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Giornata mondiale dell’ambiente: tra documentari e musica, ARTE.TV

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L’intervento dell’uomo sta cambiando radicalmente il pianeta e gli ecosistemi ed è importante intervenire a livello globale per riuscire ad arginare i danni e le devastanti conseguenze delle azioni umane. In occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente (5 giugno), il canale culturale Arte in Italiano (arte.tv/it) presenta Toxic Tour, la serie in sei episodi che accompagna alla scoperta del fascino malsano dei paesaggi europei rovinati dall’industrializzazione, e Le quattro stagioni (incerte), il concerto che, attraverso la musica, vuole sensibilizzare sulla crisi climatica e sull’urgenza di un’azione globale.

Tutti i titoli sono fruibili gratuitamente, con sottotitoli in italiano, sul sito arte.tv/it o sulle app ARTE per smart TV, Fire TV, Apple TV e dispositivi mobili.

Francia: il fango radioattivo

In Provenza, sulle colline nei dintorni di Gardanne, una fabbrica di allumina scarica tonnellate di fango rosso tossico nelle campagne e nei torrenti. Questa situazione va avanti dagli anni Sessanta a causa del via libera dato dalle autorità e dal comandante Cousteau. Ma ora si può fare qualcosa per farli smettere?

Romania: il lago avvelenato

In Romania, nel cuore dei Carpazi, fino alla fine degli anni Settanta esisteva un piccolo villaggio come tanti altri. Oggi, a causa di una decisione del dittatore comunista Nicolae Ceaușescu, non solo il villaggio è totalmente abbandonato, ma è anche sommerso dalle acque velenose di un lago colmo dei rifiuti della vicina miniera di rame.

Spagna: il fiume acido

I turisti adorano il paesaggio quasi marziano del Rio Tinto, in Andalusia. Nelle sue acque rosso sangue, però, non sopravvive nemmeno un pesce. Acido e pieno di metalli pesanti, questo grande fiume brucia infatti ogni cosa che incontra sul suo cammino.

Italia: schiuma corrosiva

Con le sue acque turchesi e la sabbia bianchissima, la spiaggia di Rosignano, in provincia di Livorno, sembra un paradiso per surfisti. Ma questo sito apparentemente immacolato è dovuto, in realtà, a una fabbrica chimica che da più di un secolo scarica i rifiuti di carbonato di sodio sulle coste limitrofe.

Germania: la miniera affamata

In Renania, una gigantesca miniera di carbone a cielo aperto sta inghiottendo interi villaggi, gradualmente cancellati dalla mappa da un’industria estremamente inquinante destinata alla produzione di elettricità. Basteranno pochi attivisti per fermare la macchina infernale che sta creando questo paesaggio lunare?

Ucraina: i lupi di Chernobyl

Il 26 aprile 1986, il cuore del reattore della centrale nucleare di Chernobyl, in Ucraina, esplose. La zona è ancora oggi contaminata, reattiva e inabitabile per l’essere umano, ma queste condizioni uniche ne hanno fatto una riserva naturale senza precedenti. Questo documentario esplora l’area seguendo le tracce dei lupi che sono tornati in questi territori nuovamente selvaggi: ecco che forma assumerebbe la natura dopo una catastrofe.

Le quattro stagioni (incerte)

Le quattro stagioni (incerte) è una “ricomposizione algoritmica” dell’Autunno di Vivaldi. Sviluppata da compositori, musicisti, scienziati del clima e informatici utilizzando le previsioni del clima geospaziale per il 2050, descrive come potrebbe essere il futuro del mondo se non dovessimo invertire la perdita di biodiversità entro il 2030. A portarla in scena durante l’iniziativa internazionale ALPHA MISSION – ΔELOS, che si svolgerà in parallelo con la MISSIONE ARTEMIS della NASA e che unirà mitologia, arte, scienza e tecnologia spaziale, sarà la European Union Youth Orchestra (EUYO), insieme a musicisti e solisti ucraini e russi.

L’evento, che mira a sensibilizzare il pubblico sulla crisi climatica e sull’urgenza di un’azione globale, si svolgerà lunedì 30 maggio (ore 19.30 CET) sull’isola greca di Delos, oggi Patrimonio dell’Umanità UNESCO minacciato dall’innalzamento delle acque, e sarà trasmesso in diretta dal canale culturale europeo ARTE e proiettato sui grandi schermi allestiti in diverse città del continente, tra cui Venezia. Lo spettacolo sarà poi disponibile in streaming su ARTE fino alla fine di agosto.

Giornata Mondiale degli Oceani: al via la campagna Sky Ocean Rescue

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In occasione della XXVIII Giornata Mondiale degli Oceani  indetta dall’ONU, lunedì 8 giugno Sky proporrà una programmazione dedicata per sensibilizzare il pubblico sul tema della salvaguardia dei mari. Prosegue dunque l’impegno di Skynella difesa degli oceani con la campagna Sky Ocean Rescue, grazie alla quale ha eliminato la plastica monouso dalle sedi e dal packaging dei propri prodotti, e più in generale nella salvaguardia dell’ambiente, con la campagna Sky 0, con cui si impegna a divenire la prima azienda media e di intrattenimento net zero carbon in Europa entro il 2030.

Diversi contenuti saranno sui canali della piattaforma durante tutta la giornata, mentre sarà disponibile on demand su Sky e NOW TV una collezione dedicata con film, documentari e approfondimenti sul tema.

Oltre a ricordare la giornata con servizi e interviste ad esperti, Sky TG24, proporrà alle 21.00 il documentario “Plastic Busters”. Prodotto dalla testata all news e realizzato da Daniele Moretti, il doc racconta gli effetti della presenza di plastica e microplastica nel santuario di Pelagos, un’area del Mediterraneo con una incredibile biodiversità. Al seguito dei ricercatori impegnati sul campo del progetto Plastic Busters, promosso dal Dipartimento di Scienze fisiche, della Terra e dell’Ambiente dell’Università di Siena in collaborazione con un consorzio di partner internazionali, il documentario mostra gli sforzi degli studiosi per analizzare le conseguenze delle micro e macro-plastiche sulla flora e la fauna marina e sulle specie a rischio di estinzione e cerca di spiegare non solo quale sia la situazione presente nell’area, ma anche come la ricerca provi a combattere questo preoccupante fenomeno.  

Sempre lunedì 8 giugno, Sky Cinema Family trasmetterà alcuni film a tema ambientale, incentrati sulla salvaguardia dell’oceano e delle creature che lo abitano: si parte alle 16.25 con Echo il mio amico delfino, il film ambientato su un’isola paradisiaca che celebra l’amicizia tra un bambino e uno splendido delfino; si prosegue alle 18.00 con l’avventurosa animazione Il Delfino nel variopinto mondo degli abissi, seguita alle 19.30 da Bernie il delfino, la fiaba ambientata sulle spiagge della Florida che vede protagonista una giovanissima studiosa dell’oceano, in grado di parlare con i delfini. In prima serata alle 21.00, appuntamento con Qualcosa di straordinario, la storia vera in cui John Krasinski e Drew Barrymore interpretano un reporter e una volontaria di Greenpeace che si mobilitano per salvare tre balene intrappolate nei ghiacci. Chiude la giornata sul canale il film Flipper, la commedia ecologista tratta dalla famosa serie tv che vede protagonista un giovane Elijah Wood.

Infine, anche i canali Discovery Channel e National Geographic Wild proporranno una programmazione speciale dedicata alla Giornata Mondiale degli Oceani. In particolare, Discovery Channel lunedì 8 giugno trasmetterà alle 21.55, Missione pianeta pulito, lo speciale con Zac Efron, in cui la star hollywoodiana viaggia in giro per il mondo alla scoperta di gruppi di volontari che si sono organizzati per ripulire alcuni dei mari e territori più inquinati del mondo. Un viaggio emozionante che lancia un messaggio di sensibilizzazione in merito al tema dell’inquinamento da rifiuti e come tutti noi possiamo fare qualcosa per ridurre questo fenomeno disastroso.

Su National Geographic Wild, invece, la programmazione dedicata alla salvaguardia degli oceani inizierà il 10 giugno e si prolungherà per tutto il mese. Ogni mercoledì alle 21.10, verrà proposta una selezione di titoli nei quali si andrà alla scoperta delle barriere coralline, di luoghi esotici e di bizzarre e straordinarie creature che vivono in fondo agli abissi. Tra i titoli in programmazione: Le meraviglie dell’oceano, Balene assassine, Meraviglie dagli abissi, Abissi: Animali assassini e Monster Fish: Squali mortali.

Giornata della Terra: la programmazione di Apple TV+

Giornata della Terra: la programmazione di Apple TV+

In onore della Giornata della Terra, Apple TV+ rende disponibile la sua serie di pluripremiati programmi originali che narrano storie avvincenti sul nostro straordinario pianeta. Dalle meraviglie de “Il pianeta preistorico”, narrate da Sir David Attenborough; alla nuova edificante serie “Jane”, ispirata al lavoro della leggendaria ambientalista Dr. Jane Goodall, fino alla lotta per il nostro futuro di fronte al cambiamento climatico di “Extrapolations – Oltre il limite”, Apple TV + è il luogo per celebrare la Giornata della Terra.

La nuova programmazione include “Jane”, una serie ispirata al lavoro della famosa etologa Jane Goodall; uno speciale della celebre serie animata “I tuoi amici Sago Mini”; la nuova docuserie “Big Beasts – Maestose creature”, narrata da Tom Hiddleston, con le specie più imponenti della terra; e la nuova serie per bambini e famiglie “Rana e Rospo”, basata sugli amati libri vincitori dei premi Caldecott Award e Newbery Award.

Tra gli altri contenuti sulla Giornata della Terra già disponibili su Apple TV+, la docuserie candidata ai BAFTA “Il pianeta notturno a colori”, narrata da Tom Hiddleston; il docufilm candidato agli Emmy Award “La madre degli elefanti”, narrato da Chiwetel Ejiofor; l’epico documentario “Il pianeta preistorico”, di Jon Favreau; il film dal cast stellare “Extrapolations – Oltre al limite”, del produttore esecutivo Scott Z. Burns; il documentario candidato agli Emmy “The Year Earth Changed”; Snoopy presenta “Le piccole cose contano, Charlie Brown”; i Peanuts Classics “È Arbor Day, Charlie Brown”; lo speciale della Giornata della Terra “Acquasilente” e l’evento televisivo vincitore dei Daytime Emmy e BAFTA Award “Noi siamo qui: dritte per vivere sul pianeta Terra”.

Le serie originali, gli speciali e i cortometraggi che verranno presentati in una raccolta speciale per la Giornata della Terra su Apple TV+ includono (in ordine di novità):

“Jane” – in anteprima da venerdì 14 aprile

Creata dal vincitore dell’Emmy Award J.J. Johnson (“Ghostwriter”, “Dino Dana”), da Sinking Ship Entertainment e dal Jane Goodall Institute, “Jane” è una nuova serie in 10 episodi per bambini e famiglie ispirata al lavoro della dottoressa Jane Goodall.

Ava Louise Murchison (“Reacher”) interpreta Jane Garcia, un’ambientalista in erba di nove anni alla ricerca di animali in via di estinzione. Usando la sua potente immaginazione, Jane porta i suoi migliori amici David – interpretato da Mason Blomberg (“Shameless”) –  e Greybeard lo scimpanzé in avventure epiche per aiutare a proteggere gli animali selvatici in tutto il mondo perché, come dichiara il suo idolo la dottoressa Jane Goodall: “Solo se capiamo, ci importerà. Solo se ci teniamo, aiuteremo. Solo se li aiutiamo, possono essere salvati”.

Speciale per La giornata della terra “I tuoi amici Sago Mini” in anteprima venerdì 14 aprile

Giusto in tempo per la Giornata della Terra, è disponibile lo speciale “I tuoi amici Sago Mini” in cui un vecchio porta pranzo trova nuova vita quando Harvey lo trasforma in uno scrigno pieno di oggetti unici per i suoi amici. “I tuoi amici Sago Mini” è un adorabile inno alla gratitudine, con protagonisti Harvey, il cane dalle orecchie flosce, e i suoi migliori amici, Jinja il gatto, Jack il coniglio e Robin l’uccellino.

Insieme a un cast unico di abitanti colorati come il loro mondo stravagante, i quattro amici giocano, esplorano, immaginano e festeggiano ogni giorno nella loro gioiosa città di Sagoville. Harvey e tutti i suoi amici esprimono la loro vera gratitudine per tutte le cose grandi e piccole, attraverso l’ottimismo, la gentilezza, l’umorismo e canzoni originali indimenticabili!

“Big Beasts – Maestose creature” – in anteprima venerdì 21 aprile

Dall’acclamato team creativo della premiata docuserie di Apple TV+ “Tiny World”, arriva “Big Beasts – Maestose creature”. Girata nell’arco di due anni, la serie porta il pubblico in un viaggio epico intorno al globo, dai poli gelidi alle foreste pluviali tropicali, per incontrare i giganti più affascinanti della natura.

“Big Beasts – Maestose creature” è narrato da Tom Hiddleston e presenta alcune delle specie più imponenti del mondo filmate in 17 paesi, tra cui la balena grigia, l’elefante marino, la lontra gigante, il gorilla, l’ippopotamo, l’orso bruno, lo struzzo, l’orangutan, la tigre e l’orso polare. Gli spettatori vedranno che non è facile essere grandi – più grande è l’animale, maggiori sono le sfide che deve affrontare – poiché la serie mostra filmati rari e inediti utilizzando attrezzature speciali e tecniche di ripresa di nuova generazione.

“Rana e Rospo” – in anteprima venerdì 28 aprile

“Rana e Rospo”, l’attesissima serie animata per bambini e famiglie basata sui libri di Arnold Lobel, vincitori del Caldecott e del Newbery Award. Rana e Rospo hanno molto in comune… ma sono anche molto diversi. Sono migliori amici che sanno che il vero segreto dell’amicizia non è solo godersi le cose che si hanno in comune, ma accettare le cose che rendono diversi. Poiché le nostre differenze sono ciò che ci rende speciali, Rana e Rospo celebrano ciò che li rende unici!

Il cast dei doppiatori comprende il vincitore dell’Oscar Nat Faxon (“Our Flag Means Death”, “The Connors”) e il candidato all’Emmy Award Kevin Michael Richardson (“I Simpson”, “I Griffin”) nei panni di Rana e Rospo, oltre alle apparizioni di Ron Funches (“Trolls”), Fortune Feimster (“Good Fortune”, “Kenan”), Cole Escola (“At Home with Amy Sedaris”), Aparna Nancherla (“The Great North”), John Hodgman (“Up Here”), Yvette Nicole Brown (“Disenchanted”, “Act Your Age”), Stephen Tobolowsky (“The Goldbergs”), il candidato all’Emmy Award Tom Kenny (“SpongeBob SquarePants”), Selene Luna (“Coco”), la candidata all’Emmy Award Margaret Cho (“Fire Island”) e Betsy Sodaro (“Duncanville”). “Frog and Toad” è ora in streaming su Apple TV+

“Il pianeta notturno a colori”

Una punto di riferimento per le serie sulla storia naturale, narrata da Tom Hiddleston, “Il pianeta notturno a colori” utilizza telecamere di nuova generazione per catturare la vita notturna degli animali, per la prima volta in assoluto a colori.

Girata in sei continenti, dalc Circolo Polare Artico alle praterie africane, questa serie pionieristica segue i comportamenti degli animali al chiaro di luna, rivelando nuovi dettagli e comportamenti mai visti prima. “Il pianeta notturno a colori” è prodotto da Offspring Films. La serie è prodotta da Alex Williamson e Isla Robertson e prodotta da Sam Hodgson.

“La madre degli elefanti”

“La madre degli elefanti” è un documentario sulla fauna selvatica che attraversa i generi, realizzato in modo unico con la narrazione incentrata sui personaggi. I temi sono costruiti su una base di autenticità e integrità, realizzati dai registi Mark Deeble (“Voyage of Time”) e Victoria Stone (“The Queen of Trees”), con 60 anni di esperienza nella creazione e produzione nella ricca tradizione del documentario sulla fauna selvatica. Deeble e Stone, vincitori degli Emmy e Peabody Award, hanno trascorso 25 anni vivendo nella boscaglia dell’Africa orientale, preparandosi per l’indimenticabile odissea di “La madre egli elefanti”.

La madre degli elefanti è Atena, una maestosa matriarca, che guida la sua famiglia attraverso un paesaggio naturale spietato ma cinematografico fatto di praterie e boschi, punteggiato da pozze d’acqua stagionali. Gli elefanti condividono la loro casa con delle specie che sono personaggi di supporto e che forniscono consistenza e ricchezza all’ecosistema degli elefanti. Athena, essendo la leader del branco, intuisce che la stagione in arrivo porta siccità, capisce che ci sono tempi di magra in arrivo. Con le pozze d’acqua che si prosciugano, non ha altra scelta che portare la sua famiglia in un viaggio insidioso attraverso paesaggi ancora più inquietanti. Queste maestose creature cercano rifugio fino a quando le piogge non cadranno di nuovo.

“Extrapolations – Oltre il limite”

“Extrapolations – Oltre il limite”, del produttore esecutivo Scott Z. Burns, è una serie limitata avvincente, ambientata in un futuro prossimo in cui gli effetti caotici del cambiamento climatico sono diventati parte integrante della nostra vita quotidiana. Otto storie provenienti da tutto il mondo e che intrecciano amore, lavoro, fede e famiglia porteranno il pubblico a esplorare le scelte più intime, quelle in grado di cambiare la vita e che devono essere fatte quando il pianeta si trasforma più velocemente della popolazione. Ogni storia è diversa, ma la lotta per il nostro futuro è universale. Siamo abbastanza coraggiosi da divenire la soluzione alla nostra stessa rovina prima che sia troppo tardi?

La serie è composta da un cast stellare che vede protagonisti Shahidi, Kit Harington, Daveed Diggs, Matthew Rhys, Heather Graham, Sienna Miller, Tahar Rahim, Meryl Streep, David Schwimmer, Neska Rose, Judd Hirsch, Cherry Jones, Edward Norton, Michael Gandolfini, Indira Varma, Diane Lane, Adarsh Gourav, Gaz Choudhry, Keri Russell, Gemma Chan, Marion Cotillard, Forest Whitaker, Hari Nef, Eiza González, Tobey Maguire, Ben Harper, Murray Bartlett e MaameYaa Boafo.

“Cinque giorni al Memorial”
“Cinque giorni al Memorial” è una potente serie limitata basata su eventi reali e adattata dall’omonimo libro. Dal premio Oscar John Ridley e dal vincitore dell’Emmy Award Carlton Cuse, che sono entrambi anche registi, e interpretato da un premiato cast corale che include Vera Farmiga, Cornelius Smith Jr. e il vincitore dell’Emmy Award Cherry Jones, “Cinque giorni al Memorial” racconta l’impatto dell’uragano Katrina e le sue conseguenze su un ospedale locale.

Con il salire delle acque alluvionali, il distacco della corrente e il caldo rovente, gli esausti operatori sanitari di un ospedale di New Orleans si vedono costretti a prendere decisioni che li avrebbero perseguitati per gli anni a venire.

“Noi siamo qui: dritte per vivere sul pianeta Terra”

“Noi siamo qui: dritte per vivere sul pianeta Terra” è un evento televisivo basato sul libro bestseller del New York Times e del TIME Best Book of the Year di Oliver Jeffers. Il cortometraggio animato presenta un cast di voci stellari tra cui la vincitrice di Oscar e Golden Globes Meryl Streep, il vincitore di Emmy e BAFTA Chris O’Dowd, il candidato al SAG Award e vincitore del Critics’ Choice Award Jacob Tremblay, la candidata all’Oscar Ruth Negga.

L’accattivante film d’animazione per famiglie segue un bimbo precoce di 7 anni (doppiato da Tremblay) che, nel corso della Giornata della Terra, viene a conoscenza delle meraviglie del pianeta dai suoi genitori (doppiati da O’Dowd e Negga) — e da una misteriosa mostra in un museo chiamato Museo di tutto. La voce narrante è di  Meryl Streep.

Peanuts Classics “È Arbor Day, Charlie Brown”

Celebra l’ambiente con lo speciale Peanuts Classics della Mendelson/Melendez Productions, “È Arbor Day, Charlie Brown”. Per celebrare l’Arbor Day, la squadra di baseball di Charlie Brown trasforma il campo da gioco in un rigoglioso giardino, mettendo fuori gioco Piperita Patty.

“Il pianeta preistorico”

Dai produttori esecutivi Jon Favreau e Tim Gunton, BBC Studios Natural History Unit (“Planet Earth”), e narrato da Sir David Attenborough, “Il pianeta preistorico” trasporta gli spettatori 66 milioni di anni nel passato alla scoperta del nostro mondo e dei dinosauri che lo popolavano – tutto con dettagli sbalorditivi e con una colonna sonora originale del pluripremiato premio Oscar Hans Zimmer. L’innovativa serie combina i pluripremiati film sulla fauna selvatica, le ultime scoperte paleontologiche e la tecnologia all’avanguardia per svelare gli habitat spettacolari e gli abitanti della  preistoria in un’esperienza immersiva unica nel suo genere.

Snoopy presenta “Le piccole cose contano, Charlie Brown”
“Le piccole cose contano, Charlie Brown” narra del legame di Sally con un fiorellino che si trova sul campo da baseball che potrebbe essere disastroso per la partita. Per Charlie Brown e la sua squadra, diventa invece l’ispirazione di cui avevano bisogno per avere un impatto positivo sul loro ambiente.

Speciale Giornata della Terra “Acquasilente”
In “Una goccia fa un oceano”, Acquasilente mostra ai bambini il suo allevamento di vermi e altre cose che fa per vivere in modo ecosolidale, il che ispira i bambini a trovare altri modi per aiutare la Terra.

La serie vincitrice del Peabody e del Daytime Emmy Award, è incentrata sui fratelli Karl, Addy e Michael, che affrontano sfide quotidiane – grandi e piccole – che a volte sembrano insormontabili. Fortunatamente per loro, hanno  come vicino di casa Acquasilente, un saggio panda. Attraverso il suo esempio, le sue storie e il suo umorismo gentile, Acquasilente offre ai bambini una comprensione più profonda dei loro sentimenti nonché strumenti che li aiutano ad affrontare le sfide quotidiane.

“Acquasilente” – Nuovi corti
Prima del lancio il 19 maggio della terza stagione di “Acquasilente”, basata sul pluripremiato e bestseller Scholastic “Zen Shorts” di Jon J Muth, Apple TV+ ha presentato in anteprima tre nuovi cortometraggi sulla piattaforma e li ha resi disponibili anche sul canale YouTube di Scholastic. Segui il gatto Jasper in “Il giretto di Jasper” in un viaggio consapevole attraverso il giardino di Acquasilente, unisciti al panda in “Onde” mentre crea nuovi motivi nel suo giardino zen e guarda Karl che si unisce a Acquasilente in “Respira” per scoprire come la respirazione può aiutare a farlo sentire meglio quando ha sentimenti di rabbia.

“Tiny World”

Narrato da Paul Rudd, “Tiny World” ha una prospettiva unica sul mondo naturale, esplorando l’ingegnosità e la resilienza degli animali più piccoli del pianeta. La nuovissima tecnologia ci consente, per la prima volta, di vedere il mondo attraverso gli occhi delle creature più piccole e assistere alle cose straordinarie che fanno per sopravvivere.

“The Year Earth Changed”

Mostrando filmati da tutto il mondo girati durante l’anno del lockdown “The Year Earth Changed” è uno speciale documentario che presenta un nuovo approccio alle storie edificanti che ne sono scaturite. Dall’ascoltare il canto degli uccelli nelle città deserte e vedere le balene a Glacier Bay, all’incontrare i capibara nei sobborghi di tutto il Sud America, le persone in tutto il mondo hanno avuto la possibilità di interagire con la natura come mai prima d’ora.

In questo documentario speciale, gli spettatori saranno testimoni di come i più piccoli cambiamenti nel comportamento umano – la riduzione del traffico delle navi da crociera, la chiusura delle spiagge alcuni giorni all’anno, l’identificazione di modi più armoniosi per la coesistenza di esseri umani e fauna selvatica – possano avere un profondo impatto sulla natura. Il documentario, narrato da David Attenborough, è una lettera d’amore al pianeta Terra, che mette in luce i modi in cui la resilienza della natura e sua la capacità di riprendersi possono darci speranza per il futuro.

Giornata della Memoria: Sky ricorda l’Olocausto con una serie di film

In occasione della Giornata della Memoria, l’annuale commemorazione delle vittime della Shoah celebrata il 27 gennaio, come ogni anno su Sky molti appuntamenti per non dimenticare.

Su Sky Cinema si parte lunedì 23 gennaio, con una intera Settimana della Memoria: dal 23 al 29 gennaio Sky Cinema Hits HD (canale 304) dedica la programmazione della prima e della seconda serata ai film che meglio hanno raccontato la persecuzione e il genocidio degli ebrei e gli orrori perpetrati dai nazisti durante la Seconda Guerra Mondiale.

IL BAMBINO CON IL PIGIAMA A RIGHE

IL BAMBINO CON IL PIGIAMA A RIGHELunedì 23 gennaio aprono la programmazione IL BAMBINO CON IL PIGIAMA A RIGHE, che racconta la storia di una toccante amicizia tra due bambini sullo sfondo dell’Olocausto e CORRI RAGAZZO CORRI, adattamento del romanzo Run, Boy, Run di Uri Orlev, che racconta le vicende, basate su eventi reali, del giovane Srulik in fuga dal ghetto di Varsavia.

IL LABIRINTO DEL SILENZIO

IL LABIRINTO DEL SILENZIOMartedì 24 gennaio si continua con la prima visione IL LABIRINTO DEL SILENZIO, dove un giovane procuratore nella Germania dell’Ovest, indaga su una cospirazione di massa messa in atto per coprire i passati oscuri e la connivenza con il regime nazista di importanti personaggi pubblici.

SUITE FRANCESE

SUITE FRANCESE

A seguire SUITE FRANCESE, l’impossibile e dolorosa storia d’amore tra un ufficiale tedesco e una ragazza francese, durante l’occupazione nazista.

LA CHIAVE DI SARA

LA CHIAVE DI SARAMercoledì 25 gennaio in prima serata è la volta di LA CHIAVE DI SARA con Kristin Scott Thomas protagonista e con la storia di solidarietà e coraggio di MONSIEUR BATIGNOLE. 

IL FIGLIO DI SAUL

IL FIGLIO DI SAULGiovedì 26 gennaio andrà in onda la prima visione premio Oscar IL FIGLIO DI SAUL,  film d’esordio dell’ungherese Làzlo Nemes, vincitore del Premio Oscar 2016 come miglior film straniero, che racconta la disperazione di un padre durante l’Olocausto: un ebreo ungherese deportato ad Auschwitz viene costretto ad assistere allo sterminio del suo popolo e a rimuovere i corpi dalle camere a gas. Quando tra i cadaveri Saul riconosce il corpo di suo figlio, tenta a tutti i costi di dargli una degna sepoltura.

IL SEGRETO DEL SUO VOLTO

IL SEGRETO DEL SUO VOLTOA seguire IL SEGRETO DEL SUO VOLTO, con Nina Hoss nei panni di una moglie sopravvissuta miracolosamente all’orrore di Auschwitz, che va alla ricerca di vendetta.

THE EICHMANN SHOW – IL PROCESSO DEL SECOLO

THE EICHMANN SHOW – IL PROCESSO DEL SECOLOVenerdì 27 gennaio, maratona per tutto il Giorno della Memoria con, in prima serata, la prima visione del film THE EICHMANN SHOW – IL PROCESSO DEL SECOLO, un film che indaga le dinamiche comunicative alla base del processo a carico di Adolf Eichmann, nazista responsabile del traffico ferroviario che trasportava gli ebrei nei campi di concentramento. La pellicola racconta la storia dei due uomini che trasmisero in TV il processo e che per la prima volta presentarono al mondo intero la progettazione ed esecuzione dello sterminio di massa.

CONSPIRACY

CONSPIRACY In seconda serata CONSPIRACY, che ripercorre la riunione che si tenne a Wannsee nell’invjerno del 1942, dove fu pianificato nei minimi dettagli lo sterminio degli ebrei.

IN DARKNESS

IN DARKNESSSabato 28 gennaio andrà in onda IN DARKNESS, la storia vera di Leopold Socha, un operaio fognario che durante l’occupazione nazista nascose diverse famiglie ebree nei cunicoli sotterranei, salvandole da morte certa e a seguire IL LABIRINTO DEL SILENZIO.

UNA VOLTA NELLA VITA

UNA VOLTA NELLA VITAChiudono l’appuntamento, domenica 29 gennaio, la prima visione UNA VOLTA NELLA VITA, la storia di un’insegnante che cerca di avvicinare i suoi alunni alla tematica della Shoah attraverso un progetto speciale e WOMAN IN GOLD, che racconta la storia della battaglia legale combattuta tra l’erede di un dipinto di Klimt sottratto alla sua famiglia dai nazisti durante la Seconda Guerra Mondiale e il governo austriaco.

La maratona prosegue con..

Programmazione speciale anche su Sky Arte HD (canale 120 e 400 di Sky) che venerdì 27 gennaio, in occasione della Giornata della Memoria, propone alle 21.15 la prima tv del film PERCHÉ SONO UN GENIO! LORENZA MAZZETTI, presentato nel corso dell’ultimo Festival del Cinema di Venezia, che racconta la storia della regista e scrittrice Lorenza Mazzetti, la nipote di Albert Einstein. Con gli interventi degli amici Bernardo Bertolucci e Malcolm Mc Dowell, Lorenza racconta l’incredibile storia della sua vita. Venne adottata con la sorella dal cugino di Albert Einstein, e fu testimone dell’omicidio di tutta la sua famiglia nell’eccidio nazista di Rignano del 1944, a cui lei riuscì a sfuggire.

Ma decise che la sua storia non poteva finire così: per scappare dagli orrori partì per Londra e riuscì ad entrare in una prestigiosa scuola d’arte, la sua unica motivazione per essere ammessa? «Perché sono un genio!». Un film emozionante che si concentra sugli anni incredibili in cui Lorenza scopre e comincia ad esplorare il suo “genio”, che poi troverà nuove forme di espressione, non solo in film e libri, ma anche con la collaborazione alla rivista Vie Nuove, in cui analizzava i sogni degli italiani, con i burattini del Puppet Theatre e con la pittura.

Partecipa alla Giornata della Memoria anche History HD (in esclusiva su Sky al canali 407) che venerdì 27 gennaio trasmetterà dalle 6.30 una serie di documentari che, da angolature differenti, racconteranno una delle pagine più tragiche del ventesimo secolo. In prima visione assoluta verrà proposto alle 21.00 il documentario LA DONNA CHE HA PERDONATO I NAZISTI. Lei è una dei sopravvissuti agli esperimenti del dottor Mengele. Lui è un ex nazista accusato di complicità nell’omicidio di 300 mila persone. Dopo 70 anni si sono incontrati. Nel 1962 la giustizia tedesca stabilì che coloro che avevano ucciso sotto l’influenza della propaganda nazista non potevano essere considerati colpevoli di omicidio. Ma nel 2011 il caso dell’aguzzino del campo di Sobibor, condannato a 70 anni dagli avvenimenti, ha ribaltato l’interpretazione della legge penale e ha portato al processo di Oskar Groening il “contabile di Auschwitz”. Durante il processo, la testimone Eva Kor, una delle sopravvissute ad Auschwitz, perdona l’imputato “per aver avuto la decenza di ammettere le proprie responsabilità”. L’abbraccio finale tra i due coglie tutti di sorpresa.

Tra gli altri programmi della maratona si segnala:

NAZISMO, DAL TRAMONTO ALL’ALBA (ore 11.10), un viaggio nella mente dei nazisti attraverso testimonianze e confessioni degli ufficiali di partito messi a processo al termine della Seconda Guerra Mondiale. Chi ha attuato l’ideologia di Hitler e come è possibile impedire che torni di nuovo?

OSTAGGI DELLE SS SULLE ALPI (ore 18.10), l’incredibile storia di un gruppo di prigionieri nei lager nazisti che, negli ultimi mesi della guerra, furono presi in ostaggio dagli ufficiali delle SS per trattare la resa con gli Alleati.

GLI APOSTOLI DI HITLER (ore 20.05), le menti criminali che eseguivano senza scrupoli gli ordini di Hitler: dall’élite intellettuale ai pubblici ufficiali, passando per i criminali di basso livello che si occupavano del “lavoro sporco”. Chi erano queste persone e come hanno fatto a diventare così?

GLI EROI DI DACHAU (ore 22.40), la storia della liberazione dei prigionieri di Dachau attraverso le toccanti testimonianze dei deportati e dei loro salvatori. 70 anni dopo la liberazione, le vittime della follia nazista e i soldati americani tornano insieme nel campo di concentramento di Dachau per ricordare il passato e raccontare la loro storie. 

Giornata della Memoria

Su Sky Sport HD il ricordo è affidato a Federico Buffa con FEDERICO BUFFA RACCONTA ARPAD WEISZ (venerdì 27 gennaio su Sky Sport Mix HD alle 11, alle 15 e alle 21 e su Sky Sport 1 HD alle 13.30, 19 e mezzanotte). Si tratta del racconto della storia del grande allenatore di Inter e Bologna deportato e ucciso ad Auschwitz nel gennaio del 1944. Una originale rilettura dello storyteller di Sky Sport, che trae origine dal libro “Arpad Weisz, dallo Scudetto ad Auschwitz”, scritto da Matteo Marani, vicedirettore di Sky Sport24. Il documentario sarà inoltre proiettato martedì 24 gennaio al Teatro Dal Verme di Milano, all’interno di un evento organizzato dalla Comunità Ebraica di Milano, in collaborazione con il Comune di Milano e Sky Sport.

Sempre venerdì 27 gennaio, una puntata speciale de L’UOMO DELLA DOMENICA condotto da Giorgio Porrà (su Sky Sport Mix HD alle 12, alle 16 e alle 22 e su Sky Sport 1 HD alle 12 e alle 20). Al centro della puntata, la Run for Mem, la prima corsa organizzata dalla Comunità ebraica nei luoghi più significativi della Shoah a Roma, in programma domenica 22 gennaio e di cui Sky è media partner garantendo collegamenti in diretta su Sky Sport24 HD. Si tratta di una manifestazione che vuole portare il giorno della Memoria fuori dal suo aspetto più istituzionale e rappresentare un momento di fratellanza e condivisione. In programma un’intervista a un personaggio straordinario: Shaul Ladany, grande atleta israeliano sopravvissuto alla Shoah e miracolosamente non coinvolto nell’attentato palestinese ai Giochi Olimpici di Monaco ’72.

Anche Sky TG24 HD celebrerà la giornata della Memoria, con servizi, approfondimenti e le immagini delle commemorazioni. Il dramma della Shoah sarà ricordato anche all’interno dei programmi “Dentro i fatti, con le tue domande”, in onda dalle 10, e Sky TG24 Pomeriggio, in onda dalle 15, con ospiti in studio.

Infine, una collezione dedicata alla programmazione speciale per “Il Giorno della Memoria” è disponibile anche in modalità non lineare su Sky Go e Sky On Demand.

Giorgio Pasotti: 10 cose che non sai sull’attore

Giorgio Pasotti: 10 cose che non sai sull’attore

Noto attore italiano, Giorgio Pasotti si è negli anni affermato recitando in noti lungometraggi nazionali, spaziando dalla commedia al dramma e affermandosi per la sua versatilità. Ha poi conquistato il grande pubblico prendendo parte a note produzioni televisive, grazie alle quali si è svelato come attore completo.

Ecco 10 cose che non sai di Giorgio Pasotti.

Parte delle cose che non sai sull’attore

Giorgio Pasotti instagram

Giorgio Pasotti: i suoi film e i programmi televisivi

10. Ha recitato in noti lungometraggi. L’attore debutta al cinema nel 1991 con il film L’anno del terrore, per poi recitare in I piccoli maestri (1998), Ecco fatto (1998), di Gabriele Muccino, L’ultimo bacio (2000), Dopo mezzanotte (2004), Quale amore (2005), Le rose del deserto (2006), Baciami ancora (2010), dove recita accanto agli attori Stefano Accorsi, Vittoria Puccini, Pierfrancesco Favino e Claudio Santamaria. È poi tra i protagonisti di La grande bellezza (2013), accanto a Toni Servillo, e prende parte a Sapore di te (2014), Un matrimonio da favola (2014), Mio papà (2014), e Nove lune e mezza (2017), di Michela Andreozzi.

9. Ha presto parte a produzioni televisive. Negli anni l’attore recita anche per la televisione, divenendo famoso per il ruolo dell’ispettore Paolo Libero nella serie Distretto di polizia (2002-2005). Recita poi in E poi c’è Filippo (2006), La scelta di Laura (2009), Il mistero sottile (2016-2017), Il capitano Maria (2018), La compagnia del cigno (2019) e Il silenzio dell’acqua (2019), accanto all’attrice Ambra Angiolini.

8. Ha ricevuto importanti riconoscimenti. Nel 2005 l’ottore ottiene la sua prima candidatura ai David di Donatello come miglior attore per il film Dopo mezzanotte, dove interpreta il personaggio di Martino. Nello stesso anno l’attore viene premiato al Festival di Berlino come miglior stella emergente del cinema italiano.

Giorgio Pasotti è su Instagram

7. Ha un account personale. L’attore è presente sul social network Instagram con un profilo seguito da 127 mila persone. All’interno di questo Pasotti è solito condividere diverse tipologie di fotografie, da quelle scattate in momenti di svago a quelle ritraenti luoghi o curiosità da lui viste. Non mancano però anche numerose immagini promozionali dei suoi progetti da interpreti.

Giorgio Pasotti ed Elisa

6. Ha avuto una relazione con la celebre cantante. Nel 2001 l’attore partecipa al videoclip del brano Luce (tramonti a nord est), della cantante Elisa. Con lei intraprende una relazione, di cui tuttavia si hanno pochi dettagli. I due, molto riservati, evitano infatti di condividere in modo pubblico la propria storia sentimentale, di cui per tanto non si sa con esattezza l’anno in cui sia terminata.

Parte delle cose che non sai sull’attore

Giorgio Pasotti La grande bellezza

Giorgio Pasotti: ha una figlia

5. È padre di una bambina. Nel gennaio del 2010 l’attore diventa padre per la prima volta, insieme all’allora compagna Nicoletta Romanoff. La relazione dei due dura fino al 2016, momento in cui si separano citando differenze inconciliabili. Nonostante ciò, rimangono in buoni rapporti anche per crescere la figlia.

Giorgio Pasotti in La grande bellezza

4. Ha interpretato il personaggio di Stefano. Nel film La grande bellezza, premiato con l’Oscar, l’attore è Stefano, uomo particolare e misterioso, il quale possiede una valigetta con le chiavi dei più bei palazzi di Roma, inaccessibili a tutti tranne che a lui. L’attore lo ha descritto come il custode della “grande bellezza” di cui parla il film.

3. Ha lavorato personalmente al look del personaggio. Tra i motivi che hanno portato alla scelta di Pasotti per il ruolo vi è la grande disponibilità dell’attore a mettersi in gioco con look sempre diversi. Per il personaggio di Stefano ha infatti personalmente ideato alcune soluzioni visive poi finite nel film, come ad esempio il bastone da appoggio.

Giorgio Pasotti in Baciami ancora

2. Si è trasformato esteticamente per il ruolo. Per riprendere, a quasi dieci anni di distanza, il personaggio di Adriano in Baciami ancora, l’attore si è sottoposto ad un processo di trasformazione estetica che lo ha portato a sfoggiare una calvizie, ottenuta tramite il trucco. Appena uscito dal carcere, il personaggio doveva infatti avere un aspetto decisamente sfatto.

Giorgio Pasotti: età e altezza

1. Giorgio Pasotti è nato a Bergamo, Italia, il 22 giugno 1973. L’attore è alto complessivamente 175 centimetri.

Fonte: IMDb

Giorgio Marchesi: 10 cose che non sai sull’attore

Giorgio Marchesi: 10 cose che non sai sull’attore

Noto attore del panorama cinematografico italiano, Giorgio Marchesi ha negli anni costruito la propria carriera dividendosi tra cinema e televisione, e partecipando ad alcuni tra i titoli di maggior successo in entrambi gli ambiti. Ancora oggi non manca di ricoprire ruoli di rilievo, dimostrandosi particolarmente prolifico e attento nella scelta dei suoi ruoli. Ecco 10 cose che non sai di Giorgio Marchesi.

Parte delle cose che non sai sull’attore

Giorgio Marchesi moglie

Giorgio Marchesi: i suoi film e le serie TV

10. Ha recitato in celebri lungometraggi. L’attore debutta al cinema con il film La spettatrice (2004), per poi recitare in film internazionali come Los Borgia (2006) e Mission: Impossible III (2006), di J. J. Abrams con Tom Cruise. Negli anni successivi ottiene ruoli di rilievo anche nelle pellicole Mine Vaganti (2010), con Riccardo Scamarcio e Carolina Crescentini, Magnifica presenza (2012), con Elio Germano, ACAB – All Cops Are Bastards (2012), con Pierfrancesco Favino e Romanzo di una strage (2012), con Valerio Mastandrea. Il suo ultimo ruolo al cinema è stato quello del padre della protagonista nel film Un bacio (2016).

9. Ha preso parte a note produzioni televisive. Marchesi si è in particolare distinto per la sua partecipazione a film e serie per il piccolo schermo. In particolare, si forma recitando in Un posto tranquillo 2 (2005), La figlia di Elisa – Ritorno a Rivombrosa (2007), con Sarah Felberbaum, e Un medico in famiglia, dove dal 2011 al 2016 recita nel ruolo di Marco Levi accanto a Claudia Pandolfi. Negli anni successivi è po in Una grande famiglia (2012-2015), con Alessandro Gassmann, La strada dritta (2014), Bracialetti rossi 3 (2016), L’allieva 2 (2018), con Alessandra Mastronardi, La stagione della caccia (2019), Oltre la soglia (2019) e I Medici (2019).

Giorgio Marchesi: ha una moglie?

8. Non è sposato. Marchesi è noto per la sua attività teatrale. Grazie allo spettacolo Le relazioni pericolose (2004), conosce l’attrice Simonetta Solder, con la quale intraprenderà da subito una relazione. Negli anni la coppia si è dimostrata particolarmente unita, senza il bisogno di dar vita ad un matrimonio. Dalla coppia sono poi nati i due figli dell’attore.

Giorgio Marchesi è su Instagram

7. Ha un account personale. L’attore è presente sul social network Instagram con un profilo seguito da 105 mila persone. All’interno di questo è solito condividere molte sue foto, il più delle quali scattate in momenti di svago o per lavoro. Non mancano infatti anche immagini e video con i quali Marchesi promuove il suo lavoro da interprete.

Giorgio Marchesi in Braccialetti rossi

6. Ha avuto un ruolo nella serie. Marchesi ha avuto la possibilità di recitare nella terza stagione della fortunata serie intitolata Braccialetti rossi. Qui ha interpretato il ruolo di Piero Baratti, burbero ma talentuoso chirurgo con l’indole del playboy. Per costruire il proprio personaggio, l’attore ha ammesso di essersi ispirato al celebre Dr. House.

Parte delle cose che non sai sull’attore

Giorgio Marchesi braccialetti rossi

Giorgio Marchesi in Mine Vaganti

5. Ha recitato nella versione teatrale del film. Dopo aver ricoperto un piccolo ruolo nel film del 2010, nel 2020 l’attore partecipa alla trasposizione teatrale di Mine Vaganti, per la regia sempre di Ferzan Ozpetek. Qui, contrariamente al lungometraggio, Marchesi ricopre il ruolo di Antonio Cantone, uno dei protagonisti, che nel film era invece interpretato da Alessandro Preziosi.

Giorgio Marchesi in I Medici

4. Ha avuto un ruolo chiave nell’ultima stagione. Nel 2019 l’attore ha recitato nell’acclamata serie I Medici nel ruolo di Giacomo Spinelli, rivale di Lorenzo il Magnifico. Per prepararsi al ruolo Marchesi ha raccontato di aver svolto molte ricerche storiche su Spinelli, approfondendo in particolare la concezione della politica nella Firenze del Quattrocento.

3. Ha recitato in inglese. Per un attore italiano non capita tutti i giorni di avere l’occasione di poter recitare in lingua inglese. Per via del cast internazionale della serie, Marchesi si è trovato dinanzi a tale sfida. Ha tuttavia dichiarato di non esserne stato spaventato, trovando anzi l’opportunità particolarmente stimolante. Recitare in inglese gli ha permesso di sperimentare nuovi modi di lavorare e aggiungere difficoltà al proprio mestiere.

Giorgio Marchesi in Mission: Impossible III

2. Ha avuto un cameo nel film. Ancora alle prime esperienze, l’attore ha modo di partecipare al prestigioso set internazionale del film Mission: Impossible III. Dato che alcune scene sono state ambientate in Italia, e più di preciso nei pressi di Città del Vaticano, Marchesi ha avuto modo di comparire brevemente nel film nei panni di uno dei poliziotti in cui si imbatte il protagonista.

Giorgio Marchesi: età e altezza

1. Giorgio Marchesi è nato a Bergamo, Italia, il 23 febbraio 1974. L’attore è alto complessivamente 178 centimetri.

Fonte: IMDb

Giona A. Nazzaro è il nuovo direttore artistico del Locarno Film Festival

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Delegato generale della Settimana Internazionale della Critica della Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia dal 2016 e membro del comitato artistico di IFFR – International Film Festival di Rotterdam, Giona A. Nazzaro nasce a Zurigo nel 1965. Laureato in Lingua e letteratura tedesca e inglese, è stato già programmatore e curatore del comitato di selezione di Visions du Réel di Nyon dal 2010 al 2020 e ha anche partecipato al Locarno Film Festival in qualità di moderatore.

Giona A. Nazzaro ha collaborato con diversi Festival di cinema come il Torino Film Festival, il Festival internazionale di Roma e il Festival dei Popoli di Firenze. È stato autore e curatore di monografie dedicate a registi come Gus Van Sant, Spike Lee e Abel Ferrara. Ha inaugurato lo studio del cinema di Hong Kong in Italia, curando diversi libri, e approfondito lo studio di nuove strategie della narrazione seriale televisiva. Interessato alle nuove tecnologie nel cinema e nell’arte, è professore di Media Design and MultiMedia Arts alla NABA (Nuova Accademia di Belle Arti). Giornalista di formazione, collabora con numerose testate internazionali. È anche membro della Commissione federale del cinema CFC.

Il Presidente Marco Solari ha dichiarato: “Con Giona Nazzaro abbiamo la persona che corrisponde pienamente al profilo artistico del Locarno Film Festival. Solide competenze, grande conoscitore della nostra manifestazione, capacità progettuale per l’indispensabile futura innovazione in campo digitale del nostro Festival. Giona A. Nazzaro ha una mentalità internazionale e allo stesso tempo un forte legame con il Ticino e la Svizzera.” 

Giona A. Nazzaro ha commentato così la propria nomina: “È un onore dirigere il Locarno Film Festival, istituzione che ha sempre promosso il cinema d’autore e di qualità, oggi più che mai un laboratorio di grande vitalità proiettato verso il futuro dell’immagine in movimento. Mi metterò subito al lavoro nella speranza di poter riaprire Piazza Grande, cuore pulsante della manifestazione e simbolo della resistenza del cinema.

Giona A. Nazzaro, che assumerà il pieno incarico il 1° gennaio 2021, lavorerà da subito al fianco di Nadia Dresti, responsabile ad interim della direzione artistica sino a fine dicembre 2020. Nadia Dresti manterrà la responsabilità del coordinamento di Locarno pro anche nei primi mesi del 2021, fino a nuovo avviso.

La 74esima edizione del Locarno Film Festival si terrà dal 4 al 14 agosto 2021. Le modalità precise verranno indicate a tempo debito, qualora le condizioni sanitarie e le normative nazionali imponessero modifiche.

Gioia mia: recensione del film con Aurora Quattrocchi – Alice Nella Città

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Le relazioni familiari possono essere non sempre troppo semplici: in un confronto generazionale e talvolta culturale si vengono a sviluppare collisioni e conflitti. Questo è un po’ il punto di partenza proprio di Gioia Mia: il film, diretto da Margherita Spampinato, presenta il rapporto che si crea tra Gela, una burbera anziana signora dal cuore tenero, e Nico, un ragazzino di undici anni che sta vivendo il suo primo periodo di transizione verso l’adolescenza e l’età adulta. La pellicola è stata presentata al Locarno Film Festival e qui ha ottenuto il premio speciale dalla giuria CINE’+ e il pardo come miglior performance per Aurora Quattrocchi (La stranezza, I cento passi). Nel cast ritroviamo proprio quest’ultima nei panni di Gela, mentre Nico è interpretato da Marco Fiore.

Gioia mia: un’estate di fuoco

Nico ha vissuto la sua infanzia cullato nelle braccia di Violetta, la sua babysitter, con cui ha stretto un forte legame. All’inizio dell’estate però la ragazza, ormai in procinto di sposarsi, lascia il proprio lavoro per dare inizio alla sua nuova vita lontano, a Parigi; Nico viene spedito da Gela in Sicilia per passare un mese d’estate.

Qui il bambino si troverà a vivere in una realtà molto diversa dalla sua e ciò viene mostrato al pubblico fin dalle prime scene. In una casa piena di immagini sacre, senza Wi-fi, Nico si ritroverà a condividere le sue giornate con Gela e le altre signore del quartiere, scoprendo un mondo fatto di superstizioni, spiriti e talvolta pregiudizi.

Questo mese sembra essere per Nico un momento cruciale nella crescita: qui il bambino riesce a crescere, a imparare a pensare a qualcuno diverso da sé stesso, oltre che ad essere più indipendente. Qui stringerà un forte legame con Gela, scoprendo però parallelamente nuovi sentimenti ed emozioni. Dall’altro lato anche l’anziana signora finirà nel vedere nel ragazzino una persona vicina, di cui fidarsi e a cui abbandonarsi nei momenti di tristezza e dolore.

Gioia mia: un mondo fuori dal tempo

Dall’istante in cui Nico entra a casa di Gela in Gioia mia una cosa sembra essere subito chiara: questo è un posto dove il tempo si è fermato. Questo emerge dall’ arredamento, dalla carta da parati e dalle tante immagini sacre, ma è qualcosa che va oltre il mero gusto antiquato: Gela ha un tale attaccamento alle proprie cose perché tende a vivere nel passato, nella nostalgia dei ricordi. E sono proprio i ricordi di un passato felice che la tormentano: anche la cartomante finisce per fare riferimento a un segreto che deve essere rivelato. Alla fine, sarà proprio Gela a rivelare il segreto del suo amore giovanile proprio a Nico.

La sensazione di trovarsi in un luogo senza tempo si denota in tutto il quartiere: mentre Nico è abituato a giocare con il proprio telefono, gli altri bambini giocano a mosca ceca, a palla e a nascondino. Qui vive ancora molto forte una cultura di tradizioni e superstizioni: i rumori sinistri che vengono attribuiti a spiriti maligni che infestano il palazzo, la cartomante che legge il futuro a Gela. A queste sole credenze si accosta anche un clima generalmente bigotto, in cui tutti tendono a sparlare, a curtigghiare, degli altri; ed è proprio per questo che Gela sembra essere così schiva e riservata, la gente tende a parlare da sempre troppo alle sue spalle.

Nico: una parabola di crescita

Uno degli elementi che maggiormente è esaltato in Gioia mia è proprio il percorso di crescita che caratterizza il personaggio di Nico. Nel momento in cui atterra in Sicilia, il bambino si presenta come capriccioso, troppo egoista da poter pensare a qualcuno diverso da sé stesso; essendo vissuto sempre sotto l’ala di una fin troppo presente babysitter, prova una forma di rabbia contro questa per averlo abbandonato.

Col passare dei giorni e delle settimane, Nico inizia a maturare: si crea un forte rapporto con Gela, la quale sembra essere la prima persona di cui il bambino realmente si interessa e di cui si prende cura nei momenti più duri.

Durante tutto il film, gli stessi genitori di Nico sono completamente assenti, e questo si deduce anche dal fatto che il bambino vede come una figura quasi materna Violetta piuttosto che la madre naturale.

In un solo mese d’estate si racchiudono anche altre prime nuove esperienze di vita per Nico: un primo piccolo amore. Qui, infatti, il ragazzino stringe un forte legame con Rosa, un’altra bambina del palazzo.

Gioia mia è un ottimo intreccio di dramma familiare e di romanzo preadolescenziale, permettendo al pubblico di entrare in una realtà folcloristica, toccando con mano la cultura siciliana più antiquata.

Gioia mia: il trailer del film di Margherita Spampinato

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Gioia mia: il trailer del film di Margherita Spampinato

Fandango presenta il trailer di GIOIA MIA di Margherita Spampinato, dall’11 dicembre al cinema. GIOIA MIA, che ha iniziato il suo percorso al 78° Festival di Locarno, con il Premio Speciale della Giuria – Cine+ e il Pardo per la migliore interpretazione femminile ad Aurora Quattrocchi, passando per l’anteprima ad Alice nella città, arriverà al cinema dall’11 dicembre con Fandango.

Leggi la nostra recensione di Gioia Mia

Margherita Spampinato, alla sua prima regia, racconta in maniera garbata e allo stesso tempo appassionata lo scontro e l’incontro tra due generazioni: da una parte Nico, un bambino scontroso e impertinente, immerso in un mondo moderno, tecnologico e iperconnesso, dall’altro l’anziana zia, signorina religiosissima e scorbutica che vive sola e fuori dal tempo, in un antico palazzo pieno di leggende e superstizioni. I due si trovano a trascorrere insieme, in una Sicilia gattopardesca, un’estate rovente e indolente, che insegnerà ad entrambi a uscire dal proprio guscio e a conoscere meglio l’altro e se stessi…

Un racconto di formazione con un respiro universale, con protagonisti Marco Fiore, classe 2012, apparso per la prima volta in “Supersex” nel ruolo di Rocco Siffredi da bambino, e Aurora Quattrocchi, che vanta numerose performance teatrali e cinematografiche (“Meri per sempre”, “I cento passi”, “Nuovomondo”, “Anime nere”, “Nostalgia”).

GIOIA MIA è una produzione Yagi Media in associazione con Gianluca Arcopinto, Claudio Cofrancesco, Paolo Butini, Ivan Caso, Filippo Barracco e sarà al cinema dall’11 dicembre distribuito da Fandango.

Gioia Mia, gratis al cinema con Cinefilos.it

Gioia Mia, gratis al cinema con Cinefilos.it

Cinefilos.it offre la possibilità di vedere al cinema gratis Gioia Mia di Margherita Spampinato, con Marco Fiore e Aurora Quattrocchi. Il film arriva in sala dall’11 dicembre distribuito da Fandango. Ecco di seguito l’elenco delle città, dei cinema, dei giorni e degli orari disponibili:

ROMA 
 
CINEMA GREENWICH
giovedì 11 dicembre – 10 biglietti
venerdì 12 dicembre – 10 biglietti
sabato 13 dicembre – 10 biglietti
domenica 14 dicembre – 10 biglietti
lunedì 15 dicembre – 10 biglietti
martedì 16 dicembre – 10 biglietti
mercoledì 17 dicembre – 10 dicembre
 
CINEMA TIBUR
giovedì 11 dicembre – 10 biglietti
venerdì 12 dicembre – 10 biglietti
sabato 13 dicembre – 10 biglietti
domenica 14 dicembre – 10 biglietti
lunedì 15 dicembre – 10 biglietti
martedì 16 dicembre – 10 biglietti
mercoledì 17 dicembre – 10 dicembre
MILANO
 
ANTEO PALAZZO DEL CINEMA
giovedì 11 dicembre – 10 biglietti
venerdì 12 dicembre – 10 biglietti
sabato 13 dicembre – 10 biglietti
domenica 14 dicembre – 10 biglietti
lunedì 15 dicembre – 10 biglietti
martedì 16 dicembre – 10 biglietti
mercoledì 17 dicembre – 10 dicembre
 
TORINO
 
CINEMA ROMANO
giovedì 11 dicembre – 10 biglietti
venerdì 12 dicembre – 10 biglietti
sabato 13 dicembre – 10 biglietti
domenica 14 dicembre – 10 biglietti
lunedì 15 dicembre – 10 biglietti
martedì 16 dicembre – 10 biglietti
mercoledì 17 dicembre – 10 dicembre
 
FIRENZE
 
CINEMA ASTRA
giovedì 11 dicembre – 10 biglietti
venerdì 12 dicembre – 10 biglietti
sabato 13 dicembre – 10 biglietti
domenica 14 dicembre – 10 biglietti
lunedì 15 dicembre – 10 biglietti
martedì 16 dicembre – 10 biglietti
mercoledì 17 dicembre – 10 dicembre
Tutti i biglietti assegnati saranno validi per due persone e per qualsiasi spettacolo della giornata scelta. Gli orari degli spettacoli saranno consultabili esclusivamente e direttamente sul sito dei cinema a partire da giovedì 11 dicembre. I biglietti potranno essere richiesti inviando una email a: [email protected] entro e non oltre il prossimo giovedì 12 dicembre.

Guarda il trailer di Gioia Mia

La trama di Gioia Mia

Nico, un bambino vivace, scontroso e impertinente, cresciuto in una famiglia laica, in un mondo moderno, tecnologico e iperconnesso, è costretto a passare l’estate in Sicilia, ospite di un’ anziana zia, signorina religiosissima e scorbutica che vive sola, in un antico palazzo pieno di leggende e superstizioni, senza wi-fi né elettrodomestici, senza nessun tipo di tecnologia, completamente fuori dal tempo.

La zia lo accoglie con fastidio, cerca di inserirlo con prepotenza nel suo mondo popolato da angeli e spiriti, dominato da un senso magico della religione.

Lo scontro tra modernità e passato, tra ragione e religione, tra velocità e lentezza, segna l’inizio del loro burrascoso rapporto. Eppure pian piano, nasce un legame profondo di cui entrambi non sapevano di avere bisogno.

Gioco di ruolo: recensione del nuovo film Prime Video

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Gioco di ruolo: recensione del nuovo film Prime Video

È appena approdato su Prime video Gioco di ruolo, una commedia d’azione diretta da Thomas Vincent e con l’attrice Kaley Cuoco (Penny nella serie The big bang theory) nel ruolo della protagonista Emma/Anna. Nel cast si ritrovano altre figure già ben note nel panorama cinematografico nazionale e internazionale. David Oyelowo, ben noto per la sua interpretazione di Martin Luther King nel film Selma, qui si ritrova nei panni di Dave, marito di Emma. Bill Nighy (Love Actually, Davy Jones nell’universo di Pirati dei Caraibi) e Connie Nielsen (Ippolita in Wonder Woman, Il gladiatore) in Gioco di ruolo sono rispettivamente nei panni di Bob, un sicario internazionale e di Gwen, capo della Sovereign.

Un gioco di ruolo sfuggito di mano

Emma vive una doppia vita: qualche volta l’anno fa dei “viaggi di lavoro” in cui uccide bersagli designati per denaro, tutto il resto del tempo è un amorevole madre e moglie di famiglia. Ma qualcosa inizia ad andar storto: non riesce più a conciliare al meglio le sue due realtà. Si dimentica il proprio anniversario, le vengono assegnati più lavori di seguito, ha tutta l’attenzione della polizia internazionale puntata addosso. E non solo: la Sovereign, una misteriosa agenzia di sicari per cui Emma ha lavorato in passato, sembra cercarla.

Per farsi perdonare da Dave, Emma organizza per loro una serata particolare in hotel: i due fingeranno di essere due persone diverse, due sconosciuti. Ma Bob si metterà tra i due al bar dell’albergo, dando inizio a tutti i problemi di Emma, o forse dovremmo dire Anna?

Gioco di ruolo: un cliché da spia

Una caratteristica che salta subito all’occhio dello spettatore vedendo Gioco di ruolo è certamente la mancanza di originalità della trama. Il cliché della spia che vive una doppia vita è stato portato più e più volte sul grande schermo: si pensi allo stesso Mr & Mrs Smith, con Angelina Jolie e Brad Pitt. L’utilizzo di questa chiave narrativa non viene arricchito da altri fattori che possano dare una sua individualità al film.

Lo stesso utilizzo di giochi di ruolo di questo tipo tra coppie sposate lo ritroviamo in altri esempi, in questo caso in una serie tv in chiave più comica. Si tratta di Modern Family: già dalle prime stagioni Phil e Claire prendono l’abitudine di darsi appuntamento in albergo, fingendosi altre persone.

Gioco di ruolo film 2024
© Amazon Studios

Dave il padre di famiglia ed Emma la spia

Un altro elemento di Gioco di ruolo è il contrasto tra i due personaggi di Dave e Emma che porta un’atmosfera comica nel film. Dave viene presentato come un padre amorevole e attento alla propria famiglia, che percepiva qualcosa di strano nei continui viaggi di lavoro della moglie, senza però potersi spiegare inizialmente in cosa consistessero. Nel momento in cui scopre la realtà su Emma/Anna ha il coraggio di scavare a fondo in cerca di verità e di continuare a supportare la donna che ama, nonostante sia una killer professionista. Si ritrova in una situazione in cui lui, che spergiura l’uso della violenza, è costretto, per quanto poco gli sia possibile, ad usarla.

Dall’altro lato invece abbiamo Emma, una madre che è disposta a fare di tutto pur di proteggere la propria famiglia, ma anche una pluriomicida ricercata e molto brava nel proprio lavoro. Si vede fin dalle prime scene di Gioco di ruolo come Emma sia una perfetta calcolatrice, che cerca di mantenere tutto sotto controllo, abbandona la propria famiglia proprio per difenderla. Di conseguenza, per quanto Emma sia un sicario, non viene percepita in questo modo dal pubblico proprio per l’attenzione che mostra verso i propri figli e verso Dave. Gli spettatori finiscono quasi per appoggiarla e sperare nella sua vittoria, in modo tale che, in un gran finale positivo, Emma e Dave possano tornare insieme ai loro bambini alla loro vita normale nel New Jersey.

I Combattimenti finali

Per quanto si tratti di una commedia d’azione, si nota una quasi totale assenza di scene di combattimento nella prima parte del film. Tale penuria viene però compensata parzialmente nella seconda metà della pellicola, dopo la fuga di Emma. Qui la scena d’azione che maggiormente cattura l’attenzione del pubblico è il combattimento finale con Gwen.

Per quanto Gioco di ruolo pecchi di originalità, la presenza di scene d’azione e l’utilizzo di un sottofondo musicale teso, che aumenta la suspense, contribuiscono a rendere questo film piacevole da vedere e da seguire per gli spettatori.

Gioco d’amore: libro, trama e cast del film con Kevin Costner

Gioco d’amore: libro, trama e cast del film con Kevin Costner

Il regista Sam Raimi ha debuttato nel 1981 con il suo primo lungometraggio, La casa, e da quel momento si è costruito una fama come autore di opere che fondevano al loro interno tanto l’horror quanto la commedia. Nel corso degli anni Novanta, però, egli si è cimentato anche con generi ben differenti, tra cui spicca il dramma di Gioco d’amore. Girato nel 1999, è questo un film particolarmente insolito nella filmografia di Raimi, nonché uno dei meno noti, ma dimostra anche le sue capacità in territori che sembrerebbero appartenergli meno. Tra sport, sentimenti e dramma, si costruisce così un’opera delicata e nostalgica, tutta da riscoprire.

Scritto da Dana Stevens, il film è la trasposizione cinematografica del romanzo La partita perfetta, scritto da Michael Shaara nel 1991. Divenuto un libro di buon successo, questo attrasse da subito Raimi, il quale si disse profondamente commosso dalla storia e in quanto egli stesso appassionato di baseball chiese di poterlo dirigere. Il suo obiettivo era quello di dar vita ad un film che facesse sentire lo spettatore proprio sul campo di gioco, permettendo un forte coinvolgimento. Il mancato successo economico del film, però, finì con il far passare Gioco d’amore quasi inosservato.

Successivamente Raimi si dedicò alla regia della trilogia di Spider-Man, e il film del 1999 venne ben presto dimenticato. Ancora oggi, però, si tratta di uno dei film tanto più insoliti quanto più personali del regista, che ha riposto in questo aspetti della sua personalità difficilmente ritrovabili altrove. Per gli appassionati del suo cinema, Gioco d’amore è un titolo da riscoprire. Prima di intraprendere una visione del film, però, sarà certamente utile approfondire alcune delle principali curiosità relative a questo. Sarà qui possibile ritrovare ulteriori dettagli relativi alla trama e al cast di attori. Infine, si elencheranno anche le principali piattaforme streaming contenenti il film nel proprio catalogo.

Gioco d’amore: la trama del film

Protagonista del film è Billy Chapel, un giocatore di baseball quarantenne e ormai prossimo al ritiro. Questo momento, che sperava di non vedere mai arrivare, non è però come se lo immaginava. Dopo quasi 20 anni di carriera nei Detroit Tigers, la squadra sta per essere venduta e i nuovi proprietari intendono cedere Billy ad un’altra squadra. Piuttosto che unirsi a qualcosa che non gli appartiene, Billy preferirebbe ritirarsi, ma la paura per quella decisione lo porta a rimandare continuamente. Arrivato a giocare quella che sarà la sua ultima partita con i Detroit Tigers, il giocatore inizia a riflettere sulla sua vita.

Mentre è in campo, flashback della sua vita fino a quel momento iniziano a passargli davanti agli occhi. Egli rivive così diversi momenti salienti, dal difficile rapporto con il padre all’amore per Jane Aubrey, l’unica donna che abbia mai amato e che sta ora per lasciarlo per sempre. Mentre tutti gli occhi sono puntati su di lui, Billy capisce che è arrivato il momento di riflettere su quale vita desidera veramente. Tra un dolore alla spalla che lo limita fortemente e l’esultazione dei fan che vogliono ancora vederlo giocare, egli si trova nel momento più impensabile e meno adatto a dover compiere una scelta definitiva.

Gioco d'amore cast

Gioco d’amore: il cast del film

A ricoprire il ruolo del protagonista Billy Chapel vi è l’attore Kevin Costner, il quale interessatosi alla parte accettò di ridurre il proprio salario al fine di aiutare nella realizzazione del film. A lui fu anche concesso il privilegio del final cut, solitamente affidato al regista o al produttore. Così egli ottenne un forte controllo sul film, contribuendo attivamente nella sua costruzione. Per Costner, inoltre, si trattò del terzo titolo incentrato sul mondo del baseball dopo Bull Durham – Un gioco a tre mani e L’uomo dei sogni. Naturalmente, egli si preparò al ruolo allenandosi con un vero coach di baseball, al fine di poter interpretare personalmente le proprie scene e risultare realistico in queste.

Nei panni di Jane Aubrey, la donna amata da Billy, vi è l’attrice Kelly Preston, anche nota per i film Battaglia per la terra e Jack Frost. Originariamente, in realtà, il ruolo era stato offerto all’attrice Annette Bening, che era però già occupata con le riprese di American Beauty. John C. Reilly compare invece nei panni di Gus Sinski, il migliore amico di Billy, che lo aiuterà nelle sue scelte. L’attore Brian Cox è invece Gary Wheeler, proprietario dei Detroit Tigers, e figura paterna per Billy. Il premio Oscar J. K. Simmons è invece Frank Perry, il successivo proprietario della squadra. La giovane Jena Malone, anche nota per i film Donnie Darko e The Neon Demon, è Heather Aubrey, la figlia di Jane.

Gioco d’amore: il trailer e dove vedere il film in streaming e in TV

È possibile fruire del film grazie alla sua presenza su alcune delle più popolari piattaforme streaming presenti oggi in rete. Gioco d’amore è infatti disponibile nel catalogo di Chili e Google Play. Per vederlo, una volta scelta la piattaforma di riferimento, basterà noleggiare il singolo film o sottoscrivere un abbonamento generale. Si avrà così modo di guardarlo in totale comodità e al meglio della qualità video. È bene notare che in caso di noleggio si avrà soltanto un dato limite temporale entro cui guardare il titolo. Il film è inoltre presente nel palinsesto televisivo di lunedì 11 luglio alle ore 21:10 sul canale La 5.

Fonte: IMDb

 

Giochi di Potere: recensione del film con Theo James

Esce l’11 luglio nei cinema italiani un thriller geopolitico dal titolo Giochi di Potere, che a scanso di equivoci va detto non avere nulla a che fare con l’omonimo film del 1992 con Harrison Ford.

Giochi di Potere, diretta dal regista danese Per Fly, trae spunto dal libro-denuncia di Michael Soussan, “Backstabbing for Beginners: my crash Course in International Diplomacy” (2010). Autobiografia satirica entrata nella top ten del Wall Street Journal, lo scritto metteva alla berlina la corruzione su scala globale dell’organizzazione umanitaria “Oil for food” (tradotto: petrolio in cambio di cibo) promossa niente di meno che dall’ONU.

In Giochi di Potere Michael (Theo James) è un giovane ambizioso che riesce ad ottenere il lavoro dei suoi sogni: lavorare alle Nazioni Unite. Si ritroverà a dover coordinare il programma “Oil for food” – che porta viveri e beni di prima necessità nell’Iraq di Saddam – arrivando però a scoprire che il progetto è corrotto dall’interno, a partire dal suo mentore Pasha (Ben Kingsley).

Giochi di Potere parla di vicende reali e tristemente note. La Oil for Food operò dal 1995 al 2003, per essere poi cancellato a causa degli illeciti compiuti dalle nazioni partecipanti al programma, che più che aiutare i popoli vessati dalla guerra, si assicuravano di ricavare tangenti da milioni e milioni di dollari. Il film di Per Fly cerca di conferire un andamento action ad un film altrimenti più votato al genere documentaristico, senza però riuscire del tutto nel suo proposito.

La situazione irachena durante l’assedio di Saddam e i relativi embarghi, vengono marginalmente sfiorati quando avrebbero potuto essere campo fertile per una trattazione più approfondita e personale. Come sempre tutto sa di già visto, a partire dal rifiuto di guardare più a fondo la politica statunitense, come i magheggi della presidenza Clinton e dei coinvolgimenti USA durante la Guerra del Golfo.

Gli attori sono poco convinti, compreso un Ben Kingsley ormai lontano dagli anni d’oro della sua carriera, e sempre più calato nei panni di una macchietta. Giochi di Potere è un sedicente thriller politico dalla scarsa suspense, che non riesce a coinvolgere del tutto lo spettatore. Tralasciando la notorietà dei fatti, la trama non aggiunge quel quid necessario affinché quanto meno ci si possa interessare ai personaggi o alla loro psicologia.

https://www.youtube.com/watch?v=PJjg6-4hh9M&t=1s

Giochi di Potere: il trailer italiano del film con Theo James

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Giochi di Potere: il trailer italiano del film con Theo James

È stato distribuito il primo trailer italiano di Giochi di Potere, il nuovo film di Per Fly con protagonisti Theo James, Ben Kingsley e Jaqueline Bisset. Il film arriverà nelle sale italiane dall’11 luglio.

https://www.youtube.com/watch?v=PJjg6-4hh9M

Un giovane talentuoso e pieno di ideali ottiene finalmente il lavoro dei suoi sogni alle Nazioni Unite. Ma a volte i sogni nascondono una cruda e sconfortante realtà. Tacere o raccontare quello che non avrebbe mai dovuto scoprire, mettendo a repentaglio tutto, persino la propria vita e quella della donna che ama? Ispirato all’autobiografia di Michael Soussan, Backstabbing for Beginners: My Crash Course in International Diplomacy, Giochi di Potere racconta l’inquietante dietro le quinte del programma “Oil-for-food” (letteralmente petrolio in cambio di cibo), attivato dalle Nazioni Unite dal 1995 al 2003. Uno scandalo che coinvolse moltissimi Paesi, Italia compresa, proprio per le tangenti pagate al governo iracheno di Saddam Hussein in cambio di milioni di barili di greggio. A dare il volto al protagonista di questo incalzante political thriller è Theo James (le saghe Divergent e Underworld) affiancato dal Premio Oscar® Ben Kingsley e dall’affascinante Jacqueline Bisset. Il film arriverà nelle sale italiane l’11 luglio distribuito da M2 Pictures.

Gioca con The Lego Movie!

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Gioca con The Lego Movie!

L’attesa per The Lego Movie si fa sempre più estenuante, e le recensioni positive che arrivano da Oltreoceano alimentano le aspettative. Adesso, mentre aspettiamo ancora qualche giorno per vedere il film al cinema, possiamo passare un po’ di tempo insieme a Emmet e ai suoi compagni con i bellissimi giochi del film.

Eccoli di seguito. Chi vuole giocare?

Metti in ordine

Sottomarino

Primo colpo

Nella Voragine

Vestiti

Gioca con The Lego MovieLa storia originale d The Lego Movie, film animazione computerizzata 3D segue la storia di Emmet, un ordinario omino lego che è per errore identificata come la persona più straordinaria del mondo e quindi come la chiave per salvare il mondo. Così viene trascinato da una stranissimo gruppo di persone in un’avventura epica per fermare un malvagio tiranno. Ovviamente Emmet è incredibilmente impreparato ad affrontare questa grande avventura!

Nel cast vocale di The Lego Movie troviamo Chris Pratt che sarà il protagonista Emmet, Will Ferrell sarà un primo avversario President Business, Liam Neeson sarà invece il prepotente scagnozzo del presidente, Morgan Freeman sarà Vitruvius, un vecchio mistico, Elizabeth Banks sarà Lucy, love interest di Emmet che scambierà per il salvatore del mondo, Will Arnett sarà Batman (!) una figurina Lego con la quale Lucy ha avuto una storia, Nick Offerman sarà un personaggio ossessionato dalla vendetta contro President Business, mentre Alison Brie sarà un dolce e amabile membro del gruppo con poteri segreti.

A dirigere il film ci sono Phil Lord & Christopher Miller (21 Jump Street e Piovono Polpette) che hanno scritto anche la sceneggiatura da una storia di Dan Hageman & Kevin Hageman che si sono basati sui famosi mattoncini. Nella storia sono state coinvolte alcune delle figurine lego più popolari in modo tale da invogliare tutti coloro che hanno giocato con i Lego ad andare a vedere il film al cinema in un 3D che pare sia davvero unico.

Il film uscirà in Italia il 20 Febbraio

Ginny & Georgia: recensione della seconda stagione

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Ginny & Georgia: recensione della seconda stagione

Dopo un finale burrascoso con un colpo di scena non troppo inaspettato, Ginny & Georgia tornano su Netflix con una nuova intera stagione in cui madre e figlia dovranno imparare a gestire il loro rapporto alla luce di rivelazioni che spezzerebbero chiunque, forse persino loro due. Ideata da Sarah Lampert la serie sembra continua a indagare la forza di e la creatività di queste due donne che fanno di tutto per rimanere a galla, pur scontrandosi con traumi, un passato oscuro e delle contingenze complicate. 

Ginny & Georgia stagione 2: dove eravamo rimasti?

Dopo essere scappata di casa insieme al fratelli Austin, Ginny si trova a vivere dal padre, dove passa le sue giornate rinchiusa in camera, assumendo un atteggiamento pacifico ma non comunicativo con il padre che è all’oscuro delle motivazioni che hanno portato la ragazza a scappare dalla madre. Ma è chiaro che Ginny non riesce a stare senza Georgia e viceversa. Le due troveranno modo di riavvicinarsi, prima con la forza, costrette da una circostanza precisa, poi attraverso uno spiraglio di comunicazione, che sembra offrire una chiave di lettura a tutta la seconda stagione.

Brianne Howey e Antonia Gentry sono tornate e sono più agguerrite di prima. E mentre le loro vicende personali si complicano ma si aprono anche a nuove possibilità, il loro rapporto viene sfidato dalle contingenze. La leggerezza e l’intrigo che avevano reso divertente e accattivante la prima stagione sono state messe da parte per fare spazio a toni che strizzano l’occhio addirittura alla dark comedy e al dramma. Le problematiche che vengono messe in gioco sono importanti e oggetto di grande conversazione, sempre con tatto e con realismo, tuttavia l’impressione è che nella seconda stagione di Ginny & Georgia si sia persa un po’ della vitalità che aveva fatto la fortuna del primo ciclo e che tutto avvenga perché deve avvenire.

La perdita delle leggerezza

Spiegando meglio: tutti gli incidenti di percorso, le condizioni, i problemi, le afflizioni dei giovani protagonisti sembrano spuntare le caselle di un manuale di inclusione che sembra necessitare di tanti piccoli pezzetti per dare un quadro completo della realtà, in un tentativo ultra-democratico di dare voci a ogni difficoltà che può affrontare un adolescente: dalla scena dei crampi mestruali, completamente accessoria e inserita proprio per dare voce a quella condizione in cui si ritrovano moltissime ragazze, alla battaglia contro le malattie mentali e ai disagi psicologici che, in alcuni personaggi, conducono proprio il flusso narrativo. 

Ginny & Georgia. Antonia Gentry as Ginny in episode 201 of Ginny & Georgia. Cr. Courtesy of Netflix © 2022

Come accadeva anche nella prima stagione, migliore in campo è Brianne Howey. La sua Georgia è imprevedibile, irrefrenabile, a tratti terrificante, una madre corazzata dalle disgrazie della vita che come un treno, carica a testa bassa qualsiasi ostacolo per spianare la strada ai propri figli. Un fiume in piena che ha a cuore soltanto il loro benessere a discapito di tutto. Ma questa dedizione feroce non è per forza una cosa totalmente positiva, come imparerà la stessa Ginny nel corso di questa turbolenta stagione. 

Antonia Gentry, dal suo canto, fa quello che può con un ruolo che si complica notevolmente in questo secondo ciclo, con sfaccettature inaspettate per il suo personaggio che cresce a dismisura sotto gli occhi spaventati della madre e quelli stupiti e colmi di meraviglia di Austin, il fratellino interpretato dal tenerissimo Diesel La Torraca.

I conti restano aperti, con storie che si chiudono, altre che si aprono e personaggi che si rivelano pozzi di mistero e meraviglia. Quello che sembra sicuro è che per Ginny & Georgia non è mai nulla scontato e che il loro rapporto non è quello normalmente conflittuale tra madre è figlia. È una battaglia all’ultimo segreto e all’ultimo abbraccio, una battaglia portata avanti in nome dell’amore totalizzante e della volontà di libertà. Chi avrà la meglio?

Ginny & Georgia – Stagione 3: spiegazione del finale

Ginny & Georgia – Stagione 3: spiegazione del finale

Ginny & Georgia – Stagione 3 ha offerto ai fan un altro finale scioccante. Il terzo capitolo della serie Netflix è iniziato proprio con l’arresto di Georgia per l’omicidio di Tom Fuller, il marito di Cynthia. Inizialmente, gli amici e la famiglia di Georgia erano pronti a schierarsi dalla sua parte e ad aiutarla, ma tutto è andato in frantumi quando l’investigatore privato Gabriel Cordova è salito sul banco dei testimoni e ha accusato la sindaca di essere una serial killer. Quando i dettagli sui due mariti morti di Georgia e la poesia piuttosto incriminante di Ginny, vista nella seconda stagione di Ginny & Georgia, sono diventati pubblici, il mondo ha iniziato a vedere la donna per quella che era veramente.

Naturalmente, il fatto che Georgia fosse effettivamente colpevole non ha cambiato il fatto che i suoi figli la volessero libera. La vita di Ginny è andata in frantumi ancora di più, soprattutto dopo che Marcus le ha detto di non amarla. Lei e Austin vengono allontanati da casa di Georgia e affidati ai rispettivi padri, il che preoccupava particolarmente il figlio minore, considerando il potenziale di violenza di Gil. Quando Paul annunciò il divorzio da Georgia, la partita sembrò finita. Tuttavia, la testimonianza di Austin in tribunale cambia tutto.

Georgia fu dichiarata non colpevole dell’omicidio di Tom Fuller

Austin affermò che Gil aveva ucciso Tom al suo posto

Georgia era certa che sarebbe stata dichiarata colpevole in Ginny & Georgia – Stagione 3. Il mondo l’aveva già identificata come la “Sindaca Assassina”, e avevano assolutamente ragione. Sebbene Georgia inizialmente avesse cercato di scappare, prese la rara e saggia decisione di costituirsi per poter almeno continuare a vedere i suoi figli, anche se fosse stato dalla prigione. Per un attimo, sembrò che Georgia si assumesse la responsabilità dei suoi crimini e mettesse fine alle bugie. Tuttavia, quando Simone chiamò Austin a testimoniare, il ragazzo sorprese tutti con un’ultima, scioccante bugia.

Austin affermò che, mentre si nascondeva nella stanza di Tom Fuller, vide suo padre, Gil, uccidere il malato terminale con un cuscino. Questo, ovviamente, non era vero. Abbiamo visto ciò a cui Austin aveva effettivamente assistito nella seconda stagione di Ginny & Georgia. Tuttavia, il figlio di Georgia aveva piantato un seme che non poteva essere ignorato. Quando Cynthia Fuller salì sul banco dei testimoni e affermò che Gil avrebbe potuto entrare in casa e uccidere Tom senza che nessuno se ne accorgesse, ci fu un ragionevole dubbio sufficiente perché la giuria emettesse un verdetto di “non colpevolezza” per Georgia.

Le testimonianze di Austin e Cynthia cambiarono anche l’opinione pubblica rispetto a Georgia. All’improvviso, la sindaca assassina si ritrovò vittima di violenza domestica, ingiustamente arrestata per il crimine del suo aggressore. In definitiva, questo significa che Georgia è tornata a casa, in una comunità che la amava più di quanto avesse mai fatto prima.

Perché Austin e Cynthia hanno mentito sull’omicidio di Tom Fuller da parte di Gil

Ginny ha preso il controllo del destino di Georgia

Austin e Cynthia hanno salvato Georgia in Ginny & Georgia – Stagione 3, ma è stata Ginny la vera mente dietro la situazione. I due non avrebbero mai mentito se non fosse stato per la figlia di Georgia, che, dopo tre stagioni passate a cercare di non essere per niente come sua madre, ha abbracciato completamente il mostro interiore. Ginny si è disperata e ha cercato di proteggere Austin da Gil, che aveva annunciato di volersi trasferire in Michigan e le ha afferrato violentemente il braccio quando ha cercato di opporsi. Così, Ginny ha fatto ciò che aveva imparato da sua madre in situazioni così disperate: ha mentito e manipolato.

È stato facile per Georgia convincere Austin a tradire suo padre dopo avergli mostrato i segni che Gil le aveva lasciato sul braccio. Cythia, tuttavia, è stata più subdola. Per convincere la donna a mentire e a dire che Gil avrebbe potuto essere a casa sua la notte dell’omicidio di Tom, Ginny le disse che le telecamere del Blue Farm Cafe avrebbero potuto essere usate per dimostrare che Cynthia aveva avuto una relazione con Joe. Questo avrebbe dato a Cynthia un movente per uccidere il marito, quindi non le restò altra scelta che sostenere le affermazioni di Austin. Se non fosse stato per Ginny, Georgia non sarebbe mai stata libera.

Certo, né Austin né Ginny staranno bene dopo tutto quello che hanno fatto per liberare Georgia nella terza stagione di Ginny & Georgia. Gil era una persona cattiva e sicuramente alla fine avrebbe rivolto la sua violenza contro il figlio. Tuttavia, Austin amava ancora suo padre. Ha salvato Georgia, ma non c’è ritorno da quello che le ha visto fare, e dare la colpa a Gil non ha fatto che peggiorare le cose. Ginny, d’altra parte, ora è interamente responsabile di tutto ciò che fa Georgia. Se farà di nuovo del male a qualcuno, sarà perché Ginny ha tenuto sua madre fuori di prigione.

La spiegazione dei problemi di Max nel finale di Ginny & Georgia – Stagione 3

Max è in difficoltà in vista della quarta stagione di Ginny & Georgia

Sebbene il verdetto di non colpevolezza di Georgia e le successive conseguenze fossero al centro dell’attenzione nel finale della terza stagione di Ginny & Georgia, è stata posta sorprendentemente molta attenzione sulla storia di Max. I suoi rapporti con Ginny, Abby e Norah avevano iniziato a soffrire, e Max notò che queste ragazze si erano avvicinate molto di più di quanto non lo fossero state con lei. Se provava a sollevare la questione, veniva accusata di essere eccessivamente drammatica. Max è una persona profondamente emotiva e, alla fine della terza stagione di Ginny & Georgia, veniva trattata come se le sue emozioni fossero un peso eccessivo per chi la circondava.

Sebbene le amicizie di Max fossero un problema significativo, la vera radice dei suoi problemi era Marcus. La sua depressione era peggiorata e Max iniziò a sospettare che suo fratello avesse sviluppato un pericoloso problema di alcolismo. Quando lo affrontò e gli suggerì di farsi aiutare, Marcus la minacciò dicendo che non l’avrebbe mai perdonata se lo avesse detto ai loro genitori. Alla fine, Max fece comunque la coraggiosa scelta di farsi aiutare per Marcus, correndo il rischio che suo fratello, i suoi amici e i suoi genitori non la perdonassero mai completamente per non aver accettato in silenzio i suoi sentimenti.

Marcus è in riabilitazione alla fine della terza stagione di Ginny & Georgia

Max si è assicurata che Marcus ricevesse l’aiuto di cui aveva bisogno

Ellen e Clint Baker inizialmente erano riluttanti ad ascoltare Max e a dare un vero aiuto a Marcus. Temevano che portare il figlio in riabilitazione avrebbe ostacolato il suo futuro, rendendogli difficile recuperare gli studi e macchiandogli la reputazione. Tuttavia, alla fine di Ginny & Georgia, vediamo Ellen portare Marcus in una struttura. Mentre si allontanavano in auto, Marcus trovò la poesia di Ginny, Sunshine, che descriveva dettagliatamente i piccoli sprazzi di luce che riusciva a intravedere in Marcus attraverso l’oscurità e l’ombra della sua depressione. Speriamo che, quando Ginny & Georgia tornerà con la quarta stagione, Marcus avrà ricevuto l’aiuto di cui ha bisogno.

Georgia e Joe sono una coppia ora in Ginny & Georgia?

Joe è stato l’unico tra gli uomini di Georgia a starle accanto

Paul avrebbe dovuto essere il principe azzurro di Georgia in Ginny & Georgia, ma la trovata del test di gravidanza è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso per il sindaco di Wellsbury. Lui ha divorziato pubblicamente da lei, ma la cosa gli è esplosa in faccia quando Georgia è stata dichiarata non colpevole ed etichettata come vittima. Joe, d’altra parte, è stato al fianco di Georgia dall’inizio alla fine. Dopo essere uscita di prigione, Georgia ha persino raccontato a Joe la verità sui suoi precedenti di omicidio. Paul e Zion avevano voltato le spalle a Georgia, ma Joe ha accettato ogni singolo aspetto di lei.

Se Joe abbia ragione o torto a continuare ad amare Georgia nonostante i suoi crimini sarà stabilito dalle prossime stagioni di Ginny & Georgia. Per ora, tuttavia, la coppia deve mantenere un basso profilo sulla loro relazione. Georgia ha detto che questa volta voleva fare le cose per bene e sapeva che avrebbe sconvolto i suoi figli se si fosse lanciata subito in una nuova relazione. Quindi, Joe e Georgia non sono ancora una coppia ufficiale, anche se sembra che le cose cambieranno presto. Certo, il bambino di Georgia potrebbe complicare le cose.

La sorpresa della gravidanza di Georgia e come prepara la quarta stagione di Ginny & Georgia

Georgia avrà un altro figlio per cui lottare nella quarta stagione di Ginny & Georgia

Ginny & Georgia – Stagione 3 ha portato con sé un ultimo grande colpo di scena: Georgia è davvero incinta, dopotutto. All’inizio della terza stagione, quando Georgia ha supportato Ginny durante il suo aborto, ha detto di aver desiderato solo latte durante le sue gravidanze. Quindi, anche se non abbiamo mai visto un test di gravidanza positivo alla fine della terza stagione di Ginny & Georgia, il fatto che Georgia abbia tracannato una bottiglia di latte è stata una conferma sufficiente.

Non c’è dubbio che Georgia andrà avanti con la sua gravidanza. La grande domanda alla fine della terza stagione di Ginny & Georgia è: chi è il padre del bambino di Georgia e come questa rivelazione influenzerà le scelte future della donna? Sia Paul che Joe potrebbero essere i fortunati, e Georgia darà sicuramente la notizia a entrambi nella quarta stagione di Ginny & Georgia. Ciò che è ancora più preoccupante è il fatto che questo nuovo bambino attiverà ancora di più gli istinti protettivi di Georgia. Potrebbe essere determinata a cambiare in meglio, ma è praticamente certo che Georgia commetterà altri crimini.

Ginny & Georgia rinnovata per la terza e la quarta stagione su Netflix

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I Wellsbury Peaches sono qui per restare per almeno altre due stagioni. Netflix ha ordinato una terza e una quarta stagione di “Ginny & Georgia“. Lo streamer ha condiviso l’annuncio mercoledì durante la presentazione di Upfronts di quest’anno . Creata da Sarah Lampert, la commedia drammatica segue Ginny (Antonia Gentry), una quindicenne più matura della madre trentenne, Georgia (Brianne Howey) in una città del New England, dove Georgia ha deciso di stabilirsi. con sua figlia e suo figlio, Ginny e Austin (Diesel La Torraca). Nel cast anche Jennifer Robertson, Felix Mallard, Sara Waisglass, Scott Porter e Raymond Ablack.

A gennaio, gli ascolti della seconda stagione del dramma di Netflix hanno portato “Mercoledì” al primo posto nell’elenco dei 10 migliori programmi TV inglesi di Netflix con 180,47 milioni di ore visualizzate dopo il suo debutto, rendendolo il titolo più visto sullo streamer per il settimana del 2-8 gennaio. Per il contesto, ciò significa che i numeri di apertura della seconda stagione di “Ginny & Georgia” hanno superato la terza stagione di “Emily in Paris“, “The Watcher” e la quinta stagione di “Cobra Kai. Per il contesto, “Monster” di Ryan Murphy ha registrato 196,2 milioni di ore nella sua prima settimana di visione e la seconda stagione di “Bridgerton” ha avuto 193,02 milioni.

Oltre alle notizie sul rinnovo, Sarah Glinski ha firmato per unirsi alla serie per la stagione 3 come showrunner, in sostituzione di Debra J. Fisher. Netflix ha rivelato a Variety, la nomina di Glinski come showrunner è avvenuta prima dell’attuale sciopero degli sceneggiatori, iniziato il 1° maggio. La seconda stagione del dramma è stata prodotta dallo showrunner Fisher e dalla creatrice Sarah Lampert. I produttori esecutivi insieme a Fisher e Lampert sono stati Jeff Tahler per Madica Productions, Jenny Daly per Critical Content, Holly Hines e Daniel March per Dynamic Television. Elena Blekhter è stata coproduttrice esecutiva.

Ginny & Georgia – Stagione 4: importanti aggiornamenti sulle riprese dalla star

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Brianne Howey, che interpreta il personaggio principale Georgia nella serie drammatica di successo Netflix Ginny & Georgia, ha condiviso un aggiornamento promettente per la quarta stagione. La terza stagione di Ginny & Georgia ha offerto altri 10 episodi ricchi di dramma ed emozioni. Con Georgia alle prese con un processo per omicidio mentre la sua famiglia va in pezzi e soccombe alla pressione della stampa nazionale, era irragionevole credere che tutto sarebbe andato per il meglio una volta che fosse stata assolta e tornata a casa. Ginny & Georgia stagione 3 si è conclusa con un altro colpo di scena, ma per fortuna gli spettatori non dovranno aspettare a lungo per avere notizie su una nuova stagione.

Ginny & Georgia è stata rinnovata per due stagioni nel 2023 e la sala degli sceneggiatori della quarta stagione ha iniziato a lavorare sul prossimo capitolo all’inizio di quest’anno. Durante una recente intervista con Collider’s Ladies Night, Howey ha rivelato che la produzione della prossima stagione dovrebbe iniziare entro la fine dell’anno. La star ha anche spiegato che sapere che lo show sarebbe tornato per la quarta stagione prima ancora che la terza fosse andata in onda è stato un “privilegio”, perché le ha permesso di “rilassarsi un po’” e immergersi nella storia.

“È un privilegio, non mi era mai capitato prima. È stato emozionante. Sapere che abbiamo ancora una storia da raccontare ti permette di rilassarti un po’. Ti fidi un po’ di più del processo perché sai quali saranno i risultati”.

Cosa significa questo per la quarta stagione di Ginny & Georgia

Le serie originali Netflix sono famose per i loro calendari di uscita molto distanziati, con i fan spesso costretti ad aspettare tra i due e i tre anni prima dell’arrivo di una nuova stagione, a volte anche quando una serie ha ricevuto un rinnovo anticipato. Ginny & Georgia non ha sfuggito questo destino finora, con il pubblico che ha dovuto aspettare circa due anni tra la prima e la seconda stagione e due anni e mezzo tra la seconda e la terza.

Tuttavia, questa è la prima volta che la serie ha ottenuto un rinnovo anticipato e i commenti di Howey suggeriscono che Ginny & Georgia – stagione 4 è sulla buona strada per rompere il ciclo. Collider ha riferito che la produzione di una singola stagione di 10 episodi di Ginny & Georgia richiede circa 5 mesi, con un periodo di post-produzione di 9 mesi.

Se Netflix vuole mantenere lo slancio di Ginny & Georgia, seguire una tempistica accelerata potrebbe giocare a favore della serie.

Sebbene improbabile, questo potrebbe significare che vedremo più Ginny & Georgia alla fine del prossimo anno o all’inizio del 2027. Ciò renderebbe l’attesa di circa 18 mesi, più o meno un mese o due, invece che due anni e mezzo. Se Netflix vuole mantenere lo slancio di Ginny & Georgia, seguire una tempistica accelerata potrebbe giocare a favore della serie.

Ginnifer Goodwin: 10 cose che non sai sull’attrice

Ginnifer Goodwin: 10 cose che non sai sull’attrice

Ottenuta una prima notorietà grazie al cinema, l’attrice Ginnifer Goodwin ha poi acquisito grande popolarità grazie al suo ruolo in acclamate serie televisive. Negli anni è così diventata uno dei volti più popolari del piccolo schermo, distinguendosi per le sue particolarità e il carisma che la contraddistingue. Nel corso della sua carriera, ha inoltre avuto modo di maturare come interprete grazie alle sue collaborazioni con importanti registi e attori.

Ecco 10 cose che non sai di Ginnifer Goodwin.

Ginnifer Goodwin Josh Dallas

Ginnifer Goodwin: i suoi film e le serie TV

10. Ha recitato in celebri lungometraggi. L’attrice debutta al cinema nel 2003 con il ruolo Connie Baker in Mona Lisa Smile, con Julia Roberts. Successivamente, recita in Appuntamento da sogno! (2004), Quando l’amore brucia l’anima (2005), con Joaquin Phoenix, Il bacio che aspettavo (2007), Birds of America – Una famiglia incasinata (2008), La verità è che non gli piaci abbastanza (2009), con Scarlett Johansson, A Single Man (2009), con Colin Firth, Ramona a Beezus (2010) e Something Borrowed – L’amore non ha regole (2011), con Kate Hudson.

9. È nota per i suoi ruoli televisivi. La Goodwin ottiene una prima notorietà grazie alla serie comedy Ed (2001-2004), per poi distinguersi in Big Love (2006-2011), con Chloë Sevigny. Il grande successo arriva però grazie a C’era una volta, dove ricopre il ruolo di Biancaneve dal 2011 al 2018, recitando accanto agli attori Jennifer Morrison e Colin O’Donoghue. Terminato il suo lavoro nella serie, partecipa all’episodio Point of Origin di The Twilight Zone, e ad Why Women Kill (2019), con Lucy Liu, e Dolly Parton – Le corde del cuore (2019).

8. È anche doppiatrice. Negli ultimi anni la Goodwin si è distinta anche per la sua attività di doppiatrice, ricoprendo tale ruolo per le serie animate Electric City (2012) e Robot Chicken (2005-2014). Ha poi partecipato al doppiaggio di Sofia la principessa (2014), Trilli e la creatura leggendaria (2014), e Zootropolis (2016), vincitore del premio Oscar come miglior film d’animazione, dove l’attrice ha dato voce al personaggio protagonista di Judy Hopps.

Ginnifer Goodwin, il marito Josh Dallas e i figli

7. Ha conosciuto suo marito sul set. Grazie alla serie C’era una volta, la Goodwin ha avuto modo di conoscere l’attore Josh Dallas, il quale era lì interprete del personaggio del Principe Azzurro. I due, partner nella serie, iniziarono così a frequentarsi anche al di fuori del set a partire dal 2012. Dopo un anno, nell’ottobre del 2013, annunciano di essersi fidanzati ufficialmente, arrivando poi a sposarsi nell’aprile del 2014.

6. Ha avuto due figli da suo marito. La coppia annunciò di essere in attesa del primo figlio nel 2014, e la gravidanza dell’attrice venne inclusa nella storia del suo personaggio in C’era una volta. Il figlio, chiamato Oliver Finlay, nacque poi il 29 maggio del 2014. Il 1° giugno del 2016 è invece nato il secondo figlio, Hugo Wilson. Contrariamente a quanto precedentemente avvenuto, tale gravidanza non venne inclusa nella storyline del suo personaggio nella serie.

Ginnifer Goodwin C'era una volta

Ginnifer Goodwin in C’era una volta

5. È entusiasta del suo personaggio. Interprete di Biancaneve in C’era una volta, l’attrice si è dichiarata particolarmente soddisfatta della presenza di un personaggio del genere in una serie così popolare. La sua Biancaneve, infatti, è tutto fuorché una principessa bisognosa di aiuto. La Goodwin è infatti entusiasta di aver potuto interpretare un personaggio femminile che contribuisce a smentire lo stereotipo intorno alla celebre principessa delle fiabe.

4. Sarebbe disposta a tornare in un revival della serie. Grazie al suo finale aperto, la Goodwin ha dichiarato che la serie potrebbe facilmente essere ripresa e ampliata, ora come a distanza di diversi anni. L’attrice ha infatti espresso la propria disponibilità a riprendere il proprio ruolo in un revival della serie, immaginando di poter ritrovare la propria Biancaneve intenta a combattere al fianco dei propri pro nipoti.

3. Ha apprezzato molto l’affetto dei fan. In seguito al termine della sesta stagione, venne annunciato che l’attrice e il suo personaggio non sarebbero più stati dei ruoli ricorrenti nella settima ed ultima. L’attrice è infatti apparsa soltanto nell’ultimo episodio di questa. Il suo abbandono, tuttavia, ha dato vita ad un generale dispiacere nei fan della serie e del personaggio. L’attrice, che si è detta commossa dall’affetto dimostratole, ha promesso che sarebbe ritornata a vestire i panni di Biancaneve, e così è stato per il gran finale.

Ginnifer Goodwin: oggi

2. È tra le protagoniste di una nuova serie. Ad oggi l’attrice è impegnata con la serie di genere commedia nera Why Women Kill, ambientata in epoche diverse, nelle quali si raccontano le storie di tre donne spinte ad uccidere dall’infedeltà dei loro mariti. La Goodwin è Beth Ann Stanton, la quale vive nel 1963 ed è sposata con il marito Rob. Venuta a sapere dei tradimenti coniugali di lui, la sua vita cambierà in modi inaspettati.

Ginnifer Goodwin: età e altezza

1. Ginnifer Goodwin è nata a Memphis, nel Tennessee, Stati Uniti, il 22 maggio del 1978. L’attrice è alta complessivamente 168 centimetri.

Fonte: IMDb

Ginger & Rosa: il trailer ufficiale

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Ginger & Rosa: il trailer ufficiale

Sally Potter (Orlando, L’uomo che pianse) torna con un nuovo film drammatico ambientato durante la Guerra Fredda, Ginger & Rosa, protagonista del film Elle Fanning,

Gina Rodriguez: 10 cose che non sai sull’attrice

Gina Rodriguez: 10 cose che non sai sull’attrice

L’attrice Gina Rodriguez potrà essere sconosciuta ai più, ma la sua partecipazione a film e serie TV di rilievo le stanno facendo guadagnare sempre più popolarità. Da piccole commedie ad ambiziosi film hollywoodiani, l’attrice ha infatti dimostrato una buona versatilità, conquistando le attenzioni del pubblico e della critica. È inoltre nota per aver ricoperto il ruolo da protagonista nella serie Jane the Virgin, che le ha permesso di ottenere importanti riconoscimenti.

Ecco 10 cose che non sai su Gina Rodriguez.

Gina Rodriguez: i suoi film

1. Ha partecipato a celebri film hollywoodiani. L’attrice debutta al cinema con il film Matrimonio in famiglia (2010), per poi recitare in film come Go for It! (2011), California Winter (2012), Enter the Dangerous Mind (2013), e Sleeping with the Fishes (2013). Nel 2016 recita nel film Deepwater – Inferno sull’oceano, dove ottiene un ruolo di rilievo recitando accanto all’attore Mark Wahlberg. Nel 2018 è invece tra le protagoniste del film Annientamento, e in seguito recita in Miss Bala – Sola contro tutti (2019) e Someone Great (2019).

2. È celebre per un ruolo televisivo. L’attrice inizia la propria carriera televisiva recitando in alcuni episodi della serie Law & Order (2004-2008), per poi prendere parte alle serie Eleventh Hour (2009), 10 cose che odio di te (2010), Army Wives – Conflitti del cuore (2010), Happy Endings (2011), The Mentalist (2011) e Beautiful (2011-2012). Nel 2014 l’attrice viene scelta per ricoprire il ruolo di Jane Villanueva nella serie Jane the Virgin, ruolo che le permette di acquisire buona notorietà e che ricopre fino al 2019. Sempre nel 2019 è protagonista della serie Carmen Sandiego.

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3. Ha ricoperto il ruolo di produttrice. Particolarmente legata alla serie che l’ha resa celebre, Jane the Virgin, la Rodriguez ha ricoperto il ruolo di produttrice esecutiva per ben 34 episodi della serie. Ha inoltre ricoperto il ruolo di produttrice per i film Someone Great, Jane the Novela (2019) e Diary of a Future President (2020).

4. È doppiatrice di una celebre serie. La Rodriguez si è distinta anche come doppiatrice grazie alla serie animata Big Mouth, dove dal 2018 al 2019 presta la voce al personaggio di Gina Alvarez.

Gina Rodriguez è su Instagram

5. Ha un account personale. L’attrice è presente sul social network Instagram, con un profilo seguito da 4,4 milioni di persone. All’interno di questo l’attrice condivide foto e video scattati durante momenti di svago o di lavoro, condividendo anche dietro le quinte dei set su cui lavora. Frequenti sono anche le foto tratte dalle premier a cui l’attrice prende parte o immagini promozionali dei suoi lavori.

Gina Rodriguez: chi è suo marito

6. Ha sposato un suo collega. Sul set della serie Jane the Virgin, la Rodriguez conosce l’attore Joseph LoCicero, con il quale intraprende una relazione. In seguito, i due si sposano nel maggio del 2019, annunciando il lieto evento tramite i rispettivi profili Instagram. La coppia ha poi nel tempo dimostrato di tenere piuttosto separata la vita privata con quella lavorativa, evitando i riflettori che quest’ultima porta inevitabilmente con sé.

Gina Rodriguez in Beautiful

7. Ha recitato nella celebre soap opera. Nel 2011 l’attrice ottiene il ruolo ricorrente di Beverly nella celebre soap opera Beautiful, ottenendo così una prima notorietà. Questo ruolo le permette di sfoggiare ulteriori sfumature del suo talento, e le apre numerose porte nell’industria, ottenendo in seguito ruoli che la aiuteranno a consolidare il proprio successo.

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Gina Rodriguez in Jane the Virgin

8. Per il suo ruolo ha vinto un prestigioso premio. Per il suo ruolo nella serie, l’attrice viene nominata nel 2015 ai Golden Globe come miglior attrice in una serie televisiva comedy o musical, riportando in seguito la vittoria. Viene nuovamente candidata nella medesima categoria anche negli anni 2016 e 2017, senza però riportare la vittoria del premio.

9. Ha recitato un lungo monologo. Nella quinta, ed ultima, stagione della serie, l’attrice interpreta un monologo della durata di 7 minuti, dove alterna momenti struggenti ad altri decisamente esilaranti. La Rodriguez ha chiesto di poter recitare il brano senza interruzioni, e così la macchina da presa la segue senza stacchi, permettendo all’attrice di mettere in risalto l’emotività del momento e il suo talento.

Gina Rodriguez: età e altezza

10. Gina Rodriguez è nata a Chicago, nell’Illinois, Stati Uniti, il 30 luglio 1984. L’attrice è alta complessivamente 161 centimetri.

Fonte: IMDb

 

Gina Rodriguez insieme a Natalie Portman per Annihilation?

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Lo scorso autunno venne annunciato che Alex Garland, regista e sceneggiatore dell’ acclamatissimo Ex Machina, avrebbe diretto Annihilation, un nuovo horror fantascientifico a tinte gotiche, prodotto da Paramount Pictures e basato sulla prima parte della Southern Reach trilogy, scritta da Jeff VanderMeer. A Maggio, si aggiunse la conferma dell’ingaggio per il film del premio Oscar Natalie Portman (Black Swan).
Oggi, Variety aggiunge dettagli a questo interessantissimo progetto, annunciando che la star di Jane the Virgin Gina Rodriguez è in trattativa per un ruolo ancora sconosciuto all’interno del film. Oltre alla già citata serie TV, la Rodriguez è già apparsa in pellicole come Filly Brown o Deepwater Horizon, lavorando a fianco di attori come John Malkovich e Kurt Russel.

Annihilation, il primo capitolo della già citata Southern Reach trilogy, è stato pubblicato nel 2014, e racconta la storia della spedizione di quattro personaggi (un biologo, uno psicologo, un antropologo e un perito) ambientata in un luogo abbandonato e isolato dalla civiltà chiamato Area X. La spedizione dei protagonisti è la 12° nell’Area X: le precedenti si sono concluse con suicidi, sparizioni e traumi mentali per gli inviati.

La Paramount e Scott Rudin (uno dei produttori del precedentemente menzionato Ex Machina) hanno acquistato i diritti dell’intera trilogia nel 2014.

Gina Rodriguez e Zachary Levi proteggono la loro famiglia nella prima foto di Spy Kids: Armageddon

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Il franchise Spy Kids di Robert Rodriguez è sempre stata una delle serie di film d’avventura per famiglie preferite dai fan. Quindi non è stata una sorpresa quando è stato annunciato un riavvio nel gennaio 2021. Mentre i film originali mettevano al centro una famiglia Latinx, il riavvio si concentrerà sulla famiglia multiculturale con Gina Rodriguez e Zachary Levi come genitori spia, mentre Everly Carganilla, e Connor Esterson interpreterà i figli degli agenti segreti. Ora diamo il nostro primo sguardo alla famiglia al centro del prossimo riavvio. Guarda la nuova immagine qui sotto:

Spy Kids: ArmageddonLa pellicola è l’annunciato reboot del franchise Spy Kids targato Netflix. I dettagli della trama per il nuovo film di Spy Kids sono tenuti nascosti, ma The Hollywood Reporter anticipa che l’intenzione attuale è quella di introdurre una nuova famiglia di spie. Non è chiaro se qualcuno del cast originale, inclusi Antonio Banderas o Carla Gugino, tornerà a riprendere i propri ruoli a qualsiasi titolo.

Spy Kids, l’originale

Il franchise originale di Spy Kids vedeva Antonio Banderas e Carla Gugino nei panni di due spie che vengono rapite, con i loro figli (interpretati da Alexa Vega e Daryl Sabara) incaricati di salvarli mentre svelano anche il passato segreto di spionaggio della famiglia. Originariamente pubblicato nel 2001, il franchise ha generato tre sequel ufficiali, l’ultimo dei quali è Spy Kids: All the Time in the World del 2011, con Jessica Alba e Joel McHale.

Gina Rodriguez da Jane the Virgin a Purple Hearts

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Gina Rodriguez, star della popolare serie tv Jane the Virgin, sarà la protagonista della commedia militare d’impostazione romantica Purple Hearts, che verrà diretta da Ben Lewsin e distribuita dalla Alloy Entertainment.

Elysa Dutton e Leslie Morgenstein della Alloy Features produrrano la pellicola insieme ad Amy Baer della Gidden Media. La sceneggiatura, scritta da Kyle Jarrow, racconterà la storia d’amore tra un’aspirante musicista – interpretata dalla Rodriguez – e un soldato che si innamorano dopo un matrimonio organizzato sotto falsi pretesti.

Ricordiamo che per la sua interpretazione in Jane the Virgin, la Rodriguez ha vinto come Migliore Attrice (Musical/Comedy) in una Serie Tv all’ultima edizione dei Golden Globe Awards.

Fonte

Gina Lollobrigida: i migliori film della Bersagliera

Gina Lollobrigida: i migliori film della Bersagliera

Nel panorama cinematografico nostrano Gina Lollobrigida, la famosa Bersagliera, è considerata una vera e propria diva italiana, al pari di Sofia Loren e Virna Lisi, per citarne alcune. Il suo carisma e la sua versatilità le hanno permesso, nel corso degli anni, di lasciare una firma indelebile nell’universo della settima arte, rendendola non solo una protagonista iconica e affascinante, ma anche una star internazionale.

Basti pensare che la Lollobrigida, dopo essersi affermata come attrice in seguito ad alcuni ruoli nei popolari film operistici del dopoguerra, è stata diretta da registi di grande fama fra cui Vittorio De Sica, Mario Soldati, Pietro Germi sul versante italiano e, fra gli altri, da Vincent Sherman, John Huston e King Vidor sul versante americano.

Seppur oggi il cinema pianga una stella, la sua eredità artistica, costellata di numerosi successi e vittorie, resta un immenso dono per il settore culturale, oltre a essere una stella che rimarrà immortale. Fra le tante pellicole a cui la Lollobrigida ha preso parte, spiccano anche molti premi e statuette, e tra questi si possono annoverare un Henrietta Award, 7 David di Donatello, 2 Nastri d’argento e una stella sulla Hollywood Walke of Fame.

Nonostante la sua carriera nel cinema abbia avuto un arresto negli anni Novanta, le opere diventate cult in cui lei ha avuto un ruolo di rilievo non sono poche, e alcune di queste possono definirsi intramontabili. Di seguito perciò i migliori film di Gina Lollobrigida, in memoria di una stella che non si spegnerà mai.

Pane, amore e fantasia

Pane, amore e fantasia, diretto da Luigi Comencini e uscito in Italia il 22 dicembre del ’53, è il film che ha consacrato Gina Lollobrigida come attrice nel panorama cinematografico, tanto da vincere uno dei due Nastri d’argento. La storia ruota attorno ad un maresciallo dei Carabinieri, interpretato da Vittorio de Sica, che si trasferisce nel paese immaginario di Sagliena e fa la conoscenza di una bellissima fanciulla, Maria de Ritis (la Lollobrigida) chiamata “La Bersagliera”, della quale si innamora perdutamente.

Il personaggio della Lollobrigida non solo diventa iconico, ma era anche ispirato a Lucia Travaglini, una donna che nel primo Novecento fece innamorare molti uomini grazie alla sua avvenenza ma che poi, alla fine, si sposò uno degli uomini più poveri di Palena, luogo di nascita del regista.

La donna più bella del mondo

La pellicola, diretta da Robert Z. Leonard, ricostruisce in forma romanzata la storia della cantante lirica Lina Cavalieri, vissuta fra l’Ottocento e il Novecento, interpretata da Gina Lollobrigida. Il biopic della Cavalieri valse il primo David di Donatello all’attrice, proprio l’anno in cui il premio fu istituito. Il film uscì il 21 ottobre del 1955.

Trapezio

La pellicola diretta da Carol Reed e tratta dall’omonimo romanzo nato dalla penna di Max Catto, è stata la seconda esperienza americana della Lollobrigida. La trama si incentra su Mike Ribble (Burt Lancaster), che dopo un incidente con il trapezio in uno spettacolo del circo smette di esibirsi a causa del suo essere claudicante.

Quando incontra Orsini, giovane trapezista che vuole farsi insegnare il triplo salto mortale, Ribble decide di seguirlo per esibirsi insieme a lui, fino a quando fra i due non si insinua un’altra trapezista, Lola, per l’appunto Gina Lollobrigida, che farà nascere un triangolo amoroso. Il film uscì il 30 marzo del ’56.

Torna a settembre

Torna a settembre è una pellicola americana diretta da Robert Mulligan grazie a cui la Lollobrigida vinse un Henrietta Award come migliore attrice. Il film uscì negli Stati Uniti il 9 agosto del ’61, distribuito dalla Universal Picture e racconta di un miliardario americano, Robert Talbot (Rock Hudson), il quale è solito passare il mese di settembre in una villa nei dintorni di Firenze assieme ad una ragazza romana, Lisa Helena Fellini (Gina Lollobrigida). Un anno però Talbot arriva in anticipo e lì scopre che la sua amata sta per sposarsi.

Buonasera, Mrs. Campbell

Il film, diretto da Melvin Frank, vede Gina Lollobrigida vestire i panni della protagonista Carla Campbell, grazie alla cui interpretazione vinse anche un David di Donatello. Le riprese furono girate all’interno di Cinecittà, a Roma, mentre altre sequenze ad Ariccia, presentata con il nome di fantasia di San Fiorino.

La storia ruota attorno ad una donna italiana, Carla, che durante la guerra partorisce una bambina di nome Gia, nata da una relazione avuta con tre militari americani. I tre uomini, non sapendo di avere dei rivali, credono di essere ognuno di loro il padre della bambina, e così Carla se ne approfitta facendosi mantenere per vent’anni e fingendosi nel frattempo vedova. La pellicola uscì nel dicembre del ’68.

Gina Carano: 10 cose che non sai sull’attrice

Gina Carano: 10 cose che non sai sull’attrice

Tra le più grintose attrici di Hollywood, Gina Carano si è costruita una fama da vera dura grazie alla sua partecipazione a film d’azione con grandi scene di combattimento. Prima di approdare alla recitazione, la Carano ha infatti avuto una carriera nel mondo delle arti marziali miste, che l’hanno aiutata a formare il fisico che oggi sfrutta per ricoprire i ruoli che le vengono offerti.

Ecco 10 cose che non sai di Gina Carano.

Parte delle cose che non sai sull’attrice

Gina Carano MMA

Gina Carano: i suoi film e le serie TV

10. Ha recitato in noti lungometraggi d’azione. Dopo aver debuttato nella recitazione con il film Blood and Bone (2009), l’attrice arriva sul grande schermo con il film Knockout – Resa dei conti (2012), di Steven Soderbergh, per poi prendere parte a Fast & Furious 6 (2013), con Vin Diesel, In the Blood (2013), Bus 657 (2013), Extraxtion (2015), con Bruce Willis, e Deadpool (2016), dove recita accanto a Ryan Reynolds ed Ed Skrein. Negli ultimi anni ha poi preso parte a Kickboxer – La vendetta del guerriero (2016), Scorched Earth – Cacciatrice di taglie (2018) e Daughter of the Wolf – La figlia del lupo (2019).

9. Ha recitato in una nota serie TV. Dopo essere comparsa nell’episodio Unbound, della prima stagione di Almost Human (2014), con Karl Urban, l’attrice ha guadagnato maggior popolarità sul piccolo schermo dando vita al ruolo di Cara Dune nella serie Disney+ The Mandalorian (2019), dove ha recitato accanto a Pedro Pascal.

Gina Carano e l’MMA

8. È stata una lottatrice professionista. Dal 2006 al 2009 la Carano si è cimentata con ottimi risultati nel mondo delle arti marziali miste. Ha combattuto in particolare per le organizzazioni Strikeforce ed EliteXC, arrivando a detenere il record personale di 7 vittorie e una sola sconfitta. Ha inoltre gareggiato per il titolo dei pesi piuma, senza però riuscire ad ottenerlo.

7. Ha ottenuto un importante riconoscimento. Durante il suo periodo di attività, la Carano è stata indicata tra le prime dieci lottatrici al mondo per la sua categoria di peso. Nel 2008, visti i suoi successi e la sua popolarità, ha ottenuto il premio come lottatrice donna dell’anno ai Fighters Only World MMA.

Gina Carano e Henry Cavill

6. Ha avuto una relazione con il noto attore. Nel settembre del 2013 viene rivelata la relazione tra la Carano e l’attore Henry Cavill, noto per il ruolo di Superman nell’DC Extended Universe. La coppia sta insieme però soltanto pochi mesi, annunciando una prima separazione nel maggio del 2013. Nell’ottobre dello stesso anno viene poi confermato un loro ritorno di fiamma, che li porterà a stare insieme per circa un anno, fino all’autunno del 2014.

Parte delle cose che non sai sull’attrice

Gina Carano Deadpool

Gina Carano in Deadpool

5. Voleva indossare delle speciali lenti. Per ricoprire il ruolo della mutante Angel Dust, l’attrice propose di indossare delle lenti a contatto che conferissero ai suoi occhi un’iride di color giallo. Ciò le avrebbe permesso di assomigliare ulteriormente al personaggio dei fumetti. Tuttavia, l’addetto al trucco rifiutò tale richiesta, sostenendo che gli occhi gialli avrebbero ricordato i vampiri del film Twilight.

4. Aveva timore ad essere troppo aggressiva. Il protagonista Ryan Reynolds ha raccontato che nelle scene di combattimento tra i protagonisti la Carano manifestava più volte il timore di fare realmente male a qualcuno. Anche se colpito dalla sua gentilezza, l’attore dovette comunque chiederle di trattarlo con più aggressività, affinché il loro scontro potesse risultare più realistico.

3. Non aveva paura di farsi male. Se l’attrice manifestava timore per l’incolumità altrui, altrettanto non fece per sé stessa. Si rese infatti disponibile ad eseguire personale le scene di combattimento o le spericolate acrobazie, senza dover ricorrere a controfigure. A spaventarla, invece, erano i ragni in cui temeva di imbattersi nella scena dello scontro nella discarica.

Gina Carano in The Mandalorian

2. Ha imparato ad accettarsi grazie al suo ruolo nella serie. La Carano ha raccontato di aver pensato più volte di abbandonare la recitazione, sentendosi lontana e inadeguata rispetto all’attrice standard. Interpretando il personaggio di Cara Dunne in The Mandalorian, ha però iniziato a sentirsi sempre più legata a tale mestiere, comprendendosi e accettandosi per il tipo di attrice che è, e che può diventare.

Gina Carano: età e altezza

1. Gina Carano è nata a Dallas, in Texas, Stati Uniti, il 16 aprile 1982. L’attrice è alta complessivamente 173 centimetri.

Fonte: IMDb

Gina Carano sul set per John Stockwell

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Dopo aver diviso la scena con Michael Fassbender, Ewan McGregor e Antonio Banderas tra gli altri in Knockout-resa dei conti di Steven Soderbegh, l’ex campionessa di arti marziali Gina Carano sarà protagonista di In the blood, action thriller firmato da John Stockwell (Trappola in fondo al mare, Turistas).

Il film, scritto da  Bennett Yellin e James Robert Johnston vede protagonista una donna che, dopo la scomparsa (e la presunta morte) del marito nel corso di una vacanza, si improvvisa ‘giustiziera’ andando alla ricerca dei colpevoli. Stockwell ha dichiarato recentemente che il film non si limiterà a mostrare le abilità di combattimento della Carano ma anche le sue doti di attrice, nel ruolo di una donna in conflitto col suo passato violento. Le riprese verranno effettuate a Porto Rico, confermando la predilezione di Stockwell per le ambientazioni esotiche.

Fonte: Empire

Gina Carano risponde alla Disney: “Tenteranno di distruggere la tua carriera”

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All’inizio di questa settimana, abbiamo condiviso la notizia che la Disney si è mossa per ottenere l’archiviazione della causa intentata da Gina Carano.

L’attrice Gina Carano sostiene che lo studio l’ha ingiustamente licenziata da The Mandalorian per aver espresso opinioni politiche personali online, mentre Disney sostiene di aver avuto il diritto di licenziare l’attrice in base al suo comportamento online.

Il punto principale del contendere è un post sui social media del febbraio 2021 in cui l’attrice che ha interpretato Cara Dune paragonava il trattamento dei conservatori moderni alla persecuzione di “migliaia” di ebrei nella Germania nazista (sminuendo uno dei peggiori genocidi della storia).

Gina Carano, che pare stia cercando di essere riassunta per i futuri progetti di Star Wars (non siamo sicuri di come funzionerebbe), è sostenuta dal proprietario di X Elon Musk e ora ha risposto all’argomentazione della Disney che aveva il “diritto costituzionale di non associare la sua espressione artistica al discorso di Carano“.

Ecco cosa ha detto Gina Carano in un lungo post su X:

La Disney ha confermato quello che si sapeva da sempre: vi licenzierà se direte qualcosa con cui non sono d’accordo, anche se per farlo vi dovrà DISTRUGGERE, MALIGNIRE e MALTRATTENERE.

Ora hanno reso noto a tutti coloro che lavorano per loro che la Disney coglierà ogni occasione per controllare ciò che dite, ciò che pensate o tenterà di distruggere la vostra carriera. Sono lieto di aver chiarito questo punto.
Il Primo Emendamento non consente alla Disney di DISCRIMINARE in modo deliberato, che è ciò che hanno fatto nel mio caso e che francamente hanno ora ammesso di aver fatto. Se volevate sapere quali

sono i ‘valori Disney’ di oggi, ve l’hanno appena detto“.

Gina Carano non si sta tirando indietro, ma era diventata una figura controversa anche prima dei commenti che l’hanno fatta licenziare. Aveva condiviso post che esprimevano opinioni contro le restrizioni del COVID, aveva messo in dubbio la legittimità delle elezioni del 2020 ed era rimasta coinvolta nel dibattito sui diritti dei trans.

Per la Disney, il post di Gina Carano – che, in parte, recitava: “La maggior parte delle persone oggi non si rende conto che per arrivare al punto in cui i soldati nazisti potevano facilmente radunare migliaia di ebrei, il governo ha prima fatto sì che i loro vicini li odiassero semplicemente perché erano ebrei. Che cosa c’è di diverso dall’odiare qualcuno per le sue idee politiche?“. – è stata la “goccia che ha fatto traboccare il vaso“.

Gina Carano parla di Deadpool e del suo personaggio, Angel Dust

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Gina Carano continua la sua fortunata carriera di attrice e lo farà a breve con Deadpool, in cui interpreta la mutante Angel Dust. In un’intervista con ScreenRant, l’attrice e lottatrice ha discusso del suo ruolo nel film diretto da Tim Miller.

Sulle ricerche fatte per lavorare sul personaggio, prima dell’inizio delle riprese, Gina ha riferito di essere rimasta molto sorpresa: “Angel Dust è… dunque, quando sono andata da Tim per avere la parte, ho fatto un po’ di ricerche e non c’era così tanto materiale sul personaggio,  il che mi ha dato un po’ di spazio per poterlo interpretare a modo mio. Dunque, quello di adesso (riferito al suo taglio di capelli) è il mio primo look, mentreil secondo sarà molto più estremo”.

Sembra che, come accade per Hulk, la sua super forza sia collegata alla sua rabbia: “Più è arrabbiata più è forte”. Mentre sul rapporto di Angel Dust con Ajax: “Il suo rapporto con Ajax è davvero bello e Ed Skrein è stato quello che mi ha portato la prima volta in una fumetteria. Il mio personaggio si fida molto di Ajax, e lei tiene conto solo di lui. Nel nostro background, lui mi ha creata per essere come sono e fare quello che dice”.

Sul suo scontro con Colosso: “Si tratta di uno scontro molto diverso rispetto alle scene di combattimento che ho girato fino a ora. Non ho mai lavorato con la CGI”.

Guarda il Green Band trailer di Deadpool

Guarda il RED BAND trailer di Deadpool

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LEGGI – Deadpool ha la sua squadra di X-Men!

Vi ricordiamo che in  Deadpool ci sono confermati con Ryan Reynolds anche Morena Baccarin, T.J. Miller, Ed Skrein, Gina Carano e Daniel Cudmore che tornerà nei panni di Colosso. Deadpool è scritto da Paul Wernick e Rhett Reese, diretto da Tim Miller e sarà nei cinema USA dal 12 febbraio 2016.

Fonte: ScreenRant