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Iron Man: i 10 momenti più esilaranti di Tony Stark nel MCU

Iron Man: i 10 momenti più esilaranti di Tony Stark nel MCU

Nonostante tutte le sfide che Iron Man ha dovuto affrontare, di solito il personaggio ha sempre trovato un modo per far ridere, e forse è proprio questo uno dei motivi per cui è stato così amato dal pubblico. Screen Rant ha raccolto i 10 momenti più esilaranti di Tony Stark nel MCU:

Tony cerca di sollevare il martello di Thor

Il secondo film dedicato agli Avengers, Age of Ultron (2015), potrebbe non essere stato il miglior film del MCU, ma ha comunque avuto molti momenti importanti. Uno dei più divertenti ha visto i Vendicatori provare a sollevare il martello di Thor durante una festa. A differenza di Captain America, che è stato in grado di spingere un po’ il martello (e cancellare il sorriso dalla faccia di Thor), Tony non è stato in grado di spostarlo affatto.

Tuttavia, ciò non gli ha impedito di provarci più volte. Ha persino usato il potere del suo costume e ha anche cercato di sollevare il martello con Rhodey, ma nessuna di queste opzioni ha funzionato. Vederlo impegnarsi così tanto ha dato vita ad una grande sequenza comica.

Tony recluta Spider-Man

Tony è assai più divertente quando ha la possibilità di interagire con altre persone molto più serie. È quello che succede quando Tony va nel Queens per reclutare il giovane Peter Parker in Captain America: Civil War (2016). Tony inizialmente flirta con la zia di Peter, poi affronta il ragazzo, che non è affatto contento che qualcuno venga a conoscenza della sua identità segreta.

La conversazione tra i due contiene alcune battute molto divertenti ed è stata anche fonte di ispirazione per molti meme – per esempio, quello in cui Tony mostra a Peter il filmato di Tom Holland vestito da Rihanna mentre balla, senza salvare l’autobus sotto l’identità di Spider-Man.

Ogni volta che “smonta” le persone

Tony Stark è molte cose – un miliardario, un genio, un supereroe, un (ex) playboy – ma una cosa che proprio non gli riesce è misurare le parole. Di conseguenza, a volte può sembrare arrogante, ma ha anche il talento di “smontare” in modo assai divertente i suoi nemici e anche altre persone.

Ad esempio, quando Tony affronta Loki nella sua torre, ricorda al Dio dell’Inganno che: “Abbiamo un Hulk”. Per non parlare di quando Tony fa notare al povero agente che sta giocando al gioco “Galaga” sul suo computer invece di lavorare…

Tony si complimenta con Hulk

Tony e Bruce Banner hanno una dinamica unica nel MCU, tanto che alcuni fan hanno iniziato a chiamare il duo “Science Bros.”. Quando si incontrano per la prima volta, Tony è pronto a confessare che trova impressionante i risultati raccolti in campo scientifico da Bruce.

E poi fa un complimento nientemeno che a Hulk, quando dice: “Sono un grande fan del modo in cui perdi il controllo e ti trasformi in un enorme mostro verde fatto di rabbia”. Ciò che rende il momento ancora migliore è l’esitante “grazie” di Bruce, che rende chiaro che non è del tutto sicuro di come si sente dopo quel complimento… 

Tony riceve il telefono da Steve

Anche se le cose finiscono in malo modo in Captain America: Civil War (2016), c’è ancora un barlume di speranza nel finale del film. Tony riceve un pacco da Steve contenente un telefono che Tony potrebbe usare per contattarlo se ne avesse bisogno.

La cosa divertente della scena è il cameo di Stan Lee, uno dei suoi migliori cameo del MCU in assoluto. Stan Lee interpreta l’uomo che consegna il pacco e che dice a Iron Man che ha un pacco per “Tony Stark“. Tony è esasperato, mentre Rhodey è divertito… e così anche il pubblico.

Tony incontra, insulta e combatte Thor

Tony Stark è un uomo dai molti talenti e uno di questi è contrariare sempre tutti, forse nel modo sbagliato. Lui e Thor finiscono per rispettarsi l’un l’altro, ma la prima volta che si incontrano, non va così bene (la lingua tagliente di Tony non aiuta!). Tony si prende gioco dell’abbigliamento di Thor, tirando in ballo anche sua madre.

Anche qualcuno così onesto come Tony Star dovrebbe sapere che è meglio non insultare la madre di qualcuno… La situazione non migliora quando si riferisce al Dio del Tuono chiamandolo “Shakespeare nel parco”. Non è l’ultima volta che Tony e Thor si scambiano battute, ma questa è decisamente una delle migliori…

Tony “richiama” il linguaggio di Steve

Per gran parte dei film del MCU, Iron Man e Captain America sono stati nemici, o comunque rivali. Tuttavia, hanno anche avuto alcune scene esilaranti insieme. Uno di queste è quando Tony si è affrettato a rinfacciare a Steve alcune parole dette in precedenza. 

Ad un certo punto, Steve ha rimproverato i Vendicatori per aver “imprecato”, pronunciando la sua ormai iconica battuta: “Attenti al linguaggio!”. Tony ne ha subito preso atto e quando ne ha avuto l’opportunità, ha chiamato Steve dicendo: “E misericordia, attento al linguaggio!”. È stato un momento semplicemente esilarante.

Tony cade dal cielo

Tony dimostra il suo valore di supereroe quando aiuta i Vendicatori a salvare New York e fa volare una bomba atomica nello spazio. Quando cade, i Vendicatori all’inizio sono preoccupati, ma Tony poi si sveglia e ricomincia a scherzare.

Dall’assicurarsi che nessuno lo stesse baciando, al chiedere ai Vendicatori di andare a prendere un po’ di shawarma, questa scena è un eccellente esempio di passaggio dal dramma alla comicità in un breve lasso di tempo.

Tony incontra Captain America

Tony lavora bene in team, ma a volte sembra che preferisca agire da solo. Quindi, quando incontra i suoi compagni Vendicatori per la prima volta, non sempre le cose vanno bene.

Uno dei momenti migliori è lo scambio di batutte con Captain America in cui Tony e Cap riescono a insultarsi a vicenda. Quello scambio termina con la sua ormai famosa battuta: “Genio, miliardario, playboy, filantropo”. È una battuta iconica ed esilarante.

Tony affronta l’invasione

Anche di fronte al pericolo, Tony non perde mai il suo senso dell’umorismo che riesce a far deragliare i suoi nemici in più di un’occasione. Quando i compagni di Thanos attaccano la Terra ed Ebony Maw inizia il suo grandioso discorso, Tony non è impressionato e glielo fa sapere dicendo: “Mi dispiace, la Terra è chiusa!”.

Una battuta ancora migliore viene subito dopo, quando Bruce – senza successo – cerca di trasformarsi in Hulk e Tony lo rimprovera, dicendogli: “Amico, mi stai mettendo in imbarazzo davanti al mago”. Tony vuole solo che le altre persone lo prendano sul serio: in questo senso, il futile sforzo di Bruce non aiuta…

Iron Man: gli Universal Studios preparano un’esperienza immersiva in POV

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Dopo il recente annuncio del progetto Pandora messo in atto dal Disney’s Animal Kingdom Theme Park in Florida, ecco subito il contrattacco da parte degli Universal Studios, che nel campo dell’intrattenimento per famiglie decidono di proseguire con la lunga tradizione di attrazione basate du personaggi Marvel – Spider-ManHulk in primis – e annunciano l’intenzione di realizzare all’interno degli Island of Adventure Theme Park un nuovo progetto di esperienza immersiva in POV dedicata al mondo di Iron Man, il cui debutto dovrebbe avvenire l’11 gennaio 2017Hong Kong.

Il progetto proposto dagli Universal Studios e denominato Iron Man Experience Motion Simulator, dopo mesi di misterioso silenzio stampa, viene ora finalmente illustrato al grande pubblico attraverso due nuovi video caricati du YouTube, nel quale l’attrazione viene descritta in realtà come un comune railroad show – la simulazione di una corsa su veicolo in movimento – che qui permette di effettuare un tour all’intento della Stark Industries, riprodotta nei suoi più minuziosi dettagli proprio come nella serie cinematografica.

Come ben illustrato dai precedenti video, Iron Man Experience Motion Simulator permette al pubblico di ammirare i numerosi velivoli aerei progettati da Tony Stark sfrecciare sullo sfondo degli studios, il tutto condito con la simulazione di un rocambolesco attacco durante il quale Iron Man si trova a dover combattere contro Hydra e i suoi seguaci. Da notare come il filmato in POV ricordi molto da vicino l’attrazione The Amazing Adventures of Spider-Man, attualmente situata agli Universal Studios di Orlando e di Osaka in Giappone.

Iron Man: Toys Asia crea la prima armatura di Tony Stark a grandezza naturale

Al momento pare dunque che con Iron Man Experience Motion Simulator  le attrazioni a tema Marvel siano destinate a compiere un rapido e deciso salto di qualità, proprio grazie alla tecnologia dei simulatori di movimento, anche se in realtà per il momento il prototipo dovrà essere prima testato al di fuori del suolo americano prima di poter fare la sua comparsa in patria.

Fonte: Film

Iron Man: ecco un concept inutilizzato della Mark I

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Iron Man: ecco un concept inutilizzato della Mark I

Chi ha seguito dall’inizio le vicende cinematografiche di Iron Man, ricorda bene in che condizioni il genio Tony Stark ha costruito la sua Mark I, la prima armatura di Iron Man.

Grazie a un concept inutilizzato condiviso su Instagram da Ryan Meinerding, possiamo ammirare una versione alternativa dell’armatura che ha permesso a Stark di fuggire dalla sua prigione.

Il prossimo film in cui vedremo all’opera Tony Stark è Avengers Infinity War.

Avengers Infinity War: il primo teaser dal Comic Con [LEAK]

La sinossi: Mentre gli Avengers continuano a proteggere il mondo da minacce troppo grandi per un solo eroe, un nuovo pericolo emerge dalle ombre cosmiche: Thanos. Despota di intergalattica scelleratezza, il suo scopo è raccogliere le sei gemme dell’Infinito, artefatti di un potere sconfinato, e usarle per piegare la realtà a tutto il suo volere. Tutto quello per cui gli Avengers hanno combattuto ha condotto a questo punto – il destino della Terra e l’esistenza stessa non sono mai state tanto a rischio.

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Avengers Infinity War: 15 villain che potrebbero venire dopo

Avengers Infinity War arriverà al cinema il 4 Maggio 2018. Christopher Markus e Stephen McFeely si occuperanno della sceneggiatura del film, mentre la regia è affidata a Anthony e Joe Russo.

Il cast del film al momento è composto da Cobie Smulders, Benedict Cumberbatch, Chris Pratt, Vin Diesel, Scarlett Johansson, Dave Bautista, Karen Gillan, Zoe Saldana, Brie Larson, Elizabeth Olsen, Robert Downey Jr., Sebastian Stan, Chris Hemsworth, Chris Evans, Tom Holland, Bradley Cooper, Samuel L. Jacksson, Jeremy Renner, Paul Rudd, Peter Dinklage, Mark Ruffalo, Josh Brolin, Paul Bettany, Benedict Wong, Pom Klementieff e Chadwick Boseman.

Iron Man: ecco perché la Marvel si è opposta al quarto film

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Iron Man: ecco perché la Marvel si è opposta al quarto film

Se escludiamo dalla lista Nick Fury, Iron Man è il personaggio ad aver ottenuto più presenze nell’universo cinematografico Marvel (dieci, per l’esattezza), contanto la sua trilogia solista e il suo ruolo nei film corali come Avengers: Endgame. L’ultimo capitolo del franchise a lui dedicato risale al 2013, anno di uscita di Iron Man 3, e secondo quanto rivelato da Christopher Markus e Stephen McFeely (sceneggiatori di Infinity War e molti altri), c’è una ragione dietro la scelta dello studio di non realizzare il quarto episodio.

Che ti piacciano o meno tutti i 24 film, il capitale che la Marvel ha costruito gli ha permesso di fare cose come mettere un procione e un albero in un cinecomic, giusto? Con qualsiasi altro studio, il pubblico avrebbe già avuto il suo Iron Man 4. Ma hanno deciso di non farlo per correre il rischio e provare cose nuove, come puntare un seme nel terreno e vedere come sarebbe andata a finire togliendo i personaggi dal tavolo. Per noi è una scelta audace, ed egoisticamente è stato davvero fantastico per noi“.

Ogni storia ha bisogno di una fine, perché altrimenti perde significato“, hanno continuato Markus e McFeely nell’intervista con Vanity Fair. “La fine è ciò che cementa tutto, e questo significa togliere le persone dal tabellone, finire i loro archi. Se Tony fosse uscito vivo da Endgame, con Iron Man 4 che lo aspettava, forse sarebbe stato di troppo…“.

Vi ricordiamo che oltre alla trilogia di Iron Man, Robert Downey Jr. è apparso in L’incredibile Hulk, The Avengers, Avengers: Age of Ultron, Captain America: Civil War, Spider-Man: Homecoming, Avengers: Infinity War e Avengers: Endgame.

Iron Man: 10 cose che non sapevi sul dietro le quinte della trilogia

Iron Man è tornato per l’ultima volta sullo schermo in Avengers: Endgame, film che Disney e Marvel Studios lanceranno ufficialmente alla prossima campagna per gli Oscar (proprio come fatto lo scorso anno con Black Panther).

Vero evento del decennio, il cinecomic è riuscito in un’impresa che sembrava impossibile: ricapitolare un discorso narrativo iniziato nel 2008 da Iron Man riunendo sul grande schermo tutti i personaggi del Marvel Universe. Gli incassi hanno premiato lo studio di Kevin Feige, raggiungendo e superando in cima alla classifica Avatar di James Cameron.

Nel cast figurano Robert Downey Jr.Chris HemsworthMark RuffaloChris EvansScarlett JohanssonBenedict Cumberbatch, Don Cheadle, Tom HollandChadwick Boseman, Paul BettanyElizabeth Olsen, Anthony MackieSebastian Stan, Letitia Wright, Dave Bautista, Zoe Saldana, Josh BrolinChris Pratt, Jeremy Renner, Evangeline Lilly, Jon Favreau, Paul Rudd, Brie Larson.

Avengers: Endgame, scovato un riferimento al primo Iron Man

Fonte: Vanity Fair

Iron Man: è possibile rimpiazzare Robert Downey Jr.?

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Iron Man: è possibile rimpiazzare Robert Downey Jr.?

È un dato di fatto che l’universo cinematografico Marvel è cominciato con Iron man e Robert Downey Jr, ma sicuramente non vuol dire che finirà con lui. Kevin Feige ha infatti dichiarato che molto presto si dovrà decidere quali personaggi ritirare e quali invece portare avanti, a quali far fare un passaggio di consegna e a quali altri invece rinnovare con un altro attore.

In merito a quest’ultima possibilità, Jon Favreau, produttore esecutivo di Avengers Infinity War, ha dichiarato che per lui è difficilissimo immaginare di scegliere un attore che possa sostituire Robert Downey Jr. nei film Marvel: “Non riesco ad immaginare nessun altro, ma questo non vuol dire che non si possa fare. Semplicemente non riesco a immaginare un personaggio diverso. Per me lui è l’elemento che ha messo al loro posto tutte le cose, e penso che la sua integrità come attore si sia spsata benissimo con l’Universo Marvel. Probabilmente la sua personalità è qualcosa che ha aiutato tutto a funzionare definendo in qualche modo i toni generali. Detto questo, non mi sorprenderebbe nulla, ma per me resta una pillola amare e un ruolo davvero difficile da sostenere per altri”.

Come è stato annunciato di recente, Tony Stark, con il volto di Robert Downey Jr., tornerà in Infinity War ma anche in Spider-Man Homecoming dal momento che Iron Man giocherà un ruolo fondamentale per Spidy stesso.

Che ne pensate?

Iron Man: Disney e Marvel citate in giudizio a causa del design dell’eroe

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Walt Disney Studios e Marvel Entertainment sarebbero state citate in giudizio da Horizon Comics a causa del design dei vari costumi sfoggiati dal personaggio di Iron Man nel MCU. Horizon Comics è una società con sede a Montral, fondata nel 1995 da Ben e Raymond Lai. La causa è basata su un precedente già archiviato (negli Stati Uniti) che citava alcune somiglianze tra la serie a fumetti di Horizon, Radiz, e il design del costume di Iron Man a partire dal terzo film del franchise standalone, ossia Iron Man 3 del 2013.

La serie Radix è iniziata nel 1995 ed è stata pubblicata da Image Comics dal dicembre 2001 all’aprile 2002. Nel 2013 i fratelli Lai hanno intentato la loro prima causa contro la Marvel a causa di alcune somiglianze tra il costume di Iron Man in Iron Man 3 e quello sfoggiato da Caliban, uno dei personaggi di Radix. La causa venne in parte respinta, ma è stata consentita la prosecuzione a causa delle somiglianze tra il design del poster di Iron Man 3 e le illustrazioni di Caliban. Alla fine, quel caso è stato completamente archiviato a causa sia di una sentenza di non violazione che dell’incapacità di Horizon di sostenere le spese legali.

Ora, secondo quanto riportato da CTV News, un’altra causa (questa volta nel Quebec) sarebbe stata intentata da Horizon Comics contro Disney e Marvel poche settimana fa. Questa nuova causa combina nuove prove con quella del 2013, sostenendo che dall’uscita di Iron Man 3, i successivi film del MCU “si sarebbero appropriati costantemente delle opere di Horizon” in riferimento al personaggio di Iron Man, in particolare per quanto riguarda Avengers: Infinity War del 2018.

I fratelli Lai affermano che le somiglianze tra il costume di Iron Man 3 e quello del personaggio di Caliban sono state rimosse, ma la nuova tuta di Iron Man in Infinity War ricorda molto il personaggio di Radix Maxwell. Inoltre, la causa sostiene che i costumi dei personaggi Marvel di Ant-Man e di Wasp nei fumetti utilizzano i design di personaggi militari presenti in Radix 2.

I fratelli Lai hanno lavorato con la Marvel in passato, avendo contribuito ai fumetti sia di Thor che degli X-Men. Se le accuse di Horizon fossero convalidate da un tribunale, sarebbe indubbiamente una piccola grande vittoria per le aziende più piccole e per gli artisti meno conosciuti. Tuttavia, le cose sono ancora ben lontane dall’essere dimostrate in tribunale…

Iron Man: Clark Gregg ricorda la fiducia riposta nel talento di Robert Downey Jr.

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Sono passati 13 anni da quando Iron Man, il primo film del MCU diretto da Jon Favreau, ha debuttato nelle sale dando il via ad uno dei franchise più amati e di successo della storia. Il film ha rappresentato un enorme rischio per Kevin Feige e il suo team, non aiutato neanche dalla scelta di Robert Downey Jr. come protagonista, che proprio in quel periodo si stava riprendendo da alcune vicissitudini personali assai burrascose.

Tuttavia, Favreau era convinto che l’attore fosse perfetto per la parte, e alla fine riuscì a convincere la Marvel ad ingaggiarlo. Oltre a Favreau, però, c’era anche un altro membro del cast del film che era convinto delle potenzialità di Downey: si tratta di Clark Gregg, la star della serie Agents of SHIELD, che ha debuttato nei panni dell’agente Coulson proprio nel film del 2008.

Ricordando il suo coinvolgimento nel primo Iron Man in occasione della partecipazione al podcast At Home with Creative Coalition, Gregg ha rivelato di essere stato subito rapito dall’idea del film, anche se molti erano scettici in merito alla sua effettiva riuscita. Inoltre, ha spiegato di non aver mai dubito del talento di Robert Downey Jr. e del fatto che potesse davvero riuscire a costruire quel personaggio così iconico che avrebbe poi fatto la storia.

“Dal momento in cui ho saputo che Jon Favreau avrebbe diretto il film, con Robert Downey Jr. nei panni di Iron Man e con anche Gwyneth Paltrow e Jeff Bridges nel cast, ho capito che se Robert non si fosse lasciato andare a certi atteggiamenti derivanti dai suoi problemi di dipendenza e avrebbe dimostrato di essere il talento che tutti sapevamo in realtà essere, allora avrebbe sicuramente dato vita ad una delle migliori versioni del personaggio, probabilmente la migliore versione possibile in assoluto. E ci è riuscito, ci è riuscito davvero.”

Il futuro di Robert Downey Jr. al cinema e nel MCU

Robert Downey Jr. non ha avuto ancora la fortuna che cercava dopo aver chiuso con il MCU, dal momento che Dolittle, il primo film post-Avengers, è stato un colossale flop. È possibile che l’attore possa riprendere il suo ruolo in una delle prossime serie Disney+, anche se ciò potrebbe offuscare l’eredità “cinematografica” del suo Iron Man.

Tuttavia, dovremmo rivedere il personaggio di Iron Man un’ultima volta nell’atteso Black Widow, che sarà ambientato tra gli eventi di Civil War e Infinity War. Anche se non è stato ancora confermato ufficialmente, è probabile che il personaggio di Tony Stark apparirà in un flashback.

Iron Man: 8 curiosità sulle armature dell’eroe

Iron Man: 8 curiosità sulle armature dell’eroe

L’armatura è il superpotere di Tony Stark, e senza di essa non potrebbe mai definirsi un eroe. Da pezzi di ferro è nato Iron Man, coniugando l’intelligenza del magnate allo studio della tecnologia più avanzata.

Ma sappiamo davvero tutto sulla corazza dell’eroe del MCU? Ecco di seguito 8 curiosità:

Il “sistema” per fare pipì

Questa piccola ma essenziale funzione dell’armatura è stata rivelata al pubblico in Iron Man 2 quando Tony Stark fugge via ubriaco dalla sua casa di Malibu: convinto che la sua vita sarebbe finita a causa dell’avvelenamento del sangue, l’eroe si regala un’ultima festa di compleanno invitando mezza città, dove è lui stesso il principale spettacolo.

Così Tony fa pipì davanti ai suoi ospiti mentre indossa ancora l’armatura, e come spiegato nella scena, il sistema è progettato con una funzione di recupero delle urine nel caso in cui ci si ritrovasse bloccato in qualche luogo alla fine del mondo.

Tony Stark ha costruito 50 prototipi

Iron Man film

Ogni fan dei supereroi ricorda con nostalgia la sequenza iconica di Iron Man in cui Tony Stark si mette al lavoro sulla primissima armatura in una grotta sperduta nel deserto. Da allora, lungo il corso del MCU, il personaggio ha continuato a costruire oltre 50 versioni del suo vestito originale.

Dal nuovo prototipo che impiega la nanotecnologia nella battaglia contro Thanos, alle varie Mark, ognuna di queste permette a Tony di adattarsi alle varie esigenze e di trasformarsi in forme diverse.

Tony può controllare le versioni avanzate dell’armatura con la mente

robert downey jr.

Trovare un punto debole alle creazioni di Stark sembra impossibile, ma pensare che essere nei suoi panni sia divertente non è altrettanto facile. Tolta la responsabilità di salvare il mondo da qualche alieno o megalomane, anche soltanto indossare quel pesante pezzo di ferraglia deve risultare complicato.

In Iron Man 3 però Stark escogita un modo per accelerare ulteriormente il processo di “trasformazione” creando un’armatura che si può controllare con la mente. Per farlo utilizza degli innesti sotto pelle che evocano l’uniforme da lontano e che lasciano assemblare sul suo corpo in pezzi come un puzzle tridimensionale.

I primi modelli erano composti da una lega oro-titanio

Alla fine del primo film Tony si dichiara Iron Man dopo aver gradito il soprannome comparso su un giornale, tuttavia la dicitura era piuttosto fuorviante sul vero materiale delle armature originali realizzate in una lega di titanio-oro e non con il ferro.

Permettono a Tony di sollevare oltre 100 tonnellate

Tolta l’armatura, Tony non è altro che un genio, miliardario, filantropo e playboy. Quando diventa Iron Man però, è uno dei più forti Vendicatori, superato in potenza solo da Thor e Hulk.

E sebbene le versioni iniziali della tuta fossero limitate nella loro forza, i modelli successivi si sono dimostrati incredibilmente potenti, permettendogli di sollevare oltre 100 tonnellate

Iron Man può volare alla velocità del suono

Nel primo film del franchise abbiamo visto Tony volare attraverso nel cielo al fianco di aerei militari, dimostrando che anche la versione iniziale della tuta riusciva a muoversi a velocità piuttosto impressionanti.

Tuttavia è in Iron Man 3 che il magnate costruisce un’armatura soprannominata “Shotgun“, capace di volare cinque volte più veloce del suono.

I nuovi modelli possono sopravvivere nello spazio

In Iron Man del 2008 l’armatura di Tony Stark era a malapena in grado di resistere ai livelli superiori dell’atmosfera terrestre senza congelarsi, eppure quella vista in Avengers: Infinity War è praticamente simile ad un’astronave in miniatura che utilizza un sigillo a tenuta stagna per superare il vuoto dello spazio.

È anche in grado di fornire a chi la indossa ossigeno in situazioni estreme o luoghi inospitali per un lungo periodo di tempo.

L’ultima versione ha le ali

Iron Man 2

Cosa manca a questi prototipi iper-sviluppati di armatura? Ovviamente delle ali, viste nella versione più recente della tuta di Iron Man con innesti di nanotecnologia che permette a Tony Stark di far spuntare un paio di grossi dispositivi dalla sua schiena.

Dotate di propulsori propri, le ali possono aumentare la velocità di spostamento mentre aiutano a stabilizzare il volo durante la battaglia.

Leggi anche – Iron Man: 10 errori nel franchise con Robert Downey Jr.

Fonte: ScreenRant

Iron Man: 8 buone azioni compiute da Tony Stark nel MCU

Iron Man: 8 buone azioni compiute da Tony Stark nel MCU

Nel 2008 il primo film su Iron Man apriva ufficialmente le porte del MCU, introducendo oltretutto il primo grande supereroe del franchise agli spettatori.

Interpretato da un carismatico Robert Downey Jr, che molto ha dato del suo carattere al personaggio, l’eroe Marvel è poi apparso in altri due standalone più Avengers, Avengers: Age of Ultron, Captain America: Civil War e prossimamente sarà tra i protagonisti dell’atteso Avengers: Infinity War.

Leggi anche – Iron Man: 8 armature che vorremmo vedere al cinema

Nel corso di questi dieci anni sono state diverse le contraddizioni legate a Tony Stark, eppure ci sono almeno 8 buone azioni compiute dal multimiliardario imprenditore che CBR ha riassunto in questa classifica. Scopriamo insieme quali:

Fermare il traffico illegale di armi

iron man 1Nel primo film di Iron Man, Tony Stark produceva armi avviato da suo padre, ma quando decide di provare a venderle da solo, finisce catturato dai terroristi e tenuto prigioniero, realizzando che questi stavano sfruttando la tecnologia Stark. Questo è stato il punto di svolta per Tony: poco dopo si ribella all’ex socio in affari di suo padre, Obadiah Stane, affermando che la sua compagnia non avrebbe più venduto armi.

Aiutare Spider-Man a diventare un supereroe

iron man 4Un grosso merito da attribuire a Tony Stark è aver fatto sentire Peter Parker un vero eroe. Durante i primi cinque film di Spider-Man, Peter era un solitario, con tutti contro mentre combatteva da solo il crimine. Stark non solo ha supportato Peter, ma gli ha anche regalato un costume high tech agendo come figura paterna.

Creare Iron Man

iron man 8Tony Stark ha creato Iron Man costruendo la sua speciale armatura e diventando l’eroe che ha salvato diverse vite. Grazie a Ho Yinsen e all’ingegno di Stark, la tuta d’acciaio è stato il mezzo perfetto per esprimersi e combattere le minacce.

Rifiutarsi di nascondersi dietro una maschera

iron man 2Molti supereroi nascondono la propria identità sotto una maschera, ma non Iron Man. Tony Stark ha scelto di non vivere dietro una bugia, alzandosi in piedi ed esclamando “Io sono Iron Man.”, certo causando problemi (come il Mandarino che ha fatto saltare in aria la sua casa e Pepper Potts costantemente in pericolo), tuttavia Tony Stark ha sempre rifiutato di celarsi dietro l’anonimato, rendendosi così responsabile di ogni decisione che prende.

Aiutare un bambino orfano di padre

iron man 5Un perfetto esempio della sua bontà arriva in Iron Man 3, quando una volta arrivato in Tennessee incontra un bambino di nome Harley che lo aiuta a nascondersi. Harley era un orfano con poche speranze di vita, così Stark se ne prende cura e gli regala un garage pieno di oggetti tecnologici per realizzare qualsiasi suo sogno.

Rifiutarsi di armare Iron Man

iron man 7Mentre Tony Stark crede che i supereroi debbano firmare per diventare impiegati del governo e lavorare per l’establishment, questo pensiero non veniva condiviso in Iron Man 2: in quel film Tony partecipava ad un’audizione del Congresso, con il governo degli Stati Uniti che voleva l’armatura di Iron Man per usi privati. Stark rifiutò, dicendo che Iron Man non era un’arma da usare per il governo.

Cercare di rendere i supereroi più responsabili

iron man 6Dopo gli eventi di Sokovia Tony Stark si sente in colpa per tutte le morti causate lì e a New York City. Per espiare questo peccato costringe i supereroi ad allenarsi per capire come usare i loro poteri in modo responsabile e e a favore della sicurezza pubblica.

Sacrificarsi in Avengers

iron man 3Non importa quanti errori Iron Man abbia fatto nella sua vita: c’è una cosa che l’ha reso un vero eroe. Questo accade nel primo film degli Avengers, quando Loki invade la Terra guidando un attacco; Iron Man si rende conto che può salvare la città e chiudere il wormhole, intercettando il missile mortale e rispedendolo nel warmhole. Una missione suicida insomma che avrebbe portato alla risoluzione del conflitto. Grazie a Hulk Tony sopravvive.

Iron Man: 8 armature che vorremmo vedere al cinema

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Iron Man: 8 armature che vorremmo vedere al cinema

Uno degli aspetti che hanno maggiormente colpito i fan Marvel in relazione alla trilogia di Iron Man è stata la possibilità di vedere ogni volta nuove armature e gadget progettati da Tony Stark.

Sino ad ora al cinema ne abbiamo visto solo una piccola parte, eppure all’attivo abbiamo ben 3 film su Iron Man (Iron Man, Iron Man 2 e Iron Man 3) un quarto, Spider-Man Homecoming, in cui compare Tony Stark/Iron Man e altri due in arrivo (Infinity War e Avengers 4).

Come molti di voi sapranno, durante la sua vita a fumetti il personaggio ha sfoggiato molteplici armature, alcune delle quali davvero incredibili. Le armature di Iron Man sono sempre state il punto forte del personaggio, tanto da essere considerato a tutti gli effetti il suo super potere, se così vogliamo definirlo.

Di seguito ecco 8 armature di Iron Man che non abbiamo ancora visto al cinema, ma che ci piacerebbe vedere:

PROMETHEUM ARMOR

Prometheum Armor, nota anche come Model CE1, apparve per la prima volta nel 1996, forse un po’ in anticipo sui tempi. I suoi toni emanano lo stesso tipo di sensazione dell’armatura spaziale cosmica che Tony Stark indossava nelle recenti storie dei Guardiani della Galassia, così come la sua ultima armatura in Invincible Iron Man di Brian Michael Bendis.

Inizialmente si pensava che l’armatura fosse difettosa, ma in seguito Stark si accorse che era effettivamente danneggiato. Questa armatura era progettata per tenere letteralmente in vita Tony Stark. Immaginiamo che un’armatura live-action basata su questo modello non sarebbe così difficile da riprodurre.

IRON DESTROYER

Onestamente, ci piacerebbe vedere questa armatura abbinata a un film in coppia con Thor e Iron Man, anche se siamo quasi certi che non accadrà mai. Questa armatura dall’aspetto inquietante fu forgiata a Nidavellir durante la Guerra del Serpente, quando Stark fu incaricato di costruire armi da Uru. Quindi, naturalmente, Tony Stark ha combinato la sua tecnologia Bleeding Edge con l’Uru, creando essenzialmente questa tuta dal nome “Iron Destroyer”.

In live-action, sembrerebbe una versione più piccola del Destroyer del primo film di Thor.

DEEP-SPACE ARMOR

DEEP-SPACE ARMOR

Quando giravano le voci di un potenziale cameo di Tony Stark nel primo  film dei Guardiani della Galassia, è a questa armatura che ha subito pensato la nostra mente di fan. Anche se purtroppo fu un sogno che non si realizzò, è questa l’armatura che Iron Man indossa in Deep Space nella serie a fumetti Guardians of the Galaxy di Brian Michael Bendis; e anche se abbiamo già visto un’armatura  da spazio profondo in Iron Man 3, questo sarebbe il massimo dato che prende gli iconici colori Iron Man e li amplifica.

Quest’armature che sembra un costume da Nova Corps si intona perfettamente con il marchio di Tony Stark, e sembra più capace di affrontare qualsiasi scenario di combattimento. L’armatura si espande per affrontare la gravità, e lo spazio cosmico.

STEALTH / MODULAR ARMOR

Mentre la serie a fumetti di Iron Man  del 2013 non si è rivelata troppo popolare trai fan più incalliti di Tony Stark, ha però offerto ai lettori una delle più moderne armature che l’eroe abbia mai indossato Iron Man: Stealth Armor. Costruito con la tecnologia della curvatura della luce, l’armatura a volte indicata come armatura modulare, ha permesso a Tony Stark di entrare di nascosto nel suo obiettivo e gli a permesso di distruggere il rinato virus Extremis per sempre.

Dunque sarebbe davvero bello vedere l’armatura nel Marvel Cinematic Universe, anche se il suo potenziale di combattimento è piuttosto limitato, in quanto è usato principalmente per le missioni stealth. Infatti è tre quarti in meno rispetto a tutte le altre armature di Tony Stark sia in fatto di armamento che di programma, anche se permette a Tony di travestirsi con qualsiasi cosa voglia.

ENDO-SYM

Non importa se si ama o si odia il fumetto Superior Iron Man, c’è una cosa su cui siamo tutti d’accordo; ha avuto il merito di introdurre un costume notevole, ovvero l’armatura Endo-Sym.  E anche se la storia ha lasciato un po’ a desiderare Endo-Sym è tra le armature più intelligenti e eleganti che Iron Man abbia mai indossato.

Inoltre in merito ai colori Endo-Sym introdurrebbe nuove varianti che ricordano vagamente la messa appunto Apple. Insomma per colori, qualità e le abilità Endo-Sym è uno dei più interessanti prototipi da candidare per apparire prossimamente nel MCU.

MODEL 39

MODEL 39Model 39 è stata originariamente creata per James Rhodes, che l’avrebbe utilizzata in assenza di Tony Stark. Nel suo aspetto fisico, la tuta sembra piena zeppa di caratteristiche e abilità speciali. Le sue parti d’oro e d’argento sono collegate tra loro da una sorta di exo-suit, consentendo a cose come micro-munizioni o un’esplosione EMP di essere facilmente schierate.

Oltre a questo, la tuta mette in mostra la tecnologia fantasma conosciuta da War Machine. Visto che l’origine di questo prototipo è tutta farina del sacco di Tony Stark, saremmo piuttosto entusiasti di vedere questa armatura apparire nei prossimi film.  Dopotutto, sarà più accurato dai fumetti di quanto non fosse l’armatura di Iron Patriot.

MODEL-PRIME

È elegante. La prima qualità di questa armatura è il suo essere elegante ed efficiente, ed è senza subbio la seconda grande novità introdotta Invincible Iron Man di Brian Michael Bendis (il primo è l’introduzione di Riri Williams); Model-Prime Armor è tutto ciò che possiamo desiderare da un’armatura di Iron Man nel Marvel Cinematic Universe. Prende il meglio di una manciata di sue armature, in particolare la tuta Bleeding Edge.

Ma questa nuova armatura fa un ulteriore passo avanti, consentendo la riconfigurazione totale della tuta in volo. Questo potrebbe essere davvero il prossimo passo  dopo l’armatura Bleeding Edge nel MCU, e sarebbe un perfetto spunto inedito per Robert Downey Jr. come Iron Man.

MODEL 42

Mentre abbiamo visto alcune varianti di questa armatura nel Marvel Cinematic Universe grazie a Iron Man 3, questo costume nero e oro non ha ancora raggiunto il suo pieno potenziale nei film di Iron Man. Il rosso e l’oro sono stati usati sin dall’inizio, e anche se li amiamo possiamo solo immaginare quanto sarebbe bello vedere Robert Downey Jr. sfoggiare il nero e l’oro.

Oltre al colore naturalmente l’armatura mette in scena tutta una serie da armamenti di tutto rispetto: proiettili, lancia razzi e armi supplementari non fatali, oltre alla possibilità di hackerare la tecnologia circostante ad essa e distribuire scudi nel perimetro che la circonda.

La scelta come sappiamo è piuttosto ampia e quindi no resta che aspettare e vedere cosa ci riserverà il futuro di Iron Man nel Marvel Cinematic Universe.

Iron Man: 7 modi in cui potrebbe influenzare il futuro del MCU

Iron Man: 7 modi in cui potrebbe influenzare il futuro del MCU

Iron Man è stato l’eroe che ha dato il via alla Saga dell’Infinito, e le conseguenze del suo ultimo sacrificio sono state ciò che ha portato al termine il franchise così come abbiamo imparato a conoscerlo in tutti questi anni. Anche se un nuovo capitolo del MCU sta per iniziare senza Tony Stark, è probabile che lo spirito del “genio, miliardario, playboy, filantropo” influenzerà comunque le nuove trame dell’universo condiviso. The Direct ha raccolto sette modi in cui potremmo vedere l’influenza di Iron Man nel futuro del MCU:

Le avventure di Spider-Man

La storia di Spider-Man nel MCU ha ruotato pesantemente attorno al suo rapporto con Tony Stark. Sia in Captain America: Civil War che in Spider-Man: Homecoming, abbiamo visto Tony reclutare Peter ed introdurlo all’universo dei Vendicatori, cercando al tempo stesso di aiutare il giovane a trovare la sua strada. Tony proclama ufficialmente Peter un membro dei Vendicatori in Avengers: Infinity War, mentre il tragico finale di Avengers: Endgame spingerà Peter ad affrontare le conseguenze della scomparsa del suo mentore in Spider-Man: Far From Home. Naturalmente, non bisogna dimenticare che i principali cattivi di entrambi i film in solitaria di Spidey – rispettivamente Avvoltoio e Mysterio – sono stati degli ex dipendenti della Stark Industries, adesso in cerca di vendetta.

Detto questo, Kevin Feige ha dichiarato che andando avanti Spider-Man non resterà bloccato nell’ombra del suo mentore come lo è stato finora, e che lo scopo di Far From Home era quello di chiarire che Spidey sarà un supereroe distinto e non “il prossimo Iron Man”. Tuttavia, la saggezza che Peter ha appreso da Tony influenzerà indubbiamente il suo viaggio in futuro, senza considerare tutta l’eredità lasciata dall’eroe (sia in termini di costumi che di accessori). Per non parlare del fatto che Avvoltoio è ancora vivo, e anche Mysterio potrebbe benissimo esserlo…

La mentalità di Doctor Strange

Sebbene Spider-Man sia l’eroe della Fase 4 che ha avuto il rapporto più stretto con Iron Man, certamente non è stato l’unico ad essere profondamente colpito dalla sua morte. In Avengers: Infinity War, Doctor Strange chiarisce che è disposto a sacrificare chiunque per sconfiggere Thanos, cercando di rimanere stoico nel suo caratteristico sarcasmo. Ci sono alcuni punti nel corso di quel film e di Avengers: Endgame in cui vediamo Strange rimanere fedele a questa sorta di mantra sacrificale, e durante tutti questi momenti, Tony è sempre al fianco di Strange.

Subito prima che Doctor Strange scomparisse in Infinity War, disse esplicitamente: “Tony, non c’era altro modo”. È abbastanza inquietante, considerando che metà dell’universo è poi effettivamente scomparso, ma lo è ancora di più in riferimento al successivo sacrificio di Tony per salvare l’intera umanità. Durante la battaglia finale di Endgame, dice minacciosamente a Tony: “Se ti dico cosa succede, non succederà”, e in seguito alza lentamente un dito per indicare che il suo schiocco è l’unico modo in cui i Vendicatori potranno vincere.

Non riusciamo a sentire più nulla da parte di Doctor Strange dopo questo momento, ma il personaggio appare al funerale con tutti gli altri eroi e i momenti appena descritti mostrano quanto l’impatto si Stark sulla sua vita sia stato importante. Strange non possiede più la Pietra del Tempo, quindi probabilmente non dovrà avere più a che fare con certe tipologie  di fardelli, ma gli eventi passato potrebbero avere delle conseguenze sulla sua mentalità. Strange si sente in colpa per aver influenzato Iron Man come ha fatto? Sente per la prima volta la gravità di ciò che significa sacrificarsi come supereroe? Speriamo di avere un’idea di come si sta riprendendo dagli eventi traumatici della fine della Saga dell’Infinito in Doctor Strange in the Multiverse of Madness.

I dieci anelli e il “vero” Mandarino

Il Mandarino è un classico cattivo di Iron Man nei fumetti, ma la versione del personaggio vista in Iron Man 3 si è rivelata essere soltanto un attore di nome Trevor Slattery. Tuttavia, uno dei tanti annunci del MCU al Comic-Con di San Diego nel 2019 è stato che il “vero “Mandarino apparirà nel prossimo film Shang-Chi. In effetti, il titolo completo del cinecomic, Shang-Chi and the Legend of the Ten Rings, allude anche ai legami con il passato del MCU, dato che nel primo film di Iron Man, “Dieci Anelli” è il nome del gruppo terroristico che rapisce Tony Stark in Afghanistan.

Grazie al cortometraggio bonus presente nell’edizione home video di Thor: The Dark World, “All Hail the King”, sappiamo già un po’ del vero mandarino e del suo legame con il resto del MCU. Secondo quel corto, l’attuale Mandarino è quello responsabile dei Dieci Anelli, ed è pienamente consapevole (e non troppo felice) di quello che è successo a Trevor durante gli eventi di Iron Man 3. Dato che queste informazioni non sono ancora state divulgate in uno dei film del MCU, è probabile che tornerà in azione in Shang-Chi anche per collegare la trama di quel film con gli eventi del MCU accaduti fino ad ora.

Le conseguenze della morte di Thanos

Parlando ancora di collegamenti, un altro cattivo sconfitto da Iron Man nel MCU ha stretti legami con un gruppo che sta per fare il suo debutto nell’universo condiviso. Gli Eterni è in programma per la Fase 4 e, nella tradizione dei fumetti Marvel, Thanos è in realtà un Eterno.

Anche se non è ancora stato confermato se Thanos avrà o meno il sangue degli Eterni nel MCU, sarebbe sicuramente un modo efficace per collegare la prima storia sul grande schermo degli Eterni al resto del franchise. Possibili flashback di un Thanos più giovane che vive tra gli altri Eterni potrebbero far parte del film; ciò che potrebbe essere ancora più interessante è vedere gli Eterni nel film reagire alla sua morte e alla sua sconfitta dopo lo schiocco di Iron Man. Gli Eterni esistono da migliaia di anni nella tradizione del MCU e sono stati indubbiamente influenzati dalla Decimazione e dal Blip, e l’idea di conoscere la prospettiva di tutta la situazione da coloro che hanno sempre identificato Thanos come uno di loro, è una prospettiva decisamente allettante.

Il sacrificio di Stark potrebbe aver inconsapevolmente giocato un ruolo nel ricongiungimento del team degli Eterni nel MCU? Purtroppo, dovremo aspettare fino al rilascio del film dedicato a Gli Eterni nel 2021 per scoprirlo.

Un biglietto per il Multiverso

guanto dell'infinitoAnche il Guanto dell’Infinito è uno degli oggetti preferiti dai fan in quanto dispositivo centrale nell’iconico momento “I am Iron Man” in Avengers: Endgame, in realtà non è l’unico pezzo di tecnologia Stark che gioca un ruolo importante nel film. Tony è quello che ha scoperto la maggior parte della tecnologia utilizzata per il viaggio nel tempo, e sebbene sia stata messa da parte alla fine del film, per quanto ne sappiamo, esiste ancora e potrebbe essere riutilizzata in futuro. 

Sappiamo che il Multiverso entrerà in gioco nel prossimo film di Doctor Strange, presumibilmente anche nella serie Loki, e probabilmente anche in altri progetti futuri. Con la tecnologia del viaggio nel tempo vista in Endgame, che ci ha portato alla scoperta di versioni alternative del MCU, è possibile che questa sia la porta verso una qualche forma di Multiverso per alcuni personaggi.

La tecnologia lascia anche la porta aperta al ritorno, in qualche modo, dei personaggi deceduti. Captain America si è ritirato in una versione alternativa del passato, ma altri personaggi potrebbero potenzialmente usarla per tornare indietro, se necessario. E persino uno stesso Iron Man alternativo potrebbe essere portato nella linea temporale attuale usando la stessa tecnologia creata dal suo sé dell’universo principale. Endgame ha aperto la porta a quasi tutti i personaggi per fare tornare nel MCU, e Tony Stark è colui che ha reso possibile che gli eroi rimanenti la utilizzassero.

La prossima generazione

Ovviamente, il vasto curriculum di imprese tecnologiche di Tony Stark non è l’unica cosa che l’eroe si è lasciato alle spalle; Avengers: Endgame ci ha presentato la sua giovane figlia, Morgan, che sembra già interessata all’attività di famiglia… se il suo gioco con l’elmetto di Rescue è effettivamente indicativo.

Anche se Morgan sembra un po’ giovane per diventare un supereroe a tutti gli effetti, ci sono molti modi in cui potrebbe essere coinvolta nelle azioni dei Vendicatori in futuro. Sembra molto vicina al sopravvissuto Happy Hogan, e sicuramente altri che erano vicini a suo padre come Spider-Man e War Machine la stanno controllando di tanto in tanto, quindi potremmo vederla interagire con loro in futuro. 

Si dice che un progetto dedicato agli Young Avengers sia in fase di sviluppo, quindi potremmo non dover aspettare così tanto per rivedere Cassie, se la Marvel troverà un modo per inserirla n quel gruppo. E poi c’è la possibilità che lei passi al lato oscuro; una trama che coinvolge la sua svolta contro i Vendicatori dopo aver perso suo padre in una delle loro missioni potrebbe essere una direzione molto avvincente per la Marvel in futuro. 

L’intero MCU

Siamo onesti: il sacrificio di Iron Man tramite lo schiocco del Guanto dell’Infinito ha impedito a Thanos di distruggere l’universo e crearne uno nuovo. Pertanto, è il motivo per cui tutti nell’universo cinematografico Marvel – almeno quelli nella linea temporale principale – possono continuare i loro viaggi, così come i personaggi che dobbiamo ancora incontrare possono iniziare il loro.

Anche se non è direttamente collegato con le storie future di tutti i personaggi, lo spirito di Iron Man sarà presente in esse perché sanno che è lui che alla fine ha mantenuto l’universo e le loro avventure intatte. 

Iron Man: 7 attori che potevano prendere il posto di Robert Downey Jr.

Prima che l’armatura di Iron Man venisse calata addosso a Robert Downey Jr. con l’incredibile successo che conosciamo, il ruolo di Tony Stark poteva finire in altre mani. Il processo di casting che ha portato alla scelta di Robert è stato molto lungo, ed è passato di mano in mano, fino ad arrivare al prescelto, grazie anche all’intercessione del regista del primo film, Jon Favreau.

Ecco i sette attori che potevano interpretare il protagonista in Iron Man.

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Ricordiamo che vedremo presto Robert Downey Jr. nell’armatura di Iron Man per Avengers Age of Ultron e, infine, per un’ultima apparizione in Captain America Civil War.

Iron Man: 30 foto dal backstage per il decimo anniversario

Iron Man: 30 foto dal backstage per il decimo anniversario

Capostipite del Marvel Cinematic Universe, leader degli Avengers (con buona pace di Cap), carismatico frontman dei Marvel Studios. Sono 10 anni che ormai è difficile distinguere Iron Man da Tony Stark e da… Robert Downey Jr. e sono 10 anni che questo bellissimo personaggio ha trovato la sua strada sul grande schermo.

Di seguito, ecco 30 immagini, più la bella cover del libro The Art of Iron Man, dal backstage della trilogia con Robert Downey Jr.:

Rivedremo l’Iron Man di Robert Downey Jr. in Avengers 4, per quella che sarà probabilmente la sua ultima volta nei panni del Vendicatore con l’Armatura.

Iron Man: 14 cose che lo rendono più contraddittorio di Thanos

Iron Man: 14 cose che lo rendono più contraddittorio di Thanos

L’Iron Man di Robert Downey Jr. è senza dubbio il personaggio più carismatico del MCU, con buona pace di Captain America che dovrebbe essere il leader indiscusso. La sbruffoneria, l’acume, il potere di Tony, ne fanno un personaggio da amare e ammirare, ma quelle sue stesse caratteristiche, unite a parecchia presunzione, lo hanno spinto, qualche volta, troppo lontano, fino a fargli compiere azioni non proprio nobili.

Oltre alle buone azioni da eroe, Stark ha anche compiuto atti di cui si vergogna. Naturalmente, mettendo a rischio la sua stessa vita, ha sempre cercato di rimediare ai suoi atti vergognosi, ma sembra che per lui le lezioni siano molto dure da imparare.

Certo, alla luce di quanto emerso da Avengers: Infinity War (e da tutti i precedenti film), i comportamenti alquanto contestabili di Iron Man lo fanno avvicinare sempre di più al villain Thanos, una delle figure più complesse finora apparse nel MCU.

Leggi anche – Iron Man: le 20 migliori armature viste nel MCU

Ecco di seguito le 20 cose che, secondo CBR, rendono il personaggio di Iron Man ancora più contraddittorio di Thanos:

Ha reclutato un adolescente

Un parte dei fan della Marvel era entusiasta all’idea di vedere Tony Stark che portava nel suo team Spider-Man per combattere la Guerra Civile contro Captain America. Per altri invece si è trattata di una scelta sconsiderata, dal momento che Peter Parker è soltanto un adolescente che non ha mai affrontato responsabilità del genere.

Così, il atteso ritorno dell’uomo ragno “a casa” nella sua prima vera apparizione nel MCU, è stata accompagnata da commenti più che positivi e al tempo stesso contraddittori.

Se poi pensiamo che Tom Holland ha davvero un volto immacolato, quasi infantile, il fatto che Tony lo abbia reclutato per gettarsi nel bel mezzo di una guerra è davvero assurdo.

Ha “provocato” Hulk

The Avengers è stato il primo film collettivo ad essere prodotto dai Marvel Studios, presentando al pubblico la squadra dei supereroi come fronte di difesa della terra contro l’attacco di Loki e del suo esercito.

Ma sappiamo che le cose non sono sempre filate lisce per i Vendicatori: nel film infatti vediamo Tony mentre continua a “provocare” Bruce Banner, così da ottenere da lui la trasformazione in Hulk

E considerando quanto siano incredibilmente distruttivi i poteri del gigante verde, non è stata proprio la mossa più intelligente.

Lo scudo di Captain America

Al culmine della loro guerra civile, Tony Stark costringe l’avversario Captain America a rinunciare al suo scudo perché “non era meritevole”, in una scena dal fattore emotivo non indifferente.

Così, mentre vediamo Tony (l’uomo moderno del presente) che giudica il patriottismo e la morale di Steve (l’uomo del passato), è chiaro che in quel momento si sta derubando l’eroe del suo bene più prezioso. Prezioso per chiunque lo porti con sé…

Problemi di sobrietà

Bere e mettersi al volante può mettere in pericolo se stessi e gli altri, ma cosa succede se alzare troppo il gomito viene associato ad una delle “qualità” di un supereroe, ovvero il volo?

Questo è esattamente ciò che fa Tony in Iron Man 2: avrebbe potuto schiantarsi causando danni irreparabili a se stesso, o avrebbe potuto perdere il controllo della armatura, e dare fuoco a persone o edifici perché si sentiva un po brillo…

Dà a Peter il permesso di usare armi

Tony Stark ha progettato e regalato a Peter Parker il suo costume di Spider-Man con tantissimi gadget a disposizione e diverse armi letali, come svelato durante l’inseguimento al team di Avvoltoio. Insomma, è come se avesse dato il suo permesso ad un ragazzo di usare un’arma, permettendo così ad un supereroe – seppur giovanissimo – di diventare potenzialmente un super criminale.

Il peggior party di sempre

La spavalderia di Tony Stark è uno dei moviti per cui amiamo e odiamo il personaggio, ma rappresenta l’elemento più contraddittorio della sua personalità.

Quando Tony viene sfidato dal Mandarino in Iron Man 3, decide di invitare chiunque ad un party a casa sua a Malibu, e i suoi antagonisti non perdono tempo attaccando dall’alto la sua dimora. La villa viene così distrutta, Pepper riesce a sopravvivere a malapena, e la vita di tantissima gente è stata messa in pericolo. Tutto questo perché il suo fragile orgoglio era stato “minacciato”…

Il peggior mentore per Spider-Man

Tony Stark sta assumendo a tutti gli effetti le sembianze di un mentore per il pupillo Spider-Man nel MCU. Eppure certe sue azioni lasciano intendere il contrario, o almeno, che sia in realtà un pessimo insegnante per il ragazzo.

Lascia che Peter torni a New York dopo la Guerra Civile e si ripresenta solo per rimproverarlo, non ha un piano per la sua “fuga” dalla battaglia, lo getta nella mischia senza considerare gli alti rischi…e flirta senza vergogna con sua zia!

Ha fondato il Damage Control

Come rivelato in Spider-Man: Homecoming, Tony Stark ha fondato il Damage Control, cioè un’azienda che lavora per sistemare gli errori e i disastri “causati” dall’intervento dei supereroi in determinate circostanze.

E in quanto azienda vera e propria, il Damage Control ha i suoi dipendenti e deve fare soldi in qualche modo: insomma, non è assurdo che Stark stia guadagnando grazie ai problemi da lui creati? Per non parlare del fatto che questa attività Adrian Toomes a una vita da criminale e a diventare l’ Avvoltoio

Non è interessato a “liberare” gli Avengers

L’idea che Iron Man sia favorevole gli Accordi di Sokovia fin dall’inizio, diventa ancora più grave quando le cose iniziano ad andare nel verso che abbiamo visto in Civil War. Tony rimane infatti fedele ai patti che fanno imprigionare i Vendicatori e non fa niente per liberarli, al contrario di Steve Rogers

Ha bullizzato Killian

Iron Man 3 ha mostrato le conseguenze del passato di Tony Stark e le cattive scelte di comportamento nei confronti di un ex collega, ora trasformatosi nel ricco e potente Aldrich Killian. In effetti, da ciò che ci veniva raccontato nel film, il villain del film è stato vittima di bullismo da parte di Stark, e anche se non possiamo affermare che Killian sia totalmente innocente, Tony appare crudele senza motivo…insomma, dopo Ultron un altro antagonista “creato” dal protagonista.

L’incontro con Zia May

Quella vista in Spider-Man: Homecoming era una zia May decisamente ringiovanita rispetto ai precedenti adattamenti, interpretata da Marisa Tomei.

I suoi piccoli e comici momenti con Tony Stark tuttavia hanno lasciato interdetti molti spettatori, di cui Peter Parker è il primo e diretto, proprio perché a disagio di fronte alle avances del playboy rivolte a May.

Inoltre vi ricordiamo che durante gli eventi di Homecoming Tony e Pepper sono sul punto di fidanzarsi, mentre lui sembra fare la corte a zia May…

L’attacco sconsiderato a Thanos

Sebbene Tony Stark avesse saggiamente pensato di restare a terra e radunare le truppe in attesa dell’arrivo di Thanos, non è proprio ciò che ha fatto in Avengers: Infinity War.

Dopo aver messo in salvo Doctor Strange e Spider-Man ancora una volta, Iron Man vola per raggiungere Thanos nello spazio e combattere finalmente tutti gli incubi che lo tormentavano da anni.

Molto vicino ad annientare il Titano Pazzo, è curioso come in realtà sia proprio lui a cercarlo, quasi in modo sconsiderato, senza pensare alle conseguenze o alla vita di chi ha lasciato dietro (Pepper Potts, ad esempio). Forse i Vendicatori avrebbero avuto una possibilità se fossero rimasti tutti sulla Terra insieme?

Chissà, ma sta di fatto che Tony ha diviso le loro forze a causa del suo stesso orgoglio, di nuovo.

Ha costruito una fortuna con l’industria delle armi

Il primo film su Iron Man si apre proprio con Tony che capisce quanto sia sbagliata la filosofia dell’azienda Stark e decide successivamente di smantellare tutto il sistema per favorire invece lo sviluppo di nuove tecnologie.

Non dimentichiamo che la Stark Industries ha ricavato la sua fortuna fabbricando armi incredibilmente distruttive vendendole al miglior offerente, spesso usate in guerra.  Si potrebbe comunque pensare che Tony abbia soltanto “ereditato” il business di famiglia e che non fosse a conoscenza della distruzione che la società (e Obadiah Stane) stava causando.

C’è da dire che, anche se fosse stato così, Stark ha continuato ad incassare le conseguenze di un patrimonio inestimabile, sperperando denaro, organizzando feste, e solamente quando è diventato Iron Man ha intrapreso la strada verso la redenzione.

Ha creato Ultron

L’atto forse peggiore che Tony Stark abbia mai compiuto, qualcosa che lo fa avvicinare pericolosamente al “rivale” Thanos, è sicuramente l’aver creato Ultron.

Se ricordiamo bene, in Avengers: Age of Ultron Bruce Banner era apparso alquanto titubante riguardo il progetto, con Tony invece sicuro di sé e determinato ad andare a fondo. Certo, la vita dell’androide non è stata così determinante per il futuro dell’umanità e i Vendicatori sono riusciti ad evitare la catastrofe, ma cosa sarebbe successo in caso contrario?

Iron Man: 10 unpopular opinion sulla trilogia, secondo Reddit

Iron Man: 10 unpopular opinion sulla trilogia, secondo Reddit

Anche se sono molti gli eroi Marvel adorati dai fan, è indubbio che Iron Man sia sempre stato al centro dell’universo cinematografico, più di chiunque altro. Il suo primo film da solista ha dato il via al MCU in grande stile ed è stato il primo degli eroi a completare la propria trilogia. Lo statuto del personaggio all’interno del MCU è quindi assodato, ma persistono alcune unpopular opinion sull’eroe, messe in luce su Reddit.

Tony Stark è un villain

i-am-iron-man

Anche se Tony Stark ha certamente un atteggiamento ribelle, si può sempre contare su di lui e stare certi che sarà risolutivo. Ha dimostrato più volte che è disposto a mettersi in pericolo per proteggere i suo cari: tuttavia, è proprio qui che, secondo alcuni fan, sorgerebbe il problema.

Dal momento che Tony assume spesso atteggiamenti egoistici ed egocentrici, il Redditor Viperbunny ha infatti ammesso che molti scontri con i villain e pericoli nei film arrivano proprio “come una risposta diretta o indiretta a qualcosa che lui in primo luogo ha fatto”.

L’A.I.M. avrebbe dovuto essere considerata di più

Aldrich-Killian

È sempre entusiasmante vedere che alcuni dettagli dei fumetti vengono incorporati nei film Marvel e così è stato anche nel terzo film di Iron Man, in cui è stata introdotta l’A.I.M, un’importante organizzazione criminale dei fumetti, fondata da Aldrich Killian.

La maggior parte dei fan non ha prestato troppa attenzione alla sua inclusione nel film, ma alcuni hanno ritenuto che meritasse più attenzione, come il redditor 2073040 che ha espresso il desiderio di considerare l’A.I.M. come una minaccia nell’ampio MCU e non solo come principale fazione antagonista in Iron Man 3.

Tony Stark è irritante

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Si potrebbe dire che la caratterizzazione di Tony Stark nel primo film di Iron Man ha impostato il prototipo per molti degli eroi successivi dell’universo cinematografico. Egli è vivace, sarcastico e fascinosamente arrogante, una combinazione vincente per la maggior parte dei fan.

Questo tipo di approccio non ha però funzionato per tutti; ad esempio, il Redditor mileya82 ha ammesso di aver apprezzato Tony nel primo film, ma non nelle sue apparizioni successive, dove “ha continuato a infastidirmi sempre di più”.

La relazione tra Tony e Pepper ha funzionato meglio di molte altre

Tony-and-Pepper-coworkers-Tony

Sappiamo che la componente romantica è stata raramente uno degli aspetti più forti del MCU, e con Tony e Pepper, i fan si sono dovuti approcciare alla prima “coppia cinematografica” dell’universo. Anche se la loro relazione è diventata più toccante verso la fine, per tanti è stata percepita come l’elemento meno interessante dei film di Iron Man.

Tuttavia, il Redditor sagewren7 è uno dei pochi che ha ritenuto che la storia d’amore tra i due abbia funzionato meglio di quella tra Steve Rogers e Peggy Carter. Hanno specificamente indicato come la relazione è cresciuta sentimentalmente nel corso del tempo ed è stata lodata come “molto più piacevole e credibile”.

Iron Man 2 è valido

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Anche se il primo Iron Man ha entusiasmato il pubblico e ha dato al MCU un punto di partenza solido per la sua successiva espansione, il sequel ha destato preoccupazioni per la direzione che avrebbe potuto prendere l’universo cinematografico: Iron Man 2 è stato percepito infatti come una grande delusione ed è spesso considerato come uno dei peggiori film del MCU.

Le scarse sequenze d’azione e l’impostazione che stava iniziando ad assumere il più ampio universo Marvel, secondo diversi fan, non hanno funzionato, ma ci sono comunque stati difensori di Iron Man 2, tra cui il Redditor brittaneex, che afferma di averlo riguardato “più di qualsiasi altro film del MCU“.

Justin Hammer è un cattivo di alto livello

Justin-Hammer

Un altro problema di Iron Man 2 secondo molti fan sono stati i vilain davvero dimenticabili: Ivan Vanko è stato giudicato come una potenziale minaccia ma poco sviluppata, mentre Justin Hammer è stato visto come troppo goffo per poter incutere timore. Nonostante il fatto che molti spettatori vogliano vedere Sam Rockwell tornare nei panni di Hammer, il personaggio, per la maggioranza, non ha funzionato come villain.

Tuttavia, il Redditor MathBelieve è stato tra coloro che hanno lodato il lavoro di Rockwell e la caratterizzazione del personaggio, che definisce “uno dei miei cattivi preferiti” dell’intero MCU.

Iron Man 3 è il migliore della trilogia

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Iron Man 2 non è stato l’unico sequel della trilogia che non ha colpito i fan: anche Iron Man 3 ha ricevuto una risposta mista, sia perché la trama del film si discostava rispetto alla narrazione dei fumetti, e sia a causa dello sviluppo dell’arco di Tony Stark come personaggio.

Ma con il veterano del cinema d’azione Shane Black al timone di questo film, alcuni fan lo hanno comunque percepito come il miglior capito della trilogia di Iron Man. Il redditor MajorRocketScience ha persino suggerito che “potrebbe essere uno dei 5 migliori film del MCU“.

La svolta del Mandarino è stata grandiosa

Trevor-Slattery-surrendering-in-Iron-Man-3

Uno delle ragioni per cui le opinioni nei riguardi di Iron Man 3 sono state così controverse è stato il colpo di scena con il Mandarino. Nei fumetti, il Mandarino è il nemico più celebre di Iron Man e molti fan non vedevano l’ora di vederli finalmente affrontarsi in live-action. Tuttavia, nel film viene rivelato che il presunto Mandarino è in realtà un attore fallito, assunto da Aldrich Killian per interpretare un terrorista.

Molti fan, che non si aspettano questa svolta, si sono sentiti “ingannati” dagli sviluppi narrativi di Iron Man, mentre altri lo hanno elogiato proprio per questo colpo di scena. Ne è un esempio il redditor OctorokHero, che l’ha definito “uno dei colpi di scena più unici che il MCU abbia fatto”.

La performance di Robert Downey Jr. è sopravvalutata

Robert Downey Jr. ha ottenuto uno dei più grandi ruoli “di ritorno” nella storia di Hollywood quando ha deciso di calarsi nei panni di Iron Man. Anche quando altri grandi attori si sono uniti al MCU, la performance di Downey Jr sembrava comunque essere perno dell’intero franchise, per questo in tanti hanno creduto che si meritasse un Oscar.

Incredibilmente, ci sono però alcuni fan che non sono rimasti colpiti dall’iconica interpretazione dell’eroe di Downey Jr, tra cui il Redditor Zyffrin, che si è lamentato poiché la performance “non è stata un granché”, dato che l’attore “recita se stesso per la maggior parte del tempo”.

“È un bene che se ne sia andato”

Tony-Stark-injured-in-Iron-Man-3

Sin dall’uscita di Iron Man 3, c’erano fan che speravano ci sarebbe stato qualche annuncio di un “Iron Man 4” all’orizzonte. Ma tali sogni si sono irrimediabilmente infranti con la morte di Tony Stark in Avengers: Endgame, che ha scritto la parola fine sulla permanenza dell’eroe nel MCU.

Tuttavia, ed è un’opinione che in realtà condividono in parecchi, tra cui il Redditor rgordill2, svariati fan hanno affermato che l’attenzione del MCU era troppo spesso focalizzata solo sul personaggio di Iron Man e c’era bisogno di un grande cambiamento per poter permettere la crescita degli altri eroi.

Iron Man: 10 motivi che lo rendono il vero “cattivo” del MCU

Iron Man: 10 motivi che lo rendono il vero “cattivo” del MCU

Personaggio carismatico e non privo di contraddizioni, l’Iron Man ritratto da Robert Downey Jr. nel MCU è stato il leader indiscusso delle prime tre fasi dell’universo cinematografico. il suo carattere, l’acume e il potere economico l’hanno reso un eroe da amare e ammirare, anche se quelle sue stesse caratteristiche, unite a parecchia presunzione, lo hanno spinto, qualche volta, troppo lontano, fino a fargli compiere azioni non proprio nobili.

Ecco perché ci sono almeno 10 motivi che potrebbero renderlo il vero “cattivo del MCU. Scopriamo di seguito quali:

L’incidente dell’Helicarrier

The Avengers è stato il primo film collettivo ad essere prodotto dai Marvel Studios, presentando al pubblico la squadra dei supereroi come fronte di difesa della terra contro l’attacco di Loki e del suo esercito.

Ma sappiamo che le cose non sono sempre filate lisce per i Vendicatori: nel film infatti vediamo Tony mentre continua a “provocare” Bruce Banner, così da ottenere da lui la trasformazione in Hulk. E considerando quanto siano incredibilmente distruttivi i poteri del gigante verde, non è stata proprio la mossa più intelligente.

Il tradimento di Tony

Sempre durante The Avengers assistiamo al primo vero atto di tradimento di Tony, quando il personaggio arriva sull’Helicarrier per iniziare a lavorare con lo S.H.I.E.L.D. e i Vendicatori. Poco dopo inizia a introdursi nei sistemi di controllo governando la tecnologia e hackerando i file governativi sicuri.

Così facendo riesce a scoprire i piani oscuri di Nick Fury legati al Tesseract, ma si tratta comunque di un palese inganno con conseguenze importanti.

Le dipendenze

iron man 2

Bere e mettersi al volante può mettere in pericolo se stessi e gli altri, ma cosa succede se alzare troppo il gomito viene associato ad una delle “qualità” di un supereroe, ovvero il volo?

Questo è esattamente ciò che fa Tony in Iron Man 2: avrebbe potuto schiantarsi causando danni irreparabili a se stesso, o avrebbe potuto perdere il controllo della armatura, e dare fuoco a persone o edifici perché si sentiva un po’ brillo…

La creazione di A.I.M.

Iron Man 3 ha mostrato le conseguenze del passato di Tony Stark e le cattive scelte di comportamento nei confronti di un ex collega, ora trasformatosi nel ricco e potente Aldrich Killian.

In effetti, da ciò che ci veniva raccontato nel film, il villain del film è stato vittima di bullismo da parte di Stark, e anche se non possiamo affermare che Killian sia totalmente innocente, Tony appare crudele senza motivo…insomma, dopo Ultron un altro antagonista “creato” dal protagonista.

Ultron

L’atto forse peggiore che Tony Stark abbia mai compiuto, qualcosa che lo fa avvicinare pericolosamente al “rivale” Thanos, è sicuramente l’aver creato Ultron.

Se ricordiamo bene, in Avengers: Age of Ultron Bruce Banner era apparso alquanto titubante riguardo il progetto, con Tony invece sicuro di sé e determinato ad andare a fondo. Certo, la vita dell’androide non è stata così determinante per il futuro dell’umanità e i Vendicatori sono riusciti ad evitare la catastrofe, ma cosa sarebbe successo in caso contrario?

Il reclutamento di Spider-Man

Un parte dei fan della Marvel era entusiasta all’idea di vedere Tony Stark che portava nel suo team Spider-Man per combattere la Guerra Civile contro Captain America. Per altri invece si è trattata di una scelta sconsiderata, dal momento che Peter Parker è soltanto un adolescente che non ha mai affrontato responsabilità del genere.

Così, l’atteso ritorno dell’uomo ragno “a casa” nella sua prima vera apparizione nel MCU, è stata accompagnata da commenti più che positivi e al tempo stesso contraddittori. Se poi pensiamo che Tom Holland ha davvero un volto immacolato, quasi infantile, il fatto che Tony lo abbia reclutato per gettarsi nel bel mezzo di una guerra è davvero assurdo.

La vendetta contro Bucky

Civil War non ha sicuramente messo in mostra il meglio di Tony Stark, costretto a prendere una serie di decisioni discutibili nel film a causa del suo bisogno di vendetta contro Bucky Barnes, l’assassino dei genitori e attentatore dell’amico Rhodey.

Non solo si lancia su Falcon dopo che l’eroe alato aveva schivato un attacco di Visione, lasciando paralizzato War Machine, ma il suo tentativo di uccidere Bucky (e Cap) potrebbe apparire un atto tutt’altro che eroico.

L’etica delle Stark Industries

iron robert downey jr.

Il primo film su Iron Man si apre proprio con Tony che capisce quanto sia sbagliata la filosofia dell’azienda Stark e decide successivamente di smantellare tutto il sistema per favorire invece lo sviluppo di nuove tecnologie.

Non dimentichiamo che la Stark Industries ha ricavato la sua fortuna fabbricando armi incredibilmente distruttive vendendole al miglior offerente, spesso usate in guerra.  Si potrebbe comunque pensare che Tony abbia soltanto “ereditato” il business di famiglia e che non fosse a conoscenza della distruzione che la società (e Obadiah Stane) stava causando.

C’è da dire che, anche se fosse stato così, Stark ha continuato ad incassare le conseguenze di un patrimonio inestimabile, sperperando denaro, organizzando feste, e solamente quando è diventato Iron Man ha intrapreso la strada verso la redenzione.

Il caso Mysterio

Jake Gyllenhaal is Mysterio in Columbia Pictures’ SPIDER-MAN: ™ FAR FROM HOME.

Diversamente dai fumetti, il Quentin Beck di Far From Home non è solo un esperto di effetti speciali che ha sposato il “lato oscuro”, ma uno dei tanti inventori che lavorarono con Tony Stark alla creazione della tecnologia BARF (la cui dimostrazione veniva fornita all’inizio di Captain America: Civil War).

In realtà, ci dice il film, fu proprio Beck a ultimare gli studi sugli ologrammi e non Stark, e il fatto che il Vendicatore si sia preso i meriti di qualcun altro sembra aver scatenato la sua rabbia tanto da essere licenziato per il carattere “instabile”. Da qui il piano escogitato per rubare la gloria di Tony dopo la sua morte in Avengers: Endgame.

Un cattivo mentore?

Tony Stark è stato a tutti gli effetti un padre putativo e un mentore per il pupillo Spider-Man nel MCU. Eppure certe sue azioni lasciano intendere il contrario, o almeno, che sia in realtà un pessimo insegnante per il ragazzo.

Lascia che Peter torni a New York dopo la Guerra Civile e si ripresenta solo per rimproverarlo, non ha un piano per la sua “fuga” dalla battaglia, lo getta nella mischia senza considerare gli alti rischi…e flirta senza vergogna con sua zia!

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Fonte: Screenrant

Iron Man: 10 modi in cui potrebbe tornare nel MCU dopo Endgame

Iron Man: 10 modi in cui potrebbe tornare nel MCU dopo Endgame

Come confermato dagli eventi di Avengers: Endgame, Robert Downey Jr. lascerà i panni di Iron Man e sul futuro dell’attore nel MCU incombe un grosso punto interrogativo. Il suo addio è definitivo o rivedremo il personaggio nella Fase 4? Ma soprattutto, in che modo potrebbe tornare?

Ecco qualche valida alternativa:

Harley Keener

Il cameo a sorpresa di Harley Keener nella scena del funerale di Tony Stark alla fine di Avengers: Endgame potrebbe essere un indizio sulla Fase 4, o almeno è ciò che suggeriscono diverse teorie. Sappiamo che il personaggio ha imparato molto sugli usi dell’armatura di Iron Man mentre Tony si nascondeva nel suo garage in Iron Man 3, dunque tutto lascia intendere che prossimamente vedremo in azione Iron Lad.

Nei fumetti, il ragazzo diventa il leader degli Young Avengers, film di cui si parla da tempo relativamente ai progetti sul futuro del franchise…

Riri Williams

Riri Williams è uno dei personaggi più controversi della storia recente della Marvel Comics, ora conosciuta come Ironheart, ma originariamente esordì nel ruolo di Iron Man nel 2014 tra l’amore e l’odio dei fan. E ora che i Marvel Studios sono sempre più aperti alla possibilità di dedicare spazio alle eroine – sfruttando la scia del successo di Captain Marvel al botteghino – Riri potrebbe essere l’erede perfetta di Tony Stark nel MCU dopo l’addio di Robert Downey Jr.

Creata da Brian Michael Bendis e Mike Deodato, Riri Williams è una ragazza prodigio che ha costruito la sua armatura, molto simile a quella di Iron Man, durante gli anni di college al MIT. Oltre ad incontrare personalmente Tony Stark, Riri riesce a progettare un’intelligenza artificiale modellata sulla coscienza del magnate Vendicatore che la aiuta a controllare la sua armatura.

Morgan Stark

Katherine Langford

Uno dei misteri di Avengers: Endgame, ovvero l’assenza di Katherine Langford, è stato confermato dopo l’uscita del film dai registi rivelando che l’attrice di 13 Reasons Why avrebbe interpretato la versione adulta di Morgan Stark, la figlia di Tony, in una sequenza ambientata in una specie di universo metafisico dove l’eroe era finito dopo lo schiocco.

E chi meglio di lei potrebbe raccogliere l’eredità del padre e vestire i panni di Iron Man nelle prossime fasi del MCU? È possibile che la Langford abbia firmato un contratto con i Marvel Studios che prevede altre apparizioni (oltre a quella esclusa dal montaggio di Endgame)?

Intelligenza Artificiale

Avengers 4

Tony Stark potrebbe anche tornare sotto forma di Intelligenza Artificiale, sfruttando le stesse tecnologie utilizzate con Jarvis e EDITH (visto di recente in Spider-Man: Far From Home negli occhiali indossati da Peter Parker). L’idea non è del tutto inverosimile, perché nei fumetti Tony crea una versione virtuale di se stesso quando il suo corpo non è più in grado di funzionare.

Ritorno dal passato

Il Regno Quantico – almeno nel MCU – ha funzionato un po’ come macchina del tempo, e sappiamo che esiste ancora nell’universo dei nostri eroi. Smart Hulk l’ha sfruttata per rimandare Captain America nel passato, quindi c’è la possibilità che qualcuno venga rispedito indietro nel tempo per riportare Tony Stark.

Rescue

Pepper Potts ha indossato l’armatura di Rescue in Avengers: Endgame durante la battaglia finale, e per quel poco che abbiamo visto l’eroina è in grado di compiere imprese incredibili grazie al costume costruito da Tony Stark. E se fosse proprio lei l’erede naturale dell’eroe, combattendo per colmare il vuoto che il suo compagno ha lasciato?

War Machine

War Machine, Iron Patriot, insomma James Rhodes può assumere qualsiasi identità e rimanere il perfetto erede di Iron Man nel MCU virtù della sua armatura e del sentimento d’amicizia che lo legava a Tony Stark. La Terra avrà bisogno di un nuovo protettore dei cieli, e non esiste nessuno migliore di Rhodey sulla piazza.

L’esercito di armature

Più volte nel corso dell’universo Marvel Tony Stark ha parlato del progetto di un’armatura che protegga tutto il mondo da minacce ultraterrene, e ora che i Vendicatori hanno fermato Thanos il pericolo potrebbe arrivare in qualsiasi momento in forma ancora più grande.

Esiste un esercito di Iron Man costruiti da Tony in grado di funzionare autonomamente grazie all’intelligenza artificiale installata, e con la scomparsa dell’eroe potrebbe essere attivata grazie alla sua memoria virtuale.

Justin Hammer

Il sottovalutato Justin Hammer interpretato nel MCU da Sam Rockwell è apparso come la versione di serie B di Tony Stark in Iron Man 2, quindi nulla esclude che potrebbe ripresentarsi nelle prossime fasi come nuovo supereroe che cambia le sue cattive abitudini abbracciando l’eredità dell’ex rivale per il bene dell’umanità.

Happy Hogan

happy-hogan spider-man homecoming

Chiudiamo questa lista di desideri con Happy Hogan, grande amico e braccio destro di Tony sin dall’inizio, fidato autista e tuttofare oltre che personaggio fondamentale per il successo del Marvel Cinematic Universe. Non sarebbe fantastico vederlo nell’armatura di Iron Man anche solo per una volta fomentato dalla musica degli ACDC?

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Fonte: CBR

Iron Man: 10 errori nel franchise con Robert Downey Jr.

Iron Man: 10 errori nel franchise con Robert Downey Jr.

La serie di film su Iron Man è tra le più amate tra i fan dei Marvel Studios e ha esordito sul grande schermo nel 20o8 con il film d’apertura del MCU diretto da Jon Favreau proseguendo con Iron Man 2 del 2010 e arrivando a Iron Man 3 del 2013. Ma nonostante il successo riscontrato fra pubblico e critica, in molti hanno rintracciato diversi errori (alcuni grossolani, altri più significativi in un’ottica generale di continuità con gli altri titoli Marvel).

Ecco allora di seguito i 10 errori che non abbiamo notato nel franchise con Robert Downey Jr.:

I vetri bulletproof dell’Air Force One

In Iron Man 3 abbiamo assistito ad una delle sequenze più coraggiose ed entusiasmanti dell’intero franchise, con i nemici che attaccano nientemeno che il leader nazionale americano. I proiettili vengono quindi indirizzati all’Air Force One, l’aereo ufficiale del presidente, e alcuni mandano in frantumi i finestrini del veicolo. Tuttavia sappiamo che nella realtà le strutture di trasporto presidenziali sono a prova di proiettile…

Strade sbagliate in Iron Man 3

In Iron Man 3 Nick Fury viene inseguito a Washington DC e in questa scena viene mostrato un segnale stradale che indica l’avvicinamento della “US-6 / US-322“. Ma dov’è il problema? Questa autostrada non è affatto vicina a Washington, ma è situata al di fuori di Cleveland (che era una delle location per le riprese del film).

L’incoerenza della gara automobilistica in Iron Man 2

Uno dei set più elaborati di Iron Man 2 fu protagonista della sequenza della gara automobilistica in cui Whiplash fa il suo debutto nel suo costume e si confronta con tony Stark. Siamo al Monaco Grand Prix, famoso in tutto il mondo, e il villain entra in corsa ribaltando le auto grazie ai suoi tentacoli, ma avete notato che alcune di queste corrono il tragitto circolare in senso orario e un secondo dopo in senso antiorario?

Buco di trama al Randy’s Donuts

Chiunque sia stato almeno una volta a Los Angeles avrà visto uno dei luoghi più famosi della città, ovvero il Randy’s Donuts, negozio che sfoggia in superficie un’enorme scultura a forma di ciambella. In Iron Man 2, Tony viene mostrato in cima al luogo e subito dopo incontra Natasha Romanoff e Nick Fury al suo interno, con Fury che gli chiede se sia adatto all’iniziativa Avengers. Si tratta di una scena fondamentale, se non fosse che nella realtà Randy’s non ha una sala da pranzo…

Il super cellulare di Pepper Potts

Durante l’ultima battaglia di Iron Man 2, i nostri eroi vengono attaccati allo Stark World Expo, con gli antagonisti che sembrano avere un asso nella manica: bloccare tutti i segnali telefonici. Ciò significa che nessuno può chiamare la polizia. Tuttavia Pepper Potts riesce in qualche modo a impossessarsi di un cellulare e chiamare il 911 senza problemi…mentre nella scena successiva Happy Hogan dice che i telefoni sono ancora fuori uso.

L’armatura di Iron Man non dovrebbe salvare Tony

Un problema ricorrente del franchise su Iron Man ma anche negli altri film dove compare, è la facilità con cui Tony riesce a sopravvivere nonostante gli incidenti letali di cui si rende protagonista. Viene sbattuto in aria, si schianta da altezze incredibili, prende una bomba sul petto, eppure è ancora vivo. Perché? La sua armatura è così resistente che può proteggerlo da tutto? Forse è dotata di un’imbottitura interna eccezionale?

Errori con il reattore arc

Questo è un altro errore di continuità: siamo al minuto 51 circa del primo Iron Man, in un momento drammatico in cui Tony Stark è stato appena attaccato ha perso il suo reattore arc (che come saprete non soltanto lo priva dei suoi poteri, ma è anche l’unica cosa che può farlo sopravvivere). È qui che Pepper Potts arriva e lo aiuta a sostituirlo, tuttavia il problema è che nella scena precedente vediamo il gadget nella cavità toracica, mentre in quella successiva Pepper deve ancora inserirlo.

Contro il protocollo

La sequenza di apertura del primo Iron Man resta ancora fra le cose più entusiasmanti dell’interno universo cinematografico Marvel, con Tony Stark ancora privo della sua armatura, perso nelle terre selvagge dell’Afghanistan, che sfoggia sotto il sole cocente la sua ultima creazione di armi esplosive. Poi improvvisamente la sua scorta subisce un’imboscata e il resto è storia…Subito dopo l’intero convoglio si mette sulle sue tracce per inchiodare gli assalitori ma nella realtà questo va contro i protocolli per i soldati statunitensi. Quello che dovrebbero fare è infatti sparare mentre si allontanano nel tentativo di fuggire. Per quale motivo? Per proteggere il loro protetto, chi in questo caso è Tony Stark.

La targa di Tony Stark

Qualsiasi fan di Iron Man è rimasto colpito del dettaglio leggermente egocentrico sulla targa dell’Audi R8 mentre il protagonista si reca ad una serata di beneficenza. Tuttavia, prima della sequenza dove Tony si sta avvicinando all’ingresso e la targa frontale dell’auto mostra “STARK 4“, non compare alcun segno di licenza. Si trattava di un primo esperimento nel progetto Extremis? O forse un dettaglio riferito ad Hank Pym? O magari solo uno scherzo? O forse, ipotesi più probabile, di un semplice errore di continuità?

Le strane qualifiche di Tony Stark

Tutte le menti brillanti ricevono ogni tipo di onorificenza per i loro risultati nel campo d’azione, e per quanto riguarda Tony Stark abbiamo appreso nei primi cinque minuti di Iron Man che si è laureato al Massachusetts Institute of Technology, praticamente l’Harvard delle università tech-geek, ma che era così geniale da laurearsi “cum laude“. Allora dov’è l’incongruenza? Il MIT non ha mai usato quell’etichetta per i suoi studenti…

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Fonte: ScreenRant

Iron Man: 10 cose che non sapevi sulla Mark 1

Iron Man: 10 cose che non sapevi sulla Mark 1

L’armatura è il vero “superpotere” di Tony Stark, e senza di essa non potrebbe mai definirsi un supereroe. Da pezzi di ferro è nato Iron Man, coniugando l’intelligenza del magnate allo studio della tecnologia più avanzata. Ma sappiamo davvero tutto sulla corazza dell’eroe del MCU?

Ecco di seguito 10 curiosità sulla Mark 1:

Il tempo di utilizzo nei fumetti

Tony Stark è un vero guru della costruzione di armi di distruzione di massa, che progetta da quando era adolescente nel garage di suo padre reinventando la scienza delle micro-munizioni con i suoi nuovi bombardieri miniaturizzati. All’epoca del rapimento, gli fu chiesto di mettere insieme delle armi ed è allora che nasce la prima armatura di Iron Man, ma a differenza del film, nei fumetti Tony aveva già realizzato altre armature e ha continuato a usare l’originale per molto più tempo.

La prima armatura da Vendicatore

Iron Man è un membro fondatore dei Vendicatori, e insieme a Hulk, Ant-Man, Wasp e Thor, forma la prima squadra originale di supereroi dell’universo Marvel. Diversamente dagli altri però, Tony Stark non aveva superpoteri, ma poteva contare sulla sua armatura di metallo super resistente e all’epoca nemmeno così all’avanguardia. In effetti, quando si unì agli altri Avengers, Tony indossava ancora la Mark I, la meno sofisticata del suo arsenale.

Può “leggere” i suoi pensieri

La Mark 1 debutta sul numero 39 di Tales of Suspense nel 1963, e all’epoca non esisteva tutta la tecnologia digitale che conosciamo oggi, ma la descrizione di quel modello parla di un’armatura dotata di un equipaggiamento poco sofisticato e in grado di essere azionata dopo aver subito danni cerebrali estremi. Nella storia originale viene inoltre rivelato che la Mark 1 può effettivamente leggere le onde cerebrali, dunque i pensieri di chi la indossa.

Il primo strumento per aiutare le persone

Come designer di armi, Tony Stark ha sporcato le sue mani con il sangue delle vittime di guerra, ed è durante la trama di EXTREMIS (che ha aggiornato la sua storia di origine) che un giornalista lo informa che il 18% delle bombe realizzate per l’Aeronautica hanno ucciso tantissimi bambini. Per riscattarsi, Tony utilizza la Mark 1 per fare del bene e salvare quante più vite possibili usando la sua ricchezza a scopo filantropico.

Il progetto della Mark 1

Un altro dettaglio rivelato nella storia di EXTREMIS spiega che Tony Stark aveva già avuto l’idea dell’armatura ben prima di realizzare effettivamente la Mark I, un progetto chiamato “Iron Man Project” di cui solo Yinsen – il medico che ha contribuito a salvargli la vita – era a conoscenza.

Il cambio di colore

Quando la Mark I ha debuttato in Tales of Suspense, la tonalità andava su un grigio-ferro che trasformava il carismatico bel playboy in un mostro inumano meccanico, molto simile ad un golem. Nei nuovi numeri però ricompare come simbolo di speranza anziché oggetto di paura, con una nuova colorazione dorata.

Originariamente fu costruita in Vietnam

Nelle recenti storie su Iron Man, l’origine del personaggio è stata riconnessa al rapimento in Afghanistan, anche se inizialmente Tony Stark non è mai stato in ma catturato dai guerriglieri del Vietnam. Aggiornare l’origin story significa non riferirsi più ad un pezzo di storia superata e a rappresentazioni stereotipate di personaggi asiatici.

Post Extremis

Sempre durante la trama di Extremis si verificano diversi cambiamenti importanti sul personaggio, tra cui il già citato aggiornamento delle origini di Tony Stark. Dopo essere stato ferito a morte, l’eroe usa il siero EXTREMIS appena realizzato per riscrivere il suo DNA, conservando parti della tuta di Iron Man nelle cavità delle sue ossa.

Il confronto con le armature moderne

Quando Tony Stark utilizzò la Mark 1 per proteggersi dalla caccia di Norman Osborn, sapeva di essere in svantaggio, e lo stesso Osborn aveva riproposto la struttura di Iron Man per crearsi una nuova identità come Iron Patriot. In questo epico scontro Stark non ha dubbi: si cala nella sua prima armatura e combatte fino all’ultimo respiro.

Gadget

Che Iron Man avesse inserito diversi gadget nella sua armatura non dovrebbe sorprenderci, tuttavia durante la silver age, la Mark 1 sembrava molto più simile alla versione a cartoni dell‘ispettore Gadget piuttosto che ad un eroe super tecnologico. Alcuni di questi supporti includevano una sega in miniatura sulla punta delle dita, un tubo che sparava olio e un dispositivo di radio-disturbo che creava interferenze di rumore e permetteva a Iron Man di dirottare i sistemi di altoparlanti per parlare a distanza.

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Fonte: CBR

Iron Man: 10 cose che non sapevi sul dietro le quinte della trilogia

Tony Stark è senza dubbio il personaggio più importante dell’universo cinematografico Marvel: nel 2008, Iron Man lanciava definitivamente il franchise ottenendo più tardi un secondo e un terzo capitolo che hanno contributo a legare tutti i film del MCU.

Ma cosa non sappiamo della trilogia con Robert Downey Jr.? Ecco 10 segreti che arrivano dal dietro le quinte:

Molte battute del primo film sono state improvvisate da Robert Downey Jr.

Dato che l’obiettivo principale della pre-produzione di Iron Man era capire quali scene sarebbero state necessarie per la trama, durante le riprese la sceneggiatura non era completa. Questo significa che sul set gli attori hanno improvvisato la maggior parte delle loro battute, specialmente Robert Downey, Jr, protagonista di alcuni momenti memorabili.

Downey Jr. ha lottato affinché Gwyneth Paltrow avesse più scene d’azione

La sceneggiatura originale di Iron Man 3 presentava Pepper Potts in un’altra classica situazione da damigella in pericolo, che doveva essere salvata da Tony Stark. Fu poi Robert Downey Jr. a convincere gli sceneggiatori ad offrire a Gwyneth Paltrow più scene d’azione.

Mickey Rourke ha pagato personalmente alcuni accessori di Ivan Vanko

Quando è stato scelto per interpretare Ivan Vanko, meglio noto come Whiplash, in Iron Man 2, Mickey Rourke ha contribuito alla creazione del suo costume, pagando di tasca propria alcuni oggetti come i denti dorati e altri gadget per un totale di svariate migliaia di dollari.

Paul Bettany ha registrato la voce di Jarvis per Iron Man in sole due ore

Paul Bettany ha registrato tutte le sue battute di J.A.R.V.I.S. per il primo film di Iron Man in sole due ore. L’attore ha poi scherzato sul fatto che questo lavoro gli era sembrato come un rapimento, e che al termine dell’impegno è andato direttamente in vacanza con sua moglie, Jennifer Connelly.

I segreti del villain di Iron Man 3

Ike Perlmutter, dirigente dei Marvel Studios prima del pieno controllo di Kevin Feige, ha pensato di eliminare un villain donna dalle prime bozze di Iron Man 3, e questo perché all’epoca credeva che i bambini non avrebbero mai comprato una action figure di una femmina…Di conseguenza il personaggio di Rebecca Hall è stato ridotto per favorire quello di Guy Pearce.

Scarlett Johansson si è tinta i capelli perché voleva assolutamente far parte del cast

A quanto pare, Scarlett Johansson era così determinata a interpretare Natasha Romanoff nel MCU da tingersi i capelli di rosso per ottenere il ruolo in Iron Man 2. Tutto questo prima di entrare ufficialmente nel cast, forse solo per entrare meglio nei panni dell’eroina?

“Io sono Iron Man”

colpi di scena

Come se non bastasse un’intera carriera a renderlo formidabile, sapere che è Robert Downey Jr in persona ad aver improvvisato la battuta forse più celebre di Tony Stark fa comunque un certo effetto. In origine Iron Man prevedeva un finale molto diverso, con il personaggio che leggeva il suo discorso nella conferenza stampa, ma per qualche ragione l’attore ha avuto una sorta di epifania proclamando la frase “Io sono Iron Man“.

La prima versione di Iron Man 3 durava 3 ore e 15 minuti

iron man

Il montaggio iniziale di Iron Man 3 ultimato da Shake Black arrivava a 3 ore e 15 minuti, mentre la versione vista in sala era di 2 ore e 10 minuti. Quasi un terzo del film è stato eliminato insomma, togliendo una tonnellata di elementi della trama, tra cui flashback della giovinezza di Tony Stark.

L’intromissione della Marvel durante le riprese di Iron Man 2

Mentre Jon Favreau stava realizzando Iron Man 2, sul set ha dovuto affrontare continue interferenze da parte dei Marvel Studios che, da parte loro, hanno costretto il regista a riscrivere gran parte della sceneggiatura mentre stava ancora girando in modo da connettere il film con l’universo Marvel in preparazione per The Avengers.

La pubblicità a Burger King

Al suo ritorno dall’Afghanistan nel primo film, Tony Stark arriva in conferenza stampa mangiando un cheeseburger, e non uno qualsiasi, ma firmato Burger King. A quanto pare, Robert Downey Jr. aveva una ragione per promuovere il noto brand, come rivelato in un’intervista con Empire, dove si affermava che l’azienda era responsabile della sua sobrietà. Ebbene si, quando era dipendente da alcool e altro, Downey sedeva nella sua macchina mangiando hamburger così disgustosi da indurlo a ripensare la sua vita e scaricare tutte le droghe nell’oceano.

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Fonte: Screenrant

Iron Man, trilogia: quello che i film hanno fatto meglio degli altri

Nonostante l’arco narrativo di Robert Downey Jr. nei panni di Iron Man all’interno del MCU si sia ufficialmente concluso, gli ultimi 11 anni sono stati ricchi di emozioni e di momenti indimenticabili per i fan dell’universo condiviso, soprattutto per gli amanti del personaggio di Tony Stark in relazione alla trilogia a lui dedicata.

I film della Marvel hanno spesso fatto i conti con quantità elevate di personaggi e storyline, tanto da esser stati costretti in più di un’occasione a sacrificare diversi elementi per il raggiungimento di quello che dovrebbe essere l’obiettivo di ogni film: la coerenza e la coesione della narrazione. Di seguito ecco alcune cose che ogni film della trilogia di Iron Man ha fatto certamente meglio degli altri:

Iron Man

Iron Man film 2008L’armatura

Grazie al primo film di Iron Man, abbiamo visto come Tony si comporta quando è impegnato nella creazione di una delle sue armature. Abbiamo infatti assistito alla progettazione e alla realizzazione delle tute Mk1, Mk2 e Mk3, con tanto di modellatura del metallo, del colore e dell’interfaccia.

Successivamente, però, la Marvel optò per un approccio diverso, lasciando in disparte l’aggiornamento delle tecnologie dei vari costumi, e facendo credere allo spettatore che lo stesso Tony se ne fosse occupato tra un film e l’altro.

Il villain

Tutti i villain che abbiamo visto nella trilogia di Iron Man erano mossi da un sentimento di vendetta nei confronti del miliardario. Ad Obadiah Stane, in Iron Man, non andava a genio che Tony avesse ripreso il controllo delle Stark Industries; Justin Hammer, in Iron Man 2, voleva dimostrare di aver finito di vivere all’ombra di Tony in campo scientifico; Il Mandarino, in Iron Man 3, è soltanto un personaggio fittizio ingaggiato dal vero antagonista principale del film, ossia il folle scienziato Aldrich Killian.

Rispetto ad altri film del MCU, le motivazioni dei cattivi della trilogia di Iron Man possono apparire meno profonde, ma la presenza di Obadiah Stane, un uomo che conosceva Tony da quando era soltanto un ragazzino, aggiunge certamente una connessione emotiva tra l’eroe e l’antagonista.

La trama

La storia di Tony Stark che si trasforma in Iron Man, la presenza di Obadiah Stane, l’evoluzione della relazione tra Tony e Pepper: questi e tantissimi altri elementi rendono la rende di Iron Man più forte e decisamente accattivante rispetto a quelle dei due capitoli successivi.

Iron Man 2 ci ha mostrato un lato più debole della personalità di Tony, alle prese con le drammatiche conseguenze del reattore ad arco, che per grande parte del film si allontana dalla classica figura dell’eroe. Iron Man 3 ha fin troppo pasticciato con le varie storyline: il disturbo post-traumatico da stress, le dinamiche tra Pepper e Aldridge Killian e, soprattutto, la ruolo del villain e la sua caratterizzazione. 

Iron Man 2

Iron Man 2I collegamenti con il MCU

In Iron Man abbiamo assistito essenzialmente al viaggio del personaggio di Tony: l’introduzione di qualsiasi altro membro degli Avengers o dello SHIELD avrebbe finito per oscurare o mettere in secondo piano la sua storyline. Le cose sono andate diversamente in Iron Man 2, in cui abbiamo visto per la prima volta i personaggi di Nick Fury e Black Widow.

Non sempre tutti i film del MCU hanno avuto conseguenze drastiche sulla trama più ampia dell’universo condiviso, ma se dobbiamo guardare esclusivamente alla trilogia di Iron Man, è innegabile quanto il secondo capitolo sia quello che si colleghi meglio all’interno della struttura narrativa più ampia del franchise.

Gli easter-egg

I riferimenti ai fumetti Marvel originali sono disseminati in tutto il MCU e alcuni di questi non sono ancora stati scoperti. Iron Man si collega ai fumetti originali grazie alla scena del casinò e all’armatura d’oro.

Iron Man 2 contiene riferimenti a Captain America, con il suo scudo nel laboratorio di Tony Stark; una battuta che rimanda direttamente al re-casting di Rhodey; la ventiquattore di Tony che fa riferimento al fatto che il miliardario porti sempre con sé un abito ben piegato in valigia. Per non parlare degli easter-egg nella scena finale tra Nick Fury e Tony Stark, dove Wakanda può essere intravista sugli schermi come uno dei luogo di interesse dello SHIELD.

War Machine

Dopo che Terence Howard è stato sostituito da Don Cheadle nel ruolo di James Rhodes/War Machine in Iron Man 2, i fan erano certamente curiosi di vedere la sua interpretazione del personaggio. Sebbene abbia trascorso parte del film ad agire come burattino nelle mani di Ivan Vanko, abbiamo anche visto Iron Man e War Machine combattere l’uno nell’armatura dell’altro, e anche fianco a fianco nell’atto finale del film.

Per la maggior parte di Iron Man 3, War Machine è stato impegnato a trovare il potenziale nascondiglio del Mandarino, e lo abbiamo visto quasi sempre con indosso la sua armatura (che lo stesso è stato costretto dal governo a farsi riverniciare di rosso, bianco e blu). Ecco perché quello in Iron Man 2 resta l’utilizzo migliore che il MCU abbia fatto del personaggio di War Machine.

Iron Man 3

Iron Man 3 filmIl tono comico

Tony Stark (Robert Downey Jr.) è noto per il suo attitude e per le sue battute al vetriolo. Gran parte dei momenti comici nei primi due film di Iron Man provenivano infatti dai dialoghi affidati al personaggio. Con l’aggiunta del Mandarino in Iron Man 3, anche se si tratta dell’iterazione che forse ha deluso più di chiunque altra i fan della Marvel, è innegabile quanto le risorse comiche dell’intera trilogia abbiano raggiunto nuove vette.

Lo sviluppo del personaggio

Lo sviluppo narrativo del personaggio di Tony è certamente più chiaro ed evidente quando lo si guarda in riferimento all’intero suo percorso nel MCU, da Iron Man ad Avengers: Endgame. Tuttavia, la storyline del disturbo post traumatico da stress aggiunta in Iron Man 3 ha dato a Tony Stark la possibilità di apparire agli occhi dello spettatore non più soltanto come l’eroe che avevano conosciuto nei film precedenti: in Iron Man e Iron Man 2, Tony Stark era ancora l’arrogante, seppur amabile, miliardario che è sempre stato…

La colonna sonora

Anche se gli AC/DC sono stati un’ottima colonna sonora per la seconda avventura cinematografica di Tony Stark, ascoltando solo la colonna sonora d Iron Man 3 si ha davvero la sensazione di un assistere ad un grande film d’azione. Le musiche del film sono state composte da da Brian Tyler, che è davvero riuscito ad infondere alla storia una personalità e anche un alto grado di emotività. 

Iron Man, Robert Downey Jr. ribadisce: “Sono andato avanti”

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Iron Man, Robert Downey Jr. ribadisce: “Sono andato avanti”

Robert Downey Jr. ha interpretato per la prima volta Tony Stark in Iron Man del 2008. Il suo viaggio lungo 11 anni è giunto al termine con Avengers: Endgame nel 2019. Ora, con l’annuncio di serie tv come Ironheart e Armor Wars destinate a Disney+, i fan sperano che l’attore possa tornare nei panni del miliardario filantropo, ma lo stesso ha di nuovo escluso la possibilità.

“Interpretare Tony/Iron Man è stato difficile. Ho scavato a fondo”, ha dichiarato Downey all’Hindustan Times in una nuova intervista in cui ha parlato proprio della possibilità di tornare a vestire i panni dell’eroe che ha regalato un nuovo slancio alla sua carriera. “Ho avuto un’incredibile corsa di 10 anni che è stata creativamente soddisfacente”.

“Ho fatto tutto quello che potevo con quel personaggio e ora posso fare altre cose. Ora, inizi a guardarti indietro e ti rendi conto che tutto questo fa parte del viaggio e le cose finiscono. Sono fortunato e sarò eternamente grato per essere arrivato dove sono. Ho avuto un’incredibile corsa di 10 anni con la Marvel che mi ha ispirato soprattutto da un punto di vista creativo. Ora ho molte più ambizioni e voglio fare cose che non ho fatto prima.”

Robert Downey Jr. non ha avuto ancora la fortuna che cercava dopo aver chiuso con il MCU, dal momento che Dolittle, il primo film post-Avengers, è stato un colossale flop. È possibile che l’attore possa riprendere il suo ruolo in una delle prossime serie Disney+, anche se ciò potrebbe offuscare l’eredità “cinematografica” del suo Iron Man.

Tuttavia, dovremmo rivedere il personaggio di Iron Man un’ultima volta nell’atteso Black Widow, che sarà ambientato tra gli eventi di Civil War e Infinity War. Anche se non è stato ancora confermato ufficialmente, è probabile che il personaggio di Tony Stark apparirà in un flashback.

Iron Man, la trilogia: 15 curiosità sui film con Robert Downey Jr.

Il 2008 e Iron Man hanno segnato l’inizio del Marvel Cinematic Universe. All’epoca nessuno poteva sapere che cosa sarebbe diventato il progetto di Kevin Feige e dei Marvel Studios, ma a dieci anni di distanza sia quell’Iron Man che lo stesso interprete del film, Robert Downey Jr. sono diventati dei simboli di un universo condiviso da oltre 5 miliardi di box office.

Ma sappiamo davvero tutto sull’Iron Man cinematografico e sui suoi seguiti? Ecco 15 curiosità sulla trilogia del Vendicatore con l’Armatura che forse nemmeno i fan Marvel conoscono.

Il ruolo di Tony Stark venne offerto a molti attori

Sebbene adesso ci sembra che nessuno meglio di Robert Downey Jr. possa interpretare Tony Stark e Iron Man, il regista del film Jon Favreau ha dichiarato che lo Studio aveva in mente nomi più importanti per il primo film. Tom Cruise era in lizza dal 2004, prima che la produzione si bloccasse e lui decidesse di procedere con la sua carriera lavorando con Steve Spielberg ne La Guerra dei Mondi. Poi è stato anche considerato Nicolas Cage, ma nel 2006 scelse Ghost Rider.

Tra gli altri attori considerati ci furono Hugh Jackman, Clive Owen e Sam Rockwell, e solo quest’ultimo ha fatto parte poi del franchise nei panni di Justin Hammer, in Iron Man 2. L’unico a volere dall’inizio RDJ era Favreau, che alla fine ebbe la meglio. Accettare il ruolo di Tony Stark nel film preparò all’attore il più grande ritorno sulla scena che un attore abbia mai avuto a Hollywood.

Gli incidenti dal passato di RDJ hanno contribuito a dare forma al personaggio

Non è un segreto che Robert Downye Jr. abbia avuto i suoi momenti bassi nella vita. E’ stato arrestato molte volte tra il 1996 e il 2001, è stato persino condannato alla prigione nel 1999, ma il suo passato turbolento era esattamente ciò di cui aveva bisogno Favreau per dare forma al suo Tony Stark.

Downey Jr. ha abbracciato questa immagine e ha offerto molte delle sue esperienze dalla sua vita. Alcune sue foto da giovane sono state usate per la scena iniziale e Stark che mangia un cheeseburger prima di una conferenza è un’idea nata da un incidente reale del 2003. A quanto pare l’attore mangiò un cheeseburger così cattivo che gli fece ripensare alla sua vita e come conseguenza buttò il resto della sua droga nell’oceano.

L’episodio ha dato origine alla scena in cui Stark ripensa alla natura della sua compagnia e cambia vita.

Molti dei dialoghi di Iron Man furono improvvisati

Data la concentrazione sulla storia e l’azione, una gran parte dei dialoghi in sceneggiatura non erano ancora stati scritti quando cominciarono le riprese e questo ha dato vita a improvvisazioni. Il risultato ha dato al film una certa freschezza, anche perché nessun ciak era uguale all’altro.

A causa di questo aspetto, ricordiamo, Jeff Bridges definì il film un “film di studenti che è costato 200 milioni di dollari”, ma nonostante questo, anche per lui l’esperienza fu divertente.

Originariamente, Iron Man doveva incrociarsi con Spider-Man 2

I piani per Spider-Man 2 di Sam Raimi erano quelli di rivelare che l’armatura del Dottor Otto Octavius era stata costruita da Tony Stark, inventore straordinario. Questa scelta avrebbe abbattuto i problemi di diritti tra MCU e SONY, ancor prima che questi venissero inventati.

Da un punto di vista del marketing, la cosa aveva senso perché un personaggio relativamente poco noto come Iron Man avrebbe avuto un trampolino di lancio notevole, un film di Spider-Man, per far cominciare a conoscere al grande pubblico il suo nome.

L’idea è stata però ostacolata da una questione di diritti, per cui abbiamo dovuto aspettare Captain America: Civil War per vedere Tony Stark e Spider-Man interagire.

Samuel L. Jackson è stato quasi sostituito

Nel 2009, Samuel L. Jackson aveva dichiarato che le trattative con lo studio non stavano andando per il meglio e che forse non sarebbe affatto stato lui a interpretare Nick Fury in Iron Man 2. Il fatto che Fury sarebbe comparso soltanto in un cameo, avrebbe reso l’attori incerto sull’accettare o meno il ruolo. Tuttavia fu presto convinto da un vantaggioso accordo per nove film.

Al momento abbiamo visto Nick Fury in sei film, mentre Infinity War, Captain Marvel e Avengers 4 saranno i prossimi (e ultimi?) tre.

Il Mandarino doveva essere il villain principale della trilogia

Il trattamento del personaggio del Mandarino in Iron Man 3 è stato uno dei momenti più discussi dei Marvel Studios. Qualcuno dice che è una svolta brillante, per altri è oltraggioso, sicuramente si è parlato molto del film e del personaggio interpretato da Ben Kingsley, ma non si sapeva che doveva essere lui a rappresentare il cattivo finale della trilogia. Doveva essere una sorta di Imperatore Palpatine della trilogia di Iron Man.

Erano stati inseriti alcuni indizi nei primi due film per realizzare questo disegno, ma quando Shane Black entrò nel progetto, riscrisse il personaggio.

Shane Black ha lavorato a tutta la trilogia

Mentre tutti sanno che Black ha scritto e diretto il terzo film, non molti sono consapevoli del fatto che il regista e sceneggiatore ha lavorato anche agli altri due film.

Lo stesso Robert Downey Jr. ha dichiarato che Black lo ha aiutato a preparare il personaggio e a provare le scene e le battute del primo film. Stando a quanto ha dichiarato l’attore, per entrambi i film sia lui che Favreau si sono consultati con Shane Black di continuo.

Iron Man è ambientato nello stesso universo di Elf

Nel film compare la Ray’s Pizza, lo stesso marchio che compare anche nella commedia natalizia del 2003, sempre di Jon Favreau.

JARVIS è stato modellato sul maggiordomo di casa Stark: Edwin Jarvis

Anche se Alfred Pennyworth è il maggiordomo dei fumetti più famoso del mondo, anche la Marvel ha il suo: Edwin Jarvis. Era il maggiordomo di casa Stark e Tony, quando ha progettato la sua intelligenza artificiale, l’ha fatto pensando proprio all’amato maggiordomo Jarvis.

Non è un caso, quindi, se la sua intelligenza artificiale si chiama Just A Rather Very Intelligent System. Il personaggio è poi comparso in Agent Carter, interpretato da James D’Arcy. Era il maggiordomo di Howard Stark durante la Seconda Guerra Mondiale.

Iron Man 2 prevedeva un cameo di Bruce Banner

In Iron Man 2 era prevista un’apparizione di Bruce Banner, per cercare di coltivare eccitazione in merito a The Avengers. Ma visto che The Incredible Hulk non era stato ben accolto, lo studio preferì proteggere Iron Man e, vista la volatilità di Edward Norton, che poi ha lasciato il progetto, il cameo fu eliminato.

L’unico riferimento che è rimasto è un programma tv che fa riferimento al Generale Ross che combatte contro Hulk, e Nick Fury che aggiorna in merito Tony Stark e lo SHIELD.

Banner ha poi trovato il suo spazio in una scena post credits di Iron Man, ma solo nel terzo film.

Il tema della serie d’animazione compare in Iron Man

Negli anni ’60 moltissimo supereroi Marvel hanno avuto un adattamento televisivo animato. The Marvel Superheroes era una serie del 1966 in cui ogni episodio aveva come protagonista un Vendicatore: Captain America, The Incredible Hulk, Thor, The Sub-Mariner e Iron Man. Ognuno aveva il suo tema musicale e Jon Favreau ha fatto in modo che il primo film contenesse il tema di Iron Man il maggior numero delle volte possibile.

La musica si sente nella scena del casino, nella camera da letti di Tony e come suoneria del cellulare di Rhodes.

Iron Man è stato anticipato da corti animati

Joe Quesada e Tim Miller furono incaricati dalla Marvel di creare una serie di corti animati per presentare il personaggio ai giovani futuri spettatori. Molti credevano che Iron Man fosse solo un robot, senza un uomo dentro, e così lo Studio decise di prepararsi il terreno in questo modo.

Iron Man 3 doveva introdurre i Guardiani della Galassia

Una prima scena post credits del terzo film doveva vedere l’eroe volare nello spazio e incontrare i Guardiani, molto prima del loro ufficiale debutto. L’idea era che Tony Stark potesse avere un cameo nel film, un collegamento al fatto che nei fumetti diventa anche membro della squadra a un certo punto.

Se questa scelta fosse stata portata avanti, il futuro sarebbe stato completamente diverso, e l’incontro di Thor con i Guardiani nel trailer di Infinity War meno epico.

L’omaggio allo sceneggiatore Warren Ellis

Warren Ellis è stato uno storico sceneggiatore di Iron Man e la sua influenza nella trilogia è innegabile, per chi conosce bene le storie a fumetti del Vendicatore con l’Armatura. In Iron Man 3, la produzione ha deciso di porgere un importante omaggio allo sceneggiatore, chiamando il fittizio Presidente degli Stati Uniti Ellis, in suo onore.

Nel film, il Presidente Matthew Ellis (William Sadler) viene salvato da Iron Man e War Machine. Lo stesso Presidente è comparso in Agents of SHIELD, nel preludio di Captain America: Civil War e in WHiH Newsfront, la web serie virale.

Rimane la trilogia con il più alto incasso del MCU

Nonostante la concorrenza di trilogie come quella di Captain America e di Thor, quella di Iron Man è la più redditizia del MCU. Il primo film incassò 585 milioni per un budget di 140 milioni, e divenne il secondo film con il maggiore incasso dell’anno, secondo solo a Il Cavaliere Oscuro. Iron Man 2 guadagnò 623, a fronte di un budget di 200 milioni, mentre il terzo film ha scioccato la stessa Marvel.

Sulla scia di The Avengers, il film incassò 1.125 miliardi di dollari a fronte di un budget di 200 milioni, nel 2013, portando la trilogia a oltre due miliardi.

Iron Man, la trilogia: 10 curiosità sui film con Robert Downey Jr.

Che Robert Downey Jr. e il suo Iron Man siano stati gli apripista di una delle realtà più importanti dell’industria cinematografica di oggi non è un mistero, ma a distanza di tanti anni, possiamo ancora dire che ci sono dei piccoli segreti, o misteri, legati alla trilogia del Vendicatore con l’armatura.

Ecco 10 curiosità che forse non conoscete sulla trilogia:

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Rivedremo, forse per l’ultima volta, RDJ nei panni di Tony Stark in Spider-Man Homecoming. Non sappiamo se l’attore tornerà nel ruolo per le due parti di Avengers Infinity War.

Iron Man: la sala delle armature ricostruita con i LEGO

Iron Man 2 movie image

Iron Man vs Optimus Prime: nuovo episodio del Super Power Beat Down

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Il canale Youtube batinthesun ha pubblicato il 18esimo episodio di Super Power Beat Down, che fino a ora ha visto rappresentati epici scontri trai personaggi del fumetto e della cultura pop moderna, tra cui Spider-Man vs Darth Maul, Punisher vs Red Hood e Batman vs Wolverine. Di seguito ptete vedere l’epico scontro Iron Man vs Optimus Prime.

Vi ricordiamo che entrambi i personaggi sono protagonisti di franchise cinematografici. A partire dal 4 maggio 2016 Iron Man tornerà sul grande schermo in Captain America Civil War. Per quanto riguarda Optimus Prime, il leader degli Autobot tornerà al cinema in Transformers 5, al momento in fase di pre-produzione ma atteso per il 23 giugno 2017.

Iron Man vs Optimus Prime

Iron Man potrebbe scomparire con l’abbandono di Robert Downey Jr?

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Nonostante Iron Man sia uno dei personaggi più noti del Marvel Cinematic Universe potrebbe essere accantonato dallo studio quando Robert Downey Jr deciderà di non proseguire con il ruolo. A rivelarlo è stato il regista Joe RussoForbes durante la sua ultima intervista. La questione tiene banco perché sappiamo che il suo rapporto con lo Studio finirà con il contratto per quest’ultimo film e accadrà anche per altri attori noti. A tal proposito il regista ha commentato:

“È impossibile sostituire Robert, lui è la più grande star del cinema mondiale. Un primo piano di Robert vale l’interpretazione intera di un altro attore, ha un talento fantastico e penso che se e quando vorrà chiudere con il personaggio, Iron Man potrebbe sparire per un po’. L’unico modo in cui potrebbero riavviare un personaggio simile sia con un gap generazionale, il che permetterebbe ad un altro attore di avere più possibilità nel caratterizzare il personaggio, senza l’enorme spettro di Robert ad incombere su di esso. Ci sono così tanti personaggi nell’Universo Marvel che possono raccogliere le sue veci nelle prossime fasi, senza il bisogno di rivedere Iron Man.”

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GUARDA IL TRAILER FINALE DI CAPTAIN AMERICA CIVIL WAR

In Captain America Civil War lo schieramento di Cap sarà formato da Bucky, Falcon, Ant-Man, Agente 13 e Occhio di Falco. Quello di Iron Man invece da Vedova Nera, War Machine, Black Panther e Vision. Al momento non è ancora chiaro che parte prenderanno Spider-Man e Scarlet Witch.

Sinossi: Captain America: Civil War si svolge subito dopo gli eventi di Avengers: Age of Ultron, con Steve Rogers e gli Avengers costretti ad affrontare i danni collaterali causati dalla loro lotta per proteggere il mondo. Dopo che la città di Lagos, in Nigeria, viene colpita dall’ennesimo incidente internazionale che vede coinvolti gli Avengers, le pressioni politiche chiedono a gran voce un sistema di responsabilità e un consiglio d’amministrazione che decida quando richiedere l’intervento del team. Questa nuova dinamica divide gli Avengers che, al tempo stesso, tentano di proteggere il mondo da un nuovo e malvagio avversario.

Captain America Civil War posterCaptain America Civil War è diretto da AnthonyJoe Russo e vede nel cast Chris Evans, Robert Downey Jr., Scarlett Johansson, Chadwick Boseman, Sebastian Stan, Samuel L. Jackson, Frank Grillo, Jeremy Renner, Tom Holland , Martin Freeman, Elizabeth Olsen, Paul Rudd, Anthony Mackie, Paul Bettany, Don Cheadle e Daniel Bruhl.

Captain America Civil War arriverà nelle sale italiane il 4 maggio 2016.

Iron Man Gamma Protocol: il teaser in HD del fan movie

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Iron Man Gamma Protocol: il teaser in HD del fan movie

In attesa di vedere l’epica battaglia tra Hulk e l’Hulkbuster, ecco un magnifico teaser trailer del progetto fan movie Iron Man Gamma Protocol, in cui Tony Stark all’interno della sua armatura potenziata prova ad arginare la foga del Gigante di Giada.

Autore del video è Anthony Mcgrath.

Iron Man Gamma Protocol: Hulk e Hulkbuster nel trailer del fan-made

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Se avete visto il trailer di Avengers Age of Ultron non potete non aver notato la nuova armatura di Iron Man, Hulkbuster, che Tony Stark (Robert Downey Jr.) userà per combattere contro Hulk (Mark Ruffalo).

Guarda anche: Hulk vs Hulkbuster: il combattimento in un video

Intanto possiamo vedere il trailer di Iron Man Gamma Protocol. Si tratta di una breve fan-made creato da Anthony Mcgrath, Mark Cushley e Paul Dolan. Protagonisti del trailer sono proprio Hulk e Hulkbuster:

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Vi ricordiamo che nel cast Avengers Age of Ultron sono presenti Robert Downey Jr., Chris Evans, Mark Ruffalo, Chris Hemsworth, Scarlett Johansson, Cobie Smulders, Jeremy Renner, Aaron Taylor-Johnson, Elizabeth Olsen oltre a Paul Bettany, Samuel L. Jackson e James Spader. Il terzo capitolo del franchise di Avengers è scritto e diretto, come sempre, da Joss Whedon. Le riprese hanno avuto luogo inizialmente agli Shepperton Studios (Surrey,Inghilterra), ma in seguito sono state effettute delle riprese aggiuntive in Italia, Korea e in varie parti dell’Inghilterra.

Avengers Age of Ultron, scritto e diretto da Joss Whedon, uscirà – nei formati 2D, 3D e in IMAX 3D – nelle sale cinematografiche degli Stati Uniti il primo maggio 2015 mentre in Italia potremo vederlo a partire dal 22 aprile 2015.

Fonte: Comicbook

Iron Man Experience: Stan Lee e i concept dell’attrazione dal D23 [Video]

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Sono stati diffuso al D23 i concept della Iron Man Experience, l’attrazione che presto debutterà a  Hong Kong Disneyland.

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Iron Man è stato una buona figura paterna per Spider-Man? Ecco i pro e i contro

L’amicizia tra Tony Stark e Peter Parker nell’Universo Cinematografico Marvel è una delle relazioni più belle e divertenti della Saga dell’Infinito. Iron Man incontrò per la prima volta Spider-Man in Captain America: Civil War, diventando immediatamente un mentore per il giovane eroe. Tony si è sempre preoccupato per Peter: spesso, infatti, ha sostituito lo zio Ben in qualità di figura paterna del ragazzo. Tuttavia, l’eroe non ha sempre preso le migliori decisioni quando si è trattato del suo protetto. Screen Rant ha raccolto tutte le volte in cui Tony Stark ha saputo agire da figura paterna nei confronti di Peter, e tutte le volte che invece ha fallito: 

Rimandare a casa Peter dallo spazio

Iron Man e Spider-Man vengono entrambi richiamati all’azione quando, in Avengers: Infinity War, l’Ordine Nero invade New York. Tony incarica Peter di proteggere Doctor Strange da Ebony Maw, cosa che spinge il giovane supereroe ad intraprendere il suo primo viaggio nello spazio.

Prima di tentare di rispedirlo sulla Terra, Tony salva la vita di Peter schierando la tuta di Iron Spider. Proprio come un vero e proprio figlio ribelle, Peter sfida il suo mentore e rimane a bordo dell’astronave di Thanos.

Portare Peter in Germania

Iron Man ha incontrato Spider-Man per la prima volta in Captain America: Civil War, dove Tony ha reclutato il giovane eroe per la lotta contro il team di Cap. Con il senno di poi, questa presa da Tony è stata una decisione alquanto sbagliata, un esempio del fatto che non sempre ha saputo comportarsi da padre nei confronti del suo pupillo.

Nonostante le reticenze del ragazzo, Iron Man porta uno Spider-Man di appena 14 anni in Germania. Agendo in maniera decisamente irresponsabile, Tony mette in pericolo la sicurezza di Peter e manipola il giovane eroe, spingendolo a lottare per lui.

Sequestrare il costume di Spider-Man

In Spider-Man: Homecoming vediamo un Tony molto protettivo nei confronti di Peter. Dopo che il giovane eroe ha messo a rischio la vita di persone innocenti, Iron Man arriva per cercare di rimediare agli errore di Spider-Man, sequestrando il suo nuovo costume.

Giustamente, Tony redarguisce il suo pupillo: “Se non sei niente senza questo costume, allora non dovresti averlo”. Si tratta di un momento estremamente importante per Peter, in quanto le parole del suo mentore lo costringono a fare i conti con la sua dipendenza dal costume e a rivendicare la sua vera identità. 

Tenere Peter all’oscuro degli accordi di Sakovia

Tony ha commesso diversi errori in Captain America: Civil War: primo fra tutti, coinvolgere Peter nella sua lotta contro Cap. Oltre a mettere in pericolo la vita dell’adolescente portandolo in Germania, Tony non ha neanche rivelato al giovane eroe tutta la verità sul conflitto, trascurando di menzionare gli accordi di Sokovia.

La cosa è palese durante il confronto tra Spider-Man e Captain America. Steve Rogers capisce che Tony non ha raccontato a Peter tutta la storia. Il giovane eroe lo conferma, riportando la vaga scusa che gli è stata fornita dal suo mentore.

Invitare Peter ad unirsi agli Avengers

Tony riconosce le qualità eroiche di Peter e alla fine di Spider-Man: Homecoming gli regala il riconoscimento che merita. Iron Man chiede a Spider-Man di unirsi ai Vendicatori, invitandolo a vivere nell’Avengers Tower e a diventare un membro della squadra a pieno titolo.

Peter però rifiuta l’offerta di Tony, rendendosi conto che non è ancora pronto per essere un Vendicatore. Non si sente ancora pronto a seguire le orme del suo mentore, nonostante Tony riconosca già che Peter sia degno di raccogliere la sua eredità.

Il costume con la modalità di uccisione istantanea

Tony potrebbe aver fatto un regalo prezioso a Peter donandogli il costume di Spider-Man aggiornato; parallelamente, ha commesso un terribile errore nell’aggiungere la funzione di uccisione istantanea. Donando ad un adolescente un’arma così micidiale, Iron Man si dimostra una figura paterna irresponsabile.

Lo stesso Peter è scioccato dal fatto che, in Spider-Man: Homecoming, Tony aggiunga una funzione di uccisione istantanea al suo costume. Anche se gli salva la vita in Avengers: Endgame, questa svista rimane un esempio di genitorialità tutt’altro che ammirevole.

Viaggiare nel tempo per salvarlo

All’inizio di Avengers: Endgame, Tony è riluttante ad aiutare gli Avengers a mettere in atto il piano basato sui viaggi nel tempo. L’eroe in pensione, significativamente provato dalla decimazione di Thanos in Avengers: Infinity War, teme di perdere sua figlia Morgan, così  rifiuta la richiesta di aiuto di Cap.

Alla fine, è proprio una fotografia di Peter a far cambiare idea a Tony. Determinato a cercare di salvare il suo protetto e la vita di miliardi di altre persone, Iron Man completa l’equazione del viaggio nel tempo e si riunisce con gli altri Vendicatori.

Tagliare i ponti con Peter in Homecoming

Uno dei più grandi errori di Iron Man nel suo ruolo di mentore in Spider-Man è stato quando ha abbandonato il giovane eroe dopo gli eventi di Captain America: Civil War. Tony lascia a Peter i contatti di Happy Hogan e sparisce per mesi.

Le azioni di Tony fanno sì che Peter commetta una serie di errori, dal momento che il giovane eroe opera senza la necessaria guida. Iron Man avrebbe dovuto continuare a supportare Spider-Man, soprattutto dopo aver coinvolto il ragazzo  nella lotta contro il team di Cap in Germania.

La reunion e l’abbraccio in Endgame

L’abbraccio simbolo della riunione tra Tony e Peter in Avengers: Endgame è probabilmente il momento più tenero che i due personaggi hanno condiviso. Dopo cinque anni, Spider-Man e i Vendicatori spazzati via da Thanos tornano a combattere per l’ultima volta contro le forze del Titano Pazzo.

Tony e Peter si riuniscono tra le rovine dell’Avengers Facility durante la battaglia. Sollevato nel vedere nuovamente vivo il suo pupillo, Tony cede alle sue emozioni e i due si scambiano un abbraccio che forse in quel momento era decisamente necessario.

Concedergli di maneggiare armi mortali

Direttamente dalla tomba, Iron Man prende un’altra decisione sconsiderata in Spider-Man: Far From Home. Tony, infatti, ha lasciato in eredità a Peter E.D.I.T.H., un sistema di intelligenza artificiale che permette al giovane eroe l’accesso a tutti i sistemi di sicurezza delle Stark Industries. Quando Peter, per errore, consegna gli accessi di E.D.I.T.H. a Mysterio, naturalmente il disastro è dietro l’angolo.

Tony pensava di fare del bene al giovane eroe, ma dare ad un adolescente l’accesso ad armi così pericolose è stata una svita decisamente imperdonabile. Inavvertitamente, Peter invia un drone per uccidere il suo compagno di classe, ammettendo ancora uan volta di non essere pronto a raccogliere l’eredità di Iron Man. Tony potrebbe aver visto Peter come una sorta di figlio surrogato, ma è palese quanto il Vendicatore non abbia sempre fatto le migliori scelte per il suo pupillo.