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Zendaya ha girato un film durante la pandemia

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Zendaya ha girato un film durante la pandemia

Zendaya ha completato le riprese di un nuovo film segreto intitolato Malcolm & Marie, così come ha confermato lei stessa via Twiter. La prima notizia in merito all’esistenza di questo film l’ha riportata Deadline  che ha anche confermato che il film è stato completamente girato nel corso del lockdown per la pandemia di COVID-19.

Dopo che la produzione della seconda stagione della serie HBO, Euphoria, è stata costretta a chiudere il 16 marzo, l’attrice ha telefonato al creatore dello show, Sam Levinson, per chiedergli se sarebbe stato in grado di scrivere e dirigere un film durante la quarantena. Sei giorni dopo, il cineasta ha preparato una bozza di Malcolm & Marie.

Si dice che il film abbia dei punti in comune con Storia di un Matrimonio e affronterà alcuni dei temi sociali rilevanti per ciò che il mondo sta vivendo in questo momento. L’intero film è stato girato dal 17 giugno al 2 luglio in una casa a Carmel, in California, seguendo tutte le norme di precauzione in vigore in tempo di pandemia.

A produrre il film ci sono Kevin Turin, il partner di produzione del regista, e sue moglie Ashley Levinson. Entrambi i produttori hanno lavorato a stretto contatto con medici, avvocati, WGA, DGA e SAG per soddisfare tutti i requisiti necessari affinché il film entrasse legalmente in produzione.

Alcune delle precauzioni prese sul set, ad esempio, sono state i controlli della temperatura all’inizio e alla fine di ogni giornata, abitazioni separate per i memebri del cast, prove in un parcheggio e altro ancora. La produzione è stata autofinanziata, quindi non ci sono ancora annunci sulla data di uscita o sul distributore, ma Malcolm & Marie è stato completato.

Zendaya gioca a tennis sul set del nuovo film di Luca Guadagnino

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Zendaya gioca a tennis sul set del nuovo film di Luca Guadagnino

Un nuovo video pubblicato su Twitter, mostra Zendaya che gioca a tennis in preparazione per il suo prossimo film Challengers. Per la star di Euphoria si tratta del primo film post-Spider-Man: No Way Home. L’attrice sarà la protagonista del film diretto da Luca Guadagnino. Il film è un dramma sportivo romantico che segue Tashi Donaldson (Zendaya), moglie e allenatore del famoso tennista Art Donaldson (Mike Faist). Nonostante Art sia nel bel mezzo di una serie di sconfitte, Tashi lo iscrive per competere nell’evento Challenger, solo per scoprire che gareggerà contro un suo ex amante.

Zendaya, oltre a recitare nel film, fa parte anche della squadra produttiva. L’uscita del film è prevista per l’11 agosto 2023. Non si sa molto del film a parte la trama e il casting che comprende anche Josh O’Connor. Nel frattempo, sempre nel 2023, l’attrice apparirà in Dune 2, la cui uscita è prevista per il 20 ottobre 2023.

Un nuovo video condiviso su Twitter (tramite @dayaforever_) ha offerto agli spettatori un’anteprima delle abilità tennistiche di Zendaya in Challengers. Il video vede l’attrice giocare a tennis sul set del film.

https://twitter.com/dayaforever_/status/1541075313739894788?ref_src=twsrc%5Etfw%7Ctwcamp%5Etweetembed%7Ctwterm%5E1541075313739894788%7Ctwgr%5E%7Ctwcon%5Es1_&ref_url=https%3A%2F%2Fscreenrant.com%2Fchallengers-movie-zendaya-tennis-practice-set-video%2F

Challengers di Luca Guadagnino vede protagonisti Zendaya, Mike Faist e Josh O’Connor. Arriverà nei cinema USA il primo agosto 2023.

Zendaya e Tom Holland sono già sposati? Le parole di Law Roach accendono i rumor

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Secondo recenti notizie, Zendaya e Tom Holland si sarebbero già sposati. Law Roach ha dichiarato ad Access Hollywood durante gli Actor’s Awards: “Il matrimonio c’è già stato, ve lo siete perso“. Roach è lo stilista esclusivo di Zendaya dal 14 marzo 2023, quando ha deciso di prendersi una pausa dal lavoro con altre celebrità. Anche se all’epoca era esausto, ha continuato a lavorare con Zendaya perché la considerava come una sorella: “È la mia sorellina, ed è vero amore, non il falso amore del mondo dello spettacolo”.

Zendaya e il suo partner, Holland, hanno recitato insieme nel film Spider-Man: Homecoming del 2017. Sono circolate molte voci su una presunta relazione tra i due sul set, ma la loro relazione è stata confermata solo nel 2021. La coppia ha annunciato il fidanzamento nel dicembre 2024.

La data esatta del matrimonio è sconosciuta, con l’annuncio di Roach che ha sconvolto il mondo domenica sera. La coppia ha mantenuto la propria relazione per lo più privata, quindi non sorprende che le nozze siano state probabilmente un evento intimo. Il motivo dietro la segretezza è probabilmente perché sia Zendaya che Holland trovano l’attenzione nei loro confronti invadente e strana. Lei ha spiegato come volessero che la loro relazione fosse privata e qualcosa di speciale che appartenesse solo a loro.

Piuttosto strano, bizzarro, confuso e invasivo. Il sentimento che condividiamo entrambi è che quando ami davvero e tieni a qualcuno, alcuni momenti o cose vorresti fossero solo tuoi… Penso che amare qualcuno sia una cosa sacra e speciale, qualcosa che vuoi affrontare, vivere, sperimentare e goderti insieme alla persona che ami“.

La coppia è al centro dell’attenzione sin dal loro successo del 2017. Le compilation video delle loro interazioni hanno milioni di visualizzazioni. La loro leggendaria Lip Sync Battle, con Holland che esegue un medley di “Umbrella / Singin’ in the Rain” e Zendaya che rende omaggio al collaboratore Bruno Mars con “24 Karat Magic”, è ancora uno degli episodi più visti di sempre.

Il 2026 si preannuncia già un anno intenso per la star di Dune. Zendaya ha in programma 4 film di successo e il ritorno di Euphoria. Due dei suoi film vedono anche la partecipazione di Holland. Entrambi recitano in The Odyssey di Christopher Nolan e tornano nei loro ruoli iconici di Peter e MJ in Spider-Man: Brand New Day.

Roach ha curato lo stile di Zendaya per molte delle sue prime cinematografiche e probabilmente sta facendo gli straordinari per preparare look unici, eleganti e in tema per tutti i red carpet a cui dovrà partecipare quest’anno. Da The Drama con Robert Pattinson ad aprile, alle uscite di dicembre Dune: Parte Tre e Shrek 5, la coppia ha chiaramente molto lavoro da fare.

Sebbene non ci sia ancora una conferma ufficiale da parte di nessuno dei due attori, il ruolo di insider di Roach aggiunge credibilità alla notizia. Tuttavia, solo il tempo dirà quando e come sceglieranno di fare l’annuncio.

 

Zendaya e Robert Pattinson protagonisti di The Drama di A24

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Zendaya e Robert Pattinson protagonisti di The Drama di A24

Kristoffer Borgli, reduce dal successo di Dream Scenario, è pronto a collaborare nuovamente con A24 per il suo prossimo progetto, The Drama. Secondo quanto riportato da Deadline, il film, ancora in fase embrionale, sta già generando un certo fermento con Zendaya e Robert Pattinson in discussione come protagonisti. Borgli dirigerà il film da una sua sceneggiatura, mentre la produzione sarà curata da Ari Aster, Lars Knudsen e Tyler Campellone sotto la loro insegna Square Peg. La trama non è ancora stata resa nota, ma si dice che ruoterà intorno a una storia d’amore che prende una piega inaspettata poco prima di un evento importante. Il precedente film di Borgli, Dream Scenario, si addentra nel surreale seguendo il personaggio di Nicolas Cage, un uomo apparentemente ordinario che inizia inspiegabilmente ad apparire nei sogni degli sconosciuti.

Il bizzarro fenomeno lo catapulta sotto i riflettori, costringendolo a gestire le complessità di una fama improvvisa e l’impatto che questa ha sulla sua vita precedentemente banale. Il film è stato celebrato per la sua narrazione unica, che fonde la commedia dark con una profonda esplorazione dell’identità e della percezione sociale. Dream Scenario ha dimostrato l’abilità di Borgli nel combinare l’assurdo con il commovente, facendogli guadagnare il plauso della critica e aprendo la strada a The Drama.

Con il successo di Dream Scenario che ha rafforzato la reputazione di Borgli, A24 ha subito deciso di lavorare di nuovo con lui. Il film prosegue inoltre la prospera collaborazione tra Square Peg e A24, che ha prodotto film acclamati dalla critica come Hereditary e Midsommar. Il film è inoltre in linea con la reputazione di A24 di sostenere storie innovative e che sfidano i generi.

Chi è il protagonista di “The Dream”?

Zendaya ha avuto un anno di grande successo, recitando in Dune: Parte Due, mentre Pattinson è noto per i suoi ruoli versatili, tra cui le sue prossime apparizioni in Mickey 17 di Bong Joon Hoe Die, My Love di Lynne Ramsay. Nessuno dei due attori è nuovo alla collaborazione con A24. Zendaya è protagonista di Euphoria, la serie HBO prodotta da A24 e acclamata dalla critica, che le è valsa un Emmy per il ruolo di Rue Bennett. Il suo ritorno in Euphoria è previsto al termine delle riprese di The Dream. All’inizio di quest’anno è apparsa anche nell’acclamato Challengers dello studio.

Nel frattempo, Pattinson ha collaborato con A24 in diverse occasioni, in particolare in Good Time (2017), dove si è distinto per il ruolo di un rapinatore di banche che cerca di liberare il fratello dalla prigione, e in The Lighthouse (2019), un film horror psicologico in cui ha recitato accanto a Willem Dafoe.

Zendaya e Jean Smart potrebbero scrivere la storia degli Emmy

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Zendaya e Jean Smart potrebbero scrivere la storia degli Emmy

HBO potrebbe essere a un passo da un traguardo rarissimo agli Emmy: Zendaya e Jean Smart sono entrambe in corsa per entrare nella storia dei premi televisivi, con la possibilità di vincere un Emmy per tutte le stagioni delle rispettive serie. Un risultato mai raggiunto da un’attrice, che confermerebbe il dominio creativo del network nel panorama seriale contemporaneo.

Secondo quanto riportato da Screen Rant, entrambe le interpreti arrivano da una lunga scia di successi: Smart ha già vinto per ogni stagione di Hacks, mentre Zendaya ha stabilito un record diventando la più giovane vincitrice nella categoria drama grazie al ruolo di Rue Bennett in Euphoria. Se le nuove stagioni — rispettivamente la quinta di Hacks e la terza di Euphoria — dovessero confermare questo trend, le due attrici entrerebbero in un club esclusivo finora dominato da pochissimi nomi, tra cui Bill Cosby.

Al di là del dato statistico, questo possibile record racconta molto dello stato attuale della televisione. Sia Hacks che Euphoria rappresentano due modelli diversi ma complementari di serialità: la prima è una comedy sofisticata e autoriale, la seconda un drama generazionale capace di evolversi stagione dopo stagione. Il fatto che entrambe producano performance così costantemente premiate indica una tendenza chiara: oggi sono i personaggi — e gli attori che li interpretano — a garantire la longevità e l’impatto culturale delle serie.

Due percorsi diversi, un unico dominio: cosa significa questo record per HBO

Il caso di Jean Smart e Zendaya evidenzia come HBO continui a costruire il proprio successo su progetti fortemente identitari. Da un lato, Deborah Vance in Hacks è un personaggio che si rinnova continuamente pur restando fedele alla propria essenza; dall’altro, Rue in Euphoria evolve in parallelo con il pubblico, attraversando fasi sempre più complesse della vita.

In prospettiva, la stagione 3 di Euphoria — già percepita da molti come possibile capitolo finale — potrebbe rappresentare l’occasione definitiva per Zendaya di consolidare il suo primato. Allo stesso modo, Hacks continua a dimostrare una rara capacità di rimanere rilevante anche dopo cinque stagioni, un risultato tutt’altro che scontato nel panorama comedy.

Se questo doppio record dovesse concretizzarsi, non sarebbe solo un trionfo individuale, ma la conferma di una strategia precisa: investire su showrunner forti e su personaggi complessi, capaci di lasciare un segno duraturo nella cultura televisiva.

Zendaya e il cast a Roma per presentare Challengers

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Zendaya e il cast a Roma per presentare Challengers

L’acclamatissima protagonista di Dune – Parte Due Zendaya è arrivata a Roma per presentare il suo nuovo film da protagonista, ovvero Challengers del regista italiano Luca Guadagnino. L’attrice ha presenziato sia stamattina che questa sera alla premiere tenutasi al Cinema Barberini di Roma. L’attrice era accompagnata dal regista Luca Guadagnino e dai protagonisti Josh O’Connor e Mike Faist.

Sposata con un fuoriclasse reduce da una serie di sconfitte (Mike Faist), la strategia di Tashi per la redenzione del marito prende una piega sorprendente quando quest’ultimo deve affrontare sul campo l’oramai rovinato Patrick (Josh O’Connor), un tempo suo migliore amico ed ex fidanzato di Tashi. Mentre il loro passato e il loro presente si scontrano e la tensione sale, Tashi dovrà chiedersi quale è il prezzo della vittoria. Ecco tutte le foto:

Ecco anche le foto del photocall di Challengers sullo sfondo di Roma

Challengers

Il candidato all’Oscar e al BAFTA Luca Guadagnino (“Chiamami col tuo nome”, “Io sono l’amore”), ha diretto il film da una sceneggiatura di Justin Kuritzkes. I produttori di Challengers sono Amy Pascal, Guadagnino, Zendaya e Rachel O’Connor, con Bernard Bellew in veste di produttore esecutivo. La vincitrice del Golden Globe, Zendaya (i film “Dune”, la serie TV “Euphoria”) recita al fianco del vincitore del Golden Globe e del SAG Award e candidato ai BAFTA Josh O’Connor (“The Crown”) e al candidato ai BAFTA Mike Faist (“West Side Story”).

Il team creativo di Guadagnino include collaboratori abituali come il direttore della fotografia Sayonbhu Mukdeeprom, la scenografa Merissa Lombardo, il montatore Marco Costa e il costumista Jonathan Anderson. La colonna sonora del film è opera dei vincitori dei premi Oscar, Golden Globe e BAFTA Trent Reznor e Atticus Ross (“Soul”, “The Social Network”, “Bones and All”). Metro Goldwyn Mayer Pictures presenta una produzione Why Are You Acting? / Frenesy Films / Pascal Pictures, un film di Luca Guadagnino, “Challengers“. Il film uscirà nelle sale italiane il 24 aprile 2024, e sarà distribuito dalla Warner Bros. Pictures.

Zendaya dice che “ovviamente” reciterebbe in “Dune 3”, ma “sto aspettando…” Denis Villeneuve

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Quando Denis Villeneuve deciderà di fare Dune 3, Zendaya sarà pronta a riprendere il suo ruolo di Chani. Durante un’intervista al cast di Fandango in vista dell’uscita nelle sale di Dune – Parte Due, Zendaya ha dichiarato che il suo ritorno per un potenziale “Dune Messiah” non è un problema. Villeneuve ha già dichiarato pubblicamente che il suo sogno è quello di realizzare un terzo film di “Dune” – a dicembre ha confermato che la sceneggiatura del progetto è quasi terminata.

Saremmo d’accordo? Certo“, ha detto Zendaya quando le è stato chiesto di fare un altro film di “Dune“. “Ogni volta che Denis chiama è un sì da parte mia. Sono entusiasta di vedere cosa succede. Ho iniziato ‘Messiah’ e mi sono detta: ‘Woah, sto girando solo il primo film. Fammi tornare al primo”. È così tanto da assimilare, ma non ci sono mani migliori di quelle di Denis per la cura e l’amore per il film“.

Sono solo eccitata di vedere… È solo un’anticipazione“, ha aggiunto Zendaya a proposito del futuro del franchise. “Quando sarà pronto. È un perfezionista sotto molti aspetti e non vuole condividere le cose finché non sono pronte. Quindi lo sto rispettando e aspetto finché non è pronto“.

Denis Villeneuve ha partecipato alla conferenza stampa di Dune – Parte Due in Corea del Sud l’anno scorso e ha dichiarato che l’imminente “Dune – Parte Due” è un film “molto migliore” del suo originale del 2021.

C’è qualcosa di più vivo“, ha detto Denis Villeneuve. “C’è un rapporto con i personaggi. Stavo cercando di raggiungere un’intensità e una qualità di emozioni che non ho raggiunto con ‘Parte prima’ e che ho raggiunto con ‘Parte seconda’. Non dico che il film sia perfetto, ma sono molto più soddisfatto della seconda parte che della prima. Non vedo l’ora di condividerlo con i fan e gli spettatori“.

Cosa aspettarsi da Dune: Parte Due?

Questo film successivo esplorerà il mitico viaggio di Paul Atreides mentre si unisce a Chani e ai Fremen mentre è su un sentiero di guerra di vendetta contro i cospiratori che hanno distrutto la sua famiglia“, si legge nella sinossi ufficiale. “Di fronte alla scelta tra l’amore della sua vita e il destino dell’universo conosciuto, tenta di prevenire un futuro terribile che solo lui può prevedere.”

Nel film vedremo Timothée Chalamet nei panni di Paul Atreides, Zendaya nei panni di Chani, Rebecca Ferguson nei panni di Lady Jessica, Josh Brolin nei panni di Gurney Halleck, Javier Bardem nei panni di Stilgar, Austin Butler nei panni di Feyd-Rautha, Florence Pugh nei panni della Principessa Irulan, Dave Bautista nei panni della Bestia. Rabban, Léa Seydoux nel ruolo di Lady Margot, Stellan Skarsgård nel ruolo del Barone e Christopher Walken nel ruolo dell’Imperatore Shaddam IV.

Dune – Parte Due è diretto da Villeneuve da una sceneggiatura che ha scritto insieme a Jon Spaihts. Il film è basato sull’innovativo romanzo di fantascienza Dune del 1965 di Frank Herbert ed uscirà nei cinema il 28 Febbraio 2024.

Zendaya alza le aspettative su Spider-Man: Brand New Day: “Il pubblico non rimarrà deluso”

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Zendaya è la protagonista di The Drama, ma quest’estate reciterà anche al fianco di Tom Holland in Spider-Man: Brand New Day. Dopo che la Sony Pictures ha stuzzicato i fan con alcuni spezzoni del trailer del film sui supereroi prima della sua uscita ufficiale, Zendaya non ha che parole di elogio per Holland. Sul tappeto rosso in occasione della premiere del suo nuovo film, Zendaya ha dichiarato a Deadline di essere “così entusiasta” per il nuovo film, aggiungendo: “È davvero meraviglioso”. Zendaya ha ammesso di essere “di parte” nei confronti di Holland e ha detto: “Tom ha tantissimo talento ed è fantastico. E ci tiene davvero tanto. Penso che il pubblico non rimarrà deluso”.

Cosa aspettarsi dal nuovo Spider-Man tra cast, trama e connessioni MCU

Spider-Man: Brand New Day segnerà il ritorno di Peter Parker dopo gli eventi di Spider-Man: No Way Home, che avevano completamente riscritto la sua identità all’interno del MCU. Il film sarà diretto da Destin Daniel Cretton e rappresenterà un passaggio chiave verso la Fase 6, ponendosi come ultimo standalone prima dei grandi crossover come Avengers: Doomsday e Avengers: Secret Wars.

Sul fronte del cast, il film introdurrà nuovi personaggi e rafforzerà il legame con altri eroi già noti. Sono infatti attese le apparizioni di Jon Bernthal nei panni del Punitore e Mark Ruffalo come Hulk, mentre resta ancora avvolto nel mistero il ruolo di Sadie Sink, al centro di numerose teorie dei fan.

Tra le novità, anche l’introduzione del villain Tombstone, interpretato da Marvin Jones III, che potrebbe segnare un cambio di tono verso dinamiche più urbane e criminali, in linea con il percorso più solitario del nuovo Peter Parker.

L’uscita del film è fissata per il 31 luglio 2026, ma il trailer in arrivo nelle prossime ore sarà il primo vero banco di prova per capire direzione, atmosfera e ambizioni di questo nuovo capitolo.

Zendaya al fianco di Hugh Jackman in The Greatest Showman on Earth

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Arriva dall’Hollywood Reporter la notizia che Zendaya, star di Disney Channel che vedremo prossimamente nell’atteso Spider-Man Homecoming, è in trattative per unirsi al cast del musical The Greatest Showman on Earth, film in pre-produzione alla 20th Century Fox e in cantiere da diversi anni, che ha finalmente ricevuto l’ok definitivo.

LEGGI ANCHE Spider-Man Homecoming: l’amichevole Spider-Man di quartiere sul set – foto

The Greatest Showman on Earth si basa su una sceneggiatura originale di Bill Condon (Dreamgirls) e potrebbe essere il primo musical dopo molto tempo pensato esclusivamente per il cinema. Hugh Jackman interpreterà il leggendario truffatore showman PT Barnum, infatuatosi della cantante lirica svedese Jenny Lind, conosciuta nell’ambiente come “l’usignolo”. Nel cast ci saranno anche Michelle Williams (Marilyn, Blue Valentine, Il grande e potente Oz) e Zac Efron, che si cimenterà nuovamente con il musical dopo il grande successo della serie High School Musical.

Nel film Zendaya dovrebbe interpretare una trapezista che avrà una storia d’amore con il personaggio interpretato da Zac Efron. Il progetto sarà scritto da Jenny Bicks (Sex and the City) e diretto da Michael Gracey, debuttante alla regia.  Le canzoni originali del filma saranno di autori affermati come Justin Paul e Benz Pasek, Bonnie McKee, Jake Shear e Brian Lapin.

Fonte: CS

Zemo: ecco il look alternativo in un inedito concept

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Zemo: ecco il look alternativo in un inedito concept

Dopo avervi rivelato le creature di Thanos oggi alcuni concept inediti rivelano il look alternativo del Barone Zemo, personaggio apparso in Captain America: Civil WarIl look è stato rivelato dal concept artist Andy Park proprio ieri. Park è uno dei tanti artisti che i Marvel Studios assoldano durante lo sviluppo dei film. L’artista conosce molto bene la popolarità del personaggio ed è sempre ben felice di regalarci queste splendide opere d’arte.

Questo nuovo concept art mostra il personaggio interpretato da Daniel Brühl con una variante del suo classico cappuccio viola senza linee cucite visibili sulla maschera, con indosso un’armatura molo più spessa, dall’aspetto piuttosto voluminoso e con in mano una spada.

 

Helmut Zemo, è stato creato da Tony Isabella (testi) e Sal Buscema (disegni), è esordito in Captain America and The Falcon (vol. 1) n. 168 (dicembre 1973).

Zemeckis pronto ad adattare The Demonologist di Andrew Pyper

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La Universal Pictures ha acquisito i diritti del romanzo di prossima uscita The Demonologist, scritto dal

Zemeckis per Il mago di Oz

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Zemeckis

Probabilmente sarà Robert Zemeckis a dirigere per la Warner Bros il remake del classico Il mago di Oz. La sceneggiatura sarà un adattamento del classico del 1939 diretto da Victor Fleming ed interpretato da Judy Garland.

Zemeckis e i suoi mille progetti

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Dopo un decennio dedicato alla motion capture, Robert Zemeckis sta cercando di tornare a lavorare con la live action.

Zeman, il cinema e Roma all’arena del Kino

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Il Kino celebra in modo del tutto personale il ritorno del mister boemo Zdenek Zeman alla guida della Roma. All’allenatore, sguardo impenetrabile, perennemente con la sigaretta accesa sono infatti dedicati i due documentari che verranno proiettati nell’arena del parco di San Sebastiano a Roma il prossimo 29 Luglio a partire dalle 21.

Il primo dei due documentari, Zemanlandia, raccoglie la più lunga intervista mai rilasciata dall’allenatore boemo ed è la cronaca dell’ascesa del primo Foggia dei miracolicon le testimonianze di chi rese leggendaria la squadra e la sua marcatura a zona nei primi anni Novanta: da Beppe Signori a Gigi Di Biagio, passando per il presidente Casillo, Roberto Rambaudi, Maurizio Codispoti e i tifosi. A seguire, Due o tre cose che so di lui, che ripercorre la seconda esperienza di Zeman al Foggia, un vero e proprio “aggiornamento” documentaristico relativo alla stagione 2010/2011, prima dell’approdo al Pescara, prima del secondo miracolo e del ritorno alla Roma di Francesco Totti.

“Sembrava Clint Eastwood diretto da Kaurismaki – ricorda il regista Giuseppe Sansonna che al Kino Village presenterà i due documentari da lui diretti – mentre stringeva gli occhi da capo apache su di me. Per rievocare la vicenda del Foggia dei miracoli rinunciai all’intervista classica e collocai il boemo e il patron Casillo sull’ampio divano di un salotto pariolino. Un set che mi ricordava il finale di C’era una volta in America, sede del dialogo decisivo tra Noodles e il senatore Bailey. Due vecchi amici che si confrontano sulle opposte aspettative esistenziali. La formula funzionò. Casillo tracimava corpulento sul divano, stretto nella sua mise scorsesiana: giacca e cravatta nera, camicia bianca con iniziali ricamate, scarpe lucide. Zeman, immoto e composto, lo osservava con divertita perplessità, con il solito contegno da levriero annoiato”.

”Ho spesso ripreso solo la panchina – sottolinea Sansonna – disinteressandomi al gioco, fin troppo visibile, documentato da tanta televisione. Ho lasciato come unico sfondo sonoro una concitata radiocronaca locale. La panchina zemaniana, inquadrata in lunghi piani sequenza, si è rivelata un microcosmo ricco di sfumature”.

Zealot: Lionsgate acquista i diritti del libro su Gesù di Nazareth

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La Lionsgate ha annunciato oggi l’acquisto dei diritti cinematografici per il bestseller Zealot : La vita ai tempi di Gesù di Nazareth, dell’autore di fama internazionale Reza Aslan.

 Erik Feig, il presidente di produzione della Lionsgate Motion Picture Group , ha dichiarato: Reza Aslan ha scritto un libro straordinario, che riesce a far combaciare il mondo antico con quello contemporaneo, creando una storia senza tempo di grande attualità. Siamo entusiasti di poter creare questa esperienza unica e coinvolgente per gli spettatori”.

 Il dr. Aslan ha commentato: “Sono entusiasta di avere l’opportunità di lavorare con la Lionsgate: la loro visione per “Zealot: La vita ei tempi di Gesù di Nazaret” si sposa perfettamente con l’obiettivo che mi ero posto nello scrivere il libro. Doveva raccontare la vita di Gesù in un’ottica umanistica, senza tener conto dei fattori religiosi”.

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 Nominato come uno dei migliori libri dell’anno da Publishers Weekly, Zelota sfida ipotesi centenarie sulla figura di Gesù. Il dr. Aslan fa luce su uno dei personaggi più influenti ed enigmatici della storia, esaminando Gesù attraverso la lente dell’epoca tumultuosa in cui visse. Il libro è stato pubblicato dalla Random House Publishing Group nel luglio 2013 .

 Oltre a Zealot, anche il primo libro del dr. Aslan, “Non dio ma Dio: Le Origini, l’evoluzione e il futuro dell’Islam“, è un best seller internazionale, ed è stato nominato uno dei 100 libri più importanti degli ultimi dieci anni dalla Blackwell Publishers . Dr. Aslan ha conseguito la Laurea Specialistica in religioni alla Santa Clara University, il Master in studi teologici alla Harvard Divinity School e il dottorato in Sociologia presso l’Università di California, Santa Barbara.

Fonte: Comingsoon.net

Zazie Beetz: 10 cose che non sai sull’attrice

Zazie Beetz: 10 cose che non sai sull’attrice

Divenuta popolare solo di recente grazie ad alcuni film e serie TV di successo, l’attrice Zazie Beetz sembra avere tutte le carte in regola per avere davanti a sé una rosea carriera. Fattasi apprezzare tanto in ruoli comici quanto in ruoli più drammatici, l’attrice ha dimostrato un talento che saprà certamente far fruttare negli anni a venire.

Ecco 10 cose che non sai di Zazie Beetz.

Zazie Beetz carriera

1. Ha preso parte a importanti film. L’attrice debutta al cinea nel 2015 con il film James White, ma ottiene una buona fama solo nel 2018 quanto interpreta il personaggio Domino nel film Deadpool 2, dove recita al fianco di Ryan Reynolds. Ha così inizio la sua popolarità, e nel giro di breve tempo la Beetz è tra i protagonisti dei film High Flying Bird (2019), Lucy in the Sky (2019), Seberg (2019) e Joker (2019), dove recita accanto a Joaquin Phoenix.

2. E’ celebre anche per le serie TV. L’attrice è inoltre tra i protagonisti di due serie di successo. La prima è Easy, disponibile su Netflix e composta di tre stagioni rilasciate dal 2015 al 2017. La seconda è invece Atlanta (2016-in corso), ideata e diretta dall’attore Donald Glover.

Zazie Beetz Instagram

3. Ha un account personale. L’attrice è presente sul social network Instagram con un proprio profilo verificato, seguito da 540 mila persone. All’interno di questo l’attrice è solita condividere foto scattate in momenti di svago o sui set da lei frequentati. Non mancano inoltre piccolo curiosità o foto promozionali dei suoi progetti futuri.

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Zazie Beetz fidanzato

4. E’ impegnata in una relazione sentimentale. L’attrice è fidanzata con l’attore e scrittore David Rysdahl. I due sono stati fotografati più volte insieme, e la stessa attrice è solita condividere sul proprio profilo Instagram foto in compagnia di lui. Rysdahl ha anche accompagnato la Beetz all’anteprima del film Joker a Venezia.

Zazie Beetz Venezia

5. Ha incantato il Lido. L’attrice era presente al Festival di Venezia 2019 per presentare Joker, il suo nuovo film da interprete, ed ha facilmente conquistato pubblico e critica con la sua presenza. Nello sfilare sul red carpet, l’attrice indossava un abito di Valentino Couture, che con gonna ampia e vaporosa, spalle scoperte e grandi maniche a sbuffo ha attirato le attenzioni di tutti i presenti.

Zazie Beetz Joker

6. Ha un importante ruolo nel film. All’interno del film diretto da Todd Phillips e con protagonista Joaquin Phoenix, l’attrice ricopre il ruolo di Sophie Dumond, ruolo del quale si sa ancora poco se non che figurerà anche come interesse amoroso del protagonista. Il film ha poi vinto il Leone d’Oro al Festival di Venezia, contribuendo di conseguenza ad aumentare la popolarità dell’attrice.

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Zazie Beetz Domino

7. Ha interpretato il ruolo del celebre personaggio. L’attrice si era già fatta notare recitando nel film Deadpool 2, dove ricopriva il ruolo di Domino, che aiuterà l’irriverente protagonista nella sua lotta contro il villain di turno. L’interpretazione dell’attrice è stata particolarmente lodata dalla critica, che l’ha indicata come una delle cose migliori del film.

8. Si è allenata a lungo. Per ricoprire al meglio il ruolo, l’attrice si è dovuta sottoporre a lunghe sessioni di allenamento, con il fine di migliorare la propria prestanza fisica. Ciò era richiesto per le numerose sequenze d’azione. Tuttavia l’attrice ha dichiarato di non essere abituata ad allenarsi, e di aver affrontato questa parte del lavoro con meno entusiasmo del previsto.

Zazie Beetz Atlanta

9. Non sa come evolverà la serie. L’attrice, che in Atlanta interpreta Vanessa “Van” Keefer, ha dichiarato di non sapere quando inizierà la produzione della terza stagione, poiché tutti i membri del cast sono impegnati in progetti personali. La Beetz ha tuttavia espresso entusiasmo per l’arco narrativo intrapreso dal personaggio, e spera di poterlo porta ancora ad ulteriore maturazione con una nuova stagione.

Zazie Beetz età e altezza

10. Zazie Beetz è nata a Berlino, in Germania, il 25 maggio 1991. L’altezza complessiva dell’attrice è di 168 centimetri.

Fonte: IMDb

Zazie Beetz sul futuro di Domino: “Fosse per me, girerei Deadpool 3, 4, 5, 7, 19”

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Deadpool 2 ha visto Ryan Reynolds tornare nei panni del Mercenario Chiacchierone, ma ha anche introdotto due personaggi dei fumetti molto importanti: Cable, interpretato da Josh Brolin, e Domino, interpretato da Zazie Beetz. Entrambi i personaggi sono stati accolti molto bene dal pubblico e tutti si aspettavano che facessero parte del futuro del franchise.

Dopo l’acquisizione di Fox da parte di Disney, è trascorso molto tempo prima che Kevin Feige ufficializzasse lo sviluppo di Deadpool 3: ad oggi sappiamo che il nuovo capitolo delle avventure di Wade Wilson sarà ambientato nel MCU e che sarà ugualmente vietato ai minori, ma non è ancora chiaro quale sarà la storia, né tantomeno quali personaggi torneranno nel film.

In una recente intervista con Comic BookZazie Beetz ha parlato proprio del suo eventuale ritorno nei panni di Domino in Deadpool 3 e del suo desiderio di tornare a vestire i panni del personaggio: “Vorrei tanto tornare a interpretare Domino e girare non solo Deadpool 3, ma anche Deadpool 4, 5, 7 e 19”, ha dichiarato l’attrice. “Ho anche pensato a origin story tutta mia. Sono davvero onorata di aver interpretato Domino sul grande schermo. La adoro e sarei più che felice di tornare nei suoi panni. Credo che lo farò… se la Disney non lo farà, ci penserò io.”

Il futuro di Deadpool al cinema

Dopo l’uscita di Deadpool 2 e l’acquisizione di Fox da parte di Disney, il futuro di Deadpool è stato per lungo tempo appeso al filo dell’incertezza. Tuttavia, lo scorso gennaio è stato confermato che Deadpool 3 si farà e che sarà ufficialmente collegato al MCU. Al momento le uniche informazioni sul film riguardano gli sceneggiatori: la Marvel, infatti, ha affidato a Wendy Molyneux e Lizzie Molyneux-Logelin (che andranno a sostituire i veterani Rhett Reese e Paul Wernick) il compito di scrivere il nuovo film.

Zazie Beetz in trattative per tornare come Domino in Deadpool 3

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Zazie Beetz in trattative per tornare come Domino in Deadpool 3

Dopo le trattative per ritornare in Joker 2, l’attrice Zazie Beetz si dice ora sia in trattative per tornare come Domino nell’annunciato e chiacchieratissimo Deadpool 3. La star di Deadpool 2, Zazie Beetz, ha recentemente lasciato intendere che potrebbe tornare nei panni di Domino per il prossimo trequel del MCU, e una nuova voce afferma che l’attrice di Joker è ora ufficialmente in trattative per riprendere il ruolo.

Probabilmente era solo questione di tempo prima che questo tipo di rapporti iniziassero a fare il giro dopo l’enorme notizia di Hugh Jackman/Wolverine della scorsa settimana, ma la fonte (il patreon di Daniel Richtman ) è abbastanza affidabile, e ha senso solo che i Marvel Studios provino a tenere insieme la band per questo film, anche se non siamo ancora sicuri se artisti del calibro di Cable (Josh Brolin), Colossus (Stefan Kapičić) o Negasonic Teenage Warhead (Brianna Hildebrand) torneranno in azione.

Naturalmente, il coinvolgimento di Logan solleva qualche altra domanda. Si unirà a Wade Wilson nel MCU o Deadpool 3 inizierà nel “FoxVerse” prima di portare Mr. Pool nel mondo condiviso dei Marvel Studios da solo? Sappiamo che Jackman è destinato a fare più di un semplice cameo, quindi quest’ultimo sembra improbabile. Ad ogni modo, con una data di uscita fissata e la produzione che dovrebbe iniziare all’inizio del prossimo anno, dovremmo ricevere alcune notizie ufficiali sul casting abbastanza presto.

Deadpool 3, quello che sappiamo

Shawn Levy dirigerà Deadpool 3. Rhett Reese e Paul Wernick, che hanno già firmato i primi due film sul Mercenario Chiacchierone, scriveranno anche Deadpool 3, basandosi sui fumetti creati da Rob Liefeld, confermandosi nella squadra creativa del progetto, dopo che per un breve periodo erano stati sostituiti da Lizzie Molyneux-Loeglin e Wendy Molyneux.

Oltre a Ryan Reynolds non ci sono nomi confermati nel cast del film. In Deadpool 2 c’erano Josh Brolin nel ruolo di Cable e Zazie Beetz in quello di Domino, mentre il primo film vedeva la presenza di Morena Baccarin come Vanessa e T.J. Miller come Weasel. Nel cast è stato anche confermato Hugh Jackman, che torna a rivestire i panni di Wolverine/Logan, dopo la sua gloriosa uscita di scena nel 2017 in Logan, di James Mangold.

Paul Wernick e Rhett Reese hanno dichiarato sul film: “È una meravigliosa opportunità per i pesci fuor d’acqua. Deadpool è un pazzo al centro di un film. Far cadere un pazzo in un mondo molto sano di mente, è oro puro. Sarà davvero divertente.” Deadpool 3 uscirà il 6 settembre 2024.

Zathura – Un’avventura spaziale: trama, cast e curiosità sul film

Il regista Jon Favreau è oggi noto per essere particolarmente legato alla Disney, per la quale ha diretto film come Iron Man, Il libro della giungla, Il re leone e ha ideato la serie The Mandalorian. Da sempre impegnato in progetti dal grande budget e grande amante della fantascienza, egli si cimentò per la prima volta con questo genere con il suo terzo lungometraggio, Zathura – Un’avventura spaziale (qui la recensione), diretto nel 2005. Scritto da David Koepp e John Kamps, il film è l’adattamento cinematografico dell’omonimo romanzo per bambini del 2002 scritto da Chris Van Allsburg, già celebre come autore di Jumanji.

Zathura, infatti, è stato concepito come uno spin-off a sé stante del film Jumanji del 1995 con Robin WilliamsPur non presentando nessuna menzione agli eventi di quella pellicola, questo nuovo film ne condivide gran parte delle dinamiche, ambientando però il tutto nello spazio anziché nella giungla. E proprio nella messa in scena di tale contesto si ritrovano gli elementi di maggior interesse, con Favreau che impose di poter utilizzare quanti più effetti speciali pratici possibile, evitando dunque di ricorrere in modo massiccio alla CGI. Pur se apprezzato dalla critica, il film non fu un buon successo economico al box office.

Per via della grande presenza di opere di fantascienza per ragazzi presenti al cinema in quel periodo, Zathura finì con il passare in sordina. Si tratta però di un film tutto da riscoprire, che offre intrattenimento ma anche molte emozioni e sorprese. Prima di intraprendere una visione del film, però, sarà certamente utile approfondire alcune delle principali curiosità relative a questo. Proseguendo qui nella lettura sarà infatti possibile ritrovare ulteriori dettagli relativi alla trama e al cast di attori. Infine, si elencheranno anche le principali piattaforme streaming contenenti il film nel proprio catalogo.

Zathura – Un’avventura spaziale: la trama del film

Protagonisti del film sono i due fratelli Walter e Danny, rispettivamente di 10 e 7 anni. I due non vanno assolutamente d’accordo, né tra di loro né con la sorella adolescente Lisa. Quando il padre parte per un viaggio di lavoro affidandoli proprio a quest’ultima, i due fratelli si dimostrano naturalmente scontenti dalla cosa. Dopo l’ennesimo battibecco, i due iniziano a nascondersi per la casa, capitando per caso in un buio e pauroso scantinato di cui non erano a conoscenza. Qui Danny scopre un vecchio e mal ridotto gioco da tavolo in metallo, il cui nome è Zathura. Dopo aver tentato invano di convincere il fratello a giocarci insieme, Danny decide di provarlo da solo.

Fin dalla prima mossa, il ragazzino si rende conto di avere tra le mani un gioco tutt’altro che ordinario. Infatti, la sua pedina a forma di astronave si sposta da sola e quando finisce su una casella estrae automaticamente una carta su cui si legge: “Pioggia di meteore, evacuazione immediata“. Un istante dopo, la casa viene tempestata di meteore infuocate, un evento apparentemente impossibile che non fa che generare in loro un profondo timore per quel gioco. Ben presto, i due fratelli si aggorgeranno di essere stati scaraventati con tutta la casa nello spazio, di non essere soli e di dover terminare il gioco sani e salvi per poter tornare alla loro normalità.

Zathura - Un'avventura spaziale cast

Zathura – Un’avventura spaziale: il cast del film

Ad interpretare il ruolo del fratello maggiore, Walter, vi è l’attore Josh Hutcherson, noto anche per i film Viaggio al centro della terra, Viaggio nell’isola misteriosa e la saga di Hunger Games, dove ha interpretato Peeta Mellark. Accanto a lui, nel ruolo di suo fratello Danny, vi è invece Jonah Bobo, qui al suo primo ruolo di rilievo per il cinema. L’attore, il quale aveva circa otto anni al momento delle riprese, si trovò a perdere ben 4 denti da latte nel corso di queste, costringendo i truccatori a preparargli una speciale dentiera che nascondesse la mancanza. Nel ruolo del loro padre, invece, si ritrova il premio Oscar Tim Robbins, celebre per film come Le ali della libertà e Mystic River.

Ad interpretare la sorella adolescente Lisa vi è invece Kristen Stewart, qui a tre anni di distanza dalla grande popolarità poi ottenuta con Twilight. Per lei recitare in Zathura fu un’esperienza particolarmente strana, specialmente per il trovarsi di fronte ad una replica a grandezza naturale di sé stessa per le scene in cui rimane congelata. Diversi ammiratori hanno in seguito cercato di acquistare tale replica, cosa che non ha fatto che contribuire ulteriormente all’inquietudine provata dall’attrice. Nel film compaiono poi Dax Shepard nel ruolo dell’Astronauta e Derek Mears come Capo degli Zorgon. A dare la voce al robot principale del film è invece Frank Oz, noto per aver dato voce a Yoda in Star Wars.

Zathura – Un’avventura spaziale: il trailer e dove vedere il film in streaming e in TV

È possibile fruire di Zathura – Un’avventura spaziale grazie alla sua presenza su alcune delle più popolari piattaforme streaming presenti oggi in rete. Questo è infatti disponibile nei cataloghi di Google Play e Apple iTunes. Per vederlo, una volta scelta la piattaforma di riferimento, basterà noleggiare il singolo film o sottoscrivere un abbonamento generale. Si avrà così modo di guardarlo in totale comodità e al meglio della qualità video. Il film è inoltre presente nel palinsesto televisivo di martedì 26 ottobre alle ore 21:10 sul canale Paramount Channel.

Fonte: IMDb

Zathura – un’avventura spaziale – recensione

Zathura – un’avventura spaziale – recensione

Zathura - un'avventura spazialeAnno: 2005

Regia: Jon Favreau

Cast: Jonah Bobo, Josh Hutcherson, Dax Shepard, Kristen Stewart, Tim Robbins, Frank Oz

Trama: Walter e Danny, due piccoli e litigiosi fratelli, lasciati soli a casa dal padre divorziato, approfittano della disattenzione della sorella ed esplorando la cantina trovano un vecchio gioco da tavolo, intitolato “Zathura”: non appena cominciano a giocare, l’intera casa viene catapultata nello spazio, nelle vicinanze di Saturno: per riportare tutto al suo posto, i due capiranno di dover giungere alla fine del gioco; nel corso dell’avventura, i due dovranno collaborare, guardandosi dalla minaccia dei ‘lucertoloni’ alieni Zorgon, imbattendosi in un astronauta anch’egli rimasto intrappolato nel gioco, che rivelerà un particolare legame coi due protagonisti… l’esperienza servirà loro a far comprendere il valore della famiglia, superando le proprie divisioni.

Analisi: Avventura infantile in ‘stile Jumanji’: del resto la firma in calce ai romanzi dai quali sono stati tratti i due film è la medesima, quella di Chris Van Allsburg. Sulla scorta del successo globale arriso al precedente (262 milioni di dollari d’incassi contro il costo di 65 milioni), si punta al bis, senza purtroppo prendere in adeguata considerazione quanto il successo del precedente lavoro fosse dovuto all’istrionica presenza di Robin Williams, che da solo aveva retto un film per il resto non proprio memorabile.

Alla regia, Jon Favreau (che col suo precedente “Elf” aveva sbancato i botteghini) affiancato da un team di prim’ordine: David Koepp firma la sceneggiatura, John Debney le musiche, J. Michael Riva le scenografie e Guillermo Navarro la fotografia; l’intento, in parte riuscito, è di conferire al film una certa patina ‘vintage’, evitando di ricorrere in maniera troppo massiccia alla computer grafica, preferendo (nel limite del possibile), effetti più ‘artigianali’ e l’uso di modellini, cercando di riprodurre l’atmosfera vagamente sci-fi anni ’50 che caratterizzava il materiale originario.Z

Nonostante questo, l’esito appare largamente mediocre: privo di una forza centripeta analoga quella rivestita da Williams, il film perde presto d’interesse, introducendo lo spettatore in un gioco al quale non può partecipare attivamente (poche esperienze sono più noiose del guardare altri giocare a un gioco da tavolo), con modalità ripetitive e colpi di scena che ai più smaliziati risultano ampiamente ‘telefonati’; allo scarso risultato finale contribuisce un cast poco efficace, che regala però qualche curiosità: uno dei due giovanissimi protagonisti è Josh Hutcherson, poi giunto alla fama internazionale con la saga di Hunger Games (l’altro, Jonah Bobo, ha avuto una carriera molto meno brillante), mentre la sorella maggiore  è Kristen ‘Twilight” Stewart; Frank Oz partecipa dando la voce ad un robot che a un certo punto offrirà il proprio aiuto ai protagonisti, mentre Tim Robbins offre un cameo nel ruolo del padre.

Il risultato fu abbastanza disastroso: gli incassi del film si fermarono poco oltre i 64 milioni di dollari, non riuscendo a coprire i costi, analoghi a quelli del predecessore; nel fine settimana d’apertura, il film venne ampiamente superato dal disneyano Chicken Little, per poi venire ridotto ai minimi termini nel weekend successivo, ad opera di Harry Potter e il calice di fuoco.

Zatanna: la regista di Promising Young Woman scriverà il film DC

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Zatanna: la regista di Promising Young Woman scriverà il film DC

Dopo il successo di Wonder Woman e la risposta positiva da parte della critica a Birds of Prey, Warner Bros. e DC Films sono pronte a dedicare un nuovo cinecomic ad un altro supereroe femminile. Come riportato da Variety, gli studio hanno messo in cantiere un film dedicato a Zatanna, la potente maga creata da Gardner Fox e Murphy Anderson.

La notizia più eccitante in merito all’annunciato progetto riguarda, però, il suo team: come confermato dalla fonte, sarà Emerald Fennell, acclamata regista di Promising Young Woman con Carey Mulligan (candidato a cinque premi Oscar, incluso miglior film e miglior regista), a scrivere la sceneggiatura del film. La Bad Robot di J.J. Abrams sarà coinvolta nella produzione. Al momento non sappiamo né chi interpreterà l’eroina protagonista né quando il film arriverà nelle sale.

Nei fumetti, Zatanna è una maga incredibilmente potente che aveva fatto parte, in tempi diversi, sia della Justice League sia della Justice League Dark. È stata a lungo un’eroina molto popolare tra i fan, apparendo spesso nelle varie serie e nei vari film animati della DC. Le trame dei fumetti legate a Zatanna hanno spesso coinvolto personaggi come Batman e John Constantine. In passato è stata interpretata dall’attrice Serinda Swan nella popolare serie tv Smallville. 

Zatanna e l’esplorazione del lato soprannaturale della DC

L’introduzione di Zatanna nel DCEU potrebbe finalmente spianare la strada all’arrivo, sul grande schermo, non solo della Justice League Dark (di cui si parla ormai da parecchio tempo), ma anche dei personaggi dell’Universo DC con poteri soprannaturali. Lo scorso febbraio è stata annunciata una serie reboot dedicata al personaggio di Constantine che debutterà su HBO Max e che sarà prodotta sempre da Abrams.

Zatanna: Emerald Fennell conferma la cancellazione del progetto DC

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Con il concludersi del 2023 e l’uscita in sala di Aquaman e il Regno Perduto, che porta a conclusione il DC Extended Universe, è ora stata confermata anche la cancellazione di un altro film DC, a riprova che ogni progetto inizialmente previsto per questo universo cinematografico non avverrà più, così da lasciare il posto al nuovo DC Universe di James Gunn e Peter Safran. Il progetto in questione è Zatanna e a confermare la sua cancellazione è la regista Emerald Fennell, che era stata assunta per scriverlo. Durante una recente apparizione al podcast Happy Sad Confused, la Fennell ha infatti dichiarato che “no, no, non si farà. Era qualcosa a cui stavo lavorando prima di Una donna promettente”.

Era il periodo in cui J.J. Abrams era appena arrivato alla Warner Bros. e stava per riavviare il Dark Universe, e volevano creare questa sorta di universo di cattivi oscuri o una specie di universo di eroi e cattivi. Ho pensato che Abrams fosse la persona giusta e che il suo team alla Bad Robot fosse molto interessante e, dato che amo i generi di ogni tipo, ero decisamente interessata. Pensavo: “Non conosco molto bene il genere dei supereroi; non è un genere verso il quale gravito naturalmente, quindi mi piacerebbe sapere come si fa a fare un film di supereroi, per una come me che non ne sa molto e che non comprerebbe necessariamente un biglietto per la prima volta”.

Era una situazione di questo tipo, e Zatanna era un personaggio davvero, davvero forte“, ha dichiarato la regista. Come noto, dall’accordo tra Abrams e la Warner Bros., che prevedeva innanzitutto la realizzazione di un Justice League Dark, non è poi nato nulla. Zatanna è rimasto in fase di sviluppo per anni, con Fennell che nel frattempo ha realizzato il suo film di debutto, Una donna promettente, vincendo grazie ad esso l’Oscar per la migliore sceneggiatura originale, per poi passare al suo secondo lungometraggio, Saltburn (qui la recensione), ora disponibile su Prime Video. Non sappiamo ancora quale sarà il prossimo progetto della Fennell, ma a questo punto non sarà di certo Zatanna.

Zatanna: Emerald Fennell anticipa un film dark e molto spaventoso

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Lo scorso marzo abbiamo appreso la notizia che Emerald Fennell, acclamata regista di Una donna promettente con Carey Mulligan (vincitore dell’Oscar 2021 per la migliore sceneggiatura originale), si occuperà di scrivere la sceneggiatura di un nuovo cinecomic DC dedicato a Zatanna, la potente maga creata da Gardner Fox e Murphy Anderson.

Ora, in una recente intervista con Empire, è stata proprio Fennell a svelare i primissimi dettagli sul progetto, che a quanto pare sarà una storia molto dark ed estremamente spaventosa. “Ci sono molte cose su di lei che sembravano poter essere davvero, davvero interessanti”, ha spiegato la sceneggiatrice in merito al personaggio di Zatanna. “E sarà un’opportunità per creare qualcosa di veramente oscuro. E questo che mi ha attratto e spinto a fare qualcosa di grande e di spaventoso. Adoro questo genere di cose.”

Sebbene in passato abbia già realizzato opere dai toni velatamente dark, sembra che questo progetto si muova su un livello completamente diverso. “La portata di questo film è enorme e la cosa è davvero elettrizzante. Perché non vorresti scrivere qualcosa del genere quando puoi effettivamente scrivere enormi sequenze con combattimenti totalmente folli? In genere, ho sempre ragionato per sottrazione, anche in termini economici (ride). Avere la totale libertà di dare libero sfogo alla tua immaginazione è una gioia immensa.” 

Nei fumetti, Zatanna è una maga incredibilmente potente che aveva fatto parte, in tempi diversi, sia della Justice League sia della Justice League Dark. È stata a lungo un’eroina molto popolare tra i fan, apparendo spesso nelle varie serie e nei vari film animati della DC. Le trame dei fumetti legate a Zatanna hanno spesso coinvolto personaggi come Batman e John Constantine. In passato è stata interpretata dall’attrice Serinda Swan nella popolare serie tv Smallville. 

L’impatto di Zatanna nel DCEU

Al momento non sappiamo né chi interpreterà l’eroina protagonista né quando il film arriverà nelle sale. L’introduzione di Zatanna nel DCEU potrebbe finalmente spianare la strada all’arrivo, sul grande schermo, non solo della Justice League Dark (di cui si parla ormai da parecchio tempo), ma anche dei personaggi dell’Universo DC con poteri soprannaturali. Lo scorso febbraio è stata annunciata una serie reboot dedicata al personaggio di Constantine che debutterà su HBO Max e che sarà prodotta sempre da Abrams.

Zatanna cancellato da HBO Max, JJ Abrams alla ricerca di una nuova casa

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La fusione tra Warner Bros e Discovery ha cambiato tutta la strategia di prodotto dell’intera filiera di contenuti che fanno capo a Warner Bros e DC ed è diventato evidente che la nuova leadership ha apportato alcuni grandi cambiamenti che hanno prodotto diverse buone e brutte notizie per il DC Extended Universe. Mentre l’entusiasmo per l’universo al cinema è alle stelle dopo il ritorno di Henry Cavill nei panni di Superman, ad esempio, ci sono una serie di progetti che avevano generato entusiasmo che sembrano destinati a non vedere mai la luce. Tra questi tutti i progetti in sviluppo alla Bad Robot di J.J. Abrams.

Oggi è il noto sito americano The Hollywood Reporter  ad affrontare la questione e a rivelare che anche il film di Zatanna di Emerald Fennell è trai progetti accantonati. Il film era in lavorazione per HBO Max, e dopo la cancellazione di Batgirl era evidente che la strategia del colosso stava mutando dato che voleva allontanarsi dai film prodotti per lo streaming. J.J. Abrams stava producendo sia Zatanna che il progetto Constantine con protagonista Ṣọpẹ Dìrísù con l’obiettivo di costruire un crossover di Justice League Dark. Apparentemente, il prolifico regista e produttore sta cercando di farli acquistarli ad altri streamer, e sembra che HBO Max non abbia nessuna intenzione di proseguire con la produzione.

Resta da vedere se un’altra piattaforma di streaming vorrà accollarsi il rischio di prodotti, ma questi sono due adattamenti DC Comics di alto profilo che possono probabilmente essere aggiunti all’elenco di quelli che non accadranno mai. Lo scambio rileva che la caccia ad un BOSS del  DC Extended Universe in stile Kevin Feige è stata un “fallimento totale”, con l’attuale dirigente Michael De Luca ora il candidato più probabile a farsi carico di ideare e attuare la strategia decennale annunciata. Secondo il noto sito lui e Pamela Adby siano desiderosi di sviluppare una serie di film e programmi TV, adottando quello che sembra un approccio un po’ meno strutturato di quello dei Marvel Studios

Dunque è improbabile che vedremo mai un film su Zatanna. Il personaggio è stato interpretato sullo schermo in precedenza, ma non nel suo stesso film. Tuttavia, ora che Constantine 2 è in lavorazione con Keanu Reeves che riprende il ruolo, forse una nuova versione dell’eroe potrebbe essere introdotta lì. Dunque le speranze non sono del tutto svanite!

Zanna Bianca: Toni Servillo sarà la voce narrante del film

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Zanna Bianca: Toni Servillo sarà la voce narrante del film

Toni Servillo è la voce narrante di Zanna Bianca, il nuovo lungometraggio tratto dal romanzo di Jack London che arriva per la prima volta sul grande schermo l’11 ottobre in uno straordinario film d’animazione dallo stile raffinato e pittorico, distribuito da Adler Entertainment. “Ho accettato volentieri di essere la voce narrante del primo film di animazione tratto dall’indimenticabile romanzo di Jack London, un libro che ho letto con grande gioia nella mia infanzia e sono contento di poterlo raccontare ai bambini e ai ragazzi di oggi”. Dopo 3 anni dall’esperienza de Il piccolo Principe (2015), il pluripremiato attore e regista italiano si cimenta ancora una volta nel doppiaggio di un film ispirato ad un grande capolavoro letterario dal fascino immutato. La voce è lo strumento che prediligo, l’oggetto più misterioso di un attore, l’unico in grado di testimoniare la sua esperienza più intima del mondo”. Così Toni Servillo, vincitore di due European Film Award, quattro David di Donatello, quattro Nastri d’argento, due Globi d’oro, tre Ciak d’Oro e del Marc’Aurelio d’Argento per il Miglior Attore alla quinta edizione della Festa del Cinema di Roma, racconterà con la sua inconfondibile voce le avventure del lupo Zanna Bianca, interpretando brani tratti dal libro omonimo che accompagneranno le scene più emozionanti del film.

Un’avventura avvincente sullo sfondo di paesaggi incontaminati e ricchi di fascino diretta da Alexandre Espigares, Premio Oscar© 2014 per il Miglior cortometraggio d’animazione (Mr. Hublot), che con Zanna Bianca torna su un tema a lui caro: il rapporto che da sempre lega il cane e l’uomo, con una storia di libertà e amicizia ambientata nelle sconfinate terre del Grande Nord.

Zanna Bianca è un lupo con un quarto di sangue di cane. È una creatura fiera e coraggiosa, e per questo sarà vittima della crudeltà dell’uomo. Dopo essere cresciuto nelle terre innevate, meravigliose ma ostili del Grande Nord, viene accolto da Castoro Grigio e la sua tribù di nativi americani. Qui viene protetto dalla tribù, ma dovrà farsi accettare dagli altri cani. Purtroppo Castoro Grigio sarà costretto a cedere Zanna Bianca ad un uomo crudele, che lo obbligherà a trasformarsi in un cane da combattimento. In fin di vita, sarà salvato da una coppia disponibile e amorevole, che con il suo amore insegnerà a Zanna Bianca a dominare il suo istinto selvaggio e a diventare il loro migliore amico. Una storia di redenzione descritta dal punto di vista dei cani e soprattutto sulla straordinaria forza dell’amore che li lega indissolubilmente all’uomo. Zanna Bianca è distribuito da Adler Entertainment e prodotto da SuperprodAnimation, Bidibul Productions e Big Beach, in associazione con Wild Bunch.

Dal 25 settembre, inoltre, sono in libreria tre nuovi titoli pubblicati da Mondadori Libri, per rivivere la magia del film: Zanna Bianca. Il romanzo del film di Michel Leydier, Zanna Bianca. La storia con le immagini del film di Valéry Latour-Burney e il libro activity Zanna Bianca. Alla scoperta del Grande Nord. Gioca e colora di Sophie Bordét-Petillon.

Zanna Bianca: il trailer del film d’animazione

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Zanna Bianca: il trailer del film d’animazione

Adler Entertainment ha diffuso il trailer del film d’animazione Zanna Bianca, al cinema dal prossimo 11 ottobre.

Dopo aver conquistato per più di un secolo lettori di ogni generazione, le avventure del lupo Zanna Bianca arrivano per la prima volta sul grande schermo l’11 Ottobre  in uno straordinario film d’animazione. Una storia di coraggio, avventura, crescita che continua ancora oggi a parlare al cuore di ognuno di noi.

Dopo aver conquistato nel 2014 il Premio Oscar© per il Miglior cortometraggio d’animazione (Mr. Hublot), Alexandre Espigares torna sul rapporto che da sempre lega il cane e l’uomo, con una storia avvincente di libertà e amicizia ambientata nelle sconfinate terre del Grande Nord.

Così come nel romanzo Zanna Bianca, anche nel film sono gli animali stessi i veri protagonisti, lasciando così largo spazio alla potenza della natura con particolare focus su scenografici paesaggi selvaggi, resi al meglio dalla straordinaria tecnica d’animazione, quasi pittorica, del film. Dai western italiani di Sergio Leone alle illustrazioni americane sulla conquista del Far West: queste le fonti di ispirazione che hanno guidato l’animazione di Zanna Bianca, con lo scopo di comunicare il grande senso di avventura e libertà che questi paesaggi suscitano.
 

Zanna Bianca è un lupo con un quarto di sangue di cane. È una creatura fiera e coraggiosa, e per questo sarà vittima della crudeltà dell’uomo. Dopo essere cresciuto nelle terre innevate, meravigliose ma ostili del Grande Nord, viene accolto da Castoro Grigio e la sua tribù di nativi americani. Qui viene protetto dalla tribù, ma dovrà farsi accettare dagli altri cani.

Purtroppo Castoro Grigio sarà costretto a cedere Zanna Bianca ad un uomo crudele, che lo obbligherà a trasformarsi in un cane da combattimento. In fin di vita, sarà salvato da una coppia disponibile e amorevole, che con il suo amore insegnerà a Zanna Bianca a dominare il suo istinto selvaggio e a diventare il loro migliore amico. Una storia di redenzione descritta dal punto di vista dei cani e soprattutto sulla straordinaria forza dell’amore che li lega indissolubilmente all’uomo. 
 
Zanna Bianca è distribuito da Adler Entertainment e prodotto da SuperprodAnimation, Bidibul Productions e Big Beach, in associazione con Wild Bunch.

Fonte: Adler Entertainment

Zanichelli e Il Cinemino insieme per il lancio del Morandini 2020

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In occasione del lancio del Morandini 2020storico dizionario dei film e delle serie tv che quest’anno dedica la copertina al film di Bellocchio “Il Traditore”Zanichelli e Il Cinemino lanciano una singolare iniziativa per tutti gli appassionati cinefili: sulla pagina ufficiale Facebook della Casa Editrice, dall’11 dicembre 2019 al 20 febbraio 2020, una selezione di film e serie tv si sfideranno in più confronti ad eliminazione diretta. Sarà quindi il pubblico a decretare i vincitori del contest.

Inoltre, il film vincitore sarà proiettato al Cinemino durante una serata esclusiva il 27 febbraio 2020.

Il nuovo Morandini 2020 edito da Zanichelli

Come da tradizione, anche quest’anno il Morandini 2020, la storica guida alle produzioni cinematografiche e televisive, sceglie per la copertina un film italiano: quello ritenuto il migliore della passata stagione.  Quest’anno la “bibbia dei cinefili” premia l’ultimo lavoro di Marco Bellocchio Il Traditore.

Dopo due anni consecutivi di vittoria, Paolo Virzì passa idealmente il testimone al cineasta più anticonformista del panorama italiano, Marco Bellocchio, che conquista la vetta con la sua ultima opera “Il Traditore”, aggiudicandosi ben 4 stelle.

Premiato con 7 Nastri d’Argento e un Globo d’Oro, Il Traditore è un “un’opera politica, civile, di denuncia sociale dove (…) l’Autore documenta i fatti con una precisione, una puntualità e un’asciuttezza di linguaggio e di immagini davvero ammirevoli.”

Francesco Favino, protagonista poliedrico, padroneggia con lucidità e carisma il ruolo del “boss dei due mondi” “che sceglie di parlare non per vendetta, ma perché non si riconosce più in quella che per lui era una sorta di confraternita, una società di mutuo soccorso con regole e leggi interne, diventata una banda criminale che scatena guerre insensate e uccide innocenti, donne e bambini compresi”.

Il Morandini 2020 (16.500 opere censite nella versione cartacea, 27.000 in quella digitale, dal 1902 all’estate del 2019), promuove altri film celebri della passata stagione cinematografica: 4 stelle anche per Domani è un altro giorno di Simone Spada, con Valerio Mastandrea e Marco Giallini. “È una commedia drammatica esistenziale di forte impatto emotivo, che offre leggerezza, ma mai in modo superficiale, diversi spunti di riflessione.”

Matteo Rovere, con Il Primo Re, riceve invece 3 stelle; nel suo film muscoloso e cinetico, fatto di terra e sangue e privo di sentimento, racconta l’epica tragedia di Romolo e Remo. “Spudorato, coraggioso, brutale, ambizioso”, si legge nella guida.

Stesso punteggio per Dafne di Federico Bondi – un film intenso e delicato che affronta con sensibilità il rapporto padre-figlia “senza retorica e senza paternalismo” – e per Il Grande Spirito di Sergio Rubini.

L’opera n°13 di Rubini è una vera e propria “dichiarazione d’amore per le proprie radici contaminate da un discutibile progresso”.

UNA STAGIONE DI GRANDI SERIE TELEVISIVE

Il Morandini 2020, oltre ai film, dedica un’ampia appendice alle serie tv italiane ed estere; nella sua ultima edizione raccoglie oltre 1100 titoli.

Nella guida, una menzione speciale è riservata alla serie tv Il Commissario Montalbano: da 13 stagioni intrattiene il pubblico italiano con le rocambolesche avventure del Commissario Salvo Montalbano, che con acume e i suoi metodi non sempre del tutto ortodossi risolve casi complessi e difficili da gestire. “Dall’ottima penna di Andrea Camilleri, – si legge infatti nel Morandini – la serie più tipicamente italiana e insieme meglio riuscita che sia mai stata realizzata nel Belpaese, con un Luca Zingaretti di una bravura raramente vista in Italia e così perfetto per il personaggio da dare l’impressione che i libri siano stati scritti per lui”.

Un grande successo anche per la serie Gomorra: con taglio cinematografico, un ottimo cast e splendide musiche, la serie ispirata al romanzo di Roberto Saviano racconta la lotta per il mantenimento del potere da parte del clan Savastano di Secondigliano, in cui spicca il giovane Ciro detto «L’immortale». “Azione e complotti, sparatorie e tradimenti, per una serie italiana di ottimo livello, dove la legge sembra impotente e la narrazione si svolge fra i gruppi criminali che detengono il potere assoluto sul territorio”.

Saverio Costanzo scrive e dirige la trasposizione dei romanzi di Elena Ferrante e dà vita alla serie L’amica geniale, prodotto tv italo-statunitense acclamato dal pubblico, dalla critica e anche dal Morandini. La prima stagione si rifà al primo libro, nel quale si narra il legame fra Elena Greco e Lila Cerullo che crescono insieme, tra enormi difficoltà, in un quartiere degradato della Napoli Anni ‘50.

Bocciato invece Baby, il teen drama tutto italiano firmato Netflix. Liberamente ispirata allo scandalo romano delle baby squillo dei Parioli, la serie narra le vicende di due adolescenti parioline senza problemi economici che per ozio, per insicurezza e per autolesionismo finiscono per prostituirsi. “L’ambientazione ammicca troppo a serie americane, abusa di stereotipi e di dialoghi improbabili. Le validi interpreti avrebbero meritato una sceneggiatura migliore”, afferma senza mezzi termini la critica Morandini.

Zamora, il film di Neri Marcorè è ispirato a una storia vera?

Zamora, il film di Neri Marcorè è ispirato a una storia vera?

Il cinema italiano recente ha spesso trovato ispirazione nella letteratura contemporanea e nelle figure reali, mescolando biografia, fiction e memoria collettiva. Zamora, diretto e interpretato da Neri Marcorè, segue questa tradizione, proponendo una storia che, pur nascendo dalla narrativa romanzata, attinge a figure storiche e miti sportivi riconoscibili. Il film mescola commedia e introspezione psicologica, affrontando temi universali come la ricerca di riscatto personale e la difficoltà di affermarsi in un contesto competitivo.

La vicenda ruota attorno a Walter Vismara, un ragioniere timido e riservato che lavora in una Milano degli anni Sessanta, in pieno boom economico. La sua quotidianità è scandita dal lavoro d’ufficio, dalle pressioni sociali e da un senso di inadeguatezza che lo accompagna costantemente. La svolta nella sua vita arriva quasi per caso: per una partita di calcio aziendale, si ritrova a dover essere il portiere della squadra e riceve uno scherzoso soprannome dai colleghi: Zamora. Questo appellativo, apparentemente ironico, diventa il filo conduttore della narrazione, simbolo di sfida, paura e desiderio di riscatto.

Il romanzo da cui è tratto il film

Zamora nasce come romanzo scritto da Roberto Perrone, autore noto per la capacità di raccontare la vita quotidiana con occhio attento e sottile ironia. Il libro, da cui Marcorè ha tratto l’adattamento cinematografico, esplora con delicatezza la psicologia di un uomo comune, inserendolo in un contesto sociale e storico ben definito: la Milano degli anni Sessanta. Pur non essendo una biografia, il romanzo rappresenta in maniera verosimile le dinamiche familiari, lavorative e sociali dell’epoca, descrivendo il protagonista come un uomo che, immerso in routine opprimenti, cerca piccoli gesti di riscatto personale.

Zamora Neri Marcorè Alberto Paradossi
Neri Marcorè e Alberto Paradossi sul set di Zamora. © Foto di Fabrizio De Blasio

Il calcio, che nel libro assume il ruolo di metafora esistenziale, diventa inoltre il mezzo attraverso cui Walter affronta le proprie insicurezze. Il campo non è solo un luogo fisico, ma un teatro simbolico in cui il protagonista misura la propria paura e il proprio coraggio. L’incontro con un ex portiere caduto in disgrazia, che lo allena e lo guida, costituisce un percorso di crescita interiore: non si tratta di un ascesa sportiva nel senso tradizionale, ma di un cammino umano fatto di consapevolezza, dignità e autostima.

Chi era il vero Zamora

Il soprannome che Walter riceve non è casuale. È un riferimento a Ricardo Zamora, celebre portiere spagnolo attivo tra gli anni Venti e Trenta, considerato uno dei migliori di tutti i tempi. Zamora non fu solo un atleta di grande talento, ma anche una figura carismatica che incarnava ideali di determinazione, coraggio e stile sul campo. La sua fama superò i confini della Spagna, arrivando fino all’Italia, dove il suo nome divenne sinonimo di eccellenza tra i pali.

Ricardo Zamora rivoluzionò il ruolo del portiere: non si limitava a difendere la porta, ma partecipava attivamente alla costruzione del gioco, anticipando mosse e organizzando la squadra davanti a sé. Il suo stile elegante, la sicurezza tra i pali e la capacità di guidare i compagni lo resero un mito, capace di suscitare ammirazione e timore. Nel film, la figura di Zamora viene evocata come ideale irraggiungibile, un modello simbolico con cui il timido Walter si confronta costantemente, a volte ridendo della sua stessa goffaggine, a volte cercando di emularlo.

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Neri Marcorè, Alberto Paradossi e Giulia Gonella sul set di Zamora. © Foto di Fabrizio De Blasio

Se dunque da un lato la vicenda di Walter Vismara è frutto della fantasia di Perrone, dall’altro Zamora si radica in contesti storici e figure reali. La Milano degli anni Sessanta è rappresentata con precisione storica, dai luoghi di lavoro agli ambienti sportivi amatoriali, dalle dinamiche sociali alla pressione del conformismo. In questo senso, la storia è credibile e riconoscibile: molte generazioni di italiani si possono identificare con il senso di inadeguatezza, il desiderio di emergere e la fatica di trovare il proprio spazio in un mondo competitivo.

Oltre al riferimento diretto a Ricardo Zamora, il film cita poi anche altre figure sportive e personaggi legati al calcio, sia come ispirazione per le scene di gioco sia come simboli del mito del successo. L’ex portiere che allena Walter, per esempio, rappresenta una figura “caduta” ispirata a tante simili vicende della vita reale, un’eco di storie autentiche di sportivi che, una volta in vetta, devono confrontarsi con la caducità della carriera e le difficoltà del post-ritiro. Questi dettagli contribuiscono a rendere la narrazione più verosimile, anche se, come già detto, la trama vera e propria rimane di pura fiction.

Quella del film è una storia vera?

La risposta breve, dunque, è che no, il film Zamora non racconta una storia vera in senso stretto. Tuttavia, il film è profondamente ispirato alla realtà. Il riferimento a Ricardo Zamora fornisce un modello concreto e storico, mentre Walter Vismara rappresenta una figura universale, simbolo di una generazione di uomini comuni alle prese con aspettative e pressioni sociali. L’ambientazione storica, le dinamiche lavorative e sportive, e il ritratto della Milano degli anni Sessanta conferiscono al racconto un’aura di autenticità che lo avvicina al reale senza mai farlo diventare biografico.

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ZAMORA di Neri Marcorè in streaming su NOW e in tv su SKY

ZAMORA di Neri Marcorè in streaming su NOW e in tv su SKY

Arriva in prima TV su Sky il primo film diretto da Neri Marcorè ZAMORA, in onda lunedì 30 settembre alle 21:15 su Sky Cinema, in streaming su NOW e disponibile on demand.

ZAMORA, che segna il debutto alla regia di Neri Marcorè e lo vede tra i protagonisti, racconta con tono brillante e ironico la storia di riscatto del trentenne Walter Vismara, interpretato da Alberto Paradossi, un ragioniere che si trova a dover fare i conti con le angherie del proprio datore di lavoro, il cavalier Tosetto, interpretato dall’ineguagliabile Giovanni Storti. Nel cast anche Giacomo Poretti nei panni del cavalier De Carli.

La trama di ZAMORA

Il trentenne Walter Vismara ama condurre una vita ordinata e senza sorprese: ragioniere nell’animo prima ancora che di professione, lavora come contabile in una fabbrichetta di Vigevano. Da un giorno all’altro la fabbrica chiude e il Vismara si ritrova suo malgrado catapultato in un’azienda avveniristica della vitale e operosa Milano, al servizio di un imprenditore moderno e brillante, il cavalier Tosetto. Andrebbe tutto bene se non fosse che costui ha il pallino del folber (il football, secondo un neologismo di Gianni Brera) e obbliga tutti i suoi dipendenti a sfide settimanali scapoli contro ammogliati.

Walter, che considera il calcio uno sport demenziale, si dichiara portiere solo perché è l’unico ruolo che conosce e non sa che da quel momento, per non perdere l’impiego, sarà costretto a partecipare agli allenamenti settimanali, in vista della partita ufficiale del primo maggio. Subisce così lo sfottò dei colleghi; tra questi, l’ingegner Gusperti lo ribattezza sarcasticamente “Zamora”, il fenomenale portiere spagnolo degli anni ‘30. Non solo quel bauscia lo umilia in campo e lo bullizza in azienda, ma tra lui e Ada, la segretaria di cui Walter si innamora, sembra esserci del tenero. Sentendosi umiliato, tradito da una parte e deriso dall’altra, il ragioniere escogita un piano del tutto originale per vendicarsi, coinvolgendo un ex-atleta ormai caduto in disgrazia. Nel calcio, come del resto nella vita, bisogna imparare a buttarsi e anche se perdi, ciò che conta è rialzarsi e ripartire più forti di prima.

Zack Snyder’s Justice League: un concept svela l’incontro tra Bruce Wayne e Lanterna Verde

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Anche dopo che WarnerMedia ha dato a Zack Snyder il via libera per completare la sua versione di Justice League, il regista ha continuato a scontrarsi con la Warner Bros.

In effetti, il regista ha rivelato di recente di aver preso in considerazione l’idea di abbandonare il progetto della Snyder Cut dopo che lo studio è intervenuto e gli ha impedito di utilizzare la versione di Lanterna Verde di John Stewart.

Snyder aveva scelto l’attore Wayne T. Carr per il ruolo dell’eroe, ma la Warner Bros. ha puntato i piedi e alla fine quella scena finale con Bruce Wayne è stata rigirata (durante i reshoot dell’anno scorso) con Martian Manhunter al posto di Lanterna Verde.

Zack Snyder aveva già condiviso alcune foto dal backstage della realizzazione di quella scena, ma ora un concept art inedito – diffuso dal regista via Vero – rivela nello specifico come sarebbe stato l’incontro tra Batman e Lanterna Verde sul grande schermo.

Zack Snyder’s Justice League è uscito in streaming il 18 marzo 2021 su HBO Max in America e, in contemporanea, su Sky e TV in Italia. Il film ha una durata 242 minuti (quattro ore circa) ed è diviso in sei capitoli e un epilogo.

Justice League è il film del 2017 diretto da Zack Snyder e rimaneggiato da Joss Whedon. Nel film recitano Henry Cavill come SupermanBen Affleck come BatmanGal Gadot come Wonder WomanEzra Miller come Flash, Jason Momoa come Aquaman e Ray Fisher come Cyborg. Nel cast figurano anche Amber HeardAmy AdamsJesse EisenbergWillem DafoeJ.K. Simmons e Jeremy Irons. I produttori esecutivi del film sono Wesley Coller, Goeff Johns e Ben Affleck stesso.