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Il fim di Assassin’s Creed uscirà il 22 Maggio 2015!

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Il fim di Assassin’s Creed uscirà il 22 Maggio 2015!

Finalmente arrivano notizie sul film basato sul popolare videogioco Assassin’s Creed della Ubisoft che come sappiamo vede al momento protagonista Michael Fassbender. Ebbena la pellicola ha una data di uscita ufficiale, che sarà durante il weekend del Memorial Day, il 22 Maggio 2015. Finora, nessun regista è stato annunciato per il film ma con la data di uscita ormai fissata a breve dovrebbero anche annunciare chi ci sarà al timone dell’adattamento. Inoltre sappiamo che sarà 20th Century Fox a distribuire il film che sarà co-prodotto a New Regency Pictures. La pellicola quindi dovrebbe uscire tre settimane dopo il secondo capitolo della Marvel The Avengers 2.

Tutte le info sul gioco:

Assassin’s Creed è un videogioco sviluppato da Ubisoft Montreal e pubblicato da Ubisoft. Il gioco è stato presentato nella conferenza dell’E3 2005 prima come esclusiva PlayStation 3 e poi è stato annunciato anche per Xbox 360. In seguito è uscito l’adattamento per Microsoft Windows nell’aprile 2008. È il primo episodio dell’omonima serie. Assassin’s Creed è ambientato nel 1191, periodo storico nel quale la Terra Santa è devastata dalla Terza Crociata.

La campagna in Terra Santa di Riccardo Cuor di Leone fece in parte dimenticare le sconfitte di alcuni anni prima e attraverso una saggia tregua i pellegrini cristiani ebbero il permesso di visitare Gerusalemme, che restava comunque in territorio musulmano. Questo fu uno degli eventi che più contribuirono a innalzare la fama di Saladino come condottiero leale e onesto. Nascosto nella segretezza dei loro rifugi un gruppo di guerrieri appartenenti alla setta degli Assassini intendono riportare la pace in Terra Santa eliminando i capi corrotti delle due fazioni. I giocatori assumono il ruolo di Altaïr Ibn La-Ahad (aquila in volo), uno dei priori della setta ed il più abile a padroneggiare le arti degli assassini, prescelto per diventare un giorno il capo della setta. Egli viene incaricato dal Gran Maestro Al Mualim di far finire la guerra nelle città della Terra Santa per riscattare il suo onore e il suo rango. Inoltre il suo abito bianco lo aiuta a mimetizzarsi meglio tra la folla e, in particolar modo, tra gli eruditi di un tempo, grazie al suo grande cappuccio. Altair si ritroverà ad affrontare i Crociati, gli Ospitalieri, i Templari, i Teutonici e i Saraceni e ovviamente le guardie cittadine.

Il filo nascosto: trama, cast e curiosità sul film con Daniel Day-Lewis

Sin dal suo esordio nel 1996 con Sydney, il regista Paul Thomas Anderson si è imposto come uno dei maggiori autori cinematografici contemporanei. Con le sue opere ha scandagliato l’animo umano e la sua storia nel corso del tempo, consacrandosi con titoli come Il petroliere e The Master, indicati come due tra i film più importanti del nuovo millennio. Nel 2017 Anderson regala poi al mondo un nuovo capolavoro, Il filo nascosto (qui la recensione), dove ancora una volta va a scavare nei rapporti umani, nelle loro dinamiche ed equilibri. Ne nasce un’opera tanto delicata quanto potente, con una storia destinata a rimanere eternamente nella memoria.

Interessatosi al mondo della moda londinese degli anni Cinquanta, Anderson era in cerca di una storia quando si ammalò improvvisamente. Fu sua moglie, l’attrice Maya Rudolph a prendersi cura di lui, ispirando nel regista l’idea giusta. Anderson raccontò infatti di aver temuto per un momento che sua moglie godesse del suo malanno, così da poterlo accudire a proprio piacimento. Se questa sia o meno un’esagerazione raccontata dal regista non è noto, ma l’evento gli ha certamente permesso di iniziare a svolgere una serie di ricerche per unire il contesto di suo interesse ad una storia dai torbidi rapporti tra i protagonisti.

Il filo nascosto si affermò poi come uno dei film più acclamati dell’anno e più importanti del decennio. Guadagnò infine anche 6 nomination al premio Oscar, tra cui miglior film e miglior regia. Per tutti gli appassionati di film intensi e imprevedibili, questa è un’opera assolutamente imperdibile. Prima di intraprendere una visione del film, però, sarà certamente utile approfondire alcune delle principali curiosità relative a questo. Proseguendo qui nella lettura sarà infatti possibile ritrovare ulteriori dettagli relativi alla trama, al cast di attori e alle sue frasi più belle. Infine, si elencheranno anche le principali piattaforme streaming contenenti il film nel proprio catalogo.

Il filo nascosto: la trama del film

Nella cornice glamour e scintillante della Londra degli anni Cinquanta, il sarto Reynolds Woodcock dirige insieme con sua sorella Cyril la celebre House of Woodcock, inconfondibile marchio di stile e bellezza, richiesto da reali, stelle del cinema, ereditiere e nobildonne. Nonostante la conoscenza dei desideri e della figura femminile, lo scapolo impenitente considera l’amore un privilegio precluso a un artista del suo calibro, e preferisce intrattenersi con donne diverse che gli forniscono la giusta dose di ispirazione e compagnia. Finché non incontra Alma, ragazza ambiziosa e caparbia che riesce a insinuarsi nel suo cuore come musa e come amante, sconvolgendo da un giorno all’altro la sua perfetta vita su misura.

Il filo nascosto cast

Il filo nascosto: il cast del film

Ad interpretare il ruolo dello stilista Reynolds Woodcock vi è l’iconico attore Daniel Day-Lewis. Tre volte premio Oscar, egli è noto per il suo studio maniacale dei personaggi interpretati. Per Il filo nascosto non ha fatto eccezioni, immergendosi completamente nel contesto della moda londinese e costruendo il carattere del personaggio basandosi su veri stilisti dell’epoca. L’attore prese inoltre lezioni di sartoria, arrivando infine a realizzare di proprio pugno un abito per sua moglie. La sua grande interpretazione lo ha infine portato ad ottenere la sua sesta nomination all’Oscar. L’aver partecipato a tale film si è però rivelata un’esperienza estremamente intensa emotivamente, dopo la quale Day-Lewis ha annunciato il suo ritiro definitivo dal mondo della recitazione.

Nei panni di Alma vi è invece Vicky Krieps. Grazie a questo film l’attrice ha avuto modo di ottenere fama mondiale, dovendo però superare a sua volta le difficoltà del set. L’attrice ha avuto pochi contatti con Day-Lewis, a cui si doveva rivolgere sempre con il nome del suo personaggio. Nei panni della sorella di Reynolds, Cyril, vi è invece l’attrice Lesley Manville. Questa ebbe invece modo di conoscere Day-Lewis molto prima delle riprese, così da poter sviluppare con lui quella reciproca intesa necessaria ad un rapporto tra fratelli. Anche per lei è poi arrivata una nomination all’Oscar come miglior attrice non protagonista. Nel film sono poi presenti gli attori Camilla Rutherford nei panni di Johanna, Gina McKee in quelli di Henrietta Harding e Brian Gleeson per il dottor Robert Hardy.

Il filo nascosto: le frasi più belle, il trailer e dove vedere il film in streaming e in TV

È possibile fruire del film grazie alla sua presenza su alcune delle più popolari piattaforme streaming presenti oggi in rete. Il filo nascosto è infatti disponibile nei cataloghi di Rakuten TV, Google Play, Apple TV+ e Prime Video. Per vederlo, una volta scelta la piattaforma di riferimento, basterà noleggiare il singolo film o sottoscrivere un abbonamento generale. Si avrà così modo di guardarlo in totale comodità e al meglio della qualità video. È bene notare che in caso di noleggio si avrà soltanto un dato limite temporale entro cui guardare il titolo. Il film è inoltre presente nel palinsesto televisivo di venerdì 28 luglio alle ore 21:00 sul canale Iris.

Qui di seguito si riportano invece alcune delle frasi più belle e significative pronunciate dai personaggi del film. Attraverso queste si potrà certamente comprendere meglio il tono del film, i suoi temi e le variegate personalità dei protagonisti. Ecco dunque le frasi più belle del film:

  • Si può cucire quasi ogni cosa nella stoffa di un soprabito. Da bambino ho cominciato a… nascondere cose nelle fodere dei vestiti, solo io ne conoscevo l’esistenza… segreti. (Daniel Day-Lewis)

  • Mi sembra di averti cercata per moltissimo tempo. Tu sei molto bella… bellissima. Ci sono alcune cose che voglio fare, cose che non posso fare senza di te. (Daniel Day-Lewis)
  • Reynolds ha realizzato i miei sogni e io gli ho dato in cambio ciò che desidera di più: ogni singola parte di me… (Vicky Krieps)
  • Posso metterti in guardia? Mio fratello tende a sentirsi condannato, crede che l’amore gli sia precluso (Lesley Manville)
  • Qualunque cosa farai… falla con delicatezza (Vicky Krieps)

Fonte: IMDb

Il filo nascosto: il trailer italiano del film di Paul Thomas Anderson

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Si intitola Il filo nascosto in italiano il nuovo film diretto da Paul Thomas Anderson con protagonista Daniel Day-Lewis, al suo ultimo ruolo per il grande schermo.

Di seguito il trailer:

La trama di Il filo nascosto

Ambientato in una elegante Londra del Dopo Guerra, negli anni ’50, Il filo nascosto racconta di un rinomato stilista, Reynolds Woodcock (Daniel Day-Lewis) e di sua sorella Cyril (Lesley Manville) che sono al centro della moda londinese, con incarichi reali, celebrità del cinema, ereditiere, mondanità, debuttanti e dame, tutte che si servono presso The House of Woodcock. Le donne vanno e vengono nella vita di Woodcock, lasciando allo scapolo incallito ispirazione e compagnia, fino a che non incontra una giovane donna, dalla volontà di ferro, Alma (Vicky Krieps), che presto diventerà un punto fisso nella sua vita amorosa e professionale. Una volta controllato e pianificatore, si troverà travolto dall’amore, con la sua carriera di sarto rovinata.

Daniel Day-Lewis si ritira dalla recitazione

Con il suo ultimo Il filo nascosto, Paul Thomas Anderson dipinge un illuminante ritratto di un artista e del suo viaggio creativo, e delle donne che fanno girare il suo mondo. Phantom Thread è l’ottavo film di Anderson, e la sua seconda collaborazione con Daniel Day-Lewis.

Il film dovrebbe anche essere l’ultimo della carriera dell’attore tre volte premio Oscar.

Il filo nascosto: il nuovo poster del film di Paul Thomas Anderson

Ecco il nuovo poster internazionale di Il filo nascosto, il nuovo film diretto da Paul Thomas Anderson (Magnolia, Boogies Nights, The Master, Punck- Drunk Love) con protagonista Daniel Day-Lewis (Lincoln, Gangs of New York).

Il film è ambientato nella Londra del 1950. Lo stilista Reynolds Woodcock (Daniel Day-Lewis) e sua sorella Cryli interpretata da Lesley Manille (Maleficient) sono al centro della moda britannica: vestono star del cinema, ereditiere, debuttanti e dame si vogliono distinguere con lo stile Woodcock. Reynolds incontra molte donne che lo corteggiano in quanto scapolo. A rubare il cuore di Reynolds sarà una giovane e forte donna, Alma, che diventerà la sua musa e la sua amante. L’amore entra nella vita estremamente organizzata e controllata di Reynolds e ne scardina i ritmi precisi. Anderson, che ha già diretto Day-Lewis nel 2007 ne Il Petroliere, racconta la vita creativa di un artista e di una donna che gli sconvolge la vita.

Daniel Day-Lewis nel trailer di Il filo nascosto, il suo ultimo ruolo

Nel cast troviamo anche Camilla Rutherford e Vicki Krieps. Il film è scritto e diretto da Paul Thomas Anderson e prodotto da Megan Ellison e da Joanne Sellar. Il film uscirà il 25 Dicembre 2017.

Fonte: Comingsoon

Il Filo Nascosto: Daniel Day-Lewis ha cucito un abito da zero

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Il Filo Nascosto: Daniel Day-Lewis ha cucito un abito da zero

Per prepararsi al ruolo di Reynolds Woodcock, protagonista de Il filo nascosto, nuovo film di Paul Thomas Anderson, Daniel Day-Lewis ha, come sua consuetudine, fatto le cose in grande.

L’attore tre volte premio Oscar ha seguito lezioni di Marc Happel, a capo del dipartimento dei costumi del New York City Ballet. Frutto di queste lezioni è stata la realizzazione di un abito Balenciaga da zero.

Ecco cosa ha raccontato l’attore a WMagazine: “L’abito Balenciaga era molto semplice. O almeno sembrava molto semplice fino a che ho capito il modo in cui era realizzato, e allora, mio dio, ho capito che era incredibilmente complicato. Non c’è niente di più bello nelle arti di qualcosa che appare semplice. E se provi a fare qualsiasi cosa nella tua vita, sia quanto è impossibile raggiungere quell’effetto di semplicità.”

Dal momento che non gli è stato possibile prendere in prestito il vestito che aveva visto, perché appartenente alla collezione dell’archivio di Parigi, l’attore ha realizzato degli schizzi, su cui poi ha lavorato a casa sua, utilizzando la moglie come modella.

Rebecca l’ha poi indossato, è davvero carino“, ha concluso Daniel Day-Lewis. L’attore ha ancora una volta dimostrato di avere grande dedizione per il suo lavoro, che comunque vuole abbandonare dopo questo film.

Sembra incredibilmente plausibile la prospettiva che Day-Lewis possa riuscire a collezionare il suo quarto Oscar con questa interpretazione, dato che gli è già valsa la nomination ai Golden Globes.

Il filo nascosto, il trailer italiano del film di Paul Thomas Anderson con Daniel Day-Lewis

Ambientato in una elegante Londra del Dopo Guerra, negli anni ’50, il film racconta di un rinomato stilista, Reynolds Woodcock (Daniel Day-Lewis) e di sua sorella Cyril (Lesley Manville) che sono al centro della moda londinese, con incarichi reali, celebrità del cinema, ereditiere, mondanità, debuttanti e dame, tutte che si servono presso The House of Woodcock. Le donne vanno e vengono nella vita di Woodcock, lasciando allo scapolo incallito ispirazione e compagnia, fino a che non incontra una giovane donna, dalla volontà di ferro, Alma (Vicky Krieps), che presto diventerà un punto fisso nella sua vita amorosa e professionale. Una volta controllato e pianificatore, si troverà travolto dall’amore, con la sua carriera di sarto rovinata.

Daniel Day-Lewis si ritira dalla recitazione

Con il suo ultimo film, Paul Thomas Anderson dipinge un illuminante ritratto di un artista e del suo viaggio creativo, e delle donne che fanno girare il suo mondo. Phantom Thread è l’ottavo film di Anderson, e la sua seconda collaborazione con Daniel Day-Lewis.

Il film dovrebbe anche essere l’ultimo della carriera dell’attore tre volte premio Oscar.

Il Filo Nascosto: dal 20 giugno in Home Video

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Il Filo Nascosto: dal 20 giugno in Home Video

Il tre volte premio Oscar Daniel Day-Lewis si aggiudica la sua sesta candidatura per l’interpretazione di Reynolds Woodcock, lo schizzinoso, maniaco del controllo stilista londinese la cui lussuosa e accurata vita fatta su misura viene improvvisamente sconvolta dall’amore. Il filo nascosto arriva in DVD, Blu-ray e a partire dal 20 giugno e in Digital HD dal 7 giugno con Universal Pictures Home Entertainment Italia. Daniel Day-Lewis torna a lavorare con il plurinominato regista Paul Thomas Anderson, un film spettacolare definito come “puro delizioso piacere” (The Guardian).

Daniel Day-Lewis (Il Petroliere, Lincoln) incanta nel ruolo di un ossessivo ed elegante stilista, affiancato dalla candidata agli Oscar® Lesley Manville (Maleficent, Another Year) e Vicky Krieps (Hanna, The Colony) in un film di “seducente bellezza” (NY Times). Scritto e diretto da Paul Thomas Anderson (Il Petroliere, Boogie Nights), Il filo nascosto è ambientato nel glamour della Londra del dopoguerra. Il famoso stilista di abiti femminili Reynolds Woodcock (Day-Lewis) e sua sorella Cyril (Manville) sono al centro della moda britannica, vestendo reginette, star del cinema, ereditiere, aristocratiche, debuttanti e dame con l’originale stile di The House of Woodcock. Le donne vanno e vengono nella vita di Woodcock, dando allo “scapolo incurabile” ispirazione e conforto, fino a quando incontra una donna giovane e volitiva, Alma (Krieps), che presto diventa una presenza costante nella sua vita come musa e amante.

CONTENUTI SPECIALI NEL BLU-RAY:

  • Prove di scena – Con commento audio di Paul Thomas Anderson
  • For the hungry boy – Collezione di scene tagliate, Musica di Johnny Greenwood
  • House of Woodcock – Lo spettacolo della moda raccontato da Adam Buxton
  • Dietro le quinte – Fotografie del film di Michael Bauman con versioni della demo dalla colonna sonora di Johnny Greenwood

 

CONTENUTI SPECIALI NEL DVD:

  • Prove di scena – Con commento audio di Paul Thomas Anderson
  • For the hungry boy – Collezione di scene tagliate, Musica di Johnny Greenwood
  • House of Woodcock – Lo spettacolo della moda raccontato da Adam Buxton
  • Dietro le quinte – Fotografie del film di Michael Bauman con versioni della demo dalla colonna sonora di Johnny Greenwood 

INFORMAZIONI TECNICHE BLU-RAY™:

Genere: Drammatico

Dischi: 1

Durata: 2 ore e 10 minuti ca. 

Video: 1080i/p High-Definition Widescreen 1.85:1

Audio: Inglese DTS:X; Italiano, Francese, Spagnolo, Tedesco DTS Digital Surround 5.1

Sottotitoli: Italiano, Inglese N/U, Spagnolo, Danese, Olandese, Finlandese, Francese, Tedesco, Islandese, Norvegese, Portoghese, Svedese, Arabo, Hindi

Contenuti Speciali: • Prove di scena • For the hungry boy • House of Woodcock • Dietro le quinte

INFORMAZIONI TECNICHE DVD

Genere: Drammatico

Dischi: 1

Durata: 2 ore e 10 minuti ca. 

Audio: Itaiano, Inglese, Tedesco – Dolby Digital 5.1

Sottotitoli: Italiano, Inglese n/u, Tedesco, Danese, Finlandese, Norvegese, Svedese, Turco

Contenuti Speciali: • Prove di scena • For the hungry boy • House of Woodcock • Dietro le quinte

Il Filo Nascosto, recensione del film di Paul Thomas Anderson con Daniel Day-Lewis

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Si sono dette e si diranno tante meraviglie de Il Filo Nascosto, e non ci sono parole per descrivere l’eleganza e la bellezza con cui Paul Thomas Anderson ha diretto, pare per l’ultima volta, Daniel Day-Lewis, qui al coronamento di una carriera straordinaria. Il film sembra riassumere la dialettica dei rapporti di forza del cinema di Anderson, trasportando la brutalità dello scontro in amore, sensualità, passione, persino corteggiamento, per un breve momento. Il Filo Nascosto è una storia d’amore, prima di tutto, ma allo stesso tempo si complica nelle lieve mescolanza trai generi e nella scelta, così personale, di raccontare una vicenda che ha tantissimo di femminile, nonostante la mascolinità così netta del protagonista.

Day-Lewis interpreta Reynolds Woodstock, un sarto della Londra degli anni ’50. Con i suoi abiti veste nobildonne, reali e ricche londinesi, clienti preziose che vanno da lui alla ricerca di un vestito che possa rappresentarle, ma anche definirle, in quanto donne, nell’arco della loro vita e delle tappe importanti del loro cammino. Così Reynolds cuce insieme le insicurezze e le speranze di queste donne, padrone assoluto del suo atelier, che divide con le sue silenziose operai, ossequiose donne che conosce per nome e che saluta con affetto, con sua sorella Cyril (Lesley Manville), granitica presenza in una vita fatta di abitudini, e con il fantasma della madre, morta tanti anni prima eppure sempre vivida nella sua quotidianità, presenza rassicurante nei gesti delicati e precisi che lei stessa gli ha insegnato a percorrere su quei preziosi tessuti.

Alma, la donna che “tira” Il Filo Nascosto

A queste costanti, Reynolds alterna una donna, un’ispirazione, una compagna che di volta in volta esaurisce la sua curiosità e viene “scartata”, sostituita con la prossima, fino a che non arriva Alma (Vicky Krieps). Dolce, goffa, con un corpo che si scosta dai canoni della moda per l’artista dell’ago e filo, la donna fa breccia nella testa del nostro, che la innalza immediatamente a sua musa. La ragazza però si rivelerà molto diversa della altre donne della sua vita. Con docile trasporto prima e con ferrea volontà poi, Alma si aggrappa a questo amore che si fa spazio, inaspettatamente, anche in lui e riesce a scacciare per un attimo il fantasma, le sartine, persino Cyril.

Attraverso la voce di Alma ci viene raccontata la storia del film, un punto di vista privilegiato al fianco di Reynolds. C’è un filo nascosto in un particolare tipo di cucitura che realizzano le macchine automatiche; tirando quel filo, la cucitura intera si sfalda, il tessuto si apre, in vestito si crepa. Alma è la mano che tira quel filo, interrompendo la routine, chiedendo attenzione, sfaldando la routine, difendendo Reynolds da se stesso, dalla bellezza del suo lavoro eppure costringendolo a farsi riamare.

Anderson costruisce un dialogo tra luoghi e manie, città e campagna, spazi aperti e scale della grande e immacolata casa del protagonista, teso a dare spazio al suo dramma che cede persino al thriller in alcuni frangenti, per poi tornare dolce, volto completamente alla decostruzione di Reynolds, così come lo abbiamo conosciuto. Alma è colei che scaccia il fantasma rassicurante vestito da sposa della madre, quella che finalmente lo rende debole e che si rende indispensabile.

La rappresentazione feroce dell’egoismo

Dal canto suo, il sarto da cui tutte le donne di Londra vogliono essere vestite e rassicurate, si abbandona consapevolmente a questo veleno d’amore, tra le braccia dell’unica che sia riuscita ad entrare nelle maglie della sua vita, tra una cucitura e l’altra.

Si sono dette e si diranno tante meraviglie de Il Filo Nascosto, tutte vere, ma in fondo il film di Paul Thomas Anderson è una feroce, terrificante rappresentazione dell’egoismo, nella sua forma sublimata.

Il filo nascosto arriva in dvd e blu-ray

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Il filo nascosto arriva in dvd e blu-ray

Il tre volte premio Oscar Daniel Day-Lewis si aggiudica la sua sesta candidatura per l’interpretazione di Reynolds Woodcock, lo schizzinoso, maniaco del controllo stilista londinese la cui lussuosa e accurata vita fatta su misura viene improvvisamente sconvolta dall’amore. Il filo nascosto arriva in DVD, Blu-ray e a partire dal 20 giugno e in Digital HD dal 7 giugno con Universal Pictures Home Entertainment Italia. Daniel Day-Lewis torna a lavorare con il plurinominato regista Paul Thomas Anderson, un film spettacolare definito come “puro delizioso piacere” (The Guardian).

Daniel Day-Lewis (Il Petroliere, Lincoln) incanta nel ruolo di un ossessivo ed elegante stilista, affiancato dalla candidata agli Oscar Lesley Manville (Maleficent, Another Year) e Vicky Krieps (Hanna, The Colony) in un film di “seducente bellezza” (NY Times). Scritto e diretto da Paul Thomas Anderson (Il Petroliere, Boogie Nights), Il filo nascosto è ambientato nel glamour della Londra del dopoguerra. Il famoso stilista di abiti femminili Reynolds Woodcock (Day-Lewis) e sua sorella Cyril (Manville) sono al centro della moda britannica, vestendo reginette, star del cinema, ereditiere, aristocratiche, debuttanti e dame con l’originale stile di The House of Woodcock. Le donne vanno e vengono nella vita di Woodcock, dando allo “scapolo incurabile” ispirazione e conforto, fino a quando incontra una donna giovane e volitiva, Alma (Vicky Krieps), che presto diventa una presenza costante nella sua vita come musa e amante.

Il filo nascosto CONTENUTI SPECIALI NEL BLU-RAY:

  • Prove di scena – Con commento audio di Paul Thomas Anderson
  • For the hungry boy – Collezione di scene tagliate, Musica di Johnny Greenwood
  • House of Woodcock – Lo spettacolo della moda raccontato da Adam Buxton
  • Dietro le quinte – Fotografie del film di Michael Bauman con versioni della demo dalla colonna sonora di Johnny Greenwood

Il filo nascosto CONTENUTI SPECIALI NEL DVD:

  • Prove di scena – Con commento audio di Paul Thomas Anderson
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  • House of Woodcock – Lo spettacolo della moda raccontato da Adam Buxton
  • Dietro le quinte – Fotografie del film di Michael Bauman con versioni della demo dalla colonna sonora di Johnny Greenwood

 

Il filo invisibile: trailer del film Netflix con Filippo Timi

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Il filo invisibile: trailer del film Netflix con Filippo Timi

Netflix ha diffuso il trailer del film Il filo invisibile di Marco Simon Puccioni prodotto da Viola Prestieri e Valeria Golino con Filippo Timi, Francesco Scianna, Francesco Gheghi, Oscar Matteo Giuggioli, Giulia Maenza, Jodhi May, Gerald Tyler, Emanuele Maria Di Stefano, Mauro Conte, Alessia Giuliani e con Valentina Cervi. Il filo invisibile uscirà in cinema selezionati il 21-22-23 febbraio su Netflix dal 4 marzo.

La trama Il filo invisibile

Leone, 16 anni e due papà, Simone e Paolo, è nato in California grazie a Tilly, una donna americana che ha aiutato i suoi genitori a farlo venire al mondo. Leone poi è cresciuto in Italia come tutti gli altri bambini, ma vivendo anche le lotte per i diritti a cui la sua famiglia ha partecipato. Tutto questo è raccontato in un breve video che Leone sta preparando per la sua scuola insieme a Jacopo, il suo migliore amico. Proprio mentre, schivando pregiudizi ed equivoci intorno alla sua sessualità, Leone sta per vivere la sua prima storia d’amore, la solidità della sua famiglia sembra andare in crisi… Vivere questa complessa situazione familiare spingerà Leone a riflettere sulla vera natura del “filo invisibile” che lo lega ai suoi papà e a tutti coloro che hanno voluto la sua nascita.

Il filo invisibile: intervista ai protagonisti

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Il filo invisibile: intervista ai protagonisti

Arriva in sala per un’uscita speciale il 21-22-23 febbraio Il filo invisibile, il nuovo film di Marco Simon Puccioni, con Filippo Timi e Francesco Scianna. Il film sarà disponibile dal 4 marzo su Netflix e questo è il nostro incontro con il cast che ha raccontato com’è stato lavorare al servizio di questa storia così moderna e così classica allo stesso tempo.

Il filo invisibile di Marco Simon Puccioni prodotto da Viola Prestieri e Valeria Golino con Filippo Timi, Francesco Scianna, Francesco Gheghi, Oscar Matteo Giuggioli, Giulia Maenza, Jodhi May, Gerald Tyler, Emanuele Maria Di Stefano, Mauro Conte, Alessia Giuliani e con Valentina Cervi. Il filo invisibile uscirà in cinema selezionati il 21-22-23 febbraio su Netflix dal 4 marzo.

La trama Il filo invisibile

Leone, 16 anni e due papà, Simone e Paolo, è nato in California grazie a Tilly, una donna americana che ha aiutato i suoi genitori a farlo venire al mondo. Leone poi è cresciuto in Italia come tutti gli altri bambini, ma vivendo anche le lotte per i diritti a cui la sua famiglia ha partecipato. Tutto questo è raccontato in un breve video che Leone sta preparando per la sua scuola insieme a Jacopo, il suo migliore amico. Proprio mentre, schivando pregiudizi ed equivoci intorno alla sua sessualità, Leone sta per vivere la sua prima storia d’amore, la solidità della sua famiglia sembra andare in crisi… Vivere questa complessa situazione familiare spingerà Leone a riflettere sulla vera natura del “filo invisibile” che lo lega ai suoi papà e a tutti coloro che hanno voluto la sua nascita.

Il filo invisibile, recensione del film con Filippo Timi e Francesco Scianna

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Si intitola Il filo invisibile il nuovo film di Marco Simon Puccioni, che dopo un’uscita speciale in sala, dal 21 al 23 febbraio, sarà disponibile su Netflix dal 4 marzo. Un film che è un piccolo miracolo di scrittura e interpretazione, per come nasce e come si sviluppa, e come cresce inesorabile nel cuore dello spettatore.

Di cosa parla Il filo invisibile

Come si fa a misurare l’amore? C’è chi lo esprime sui social, in questi anni strani, chi lo sbandiera, chi lo tiene nascosto. Non c’è un modo giusto per raccontare il proprio amore ma c’è, e questo è un dato di fatto, chi deve per forza affermare la forza e la purezza del proprio amore rispetto agli altri, perché quell’amore che prova deve essere “giustificato”. È il caso di Simone e Paolo, coppia omosessuale che, agli occhi del figlio Leone (nato in California da madre surrogata) e a quelli di tutta la loro cerchia di amici deve apparire perfetta, più innamorata della coppie “normali”. Ma cosa succede quando questo amore si spezza? Come viene percepito dal mondo intorno a loro il fatto che una coppia omosessuale si perda? 

Come sopravvive (o muore) un amore

Marco Simon Puccioni ci racconta una storia che si fonda sull’amore, quello verso il partner, quello fresco e adolescenziale, quello che si coltiva negli anni, quello verso i figli e verso i genitori, quello che finisce e quello che si trasforma. Lo fa con una leggerezza e un’ironia davvero rare e si appoggia al talento indiscusso di Filippo Timi e Francesco Scianna che si mettono in discussione con due ruoli che, sulla carta, potevano rappresentare l’ennesimo cliché del cinema che prova a raccontare la coppia omosessuale. Invece Il filo invisibile pone l’accento su quello che di normale c’è in tutte le coppie, anche quelle dello stesso sesso, ovvero la difficoltà di far sopravvivere l’amore di fronte al tempo che passa, alla routine, alla pigrizia di alcune dinamiche che subentrano in ogni tipo di relazione. 

L’amore al tempo dell’adolescenza

L’altro aspetto davvero interessante del film è quello dedicato a Leone, il figlio di questa coppia, interpretato da Francesco Gheghi, che con grande purezza sembra affrontare il mondo e l’adolescenza senza cintura di sicurezza. Proprio per questo, Leone si fa male, come tutti gli adolescenti: esce dall’incantesimo di cui sono vittime quasi tutti i bambini, che vedono i propri genitori perfetti e fatti l’uno per l’altro, ma soprattutto comincia a vivere, si innamora, cerca il suo spazio nel mondo e impara ad affrontare anche gli aspetti più complessi e oscuri di quegli adulti che ha sempre visto come due fari, solidi e inamovibili. E tutto questo viene messo a fuoco con grande leggerezza e intelligenza. 

Il filo invisibile evita i luoghi comuni

Le premesse per toccare i luoghi comuni della commedia omosessuale romantica ci sono tutti, eppure Il filo invisibile riesce, pezzo per pezzo, a smontare ogni pregiudizio, ogni banalità, rivelandosi un onesto racconto sull’amore, su come si vive, si affronta e come si fa durare. Ma soprattutto come si trasforma, quando la coppia non funziona più.

Il filo invisibile che collega tutta la piccola cerchia di persone che circondano la nostra quotidianità, tra famiglia e amici, è una connessione intima e indissolubile, non è dettata dal sangue o dal DNA, ma dal legame umano che le circostanze e il tempo ci portano a costruire. Questa è la conclusione semplice ma per nulla scontata del film di Puccioni, che arriverà in sala il 21, 22 e 23 febbraio e dal 4 marzo su Netflix.

Il filo del ricatto – Dead’s Man Wire è basato su una storia vera?

Il filo del ricatto – Dead man’s wire, in uscita al cinema il 19 febbraio con BIM, è ispirato a una reale crisi con ostaggi avvenuta a Indianapolis nel 1977, quando un uomo d’affari fu tenuto prigioniero per tre giorni e costretto dal suo sequestratore a sfilare per le strade con un filo metallico attorno al collo collegato a un fucile a pompa.

Tony Kiritsis, interpretato nel film da Bill Skarsgård, rapì Richard Hall (Dacre Montgomery), dirigente della Meridian Mortgage Co., società che tre anni prima aveva concesso a Kiritsis un prestito per acquistare un terreno e costruire un centro commerciale. Kiritsis sosteneva che Meridian avesse indirizzato i rivenditori altrove, costringendolo a non riuscire a rimborsare il prestito.

Di fronte al pignoramento, l’8 febbraio 1977 prese Hall in ostaggio per vendetta, legandogli un filo attorno al collo collegato a un fucile che avrebbe potuto sparare se Hall avesse fatto un movimento brusco — da qui il titolo originale del film Dead man’s wire. Il film ripercorre il rapimento di Hall, le sue conseguenze e il modo in cui Kiritsis tenne con il fiato sospeso Indianapolis per tre giorni, mentre costrinse Hall a marciare fino all’Indiana Statehouse e poi dirottò un’auto della polizia per portarlo nel suo appartamento, che sosteneva fosse pieno di esplosivi.

Parlava soltanto con il personaggio radiofonico locale Fred Heckman di WIBC, interpretato da Colman Domingo, esponendo in diretta le sue rimostranze contro Meridian. Dopo aver convocato una conferenza stampa per sfogarsi ulteriormente, Kiritsis liberò Hall il 10 febbraio, dopo 63 ore di prigionia. Trascorse il decennio successivo in cura psichiatrica.

Ecco cosa sappiamo sul vero Kiritsis e sul suo crimine.

44 anni di rabbia

Veterano dell’esercito che aveva prestato servizio durante la Guerra di Corea, svolse diversi lavori, tra cui tornitore, gestore di un’area per roulotte e venditore d’auto. Non si sposò mai, non ebbe nemmeno un animale domestico, perché non voleva legarsi a nulla, raccontò suo fratello James all’Associated Press.

Kiritsis crebbe come quarto di cinque figli in una famiglia greco-ortodossa e parlò solo greco fino alla scuola elementare, riferì l’AP nel 1977. Il suo amico d’infanzia Bob Grey ricordò allo Star i bei momenti trascorsi insieme a guardare la NASCAR, coltivare pomodori e andare ai mercatini dell’usato e alle sale da ballo.

Il fratello James notò un cambiamento nella personalità di Tony dopo la morte della madre per cancro. «Non ha mai capito perché Dio abbia portato via nostra madre a 41 anni», disse James. «Forse è lì che è iniziato tutto.»

James aggiunse che da bambino Tony era molto silenzioso, ma anche irascibile: «Se qualcuno lo buttava fuori strada con l’auto, puoi scommettere che finiva a pugni.»

Documenti giudiziari esaminati dall’AP mostrano che nel 1968 fu arrestato con l’accusa di aggressione con intento di omicidio, ma il caso fu archiviato. Era stato anche arrestato dopo aver sparato due colpi contro suo fratello Tom, ma anche in quel caso le accuse furono ritirate. «È una persona dal temperamento molto acceso», dichiarò all’AP il detective Ronald Beasley. «Quando si arrabbia, fa praticamente tutto ciò che vuole.»

Le ragioni della crisi con ostaggi

Il film cattura la furia di Kiritsis. Si apre con il Kiritsis fittizio che irrompe negli uffici di Meridian in cerca del dirigente M.L. Hall (Al Pacino).

Furioso nello scoprire che l’uomo si trovava in Florida, rapisce invece suo figlio Richard Hall e minaccia di ucciderlo a meno che la società non annulli il suo debito e lui non riceva l’immunità dall’azione penale.

«Questa società mi ha fatto un torto, quindi farò sapere al mondo cosa tu e tuo padre mi avete fatto», sibila a Hall mentre lo trascina fuori dall’ufficio.

Sia nel film sia nella realtà è chiaro che Kiritsis voleva attenzione e un pubblico. Per la maggior parte dei tre giorni di crisi parlò solo con Heckman di WIBC, ammettendo: «Sono sceso lì per vendetta e, per Dio, avrò la mia vendetta.» Si definì «un uomo arrabbiato da 44 anni» e allo stesso tempo «la persona più stabile che abbia mai conosciuto».

Si vedeva come un Davide che si opponeva a un Golia.

Allo stesso modo, nel film Skarsgård parla di tradimento durante la sua telefonata con il personaggio di Domingo e si lamenta del fatto che la società «non voleva lasciare vincere il piccolo uomo». Sostiene che Hall e suo padre «attirano la gente comune, le fanno assaggiare il sogno americano e poi le sputano via», e che «hanno truccato il gioco con la loro matematica e montagne di denaro alle spalle per prosciugarci».

Meridian «mi ha tradito» e «mi ha truffato rovinandomi la vita», disse nella realtà a Heckman. Il vero Heckman, come mostrato nel film, mandò in onda la telefonata registrata. In seguito, gli ascoltatori iniziarono a chiamare per donare fondi «perché era questo piccolo uomo schiacciato dalla grande azienda», come spiegò Heckman allo Star.

Dead Man's Wire
Il cast di Dead Man’s Wire sul red carpet di Venezia 82 – Foto di Luigi De Pompeis © Cinefilos.it

Com’è stata davvero la crisi

La città di Indianapolis si fermò mentre Kiritsis costrinse Hall, senza cappotto, a camminare per quattro isolati con temperature prossime allo zero fino all’Indiana Statehouse.

Nella prima comunicazione ufficiale che le autorità riuscirono ad avere con Hall, egli dichiarò: «Sono Dick Hall. Ho cibo, ho acqua e vengo trattato bene.» Hall chiamò anche la moglie per rassicurarla che sarebbe andato tutto bene.

La polizia e Meridian assecondarono le richieste di Kiritsis nella speranza che non uccidesse Hall e lo liberasse rapidamente. Le autorità annunciarono che gli avrebbero offerto l’immunità e Meridian diffuse delle scuse, pur ritenendo di non aver fatto nulla di sbagliato.

Tom Cochrun, direttore delle notizie dell’emittente televisiva locale WISH, ricordò allo Indianapolis Star gli sbalzi d’umore di Kiritsis, dal gridare e urlare al piangere e ridere. I giornalisti temevano che il pubblico potesse assistere in diretta a un’esecuzione.

Come nel film, il fratello James cercò di rimanere leale. Nella realtà descrisse suo fratello come «un uomo d’affari che combatteva per la propria dannata vita». Nel film, il suo personaggio si avvicina a un reporter televisivo per spiegare perché suo fratello non fosse un mostro.

La crisi terminò davvero dopo tre giorni, quando Kiritsis annunciò alle autorità di voler fare un discorso e uscì dal suo appartamento con Hall, ancora con il fucile collegato al filo attorno al collo. Nel film, Skarsgård continua a chiedere se le telecamere stiano riprendendo perché vuole apparire su tutte le reti nazionali. Ringrazia Heckman per avergli dato una piattaforma, rimuove il filo dal collo di Hall e poi spara un colpo al soffitto.

Cosa accadde a Tony Kiritsis

Sebbene le autorità avessero promesso a Kiritsis l’immunità totale in cambio della liberazione di Hall, ritrattarono la promessa non appena Hall fu libero.

Fu incriminato per sequestro di persona, estorsione a mano armata e rapina a mano armata, ma fu assolto per infermità mentale. Dopo il verdetto, i legislatori dell’Indiana approvarono quella che sarebbe diventata nota come “Legge Kiritsis”, per introdurre i verdetti di «colpevole ma affetto da disturbo mentale» e «non responsabile per infermità mentale», come spiegò nel 2001 l’Indiana Prosecuting Attorneys Council allo Star.

Kiritsis trascorse 11 anni in strutture psichiatriche fino alla sua liberazione nel gennaio 1988. Una nota finale del film segnala che, dopo due anni come paziente, era idoneo alla dimissione ma si rifiutò di firmare i documenti perché prevedevano un trattamento psichiatrico volontario, al quale non voleva impegnarsi.

Secondo lo Star, ebbe difficoltà a trovare un appartamento in affitto e non possedette mai un’auto perché non riusciva a ottenere un’assicurazione. Visse principalmente grazie a una pensione militare. La sua salute peggiorò dopo la diagnosi di diabete nel 2000. Nello stesso anno cadde in coma diabetico e i medici dovettero amputargli parte del piede destro. Inoltre, lottò contro l’alcolismo fin dalla crisi del 1977.

Il 28 gennaio 2005 Kiritsis morì a Indianapolis all’età di 72 anni. In una lettera al direttore pubblicata dallo Star poco dopo la morte del fratello, James scrisse: «Nonostante i media abbiano giustamente e costantemente descritto Tony Kiritsis come un pazzo, io scelgo di ricordarlo prima di quel fiasco come un uomo orgoglioso delle sue origini greche, un fratello affettuoso e premuroso, un uomo che amava la mia famiglia, aveva compassione per gli altri e teneva profondamente agli animali.»

In un certo senso, Kiritsis si aspettava che la vita sarebbe stata difficile dopo il suo gesto. Come disse a Heckman durante la crisi: «Quando mi sono messo su questa dannata strada, sapevo che era una strada lunga, stretta, a senso unico e senza uscita.»

Il filo del ricatto – Dead man’s wire: una clip dal film in sala dal 19 febbraio

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Dopo il grande successo di critica e di pubblico alla scorsa Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia dove è stato presentato Fuori Concorso (qui la nostra recensione in anteprima dal Lido), Gus Van Sant torna al cinema con il suo nuovo film Il filo del ricatto – Dead man’s wire – da una sceneggiatura di Austin Kolodney, interpretato da Bill Skarsgård, Dacre Montgomery, Cary Elwes, Myha’la, con Colman Domingo e Al Pacino. Ecco una clip dal film.

Il film è tratto da un episodio di cronaca realmente accaduto nel 1977, un sequestro con ostaggio le cui trattative –  trasmesse in diretta tv – hanno tenuto con il fiato sospeso gli americani per 63 ore.

La trama di Il filo del ricatto – Dead man’s wire

La mattina dell’8 febbraio 1977 Anthony G. “Tony” Kiritsis (Bill Skarsgård) entra nell’ufficio di M. L. Hall (Al Pacino), presidente della Meridian Mortgage Company) e prende in ostaggio il figlio Richard (Dacre Montgomery). Tony gli punta alla testa un fucile a canne mozze con una particolarità: collegato al grilletto c’è un dispositivo che, stretto al collo come un cappio, se sfiorato, ucciderà all’istante l’ostaggio. Le richieste di Tony sono chiare: 5 milioni di dollari, immunità e soprattutto scuse personali…

Con le musiche originali di Denny Elfaman e una colonna sonora di brani indimenticabili destinata a essere ascoltata all’infinito, il ruolo della musica è centrale nel film, a partire dal rapporto che s’instaura tra il protagonista Tony e lo speaker radiofonico Fred Temple (Colman Domingo). Fred è l’unica persona con cui Tony è disposto a parlare durante il sequestro e nella versione italiana de Il filo del ricatto – Dead man’s wire avrà la voce del cantautore Mario Biondi.

Il filo del ricatto – Dead man’s wire: recensione del film di Gus Van Sant – Venezia 82

Gus Van Sant ha fatto divertire tutto il pubblico di Venezia 82 con la presentazione fuori concorso del suo Il filo del ricatto – Dead man’s wire, ispirato all’assurda storia vera di Anthony Kiritsis, uomo di Indianapolis che, nel 1977, prese in ostaggio il broker e direttore di banca Richard Hall con un fucile a canne mozze calibro 12 collegato tramite un cavo teso dal grilletto al collo dell’uomo. Il regista di Elephant e Da morire racconta con un’energia e un senso del ritmo travolgente il disperativo tentativo di uomo che ha cercato di riprendere il controllo di una situazione in cui si sentiva soltanto sfruttato.

Sorrido alle carte che mi vengono date

Febbraio 1977. Tony Kiritsis (Bill Skarsgård), aspirante imprenditore di Indianapolis, ha perso l’immobile che sognava di trasformare in un centro commerciale a causa delle rate del mutuo non pagate. Furioso, si presenta agli uffici della Meridian Mortgage Company per incontrare il presidente Richard Hall (Dacre Montgomery). Ma al posto di Hall senior (Pacino), fondatore della società, trova solo il figlio: l’anziano dirigente, infatti, si sta godendo una vacanza di lusso in Florida. Una scoperta che non fa che alimentare la rabbia di Tony. Con questo metodo decisamente peculiare, prende in ostaggio Hall junior, e seguiremo le successive 63 ore di sequestro: Tony afferma la famiglia di magnati si è presa gioco di lui per 4 anni. Inizia lo spostamento di questa catena umana dalla banca all’appartamento, con la stampa che si accalca fuori dall’abitazione. Tra questi c’è una giovane giornalista di colore (Myha’la) che spera di poter seguire delle “notizie vere” per la prima volta. Nelle negoziazioni viene involontariamente trascinanto anche lo speaker radiofonico Fred Temple (Colman Domingo), figura che Tony ha sempre idolatrato e che dovrà agire come intermediario tra le parti. L’uomo vuole che il suo debito venga cancellato, non sottostare a nessun processo o accusa e, cosa più importante, le scuse personali da parte del pater familias.

Non c’è altra scelta

Con Dead Man’s Wire, Gus Van Sant confeziona un’ora e quaranta di pura follia in cui la superiorità narcisistica del protagonista si rivela direttamente proporzionale al favore del pubblico, che rivede nella sfida estrema di quest’uomo il grido emancipatorio dei “perdenti”, da intendersi nel senso della gente che ha perso, a cui è stato tolto tutto.

Convinto che la società lo abbia ingannato, che chi abbia giocato a fare il dio ormai debba perdere, Tony orchestra un rapimento mediatico (agli antipodi di Bugonia, dove l’operazione condotta da Jesse Plemons e compare è decisamente più clustrofobica), che risuona della stessa disperazione di un altro protagonista del concorso di Venezia (Man-soo di No Other Choice).

A parlare sarà l’uomo col fucile

La chiave è fare sentire a Tony che ha un pubblico e infatti l’uomo chiederà una conferenza stampa in diretta nazionale. Bill Skarsgård ruba la scena nei panni di Tony, un mattatore fin troppo consapevole di quello che gli è accaduto, ma non altrettanto delle possibili ripercussioni. L’attore di origine svedese, non a caso, è avvezzo a ruoli peculiari e con accenno di follia (lo ricordiamo come Pennywise in IT e, più recentemente, nei panni del conte Orlok in Nosferatu di Robert Eggers).

Il piano di Tony vive nella contraddizione tra il volersi affermare come eroe nazionale e ordinare che i poliziotti e la famiglia Hall non lo dimentichino, e il definirsi un “piccolo uomo” nel momento in cui lo additano come mostro. Dietro l’atto disperato che inscena, si nasconde in realtà una fragilità umana totalmente condivisibile, che viene trattata al meglio dal regista degli “ultimi”, degli individui contro il sistema in cui risuona la storia di ogni società.

Il filo del ricatto – Dead man’s wire: il trailer ufficiale italiano

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Dopo il grande successo di critica e di pubblico alla scorsa Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia dove è stato presentato Fuori Concorso (qui la nostra recensione in anteprima dal Lido), Gus Van Sant torna al cinema con il suo nuovo film Il filo del ricatto – Dead man’s wire – da una sceneggiatura di Austin Kolodney, interpretato da Bill Skarsgård, Dacre Montgomery, Cary Elwes, Myha’la, con  Colman Domingo e Al Pacino.

Il film è tratto da un episodio di cronaca realmente accaduto nel 1977, un sequestro con ostaggio le cui trattative –  trasmesse in diretta tv – hanno tenuto con il fiato sospeso gli americani per 63 ore.

La trama di Il filo del ricatto – Dead man’s wire

La mattina dell’8 febbraio 1977 Anthony G. “Tony” Kiritsis (Bill Skarsgård) entra nell’ufficio di M. L. Hall (Al Pacino), presidente della Meridian Mortgage Company) e prende in ostaggio il figlio Richard (Dacre Montgomery). Tony gli punta alla testa un fucile a canne mozze con una particolarità: collegato al grilletto c’è un dispositivo che, stretto al collo come un cappio, se sfiorato, ucciderà all’istante l’ostaggio. Le richieste di Tony sono chiare: 5 milioni di dollari, immunità e soprattutto scuse personali…

Con le musiche originali di Denny Elfaman e una colonna sonora di brani indimenticabili destinata a essere ascoltata all’infinito, il ruolo della musica è centrale nel film, a partire dal rapporto che s’instaura tra il protagonista Tony e lo speaker radiofonico Fred Temple (Colman Domingo). Fred è l’unica persona con cui Tony è disposto a parlare durante il sequestro e nella versione italiana de Il filo del ricatto – Dead man’s wire avrà la voce del cantautore Mario Biondi.

Il film The Last Ronin delle Tartarughe Ninja ottiene un incoraggiante aggiornamento

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Il progetto della Paramount di realizzare un adattamento live-action vietato ai minori delle Tartarughe Ninja, intitolato The Last Ronin, ha ricevuto un aggiornamento positivo dopo che il progetto era stato messo in stand-by lo scorso anno.

Il film, basato sul fumetto più cupo, con Michelangelo come ultima tartaruga sopravvissuta, ha sollevato interrogativi sul suo futuro dopo mesi senza aggiornamenti. Parlando con Entertainment Weekly, il co-creatore Kevin Eastman ha detto che il film non è stato abbandonato. “Non credo che il film sia stato cancellato”, sono le parole di Eastman. “Penso che sia solo ritardato… Credo che verrà realizzato”.

La Paramount ha annunciato questo progetto live-action come adattamento del fumetto The Last Ronin, promettendo di seguire l’ultimo sopravvissuto Michelangelo alla ricerca di vendetta dopo la morte dei suoi fratelli. Il suo obiettivo è eliminare il loro assassino, il nipote di Shredder. La trama è significativamente più cupa rispetto alla maggior parte dei film della serie, rivolgendosi a un pubblico più adulto che era fan delle storie originali.

La mancanza di aggiornamenti ha fatto seguito al successo e alla rinnovata attenzione per Teenage Mutant Ninja Turtles – Caos Mutante del 2023, diretto da Jeff Rowe e Kyler Spears e scritto e prodotto da Seth Rogen ed Evan Goldberg. Lo studio sta ampliando quel film con un sequel in programma, mentre questo film live-action più cupo è in sospeso.

C’è però un interesse continuo per questa versione, dato che la trama di The Last Ronin si espande nei fumetti. Eastman e Tom Waltz stanno sviluppando ulteriori puntate, e questo conferisce al franchise una base ancora più ampia, suggerendo che questa storia rimane una priorità.

A differenza dei precedenti adattamenti live-action, come la trilogia del 1990-1993 e le versioni reboot del 2014-2016, The Last Ronin sarà la prima uscita della serie classificata come vietata ai minori. Sebbene i fumetti originali degli anni ’80 fossero più cupi, i film recenti si sono tradizionalmente rivolti a un pubblico più giovane con versioni più adatte alle famiglie. Questo tono più cupo richiama il confronto con adattamenti di fumetti per adulti come Logan, Joker e Deadpool.

E a differenza della maggior parte delle versioni di questa storia e di questi personaggi, The Last Ronin è ambientato in una linea temporale distopica futura in cui le Tartarughe hanno già perso, e invece di una tradizionale avventura di squadra, Michelangelo opera da solo a New York City. Lo stato del progetto arriva in un momento in cui il franchise delle Tartarughe Ninja sta cambiando a seguito della fusione tra Skydance e Paramount.

Eastman riconosce che la serie è in un periodo di transizione, e questo è solitamente un momento in cui gli studi rivalutano i progetti in corso e i piani di distribuzione. Poiché Eastman è co-creatore delle Tartarughe Ninja e rimane strettamente coinvolto nei progetti del franchise, i suoi commenti hanno un grande peso per i fan che seguono questo nuovo adattamento. Anche se non si tratta di un annuncio ufficiale, gli aggiornamenti da parte di uno dei creatori di solito segnalano se ci sono ancora progetti attivi come questo.

Il film Superman di James Gunn ha appena battuto Man of Steel di Zack Snyder al botteghino, stabilendo un nuovo record

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Il successo del film Superman di James Gunn continua, dato che l’ultimo capitolo dell‘universo DC ha superato L’Uomo d’Acciaio di Zack Snyder in un importante aggiornamento al botteghino. L’uomo del domani è finalmente tornato sul grande schermo, dato che il finale di Superman è diventato un vero e proprio lancio per la timeline DCU, con il franchise rilanciato dalla DC Studios che segna l’alba di una nuova era per il marchio DC.

Con David Corenswet nel ruolo della nuova incarnazione della leggenda DC, il film Superman è diventato uno dei primi successi della DC dopo molti anni di difficoltà per diversi film della DCEU, che hanno portato alla fine del franchise decennale nel 2023. Mentre Superman continua la sua corsa nelle sale, il film del 2025 ha ora raggiunto un altro record al botteghino.

Box Office Mojo riporta che il film Superman di Gunn ha ufficialmente superato i 292,4 milioni di dollari al botteghino nazionale martedì 29 luglio, con un totale di 506,5 milioni di dollari in tutto il mondo. Il risultato nazionale di Superman significa che ha ufficialmente superato Man of Steel di Snyder nella categoria nazionale, con il film del DCEU del 2013 che ha chiuso la sua corsa negli Stati Uniti con 291 milioni di dollari.

Al momento della pubblicazione di questo articolo, i Man of Steel dati sul box office nazionale non sono stati adeguati all’inflazione. Il successo al box office nazionale di Superman arriva solo 18 giorni dopo l’uscita nelle sale del film di Gunn della DCU all’inizio di questo mese, con grandi uscite come Jurassic World Rebirth e The Fantastic Four: First Steps attualmente in programmazione.

Cosa significa l’aggiornamento sul box office di Superman

Il film di Gunn su Superman è il giusto inizio per la DCU

Con gli ultimi dati nazionali relativi a Superman di Gunn, il film prodotto dalla DC Studios è ufficialmente il film Superman con il maggior incasso di tutti i tempi nel mercato statunitense. Il film Superman di Gunn ha anche superato il box office nazionale di tutti i film di Christopher Reeve tra il 1978 e il 1987, sia a livello nazionale che mondiale, nonché quello di Superman Returns del 2006 con Brandon Routh.

Tuttavia, il film con Superman più redditizio in assoluto rimane Batman v Superman: Dawn of Justice, che ha incassato 330,3 milioni di dollari sul mercato interno. Inoltre, è molto improbabile che Superman superi i risultati globali di Batman v Superman: Dawn of Justice, che ha incassato oltre 874 milioni di dollari.

Superman Movie Domestic Box Office International Box Office Worldwide Box Office
Superman (1978) $134.4 million $166 million $300.4 million
Superman II (1980) $108.1 million $108.2 million $216.3 million
Superman III (1983) $59.9 million $20.3 million $80.2 million
Superman IV: The Quest for Peace (1987) $15.6 million $14.6 million $30.2 million
Superman Returns (2006) $200 million $191 million $391 million
Man of Steel (2013) $291 million $379.1 million $670.1 million
Batman v Superman: Dawn of Justice (2016) $330.3 million $544 million $874.3 million
Justice League (2017) $229 million $432.3 million $661.3 million
Zack Snyder’s Justice League (2021) N/A (HBO Max Exclusive) N/A (HBO Max Exclusive) N/A (HBO Max Exclusive)
Superman (2025) $292.4 million (as of 7/29/25) $214.1 million (as of 7/29/25) $506.5 million (as of 7/29/25)

Tuttavia, la domanda più importante è se il Superman del 2025 riuscirà a superare i risultati al botteghino mondiale di Man of Steel quando il film di Gunn avrà terminato la sua corsa nelle sale. Di questo passo, le possibilità che il film di Gunn del 2025 superi Man of Steel e Justice League del 2017​​​​​​ non sono chiare, poiché dipenderanno dall’andamento delle prossime settimane.

Mentre la versione di Gunn del 2025 sta ottenendo ottimi risultati a livello nazionale, lo stesso non si può dire a livello internazionale. Finora ha incassato 214 milioni di dollari, mentre il film DC del 2013 con Hanry Cavill ha incassato 379 milioni di dollari. Gunn ritiene che il minore coinvolgimento del pubblico internazionale sia probabilmente dovuto al “sentimento anti-americano” nel clima politico.

Pertanto, sarà difficile per Superman superare il successo mondiale di Man of Steel. Tuttavia, il regista continua a considerare il film un grande successo, tenendo conto di tutti i fattori.

Il film sui vampiri di Ryan Coogler con Michael B. Jordan uscirà nel 2025

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Ryan Coogler e Michael B. Jordan hanno collaborato a numerosi progetti, tra cui i film delle serie Black Panther e Creed. La loro prossima collaborazione, tuttavia, sarà un “film evento” IMAX ancora senza titolo per la Warner Bros. che avrà come protagonista Jordan e che il pubblico potrà scoprire l’anno prossimo, dato che la Warners ha fissato la data di uscita del progetto al 7 marzo 2025, secondo quanto riportato da Deadline, con le riprese che dovrebbero avere inizio ad aprile a New Orleans. I dettagli sul film sono ancora scarsi, ma si prevede che sarà molto diverso dai precedenti progetti di Coogler e Jordan.

Sebbene la Warner Bros. non abbia confermato alcun punto della trama, un rapporto di Puck dell’inizio dell’anno ha affermato che il film avrà come protagonista Jordan nei panni di una coppia di vampiri succhiasangue. Puck ha aggiunto che si ipotizza che il film sia ambientato nel Sud americano negli anni ’30, con l’era Jim Crow che avrebbe avuto un ruolo importante. Jordan dovrebbe dunque ricoprire più ruoli all’interno del film, che dovrebbe dunque avere anche un’ambientazione fissata nel passato. Coogler produrrà anche il film con la sua Proximity Media insieme a Zinzi Coogler e Sev Ohanian.

LEGGI ANCHE: Il nuovo film di Ryan Coogler con Michael B. Jordan trarrà ispirazione dagli Anime

Ryan Coogler e Michael B. Jordan insieme per la quinta volta

Come già riportato, questo film segnerà la quinta collaborazione tra Jordan e Ryan Coogler. Dopo il film indipendente Prossima fermata: Fruitvale Station e lo sportivo Creed – Nato per combattere, spin-off della serie di Rockyi due hanno lavorato ai blockbuster Black Panther Black Panther: Wakanda Forever. Dopo queste due esperienze, sembra ora che i due siano pronti per qualcosa di completamente diverso, che potrebbe portarli in territori nuovi e inesplorati all’interno delle rispettive carriere. Si attendono dunque maggiori notizie.

Il film su Assassin’s Creed ha uno sceneggiatore

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Il film su Assassin’s Creed ha uno sceneggiatore

A tutti gli appassionati delle avventure di Altair, Ezio e del nuovo arrivato Connor la notizia piacerà senz’altro. Stiamo parlando del famosissimo gioco della Ubisoft, Assassin’s Creed e della sua trasposizione cinematografica.

La scorsa estate l’attore Michael Fassbender si è associato al progetto come protagonista e produttore. Adesso la Ubisoft, in partnership con la New Regency e la 20th Century Fox, ha stabilito delle scadene per portare avanti il progetto. Entro l’estate 2013 si dovrebbe quindi avere un nome per la regia e una sceneggiatura. A questo scopo è stato assunto Michael Lesslie, che avrà sulle spalle tantissime aspettative, non solo da parte della produzione ma soprattutto da parte dei fan, che non tollererebbero uno scempio di un tale gioiello di home entertainment.

La storia ruote intorno a Desmond (Fassbender) che scopre di essere il discendente degli Assassini quando viene rapito da una società segreta che a sua volta discende dai Cavalieri Templari. Fonte: WP

Il film su 50 sfumature di grigio uscirà nel 2014

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Il film su 50 sfumature di grigio uscirà nel 2014

50-sfumature-di-grigioArriva finalmente la conferma dalla Universal che l’adattamento atteso di 50 sfumature di grigio uscirà nel 2014. L’annuncio arriva dal presidente in persona Adam Fogelson,

Il film su 24 non si farà

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Il film su 24 non si farà

24: season seven logo.A gennaio 2012 Kiefer Sutherland rivelò che le riprese di 24: The Movie sarebbero cominciate ad aprile 2012. Questo non è avvenuto, prevalentemente perchè

Il film sci-fi post-apocalittico di Ridley Scott fissa la data di uscita al 2026

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Il film di fantascienza post-apocalittico di Ridley Scott, The Dog Stars, uscirà nel 2026. Con Jacob Elordi (Euphoria), Josh Brolin (Dune) e Margaret Qualley (The Substance), il prossimo film del regista di Il gladiatore è tratto dall’omonimo romanzo di Peter Heller del 2012. Con una sceneggiatura di Mark L. Smith, autore di Twisters, il film è ambientato all’indomani di una catastrofica epidemia influenzale che ha quasi spazzato via l’umanità.

Secondo Variety, The Dog Stars uscirà il 27 marzo 2026, con le riprese attualmente in corso. Questo aggiornamento arriva dopo che la Disney ha riprogrammato diversi dei suoi progetti, tra cui entrambi i film degli Avengers. Il film di Scott è prodotto dalla 20th Century Studios.

Cosa significa questo per The Dog Stars

Scott ha diversi progetti in cantiere in varie fasi di sviluppo. The Dog Stars, che dovrebbe essere il prossimo, arriverà in primavera. In precedenza, era stato riferito che il regista avrebbe provato a cimentarsi in un film biografico sui Bee Gees dopo il film con Elordi. Nel frattempo, il regista sta anche sviluppando un terzo film di Gladiator e un nuovo film di Alien, anche se al momento non si conoscono i progressi.

The Dog Stars è stato annunciato nel novembre 2024, in anticipo rispetto all’uscita di Gladiator II, il che rende il tempo tra l’annuncio e l’uscita piuttosto breve, considerando che molti progetti richiedono anni per essere realizzati. Oltre ai tre protagonisti, il cast corale ha recentemente aggiunto Benedict Wong per un ruolo ancora sconosciuto.

Sebbene i dettagli siano ancora segreti, il film segue Hig (Elordi), un pilota civile, e un ex marine (Brolin), che affrontano degli invasori e la speranza di una vita migliore al di fuori del loro attuale luogo di residenza.

Il film sci-fi horror con Anne Hathaway ora su Prime Video in Italia: “Non l’ha visto nessuno”

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Il cult sottovalutato con Anne Hathaway è tornato sotto i riflettori. Colossal, la commedia nera sci-fi vietata ai minori che all’uscita non trovò il pubblico sperato, è disponibile in streaming in Italia su Prime Video.

L’attrice ha recentemente invitato i fan a recuperarlo, ironizzando sul fatto che in sala “non l’ha visto nessuno”, nonostante l’ottima accoglienza critica (82% su Rotten Tomatoes). Un film amato dalla critica ma rimasto ai margini del grande pubblico.

 

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Di cosa parla Colossal

Diretto da Nacho Vigalondo, il film segue Gloria, una donna alle prese con alcolismo, relazioni tossiche e un senso di fallimento crescente. Dopo essere stata lasciata dal fidanzato (interpretato da Dan Stevens), torna nella sua città natale dove ritrova l’amico d’infanzia Oscar, interpretato da Jason Sudeikis.

La svolta arriva quando Gloria scopre che i suoi movimenti notturni in un parco giochi si manifestano, dall’altra parte del mondo, sotto forma di un gigantesco kaiju che devasta Seoul. Il mostro diventa la materializzazione dei suoi demoni interiori: perdita di controllo, senso di colpa, dipendenza.

Il film parte come una commedia stralunata e si trasforma progressivamente in un racconto cupo sulle dinamiche di potere e manipolazione emotiva. Il rapporto tra Gloria e Oscar si rivela molto più oscuro di quanto sembri inizialmente.

Perché è stato sottovalutato?

Presentato al Toronto International Film Festival, Colossal attirò subito l’attenzione per il concept originale. Ma la sua natura ibrida – a metà tra rom-com, monster movie e dramma psicologico – rese difficile il posizionamento commerciale.

Hathaway ha raccontato di aver scelto il progetto in un momento di ricerca artistica, colpita dalla struttura imprevedibile e dal sottotesto emotivo. Vigalondo ha definito il film “autobiografico”, spiegando come i personaggi rappresentino parti conflittuali della propria personalità.

Oggi, con la disponibilità in streaming su Prime Video in Italia, Colossal ha finalmente la possibilità di essere riscoperto. Non è un blockbuster tradizionale, ma un film che usa il fantastico per parlare di responsabilità, autodistruzione e consapevolezza.

Se cercate uno sci-fi diverso dal solito, questo è il momento giusto per dargli una seconda possibilità.

Il film scartato con Henry Cavill avrebbe mostrato “la più grande paura di Superman”

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Se il sequel di Superman con Henry Cavill fosse mai stato realizzato, il DCEU avrebbe esplorato le paure dell’Uomo d’Acciaio, secondo il regista di Mission: Impossible, Christopher McQuarrie.

Uno degli aspetti più noti della cronologia cinematografica del DCEU sono stati i numerosi film in fase di sviluppo che non si sono mai concretizzati. Quando si è trattato della versione di Superman di Cavill, c’erano stati vari piani su cosa fare con la sua interpretazione dell’Uomo d’Acciaio. Nell’ultimo episodio di Happy, Sad, Confused, a McQuarrie è stato chiesto delle idee che aveva per un film di Superman con Cavill, dopo aver lavorato con la star britannica in Mission: Impossible – Fallout. Secondo McQuarrie, il sequel di Superman con Cavill avrebbe esplorato lati più profondi dell’icona DC, dato che l’attore de L’Uomo d’Acciaio aveva anche condiviso alcuni suggerimenti sulla direzione da dare al personaggio:

E poi, come si fa con Superman? Henry aveva già dato un’idea. Mi sono improvvisamente reso conto di come questi due personaggi avessero queste incredibili somiglianze, che hanno anche permesso un conflitto incredibile e una risoluzione straordinaria che ha ampliato l’universo.

Ma vi racconterò i primi cinque minuti del mio film di Superman, che era… immaginate Up della Pixar, una sequenza senza dialoghi che trattava proprio quel personaggio nei primi cinque minuti. I primi cinque minuti del film erano un’introduzione, dopo la quale si capiva esattamente cosa spingeva Superman, e esattamente di cosa aveva più paura, e perché Superman aveva fatto le scelte che aveva fatto, e sarebbe stato epico. Sarebbe stato epico, in cinque minuti, la portata del film sarebbe stata assolutamente straordinaria. L’altra cosa, e spero che chiunque guardi questo film, che si goda il finale di questo film [Mission: Impossible – The Final Reckoning], sia la sensazione che vorrei che vi lasciaste, perché è proprio questo che rappresenta Superman. È speranza, è fonte di ispirazione, e la gioia che crea.

Il film Rogue Squadron di Star Wars riceve aggiornamenti dallo sceneggiatore

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Annunciato nel 2020, il film Rogue Squadron di Star Wars incentrato sui piloti di caccia doveva essere diretto dalla regista di Wonder Woman (2017), Patty Jenkins, ma secondo alcune notizie del 2023 il film sarebbe stato accantonato. In una recente intervista con Polygon, lo sceneggiatore Matthew Robinson ha però parlato molto bene della sua esperienza di lavoro con Jenkins alla sceneggiatura del film, rivelando di non essere sicuro dello stato attuale del film.

Robinson riconosce anche che questo è un periodo di grandi cambiamenti per la Lucasfilm e che non è chiaro come andranno le cose per loro in termini di film distribuiti nelle sale. “Mi sono divertito molto a scriverla. Patty Jenkins è una delle mie artiste preferite al mondo. Penso che sia assolutamente brillante. Abbiamo lavorato molto bene insieme. Al momento non so cosa Lucasfilm voglia farne. Sono in una fase di grande cambiamento dopo l’uscita di Kathleen [Kennedy] e chissà cosa riserva loro il futuro dal punto di vista cinematografico”.

Robinson ha continuato l’intervista rivelando alcuni nuovi dettagli su Rogue Squadron, condividendo che, grazie al legame personale di Jenkins con l’aviazione, il film avrebbe approfondito davvero cosa significa essere un pilota di caccia nel mondo di Star Wars. Anche se non sa cosa succederà al film, spera che alla fine vedrà la luce: “È stato molto emozionante scriverlo, e soprattutto lavorare con Patty, che ne ha fatto una storia molto personale. Era un film incentrato sui piloti di caccia. Suo padre era un pilota di caccia”.

Era una cosa molto personale per lei, e stavamo cercando di raccontare una storia davvero fantastica sui piloti di caccia e sui piloti dello Squadrone Rogue nell’universo di Star Wars. Penso che abbiamo fatto un ottimo lavoro e spero davvero che un giorno potremo vedere una versione di quel film“. Dopo 14 anni come presidente della Lucasfilm, il mese scorso è stato reso noto che Kathleen Kennedy avrebbe lasciato la carica. Dave Filoni, il creatore di serie come The Clone Wars, The Bad Batch e Ahsoka, prenderà il suo posto come presidente e direttore creativo, con Lywen Brennan come co-presidente. A quel punto si saprà quali progetti del franchise verranno effettivamente realizzati.

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Il film prequel di Ocean’s Eleven con Margot Robbie subisce una grave battuta d’arresto

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Il regista candidato all’Oscar Lee Isaac Chung ha lasciato la Warner Bros e il prequel ancora senza titolo di Ocean’s Eleven con Margot Robbie. Nonostante la sua uscita apparentemente improvvisa dal progetto, un portavoce della Warner Bros. ha rivelato che non ci sono stati attriti tra Chung e il resto del team creativo. Lo studio di produzione ha spiegato che, sebbene il regista se ne sia andato a causa di divergenze creative, ha lasciato in buoni rapporti. In una dichiarazione esclusiva a Deadline, il portavoce ha affermato: “Si tratta di una separazione amichevole dovuta a divergenze creative”.

Anche i rappresentanti della Warner Bros. e della LuckyChap (la società di produzione di Robbie) hanno parlato molto bene di Chung dopo la sua uscita. Lo hanno descritto come un regista visionario che è stato una risorsa “inestimabile” per loro durante la sua permanenza nel prequel di Ocean’s Eleven. Gli studios hanno anche chiarito che questa non sarà l’ultima volta che lavoreranno con il regista, poiché non vedono l’ora di collaborare con lui in futuro.

“Lee Isaac è un talento cinematografico unico, la cui visione e collaborazione sono state preziose per la Warner Bros. e la LuckyChap durante questo percorso. La nostra esperienza con lui ha solo rafforzato il nostro entusiasmo di collaborare insieme a progetti futuri”, sono le parole espresse a riguardo.

Mentre la Warner Bros. si avvicina alla conclusione dell’accordo con la Paramount, il prossimo film Ocean’s Eleven rimane una priorità per lo studio. La casa di produzione è quindi ora attualmente alla ricerca di un nuovo regista. Sebbene i dettagli della trama siano ancora segreti, la sceneggiatura è stata scritta da Carrie Solomon e rimarrà fedele ai personaggi originali di George Clayton Johnson e Jack Golden Russell. Al momento della pubblicazione di questo articolo, non è però ancora stata resa nota la data ufficiale di uscita del prequel con Margot Robbie.

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Il film post-MCU di Vanessa Kirby è un thriller poliziesco Netflix, e il primo trailer è agghiacciante

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Vanessa Kirby sta facendo il suo debutto nell’MCU nei panni di Sue Storm in I Fantastici quattro: Gli Inizi, ma il suo prossimo film Netflix potrebbe essere ancora più emozionante. Continua a fare passi da gigante nella sua carriera e sta diventando una delle star più importanti di Hollywood. L’attrice ha debuttato al cinema nel 2010 e ha continuato a lavorare in progetti sempre più importanti.

Il ruolo che l’ha resa famosa, quello della principessa Margaret nelle stagioni 1 e 2 di The Crown, le è valso numerosi riconoscimenti, tra cui una nomination ai Primetime Emmy come migliore attrice non protagonista. Dopo il suo debutto in questa serie, ha recitato in ruoli importanti in franchise di successo, tra cui Mission: Impossible e Fast & Furious. Nel 2021 ha ottenuto una nomination all’Oscar per il ruolo da protagonista in Pieces of a Woman.

È un’attrice eccellente e una star d’azione, e il suo prossimo ruolo nella Marvel è il culmine di tutto ciò che ha fatto nella sua carriera fino ad ora. Dopo Fantastic Four, interpreterà nuovamente la Donna Invisibile nel film Avengers: Doomsday del 2026. Tuttavia, prima di unirsi agli Avengers, reciterà in un nuovo thriller Netflix, di cui è appena uscito il primo trailer cupo e inquietante.

Netflix pubblica il primo trailer di Night Always Comes

Kirby torna su Netflix con Night Always Comes. Basato sul romanzo del 2021 di Willy Vlautin, il film vede Kirby nei panni di Lynette, che cerca di creare un nuovo futuro per sé stessa e per il fratello affetto da disabilità dello sviluppo. Dopo che sua madre ha speso l’anticipo per la loro casa per comprare una nuova auto, Lynette ricorre a metodi pericolosi e illegali per raccogliere 25.000 dollari in una notte.

Al fianco di Kirby c’è un cast impressionante che include Jennifer Jason Leigh, Zack Gottsagen, Randall Park, Eli Roth e Julia Fox. Il film è diretto da Benjamin Caron con una sceneggiatura scritta da Sarah Conradt. Il film è previsto in anteprima su Netflix il 15 agosto 2025.

Netflix ha recentemente pubblicato il primo trailer di Night Always Comes, che mette in risalto la performance violenta e determinata di Kirby nei panni di Lynette. Durante la notte, la ragazza si ritrova in situazioni losche, tra cui il furto di un’auto e diverse risse. La sua disperazione è evidente in tutto il trailer, e sarà emozionante vedere come si evolverà la notte.

Cosa significa questo trailer per Night Always Comes

L’ultimo film di Kirby per Netflix, Pieces of a Woman, le è valso una nomination all’Oscar, e Night Always Comes sembra essere un altro veicolo per mostrare la sua versatilità come attrice. Ha una presenza imponente e sarà emozionante vedere come interpreterà un thriller poliziesco.

È anche piacevole vedere Kirby continuare ad accettare ruoli drammatici nonostante la sua ascesa nella Marvel. Dopo Fantastic Four, sarà molto impegnata con i preparativi per il prossimo film degli Avengers. Speriamo che abbia ancora tempo per interpretare ruoli di questo tipo, permettendo al pubblico di vedere quanto sia ampia la sua gamma di interpretazioni dopo il film Netflix.

Il film post-apocalittico di Ridley Scott con Jacob Elordi slitta dalla data di uscita di marzo 2026

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The Dog Stars, il nuovo film post-apocalittico sci-fi diretto da Ridley Scott e interpretato da Jacob Elordi, non arriverà più nelle sale a marzo 2026 come inizialmente previsto. Il titolo era fissato per il 27 marzo 2026, ma secondo quanto riportato da Deadline, la release è stata ufficialmente rinviata al 28 agosto 2026, penultimo weekend dell’estate cinematografica. Nella stessa data sono attualmente programmati anche Coyote vs. Acme e il reboot di Cliffhanger con Lily James.

Per colmare il vuoto lasciato dal film di Scott, Disney ha deciso di anticipare l’uscita di Ready or Not 2: Here I Come, che passa dal 10 aprile al 27 marzo 2026. Una mossa che dimostra grande fiducia nel sequel horror, collocato ora nella finestra pre-pasquale, dove si scontrerà con il nuovo horror targato Warner Bros., They Will Kill You.

Disney ha inoltre rivisto il calendario anche per quanto riguarda Pixar, spostando il nuovo film Gatto dal 18 giugno 2027 al 5 marzo 2027. In quella data sono previsti anche il reboot de Il caso Thomas Crown prodotto da Amazon MGM Studios e diretto da Michael B. Jordan, oltre a un titolo ancora senza nome targato Warner Bros.

Il film più sottovalutato di Christopher Nolan è il preferito di Andy Serkis

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Andy Serkis è intervenuto nel dibattito sempre acceso su quale sia il miglior film di Christopher Nolan, scegliendo un titolo piuttosto inaspettato.

Nolan dirige lungometraggi dal 1998 e ha iniziato a farsi notare dal grande pubblico nel 2000 con Memento. Da allora la sua carriera ha alternato opere di gran rilievo nominate all’Oscar come Dunkirk e Oppenheimer, a blockbuster d’azione come la trilogia de Il cavaliere oscuro.

Alla domanda su quale fosse il suo film preferito del regista, Serkis ha indicato The Prestige. In un’intervista a Variety, l’attore ha detto che il film è “uno dei suoi preferiti” e uno dei pochi progetti a cui ha partecipato che riesce “in qualche modo a riguardare senza disagio”. Ecco cosa ha dichiarato: “Mi piace davvero molto riguardare quel film. Sono pochissimi i film in cui recito che riesco a guardare senza problemi. Penso davvero che sia uno dei miei film preferiti. Inoltre ho avuto la possibilità di lavorare con David Bowie, ovviamente!

The Prestige: il cult meno celebrato di Nolan

The Prestige Scarlett Johansson Hugh Jackman
Hugh Jackman e Scarlett Johansson in The Prestige. Foto di Francois Duhamel – © Touchstone Pictures and Warner Bros. Pictures. All Rights Reserved

The Prestige è un drama-thriller del 2006 diretto da Christopher Nolan, ambientato nella Londra vittoriana di fine Ottocento. Il film segue la rivalità sempre più ossessiva tra due illusionisti, Robert Angier e Alfred Borden, inizialmente colleghi e poi nemici giurati dopo un tragico incidente sul palco che segna la rottura definitiva del loro rapporto. Spinti da ambizione, gelosia e desiderio di rivalsa, i due trasformano la loro competizione in una spirale autodistruttiva, arrivando a sacrificare ogni cosa pur di creare il trucco di magia perfetto. Si tratta del quinto film del regista, collocato tra i primi due capitoli della trilogia de Il cavaliere oscuro.

Il cast include Christian Bale e Hugh Jackman, insieme a Michael Caine, Scarlett Johansson, Rebecca Hall, David Bowie e Andy Serkis. Quest’ultimo ha ricordato in particolare la collaborazione con Bowie nel ruolo di Mr. Alley, assistente di Nikola Tesla.

Nonostante il successo del nome Nolan, The Prestige non ha raggiunto la stessa fama di titoli come Oppenheimer, Il cavaliere oscuro o Interstellar, risultando più contenuto in termini di premi e riconoscimento generale.

Il film, però, va letto anche in relazione al suo budget ridotto, circa 40 milioni di dollari, molto inferiore rispetto ad altri progetti del regista come Oppenheimer o Tenet. Sul piano economico, ha comunque ottenuto buoni risultati con circa 109,6 milioni di dollari al box office mondiale, una cifra che suggerisce una solidità commerciale considerando i costi di produzione e distribuzione.

Le recensioni sono state generalmente positive: 66 su Metacritic e 77% su Rotten Tomatoes, mentre il pubblico lo ha apprezzato ancora di più con un 92% di gradimento e oltre 250.000 voti. The Prestige continua a essere rivalutato da critica e spettatori e, in caso di mancata visione, è un titolo assolutamente da recuperare.

Il film Odissea di Christopher Nolan riceve una recensione in anteprima dal fratello Jonathan

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Il fratello minore di Christopher Nolan, il produttore e sceneggiatore Jonathan Nolan, ha condiviso la sua sincera recensione del prossimo adattamento cinematografico dell’Odissea realizzato dal regista. Basato sull’antico poema epico mitologico greco di Omero, l’Odissea di Nolan segue le vicende di Ulisse, interpretato da Matt Damon, mentre lui e i suoi uomini intraprendono il difficile viaggio decennale verso Itaca dopo aver combattuto nella altrettanto lunga guerra di Troia.

Considerando il materiale di partenza, che include mostri, divinità e creature mistiche in abbondanza, Odissea sarà sicuramente l’opera più fantastica e articolata di Nolan fino ad oggi. È anche il primo film girato interamente con telecamere IMAX, segnando una nuova era nella produzione cinematografica. Quando i biglietti per le proiezioni IMAX sono stati messi in vendita lo scorso anno, sono andati esauriti quasi immediatamente.

Ora, mentre cresce l’attesa per l’uscita del film prevista per l’estate, Jonathan Nolan ha rivelato a CinemaBlend di aver avuto la fortuna di vedere in anteprima l’ultimo film di suo fratello. Sebbene abbiano già collaborato in passato, in particolare per Memento, The Prestige e Il cavaliere oscuro, il fratello minore Nolan non è coinvolto nella realizzazione dell’Odissea. “Ho visto l’Odissea. È fantastico. È un risultato incredibile”, ha detto.

Da giovane ero affascinato dall’Iliade e dall’Odissea, e ho avuto alcune conversazioni divertenti con Chris su dove lo avrebbe portato. È un film spettacolare”, ha continuato. Nolan ha anche confermato di aver visto l’intero film, ribadendo che lo ha trovato “fantastico”.

Nolan ha poi condiviso ciò che ricordava dell’amore che suo fratello maggiore nutriva da sempre per la narrazione e la realizzazione di film: “Alcuni dei miei primi ricordi riguardano Chris… che girava film. Ha sette anni più di me, sei o sette anni. Quindi, quando avevo due o tre anni, lui era già, sapete… mia madre gli aveva dato la telecamera Super 8 di mio padre e lui era già al lavoro”. “È stato un lungo viaggio”, ha concluso.

È interessante notare che lo stesso Christopher Nolan ha recentemente rivelato che anche lui è stato ispirato e affascinato dalla mitologia greca e latina fin dall’infanzia. In un’intervista rilasciata lo scorso anno a Empire, il regista premio Oscar ha rivelato che uno dei suoi primi ricordi è quello di aver visto “una recita scolastica dell’Odissea quando aveva cinque o sei anni”.

Da allora, l’influenza della mitologia è rimasta con lui. “Penso che sia dentro tutti noi, davvero”, ha detto il regista. “E quando inizi ad analizzare il testo e ad adattarlo, ti rendi conto che tutti questi altri film – e tutti i film a cui ho lavorato – provengono dall’Odissea. Emma [Thomas, moglie di Nolan e sua collega produttrice] lo ha espresso al meglio quando abbiamo annunciato il progetto per la prima volta: è fondamentale”.

Quello che sappiamo sul film Odissea di Christopher Nolan

Il film vanta un ricco cast composto da Matt Damon, Tom Holland, Anne Hathaway, Zendaya, Lupita Nyong’o, Robert Pattinson, Charlize Theron, Jon Bernthal, Benny Safdie, John Leguizamo, Elliot Page, Himesh Patel, Mia Goth e Corey Hawkins. Per quanto riguarda la trama, questa segue Odisseo, il leggendario re greco di Itaca, nel suo pericoloso viaggio di ritorno a casa dopo la guerra di Troia. La narrazione descrive i suoi incontri con esseri mitici come il ciclope Polifemo, le sirene e la maga Circe, culminando nel suo tanto atteso ricongiungimento con la moglie Penelope.

Ad oggi sappiamo unicamente che Matt Damon interpreta Odisseo, mentre Tom Holland è suo figlio Telemaco, Jon Bernthal è Menelao, Benny Safdie è Agamennone e Charlize Theron è la Maga Circe. L’identità dei personaggi degli altri interpreti è ad oggi segreta. Sappiamo inoltre che Nolan ha girato il film interamente in formato IMAX, avvalendosi di nuove tecnologie realizzate appositamente per Odissea. Il regista ha inoltre limitato quanto più possibile l’uso di CGI, con l’obiettivo di ricreare quanto più possibile in modo pratico l’epico mondo descritto da Omero con il suo poema epico.

Odissea sarà distribuito al cinema da Universal Pictures dal 16 luglio 2026.