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Mulan: le prime reazioni promuovono il live action

Mulan film live action 2020

Sono arrivate online le prime reazioni della stampa americana a Mulan, l’atteso live action Disney basato sul classico d’animazione del 1998, diretto da Niki Caro, regista neozelandese nota per La ragazza delle balene e North Country – Storia di Josey. Le prime reazioni al remake promettono un’esperienza immersiva, capace di rendere omaggio al film originale.

Nonostante alcuni cambiamenti rispetti al Classico che tutti conosciamo (come l’assenza dei personaggi di Mushu e Li Shang), sembra che il live action sia un remake assolutamente soddisfacente. Come da tradizione, la stampa americana che ha già avuto modo di vedere il film, ha condiviso via Twitter le proprie reazioni, che in questo caso sono decisamente positive.

Potete leggere alcuni dei commenti di seguito:

Angie J. Han – Mashable: “Mulan è il miglior remake/live action della Disney dai tempi di Cenerentola. Non mi sono distratta neanche sulle canzoni. Trova nuova note all’interno di una storia che già conosciamo, offrendo al tempo stesso azione, cuore e umorismo meravigliosi. Liu Yifei è straordinaria.”

Michael Lee – Geeks of Doom: “Mulan è uno dei migliori adattamenti live action di un classico animato Disney. Onora la ballata originale e il classico del 1998 modernizzando il tema dell’Empowerment femminile con scene iconiche e grandi sequenze di battaglia che ricordano le opopee di Wuxia.”

Alison Foreman – Mashable: “Il remake di Mulan riesce a colmare il vuoto lasciato da alcuni elementi che nel live action non sono presenti. Tanti omaggi al classico del 1998 preparano il terreno ad una storia piena di azione, umore e cuore.”

Kevin Polowy – Yahoo Entertainment: “Ho già visto Mulan due volte e posso affermare con certezza che è fantastico. Il miglior remake/live action della Disney: bello, avvincente, ricco d’azione. Il cast è eccezionale e la regia di Niki Caro è semplicemente mozzafiato.”

Kristen Acuna – Insider: “Mulan è assolutamente fantastico. Abbastanza diverso dal classico originale, ma con lo stesso cuore e con grandi scene d’azione. Non importa che non sia un musical: se sei un fan del classico d’animazione, troverai tantissimi riferimenti alle canzoni di quel film. Non vedo l’ora di vederlo di nuovo.”

LEGGI ANCHE – Mulan: perché la Disney non ha assunto una regista asiatica?

Liu Yifei (Il Regno ProibitoOnce Upon a Time) interpreta la protagonista del film Disney Mulan, che vede nel cast anche Donnie Yen (Rogue One: A Star Wars Story) nel ruolo del Comandante Tung, Jason Scott Lee (Crouching Tiger, Hidden Dragon: Sword of Destiny) nel ruolo di Böri Khan e Yoson An (Shark – Il Primo Squalo) nel ruolo di Cheng Honghui, con la partecipazione di Gong Li (Memorie di una GeishaLanterne Rosse) nel ruolo di Xianniang e di Jet Li (Shao Lin SiArma Letale 4) nel ruolo dell’Imperatore. La sceneggiatura è firmata da Rick Jaffa & Amanda Silver e da Elizabeth Martin & Lauren Hynek.

Quando l’Imperatore della Cina decreta che un uomo per ogni famiglia dovrà arruolarsi nell’Armata Imperiale per difendere il Paese dall’attacco di invasori provenienti dal Nord, Hua Mulan, la figlia maggiore di un rispettato guerriero, prende il posto del padre malato. Dopo essersi travestita da uomo ed essersi arruolata con il nome di Hua Jun, Mulan verrà messa alla prova in ogni momento del suo cammino e dovrà trovare la propria forza interiore e dimostrare tutto il suo autentico potenziale. Nel corso di questo epico viaggio si trasformerà in una stimata guerriera guadagnandosi il rispetto di una nazione riconoscente e l’orgoglio di un padre.

Fonte: ScreenRant

 
 

Thor: Love and Thunder, i Guardiani della Galassia nel film

thor 4

Vin Diesel sembra aver confermato che i personaggi dei Guardiani della Galassia appariranno in Thor: Love and Thunder, l’attesa quarta avventura cinematografica dedicata al Dio del Tuono interpretato nel MCU da Chris Hemsworth. Il regista James Gunn è attualmente al lavoro su GOTG Vol. 3, ma il cinecomic arriverà al cinema soltanto dopo la release di Thor 4. Adesso, stando a quanto dichiarato dalla star di Fast and Furious, sembra proprio che Star Lord & co. appariranno nel film di Taika Waititi.

In una recente intervista con ComicBook in occasione della promozione di Bloodshot, Vin Diesel ha parlato del ruolo di Groot nel MCU, rivelando che il personaggio tornerà non soltanto in GOTG Vol. 3, ma anche in Thor 4. Queste le sue parole:

“Sto aspettando. Sono emozionato per il mio amico James Gunn e non vedo l’ora che realizzi il prossimo capitolo. Ha terminato The Suicide Squad, quindi sta per imbarcarsi in questa nuova avventura. Mi ha anche parlato di come il nuovo Thor incorporerà alcuni dei Guardiani della Galassia, il che sarà molto interessante. Nessuno lo sa… forse non avrei dovuto dire nulla.”

Al momento non sappiamo quale sarà la storia di Thor 4: sappiamo che Natalie Portman tornerà nei panni di Jane Foster e diventerà Mighty Thor; sappiamo anche che Christian Bale interpreterà il villain principale. Resta quindi da capire in che modo Taika Waititi riuscirà ad inserire i Guardiani in Thor 4, ma forse il finale di Avengers: Endgame potrebbe averci suggerito più di quanto immaginiamo… 

LEGGI ANCHE – Thor: Love and Thunder sarà ancora più audace e folle di Ragnarok

Thor: Love and Thunder è il titolo ufficiale del quarto capitolo sulle avventure del Dio del Tuono nel MCU, ma ad impugnare il Mjolnir stavolta sarà Jane Foster, interpretata di nuovo da Natalie Portman, come confermato sabato durante il panel dei Marvel Studios al Comic-Con.

CORRELATE: 

Taika Waititi tornerà alla regia di un film dei Marvel Studios dopo Thor: Ragnarok, così come Chris Hemsworth e Tessa Thompson riprenderanno i rispettivi ruoli di Thor e Valchiria dopo l’ultima apparizione in Avengers: Endgame.L’ispirazione del progetto arriva dal fumetto “The Mighty Thor”, descritto da Waititi come “la perfetta combinazione di emozioni, amore, tuono e storie appassionanti con la prima Thor femmina dell’universo“.

L’uscita nelle sale è fissata invece al 5 novembre 2021.

 
 

Premi David di Donatello 2020: rinviata la 65° edizione

David di Donatello 2017 David di Donatello 2019

A seguito delle recenti disposizioni governative, l’Accademia del Cinema Italiano – Premi David di Donatello annuncia che sarà sospesa la cerimonia di assegnazione dei premi prevista per il prossimo 3 aprile. In accordo con Rai Uno, che l’Accademia del Cinema Italiano ringrazia per l’impegno e la disponibilità, è stata presa la decisione di rinviare l’evento al giorno venerdì 8 maggio, nel comune intento di mantenere la celebrazione del nostro cinema, senza perdere di vista l’evoluzione dell’emergenza sanitaria.

Premi David di Donatello 2020: tutte le candidature

 
 

Wonder Woman 1984: la statua da collezione con la Golden Eagle!

Wonder Woman 1984

Da un po’ di tempo sappiamo che in Wonder Woman 1984 Diana indosserà la Golden Eagle, l’armatura da battaglia vista diverse volte anche nei fumetti.

La prima volta che l’abbiamo vista indossata da Gal Gadot, è stato nel primo trailer del film, e l’apparizione ha suscitato parecchia curiosità e interesse da parte dei fan. Da allora, l’armatura è stata messa in primo piano in tutto il materiale promozionale e ora Queen Studios Collectibles diffonde le immagini della statua 1:2 dell’eroina proprio con quel costume.

Eccola di seguito:

https://www.facebook.com/QueenStudiosCollectibles/posts/1450419611802381

Wonder Woman 1984: i segreti nascosti nel trailer

Vi ricordiamo che Wonder Woman 1984 uscirà il 6 giugno 2020. Il film è stato definito dal produttore Charles Roven un sequel “inusuale“, che poterà in scena lo stesso personaggio grazie al lavoro dello stesso team creativo e che seguirà gli eventi del precedente capitolo, ma che i fan non dovrebbero aspettarsi un seguito tradizionale definendolo “la prossima iterazione della supereroina”.

Il film racconterà un lasso di tempo completamente diverso e lo spettatore avrà solo un assaggio di ciò che che Diana ha fatto o affrontato negli anni intermedi. Abbiamo cercato di mettere insieme una storia del tutto diversa che potesse rispettare le stesse emozioni del passato, portare un sacco di umorismo e molta azione coraggiosa. E soprattutto, toccare le corde del cuore.

L’ordine cronologico del personaggio è stato già rimescolato, essendo stata introdotta nell’era contemporanea di Batman v Superman: Dawn of Justice per poi tornare al vecchio secolo con Wonder Woman. Il sequel vedrà ancora Gal Gadot nei panni di Diana Prince opposta a Kristen Wiig, scelta per interpretare la villain Cheetah. Nel cast figureranno anche Chris Pine (volto del redidivo Steve Trevor) e Pedro Pascal.

 
 

Binge-watch da quarantena: cosa (ri)guardare per combattere la reclusione #iorestoacasa

Binge-watch

A casa, nelle quattro mura domestiche, in solitudine e a distanza. Sembra essere questo l’unico modo per arginare il contagio da coronavirus e uscire, tutti insieme, da questa brutta epidemia che minaccia di farsi altrimenti incontrollabile.

Eppure, nonostante social, piattaforme di streaming, videogames e altri gadget tecnologici abbiano minato fino a questo momento la naturale socializzazione, in questo momento gli strumenti dell’anti-socialità ci vengono in soccorso, per aiutarci a superare a cuor leggero (per quanto possibile) questo periodo, che ci auguriamo non troppo lungo, di reclusione forzata.

Netflix, Prime, Now TV, tutte le piattaforme, ma anche acquisti e noleggi in versione digital, ci possono venire in soccorso in questo momento, e di seguito ecco alcuni binge-watch salva umore, per arginare la noia e l’ansia da isolamento:

1Friends

friends

Fanno parte della famiglia, loro si che sono davvero vecchi amici, sapere che esistono 10 stagioni da 24 episodi l’una che ci possono far compagnia in questi giorni difficili per tutti rende già l’animo più leggero. Gli amici, quelli veri, non passano mai di moda e non importa quante volte li vedi e fanno le stesse battute, è sempre un piacere ritrovarli.

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Black Widow: il trailer finale mostra nuovi dettagli sulla trama

Ecco il nuovo trailer di Black Widow, in cui possiamo apprendere nuovi dettagli e frammenti della trama, ad oggi molto misteriosa, del film che andrà ad indagare sul passato di Vedova Nera, ancora una volta interpretata da Scarlet Johansson.

Ecco il trailer di seguito, in versione originale:

La regia di Black Widow è stata affidata a Cate Shortland, seconda donna (dopo Anna Boden di Captain Marvel) a dirigere un titolo dell’universo cinematografico Marvel, mentre la sceneggiatura è stata riscritta nei mesi scorsi da Ned Benson (The Disappearance of Eleanor Rigby). Insieme alla Johansson ci saranno anche David HarbourFlorence Pugh, e Rachel Weisz.

Dopo lo straordinario successo di Avengers: Endgame, diventato il maggiore incasso mondiale di sempre, Scarlett Johansson riprende il suo ruolo di Natasha Romanoff/Black Widow.

Black Widow: le sue apparizioni, dalla migliore alla peggiore

 
 

Morto Max von Sydow: l’attore aveva 90 anni

max von sydow

Apprendiamo da Deadline la triste notizia della scomparsa di Max von Sydow, attore svedese naturalizzato francese, noto al grande pubblico per i suoi ruoli ne Il settimo sigillo di Ingmar Bergman e in Flash Gordon di Mike Hodges, in cui ha interpretato l’Imperatore Ming. L’attore è morto all’età di 90 anni. I suoi rappresentanti hanno confermato la notizia alla celebre rivista.

In 65 anni di carriera, l’attore ha spaziato dal cinema d’autore ai grandi blockbuster, mettendo sempre il suo talento sconfinato al servizio dei generi più disparati. Negli ultimi anni ha interpretato Lor San Tekka in Star Wars: Il risveglio della forza, il Corvo a Tre Occhi nella popolare serie tv Game of Thrones e ha persino doppiato un personaggio de I Simpson.

Il sito web francese Paris Match ha pubblicato una dichiarazione della moglie dell’attore, Catherine von Sydow, che recita: “È con il cuore spezzato e con infinita tristezza che abbiamo l’estremo dolore di annunciare la dipartita di Max Von Sydow, avvenuta l’8 marzo 2020”.

Nato a Lund, in Svezia, Max von Sydow ha iniziato la sua prestigiosa carriera grazie alla collaborazione con il mentore Ingmar Bergman: tra i loro film più celebri, si ricorda sicuramente il classico del cinema mondiale Il settimo sigillo. Un’altra iconica interpretazione di Von Sydow è sicuramente quella di padre Lankester Merrin nel cult horror L’esorcista di William Friedkin.

Morto Max von Sydow: l’attore aveva 90 anni

È stato nominato due volte al premio Oscar: come miglior attore protagonista per Pelle alla conquista del mondo nel 1989 e come miglior attore non protagonista per Molto forte, incredibilmente vicino nel 2012.

Ha lavorato in Italia diverse volte: con Francesco Rosi in Cadaveri eccellenti, con Valerio Zurlini ne Il deserto dei Tartari e con Dario Argento in Non ho sonno

 
 

10 registi che compaiono nei loro stessi film

10 registi

Dirigere un film non è certamente un’impresa facile, e spesso capita che alcuni registi – per divertimento o per “vanità” – si “concedano” dei brevi cameo nei loro film. Se da un lato questi cameo rappresentato per il regista in questione un meritato momento sotto le luci dei riflettori, per i cinefili un momenti spassosissimi, perché si tratta quasi sempre di camei che possono passare inosservati e che quindi necessitano di una visione molto attenta per essere “scovati”.

Ecco 10 registi che compaiono nei loro stessi film:

1Wes Craven, Scream

Uno dei registi più apprezzati del genere horror, il compianto Wes Craven, si è ritagliato in uno dei suoi film uno dei cameo più esilaranti della storia del cinema. Come regista della saga di Nightmare, Craven appare nei panni di un bidello sfoggiando l’iconico maglione rosso e verde di Freddy Kreuger nel suo Scream del 1996.

Fonte: ScreenRant

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Sarah Felberbaum: 10 cose che non sai sull’attrice

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Dopo gli esordi come modella, Sarah Felberbaum ha debuttato come attrice in alcuni tra i più noti lungometraggi italiani degli ultimi anni. Grazie alla collaborazione con importati attori e registi ha così avuto modo di far maturare il proprio talento, affermandosi poi anche sul piccolo schermo grazie ad alcune popolari serie TV. Ecco 10 cose che non sai di Sarah Felberbaum.

2Parte delle cose che non sai sull’attrice

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Sarah Felberbaum in I Medici

5. Ha recitato per la prima volta in inglese. Nata a Londra, la lingua madre dell’attrice è l’inglese. Tuttavia, soltanto con la serie I Medici ha avuto modo di recitare per la prima volta in tale lingua, cosa che era uno dei suoi sogni da interprete, ottenendo particolari apprezzamenti per la naturalezza sfoggiata.

4. Ha avuto carta bianca sul personaggio. Nel dar vita al ruolo di Maddalena, l’attrice ha avuto completa libertà sulla caratterizzazione e la costruzione psicologica del personaggio. Lavorando insieme al regista, ha così dato vita ad una schiava consapevole del suo ruolo e delle sue possibilità, traendo il meglio da ciò che le è concesso.

3. È entusiasta della serie. L’attrice ha dichiarato che uno dei motivi che l’hanno spinta a prendere parte alla serie è stato la possibilità di recitare in un prodotto che dimostrasse la qualità che la televisione italiana può sfoggiare, affrontando un genere normalmente esclusivo delle grandi produzioni americane.

Sarah Felberbaum: il suo ultimo film

2. Ha recitato in un thriller italiano. Nel 2019 l’attrice ricopre il ruolo di Beatrice, uno dei personaggi principali del film Non sono un assassino, dove condivide la scena con gli attori Riccardo Scamarcio, Alessio Boni ed Edoardo Pesce. La storia del film ruota intorno all’accusa rivolta al personaggio protagonista di aver ucciso un noto giudice, e della sua conseguente battaglia per dimostrare la sua innocenza.

Sarah Felberbaum: età e altezza

10. Sarah Felberbaum è nata a Londra, in Inghilterra, il 20 marzo 1980. L’attrice è alta complessivamente 173 centimetri.

Fonte: IMDb

 

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The New Mutants: il regista anticipa l’arrivo di Demon Bear

The New Mutants

I lavori su The New Mutants, l’atteso spin-off della saga di X-Men diretto da Josh Boone, sono ufficialmente terminati. Dopo mesi e mesi di travagliatissima produzione (e di continui rinvii della data di uscita), il regista ha finalmente terminato la post-produzione del film che arriverà nelle sale americane il 3 aprile.

Per celebre l’avvenimento, Boone ha condiviso attraverso il suo account Instagram una nuova immagine dalla sala montaggio, che lo ritrae in compagnia della sua “squadra”, formata dai tecnici del suono Donald Sylvester, David Giammarco e Chris McGeary, e dal montatore Andrew Buckland. Come si evince dalla foto, alle loro spalle, su un schermo, appare un frame del film che ci mostra il personaggio di Demon Bear, da tempo confermato come antagonista della pellicola.

LEGGI ANCHE – The New Mutants: 5 motivi per cui attendiamo il film sui Nuovi Mutanti

The New Mutants è un thriller con sfumature horror, originale e ambientato in un ospedale isolato dove un gruppo di giovani mutanti è rinchiuso per cure psichiatriche. Quando iniziano ad avere luogo degli strani episodi, le loro nuove abilità mutanti e la loro amicizia saranno messe alla prova, mentre cercano di fuggire.

CORRELATE:

Diretto da Josh Boone e scritto da Boone e Knate Lee, il film vede nel cast la presenza di Maisie Williams, Anya Taylor-Joy, Charlie Heaton, Alice Braga, Blu Hunt Henry ZagaThe New Mutants è prodotto da Simon KinbergKaren Rosenfelt Lauren Shuler Donner, mentre Stan Lee Michele Imperato Stabile sono i produttori esecutivi.

Fonte: ScreenRant

 
 

James Wan produrrà un monster movie per la Universal

aquaman

James Wan sta sviluppando un monster movie per la Universal. Stando a quando riportato da THR, infatti, il regista delle saghe di The Conjuring e Insidious, sarebbe stato ingaggiato dalla Universal Pictures per produrre un nuovo monster movie, ossia un film basato sugli iconici personaggi cinematografici della major.

La trama del film ruoterà attorno ad un gruppo di teenager che scoprono che uno dei loro vicini si sta dedicando alla creazione di un mostro nel suo seminterrato: le cose si complicheranno quando la creatura riuscirà a fuggire dal “laboratorio”. Wan produrrà il film attraverso la sua Atomic Monster.

Descritto come un thriller/horror a metà tra Frankenstein e Disturbia, il film – che non ha ancora un titolo ufficiale – verrà sceneggiato da Robbie Thompson (Supernatural, Cursed). 

LEGGI ANCHE – James Wan insieme a Bonelli Editore per una nuova serie tv su Dylan Dog

Balzato all’attenzione di critica e pubblica grazie al primo capitolo della saga di Saw, James Wan ha raggiunto la fama internazionale grazie ai primi due capitoli delle fortunate saghe horror di The Conjuring e Insidious. Nel 2015 ha diretto Fast & Furious 7, mentre lo scorso anno ha lavorato con la DC Films occupandosi della regia di Aquaman con Jason Momoa.

Il regista è attualmente impegnato con la produzione di Malignant, il suo nuovo horror che arriverà nelle sale americane il 14 agosto 2020. Nel cast Annabelle Wallis, Jake Abel, George Young, Maddie Hasson, Michole Briana White e Jacqueline McKenzie.

 
 

Le Mans ’66 – La grande sfida in home video

Le Mans '66 - La grande sfida

Matt Damon e Christian Bale sono le star di Le Mans ’66 – La grande sfida, film basato sull’incredibile storia vera del visionario designer di automobili Carroll Shelby e dell’intrepido pilota britannico Ken Miles, che insieme si batterono contro l’interferenza delle corporation, le leggi della fisica e i loro demoni personali per costruire una rivoluzionaria auto da corsa per la Ford Motor Company e sfidare le imbattibili auto di Enzo Ferrari alla 24 Ore di Le Mans in Francia nel 1966.

Vincitore di due premi Oscar per il miglior montaggio e il miglior montaggio sonoro, il film ha conquistato in pieno sia il pubblico che la critica, raccontando con successo una storia realmente accaduta che farà battere il cuore dall’inizio ai titoli di coda. Le Mans 66 sarà disponibile dal 26 febbraio sulle piattaforme digitali (Itunes, Google Play, Chili, Rakuten.tv e TimVision) e dall’11 marzo nei migliori negozi fisici e online in formato 4K Ultra HD, Blu-Ray e DVD.

CONTENUTI EXTRA Blu-Ray, Le Mans ’66 – La grande sfida

  • Dare vita alla rivalità*: Documentario di 60 minuti in 8 parti che trasporta lo spettatore direttamente sul set del film
  • Prologo: il giro perfetto
  • Il vero Ken Miles
  • Il vero Carrol Shelby
  • La vera Ford GT40
4K UHD:
Durata: 2 ore e 32 minuti circa
Aspect Ratio: Widescreen 2.39:1
Audio: Inglese 7.1.4 Dolby Atmos; Italiano, Francese, Spagnolo, Tedesco DTS 5.1; Inglese DTS-HD MA 2.0; Inglese audio descrittivo, Ceco, Polacco Dolby Digital 5.1
Sottotitoli: Italiano, Inglese, Inglese audio descrittivo, Francese, Spagnolo, Danese, Olandese, Finlandese, Tedesco, Norvegese, Svedese, Ceco, Polacco
Rating: Film per tutti
BLU-RAY:
Durata: 2 ore e 32 minuti circa
Aspect Ratio: Widescreen 2.39:1
Audio: Italiano, Tedesco, Francese, Spagnolo DTS Digital Surround; Inglese DTS-HD MA 7.1; Inglese audio descrittivo Dolby Digital 5.1; Inglese Dolby Digital 2.0
Sottotitoli: Inglese, Inglese per non udenti, Francese, Spagnolo, Danese, Olandese, Finlandese, Tedesco, Norvegese, Svedese (alcune lingue potrebbero non essere disponibili per I sottotito.i e l’audio dei contenuti speciali)
Rating: Film per tutti
DVD:
Durata: 2 ore e 26 minuti circa
Screen Format: Widescreen 2.39:1
Audio: Italiano, Inglese, Francese,Tedesco Dolby Digital 5.1; Inglese Dolby Digital 2.0
Sottotitoli: Italiano, Inglese, Inglese per non udenti, Francese, Olandese, Tedesco
Rating: Film per tutti
 
 

Ben Affleck ha “lavorato meglio” a Batman v Superman che a Justice League

The Batman ben affleck bruce wayne

Ben Affleck è attualmente impegnato con la promozione di Tornare a Vincere, film che lo vedrà finalmente tornare nei panni di protagonista assoluto. Il tour promozionale del film, ovviamente, è anche l’occasione per tornare a parlare di uno dei ruoli più discussi della sua recente carriera, ossia quello di Batman nei film del DCEU.

In una recente intervista con GQ a proposito dei suoi ruoli più iconici, Affleck ha rivelato di essersi divertito di più a girare Batman v Superman: Dawn of Justice rispetto a Justice League: le ragioni sono facilmente ipotizzabili, dal momento che la produzione del secondo – come ricorderete – è stata particolarmente travagliata.

L’attore ha dichiarato di essere entusiasta di aver vestito i panni dell’iconico eroe DC e ha spiegato di essersi divertito molto a lavorare al film uscito nel 2016 (Batman v Superman). Ha poi spiegato che con Justice League ci sono stati troppi elementi che non hanno “legato” tra loro, alludendo alla produzione travagliata e ai numerosi problemi sorti durante le riprese, inclusa la tragica morte della figlia di Zack Snyder.

Affleck è tornato poi a parlare di The Batman e della sua decisione di non tornare nei panni dell’Uomo Pipistrello e di lasciare la regia a Matt Reeves: “Ne avevo abbastanza. Mi hanno detto: ‘Ti piacerebbe dirigere e recitare in un film di Batman in solitaria?’. Ho scoperto che avevo perso il mio entusiasmo e la mia passione per il personaggio. E così ho pensato che un film del genere dovesse essere affidato a qualcuno che in un progetto così ci vedeva il coronarsi di un sogno. Era chiaro per me che era tempo di andare avanti.”

Potete vedere il video dell’intervista di seguito:

LEGGI ANCHE – Ben Affleck e il crollo emotivo sul set di Tornare a Vincere

Tornare a Vincere è il film di Gavin O’Connor con protagonista il premio Oscar Ben Affleck. Il film arriverà nelle sale italiane nel 2020 e sarà distribuito in tutto il mondo da Warner Bros. Pictures.

Una volta Jack Cunningham (Ben Affleck) aveva una vita piena di promesse. Al liceo era un fenomeno della pallacanestro con in mano una borsa di studio universitaria, quando improvvisamente, per motivi sconosciuti, decise di allontanarsi dal mondo del basket, riunciando al proprio brillante futuro. Anni più tardi, Jack si trova ad un passo dalla rovina, scatenata da una perdita inenarrabile, annegando nell’alcolismo che gli era già costato un matrimonio e qualunque altra speranza di vita migliore.

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Quando gli viene offerta la possibilità di allenare la squadra di pallacanestro del suo vecchio liceo, lontana dagli anni gloriosi di un tempo, accetta con riluttanza, sorprendendo soltanto lui stesso. Quando i ragazzi iniziano a comportarsi da squadra e conseguentemente a vincere, Jack crede di aver finalmente trovato una ragione per cui combattere i demoni che lo hanno portato vicino alla rovina. Ma basterà questo a riempire i suoi vuoti, a curare le profonde ferite del suo passato e a condurlo sulla strada della redenzione?

 
 

Spider-Man: l’interprete di Scorpion anticipa il suo ritorno?

spider-man

L’attore Michael Mando, interprete di Mac Gargan in Spider-Man: Homecoming, sembra aver anticipato un possibile ritorno del personaggio nell’Universo Cinematografico Marvel (o nello Spider-Verse della Sony Pictures). I lettori dei fumetti sanno bene che Mac si trasforma nel supervillain Scorpion: nel film di Jon Watts, lo spettatore ha avuto modo di incrociare brevemente il personaggio, totalmente assente poi nel sequel Far From Home

Adesso, una foto postata da Mando sul suo profilo Twitter ufficiale, con l’emoji di uno scorpione, sembra aver anticipato il ritorno di Scorpion nel MCU o, presumibilmnete, nello Spider-Verse della Sony. L’immagine – un bellissimo primo piano dell’attore -, di per sé non suggerisce alcun collegamento con il personaggio del MCU, ma l’emoji utilizzata è davvero curiosa e, ovviamente, non poteva non generare speculazioni.

E se Michael Mando avesse un cameo in Morbius o, magari, in Venom 2? E se invece Scorpion fosse il villain principale (o uno dei villain) del misteriossissimo Spider-Man 3? Ricordiamo, inoltre, che nei fumetti Scorpion è uno dei membri dei Sinistri Sei, il gruppo di supercriminali al quale la Sony vorrebbe da tempo dedicare un film. Le ipotesi, ovviamente, si sprecano, ma la più accreditata sarebbe quella del ritorno del personaggio in Morbius, dato che in quel film sarà presente già l’Avvoltoio di Michael Keaton.

LEGGI ANCHE – Spider-Man 3: svelato il titolo di lavorazione

Le riprese di Spider-Man 3 dovrebbero partire ufficialmente quest’estate. Il film vedrà ancora una volta riuniti Tom Holland e il regista Jon Watts, che aveva già diretto Spider-Man: Homecoming del 2017 e Spider-Man: Far From Home dello scorso anno.

Fonte: ScreenRant

 
 

Ritorno al Futuro: il teaser deepfake del reboot con Tom Holland

ritorno al futuro

Continua a crescere l’interesse per un fantomatico reboot di Ritorno al Futuro con Tom Holland. Dopo il video deepfake con lo Spidey del MCU assieme a Robert Downey Jr. nei panni di Marty e Dock, e dopo le rivelazioni di Holland a proposito dell’effettiva possibilità di un remake del primo film, arriva adesso – proprio sulla scia di quelle dichiarazioni – un teaser trailer deepfake che immagina proprio Tom Holland al posto di Michael J. Fox.

A proposito del reboot del cult di Robert Zemeckis, Holland aveva dichiarato: “Mentirei se dicessi che in passato non ci sono state conversazioni a proposito di una sorta di remake, ma la verità è che quel film è perfetto, è uno dei migliori film che siano mai stati realizzati e che nessuno potrebbe fare meglio. Detto ciò, se Robert Downey Jr. e io potessimo rifare, soltanto per divertimento, quella scena ricreata per il deepfake – potrebbe pagare lui questa volta, è pieno zeppo di soldi -, lo farei gratis, ma almeno potremmo rifare quella scena. Penso che lo dobbiamo a chi ha realizzato il vero deepfake, perché hanno fatto un lavoro incredibile. Penso che parlerò con Robert e vedremo se riusciamo a ricreare qualcosa in onore del deepfake.” 

Potete vedere il teaser trailer deepfake realizzato da stryder HD di seguito:

https://www.youtube.com/watch?time_continue=44&v=w8BIeFJurOI&feature=emb_title

LEGGI ANCHE – Ritorno al Futuro: 10 cose che non sai sul film

E sempre a proposito di Ritorno al Futuro, proprio di recente Michael J. Fox e Christopher Lloyd, interpreti della saga originale, si sono ritrovati in occasione di un evento benefico, come testimoniato da uno scatto condiviso dall’iconico interprete di Doc attraverso il suo profilo Instagram:

Fonte: ScreenRant, ComicBookMovie

 
 

Mad Max: il nuovo film sarà un prequel su una giovane Furiosa?

furiosa

Potenziali grandi news per tutti i fan di Mad Max. Un nuovo rumor, infatti, suggerisce che il regista George Miller starebbe programmando il sequel di Fury Road: la produzione dovrebbe partire non appena il regista terminerà le riprese del suo nuovo film Three Thousand Years of Longing

Stando ad un recente podcast di Collider ad opera del reporter Jeff Sneider, il nuovo film sarà un prequel di Fury Road e si focalizzerà su una giovane Furiosa, prima che il personaggio interpretato da Charlize Theron nel film del 2015 diventasse una Figlia di Guerra. Sneider afferma che un ritorno della Theron nei panni del personaggio è altamente improbabile, e che un’attrice più giovane verrà ingaggiata per la parte.

Sempre la fonte ci informa che l’attore Yahya Abdul-Mateen II, visto in Aquaman e Watchmen, sarebbe il favorito per interpretare il protagonista maschile. L’attore sarà il protagonista dell’atteso Candyman e figura anche nel cast di Matrix 4, attualmente in fase di produzione.

Ovviamente non esiste ancora nulla di confermato. Per adesso si tratta di semplici rumor da prendere con assoluta cautela. Vi terremo ovviamente aggiornati.

LEGGI ANCHE – Mad Max 5: le riprese al via in autunno?

Stando ai piani originali di George Miller, ci dovrebbero essere altri due film del franchise con protagonista Tom Hardy (l’attore ha firmato un contratto per quattro film) e persino uno spin-off sul personaggio di Furiosa con Charlize Theron. La battaglia legale tra Miller e la Warner Bros. a causa del budget impiegato per Fury Road ha inevitabilmente rallentato i lavori sulla saga e lo sviluppo dei nuovi film.

Mad Max: Fury Road ha avuto un successo travolgente. Dalla presentazione a Cannes alla vittoria di sei Oscar (su dieci nomination), il film con Tom Hardy e Charlize Theron è certamente uno dei migliori film degli ultimi dieci anni.

Fonte: ComicBookMovie

 
 

Doctor Strange 2: Eva Green nega il suo coinvolgimento

Doctor Strange in the Multiverse of Madness

Eva Green ha negato i rumor che la vorrebbero nel cast di Doctor Strange 2, l’atteso sequel dedicato alle avventure dello Stregone Supremo interpretato da Benedict Cumberbatch. Tuttavia, l’attrice ha ammesso di adorare lo humor presente nei film del MCU. Le voci di un possibile coinvolgimento della Green nell’Universo Cinematografico Marvel risalgono a prima ancora che il sequel venisse annunciato ufficialmente.

In una recente intervista con Total Film, è stato chiesto all’attrice un commento a proposito del suo possibile ingaggio in Doctor Strange in the Multiverse of Madness. La Green ha negato qualsiasi tipo di rumor, spiegando di non essere in lizza per nessun ruolo all’interno del MCU, e rivelando di essere una grande fan dello humor presente nei film del franchise e di non vedere l’ora di vedere Black Widow con Scarlett Johansson.

“Io? No! Non che io sappia. Assolutamente”, ha detto Eva Green quando TF le ha chiesto del suo possibile coinvolgimento nel sequel di Doctor Strange. “Però mi piace lo humor che presentano quei film. Ho visto il trailer di Black Widow… mi piacerebbe vederlo.”

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Annunciato ufficialmente questa estate al Comic-Con di San Diego, Doctor Strange 2 vedrà Benedict Cumberbatch tornare nel ruolo di Stephen Strange. Diretto da Scott Derrickson, il sequel vedrà anche Wanda Maximoff alias Scarlet Witch (Elizabeth Olsen) assumere un ruolo da co-protagonista dopo WandaVision. Le riprese dovrebbero cominciare nella prima metà del 2020.

Secondo Collider, la produzione ha fatto già un passo in avanti assumendo lo sceneggiatore Jade Bartlett. Il suo ruolo non è stato ancora chiarito, visto che lo script dovrebbe essere firmato da Derrickson in persona e quindi Bartlett dovrebbe intervenire solo a limare il testo o magari a scrivere a quattro mani con il regista.

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Il primo film su Doctor Strange è uscito nel 2016 e ha raccontato la nascita dell’eroe, dall’incidente di Stepehn Strange fino al confronto con Dormammu. Nel film c’erano anche Benedict Wong, Tilda Swinton Chiwetel EjioforRachel McAdams non tornerà nei panni di Christine Palmer. Abbiamo rivisto Strange in Infinity War e in Endgame.

Doctor Strange in the Multiverse of Madness arriverà al cinema il 7 maggio 2021.

 
 

The Batman: svelato un dettaglio sul look di Jim Gordon

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Un interessante dettaglio a proposito del look che Jeffrey Wright sfoggerà nell’atteso The Batman di Matt Reeves potrebbe essere stato rivelato. Al momento i dettagli sulla trama del film sono ancora decisamente scarsi: tutto ciò che sappiamo proviene direttamente dal profilo ufficiale Twitter del regista, che oltre ad essersi “preoccupato” di annunciare (o in certi casi confermare) il cast del film, ha anche diffuso le prime immagini ufficiali di Robert Pattinson con il costume e della Batmobile.

Nei fumetti, il personaggio del Commissario Jim Gordon – che nel film di Reeves sarà interpretato da Wright – è noto per i suoi iconici baffi. Una foto emersa su Twitter nelle ultime ore sembra confermare che l’attore omaggerà la versione del personaggio così come immaginato da Bob Kane e Bill Finger.

La foto emersa online è stata scattata a Londra, dove le riprese di The Batman sono attualmente in corso. Non trattandosi di uno scatto ufficiale dal set, e non essendo Jeffrey Wright nelle vesti del personaggio che interpreta nel film, è probabile che i baffi sfoggiati dall’attore non abbiano nulla a che vedere con Gordon. Tuttavia, il dubbio resta…

LEGGI ANCHE – The Batman: una coppia di gemelli nel cast del film

Il cast di The Batman è formato da molti volti noti: insieme a Robert Pattinson nei panni di Bruce Wayne, ci saranno anche Andy Serkis (Alfred), Colin Farrell (Oswald Chesterfield/Pinguino), Zoe Kravitz (Catwoman), Jeffrey Wright (Jim Gordon) e Paul Dano (Enigmista). Infine, John Turturro sarà il boss Carmine Falcone. Nel cast anche Peter Sarsgaard, ma c’è ancora mistero sul suo ruolo.

HN Entertainment ha suggerito che le riprese del cinecomic si svolgeranno presso i Leavesden Studios di Londra (gli stessi della saga di Harry Potter ma anche di Batman v Superman: Dawn of Justice, Justice League, Wonder Woman e del sequel Wonder Woman 1984) mentre l’uscita nelle sale è stata già fissata al 25 giugno 2021.

CORRELATE: 

The Batman esplorerà un caso di detective“, scrivono le fonti, “Quando alcune persone iniziano a morire in modi strani, Batman dovrà scendere nelle profondità di Gotham per trovare indizi e risolvere il mistero di una cospirazione connessa alla storia e ai criminali di Gotham City. Nel film, tutta la Batman Rogues Gallery sarà disponibile e attiva, molto simile a quella originale fumetti e dei film animati. Il film presenterà più villain, poiché sono tutti sospettati“.

Fonte: ScreenRant

 
 

The Last of Us: ecco i dettagli ufficiali

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HBO ha diramato i comunicati ufficiali su The Last of Us, l’annunciato adattamento seriale dell’omonimo videogioco di cui vi abbiamo anticipato lo sviluppo nei giorni scorso. Come leggiamo l’HBO, annuncia con un comunicato ufficiale che Neil Druckmann (scrittore e regista vincitore del premio WGA e BAFTA) e Craig Mazin (Emmy, Golden Globe e vincitore del premio WGA per “Chernobyl” della HBO) svilupperanno un adattamento in serie del pluripremiato videogioco The Last of Us.

Druckmann e Mazin scriveranno e saranno i produttori esecutivi; Carolyn Strauss (vincitrice dell’Emmy per “Game of Thrones” di HBO e “Chernobyl””) è anche produttore esecutivo insieme a Evan Wells (Presidente di Naughty Dog). Il progetto è una coproduzione con la Sony Pictures Television e in associazione con PlayStation ProductionsThe Last of Us è la prima serie televisiva di PlayStation Productions.

Basato sull’acclamato videogioco “The Last of Us“, sviluppato da Naughty Dog in esclusiva per le piattaforme PlayStation, la storia si svolge venti anni dopo la distruzione della civiltà moderna. Joel, un sopravvissuto indurito, viene assunto per contrabbandare Ellie, una ragazza di 14 anni, fuori da una zona di quarantena oppressiva. Quello che inizia come un piccolo lavoro diventa presto un viaggio brutale e straziante, poiché entrambi devono attraversare gli Stati Uniti e dipendere l’uno dall’altro per sopravvivere. La serie HBO coprirà gli eventi del gioco originale, che è stato scritto da Druckmann, con la possibilità di contenuti aggiuntivi basati sul prossimo sequel del gioco, “The Last of Us Part II”, che uscirà il 29 maggio 2020.

“Questa è un’opportunità incredibilmente eccitante per noi di collaborare con Craig, Neil, Carolyn e i team di Sony, Naughty Dog e PlayStation per dare vita al mondo virtuale di questo acclamato gioco”, ha dichiarato Casey Bloys.

“Neil Druckmann è senza dubbio il miglior narratore che lavora nel settore dei videogiochi e” The Last of Us “è il suo magnus opus”, ha affermato Craig Mazin. “Avere la possibilità di adattare questa straordinaria opera d’arte è stato un mio sogno per anni, e sono così onorato di farlo in collaborazione con Neil.”

“Dalla prima volta che mi sono seduto per parlare con Craig, sono stato ugualmente colpito dal suo approccio alla narrativa e dal suo amore e dalla sua profonda comprensione di” The Last of Us “,” ha detto Neil Druckmann. “Con ‘Chernobyl’, Craig e HBO hanno creato un capolavoro teso, straziante, emotivo. Non riuscivo a pensare a partner migliori per dare vita alla storia di “The Last of Us” come uno spettacolo televisivo. Non vedo l’ora di collaborare con loro ”.

“Questo è un vero brivido per noi alla Sony Pictures Television. “The Last of Us” è un brillante risultato nella narrazione e nello sviluppo del personaggio e siamo fortunati ad avere l’opportunità di lavorare con questa squadra per adattarla “, ha affermato Chris Parnell, copresidente della Sony Pictures Television Studios. “Questo è il primo di molti spettacoli che intendiamo sviluppare con i nostri amici di PlayStation Productions.

The Last of Us è l’annunciata serie tv creata da Neil Druckmann e Craig Mazin per il canale americano HBO.

 
 

Terminator: Destino Oscuro arriva in homevideo

Terminator: Destino Oscuro

Arriva in home video Terminator: Destino Oscuro il nuovo capitolo del franchise che si ricollega direttamente a Terminator 2 – Il Giorno del Giudizio, secondo capitolo della serie. La storia si svolge trent’anni dopo il secondo film e per questo motivo James Cameron, in veste di produttore, insieme al regista di Deadpool Tim Miller riportano sullo schermo gli iconici Arnold Schwarzenegger e Linda Hamilton.

In Terminator: Destino Oscuro Sarah Connor (Linda Hamilton) si ritrova di nuovo al centro della vicenda, dovendo salvare una giovane ragazza di nome Dani Ramos (Natalia Reyes), dei suoi amici e della cyborg-umana Grace (Mackenzie Davis), la cui vita è messa in pericolo da un nuovo Terminator modificato in metallo liquido (Gabriel Luna), che la Skynet ha inviato dal futuro. Nel film ritroviamo il leggendario Terminator interpretato da Arnold Schwarzenegger e Edward Furlong nei panni di John Connor.

Vi segnaliamo inoltre che l’edizione blu-ray del film è particolarmente rilevante perché contiene tutte le scene eliminate del film e alcune scene estese.

 
 

Neri Marcorè: 10 cose che non sai sull’attore

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Tra le personalità più affascinanti dello spettacolo italiano, vi è senza dubbio Neri Marcorè, attore poliedrico dotato di grande cultura. In ogni sua interpretazione egli riesce a far trasparire una grande dolcezza e umanità, affermandosi per la tranquillità data dalla sua persona. Interprete di gran classe, Marcorè si è negli anni distinto tanto al cinema, quanto in televisione e a teatro.

Ecco 10 cose che non sai di Neri Marcorè.

2Parte delle cose che non sai sull’attore

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Neri Marcorè è Maurizio Gasparri

5. È la sua imitazione più nota. Tra i vari personaggi imitati, quella del politico Maurizio Gasparri è probabilmente la parodia più nota. Questa appare per la prima volta durante la trasmissione L’ottavo nano, dove il politico viene raffigurato come una persona particolarmente contraddittoria, pronta a rilasciare dichiarazioni improbabili per difendere sé stesso e il proprio operato.

Neri Marcorè imita Conte

4. Ha imitato il Presidente del Consiglio. All’interno del programma Gli Stati Generali, Marcorè ha realizzato una brillante imitazione di Giuseppe Conte, attuale Presidente del Consiglio italiano. Durante tali sketch comici, Conte viene raffigurato come presidente di condominio, continuamente costretto a mettere pace tra i vari condomini, che altri non sono se le forze politiche facenti parte del governo.

Neri Marcorè e il teatro

3. Ha una forte tradizione teatrale. I primi passi dell’attore nello spettacolo si muovono sul palcoscenico teatrale, dove debutta nel 1993 con La finta ammalata di Goldoni. Negli anni tornerà più volte a calcare il palcoscenico, indicandolo come suo amore primario. Nel 2008 porta infatti in teatro il suo spettacolo Un certo signor G., omaggio a Giorgio Gaber. In teatro l’attore si è esibito anche come musicista, realizzando ad esempio uno spettacolo incentrato sulle canzoni di Fabrizio de André.

Neri Marcorè in I Medici

2. Ha interpretato un noto pontefice. Nella serie I Medici, che ripercorre la storia della celebre famiglia di Firenze, l’attore dà vita a Giovanni Battista Cybo, che grazie all’aiuto di Lorenzo il Magnifico riuscirà ad essere eletto nuovo papa, assumendo il nome di Innocenzo VIII. Questi, sebbene eletto grazie all’influenza dei Medici, si rivelerà difficile da controllare, dando vita a diverse diatribe con la nota famiglia.

Neri Marcorè: età e altezza

1. Neri Marcorè è nato a Porto Sant’Elpidio, nelle Marche, Italia, il 31 luglio 1966. L’attore è alto complessivamente 188 centimetri.

Fonte: IMDb

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Christian Bale ufficialmente il cattivo di Thor: Love and Thunder

christian bale batman

All’inizio dell’anno, i fan hanno appreso che l’ex attore di Batman Christian Bale era in trattative per tornare nel mondo dei film sui supereroi, questa volta per casa Marvel in Thor: Love and Thunder.

Mentre i dettagli ufficiali sul ruolo che Christian Bale interpreterà sono stati tenuti nascosti, sappiamo però che il ruolo sarà quello del cattivo, cosa che rende ancora più interessante il suo coinvolgimento.

A dare la conferma ufficiale è Tessa Thompson che, parlando con Entertainment Tonight (via Hollywood Heroic), ha affermato di aver letto la sceneggiatura:  “Ci divertiremo. Ci divertiremo. Taika sta scrivendo e dirigerà. Alcuni volti familiari, alcune nuove persone nel mucchio. Christian Bale interpreterà il nostro cattivo, il che sarà fantastico.”

Sfortunatamente, Tessa Thompson non ha condiviso dettagli precisi su quale villain Christian Bale interpreterà. Sappiamo però che è un grande cambiamento per la sua carriera e per il suo rapporto con i cinecomics, visto che l’immaginario collettivo ancora lo vede legato al ruolo di Bruce Wayne/Batman per i film di Christopher Nolan.

Attore premio Oscar, è stato protagonista della stagione dei premi con la sua interpretazione di Ken Miles in Le Mans ’66, di James Mangold, per il quale ha ottenuto una nomination al Golden Globe.

Thor: Love and Thunder è il titolo ufficiale del quarto capitolo sulle avventure del Dio del Tuono nel MCU, ma ad impugnare il Mjolnir stavolta sarà Jane Foster, interpretata di nuovo da Natalie Portman, come confermato sabato durante il panel dei Marvel Studios al Comic-Con.

Taika Waititi tornerà alla regia di un film dei Marvel Studios dopo Thor: Ragnarok, così come Chris Hemsworth e Tessa Thompson riprenderanno i rispettivi ruoli di Thor e Valchiria dopo l’ultima apparizione in Avengers: EndgameL’ispirazione del progetto arriva dal fumetto The Mighty Thor, descritto da Waititi come “la perfetta combinazione di emozioni, amore, tuono e storie appassionanti con la prima Thor femmina dell’universo“.

L’uscita nelle sale è fissata invece al 5 novembre 2021.

 
 

Gli anni amari, Andrea Adriatico presenta il suo film su Mario Mieli

Gli anni amari

Roma al tempo del Coronavirus. Davanti a un esiguo gruppo di tenaci giornalisti Andrea Adriatico e il cast de Gli anni amari presentano il film sulla figura di Mario Mieli, tra i fondatori del movimento omosessuale italiano. Il film è apparso per la prima volta alla Festa del Cinema di Roma 2019 ed esce nelle sale italiane il 12 marzo, anniversario della morte di Mieli, avvenuta nel 1983. L’imperativo è coniugare la fruizione delle attività culturali con le misure di prevenzione e sicurezza previste nel nuovo decreto della Presidenza del Consiglio, firmato il 1 marzo, che fornisce regole riguardanti musei, cinema e teatri: potranno restare aperti rispettando le regole di distanza. Sottolinea il distributore Andrea Romeo di I Wonder Pictures: “C’è un gran bisogno di cinema e di storie che fanno bene. […] E’ logico per noi essere presenti e disponibili. […] L’unica cosa da fare è attenersi alle misure previste, aprire i cinema rispettando la distanza di sicurezza di un metro. Se le direttive dovessero cambiare, ci atterremo”.

La figura di Mario Mieli

Andrea Adriatico spiega così il cuore del film, che dedica al giovane Zaky, detenuto in Egitto e studente a Bologna, città in cui il regista vive: “La storia di Mieli è la descrizione di un sogno, di un tema […] posto dal movimento del ’77: mettere al centro l’idea della felicità, perseguire il proprio obiettivo di benessere. È una cosa che abbiamo completamente perso di vista”. Un sogno svanito all’inizio degli anni ’80, “gli anni amari” del titolo, che riprende Voglio di più, canzone di Pino Daniele targata 1980. Svanito lasciando il posto al rimpianto per una sorta di rivoluzione mancata. Svanito con l’arrivo dell’AIDS, di cui in Italia si comincia a parlare proprio nel 1983, anno del suicidio di Mario Mieli. Prosegue il regista: “La cosa a cui tengo è che il film venga visto, in qualsiasi forma o maniera. Che porti quelle questioni di nuovo al centro di un dibattito sulla persona. […] Mieli non si batte per l’omosessualità, ma per la libertà, per quei concetti di diritto che devono essere estesi a tutti”.

Grazia Verasani, sceneggiatrice assieme al regista e a Stefano Casi, ricorda così la figura di Mieli: “È stato il cantore di una generazione che voleva fortemente uscire da una repressività. E lo voleva fare attraverso l’intellettualismo, la politica, ma anche e soprattutto la creatività”. “Era un intellettuale lucidissimo, ma anche una persona che conosceva l’arte della leggerezza”.

A chi gli domanda perché una figura come quella di Mieli sia stata rimossa nel dibattito del nostro paese il regista risponde: “Mieli non è stato considerato neanche allora un leader, ma un outsider all’interno di un movimento che ha contribuito a creare” – il movimento F.U.O.R.I. di Angelo Pezzana, primo nucleo del movimento di liberazione omosessuale italiano, cui Mieli si unisce dandogli un respiro internazionale. Antonio Catania, che interpreta il padre di Mario, aggiunge: “Erano anni in cui neanche da sinistra si riusciva ad accettare una figura come Mario Mieli, perché era troppo. Metteva il dito in un conformismo non solo sessuale, ma a tutti i livelli. […] Non erano ancora tempi in cui si poteva avere un atteggiamento così dissacrante come il suo”.

Gli anni amari,  una vicenda difficile da ricostruire 

Adriatico parla poi di una lavorazione difficile, dove si è trovato spesso osteggiato: “Durante la lavorazione ci siamo trovati di fronte a interrogazioni, a proteste. Ma sono molto contento di poter dire e condividere anche con la famiglia di Mieli, che il film è per tutti. Ha superato il visto censura. C’era il terrore che si potesse fare un film troppo eversivo. […] Oggi delle diversità sessuali si può parlare, sì, […] però bisogna stare dentro un meccanismo di mainstream molto ben regolato”.

“Gli ultimi 10 anni li ho impegnati a ricostruire una vicenda. La storia dell’omosessualità è una storia che in Italia non esiste, è scritta sull’acqua. Non ho potuto lavorare con agio, ho dovuto fare un lavoro di documentazione certosina. Ci sono ore di interviste che fissano la storia, la cristallizzano e mi danno la protezione legale per raccontare quello che ho raccontato”.

Gli interpreti de Gli anni amari e il lavoro sui personaggi

Nicola Di Benedetto parla così della sfida  di interpretare il ruolo del protagonista: “Ho letto molto prima di vedere. Andrea mi ha indirizzato verso questa strada: scoprire prima il pensiero, capire a fondo cosa diceva Mieli, prima che come lo diceva.[…] Mi sono ritrovato d’accordo con tutto il suo pensiero. È quello che mi è rimasto, un consolidamento di ciò che la mia generazione sta ricominciando a prendere in mano adesso”.

Antonio Catania, che veste i panni del padre di Mario, spiega le ragioni del suo personaggio, con cui il protagonista ha il rapporto più difficile: “In quegli anni, che vedevano sgretolare le istituzioni classiche come la scuola, la famiglia […] i padri erano quelli che meno capivano di tutta questa faccenda. Si trovavano i fronte a una ribellione che non riuscivano a comprendere, come il padre di questa famiglia borghese. […] Mario è il più giovane dei figli, cui tra l’altro è legato da particolare affetto, […] ma c’è l’incomprensione, non riuscire a capire perché questo comportamento così bizzarro”.

Sandra Ceccarelli della madre di Mario, Liderica, dice: “Penso che per questa madre gli anni veramente amari siano stati quelli successivi alla morte di Mario”. “Questa donna da una parte era in grande difficoltà, perché Mario la provocava anche in maniera molto pesante. D’altra parte mi sembra avesse voglia di capire. […] E’ un rapporto molto ricco, molto difficile, ma non credo lei si aspettasse una fine così drastica, così presto”.

Gli anni amari è in sala dal 12 marzo, prodotto da Cinemare con Rai Cinema e con Pavarotti International 23 e distribuito da I Wonder Pictures.

 
 

ARCTIC – Un’avventura glaciale: una clip in esclusiva

Guarda una clip in esclusiva di ARCTIC – Un’avventura glaciale, il nuovo film d’animazione targato Notorious Pictures, al cinema dal 12 Marzo.

In ARCTIC – Un’avventura glaciale i due volpini Speedy e Jade, affiancati da un orso polare nevrotico, un albatros sbadato e due lontre teoriche della cospirazione, dovranno impedire a un tricheco malvagio di sciogliere l’Artico e diventare così il sovrano del mondo. ARCTIC – Un’avventura glaciale è un entusiasmante action animato che affronta, in maniera sincera e divertente, uno dei fenomeni ambientali più importanti e più discussi degli ultimi tempi, quello del cambiamento climatico.Celebrando, allo stesso tempo, l’importanza della diversità e l’unicità di ogni individuo.

L’Artico sta scomparendo a una velocità spaventosa. Il “condizionatore d’aria” del Pianeta si sta riscaldando due volte di più del resto del mondo a causa dei cambiamenti climatici, delle trivellazioni petrolifere e della pesca industriale. Le multinazionali dei combustibili fossili sono tra i principali responsabili dei cambiamenti climatici, causa del sempre più rapido scioglimento dei ghiacci artici. Eppure, dal momento che l’accesso ai fondali artici è oggi molto più semplice, è iniziata una folle corsa al petrolio del nord del Pianeta. La casa dell’orso polare è un ecosistema importantissimo per tutta la Terra

Quel che succede all’Artico anticipa le sorti dell’intero Pianeta… difendiamo l’Artico!

LO SAPEVI CHE…

  • Il termine “artico” deriva dal greco arktikos (“vicino all’Orsa”). Il nome è ispirato alla costellazione dell’Orsa Minore (Ursa minor), che ospita Polaris, la stella del Nord; e anche all’Orsa maggiore (Ursa maior), ben visibile nell’emisfero settentrionale.
  • Ha più abitanti di quanti si creda. Il Circolo polare artico, che comprende parti di Russia, USA (Alaska), Canada, Finlandia, Svezia, Danimarca (Groenlandia), Norvegia e l’isola islandese di Grimsey, può vantare circa 4 milioni di abitanti. La sua economia si aggira intorno ai 230 miliardi di dollari annui, equivalente al PIL di Paesi come l’Irlanda e il Portogallo.
  • Ospita la banca più importante e sorvegliata al mondo. La Global Seed Vault, una cassaforte che contiene i semi di oltre 4.000 specie di piante e li protegge da guerre, cambiamenti climatici, estinzione, carestie.
  • A causa del surriscaldamento globale i ghiacciai della Groenlandia si stanno sciogliendo a una velocità 7 volte più elevata del previsto rispetto agli anni Novanta, esponendo 40 milioni di persone in più al rischio di inondazione costiera entro la fine del secolo.
  • Il permafrost ha cominciato a scongelarsi 70 anni prima del previsto. A luglio si sono riversate in mare 10 miliardi di tonnellate di acqua, in un solo giorno. Gli scenari peggiori dell’IPCC prevedevano che non avremmo assistito a qualcosa del genere prima del 2050.
 
 

Grindelwald: le domande senza risposta sul villain di Harry Potter

grindelwald Gellert Grindelwald

Le critiche e il malcontento dei fan a seguito delle vicende raccontate in Animali Fantastici: I Crimini di Grindelwald hanno contribuito a rallentare la produzione del terzo film del nuovo franchise magico, spin off dell’originale storia legata al mondo di Harry Potter.

Con tutte le sue incongruenze, il film aveva comunque contribuito a proporre e porre nuovi interrogativi in merito al personaggio di Grindelwald, ottimamente interpretato da Johnny Depp, domande che restano senza risposta ad oggi. Eccone alcune:

1Sta mentendo sul vero nome di Credence?

Credence

È implicito che Credence sia il fratello di Albus Silente, eppure non c’è abbastanza materiale per capire l’effettiva realtà di questa affermazione. Il ministero pensa che Grindelwald voglia usare Credence per aiutarlo nella sua orribile missione di governare sui Babbani.

Ad un certo punto, Grindelwald dice a Krall che ha bisogno dell’aiuto di Credence per distruggere Silente. Questo perché Credence è abbastanza potente per farlo, più di Grindelwald stesso? O perché Grindelwald crede che Silente non alzerebbe mai la bacchetta contro suo fratello, soprattutto dopo quello che è successo con Ariana.

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What We Do In The Shadows 2: Teaser Promo

What We Do in the Shadows 2

Il canale americano FX ha diffuso il teaser promo di What We Do In The Shadows 2, l’attesa seconda stagione della serie What We Do In The Shadows trasmessa da FX.

What We Do In The Shadows 2

What We Do In The Shadows 2 è l’annunciata seconda stagione della serie What We Do In The Shadows creata da Jemaine Clement per il canale FX e basata sull’omonimo film del 2014 scritto da Clement e Taika Waititi.

What We Do In The Shadows è ambientato a Staten Island e segue quattro vampiri che sono stati coinquilini per centinaia di anni.

Nella seconda stagione di What We Do In The Shadowsritorneranno i protagonisti Kayvan Novak nel ruolo di Nandor the Relentless, un vampiro che ha 757 anni e che una volta era un soldato dell’Impero ottomano. Matt Berry nei panni di Laszlo Cravensworth, un vampiro nobile inglese trasformato da Nadja e ora sposato con lei. Natasia Demetriou nel ruolo di Nadja, una vampira romana, sposata con Laszlo. Harvey Guillén nel ruolo di Guillermo, familiare “paziente” di Nandor. Mark Proksch nel ruolo di Colin Robinson, un vampiro energetico che vive con il trio.

Nei ruoli ricorrenti troviamo Doug Jones nel ruolo del barone Afanas, un antico vampiro del Vecchio Paese che crede che i vampiri dovrebbero governare il mondo. Beanie Feldstein nei panni di Jenna, una LARPer e vergine che Guillermo ha attirato per i banchetti dei vampiri. Jake McDorman nel ruolo di Jeff Suckler, una reincarnazionedell’ex amante umano di Nadja, Gregor, un cavaliere che è stato ucciso dalla decapitazione in ciascuna delle sue vite.

 
 

Frankenstein: Blumhouse resuscita il remake?

Frankenstein di james Whale

Jason Blum vuole realizzare un nuovo film su Frankenstein. Nuovo re mida del genere horror, Blum è noto per essere il fondatore della Blumehouse Production, la casa di produzione che nell’ultimo decennio si è resa responsabile dell’incredibile successo di franchise quali Paranormal Activity, Insidious, The Purge, Sinister e Ouija, ma anche di acclamate pellicole quali Whiplash e Scappa – Get Out

In un recente podcast con The Evolution of Horror (via ComicBook), Jason Blum ha dichiarato che amerebbe realizzare un nuovo adattamento del celebre romanzo gotico di Mary Shelley, già trasposto sul grande schermo innumerevoli volte. A tal proposito, Blum ha spiegato: “Mi piacerebbe provarci. Sto soltanto aspettando una grande idea”. Probabilmente, l’intendo del produttore è quello di servirsi della storia universale della Shelley per realizzare un adattamento fresco e moderno, al pari di quanto fatto con il recente L’Uomo Invisibile. 

Il film, diretto da Leigh Whannell, ha come protagonista Elisabeth Moss, ma è purtroppo ancora inedito in Italia: la pellicola, che sarebbe dovuto uscire a fine febbraio nelle nostre sale, è stata infatti posticipata a data da definirsi a causa dell’emergenza Coronavirus.

LEGGI ANCHE – Frankenstein: recensione del film di James Whale

L’Uomo Invisibile è stato un grande successo al box office americano: non è da escludere che la Universal decida di affidare al regista un’altra rivisitazione di uno dei suoi Classici Mostri: di recente, lo stesso ha espresso interesse nel voler realizzare un nuovo adattamento di Dracula.

Tra le più celebri iterazioni cinematografiche di Frankenstein si ricordano il film della Universal degli anni ’30 e della Hammer degli anni ’50. Altre celebri trasposizione sono quella del 1994 di Kenneth Branagh. In tempi più recente, si ricorda il film Victor – La storia segreta del dott. Frankenstein del 2015, con James McAvoy e Daniel Radcliffe.

 
 

The Secret Garden: il trailer del nuovo adattamento

È stato diffuso il trailer originale del nuovo adattamento di The Secret Garden, storia che per la prima volta vede coinvolta una massiccia dose di CGI. Questo è il quarto tentativo di adattamento cinematografico del romanzo del 1911 scritto da Frances Hodgson Burnett.

Il primo adattamento risale al 1949 con Margaret O’Brien, Herbert Marshall, Dean Stockwell e Gladys Cooper. Seguirono due remake, il primo nel 1987 e il secondo nel 1993. La storia ha visto anche un adattamento in forma di musical di Broadway nel 1991.

Quella che arriverà nei cinema questa primavera, sembra la versione più magica di tutte, con un utilizzo massiccio di CGI.

Come da fonte originale, il film segue il viaggio di Mary Lennox che divenuta orfana, si trasferisce dall’India nella casa di suo zio, in Inghilterra, e lì scopre un giardino segreto.

 
 

No Time to Die: il rinvio costerà 30 milioni alla MGM

no time to die

La decisione di posticipare da aprile a novembre del 2020 – a causa dell’emergenza Coronavirus  e dell’attuale situazione del mercato cinematografico mondiale – l’uscita nelle sale di tutto il mondo di No Time To Die, l’attesissimo Bond 25 che vedrà Daniel Craig indossare per l’ultima volta i panni dell’iconico agente segreto, costerà alla MGM circa 30 milioni di dollari.

Come apprendiamo da The Hollywood Reporter, infatti, la decisione di cambiare la data di uscita del film diretto da Cary Joji Fukunaga costerà allo studio almeno 30 milioni di dollari. Si tratta naturalmente di una cifra approssimativa, che potrebbe addirittura salire ai 50 milioni. Il film non è ancora arrivato nelle sale, ma proprio in vista dell’uscita prevista per il mese di aprile, lo studio aveva già iniziato una compagna promozionale decisamente aggressiva per No Time To Die.

Con un budget di produzione vicino ai 250 milioni di dollari, il film dovrà necessariamente sbancare il botteghino per essere considerato un successo. Con la diffusione del Coronavirus in Europa e in Asia, la paura più grande dei dirigenti era che l’uscita ad aprile potesse comportare una perdita enorme in termini di pubblico e di fan, quindi di incassi.

È triste sapere che dovremo attendere ancora otto mesi per vedere James Bond di nuovo in azione sul grande schermo, ed è altrettanto sorprendente constatare quanto la decisione di posticiparne l’uscita graverà sull’economia dello studio. La mossa, tuttavia, ha una sua ragion d’essere da un punto di vista finanziaro. Il budget elevato messo a disposizione per il marketing del film, implica che No Time To Die debba essere un successo commerciale: essendo la situazione di alcuni dei più importanti mercati cinematografici compromessa, permettere al film di uscire nelle sale ad aprile avrebbe potuto automaticamente sabotarne il successo. 

LEGGI ANCHE – No Time to Die: uscita rinviata a Novembre

Prodotto da Michael G. Wilson e Barbara Broccoli, il film vedrà protagonisti un cast d’eccezione composto da Daniel CraigLéa SeydouxRalph FiennesRami MalekNaomie HarrisBen WhishawRory Kinnear, Jeffrey Wright, Dali BenssalahBilly MagnussenAna De ArmasDavid Dencik e Lashana Lynch.

Vi ricordiamo che la produzione ha assunto Phoebe Waller-Bridge per “ravvivare” lo script di Bond 25 sotto speciale richiesta di Craig, grande fan di FleabageKilling Eve, le due serie prodotte e scritte dall’attrice. Era dal 1963 (l’ultima fu Johanna Hardwood con Dr. No e From Russia With Love) che la casa di produzione non assumeva una donna per dare voce ai personaggi del franchise, una scelta oggi più che mai “rilevante”.

CORRELATE:

In No Time To Die, Bond si gode una vita tranquilla in Giamaica dopo essersi ritirato dal servizio attivo. Il suo quieto vivere viene però bruscamente interrotto quando Felix Leiter, un vecchio amico ed agente della CIA, ricompare chiedendogli aiuto. La missione per liberare uno scienziato dai suoi sequestratori si rivela essere più insidiosa del previsto, portando Bond sulle tracce di un misterioso villain armato di una nuova e pericolosa tecnologia.

 
 

A Quiet Place 2: ecco le prime entusiaste reazioni della stampa

A Quiet Place 2

Sono arrivate online le prime reazioni a A Quiet Place 2, sequel del thriller fantascientifico diretto nel 2018 da John Krasinski, che torna dietro la macchina da presa insieme ad Emily Blunt, ancora una volta nei panni della protagonista.

Le reazioni al sequel, emerse online via Twitter in seguito alle primissime proiezioni dedicate alla stampa estera, sono estremamente positive. Potete leggerne alcune di seguito:

Joseph Deckelmeier – The Illuminerdi: “A Quiet Place 2 è un viaggio all’inferno. Il film è finito da poco e sto ancora tremando. Complimenti a tutto il cast per avermi fatto percepire ogni singola emozione grazie alle loro interpretazioni.”

Chris Killian – ComicBook: “L’uso del suono in A Quiet Place 2 è ancora una parte essenziale della storia. John Krasinski trova modi incredibilmente creative per evitare che tutto diventi stantio. L’intero cast è fantastico. Il film è avvincente dall’inizio alla fine.”

Steven Weintraub – Collider: “A Quiet Place 2 è un grandissimo sequel che espande l’universo narrativo. Mi ha tenuto incollato alla sedia per tutta la durata. Il film dura 1 ora e 45 minuti, ma alla fine ne vorresti ancora. È ancora presto per parlare di un terzo capitolo?”

Sean O’Connell – Cinemablend: “A Quiet Place 2 è fantastico e merita di essere un successo a livello mondiale. Trova modi assolutamente entusiasmante per espandere ancora di più quest’universo terrificante. La tensione è ancora di più alle stelle.”

Erik Davis – Fandango: “A Quiet Place 2 spacca! Teso e terrificante esattamente come il primo. Ci sono alcune sequenze che sono da antologia. Bravissimo John Krasinski. Davvero bello e, soprattutto, anche molto emozionante.”

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A Quiet Place 2 arriverà nelle sale americane il 20 marzo 2020. In Italia uscirà invece il 16 aprile. Le vicende del primo capitolo seguivano il viaggio di una famiglia costretta a vivere nel silenzio per non cadere vittima di misteriose creature che vengono attirate dai suoni. Consapevoli che ogni minimo sussurro, ogni minimo passo, significa la morte, Evelyn (Emily Blunt) e Lee (John Krasinski) sono determinate a trovare un modo per proteggere i loro figli mentre tentano disperatamente di contrattaccare.

John Krasinski ha spiegato che il sequel affronterà le stesse tematiche del suo predecessore: “Amo l’idea del primo film, in cui il mio personaggio e quello di Emily combattono contro il desiderio di sopravvivere e la voglia di vivere. Tutto quello che il mio personaggio voleva era sopravvivere. Il suo personaggio invece diceva: ‘Non è abbastanza. Dobbiamo vivere. Dobbiamo permettere a questi ragazzi di vivere come esseri umani’. Dopo la mia morte, ho amato vedere Emily combattere con tutto questo, con l’idea che la sopravvivenza sia forse l’unico modo per affrontare le cose. Forse quella voglia di vivere era davvero troppo pericolosa…”