Home Blog Pagina 1841

James McAvoy e Daniel Radcliffe nei video di Victor – La Storia Segreta del Dott. Frankenstein

0

Ecco nuovi contenuti promozionali per Victor – La Storia Segreta del Dott. Frankenstein film che vede protagonisti James McAvoy e Daniel Radcliffe nei panni rispettivi del Dottor Victor Frankenstein e del suo assistente Igor.

https://www.youtube.com/watch?v=08QT_YlMEuI&feature=youtu.be

[nggallery id=1624]

La storia è raccontata attraverso il punto di vista di Igor. Offre molti retroscena del passato sull’uomo che era prima di incontrare Victor (Frankenstein). Nella loro relazione c’è una sorta di lotta per determinare chi è il carattere dominante della coppia, ed è questo che distingue questa pellicola dalle altre. Parla della natura della creazione per certi versi. Victor dà a Igor una nuova vita all’inizio del film in modo che lui possa essere visto come una sua creazione e poter rendere così omaggio al suo creatore.

Il film Frankenstein è diretto da Paul McGuigan e vede nel cast oltre all’attore anche James McAvoy e Jessica Brown Findlay.  La pellicola si basa su una sceneggiatura scritta da Max Landis e l’uscita del  film è prevista per il 17 ottobre 2015.

James McAvoy commenta la possibilità di tornare a interpretare Charles Xavier nel MCU

0

James McAvoy commenta le possibilità di tornare nei panni di Charles Xavier nell’universo cinematografico Marvel. McAvoy ha interpretato la seconda versione di Charles Xavier della serie X-Men di casa Fox, in contrapposizione al Magneto di Michael Fassbender. L’ultima volta che James McAvoy ha interpretato il Professor X è stata in Dark Phoenix del 2019.

Parlando con Entertainment Tonight, James McAvoy si è mostrato evasivo riguardo al suo possibile ritorno nei panni del Professor X per un altro film Marvel. McAvoy ha affermato di non aver avuto contatti con la Marvel, mentre è interessante notare che dica anche: “Tutto ciò che dico mi metterà nei guai”.

Patrick Stewart, l’originale Charles Xavier dei primi film dedicati agli X-Men, è già tornato come variante multiversale del personaggio in Doctor Strange nel Multiverso della Follia, scelta che ha aperto le porte al ritorno di McAvoy. “Qualsiasi cosa dica mi metterà nei guai… Non ho avuto contatti con loro. Se vogliono che torni, devono parlarmi e hanno bisogno di una buona sceneggiatura… Non dirò niente.”

Ci sono alcuni modi in cui McAvoy può tornare nei panni di Charles Xavier nel MCU. Proprio come ha fatto Stewart, James McAvoy potrebbe tornare come una versione diversa del Professor X da quella interpretata nei film X-Men della Fox. Avere l’attore o anche altri attori della timeline degli X-Men più giovani per un’avventura finale potrebbe avere senso.

Si dice che Deadpool 3, l’unico film del MCU del 2024, contenga diversi attori dei film X-Men della Fox e forse potrebbe esserci anche spazio per James McAvoy. Deadpool 3 dovrebbe essere un viaggio multiversale e potrebbe mostrare entrambi i lati del franchise X-Men di Fox e questo si adatterebbe perfettamente alla trama anticipata del film e al tipo di umorismo di Deadpool. Ma non c’è niente di confermato, se non il ritorno ufficiale del Wolverine di Hugh Jackman.

James McAvoy anticipa il suo ritorno nei panni del Professor X

0
James McAvoy anticipa il suo ritorno nei panni del Professor X

James McAvoy, in sala con Split di M. Night Shyamalan, ha raggiunto il successo mondiale grazie alla saga degli X-Men, che lo hanno visto nei panni di un giovane Professor X, erede di Patrick Stewart.

Ora che Stewart arriverà al cinema in quello che potrebbe essere il suo ultimo impegno come Charles Xavier in Logan, McAvoy ha anticipato che lui, invece, potrebbe tornare a interpretare il leader degli X-Men.

James McAvoy anticipa un suo ritorno nei panni di Charles Xavier

Su Instagram, l’attore ha infatti condiviso una foto in cui compare al fianco di Simon Kinberg, produttore dell’universo dei mutanti alla Fox, e lo stesso Stewart, commentando che Kinberg è tra due professori.

Che James McAvoy entrerà a far parte del cast di X-Men Supernova o del prossimo New Mutants? Lo scopriremo a breve, probabilmente.

L’ultima volta che abbiamo visto James McAvoy sul grande schermo è stato in X-Men Apocalypse. L’attore è attualmente impegnato sul set di Submergence, il nuovo film di Wim Wenders in cui reciterà al fianco di Alicia Vikander. Prossimamente lo vedremo al fianco di Charlize Theron nello spy thriller The Coldest City.

James Marsden: 10 cose che non sai sull’attore

0
James Marsden: 10 cose che non sai sull’attore

James Marsden è uno di quegli attori che si è fatto conoscere da grandi e piccini per il suo talento e per aver interprato ruoli anche molto iconici. L’attore, che svolge questa professione da molti anni, ha dimostrato subito di essere molto in gamba e di avere talento anche per il canto, oltre che per la recitazione.

Ecco dieci cose da sapere su James Marsden.

James Marsden: i suoi film

1. Ha recitato in celebri film. La carriera cinematografica dell’attore è iniziata nel 1994, quando debutta sul grande schermo in No Dessert, Dad, Till You Mow the Lawn, per poi apparire in Campfire tales – Racconti del terrore (1997), Generazione perfetta (1998), X-Men (2000) e Zoolander (2001). In seguito, recita in X-Men 2 (2003), Le pagine della nostra vita (2004), Heights (2005), X-Men: Conflitto finale (2006), Superman Returns (2006), Hairspray: Grasso è bello (2007), Come d’incanto (2007) e Hop (2011). Tra i suoi ultimi lavori, vi sono The Wedding Party (2012), Small Apartments (2012), Cani sciolti (2013), The Butler – Un maggiordomo alla Casa Bianca (2013), Anchorman 2 – Fotti la notizia (2013), Una notte in giallo (2014), X-Men – Giorni di un futuro passato (2014), The Best of Me – Il meglio di me (2014), Affare fatto (2015), The Female Brain (2017), Shock and Awe (2017), Sonic – Il film (2020) e Sonic 2 – Il film (2022).

2. Ha lavorato in molte serie tv. L’attore non ha prestato la sua attività lavorativa esclusivamente per il cinema, ma ha partecipato a numerosi progetti destinati per il piccolo schermo. Infatti, ha debuttato nel mondo della recitazione con la serie Bayside School – La nuova classe (1993), per poi apparire in La tata (1993), Boogies Diner (1994), Cinque in famiglia (1995), Papà Noè (1996-1997) e Oltre i limiti (1998). In seguito, prende parte a serie come Ally McBeal (2001-2002), 30 Rock (2012-2013), Westworld – Dove tutto è successo (2016-2018), Amiche per la morte (2019), Mrs. America (2020) e The Stand (2020-2021).

james marsden

James Marsden: la fidanzata e il figlio William Luca

3. È fidanzato da qualche anno. L’attore sarebbe fidanzato dal 2015 con la cantautrice Edei. I due, che hanno sedici anni di differenza, si frequenterebbero da quattro anni senza problemi derivanti dalla differenza d’età. Precedentemente, l’attore è stato sposato una volta con la collega Lisa Linde. I due, infatti, si sono sposati nel luglio del 2000 e sono stati insieme per quasi undici anni fino al 2011, anno in cui la moglie ha chiesto il divorzio.

4. È padre di tre figli. Dall’unione con la moglie, l’attore è diventato padre di Jack Holden (nato nel 2001) e di Mary James (nata nel 2005). Inoltre, è diventato padre per la terza volta, quando nel dicembre 2012 è nato William Luca, avuto da una breve relazione con la modella Rose Costa.

James Marsden in X-Men

5. Ha avuto problemi con il suo costume. James Marsden, che nella saga degli X-Men ha interpetato Ciclope, ha trovato il suo personaggio particolarmente difficile, poiché i suoi occhi erano sempre coperti dalla speciale maschera. La maggior parte degli attori e delle attrici basavano gran parte delle loro interpretazioni sull’espressività dei loro occhi, ma per Marsden ciò non fu possibile. Allo stesso modo, egli ebbe difficoltà nei movimenti con il costume di lattice ideato per il suo personaggio.

James Marsden in Once Upon a Time in Hollywood

6. È presente nella Extended cut del film. Nel ricco cast di attori del film C’era una volta a… Hollywood, l’ultimo film ad oggi realizzato da Quentin Tarantino, vi è anche James Marsden. Il suo ruolo tuttavia non è poi stato incluso nella versione proiettata nei cinema, ma è presente nella Extended Cut. In questa versione egli compare nei panni del celebre attore Burt Reynolds, che come gli altri si aggira in quella Hollywood di fine anni Sessanta fortemente segnata dai cambiamenti in atto.

james marsden

James Marsden in Modern Family

7. È stato Guest Star di un episodio. Attivo anche in ambito televisivo, Marsden ha avuto modo di comparire in un episodio della popolare sitcom Modern Family. L’episodio in cui lo si può ritrovare è Slow Down Your Neighbors, in italiano tradotto come Rischi di quartiere, undicesimo episodio della seconda stagione. Qui egli compare nei panni di Barry, il nuovo attraente vicino di casa di Cameron e Mitchell.

James Marsden in Sonic – Il film

8. Ha firmato per più sequel. Entusiasta di aver interpretato lo sceriffo Tom nel film Sonic – Il film, e di aver lavorato con attori del calibro di Jim Carrey, Marsden ha confermato di aver firmato un contratto per recitare in molteplici sequel del film. Egli ha infatti ripreso il ruolo anche nel recente Sonic 2 – Il film, dichiarandosi pronto e disponibile anche per un ulteriore titolo.

James Marsden è su Instagram

9. Ha un profilo molto seguito. L’attore possiede un profilo Instagram che è seguito da 1,3 milioni di persone. Sulla sua bacheca sono molte le foto che vedono protagonista tra momenti lavorativi e di svago, senza dimenticare foto con i figli e momenti nostalgia. Seguendolo si può dunque rimanere aggiornati sulle sue attività dentro e fuori dal set.

James Marsden: età e altezza

10. James Marsden è nato il 18 settembre del 1973 a Stillwater, in Oklahoma. La sua altezza complessiva corrisponde a 178 centimetri.

Fonti: IMDb, Daily Mail

James Marsden su X-Men: “Fiero del mio ruolo”

0

James MarsdenL’ultima volta che è stato visto in giro in un’occasione pubblica, James Marsden era di nuovo in mezzo agli X-Men, alla premiere di X-Men Giorni di un Futuro Passato, per supportareil gruppo di amici e colleghi, ma di recente l’attore ha parlato del suo futuro nel franchise, dicendo chiaramente che la cosa non dipende da lui. L’attore, parlando con Crave Online, ha parlato della possibilità di una reunion.

“Sono sempre stato molto fiero del mio ruolo, ma un ritorno è fuori dal mio potere. E’ bello vedere che Bryan Singer sia tornato a bordo (…) Sono felice per il suo ritorno. Piacerebbe anche a me tornare. Ero eccitato guardando il trailer perchè lo sono proprio per gli X-Men che tornano al cinema. SOno un grande fan del franchise e so che sarà un film davvero forte.”

Vi ricordiamo che James Marsden è stato Scott Summers/Ciclope nella trilogia originale degli X-Men.

A voi piacerebbe rivedere di nuovo Ciclope sul grande schermo?

James Marsden promette un grande momento per i fan di Ciclope in Avengers: Doomsday

0

La Marvel ha pubblicato diversi teaser di Avengers: Doomsday per alimentare l’entusiasmo dei fan. Il prossimo gala dei supereroi è particolarmente ambizioso, dato che riunisce in un unico film tutti gli Avengers originali, gli eroi introdotti dopo Endgame e il cast originale degli X-Men. Joe e Anthony Russo, responsabili della trilogia di Captain America e di Avengers: Infinity War e Endgame, sono alla guida del prossimo film con Robert Downey Jr.. Tra tutti i teaser e gli indizi, secondo i Russo, il trailer più intrigante è stato quello con gli X-Men.

Mostra il Professor X (Patrick Stewart) e Magneto (Ian McKellen) all’indomani di una battaglia persa, mentre vediamo Ciclope, interpretato da James Marsden, togliersi gli occhiali per concludere il combattimento. Dato che Ciclope è stato tradizionalmente il leader degli X-Men ed è stato messo da parte nel franchise, il teaser sembrava promettente per i fan di lunga data del film e del personaggio. I fan sono ansiosi di vedere la giusta rappresentazione cinematografica di Ciclope, e il film potrebbe proprio darci questo. In una nuova conversazione con Entertainment Tonight, Marsden rivela infatti che la Marvel sta facendo del suo meglio per dare ai fan ciò che vogliono.

Marsden, come noto, è apparso in X-Men, X-Men 2 e X-Men – Conflitto finale e sta ora tornando al ruolo dopo due decenni. Parlando delle aspettative dei fan di vedere Ciclope in tutto il suo splendore, Marsden ha detto: “Sì, certo”, aggiungendo rapidamente: “Sono stato anche addestrato a non parlare di questo particolare progetto”. L’attore allude alla rigida politica che circonda i progetti segreti della Marvel, come Doomsday. Ciononostante, ha assicurato che ci si può aspettare di rimanere a bocca aperta quando il film uscirà. Aggiungendo: “Certo che potete contare sul fatto di rimanere a bocca aperta e vedere tante cose nuove. I fratelli Russo continuano ad alzare la posta in gioco. E la Marvel dà a tutti ciò che vogliono”.

Cosa sappiamo di Avengers: Doomsday

Avengers: Doomsday e Avengers: Secret Wars arriveranno in sala rispettivamente il 18 dicembre 2026, e il 17 dicembre 2027. Entrambi i film saranno diretti da Joe e Anthony Russo, che tornano anche nel MCU dopo aver diretto Captain America: The Winter Soldier, Captain America: Civil War, Avengers: Infinity War e Avengers: Endgame.

La sinossi ufficiale conferma il ritorno di Robert Downey Jr. all’interno dell’universo Marvel, questa volta nel ruolo di Doom. La trama resta però al momento sotto riserbo. Stephen McFeely e Michael Waldron risultano accreditati come sceneggiatori.

Il cast di Avengers: Doomsday è stato rivelato per la prima volta durante una diretta streaming a sorpresa della Marvel Studios, in cui diverse sedie hanno svelato il ritorno di numerosi attori. Una delle grandi novità è il ritorno di diversi attori degli X-Men dell’era Fox-Marvel.

Sono confermati nel cast del film (per ora): Paul Rudd (Ant-Man), Simu Liu (Shang-Chi), Tom Hiddleston (Loki), Lewis Pullman (Bob/Sentry), Florence Pugh (Yelena), Danny Ramirez (Falcon), Ian McKellen (Magneto), Sebastian Stan (Bucky), Winston Duke (M’Baku), Chris Hemsworth (Thor), Kelsey Grammer Bestia), James Marsden (Ciclope), Channing Tatum (Gambit), Wyatt Russell (U.S. Agent), Vanessa Kirby (Sue Storm), Rebecca Romijn (Mystica), Patrick Stewart (Professor X), Alan Cumming (Nightcrawler), Letitia Wright (Black Panther), Tenoch Huerta Mejia (Namor), Pedro Pascal (Reed Richards), Hannah John-Kamen (Ghost), Joseph Quinn (Johnny Storm), David Harbour (Red Guardian), Robert Downey Jr. (Dottor Destino), Ebon Moss-Bachrach (La Cosa), Anthony Mackie (Captain America) e Chris Evans (Captain America).

James Marsden parla del futuro di Ciclope

0

james marsdenDa tempo circolavano rumors iguardo ad un eventuale ritorno di Ciclope in X-Men giorni di un futuro passato, visto che trattando il film di viaggi nel tempo, sarebbe stato più che plausibile ritornare indietro nel tempo nel momento in cui Jean Grey, risorte come Fenice, ha fatto esplodere il suo amato.

Tale rumor era stato supportato dal fatto che James Marsden era stato visto salire insieme a Halle Berry su un aereo diretto in Canada, verso un imprecisato set. Purtroppo però l’attore ha confermato che non si trattava di X-Men, anche se gli sarebbe piaciuto trovare il modo di tornare a fare parte del franchise.

Ma chi può saperlo? – ha detto Marsden – se il prossimo film dovesse davvero funzionare, Bryan Singer ha detto che avrebbe voluto sistemare un po’ di cose che erano andate storte in Scontro Finale, e questa potrebbe essere una di quelle. E’ davvero difficile avere film come questi, mi riferisco ai primi due o tre X-Men, e a Hollywood si impegnano davvero tanto per cercare di far funzionare tutto e di trovare la formula adatta.”

E voi che ne pensate? Ciclope potrebbe/dovrebbe tornare in un futuro film?

La trama di X-Men giorni di un futuro passato, tratta dall’omonimo fumetto del 1981, ripercorre un arco temporale ambientato in un imprecisato futuro in cui gli USA sono dominati dalla Sentinelle, mentre i mutanti vivono confinati in campi di concentramento. Kitty Pride torna indietro nel tempo e impedisce dal passato che gli eventi precipitino a tal punto da trasformare la vita dei mutanti del futuro in un inferno di reclusione.

Vi ricordiamo che nel cast sono confermatissimi ,  Halle Berry, Peter Dinklage e . Il film è ispirato ai fumetti di Chris Claremont e John Byrne dal titolo: ”Uncanny X-Men” # 141 e 142 nel 1981. Tutte le info sul film nella nostra scheda: X-Men: giorni di un futuro passato. Tutte le news sul film invece sono nel nostro speciale: X-Men.

Tutte le foto del film nella nostra gallery:

[nggallery id=222]

Fonte: CBM

James Marsden nel sequel di Anchorman

0

Sarà James Marsden a interpretare il nuovo avversario di Ron Burgundy – Will Ferrell nel sequel di Anchor Man: l’attore, fattosi conoscere con la serie tv 30 Rock sarà sarà diretto da Adam McKay, affiancando oltre a Ferrell anche Kristen Wiig. Marsden interpreterà un altro conduttore, che da semplice concorrente del protagonista ne diventerà l’autentica nemesi, con tutto ciò che ne seguirà…

Ferrell partecipa al progetto anche in veste di co-sceneggiatore: il via alle riprese è previsto per il mese prossimo ad Atlanta; il cast comprende anche Steve Carell, Paul Rudd, Christina Applegate e David Koechner.

Marsden arricchirà presto il suo curriculum cinematografico grazie a 2 Guns, affiancando Denzel Washington e Mark Wahlberg e al biopic The Butler, diretto da Lee Daniels; sarà inoltre sugli schermi in marzo, in Robot & Frank.

Fonte: Empire

James Marsden conclude le riprese del nuovo thriller Netflix: cosa sappiamo di An Innocent Girl

0

Le riprese di An Innocent Girl, il nuovo thriller psicologico targato Netflix con James Marsden e Kerry Washington, si sono ufficialmente concluse. A confermarlo è stata la stessa Washington attraverso un post sui social che la ritrae insieme ai colleghi Marsden e Chloë East durante l’ultimo giorno di lavorazione. Il film rappresenta uno dei prossimi progetti di punta della piattaforma e riunisce un cast particolarmente ricco guidato da uno dei registi più affidabili del genere thriller contemporaneo.

La pellicola sarà diretta da Jaume Collet-Serra, autore che Netflix conosce molto bene grazie al successo di Carry-On, attualmente tra i film più visti nella storia della piattaforma. Al fianco di Marsden e Washington troveremo anche Colman Domingo, Kim Dickens, Paul Sparks, Rob Corddry, Reina Hardesty, Chloë Levine e Chris Coy. Sebbene Netflix non abbia ancora annunciato una data di uscita ufficiale, la conclusione delle riprese suggerisce che il progetto sia ormai entrato nella fase di post-produzione.

La notizia assume particolare rilevanza perché arriva in un momento molto intenso per James Marsden. L’attore è infatti atteso sia in Avengers: Doomsday, dove tornerà a interpretare Ciclope degli X-Men, sia nel futuro Sonic the Hedgehog 4. In questo contesto, An Innocent Girl rappresenta un’occasione per vedere Marsden in un ruolo molto diverso da quelli a cui il pubblico blockbuster è ormai abituato.

Intrighi, potere e omicidi: perché An Innocent Girl potrebbe diventare il prossimo thriller di successo di Netflix

Secondo la sinossi ufficiale, An Innocent Girl racconta la storia di una giovane donna ambiziosa che viene sedotta dal fascino di una potente coppia di Washington D.C. Ben presto la protagonista si ritroverà coinvolta in un pericoloso intreccio di sesso, potere, manipolazione e omicidi, in una trama che richiama alcuni dei thriller psicologici più apprezzati degli ultimi anni.

La presenza di Jaume Collet-Serra dietro la macchina da presa è probabilmente uno degli elementi più interessanti del progetto. Negli ultimi anni il regista ha costruito una reputazione solida grazie alla sua capacità di mescolare suspense, ritmo e tensione psicologica. Il successo globale di Carry-On ha ulteriormente consolidato il suo rapporto con Netflix, che sembra intenzionata ad affidargli produzioni sempre più ambiziose.

Anche il cast suggerisce una direzione precisa. Kerry Washington e Colman Domingo portano al progetto un forte peso drammatico, mentre Marsden continua una fase particolarmente positiva della propria carriera. Dopo i buoni riscontri ottenuti da Sonic the Hedgehog 3 e dal recente Mike & Nick & Nick & Alice, l’attore sembra infatti aver trovato un equilibrio tra produzioni commerciali e ruoli più maturi.

In un panorama streaming sempre più affollato, An Innocent Girl potrebbe ritagliarsi uno spazio importante proprio grazie alla combinazione di thriller adulto, cast prestigioso e una narrazione costruita attorno ai temi della corruzione, dell’ambizione e del potere. Elementi che continuano a esercitare un forte fascino sul pubblico Netflix e che potrebbero trasformare il film in uno dei titoli più discussi del suo anno di uscita.

FOTO DI COPERTINA: James Marsden arriva alla 75ª edizione della Directors Guild of America (DGA). Foto di Image Press Agency via DepositPhotos.com

James Marsden alimenta i dubbi sul ritorno di Hugh Jackman in Avengers: Doomsday

0

Il futuro degli X-Men nel MCU continua a essere avvolto nel mistero, e ora arrivano nuove dichiarazioni che potrebbero cambiare le aspettative dei fan: James Marsden ha lasciato intendere che il Wolverine di Hugh Jackman potrebbe non essere presente in Avengers: Doomsday. Un’assenza che, se confermata, rappresenterebbe una svolta significativa per il film corale Marvel.

Intervistato da ComicBook, Marsden ha parlato del rapporto tra Ciclope e Wolverine, definendolo una “competizione fraterna”, ma ha evitato di confermare la presenza del personaggio nel film. Le sue parole, volutamente caute, suggeriscono però che Jackman potrebbe non far parte del cast principale di Doomsday, anche se Marvel è nota per mantenere segreti i cameo più importanti.

L’eventuale assenza di Wolverine appare ancora più significativa considerando l’ampio roster già annunciato, che include numerosi X-Men e introduce minacce come Doctor Doom, interpretato da Robert Downey Jr.. Secondo alcune teorie, la trama potrebbe ruotare attorno a Nathan Summers, il figlio di Ciclope, e ad altri eredi dei principali eroi Marvel.

Hugh Jackman Deadpool & Wolverine
Hugh Jackman Deadpool & Wolverine

Gli X-Men senza Wolverine: come cambia l’equilibrio narrativo del MCU

Se Wolverine dovesse davvero restare fuori da Avengers: Doomsday, l’impatto narrativo sarebbe notevole. Il personaggio è sempre stato il fulcro delle dinamiche degli X-Men al cinema, e la sua assenza modificherebbe profondamente i rapporti tra i membri del team, in particolare con Ciclope.

Questa scelta potrebbe essere strategica: Marvel potrebbe voler rimandare il ritorno di Wolverine a Avengers: Secret Wars, utilizzandolo come evento più grande e simbolico. Nel frattempo, Doomsday potrebbe servire a ridefinire gli X-Men all’interno del MCU, dando spazio ad altri personaggi e preparando il terreno per un nuovo ciclo narrativo.

Inoltre, l’attenzione sui “figli” degli eroi – da Nathan Summers a Franklin Richards – suggerisce una direzione precisa: il passaggio generazionale. In questo contesto, l’assenza di Wolverine potrebbe non essere una mancanza, ma una scelta mirata per costruire un futuro diverso per la squadra mutante, meno legato alle figure storiche e più orientato verso nuove dinamiche.

James Manos Jr e Michael C. Hall da Dexter al cinema!!

0
James Manos Jr e Michael C. Hall da Dexter al cinema!!

dexter

James Manos Jr e Michael C. Hall, rispettivamente creatore e protagonista del serial Dexter, collaboreranno inseme ancora ma questa volta per il grande schermo un film intitolato Love, Scotch and Death. Nel cast conferme anche per  Vera Farmiga

James Mangold: la “sfida” di Logan e il costume giallo di Wolverine

0

Nella serie a fumetti “Vecchio Logan“, Wolverine viene ingannato e spinto ad uccidere gli altri X-Men da Mysterio e da un altro gruppo di villain. Nel film Logan – The Wolverine di James Mangold – liberamente ispirato proprio a quella run – le cose sono andate un po’ diversamente, con il Professor X che un anno prima dei fatti narrati ha inavvertitamente ucciso diversi mutanti in seguito ad attacco psichico causato da una crisi indotta.

La linea narrativa intrapresa da Logan per quanto riguarda Charles Xavier è stato indubbiamente uno degli aspetti più interessanti del film, ma adesso è stato lo stesso Mangold – via Twitter – ad ammettere di essere rimasto sorpreso quando sia la 20th Century Fox che i fan hanno “accolto” con entusiasmo quell’aspetto della trama. La storia di Charles è stata innegabilmente tragica: la decisione di approfondire ciò che sia accaduto al potente telepate ha contribuito a rendere la sceneggiatura del film ancora più oscura e accattivante, segno di quanto sia stato meticoloso e intelligente il lavoro di Mangold.

Su Twitter James Mangold – di recente confermato alla regia di Indiana Jones 5, il quinto capitolo della celebre saga con Harrison Ford – ha scritto: “Non ho mai pensato di riuscire a far accettare la mia idea che Charles avesse accidentalmente ucciso gli X-Men a causa di una attacco di demenza. Eppure sentivo di aver bisogno di raccontare questi mutanti tramite aspetti profondamente tragici. Sono grato alla Fox per il suo coraggio e al pubblico per aver apprezzato le nostre scelte.”

Sempre via Twitter, Mangold ha anche confermato che, nonostante in una scena eliminata da Wolverine – L’immortale del 2013 Logan venga presentato con il tradizionale costume giallo, Hugh Jackman non lo hai mai indossato per davvero. Alla domanda di un fan, il regista ha così risposto: “Mi dispiace, ma Hugh non ha mai indossato quel costume. Non abbiamo mai neanche realizzato una vera versione di quell’outfit. Tutto ciò che riguarda il suo personaggio e che io ho capito dello stesso, gli impedirebbe di indossare un costume ‘autocelebrativo’. Eppure, sono certo che con la prossima incarnazione di Wolverine, accadrà.”

James Mangold parla della “sfida” di Logan e fa chiarezza sul costume giallo di Wolverine

Tornando a parlare di Logan, si tratta sicuramente del migliore adattamento dedicato al singolo personaggio e in generale il miglior film sugli X-Men mai visto al cinema. Il film ha debuttato al Festival di Berlino ed è stato nominato agli Oscar per la migliore sceneggiatura adattata, primo cinecomic a raggiungere tale livello di riconoscimento dall’industria.

Per quello che riguarda invece Hugh Jackman, il personaggio di Wolverine gli ha regalato la fama internazionale imperitura, il successo e sicuramente la visibilità che lo ha portato ad interpretare molti dei suoi ruolo più importanti, nel corso della sua carriera, sempre divisa tra cinema e musical.

James Mangold sui blockbuster: “Non sono veri film”

0
James Mangold sui blockbuster: “Non sono veri film”

James Mangold ha portato in sala quella che è da tutti considerato ormai il miglior film su Wolverine e il migliore sugli X-Men in generale, Logan. Il regista, con una scelta precisa e forse rischiosa, ha completamente cambiato le carte in tavola, regalando al pubblico un film sporco e violento, molto lontano dai patinati effetti visivi che negli ultimi anni caratterizzano i film di supereroi, ma allo stesso tempo con una grande anima.

Durante un’intervista con  KCRW (via Cinema Blend), Mangold ha parlato dei film tentpole, ovvero dei blockbuster da studio appartenenti a una saga, a un universo condiviso. Sebbene gli incassi di Logan siano stati molto importanti, è chiaro che il film non è stato girato con l’intento di rientrare visivamente e narrativamente in quel tipo di progetti, tanto che il regista ha avuto modo di criticare aspramente quella formula cinematografica.

“I film da franchise in generale… secondo me non sono film. Sono vuoti esercizi come trailer lunghi due ore per un altro film che arriverà di lì a due anni. Ci sono così tanti personaggi in questi film che ognuno di loro ha un arco di appena sei minuti e mezzo, e non esagero. Prendete un film di 120 minuti, 45 minuti sono dedicati all’azione, quello che ti resta, diviso il numero di personaggi, fa più o meno sei, sette minuti a testa, il che rende il loro arco narrativo pari a quello del personaggio di Elmer Fudd nei cartoni animati della Warner Bros. La formula è completamente vuota per me.”

Sembra chiaro che il target di James Mangold siano i film Marvel, ma, quando parla di un numero eccessivo di personaggi non possono non venirci in mente anche i film sugli X-Men che, per la natura stessa dei personaggi, devono essere dei film corali e che fanno parte della stessa “famiglia” di Logan.

Logan: il trailer finale italiano del film

Per Hugh Jackman questo ritorno nei panni del mutante con gli artigli di adamantio sarà la sua ottava volta (se si conta anche il cameo di X-Men L’Inizio) nel personaggio. È l’attore che più di tutti rappresenta i mutanti Marvel al cinema, una sorta di Robert Downey Jr per il corrispettivo MCU, e potrebbe essere arrivato alla fine del suo coinvolgimento nel franchise proprio con questo film.

Logan ha un’uscita prevista per il primo marzo 2017. Alla regia c’è James Mangold (già regista di Wolverine L’Immortale), mentre nel cast ci saranno Hugh Jackman, Boyd Holbrook, Richard E. Grant, Stephen Merchant, Eriq La Salle, Elise Neal e Patrick Stewart.

La trama del film

Nel prossimo futuro, uno stanco Logan si prende cura di un malato Professor X, in un nascondiglio sul confine messicano. Ma i tentativi di Logan per nascondersi dal mondo e dal suo passato finiscono quando arriva una giovane mutante, inseguita da forze oscure.

James Mangold rivela quando inizieranno le riprese del biopic su Bob Dylan con Timothée Chalamet

0

James Mangold è uno dei registi più impegnati del momento, avendo da poco completato Indiana Jones e il Quadrante del Destino per Disney e Lucasfilm, e ora presentato come nuovo regista e sceneggiatore di un film originale di Star Wars durante la Star Wars Celebration Europe. Non solo, ma ha anche confermato che oltre che a dirigere Swamp Thing per la DC, ne sarà anche lo sceneggiatore. Mangold, infine, ha rivelato proprio di recente maggiori dettagli sul suo prossimo film, un biopic su Bob Dylan, il leggendario musicista, con Timothée Chalamet destinato a interpretare il ruolo principale.

Dopo che il progetto era stato annunciato ad inizio 2020, per molto tempo non si sono avute ulteriori notizie riguardo questo progetto attualmente ancora senza titolo. Mangold, finalmente, è stato in grado di rivelare che le riprese del film biografico inizieranno probabilmente nell’“agosto di quest’anno”. ““È un momento così straordinario nella cultura americana e la storia di Bob, un giovane Bob Dylan di 19 anni che arriva a New York con 2 dollari in tasca e diventa una sensazione mondiale entro tre anni all’interno della famiglia della musica folk a New York. E poi, naturalmente, allontanandosene, quando la sua stella cresce”, ha dichiarato Mangold.

“È così incredibile, è una storia vera così interessante e riguarda un momento così interessante in America, la scena americana, personaggi diversi da Woody Guthrie a Bob Dylan, a Pete Seeger, a Joan Baez. Tutti hanno un ruolo da svolgere in questo film”. Mangold sembra dunque anticipare che il film si concentrerà maggiormente sui primi anni di attività di Bob Dylan, con Chalamet che dunque non dovrebbe essere invecchiato per interpretarlo in anni più adulti. È stato poi rivelato che l’attore di Chiamami col tuo nome e Dune eseguirà personalmente tutti i brani che saranno presenti nel film, senza dunque farsi sostituire per le scene cantate.

È utile ricordare che l’ultimo film basato su Bob Dylan arrivato in sala è stato Io non sono qui, un biopic del 2007 non convenzionale in cui sei attori hanno interpretato diversi momenti e fatti della vita e della carriera del cantante: Christian Bale, Cate Blanchett, Marcus Carl Franklin, Richard Gere, Heath Ledger e Ben Whishaw. Nel 2019, invece, Martin Scorsese ha diretto il documentario No Direction Home, che ha raccontato l’impatto che la musica di Dylan ha avuto sul mondo e sulla cultura.

In attesa che le riprese del film inizino e si possano avere maggiori informazioni su tale pellicola, ricordiamo che James Mangold sta per arrivare al cinema, dal 28 giugno, con Indiana Jones e il Quadrante del Destino, dove Harrison Ford torna nel ruolo del leggendario eroe archeologo insieme a Phoebe Waller-Bridge (Fleabag), Antonio Banderas (Dolor y gloria), John Rhys-Davies (I predatori dell’arca perduta), Toby Jones (Jurassic World – Il regno distrutto), Boyd Holbrook (Logan – The Wolverine), Ethann Isidore (Mortale) e Mads Mikkelsen (Animali Fantastici – I segreti di Silente).

Fonte: Collider

James Mangold presenta Le Mans ’66: “Solo il cinema può fotografare i pensieri”

0

“Amo fare film ma credo che, semmai annoiassi i miei spettatori, rinuncerei a farli.” Esordisce così James Mangold, regista di Logan e Quando l’amore brucia l’anima, intervenuto a Roma dove ha presentato il suo ultimo film, Le Mans ’66 – La grande sfida, che racconta della rivalità tra le scuderie Ford e Ferrari nella fatidica gara e soprattutto dell’amicizia e della caparbietà dei due uomini che cambiarono la sorte della Ford: il costruttore Carroll Shelby (Matt Damon) e il pilota Ken Miles (Christian Bale).

Il film racconta un mondo delle gare e dello sport molto distante da quello che siamo abituati a conoscere oggi, visto che le corporazioni cominciavano a prendere il sopravvento sull’aspetto emotivo delle gare proprio in quel periodo: “Lo sport ora è una questione di azienda, negli anni Sessanta c’erano ancora dei valori. Ora non è più così – ha spiegato Mangold – E sia per lo sport che per l’arte vale la stessa cosa. Se fossi un pittore mi servirebbero degli sponsor, è una continua lotta tra cuore e industria e si sceglie di farne parte consapevoli di questo.”

Dopo aver diretto grandissimi attori nel corso della sua carriera, James Mangold si è trovato alle prese con due vere e proprie star, Bale e Damon, che, a dispetto del loro status hollywoodiano, gli hanno reso la vita abbastanza facile: “Entrambi amano il loro lavoro, e per loro non si tratta di essere delle star ma è essere attori, per cui per loro non fa differenza essere una star di Hollywood quando sei su un set ad interpretare un personaggio. Non ho molta pazienza e non mi dedico mai a soli due attori di un intero cast, che siano più grandi o più piccoli, per me sono tutti come dei figli, tutti allo stesso modo, anche i non protagonisti. Li conosco da tanto tempo entrambi e, per me, è stato come fare un film con degli amici.”

Le Mans ’66 – La grande sfida racconta un episodio storico documentato in tv, sui giornali, in radio e con tante foto, la sua ricostruzione, quindi, è stata un’operazione molto complessa, data la varietà di fonti: “Lo sforzo di ricostruire la vicenda storica è stato monumentale, perché ci sono state tante tante informazioni, documentari, lettere, cose private e pubbliche, registrazioni. Forse una delle cose più interessanti è stato a quella di ricreare i dialoghi privati. Christian ha trovato una registrazione di un’intervista, in cui Ken Miles spiega la sua filosofia della corsa, ed abbiamo usato quelle dichiarazioni per scrivere il dialogo tra Ken e il figlio, nella scena al tramonto, sulla pista. Lì lui spiega il rapporto tra auto e pilota e mi sembrava molto bello usare quel pezzo di dichiarazione pubblica per ricreare quel momento con il figlio.”

Uno degli aspetti più interessanti del film è certamente quello fotografico, laddove il Dop ha scelto di illuminare l’azione quasi sempre alla luce del tramonto: “Io e Phedon (Papamichael, direttore della fotografia, ndr) siamo carissimi amici, come Shelby e Miles nel film, abbiamo fatto cinque film insieme. Credo che per entrambi non conti qual è il film che stiamo facendo, l’obbiettivo è sempre quello di trovare la bellezza del personaggio. È quello che cerchiamo di fare sempre, è l’effetto speciale che non si può acquistare da un fornitore. Solo il cinema può fotografare i pensieri degli uomini, non le parole, i pensieri.”

Come ogni film sportivo che si rispetti, anche Le Mans ’66 – La grande sfida ha un aspetto tecnico molto interessante: “Il lavoro finale è un mix di montaggio, stunt, fotografia, per ottenere il risultato che ho avuto. Ho un grande team con cui lavoro da quasi vent’anni. CI prepariamo molto e facciamo dei test. Una delle mie più grandi sfide è stata come rendere allettante una cosa che io trovo noiosa, infatti mi annoio a guardare le corse automobilistiche. Quindi ho analizzato quello che mi annoia e ho cercato di raccontare quello che non mostrano le cronache sportive. Non so mai che succede dentro alle macchine, e questo ho provato a raccontare, i segreti dietro a tutto quello che vediamo in genere. In questo modo ho cercato di coinvolgere e di esplorare le emozioni delle persone che sono coinvolte nell’azione.”

Insieme a James Mangold, ha partecipato all’incontro stampa anche Remo Girone, che nel film interpreta Enzo Ferrari, una delle personalità italiane più amate e rispettate nel mondo: “Mangold è un grande direttore di attori, mi ha insegnato delle cose – ha spiegato Girone – Ha un occhio molto attento e si accorge subito se l’attore dà l’impressione di recitare e se lavora a favore della macchina da presa  o se è calato nel personaggio. Interpretare Ferrari è stato bello, è un personaggio talmente noto, nella storia italiana e nel mondo, che, sul set c’erano tanti piloti che guidavano le automobili vere, lì, e nessuno di loro mi conosceva come attore, ma quando hanno saputo che interpretavo Ferrari, hanno voluto fare una foto con me.”

Le Mans ’66 – La grande sfida, il cui titolo internazionale è Ford vs Ferrari, arriverà al cinema il prossimo 14 novembre, distribuito da 20th Century Fox.

James Mangold nella bufera per “colpa” della Justice League #SnyderCut

0

Come riportato da CBM, nelle ultime ore James Mangold, regista di Logan e dell’annunciato Indiana Jones 5, è finito nell’occhio del ciclone per una battuta ai danni della #SnyderCut di Justice League che non è affatto piaciuta al fandom del cinecomic di Zack Snyder.

Nei giorni scorsi, via Twitter, James Mangold aveva esortato i fan della #SnyderCut a prendersi “una pausa” dalla loro campagna social a sostegno della release della versione del cinecomic mai arrivata sul grande schermo. Tirando in ballo il film Norma Rae del 1979 di Martin Ritt con protagonista Sally Field, Mangold aveva scritto: “Prendetevi 10 minuti di pausa dalla vostra fissa per la #SnyderCut e guardate qualcosa in cui gli abiti non sono in fibra di vetro o in fibra di carbonio”. 

LEGGI ANCHE – James Mangold presenta Le Mans ’66: “Solo il cinema può fotografare i pensieri”

Il giorno dopo il tweet “incriminato”, James Mangold ha rivelato di aver trovato il suo profilo letteralmente invaso dai furiosi commenti del fandom del cinecomic DC che, a quanto pare, non avevano affatto gradito il suo precedente post.

Il regista è stato quindi costretto ad intervenire e a chiarire la sua posizione ed il suo commento: in una serie di tweet, infatti, James Mangold ha ribadito che la sua era semplicemente una battuta; nonostante non conosca personalmente Zack Snyder, ha spiegato di dubitare che lo stesso si alzi ogni mattina pensando alla sua versione di Justice League, come invece sembrano fare molti fan del suo cinema. Mangold ha poi chiuso la sua “spiegazione”, dichiarando di essere molto più interessato a cosa Snyder realizzerà in futuro.

LEGGI ANCHE – Justice League #SnyderCut: il trailer onesto si prende gioco del fandom

Nelle ultime settimane sono emersi ulteriori dettagli circa la lavorazione “travagliata” di Justice League, con Zack Snyder che ha spiegato che i cambiamenti apportati in itinere sono stati causati da varie interferenze con lo studio:

“Partivamo con l’idea che una minoranza di persone non aveva amato Batman v Superman, e questo ha avuto un effetto anche sul film successivo. La mia versione originale del film, che avevo scritto insieme a Chris Terrio, non è mai stata girata. L’idea reale, difficile, e spaventosa, non è mai stata realizzata per le paure dello studio, e io e miei collaboratori eravamo insicuri proprio a causa della reazione scatenata da Batman v Superman […]

Sarebbe stata una lunga storia da raccontaresaremmo finiti in un futuro a distanza dove Darkseid conquistava la Terra e dove Superman cedeva all’equazione dell’anti vita. Alcuni membri della Justice League sopravvivevano in quel mondo combattendo, Batman rompeva il suo patto con Cyborg e Flash tornava indietro nel tempo per dire qualcosa a Bruce…

James Mangold interessato nel biopic Ford vs. Ferrari

0
James Mangold interessato nel biopic Ford vs. Ferrari

Dopo l’avventura straordinaria con Logan – The Wolverine, James Mangold ha cominciato a guardare al suo futuro registico, che si distanzierà definitivamente dal genere cinecomic (cosa che già era stata raggiunta con Logan) per entrare nel mondo dei biopic.

Stando a quanto riporta Variety, il regista sarebbe interessato a raccontare sul grande schermo Ford vs. Ferrari per la 20th Century Fox. Il film racconterà la storia vera dietro l’opera di un intrepido gruppo di ingegneri incaricati da Henry Ford II di sconfiggere il dominante team Ferrari al Le Mans World Championship del 1966.

James Mangold brutalmente onesto in merito alle scene post credits

A scrivere il film sarebbero stati chiamati Jez e John-Henry Butterworth di Edge of Tomorrow, che lavoreranno con Mangold stesso.

Stando al report, il regista vorrebbe Christian Bale e Matt Damon per i ruoli di protagonisti, i progettisti di automobili Ken Miles e Caroll Shelby.

James Mangold si sta godendo i frutti del suo lavoro con Logan, visto che è stato nominato agli oscar per la Migliore sceneggiatura non originale.

Di recente, il regista ha fatto parlare di sé per la sua inedita posizione contro le scene alla fine dei titoli di coda, tipica pratica per i cinecomics (leggi qui).

Logan – The Wolverine recensione del film di James Mangold

James Mangold firma con Paramount. Che ne sarà dei suoi progetti Star Wars e DC?

0

Il regista di Logan, James Mangold, ha firmato un accordo globale con la Paramount Pictures per “sviluppare, dirigere e produrre progetti cinematografici” per lo studio, recentemente acquisito da Skydance. Il nuovo accordo segue la recente notizia dell’acquisizione da parte dello studio dell’ultimo film di Mangold, il film drammatico sulle corse motociclistiche High Side con Timothée Chalamet, protagonista di A Complete Unknown.

“Sono molto entusiasta di iniziare questa collaborazione con David [Ellison], Josh [Greenstein], Dana [Goldberg] e tutti alla Paramount”, ha dichiarato il regista in un comunicato stampa. “L’entusiasmo che hanno dimostrato verso i film per il grande schermo e la passione con cui hanno accolto le mie idee per i progetti futuri è davvero entusiasmante”.

Goldberg ha aggiunto: “James Mangold è uno dei registi più talentuosi in circolazione oggi e non potremmo essere più entusiasti di dargli il benvenuto nella famiglia Paramount, a partire da High Side e dalle molte altre collaborazioni future”.

Tutti i progetti di James Mangold

Mangold è attualmente impegnato in diversi altri progetti in fase di sviluppo presso diversi studi, tra cui Swamp Thing presso i DC Studios e un film di Star Wars ancora senza titolo presso Disney/Lucasfilm. Cosa significa questo accordo con Paramount per queste altre (potenziali) uscite? Un po’ a sorpresa, Gizmodo riporta che Mangold “rimane impegnato e disponibile a sviluppare tutti i suoi altri progetti”.

Ovviamente, questo non significa che vedremo nessuno di questi film a breve. Sappiamo che il co-CEO dei DC Studios, James Gunn, ha dato priorità a diversi altri progetti, tra cui Man of Tomorrow e un nuovo film di Wonder Woman, rispetto a diversi film e serie TV annunciati come parte del programma “Gods and Monsters“.

“Abbiamo parlato con James l’altro giorno. No, non ha ancora consegnato una sceneggiatura. È stato distratto dal suo miliardo di film”, ha detto Gunn in una recente intervista quando gli è stato chiesto un aggiornamento su Swamp Thing. “Ne stiamo parlando di nuovo.” Allo stesso modo, si ritiene che Lucasfilm abbia messo da parte diversi progetti per concentrarsi su Star Wars: Starfighter di Shawn Levy e sulla trilogia ancora senza titolo dello scrittore/produttore Simon Kinberg, annunciata di recente.

Mangold ha già condiviso alcuni dettagli interessanti sui suoi piani per Swamp Thing, spiegando anche perché ha deciso di rendersi disponibile per questo particolare progetto. “Non appena ho saputo che James Gunn avrebbe preso il controllo della DC, l’ho vista come un’opportunità per buttarmi giù il cappello.”

Ha anche affermato che la sua interpretazione del classico personaggio della DC Comics sarà ispirata a Frankenstein, e sebbene Gunn abbia precedentemente affermato che il film “indagherà sulle oscure origini di Swamp Thing” con una storia “molto più terrificante“, il regista ha chiarito che “non sta specificamente” puntando a un R-rating.

James Mangold dirigerà il biopic su Joe Namath

0
James Mangold dirigerà il biopic su Joe Namath

Nel 2010 James Mangold avrebbe dovuto girare un film sulla vita del giocatore di football, nonché membro della Hall of Fame NFL, Joe Namath, con Jake Gyllenhaal come protagonista.

Da quel momento però Mangold è stato impegnato con Innocenti Bugie prima e Wolverine poi, ma ora è tornato libero e pare che il progetto sia tornato a prendere forma con Michael Brandt e Derek Haas (già collaboratore di Mangold per Quel treno per Yuma) che avrebbero già pronta una sceneggiatura. Per ora Jake Gyllenhaal non è stato contattato così come non è stato sentito nessun altro attore. La storia del film si concentrerà su tutta la vita di Namath, dagli anni trionfali del college, alla carriera con i New York Jets fino al leggendario Super Bowl III.

Fonte: Collider

James Mangold conferma che Bob Dylan ha dato a Timothée Chalamet delle note per A Complete Unknown

0

Bob Dylan ha reso noti i suoi commenti per il film in uscita A Complete Unknown. L’attesissimo lungometraggio, diretto da James Mangold, ha come protagonista Timothée Chalamet nei panni dell’icona folk. Il regista ha dichiarato durante il podcast “Happy Sad Confused” che non si tratterà di un film biografico tradizionale, ma piuttosto un film d’epoca che ricorda il lavoro di Robert Altman.

“A proposito, non è davvero un film biografico su Bob Dylan”, ha detto Mangold. “Il motivo per cui Bob ci ha supportato così tanto nella realizzazione è che riguarda un periodo, poiché penso sempre che i migliori film sulla vita dei personaggi reali non siano mai il racconto dalla culla alla tomba, ma riguardano un momento molto specifico di quella vita. In questo caso, il film potrebbe ricordare il cinema di Altman, ma è una specie di pezzo d’insieme su questo momento storico, i primi anni ’60 a New York, e questo ragazzo di 17 anni con 16 dollari in tasca fa l’autostop per New York York per incontrare Woody Guthrie che è in ospedale e sta morendo per una malattia ai nervi”.

Mangold ha continuato: “E canta a Woody una canzone che ha scritto per lui e fa amicizia con Pete Seeger, che è come un figlio per Woody, e Pete gli organizza dei concerti nei club locali e lì incontri Joan Baez e tutte queste altre persone che fanno parte di questo mondo, e questo vagabondo che arriva dal Minnesota con un nuovo nome e una nuova visione della vita, diventa una star, firma per la più grande casa discografica del mondo entro un anno e, tre anni dopo, registra vendite record rivaleggiando con i Beatles”.

Lo stesso Dylan ha fornito note sulla sceneggiatura, e Mangold ha detto che ne farà tesoro. “Ho trascorso diversi giorni meravigliosamente affascinanti in sua compagnia, solo noi due, parlando con lui”, ha detto il regista. “Ho una sceneggiatura che è annotata personalmente da lui e che apprezzo molto. Lui ama i miei film. La prima volta che mi sono seduto con Bob, una delle prime cose che mi ha detto è stata: “Adoro Cop land”.

A Complete Unknown sarà incentrato sullo “sconvolgimento nella comunità folk” causato dal suono dirompente di Dylan, come ha spiegato James Mangold. Oltre a Chalamet, il film è interpretato da Benedict Cumberbatch, Elle Fanning, Boyd Holbrook, Monica Barbaro e Nick Offerman. Chalamet canterà anche le canzoni di Dylan in A Complete Unknown.

James Mangold brutalmente onesto in merito alle scene post credits

0

James Mangold, regista di Logan – The Wolverine candidato agli Oscar 2018 per la sceneggiatura del film insieme a Scott Frank e Michael Green, è stato alquanto duro nei confronti delle scene post credits, abitudine consolidatasi negli anni in particolar modo in relazione ai cinecomic e, in particolare, ai cinecomic Marvel Studios.

Durante il panel agli Audi’s 2018 Writers Guild Association Beyond Words, Mangold ha condiviso la sua netta posizione nei confronti di questa pratica, nonostante anche lui abbia ceduto a una scena post credits in Wolverine – L’Immortale (la scena che ha anticipato X-Men: Giorni di un Futuro Passato):

“Quelle scene confermano ulteriormente ciò che gli spettatori già conoscono e legano il film ad altri prodotti e annunciano il prossimo film mentre stai ancora assorbendo questo film, e una specie di merda che trovo davvero fottutamente imbarazzante. Ad esempio, il pubblico sta chiedendo delle scene nei titoli di coda quando quelle scene sono state sviluppate per dei film che fanno schifo, quindi è come se aggiungessero qualcosa in più alla fine quando il film non può finire stando sui suoi fottuti piedi.

Logan – The Wolverine recensione del film di James Mangold

Ora abbiamo dei fan abituati alle scene post credits. Ed è imbarazzante. Significa che non puoi finire i tuoi film come vuoi e hai un milione di persone su Twitter che scommettono su cosa conterrà la scena post credits. È come imbrogliare ed è una di quelle cattive abitudini che mi mettono orrore e che sono diventate di rigore nel modo in cui facciamo film e mi sento male perché l’ho fatto in passato e tutti mi hanno detto bravo, ma io mi sentivo da schifo perché avevo barato. Questa è la cosa che mi spaventa di più in assoluto.”

Con Logan invece James Mangold ha senz’altro fatto centro, realizzando un film perfettamente compiuto, senza necessità di scene post credits. Un cinecomic che è riuscito addirittura a raggiungere la stretta cerchia dei nominati dagli Academy Awards.

Fonte: Cinema Blend

James Mangold alla regia di The Force, dal romanzo di Don Winslow

0

Squadra che vince non si cambia: così la 20th Century Fox ha annunciato che a James Mangold e Scott Frank, rispettivamente regista e co-sceneggiatore di Logan – The Wolverine, è stato affidato l’adattamento cinematografico del romanzo di Don Wislow “The Force”.

Pubblicato nel 2017, The Force è stato inserito dal New York Times nella lista dei migliori titoli dell’anno. L’autore è inoltre noto al grande pubblico per Le Belve (già adattato per il cinema da Oliver Stone).

Il film sarà un thriller poliziesco e racconterà la storia di un detective corrotto e facente parte della più elitaria unità di lotta al crimine del Dipartimento di polizia di New York. Sgt. Denny Malone, questo il nome del protagonista, sarà costretto a scegliere tra la sua famiglia, i suoi colleghi e la sua vita e a evitare che le tensioni razziali della città esplodano.

Un progetto che, stando almeno alla trama del romanzo di partenza, sembra aderire perfettamente ai precedenti lavori di Mangold e Frank.

James Mangold brutalmente onesto in merito alle scene post credits

Fonte: Deadline

James Ivory incontra la stampa

0

Quella_sera_dorata

Mercoledì 29 settembre alla Casa del Cinema si è tenuta la conferenza stampa di Quella sera dorata, l’ultimo film di James Ivory. In sala era presente il regista assieme al direttore dell’Adelphi Matteo Codignola e il titolare della Teodora Film.

James Horner ha composto in segreto per I Magnifici Sette

0

La scomparsa prematura di James Horner ha privato il mondo di un grande artista. Adesso però arriva la notizia che quel fenomenale compositore aveva realizzato in segreto una soundtrack per un film ancora in produzione, I Magnifici Sette di Antoine Fuqua, una colonna sonora completamente originale, grazie alla quale avremo l’onore di ascoltare ancora la musica di Horner.

“L’ho saputo solo pochi giorni fa (…) mi hanno portato tutta la musica per I Magnifici Sette” ha dichiarato il regista. “L’aveva già scritta per me basandosi sulla sceneggiatura”.

Tra gli ultimi lavori di James Horner anche la colonna sonora di Southpaw.

Il cast del film annovera attori del calibro di Denzel Washington, Vincent D’Onofrio, Chris Pratt, Ethan Hawke, Luke Grimes, Wagner Moura, Byung-hun Lee e Peter Sarsgaard.

Le riprese de I magnifici sette sono in corso e la data di uscita del film è prevista per il 13 gennaio 2017.

Fonte: CS

James Gunn: un crossover tra film Marvel e DC potrebbe accadere “tra 10 anni”

0

L’idea di un potenziale crossover di film tra Marvel e DC è un desiderio che i fan coltivano ormai già da molto tempo, soprattutto coloro che hanno apprezzato il crossover che è già accaduto sulle pagine dei fumetti. Tuttavia, secondo i recenti commenti del regista e co-CEO dei DC Studios James Gunn, siamo ancora lontani dalla realizzazione da quel potenziale crossover.

Parlando con Deadline alla prima mondiale del suo prossimo film Guardiani della Galassia Vol. 3, a James Gunn è stato chiesto ancora una volta del potenziale per un crossover tra Marvel e DC. Il regista, sceneggiatore e produttore detto che sarebbe stato “cool”, ma non pensa che accadrà per almeno altri 10 anni. “Penso che sembrerebbe qualcosa che accadrà tra circa 10 anni“, ha dichiarato Gunn. “Non oggi, perché abbiamo un sacco di altri film DC che dobbiamo raccontare. Ma sì, penso che potrebbe essere bello”.

I commenti di James Gunn fanno eco a quelli che ha fatto di recente. Parlando con Empire Magazine, al co-CEO è stato chiesto di un crossover tra Marvel e DC e ha detto che sarebbero passati “molti anni” prima che accadesse qualcosa del genere. Gunn ha anche sollevato il fatto che la DC doveva prima stabilirsi nel proprio universo, ma che le discussioni erano effettivamente avvenute, anche se “molto leggere”.

In attesa di poter vedere il film, anche alla luce di questi pareri, ricordiamo che la sinossi ufficiale per Guardiani della Galassia Vol. 3  recita quanto segue: “in Guardiani della Galassia Vol. 3 la nostra amata banda di disadattati ha un aspetto un po’ diverso. Peter Quill, ancora sconvolto dalla perdita di Gamora, deve radunare la sua squadra attorno a sé per difendere l’universo oltre che per proteggere uno di loro. Una missione che, se non completata con successo, potrebbe portare alla fine dei Guardiani così come li conosciamo.

Guardiani della Galassia Vol. 3 è scritto e diretto da James Gunn ed è interpretato da Chris PrattZoe SaldanaDave Bautista, Karen Gillan, Pom Klementieff, con Vin Diesel  nei panni di Groot e Bradley Cooper in quelli di Rocket nella versione originale, oltre a Sean Gunn, Chukwudi Iwuji, Will Poulter e Maria Bakalova. Il film è prodotto da Kevin Feige, mentre Louis D’Esposito, Victoria Alonso, Nikolas Korda, Simon Hatt e Sara Smith sono i produttori esecutivi. Il film sarà al cinema dal 5 maggio.

James Gunn: The Suicide Squad avrà la precedenza su Guardiani della Galassia Vol. 3

0

Molti di noi, dopo aver letto la notizia sul ritorno di James Gunn alla regia di Guardiani della Galassia Vol.3 ufficializzato dalla Disney, si sono domandati quali effetti avrebbe avuto sulla produzione di The Suicide Squad, reboot del franchise affidato dalla Warner Bros. al regista e ora in fase di sviluppo. Ma a quanto pare un accordo permetterà a Gunn di concentrarsi sul cinecomic DC e soltanto successivamente potrà rimettersi al lavoro sul terzo capitolo dei Guardiani di cui ha già scritto la sceneggiatura.

A confermarlo è il produttore di Aquaman e Shazam!, Peter Safran, in un’intervista con Joblo. Queste le sue parole in merito:

Tutto è stato gestito in modo incredibilmente elegante e tutti sanno che Suicide Squad 2, al momento, ha la precedenza. James finirà quel film e dopo potrà dedicarsi con tranquillità ai Guardiani. Pensiamo sia il modo migliore di procedere per entrambi i mondi, per i fan e per James in primis“.

Niente panico dunque: la priorità è The Suicide Squad, mentre per le nuove avventure dei supereroi Marvel toccherà aspettare ancora un po’.

Ribadisco che non si chiamerà Suicide Squad 2 perché è un riavvio totale, ma The Suicide Squad, e credo che il pubblico debba reagire con entusiasmo alla notizia. Il film è esattamente ciò ti aspetti da una sceneggiatura di James Gunn, dice molto e promette altrettanto“, ha spiegato Safran.

James Gunn: le reazioni del mondo Marvel al ritorno del regista

E sulla presunta rivalità con i Marvel Studios?

Se c’è una cosa che amo dell’approccio di James, sia con la Marvel che con la DC, è il suo essere convinto che il cinema possa unire gli amanti dei fumetti e dei supereroi e questo sentimento è molto più grande di ciò che ci divide. Si, c’è sempre stata una rivalità Marvel/DC, che entrambi troviamo assurda, perché c’è posto per tutti in questo mondo“.

Vi ricordiamo che decisione di riassumere Gunn – allontanato dalla regia del film a luglio a causa di vecchi tweet satirici rivenuti nel feed del suo profilo Twitter in merito a temi molto delicati tra cui stupro e pedofilia – è stata varata negli uffici della casa di Topolino in seguito a diverse conversazioni con la dirigenza e il team dei Marvel Studios. A quanto pare, subito dopo il licenziamento, è stato il presidente degli Walt Disney Studios, Alan Horn, ad incontrare direttamente Gunn per discutere della situazione e, convinto dalle scuse dell’accusato e dal modo in cui stava gestendo la situazione, avrebbe scelto di riportarlo al timone del progetto.

The Suicide Squad uscirà nelle sale ad Agosto 2021, quindi l’inizio dei lavori su Guardiani 3 dovrebbe iniziare non prima del 2022, con una release ipotizzabile al 2023.

Fonte: Joblo

James Gunn: Suicide Squad 2 sarà un successo secondo il co-fondatore di Troma

0

Il co-fondatore della Troma, Lloyd Kaufman, è tornato a pronunciarsi ancora una volta in difesa dell’amico e collaboratore di lunga data, James Gunn. Il regista di Guardiani della Galassia ha iniziato con la Troma nei primi giorni della sua carriera, collaborando ad alcuni dei loro film low budget, firmando in particolare uno dei loro successi più famosi e acclamati: Tromeo and Juliet. Continuando con la tendenza dei film di serie B, Gunn ha fatto il suo debutto alla regia con Slither del 2006, e ha scritto la sceneggiatura per il remake di L’Alba dei morti viventi del 2004 di Zack Snyder.

La più grande eccezione nella carriera di Gunn è arrivata quando la Marvel gli ha aperto le sue porte. Ma, dopo il successo dell’uscita di Guardiani della Galassia Vol. 2, lo sceneggiatore / regista ha dovuto fare i conti con vecchie e stupide battute lasciate su Twitter anni prima. A seguito di questi tweet, Gunn è stato licenziato, non senza il sostegno di attori e personaggi del mondo dello spettacolo che hanno lavorato con lui. Da allora, il terzo film di Guardiani è in stallo, mentre Gunn è stato assunto dalla Warner Bros per lavorare a Suicide Squad 2.

Parlando con Screen Geek al LA Comic Con, Kaufman ha nuovamente affrontato la questione. Il regista di 72 anni ha ribadito il suo sostegno a Gunn, lodandolo incondizionatamente e condannando invece la decisione di licenziarlo.

“Beh, sono stato il primo a realizzare un video che cercava di supportare James Gunn (…) Ovviamente mi sento molto forte, James è la persona più simpatica, gentile e di talento che si possa incontrare, quindi hanno scelto il ragazzo sbagliato per esercitare un abuso di potere, è come la moglie di Shakespeare, irreprensibile, ma nel frattempo ha preso tra le mani un altro franchise che può resuscitare e trasformare in una macchina da miliardi di dollari. Il primo Suicide Squad era inguardabile, James lo prenderà e sarà come Tremotino: paglia in oro.”

Guardiani della Galassia: i fan hanno speso 4000 dollari per far riassumere James Gunn

Mentre si potrebbe sostenere che Guardiani della Galassia è sempre stata una proprietà rischiosa, è innegabile che era ben lontana dall’essere parte della squadra di serie A della Marvel, ancora meno di Iron Man che (fa ridere adesso dirlo) era un eroe poco noto e portarlo al cinema fu rischiosissimo. Sulla carta, l’idea di centrare un film su un gruppo di emarginati intergalattici con un procione parlante e un albero è stata accolta con grande scetticismo. Nelle mani di Gunn, tuttavia, i personaggi sono diventati nomi familiari e punti cardine del MCU.

Allo stesso modo, molti saranno senza dubbio d’accordo con la valutazione di Kaufman di Suicide Squad. Nonostante il successo al botteghino – e anche gli Academy Awards – il film è stato ampiamente considerato un disastro. Suicide Squad non è riuscito a eguagliare l’hype generato dai trailer. Nonostante persone come Kaufman continuino a dar voce all’acclamato regista, Gunn molto probabilmente non tornerà mai al franchise dei Guardiani e tornerà al punto di partenza, anche se il suo copione verrà usato.

Fonte: Screen Geek

James Gunn: Nathan Fillion non sarà Nova in Guardiani della Galassia

0

James gunnCon la Nova Corp coinvolta in Guardiani della Galassia, è normale immaginare che nel film ci sia spazio anche per Nova/Richard Rider, e proprio nelle ultime ore era trapelato che il ruolo sarebbe potute essere stato affidato, anche solo per un breve cammeo, da Nathan Fillion.

Adesso, via Twitter, il regista del film James Gunn smentisce ufficialmente la notizia:

La smentita, in realtà, non è una grande sorpresa, ma sarebbe comunque interessante, un domani, vedere sullo schermo Fillion che interpreta Nova, soprattutto contando sul grande seguito che ha l’attore di Castle.

Guardiani della Galassia, il film

Guardiani della Galassia è atteso negli USA il 1 Agosto del 2014 in 3D. Tutte le news sul film nella nostra scheda: Guardiani della Galassia. Nel cast del film diretto da James Gunn ci sono Chris Pratt, Zoe Saldana, Dave Bautista, Vin Diesel, Bradley Cooper, Lee Pace, Michael Rooker, Karen Gillan, Djimon Hounsou, John C. Reilly, Glenn Close e Benicio del Toro.

Trama: L’audace esploratore Peter Quill è inseguito dai cacciatori di taglie per aver rubato una misteriosa sfera ambita da Ronan, un essere malvagio la cui sfrenata ambizione minaccia l’intero universo. Per sfuggire all’ostinato Ronan, Quill è costretto a una scomoda alleanza con quattro improbabili personaggi: Rocket, un procione armato; Groot, un umanoide dalle sembianze di un albero; la letale ed enigmatica Gamora e il vendicativo Drax il Distruttore. Ma quando Quill scopre il vero potere della sfera e la minaccia che costituisce per il cosmo, farà di tutto per guidare questa squadra improvvisata in un’ultima, disperata battaglia per salvare il destino della galassia.

Fonte: CBM

James Gunn: le reazioni del mondo Marvel al ritorno del regista

0
James Gunn: le reazioni del mondo Marvel al ritorno del regista

Sono ore di festa per il mondo Marvel: il reintegro di James Gunn alla regia di Guardiani della Galassia Vol.3 è stato ufficializzato ieri dal diretto interessato dopo il report di Deadline.

Vi ricordiamo che la decisione di riassumere Gunn – allontanato dal film a luglio a causa di vecchi tweet satirici rivenuti nel feed del suo profilo Twitter – è stata presa dalla Disney mesi fa in seguito a diverse conversazioni con la dirigenza e il team dei Marvel Studios.

Nel frattempo sono comparse online, fra Twitter e Instagram, le prime reazioni dei colleghi (attori e non solo) alla lieta notizia.

James Gunn torna alla regia di Guardiani della Galassia Vol.3

Ecco il messaggio sintetico e molto simbolico di Karen Gillan:

Il senso dell’umorismo di Taika Waititi, che nelle scorse settimane era stato indicato come possibile sostituto di Gunn alla regia:

Gioia ed entusiasmo sul profilo di Scott Derrickson, il regista di Doctor Strange:

Il contributo del fratello Sean, sempre al suo fianco fin dal giorno del suo licenziamento:

James Gunn ringrazia “dal profondo del cuore” chi lo ha supportato

Per ora la produzione di Guardiani della Galassia Vol. 3 è sospesa per aspettare che Gunn concluda i lavori Suicide Squad 2 e mettere così il regista in condizione di dedicarsi al meglio sul film del quale ha già firmato la sceneggiatura.

Al momento il nucleo dei Guardiani rimasti in vita si riduce al solo Rocket, che ha visto polverizzarsi tra le sue braccia il giovane Groot, mentre Gamora è stata uccisa da Thanos per entrare in possesso della Gemma dell’Anima su Vormir, mentre gli altri membri della squadra si sono polverizzati su Titano. Rimasta in vita anche Nebula, che come abbiamo visto dal trailer di Avengers: Endgame, si schiererà ufficialmente dalla parte dei Vendicatori.

In base agli avvenimenti di Endgame, potremmo capire in che modo e con quali protagonisti si svilupperà Guardiani della Galassia Vol. 3.

James Gunn: la Disney non lo riassumerà, Kevin Feige dalla parte dello Studio

0

Le ultime notizie in merito al licenziamento di James Gunn da parte della Disney dalla regia di Guardiani della Galassia Vol. 3 volevano lo studio in una posizione conciliante, un tentativo di ricucire il rapporto con Gunn, nonché il desiderio di riuscire comunque ad utilizzare la sceneggiatura che il regista aveva firmato per il film. 

Sembra adesso che le cose si stiano evolvendo in maniera molto diversa. Variety in particolare ha riportato che il presidente della Disney, Alan Horn, è deciso nel difendere la sua posizione originaria: tenere Gunn lontano dalle produzioni Disney e quindi dalla regia di Guardiani 3. La decisione segue un incontro privato trai due, un incontro che pare sia stato civile ma che non è riuscito a far cambiare idea a Horn. Lo stesso report riferisce che Kevin Feige, capo dei Marvel Studios, non era presente all’incontro, ma che supporta pienamente la decisione della Disney, cosa che lascia perplessi i più, data la recente presa di posizione del produttore in difesa di James Gunn.

Sempre Variety riporta che Kevin Feige è dalla parte della Disney nella decisione di mantenere Gunn lontano dalla produzione Marvel. Per cui, se pure è possibile che Feige abbia in qualche modo lavorato per far rientrare nello studio James Gunn a qualche livello della scala produttiva, ha sostenuto Horn e la Disney nella decisione definitiva (possiamo dirlo) di non volere il regista alla regia di Guardiani 3.

James Gunn vs Disney: l’ipocrisia aziendale e l’incoscienza ai tempi dei PG Porn

La vicenda dell’allontanamento di Gunn ha avuto una certa risonanza mediatica, soprattutto a seguito della presa di posizione del cast del suo film e in particolare di Dave Bautista, che ha addirittura minacciato di allontanarsi dal cast del film (interpreta Drax il Distruttore) nel caso in cui Gunn non fosse stato reintegrato almeno in qualità di sceneggiatore.

Sicuramente ci saranno ulteriori sviluppi nella storia e senza dubbio verrà presto annunciato un nuovo regista per il film, un regista che probabilmente seguirà delle indicazioni che cercheranno di rendere il terzo capitolo di Guardiani della Galassia il più simile possibile per intenti e toni ai primi due film firmati da Gunn.