Karl Urban ha appena accennato a un possibile
ritorno a uno dei suoi personaggi sovrumani. L’attore ha
recentemente recitato al fianco di Priyanka Chopra
Jonas nel nuovo film Amazon Prime The Bluff, un
film d’avventura sui pirati con una forte protagonista femminile e
epici duelli con la spada. I due hanno parlato con The Playlist del loro tempo sul
set e dei prossimi progetti. È stato allora che Urban ha rivelato
il ruolo che più gli piacerebbe rivisitare.
Nel 2012 ha interpretato il giudice
Dredd nel film Dredd – Il giudice dell’apocalisse. Il suo
personaggio non ha poteri da supereroe, ma è un eccellente
tiratore, un combattente superiore in tutte le forme di
combattimento ed è un essere umano al massimo delle sue capacità.
Fa rispettare la legge nella città immaginaria di Mega-City One,
invasa dai criminali.
“Mi piacerebbe molto riprendere
quel ruolo. Davvero. Mi sono divertito tantissimo a girare quel
film“. Ha affermato l’attore: ”Se non ne farò parte, mi
sta bene. Voglio solo vedere altre storie di Dredd“. Nel
luglio 2025 è stato riportato che Taika Waititi è stato scelto per dirigere un nuovo
film su Giudice Dredd che sarà scritto da Drew
Pearce, noto per Mission: Impossible – Rogue
Nation. Al momento, non si sa molto del film, ma è stato
detto che sarà basato più sui fumetti che sulle precedenti
interpretazioni live-action del personaggio.
Waititi è noto per aver già portato
alcune storie di fumetti sul grande schermo. Non solo ha diretto
entrambi i film MarvelThor: Ragnarök e
Thor: Love and Thunder, ma ha
anche diretto e recitato nel film What We Do in the
Shadows e nella satira sulla Seconda Guerra Mondiale Jojo
Rabbit, che gli è valsa un Oscar. Al momento Waititi è però
impegnato su molteplici progetti, per cui non è chiaro se e quando
si occuperà di un nuovo Giudice Dredd. Di conseguenza, al di là
delle speranze di Karl
Urban, non ci sono certezze riguardo un suo ritorno nel
ruolo.
Bloody-Disgusting ha annunciato che Karl
Urban, visto in diversi action tra cui RED, ma che i più
ricordano nei panni di Eomer nella trilogia de Il Signore degli
Anelli, riprenderebbe il ruolo di Vaako
La stagione finale di
The
Boys sta generando una delle reazioni più
divisive nella storia recente delle serie TV, e ora anche Karl Urban è intervenuto direttamente nel
dibattito. L’attore, interprete di Billy Butcher, ha risposto
duramente sui social ad alcune critiche rivolte alla quinta
stagione, difendendo apertamente la scrittura dello showrunner
Eric Kripke e le scelte narrative degli ultimi
episodi.
La polemica è esplosa dopo che vari
fan hanno accusato la stagione 5 di essere troppo focalizzata su
Soldier Boy e sui futuri spin-off, sacrificando
invece il cuore narrativo della serie originale. In particolare,
l’episodio 7 — “The
Frenchman, The Female, and the Man Called Mother’s Milk” — è
diventato il peggior episodio della serie su IMDb con un punteggio
di 6.5/10. Rispondendo a un video Instagram particolarmente
critico, Urban ha commentato in pieno stile Butcher: “Stupid ass
humor? Son … Your handle is literally soupypoopy69”, aggiungendo
poi che Eric Kripke aveva scritto certe scene “perché è ciò che
Clara avrebbe voluto”, riferimento diretto a Soldier Boy e alla
futura serie prequel Vought Rising.
Dietro la reazione ironica di Urban
si nasconde però una questione più ampia: la difficoltà di
chiudere franchise seriali enormi senza entrare in conflitto con le
aspettative del fandom. Negli ultimi anni serie come
Game of Thrones, Stranger Things e
Squid
Game hanno mostrato quanto il pubblico
contemporaneo tenda a vivere le stagioni finali quasi come un
confronto personale con gli autori, soprattutto quando emergono
spin-off e universi espansi.
Soldier Boy, Vought Rising e il
problema degli universi televisivi infiniti
Gran parte delle critiche rivolte a
“The
Boys” riguarda infatti la percezione che la stagione finale
stia preparando il terreno per il franchise futuro invece di
concentrarsi esclusivamente sulla conclusione della storia
principale. Il ritorno centrale di Soldier Boy,
interpretato da Jensen Ackles, viene letto da molti spettatori
come un ponte diretto verso Vought Rising, il prequel
ambientato negli anni ’50 già previsto per il 2027.
Questo riflette una trasformazione
strutturale delle grandi serie contemporanee: il finale non è più
necessariamente una chiusura, ma spesso un punto di transizione
verso nuove espansioni narrative. È lo stesso modello adottato dai
grandi franchise cinematografici e streaming, dove l’universo conta
più della singola storia.
Nel caso di “The Boys”, però, la
situazione è ancora più delicata perché la serie aveva costruito il
proprio successo proprio sulla capacità di sovvertire i meccanismi
classici del franchise supereroistico. Per questo una parte del
pubblico percepisce come contraddittorio il fatto che anche lo show
di Eric Kripke stia ora entrando nella logica dell’espansione
infinita.
Resta comunque un ultimo elemento
decisivo: il finale “Blood and Bone”, in uscita il 20 maggio su
Prime Video. Sarà quell’episodio a determinare se
la quinta stagione verrà ricordata come una conclusione controversa
ma coerente, oppure come il momento in cui “The Boys” ha iniziato a
sacrificare la propria identità in favore del franchise.
Il mondo del cinema hollywoodiano l’ha
conosciuto principalmente, a partre dal 2002, come Eomer terzo
Maresciallo del Mark ne Il Signore degli Anelli Le Due
Torri, ruolo ripreso poi ne Il Ritorno
del Re, ma di recente Karl
Urban ha ritrovato il grande pubblico e la grande
notorietà interpretando l’ufficiale medico dell’Enterprise Bones
sia in Star Trek, che in Star
Trek Into Darkness.
Visto che il toto cast per
Star
Wars continua, e visto che a dirigere il settimo film
della saga lucasiana è stato chiamato proprio JJ
Abrams, regista di Star Trek, ad
Urban è stato chiesto se gli piacerebbe partecipare anche a
quest’altro franchise insieme al regista. L’attore ha risposto di
no, adducendo come motivazione il fatto di essere un grande fan del
franchise, di aver atteso con ansia l’uscita di tutti i film
successivi a Guerre Stellari e di non voler mischiarsi in
quell’univesrso proprio per non confondere gli spettatori che
potrebbero dire, guardando l’Episodio VII: “Guarda c’è
Bones!”.
All’inizio di gennaio vi avevamo
rivelato che Michael C. Hall si era unito al cast
del remake di Elliott il drago invisibile, film
Disney targato 1977. Adesso The Wrap ci informa che la star di
Dexter non è più coinvolta nel progetto e che
verrà sostituita da Karl
Urban. L’attore neozelandese, noto al grande pubblico
per Il Signore degli Anelli e Star Trek,
parteciperà al film affiancato da Robert Redford, Bryce Dallas Howard, Wes
Bentley e Oakes Fegley nel ruolo del
protagonista.
La storia sarà una reinvenzione
dell’originale del ’77 basata sulle vicende di Pete e di Elliot, il
suo amico drago. La produzione fu a tutti gli effetti un musical ma
pare che questa rielaborazione avrà un carattere prettamente
narrativo; le tecnologie live-action e CGI (computer generated
imagery) saranno utilizzate per portare una ricostruzione
realistica del drago.
Jim Whitaker produrrà il film mentre
la regia sarà affidata a David Lowery, la data di uscita per ora fa
solamente riferimento ad un periodo imprecisato del 2016.
Dredd 3D, uscito al
cinema negli USA nel 2012, è stato un flop al botteghino, ma sembra
che in Home Video stia raccogliendo parecchi consensi e discriti
incassi. Parlare di un sequel sembra una cosa azzardata, ma pare
che lo stesso protagonista Karl
Urban sia possibilista.
L’attore, visto anche negli
Star Trek di Abrams e nella trilogia de
Il Signore delgi Anelli, ha dichiarato
che ha parlato di un eventuale sequel del film con lo sceneggiatore
Alex Garland e con lo studio, la
Lionsgate, proprio perchè gli incassi in home
video fatto pensare che un secondo film potrebbe avere sorte
migliore del primo.
Il film del 2012 è basato sullo
stesso personaggio dei fumetti, ideato nel 1977 da John
Wagner e Carlos Ezquerra, che già nel
1995 fu da ispirazione per Dredd – la legge sono
io, con protagonista Sylvester Stallone.
Il nome di Karine
Vanasse potrà forse essere poco noto ai più, ma negli
ultimi anni l’attrice canadese si è distinta per la sua
partecipazione ad alcune opere di rilievo, in particolare
all’interno dei confini nazionali. Ha poi raggiunto una più ampia
celebrità grazie ai suoi ruoli televisivi, che le hanno permesso di
dar prova della sua versatilità. Ecco 10 cose che non sai
di Karine Vanasse.
Parte delle cose che non sai di
Karine Vanasse
Karine Vanasse: i suoi film e le
serie TV
10. Ha recitato in noti
lungometraggi. L’attrice esordisce al cinema nel 1999 con
la pellicola canadese Emporte-moi, per poi ottenere ruoli
anche in Du pic au coeur (2001) e Séraphin: un homme
et son péché (2002), grazie al quale ottiene maggior
notorietà. Nel 2004 è nel cast del film Gioco di donna,
accanto alle attrici Charlize Theron e Penélope
Cruz. Ottiene poi un ruolo da protagonista nel film
Polytechnique, del regista Denis
Villeneuve, per poi recitare in Obiettivo mortale
(2011) e Midnight in Paris (2011), con Owen
Wilson. Negli anni successivi recita poi in ruoli di
rilievo in Switch (2011), French Immersion
(2011), In solitario (2013), con Guillaume
Canet, e X-Men – Giorni di un
futuro passato (2014), dove ha un cameo. Negli ultimi ha
poi recitato in Buddha’s Little Finger (2015) e
Malek (2019).
9. È celebre per i suoi
ruoli televisivi. Negli anni l’attrice ha costruito buona
parte della sua fama grazie alla sua partecipazione ad alcune note
serie televisive. Dopo essere comparsa sugli schermi canadesi con
2 frères (1999-2001), recita anche in October
1970 (2006), nel film Maria Antonietta (2006), dove è
la sovrana del titolo, e Pan Am
(2011-2012), dove diventa celebre con il ruolo di Colette Valois.
Nella serie recita accanto all’attrice Margot
Robbie. Ottiene poi ulteriore popolarità grazie a
Revenge (2013-2015), nel ruolo di Margaux LeMarchal,
Blue Moon (2016-2018) e Cardinal
(2017-in corso).
8. È anche
produttrice. La Vanasse negli anni ha dimostrato un
interesse verso l’ambito produttivo, arrivando a ricoprire il ruolo
di produttrice per alcuni dei film in cui ha recitato. In
particolare, ha ottenuto ampi riconoscimenti per aver prodotto il
film Polytechnique, divenuto particolarmente popolare per
via della storia ispirata al massacro avvenuto nella scuola che dà
il titolo alla pellicola. In seguito, ha prodotto anche la commedia
canadese Paul à Québec, di cui è anche interprete.
Karine Vanasse è su Instagram
7. Ha un account
personale. L’attrice è presente sul social network
Instagram con un profilo seguito da 207 mila persone. All’interno
di questo, è solita condividere fotografie di natura artistica, ma
anche diversi momenti di svago quotidiano. Non mancano infine
curiosità dai set frequentati e immagini promozionali dei suoi
progetti da interprete.
Karine Vanasse e Hughes Harvey
6. È molto riservata sulla
propria vita privata. Della vita sentimentale dell’attrice
si sa molto poco. L’attrice non è solita condividere sui propri
social immagini legate al proprio privato. Un’eccezione è stata
fatta nell’aprile del 2018, quando ha annunciato tramite Instagram
di aver dato alla luce il primo figlio insieme al compagno Hughes
Harvey, di cui non si hanno notizie. Viene poi rivelato, nel
dicembre del 2019, che la coppia si è ufficialmente separata.
Parte delle cose che non sai
sull’attrice
Karine Vanasse in Revenge
5. È entrata a far parte del
cast ufficiale. L’attrice ha interpretato per la prima
volta il personaggio di Margaux LeMarchal in Revenge a
partire dalla terza stagione, dove appariva però in modo non
continuativo. Dalla quarta stagione, tuttavia, è entrata a far
parte del cast ufficiale, e il suo è diventato uno dei personaggi
principali intorno a cui si snodano le vicende.
4. Era fan della
serie. Pur essendo entrata a far parte di Revenge
soltanto dalla terza stagione, l’attrice ha raccontato di esserne
stata una fan sin dall’inizio. Ciò le ha permesso di essere a
conoscenza da subito delle varie linee narrative verificatesi nel
tempo, così da potersi orientare una volta entrata a farne
parte.
Karine Vanasse in Pan Am
3. Si è preparata a lungo
per il ruolo. Nella serie incentrata sulle vicende di
alcuni piloti e assistenti di volo della compagnia aerea Pan Am,
durante gli anni ’60, l’attrice ha ricoperto il ruolo di Colette
Valois, hostess francese. Per prepararsi al ruolo, l’attrice ha
raccontato di aver condotto numerose ricerche, sia per quanto
riguarda le movenze adeguate, sia per il modo di parlare e agire in
quell’epoca.
Karine Vanasse in Cardinal
2. È rimasta
entusiasta dal cambiamento del suo personaggio. Arrivata
alla quarta e ultima stagione di Cardinal, dove interpreta
il detective Lise Delorme, l’attrice ha raccontato di essere
rimasta particolarmente contenta dalle trasformazioni che hanno
caratterizzato il suo personaggio, passando dall’essere una persona
cinica al vedere più sfumature nel mondo e nelle persone che la
circondano.
Karine Vanasse: età e altezza
1. Karine Vanasse è nata a
Drummondville, in Québec, Canada, il 24 novembre 1983.
L’attrice è alta complessivamente 168 centimetri.
Karen Gillan è una
delle attrici più brillanti della sua generazione che ha saputo, in
breve tempo, conquistare i fan di tutto il mondo con la sua
bravura, con le sue capacità e con il suo fascino scozzese. La sua
carriera è iniziata poco più di una decina di anni fa, ed è stata
capace di cogliere i progetti giusti e di dare ad ognuno un gran
valore aggiunto.
Ecco, allora, dieci cose da
sapere su Karen Gillan.
2. Ha recitato anche per la
televisione. Oltre ad essere comparsa in film
particolarmente noti, la Gillan ha in diverse occasioni recitato
anche per il piccolo schermo. Si annoverano infatti sue
partecipazioni a serie come Rebus (2006), Coming
Up (2008) e The Well (2009). Dal 2010 al 2013 ha
interpretato il personaggio di Amy Pond nella serie Doctor
Who. Ha poi recitato nelle serie NTSF:SD:SUV (2013),
A Touch of Cloth (2014), Selfie (2014) ed Emo
Dad (2016). Nel 2021 ha dato voce a Nebula nella serie animata
della MarvelWhat If.
3. Non solo attrice, ma
anche sceneggiatrice, regista e produttrice. La carriera
di Karen Gillan non è sviluppata soltanto nell’ambito della
recitazione. L’attrice, infatti, ha vestito di panni della regista
e della produttrice per i corti Coward (2015, di cui è
anche sceneggiatrice) e Conventional (2015), per il
segmento Conventional del film Fun Size Horror: Volume
Two (2015) e per il film The Party’s Just Beginning
(2018).
Karen Gillan è Nebula
4. Si è rasata la
testa. Per poter interpretare il ruolo di Nebula in
maniera realistica, Karen Gillan ha deciso di radersi completamente
la testa prima di iniziare a girare Guardiani della Galassia. Per
chi tende a portare i capelli lunghi come lei l’evento potrebbe
essere traumatico, ma l’attrice pare che tutto sommato si sia anche
divertita a sperimentare questo nuovo taglio. Tra l’altro, in rete
esiste anche un video che mostra la Gillan durante la sua seduta di
rasatura totale.
5. Si è divertita molto ad
interpretarla. Al termine delle riprese di Avengers: Infinity War e
Avengers: Endgame, Karen Gillan ha
rivelato di essere stata molto contenta di aver interpretato Nebula
e di essersi divertita molto anche insieme a tutto il cast degli
Avengers: “Sono d’accordo con quanto detto da Sebastian [Stan]:
un set caotico e a livello logistico deve essere una sfida per i
Marvel Studios… per questo immagino quanto sia difficile
organizzare tutto. Ma è così divertente, per l’atmosfera creatasi
sul set, uno dei migliori mai vissuti. Sono riusciti ad impostare
un tono davvero piacevole per l’ambiente, e io mi sto divertendo
tantissimo!”.
Karen Gillan, Jumanji e il
suo costume nel film
6. Si è allenata di più qui
che nei film Marvel. Stando a quando rivelato dalla stessa
Karen Gillan, pare che il suo ruolo in Jumanji: Benvenuti nella
giungla abbia richiesto un training maggior che quello per il
suo ruolo di Nebula per i Marvel Studios: “Ho fatto molto
allenamento. Non l’ho mai fatto niente di simile per nessun film,
per nessun film Marvel. Per questa [la scena di danza e
combattimento] dovevo fare tutto in una singola scena. Ha richiesto
molto lavoro e anche aiuto da parte delle mie stuntman”.
7. Ha difeso il suo
costume. All’attrice è stato contestato il costume da lei indossato per
dare vita al suo personaggio di Jumanji perché troppo sexy
e succinto. Tuttavia, il costume non ha niente a che vedere con
della sensualità gratuita: “Ho avuto un’esperienza simile con
Doctor Who, quando c’è stato così tanto rumore per il mio costume
quando vennero pubblicare le foto, quindi mi aspettavo che
accadesse di nuovo. Ma devo dire che non ho mai scelto un ruolo che
fosse gratuito. C’è un valido motivo per cui lei indossa quei
vestiti, il mio personaggio non ne è affatto contenta”.
Karen Gillan è fidanzata
8. Ha avuto una relazione
durata sei anni. Di Karen Gillan non si è mai saputo molto
circa la sua vita privata e soprattutto sentimentale. Ciò che è
emerso è che l’attrice scozzese ha avuto una relazione durata sei
anni, dal 2006 al 2012, con il fotografo Patrick
Green. In seguito, si sa che l’attrice ha avuto una
relazione con il produttore britannico Andrew
Brooke, ma non è chiaro se i due siano ancora insieme.
9. Il presunto flirt con
Matt
Smith. La Gillan e Smith avevano lavorato insieme
grazie alla serie Doctor Who e pare che tra i due ci sia
una grande intesa che in tanti hanno voluto intendere come più di
una semplice amicizia. Quegli che sembravano degli indizi, ovvero
il fatto che i due si fossero lasciati con i rispettivi compagni
nel 2012 e che poi, un paio di anni dopo, i due si sarebbero
trovati a Los Angeles insieme, in realtà non lo erano, tanto che
poi Matt Smith si è
fidanzato con Lily
James nel 2014.
Karen Gillan è su Instagram
10. Ha un profilo Instagram
seguitissimo. Karen Gillan ha voluto aprire, come la
maggior parte dei suoi colleghi, un proprio profilo Instagram
ufficiale e il suo è seguito da qualcosa come 7,4 milioni di
persone. Molto attiva sul social, il suo profilo la mostra intenta
nei suoi progetti di lavoro, soprattutto quando protagonista di
servizi fotografici e sei dei film in cui è protagonista. Ma non
mancano anche i post dedicati ai cosplayer di Nebula, il suo
personaggio Marvel.
Karen Gillan è la
protagonista del nuovo video di British Vogue, in
cui l’attrice che interpreta Nebula nel Marvel Cinematic Universe, mostra i
suoi spazi privati e la sua idea di serata perfetta in casa.
Nella prima parte del video vediamo
quanto Gillan sia una vera nerd, dal momento che il suo studio è
pieno di gadget, pupazzetti e memorabilia del cinema e
anche dei suoi film. Tra le tante cose che l’attrice possiede, ci
sono infatti molte figure di Nebula, una marionetta della villian
Marvel e un Infinity Guantlet! Ecco il video:
Karen Gillan si è fatta notare con Doctor Who
nel ruolo di Amy Pond. In seguito, però, è salita su un
palcoscenico ancora più grande – letteralmente, se si conta una
memorabile apparizione nella Hall H che ha visto l’attrice scozzese
rivelare ai fan la sua testa pelata – dopo essere entrata a far
parte del MCU nel ruolo di
Nebula in Guardiani della Galassia del
2014.
La figlia di Thanos è stata inizialmente ritratta come un cattivo,
ma in seguito ha cambiato idea ed è diventata meno antagonista
quando è arrivato il secondo volume. Alla fine si è unita alla
squadra, diventando un Guardiano a tutti gli effetti in Avengers: Infinity War e un’eroina
durante i cinque anni di interruzione dell’universo.
Non sappiamo cosa ci riservi esattamente il futuro di Nebula
dopo il
Vol. 3 dell’anno scorso, ma il trequel ha rappresentato quella
che potrebbe essere considerata la fine definitiva della storia del
personaggio. Da allora, la Gillan ha dichiarato in più occasioni di
essere disponibile a entrare nel DCU.
James Gunn ha lasciato i Marvel Studios per
occuparsi dei DC Studios e dirigere Superman e ha ammesso in
diverse occasioni che gli piacerebbe portare molti dei Guardiani
nel DCU. Per quanto riguarda la Gillan, scelta dai fan per
interpretare Poison Ivy, sta solo aspettando che il regista trovi
il ruolo giusto per lei.
“James
Gunn è una delle mie persone preferite sul pianeta, per non
parlare dei registi, quindi mi piacerebbe molto lavorare di nuovo
con lui. Certo, lo farei e lo farei al volo. Sento anche che non
dovrei incasellarmi cercando di calarmi in un personaggio. Credo
che lui lo sappia bene. Quindi, se mai dovesse accadere, credo che
sceglierà il personaggio giusto per me“.
“Ho imparato molto da lui. È un regista straordinario. È un
leader naturale. Ti tiene in carreggiata quando provi questi grandi
cambiamenti. Inoltre, abbraccia davvero queste oscillazioni,
abbraccia l’improvvisazione, pensa all’improvvisazione e te la
trasmette sul momento attraverso un microfono. Mi piace lavorare
così perché mi fa uscire dalla mia testa“.
“E poi, i suoi scatti sono tutti incredibili. Riesce a
trovare l’equilibrio tra l’aspetto più bello e l’attenzione per
l’attore. A volte è l’uno o l’altro, ma lui ha entrambe le cose, il
che è molto, molto eccitante“.
I Marvel Studios, tuttavia, vorranno senza
dubbio mantenere la Gillan nel MCU e di recente ha ripreso il ruolo
di Nebula in un episodio ispirato a Blade Runner di What
If…? durante la seconda stagione dello show.
“Per Nebula, mi piace vederla prendersi cura di altre
persone“, ha detto in precedenza la Gillan a proposito delle
sue speranze per il personaggio oltre il Vol. 3. “Penso che
parte del processo di guarigione sia alla fine arrivare al punto di
poter aiutare altre persone a guarire. E quindi mi piacerebbe
vedere questo nel futuro di Nebula“.
Karen Gillan svela attraverso i social che il
lavoro per la sua trasformazione in Nebula per Guardiani
della Galassia Vol. 3 è iniziato. Attraverso
alcune foto possiamo vedere l’attrice scozzese posare per i calchi
del viso e della testa che serviranno a creare le protesi per il
suo personaggio.
I fan della saga dei
Guardiani della Galassia
dovranno aspettare ancora fino al 23 maggio 2023,
quando finalmente potremo vedere il terzo e ultimo capitolo delle
avventure spaziali di questi fantastici e strampalati eroi. Ancora
non si sa nulla sulla trama, ma questi scatti aumentano sempre più
l’hype nei fan
Marvel che non vedono l’ora di scoprire che fine ha
fatto Gamora dopo gli eventi di Avengers Endgame e se i rumor sulla morte di
uno dei personaggi principali verranno confermati. Guardiani della Galassia 3 sarà diretto dal
regista James Gunn che tornerà a lavorare per la casa
produttrice californiana dopo aver portato sul grande schermo
The Suicide
Squad – Missione suicida con la DCEU. Questa banda di
fuorilegge galattici, però avrà prima una parte nel terzo capitolo
di
Thor (Thor Love and
Thunder) in uscita al cinema la prossima estate, di cui
abbiamo già potuto ammirare parte del merchandising per l’evento
nei post pubblicati su twitter.
Quante ore di trucco per diventare
Nebula in Guardiani della Galassia Vol. 3
Non tutti sanno che la Gillan è uno dei membri del cast
dei Guardiani
della galassia che si sottopone a pesanti ore di trucco
per rendere tutto più reale possibile. Per interpretare il
personaggio di Nebula, che appare nel primo capitolo, ha deciso di compiere un atto estremo e di
rasarsi la testa. Un gesto che pare averla aiutata molto, tanto da
non riconoscersi una volta completato il make up e messo il
costume.
Karen Gillan si è guadagnata una legione di
fan con il suo lavoro di spicco in Doctor Who nel ruolo di Amy Pond. In seguito,
però, è salita su un palcoscenico ancora più grande –
letteralmente, se si conta una memorabile apparizione nella Hall H
che ha visto l’attrice scozzese rivelare ai fan la sua testa calva
– dopo essere entrata nel MCU con il ruolo di
Nebula in
Guardiani della Galassia del 2014.
La figlia di Thanos è stata inizialmente ritratta come un
cattivo, ma ha poi cambiato idea e non era più un’antagonista
quando è arrivato al cinema Guardiani della Galassia Vol. 2. Alla fine si
è unita alla squadra, diventando un Guardiano a tutti gli effetti
in Avengers:
Infinity War e un’eroina durante i cinque anni in cui
metà dell’universo è stato cancellato.
Non sappiamo cosa ci riservi
esattamente il futuro di Nebula oltre Guardiani della Galassia Vol. 3 dello
scorso anno, ma Karen Gillan sembra già essere un’attrice che
ha fatto la sua parte in quell’universo esembra che Gillan stia già
pensando a un ipotetico salto nel nuovo DCU.
James Gunn che l’ha scelta è ora co-CEO dei
DC Studios e, durante un’intervista con Screen
Rant, l’attrice ha espresso il suo interesse per il ruolo di
Poison Ivy.
Dove apparirebbe Poison Ivy?
Il cattivo potrebbe presumibilmente
apparire nel prossimo reboot di Batman,
The Brave and the Bold, ma quando alla Gillan è stato chiesto di approfondire quale
versione le piacerebbe interpretare, è emerso il tema della
relazione romantica tra Ivy e
Harley Quinn. È un argomento che sembra intenzionata a
esplorare sullo schermo.
“Oooh. È una bella
domanda“, ha risposto inizialmente Karen Gillan, aggiungendo: “Poison
Ivyin una relazione con Harley Quinn sembra
elettrizzante“.
James Gunn ha lasciato intendere che intende
mantenere Margot Robbie nel ruolo di
Harley Quinn del DCU. Tuttavia, dopo il flop al
botteghino di Birds of Prey, il ritorno del personaggio al
centro della scena in un film tutto suo sarebbe una mossa
rischiosa. Barbie,
tuttavia, potrebbe essere sufficiente a convincere lo studio ad
andare avanti con questo progetto.
Karen Gillan abbandonerebbe l’MCU?
Se dovesse accadere, l’esplorazione
dei sentimenti romantici di Harley per Ivy sarebbe accolta con favore da
molti, in particolare dopo aver visto come è stata anche introdotta
nella serie televisiva animata Harley Quinn. I Marvel Studios, tuttavia, vorranno
senza dubbio mantenere Karen Gillan nel MCU, e recentemente ha
ripreso il ruolo di Nebula per un episodio ispirato a
Blade Runner di What
If…? – seconda stagione.
“Per Nebula, mi piace
vederla prendersi cura di altre persone“, ha detto in
precedenza la Gillan a proposito delle sue speranze per il
personaggio oltre Guardiani della Galassia Vol. 3.
“Penso che parte del processo di guarigione sia alla
fine arrivare al punto di poter aiutare altre persone a guarire. E
quindi mi piacerebbe vedere questo nel futuro di
Nebula“. Chi pensate che potrebbe interpretare nel
DCU dei DC Studios?
Karen Gillan, la star di Guardiani della Galassia e
Jumanji, ha trovato il suo nuovo franchise action,
stando a quanto riferisce The Hollywood Reporter. L’attrice si
è infatti unita al cast di Gunpowder Milkshake,
una storia di assassini “che abbraccia generazioni
multiple” e presenta un cast tutto al femminile.
Gillan ha ottenuto la notorietà nel
2008, quando è stata scritturata come Amy Pond in Doctor
Who. Da lì, è diventata rapidamente una stella nascente a
Hollywood, apparendo in tre film dei Marvel Studios nei panni di Nebula,
oltre a essere una dei co-protagonisti nella hit da box office
Jumanji: Welcome to the Jungle. Al momento,
Karen Gillan apparirà di nuovo nei panni di
Nebula, una quarta volta, in Avengers:
Endgame ad aprile e ha in programma di iniziare a
girare un altro film di Jumanji.
Gunpowder
Milkshake sarà basato su una sceneggiatura scritta da
Aharon Keshales, Navot Papushado e Ehud
Lavski. La trama del film è stata per lo più tenuta
segreta, ma si dice che il personaggio di Gillan sia quello
principale. Kill
Bill di Quentin Tarantino e Baby
Driver di Edgar Wright sono stati
entrambi citati come esempi del tono che si sta cercando di
raggiungere con il film, utilizzando come parole d’ordine
“elegante, scattante e violento”.
Le riprese si svolgeranno a Berlino
la prossima estate e l’uscita del film è prevista per il 2020.
Karen Gillan sta
vivendo un momento molto impegnativo e fortunato per quanto
riguarda la sua carriera. L’attric è infatti protagonista di
Oculus, horror al cinema in questi giorni, ma sarà anche tra gli
attesi protagonisti di Guardians of The
Galaxy, film Marvel in cui interpreta Nebula.
Adesso l’attrice stessa conferma che sarà anche nel prossimo
franchise di Star
Wars! O meglio, una parte di lei sarà presente nel franchise.
Spieghiamo meglio: l’attrice, ai
tempi delle riprese del film Marvel, ha tagliato i capelli
completamente per interpretare la letale nipote di Thanos. Successivamente questi capelli sono stati …
donati alla produzione di Star Wars, che
li userà in qualche modo nel prossimo film! Ebbene sì, i capelli di
Karen Gillan saranno in Star
Wars. Ecco cosa ha dichiarato con precisione
l’attrice: “Mi ha colpito molto quando mi sono svegliata il
giorno dopo aver tagliato i capelli. Mi sono detta ‘Dove sono?’. Ma
era necessario per la parte, e poi tutti hanno cercato di tenermi
su con il morale. Tutti ridevano e mi raccontavano barzellette. La
Marvel è una delle migliori compagnie per cui lavorare, davvero. Ti
trattano molto bene. Loro hanno sistemato i miei capelli molto bene
e li hanno regalati ai tizi di Star Wars. E’ davvero divertente
pernsare che andranno a finire in una delle parrucche del
film.”
Si tratterà magari della nuova
pelliccia di Chewbacca? Possiamo solo aspettare e magari provare a
riconoscere i bellissimi capelli ramati di Karen addosso ad uno
qualsiasi dei tanti mostri con tanto di parrucca presenti in
Star Wars Episodio VII.
Karen Gillan vista
in Doctor Who è il nuovo nome che si unisce al cast de
I Guardiani della
Galassia, subito dopo l’annuncio ufficiale che
Benicio Del Toro si sarebbe
unito al cast del film Marvel. Anche per la Gillen non si
conosce con certezza il ruolo che andrà ad interpretare, però oggi
dei rumors apparsi su un giornale scozzese hanno detto che in base
a fonti interne alla Marvel l’attrice potrebbe essere Angela,
cacciatrice di taglie rossa e armata di spada creata da Neil
Gaiman.
Il personaggio appare per la prima
volta sulle pagine di Spawn della Image e recentemente è passato
all’universo Marvel, più precisamente Angela appare nell’ultimo
ciclo narrativo dei Guardiani Della Galassia che viene pubblicato
in questo periodo negli Usa.
I Guardiani della
Galassia sarà diretto da James
Gunn e fa parte della Fase Due dei
Marvel Studios. La pellicola è attesa negli USA il 1 Agosto
del 2014 in 3D. Tutte le news sul film nella nostra
scheda: Guardians of the
Galaxy. Nel cast del film ci
sono Chris Pratt, Dave Bautista, Glenn
Close, Lee
Pace, Michael Rooker, Ophelia
Lovibond,Zoe
Saldana,Benicio Del
Toro eKaren
Gillan. Il film è attualmente in pre produzione nel
Regno Unito e dovrebbe arrivare al cinema il primo agosto
2014. I Guardiani della Galassia (Guardians of
the Galaxy) sono un gruppo di personaggi dei fumetti Marvel Comics, creato da Arnold Drake (testi) e
Gene Colan (disegni). La prima apparizione avviene in Marvel
Super-Heroes (seconda serie) n. 18 (gennaio 1969).
Anche la rossa Karen Gillan si è unita al già nutrito cast di
The
Circle. La produzione del film comincerà questo
mese in California. Il personaggio della Gillan è quello di Annie,
una componente del circolo.
The
Circle diretto da James Ponsoldt
(The Spectacular Now), è un adattamento
dall’omonimo romanzo di Dave Eggers (dell’autore è
anche A Hologram for the King, la cui
trasposizione, diretta da Tom Tykwer, vede tra i
protagonisti ancora una volta Tom
Hanks).
In The
CircleBoyega interpreterà
Ty, il ragazzo-prodigio del “Cerchio”, la più influente azienda al
mondo nella gestione di informazioni sul web. Lui e una dipendente
(la Watson) sviluppano una relazione mentre
iniziano a manifestarsi gli inevitabili problemi di esistenza in
un’era digitale in cui occorre rinunciare alla propria privacy per
un regime di trasparenza assoluta.
Il film è prodotto da
Hanks e dalla Playtone di Gary
Goetzman, insieme alla Likely Story di Anthony
Bregman, Ponsoldt
ea Walter Parkes e
Laurie Macdonald dellaImage
Nation. La Image Nation Abu Dhabi finanzia completamente il
progetto. Le riprese del film inizieranno a settembre in
California.
Karen Gillan entra ufficialmente nel cast
della
quarta stagione di Shrinking, la
comedy drama di Apple
TV con Jason Segel e Harrison Ford. L’attrice di
Guardians of the Galaxy avrà un
ruolo ricorrente nei nuovi episodi, già confermati da Apple prima
ancora del debutto della stagione 3. La notizia conta perché
conferma la volontà della serie di espandere il proprio universo
narrativo proprio nel momento in cui gli autori hanno annunciato un
importante salto temporale e una storyline completamente nuova.
Secondo quanto riportato da
Variety, i dettagli sul
personaggio interpretato da Karen Gillan sono ancora segreti, ma la
produzione avrebbe deciso di mantenere intatto il cast principale
introducendo però nuove dinamiche relazionali e psicologiche.
Gillan affiancherà Jason Segel, Harrison Ford, Jessica Williams e
Christa Miller in quella che sembra destinata a essere una vera
reinvenzione creativa della serie. L’attrice scozzese arriva a
Shrinking dopo anni di forte esposizione mainstream tra
Marvel, Jumanji e il cult
televisivo Doctor Who, aggiungendo ulteriore peso
internazionale a uno dei titoli più solidi del catalogo Apple
TV+.
L’ingresso di Karen
Gillan suggerisce anche un possibile cambio di tono per la
serie. Shrinking ha costruito il proprio successo su un
equilibrio molto preciso tra trauma, terapia e commedia emotiva, ma
il time jump annunciato dagli autori apre la porta a personaggi
completamente trasformati. Gillan potrebbe rappresentare il
catalizzatore di questa nuova fase: un elemento esterno capace di
destabilizzare il gruppo storico oppure di ridefinire il percorso
emotivo di Jimmy e degli altri protagonisti. Dopo tre stagioni
incentrate sull’elaborazione del lutto e sulla ricostruzione
personale, la serie sembra ora pronta a raccontare le conseguenze
di quella guarigione.
Il salto temporale di Shrinking
potrebbe ridefinire Jimmy e Paul
La quarta stagione sembra voler
evitare il rischio più grande delle comedy drama contemporanee:
ripetersi. Il salto temporale annunciato permette infatti agli
sceneggiatori di mostrare personaggi già cambiati fuori campo,
introducendo nuove ferite, relazioni e conflitti senza doverli
costruire lentamente episodio dopo episodio. È una scelta narrativa
che ricorda l’evoluzione di serie come Ted
Lasso o After Life, ma con un’impostazione più
corale e terapeutica.
In questo contesto Karen Gillan
potrebbe occupare uno spazio cruciale. La sua presenza richiama
personaggi ironici ma emotivamente complessi, spesso capaci di
nascondere fragilità dietro sarcasmo e controllo. Se gli autori
manterranno questa linea, il suo personaggio potrebbe inserirsi
direttamente nelle dinamiche professionali della clinica oppure
nella vita privata di Jimmy, andando a modificare gli equilibri
costruiti nelle stagioni precedenti.
Con nove nomination agli Emmy già
ottenute, Shrinking è diventata una delle serie simbolo
della strategia Apple TV+: produzioni autoriali, cast prestigiosi e
storytelling emotivo accessibile. L’arrivo di Gillan dimostra che
la piattaforma non vuole semplicemente continuare la serie, ma
trasformarla in un franchise comedy-drama sempre più centrale nel
panorama streaming.
Karen Gillan si è unita al cast di Highlander,
il remake di Amazon MGM del classico cult degli anni ’80. Henry Cavill è il protagonista del cast che
include Russell Crowe, Dave Bautista
e Marisa Abela.
Il fantasy d’azione, prodotto dalla
United Artists di Amazon MGM, è diretto da Chad Stahelski e la sua
uscita nelle sale è prevista per la fine di settembre. Le riprese
principali dovrebbero iniziare a fine settembre.
Cosa sappiamo di Highlander
Il nuovo film Highlander
è il remake di un fantasy d’azione del 1986 su guerrieri immortali,
con l’attore Henry Cavill di L’Uomo d’Acciaio e The
Witcher nel ruolo principale. La regia è affidata a
Chad Stahelski, già regista della serie
John
Wick. Il resto del cast è poi composto da Russell Crowe nel ruolo del mentore
originariamente interpretato da Sean Connery nel classico del 1986,
Djimon Hounsou, Drew
McIntyre, Dave
Bautista,Marisa Abela, Kevin McKidd, Siobhán
Cullen, Jun Jong-seo e Nassim Lyes.
Jeremy Irons interpreta il leader dei
Watchers, un ordine segreto incaricato di tenere d’occhio Cavill e
i suoi compagni immortali.
Christopher
Lambert e Sean Connery hanno recitato nel film originale
Highlander nel lontano 1986. La storia ricca di
azione di esseri immortali impegnati in un combattimento eterno ha
dato vita a un franchise che comprendeva quattro sequel, un film
per la TV, due serie live-action e una serie animata. Sebbene il
film originale e i suoi sequel sempre più ridicoli siano ormai
entrati a pieno titolo nella categoria dei cult classici,
Highlander è stato ritenuto un IP sufficientemente
prezioso da giustificare un remake, con Cavill nel ruolo
interpretato quasi 40 anni fa da Lambert.
Secondo quanto apprendiamo
daVariety, la star della
MarvelKaren Gillane la star di
Downton AbbeyHugh
Bonnevillehanno firmato per i ruoli da
protagonisti nel prossimo dramma limitato intitolatoDouglas is Canceled, incentrato
su un giornalista veterano la cui vita e carriera vengono
bruscamente messe in discussioni dopo essere serie di accuse che si
scatenano via social media. Il progetto proviene dal creatore di
Sherlock e scrittore di
Doctor Who,Stephen
Moffat.
“Mi sono semplicemente
seduto e ho scritto questo“, ha detto Moffat. “Non ho
nemmeno detto a nessuno cosa stavo facendo. E ora tutto sta
accadendo, grazie alla straordinaria Sue Vertue (famosa produttrice
televisiva e, in un raro momento di debolezza, mia
moglie). Non riesco a credere che siamo riusciti a coinvolgere
il potente Hugh Bonneville nel ruolo di Douglas e che abbiamo
attirato la mia vecchia amica Karen Gillan da Hollywood per
interpretare Madeline. E come se ciò non bastasse, abbiamo Ben
Miles, Alex Kingston, Nick Mohammed e Simon Russell Beale. È
il tipo di cast che ti rende terrorizzato all’idea di entrare nella
stanza”.
Cosa aspettarsi da Douglas is Canceled
?
“Nella serie, Douglas
vive una vita perfetta. Si gode il suo status privilegiato di
tesoro nazionale e conduttore del programma di attualità
“Live at Six”, mentre fuori onda condivide una casa armoniosa
con la moglie Sheila, redattrice di un giornale“, si legge
nella sinossi. “Ma il loro mondo viene sconvolto quando la
famiglia subisce uno ‘scherzo sconsiderato’. Quando un ospite
minaccia di smascherare Douglas sui social media, le voci di
corridoio vanno a gonfie vele e scatenano una tempesta digitale che
sconvolge rapidamente la sua vita e la sua carriera. Con i
suoi 2 milioni di follower sui social media, la co-conduttrice
Madeline, esperta di tecnologia, potrebbe lanciare a Douglas
un’ancora di salvezza pubblicando in sua
difesa. . . ma lo farà?“
Douglas is
Canceled è scritto da Moffat, con Ben
Palmer come regista. Insieme a Gillan e
Bonneville ci sono Ben Miles, Alex Kingston, Nick
Mohammed e Simon Russell Beale. La serie in quattro
parti è prodotta da Moffat e Sue Vertue, con Lawrence Till come
produttore. È una produzione di Hartswood Films in
associazione con SkyShowtime e BBC Studios Distribution.
La vedremo letale, atletica e blu
in Guardiani della
Galassia. La verità è che Karen Gillan è una vera burlona, infatti
eccola dare lezioni di scozzese!
Il
filmGuardiani della
Galassiaè atteso
negli USA il 1 Agosto del 2014 in 3D. Tutte le news
sul film nella nostra scheda: Guardiani
della
Galassia. Nel cast del film diretto
da James
Gunn ci sono Chris Pratt, Dave
Bautista, Glenn
Close, LeePace, Michael
Rooker, Ophelia
Lovibond,Zoe
Saldana,Benicio Del
Toro e Vin
Diesel, con Bradley
Cooper e Vin Diesel che
presteranno rispettivamente la voce a Rocket Raccoon e Groot.
Trama: L’audace
esploratore Peter Quill è inseguito dai
cacciatori di taglie per aver rubato una misteriosa sfera ambita
da Ronan, un essere malvagio la cui sfrenata
ambizione minaccia l’intero universo. Per sfuggire
all’ostinato Ronan, Quill è
costretto a una scomoda alleanza con quattro improbabili
personaggi: Rocket, un procione
armato; Groot, un umanoide dalle sembianze di
un albero; la letale ed
enigmatica Gamora e il
vendicativo Drax il Distruttore. Ma
quando Quill scopre il vero potere della
sfera e la minaccia che costituisce per il cosmo, farà di tutto per
guidare questa squadra improvvisata in un’ultima, disperata
battaglia per salvare il destino della galassia.
L’attore turco Karem
Bürsin è oggi una star particolarmente amata e popolare in
Italia e a livello internazionale. Il merito è di alcune serie
televisive in cui l’attore ha recitato e dove ha potuto dar prova
del suo fascino e del suo talento. Attivo anche in ambito
umanitario, con numerose attività benefiche da lui sostenute,
Bursin si è sempre più affermato come una personalità degna di
nota.
Ecco 10 cose che non sai di Karem Bürsin.
Karem Bürsin: i suoi film e le serie TV
1. È noto per alcune serie
TV. Ad aver reso l’attore una star di livello
internazionale sono state in particolare serie come Waiting for
the Sun (2013-2014), Matter of Respect (2014-2015) e
Bu Sehir Arkandan Gelecek (2017). Ha poi recitato in ruoli
di rilievo anche in Immortals (2018), serie Netflix, Muhtesem Ikili (2018-2019) e
Aynen Aynen (2019-2021). Nel 2020 viene invece scelto per
interpretare l’architetto Serkan Bolat in Love Is in the Air,
serie turca che lo rende particolarmente popolare in Italia.
2. Ha lavorato anche per il
cinema. Oltre ai tanti progetti televisivi per cui è
principalmente noto, l’attore ha avuto modo di recitare anche in
film per il cinema come Thursday (2006),
Sharktopus (2010), Palace of the Damned (2013) e
Whisper if I forget (2014). Negli ultimi anni ha invece
preso parte a Can Feda (2018), Good Game (2018) e
Eflatun (2021).
3. È anche
produttore. Oltre ad avere lavorato come attore, Bürsin si
è negli ultimi anni dedicato anche alla produzione. Per il cinema,
ha ricoperto tale ruolo per i film Kelebekler, regia di
Tolga Karaçelik (2018), e Seçim, regia di Bahri Baykal
(2022). Per la televisione, ha invece prodotto la serie
Immortals (2018).
Karem Bürsin è su Instagram e Twitter
4. Possiede un account
ufficiale. L’attore è naturalmente presente sul social
network Instagram, con un profilo verificato seguito attualmente da
10.9 milioni di persone. Su tale piattaforma egli ha ad oggi
pubblicato appena 172 post, tutti relativi alle sue attività come
attore o modello. Si possono infatti ritrovare diverse immagini
relative a momenti trascorsi sul set ma anche foto promozionali dei
suoi progetti. Seguendolo si può dunque rimanere aggiornati sulle
sue attività.
5. È presente anche su
Twitter. Oltre ad Instagram, l’attore è presente
anche sul social network Twitter, dove possiede un profilo
ufficiale certificato dalla nota spunta blu. Qui, seguito da oltre
800 mila persone, Burstin è solito condividere notizie relative ai
suoi progetti ma si dedica anche a rispondere a domande e curiosità
dei suoi fan. Anche in questo caso, seguendolo su tale piattaforma
si potrà rimanere aggiornati sulle sue attività.
Karem Bürsin e la fidanzata Hande Erçel
6. Ha conosciuto la sua
fidanzata sul set. Come recita il titolo della serie di
cui è attualmente protagonista, l’amore è davvero nell’aria. Il set
di Love is in the air ha infatti permesso all’attore di
recitare accanto a Hande Erçel,
con i loro personaggi sentimentalmente impegnati tra loro. A lungo
i fan hanno sperato che anche tra i due attori nascesse un
sentimento e dopo alcune voci a riguardo i due hanno infine
confermato, con alcune foto su Instagram rilasciate nell’aprile del
2021, la loro relazione.
7. Si sono
separati. Negli scorsi mesi i due attori avevano però
lasciato intendere che la loro relazione era terminata, spezzando i
cuori dei loro numerosi fan. I due non hanno dato motivazioni a
riguardo, ma foto recentemente trapelate online di Bürsin mano
nella mano con l’attrice spagnola Stephanie
Cayo hanno spinto a pensare che possa essere stata
quest’ultima il motivo della rottura. I due sono poi stati
paparazzati più volte nel corso dell’estate, ma nessuna
comunicazione ufficiale è arrivata dai diretti interessati.
8. Sembra esserci un ritorno
di fiamma. Nelle ultime settimane, per la gioia dei loro
fan, tra Bürsin e la Erçel sembra esserci un ritorno di fiamma. I
due sono infatti stati avvistati insieme in giro per Istanbul e ciò
ha spinto a pensare che sia in atto un riavvicinamento tra di loro.
Attualmente, anche per questa notizia, non ci sono ancora conferme
ufficiali, perciò occorrerà aspettare e vedere quali saranno i
risvolti futuri.
Karem Bürsin a Verissimo
9. È stato ospite del noto
programma. Nel settembre del 2021 l’attore è stato ospite
del programma di Canale 5 Verissimo. Nel
corso dell’intervista, egli ha avuto modo di parlare tanto delle
sue attività lavorative quanto della sua sfera sentimentale. In
particolare, Bürsin si è concentrato proprio sul raccontare della
sua relazione con la Erçel e su come egli intenda vivere l’amore.
L’intervista integrale è facilmente ritrovabile sui canali
ufficiali del programma.
Karem Bürsin: età e altezza dell’attore
10. Karem Bürsin è nato a
Istanbul, il 4 giugno del 1987. L’attore è alto
complessivamente 1.80 metri.
Ming-Na Wen si è unita al cast del nuovo film
della Sony Karate Kid. I membri del cast
precedentemente annunciati includono l’attore di American
Born ChineseBen Wang nel ruolo
principale, oltre a Jackie Chan e Ralph
Macchio, che riprenderanno i loro personaggi dei
precedenti capitoli della serie. Nel cast ci saranno anche
Joshua Jackson e Sadie
Stanley.
Al momento la trama di The Karate
Kid è ancora nascosta. Voci precedenti indicavano che la storia si
concentrerà su un adolescente cinese-americano che cresce
attraverso l’arte del karate, con l’aiuto di un maestro.
Analogamente al riavvio di The Karate Kid del 2010, il film Karate
Kid del 2024 non sarà un remake esatto del film originale del 1984,
ma piuttosto prenderà in prestito la struttura generale della trama
e i temi.
Macchio riprenderà il ruolo di
Daniel LaRusso, che ha interpretato nella trilogia
cinematografica originale di Karate Kid iniziata
nel 1984 e ripreso nella serie Cobra Kai di
Netflix,
che ha da poco annunciato la sua sesta e ultima stagione. Chan
tornerà nel ruolo di Mr. Han, un maestro di kung fu ispirato al
personaggio del Maestro Miyagi, che ha allenato Dre Parker di
Jaden Smith nel film remake del 2010.
Ming-Na Wen interpreta Fennec Shand nella
serie Disney+The Book of Boba
Fett, uno spin-off di The Mandalorian, ed è stata
recentemente vista nella seconda stagione di Hacks
della HBO. È stata premiata come Leggenda Disney nel 2019 per il
suo lavoro in numerosi progetti Disney, tra cui
Mulan,Marvel’s Agents of Shield e
The Joy Luck Club. Ming-Na Wen ha ricevuto una stella sulla
Hollywood Walk of Fame nel maggio 2023.
Con Karate
Kid: Legends (qui
per approfondire), il franchise inaugurato nel
1984 da Ralph Macchio e Pat
Morita torna sul grande schermo con un nuovo capitolo che,
pur attingendo a piene mani alla nostalgia, cerca anche di dire
qualcosa di nuovo. E, sorprendentemente, ci riesce – almeno in
parte.
Un’operazione audace:
fondere passato e presente
Diretto da
Jonathan Entwistle (The End of the
F**ing World*), Karate Kid:
Legends si presenta da subito come un’operazione
audace: fondere passato e presente, arti marziali cinesi e
giapponesi, icone come Jackie Chan e Ralph
Macchio, in un racconto che tenta di accontentare nuove
generazioni di spettatori senza alienare i fan storici. Il
risultato è un film che traballa, corre, inciampa e si rialza,
proprio come il suo giovane protagonista. Ma nel farlo,
conquista.
Karate Kid Legends:
da Pechino a New York
Al centro della
narrazione c’è Li Fong (Ben Wang), adolescente
emigrato da Pechino a New York insieme alla madre iperprotettiva
(Ming-Na
Wen), dopo una tragedia familiare che ha lasciato
cicatrici profonde. Appena arrivato a Manhattan, Li si ritrova
invischiato in una situazione che coinvolge Victor (Joshua
Jackson), un pizzaiolo con il vizio del gioco e dei
debiti con un losco strozzino (Tim Rozon). Invece
di combattere per sé, Li inizia ad allenare Victor per un
torneo di boxe, in una dinamica mentore-allievo che
ribalta gli schemi consueti. Ma il colpo basso che priva Victor
della vittoria risveglia in Li vecchi traumi e lo spinge a scendere
in campo, stavolta davvero, sotto la guida di due maestri
d’eccezione: l’iconico Mr. Han (Jackie Chan) e il
leggendario Daniel LaRusso (Ralph Macchio).
Karate Kid: Legends – Cortesia Sony Pictures
Un mosaico di
generi
La trama è un mosaico di
generi e suggestioni: dal dramma familiare al racconto di
formazione, dalla commedia scolastica al torneo da videogioco
live-action. E proprio in questo caos controllato risiede parte del
fascino del film. Il rischio di “troppa carne al fuoco” è reale –
ci sono almeno tre film potenziali compressi in 94 minuti – ma il
ritmo è sostenuto, le scene d’azione abbondano, e i momenti di
cuore non mancano.
Ben
Wang, volto Disney già rodato, si cala nel ruolo di Li con
carisma e vulnerabilità, offrendo dei lineamenti atipici e
simpatici a quello che una volta sarebbe stato un “belloccio che
non si valorizza” (vedi Macchio nel film originale). La sua chimica
con Sadie Stanley (Mia, la figlia di Victor e
interesse amoroso) funziona senza mai sfociare nel sentimentalismo
stucchevole e Joshua Jackson, ormai lontano dai
tempi di Dawson’s Creek, interpreta un padre sull’orlo del
baratro con sorprendente gravitas e notevole presenza scenica.
Ming-Na Wen sembra invece fuori parte, forse
perché da un momento all’altro ci aspettiamo di vederla sferrare un
colpo di kung-fu… colpo che puntualmente non arriva (non da lei,
almeno).
Le vere leggende del
film
Ma l’evento più atteso
era senza dubbio l’incontro tra Jackie Chan e Ralph
Macchio, che poi sarebbero le VERE leggende del titolo. La
loro alleanza arriva forse un po’ troppo tardi nel corso del film,
e viene introdotta con una certa goffaggine narrativa. Tuttavia,
quando finalmente condividono lo schermo, l’energia cambia. C’è una
strana, inaspettata alchimia tra i due – Chan porta la sua
inconfondibile comicità fisica, Macchio una malinconia che
riecheggia la figura del defunto Mr. Miyagi.
Alcuni momenti, come la rievocazione di un vecchio insegnamento o
un semplice sguardo tra i due, riescono a evocare emozioni
autentiche e non solo nostalgia preconfezionata. Anche perché il
film abbraccia ogni aspetto della contemporaneità senza mai
lasciarsi andare al sentimento passatista in agguato, osando
persino nella messa inscena e nella scelta di integrare al live
action grafiche da videogame.
Visivamente,
Karate Kid: Legends non ha particolari
guizzi: le scene ambientate per le strade di Atlanta (che qui
fingono di essere New York) hanno una buona vitalità urbana, mentre
i combattimenti – sebbene talvolta troppo stilizzati – offrono
coreografie divertenti e accessibili al pubblico più giovane. E
parlando di pubblico: il film sembra pensato per loro, per quella
nuova generazione che magari conosce il mondo di Karate Kid
solo tramite la serie NetflixCobra Kai.
Karate Kid: Legends – Cortesia Sony Pictures
Luci e ombre di
Karate Kid: Legends
Non tutto però fila
liscio. Il villain principale, Conor (Aramis
Knight), è poco più che un bulletto con la faccia
arrabbiata, e alcune trovate di sceneggiatura – come un cameo
pubblicitario decisamente cringe – spezzano il patto con lo
spettatore, il suo ruolo è fortemente stereotipato, anche se viene
il sospetto che in sceneggiatura il personaggio fosse meglio
tratteggiato. Inoltre, la presenza di due mentori porta con sé una
certa confusione tonale: il film sembra indeciso tra omaggio
affettuoso e operazione commerciale.
Eppure, nella sua
imperfezione, Karate Kid: Legends funziona.
Forse proprio perché non cerca mai di essere qualcosa che non è. È
un film che mescola generi, emozioni e linguaggi con la
spensieratezza di chi sa che l’essenza del racconto è sempre la
stessa: imparare a rialzarsi dopo una caduta. E in questo, Li Fong
è un degno erede di Daniel-san.
Un ponte tra
generazioni
Per chi ha amato il film
originale, Legends rappresenta un tuffo nel passato condito
da qualche sorriso malinconico. Per i neofiti, è un’avventura
dinamica e divertente, con un protagonista in cui è facile
immedesimarsi. E per tutti gli altri? È una scusa perfetta per
rispolverare la vecchia bandana e ricordarsi che, a volte, anche
due vecchi maestri possono insegnare qualcosa di nuovo.
Karate
Kid: Legends è una grande espansione del
franchise, con le destinazioni finali del signor Han e Daniel che
aprono la strada a potenziali apparizioni future, oltre a un cameo
piuttosto importante da parte di Cobra Kai. Karate Kid:
Legends è il sesto film
della lunga serie, incentrata su un gruppo di giovani di epoche
diverse che imparano lezioni di vita attraverso la pratica delle
arti marziali e del karate. Il nuovo film funge da ponte tra il
mondo dell’originale The Karate Kid e
gli spin-off come Cobra Kai e il remake del 2010 con
Jackie Chan.
Karate Kid: Legends riunisce
entrambe le scuole al servizio di Li Fong, un allievo dotato ma
tormentato del signor Han che si trasferisce a New York con la
madre dopo la morte del fratello. Il risultato è un film che si
sente in debito con i tropi dei film originali, lo stile del remake
del 2010 e l’attenzione ai personaggi di Cobra Kai. Ecco
come si svolge tutto in Karate Kid: Legends e come lascia la
porta aperta a potenziali sequel.
Johnny Lawrence appare nel
finale di Karate Kid: Legends come amico di Daniel
Johnny Lawrence appare
nell’ultima scena di Karate Kid: Legends
Il cameo di Johnny Lawrence in
Karate Kid: Legends consolida il legame tra la serie di film
e Cobra Kai. Dopo essere stato reclutato dal signor Han per
aiutare ad allenare Li Fong per il torneo Five Boroughs, Daniel
LaRusso torna finalmente a casa nel sud della California. La scena
finale del film mostra Daniel che riceve una pizza da New York come
ringraziamento per il suo aiuto, cosa che Johnny commenta.
I due scherzano, soprattutto quando
Johnny sostiene che dovrebbero aprire una pizzeria a tema Mr.
Miyagi.
È un cameo divertente, che riprende
in modo significativo il finale di Cobra Kai. La serie era
incentrata principalmente sull’evoluzione del personaggio di
Johnny, che da uomo violento e violento si trasforma in un uomo
migliore, mentre la sua rivalità con Daniel si trasforma
gradualmente in un’amicizia affettuosa. Questo legame è in primo
piano nelle loro interazioni in Karate Kid: Legends, che
mette in risalto le battute sarcastiche ma amichevoli che hanno
affinato nel corso di Cobra Kai. Anche se Karate Kid:
Legends non fa molti riferimenti a Cobra Kai, il ritorno
di Johnny è un divertente omaggio per i fan dell’approccio della
serie al personaggio.
Perché Li risparmia Conor nella
finale del torneo Five Boroughs
La decisione di Li di non
ferire gravemente Conor è coerente con la moralità del
franchise
Al centro di Karate Kid:
Legends c’è il torneo Five Boroughs, una competizione di arti
marziali che coinvolge tutta la città. Il premio in denaro per il
campionato sarebbe sufficiente per aiutare Victor e Mia a pagare i
debiti, cosa a cui Victor stava lavorando prima di finire in
ospedale. Li si lancia nel torneo, con Conor come sfidante finale.
Il loro duello è molto equilibrato, con Li che riesce a
strappare la vittoria ingannando Conor con la tecnica della
“trappola della tigre” che ha affinato con il signor Han e
Daniel.
Sebbene Li abbia la possibilità di
ferire gravemente Conor dopo che questi lo attacca alle spalle, gli
risparmia ulteriori lesioni e festeggia la vittoria con i suoi
cari. Li lo risparmia grazie all’addestramento ricevuto da Daniel e
dal signor Han, che riflette l’approccio generale della serie al
combattimento onorevole. La capacità di Li di sconfiggere Conor
ma di trattenere la propria rabbia frustrata dimostra quanto il
personaggio sia cresciuto rispetto all’inizio del film, quando
era stato provocato per affrontare lo studente.
Dove vanno il signor Han e
Daniel dopo il torneo
Il finale di Karate Kid:
Legends vede tutti i personaggi principali tornare alle loro
rispettive case, che siano Pechino, New York City o Los Angeles.
Dopo la vittoria di Li, Victor e Mia riescono non solo a salvare la
loro pizzeria, ma anche ad aprirne una seconda, con Li che si
dedica anima e corpo per aiutare l’attività. Nel frattempo, il
signor Han e Daniel tornano entrambi alle loro rispettive case.
Per Daniel ha perfettamente senso, dato che ha una famiglia, una
carriera e una palestra da gestire nel quartiere di Reseda, a Los
Angeles.
Tuttavia, il finale del film
suggerisce che il signor Han sarebbe interessato ad aiutare Victor
ad espandere la sua attività in Cina…
Per il signor Han, il ritorno a
Pechino ha senso. Era venuto a trovare Li solo a causa della sua
improvvisa mancanza di comunicazione, che gli aveva fatto capire
che qualcosa non andava con il suo allievo. Dopo che Li è riuscito
a uscire dalla sua depressione e a vincere il torneo Five Boroughs,
Han decide di tornare in Cina per prendersi cura dei suoi altri
allievi. Tuttavia, il finale del film suggerisce che il signor Han
sarebbe interessato ad aiutare Victor ad espandere la sua attività
in Cina, il che gli consentirebbe facilmente di tornare a New
York City in futuro.
Perché Li soffre di PTSD in
Karate Kid: Legends
Uno dei fili conduttori emotivi di
Karate Kid: Legends è il disturbo da stress post-traumatico
di Li. Li alla fine rivela la verità a Victor, raccontandogli di
come si era allenato insieme a suo fratello maggiore. Tuttavia,
dopo che suo fratello aveva vinto un torneo di arti marziali, erano
stati attaccati dal perdente della competizione. Nella rissa che ne
seguì, Li si bloccò quando vide estrarre un coltello e non
riuscì a impedire che suo fratello venisse pugnalato a morte.
Il senso di colpa per questo evento opprime Li, che diventa ancora
più forte dopo che si blocca quando Victor viene ferito sul
ring.
Il disturbo da stress
post-traumatico di Li è la sfida principale che Li deve superare,
poiché inizialmente sembra impedirgli di impegnarsi completamente
nei combattimenti. Una volta fatto i conti con la tragedia, Li
riesce a liberare la mente e a combattere meglio, ottenendo la
vittoria su Conor. Questo gioca a favore della morale del
film, ma conferisce anche a Li un livello di tragedia personale
che gli altri protagonisti della serie di film Karate Kid
non riescono a eguagliare.
Come Karate Kid: Legends
prepara il terreno per un sequel
Karate Kid: Legends è un
film abbastanza autonomo, che si basa sull’eredità della serie per
introdurre un nuovo personaggio in grado di collegare i film
classici con il remake del 2010. Karate Kid: Legends ha
anche preparato silenziosamente il terreno per ulteriori
sequel. L’espansione dell’attività di Victor in Cina potrebbe
fornire a lui e a Li una facile scusa per visitare la città natale
di quest’ultimo, creando numerosi nuovi conflitti o sfide. La
natura annuale del torneo Five Boroughs potrebbe anche facilmente
guidare la trama di un altro film.
Inizialmente distribuito come
remake del film del 1984 The Karate Kid, The Karate
Kid del 2010 avrebbe dovuto essere seguito da un altro sequel
incentrato sul signor Han e Dre Parker, interpretato da Jaden
Smith. Tuttavia, quei piani sono falliti e il franchise si è invece
orientato verso Cobra Kai e The Karate Kid: Legends.
Il nuovo film colloca The Karate Kid del 2010 nello stesso
universo.
La rabbia di Conor per la
sconfitta, così come la chiara frustrazione del suo mentore O’Shea,
potrebbero tornare a tormentare Li e i suoi cari in un sequel.
Il fatto che O’Shea sia uno strozzino non fa che aumentare la
pericolosità del personaggio, che si dimostra sempre più
disposto a ricorrere a tattiche brutali pur di vendicarsi di Victor
e Li dopo la loro vittoria. I film potrebbero esplorare
ulteriormente il legame con Cobra Kai, mettendo Li contro
alcuni degli allievi di Daniel e Johnny.
Il fatto che il Miyagi Dojo abbia
ora connessioni in tutto il mondo potrebbe anche facilmente entrare
in gioco in un potenziale sequel. Daniel potrebbe persino chiedere
a Li di ricambiare il favore che gli deve per aiutarlo ad
affrontare i suoi problemi. Il mondo di Karate Kid è
sempre stato sorprendentemente vasto, ma la posta in gioco e i
tornei di Karate Kid: Legends aumentano il numero di modi in
cui il franchise potrebbe continuare se la serie dovesse andare
avanti con altri sequel.
Il vero significato di Karate
Kid: Legends
Karate Kid: Legends
affronta molti degli stessi temi che hanno caratterizzato il primo
Karate Kid, mettendo in evidenza le qualità senza tempo
di quella storia. La storia dell’outsider che affronta un campione
di combattimento ha funzionato per il franchise in diverse
iterazioni, e non è diverso in Karate Kid: Legends.
Tuttavia, il nuovo film si orienta verso il concetto di resistenza
di fronte alle avversità piuttosto che sulla necessità di
sviluppare abilità specifiche, dato che Li è già un combattente
esperto quando viene presentato e ha solo bisogno di imparare a
concentrarsi completamente.
Questo si ricollega al tema
centrale di Karate Kid: Legends, che sottolinea la
difficoltà di Li nel perdonarsi per la morte del fratello, non
riuscendo a impegnarsi adeguatamente nell’addestrare gli altri o
nel combattere per se stesso. È solo quando il signor Han gli
ricorda che il kung fu consiste nel rialzarsi che la lezione
diventa chiara. Karate Kid: Legends riprende i
temi classici della serie e li applica in una storia potente sulla
crescita di Li non solo come combattente, ma anche come giovane
uomo sicuro di sé.
Arriva da Deadline la notizia che la Sony ha
aggiunto tre nuovi film alla loro uscita nelle sale 2023-2024,
spostandone alcuni altri a causa dell’inceppamento di
post-produzione che continua ad affliggere una serie di grandi
film. La buona notizia è che nulla si sta muovendo dal
2022.Ma la vera notizia qui è che lo studios ha
annunciato un nuovo film diKarate
Kid che dovrebbe arrivare il 7 giugno
2024. Attualmente il progetto però non ha alcun talento legato sia
come attori che come regista.
Un altro film senza
titoloTrue Hauntingdi Screen
Gems si sposta dal 2022 al 2023; quel primo fine settimana
dell’anno è stato ricco per la Sony e per i film di genere; è
qui che hanno lanciato il primo capitolo di Escape Roomnel
2019 con un’apertura di $ 18,2 milioni e $ 57 milioni negli Stati
Uniti, $ 155 milioni + WW. True
Haunting è l’unica nuova uscita su larga
scala il 6 gennaio oltre all’attesissimo film della
ParamountBabylon di Damien
Chazelle.
Un’altra novità nel
calendario SONY per il prossimo anno è la prossima puntata
del franchise diSearching, dal
titolo Missing
che uscirà il 24 febbraio, con Nia Long e
Storm Reid. Le altre due grandi grandi uscite in quella data
sonoCocaine
Bear della Universal con
Keri Russell e Margo
Martindale eJesus
Revolution della
Lionsgate. 65 diretto da Scott Beck-Bryan
Woods,con
Adam Driver, uscirà invece prima, il 10 marzo 2023 anziché il
28 aprile. Rispetto al film di Karate Kid
non si sa davvero nulla, dunque non resta che aspettare ulteriori
sviluppi in merito.
Jackie Chan e
Ralph Macchio, che hanno recitato in diversi film
di Karate Kid a decenni di distanza, si
incontreranno per un nuovissimo film ambientato nel franchise di
arti marziali. Il
nuovo film, della Sony Pictures, diretto da Jonathan
Entwistle e scritto da Rob Lieber, sarà
presentato in anteprima nelle sale il 13 dicembre 2024.
Karen Rosenfelt sta producendo.
I dettagli della trama del nuovo
film sono tenuti nascosti, ma Macchio riprenderà il ruolo di
Daniel LaRusso, che ha interpretato nella trilogia
cinematografica originale di Karate Kid iniziata
nel 1984 e ripreso nella serie Cobra Kai di
Netflix,
che ha da poco annunciato la sua sesta e ultima stagione. Chan
tornerà nel ruolo di Mr. Han, un maestro di kung fu ispirato al
personaggio del Maestro Miyagi, che ha allenato Dre Parker di
Jaden Smith nel film remake del 2010.
Non è chiaro in che modo la vasta
storia di Cobra Kai influenzerà il nuovo film di
Karate Kid, ma l’annuncio è stato fatto su Youtube
dai due interpreti che hanno anche informato i fan che il progetto
è alla ricerca del prossimo attore che interpreterà il ragazzo
protagonista del film. I video dei casting dovranno essere inviati
a KarateKidCasting.com.
Come annunciato in precedenza,
Jackie Chan e Ralph Macchio
riprenderanno i loro ruoli per continuare la mitologia del
franchise originale, con Joshua Jackson, Sadie
Stanley e Ming-Na Wen a bordo. I dettagli sui ruoli che
ricopriranno i nuovi arrivati sono ancora segreti. Jonathan
Entwistle (The End of the F***ing World)
dirigerà da una sceneggiatura di Rob Lieber
(Peter Rabbit), con la produzione di Karen
Rosenfelt (The Summer I Turned
Pretty).
Fenomeno della cultura pop che
abbraccia quasi tre decenni, i film di Karate Kid
hanno guadagnato 618 milioni di dollari a livello globale,
stimolando la creazione della serie nominata agli Emmy
Cobra Kai, che ha introdotto il franchise a
un’intera nuova generazione in tutto il mondo.
Macchio riprenderà il ruolo di
Daniel LaRusso, che ha interpretato nella trilogia
cinematografica originale di Karate Kid iniziata
nel 1984 e ripreso nella serie Cobra Kai di
Netflix,
che ha da poco annunciato la sua sesta e ultima stagione. Chan
tornerà nel ruolo di Mr. Han, un maestro di kung fu ispirato al
personaggio del Maestro Miyagi, che ha allenato Dre Parker di
Jaden Smith nel film remake del 2010.
Sorprendente esordio americano di
Karate Kid, remake dell’omonimo film con Ralph Macchio, che mette
letteralmente al tappeto i reduci di guerra incazzati.
La nuova versione della storia,
interpretata dal giovane Jaden Smith e Jackie Chan, ha infatti
portato a casa nel primo week-end ben 56 milioni di dollari. Un
altro remake/adattamento, quello di A-Team, non è riuscito nemmeno
a scalfire il ritorno di “dai la cera, togli la cera”: solo 26
milioni di dollari.
The Karate Kid : La leggenda continua apparirà nelle sale
italiane non prima del 3 settembre, ma A-Team si approssima
all’uscita nostrana questo venerdì.
Cambio totale per regia
e sceneggiatori di Karate Kid 2, infatti
a causa di conflitti nella pianificazione, il regista Breck
Eisner (La Città Verrà Distrutta all’Alba,
Sahara) ha lasciato la produzione, seguito a ruota da
Zak Penn, Ethan Reiff e Cyrus Voris che avevano
già scritto la sceneggiatura.
Sony ha comunicato che Jeremiah Friedman e Nick
Palmer (entrambi esordienti alla scrittura di un
lungometraggio) riscriveranno la sceneggiatura, mentre ancora non
ha fatto nomi per la regia; per quanto riguarda il cast sia
Jackie Chan che Jaden Smith hanno
intenzione di tornare, ma ancora si attende l’ufficialità.
Breck Eisner nel frattempo potrà quindi dedicarsi totalmente a
The Last
Witch Hunter con protagonista assoluto
Vin
Diesel.