Il protagonista.

E il fatto che il contorno sia meglio della portata basta per rendere il tutto poco godibile. Forse sulla scia di The Artist o di Quasi Amici la cinematografia francese sta conoscendo un boom (almeno per quanto riguarda la distribuzione in Italia), ma quantità non vuol dire qualità e di questi filmetti di secondo ordine ci bastano i nostri.

L’amore dura tre anni? Beh, il film dura solo 98 minuti…e sembrano comunque troppi!

L’amore dura 3 anni – Trailer Italiano

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L’amore dura 3 anni – Trailer Italiano

Ecco il Trailer di L’amore dura 3 anni. Dal 27 giugno 2012 al Cinema – Un film di di: Frédéric Beigbeder, con: Louise Bourgoin, Gaspard Proust, Joey Starr, Elisa Sednaoui 

L’amore dimenticato: tutto quello che c’è da sapere sul film

L’amore dimenticato: tutto quello che c’è da sapere sul film

Nel catalogo di Netflix è presente dal 27 settembre il film polacco L’amore dimenticato, un racconto struggente che segna anche l’esordio alla regia di Michal Gadza, formatosi presso la Scuola di Cinema Krzysztof Kieślowski dell’Università della Slesia. A lui è spettato il compito di fornire un nuovo adattamento di uno dei più popolari romanzi polacchi di sempre, da cui è stato già tratto un film nel 1982, considerato a sua volta un caposaldo della cinematografia della Polonia. Per cercare di reggere il confronto, Gadza si è allora circondato di collaboratori di primo livello.

Alla sceneggiatura si ritrovano allora Marcin Baczynski e Mariusz Kuczewski e mentre autore della fotografia è Tomasz Augustynek. Non sono però mancate critiche nei confronti di questo nuovo adattamento, prodotto da Netflix. “Vogliamo dare alla storia la possibilità di raggiungere il pubblico di tutto il mondo. Il romanzo è un titolo intramontabile della cultura pop polacca e la sfida per me è stata enorme, soprattutto in un momento storico come questo in cui tutti abbiamo bisogno di storie potenti sulla forza del bene e del destino”, ha poi spiegato il regista.

Pur se appena arrivato sulla piattaforma, L’amore dimenticato sembra ora aver trovato subito un suo pubblico, affermandosi come uno dei titoli più visti su Netflix, in particolare in Italia. Prima di intraprendere una visione del film, però, sarà certamente utile approfondire alcune delle principali curiosità relative ad esso. Proseguendo qui nella lettura sarà infatti possibile ritrovare ulteriori dettagli relativi alla trama, al cast di attori e al libro da cui è tratto. Infine, si elencheranno anche le operazioni da compiere per poter vedere il film su Netflix.

L'amore dimenticato film Netflix

La trama e il cast di L’amore dimenticato

Protagonista del film è uno stimato chirurgo, il professor Rafal Wilczur, che, nella Polonia di inizio Novecento viene abbandonato dalla moglie per un altro uomo, e con sé porta via anche la loro figlia. Per cercare di affogare il suo dolore, Rafael passa allora la serata a ubriacarsi in un bar ma, subito dopo, viene derubato e picchiato. Per via di un colpo alla testa, egli perde inoltre la memoria. Nel suo successivo confuso vagare, finisce allora in un piccolo villaggio dove per anni lavora come bracciante agricolo ed è conosciuto con il nome di Antoni Kosiba.

Il suo passato da medico, tuttavia, continua ad abitare il suo subconscio, tanto da spingerlo ad iniziare a curare gli altri abitanti del posto, suscitando però le ire del medico del villaggio, che lo porterà in tribunale per esercizio abusivo della professione e per aver rubato i suoi strumenti. Tutto ciò sembra però passare in secondo piano quando gli capita di curare la giovane Maria, la cui aria gli risulta sin da subito familiare. Inizierà allora per lui un percorso alla ricerca della memoria smarrita e di tutto ciò che essa conteneva.

Ad interpretare Rafal Wilczur vi è l’attore Leszek Lichota, conosciuto in patria per la serie Prawo Agaty, ma fattosi notare anche con il film Corpus Christi e Autumn Girl. L’attrice Maria Kowalska interpreta invece Maria, la giovane che Rafal curerà e che sarà tanto fondamentale per lui nel corso del film. L’amore dimenticato è il primo grande titolo a cui l’attrice parte. Recitano poi nel film anche gli attori Ignacy Liss nel ruolo di Leszek Czynski, Anna Szymanczyk nei panni di Zoska e Mikolaj Grabowski in quelli del conte Stanislaw Czynski.

L'amore dimenticato Maria Kowalska

L’amore dimenticato, il libro da cui è tratto

L’amore dimenticato, come anticipato, è l’adattamento del romanzo The Quack (traducibile come “il ciarlatano”), pubblicato nel 1937 da Tadeusz Dolega-Mostowicz e diventato sin da subito un vero e proprio caso editoriale, aprendo la strada a un seguito uscito due anni dopo. Ad ispirare il racconto era stata un anno prima la visita dello scrittore presso il villaggio di Radotki, dove aveva conosciuto un contadino di nome Rozycki che, nel mulino ad acqua in cui lavorava, riceveva e curava diverse persone. Molti dei pazienti preferivano questo “ciarlatano” ai medici, ritenuti costosi e inefficaci.

In generale, il ruolo dei ciarlatani nella Polonia di inizio secolo è piuttosto noto, come riporta anche da una notizia risalente al 1935, dove si afferma che un vero medico preferì farsi passare per ciarlatano nascondendo la sua laurea in medicina pur di poter trovare persone che si fidassero di lui. Di recente, inoltre, è stato prodotto un altro film polacco su tale argomento, ovvero Charlatan – Il potere dell’erborista. Lo scrittore si rifece dunque a tale figura per il suo racconto, unendovi un episodio che lo riguarda personalmente, ovvero quello quando, nel 1927, fu picchiato per aver osato criticare le autorità.

Il film Netflix è ora la terza trasposizione cinematografica del romanzo, con la prima risalente al 1937, diretta da Michal Waszynski. Il secondo adattamento, girato nel 1982 da Jerzy Hoffman, è invece considerato – come già riportato – uno dei film polacchi più importanti di sempre, che ha lasciato un segno indelebile nella cinematografia del suo paese. Questa nuova versione, a lungo attesa e temuta proprio per via dell’inevitabile confronto, si mantiene fedele al romanzo, apportando però alcune modifiche così da rendere ancor più contemporaneo la sua storia.

Il trailer di L’amore dimenticato e come vederlo in streaming su Netflix

Come anticipato, è possibile fruire di L’amore dimenticato unicamente grazie alla sua presenza nel catalogo di Netflix, dove attualmente è al 3° posto della Top 10 dei film più visti sulla piattaforma in Italia. Per vederlo, basterà dunque sottoscrivere un abbonamento generale alla piattaforma scegliendo tra le opzioni possibili. Si avrà così modo di accedere al catalogo e di guardare il titolo in totale comodità e al meglio della qualità video, avendo poi anche accesso a tutti gli altri prodotti presenti nella piattaforma.

Fonte: IMDb

L’amore che rimane: il trailer italiano del nuovo film di Hlynur Pálmason

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Ecco il trailer ufficiale italiano di L’amore che rimane, il nuovo film diretto da Hlynur Pálmason, che uscirà nelle sale italiane il 28 maggio 2026.

Il film è stato selezionato in concorso al Festival di Cannes e al Festival di San Sebastian; si è inoltre aggiudicato il premio FIPRESCI al Festival del Cinema Europeo, dove ha meritato anche i premi per la miglior regia e la miglior fotografia. L’amore che rimane sarà distribuito in Italia da Movies Inspired.

Info sul film L’amore che rimane

  • Titolo originale/internazionale: Ástin sem eftir er / The Love That Remains
  • Regia: Hlynur Pálmason
  • Con: Saga Garðarsdóttir, Sverrir Guðnason, Ída Mekkín Hlynsdóttir
  • Nazione: Islanda, Danimarca, Svezia, Francia
  • Durata: 109 min
  • Data d’uscita: 28 maggio 2026

La trama di L’amore che rimane

Un anno nella vita di una famiglia, mentre i genitori affrontano la loro separazione. Attraverso momenti giocosi e sinceri, il film ritrae la natura agrodolce di un amore ormai sbiadito e dei ricordi condivisi, sullo sfondo del mutare delle stagioni.

L’Amore che Resta: recensione del film di Gus Van Sant

L’Amore che Resta: recensione del film di Gus Van Sant

Nel suo ultimo lavoro L’Amore che Resta, Gus Van Sant torna a soffermarsi sui giovani e sulle loro problematiche. La trama non è nuova al grande schermo, incentrata sulla coesistenza di amore e morte. Ma il regista ha uno sguardo originale ed è coadiuvato da un buon soggetto e da un’altrettanto valida sceneggiatura, firmata da Jason Lew e inizialmente destinata al teatro.

In L’Amore che Resta i protagonisti sono due adolescenti le cui vite sono precocemente segnate dalla morte, per motivi diversi: lui ha perso i genitori in un incidente, lei è gravemente malata. È sulla base di questa similitudine che avviene il loro incontro. Ciascuno di loro si confronta con la morte ogni giorno, a modo suo, cercando di trovare un sistema per affrontarla e continuare a vivere.

Il protagonista maschile – Enoch/Henry Hopper, figlio del celebre Dennis cui il film è dedicato – è un giovane isolato, senza amici, che “si allena” alla morte imbucandosi ai funerali altrui, sperando così forse di abituarvisi, o di imparare dall’osservazione del dolore degli altri come affrontare il proprio. È alto, magro, veste sempre di nero, vive in una casa scura, con una zia che veste anche lei di nero. Forse, vorrebbe essere morto lui stesso. L’unica relazione che Enoch coltiva è quella con il fantasma di un kamikaze giapponese della seconda guerra mondiale, che lo segue ovunque.

L’Amore che Resta, il film

L'amore che resta

La protagonista femminile, Annabel (Mia Wasikowska), all’opposto di Enoch, ha una grande gioia di vivere, veste con abiti colorati e dalle fantasie particolari, non si vuole deprimere, non vuole lasciarsi abbattere, nonostante la morte le sia già vicina. I due s’incontrano e insieme, aiutandosi l’un l’altro, cercano e in qualche modo riescono ad affrontare qualcosa di difficile ed estremo, come può essere la morte per due adolescenti. Per Enoch la storia d’amore con Annabel sarà occasione di crescita: capirà che non ci si abitua mai, che non esistono antidoti, scorciatoie o soluzioni di comodo alla morte, che non si può non soffrirne, si può solo accettarla come parte della vita. E poiché non siamo comunque al riparo dalla sofferenza, anziché isolarsi, è comunque meglio vivere con gli altri la propria esperienza.

La forza del film però, al contrario di quanto si potrebbe pensare, è quella di non essere didascalico o patetico, di non puntare sul melodramma. Gus Van Sant tratta il tema in modo intelligente, riuscendo a tenersi quasi sempre lontano dalla retorica, anche grazie a un uso consistente dell’ironia, come quella che esercita con tutta evidenza in un paio di sequenze (molto divertente quella delle “death scenes”), ironizzando sull’approccio melodrammatico a questo tipo di storie. I dialoghi sono asciutti ed essenziali e al posto di frasi retoriche si preferiscono allusioni e silenzi.

L’interpretazione dei due protagonisti in L’Amore che Resta è misurata ed efficace. Hopper ci regala a volte uno sguardo assente, perso nel vuoto del suo isolamento, ma più spesso rende con spontaneità, assieme alla Wasikowska, quella voglia di normalità che li caratterizza entrambi. Wasikowska, col suo volto angelico e sbarazzino al tempo stesso, incarna in modo convincente un’apparente ingenuità, estrema difesa nei confronti di ciò che l’attende.

Gus Van Sant non cerca ciò che potrebbe facilmente colpire lo spettatore, per tenerlo avvinto alla storia, come l’esibizione della sofferenza o della malattia, ma punta proprio sulla ricerca della normalità. Ne risulta un racconto che si muove sul filo della leggerezza, su un argomento “pesante”. Il regista riesce così a far rimettere in tasca fazzoletti intonsi a chi si era preparato “al peggio”.

Particolarmente efficaci in questo senso alcuni espedienti di sceneggiatura, come la figura del fantasma Hiroshi: una sorta di saggio venuto dall’al di là, che accompagna Enoch e lo consiglia, ma allo stesso tempo, suo amico, complice e sodale. Nel film c’è, sì, una storia d’amore, c’è una riflessione profonda sul tema della morte, il tutto però filtrato da un’ottica disincantata ed ironica. Il regista si muove abilmente tra questi due poli, come tra una matrice americana e un “mood britannico”, che può ricordare pellicole come Another Year di Mike Leigh. Lo stesso fa con la scelta della colonna sonora, che si apre coi Beatles e si chiude con la voce di Nico. La pellicola è prodotta da Ron Howard e da sua figlia Bryce.

L’Amore Buio: recensione del film di Antonio Capuano

L’Amore Buio: recensione del film di Antonio Capuano

Tratta temi a lui cari Antonio Capuano nella sua ultima fatica cinematografica: L’amore buio, presentato alle Giornate degli Autori del Festival del Cinema di Venezia, tuttora in corso. Al centro, il rapporto genitori-figli e la condizione esistenziale degli adolescenti. La sfera privata, inserita in un contesto sociale che il regista conosce bene: quello napoletano, adatto forse più di altri a far emergere contraddizioni e complessità.

Insomma, gli ingredienti sono quelli che lo hanno reso noto a pubblico e critica, fin dall’esordio nel 1991 con Vito e gli altri, passando per Pianese Nunzio, 14 anni a maggio (1996), fino al recente La guerra di Mario (2005).

Si parte da una violenza. Un gruppo di quindicenni della Napoli popolare, dopo una giornata come tante, “pensa bene” di fare un giro nei quartieri “alti” e violentare una ragazza che rientra a casa. L’indomani, uno dei quattro, Ciro Fossa (Gabriele Agrio), denuncia sé stesso e gli altri alla polizia. Per i ragazzi inizia così l’esperienza del carcere, a Nisida; mentre, per la vittima della violenza, la diciottenne Irene (Irene De Angelis), comincia un percorso per elaborare quanto è successo. Così, Ciro riflette su di sé, su ciò che ha fatto, e comincia a scrivere lettere a Irene. La ragazza cerca in sé la forza per reagire e, pian piano, trova anche il coraggio di rispondere alle lettere di Ciro, in un confronto che si rivelerà proficuo per entrambi e aprirà loro la possibilità di un nuovo inizio.

L’Amore Buio

Il film racconta la contrapposizione tra due realtà che convivono nello stesso spazio, ma che sembrano non avere niente in comune: quella di Ciro e dei suoi amici, che a stento frequentano la scuola e girano Napoli in motorino tutto il giorno, con genitori che lavorano da mattina a sera per pochi soldi, vessati dalla camorra che controlla il territorio.

E, dall’altra parte, la città di Irene: quella alto-borghese, totalmente autoreferenziale, chiusa in sé stessa, fatta di case signorili, servitù, famiglie che offrono tutto il necessario al mantenimento materiale dei propri figli e alla loro formazione culturale. Due mondi opposti, che non dialogano, ma accomunati dalla stessa incapacità di gestire la relazione con gli altri, da un contesto affettivo carente.

È proprio in questo contesto che cresce quella percezione distorta per cui violenza e amore possono coesistere e, magari, coincidere, come pensano Ciro e i suoi amici. Come una percezione distorta è quella che porta Irene a scambiare per amore il rapporto col suo ragazzo, pieno di silenzi, distanze, incomprensioni, e in cui il corpo, anziché rispettato e amato, sembra usato per soddisfare bisogni. Capuano rintraccia le radici di questa aridità nei rapporti familiari: nella famiglia popolare, come in quella borghese, per motivi diversi, i genitori non sanno comunicare coi figli.

L’Amore Buio, personaggi e storie

La madre di Irene (Luisa Ranieri), che pure si preoccupa di quanto sta accadendo alla figlia, non sa stabilire un vero rapporto con lei. Men che meno, sa sostenerla in un momento così difficile. Preferisce non chiedere, non dire, non nominare mai la violenza subita da Irene. Così fa il padre (Corso Salani, nella sua ultima interpretazione), spesso assente e comunque del tutto incapace di comunicare. Lo stesso vale per la famiglia di Ciro: stretta nella morsa dei problemi quotidiani, non è in grado di aiutare il figlio.

 Anzi, che Ciro sia in carcere, dice il padre, è un bene perché, dopo tutto, “il vero carcere è fuori”. Dunque, adolescenti soli, che devono fare i conti con la vita senza una guida e spesso sbagliano, come Ciro, dovendo poi affrontare le conseguenze dei propri errori. Oppure,  non sapendo come gestirle, mettono a tacere sensazioni ed emozioni e si lasciano scivolare tutto addosso, come accade a Irene, che accetta senza convinzione la presenza e i comportamenti del fidanzato e acconsente passivamente alle sue decisioni. In questo scenario, àncora di salvezza è l’arte, che aiuta i protagonisti a crescere, a trovare una via per comprendere sé stessi e comunicare col mondo esterno: i laboratori creativi e la scrittura per Ciro; il teatro per Irene.

Il primo farà un vero percorso di crescita; la seconda riuscirà almeno a superare il trauma subìto. Quindi, l’arte è vista come un valido aiuto, là dove famiglia e società sono carenti, come dimostrano le varie figure di psicologi presenti, nessuno dei quali sembra realmente in grado di offrire il sostegno cui è deputato. Fa eccezione lo psicoterapeuta/organizzatore del laboratorio teatrale, che aiuta Irene a trovare “il suo bandolo”.

Dunque, una società che offre poco o niente, e spesso troppo tardi, come canta Ciro in un rap composto in carcere. Una società che non sa sostenere i giovani e quindi non sa pensare il proprio futuro. Al regista il merito di aver evidenziato come questo problema, che coinvolge soprattutto le presenti generazioni, sia assolutamente trasversale, e non riguardi solo realtà marginali, da relegare comodamente in luoghi lontani da sé.

Un apprezzabile tentativo di analisi, che va al di là dei manicheismi e delle facili semplificazioni. Nel cast, oltre ai noti Gifuni, Golino, Ranieri, che non deludono le aspettative, i due esordienti protagonisti: Gabriele Agrio e Irene De Angelis. Più convincente il primo, mentre appare piuttosto monocorde l’interpretazione della seconda. Sceneggiatura dello stesso Capuano che, per rappresentare l’incomunicabilità, affidata molto ai silenzi e agli sguardi, più che al discorso verbale. Il ciclo comincerà a spezzarsi grazie alla parola scritta.

 

L’Amore Bugiardo: recensione del film di David Fincher

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L’Amore Bugiardo: recensione del film di David Fincher

Opera magistrale, capolavoro di regia, Rosamund Pike da Oscar, saggio di cinema. Dopo aver visto L’Amore Bugiardo, ultimo magistrale film di David Fincher, le definizioni si sprecano. Il regista di Fight Club consegna alla settima arte un film straordinario, basato su un romanzo di altrettanto valore e interpretato da un cast che sembra letteralmente uscito dalle pagine di Gillian Flynn.

Amy e Nick Dunne sono una coppia bellissima, il loro sembra il matrimonio perfetto che aspetta di essere coronato dall’arrivo di un bebè, ma la mattina del loro quinto anniversario di matrimonio, Nick torna a casa e non trova più sua moglie. Chiari segni di colluttazione e tracce di sangue in cucina conducono ad una sola, inequivocabile conclusione: Amy è stata rapita e forse uccisa. Prima che possa rendersene conto, Nick si trova ad essere il primo e unico imputato del crimine.

Fincher è un autore la cui presenza si sente in ogni inquadratura, in ogni movimento e soprattutto in ogni nota che Trent Reznor compone per lui. L’Amore Bugiardo (Gone Girl in originale) non fa eccezione e si pone con prepotenza trai migliori prodotti del cineasta statunitense coniugando una storia decisamente forte, che si regge su un plot twist geniale, e l’inconfondibile e personalissimo stile di David. Il regista si confronta con una bella storia nelle sue corde e, dopo un lavoro di casting perfetto, mette in scena Ben Affleck e Rosamund Pike nei panni della coppia protagonista.

L'Amore Bugiardo gone girl

Se Affleck, amato più per le sue doti da regista che per quelle da attore, è un perfetto Nick Dunne, Rosamund Pike trova in Amy il suo primo ruolo da grande protagonista, un personaggio difficile, mai incontrato prima, lontano da qualunque archetipo femminile che il cinema, e la letteratura, ci abbiano mostrato in precedenza. La Pike si dimostra all’altezza della situazione, mettendo al servizio di Fincher la sua algida ed elegante bellezza e il suo talento fino ad ora relegato allo sfondo.

La sceneggiatura, adattata dalla stessa Flynn, perde la personalità del romanzo ma acquista potenza cinematografica grazie all’attenta messa in scena che non trascura i personaggi di contorno come la sorella di Nick, Margo, interpretata da Carrie Coon, oppure il misterioso personaggio interpretato da Neil Patrick Harris, che vediamo per la prima volta in un ruolo non comico.

L’amore Bugiardo – Gone Girl mette a nudo l’essere umano, la natura dei rapporti di coppia e conduce per mano lo spettatore in un racconto che sconvolge e coinvolge, un racconto che il maestro Ficher, non senza qualche lungaggine, conduce ad una conclusione inaspettata.

L'Amore Bugiardo

L’Amore Bugiardo: il trailer onesto del film di David Fincher

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L’Amore Bugiardo: il trailer onesto del film di David Fincher

Ecco il trailer onesto di L’amore bugiardo – Gone Girl, l’ultimo film di David Fincher con protagonisti Ben Affleck e Rosamund Pike.

Leggi Anche – L’Amore Bugiardo recensione del film di David Fincher

La storia di L’amore bugiardo – Gone Girl analizza il matrimonio di una coppia, Nick (Ben Affleck) ed Amy (Rosamunda Pike), sposata da cinque anni ma in rotta di collisione in seguito al trasferimento da New York al Midwest. A rompere gli equilibri sarà la scomparsa di Amy nella notte del loro quinto anniversario, sparizione che indurrà le forze dell’ordine ad individuare nell’uomo il probabile assassino della donna.

Protagonista della pellicola sarà Ben Affleck, al suo fianco troveranno poi posto Rosamund PikeNeil Patrick HarrisTyler PerryKim DickensPatrick Fugit e Carrie Coon.

L’amore bugiardo Gone Girl: spot del film con Ben Affleck

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L’amore bugiardo Gone Girl: spot del film con Ben Affleck

Arriverà in Italia il 18 Dicembre L’amore bugiardo Gone Girl, il nuovo film diretto da David Fincher e con protagonisti Ben Affleck e Rosamund Pike. Ecco due spot del film:

L’amore bugiardo gone girl

Protagonista di L’amore bugiardo – Gone Girl sarà Ben Affleck, al suo fianco troveranno poi posto Rosamund Pike, Neil Patrick HarrisTyler PerryKim DickensPatrick Fugit e Carrie Coon.

La storia di L’amore bugiardo – Gone Girl analizza il matrimonio di una coppia, Nick (Ben Affleck) ed Amy (Rosamunda Pike), sposata da cinque anni ma in rotta di collisione in seguito al trasferimento da New York al Midwest. A rompere gli equilibri sarà la scomparsa di Amy nella notte del loro quinto anniversario, sparizione che indurrà le forze dell’ordine ad individuare nell’uomo il probabile assassino della donna.

L’amore bugiardo Gone Girl: speciale sugli effetti visivi “invisibili”

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Pensate che gli effetti speciali siano qualcosa che riguardi soltanto i film dei supereroi? Vi sbagliate. E’ stata infatti diffusa online una bellissima clip che ci svela tutti gli effettivi visivi de L’amore bugiardo Gone Girl, il nuovo film di David Fincher con Ben Affleck e Rosamund Pike, uscito nelle nostre sale lo scorso 18 dicembre. Gli effetti sono praticamente “invisibili”, ma grazie al video che vi presentiamo oggi scoprirete alcune cose sicuramente sfuggite anche ad un occhio più esperto.

Per vedere il video, cliccate direttamente sull’immagine di seguito:

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Protagonista di L’amore bugiardo – Gone Girl sarà Ben Affleck, al suo fianco troveranno poi posto Rosamund Pike, Neil Patrick HarrisTyler PerryKim DickensPatrick Fugit e Carrie Coon.

La storia di L’amore bugiardo – Gone Girl analizza il matrimonio di una coppia, Nick (Ben Affleck) ed Amy (Rosamunda Pike), sposata da cinque anni ma in rotta di collisione in seguito al trasferimento da New York al Midwest. A rompere gli equilibri sarà la scomparsa di Amy nella notte del loro quinto anniversario, sparizione che indurrà le forze dell’ordine ad individuare nell’uomo il probabile assassino della donna.

Fonte: Collider

L’amore bugiardo Gone Girl: per Gillian Flynn un sequel è possibile

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Intervista di recente da Vanity Fair, la scrittrice Gillian Flynn, autrice del best seller L’amore Bugiardo Gone Girl, da cui è tratto l’omonimo film di David Fincher (di cui la Flynn ha anche curato la sceneggiatura), ha rivelato che un sequel del film sarebbe possibile… prima o poi. Ecco le sue dichiarazioni:

“Ci potrebbe essere un sequel ad un certo punto. Dipende se tutti saranno disposti a rimettersi in gioco e a fare nuovamente squadra. Potrebbe essere davvero divertente vedere a che punto sono arrivati a Dunne dopo qualche anno. Vedere come sono ora le loro vite. Ovviamente per il sequel vorrei le stesse persone: David Fincher, Ben Affleck e Rosamund Pike”.

Cosa ne pensate?

Protagonista di L’amore bugiardo – Gone Girl sarà Ben Affleck, al suo fianco troveranno poi posto Rosamund Pike, Neil Patrick HarrisTyler PerryKim DickensPatrick Fugit e Carrie Coon.

La storia di L’amore bugiardo – Gone Girl analizza il matrimonio di una coppia, Nick (Ben Affleck) ed Amy (Rosamunda Pike), sposata da cinque anni ma in rotta di collisione in seguito al trasferimento da New York al Midwest. A rompere gli equilibri sarà la scomparsa di Amy nella notte del loro quinto anniversario, sparizione che indurrà le forze dell’ordine ad individuare nell’uomo il probabile assassino della donna.

Fonte

L’Amore Bugiardo Gone Girl: nuovo spot del film con Ben Affleck

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L’Amore Bugiardo Gone Girl: nuovo spot del film con Ben Affleck

Arriverà in Italia il 2 ottobre 2014, il nuovo film diretto da David FincherL’AMORE BUGIARDO – GONE GIRL, con Ben Affleck e Rosamund Pike.

Il film L’amore bugiardo – Gone Girl

Protagonista di L’amore bugiardo – Gone Girl sarà Ben Affleck, al suo fianco troveranno poi posto Rosamund Pike, Neil Patrick HarrisTyler PerryKim DickensPatrick Fugit e Carrie Coon.

La storia di L’amore bugiardo – Gone Girl analizza il matrimonio di una coppia, Nick (Ben Affleck) ed Amy (Rosamund Pike), sposata da cinque anni ma in rotta di collisione in seguito al trasferimento da New York al Midwest. A rompere gli equilibri sarà la scomparsa di Amy nella notte del loro quinto anniversario, sparizione che indurrà le forze dell’ordine ad individuare nell’uomo il probabile assassino della donna.

L’amore Bugiardo Gone Girl due clip del film di David Fincher

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L’amore Bugiardo Gone Girl due clip del film di David Fincher

E’ da oggi al cinema l’atteso L’amore Bugiardo Gone Girl e oggi vi segnaliamo due clip del nuovo film diretto da David Fincher, con Ben Affleck e Rosamund Pike.

Tratto dall’imperdibile e avvincente bestseller omonimo, L’amore bugiardo – Gone Girl del regista David Fincher è un viaggio convulso attraverso la moderna cultura dei media e lungo le profonde, oscure linee di frattura di un matrimonio americano, con tutte le sue false promesse, gli inganni inevitabili e l’umorismo cupo. Al centro della storia troviamo l‘ex scrittore newyorkese Nick Dunne e la moglie ed ex ragazza dei suoi desideri Amy, che cercano di sbarcare il lunario nel Midwest americano in piena recessione. La loro storia traccia la sinuosa silhouette della vita di una coppia contemporanea felicemente sposata. Ma il giorno del quinto anniversario di matrimonio, Amy scompare e quella silhouette si sgretola in un labirinto di crepe. Nick, avvolto in una nebbia di comportamenti ambigui, diventa il principale indiziato, mentre la ricerca di Amy segue il suo corso in una crescente frenesia mediatica, davanti agli occhi di un mondo assetato di rivelazioni.

Protagonista di L’amore bugiardo – Gone Girl sarà Ben Affleck, al suo fianco troveranno poi posto Rosamund Pike, Neil Patrick HarrisTyler PerryKim DickensPatrick Fugit e Carrie Coon.

La storia di L’amore bugiardo – Gone Girl analizza il matrimonio di una coppia, Nick (Ben Affleck) ed Amy (Rosamunda Pike), sposata da cinque anni ma in rotta di collisione in seguito al trasferimento da New York al Midwest. A rompere gli equilibri sarà la scomparsa di Amy nella notte del loro quinto anniversario, sparizione che indurrà le forze dell’ordine ad individuare nell’uomo il probabile assassino della donna.

L’amore bugiardo – Gone Girl: un mucchio di nuove foto del film con Ben Affleck

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Arrivano online nuove foto per l’ultimo film di David Fincher intitolato L’amore bugiardo – Gone Girl in cui vediamo Ben Affleck nei panni di Nick, un uomo sposato da cinque anni con Amy (Rosamund Pike), che fatica a tenere in piedi il proprio matrimonio in seguito al cambio di città. A rompere gli equilibri sarà la scomparsa di Amy nella notte del loro quinto anniversario, sparizione che indurrà le forze dell’ordine ad individuare nell’uomo il probabile assassino della donna.

Protagonista di L’amore bugiardo – Gone Girl sarà Ben Affleck, al suo fianco troveranno poi posto Rosamund Pike, Neil Patrick HarrisTyler PerryKim DickensPatrick Fugit e Carrie Coon.

Il film L’amore bugiardo – Gone Girl

Protagonista di L’amore bugiardo – Gone Girl sarà Ben Affleck, al suo fianco troveranno poi posto Rosamund Pike, Neil Patrick HarrisTyler PerryKim DickensPatrick Fugit e Carrie Coon.

La storia di L’amore bugiardo – Gone Girl analizza il matrimonio di una coppia, Nick (Ben Affleck,) ed Amy (Rosamund Pike), sposata da cinque anni ma in rotta di collisione in seguito al trasferimento da New York al Midwest. A rompere gli equilibri sarà la scomparsa di Amy nella notte del loro quinto anniversario, sparizione che indurrà le forze dell’ordine ad individuare nell’uomo il probabile assassino della donna.

Fonte: Collider

L’Amore Bugiardo – Gone Girl: trailer italiano del film di David Fincher

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Arriva online grazie a 20th Century Fox il trailer italino di L’amore bugiardo – Gone Girl, ultima fatica di David Fincher con protagonsita Ben Affleck. La storia di L’amore bugiardo – Gone Girl analizza il matrimonio di una coppia, Nick (Ben Affleck) ed Amy (Rosamunda Pike), sposata da cinque anni ma in rotta di collisione in seguito al trasferimento da New York al Midwest. A rompere gli equilibri sarà la scomparsa di Amy nella notte del loro quinto anniversario, sparizione che indurrà le forze dell’ordine ad individuare nell’uomo il probabile assassino della donna.

Protagonista di L’amore bugiardo – Gone Girl sarà Ben Affleck, al suo fianco troveranno poi posto Rosamund Pike, Neil Patrick HarrisTyler PerryKim DickensPatrick Fugit e Carrie Coon.

Il film L’amore bugiardo – Gone Girl

Protagonista di L’amore bugiardo – Gone Girl sarà Ben Affleck, al suo fianco troveranno poi posto Rosamund Pike, Neil Patrick HarrisTyler PerryKim DickensPatrick Fugit e Carrie Coon.

La storia di L’amore bugiardo – Gone Girl analizza il matrimonio di una coppia, Nick (Ben Affleck,) ed Amy (Rosamund Pike), sposata da cinque anni ma in rotta di collisione in seguito al trasferimento da New York al Midwest. A rompere gli equilibri sarà la scomparsa di Amy nella notte del loro quinto anniversario, sparizione che indurrà le forze dell’ordine ad individuare nell’uomo il probabile assassino della donna.

L’amore bugiardo – Gone Girl: trailer e poster del film di David Fincher

Arriva online il primo trailer ufficiale di L’amore bugiardo – Gone Girl, prossimo film di David Fincher basato sull’omonimo romanzo di Gillian Flynn. Di seguito è possibile vedere il trailer insieme al primo teaser poster:

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Il film L’amore bugiardo – Gone Girl

Protagonista di L’amore bugiardo – Gone Girl sarà Ben Affleck, al suo fianco troveranno poi posto Rosamund Pike, Neil Patrick HarrisTyler PerryKim DickensPatrick Fugit e Carrie Coon.

La storia di L’amore bugiardo – Gone Girl analizza il matrimonio di una coppia, Nick (Ben Affleck,) ed Amy (Rosamund Pike), sposata da cinque anni ma in rotta di collisione in seguito al trasferimento da New York al Midwest. A rompere gli equilibri sarà la scomparsa di Amy nella notte del loro quinto anniversario, sparizione che indurrà le forze dell’ordine ad individuare nell’uomo il probabile assassino della donna.

Fonte: CS

 

L’amore bugiardo – Gone Girl: nuovi spot per il film di David Fincher

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Ecco nuovi spot tv per L’amore bugiardo – Gone Girl, prossimo thriller di David Fincher in cui vediamo protagonisti Ben Affleck e Rosamund Pike alle prese con due personaggi complessi e stratificati, che ci portano in un matrimonio dai risvolti oscuri e sulla scena di un crimine che presto scopriremo essere ancora più terribile di quello che sembra.

Ecco i promo del film:

 

Il film L’amore bugiardo – Gone Girl

Protagonista di L’amore bugiardo – Gone Girl sarà Ben Affleck, al suo fianco troveranno poi posto Rosamund Pike, Neil Patrick HarrisTyler PerryKim DickensPatrick Fugit e Carrie Coon.

La storia di L’amore bugiardo – Gone Girl analizza il matrimonio di una coppia, Nick (Ben Affleck) ed Amy (Rosamund Pike), sposata da cinque anni ma in rotta di collisione in seguito al trasferimento da New York al Midwest. A rompere gli equilibri sarà la scomparsa di Amy nella notte del loro quinto anniversario, sparizione che indurrà le forze dell’ordine ad individuare nell’uomo il probabile assassino della donna.

Fonte: CS

L’amore bugiardo – Gone Girl: nuova preview del film con Ben Affleck

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La 20th Century Fox ha diffuso online una nuova preview di L’amore bugiardo – Gone Girl, il prossimo film di David Fincher in arrivo al cinema il 3 ottobre. In L’amore bugiardo – Gone Girl, Ben Affleck e Rosamund Pike interpretano Nick e Amy, protagonisti di una misteriosa vicenda che vede la scomparsa della donna e l’uomo accusato dell’omicidio. Il film aprirà il prossimo Festival di New York.

Il film L’amore bugiardo – Gone Girl

Protagonista di L’amore bugiardo – Gone Girl sarà Ben Affleck, al suo fianco troveranno poi posto Rosamund Pike, Neil Patrick HarrisTyler PerryKim DickensPatrick Fugit e Carrie Coon.

La storia di L’amore bugiardo – Gone Girl analizza il matrimonio di una coppia, Nick (Ben Affleck,) ed Amy (Rosamund Pike), sposata da cinque anni ma in rotta di collisione in seguito al trasferimento da New York al Midwest. A rompere gli equilibri sarà la scomparsa di Amy nella notte del loro quinto anniversario, sparizione che indurrà le forze dell’ordine ad individuare nell’uomo il probabile assassino della donna.

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L’amore bugiardo – Gone Girl: nuova clip del film

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L’amore bugiardo – Gone Girl: nuova clip del film

In attesa che il prossimo 2 ottobre debutti al cinema L’amore bugiardo – Gone Girl, ultima fatica cinematografica di David Fincher, vi proponiamo qui di seguito una nuova clip della pellicola.

Il film L’amore bugiardo – Gone Girl

Protagonista di L’amore bugiardo – Gone Girl sarà Ben Affleck, al suo fianco troveranno poi posto Rosamund Pike, Neil Patrick HarrisTyler PerryKim DickensPatrick Fugit e Carrie Coon.

La storia di L’amore bugiardo – Gone Girl analizza il matrimonio di una coppia, Nick (Ben Affleck) ed Amy (Rosamund Pike), sposata da cinque anni ma in rotta di collisione in seguito al trasferimento da New York al Midwest. A rompere gli equilibri sarà la scomparsa di Amy nella notte del loro quinto anniversario, sparizione che indurrà le forze dell’ordine ad individuare nell’uomo il probabile assassino della donna.

Fonte: 20th Century Fox