Uno dei protagonisti più prestigiosi dei festival cinematografici internazionali incontra la nuova generazione di cineasti: Alberto Barbera, direttore della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia, sarà ospite di IED Cinema per una Lezione Speciale organizzata da OffiCine-IED, aperta agli studenti e al pubblico.
L’incontro rappresenta un momento particolarmente significativo per la nuova Scuola di Cinema dell’Istituto Europeo di Design, che punta a creare un dialogo diretto tra formazione e industria, anche in vista del nuovo Master in Distribuzione, Comunicazione, Marketing nel Cinema che partirà a novembre con la partnership di Piperfilm. A condurre la conversazione con Barbera saranno infatti due studenti di IED Cinema, protagonisti di un confronto generazionale tra chi oggi osserva e orienta il cinema mondiale e chi si sta preparando a farne parte.
Durante la lezione Barbera racconterà la propria esperienza alla guida della Mostra del Cinema di Venezia – uno dei festival più influenti a livello globale – offrendo uno sguardo privilegiato sui criteri di selezione dei film, sulle trasformazioni del cinema contemporaneo e sul ruolo dei grandi festival nella scoperta e nella valorizzazione dei nuovi autori.
“Considero un enorme privilegio poter condividere con i giovani studenti dello IED la mia esperienza di direttore di festival. È un mestiere per pochi (anche se il numero di festival in Italia e nel mondo cresce giorno dopo giorno), ma straordinario, che può aiutare a capire meglio come si muove il cinema, e in quale direzione sta andando. Ma, soprattutto, mi auguro che il racconto possa servire a chi il cinema vorrebbe farlo, ma ancora non sa come promuoverlo. Essere d’aiuto per me è anche un modo per restituire, almeno in parte, ciò che ho avuto il privilegio e la fortuna di ricevere nel corso della mia vita professionale” – ha commentato Alberto Barbera.
L’appuntamento si inserisce nel ciclo di Lezioni Speciali promosse da OffiCine-IED e IED Cinema, incontri pensati per mettere gli studenti a diretto contatto con alcune delle figure più importanti del cinema italiano e internazionale. Tra i protagonisti di questi appuntamenti autori e professionisti tra cui Paolo Sorrentino, Valeria Golino, Paola Cortellesi, Paolo Mereghetti, Adriano Giannini, Carlo Verdone e molti altri.
Per gli studenti di IED Cinema, la possibilità di dialogare direttamente con una figura centrale del panorama festivaliero mondiale rappresenta un’occasione formativa unica e coerente con la vocazione della scuola: imparare il cinema attraverso il confronto diretto con chi contribuisce a definirne il presente e il futuro.
L’ingresso è gratuito, con prenotazione obbligatoria fino a esaurimento posti al link: https://www.ied.it/eventi/alberto-barbera-in-ied-per-una-lezione-speciale
IED Cinema, con la sua prima apertura a Milano, nasce sulla base dell’esperienza virtuosa di OffiCine-IED, progetto culturale e benefit dell’Istituto Europeo di Design, che da oltre 15 anni cura laboratori di cinema caratterizzati da una didattica pratica, affidata a professionisti del mondo cinematografico e finalizzata alla realizzazione di cortometraggi, documentari, webserie. In OffiCine i mestieri del Cinema e dell’audiovisivo sono insegnati attraverso un percorso pratico-laboratoriale, che immerge gli studenti sin da subito nell’esperienza di troupe e di set. IED Cinema fornirà agli studenti gli strumenti necessari per capire la forza di una storia, le forme del racconto, le potenzialità della messa in scena, il montaggio come pensiero e riscrittura, attraverso il contatto diretto con le tecnologie e con lo sguardo rivolto all’industria cinematografica e al potenziale pubblico di riferimento. Non propone semplicemente corsi di regia o più in generale corsi di cinematografia: propone un’esperienza formativa immersiva e completa.






Due bambini, due
epoche
L’umanità delle macchine
e la responsabilità dei bambini











Girato durante lo stop
delle riprese di The Monkey per lo sciopero di Hollywood del
2023, il film vive dell’anima canadese delle location e degli
interpreti (esenti dai condizionamenti della SAG-AFTRA, come lo
sceneggiatore, non affiliato alla Writers Guild of America) e di
una atmosfera che Perkins costruisce con sapienza ammiccando di
volta in volta al serial thriller – nel prologo – al folk horror –
delle fughe nel bosco (e nel passato) – fino al dramma psicologico
e sentimentale. Che si sviluppa intorno alla Maslany, sorta di
Alice ben lontana dal Paese delle Meraviglie, eppure analogamente
spaesata di fronte alla possibilità che il fidanzato che credeva
bianconiglio possa averla invitata a qualcosa di peggio di un ‘non
compleanno’, e che si ritrova in una dimensione surreale dopo il
voluttuoso banchetto notturno che dicevamo.
Un morso, e inizia un
viaggio senza ritorno, tra passato e presente, tra creature e
mostri terreni, spiriti legati a un trauma originario, a una
maledizione che si perpetua attraverso il sangue, né Miyazaki né
Raimi. Nel quale Perkins molla ogni zavorra, svincolandosi da
qualsiasi limite narrativo, e sviluppa una serie di connessioni
apparentemente senza senso, ma che permetteranno di comprendere il
misterioso finale, esplicito e suggestivo insieme. In
Keeper, infatti, il terrore avvolge lentamente,
trasformandosi improvvisamente da paranoia a condanna senza scampo,
senza liberatori e catartici jumpscare, con un crescendo di ansia,
immagini sovrapposte e un sonoro disturbante, che scava sotto la
soglia della coscienza.






Il capo di questa
organizzazione fa il suo vero debutto alla fine della stagione 2.
Il misterioso Mr. 0 appare brevemente quando gli
Straw Hat sono a Little Garden, ma nel finale
vediamo finalmente il personaggio interpretato da
Il “segreto” di Chopper
nel finale








Le donne e la casa di
accoglienza
Comicità e armonia tra
maschile e femminile




