Il terzo film della Fase Quattro
dell’Universo Cinematografico Marvel – diretto da Chloé Zhao,
regista premio Oscar® per Nomadland – porta sul grande
schermo un’epica storia che abbraccia migliaia di anni e vede
protagonisti un nuovo team di Super Eroi immortali, costretti a
uscire dall’ombra per unirsi contro il più antico nemico
dell’umanità, I Devianti. Ad interpretarli un cast che include
Gemma Chan, Richard Madden, Kumail Nanjiani, Lia McHugh, Brian
Tyree Henry, Lauren Ridloff, Barry Keoghan, Don Lee, Kit Harington,
Salma Hayek e
Angelina Jolie.
Eternals
sarà presentato in anteprima domenica 24 ottobre alla Festa del
Cinema e ad Alice nella città e arriverà nelle sale italiane
mercoledì 3 novembre, distribuito da The Walt
Disney Company Italia.
Nella giornata di ieri il film di
Stefano Mordini, La Scuola Cattolica, tratto dal libro
omonimo di Edoardo Albinati Premio Strega nel 2016 e nelle sale da
giovedì 7 ottobre, è stato vietato ai minori di diciotto
anni.
La censura viene operata su un film
che racconta una storia vera, una storia di omicidio e di stupro.
Quella di una grave violenza perpetrata ai danni di due donne,
Rosaria Lopez e Donatella Colasanti, un crimine che sconvolse
l’intero Paese, ancora vivo nella coscienza collettiva: il delitto
del Circeo.
Un divieto, che viene imposto per un
film che ripercorre i fatti che hanno segnato la storia
dell’ordinamento giuridico italiano, aprendo nel 1975 un dibattito
che si sarebbe concluso solamente nel 1996, quando per la legge
italiana la violenza sessuale passò dall’essere considerata un
reato contro la morale a un crimine contro la persona.
Il film era già stato presentato
fuori concorso all’ultima Mostra Internazionale d’Arte
Cinematografica di Venezia, lo scorso settembre, e in quella
circostanza era stato classificato come vietato ai minori di 14
anni.
La Commissione per la
classificazione delle opere cinematografiche incaricata dalla
Direzione generale Cinema e audiovisivo del Ministero della Cultura
ha così motivato la sua decisione:
“Il Film presenta una narrazione
filmica che ha come suo punto centrale la sostanziale equiparazione
della vittima e del carnefice. In particolare i protagonisti della
vicenda pur partendo da situazioni sociali diverse, finiscono per
apparire tutti incapaci di comprendere la situazione in cui si
trovano coinvolti. Questa lettura che appare dalle immagini, assai
violente negli ultimi venti minuti, viene preceduta nella prima
parte del film, da una scena in cui un professore, soffermandosi su
un dipinto in cui Cristo viene flagellato, fornisce assieme ai
ragazzi, tra i quali gli omicidi del Circeo, un’interpretazione in
cui gli stessi, Gesù Cristo e i flagellanti vengono sostanzialmente
messi sullo stesso piano. Per tutte le ragioni sopracitate la
Commissione a maggioranza ritiene che il film non sia adatto ai
minori di anni diciotto.”
Le motivazioni del divieto imposto
vertono dunque tutte attorno a elementi tematici del film o a
valutazioni di tipo artistico-espressivo, limitando di fatto la
stessa libertà artistica e di espressione degli autori.
Questo è accaduto sebbene il DPR
11/11/1963 n. 2029 (Regolamento di esecuzione della
Legge 21/4/62 n. 161 sulla revisione dei film e dei lavori
teatrali) all’articolo 9 elenchi in modo chiaro gli elementi
scenico/narrativi che possono determinare l’applicazione del
divieto di visione ai minori, e tra i quali non è di certo inclusa
la tematica di un film (anche quando la stessa risulti incentrata
su valutazioni teologiche o filosofiche).
Una decisione in netta
contrapposizione con quanto affermato lo scorso aprile dal Ministro
Franceschini che, alla firma del decreto che istituì la nuova
Commissione per la classificazione delle opere cinematografiche,
commentò: “Abolita la censura cinematografica, definitivamente
superato quel sistema di controlli e interventi che consentiva
ancora allo Stato di intervenire sulla libertà degli
artisti”.
“Non riesco a trovare delle
ragioni valide per questa censura e se mi sforzo di trovarle, mi
inquietano.” commenta così Stefano Mordini “Nella
motivazione della commissione censura si lamenta il fatto che le
vittime e i carnefici siano equiparati, con particolare riferimento
a una lezione di un professore di religione, ma questo è
esattamente il contrario di quello che racconta il film, e cioè
che, provenendo dalla stessa cultura, è sempre possibile compiere
una scelta e non deviare verso il male. Una delle due vittime,
all’epoca, era minorenne e il nostro è un film di adolescenti
interpretato da adolescenti. Trovo assurdo che oggi si vieti ai
ragazzi anche solo di vedere, attraverso un libero mezzo di
espressione, quello che due ragazze come loro anni fa hanno subito,
questo atto censorio priva una generazione di una possibile presa
di coscienza che potrebbe essere loro utile per difendersi da
quella violenza spesso protagonista nella nostra cronaca. E
questo perché alcune delle ragioni di quella tragedia sono
purtroppo ancora attuali.”
“I miei assistiti sono,
rispettivamente, sorella di Rosaria Lopez e fratello di Donatella
Colasanti, e ne sono anche eredi mortis causa.” Così dichiara
l’avvocato Stefano Chiriatti. “Hanno visionato, unitamente al
sottoscritto scrivente, il film La Scuola Cattolica. Il loro
evidente coinvolgimento, personale e affettivo, nella vicenda
narrata, per la parte che li riguarda, ha indotto in Letizia e
Roberto il risvegliarsi di traumi e dolori profondi, legati a
quanto patito nel 1975 e negli anni successivi. Malgrado
l’enorme sacrificio, umano ed emotivo, legato alla rievocazione
vivida, visiva e sonora, di quanto accaduto alle rispettive
sorelle, hanno, tuttavia, apprezzato la volontà di tramandare,
anche in chiave di ammonimento per il futuro, la memoria della loro
tragedia, soprattutto alle giovani generazioni. Hanno, pertanto,
appreso con grande sorpresa della decisione del Ministero della
Cultura di vietare la visione del film ai minori degli anni
diciotto.”
M. Night Shyamalan produrrà il film di prossima
uscita The Vanishings at Caddo Lake con la sua società di
produzione Blinding Edge Pictures. Il film si
baserà su un’idea originale di Celine Held e Logan George che hanno
scritto la sceneggiatura e che co-dirigeranno anche il film. La
pellicola sarà interpretato da
Dylan O’Brien, Eliza Scanlen e Lauren Ambrose. Eric Lange, Sam
Hennings e Diana Hopper completano il cast
Nel film
quando una bambina di 8 anni scompare misteriosamente a Caddo Lake,
una serie di morti e sparizioni passate iniziano a collegarsi,
cambiando per sempre la storia di una famiglia distrutta.
Shyamalan e Ashwin Rajan produrranno per la società Blinding Edge
di Shyamalan insieme a Kara Durrett e Josh Godfrey di K Period.
Kimberly Steward, Harrison Huffman e Will Greenfield saranno i
produttori esecutivi. La produzione del thriller è iniziata a
Shreveport, LA. Il film sarà il secondo lungometraggio di Held e
George; Topside, il loro primo lungometraggio, è stato
presentato in anteprima al Festival di Venezia.
Insieme hanno anche lavorato a diversi cortometraggi tra cui
Caroline, che ha concorso per la Palma d’oro al Festival di Cannes ed è stato finalista
per il miglior cortometraggio live action agli Oscar 2019.
Questo
film rappresenta anche una riunion per Shyamalan e il duo di
registi, che hanno già collaborato con il regista quando sono stati
assunti da lui stesso per dirigere due episodi imminenti prossima
stagione della premiata serie prodotta e creata da Shyamalan per
Apple
TV+Servant. Shyamalan, che è il produttore
esecutivo della serie e ha anche diretto diversi episodi. Negli
ultimi quattro decenni Shyamalan ha difeso i talenti emergenti sia
davanti che dietro lo schermo. In
Servant ha cercato registi e autrici con prospettive oltre
i confini, assumendo la maggior parte di registe internazionali e
donne. La serie, che è in post-produzione alla sua terza
stagione, è uno dei titoli più visti dello streamer.
“La
serie Servant mi ha dato l’incredibile opportunità di trovare nuovi
narratori da tutto il mondo e raccontare storie con loro”, ha
dichiarato Shyamalan. “Celine Held e Logan George sono un
eccezionale team di sceneggiatori e registi che hanno diretto per
noi due episodi straordinari nella terza stagione. Sono narratori
di genere curiosi e dinamici e hanno scritto un film che crediamo
avrà un profondo impatto sul pubblico”.
L’account Twitter di HBO Max ha diffuso il primissimo
sguardo a House
of the Dragon, il primo spin-off de Il Trono
di Spade atteso al debutto su Sky e NOW in
contemporanea con la messa in onda americana nel 2022.
Basata sul romanzo di George R. R.
Martin “Fuoco e sangue” e ambientata 300 anni prima degli eventi
della serie madre, House
of the Dragon racconterà la storia di Casa
Targaryen.
I personaggi di House of the Dragon
Emma
D’Arcy nei panni della Principessa Rhaenyra
Targaryen: primogenita del re Viserys, cavaliere di draghi di
Valyria purosangue. I più direbbero che Rhaenyra è nata con tutto
ciò che potrebbe desiderare…ma non è nata uomo.
Matt
Smith è il Principe Daemon Targaryen: fratello
minore del Re Viserys ed erede al trono. Guerriero senza pari e
cavaliere di draghi, Daemon ha il vero sangue di drago. Ma si dice
che ogni volta che un Targaryen viene al mondo, gli dei lancino una
moneta…
Steve Toussaint è
Lord Corlys Velaryon, “The Sea Snake”: Lord di Casa
Velaryon, una stirpe di Valyria antica almeno quanto Casa
Targaryen. Come “The Sea Snake,” il più famoso avventuriero
mai andato per mari nella storia di Westeros, Lord Corlys è più
ricco dei Lannister e rivendica di possedere la flotta più grande
al mondo.
Olivia Cooke nei panni di Alicent
Hightower: figlia di Otto Hightower, Primo Cavaliere del Re, è
la donna più avvenente di tutti i Sette Regni. È cresciuta nel Red
Keep, la cerchia di persone più vicine al Re. Ha grazia cortese e
spiccato acume politico.
Rhys Ifans è
Otto Hightower: Primo Cavaliere del Re, Ser Otto è leale
servo del Re e del suo regno. Secondo lui, la più grande minaccia
al regno è Daemon, il fratello del Re, e la sua posizione di erede
al trono.
House of the Dragon, la serie
tv
House
of the Dragon è l’annunciato prequel ambientato poche
centinaia di anni prima degli eventi di “Game of
Thrones” e racconta la storia di House Targaryen.
Dovrebbe andare in onda nel 2022. HBO ha dato allo show
un ordine di 10 episodi, con il casting iniziato durante
l’estate. Martin ha co-creato la serie con Ryan
Condal, con lo spettacolo basato sul libro di Martin
“Fire & Blood“. Miguel Sapochnik e Condal
saranno co-showrunner e produttori esecutivi insieme a
Martin e Vince Gerardis.
Sara Lee Hess sarà anche scrittrice e produttrice
esecutiva. Sapochnik dirigerà anche il pilota e gli episodi
aggiuntivi. In precedenza ha diretto sei episodi di “Game of
Thrones“, tra cui “Hardhome”, “Battle of the Bastards” e “Winds
of Winter”.
È chiaro che la Warner Bros. abbia
dei grandi progetti per il franchise di The
Batman. Sappiamo ormai da tempo che una serie
incentrata sul Dipartimento di polizia di Gotham City, ambientata
nello stesso universo del film di Matt Reeves,
arriverà prossimamente su HBO
Max. Più di recente, invece, è stato rivelato che ci sarebbe in
cantiere anche un’altra serie destinata alla piattaforma di
streaming che sarà incentrata, invece, sul personaggio del Pinguino
interpretato da Colin Farrell.
Non dovrebbe sorprendere, quindi,
che lo studio sia desiderio di riaccendere i riflettori
sull’iconico Cavaliere Oscuro, al punto da aver già concesso il via
libera ad un sequel di The
Batman. È quanto riportato nelle ultime ore dallo scooper
Daniel Ritchman,
confermato in seguito anche dal sito
Batman on Film. Tuttavia, la Warner Bros. non ha ancora
ufficializzato nulla, quindi sarebbe opportuno prendere la cosa con
le pinze.
È da molto tempo che si parla della
possibilità che il film di Reeves sia l’inizio di una nuova
trilogia dedicata all’iconico personaggio DC. È possibile che il
sequel venga ufficialmente annunciato in occasione del prossimo
DC FanDome del 16 ottobre. Di recente,
infatti, è stato proprio Robert Pattinson a confermare che proprio
durante il grande evento ci saranno numerose sorprese legate al
film (dovrebbe essere mostrato ai fan il nuovo trailer, ma a quanto
pare ci saranno tantissime altre novità).
“The
Batman esplorerà un caso di detective“, scrivono
le fonti. “Quando alcune persone iniziano a morire in modi
strani, Batman dovrà scendere nelle profondità di Gotham per
trovare indizi e risolvere il mistero di una cospirazione connessa
alla storia e ai criminali di Gotham City. Nel film, tutta la
Batman Rogues Gallery sarà disponibile e attiva, molto simile a
quella originale fumetti e dei film animati. Il film presenterà più
villain, poiché sono tutti sospettati“.
L’attore libanese Haaz
Sleiman ha parlato dell’attesissimo Eternals e
della possibilità di interpretare un personaggio gay autentico e
pienamente realizzato. Nel film di Chloé Zhao, infatti, Sleiman interpreterà il
marito di Phastos, il personaggio interpretato da
Bryan Tyree Henry, il primo supereroe apertamente gay del MCU.
“Mi sento fortunato e sono
grato”, ha detto l’attore alla rivista
Out circa il suo ruolo. “E… non voglio sembrare arrogante,
ma sento come se la Marvel… sono stati davvero lungimiranti ad
ingaggiarmi, perché ho avuto modo di umanizzare ciò che al di fuori
viene ancora considerato, da alcuni, in maniera diversa. Ho avuto
modo di umanizzare una famiglia LGBTQ+ e mostrare quanto possa
essere bella.”
Durante la stessa intervista
Sleiman, che è apertamente gay, ha anche parlato di come sia
progredita l’inclusione di personaggi gay nei film e nelle serie,
dichiarando: “Ci stiamo evolvendo. La cosa più eccitante sono
le storie che vengono raccontate in televisione e nei film sulla
comunità LGBTQ+. Molti programmi tv sono attenti a ritrarre le
persone queer in un modo più completo, non in maniera
unidimensionale o stereotipata. Cose che non sono mai accadute
prima stanno iniziando ad accadere.”
Le prime immagini del personaggio di
Phastos e della sua famiglia sono apparse in un nuovo recente promo
di Eternals diffuso
online dai Marvel Studios lo scorso weekend. Potete ammirarlo di
seguito:
Eternals,
il terzo film della Fase Quattro dell’Universo Cinematografico
Marvel diretto dalla regista vincitrice dell’Academy
Award Chloé Zhao, arriverà il 3 novembre
nelle sale italiane. Il film targato Marvel Studios Eternals presenta
un nuovo team di supereroi dell’Universo Cinematografico
Marvel: l’epica storia, che abbraccia migliaia di anni, mostra
un gruppo di eroi immortali costretti a uscire dall’ombra per
unirsi contro il più antico nemico dell’umanità, The Deviants.
Il cast del film
comprende Richard
Madden, che interpreta l’onnipotente
Ikaris; Gemma
Chan, che interpreta Sersi, amante
dell’umanità; Kumail
Nanjiani, che interpreta Kingo, dotato dei poteri del
cosmo; Lauren Ridloff, che interpreta la
velocissima Makkari; Brian Tyree Henry, che
interpreta l’intelligente inventore Phastos;Salma
Hayek, che interpreta la leader saggia e spirituale
Ajak; Lia McHugh, che interpreta Sprite,
eternamente giovane e al tempo stesso piena di
saggezza; Don Lee, che interpreta il
potente Gilgamesh; Barry Keoghan, che interpreta il solitario
Druig; e Angelina
Jolie, che veste i panni dell’impetuosa guerriera
Thena.Kit
Harington interpreta Dane Whitman.
Le peripezie di Peter
Jackson per portare sullo schermo la sua visione della
trilogia de
Il Signore degli Anelli sono state raccontate
innumerevoli volte ed è risaputo che Miramax, di proprietà di
Harvey Weinstein (l’ex produttore caduto in
disgrazia dopo le molteplici accuse di aggressione), voleva
inizialmente realizzare solo due film.
Alla fine Jackson è riuscito a
trasferire il suo accordo relativo a Il
Signore degli Anelli alla New Line Cinema, che gli ha
concesso di realizzare tre film e di includere una serie di scene
(come
la sua preferita, quella con Gollum e Smeagol) che erano invece
state tagliate nella versione originale, quella composta
esclusivamente da due film.
Il resto è storia del cinema, con la
trilogia considerata ancora oggi un punto culminante per il
genere fantasy e al tempo stesso un punto di svolta
nell’era dei grandi blockbuster realizzati in CGI che hanno
cambiato per sempre il volto del cinema. Sappiamo che Jackson aveva
fatto trapelare online la sceneggiatura originale, quella basata
esclusivamente su due film, come un modo per attirare l’attenzione
sul progetto e liberarsi definitivamente di Weinstein.
Anche Elijah Wood, interprete di Frodo Baggins, ha
confermato che effettivamente Harvey Weinstein mise più volte i
bastoni tra le ruote a Peter Jackson. Parlando con Dax Shepard
all’interno del suo podcast Armchair Expert, Wood ha anche
rivelato che un costume da orco era stato realizzato per
assomigliare proprio a Weinsten. Un piccola vendetta da parte del
regista nei confronti del produttore? Così pare, a giudicare dalle
parole dell’attore…
“È buffo perché ne hanno parlato
di recente Dom Monaghan e Bill Boyd durante il loro podcast The
Friendship Onion. Parlavano con Sean Astin del suo primo ricordo
legato all’arrivo in Nuova Zelanda. Aveva visto le maschere degli
orchi e una delle maschere – una cosa che ricordo vividamente – era
stata progettata per assomigliare a Harvey Weinstein. Era un modo
per mandarlo a quel paese.”
Ciò sarà possibile grazie
all’esplorazione del Multiverso, ma chi si aspetta di rivedere
altre incarnazioni cinematografiche dell’eroe incappucciato
potrebbe rimanere deluso. In occasione della premiere del suo
ultimo film da regista,
The Tender Bar,George Clooney, che ha interpretato il
Crociato di Gotham in Batman & Robin del 1997, ha infatti confermato che non
apparirà nel cinecomic di Andy Muschietti.
Intervistato da
Variety, l’attore ha motivato la sua assenza nel film spiegando
che, semplicemente, non gli è stato chiesto di partecipare.
L’attore premio Oscar ha anche ironizzato sull’aver rovinato il
franchise attraverso la sua interpretazione di Bruce Wayne e sui
famigerati Bat-capezzoli. “Non me l’hanno chiesto”, ha
specificato Clooney. “Quando distruggi un franchise come ho
fatto io, di solito tendono a guardare avanti. Avevo dei capezzoli
fantastici.”
La cosa divertente è che, lo scorso
anno, è stato proprio George Clooney a rivelare che all’epoca del
casting di
Ben Affleck nel ruolo di Batman, consigliò
all’amico e collega (protagonista del suo nuovo film da regista, il
sopracitato The Tender Bar) di non accettare la parte. “Credo
che le persone mi cerchino per un consiglio in base alla mia
esperienza. Voglio dire: ho preso parte ad un grandissimo flop ma
ho avuto anche tanti successi. Non significa necessariamente che la
gente ti ascolti”, aveva rivelato. “Ben, ad esempio, non
mi ha ascoltato e alla fine ha accettato la parte. È evidente che
mi sbagliavo, perché ha fatto un ottimo lavoro. Tutto quello che io
posso fare è impartire consigli basandomi sulla mia
esperienza.”
Confermata anche la presenza
di Michael
Keaton e Ben
Affleck, che torneranno entrambi a vestire i panni di
Batman. Kiersey Clemons tornerà nei
panni di Irish West dopo essere apparsa in Zack
Snyder’s Justice League (il personaggio era stato
tagliato dalla versione theatrical). Nel cast ci saranno anche
l’attrice spagnola Maribel Verdú (Il
labirinto del fauno), che interpreterà Nora Allen (la
madre di Barry) e l’attrice statunitense Sasha Calle(Febbre
d’amore) che interpreterà Supergirl.
Non ci sarà
invece Billy Crudup, che aveva interpretato
Henry Allen (il padre di Barry) in Justice
League: l’attore verrà sostituito nella parte
da Ron Livingston. Il film dovrebbe essere
ispirato alla serie a fumetti “Flashpoint” del 2011, scritta da
Geoff Johns e disegnata da Andy Kubert.
Oltre al ritorno di personaggi come
Scarlet Witch e Loki (il primo ufficializzato ormai da tempo, il
secondo ancora da confermare), sembra che il sequel di Doctor
Strange cercherà di incorporare al suo interno anche
il lato animato del MCU inaugurato con la serie What If…?, dal momento che sono ormai diverse
settimane che si parla di una possibile apparizione “in carne e
ossa” di Captain Carter (protagonista del primo episodio dello show
disponibile su Disney+).
Tuttavia, come riportato nelle
ultime ore da
The Direct, pare che in Doctor Strange in
the Multiverse of Madness, tra i moltissimi personaggi che
potrebbero apparire, ci sarà anche spazio per le Ultron-sentinelle,
che aveva fatto il loro debutto nel MCU in Avengers:
Age of Ultron. Il coinvolgimento dei robot nel sequel
non è stato confermato né dalla Disney né dalla Marvel.
Secondo la fonte, i Sub-Ultron
proverranno da un universo diverso che Stephen Strange visiterà
durante la sua avventura nel Multiverso. Di recente, le Sentinelle
sono riapparse in forma animata nell’ottavo
episodio della serie
What If…?, quando Ultron ha usato il potere delle Gemem
dell’Infinito per espandere il suo esercito robotico.
La sceneggiatura del film porterà la
firma di Jade
Bartlett e Michael Waldron.
Oltre a Cumberbatch e Olsen, nel sequel ci saranno
anche Benedict
Wong (Wong), Rachel
McAdams(Christine
Palmer), Chiwetel
Ejiofor (Karl Mordo) e Xochitl
Gomez (che interpreterà la new entry America
Chavez).
Doctor Strange in the Multiverse
of Madness arriverà al cinema il 25 marzo 2022.
Le riprese sono partite a Londra a novembre 2020 e avranno luogo
anche a New York, Los Angeles e Vancouver. Nel sequel dovrebbe
apparire in un cameo anche Bruce
Campbell, attore feticcio di Sam
Raimi. Al momento, però, non esiste alcuna conferma in
merito.
È chiaro che i Marvel Studios abbiano dei grandi
piani per le imminenti serie ambientate nel MCU
che debutteranno prossimamente su Disney+. Nelle ultime ore si sta
parlando con una certe insistenza della possibilità che il
personaggio di Union Jack possa fare il suo
debutto proprio in uno degli show destinati alla piattaforma di
streaming.
Secondo quanto riportato da
The Illuminerdi, infatti, il combattente del crimine britannico
potrebbe apparire in uno dei futuri progetti seriali della Marvel.
Non sappiamo ancora quale, ma pare che il più probabile sia
Secret
Invasion, la miniserie che debutterà nel 2022 e che
vedrà il ritorno di
Samuel L. Jackson nei panni di Nick Fury e
di
Ben Mendelsohn in quelli di Talos.
Tre diversi eroi hanno ereditato il
mantello di Union Jack nelle pagine dei fumetti: il primo di loro,
James Montgomery Falsworth, è apparso come uno dei membri degli
Howling Commandos in Captain America: Il primo Vendicatore,
interpretato dall’attore JJ Feild. Resta da vedere se questa
versione che dovrebbe debuttare nel MCU si rivelerà una nuova
iterazione di Falsworth, o magari l’attuale incarnazione dei
fumetti Joseph Chapman, o addirittura un personaggio nuovo di
zecca.
Inoltre, la fonte ipotizza che Union
Jack potrebbe anche fare il suo debutto in
Captain America 4 (che avrà come protagonista il Sam
Wilson di
Anthony Mackie), o forse addirittura nell’attesissimo reboot di
Blade
con il due volte premio Oscar
Mahershala Ali, visti i suoi rapporti con i vampiri nei
fumetti.
Sappiamo ormai da tempo che Ben Affleck tornerà nei panni di Batman
nell’attesissimo The
Flash diretto da Andy
Muschietti. Ora, per la prima volta, l’attore ha parlato
della sua decisione di tornare nei panni del Crociato di Gotham in
una recente intervista con
Variety.
“È stato davvero un bel modo di
rivisitare il personaggio, dal momento che l’esperienza precedente
era stata alquanto difficile”, ha detto Affleck in occasione
della premiere di
The Tender Bar, il nuovo film di George Clooney, riferendosi a Justice
League di Zack Snyder. “Questa volta è stata
un’esperienza davvero piacevole e molto divertente.”
Non è un segreto che Affleck – come
la maggior parte dei suoi colleghi di cast, del resto – abbia
riscontrato numerose difficoltà durante le riprese aggiuntive di
Justice
League, quando Joss Whedon è intervenuto per finire il
film in assenza di Zack Snyder (in quel periodo, l’attore stava
anche affrontando diverse vicissitudine personali).
Nonostante, in seguito, abbia avuto
la possibilità di tornare a girare nei panni del Cavaliere Oscuro
per la
Snyder Cut, è chiaro che Affleck abbia apprezzato molto di
più l’opportunità di riprendere l’iconico ruolo in circostanze
decisamente migliori. “Mi sono divertito tantissimo”, ha
aggiunto. “Probabilmente sono sotto un qualche ordine di
bavaglio che non sono nemmeno consapevole di aver appena violato.
Ora sarò citato in giudizio.”
Confermata anche la presenza
di Michael
Keaton e Ben
Affleck, che torneranno entrambi a vestire i panni di
Batman. Kiersey Clemons tornerà nei
panni di Irish West dopo essere apparsa in Zack
Snyder’s Justice League (il personaggio era stato
tagliato dalla versione theatrical). Nel cast ci saranno anche
l’attrice spagnola Maribel Verdú (Il
labirinto del fauno), che interpreterà Nora Allen (la
madre di Barry) e l’attrice statunitense Sasha Calle(Febbre
d’amore) che interpreterà Supergirl.
Non ci sarà
invece Billy Crudup, che aveva interpretato
Henry Allen (il padre di Barry) in Justice
League: l’attore verrà sostituito nella parte
da Ron Livingston. Il film dovrebbe essere
ispirato alla serie a fumetti “Flashpoint” del 2011, scritta da
Geoff Johns e disegnata da Andy Kubert.
Johnny Depp è uno
di quegli attori che ha letteralmente fatto la storia del cinema
con le sue incredibili e pazzesche interpretazioni. L’attore, che
ha iniziato a lavorare da giovanissimo, è entrato nel cuore degli
spettatori di tutto il mondo grazie ai suoi bizzarri, quanto
affascinanti personaggi.
2. È anche doppiatore,
produttore, regista e sceneggiatore. L’attore non ha
svolto solo questa attività nel corso della sua carriera, ma ha
intrapreso anche diverse strade nell’ambito del cinema, come quella
di doppiatore. Infatti, ha prestato la propria voce per i film
La sposa cadavere (2005),
Rango (2011) e Sherlock Gnomes (2018), oltre che
per le serie King of the Hill (2004), Spongebob
(2009) e I Griffin (2012). In quanto produttore, ha
lavorato alla realizzazione di film come Hugo Cabret (2011), The Rum Diary – Cronache di
una passione (2011), Dark Shadows, The Lone Ranger e
Mortdecai. Inoltre, ha lavorato alla sceneggiatura dei
film Il coraggioso (1997), Unloveable (2009) e
del corto Every Cake, Neil (1988), mentre ha diretto, tra
gli altri, Il coraggioso, i video Vanessa Paradis: Que
fiat la vie? (2001), Pourtant (2001) e La
Incendie (2008), e Unloveable (2009).
Johnny Depp: le sue mogli e Amber
Heard
3. Ha due matrimoni alle
spalle. L’attore si è sposato la prima volta nel 1983 con
la make-up artist Lori Anne Allison, a soli
vent’anni, per poi lasciarsi nel 1986. Il secondo matrimonio,
invece, è avvenuto con la collega Amber Heard. I due si erano conosciuti nel
2012 sul set di The Rum Diary e avevano iniziato a
frequentarsi, arrivando a sposarsi nel febbraio del 2015. Tuttavia,
dopo neanche un anno e mezzo di matrimonio, la moglie ha chiesto il
divorzio sostenendo di aver subito violenze domestiche da parte
dell’attore mentre era ubriaco. Sebbene i due abbiano divorziato
all’inizio del 2017, la storia rimane controversa e ancora oggi i
due si battibeccano a distanza.
4. È stato fidanzato per
quattordici anni. La storia più longeva e dell’attore è
stata quella con la collega Vanessa Paradis. I due
avevano iniziato a frequentarsi nel 1998 e dalla loro unione sono
nati i figli Lily-Rose Melody (1999) e John “Jack”
Christopher (2002). I due non si sono mai sposati e si
sono lasciato nel 2012, dopo quattordici anni.
5. Ha avuto diverse
fidanzate famose. Quella di Depp è sempre stata una vita
sentimentale piuttosto turbolenza, fatta di varie frequentazioni.
Tra le donne con cui ha avuto una relazione, si citano
Sherilyn Fenn, Jennifer Gray,
Winona Ryder (alla quale aveva dedicato anche un
tatuaggio) e Kate Moss. Pare, inoltre, che
attualmente sia impegnato con Polina Glen, una
ballerina e coreografa di San Pietroburgo che ha
trent’anni in meno di lui.
Johnny Depp è Grindelwald
6. Ha firmato senza leggere
la sceneggiatura. L’attore desiderava talmente tanto di
far parte delle serie di Animali fantastici da non curarsi
della sceneggiatura. Infatti, si autodefinito come un grandissimo
fan della serie. Quando gli fu proposto di interpretare
Grindelwald, il villain di questa saga spin-off, egli ha dunque
accettato senza il bisogno di ulteriori motivi.
7. È stato difeso a spada
tratta. Il fatto che Depp facesse parte del cast di
Animali fantastici nei panni di Gellert
Grindelwald ha causato una serie di polemiche e di
controversie: ciò era dovuto al suo divorzio con la Heard e alle
accuse rivoltegli. Tuttavia, J. K. Rowling ha
difeso la scelta del casting e ha dichiarato di sostenere
completamente il coinvolgimento di Depp nel film e nei futuri
sequel. Come noto, però, l’attore è poi stato privato del ruolo,
andato ora a
Johnny Depp in Pirati dei
Caraibi
8. Sono stati usati degli
accorgimento. I vestiti e le macchi di carboncino sono
stati usato per nascondere i tanti diversi tatuaggi dell’attore.
Sul suo braccio, il tatuaggio Jack Sparrow era un falso durante La
maledizione della prima luna, ma poi Depp se lo è tatuato davvero
in onore di suo figlio Jack.
9. Si veste spesso da Jack
Sparrow per i bambini. L’attore tiene molto alla felicità
dei bambini e diverse volte ha vestito i panni del suo capitano per
dare qualche momento di sollievo e gioia ai piccoli ricoverati in
ospedale. Ha fatto lo stesso anche nel 2007 quando, dopo giorni
difficili che hanno visto sua figlia tra la vita e la morte, con i
reni non funzionanti a causa di un’infezione Escherichia Coli, ha
deciso di ringraziare l’ospedale e di intrattenere i giovani
pazienti ricoverati.
Johnny Depp: età e altezza
10. Johnny Depp è nato il 9
giugno del 1963 a Owensboro, nel Kentucky, e la sua
altezza complessiva corrisponde a 178 centimetri.
Negli ultimi anni l’attore
Bruce Willis si è dedicato senza sosta
a partecipare ad una serie di film di genere d’azione e thriller.
Tra questi si ritrovano titoli come Survive the
Night, Trauma Center e il più
recente Hard Kill. Un
altro titolo da annoverare a questo filone è Resa dei
conti – Precious Cargo. Quest’ultimo film, uscito al
cinema e in home video nel 2020, è diretto da Max
Adams, qui al suo primo lungometraggio dopo aver
principalmente servito come sceneggiatore per film come
Extraction e Bus 657. È bene notare che,
nonostante sia indicato come protagonista del film, Willis abbia in
realtà un ruolo molto ridotto, in linea con gli altri titoli da lui
interpretati negli ultimi anni.
Come questi, anche Resa dei
conti – Precious Cargo si è avvalso di un budget estremamente
ridotto e tempi di riprese particolarmente serrati. Il film,
infatti, è stato girato in pochi giorni nella città di New York.
Pur se con mezzi limitati, la pellicola si configura come un buon
prodotto di genere, capace di intrattenere lo spettatore grazie ad
una serie di risvolti inaspettati e ricchi di suspence. Per gli
amanti della produzione recente dell’attore noto per la saga di
Die Hard, si tratta dunque di un titolo
irrinunciabile, ricco di azione e un insolito humor.
Per gli appassionati della
produzione di Willis, compresi i suoi più recenti e scanzonati
film, anche Resa dei conti – Precious Cargo è un film da
non perdere. Prima di intraprendere una visione del film, però,
sarà certamente utile approfondire alcune delle principali
curiosità relative a questo. Proseguendo qui nella lettura sarà
infatti possibile ritrovare ulteriori dettagli relativi alla
trama e al cast di
attori. Infine, si elencheranno anche le principali
piattaforme streaming contenenti il film nel
proprio catalogo.
Resa dei conti – Precious Cargo: la
trama del film
Resa dei conti – Precious
Cargo ha come protagonista Jack, un abile
ladro rinomato a livello internazionale per i suoi furti
impeccabili e particolarmente complessi. Per molti, egli è un vero
e proprio mago, capace di compiere azioni apparentemente
impossibili. Un giorno, in modo del tutto imprevisto, l’uomo viene
contattato dalla sua ex fiamma, la ladra e femme fatale
Karen. La seducente donna ha infatti bisogno di
Jack e della sua formidabile squadra di esperti per compiere una
pericolosa rapina del valore di miliardi di dollari.
Allettato dal potenziale bottino e
dalla vista della bella Karen, mai realmente dimenticata, Jack
accetta infine di partecipare al furto del cargo di pietre
preziose. Tuttavia la situazione precipita quando scopre che il
colpo è ai danni di Edward “Eddie” Filosa, uno dei
più violenti e sanguinari boss criminali della zona, nonché a sua
volta ex amante di Karen. La donna ha infatti architettato tutto
per riconquistare la fiducia di Eddie dopo un colpo andato male. A
quel punto Jack si troverà a dover lottare con i propri sentimenti,
mentre il tempo scorre e la resa finale dei conti è sempre più
vicina.
Resa dei conti – Precious Cargo: il
cast del film
Ad interpretare il boss criminale
Edward “Eddie” Filosa, come anticipato, vi è l’attore Bruce Willis.
Negli ultimi anni abituato ad interpretare ruoli piuttosto
marginali, questo accettò di partecipare al film a patto di girare
tutte le proprie scene nel minor numero possibile di giorni.
Willis, alla fine, completò quanto previsto per il suo personaggio
in soli due giorni. Nonostante ciò, dovette comunque arrivare sul
set con una buona preparazione fisica, così da poter eseguire anche
alcune delle acrobazie più complesse. Ad interpretare
l’affascinante Karen vi è invece Claire Forlani,
attrice celebre aver recitato in film come The Rock, L’ultima
volta che mi sono suicidato e Vi presento Joe
Black.
Nel ruolo del protagonista, il ladro
Jack, vi è invece l’attore Mark-Paul
Gosselaar. Questi è principalmente noto per aver
interpretato il ruolo di Zack Morris nella serie Bayside
School e quello del detective John Clark in NYPD
Blue. Anche lui, come Willis, si è allenato a lungo al fine di
poter interpretare personalmente diverse delle sequenze più
complicate del film. Nel film figurano poi gli attori John
Brotherton nei panni di Nicholas, Lydia
Hull in quelli di Jenna e Daniel
Bernhardt impegnato a dar vita al personaggio di Simon.
L’attore Scott Bryce, meglio noto per essere Craig
Montgomery in As the World Turns, è invece l’agente FBI
Marco.
Resa dei conti – Precious Cargo: il
trailer e dove vedere il film in streaming e in TV
È comunque possibile fruire del film
grazie alla sua presenza su alcune delle più popolari piattaforme
streaming presenti oggi in rete. Resa dei conti –
Precious Cargo è infatti disponibile nei cataloghi di
Google Play, Now, Amazon Prime Video e
Infinity. Per vederlo, una volta scelta la
piattaforma di riferimento, basterà noleggiare il singolo film o
sottoscrivere un abbonamento generale. Si avrà così modo di
guardarlo in totale comodità e al meglio della qualità video. È
bene notare che in caso di noleggio si avrà soltanto un dato limite
temporale entro cui guardare il titolo. Il film è inoltre presente
nel palinsesto televisivo di lunedì 4 ottobre alle
ore 21:00 sul canale 20
Mediaset.
Le fashion doll più amate dalle
bambine di tutto il mondo saranno le protagoniste di una nuova
avventura cinematografica che le trascinerà in un viaggio
costellato di musica, ballo e, naturalmente, tante sorprese, in un
susseguirsi di emozioni. L.O.L. Surprise! The
Movie, sarà disponibile dall’8 ottobre su Netflix per il
divertimento, non solo delle L.O.L- lover, ma di tutta la
famiglia!
L.O.L. Surprise! The
Movie
Il film animato di 45 minuti è
ambientato in un mondo pieno di luce, macchine da prese e azione e
segue le vicende di una ragazza che si trova improvvisamente
catapultata nell’universo delle LOL e decide di voler creare il
film migliore di sempre. Per realizzare il suo sogno dovrà
intraprendere un viaggio interiore e trovare la forza e il coraggio
dentro di lei… ma nulla è impossibile con l’aiuto di tutta la
L.O.L. Surprise family!
Il movie, che sarà disponibile
contemporaneamente in tutto il mondo ad eccezione di Cina e
Giappone, è stato anticipato dal trailer che sui social conta già
oltre 14 milioni di visualizzazioni.
Per festeggiare il loro debutto on
air, Royal Bee, Lady Diva, Neonlicious e Swag hanno creato tre
nuove e stilose canzoni dal ritmo coinvolgente e trascinante: “Get
Up and Dance”, “Shades” e “Pose”; distribuite da Sony Music e
attualmente disponibili su tutte le
piattaforme.
Ma le sorprese non sono finite, in
L.O.L. Surprise! The Movie, faranno il
loro debutto quattro regine dello schermo, a rappresentare quattro
generi cinematografici diversi: Gamma Babe, ispirata ai film di
fantascienza, Starlette la perfetta protagonista di una commedia
romantica, Ms. Direct direttamente dal mondo dei film d’azione e
Spirit Queen che rappresenta il genere pauroso. I nuovi personaggi
sono già collezionabili per dar vita a tante fantastiche avventure
e scatenare la fantasia e la creatività delle L.O.L- lover.
“Dopo il successo avuto l’anno
scorso portando L.O.L Surprise! in ambito musicale con Remix,
quest’anno abbiamo alzato la posta per ispirare divertimento,
creatività e immaginazione per i bambini“, ha detto Isaac
Larian, CEO e Fondatore di MGA Entertainment Inc. “Non solo
stiamo dando vita a personaggi famosi attraverso un film, ma stiamo
fornendo ai bambini tutti gli strumenti utili perché possano ideare
e realizzare il proprio film”.
L.O.L. Surprise! The
Movie è pronto a far ballare, cantare e divertire
tutta la famiglia dall’8 ottobre su Netflix.
Ho scritto Io sono
Babbo Natale pensando a Gigi Proietti e Marco
Giallini. Perché nessuno come loro poteva rendere al meglio due
caratteri così diversi, ma allo stesso tempo così pieni di
umanità.
Oggi Gigi se ne è andato. Il
dolore è ancora vivo. Anche se uomini come lui difficilmente ci
lasceranno mai. Incontrarlo è stata una fortuna. Dirigerlo un
onore. Parole che potrebbero sembrare retoriche, ma che acquistano
ben altro valore alla luce di quello che era questa persona. E che
è ancora, per tutti noi. Poter lavorare con lui è stato un grande
“dono”. Forse Babbo Natale esiste davvero. Chissà.
Edoardo Falcone
Prodotto da Lucky Red, 3
Marys Entertainment con Rai Cinema,
distribuito da Lucky Red.
Io sono
Babbo Natale racconta la storia di Ettore (Marco
Giallini) è un ex galeotto dalla vita turbolenta e sgangherata. Non
ha grandi prospettive se non quella di continuare la sua carriera
da rapinatore. È così che si ritrova a casa di Nicola (Gigi
Proietti), un simpatico signore che non possiede oggetti di valore
ma ha una incredibile rivelazione da fare: “io sono Babbo Natale!”.
Ma sarà davvero lui?
Durante una recente intervista con
Yahoo! Entertainment!, il regista Destin Daniel
Cretton ha parlato di
Shang-Chi e la Leggenda dei Dieci Anelli, rivelando
che inizialmente il personaggio di Xialing, la sorella dell’eroe
eponimo interpretata da Meng’er Zhang, non era
presente in sceneggiatura, e che al suo posto l’eroe del titolo
avrebbe dovuto avere un fratello.
“Quando stavamo lavorando al
film, c’è stato un momento in cui Shang-Chi aveva un fratello che
era stato lasciato con il padre, e non una sorella”, ha
spiegato Cretton. “Avevamo preso ispirazione dai fumetti per
quel personaggio. Ad un certo punto doveva anche trasformarsi in un
mostro.”
A proposito di questo “mostruoso”
fratello, lo sceneggiatore Dave Callaham ha
aggiunto: “All’inizio avevamo avuto delle idee veramente
strane. Io e Destin eravamo pronti ad esplorare qualsiasi cosa,
proprio perché si trattava di un film della Marvel. All’inizio nessuna idea era
fuori discussione. La Marvel ci ha dato assoluta carta bianca. Poi,
alla fine, quando abbiamo presentano certe idee, o erano troppo
folli, o non potevamo realizzarle perché se ne stavano già
occupando in relazione ad altri progetti. È normale che
accada.“
Callaham ha poi parlato del
personaggio del Mandarino e del coinvolgimento di Trevor Slattery
nella storia, dichiarando: “Sapevamo fin dall’inizio che ci
sarebbe piaciuto coinvolgere il personaggio di Trevor nel film.
Abbiamo sempre amato quel personaggio e, anche se per alcuni poteva
sembrare azzardato o precoce, sapevamo che in relazione a quello
che dovevamo raccontare del vero Mandarino, sarebbe stato
assolutamente perfetto.”
Vi ricordiamo che nei panni del
protagonista ci sarà l’attore canadese Simu
Liu, visto di recente nella commedia di NetflixKim’s Convenience. Insieme a
lui, nel cast, figureranno anche Tony
Leung nei panni del Mandarino,
e Awkwafina, che dovrebbe interpretare un
“leale soldato” del Mandarino, e se è vero che il villain qui sarà
il padre di Shang-Chi, in tal caso ci sono ottime possibilità che
si tratti di Fah Lo Suee. Chi ha letto i fumetti saprà che è la
sorella dell’eroe del titolo e che il suo superpotere è
l’ipnosi.
Ancora non sappiamo con certezza se
Tobey Maguire e Andrew Garfield saranno effettivamente
presenti in Spider-Man:
No Way Home. Quel che è certo è che il mondo del web
continua a dibattere sull’eventuale presenza delle due ex
incarnazioni cinematografiche dell’Uomo Ragno nell’attesissimo
cinecomic.
Garfield ha più volte ribadito di
non essere parte del film, nonostante sia anche trapelato online un
presunto video dal set che lo vedeva protagonista (a proposito di
quel video, l’attore ha dichiarato che si trattava “semplicemente”
di Photoshop).
Ora, due esperti di effetti visivi,
gli ormai noti Corridor
Crew, hanno analizzato proprio quel leak di No Way
Home attraverso un nuovo contenuto video e sono
giunti alla conclusione che il filmato non è il risultato né di
photoshop né un elaborato deepfake: secondo gli esperti, sarebbe
assolutamente vero!
Il film è diretto
da Jon Watts (già regista
di Homecoming e Far
From Home) e prodotto da Kevin Feige per i Marvel Studios e
da Amy Pascal per la Pascal Production. Il
film arriverà nelle sale americane il 17 dicembre 2021.
Data la natura interconnessa del
MCU, ci sono infiniti
archi narrativi che si estendono su più film. Inevitabilmente,
quindi, alcune trame sono state messe da parte o addirittura
eliminate, deludendo i fan; altre ancora hanno avuto modo di
concludersi in maniera assolutamente degna. Ma quali sono le
migliori storyline che i Marvel Studios ci hanno regalato fino ad
oggi? Scopriamolo insieme grazie a Screen
Rant:
Il padre segreto di Peter Quill
Il primo Guardiani
della Galassia si apre con la scena della morte della
madre di Peter Quill. Tuttavia, in quel film viene confermato che
il personaggio ha anche un padre misterioso, ossia un essere
cosmico sconosciuto di enorme potere.
Invece di continuare ad alimentare
il mistero, nella prima scena di Guardiani della Galassia Vol. 2 viene subito rivelato
che, in realtà, il padre di Peter Quill è Ego, il quale ha cercato
di sfruttare suo figlio per conquistare l’universo. Il risultato
finale è stata una grande avventura cosmica con al centro una
storia molto personale.
La verità sul “Mandarino”
Sebbene molti fan fossero
entusiasti all’idea di vedere l’iconico Mandarino in Iron Man
3, la rivelazione che si trattava soltanto di un attore
ubriaco di nome Trevor Slattery ha deluso molti. Tuttavia, si è poi
scoperto che la storia del personaggio nel MCU non era finita
lì.
Dopo che è stata confermata
l’esistenza del vero Mandarino nell’universo cinematografico,
Shang-Chi e la Leggenda dei Dieci Anelli ha introdotto
ufficialmente il personaggio attraverso la figura di Wenwu, leader
dei Dieci Anelli e padre dell’eroe eponimo. Questa nuova
interpretazione del Mandarino è risultata non solo migliore della
controparte fumettistica, ma è stata anche accolta come uno dei
migliori cattivi del MCU ad oggi.
Tony Stark che diventa il mentore di Peter Parker
Dal momento in cui Tony
Stark è arrivato per reclutare Peter Parker in Captain
America: Civil War, l’alchimia tra questi due personaggi è
stata innegabile. Peter ammirava Tony come eroe, mentre Tony vedeva
molto potenziale in Peter.
La relazione è cresciuta nel corso
di un paio di film, ma è stato Avengers:
Infinity War a renderlo questo duo il preferito dei fan.
Assistere alla morte di Peter e alla reazione di Tony ha cementato
il loro legame in maniera ancora più profonda, anche in seguito,
quando Peter che ha portato avanti l’eredità di Tony dopo la sua
morte.
La verità sui Custodi del Tempo
Nonostante molte teorie a
proposito di WandaVision
e The Falcon and the Winter Soldier non si siano
rivelate corrette, i fan hanno continuato a speculare anche sui
misteri di Loki. La più
grande domanda a cui bisognava trovare una risposta, riguardava chi
c’era veramente dietro la TVA.
Invece di un’altra risposta
deludente, le risposte hanno avuto questa volta un impatto ancora
maggiore di quanto i fan avessero previsto. Non solo attraverso
Colui che rimane è stato anticipato l’arrivo di Kang the Conqueror,
ma il Multiverso è stato definitivamente lacerato, cambiando per
sempre il MCU.
Wanda e Visione
Nonostante accada anche nei
fumetti, pochi fan pensavano che il MCU avrebbe proseguito con
l’esplorazione della relazione romantica tra Wanda Maximoff e
Visione. Il loro avvicinamento in Captain
America: Civil War è stato molto intrigante, mentre il
loro sacrificio in Avengers:
Infinity War è stato alquanto straziante.
Tuttavia, ciò non è comunque
riuscito a preparare i fan all’emozionante capitolo finale della
loro storia d’amore in WandaVision.
Questa serie tanto ambizioso quanto meravigliosamente bizzarra ha
messo in primo piano due personaggi Marvel di supporto, dando alla
loro relazione una degna conclusione.
Unire i Vendicatori
Non appena Nick Fury è
emerso dall’ombra alla fine di Iron Man, l’idea di un film sugli Avengers ha iniziato
a prendere sempre più piede nella mente dei fan. Da lì, il MCU è
cresciuto attraverso ogni nuovo standalone che fungeva da elemento
costitutivo verso qualcosa di più grande.
Anche
se i fan non erano ancora sicuri che un tale evento crossover
potesse avere successo, alla fine i Vendicatori ce l’hanno fatta.
Vedere questi eroi riunirsi sullo schermo dopo essersi affermati
nei loro rispettivi film in solitaria (anche se non tutti!), è
stata un’impresa davvero impressionante che molti hanno cercato di
replicare, senza però riuscirci.
Thanos alla ricerca delle Gemme dell’Infinito
Non appena l’arrivo di Thanos è stato anticipato alla fine di The Avengers, i fan hanno iniziato a bramare sempre
più l’apparizione di uno dei cattivi più amati dei fumetti. Con un
grado di eccitazione tale e, soprattutto, in continuo aumento,
l’universo cinematografico ha iniziato ad introdurre le Gemme
dell’Infinito e il motivo per cui Thanos sarebbe diventato la
minaccia definitiva.
Per
alcuni, l’introduzione graduale delle Gemme è stata noiosa:
soprattutto, faceva sembra l’attesa di Thanos nell’ombra qualcosa
di assai debole. Ma quando è arrivato Avengers:
Infinity War, è diventato chiaro che nascondere
il Titano Pazzo è stata la mossa giusta. Alla fine, si trattata di
preparare il terreno, in maniera lenta e graduale, per il più
grande evento MCU fino ad oggi.
Il legame fraterno di Thor e Loki
La fraterna rivalità tra Thor e Loki è ben
consolidata nel primo film diThor.Quando Thor è diventato un eroe,
Loki è diventato il cattivo più popolare del MCU. Anche se sono
stati considerati due nemici per la maggior parte del tempo, in
molti hanno sempre sperato che, alla fine, Thor e Loki riuscissero
a riconciliarsi.
La fiducia tra i due fratelli cresce
gradualmente con il tempo, anche se Loki continua a dimostrare di
essere il Dio dell’Inganno e Thor che diventa più saggio rispetto
ai suoi trucchetti. Tuttavia, vederli finalmente uniti alla fine
per poi dover affrontare una tragedia, è stata come una chiusura
perfetta per il viaggio dei due personaggi.
La storia d’amore tra Steve e Peggy
Le sottotrame romantiche nel MCU sono sempre
state un po’ incostanti. Alcune sembrano storie d’amore forzate,
mentre altre sono comunque riuscite a colpire ed emozionare il
pubblico. Forse, la più importante di queste storie è stata quella
tra Steve Rogers e Peggy Carter.
Il
loro legame è sembrato genuino e commovente in Captain America: Il primo Vendicatore ed è stato
straziante vedere come il tempo li abbia tenuti separati. Ma quel
legame è stato in qualche modo mantenuto vivo in tutto il MCU ed
era giusto che il tempo fosse in grado di riunirli alla fine del
viaggio di Steve.
La missione di Tony Stark
Dal momento che Tony Stark
è l’eroe che ha lanciato il MCU, aveva senso che fosse al centro
della più grande storia dell’universo condiviso. Non appena viene
introdotto nel più vasto mondo popolato da alieni, dei e minacce
ultraterrene che possono mettere fine al mondo, diventa
ossessionato dal proteggerlo.
Quest’aspetto è stato esplorato in
Iron Man e Avengers:
Age of Ultron, ma quando appare Thanos, Tony sa
immediatamente che si tratta della grande minaccia che aveva sempre
temuto. La conclusione di questa storia cementa Iron Man come il
più grande eroe del MCU, poiché è colui che sacrifica la sua vita
per porre fine a questa minaccia.
The Italian
banker, nuovo lungometraggio di Alessandro
Rossetto (in concorso al Bif 2021)
arriverà nelle sale italiane il 7 Ottobre 2021, distribuito da
Parthénos. La
pellicola è l’adattamento in chiave cinematografica dello
spettacolo teatrale Una banca popolare di
Romolo Bugaro, scrittore padovano specializzato in
diritto aziendale. Si tratta del terzo lungometraggio di finzione
per Rossetto, dopo una lunga gavetta nel documentario e le
pellicole Piccola patria ed Effetto domino, che già presentano alcune
delle tematiche indagate dal regista: l’anima del nord-est, nello
specifico del sistema bancario veneto e la sua crisi, analizzata in
maniera simbolica e antropologica.
I personaggi-funzione di The Italian Banker conducono una
partita spettrale
In una maestosa villa veneta,
esponenti dell’alta società veneta stanno partecipando a una festa
esclusiva; tuttavia molti di loro si presentano come emblema di una
borghesia in declino, decadente, dopo il crollo della Banca
Popolare del Nordest. La colpa del crollo viene indiscutibilmente
attribuita all’ex direttore della banca che, inaspettatamente,
comparirà alla serata di gala, proponendo un’inedita versione dei
fatti. Tra balli e coppe di champagne, verranno quindi indagate le
frustrazioni e inquietudine dei personaggi principali, legate
indissolubilmente a una situazione di disillusione collettiva.
I personaggi di The Italian
Banker non sono altro che futili pedine vittime di un
meccanismo economico irrefrenabile, fotografati nella loro
inesauribile sete di denaro, fonte di un immobilismo venale che
porta a un imbruttimento estetico ed etico del gusto della vita. La
festa di The Italian banker è, in realtà finita,
benché perpetrata nel tempo da chi non ha il coraggio di fare
fronte alla propria ipocrita umanità.
Non c’è nessuna spinta verso una
crescita umana e interiore in The Italian Banker,
che fotografa una provincia italiana decaduta, un nord-est
unicamente concentrato sul profitto e sulla ridondanza di
un’ingordigia venale. Il cast, composto da Fabio
Sartor, Sandra Toffolatti, Diego
Ribon, Mirko Artuso,Davide
Sportelli, e Valerio Mazzucato riesce a
rendere in maniera ottimale la meschinità di questi personaggi,
incastonati drammaticamente in una forma localistica e regionale
soprattutto mentale.
Le angosce e contraddizioni dei
personaggi-funzione sono scandagliate da Rossetto in una notte del
giudizio dai toni manichei, marcati in primo luogo dalla fotografia
in bianco e nero, che marca la simbologia spettrale dei personaggi.
L’assetto narrativo presenta toni espressamente teatrali, forse
enfatizzati forzatamente dal cast, lo stesso che era stato
assemblato per la rappresentazione teatrale.
Davide Sportelli e Mirko Artuso in una scena del film
La messa in scena di The
Italian Banker ricalca l’assetto teatrale dell’opera ed è
funzionale allo svelamento di una trama volta alla
caratterizzazione frammentata, incompleta e impoverita dei
personaggi principali, costantemente in tensione tra un presente
patinato e irraggiungibile e un passato remoto a cui non è più
possibile appigliarsi. Le psicologie disgregate dei personaggi
trovano il loro correlativo oggettivo in balli inconsistentemente
fastosi, forma di dialogo implicita tra interlocutori
impossibilitati a salvarsi.
The Italian Banker: un’unica location detta le leggi
narrative
La drammaturgia bipartita di
The Italian Banker scandisce nettamente il ritmo
narrativo, pur dovendosi scontrare con scambi di dialogo e
interlocuzioni che non riescono a scardinarsi dall’impianto
teatrale, e dunque risultano meno incisivi dell’effettivo valore
che avrebbero. La villa diventa campo di gioco, scacchiera
geometrica dalla cui partita non viene risparmiato nessuno, proprio
perché non si arriverà mai a una vera e propria risoluzione finale,
lasciando ambe le parte in una condizione di inesauribile
insussistenza.
Rossetto mette in atto una
riflessione sul sistema bancario veneto e la sua crisi, trattata in
maniera non convenzionale, osservando la vicenda dalla prospettiva
dei signori della finanza in netto contrasto con la schiera dei
beneficiati, che voltano repentinamente le spalle ai potenti ormai
decaduti. Lo tsunami collettivo, schiantatosi su innumerevoli
famiglie e aziende, viene esaminato in The Italian
Banker da una prospettiva decadente, riflessa nella
fotografia tagliente e biforcuta, tanto quanto la lingua di chi non
cesserà di reclamare il proprio lignaggio prestigioso, nonostante
il devastante tracollo finanziario.
Centro propulsore delle
inquietudini dei protagonisti è l’ambiente stesso in cui la vicenda
prende forma: un’unica location, una grande villa palladiana,
diventa campo di gioco, scacchiera imparziale che sancirà la
suddivisione in atti impliciti della pellicola. E’ una festa
esclusiva, elitaria, che riunisce personaggi di spicco
dell’aristocrazia veneta, nascosti dietro una patina di lusso
istintuale, che continueranno a propinare incessantemente nelle
conversazioni rubate da una macchina da presa invasiva.
La crisi dell’individuo ricalca
quindi quella comunitaria in The Italian Banker,
messa in luce dalla prospettiva spaziale, che alternativamente
illumina e oscura i reietti protagonisti, dando vita a un teatro
orrorifico marchiato da un’ironia pungente e amara. E’ il setting a
dettare le leggi narrative, scardinando qualsiasi paradigma
temporale per mettere in scena una ricerca plastica e materica di
un microcosmo modellato tramite l’immagine cinematografica.
Manca esattamente un mese all’arrivo
nelle sale italiane di Eternals,
il nuovo film dei Marvel Studios che sarà disponibile
al cinema dal prossimo 3 novembre.
Diretto da Chloé
Zhao, il film si concentrerà su un gruppo di esseri
immortali – gli
Eterni del titolo – che hanno visto il mondo evolversi senza
mai interferire. Tuttavia, quando una razza aliena conosciuta come
i Devianti progetta di distruggere la Terra, il gruppo di eroi sarà
costretto a riunirsi ancora una volta per fermarli.
Sappiamo che il film coprirà un arco
temporale lungo 7000 anni e che introdurrà tantissimi nuovi
personaggi, ma ora arriva una nuova interessantissima conferma a
proposito della trama. La Disney, infatti, ha diffuso online una
nuova sinossi ufficiale di Eternals (via
CBM), rivelando che il film seguirà due storyline parallele,
ognuna delle quali si svolgerà in due diversi periodi di tempo.
“La storia di Eternals si svolge
in due periodi di tempo. Una trama è ambientata nel passato, quando
gli Eterni operavano come una squadra formidabile e una stretta
unità familiare. La seconda trama si svolge invece nel presente,
quando il gruppo si è ormai fratturato e diviso, contento di vivere
tra gli umani, nascondendosi in bella vista. La minaccia incombente
dei Devianti, che spaventa ancora una volta l’esistenza
dell’umanità, significa che gli Eterni dovranno mettere da parte le
loro differenze e riorganizzarsi.”
Eternals,
il terzo film della Fase Quattro dell’Universo Cinematografico
Marvel diretto dalla regista vincitrice dell’Academy
Award Chloé Zhao, arriverà il 3 novembre
nelle sale italiane. Il film targato Marvel Studios Eternals presenta
un nuovo team di supereroi dell’Universo Cinematografico
Marvel: l’epica storia, che abbraccia migliaia di anni, mostra
un gruppo di eroi immortali costretti a uscire dall’ombra per
unirsi contro il più antico nemico dell’umanità, The Deviants.
Il cast del film
comprende Richard
Madden, che interpreta l’onnipotente
Ikaris; Gemma
Chan, che interpreta Sersi, amante
dell’umanità; Kumail
Nanjiani, che interpreta Kingo, dotato dei poteri del
cosmo; Lauren Ridloff, che interpreta la
velocissima Makkari; Brian Tyree Henry, che
interpreta l’intelligente inventore Phastos;Salma
Hayek, che interpreta la leader saggia e spirituale
Ajak; Lia McHugh, che interpreta Sprite,
eternamente giovane e al tempo stesso piena di
saggezza; Don Lee, che interpreta il
potente Gilgamesh; Barry Keoghan, che interpreta il solitario
Druig; e Angelina
Jolie, che veste i panni dell’impetuosa guerriera
Thena.Kit
Harington interpreta Dane Whitman.
Venom: La
furia di Carnage è arrivato nelle sale americane lo
scorso 1 ottobre, mentre in Italia uscirà soltanto il 14 dello
stesso mese. In una recente intervista, il regista Andy Serkis ha lasciato intendere di avere già
alcune idee per un eventuale terzo film con protagonista il
Protettore Letale.
Parlando con CBR,
Serkis ha discusso proprio della possibilità di dare vita ad una
vera trilogia, parlando di come vorrebbe ampliare la storia del
personaggio di Venom. “Non sono sicuro di poterne davvero
parlare”, ha detto il regista. “Posso dire che mi sono
divertito tanto a fare questo sequel. Se il pubblico lo amerà e
allora ce ne sarà un altro… Io ci sono, ovviamente! Sarebbe
incredibile poter realizzare un terzo film.”
Serkis ha poi aggiunto di essere
consapevole che Tom Hardy e la sceneggiatrice
Kelly Marcel hanno sempre concepito la storia di
Venom come “una trilogia”. Lo stesso Hardy ha sempre
supportato l’idea altri sequel: più volte, infatti, l’interprete di
Eddie Brock ha spiegato che se il sequel avrà successo, allora ci
sarà di certo un terzo capitolo.
Durante il weekend d’apertura, il
film ha incassato 11,6 milioni di dollari al botteghino, anche se
le recensioni da parte della critica sono state alquanto tiepide.
“Bisogna solo vedere cosa accadrà”, ha concluso Serkis.
“Ho già alcune idee su un possibile terzo film, ma di certo non
mi sento così audace da poterle sviscerare in questo
momento.”
Quello che sappiamo su Venom: La
furia di Carnage
Tom Hardy ritorna sul grande schermo nel
ruolo del “protettore letale” Venom, uno dei personaggi Marvel più enigmatici e complessi.
In Venom: La
furia di Carnage assisteremo allo scontro tra il
simbionte e Cletus Kasady, aka Carnage, uno degli antagonisti più
celebri dei fumetti su Spider-Man, interpretato da Woody
Harrelson.
Nel cast del sequel
anche Michelle
Williams(Fosse/Verdon) nei panni
di Anne Weying, Naomie
Harris(No Time to Die) nei panni di Shriek
e l’attore inglese Stephen
Graham (Boardwalk Empire, Taboo). Il film
uscirà in autunno al cinema.
Era uno dei titoli più attesi della
stagione e quindi non c’è da meravigliarsi se The
Guilty, con
Jake Gyllenhaal, sia trai top trend di Netflix,
piattaforma che lo ospita dal 24 settembre, data d’uscita del film.
Interpretato da Gyllenhaal, il film è diretto da Antoine
Fuqua, che di adrenalina se ne intende e che in questo
film dirige un attore che spesso ha fatto scelte controcorrente e
che si è costruito una carriera di ruoli, piccoli e grandi, sempre
complessi.
Ma siete sicuri di sapere tutto
quello che c’è da sapere sul film? Ecco qualche curiosità
su The Guilty che troverete sicuramente interessante.
E’ un remake!
La pellicola è un remake americano
del film danese
The Guilty del 2018.
Antoine Fuqua ha diretto il film
in remoto
Poiché qualcuno vicino al regista
Antoine Fuqua è risultato positivo al Covid-19
pochi giorni prima dell’inizio delle riprese del film, ha dovuto
isolarsi. Fuqua ha diretto l’intero film da un furgone dotato di
monitor anziché dal palcoscenico con gli attori.
Il film è stato girato in soli 11
giorni nel mese di ottobre 2020 a causa della pandemia di
COVID-19.
Antoine Fuqua e Jake Gyllenhaal al
loro secondo film
The Guilty è la seconda collaborazione del regista Antoine
Fuqua con l’attore
Jake Gyllenhaal. I due avevano già collaborato insieme
nel 2015 per il film Southpaw.
Jake Gyllenhaal ha ottenuto il ruolo di protagonista
al posto del rapper Eminem che è stato ritenuto non idoneo poco
tempo dopo l’annuncio.
Secondo remake di un film
danese per Jake Gyllenhaal
The Guilty è il
secondo remake di un film danese che l’attore
Jake Gyllenhaal interpreta. Il dato è curioso. L’altro
remake nel quale ha preso parte è la pellicola del 2009
Brothers.
Ethan Hawke presta la voce ad un
personaggio
Nella versione originale del film
Ethan Hawke presta la voce a Bill Miller. Il film è la
quarta collaborazione tra l’attore e il regista Antoine Fuqua. I
due hanno collaborato già in passato a
Training Day (2001), Brooklyn’s Finest (2009) e
I magnifici sette (2016).
Trai doppiatori noti nella versione originale del film ci sono
oltre a
Peter Sarsgaard e
Ethan Hawke , anche Adrian Martinez, Christina
Vidal e
Paul Dano.
La causa intentata da Scarlett Johansson ai danni della
Disney per via di Black
Widow è di certo destinata a cambiare i rapporti tra
lo studio e i suoi talent, nonostante alla fine le parti coinvolte
siano riuscite a raggiungere un accordo.
A quanto pare, la performance al
botteghino di Shang-Chi e la Leggenda dei Dieci Anelli
potrebbe aver aiutato Johansson e il suo team a ricucire i rapporti
con la multinazionale. Come riportato da
ComicBook, infatti, secondo l’insider Matthew Belloni gli
incassi del film sono serviti all’interprete di Vedova Nera nel
MCU per far valere la sua
posizione:
Shang-Chi ha ottenuto un incasso assai maggiore di
quello di Black
Widow (nonostante il personaggio sia meno
conosciuto), cosa avvenuta grazie al fatto che il film è stato
distribuito esclusivamente nelle sale cinematografiche.
Ora che Scarlett Johansson e
Disney hanno finalmente trovato un accordo,
l’attrice tornerà a lavorare nuovamente con lo studio. È stato
confermato, infatti, che Johansson sarà la protagonista di Tower of Terror (progetto annunciato ben prima
dello scoppio della disputa legale), ispirato all’omonima
attrazione presente nei parchi a tema Disney, a sua volta basata
sull’idea della torre a caduta libera.
La regia di Black Widow è stata
affidata a Cate Shortland, seconda donna
(dopo Anna Boden di Captain
Marvel) a dirigere un titolo dell’universo
cinematografico Marvel, mentre la sceneggiatura è stata riscritta
nei mesi scorsi da Ned Benson(The
Disappearance of Eleanor Rigby). Insieme a Scarlett
Johansson ci saranno anche David
Harbour, Florence
Pugh e Rachel
Weisz. Il film arriverà nelle sale il 7 luglio e
su Disney+ con
Accesso Vip il 9 luglio.
In Black Widow, quando sorgerà
una pericolosa cospirazione collegata al suo passato, Natasha
Romanoff dovrà fare i conti con il lato più oscuro delle sue
origini. Inseguita da una forza che non si fermerà davanti a nulla
pur di sconfiggerla, Natasha dovrà affrontare la sua storia in
qualità di spia e le relazioni interrotte lasciate in sospeso anni
prima che diventasse un membro degli Avengers.
La regista premio Oscar
Chloé Zhao non ha mai nascosto il suo amore per
tutto ciò che riguarda Star Wars, ed è ormai da tempo che i fan si
chiedono se un giorno sarà proprio a lei a guidare uno dei prossimi
progetti legati al longevo franchise.
Durante un’intervista con Empire
(via
CBM) in occasione della promozione di Eternals,
il nuovo film dei Marvel Studios, a Zhao è stato
chiesto se fosse interessata a dirigere un film di Star Wars ora che ha sperimentato cosa significa
lavorare ad una grande produzione grazie all’attesissimo
blockbuster della Marvel.
La regista ha dato una risposta
molto interessante: “Mmmmmm… Devo stare molto attenta a quello
che dico (ride). Ad ogni modo, sì. Mi piacerebbe. È un mondo nei
confronti del quale nutro tantissimo rispetto, perché è stato
davvero una parte importante della mia vita”. L’esitazione
iniziale della Zhao ha spinto molti a credere che la regista possa
effettivamente aver discusso con Disney e Lucasfilm della
possibilità di dirigere uno dei tanti progetti di Star Wars in cantiere. Sarà davvero così? Al
momento è difficile avanzare ipotesi.
Ricordiamo che tra i prossimi
progetti di Zhao figurano un nuovo adattamento del romanzo Dracula ad opera di Bram Stoker, una
rivisitazione che abbraccerà tanto i toni del western quanto quelli
della fantascienza. Tuttavia, dopo il suo annuncio a febbraio di
quest’anno, sul film non ci sono stati più aggiornamenti.
Il futuro della saga di Star
Wars
Di recente è stato
confermato Rogue
Squadron, primo film ad arrivare nelle sale dopo la
conclusione della saga degli Skywalker. Il film, diretto
da Patty Jenkins (regista
di Wonder
Woman), verrà distribuito nelle sale a dicembre
2021.
Oltre a Rogue
Squadron, sappiamo che a Rian
Johnson, regista de Gli
Ultimi Jedi, è stata affidata la scrittura di una
nuova trilogia basata su nuove storie e nuovi personaggi, ma su
quel progetto non si hanno aggiornamenti da diverso tempo. In
passato, anche ai creatori di Game of Thrones,David
Benioff e D.B. Weiss, era
stato affidato lo sviluppo di una trilogia parallela:
sfortunatamente, il duo ha deciso poi di abbandonare il
progetto.
Arriva da
Deadline la conferma che l’attore Damian Lewis lascerà Billions
dopo la fine della quinta stagione. Il produttore esecutivo
Koppelman si è rivolto ai social media subito dopo la conclusione
dell’episodio “No Direction Home” di Bob Dylan per lodare
Lewis:
What an incredible joy to spend five years
working so closely with the great @lewis_damian
! @DavidLevien
and I are beyond grateful to you, Damian, for the work, of course,
and the fellowship, and for all you sacrificed to come do this with
us.
Già rinnovata per una sesta
stagione, Billions è
tornata per la seconda metà della quinta stagione, che era stata
ritardata dalla chiusura della produzione legata alla pandemia, il
5 settembre. La quinta stagione ha visto compiersi l’ennesima
battaglia tra Axelrod di Lewis e Chuck Rhodes di Giamatti per
includere l’ex House of Cards star Stoll in quella che
potremmo definire una sorta di trinità della finanza.
Corey Stoll ora si unisce al dramma a tempo pieno
poiché è stato promosso a personaggio regolare per la stagione 6.
Nel cast le new entry anche Daniel Breaker, che ha interpretato
l’astuto ma teso braccio destro di Prince, Scoter, negli ultimi due
anni, che è diventato un personaggio regolare nella sesta stagione
che debutterà il 23 gennaio 2022.
In Billions
6 protagonisti ritorneranno i personaggi Charles
“Chuck” Rhoades Jr. (stagione 1-in corso), interpretato da Paul Giamatti, Robert “Bobby” Axelrod
(stagione 1-in corso), interpretato da
Corey Stoll, Wendy Rhoades (stagione 1-in corso),
interpretata da
Maggie Siff, Bryan Connerty (stagione 1-in corso),
interpretato da Toby Leonard Moore, Mike “Wags”
Wagner (stagione 1-in corso), interpretato da David
Costabile, Kate Sacher (stagione 1-in corso), interpretata
da Condola Rashād, Taylor Amber Mason (stagione
3-in corso, ricorrente stagione 2), interpretato da
Asia Kate Dillon, Charles Rhoades Sr (stagione 3-in
corso, ricorrente stagioni 1-2), interpretato da Jeffrey
DeMunn, “Dollar” Bill Stearn (stagione 4-in corso,
ricorrente stagioni 1-3), interpretato da Kelly
AuCoin. La guest star della quinta stagione
Julianna Margulies (The Good Wife) interpreta
Catherine Brant, una professoressa di sociologia della Ivy League e
autrice di bestseller.
Billions 6 è la
sesta
stagione della serie Billions scritta
da Brian Koppelman, David Levien, Andrew Ross
Sorkin per Showtime.
In Billions 6
protagonisti ritorneranno i personaggi Charles “Chuck” Rhoades Jr.
(stagione 1-in corso), interpretato da Paul Giamatti, Robert “Bobby” Axelrod
(stagione 1-in corso), interpretato da Damian
Lewis, Wendy Rhoades (stagione 1-in corso),
interpretata da
Maggie Siff, Bryan Connerty (stagione 1-in corso),
interpretato da Toby Leonard Moore, Mike “Wags”
Wagner (stagione 1-in corso), interpretato da David
Costabile, Kate Sacher (stagione 1-in corso), interpretata
da Condola Rashād, Taylor Amber Mason (stagione
3-in corso, ricorrente stagione 2), interpretato da
Asia Kate Dillon, Charles Rhoades Sr (stagione 3-in
corso, ricorrente stagioni 1-2), interpretato da Jeffrey
DeMunn, “Dollar” Bill Stearn (stagione 4-in corso,
ricorrente stagioni 1-3), interpretato da Kelly
AuCoin. La guest star della quinta stagione
Julianna Margulies (The Good Wife) interpreta
Catherine Brant, una professoressa di sociologia della Ivy League e
autrice di bestseller.
James Gunn ha confermato di essere al lavoro
su un altro progetto targato DC, che arriverà dopo l’attesissimo
Peacemaker, serie che debutterà all’inizio del
2022 e che racconterà cosa è successo all’eroe interpretato da
John Cena dopo gli eventi al centro di
The
Suicide Squad.
Il regista e sceneggiatore ha
confermato la cosa via
Twitter, in risposta alla domanda di un fan, senza però
specificare il tipo di progetto: non sappiamo, dunque, se sarà un
nuovo film o una nuova serie. Gunn ha specificato che il progetto è
ancora in fase di sviluppo iniziale e che lo stesso non verrà
annunciato durante il prossimo
DC FanDome, quindi è probabile che passerà ancora un po’ di
tempo prima di avere notizie più dettagliate in merito.
Gunn potrebbe non essere ancora
pronto ad annunciare il suo prossimo progetto appartenente al DCEU,
tuttavia nel corso degli ultimi mesi ha parlato spesso del suo
interesse nei confronti di molte altre storie targate DC. Al di là
di una possibile seconda stagione di Peacemaker o di un sequel di The Suicide
Squad, Gunn ha più volte affermato che gli piacerebbe
lavorare di nuovo con Margot Robbie su un progetto dedicato ad
Harley Quinn. Ancora, potrebbe aver deciso di
realizzare uno spin-off su altri personaggi della Task Force X,
come ad esempio il Bloodsport di
Idris Elba.
Affermatasi come una delle attrici
di opere horror più importanti di questi ultimi anni, Kate
Siegel è oggi una vera e propria icona di questo genere.
Al pari di altre celebri attrici di film e serie dell’orrore, la
Siegel ha dimostrato di possedere un notevole carisma e la capacità
di rendere memorabile ogni suo personaggio. Ora che è più popolare
che mai, c’è da aspettarsi di vederla sempre più protagonista sia
al cinema che in televisione, distinguendosi per le sue scelte
coraggiose e brillanti in opere originali e mai scontate.
Ecco 10 cose che non sai di Kate Siegel.
Kate Siegel: i suoi film e le serie TV
1. Ha recitato in diversi
film horror. Il primo ruolo in un lungometraggio l’attrice
lo ottiene per The Curse of the Black Dahlia, un horror
distribuito direttamente per il mercato home-video nel 2007. Il
primo grande successo per lei arriva quando interpreta Marisol
Chavez nell’horror Oculus – Il riflesso del
male (2013), dove recita accanto a Brenton Thawaites. In
seguito continua a prendere parte ad altri noti film di questo
genere come Il terrore del silenzio (2016), distribuito su
Netflix, e in Ouija – L’origine del
male (2016). Nel 2017 è invece tra i protagonisti del
thriller Il gioco di Gerald,
tratto dall’omonimo romanzo di Stephen King. Tornerà poi al cinema nel
2021 con Hypnotic.
2. È nota anche per i suoi
ruoli televisivi. La carriera in televisione della Siegel
inizia nel 2009, quando recita in un episodio di Ghost
Whisperer. Successivamente prende parte ad alcune puntate di
titoli come Castle (2012), The Unknown (2012) e
nella serie antologica The Hunting ofHill
House (2018). È quest’ultima a conferirle ulteriore
notorietà, grazie anche al già iconico personaggio di Theodora
Crain. Nella seconda stagione, intitolata The Haunting of Bly
Manor, recita in due episodi nei panni di Viola (2020).
Nel 2021 torna su Netflix con la nuova miniserie horror Midnight Mass, dove
interpreta Erin Greene. Attualmente è impegnata nelle riprese di
The Time Traveler’s Wife.
3. Ha partecipato alla
puntata di un noto podcast. Il The NoSleep
Podcast condotto da David Cummings è ormai un
appuntamento immancabile per gli appassionati di racconti horror.
Dal 2011 in questo si possono ritrovare storie dell’orrore e di
carattere paranormale più o meno ispirate ad eventi reali. Nel
corso del tempo diverse celebrità hanno partecipato, interpretando
unicamente con la propria voce i personaggi protagonisti della
storia di turno. Tra queste vi è proprio la Siegel, la quale si può
ritrovare nell’episodio Borrasca, il 25esimo della settima
stagione.
Kate Siegel e Mike Flanagan
4. Ha recitato in numerosi
progetti di suo marito. Dal 2016 l’attrice è sposata con
Mike Flanagan, regista e sceneggiatore affermatosi
come uno dei nuovi maggiori nomi per il genere horror. I due,
infatti, si sono conosciuti sul set di Oculus – Il riflesso del
male ed hanno poi collaborato anche per Il terrore del
silenzio, Ouija – L’origine del male, Il gioco di Gerald e le
serie The Haunting e Midnight Mass. La loro
esperienza di lavoro insieme è andata sempre bene, con Flanagan che
ha dichiarato che la gioia di lavorare con Kate è stata una delle
ragioni per cui ha scelto di sposarla in primo luogo.
5. Hanno due
figli. Dal matrimonio tra l’attrice e il regista sono poi
nati due figli. Il primo, un maschio nato nel 2016, è Cody, mentre
la seconda, una femmina nata nel 2018, è Theodora. Quest’ultima
prende il nome dal personaggio omonimo della
serie TheHaunting of Hill House,
interpretato dalla Siegel al momento della sua gravidanza. Proprio
a causa di ciò, le riprese di alcuni episodi dello show si sono
rivelate una sfida per l’attrice, che ha ammesso di aver dovuto
spesso interrompere le riprese per riprendersi dalla nausea e dalla
fatica.
Kate Siegel ha recitato in Ghost Whisperer
6. Ha recitato in un
episodio della celebre serie. Sebbene sia meglio
conosciuta per i sui lavori nel genere horror, la Siegel ha anche
assunto diversi ruoli in serie televisive poliziesche. Il suo primo
assaggio del piccolo schermo è arrivato nel 2009, quando ha
debuttato come Cheryl in Ghost Whisperer, la serie
drammatica soprannaturale che segue la vita della sussurratrice di
fantasmi Melinda Gordon, interpretata da Jennifer Love Hewitt.
L’episodio in cui compare è il dodicesimo della quarta stagione,
intitolato This Joint’s Haunted.
Kate Siegel è davvero sorda in
Hush?
7. Non è realmente sorda
come il suo personaggio. In Il terrore del
silenzio, titolo italiano di Hush, l’attrice
interpreta una scrittrice da poco divenuta sorda e ritiratasi
in una casa nel bosco per condurre una vita solitaria e abituarsi
alla sua nuova condizone. Qui, tuttavia, diventerà l’obiettivo di
un omicida che non può sentire avvicinarsi. Il film, da lei
sceneggiato insieme al marito Flanagan, che ne è anche regista,
vede dunque l’attrice misurarsi con questa disabilità, la quale
però nella realtà non è realmente sorda.
Kate Siegel e i suoi guanti in The Haunting
8. I
guanti sono il tratto distintivo del suo personaggio. In
The Haunting of Hill House la Siegel interpreta Theodora,
una sensitiva con la capacità di sapere tutto di quanti le sono
intorno semplicemente toccandoli. Proprio per evitare di usare tale
potere in modo continuo, il personaggio è solito indossare dei
lunghi e vistosi guanti viola. Divenuti un simbolo immancabile di
Theodora, la Siegel ha ammesso di essere rimasta particolarmente
contenta di poterli indossare, trovandoli estremamente affascinanti
e caratteristici.
Kate Siegel è su Instagram
9. Ha un account personale
sul celebre social. L’attrice è presente su Instagram con
un profilo verificato e attualmente seguito da 405 mila persone.
All’interno di questo, con quasi 400 post, l’attrice è solita
condividere i dietro le quinte dei suoi progetti cinematografici e
televisivi, svelando così retroscena e curiosità. Oltre ai tanti
post promozionali del suo lavoro, però, si ritrovano anche foto
relative a momenti di svago, luoghi visitati, attività svolte da
sola o in compagnia di amici o famigliari. Seguendo il suo profilo
si può dunque rimanere aggiornati su tutte le sue attività.
Kate Siegel: età e altezza dell’attrice
10. Kate Siegel è nata a
Silver Spring, nel Maryland, Stati Uniti, il 9 agosto del
1982. L’attrice è alta complessivamente 173 centimentri.
Annunciato il programma della
seconda edizione del Festival Queer Days – Giornate di
Cinema e Cultura Queer che si svolgerà dal 7 al 10
ottobre 2021 presso il Centro Giovani I Municipio a Roma e a Scena,
spazio dedicato alle arti gestito dalla Regione Lazio.
La nuova edizione sarà dedicata
all’intersezionalità delle lotte. Tra i temi centrali la comunità
trans, i femminismi neri, l’universo del porno e dei sex workers.
La manifestazione è organizzata dall’Associazione CineQueer, Zalib
e Frocya.
Ad inaugurare la seconda edizione
sarà il film vincitore del Queer Lion alla Mostra di Venezia 2020:
The World To Come di Mona Fastvold. La storia racconta di due
donne, Abigail e Tallie. Questa, donna estroversa e di
straordinaria bellezza, si trasferisce con il marito Finney in una
fattoria nelle vicinanze della casa di Abigail. Le due provano a
stringere una relazione, riempiendo un vuoto nelle loro vite di cui
non conoscevano l’esistenza.
Festival Queer Days –
Giornate di Cinema e Cultura Queer, il programma
La selezione dei film prosegue con
altri cinque titoli: La casa dell’amore di Luca Ferri, Cicada di
Matthew Fifer e Kieran Mulcare, See you then di Mari Walker, No
straight lines – The Rise of Queer Comics di Vivian Kleiman e il
film di chiusura Breve historia del planeta verde di Santiago
Loza.
Si aggiungono altri 27 titoli della
selezione ufficiale dei cortometraggi della sezione Queer Short che
si possono consultare qui https://bit.ly/3mchrO0.
Nel fuori concorso, invece, avremo
il cortometraggio Dustin di Naïla Guiguet proveniente dal
Frameline e Panteres di Èrika Sánchez proveniente dal Festival di Berlino.
Sempre nel fuori concorso anche un
focus su Todd Verow con tre titoli: Have Mike Pence’s Dick in a
Pickle Jar. Want to see it?, Covid Summer e Swimming to the End of
the World.
Eventi collaterali:
Durante i quattro giorni di festival verrà dato spazio agli
eventi collaterali; ne segnaliamo alcuni.
Ad aprire il 7 ottobre ci sarà la presentazione della mostra
fotografica di Ludovico Andrea D’Auria dal titolo “Their Lights”,
che ha per tema la fashion shooting e le battaglie LGBTQIA+,
delineando un ritratto della comunità in Europa e in Italia.
Sempre nella giornata di apertura ci sarà lo spettacolo Cuoro
in pillole di e con Gioia Salvatori.
Venerdì 8 ottobre ci sarà la
passeggiata politico-performativa per attraversare collettivamente
la città in collaborazione con DonneXStrada.
Sabato 9 ottobre è in programma
l’incontro, a cura della rubrica giornalista Brave, con Francesco
Angeli, Pietro Turano e Simone Alliva sul tema di come le persone
provenienti da professioni diverse possono dar vita ad un attivismo
comune. In serata ci sarà il concerto de Le No Choice.
Per domenica 10 ottobre, segnaliamo
la presentazione del libro “The Coloring Drag vol.2” di Mattia Bau
Vegni. Interverrà l’autore insieme a Valerio Bellini, Cristina
Prenestina e Natascia Maesi. E’ un progetto sostenuto da Arcigay
Firenze.
La Marvel ha già provato a giocare con
la sua precisa cronologia degli eventi, ma Ultron combatte i
Guardiani della Galassia in What
If…? opera una nuova retcon nella timeline dell’MCU.
What
If…? si svolge in universi alternativi, e le
storie che racconta si basano su singole modifiche alla linea
temporale. Ci si aspetterebbe che la linea temporale principale più
ampia dell’MCU rimanga la stessa al di fuori di quegli eventi,
quindi il cambiamento in questo universo non influenza il modo in
cui l’MCU presenta la sua linea temporale principale.
Una retcon per What If… ?
L’episodio 8, intitolato
“What If… Ultron Won?” (“E se Ultron avesse
vinto?”), si apre con Ultron che distrugge la Terra e
reclama le Gemme dell’Infinito da Thanos. Questo gli garantisce la consapevolezza che ci
sono altri mondi pieni di vita che deve distruggere per stabilire
la sua perversa versione di “pace nel nostro tempo”. Viene quindi
visto attraversare il cosmo e distruggere punti di riferimento
chiave da tutto il MCU, tra cui Asgard, Xandar e Ego, il pianeta
vivente.
Ma in questo rapido montaggio si
verifica un problema per la timeline originale del MCU quando
What
If…? mostra Ultron che distrugge Sovereign.
Durante la distruzione, si vedono i Guardiani della Galassia
impegnati in una battaglia che è avvenuta, nella timeline
ufficiale, all’inizio del film della Fase 3 Guardiani della
Galassia Vol.2. Ciò farebbe pensare che gli eventi di quel
film siano avvenuti dopo quelli di Avengers: Age of Ultron e la
creazione di Ultron avvenuta nell’estate del 2015. Tuttavia,
JamesGunn ha espressamente
dichiarato che il secondo film si svolge solo pochi mesi dopo il
primo il film dei Guardiani della Galassia, che
faceva parte della Fase 2 e si svolge nell’estate del 2014. Poiché
non può essere che siano vere entrambe queste dichiarazioni,
dobbiamo pensare che la linea temporale in What If… ? sia stata spostata.
Un caso simile nell’episodio 3
What If…? ha
precedentemente utilizzato la sua capacità di tornare agli eventi
passati per chiarire i momenti confusi della timeline.
Nell’episodio 3, “What If… The World Lost its Mightiest Heroes?”,
la puntata si è aperta mostrando l’ordine degli eventi così come lo
abbiamo visto per più film MCU, tra cui Iron Man 2,
Thor e The Incredible Hulk. Mentre gli
eventi di questi film erano tutti noti per aver avuto luogo entro
un paio di settimane l’uno dall’altro, What If…? ha creato un nuovo
ordine definitivo per guardare quei film. Tuttavia, la Marvel ora
ha fatto l’esatto contrario confondendo le acque con
Guardiani della Galassia Vol.2.
Anche se questo potrebbe sembrare
un piccolo dettaglio per il MCU, è un aspetto sintomatico di un
problema più grande con What
If…?. La
cronologia del MCU è diventata così complicata che è facile
presentare gli eventi fuori ordine o in un modo che non sarebbe
potuto accadere. Ciò accade in particolare con l’inizio di What If… ? episodio 8, quando,
apparentemente dal nulla, Thanos appare con tutte le Gemme
dell’Infinito. A questo punto nella linea temporale, non c’è modo
che possa averli tutti, in particolare la Gemma dell’Anima, che
richiede il prezzo che ben sappiamo per essere ottenuta. Vedere
Thanos con tutte le Gemme apparire così, con tutte le Gemme eccetto
quella della Mente, sembra un modo un po’ artificioso di portare
avanti questa storia, che però immaginiamo avrà grandi
ripercussioni sulla Fase 4.