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Iddu – L’ultimo padrino: la recensione del film di Fabio Grassadonia e Antonio Piazza – Venezia 81

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A sette anni dallo splendido Sicilian Ghost Story, Fabio Grassadonia e Antonio Piazza tornano a firmare la regia di un lungo, Iddu – L’ultimo padrino, e raccontano di nuovo uno spaccato della Sicilia, con un racconto saldamente ancorato alla realtà, pur concedendosi, come già in passato, una deviazione nel mondo onirico della fantasia. Iddu è uno dei cinque film italiani in Concorso all’81° edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia.

La storia tra realtà e finzione

Sicilia, primi anni Duemila. Dopo alcuni anni in prigione per mafia, Catello, politico di lungo corso, ha perso tutto. Quando i Servizi segreti italiani gli chiedono aiuto per catturare il suo figlioccio Matteo, ultimo grande latitante di mafia in circolazione, Catello coglie l’occasione per rimettersi in gioco. Uomo furbo dalle cento maschere, instancabile illusionista che trasforma verità in menzogna e menzogna in verità, Catello dà vita a un unico quanto improbabile scambio epistolare con il latitante, del cui vuoto emotivo cerca di approfittare. Un azzardo che con uno dei criminali più ricercati al mondo comporta un certo rischio…

Iddu, colui che non deve essere nominato

Toni Servillo e Elio Germano si confrontano a colpi epistolari in questo fantasy realistico in cui il boss della mafia, Matteo Messina Denaro, viene fotografato nella sua latitanza ma, soprattutto nella prima parte, anche nella sua assenza. Grassadonia e Piazza decidono di mettere in scena proprio questo aspetto del personaggio (reinventato per l’occasione) utilizzando lo stesso linguaggio adottato da Spielberg ne Lo Squalo, in cui il terrore viene tenuto fuori campo per la maggior parte del tempo, espediente che ne aumenta la portata. Iddu è l’uomo misterioso, quello che si nasconde, il cui nome non si pronuncia mai, è un’incognita ma anche una dannazione. A questo “mistero” si contrappone invece Catello, uomo presenzialista e istrionico, un contraltare perfetto rispetto al boss che si nasconde.

Toni Servillo superstar

Il risultato di queste contrapposizioni rende Iddu – L’ultimo padrino uno strano ibrido che mette continuamente a confronto la drammaticità tossica e cattiva dell’ambiente di mafia con una scrittura ironica, affidata principalmente al personaggio di Toni Servillo, il quale ancora una volta si conferma un interprete raffinatissimo che lascia trasparire in ogni piega espressiva del suo volto tutto l’amore che nutre per la sua professione. Un lavoro che svolge con competenza, ma anche una passione travolgente. Dietro di lui e Elio Germano segue uno stuolo di interpreti diligenti, trai quali Daniela Marra, Barbora Bobulova, Fausto Russo Alesi, Antonia Truppo, Tommaso Ragno, tra gli altri.

Fabio Grassadonia e Antonio Piazza approfittano ancora una volta di uno spunto reale per raccontare il loro mondo fantastico, rurale e cattivo, antico e ai margini, e nonostante questo sempre affascinante.

Ida Red: la spiegazione del finale del film

Ida Red: la spiegazione del finale del film

Ida Red è un crime thriller del 2021 diretto da John Swab che si inserisce nel filone delle storie criminali dal tono cupo e realistico, incentrate su famiglie segnate dal crimine. Ambientato in un’America di provincia segnata dal degrado e dalla violenza, il film mescola azione, tensione drammatica e riflessioni sulla lealtà familiare, dando vita a un racconto che alterna momenti di forte intensità emotiva a sequenze di puro intrattenimento noir. La regia di Swab, asciutta e priva di fronzoli, ricorda per certi versi l’approccio diretto e crudo di film come Hell or High Water o A History of Violence, dove il contesto rurale diventa un personaggio esso stesso, influenzando le scelte e i destini dei protagonisti.

Il cast contribuisce in modo determinante alla riuscita del film. Melissa Leo interpreta Ida “Red” Walker, matriarca criminale dal carisma ambiguo e dalla determinazione implacabile, mentre Josh Hartnett veste i panni di suo figlio Wyatt, diviso tra il desiderio di proteggere la famiglia e la necessità di sopravvivere in un mondo spietato. Ad affiancarli, troviamo Frank Grillo come il violento zio Dallas e William Forsythe in un ruolo che aggiunge ulteriore peso drammatico alla vicenda. Le performance sono intense e radicate, capaci di rendere credibili personaggi che oscillano tra il fascino del legame familiare e la crudeltà delle loro azioni, inserendosi perfettamente nella tradizione dei racconti crime americani contemporanei.

I temi principali di Ida Red ruotano attorno alla famiglia, al peso delle eredità morali e all’impossibilità di sfuggire a un destino segnato dalle proprie radici. Come in altri film criminali a sfondo familiare, da Il padrino a Animal Kingdom, il legame di sangue diventa sia un’ancora di salvezza che una condanna, generando conflitti interiori e scelte al limite. Nel resto dell’articolo, ci concentreremo sulla spiegazione del finale del film, analizzando come John Swab abbia deciso di chiudere la storia, quale sia il destino dei personaggi principali e come il messaggio finale si colleghi ai temi di lealtà, sacrificio e autodistruzione che permeano l’intera opera.

Frank Grillo e Josh Hartnett in Ida Red
Frank Grillo e Josh Hartnett in Ida Red

La trama di Ida Red 

Il film racconta la storia di Wyatt Walker (Josh Hartnett), figlio della boss Ida “Red” Walker (Melissa Leo), incarcerata per rapina a mano armata. Quando il ragazzo va a far visita alla madre in prigione, questa gli affida un ultimo colpo. La donna è gravemente malata e Wyatt è la sua unica possibilità per compiere l’ultima rapina e uscire di prigione. Durante la sua assenza, suo fratello Dallas (Frank Grillo) ha assunto la guida della famiglia criminale. Il ragazzo, però, è continuamente controllato dall’FBI, pronta a fermarlo al primo passo falso, e dovrà quindi decidere se rimanere libero e incensurato o scegliere la famiglia.

La spiegazione del finale del film

Ida Red è dunque un film che parla di famiglia. Ci introduce alla famiglia Walker e ai suoi membri, tutti accomunati da un tratto distintivo: sono ribelli e finiscono sempre nei guai. Conosciamo per primi Dallas e Wyatt, fratelli e allo stesso tempo criminali e ladri. Li vediamo rubare pillole da un camion, uccidendo l’autista e una guardia nel processo. Il tutto avviene in modo caotico: nonostante l’esperienza, non sono affatto professionali. Questi eventi segneranno l’inizio della fine per la famiglia così come la conosciamo.

Wyatt è affascinante, gestisce un’officina che in realtà è solo una copertura. Dallas invece è molto più brutale, pronto a uccidere in qualsiasi momento. Swab sembra ammiccare a Tombstone e alla leggenda di Wyatt Earp con questi due personaggi, ribaltando il concetto da uomini di legge a criminali. I due hanno una sorella, Jeanie, madre di un’adolescente di nome Darla. L’ultimo membro della famiglia è Ida Red stessa, che si trova però in prigione. Wyatt racconta a Darla che il padre, tornato dalla guerra, era stato accolto solo con povertà e disprezzo, spingendolo a cercare altre fonti di reddito.

Per Wyatt, rubare e delinquere è nel loro sangue, e i fatti sembrano dargli ragione. Jeanie è l’unica a desiderare una vita normale, ma persino Darla inizia a comportarsi in modo sempre più sconsiderato. Scopriamo che il camion rubato all’inizio era un veicolo governativo, rendendo il caso federale: l’FBI arriva in città. I fratelli Walker non hanno mai affrontato un nemico tanto pericoloso, e presto si renderanno conto di non essere all’altezza. L’indagine sarà la loro rovina. Continuano a commettere crimini, avvicinandosi sempre di più alla cattura, nonostante tutti sappiano già che sono responsabili.

Sofia Hublitz in Ida Red
Sofia Hublitz in Ida Red

La trama si divide a questo punto su due fronti: da un lato i fratelli Walker e il loro rapporto con Ida in carcere, dall’altro Darla che cerca il proprio posto nella famiglia. Ida è stata la leader, sia in senso familiare che criminale, e ha cresciuto i figli per diventare come lei, allontanando Jeanie, che infatti si è sposata con un poliziotto, l’opposto di ciò che rappresentava la sua famiglia. Ora Ida è malata e i figli vogliono liberarla prima che muoia, convinti che non debba trascorrere gli ultimi giorni in una cella. Nel concitato finale di Ida Red, Wyatt e Dallas riescono a portare a termine la rapina, ma la loro fuga è subito compromessa dall’intervento della polizia guidata dall’agente Lawrence Twilley e dal detective Bodie Collier.

Consapevole di non poter sfuggire insieme al fratello, Dallas sceglie di sacrificarsi, ingaggiando un feroce scontro a fuoco in cui abbatte diversi agenti prima di cadere sotto i colpi di Twilley. Questo gesto disperato permette a Wyatt di guadagnare tempo e di allontanarsi con il bottino, anche se la sua libertà è destinata a durare poco: Bodie riesce infatti a rintracciarlo, ma Wyatt, ancora una volta, riesce a sfuggire. Deciso a esaudire l’ultimo desiderio della madre, Wyatt si mette in contatto con l’avvocato di Ida per ottenere la sua scarcerazione. La polizia accetta, ma a una condizione: lo scambio della libertà della matriarca con la cattura del figlio.

L’accordo va in porto e madre e figlio si riuniscono, ma la gioia dura poco. Durante il viaggio in auto, Ida muore serenamente, sapendo di essere libera e accanto a Wyatt. Subito dopo, gli agenti Twilley e Collier arrestano il giovane Walker. Prima della scarcerazione di Ida, però, Darla scopre da quest’ultima che è lei la sua vera madre e coloro che credeva essere madre e zii sono in realtà fratelli. Due anni più tardi la morte di Ida e l’arresto di Walker, Darla rende quindi omaggio alle tombe dei suoi cari e visita il fratello in prigione, suggellando un finale amaro, in cui il sangue e il legame familiare restano l’unico filo che tiene unita la dinastia Walker, anche dietro le sbarre.

Cosa ci lascia il film Ida Red

Ida Red ci lascia dunque con l’immagine di una famiglia che, pur segnata dal crimine, resta unita fino all’ultimo respiro. Il film mostra come il legame di sangue possa essere al tempo stesso rifugio e condanna, un vincolo che spinge a compiere sacrifici estremi e che, anche di fronte alla morte o alla prigione, non si spezza. La storia dei Walker è una parabola di lealtà assoluta, ma anche di autodistruzione inevitabile, in cui ogni scelta è condizionata da un’eredità criminale impossibile da rinnegare. Alla fine, ciò che resta non è la vittoria, ma la consapevolezza che la famiglia è tutto, anche nell’oscurità, anche quando si trova dall’altra parte della legge.

Ida recensione del film di Pawel Pawlikowski

Polonia, 1962. Anna (Agata Trzebuchowska), orfana e cresciuta in un convento, è una giovane novizia in procinto di prendere i voti. Convinta di non avere nessun parente che possa ricollegarla al suo oscuro passato, scopre invece dell’esistenza di una zia, sorella di sua madre. Incontra così Wanda (Agata Kulesza), eroina di guerra, poi giudice e membro di rilievo del partito socialista polacco, che le svela i segreti della sua famiglia, le sue vere origini. Anna in realtà si chiama Ida e la sua famiglia era di religione ebraica. Le due donne, insieme, inizieranno così un viaggio che le riporterà nei luoghi dove i genitori di Ida sono stati uccisi durante l’occupazione nazista nel corso della seconda guerra mondiale. Un viaggio che darà loro modo di conoscersi e anche avvicinarsi, malgrado un’apparente quanto marcata diversità.

Ida è un film del regista polacco Pawel Pawlikowski che uscirà nelle sale italiane a partire dal prossimo 13 marzo. Asciutto ed essenziale nella forma, Ida è un film che contiene molta sostanza, una sostanza fatta di una molteplicità di tematiche che alla fine giungono dirette allo spettatore. Se Ida rappresenta l’importanza di conoscere il proprio passato, le proprie origini, anche a costo di affrontare verità difficili da accettare, Wanda è invece colei che dal passato è sempre scappata, che al passato ha sempre voltato lo sguardo. Ma il passato per ogni uomo o donna che sia, ha in se una forza incontrollabile che ti spinge, prima o poi, a ritornare ad esso e a rivolgerti nuovamente alle origini della propria esistenza.

Il film parla anche della solitudine, quella di Wanda, che ritrovata inaspettatamente la nipote, proverà per lei un sentimento travolgente, un affetto che la sconvolge, che la disorienta e che le renderà inaccettabile quell’esistenza fatta di alcool e rapporti occasionali che sino ad allora aveva sopportato. E’ un film che parla di scelte, quelle di Ida, che sarà stimolata dalla zia a porsi domande, dubbi, che le toglieranno quelle certezze che credeva sino a quel momento inscalfibili.

Girato in bianco e nero, Ida è un film diretto con grande senso artistico e poetico da Pawlikoski il quale alterna primi piani, moltissimi, di grande intensità espressiva, con sequenze girate a telecamera a mano, facendo così trapelare un passato di grande e stimato documentarista. Un’ambientazione perfetta e di grande efficacia e due attrici che tengono per quasi tutto il film la scena con straordinaria bravura. In particolar modo ci riferiamo ad Agata Kulesza la quale interpreta con incredibile intensità un ruolo complesso e tormentato come quello di Wanda, donna che sotto un’espressione dura e severa nasconde una tragica fragilità. Molto significativa anche l’interpretazione della bellissima Agata Trzebuchowska che incanta lo spettatore grazie ad uno sguardo magnetico e penetrante perfetto per la parte della giovane novizia in preda ai dubbi.

Ida è un film di grandissimo spessore e che riesce a coinvolgere lo spettatore pur evitando particolari artefizi artistici o espressivi, un film che indubbiamente consigliamo di vedere.

Ida Engvoll chi è? Curiosità sull’attrice di Love and Anarchy

Ida Engvoll chi è? Curiosità sull’attrice di Love and Anarchy

Dopo avervi parlato delle famose attrici francesi Odile Vuillemin e Juliette Roudet, protagoniste della serie Profiling, oggi ci spostiamo nella bella Svezia per conoscere una delle sue artiste più promettenti. Stiamo parlando di Ida Engvoll, protagonista di film e serie tv di successo come Rebecka Martinsson e Love and Anarchy.

Se la vostra conoscenza della Svezia si ferma alla sua geografia o al catalogo Ikea venite con noi a scoprire tutto quello che c’è da sapere su Ida Engvoll, una delle attrici svedesi più famose degli ultimi anni.

Ida Engvoll film e serie tv: gli inizi della sua carriera

Nata a Söderhamn, in Svezia, il 6 ottobre 1985, Ida Engvoll comincia a studiare recitazione fin da bambina seguendo corsi di teatro e di musica. La sua istruzione continua e, dopo aver ottenuto il diploma, Ida si iscrive all’Accademia Teatro di Stoccolma che frequenta dal 2007 al 2010. Negli anni in cui frequenta l’accademia, è molto attiva e partecipa come co-editrice anche a un progetto antologico teatrale su scala nazionale.

Terminati i suoi studi a Stoccolma, Ida è pronta per lanciarsi nel mondo dello spettacolo. L’attrice comincia la sua gavetta e accetta alcune ‘comparsate’ e piccoli ruoli in serie tv scandinave come Levande Begravd (2009), Friedriks Nya Mamma (2011), De Dödas Röster (2011) e Arne Dahl: Europa Blues (2011). Il suo debutto sul grande schermo invece arriva nel 2013 quando partecipa al film, diretto da Birger Larsen, Mördaren Ljuger Inte Ensam.

La grande occasione cinematografica per Ida Engvoll, tuttavia, arriva nel 2015 quando viene scelta per un ruolo nel film Mr. Ove, diretto da Hannes Holm. Adattamento cinematografico del romanzo L’Uomo Che Metteva In Ordine Il Mondo di Fredrik Backman, riceve nel 2017 due candidature agli Oscar.

Ove Lindahl (Rolf Lassgård), è un sessantenne che vive in un quartiere residenziale di cui è presidente e che gestisce con il pugno di ferro. Dopo aver perso sua moglie Sonja (Ida Engvoll) a causa di un cancro sei mesi prima, Ove è caduto in una profonda depressione che ha influito inevitabilmente sulle sue relazioni interpersonali.

Vedovo e pensionato, per Ove la gestione del quartiere è diventata ormai la sua unica ragione di vita. Per questo motivo, quando l’incarico gli viene tolto e affidato a un suo ex amico, Rune (Börje Lundberg), l’uomo decide di farla finita. Tuttavia, i suoi tentatii di suicidio vengono continuamente interrotti…

Ida Engvoll in The Bridge

Nel 2015, oltre a partecipare al film Mr. Ove, Ida fa il suo debutto nella famosa serie The Bridge (in svedese, Bron), ideata da Hans Rosenfeldt per la SVT1, famoso network svedese. La serie crime thriller, in onda dal 2011 al 2018 per 4 stagioni e 38 episodi, fa strage di consensi tra pubblico e critica, spingendo i produttori a venderne i diritti in diversi paesi. Negli anni, infatti, spuntano ben cinque remake della serie, uno statunitense, uno franco-britannico (The Tunnel), uno russo-estone, uno malese e uno austro-tedesco (Pagan Peak).

La serie, ambientata tra Svezia e Danimarca, si apre con un misterioso duplice omicidio. Sul ponte di Øresund vengono ritrovati dei resti umani posizionati proprio sulla linea di confine tra i due paesi scandinavi. Non sapendo bene di chi sia la giurisdizione, le forze di polizia di entrambi i paesi cominciano a lavorare sul caso, collaborando per l’identificazione del cadavere.

Le analisi preliminari rivelano che i resti appartengono a due persone differenti, una politica svedese e una prostituta danese. Per questo motivo le autorità di entrambi i paesi sono ‘costrette’ a collaborare per giungere alla risoluzione del caso. Le indagini vengono quindi affidate alla detective svedese Saga Norén (Sofia Helin) e all’agente danese Martin Rohde (Kim Bodnia).

Durante le investigazioni, il duplice omicidio viene rivendicato da un presunto terrorista che, servendosi di un giornalista, denuncia la società contemporanea e giura vendetta. Sarà compito di Saga e Martin lavorare insieme per assicurare questo pericoloso assassino alla giustizia.

Nella serie The Bridge, Ida Engvoll interpreta Tina, una giornalista che viene licenziata dopo aver pubblicato una soffiata che causa la morte di un uomo. L’attrice compare solo in tre episodi della terza stagione.

Ida Engvoll in Rebecka Martinsson

Nel 2017 per Ida Engvoll arriva la grande occasione televisiva quando viene scelta per il ruolo della protagonista nell nuova serie poliziesca Rebecka Martinsson, basata sui romanzi di Åsa Larsson. Diretta da Fredrik Edfeldt e scritta da Mattias Grosin e Henrik Engström, la prima stagione della serie è basata su ben quattro dei romanzi della scrittrice, ovvero:

La serie debutta, con la sua prima stagione di 8 episodi, su TV4, il più grande canale svedese, nel marzo del 2017 ed ha come protagonista Ida Engvoll. Nella seconda stagione – ancora inedita in Italia – però molte cose cambiano, a partire proprio dal ruolo di Rebecka Martinsson che viene affidato a Sasha Zacharias. Inoltre, la seconda stagione sembra non sia basata su nessuno dei libri di Åsa Larsson che ha comunque deciso di partecipare alla stesura dello script.

La serie racconta la storia di Rebecka Martinsson (Ida EngvollSasha Zacharias), un brillante avvocato originaria di Kiruma ma trasferitasi a Stoccolma per lavoro. Nonostante nella capitale svedese Rebecka abbia ottenuto un grande successo, lavorando per un prestigioso studio legale, la donna decide di tornare a casa.

A spingerla a questa decisione è la scioccante notizia della morte improvvisa di una sua cara amica d’infanzia. Quando Rebecka torna a Kiruma, scopre però che quella morte misteriosa non è stata accidentale ma che si tratta di un omicidio. Una delle sue più care amiche è stata uccisa e ora è compito suo risolvere il caso…

Ida Engvoll in Love and Anarchy

Negli anni successivi Ida continua a lavorare quasi esclusivamente sul piccolo schermo e in serie tv svedesi come Vår tid är nu (2017-2019), Bonusfamiljen (2017-2018) e Andra Åket (2018). Nel 2020 tuttavia, la Engvoll fa un bel salto di qualità entrando a far parte del cast della serie ‘dramedy’ dal titolo Love and Anarchy (titolo originale, Kärlek & Anarki), prodotta dal gigante dello streaming, Netflix. Ideata da Lisa Langseth – regista e sceneggiatrice del film del 2017 Euphoria con Alicia Vikander ed Eva Green -, Love and Anarchy è la seconda serie svedese prodotta da Netflix, dopo Quicksand.

La serie è ambientata nel 2018 a Stoccolma e ha come protagonista Sofie Rydman (Ida Engvoll), una consulente aziendale molto ambiziosa, nonché madre di due figlie e moglie frustrata di un regista pubblicitario. A causa dei numerosi impegni lavorativi di entrambi, la passione tra Sofie e suo marito si è ormai spenta e la donna è costretta a trovare piacere altrove.

Quando Sofie viene assunta dalla casa editrice Lund & Lagerstedt, la sua monotona vita prende una svolta inaspettata. Sorpresa una sera in ufficio a masturbarsi dal giovane addetto informatico Max Järvi (Björn Mosten), la donna comincia con il suo collega un gioco assai audace fatto di flirt e scappatelle. Nonostante le regole prestabilite, il loro gioco si fa sempre più ‘pericoloso’ e ben presto sono i sentimenti a mettere a entrambi i bastoni tra le ruote…

Love and Anarchy è andata in onda per una sola stagione di 8 episodi e ad oggi non sappiamo se o quando la serie tornerà con una nuova stagione. Netflix, infatti, non ha ancora annunciato il rinnovo o la cancellazione di Love & Anarchy ma la notizia potrebbe arrivare entro la fine del 2020.

Ida Engvoll su Instagram

Se volete essere sempre aggiornati sulle ultime avventure professionali di Ida Engvoll e sulla sua vita privata, vi consigliamo di seguire il suo account Instagram ufficiale. Non dimenticate inoltre di seguire l’account ufficiale della serie Love and Anarchy e ovviamente quello di Netflix per tutti gli aggiornamenti.

Fonte: Wiki, IMDB

Icons Unmasked: le associazioni pop di Alex Solis

Icons Unmasked: le associazioni pop di Alex Solis

Associazioni semplici e geniali, somiglianze, assonanze, sono questi i criteri che hanno spinto Alex Solis a realizzare questa serie di ritratti di icone pop “smascherate”, dal titolo Icons Unmasked. Di seguito trovate le immagini, riuscite a trovare il nesso tra tutti i personaggi?

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Ice Road – La vendetta, la spiegazione del finale

Ice Road – La vendetta, la spiegazione del finale

Ice Road – La vendetta è un thriller d’azione del 2025 che funge da sequel al film Netflix del 2021, Ice Road, dove abbiamo conosciuto per la prima volta il personaggio di Mike McCann. Liam Neeson torna nei panni del protagonista, Mike, che ora intraprende un viaggio molto personale in Nepal, con l’imponente Everest come destinazione finale.

Purtroppo, non c’è davvero nulla che valga la pena guardare in questo sequel indesiderato, poiché la trama inconsistente e la sceneggiatura terribile deludono in ogni momento del film. Il fatto che il leggendario Neeson appaia molto più vecchio e fragile di quanto non sia in realtà non aiuta la causa: Ice Road – La vendetta sembra davvero un film d’azione di serie B che è meglio evitare.

Di cosa parla il film Ice Road – La vendetta?

Ice Road – La vendetta inizia con Mike McCann che scala un versante pericolosamente ripido del Needles, quando la caduta di massi dall’alto lo fa precipitare, salvato solo dall’imbracatura che ha intorno alla vita. Nonostante abbia ormai superato il suo apice, Mike non si spaventa per questa battuta d’arresto, ma è piuttosto irritato dal fatto di essere ora molto più lontano dalla vetta rispetto a prima. Decide quindi di percorrere il resto della distanza senza imbracatura, il che può essere terribilmente pericoloso, poiché un solo errore lo farebbe precipitare verso la morte. Ciononostante, il protagonista riesce a superare il pericolo e a salire su un crinale, dimostrando che le sue abilità di scalatore sono più che straordinarie, e festeggia il successo con un forte ruggito.

Tuttavia, quando la scena si sposta all’interno di una clinica, lo psichiatra di Mike non è molto contento di sentire delle sue avventure spericolate. Lo psichiatra è convinto che Mike soffra del senso di colpa del sopravvissuto, poiché non riesce a superare la recente morte di suo fratello Gurty. Nel profondo, Mike desidera che fosse stato lui a morire al posto di suo fratello, e questo è il motivo del suo comportamento e della sua mentalità innaturali. Anche se lei vorrebbe prescrivergli dei farmaci, a causa della sua età, Mike è assolutamente contrario all’assunzione di farmaci, in qualsiasi forma, e quindi rifiuta gentilmente il trattamento. Invece, decide di svuotare la vecchia casa di Gurty, ed è qui che trova una busta con il suo nome sopra.

Essendo un soldato in servizio attivo nell’esercito statunitense, Gurty aveva già preparato il suo testamento, in cui aveva espresso il suo ultimo desiderio di essere cremato in modo che le sue ceneri potessero essere sparse sul Monte Everest. Entrambi i fratelli McCann erano stati avidi avventurieri con un amore speciale per l’alpinismo, e poiché Gurty non era ancora riuscito a scalare la montagna più alta del mondo durante la sua vita, voleva raggiungere spiritualmente la vetta dell’imponente Everest dopo la morte. Nonostante la sua età e le sue condizioni mentali, Mike decide immediatamente di volare a Kathmandu e raggiungere il Monte Everest con le ceneri di suo fratello, e si imbarca in un’avventura molto personale. Tuttavia, altri tipi di pericoli lo attendono, e Mike viene rapidamente coinvolto in una missione per aiutare altre persone nella nazione montuosa del Nepal.

Cosa vuole Rudra Yash dalla famiglia Rai?

Quando Mike arriva a Kathmandu e incontra la guida escursionistica che aveva ingaggiato online, Dhani, Ice Road – La vendetta ci presenta un altro gruppo di personaggi fondamentali per la trama. Essendo un paese in via di sviluppo con infrastrutture in crescita e, quindi, molte opportunità lucrative per i capitalisti orientati al profitto, secondo il film le zone remote del Nepal sono prese di mira da tali uomini d’affari. Una trama di questo tipo si sviluppa nel piccolo villaggio di Kodari, situato vicino al confine tra Tibet e Nepal. Il villaggio è attraversato da un fiume potente e, naturalmente, il corso d’acqua è estremamente importante nella vita quotidiana degli abitanti. Essi dipendono da questo fiume per soddisfare tutte le loro esigenze idriche, dalla gestione della casa all’irrigazione dei campi. Si suggerisce che gli abitanti del villaggio venerino il fiume, che è anche una figura centrale nella loro cultura, come spesso accade in luoghi così direttamente dipendenti dalla natura.

Tuttavia, negli ultimi tempi, un uomo d’affari di nome Rudra Yash ha messo gli occhi su Kodari, e in particolare sul fiume, perché vuole costruirvi un’enorme diga moderna che genererebbe 4000 megawatt di energia idroelettrica. Nei suoi ripetuti discorsi davanti agli abitanti del villaggio, Rudra continua a ricordare loro che questa elettricità sarà utilizzata per scopi industriali, il che significa che insieme alla diga sarà costruita anche una centrale elettrica. Secondo lui, questo tipo di industria non solo porterà migliori servizi al piccolo villaggio, ma creerà anche molti posti di lavoro per gli abitanti e li aiuterà a guadagnarsi da vivere. C’è ovviamente un motivo per cui parla così spesso dei vantaggi della costruzione della sua diga, poiché il progetto potrà essere realizzato solo se gli abitanti del villaggio cederanno volontariamente i loro terreni alla sua azienda, per cui sarà necessario convincerli.

Sebbene molti abitanti del villaggio abbiano già accettato di cedere i loro terreni, ci sono molti che riconoscono le intenzioni avide di Rudra Yash ed è chiaro per loro che nessuno dei benefici promessi li riguarderà effettivamente. Si crede che una volta che gli abitanti del villaggio avranno lasciato le loro terre, saranno trasferiti in baraccopoli e ghetti dove saranno costretti a lavorare per le industrie americane ed europee, mentre le loro vite tranquille saranno distrutte e le loro terre saranno utilizzate per arricchire i ricchi. Invece di lasciarsi convincere dalle parole subdole di Rudra, continuano a riporre la loro fiducia nei leader originari del villaggio, la famiglia Rai, che ha finanziato la maggior parte degli sviluppi, come le strade e altre infrastrutture, a Kodari.

Sebbene la famiglia Rai sia attualmente guidata da Ganesh Rai, egli considera ancora suo padre, Raj, come il vero decisore. Tuttavia, Rudra ha già messo in atto un piano brutale contro la famiglia, poiché i Rai non solo si rifiutano di vendergli la loro terra (possiedono la maggior parte dei terreni tra gli abitanti del villaggio), ma incoraggiano anche gli abitanti a rifiutare il progetto della diga. All’inizio di Ice Road – La vendetta, Rudra fa uccidere Raj facendo precipitare il suo autobus da una strada in alto su una scogliera, in modo che sembri uno sfortunato incidente. Successivamente, decide di uccidere Ganesh e suo figlio Vijay, in modo da spazzare via la famiglia Rai e poter prendere il controllo dell’intero villaggio. Ma Ganesh capisce cosa sta succedendo non appena viene a sapere della presunta morte accidentale di suo padre e si nasconde insieme a Vijay, frustrando ancora di più Rudra.

Perché Mike McCann decide di aiutare Vijay?

Durante il viaggio verso il campo base dell’Everest, Mike e Dhani salgono su un autobus guidato da un australiano sfacciato di nome Spike, che si è trasferito in Nepal e attualmente si diverte a portare gli stranieri in gita sull’Everest. Ma è qui che il loro piano va in fumo, perché un altro giovane, Vijay Rai, sale sull’autobus nel tentativo di sfuggire ai suoi inseguitori, Jeet e il suo scagnozzo. Jeet era stata assunta da Rudra Yash per trovare Vijay e rapirlo, quindi la donna segue Vijay sull’autobus e cerca di catturarlo con l’aiuto del suo scagnozzo. Mike interviene per aiutare Vijay, solo perché i teppisti tengono in ostaggio anche tutti gli altri passeggeri dell’autobus e costringono Spike a guidare verso Kodari invece che verso il campo base dell’Everest. Pertanto, Mike, con l’aiuto di Dhani, crea un diversivo e attacca i due scagnozzi, riuscendo persino a catturare Jeet e a consegnarla alla polizia nepalese.

Ma, come spesso accade, anche il capo della polizia, il capitano Shankar, è in combutta con Rudra e prende il controllo della situazione fingendo di arrestare Jeet e di tenere Vijay al sicuro. In realtà, però, consegna Vijay a Rudra, mentre Jeet è libera di eseguire gli ordini del suo capo. Fino a questo punto, Mike non è a conoscenza della situazione, ma alla fine viene a saperlo dal professor Myers, un altro passeggero dell’autobus. Myers è un rappresentante del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti che lavora a stretto contatto con alcune organizzazioni di difesa dei diritti umani ed è ben informato sugli sviluppi a Kodari. Quando chiede di parlare con Vijay, però, la polizia non lascia avvicinare Myers, il che suscita i suoi sospetti, e così chiede aiuto al protagonista.

Così, Mike decide di aiutare Rudra e la sua famiglia, senza avere tecnicamente alcun motivo per farlo. Non è che il suo piano di andare sull’Everest sia ora interrotto, dato che gli agenti di polizia avevano organizzato un altro mezzo di trasporto per riportare i turisti al loro programma di viaggio originale. Tuttavia, Mike, Dhani, Spike, Myers e la figlia del professore, Starr, decidono di rimanere e salvare Vijay dalle grinfie del cattivo, dopodiché partono per ricongiungerlo con suo padre, Ganesh, che si nasconde da qualche parte in alto sulle montagne. Il desiderio di Mike di aiutare i membri della famiglia Rai è puramente guidato dal complesso di Dio che la maggior parte degli occidentali come lui ha in film come Ice Road – La vendetta.

Cosa succede a Rudra e Ganesh?

Sebbene Mike e i suoi amici salvino Vijay dal campo di Rudra e lo portino al rifugio di Ganesh sulle montagne, il telefono di Vijay rimane nelle mani del cattivo, che glielo aveva sottratto durante l’interrogatorio. Poiché Rudra vuole catturare Ganesh e ucciderlo, con le buone o con le cattive, usa il telefono di Vijay per mandargli un messaggio, fingendo di essere suo figlio. Con questo stratagemma, riesce a scoprire la posizione del rifugio di Ganesh, o almeno così crede, e manda un assassino a eliminarlo. Ma Ganesh, intelligente e prudente, si era già preparato all’eventualità che il suo legame con il figlio potesse essere usato contro di lui.

Aveva quindi ideato una sorta di codice da utilizzare nei messaggi di testo tra lui e Vijay, in cui il figlio avrebbe sempre inviato un’emoji in meno rispetto al padre quando rispondeva ai messaggi. Rudra, che non ha idea di questo codice, inserisce delle emoji nei messaggi di testo per farli sembrare scritti da Vijay, il che rende immediatamente sospettoso Ganesh. Pertanto, l’uomo fornisce una posizione errata nel messaggio di testo, conducendo l’assassino in una dependance che è stata minata per uccidere gli intrusi. In questo modo, Ganesh riesce a mettersi al sicuro da Rudra e dai suoi scagnozzi, ma alla fine decide di sacrificarsi verso la fine del film.

L’unico modo per Mike e Vijay di sfuggire a Rudra e ai suoi uomini sarebbe quello di attraversare il confine con il Tibet e chiedere aiuto al governo cinese; per farlo è necessario attraversare un fiume senza ponti. È necessario utilizzare una gru vecchio stile come traghetto tra le due sponde, e Ganesh decide di rimanere indietro e azionare la gru in modo che gli scagnozzi non possano raggiungere suo figlio e Mike. Nel farlo, Ganesh viene ucciso da Rudra, che continua a inseguire il protagonista e i suoi amici. In uno scontro finale, Mike sconfigge gli scagnozzi e decide di agire contro Rudra. Alla fine, l’auto di Rudra Yash viene spinta giù dalla scogliera dall’autobus di Mike ed esplode in aria, indicando che l’antagonista è morto.

Mike ha esaudito l’ultimo desiderio di suo fratello?

Una volta eliminato Rudra, la minaccia del progetto della diga viene finalmente affrontata e gli abitanti del villaggio di Kodari tirano un sospiro di sollievo. Accolgono Vijay, che ora è l’unico membro maschio rimasto della famiglia Rai, e lui assume la responsabilità di diventare il capo del villaggio. Sebbene all’inizio del film si fosse in qualche modo prospettata la possibilità di una relazione romantica con Starr, alla fine non si verifica alcun sviluppo in tal senso. Vijay e Starr rimangono buoni amici e quest’ultima torna a casa dal Nepal con sua madre.

Nel frattempo, Mike e Dhani intraprendono il loro viaggio verso il Monte Everest, poiché lui vuole finalmente esaudire l’ultimo desiderio di Gurty. Durante la lotta con i cattivi, Mike aveva accidentalmente usato l’urna contenente le ceneri di Gurty per sconfiggere un teppista, il che gli aveva dato molta gioia, poiché gli era sembrato che suo fratello lo stesse aiutando in una situazione difficile. Sia questa gioia che il fatto di poter spargere le ceneri di Gurty al campo base dell’Everest lo aiutano finalmente a superare la morte del fratello, e ora può tornare serenamente alla sua vita.

Mike rimane in Nepal?

Nel finale di Ice Road – La vendetta, Dhani accompagna Mike all’aeroporto di Kathmandu, da dove sta per tornare negli Stati Uniti. Tra i due personaggi si era già creato un certo legame, più di amicizia che di amore, ma Dhani era chiaramente attratta da Mike dal punto di vista sentimentale. Tuttavia, ogni volta che Dhani aveva cercato di esprimere il suo interesse, Mike aveva cambiato argomento o aveva gentilmente rifiutato le sue proposte. Le loro ultime parole all’interno dell’auto di Dhani rivelano che, sebbene entrambi avessero sviluppato un’attrazione reciproca, erano ancora un po’ confusi sul fatto di agire in base a questi sentimenti.

Mike entra in aeroporto dopo aver salutato Dhani, ma prima di registrarsi per il volo fa una breve sosta in un negozio. Qui, vede un rotolo di corda da arrampicata, che gli ricorda immediatamente le spedizioni alpinistiche che lui e Gurty intraprendevano. Gurty sottolineava sempre la necessità di godersi il presente e di cogliere con entrambe le mani tutte le opportunità di divertimento. Questi pensieri portano a un cambiamento nella mente di Mike, che decide di rimanere in Nepal e di intraprendere una relazione con Dhani. Dopotutto, Mike non ha familiari o affari che lo aspettano negli Stati Uniti, e il Nepal è un paese molto più adatto a un avventuriero come lui. Così, Mike McCann lascia l’aeroporto, chiama Dhani e si ricongiunge con lei, con grande gioia di quest’ultima, poiché ora stanno sicuramente per diventare amanti.

Ice Cube rimpiazza Chris Pratt in Vacation Friends

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Dopo il successo di Straight Outta Compton, Ice Cube fa ora parte del progetto della 20th Century Fox precedentemente pensato per Chris Pratt e Amy Faris, Vacation Friends. La commedia era stata acquistata nel marzo del 2014 con l’idea di coinvolgere i coniugi Pratt in un progetto a sei cifre: ora invece il produttore Todd Garner ha fatto sapere di aver affidato il ruolo del protagonista a Cube (pare che i due siano diventati molto amici, soprattutto dopo aver girato insieme Are We Done Yet?). Per il momento nessuna protagonista femminile è stata ancora fissata.

Scritto dai fratelli Tom e Tim Mullen e diretto da Steve Pink, il film parlerà di una coppia puritana in vacanza in Messico che fa amicizia con un’altra coppia con cui fa follie. Quando la vacanza è finita e tornano alla loro vita normale, quelli si ripresenteranno improvvisamente, stravolgendo le loro esistenze e…senza intenzione di ripartire. Cube interpreterebbe il ruolo di un avvocato innamorato della compagna, una donna che agli occhi dei genitori appare innocente ma che in realtà nasconde una personalità selvaggia che emerge durante la vacanza. A lui toccherà il compito di riportare le cose alla normalità.

Molti i progetti attualmente all’attivo per l’attore: dopo il successo di Straight Outta Compton (con un incasso di 200 milioni di dollari in tutto il mondo), l’attore sarà infatti in Ride Along 2 (di cui è anche produttore), in Fist Fight e in Barbershop 3 e produrrà Rocky Mountain High e Humbug per la Universal.

Fonte: Deadline

Ice Cube e Charlie Day in trattative per la commedia Fist Fight

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Ice Cube e Charlie Day sono in trattative con la New Line Cinema per Fist Fight, commedia scritta da Van Robichaux e Evan Susser.
Il film sarà una sorta di versione adulta de L’ora della rivincita di Phil Joanou: Charlie Day dovrebbe interpretare un insegnante di inglese dai modi gentili che viene sfidato ad una scazzottata dopo la scuola da uno dei suoi colleghi (Ice Cube), convinto che stia cercando di farlo licenziare.

I produttori sono Shawn Levy, Billy Rosenberg e Max Greenfield della 21 Laps, con la supervisione di Dan Cohen. A quanto pare le trattative con lo studio sono in fase iniziale e produttori si stanno incontrando ora con registi, perciò ancora non sono stati diffusi dettagli.

Come Ammazzare il Capo 2
Come Ammazzare il Capo 2

Il film riunirà Charlie Day con la New Line Cinema (per cui ha già girato Come ammazzare il capo…e vivere felici e il reboot di Vacation diretto da John Francis Daley e Jonathan M. Goldstein, nei cinema americani a luglio). Ice Cube, produttore del biopic Straight Outta Compton nelle sale USA il 14 agosto, è impegnato al momento con le riprese di Barbershop 3.

Fonte: Deadline

Ice Bucket Challenge: ecco a cosa è servito

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Lo scorso anno i social di tutto il mondo, e anche quelli italiani, erano travolti da video di persone, famose e non, che si facevano versare addosso secchiate di acqua gelata. L’Ice Bucket Challenges è diventato in pochissimo tempo una moda della rete, e come tale ha ricevuto molte critiche. I sostenitori della causa, partecipanti alla sfida del secchio di ghiaccio, hanno però ribadito che si trattava di una raccolta fondi per finanziare la ricerca contro la SLA.

GUARDA I VIDEO DELLE STAR PER IL LORO ICE BUCKET CHALLENGE

Ebbene, quel fondo di ricerca, che ogni anno raggiunge cifre che si aggirano intorno ai 2,8 milioni di dollari, ha raggiunto, lo scorso anno, la vertiginosa cifra di 220 milioni, somma che ha consentito un notevole salto in avanti nella sperimentazione e la ricerca di una causa e di una cura a questo terribile male.

Phillip Wong, un professore che lavora al Johns Hopkins Hospital, sede della ricerca, ha dichiarato che la somma ha contribuito a condurre quelle sperimentazioni al alto rischio e con alto margine di successo per fare un grande passo nell’ambito scientifico. Ecco cosa ha dichiarato Wong:

“Senza quei soldi, non saremmo stati in grado di andare avanti con lo studio così velocemente. Il fondo proveniente dall’Ice Bucket Challenge è una componente di una intera parte che ha facilitato i nostri sforzi. I soldi sono arrivati in un momento critico”.

Certo la SLA non è stata sconfitta e la strada per una cura è ancora lunga, ma per una volta la viralità, internet, i social, hanno fatto passare un messaggio positivo, sotto forma di gioco estivo, che ha dato speranza a chi soffre di questa orribile malattia per ora incurabile.

E per non perdere la fiducia e il sorriso, di seguito vi proponiamo un supercut dei migliori Ice Bucket Challenge dei personaggi famosi!

Ibrahimovic – Diventare Leggenda: anteprima gratuita con Cinefilos.it

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In occasione dell’uscita al cinema di Ibrahimovic – Diventare Leggenda diretto da Fredrik Gertten e Magnus Gertten, Cinefilos.it, offre la possibilità agli appassionati di calcio di assistere gratuitamente all’anteprima del film.

Ibrahimovic – Diventare Leggenda: anteprima gratuita con Cinefilos.it

La data è unica per tutti: giovedì 10 novembre alle 18 al Cinema Adriano di Roma. L’anteprima del film, introdotta da un panel con Fabio Capello e Marco Franzelli che parleranno di “Come riconoscere il talento e diventare campioni”.

Partecipare è semplice! Basta inviare una mail all’indirizzo di posta [email protected] con scritto:

Cinefilos.it
nome e cognome
numero di telefono

L’invito è valido per due persone, fino ad esaurimento posti.

Gli anni decisivi del calciatore svedese Zlatan Ibrahimović, raccontati attraverso rare immagini di archivio nelle quali il giovane >latan parla apertamente della sua vita e delle sue sfide. il film lo segue da vicino, dal suo debutto nella squadra del Malmö FF nel 1999 attraverso gli anni conflittuali nell’Ajax Amsterdam, fino alla sua esplosione finale nella Juventus nel 2005. Ibrahimovic: Diventare Leggenda è un film sulla maturazione che cattura il viaggio complesso di questo giovane, talentuoso e problematico calciatore nel suo divenire una superstar del calcio internazionale.

Ibrahim Celikkol: intervista al protagonista di My Home My Destiny – Venezia 81

Dopo il successo travolgente delle dizi turche che hanno conquistato il pubblico sia su Mediaset che su Netflix, l’81esima edizione della Mostra del Cinema di Venezia accoglie Ibrahim Çelikkol. L’attore turco, noto per le sue interpretazioni in celebri soap opera come My Home My Destiny, Terra Amara, Ambizione e Intersection, è giunto in Italia per ricevere il Premio Kinéo come Migliore Attore Internazionale di Serie Televisive. Lo abbiamo incontrato all’Hotel Excelsior, poco dopo il suo passaggio sul red carpet. Ecco la nostra intervista esclusiva:

iboy: trailer con Maisie Williams del film Netflix sui Supereroi

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iboy: trailer con Maisie Williams del film Netflix sui Supereroi

Netflix ha diffuso il trailer ufficiale di iboy, il nuovo film con protagonisti Maisie Williams e Bill Milner e basato sull’omonimo romanzo di Kevin Brooks.

iboy racconta di Lucy: una ragazza il cui amico Tom (Bill Milner) possiede dei super poteri causati da un colpo d’arma da fuoco che l’ha colpito alla testa. Il ragazzo diventa quindi un vigilante in cerca di vendetta.

Ibiza: dal cast alle location, tutto quello che c’è da sapere sul film

Affermatosi per il ruolo di Asterix nei film Asterix & Obelix contro Cesare e Asterix & Obelix: Missione Cleopatra, l’attore  si è più recentemente distinto grazie a commedie come Non sposate le mie figlie!, Tutti pazzi in casa mia e Qualcosa di troppo. Nel 2019 ha recitato in un altro film di questo genere, Ibiza, diretto da Arnaud Lemort, dove si ritrova nuovamente al centro di imprevisti e colpi di scena tutti da ridere. Meno noto rispetto ad altri suoi film, è comunque una graziosa commedia dove si parla di amore, di famiglia e di seconde occasioni.

Per gli appassionati di questo genere di opere e racconti, è dunque un film da non perdere e da riscoprire grazie al suo passaggio televisivo. In questo articolo, approfondiamo dunque alcune delle principali curiosità relative a Ibiza. Proseguendo qui nella lettura sarà infatti possibile ritrovare ulteriori dettagli relativi alla trama, al cast di attori e alle location utilizzate per le riprese. Infine, si elencheranno anche le principali piattaforme streaming contenenti il film nel proprio catalogo.

Ibiza cast

La trama di Ibiza

Protagonista del film è Philippe, podologo sessantenne e divorziato, dal carattere e dalle abitudine piuttosto tradizionalisti. Philippe però ha appena conosciuto Carole, più giovane di lui di una decina di anni e anche lei divorziata, di cui si è perdutamente innamorato. Per conquistare completamente il suo cuore, l’uomo capisce che deve avere dalla sua parte i due figli adolescenti di Carole, che sembrano ostili alla relazione tra la madre e l’uomo. Decide così di fare un patto con il figlio maggiore di lei Julien: se supererà con successo l’esame di maturità, sarà lui a scegliere il posto dove andranno tutti insieme in vacanza.

Il ragazzo, spronato dalla cosa, si impegna a superare l’esame e al momento della scelta opta per Ibiza. Per Philippe, un uomo all’antica abituato da sempre a fare delle vacanze rilassanti in località balneari tranquille come quelle nel nord della Francia, l’arrivo nella movimentata isola spagnola, regno del divertimento sfrenato e dell’intensa vita notturna, è un vero e proprio choc e l’inizio di quelle che si preannunciano vacanze da incubo. Pur di stare con Carole e farsi benvolere dai suoi figli, cercherà però di destreggiarsi al meglio in quella imprevista situazione.

Ibiza Christian Clavier

Il cast e le location del film

Ad interpretare Philippe, come anticipato, vi è Christian Clavier. Nel ruolo dell’amata Carole, invece, vi è l’attrice Mathilde Seigner, nota per i film Torno da mia madre, Una rondine fa primavera e Harry, un amico vero. Ad interpretare suo figlio Julien vi è invece Leopold Buchsbaum. Completano il cast Olivier Marchal nel ruolo di Pascalou, Frédérique Bel in quello di Fleur e Louis-Do de Lencquesaing in quello di Michel. Infine, Frankie, il gestore della discoteca, è interpretato da JoeyStarr, noto rapper e attore francese, co-fondatore del gruppo hip hop Suprême NTM, attivo dal 1989 al 2011.

La maggior parte delle riprese esterne del film si sono svolte tra le isole di Ibiza e Formentera nell’arcipelago spagnolo delle Baleari. Come noto, Ibiza è una destinazione turistica molto popolare, soprattutto tra i giovani, grazie al mare cristallino e per la vita notturna concentrata maggiormente in due zone: da una parte nel capoluogo dell’isola e dall’altra a Sant Antoni de Portmany. Numerose sono infatti le discoteche ormai celebri sparse per tutta l’isola, oltre alle spiagge altrettanto popolari.

Il trailer di Ibiza e dove vedere il film in streaming e in TV

Sfortunatamente il film non è presente su nessuna delle piattaforme streaming attualmente attive in Italia. È però presente nel palinsesto televisivo di mercoledì 7 giugno alle ore 21:20 sul canale Rai 3. Di conseguenza, per un limitato periodo di tempo sarà presente anche sulla piattaforma Rai Play, dove quindi lo si potrà vedere anche oltre il momento della sua messa in onda. Basterà accedere alla piattaforma, completamente gratuita, per trovare il film e far partire la visione.

Ian Somerhalder, tutto quello che non sai: da Nina Dobrev a Nikki Reed

E chi si potrebbe mai dimanticare di Ian Somerhalder, l’affascinantissimo attore americano protagonista di The Vampire Diaries. La serie è finita nel 2017 e, negli ultimi anni, è stata una delle star più tenute d’occhio. Anche perché è uno di quegli attori che più curano la propria immagine pubblica attraverso i social media. Tra Instagram e Twitter, Ian Somerhalder tiene aggiornati i propri fan adoranti sulla propria vita privata. Ecco il profilo dell’attore, dai dati alle relazioni con Nina Dobrev e Nikki Reed, alle notizie e mini-scandali su Instagram e Twitter.

Ian Somerhalder: età, altezza, e altri fatti

Ian Somerhalder è nato l’8 dicembre 1978 a Covington, Louisiana ed ha antenati francesi, inglesi, scozzesi e irlandesi. L’attore, oltre che per il suo ruolo in The Vampire Diaries, è famoso per il suo aspetto: con zigomi affilati, occhi azzurri, e fisico stupefacente, è stato testimonial per le fragranze da uomo Azarro. Curiosità, non è altissimo: sembra che la sua altezza sia 1.77 cm.

Le relazioni di Ian Somerhalder: Nina Dobrev

C’era della chimica con Nina Dobrev sullo schermo, ai tempi di The Vampire Diaries. E l’avevano vista tutti. Ed è forse per quello che, quando la coppia ha annunciato la propria relazione nel 2011, non hanno esattamente sorpreso i fan. Purtroppo, la storia è finita nel 2013, lasciando i fan di The Vampire Diaries di stucco. Perché si sono lasciati? Ci sono tante teorie: la differenza d’età, il fatto che Nina non fosse pronta per il matrimonio, erano cambiati e così i loro sentimenti, erano in punti diversi delle loro carriere, la difficoltà di avere una relazione con un collega… Chi lo sa, ma finì. Ma a quanto pare, sono buoni amici, e, al tempo della rottura, non ci furono problemi nemmeno sul set.

Le relazioni di Ian Somerhalder: Nikki Reed

Due anni dopo, sembra che Ian abbia trovato l’amore della sua vita. Infatti, si è sposato nell’Aprile 2015 con Nikki Reed, attrice americana conosciuta per la saga di Twilight. Dopo due mesi di fidanzamento, la coppia si è sposata con una cerimonia all’aperto in California. Fu un matrimonio a sorpresa: gli invitati pensavano di andare ad una festa per inaugurare la casa nuova della coppia, e invece… E ora, il matrimonio sembra andare a gonfie vele, e i due sono il ritratto dell’amore.

Bodhi Soleil Reed Somerhalder è la figlia di Ian Somerhalder

Nel 2017 Ian Somerhalder ha avuto una figlia dal matrimonio con Nikki Reed. La bambina è nata 25 luglio 2017 e attualmente ha 3 anni. Di seguito ecco la coppia a passeggio nella loro tenuta con Bodhi Soleil Reed Somerhalder:

 

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Ian Somerhalder: la sua carriera nelle serie tv

L’attore come anticipato è diventato estremamente noto per il suo ruolo del vampiro Damon Salvatore in The Vampire Diaries. Tuttavia Ian Somerhalder aveva avuto già due ruoli di primo piano in altrettanti serie tv di successo. Infatti nel 2004 ha interpretato Adam Knight in Smallville e Boone Carlyle in Lost, la serie culto di J.J. Abrams. Nel 2019 è stato il protagonista di una serie Originale Netflix di discreto successo, V-Wars. Nel 2021 sarà Agent Truman Black nel film Time Framed.

Ian Somerhalder e Twitter

Ian Somerhalder è uno di quegli attori che ha fatto la scelta di condividere la propria vita privata con i fan, ed ha attivissimi profili Twitter e Instagram. Purtroppo, in più di un’occasione, Twitter ha causato dei problemi e gossip sull’attore. Come nel 2015, quando è comparso un tweet in cui dichiarava il suo amore per l’ex fidanzata Nina Dobrev. Si è presto scoperto, comunque, che si trattava di un caso di hackeraggio.

Ian Somerhalder, Nikki Reed e Instagram

La coppia è ora una delle più dolci e più amate di Hollywood. E lo sono diventata anche grazie a Instagram e ai social media, dove i due dedicano spazio e fotografie all’altro, con post genuini e teneri, che fanno sorridere anche i più cinici. Sul profilo Instagram di Ian Somerhalder, ci sono fotografie del matrimonio, postate dall’attore anche a due anni di distanza, per un piccolo ‘throwback’ in attesa della nascita della figlia: e sembra che sia stata una cerimonia fantastica.

E Somerhalder ha usato Instagram anche per annunciare la gravidanza, che la coppia è riuscita a tenere nascosta per addirittura 6/7 mesi, con una fotografia in cui lui bacia il pancione della moglie.

Dopo la nascita della figlia Bodhi, però, la coppia si è presa una pausa dai social, come è giusto che sia. Quello che ha letteralmente sciolto il cuore dei fan, è stato il ritorno dei due con una foto della moglie incinta è una lunga nota alla moglie postata nell’agosto 2017“Solo un piccolo pensiero per la mia bellissima moglie. Stai facendo un pisolino dall’altra parte della stanza, dopo aver passato la notte ad essere una mamma fantastica, quindi leggerai questo quando ti sveglierai… Vedere queste fotografie incredibili mi ricorda di quei 9 fantastici mesi in cui hai privato il tuo corpo per costruirne un’altro più piccolo. La gentilezza, bellezza, e la naturalezza di queste fotografie mi rende orgoglioso. Hai portato così tanto divertimento e energia nelle nostre vite durante la gravidanza, e hai dato qualcosa della parola sexy alla gravidanza, lo vediamo tutti. Grazie per essere la mia compagna in questa vita e grazie per ispirare non solo me ma anche tutti coloro che leggono, sentono o vedono quello che la tua anima ci dà. Con amore, tuo marito.”

E c’è un’altra piccola novità da Instagram: nel Febbraio 2018, Paul Wesley ha fatto una piccola reunion con Ian Somerhalder e postato una fotografia di loro due. Ovviamente, ha distrutto il cuore dei fan.

Fonti: Popsugar, Little Things, UrbanPost, Nicki Swift, DailyMail

Ian Somerhalder nel trailer The Anomaly

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Ian Somerhalder nel trailer The Anomaly

Guarda il Trailer ufficiale di The Anomaly, il nuovo thriller con protagonista Ian Somerhalder, l’attore noto per la sua parte nella serie televisiva di successo The Vampire Diaries.

Trama:

L’ex militare Ryan Reeve si risveglia nel retro di un furgone assieme ad Alex, un ragazzino tenuto prigioniero che afferma di essere stato sequestrato da dei rapitori che hanno assassinato sua madre; Ryan libera Alex e lo aiuta a fuggire, ma il primo rimane sconvolto quando il ragazzo riconosce proprio in Ryan il rapitore.

In uno scenario futuristico Ryan lentamente scopre di essere vittima di un sistema di controllo remoto della mente il quale, ad insaputa della coscienza dell’ex soldato, lo manipola nel ruolo di un agente paramilitare al servizio di una corporazione guidata da Lloyd ed Harkin Langham. La tecnologia psicotronica ha una falla, e periodicamente si disconnette dalla mente della sua vittima per un tempo di circa 10 minuti: Ryan dovrà quindi sfruttare al massimo questi brevi lassi di tempo durante i quali è cosciente per scoprire che cosa sta realmente accadendo

Ian Somerhalder e Paul Wesley nel promo di The Vampire Diaries 7

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Ian Somerhalder e Paul Wesley nel promo di The Vampire Diaries 7

Il network americano della The CW ha diffuso il  promo ufficiale di The Vampire Diaries 7, l’attesissimo settimo ciclo di episodi della serie televisiva con protagonisti Ian Somerhalder e Paul Wesley:

THE VAMPIRE DIARIES 7: NUOVA FOTO UFFICIALE DI LILY SALVATORE

Ian Somerhalder e Paul Wesley nei bloopers di The Vampire Diaries 5

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Ian Somerhalder e Paul WesleyIan Somerhalder e Paul Wesley fanno la gioia delle fan mostrando il video dei bloopers, gli errori che hanno commesso durante le riprese della quinta stagione di The Vampire Diaries.

Nel video compaiono anche gli altri membri del cast dell’amata serie teen, e tra questi spicca ovviamente Nina Dobrev. Ecco il video:

Ian Somerhalder e Nikki Reed si sposano

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Ian SomerhalderArriva una brutta o bella notizia, dipende dai punti divista, per le fan di The Vampire Diaries, infatti, l’attore protagonista Ian Somerhalder ha deciso di convolare a nozze con l’attrice Nikki Reed. I due fanno coppia fissa ormai da mesi e pare che la coppia no veda lora di sposarsi e sugellare così la loro unione. Per l’attore è il primo matrimonio ed è la prima storia serie dopo la rottura con la collega Nina DobrevNikki Reed invece è stata sposata Paul McDonald, ad Ottobre del 2013,la coppia ha annunciato la separazione nel Marzo del 2014.

Ian McShane: 10 cose che non sai sull’attore

Ian McShane: 10 cose che non sai sull’attore

Ian McShane è un attore a dir poco completo, capace di passare con grande naturalezza da opere più autoriali a grandi blockbuster, dimostrandosi sempre all’altezza del contesto e dei personaggi. Dotato di una faccia indimenticabile, ma anche di un gran carisma, McShane ha negli ultimi anni regalato al grande pubblico numerosi personaggi memorabili, interpretati sempre con grande classe.

Ecco 10 cose che non sai su Ian McShane.

Ian McShane: i suoi film e le serie TV

1. Ha preso parte a celebri film. Dopo alcuni piccoli ruoli cinematografici tra gli anni Sessanta e gli anni Settanta, McShane diventa popolare grazie a titoli come I lunghi giorni delle aquile (1969), Il mascalzone (1971), Un rebus per l’assassino (1973) e Star’s Lovers (1983). Dopo essersi dedicato molto alla televisione, torna al cinema nel 2000 con Sexy Beast – L’ultimo colpo della bestia. Da quel momento ha recitato in film come Scoop (2006), Death Race (2008) e Pirati dei Caraibi – Oltre i confini del mare (2011), con Johnny Depp. La partecipazione a tale film gli fa ottenere ulteriore notorietà, portandolo a recitare in Biancaneve e il cacciatore (2012), Hercules: il guerriero (2014), John Wick (2014), John Wick – Capitolo 2 (2017), John Wick 3 – Parabellum (2019) e John Wick 4 (2023), tutti con Keanu Reeves. Nel 2019 è invece stato il professor Broom in Hellboy.

2. Ha recitato anche in note serie TV. Non solo tanto cinema nella carriera di McShane, ma anche tanta televisione. Già dagli anni Sessanta l’attore inizia a recitare in vari episodi di varie serie, miniserie o anche in film per la TV. Ottiene una maggiore popolarità come protagonista della serie Lovejoy (1986-1994). In seguito è tornato in televisione per recitare in serie come Deadwood (2004-2006), I pilastri della terra (2010), American Horror Story (2012), Ray Donovan (2015) e Il Trono di Spade (2016). Dal 2017 al 2021 ha poi recitato nei panni di Mr. Wednesday in American Gods.

3. È anche doppiatore. Oltre ad aver recitato davanti la macchina da presa in numerosi film e serie TV, McShane ha in diverse occasioni lavorato anche come doppiatore. Ha infatti dato voce a Capitan Uncino in Shrek Terzo (2007), in La bussola d’oro, Tai Lung in Kung Fu Panda (2008) e Mr. Bobinsky in Coraline e la porta magica (2009). È stato la voce narrante in L’apprendista stregone (2010), mentre nel 2018 ha dato voce al mago Broncio in È arrivato il Broncio. Nel 2022 ha invece dato voce a Saiwa in Il drago di mio padre.

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Ian McShane nei panni di Barbanera in Pirati dei Caraibi – Oltre i confini del mare.

Ian McShane è Barbanera in Pirati dei Caraibi

4. È stato scelto per alcune specifiche qualità. Secondo il regista Rob Marshall, Ian McShane è stato scelto per il ruolo del temibile pirata Barbanera in Pirati dei Caraibi – Oltre i confini del mare perché “può interpretare qualcosa di malvagio, ma c’è sempre anche dell’umorismo dietro” e McShane ha accettato il lavoro sia per la sceneggiatura “molto divertente e affascinante“, sia per l’opportunità di lavorare con Marshall. Ad averlo attratto vi è però ovviamente vi è anche il personaggio di Barbanera stesso, dall’attore descritto come un pirata motociclista, per via del suo vestire abiti di pelle.

Ian McShane in American Horror Story

5. Ha interpretato un temibile assassino. Nella seconda stagione della serie American Horror Story, intitolata Asylum, McShane ha interpretato l’assassino Leigh Emerson, apparendo come guest star negli episodi otto e nove della stagione. Il personaggio, anche noto come Il Killer delle feste natalizie, si è affermato come uno dei più spaventosi della stagione, permettendo all’attore di dar prova anche delle sue qualità con tale tipologia di personaggio. L’attore, dichiaratosi fan della prima stagione, è stato contattato per primo per questo personaggio, che non si è fatto poi sfuggire.

Ian McShane in John Wick

6. Credeva di star recitando in un altro film. Un errore di comunicazione tra il direttore del casting e l’agente di Ian McShane ha fatto sì che Ian si presentasse sul set di John Wick aspettandosi di riprendere il personaggio Lovejoy della serie britannica degli anni ’90 di cui era protagonista. È stato solo il quarto giorno delle riprese, quando Ian ha chiesto se Lady Jane Felsham (Phyllis Logan) fosse nel film, che la confusione è stata notata. Imbarazzato, ma sotto contratto, Ian ha comunque accettato di interpretare il ruolo di Winston, ma ha insistito per chiamare tutti “Tinker” per tutta la durata delle riprese.

 7. È entusiasta dell’evoluzione del suo personaggio. Con John Wick 4 si ha modo di vedere aspetti nuovi del personaggio Winston, diventato sempre più centrale nell’universo narrativo di questi film. Rispetto ai precedenti tre, McShane ha affermato di essere entusiasta del modo in cui Winston viene raccontato in questo quarto film, convinto che la nuova posizione ricoperta dal personaggio sia stata indispensabile per far emergere nuovi aspetti di lui fino ad oggi rimasti segreti.

Ian-McShane-John-Wick
Ian McShane in una scena di John Wick 4.

Ian McShane in American Gods

8. È stato protagonista della serie. Uno dei personaggi più noti interpretati dall’attore in questi ultimi anni è stato quello di Mr. Wednesday nella serie American Gods, ovvero l’antico dio norreno della guerra, della vittoria e della sapienza Odino. Inizialmente, però, l’attore non si sentiva adatto alla parte. McShane ha infatti raccontato che, pur apprezzando la sceneggiatura, non si sentiva adeguato per quel tipo di personaggio. Soltanto dopo lunghe conversazioni con gli autori ha imparato a comprendere meglio Mr. Wednesday, accettando infine di assumere il ruolo.

Ian McShane in Il Trono di Spade

9. Ha recitato in un episodio della celebre serie. Nell’episodio della sesta stagione intitolato The Broke Man, McShane compare nel ruolo di Fratello Ray, un ex mercenario trasformatosi in Septon, che aveva deciso di ripudiare qualsiasi forma di violenza, ma che alla fine viene impiccato dagli uomini della Fratellanza Senza Vessilli. Originariamente si pensava che l’attore avrebbe avuto un ruolo ricorrente nella serie, ma così non è stato. McShane, inoltre, ha spoilerato la propria morte nell’episodio ben prima che questo andasse in onda, scatenando l’ira dei fan.

Ian McShane: età e altezza dell’attore

10. Ian McShane è nato il 29 settembre 1942, a Blackburn, Regno Unito. L’attore è alto complessivamente 1,71 metri.

Fonte: IMDb

Ian McShane nel cast di Snow White and the Huntsman, rifacimento di Biancaneve!

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Ian McShane è entrato a far parte del nutrito cast di Snow White and the Huntsman. L’attore reduce dal successo di pirati dei Caraibi: oltre i confini del mare, farà uno dei nani di Biancaneve, Ceasar leader del gruppo.

Ian McShane e altri grandi nomi per il cast di Hercules

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Ian McShane e altri grandi nomi per il cast di Hercules

Pare che ultimamente Brett Ratner abbia preso gusto a partecipare ad adattamenti cinematografici di epopee mitologiche, come testimoniano alcune notizie degli ultimi giorni secondo cui il regista sarebbe in trattativa  con alcune stelle di prima grandezza per rimpolpare il cast del nuovo attesissimo adattamento di Hercules. Ratner ha rivelato alcuni possibili nomi di spicco per la pellicola, tra cui vi sono Ian McShane, John Hurt e Joseph Fiennes, al fianco della svedese Rebecca Ferguson.

In realtà alcuni di questi nomi erano già nell’aria da molto tempo, ma solo ora sebra certa una loro partecipazione nel cast del nuovo lungometraggio che dovrebbe rappresentare per la prima volta la figura del mitico eroe greco in chiave molto più umana, eliminando qualsiasi background leggendario o mitologico. Grazie al sostegno della Paramount e della MGM, Ratner dirigerà un cast molto nutrito, a cui si spera si aggregherà presto anche McShane, già visto in un ruolo di avventuriero in Jack The Giant Slayer. L’attore dovrebbe interpretare il ruolo di Amphiarus, un profeta guerriero che funge da consulente di Ercole. Per quanto riguarda i ruoli di Hurt, Fiennes e Ferguson ci sono per il momento ancora notizie certe. Già confermati invece Rufus Sewell e Aksel Hennie. Le riprese di Hercules dovrebbero iniziare a maggio a Budapest, ed è previsto l’arrivo nelle nostre sale il 1 ° agosto del prossimo anno.

Fonte: empire

Ian McKellen: 10 cose che non sai sull’attore

Ian McKellen: 10 cose che non sai sull’attore

Grande interprete shakespeariano, l’attore Ian McKellen si è dedicato nella sua carriera tanto al teatro quanto al cinema, portando avanti entrambe le forme d’arte. Celebre per il suo ruolo di Magneto nella saga degli X-Men e ancor più per quello di Gandalf nelle trilogie di Il Signore degli Anelli e Lo Hobbit, McKellen si è continuamente guadagnato l’affetto dei fan e la stima della critica, che lo ha più volte eletto come uno dei più preziosi interpreti della scena contemporanea.

Ecco 10 cose che non sai di Ian McKellen.

Ian McKellen: i suoi film

1. È celebre per i suoi ruoli in importanti blockbuster. L’attore ha debuttato al cinema nel 1969 con il film A Touch of Love, per poi recitare in film come La fortezza (1983), Last Action Hero (1993), 6 gradi di separazione (1993), Riccardo III (1995), Lo straniero che venne dal mare (1997) e Demoni e dei (1998), con cui ottiene una maggior popolarità. Nel 2000 è tra i protagonisti nel film X-Men nel ruolo di Magneto, dove recita accanto a Hugh Jackman, e nel 2001 in quelli di Gandalf in Il Signore degli Anelli – La Compagnia dell’Anello. Questi due ruoli consacrano definitivamente la sua carriera. McKellen recita poi in Il Signore degli Anelli – Le due torri (2002), X-Men 2 (2003), Il Signore degli Anelli – Il ritorno del re (2003), Il codice da Vinci (2006), X-Men – Conflitto finale (2006), Lo Hobbit – Un viaggio inaspettato (2012), Lo Hobbit – La desolazione di Smaug (2013), X-Men – Giorni di un futuro passato (2014), Lo Hobbit – La battaglia delle cinque armate (2014), Mr. Holmes – Il mistero del caso irrisolto (2015), La bella e la bestia (2017), Casa Shakespeare (2018), L’inganno perfetto (2019), dove recita accanto a Helen Mirren, e Cats (2019).

2. Ha recitato anche in televisione. L’attore è stato inoltre protagonista di alcuni film per la TV come La primula rossa (1982), Guerra al virus (1993), Rasputin – Il demone nero (1996), e King Lear (2008). Ha inoltre recitato in serie TV come Coronation Street (2005), Great Performances (2008), The Prisoner (2009), Doctor Who (2012) e Vicious (2013-2016).

Ian McKellen è su Instagram

3. Ha un account personale. L’attore è presente sul social network Instagram con un proprio profilo, seguito da 1,9 milioni di persone. Qui McKellen è solito condividere fotografie scattate in momenti di svago, ma anche numerose immagini promozionali dei suoi lavori da interprete.

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Ian McKellen ha avuto un fidanzato

4. Si è dichiarato omosessuale. L’attore si è pubblicamente dichiarato omosessuale nel 1988. In quell’anno è anche terminata la sua relazione con il regista Sean Mathias, iniziata nel 1978. Nonostante la rottura, i due sono rimasti in rapporti d’amicizia, e nel 2009 Mathias ha anche diretto McKellen in uno spettacolo teatrale.

Ian McKellen e Roberto Benigni

5. Benigni vinse l’Oscar battendo McKellen. In un’intervista l’attore ha dichiarato di aver mal digerito la sconfitta subita ai premi Oscar nel 1999, dove a vincere come miglior attore fu Roberto Benigni per il film La vita è bella. McKellen, che era nominato per Demoni e dei, ha affermato che avrebbe preferito veder vincere uno qualunque degli altri candidati, purché il premio non andasse a Benigni, da lui mal giudicato. Il premio, tuttavia, andò infine proprio all’attore italiano.

Ian McKellen On Stage

6. Continua a lavorare in teatro. L’attore non ha mai dimenticato il suo amore per il teatro, passione che continua a portare avanti parallelamente al cinema. Ogni spettacolo dell’attore risulta inoltre essere sempre un grande successo di pubblico, e sul Web sono molti i siti da cui è possibile acquistare i biglietti per vedere McKellen calcare il palcoscenico.

Ian McKellen è Magneto

7. Per interpretare Magneto stava per rinunciare a Gandalf. Dopo aver accettato il ruolo di Magneto nel film X-Men, all’attore fu proposto anche quello di Gandalf nella trilogia de Il Signore degli Anelli. Inizialmente l’attore dovette rifiutare quest’ultima parte per via dell’impegno già preso con il film Marvel. In seguito McKellen, fortemente attratto dal ruolo dello stregone, chiese al regista Bryan Singer di poter anticipare le riprese delle sue scene, così da poter essere poi libero di andare sul set in Nuova Zelanda.

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8. Accettò il ruolo dopo aver visto il costume. McKellen rivelò di essere stato inizialmente riluttante ad accettare il ruolo di Magneto, ma che si convinse dopo che gli fu mostrato il suo costume. L’attore trovò che il ruolo gli avrebbe permesso di esplorare un genere cinematografico a lui nuovo.

Ian McKellen: il suo 2019

9. Tornerà al cinema da protagonista. Nel 2019 l’attore è al cinema con due nuovi film. Il primo è L’inganno perfetto, thriller tratto dall’omonimo romanzo di Nicholas Searle, mentre il secondo è Cats, film musicale diretto da Tom Hooper basato sull’omonimo musical.

Ian McKellen età e altezza

10. Ian McKellen è nato a Burnley, in Inghilterra, il 25 maggio 1939. L’altezza complessiva dell’attore è di 180 centimetri.

Fonte: IMDb

Ian McKellen torna a interpretare Gandalf a teatro

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Ian McKellen torna a interpretare Gandalf a teatro

Ian McKellen sa come far felici i suoi fan e grazie a un report di THR sappiamo che l’attore tornerà nei panni di Gandalf il Grigio a teatro.

McKellen sarà infatti il protagonista di un one man show dal 3 al 9 luglio intitolato Shakespeare, Tolkien, Others & Youin cui metterà in scena ruoli selezionati, tra cui anche quello dello stregone che l’ha reso celebre in tutto il mondo.

Nominato due volte agli Oscar, Ian McKellen è uno degli attori più amati del mondo proprio grazie al ruolo nel franchise di Peter Jackson, che conta sei film in cui lui interpreta sempre con grandissimo successo Gandalf (non soltanto nella sua versione Grigia, ma anche nella sua versione “potenziata”, del Bianco).

Logan: ecco perché Ian McKellen non è nel film

Oltre a quello di Tolkien, un altro ruolo iconico per l’attore britannico è quello di Magneto, nel franchise degli X-Men. Inoltre è noto e amato dal pubblico degli amanti del teatro, dal momento che forse più di ogni altro collega inglese, è l’attore shakespeariano per eccellenza, come dimostra il suo imperituro affetto per le tavole del palcoscenico.

Per quanto riguarda invece il cinema, Ian McKellen è in questo momento in sala con La Bella e la Bestia, in cui interpreta il maggiordomo Tockins nella versione da oggetto (con la voce) e nella versione umana, che vediamo a fine film.

Ian McKellen su Gandalf, ci sarà un futuro dopo Tolkien?

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Ian McKellen su Gandalf, ci sarà un futuro dopo Tolkien?

A Sir Ian McKellen, ospite del Larry King Now, è stato chiesto se avesse interesse a ritornare nei panni di Gandalf, dopo averlo interpretato nell’arco di 15 anni e 6 film: le trilogie de Il Signore degli anelli e Lo Hobbit di Peter Jackson.

La risposta del grande attore inglese, nelle sale italiane con Mr HolmesIl mistero del caso irrisolto (per il quale è uno dei papabili candidati all’Oscar come migliore attore protagonista) è stata pressoché inevitabile: “Credo proprio che il materiale sia finito – ha detto ridendo Ian McKellen. Abbiamo finito con Gandalf. Ho amato il tempo trascorso in Nuova Zelanda dove abbiamo girato tutti i film, sono stati momenti straordinari, ma sono trascorsi 15 anni”.

Anni di successi e soddisfazioni per Ian McKellen che, con i personaggi di Gandalf (il Griglio e il Bianco) e Magneto in X-Men, è diventato uno dei volti più amati e popolari del cinema internazionale.

Fonti: ComicBook e CinemaBlend

Ian McKellen sostiene il coming out di Elliot Page

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Ian McKellen sostiene il coming out di Elliot Page

Ian McKellen ha espresso pubblicamente la sua gioia nei confronti del coming out di Elliot Page, con cui aveva lavorato nella saga di X-Men. Elliot Page, precedentemente noto come Ellen, ha annunciato di essere transgender attraverso i suoi profili social lo scorso dicembre, ricevendo tantissimo sostegno non soltanto dal mondo di Hollywood, ma anche dai suoi fan e dalla comunità LGBTQ+.

La carriera di Elliot Page è iniziata nei primi anni 2000, quando ha recitato al fianco di Patrick Wilson nel thriller drammatico Hard Candy. L’anno successivo, è apparso nel ruolo di Kitty Pride in X-Men: Conflitto finale, l’ultimo capitolo della trilogia originale dedicata ai celebri mutanti della Marvel. Da allora Page ha avuto una carriera incredibile, lanciata a livello internazionale grazie al ruolo del protagonista in Juno di Jason Reitman.

Ian McKellen ha interpretato il ruolo di Magneto nella trilogia originale di X-Men: lui e Page si sono ritrovati a recitare insieme in X-Men: Giorni di un futuro passato del 2014. Di recente, Page è tornato all’attenzione di pubblico e critica grazie al ruolo di Vanya in The Umbrella Academy, acclamata serie Netflix che tornerà prossimamente con una terza stagione.

McKellen, che dichiarò pubblicamente la sua omosessualità nel 1988, ha dichiarato ad Attitude quanto sia felice che Page abbia fatto coming out. L’attore ha spiegato di essere deluso da se stesso per non aver capito cosa stesse passando Page nel periodo in cui hanno lavorato insieme. Ricordo che Elliot Page, in uno degli X-Men, sedeva vicino a noi e non riuscivo a sentire cosa stesse dicendo”, ha spiegato l’attore britannico. “Nessuno riusciva a farlo. Quindi, dissi: ‘Guarda, se non puoi parlare a voce più alta, ti dispiacerebbe, quando hai finito, lasciare semplicemente cadere la mano in modo che io sappia quando hai finito?”.

“E poi ha fatto coming out anni dopo e all’improvviso non ha potuto smettere più di parlare. Lo avete sentito tutti. E ora… è Elliot. Sono così felice per lui. E sono molto deluso da me stesso per non aver capito all’epoca quale fosse la sua difficoltà nel comunicarlo”, ha spiegato McKellen.

In conclusione, la star de Il Signore degli Anelli ha sottolineato quanto sia importante, in certe situazioni, avere fiducia in se stessi: “Quando acquisisci fiducia in te stesso, tutto poi migliora. Soprattutto in merito alle relazioni: dagli amici alla famiglia, se sei abbastanza fortunato. E come accaduto a me, anche la tua recitazione è destinata a cambiare e migliorare.”

Ian McKellen si lascia sfuggire un grosso spoiler sul ruolo di Magneto in Avengers: Doomsday

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Ian McKellen, una delle star del film più atteso del Marvel Cinematic Universe, Avengers: Doomsday, si è appena lasciato sfuggire un grosso spoiler.

Durante un’intervista con Jake Hamilton sul suo canale YouTube, Jake’s Takes, l’attore che interpreta l’iconico cattivo degli X-Men, Magneto, ha accidentalmente rivelato quella che potrebbe essere una sequenza importante di Avengers: Doomsday. McKellen ha dichiarato di “aver distrutto il New Jersey l’altro giorno”, e subito dopo ha aggiunto: “Probabilmente non avrei dovuto dirlo”.

Sebbene si trattasse di un grosso spoiler, Hamilton non è sembrato turbato e ha sorvolato senza chiedere ulteriori dettagli. È stata anche una mossa molto professionale da parte sua. Ha rispettato il fatto che agli attori Marvel sia sostanzialmente vietato rivelare dettagli dei film che non sono ancora usciti. Non essere indiscreto è stato ammirevole da parte sua, poiché un buon numero di intervistatori si sarebbe probabilmente entusiasmato e avrebbe cercato di ottenere maggiori informazioni dall’attore.

I due hanno poi parlato di come sia stato per Ian McKellen riprendere il ruolo di Magneto, noto anche come Erik Lehnsherr, 12 anni dopo la sua ultima apparizione in X-Men: Giorni di un futuro passato del 2014. L’attore ha dichiarato che è stato fantastico ritrovare Patrick Stewart, che interpreta il Professor X. Le due star iconiche sono apparse insieme in diversi film nei rispettivi ruoli (X-Men, X-Men 2, X-Men: Conflitto finale e X-Men: Giorni di un futuro passato).

I commenti di McKellen hanno dato vita a molte speculazioni online su Ms. Marvel. Nella serie MCU, Kamala Khan (Iman Vellani) vive nel New Jersey e nel finale della serie è stato rivelato che possedeva il gene X. Di conseguenza, molti spettatori hanno pensato che Magneto fosse nel New Jersey a cercarla. Sebbene Vellani non sia ancora stata confermata come parte del cast di Avengers: Doomsday, Kevin Feige (Presidente dei Marvel Studios) ha affermato che ci sono ancora alcuni nomi che non sono stati resi noti al pubblico.

Cosa sappiamo di Avengers: Doomsday

Avengers: Doomsday e Avengers: Secret Wars arriveranno in sala rispettivamente il 18 dicembre 2026, e il 17 dicembre 2027. Entrambi i film saranno diretti da Joe e Anthony Russo, che tornano anche nel MCU dopo aver diretto Captain America: The Winter Soldier, Captain America: Civil War, Avengers: Infinity War e Avengers: Endgame.

La sinossi ufficiale conferma il ritorno di Robert Downey Jr. all’interno dell’universo Marvel, questa volta nel ruolo di Doom. La trama resta però al momento sotto riserbo. Stephen McFeely e Michael Waldron risultano accreditati come sceneggiatori.

Il cast di Avengers: Doomsday è stato rivelato per la prima volta durante una diretta streaming a sorpresa della Marvel Studios, in cui diverse sedie hanno svelato il ritorno di numerosi attori. Una delle grandi novità è il ritorno di diversi attori degli X-Men dell’era Fox-Marvel.

Sono confermati nel cast del film (per ora): Paul Rudd (Ant-Man), Simu Liu (Shang-Chi), Tom Hiddleston (Loki), Lewis Pullman (Bob/Sentry), Florence Pugh (Yelena), Danny Ramirez (Falcon), Ian McKellen (Magneto), Sebastian Stan (Bucky), Winston Duke (M’Baku), Chris Hemsworth (Thor), Kelsey Grammer Bestia), James Marsden (Ciclope), Channing Tatum (Gambit), Wyatt Russell (U.S. Agent), Vanessa Kirby (Sue Storm), Rebecca Romijn (Mystica), Patrick Stewart (Professor X), Alan Cumming (Nightcrawler), Letitia Wright (Black Panther), Tenoch Huerta Mejia (Namor), Pedro Pascal (Reed Richards), Hannah John-Kamen (Ghost), Joseph Quinn (Johnny Storm), David Harbour (Red Guardian), Robert Downey Jr. (Dottor Destino), Ebon Moss-Bachrach (La Cosa), Anthony Mackie (Captain America) e Chris Evans (Captain America).

Ian McKellen si imbuca al cinema e il pubblico impazzisce

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Ian McKellen si imbuca al cinema e il pubblico impazzisce

Se vivi a New York è più facile incappare per caso in attori molto famosi che vivono in città, o anche che passano di lì per lavoro o per piacere, così i fan de Lo Hobbit, che sono andati a vedere la proiezione di Mezzanotte de Lo Hobbit La Desolazione di Smaug all’AMC Theater a Lincoln Square si sono trovati in sala un ospite insolito e particolarmente gradito!

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LEGGI LA RECENSIONE DE LO HOBBIT LA DESOLAZIONE DI SMAUG

Lo Hobbit La Desolazione di Smaug è il secondo capitolo della Trilogia di Peter Jackson tratta dall’omonimo romanzo di J.R.R. Tolkien. La pellicola uscirà il 12 dicembre 2013 in Italia ed è scritto da Fran Walsh, Peter Jackson, Philippa Boyens e Guillermo del Toro. La terza parte, invece intitolata Lo Hobbit: Racconto di un ritorno è atteso per il 14 Dicembre 2014. Il cast del film comprende Andy SerkisBenedict Cumberbatch, Billy Connolly, Cate Blanchett, Christopher Lee, Elijah Wood, Evangeline Lilly, Hugo Weaving, Ian Holm, Ian McKellenLee PaceLuke EvansMartin Freeman, Richard Armitage, Stephen Fry.

Trama de Lo Hobbit La Desolazione di Smaug: Le avventure di Bilbo Baggins e della compagnia di dodici nani di Thorin Scudodiquercia, formata da Balin, Dwalin, Kili, Fili, Dori, Nori, Ori, Oin, Gloin, Bifur, Bofur e Bombur. Il gruppo deve recuperare il tesoro posto nel cuore della Montagna Solitaria, sorvegliato dal drago Smaug.

Ian McKellen scambiato per un senza tetto

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Ian McKellen scambiato per un senza tetto

Seppure non proprio di cinema si tratta, è una notizia che vale la pena sapere…se non altro per il protagonista della vicenda tanto amato del pubblico cinematografico. Sir Ian McKellen, grandissimo attore di teatro, ma anche universalmente identificato (non a torto) con Gandalf de Il Signore degli Anelli, aderisce sempre alla perfezione ai suoi personaggi e questa volta la sua capacità mimetica gli ha fruttato …. un dollaro! Durante una pausa l’attore, vestito da homeless e con una gran barba arruffata, si è seduto su una panchina in un palco di Melbourne. Nessuno l’ha riconosciuto e in compenso un uomo gli ha fatto l’elemosina.

Ecco il racconto dell’attore: “Sono uscito nel parco per fare una pausa col mio costume da vagabondo. Avevo la bombetta tra i piedi e un passante si è voltato e mi ha detto ‘ti serve aiuto, fratello?’. E mi ha tirato un dollaro nel cappello. Non ho fatto in tempo a ringraziarlo. Se quell’uomo si volesse identificare, ci piacerebbe invitarlo ad assistere a Aspettando Godot. E se insistesse per pagare, gli faremmo lo sconto di un dollaro sul biglietto”. Come si conviene agli attori, spesso scaramantici, Ian McKellen ha messo la moneta sullo specchio del suo camerino e l’ha adottata come portafortuna per il resto della tournée.

Fonte: Comingsoon.it

Ian McKellen sarà uno Sherlock Holmes in pensione

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Ian McKellen sarà uno Sherlock Holmes in pensione

E’ il regista Bill Condon, in diretta dal Toronto Film Festival, ad annunciare via Deadline che dirigerà Ian McKellen in A Slight Trick Of The Mind, in cui l’attore interpreterà un anziano Sherlock Holmes ormai ritiratosi a vita privata ma ancora tormentato da un caso affrontato 50 anni prima.

La pellicola si baserà sul romanzo omonimo di Mitch Cullin ambientato nel 1947. Nel libro, l’ormai 93enne Sherlock Holmes, si gode il proprio pensionamento in una lontana casa coloniale nel Sussex, assieme a suo figlio e alla sua governante mentre è alle prese col decrescente potere della sua mente. Nonostante egli si trovi al crepuscolo della propria vita, proprio come le persone sono ancora lì a chiedergli risposte, così Holmes rivisita un caso del passato per dare a se stesso le risposte a domande sull’amore, sulla vita e sui limiti della mente umana.

E così dopo il restauro fatto alla figura dell’investigatore inglese di Baker Street attraverso le fattezze di Robert Downey Jr. e la visione di Guy Ritchie e dopo la versione moderna di Benedicth Cumberbatch in Sherlock, Hollywood da spazio anche alla versione senile dell’investigatore con il più alto tasso di ingegno ed intelletto nella storia della letteratura. In un’industria cinematografica sempre più a corto di idee, il reciclo o lo sfruttamento fino all’osso di idee già ampiamente sfuttate sembra ormai essere diventato una moda. Certo è che, in attesa anche del terzo capitolo con protagonista Downey Jr., l’idea di vedere Sir. Ian McKellen nelle vesti di Holmes risulta essere accattivante più che mai e desterà sicuro interesse anche da parte dei più scettici. Non resta che attendere il via a questo progetto per testarne la validità.