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Leonardo DiCaprio: ecco chi interpreterà l’attore per Quentin Tarantino

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Nonostante sia una cattiva informazione molto diffusa, Leonardo DiCaprio NON interpreterà Charles Manson nel nuovo film di Quentin Tarantino, soprattutto perché il film in questione non parlerà di Manson, o meglio, non soltanto di lui.

L’attore premio Oscar e il regista de Le Iene torneranno a collaborare per il nono film di Tarantino, che sarà, sì ambientato nella Hollywood del 1969, ma non parlerà esclusivamente della Famiglia Manson, pur trovando spazio per raccontare della terribile strage che convolse la moglie di Roman Polanski, Sharon Tate.

Mike Fleming di Deadline ha adesso la possibilità di fornire ulteriori dettagli sul ruolo di DiCaprio per Tarantino; il primo report parlava di un ruolo di “attore invecchiato” che sarebbe stato interpretato da Leo.

Ora abbiamo a disposizione una storia del personaggio: “Quello che DiCaprio interpreterà, in maniera più specifica, è un attore che ha il suo show western, Bounty Law, in onda tra il 1958 e il 1963. Il suo tentativo di approdare al cinema non è andato a buon fine e nel 1969, l’anno in cui è ambientato il film durante l’ascesa del movimento hippy, è ospite degli spettacoli di altre persone mentre contempla l’idea di andare in Italia, che è diventato un focolaio per i western a basso budget.”

Leonardo DiCaprio vorrebbe essere Stan Lee al cinema

Lo stesso Fleming conferma che sia Tom Cruise che Margot Robbie sono ancora in corsa per partecipare al film, in particolare la Robbie potrebbe diventare la sfortunata Sharon Tate sullo schermo.

Leonardo DiCaprio torna a lavorare con Tarantino, dopo il suo sanguinolento ruolo di Django Unchained e torna a progetti importanti da protagonisti, dopo il sofferto ruolo in The Revenant, che gli è valso finalmente il premio Oscar nella categoria Migliore attore protagonista.

Al momento, Quentin Tarantino è al lavoro anche sul suo film su Star Trek, insieme a J.J. Abrams.

Leonardo DiCaprio: anche la Street Art festeggia l’Oscar

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Un murale, comparso a Los Angeles in La Brea Avenue, a sud di Hollywood, celebra la vittoria di Leonardo DiCaprio, che la sera del 28 febbraio ha – come tutti sanno – portato a casa l’agognata statuetta di miglior attore protagonista per il suo ruolo in Revenant – Redivivo.

È stato record di tweet sul social network e l’affetto dei fan non è mancato praticamente in tutto il mondo. Ora anche la sua città natale porta i segni dell’evento. Leonardo DiCaprio non ispira solo i meme in rete, ma anche la Street Art. Un autore sconosciuto ha omaggiato la determinazione e la costanza dell’attore con questo graffito:

Graffito Oscar Leonardo DiCaprio


“Non diamo per scontato questo pianeta, così come io non davo per scontata questa serata”,
 ha dichiarato DiCaprio alla fine del suo discorso di ringraziamento sul palco del Dolby Theatre, incarnando bene il messaggio  “Non mollare mai”, nella vita come nell’arte.

Fonte: The Hollywood Reporter

Leonardo DiCaprio: 10 cose che non sai sull’attore

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Leonardo DiCaprio: 10 cose che non sai sull’attore

Leonardo DiCaprio è uno di quegli attori che se non esistesse bisognerebbe inventarlo, un attore che dimostra ogni anno, nel 2025 con Una Battaglia dopo l’altra di Paul Thomas Anderson, quanto il cinema ha bisogno delle sue interpretazioni. Dopo aver conquistato il mondo intero con la sua performance in Titanic, non ha smesso di affascinare il mondo con il suo magnetismo e il suo talento. DiCaprio ha sempre preferito la qualità dei film ai quali partecipa, riuscendo ad essere sempre un valore aggiunto e ad essere uno degli attori perfetti con cui lavorare (basta pensare al suo rapporto con Martin Scorsese).

Ecco, allora, dieci cose da sapere su Leonardo DiCaprio.

Leonardo DiCaprio: i suoi film

1. Ha recitato in celebri film. DiCaprio ha debuttato poi al cinema nel 1991 con Critters 3, continuando con Voglia di ricominciare (1993) Buon compleanno Mr. Grape (1993), Poeti dall’inferno (1995), La stanza di Marvin (1996) e Romeo + Giulietta di William Shakespeare (1996). Dopo il successo di Titanic (1997), DiCaprio ha lavorato in La maschera di ferro (1998), The Beach (2000), Gangs of New York (2002), Prova a prendermi (2002), The Aviator (2004), The Departed – Il bene e il male (2006), Blood Diamond (2006), Nessuna verità (2008) e Revolutionary Road (2008). Tra gli ultimi suoi film di cui ha fatto parte, vi sono Shutter Island (2010), Inception (2010), J. Edgar (2011), Django Unchained (2013), Il grande Gatsby (2013), The Wolf of Wall Street (2013), Revenant – Redivivo (2015),  C’era una volta a… Hollywood (2019), Don’t Look Up (2021) e il bellissimo Killers of the Flower Moon (2023) dove ritrova Scorsese. Il 2025 è l’anno della grande collaborazione con PTA per Una Battaglia Dopo l’Altra.

2. Leonardo DiCaprio è un produttore affermato. Nel corso della sua carriera, Leonardo DiCaprio ha vestito molte volte i panni del produttore. L’attore, infatti, è conosciuto per aver prodotto molti film di successo e anche diversi documentari: tra i vari titoli, si annoverano film come The Aviator, Cappuccetto rosso sangue (2011), Le idi di marzo (2011), Il fuoco della vendetta (2013), The Wolf of Wall Street, La legge della notte (2016), Robin Hood – L’origine della leggenda (2018), Richard Jewell (2019) e documentari come The 11th Hour (2007), Virunga (2014), Cowspiracy (2015), Punto di non ritorno (2016) e Sea of Shadows (2019). Ma non solo: DiCaprio ha prodotto anche le serie TV Greensburg (2008) e le miniserie Digital Wampum (2015), Fire Chasers (2017) e Jonestown: Terror in the Jungle (2018). Ha anche prodotto nel 2019 Richard Jewell, di Clint Eastwood, e Killers of the Flower Moon di Martin Scorsese.

Con la sua Appian Way produce la maggior parte dei film in cui è coinvolto, oltre a una grande attenzione per i prodotti che raccontano la condizione di salute del nostro pianeta, a sostegno del suo grande attivismo ambientalista.

The Departed Leonardo DiCaprio

Leonardo DiCaprio: chi è la sua fidanzata

3. Leonardo DiCaprio ha sempre avuto fidanzate con meno di 25 anni. Oltre ai film da lui interpretati, Leonardo DiCaprio è famoso anche per avere avuto uno stuolo di fidanzate giovanissime e biondissime. Di recente è stato realizzato un grafico che mostra come l’attore non abbia mai frequentato una donna che avesse un’età maggiore ai 25 anni e tutte sono durate per poco tempo, salvo quelle con Gisele Bundchen e Bar Rafaeli, durate poco più di cinque anni. Tra le diverse fidanzate, oltre la Bundchen e la Refaeli, sono comparse Blake Lively, Erin Heatherton, Toni Garrn, Klly Rohrbach e Nina Adgal.

4. Leonardo DiCaprio è stato fidanzato con la figliastra di Al Pacino. Dal marzo del 2018, DiCaprio ha iniziato a frequentare la Camila Morrone, famosa più che altro per essere la figliastra di Al Pacino (la giovane, infatti, è la figlia di Lucila Solà, compagna di Pacino). Tra i due la differenza d’età è importante, 44 anni lui e 22 lei, ma questo non gli ha impedito di formare una coppia che per un certo periodo è sembrata piuttosto affiata. Nel 2022, tuttavia, i due si sono lasciati. La fidanzata di Leonardo DiCaprio al momento è Vittoria Ceretti.

Leonardo DiCaprio e Kate Winslet

5. Leonardo DiCaprio ha regalato a Kate Winslet un anello dell’amicizia. Da quando si sono conosciuti sul set di Titanic, DiCaprio a Kate Winslet sono diventati amici inseparabili, tanto da essere sempre presenti agli eventi importanti della vita dell’altro. L’attore, infatti, ha accompagnato all’altare la sua amica durante il matrimonio con il terzo marito Ned Rocknroll ed è il padrino del suo terzo figlio, mentre lei c’è sempre stata per sostenere le sue campagne ambientali durante la sua vittoria agli Oscar. Per celebrare la loro profonda amicizia, DiCaprio ha regalato alla Winslet, dopo essersi ritrovati sul set di Revolutionary Road, un anello dell’amicizia a cui l’attrice è molto affezionata.

Leonardo DiCaprio e Martin Scorsese

6. Leonardo DiCaprio e Martin Scorsese sono pronti a collaborare ancora. Se c’è uno dei sodalizi tra attore e regista più intensi ed edificanti, quello è tra Martin Scorsese e Leonardo DiCaprio. I due, che hanno negli anni dato vita a diversi grandiosi film, sono ora pronti a collaborare per la settima volta per un film dal titolo The Wager tratto dall’omonimo romanzo di David Grann. Per loro questa nuova collaborazione seguirà le esperienze di Gangs of New York, The Aviator, The Departed, Shutter Island,The Wolf of Wall Street e di Killers of the Flower Moon. Sono stati annunciati nuovi progetti per i due, che vedranno la luce dal 2026 in poi.

Leonardo DiCaprio in Titanic

7. Non era certo di voler accettare il ruolo. Considerando che DiCaprio si è consacrato proprio grazie al ruolo di Jack Dawson in Titanic, soprende sapere che egli era inizialmente insicuro sull’accettare o meno la parte. L’attore temeva infatti che il personaggio non fosse dotato di particolarità tali da renderlo interessante. Il regista James Cameron, però, riuscì però a convincerlo sottolineando la complessità del costruire il personaggio come una persona normale. Partendo da tale indicazione, DiCaprio ha dato vita ad una delle sue interpretazioni più celebri.

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Leonardo DiCaprio ha vinto un Oscar

8. Leonardo DiCaprio ha vinto l’Oscar dopo 6 candidature. Chiunque è a conoscenza del travagliato rapporto esistente tra DiCaprio e i Premi Oscar: l’attore, infatti, ha ricevuto ben 7 candidature agli Academy – di cui 5 come Miglior Attore Protagonista, 1 come Miglior Attore non Protagonista e una come Miglior Film. Di tutte queste nomination, l’attore è riuscito a vincere l’ambita statuetta nel 2016 grazie al film Revenant – Redivivo, conquistando, finalmente e per la gioia dei suoi fan che avevano aperto anche delle petizioni online, il titolo di Migliore Attore.

Leonardo DiCaprio da giovane

9. È stato un bambino prodigio. Comparso in alcuni spettacoli televisivi già quando aveva tre anni, DiCaprio inizia poi ad interessarsi alla recitazione sin da adolescente. In breve tempo si afferma come un prodigio, recitando in alcune serie e film. Nel frattempo, trovato un agente a Hollywood, rifiuta il consiglio da parte di questi di cambiare il proprio nome in Lenny Williams, considerato più american friendly, e nel 1999 lo protegge divenendone il titolare dal punto di vista commerciale. A soli 18 anni, poi, ottiene la sua prima nomination all’Oscar per Buon compleanno Mr. Grape.

Leonardo DiCaprio ha origini italiane

10. Il suo nome è in onore al celebre artista. Dal lato paterno, DiCaprio vanta origini italiane. I suoi bisnonni, Salvatore Di Caprio e Rosina Casella, erano originari di Napoli, secondo una notizia fatta circolare nel 1998, e la famiglia di Salvatore era originaria di Alife. Come noto, gli è poi stato dato il nome Leonardo perché diede il suo primo calcio mentre la madre incinta stava osservando un dipinto di Leonardo da Vinci nella Galleria degli Uffizi di Firenze. Da parte di madre, invece, ha origini tedesche.

Fonti: IMDb, Eonline

Leonardo DiCaprio: “Il mio più grande rimpianto è aver rifiutato Boogie Nights”

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Leonardo DiCaprio è stato intervistato dal regista di Una battaglia dopo l’altra, Paul Thomas Anderson, per l’ultima copertina della rivista Esquire dedicata all’attore e l’attore ha rivelato che il suo più grande rimpianto professionale è stato quello di aver rifiutato l’offerta di Anderson per Boogie Nights – L’altra Hollywood quasi 30 anni fa. DiCaprio, come ormai noto, era la scelta originale di Anderson per interpretare Eddie Adams, il ragazzo che abbandona la scuola superiore e diventa una delle star più famose dell’industria pornografica con il nome di Dirk Diggler. Ma DiCaprio era già impegnato in Titanic, un ruolo che lo avrebbe trasformato in una star del cinema mondiale.

Lo dirò anche se sei qui: il mio più grande rimpianto è non aver partecipato a Boogie Nights”, ha ammesso DiCaprio. “È stato un film seminale per la mia generazione. Non riesco a immaginare nessun altro che Mark Wahlberg in quel ruolo. Quando finalmente ho visto quel film, ho pensato che fosse un capolavoro. È ironico che sia proprio tu a farmi questa domanda sui rimpianti, ma è vero“.

Secondo quanto si racconta, Anderson voleva Leonardo DiCaprio in Boogie Nights dopo aver visto il giovane attore in Ritorno dal nulla del 1995. Quando rifiutò il ruolo, DiCaprio disse ad Anderson di prendere in considerazione invece il suo co-protagonista in quello stesso film, Mark Wahlberg. Il resto è storia. Ora, trent’anni dopo, DiCaprio e Anderson hanno finalmente avuto l’occasione di collaborare con Una battaglia dopo l’altra, il loro primo film insieme che uscirà nelle sale a settembre.

Nel film DiCaprio interpreta Bob Ferguson, un rivoluzionario fallito che lotta per salvare sua figlia adolescente, Willa (Chase Infiniti). “Perché ci abbiamo messo così tanto tempo?”, ha chiesto Anderson a DiCaprio riguardo alla loro collaborazione. “So che Una battaglia dopo l’altra è rimasto sulla tua scrivania per molto tempo”, ha risposto DiCaprio. “Era una storia personale per te sotto molti aspetti e sicuramente pertinente al mondo in cui viviamo oggi. Ma alla fine, il motivo per cui volevo fare questo film era piuttosto semplice: volevo lavorare con te, Paul, da circa vent’anni, e mi piaceva l’idea di un rivoluzionario fallito che cerca di cancellare il suo passato, scomparire e provare a vivere una vita normale crescendo sua figlia”.

La trama e il cast di Una battaglia dopo l’altra con Leonardo DiCaprio

Una battaglia dopo l’altra ha per protagonista l’ex rivoluzionario e attivista per i diritti civili Bob Ferguson vive un’esistenza pacifica con la compagna afroamericana Perfidia. I due hanno una bambina, Wilma. Quando il colonnello Steven J. Lockjaw, loro vecchia conoscenza, torna in scena a capo di un gruppo di supremazia bianca, Bob raduna i suoi vecchi amici del gruppo liberale French 75 per dargli battaglia. Anche perché Lockjaw non tollera che esistano figli nati da unioni interrazziali, e quindi Wilma è in pericolo.

Il film, scritto e diretto da Paul Thomas Anderson, ha per protagonista l’attore Premio Oscar Leonardo DiCaprio. Accanto a lui, nel cast, anche i vincitori di Oscar Benicio del Toro e Sean Penn, affiancati da Regina Hall, Teyana Taylor e Chase Infiniti, oltre a Wood Harris e Alana Haim. Il film sarà al cinema dal 25 settembre.

Leonardo DiCaprio, Robert De Niro e Martin Scorsese presentano il loro corto

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Annunciato quasi un anno fa, è stato presentato martedì a Macau il prezioso cortometraggio in cui Martin Scorsese ha diretto le sue “muse” Leonardo DiCaprioRobert De Niro, realizzato per l’inaugurazione dei due nuovi casinò Studio City e Manila City of Dreams, nelle Filippine. The Audition, questo il titolo, è prezioso per due motivi: oltre a vedere la straordinaria combinazione di tre dei nomi più importanti del cinema, il corto è costato ben 70 milioni di dollari per 15 minuti di pellicola (con un compenso per i protagonisti di 13 milioni a testa).

Di Caprio ha speso parole di elogio per quelli che definisce i suoi due “papà cinematografici”, puntualizzando come il protagonista della clip non sia né lui né De Niro, ma Martin Scorsese, e definendo scherzosamente Brad Pitt, che ha fatto un cameo, un attore eccezionale che ha tentato di rubare la scena. Chissà se ora, come si chiede anche il produttore Brett Ratner, il favoloso trio adatterà il corto in un film? Non sarebbe di sicuro un’opera facile visto che, considerando la cifra impiegata per il corto, ci vorrebbero almeno 420 milioni di dollari…

Fonte: Vanity Fair

Leonardo DiCaprio, Oscar 2016: i fan impazziscono all’annuncio del premio – video

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Leonardo DiCaprio ha finalmente vinto questo suo primo benedetto premio. L’attore di Titanic ha portato a casa l’Oscar 2016 per la migliore interpretazione maschile da protagonista e il mondo è esploso di felicità. Più per la caricatura esasperata che era stata esercitata ne corso degli ultimi giorni da meme e video divertenti, che per l’effettiva consapevolezza di un tale prestigioso riconoscimento a una carriera (più che a una performance) che non subisce cali di qualità da vent’anni.

Ebbene, per la serie ‘internet goes wilde’, ecco una reazione, sicuramente preparata ed eccessiva ma non per questo meno diventente, all’annuncio di Julianne Moore:

OUR REACTION WHEN LEO FINALLY WON THE OSCAR! Follow me on lnstagram: @LoganPaul

Pubblicato da Logan Paul su Domenica 28 febbraio 2016

TUTTI I VINCITORI

LEO E KATE SUL RED CARPET INSIEME

FOTO DAL RED CARPETleonardo dicaprio oscar

Ringraziamo la nostra lettrice Maria Ferraro per la segnalazione.

Leonardo DiCaprio, nuovo premio all’orizzonte

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Leonardo DiCaprio riceverà l’Actors Inspiration Award in occasione del 30esimo anniversario della Screen Actors Guild Foundation (la fondazione nonprofit che fornisce assistenza agli attori professionisti del sindacato SAG AFTRA ma si occupa anche di programmi di alfabetizzazione), che celebrerà questo prestigioso traguardo il prossimo 5 novembre a Beverly Hills presso il Wallis Annenberg Center for the Performing Arts.

I premi e l’attore di Inception non vanno quasi mai d’accordo, ma questa volta il palco sarà tutto per Leonardo DiCaprio, cinque volte nominato agli Oscar (senza aver mai vinto, si sa) e sette volte nominato ai SAG Awards (i riconoscimenti assegnati dal sindacato). La SAG Foundation ha deciso di onorare il lavoro di DiCaprio in film come The Wolf of Wall Street, The AviatorDjango Unchained, ma anche il suo impegno come attivista di diverse cause ambientali, dagli oceani alle foreste, attraverso la personale fondazione dell’interprete losangelino.

“Sono onorato di ricevere questo riconoscimento dalla SAG Foundation, un gruppo che ha fatto così tanto per sostenere e formare i miei colleghi attori, restituendo qualcosa di importante all’industria dell’intrattenimento, senza dimenticare il lavoro svolto per migliorare l’alfabetizzazione dei bambini”, ha dichiarato Leonardo DiCaprio, atteso protagonista di Revenant – Redivivo che uscirà a Natale negli Usa e in Italia il 28 gennaio.

Fonte: The Hollywood Reporter 

Leonardo DiCaprio, da idolo delle adolescenti a star di Hollywood

Leonardo DiCaprio – Agli inizi della sua carriera pochi avrebbero scommesso su quel nome così tipicamente italiano, lontano dall’appeal internazionale  delle platee americane e mondiali, tanto che gli fu consigliato di cambiarlo in favore di un insignificante Lenny Williams. Ma il suo fiuto e l’attaccamento alle sue radici familiari, gli suggerì di non cedere, vista anche la fama raggiunta da altri italoamericani ad Hollywood. Così, oggi tutti lo conosciamo col suo nome di battesimo, come uno degli attori più apprezzati della sua generazione e dei più pagati dello star system. Negli anni ’90 è stato l’idolo delle adolescenti con due film di culto come Romeo+Giulietta di Baz Luhrmann e Titanic di James Cameron. Ma chi pensava che sarebbe stato una meteora, si è dovuto ricredere.

Da allora infatti, ha inanellato collaborazioni illustri ed enormi successi di pubblico, che lo ha sempre seguito fedelmente, mentre la critica non ha potuto non riconoscerne il talento spregiudicato che ne ha segnato gli esordi, come la versatilità e la volontà di sperimentare senza farsi imprigionare da facili cliché recitativi, dimostrate in seguito. Tra i sodalizi più fecondi, quello ormai decennale con Martin Scorsese, che ha dato origine a pellicole di grande successo come Gangs of New York, The Aviator – per cui ha vinto il Golden Globe – The Departed e Shutter Island. Ma a dirigerlo sono stati anche Woody Allen, Stephen Spielberg, Clint Eastwood, Christopher Nolan e da ultimo Quentin Tarantino, che gli ha offerto il ruolo del cattivo in Django Unchained. Dopo il passaggio a Cannes il 15 maggio prossimo, dal 16 sarà nelle nostre sale con Il grande Gatsby, nuova trasposizione dell’omonimo romanzo di Francis Scott Fitzgerald. Qui, sarà diretto di nuovo da Baz Lhurmann a diciassette anni di distanza dalla loro ultima collaborazione ed interpreterà il ruolo che nel ’74 fu di Robert Redford.

Leonardo Wilhelm DiCaprio nasce a Los Angeles l’11 novembre del 1974 da George DiCaprio, fumettista americano di origini italo tedesche, e Irmelin Inderbirken, di origini tedesco russe. Fin da piccolissimo lavora in tv, partecipando a show televisivi e spot pubblicitari. Si diploma a Los Angeles, mentre i suoi genitori si sono già separati, sebbene resteranno in buoni rapporti. Tra le prime apparizioni sul piccolo schermo ricordiamo la partecipazione alla serie Genitori in blue jeans. Nel 1991, a soli 17 anni, debutta al cinema nel genere horror con Critters 3. Due anni dopo, DiCaprio già fa parlare di sé per le sue doti attoriali: in Voglia di ricominciare affianca addirittura Robert De Niro, mentre in Buon Compleanno Mr. Grape di Lasse Hallström recita accanto a Johnny Depp e Juliette Lewis dimostrando un talento non comune nel tratteggiare in maniera assai vivida il personaggio del giovane Arnie Grape, affetto da ritardo mentale e accudito dal fratello Guilbert/Depp in un paesino della provincia americana. Un’ottima prova, per la quale riceve la sua prima nomination all’Oscar e al Golden Globe, come miglior attore non protagonista.

Leonardo DiCaprio, da idolo delle adolescenti a star di Hollywood

Leonardo DiCaprio RomeoLa prima grande occasione arriva però nel 1996 grazie a Baz Luhrmann, che vuole DiCaprio nei panni di Romeo per la sua originalissima trasposizione di una delle più note tragedie shakespeariane: Romeo e Giulietta. Il tutto diventa, nelle mani del regista, Romeo+Giulietta. L’esperimento è ardito, l’ambientazione è più che moderna, in una fantomatica Verona Beach che ha il sapore dei sobborghi americani, dove le nobili famiglie rivali del testo si trasformano in potenti famiglie di industriali, che si combattono a colpi di pistola e non di spada. Ma tutto è giocato sui contrasti e la fedeltà al testo nei dialoghi è altissima. L’alchimia tra i due protagonisti – accanto a DiCaprio nei panni dell’amata Giulietta c’è Claire Danes – funziona e la narrazione riesce palpitante e coinvolgente, comunque la si pensi sulla forte attualizzazione operata dal regista, che può turbare i “puristi”. A DiCaprio stavolta va niente meno che l’Orso d’Argento a Berlino per la migliore interpretazione. Dello stesso anno, La stanza di Marvin, che lo vede impegnato in un ruolo di adolescente problematico accanto a due grandi attrici come Maryl Streep e Diane Keaton, ma anche a Robert De Niro.

Il 1997 è l’anno dell’esplosione della “DiCaprio mania”, grazie allo strepitoso successo della pellicola diretta da James Cameron, Titanic, che racconta con toni romantici e immagini di forte impatto il disastroso naufragio del famoso transatlantico.

Leonardo DiCaprio TitanicA toccare le corde romantiche degli spettatori sono Leonardo DiCaprio, nei panni di Jack, disegnatore che viaggia in terza classe, e Kate Winslet/Rose, ricca e giovane viaggiatrice di prima classe, insoddisfatta della sua vita omologata e di un noioso fidanzato che vuole controllarla. La storia d’amore tra Jack e Rose durerà il tempo del viaggio e terminerà con la sua tragica fine e con la morte di lui, ma il ricordo di quei momenti vissuti intensamente riempirà il resto dell’esistenza di Rose, sopravvissuta al disastro. La canzone interpretata da Celine Dion, My heart will go on resterà anch’essa celeberrima, inscindibilmente legata alla scena che mostra come il sentimento nato tra i due giovani sembri capace di volare e superare qualunque ostacolo, come fa Rose, sporta sulla prua della nave, sorretta dall’abbraccio di Jack. L’abilità di Cameron nell’uso della macchina da presa e nel sapiente ricorso agli effetti speciali, oltre ai potenti mezzi tecnici ed economici, rendono realistico e assai coinvolgente anche l’aspetto scenografico del film: la furia dell’acqua che ingloba la nave e  trascina via tutto e tutti è certo l’altra grande protagonista. La pellicola fa incetta di Oscar: non solo per il miglior film e la miglior regia, ma ad essere premiati sono anche fotografia, scenografia, montaggio, effetti speciali e ovviamente la miglior canzone e colonna sonora. Quattro anche i Golden Globe.

Dopo questo strepitoso successo, arriva per Di Caprio l’occasione di lavorare con Woody Allen, che lo dirige assieme a un folto manipolo di attori, fra cui Kenneth Branagh e Melanie Griffith, in una commedia in bianco e nero incentrata sul rutilante e vacuo mondo delle celebrità hollywoodiane, Celebrity. DiCaprio interpreta il ruolo di Brandon Darrow, dando corpo alle bizze di una giovane e volubile star. Dicaprio-BeachNel 2000 a volerlo nel suo The Beach è invece Danny Boyle, che, due film dopo il folgorante successo di Trainspotting, è alla ricerca del bis. Qui, l’attore è un turista americano in Thailandia, che approda su un’isoletta abitata da una comunità hippie, al cui vertice c’è Sal/Tilda Swinton. L’atmosfera, però, si rivela presto tutt’altro che di “love and peace” e l’isola che sembra un paradiso si scopre una prigione da cui è difficile evadere. Il contrario della vacanza perfetta, insomma. Il protagonista finisce per auto isolarsi e il mito sessantottino è demolito, così come l’illusione di trovare fuori di sé benessere e felicità, in un luogo ancor prima che in sé stessi. L’ambientalista DiCaprio dovrà affrontare per questo film critiche sullo sfruttamento e snaturamento paesaggistico dell’isola scelta per le location – Phi Phi Le, vicino a Phuket. La produzione si impegnerà poi a ripristinare l’equilibrio iniziale. Inoltre, questo lavoro che lo ha visto anche collaborare alla sceneggiatura di alcune scene, non convincerà fino in fondo né la critica, né il pubblico.

È poi la volta di Prova a prendermi, in cui l’attore è diretto da un altro grande cineasta americano: Steven Spielberg, che lo utilizza sfruttandone le molteplici capacità e potenzialità espressive per una sua opera inconsueta quanto riuscita. Questa movimentata e rutilante commedia poliziesca vede l’attore nei panni dell’esperto e spregiudicato frodatore del fisco Frank Abagnale jr., mago della truffa che nell’America degli anni ’60 emise assegni falsi per milioni di dollari, scatenando una spietata caccia all’uomo da parte dell’FBI. Il personaggio è quello di un ragazzo che si trova a far fronte al fallimento finanziario del padre, un sempre ottimo Christopher Walken, in maniera illegale. Inizierà così una rocambolesca corsa guardia-ladro – nel ruolo del poliziotto c’è Tom Hanks – e si creerà tra i due un rapporto quasi padre – figlio, risvolto che amplia il raggio del film facendolo esulare dalla classica commedia poliziesca. Il ritmo è coinvolgente, DiCaprio tratteggia con estro il suo poliedrico personaggio, mentre Tom Hanks sa sfruttare con maestria tutte le potenzialità del proprio ruolo.

Leonardo DiCaprio GangsIl 2002 è un anno importante nella carriera di DiCaprio, perché vede l’inizio della sua longeva e proficua collaborazione con uno dei più grandi registi americani di sempre, Martin Scorsese. Il regista lo dirige infatti per la prima volta in Gangs of New York, in cui condivide il set con Daniel Day-Lewis e Cameron Diaz per una storia di vendetta tutt’altro che edificante, ambientata nell’America di metà Ottocento. Nella New York del 1846 regnano violenza e malaffare. Le due fazioni contrapposte sono quella degli emigranti, protetta da padre Vallon, e quella dei nativi, capeggiati da Bill Poole/Day-Lewis. Quest’ultimo uccide Vallon e anni dopo suo figlio, Amsterdam Vallon/DiCaprio, cercherà vendetta, mentre il paese è sull’orlo della guerra civile. Non siamo per nulla dalle parti del mito fondativo edificante, ma nelle mani di uno Scorsese che non teme di guardare là dove le radici dell’essere americano realmente risiedono: in un’eterna lotta tra bande, combattuta con crudeltà, coraggio e fiera rozzezza. Il film si rivela commercialmente un indiscusso successo: in Usa è uno dei più fruttuosi nella carriera di Scorsese, che ottiene inoltre il Golden Globe.

Leonardo DiCaprio The AviatorIl regista prepara poi un altro lavoro che vede nell’attore di Los Angeles il protagonista ideale. È il biopic The Aviator, sul produttore, appassionato di aviazione e affetto da disturbi psichici, Howard Hughes, che tra gli anni ’20 e i ’40 fu il grande mentore del cinema americano ed è per Scorsese una chiave ideale per farci perdere nei colori, nelle luci e nel glamour del mondo hollywoodiano di quegli anni. Ma ciò che preme al regista non è solo restituirci quell’atmosfera. Il film è infatti anche un’occasione imperdibile per affrontare una personalità complessa come quella di Hughes, in cui convivono il miliardario vincente col fiuto per gli affari, modano e donnaiolo, e l’individuo che combatte con le proprie ossessioni, che cerca nell’ebbrezza del volo lo stordimento, così da dimenticare nodi irrisolti, quelli che lo porteranno a concludere la sua esistenza in completa solitudine e follia molti anni dopo. Un DiCaprio istrionico è dunque quello che serve al film ed è ciò che l’attore riesce ad essere, dimostrando di essersi evoluto ed emancipato definitivamente dai cliché che rischiavano d’imprigionarlo dopo lo strepitoso e repentino successo di Romeo+Giulietta e soprattutto di Titanic. Il successo è decretato oltre che dagli ottimi incassi, da un numero cospicuo di statuette: Oscar vanno a Cate Blanchett per la sua interpretazione di Katharine Hepbourne, alla fotografia, alla scenografia di Dante Ferretti, ai costumi e al montaggio, ma il film guadagna anche il Golden Globe come miglior pellicola drammatica, mentre DiCaprio ottiene il premio come miglior attore.

leonardo-dicaprio-the-departedOrmai l’attore è stabilmente parte dello star system hollywoodiano, sceglie con cura i ruoli da interpretare e continua a restare fedele a quei registi che lo hanno messo maggiormente a suo agio e coi quali ha ottenuto i maggiori successi. Non per nulla, nel 2006 sarà diretto ancora da Scorsese in The Departed – Il bene e il male, thriller ispirato a Infernal affairs di Andrew Lau. Ma mentre lì l’ambientazione era Hong Kong, il poliziesco di Scorsese si svolge a Boston, dove DiCaprio/Billy Costigan è infiltrato dalla polizia nella banda del boss di turno, interpretato da Jack Nicholson. Durante le indagini, si ritrova alle prese con Colin Sullivan/Matt Damon, che è invece l’infiltrato del boss nella polizia. Il film è una creazione ardita, giocata sui ruoli opposti dei due poliziotti, sulla labilità dei confini tra bene e male e sull’incertezza dell’identità che investe vari aspetti del film. Questa prova recitativa complessa è superata da un ormai maturo e sicuro DiCaprio. Il film, presentato in anteprima alla prima edizione del Festival del Cinema di Roma, riceve una buona accoglienza. Gli incassi sono ragguardevoli e in più arrivano premi pesanti. Scorsese ottiene il Golden Globe e finalmente l’Oscar per la migliore regia, ma quest’ultimo riconoscimento va anche al film, alla sceneggiatura non originale e al montaggio.

Nel frattempo, il nostro attore è anche impegnato nelle cause ambientaliste e nell’attività di documentarista.

leo revolutionary road Nel 2008, a undici anni da Titanic, DiCaprio torna a recitare con l’amica Kate Winslet nel film Revolutionary road, diretto dal marito di lei Sam Mendes e tratto dall’omonimo romanzo di Richard Yates. I due interpretano magistralmente i coniugi Wheeler e la loro stanca e vacillante vita di coppia nella provincia americana bigotta e perbenista degli anni ’50. L’ammirazione di cui godono nel vicinato per la loro unione che dall’esterno pare perfetta è pari alla crisi che in realtà vivono. L’alchimia di coppia si rinnova qui come nel precedente lavoro che li aveva visti insieme, anche se i toni sono decisamente diversi: lì c’era l’amore eterno e totalizzante che trionfava al di là di tutto; qui, una relazione che sta per rompersi, un equilibrio che è retto solo dalla necessità di mantenere le apparenze. La Winslet merita senz’altro il Golden Globe che guadagna per la sua interpretazione e dimostra come anche il suo percorso artistico si sia evoluto nel corso del tempo.

Due anni dopo è la volta di una nuova collaborazione con Scorsese, che sceglie DiCaprio per il non facile ruolo di un folle in Shutter Island. In questa pellicola ambientata negli anni ’50 dal sapore gotico e inquietante, il punto di vista scelto dal regista spiazza lo spettatore e lo conduce per mano in un vortice di follia, in una costruzione visionaria che lo spettatore scambia per realtà, proprio come il protagonista che ne è vittima. Ancora una vota e in modo ancor più estremo, dunque, il regista mette il suo attore di riferimento degli ultimi anni  alle prese con una realtà dalla quale è avulso, stavolta totalmente e irrimediabilmente, a differenza di Howard Hughes. DiCaprio porta a casa il personaggio ancora una volta con successo, dimostrandosi sempre più a suo agio nel dare corpo a individui dai marcati lati oscuri  o dalla personalità decisamente disturbata. Al suo fianco Mark Ruffalo, Ben Kinsley e Michelle Williams.

Film Review InceptionNel 2010 DiCaprio diventa poi per Christopher Nolan il ladro di sogni Dom Cobb in quell’architettura intricata e visionaria che è Inception. Alle collaborazioni illustri il nostro attore aggiunge nel 2011 quella con l’immarcescibile Clint Eastwood, che da regista lo vuole per vestire i panni di J. Edgard Hoover, approfittando della controversa figura del primo capo dell’FBI per mettere in risalto luci e ombre dell’America in una visione al solito realista e che non risparmia critiche al sistema, pure intendendo conservarlo. Hoover era noto per i suoi metodi rigidi e godeva di un immenso potere per via dello sterminato archivio d’informazioni che custodiva con la collaborazione della sua fedele segretaria, qui interpretata da Naomi Watts. Ma era anche, ci fa sapere Eastwood, un uomo ossessionato dall’ordine e dal rispetto delle regole, che aveva deciso di sacrificare tutto al lavoro e nascondeva tra le mura dell’ufficio anche il sentimento nato nei confronti del collega, Clyde Tolson. Si tratta dunque di una biografia che ci parla dell’uomo J. Edgar, ma anche di un’America senza scrupoli nel nome della “nazione”, con un DiCaprio ancora impegnato a tratteggiare le mille sfaccettature dell’animo umano.

leo djangoLo scorso anno abbiamo invece visto l’attore, forse in uno dei suoi migliori ruoli di cattivo, nell’ultima fatica di Quentin Tarantino, Django Unchained. Mentre, dal prossimo 16 maggio sarà nelle sale italiane diretto di nuovo da Baz Lhurmann, che torna a puntare su di lui dopo ben diciassette anni, facendone il protagonista della sua versione de Il grande Gatsby. Il film sarà presentato il giorno prima in apertura del Festival di Cannes e sarà in 3D. Jay Gatsby era stato già interpretato da Robert Redford nel ’74, per la regia di Jack Clayton. Vi erano state precedentemente altre due trasposizioni: una muta, all’indomani dell’uscita del romanzo di Fitzgerald, nel ’26 e l’altra nel ’49. Stavolta accanto a DiCaprio ci saranno Tobey Maguire nel ruolo di Nick Carraway e Carey Mulligan in quello di Daisy. Sul tocco eccentrico e originale di Baz Lhurmann c’è poi da scommettere.

Leonardo DiCaprio vs Tom Cruise al party Armani

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Leonardo DiCaprio vs Tom Cruise al party Armani

Alla festa di 40 anni di carriera di Giorgio Armani la sfida è stata tra Leonardo DiCaprio e Tom Cruise. E se è vero che in amore vince chi fugge, DiCaprio ha tanto da insegnare al collega.

Guarda le foto della serata

L’atteggiamento trai due divi non poteva essere più diverso all’esclusiva festa in via Manzoni a Milano di ieri notte. Da una parte il solare Tom, tutto sorrisi, scatti e flash, dall’altra l’ombroso e capelluto Leo, che non voleva proprio saperne di farsi fotografare. Ebbene, la sfida trai due è finita con uno schiacciante 20 a zero per il protagonista di Titanic, che senza farsi distrarre dei fan e dai curiosi, si è concentrato solo sulle modelle, le uniche a non essere tenute a distanza dal latin lover americano.

Oltre ai due divi, alla festa era presente anche il nostro Paolo Sorrentino, alla testa di un manipolo di vip italiani e anche una divertita Lindsay Lohan.

Leonardo DiCaprio vorrebbe essere Stan Lee al cinema

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Dopo aver dato l’anima ed essere stato ripagato con l’Oscar per The Revenant, Leonardo DiCaprio pensa al prossimo progetto cinematografico da attore.

E mentre c’è chi lo vorrebbe nei panni del Joker di Scorsese e lui che invece sembra sempre più concentrato nel suo impegno a difesa dell’ambiente, arriva una dichiarazione molto interessante da parte di Stan Lee.

Il celebre fumettista di casa Marvel ha infatti dichiarato che Leonardo DiCaprio sarebbe interessato a portare un suo biopic sul grande schermo.

Ecco cosa ha detto Lee al HasCon (Hasbro Con 2017): “Che ci crediate o no, ho già discusso di questa cosa (un biopic) con Leonardo DiCaprio. Lui è un mio vicino e stavamo parlando di questo qualche mese fa e lui ha detto ‘Sarebbe divertente fare la tua storia al cinema’. E io ‘Bene, ti farò un’audizione’. Bisogna essere sicuri se è capace.”

Joker, standalone: Leonardo DiCaprio possibile protagonista?

Sembra sicuramente una svolta interessante per la carriera di DiCaprio, che non ha mai nascosto la sua propensione ai biopic. Il suo film da Oscar era infatti una storia biografica (rimaneggiata), ma anche alcuni dei suoi maggiori successi, come Prova a Prendermi, The Wolf of Wall Street o ancora J. Edgar e The Aviator.

Tra i prossimi progetti di Leonardo DiCaprio c’è il film The Black Hand, un altro biopic in cui l’attore sarà l’agente Joe Petrosino, e Killers of the Flawer Moon, in cui sarà di nuovo diretto da Martin Scorsese.

Leonardo DiCaprio vincerà l’Oscar… dei fan della Russia

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La vincita dell’Oscar da parte di Leonardo DiCaprio sembra ormai certa. Quest’anno sarà il suo anno, dicono in molti, tra fan, giornalisti e colleghi. Ma se per caso qualcosa andasse storto e l’ambito premio andasse a qualcun’altro?

Non c’è problema. Ci hanno già pensato i fan russi dell’attore, pronti a creare un personale Oscar per Leo. Ebbene sì. Secondo quanto riporta il giornale Metro, i fan della Siberia hanno indetto una campagna chiamata ”The Oscar For Leo”, che consiste nel donare il proprio oro o argento, per essere poi fusi e creare la statuetta. Una statuetta che avrà le sembianze umane, di 12 pollici di altezza, in argento, con un Choron d’oro – un tradizionale calice Yakut a tre piedi – mentre la testa avrà lo sguardo verso il cielo (come si può vedere dalle foto).

leonardodicaprio-campagna-oscarL’organizzatrice della campagna, Tatyana Yegorova, ha dichiarato: ”La Yakutia ama il cinema di alta qualità e considera DiCaprio un attore capace di ispirare e deliziare il suo pubblico”.

Per ora solo 100 persone hanno preso parte alla campagna, donando i propri gioielli. E anche se non è un vero Oscar, ha aggiunto Tatyana Yegorova, il premio vuole essere un riconoscimento per la sua interpretazione in The Revenant (in Russia, chiamato ”The Survivor”).

leonardodicaprio-campagna-oscar1

Considerato che il film è una forma d’arte di massa, per le grandi masse, noi crediamo che proprio le masse abbiano il diritto di dare questo premio”, ha concluso.

Che dire? Senza dubbio Leonardo DiCaprio apprezzerà il gesto.

Fonte

Leonardo DiCaprio vince come Miglior Attore ai Golden Globes 2016 – VIDEO

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È Leonardo DiCaprio il Miglior Attore per un film Drammatico ai Golden Globe 2016, grazie alla sua straordinaria performance per The Revenant.

https://www.youtube.com/watch?time_continue=9&v=ncgFQAISaGo

 

Leonardo DiCaprio su Una battaglia dopo l’altra: “Avrei fatto qualsiasi film mi avesse proposto P.T. Anderson”

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Dopo anni di attesa, Leonardo DiCaprio ha finalmente coronato il sogno di lavorare con Paul Thomas Anderson. Alla premiere di Una battaglia dopo l’altra (One Battle After Another) al TCL Chinese Theatre di Hollywood, l’attore ha raccontato la sua emozione e il nervosismo del primo giorno sul set.

“Il primo giorno sono sempre nervoso, davvero”, ha dichiarato a Variety. “Ma all’ora di pranzo mi ero già ambientato, perché quando sei sul set non hai tempo per esserlo”.

Un ruolo inedito ispirato a Il grande Lebowski

In Una battaglia dopo l’altra (One Battle After Another), DiCaprio interpreta Bob Ferguson, un ex rivoluzionario ormai in declino costretto a riunirsi con i suoi vecchi complici per salvare la figlia. Al suo fianco, un cast corale che include Sean Penn, Benicio Del Toro, Regina Hall e Teyana Taylor.

DiCaprio ha descritto il personaggio come “uno che sta a casa e fuma erba tutto il tempo”, spiegando di essersi ispirato a Jeff Bridges e al suo iconico The Dude ne Il grande Lebowski (1998).

“Abbiamo fatto un sacco di cose folli in questo film”, ha raccontato l’attore. “Ma questa è la differenza con Paul: vuole vedere il tizio cadere”.

Pur avendo tratto ispirazione dal consumo di marijuana, DiCaprio ha chiarito di non aver mai fatto uso sul set: “Non posso farlo. Non riesco a recitare”.

La collaborazione con Paul Thomas Anderson

Una battaglia dopo l'altra film 2025

Per DiCaprio, lavorare con Anderson era un obiettivo da oltre vent’anni, da quando aveva rifiutato il ruolo da protagonista in Boogie Nights. L’attore ha ammesso che avrebbe accettato qualunque progetto pur di collaborare con lui:

Avrei fatto qualsiasi film mi avesse proposto, perché è un regista unico, interessante e bravo. Ma sono felice che sia stato proprio questo, un film che ha sviluppato negli ultimi vent’anni. Quando incontri qualcuno che vuole realizzare un’odissea spettacolare, non puoi lasciarti sfuggire l’occasione”.

Con One Battle After Another, DiCaprio mostra un lato inedito di sé, lontano dal fascino che il pubblico è abituato a vedere, e conferma ancora una volta la sua volontà di mettersi alla prova con ruoli complessi e registi di culto.

Leonardo DiCaprio su The Revenant: “Ero ad un passo dall’ipotermia”

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Non si è davvero risparmiato Leonardo Di Caprio sul set di The Revenant: l’attore ha rivelato in una recente intervista a Yahoo di aver quasi patito le stesse agonie del suo personaggio, lo sfortunato cacciatore di pelli Hugh Glass, durante le riprese.

“Posso citare almeno 30 o 40 sequenze che hanno rappresentato le più grandi sfide della mia carriera: dall’attraversare fiumi ghiacciati, al dormire in carcasse di animali, al mangiare fegato crudo di bisonte, ho costantemente patito il freddo ed ero ad un passo dall’ipotermia.”

GUARDA IL TRAILER DEL FILM 

L’attore spiega di essersi dovuto adattare per poter ricreare la visione che il regista Alejandro González Iñárritu aveva della storia, la cui lavorazione era stata rimandata per lungo tempo proprio a causa della difficile logistica per le ambientazioni e dell’enorme lavoro che sarebbe spettato a tutti, dagli attori alla troupe: chi ha lavorato per Iñárritu ha definito il set un “inferno vivente” tra temperature polari, membri della crew in fuga e attori sottoposti a trattamenti disumani, immersi in acque gelate e trascinati su terreni ghiacciati. Dal canto suo Di Caprio ha dovuto inoltre imparare una precisa coreografia per simulare il combattimento con l’orso e trovarselo faccia a faccia, un’altra situazione non proprio gradevole, ma l’attore si sa, ama le sfide, e questa sembra essere proprio una di quelle che lo porterà vicino alla preziosa statuetta che ambisce ormai da anni: l’Oscar ha sempre premiato chi si sacrifica per l’arte e quest’anno a Leo di certo non si può dire di non averlo fatto.

The Revenant verrà distribuito in versione limitata in alcune sale cinematografiche statunitensi dal 25 dicembre 2015, per poi essere distribuito a livello nazionale l’8 gennaio 2016. In Italia verrà distribuito il 28 gennaio 2016.

LEGGI ANCHE: Revenant – Redivivo: vietato ai minori il film con Leonardo DiCaprio

Fonte: Vanity Fair

Leonardo DiCaprio stregato da Luke Perry sul set di Tarantino

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Leonardo DiCaprio stregato da Luke Perry sul set di Tarantino

La premiere di Los Angeles di C’era una volta a Hollywood ha portato sui boulevard nei pressi del Chinese Theatre tutto lo star system, ma ovviamente gli ospiti d’onore erano i protagonisti del film e Quentin Tarantino, che ha sfilato sul tappeto rosso al fianco di Leonardo DiCaprio, Brad Pitt e Margot Robbie.

Il film, lo ricordiamo, sarà l’ultima apparizione cinematografica di Luke Perry, l’attore di Berverly Hills 90210 che si è spento prematuramente lo scorso marzo. Leonardo DiCaprio, che da ragazzo era fan dello show, ha rilasciato ai microfoni di Extra, durante la premiere, un’accorata dichiarazione su Perry.

DiCaprio ha dichiarato che Luke era una delle persone più dolci e gentili che abbia mai incontrato, oltre ad esprimere la sua ammirazione di fan dello show, quando all’apice del successo Perry “era il ragazzo più cool del mondo”. Inoltre, come fosse un fan come tutti noi, Leo ha dichiarato che, sul set con lui, era stregato dalla sua presenza, e non riusciva a credere di poter essere sul suo stesso set.

Ecco il video:

All’inizio della produzione, si pensava che il film fosse una cronaca degli omicidi della Famiglia Manson, che hanno avuto proprio Sharon tra le vittime più famose, tuttavia, abbiamo poi scoperto che Tarantino racconterà la storia di una star di una serie tv western (DiCaprio), vicino di casa della Tate (Robbie).

Nel cast del film compaiono Leonardo DiCaprio, Brad Pitt, Margot Robbie, Damian Lewis, Dakota Fanning, Nicholas Hammond, Emile Hirsch, Luke Perry, Clifton Collins Jr., Keith Jefferson, Timothy Olyphant, Tim Roth, Kurt Russell e Michael Madsen. Rumer Willis, Dreama Walker, Costa Ronin, Margaret Qualley, Madisen Beaty e Victoria Pedretti. Infine Damon Herriman sarà Charles Manson.

Leonardo DiCaprio spiega perché non sarà mai un regista

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Molti attori sognano di passare dietro la macchina da presa, ma non Leonardo DiCaprio, che ha spiegato a Variety le ragioni per cui non vorrebbe mai dirigere un film. “Sono stato davvero fortunato a recitare con tanti registi grandiosi – ha dichiarato l’attore – probabilmente adesso sono maledetto e non potrei mai dirigere un film. Non credo che sarei capace di paragonare il mio lavoro a uno di loro. Ci sono un sacco di cose che entrano in gioco quando dirigi un film. E davveronon so come facciano loro. La verità è che se ho un rimpianto, nella mia carriera avendo lavorato con uomini come Alejandro e Marty, è quello di non essere capace di essere uno spettatore e stare da parte e guarda quello che fanno sul set, perché la mia unica preoccupazione riguarda quello che sto facendo ogni giorno”.

“Ma – ha continuato l’attore di 41 anni – sarebbe magnifico avere qualcuno che documenti tutte le magnifiche esperienze che ho avuto e tutto quello che imparato dalle mie decisioni. Devi guardare a queste cose quando lavori con questi registi. Sono le piccole decisioni che cambiano tutto”.

Grande ammirazione per i magnifici filmmaker con cui ha lavorato, ma anche l’umiltà, forse eccessiva, di chi sa che non sarebbe in grado di dirigere da solo una troupe e realizzare un film. Dal momento che recitare gli riesce sempre così bene, non sarebbe un problema se DiCaprio decidesse di rimanere dov’è, davanti alla macchina.

Leonardo DiCaprio spiega perché ha rifiutato il ruolo di Anakin Skywalker

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Leonardo DiCaprio poteva essere Anakin Skywalker nella trilogia prequel di Star Wars, ma rifiutò il ruolo. Durante la promozione di The Revenant, l’attore spiega perché disse di no a George Lucas.

“Ho avuto un incontro con Geroge Lucas, ma non mi sentivo pronto a prendere una decisione così. Un sacco di persone possono guardare alla mia carriera e alle scelte che ho fatto, dicendo che c’è stato un periodo in cui ho inseguito la fama (…) La verità è che sento di essere stato molto coerente con l’idea dell’attore che volevo diventare”.

Sicuramente DiCaprio ha fatto la scelta migliore per la sua carriera, ma che film avremmo avuto se al posto di Hayden Christensen ci fosse stato Leo?

Fonte: JJ

Leonardo DiCaprio spiega l’importanza del box office per Una battaglia dopo l’altra

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Leonardo DiCaprio ritiene che il successo al botteghino di Una battaglia dopo l’altra (qui la nostra recensione) rappresenti un evento “molto importante” per Hollywood. Il film, diretto da Paul Thomas Anderson, segue le vicende dell’ex rivoluzionario interpretato da DiCaprio che tenta di salvare sua figlia dopo che è stata rapita da un vecchio nemico. Nel cast figurano anche Benicio Del Toro, Teyana Taylor, Regina Hall, Chase Infiniti e Sean Penn.

Il film ha suscitato grande interesse, ottenendo un punteggio quasi perfetto su Rotten Tomatoes ed è considerato uno dei principali candidati agli Oscar. Il film dovrebbe anche avere un ottimo esordio al botteghino, probabilmente il migliore di tutti i film di Paul Thomas Anderson fino ad oggi. Tuttavia, in una chiacchierata con Variety, DiCaprio ha spiegato perché ritiene che il successo al botteghino di Una battaglia dopo l’altra abbia un peso leggermente maggiore del solito.

Voglio dire, Paul ha girato questo film in Vista Vision, con telecamere che sono state usate raramente dai primi anni ’60. Vuole che le persone vivano un’esperienza coinvolgente e realizzare un film d’azione inaspettato, tangibile, realistico e probabilmente molto diverso da quelli a cui siamo abituati. In questo senso, il box office è molto importante”. DiCaprio ha aggiunto nell’intervista che Una battaglia dopo l’altra è “realizzato in modo unico e specializzato” per l’esperienza cinematografica e che spera che “le persone vadano al cinema e lo vedano nel modo in cui è stato concepito”.

LEGGI ANCHE: Una battaglia dopo l’altra, spiegazione del finale: cosa significa davvero il film di PTA e Leonardo DiCaprio?

Cosa significano i commenti di DiCaprio sul botteghino per Una battaglia dopo l’altra

DiCaprio ha ragione quando dice che Una battaglia dopo l’altra è diverso dai soliti film prodotti dagli studios che vengono distribuiti nelle sale cinematografiche. Si tratta di una storia originale rivolta agli adulti, non di un sequel o di un prodotto basato su un marchio che mira al pubblico più ampio possibile. Se a questo aggiungiamo il fatto che il film ha il budget più alto di qualsiasi altro film di Anderson fino ad oggi – stimato in 130 milioni di dollari nella fascia bassa, secondo Variety.

Ciò significa che dovrà superare di gran lunga il film di Anderson che ha incassato di più in passato – Il petroliere con 76 milioni di dollari in tutto il mondo – per realizzare un profitto. A suo favore c’è il potere delle star di DiCaprio, che ha aiutato i suoi ultimi due film con registi venerati, Killers of the Flower Moon e C’era una volta a Hollywood, a incassare oltre 150 milioni di dollari al botteghino. Ci sono anche i formati premium che possono aiutare a incrementare gli incassi al botteghino.

Anche se il film sarà proiettato in Vista Vision solo in tre cinema in tutto il mondo, Una battaglia dopo l’altra sarà proiettato anche in formato 70 mm e IMAX, ove disponibile. Tuttavia, Una battaglia dopo l’altra è un nuovo importante tentativo di dimostrare che i film originali rivolti principalmente agli adulti possono essere grandi successi al botteghino, il che significa che i suoi incassi saranno attentamente monitorati e valutati.

Leonardo DiCaprio si rifa con 6 nomination agli Mtv Movie Awards 2014

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Leonardo DiCaprioE’ il grande sconfitto della Notte degli Oscar 2014, parliamo di Leonardo DiCaprio e dopo aver scatenato un vero tormentone in rete oggi arrivano le candidature in suo onore, ben sei.

Leggi anche: Blood on Snow: Daniel Espinosa dirige Leonardo DiCaprio

Ecco l’elenco di tutte le nomination:

Ecco l’elenco completo delle nomination:

Film dell’anno
12 anni schiavo
American Hustle – L’apparenza inganna
Lo Hobbit – La desolazione di Smaug
Hunger games: La ragazza di fuoco
The Wolf of Wall Street
Miglior attore
Bradley Cooper – American Hustle – L’apparenza inganna
Leonardo DiCaprio – The Wolf of Wall Street
Chiwetel Ejiofor – 12 anni schiavo
Josh Hutcherson – Hunger games: La ragazza di fuoco
Matthew McConaughey – Dallas Buyers Club

Miglior attrice
Amy AdamsAmerican Hustle – L’apparenza inganna
Jennifer Aniston – Come ti spaccio la famiglia
Sandra Bullock – Gravity
Jennifer Lawrence – Hunger games: La ragazza di fuoco
Lupita Nyong’o – 12 anni schiavo
Miglior attore emergente
Liam James – C’era una volta un’estate
Michael B. Jordan – Prossima fermata Fruitvale Station
Will Poulter – Come ti spaccio la famiglia
Margot Robbie – The Wolf of Wall Street
Miles Teller – The Spectacular Now
Miglior bacio
Jennifer Lawrence e Amy Adams – American Hustle – L’apparenza inganna
Joseph Gordon-Levitt e Scarlett Johansson – Don Jon
James Franco, Ashley Benson e Vanessa Hudgens – Spring Breakers – Una vacanza da sballo
Shailene Woodley e Miles Teller – The Spectacular Now
Emma Roberts, Jennifer Aniston e Will Poulter – Come ti spaccio la famiglia
Miglior combattimento
Anchorman 2: The Legend Continues – Will Ferrell, Paul Rudd, David Koechner e Steve Carell vs. James Marsden vs. Sacha Baron Cohen vs. Kanye West vs. Tina Fey and Amy Poehler vs. Jim Carrey e Marion Cotillard vs. Will Smith vs. Liam Neeson e John C. Reilly vs. Greg Kinnear
Io sono tu – Jason Bateman vs. Melissa McCarthy
The Hobbit: The Desolation of Smaug – Orlando Bloom and Evangeline Lilly vs. Orcs
Hunger games: La ragazza di fuoco – Jennifer Lawrence, Josh Hutcherson e Sam Claflin vs. Mutant Monkeys
Facciamola finita – Jonah Hill vs. James Franco e Seth Rogen
Miglior performance comica
Kevin Hart – Ride Along
Jonah Hill – The Wolf of Wall Street
Johnny Knoxville – Jackass Presents: Bad Grandpa
Melissa McCarthy – Corpi da reato
Jason Sudeikis – Come ti spaccio la famiglia

Miglior scena horror
Rose Byrne – Oltre i confini del male – Insidious 2
Jessica Chastain – La madre
Vera Farmiga – L’evocazione – The Conjuring
Ethan Hawke – La notte del giudizio
Brad Pitt – World War Z
Miglior duo
Amy Adams e Christian Bale – American Hustle – L’apparenza inganna
Matthew McConaughey e Jared Leto – Dallas Buyers Club
Vin Diesel e Paul Walker – Fast & Furious 6
Ice Cube e Kevin Hart – Ride Along
Jonah Hill e Leonardo DiCaprio – The Wolf of Wall Street
Miglior nudo
Jennifer Aniston – Come ti spaccio la famiglia
Sam Claflin – The Hunger Games: La ragazza di fuoco
Leonardo DiCaprio – The Wolf of Wall Street
Zac Efron – That Awkward Moment
Chris Hemsworth – Thor: The Dark World
Miglior scena #WTF
Steve Carell, Will Ferrell, Paul Rudd e David Koechner – Anchorman 2: The Legend Continues
Johnny Knoxville e Jackson Nicoll – Jackass Presents: Bad Grandpa
Cameron Diaz – The Counselor – Il procuratore
Leonardo DiCaprio – The Wolf of Wall Street
Danny McBride e Channing Tatum – Facciamola finita
Miglior trasformazione sul set
Christian Bale – American Hustle – L’apparenza inganna
Elizabeth Banks – Hunger Games: La ragazza di fuoco
Orlando Bloom – Lo Hobbit: La desolazione di Smaug
Jared Leto – Dallas Buyers Club
Matthew McConaughey – Dallas Buyers Club

Miglior momento musicale
Backstreet Boys, Jay Baruchel, Seth Rogen e Craig Robinson – Facciamola finita
Jennifer Lawrence – American Hustle – L’apparenza inganna
Leonardo DiCaprio – The Wolf of Wall Street
Melissa McCarthy – Io sono tu
Will Poulter – Come ti spaccio la famiglia
Miglior cameo
Robert De Niro – American Hustle – L’apparenza inganna
Amy Poehler e Tina Fey – Anchorman 2: The Legend Continues
Kanye West – Anchorman 2: The Legend Continues
Joan Rivers – Iron Man 3
Rihanna – Facciamola finita

Miglior eroe
Henry Cavill nel ruolo di Clark Kent – L’uomo d’acciaio
Robert Downey Jr. nel ruolo di Iron Man – Iron Man 3
Martin Freeman nel ruolo di Bilbo Baggins – The Hobbit: La desolazione di Smaug
Chris Hemsworth nel ruolo di Thor – Thor: The Dark World
Channing Tatum nel ruolo di John Cale – Sotto assedio – White House Down

Leonardo DiCaprio si ribella a meme e sfottò

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In questo esilarante video-parodia, un Leonardo DiCaprio doppiato in italiano esprime – durante la premiazione dei Sag Awards di sabato scorso – tutta la sua acredine nei confronti di chi, in questi anni, ne ha fatto il bersaglio preferito di gif, meme e battute sulle sue reiterate sconfitte agli Oscar.

L’attore, che pare finalmente proiettato alla conquista della sua prima statuetta con Revenant – Redivivo, ricorda inoltre i sacrifici compiuti nella lavorazione dei suoi film, da Inception di Nolan a Shutter Island del maestro Scorsese.
Difficile comunque che il web si stanchi di Leonardo DiCaprio: dalla gag con Lady Gaga ai Golden Globes fino alla sua reunion con Kate Winslet passando per la sigaretta elettronica dei Sag, l’indimenticato protagonista di Titanic non smette di ispirare social media e internauti.

Leonardo DiCaprio si prende una pausa dal grande schermo

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Leonardo DiCaprio si prende una pausa dal grande schermo

Leonardo DiCaprio è a lavoro da quando aveva più o meno 11 anni. Il grande schermo non ha più segreti per lui, anche se forse continua ad essergli oscura la via che porta agli Oscar. Nonostante la mancanza di dichiarazioni ufficiali, si rumoreggia che la delusione per la mancata nomination per il suo ruolo in Django Unchained sia stata davvero grande, ma la realtà forse è che sono più i suoi fan che lui stesso ad essere delusi.

Fatto sta che durante la presentazione del film di Quentin Tarantino in Germania, Leo ha dichiarato di volersi prendere una pausa dal grande schermo. Dopo aver girato tre film in due anni (Oltre a Django Unchained, il bel Leo ha lavorato ne Il Grande Gatsby e in The Wolf of Wall Street ancora inf ase di riprese) è stremato, e vorrebbe fare un giro per il mondo a sistemare le cose per l’ambiente, sua grande passione e impegno ben noto ai suoi fan.Speriamo però che per amore del buon cinema, DiCaprio non resti lontano dagli schermi per troppo tempo!

Leonardo DiCaprio Show in The Wolf Of Wall Street

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Leonardo DiCaprio Show in The Wolf Of Wall Street

Probabilmente una delle più esilaranti, divertenti e sbalorditive scene di The Wolf of Wall Street in cui viene fuori tutto il talento del bravissimo, in odore Oscar, Leonardo DiCaprio.

La scena in questione è quella della famosa telefonata prima del blizt ai suoi danni, e gli eccessi dell’abuso di farmici provocano queste reazioni a catena:

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Leggi anche: The Wolf of Wall Street ecco dove vederlo il lingua originale

Leggi anche: The Wolf of Wall Street recensione del film con Leonardo DiCaprio

The Wolf of Wall Street è scritto da Terence Winter e diretto da Martin Scorsese. Nel film accanto a Leonardo DiCaprio ci sono Jonah Hill, Margot Robbie, Matthew McConaughey, Kyle Chandler, Rob Reiner, Jon Bernthal, Jon Favreau e Jean Dujardin.

Questa la trama del film: Jordan Belfort, uno dei broker di maggior successo nella storia di Wall Street, viene condannato a 20 mesi di carcere dopo aver rifiutato di collaborare alle indagini su di un massiccio caso di frode atto a svelare la diffusa corruzione vigente negli anni ’90 a Wall Street e nel mondo bancario americano. Il film è l’adattamento cinematografico dell’omonimo libro autobiografico di Jordan Belfort. La pellicola segna la quinta collaborazione tra Martin Scorsese e Leonardo DiCaprio.

Leonardo DiCaprio scherza dietro le quinte dopo l’Oscar – video

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Leonardo DiCaprio non è certo un tipo vispo, almeno non nelle occasioni pubbliche, men che meno durante la cerimonia degli Oscar, quando, dopo aver vinto il meritato premio, ha approfittato della situazione per riportare all’attenzione del mondo i problemi ambientali che affliggono il Pianeta. Eppure il Leo dietro le quinte del Dolby, con la statuetta dorata tra le mani, sembrava un’altra persona: buffo, sorridente e scherzoso, tanto che ha giocato molto al momento della cerimonia dell’incisione, quando degli addetti specializzati appongono al premio il nome del vincitore.

Ecco il divertente video di seguito:

Per sapere tutto degli Oscar 2016 leggi:

Leonardo DiCaprioFonte: VARIETY

Leonardo DiCaprio scambiato per… Leonardo Da Vinci!

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Leonardo DiCaprio scambiato per… Leonardo Da Vinci!

Per quanto possa essere verstile, dotato e sicuramente il migliore della sua generazione, Leonardo DiCaprio non è certamente l’autore della Monna Lisa, La Gioconda del Maestro Leonardo Da Vinci.

Purtroppo sembra non saperlo il presentatore di Fox News, Shepard Smith, che ha preso una cantonata che vale un posto nella storia della tv. Ecco il video:

Leonardo DiCaprio sarà Leonardo Da Vinci in un biopic

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È di Variety la notizia che Leonardo DiCaprio interpreterà un altro famosissimo Leonardo, il nostro Da Vinci, in un prossimo biopic sull’eccezionale mente italiana.

Il biopic sarà prodotto dalla Paramount e sarà l’ennesumo progetto in cui l’attore premio Oscar interpreterà un illustre personaggio della storia dell’umanità. Ricordiamo Arthur Rimbaud, Frank Abagnale Jr., Howard Hughes, J. Edgar Hoover, Jordan Belfort e l’ultimo Hugh Glass.

Ma proprio con Da Vinci c’è un legame particolare: la loro omonimia infatti non è un caso, ma proprio un omaggio. La madre di DiCaprio ha raccontato che durante la gravidanza stava guardando un quadro di Da Vinci e sentì suo figlio, futuro premio Oscar e attore di talento e successo, calciare nel suo grembo. Una sorta di investitura che la spinse a chiamare suo figlio proprio Leonardo.

Leonardo DiCaprio sarà il poliziotto italiano che ha combattuto La Mano Nera

E ora Leo interpreterà il grande artista e inventore in un film biografico basato su una biografia scritta da Walker Isaacson e prossima alla pubblicazione. Prima di ottenere le redini del progetto, la Paramount ha dovuto vedersela con la concorrenza della Universal.

Isaacson non è nuovo alle biografie famose. Suo è il testo su cui è stato basato Steve Jobs, del 2015, con Michael Fassbender, e suo è il testo di partenza per la prima stagione di Genius, che vede Geoffrey Rush interpretare Albert Einstein.

Leonardo DiCaprio sarà il poliziotto italiano che ha combattuto La Mano Nera

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Dopo il trionfo agli Oscar con The Revenant, Leonardo DiCaprio è pronto a tornare in pista con un progetto molto impegnativo, prodotto da Paramount.

Lo studio ha infatti acquistato i diritti del libro, The Black Hand, scritto da Stephan Talty, in cui si racconta la storia vera di Joe Petrosino, il poliziotto italiano naturalizzato statunitense che, a cavallo tra il XIX e il XX secolo ha impiegato le sue forza per contrastare La Mano Nera, tenebrosa organizzazione a carattere mafioso con origine italiana.

Leonardo DiCaprio interpreterà Petrosino e parteciperà al progetto anche come produttore con la Appian Way.

Lo scorso anno, un altro romanzo di Talty basato su una storia vera, Captain’s Duty, ha avuto una trasposizione cinematografica di grande successo: Captain Phillips, per la regia di Paul Greengrass con Tom Hanks.

Leonardo DiCaprio produrrà il film su Captain Planet

Considerato il soggetto del film, non è escluso che Leonardo DiCaprio riesca a coinvolgere nel progetto anche Martin Scorsese che lo ha diretto in molti dei suoi film recenti migliori e soprattutto in Gangs of New York e in The Departed, che riprendono il tema della malavita americana e che hanno riscosso notevole successo.

Al momento Leonardo DiCaprio è già impegnato, sempre con Scorsese, in Devil in the White City (leggi qui).

Fonte: Deadline

Leonardo DiCaprio sarà di nuovo protagonista per Martin Scorsese

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Leonardo DiCaprio sarà di nuovo protagonista per Martin Scorsese

Leonardo DiCaprio tornerà a recitare per Martin Scorsese in un film tratto da Killers of the Flower Moon, libro uscito nel 2017 dal giornalista del New Yorker, David Grann. Alla produzione del film c’è la Imperative Entertainment, che giocò d’anticipo e acquistò i diritti prima ancora che uscisse il libro. A firmare la sceneggiatura, invece, c’è Eric Roth, già premio Oscar per Forrest Gump, e autore cinematografico molto riconosciuto ad altissimi livelli.

Ecco cosa ha dichiarato Martin Scorsese: “Quando ho letto il libro di Grann, ho subito iniziato a vederlo – le persone, gli ambienti, l’azione – e sapevo che avrei dovuto farne un film”. Il libro è in Oklahoma negli anni Venti: parla di un gruppo di nativi americani che scoprirono di avere del petrolio nelle loro terre, diventarono ricchi e furono poi uccisi uno a uno. Fu il primo grande caso di cui dovette occuparsi l’FBI, creata da poco.

Once Upon a Time in Hollywood: Leonardo DiCaprio e Brad Pitt nella prima foto

Mentre Scorsese è reduce dall’Incontro emozionante con il pubblico della Festa del Cinema di Roma, e aspettiamo ancora in suo The Irishman su Netflix, Leonardo DiCaprio è al momento impegnato con le riprese di Once Upon a Time in Hollywood, il nuovo film di Quentin Tarantino.

Per attore e regista, entrambi premi Oscar, si tratta della sesta collaborazione, dopo Gangs of New York, The Aviator, The Departed, Shutter Island e The Wolf of Wall Street.

Leonardo DiCaprio rivela che Killers of the Flower Moon “…è stato una vera e propria rivelazione”

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Il capolavoro di Grann del 2017 Killers of the Flower Moon: The Osage Murders and the Birth of the FBI (pubblicato in Italia con il titolo Gli assassini della terra rossa), è una rara gemma letteraria, una storia americana di crimini a sfondo razzista, che esplora il passato e il presente della nazione. Ambientata negli anni Venti, nel crepuscolo del Vecchio West, la storia racconta le razzie perpetrate nella Contea degli Osage e la nascita di una squadra speciale, creata appositamente per indagare in merito.

Al centro del libro di Grann c’è la Nazione Osage, la tribù di nativi americani costretta a spostarsi verso ovest dall’Ohio e dalle valli del Mississippi, attraverso il Missouri e il Kansas, per giungere infine, per ordine del governo americano, nel cosiddetto “territorio indiano” dell’Oklahoma, dove rimase fino alla fine del 1800. Proprio queste e altre peculiarità del film hanno attratto l’attore Leonardo DiCaprio, che è stato promotore egli stesso di un adattamento per il cinema.

Questo libro è stato una vera e propria rivelazione”, dichiara l’attore Leonardo DiCaprio, ricordando anche il massacro di Tulsa del 1921 (che apre la serie Watchmen della HBO), un altro orribile episodio di violenza dei bianchi contro una minoranza, avvenuto in un territorio poco distante (purtroppo sono trascorsi cento anni prima che queste ingiustizie fossero rese note). “Mentre il massacro di Tulsa è stato un palese attacco contro un’intera comunità afroamericana, la strage degli Osage è stata più machiavellica e si è protratta per anni; i suoi effetti si ripercuotono anche nel nostro presente”.

Leonardo DiCaprio e Martin Scorsese in Killers of the Flower Moon
Gentile concessione di © 01 Distribution

Dopo aver opzionato i diritti del manoscritto di Grann nel 2016, prima della pubblicazione del libro, la squadra di Leonardo DiCaprio ha presentato il progetto al regista Martin Scorsese per realizzare una potenziale sesta collaborazione con lui, dopo i trionfi di Gangs of New York, The Departed – Il bene e il male e The Wolf of Wall Street. Tuttavia Scorsese in quel momento era molto impegnato sia con il montaggio di un suo progetto di lunga gestazione, il film epico e spirituale Silence, che con l’importante produzione di The Irishman. Quindi ha potuto iniziare a scrivere il copione di Killers of the Flower Moon, insieme a Eric Roth, solo nel gennaio 2017.

Ci è voluto molto tempo per perfezionare la storia”,  ha ammesso Leonardo DiCaprioper riuscire, insieme a Eric e Martin, ad acquisire una prospettiva della vicenda degli Osage per evitare di fare un film esclusivamente sull’indagine svolta dall’FBI. Nel libro la storia funziona benissimo ma abbiamo voluto evitare di raccontare l’ennesima storia di un agente FBI bianco che salva la situazione, perché il rischio di questo cliché era concreto. David Grann è stato sempre molto chiaro: ‘Se dovete fare un film su questo argomento, è importante capire il ruolo degli Osage’”.

Leonardo DiCaprio Ernest Burkhart in Killers of the Flower Moon
Gentile concessione di © 01 Distribution

Il lavoro è durato anni, e nel frattempo i protagonisti si sono destreggiati fra altri impegni di lavoro: DiCaprio ha recitato in C’era una volta… a Hollywood di Quentin Tarantino; Roth si è immerso nella scrittura dell’epico film in due parti Dune, diretto da Denis Villeneuve, mentre Scorsese discuteva la logistica di The Irishman.

Alla fine, però, la soluzione è arrivata direttamente dalle trascrizioni del tribunale e dal racconto in prima persona di Grann del processo per omicidio degli Osage, a cui Roth ha dato la forma drammatica nella sceneggiatura. Alla sbarra c’era Ernest Burkhart, un ambiguo veterano della Prima Guerra Mondiale che aveva trovato lavoro nei giacimenti petroliferi di Fairfax, in Oklahoma. Burkhart ha fornito una testimonianza sulla sua partecipazione a un complotto criminale ideato da suo zio: un complotto che prevedeva il suo matrimonio con una donna di una ricca famiglia Osage e il successivo omicidio dei parenti della moglie, fra cui sorelle, cognato, cugino e persino la madre, il tutto allo scopo di ereditare le concessioni terriere. Mollie, sua moglie, sarebbe stata la sua prossima vittima.

Quello è stato il momento più emozionante”, racconta DiCaprio.“Dare vita a una vicenda così complessa, oscura, con personaggi affascinanti, raccontare il modo in cui queste due persone rimangono insieme, anche dopo il processo, e si separano solo alla fine. Martin è un maestro nel conferire umanità a personaggi pieni di conflitti e tutto sommato incolori. Questo doveva essere il fulcro del film, non l’indagine condotta da un forestiero che cerca di capire chi abbia commesso i crimini”.

Leonardo DiCaprio set Killers of the Flower Moon

Cercare la Mollie giusta per il film Killers of the Flower Moon

Subito dopo aver incontrato Lily Gladstone su Zoom, Martin ha capito di aver trovato “Mollie”, racconta DiCaprio. “Lily non solo possiede una grazia incredibile, ma essendo una nativa americana appartenente ai Blackfeet, ha portato molto della sua cultura nel film. È molto raro che Martin, quando sceglie un attore, lo incontri una sola volta e non faccia neanche un’audizione. Ma negli occhi di Lily, nella sua anima, ha visto subito Mollie, e ovviamente aveva già apprezzato le sue interpretazioni precedenti”.

Leonardo DiCaprio spiega che Lily Gladstone era interessata a esplorare i conflitti interni di Mollie e a sottolineare il senso di auto distruzione nel suo rapporto con Ernest. “Ha dato al personaggio spessore e consapevolezza”, spiega l’attore. “Mollie è scettica nei confronti di Ernest, lo considera un disonesto, un imbroglione. Lo provoca dicendo “Il coyote vuole i soldi!” e frasi del genere. Devo ammettere che Lily è stata una partner professionale aperta e coraggiosa. Anche se non è di discendenza Osage, si è immersa completamente in questa cultura. Per me e Martin è stata un faro nella storia, la nostra musa, in tutta la lavorazione del film”.

Leonardo DiCaprio Robert De Niro Killers of the Flower Moon
Gentile concessione di © 01 Distribution

In questo film Leonardo DiCaprio ritrova poi Robert De Niro trent’anni dopo Voglia di ricominciare. “Il primo film che ho fatto all’inizio della mia carriera, è stato con De Niro. Interpretava il ruolo del mio patrigno, un uomo violento non così diverso da Hale. Ed eccomi di nuovo al fianco di Bob in Killers of the Flower Moon, che sembra quasi un’evoluzione della stessa dinamica. Abbiamo analizzato a fondo il loro rapporto, cercando di comprendere i personaggi e giungere alla loro verità”.

Killers of the Flower Moon arriva al cinema dal 19 ottobre 2023 distribuito da 01 Distribution.

Leonardo DiCaprio riporta i suoi passi di danza al Coachella Music Festival

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L’anno scorso vi abbiamo mostrato un bellissimo video (che potete vedere qui) di uno scatenato Leonardo DiCaprio mentre si dimenava al 2014 Coachella Music Festival. In occasione dell’edizione 2015 del festival, il 40enne Leo è tornato in pista, portando con sè i suoi irresistibili passi di danza!

L’arte del ballo sembra ancora molto lontana da Leo, che nonostante le sue grandi prove davanti alla macchina da presa, stenta a mettere insieme due passi di danza. Passato lo shock dello scorso anno, adesso possiamo sentire DiCaprio più vicino a noi, più nostro amico e meno superstar, più vicino alla persone fallibili e imperfette che noi rappresentiamo, di fronte al perfettissimo firmamento di Hollywood.

Leonardo DiCaprio rifiuta un ruolo in Star Wars Episodio VII

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Leonardo DiCaprio rifiuta un ruolo in Star Wars Episodio VII

Notizia che se vera ha dell’incredibile, secondo l’attore Leonardo DiCaprio avrebbe rifiutato un ruolo nel prossimo Star Wars Episodio VII perché gli piacerebbe ottenere un ruolo nell’adattamento live action di Robotech. Si tratta dell’adattamento dell’omonimo anime giapponese che racconta la storia dell’umanità ambientata in un lontano futuro durante una guerra contro una razza aliena, i Zentraedi. Il conflitto nasce da un incidente di una nave spaziale che si schianta sulla Terra. Il protagonista della vicenda è un giovane pilota di nome Rick Hunter, ruolo che potrebbe essere assegnato appunto a DiCaprio.

A gennaio la Warner Bros ha arruolato Nic Mathieu per dirigere il film e così sembra che il progetto sia in una fase abbastanza avanzata della produzione. Già nel 2007, Tobie Maguire fu legato per qualche tempo al progetto, che è poi stato accantonato. Tom Rob Smith (Child 44), scrittore britannico, è l’ultimo nome su una lunga lista di papabili sceneggiatori considerati per lavorare alla sceneggiatura.

Dopo che Leonardo DiCaprio si è distaccato dalla possibilità di partecipare a Star Wars Episodio VII, sia Ryan Gosling che Zac Efron erano stati coinvolti, secondo i rumors, nel casting del film. L’agente di Ryan Gosling ha però prontamente smentito tale passibilità.

Ricordiamo tutti però che siamo in territorio rumors, per cui tutto quanto detto potrà essere confermato e anche smentito.Vi ricordiamo che Star Wars Episodio VII uscirà al cinema nel 2015, per la regia di J.J. Abrams, basato su una sceneggiatura di Michael Arndt. Per tutte le notizie sulla nuova trilogia targata Disney vi segnaliamo il nostro speciale: Star Wars. La scheda del film: Star Wars Episodio VII.

Fonte: LatinoReview