È stato confermato
dalla Jenkins durante lo scorso
CinemaCon che Wonder
Woman 1984 sarà ambientato negli anni Ottanta,
rivelando al pubblico un’altra epoca iconica in cui svolgere le
avventure di Diana.
L’ordine cronologico del
personaggio è stato già rimescolato, essendo stata introdotta
nell’era contemporanea di Batman v Superman: Dawn of
Justice per poi tornare al vecchio secolo
con Wonder Woman.
Il film vedrà ancora come
protagonista Gal
Gadotopposta a Kristen
Wiig, scelta per interpretare la villain Cheetah. L’ultimo
acquisto del cast è Pedro Pascal, di cui non è stato ancora
confermato il personaggio. Il film sarà ambientato durante la
Guerra Fredda e la sceneggiatura è stata curata
da Goeff Johns e Patty
Jenkins.
Tessa Thompson ha
esordito nel Marvel Cinematic Universe
interpretando Valchiria in Thor: Ragnarok, terzo capitolo della
saga dedicata al Dio del Tuono uscito nelle sale lo scorso
novembre.
Il look studiato per il personaggio
prevedeva lunghi capelli neri che ricadevano dal capo della
guerriera asgardiana sull’armatura, tuttavia le riprese
dell’indie Sorry To Bother You hanno
costretto l’attrice a tingersi i capelli e a indossare una parrucca
per i reshoot di Ragnarok costata alla produzione
ben 10.000 dollari.
Thor: Ragnarok,
terzo capitolo dedicato al dio del Tuono all’interno dell’Universo
Cinematografico Marvel, ha elettrizzato il pubblico e la critica
incassando più di 845 milioni di dollari al botteghino globale.
Ora, questa coloratissima avventura
cosmica piena di azione, umorismo, momenti drammatici e scene
spettacolari arriverà nei migliori negozi in Blu-Ray
3D, Blu-Ray e DVD dal 7
marzo insieme a un prezioso cofanetto che
racchiude tutte e tre le avventure del supereroe con il
martello.
Gli esclusivi e inediti contenuti
speciali nelle versioni in alta definizione comprendono scene
eliminate; esilaranti papere sul set; un cortometraggio esclusivo
intitolato Team Darryl, terzo capitolo del documentario fittizio
Team Thor, incentrato su un nuovo ed eccentrico coinquilino; un
contenuto dedicato all’evoluzione degli eroi dell’Universo
Cinematografico Marvel che giungerà al culmine
in Avengers: Infinity War.
Oltre a numerosi dietro le quinte
che esplorano la visione unica del regista Taika
Waititi, le inarrestabili donne del film, il carismatico
Korg, il tirannico Gran Maestro, dittatore di Sakaar, e i fumetti
Marvel che hanno dato origine al film; un commento audio di
Waititi; e molto altro.
I Marvel Studios hanno diffuso otto
nuove immagini ufficiali tratte da Ant-Man and The Wasp che svelano tutti i
segreti (o quasi) del Regno Quantico, dove Hank Pym cercherà di
entrare per riportare a casa sua moglie, Janet Van Dyne.
Attenzione però: se non avete
ancora visto il film, state alla larga da queste foto!
Ant-Man and the Wasp,arriverà al cinema
il 15 agosto 2018. Il film è diretto
da Peyton Reed, mentre alla sceneggiatura ci
sono Chris McKenna & Erik Sommers, Paul
Rudd, Andrew Barrer & Gabriel Ferrari.
Ant-Man
and the Wasp, nuovo capitolo del Marvel Cinematic
Universe che vede
Paul Rudd tornare protagonista di un suo film,
nei panni di Scott Lang/Ant-Man, dopo la
prima pellicola del 2016. Questa volta, da pari e co-protagonista,
è affiancato da
Evangeline Lilly che pure avevamo già visto nei
panni di Hope Van Dyne e che questa
volta indossa il costume e il titolo
di Wasp ufficialmente.
Dal Marvel Cinematic Universe,
arriva Ant-Man and the Wasp, un nuovo capitolo del MCU con
protagonisti i due eroi con la straordinaria abilità di cambiare
dimensione. A seguito degli eventi di Captain America: Civil War, Scott
Lang deve scendere a patti con le conseguenze della sua scelta sia
come super eroe che come padre. Lotta per trovare un nuovo
equilibrio tra la sua vita a casa e le sue responsabilità in quanto
Ant-Man, deve confrontarsi con Hope van Dyne e suo padre, Hank Pym,
per una missione urgente. Scott deve indossare di nuovo la sua tuta
e imparare a combattere al fianco di Wasp come compagna di squadra
per collaborare e svelare dei mistero del passato.
Ciò che si vociferava nelle scorse
settimane è stato ufficialmente confermato: i personaggi di Nick
Fury e
Maria Hill torneranno in azione in Spider-Man: Far From
Home, sequel di Homecoming attualmente in fase di
riprese.
Il sequelsarà
diretto ancora una volta da Jon Watts ed
uscirà nelle sale il 5 luglio 2019.
Confermati nel cast del film il
protagonista Tom
Holland nei panni di Peter
Parker, Marisa Tomei in quelli di zia
May e Zendaya in quelli di Michelle.
Secondo i recenti report, il film
sarà girato in diverse città europee oltre che a New
York. Le fortunate del Vecchio Continente
sono Londra,
Venezia e Praga.
Dopo la notizia che Jake Gyllenhaal è in
trattative per interpretare Mysterio nel sequel
di Spider-Man: Far From Home, arriva una
nuova conferma sul film che vedrà di nuovo Tom
Holland nei panni dell’Uomo Ragno.
Secondo Variety, Michael Keaton tornerà a essere
Avvoltoio nel film con vedrà tornare nel cast
anche Zendaya e Marisa
Tomei, stando alle prime dichiarazioni ufficiali. Non
sappiamo però da che parte starà il “nuovo” Avvoltoio. Dato il
finale di Homecoming, sarebbe plausibile che questa volta il
personaggio possa essere dalla parte di Peter, ma non è detto che
invece si schieri con Mysterio, una volta accertato il
coinvolgimento del personaggio nel film.
Deadpool 2 arriverà
in homevideo nei formati 4K Ultra HD, Blu-ray e DVD il
prossimo 21 agosto, con le edizioni
casalinghe che conterranno anche le scene eliminate dal film. Una è
arrivata online mostrandoci footage inedito dalla casa degli
X-Men, ovvero l’accademia per Mutanti dove Wade Wilson
viene “ricoverato” all’inizio del film.
Dopo essere sopravvissuto a un
quasi fatale attacco di mucche, uno chef sfigurato che lavora in
una cafetteria (Wade Wilson) lotta con il suo sogno di diventare il
barista più sexy di Mayberry mentre impara a scendere a patti con
il fatto che ha perso il senso del gusto.
Cercando di riconquistare la
sua spezia per la vita, così come un condensatore di flusso, Wade
deve combattere i ninja, la yakuza e un branco di cani sessualmente
aggressivi, mentre viaggia in giro per il mondo per scoprire
l’importanza della famiglia, dell’amicizia e del sapore. Un nuovo
gusto per l’avventura e per ottenere l’ambito titolo di tazza di
caffè del World’s Best Lover.
Deadpool 2 di
David Leitch è interpretato da Ryan Reynolds nei panni del Mercenario
Chiacchierone, Morena Baccarin nei panni di Vanessa, T.J. Miller come Weasel, Leslie
Uggams come Blind Al, Brianna Hildebrand
come Negasonic Teenage Warhead, Stefan Kapičić
come Colosso, Zazie Beetz come Domino, Julian
Dennison come Russell e Josh Brolin come Cable.
Piccola variazione nel cast di
Bloodshot, action in chiave sci-fi tratto
dalla serie di fumetti Valiant che vedrà
protagonista Vin
Diesel: secondo quanto riportato da Variety infatti,
Guy Pierce sostituirà Michael
Sheen a causa della sovrapposizione di impegni lavorativi
di quest’ultimo.
Pierce si trova ora nelle fasi
finali delle trattative, ma se tutto dovesse andare nel migliore
dei modi, vestirebbe i panni del Dottor Emil Harting, il genio
creatore delle tecnologie usate dal personaggio di Diesel.
L’inizio delle riprese è stato
annunciato da Vin Diesel con un video pubblicato sul
suo profilo Instagram.
Alla regia del film ci
sarà Dave Wilson, direttore creativo dei Blur
Studios e collaboratore di lunga data di Tim Miller, nonchè
debuttante dietro la macchina da presa. La sceneggiatura invece è
stata curata da Eric
Heisserer (Arrival).
Personaggio centrale nel Valiant
Expanded Universe, Bloodshot aka Ray
Garrison è solo una delle tante persone normali in
situazioni straordinarie che i fumetti hanno reso al pari delle
divinità dei colleghi Marvel e DC. Riportato in vita
dalle Rising Spirit Technologies attraverso l’uso della
nanotecnologia e avendo perso tutta la memoria, Ray cerca di
ristabilire un contatto con il sé del passato mentre scende a patti
con ciò è diventato: un’arma.
Se lo scorso anno si discuteva sul
fallimento dei piani della Lionsagate di rilanciare il franchise
di Power Rangers a causa dei risultati
non proprio incoraggianti del primo film al box office, oggi sembra
che uno spiraglio ci sia ancora e che sarà proprio la
Hasbro, proprietaria dei diritti cinematografici,
ad occuparsene.
Secondo quanto riportato nelle
ultime ore infatti, il sequel è attualmente in fase di sviluppo e
potrebbe vedere la luce in un futuro non troppo lontano. L’azienda
che produce giocattoli ha acquistato il franchise per una cifra di
522 milioni di dollari ed è il suo CEO Brian Goldner a
spiegare le prossime manovre produttive:
“L’idea è portare avanti degli
studios che possano realizzare un nuovo film dei Power Rangers e
seguito di quello uscito nel 2017“.
Via dunque la Lionsgate, neanche nominata da Goldner.
Uscito nelle sale la scorsa
primavera sgomitando contro la ricca concorrenza
(vedi La bella e la bestia), la pellicola
diretta da Dan Israelite era riuscita a
racimolare “appena” 142 milioni di dollari, che confrontati ai 100
del budget sono davvero una cifra irrisoria.
L’esperimento è riuscito a catturare
l’attenzione dei fan e soprattutto del cast originale dello show
anni ’90, tanto che Jason David
Frank e Amy Jo Johnson, gli
originali Green e Pink Rangers, hanno persino partecipato al film
in un cameo.
La Villa degli Autori, cuore
delle Giornate degli Autori durante la Mostra di Venezia, apre il
28 agosto con l’ormai tradizionale benvenuto alla stampa scandito
dai premi Bookciak Azione!, una serata speciale in collaborazione
con il SNGCI. Ma il calendario del giardino più celebre del Lido,
grazie alla collaborazione di SIAE, è pieno di eventi ed ospiti
illustri, da Toni Servillo a Stefano Savona, da Don Pasta ad
Anne De Carbuccia, da Tiromancino a Raymond Depardon.
Si comincia dal 30 agosto con
Domani Accadrà (per tre serate del Gruppo Hdrà).
Il 1 settembre arrivano le Notti Veneziane… alla Villa
degli Autori, diversi appuntamenti con storie sui
linguaggi del cinema e delle arti. Un’iniziativa ideata con
Maurizio Di Rienzo e il sostegno di ANAC e 100autori.
Federico
Zampaglione, la notte del 1 settembre, ci porta in viaggio
tra musica e cinema con i nuovi video di Tiromancino e
un’esibizione live. Il 3 settembre si rende omaggio alla grande
tradizione partenopea con Il teatro al lavoro di
Massimiliano Pacifico (produzione Teatri Uniti): Toni
Servillo è il protagonista dell’avventura umana e
artistica della creazione di Elvira, spettacolo
prodotto insieme al Piccolo Teatro di Milano, tratto dalle lezioni
di Louis Jouvet al conservatorio d’arte drammatica di Parigi nel
1940. Due omaggi inaugureranno la serata, quello al Teatro
San Carlo di Napoli seguito da L’unica lezione,
cortometraggio dedicato ad Abbas Kiarostami firmato da
Peter Marcias.
Il 4 settembre arriva la grande
fotografa Anne De Carbuccia con One
Ocean, film breve in cui si racconta la straordinaria bellezza
dell’Oceano e di come l’uomo ne stia minacciando il futuro.
“Salveremo l’Oceano – dice l’autrice che presenta anche un progetto
multimediale – La spazzatura non può essere la nostra archeologia”.
Il giorno dopo (5 settembre) Stefano Savona, il
regista di documentari rivelazione dell’anno che con La strada
dei Samouni ha stupito Cannes, ha la “carta bianca” delle
Giornate per raccontare un percorso artistico lungo dieci anni. La
penultima delle Notti Veneziane è all’insegna
della festa con il più originale Cooking VJ della scena italiana:
Don Pasta (al secolo Daniele De Michele) che porta
a Venezia il suo film d’esordio I Villani scritto insieme
ad Andrea Segre e prodotto da Giorgio Magliulo con Rai Cinema. «La
cucina popolare italiana – dice Don Pasta – sta morendo. Ma in
tanti provano a salvarla».
La notte del 7 settembre è riservata
ai premiati di questa quindicesima edizione che saranno festeggiati
nel giardino sotto le stelle del Lido.
Con Il tuo ex non muore
mai, Hollywood ci propone (dall’8 agosto al cinema) una
nuova versione del buddy movie con spie per caso, declinato al
femminile. In piena era di rivendicazione del gentil sesso che
vuole a tutti i costi dimostrare di non essere da meno rispetto
agli uomini, le attrici si cimentano sempre più in ruoli che erano
fino a qualche anno fa esclusiva dei colleghi maschi, e i risultati
sono di natura contrastante.
Quando il tentativo è quello di
raccontare lo stesso film con protagoniste donne, il risultato è
disastroso (vedi Ocean’s 8), quando invece ci si
trova a costruire da zero una storia nota, strutturandola su
personaggi, esigenze e scopi differenti, l’esito è meno disastroso
ma comunque guardato con sospetto (vedi
Ghostbusters del 2016). Con Il tuo ex non
muore mai siamo in una terra di mezzo. Mila
Kunis e Kate McKinnon sono le
protagoniste del film, un’alchimia che sembra ben rodata tra la
bella e famosa Kunis e l’infinitamente talentuosa McKinnon,
stand up comedian che viene dal SNL. Amiche da sempre, le
due protagoniste della storia si trovano coinvolte in un’avventura
tra spie, omicidi, sangue a iosa, inseguimenti e soprattutto
comicità sopra le righe. A dirigere c’è Susanna
Fogel.
Il risultato, riproposizione di
dinamiche già viste e raccontate abbondantemente sullo schermo, fa
leva prevalentemente sui personaggi, anzi, sulla McKinnon, vera
forza della natura, e protagonista di un “movimento” che vede
sempre più volti della tv passare al grande schermo (è tra le
protagoniste del sopracitato Ghostbusters). La
brillante attrice comica straborda dallo schermo, mettendo in ombra
sia la performance tutta virata al comico della Kunis, sia la
storia vera e propria, trasformando il film in uone woman show.
Troppo brava per l’intero progetto, la McKinnon sembra divertirsi
moltissimo al servizio dello spettatore che probabilmente ricorderà
soltanto la sua folle Morgan una volta uscito dalla sala.
Il tuo ex non muore
mai svolge con diligenza il ruolo di divertissement estivo,
abbracciando una tendenza hollywoodiana, quella della
riproposizione al femminile di storie e generi, che potrebbe
rappresentare una vera ricchezza per il cinema, se guidata da idee
chiare.
Sembra che i piani della Warner
Bros. per lo standalone su Cyborg procederanno
nonostante i dubbi del periodo successivo all’uscita di
Justice League, dove il personaggio
ha debuttato come protagonista. A rivelarlo è Joe
Morton, che nel DCEU interpreta il Dr. Silas
Stone, ovvero il papà di Victor Stone.
“Sfortunatamente, non posso dire
di più sul film, perché altrimenti svelerei troppo della storia, ma
molte cose sono cambiate durante la produzione di Justice League
quando è stato deciso che si sarebbe realizzato uno standalone su
Cyborg. “
Morton fa riferimento
all’introduzione del supereroe e alla backstory sacrificata
all’interno di un cinecomic corale come Justice
League. Questo lascia supporre che nel film su Cyborg
potrebbe essere sfruttata parte della storia scartata per motivi di
tempo.
Vi ricordiamo che Justice
League è disponibile dal 21
Marzo nei formati DVD, Blu-ray,
Blu-ray 3D e in 4k Ultra HD, distribuito
da Warner Bros. Entertainment Italia.
Diretto da Zack
Snyder, il film presenta una invidiabile lineup di
SuperEroi DC: Ben
Affleck nei panni di
Batman, Henry Cavill come Superman, Gal
Gadot nel ruolo dell’irresistibile Wonder
Woman, Ezra Miller come The
Flash, Jason Momoa nei panni di Aquaman
e Ray Fisher come Cyborg.
I Contenuti
Speciali delle edizioni Blu-ray permetteranno ai
fan di scoprire tutti i segreti della Justice League, conoscere
meglio i nuovi membri, il loro lavoro di squadra e la tecnologia
che dà loro una marcia in più. L’edizione 4k Ultra HD del fim
contiene anche il disco Blu-ray, oltre ad una scena inedita non
presente nel film al cinema.
Arriva nelle sale il 22 agosto
Come Ti Divento Bella, la commedia scritta e
diretta da Abby Kohn e Marc Silverstein e
interpretata da Amy Schumer.
Quando
non recita la parte di se stessa senza filtri e diventa
semplicemente lo strumento migliore per raccontare il disagio e le
contraddizioni dell’essere donna negli anni duemila, Amy
Schumer riesce a risultare molto più gradevole e
affettuosa di quella che abbiamo visto (e amato) esibirsi
nell’ambito della stand-up comedy. Ma già in
Trainwreck – Un disastro di ragazza, dove era
diretta da Judd Apatow, aveva dato prova del
talento variegato, della capacità di cambiare registro e del lato
sensibile che si nasconde sotto le battute a sfondo sessuale (il
vero cavallo di battaglia dei suoi sketch).
Dalla
difficoltà di impegnarsi in una relazione alla paura di non venire
affatto notati, al giorno d’oggi è una questione di sfumature; ecco
perché, per certi versi, i personaggi interpretati dalla Schumer in
Trainwreck e Come ti Divento
Bella non sono poi così tanto diversi, anzi dissimulano
bene lo stesso dilemma generazionale affrontato frequentemente
nella filmografia apatowiana e dalle voci della nuova
commedia romantica: adulti – o presunti – vulnerabili,
post-adolescenti sognatori disillusi sulla vita, si scontrano ogni
giorno con la loro instabilità sentimentale e con il mito della
perfezione, sfuggendone più per paura che per incapacità di
affrontarli.
La
soluzione più facile sembra essere il travestimento: indossare i
costumi di qualcun altro, agire spinti dal potere di un’immagine
esterna che giustifichiamo come “modello di ispirazione”, nella
maggioranza dei casi esteticamente perfetta; la si può trovare ai
limiti dell’umano (i supereroi) o agli angoli della quotidianità
spacciata per tale (la moderna ondata di influencer è un ottimo
esempio), insomma chiunque pur di evitare il confronto con il
proprio sé inadeguato cerca qualcosa da emulare.
Cosa
c’entra tutto ciò con Come ti divento bella?
Tralasciando l’effetto contrario della traduzione italiana (non è
un film sul processo del diventare bella, ma sul sentirsi bella,
che è assai diverso), c’è un tema che di certo non solleva ma che
contribuisce a rinsaldare la pellicola di Abby
Kohn e Marc Silverstein, ovvero la
relatività di un concetto banale su cui si edifica l’industria
dell’intrattenimento, della moda, della pubblicità: l’aspetto
fisico.
Un paio
di anni fa Brie
Larson denunciava un problema di fondo dei
meccanismi di casting a Hollywood, cioè che alle ragazze non troppo
belle o non troppo brutte non venivano offerte opportunità di
lavoro. Discorso sacrosanto visto che mezzo secolo di produzioni
americane è stato legato alla presenza di almeno una diva di
bell’aspetto (Marylin Monroe, Lauren
Bacall, Grace Kelly etc). Poi per fortuna
è arrivata la commedia “d’autore” nei circuiti della stan-up, un
varco sempre aperto dove tutte le attrici, soprattutto le più
talentuose, potevano esprimersi uscendo fuori dagli standard
tradizionali (Kristen
Wiig, Melissa McCarthy, Sarah
Silverman, Tina Fey, Kate
McKinnon).
Amy
Schumer, una vera regina della comedy, non ha esattamente la
silhouette di Julia Roberts, né la sensualità
di Scarlett
Johansson, tuttavia rappresenta il prossimo canone di
bellezza, l’unico davvero accettabile perché indefinito,
imperfetto. Insomma lo stesso di una Lena Dunham
qualsiasi. Cosa è bello e cosa non lo è siamo noi a stabilirlo, e
dobbiamo riappropriarci di un potere che è in mano alle aziende, a
chi fabbrica immagini plastificate e irrealistiche; un messaggio
forte e chiaro lanciato dal film di Kohn e Silverstein che merita
di sicuro attenzione. Per l’ironia con cui tratta l’ossessione
dell’apparenza e il complesso di inferiorità delle nuove
generazioni, per la cura che si prende dei personaggi (compresa
l’imprenditrice di Michelle Williams), infine per la tenerezza
che imprime sul percorso di redenzione della protagonista Renee, in
fondo più vicina a noi di quanto sembri. Risate garantite e momenti
di riflessione come poche volte capita confermano lo stato di
salute di un genere sempre più indirizzato dalle donne e fiero di
essere diversamente bello.
Con un video pubblicato sul suo
profilo Instagram Vin
Diesel annuncia l’inizio delle riprese di
Bloodshot, action in chiave sci-fi tratto
dalla serie di fumetti Valiant.
Alla regia del film ci
sarà Dave Wilson, direttore creativo dei Blur
Studios e collaboratore di lunga data di Tim Miller, nonchè
debuttante dietro la macchina da presa. La sceneggiatura invece è
stata curata da Eric
Heisserer (Arrival).
Personaggio centrale nel Valiant
Expanded Universe, Bloodshot aka Ray
Garrison è solo una delle tante persone normali in
situazioni straordinarie che i fumetti hanno reso al pari delle
divinità dei colleghi Marvel e DC. Riportato in vita
dalle Rising Spirit Technologies attraverso l’uso della
nanotecnologia e avendo perso tutta la memoria, Ray cerca di
ristabilire un contatto con il sé del passato mentre scende a patti
con ciò è diventato: un’arma.
Un utente del forum Reddit e fan
della Marvel sembra aver scovato un
riferimento a Captain Marvel seminato nel corso di
Avengers: Infinity War, in
particolare durante la battaglia iniziale a New York tra Iron Man,
Doctor Strange e l’Ordine Nero.
Come potete vedere nell’immagine qui
sotto infatti, al bacino di Cull Obsidian è
legato una specie di drappeggio o sciarpa che ha i colori della
supereroina (blu, oro e rosso), un look diverso da quello mostrato
dal merchandise ufficiale del personaggio per la promozione del
film.
Da qui le ipotesi: il membro
dell’Ordine Nero ha già incontrato Carol Danvers? L’ha forse uccisa
tenendo un cimelio del suo costume? Che ne pensate?
La sinossi: Un viaggio
cinematografico senza precedenti, lungo dieci anni, per sviluppare
l’intero Marvel Cinematic Universe, Avengers: Infinity War di
Marvel Studios porta sullo schermo il definitivo, letale scontro di
tutti i tempi. Gli Avengers e i loro alleati supereroi devono
essere disposti a sacrificare tutto nel tentativo di sconfiggere il
potente Thanos prima che il suo attacco improvviso di
devastazione e rovina metta fine all’universo.
In attesa dell’uscita nelle sale
italiane di Ant-Man and the Wasp, prevista per martedì 14
agosto, The Space Cinema propone sabato 11
agosto una speciale anteprima del
cinecomic targato Marvel. Il film, sequel di
Ant-Man (2015) e ventesima pellicola del Marvel Cinematic
Universe, vede nel cast Michael Douglas, Michelle Pfeiffer e Laurence Fishburne, oltre ai protagonisti
Paul
Rudd ed Evangeline Lilly.
In regalo, a chi assisterà
all’anteprima, l’esclusiva moneta da collezione
del film.
Scott Lang (Paul
Rudd) deve affrontare le conseguenze delle proprie scelte sia come
supereroe sia come padre. Mentre è impegnato a gestire la sua vita
familiare e le sue responsabilità come Ant-Man, si vede assegnare
una nuova e urgente missione da Hope van Dyne
(Evangeline Lilly) e dal Dr. Hank Pym (Michael
Douglas). Scott dovrà indossare ancora una volta la sua tuta e
imparare a combattere al fianco di Wasp, mentre la squadra cercherà
di far luce sui segreti del proprio passato.
L’anteprima è inclusa nella
programmazione cui è possibile assistere con The Space
Pass, l’abbonamento che consente la visione di tutti i
film ed eventi in programmazione ogni giorno nei cinema The Space a
soli 15,90 euro al mese. Richiedendo The Space
Pass entro il 31 agosto, si avrà diritto a
due mesi gratuiti.
Ant-Man
and the Wasp, nuovo capitolo del Marvel Cinematic
Universe che vede
Paul Rudd tornare protagonista di un suo film,
nei panni di Scott Lang/Ant-Man, dopo la
prima pellicola del 2016. Questa volta, da pari e co-protagonista,
è affiancato da
Evangeline Lilly che pure avevamo già visto nei
panni di Hope Van Dyne e che questa
volta indossa il costume e il titolo
di Wasp ufficialmente.
Attraverso Entertainment Weekly,
Robert Redford ha diffuso la notizia
che si ritirerà dalla scena cinematografica. L’attore conferma così
la decisione annunciata già nel 2016, ovvero quella di ritirarsi
dopo l’uscita di The Old Man & the Gun, suo
prossimo (e ultimo) film da attore in uscita il 28 settembre.
Dopo oltre 60 anni di carriera,
Redford decide così di allontanarsi definitivamente dalla scena,
senza però chiudere la porta alla regia, altra carriera che ha
intrapreso con successo: “Ho concluso il mio percorso come
attore, e dopo questo film mi ritirerò, recito da quando ho 21
anni. Ho deciso che è abbastanza. (Sulla regia) vedremo”.
Le nostre anime di notte, recensione del film con Robert
Redford e Jane Fonda
81 anni compiuto, Robert Redford ha
cominciato la sua carriera nel 1959 a Broadway, passando l’anno
successivo in tv e poi al cinema, nel ’62, in Caccia di
Guerra, con Sydney Pollack. Tra le sue
attività di maggiore prestigio è successo, c’è la fondazione del Sundance
Institute che organizza ogni anno il Sundance Film
Festival.
In The Old Man & the
Gun, Redford è diretto da David Lowery, e
recita al fianco di Casey Affleck, Sissy Spacek, Danny
Glover e Tom Waits.
L’ultima volta che abbiamo visto al
cinema l’attore è stato in Le nostre anime di Notte, al fianco di
Jane Fonda, presentato alla Mostra d’Arte
Cinematografica di Venezia del 2017.
Il suo ruolo, amato dalla quasi
totalità degli spettatori, lo ha reso perfetto per continuare a
sfruttare un progetto che, in generale, non ha entusiasmato il
pubblico, visto che Justice League non
ha affatto tenuto fede alle speranze e alle attese del pubblico.
Tuttavia Ezra Miller continuerà a
interpretare il personaggio, e con lui ci saranno John
Francis Daley e Jonathan
Goldstein, registi scelti dalla Warner Bros. La
sceneggiatura invece porta la firma di Joby
Harold.
Dunque, ricapitolando il programma
della prossima stagione della Warner Bros, si partirà a settembre
2018 con le riprese di The Joker Origins,
proseguendo con Birds of Prey a gennaio 2019 e
successivamente The Flash a febbraio.
Contrariamente ai titoli finora
prodotti dalla Warner Bros., sembrerebbe che The
Flash adotterà un tono più leggero da commedia,
con una trama più semplice del previsto che non includerà viaggi
nel tempo, realtà alternative o catastrofi di livello mondiale.
Per un periodo abbastanza lungo, il
film si era intitolato Flashpoint, con un riferimento ben preciso a
una specifica storia a fumetti, molto intensa e anche molto amata.
Adesso però il film è tornato a chiamarsi The
Flash mentre i dettagli di personaggi e trama
potrebbero essere rivelati da un momento all’altro.
Kiersey
Clemons ha recentemente confermato che tornerà nei
panni di Iris West dopo che la sua scena
era stata tagliata da Justice League. Dunque
sembrerebbe che la Warner bros. abbia grandi progetti per lei nello
standalone. Inoltre, come riportato nelle ultime settimane,
anche Billy Crudup tornerà per
interpretare Henry Allen, personaggio
introdotto in Justice League.
Come riportato in esclusiva da
CBM, la Warner Bros. sta
lavorando al casting di due dei personaggi principali di
Birds of Prey, film tutto al femminile
capitanato dalla Harley Quinn di Margot Robbie. E a quanto pare sono
tre, finora, le candidate ai ruoli di Black Canary e Huntress
selezionate dalla produzione: Vanessa Kirby, Alexandra Daddario e
Jodie Comer.
La Kirby, star della serie
The
Crown, a breve nelle sale con Mission Impossible:
Fallout, e la Comer, potrebbero interpretare
Dinah Lance aka Black Canary, mentre la Daddario Helena
Bertinelli.
È stato inoltre reso noto che il
villain del film sarà Roman
Sionis aka Maschera Nera.
Vi ricordiamo
che Birds of
Prey vedrà Margot
Robbie ritornare nei panni di Harley Quinn,
personaggio DC Comics che ha esordito in Suicide Squad. Il film sarà basato sul
fumetto omonimo e a momento la Robbie è l’unica attrice
ufficialmente coinvolta.
A produrre il film ci sarà proprio
la LuckyChap di Margot Robbie insieme alla Kroll & Co
Entertainment di Sue Kroll e la Clubhouse Pictures
di Bryan Unkeless.
Dopo Patty
Jenkins, Cathy Yah sarà la
seconda regista donna legata a un film tratto dai fumetti DC, cosa
che potrebbe essere un buon auspicio per la Warner Bros, visto
che quello della Jenkins è l’unico film DC Comics che ha
davvero registrato un grande successo.
Come annunciato lo scorso Marzo,
Jon Favreau scriverà e produrrà una nuova
serie in live action per Star
Wars che sarà distribuita direttamente sulla nuova
piattaforma streaming della Disney.
Con un budget che si aggira intorno
ai 100 milioni di dollari, il progetto dovrebbe partire nel corso
del prossimo anno, mentre in rete già circolano i primi rumor sulla
trama e l’ambientazione.
Secondo quanto riportato da Making
Star Wars infatti, la serie potrebbe partire tre anni dopo gli
eventi de Il Ritorno dello Jedi e avere luogo sul
pianeta Mandalore, in fermento dopo la caduta
dell’Impero.
Ovviamente si attendono conferme
ufficiali da parte della Lucasfilm, ma vi terremo aggiornati.
Ecco un nuovo backstage di Ride,
il film diretto da Jacopo Rondinelli e
in uscita il prossimo 6 settembre. Il film è scritto, co-prodotto e
supervisionato artisticamente da Fabio Guaglione e Fabio
Resinaro, già registi del
fortunato Mine.
Il film è una produzione Lucky Red,
Mercurious con Tim Vision e con il contributo di Trentino Film
Commission. Un cast italiano e internazionale quello di RIDE,
che vede protagonisti Lorenzo Richelmy e Ludovic Hughes al fianco
di Simone Labarga e Matt Rippy.
Ride
è la storia di Max (Lorenzo
Richelmy) e Kyle (Ludovic
Hughes), due riders acrobatici.
Quando ricevono l’invito a partecipare a una misteriosa
gara di downhill con in palio 250.000$, accettano
senza esitazione per poi scoprire – ormai troppo tardi – di
doversi spingere oltre i limiti delle loro
possibilità fisiche e psicologiche. Quella che affronteranno
sarà così una corsa estrema per la sopravvivenza. Grazie alla
potenzialità delle telecamere GO PRO,
Ride sarà capace di trasmettere l’adrenalina dello
sport estremo come nessun altro modo sarebbe in grado di
fare.
Come annunciato lo scorso Maggio,
Sylvester Stallone tornerà
nei panni di John James Rambo in
Rambo 5, quinto capitolo del franchise, le cui
riprese inizieranno il prossimo settembre tra Londra, Bulgaria
e Isole Canarie.
Tutto ciò che sappiamo del film,
finora, è che è stato scritto da Matt
Cirulnick e prodotto dalla Millennium
Media di Avi Lerner e
da Kevin King, mentre è confermato che verrà
sottoposto all’attenzione di papabili finanziatori durante
il Festival di Cannes.
In Rambo 5 vedremo
il veterano del Vietnam alla ricerca della figlia di un suo caro
amico scomparsa misteriosamente in Messico. Lasciato quindi il
ranch dove si era ritirato, Rambo viaggerà oltre il confine degli
Stati Uniti per ritrovare la ragazza, scoperchiando un segreto giro
di prostituzione gestito da un pericoloso boss del crimine.
Nel frattempo l’attore è tornato in
palestra per seguire un intenso regime di allenamenti ed essere
pronto per le riprese. Qui sotto la foto scattata a Stallone e
pubblicata su Instagram:
Topher Grace è
stato il primo Venom cinematografico della storia,
interpretando Eddie Brock in Spider-Man 3 di
Sam Raimi. Ora l’attore – che rivedremo presto
nelle sale
con BlacKkKlansman di Spike Lee
– sembra più che soddisfatto della scelta di Tom
Hardy per il ruolo e ci tiene a dare la sua
benedizione all’attore:
“Credo che Tom Hardy sia la
persona giusta per interpretare il personaggio, e lo penso davvero.
Non vedo l’ora di andare al cinema per il film, come fan, perché è
un attore fantastico e ha già dimostrato con Bane che sa modellare
grandi villain“.
Venom è atteso
nelle sale il 5 ottobre 2018 con la regia
di Ruben Fleischer. Nel cast
anche Matt
Smith, Pedro Pascal, Riz Ahmed, Jenny Slate, Scott
Haze e Michelle Williams.
Di seguito la sinossi:
Eddie Brock è un giornalista
che, cercando di svelare gli esperimenti illegali del dottor
Carlton Drake, finisce per essere contaminato da un organismo
alieno simbiontico, il quale, dopo averne preso il controllo, lo
trasforma in un essere chiamato Venom. Sfuggendo agli uomini di
Drake, Eddie dovrà vedersela anche con un altro contagiato, il
serial killer Cletus Kasady, trasformato in Carnage.
Dopo settimane di ipotesi e
speculazioni, è finalmente The Wrap a rivelare il nome del
villain che verrà opposto alla gang tutta al femminile di
Birds Of Prey, il film con
protagonista Harley Quinn e le altre eroine DC.
Sarà infatti Roman
Sionis aka Maschera Nera l’antagonista
principale del cinecomic, noto ai fan dei fumetti come uno dei più
grandi nemici di Batman (negli anni Ottanta esplose proprio come
nemesi del Cavaliere Oscuro) nonché temibile boss mafioso di Gotham
City.
Vi ricordiamo Birds of
Prey vedrà Margot Robbie ritornare nei panni
di Harley Quinn, personaggio DC Comics che ha esordito
in Suicide Squad. Il film sarà basato sul
fumetto omonimo e a momento la Robbie è l’unica attrice
ufficialmente coinvolta.
A produrre il film ci sarà proprio
la LuckyChap di Margot Robbie insieme alla Kroll & Co
Entertainment di Sue Kroll e la Clubhouse Pictures
di Bryan Unkeless.
Dopo Patty
Jenkins, Cathy Yah sarà la
seconda regista donna legata a un film tratto dai fumetti DC, cosa
che potrebbe essere un buon auspicio per la Warner Bros, visto
che quello della Jenkins è l’unico film DC Comics che ha
davvero registrato un grande successo.
Secondo quanto riportato
da The Wrap, il film potrebbe
accogliere altri due personaggi dei fumetti,
ovvero Renee Montoya al posto
di Lady Shiva e David
Cain (ricorrente antagonista di Batman mai apparso
sul grande schermo) per il ruolo da villain, come annunciato mesi
fa.
Dunque il team
comprenderebbe Black Canary, Huntress, Cassandra Cain, Harley
Quinn e Renee Montoya. Nessuna menzione di Barbara Gordon, né della
sua controparte Batgirl, ma ovviamente si attendono conferme
ufficiali.
Dave Bautista ha
dichiarato che – nel caso la Disney decidesse di realizzare
Guardiani della Galassia
Vol.3 senza la sceneggiatura scritta da James
Gunn – non reciterà nel film. Un’ulteriore presa di
posizione dell’attore in sostegno al regista licenziato settimane
fa a causa di vecchi tweet offensivi.
Bautista è
stato il primo componente del cast di Guardiani della
Galassia a sottolineare il suo disappunto con
l’azienda all’indomani del licenziamento diGunn dalla regia
del franchise Marvel. L’ex wrestler si è
apertamente schierato partecipando poi anche alla lettera
collettiva che Chris Pratt ha diffuso, dopo
qualche giorno, a nome di tutto il cast del film.
“Nessuno difende
i suoi tweet, ma questa è stata una campagna diffamatoria su un
uomo buono…ho parlato con Chris Pratt il giorno dopo il
licenziamento, e lui è un un tipo un po’ più religioso di me quindi
aveva bisogno di tempo per pregare e capire, ma eravamo tutti
d’accordo sull’assurdità della cosa. James è una delle persone più
gentili e rispettabili che abbia mai incontrato. E se la Marvel non
userà la sua sceneggiatura, allora chiederò loro di liberarmi dal
mio contratto, tagliarmi fuori o rifare il
casting.“
Poche ore fa Bautista aveva scritto
su Twitter che avrebbe partecipato a Guardiani
della Galassia Vol. 3 soltanto perché è obbligato da
vincoli legali, ma che un film sui Guardiani senza Gunn sarebbe
stato una cosa differente rispetto a ciò che lui ha accettato di
fare con il primo film.
“Farò solo quello che sono
obbligato a fare legalmente ma Guardiani senza James Gunn non è ciò
per cui ho firmato. Guardiani senza James Gunn non è Guardiani,
semplicemente. È nauseante, per me, lavorare per qualcuno che
potenzia la campagna di diffamazione da parte di fascisti
cibernetici.”
Driven
diretto da Nick Hamm (Il viaggio –
The Journey, Killing Bono) è il film di
chiusura, fuori concorso, della 75. Mostra
Internazionale d’Arte Cinematografica (29 agosto – 8
settembre 2018) diretta da Alberto Barbera e
organizzata dalla Biennale di Venezia presieduta
da Paolo Baratta.
Driven
sarà proiettato in prima mondiale sabato 8
settembre, nella Sala Grande del
Palazzo del Cinema al Lidodi Venezia, a seguire la cerimonia di
premiazione.
Il regista di
Driven, Nick Hamm, ha
dichiarato: “Venezia è un festival entusiasmante con un
pubblico incredibile. Sono insieme onorato e felice di essere
nuovamente invitato a partecipare a questa pazza e incredibile
avventura”.
Ispirato a fatti veri,
Driven è uno sguardo perfidamente comico
su un’amicizia finita male. Ambientato nell’opulenta California dei
primi anni ’80, il film segue la fulminea ascesa di John DeLorean,
e della sua iconica DeLorean Motor Company, attraverso la sua
amicizia con il simpatico ex detenuto, diventato informatore
dell’FBI, Jim Hoffman.
Diretto da Nick
Hamm, tratto da una sceneggiatura originale di
Colin Bateman (Il viaggio – The
Journey) e finanziato dalla Romulus Entertainment,
Driven è prodotto da Piers
Tempest di Tempo Productions, Luillo Ruiz
di The Pimienta Film Company e Brad Feinstein
della Romulus Entertainment.
Il cast di
Driven è guidato da Lee
Pace (I guardiani della galassia,
Lo Hobbit) nel ruolo dell’ingegnere motorista e designer
John DeLorean, Jason Sudeikis
(Downsizing) è Jim Hoffman, l’amico di DeLorean, ex
detenuto diventato informatore dell’FBI, Judy
Greer (Ant-Man) interpreta Ellen, la tenace
moglie di Hoffman, e Corey Stoll (House of
Cards, Midnight in Paris), è l’ambizioso agente FBI
Benedict Tissa.
Supergirl sta per
volare sul grande schermo. Così riferisce Variety in apertura della
notizia che riporta che la Warner Bros. e la DC
Entertainment sono in una fase iniziale di messa in
produzione di un film sull’eroina DC che negli ultimi anni abbiamo
visto in tv, per The CW, interpretata
Melissa Benoist. Lo studio ha assunto Oren
Uziel per scrivere la sceneggiatura, ma il progetto non ha
ancora un produttore.
Il personaggio è apparso per la
prima volta nei fumetti Action Comics #252 con le storie di
Otto Binder e i disegni di Al
Plastino. La storia seguiva le avventure di Kara Zor-El,
nata e cresciuta ad Argo City, un frammento di Krypton che era
sopravvissuto all’esplosione del pianeta. Quando la città di Kara è
destinata alla distruzione, lei viene mandata sulla Terra dai suoi
genitori per essere allevata dal cugino, Kal-El, noto come Superman. Supergirl adotta
l’identità segreta dell’orfana Linda Lee e fa del Midvale Orphanage
la sua casa.
Dopo i tre film su Superman con
Christopher Reeve, i produttori realizzarono un
film su Supergirl, nel 1984, diretto
da Jeannot Szwarc e scritto da David
Odell. Helen Slater interpretava la
protagonista e con lei, nel film, c’erano Faye
Dunaway, Mia Farrow e Peter O’Toole.
Tra i lavori di Uziel, ricordiamo
Mortal Kombat, 22 Jump Street, The Cloverfield
Paradox e il prossimo film su Sonic. I prossimi progetti
della DC al cinema invece sono Aquaman, il
prossimo dicembre, diretto da James Wan, e
Shazam, che arriverà il prossimo 5 aprile.
Cate Blanchett, una delle interpreti
più intense e raffinate del cinema contemporaneo, due
volte Premio Oscar®, sarà protagonista di
un Incontro Ravvicinato con il pubblico
nel corso della tredicesima edizione della Festa del Cinema di
Roma (18-28 ottobre 2018). Lo annuncia il
Direttore Artistico Antonio Monda in accordo con Laura Delli Colli,
alla guida della Fondazione Cinema per Roma, e Francesca Via,
Direttore Generale.
Premiata dall’Academy per i suoi
ruoli in The aviator di Martin Scorsese e Blue
Jasmine di Woody Allen, sette volte candidata all’Oscar®
dal 1999 a oggi, Cate Blanchett vanta un’eccezionale
lista di collaborazioni, da Steven Spielberg a Peter Jackson, da Wes
Anderson a Ron Howard, da David Fincher a Steven Soderbergh, da
Shekhar Kapur a Todd Haynes. Alla Festa del Cinema, l’attrice
australiana parlerà della sua vita da artista ma anche della sua
attività quotidiana nell’ambito di iniziative sociali e
ambientaliste: nel 2016 l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite
per i rifugiati l’ha nominata Goodwill Ambassador per
il suo impegno umanitario.
“È uno straordinario onore ospitare
alla Festa del Cinema di Roma una meravigliosa attrice come Cate
Blanchett – ha detto Antonio Monda – La
versatilità, la passione e l’intelligenza delle sue interpretazioni
la rendono una delle più grandi protagoniste della storia del
cinema”.
Margot Robbie è Sharon Tate nella prima foto ufficiale
di Once Upon a Time in Hollywood, che
ritrae l’attrice nominata all’Oscar per I, Tonya
nei panni della sfortunata collega, morta ancora giovanissima nel
1969.
Ecco l’immagine:
La Tate fu vittima di un terribile
massacro, ad opera della Famiglia Manson, nella sua villa di
Beverly Hills insieme a quattro amici, il 9 agosto 1969. All’epoca,
la Tate era moglie di Roman Polanski, fuori dal Paese al momento
dell’aggressione, e incinta all’ottavo mese del loro primo
figlio.
La Robbie è stata confermata nel
cast del film, nei panni della Tate, dopo che i primi rumors
volevano al suo posto Jennifer Lawrence. Il film, il
nono di Quentin Tarantino, è attualmente
in fase di riprese e abbiamo già avuto modo di vedere i look
ufficiali dei due protagonisti, Leonardo DiCaprio
e Brad Pitt.
Tarantino in persona ha
rivelato la sinossi del film, collegata come annunciato mesi fa
all’assassinio di Sharon Tate:
La
storia si svolge a Los Angeles nel 1969, al culmine di quella che
viene chiamata “hippy” Hollywood. I due protagonisti sono Rick
Dalton (Leonardo DiCaprio), ex star di una serie televisiva
western, e il stunt di lunga data Cliff Booth (Brad Pitt). Entrambi
stanno lottando per farcela in una Hollywood che non riconoscono
più. Ma Rick ha un vicino di casa molto famoso…Sharon
Tate.
Ennesimo weekend
disastroso al box office italiano, che quest’anno risente in
particolare della desolazione della stagione estiva che attira
pochi spettatori in sala.
Così il podio di questo fine
settimana è lo stesso della precedente, con Ocean’s 8 che conferma la prima
posizione incassando 593.000 euro con cui sfiora i 2 milioni
globali.
Al secondo e al terzo posto troviamo
nuovamente Hereditary
– Le radici del male (256.000 euro)
e Skyscraper (196.000
euro), che arrivano rispettivamente a 921.000 euro e 1,4 milioni
totali.
Dark Hall
apre in quarta posizione con 137.000 euro incassati in 200 sale a
disposizione, registrando una pessima media pari a 682 euro per
sala.
Luis e gli
alieni regge ancora una volta al quinto posto
con altri 71.000 euro con cui totalizza 540.000 euro.
Calo per Jurassic
World: Il Regno distrutto (68.000 euro) e
Le ultime 24 ore (57.000 euro), che
giungono rispettivamente a 10,5 milioni complessivi e 169.000 euro
totali.
Io, Dio e Bin
Laden scende in ottava posizione con altri
49.000 euro per un totale di 156.000 euro, mentre La
prima Notte del Giudizio raccoglie altri
43.000 euro con cui totalizza 1,5 milioni.
Chiude la top10 la new entry
Amiche di sangue, che debutta con appena
30.000 euro in 117 sale.
Saban Films e Roadside Attractions
hanno diffuso il primo trailer di Lizzie,
pellicola diretta da Craig William
Macneill e presentata al Sundance Film Festival con
protagoniste Chloë Sevigny e Kristen Stewart.
La pellicola è il nuovo adattamento
del caso di cronaca nera legato all’omicidio della famigliaBorden
commesso dalla figlia Lizzie nel 1892. La stessa vicenda era stata
portata sul piccolo schermo dalla serie con Christina
Ricci.
L’uscita nelle sale americane è fissata al 14 settembre.
La sinossi ufficiale:
La
nominata all’Oscar Chloë Sevigny (Boys Do not Cry, Big Love)
interpreta Lizzie Borden, la famigerata donna al centro di uno dei
misteri più duraturi della storia americana. Dopo una vita di
solitudine, Lizzie trova uno spirito affine nella cameriera Bridget
Sullivan (Kristen Stewart) e la loro segreta intimità scatena un
gesto impensabile. Il regista Craig William Macneill (The Boy,
Channel Zero: Candle Cove) esplora i giorni che portano ai crimini
selvaggi in un’oscura storia di repressione, sfruttamento e sogni
sventati.
Inarrestabile Pablo Larraín. A due anni
da Jackie e a pochi mesi dall’annuncio ufficiale della
sua seconda produzione americana (The True American, dal
romanzo “The True American: Murder and Mercy in Texas“
di Anand Giridharadas) il regista cileno tornerà presto
sul set con il suo attore feticcio Gael
García Bernal per le riprese di Ema, storia
originale scritta insieme a Guillermo Calderon (Neruda) e
Alejandro Moreno.
Bernal
interpreterà il coreografo di una compagnia di danza mentre
Mariana Di Girolamo – al suo debutto cinematografico –
vestirà i panni di sua moglie, un’insegnante di ballo. Nel cast
anche Paola Yanini e Santiago Cabrera. Tutto ruoterà intorno alle
conseguenze di un’adozione andata male mentre questa famiglia va in
pezzi.
“Volevo mettere in crisi l’idea di ciò che davvero
rappresenta la famiglia al giorno d’oggi“, ha dichiarato
Larraín, “E penso che questa idea sia cambiata in un modo unico
e sorprendente. C’è una nuova comprensione della dinamica familiare
che vorrei affrontare come un riflesso del mondo
contemporaneo“.
Vi
ricordiamo che l’altro progetto che lo vedrà alla regia è The True
American, dove sono stati già confermati Mark Ruffalo e Kumail
Nanjiani. Amy
Adams è entrata in trattative per ottenere un ruolo nel
film.
Pubblicato nel 2014, il romanzo omonimo racconta la
storia di Raisuddin Bhuiyan, un ufficiale dell’aeronautica del
Bangladesh che sogna di emigrare in America e di lavorare nel campo
tecnologico. Pochi giorni dopo l’11 settembre però, un dichiarato
“terrorista americano” di nome Mark Stroman, in cerca di vendetta,
entra nel minimarket di Dallas dove Bhuiyan ha trovato un impiego
temporaneo e gli spara, mutilandolo e lasciandolo in fin di
vita.