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James Bond: è guerra per i diritti di distribuzione a Hollywood

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James Bond: è guerra per i diritti di distribuzione a Hollywood

La Sony ha perso i diritti di distribuzione della saga di James Bond e così a Hollywood si è scatenata una vera e propria guerra per accalappiarsi la possibilità di portare in sala il prossimo film dell’agente 007.

Da Casino Royale in poi, la Sony Pictures Entertainment ha distribuito il film in USA con un successo al botteghino mai raggiunto prima, con Skyfall e con Spectre.

Il contratto con Sony è scaduto nel 2015 e così la MGM e la Eon Productions, proprietarie del franchise, stanno considerando le varie opzioni.

Secondo quanto riporta il NY Times, Barbara Broccoli e la sua compagnia sono corteggiati non solo dalla Sony, che vorrebbe ritornare a distribuire un così lucroso franchise, ma anche da Warner Bros., Universal, 20th Century Fox e anche la Annapurna di Megan Ellison.

Esterne a questa guerra restano la Paramount e la Disney, per le quali James Bond è decisamente “fuori target”.

La MGM e la Eon Productions sono alla ricerca di un partner distributivo per un solo film al momento.

James Bond: Denis Villeneuve inizierà il processo di casting dopo Dune – Parte Tre

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Denis Villeneuve inizierà la ricerca di un attore che interpreti la spia immaginaria più famosa al mondo, James Bond, il prossimo anno, quando avrà completato la produzione di Dune – Parte Tre. Deadline riporta che il regista e i suoi collaboratori stanno cercando un “volto nuovo” che interpreti 007 nel prossimo film. Inoltre, si riferisce che James Bond sarà un uomo, come scritto dal creatore Ian Fleming, e, cosa importante, sarà un attore proveniente dalle isole britanniche.

Questo esclude fantasiose speculazioni secondo cui Timothée Chalamet, Glen Powell, Austin Butler, Jacob Elordi e altri attori che non provengono dal Regno Unito sarebbero in lizza per il ruolo. Gli addetti ai lavori riportano anche che l’approccio ideale è quello di scegliere un attore “sconosciuto”, possibilmente tra i 20 e i 30 anni, per interpretare quello che Fleming definiva “uno strumento contundente”: un uomo letale ma “estremamente noioso e poco interessante a cui sono successe delle cose”.

Se ci si attiene a questi criteri, ciò significa che anche i favoriti come Tom Hardy, 47 anni, Idris Elba, 53 anni, e Henry Cavill, 42 anni, probabilmente non corrispondono a ciò che Villeneuve, i produttori David Heyman e Amy Pascal e i dirigenti della Amazon MGM Studios stanno cercando. A questo punto, non resta che attendere che Villeneuve completi le riprese di Dune – Parte Tre, poiché prima di quel momento è improbabile che si possano avere novità in merito al prossimo James Bond.

LEGGI ANCHE: James Bond: rivelati possibili dettagli dell’accordo con Denis Villeneuve

James Bond: Daniel Craig non ha finito con il personaggio

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Spectre ha visto per la quarta volta Daniel Craig nei panni dell’Agente James Bond e da tempo si vocifera di un nuovo attore che possa prendere il posto del muscoloso britannico a conclusione del suo contratto che lo lega al ruolo, a oggi valido per un quinto film. Tra toto-Bond e congetture dei fan, Craig ha fatto alcune dichiarazioni molto interessanti in merito al suo coinvolgimento con il franchise di 007.

Ospite al New Yorker Festival, Daniel Craig ha dichiarato di non aver ancora finto con James Bond e di avere interesse a interpretare il personaggio fino a che gli sarà possibile. Le sue dichiarazioni precedenti, che lo volevano ormai stanco o disinteressato erano, secondo quanto dichiarato, riconducibili al fatto che l’attore era reduce da riprese molto intense per Spectre, che lo hanno portato in giro per il mondo, rivelandosi impegnative e faticose.

Idris Elba su James Bond: “Sono troppo vecchio per interpretare 007”

“Per quanto mi concerne – ha dichiarato Craig – ho il miglior lavoro del mondo. Continuerò a farlo fino a che ce la farò. Se dovessi interromperlo, mi mancherebbe tantissimo.”

In attesa dell’inizio della produzione di Bond 25 con Daniel Craig, vedremo l’attore in Logan Lucky, comedy-heist movie in cui sarà diretto da Steven Soderbergh al fianco di Channing Tatum, Sebastian Stan e Adam Driver.

Fonte: ScreenRant

James Bond: Daniel Craig ha rifiuto di girare altri due film?

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Arrivano dal Daily Mail nuove indiscrezioni sul futuro della saga di James Bond. Sappiamo da diverso tempo che, quasi sicuramente, Daniel Craig non interpreterà più l’agente segreto più amato del grande schermo. Proprio a tal proposito, il Mail riporta che l’attore avrebe rifiutato un’offerta per tornare a vestire i panni di 007 nei prossimi due film della saga, abbandonando definitivamente il franchise.

Una fonte riporta: “Daniel ha chiuso, lo ha detto ai capi della MGM dopo Spectre. Gli hanno offerto una valanga di soldi, ma non ne ha bisogno. Lo ha detto a tutti, dopo le riprese di Spectre, che era il suo ultimo film, ma la casa di produzione sperava di convincerlo a tornare offrendogli molto denaro.”

Cosa ne pensate? Naturalmente la notizia non è ancora stata confermata ufficialmente. In attesa di ulteriori dettagli, chi vi piacerebbe vedere come nuovo James Bond? L’attore più accreditato sembrerebbe essere Tom Hiddleston (qui maggiori dettagli). Vi piacerebbe?

Fonte

James Bond: Christopher Nolan conferma che non dirigerà il prossimo film della saga

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Reduce dal successo di Oppenheimer, il regista Christopher Nolan è ora in cerca del suo prossimo progetto, ma ha ora dichiarato che questo non sarà un film della saga di James Bond. Il regista ha infatti smentito i rumor a riguardo, affermando durante un’intervista all’Associated Press che “no, purtroppo no, non c’è nulla di vero in queste voci“. Le voci a cui il regista fa riferimento sono quelle circolate nelle ultime settimane, secondo cui il regista sarebbe in fase di trattative per dirigere “due o tre” film del franchise e sarebbe d’accordo “in linea di principio” a realizzare film che reinserissero Bond nell’ambientazione originale dei romanzi di Ian Fleming degli anni Cinquanta.

Come noto, Nolan non ha mai nascosto il proprio debito nei confronti della longeva saga, affermando al podcast Happy Sad Confused che “l’influenza di quei film nella mia filmografia è imbarazzantemente evidente. Quindi non c’è alcun tentativo di rifuggire da questo. Amo quei film. Sapete, sarebbe un privilegio incredibile farne uno. Deve essere il momento giusto nella tua vita creativa, in cui puoi esprimere ciò che vuoi esprimere e scavare nei luoghi giusti, perché non vorresti mai affrontare una cosa del genere e farla male. Devi essere davvero necessario, devi essere davvero desiderato in termini di apporto a un personaggio. Per il resto, sono molto felice di essere il primo della fila per vedere qualsiasi cosa facciano”.

Nolan ha comunque rivelato di aver mantenuto i contatti con i produttori di James Bond, Barbara Broccoli e Michael G. Wilson e che sarebbe sicuramente” disposto a realizzare un film del franchise. “Amo profondamente il personaggio e sono sempre entusiasta di vedere cosa ne fanno“, ha detto. “Forse un giorno potrebbe concretizzarsi l’occasione“. Se dunque sembra che il prossimo film del regista non sarà il prossimo capitolo della saga di 007, ciò non esclude che in futuro il regista potrebbe finalmente avere l’occasione di dirigerne uno, specialmente considerando il suo entusiasmo nei confronti di tali film. Ad ora, dunque, continua la ricerca del prossimo progetto di Christopher Nolan.

James Bond: Amazon vorrebbe Jacob Elordi per il ruolo

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James Bond: Amazon vorrebbe Jacob Elordi per il ruolo

Amazon starebbe valutando Jacob Elordi come possibile candidato per il ruolo del prossimo James Bond, anche se al momento non è stata inviata alcun’offerta formale e la decisione finale sul casting non è ancora stata presa. Secondo fonti interne, Elordi dovrebbe infatti sottoporsi a un screen test nel corso del 2026, comprendente prove in abito elegante e sequenze d’azione.

Il regista Denis Villeneuve dovrebbe avere voce in capitolo nella scelta dell’attore, e finora non ci sarebbero indicazioni di un suo eventuale rifiuto rispetto alla candidatura di Elordi. La decisione definitiva sul nuovo 007 è però prevista per la metà del 2026, quando il regista si sarà liberato dagli impegni su Dune – Parte Tre. Amazon, al momento, non ha rilasciato commenti ufficiali sulla questione.

Jacob Elordi potrebbe essere il prossimo James Bond?

La scelta di Elordi appare in controtendenza rispetto a quanto riportato di recente da Deadline, secondo cui il prossimo James Bond dovrebbe essere un attore britannico ancora poco conosciuto. Elordi, 28 anni, è australiano e ha guadagnato visibilità internazionale grazie a serie e film come Euphoria, Priscilla, Saltburn e il prossimo Frankenstein.

Lo sviluppo del nuovo film di 007, il ventiseiesimo della saga, è affidato allo sceneggiatore Steven Knight, noto per progetti come Peaky Blinders e La promessa dell’assassino. Knight starebbe puntando a un approccio più fedele ai romanzi originali di Ian Fleming, includendo un possibile “origin Bond” con riferimento alla carriera nella Royal Navy, al reclutamento in MI6 e all’ottenimento dello status “00”. Il film potrebbe inoltre essere ambientato negli anni ’50 o ’60.

Il casting del nuovo Bond, ad ogni modo, non inizierà formalmente fino al completamento delle riprese di Dune – Parte Tre da parte di Villeneuve. La produzione di Bond 26 è poi attesa per il 2027, con una release prevista nel 2028, presumibilmente nel consueto periodo di novembre, tradizionalmente scelto per i debutti cinematografici della saga.

James Bond: 7 attori che potrebbero sostituire Daniel Craig

James Bond: 7 attori che potrebbero sostituire Daniel Craig

Come sapete il venticinquesimo film di James Bond sarà anche l’ultima volta di Daniel Craig nei panni dell’agente 007, con la MGM “costretta” a scegliere il perfetto sostituto dell’attore che è stato il volto del franchise in quattro titoli (più uno in uscita).

Ecco allora 7 candidati che potrebbero subentrare al suo posto:

Idris Elba

Bastille Day - Il colpo del secolo Idris Elba
Idris Elba in Bastille Day – Il colpo del secolo. Foto di Jessica Forde – © 2016 – StudioCanal

Sebbene abbia più volte smentito i rumor che lo vedevano già come prossimo Bond, Idris Elba è sempre apparso la soluzione più ovvia, oltre che azzeccata: ha il fisico giusto, l’aplomb da gentleman britannico, carisma e talento da vendere, insomma tutte le carte in regola per interpretare il primo 007 di colore della storia.

Henry Golding

henry-golding-film

Henry Golding arriva da un anno a dir poco straordinario: l’attore britannico di origini malaysiane ha recitato infatti nella commedia campione d’incassi Crazy Rich Asians e nel thriller a tinte dark di Paul Feig Un piccolo favore al fianco di Blake Lively e Anna Kendrick.

La sua carriera è in ascesa e un ruolo come quello di Bond calzerebbero a pennello sulle spalle di questo giovane e promettente divo.

Daniel Kaluuya

Scappa - Get Out spiegazione finale
Daniel Kaluuya in Scappa – Get Out. © 2016 Universal Pictures

Proprio come Golding, anche l’inglese Daniel Kaluuya sembra ormai lanciatissimo nello star system hollywoodiano dopo aver ricevuto il plauso della critica per Scappa – Get Out e preso parte al cast di Black Panther, cinecomic che sta scrivendo la storia del genere supereroistico.

Forse Kaluuya non vi sembrerà l’opzione più ovvia, ma l’attore classe 1989 potrebbe offrire al personaggio quelle sfumature di che solo un trasformista può portare.

Shazad Latif

What's Love Lily James e Shazad Latif

Ecco un nome mediamente sconosciuto al grande pubblico che potrebbe rivelarsi un’alternativa valida a Daniel Craig: Shazad Latif è britannico di origini pakistane, con una formazione classica shakespeariana alle spalle e qualche apparizione al cinema (L’uomo sul treno, Ritorno a Marigold Hotel).

Forse lo ricorderete nel cast di Star Trek: Discovery e Penny Dreadful. Affascinante e sicuramente talentuoso, sarebbe una sorpresa vederlo nei panni di James Bond.

Dev Patel

Dev Patel film

Dev Patel è uno dei nomi più noti della lista, esploso nel 2008 grazie a The Millionaire a alla serie Skins, per poi tornare alla ribalta con la candidatura all’Oscar per Lion – La strada verso casa.

Per la stampa americana potrebbe essere il primo Bond della storia a mettere in discussione l’eredità coloniale dell’Inghilterra grazie alle origini miste dell’attore (londinesi-africane-indiane).

Robert Pattinson

Robert Pattinson
L’attore Robert Pattinson partecipa alla prima di On The Road durante il 65° Festival di Cannes il 23 maggio 2012 a Cannes, Francia – Foto di Arp via Depositphoto.com

Robert Pattinson è una garanzia: attore di talento, ha recitato con grandi autori e in produzioni indipendenti brillanti, scrollandosi di dosso l’immagine teen dopo il successo di Twilight; ha fascino e la giusta inquietudine per dare vita ad un Bond diverso dal solito, sicuramente inedito nel franchise.

Colin Salmon

 

L’ultimo candidato è anche uno dei più “anziani”: Colin Salmon, classe 1962, sarebbe una scelta di gran classe e forse di basso profilo rispetto ai ben più noti Pattinson e Elba. Curioso come abbia in realtà già interpretato una sorta di agente segreto nella serie Master of None sotto forma di parodia; che possa rivelarsi utile ai fini di un possibile casting?

Leggi anche – James Bond: il mito dell’agente 007 in 10 curiosità

Fonte: Indiewire

James Bond: 10 motivi per cui Daniel Craig è il miglior 007

James Bond: 10 motivi per cui Daniel Craig è il miglior 007

Daniel Craig vestirà per l’ultima volta i panni di James Bond nell’attesissimo No Time To Die. Il film, che uscirà nelle sale italiane il 9 aprile 2020, segnerà la fine di un’era particolarmente fortunata per il longevo franchise. Craig saluterà ufficialmente l’iconico personaggio dopo averlo interpretato in cinque film (soltanto Sean Connery e Roger Moore erano apparsi in ben sette film della saga).

Mentre aspettiamo di conoscere il nome dell’attore che raccoglierà l’eredità di Daniel Craig, non possiamo fare a meno di chiederci chi sia stato il più grande interprete di Bond di tutti i tempi. Forse, è stato proprio Craig il miglior attore che abbia mai interpretato 007. Forse, i fan di Connery potrebbe avere qualcosa da dire al riguardo… Ecco 10 motivi per cui Daniel Craig è stato la migliore incarnazione di James Bond:

Sequenze d’azione memorabili

Quando si pensa alle migliori scene d’azione nei film di Bond, non puoi non venire subito in mente la sequenza in cui l’agente segreto combatte su un treno all’inizio di Skyfall. nella scena in questione, Bond viene colpito per sbaglio e dato per morto.

A differenza del Bond di Sean Connery, quello di Daniel Craig ha sempre preferito l’azione, i fatti, alle parole. Anche Roger Moore ha elogiato la performance di Craig nelle scene d’azione dopo aver visto Skyfall, dichiarando: “Penso che le sue scene fossero al limite dello straordinario. Nei primi 30 secondi del film ha avuto più azione di quanta ne abbia mai avuta io in 14 anni di film su Bond”. 

Il Bond più “umano” di tutti

La maggior parte delle iterazioni di Bond ha sempre fatto cose che non potrebbero mai accadere nella vita reale. Con le incarnazioni di Connery e Brosnan si è sempre lasciato che il fascino del personaggio avesse la meglio sull’effettiva logicità degli eventi. Il Bond di Craig è sempre stato diverso, molto più vicino allo spettatore di qualsiasi altra versione cinematografica.

In Casino Royale, ad esempio, lo vediamo intento a lasciare il suo lavoro e la sua posizione in nome dell’amore, per poi ritrovarsi al centro di un inganno. A quanti di noi è capitato nella vita di tutti i giorni? 

Un abile guidatore

I film di Bond sono pieni zeppi di inseguimenti in auto. 007 deve sempre fuggire da qualcuno o inseguire i cattivi. Nessuno però, alla guida di un auto, è stato migliore di Daniel Craig. Il trailer di No Time to Die ci ha già mostrato che nel film ci saranno inseguimento in auto a dir poco spettacolari.

Guardando ai precedenti film, Quantum Of Solace si apre con uno dei migliori inseguimenti in auto di tutti i tempi: Bond è capace di accelerare e contemporaneamente schivare i colpi mentre si reca a Siena, inseguito da due Alfa Romeo 159. Per non parlare di Spectre, con l’inseguimento tra Bond e lo scagnozzo di Blofeld, Mr. Hinx, per le strade di Roma. Anche la corsa a mezzanotte per salvare Vesper Lynd in Casino Royale resta memorabile.

L’approvazione degli altri Bond

Quando tutte le precedenti incarnazioni di Bond ti concedono la loro approvazione, allora non c’è dubbio: sei uno 007 perfetto!. Timothy Dalton una volta ha parlato della performance di Craig, dichiarando: “È un fatto e bisogna sostenerlo: Daniel Craig è il miglior Bond di sempre”. Roger Moore, invece, dichiarò a Time Magazine: “Penso che sia il massimo Bond”.

Sia Sean Connery che Pierce Brosnan, invece, hanno sempre parlato dell’incarnazione di Craig come di una performance “fantastica”, “magnifica”. Addirittura Brosnan, ricordando la sua esperienza nei panni di 007 e parlando del lavoro di Craig, dichiarò al Guardian che semplicemente… il suo Bond non era stato all’altezza. 

Da sempre adatto al ruolo

no time to dieDaniel Craig è sempre stato adatto alla parte, ed è sempre stato a suo agio in giacca e cravatta. La sequenza di apertura di Spectre, in cui lo vediamo camminare sui tetti mentre tiene in mano una pistola, ne è una prova sufficiente. E a proposito di Craig, sempre Roger Moore una volta disse: “A me sembra un assassino. Sembra che sappia davvero cosa sta facendo. Sembra che sappia davvero imbrogliare a backgammon.”

Sean Connery – che quando era più giovane venne nominato l’uomo più sexy del mondo – all’epoca venne ritenuto troppo bello per la parte, tanto che nemmeno il creatore di Bond, Ian Fleming, era convinto del suo casting. All’epoca l’autore disse: “Non è proprio quello che avevo immaginato per James Bond. Sto cercando il Comandante Bond e non uno stuntman con l’aria da bambinone.”

Il Bond più “longevo” di tutti

Sono trascorsi 14 anni da quando Daniel Craig ha interpretato James Bond per la prima volta. Sean Connery ha interpretato il personaggio per 9 anni, mentre Roger Moore per 12. Connery si ritirò come Bond nel 1971, prima di tornare nel 1983 nel film Mai dire mai (non riconosciuto come film ufficiale della saga di Bond). 

Nonostante una volta abbia dichiarato: “Preferirei tagliarmi i polsi che fare un altro Bond”, ad oggi Craig resta l’attore che ha vestito i panni dell’iconico agente per il maggior numero di anni. L’unica attore a non aver deciso di sua spontanea volontà di lasciare l’eredità di 007 ad un altro collega è stato Pierce Brosnan, che dopo Die Another Day venne sostituito per scelta della produzione.

L’alchimia con M

La morte di M interpretata da Judi Dench è uno dei momenti più tristi dei film di Bond con protagonista Daniel Craig. E questo soprattutto perché sembrava essere uno dei personaggi di cui i moderni film della saga mai avrebbero potuto fare a meno, tanto che in Spectre la sua assenza si percepisce chiaramente.

Dench è apparsa per la prima volta nei panni di M in GoldenEye e anche quando Brosnan è stato licenziato e il franchising riavviato, l’attrice è stata riconfermata per la parte. Nonostante la sua alchimia con il Bond di Brosnan non era affatto male, è stata in realtà la sua alchimia con il Bond di Craig a renderla ancora più unica e divertente. Addirittura, gran parte della trama di Skyfall ruota attorno alla relazione tra Bond e M: erano come madre e figlio, con M che rimproverava sempre Bond ogni volta che faceva qualcosa di stupido.

Il re del box office

Secondo i dati raccolti da Forbes, i film della saga di Bond con Daniel Craig hanno incassato complessivamente circa 3.6 miliardi di dollari. Naturalmente, questa cifra aumenterà dopo l’uscita di No Time to Die. Craig può anche vantarsi di aver recitato nel film di Bond più redditizio di tutti i tempi, Skyfall), che ha guadagnato $ 1.218.849.723, realizzando un profitto di $ 910.526.981.

Nessun film di Bond con Daniel Craig ha guadagnato meno di 700 milioni di dollari, e nessun film di Bond senza Craig ha guadagnato più di 700 milioni. Il pubblico ha dimostrato di amare l’attore britannico nei panni di Bond: ecco perché non sorprende che i produttori lo abbiano tenuto legato alla saga per così tanto tempo.

La critica si sbagliava

Ci fu una vera e propria indignazione di massa quando Daniel Craig venne annunciato come il prossimo Bond nel lontano 2005. Ad alcuni non piaceva il fatto che fosse biondo (nessun altro attore di Bond era stato biondo); ad altri non piaceva il suo aspetto, mentre ad altri ancora “semplicemente” non piaceva la sua carriera d’attore fino a quel momento.

Con un’ostinazione così marcata, Craig avrebbe potuto scegliere di abbandonare il ruolo. Ma non l’ha fatto! Si concentrò sulla produzione di Casino Royale, che si rivelò uno dei migliori film di Bond mai realizzati. Da allora, ogni tipo di critica cessò di esistere. Anche quando film come Quantum Of Solace sono stati criticati per l’esilità della trama, la performance di Craig è stata sempre elogiata. 

Il più grande consumatore di drink

In breve, il Bond di Daniel Craig ha sempre saputo come divertirsi. Nei romanzi di Fleming, Bond beveva sempre e Craig fa praticamente lo stesso. Ha consumato più quantità di alcol di qualsiasi altro Bond. Beve anche la maggior parte dei liquori per film in media. 

In Casino Royale appaiono 26 drink, mentre in Spectre 25. Nessun altro film di Bond ha mai visto numeri simili. È abbastanza sorprendente che finisca per non ubriacarsi mai! 

Fonte: ScreenRant

James Bond: 10 cose che non sai sulla saga

James Bond: 10 cose che non sai sulla saga

James Bond è uno dei personaggi che ha fatto la storia del cinema ed è entrato nell’immaginario collettivo. Sempre pronto ad affrontare ogni missione, è abile, galante e ammalia ogni donna che conosce. La saga di Bond comprende ben 24 film, 25 con il prossimo che verrà realizzato nel 2020, ed è stato interpretato da ben 6 attori. Ognuno di loro ha dato la propria impronta all’agente segreto più famoso del mondo.

Ecco dieci cose che, forse, non sapevate di James Bond.

James Bond: chi è

james bond

1.James Bond è esistito davvero. Il Bond reale era un ornitologo, autore di diversi libri tra cui Birds of West Indies. Nel 1952, mentre Ian Fleming iniziava a scrivere il primo racconto su James Bond, stava cercando un nome di impatto per il suo eroe. Quando vide il nome dell’autore del libro che aveva li vicino ebbe l’illuminazione e decise di chiamare il suo protagonista con il nome di James Bond. Tuttavia, il signor Bond non seppe dell’utilizzo del suo nome fino al 1960, anno in cui lesse un’intervista in cui Fleming spiegava l’origine del nome.

2. Bond è un personaggio immaginario. Tuttavia, alcune nomi e ambientazioni sono reali, come il fatto che la tenuta di Fleming, comprata a metà degli anni ’40 si chiamasse Goldneye. Sembra comunque che il primo romanzo di Bond, Casinò Royale, venne terminato durante il viaggio di nozze: pare che il matrimonio con Anne Rothermere fosse così noioso da invogliarlo a scrivere. Di Bond è stata scritta una biografia accurata che si trova in Si vive solo due volte: nasce da genitori borghesi, è metà scozzese e metà svizzero e rimane orfano a 11 anni quando i suoi genitori rimangono uccisi in un incidente a Chamonix. Bond viene allevato da una zia, nel Kent. Dopo essere entrato a Eton e dopo essersi fatto espellere, la zia riesce a iscriverlo a Fettes, dimostrandosi uno studente brillante, anche in ambito sportivo. A diciassette anni mente sulla sua età per entrare in quello che poi è diventato il Ministero della difesa. Viene classificato con il numero 7777, diventato poi 007, e lavora nel resto del mondo prima della missione Casinò Royale. Le missioni di Bond si protraggono per tutti gli anni successivi, arrivando fino alla fine degli anni ’90.

3. Bond è un abile seduttore. James Bond è un uomo affascinante e dalle mille risorse e riesce ad ammaliare qualsiasi donna, rimanendo ammaliato a sua volta dall’altro sesso. Nel corso della sua vita Bond ha incontrato diverse donne che gli hanno cambiato la vita, come Vesper Lynd e Teresa Di Vincenzo, entrambe morte tragicamente. James ha anche un figlio con Kissy Suzuki, morta poi di cancro. Le Bond girl sono dei personaggi che si ritrovano prevalentemente nella serie cinematografica: in ogni film Bond riesce a sedurre almeno due donne, per poi trovarsi con solo una di esse.

James Bond: Spectre

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4. La SPECTRE è l’associazione nemica di Bond. La Special Executive for Counter-intelligence, Terrorism, Revenge and Exortion è un’associazione criminale internazionale strutturata in maniera gerarchica, di cui il president e fondatore è il nemico numero 1 di Bond. Mentre Fleming stava scrivendo i romanzi, l’associazione nemica di Bond era la SMERSH, un reparti eliminazioni speciali dell’Unione Sovietica. Notando l’inizio del disgelo tra Stati Uniti e URSS, Fleming decise di creare un nuovo nemico per Bond e nacque così la SPECTRE.

5. Il film numero 24 di Bond è dedicato allo SPECTRE. Il film vede protagonista Daniel Craig per la quarta volta nel ruolo di Bond ed è il secondo film della serie diretto da Sam Mendes dopo Skyfall. Spectre è stato il film più costoso di tutta la saga dell’agente segreto più famoso del mondo, con circa 300 milioni di dollari di budget. In questo film debutta un nuovo modello dell’Aston Martin, il DB10, un modello unico che celebra il cinquantesimo anniversario del franchise. Il film ha vinto un Oscar e un Golden Globe per la miglior canzone originale, Writing’s on the Wall di Jimmy Napes e Sam Smith.

James Bond: film

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6. Fino ad ora sono stati realizzati 24 film su Bond. Fleming fece diversi tentativi per trasporre il personaggio di Bond al cinema. Il primo tentativo fu con una serie antologica dal titolo Climax!. In seguito, dopo aver trovato il produttore Albert R. Broccoli che espresse interesse verso i romanzi di Fleming e che ne comprò i diritti (salvo Casinò Royale), e dopo diversi altri tentativi (tra cui pare un film diretto da Hitchcock) si unì con il produttore Harry Saltzman e fondarono la EON Productions. Da qui si iniziò con 007 – Licenza di uccidere (1962) e proseguendo con una media di un film all’anno. Gli anni ’60 hanno visto Dalla Russia con amore (1963), Missione Goldfinger (1964), Thunderball: operazione tuono (1965), Si vive solo due volte (1967), Casinò Royale (1967) e Al servizio segreto di Sua Maestà (1969). Gli anni ’70 si aprono con Una cascata di diamanti (1971), Vivi e lascia morire (1973), L’uomo dalla pistola d’oro (1974), La spia che mi amava (1977), Moonraker – Operazione spazio (1979), mentre gli anni ’80 sono dominati da Solo per i tuoi occhi (1981), Octopussy – Operazione piovra (1983), Mai dire mai (1983), Bersaglio mobile (1985), Zona pericolo (1987) e Vendetta privata (1989).

7. I film di Bond hanno subito una battuta di arresto tra la fine degli anni ’80 e l’inizio dei ’90. Il franchise riprende infatti nel 1995, ben sei anni dopo il precedente, con GoldenEye, per proseguire con Il domani non muore mai (1997), Il mondo non basta (1999), arrivando negli anni 2000 con La morte può attendere (2002), Casino Royale (2006), Quantum of Solace (2008), Skyfall (2012), Spectre (2015). Il prossimo film di Bond, dal titolo provvisorio di Bond 25 ha un’uscita prevista per il 2020 e vedrà la regia di Cary Fukunaga.

James Bond: attori

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8. Il primo interprete dell’agente segreto è stato Sean Connery. Per il ruolo di Bond vennero considerati diversi attori, come James Mason, David Niven e Cary Grant (sul quale pare che Fleming si sia basato per dare il tocco di classe ed eleganza che contraddistingue Bond): tuttavia venne scelto Sean Connery che venne messo sotto contratto per cinque film della serie, realizzandone poi sei: Licenza di uccidere, Dalla Russia con amore, Missione Goldfinger, Thunderball: operazione tuono, Si vive solo due volte e Una cascata di diamanti. Quest’ultimo film avrebbe dovuto girarlo George Lazenby, che aveva già interpretato Bond in Al servizio segreto di Sua Maestà e non prese parte al seguito date le recensioni negative del primo film. Connery tornerà nel ruolo di Bond per Mai dire mai.

9. Gli anni settanta e ottanta hanno visto due Bond. Il primo film di Roger Moore è stato Vivi e lascia morire nel 1973 e ne interpreterà altri sei: L’uomo dalla pistola d’oro, La spia che mi amava, Moonraker – Operazione spazio, Solo per i tuoi occhi, Octopussy – Operazione piovra e Bersaglio mobile. Per i film successivi venne scelto l’attore Timothy Dalton, che era già stato considerato per il ruolo di Bond diversi anni prima per sostituire Connery, ma aveva rifiutato, sentendosi troppo giovane. Lavorò in Zona pericolo e Vendetta privata, due film della serie con recensioni negative.

10. Nel 1995 arrivò Pierce Brosnan, che passò poi il testimone a Daniel Craig. Brosnan era già stato considerato per il ruolo per sostituire Moore, ma aveva dovuto rinunciare. Brosnan ha recitato in GoldenEye, Il domani non muore mai, Il mondo non basta e La morte può attendere. Nel 2006 il testimone passo a Daniel Craig, che interpretato Bond in Casino Royale, Quantum of Solace, Skyfall, Spectre e lo interpreterà ancora nel venticinquesimo film della saga previsto per il 2020.

Fonte: IMDb

James Bond: “Avrei potuto affondare il franchise”, ecco perché Rupert Friend ha detto no a 007

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L’attore di Homeland e Star Wars Rupert Friend rivela il motivo per cui ha rinunciato all’opportunità di interpretare James Bond nel 2006 in Casino Royale. Basato sull’omonimo romanzo di Ian Fleming del 1953, Casino Royale ha segnato l’esordio di Daniel Craig nei panni della famosa spia britannica.

Prima del casting di Craig, secondo quanto riferito, oltre 200 attori sono stati presi in considerazione per il ruolo, tra cui Henry Cavill e la star di Outlander Sam Heughan. Dopo un estenuante processo di selezione, Craig è stato ufficialmente annunciato come il sesto attore a interpretare James Bond nell’ottobre 2005.

Tuttavia, in una recente intervista con Variety, Friend rivela che il pubblico avrebbe potuto vedere un Bond molto diverso da quello di Craig. Secondo l’attore, i produttori lo avevano avvicinato a 22 anni con l’intenzione di riavviare il franchise di Bond con il personaggio principale “praticamente appena uscito dal college“. Suggerendo che in quel momento si sentiva come se gli mancasse l’esperienza, Rupert Friend ha rinunciato all’opportunità per un motivo importante.

“Quando avevo 22 anni, appena uscito dalla scuola di recitazione, ho girato tre film uno dopo l’altro: “The Libertine”, “Orgoglio e pregiudizio” e “Mrs. Palfrey al Claremont. E mi è stato detto: “Ci piacerebbe parlarti dell’interpretazione di James Bond, del riavvio della serie. Vogliamo farlo praticamente subito dopo il college.” E ho incontrato Barbara Broccoli e suo fratello Michael e Debbie McWilliams, la direttrice del casting di Bond. Ovviamente li ho visti crescere e adoro tutti gli attori e tutti i film. In sostanza dicevano: farai un provino, e se va bene firmi per tre film che non leggerai e non saprai chi è il regista. Sarai legato al progetto. E all’improvviso ho pensato: “Sento che a questo punto della mia vita e carriera, sono troppo giovane, non ho l’esperienza, non ho le doti di recitazione e non ho nessuna delle carte in regola – emotivamente, psicologicamente, fisicamente – che un grande impegno come questo presuppone. Quindi rifiuterò educatamente. Probabilmente è stato un po’ una sorpresa per loro. Ad essere onesti, sono grato di averlo fatto. Perché allora, non solo la parte avrebbe potuto in qualche modo eclissarmi, ma sentivo che la parte era più grande di me come attore o anche come persona. Che mi avrebbe inghiottito e avrei potuto affondare il franchise, o almeno essere il peggior Bond mai vissuto. E quella non era un’opzione, perché amo il franchise.”

Mentre Friend dovrebbe essere elogiato per aver riconosciuto i suoi limiti come attore più giovane e meno esperto, i suoi commenti sollevano una domanda interessante su cosa sarebbe potuto diventare Casino Royale con un attore più giovane nel ruolo. Craig, l’attore su cui i produttori hanno puntato, aveva 38 anni quando ha preso in mano per la prima volta il Walther PPK di Bond e la licenza di uccidere, ed era ben lontano dalla descrizione del personaggio che era stato proposto a Friend.

La produttrice Barbara Broccoli ha già ammesso di aver accarezzato l’idea di 007 più giovani in passato, anche se ha anche suggerito che provare a visualizzare l’idea semplicemente “non funziona”. Invece, Broccoli insiste sul fatto che il personaggio deve essere un veterano “che ha attraversato le guerre, per così dire”. Intanto il destino di Bond è ancora incerto, mentre si aspetta l’annuncio dell’attore che lo interpreterà dopo Daniel Craig.

James Bond, Tom Hiddleston: “Sarebbe straordinario”

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L’attore inglese Tom Hiddleston non ha person tempo e dopo le recenti dichiarazioni di Daniel Craig, ha apertamente dichiarato tutto il suo interesse per il ruolo e l’occasione è stata un’intervista per The Sunday Times:

Sarebbe straordinario. Sono un grandissimo fan della serie, mentre giravamo Skull Island alle Hawaii siamo andati tutti al cinema a vedere Spectre. Amo la musica, i suoi topoi, la sua mitologia. Amo tutto l’insieme di questo franchise. Se un domani qualcuno dovesse bussare alla mia porta per propormi la parte sarebbe un’opportunità straordinaria. E visto che sono perfettamente consapevole della fisicità de ruolo non lo prenderei di certo alla leggera. 

Fonte THR

Kong Skull Island, che uscirà nel 2017, include nel cast anche Brie Larson, Samuel L. Jackson, John Goodman, Tian Jing, Corey Hawkins, Jason Mitchell, John Ortiz, Shea Whigham e Toby Kebbell. Diretto da Jordan Vogt-Roberts, il film è scritto da Max Borenstein, John Gatins, Dan Gilroy e Derek Connolly.

James Bond, svelati titolo, trama e data del nuovo capitolo prima del reboot di Denis Villeneuve

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Il mondo di James Bond continua a espandersi anche mentre cresce l’attesa per il reboot cinematografico firmato Denis Villeneuve. In attesa del nuovo film prodotto da Amazon MGM Studios, sono stati ufficialmente rivelati titolo, trama e data di uscita del prossimo capitolo della saga… ma non al cinema.

Si tratta infatti di un nuovo romanzo ufficiale dedicato all’agente 007, che anticipa il ritorno del personaggio con una nuova avventura originale. Un segnale chiaro: il franchise non si è mai fermato, nemmeno dopo l’addio di Daniel Craig.

King Zero: titolo, trama e data di uscita del nuovo James Bond

Il nuovo libro si intitola King Zero: The New James Bond Novel ed è scritto da Charlie Higson, autore già noto per la saga Young Bond. L’uscita è fissata per il 24 settembre 2026, rendendolo uno dei due principali appuntamenti dell’anno per i fan dell’agente segreto.

Secondo la sinossi ufficiale, Bond sarà coinvolto in una missione internazionale per ricostruire un mistero legato all’omicidio di un agente nel deserto saudita. Al centro della storia ci sarà un nuovo antagonista, King Zero, descritto come un villain “diverso da qualsiasi altro visto finora” nella saga.

Il romanzo promette quindi un’avventura globale in pieno stile Bond, tra spionaggio, tradimenti e una minaccia ancora tutta da decifrare.

Il reboot cinematografico di Denis Villeneuve resta ancora avvolto nel mistero

Mentre il romanzo ha già preso forma, il futuro cinematografico di James Bond resta ancora in fase di sviluppo. Dopo l’acquisizione dei diritti da parte di Amazon MGM Studios, il nuovo film sarà diretto da Denis Villeneuve, ma al momento non sono stati annunciati né il titolo, né il cast, né la trama ufficiale.

L’uscita di scena di Daniel Craig ha aperto una nuova fase per il personaggio, con numerosi nomi circolati per il ruolo del prossimo 007. Tra i più discussi figurano attori come Callum Turner, Aaron Taylor-Johnson e Jacob Elordi, anche se nessuna scelta è stata ancora confermata.

Questo vuoto di informazioni ha alimentato speculazioni e attesa, rendendo ogni aggiornamento sul franchise particolarmente rilevante.

Due uscite nel 2026 per rilanciare il mito di James Bond

Il 2026 si prepara così a essere un anno chiave per James Bond, anche senza un film nelle sale. Da un lato il romanzo King Zero, che offrirà una nuova missione inedita, dall’altro il percorso di avvicinamento al reboot cinematografico di Villeneuve, destinato a ridefinire il personaggio per una nuova generazione.

In un momento in cui il genere spy sta vivendo una nuova popolarità anche in TV, Bond continua a rappresentare il punto di riferimento assoluto. E mentre il cinema aspetta il suo ritorno, la saga dimostra ancora una volta la sua capacità di reinventarsi attraverso linguaggi diversi.

James Bond, il futuro della saga non è ancora stato pianificato: “c’è ancora molta strada da fare”

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La ricerca di un nuovo interprete per il ruolo di James Bond è sempre uno dei processi di casting più attentamente esaminati a Hollywood. Ma mentre il team del casting ha rilasciato alcune informazioni sull’età e sui prerequisiti di nazionalità del prossimo attore, sembra che il sostituto di Daniel Craig per tale personaggio non verrà annunciato in tempi brevi. In una nuova intervista con The Guardian, Barbara Broccoli, produttrice di lunga data del franchise di Bond, ha spiegato che non ha ancora iniziato a pianificare la prossima iterazione della serie.

“Daniel [Craig] ci ha dato la possibilità di scavare nella vita emotiva del personaggio e anche il mondo era pronto per questo“, ha detto Broccoli. “Penso che questi film riflettano il momento in cui si trovano, e c’è una grande, grande strada da percorrere per reinventare la saga con il prossimo capitolo e non abbiamo nemmeno ancora iniziato”. Pur comprendendo che la prossima era del franchise dovrà riflettere un mondo che è cambiato molto da quando Craig è stato introdotto nel 2006, Broccoli ha poi citato la storia della serie come prova della capacità di adattamento di James Bond.

Torno a ‘GoldenEye’ quando tutti dicevano. “La guerra fredda è finita, il muro è finito, Bond è morto, non c’è bisogno di Bond, il mondo intero è in pace e ora non ci sono più cattivi“, ha detto Broccoli. “E ragazzi, quella convinzione era così sbagliata!”. La produttrice ha poi però chiarito che il futuro di Bond rimane legato al grande schermo: “realizziamo i film di James Bond per il grande schermo cinematografico. Tutto ciò che riguarda i film di Bond deve essere visto dal pubblico di tutto il mondo in quel formato, quindi non vogliamo spostarci in televisione.

Tuttavia, Broccoli ha anticipato che potrebbero esserci ulteriori espansioni del franchise all’orizzonte. Ha infatti spiegato di essere aperta a riavviare il franchise per i mercati internazionali e a realizzare spin-off che cambino l’etnia dell’iconica spia. “Non siamo ancora arrivati a quel punto, ma mi piacerebbe vedere le varie versioni del personaggio in tutto il mondo, dall’Africa, all’India e all’Asia“, ha detto. Che un prossimo James Bond ci sarà, è certo. Non resta però che attendere maggiori informazioni, che però non sembrano essere attualmente in vista.

James Bond parte a Novembre!

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bond 23

Judi Dench ha rilasciato un’indiscrezione non da poco. L’attrice  ha confermato che il prossimo James Bond di Sam Mendes, il ventitreesimo della serie, comincerà le riprese alla fine di quest’anno.

James Bond non muore mai

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James Bond non muore mai

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E’ ormai certo che il ventitreesimo film della saga di Bond è stato sbloccato. A confermarlo diverse voci: la prima è quella della bella Kate Winslet

James Bond e il ruolo della donna: la critica del regista di No Time to Die

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Durante una recente intervista con The Hollywood Reporter, Cary Fukunaga, il regista dell’attesissimo No Time to Die, ha avuto modo di riflettere sul ruolo della donna nel franchise di Bond, lanciando una critica esplicita ad alcuni dei film della saga che hanno visto come protagonista il compianto Sean Connery, l’iconico attore a cui viene associato, da sempre, il volto di 007.

“Era Thunderball: Operazione Tuono, o forse Missione Goldfinger, quel film in cui il personaggio di Sean Connery, praticamente, violenta una donna?”, ha dichiarato Fukunaga. “Lei dice: ‘No, no, no’ e lui invece: “Sì, sì, sì”. Oggi non andrebbe bene un cosa del genere.”

Il regista ha poi cercato di approfondire il discorso attorno alla natura sessuale del personaggio di 007, ammettendo che certi cambiamenti, da un punto di vista narrativo, non possono succedere all’improvviso, ma che No Time to Die sarà di certo un passo verso un radicale cambio di prospettiva.

James Bond non può diventare un’altra persona da un momento all’altro”, ha spiegato Fukunaga. “Di certo può assolutamente cambiare il mondo che lo circonda e il modo in cui lui stesso si relaziona con il mondo. Alla fine è solo la storia di un uomo bianco che lavora come spia, ma è comunque importante impegnarsi per cercare di rendere i personaggi femminili molto più che dei semplici accessori.”

Tutto quello che sappiamo su No Time to Die

No Time to Die, atteso nelle sale italiane il 30 settembre 2021, vede nel cast Daniel Craig (James Bond), Léa Seydoux (Madeleine Swann), Ralph Fiennes (M), Naomie Harris (Eve Moneypenny), Ben Whishaw (Q), Rory Kinnear (Bill Tanner) e Jeffrey Wrigh (Felix Leiter). Le new entry del cast sono invece Rami Malek, Billy Magnussen, Lashana Lynch Ana de Armas.

In No Time to Die, Bond si gode una vita tranquilla in Giamaica dopo essersi ritirato dal servizio attivo. Il suo quieto vivere viene però bruscamente interrotto quando Felix Leiter, un vecchio amico ed agente della CIA, ricompare chiedendogli aiuto. La missione per liberare uno scienziato dai suoi sequestratori si rivela essere più insidiosa del previsto, portando Bond sulle tracce di un misterioso villain armato di una nuova e pericolosa tecnologia.

James Bond dovrebbe essere una donna? Daniel Craig dice la sua

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James Bond dovrebbe essere una donna? Daniel Craig dice la sua

Daniel Craig interpreterà James Bond per l’ultima volta nell’attesissimo No Time to Die, il 25esimo capitolo della saga dedicata a 007 che, dopo innumerevoli rinvii a causa della pandemia di Covid-19, arriverà finalmente nelle sale italiane il prossimo 30 settembre.

Ovviamente, l’identità dell’attore che raccoglierà l’eredità di Craig in qualità di nuovo agente segreto è diventato uno degli argomenti più discussi degli ultimi mesi, soprattutto da quando è emersa la possibilità che l’iconico personaggio possa essere interpretato da una donna.

In una recente intervista con Radio Times, quando gli è stato chiesto se fosse a favore di una versione più diversificata di Bond, Daniel Craig ha avuto finalmente la possibilità di esprimere la sua opinione, spiegando che dal suo punto di vista gli sceneggiatori dovrebbero impegnarsi a creare nuovi ruoli femminili altrettanto interessanti.

“La risposta è molto semplice… Dovrebbero esserci semplicemente ruoli migliori per le donne e, in generale, per gli attori di colore”, ha dichiarato l’attore. “Perché una donna dovrebbe interpretare James Bond quando dovrebbe esserci un ruolo altrettanto buono, alla 007, ma pensato per una donna?”

Tutto quello che sappiamo su No Time to Die

No Time to Die, atteso nelle sale italiane il 30 settembre 2021, vede nel cast Daniel Craig (James Bond), Léa Seydoux (Madeleine Swann), Ralph Fiennes (M), Naomie Harris (Eve Moneypenny), Ben Whishaw (Q), Rory Kinnear (Bill Tanner) e Jeffrey Wrigh (Felix Leiter). Le new entry del cast sono invece Rami Malek, Billy Magnussen, Lashana Lynch Ana de Armas.

In No Time to Die, Bond si gode una vita tranquilla in Giamaica dopo essersi ritirato dal servizio attivo. Il suo quieto vivere viene però bruscamente interrotto quando Felix Leiter, un vecchio amico ed agente della CIA, ricompare chiedendogli aiuto. La missione per liberare uno scienziato dai suoi sequestratori si rivela essere più insidiosa del previsto, portando Bond sulle tracce di un misterioso villain armato di una nuova e pericolosa tecnologia.

James Bond a novembre 2012 ?

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James Bond a novembre 2012 ?

bond 23

La MGM è ormai in bancarotta pilotata, e secondo gli ultimi aggiornamenti potrebbe emergere dalla ristrutturazione già entro un mese. Nella fase successiva, avrà fondi per 500 milioni di dollari per finanziare le nuove produzioni e tornare finalmente al lavoro: tra le proprità, ovviamente, valorizzare il suo franchise più importante, cioè James Bond.
Secondo Bloomberg, la nuova MGM farà di tutto per portare al cinema il prossimo film della saga, il 23esimo, a novembre 2012 (un mese dopo, uscirà il primo film dello Hobbit). La MGM dividerà la produzione e la distribuzione con un partner (forse la Sony, ma è possibile che sia la Paramount, con la quale la Spyglass ha un rapporto molto solido). Il piano prevede poi di far uscire un nuovo film di James Bond ogni due anni (quindi a novembre 2014, 2016 e così via): questi film verranno interamente finanziati e prodotti dalla compagnia.

Ovviamente prima di qualche mese non potremo sapere se la EON Productions avvierà nuovamente la produzione di Bond 23 partendo da dove si interrotta alcuni mesi fa (per permettere alla MGM di prendere una strada precisa verso la risoluzione dei propri problemi finanziari). Fino a prova contraria, il regista Sam Mendes è ancora collegato al progetto e potrebbe dirigerlo. Daniel Craig dovrebbe essere ancora Bond, anche se l’aver firmato per interpretare il protagonista dei remake della trilogia Millennium con la Sony potrebbe creare qualche problema in termini di impegni.

La MGM è ormai in bancarotta pilotata, e secondo gli ultimi aggiornamenti potrebbe emergere dalla ristrutturazione già entro un mese. Nella fase successiva, avrà fondi per 500 milioni di dollari per finanziare le nuove produzioni e tornare finalmente al lavoro: tra le proprità, ovviamente, valorizzare il suo franchise più importante, cioè James Bond.

Quantum of Solace

Secondo Bloomberg, la nuova MGM (guidata dai due manager della Spyglass Entertainment Gary Barber e Roger Birnbaum) farà di tutto per portare al cinema il prossimo film della saga, il 23esimo, a novembre 2012 (un mese dopo, uscirà il primo film dello Hobbit). La MGM dividerà la produzione e la distribuzione con un partner (forse la Sony, ma è possibile che sia la Paramount, con la quale la Spyglass ha un rapporto molto solido). Il piano prevede poi di far uscire un nuovo film di James Bond ogni due anni (quindi a novembre 2014, 2016 e così via): questi film verranno interamente finanziati e prodotti dalla compagnia.

Ovviamente prima di qualche mese non potremo sapere se la EON Productions avvierà nuovamente la produzione di Bond 23 partendo da dove si interrotta alcuni mesi fa (per permettere alla MGM di prendere una strada precisa verso la risoluzione dei propri problemi finanziari). Fino a prova contraria, il regista Sam Mendes è ancora collegato al progetto e potrebbe dirigerlo. Daniel Craig dovrebbe essere ancora Bond, anche se l’aver firmato per interpretare il protagonista dei remake della trilogia Millennium con la Sony potrebbe creare qualche problema in termini di impegni.

James Bond 26: Steven Knight anticipa i dettagli della ricerca per la nuova sceneggiatura di 007

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Il nuovo capitolo di Bond 26 sta prendendo forma e le ultime dichiarazioni dello sceneggiatore Steven Knight confermano una direzione molto diversa rispetto all’era di Daniel Craig. Il creatore di Peaky Blinders ha rivelato di essere immerso nella scrittura del film attraverso ricerche approfondite sul mondo reale dello spionaggio britannico, parlando direttamente con membri delle SAS e persone coinvolte in operazioni segrete. L’obiettivo è chiaro: rendere il prossimo James Bond più autentico, contemporaneo e vicino alle radici letterarie create da Ian Fleming.

Secondo quanto riportato da ScreenRant, il progetto rappresenterà il primo vero reboot del franchise dopo l’addio di Daniel Craig e sarà diretto da Denis Villeneuve. Knight ha spiegato che il lavoro sullo script passa anche attraverso lo studio dell’esperienza militare di Fleming durante la Seconda Guerra Mondiale, elemento che influenzò profondamente i romanzi originali di Bond. Parallelamente, proseguono i casting per trovare un nuovo volto di 007, che secondo diversi rumor dovrebbe essere più giovane e caratterizzato da un approccio più cupo rispetto al passato.

LEGGI ANCHE – James Bond 26, partito il casting ufficiale: Amazon cerca il nuovo 007

Questa evoluzione potrebbe segnare una svolta cruciale per il franchise. Dopo cinque film dominati dall’impronta emotiva e traumatica del Bond di Craig, Amazon MGM sembra intenzionata a costruire una nuova identità che unisca spettacolo e realismo operativo. Non è casuale che Steven Knight stia cercando riferimenti nel vero mondo dell’intelligence: il pubblico contemporaneo è ormai abituato a thriller politici e spy drama molto più credibili rispetto agli standard classici della saga. Il rischio, però, è anche quello di allontanarsi dall’anima più iconica e larger-than-life di James Bond.

Denis Villeneuve potrebbe trasformare Bond in uno spy thriller d’autore

La presenza di Denis Villeneuve alla regia suggerisce che Bond 26 non sarà soltanto un semplice rilancio commerciale. Il regista canadese ha già dimostrato con Blade Runner 2049, Sicario e Dune di saper unire grande spettacolo visivo e tensione psicologica, caratteristiche che potrebbero ridefinire completamente il tono della saga.

L’idea di un Bond più realistico e radicato nelle operazioni segrete moderne sembra inoltre allontanare definitivamente il franchise dall’estetica gadget-oriented dell’era classica. Persino il riferimento continuo a Ian Fleming lascia intuire una volontà precisa: riportare James Bond a essere prima di tutto una figura ambigua, pericolosa e politicamente immersa nel suo tempo.

James Bond 26, partito il casting ufficiale: Amazon cerca il nuovo 007

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La ricerca del nuovo volto di James Bond entra finalmente nella sua fase concreta. Dopo anni di indiscrezioni, rumor e liste di favoriti, Amazon MGM Studios ha avviato ufficialmente le audizioni per scegliere il prossimo interprete di 007, il personaggio creato da Ian Fleming. È il primo vero passo operativo verso James Bond 26, il film che dovrà rilanciare il franchise dopo l’addio di Daniel Craig in No Time to Die.

Secondo quanto riportato da Variety, lo studio avrebbe coinvolto Nina Gold, storica casting director di Game of Thrones, per individuare l’attore capace di raccogliere un’eredità enorme. In una dichiarazione ufficiale, Amazon MGM ha spiegato: “La ricerca del prossimo James Bond è ufficialmente iniziata. Anche se non abbiamo intenzione di commentare dettagli specifici durante il processo di casting, siamo entusiasti di condividere presto nuove notizie con i fan di 007, quando sarà il momento giusto.

La notizia conferma che il nuovo corso di Bond sta prendendo forma sotto la supervisione di Denis Villeneuve, scelto per dirigere il film, e dello sceneggiatore Steven Knight, creatore di Peaky Blinders. Ma soprattutto cambia il modo in cui Hollywood guarda oggi al personaggio: invece di puntare immediatamente su una star già consolidata, Amazon sembra voler costruire un nuovo Bond da zero, proprio come accadde con Daniel Craig nel 2006. I rumor su nomi come Jacob Elordi (che secondo alcune fonti sarebbe in “pole position”), Callum Turner e Aaron Taylor-Johnson continuano a circolare, ma l’apertura ufficiale delle audizioni lascia intendere che lo studio stia valutando anche profili meno noti, privilegiando presenza scenica, fisicità e potenziale a lungo termine.

LEGGI ANCHE: Amazon MGM alla ricerca del nuovo James Bond: “Ci stiamo prendendo il tempo necessario per farlo con cura e rispetto”

Nina Gold può cambiare il volto del nuovo James Bond

La scelta di Nina Gold come casting director è probabilmente uno degli elementi più interessanti dell’intera operazione. Negli ultimi quindici anni, Gold ha costruito alcuni dei cast più iconici della televisione e del cinema contemporaneo. In Game of Thrones ha selezionato interpreti come Peter Dinklage, Emilia Clarke, Kit Harington, Lena Headey e Maisie Williams, contribuendo in modo decisivo all’identità della serie HBO.

Il suo curriculum comprende anche The Crown, diversi film di Star Wars e soprattutto il casting di Daisy Ridley in Star Wars: Il risveglio della Forza, scelta che trasformò un’attrice quasi sconosciuta in una protagonista globale. Un approccio che potrebbe ripetersi anche con Bond.

La presenza di Steven Knight alla sceneggiatura suggerisce inoltre un ritorno a una versione più dura e brutale della spia britannica, più vicina ai romanzi originali di Fleming. Non a caso, molte indiscrezioni parlano di un Bond più fisico, meno elegante e più pericoloso, in linea con il tono realistico introdotto da Casino Royale ma portato verso atmosfere ancora più tese e violente.

Durante il CinemaCon, Courtenay Valenti, responsabile cinema di Amazon MGM, aveva già anticipato la filosofia dietro il progetto con una lunga dichiarazione ora tornata centrale dopo l’avvio dei casting:

“Ci stiamo prendendo il tempo necessario per fare le cose con cura e con un profondo rispetto. Per tutti noi è il sogno di una vita portare al pubblico questo nuovo capitolo, ed è una responsabilità che non prendiamo alla leggera. Quello che posso dirvi è questo: quando unisci uno dei franchise più amati della storia a una squadra cinematografica di altissimo livello, che include il brillante regista Denis Villeneuve, gli straordinari produttori Amy Pascal e David Heyman, la produttrice esecutiva Tanya Lapointe e lo sceneggiatore Steven Knight, stai preparando il terreno per qualcosa che sia davvero all’altezza dell’eredità di Bond. Quel film arriverà, e quando sarà il momento giusto avremo molto altro da condividere.”

Il nuovo James Bond dovrà quindi fare qualcosa di molto più difficile che semplicemente sostituire Daniel Craig: dovrà ridefinire l’identità stessa del franchise nell’era Amazon, mantenendo vivo il mito di 007 senza trasformarlo in un prodotto anonimo da piattaforma. Ed è proprio per questo che la scelta dell’attore sarà decisiva.

James Bond 26, lo sceneggiatore Steven Knight anticipa la direzione del film: “Migliore, più forte, più audace”

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L’entusiasmo continua a crescere attorno a James Bond 26, il primo film del franchise, dopo l’acquisizione di MGM da parte di Amazon nel 2022. In precedenza, come riportato anche da Cinefilos.it, era stato annunciato che Denis Villeneuve di Dune avrebbe diretto il progetto, che vede David Heyman e Amy Pascal alla produzione. Poche ore fa, abbiamo riferito che Steven Knight scriverà James Bond 26.

Intervenendo a BBC Radio, Steven Knight ha commentato il recente annuncio, esprimendo il suo entusiasmo per il franchise di James Bond. Knight ha detto: “È sempre stato nella mia lista dei desideri”, essendo un grande fan dei film da molti anni. Ha anche condiviso la sua visione per il nuovo film, anticipando la direzione della storia di Bond 26. Ecco la dichiarazione di Knight qui sotto:

È sempre stato nella mia lista dei desideri ed è fantastico essere stato invitato a farlo: non vedo l’ora di iniziare. Spero che, essendo un fan di Bond da così tanti anni, questa passione mi entusiasmi e che sarò in grado di produrre qualcosa di uguale ma diverso, migliore, più forte e più audace.

La ricerca del prossimo attore che interpreti James Bond rimane oggetto di intense voci e dibattiti, con Henry Cavill e Aaron Taylor-Johnson che sarebbero stati presi in considerazione per il ruolo in passato, sebbene nulla sia stato confermato ufficialmente. Alla domanda su chi avrebbe interpretato Bond, Knight ha risposto: “È un’ottima domanda, a cui non posso dare una risposta”.

Steven Knight e Denis Villeneuve fanno squadra per James Bond 26

Con Steven Knight ingaggiato come sceneggiatore e Denis Villeneuve alla regia, Bond 26 si preannuncia come un film entusiasmante. Knight è noto soprattutto per Peaky Blinders, SAS Rogue Heroes e Taboo, dimostrando una spiccata abilità nel creare drammi storici. Di conseguenza, la visione “migliore, più forte, più audace” di Knight potrebbe portare il franchise su una strada storica inesplorata.

James Bond 26 riceve un aggiornamento deludente sull’uscita dal nuovo produttore

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Mentre è in corso la ricerca del prossimo James Bond, uno dei nuovi produttori della serie fornisce un aggiornamento sulla tempistica di uscita del reboot della saga. All’inizio di quest’anno, i produttori di lunga data Barbara Broccoli e Michael G. Wilson hanno ceduto il controllo creativo della serie Bond alla Amazon MGM Studios, un cambiamento epocale per un’icona della narrativa britannica per eccellenza.

Una delle poche cose certe sulla nuova era di Bond è che il regista di Dune e Blade Runner 2049 Denis Villeneuve (di origine canadese) dirigerà il primo film in uscita. Tuttavia, Bond non è completamente fuori dal controllo britannico. L’acclamato produttore britannico David Heyman ha collaborato con la produttrice americana Amy Pascal per riportare Bond sul grande schermo, e il creatore di Peaky Blinders Steven Knight scriverà la sceneggiatura.

Durante un’intervista con Screen Daily, Heyman ha rivelato che al momento non esiste una tempistica di produzione definita per il primo film di Bond della nuova era, spiegando che “Denis [Villeneuve] sta ancora girando Dune [3]”. Heyman ha anche sottolineato che non esiste una scadenza precisa per il casting del prossimo James Bond. Ha poi continuato:

“L’unica cosa su cui ho un certo controllo è trovare progetti e lavorare con persone fantastiche e di talento che credo possano avere la possibilità di realizzare qualcosa di straordinario. Non è sempre stato così. Quando inizi, non hai questa opportunità, cerchi solo di tirare avanti e pagare l’affitto. Sono stato così per molto tempo, poi la mia vita è cambiata e ora mi trovo in una posizione molto privilegiata”.

Heyman non è nuovo alle grandi franchise britanniche, dato che lui e la sua società di produzione, la Heyday Films, sono dietro a diversi mega successi britannici, tra cui tutti gli otto film di Harry Potter – e il prossimo remake di Harry Potter della HBO – così come i film live-action Paddington, acclamati dalla critica e amati dal pubblico.

Dune: Parte Tre uscirà nelle sale nel dicembre 2026 e il film richiederà un ampio lavoro di post-produzione. Ci vorrà un po’ di tempo prima che Villeneuve possa dedicarsi completamente a James Bond. In precedenza si vociferava che la produzione sarebbe iniziata nel 2027, ma le dichiarazioni di Heyman lasciano intendere che anche questa tempistica è flessibile.

Per quanto riguarda il casting di James Bond, Villeneuve ha dichiarato a Deadline a settembre che avrebbe iniziato la ricerca di un nuovo James Bond il prossimo anno, dopo aver completato la produzione di Dune: Parte Terza. Deadline ha anche riferito che Amazon, Heyman, Pascal e Villeneuve vogliono che il prossimo Bond sia un uomo britannico “dal volto nuovo”, “un sconosciuto tra i 20 e i 30 anni”, presumibilmente in modo che l’attore possa crescere con il franchise per una nuova generazione.

Questa descrizione non corrisponde alla lista dei candidati Bond pubblicata quest’estate, che includeva Tom Holland, Harris Dickinson e Jacob Elordi. Sebbene tutti e tre gli attori abbiano attualmente circa 30 anni, nessuno di loro può essere definito “sconosciuto”. Elordi è anche australiano, anche se va notato che George Lazenby, che ha interpretato Bond subito dopo (e prima) Sean Connery in Al servizio segreto di Sua Maestà, era anch’egli australiano.

Dopo l’addio emozionante e audace di Daniel Craig in No Time to Die nel 2021, c’è molta pressione per trovare un James Bond in grado di portare il franchise in un’era completamente nuova. Chiaramente, Amazon e il team creativo di Bond non sono disposti ad affrettare il processo, creando ancora più hype intorno al ritorno di questo personaggio amato in tutto il mondo.

James Bobin regista per il sequel di Alice in Wonderland?

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Dopo avergli affidato uno dei progetti più ambiziosi degli ultimi tempi (ovvero The Muppets…Again!), la Disney sembra ora desiderosa di continuare il fortunato sodalizio con il visionario ed eclettico regista James Bobin, tanto che già si vocifera di un possibile sequel per Alice in Wonderland con al timone proprio lui.

Secondo alcune indiscrezioni provenienti dal settimanale Variety, pare che il nuovo progetto, il cui titolo indicativo sarebbe Alice – Into The Looking Glass (ricalcando il secondo romanzo omonimo di Lewis Carroll), è ora sulla buona strada per essere concretizzato, tanto che sarebbe già stata interpellata la sceneggiatrice Linda Woolverton per iniziare a lavorare sullo script. Scartata a priore dunque l’ipotesi di un ritorno di Tim Burton e messo in atto un nuovo pressing serrato per accaparrarsi nuovamente Johnny Depp alias Il Cappellaio Matto, ora la Disney sembra ormai intenzionata a virare su Bobin, anche se non mancano alcune perplessità e incertezze sulla coerenza o meno del regista nei confronti della storia trattata. Prima che possa anche solo pensare di partecipare a questo progetto, però, Bobin deve finire il sequel Muppets, pronto ad approdare negli Stati uniti il 21 marzo del prossimo anno.

Fonte: empire

James Bobin dirigerà il crossover tra 23 Jump Street e Men in Black

Già da più di un anno circola l’idea di creare un film crossover tra  i franchise di 21 Jump Street e di Men in Black per il sequel 23 Jump Street. Variety ha un aggiornamento sul progetto, che potrebbe vedere alla regia James Bobin (Flight of the Conchords, The Muppets), in trattative per dirigere.

Phil Lord a MTV ha parlato così del progetto:

Non è cambiato niente. È ancora un’idea folle, e facciamo cose che sembrano essere tutte idee terribili…Siamo davvero concentrati su qualcosa che sia una grande storia per Schmidt e Jenko e come raccontare il prossimo capitolo della loro vita. E forse usare creature di un altro mondo, allo stesso tempo!

Lo scorso anno Chris Miller, regista di 21 e 22 Jump Street insieme a Phil Lord, aveva dichiarato a Coming Soon che, nonostante il progetto si trovasse allo stadio iniziale, il concept era talmente interessante da dover essere necessariamente preso in considerazione. Tutto è ancora da decidere per questo crossover tra 23 Jump Street e Men in Black, ma è chiaro dalle parole del regista come il progetto sia al vaglio della Sony,  dei due registi, del co-sceneggiatore Rodney Rothman e dei due protagonisti Jonah HillChanning Tatum.

Fonte: CS

James Badge Dale in Iron Man 3!

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James Badge Dale (Shame) entra ufficialmente nel cast di Iron Man 3; andrà a interpretare Eric Savin, luogotenente dell’esercito USA che, dopo esser saltato su una mina,

James Badge Dale e Jackie Earle Haley entrano in Parkland

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Continuano a riempirsi le caselle del cast di Parkland, film incentrato sull’assassinio di JFK: ultimi ad entrare nel cast sono stati James Badge Dale e Jackie Earle Haley, che allungano una lista che comprende Paul Giamatti, Billy Bob Thornton, Jacki Weaver, Zac Efron e Marcia Gay Harden.

L’elenco delle new entries prosegue con Colin Hanks, David Harbour e Ron Livingston. Il film, basato sul libro “Reclaiming History: The Assassination of President John F. Kennedy” di Vincent Bugliosi, è stato adattato e verrà diretto dal giornalista e scrittore Peter Landesman e sarà ambientato nel Parkland Hospital, dove Kennedy venne portato subito dopo l’attentato. Al momento i ruoli coperti dagli attori non sono stati rivelati, ad eccezione di quello di Jeremy Strong, che interpreterà Lee Harvey Oswald, che le versioni ufficiali indicano ancora oggi essere l’unico esecutore dell’omicidio del Presidente americano.

Il progetto ha ottenuto il sostegno della Playtone di Tom Hanks; Bill Paxton vi parteciperà comre produttore; al  momento non è stata fissata una data di uscita, anche se  appare abbastanza scontato che il film sarà nelle sale in tempo per le commemorazioni del 50 esimo anniversario dell’assassinio di Kennedy, il prossimo 22 novembre.

Fonte: CinemaBlend

Jake Schreier su come Thunderbolts* lo abbia preparato agli X-Men (se dovesse essere confermato alla regia)

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Thunderbolts* è uno dei film dei Marvel Studios con le migliori recensioni, una storia emozionante e potente sulla solitudine e la depressione che, guarda caso, introduce anche i Nuovi Vendicatori dell’MCU, firmata da Jake Schreier.

Dopo aver dato prova di sé con Thunderbolts*, le fonti riportano che il regista è stato scelto per dirigere l’attesissimo reboot degli X-Men dei Marvel Studios. Una decisione accolta con grande entusiasmo dai fan, ansiosi di vedere il contributo del regista alla squadra di supereroi mutanti.

CBM ha parlato con Schreier all’inizio di questa settimana e gli ha chiesto in che modo lavorare a un film come Thunderbolts* lo abbia preparato a dirigere potenzialmente il film sugli X-Men, o qualsiasi altro blockbuster di dimensioni simili. Ha scelto le parole con cura, ma questo atteggiamento è ciò che probabilmente lo rende perfetto per continuare a raccontare storie nell’MCU.

“Penso che, sai, per non parlare del futuro, ma solo questo film e quello che ho imparato da esso… guarda, mi è piaciuto molto lavorarci”, dice Schreier nel video qui sotto. “E mi è piaciuto molto lavorare con tutti alla Marvel. Penso che la lezione del film sia anche la lezione nel realizzare il film, ovvero che non puoi, e voglio dire, è abbastanza ovvio realizzarlo, che non puoi farlo da solo. Penso che Thunderbolts* sia il prodotto di un’enorme quantità di lavoro.”

Cosa sappiamo sul film Marvel Studios degli X-Men?

Jake Schreier ha dimostrato di saper raccontare una storia con un gruppo di personaggi disadattati (Thunderbolts* potrebbe aver avuto un incasso inferiore al previsto, ma è stato ben accolto da fan e critica), ma sembra comunque essere una scelta un po’ controversa per questo progetto.

Si dice che il casting inizierà molto presto (se non lo è già stato) e si dice che attori del calibro di Harris Dickinson, Margaret Qualley e Julia Butters siano nel mirino dello studio (si dice che fossero in lizza per interpretare Ciclope, Rogue e Kitty Pryde, ma non sappiamo se sia ancora così), insieme alla star di Alien: Romulus, David Jonsson, e Trinity Bliss, che potrebbe essere in lizza per interpretare Jubilee.

Altri nomi che sono emersi tra i rumor includono Hunter Schafer (Mystica), Ayo Edebiri (Tempesta) e Javier Bardem (Mr. Sinister). Ecco cosa ha detto Kevin Feige del suo “piano decennale” per la Saga dei Mutanti in una recente intervista.

“Penso che vedrete che continuerà nei nostri prossimi film con alcuni attori degli X-Men che potreste riconoscere. Subito dopo, l’intera storia di Secret Wars ci porta davvero in una nuova era di mutanti e degli X-Men. Di nuovo, [è] uno di quei sogni che si avverano. Finalmente abbiamo di nuovo gli X-Men.”

Michael Lesslie, sceneggiatore di Macbeth (2015), Hunger Games: La ballata dell’usignolo e del serpente (2023) e Assassin’s Creed (2016), ha scritto la sceneggiatura, ma non ci sorprenderemmo se un altro sceneggiatore (o due) venisse coinvolto per dargli un’altra occhiata prima che il film entri in produzione.

Jake McLaughlin: 10 cose che non sai sull’attore

Jake McLaughlin: 10 cose che non sai sull’attore

A volte bisogna imboccare strade alternative per arrivare al traguardo. Ne sa qualcosa Jake McLaughlin che, dopo aver servito l’esercito degli Stati Uniti, è diventata una star del cinema e della televisione.

Scopriamo insieme oggi tutto quello che c’è da sapere su Jake McLaughlin e la sua incredibile carriera.

Jake McLaughlin film: da soldato ad attore

10. Nato il 7 ottobre del 1982 a Paradise, nella Contea di Mono, in California, Stati Uniti, Jacob Adam McLaughlin, detto Jake, intraprende la carriera d’attore un po’ più tardi rispetto ai suoi colleghi. Prima di pensare alla recitazione, infatti, Jake decide di arruolarsi nell’esercito americano e nel 2003 viene mandato a combattere in Iraq. Nonostante le ferite riportate in guerra, riesce a tornare a casa e si trasferisce a Chico, sempre in California.

9. Il rientro per Jake non è facile. Oltre a dover curare le sue ferite di guerra, fisiche ed emotive, McLaughlin deve anche riadattarsi a una normale routine da civile e pensare al futuro. In questo periodo lavora come guardia di sicurezza e nel frattempo studia per diventare attore.

Jake McLaughlin filmografia

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8. Dopo aver interpretato ruoli marginali in piccole produzioni, nel 2007 finalmente arriva il suo primo ruolo in una produzione internazionale. Si tratta del film Nella Valle di Elah, diretto da Paul Haggis.

Hank Deerfield (Tommy Lee Jones), ex marine in pensione, riceve una telefonata sconvolgente; suo figlio, tornato dalla guerra in Iraq, è scomparso e nessuno sa dove sia finito. Iniziano quindi delle convulse indagini delle forze dell’ordine e dell’investigatore Emiy Sanders per scoprire cosa sia successo.

Nonostante McLaughlin interpreti un ruolo minore nel film di Haggis, l’attore ha la possibilità di confrontarsi con un set decisamente più impegnativo e con attori del calibro di Tommy Lee Jones, Charlize Theron, Susan Sarandon e James Franco.

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7. A quella prima esaltante esperienza ne sono seguite tante altre. Jake McLaughlin ha partecipato anche a film come Ultimatum alla Terra (2008), Super 8 (2011), Warrior (2011), Safe House – Nessuno è al sicuro (2012), Le belve (2012) e Pain (2014).

L’ultimo film girato da McLaughlin s’intitola Home e purtroppo il progetto pare sia ancora fermo in post-produzione a causa dell’epidemia di Corona Virus.

Jake McLaughlin serie tv

Jake McLaughlin in Crash
Jake McLaughlin in Crash – Fonte: IMDB

6. Parallelamente alla sua carriera nel cinema, Jake McLaughlin coltiva anche il suo potenziale per la tv. Nei primi anni della sua carriera, lo vediamo con piccoli ruoli o semplici ‘comparsate’ in serie tv molto famose come CSI – Scena del crimine (2007), The Unit (2007), CSI: Miami (2008), Leverage – Consulenze illegali (2008), Heroes (2009), Cold Case – Delitti irrisolti (2009) e Criminal Minds (2008).

5. Nel 2009, però, arriva finalmente per Jake un progetto molto importante per il piccolo schermo. Quell’anno, infatti, l’attore viene scelto per il cast della nuova serie prodotta da Starz Entertainment dal titolo Crash, basata sull’omonimo film del 2004 diretto da Paul Haggis e vincitore del Premio Oscar.

La serie è ambientata a Los Angeles e segue le vicende di molteplici personaggi, che cercano di andare avanti in un mondo che corre troppo veloce. C’è uno spietato discografico, un poliziotto dalla complicata vita sentimentale, un immigrato sudamericano irregolare, un’aspirante attrice in cerca di fortuna e un detective dal temperamento violento.

Crash è andata in onda per due stagioni, dal 2009 al 2010 ed è stata purtroppo cancellata a causa della morte di Dennid Hopper, protagonista della serie.

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4. Dopo la chiusura improvvisa di Crash, Jake continua la sua scalata televisiva un passo alla volta. In questi anni partecipa a serie come NCIS: Los Angeles (2010), Grey’s Anatomy (2010), The Mentalist (2011) In Plain Sight – Protezione testimoni (2011), Believe (2014), Scorpion (2014) e Quantico (2015).

Una delle comparsate più famose è senza dubbio quella di Jake McLaughlin in Grey’s Anatomy. L’attore ha infatti interpretato un ruolo di Aaron Karev, fratello di Alex Karev (Justin Chambers), nella puntata 6×19 dal titolo “Sympathy for the Parents“.

Jake McLaughlin in Quantico

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3. Ma il vero successo televisivo per Jake McLaughlin arriva nel 2015 quando viene scelto come co-protagonista per la nuova serie spy-crime della ABC dal titolo Quantico.

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La serie racconta la storia di Alex Parrish (Priyanka Chopra Jonas), una delle nuove reclute dell’FBI che comincia la formazione a Quantico. Ognuno di essi sembra avere delle capacità differenti ma nessuno è speciale come Alex, forse solo Ryan Booth (Jake McLaughlin). Ex agente della CIA reclutato da Liam O’Connor (Josh Hopkins) per lavorare sotto copertura, Ryan finisce al mescolare la sua vita privata a quella professionale, mettendo a rischio l’intera operazione. Azione, segreti e colpi di scena, vi terranno col fiato sospeso…

La serie è andata in onda per 3 stagioni e 57 episodi, dal 2005 al 2018.

Jake McLaughlin moglie e figli

2. La vita privata di Jake è abbastanza noiosa secondo gli standard della Hollywood di oggi. L’attore infatti pare sia uno degli ultimi bravi ragazzi rimasti in circolazione….beh non troppo in circolazione. Dal 2004 infatti Jake McLaughlin e Stephanie McLauglin sono ufficialmente sposati.

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Non sappiamo molto del loro passato e di come si siano conosciuto ma il loro è un amore vero e profondo, che raramente si incontra al giorno d’oggi. La coppia, ormai sposata da ben sedici anni, ha ben quattro figli, tre femmine, Rowan, Reagan e Freya, e un maschio, Logan.

Jake McLaughlin è su Instagram

1. Se volete essere costantemente aggiornati sulla vita personale e professionale dell’attore, seguite il suo account ufficiale Jake McLaughlin Instagram.

 

Fonte: IMDB, Fandom

Jake McDorman: 10 cose che non sai sull’attore

Jake McDorman: 10 cose che non sai sull’attore

Nei primi anni duemila ha fatto impazzire le ragazzine di tutto il mondo grazie alla serie Greek per poi diventare il doppleganger televisivo di Bradley Cooper in Limitless. Di chi stiamo parlando? Ma ovviamente di Jake McDorman l’attore texano più adorabile di Hollywood e dintorni.

Oggi scopriamo quindi insieme tutto quello che c’è da sapere su Jake McDorman, sulla vita privata e sulla sua entusiasmante carriera.

Jake McDorman film

10. Nato l’8 luglio del 1986 a Dallas, in Texas, Stati Uniti, Jake McDorman sin da bambini mostra un particolare interesse per il mondo dello spettacolo. Dopo aver fatto parte dei Boy Scouts of American – una delle più grandi associazioni boy scout degli Stati Uniti -, Jake abbandona l’associazione per cominciare a studiare recitazione ai Dallas Young Actors Studio. Una volta ottenuto il diploma, Jake si trasferisce a Los Angeles per intraprendere la carriera d’attore.

9. E’ il 2005 quando McDormand, dopo una lunga gavetta, ottiene la sua prima parte in un film. Si tratta di Echoes of Innocence, diretto da Todd Sims, un supernatural drama per teenagers che racconta la storia di una ragazza tormentata da visioni proprio come Giovanna d’Arco. Divisa tra due amori e con una madre schizofrenica paranoide, Sarah potrà fare affidamento solo sulla sua fede per superare tutte le avversità.

Dopo questa prima prova, superata a pieni voti con il ruolo del co-protagonista maschile, Jake McDorman continua la sua scalata verso l’olimpo hollywoodiano. Negli anni successivi, continua con il cinema e ottiene alcuni piccoli ruoli nei film Ragazze nel Pallone – Tutto o Niente (2006), Die Hard – Vivere o Morire (2007) e Aquamarine (2006).

Jake McDorman in Aquamarine

8. Uno dei film più amati dagli adolescenti dei primi anni duemila è senza dubbio Aquamarine, diretto da Elizabeth Allen, con un giovanissimo Jake McDorman al fianco di Emma Roberts, la cantante JoJo e Sara Paxton.

Il film – liberamente ispirato all’omonimo libro per bambini di Alice Hoffman – racconta la storia di Claire (Emma Roberts) e Hailey (JoJo), amiche per la pelle che vivono i Florida e passano le loro giornate sulla spiaggia, fantasticando sul bagnino Raymond (Jake McDorman) per il quale entrambe hanno una cotta.

Purtroppo però, la madre di Hailey, famosa biologa marina, ha deciso di accettare un nuovo importante lavoro e di trasferirsi in Australia con la famiglia alla fine dell’estate, costringendo così la figlia a cambiare scuola e a lasciare i suoi amici in Florida. Questa notizia sconvolge Hailey che teme, andando così lontano, di perdere la sua amicizia con Claire.

Durante l’estate, dopo una tremenda tempesta abbattutasi sulla Florida, le due amiche Hailey e Claire incontrano una sirena, Aquamarine (Sara Paxton), sulla spiagga e decidono di aiutarla in cambio di un desiderio. La sirena, costretta da suo padre a un matrimonio marino combinato, sogna invece di sposarsi per amore e con il bel Raymond. Nonostante entrambe le ragazze abbiano una cotta per il bagnino, decidono di aiutare Aquamarine a conquistare il cuore di Raymond e provare a suo padre, il re Tritone, di poter vivere una vita da umana. Le ragazze saranno quindi ricompensate con un desiderio, quello di una promozione per la madre di Hailey a Bay Bridge, in Florida, permettendo così alle amiche di restare unite.

Jake McDorman in American Sniper

7. Nel 2014 per Jake è tempo di grande cinema. L’attore viene infatti arruolato da Clint Eastwood per il suo nuovo film American Sniper in cui recita al fianco di Bradley Cooper e Sienna Miller.

Basato sull’omonima autobiografia di Chris Kyle, il film di Clint Eastwood racconta della storia di Chris Kyle (Bradley Cooper), un cecchino particolarmente dotato del corpo dei Navy Seal. Sposato con la bella Tanya (Sienna Miller), dopo il durissimo addestramento, Chris viene mandato in missione a Falluja, in Iraq, con il compito di proteggere i suoi colleghi dagli attacchi dei terroristi.

Chris riesce nell’impresa ma un particolare episodio lo lascia profondamente turbato. Il cecchino, infatti, per proteggere i suoi è costretto a uccidere una mamma e suoi figlio che stavano per attaccare i suoi commilitoni con una granata. Il suo sangue freddo gli permette di salvare molti dei suoi e Chris si guadagna il soprannome di Leggenda.

Nonostante in Iraq i terroristi abbiano messo una taglia sulla sua testa, Chris continua il suo lavoro e per ben quattro volte torna in guerra per mettere il suo talento al servizio del suo paese. Missione dopo missione, Chris continua a fare il suo lavoro, eliminado i nemici, proteggendo i suoi compagni d’armi – come Ryan “Bombarda” Job (Jake McDorman) – e consolidando la sua reputazione di cecchino. Ma alla fine del suo quarto turno in Iraq, stanco di essere sempre lontano da casa, da sua moglie Tanya e suo figlio Colton, Chris si allontana dai Navy Seal.

Grazie alla sua dedizione al lavoro e al suo incredibile sangue freddo, Chris Kyle diventa il cecchino più letale della storia delle forze armate americane. Una volta congedato, Chris prova a dare un nuovo senso dalla sua vita, aiutando i reduci come lui a superare il trauma della guerra.

Jake McDorman in Lady Bird

6. Dopo il successo ottenuto con American Sniper, Jake McDorman continua la sua carriera con film Lady Bird (2017), diretto da Greta Gerwig, con Saoirse Ronan, e presentato al Telluride Film Festival.

Il film racconta la storia di Christine McPherson (Saoirse Ronan), una ragazza che frequenta l’ultimo anno di un liceo cattolico della periferia di Sacramento. Christine – che si fa chiamare Lady Bird – vive con i suoi genitori, il fratello adottivo e la ragazza di quest’ultimo; in famiglia non c’è armonia e la ragazza non riesce ad andare d’accordo con i genitori che non sanno più cosa fare.

Il sogno di Christine è quello di lasciare Sacramento una volta finito il liceo e poter studiare in una delle prestigiose università della costa est degli Stati Uniti. La madre di Christine, Marion (Laurie Metcalf) non vuole assolutamente che la figlia vada così lontano da casa in un’università, inoltre, decisamente fuori dalla loro portata economica. Nonostante il disappunto della madre e i piccoli drammi dell’adolescenza, la piccola Lady Bird farà qualsiasi cosa pur di riuscire a realizzare i proprio sogni e fuggire da quella realtà provinciale che le sta fin troppo stretta.

In questo film – la cui storia è liberamente tratta dalla vita della stessa Greta GerwigJake McDorman intepreta un ruolo secondario ma non per questo meno importante. In un’intervista a Dujour, l’attore ha dichiarato di sentirsi molto vicino al personaggio di Lady Bird e alla stessa regista.

“Dal momento in cui ho letto lo scrip ho capito che era qualcosa di speciale […] La mia generazione e quella di Greta erano alla disperata ricerca di un’identità e volevano essere parte di qualcosa di grande”. [fonte: Dujour]

Jake McDorman serie tv

5. Parallelamente alla sua carriera cinematografica, Jake McDorman comincia la sua scalata anche sul piccolo schermo. Nei primi anni duemila, infatti, vediamo l’attore texano impegnato con ruoli minori o comparsate in alcune delle più famose serie tv dell’epoca. Tra queste ricordiamo Run of The House (2003), Give Me Five (2004-2005), CSI: Miami (2006), Cold Case – Delitti Irrisolti (2007) e molti altri ancora.

Tra le comparsate più famose ricordiamo quella di Jake McDorman in Dr. HouseMedical Divisione. L’attore ha preso parte all’episodio 2×16, dal titolo Safe (in italiano Al Sicuro), andato in onda nel 2006. In questa puntata Melinda (Michelle Trachtenberg), dopo aver subito sei mesi prima un trapianto di cuore, viene portata in ospedale in preda a un violento shock anafilattico. Nonostante sia tenuta in una camera quasi sterile e controllata a vista dalla madre, Melinda continua ad avere queste crisi ed è compito di House e del suo team scoprirne la causa prima che sia troppo tardi.

Nell’episodio 2×16 Safe, Jack McDorman interpreta il ruolo di Dan, il fidanzato di Melinda che si intrufola di notte nella stanza della ragazza, rinchiusa in casa dalla madre. Sarà proprio grazie ai racconti delle scappatelle notturne dei due ragazzi che i medici di Melinda riusciranno ad arrivare a un diagnosi.

Jake McDorman in Greek – La Confraternita

4. A lanciare il talento televisivo di Jake McDorman è sicuramente la serie tv Greek – La Confraternita, andata in onda dal 2007 al 2011 per 4 stagioni e 74 episodi. La serie, trasmessa dalla ABC Family e da b, racconta delle vicende di una matricola che sogna di entrare a far parte di una famosa confraternita studentesca.

Rusty Cartwright (Jacob Zachar) è al suo primo anno alla Cyprus-Rodhes University, lo stesso college frequentato da sua sorella maggiore Casey (Spencer Grammar), decisa a tenere il fratello alla larga per non rovinare la sua reputazione. Mentre Casey, infatti, è estremamente popolare, Rusty è il tipico secchione a cui tutti stanno alla larga, compresa sua sorella il lizza per la carica di presidente della sua confraternita, la ZBZ (Zeta Beta Zeta).

Convinto di aiutare la sua fidanzata Casey, Evan Chambers (Jake McDorman), presidente della ΩΧΔ (Omega Chi Delta), offre un posto a Rusty che però il ragazzo rifiuta. Durante le sue prime settimane al campus, infatti, Rusty scopre che Evan tradisce sua sorella Casey regolarmente ed è deciso a smascherare il suo gioco.

A salvare il destino di Rusty al campus ci pensa Cappie (Scott Michael Foster), ex ragazzo di Casey nonché presidente della ΚΤΓ (Kappa Tau Gamma), una delle confraternite più pazze del college. Cappie offre a Rusty un posto nella Kappa Tau con l’intento di aiutare il ragazzo ad ambientarsi al college e di riavvicinarsi così a Casey.

Jake McDorman in Shameless

3. La carriera televisiva di Jake prosegue con un’altra grande serie tv, diventata un cult della televisione americana. Nel 2013 l’attore viene ‘castato’ per un ruolo secondario nella famosa serie Shameless, ideata da Paul Abbott.

La serie, racconta della vita di una sfortunata famiglia di un quartiere malfamato di Chicago. I Gallagher sono una famiglia molto povera e disfunzionale che combatte tutti i giorni con miseria, alcolismo e tossicodipendenza. A capo dei Gallagher c’è Frank (William H. Macy), drogato e alcolizzato, e che passa la maggior parte del suo tempo a ubriacarsi ni bar invece di occuparsi dei suoi sei figli.

Jake McDorman in Shameless interpreta Mark Pratt, capo di Fiona (Emmy Rossum) e suo fidanzato nella terza stagione della serie. Il personaggio di Mark Pratt compare in un arco di dieci episodi, andati in onda dal 2013 al 2014, dalla 3×09 “Frank the Plumber” alla 4×06 “Iron City”.

Jake McDorman in Limitless

2. A due anni da Shameless, Jake torna in tv ma stavolta con una serie che lo vede finalmente nei panni del protagonista. Stiamo parlando della serie Limitless, ideata da Craig Sweeny per la CBS e tratta dal romanzo Territori Oscuri di Alan Glynn.

La serie – considerata come un sequel dell’omonimo film del 2011 con Bradley Cooper – racconta la storia di Bryan Finch (Jake McDorman), un ragazzo ordinario che sviluppa capacità straordinarie. Dopo aver vissuto i primi trent’anni della sua vita da mediocre, fallendo in ogni cosa, per Bryan arriva finalmente la svolta. Un suo vecchio amico di scuola, incontrato per caso per strada, lo introduce a una nuova sostanza stupefacente chiamata NZT.

Questa droga, a differenza delle altre, ha il potere di sovrastimolare il cervello umano aumentando le capacità intellettive della persona che la assume. In poche parole, basta una semplice pillola trasparente di NZT per diventare la persona più intelligente al mondo. Ma come spesso accade, c’è sempre un lato negativo. Gli effetti collaterali di questa droga sono devastanti per il corpo umano che non può assumerla in eterno senza deteriorarsi lentamente.

Durante la sua prima esperienza con l’NZT, Bryan resta coinvolto in un’indagine dell’FBI ma, grazie all’aiuto dell’agente Rebecca Harris (Jennifer Carpenter), viene presto scagionato. I federali quindi decidono di assumere Bryan come consulente a patto che continui a utilizzare quella droga e metta le sue capacità al servizio della legge.

La serie, nonostante il suo incredibile protagonista e i camei di Bradley Cooper, è stata purtroppo cancellata dalla CBS dopo una sola stagione di 22 episodi.

Jake McDorman Instagram

1. Grazie ai suoi ultimi ruoli in serie tv e film di successo, Jake McDorman oggi sembra essere al lavoro su nuovi interessanti progetti che dovrebbero arrivare a partire dal prossimo anno.

Tra questi il più importante è sicuramente The Right Stuff (in italiano Talenti Spaziali), serie tv prodotta da Disney e National Geographic. Ispirata all’omonimo libro del 1979 di Tom Wolfe, la serie racconta la storia degli astronauti selezionati dalla NASA nel 1960 per partecipare al Progetto Mercury.

Il progetto Mercury è stato il primo programma di volo spaziale umano degli Stati Uniti, dal 1958 al 1963. L’obiettivo di questo programma era di lanciare per la prima volta l’uomo in orbita attorno alla Terra e riportarlo in sicurezza, prima dell’Unione Sovietica. Il gruppo di astronauti, chiamato Mercury Seven, era formato da Scott Carpenter, Gordon Cooper, John Glenn, Gus Grissom, Wally Schirra, Alan Shepard e Deke Slayton.

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La serie ripercorre tutte le tappe della missione della NASA e vanta nel suo cast, oltre a Jake McDorman, anche Patrick J. Adams, James Lafferty, Aaron Staton, Colin O’Donoghue e molti altri ancora. The Right Stuff (Talenti Spaziali) sarà disponibile a partire dal 9 ottobre 2020 solo sulla piattaforma streaming di Disney Plus.

Se volete essere sempre informati sulla vita privata e professionale di Jake McDorman, vi consigliamo di seguire il suo account Instagram, costantemente in aggiornamento.

 

Fonte: Wiki, IMDB, Dujour, Fandom

Jake Lloyd: la madre parla della diagnosi di schizofrenia e del suo amore per Star Wars

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La madre di Jake Lloyd, interprete del piccolo Anakin Skywalker in Star Wars: Episodio I – La minaccia fantasma, ha parlato della lotta di suo figlio con la salute mentale, 25 anni dopo il film. Lisa Lloyd ha rivelato la storia completa della lotta di suo figlio contro la malattia mentale e ha sfatato le voci secondo cui la responsabilità della malattia del figlio sia una fan base tossica del franchise.

Parlando con Scripps News, Lisa Lloyd ha spiegato che a suo figlio è stata diagnosticata la schizofrenia. “Sarebbe successo comunque“, insiste, e spiega che c’è un cosa di schizofrenia da parte della famiglia del padre biologico. Non incolpa affatto Star Wars e insiste nel dire che la reazione negativa contro i prequel non ha avuto alcun effetto su suo figlio, spiegando che ha protetto il figlio dai commenti negativi.

Secondo Lisa Lloyd, i primi sintomi di questa malattia si sviluppano durante il liceo. Suo figlio ha iniziato a parlare di “realtà” e non riusciva a distinguerla dalla fantasia. Inizialmente con diagnosi di disturbo bipolare, Jake Lloyd si iscrisse per un breve periodo al Columbia College di Chicago dal 2007. “Perse molte lezioni e mi diceva che la gente lo seguiva”, ricorda la madre di Jake. Ha lasciato il college nel marzo 2008 per vivere con sua madre e alla fine gli è stata diagnosticata una “schizofrenia paranoica“.

Come nota Scripps News, l’American Psychiatric Association ora usa il semplice termine generico “schizofrenia”. I sintomi della schizofrenia includono deliri, allucinazioni, linguaggio disorganizzato e mancanza di motivazione. Tragicamente, la schizofrenia significa anche che molti pazienti rimangono inconsapevoli dei propri sintomi; questo ha portato Jake a volte a smettere di prendere le medicine. Nel 2015 è stato arrestato dopo un inseguimento automobilistico in più contee con la polizia. Jake avrebbe trascorso 10 mesi in prigione, senza accesso alle sue medicine.

La signora Lloyd ha parlato anche di un crollo psicotico nel 2023. Suo figlio ha semplicemente spento la macchina in mezzo a tre corsie di traffico; sul posto è intervenuta la polizia. “La polizia è arrivata e ha posto alcune domande a Jake”, ricorda Lisa Lloyd. “Stava parlando con loro, ma niente di tutto ciò aveva senso. Le sue erano parole molto confuse.” Jake è stato ricoverato in ospedale e trasferito in una struttura di riabilitazione per la salute mentale un paio di mesi dopo.

Nonostante la tragicità della storia, l’intervista di Lisa Lloyd termina con una nota ottimistica. Secondo lei, Jake sta molto meglio di quanto si aspettasse, e ora è in grado di socializzare e persino di guardare di nuovo i film; in precedenza gli mancava la concentrazione. “Ama tutte le novità di Star Wars“, osserva Lisa e rivela di aver recentemente guardato Ahsoka. Gli ha persino regalato una action figure di Ahsoka Tano, il Jedi Padawan di Anakin Skywalker, come regalo di compleanno.