Jackie
arriva nelle sale italiane il 23 febbraio, distribuito da Lucky
Red. Il biopic diretto dal regista cileno Pablo Larraín racconta i
quattro giorni successivi all’omicidio del presidente John
Fitzgerald Kennedy, che fu sparato nel 1963 a Dallas, in Texas,
mentre sedeva accanto alla moglie nella limousine
presidenziale.
Jackie recensione del film
di Pablo Larraín con Natalie Portman
Natalie Portman veste i panni della First
Lady Jacqueline Bouvier Kennedy alle prese con il grave lutto. Gli
eventi narrati seguono lo sguardo della donna, che si trova ad
affrontare lo choc e il dolore per aver perso il marito a cui era
legata da un rapporto a volte tormentato, nonché la responsabilità
di dover comunicare la grave perdita ai figlioletti ancora molto
piccoli.
E con la nomina di Lyndon Johnson
come nuovo presidente degli Stati Uniti, la signora Kennedy si
appresta a lasciare la Casa Bianca per divenire soltanto
“Jackie”.
Il film prende spunto
dall’intervista del giornalista e scrittore di Life Theodore White,
che incontrò Jackie nella sua villa a Hyannis Port, nel
Massachusetts, una settimana dopo l’assassinio di Kennedy.
White è interpretato da Billy Crudup (Il caso Spotlight, Quasi Famosi),
mentre il resto del cast include Peter Sarsgaard nei panni di Bobby Kennedy,
Greta Gerwig (Frances Ha) e il compianto John
Hurt, che interpreta un prete in uno dei suoi ultimi ruoli prima
della scomparsa avvenuta lo scorso gennaio.
Jackie Kennedy è stata la First
Lady più iconica della storia americana, quindi l’attrice ha
studiato a fondo il ruolo sulla base di audio, filmati,
registrazioni e pose, per riprodurre la voce e le movenze
dell’indimenticabile Jackie.
Natalie Portman è Jackie Kennedy
per Pablo Larraín
Dopo l’acclamato Neruda, questo è
il primo film girato da Pablo Larraín in lingua inglese. Il regista
non adotta affatto uno sguardo patriottico e commenta così il suo
approccio alla figura di Jacqueline Kennedy: “Quando parli di
persone realmente esistite, lo devi fare con libertà, ma anche con
rispetto, trovando un equilibrio.”
La pellicola gioca infatti sulla
rappresentazione della realtà unita all’immaginazione: cosa provava
Jackie in quei momenti determinanti della sua vita, cosa faceva,
cosa diceva? Il regista si interroga in questo senso e, grazie alla
sceneggiatura di Noah
Oppenheim, ci presenta la sua versione, offrendo un’interessante
chiave di lettura con l’incursione della canzone Camelot cantata da
Richard Burton nell’omonimo musical, come a simboleggiare un futuro
ricco di promesse interrotte bruscamente con la violenza e la
brutalità dell’omicidio di JFK.
Le riprese di Jackie si sono svolte
a Parigi, negli stessi studios di Luc Besson in cui Natalie Portman
girò Léon (1994) al fianco di Jean Reno, il ruolo che la consacrò
quando aveva appena tredici anni.
Il progetto ha origine da Darren
Aronofsky, che poi è divenuto produttore della pellicola. E non è
un caso che la protagonista di Jackie sia proprio Natalie Portman,
il cui sodalizio con Aronofsky risale a Il Cigno Nero, il film con
cui nel 2011 ha vinto l’Oscar come Migliore Attrice
Protagonista.
Jackie è stato presentato in
concorso alla 73ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di
Venezia, dove ha ottenuto grandi consensi soprattutto per
l’interpretazione della Portman, che ha conquistato la sua terza
nomination all’Oscar ed è stata anche nominata ai SAG, ai Golden
Globe e ai BAFTA.
Jackie ha ottenuto in totale 3
nomination all’Oscar: oltre a quella a Natalie Portman come
Migliore Attrice Protagonista, sono state candidate anche la
Migliore colonna sonora di Mica Levi e i Migliori costumi di
Madeline Fontaine.
Da domani, 6
giugno, sarà disponibile in Dvd e
Blu-ray DiscLucky Red –
distribuito da CG Entertainment per Mustang Entertainment –
Jackie l’acclamato
film di Pablo Larraín con l’attrice premio
Oscar Natalie Portman nel ruolo
dell’amatissima first lady Jacqueline Kennedy. Premiato al Festival
di Venezia per la migliore sceneggiatura e candidato ai Golden
Globes e agli Oscar 2017, “Jackie” arriva in
edizione home video accompagnato nei contenuti speciali dal
making of, un’intervista a Natalie Portmanoltre
che dal trailer.
Elegante, piena di stile ed
imperscrutabile, Jacqueline Kennedy è stata una
delle donne più famose di tutti i tempi, il suo gusto nella moda,
negli arredi e nelle arti divenne per molti un modello da imitare.
Poi, il 22 novembre 1963, durante un viaggio a Dallas per la sua
campagna elettorale, John F. Kennedy venne assassinato e l’abito
rosa di Jackie si macchiò di sangue. Pablo
Larraín, dopo il ritratto del poeta cileno descritto nel
suggestivo film “Neurda”, traccia il profilo della first lady
americana, raccontando la settimana che seguì l’assassinio del
marito. Jackie fu costretta ad affrontare momenti che avrebbe
immaginato di vivere e capì subito che quei sette giorni sarebbero
stati decisivi nel definire non solo l’immagine e l’eredità storica
di John F. Kennedy, ma anche il modo in cui ella stessa sarebbe
stata ricordata.
La Fox Searchlight ha diffuso
il primo trailer di Jackie,
il film diretto da Pablo Larraìn con Natalie Portman
presentato al Festival di Venezia 2016 in
Concorso. Alla kermesse lidense, il film ha vinto il premio alla
migliore sceneggiatura e scommettiamo che sarà trai protagonisti
della prossima stagione dei premi.
Jackierecensione del film
di Pablo Larraín con Natalie Portman
Nel cast del film oltre a
Natalie Portman
anche Greta Gerwig, Peter Sarsgaard, Max Casella, Beth Grant
e John Hurt. Il film uscirà in Italia a gennaio,
distribuito da Lucky Red.
Il film si concentrerà sui quattro
giorni successivi all’attentato di Dallas del 1963, quando Jackie
Kennedy (interpretata nel film dalla Portman) è costretta ad
affronta la disperazione per l’assassinio del marito, il
presidente Usa John F. Kennedy, diventando al contempo
un’icona agli occhi degli americani e non solo.
Nel cast ci sarà anche
Peter Sarsgaard (An Education,
Experimenter) che interpreterà il ruolo
Robert Kennedy, fratello di John.
Il canale ufficiale di
Youtube della FoxSearchlight
ha diffuso un nuovo trailer originale di Jackie,
il film che Pablo Larraìn ha presentato in
Concorso all’ultima Mostra del cinema di
Venezia e che ha vinto il premio alla sceneggiatura al Lido.
Protagonista magnetica della pellicola è Natalie Portman, nei panni della
signora Kennedy.
Il nuovo ipnotico trailer di
Jackie con Natalie Portman
Jackierecensione del film
di Pablo Larraín con Natalie Portman
Nel cast del film oltre a
Natalie Portman anche Greta Gerwig, Peter Sarsgaard, Max Casella, Beth Grant
e John Hurt. Il film uscirà in Italia a gennaio,
distribuito da Lucky Red.
Il film si concentrerà sui quattro
giorni successivi all’attentato di Dallas del 1963, quando Jackie
Kennedy (interpretata nel film dalla Portman) è costretta ad
affronta la disperazione per l’assassinio del marito, il
presidente Usa John F. Kennedy, diventando al contempo
un’icona agli occhi degli americani e non solo.
Nel cast ci sarà anche
Peter Sarsgaard (An Education,
Experimenter) che interpreterà il ruolo
Robert Kennedy, fratello di John.
Secondo quanto riportato da
Deadline, il cast di
Equals che annovera già attori come
Guy Pearce, Kate Lyn Sheil, Nicholas Hoult e Kristen Stewart, ha una nuova new
entry: Jackie Weave.
Quest’ultima interpreterà
Bess, un medico che aiuta i personaggi di
Kristen Stewart e Nicholas Hoult
a curarsi dalla SOS, o Switched-On-syndrome, una malattia che
stimola depressione, sensibilità, paura, amore, e una volta che una
persona viene curata, questi sentimenti spariscono e non tornano
più.
Come affermato dal regista
Drake Doremus infatti “è una pellicola
sull’amore in un mondo in cui l’amore ha cessato di
esistere“.
Ricordiamo che
Equals, remake romantico/futuristico
basato sul classico di George Orwell
1984, sarà scritto da Nathan Parker, già
sceneggiatore di Moon, diretto nel 2009
da Duncan Jones.
Jackie Earle Haley va ad arricchire il cast
del dramma sulla schiavitù Birth Of A
Nation, scritto, diretto e interpretato da
Nate Parker. Parker vuole con questo film
ricordare la storia di Nat Turner, lo schiavo che guidò una
sanguinosa rivolta di 70 ribelli in Virginia nel 1831, ricostruendo
i fatti che hanno reso la figura di Turner una delle più
controverse ed emblematiche del periodo storico che condurrà alla
guerra civile americana.
Se Nate Parker
vestirà i panni di Nat Turner, Armie Hammer sarà il suo padrone Samuel
Turner. Nel cast, oltre a Jackie Earle Haley (che
interpreterà un capitano schiavista) ci sono
Mark Boone Jr., Naomi King,
Aunjanue Ellis, Colman Domingo, Dwight
Henry, Roger GuenveurSmith e Gabrielle Union.
Nate Parker
harimarcato il fatto di aver voluto
realizzare questo film per alimentare il dibattito sulla questione
dell’integrazione e delle discriminazioni razziali in America,
sulla scorta di film come 12 Anni
schiavodi Steve McQueen e
The Butler – Un maggiordomo alla Casa
Bianca.Le riprese del film
dovrebbero iniziare a breve in Georgia, a Savannah.
Jackie Earle Haley (Watchmen e il
prossimo Dark Shadow) entra a far parte del colossale progetto di
Steven Spielberg dedicato a Lincoln.
La notizia arriva oggi e l’attore interpreterà Alexander Stephens ,
vice presidente degli Stati Confederati durante la Guerra Civile.
Il soggeto inquestione passò alla storia con colui che dichiarò
durante un discorso pubblico che la schiavitù è connaturata alle
persone di colore.
Nel cast del film già tanti nomi di
spicco: Daniel Day-Lewis, Sally Field, Tommy Lee
Jones, Joseph Gordon-Levitt, Hal Holbrook,
James Spader, John Hawkes, Tim Blake Nelson,
Bruce McGill, Joseph Cross, David Costabile, Byron Jennings, Dakin
Matthews, Boris McGiver, Gloria Reuben, Jeremy Strong, David Warshofsky, David
Strathairn, Walton Goggins e Lee
Pace.
Le riprese del film dovrebbero
iniziare in questi giorni in Virginia e il film uscirà a fine
2012.
L’attore Jackie Earle Haley, già noto
al grande pubblico per la sua partecipazione a film come Watchmen e
Nightmare, sta definendo gli accordi che lo porteranno ad entrare
nel cast di RoboCop.
Nel corso di una nuova intervista,
Jackie Chan ha parlato ancora di una sua possibile
partecipazione per I mercenari 3,
affermando:
Non ho ancora firmato
nulla e nemmeno letto la sceneggiatura. Ma mi hanno contattato e se
la parte è grande abbastanza accetterò. Mi hanno già offerto un
ruolo ne I Mercenari 2 ma era troppo piccolo e voglio che il mio
ruolo sia speciale. Voglio una parte bella grande. Preferibilmente
dove combatto i nemici accanto a Sylvester Stallone.
Chan è poi stato interpellato circa
il personaggio di Iron Man, un ruolo che più volte l’attore
di arti marziali ha confessato di amare e di voler in qualche modo
portare sullo schermo in una versione del tutto personale.
Vorrei interpretare
Iron Man ma non credo che il pubblico mi voglia vedere nei panni di
Iron Man. In ogni modo, nessuno mi paga tanti soldi per fare questo
tipo di film. Adoro Iron Man e questo genere di film, ma nessuno
m’ingaggia!
Giunto alla veneranda età
di 62 anni e prossimo a ricevere
l’Academy Award onorario alla carriera, la
leggenda delle arti marziali cinematografiche Jackie
Chan sembra non aver alcuna voglia di appendere le armi al
chiodo, tanto da aver accettato di entrare a far parte del nuovo
action Five Against A Bullet diretto
da Joe
Carnahan.
Five Against A
Bullet sarà ambientato in una piccola cittadina
messicana messa letteralmente sotto assedio da uno spietato
cartello della droga e tratterà di un gruppo scelto di cinque
guarda del corpo chiamate a proteggere fino alla morte il figlio
del sindaco da poco assassinato. E’ logico pensare dunque che
a Jackie Chan verrà assegnato il ruolo di uno
dei cinque professionisti e tutto fa pensare, sin dalle parole
degli stessi produttori, che il film potrà essere il primo capitolo
di un potenziale e redditizio franchise che vedrà il gruppo delle
guardie del corpo assegnare a futuri nuovi incarichi.
Attualmente si conosce ben poco del
progetto che dovrebbe portare alla realizzazione
di Five Against A Bullet, anche
se Tracking
Board riporta una notizia riguardo a una sceneggiatura
che sarebbe in corso di realizzazione partendo da un precedente
progetto firmato da Alex Litvak e protrattosi
nel corso degli anni, addirittura tirando in ballo nomi prestigiosi
come quello di Bruce Willis che, pare, nel lontano
2010 avrebbe dovuto vestire i panni che invece saranno
probabilmente di Jackie Chan.
Joe
Carnahan sta attualmente per iniziare la produzione il
terzo film della serie di Bad Boys
intitolato Bad Boys for Life, mentre è
anche concentrato sulla scrittura del prossimo adattamento
cinematografico del videogioco Uncharted, che
sarà diretto da Shawn Levy.
In attesa di conoscere qualcosa di
più riguardo a Five Against A
Bulletpresto avremo modo di
vedere Jackie Chan nei panni di un professore
di archeologia nella co-produzione indocinese ad alto
budget Kung-Fu Yoga, oltre che
nell’action-comedy Railroad Tigers e nello
sci-fi cinese Bleeding Steel diretto
da Leo Zhang.
Il cinquanttotenne Jackie Chan,
abbandona le acrobazie da stuntman per una action comedy ancora
senza titolo, ideata da lui stesso e scritta da Jay Longino.
Owen Wilson e Jackie
Chan riprenderanno i rispettivi ruoli di Roy
O’Bannon e Chon Wang in Shanghai
Dawn, terzo capitolo delle avventure dopo
Pallottole Cinesi (Shanghai Noon) e
2 Cavalieri a Londra (Shanghai
Knights).
Pallottole
Cinesi(2000), che proponeva
per la prima volta la coppia Wilson/Chan, seguiva i due temerari
alla ricerca della principessa della Città Proibita (interpretata
da Lucy Liu), che era stata rapita; la
pellicola incassò oltre 99 milioni di dollari. Non altrettando fece
il sequel di tre anni dopo, 2 Cavalieri a
Londra, chenon ne incassò neanche 85 milioni; ciò
fermò la produzione e la realizzazione di un eventuale sequel
Lo
stesso Wilson ha commentato la notizia:
“Si parla di andare
in Egittostavolta.
Sembra proprio una formula alla Bob Hope e
Bing Crosby. Puoi mettere i nostri personaggi
ovunque e funzionerà sempre.”
Deadline
riporta che il regista Martin Campbell
(Casinò Royale e Lanterna
Verde) è in trattative per dirigere Jackie
Chan in The Foreigner per
STX Entertainment. Le riprese del film, un
adattamento del romanzo di Stephen Leather,
Il cinese, sono previste in autunno.
La storia narra di un ristoratore
della Chinatown londinese che, dopo essere aggredito da un gruppo
di terroristi irlandesi, decide di farsi giustizia da sé quando la
legge viene meno. Una sorta di Io ti
troverò con Liam
Neeson?
Ricordiamo che
prossimamente Jackie Chan sarà impegnato
con Karate Kid 2, sequel del reboot
di qualche anno fa.
Jackass Presents Bad
Grandpa, nuovo capitolo basato sul famoso ed
esilarante programma televisivo americano
Jackass, arriva al suo 4°lungometraggio,
ancora una volta prodotto da MTV e distribuito
dalla Paramount Pictures.
Il tempo è maturo per dare
un’occhiata al primo poster ufficiale del film e basta poco per
accorgersi che non siamo molto lontani dalle gag che avevano
conquistato mezzo mondo con la serie televisiva.
In questo capitolo,
l’86enne Irving Zisman (Johnny Knoxville), personaggio
già apparso nella serie tv, è in viaggio per gli Stati Uniti in
compagnia di Billy (Jackson Nicoll), il nipote di
soli 8 anni. Inutile precisare che i due si imbatteranno in una
serie di situazioni più che bizzarre, avendo a che fare con
spogliarellisti, incontrando bambine scontente che partecipano a
concorsi di bellezza, trovandosi in un bar per bikers e, ancora,
partecipando ad una veglia funebre. Questo e molto altro.
Diretto da Jeff
Tremaine e scritto dallo stesso Knoxville e da
Spike Jonze (tutti insieme formano i creatori di
Jackass), esce il 25
Ottobre negli Stati Uniti. Qui
potete spulciare il trailer, uscito il 1 Agosto. Ecco il
poster:
Ecco il trailer di
Jackass Presents Bad Grandpa in cui
Johnny Knoxville riprende il personaggio lanciato
dalla serie Jackass Irving Zisman e ne fa un vero e proprio
protagonista in una specie di spin off in cui l’anziano è
accompagnato dal nipotino Billy, interpretato da Jackson
Nicoll. Il trailer mostra come l’utilizzo massiccio di
candid camera e la messa in scena di scherzi davvero cattivi ne
facciano un prodotto molto simile a quello che fu Borat.
Jackass Presents Bad
Grandpa trailer
In “Jackass Presents: Bad
Grandpa” Irving Zisman è impegnato in un viaggio attraverso
l’America con un compagno piuttosto improbabile, il suo nipotino di
otto anni Billy. Questo ottobre Irving Zisman (Johnny Knoxville),
personaggio firmato Jackass e Billy (Jackson Nicholl)
accompagneranno il pubblico cinematografico nel più lungo e folle
road-movie con candid-camera mai visto su schermo.
Lungo la strada Irving
presenterà il giovane Billy a persone particolarmente
impressionabili in luoghi e situazioni che daranno un nuovo
significato al termine educazione infantile. Il duo incontrerà
spogliarellisti, bambine scontente partecipanti a concorsi di
bellezza (e le loro madri altrettanto scontente), partecipanti ad
una veglia funebre casalinga, avventori di un bar per biker e un
sacco di ignari cittadini.
Persone reali in situazioni
irreali per una commedia davvero incasinata.
Il sito ComingSoon.net ha pubblicato in esclusiva una nuova
clip dell’irriverente Jackass Presents Bad
Grandpa, prossima avventura cinematografica fuori dai
ranghi di Johnny Knoxville che iprende il
personaggio lanciato dalla serie Jackass Irving Zisman e ne fa un
vero e proprio protagonista in una specie di spin off in cui
l’anziano è accompagnato dal nipotino Billy, interpretato da
Jackson Nicoll.
In “Jackass Presents: Bad
Grandpa” Irving Zisman è impegnato in un viaggio attraverso
l’America con un compagno piuttosto improbabile, il suo nipotino di
otto anni Billy. Questo ottobre Irving Zisman (Johnny Knoxville),
personaggio firmato Jackass e Billy (Jackson Nicholl)
accompagneranno il pubblico cinematografico nel più lungo e folle
road-movie con candid-camera mai visto su schermo.
Lungo la strada Irving
presenterà il giovane Billy a persone particolarmente
impressionabili in luoghi e situazioni che daranno un nuovo
significato al termine educazione infantile. Il duo incontrerà
spogliarellisti, bambine scontente partecipanti a concorsi di
bellezza (e le loro madri altrettanto scontente), partecipanti ad
una veglia funebre casalinga, avventori di un bar per biker e un
sacco di ignari cittadini.
Persone reali in situazioni
irreali per una commedia davvero incasinata.
Paramount e Eagle
hanno diffuso il trailer ufficiale di Jackass
Forever, il nuovo film della serie Jackass che arriva
nelle sale italiane dal 10 marzo dopo aver conquistato il box
office Usa, incassando nel primo weekend oltre 22 milioni di
dollari. Protagonisti sono
Johnny Knoxville, Steve-O, Chris Pontius, Dave England, Wee
Man,Danger Ehren, Preston Lacy, Sean “Poopies” McInerney, Zach
Holmes, Eric Manaka introducing Jasper, Rachel
Wolfson.
Irriverente, sfacciato,
irrispettoso Jackass Forever è un diversivo
cinematografico che riporta sul grande schermo Johnny Knoxville e
la sua banda di autolesionisti, pronti a tutto per una sana risata.
Questo ultimo film della saga, tratta dalla serie tv
targata MTV, è diretto da Jeff Tremaine e ripropone in chiave
cinematografica gli scherzi masochisti che così tanto fanno ridere
il pubblico offrendo un’alternativa alla classica commedia a cui
siamo abituati. La pellicola, distribuita da Eagle Pictures, è
vietata ai minori di 14 anni.
La trama
Le vecchie glorie del team Jackass
tornano per un altro round di scherzi comici esilaranti,
ferocemente assurdi e spesso pericolosi. Celebrano la gioia di
essere di nuovo insieme con l’aiuto di un nuovo eccitante cast.
In Jackass Forever Johnny Knoxville e l’intera
squadra superano ancora una volta i limiti.
Un’era sta per chiudersi. Jackass 5
sarà ufficialmente l’ultimo capitolo del franchise nato su MTV
oltre vent’anni fa. A confermarlo è stato Johnny Knoxville,
volto simbolo della saga, in una recente intervista.
Il
film arriverà nelle sale il 26 giugno 2026 e segnerà la conclusione definitiva
di una delle serie più irriverenti e controverse della cultura pop
degli anni 2000.
“Questo sarà l’ultimo”: la conferma di Knoxville
Parlando della nuova pellicola, Knoxville è stato diretto: “Questo
sarà l’ultimo. È il momento giusto per chiudere”. Con il suo tipico
umorismo nero, ha poi scherzato sul tono del film, lasciando
intendere che il finale sarà caotico e fuori controllo, in perfetto
stile Jackass.
Il
franchise, nato come show su MTV nel 2000, è poi
approdato al cinema nel 2002, trasformandosi in una saga di
successo costruita su stunt estremi, scherzi al limite e un’ironia
spesso sopra le righe. Knoxville aveva co-creato la serie insieme a
Jeff Tremaine e
Spike Jonze.
Dopo gli infortuni, un addio inevitabile
L’ultimo capitolo principale, Jackass Forever,
aveva già mostrato quanto il prezzo fisico fosse diventato
altissimo. Durante uno stunt con un toro, Knoxville aveva riportato
un’emorragia cerebrale e diverse fratture, uno degli incidenti più
gravi della storia del franchise.
Proprio a causa dei danni neurologici subiti, l’attore ha ammesso
che non può più affrontare stunt realmente pericolosi. In
Jackass 5 dovrebbe
assumere un ruolo più da mentore o supervisore, lasciando spazio ai
membri più giovani del gruppo, pur partecipando ancora ai classici
momenti “gross-out” che hanno reso celebre la saga.
Il ritorno (parziale) di Bam Margera
È
stato confermato anche il coinvolgimento di Bam Margera, ma solo
attraverso materiale d’archivio. Margera era stato escluso da
Jackass Forever dopo una
controversia pubblica e legale legata alla violazione di un accordo
di “wellness”. La disputa si era poi chiusa con un accordo
privato.
Resta da vedere come Jackass
5 chiuderà il cerchio, ma le dichiarazioni di Knoxville
suggeriscono un capitolo finale che alzerà ancora l’asticella in
termini di follia e spettacolarità. Tra risate, cringe e
inevitabile nostalgia, il quinto film potrebbe trasformarsi in un
addio sorprendentemente agrodolce per una generazione cresciuta con
stunt improbabili e sfide al limite dell’assurdo.
FOTO DI COPERTINA: Johnny
Knoxville e la fidanzata Emily Ting arrivano alla première mondiale
della prima stagione della serie di Apple
TV+ “The Studio”. Foto di Image Press Agency tramite DepositPhotos.com
C’è poco da dire, davanti ad un
altro episodio al cinema di Jackass si sa già cosa aspettarsi.
Partito da una serie televisiva in onda su Mtv, il film è giunto
alla quarta apparizione sul grande schermo. Lasciando da parte la
puzza sotto al naso e le pretese di narrazione classica, il gruppo
di stunt man guidato da Johnny Knoxville ci
accompagna in una serie di giochi, scommesse o scherzi (a voi la
scelta) per i quali sarebbe azzardato parlare di film.
In Italia si potrebbe pensare al
popolare show televisivo, Paperissima, per riuscire a spiegare
qualcosa del genere, ma allo stesso tempo non si renderebbe bene
l’idea di quello che è Jackass, in primo luogo per
la diversa natura degli eventi, qui ricreati e progettati con
precisione, in secondo luogo per l’eccessiva stravaganza a volte
oltre i limiti dell’immaginabile (e del buon gusto) che Knoxville e
company ci mostrano. Quando non si resta troppo disgustati dalle
immagini il film fa ridere fino alle lacrime.
Non c’è niente da aggiungere se non
che questa volta le gag sono in un buon 3D che aumento l’effetto
visivo di alcune scene e che senza dubbio aumenterà anche gli
incassi per un conseguente aumento del prezzo del biglietto.
Come annunciato appena ieri, ecco arrivato il
trailer originale di Jack the Giant
Slayer, film diretto da Bryan Singer
e basato sulla famosa fiaba di Jack e il
Vi mostriamo oggi i primi due
scatti ufficiali di Jack Ryan, film di Kenneth Branagh dedicato al personaggio nato
dalla penna di Tom Clancy. Sceneggiatura di David Koepp. Nel cast
troviamo Chris
Pine (Jack Ryan), Kevin Costner (William Harper),Keira Knightley (Cathy Ryan), Tom
Hardy (John Clark) e il poliedrico Branagh nei panni del
villain principale, un cattivone che coltiva piani anti-americani
nel gelo di Mosca, città in cui l’ex Marine protagonista si è
ritirato per lavorare come analista finanziario. Ecco le due
foto:
Primo capitolo di un franchise,
Jack Ryan sarà nelle sale USA per Natale 2013. Il personaggio è già
passato al cinema in più occasioni, interpretato ora da Alec
Baldwin (Caccia a Ottobre Rosso), ora da Harrison Ford (Giochi di potere, Sotto il segno
del pericolo), ora da Ben
Affleck (Al vertice della tensione).
Con
la conclusione di Tom Clancy’s
Jack Ryan, il personaggio interpretato da John Krasinski non esce
di scena, ma cambia forma. Jack Ryan: Ghost War rappresenta
infatti il passaggio dalla serialità al cinema (o formato evento),
segnando una nuova fase per uno dei franchise action più solidi
degli ultimi anni su Prime Video.
Il
film si inserisce in una strategia chiara: non chiudere l’universo
narrativo, ma espanderlo, mantenendo il protagonista al centro
mentre si costruiscono nuove diramazioni. In questo senso,
Ghost War non è solo un
sequel, ma un punto di rilancio.
La trama di Ghost War: Jack Ryan
torna in azione dopo gli eventi della serie
Ambientato alcuni anni dopo la fine della quarta stagione,
Ghost War riprende un
Jack Ryan più distante dall’azione operativa, segnato dalle
missioni precedenti e apparentemente pronto a restare ai
margini.
Questa condizione iniziale viene però rapidamente ribaltata: una
nuova crisi internazionale lo costringe a rientrare in gioco,
trascinandolo in un conflitto che si muove tra intelligence,
operazioni sul campo e minacce globali. Il ritorno non è più una
scelta eroica, ma una necessità.
È
proprio qui che il film sembra voler lavorare in profondità: non
tanto sull’azione in sé, quanto sul peso delle decisioni e sulle
conseguenze. Ryan diventa così una figura più complessa, meno “eroe
classico” e più uomo chiamato a gestire un equilibrio fragile tra
responsabilità e sopravvivenza.
Jack Ryan: Ghost War, il cast del
film e i personaggi che tornano
Nel
nuovo capitolo, John Krasinski torna
naturalmente nel ruolo di Jack Ryan,
confermandosi il volto centrale del franchise anche in questa fase
di transizione verso il formato cinematografico.
Accanto a lui, è probabile il ritorno di alcuni personaggi chiave
introdotti nella serie, in particolare Domingo “Ding” Chavez,
interpretato da Michael Peña, figura sempre più
centrale nell’espansione narrativa legata all’universo
Rainbow Six. La sua
presenza non è solo funzionale alla storia del film, ma anticipa
chiaramente lo sviluppo dello spin-off dedicato.
Resta da capire quali altri volti della serie verranno confermati
nel cast del film, ma è evidente che Ghost War punterà su una combinazione di
continuità e rinnovamento: mantenere i personaggi più riconoscibili
per il pubblico e, allo stesso tempo, introdurre nuove figure in
grado di ampliare il respiro del racconto.
Il trailer di Jack Ryan: Ghost
War e le prime anticipazioni sul tono del film
Le prime immagini diffuse mostrano un film che mantiene il DNA
della serie, ma ne amplifica la scala. Il tono appare più cupo e
teso, con una maggiore enfasi sull’azione e sulla dimensione
spettacolare, senza rinunciare però all’impianto geopolitico che ha
caratterizzato la serie.
Il trailer suggerisce anche un elemento chiave: un Ryan più
vulnerabile, forse meno pronto fisicamente e mentalmente rispetto
al passato, ma proprio per questo più interessante dal punto di
vista narrativo. La tensione non nasce solo dalla minaccia esterna,
ma anche dal conflitto interno del protagonista.
Quando esce Ghost War e perché è
centrale per il futuro del franchise
Jack Ryan: Ghost
War è previsto per il 20 maggio 2026 su Prime Video, e
rappresenta un tassello fondamentale nella strategia di espansione
del franchise da parte di Amazon MGM
Studios.
Il film non vive in isolamento, ma si collega direttamente ai
progetti futuri, tra cui lo spin-off dedicato a Domingo Chavez e
l’universo di Rainbow
Six. In questo contesto, Ghost War funziona come un ponte narrativo: chiude
definitivamente un ciclo e, allo stesso tempo, apre nuove
possibilità.
È
proprio questa doppia funzione a renderlo interessante. Non è solo
il ritorno di un personaggio amato, ma il tentativo di ridefinire
un intero universo narrativo, adattandolo alle logiche
contemporanee del franchise espanso.
Dopo quattro stagioni di successo
su Prime Video, arriva Jack Ryan: Ghost War, il film che
riporta il nostro amato protagonista Jack Ryan nel
mondo dello spionaggio per la missione più personale e pericolosa
che abbia mai affrontato. Ambientato su scala globale, questo
avvincente thriller unisce una narrazione brillante a sequenze
adrenaliniche.
John Krasinski, Wendell Pierce e Michael
Kelly danno vita a questo ensemble dinamico, i cui
personaggi e relazioni hanno conquistato il pubblico della serie.
Sienna Miller si unisce al cast nel ruolo
dell’agente dell’MI6 Emma Marlowe, brillante e astuta almeno quanto
Jack Ryan, con cui forma un duo inarrestabile. Il film
arriva il 20 maggio su Prime Video.
In questo film, Jack Ryan viene
trascinato di nuovo, suo malgrado, nel mondo dello spionaggio,
quando una missione segreta internazionale porta alla luce una
pericolosa cospirazione, costringendolo ad affrontare un’unità di
operazioni speciali fuori controllo. In una corsa contro il tempo
in cui vite umane sono in gioco e la minaccia incombe sempre di
più, Jack si riunisce con l’agente della CIA Mike November (Michael
Kelly) e con il suo ex capo James Greer (Wendell Pierce): la loro
esperienza è l’unico vantaggio contro un nemico che anticipa ogni
loro mossa. Affiancato da una partner inaspettata – la brillante
agente dell’MI6 Emma Marlowe (Sienna Miller) – Jack e il suo team
devono farsi strada in un’intricata rete di tradimenti,
confrontandosi con un passato che credevano sepolto da tempo, in
quella che diventa la missione più personale e rischiosa che
abbiano mai affrontato.
Nello stesso giorno in
cui The
Mandalorian and Groguarriva al cinema, portando
i protagonisti della serie The
Mandalorian sul grande schermo con un lungometraggio,
anche la serie Jack
Ryancompie il grande salto, non verso lo schermo
cinematografico ma verso il lungometraggio. La sua casa rimane
sempre Prime Video, che dopo aver accolto le
quattro stagioni della serie tratta dai romanzi di Tom
Clancy, da dunque ora il benvenuto a Jack
Ryan: Ghost War.
Nuovamente interpretato
da John
Krasinski, qui anche sceneggiatore insieme a
Aaron Rabin (mentre la regia è affidata ad
Andrew
Bernstein), il film si configura a tutti gli effetti
come un sequel di quanto avvenuto nella serie, funzionando però a
suo modo anche come film a sé stante, permettendo così anche a
nuovi spettatori di potersi avvicinare alle gesta del personaggio.
Proprio come avviene per The Mandalorian and Grogu,
tuttavia, anche questo film dimostra di avere poco da aggiungere al
suo universo narrativo, intrattenendo sì, ma lasciando anche la
sensazione di un’opera poco ambiziosa.
La trama di Jack Ryan: Ghost War
Jack Ryan (John
Krasinski), allontanatosi dalla vita spericolata
condotta come agente della CIA, viene di nuovo ingaggiato dal
vicedirettore James Greer (Wendell Pierce) per una
nuova missione, sospesa tra Londra e Dubai. Dopo anni, un’unità di
operazioni segrete ormai rinnegata – nata post 11 Settembre – punta
infatti a generare il caos, con il pretesto di portare ordine e
controllo in un contesto globale sempre più indecifrabile. Per
stanarla e neutralizzarla, Jack torna dunque a far squadra con
l’agente Mike November (Michael Kelly), trovando
aiuto anche nell’agente dell’MI6 Emma Marlow (Sienna
Miller).
Un proseguimento poco ambizioso della serie Jack
Ryan
È una storia già sentita, da quando
c’è stato l’attacco dell’11 Settembre 2001, individuare il nemico è
diventato molto meno semplice del previsto. Il mondo sempre più
globalizzato è divenuto teatro di una diffidenza e un’incertezza
che rendono difficile se non impossibile fidarsi di chi abbiamo
accanto. Una difficoltà nel distinguere tra buoni e cattivi che il
cinema ha indagato a lungo e approfonditamente, mostrandoci quanto
oggi quel confine tra bene e male venga più volte calpestato e
oltraggiato. Molto spesso, infatti, chi professa di operare per il
bene e la sicurezza mondiale, lo fa compiendo atti di puro
terrorismo.
È ciò che avviene anche
in Jack Ryan: Ghost War, dove gli antagonisti
di turno portano avanti proprio questo credo. Il film si costruisce
così intorno all’intento di Ryan e della sua squadra di sventare i
loro loschi piani. Ma questa è una descrizione sin troppo
semplificata di ciò che la storia del film propone, che risulta
infatti fin troppo intricata e macchinosa, con risvolti di trama,
rivelazioni e soluzioni che necessitano in più di un caso di un
sostegno delle parole per essere effettivamente compresi. Allo
stesso tempo, la vicenda proposta da Krasinski e Rabin, sembra non
possedere quell’ambizione in più che si richiede ad un film-seguito
di un serie televisiva.
Sebbene la pellicola vanti
l’estetica di un solido thriller di spionaggio, difetta infatti
purtroppo della necessaria profondità. Il film tenta di sollevare
questioni complesse, come le dinamiche dell’intelligence post-11
settembre, l’uso della tortura e le strategie governative, ma senza
mai offrire spunti inediti o particolarmente brillanti. Al
contrario, sceglie di affidarsi fin troppo ai cliché più abusati
sulla minaccia terroristica, tradendo la cautela e la cura che
solitamente contraddistinguono il franchise di Jack Ryan.
Jack Ryan: Ghost War – Amazon MGM Studios
Buona azione ma scrittura
superficiale
Ciò non significa che il seguito
della popolarissima serie durata quattro stagioni sia totalmente
privo di interesse. Krasinski continua a essere carismatico e
autorevole nel ruolo di Ryan e diverse sono le sequenze degne di
nota. In particolare, è da menzionare l’inseguimento d’auto che si
svolge a metà film, costruita con grande attenzione al ritmo e ai
particolari, alternando i punti di vista senza mai perdere il focus
dell’azione. O ancora l’adrenalinica sparatoria a Dubai, che ci
ricorda perché questa saga abbia avuto una vita così lunga. La
stessa location di Dubai offre dei richiami piuttosto forti
all’attualità,
Tuttavia, l’azione riesce a
sostenere il film solo fino a un certo punto, quando la
sceneggiatura risulta così incerta. Pur disponendo degli elementi
giusti (una regia capace di esaltare l’azione e un cast capace di
sorreggere il progetto), Jack Ryan: Ghost War non
riesce infattia trasformarsi in una prosecuzione di spessore.
Nonostante il ritmo sia fluido e incalzante, la narrazione appare
stranamente priva di sostanza proprio dove dovrebbe avere un
maggiore impatto emotivo, considerando quando questo film voglia in
particolar modo approfondire il lato più umano, fallibile e
introspettivo del personaggio protagonista.
Lo stesso voler raccontare la
fragilità della sicurezza internazionale risulta riuscito sino ad
un certo punto, nonostante sia un tema particolarmente all’ordine
del giorno. Per un franchise che ha sempre fatto del dilemma morale
e dei segreti celati i suoi punti di forza, questo ritorno sul
piccolo schermo dopo tre anni somiglia così meno a un evento di
grande portata e più a uno zoppicante film per la televisione,
impreziosito soltanto da qualche stunt e inseguimento ben riuscito.
Intrattiene, certo, ma senza rendere il giusto onore al personaggio
e alla serie che lo ha visto protagonista.
Con
Jack Ryan: Ghost War (leggi
qui la recensione), il franchise tratto dai romanzi di
Tom Clancy compie
un passaggio molto preciso: abbandona definitivamente la struttura
della serie action-spionistica classica per trasformarsi in un
racconto sul peso morale dell’intelligence contemporanea. Il film
con John Krasinski
riprende il personaggio dopo gli eventi della serie Prime Video e lo colloca dentro una
crisi geopolitica costruita attorno alle “ghost wars”, le guerre
invisibili combattute nell’ombra dagli apparati occidentali dopo
l’11 settembre. Fin dalle prime sequenze appare chiaro che il vero
conflitto non riguarda soltanto terroristi, operazioni clandestine
e tradimenti interni, ma il modo in cui uomini come Jack Ryan
finiscono lentamente per assomigliare ai nemici che stanno cercando
di fermare.
Il
finale del film, ambientato a Dubai tra sparatorie verticali,
server segreti e agenti doppiogiochisti, chiude certamente la
vicenda di Starling e di Liam Crown, ma apre una questione molto
più ambigua. Quando Jack uccide Crown a sangue freddo dopo averlo
ormai sconfitto, il film suggerisce che la vera trasformazione del
protagonista sia ormai completata. Ryan non è più l’analista
idealista che cercava risposte razionali dentro il caos geopolitico
globale. È diventato un uomo disposto a oltrepassare il confine pur
di proteggere il sistema. Ed è proprio qui che Ghost War diventa interessante: il
film non celebra davvero quella scelta, la osserva con
inquietudine.
Come
Jack Ryan: Ghost
War trasforma l’eroe idealista di Tom Clancy in un uomo
della guerra permanente
Fin dalla sua prima apparizione letteraria, Jack Ryan è sempre
stato diverso dagli altri eroi action americani. Nei romanzi di
Tom Clancy e
nelle precedenti incarnazioni cinematografiche interpretate da
Alec Baldwin,
Harrison Ford, Ben
Affleck e Chris
Pine, Ryan era soprattutto un analista, un uomo che
cercava di comprendere le crisi prima ancora di combatterle. La
versione interpretata da John Krasinski aveva inizialmente
conservato quell’approccio umano e quasi riluttante verso la
violenza. Con Ghost
War, però, il personaggio arriva a un punto di svolta che
richiama il cinema paranoico anni Settanta e i thriller politici
post-11 settembre.
La regia insiste continuamente sull’idea di un conflitto invisibile
che non termina mai davvero. Starling, la squadra clandestina
guidata da Liam Crown, rappresenta il residuo tossico della guerra
al terrorismo: uomini convinti che la sicurezza giustifichi
qualsiasi mezzo. Il dettaglio più importante è che Crown non viene
presentato come un folle isolato. È un prodotto diretto delle
istituzioni occidentali. Greer stesso aveva contribuito a creare
quel sistema vent’anni prima, e il film suggerisce che gli apparati
di intelligence abbiano generato mostri impossibili da controllare.
In questo senso, Ghost
War dialoga apertamente con film come I tre giorni del condor,
Syriana e
Zero Dark
Thirty, dove il nemico principale finisce spesso per
coincidere con il sistema che dovrebbe garantire ordine.
Anche il rapporto tra Jack e Greer assume un significato più cupo
rispetto al passato. La loro dinamica non riguarda più il classico
maestro e allievo. Greer comprende che Ryan sta diventando l’uomo
necessario per un’epoca moralmente ambigua, qualcuno capace di “non
esitare”. Il problema è che il film lascia intendere quanto questo
passaggio sia pericoloso. La guerra permanente richiede figure
sempre più spietate, e Jack finisce gradualmente per perdere quella
distanza etica che lo distingueva dagli altri agenti operativi.
La spiegazione
del finale di Jack Ryan: Ghost War e il
significato dell’uccisione di Liam Crown
Il climax del film porta Jack, Emma Marlow e Mike November dentro
il grattacielo di Dubai dove Nigel Cooke custodisce i dati segreti
capaci di smascherare Starling. La sequenza funziona come un
assedio verticale: piano dopo piano, il trio risale l’edificio
combattendo mercenari e traditori fino ad arrivare al server
centrale. A livello narrativo, il caricamento dei dati verso
Langley rappresenta la possibilità di riportare finalmente la
verità alla luce. Tuttavia il film suggerisce immediatamente che la
verità, da sola, non basta mai.
Quando Liam Crown raggiunge Jack nel server room, il confronto
assume un tono quasi ideologico. Crown provoca Ryan sostenendo che
lui non avrà mai il coraggio di fare ciò che serve davvero. È una
frase fondamentale, perché riassume tutta la filosofia delle “ghost
wars”: vincere significa abbandonare la morale. Fino a quel momento
Jack aveva sempre cercato di conservare un equilibrio tra
pragmatismo e coscienza. L’esecuzione finale di Crown cambia tutto.
Anche se Greer e i rinforzi arrivano in tempo neutralizzando
Starling, Ryan sceglie comunque di sparare al leader ormai
sconfitto.
Quel gesto serve a chiudere il conflitto fisico, ma simbolicamente
segna la morte definitiva dell’innocenza del personaggio. Jack
dimostra di poter diventare “la punta della lancia”, come dice
Greer. È interessante che il film non tratti questo momento come
un’esplosione eroica tradizionale. La scena rimane fredda, quasi
trattenuta, perché il vero sottotesto è che Ryan ha appena
oltrepassato una linea morale da cui difficilmente tornerà
indietro. La vittoria contro Starling arriva attraverso gli stessi
strumenti di brutalità che Starling utilizzava.
Parallelamente, la scoperta del coinvolgimento di Andrew Spear
dentro MI6 rafforza il tema del marciume istituzionale. Il nemico
non agisce dall’esterno, è già infiltrato nei governi occidentali.
Il film insiste continuamente sull’idea che le guerre moderne
vengano combattute attraverso reti invisibili di manipolazione,
contractor privati e cellule dormienti. Anche dopo la morte di
Crown, resta la sensazione che il sistema destinato a produrre
nuovi Crown sia ancora perfettamente attivo.
Il vero tema
del film è la famiglia sostitutiva costruita dentro il mondo dello
spionaggio
Jack Ryan: Ghost War – Amazon MGM Studios
Uno degli aspetti più interessanti di Jack Ryan: Ghost War è il modo in cui
utilizza il thriller geopolitico per raccontare uomini incapaci di
avere una vita normale. Jack, Greer e Mike November finiscono
progressivamente per trasformarsi in una famiglia sostitutiva,
unita più dal trauma condiviso che dall’amicizia tradizionale. Mike
è il personaggio che esplicita meglio questo concetto quando dice
che loro tre sono probabilmente “l’unica famiglia” che avranno
mai.
Il dettaglio assume un peso particolare nel percorso di Jack. Il
film conferma infatti la rottura definitiva con Cathy Mueller,
elemento centrale nei romanzi di Tom Clancy e nei precedenti adattamenti
cinematografici. Questa scelta narrativa sembra quasi una
dichiarazione d’intenti: il Ryan interpretato da
John Krasinski
appartiene ormai totalmente al mondo dell’intelligence. Non esiste
più spazio per una dimensione privata stabile. È un uomo costruito
dalla guerra permanente e destinato a restare dentro quel
sistema.
Anche Emma Marlow riflette questa idea. La rivelazione che Nigel
Cooke fosse suo padre mostra quanto il mondo dello spionaggio
distrugga i legami personali. Emma è cresciuta lontana da lui,
trasformando il trauma familiare in professionalità glaciale. Il
fatto che il film eviti qualsiasi vera sottotrama romantica tra lei
e Jack è significativo: entrambi sembrano troppo compromessi dal
loro lavoro per riuscire davvero a costruire una relazione
autentica.
In questo senso, Ghost
War si allontana parecchio dall’eroismo rassicurante
tipico di molto action contemporaneo. I protagonisti sopravvivono,
ottengono promozioni e salvano vite, ma il prezzo emotivo appare
enorme. Ogni avanzamento professionale coincide con una perdita
personale.
Perché il
ritorno di Jack Ryan alla CIA cambia completamente il futuro del
personaggio
Jack Ryan: Ghost War – Amazon MGM Studios
Il finale riporta Jack Ryan e James Greer nelle loro posizioni più
iconiche dell’universo creato da Tom Clancy: Greer diventa direttore della
CIA e Jack assume il ruolo di vice direttore. Per i fan storici
della saga, è un ritorno diretto alle dinamiche di romanzi e film
come Sotto il segno del
pericolo. Tuttavia il significato del finale è più ambiguo
di quanto sembri.
Ryan accetta definitivamente di entrare nella macchina
istituzionale che per anni aveva osservato anche con sospetto. Dopo
aver combattuto sul campo, aver visto tradimenti interni e aver
ucciso Crown, Jack comprende che non può più restare un semplice
analista o consulente esterno. Diventa parte integrante
dell’apparato. È quasi una consacrazione politica del
personaggio.
Il problema è che il film lascia volutamente aperta una domanda:
Jack riuscirà davvero a riformare il sistema dall’interno oppure
finirà lentamente per diventarne un altro ingranaggio? La risposta
resta sospesa. Greer stesso appare ormai consapevole che la CIA
continui a operare dentro zone grigie inevitabili. L’idea che le
“ghost wars” possano terminare davvero viene trattata come
un’illusione.
Anche il ritorno di Mike November rafforza questa prospettiva. I
tre uomini ritrovano un equilibrio operativo, ma sembra più una
tregua temporanea che una conclusione definitiva. Il sistema
necessita continuamente di persone disposte a sporcarsi le
mani.
Cosa significa
davvero il finale di Jack
Ryan: Ghost War
Il finale di Jack Ryan:
Ghost War racconta la trasformazione definitiva di Jack
Ryan da osservatore morale a soldato politico. Il film parte come
un thriller di cospirazione internazionale e termina come una
riflessione sulla normalizzazione della guerra invisibile nel XXI
secolo. Crown muore, Starling viene smantellata e il complotto
viene esposto, ma nessuno dei protagonisti appare davvero
liberato.
L’ultima immagine di Jack dentro Langley suggerisce che la guerra
continuerà semplicemente sotto un’altra forma. Ryan ha ottenuto il
potere necessario per influenzare il sistema, però il film lascia
intendere che quel potere abbia richiesto un sacrificio preciso: la
perdita definitiva della sua innocenza morale. È questo il vero
cuore del finale. Jack salva il mondo accettando di diventare parte
dello stesso meccanismo che aveva imparato a temere.
Sono
passati tre anni dall’ultima volta che abbiamo visto John Krasinski
nei panni di Jack
Ryan, ma tutto questo sta per cambiare, dato che
l’attesissimo film spin-off arriverà la prossima settimana.
Quando la quarta stagione di Tom Clancy’s Jack Ryan è uscita
nel 2023, per i fan è stato un momento agrodolce. Hanno potuto
rivedere il loro amato eroe interpretato da John Krasinski, sapendo però che
sarebbe stata l’ultima volta che lo avrebbero incontrato sul
piccolo schermo, almeno per il momento.
Fortunatamente, nel 2024 è stato annunciato uno spin-off
cinematografico intitolato Tom Clancy’s Jack Ryan: Ghost War,
concepito come seguito diretto dell’amata serie. Ma dopo tre anni
dalla quarta stagione, è comprensibile non ricordare perfettamente
dove si fosse interrotta la storia. Quindi, prima di vedere il
nuovo film, ecco tutto ciò che bisogna ricordare della quarta
stagione della serie TV.
Recap della stagione 4 di
Jack Ryan: cosa è successo prima del nuovo
film
La quarta stagione di Tom
Clancy’s Jack Ryan vede il protagonista affrontare la sua
missione più importante fino a quel momento nel ruolo di vice
direttore ad interim della CIA. Mentre cerca di adattarsi alle
pressioni del nuovo incarico accanto alla direttrice ad interim
Elizabeth Wright
(Betty Gabriel),
Ryan scopre una rete di corruzione all’interno dell’agenzia
collegata a un sindacato criminale globale noto come The Triad.
Con il proseguire delle indagini, Ryan scopre che l’ex direttore
della CIA Thomas
Miller (John
Schwab) aveva segretamente contribuito a creare l’alleanza
tra terroristi e cartelli della droga attraverso un’operazione
clandestina chiamata Project Pluto. Dopo una tesa caccia
internazionale, il team cerca di fermare delle bombe che stanno per
essere introdotte oltre il confine tra Stati Uniti e Messico, e
Ryan riesce infine a evitare un attacco catastrofico.
La stagione si conclude con Ryan che denuncia la corruzione sia
all’interno della CIA che del governo degli Stati Uniti durante
un’audizione al Senato, sostenendo che coloro che mettono potere e
profitto davanti alla sicurezza nazionale siano pericolosi quanto
le minacce esterne.
La stagione riprende inoltre la relazione romantica tra
Jack Ryan e
Cathy Mueller
(Abbie Cornish). Il personaggio
interpretato dalla Cornish era assente nelle stagioni due e tre
prima di tornare nel cast per la stagione finale. La quarta
stagione inizia con i due già tornati insieme e si conclude con la
coppia più unita che mai, mentre lascia Washington fianco a fianco
per una meritata pausa.
John Krasinski in Jack Ryan – Stagione 4
Perché la serie TV Jack
Ryan si è conclusa dopo quattro stagioni?
Era stato annunciato ancora prima dell’uscita della quarta stagione
che sarebbe stata l’ultima della serie, ma perché? Secondo quanto
riportato da Deadline, era sempre stato il piano a lungo termine
dei produttori realizzare soltanto quattro stagioni.
È
stato inoltre riferito che, quando John Krasinski firmò per partecipare alla
produzione, si impegnò contrattualmente per quattro stagioni,
suggerendo quindi che la conclusione della serie fosse
semplicemente legata alla fine del suo contratto, come previsto. E
dato che lui è il protagonista assoluto dello show, senza di lui
non sarebbe stato possibile continuare.
In che modo il film continuerà la
storia della serie?
Tom Clancy’s Jack Ryan: Ghost
War è stato descritto come un “sequel diretto” della
quarta stagione della serie TV, con una sceneggiatura ispirata al
Ryanverse di Tom
Clancy. Il film seguirà Jack mentre viene trascinato
nuovamente nel mondo dello spionaggio dopo che una missione segreta
porta alla luce una cospirazione mortale.
Costretto ad affrontare un’unità clandestina fuori controllo mentre
il tempo stringe, Jack unirà presto le forze con il suo ex capo
James Greer
(Wendell Pierce)
e con l’agente dell’MI6 Emma Marlow (Sienna Miller). Secondo la sinossi
ufficiale, il trio dovrà “muoversi in una pericolosa rete di
tradimenti, affrontando un passato che pensavano ormai sepolto,
trasformando questa nella missione più personale e rischiosa che
abbiano mai affrontato”.
John Krasinski (Jack Ryan) in Jack Ryan Stagione 4. Foto di Attila
Szvacsek/Prime Video
Il cast di Jack
Ryan: chi tornerà nel film Ghost War?
John Krasinski
tornerà naturalmente nel ruolo del protagonista Jack Ryan, mentre
Wendell Pierce
riprenderà il ruolo del suo vecchio capo James Greer. Ai due si unirà la new entry
Sienna
Miller nei panni dell’agente dell’MI6
Emma Marlowe,
un’alleata chiave nella nuova missione di Ryan.
Tra i ritorni figurano anche Michael Kelly (House of Cards) e Betty Gabriel (Clickbait), che torneranno rispettivamente
nei ruoli del contractor della sicurezza privata
Mike November e
della direttrice della CIA Elizabeth Wright. Tra le nuove aggiunte al cast ci
sono invece Mckenna
Bridger, Max
Beesley, Douglas
Hodge e JJ
Feild.
Tuttavia, spiccano alcune
assenze importanti dal cast del film: quelle di Cathy Mueller, interpretata da
Abbie Cornish, e di
Ding Chavez,
interpretato da Michael Peña. La Cornish aveva avuto un
ruolo centrale nella prima stagione, per poi essere assente nella
seconda e terza prima di tornare nella quarta e ultima stagione.
Per il personaggio di Peña, entrato nel franchise solo nella
stagione 4 nei panni del popolare personaggio letterario
Domingo Chavez,
era stato pianificato uno spin-off poi cancellato. Resta ancora da
vedere se apparirà comunque nel nuovo film.
LaParamount Picturesha lanciato il primo spot televisivo del
filmJack Ryan Shadow
Recruit, diretto daKenneth Branaghe interpretato daChris
Pine.
Previsto al cinema per il prossimo 17
gennaio,Jack Ryan Shadow
Recruitvanta nel cast ancheKeira Knightley,Kevin Costner,Peter
Andersson,
lo stessoBranagh,David PaymereColm Feore.
Basato sul celebre personaggio di Tom
Clancy,Jack Ryan Shadow
Recruitè un action thriller contemporaneo ambientato
ai giorni nostri. La sceneggiatura, scritta daDavid KoeppeAdam Cozad,segue le avventure del giovane Jack mentre è
impiegato come analista a Mosca. Qui l’ex Marine si imbatte in una
truffa colossale finanziaria messa in piedi da un gruppo
terroristico. Al suo fianco troveremo Kevin Costner nei panni di un
veterano della CIA che gli affida un delicato incarico e Branagh
che darà vita al villain del film, il feroce oligarca russo Viktor
Cherevin, coinvolto nel terrorismo internazionale e nell’alta
finanza.
Arriva da Yahoo Movies
il primo trailer di Jack Ryan Shadow
Recruit, il nuovo film diretto da
Kenneth Branagh e che vede
protagonisti Chris
Pine, Keira Knightley, Kevin Costner e lo stesso
Kennet Branagh. Guarda il Trailer:
La pellicola
diretta Kennet Branagh è un reboot della
saga scritta dall’autore Tom Clancy e si basa su una
sceneggiatura scritta da David Koepp e Adam Cozad.
Jack Ryan Shadow Recruit è
stato girato a New York, Mosca e Londra e arriverà al cinema
il 25 Dicembre 2013 negli USA, mentre in Italia uscirà
il il 9 gennaio 2014 distribuito da Universal
Pictures.
La spystory segue le avventure
del giovane Jack mentre è impiegato come analista a Mosca. Qui l’ex
Marine si imbatte in una truffa colossale finanziaria messa in
piedi da un gruppo terroristico. Al suo fianco troveremo Kevin
Costner nei panni di un veterano della CIA che gli affida un
delicato incarico e Branagh che darà vita al villain del film, il
feroce oligarca russo Viktor Cherevin, coinvolto nel terrorismo
internazionale e nell’alta finanza. Tra gli interpreti troviamo
anche la bella Keira Knightley.
Da
oggi, mercoledì 4 giugno, è disponibile in Blu-Ray e DVD
il quinto film ispirato alla saga di Tom Clancy Jack
Ryan, Jack Ryan- L’iniziazione. Un
cast spettacolare e la regia Kenneth Branagh sono stati la chiave del
successo di questo Action Thriller già capace di sbancare i
botteghini di tutto il mondo e che arriva finalmente in Italia in
versione Home Video. Chris
Pine, Keira Knightley e Kevin Costner sono i maggiori interpreti del
nuovo film diretto da Kennet Branagh e che segue le vicende di Jack
Ryan, analista finanziario a Wall Street, reclutato dalla CIA per
sventare un attentato ideato da un folle miliardario
russo. Questi i dettagli tecnici dei
dischi: DVD: CONTENUTI AUDIO: Inglese,
Italiano DOLBY DIGITAL 5.1 SOTTOTITOLI: Inglese,
Italiano, Commento Inglese, Commento Italiano CONTENUTI EXTRA: Commento al
Film di Kenneth Branagh e Lorenzo di Bonaventura; Jack Ryan: l’Uomo
Più Veloce nella Stanza; Scene Eliminate ed Estese con il Commento
di Kenneth Branagh e Lorenzo di Bonaventura; Finale
Alternativo Blu-Ray: CONTENUTI AUDIO: Inglese
DTS-HD MASTER AUDIO 7.1; Inglese, Italiano, Francese, Tedesco,
Spagnolo, Giapponese DOLBY DIGITAL 5.1 SOTTOTITOLI: Inglese,
Italiano, Francese, Finlandese, Tedesco, Giapponese, Norvegese,
Spagnolo, Svedese, Commento Inglese, Commento Italiano, Commento
Spagnolo, Commento Tedesco, Commento Francese, Commento
Giapponese CONTENUTI EXTRA: Commento al
Film di Kenneth Branagh e Lorenzo di Bonaventura; Jack Ryan: l’Uomo
Più Veloce nella Stanza; Sir Kenneth Branagh: Lo Zar del
Reclutamento nell’Ombra; Jack Ryan: il Pensiero di un Uomo d’Azione; I Vecchi Nemici
Ritornano; Scene Eliminate ed Estese con il Commento di Kenneth
Branagh e Lorenzo di Bonaventura.