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Kate Beckinsale: 10 cose che non sai sull’attrice

Kate Beckinsale: 10 cose che non sai sull’attrice

Nota per il suo ruolo da protagonista nella saga horror Underworld, l’attrice Kate Beckinsale si è negli anni guadagnata le lodi della critica recitando in film molto diversi tra loro. Ha infatti partecipato tanto a grandi blockbuster quanto ad opere di stampo più autoriale. Grazie ai suoi personaggi comici, in particolari, ha conquistato le simpatie di numerosi spettatori in tutto il mondo.

Ecco 10 cose che non sai di Kate Beckinsale.

Parte delle cose che non sai sull’attrice

Kate Beckinsale underworld

Kate Beckinsale: i suoi film da attrice

10. Ha recitato in film molto noti. L’attrice debutta al cinema nel film Molto rumore per nulla (1993), per poi prendere parte a celebri titoli come Scacco matto (1994), Bangkok, senza ritorno (1999), Pearl Harbor (2001), con Ben Affleck, Quando l’amore è magia à Serendipity (2001), Van Helsing (2004), The Aviator (2004), con Leonardo DiCaprio, Cambia la tua vita con un click (2006), Vacancy (2007), Stanno tutti bene (2009), Contraband (2012), Total Recall – Atto di forza (2012), con Colin Farrell, Meredith – The Face of an Angel (2014), Stonehearts Asylum (2014) Un’occasione da Dio (2015), Amore e inganni (2016) e The Only Living Boy in New York (2017), dove recita accanto a Jeff Bridges.

9. È la protagonista di una nota saga horror. Nel 2003 l’attrice viene scelta per ricoprire il ruolo della protagonista Selene nel film horror Underworld. Il ruolo le permette di ottenere grande popolarità, tornando poi a riprendere il ruolo nei sequel Underworld: Evolution (2006), Underworld – La ribellione dei Lycans (2009), Underworld – Il risveglio (2012) e Underworld: Blood Wars (2016), indicato come capitolo conclusivo.

8. Ha recitato in una serie TV. Nel 2019 l’attrice è la protagonista della serie Amazon The Widow, dove ricopre il ruolo di Georgia Wells. Di genere thriller, la storia è incentrata su una donna alle prese con la misteriosa scomparsa del marito. Le sue ricerche la porteranno in Congo, dove sarà costretta a confrontarsi con la verità di quanto accaduto all’uomo amato.

Kate Beckinsale: fidanzato e marito

7. Era sentimentalmente legata ad un noto attore. La Beckinsale è stata per otto anni legata all’attore Michael Sheen, dal 1995 al 2003, avendo da lui una figlia nel 1999. Per poter passare più tempo insieme, l’attrice fece inoltre in modo che il compagno venisse preso per un ruolo nel film Underworld, dove Sheen ricoprì infatti il ruolo del villain principale.

6. È stata sposata con un regista. Durante le riprese del film Underworld, l’attrice si innamorò del regista Len Wiseman, con il quale convolò a nozze nel maggio del 2004. Dopo 11 anni di matrimonio, tuttavia, i due annunciano la separazione nel 2015, per poi ufficializzare il divorzio l’anno seguente.

Parte delle cose che non sai sull’attrice

Kate Beckinsale The Aviator

Kate Beckinsale è su Instagram

5. Ha un account personale. L’attrice è presente sul social network Instagram con un profilo seguito da 4,1 milioni di persone. All’interno di questo l’attrice è solita condividere fotografie scattate in momenti di svago, sia casalingo che in compagnia di amici o colleghi. Non mancano poi anche video e immagini promozionali dei suoi progetti da interprete, come anche diverse curiosità condivise con i fan.

Kate Beckinsale in The Aviator

4. Ha interpretato una celebre attrice della storia del cinema. Per il film The Aviator, storia del regista e aviatore Howard Hughes firmata da Martin Scorsese, l’attrice ha ricoperto il ruolo della celebre Ava Gardner, celebre interprete del cinema classico hollywoodiano. Per tale ruolo, la Beckinsale guadagnò oltre 15 chili, al fine di poter assomigliare maggiormente alla Gardner.

Kate Beckinsale in Van Helsing

3. Si temeva non avrebbe accettato il ruolo. Al momento del casting per il film Van Helsing, incentrato sul celebre cacciatore di vampiri, il regista desiderava avere la Beckinsale nel ruolo della co-protagonista Anna Valerious. Tuttavia, temeva che questa non avrebbe accettato, dato che in quel periodo stava girando Underworld, simile per toni e genere. Venuta a sapere del progetto, invece, l’attrice richiese personalmente di poter ricoprire il ruolo.

Kate Beckinsale in Underworld

2. Voleva dare un’immagine diversa di sé. Al momento di girare il film Underworld, l’attrice aveva preso parte quasi esclusivamente a film in costume, dove interpretava ragazze per bene. Per togliersi quest’etichetta di dosso, l’attrice accettò la parte della vampira Selene nel celebre horror, desiderando fornire un’immagine diversa di sé.

Kate Beckinsale: età e altezza

1. Kate Beckinsale è nata a Londra, Inghilterra, il 26 luglio 1973. L’attrice è alta complessivamente 170 centimetri.

Fonte: IMDb

Kate Beckinsale taglia i rapporti con la serie di Underworld

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Kate Beckinsale taglia i rapporti con la serie di Underworld

“E’ improbabile che reciterò in un altro film della serie Underworld, dovranno fare a meno di me.” Con questa dichiarazione Kate Beckinsale palesa la sua intenzione di tagliare definitivamente i rapporti con la serie di Underworld, che racconta la lunga lotta tra vampiri e licantropi. L’attrice, che  ha recitato nel primo Underworld del 2003 e nei sequel Underworld: Evolution e Underworld: Il risveglio, non era invece presente nel prequel Underworld: La ribellione dei Lycans del 2009. Secondo alcuni  rumors, si sta valutando l’ipotesi di fondere il franchise di Underworld con quello di Resident Evil, come già è successo in passato con quelli di Alien e Predator.

Kate Beckinsale sul futuro del franchise di Underworld

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Kate Beckinsale sul futuro del franchise di Underworld

A distanza di 14 anni dal primo film, il franchise di Underworld continua a produrre profitto e Kate Beckinsale continua a impersonare la vampira Selene, eroina action della saga. Così come sta accadendo anche per Resident Evil, altro franchise Screen Gems ancorato a un volto ben riconoscibile, Milla Jovovich, anche la Beckinsale è rappresentativa di tutti e cinque i film.

Kate Beckinsale parla del futuro del franchise

Underworld Blood Wars, quinto film del franchise a oggi, potrebbe essere l’ultimo della serie? Oppure la saga continuerà sul grande schermo? La diretta interessata Kate Beckinsale ha risposto: “Il fatto è che andiamo di film in film. Solo se ci sarà spazio e pubblico per il film allora andremo avanti. Non ho mai firmato per uno di questi film prima che ci fosse un progetto e un concept. Dipende davvero da se ci sarà o meno spazio per il progetto.”

Underworld Blood Wars: primo trailer del film

L’uscita di Underworld Blood Wars, inizialmente prevista per il 14 ottobre 2016, è stata posticipata di tre mesi: la pellicola arriverà nelle sale il 30 marzo 2017.

Con Kate Beckinsale nel ruolo di Selene tornerà anche Theo James nel ruolo di David, alleato di Selene. Gli attori britannici Tobias Menzies (Outlander, Roma) e Lara Pulver(Sherlock) avranno i rispettivi ruoli di un nuovo formidabile leader dei Lycans e quello di un feroce ambizioso Vampiro. Charles Dance (Game of Thrones) interpreterà invece un Vampiro anziano, Thomas. A completare il cast stellare del film troviamo:James Faulkner (Game of Thrones), Peter Andersson (The Girl with the Dragon Tattoo), l’esordiente Clementine Nicholson, Bradley James e Daisy Head.

Anna Foerster, meglio conosciuta per il suo lavoro come direttore della fotografia in The Day After Tomorrow e White House Down di Roland Emmerich, si occuperà della regia del film. Underworld Blood Wars, che sarà sceneggiato da Cory Goodman (Priest), verrà prodotto da Gary Lucchesi e Tom Rosenberg per la Lakeshore.

Fonte: CBM

Kate Beckinsale spera ancora in un crossover tra Underworld e Blade

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La fama di Kate Beckinsale è legata, innegabilmente, al franchise di Underworld, iniziato nel 2003 con il primo film diretto da Len Wiseman e proseguito fino al 2017, con ben tre sequel e un prequel.

L’ultimo film, Underworld: Blood Wars, è uscito nel 2017, e da allora non abbiamo più avuto notizie in merito ad un eventuale nuovo capitolo. Adesso, in occasione della promozione del suo ultimo film, l’action Jolt (disponibile da domani su Amazon Prime Video), è stata proprio Beckinsale ad affrontare la questione, affermando di dubitare fortemente che la saga possa aver un prosieguo e, di conseguenza, un sesto capitolo.

Tuttavia, parlando con Variety, l’attrice ha ammesso di essere comunque desiderosa di tornare nei panni di Selene e di sapere ancora dove sono gli ormai iconici pantaloni di pelle sfoggiati dal personaggio nei vari film. Inoltre, parlando sempre del futuro del franchise, Beckinsale ha suggerito che sarebbe interessante un potenziale crossover con Blade.

“Ho sempre voluto che facessero un mashup Underworld-Blade, davvero”, ha spiegato l’attrice. “Sarebbe un’accoppiata incredibile. E lo farei sicuramente, ma penso che abbiamo voluto semplicemente riavviare il franchise di Blade in quanto tale, quindi penso che non ci abbiamo nemmeno provato.”

Le parole dell’attrice fanno riferimento, ovviamente, all’annunciato reboot di Blade ad opera dei Marvel Studios, che avrà come protagonista il due volte premio Oscar Mahershala Ali. Al momento non sappiamo ancora quando il film arriverà nelle sale, ma di recente abbiamo appreso che Bassam Tariq è in trattative per occuparsi della regia del film.

Kate Beckinsale scelta da Michael Bay perché non era troppo bella

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Ricordate la polemica tra Megan Fox e Michael Bay? L’attrice l’aveva definito “Hitler” per via delle sue abitudini sul set. Dopo molti anni da quella polemica che costò alla Fox l’esclusione dal franchise di Transformers, arriva un’altra accusa, da parte di un’attrice, nei confronti di Bay e del suo modo poco carino di considerare le donne con cui lavora.

Pearl Harbour Kate BeckinsaleKate Beckinsale, protagonista di Pearl Harbour, ha avuto modo di dichiarare quanto sia stato sessista il regista durante il casting e durante il press tour del film. “Non penso che rientrassi nei canoni delle attrici che Michael Bay aveva incontrato prima – ha dichiarato la Beckinsale – Penso che sia stato preso di sorpresa dal fatto che le mie tette non erano più grandi della mia testa e non ero bionda… Avevo appena avuto una bambina e dovevo perdere un po’ di peso, ma mi venne detto che se avessi avuto la parte avrei dovuto fare ginnastica. E semplicemente non capivo perché un’infermiera degli anni ’40 dovesse fare una cosa del genere”.

Ma Bay, a quanto pare, non si è limitato a questo. Stando sempre alle dichiarazioni dell’attrice, il regista avrebbe dichiarato che la Backinsale era stata scelta perché non era poi questa grandebellezza. “Quando promuovevamo il film, a Michael veniva chiesto chiaramente perché avesse scelto Ben (Affleck) e Josh (Hartnett) e lui diceva sempre che aveva già lavorato con Ben e gli piaceva e che Josh era così mascolino e un magnifico attore. Quando gli facevano la stessa domanda su di me diceva ‘Kate non era così attraente da alienare il pubblico femminile’. Continuò a dirlo ovunque andassimo, e siamo andati in un sacco di posti.”

Senza dubbio parole pesanti da parte di Bay, soprattutto perché come si fa a dire alla Kate Beckinsale di Pearl Harbour che non è “così attraente“?

Che ne pensate?

Fonte: DigitalSpy

Kate Beckinsale parla del remake Atto di Forza!

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Arrivano da Collider ulteriori informazioni sul remake in fase di riprese di Atto di Forza (Total Recall). Il giornale ha avuto la possibilità di intervistare Kate Beckinsale durante la promozione del nuovo capitolo della saga di Underworld, Underworld: il Risveglio. L’attrice ha parlato del  suo ruolo nel remake/reboot di Total Recall (Atto di Forza):

Kate Beckinsale nel thriller psicologico Eliza Graves

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Kate Beckinsale è in trattative per entrare nel cast di Eliza Graves, un Thriller psicologico della Nu Image/Millennium. Il film sarà diretto da Brad Anderson, già regista di  The Call , e sarà ispirato ad uno dei primi racconti di Edgar Allan Poe Il sistema del dr. Catrame e del prof. Piuma (The System of Doctor Tarr and Professor Fether).

La Beckinsale dovrebbe vestire i panni di Eliza, una paziente in un istituto di igiene mentale dove i ricoverati hanno preso il controllo e fingono di essere i medici. Eliza diventerà l’oggetto delle attenzioni di un giovane neolaureato di Harvard che non ha alcuna idea del mondo oscuro e capovolto in cui è stato risucchiato.

fonte: The Hollywood Reporter

Kate Beckinsale nel primo trailer di The Disappointments Room

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Kate Beckinsale nel primo trailer di The Disappointments Room

È Kate Beckinsale la protagonista del primo trailer del thriller The Disappointments Room, film diretto da D.J. Caruso (Disturbia, Sono il numero quattro) e in uscita a settembre negli USA.

Il film racconta di una madre (Kate Beckinsale) che si trasferisce assieme al proprio figlio in una nuova bellissima casa. Sembra un sogno, ma nel giro di poco si rivelerà invece un incubo, quando a manifestarsi saranno delle presenze terrificanti.

The Disappointments Room non ha ancora una distribuzione in Italia. La pellicola è co-sceneggiata dall’attore Wentworth Miller, noto per essere stato il protagonista di Prison Break e Legends of Tomorrow.

Kate Beckinsale in The Face of Angel sull’omicidio di Meredith Kercher

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Kate Beckinsale sarebbe in trattative per interpretare il ruolo da protagonista in The Face of Angel, prossimo progetto cinematografico del regista e sceneggiatore Michael Winterbottom. Deadline riporta che la bella attrice protagonista del franchise di Underworld dovrebbere aggiungersi a Daniel Bruhl e a Cara Delevingne nel cast principale del film, riadattamento del romanzo di Barbie Latza Nadeau Angel Face.

Nel romanzo, edito nel 2010, si racconta di come la famiglia di Amanda Knox, condannata per l’omicidio di Meredith Kercher, ha reagito allo scoppio della tempesta mediatica che ha conivolto la figlia e di come, secondo loro, i media hanno distorto i fatti per far apparire la loro Amanda una vittima della tragedia. Con il proposito di aprire gli occhi ai genitori che volgiono mandare all’estero i figli per studio, Angel Face si propone di dare spazio ai fatti realmente accaduti quella notte a Perugia. Paul Viragh sta lavorando alla sceneggiatura mentre Melissa Parmenter è accreditata come produttrice.

Fonte: CS

Kate Beckinsale in Contraband

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KateBackinsale

Latino Review riporta la notizia che Kate Beckinsale sarà la protagonista di Contraband, remake di Reykjavik-Rotterdam, film islandese del 2008.

Kate Beckinsale in Atto di forza

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Collider informa che, trai nomi della attrici che potrebbero entrare a far parte del cast del remake di Atto di Forza, spicca nelle ultime ore quello di Kate Beckinsale. Il film sarà diretto da Len Wiseman e come protagonista avrà Colin Farrell, visto lo scorso anno in Ondine di Neil Jordan all’Irish film Festival a Roma.

Kate Beckinsale in Absolutely Anything con i Monty Python

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Kate Beckinsale in Absolutely Anything con i Monty Python

L’attrice Kate Beckinsale, nota per il franchise Underworld, si è unita al cast del film Absolutely Anything del regista Terry Jones. A confermarlo è il noto sito Deadline che riporta anche alcuni dettagli sulla prossima pellicola.

Leggi anche: Don Quixote di Terry Gilliam le riprese a settembre

Il film, annunciato nel 2010, vedrà la partecipazione di molti dei membri superstiti di Monty Python, tra cui John Cleese, Terry Gilliam, Michael Palin e Jones stesso. Purtroppo per gli appassionati di Python, Eric Idle (l’unico altro membro del gruppo al di fuori del defunto Graham Chapman) è fuori dal progetto, ma la produzione coinvolgerà anche altri attori quali Simon Pegg, Robin Williams, Sanjeev Bhaskar, Eddie Izzard e Joanna LumleyJones ha scritto la sceneggiatura di Absolutely Anything fianco Gavin Scott ( The Borrowers , Small Soldiers). La trama è detto di seguire un maestro di scuola (Pegg), che si è dato l’incredibile potere di rendere ogni suo desiderio una realtà da un gruppo di alieni (doppiato da Pythons). Williams sarà la voce del cane del personaggio di Pegg, Dennis, con Beckinsale giocando interesse romantico del film .

Fonte: Deadline 

 

Kate Beckinsale hot per Shape Magazine

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Kate Beckinsale hot per Shape Magazine

In attesa di vederla in Underworld Blood WarsKate Beckinsale ha posato nel nuovo photoshoot per Shape Magazine in tutto il suo splendore.  Kate Beckinsale, 43 anni compiuti, è apparsa in forma smagliante e super hot in questi nuovi scatti fotografici. 

Kate Beckinsale hot per Shape Magazine

Kate Beckinsale oggi

Il 2016 per Kate è stato un anno da ricordare. Infatti è stata protagonista del film Love & Friendship, in italiano Amore e inganni, che ha ottenuto critiche positive e che con ogni probabilità le darà qualche soddisfazione alla season awards che sta per cominciare.

Il 2016 però è stato anche l’anno in cui ha ufficialmente divorziato dal marito e regista Len Wiseman, che conobbe proprio sul set del primo Underworld, film che le regalo la notorietà, diventato poi un vero e proprio franchise di successo.

Nel 2017 sarà invece protagonista in The Only Living Boy in New York, film che segna il ritorno di Marc Webb dopo l’esperienza non proprio felice su Spider-Man.

via Movie Hotties

Kate Beckinsale e Jessica Biel nel nuovo Atto di Forza!

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Total Recall, nuovo adattamento di Atto di Forza, entra nel vivo della sua pre-produzione.

Kate Beckinsale e Chloe Sevigny al Sundance Film Festival 2016

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Le attrici Kate Beckinsale e Chloe Sevigny sono state tra le ospiti di ieri al Sundance Film Festival 2016, il noto evento per il cinema indipendente americano creato dal grande Robert Redford. Le due attrici hanno presentato il loro ultimo film Love & Friendship. Tutte le foto della premiere:

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Kate & Leopold: trama e cast del film con Hugh Jackman

Kate & Leopold: trama e cast del film con Hugh Jackman

James Mangold è oggi uno dei registi più apprezzati e richiesti di Hollywood, distintosi nel corso degli anni con film di generi diversi tra loro. Dal biopic Quando l’amore brucia l’anima al western Quel treno per Yuma, dal cinecomic Logan – The Wolverine all’avventura dell’atteso Indiana Jones 5. All’interno della sua filmografia non mancano però anche un paio di commedie, tra cui spicca il titolo del 2001 Kate & Leopold. Si tratta di un lungometraggio particolarmente apprezzato nel panorama del suo genere, a cui non manca anche una buona dose di sentimenti a rendere il tutto più dolce e coinvolgente.

Scritto dallo stesso Mangold insieme a Steven Rogers, il film presenta infatti una storia d’amore impossibile, con i due protagonisti stavolta distanti non per motivi di classe o di spazio, bensì di tempo. Kate & Leopold si basa infatti anche su una buona componente fantasy, che contribuisce a quella sensazione di favola d’amore come quelle della miglior tradizione. Simile per toni a film come Insonnia d’amore e C’è posta per te (che presentano non a caso la stessa attrice protagonista di Kate & Leopold), il film si è affermato come un buon successo di critica e pubblico al momento della sua uscita in sala.

Kate & Leopold è infatti arrivato a guadagnare circa 80 milioni di dollari al box office, guadagnando poi anche una nomination all’Oscar per la miglior canzone originale Until… cantata dal celebre Sting. Per gli amanti di film dolci e divertenti, questo è dunque un titolo da non perdere assolutamente. Prima di intraprendere una visione del film, però, sarà certamente utile approfondire alcune delle principali curiosità relative a questo. Proseguendo qui nella lettura sarà infatti possibile ritrovare ulteriori dettagli relativi alla trama e al cast di attori. Infine, si elencheranno anche le principali piattaforme streaming contenenti il film nel proprio catalogo.

Kate & Leopold: la trama del film

La vicenda del film si apre in una corte Ottocentesca, dove Leopold è Duca di Albany. Attratto dalle invenzioni e dagli inventori, egli è in continuo conflitto con lo zio, il quale vorrebbe il nipote più concentrato a scegliere la sua sposa al fine di dare seguito alla discendenza famigliare. Nel bel mezzo della festa in cui Leopold è chiamato ad indicare la sua prediletta tra diverse candidate, il giovane nota però uno strano uomo con una bizzarra e tecnologica macchina fotografica. Deciso a saperne di più, insegue l’uomo fino al ponte di Brooklyn, dal quale poi cadono entrambi. Invece di schiantarsi al suolo i due vengono catapultati nella moderna e frenetica New York.

L’uomo inseguito da Leopold si presenta come Stuart, colui che ha scoperto l’esistenza di un passaggio temporale proprio sotto al celebre ponte. L’uomo conduce il proprio ospite presso la sua casa e qui il nobile conosce la dolce Kate McKay, vicina ed ex fidanzata di Stuart. Mentre quest’ultimo studia un modo per far tornare Leopold alla sua epoca, questi sviluppa un certo legame con Kate. La loro relazione è però minata dalle differenze che intercorrono tra loro, con il mondo contemporaneo e i suoi modi di far totalmente estranei a Leopold. Ben presto, però, i due scopriranno di essere legati da sempre l’uno all’altro, destinati a stare insieme.

Kate & Leopold cast

Kate & Leopold: il cast del film

Ad interpretare il nobile Leopold vi è l’attore Hugh Jackman, all’epoca recentemente divenuto popolare grazie al ruolo di Wolverine in X-Men. Per interpretare un duca ottocentesco, l’attore studiò approfonditamente il periodo e prese anche lezioni sugli usi e costumi dell’epoca dall’esperta storica Jane Gibson. Jackman si esercitò anche nel classico ballo di corte come anche nel cavalcare i cavalli. Accanto a lui, nei panni di Kate, vi è l’attrice Meg Ryan, celebre per diverse commedie romantiche come Harry, ti presento Sally…. Originariamente, per il ruolo era stata considerata anche Sandra Bullock, ma la Ryan riuscì a sfoggiare le qualità giuste per il personaggio, particolarmente dolce ed intraprendente.

Nel film vi è poi l’attore Liev Schreiber nei panni di Stuart. In un finale alternativo del film, il suo personaggio è indicato essere un lontano discendente di Leopold. Tale risvolto narrativo fu però rimosso a causa della relazione che Stuart ha avuto con Kate, che diveniva a quel punto a sua volta una sua lontana parente. Nel film è poi presente una giovane Viola Davis qui ad uno dei suoi primi ruoli cinematografici. L’attrice premio Oscar interpreta una poliziotta in cui si imbatte Leopold. Vi sono poi Paxton Whitehead nei panni dello zio Millard e Breckin Meyer in quelli di Charlie McKay, fratello di Kate. Natasha Lyonne è Darci, amica della protagonista, mentre Bradley Whitford è J. J. Camden, capo di Kate a lavoro.

Kate & Leopold: il trailer e dove vedere il film in streaming e in TV

È possibile fruire del film grazie alla sua presenza su alcune delle più popolari piattaforme streaming presenti oggi in rete. Kate & Leopold è infatti disponibile nei cataloghi di Chili Cinema, Google Play, Apple iTunes e Now. Per vederlo, una volta scelta la piattaforma di riferimento, basterà noleggiare il singolo film o sottoscrivere un abbonamento generale. Si avrà così modo di guardarlo in totale comodità e al meglio della qualità video. È bene notare che in caso di noleggio si avrà soltanto un dato limite temporale entro cui guardare il titolo. Il film è inoltre presente nel palinsesto televisivo di mercoledì 13 aprile alle ore 21:30 sul canale La7 D.

Fonte: IMDb

 

Kat Dennings: l’attrice hot, tra cinema e televisione

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Kat Dennings: l’attrice hot, tra cinema e televisione

Divisa tra cinema e televisione l’attrice Kat Dennings è nota soprattuto per essere la protagonista della sit-com 2 Broke Girls, al fianco Beth Behrs, lo show creato da Michael Patrick King. 

Tra curve hot e sexy battute Kat Dennings è la maggiorata che fa ridere milioni di fan sia americano che italiani. Infatti 2 Broke Girls, è trasmessa in prima visione assoluta da CBS dal 2011 al 2017. In Italia ha debuttato in prima visione pay il 21 maggio 2012, in onda sui canali Mediaset Premium, mentre in chiaro è trasmessa da Italia 1 dal 10 marzo 2013.

Ma l’attrice non è apparsa solo in 2 Broke Girls, prima di diventare protagonista è apparsa in altre serie televisiva di successo quali Sex and the City, Senza traccia, Perfetti ma non troppo, CSI: Scena del crimine , E.R. – Medici in prima linea e Everwood.

Non c’è solo televisione nella carriera di Kat Dennings, infatti prima di apparire nel ruolo della “sboccata” Max l’abbiamo vista tra i co-protagonisti di Thor e Thor The Dark World, al fianco di Natalie Portman e Chris Hemsworth.

Kat Dennings: nuda e hot

Ma è nel 2010 che l’attrice da il meglio di sé, quando pubblica sul suo profilo ufficiale di Twitter foto di come mamma l’ha fatta, facendo gioire milioni di fan e chi vorrebbe vedere il suo prosperoso seno.

Con un fisico prosperoso che potrebbe minacciare il regno curvilineo delle Kardashian, la carriera di Kat Dennings è al momento sospesa, dopo la conclusione della sesta e ultima stagione di 2 Broke Girls, che si è conclusa nella primavera scorsa.

Kat Dennings 2 Broke GirlsNel 2016 lo show fu cancellato chiudendo dopo sei stagioni, le interpreti hanno lasciato su twitter il loro addio ai fan.

Abbiamo passato 6 splendide stagioni come Max e Caroline e vogliamo ringraziare tutti voi per averci guardato ed esservi divertiti insieme a noi. Siamo molto orgogliose del tempo trascorso in 2 Broke Girls e tutte le cose che questa esperienza ci ha donato, la più preziosa è nostra amicizia che durerà tutta la vita.

 

Addio Chesnut (castagna). Grazie per essere stata il mio catalizzatore per tutte le mie storie d’amore con tutte le cose che hanno che fare con i cavalli. Mi mancheranno. 

Kat Dennings: 10 cose che non sai sull’attrice

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Kat Dennings: 10 cose che non sai sull’attrice

Kat Dennings è diventata famosa internazionalmente grazie alla serie 2 Broke Girls. Attrice sin dalla tenera età, sono molti i film e le serie in cui ha recitato. Ma ci sono tante cose di lei che non si sanno. Ecco dieci fatti che forse non sapevate su Kat Dennings.

Kat Dennigs: film e carriera

2 broke girls

  1. Kat Dennings ha ricevuto la propria istruzione a casa. Kat, il cui vero nome è Katherine Victoria Litwack, è nata a Bryn Mawr, nello stato della Pennsylvania, vicino a Philadelphia, da Ellen (terapista e poetessa) e Gerald Litwack (farmacista molecolare). Più piccola di cinque fratelli, Kat ha ricevuto, per la maggiore, la propria istruzione a casa, diplomandosi all’età di quattordici anni. Parallelamente, grazie anche al sostegno e aiuto della madre, Kat ha sostenuto diverse lezioni di recitazione e ha partecipato a numerosi provini. Successivamente, la famiglia si è trasferita con lei a Los Angeles, California, per supportare il suo lavoro di attrice a tempo pieno.
  2. Kat Dennings ha iniziato con le pubblicità. Dopo di esse, ha iniziato a lavorare in televisione, iniziando con un piccolo ruolo nella serie targata HBO di Sex and the City nel 1998, per poi continuare con ruoli in Raising Dad (2001) , Senza traccia (2002), C.S.I. – Scena del crimine (2004) e E.R. – Medici in prima linea (2005-2006). In seguito, la Dennings è diventata anche doppiatrice per alcuni episodi di American Dad! (2009-2010), Big Mouth (2017) e I Simpson (2017).
  3. Kat Dennings diventa popolare tra Thor e 2 Broke Girls. Dopo aver partecipato a diverse serie (avrebbe dovuto far parte anche di Everwood, ma fu scartata), dal 2002 Kat inizia a recitare anche in film per la televisione, come Attenzione: fantasmi in transito, The Snobs e Sudbury, e in film come Nata per vincere del 2004 (film per il quale ha preso lezioni di piano), 40 anni vergine (2005), FBI: Operazione tata (2006) e La coniglietta di casa (2008), iniziando a farsi conoscere. Diventerà popolare internazionalmente con la sua partecipazione a Thor, il film di Kenneth Branagh del 2011 e al successivo Thor: The Dark World (2013), nel ruolo della stagista Darcy Lewis. Parallelamente ai suoi successi cinematografici, nel 2011 debutta da co-protagonista (fino al 2017, anno in cui termina la serie) in 2 Broke Girls, serie che vanta ben 9 candidature agli Emmy Awards, nel ruolo della sarcastica cameriera Max, dotata di talento culinario, specie nel fare i cupcake. Dal 2017 al 2020 ha preso parte alla serie tv Big Mouth prestando la voce a Leah Bich. Nel 2019 ha interpretato Jules Wiley nella serie tv Dollface. Nel 2020 è apparsa nel film Abby. Nel 2021 invece riprende il ruolo di Darcy Lewis nell’acclamata serie Marvel Studios WandaVision che vede protagonista Elizabeth Olsen nei panni di Scarlet Witch.

Kat Dennings e il suo lato hot

  1. Kat Dennings naturalmente sexy. Kat è una donna formosa, così curvilinea da far girare la testa. La sua pelle chiara, che spicca in presenza di un quasi permanente rossetto scuro sulle labbra, la voce un po’ roca, le labbra carnose e gli occhi azzurri penetranti, conferiscono a Kat la nomina di una delle donne più naturalmente sexy del mondo. E se Madre Natura è stata particolarmente generosa, in più lei ha anche capacità recitative e provocatorie di un certo livello, recitando (spesso e volentieri) personaggi ribelli, sarcastici e con un gran senso dello humor.

Kat Dennings nuda?

  1. Kat Dennings nuda?. Formosa nei punti giusti, la Dennings non ha paura di mostrarsi per come mamma l’ha fatta, facendosi vedere nuda o in topless sui social senza timore. Sa come mettere in vista i suoi punti forti, tra cui il suo più che abbondante seno, tanto da essere considerata, nel 2012 e nel 2013, una delle donne più sexy e desiderabili del mondo.
  2. Alta 164 cm, Kat è un concentrato di sensualità, capacità e intelligenza. Tra le sue passioni, oltre quella di amare gli animali, fanno capolino il canto, la lettura (pare sia una gran divoratrice di libri e che ne collezioni di vecchi) e la scrittura, tanto che nel 2009 ha scritto una sceneggiatura insieme a uno dei suoi fratelli.

Kat Dennings tra blog e social

  1. Kat Dennings blogger provetta. In passato, durante le pause dai suoi impegni lavorativi, Kat Dennings si è rivelata essere un’ottima blogger. Verso il 2010 ha virato il suo hobby verso la piattaforma You Tube, aprendo il suo canale ufficiale e diventando una video blogger di un certo successo.
  2. Kat Dennings su Instagram. Su Instagram, Kat Dennings si chiama @katdenningsss, ha 2 milioni e 800 mila follower e 2041 post all’attivo. Segno che è una gran utilizzatrice di questa piattaforma social, sul quale non esita a mostrarsi com’è nella vita di tutti i giorni, tra gatti, lavoro e viaggi, e a mostrare il suo fisico tutto curve, tra abiti fascianti, generose scollature e spacchi da brivido. Ironica, autoironica e con quel fare a metà tra l’innocente e il provocatorio, Kat Deggins sa sicuramente bene come tenersi stretti i suoi numerosi fan.
  3. Kat Dennings e il caso Twitter. Attiva anche su Twitter, la Dennings cinguetta frequentemente, allegando spesso delle foto sarcastiche, quotidiane e alcune provocanti. Tra queste, ne spicca una del 2010 in cui pubblicò sul suo profilo ufficiale un chiaro e indubbio topless, mostrando il suo prosperoso seno, rendendo (senza dubbi a riguardo) contenti e mandando in tilt tutti i suoi parecchi follower.
  4. Kat Dennings non solo xxx. L’attrice americana, tempo fa, a dichiarato che l’ebraismo (religione con la quale è cresciuta e che fa parte della sua famiglia) fa parte del suo passato ma non della sua vita presente. In altre dichiarazioni, la Dellings ha confessato di praticare meditazione trascendentale, di essere una persona che non beve, non fuma e di non apprezzare e volere persone che lo facciano attorno a lei.

Fonti: IMDb, Cosmopolitan

Kat Dennings protagonista nel trailer di To Write Love on Her Arms

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La Sony Pictures ha diffuso in line il primo trailer di To Write Love on Her Arms, film che vede protagonista, in un’inedita veste drammatica, Kat Dennings, che siamo invece abituati a vedere in ruoli frizzanti e irriverenti (come nel caso della serie Two Broke Girls) o in quelli di spalla comica (come nei film Marvel).

Basato su una storia vera che ha dato inizio ad un movimento mondiale, To Write Love on Her Arms presenta una visione di speranza, guarigione e redenzione. La Dennings interpreta Renee Yohe, una ragazza della Florida che combatte contro abusi e dipendenza.

L’organizzazione dietro la storia, TWLOHA, è stata fondata nel 2006 e si occupa di dare speranza è aiuto a chi combatte depressione, dipendenza, autolesionismo e suicidio.

Nel cast del film ci sono anche Chad Michael Murray, Rupert Friend, Corbin Bleu.

To Write Love on Her Arms uscirà nei cinema USA a marzo 2015. Ecco il trailer:

Kat Dennings diventa il replicante Rachel di Blade Runner

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Kat Dennings diventa il replicante Rachel di Blade Runner

L’abbiamo conosciuta per il suo ruolo di Darcy in Thor (che ha ripreso poi in The Dark World), poi però Kat Dennings ha trovato il successo in tv con Two Broke Girls e adesso, un po’ in ritardo rispetto ad Halloween, la prosperosa attrice ha posato per degli scatti che la ritraggono nei panni di Rachel, la replicante di Blade Runner interpretata da Sean Young.

Kat Dennings afferma: “la Marvel mi ha scannerizzata, possono inserirmi in qualsiasi cosa vogliano”

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Kat Dennings ha dichiarato a Entertainment Tonight sul set della sua sitcom della ABC Shifting Gears che la Marvel l’ha sottoposta a una scansione per poter utilizzare la sua immagine in progetti futuri. Dennings fa parte dell’MCU dal suo debutto nel ruolo di Darcy Lewis nel film Thor del 2011. È apparsa anche in Thor: The Dark World, Thor: Love and Thunder, WandaVision e altri. La rivelazione sulla scansione della Marvel è emersa quando a Dennings è stato chiesto se sarà nel prossimo film di punta della Marvel, Avengers: Doomsday.

Cos’è Doomsday? Oh, Avengers: Doomsday. Pensavo ti riferissi al nostro show. È il finale?” ha scherzato Dennings. “Faccio parte dell’universo Marvel e, come sapete, non posso dirvi nulla. Ma non ci sono. Cioè, non ci sono. Te lo sto dicendo, non ci sono. Se ci fossi, cosa che non è, non potrei dirtelo, ma letteralmente non ci sono. Sono sicura che l’hanno già girato. Ero sul set della serie. Non ci sono. Ma mi hanno scannerizzata, quindi, ad essere onesti, a questo punto potrebbero mettermi in qualsiasi cosa vogliano. Sono nel sistema“.

L’ultima apparizione di Kat Dennings nell’MCU è stata nella serie animata What If…?, dove ha doppiato Darcy in quattro episodi della serie. Il suo futuro con la Marvel è sconosciuto al momento, così come lo è il modo in cui lo studio intende utilizzare la sua immagine. La scansione del corpo degli attori sta diventando una pratica sempre più comune a Hollywood, con grande divisione all’interno del settore.

Nicolas Cage ha fatto notizia lo scorso anno quando ha dichiarato al New Yorker di essere terrorizzato dall’intelligenza artificiale e di sperare che le recenti scansioni del corpo che ha dovuto fare per due progetti in uscita non vengano utilizzate come riferimento per la tecnologia AI per ricrearlo sullo schermo dopo la sua morte. Uno dei progetti è l’attesa serie Spider-Noir di Prime Video.

Kat Coiro dirigerà l’adattamento di Here Lies Bridget

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Kat Coiro dirigerà per Galgos Entertainment l’adattamento di Here Lies Bridget, romanzo della scrittrice

Kaspar Toporski “DZIECKA I KROKODYL” (1989) Krokodyle

Kaspar Toporski “DZIECKA I KROKODYL” (1989) Krokodyle

10, da un certo Kaspar Toporski nel 1989, pochi mesi prima della caduta del muro. Li feci sviluppare e scoprii che contenevano le inquadrature di un piccolo film di animazione oscuro e perturbante. Le montai, in senso cronologico, in modo da provare a dargli un labile filo narrativo.

Le animazioni erano state realizzate con la tecnica della stop-motion e raccontano lo strano rapporto di un bambino con un coccodrillo, che sembra filare idilliaco fino al momento in cui il rettile non tenta prima di vendere il suo piccolo amico al becchino preparatore di un museo di storia naturale, e poi una volta a casa lo divora, senza pensarci troppo. Sono sequenze in animazione scattose, grossolane, che ricordano per affinità espressiva alcune opere dell’artista praghese Jan Svankmajer, o il capolavoro dei fratelli Quay “Street of Crocodiles”, cosa che porta a pensare che la scelta di un coccodrillo come protagonista non sia del tutto casuale. Questo è il film realizzato da Kaspar Toporski.

Non ho mai trovato la minima traccia di Kaspar Toporski, né facendo ricerche nelle biblioteche e sui giornali dell’ epoca e neanche spulciando i cataloghi dei festival di cinema, anche i più piccoli e misconosciuti. Toporski sembra non essere mai esistito, tranne per questo piccolo misterioso filmato di pochi minuti.

La figura di questo filmmaker inesistente mi ha appassionato a tal punto da decidere di erigerlo a mio alter ego e a costruirci sopra un film completamente libero, estremamente personale, che contenesse tutti i miei appunti, le mie idee e le mie istanze espressive. Nacque così, nel 2010, “Krokodyle”.

Ecco il trailer di “Krokodyle”.

Kasia Smutniak: 10 cose che non sai sull’attrice

Kasia Smutniak: 10 cose che non sai sull’attrice

Kasia Smutniak è una delle attrici italiane più apprezzate e di talento: ha recitato in alcuni dei film italiani migliori degli ultimi anni, ed è tornata di recente sul grande schermo con Loro, il nuovo film di Paolo Sorrentino. È talentuosa, raffinata e particolarmente bella.

Ecco dieci curiosità su Kasia Smutniak.

Kasia Smutniak: la sua filmografia e le serie TV

1. Ha recitato in diversi celebri film. L’attrice esordisce sul grande schermo nel 2000 con Al momento giusto. Successivamente ottiene ruoli di rilievo in film come Radio West (2003), Nelle tue mani (2007), Cao Calmo (2008), Tutti contro tutti (2013), Benvenuto Presidente! (2013), Allacciate le cinture (2014), Meraviglioso Boccaccio (2015) e Perfetti sconosciuti (2016), di Paolo Genovese. È poi nel cast di Moglie e marito (2017), con Piefrancesco Favino, Made in Italy (2018), Loro (2018), con Riccardo Scamarcio, La profezia dell’armadillo (2018) e Il ragazzo più felice del mondo (2018).

2. Ha recitato anche in film internazionali. Nel corso della sua carriera l’attrice ha avuto modo di prendere parte anche ad alcune opere di produzione internazionale. Nel 2009 ha infatti recitato nel film inglese Goal III: Taking on the World, mentre nel 2010 è stata Caroline nel film From Paris with Love, con protagonista John Travolta. Ha poi partecipato anche a film come Il quarto stato (2012), (Nie)znajomi (2019) e Dolce fine giornata (2019). Nel 2020 è invece stata Lily Dolittle in Dolittle, con protagonista Robert Downey Jr..

3. È nota anche per diverse serie televisive. La Smutniak non ha poi mancato di recitare anche in televisione, comparendo in serie come Ultimo – L’infiltrato (2004), Questa è la mia terra (2006), Rino Gaetano – Ma il cielo è sempre più blu (2007), Questa è la mia terra – Vent’anni dopo (2008), Volare – La grande storia di Domenico Modugno (2013) e In Treatment (2013). Nel 2020 è invece stat la protagonista femminile della miniserie Diavoli, dove ha recitato accanto ad Alessandro Borghi.

Kasia Smutniak: oggi

4. Ha nuovi progetti in arrivo. Nel 2021 la Smutniak è protagonista della serie italo-britannica Domina, basata sulla vita di Livia Drusilla, consorte dell’imperatore romano Augusto. Tra i suoi prossimi progetti cinematografici si annoverano invece 3/19, di prossima uscita e Pantafa, attualmente in fase di post-produzione. In questo periodo è invece impegnata nelle riprese di Il colibrì, film adattamento dell’omonimo romanzo.

Kasia Smutniak e la vitiligine

5. Ha accettato la “malattia”. La vitiligine è quella malattia della pelle caratterizzata dalla comparsa di chiazze dove manca la colorazione dovuta alla melanina, le quali appaiono dunque bianche. Sono tante le celebrità che hanno confessato di esserne affetti, e tra questi vi è anche la Smutniak. In una lunga intervista con Vanity Fair l’attrice ha raccontato di quando scoprì, ormai anni fa, di essere affetta da questa particolare condizione. Inizialmente vissuta in modo problematico, l’attrice ha poi raccontato di essere scesa a patti con questa malattia, decisa ad accettarsi così com’è. Oggi la Smutniak vede la vitiligine come una parte di sé, che non toglie nulla alla sua bellezza.

Kasia Smutniak: nuda per Vanity Fair

6. Kasia Smutniak nuda per Vanity Fair. Per la prima volta in tutta la sua lunga carriera, Kasia Smutniak ha posato nuda, e l’ha fatto per Vanity Fair. L’attrice ha avuto molto da raccontare a proposito: ha parlato della tendenza a mimetizzare e nascondere la propria femminilità, per assicurarsi di essere presa sul serio. “Parliamo sempre di libertà delle donne” ha detto, “ma spesso ci vestiamo e ci comportiamo da uomini.” Mostrarsi nuda, allora, è stata una liberazione per Kasia, dicendo, della propria femminilità: “Adesso che ho quasi 40 anni sento che è il momento di tirarla fuori con grande tranquillità.”

kasia smutniak

Kasia Smutniak è su Instagram

7. Ha un account personale. L’attrice è presente sul social network con un profilo verificato seguito da 412 mila followers. In questo, con oltre 600 post, la Smutniak è solita condividere immagini relative al suo lavoro, ai suoi progetti in lavorazione e quelli di prossima uscita. Sono infatti diversi i post che testimoniano le sue attività, ma non mancano anche scatti realizzati per servizi di moda o relativi a momenti di svago. L’attrice utilizza inoltre il social anche per promuovere tematiche e campagne umanitarie a lei molto care.

Kasia Smutniak, Pietro Taricone e la figlia

8. Ha avuto una relazione con l’attore. Kasia Smutniak e Pietro Taricone si erano conosciuti nel 2003, sul set di Radio West, e si erano innamorati. Insieme hanno avuto una figlia, Sophie, nata il 4 settembre 2004. Kasia Smutniak, sulla figlia, ha raccontato “Quando ho partorito la mia prima figlia e me l’hanno portata in braccio ho avuto una sensazione fortissima: ho iniziato a pensare che da quel momento la mia storia sarebbe stata in funzione della sua.

9. Ha affrontato un momento molto doloroso. Il 29 gennaio 2010, l’attore Pietro Taricone è tragicamente morto in un incidente paracadutistico. La Smutniak ha raccontato dell’incidente con le lacrime agli occhi, parlando di come lui abbia mandato un bacio prima di saltare, e come sia morto “con il sorriso in faccia“. La morte di Taricone, ha raccontato, è stata uno dei momenti più dolorosi della sua vita. Kasia, poi, ha trovato un nuovo amore nel 2011 nel produttore Domenico Procacci, dal quale ha avuto il figlio Leone il 20 agosto 2014. Nel 2019 i due si sono poi sposati.

Kasia Smutniak: età e altezza dell’attrice

10. Kasia Smutniak è nata a Varsavia, in Polonia, il 13 agosto 1979. L’attrice è alta complessivamente 173 centimetri.

Fonti: IMDb

Kasia Smutniak nel nuovo film di Paolo Taviani, Canto delle Meduse

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Il celebre autore italiano Paolo Taviani tornerà presto alla regia dopo aver diretto nel 2022 il film Leonora Addio, il suo primo lungometraggio da solista dopo la scomparsa del fratello Vittorio. Il nuovo film sarà interpretato dall’attrice Kasia Smutniak e sarà intitolato Canto delle Meduse. Taviani ha descritto questo nuovo progetto come “un dramma a tema pandemico che ritrae alcuni giorni del periodo del lockdown che ci hanno costretto a rimanere nelle nostre case, proprio come bambini cattivi. Ma il silenzio fuori non era un silenzio dentro di me. Era invece vivo in me un grande desiderio di combattere contro l’ignoto con la mia unica straordinaria arma: il cinema“, ha dichiarato il regista.

Stando poi a quanto riportato, il film inizia con due giovani medici su una spiaggia vicino a Roma, 2.000 anni fa, che parlano con filosofia del futuro della loro professione. Poi si tuffano nel Mar Mediterraneo per raggiungere la mitica isola delle gorgoni canterine, che potrebbero trasformarli in pietra. Si passa alla Roma del 2020, in pieno isolamento, e a quella stessa spiaggia. Un notiziario televisivo annuncia che un noto medico italiano è morto a causa della COVID-19 e un amico e collega medico ricorda le cose che hanno fatto insieme, compresa la nuotata verso quella stessa mitica isola.

Questo sarebbe però solo una delle quattro storie intrecciate tra loro che il film andrà a raccontare. Un altro dei quattro filoni narrativi riguarda il funerale di una donna di nome Valeria che, poco prima di morire a causa del COVID-19, aveva espresso alle sue amiche il desiderio appassionato di non essere sepolta nella tomba di famiglia con il marito, che odiava. Taviani, che ha 92 anni, lavorerà con il suo abituale direttore della fotografia Simone Zampagnani e con il montatore Roberto Perpignani. Il compositore premio Oscar Nicola Piovani (La vita è bella) si occuperà della colonna sonora del film. Le riprese inizieranno ad aprile e ad oggi il resto del cast non è stato reso noto.

Karnawal, recensione del film con Alfredo Castro #NoirinFest

Karnawal, recensione del film con Alfredo Castro #NoirinFest

È la volta dell’argentino Karnawal, esordio alla regia di lungometraggio per Juan Pablo Félix, alla XXX edizione del Noir in Festival. Regista, produttore esecutivo, sceneggiatore e aiuto regista, Félix ha affiancato registi come Lucrecia Martel (La niña santa), Pablo Trapero (Il Clan, ZeroZeroZero), Juan José Campanella (Il segreto dei suoi occhi). Prima di arrivare in Italia, Karnawal è stato presentato in anteprima al Tolouse Latin America Film Festival 2020.

Karnawal, la trama

Cabra, Martín López Lacci, vive con sua madre Rosario, Mónica Lairana, nel nord dell’Argentina, al confine con la Bolivia. Ha 16 anni ed è un danzatore di malambo – danza tipica dei gauchos. Il suo sogno è diventare un ballerino professionista, ma nella periferia in cui vive la vita non è semplice e il ragazzo ricorre a qualche espediente. Rosario cerca di mandare avanti la famiglia e sta pensando di rifarsi una vita con Eusebio, Diego Cremonesi. Quando il marito, El Corto, Alfredo Castro, esce dal carcere per un permesso di tre giorni è carnevale. Cabra è alla vigilia di una gara importante, che può spalancargli le porte di un concorso nazionale. Moglie e figlio accompagnano il padre in un viaggio. La famiglia sembra ritrovarsi, ma resta anche invischiata negli affari poco puliti del Corto. I protagonisti riusciranno a cavarsela? Cabra arriverà in tempo per la gara?  

Il carnevale del riscatto del sedicenne Cabra

Juan Pablo Félix definisce il suo film “un racconto di formazione sulla necessità di costruirsi un’identità contro l’omologazione della società”. In effetti Karnawal è una storia di formazione e identità, ma è anche di più. Racconta del rapporto di un ragazzo con la sua passione, la danza, la stessa che aveva il regista da bambino perchè, sostiene ancora Félix, generava in lui un “entusiasmo incredibile” e rappresentava un “rifugio […] dall’incoerenza del mondo adulto”. Attraverso la danza Cabra esprime infatti tutto sé stesso, la sua voglia di vivere e di cercare una strada diversa da quella percorsa dagli adulti. C’è dunque nella narrazione per immagini del regista argentino, la passione che deriva dal racconto di un’esperienza in parte personale. Si parla di strade da percorrere. Non per niente, Félix sceglie di realizzare un road movie. Una famiglia sgangherata ma a suo modo unita, che macina chilometri seguendo El Corto nelle sue peregrinazioni su e giù per la pampa. 

karnawal recensioneKarnawal è soprattutto il difficile rapporto tra un padre e un figlio. A restare nella mente dello spettatore sono El Corto e suo figlio Cabra, interpetati entrambi ottimamente da Alfredo Castro e dal giovane Martín López Lacci. L’uno perfetto nell’incarnare la classica simpatica canaglia che ne combina di tutti i colori ma nonostante tutto riesce a farsi voler bene, in versione scapigliata e sdrucita. L’altro testardo e determinato, capace di evoluzioni spettacolari con i suoi stivali da gaucho. Un rapporto forse logorato quello tra i membri di questa famiglia, pieno di incomprensioni, ma nonostante tutto ancora fecondo. Ecco che la danza nel film non è solo la speranza per il futuro di Cabra, ma un atto liberatorio per tutti e tre, anche per l’apparentemente rassegnata Rosario. È la scelta di lasciarsi alle spalle i trascorsi amari e riscoprire la gioia di stare insieme e la possibilità di essere ancora felici, come rappresentato perfettamente nella scena del carnevale. Il regista riesce attraverso il movimento, la musica, i colori a comunicare esattamente la gioia e l’energia di quel momento. Merito anche della fotografia di Ramiro Civita, delle musiche di Leonardo Martinelli, come delle scenografie curate da Daniela Villela e dei costumi di Gabriela Varela.

La pecca del film sta nel fatto che la parte noir, crime, nella sceneggiatura dello stesso Juan Pablo Félix sia sacrificata rispetto al cuore della vicenda e diventi secondaria. Non è quella che ci fa appassionare alla storia, capace di coinvolgere ed emozionare più con il racconto dei caratteri e delle relazioni. Il fatto che El Corto non sappia stare lontano dai guai neanche per i tre giorni del suo permesso, che questo metta in pericolo la moglie e il figlio, diventa quasi irrilevante. Ciò non toglie nulla al valore del lavoro, sebbene possa lasciare un po’ di amaro in bocca agli amanti del genere. 

Tuttavia, non si può non essere affascinati dall’energia travolgente del piccolo danzatore protagonista, che non solo fa acrobazie portentose sui tacchi e sulle punte, ma esprime al meglio la voglia di rivalsa, il desiderio di essere visto da adulti troppo spesso persi nei loro problemi. Cabra col suo fisico esile e lo sguardo fiero, danzando grida il suo esserci, a modo suo. Invita a osservarlo, a vedere il suo talento. Grida che può e vuole farcela ad essere diverso. Karnawal si potrebbe definire un Billy Elliot argentino che riesce ad essere anche, finalmente, non il solito dolente film sulla marginalità, ma ad avere il respiro della speranza.

Karmen, la nuova graphic novel scritta e disegnata da Guillem March

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Panini Comics presenta Karmen, la nuova graphic novel scritta e disegnata da Guillem March (Catwoman, Batman) che prende il nome dalla sua protagonista, una specie di angelo non convenzionale con una missione da compiere. Karmen deve infatti recuperare l’anima della giovane Catalina, che si è tolta la vita per amore nella sua vasca da bagno. Nel momento in cui le due si incontrano, ha inizio un viaggio introspettivo efantastico, dove l’amore è al centro di tutto.

Guillem March, conosciuto soprattutto per il suo lavoro per DC Comics, ci regala un’opera che riflette sulla vitae sulla morte in modo sorprendente, con un pizzico di umorismo e la speranza che ci sia un modo per sconfiggere la morte.

KarmenL’AUTORE Guillem March

Classe 1979, Guillem March è uno scrittore, disegnatore e illustratore spagnolo noto soprattutto per il suo lavoro per la DC Comics. Inizia la sua carriera nel 2000 per la casa editrice spagnola Eros Comix e nel 2008 inizia a lavorare per il mercato americano per DC Comics con Joker’s Asylum: Poison Ivy. In seguito disegna varie serie, tra le quali Azrael: Death’s Dark Knight, Oracle: The Cure, Gotham Gazette e Gotham City Sirens – titolo che lo fa conoscere a un pubblico più ampio – oltre ai lavori dedicati al Cavaliere Oscuro, Batman e Detective Comics.

Karla Souza: 10 cose che non sai sull’attrice

Karla Souza: 10 cose che non sai sull’attrice

Direttamente dal Messico, l’attrice Karla Souza ha intrapreso la propria carriera nel paese di nascita per poi sbarcare trionfalmente a Hollywood, dove è entrata a far parte del cast di una nota serie TV. Grazie a questa ha potuto ulteriormente mettersi alla prova, guadagnando le attenzioni di pubblico e critica.

Ecco 10 cose che non sai di Karla Souza.

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Karla Souza: i film e le serie TV

10. È diventata celebre grazie ad una serie americana. Dopo aver ottenuto una iniziale notorietà grazie alla soap opera Verano de amor (2009), l’attrice ottiene un ruolo anche nella serie Los Héroes del Norte (2010-2011), per poi trasferirsi negli Stati Uniti e conquistare il ruolo di Laurel Castillo nella serie Le regole del delitto perfetto (2014-2019), dove recita accanto agli attori Viola Davis, Billy Brown e Aja Naomi King. Prossimamente la si vedrà recitare in alcuni episodi della serie El Presidente.

9. Ha recitato in alcuni film per il cinema. Nel corso degli anni l’attrice ha avuto modo di prendere parte ad alcuni lungometraggi per il grande schermo. Girati per la gran parte nella sua terra natìa, molti di questi risultano inediti in Italia, ma sono un ottimo modo per scoprire nuovi aspetti del talento dell’attrice. Tra questi si annoverano i titoli From Prada to Nada (2011), Suave patria (2012), Instructions Not Included (2013), Che colpa ne ha il bambino? (2016), Todos queremos a alguien (2017) e The Jesuit (2020).

Karla Souza è su Instagram

8. Ha un account personale. L’attrice è presente sul social network Instagram con un profilo seguito da 4 milioni di persone. All’interno di questo l’attrice è solita condividere fotografie scattate in momenti di svago quotidiano, in compagnia della propria famiglia o di amici, ma vi sono anche post attraverso cui la Souza esprime il proprio pensiero su temi d’attualità, come le lotte per le pari opportunità alle donne.

7. Attraverso il canale promuove il suo lavoro. Su Instagram l’attrice è però solita condividere anche immagini e video promozionali dei suoi progetti da interprete. Non mancano, a tal proposito, anche foto tratte da eventi di gala a cui ha preso parte, magari insieme ad i suoi colleghi di set.

Karla Souza e Marshall Trenkmann

6. È sposata. Nel 2013 l’attrice annuncia il fidanzamento con Marshall Trenkmann, estraneo al mondo dello spettacolo e di cui pertanto non si hanno molte notizie. La coppia si è inoltre dimostrata particolarmente riservata nel corso degli anni, e tra i pochi annunci pubblici vi è quello del matrimonio avvenuto nel maggio del 2014, a cui hanno partecipato numerosi colleghi dell’attrice.

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5. Ha avuto una figlia. Con il marito dà vita nel 2018 alla prima figlia, chiamata Gianna. Tenendo fede al proprio desiderio di riservatezza, la coppia si è assicurata che la bambina non venisse esposta in modo pericoloso ai media. Nonostante la maternità, inoltre, l’attrice è riuscita a mantenere i propri impegni lavorativi, continuando a prendere parte alla serie di cui è tra i protagonisti.

Karla Souza in Le regole del delitto perfetto

4. Non credeva di riuscire ad ottenere il ruolo. Dopo aver costruito una carriera in Messico, l’attrice decise di lasciare tutto per tentare la fortuna ad Hollywood. Quando seppe dei casting per la serie Le regole del delitto perfetto, decise di tentare la sorte presentandosi per uno dei ruoli ancora disponibili, convinta che nessuno l’avrebbe scelta in quanto sconosciuta. Venne tuttavia piacevolmente smentita, ottenendo la parte di Laurel.

3. È una guest star dell’ultima stagione. La quinta stagione della serie sembra segnare un capitolo conclusivo per l’arco di trasformazione del personaggio dell’attrice. La Souza ha infatti affermato che non avrebbe fatto parte in modo completo della sesta ed ultima stagione, ma apparendo bensì come guest star soltanto in alcuni episodi.

2. Ha bruciato lo script del finale di stagione. Nell’ultima puntata della terza stagione un incendio segna la tragica fine di uno dei protagonisti. Sconvolta dal risvolto narrativo, l’attrice ha dichiarato di aver bruciato il proprio copione una volta averlo finito di leggere, per evitare che qualcun altro potesse leggere in anticipo l’avvenimento.

Karla Souza: età e altezza

1. Karla Souza è nata a Mexico City, in Messico, l’11 dicembre 1985. L’attrice è alta complessivamente 163 centimetri.

Fonte: IMDb

 

 

Karl Urban: 10 cose che non sai sull’attore

Karl Urban: 10 cose che non sai sull’attore

L’attore Karl Urban è probabilmente più noto per il suo volto che per il suo nome, essendo apparso in numerosi film e serie di grande successo. Ha infatti avuto modo di affermarsi all’interno dell’industria statunitense, conquistando la simpatia del pubblico e le attenzioni della critica, che ne ha in diverse occasioni esaltato le doti recitative. Ecco 10 cose che non sai di Karl Urban.

Parte delle cose che non sai sull’attore

Karl Urban Dredd

Karl Urban: i suoi film e le serie TV

10. Ha recitato in celebri film. Il primo vero grande ruolo ricoperto al cinema dall’attore è quello di Eomer nei film Il Signore degli Anelli – Le due torri (2002) e Il Signore degli Anelli – Il ritorno del re (2003), con gli attori Viggo Mortensen, Ian McKellen e Andy Serkis. Successivamente continua a farsi notare recitato nei film The Chronicles of Riddick (2004), con Vin Diesel, The Bourne Supremacy (2004), Doom (2005) e Star Trek (2009), di J. J. Abrams, dove ricopre il ruolo di Bones. In seguito, è Judge Dredd in Dredd – Il giudice dell’apocalisse (2012), e riprende il suo ruolo in Into Darkness – Star Trek (2013), con Benedict Cumberbatch e Star Trek Beyond (2016). Di recente è invece apparso in Il drago invisibile (2016) e Thor: Ragnarok (2017), di Taika Waititi.

9. Ha preso parte a produzioni televisive. Nel corso della sua carriera l’attore non ha mancato di recitare anche per il piccolo schermo, apparendo in serie come Shortland Street (1993-1994), Hercules (1996-1998) e Xena – Principessa guerriera (1996-2001), dove ha recitato nel ruolo di Giulio Cesare. Di recente ha invece avuto un ruolo di rilievo in Almost Human (2013-2014), mentre dal 2018 è divenuto ulteriormente noto per il personaggio di Billy Butcher in The Boys, la nuova serie Amazon Prime.

Karl Urban: chi è sua moglie

8. È stato sposato. Sul set del film televisivo The Privateers (2000), conosce la truccatrice Natalie Wihongi, con la quale si fidanza. I due si sposano poi nel settembre del 2004. La coppia ha inoltre dato vita a due figli, il primo nato nel novembre del 2000 e il secondo, una bambina chiamata Indiana in onore di Indiana Jones, nel gennaio del 2005. A giugno del 2014, la coppia annuncia tuttavia la separazione.

Karl Urban in Thor

7. Ha ricoperto un ruolo di rilievo nel film Marvel. Tra i personaggi secondari che più hanno rubato la scena in Thor: Ragnarok vi è Skurge, interpretato da Urban. L’attore ha dichiarato di aver accettato il ruolo perché, anche se secondario, prevedeva un arco narrativo interessante, e in più gli dava la possibilità di lavorare con l’attrice Cate Blanchett.

Karl Urban è Eomer

6. Per ricoprire il ruolo ha imparato ad andare a cavallo. Il primo ruolo che ha reso noto l’attore è stato quello di Eomer all’interno della trilogia de Il Signore degli Anelli. Il personaggio è in particolare un esperto nel cavalcare i cavalli e combattere da questa postazione sopraelevata. Per riuscire in ciò, Urban ha così dovuto allenarsi costantemente per circa otto settimane, riuscendo infine a governare il cavallo con una sola mano mentre con l’altra brandiva la spada.

Parte delle cose che non sai sull’attore

Karl Urban Star Trek

Karl Urban in Star Trek

5. È un grande fan della serie. Urban si è descritto come un grandissimo fan di Star Trek, avendo seguito la serie televisiva sin da piccolo insieme al padre. Venuto a conoscenza di un nuovo film in preparazione, ha fatto di tutto pur di ottenere un provino per un ruolo, ottenendo infine la parte di Bones. Si è in seguito dichiarato felice di aver potuto ricoprire un ruolo che prevedeva elementi di comicità, cosa con cui desiderava confrontarsi.

4. È rimasto sorpreso dal livello di segretezza sul set. Per Urban era la prima volta che partecipava ad un film diretto da Abrams. Il regista è infatti noto per mantenere il massimo livello di mistero intorno ai suoi progetti, e Star Trek non è stato da meno. L’attore è così rimasto particolarmente colpito dalla sicurezza instaurata a tal livello, dove ogni attore veniva seguito durante le riprese affinché non si esponesse ad una fuga di notizie esterne.

Karl Urban è Dredd

3. Non è mai uscito dal personaggio. Per poter dar vita ad una miglior interpretazione del celebre personaggio dei fumetti, Urban ha affermato di non essere mai uscito dal personaggio, neanche nelle pause tra una ripresa e l’altra. Questa scelta lo ha pertanto portato a mantenere una grande serietà e nessuno lo ha mai visto sorridere sul set. Ha inoltre rifiutato di togliersi l’iconico casco del personaggio per potersi immedesimare maggiormente nel ruolo.

2. Non si è avvalso di controfigure. Nel suo desiderio di potersi immedesimare quanto più possibile nel personaggio, l’attore ha richiesto di poter guidare personalmente la Lawmaster, la caratteristica moto con cui il giustiziere è solito spostarsi. Urban ha così evitato di farsi sostituire da controfigure, allenandosi per poter girare da sé le scene più difficili o rischiose.

Karl Urban: età e altezza

1. Karl Urban è nato a Wellington, in Nuova Zelanda, il 7 giugno 1972. L’attore è alto complessivamente 185 centimetri.

Fonte: IMDb

Karl Urban vuole riprendere il ruolo nel sequel di Judge Dredd

Karl Urban (Il Signore degli anelli, Domm, Star Trek, Star Trek-Into Darkness e Star Tek Beyond) ha interpretato Judge Dredd nel film del 2012 diretto da Pete Travis. La pellicola non riscosse molto successo, ma il passaparola e le vendite in Home Video hanno permesso alla produzione di parlare di sequel.

Dopo molto silenzio sembra che il sequel possa prendere vita in tv. Ecco cosa ha detto Karl Urban in merito, durante la promozione di Thor: Ragnarok:

“Quando  la Rebellion Production mi ha detto che voleva fare un sequel  su Jugde Dredd ho avuto molte discussioni riguardo al mio ruolo che ero interessato a riprendere. Ho puntualizzato che se avessero  scritto un personaggio che avrebbe portato sviluppi alla storia mi sarebbe piaciuto tornare.”

Thor: Ragnarok: Karl Urban ha terminato le sue riprese

Considerando che Urban è un attore instancabile, i fan sarebbero molto contenti di rivederlo nel ruolo dopo tanto tempo. Ma le notizie sono ancora molto incerte, a parte il titolo, Judge Dredd: Mega-City One, e non si sa se il sequel avrà la stessa ambientazione del reboot.

Nelle sue recenti dichiarazioni in merito a un altro franchise a cui ha preso parte, quello di Star Trek, Urban ha specificato che, nonostante non si sappia nulla del quarto capitolo, gli piacerebbe tornare a interpretare il Dottor McCoy e approfondire le relazioni che intercorrono tra il medico di bordo dell’Enterprise e la sua famiglia.

Fonte: Screenrant