The Boys 5 episodio 3 segna uno dei momenti più disturbanti dell’intera serie: lo scontro tra Homelander e suo figlio Ryan. Una scena brutale, difficile da guardare, ma soprattutto fondamentale per capire l’evoluzione definitiva del villain.
Quello che accade non è solo un’esplosione di violenza, ma un punto di non ritorno. Homelander non è più un personaggio in bilico tra bisogno d’amore e narcisismo: è qualcosa di più freddo, più lucido e paradossalmente più pericoloso. E proprio attraverso Ryan, la serie mette in scena il collasso finale della sua umanità.
Perché Homelander picchia Ryan: cosa succede davvero nello scontro finale
Nel confronto tra Homelander e Ryan, la violenza non nasce improvvisamente, ma è il risultato inevitabile di una tensione accumulata. Ryan arriva deciso a confrontarsi con il padre, spinto dalla verità sulla madre e dalle manipolazioni di Butcher.
All’inizio, Homelander sembra quasi voler evitare lo scontro. Prova a mantenere il controllo, consapevole del legame che ancora lo unisce al figlio. Ma quando Ryan lo mette alle strette — smascherando le sue bugie e arrivando persino a ferirlo — qualcosa si spezza.
Da quel momento, la scena cambia natura: non è più difesa, ma punizione. Homelander decide consapevolmente di infliggere dolore, continuando a colpire Ryan anche quando non rappresenta più una minaccia. È qui che la sequenza diventa rivelatoria: non è rabbia incontrollata, è volontà di dominio.
Il vero significato della
scena: il fallimento della paternità e la nascita di un “dio”
Il rapporto tra Homelander e Ryan era stato costruito come una possibilità di redenzione. Per quanto distorto, il desiderio di essere un padre aveva rappresentato uno dei pochi elementi umani del personaggio.
In questo episodio, quella possibilità viene distrutta. Homelander sceglie sé stesso — il proprio destino, la propria visione di superiorità — sopra qualsiasi legame affettivo. Ryan non è più un figlio, ma un ostacolo o, al massimo, uno strumento.
Questo segna il passaggio definitivo: Homelander non cerca più approvazione. Non ha più bisogno di essere amato. Si percepisce come un’entità superiore, legittimata a fare qualsiasi cosa. È una trasformazione sottile ma decisiva, che lo rende molto più inquietante rispetto alle stagioni precedenti.
Ryan sopravvive: cosa significa davvero e come cambia il suo ruolo nella storia
Nonostante la brutalità dello scontro, Ryan sopravvive. Questo dettaglio non è casuale, ma narrativamente centrale. Il fatto che Homelander lo lasci in vita suggerisce due possibili letture: un residuo di affetto o una scelta strategica.
In entrambi i casi, Ryan diventa il fulcro del conflitto futuro. È l’unico personaggio che può realisticamente opporsi a Homelander sul piano del potere, ma è anche quello più emotivamente coinvolto. Questo lo rende instabile, imprevedibile e potenzialmente tragico.
Il rapporto con Billy Butcher complica ulteriormente la situazione. Butcher vede Ryan come una possibile arma contro Homelander, ma è disposto a sacrificarlo pur di raggiungere il suo obiettivo. Questo crea un parallelo inquietante: due figure paterne opposte, ma entrambe disposte a usare Ryan.
Homelander più pericoloso
che mai: immortalità, potere e assenza di limiti
La scena con Ryan è solo un sintomo di una trasformazione più ampia. Homelander è ormai in una fase in cui non riconosce più limiti, né morali né pratici. L’ossessione per il V-One e la possibilità di diventare immortale rafforzano questa deriva.
Il fatto che non cerchi più validazione esterna lo rende ancora più difficile da fermare. In passato, personaggi come Stan Edgar o Madelyn Stillwell potevano influenzarlo. Ora, quella vulnerabilità è scomparsa.
Inoltre, il suo controllo su risorse, persone e informazioni — incluso il rapimento di Stan Edgar — lo pone in una posizione di vantaggio assoluto. Non è solo forte: è dominante su ogni livello del conflitto.
Le implicazioni per il finale di stagione: Ryan, Butcher e la guerra inevitabile
Dopo questo episodio, The Boys si muove verso uno scenario inevitabile: uno scontro diretto e definitivo. Ryan sarà quasi certamente coinvolto, ma resta da capire da che parte si schiererà — o se riuscirà a costruire una propria strada.
La vera tensione, però, non è solo contro Homelander. È interna. Butcher sta diventando sempre più simile al suo nemico, disposto a tutto pur di vincere. Questo apre la possibilità di un conflitto parallelo, in cui Ryan potrebbe trovarsi a dover scegliere tra due estremi.
La domanda centrale diventa allora una sola: è possibile fermare un mostro senza diventarlo? The Boys sembra suggerire che la risposta non sia affatto scontata.








L’AI nel cinema: omaggio
o nuovo modello industriale?















Il titolo dell’episodio 5
della seconda stagione di
L’episodio si apre con
Wilson Fisk e Vanessa che camminano a piedi nudi sulla spiaggia,
ricollegandosi alla loro precedente conversazione nell’episodio 4
della seconda stagione di
Questo episodio presenta
anche alcuni importanti flashback sugli eventi precedenti e durante
la prima stagione di Daredevil su Netflix, a cominciare dalla
rivelazione che Vanessa scelse di esporre l’iconico dipinto
“Coniglio nella tempesta di neve” contro il volere del suo capo,
credendo di poterlo vendere a un prezzo di gran lunga superiore al
suo valore originale (cosa che, ovviamente, fa al suo futuro
marito).
Il flashback con Matt
Murdock e Foggy Nelson si apre con Foggy che fa una battuta sui
due, paragonandoli ad avocado, confermando che questo nuovo
flashback si svolge dopo l’amata battuta “Avocado in avvocato”
della serie originale di Netflix, ma comunque poco prima degli
eventi della prima stagione e dell’inizio del loro studio legale.
Nella serie originale, Foggy Nelson confondeva erroneamente la
parola spagnola per avvocato, “abogado”, con il frutto
“avocado”.
L’attore Toby Leonard
Moore torna a interpretare Wesley, il braccio destro di Fisk, nelle
nuovissime sequenze di flashback di questo episodio. Sebbene Fisk
volesse ricorrere ai Bitcoin per diversificare e riciclare i
crescenti fondi del suo impero criminale, Wesley lo convince a
interessarsi all’arte, una decisione che porta al primo incontro
tra Fisk e Vanessa (“Grand Design”).
Nel tentativo di salvare la
vita di Bullseye nonostante tutto quello che ha fatto, Daredevil
menziona un’infermiera che può aiutare con le ferite di Dex. Questo
è senza dubbio un riferimento a Claire Temple, alias l’Infermiera
di Notte.
I flashback degli eventi
immediatamente precedenti alla prima stagione di Daredevil su
Netflix rivelano che Buck Cashman era stato originariamente
ingaggiato come
I flashback nell’episodio
5 della seconda stagione di Daredevil:
Rinascita rivelano che lo studio legale di Matt e
Foggy inizialmente si sarebbe dovuto chiamare Murdock & Nelson, ma
Matt, ispirato dall’atto di clemenza di Foggy nei confronti di
Lionel “The Lion” McCoy, decise di chiamarlo Nelson & Murdock.
Alcune sequenze della prima
stagione di Daredevil su Netflix vengono riutilizzate per mostrare
il primo incontro tra Fisk e Vanessa nella galleria d’arte, di
fronte al dipinto “Coniglio nella tempesta di neve“. Tra
queste, un’inquadratura chiave dei gemelli di Fisk, gli stessi che
indossava il padre violento prima che Wilson lo uccidesse da
bambino. Wilson prese i gemelli come un oscuro ricordo delle sue
origini e della sua educazione.
Tragicamente, il suono
delle onde dell’oceano accompagna la fine del quinto episodio della
seconda stagione di Daredevil: Born Again, collegandosi ai momenti
più felici di Fisk e Vanessa sulla spiaggia, in netto contrasto con
la straziante perdita di Vanessa nel presente.





Con Vanessa fuori scena,
Fisk è destinato a tornare alla sua forma più brutale. Ma rispetto
al passato, c’è una differenza sostanziale: ora ha il potere
politico dalla sua parte. Non è più solo un boss criminale, ma
un’autorità che può legittimare la propria vendetta.
La presenza di Foggy
Nelson attraverso i flashback non è un semplice omaggio nostalgico.
È il cuore tematico dell’episodio. Le scene del passato mostrano un
Matt diverso, meno cinico, ancora guidato da un’idea pura di
giustizia, incarnata proprio da Foggy.
Parallelamente al conflitto
principale, la storyline di Daniel rappresenta una discesa
silenziosa ma fondamentale. La scoperta che BB Ulrich è la fonte
delle fughe di notizie lo mette di fronte a una verità scomoda: il
sistema in cui lavora è già compromesso.






