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Viggo Mortensen: 10 cose che non sai sull’attore

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Viggo Mortensen: 10 cose che non sai sull’attore

Viggo Mortensen è uno degli attori più prolifici della storia del cinema. In trent’anni di carriera e con più di quaranta film alle spalle, Viggo ha partecipato a tanti diversi lungometraggi che hanno fatto la storia e che sono rimasti nell’immaginario collettivo: basti pensare alla saga de Il signore degli anelli.

Uomo calmo e saggio, Mortensen ha una cultura immensa: ha viaggiato per il mondo quando era bambino, ha conosciuto tante culture diverse e parla fluentemente ben sei lingue, oltre quella di origine. Attore versatile e concentrato, Viggo ha sempre saputo regalare tante sfumature ai personaggi da lui interpretati sempre con impegno.

Viggo Mortensen: i suoi film

1. Ha recitato in celebri film. L’attore americano ha debuttato nel 1985 in Witness – Il testimone per la regia di Peter Weir e ha proseguito la sua carriera prendendo parte a film come Pazzie di gioventù (1988), Non aprite quella porta – Parte 3 (1990) e Riflessi sulla pelle (1990). Nel 1991 partecipa al film Lupo solitario, e in seguito ai film Limite estremo (1993), Young Americans (1993), Carlito’s Way (1993), L’ultima profezia (1995), Allarme rosso (1995), Ritratto di signora (1996), Daylight – Trappola nel tunnel (1996), Soldato Jane (1997), Delitto perfetto (1998) e Psycho (1998). Dal 2001 al 2003 si consacra interpretando Aragorn in Il Signore degli Anelli: La Compagnia dell’Anello (2001), Le due torri (2002) e Il ritorno del re (2003). La sua carriera prosegue con Il destino di un guerriero (2006), La promessa dell’assassino (2007), Appaloosa (2008), The Road (2009), A Dangerous Method (2011), I due volti dei gennaio (2014), Captain Fantastic (2016) e Green Book (2018).

2. Ha scritto e diretto un film. Nel 2020 Mortensen debutta alla regia del film Falling – Storia di un padre, da lui anche scritto, prodotto e interpretato. In questo l’attore interpreta John Peterson, un uomo che si trova a dover gestire l’anzianità del padre, con il quale egli ha da sempre un acceso conflitto. Mortensen ha raccontato di aver ideato il film in seguito alla scomparsa della madre, un evento che lo ha portato a comprendere meglio anche il padre. Originariamente egli non voleva però recitare nel film, ma si decise a farlo poiché la sua presenza avrebbe aiutato ad ottenere i fondi necessari.

3. È stato candidato più volte all’Oscar. Nel corso della sua carriera Mortensen ha vinto numerosi premi cinematografici e vanta ben tre nomination al premio Oscar come attore protagonista. La prima di queste arrivò nel 2008 per il film La promessa dell’assassino, mentre la seconda l’ha ottenuta nel 2017 grazie al film Captain Fantatic. Nel 2019 viene nuovamente candidato per la sua straordinaria interpretazione dell’italoamericano Frank “Tony Lip” Vallelonga nel film Green Book.

viggo mortensen

Viggo Mortensen è Aragorn in Il Signore degli Anelli

4. Ha dedicato tutto sé stesso al ruolo. Sebbene sia stato scritturato poco tempo prima dell’inizio delle riprese, l’attore ha imparato in fretta a maneggiare la spada e a dare al suo personaggio tante diverse sfaccettature. La sua interpretazione era talmente intensa che in una fase concitata si ruppe un dente e chiese persino di incollarglielo seduta stante per poter terminare la sequenza. Noto è anche il suo calcio dato ad un elmo, gesto che gli procurò la frattura di alcune dita del piede.

5. Ha ottenuto di poter parlare elfico. Sembra che per il ruolo di Aragorn, Mortensen si sia immedesimato davvero a fondo, a volte rimanendo nei panni del suo personaggio anche finite le riprese, senza accorgersene. Un aneddoto interessante riguarda una richiesta fatta da Mortensen stesso a Peter Jackson: nella fattispecie, Viggo chiese di poter mettere mano ad alcune parti della sceneggiatura che comprendevano il suo personaggio, per fare in modo che potesse parlare in elfico in alcune scene dei tre film.

Viggo Mortensen in Green Book

6. È ingrassato notevolmente per il ruolo. Per il ruolo del protagonista Frank Vallelonga in Green Book, Mortensen si è trovato a dover sostenere una preparazione fisica al ruolo piuttosto intensa. Gli venne infatti richiesto di acquisire circa 20 chili per poter ottenere l’aspetto possente del vero Vallelonga. L’attore, inoltre, per prepararsi al ruolo si ritrovò a partecipare ad un tipico pranzo italoamericano con la famiglia di Vallelonga, per una durata complessiva di circa sei ore. Mortensen dichiarò che riuscire a mangiare tutte le portate fu per lui la più grande sfida richiesta per il ruolo.

7. Parla realmente in italiano. Come anticipato, Mortensen è un attore capace di parlare numerose lingue, tra cui proprio l’italiano. Egli ha in più occasioni dato prova di ciò e per il ruolo di Tony Lip in Green Book ciò tornò molto utile. Sono infatti diverse le scene in cui il personaggio parla in italiano con i propri famigliari e così Viggo ha potuto nuovamente dar prova di questa sua capacità, affrontando tali scene senza alcuna preoccupazione.

viggo mortensen

Viggo Mortensen: chi è sua moglie

8. È stato sposato con un’attrice. Durante la lavorazione del film Salvation!: Have You Said Your Prayers Today?, conosce la cantante punk Exene Cervenka, del gruppo statunitense X. I due si sposano l’8 luglio 1987 e l’anno seguente, il 28 gennaio 1988 diventa padre del suo unico figlio, Henry Blake Mortensen. Dopo la nascita di questo, si trasferisce con la famiglia nell’Idaho. Molto riservati, i due hanno però reso nota la separazione nel 1991 per poi divorziare il 13 marzo 1998. Attualmente vive in Spagna con l’attrice spagnola Ariadna Gil, a cui è legato sentimentalmente dal 2009 e che ha conosciuto sul set del film Il destino di un guerriero.

Viggo Mortensen: Young

9. Ha girato il mondo. Mortensen avuto una vita piuttosto movimentata. Sin da bambino ha girato per il mondo per molti anni, vivendo per la maggior parte del tempo in Sud America, stabilendosi in Argentina per qualche periodo di tempo: in questo frangente, impara molto bene lo spagnolo. Successivamente andrà in Danimarca, per poi tornare a New York. Da adolescente inizia ad appassionarsi di fotografia, successivamente si laurea in scienze politiche in letteratura spagnola e diventa un young translator: infatti ha lavorato come traduttore per la squadra di hockey svedese durante le Olimpiadi Invernali del 1980 tenutesi a Lake Placid.

Viggo Mortensen: età e altezza dell’attore

10. Viggo Mortensen è nato il 20 ottobre del 1958 a Manhattan, New York, Stati Uniti. L’attore è alto complessivamente 1.80 metri.

Fonti: IMDb, biography, thefamouspeople

Viggo Mortensen: “Lo Hobbit? Troppi effetti digitali”

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viggo-mortensen-04Arrivano dal Festival di Cannes 2014 le parole dell’attore Viggo Mortensen, che oltre al suo film I Due Volti di Gennaio, ha lungamente parlato del Signore degli anelli e sopratutto de Lo Hobbit.

Sul Signore degli Anelli:

Tutti quelli che dicono che era un successo annunciato mentono. Ne abbiamo avuto prova solamente a maggio 2001, quando sono stati mostrati 20 minuti in anteprima a Cannes. La produzione era nei pasticci, e Peter aveva speso un mucchio di soldi. Alla fine del 2000 le riprese erano finite ma il secondo e il terzo film erano un disastro. Erano molto sciatti, troppo incompleti. Servivano un mucchio di reshoot, cosa che alla fine abbiamo fatto anno dopo anno.

Peter era un tipo piuttosto ossessionato dalla tecnologia, ma una volta che intendeva fare una cosa e che aveva i mezzi necessari, non si guardava più indietro. Nel primo film sì, c’era Rivendell e Mordor, ma c’era anche una specie di qualità organica, attori che recitavano gli uni con gli altri, e dei veri paesaggi. Per i miei gusti, il secondo film era più confuso, nel terzo invece c’erano troppi effetti speciali. Fu grandioso ma il fascino del primo film si perse nel secondo e nel terzo. Nello Hobbit le cose sono dieci volte tanto.

Peter, penso sia diventato come Ridley Scott, un uomo dell’industria, con tutte le persone che dipendono da lui. Ma puoi fare comunque una scelta, quindi ero convinto che avrebbe fatto un altro film intimo, forse avrebbe continuanti il suo progetto sulla nuova zelanda e la prima guerra mondiale, invece fece King Kong. 

Fonte: Telegraph

Viggo Mortensen: “Ecco perché ho detto no a Tarantino”

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Viggo Mortensen: “Ecco perché ho detto no a Tarantino”

Prima che venisse annunciato il cast ufficiale della pellicola, era trapelata la notizia secondo la quale Quentin Tarantino aveva offerto un ruolo a Viggo Mortensen nel tanto atteso e già chiacchierato The Hateful Eight. In una recente intervista a Grantland, la star di A History of Violence e La promessa dell’assassino ha confermato di aver effettivamente sostenuto un provino per il film, spiegando perché ha poi rifiutato la parte:

“In autunno non mi sono fermato un attimo. Salivo e scendevo da un aereo in continuazione. Stavo promuovendo Jauja e Far From Men. Sapevo, da attore ma anche da produttore, che era necessario farlo affinché i film potessero ottenere una certa visibilità. Quentin voleva che iniziassimo le riprese entro la fine dell’anno, ma prima bisognava fare delle prove tutti insieme. Non avevo proprio il tempo per poter partecipare. É questo l’unico motivo per cui ho rifiutato. Sarebbe stato incredibilmente divertente lavorare con lui. Penso sia davvero intelligente. Non abbiamo mai parlato molto, anche se avevo già partecipato ai provini per Le Iene, e infatti quando mi sono presentato per questo nuovo film si è subito ricordato di me. Non ricordo bene per quale parte ne Le Iene feci il provino. Forse uno dei protagonisti. Ricordo che lessi la mia parte con Harvey Keitel. Mi sarebbe piaciuto partecipare a The Hateful Eight, ma quando faccio un film mi piace essere coinvolto in ogni sua fase. O ci lavoro fino alla fine, o niente”.

I protagonisti di The Hateful Eight saranno: Samuel L. Jackson (Django Unchained), Kurt Russell (Escape From New York), Jennifer Jason Leigh (Mrs. Parker And The Vicious Circle), Walton Goggins (“Justified”), Demian Bichir (A Better Life), Tim Roth (Reservoir Dogs), Michael Madsen (Reservoir Dogs), Bruce Dern (Nebraska) e Channing Tatum (Foxcatcher). Scritto e diretto da Tarantino, The Hateful Eight è prodotto da Richard N. Gladstein, Stacey Sher e Shannon McIntosh. Harvey Weinstein, Bob Weinstein e Georgia Kacandes sono i produttori esecutivi, Coco Francini e William Paul Clark i produttori associati.

La tram sarà così organizzata: a fare da antefatto al racconto due uomini, cacciatori di taglie di ritorno dalla cittadina di “Red rock” dove si sono recati per ricevere il compenso di un lavoro svolto. Il viaggio dei due si incrocia con quello di un certo Chris Mannix e di un altro personaggio. Insieme, per ripararsi da una tempesta, si rifugeranno in una merceria, incontrando i proprietari che però spariranno molto presto in circostanze misteriose. Da quel momento entreranno in scena gli altri quattro protagonisti: un generale suddista e il suo boia, un francese di nome Bon e un cowboy chiamato Joe Cage. Il film, come da tradizione tarantiniana, sarà suddiviso in cinque diversi capitoli: “Last Stage to Red Rock” “Son of A Gun” “Minnie’s” “The Four Pasggengers” “Black night, White Hell”.

Girato in formato 70 millimetri, The Hateful Eight segnerà una prosecuzione del rapporto di lunga data tra il celebre  regista e la Weinstein, la quale ha collaborato a tutti i film di Tarantino da Reservoir Dogs fino a Django Unchained.

Fonte

Viggo Mortensen, Shia LaBeouf, Al Pacino e altri nel cast del thriller su JFK di David Mamet ‘Assassination’

Il thriller sull’assassinio di JFK di David Mamet sta prendendo forma, con Courtney Love, Viggo Mortensen, Shia LaBeouf, Al Pacino e John Travolta che si uniscono al cast. Il nuovo titolo “Assassination” (il film era precedentemente intitolato “2 Days/1963”) sarà presentato agli acquirenti al mercato cinematografico al Festiva di Cannes questa settimana, con Arclight Films che si occuperà delle vendite internazionali.

Ecco la sinossi ufficiale del progetto: “1963. Durante un’udienza cruciale contro la criminalità organizzata, il capo della mafia di Chicago ordina l’assassinio del presidente John F. Kennedy Jr., creando una cospirazione mortale mentre altera il destino di una nazione. Diretto dal vincitore del Premio Pulitzer e candidato all’Oscar Mamet (“Heist”, “Wag the Dog”), il film è scritto da Mamet e Nicholas Celozzi, che ha basato la sceneggiatura sul suo prozio, il boss della mafia di Chicago Sam Giancana, che potrebbe aver svolto un ruolo significativo nell’orchestrare l’assassinio di Kennedy.

Precedenti rapporti sul film hanno suggerito che si concentrerà su eventi accaduti 48 ore prima dell’assassinio, raccontando la versione della storia che attribuisce alla mafia un ruolo importante nella trama che ha portato al tragico misfatto. Celozzi ha basato il materiale sui dettagli condivisi dal suo defunto zio Pepe (fratello di Giancana), il quale ha suggerito che la mano della mafia nell’assassinio fosse una vendetta per il presunto snobbamento del presidente nei confronti di Giancana e la sua campagna contro la criminalità organizzata, nonostante la sua dipendenza dalla mafia durante le elezioni.

Il direttore della fotografia premio Oscar Robert Elswitt (“There Will Be Blood”), che ha già collaborato con Mamet e Paul Thomas Anderson, è il direttore della fotografia del film. Il film è prodotto da Corey Large e Celozzi. I produttori esecutivi sono John Burnham, Gary Hamilton e Pia Patatian di Arclight Films, Jordan Nott, Bernie Gewissler e Amar Balaggan. 308 Enterprises sta finanziando il progetto. La produzione dovrebbe iniziare a settembre a Vancouver. È un onore lavorare con tutte queste leggende“, ha dichiarato il produttore Corey Large.

Viggo Mortensen vorrebbe ritornare Aragorn ne Lo Hobbit

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Viggo Mortensen vorrebbe ritornare Aragorn ne Lo Hobbit

AragornViggo Mortensen non esiterebbe nemmeno un secondo a rindossare i panni del Ramingo Granpasso, ovvero Aragorn, che lo hanno reso famoso in tutto il mondo grazie al successo del Signore degli Anelli.

A dirlo è proprio lui, Viggo Mortensen, che in un’intervista a Total Film Magazine ha dichiarato che gli piacerebbe tornare nei panni del Re di Gondor, dal momento che con qualche personaggio già noto in più sarebbe più facile per Peter Jackson colmare il lasso di tempo (60 anni) che corre tra gli eventi narrati ne Lo Hobbit e quelli conosciuti nel Signore degli Anelli.

Come Mortensen stesso ha detto, Jackson  famoso per i reshot e così potrebbe anche verificarsi che una piccola sequenza di Aragorn venga inserita nei prossimi film. Inoltre se questo dovesse accadere, anche Liv Tyler potrebbe, e vorrebbe, rivesti i panni della bellissima Arwen.

Lo Hobbit: la Desolazione di Smaug uscirà il 12 dicembre 2013 in Italia, e Lo Hobbit: Racconto di un Ritorno il 14 dicembre 2014.

Fonte: BT

Viggo Mortensen spiega perché rifiutò il ruolo di Wolverine

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Viggo Mortensen spiega perché rifiutò il ruolo di Wolverine

È risaputo che Hugh Jackman non è mai stato la prima scelta della 20th Century Fox o del regista Bryan Singer per il ruolo di Wolverine nel primo X-Men del 2000. L’attore australiano è stato suggerito per la parte dal premio Oscar Russell Crowe dopo che quest’ultimo aveva rifiutato, ma tra gli attori che erano stati presi in considerazione c’era anche Viggo Mortensen.

Nonostante i fan l’abbiamo sempre voluto vedere nei panni di un personaggio dei fumetti, in realtà la star de Il Signore degli Anelli non ha mai preso parte a un cinecomic. Adesso, durante una recente ospitata all’interno del podcast Happy Sad Confused, Mortesen ha rivelato che uno dei motivi per cui ha deciso di non accettare la parte del celebre mutante dagli artigli di adamantio è stato suo figlio, che aveva portato con sé in qualità di “portafortuna” quando ha incontrato il regista, che però non esitò a far notare al padre quanto la versione del personaggio nel film fosse diversa rispetto ai fumetti.

“La cosa che mi ha infastidito in quel momento era l’impegno per più e più film che un ruolo del genere avrebbe richiesto”, ha spiegato l’attore. “Era una cosa che mi rendeva nervoso. Ho portato mio figlio Henry all’incontro che ho avuto con il regista, come una sorta di guida e insieme di portafortuna. Nella mia mente pensavo che avrebbe potuto aiutarmi, perché ho lasciato che leggesse la sceneggiatura e infatti mi disse: ‘Questo è sbagliato. Nei fumetti non è così’.”

Wolverine: Kevin Feige nega che sia stato scelto il nuovo volto del MCU

Viggo Mortensen ha continuato dicendo che Singer ha poi chiesto a suo figlio se conosceva il personaggio: “Lui ha risposto: ‘Sì, ma non ha quest’aspetto’. E allora per tutto il resto dell’incontro il regista è stato lì a spiegare ad Henry per quale motivo si stesse prendendo tutte quelle libertà creative. Quando ce ne siamo andati, Henry mi ha chiesto se il regista avesse cambiato le cose di cui gli aveva parlato, e io gli ho risposto che molto probabilmente non l’avrebbe fatto. Ad ogni modo, non avrei accettato comunque, perché non ero sicuro di volermi impegnare in un ruolo per così tanti anni. Tuttavia, un paio di anni dopo mi sono impegnato con Il Signore degli Anelli. Quindi… chissà”. Alla fine la parte è stata affidata a Jackman: il resto è storia. “Penso che sia stato bravissimo”, ha ammesso Mortensen riguardo al modo in cui l’attore australiano ha interpretato Logan. “Sono certo che nessuno poteva immaginare che qualcuno lo avrebbe comunque interpretato meglio di lui.”

Viggo Mortensen sarà Doctor Strange in Thor: The Dark World?

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Viggo Mortensen sarà Doctor Strange in Thor: The Dark World?

L’anno scorso è stata completata da Dean Donnelly e Joshua Oppenheimer la sceneggiatura di un film dedicato a Dottor Strange, noto stregone Marvel nato dalla mente di Stan Lee e Steven Ditko.

Erano anche stati fatti i nomi di Adrien Brody e Patrick Dempsey come papabili DS, ma la cosa si era un po’ persa. Giunge ora notizia che il personaggio e i suoi magici poteri troveranno tanto spazio in Thor: The Dark World, secondo film del franchise dedicato al martellatore nordico interpretato da Chris Hemsworth; inoltre, il cap in Thor 2 potrebber (ri)aprire il cantiere di un film con Strange assoluto protagonista. Si fanno già dei nomi per chi presterà voce e volto al character Marvel: si parla del rispettabile Joel Edgerton (Animal Kingdom) e, soprattutto, del grande Viggo Mortensen! Stiamo alla finestra, presto se ne saprà di più!

Il film

Per le news sul film vi segnaliamo il nostro speciale: Thor 2. Diretto da Alan Taylor Thor: The Dark World vede nel cast Chris Hemsworth, Natalie Portman, Tom Hiddleston, Stellan Skarsgård, Idris Elba, Christopher Eccleston, Adewale Akinnuoye-Agbaje, Kat Dennings, Ray Stevenson, Zachary Levi, Tadanobu Asano e Jaimie Alexander con Rene Russo e Anthony Hopkins nei panni di Odino.

Il film Marvel Thor: The Dark World riporta sul grande schermo Thor, il potente vendicatore, in lotta per salvare la Terra e i Nove Regni da un oscuro nemico più antico dell’universo stesso. Dopo i film Marvel Thor e The Avengers, Thor torna a combattere per riportare l’ordine tra i pianeti… ma un’antica dinastia dominata dallo spietato Malekith minaccia di far ripiombare l’universo nell’oscurità. Di fronte a un nemico al quale né Odino né Asgard riescono a opporsi, Thor deve intraprendere il viaggio più pericoloso e introspettivo della sua vita, che lo ricongiungerà con Jane Foster e lo costringerà a sacrificare tutto per la salvezza dell’intero universo.

Fonte: The Playlist, ScreenRant

Viggo Mortensen rivela la sua scena preferita in assoluto de Il Signore degli Anelli

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Viggo Mortensen ha rivelato la sua scena preferita in assoluto della trilogia Il Signore degli Anelli di Peter Jackson, a 25 anni dalla prima uscita nelle sale cinematografiche de Il Signore degli Anelli – La compagnia dell’anello. L’adattamento cinematografico dell’opera fondamentale di J.R.R. Tolkien realizzato da Peter Jackson e dalla New Line Cinema è stato senza dubbio un evento irripetibile; pochi film fantasy hanno avuto un impatto così profondo sul cinema e sulla cultura popolare in generale.

Per celebrare il 25° anniversario de La compagnia dell’anello, Empire ha incontrato il cast e i creatori per ricordare i film de Il Signore degli Anelli e la loro eredità. Ciò ha incluso un’intervista con Mortensen, che ha interpretato Aragorn, figlio di Arathorn, e Sean Bean, che ha interpretato Boromir, il capitano di Gondor, sul loro lavoro insieme ne La compagnia dell’anello.

Una delle scene più memorabili di Bean nei panni di Boromir è quella della sua morte alla fine del primo film, mentre cerca coraggiosamente di proteggere gli Hobbit dall’attacco degli Uruk-hai di Saruman. Poco dopo, lui e Aragorn condividono un momento commovente, quando Aragorn dà a Boromir un addio sereno. Mortensen ha rivelato che proprio il suo addio finale a Boromir è la sua scena preferita della trilogia: “È una scena così bella”, ha affermato.

Senza offesa per nessun altro o per qualsiasi altra parte della trilogia, ma quella è forse la mia scena preferita”, ha detto l’attore. “Non ci sono effetti speciali, non ci sono mostri immaginari. Sono solo due persone che hanno un legame in termini di etnia – Gondor e tutto il resto – ma che sono state in contrasto. Fino a quel momento hanno avuto dei contrasti. E poi c’è un legame così forte”.

Bean è d’accordo con il suo co-protagonista, aggiungendo: “Sì, è stata una scena fantastica”. La scena segna inoltre un punto di svolta fondamentale per Aragorn, poiché Boromir si rivolge a lui come “suo fratello, suo capitano, suo re” per la prima e unica volta. Questo è senza dubbio il momento in cui Aragorn smette di essere un semplice Ranger e intraprende il percorso per diventare il re di Gondor, una delle figure più importanti nella lotta contro il Signore Oscuro, Sauron, e durante tutta la Terza Era della Terra di Mezzo.

Rivedremo Viggo Mortensen nel ruolo di Aragorn?

Mentre il viaggio di Aragorn giunge al termine ne Il Signore degli Anelli – Il ritorno del re, il pubblico potrà ancora vedere un altro lato del personaggio del Ranger, Strider, nel prossimo film di Andy Serkis, Il Signore degli Anelli: The Hunt for Gollum. Al momento non è chiaro se Mortensen sarà coinvolto, anche se l’attore ha precedentemente dichiarato che sarebbe disposto a tornare nella Terra di Mezzo.

Riconfermare Aragorn con un attore più giovane è certamente un’opzione – recenti notizie lo suggeriscono – dato che il film sarà ambientato poco prima e durante i primi eventi de La compagnia dell’anello. Nel legendarium di Tolkien, Gandalf recluta Aragorn per cercare Gollum e impedire alla creatura di rivelare l’ubicazione dell’Unico Anello alle forze di Sauron, mentre Gollum viaggia dalle Montagne Nebbiose alla Foresta Nera e altrove.

I membri del cast de Il Signore degli Anelli che torneranno in The Hunt for Gollum includono finora Serkis nel ruolo di Gollum e Ian McKellen in quello di Gandalf. Si vocifera che anche Elijah Wood riprenderà il ruolo di Frodo, anche se l’attore non ha ancora confermato ufficialmente il suo ritorno. Indipendentemente dal cast finale, il ritorno alla versione della Terra di Mezzo di Peter Jackson in The Hunt for Gollum dimostra il continuo impatto culturale della trilogia de Il Signore degli Anelli.

Viggo Mortensen risponde alle critiche sul personaggio gay in Falling

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Negli ultimi anni è stata prestata molta più attenzione al modo in cui Hollywood racconta i personaggi LGBTQ+ nei film e nelle serie tv. In passato, era abbastanza comune per attori eterosessuali interpretare personaggi omosessuali ed essere elogiati per quelle che venivano definite scelte di carriera “coraggiose”.

Oggi assistiamo sempre più ad una maggiore inclusione a livello di casting, con molti attori gay che interpretano personaggi gay, aggiungendo forse più autenticità alle loro performance. Uno dei titoli più recenti ad aver ricevere una sorta di contraccolpo per le sue scelte di casting è stato Falling, il debutto alla regia di Viggo Mortensen che vede l’attore candidato all’Oscar interpretare proprio un uomo gay.

In un’intervista con il Times (via The Playlist), a Mortensen è stato chiesto proprio delle critiche al fatto che, nel film, abbia deciso di interpretare il protagonista Will, un uomo gay che vive a Los Angeles con suo figlio John, il suo compagno Eric e la loro figlia, e che da sempre ha un rapporto conflittuale con suo padre, il quale non ha mai accettato la sua omosessualità. In risposta alle controversie, la star de Il Signore degli Anelli e di Green Book ha spiegato che le persone dovrebbero smetterla di credere di sapere tutto a proposito della sua vita privata; proprio per questo, dovrebbero smetterla di giudicare i ruoli che decide di interpretare.

“Guarda, questi sono i tempi in cui viviamo e penso che sia salutare che questi problemi vengano sollevati”, ha detto Viggo Mortensen. “La risposta breve è che non pensavo fosse un problema. Le persone poi mi chiedono: ‘E allora Terry Chen (che interpreta mio marito nel film) è omosessuale?’. La risposta è che non lo so. Non avrei mai il coraggio di chiedere a qualcuno, durante un casting, se lo sia.”

L’attore ha poi aggiunto: “E poi… come fai a sapere qual è la mia vita? State dando per scontato che io sia completamente eterosessuale. Forse lo sono, forse non lo sono. E francamente non sono affari vostri. Voglio che il mio film funzioni e voglio che il personaggio di John sia efficace. Quindi, se non avessi pensato che fosse una buona idea, non l’avrei fatto.”

Falling ha debuttato al Sundance Film Festival di quest’anno ed è stato ospitato in numerosi altri festival durante tutto l’anno. Attualmente è in uscita in diversi mercati europei, ma deve ancora essere annunciata una data di uscita ufficiale negli Stati Uniti.

Viggo Mortensen protagonista di Embers: ecco le prime immagini del nuovo film

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Viggo Mortensen torna protagonista in un progetto di grande rilievo: il nuovo film dell’attore danese-americano si intitola Embers e ha recentemente mostrato le sue prime immagini. Mortensen è noto soprattutto per il ruolo di Aragorn nella trilogia de Il Signore degli Anelli (2001–2003), ma non tornerà nel nuovo capitolo The Hunt for Gollum, ambientato anni prima degli eventi originali, dove il personaggio sarà interpretato da Jamie Dornan.

Come riportato da  Deadline, le prime foto del film mostrano Viggo Mortensen e Ralph Fiennes mentre conversano davanti a un camino, mentre Katherine Langford appare in costume d’epoca. Diretto dal premio Oscar István Szabó e sceneggiato dal due volte premio Oscar Christopher Hampton, basato sul romanzo acclamato di Sándor Márai, il film è guidato dai tre volte candidati all’Oscar Viggo Mortensen (La promessa dell’assassino, Captain Fantastic, Green Book) e Ralph Fiennes (Schindler’s List, Il paziente inglese, Conclave), ed è stato descritto come un “duello psicologico” tra i loro personaggi.

La sinossi ufficiale recita: “Embers riunisce due amici un tempo inseparabili, Konrad (Viggo Mortensen) e Henrik (Ralph Fiennes), decenni dopo la misteriosa scomparsa di Konrad, e nel corso di una sola serata svela il segreto che li ha separati — e la donna al centro di tutto.”

Il cast include anche Charlotte Rampling, Louis Hofmann, Gijs Blom, Evelyne Brochu e Jonah Russell. Le riprese si stanno attualmente svolgendo a Budapest e Embankment Films avvierà le vendite del progetto in vista del Cannes Film Market.

Embers: un progetto che ha entusiasmato tutti

Christopher Hampton aveva già adattato il romanzo di Sándor Márai in una pièce teatrale nel 2006, andata in scena nel West End di Londra. Embers segna il ritorno alla regia cinematografica di István Szabó dopo sei anni e la reunion tra Szabó e Ralph Fiennes dopo il film Sunshine del 1999. “Ho sempre sperato di riunirmi con István Szabó. Robert Lantos ci ha portati insieme grazie alla splendida sceneggiatura di Christopher Hampton. Una delle gioie più grandi è stata lavorare con Viggo Mortensen, un attore che ammiro da anni”, ha dichiarato Ralph Fiennes.

Il collega Viggo Mortensen ha contraccambiato la stima, affermando: “Lavorare accanto a Ralph Fiennes per István Szabó in questo adattamento è stata un’esperienza irripetibile. Non avrei potuto desiderare una sfida più stimolante.”

Il regista ha invece parlato di quanto fosse entusiasta della sceneggiatura di Embers: “Da quando Christopher Hampton me l’ha inviata, io e Robert Lantos abbiamo aspettato di poter girare quella che considero la migliore sceneggiatura che abbia mai avuto tra le mani. Il romanzo di Márai è una delle opere più belle della narrativa del XX secolo. Christopher ha adattato perfettamente il romanzo per il cinema”.

La troupe include anche il compositore premio Oscar Mychael Danna, il production designer Attila F. Kovacs, il direttore della fotografia Dániel Garas, la costumista Bea Merkovits e il montatore David Wharnsby. Il casting è stato curato da Nina Gold.

Viggo Mortensen protagonista di Captain Fantastic

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Viggo Mortensen protagonista di Captain Fantastic

Viggo Mortensen (che sta per tornare sul grande schermo con The Two Faces of January) è in trattative per il ruolo da protagonista nell’ indie drama Captain Fantastic di Matt Ross (28 Hotel Rooms).
Il film racconta la storia di un padre che, dopo aver trascorso sei anni nei boschi remoti della zona nord occidentale del pacifico, decide di tornare alla società, al mondo civilizzato, ma sopratutto dai suoi sei figli, pronto ad accettare tutte le conseguenze che il tempo e la distanza hanno creato.

Fonte: Comingsoon.net

Viggo Mortensen protagonista della Festa del cinema di Roma 2016

Viggo Mortensen incontrerà il pubblico nel corso dell’undicesima edizione della Festa del Cinema di Roma, che si svolgerà dal 13 al 23 ottobre. L’attore statunitense, che ha raggiunto il successo interpretando Aragorn nella trilogia de Il signore degli Anelli, candidato all’Oscar® e al Golden Globe per La promessa dell’assassino di David Cronenberg, parlerà agli spettatori della sua trentennale carriera mostrando le immagini dei film che lo hanno reso noto in tutto il mondo. Già annunciati nel programma degli Incontri ravvicinati quelli con Tom Hanks, Meryl Streep, Oliver Stone, David Mamet, Don DeLillo, Daniel Libeskind, Lorenzo Jovanotti Cherubini.

viggo mortensen

L’undicesima edizione della Festa del Cinema di Roma celebrerà la leggerezza, la forza e la fantasia di Gene Kelly, a vent’anni dalla scomparsa.Festa del Cinema di Roma 2016 L’artista americano, che ha lasciato un segno indelebile nella storia della settima arte grazie al suo immenso talento e alla sua incredibile versatilità, sarà il protagonista della nuova campagna di comunicazione della Festa. L’immagine scelta – concessa in utilizzo dal Gene Kelly Image Trust e da Time Inc. – è uno scatto del fotografo di LIFE magazine J. R. Eyerman, che cattura un istante magico sul set di Singin’ in the Rain, durante le prove di una delle scene più memorabili del film: nel corso di una festa, Gene Kelly immagina di danzare con Cyd Charisse e la foto ritrae, con grazia e armonia, il loro incontro onirico.

Captain Fantastic: il film con Viggo Mortensen ha una data d’uscita

“L’immagine scelta racchiude perfettamente il senso di eleganza e gioia che voglio attribuire alla Festa – spiega il direttore artistico Antonio Monda – Il gesto di Cyd Charisse e Gene Kelly ci regala una dimensione di sogno. Voglio ricordare che questo capolavoro del cinema è riuscito ad essere nello stesso tempo popolare e raffinato”.

La Festa del Cinema di Roma, prodotta dalla Fondazione Cinema per Roma presieduta da Piera Detassis, si svolgerà dal 13 al 23 ottobre 2016 presso l’Auditorium Parco della Musica e in altri luoghi della Capitale. 

Viggo Mortensen poteva essere ne Lo Hobbit

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Viggo Mortensen poteva essere ne Lo Hobbit

“Lo sai, vero, che Aragorn non c’è nello Hobbit? Sai che c’è un buco di 60 anni tra i romanzi?” sono queste le parole che Viggo Mortensen disse in risposta all’offerta di tornare nei panni di Aragorn per Lo Hobbit. L’attore, quindi, poteva davvero essere presenta nella trilogia di Peter Jackson, ma ha declinato l’invito. Adesso però, tramite The Playlist, scopriamo che Viggo vorrebbe poter partecipare al film, più che altro per curiosità tecniche:

Sono interessato a rivedere quel mondo, a scoprire come Peter Jackson abbia migliorato le tecniche di ripresa che di certo avranno un impatto sull’aspetto visivo complessivo, oltre a quello sonoro. Sono anche curioso di capire come sia stato possibile ricavare tre film da un piccolo volume… Jackson è un uomo brillante – sono certo che abbia prodotto qualcosa di molto interessante.”

Resta tuttavia improbabile, per adesso, la partecipazione di Viggo Mortensen ai due film, ma la cosa potrebbe far felice non solo lui, ma anche i suoi fan che vorrebbero senza dubbio vedere di nuovo in scena Grampasso.

Lo Hobbit: La Desolazione di Smaug è il secondo capitolo della Trilogia di Peter Jackson tratta dall’omonimo romanzo di J.R.R. Tolkien. La pellicola uscirà il 12 dicembre 2013 in Italia ed è scritto da Fran Walsh, Peter Jackson, Philippa Boyens e Guillermo del Toro. La terza parte, invece intitolata Lo Hobbit: Racconto di un ritorno è atteso per il 14 Dicembre 2014. Il cast del film comprende Andy SerkisBenedict Cumberbatch, Billy Connolly, Cate Blanchett, Christopher Lee, Elijah Wood,Evangeline Lilly, Hugo Weaving, Ian Holm, Ian McKellenLee PaceLuke EvansMartin Freeman, Richard Armitage, Stephen Fry.

Trama: Le avventure di Bilbo Baggins e della compagnia di dodici nani di Thorin Scudodiquercia, formata da Balin, Dwalin, Kili, Fili, Dori, Nori, Ori, Oin, Gloin, Bifur, Bofur e Bombur. Il gruppo deve recuperare il tesoro posto nel cuore della Montagna Solitaria, sorvegliato dal drago Smaug.

Viggo Mortensen per la prima regia dello sceneggiatore di Drive

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Viggo Mortensen potrebbe essere uno dei protagonisti dell’adattamento cinematografico di The two faces of January, per il debutto alla regia di Hossein Amini

Viggo Mortensen pagò di tasca propria le spese legali degli stunt de Il Signore degli Anelli

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Viggo Mortensen continua ad alimentare il mito dietro le quinte della trilogia de Il Signore degli Anelli. Durante il Motor City Comic Con, lo stuntman ed ex interprete di Sauron Sala Baker ha rivelato che l’attore avrebbe pagato personalmente settimane di spese legali per aiutare il team stunt della saga dopo una controversia economica nata durante la produzione dei film di Peter Jackson.

Secondo Baker, il problema riguardava il mancato riconoscimento di alcune settimane di lavoro svolte dagli stunt performer durante le riprese della trilogia. La squadra fu costretta a rivolgersi a un avvocato, accumulando costi sempre più elevati senza sapere come coprirli. Solo in seguito gli stuntman scoprirono che tutte le spese erano state saldate in segreto da Viggo Mortensen, che avrebbe scelto di non rendere pubblica la vicenda. Baker ha definito l’attore “il tipo di uomo che vorresti davvero come re”, collegando direttamente il gesto alla figura di Aragorn interpretata sullo schermo. La rivelazione si aggiunge alle numerose storie diventate leggendarie attorno all’attore durante la lavorazione della saga, dalle dita rotte durante una scena fino all’adozione dei cavalli usati nei film.

La storia colpisce perché rafforza ulteriormente il legame quasi unico creatosi tra il cast de Il Signore degli Anelli e l’immaginario dei personaggi interpretati. Nel caso di Mortensen, la linea tra Aragorn e la sua figura reale è diventata negli anni sempre più sottile agli occhi dei fan.

Aragorn resta il simbolo umano del mito de Il Signore degli Anelli

Uno dei motivi per cui l’interpretazione di Viggo Mortensen è rimasta così iconica nella cultura pop è proprio la sensazione che l’attore incarnasse realmente lo spirito di Aragorn anche fuori dal set. La nuova testimonianza di Sala Baker rafforza un racconto collettivo costruito nel tempo attorno alla produzione della trilogia: un’esperienza fisicamente durissima ma vissuta come una vera fratellanza artistica.

Le gigantesche sequenze di battaglia — dal Fosso di Helm ai Campi del Pelennor — richiedevano mesi di riprese notturne e condizioni estreme per stunt performer e comparse. Mortensen era costantemente coinvolto in prima linea in quelle scene, e il fatto che abbia deciso di aiutare economicamente il team stunt crea un parallelismo quasi perfetto con il ruolo del leader protettivo che interpretava nei film.

Non è un caso che proprio Aragorn sia rimasto il personaggio emotivamente più rappresentativo della trilogia di Peter Jackson. A differenza di altri eroi fantasy più idealizzati, Aragorn funzionava perché era profondamente umano: stanco, vulnerabile, riluttante al potere ma disposto a sacrificarsi per gli altri. Il comportamento raccontato da Baker sembra aver consolidato questa percezione anche fuori dalla finzione cinematografica.

La notizia arriva inoltre mentre il franchise si prepara a tornare al cinema con The Lord of the Rings: The Hunt for Gollum, dove un giovane Aragorn sarà interpretato da Jamie Dornan. Ma proprio storie come questa ricordano quanto sarà difficile per qualsiasi nuovo progetto replicare il rapporto emotivo costruito dalla trilogia originale tra cast, personaggi e pubblico.

Viggo Mortensen in Everyone has a plan

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Viggo Mortensen recita principalmente in inglese, ma parla correntemente sia in danese che in spagnolo. Il suo ultimo film fuori dagli States è Everyone has a plan

Viggo Mortensen ha usato una spada de Il Signore degli Anelli per il suo nuovo film

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Viggo Mortensen ha rivelato in un’intervista alla rivista GQ UK di aver utilizzato l’iconica spada Andúril di Aragorn de Il Signore degli Anelli nel suo nuovo film, The Dead Don’t Hurt. Mortensen ha scritto e diretto questo western ambientato nel XIX secolo, in cui interpreta un immigrato danese separato dal suo amore (Vicky Krieps) durante la guerra civile. Per una sequenza fantasy del film, Viggo Mortensen ha dunque chiesto al suo regista de Il Signore degli Anelli, Peter Jackson, il permesso di utilizzare nuovamente la spada di Aragorn sullo schermo.

Viggo Mortensen, come noto, ha infatti conservato la spada dopo la fine della produzione. “Avevamo tutto per questa sequenza con un cavaliere. Avevamo trovato un cavallo fantastico e pieno di spirito, il tipo giusto di sella, avevamo fatto una coperta medievale e avevamo il costume del cavaliere“, ha spiegato Mortensen. “Tutto era a posto, ma poi ho detto: “Dovremmo avere una spada”. Ho cercato e ce n’erano alcune buone e ho pensato che sarebbe stato meglio usare [la spada di Aragorn] che avevo, perché è davvero buona“.

Ma sapevo che avrei dovuto chiedere il permesso perché sono sicuro che qualcuno l’avrebbe notata, anche se la si vede solo per pochi secondi, non è davvero essenziale per la scena e certamente non per il film, è solo qualcosa di sfuggita che si vede o non si vede”. “Quindi ho chiesto a Peter Jackson se gli andava bene e lui mi ha risposto: ‘Beh, è molto importante per la storia?’. Gli ho risposto: ‘No, in realtà non lo è’“, ha continuato Viggo Mortensen. “Non si nota quasi, ma qualcuno probabilmente lo farà. Mi ha detto che per lui andava bene, ma che avrei dovuto chiedere alla casa cinematografica”.

Aragorn spada Il Singore degli Anelli
Viggo Mortensen è Aragorn in una scena de Il Signore degli Anelli: Il Ritorno del Re.

“Così li ho contattati e per loro andava bene. Si sono resi conto che non era essenziale, che non avrebbe attirato molta attenzione su di sé. Sono stati molto gentili e ci hanno dato il permesso. Per questo l’abbiamo fatto, perché ci sembrava giusto. È stato una specie di incidente dell’ultimo minuto”. Non resta a questo punto che attendere l’arrivo in sala di The Dead Don’t Hurt per fare caso a questo particolare cameo, che i fan di Il Signore degli Anelli certamente non si lasceranno sfuggire.

Viggo Mortensen tornerà ad interpretare Aragorn?

Come noto Peter Jackson tornerà nella Terra di Mezzo come produttore di un nuovo film de Il Signore degli Anelli che sarà diretto dall’attore di Gollum, Andy Serkis. Il film, il cui titolo è “Il Signore degli Anelli: The Hunt for Gollum“, è previsto per l’uscita nelle sale nel 2026. Nella stessa intervista, Viggo Mortensen ha detto la sua su un suo possibile ritorno nei panni di Aragorn.

Non so esattamente quale sia la storia, non l’ho saputo”, ha detto. “Forse alla fine ne sentirò parlare. Mi piace interpretare quel personaggio. Ho imparato molto interpretandolo. Lo farei solo se fossi adatto in termini di età e così via, se fossi adatto al personaggio. Sarebbe stupido farlo altrimenti”.

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Viggo Mortensen fu la prima scelta di Bryan Singer per Wolverine?

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viggo-mortensenViggo Mortensen sarebbe potuto essere Wolverine. A quanto pare l’attore, all’epoca del primo film degli X-Men, era stato approcciato da Bryan Singer per interpretare l’amatissimo personaggio diventato poi l’icona del franchise e imprescindibile dalla figura di Hugh Jackman.

Ecco come Mortensen ha raccontato l’incontro con Singer:

“Mi era stato offerto il ruolo di Wolverine nel primo film, credo che all’epoca sarebbe stato per il franchise. Era prima di ttenere la parte ne Il Signore degli Anelli. Mi ricordo che all’incontro c’era mio figlio, che all’epoca aveva dieci anni ed era un grandissimo esperto di fumetti. Venne con me e quando Bryan mi mostrò le idee e gli storyboard, lui cominciò a dire “Ah quindi cambierai questo e quell”. Credo che all’epoca i tempi di produzione coincidevano con altri, e ho dovuto dire di no”.

Ma non è stata l’unica volta in cui Viggo Mortensen ha dovuto rifiutare un ruolo da cinefumetto:

“Mi sono stati offerti due ruoli differenti nell’ultimo film di Superman, ma ho dovuto rifiutare per altri impegni”.

Chissà che non arrivi prima o poi il momento per Viggo di sbarcare nel mondo del cine-fumetto!

MP

Viggo Mortensen e Peter Farrelly di nuovo insieme dopo Green Book

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Dopo aver lavorato insieme nell’acclamato Green Book, vincitore di tre premi Oscar nel 2019 (incluso miglior film), Viggo Mortensen e Peter Farrelly torneranno a lavorare insieme per un nuovo progetto di Skydance. La notizia è stata riportata da Variety.

Il progetto in questione sarà The Greatest Beer Run Ever, adattamento dell’omonimo romanzo di Joanna Molloy e John “Chickie Donohue che verrà pubblicato il prossimo Novembre. La fonte specifica che nel film Mortensen non interpreterà il protagonista, ma avrà bensì un ruolo di supporto.

La storia del romanzo è basata su un’esperienza vissuta dallo stesso Donohue, a metà fra tragedia e commedia. Nel 1967 decise di partire per New York e andare a bersi una birra con i suoi amici che stavano combattendo in Vietnam. La sceneggiatura del film porterà la firma dello stesso Farrelly insieme a Brien Currie e Pete Jones.

La storia vera che ha ispirato Green Book con Viggo Mortensen, vincitore di tre premi Oscar

In attesa di nuovi dettagli sul progetto, ricordiamo che oltre a Green Book, Peter Farrelly è noto per aver diretto – insieme al fratello Bobby – commedie quali Tutti pazzi per Mary, Io, me & Irene e Amore a prima svista. In Green Book, ispirato alla storia vera  di Don Shirley e Tony Lip, viene raccontata l’amicizia tra un buttafuori italoamericano e un pianista afroamericano nell’America negli anni ’60.

Viggo Mortensen e David Cronenberg torneranno a lavorare insieme

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Viggo Mortensen e David Cronenberg torneranno a lavorare insieme

In una recente intervista con GQ, Viggo Mortensen ha confermato che lui e il regista David Cronenberg torneranno a lavorare insieme. Cronenberg ha diretto Mortensen per ben tre volte: nell’acclamato A History of Violence del 2005, ne La promessa dell’assassino del 2007 (grazie al quale Mortensen ottenne la sua prima nomination agli Oscar come miglior attore protagonista) e in A Dangerous Method del 2008.

Cronenberg non dirige un film dal 2014, anno di uscita di Maps to the Stars, e attualmente è al lavoro su due nuovi progetti cinematografici e anche su una serie tv. Adesso, grazie alle dichiarazioni di Mortsensen, sappiamo che uno dei due progetti destinati al grande schermo vedrà finalmente l’attore statunitense e il regista canadese tornare a lavorare insieme.

Mortensen, impegnato nella promozione del suo debutto alla regia, il drammatico Falling, in cui interpreta un personaggio omosessuale (scelta che ha generato alcune polemiche), ha rivelato a GQ quanto segue: “Io e David abbiamo qualcosa in mente. Si tratta di una cosa che ha scritto molto tempo fa e che non è ancora riuscito a realizzare. Adesso l’ha sistemata e vuole finalmente dirigerla. Speriamo di poter iniziare quest’estate. Senza anticipare nulla, direi che è una sorta di ritorni alle sue origni.”

Le parole di Viggo Mortensen fanno inevitabilmente pensare al body horror, genere di cui David Cronenberg è non solo ritenuto il maestro ma anche il pioniere (basti pensare ad alcuni dei suoi primissimi lavori, come Il demone sotto la pelle del 1975). Sulla possibilità che il regista torni quindi a cimentarsi con il genere che gli ha regalato la fama internazionale, Mortensen ha spiegato: “Sì, è uno scenario molto interessante. Il film sarà una sorta di noir… uno strano noir. Bello, ma al tempo stesso inquietante. Naturalmente, rispetto ai suoi esordi, David è migliorato tantissimo, sia dal punto di vista tecnico che in termini di sicurezza personale.”

In attesa di nuovi dettagli, ricordiamo che Falling ha debuttato al Sundance Film Festival dello scorso anno ed è stato ospitato in numerosi altri festival durante tutto il 2020. Il film è stato distribuito già in diversi mercati europei, mentre negli Stati Uniti arriverà il prossimo 5 febbraio, sia in sala che on demand.

Viggo Mortensen di nuovo Aragorn in Il Signore degli Anelli: The Hunt for Gollum? Ecco le sue “condizioni”

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Viggo Mortensen potrebbe mai tornare a imbracciare Anduril sul grande schermo? A maggio siamo venuti a conoscenza per la prima volta dei piani della Warner Bros per Il Signore degli Anelli: The Hunt for Gollum, un nuovo film ambientato nel periodo esattamente precedente all’inizio della trilogia originale, un film interpretato e diretto da Andy Serkis.

Philippa Boyens e Fran Walsh, che hanno scritto i film precedenti, scriveranno la sceneggiatura, insieme a Phoebe Gittins e Arty Papageorgiou (Il Signore degli Anelli: La Guerra dei Rohirrim). Il regista Peter Jackson, nel frattempo, sta producendo il progetto. Immaginiamo che almeno alcuni volti familiari vengano presi in considerazione per unirsi a Serkis nel prequel. Considerando che, sulla carta, Aragorn dovrebbe essere uno dei protagonisti del film, è possibile che Viggo Mortensen torni al ruolo?

GQ (via SFFGazette.com) ha chiesto all’attore se fosse disponibile a tornare nel franchise. “Certo. Non so esattamente quale sia la storia, non ne ho sentito parlare. Forse ne sentirò parlare prima o poi”, ha detto Mortensen. “Mi piace interpretare quel personaggio. Ho imparato molto interpretandolo. Mi è piaciuto molto. Lo farei solo se fossi adatto in termini, sai, dell’età che ho adesso e così via.”

Viggo Mortensen potrebbe mai tornare a imbracciare Anduril sul grande schermo?

“Lo farei solo se fossi adatto al personaggio. Sarebbe sciocco farlo altrimenti”, ha concluso.
L’attore è ovviamente invecchiato rispetto alla trilogia. In una conversazione separata con The Hollywood Reporter, Viggo Mortensen ha condiviso cosa sarebbe necessario per riportarlo nella Terra di Mezzo.

“Non ho letto una sceneggiatura. Quindi non lo so”, ha iniziato. “La sceneggiatura è la cosa più importante per me a meno che non sia al verde, non abbia soldi e sia fortunato a trovare un lavoro. Quindi dipende.”

Ian McKellen
Foto di Aurora Leone © Cinefilos.it

Viggo Mortensen, non è l’unico attore della trilogia del Signore degli Anelli a dire che sarebbe disponibile a tornare, anche Sir Ian McKellen ha recentemente condiviso sentimenti simili quando gli è stato chiesto se avrebbe interpretato di nuovo Gandalf.

Spiegando di aver sentito “movimento nella terra di Tolkien“, il leggendario attore ha scherzato: “Non mi sono rasato per mesi… Ma non c’è sceneggiatura, non c’è offerta, non c’è piano.” Quanto alla questione se fosse disposto a tornare, rise: “Se fossi vivo”.

Si prevede che questo progetto sarà il primo di molti ambientati nella Terra di Mezzo, con l’idea di rivisitare volti familiari in modi nuovi. Le storie potrebbero presentare gli stessi attori, ma sarebbe più naturale un recasting… che renderebbe la vita molto difficile ai nuovi prescelti!

Il Signore degli Anelli: The Hunt for Gollum uscirà nelle sale nel 2026.

Viggo Mortensen ancora ‘sulla strada’

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Anche l’affascinante Viggo Mortensensi aggiungerà al cast che darà vita alla prima trasposizione cinematografica del libro cult scritto da Jack Kerouac nel 1957, On The Road.

 

Viggo diventa Freud per Cronenberg

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Una variazione non da poco nel cast dell’annunciato The Talking Cure, il film di David Cronenberg

VIEW Conference torna dal 15 al 18 ottobre a Torino

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View Conference 2013VIEW Conference, la più importante kermesse europea sulla cultura transmediale, ritorna a Torino dal 15 al 18 ottobre insieme all’immancabile rassegna di cinema digitale VIEWFest, 11-13 ottobre, e i suoi attesi pulripremiati ospiti internazionali.

Anche quest’autunno, Torino diventerà la capitale internazionale dell’infotainment e dell’audiovisivo: il Centro Congressi Torino Incontra sarà teatro degli imperdibili appuntamenti della 14ª edizione di VIEW Conference da martedì 15 a venerdì 18 ottobre 2013, che sarà anticipata dal più importante festival di cinema digitale, il VIEWFest, al cinema Massimo di Torino da venerdì 11 a domenica 13 ottobre: una settimana in omaggio ai mestieri e agli strumenti della creatività digitale.

Con numerosi eventi aperti al pubblico l’edizione 2013 di VIEW Conference offre quest’anno l’opportunità di incontrare i guru mondiali degli effetti speciali, della creatività, dell’animazione e tanto altro legato al cinema digitale e al mondo in evoluzione dei videogame.

L’ospite d’onore sarà il pluripremiato premio Oscar John Knoll, punto di riferimento mondiale della grafica digitale, che oltre a essere direttore creativo della Industial Light & Magic, ha realizzato gli incredibili effetti speciali del futuristico film campione d’incassi “Pacific Rim diretto da Guillermo del Toro. Nei primi anni ’90 Knoll e suo fratello Thomas hanno inventato il programma di grafica ormai da tutti conosciuto, Adobe Photoshop.

A VIEW la grande animazione è di casa con una grande anteprima italiana: i registi Cody Cameron e Kris Pearn presentano “Piovono Polpette 2”, nelle sale italiane solo dal prossimo 25 dicembre 2013; inoltre, il direttore tecnico Disney•Pixar Sandra Karpman illustrerà il lavoro realizzato per il film capolavoro “Monsters University”; mentre Lucia Modesto, Character Technical Director Supervisor – PDI/Dreamworks Animation, esporrà l’attività di animazione facciale creata  per i film “Turbo” e “I Croods”.

E poi ancora Roger Guyett il mago degli effetti speciali del blockbuster “Star Trek – Into the darkness”; Erik Nash, supervisiore degli effetti visivi del film Marvel “Iron Man 3”, Parag Havaldar, Software Architect di Sony Imageworks che illustrerà il suo lavoro per film come “Il Grande e Potente Oz” e “The Amazing Spider-Man”, il video game evangelist Marco Mazzaglia e tanti altri ancora.

VIEW è anche un’opportunità per professionisti e studenti di aggiornarsi e acquisire nuove conoscenze grazie alla partecipazione ai numerosi workshop organizzati: si segnala in particolare quello tenuto da Lucia Modesto sul rigging per l’animazione e il workshop di Paul Debevec (Direttore Associato di Graphics Research all’USC Institute for Creative Technologies) sul Photo Realism e Computer Animation.

Anche per questa edizione VIEW non ha rinunciato ai concorsi per premiare i talenti internazionali: il VIEW SOCIAL CONTEST, dedicato a film, cortometraggi, video musicali e pubblicità legati a temi sociali come la discriminazione, l’immigrazione o la violenza alle donne; il VIEW AWARD per cortometraggi animati e ITALIANMIX per opere dedicate all’Italia, ai suoi simboli e alle sue eccellenze.

“Giungere alla quattordicesima edizione di VIEW con i grandi ospiti di sempre per noi tutti è un grandissimo traguardo e ne siamo più che entusiasti.”– ha dichiarato Maria Elena Gutierrez – “Anche quest’anno il panel di VIEW raccoglie premi Oscar come John Knoll e i protagonisti del campo dell’animazione 3D, degli effetti visivi, del grafic-design, dei videogame e del cinema digitale delle etichette internazionali e non solo. Torino diventa così meta di professionisti, appassionati, studenti oltre alla digital; tutti riuniti per condividere esperienze, idee, conoscenze, trarre ispirazione, apprendere e perché no lasciarsi stupire.”

Si rinnova inoltre la collaborazione con il SIGGRAPH presentando l’anteprima europea del Computer Animation Festival 2013.

VIEW Conference è realizzata grazie al contributo della Compagnia di San Paolo, Fondazione CRT, Camera di Commercio di Torino, Regione Piemonte, Città di Torino.

VIEW Conference e VIEWFest danno appuntamento al 2013!

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Con 60 ospiti pluripremiati e oltre 6000 visitatori, molti dei quali internazionali, VIEW Conference si è conclusa all’insegna del successo, confermandosi la più importante conferenza europea

VIEW Conference 2016: le anteprime mondiali dell’edizione

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VIEW Conference 2016: le anteprime mondiali dell’edizione

VIEW Conference 2016, la più importante conferenza italiana ed europea, dedicata alla grafica digitale, all’industria dello spettacolo e alla cultura transmediale, per la sua diciasettesima edizione invita a Torino chi ha fatto la storia della cultura digitale insieme a chi sta scrivendo il futuro dell’innovazione e della realtà virtuale.

La direttrice Maria Elena Gutierrez ha presentato oggi in conferenza stampa il programma e le novità della keremesse che si terrà presso il Centro Congressi Torino Incontra dal 24 al 28 ottobre:Il 2016 segna il 17° anniversario di VIEW Conference, che ogni anno porta i migliori professionisti di animazione, effetti visivi e videogiochi, e tutta l’industria della grafica digitale in genere a Torino. Siamo emozionati e onorati di annunciare il più ampio e diversificato panel di ospiti di sempre come premi Oscar, registi, sound designer, sceneggiatori, game designer, musicisti, supervisori degli effetti visivi e ricercatori. Particolarmente emozionante quest’anno sarà l’esplorazione di VIEW del tema più caldo della grafica digitale in questo momento: la Realtà Virtuale.”

Per il suo 17° anno Torino, grazie a VIEW Conference 2016, ospiterà la cinque giorni di incontri, workshop, tavole rotonde e sessioni interattive. Grande novità per l’edizione 2016 è il Bootcamp Videogiochi che da lunedì 24 a mercoledì 26 offrirà la grande opportunità ai talenti e start up italiane di mostrare i propri lavori ad esperti internazionali e investiori del settore. Un innovativo Acceleration Program e Investment Pitch per I videogiochi. VIEW Conference 2016 è realizzata grazie al sostegno di Compagnia Di San Paolo, Fondazione CRT, Regione Piemonte, Camera di Commercio di Torino e di Città di Torino.

Attesissimi quest’anno sono gli eccezionali Keynote diVIEW Conference 2016 tenuti dal gotha di ciascun settore, tra questi:

  • Donald Greenberg – Direttore del programma di grafica digitale alla Cornell University, con ricerche supportate da Pixar, DreamWorks, Microsoft, Intel, Oculus, Valve e Autodesk, e con fondi governativi. Greenberg porterà la discussione su quanto sia necessario rendere la VR reale con applicazioni anche in campo medico. Greenberg è uno dei pionieri della computer grafica insieme a Pat Harahan, Alvey Ray Smith ed Ed Catmull.
  • Brad Lewis – Produttore del secondo film animato dei Warner Animation Groups, Cicogne in missione nelle sale italiane dal 20 ottobre, discuterà in ateprima a Torino della creazione del film.
  • Mentre Byron Howard regista di Zootropolis e Rapunzel – L’Intreccio della Torre arriverà direttamente dai Walt Disney Studios per presentare il suo ultimo successo e raccontare i cinque anni di lavoro che hanno portato alla realizzazione della storia di Judy e Nick.
  • Saranno presenti anche Mike Mitchell e Walt Dohrn, rispettivamente regista e co-regista dell’animazione DreamWorks Trolls, in Italia solo dal 27 ottobre, per discutere il dietro le quinte della creazione di questo soffice e colorato mondo
  • Victoria Alonso –  Produttore Esecutivo dei Marvel Studios, la donna al comando degli action movies più amati di sempre per dare uno sguardo a quello che è il Metodo Marvel.

Grande l’attesa per l’anteprima mondiale del Google Day Dream con Brian Pullen VR Designer di Google per scoprire insieme i dietro le quinte della creazione della prima innovativa piattaforma VR mobile high end di Google. Infatti lo storytelling immersivo avrà un ruolo importante questo anno a VIEW che mostrerà in anteprima anche le nuova Google Spotlight story:  Rain or Shine con il produttore Luke Youngman e il regista Felix Massie e Pearl con la giovane ma talentuosa Production Designer Tuna Bora.

Inoltre con il talk dedicato Virtual Reality- Jump Into the Story Maureen Fan, CEO e Co-fondatrice di Baobab Studios, illusterà le nuove possibilità date dal VR per l’animazione per coinvolgere lo spettatore.

VIEW Conference 2016

Lo Storytelling immersivo non è solo animazione ma anche live action e VIEW quest’anno ha l’onore di opitare il talk di Rob Bredow, Chief Technology Officer di Lucasfilm che con ILMX Lab mostrerà tutti gli esperimenti condotti per la creazione di Star Wars.

La realtà virtuale non è solo intrattemnimento ma grazie alla sua applicazione in diversi campi sono in corso grandissime innovazioni. Un esempio ne è l’applicazione medico scientifica e a VIEW sarà possibile saperne di più con il talk Neuroscience and Video Games: A New Class of Medicine con Adam Gazzaley e Matt Omernick co-fondatori di Akili Interactive Labs

Il mondo dei videogiochi verrà inoltre indagato in tutte le sue sfaccettature con panel e speech dedicati per scoprire gli ingredienti e le lezioni necessarie per programmare un successo come ad esempio The Room, presentato da Barry Meade Co-fondatore di Fireproof Studios, Adam Volker di Moonboot Studios oltre ai panel The Future of the Games e Storytelling in VR and Games.

VIEW da sempre guarda al futuro, anche dei mezzi di comunicazione, come la TV Online, che con il suo evolversi sfida i creatori di contenuti. A parlarne sarà Kevin Lin, CEO di Twitch la piattaforma che offre ai creatori e produttori un nuovo interattivo modo di audience engagement televisivo.

La line-up è densa e ricca per i tantissimi artisti presenti e anche quest’anno non si scherza con l’animazione a cominciare da Byron Howard che sarà presente anche durante la proiezione del film d’animazione sabato 23 per il VIEWFest e sarà protagonista di un imperdibile workshop rivolto agli studenti sul “DNA del character design Disney”.

Grande risalto poi ovviamente alle future uscite animate, come Kubo e La Spada Magica, nelle sale italiane a novembre 2016 che vedrà gli interventi del supervisore degli effetti speciali Steve Emerson e dello sceneggiatore Marc Haimes

Non mancano infine dei panel dedicati ai grandi successi animati e non del 2016. Grande protagonista la Disney Pixar, con ben due incontri sull’animazione e gli effetti di Alla Ricerca di Dory, con John Halstead, e Il Viaggio di Arlo con il direttore alla fotografia Sharon Calahan. Inoltre per Sony Picture Animation sarà presente uno dei grandi nomi dello scenario internazionale David Feiss che a VIEW terrà anche il workshop I Fondamenti dello Storyboard.

Infine a chiudere questa speciale edizione non poteva mancare la presentazione dell’animazione più irriverente dell’anno che sta facendo discutere il mondo: Sausage Party, nelle sale italiane dal 31 ottobre, ne parlerà Conrad Vernon, co-Regista.

Anche gli effetti speciali nella produzione live action avranno il loro spazio, con degli incontri sui VFX, computer grafica e sulla creazione degli universi di Star Wars: Il Risveglio della Forza con il celebre Roger Guyett VFX Supervision di ILM, Capitan America: Civil War con Russel Earl VFX Supervisor di ILM, Il Libro della Giungla, grazie al talk del due volte premio Oscar Rob Legato, VFX Supervisor, di Alice Attraverso lo Specchio, con Troy Saliba, e Deadpool.

VIEW Conference per il suo 17° anno offre un’imperdibile edizione, garantendo come sempre il meglio della scena internazionale da cui sarà possibile anche imparare grazie ai numerosi workshop, momenti unici di apprendimento e scambio fertile. In particolare quest’anno l’artist manager di Sony Pictures J.C. Cornwell terrà una sessione di Portfolio Review con sessione di recruitment.

Un’opportunità unica per i talenti italiani e non solo che potranno appunto portare i loro lavori nella sezione dedicata al recruitment che vede la partecipazione anche della Illumination Mac Guff (creatori di Cattivissimo Me).

Ad anticipare VIEW sarà il festival del cinema digitale VIEWFest, che presenta un interessante programma di film d’animazione e incontri, tra cui la prima italiana di “Kubo e la Spada Magica” di Laika Animation presentata dal supervisore agli effetti visivi Steve Emerson. Il co-direttore di SIGGRAPH Computer Animation Festival 2016, Jason RM Smith, presenterà l’anteprima italiana del SIGGRAPH 2016 Traveling Electronic Theater. In programma anche la proiezione a VIEWFest del cortometraggio animato della Pixar “Piper”, la nuova breve animazione in VR “Pearl” del premio Oscar Patrick Osborne, e il cortometraggio animato VR di Baobab, “Invasion!”.

VIEWFest si terrà dal 21 al 23 ottobre al Cinema Massimo di Torino, la sala ufficiale del Museo Nazionale del Cinema.

Insomma, anche quest’anno il festival si conferma un evento assolutamente imperdibile per tutti gli appassionati della cultura digitale. Il programma completo è disponibile sul sito  www.viewconference.it.

View Conference 2015: Kim White e le sfide dell’illuminazione alla Pixar

In occasione della View Conference 2015 di Torino, abbiamo avuto modo di chiacchierare con Kim White, direttore della fotografia per la Pixar Animation Studios. Dal 1997 in Pixar, con titoli come A Bug’s Life, Toy Story 2 e 3, Alla Ricerca di Nemo, Monsters & Co. e Ratatouille nel curriculum, c’è Kim White dietro la magnifica illuminazione dell’ultimo film di animazione campione di incassi Inside Out.

Come è stato lavorare ad Inside Out e quali sono state le sfide maggiori?

Lavorare ad Inside Out è stata la vera sfida perché andavamo a lavorare su qualcosa di non reale. Per quanto riguarda l’illuminazione e i colori abbiamo voluto creare una netta differenza tra il mondo umano e quello della mente, per non confondere lo spettatore: diciamo che era il nostro obiettivo primario. Con il mondo umano è stato facile, avevamo dei riferimenti e siamo andati nei luoghi fisici, come ad esempio a San Francisco, mentre per il mondo fantastico della mente di Riley abbiamo dovuto dare sfogo alla nostra fantasia per far corrispondere colori e luci a l’umore, un lavoro di team straordinario. Poi non è stato semplice avere un personaggio come Gioia che era fonte di luce lei stessa: una bella sfida!

View Conference 2015 Kim WhiteCome supervisor delle luci, qual’è il tuo ruolo principale e quanto è cambiato il tuo lavoro negli anni?

Sono in Pixar da tantissimi anni e la cosa più importante del mio lavoro è la flessibilità. Le tecnologie cambiano, si evolvono e noi dobbiamo farlo con esse. Il mio lavoro è strettamente collegato a gli altri reparti e ovviamente con il regista: da direttore della fotografia sono passata ad essere responsabile del reparto luci, un evoluzione del mio ruolo dovuta proprio alle nuove tecnologie. Il mio obiettivo è quello di aiutare la narrazione con la luce in modo da guidare lo spettatore nella storia, influendo anche sulla sua percezione di essa. Si può illuminare di più un oggetto per farlo risaltare, saturare dei colori o ad esempio dare vita a scenari che senza le giuste luci risulterebbero piatti.

Qual è il tuo cartone animato preferito, magari quello che ti ha avvicinato a questa professione?

È una domanda difficilissima! Sicuramente tutti i grandi classici Disney hanno fatto parte della mia infanzia, sono cresciuta con essi ed erano dei mondi che mi meravigliavano ogni volta. I colori, i personaggi, le canzoni, tutta la storia dell’animazione è qualcosa di importantissimo per noi in Pixar. Prendiamo spunto e ispirazione da essi: una cosa che abbiamo fatto anche con Pete Docter per Inside Out!inside-out-light

VIEW Conference 2014: aperti i bandi per partecipare

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VIEW Conference 2014VIEW Conference 2014, la più importante conferenza italiana dedicata all’animazione digitale ha aperto i bandi per partecipare a quattro diversi contest: VIEW Award, VIEW Social contest, VIEW Award Game e ITALIANMIX. La prossima edizione di VIEW Conference si terrà dal 14 al 17 ottobre 2014.

— VIEW AWARD:

VIEW Award è un concorso per cortometraggi realizzati tra il 2012 e il 2014 con animazioni 2D/3D o effetti speciali digitali: le categorie del VIEW Award includono Miglior Cortometraggio, Miglior Design, Miglior Personaggio e Migliori Effetti Speciali Digitali. Tutti i partecipanti nelle varie categorie concorrono automaticamente per il VIEW Award. I vincitori saranno inseriti nella raccolta in dvd “BEST of VIEW” che verrà successivamente proposto da alcuni degli importanti festival partner di VIEW Conference. I vincitori del premio principale riceveranno 2.000 Euro.

— VIEW SOCIAL CONTEST:

Celebrando il potere della tecnologia al servizio della società, il contest si suddivide in quattro diverse categorie: Miglior Gioco, Migliore Art Design, Migliore Architettura, Miglior Musica. Il vincitore del premio principale riceverà 1,000 Euro.

— VIEW AWARD GAME:

Le categorie di questo contest sono Miglior Gioco, Migliore Art Design, Migliore Architettura, Miglior Musica. Sono ammessi progetti individuali o di gruppo per qualunque piattaforma e di qualunque formato.

— ITALIANMIX:

Questo contest promuove opere video innovative, originali e creative di qualunque genere e in qualunque tecnica, realizzate da registi italiani oppure che abbiano l’Italia come oggetto, tema o ambientazione. I lavori selezionati saranno anche inseriti nel programma di VIEWFest e nella raccolta in dvd “BEST of VIEW”.

I vincitori dell’edizione 2013 sono stati:
Miglior corto per VIEW Award: Shave It di Fernando Maldonado e Jorge Tereso  http://vimeo.com/63528500
Miglior corto per VIEW Social: Fight for Everyone di Persistent Peril  http://vimeo.com/60999448

Tutti i vincitori dei contest verranno annunciati nel corso di VIEW Conference 2014, in programma dal 14 al 17 ottobre. Tutti i corti che saranno selezionati verranno proiettati nel corso del nostro festival del cinema digitale, VIEWFest, che seguirà la VIEW Conference dal 17 al 19 Ottobre a Torino.

Ogni anno, VIEWFest, evento internazionale ed evoluzione italiana di Resfest, celebra il cinema in 3D e l’animazione. L’appuntamento precede la VIEW Conference, che riunisce molti dei migliori professionisti nel campo degli effetti visivi, dell’animazione, del sound design, della produzione e dello sviluppo di videogiochi, che condividono le loro esperienze con i partecipanti alla conferenza.

La scadenza per partecipare a tutti i contest è fissata per il giorno 31 agosto 2014. Visitate il sito ufficiale di VIEW Conference all’indirizzo  http://viewconference.it per scaricare i form e per avere maggiori dettagli.

View Conference 2013: premi in denaro per i contest!

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view_conferenceLa più importante conferenza italiana dedicata all’animazione digitale ha aperto i bandi per partecipare a quattro diversi contest: VIEW AWARD, VIEW SOCIAL CONTEST,

View Conference 2013: Erik Nash di Iron Man 3 primo nome

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E’ il supervisore agli effetti visivi di Iron Man 3 Erik Nash il primo nome annunciato per l’edizione 2013 del View Conference di Torino. Nell’ultimo blockbuster prodotto dalla Marvel, Tony Stark/Iron Man parte in missione per scovare il nemico che ha distrutto il suo mondo.

Il supervisore degli effetti visivi di Digital Domain Erik Nash ci guiderà nel processo di creazione della drammatica e folle scena in cui Iron Man riesce a salvare 13 passeggeri in caduta libera precipitati dopo un attacco all’Air Force One, sequenza basata sulle immagini “live action” di paracadutisti. I partecipanti potranno inoltre conoscere lo sviluppo creativo di dozzine di nuove armature (tra cui un nuovo Mark 42), di un Air Force One realizzato tutto in grafica digitale e un all-CG Air Force One e di “estremisti ad accensione automatica.

Erik Nash, Supervisore degli effetti visivi, Digital Domain

La carriera di Erik Nash abbraccia tre decenni e decine di film. È stato due volte nominato agli Oscar, per “Io, Robot” e “Real Steel”. Il suo nome come supervisore degli effetti visivi appare nei titoli di film come “Iron Man 3”, “Pirati dei Caraibi: Ai confini del mondo”, “Armageddon”, “Regole d’onore”, “Fratello, dove sei?”, “Pianeta Rosso” e “La mia super ex-ragazza”. In precedenza, Erik è stato direttore della fotografia per gli effetti visivi in “Apollo 13”, “Reazione a catena”, “Star Trek: Nemesis”, “xXx”, “Stealth” e “Titanic”. All’inizio della sua carriera Erik è stato operatore di macchina per gli effetti visivi in “Star Trek: Il Film” e ha lavorato per otto stagioni come principale cameraman per gli effetti visivi nella serie televisiva “Star Trek: The Next Generation” e “Star Trek: Deep Space Nine”. Il suo lavoro su Star Trek gli è valso due Emmy Awards. Erik è membro della Academy of Motion Picture Arts & Science

Vi ricordiamo che Iron Man 3 sarà in 2D, 3D e IMAX e uscirà in USA il 3 maggio 2013. Diretto da Shane Black vede protagonisti Robert Downey Jr., Gwyneth Paltrow, Guy Pearce, Don Cheadle, Rebecca Hall, Paul Bettany, Ben Kingsley e Jon Favreau.

La sinossi ufficiale del film:

Iron Man 3 porta l’insolente ma brillante industriale Tony Stark / Iron Man a confrontarsi con un nemico la quale portata non conosce confini. Quando Stark trova il suo mondo personale distrutto dalle mani del suo nemico, intraprende una straziante missione per trovare i responsabili. Questo viaggio, in ogni momento, metterà alla prova il suo coraggio. Con le spalle al muro, Stark riesce a sopravvivere grazie ai suoi dispositivi, affidandosi al suo ingegno e ai suoi istinti per proteggere coloro che sono più vicini a lui. Lottando per tornare indietro, Stark scopre la risposta alla domanda che lo ha segretamente perseguitato: è l’uomo che fa l’armatura o è l’armatura che fa l’uomo?