UFO Sweden di
Victor
Danell è un dramma
fantascientifico che segue Denise,
un’adolescente cresciuta in Svezia negli
anni ’90, appassionata di tecnologia e hackeraggio. Dopo la
misteriosa scomparsa di suo padre, Uno, un
cacciatore di UFO, nel 1988, Denise vive in case famiglia e
disprezza tutto ciò che riguarda suo padre, convinta che avesse
sempre inseguito un miraggio. La sua vita cambia quando la Saab
rossa di suo padre appare improvvisamente su un fienile vicino a
casa. Il contadino sostiene che l’auto sia caduta dal cielo, ma
nessuno gli crede. Denise, però, è certa che sia l’auto di suo
padre e vuole capire come sia finita lì.
Cosa accade in UFO
Sweden
Affascinata dal mistero, Denise contatta UFO
Sweden, un club di appassionati di spazio di cui suo padre
faceva parte. Racconta che, secondo suo padre, esiste una
correlazione tra avvistamenti UFO e anomalie meteorologiche: la
notte in cui l’auto appare sul fienile, i giornali annunciano
piogge forti che però non si verificano, accompagnate da
un’interruzione di corrente inspiegabile. Denise trova la cassetta
personale di suo padre sull’auto e conclude che si tratta davvero
della sua vettura.
Il gruppo inizialmente respinge la teoria, sostenendo che la
cassetta potrebbe essere stata comprata da chiunque. Denise mostra
l’equazione di Uno, il padre, che avrebbe predetto i luoghi degli
avvistamenti UFO, ma Lennart, membro veterano, rifiuta l’ipotesi.
Lennart ha un rancore personale verso Uno: in passato, nel
tentativo di aiutarlo fornendo dati riservati, ha perso il lavoro e
considera Uno egoista. Nonostante ciò, i giovani membri del team
vogliono approfondire e votano a favore di ulteriori indagini.
Denise si reca alla stazione meteorologica SMHI per raccogliere
dati sulle anomalie atmosferiche, contravvenendo alle regole.
Kicki, responsabile della ricerca, la scopre, ma Lennart e il
gruppo la aiutano a fuggire. Mentre lasciano il luogo, il cielo si
tinge di rosso e vedono ciò che sembra un UFO. Analizzando i dati,
Denise scopre che Kicki studia le anomalie gravitazionali dal 25
novembre 1988, giorno della scomparsa di Uno, confermando la sua
convinzione che l’SMHI sia collegato al mistero del padre. Gunnar,
membro più anziano, si oppone alle indagini, ma il gruppo vota
ancora una volta a favore di Denise, stavolta con il supporto di
Lennart.

Convinta che l’UFO sia vicino all’ultimo luogo di avvistamento,
Denise tenta di localizzarlo usando l’equipaggiamento disponibile,
ma la tecnologia è insufficiente. Propone di hackerare la rete SMHI
per triangolare il punto dell’impatto, ma Lennart si rifiuta di
permetterlo. La frustrazione di Denise aumenta, fino all’arrivo di
Tomi, un’amica di lunga data che la sostiene fin dall’infanzia.
Tomi sospetta che Denise lavori con UFO Sweden e cerca prove
parlando con Kicki. Alla fine, Denise ottiene l’accesso ai dati e
scopre che l’UFO è sott’acqua. Con l’uso di un potente magnete, il
gruppo individua l’oggetto nel lago.
Durante il recupero, il peso dell’oggetto rende il compito
difficile. Lennart e il gruppo esitano, ma Denise insiste. Scoprono
che si tratta di un aereo affondato, non dell’UFO atteso. Denise
confessa di aver ottenuto i dati hackerando SMHI e Lennart si sente
tradito; rifiuta di continuare a lavorare con lei, deluso dalla sua
mancanza di spirito di squadra. Denise, d’altra parte, ritiene che
solo i metodi professionali possano portarli avanti.
L’insoddisfazione porta il team a separarsi temporaneamente.
Tomi rintraccia Denise mentre osserva l’aereo distrutto e la porta
alla polizia. Denise nota il numero dell’aereo, DK-2342, lo stesso
di uno scomparso nel Mar Baltico, e tenta di fermare Tomi.
Disperata, Denise ha un incidente d’auto ma sopravvive, così come
Tomi. Tornata da UFO Sweden, Denise spiega che l’aereo e l’auto di
suo padre condividono un destino insolito, e che il mistero non è
risolto. Lennart, sorprendendo Denise, decide di aiutarla. Lei si
scusa per i comportamenti passati e ammette di aver bisogno del
loro supporto. Lennart le consegna la spilla del club come segno di
fiducia e i due tornano a lavorare insieme.
Insieme, Denise e Lennart si intrufolano nell’ufficio SMHI e
parlano con Kicki. Mostrano l’equazione di Uno, sperando di
risolverla. Kicki accetta di collaborare, e attraverso l’equazione
scoprono che le anomalie gravitazionali sono localizzate su un
ponte di Einstein-Rosen, un wormhole. Lennart e Kicki spiegano che
l’aereo e l’auto finiscono in luoghi strani per via del wormhole, e
Uno probabilmente non si trova nell’auto perché è sceso per
esplorare con coloro che hanno creato il passaggio temporale.
Denise vuole continuare a seguire le tracce dei wormhole.

Cosa accade nel finale
di UFO Sweden
Gunnar, per vendetta, chiama la polizia locale, denunciando UFO
Sweden, ma il resto del gruppo supporta Lennart e Denise. La
polizia arresta i due, ma gli amici li aiutano, usando la stessa
Saab rossa che Gunnar aveva preso come prova contro Denise. Denise
e Lennart riescono a scappare e finiscono su un parcheggio
multipiano. Capiscono che per testare la teoria del wormhole,
devono rischiare nuovamente le loro vite: lanciano l’auto
dall’edificio. L’auto non si schianta, ma attraversa il wormhole e
appare nel fienile, in un paesaggio nevoso, come se fosse in una
realtà alternativa. Denise sa di dover trovare suo padre prima che
il wormhole si chiuda.
Camminando nella tempesta, Denise vede suo padre in lontananza. Lui
le chiede di seguirlo nell’universo, ma Denise esita. Suo padre le
dice di decidere in fretta, perché “loro” lo stanno aspettando.
Denise sceglie di non andare con lui. Capisce che suo padre non
l’ha mai messa al primo posto, interessato più a esplorare con gli
alieni che a tornare dalla figlia. Denise sente invece il bisogno
di proteggere Lennart, ferito alla gamba.
Alla fine, Denise sceglie Lennart perché lui le è rimasto accanto
quando le cose si complicano. Insieme cercano di raggiungere il
fienile, ma il wormhole inizia a chiudersi rapidamente. Rinunciano
a seguirlo e si abbracciano, vivendo un’esperienza irripetibile. Al
loro risveglio, si trovano nel 1998, due anni nel futuro, sul set
di un film. L’ispettore Karl riceve conferma che Denise e Lennart
sono stati ritrovati.
Sebbene siano passati due anni, Denise e Lennart si riuniscono con
la loro “famiglia ritrovata”. La Saab rossa è distrutta, ma Tomi
sembra aver perdonato Denise dopo aver visto la Saab attraversare
il wormhole. Lennart consegna a Denise la posta trovata nella
cassetta di UFO Sweden; Denise resta riservata, suggerendo che il
loro ritorno nel 1998 potrebbe essere stato aiutato dagli alieni di
cui suo padre faceva parte. È possibile che Denise mantenga un
contatto con il padre o i nuovi amici per approfondire la
conoscenza dell’universo e dei viaggi nel tempo, lasciando aperte
infinite possibilità per il futuro.
Cosa ci lascia il finale
di UFO Sweden
Il finale di UFO
Sweden lascia dunque agli spettatori un messaggio forte
sul valore delle relazioni umane rispetto all’ossessione per il
mistero o l’ignoto. Denise sceglie Lennart, che le resta accanto e
la sostiene, invece di seguire il padre, simbolo di una passione
cieca e autodistruttiva. Il film riflette su fiducia, lealtà e
responsabilità affettiva, suggerendo che la vera scoperta non è
sempre negli eventi straordinari o negli enigmi dell’universo, ma
nelle connessioni umane che ci ancorano. Allo stesso tempo, lascia
aperto il fascino dell’ignoto, un invito a esplorare senza perdere
ciò che conta davvero.
LEGGI ANCHE: UFO Sweden: tutte le curiosità sul film di
fantascienza