Affermatosi come sceneggiatore di film come Real Steel, The Bourne Legacy e Kong: Skull Island, Dan Gilroy ha sfoggiato tutto il suo talento con il thriller del 2014 Lo sciacallo – Nightcrawler, da lui anche diretto e incentrato su uno spregiudicato cronista d’assalto pronto a tutto pur di ottenere uno scoop. Nel 2017 Gilroy è poi tornato al cinema con il suo secondo lungometraggio da regista, intitolato in Italia End of Justice – Nessuno è innocente (il titolo originale è invece Roman J. Israel, Esq.). Si tratta anche in questo caso di un thriller, stavolta però di natura legale.
La vicenda si svolge infatti nel mondo dell’avvocatura, traendo ispirazione da celebri pellicole che già avevano raccontato questo ambito, in particolare Il verdetto, diretto nel 1982 da Sydney Lumet. Presentato al Toronto International Film Festival, il film ricevette però in quell’occasione un’accoglienza piuttosto tiepida, che spinse il regista e i produttori a rimettere mano al montaggio. Vennero così tagliati circa 12 minuti, mentre il ritmo venne velocizzato. Questi cambiamenti permisero al film di ottenere maggior successo al momento dell’uscita in sala. In particolare, ad ottenere i principali riconoscimenti fu l’attore protagonista, Denzel Washington.
Pur se meno riuscito rispetto al precedente lungometraggio diretto da Gilroy, questa sua opera seconda (qui la recensione) rimane comunque ricca di spunti affascinanti, che non mancano di attrarre gli appassionati del genere. Prima di intraprendere una visione del film, però, sarà certamente utile approfondire alcune delle principali curiosità relative a questo. Proseguendo qui nella lettura sarà infatti possibile ritrovare ulteriori dettagli relativi alla trama e al cast di attori. Infine, si elencheranno anche le principali piattaforme streaming contenenti il film nel proprio catalogo.
End of Justice – Nessuno è innocente: la trama del film
Il film è ambientato nella Los Angeles dei nostri giorni, ed ha per protagonista l’avvocato Roman J. Israel, ex attivista dei diritti civili nei turbolenti anni ’60 e ’70 e ora prezioso collaboratore ombra di William Jackson, celebre avvocato da sempre schierato dalla parte dei più umili. Quando il suo socio viene ricoverato d’urgenza per un infarto fulminante, Roman si trova di fronte alla necessità di gestire in prima persona le varie cause legali, incombenza che aveva sempre evitato per il suo carattere ingestibile. Inoltre, si trova a dover affrontare la liquidazione dello studio legale stesso.
Il gestore fallimentare George Pierce, però, vede in quell’eccentrico e goffo avvocato un vero genio della giurisprudenza e gli offre pertanto un impiego nel proprio rinomatissimo studio. In un primo momento riluttante all’idea, Roman si farà convincere dalla necessità di lavorare, sino a farsi poi ammaliare dalle abbaglianti tentazioni che quella nuova vita gli prospetta. Ben presto, tuttavia, si ritroverà messo alle strette da una dura scelta: perseguire dei cinici successi di carriera o battersi ancora una volta per i diritti civili dell’uomo. La scelta, come scoprirà, sarà meno semplice e scontata del previsto.

End of Justice – Nessuno è innocente: il cast del film
Come anticipato, ad interpretare l’avvocato Roman J. Israel vi è il due volte premio Oscar Denzel Washington, che proprio grazie a questa nuova interpretazione ha ottenuto un’ennesima candidatura al premio Oscar come miglior attore protagonista. Si è trattato in quell’occasione dell’unico attore candidato, il cui film non era presente anche nella categoria “miglior film”. L’attore si è preparato con grande dedizione al ruolo, cercando di trovare sempre nuovi elementi per caratterizzare il personaggio. Ad esempio, Nel film c’è uno spazio ben visibile tra i suoi due denti anteriori. Washington aveva fatto riparare tale divario con i cappucci dentali qualche tempo dopo il liceo, ma ha deciso di rimuoverli per questo ruolo.
Accanto a lui, nel ruolo dello spregiudicato George Pierce recita invece l’attore Colin Farrell. Il suo personaggio, originariamente, era molto più presente nel film, ma diverse sue scene sono state tagliate o trasformate in seguito al rimontaggio operato dal regista. L’attrice Carmen Ejogo, vista in film come Anarchia – La notte del giudizio, Selma – La strada per la libertà e Animali fantastici e dove trovarli, è invece presente nel ruolo di Maya Alston. Sono poi presenti attori come Amanda Warren nei panni di Lynn Jackson, Tony Plana in quelli di Jessie Salinas e Shelley Hennig come Olivia Reed. Robert Prescott è invece il giudice Adam W. Hilliard.
End of Justice – Nessuno è innocente: il trailer e dove vedere il film in streaming e in TV
È possibile fruire di End of Justice – Nessuno è innocente grazie alla sua presenza su alcune delle più popolari piattaforme streaming presenti oggi in rete. Questo è infatti disponibile nei cataloghi di Rakuten TV, Chili Cinema, Google Play e Tim Vision. Per vederlo, una volta scelta la piattaforma di riferimento, basterà noleggiare il singolo film o sottoscrivere un abbonamento generale. Si avrà così modo di guardarlo in totale comodità e al meglio della qualità video. Il film è inoltre presente nel palinsesto televisivo di martedì 12 ottobre alle ore 21:10 sul canale Rai Movie.
Fonte: IMDb














Il più grande esempio
dell’interferenza dei Celestiali sono 

Exitar il Disinfestatore è
lo scagnozzo di uno dei Celestial più potenti, Arishem il Giudice.
Arishem è la figura che presiede al giudizio dei mondi e al loro
progresso. Ha combattuto Odino, Zuras e le forze di Asgard durante
la Quarta Schiera.

I Celestiali hanno un
enorme potere cosmico, ma hanno trovato un potenziale nemico in
Franklin Richards, il figlio di Reed e Sue dei Fantastici Quattro.
In un arco narrativo che inizia nel numero 600 dei “Fantastici
Quattro”, un Franklin adulto arriva dal futuro per avvertire la
versione attuale dell’imminente destino dei Celestiali Folli.
I Celestiali non sono un
monolite e sono suscettibili di influenza. Sono emersi all’inizio
dell’universo come opposti a degli esseri conosciuti come l’Orda.
L’Orda ha infettato alcuni Celestiali, rendendoli Celestiali
Oscuri, versioni malvagie che danno la caccia e uccidono la loro
stessa specie.























I fan più attenti
potrebbero aver notato il testo sulla nave di T’Challa nel secondo
episodio, che riporta semplicemente la scritta “Mandela”. Si tratta
di un riferimento alla figura del rivoluzionario Nelson Mandela, di
cui T’Challa è un grande fan.
Da quando T’Challa ha
assunto il ruolo di Star-Lord nel secondo episodio, Peter Quill non
ha più dovuto lasciare il suo lavoro al Dairy Queen. Non è la prima
volta che il fast food appare nel MCU, dal momento che l’abbiamo
visto anche in
Nel terzo episodio,
quando Phil Coulson e Nick
Nel quinto episodio, mentre
i sopravvissuti all’apocalisse zombie si preparano a scendere in
campo, Kurt Goreshter avverte la squadra della presenza di Baba
Yaga. Si scopre che si riferisce all’infetta Wanda Maximoff, che lo
divora prontamente.
Nel sesto episodio, dopo
che Erik Killmonger ha salvato la vita a 
L’orribile sequenza di
Ultron che schiaccia i pianeti attraverso l’universo sembra che
possa terminare quando Carol Danvers appare nell’ottavo episodio.
Captain Marvel tenta di fermare l’intelligenza artificiale che si è
messa sulle sue tracce durante l’invasione di Xandar. Mentre è lì,
fa riferimento a Terminator.
Sempre nell’episodio 8, in
momento commovente tra Natasha e Clint, Occhio di Falco le dice che
è vicino alla rinuncia. Dopo ore di ricerca di un file che potrebbe
anche non esistere, il suo “misuratore della volontà di vivere
si è appiattito”. L’Osservatore è invisibile ai due, quindi
rimane impaziente in sottofondo, sussurrando che il file di cui
hanno bisogno è nella scatola successiva.


