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Niente da dichiarare: recensione del film

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Niente da dichiarare: recensione del film

Le forme più ottuse e grottesche che possono scaturire dalla xenofobia sono per Dany Boon una ricca miniera di spunti. Il regista di Giù al Nord (successo francese più conosciuto in Italia per il discutibile adattamento Benvenuti al sud, di Luca Miniero) con Niente da dichiarare, nelle sale italiane dal 23 settembre, torna a parlare di razzismo campanilista. Stavolta lo fa contrapponendo una nascente Europa senza confini, alle barriere mentali che impediscono persino di conoscere il proprio vicino di casa: “Non ce la faccio ad amare il mio prossimo quando è francese” dice al prete che lo sta confessando un’esilarante Benoit Poelvoorde, l’attore belga che interpreta un “francofobico”.

La spunto di Niente da dichiarare è semplice ma originale: la comunità europea ha deciso che dal primo gennaio del 1993 le frontiere saranno aperte; la notizia turba i doganieri di due paesi confinanti: quelli di Corquain, cittadina francese e quelli belga di Koorkin. Ruben Vandervoode (Poelvoorde) è, tra i doganieri belga, il più xenofobo, sprezzante e violento verso tutti i francesi e soprattutto verso Mathias Ducatel (interpretato dallo stesso Boon). Mathias è però segretamente innamorato di Olivia (Christel Pedrinelli), la sorella di Ruben.

Niente da dichiarare, il film

Con la speranza di conquistare l’amicizia di Ruben e dichiarare ufficialmente la sua relazione con Olivia, Mathias accetta di essere il partner dello xenofobo belga per formare la sperimentale squadra mobile di pattugliamento. Solo superando, con grande difficoltà e molti momenti comici, le barriere del razzismo, i due potranno fermare una banda di trafficanti di droga e, soprattutto, scoprirsi veri amici. La strana coppia Boon-Poelvoorde è perfetta nei tempi comici, con il belga sopra le righe nei suoi accessi d’ira alternati a momenti di ingenuità quasi infantile e il francese che si barcamena tra crisi di nervi frenate e puro timore per la follia omicida, sempre sull’orlo di esplodere, del compagno.

Bravi tutti gli altri interpreti, dalla ribelle Olivia (Christel Pedrinelli) ai cattivi trafficanti di cocaina: il capo Duval (Laurent Gamelon, amato dal regista che già lo ha diretto in La maison du bonheur) e l’imbranato scagnozzo Tiburz (Bruno Lochet), occhi strabici e humor spiazzante alla Igor (M. Feldman) di Frankestein Junior. Bravissimo Boon che riesce a orchestrarli con brio e senso della misura bissando il felice esito di Giù al Nord. Il regista e sceneggiatore usa l’arma dell’ironia e della pura comicità per condannare il razzismo, senza rinunciare a momenti crudi che valicano la commedia nera: quando Vandervoorde punta la pistola contro Mthias, che dopo avergli rivelato il suo amore per Olivia è corso da lei e la protegge tra le braccia, la tensione che si percepisce è quella di una tragedia sfiorata (fortunatamente).

I vari registri si armonizzano alla perfezione e Niente da dichiarare non scade né nel bozzettismo, né nel didascalismo, sebbene lo sviluppo del soggetto si prestasse a questi rischi. Persino la semplice morale, che trova esplicita voce nel figlio di Vandervoorde, non suona retorica: “il mondo è di tutti e non ha frontiere”. Per altro prontamente seguita da una coda agrodolce che le fa da contrappunto.

Niente corsa all’Oscar per i fratelli Taviani

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Si è fermata oggi la corsa dei fratelli Taviani verso gli Oscar 2013, corsa che aveva fatto sperare in un ritorno italiano al Kodak Theatre per i due registi. Invece il loro film,

Niente ComicCon 2012 per Il Cavaliere Oscuro: il ritorno!

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Niente ComicCon 2012 per Il Cavaliere Oscuro: il ritorno!

Era da una settimana che alcune voci davano per certo l’approdo al ComicCon 2012 che si terrà a San Diego dal 12 Luglio, del Cavaliere Oscuro il ritorno. Oggi arriva la smentita ufficiale via Twitter di Hitfix.com, che assicura con assoluta certezza che “Il Cavaliere Oscuro il ritorno non verrà presentato.

Molti speravano che il terzo capitolo del film segnasse per la prima volta l’approdo di Christophern Nolan alla manifestazione di successo. Ora non ci resta che attendere il nuovo trailer del film che secondo alcune fonti dovrebbe uscire presto. Ulteriori info sulla pellicola nella nostra scheda: Il Cavaliere oscuro: il ritorno.

 

 

Niente Catching Fire per Gary Ross!

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Niente Catching Fire per Gary Ross!

Il sequel di The Hunger Games, intitolato Catching Fire, resta senza regista. Il director del primo capitolo Gary Ross, infatti, si è tirato indietro. I motivi di questa scelta sono di natura

Niente American Assassin per Chris Hemsworth

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Sfuma a quanto pare definitivamente l’ipotesi di vedere Chris Hemsworth nel ruolo di Mitch Rapp, il personaggio creato da Vince Flynn, al centro di American Assassin: è stato lo stesso attore a declinare l’offerta. Ispirato ai romanzi di Flynn, American Assassin si concentrerà sugli anni giovanili del personaggio di Mitch Rapp, promettente atleta ai tempi delle scuole superiori: quando un attacco terroristica causerà la morte di qualcuno molto vicino a lui, si metterà al servizio della CIA per dare la caccia ai responsabili.

Alla regia dovrebbe esserci Jeffrey Nachmanoff, mentre la sceneggiatura al momento è stata affidata a Mike Finch; per il ruolo del mentore del protagonista è ancora in trattative Bruce Willis. La rinuncia di Hemsworth appare dovuta a un’agenda già affollata di impegni: l’attore sta per finire le riprese di Thor: The Dark World e sarà impegnato a breve sul set di Robocalypse di Spielberg, mentre più in là tornerà a vestire i panni del dio del Tuono in Avengers 2.

Fonte: Empire

Niente 300: Battle of Artemisia per Gerard Butler

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Gerard Butler non marcherà presenza nell’atteso spin-off di 300, intitolato 300: Battle of Artemisia. I fan speravano di rivedere la star scozzese nei panni di Leonida,

Nido di Vipere: dal 15 settembre al cinema

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Nido di Vipere: dal 15 settembre al cinema

OFFICINE UBU distribuirà in Italia, a partire dal 15 settembre, il thriller sud coreano campione d’incassi Nido di Vipere (Beasts Clawing At Straws) diretto da KIM YONG-HOON e tratto dall’omonimo romanzo del giallista giapponese Keisuke Sone.

In Nido di Vipere, i destini di quattro personaggi ai margini della società si intrecciano in modo imprevedibile quando un umile inserviente trova una borsa piena di denaro abbandonata in un armadietto. L’inatteso tesoro diventa ben presto un’arma a doppio taglio, nascondendo dietro di sé un intreccio di storie di spietati malviventi ed esistenze miserabili. Tra omicidi, tradimenti, colpi di fortuna e sfortuna, i destini beffardi dei quattro protagonisti s’incrociano, cacciandoli in guai sempre più profondi, in un disperato gioco senza esclusione di colpi.

Ispirato dalle atmosfere pulp di Tarantino e quelle noir dei fratelli Coen, Nido di Vipere vanta un cast corale in cui spiccano Jeon Do-yeon, premiata come Miglior Attrice a Cannes 2007, la star Jung Woo-sung e Youn Yuh-jung, Premio Oscar per Minari. Nido di Vipere ha ricevuto il Premio Speciale della Giuria al Festival di Rotterdam. Nido di Vipere (Beasts Clawing At Straws) di KIM YONG-HOON sarà nei cinema italiani dal 15 settembre distribuito da Officine UBU.

Il Trailer ufficiale

La trama di Nido di Vipere

Un umile inserviente, costretto a prendersi cura della madre malata, trova una borsa piena di soldi in un armadietto della sauna dove lavora. Ignora però che dietro alla borsa si nasconde un intreccio di storie di spietati malviventi: un doganiere indebitato, un feroce strozzino, un’astuta truffatrice, una giovane escort con un marito violento e un immigrato illegale si danno la caccia nel tentativo di mettere le mani sul denaro. Tra omicidi, tradimenti, colpi di fortuna e sfortuna i loro destini beffardi s’incrociano, cacciandoli in guai sempre più profondi, in un disperato gioco senza esclusione di colpi.

Nicoletta Romanoff: 10 cose che non sai sull’attrice

Nicoletta Romanoff: 10 cose che non sai sull’attrice

L’attrice Nicoletta Romanoff ha all’attivo una filmografia ancora esigua, ma che vanta collaborazioni con importanti autori e celebri attori. Resasi popolare sin dal suo debutto, la Romanoff ha così negli potuto ottenere una sempre maggiore attenzione da parte del pubblico, grazie anche alla sua versatilità da interprete.

Ecco 10 cose che non sai di Nicoletta Romanoff.

Nicoletta Romanoff: i suoi film

1. Ha esordito con un celebre regista. La Romanoff arriva al cinema per la prima volta nel 2003, ricoprendo il ruolo di Valentina Ristuccia nel film Ricordati di me, diretto da Gabriele Muccino. Successivamente recita in Cardiofitness (2007) e poi nel ruolo di Rosalba nel film Dalla vita in poi (2010).

2. Il 2012 è un anno importante. Nel 2012 è tra i protagonisti del film Posti in piedi in Paradiso, dove recita accanto a Carlo Verdone, Pierfrancesco Favino, Marco Giallini e Micaela Ramazzotti, ottenendo una ancor maggiore popolarità. Recita invece, nel 2015, in Crushed Lives – Il sesso dopo i figli, per poi essere tra i protagonisti di Le verità (2017) e La casa di famiglia (2017). Nel 2020 torna al cinema nel nuovo film di Gabriele Muccino, Gli anni più belli, dove recita accanto agli attori Kim Rossi Stuart, Claudio Santamaria, Pierfrancesco Favino e Micaela Ramazzotti.

3. Ha preso parte a produzioni televisive. Nel corso della sua carriera l’attrice ha alternato il cinema con la televisione. Partecipa infatti, nel 2005, al film TV Un anno a primavera, mentre nel 2007 è tra i protagonisti di Il pirata: Marco Pantani. Torna in televisione nel 2012 con il film Anita Garibaldi, dedicato alla celebre figura storica. Negli ultimi anni ha invece preso parte a produzioni seriali come Colorado: ‘Sto classico (2012) e Made in Italy (2019).

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Nicoletta Romanoff è su Instagram

4. Ha un account personale. L’attrice è presente sul social network Instagram con un proprio profilo, seguito da 75 mila persone. All’interno di questo l’attrice è solita condividere fotografie scattate in momenti di svago, in compagnia di amici o colleghi. Non mancano tuttavia curiosità dai set a cui prende parte, come anche immagini promozionali dei suoi progetti da interprete.

Nicoletta Romanoff: la sua vita privata

5. Si è sposata molto giovane. L’attrice ha sposato sul finire degli anni ’90 il produttore Federico Scardamaglia. Dal loro matrimonio sono nati due figli, rispettivamente nel 1999 e nel 2000. Nel 2004 la coppia annuncia la separazione.

6. Ha avuto una relazione con un collega. Nel 2009 l’attrice intraprende una relazione con l’attore Giorgio Pasotti, conosciuto sul set del film televisivo Un anno a primavera. Nel 2010 la coppia dà alla luce una figlia, mentre nel 2012 lavorano nuovamente insieme nel film Anita Garibaldi. I due, tuttavia, tuttavia informano nel 2016 di aver interrotto la propria relazione, senza fornire motivazioni a riguardo.

7. Si è sposata una seconda volta. Nel novembre del 2019 la Romanoff annuncia le nozze con Federico Alverà, allenatore di rugby. La loro relazione era stata ufficializzata già nel 2017, quando si erano presentati insieme all’anteprima del film Le verità. Nel 2018, inoltre, la coppia ha dato alla luce una bambina, arrivando così ad un totale di quattro figli.

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Nicoletta Romanoff: chi è sua madre

8. Ha origini nobili. L’attrice è figlia di Natalija Nikolaevna Romanoff, a sua volta figlia di un pretendente al trono russo fra il 1992 e il 2014. Attraverso la madre, infatti, l’attrice è diretta discendente degli zar Nicola I di Russia, Paolo I di Russia e dell’imperatrice Caterina II di Russia.

Nicoletta Romanoff in Gli anni più belli

9. Torna al cinema. Nel 2020 l’attrice tornerà al cinema recitando in Gli anni più belli, stabilendo una nuova collaborazione che il regista che per primo l’ha resa celebre: Gabriele Muccino. Nel film l’attrice interpreta Margherita, e si ritroverà coinvolta nella vicenda principale, che vede quattro amici relazionarsi nell’arco di 40 anni, con sullo sfondo un’Italia in continuo cambiamento.

Nicoletta Romanoff: età e altezza

10. Nicoletta Romanoff è nata a Roma, Italia, il 14 maggio 1979. L’attrice è alta complessivamente 172 centimetri.

Fonte: IMDb

Nicole Wallace protagonista di Postcards from Italy di Prime Video

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Amazon MGM Studios ha annunciato oggi di aver firmato un contratto di esclusiva con l’acclamata attrice Nicole Wallace, star dei più grandi successi internazionali di Prime Video È Colpa Mia? e È Colpa Tua?. L’accordo segna l’inizio di una collaborazione creativa pensata per sviluppare e valorizzare il talento di Wallace. Nell’ambito dell’accordo, l’attrice collaborerà con Amazon MGM Studios per trovare progetti in cui potrà recitare all’interno della lineup globale di film e serie del servizio streaming Prime Video. Il primo progetto di Wallace sotto questo accordo sarà il ruolo da protagonista nella serie Original italiana in lingua inglese annunciata la scorsa estate, Postcards from Italy. Entrambe le notizie sono state svelate oggi durante l’evento di Prime Video Retreat a Ibiza per celebrare i successi internazionali presso il pubblico young adult.

La nuova serie Original Postcards from Italy è creata Lisa Riccardi e Damiano Bruè, e diretta dalla regista premio Oscar Jessica Yu (Quiz Lady, Fosse/Verdon, Only Murders in the Building, The Morning Show). Postcards from Italy segue le disavventure di Mia, giovane e viziata ereditiera newyorkese che viene spedita dal nonno a Palermo, senza soldi né lussi, per lavorare come agente immobiliare nell’azienda di famiglia. Riuscirà una ragazza dell’Upper West Side a sopravvivere in Sicilia senza nemmeno una carta di credito? La produzione è iniziata a settembre. Postcards from Italy è co-prodotta da Amazon MGM Studios e Gaumont Italia e sarà disponibile in esclusiva su Prime Video in oltre 240 Paesi e territori nel mondo.

“Nicole Wallace ha conquistato il pubblico di tutto il mondo con la sua interpretazione autentica nel franchise Culpables, ha dichiarato Nicole Clemens, VP e Head of International Originals, Prime Video & Amazon MGM Studios. “La sua naturale capacità di regalare profondità emotiva ai suoi personaggi colpisce gli spettatori di diversi Paesi e culture. Questo accordo testimonia il nostro entusiasmo nei confronti del potenziale globale di Nicole e rafforza il nostro impegno nel coltivare talenti internazionali emergenti che possano aiutare a raccontare storie coinvolgenti per il nostro pubblico di tutto il mondo.”

“Sono incredibilmente emozionata di iniziare questa nuova avventura con Amazon MGM Studios” ha affermato Nicole Wallace. “Il loro impegno per una narrazione audace e coraggiosa rende questa partnership la perfetta ‘creative home’. Mentre mi preparo a interpretare Mia in Postcards From Italy, diretto dalla brillante Jessica Yu, mi sento più ispirata che mai a mettermi alla prova creativamente e ad esplorare il personaggio con profondità e complessità. Questa partnership è un’opportunità da sogno per crescere, collaborare con voci visionarie e contribuire a dare vita a storie significative. Sono immensamente grata per questa occasione e non vedo l’ora di ciò che verrà.”

L’accordo segue l’incredibile successo del franchise Culpables, basato sulla trilogia di bestseller del New York Times di Mercedes Ron. I primi due film della trilogia, intitolati È Colpa Mia? (2023) e È Colpa Tua? (2024), in cui Wallace ha recitato, hanno battuto ogni record confermandosi i contenuti internazionali più visti su Prime Video nei rispettivi anni di release.

La conclusione della trilogia, È Colpa Nostra?, debutterà su Prime Video il 16 ottobre, ma ha già battuto i record quando il suo trailer è diventato il più visto di sempre per un film Original in streaming, con 163 milioni di visualizzazioni in una settimana.

Nicole recita anche nella limited series Original cilena di Prime Video, The House of Spirits di FilmNation, Fabula, prodotta da Eva Longoria e in uscita nel 2026. La serie è basata sul romanzo acclamato dalla critica di Isabel Allende, e Nicola Wallace interpreta la giovane “Clara del Valle” insieme a un cast latino stellare che include Alfonso Herrera, Dolores Fonzi e Fernanda Castillo.

In precedenza, Nicole ha recitato nella limited series Ni Una Mas,  basata sul romanzo di Miguel Saez Carral. La serie ha debuttato con 25,4 milioni di spettatori su Netflix ed è stata il drama in lingua non inglese più visto al mondo per due settimane, oltre ad essere al 19° posto tra le 100 serie più viste della piattaforma da gennaio a giugno 2024, nonostante sia stata rilasciata solo il 31 maggio.

Il ruolo che ha lanciato Nicole è stato quello della serie spagnola Skam Spagna, basata sul popolare teen drama norvegese. Tra i suoi altri crediti cinematografici figura il film Vera di Steffy Argelich. Nel 2020, è diventata la prima ambasciatrice beauty spagnola di Dior. Basata a Madrid, Nicole ha doppia cittadinanza USA/Spagna ed è rappresentata da TFC Management e Triana Management.

Nicole Kidman: un’australiana a Hollywood

Nicole Kidman: un’australiana a Hollywood

Nei primi anni ’80, al suo esordio televisivo, era solo una bella ragazza australiana Nicole Kidman, con la passione per il mondo dello spettacolo, e non immaginava certo, né lo immaginavano i critici e il piccolo pubblico che allora la seguiva, che sarebbe diventata una delle attrici più famose, amate e pagate d’America. Ha interpretato spesso ruoli da “ragazza di buona famiglia”, o altezzosa aristocratica, aiutata da un’innata eleganza che le conferisce un perfetto phisique du role.

Ciò non di meno, dai grandi registi che l’hanno diretta (da Gus Van Sant a Stanley Kubrick, a Lars Von Trier) si è fatta plasmare, interpretando personaggi forti, ed esplorando a fondo anche il proprio lato oscuro. Nei primi anni ’90 la sua notorietà ha subìto un’impennata grazie al matrimonio con il collega Tom Cruise, ma oggi, dopo i premi e riconoscimenti internazionali che le sono piovuti addosso per le sue indiscusse qualità artistiche, si può ben dire che la stella Nicole Kidman brilli di luce propria. Dicevamo delle origini australiane. In realtà, l’attrice è nata a Honolulu il 20 giugno del 1967 e nei primi anni ha vissuto in America per motivi di lavoro del padre, ricercatore, biochimico e psicologo clinico. All’età di quattro anni, però, sempre a causa del lavoro paterno, si è trasferita con la famiglia a Sidney, in Australia.

Qui è rimasta fino alla fine degli anni ’80, e anche in seguito al trasferimento negli Usa, ha sempre ribadito il proprio legame con la terra australiana. Da piccolissima studia danza, per poi dirigersi verso la recitazione. Studia infatti arte drammatica a Melbourne, teatro e storia. Per assistere ai suoi esordi davanti alla macchina da presa, dobbiamo però attendere il 1983, quando è protagonista del video Bop Girl, che accompagna un pezzo della cantante Pat Wilson. Da questo momento in poi, la vediamo in diversi lavori per la televisione  come Bush Christmas (1983), la soap opera australiana Country Practice (1985) e la mini serie Vietnam (1987). Allo stesso anno risale perfino un film per la nostra Rai tv: Un’australiana a Roma, accanto a Massimo Ciavarro. Il sogno di Nicole resta però il cinema. Nel 1989 i suoi sforzi per farsi notare dai registi del grande schermo sono premiati: l’australiano Philip Noyce la vuole accanto a Sam Neill e Billy Zane nel suo Ore 10: calma piatta, un thriller ben orchestrato e ricco di suspence, che la lancia definitivamente nel mondo del cinema. È poi accanto all’anglo-australiano Noah Taylor (che forse ricorderete come protagonista di E morì con un felafel in mano) e all’amica Naomi Watts nella commedia Flirting dell’inglese John Duigan.

Si trasferisce quindi negli Usa, dove l’anno dopo viene scelta da Tony Scott, fratello di Ridley Scott e già regista di Top Gun, per affiancare Tom Cruise nell’avventuroso Giorni di tuono, ambientato nel mondo delle corse automobilistiche. Certo non un capolavoro della cinematografia, che però contribuisce a far conoscere la Nicole Kidman in America e a farle incontrare Cruise. I due si sposano nel’91, quando l’attrice è alle prese con il gangster movie di Robert Beton Billy Bathgate – A scuola di gangster, nel quale condivide il set con Dustin Hoffman. L’anno successivo è Ron Howard a puntare ancora sulla coppia Cruise – Kidman per la sua avventurosa commedia Cuori ribelli, racconto di formazione con storia d’amore annessa tra due ragazzi irlandesi di diversa estrazione sociale (di modeste origini lui, di buona famiglia lei). Il tutto nella cornice storica di fine Ottocento, che vede schiere d’inglesi emigrare in America, col miraggio della terra. I due ribelli protagonisti della pellicola legheranno le proprie speranze di un futuro insieme, proprio alla conquista di un pezzo di suolo americano.

Nicole Kidman: un’australiana a Hollywood

Nel ’93 Nicole Kidman cambia genere e passa a interpretare Tracy, la moglie di un preside alle prese con un pluriomicida e problemi di coppia nel thriller Malice – Il sospetto. Ma è nel ’95 che l’attrice emerge definitivamente, dando prova del suo indubbio talento recitativo, nel ruolo di un personaggio dai toni forti. È infatti protagonista de Da Morire di Gus Van Sant.   Nicole Kidman interpreta qui magistralmente Suzanne, il cui unico obiettivo è quello di sfondare nel mondo dello spettacolo, possibilmente in televisione, e che per raggiungerlo è disposta a qualunque cosa. Personaggio doppio, che cela dietro un aspetto affascinante e innocente una personalità ossessiva e cinica. L’interpretazione le vale il primo riconoscimento di peso: il Golden Globe come Miglior Attrice.

Nello stesso anno cambia genere e si dà al fantastico, partecipando al Batman di Joel Schumacher, al fianco di Val Kilmer e Jim Carrey. A lei è affidato il ruolo della bella psichiatra Chase Meridian. Nel ’96, splenderà in tutto il suo fulgore ed eleganza nelle mani della regista neozelandese Jane Campion, che le affiderà il ruolo da protagonista in Ritratto di signora, trasposizione cinematografica del romanzo di Henry James. Ed è proprio nell’interpretazione della malcapitata Isabel Archer che la Kidman offrirà una delle grandi prove della sua carriera. Da ricca ereditiera desiderosa di mantenere la propria libertà, piena di speranze per il futuro, finirà per essere moglie sottomessa e frustrata dell’affascinante ma cinico ed egoista John Malkovich che, fintosi innamorato, si rivela interessato solo al suo denaro. Vittima della trappola abilmente intessuta da Malkovich/Gilbert Osmond, Isabel non si sottrarrà però alle proprie responsabilità, portando il peso delle proprie scelte. La Kidman incarna perfettamente i mutevoli stati d’animo della donna nella sua parabola esistenziale. Dalla spensieratezza e ingenuità degli inizi, all’asprezza dolente dell’epilogo. Premio Pasinetti per la Regia a Venezia per Jane Campion.

Ma a Nicole Kidman piace cambiare e la ritroviamo nel thriller di Mimi Leder The Peacemaker (1997), così come nella commedia fantastica Amori & Incantesimi, dove, insieme con Sandra Bullock, forma una coppia di sorelle streghe. Un altro punto nodale della sua carriera artistica è senza dubbio l’incontro con uno dei grandi maestri del cinema mondiale: Stanley Kubrick.

Il regista americano la vuole infatti per il suo ritorno alla direzione cinematografica dopo Full Metal Jacket (1987). E la vuole accanto a suo marito Tom Cruise, per affidare loro i ruoli della coppia protagonista di Eyes Wide Shut (1999), adattamento del romanzo di Arthur Schnitzler, Doppio Sogno. Il film, che sarà l’ultimo del regista, è preceduto da lunghi pettegolezzi e indiscrezioni più o meno fondate su quanto accade durante le lunghissime riprese, sulla maniacale direzione di Kubrick e sui problemi con gli attori e tra gli attori sul set. Al centro della pellicola, il rapporto logorato tra i coniugi Harford, una riflessione sul sesso all’interno della coppia e su come esso si nutra di fantasie, illusioni, tradimenti immaginari e quant’altro parta dal profondo della mente per affiorare alla superficie dei sensi. Ne risulta un film onirico, del tutto peculiare, di non facile lettura.  Nel 2001, anno della fine del suo matrimonio con Tom Cruise, assieme al quale ha adottato due bambini (Connor Anthony e Isabella Jane), Nicole è protagonista di una pellicola che riscuote un buon successo di pubblico e critica: Moulin Rouge! dell’australiano Baz Luhrmann.

Il film la vede accanto a Ewan McGregor. Qui interpreta la più bella e desiderata cortigiana del noto locale parigino, Satine, alle prese con una storia d’amore col poeta squattrinato Mc Gregor/Christian, ovviamente osteggiata dal ricco pretendente di Satine di turno. Questa favola metropolitana sul sentimento d’amore, però, è raccontata con una cifra stilistica che mescola varie suggestioni: la commedia, il musical, il dramma (Satine morirà sul palcoscenico, tra le braccia di Christian) in maniera molto originale. Oltre alla mescolanza di stili, c’è anche quella di tempi: l’ambientazione infatti è fine ‘800, ma le canzoni interpretate dai due protagonisti, cantanti per l’occasione, sono tratte dal repertorio contemporaneo (Marylin, Police, Queen, Elton John tra gli altri). Sulla scena si muovono personaggi che sono autentiche macchiette, come la figura del pittore Toulouse-Lautrec. Dominano clamore e colori forti, anche kitch, che rendono l’atmosfera chiassosa della Parigi dell’epoca. La pellicola è certamente di grande effetto scenografico e riceve diversi riconoscimenti: Oscar per scenografie e costumi, e tre Golden Globe (Miglior Film, Nicole Kidman Miglior Attrice in un film brillante, Craig Armstrong Miglior Colonna sonora). L’attrice australiana mostra qui ancora una volta la sua capacità di adattamento ai ruoli più vari. Inoltre, il lavoro che fa sulla sua voce per questo film, le consentirà anche varie incursioni nel mondo della musica, di cui forse la più nota resta il duetto con Robbie Williams per il brano Somethin’ Stupid.

Proprio in virtù della versatilità dell’attrice, lo stesso anno viene scelta per l’horror-thriller del regista spagnolo Alejandro Amenábar, The others, di cui è splendida protagonista, sospesa tra il mondo dei vivi e quello dei morti, assieme ai due figli. Ruolo ancora una volta complesso di donna da un lato austera e rigida, dall’altro estremamente fragile e instabile. Un ruolo doppio per lei arriva anche nella commedia drammatica Birthday Girl, di Jez Butterworth, dove interpreta la russa Nadja, accanto a Ben Chaplin e Vincent Cassel.

Nel 2002 finalmente, il meritato premio Oscar per la sua interpretazione di Virginia Woolf in The Hours, tratto dall’omonimo romanzo di Michael Cunningham e diretto da Stephen Daldry. Il regista tenta l’ardua impresa della trasposizione cinematografica di questa complessa opera, che vede protagoniste tre donne accomunate dal romanzo Mrs. Dalloway, capolavoro della Woolf. Una è proprio la scrittrice stessa, poco prima del suicidio, negli anni ’20; l’altra è Laura (Julianne Moore), moglie insoddisfatta, soffocata dalla famiglia, negli anni ’40; e infine la contemporanea Clarissa interpretata da Meryl Streep. Ad accomunare le tre donne, oltre al suddetto testo, anche il loro essere frustrate, insoddisfatte della propria vita e trovarsi di fronte a una scelta. Nicole Kidman veste perfettamente i panni della scrittrice, anche prestandosi a cambiamenti di fisionomia per somigliare maggiormente a Virginia. Il resto lo fa la sua recitazione, con cui abilmente si immedesima nel travaglio interiore della donna, risoltosi poi nella tragica fine. Incetta di premi per Nicole, insignita anche del Golden Globe e dell’Orso d’Oro a Berlino. Quest’ultimo riconoscimento è andato anche alle colleghe Moore e Streep. A Nicole non mancano occasioni per altre importanti esperienze cinematografiche. Il 2003 è l’anno di Minghella, che la vuole per il suo dramma sulla guerra di secessione americana Ritorno a Cold Mountain, ad interpretare Ada, la ragazza di buona famiglia di cui s’innamora Jude Law/Inman, di origini modeste, che parte subito dopo per la guerra. È la storia del travagliato ritorno di lui, disertore, da lei, che nel frattempo manda avanti quasi da sola la sua fattoria, aiutata solo dall’amica Ruby (una Zellweger di carattere, premiata con l’Oscar). E anche qui quello della Kidman è un personaggio in evoluzione: da romantica e delicata fanciulla a donna forte e volitiva, che si confronta con le asprezze della vita e prende in mano il suo destino.

Ma è anche l’anno di Lars Von Trier, che la sceglie per il suo Dogville, in cui interpreta la bella Grace, che cerca rifugio nel piccolo paese che dà il titolo al film. Qui la accolgono ma allo stesso tempo la sottoporranno ad ogni tipo di vessazioni, al punto da spingerla a una feroce vendetta. Scenografia quasi inesistente e impianto teatrale, per riflettere su cinismo, crudeltà, assenza di perdono, insomma su lati poco edificanti della natura umana. L’anno dopo, cambia genere e passa alla commedia con La donna perfetta di Franck Oz e Vita da strega di Nora Ephron, in cui riprende il personaggio della strega casalinga Samantha, celebre negli anni ‘60 e ’70. Certo non interpretazioni memorabili, ma che le consentono di allontanarsi per un po’ dai ruoli drammatici di cui non vuole restare prigioniera. Nel 2005 è invece sotto la direzione di Sidney Pollack, che su di lei incentra il thriller The interpreter. Qui è Silvia Broome, interprete all’Onu, che ascoltando una conversazione scopre un “intrigo internazionale” e finisce sotto la protezione dell’agente dell’FBI Tobin Keller/Sean Penn. La trama è intricata, Silvia e Tobin hanno entrambi dei lati oscuri, qualche ferita ancora aperta di cui non vogliono parlare, e sono accomunati dal desiderio che la parola e la diplomazia trionfino sulla violenza e la guerra. I due protagonisti offrono interpretazioni misurate e se ne apprezzano fascino e bravura, nonostante il contesto assai rigido. Nella stesso anno, Nicole Kidman conosce il cantante country Keith Urban, che sposa nel 2006. I due avranno due figlie: Sunday Rose e Faith Margaret. In ambito lavorativo, Nicole veste poi i panni della fotografa americana Diane Abrus nel film Fur: un ritratto immaginario di Diane Abrus di Steven Shainberg. Non paga del suo saltare da un genere all’altro, si dà anche al fantasy, con La bussola d’oro di Chris Weitz (2007), poi ritrova Baz Luhrmann nell’epico Australia (2008).

Nel 2011 arriva invece nelle sale italiane Rabbit Hole, di John Cameron Mitchell, in cui la Kidman veste i panni di Becca Corbett, impegnata assieme al marito Howie/Aaron Eckhart nell’affrontare la perdita del figlio, morto in un incidente. La pellicola vede l’attrice anche nella veste di produttrice. Già dal 2004, infatti, è attiva anche nel campo della produzione cinematografica. Infine, si prepara per l’attrice australiana l’ennesimo ruolo complesso: dovremmo infatti vederla presto in The Danish girl interpretare il primo transessuale della storia, ossia il pittore danese Einar Wegener, diretta da Lasse Hallström.

Nicole Kidman: 10 cose che non sai sull’attrice

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Nicole Kidman: 10 cose che non sai sull’attrice

Nicole Kidman è una delle attrici più amate del mondo del cinema. La sua carriera è costellata di capolavori e di interpretazioni divine. Amante dell’arte sin da piccola, ha cominciato a recitare giovanissima, senza immaginare che avrebbe interpretato, successivamente, innumerevoli magnifici ruoli, ottenendo consensi da ogni dove.

Ecco 10 che non sai di Nicole Kidman.

Nicole Kidman: i suoi film e le serie TV

1. Ha recitato in numerosi celebri film. L’attrice ha debuttata sul grande schermo nel 1983 con il film Natale nel bosco. In seguito ha ottenuto sempre maggiore popolarità grazie a titoli come Ore 10: calma piatta (1989), Giorni di tuono (1990), Billy Bathgate – A scuola di gangster (1991), Cuori ribelli (1992), Da morire (1995), Batman Forever (1995), Ritratto di signora (1996), The Peacemaker (1997) e Eyes Wide Shut (1999). Negli anni 2000 partecipa invece a film come The Others (2001), Moulin Rouge! (2001), The Hours (2002), Dogville (2003), Ritorno a Cold Mountain (2003), Birth – Io sono Sean (2004), The Interpreter (2005), La bussola d’oro (2007), Australia (2008), Nine (2009), Rabbit Hole (2010), The Paperboy (2011), Tresspass (2011), Stoker (2012), Grace di Monaco (2014), Queen of the Desert (2013), Il segreto dei suoi occhi (2015), L’inganno (2017), Il sacrificio del cervo sacro (2017), Boy Erased – Vite cancellate (2018), Aquaman (2018), Bombshell – La voce dello scandalo (2019) e The Prom (2020).

2. È nota anche per alcune serie televisive. Negli ultimi anni la Kidman ha in particolare avuto modo di recitare in diverse serie TV di grande successo. La prima di queste è stata Top of the Lake – Il mistero del lago (2017), mentre dal 2017 al 2019 ha interpretato Celeste Wright nell’acclamata e pluripremiata Big Little Lies – Piccole grandi bugie. Grazie a questa ha vinto un Emmy Awards come miglior attrice in una miniserie o film TV. Più di recente ha interpretato il personaggio di Grace Fraser nella serie thriller The Undoing – Le verità non dette. Nel 2021, invece, è Masha Dmitrichenko nella miniserie Amazon Nove perfetti sconosciuti.

3. Ha diversi progetti in lavorazione. Ora più che mai la Kidman sembra aver ripreso a pieno la sua attività di attrice, destreggiandosi tra più progetti in parallelo. Tra i prossimi film in cui apparirà, infatti, vi sono Being the Ricardos, dove interpreta la celebre attrice Lucille Ball e Aquaman and the Lost Kingdom, nel quale riprenderà il ruolo di Atlanna. Sarà poi la regina Gudrun nell’atteso The Northman, il nuovo film del regista Robert Eggers, reduce dal successo di The Lighthouse. La Kidman prenderà poi parte anche alle serie televisive Roar e Expats.

Nicole Kidman a Sanremo

4. È stata ospite del celebre festival della musica. Nel febbraio del 2016, l’attrice è stata ospite della 66esima edizione del Festival di Sanremo. Durante quella serata, la Kidman ha letteralmente incantato il pubblico presente in sala e anche quello che guardava il programma da casa. Intervistata da Carlo Conti, ha raccontato le priorità della sua vita, dall’amore per il marito e i figli, il tutto seguendo una scaletta composta da brani da lei scelti che hanno un significato speciale, come Heroes di David Bowie. Con questa canzone ha definito eroi tutte quelle persone grandiose che lavorano dietro le quinte e non ricevono premi di nessun tipo. Come è accaduto a suo padre, uno scienziato rinomato scomparso nel 2015.

Nicole Kidman e gli Oscar

5. Ha vinto un Oscar. Ad oggi la Kidman vanta ben quattro nomination all’Oscar, ricevute come miglior attrice nel 2002 per Moulin Rouge!, nel 2003 per The Hours e nel 2011 Rabbit Hole. In occasione della seconda di queste tre, l’attrice ha poi effettivamente vinto l’ambita statuetta grazie alla sua struggente interpretazione della poetessa Virginia Woolf. Nel 2017, infine, la Kidman è stata candidata per la prima volta nella categoria “Miglior attrice non protagonista” per il film Lion – La strada verso casa. Ha doppiato la nomination nel 2022 con Being the Ricardos. Nel 2024 ha vinto la Coppa Volpi al Festival di Venezia per Babygirl.

Nicole Kidman Oscar

Nicole Kidman: nuda

6. Non ha problemi con il nudo. La Kidman ha sempre affrontato la questione del nudo senza troppi problemi. Sono diversi i film in cui mostra il suo splendido corpo, basti pensare a Moulin Rouge! e The Paperboy, ma ci sono anche film in cui il suo corpo appare totalmente nudo davanti alla macchina da presa. In Eyes Wide Shut, l’ultimo film di Stanley Kubrick e in cui ha recitato con l’allora marito Tom Cruise, ha recitato in un nudo pressoché integrale. In seguito si spoglia anche nella serie Big Little Lies e lo ha rifatto per The Killing of a Sacred Deer – Il sacrificio del cervo sacro: l’attrice appare in una scena in cui il suo personaggio è alle prese con un rito di tipo sessuale.

Nicole Kidman: Tom Cruise, il nuovo marito e i figli

7. È stata sposata con Tom Cruise. Nel novembre del 1989, l’attrice affianca il già affermato attore Tom Cruise in Giorni di tuono. I due si innamorano e si sposano il 24 dicembre 1990 con una cerimonia a Telluride, in Colorado, con rito scientologico. La coppia ha poi adottato due bambini, Isabella Jane (nata nel 1992) e Connor Anthony (nato nel 1995). I due attori hanno poi nuovamente recitato insieme in Cuori ribelli Eyes Wide Shut. Il 9 agosto 2001 annunciano la separazione, senza rivelare i motivi dietro questa. Ad oggi, però, pare che il principale ostacolo alla loro relazione fosse la convinta adesione di Cruise alla Chiesa di Scientology.

8. Attualmente è sposata con un cantautore country. Nel 2005 l’attrice conosce il cantautore Keith Urban e da quel momento i due non si sono più lasciati, sposandosi a Sidney l’anno successivo. Verso la fine dello stesso anno, il marito entra in una clinica per la disintossicazione da cocaina: in passato aveva firmato un contratto prematrimoniale nel quale vi era scritto che Keith avrebbe perso qualsiasi diritto sui beni di Nicole se avesse praticato l’abuso di droghe o di alcol. I due hanno poi coronato il sogno di realizzare una famiglia, con la nascita di Sunday Rose nel 2008 e di Faith Margaret nel 2010.

9. Non è stato facile per lei diventare madre. Per la Kidman diventare madre è stato un percorso difficile. Recentemente ha raccontato che durante il matrimonio con Cruise ha perso due figli, uno nei primi periodi del matrimonio, perso per una gravidanza extrauterina, l’altro nel 2001, quindi verso gli ultimi mesi di unione, a causa di un aborto spontaneo. Questi eventi l’hanno sicuramente colpita in modo profondo e quando è diventata mamma per la prima volta per lei è stato una specie di miracolo. Quello che si porta dentro, nonostante la felicità e il benessere del presente, è comunque un peso ingombrante con il quale convivere.

Nicole Kidman: età e altezza dell’attrice

10. Rispetto alla maggior parte delle donne, la Kidman è molto alta. Nata il 20 giugno del 1967, con il suo metro e ottanta la Kidman svetta sulle colleghe. Quest’altezza le ha dato qualche problemino, soprattutto da ragazza, quando praticava il balletto classico e a un certo punto ha dovuto smettere. Oppure quando ha subìto quello che oggi si chiamerebbe body shaming: sia Tom Cruise che l’attuale marito Keith Urban sono molto più bassi di lei e c’è chi non ha resistito dal farlo notare.

Fonti: IMDb, biography, thefamouspeople

Nicole Kidman, Reese Witherspoon e Shailene Woodley sul set di Big Little Lies [Foto]

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Sono in corso le riprese di Big Little Lies ed oggi arrivano anche le foto delle protagoniste Nicole Kidman, Reese Witherspoon, Shailene Woodley,  Laura Dern, Amad Scott, Alexander Skarsgård, Zoe Kravitz. sul set:

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Big Little Lies è una comedy serie basta sul romanzo di Liane Moriarty e scritta da David E. Kelley (Ally McBeal) ed è prodotta tra gli altri anche da Nicole Kidman e Reese Witherspoon. Lo show sarà composto da 8 episodi e andrà in onda sul network americano HBO. Gli episodi sono diretti da Jean-Marc Vallée, acclamato regista di Dallas Buyers Club.

Nicole Kidman, Guy Pearce e Hugo Weaving protagonisti di Strangerland

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Nicole-Kidman-Gatsby-red-carpetNicole Kidman, Guy Pearce e Hugo Weaving saranno i protagonisti di Strangerland,nuovo thriller indipendente australiano che ha avuto il via libera oggi per il processo di pre-produzione,una pellicola che secondo i vertici di Screen Australia(lo studio di produzione) potrà essere protagonista nei festival di tutto il mondo grazie al suo potenziale visivo. La storia sarà incentrata su Catherine e Matthew Parker,il cui rapporto viene spinto al limite in seguito alla scomparsa dei due figli adolescenti in un remoto deserto australiano.
Dirige il dramma Kim Farrant,alla sua prima esperienza nel cinema di narrazione, con sceneggiatura degli altrettanto esordienti Fiona Seres e Michael Kinirons.

Nicole Kidman sul nudo in Eyes Wide Shut: “Ho avuto l’ultima parola”

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Nicole Kidman ha rivelato che il regista Stanley Kubrick le ha concesso di avere l’ultima parola su quale delle sue scene di nudo inserire nella versione finale di Eyes Wide Shut. Tra le attrici più pagate al mondo, Kidman ha iniziato la sua carriera a Hollywood con una serie di successi durante la prima metà degli anni ’90, in particolare grazie a film quali Giorni di tuono  e Cuori ribelli (in cui ha recitato con l’allora marito Tom Cruise), ma anche Da morire e Batman Forever. Ha ricevuto quattro nomination all’Oscar, vincendo l’ambita statuetta nel 2003 come migliore attrice protagonista grazie alla sua interpretazione di Virginia Woolf in The Hours.

Nel 1999 Kidman e Cruise tornarono a lavorare insieme la terza volta in Eyes Wide Shut, l’ultimo film realizzato da Kubrick che racconta dell’odissea sessuale di un uomo nel corso di una lunga notte, dopo che sua moglie gli confessa di avere quasi avuto una relazione extraconiugale. Il film è stato un successo al botteghino, incassando oltre 162 milioni di dollari in tutto il mondo e segnando un vero punto di svolta per la carriera di Kidman. Com’era già accaduto per 2001: Odissea nello spazio e altri classici di Kubrick, anche le recensioni di Eyes Wide Shut furono alquanto tiepide al momento dell’uscita del film, ma a partire dagli anni successivi il film venne completamente rivalutato.

Anche se Stanley Kubrick è universalmente noto per il suo perfezionismo e per il controllo totale sui suoi film, una recente intervista di Nicole Kidman al New York Times Magazine conferma che l’attrice ha avuto una certa influenza sul regista durante le riprese di Eyes Wide Shut. Anche se inizialmente era piuttosto scettica in merito alle scene di nudo frontale, alla fine l’attrice e il regista hanno raggiunto un accordo in cui la prima avrebbe avuto voce in capitolo su quali scene sarebbero state utilizzate nella versione che sarebbe poi arrivata nelle sale.

Nicole Kidman su Eyes Wide Shut: “Mi sono sentita totalmente al sicuro.”

“Mi avrebbe mostrato le scene di nudo prima di inserirle nel film”, ha spiegato l’attrice. “Allora mi sono sentita totalmente al sicuro. Non ho detto di no a niente. Volevo soltanto assicurarmi che non sarei stata in piedi, nuda, mentre tutti ridevano di me. Ero protetta, quindi ho avuto modo di esplorare al meglio questo matrimonio complicato e il modo in cui il personaggio di Tom aveva quelle immagini frutto della gelosia. Non potrei mai pensare di non raccontare la storia di un film nel modo più giusto. Sono felice di aver affrontato la sessualità in quei termini. Naturalmente deve esserci una situazione in cui sai per certo che non verrai sfruttata.” 

Ad oggi Eyes Wide Shut è probabilmente uno dei progetti più ambiziosi a cui Nicole Kidman abbia mai preso parte, non solo perché si è trattato dell’ultimo film di una leggenda come Kubrick, ma anche perché in quel periodo la frenesia dei media nei riguardi della sua relazione con Cruise stava raggiungendo vette altissime.

Nicole Kidman splendente allo Shanghai International Film Festival

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Nicole Kidman ha partecipta alla cerimonia di apertura del 2014 Shanghai International Film Festival.L’attrice premio Oscar ha sfilato sul red carpet in un abito luccicante, elagendo al suo pubblico sorrisi e baci. Ecco le foto: [nggallery id=828]L’attrice è presente al Festival orientale per ricevere un premio onorario da Hugh Grant e John Woo. Lo Shanghai International Film Festival è il festival asiatico più importante del continente e si svolge quest’anno dal 14 al 22 giugno.

Nicole Kidman era fasciata in un bellissimo abito Dolce & Gabbana, con scarpe Christian Dior e gioielli Omega. A completare l’abbigliamento, una borsetta Salvatore Ferragamo.

Nicole Kidman spera che il suo nuovo Babygirl sia una “storia liberatoria” per le donne

Nicole Kidman ha presentato a Venezia 81 Babygirl, il nuovo film di Halina Reijn che gareggia nel Concorso della Selezione Ufficiale. Nel corso della conferenza stampa, ha detto che spera che il suo thriller erotico sia una “storia liberatoria” per le donne, poiché lei stessa ha trovato “molto liberatorio” realizzarlo.

Kidman ha parlato dei temi del film, dicendo che “ovviamente parla di sesso, di desiderio, dei tuoi pensieri interiori, di segreti, di matrimonio, di verità, potere, consenso”. Ha continuato, “Questa è la storia di una donna e spero che sia una storia molto liberatoria. È raccontata da una donna, attraverso il suo sguardo – Halina [Reijn] l’ha scritto e l’ha diretto – ed è questo che per me l’ha reso così unico perché all’improvviso sarei stata nelle mani di una donna con questo materiale. Era molto caro ai nostri istinti condivisi e molto liberatorio”.

Nicole Kidman presenta Babygirl a Venezia 81

Il chiacchierato film di A24 vede Nicole Kidman nei panni di un’amministratrice delegata di alto livello che mette a repentaglio la sua carriera e la sua famiglia quando inizia una torrida relazione con il suo stagista molto più giovane (interpretato da Harris Dickinson). Il film vede anche la partecipazione di Antonio Banderas, Sophie Wilde ed Esther McGregor.

Kidman ha affermato che lavorare con una regista donna, Reijn (“Bodies Bodies Bodies“), è stato fondamentale per sentirsi a suo agio sul set. “Sapevo che non mi avrebbe sfruttata. In qualunque modo lo si interpreti, non mi sono sentita sfruttata. Mi sono sentita molto parte di tutto questo”, ha detto. “C’è stata un’enorme cura da parte di tutti noi, siamo stati tutti molto gentili gli uni con gli altri e ci siamo aiutati a vicenda. È stato molto autentico, protetto e, allo stesso tempo, reale”. Tuttavia, questo non ha reso Nicole Kidman meno nervosa in vista della première del film al festival questa sera.

“Questo mi lascia sicuramente esposta, vulnerabile e spaventata e tutte quelle cose quando viene dato al mondo, ma farlo con queste persone qui è stato delicato e intimo”, ha detto. “In questo momento, siamo tutti un po’ nervosi. Ero tipo, spero che la mia mano non tremi”.

Halina Reijn ha spiegato in seguito che uno dei motivi principali per cui ha realizzato Babygirl era quello di affrontare quello che ha descritto come “l’enorme divario di orgasmo” tra uomini e donne, aggiungendo “prendete nota uomini… ma non tu, Harris“, riferendosi a Dickinson. L’attore ha risposto subito: “Tutti meritano un buon orgasmo“, tra le risate del pubblico, prima di scusarsi e mettersi la testa tra le mani, evidentemente imbarazzato.

Nicole Kidman sexy casalinga su Interview [foto]

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Nicole Kidman sexy casalinga su Interview [foto]

La rivista Interview Magazine è nota per i suoi servizi fotografici molto audaci, con protagoniste alcune delle donne più belle del mondo.

Di seguito vi proponiamo le foto che Nicole Kidman si è fatta scattare per la rivista. Nonostante i suoi 48 anni e un recente passato turbolento con bisturi e ritocchini, la Kidman è ancora irrimediabilmente seducente. Vedere per credere:

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Nicole Kidman sarà Grace Kelly?

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Nicole Kidman è in trattative per vestire i prestigiosi panni dell’attrice premio Oscar e principessa di Monaco Grace Kelly in Grace of Monaco. Il film sarà diretto da Olivier Dahan (La Vie en Rose) a partire da uno script (proveniente dalla cosiddetta Black List) di Arash Amel; tratterà di quel particolare periodo a cavallo tra il 1961 e il 1962 in cui Grace, principessa dal 1956, si impegnò al fianco del marito, il principe Ranieri, per risolvere la crisi diplomatica con la Francia di De Gaulle, scaturita a causa dello statuto fiscale del Principato di Monaco. Grace of Monaco, prodotto da Pierre-Ange Le Pogam, uscirà nel 2014.

Fonte: Movieweb

Nicole Kidman pubblica il primo video dal set di Practical Magic 2

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Le sorelle Owens sono tornate. Nicole Kidman ha pubblicato un video su Instagram in cui lei e Sandra Bullock girano il loro primo giorno sul set di “Practical Magic 2“.

Nel video, la Kidman abbraccia la Bullock mentre sono in piedi davanti a una lapide in un cimitero. “Le streghe sono tornate“, recita la didascalia. “Il primo giorno sul set delle sorelle Owens!“.

La Bullock e la Kidman riprendono i ruoli delle sorelle Sally e Gillian Owens, discendenti di una lunga stirpe di streghe. Nell’originale del 1998, basato sul romanzo di Alice Hoffman, le due streghe si ritrovano a combattere una maledizione che uccide gli uomini di cui si innamorano. I dettagli della trama del secondo film non sono stati rivelati, sebbene la storia sia presumibilmente basata su un capitolo successivo della serie di libri “Practical Magic” della Hoffman.

Dianne Wiest e Stockard Channing riprenderanno rispettivamente i ruoli di zia Jet e zia Frances “Fran” Owens. Tra gli altri membri del cast figurano Lee Pace (“Bodies Bodies Bodies”), Joey King (“The Act”), Maisie Williams (“Game of Thrones”), Xolo Maridueña (“Blue Beetle”) e Solly McLeod (“The Dead Don’t Hurt”).

Susanne Bier (“Bird Box”) dirige il film da una sceneggiatura co-scritta da Akiva Goldsman, che ha anche co-scritto l’originale, e Georgia Pritchett (“Succession”).

Practical Magic 2” debutterà il 18 settembre 2026.

Nicole Kidman protagonista nella nuova serie di Taylor Sheridan

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Nicole Kidman protagonista nella nuova serie di Taylor Sheridan

Nicole Kidman si è unita al cast della prossima serie Paramount+ di Taylor Sheridan Lioness, come riferisce in esclusiva Variety. La notizia amplifica il ruolo di Kidman in relazione allo show, del quale già era produttrice esecutiva.

Lioness è basato su un programma della CIA nella vita reale. Secondo la descrizione ufficiale della serie, segue “Cruz Manuelos (Laysla De Oliveira), un giovane marine ruvido ma appassionato reclutato per unirsi al Lioness Engagement Team della CIA per aiutare a far cadere un’organizzazione terroristica dall’interno”.

Il cast include anche Zoe Saldaña, Jill Wagner, Dave Annable, LaMonica Garrett, James Jordan, Austin Hébert, Hannah Love Lanier, Stephanie Nur e Jonah Wharton.

La Kidman interpreterà Kaitlyn Meade, descritta come “il supervisore senior della CIA che ha avuto una lunga carriera nel fare politica. Deve destreggiarsi tra le trappole dell’essere una donna nella comunità dell’intelligence di alto rango, una moglie che desidera ardentemente l’attenzione che lei stessa non può dare e un mentore per qualcuno che si avvicina sospettosamente alla stessa strada accidentata su cui si è trovata.”

Nicole Kidman protagonista di “Girls and Their Horses”, serie in sviluppo per Amazon e Legendary

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Nicole Kidman sarà protagonista e produttrice esecutiva di un adattamento cinematografico del romanzo di Eliza Jane Brazier “Girls and Their Horses“, secondo quanto appreso in esclusiva da Variety.

Il progetto è attualmente in fase di sviluppo e sarà coprodotto da Legendary Television e Amazon MGM Studios per Prime Video. Brazier scriverà l’episodio pilota e sarà produttrice esecutiva. Jenna Lamia sarà showrunner e produttrice esecutiva. Kidman sarà produttrice esecutiva insieme a Per Saari per la loro Blossom Films.

“Girls and Their Horses” segna una reunion tra Kidman e Lamia. Lamia in precedenza ha sviluppato e condotto la serie di successo NetflixThe Perfect Couple“, basata sul romanzo di Elin Hilderbrand, di cui Kidman è stata protagonista e produttrice esecutiva.

La sinossi ufficiale di “Girls and Their Horses” recita: “Un giallo ambientato nella comunità equestre costiera di Rancho Santa Fe, in California, ‘Girls and Their Horses’ segue la famiglia Parker, recentemente arricchita, che cerca di far entrare le figlie adolescenti nel mondo raffinato e a volte letale dell’equitazione agonistica”.

Nicole Kidman protagonista del Festival di Cannes 2017

Nicole Kidman protagonista del Festival di Cannes 2017

Nicole Kidman è la vera regina della settantesima edizione del Festival di Cannes 2017. La Kidman è in How to Talk to Girls at Parties, film presentato Fuori Concorso e diretto da John Cameron MitchellNicole Kidman è trai protagonisti di L’Inganno, di Sofia Coppola, in cui recita di nuovo con Elle Fanning, e in The Killing of a Sacred Deer, di Yorgos Lanthimos. Inoltre l’attrice è anche nella serie tv di Jane Campion Top of the Lake: China Girl.

Il Festival di Cannes 2017 si svolge dal 17 al 28 maggio.

A questo link potete consultare il nostro speciale di Cannes 70

Nicole Kidman presenta Stoker al Sundance 2013!

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Nicole Kidman presenta Stoker al Sundance 2013!

L’attrice Nicole Kidman ha presentato al Sundance Film Festival 2013, Stoker il nuovo film del regista di Old Boy, Park Chan-wook. Ecco tutte le foto della premiere dal festival, insieme all’attrice Premio Oscar c’erano anche il regista e gli altri membri del cast , Mia Wasikowska e Matthew Goode.

Nicole Kidman potrebbe essere interessata al ruolo di villain in Spider-Man: Brand New Day?

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Diverse fonti hanno ora affermato che i Marvel Studios hanno in programma di ingaggiare una villain donna per Spider-Man: Brand New Day. L’arrampicamuri ha solo una manciata di avversarie femminili, e non è escluso che un personaggio come Hobgoblin o il Camaleonte possa subire uno scambio di genere.

Oggi, @MyTimeToShineH riporta la notizia che Nicole Kidman, che in fatto di cinecomic se ne intende, visto che ha già lavorato a Aquaman e a Batman Forever, sarebbe presa in considerazione per interpretare la grande cattiva di Spider-Man: Brand New Day.

Non è chiaro se sia in trattativa in questa fase, ma data la sua esperienza con i cinecomic, non vediamo alcun motivo per cui la vincitrice dell’Oscar non dovrebbe cogliere al volo l’opportunità di entrare a far parte dell’MCU. Nicole Kidman è un altro grande nome che i Marvel Studios sarebbero senza dubbio ansiosi di portare nel gruppo.

La vincitrice dell’Oscar ha molti titoli al suo attivo, tra cui “Magie e Incantesimi”, “Moulin Rouge!”, “Paddington”, “The Perfect Couple” e “Babygirl”. Con l’Hulk di Mark Ruffalo che dovrebbe apparire in “Spider-Man: Brand New Day“, non possiamo escludere la possibilità che interpreti un cattivo del MCU.

Spider-Man: Brand New Day condivide il titolo con un’epoca narrativa controversa, che ha visto la Marvel Comics dare all’arrampicamuri un nuovo inizio, ponendo fine al suo matrimonio con Mary Jane Watson e rendendo di nuovo segreta la sua identità. In quel periodo ha dovuto affrontare molti nuovi sinistri nemici ed era circondato da un cast di supporto rinnovato, tra cui un resuscitato Harry Osborn.

Spider-Man: Brand New Day è stato recentemente posticipato di una settimana dal 24 luglio 2026 al 31 luglio 2026. Destin Daniel Cretton, regista di Shang-Chi e la Leggenda dei Dieci Anelli, dirige Spider-Man: Brand New Day da una sceneggiatura di Chris McKenna ed Erik Sommers. Tom Holland guida un cast che include anche Zendaya, Sadie Sink e Liza Colón-Zayas. Michael Mando è stato confermato mentre per ora sono solo rumors il coinvolgimento di Steven Yeun e di Mark Ruffalo.

Spider-Man: Brand New Day uscirà nelle sale il 31 luglio 2026.

Nicole Kidman nel cast di Wonder Woman?

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Secondo quanto riportato da The Wrap, il premio Oscar Nicole Kidman sarebbe in trattative per affiancare Gal Gadot e Chris Pine in Wonder Woman. Anche se il ruolo per il quale l’attrice sarebbe in lizza non è stato rivelato, la fonte riporta che potrebbe trattarsi della regina Ippolita, o addirittura della nota maga Circe.

In attesa di conferme sul coinvolgimento della Kidman, vi ricordiamo che il film verrà diretto da Patty Jenkins (Monster) e che arriverà al cinema il 23 giugno 2017. Ricordiamo inoltre che Gal Gadot farà il suo esordo come Wonder Woman sul grande schermo nell’attesissimo Batman v Superman Dawn of Justice, in arrivo il 25 marzo 2016.

Prossimamente vedremo Nicole Kidman al fianco di Julia Roberts e Chiwetel Ejiofor ne Il Segreto dei Suoi Occhi, e al fianco di James Franco e Robert Pattinson in Queen of the Desert di Werner Herzog.

Fonte

Nicole Kidman nel cast del thriller Destroyer

Nicole Kidman sarà protagonista di Destroyer, thriller diretto da Karyn Kusama.

Kidman interpreta il ruolo di un detective che lavora sotto copertura con una gang nel deserto della California. Quando il leader della gang ritorna dopo molti anni, lei deve andare a ritroso  nella sua propria storia e con fare i conti con i demoni che hanno distrutto il suo passato.

Il cast è ancora da definire. Kusama dirigerà una sceneggiatura originale scritta da Phil Hay e da Matt Manfredi. 30West produce il film. Fred Berger, produttore di La la  land, produce il film con Hay e Manfredi. Hay e Manfredi hanno prodotto anche un altro film diretto da Kusama: The invitation.

Rocket Science sta gestendo la distribuzione internazionale e prendendo parte ai finanziamenti in cui ICM Partners e CAA hanno i diritti del Nord America.

Phil e Matt hanno scritto la sceneggiatura più avvincente che io abbia mai letto. Nicole è al massimo della forma e farà uno splendido lavoro. Karyn è una grande professionista. È una combinazione potente sicura di produrre un personaggio iconico e sono fortunato di far parte della squadra.” dichiara Berger

Aquaman: Nicole Kidman sulla sua regina Atlanna

Nicole Kidman ha preso parte nel film Big Little lies- Piccole grandi bugie per il quale ha vinto un Emmy Award. Recentemente l’abbiamo vista ne L’inganno, diretto da Sofia Coppola. Prossimamente la vedremo in Killing the sacred deer. Nicole Kidman ha ricevuto quattro nomination all’Oscar vincendo con The Hours, film del 2002.

Fonte: Variety

Nicole Kidman moglie di Colin Farrell per Yorgos Lanthimos

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Nicole Kidman 2016Vi avevamo già detto che Colin Farrell sarebbe tornato presto a lavoro con Yorgos Lanthimos che lo aveva già diretto in The Lobster (leggi la recensione). Adesso, IndieWire ci informa che anche Nicole Kidman si è unita al progetto dal titolo The Killing of a Sacred Deer.

La Kidman interpreterà la moglie del personaggio di Farrell, che sarà un chirurgo. Chi conosce il lavoro di Lanthimos sa bene quanto complesso e oscuro possa essere un suo racconto, anche partendo dai presupposti più semplici.

Il regista greco sta anche lavorando a un dramma storico intitolato The Favourite con Emma Stone, Olivia Colman e Rachel Weisz. Il film entrerà in produzione alla fine dell’estate, prodotto dalla A24.

Intanto Nicole Kidman tornerà sui grandi schermi americani il prossimo 10 luglio con Genius (leggi la recensione), in cui recita al fianco di Colin Firth e Jude Law, diretta da Michael Grandage.

Nicole Kidman insieme all’autore di Big Little Lies per una nuova serie TV

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Nicole Kidman si è riunita con l’autrice di Big Little Lies Liane Moriarty per un adattamento televisivo di Here One Moment. Oltre a Big Little Lies, la Kidman è stata protagonista e produttrice esecutiva dell’adattamento di Hulu del romanzo di Moriarty Nine Perfect Strangers e dell’imminente adattamento della serie australiana The Last Anniversary di Moriarty. La Kidman è stata anche coinvolta nello sviluppo della terza stagione di Big Little Lies, mentre la Moriarty sta scrivendo il suo libro sequel di Big Little Lies.

Secondo Deadline, la Kidman e la sua casa di produzione, la Blossom Films, si sono uniti alla Moriarty per adattare Here One Moment, pubblicato nel settembre 2024. Anche Bruna Papandrea e la sua casa di produzione, Made Up Stories, che hanno partecipato a Big Little Lies, Nine Perfect Strangers e The Last Anniversary, si sono unite al progetto. Non sono stati confermati i dettagli del casting, anche se è probabile che la Kidman reciti in Here One Moment, come ha fatto nelle sue precedenti collaborazioni con Moriarty. Di seguito i commenti della Kidman:

Sono felicissima della collaborazione in corso con Liane e sono molto grata di poterla annoverare tra i miei più cari amici e collaboratori.

Cosa sappiamo sull’adattamento di Here One Moment

A meno di un mese dalla pubblicazione di Here One Moment, lo sviluppo del thriller sta già procedendo speditamente. Data la qualità del materiale di partenza e il successo dei precedenti adattamenti di Moriarty, soprattutto grazie al coinvolgimento della Kidman in Big Little Lies e Nine Perfect Strangers, c’è già una grande fiducia in Here One Moment. Avere la Kidman in prima linea nella loro ultima collaborazione è una scelta naturale, viste le sue distinte e potenti interpretazioni da protagonista in Big Little Lies e Nine Perfect Strangers.

La storia di Here One Moment ruota attorno a un volo in cui uno dei passeggeri racconta a tutti i compagni di viaggio come moriranno in futuro. Come Big Little Lies, Nine Perfect Strangers e l’adattamento di Moriarty in cui la Kidman non era coinvolta, Apples Never Fall, tutti hanno premesse intriganti, e la premessa di Here One Moment la rende un degno seguito della serie. È promettente che Papandrea abbia riunito anche la Kidman e Moriarty, per garantire che Here One Moment sia un altro adattamento di successo.

Nicole Kidman in The Railway Man

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Nicole Kidman sostitiurà Rachel Weisz in The Railway Man, in cui diventerà la moglie di Colin Firth. Il film, diretto da  Jonathan Teplitzy, racconta la storia vera di Eric Lomax e le sue terrificanti esperienze

Nicole Kidman in lizza per un ruolo chiave nel live action Cruella

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Dopo mesi di assoluto silenzio arrivano finalmente nuovi aggiornamenti su Cruella, il live action targato Disney che racconterà la storia de La carica dei 101 dal punto di vista della sua villain Crudelia De Mon. E a quanto pare, come riportato da That Hashtag Show, Nicole Kidman sarebbe in lizza per ricoprire un ruolo chiave al fianco della protagonista Emma Stone, ovvero quello della Baronessa, personaggio “fondamentale” per l’ascesa della classica cattiva.

Gli altri nomi menzionati nella possibile shortlist sono Emma ThompsonCharlize TheronJuliane Moore, e Demi Moore, ma si attendono conferme ufficiali da parte della casa di Topolino.

Per quanto riguarda Cruella, sappiamo che Craig Gillespie (I, Tonya, Lars e una ragazza tutta sua) sostituirà in regia Alex Timbers mentre la sceneggiatura sarà riscritta nientemeno che da Tony McNamara, quest’anno autore del pluripremiato La Favorita di Yorgos Lanthimos (dove recitava anche la Stone).

Fonte: That Hashtag Show