Oggi vi abbiamo
mostrato la prima clip di Jack Ryan
L’Iniziazione, un video lungo ben quatro minuti in
cui capiamo già che l’azione sarà la spina dorsale di questo
film.
La pellicola
diretta Kennet Branagh è un reboot della
saga scritta dall’autore Tom Clancy e si basa
su una sceneggiatura scritta da David Koepp
e Adam Cozad.Jack Ryan
Shadow Recruit è stato girato a New York, Mosca
e Londra e arriverà al cinema il 25 Dicembre
2013 negli USA, mentre in Italia uscirà il il
9 gennaio 2014 distribuito da Universal
Pictures.
La spystory segue le avventure
del giovane Jack mentre è impiegato come analista a Mosca. Qui l’ex
Marine si imbatte in una truffa colossale finanziaria messa in
piedi da un gruppo terroristico. Al suo fianco troveremo Kevin
Costner nei panni di un veterano della CIA che gli affida un
delicato incarico e Branagh che darà vita al villain del film, il
feroce oligarca russo Viktor Cherevin, coinvolto nel terrorismo
internazionale e nell’alta finanza.
La pellicola
diretta Kennet Branagh è un reboot della
saga scritta dall’autore Tom Clancy e si basa
su una sceneggiatura scritta da David Koepp
e Adam Cozad.Jack Ryan
Shadow Recruit è stato girato a New York, Mosca
e Londra e arriverà al cinema il 25 Dicembre
2013 negli USA, mentre in Italia uscirà il il
9 gennaio 2014 distribuito da Universal
Pictures.
La spystory segue le avventure
del giovane Jack mentre è impiegato come analista a Mosca. Qui l’ex
Marine si imbatte in una truffa colossale finanziaria messa in
piedi da un gruppo terroristico. Al suo fianco troveremo Kevin
Costner nei panni di un veterano della CIA che gli affida un
delicato incarico e Branagh che darà vita al villain del film, il
feroce oligarca russo Viktor Cherevin, coinvolto nel terrorismo
internazionale e nell’alta finanza.
La Paramount Pictures ha rilasciato
online un nuovo poster e tre nuove immagini di Jack
Ryan L’iniziazione (Jack Ryan: Shadow
Recruit), il nuovo film diretto da Kenneth Branagh che vede
protagonisti Chris
Pine, Keira Knightley, Kevin Costner e lo stesso
Branagh. Eccoli di seguito.
Jack Ryan
L’iniziazione nuovo poster
Jack Ryan
L’iniziazione nuove foto
La pellicola
diretta Kennet Branagh è un reboot della
saga scritta dall’autore Tom Clancy e si basa su una
sceneggiatura scritta da David Koepp
e Adam Cozad.Jack Ryan
Shadow Recruit è stato girato a New York, Mosca
e Londra e arriverà al cinema il 25 Dicembre
2013 negli USA, mentre in Italia uscirà il il
9 gennaio 2014 distribuito da Universal
Pictures.
La spystory segue le avventure
del giovane Jack mentre è impiegato come analista a Mosca. Qui l’ex
Marine si imbatte in una truffa colossale finanziaria messa in
piedi da un gruppo terroristico. Al suo fianco troveremo Kevin
Costner nei panni di un veterano della CIA che gli affida un
delicato incarico e Branagh che darà vita al villain del film, il
feroce oligarca russo Viktor Cherevin, coinvolto nel terrorismo
internazionale e nell’alta finanza.
La Paramount Pictures ha diffuso in
rete una nuova clip di Jack RyanL’iniziazione. La clip è incentrata sul personaggio
interpretato nel film da Kevin Costner. Eccola, per voi, di
seguito.
Previsto al cinema per il prossimo
17 gennaio, Jack Ryan L’Iniziazione vanta
nel cast, oltre a Chris
Pine, anche Keira Knightley, Kevin
Costner, Peter Andersson, lo
stesso Branagh, David
Paymer e Colm Feore.
Basato sul celebre personaggio di Tom
Clancy, Jack Ryan L’Iniziazione è un action
thriller contemporaneo ambientato ai giorni nostri. La
sceneggiatura, scritta da David
Koepp e Adam Cozad, segue le avventure del
giovane Jack mentre è impiegato come analista a Mosca. Qui l’ex
Marine si imbatte in una truffa colossale finanziaria messa in
piedi da un gruppo terroristico. Al suo fianco troveremo Kevin
Costner nei panni di un veterano della CIA che gli affida un
delicato incarico e Branagh che darà vita al villain del film, il
feroce oligarca russo Viktor Cherevin, coinvolto nel terrorismo
internazionale e nell’alta finanza.
Ecco due nuove clip esclusive
di Jack Ryan L’iniziazione in cui
la Paramount è lieta di mostrarci il
protagonista Chris
Pine accanto a Kevin
Costnere Keira Knightley.
Previsto al cinema per il prossimo
17 gennaio, Jack Ryan L’Iniziazione vanta
nel cast anche Keira Knightley,Kevin
Costner, Peter Andersson, lo
stesso Branagh, David
Paymer e Colm Feore.
Basato sul celebre personaggio di Tom
Clancy, Jack Ryan L’Iniziazione è un action
thriller contemporaneo ambientato ai giorni nostri. La
sceneggiatura, scritta da David
Koepp e Adam Cozad, segue le avventure del
giovane Jack mentre è impiegato come analista a Mosca. Qui l’ex
Marine si imbatte in una truffa colossale finanziaria messa in
piedi da un gruppo terroristico. Al suo fianco troveremo Kevin
Costner nei panni di un veterano della CIA che gli affida un
delicato incarico e Branagh che darà vita al villain del film, il
feroce oligarca russo Viktor Cherevin, coinvolto nel terrorismo
internazionale e nell’alta finanza.
In una recente intervista
l’attore Chris
Pine ha parlato del franchise da lui riavviato
di Jack Ryan L’iniziazione e dei
suoi rimpianti riguardo al film.
Quando gli è stato chiesto se ci
sarà un sequel ma l’attore ha risposto: “No, non credo che
abbia incassato abbastanza per fare in modo
che accada”. E ha continuato: “Questo è uno dei
miei rimpianti più grandi, il fatto che non lo abbiamo fatto
totalmente bene. È un grande franchise, e se non sarà con me,
allora spero che ci sarà lo stesso un quinto film, a
questo punto. È semplicemente fantastico. Amo il genere spy.
Spero che ne venga fatto uno nuovo e con una grande
storia”.
Il film ha guadagnato 50,6
milioni dollari a livello nazionale e 135,5 dollari in tutto il
mondo. il regista Kenneth Branagh ha detto che sarebbe
tornato per un sequel in quanto ci sono molte altre storie di Jack
Ryan da raccontare. Precedente, nei film di Jack
Ryan hanno recitato Alec
Baldwin (Caccia a Ottobre
Rosso), Harrison Ford (Giochi di
potere, Sotto il segno del
pericolo) e Ben
Affleck (Al vertice della
tensione) nel ruolo del protagonista.
Grazie alla Paramount Pictures, è
arrivato online il primo character poster di Jack Ryan
L’iniziazione. Si tratta del manifesto che ritrae
l’attrice Keira Knightley, co-protagonista
femminile della pellicola. Eccolo di seguito.
Previsto al cinema per il prossimo
17 gennaio, Jack Ryan L’iniziazione
(Jack Ryan Shadow Recruit) di Kenneth Branagh vanta nel cast anche
Chris
Pine, Kevin Costner, Peter Andersson, lo
stesso Branagh, David Paymer e
Colm Feore.
Basato sul celebre
personaggio di Tom Clancy, Jack Ryan Shadow Recruit è
un action thriller contemporaneo ambientato ai giorni nostri. La
sceneggiatura, scritta da David Koepp e Adam Cozad,
segue le avventure del giovane Jack mentre è impiegato come
analista a Mosca. Qui l’ex Marine si imbatte in una truffa
colossale finanziaria messa in piedi da un gruppo terroristico. Al
suo fianco troveremo Kevin Costner nei panni di un veterano della
CIA che gli affida un delicato incarico e Branagh che darà vita al
villain del film, il feroce oligarca russo Viktor Cherevin,
coinvolto nel terrorismo internazionale e nell’alta finanza.
Ecco la prima clip di
Jack Ryan L’Iniziazione in cuila
Paramount è lieta di mostrarci ben quattro minuti
del film che vedrà protagonista Chris
Pine accanto a Kevin Costner e Keira Knightley.
Previsto al cinema per il prossimo
17 gennaio, Jack Ryan L’Iniziazione vanta nel cast
anche Keira Knightley, Kevin Costner, Peter
Andersson, lo stesso Branagh, David Paymer e
Colm Feore.
Basato sul celebre
personaggio di Tom Clancy, Jack Ryan
L’Iniziazione è un action thriller contemporaneo ambientato
ai giorni nostri. La sceneggiatura, scritta da David Koepp e
Adam Cozad, segue le avventure del giovane Jack mentre è
impiegato come analista a Mosca. Qui l’ex Marine si imbatte in una
truffa colossale finanziaria messa in piedi da un gruppo
terroristico. Al suo fianco troveremo Kevin Costner nei panni di un
veterano della CIA che gli affida un delicato incarico e Branagh
che darà vita al villain del film, il feroce oligarca russo Viktor
Cherevin, coinvolto nel terrorismo internazionale e nell’alta
finanza.
Ecco un nuovo trailer
di Jack Ryan Shadow Recruit che da noi si
intitolerà Jack Ryan
L’iniziazione, il nuovo film diretto da
Kenneth Branagh e che vede
protagonisti Chris
Pine, Keira Knightley, Kevin Costner e lo stesso
Kennet Branagh.
La pellicola
diretta Kennet Branagh è un reboot della
saga scritta dall’autore Tom Clancy e si basa su una
sceneggiatura scritta da David Koepp
e Adam Cozad.Jack Ryan
Shadow Recruit è stato girato a New York, Mosca
e Londra e arriverà al cinema il 25 Dicembre 2013 negli USA,
mentre in Italia uscirà il il 9 gennaio 2014 distribuito
da Universal Pictures.
La spystory segue le avventure
del giovane Jack mentre è impiegato come analista a Mosca. Qui l’ex
Marine si imbatte in una truffa colossale finanziaria messa in
piedi da un gruppo terroristico. Al suo fianco troveremo Kevin
Costner nei panni di un veterano della CIA che gli affida un
delicato incarico e Branagh che darà vita al villain del film, il
feroce oligarca russo Viktor Cherevin, coinvolto nel terrorismo
internazionale e nell’alta finanza. Tra gli interpreti troviamo
anche la bella Keira Knightley.
La pellicola
diretta Kennet Branagh è un reboot della
saga scritta dall’autore Tom Clancy e si basa
su una sceneggiatura scritta da David Koepp
e Adam Cozad.Jack Ryan
Shadow Recruit è stato girato a New York, Mosca
e Londra e arriverà al cinema il 25 Dicembre
2013 negli USA, mentre in Italia uscirà il il
9 gennaio 2014 distribuito da Universal
Pictures.
La spystory segue le avventure
del giovane Jack mentre è impiegato come analista a Mosca. Qui l’ex
Marine si imbatte in una truffa colossale finanziaria messa in
piedi da un gruppo terroristico. Al suo fianco troveremo Kevin Costner nei panni di un veterano della
CIA che gli affida un delicato incarico e Branagh che darà vita al
villain del film, il feroce oligarca russo Viktor Cherevin,
coinvolto nel terrorismo internazionale e nell’alta finanza.
Previsto al cinema per
il prossimo 17 gennaio, Jack Ryan
L’Iniziazione vanta nel cast anche Keira Knightley, Kevin Costner, Peter Andersson, lo
stesso Branagh, David
Paymer e Colm Feore.
Basato sul celebre personaggio di
Tom Clancy, Jack Ryan L’Iniziazione è un
action thriller contemporaneo ambientato ai giorni nostri. La
sceneggiatura, scritta da David
Koepp e Adam Cozad, segue le avventure del
giovane Jack mentre è impiegato come analista a Mosca. Qui l’ex
Marine si imbatte in una truffa colossale finanziaria messa in
piedi da un gruppo terroristico. Al suo fianco troveremo Kevin
Costner nei panni di un veterano della CIA che gli affida un
delicato incarico e Branagh che darà vita al villain del film, il
feroce oligarca russo Viktor Cherevin, coinvolto nel terrorismo
internazionale e nell’alta finanza.
Dopo il character poster con
Keira Knightley per Jack
Ryan L’Iniziazione, ecco che arriva anche un poster
completamente dedicato al celebre attore coprotagonista nel film
accanto a Chris
Pine, Kevin Costner.
La pellicola
diretta Kennet Branagh è un reboot della
saga scritta dall’autore Tom Clancy e si basa su una
sceneggiatura scritta da David Koepp
e Adam Cozad.Jack Ryan
Shadow Recruit è stato girato a New York, Mosca
e Londra e arriverà al cinema il 25 Dicembre
2013 negli USA, mentre in Italia uscirà il il
9 gennaio 2014 distribuito da Universal
Pictures.
La spystory segue le avventure
del giovane Jack mentre è impiegato come analista a Mosca. Qui l’ex
Marine si imbatte in una truffa colossale finanziaria messa in
piedi da un gruppo terroristico. Al suo fianco troveremo Kevin
Costner nei panni di un veterano della CIA che gli affida un
delicato incarico e Branagh che darà vita al villain del film, il
feroce oligarca russo Viktor Cherevin, coinvolto nel terrorismo
internazionale e nell’alta finanza.
Gli otto episodi della
terza stagione di Jack Ryan di Tom Clancy sono ora
disponibili in esclusiva su Prime Video in oltre 240
Paesi e territori nel mondo.
Nella terza stagione della serie
action-thriller, Jack Ryan sta lavorando come
ufficiale della CIA a Roma, quando gli viene fatta una soffiata
secondo la quale il Sokol Project – un piano segreto per riportare
in auge l’Impero sovietico –è stato
riattivato a più di 50 anni da quando si pensava fosse stato
definitivamente chiuso. Jack intraprende quindi una missione per
averne conferma, ma le cose velocemente iniziano ad andare storte,
e viene ingiustamente implicato in una cospirazione più grande.
Accusato di tradimento, con un “Avviso Rosso” per il suo arresto,
Jack è costretto a scappare dal suo stesso governo per poter
smascherare la fazione ribelle prima che sia troppo tardi. Girando
in lungo e in largo attraverso l’Europa, ricercato sia dai suoi
vecchi alleati che da nuovi nemici, Jack corre contro il tempo per
fermare una serie di conflitti destabilizzanti che porterebbe a una
catastrofe globale.
La serie ha per protagonista
John
Krasinskie al suo fianco vede Wendell PierceeMichael
Kellyche
tornano rispettivamente nel ruolo dell’Ufficiale della CIA
James Greer e dell’ex Ufficiale della CIA Mike November. Si
uniscono al cast per questa nuova stagione anche
Nina
Hossnel
ruolo della Presidentessa della Repubblica Ceca, Alena
Kovac, e Betty
Gabrielnei
panni della Direttrice della sede di Roma della CIA,
Elizabeth Wright.
Jack Ryan di Tom
Clancyè
co-prodotta da Amazon Studios, Paramount Television Studios e
Skydance Television, ha come executive producer Andrew Form,
Allyson Seeger, John Krasinski, Vaun Wilmott, Brad Fuller e
Michael Bay.
Inoltre, per la terza stagione si annoverano tra gli executive
producer anche Tom Clancy, David Ellison diSkydanceTelevision, Dana Goldberg e BillBos, insieme aMaceNeufelde CarltonCuse.
Jack RyandiTom Clancy ritorna per un’ultima
adrenalinica stagione! La quarta e ultima stagione della serie
distintiva del servizio streaming con John Krasinski debutterà il 30 giugno su
Prime Video con due episodi disponibili ogni
venerdì fino all’epico finale il 14 luglio. La quarta stagione è
disponibile a soli sei mesi dal debutto dell’emozionante terza
stagione, per soddisfare i fan impazienti di conoscere il
proseguimento della storia di Jack. La stagione in sei episodi sarà
disponibile in esclusiva su Prime Video in oltre 240 Paesi e
territori nel mondo.
La quarta stagione di
Jack RyandiTom Clancy: data di
uscita e dove vederla in streaming
Gli appassionati possono recuperare
le prime tre stagioni della serie già disponibili su Prime
Video. La quarta stagione di Jack Ryan di Tom
Clancy è l’ultima novità per i clienti Amazon Prime, che in
Italia beneficiano di spedizioni veloci, offerte esclusive e
intrattenimento, incluso Prime Video, con un solo abbonamento al
costo di €49,90/anno o €4,99/mese
Jack Ryan di Tom Clancy 4: Trama e
cast
La quarta e ultima stagione di
Jack RyandiTom Clancy vede il
protagonista affrontare la sua missione più pericolosa fino ad ora,
alle prese con un nemico sia esterno che interno. Nel nuovo ruolo
di Acting Deputy Director della CIA, Jack Ryan deve portare alla
luce la corruzione interna; nella sua indagine scopre una serie di
operazioni clandestine che potrebbero esporre la vulnerabilità del
Paese. Nell’investigare fino a che punto si è infiltrata la
corruzione, Jack e il suo team scoprono una realtà molto peggiore –
la convergenza di un cartello della droga con un’organizzazione
terroristica – che rivela quanto la cospirazione sia molto più
vicina a loro di quanto pensassero, mettendo alla prova la fiducia
del nostro eroe nel sistema che ha protetto e per cui ha sempre
combattuto.
Il cast della serie vede John Krasinski nel ruolo di Jack Ryan,
Wendell Pierce nei panni di James Greer,
Michael Kelly come Mike November, e Betty
Gabriel nel ruolo di Elizabeth Wright, Acting Director
della CIA, con Abbie Cornish di nuovo nei panni di Cathy
Mueller. Si uniscono al cast per questa nuova stagione
Michael Peña nei panni di Domingo
Chavez e Louis Ozawa nel ruolo di Chao Fah.
Jack Ryan di Tom Clancy è coprodotta
da Amazon Studios, Paramount Television Studios e Skydance
Television, con gli executive producer Allyson Seeger, Andrew Form,
John Krasinski, Brad Fuller, Michael Bay e
John Kelly. A loro si uniscono come executive producer della quarta
stagione Tom Clancy e David Ellison, Dana Goldberg e Matt Thunell
di Skydance Television insieme a Vaun Wilmott, Mace Neufeld e
Carlton Cuse.
Che Jack
Ryan fosse uno show senza i requisiti necessari per una
lunga durata lo si era già intuito. La differenza di tono e presa
emotiva tra la notevole prima stagione e le pur accettabili
successive era fin troppo evidente.
I sei episodi che arrivano a chiudere definitivamentele avventure dell’agente della
CIA inventato da Tom Clancy confermano che davvero lo show non
aveva più nulla da dire.
Jack Ryan di Tom Clancy, la trama
Questa volta l’eroe senza
macchia interpretato da John
Krasinski deve sventare un traffico di
stupefacenti che coinvolge Messico, Myanmar e molto probabilmente
anche alcuni dei suoi predecessori e colleghi all’interno
dell’organizzazione a stelle e strisce. Ad aiutarlo il solito James
Greer interpretato da Wendell Pierce, Mike Novembre nella persona
di Michael Kelly e Betty Gabriel nel ruolo di Elizabeth Wright.
Nuova entrata invece Michael Peña in un ruolo di cui preferiamo nno
rivelare troppo.
Il confronto tra le prime
otto puntate dello show realizzato per Prime
Video e queste ultime sei si rivela piuttosto
impietoso, e dispiace veramente scriverlo poiché eravamo rimasti
sinceramente sorpresi dall’efficacia e dalla tensione che Tom
Clancy’s Jack Ryan Season 1 ci aveva regalato. Nel caso della
quarta stagione quasi tutti gli stilemi narrativi e il gioco del
cambio di ambientazioni vengono riproposti con una stanchezza e
un’ovvietà di fondo evidenti. Continuare a riproporre lo stesso
meccanismo per quattro stagioni, senza veramente ai tentare
soluzioni estetiche o contenutistiche differenti, alla lunga ha
logorato il giocattolo in maniera inesorabile.
Siamo lontani della qualità della prima stagione
E il problema maggiore è
che tuttii
partecipanti sembrano comprenderlo pienamente, primo tra tutti un
Krasinski svogliato e retorico, lontano anni luce dal personaggio
febbrile e logorato dal senso del dovere che avevamo amato
all’inizio di questo percorso. Se hai un attore protagonista il
quale non crede più nel ruolo che interpreta, diventa praticamente
impossibile mantenere in piedi la credibilità di un thriller
d’azione. Sotto questo punto di vista il Tom Cruise della saga di Mission: Impossible, a cui Jack Ryan
chiaramente si ispira mantenendo le dovute distanze, risulta un
esempio lampante e da imitare. mancando quella dedizione, quella
voglia di spingersi oltre i propri limiti per offrire al pubblico
spettacolo e tensione, ecco che il castello di carte è destinato a
crollare. Come avviene appunto con lo show di Amazon Prime Video.
Tutto da buttare dunque
in questa quarta stagione di Tom Clancy’s
Jack Ryan? Verrebbe da rispondere di sì. Basta vedere
anche la pochezza con cui vengono sviluppati i personaggi di
contorno come la ritornante Cathy Mueller interpretata da Abbie Cornish o il villain impersonato dal
sempre solido Michael McElhatton. Ovviamente ci
sono momenti riusciti e qualche buona sequenza di genere nel corso
delle sei puntate finali. Nulla però che possa bastare a
risollevare le sorti di uno show che avrebbe meritato una sorte
diversa, visto quanto bene era partito.
Se avete amato il
Jack Ryan della prima stagione e gli siete
comunque rimasti fedeli nelle due successive -le quali, meglio
ribadirlo, non erano affatto male – rimarrete piuttosto delusi da
questo commiato in sei episodi. Si ha la sensazione che tutti, ma
proprio tutti, volessero chiudere la produzione il più in fretta
possibile, accontentandosi di portare a casa un “compitino” tanto
inappuntabile quanto, a conti fatti, davvero inerme. Peccato
davvero.
Per quasi un
decennio, Tom Clancy’s Jack Ryan è stata una delle serie
di punta di Prime Video. L’adattamento dei romanzi di Tom
Clancy con John Krasinski nel ruolo dell’iconico
analista della CIA ha contribuito a definire l’offerta action della
piattaforma, diventando uno dei franchise più popolari del servizio
streaming. Oggi, però, il futuro del personaggio sembra più incerto
che mai.
Dal debutto
nel 2018, la serie ha seguito Jack Ryan
attraverso missioni internazionali che lo hanno portato dal Medio
Oriente al Venezuela, passando per l’Europa orientale e altri
scenari geopolitici ad alta tensione. Una delle caratteristiche che
ha contribuito al successo dello show è stata la sua struttura
relativamente autonoma: ogni stagione raccontava una nuova
missione, permettendo anche ai nuovi spettatori di entrare
facilmente nel franchise senza dover necessariamente recuperare
tutti gli episodi precedenti.
Dopo la
conclusione ufficiale della serie, Prime Video aveva scelto di
proseguire la storia attraverso il film Jack Ryan: Ghost War, uscito nel maggio 2026. Il
progetto avrebbe dovuto rappresentare una nuova fase del franchise,
trasformando le avventure di Ryan in produzioni cinematografiche
per lo streaming. Tuttavia, la risposta ricevuta dal film sembra
aver cambiato radicalmente le prospettive del personaggio.
Perché una quinta stagione di Jack
Ryan sembra ormai improbabile
Foto cortesia di Prime Video
Il principale
problema per il futuro del franchise riguarda proprio Jack Ryan: Ghost War.
Il film, diretto da Andrew Bernstein, riportava Krasinski nei panni
dell’agente della CIA per una nuova missione internazionale tra
Dubai e Londra, con un’impostazione più spettacolare e un budget
apparentemente superiore rispetto alle stagioni televisive.
Nonostante le
aspettative, il film non è riuscito però a convincere la critica.
Molte recensioni hanno evidenziato come l’opera non sia riuscita a
ricreare la tensione politica e lo spionaggio sofisticato che
avevano caratterizzato le stagioni migliori della serie. Per un
franchise che aveva costruito gran parte del proprio successo
sull’equilibrio tra azione e intrigo geopolitico, si tratta di una
battuta d’arresto significativa.
Questo
scenario rende particolarmente difficile immaginare una quinta
stagione. Se Prime Video avesse voluto continuare la serie
televisiva, il film avrebbe dovuto rappresentare un trampolino di
lancio per nuove storie. Al contrario, la tiepida accoglienza
critica ha finito per aumentare i dubbi sulla direzione futura del
progetto. Secondo diverse analisi, se John Krasinski dovesse
tornare nel ruolo, sarebbe probabilmente per un altro film e non
per una nuova stagione televisiva.
Il successo di Reacher e The
Terminal List ha cambiato le priorità di Prime Video
A complicare
ulteriormente il quadro c’è l’evoluzione dell’offerta action di
Prime Video. Quando Jack Ryan debuttò nel 2018
rappresentava uno dei principali franchise originali della
piattaforma. Oggi il panorama è molto diverso.
Serie come
Reacher sono diventate veri e propri fenomeni globali,
conquistando pubblico e critica stagione dopo stagione. Anche
The Terminal List e il prequel The Terminal List: Dark
Wolf hanno ottenuto risultati importanti, consolidando una
nuova generazione di thriller d’azione capaci di competere
direttamente per attenzione e investimenti.
In questo
contesto, Jack Ryan non occupa più la posizione dominante
che aveva qualche anno fa. Il franchise rimane riconoscibile e
apprezzato, ma deve confrontarsi con produzioni che oggi
rappresentano il cuore dell’offerta action di Prime Video.
John Krasinski in Jack Ryan – Stagione 4
Un altro film di Jack Ryan è
ancora possibile?
Nonostante le
difficoltà, il franchise non può essere considerato definitivamente
concluso. Il principale elemento di incertezza riguarda infatti i
dati di visualizzazione di Jack Ryan: Ghost War. A
differenza del box office cinematografico, Prime Video non pubblica
regolarmente numeri dettagliati sulle performance dei propri
contenuti, rendendo difficile valutare il reale successo del film
presso il pubblico.
È quindi
possibile che il film abbia ottenuto risultati migliori di quanto
suggeriscano le recensioni. Se così fosse, Amazon potrebbe decidere
di continuare a sfruttare il marchio attraverso nuovi
lungometraggi, soprattutto considerando la popolarità di John
Krasinski e la forza del nome creato da Tom Clancy.
Tuttavia, l’assenza di annunci
ufficiali e la mancanza di indicazioni concrete sul futuro del
franchise rendono sempre più improbabile il ritorno della serie in
formato televisivo. Per il momento, Jack Ryan 5 sembra
destinato a rimanere soltanto un desiderio dei fan. Il vero
interrogativo è se Ghost War sarà ricordato come l’inizio
di una nuova fase del franchise o come il capitolo conclusivo
dell’era di John Krasinski nei panni dell’eroe della CIA.
Dopo quattro stagioni di successo su Prime Video, Tom Clancy’s Jack Ryan
si è ufficialmente conclusa senza una quinta stagione. Una
decisione che, per quanto possa sorprendere parte del pubblico, era
in realtà già prevista dagli autori e dal protagonista
John Krasinski, che ha
sempre immaginato la serie come un racconto chiuso in quattro
capitoli.
Nel corso degli anni, la serie ha ridefinito il personaggio di
Jack Ryan per il
pubblico televisivo contemporaneo, distaccandosi in parte dai
romanzi di Tom Clancy e
costruendo una narrazione più autonoma, legata a scenari
geopolitici attuali. Proprio questa impostazione ha permesso allo
show di consolidarsi come uno dei titoli più solidi del catalogo
action-thriller della piattaforma.
Il finale della
quarta stagione, tuttavia, non chiude completamente le
possibilità narrative: la storia si conclude con una nuova vittoria
di Ryan, ma lascia aperti diversi spiragli che avrebbero potuto
sostenere ulteriori sviluppi. Nonostante ciò, la scelta di non
proseguire con una quinta stagione non nasce da cali di ascolti o
problemi produttivi, ma da una precisa volontà creativa.
Perché Jack Ryan si ferma alla
stagione 4 e come continuerà il franchise
La decisione di chiudere la serie dopo quattro stagioni è stata
presa fin dall’inizio del progetto. Lo stesso Krasinski ha più
volte ribadito l’intenzione di costruire un arco narrativo
completo, capace di dare un senso compiuto ai personaggi e alle
loro relazioni. In quest’ottica, il finale della quarta stagione
rappresenta una conclusione coerente, anche se non definitiva in
senso stretto.
Questo non significa però la fine del franchise. Al contrario,
l’universo narrativo di Jack Ryan è pronto ad espandersi con nuovi
progetti già in sviluppo. Il primo è il film sequel Jack Ryan: Ghost War, previsto per il
2026, che riporterà in scena lo stesso Krasinski in una nuova
missione ambientata alcuni anni dopo gli eventi della serie.
Parallelamente, Prime Video
sta lavorando a uno spin-off incentrato sul personaggio di Domingo
“Ding” Chavez, interpretato da Michael Peña. Il progetto
dovrebbe adattare l’universo narrativo di Rainbow Six, uno dei cicli più celebri legati
ai romanzi di Clancy, e rappresenta un’evoluzione naturale della
serie principale verso una dimensione più corale e operativa.
In questo scenario, Jack
Ryan si configura sempre più come un franchise espanso, capace
di superare il formato seriale tradizionale per svilupparsi tra
cinema e nuove produzioni televisive. La fine della serie, quindi,
non è un punto di chiusura, ma una trasformazione strategica che
potrebbe garantire al personaggio una nuova centralità nel panorama
action contemporaneo.
Il primo trailer ricco di
azione di Jack Ryan 3, la stagione diJack
Ryan è stato rilasciato da
Prime Video e sembra che la lunga attesa per il
ritorno dello show ne sarà sicuramente valsa la pena. A causa
del fitto programma della star John Krasinski, della pandemia e di vari altri
fattori, sono trascorsi tre anni dal debutto della
seconda stagione, ma la posta in gioco per l’eroe ora sembra
più alta che mai.
La trama di Jack Ryan
3
In Jack Ryan
3, Jack Ryan sta lavorando come funzionario della CIA a
Roma, quando viene informato che il Progetto Sokol, un piano
segreto per restaurare l’Impero Sovietico, è stato resuscitato da
oltre 50 anni dopo che si pensava fosse stato chiuso.
Jack si imbarca in una missione per confermare
l’intelligence, ma le cose vanno rapidamente storte e viene
erroneamente coinvolto in una cospirazione più ampia. Accusato di
tradimento, con un avviso rosso per il suo arresto, Jack è
costretto a fuggire dal suo stesso governo, se ha qualche speranza
di scoprire la fazione canaglia prima che sia troppo
tardi.
Attraversando l’Europa mentre
viene braccato da ex alleati e nuovi nemici, Jack gareggia contro
il tempo per impedire che la cascata di conflitti destabilizzanti
porti a una catastrofe globale.
Il cast di Jack Ryan
3
Oltre a John Krasinski nel ruolo del protagonista,
Wendell Pierce e Michael Kelly
riprendono i loro ruoli rispettivamente di ufficiale della CIA
James Greer e dell’ex ufficiale della CIA Mike November. Si
uniscono al cast di questa stagione Nina Hoss nei
panni del presidente ceco Alena Kovac e Betty
Gabriel nei panni del capo della stazione della CIA di
Roma Elizabeth Wright.
L’uscita in streaming di
Jack Ryan 3
La terza stagione di Jack
Ryan uscirà in anteprima tutti gli otto episodi mercoledì 21 dicembre 2022 esclusivamente su
Prime Video in più di 240 paesi e territori in
tutto il mondo.
Jack Ryan 2, la
seconda stagione della serie tv action-thriller Jack
Ryan è pronta a sbarcare su Prime Video il prossimo 1° novembre.
Le vicende del celebre agente segreto e analista della CIA, nato
direttamente dalla mano di Tom Clancy, sono pronte
ad appassionare nuovamente i tantissimi fan ormai impazienti di
godersi una delle serie tv più attese del momento e che rappresenta
ormai un successo per la piattaforma di streaming, che ha deciso di
puntare enormemente sul personaggio interpretato da John Krasinski a cui ha già concesso il
rinnovo per una terza stagione.
Nel corso di questi nuovi episodi
Jack Ryan 2, ormai lontano dall’Europa e dal
gruppo terroristico mediorientale, si ritroverà catapultato
dapprima nella giungla venezuelana, in seguito ad un sospetto
carico di armi illegali, e poi in Sud America per investigare sul
campo. Tuttavia le indagini dell’agente della CIA apriranno le
porte a corruzione politica e cospirazioni su vasta scala. Il
Presidente del Venezuela, infatti, da abile stratega, riesce ad
architettare un piano che svia Jack e tutto il suo team inducendoli
ad investigare in Russia, negli Stati Uniti e nel Regno Unito.
Soltanto alla fine ritorneranno in Venezuela dove riusciranno
finalmente a sventare l’ingegnoso complotto del Presidente,
disfacendone i piani e riportando cosi stabilità in un paese ormai
sull’orlo del tracollo.
Jack Ryan 2, la
seconda stagione, emblema del genere spy-thriller, coniuga
adrenalina, azione ed esplosioni nonché gli ingredienti di questi
otto attesissimi episodi. La nuova stagione riprende e arricchisce
le avventure e il rapporto del duo-spia Jack/Greer (Wendell
Pierce) mostrando un team televisivamente magnetico e
ammaliante nonché uno degli elementi migliori del serial sin dalla
stagione d’esordio dello show.
Nuovi volti in Jack Ryan 2
Il mistero internazionale viene
utilizzato come espediente per introdurre una serie di nuovi
personaggi nell’universo di Jack
Ryan,
e tra questi spicca il nominato a quattro Emmy e veterano
di House of CardsMichael
Kelly, scelto per il ruolo di Mike November, un astuto
agente con una lunga carriera nella CIA, Jordi
Mollà che interpreta il formidabile antagonista Nicolas
Reyes, il Presidente del Venezuela ed infine Noomi Rapace nelle vesti di Harriet Baumann,
controparte femmine e nemesi di Jack.
Non solo l’azione viene
intensificata nel corso della seconda stagione grazie ai registi,
agli stuntman e agli attori che ci offrono una serie di
combattimenti corpo a corpo sensazionali e sequenze d’azione
spettacolari, ma anche il coinvolgimento emotivo aumenta seguendo
un crescendo che percorre tutta la stagione.
Rispetto al suo debutto, in linea
con un’interpretazione più sicura da parte dello stesso Krasinski,
è più marcata l’evoluzione, la costruzione narrativa e la crescita
personale del personaggio di Jack Ryan 2, da
semplice analista irrequieto a consapevole agente segreto cosciente
del proprio operato, ma anche della propria umanità e vulnerabilità
(in più di un occasione la missione di Jack diventerà
personale).
Jack Ryan 2 è esteticamente appagante
Il divertimento, il dinamismo e un
grado di riflessione più profondo rendono Jack Ryan
2 più raffinata, accattivante e abile nel coinvolgere lo
spettatore e nel collegare contemporaneamente più trame. Si tratta
di un prodotto esteticamente appagante e ricco d’azione dal primo
all’ultimo episodio, che riusce abilmente a spaziare attraverso
numerose ambientazioni senza badare a spese per la ricostruzione di
scenari incredibilmente dettagliati e minuziosi.
Le scene d’azione pongono
particolare cura alla fotografia, alle inquadrature, ai movimenti
in camera e agli effetti sonori, sintomo di una regia e di una
scenografia esemplare tipica dei grandi franchise cinematografici.
Nonostante una trama a tratti frettolosa e qualche dialogo
prolisso, i fan preoccupati per il temuto crollo del secondo anno
possono stare tranquilli. Jack
Ryan è tornato ed è più in forma che mai.
Dopo aver sventato corruzioni e
cospirazioni in Venezuela nella seconda stagione della serie,
l’agente Jack Ryan è temporaneamente scomparso da
ogni radar. Amazon aveva da subito rinnovato la
serie con protagonista l’attore John Krasinski
per una terza stagione, ma la realizzazione e distribuzione di
questa ha richiesto più tempo del previsto. Una pausa durata dunque
dal 2019 al 2022, periodo segnato come noto da una pandemia e
innumerevoli altre problematiche globali. Finalmente, però, uno
degli agenti speciali più celebri della letteratura e
dell’audiovisivo è pronto a tornare sulla piattaforma
Prime Video con la tanto attesa
terza stagione.
Disponibile dal 21
dicembre con 8 nuovi episodi, la nuova stagione è stata
descritta come particolarmente importante per l’arco narrativo del
personaggio, la cui storia si concluderà con la già annunciata
quarta stagione. Ritroviamo infatti Ryan intento a lavorare come
funzionario della CIA a Roma quando viene informato che il Progetto
Sokol, un piano segreto per restaurare l’Impero Sovietico è stato
ora riattivato. Per l’agente le cose si complicano quando viene
erroneamente coinvolto in una cospirazione più ampia, accusato di
tradimento e costretto pertanto a fuggire dal suo stesso governo.
Attraversando l’Europa, Jack dovrà dunque gareggiare contro il
tempo per impedire che la cascata di conflitti destabilizzanti
porti a una catastrofe globale.
Jack Ryan – terza stagione: tensione, non
adrenalina
Quello dello spionaggio è da sempre
uno degli ambienti più saccheggiati dal cinema e dalla televisione.
Nel corso degli anni sono innumerevoli gli agenti segreti o le spie
che hanno calcato il grande o il piccolo schermo. Dall’iconico
James Bond fino ai più recenti Ethan
Hunt di
Mission: Impossible,Jason Bourne o Jack Reacher (anche quest’ultimo ora su Prime
Video con una sua serie). Rispetto a loro, Reacher è in realtà
rimasto più nell’ombra, nonostante sia stato interpretato per il
cinema anche da attori del calibro di AlecBaldwin, Harrison Ford,
Ben Affleck o
Chris Pine.
Questo perché il personaggio, nato dalla penna del celebre
scrittore TomClancy, è prima di tutto un’analista.
Una figura certamente più difficile
da rendere appassionante rispetto ad un agente che vive
principalmente di azione spericolata, come ad esempio gli altri
nomi poc’anzi citati. Nelle sue occasioni cinematografiche,
infatti, Ryan era spesso e volentieri stato reso sempre più simile
ad un qualunque Bond o Bourne. La serie ideata da Carlton
Cuse e GrahamRoland,
invece, ha il pregio di portare sullo schermo una versione del
personaggio e delle sue vicende molto più in linea con quanto
presente nei romanzi di Clancy. Ed è stata proprio questa la forza
delle prime due stagioni, che offrivano situazioni, personaggi e
risvolti narrativi a loro modo originali e distanti dagli ormai
abusati canoni di questo genere di opere.
La terza stagione continua su
questa direzione, offrendo un Ryan più che mai impegnato a svolgere
un ruolo da vero e proprio detective, bisognoso di dati, ricerche e
analisi per poter giungere a conclusioni certe e inequivocabili.
Naturalmente non manca anche l’azione, in questa stagione
particolarmente presente e possente, considerando la natura della
minaccia, ma questa riesce a non essere mai la sola fonte di
intrattenimento. Molto del fascino è dunque conservato proprio
all’interno delle situazioni ricche di tensione più che di
adrenalina, nelle quali risulta difficile identificare alleati e
nemici e ogni parola o azione sbagliata può dar vita a conseguenze
particolarmente gravi.
John Krasinski, un perfetto Jack Ryan
Questa terza stagione sembra dunque
recuperare maggiormente un clima da spy-story, in linea
con una trama che fa di una minaccia passata, l’Unione Sovietica,
un pericolo presente. Gli echi della Guerra Fredda si fanno dunque
sentire in questi otto episodi che in realtà sembrano parlare molto
più del nostro contemporaneo che non di conflitti in atto ormai
settant’anni fa. La serie, come già avvenuto per le sue prime due
stagioni, porta infatti in scena situazioni che derivano e
riflettono in modo più stretto di quanto possa sembrare sul mondo
di oggi, sulle tensioni politiche e sulle possibili ripercussioni
globali. I registi dei vari episodi sottolineano tale aspetto
attraverso una costruzione scenica che esalta la gravità del
momento, generando un forte coinvolgimento emotivo.
A rendere tutto ciò ancor più
avvincente vi è naturalmente la presenza di John Krasinski, attore che già con le
prime due stagioni aveva dato prova di poter essere un convincente
Jack Ryan e che con questi nuovi episodi si
conferma la scelta perfetta per il personaggio. L’attore, capace di
passare dai toni comici a quelli più drammatici, risulta credibile
tanto nelle dinamiche più investigative quanto in quelle più
propriamente d’azione. Anche suo è dunque il merito di aver reso
l’agente Jack Ryan un personaggio tanto
affascinante e carismatico, che nulla sembra avere da invidiare ai
più noti agenti segreti del cinema e della televisione. In attesa
della quarta ed ultima stagione, questa terza si rivela come un
ritorno più gradito ed entusiasmante del previsto.
Jack Ryan, celebre personaggio
protagonista dei romanzi di TomClancy, è tornato al cinema nel 2014 con il film
Jack Ryan – L’iniziazione. Il
film è un nuovo capitolo della saga spionistica iniziata nel 1990
con Caccia a Ottobre Rosso e proseguita fino al 2002 con
Giochi di potere, Sotto il segno del pericolo e Al vertice della
tensione. In questi il personaggio viene di volta in volta
interpretato da celebri attori quali Alec
Baldwin, Harrison
Ford e Ben
Affleck. Nel nuovo film, invece, a raccogliere la loro
eredità è Chris
Pine, divenuto particolarmente celebre grazie a
Star Trek.
Il film è diretto dal candidato
all’Oscar Kenneth Branagh
(Assassinio sull’Orient
Express), e si tratta della prima pellicola dedicata al
personaggio ad essere basata su un sceneggiatura originale, firmata
da David Koepp, e non tratta dai romanzi di
Clancy. Tale novità è giustificata dal fatto che il film è pensato
come un vero e proprio reboot, che esplora le origini del
personaggio e la sua evoluzione come agente dei servizi segreti.
Ciò ha così permesso di dar vita ad una storia nuova, come anche
all’inserimento di nuovi personaggi.
Accolto con discretamente dalla
critica, il film si rivelò poi un buon successo al box office. Qui
riuscì infatti a guadagnare oltre 135 milioni di dollari a livello
globale, a fronte di un budget di 60. Si affermò così come uno dei
titoli dal maggior guadagno del suo anno, come anche il primo a
superare il muro dei 100 milioni. Prima di vedere il film, può
essere utile scoprire le diverse curiosità legate al titolo, da
quelle relative la trama a quelle legate al cast. Infine, si vedrà
anche dove è possibile recuperare il film in streaming per una
visione casalinga.
Jack Ryan – L’iniziazione:
la trama del film
Il film ha inizio con l’arruolamento
nei marines di Jack Ryan, il quale decide di
unirsi alle forze armate in seguito all’attentato dell’11 settembre
2001. In breve, egli diventa ufficiale con grado di sottotenente e
si ritrova inviato in missione in Afghanistan. Grazie al suo
valore, egli attira le attenzioni di un agente della CIA di nome
William Thomas Harper, il quale decide di prendere
Ryan a lavorare con sé. Passano 10 anni, e il giovane è ora una
spia della CIA, il quale si occupa di tenere sotto controllo le
transazioni finanziarie sospette. La sua tranquillità viene
spezzata nel momento in cui scopre la sparizione di una grossa
somma di denaro, la quale potrebbe rivelarsi un problema per
l’intera economia americana.
Dietro a tale colpo sembrano
nascondersi delle controverse organizzazioni russe. Ryan si ritrova
così costretto ad un viaggio per Mosca, dove dovrà indagare su
Viktor Cherevin, il principale gestore dei fondi
scomparsi. La situazione per lui si complicherà però nel momento in
cui nella città russa arriva anche la sua fidanzata
Cathy, la quale sospetta di essere vittima di
tradimento. Ryan si trova così a dover gestire anche la presenza di
lei, cosa che può rivelarsi un grosso pericolo. Avendo scoperto di
essere sotto osservazione, Cherevin è infatti pronto a tutto pur di
portare a termine il proprio piano, e non si farà scrupoli nel
minacciare tanto l’agente quanto il suo grande amore.
Jack Ryan – L’iniziazione:
il cast del film
Per assicurarsi un buon successo di
pubblico, i produttori decisero di affidarsi ad un cast di noti
attori, e in particolare scelsero di dar vita ad un Jack Ryan
particolarmente più giovane rispetto alle versioni precedentemente
portate sul grande schermo. Il ruolo venne così affidato all’attore
Chris Pine,
divenuto celebre per aver recitato nel ruolo del capitano Kirk nel
film Star Trek. Per il ruolo
l’attore si è sottoposto a diverse settimane di allenamento, grazie
alle quali ha avuto modo di acquisire una notevole forma fisica.
Così facendo ha potuto prendere personalmente parte a molte delle
spericolate acrobazie previste dal film. Per il ruolo di Cathy,
fidanzata del protagonista, vennero considerate le attrici
Felicity Jones,
Evangeline
Lilly e Jessica
Biel, ma la scelta ricadde infine su Keira
Knightley.
Ad interpretare l’agente CIA William
Thomas Harper, invece, vi è il premio Oscar Kevin
Costner. L’attore avrebbe potuto interpretare il ruolo
di Jack Ryan nel film Caccia a Ottobre Rosso,
ma rifiutò per dedicarsi a Balla coi Lupi. Nel
prendere parte al nuovo film dedicato al personaggio, l’attore ha
dichiarato di non aver letto nessuno dei libri di Clancy, ma di
essersi basato unicamente sulla sceneggiatura. Altro ruolo
fondamentale è quello del russo Viktor Cherevin, interpretato da
Kenneth
Branagh. Questi nella sua carriera ha interpretato
personaggi di origine inglese, tedesca, australiana, svedese e
americana, ma mai russa. L’attore non era convinto di voler
ricoprire la parte, e accettò a condizione di poter svolgere anche
il ruolo di regista del film.
Jack Ryan – L’iniziazione:
il sequel, il trailer e dove vedere il film in streaming e in
TV
La realizzazione di un nuovo film
dedicato a Jack Ryan ha fatto immaginare che, dopo essersi fermata
nel 2002, la saga fosse ufficialmente ripartita. Era dunque lecito
aspettarsi altri sequel con protagonista il personaggio, ma nel
2014 stesso il protagonista Chris Pine affermò che per il
momento non ve ne sarebbero stati. Stando a quanto da lui
dichiarato, pur essendosi affermato come un buon successo il film
non ha incassato a sufficienza da giustificare la realizzazione di
sequel. L’attore si è poi detto rammaricato di ciò e che spera che
in futuro potranno esservi altri film dedicati al personaggio,
anche se con diversi interpreti.
Nell’attesa di sapere o meno se in
futuro vi saranno altri film dedicati al personaggio, sarà
possibile recuperare Jack Ryan –
L’iniziazione grazie alla sua presenza su alcune
delle piattaforme streaming oggi disponibili. Gli appassionati del
film, o chi non l’ha ancora visto, potranno recuperarlo grazie a
Rakuten TV, Chili Cinema, Google Play, Apple
TV, Paramount+, Now e Prime Video. Per poter
usufruire del film, sarà necessario sottoscrivere un abbonamento
generale o noleggiare il singolo film. In questo modo sarà poi
possibile vedere il titolo in tutta comodità e al meglio della
qualità video, senza limiti di tempo. Il film è inoltre in
programma in televisione per martedì 5 dicembre
alle ore 21:25 sul canale
Nove.
Nel giro di pochi anni l’attore
Jack Reynor si è fatto notare per via della sua
partecipazione a noti film, recitando al fianco di celebri attori
hollywoodiani. Di recente Reynor ha recitato anche in note serie
televisive, espandendo i suoi orizzonti e raggiungendo una più
ampia notorietà. Alla ricerca del ruolo da protagonista giusto,
l’attore non manca di aggiungere importanti titoli alla propria
filmografia.
9. Ha preso parte a
produzioni televisive. Recentemente l’attore si è fatto
notare per aver recitato nell’episodio Impossible Planet
della serie antologica Eletric Dreams (2017), prodotta da
Amazon. Torna in televisione nel 2018 con la serie Strange
Angel, dove recita nel ruolo del protagonista Jack Parson,
accanto all’attrice Bella
Heathcote.
8. Ha partecipato al
doppiaggio di un film. Nel 2018 l’attore dà vita alla sua
prima prova come doppiatore con il film Mowgli – Il figlio
della giungla, diretto da Andy
Serkis. Nel film l’attore presta infatti la voce a uno
dei fratelli lupo del giovane protagonista.
Jack Reynor è su Instagram
7. Ha un account
personale. L’attore è presente sul social network
Instagram con un profilo seguito da 27,1 mila persone. All’interno
di questo l’attore è solito condividere fotografie di vario tipo,
da curiosità quotidiani ai luoghi da lui visitati. Non mancano
inoltre anche immagini promozionali dei suoi progetti da
interprete.
6. Possiede un canale
dedicato al cinema. Oltre al proprio profilo personale,
l’attore è anche il proprietario di un canale dedicato al cinema.
Questo si chiama “jrcinemania“, ed è seguito da oltre 7,9
mila persone. All’interno di questo l’attore è solito condividere
il proprio amore per la settima arte, postando immagini dei suoi
film preferiti e spiegando perché sono così importanti per lui.
Parte delle cose che non sai
sull’attore
Jack Reynor in Transformers 4
5. Ha avuto delle iniziali
difficoltà durante le riprese. Nel quarto capitolo della
saga dedicata ai robot extraterrestri, l’attore ricopre il ruolo di
Shane Dyson. Per lui si tratta del primo grande film con effetti
speciali. Per questo ha avuto delle iniziali difficoltà
nell’orientarsi durante le riprese, poiché privo di riferimenti
visivi concreti. Il grosso viene infatti realizzato in
post-produzione. Ad aiutarlo a gestire il set ci ha però pensato il
protagonista Mark Wahlberg, non nuovo al
genere.
4. Si è allenato molto per
il suo ruolo. Partecipare ad un film come Transformers 4 richiede una grande
preparazione fisica. All’attore è infatti stato chiesto di correre,
arrampicarsi, cadere incolume e numerose altre attività fisiche.
Per riuscire in ciò l’attore si è preparato fisicamente per oltre
due mesi, praticando diversi sport per assicurarsi di lavorare su
ogni muscolo possibile.
Jack Reynor in Midsommar
3. È orgoglioso della sua
scena di nudo. Nel film horror Midsommar l’attore è protagonista di una scena
in cui appare totalmente nudo. Reynor ha dichiarato di non aver
provato alcun imbarazzo nel girare la scena, ma anzi di esserne
orgoglioso poiché rovesce lo stereotipo del film horror in cui a
spogliarsi è la donna.
Jack Reynor e Madeline
Mulqueen
2. Ha una relazione con una
modella. Nel 2014 l’attore rivela la sua relazione con la
modella irlandese Madeline Mulqueen. I due hanno
condotto negli anni una vita di coppia particolarmente riservata,
specialmente in seguito alla volontà di lei di abbandonare le scene
per dedicarsi ad altre attività che non comprendano l’esposizione
mediatica.
Jack Reynor: età e altezza
1. Jack Reynor è nato a
Longmont, in Colorado, Stati Uniti, il 23 gennaio 1992.
L’attore è alto complessivamente 180 centimetri.
Il primo film era l’adattamento
cinematografico del romanzo La prova decisiva, scritto da
Lee Child nel 2005. Il sequel sarà l’adattamento del romanzo
Punto di non ritorno. Nel cast di Jack Reacher
Punto di Non Ritorno ci sono Tom Cruise,
Cobie Smulders, Aldis Hodge, Danika Yarosh
e Patrick Heusinger. Edward
Zwick, che aveva già diretto Tom in L’Ultimo
Samurai, tornerà a lavorare con la star di Hollywood per
il film che arriverà nei cinema USA il 21 ottobre 2016.
Di seguito la sinossi del primo
film: In una città pacifica e tranquilla, cinque persone sono
uccise da un cecchino. Gli indizi portano velocemente ad un ex
soldato di nome James Barr. Tace durante l’interrogatorio, ma
scrive il nome di Jack Reacher, un ex poliziotto militare. Durante
il trasporto verso il carcere viene lasciato in balia di altri
carcerati che lo riducono in coma. La polizia non ha idea di come
rintracciare Jack Reacher ma è lui a presentarsi spontaneamente,
intenzionato a confermare la condanna di Barr a causa di un crimine
da lui commesso in passato, ma sa anche che questi non avrebbe mai
chiesto il suo aiuto se fosse davvero colpevole.
Tra i prossimi progetti di
Tom Cruise figurano lo sci-fi
Mena, che lo vedrà di nuovo collaborare
con Doug Liman (già regista di
Edge of
Tomorrow), e l’annuncio reboot de La
Mummia. L’attore tornerà anche protagonista
dell’annunciato sesto capitolo della saga di Mission
Impossible.
Empire Magazine ci mostra in
esclusiva una nuova immagine di Tom Cruise tratta da
Jack Reacher: Punto di non
ritorno, sequel del film con protagonista
l’eroe che Cruise ha già interpretato una volta. Alla regia del
film c’è Edward Zwick.
Di seguito la foto:
Jack Reacher Punto di Non Ritorno:
trailer italiano con
Tom Cruise e Cobie Smulders
Il primo film era l’adattamento
cinematografico del romanzo La prova decisiva, scritto da
Lee Child nel 2005. Il sequel sarà l’adattamento del romanzo
Punto di non ritorno.Nel cast di Jack Reacher
Punto di Non Ritorno ci sono Tom
Cruise, Cobie Smulders, Aldis Hodge, Danika
Yarosh e Patrick Heusinger.
Edward Zwick, che aveva già diretto Tom
in L’Ultimo Samurai, tornerà a
lavorare con la star di Hollywood per il film che arriverà nei
cinema USA il 21 ottobre 2016.
Di seguito la sinossi del primo
film: In una città pacifica e tranquilla, cinque persone sono
uccise da un cecchino. Gli indizi portano velocemente ad un ex
soldato di nome James Barr. Tace durante l’interrogatorio, ma
scrive il nome di Jack Reacher, un ex poliziotto militare. Durante
il trasporto verso il carcere viene lasciato in balia di altri
carcerati che lo riducono in coma. La polizia non ha idea di come
rintracciare Jack Reacher ma è lui a presentarsi spontaneamente,
intenzionato a confermare la condanna di Barr a causa di un crimine
da lui commesso in passato, ma sa anche che questi non avrebbe mai
chiesto il suo aiuto se fosse davvero colpevole.
Tra i prossimi progetti di
Tom Cruise figurano lo sci-fi Mena, che lo
vedrà di nuovo collaborare con Doug Liman (già
regista di Edge of
Tomorrow), e l’annuncio reboot de La Mummia.
L’attore tornerà anche protagonista dell’annunciato sesto capitolo
della saga di Mission Impossible.
Tornano sul grande schermo le
avventure della saga libraria di Jack Reacher,
ancora una volta interpretato dall’attore più spericolato del
momento: Tom Cruise.
La star si era già calata nelle vesti dell’ex poliziotto militare,
nel primo film JackReacher: la Prova
Decisiva, tratto dal nono libro della saga dello
scrittore britannico Lee Child. Questa volta
facciamo un grosso balzo in avanti e – senza parlare di sequel –
assistiamo alle vicende narrate nel diciottesimo romanzo,
Jack Reacher: Punto di non
ritorno.
Prodotto in parte dallo stesso
Cruise, la regia del film è affidata stavolta ad
Edward Zwick, che aveva già diretto l’attore ne
L’ultimo Samurai. L’ex ufficiale
Reacher dovrà questa volta fare ritorno al
quartier generale della 110ª unità di polizia militare in Virginia,
per salvare la vita (e la carriera) del maggiore Susan Turner
(Cobie
Smulders), e nel contempo porre rimedio alla propria
vita privata, tra nuovi sentimenti e una figlia imprevista.
Il genere action interpretato da
Tom
Cruise pare non aver voglia di invecchiare, come
d’altronde il suo interprete, che a 54 anni suonati è sempre pronto
a saltare da un palazzo all’altro, correre a perdifiato per le
strade della città e tramortire i suoi nemici con la sola forza
della propria prestanza fisica. Detto questo però, non c’è molto
altro dietro un film che può ricordare solo alla lontana i
prototipi cui evidentemente si ispira, come Mission
Impossible e l’epopea di 007.
Quasi fiero del ridicolo nel quale
cade spesso e volentieri, il personaggio di JackReacher soddisfa appieno l’egocentrismo di
Cruise, che qui si cimenta in azioni assurde
corredate da battute esplicative che si prendono maledettamente sul
serio.
Anche se evidentemente non mira ad
intenti particolarmente profondi, la pellicola di
Zwick non può nemmeno dirsi un intrattenimento
felice. Il susseguirsi sfrenato degli avvenimenti non riesce a
coinvolgere lo spettatore che, in fondo, arguisce il finale
scontato fin dal primo frame. In uscita il 21
ottobre, si consiglia la visione di Jeack Reacher:
Punto di non ritorno solo al pubblico di
aficionados degli action tutti “botte e sparatorie”,
tipici di StevenSeagal e
compagnia bella.
La Universal Pictures International
Italy ha diffuso il nuovo trailer italiano di Jack
Reacher Punto di non ritorno, film che vede tornare
Tom
Cruise nei panni del protagonista del titolo, dopo il
primo film in coppia con Rosamund Pike. Questa volta ad
affiancare l’eroe un’altra bellezza del cinema mondiale:
Cobie Smulders (The
Avengers, E alla fine arriva mamma).
Di seguito il trailer:
Jack Reacher Punto di Non Ritorno:
trailer italiano con
Tom Cruise e Cobie Smulders
Il primo film era l’adattamento
cinematografico del romanzo La prova decisiva, scritto da
Lee Child nel 2005. Il sequel sarà l’adattamento del romanzo
Punto di non ritorno. Nel cast di Jack Reacher
Punto di Non Ritorno ci sono Tom Cruise,
Cobie Smulders, Aldis Hodge, Danika Yarosh
e Patrick Heusinger. Edward
Zwick, che aveva già diretto Tom
in L’Ultimo Samurai, tornerà a
lavorare con la star di Hollywood per il film che arriverà nei
cinema USA il 21 ottobre 2016.
Di seguito la sinossi del primo
film: In una città pacifica e tranquilla, cinque persone sono
uccise da un cecchino. Gli indizi portano velocemente ad un ex
soldato di nome James Barr. Tace durante l’interrogatorio, ma
scrive il nome di Jack Reacher, un ex poliziotto militare. Durante
il trasporto verso il carcere viene lasciato in balia di altri
carcerati che lo riducono in coma. La polizia non ha idea di come
rintracciare Jack Reacher ma è lui a presentarsi spontaneamente,
intenzionato a confermare la condanna di Barr a causa di un crimine
da lui commesso in passato, ma sa anche che questi non avrebbe mai
chiesto il suo aiuto se fosse davvero colpevole.
Tra i prossimi progetti di
Tom Cruise figurano lo sci-fi Mena, che lo
vedrà di nuovo collaborare con Doug Liman (già
regista di Edge of
Tomorrow), e l’annuncio reboot de La Mummia.
L’attore tornerà anche protagonista dell’annunciato sesto capitolo
della saga di Mission Impossible.
Jack Reacher: Punto di non ritorno non è stato
esattamente il film più fedele al libro, con un numero piuttosto
elevato di elementi che differivano completamente dal materiale
originale. Seguito di Jack Reacher del 2012, Jack Reacher: Punto di non
ritornoè l’adattamento di un altro romanzo
della serie acclamata dalla critica di Lee Child, intitolato
semplicemente Never Go Back.Jack Reacher: Punto di non ritorno non è stato un
successo, né dal punto di vista commerciale né da quello artistico,
e gran parte del suo insuccesso potrebbe essere dovuto alle
numerose deviazioni rispetto al materiale originale.
Jack Reacher: Punto di
non ritorno aveva una trama piuttosto complicata da
adattare, cosa che diventa chiara quando si confrontano le
narrazioni del libro e del film. Non solo, ma il film ha
curiosamente deciso di stravolgere completamente l’ordine dei
personaggi della serie Jack Reacher, alterandone
pesantemente alcuni e rimuovendone altri del tutto. Il film ha
anche aggiunto elementi originali alla storia, complicando
ulteriormente le cose. Alla fine dei conti, il film distribuito dal
regista Edward Zwick potrebbe anche essere una storia completamente
diversa, che condivide solo il nome del libro di Child.
La descrizione di Jack Reacher
differisce da quella di Cruise
La differenza più stridente
nell’adattamento cinematografico di entrambi i film
Uno dei cambiamenti più evidenti
e sorprendenti dai romanzi di Jack Reacheragli adattamenti cinematografici con Tom
Cruise è la scelta dello stesso Cruise per il ruolo. I
libri chiariscono che Jack Reacher è un uomo gigantesco, alto 1,95
m e pesante 113 kg, un muro di muscoli senza sottigliezze.
Tom Cruise, invece, è notoriamente basso, alto
1,70 m, con un aspetto affascinante che non è attribuito al
personaggio originale di Lee Child. Cruise interpreta Reacher in
modo più soave, simile a Bond, che stride con la personalità del
personaggio del libro.
Ma le dimensioni e il
comportamento di Reacher sono ancora una differenza stridente
rispetto al libro nel secondo film.
Per correggere questo aspetto, la
serie TV Reacher, molto apprezzata, ha scelto Alan Ritchson
per interpretare Jack Reacher, una rappresentazione molto più
fedele al libro grazie al fisico massiccio e muscoloso di Ritchson,
alto 1,90 m. Detto questo, i film di Tom Cruise hanno azzeccato
alcune cose su Reacher, come dimostra la partecipazione
cameo dello stesso autore della serie Lee Childs nel ruolo di una
guardia di sicurezza che fa passare la versione di Cruise, dando
meta-contestualmente la sua benedizione alla rappresentazione.
Tuttavia, la statura e il comportamento di Reacher continuano a
differire in modo stridente dal personaggio del libro nel secondo
film.
La trama sulla paternità si
risolve in modo diverso
Come se la storia di spionaggio,
false accuse e pericolose operazioni di contrabbando non bastasse,
Jack Reacher: Punto di non ritorno affronta
anche una trama commovente che ruota attorno a Samantha,
un’adolescente che sostiene di essere la figlia perduta di Reacher.
Sia nel libro che nel film, Reacher viene colpito dalle sue
affermazioni di parentela all’inizio della storia, ma il film dà
molta più importanza a questo aspetto della narrazione. Nel
romanzo, Samantha è una sottotrama distante che fa da cornice
all’azione crescente della storia principale, più
pericolosa.
Il film lega entrambe le trame in
modo molto più stretto, coinvolgendo Samantha nel caos della vita
di Reacher e dando molta più importanza alla questione se Reacher
sia davvero suo padre. La scena del libro che risponde a
questa domanda è molto più informale, con Reacher che semplicemente
scopre un certificato di nascita falso che smentisce la falsa
affermazione di parentela. Nel film, invece, Reacher si
prende il tempo di incontrare Sam, che crede sinceramente che
Reacher possa essere suo padre.
Jack conosce meglio il maggiore
Turner
Il comandante militare ha una
storia più lunga con Reacher nel film
Un altro personaggio oltre a
Reacher stesso che è stato adattato dal romanzo in Jack
Reacher: Punto di non ritorno è la determinata
maggiore Susan Turner. Comandante della 110ª Unità
investigativa speciale della polizia militare, Turner è una delle
poche alleate di Reacher in entrambe le versioni della storia, i
due si aiutano a vicenda a discolparsi poiché entrambi sono stati
falsamente accusati di crimini che non hanno commesso. Nel libro,
gli eventi di Never Go Back sono la prima volta che Reacher
incontra canonicamente il maggiore Turner, collaborando con lei
solo per il tempo necessario.
Questo è in netto contrasto con il
film, in cui si scopre che Reacher e il maggiore Turner hanno una
lunga storia alle spalle. La versione cinematografica di Turner,
interpretata da Cobie Smulders di How I Met Your Mother, ha lavorato con Reacher per un
po’ di tempo, coordinando a distanza lo smantellamento di un giro
di traffico di esseri umani con Reacher nella scena iniziale. I
due continuano a lavorare a stretto contatto durante gli eventi
della storia e promettono persino di tenersi in contatto una volta
che la situazione si sarà stabilizzata.
Reacher è meno
solitario
Il Reacher di Tom Cruise è
molto più amichevole
Non sono solo i dettagli della
trama ad essere stati modificati in Jack Reacher: Never Go
Back nell’adattamento della storia originale di Lee Child.
Anche il tono della storia è stato fortemente influenzato dal
passaggio al grande schermo, grazie in gran parte al cambiamento di
atteggiamento di Reacher, interpretato da Tom Cruise. Nei libri,
Reacher è famoso per essere un lupo solitario, che in molti casi
rifiuta l’aiuto degli altri e preferisce combattere le sue
battaglie da vagabondo, passando da un caso all’altro.
Questo è in netto contrasto
con l’atteggiamento solitario di Reacher nei romanzi originali, che
trova la sua massima espressione nel modo in cui entrambe le
versioni della storia finiscono.
Nel frattempo, in Jack Reacher:
Punto di non ritorno Reacher chiede tutto l’aiuto
possibile, formando una squadra affiatata con il maggiore Turner,
il capitano Espin (che nel libro è solo un sottufficiale) e un
gruppo di ufficiali della polizia militare. Questo è in netto
contrasto con l’atteggiamento solitario di Reacher nei romanzi
originali, che trova la sua massima espressione nel modo in cui
entrambe le versioni della storia finiscono. Mentre nel libro
Reacher getta via il cellulare e si mette in viaggio da solo,
il film finisce con lui che manda un messaggio a Samantha con un
sorriso sul volto.
La scena iniziale è
completamente nuova
Il film non è riuscito a
tradurre la tensione dell’inizio del libro
Lemigliori scene
iniziali dei filmcaratterizzano immediatamente la posizione
del protagonista all’inizio della storia o rivelano qualcosa della
sua personalità, e la Jack Reacherduologia ha
fatto del suo meglio per fare entrambe le cose.Jack
Reacher: Punto di non ritornosi apre con
l’eroe titolare che conduce una serie di arresti insieme alla 110ª
Polizia Militare CID dell’esercito statunitense, arrestando uno
sceriffo dell’Oklahoma per aver gestito un giro di traffico di
esseri umani dal suo distretto. Mentre lo faceva, apparentemente si
coordinava con il maggiore Turner, anche se Turner si è rapidamente
indisponibilizzato poco dopo.
Al contrario, il libro si apre
con Jack Reacher che viene affrontato da due militari che lo
riconoscono fuori da un motel fatiscente a Washington, D.C. I
due rimproverano Reacher per aver disonorato la loro unità prima di
attaccarlo, venendo brutalmente picchiati dal potente Reacher in
una rissa 2 contro 1. La netta differenza tra queste due scene
sottolinea quanto siano diversi tra loro il libro e il film
Reacher. Mentre nel film Reacher collabora con le autorità per
arrestare i cattivi, nel libro Reacher si difende solennemente dai
suoi compagni veterani.
Il cacciatore è una creazione
del film
Il film ha faticato a trovare
un cattivo unico
Jack Reacher non ha carenza di
nemici intimidatori in nessuno dei suoi romanzi, ma il film ha
faticato a trovare un unico cattivo contro cui far combattere il
personaggio. Nel romanzo di Child, Reacher combatte criminali,
misteriosi aggressori e persino i suoi commilitoni, ma non incontra
mai un singolo avversario pericoloso che sia alla sua altezza. Nel
tentativo di dargliene uno, Jack Reacher: Punto di non
ritorno inventa il personaggio noto come “The
Hunter”, un famigerato mercenario che orchestra l’incastramento di
Reacher.
La creazione di un unico misterioso
personaggio ex membro delle forze speciali per dare al protagonista
un supercattivo con cui il pubblico possa identificarsi non è una
caratteristica esclusiva di Jack Reacher: Punto di non
ritorno.Un altro adattamento di un thriller di
spionaggioAmerican Assassins discostò dal libroin modo simile l’anno successivo, inventando l’agente noto come
“Ghost” per combattere contro Mitch. Sembra che Hollywood sia a
disagio nell’adattare romanzi d’azione senza creare un antagonista
che sia fisicamente all’altezza dell’eroe, dando loro un volto
riconoscibile con cui combattere nella resa dei conti finale.
Gli incontri di Reacher con lo
spacciatore non sono inclusi nel film
Ci sono antagonisti minori che
esistono in Punto di non ritorno ma che non sono
presenti nell’adattamento cinematografico, ovvero i parenti dello
spacciatore Claughton. Durante la sua fuga, Reacher ruba l’auto
dello spacciatore di metanfetamine morto, spingendo la famiglia del
defunto criminale a dargli la caccia. I parenti di Claughton hanno
un confronto teso con Reacher fuori dal motel dove alloggiano lui e
Turner, ma il terrificante vagabondo riesce a farli allontanare con
la sola forza della sua presenza.
Non solo, ma Reacher li mette
ulteriormente in imbarazzo rubando un altro veicolo, questa volta
un camion.
Claughton e la sua famiglia non
sono presenti nell’adattamento cinematografico, ed è facile capire
perché. Certo, la vignetta di Reacher che spaventa i criminali
incalliti è per lo più solo un riempitivo, esistente per dare al
personaggio un’altra scena nel libro in cui si possa percepire la
sua aura intimidatoria. Tra tutti i cambiamenti che Jack
Reacher: Never Go Back apporta al materiale originale, è facile
vedere l’ammissione di questo ritmo come uno dei più sensati,
essendo più adatto alla durata estesa della serie TV
Reacher.
L’operazione di contrabbando è
completamente diversa
Dai protagonisti principali a
ciò che viene contrabbandato, il film differisce notevolmente dal
libro
Per quanto riguarda la trama, il
cambiamento più significativo da Punto di non
ritorno al suo adattamento cinematografico è
la natura stessa del complotto di contrabbando che Reacher e Turner
sventano. Nel libro, l’operazione è gestita dai capi di
stato maggiore di Fort Bragg, Crew Scully e Gabriel Montague, che
collaborano con un misterioso anziano afgano di nome Emal Zadran
per contrabbandare oppio negli Stati Uniti. Reacher e Turner
rintracciano i due in un nightclub fuori Washington, D.C., ma
entrambi preferiscono suicidarsi piuttosto che essere
catturati.
Il climax del film è molto
più spettacolare, con una violenta lotta con The Hunter e i suoi
uomini.
Il
finale di Jack Reacher: Punto di non ritorno combina
invece entrambi i cospiratori nel generale James Harkness, che
contrabbanda nel paese pericolose armi anticarro insieme all’oppio.
Il climax del film è molto più spettacolare, con una violenta lotta
con The Hunter e i suoi uomini. Potrebbero essere stati cambiamenti
poco sottili come questo a contribuire al fatto che Jack
Reacher: Punto di non ritorno abbia causato la fine della
serie di film Jack Reacher prima ancora che iniziasse
veramente.
è finalmente arrivato il poster di
Jack Reacher, nuovo film con Tom
Cruise diretto da Christopher McQuarrie.
Ecco la Sinossi Ufficiale:
“Sei colpi. Cinque morti.
Un centro città gettato nel terrore. Ma dopo poche ore la polizia
risolve tutto: un caso semplice. Tranne per una cosa. L’uomo
accusato dice: avete preso la persona sbagliata. Poi dice:
portatemi Reacher. L’ex investigatore militare Jack Reacher sa che
il killer è un cecchino militare addestrato che non avrebbe mai
potuto mancare un colpo. Reacher è certo che qualcosa non va per il
verso giusto e presto il caso semplice esplode.”
Il primo capitolo della saga
cinematografica di Jack Reacher, dal titolo
Jack Reacher – La prova decisiva, è uscito nel 2012 ed è
stato diretto da Christopher McQuarrie, che
avrebbe poi ritrovato il protagonista Tom Cruise per la saga di Mission
Impossibile (ha infatti diretto gli episodi Rogue Nation e Fallout,
e sarà anche il regista degli annunciati capitoli 7 e 8).
Sfortunatamente, il franchise di
Jack Reacher non ha riscosso molto successo, al
punto che dopo il sequel del 2016 Jack Reacher – Punto di non ritorno (soltanto prodotto
da McQUarrie e diretto invece da Edward Zwick), il
franchise basato sul personaggio creato da Lee Child non è più
andato avanti. Adesso, in una recente intervista con
Empire, è stato proprio Christopher McQuarrie
a rivelare che lui e Cruise avevano (e in realtà, hanno ancora) in
cantiere di realizzare un terzo capitolo della saga.
In base alle dichiarazioni del
regista e sceneggiatore, sembra che il terzo ipotetico film avrebbe
fatto sembrare i primi due film “roba per bambini”: “Tom e io
abbiamo discusso del fatto che, se la serie fosse continuata,
avremmo potuto portare Jack Reacher in un posto dove, in un mondo
post Deadpool e post Joker, sarebbe potuto diventare un franchise
vietato ai minori capace di attingere da tutta la brutalità dei
libri. Eravamo pronti ad addentrarci in quel territorio.”
Christopher McQuarrie sul futuro di
Jack Reacher: “Sono davvero, davvero eccitato.”
McQuarrie ha poi aggiunto: “È un
personaggio poco in linea con i classici interpretati da Tom, ed io
e lui potremmo avere qualcos’altro in serbo… Un film molto poco in
linea con i soliti personaggi di Tom. Ne stiamo parlando e sono
speranzoso. Il franchise è andato avanti, ma noi no. E adesso
abbiamo qualcosa che bolle in pentola. La roba di Jack Reacher di
cui stavo parlando è roba da bambini al confronto. Sono davvero,
davvero eccitato.”
In attesa di nuovi dettagli,
ricordiamo che a breve, dopo le
nuove eccezioni varate dal governo UK in materia di quarantena,
Christopher McQuarrie e
Tom Cruise avranno la possibilità di tornare sul
set per dedicarsi alla realizzazione di Mission
Impossible 7 e Mission Impossible 8,
che arriveranno nelle sale rispettivamente il 19 novembre 2021 e il
4 novembre 2022.