Home Blog Pagina 2307

Flight: trama, cast e curiosità sul film con Denzel Washington

Flight: trama, cast e curiosità sul film con Denzel Washington

Ci sono storie che permettono di riflettere da un punto di vista ravvicinato sull’uomo, i suoi pregi e le sue debolezze. Al cinema il più delle volte questo genere di racconti è basato su eventi reali e persone realmente esistite. Un brillante esempio di questo tipo è il film Flight (qui la recensione), diretto nel 2012 dal premio Oscar Robert Zemeckis. Per il regista di film come Ritorno al futuro e Forrest Gump, questa nuova opera ha anche rappresentato un ritorno al cinema in live action, da cui mancava dal 2000 dopo gli esperimenti in motion capture con Polar Express, La leggenda di Beowulf e A Christmas Carol.

Il film, scritto da John Gatins, è vagamente ispirato al tristemente noto incidente dell’aereo Alaska Airlines 261. Il 31 gennaio del 2000 questo precipitò nell’oceano Pacifico a 2,7 miglior a Nord dalla California, riportando nessun sopravvissuto tra gli 83 passeggeri e i 5 membri dell’equipaggio. L’evento, che ha scioccato il mondo intero, è stato poi scoperto essere stato causato da problemi agli stabilizzatori. Un incidente dovuto anche alla scarsità di controlli e il mancato rispetto di alcune norme di sicurezza. Gatins e Zemeckis sono dunque partiti da questo evento per raccontare la fragilità umana, il senso di colpa e la consapevolezza di ciò che è giusto fare.

Estremamente apprezzato dalla critica e dal pubblico, Flight è un solido racconto di rovinosa caduta e ricerca di nuova stabilità. Candidato all’Oscar, il film è ancora oggi un dramma che offre intrattenimento e profonde riflessioni. Prima di intraprendere una visione del film, però, sarà certamente utile approfondire alcune delle principali curiosità relative a questo. Proseguendo qui nella lettura sarà infatti possibile ritrovare ulteriori dettagli relativi alla trama, al cast di attori e ai suoi sequel. Infine, si elencheranno anche le principali piattaforme streaming contenenti il film nel proprio catalogo.

Denzel Washington in Flight
Denzel Washington in Flight

La trama di Flight

Protagonista del film è il pilota Whip Whitaker, uomo incline ai vizi come l’alcol e le droghe. Nonostante ciò, egli è un grande esperto del proprio lavoro, conoscendo ogni segreto possibile sugli aerei e il loro funzionamento. Dopo una notte brava, Whip è dunque perfettamente tranquillo nel mettersi al comando di un South Jet 227 in partenza da Orlando, in Florida. A bordo ci sono 102 passeggeri, tra cui Katerina, l’assistente di volo con cui aveva trascorso la notte. Quello che sembrava iniziato come un volo tranquillo, si trasforma ben presto in una tragedia improvvisa. Whip si rende infatti conto che si sta verificando un guasto catastrofico delle superfici di controllo dell’aereo.

Egli deve dunque fare i conti con una serie di guasti meccanici che portano l’aereo ad un passo dalla collisione in picchiata nei pressi di un piccolo paese. L’esperienza e l’ingegno di Whitaker porteranno però il velivolo a un atterraggio di fortuna che salverà la maggior parte dei passeggeri, ma le cose si complicano quando le indagini di routine scoprono che il comandante era ubriaco al comando del Jet. Da quel momento ha per lui inizio una gogna mediatica che porterà alla luce tutti i suoi scheletri nell’armadio, spingendolo a comprendere di aver bisogno di aiuto per uscire dalla situazione in cui si è cacciato con le proprie mani.

Flight cast
Denzel Washington e Kelly Reilly in Flight

Il cast del film

Ad interpretare il pilota alcolizzato Whip Whitaker è il due volte premio Oscar Denzel Washington. Questi aveva espresso interesse nei confronti del personaggio ben prima che il film entrasse in produzione. Nell’interpretarlo, l’attore ha mantenuto fede alla propria volontà di non bere alcolici, neanche sé richiesto dal personaggio. Nonostante ciò, la sua interpretazione di un alcolizzato è giudicata come estremamente realistica, e per aiutarsi Washington acquisì il peso extra tipico di chi è solito bere molto. L’attore ha poi avuto modo di prendere anche lezioni di volo, così da risultare più credibile a riguardo. Per la sua performance, egli è poi stato candidato al premio Oscar come miglior attore, oltre dieci anni dopo la sua ultima nomination. Nei panni di Katerina Marquez, l’assistente di volo con cui Whip aveva una storia, vi è invece l’attrice Nadine Velazquez.

Don Cheadle è l’avvocato Hugh Lang, il quale cercherà di aiutare Whip con il suo delicato processo. Il celebre John Goodman è invece presente nel ruolo di Harling Mays, lo spacciatore amico di Whip. Di particolare importanza è il personaggio di Nicole Maggen, donna tossicodipendente con cui il protagonista intraprende una relazione. Questa è interpretata da Kelly Reilly, divenuta nota proprio grazie a questo ruolo. Per ottenerlo, l’attrice inviò ai produttori un proprio video provino, risultando estremamente convincente nei panni della complessa donna. Charlie Anderson, rappresentante del sindacato dei piloti, è interpretato da Bruce Greenwood, mentre Tamara Tunie è Margaret Thomason, tra i sopravvissuti all’incidente aereo. Il premio Oscar Melissa Leo, infine, interpreta Ellen Block, investigatrice incaricata del caso.

Il trailer di Flight e dove vedere il film in streaming e in TV

È possibile fruire del film grazie alla sua presenza su alcune delle più popolari piattaforme streaming presenti oggi in rete. Flight è infatti disponibile nei cataloghi di Rakuten TV, Chili Cinema, Google Play, Infinity, Apple iTunes e Amazon Prime Video. Per vederlo, una volta scelta la piattaforma di riferimento, basterà noleggiare il singolo film o sottoscrivere un abbonamento generale. Si avrà così modo di guardarlo in totale comodità e al meglio della qualità video. Il film è inoltre presente nel palinsesto televisivo di lunedì 30 gennaio alle ore 21:30 sul canale TV8.

Fonte: IMDb

Flight: recensione del film di Robert Zemeckis

Flight: recensione del film di Robert Zemeckis

Zemekis ritorna in grande forma al film d’azione con Flight dopo un lungo periodo passato tra favole per bambini e leggende medievali (La Leggenda di Beowulf del 2007, Polar Express nel 2004 e a Christmas Carol nel 2009) e lo fa scegliendo uno degli attori più amati e celebrati di Hollywood, ovvero Denzel Washington.

Il due volte premio Oscar risulta perfetto per la parte e assolutamente capace di restituire il dolore e i travaglio che percorre il protagonista in lotta per riconoscere il suo problema ed allontanarsi dall’alcool. Ancora una volta la scelta registica è quella di fa ruotare tutto il racconto attorno al solo protagonista (come fu per Forrest Gump e ancor più per Cast Away) portando il pubblico a un’empatia tale con Whitacker da sperare e combattere con lui.

Flight, il film

In Flight in un mattino di metà autunno il South Jet 227 parte da Orlando, Florida, per quello che dovrebbe essere uno dei suoi soliti voli di routine. Whip Whitaker è al comando di questo jet Jakson – Ridgefield insieme al suo copilota con novantasei passeggeri. Inaspettatamente, però, i due piloti devono fare i conti con una serie di guasti meccanici che portano l’aereo ad un passo dalla collisione in picchiata nei pressi di un piccolo paese. L’esperienza e l’ingegno di Whitaker porteranno il velivolo a un atterraggio di fortuna che salverà la maggior parte dei passeggeri, ma le cose si complicano quando le indagini di routine scoprono che il comandante era ubriaco al comando del Jet.

Il cast è però composto da una serie di altri personaggi, tutti esattamente centrati nella parte, da John Goodman spassoso e dissacrante, a Don Cheadle perfetto nel ruolo dell’avvocato rampante e sicuro di sé, ogni ruolo aiuta a comporre un mosaico di situazioni e generi, della comico, al legal thriller, al drammatico, che non scade mai nella banalità e che mette sotto una lente d’ingrandimento i peggiori difetti della società americana. La religiosità esasperata, la superficialità e la freddezza dei mezzi di informazione e del giornalismo, la tendenza al fanatismo, vengono tutti raccontati in maniera intelligente e velata, passando prima e attraverso la storia di Withacker e facendolo fulcro delle isterie come delle scappatoie del sistema americano.

Il lieto fine è assicurato, come spesso accade ad Hollywood, ma senza buonismi, lasciando spazio all’immaginazione. Una colonna sonora di tutto rispetto chiude poi il cerchio di un’opera sicuramente ben riuscita.

Flight: nuovo spot Tv del film di Robert Zemeckis

0
Flight: nuovo spot Tv del film di Robert Zemeckis

Ecco un nuovo spot tv di Flight, il nuovo film diretto da Robert Zemeckis che vede nel cast Denzel Washington, John Goodman, Don Cheadle, James Badge

Flight: la storia vera dietro il film con Denzel Washington

Flight: la storia vera dietro il film con Denzel Washington

Flight (qui la recensione) racconta la storia immaginaria del volo 277 e del suo protagonista William “Whip” Whitaker, interpretato da Denzel Washington, ma c’è una storia vera che ha ispirato questo racconto. Il film, infatti, è stato ispirato da un evento realmente accaduto che ha visto un pilota capovolgere un aereo commerciale nel tentativo di stabilizzarlo e salvare la vita dei passeggeri. Sebbene la manovra unica utilizzata nel film e alcune delle circostanze che circondano l’incidente descritto in Flight siano vagamente basate sull’evento reale, la storia vera purtroppo non ha avuto lo stesso esito di quello visto nel film di Robert Zemeckis.

Per il ruolo di Whip Whitaker, Washington si è preparato esercitandosi su un simulatore di volo. Oltre a imparare a recitare in modo convincente come pilota, ha anche dovuto imparare a comportarsi in modo autentico come una persona che lotta contro la dipendenza. In Flight, infatti, Whip Whitaker confessa di essere ubriaco mentre pilota il volo 277 e salva l’aereo da un guasto meccanico. La narrazione ha quindi sollevato questioni morali ed etiche sulla situazione di Whitaker, che è riuscito a salvare la maggior parte delle vite dei passeggeri del volo 277, ma li ha anche messi in pericolo pilotando l’aereo in stato di ebbrezza.

L’incidente del volo 277 in Flight è stato ispirato dal volo 261 dell’Alaska Airlines

Il volo 277 in Flight è stato ispirato dal vero volo 261 dell’Alaska Airlines, precipitato nell’Oceano Pacifico il 31 gennaio 2000. Il volo 261 era decollato da un aeroporto di Puerto Vallarta, Jalisco, in Messico, e stava viaggiando verso San Francisco, in California. Era previsto un unico scalo prima di raggiungere la destinazione finale a Seattle, Washington. L’aereo ha avuto un malfunzionamento e si è capovolto per un breve periodo prima di schiantarsi, uccidendo tutti i passeggeri a bordo. Tutte le 88 persone a bordo, tra cui 83 passeggeri e 5 membri dell’equipaggio, non sono sopravvissute all’impatto.

Le vicende del film sono vagamente ispirato a questi fatti reali. Brevi frammenti di dialogo utilizzati in Flight sono stati presi direttamente dalla trascrizione del CVR del volo 261, ovvero dalle conversazioni avvenute tra i piloti nella cabina di pilotaggio e altri messaggi trasmessi ai membri dell’equipaggio e ai passeggeri tramite l’altoparlante. A parte questo, non ci sono molte somiglianze tra il volo 277 immaginario e il volo 261 della Alaska Airlines realmente esistito. La causa principale dell’incidente del volo 261 è stata un errore meccanico dovuto a una manutenzione impropria. Non sono stati trovati sopravvissuti del volo 261.

Denzel Washington in Flight
Denzel Washington in Flight. Foto di Robert Zuckerman – © 2012 Paramount Pictures. All Rights Reserved.

William “Whip” Whitaker è stato ideato per il film Flight

Il protagonista di Flight, il pilota Whip Whitaker, è stato ideato appositamente per questo film, uno dei migliori di Denzel Washington, e non è basato su nessuna persona reale. Il personaggio è stato immaginato dallo sceneggiatore John Gatins dopo una conversazione con un pilota fuori servizio durante un volo. La conversazione ha fatto capire a Gatins che anche persone composte come i piloti di aerei di linea possono avere difficoltà e problemi nella loro vita personale. Questo è diventato l’ispirazione per Whip Whitaker, che combatte contro la dipendenza dall’alcol e dalle droghe illegali.

Sebbene il punto centrale di Flight ruoti attorno alle azioni eroiche fittizie di Whitaker, il nucleo della sua storia riguarda principalmente i suoi tentativi di controllare le sue dipendenze. Whitaker è stato inoltre concepito per enfatizzare l’isolamento causato dal suo abuso di sostanze, che è ciò che ha attirato il regista Robert Zemeckis alla sceneggiatura. Zemeckis ha rivelato di aver compreso il senso di disconnessione di Whip e lo ha paragonato a un simile senso di solitudine nel mondo provato da Marty McFly in Ritorno al futuro. Washington ha poi ricevuto nel 2013 una nomination all’Oscar come miglior attore per la sua interpretazione.

Cosa ha cambiato Flight rispetto alla vera storia del volo 261

Gatins, Zemeckis e il team creativo dietro Flight hanno cambiato quasi tutto rispetto alla vera storia del volo 261 dell’Alaska Airline per raccontare la sua tragica storia di dipendenza e isolamento. Il volo immaginario 227 è decollato da Orlando e avrebbe dovuto atterrare ad Atlanta. L’incidente aereo nel film è avvenuto anche sulla terraferma invece che sull’oceano. Il cambiamento più grande tra il volo 261 e quello 227 è il numero delle vittime. Nel film, solo sei persone sono morte, tra cui quattro passeggeri e due membri dell’equipaggio. Nessuno dei piloti del volo 261 era mai stato sospettato di essere ubriaco durante il volo e la Alaska Airlines non è stata menzionata nel film, venendo sostituita dalla compagnia aerea immaginaria South Jet Air.

Denzel Washington nel film Flight
Denzel Washington nel film Flight

Come Flight si confronta con altri film di Denzel Washington basati su storie vere

Oltre a Flight, Denzel Washington ha recitato in diversi film basati su storie vere. Alcuni sono simili a Flight, attingendo piccoli dettagli da eventi reali per creare una storia in gran parte fittizia. Tuttavia, in altri casi, questi film sono più fedeli ai fatti reali. Washington ha recitato in un paio di importanti film biografici nella sua carriera, interpretando Frank Lucas in American Gangster e Malcolm X nel film di Spike Lee. In entrambi i casi, questi film hanno modificato alcuni fatti per adattarli alla trama hollywoodiana, ma hanno anche ricreato momenti chiave della vita reale di questi uomini.

Altri film hanno raccontato una storia vera più ampia, non incentrata su una sola persona. La storia vera dietro Il sapore della vittoria è un racconto sportivo ispiratore, mentre Glory è uno sguardo profondo su alcuni degli eroi dimenticati che hanno combattuto nella guerra civile americana. Entrambi questi film si concentrano sulla storia vera di un gruppo di persone, cercando di catturare il significato storico di cui sono stati responsabili. In quanto tali, i film abbelliscono e modificano molti fatti su ciò che è realmente accaduto, pur rimanendo fedeli al messaggio complessivo.

Il film della carriera di Washington che più si avvicina all’approccio di Flight nell’adattare una storia vera è Unstoppable – Fuori controllo. Il film vede Washington e Chris Pine nei panni di due macchinisti che devono fermare un treno in corsa prima che si schianti e minacci una città vicina con il suo carico di sostanze chimiche. Sebbene gli eventi e i personaggi siano fittizi, la storia è ispirata a un incidente avvenuto in Ohio nel 2001 con il treno in corsa CSX 8888.

LEGGI ANCHE: Flight: la spiegazione del finale del film

Flight: la spiegazione del finale del film

Flight: la spiegazione del finale del film

Il film Flight (qui la recensione) del 2012 interpretato da Denzel Washington e liberamente ispirato all’incidente del volo Alaska Airlines 261, si concentra sul tema della dipendenza e sull’impatto che essa ha non solo sulla vita del tossicodipendente, ma anche sulle persone che contano su di lui per svolgere diligentemente il proprio lavoro. Anche il senso della moralità emerge come tema importante, poiché diventa un punto centrale nel decidere la strada che il protagonista prenderà. Con così tanti conflitti contemporaneamente, il film è pieno di tensione. Verso la fine, assistiamo però a un cambiamento nel carattere di Whitaker che porta la storia a una conclusione appropriata. Qui analizziamo cosa questo significhi per lui e cosa il film ci lascia.

La trama di Flight

Whip Whitaker è un pilota esperto. È molto bravo nel suo lavoro, ma personalmente è un disastro. Lotta contro l’alcolismo e la tossicodipendenza, che hanno completamente distrutto il suo rapporto con l’ex moglie e il figlio. Le cose vanno così male che si ubriaca prima e durante il volo. La fa franca grazie alla negligenza dei suoi colleghi che gli sono vicini. Tuttavia, la situazione si fa seria quando un volo perde improvvisamente l’equilibrio e si dirige verso un grave incidente. In qualche modo, Whitaker prende il controllo della situazione e salva molte vite. Tuttavia, sei persone muoiono, una delle quali è un’assistente di volo con cui Whitaker aveva una relazione.

Dopo questo evento, Whitaker viene acclamato da tutti come un salvatore. Tuttavia, le cose si complicano quando viene avviata un’indagine sull’incidente. Ciò rischia di puntare il dito contro di lui, considerando che era fortemente ubriaco durante il volo. Nel frattempo, incontra Nicole, che sta lottando contro una sua dipendenza. I due stringono un forte legame, che viene messo alla prova quando Whitaker cerca disperatamente di sfuggire alle indagini. Anche se il suo avvocato cerca di fare di tutto per tenerlo al sicuro, la separazione di Whitaker dall’alcol e dalle bugie diventa la sua sfida più grande.

Denzel Washington in Flight
Denzel Washington in Flight

La spiegazione del finale di Flight: Whip è colpevole?

Un incidente aereo è una questione di grande preoccupazione e la sua causa deve essere risolta per evitare che si ripeta in futuro. Whip Whitaker sa che la stessa cosa accadrà all’aereo che è precipitato sotto la sua supervisione. Tuttavia, non è troppo preoccupato per il risultato dell’indagine perché sa che è stato un malfunzionamento a causare la caduta di un volo piuttosto sicuro. Quello che non prevede è che l’attenzione si concentrerà su di lui e sulle condizioni in cui ha pilotato l’aereo.

Nonostante tutte le sue paure, e quelle del suo avvocato, che la colpa possa ricadere su di lui portandolo a trascorrere il resto della sua vita in prigione, l’indagine rivela ciò che Whitaker sapeva fin dall’inizio. L’incidente è stato causato da un martinetto difettoso che era stato segnalato per la sostituzione durante la manutenzione un anno prima del decollo del volo di Whitaker. La sostituzione non è mai avvenuta e alla fine il martinetto ha ceduto. Questo ha portato l’aereo a precipitare e avrebbe sicuramente causato la morte di tutti i passeggeri e i membri dell’equipaggio se Whitaker non avesse preso il comando e preso alcune decisioni rischiose che hanno ridotto di molto il numero delle vittime.

Questa rivelazione fa tirare un sospiro di sollievo a Whitaker, ma l’udienza non finisce qui. Anche se viene applaudito per aver salvato la vita a così tante persone, deve comunque rispondere della sua inaccettabile etica professionale. Quando gli viene chiesto dei suoi problemi con l’alcol e se fosse ubriaco durante il volo, Whitaker mente spudoratamente. Come consigliato dal suo avvocato, che era già riuscito a far invalidare il suo rapporto tossicologico, si attiene alla versione dei fatti che non può essere smentita. Rimane comunque la questione delle bottiglie di vodka vuote trovate sull’aereo.

Flight cast
Denzel Washington e Kelly Reilly in Flight

A causa dei disordini iniziali durante il volo, il consumo di alcolici era vietato. Tuttavia, tra i rottami, gli investigatori scoprono le bottiglie di vodka vuote, il che significa che qualcuno dell’equipaggio le aveva consumate. I referti tossicologici di tutti risultano negativi, tranne quelli di Whitaker e Trina. Poiché non vuole assumersi la responsabilità, l’unica altra opzione è quella di addossare la colpa a Trina. Dato che lei non è lì per difendersi, tutti potrebbero facilmente convincersi che sia stata lei a consumare alcolici durante il volo.

La redenzione di Whip

Sebbene mentire salverebbe Whitaker, senza dubbio macchierebbe la reputazione di Trina. Lui lo sa bene, ed è per questo che gli risulta difficile attenersi alla versione che lo scagionerebbe da ogni colpa. Sa anche che, sebbene abbia salvato molte vite sull’aereo, non è stato l’unico ad aiutare le persone. Mentre lui cercava di stabilizzare l’aereo, Trina aiutava i passeggeri. Ha aiutato un ragazzo, motivo per cui non era al suo posto, allacciata con la cintura di sicurezza. Se non avesse lasciato il suo posto, forse sarebbe sopravvissuta.

Tutti concordano sul fatto che, nonostante fosse ubriaco, Whitaker abbia compiuto un’impresa che nessun altro pilota avrebbe potuto realizzare. Il suo avvocato, Hugh Lang, gli dice che la compagnia aerea ha fatto provare la stessa situazione a diversi piloti in una simulazione e nessuno di loro è riuscito a fare ciò che ha fatto lui. Questo non lascia dubbi sul fatto che, se non fosse stato per Whitaker, ci sarebbero state delle vittime. Anche il suo copilota lo ammette. Tuttavia, questo non lo esonera dal fatto di aver compiuto un’azione che ha messo in pericolo la vita di tutte le persone a bordo. Quando le persone salgono su un aereo, si fidano che il pilota faccia il suo lavoro con diligenza.

Denzel Washington nel film Flight
Denzel Washington nel film Flight

Sia i passeggeri che gli altri membri dell’equipaggio ripongono ciecamente la loro fiducia nel pilota per un viaggio sicuro. Pur sapendo quanto fosse importante e rischioso il suo lavoro, Whitaker non si è astenuto dal bere durante il volo. Anzi, ha bevuto ancora qualche drink, anche quando il volo aveva già subito alcune turbolenze a causa del maltempo. Ha dato per scontata la sua posizione e la sua responsabilità e, anche se quel giorno ha salvato delle vite, è stato semplicemente perché non era abbastanza ubriaco da svenire. Con questo comportamento, nessuno si sarebbe più fidato di lui, ed è per questo che gli è stata revocata la licenza.

Viene così giudicato colpevole di aver tradito la fiducia pubblica e condannato a 5 anni di carcere. Questo gli permette di rompere il suo schema di bugiardo e salvare la faccia. Affronta le conseguenze delle sue azioni, cosa che aveva evitato per così tanto tempo. Ora ha raggiunto il limite delle bugie e ha accettato la sua punizione. Il tempo trascorso in prigione gli permette anche di lavorare su se stesso. Un anno dopo, vediamo che è diventato sobrio e ha anche ricucito i rapporti con gli amici e la famiglia. Le foto nella sua cella mostrano che ha ripreso la sua relazione con Nicole, e anche la sua ex moglie e suo figlio lo hanno riaccettato nella loro vita, il che dimostra quanto danno avesse causato la sua dipendenza.

Cosa ci lascia il film Flight?

Flight ci lascia dunque con una profonda riflessione sul peso della verità, sulla responsabilità individuale e sul percorso di redenzione. Il film mostra come l’eroismo apparente non possa cancellare le colpe morali, soprattutto quando la vita di altri dipende dalla tua integrità. Whip Whitaker è un uomo che ha vissuto nell’autoinganno, ma che alla fine sceglie la verità anche a costo della libertà. La sua confessione non è solo un atto di giustizia verso Trina, ma un primo vero passo verso la guarigione. Il film ci ricorda così che affrontare le conseguenze è l’unico modo per liberarsi davvero da sé stessi.

Scopri anche il finale e la storia vera di alcuni film simili a Flight:

Flight: intervista al protagonista Denzel Washington!

0
Flight: intervista al protagonista Denzel Washington!

Flight filmGuarda l’intervista al protagonista di Flight, l’attore candidato all’Oscar 2013  Denzel Washington. La pellicola diretta da Robert Zemeckis con vede protagonisti

Flight Risk: Mel Gibson torna alla regia con Mark Wahlberg protagonista

0

La Lionsgate ha appena annunciato l’acquisizione dei diritti di distribuzione del film Flight Risk, che segnerà il ritorno dietro la macchina da presa del premio Oscar Mel Gibson. Protagonista sarà l’attore Mark Wahlberg nei panni di un pilota che trasporta un pericoloso criminale a un processo imminente. Sebbene la sinossi del film sia scarsa, la nota passione per il cinema d’azione sia di Gibson che di Wahlberg sono più che sufficienti per lasciar immaginare che anche questo Flight Risk si collocherà in quel genere, con diversi ostacoli che potrebbero frapporsi tra il protagonista e la sua meta.

Gibson torna così alla regia dopo La battaglia di Hacksaw Ridge nel 2016, film candidato all’Oscar che raccontava la storia di Desmond Doss, vincitore della medaglia d’onore della seconda guerra mondiale. Flight Risk sarà per lui il sesto film da regista, avendo debuttato in tale ruolo nel 1993 con L’uomo senza volto per poi realizzare Breaveheart – Cuore impavido (1995), La passione di Cristo (2004), Apocalypto (2006) e il film bellico poc’anzi citato. Il nuovo lungometraggio, inoltre, porterà avanti il rapporto di Gibson con la Lionsgate, in quanto produttrice anche del precedente film dell’attore e regista.

Riguardo all’imminente collaborazione tra Wahlberg e Gibson, Joe Drake, presidente del Lionsgate Motion Picture Group. ha dichiarato di essere particolarmente elettrizzato all’idea di cosa queste due star del cinema d’azione potranno realizzare insieme. La Davis Entertainment sta producendo il film insieme a Gibson e Bruce Davey, entrambi produttori attraverso la loro Icon Productions. La Lionsgate presenterà inoltre il progetto al mercato di Cannes, ma non è stata ancora annunciata una data di uscita né quando avranno inizio le riprese del film. Si attendono pertanto ulteriori aggiornamenti a riguardo.

Fonte: Collider

Flight – Trailer italiano ufficiale HD

0
Flight – Trailer italiano ufficiale HD

FLIGHT Trailer ufficiale con Denzel Washington, e diretto da Robert Zemeckis. Da gennaio 2013 al cinema!Un pilota di linea diventa un eroe dopo aver evitato un disastro aereo. Le successive indagini sull’incidente riveleranno però qualcosa di inquietante.

Flesh of the Gods: Oscar Isaac lascia il film, al suo posto arriva Wagner Moura accanto a Kristen Stewart

0

Cambio importante nel cast di Flesh of the Gods: Oscar Isaac ha abbandonato il progetto per impegni di agenda e sarà sostituito da Wagner Moura, che affiancherà Kristen Stewart nel thriller vampiresco ambientato nella Los Angeles degli anni ’80.

Il film, prodotto da A24, racconta la storia di una coppia sposata, Alex e Raoul, che si ritrova immersa in un mondo notturno fatto di creature misteriose, violenza e eccessi. Moura prenderà il ruolo originariamente destinato a Isaac, segnando un cambio significativo per la dinamica tra i protagonisti.

Un casting che cambia gli equilibri del film

L’uscita di scena di Isaac, inizialmente coinvolto sin dal 2024, è legata a problemi di scheduling, ma l’ingresso di Wagner Moura porta con sé un’energia diversa. L’attore, reduce da importanti riconoscimenti per The Secret Agent e noto al grande pubblico per Narcos, ha dimostrato una forte versatilità, capace di spaziare tra produzioni internazionali e blockbuster.

Parallelamente, Stewart continua a consolidare il suo percorso artistico: oltre a recitare, sarà anche produttrice del film, confermando una fase della carriera sempre più orientata al controllo creativo e alla sperimentazione.

Cosa cambia davvero per il progetto

Il recasting non è solo una sostituzione tecnica, ma può incidere profondamente sul tono del film. Isaac avrebbe probabilmente portato un’interpretazione più controllata e introspettiva, mentre Moura tende verso una presenza più fisica e intensa.

In un progetto che promette di mescolare erotismo, horror e dramma psicologico, questa differenza potrebbe ridefinire il rapporto tra i protagonisti e l’equilibrio narrativo complessivo. In altre parole, Flesh of the Gods potrebbe diventare un film diverso da quello inizialmente immaginato.

Il percorso di Kristen Stewart tra cinema d’autore e nuovi linguaggi

Per Kristen Stewart, Flesh of the Gods rappresenta un ulteriore passo nella sua evoluzione artistica. Dopo titoli come Spencer, che le è valso una nomination agli Oscar, e il debutto alla regia con The Chronology of Water, l’attrice si sta sempre più posizionando come figura centrale nel cinema indipendente contemporaneo.

L’incontro con un interprete come Wagner Moura potrebbe inoltre spingere il film verso una dimensione più internazionale, ampliando il potenziale pubblico e rafforzando il posizionamento di A24 nel panorama globale. Le riprese sono previste per la fine del 2026, mentre una data di uscita ufficiale non è ancora stata annunciata.

Fleishman is in Trouble: parlano i protagonisti Jesse Eisenberg, Claire Danes, Lizzy Caplan e Adam Brody

0

La nuova serie FX Fleishman is in Trouble si presenta come un dramma modernissimo, con tocchi di commedia, quasi nera, e un poker di protagonisti mozzafiato, una vera e propria ventata di aria fresca nel panorama seriale delle piattaforme, saturo di storie e di punti di vista.

Fleishman Is In Trouble è la storia di Toby Fleishman (Jesse Eisenberg), 41 anni, recentemente divorziato, che si tuffa nel nuovo e coraggioso mondo delle app di appuntamenti ottenendo un successo che non ha mai avuto in gioventù, prima di sposarsi alla fine della scuola di medicina. Ma proprio all’inizio della sua prima estate di libertà sessuale, la sua ex moglie, Rachel (Claire Danes), scompare, lasciandolo da solo a badare ai due figli, Hannah di11 anni e Solly di 9 anni, senza oltretutto lasciare nessun indizio su dove si sia cacciata. Mentre bilancia la genitorialità, il ritorno dei vecchi amici Libby (Lizzy Caplan) e Seth (Adam Brody), una potenziale promozione in ospedale che sta arrivando da molto tempo e tutte le donne idonee che Manhattan ha da offrire, si rende conto che non sarà mai in grado di capire cosa è successo a Rachel fino a quando non potrà finalmente affrontare quello che è successo al loro matrimonio in primo luogo.

La storia di una separazione non sembra particolarmente nuova o accattivante, eppure l’occhio con cui la storia viene raccontata è davvero valido e originale, forse perché Taffy Brodesser-Akner, autrice dell’omonimo romanzo romanzo da cui la serie è tratta, è anche ideatrice della serie e autrice dell’adattamento. Questo rende l’opera estremamente coerente e specifica, radicata nel suo tempo con una precisione chirurgica. Come ci ha tenuto a specificare lo stesso Jesse Eisenberg, molto convincente nei panni di Toby Fleishman, in occasione della conferenza stampa internazionale: “L’intera serie sembrava, allo stesso tempo, molto specifico, culturalmente, comicamente e drammaticamente, ma anche accessibile. È la stessa sensazione che ho provato leggendo il romanzo, ovvero che la storia fosse qualcosa che sembra culturalmente molto specifico, un mondo che conosco molto bene, con cui ho familiarità e in cui sono cresciuto, ma allo stesso tempo, fosse anche accessibile a qualcuno che è cresciuto in una serie di circostanze completamente diverse. Questo è il tipo di bellezza della serie e del libro.”

La signora Fleishman, o meglio, l’ex signora Fleishman è interpretata da Claire Danes, che più matura come attrice (la ricordiamo giovanissima in Piccole Donne del 1994) e più regala performance di altissimo livello, ha raccontato com’è stato approfondire questa relazione e questo matrimonio che non ce l’ha fatta: “Ho adorato esplorare questo matrimonio e le altre relazioni che lo circondano e in qualche modo lo rispecchiano. Penso che in qualche modo vada a smuovere un’enorme paura che penso condividiamo tutti, ovvero quanto bene conosci veramente il tuo partner più intimo? E quanto bene ti conosci? E a volte, la risposta risiede nel confrontarsi. Quindi sì. E penso che l’ansia per quella potenziale alienazione nei pressi di questo processo sia inquietante. E tragico, ma tutti i personaggi della serie lottano con problemi molto grandi e devono attraversare i loro piccoli crogioli e affrontare un sacco di disagi. E forse alla fine sono un po’ più vicini alla verità con se stessi e l’uno con l’altro, quindi, un po’ più vicini l’uno all’altro.”

Ad interpretare gli amici di Toby ci sono Adam Brody e Lizzy Caplan che offrono una lettura dei loro personaggi, Libby e Seth, e una lettura dei 40 anni come ancora un territorio di mezzo, per alcuni versi non troppo distante dai 20 anni. “Non conosco la solitudine come è descritta nella serie e nel libro – ha spiegato Adam Brody -quanto c’è una certa malinconia nell’intero della storia, e lo capisco. Lo sento riguardo alla vita, e mi sembra che quando invecchi e hai 40 anni, continui a farti domande su chi sei e dove vuoi andare, sei ancora a un bivio e hai ancora un sacco di, non so, lezioni da imparare, cose da scoprire, non sono dubbi che sono riservati ai ventenni.”

Anche Lizzy Caplan sembra pensarla allo stesso modo, aggiungendo una componente in più alla conversazione: “Sì. Penso che ci sia un tipo molto specifico di solitudine che si avverte quando sei sposato, e penso che esista questa convinzione non detta che le persone si dicono, dopo il matrimonio, che non si sentiranno mai più soli. Ho questa persona. Ho la mia persona. E poi una famiglia. E così, quando inizi a provare quei sentimenti di solitudine o alienazione all’interno della tua famiglia o del tuo nucleo familiare, è ancora più destabilizzante perché è come se qualcuno stesse rinnegando la promessa. L’idea che quando la persona più vicina a te, tuo marito, nel caso di Libby, è molto facile puntare il dito a lui quando il resto della tua vita non sta andando come avevi immaginato che andasse perché lui era lì per tutto questo.”

Sicuramente Fleishman Is In Trouble non trova risposte a domande relative ai rapporti di coppia e al ricostruirsi una vita sbriciolata da un divorzio, ma cerca di porre con intelligenza le domande giuste.

Fleishman a pezzi: trailer della serie con Jesse Eisenberg

0
Fleishman a pezzi: trailer della serie con Jesse Eisenberg

La serie di FX Fleishman a pezzi, tratta dal romanzo bestseller di Taffy Brodesser-Akner, debutterà con tutti gli episodi in Italia il 22 febbraio in esclusiva su Disney+.

Fleishman a pezzi racconta la storia di Toby Fleishman (Jesse Eisenberg), 41 anni, divorziato da poco, che si tuffa nel nuovo e coraggioso mondo delle app di appuntamenti, ottenendo un successo che non ha mai avuto quando era più giovane, prima di sposarsi alla fine della scuola di medicina. Ma proprio all’inizio della sua prima estate di libertà, la sua ex moglie, Rachel (Claire Danes), scompare, lasciandolo con Hannah (Meara Mahoney Gross) di 11 anni e Solly (Maxim Swinton) di 9, senza sapere dove sia o se abbia intenzione di tornare. Mentre cerca di bilanciare la genitorialità, il ritorno dei vecchi amici Libby (Lizzy Caplan) e Seth (Adam Brody), una potenziale promozione all’ospedale che tarda ad arrivare e tutte le donne attraenti che Manhattan ha da offrirgli, si rende conto che non sarà mai in grado di capire cosa sia successo a Rachel finché finalmente non affronterà ciò che è successo al loro matrimonio.

La serie è stata creata per la televisione da Taffy Brodesser-Akner, che ha adattato il suo acclamato romanzo ed è executive producer insieme a Sarah Timberman, Carl Beverly e Susannah Grant. Anche Valerie Faris e Jonathan Dayton (Little Miss SunshineLa battaglia dei sessi) sono executive producer e hanno diretto diversi episodi della serie. Shari Springer Berman e Robert Pulcini sono ulteriori executive producer per alcuni episodi da loro diretti. Fleishman a pezzi è prodotta da ABC Signature.

Un efficace sistema di parental control assicura che Disney+ rimanga un’esperienza di visione adatta a tutti i membri della famiglia. Oltre al “Profilo Bambini” già presente sulla piattaforma, gli abbonati possono impostare dei limiti di accesso ai contenuti per un pubblico più adulto e creare profili con accesso tramite PIN, per garantire massima tranquillità ai genitori.

Flee, recensione del documentario di Jonas Poher Rasmussen

0
Flee, recensione del documentario di Jonas Poher Rasmussen

Flee significa “fuggire”. È anche il titolo del documentario di Jonas Poher Rasmussen che racconta di una fuga, appunto, quella di Amin, che scappa dalla sua casa di infanzia, l’Afghanistan, dalla Russia, dal suo nome, da quello che era, trovandosi alla fine senza identità, senza un posto che può definire casa, senza più la sensazione, a cui tutti dovremmo avere diritto, di sentirci al sicuro in un posto.

La trama di Flee

Amin ha 36 anni, vive in Danimarca, è un affermato docente universitario e sta per sposarsi con il suo compagno. Ma proprio poco prima delle nozze, il passato torna a fargli visita, facendogli ripercorrere gli anni della sua gioventù, quando dall’Afghanistan arrivò in nord Europa dopo un lungo viaggio, con la speranza di chiedere asilo.

La storia vera di Amin (nome di fantasia), viene affidata all’amico documentarista Jonas Poher Rasmussen che sembra affidarsi all’animazione per una esigenza espressiva: le immagini disegnate e animate raccontano, con un linguaggio universale, quello che è stata l’atroce esperienza del protagonista. Ci sono momenti in cui si lascia spazio alle immagini di repertorio, ma sono attimi, piccoli squarci di realtà che irrompono in una storia che si fa scudo con il disegno. Man mano che Amin racconta gli episodi più traumatici che ha vissuto, l’animazione diventa stilizzata, rarefatta, dà solo l’impressione di quello che accade, perché per pudore lascia al buio ciò che invece nella memoria del protagonista che racconta in fuori campo è sin troppo vivido. 

Una triplice nomination agli Oscar 2022

Il film viene giustamente celebrato anche per il suo curioso primato, nella stagione dei premi hollywoodiani. È infatti il primo caso di film nominato agli Oscar 2022 in tre categorie: miglior film internazionale, miglior film d’animazione e miglior documentario (categoria che potrebbe aggiudicarsi). Questa intersezione di voci e generi rende Flee un prodotto unico e in effetti ne denuncia le anime: è un film internazionale, non solo perché, dal punto di vista dell’Academy, non è in lingua inglese, ma proprio perché è il frutto di una moltitudine di sforzi (si tratta di una co-produzione Danimarca, Francia, Svezia, Norvegia, Stati Uniti, Slovenia, Estonia, Spagna, Italia, Finlandia); si tratta di un film d’animazione a tutti gli effetti, con minimi inserti di filmati d’epoca e con un uso espressivo notevole del mezzo animazione; è un documentario che racconta una storia personale, una vita pesantemente condizionata dalla storia, che, sebbene sia ambientata negli anni ’90, risulta oggi terribilmente attuale a causa della terrificante e ingiustificata azione bellica in corso in Ucraina a opera dei Russi. 

Il diritto alla casa e alla vita

È difficile riguadagnare la propria identità quando si è passata tutta la propria giovane vita a fuggire, a rinnegarsi, a non avere un nome e nemmeno dei documenti, quando ci si sente ancora in pericolo perché il proprio passato è troppo oscuro per farlo venire alla luce.  Con difficoltà, Amin riesce a condividere la sua storia con Rasmussen che ha scelto questo linguaggio raffinato e pudico per raccontare una sofferenza indicibile, che riguarda tutti noi e che mai come in questo momento storico è ancora attuale. 

La fuga di Amin è quella di migliaia di persone, non tutti hanno avuto la sua caparbietà o la sua fortuna a sopravvivere, ma tutti meritano la possibilità di trovare un posto che possano chiamare casa, quando la casa diventa il posto in cui ci si sente accolti, amati, unici e al sicuro.

Flavio Insinna: 10 cose che non sai sull’attore

Flavio Insinna: 10 cose che non sai sull’attore

Attore di cinema e teatro, ma anche celebre conduttore televisivo, Flavio Insinna è con successo entrato nelle case degli italiani, facendosi apprezzare per la sua simpatia e versatilità.

Ecco 10 cose che non sai di Flavio Insinna.

Flavio Insinna film

1. Ha recitato in lungometraggi di successo. Il debutto cinematografico dell’attore avviene nel 1992, in Gole ruggenti. Successivamente prende parte ai film Figli di Annibale (1998), Guardami (1999), Il partigiano Johnny (2000), Tuttapposto (2001), La finestra di fronte (2003), Ex (2009), Pazze di me (2013), dove recita accanto all’attore Francesco Mandelli, Bianca come il latte, rossa come il sangue (2013) e Il professor Cenerentolo (2015) e Se mi vuoi bene (2019).

2. È apparso in numerose serie TV. L’attore è celebre in particolar modo per i suoi ruoli televisivi in film e serie come Uno di noi (1996), Dio vede e provvede 2 (1997), Don Matteo (2000-2005), Distretto di polizia (2000), La crociera (2001), Maria Goretti (2003), Meucci – L’italiano che inventò il telefono (2005), Cotti e mangiati (2006-2008), Ho sposato uno sbirro (2008-2010), Eroi per caso (2011) e La classe degli asini (2016).

flavio-insinna-instagram

Flavio Insinna Instagram

3. Ha un account personale. L’attore è presente sul social network Instagram con un proprio profilo, seguito da 103 mila persone. All’interno di questo l’attore è solito condividere fotografie scattate in momenti di svago o immagini promozionali dei suoi progetti da attore o conduttore.

Flavio Insinna fidanzata

4. È fidanzato. Dal 2016 l’attore è fidanzato con Adriana Riccio, conosciuta durante il programma Affari Tuoi, all’epoca condotto proprio da Insinna. La coppia mantiene particolarmente privata la loro vita sentimentale, e non si hanno ulteriori informazioni riguardo lei, considerando anche che non appartiene al mondo dello spettacolo.

Flavio Insinna Don Matteo

5. Tornerà ad interpretare il suo vecchio ruolo. Nelle prime stagioni della serie Rai con Terrence Hill, Insinna interpretava il capitano dei carabinieri Flavio Anceschi. L’attore riprenderà il ruolo ad anni di distanza all’interno della dodicesima stagione della serie, annunciata come probabile conclusione delle avventure del celebre prete.

Flavio Insinna L’eredità

6. È il nuovo conduttore del programma. L’attore è attualmente il conduttore del programma L’eredità, trasmesso in prima serata su Rai Uno. Il celebre gioco a quiz è tra i programmi più seguiti dell’attuale palinsesto, trovando proprio nella brillante conduzione di Insinna il suo punto di forza.

flavio-insinna-il-professor-cenerentolo

Flavio Insinna padre

7. Ha scritto un libro dedicato al padre. Insinna è autore del libro Neanche con un morso all’orecchio, edito nel 2012 e dedicato al padre. All’interno del libro Insinna racconta senza sconti e in modo intimo e introspettivo il rapporto con il padre e il vuoto lasciato dalla sua scomparsa.

Flavio Insinna Se mi vuoi bene

8. Segna il suo ritorno al cinema. L’attore tornerà al cinema nel 2019 con il film Se mi vuoi bene, diretto dal regista Fausto Brizzi e tratto dal suo romanzo omonimo. Reciterà insieme agli attori Claudio Bisio, Sergio Rubini, Gian Marco Tognazzi e Lucia Ocone.

Flavio Insinna studi

9. Ha studiato con Gigi Proietti. Nel 1988 Insinna si iscrive alle audizioni per il Laboratorio di esercitazioni sceniche diretto dal regista e attore Gigi Proietti. Insinna si presenta al provino finale con un monologo tratto da Edmund Kean, genio e sregolatezza. Superato il provino, Insinna si diploma in seguito nel 1990.

Flavio Insinna età e altezza

10. Flavio Insinna è nato a Roma, il 3 luglio 1965. L’altezza complessiva dell’attore è di 174 centimetri.

Fonte: IMDb

 

 

Flatliners – Linea Mortale: trailer ufficiale italiano

0
Flatliners – Linea Mortale: trailer ufficiale italiano

Guarda il trailer ufficiale italiano di Flatliners – Linea Mortale, il film di Niels Arden Oplev con Ellen Page, Diego Luna, Nina Dobrev, James Norton e Kiersey Clemons che debutterà al cinema dal 23 novembre 2017.

In Flatliners – Linea Mortale, cinque studenti di medicina, sperando di farsi un’idea del mistero che si nasconde oltre i confini della vita, si avventurano in un esperimento audace e pericoloso. Interrompendo il proprio cuore per brevi periodi di tempo, ognuno provoca a se stesso un’esperienza di premorte.

Mentre la ricerca diventa sempre più pericolosa, i ragazzi sono costretti ad affrontare i peccati delle loro vite precedenti, oltre a doversela vedere con le conseguenze paranormali causate dallo sconfinamento nell’aldilà.

Flatliners – Linea Mortale

Flatliners – Linea Mortale: nuovo trailer con Ellen Page

0
Flatliners – Linea Mortale: nuovo trailer con Ellen Page

Sony Pictures ha diffuso il trailer ufficiale di Flatliners – Linea Mortale, il film di Niels Arden Oplev con Ellen Page, Diego Luna, Nina Dobrev, James Norton e Kiersey Clemons. Al cinema dal 23 novembre 2017.

In Flatliners – Linea Mortale, cinque studenti di medicina, sperando di farsi un’idea del mistero che si nasconde oltre i confini della vita, si avventurano in un esperimento audace e pericoloso. Interrompendo il proprio cuore per brevi periodi di tempo, ognuno provoca a se stesso un’esperienza di premorte. Mentre la ricerca diventa sempre più pericolosa, i ragazzi sono costretti ad affrontare i peccati delle loro vite precedenti, oltre a doversela vedere con le conseguenze paranormali causate dallo sconfinamento nell’aldilà.

Flatliners – Linea Mortale: il trailer del film con Ellen Page

0
Flatliners – Linea Mortale: il trailer del film con Ellen Page

Ecco il trailer italiano di Flatliners – Linea Mortale, film di Niels Arden Oplev con protagonisti Ellen Page e Diego Luna. Il film arriva in sala il 23 novembre.

Ellen Page e Diego Luna protagonisti del primo trailer di Flatliners – Linea Mortale, al cinema dal 23 novembre distribuito da Warner Bros. Entertainment Italia. Da oggi anche le prime due immagini di scena e il poster italiano del film. Diretto da Niels Arden Oplev, fanno parte del cast anche Nina Dobrev, James Norton e Kiersey Clemons

Sinossi: In Flatliners – Linea Mortale, cinque studenti di medicina, sperando di farsi un’idea del mistero che si nasconde oltre i confini della vita, si avventurano in un esperimento audace e pericoloso. Interrompendo il proprio cuore per brevi periodi di tempo, ognuno provoca a se stesso un’esperienza di premorte. Mentre la ricerca diventa sempre più pericolosa, i ragazzi sono costretti ad affrontare i peccati delle loro vite precedenti, oltre a doversela vedere con le conseguenze paranormali causate dallo sconfinamento nell’aldilà.

Flatliners – Linea mortale, al cinema dal 23 novembre

0
Flatliners – Linea mortale, al cinema dal 23 novembre

Flatliners – Linea mortale, al cinema dal 23 novembre in 300 copie, diretto da Niels Arden Oplev con Ellen Page, Diego Luna e Nina Dobrev. Distribuito da Warner Bros. Entertainment Italia, completano il cast James Norton e Kiersey Clemons.
 
Flatliners – Linea mortale è un viaggio attraverso l’ignoto più profondo – dichiara il regista Niels Arden Oplev, che aggiunge – se la loro ricerca trovasse una risposta si tratterebbe della più grande scoperta medica del secolo”. Protagonista del film nel ruolo di Courtney, Ellen Page racconta: “È un genere di personaggio che non avevo mai interpretato sino ad ora, è misteriosa e il suo mistero mi ha colpita. Ha avuto un passato molto travagliato ed è alle prese con un terribile senso di colpa –  racconta l’attrice nominata agli Academy Awards per la sua interpretazione in Juno, che aggiunge – interpretare qualcuno che ha vissuto così tante situazioni difficili e con questa voglia di esplorare è stato molto eccitante per me”.

Flatliners – Linea mortale, la trama 

In Flatliners – Linea Mortale, cinque studenti di medicina, sperando di farsi un’idea del mistero che si nasconde oltre i confini della vita, si avventurano in un esperimento audace e pericoloso. Interrompendo il proprio cuore per brevi periodi di tempo, ognuno provoca a se stesso un’esperienza di premorte. Mentre la ricerca diventa sempre più pericolosa, i ragazzi sono costretti ad affrontare i peccati delle loro vite precedenti, oltre a doversela vedere con le conseguenze paranormali causate dallo sconfinamento nell’aldilà.

Flashpoint: un fan poster con la linea temporale modificata

0
Flashpoint: un fan poster con la linea temporale modificata

Ecco un altro fan poster per Flashpoint in cui il Velocista Scarlatto corre attraverso le linee temporali, generando futuri alternativi.

Nel poster vediamo anche Wonder Woman, Aquaman, Cyborg e il Batman di Thomas Wayne (Jeffrey Dean Morgan).

Flashpoint: ricreata una toccante scena dal fumetto per il DCEU

CORRELATI:

Ezra Miller, già apparso due volte nei panni dell’eroe (per un cameo in Batman v Superman e per uno in Suicide Squad), si è dichiarato fiducioso nelle intenzioni della Warner Bros di preparare il progetto al meglio, nonostante l’abbandono del regista che deve essere ancora rimpiazzato. Lo aspettiamo a breve al suo vero e proprio esordio in Justice League.

Flashpoint, il film stand alone su The Flash con protagonista Ezra Miller è previsto per il 3 marzo 2018. Nel cast anche Kiersey Clemons nei panni di Iris West.

Flashpoint: si cerca davvero una nuova Iris West?

0

Si era già parlato dell’eventualità di sostituire, per il futuro Flashpoint, l’attrice che avrebbe interpretato Iris West, interesse amoroso di Barry Allen/Flash.

L’attrice in questione è Kiersey Clemons che era già presente nelle riprese di Justice League, in scene poi finite sul pavimento della sala di montaggio.

Se nel primo report si parlava di un legame dell’attrice con Rick Famuyiwa, regista che avrebbe dovuto dirigere il film, è stata poi la stessa attrice a dichiarare di aver accettato il ruolo solo per la stima professionale che nutre verso Famuyiwa, che intanto ha abbandonato la regia del film.

Non sarebbe una pratica nuova, quella di attori che lasciano dei progetti solo per seguire i registi che li hanno voluti, ma la situazione potrebbe essere più complicata in caso di accordi multi-film. Staremo a vedere come si svilupperà la faccenda.

Flashpoint: ricreata una toccante scena dal fumetto per il DCEU

CORRELATI:

Ezra Miller, già apparso due volte nei panni dell’eroe (per un cameo in Batman v Superman e per uno in Suicide Squad), si è dichiarato fiducioso nelle intenzioni della Warner Bros di preparare il progetto al meglio, nonostante l’abbandono del regista che deve essere ancora rimpiazzato. Lo aspettiamo a breve al suo vero e proprio esordio in Justice League.

Flashpoint, il film stand alone su The Flash con protagonista Ezra Miller è previsto per il 3 marzo 2018. Nel cast anche Kiersey Clemons nei panni di Iris West.

Flashpoint: si cerca ancora il regista, finita la prima stesura

0
Flashpoint: si cerca ancora il regista, finita la prima stesura

Mentre è stata portata a termine la prima stesura della sceneggiatura di Flashpoint, la Warner Bros è ancora a caccia del regista che racconterà, sul grande schermo, per la prima volta, le avventure di Barry Allen.

La storia della regia del film standalone su Flash è ormai lunga. I primi a firmare con lo Studio erano stati Chris Lord e Phil Miller che avevano poi lasciato il progetto per dedicarsi a Han Solo (ma sappiamo come è andata…). Poi è stata la volta di Seth Grahame-Smith, e infine di Rick Famuyiwa.

Dall’abbandono di Famuyiwa sono passati molti mesi ma un nuovo annuncio fatica a comparire, forse perché questa volta la Warner vuole essere sicura della propria scelta. Che si possa davvero trattare di un nome importante, come Sam Raimi o Robert Zemeckis?

Flashpoint: ricreata una toccante scena dal fumetto per il DCEU

CORRELATI:

Ezra Miller, già apparso due volte nei panni dell’eroe (per un cameo in Batman v Superman e per uno in Suicide Squad), si è dichiarato fiducioso nelle intenzioni della Warner Bros di preparare il progetto al meglio, nonostante l’abbandono del regista che deve essere ancora rimpiazzato.

Flashpoint, il film stand alone su The Flash con protagonista Ezra Miller è previsto per il 3 marzo 2018. Nel cast anche Kiersey Clemons nei panni di Iris West.

Fonte: Twitter

Flashpoint: ricreata una toccante scena dal fumetto per il DCEU

0
Flashpoint: ricreata una toccante scena dal fumetto per il DCEU

Al Comic Con abbiamo scoperto che il film su Flash, interpretato da Ezra Miller e ancora senza regista si intitolerà Flashpoint. Tutto lascia pensare quindi che si tratterà del racconto al cinema della celebre storia dei fumetti con questo titolo.

Già in passato si era immaginato come sarebbero potuti essere Thomas e Martha Wayne in un eventuale film, partendo da Lauren Cohan e Jeffrey Dean Morgan, interpreti dei personaggi nel prologo di Batman v Superman. In Flashpoint infatti è il piccolo Bruce a morire nei vicoli di Gotham, mentre Thomas si trasforma in un violento e vendicativo Batman, mentre Martha, resa folle dal dolore per la perdita del figlio, si trasforma nella nuova versione di Joker.

Nel fumetto c’è una toccante scena in cui Flash torna nella linea temporale principale e porta a Bruce/Batman un messaggio del padre. La toccante scena, che potremmo vedere anche al cinema, è stata ricreata da Bosslogic, che ha preso per soggetti Ezra Miller e Ben Affleck:

The Flash: ecco come potrebbe essere l’Anti-Flash

CORRELATI:

Ezra Miller, già apparso due volte nei panni dell’eroe (per un cameo in Batman v Superman e per uno in Suicide Squad), si è dichiarato fiducioso nelle intenzioni della Warner Bros di preparare il progetto al meglio, nonostante l’abbandono del regista che deve essere ancora rimpiazzato.

Il film stand alone su The Flash con protagonista Ezra Miller è previsto per il 3 marzo 2018. Nel cast anche Kiersey Clemons nei panni di Iris West.

Flashpoint: nel primo script compariva anche Hal Jordan

0
Flashpoint: nel primo script compariva anche Hal Jordan

Il film che vedrà protagonista il Barry Allen di Ezra Miller, Flashpoint, è un titolo abbastanza atteso, sia per la buona accoglienza riservata al personaggio in Justice League, sia perché dovrebbe basarsi su una storia dai fumetti molto amata dal lettori DC Comics.

Tuttavia il film non ha ancora un regista e non si sa bene quando la Warner Bros darà il via libera al progetto. Durante un’intervista con Discussing Film al ACE Comic Con 2017, Marc Guggenheim ha discusso brevemente dei suoi passati progetti e della sua carriera in tv, soprattutto con Arrow e DC’s Legends of Tomorrow.

Guggenheim ha anche citato la sceneggiatura che firmò con Greg Berlanti, di un film su Flash, spiegando che il film avrebbe previsto un cameo di Hal Jordan/Green Lantern.

Ecco cosa ha dichiarato: “Abbiamo scritto una sceneggiatura per Flash e Hal Jordan compariva nel finale di Flash”. Chissà se l’idea non verrà mutuata anche per Flashpoint!

Flashpoint: ricreata una toccante scena dal fumetto per il DCEU

CORRELATI:

Ezra Miller, già apparso due volte nei panni dell’eroe (per un cameo in Batman v Superman e per uno in Suicide Squad), si è dichiarato fiducioso nelle intenzioni della Warner Bros di preparare il progetto al meglio, nonostante l’abbandono del regista che deve essere ancora rimpiazzato. Lo aspettiamo a breve al suo vero e proprio esordio in Justice League.

Flashpoint, il film stand alone su The Flash con protagonista Ezra Miller è previsto per il 3 marzo 2018. Nel cast anche Kiersey Clemons nei panni di Iris West.

Flashpoint: le riprese potrebbero svolgersi in Canada

0
Flashpoint: le riprese potrebbero svolgersi in Canada

Le ultime notizie in merito alla produzione di film DC Comics alla Warner Bros, confermano che Flashpoint è uno dei titoli a cui si darà priorità nel futuro, tanto che il film con Ezra Miller dovrebbe essere il primo a entrare in produzione dopo le riprese di Wonder Woman 2. Mentre il progetto si potrebbe avvalere anche della presenza di Jeffrey Dean Morgan, che ha dichiarato in più occasioni di voler diventare Batman, sembra che Flash point sarà il primo film della WB a essere girato in Canada, dopo tanto tempo.

Secondo il report di Omega Underground, sembra che il film sarà girato negli studi di Vancouver, dove non viene girato nulla dallo studio dal 2013. È stata infatti la location delle riprese principali de L’Uomo d’Acciaio e nel 2009 di Watchmen. Molti dei film Warner Bros/DC sono stati girati in Europa o addirittura in Australia, nel caso di Aquaman. Queste nuove informazioni sul film potrebbero portare ad altri aggiornamenti sulla produzione e magari indicare che la Warner sta finalmente procedendo allo sviluppo del film che sembra ancora incuriosire i lettori di fumetti DC Comics.

Flashpoint: ricreata una toccante scena dal fumetto per il DCEU

Ezra Miller, già apparso due volte nei panni dell’eroe (per un cameo in Batman v Superman e per uno in Suicide Squad), si è dichiarato fiducioso nelle intenzioni della Warner Bros di preparare il progetto al meglio, nonostante l’abbandono del regista che deve essere ancora rimpiazzato. Lo aspettiamo a breve al suo vero e proprio esordio in Justice League.

Flashpoint, il film stand alone su The Flash con protagonista Ezra Miller non ha ancora una data di uscita. Nel cast anche Kiersey Clemons nei panni di Iris West.

Flashpoint: la Warner voleva Ben Affleck alla regia

0
Flashpoint: la Warner voleva Ben Affleck alla regia

John Francis Daley e Jonathan Goldstein sono stati incaricati dalla Warner Bros di dirigere Flashpoint, il film “solo” sul Flash di Ezra Miller. Il film ha attraversato un periodo di considerevole instabilità, dal momento che al suo timone si sono avvicendati Seth Grahame-Smith e Rick Famuyiwa.

Stando a quanto riporta Tracking Board, attraverso un tweet di Jeff Sneider, è che la Warner Bros aveva considerato Ben Affleck per la regia del film, arrivando anche a offrire il posto all’attore che interpreta Batman.

Affleck avrebbe rifiutato, portando così la produzione a cercare altrove, fino a giungere a quella che potrebbe essere la scelta definitiva, dopo aver addirittura pensato a Robert Zemeckis.

Le recenti relazioni di Ben Affleck con la Warner Bros e in particolare con la DC Films sono state a dir poco tormentate, visto che sono sempre più insistenti le voci che lo vogliono separato dal suo futuro come Batman.

L’attore ha esordito nei panni dell’eroe di Gotham in Batman v Superman: Dawn of Justice, dove nonostante le critiche al film, ha riscosso un discreto successo come interprete del personaggio. È apparso poi in Suicide Squad e in Justice League, in veste di co-protagonista.

Nel frattempo però ha abbandonato la regia del film “solo” sul suo personaggio, ceduta a Matt Reeves, e si parla di sostituirlo anche in veste di interprete.

Flashpoint: ricreata una toccante scena dal fumetto per il DCEU

CORRELATI:

Ezra Miller, già apparso due volte nei panni dell’eroe (per un cameo in Batman v Superman e per uno in Suicide Squad), si è dichiarato fiducioso nelle intenzioni della Warner Bros di preparare il progetto al meglio, nonostante l’abbandono del regista che deve essere ancora rimpiazzato. Lo aspettiamo a breve al suo vero e proprio esordio in Justice League.

Flashpoint, il film stand alone su The Flash con protagonista Ezra Miller è previsto per il 3 marzo 2018. Nel cast anche Kiersey Clemons nei panni di Iris West.

Flashpoint: John Francis Daley e Jonathan Goldstein in trattative

0

Arrivano finalmente news sul film Standalone su The Flash, che con ogni probabilità salvo cambi di sorta tratterà la storia di Flashpoint, in quello che dovrebbe essere comunque un film di origini. 

Ebbene dopo molti silenzi oggi Variety rivela in anteprima che la coppia di registi indipendenti John Francis Daley e Jonathan Goldstein sono attualmente in trattativa con la DC FILMS e la Warner Bros per prendere la regia del film. 

Per chi non conoscesse John Francis Daley e Jonathan Goldstein, sono la penna dietro al recente successo Marvel Studios e Sony Pictures, Spider-Man HomecomingSecondo quanto riporta il noto sito americano, lo studios aveva inizialmente incoraggiato Ben Affleck a tornare dietro la regia per un film su The Flash ma l’attore preso da altri mille progetti ha declinato l’offerta. 

Ora lo studio sta concentrando la sua attenzione sulla coppia Daley e Goldstein, per quello che potrebbe essere un film dal tono ironico dato il background dei due registi che hanno diretto le commedie recenti Vacation e Game Night. Ma come anticipato i due non sono estranei al mondo dei fumetti dato che hanno firmato la sceneggiatura di Spider-Man Homecoming. 

Il film su The Flash era stato sospeso da quando il regista Rick Famuyiwa si ritirò dal progetto. Nel frattempo lo Studios ha poi cambiato tutto il progetto e Joby Harold ha trasformato una bozza in una nuova storia su base Flashpoint. 

Ezra Miller e Geoff Johns parlano del futuro di Flashpoint: “Ci sarà anche Batman”

Flash che sarà interpretato da Ezna Miller è recentemente apparso in Justice league

Vi ricordiamo che Flashpoint, sarà ambientato in una dimensione temporale parallela e successiva agli eventi del prologo di Batman v Superman (dopo la morte di Thomas e Martha Wayne) creata appunto da Barry Allen, come annunciato da Geoff Johns (presidente e direttore creativo responsabile della DC comics). Momentaneamente privo di un regista, il film sarà scritto da Joby Harold.

 

Flashpoint: Jeffrey Dean Morgan vorrebbe tornare nei panni di Thomas Wayne/Batman

0

La terza stagione di The Flash con Grant Gustin seguirà le vicende di Flashpoint, la storia a fumetti scritta da Geoff Johns in cui, tra le altre cose, si crea una nuova linea temporale in cui Thomas Wayne diventa Batman. Ma, in previsione di vedere Flash sul grande schermo, e quindi la possibilità di un Flashpoint al cinema, Jeffrey Dean Morgan, apparso brevemente in Batman v Superman Dawn of Justice nei panni di Thomas Wayne, ha espresso il desiderio di interpretare quella versione del Cavaliere Oscuro al cinema.

Morgan sarebbe la scelta più ovvia per il ruolo, nel caso in cui si dovesse arrivare, nei prossimi anni, a portare sul grande schermo la storia (che comunque vedremo in tv il prossimo anno). Inoltre, possiamo avere un’idea abbastanza chiara di come apparirebbe l’attore nei panni di Batman, dal momento che tutti lo ricordiamo nei panni dell’eroe in maschera di Watchmen, il Comico. Ecco cosa ha dichiarato Jeffrey Dean Morgan: “Ragazzi, mi piacerebbe damorire interpretare Batman… Sarabba davvero grande. Flashpoint sarebbe davvero grande.”

Sembra inoltre che l’attore abbia chiesto a Zack Snyder un ruolo più grande all’interno del DCEU, ma a meno che non si realizzi l’opzione da lui disegnata (il che se non improbabile è almeno prematuro), sarà difficile per lui tornare con l’eccezione di eventuali flashback. La cosa davvero buffa, sarebbe che, se Flashpoint si realizzasse al cinema e Morgan venisse scelto per interpretare di nuovo Thomas, con molta probabilità anche Lauren Cohan tornerebbe nei panni di Martha Wayne che, nell storia, diventa il Joker. In questo modo i ruoli di eroe e villain sarebbero capovolti rispetto a The Walking Dead, in cui lui è il villain Negan e lei la coraggiosa (e incinta) Maggie. Che ne pensate?

Fonte

Flashpoint: Jeffrey Dean Morgan vorrebbe interpretare Batman

0
Flashpoint: Jeffrey Dean Morgan vorrebbe interpretare Batman

Jeffrey Dean Morgan spera che la sua partecipazione, nel ruolo di Thomas Wayne, a Batman v Superman: Dawn of Justice, si possa tramutare in quello che lui chiama il ruolo di una vita: il Batman di Flashpoint.

Parlando con Total Film, l’attore, che al momento è impegnato nella serie tv AMC The Walking Dead, nei panni di Negan, ha dichiarato che già solo indossare la tuta di Batman sarebbe una cosa elettrizzante: “Vedremo. La DC è la DC, e capiranno cosa vorranno fare dopo. Ma sono molto consapevole del personaggio, diciamo. Sono molto consapevole del personaggio e per me potrebbe essere la cosa più elettrizzante della mia vita indossare quel costume.”

Flashpoint: ricreata una toccante scena dal fumetto per il DCEU

CORRELATI:

Ezra Miller, già apparso due volte nei panni dell’eroe (per un cameo in Batman v Superman e per uno in Suicide Squad), si è dichiarato fiducioso nelle intenzioni della Warner Bros di preparare il progetto al meglio, nonostante l’abbandono del regista che deve essere ancora rimpiazzato. Lo aspettiamo a breve al suo vero e proprio esordio in Justice League.

Flashpoint, il film stand alone su The Flash con protagonista Ezra Miller non ha ancora una data di uscita. Nel cast anche Kiersey Clemons nei panni di Iris West.

Flashpoint: Jeffrey Dean Morgan pronto a vestire i panni di Batman

0

Sin dalla sua apparizione in apertura di Batman V Superman Dawn of Justice nei panni di Thomas Wayne Jeffrey Dean Morgan si è detto aperto a tornare ad interpretare il ruolo in caso di una trasposizione cinematografica di Flashpoint. Ebbene, in seguito all’annuncio che lo standalone dedicato al Barry Allen di Ezra Miller si baserà proprio sull’arco narrativo firmato da Geoff Johns, l’attore è tornato alla carica proponendosi apertamente alla Warner tramite Instagram Twitter.

Non ci resta che attendere ulteriori comunicazioni da parte della Warner per scoprire chi sarà chiamato a vestire i panni di Thomas Wayne e, dunque, la maschera dell’Uomo Pipistrello.

Fonte: Scren Rant

Flashpoint: Jeffrey Dean Morgan insiste su Batman

0
Flashpoint: Jeffrey Dean Morgan insiste su Batman

Dopo il debutto al cinema in Justice League, The Flash è ormai pronto a sbarcare in un film tutto suo. Il cinecomic, che si intitolerà Flashpoint, sarà ambientato in una dimensione temporale parallela e successiva agli eventi del prologo di Batman v Superman (dopo la morte di Thomas e Martha Wayne) creata appunto da Barry Allen, come annunciato da Geoff Johns (presidente e direttore creativo responsabile della DC comics).

Ora che il progetto è ufficialmente entrato in fase di sviluppo, con Ezra Miller che tornerà nei panni del supereroe di Central City, sappiamo per certo che Batman sarà presente ma in altre vesti: è infatti il padre Thomas a prendere le redini dell’Uomo Pipistrello in seguito all’uccisione del figlio Bruce, dunque è attesa la conferma di un attore che interpreterebbe il personaggio nel film. Jeffrey Dean Morgan, Thomas Wayne per Zack Snyder in Batman v Superman, ha dichiarato che desidererebbe riprendere il ruolo anche in Flashpoint durante un panel al Walker Stalker Con in  programma in New Jersey:

Ezra Miller e Geoff Johns parlano del futuro di Flashpoint: “Ci sarà anche Batman”

C’è un ruolo nel DC universe su cui ho messo gli occhi“. Tutto lascia intendere che l’attore si riferisca proprio a Thomas Wayne/Batman. Non resta che attendere smentite o conferme da parte della produzione.

Voi cosa ne pensate? Vorreste rivedere Jeffrey Dean Morgan nei prossimi progetti DC?

Fonte: ScreenRant

Flashpoint: in standby in attesa dei risultati della Justice League?

0

Manca ormai davvero poco al debutto al cinema di Justice League, l’atteso film che riunirà in un colpo solo Batman, Superman, Wonder Woman, The Flash, Aquaman e Cyborg. Per questa ragione tutti alla Warner Bros sono super concentrati sul film e sul suo risultato finale.

L’attenzione è talmente alta ai vertici della DC Films che la ricerca del regista per l’annunciato Flashpoint, il film standalone sul fulmine scarlatto sia stata messa in standby, almeno secondo quanto riferisce Justin Kroll di Variety. Secondo quest’ultimo, lo studios vuole capire quanto farà in termini di botteghino il film prima di avviare definitivamente la produzione di Flash Point, anche perché la storia implicherà anche il coinvolgimento in un universo parallelo di tutta la Justice League, dove però Batman dovrebbe essere interpretato da Jeffrey Dean Morgan, che nell’Universo DC interpreta Tomas Wayne.

Al momento questo è soltanto un rumors, da una fonte accreditata ma pur sempre un rumors. Dunque non resta che aspettare l’uscita di Justice League.

Flashpoint: ricreata una toccante scena dal fumetto per il DCEU

CORRELATI:

Ezra Miller, già apparso due volte nei panni dell’eroe (per un cameo in Batman v Superman e per uno in Suicide Squad), si è dichiarato fiducioso nelle intenzioni della Warner Bros di preparare il progetto al meglio, nonostante l’abbandono del regista che deve essere ancora rimpiazzato.

Flashpoint, il film stand alone su The Flash con protagonista Ezra Miller è previsto per il 3 marzo 2018. Nel cast anche Kiersey Clemons nei panni di Iris West.