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Napoli Comicon 2015: foto dei Cosplay più belli

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Napoli Comicon 2015: foto dei Cosplay più belli

Si è chiusa anche la seconda giornata del Napoli Comicon 2015 e oggi pubblichiamo la prima parte dei cosplay più belli fin’ora sfilati durante l’evento partenopeo.

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Napoli Comicon 2014: lo spot ufficiale

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Arriva direttamente dal profilo facebook del Napoli Comicon lo spot ufficiale dell’evento che si terrà nel capoluogo partenopeo dall’1 al 4 maggio 2014.

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Napoli ComiconCome avete potuto vedere, lo spot mette insieme i rassiuranti e tradizionali luoghi comuni di Napoli con alcuni dei principali elementi distintivi del Comicon: fumetti, supereroi, manga, anime e giochi di ruolo.

Il Salone Internazionale del Fumetto Napoli COMICON tra i più importanti festival di fumetto in Europa, qualifica guadagnata grazie ad alcuni fattori che ne hanno fatto un appuntamento imperdibile nel panorama della nona arte: l’attenzione particolare alla qualità dell’esposizioni, dalla cura delle tavole originali alla ricercatezza degli allestimenti, combinata con la sede prestigiosa del Castel Sant’Elmo; l’impressionante elenco di ospiti, disegnatori, autori ed operatori del settore, che annualmente si possono incontrare al Castello, da Mattotti a Manara, da Jodorowsky a Bilal; la riconoscibilità del progetto culturale che c’è alla base, che si esprime in dibattiti, seminari, anteprime e rassegne cinematografiche, concorsi ed esposizioni di giovani talenti, eventi e manifestazioni che coinvolgono tutta la città; le collaborazioni con i più prestigiosi festival internazionali da Angouleme in Francia a Seoul in Korea; le numerose mostre e le attività realizzate tutto l’anno, oltre la tre giorni del Salone, in collaborazione con le più importanti istituzioni; tutto ciò contribuisce all’obiettivo dichiarato di affrancare il Fumetto (e l’Animazione) dall’essere solo mero intrattenimento per il mondo giovanile, riducendone così il divario dalle Arti considerate maggiori, in una città come Napoli, sempre più sotto i riflettori quale centro dell’arte contemporanea.

Prezzo del biglietto 12,00 euro valido per l’ingresso tutti e 4 i giorni (con biglietto e braccialetto integro al polso). Biglietto ridotto under 12 ed over 65, 8,00 euro. Ingressi e bigietterie: P.le Tecchio, V.le Kennedy e V.le Marconi. Per ulteriori informazioni: [email protected]

Napoli COMICON 2014: Il programma della prima giornata!

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Napoli ComiconNapoli COMICON 2014 – Si parte il 1° maggio tra Zombie, festeggiamenti “a tutto Disney”, storieboard battle e l’anteprima italiana di Parker con Jason Statham e Jennifer Lopez

 Apre ufficialmente domani, giovedì 1° maggio, la XVI edizione di Napoli COMICON (1-4 maggio Mostra d’Oltremare di Napoli) che quest’anno avrà come tema portante Fumetto & Cinema.

Il legame tra queste due forme di espressione, sarà declinato attraverso :

• Una grande mostra di “Storyboard – Il Fumetto prima del Film” che svelerà i segreti dei disegni preparatori dei film attraverso splendide tavole di storyboard;

• La presenza di disegnatori di fama internazionale (Dave McKean, Simon Bisley, Simone Bianchi, Silver, Gipi, Riad Sattouf, Silvia Ziche, Tito Faraci)

• Anteprime cinematografiche (come Parker con Jason Statham e Jennifer Lopez)

• Contenuti speciali (X-Men Giorni di un futuro PassatoGodzilla)

• Le performance del gruppo di acrobati attori giapponesi dei Kamui (gli 88 folli in Kill Bill di Tarantino).

Senza dimenticare la presenza delle principali case editrici di Fumetto italiane, per la presentazione del programma editoriale del secondo  semestre. Anche quest’anno, infine, non mancheranno le sezioni parallele di Comicon: GameCon dedicata al mondo del Gioco e del Videogioco; CartooNa con il suo programma di proiezioni e incontri sul Cinema di Animazione e le web series); per finire l’Asian Village, dedicato ai concerti e agli incontri della cultura asiatica, a cura di Ochacaffé, con l’immancabile e sempre più importante Comicon Cosplay Challenge, il cui vincitore parteciperò a Londra all’EuroCosplay Championships.

 Già la prima giornata di COMICONgiovedì 1 maggio, si prospetta ricca di appuntamenti imperdibili.

Gli Zombie saranno protagonisti indiscussi dell’incontro organizzato da SaldaPress (ore 12, sala Clerville) nel corso del quale presenterà le sue pubblicazioni relative alla famosissima seria  tv The Walking Dead. Ancora Zombie, ma in salsa partenopea, alle 14, sempre in sala Clerville, per l’incontro organizzato da Artsteady  “Zuccole , tammorre e zombie – rapsodia visiva di un horror partenopeo“. Mentre alle 17, in sala Metropolis, si terrà l’incontro “Fumetto e cinema horror”, da Zombie a The Walking Dead, da Dracula  aTwilight. Passando per Dyland Dog, Splatter, Dampyr, Lukas… Con Paolo Di Orazio, Michele Benevento, Claudio Falco e Loris Cantarelli.

Il pomeriggio vedrà invece protagonista la Disney. Si inizia alle 14 in Auditorium con il documentario di Marco Spagnoli, Walt Disney e l’Italia – Una storia d’amore per proseguire con con “Festeggiamenti a tutto Disney” proiezioni e un incontro per festeggiare i 50 annni di “It’s a Small World” l’attrazione supervisionata personalmente da Walt Disney in supporto dell’UNICEF che celebra la diversità delle etnie dei bambini di tutto il mondo, e gli 80 anni di Paperino. il più simpatico tra i personaggi creati da Walt Disney ha infatti debuttato il 9 giugno 1934 nel cortometraggio La gallinella saggia (The Wise Little Hen) della serie Silly Simphonies e, da quel momento, la sua carriera nel cinema, nei fumetti e poi in televisione non ha conosciuto momenti di stanca. Partecipano all’incontro Luca Boschi, disegnatore Disney, Nunziante Valoroso, storico Disney, Andrea Ippoliti, storico Disney.

Ancora Disney presenterà, alle 14 in sala Basin City, “Real Life, il social network che dà vita ai sogno” : le avventure di Alice, Andrea e Amber alle prese con un social netwrk molto particolare Un nuovissimo e appassionante fumetto legato al nuovo imminente evento Disney Real Life. Partecipano Marco M. LupoiSara Mattioli e Stefania Simonini.

Assolutamente da non mancare alle 17, COMICON RING, la prima storiboard battle che vedrà contrapposte le “matite” di due grandi del  fumetto italiano, Giuseppe Palumbo vs Tuono Pettinato. A fare da “arbitro”, Tito Faraci.

Ancora tra Cinema e Fumetto, alle ore 18.30, in auditorium, l’anteprima italiana di Parker diretto da Taylor Hackford, interpretato da Jason Statham e Jennifer Lopez e tratto dal romanzo di Donald E.Westlake del 2000 Flashfire: fuoco a volontà. In occasione della premiére a Comicon, presso lo stand Edizioni BD saranno disponibili le due graphicnovel del ciclo di Parker già pubblicate dalla casa editrice (“Il cacciatore” del 2009 e “L’organizzazione” del 2011), realizzate dal pluripremiato fumettista Darwyn Cooke e basate sui romanzi di Donald E. Westlake/Richard Stark. Parker è distribuito da Indie Pictures e sarà nelle sale italiane a partire dall’8 maggio,

Per quanto riguarda la logistica, quest’anno in più rispetto alla scorsa edizione ci saranno: tre ingressi con relative biglietterie a p.le Tecchio, v.le Kennedy e v.le Marconi. Inoltre il percorso espositivo si amplia con i padiglioni 4, 5 ed America Latina, quest’ultimo ospiterà le mostre in programma, non solo durante i giorni della manifestazione, ma fino al 1 giugno 2014, inserite nel programma dell’Isola delle Passioni della Mostra d’Oltremare. Infine, tanto spazio anche per i più piccoli con la Grande Area Comicon Kids, in collaborazione con Ludoteca Arti in Gioco, il Corriere del Mezzogiorno e gli editori Panini e Tunuè.

Info:

Biglietto Intero valido per tutti e 4 i giorni: 12,00 Euro

Ridotto per under 12 e over 65: 8,00 Euro

Gratuito per i bambini sotto i 6 anni.

Napoli Comicon 2014: Foto dei Cosplay di questa edizione

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Si è chiuso ieri  con ventimila biglietti ventimila biglietti al giorno il Napoli Comicon 2014 e oggi pubblichiamo le foto dei cosplay che hanno sfilato al Salone internazionale del fumetto alla Mostra d’Oltremare di Napoli.

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Napoli Comicon 2014Ventimila biglietti al giorno nelle prime tre giornate, tanto che gli organizzatori hanno dovuto dichiarare il sold out per la giornata di domenica, consentendo l’accesso a chi aveva già acquisto il biglietto nei giorni precedenti. E’ nelle cifre il boom di Napoli Comicon 2014, il Salone internazionale del fumetto che chiude oggi la sua XVI edizione alla Mostra d’Oltremare di Napoli.

Sono stati quattro giorni di festa per migliaia di giovani e giovanissimi che hanno dato sfogo alla loro creatività, travestendosi come gli eroi dei fumetti e giocando ai videogames e ai giochi più vari nella sezione Gamecon, ma approfondendo anche sotto il profilo culturale il legame tra fumetto e cinema, filo conduttore di questa edizione. Molto apprezzate anche dai giovanissimi, infatti, le mostre che quest’anno sono state allestite nel Padiglione America Latina (visitabili fino al 1 giugno), lontano dal gioioso caos dei sei padiglioni della Mostra dedicati a stand e giochi: una scelta vincente che ha permesso di apprezzare le opere dei maestri fumettisti degli storyboard, dei disegnatori di locandine storiche a fumetti del cinema internazionale e la mostra fotografica “Ri-Tratti” di Simone Florena.

“L’edizione 2014 ha chiuso il ciclo che ha visto il fumetto accostato alle altre forme d’arte – spiega Luca Boschi – ed è stata quella della “riconciliazione” tra i giovanissimi appassionati della cultura asiatica e i loro coetanei che seguono il filone europeo-americano, quello che tradizionalmente caratterizza il fumetto in Italia. In questo senso l’offerta culturale sarà ancora potenziata proprio per agevolare questa tendenza”. Boschi, sottolinea anche che: “Un riconoscimento dell’importanza che Comicon ha assunto è arrivato anche  dalla Disney – che per la prima volta interviene con Panini- e sugellata dalla copertina dell’ultimo Topolino in edicola, con Paperino a Napoli davanti al Vesuvio, omaggiato dalla manifestazione per gli 80 anni dalla sua creazione”.

L’enorme successo di pubblico è stato raggiunto anche grazie all’attenzione di Napoli Comicon nel seguire l’evolversi dei gusti dei giovani, come testimoniano le migliaia di ragazzi che hanno gremito l’auditorium del Teatro Mediterraneo per gli incontri, organizzati nell’ambito di Cartoona, con gli youtubers: dai già noti The Jackal ai nuovi fenomeni Nirkiop, Yotobi, Claudio di Biagio, The Pills, Frank Matano, Simone Laudiero, tanto che oggi per raggiunta capienza del Teatro Mediterraneo, l’incontro con loro è stato spostato sul palco esterno. Ma Napoli Comicon sta anche “formando” una nuova generazione di pubblico alla fruizione del fumetto, come testimoniano le sale sempre gremite per gli incontri con gli autori, tra cui spicca la conversazione su fumetto e cinema tra Gipi e Dave McKean.

Napoli Comicon 2014: Disney Celebration

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Napoli Comicon Disney 2 Giugno 1934: Paperino compare sugli schermi in “La gallinella saggia”. E Napoli Comicon non poteva che celebrare un anniversario tanto importante per il mondo del fumetto e del cinema di animazione, dedicando l’1 pomeriggio un grande omaggio con le più significative apparizioni cinematografiche della star disneyana nell’auditorium del Teatro Mediterraneo affollato all’inverosimile. Durante il programma condotto da Luca Boschi, direttore culturale della manifestazione, tante le sorprese: Nunziante Valoroso ha mostrato la copia del raro cortometraggio “The litterbug”, “Lo sporcaccione”, in cui Paperino è l’americano medio anni Sessanta politically uncorrect verso l’ambiente. Un film educativo a sfondo sociale presentato con il doppiaggio d’epoca italiano con la voce del celebre Pino “James Bond” Locchi. Sul palco anche Andrea Ippoliti, selezionatore di una preziosa serie di corti in originale, fra cui il secondo corto in assoluto del celebre Donald Duck “Orphan’s benefit” del 1934, e l’antinazista “Der Fuehrer’s face”, vincitore dell’Oscar nel 1942. Il “disneylogo” Federico Fiecconi ha raccontato l’incontro nel 1984 a Hollywood con la celebre voce originale di Paperino, Clarence Nash, portando in sala anche i saluti disegnati del suo successore, l’italoamericano Tony Anselmo che da trent’anni è la voce ufficiale del papero.

Il pomeriggio Disney è proseguito con un altro appuntamento che ha portato sullo schermo lo stesso Walt Disney in occasione del 50esimo anniversario di una delle attrazioni create personalmente per i suoi parchi dal mago di Burbank, “It’s a Small World”. Il celebre carosello di bambini nacque come padiglione UNICEF della Fiera di New York del 1964. Il pubblico di Napoli ha potuto ripercorrere nella presentazione di Federico Fiecconi la genesi dell’attrazione attraverso i rari documentari dell’epoca in cui si è visto Walt Disney presentare un “dietro le quinte” con i collaboratori che la realizzarono nell’arco di soli 12 mesi.

A firmare “It’s a Small World”, fatto raro per l’epoca, una coppia di artiste dal talento speciale: l’illustratrice e art director Mary Blair, che ideò tutte le scenografie e il design, e la costumista Alice Estes Davis, designer degli oltre 150 costumi con cui vestì i bambini al centro dell’attrazione. Un raro caso di creatività al femminile in una Disney in cui i creativi erano al 99% uomini, come lo stesso marito di Alice, il leggendario animatore Marc Davis, “imagineer” anch’egli firma dello show e poi responsabile dell’ideazione di tante altre attrazioni dei parchi Disney, su tutti i “Pirati dei Caraibi” e la “Casa Stregata”.

A Marc Davis e a Mary Blair proprio in questi giorni sono dedicate due mostre in corso al The Walt Disney Family Museum di San Francisco, che ha con Napoli Comicon un filo diretto stabilito lo scorso anno dalla sua fondatrice Diane Disney Miller, la figlia di Walt scomparsa pochi mesi fa e a cui è stato dedicato l’incontro di oggi: “Magic, Color, Flair: The World of Mary Blair”, curata dallo storico John Canemaker, e “Leading Ladies and Femmes Fatales: The Art of Marc Davis”.Napoli Comicon Disney

Napoli Comicon 2014: Dave McKean e Gipi il 3 maggio

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L’ultima tappa del viaggio intrapreso da Napoli COMICON nell’esplorazione del rapporto tra il Fumetto e le altre Arti è dedicata al  Cinema. Dave McKean e Gipi sono i due artisti che nel panorama italiano e internazionale meglio incarnano il legame tra fumetto e cinema. Ed è proprio su di loro che Napoli Comicon punta i suoi riflettori dedicando loro due mostre, Dave Mc Kean – Callisto & other Matters e Gipi: Cinegrafica – L’arte di narrare disegnando, accompagnate nel corso della manifestazione dalla proiezione dei film da loro diretti.

I due artisti saranno protagonisti di un incontro in programma sabato 3 maggio alle ore 15 in sala Metropolis moderato da Luca Raffaelli in cui racconteranno la loro visione delle due forme d’arte.

A seguire i due autori incontreranno i giornalisti  accreditati in sala stampa

Napoli comicon 2014 2Dave Mc Kean – Callisto & other Matters

Una visionarietà esuberante come quella di Dave McKean non poteva restare confinata alle pagine disegnate. Fin dalla metà degli anni novanta l’artista ha collaborato o diretto piccoli cortometraggi, videoclip musicali e sigle per la televisione. Del 1996 è l’intro del serial Neverwhere, la miniserie televisiva tratta dal racconto di Neil Gaiman per la quale McKean produce anche concept design e storyboard. I primi cortometraggi risalgono al ’98 con The Week Before che racconta la settimana precedente alla creazione dell’universo. Successivamente, nel 2002 esce N[eon] e questi e altri lavori verranno poi raccolti nel dvd Keanoshow. Alla metà degli anni duemila partecipa come concept artist a due dei migliori film della saga del maghetto più famoso di tutti i tempi, ovvero Harry Potter e il Prigioniero di Azkaban e Harry Potter e il Calice di Fuoco, per i quali crea graficamente l’aspetto dei Dissennatori, i guardiani del carcere di Azkaban. A detta dello stesso McKean però non sarà un’esperienza memorabile, proprio per la mancanza di stimolazione artistica e di coordinazione tra i vari artisti coinvolti nel progetto e di feedback con la produzione.Il passaggio al lungometraggio sembra a questo punto un passaggio obbligato e Dave McKean esordisce alla regia nel 2005 con MirrorMask, prodotto dal Jim Henson’s Studio e scritto con l’amico Neil Gaiman, riproponendo il sodalizio col creatore di Sandman, forse il più importante della sua carriera.Nel 2011 dirige l’adattamento della Passione di Cristo del National Theater del Galles con protagonista Michael Sheen, già visto in The Queen e Frost/Nixon. e il suo ultimo film Luna.

Napoli comicon 2014 1Gipi: Cinegrafica – L’arte di narrare disegnando

 In collaborazione con tavoleoriginali.net e CoconinoPress un rapido excursus nel progresso fumettistico dell’autore di unastoria, con tavole dei suoi albi più noti; per poi approfondire il suo rapporto tra Fumetto e l’arte cinematografica, di cui è fra i principali protagonisti ai giorni nostri. L’opera video e filmica di Gipi testimonia di quanto il fumetto sia un linguaggio audiovisivo più simile al cinema che alla letteratura; il nostro autore produce piccoli cortometraggi da sempre, con la sua etichetta SantaMariaVideo, per poi dirigere nel 2011 il lungometraggio L’ultimo terrestre, con la Fandango Film, che fu anche invitato a aprire Venezia. Successivamente il docu-film Smettere di fumare fumando, in attesa della prossima fatica da regista. In mostra schizzi e foto di scena del suo lungometraggio L’Ultimo Terrestre, oltre alle illustrazioni per vari festival del Cinema. Nel frattempo però è tornato alla grande al mondo del Fumetto con un capolavoro annunciato, una storia (CoconinoPress) a cui ora, probabilmente, si dovrà l’auspicabile ripensamento dei generi sia nell’ambito del fumetto che in quello letterario in senso più ampio, dopo la selezione di questographic novel tra i 12 candidati alla LXVIII edizione del premio letterario Strega. Si tratta della prima volta in cui un racconto per immagini varca la soglia ufficiale della letteratura “classica”. Ed è la summa di un percorso fumettistico a cui dedichiamo questa personale, un iter che parte dale prime storie sulla rivista Blue, per arrivare ai fasti de LMVDM, altro grande successo di qualche anno fa (2008).

Entrambe le mostre sono allestite nell’ambito di Napoli Comicon alla Mostra d’Oltremare, padiglione America Latina, fino all’1 giugno.

Napoli Comicon 2014: boom di visitatori per la XVI edizione

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Napoli ComiconVentimila biglietti al giorno nelle prime tre giornate, tanto che gli organizzatori hanno dovuto dichiarare il sold out per la giornata di domenica, consentendo l’accesso a chi aveva già acquisto il biglietto nei giorni precedenti. E’ nelle cifre il boom di Napoli Comicon 2014, il Salone internazionale del fumetto che chiude oggi la sua XVI edizione alla Mostra d’Oltremare di Napoli.

Sono stati quattro giorni di festa per migliaia di giovani e giovanissimi che hanno dato sfogo alla loro creatività, travestendosi come gli eroi dei fumetti e giocando ai videogames e ai giochi più vari nella sezione Gamecon, ma approfondendo anche sotto il profilo culturale il legame tra fumetto e cinema, filo conduttore di questa edizione. Molto apprezzate anche dai giovanissimi, infatti, le mostre che quest’anno sono state allestite nel Padiglione America Latina (visitabili fino al 1 giugno), lontano dal gioioso caos dei sei padiglioni della Mostra dedicati a stand e giochi: una scelta vincente che ha permesso di apprezzare le opere dei maestri fumettisti degli storyboard, dei disegnatori di locandine storiche a fumetti del cinema internazionale e la mostra fotografica “Ri-Tratti” di Simone Florena.

“L’edizione 2014 ha chiuso il ciclo che ha visto il fumetto accostato alle altre forme d’arte – spiega Luca Boschi – ed è stata quella della “riconciliazione” tra i giovanissimi appassionati della cultura asiatica e i loro coetanei che seguono il filone europeo-americano, quello che tradizionalmente caratterizza il fumetto in Italia. In questo senso l’offerta culturale sarà ancora potenziata proprio per agevolare questa tendenza”. Boschi, sottolinea anche che: “Un riconoscimento dell’importanza che Comicon ha assunto è arrivato anche  dalla Disney – che per la prima volta interviene con Panini- e sugellata dalla copertina dell’ultimo Topolino in edicola, con Paperino a Napoli davanti al Vesuvio, omaggiato dalla manifestazione per gli 80 anni dalla sua creazione”.

L’enorme successo di pubblico è stato raggiunto anche grazie all’attenzione di Napoli Comicon nel seguire l’evolversi dei gusti dei giovani, come testimoniano le migliaia di ragazzi che hanno gremito l’auditorium del Teatro Mediterraneo per gli incontri, organizzati nell’ambito di Cartoona, con gli youtubers: dai già noti The Jackal ai nuovi fenomeni Nirkiop, Yotobi, Claudio di Biagio, The Pills, Frank Matano, Simone Laudiero, tanto che oggi per raggiunta capienza del Teatro Mediterraneo, l’incontro con loro è stato spostato sul palco esterno. Ma Napoli Comicon sta anche “formando” una nuova generazione di pubblico alla fruizione del fumetto, come testimoniano le sale sempre gremite per gli incontri con gli autori, tra cui spicca la conversazione su fumetto e cinema tra Gipi e Dave McKean.

“E’ stata una festa – spiega Claudio Curcio – che abbiamo gestito con senso di responsabilità, chiudendo i botteghini domenica, per evitare il sovraffollamento. Siamo dispiacuti per quanti, molti dei quali venivano da altre regioni, sono rimasti fuori nell’ultima giornata. Da domani, come dopo ogni edizione, lavoreremo per migliorare ogni aspetto per non deludere le aspettative di nessuno”.

“Un ringraziamento particolare”, ha aggiunto Curcio, ” va a Radio Kiss Kiss, per la prima volta mediapartner di Comicon, che per i quattro giorni della manifestazione ha dato voce agli innumerevoli ospiti, documentando con puntualità e attenzione questo grande evento collettivo”

Napoli COMICON 2014 programma del 4 maggio

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Denso il calendario di appuntamenti di domani, domenica 4 maggio, per l’ultima giornata di Napoli Comicon 2014. Si parte alle in sala Basin City alle 11 con RW Lineachiara che presenta Fieramente Tex – Iconografia di un mito, volume di illustrazioni dedicato al personaggio simbolo della casa editrice Sergio Bonelli Editore. Con Fabio Civitelli e Andrea Mazzotta.

In sala Metropolis alle 12.00,  Davimedia presenta: Stefano Incerti e i Manetti Bros.Il regista Stefano Incerti, giurato dei Premi Micheluzzi 2014, discute di Cinema & Fumetto con i fratelli Manetti, reduci dal successo di Song e’ Napule,

Napoli COMICON 2014Ancora alle 12 in Auditorium Tubo Generation Anteprime Youtube – il Web incontra il Cinema. Incontro con The Jackal, Nirkiop, Yotobi, Claudio di Biagio, The Pills, Frank Matano, Simone Laudiero, i protagonisti di Youtube che hanno partecipato al Comicon. Verranno proiettate le anteprime dei nuovi lavori. Inoltre si discuterà del rapporto sempre più stretto fra cinema e Youtube.

Ancora in Auditorium , alle 15.30, si viaggia verso l’estremo oriente con Kamui featuring Mika Kobayashi, lo spettacolo del coreografo e attore scelto da Tarantino per Kill Bill: sul palco si esibirà in scontri di spade e acrobazie.

Dal sapore asian anche Il Comicon Cosplay Challenge che si svolgerà sul grande palco nel piazzale della Mostra d’Oltremare: per il vincitore un viaggio in Giappone.

Alle 19 (in sala Clerville) Francesca Scognamiglio presenta la sua graphic novel Gloss, thriller, tratto dall’omonimo romanzo che la stessa autrice ha scritto del 2012, che unisce il fumetto manga e lo stile tipico dell’illustrazione di moda attraverso la matita di Rosa e Carlotta Crepax, nipoti di Guido, creatore di Valentina.

Prosegue intanto con successo la grande area Gamecon che domani propone le appassionanti sfide al volante di Gran Turismo. Sony Computer Entertainment Italia (PlayStation) ha infatti scelto il Comiconper dare ufficialmente inizio alla sesta edizione di NISMO PlayStation® GT Academy, la competizione che dà a giocatori e appassionati di automobilismo la possibilità di sfidarsi a Gran Turismo 6 e diventare veri piloti da corsa. Al termine delle sfide del celebre videogame verranno decretati i primi 6 finalisti che parteciperanno alle finali nazionali previste per luglio 2014. Sempre Gamecon propone, alle 17 in sala Avalon, l’incontro “Paolo Mori: Chi l’ha Inventato?”, una conversazione con il creatore di Augustus, Libertalia, Vasco da Gama, Batman:Gotham city strategy game. Paolo è il tipico autore da cui ti aspetti bei giochi, ma anche opere bizzarre e un po’ folli, sempre fluide e ben congegnate. Come prendere un gioco ben conosciuto -la tombola- e rifarci su un vero gioco da tavolo (Augustus).O prendere un wargame tridimensionale e stringerlo in una scatolina di 15 centimetri alta 2 (Pocket Battles). E chi lo ha seguito, anche su www.inventoridigiochi.it comunità di cui si occupa costantemente, racconta di trovate ben più interessanti. Racconterà di se’, dei suoi progetti e succosi aneddoti relativi alla sua esperienza. Occhio perché è decisamente divertente.

Altri appuntamenti:

Comicon Ring – Storyboard Battle

Fabrizio Fiorentino vs Lorenzo Ruggiero

modera Giuliano Monni

In area autografi saranno ospiti:

ore 11.00 Don Alemanno e Mirka Andolfo

ore 12.00 Simon Bisley

ore 17.00 Gabriele Dell’Otto

Napoli Comic-Con 2017: aperta la biglietteria on-line

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Napoli Comic-Con 2017: aperta la biglietteria on-line

Si apre oggi, 16 gennaio, la biglietteria on-line per il Napoli Comic-Con 2017 che si svolgerà dal 28 aprile all’1 maggio 2017 alla Mostra d’Oltremare.

Vi ricordiamo che il periodo di prelazione ha inizio lunedì 16 gennaio e termina alla mezzanotte di lunedì 6 febbraio. Le vendite  saranno aperte esclusivamente on line, sul sito www.go2.it, soltanto per gli abbonamenti 4 giorni dell’evento, al prezzo di 22,00 € (+1,00€ di prevendita online +1,38€ di commissioni bancarie).

Usufruire del diritto di prelazione è facile: al momento dell’acquisto vi verranno chiesti il vostro nome, cognome e un codice relativo al numero della COMICON Card 2016.

Sul sito ufficiale del Napoli Comic-Con 2017 tutti i dettagli

Napoli COMICON – Salone Internazionale del Fumetto e del Gioco è una fiera annuale dedicata al fumetto e all’animazione che si svolge ogni anno a Napoli, in 4 giorni (in 3 giorni fino all’edizione 2011, tranne nell’edizione 2008 che si è svolta comunque in 4 giorni) solitamente in primavera alla Mostra d’Oltremare a Fuorigrotta (fino al 2009 a Castel Sant’Elmo al Vomero, tranne l’edizione 2000, svoltasi a Villa Pignatelli). La prima edizione risale al 1998. Nelle edizioni 2010 e 2011, le due sedi di Castel Sant’Elmo e Mostra d’Oltremare hanno entrambe ospitato la manifestazione.

Napoli – New York: recensione del film di Gabriele Salvatores

Napoli – New York: recensione del film di Gabriele Salvatores

Ci sono storie che non le puoi semplicemente mettere da parte. Storie che sembrano vivere di vita propria, con la capacità e la consapevolezza di attendere il momento giusto per venire allo scoperto. Storie che anzi ottengono da questa attesa un’accresciuto valore, complice quella certa distanza temporale che permette di osservare le cose da nuove e più attente prospettive. È proprio quello che è accaduto con Napoli – New York, il nuovo film del regista premio Oscar  (MediterraneoIl ritorno di Casanova), nato però dalla mente e dalle mani di Federico Fellini e Tullio Pinelli.

Un soggetto scritto sul finire degli anni Quaranta e rimasto nel cassetto per decenni, finalmente riscoperto e infine divenuto film, con il quale Salvatores ha potuto tornare a raccontare temi a lui cari come il viaggio, l’altrove, la solidarietà. Il regista – come da lui dichiarato – ha lasciato pressocché intatta la prima parte del film, rielaborando però quella ambientata negli Stati Uniti affinché si avvalesse di uno sguardo meno idealizzato di quello che si poteva avere quando fu scritto il soggetto. In generale, però, Salvatores ha reso Napoli – New York una favola, nella quale come in tutte le favole si ritrova tanta realtà.

La trama di Napoli – New York: un popolo di migranti

Nell’immediato dopoguerra, tra le macerie di una Napoli piegata dalla miseria, i piccoli Carmine (Antonio Guerra) e Celestina (Dea Lanzaro) tentano di sopravvivere come possono, aiutandosi a vicenda. Una notte, s’imbarcano però come clandestini su una nave diretta a New York per andare a vivere con la sorella di Celestina emigrata anni prima. I due bambini si uniscono ai tanti emigranti italiani in cerca di fortuna in America e, con l’aiuto di Domenico Garofalo (Pierfrancesco Favino), sbarcano in una metropoli sconosciuta, che dopo numerose peripezie, impareranno a chiamare casa.

Napoli ferita ma sempre viva

Tutto parte dunque da Napoli, città ferita dal passaggio della guerra ma sempre colorata, profumata, calorosa in tutta la sua incontenibile vitalità. Una città che ci presenta la definizione perfetta di quell’arte di arrangiarsi che tanto ci è propria, con la sua popolazione sempre pronta a rimboccarsi le maniche e vivere come meglio può alla giornata, senza chinare il capo dinanzi ai traumi della guerra. Una Napoli che con questa veste è stata raccontata innumerevoli volte, dal capolavoro del neorealismo Paisà (sceneggiato anche da Fellini e platealmente citato in Napoli – New York) fino al recente Hey Joe (al cinema dal 28 novembre).

Salvatores omaggia dunque la città in cui è nato raccontandola e mostrandocela con quante più sfumature possibili, scegliendo quegli ambienti e quei volti che ne esaltano il bello e il brutto, il sacro e il profano. Una rappresentazione che risulta ancor più realistica proprio in quanto ideata negli stessi anni in cui il film è ambientato, potendo dunque contare su una vicinanza storica che ha permesso di essere fedeli a quanto realmente avveniva tra i vicoli, il porto o gli ambienti più altolocati della città. Il risultato è come sempre suggestivo, coinvolgente, con un che di ammaliante per quel certo qualcosa che ci è come famigliare.

New York terra delle promesse

Ben altro discorso si ha invece per New York, città che Fellini e Pinelli poterono solo immaginare secondo i racconti idealizzati dell’epoca, ma che Salvatores restituisce con un fare favolistico ma decisamente più disincantato. Cambia infatti il linguaggio del film e dall’animo caloroso di Napoli si passa a quello più composto e squadrato di New York, mostrata con colori e ambienti apparentemente da sogno ma dietro i quali si nascondono numerose menzogne, come racconterà poi il sogno americano infranto della sorella di Celestina.

Un’ode alla solidarietà italiana

Nel mezzo, tra Napoli e New York, c’è il lungo viaggio in nave. Un viaggio che ricopre un significato importantissimo all’interno del film, in quanto porta al manifestarsi di tutti quei valori e temi che a Salvatores sta a cuore trattare. Emerge in particolar modo la solidarietà italiana, che porta ad aiutarsi, difendersi e proteggersi senza badare alle possibili “differenze”. Un valore che Salvatores sembra volerci anche ricordare, dato il suo essersi indebolito in questi ultimi difficili tempi. Come ci ricorda anche che migranti lo siamo stati e lo siamo tutt’ora, in un periodo in cui anche questo dettaglio del nostro passato sembra essere stato dimenticato.

Napoli – New York vuole dunque essere sì una favola, proponendoci un racconto appassionante e impreziosito dalle interpretazioni degli attori protagonisti, ma nel guidarci attraverso tutto ciò – tra risate, paure e momenti di grande emozione – ribadisce dunque la forza del popolo italiano davanti alle avversità, purché sappia far fronte comune come gli si vede fare nella Little Italy presente a New York. Una terra lontana eppure uguale a quella Napoli/Italia lasciatasi alle spalle, dove ritrovare tutto il calore e l’affetto, sapendo di poter sempre contare sulla mano di qualcuno che ci salva.

Napoli – New York: al via le riprese del nuovo film di Gabriele Salvatores con Pierfrancesco Favino

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Al via le riprese di Napoli – New York, il nuovo film diretto dal regista Premio Oscar Gabriele Salvatores, tratto da un soggetto inedito di Federico Fellini Tullio Pinelli. A Pierfrancesco Favino è stato affidato il ruolo del commissario di bordo che aiuterà due bambini in un epico viaggio da una parte all’altra dell’Atlantico, interpretati da Dea Lanzaro e Antonio Guerra. Il cast conta anche sulla presenza di Anna AmmiratiAnna Lucia Pierro con la partecipazione di Omar Benson MillerTomas AranaAntonio Catania.

Dodici le settimane di riprese previste tra Napoli, Trieste, Rijeka e gli studi di Cinecittà. La fotografia è a cura di Diego Indraccolo, la scenografia di Rita Rabassini, i costumi di Patrizia Chericoni, le musiche di Federico De Robertis, il montaggio di Julien Panzarasa, il casting a cura di Francesco VedovatiAnna Pennella e Julie Schubert e la Supervisione agli effetti visivi a Victor Perez.

Napoli – New York è prodotto da Isabella Cocuzza e Arturo Paglia per Paco Cinematografica con Rai Cinema, con il contributo di FVG Film Commission – PromoTurismoFVG. Il film sarà distribuito da 01Distribution.

La trama del film Napoli – New York

Nell’immediato dopoguerra, tra le macerie di una Napoli piegata dalla miseria, i piccoli Carmine e Celestina tentano di sopravvivere come possono, aiutandosi a vicenda. Una notte, s’imbarcano come clandestini su una nave diretta a New York per andare a vivere con la sorella di Celestina emigrata anni prima. I due bambini si uniscono ai tanti emigranti italiani in cerca di fortuna in America e sbarcano in una metropoli sconosciuta, che dopo numerose peripezie, impareranno a chiamare casa.

Napoleon: un nuovo video svela la performance di Joaquin Phoenix

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Napoleon: un nuovo video svela la performance di Joaquin Phoenix

Sony Pictures ha rilasciato un nuovissimo video di Napoleon per il prossimo dramma biografico sulla guerra di Ridley Scott. Nel video, Scott rivela perché ha arruolato il premio Oscar Joaquin Phoenix  per il ruolo principale del comandante militare francese. Il video anticipa l’autentica e appassionata interpretazione da protagonista di Joaquin Phoenix, mentre la candidata all’Oscar Vanessa Kirby parla di com’è girare con l’ attore Beau Is Afraid. Napoleon  uscirà nelle sale è previsto per il 23 novembre.

Napoleon: il cast del film con Joaquin Phoenix

Accanto a Phoenix, Napoleon vede Vanessa Kirby nei panni dell’imperatrice Joséphine, Tahar Rahim nei panni di Paul Barras, Ben Miles nei panni di Caulaincourt, Ludivine Sagnier nei panni di Theresa Cabarrus, Matthew Needham nei panni di Lucien Bonaparte, Youssef Kerkour nei panni del maresciallo Davout, Phil Cornwell nei panni di Sanson ‘The Bourreau, Edouard Philipponnat nei panni dello zar Alessandro, Paul Rhys nei panni di Talleyrand, John Hollingworth nei panni del maresciallo Ney, Gavin Spokes nei panni di Moulins e Mark Bonnar nei panni di Jean-Andoche Junot.

Ridley Scott dirige da una sceneggiatura di David Scarpa. Il film è una produzione congiunta tra la produzione di Apple Studios e Scott Free Productions. Ridley Scott e Joaquin Phoenix producono insieme a Kevin Walsh e Mark Huffam mentre Michael Pruss e Aidan Elliott sono i produttori esecutivi. Napoleon racconta l’epica ascesa e caduta dell’imperatore francese Napoleone Bonaparte, interpretato dal premio Oscar Joaquin Phoenix e diretto dal leggendario regista Ridley Scott. Il film ripercorre l’inarrestabile scalata al potere di Bonaparte attraverso la burrascosa relazione con il suo unico vero amore, Giuseppina, mostrando le visionarie strategie politiche e militari del grande condottiero in alcune delle scene di battaglia più realistiche e spettacolari mai realizzate.

Napoleon: un nuovo video ci porta dietro le quinte del film di Ridley Scott

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Sony Pictures ha diffuso un nuovo video di Napoleon, il prossimo film storico di Ridley Scott. Il video anticipa l’autentica e appassionata interpretazione da protagonista di Joaquin Phoenix, mentre la candidata all’Oscar Vanessa Kirby parla di com’è stato recitare con l’attore Beau Is Afraid. Napoleon  uscirà nelle sale è previsto per il 23 novembre.

Napoleon: il cast del film con Joaquin Phoenix

Accanto a Phoenix, Napoleon vede Vanessa Kirby nei panni dell’imperatrice Joséphine, Tahar Rahim nei panni di Paul Barras, Ben Miles nei panni di Caulaincourt, Ludivine Sagnier nei panni di Theresa Cabarrus, Matthew Needham nei panni di Lucien Bonaparte, Youssef Kerkour nei panni del maresciallo Davout, Phil Cornwell nei panni di Sanson ‘The Bourreau, Edouard Philipponnat nei panni dello zar Alessandro, Paul Rhys nei panni di Talleyrand, John Hollingworth nei panni del maresciallo Ney, Gavin Spokes nei panni di Moulins e Mark Bonnar nei panni di Jean-Andoche Junot.

Ridley Scott dirige da una sceneggiatura di David Scarpa. Il film è una produzione congiunta tra la produzione di Apple Studios e Scott Free Productions. Ridley Scott e Joaquin Phoenix producono insieme a Kevin Walsh e Mark Huffam mentre Michael Pruss e Aidan Elliott sono i produttori esecutivi. Napoleon racconta l’epica ascesa e caduta dell’imperatore francese Napoleone Bonaparte, interpretato dal premio Oscar Joaquin Phoenix e diretto dal leggendario regista Ridley Scott. Il film ripercorre l’inarrestabile scalata al potere di Bonaparte attraverso la burrascosa relazione con il suo unico vero amore, Giuseppina, mostrando le visionarie strategie politiche e militari del grande condottiero in alcune delle scene di battaglia più realistiche e spettacolari mai realizzate.

Napoleon racconta l’epica ascesa e caduta dell’imperatore francese Napoleone Bonaparte, interpretato dal premio Oscar® Joaquin Phoenix e diretto dal leggendario regista Ridley Scott. Il film ripercorre l’inarrestabile scalata al potere di Bonaparte attraverso la burrascosa relazione con il suo unico vero amore, Giuseppina, mostrando le visionarie strategie politiche e militari del grande condottiero in alcune delle scene di battaglia più realistiche e spettacolari mai realizzate.

Napoleon: Rupert Sanders dirigerà il biopic dedicato all’Imperatore

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Continuano gli annunci da parte della Warner Bros che si sta dimostrando particolarmente attiva in questo periodo dell’anno. Dopo l’annuncio di un nuovo film dedicato alla fiaba di Peter Pan (qui potete trovare la notiza), è stato ufficializzato l’arrivo di Rupert Sanders (Biancaneve E Il Cacciatore) chiamato a dirigere Napoleon.

Napoleon sarà un biopic dedicato alla figura dell’omonimo Imperatore francese, una delle più influenti figure storiche che da sempre ha attratto cinema, televisione e letteratura, recente è infatti l’annuncio della prossima realizzazione di una serie prodotta da Steven Spielberg ed ispirata al Napoleon che Stanley Kubrick desiderava realizzare (qui per ulteriori informazioni).

La sceneggiatura, ad opera di Jeremy Doner (The Killing), descriverà Napoleone  attraverso uno sguardo alla Scarface, alludendo così ad una lettura quanto mai cruda della vita dello storico Generale francese. Nessun ulteriore dettaglio, tuttavia, è stato rivelato circa l’inizio delle riprese, il casting o la data di rilascio prevista.

Restando sintonizzati in attesa di ulteriori novità vi informiamo che Rupert Sanders è attualmente impegnato alla lavorazione di 90 Church, film su di una matricola del New York Bureau of Federal Narcotics Enforcement ambientato negli anni 60, ed in The Kill List, adattamento cinematografico dell’omonimo romanzo di Frederik Forsyth.

Fonte: Deadline.com

Napoleon: Ridley Scott ha una risposta esilarante per chi segnala inesattezze storiche

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Ridley Scott non vuole sentire la gente lamentarsi delle inesattezze storiche nel suo prossimo film, Napoleon, con Joaquin Phoenix nei panni di Napoleone e la candidata all’Oscar Vanessa Kirby nei panni dell’imperatrice Joséphine.

Secondo il New Yorker, il trailer del prossimo Napoleon di Ridley Scottt ha indotto lo storico televisivo Dan Snow a pubblicare un TikTok sottolineando diversi momenti che percepiva come storicamente imprecisi. Per quanto riguarda una scena raffigurante la Battaglia delle Piramidi, ad esempio, Snow ha detto: “Napoleone non ha sparato alle piramidi“. Ridley Scott ha ora così risposto: “Fatti una vita“.

Di cosa parla Napoleon?

Napoleon è un’epopea d’azione piena di spettacolo che racconta in dettaglio l’ascesa e la caduta dell’iconico imperatore francese Napoleone Bonaparte, interpretato dal premio Oscar Joaquin Phoenix”, si legge nella sinossi ufficiale. “Sullo sfondo straordinario di una cinematografia su larga scala orchestrata dal leggendario regista Ridley Scott, il film cattura l’inarrestabile viaggio di Bonaparte verso il potere attraverso il prisma della sua relazione mutevole e avvincente con il suo unico vero amore, Josephine, mostrando le sue visionarie tattiche militari e politiche contro alcune delle sequenze di battaglie pratiche più dinamiche mai girate”.

Accanto a Phoenix, Napoleon vede Vanessa Kirby nei panni dell’imperatrice Joséphine, Tahar Rahim nei panni di Paul Barras, Ben Miles nei panni di Caulaincourt, Ludivine Sagnier nei panni di Theresa Cabarrus, Matthew Needham nei panni di Lucien Bonaparte, Youssef Kerkour nei panni del maresciallo Davout, Phil Cornwell nei panni di Sanson ‘The Bourreau, Edouard Philipponnat nei panni dello zar Alessandro, Paul Rhys nei panni di Talleyrand, John Hollingworth nei panni del maresciallo Ney, Gavin Spokes nei panni di Moulins e Mark Bonnar nei panni di Jean-Andoche Junot.

Ridley Scott dirige da una sceneggiatura di David Scarpa. Il film è una produzione congiunta tra la produzione di Apple Studios e Scott Free Productions. Ridley Scott e Joaquin Phoenix producono insieme a Kevin Walsh e Mark Huffam mentre Michael Pruss e Aidan Elliott sono i produttori esecutivi.

Napoleon: Ridley Scott ha riscritto il film per esaltare Joaquin Phoenix

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Ridley Scott e Joaquin Phoenix non sono estranei a lavorare insieme su epopee storiche, ma nella loro prossima collaborazione per il film in uscita Napoleon, la performance di Phoenix è stata così buona che Scott ha riscritto gran parte del film. Parlando con Empire Magazine per il suo numero di 50 Greatest Actors, Ridley Scott ha elogiato Joaquin Phoenix – che ha anche recitato nel leggendario film di Scott Il Gladiatore – e ha anche rivelato che le sue domande e suggerimenti sul set hanno portato Ridley Scott a riscrivere Napoleon.

Joaquin è il più lontano possibile dal convenzionale. Non deliberatamente, ma per intuizione. Questo è ciò che lo fa funzionare. Se qualcosa lo infastidisce, te lo farà sapere. Ha reso Napoleone speciale interrogandolo costantemente“, ha detto Scott. “Con Joaquin, possiamo riscrivere quel dannato film perché è a disagio. E questo è successo con Napoleone. Abbiamo scelto il film per aiutarlo a concentrarsi su chi fosse Bonaparte. Dovevo rispettarlo, perché quello che veniva detto era incredibilmente costruttivo. Ha reso tutto più grande e migliore.

Scott ha continuato a chiarire che non è stata una brutta cosa che la coppia abbia lavorato alla riorganizzazione del film, dicendo che “hanno scavato e trovato il personaggio” e ha detto che Phoenix è probabilmente “l’attore più speciale e premuroso con cui abbia mai ha lavorato.

Il film Napolen

Diretto da Scott,  Napoleon è descritto come “uno sguardo originale e personale sulle origini di Napoleone e sulla sua rapida e spietata ascesa a imperatore, visto attraverso il prisma del suo rapporto avvincente e spesso instabile con sua moglie e un vero amore, Josephine. Il film catturerà le famose battaglie di Napoleone, la sua implacabile ambizione e la sua sorprendente mente strategica come straordinario leader militare e visionario della guerra”.

David Scarpa (All the Money in the World) ha scritto la sceneggiatura per il progetto dei 20th Century Studios prodotto da Scott e Kevin Walsh per Scott Free. La produzione del film è avvenuta all’inizio del 2022. La pellicola dovrebbe arrivare al cinema nel corso del 2023. 

Napoleon: Ridley Scott ha già una versione di 4 ore e mezza che vuole proiettare

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L’epopea di Napoleon del regista Ridley Scott ha già una director’s cut di ben 4,5 ore che un giorno gli piacerebbe proiettare. Parlando con Empire Magazine, secondo World of Reel, Scott ha rivelato di avere un taglio “fantastico” di Napoleon che dura circa 270 minuti e dà al personaggio di Vanessa Kirby più tempo sullo schermo. Secondo Empire Magazine, Scott spera che Apple Studios alla fine proietterà il montaggio di 4,5 ore. Tuttavia, è anche entusiasta che il mondo veda la versione di 157 minuti uscire nei cinema nel novembre 2023.

È una storia sorprendente“, ha detto Joaquin Phoenix , che interpreta Napoleone Bonaparte. “Speriamo di aver catturato alcuni dei momenti più interessanti.” Joaquin Phoenix è il protagonista di Napoleone di Ridley Scott

Napoleon: il cast del film con Joaquin Phoenix

Accanto a Phoenix, Napoleon vede Vanessa Kirby nei panni dell’imperatrice Joséphine, Tahar Rahim nei panni di Paul Barras, Ben Miles nei panni di Caulaincourt, Ludivine Sagnier nei panni di Theresa Cabarrus, Matthew Needham nei panni di Lucien Bonaparte, Youssef Kerkour nei panni del maresciallo Davout, Phil Cornwell nei panni di Sanson ‘The Bourreau, Edouard Philipponnat nei panni dello zar Alessandro, Paul Rhys nei panni di Talleyrand, John Hollingworth nei panni del maresciallo Ney, Gavin Spokes nei panni di Moulins e Mark Bonnar nei panni di Jean-Andoche Junot.

Ridley Scott dirige da una sceneggiatura di David Scarpa. Il film è una produzione congiunta tra la produzione di Apple Studios e Scott Free Productions. Ridley Scott e Joaquin Phoenix producono insieme a Kevin Walsh e Mark Huffam mentre Michael Pruss e Aidan Elliott sono i produttori esecutivi. Napoleon racconta l’epica ascesa e caduta dell’imperatore francese Napoleone Bonaparte, interpretato dal premio Oscar Joaquin Phoenix e diretto dal leggendario regista Ridley Scott. Il film ripercorre l’inarrestabile scalata al potere di Bonaparte attraverso la burrascosa relazione con il suo unico vero amore, Giuseppina, mostrando le visionarie strategie politiche e militari del grande condottiero in alcune delle scene di battaglia più realistiche e spettacolari mai realizzate.

Napoleon: Ridley Scott difende la sequenza dell’invasione in Egitto

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Da oggi in sala, il film Napoleon (qui la recensione) suscita già da diverse settimane sentimenti contrastanti in chi ha avuto modo di vederlo, specialmente per via di alcune sequenze giudicate non storicamente corrette (critica a cui il regista Ridley Scott ha prontamente risposto). Tra le più controverse presenti in Napoleon vi è quella dell’invasione in Egitto da parte del Napoleone interpretato da Joaquin Phoenix. Ora, in un’intervista rilasciata a Deadline, Scott ha parlato in difesa di questa specifica scena, dove tra le altre cose vediamo Napoleone far sparare i cannoni contro le piramidi. Ad aver destato perplessità, tuttavia, è stato anche il confronto faccia a faccia tra Napoleone e un’antica mummia.

Non si tratta di Tutankhamon, forse un faraone meno importante“, ha spiegato Scott. “Fecero incursioni e trovarono e riportarono dall’Egitto molti meravigliosi manufatti, tra cui gli aghi di Cleopatra che ora si trovano a Parigi. Napoleone fece molti saccheggi in quei luoghi stranieri, come in Italia, dove portò via tutte le opere d’arte dalla cattedrale di Milano“. “L’hanno conquistato abbastanza facilmente“, ha dichiarato il regista, tornando a parlare dell’Egitto. “Credo che gli egiziani abbiano gettato la spugna immediatamente. Non credo che ci sia stato nemmeno un conflitto. E così hanno potuto, diciamo, divertirsi in Egitto in quel momento particolare. Mentre lui si trovava lì, hanno sicuramente ammirato dei manufatti straordinari e hanno deciso di riportarli in Francia“.

“Ho visto un dipinto che ritrae Napoleone in piedi con un gruppo di eleganti ufficiali mentre osserva l’apertura di bara e la figura avvolta nelle bende in essa contenuta, probabilmente per 3000 anni. Ho pensato che dovevo farlo, era un contrappunto così bello di due universi. L’universo moderno di Napoleone Bonaparte e l’universo antico del Faraone, un Faraone minore, ma comunque un Faraone. Avrebbe dovuto essere importante per essere imbalsamato e sepolto nella bara in quel modo. La cosa interessante è che, mentre la giravamo, Joaquin, ha preso questa scatola per stare in piedi, si è tolto il cappello, l’ha messo sopra la bara e ha fissato attentamente il Faraone. Poi ha allungato delicatamente la mano per toccare la superficie di quella pelle che ormai sembra carta”.

All’improvviso il Faraone è scivolato da un lato e ha provocato a Joaquin un piccolo spavento. Ma abbiamo continuato a girare. Lui ci ha giocato un attimo e quando è sceso dalla scatola e abbiamo interrotto la riprese mi ha chiesto se fossi stato io a far muovere la mummia. Gli ho risposto di no, ma lo spavento che gli ha provocato è stato così genuino, fantastico“. In Napoleon questa scena, pur se controversa proprio per via dei furti perpetrati dall’esercito francese e dal loro prendersi gioco della cultura egitta, è dunque tratta da una nota immagine (qui visibile) e va a rappresentare un confronto tra due leader distanti nel tempo ma accomunati dal desiderio di grandezza. In un certo senso, dunque, è come se Napoleone stesse guardando il proprio futuro.

Napoleon: recensione del film di Ridley Scott con Joaquin Phoenix

Il 2 dicembre del 1804, Napoleone Bonaparte viene incoronato nuovo imperatore di Francia. Proprio come avvenuto nella realtà, anche nel film di Ridley Scott a lui dedicato, Napoleon, egli strappa la corona dalle mani del papa per autoincoronarsi. Napoleone voleva così dimostrare che egli stava divenendo imperatore sulla base dei suoi meriti e per volontà del suo popolo e non per consacrazione religiosa o concessione divina. Un gesto, questo, che dà ulteriore prova dell’idea che aveva di sé stesso, supportato però da inequivocabili risultati militari. Napoleone era ossessionato dalla grandezza, dal proprio culto, ma, come spesso accade, sono poi state queste ossessioni a portarlo alla rovina.

La trama di Napoleon: Francia, esercito, Giuseppina

Scott ripercorre allora tutta la vita del celebre imperatore, dalla rivoluzione del 1789, durante la quale un poco più che ventenne Napoleone (interpretato da Joaquin Phoenix) assistette alla caduta della monarchia, fino al suo esilio sull’isola di Sant’Elena, nel 1815, dove rimarrà fino al sopraggiungere della morte, avvenuta nel 1821. Tra questi due apici, si anima una storia di passioni e ambizioni, dal travagliato amore per Giuseppina (interpretata da Vanessa Kirby) fino alle conquiste militari che lo hanno portato a divenire imperatore. Guerre, strategie e l’ossessione per un erede caratterizzano allora l’esistenza di una delle più influenti figure storiche dell’umanità, la cui ambizione ha avuto pochi eguali.

C’era dunque molta attesa nei confronti di questo nuovo epico kolossal storico firmato da un regista che, con i suoi 86 anni, è ancora tra i più brillanti in attività. Un regista che con film come I duellanti, Il gladiatore, Le crociate o il recente The Last Duel ha ampiamente dimostrato di saper padroneggiare come pochi questo genere e che ritrova ora Joaquin Phoenix affidandogli uno di quei ruoli larger than life che difficilmente ricapita di poter assumere. Ma raccontare un personaggio del genere in un film (per quanto di due ore e quaranta di durata) è un impresa da non sottovalutare e che Scott riesce a vincere solo in parte.

Napoleon Joaquin Phoenix Vanessa Kirby
Joaquin Phoenix e Vanessa Kirby in una scena di Napoleon.

Napoleone lo stratega, l’amante, l’egotista

Napoleon vuole essere lo studio della psicologia di un uomo complesso quale era Napoleone. Il regista sceglie di far risaltare questa sua personalità, in cui convivono genio, follia ma anche tante insicurezze, attraverso il suo rapporto tanto con le imprese militari quanto con la sfera privata. Da qui emerge dunque un ritratto di Napoleone quale grande stratega accecato però dal proprio egotismo, nonché limitato dalle proprie ossessioni, in primis quella del culto di sé stesso. Esasperando i suoi vizi, i suoi tic e i suoi aspetti più brutali, Scott restituisce dunque un ritratto quasi satirico (non bisogna dimenticare che Scott è britannico) del celebre generale francese. Una volontà di satira che sembra – almeno nella prima parte – ricordare gli eccessi di House of Gucci, qui fortunatamente non raggiunti in un film a cui ben poco si sarebbero adattati.

Rimane però uno sguardo severo su Napoleone, colpevole di aver osato troppo, di aver sacrificato ciò che invece poteva salvarlo. Tuttavia, per quanto affascinante il ritratto progressivamente sempre più cupo che il regista ne fa, il film sembra invece apparire piuttosto incerto sulla direzione da prendere, quantomeno nella sua prima metà. Assistiamo nel corso di essa ad un rapido scorrere di eventi storici di cui si avverte però una certa superficialità nella loro trattazione, oltre ad un montaggio che talvolta troppo bruscamente salta dall’uno all’altro, restituendo un racconto troppo sfilacciato. Scott ha rivelato l’esistenza di una director’s cut del film di 4 ore, nella quale è possibile a questo punto ipotizzare che questa prima parte trovi riscatto, ma di certo la versione che di essa è destinata alla sala può generare più di qualche perplessità.

Simili sensazioni si avvertono nel racconto della relazione tra Napoleone e l’amata Giuseppina. Viene fatta capire sin da subito l’importanza di lei nella vita pubblica e privata di lui (nonché nel film stesso), ma anche in questo caso i loro scambi risultano spesso sacrificati, così come sacrificata appare Kirby nei panni di una donna che, fatta eccezione per alcune fugaci ma forti dimostrazioni di potere e modernità, non riesce ad esprimere il meglio di sé. Un peccato, considerando che proprio nello scavare nel turbolento rapporto tra i due il film poteva non solo individuare quanto bastava per raccontare il Napoleone che sembra interessare al regista, ma anche una propria forte identità artistica.

Napoleon Joaquin Phoenix
Joaquin Phoenix in una scena di Napoleon.

Ascesa e caduta di un imperatore

Dal momento dell’incoronazione – che arriva esattamente alla metà del lungometraggio – il film inizia però ad acquisire quella gravità nei toni e nelle atmosfere tanto attesa, sottolineata da una colonna sonora che finalmente diventa più incisiva, accompagnandoci dunque verso la decadenza come imperatore e come uomo di Napoleone. È durante questa seconda parte che si assiste ai momenti migliori e più appassionanti del film, all’emergere di quel senso dell’epica che caratterizza poi un paio di sequenze di guerra particolarmente coinvolgenti ed emozionanti, che Scott compone con quella grande padronanza della macchina da presa e della messa in scena che lo contraddistingue. La seconda ora e un quarto del film è dunque ciò che ci si poteva aspettare da un’opera di grandi proporzioni di questo tipo, con questo tipo di protagonista.

Lo stesso Napoleone, infatti, diventa a questo punto una figura sempre più cupa, affascinante nella sua tragicità. Ed è da qui che emerge con maggior forza la sua personalità, merito anche di Joaquin Phoenix, dal cui sguardo spiritato si sprigiona tutta la follia ma anche il romanticismo di Napoleone. L’attore dimostra una volta di più di essere dotato di una capacità di immedesimazione impressionante, dando qui vita ad una performance in grado di oscurare (a volte fin troppo) tutto il resto. Intorno a lui, Scott costruisce un film realmente imponente – grazie anche alle scenografie di Arthur Max e i costumi di David Crossman e Janty Yates – che offre un gusto per l’immagine che, pur parzialmente mancato nella prima parte, nella seconda si presenta con piu forza seducendo l’occhio dello spettatore.

Rimane in ogni caso la sensazione che nel voler raccontare tanto il Napoleone stratega militare quanto il Napoleone amante burrascoso, non si ottenga una particolare chiave di lettura né dell’uno né dell’altro. Ovviamente era impensabile non trattare entrambi questi aspetti – a meno che non si volesse compiere un’operazione narrativa molto più particolare – ma non sempre la sceneggiatura di David Scarpa (Tutti i soldi del mondo), a cui si devono i maggiori limiti del film, riesce a bilanciarli, restituendo dunque un ritratto psicologico non particolarmente riuscito. Quando però riesce a distanziarsi quel che basta dal contesto politico, portandoci quasi nella soggettività del protagonista e concentrandosi unicamente sull’operato di Napoleone tanto nei campi di battaglia quanto sotto le lenzuola, ecco allora che il film e il suo protagonista dimostrano la propria originalità e grandezza.

Napoleon: quali sono le differenze con la storia vera?

Napoleon: quali sono le differenze con la storia vera?

Autore di kolossal storici come I duellanti, Il gladiatore e Le crociate, il regista Ridley Scott è ora riuscito, dopo anni e anni di tentativi, a realizzare un nuovo progetto di questo genere: Napoleon (qui la recensione). Un film biografico sulla storia vera del celebre imperatore francese ricordato tanto per le sue vincenti strategie belliche quanto per le proprie manie di grandezza, che lo hanno infine portato a spingersi troppo oltre e a distruggere quanto fino a quel momento costruito. Il film di Scott, in sala dal 23 novembre e con il premio Oscar Joaquin Phoenix nel ruolo di Napoleone Bonaparte, ripercorre dunque la principali vicende della vita di tale influente figura storica, tra imprese militari, politiche e anche sentimentali.

Nel film si esplora infatti anche il rapporto turbolento di Napoleone con la moglie Giuseppina, interpretata da Vanessa Kirby. Un rapporto dal quale emergono tutte la manie di possessione e le insicurezze de feroce imperatore. Come già avvenuto per i precedenti kolossal storici di Scott, ma anche in generale con tanti film storici, anche Napoleon riporta però diverse inesattezze storiche, con il regista che sembra più interessato ad intrattenere che non a fornire un accurato resoconto storico. D’altronde, a chi gli ha rivolto critiche di questo tipo, il regista ha prontamente replicato con un’esilarante risposta. Ma, senza sminuire il valore del film, vediamo quali sono queste inesattezze storiche presenti in Napoleon.

Napoleone non “è venuto dal nulla” e non “ha conquistato tutto

Joaquin Phoenix Napoleon

Un poster promozionale del film include uno slogan provocatorio, come spesso avviene nelle campagna pubblicitarie. Questo riporta “È venuto dal nulla. Ha conquistato tutto“. Tuttavia, è bene partire dal sottolineare che il padre di Napoleone, Carlo Bonaparte, era un aristocratico, e con la madre Maria Letizia Ramolino – discendente di nobili toscani e lombardi – vivevano tutti e tre nella loro casa ancestrale in Corsica, dove il futuro imperatore è cresciuto. Il padre di Napoleone divenne inoltre rappresentante della Corsica alla corte di Luigi XVI e per di più la famiglia Bonaparte discendeva anche da nobili toscani emigrati in Corsica nel XVI secolo. Tuttavia, è riconosciuto che si trattava di una famiglia nobiliare in decadenza, anche a seguito delle rivolte contro la monarchia francese.

Per quanto riguarda l’affermazione che “conquistò tutto“, nonostante i suoi sforzi Napoleone non conquistò mai la Gran Bretagna. La sua progettata invasione non fu mai nemmeno tentata. Anche se una forza d’invasione si radunò sulla costa francese, le campagne di Napoleone in Austria e in Egitto fecero sì che non partisse mai per le coste britanniche. I piani furono definitivamente accantonati nel 1802, quando il Trattato di Amiens pose fine alle ostilità tra Gran Bretagna e Francia. Si tratta dunque di un esagerazione promozionale volta a sottolineare le grandi aspirazioni di questo personaggio larger than life, ma la realtà dei fatti è appunto un’altra.

Napoleone era davvero presente all’esecuzione di Maria Antonietta?

Napoleon Joaquin Phoenix Maria Antonietta

Il 16 ottobre del 1793 Maria Antonietta, regina di Francia nonché l’ultima regina dell’ancien régime, venne giustiziata pubblicamente a Parigi tramite la ghigliottina. Le prime scene del film mostrano proprio tale evento, con Napoleone presente tra la folla ad assistervi. Tuttavia, nella realtà, l’autunno del 1793 fu un periodo particolarmente impegnativo per Napoleone, visto il suo ruolo sempre più importante nell’assedio di Tolone. I ribelli federalisti avevano consegnato la flotta francese all’ammiraglio britannico Samuel Hood, e il giovane ufficiale di artiglieria comandò l’operazione, riconquistando la flotta. È quindi da ritenere altamente improbabile che si sia recato a Parigi in ottobre per essere tra la folla che assisteva all’esecuzione della regina Maria Antonietta.

Napoleone ha davvero sparato contro le piramidi?

Napoleon Joaquin Phoenix Egitto

Una delle campagne militari più importanti di Napoleone, il cui successo lo condusse poi al diventare una figura di sempre maggior spicco in Francia, fu quella condotta in Egitto nel 1798. L’eredità culturale della campagna è visibile ancora oggi nella fornitissima sezione di egittologia del Louvre, ma al di là della sua importanza storica fu anche teatro di numerose atrocità. A un certo punto, diverse migliaia di soldati ottomani furono fucilati o gettati in mare per ordine di Napoleone, invece di essere fatti prigionieri. Ciò che non accadde, contrariamente a quanto mostrato dal film, è l’ordine che Napoleone diede di sparare con i cannoni contro le piramidi, per dar prova del suo immenso potere e spaventare i nemici.

Lo storico Dan Snow ha infatti detto riguardo a tale scena che “un cannone da 12 libbre che spara alla massima elevazione può colpire la cima delle Piramidi da quella distanza? Ne dubito fortemente. Inoltre Napoleone non ha mai  sparato alle Piramidi e la cosiddetta Battaglia delle Piramidi non è stata combattuta letteralmente alla base delle Piramidi“. Anche in questo caso, dunque, si tratta di una scena pensata dallo sceneggiatore David Scarpa e approvata da Scott con il fine di intrattenere e mostrare il potere di Napoleone, sintetizzando così la sua vittoriosa campagna in Egitto.

Napoleone si incorona da solo

Napoleon Joaquin Phoenix Vanessa Kirby

Dopo le campagne in Egitto, Napoleone tornò in Francia nel 1799. Il comandante militare fu testimone di un clima politico in continua evoluzione, poiché il governo post-rivoluzione (noto come Direttorio) stava perdendo forza. Formando un proprio governo, noto come Consolato, con alleati come il fratello Luciano, Napoleone esercitò il proprio potere autoritario sul Paese. In La Rivoluzione francese, François Furet descrive come Napoleone si incoronò capo del Consolato (Console) e mantenne questa posizione dittatoriale per circa un decennio. Era solo questione di tempo prima che Napoleone si incoronasse imperatore di Francia nel 1804. Il libro di McLynn offre inoltre una prospettiva più ampia su ciò che spinse a questa decisione.

Già esercitando i suoi poteri come console, Napoleone continuò ad affrontare l’opposizione dei realisti attraverso numerosi attentati. Egli utilizzò allora questi complotti sventati per giustificare la necessità di un sistema di governo più severo, simile a un antico meccanismo di potere imperiale romano. Facendo di se stesso il centro di questo sistema, Napoleone organizzò una sontuosa cerimonia di incoronazione. Papa Pio VII officiò la cerimonia, anche se fu Napoleone stesso a sottrarre la corona dalle mani del pontefice e a porla da sé sulla propria testa. Con questo gesto, che fece scandalo, il nuovo imperatore voleva dimostrare di essersi meritato quel ruolo e di non averlo ricevuto unicamente per grazia divina.

Il rapporto tra Napoleone e Giuseppina

Napoleon Vanessa Kirby Joaquin Phoenix

Grande importanza in Napoleon la ha anche la famosa moglie di Napoleone, l’imperatrice Giuseppina. Nata Marie-Josèphe-Rose Tascher de La Pagerie, rimase vedova del marito ucciso durante la Rivoluzione francese, avendo però con sé i due figli avuti da lui. Fu però imprigionata e liberata solo una volta terminato il periodo di terrore di quegli anni. Nel 1795 conosce Napoleone e pur non essendo interessata ad un nuovo matrimonio, il crescente potere del futuro imperatore la spinsero ad unirsi a lui in quanto le garantiva sicurezza finanziaria e stabilità dopo gli orrori della sua prigionia. Napoleone modificò il suo secondo nome e da allora la chiamò Joséphine.

L’ardore di Napoleone per la moglie è evidente nelle numerose lettere che le scrisse durante la sua assenza dovuta alle campagne militari. Spesso le scriveva più di una volta al giorno. Dalle lettere, arrivate sino a noi, si riscontrano parole che oscillano tra desiderio, lussuria, possessività, insulti e accuse, come dunque mostrato nel film. Sempre come raccontato in Napoleon, la scarsa frequenza delle risposte di Joséphine irritò Napoleone. Lei era impegnata, avendo trovato un amante subito dopo la sua partenza, ma anche il generale intraprese numerose relazioni, spingendo Joséphine a ricambiare finalmente il desiderio che lui le aveva dimostrato. Quando Napoleone divenne tiepido nei suoi confronti, lei rispose con spese ingenti e ricatti emotivi.

Napoleone, infine, perdonò Joséphine, ma per via di interessi personale: avere una famiglia rafforzava il suo potere politico e le capacità diplomatiche della moglie erano preziose. Giuseppina era popolare e possedeva la grazia e le maniere che a lui mancavano. Incarnava il suo potere con il suo modo di vestire, il suo comportamento, la sua collezione d’arte e i suoi gioielli che rivaleggiavano con quelli di Maria Antonietta. Dal momento in cui Napoleone divenne imperatore, tuttavia, il rapporto di forza tra i due si invertì e Giuseppina finì con l’essere pressoché una prigioniera del controllo soffocante di Napoleone, che aveva sempre più limitato la sua libertà sociale.

Il divorzio di Napoleone e Giuseppina

Napoleon Vanessa Kirby

Nel 1809 i due, tuttavia, divorziarono a causa dell’incapacità di lei di produrre un erede, unica cosa che apparentemente interessava a Napole. Egli lo dichiarò stoicamente al momento del divorzio, affermando che quella separazione avveniva “nell’interesse della Francia“. Napoleone rimase però sempre legato a quella che considerava sua amica per la vita e si assicurò che Giuseppina mantenesse il suo titolo di imperatrice, il suo alloggio e la sua indennità. Lei isse dunque gli ultimi anni della sua vita nel castello di Malmaison, vicino a Parigi. Nonostante il successivo matrimonio con l’arciduchessa Maria Luisa d’Austria e la nascita di un erede, Napoleone mantenne una dedizione e una cordiale corrispondenza con l’ex moglie.

Lei, dal canto suo, sostenne Napoleone fino all’esilio sull’isola d’Elba nell’aprile del 1814, con quella notizia che la turbò molto. Quando Giuseppina morì poche settimane dopo, di polmonite, le sue ultime parole, stando a quanto riportato, furono “Bonaparte… Elba… Re di Roma“. La storia di Napoleone e Giuseppina, come mostrato in Napoleon, è dunque quella di due individui emotivamente disfunzionali, nati e cresciuti in un clima di rivoluzioni. Sebbene la spinta alla conquista di Napoleone non derivasse dal loro burrascoso matrimonio ma dal suo personale desiderio di vittoria, è certo che la presenza di Joséphine rafforzò notevolmente il suo valore politico.

La battaglia di Austerlitz

Napoleon battaglia Austerlitz

L’inizio della caduta di Napoleone ebbe inizio quando le nazioni nemiche della Francia formarono la Terza coalizione. Tra il 1803 e il 1805, la Gran Bretagna unì le forze con l’Austria e la Russia per fermare l’avanzata di Napoleone e del suo esercito. La sconfitta nella battaglia navale di Trafalgar nel 1805 contro gli inglesi fu una grande battuta d’arresto per Napoleone, ma l’imperatore francese riuscì a riconquistare il suo potere sull’Austria e sulla Russia sconfiggendo entrambi i loro eserciti nella battaglia di Austerlitz dello stesso anno. Lo scontro, avvenuto il 2 dicembre 1805 presso il fiume Cezava costò ai francesi circa 7 mila uomini, agli alleati circa 30 mila. A differenza di quanto viene mostrato in Napoleon, tuttavia, Napoleone non escogitò nessuna trappola legata al lago ghiacciato.

La campagna in Russia e l’esilio all’isola d’Elba

Napoleon Joaquin Phoenix

Napoleone continuò dunque ad esercitare l’influenza territoriale del suo impero, trovando però una significativa battuta d’arresto con la campagna di invasione della Russia, avvenuta nel 1812. Il libro Napoleone di Felix Markham del 1963 spiega come la maggior parte delle forze napoleoniche sia in quell’occasione morta di fame e di freddo poiché Napoleone si era spinto troppo in là con i tempi, andando incontro al temibile inverno russo. Anche se i francesi causarono perdite considerevoli all’offensiva russa, la capitale Mosca fu bruciata dai suoi stessi abitanti, che preferirono tale epigolo alla conquista nemica. I resti bruciati della città non lasciavano intendere alcun rifornimento e l’esercito di Napoleone continuò dunque a impoverirsi e a patire fame e gelo. A causa della sconfitta militare, Napoleone fu esiliato all’isola d’Elba nel 1814, dove rimase fino al marzo del 1815, quando furtivamente tornò a Parigi.

La battaglia di Waterloo

Napoleon Joaquin Phoenix Waterloo

Sbarcato a Golfe Juan, vicino ad Antibes, Napoleone rientrò a Parigi senza incontrare opposizione, riconquistando il potere per il periodo detto dei “cento giorni”, proprio come mostrato in Napoleon. Durante questi, preparò un nuovo scontro con i suoi amici, che culminò con la battaglia di Waterloo. Questa si svolse il 18 giugno 1815 e vide contrapposte le truppe francesi guidate da Napoleone Bonaparte agli eserciti britannico-olandese-tedesco del Duca di Wellington e prussiano del feldmaresciallo Gebhard Leberecht von Blücher. Fu una delle più combattute e sanguinose battaglie delle guerre napoleoniche, nonché l’ultima battaglia di Napoleone, che segnò la sua definitiva sconfitta.

Due giorni prima di Waterloo i francesi avevano sconfitto i prussiani nella battaglia di Ligny, ma Wellington, informato che Blücher era riuscito a riorganizzare il suo esercito e sembrava intenzionato a marciare in suo aiuto, prese la decisione di rischiare una battaglia contro le forze di Napoleone. Il generale britannico schierò i suoi uomini in difesa lungo la scarpata di Mont-Saint-Jean, vicino alla strada per Bruxelles, confidando nell’aiuto dei prussiani. Napoleone sferrò una serie di sanguinosi attacchi contro le linee britanniche a partire dalle ore 11:30 e nel tardo pomeriggio sembrò vicino alla vittoria, ma l’ostinata resistenza del nemico e l’arrivo in massa dei prussiani posero fine alla battaglia e all’impero di Napoleone. Napoleon riproduce tali eventi, pur attuandone ovviamente una sintesi.

La morte di Napoleone e le sue ultime parole

Napoleon Joaquin Phoenix

Napoleon si conclude con l’esilio di Napoleone a Sant’Elena dopo la sconfitta subita a Waterloo. Dopo aver trascorso sei anni sull’isola, Napoleone morì il 5 maggio del 1821, all’età di 51 anni. Il cancro allo stomaco è ampiamente considerata la causa della morte, stabilita sul rapporto dell’autopsia del medico di Napoleone, François Carlo Antommarchi. Teorie cospiratorie hanno però indicato un possibile avvelenamento intenzionale da arsenico, ma sono state successivamente smentite da Philip Corso e J. Thomas Hindmarsh in The Death of Napoleon: The Last Campaign. Napoleone poté avere una degna sepoltura a Parigi solo nel 1840. Le sue ultime parole, similmente a quelle di Giuseppina, furono: “La Francia… l’esercito… il capo dell’esercito… Joséphine“, mentre il film riporta solo “Francia, esercito, Giuseppina”.

Fonti: NationalGeographic, Biography

Napoleon: prime scene del film di Ridley Scott con Joaquin Phoenix !

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Durante l’evento WWDC del 2023 di Apple, la società proprietaria di Apple TV+ ha mostrato le prime immagini dell’attesissimo Napoleon di Ridley Scott. Il contributo video mostrato è una clip che è stata mostrata nel segmento relativo alla prossima lista di contenuti Apple Studios che debutteranno  su AppleTV+ il prossimo anno. Nella breve sequenza, diamo una breve occhiata a una grande nave, prima che appaia il protagonista Napoleone interpretato da Joaquin Phoenix. Tuttavia, non è stato mostrato altro, quindi i fan dovranno aspettare per avere uno sguardo più lungo al film. Dai un’occhiata al primo sguardo di Napoleon qui sotto:

Napoleon uscirà nei cinema esclusivamente il 22 novembre prima di essere trasmesso in tutto il mondo su Apple TV+ in una data successiva. Apple collaborerà con Sony Pictures per distribuire il film, che vedrà Joaquin Phoenix nei panni del famigerato imperatore e capo militare francese.

Napoleon è descritto come “uno sguardo originale e personale sulle origini di Napoleone e sulla sua rapida e spietata ascesa a imperatore, visto attraverso il prisma del suo rapporto avvincente e spesso instabile con sua moglie e vero amore, Josephine. Il film catturerà le famose battaglie di Napoleone, la sua implacabile ambizione e la sua sorprendente mente strategica come straordinario leader militare e visionario della guerra”.

Ridley Scott dirige da una sceneggiatura di David Scarpa. Il film è una produzione congiunta tra la produzione di Apple Studios e Scott Free Productions. Ridley Scott e Joaquin Phoenix producono insieme a Kevin Walsh e Mark Huffam mentre Michael Pruss e Aidan Elliott sono i produttori esecutivi. Il film arriverà nelle sale il 22 novembre prima di arrivare su Apple TV+ in una data sconosciuta.

Napoleon: Joaquin Phoenix spiega perché è tornato a lavorare con Ridley Scott

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La star dell’atteso Napoleon, Joaquin Phoenix, spiega perché è tornato a lavorare con Ridley Scott per l’imminente epopea storica dopo aver lavorato per la prima volta con il regista più di due decenni fa in Il Gladiatore. Rilasciato nel 2000, quel film è stato uno dei film che ha consacrato Phoenix come astro nascente della recitazione, portandolo anche ad essere nominato all’Oscar come Miglior attore non protagonista. Ora, egli interpreterà Napoleone Bonaparte nel prossimo film di Scott per Apple TV+, dove si raccontano le origini del famigerato comandante militare, la sua ascesa al potere politico e la sua tumultuosa relazione con Josephine (Vanessa Kirby).

Prima della data di uscita di Napoleon, attualmente fissata al 22 ottobre, Phoenix ha raccontato a Empire (in un’intervista condotta prima dell’inizio dello sciopero SAG-AFTRA), perché il film in uscita è stato il giusto progetto con cui ricongiungersi con Scott dopo così tanti anni. Secondo l’attore, da tempo aspettava che arrivasse qualcosa che potesse offrire la stessa portata e intensità del Il Gladiatore. “La verità è che c’era semplicemente un’idea molto nostalgica di lavorare di nuovo con Ridley“, ha dichiarato Phoenix.

Ho avuto un’esperienza così incredibile lavorando con Ridley su Il Gladiatore, ed ero così giovane. È stata la mia prima grande produzione. Desideravo davvero vivere di nuovo quell’esperienza, o qualcosa di simile. Mi ha contattato per altre cose in passato, ma niente che sembrava sarebbe stato così impegnativo per entrambi. E quindi mi è davvero piaciuta l’idea di buttarmi in qualcosa con Ridley che avrebbe avuto questa portata“, ha spiegato poi l’attore. Naturalmente, i fan di Phoenix e di Scott non vedono l’ora di vedere il nuovo lavoro svolto insieme dai due, che promette di essere uno dei film più importanti dell’anno.

Napoleon: il cast del film con Joaquin Phoenix

Accanto a Phoenix, Napoleon vede Vanessa Kirby nei panni dell’imperatrice Joséphine, Tahar Rahim nei panni di Paul Barras, Ben Miles nei panni di Caulaincourt, Ludivine Sagnier nei panni di Theresa Cabarrus, Matthew Needham nei panni di Lucien Bonaparte, Youssef Kerkour nei panni del maresciallo Davout, Phil Cornwell nei panni di Sanson ‘The Bourreau, Edouard Philipponnat nei panni dello zar Alessandro, Paul Rhys nei panni di Talleyrand, John Hollingworth nei panni del maresciallo Ney, Gavin Spokes nei panni di Moulins e Mark Bonnar nei panni di Jean-Andoche Junot.

Ridley Scott dirige da una sceneggiatura di David Scarpa. Il film è una produzione congiunta tra la produzione di Apple Studios e Scott Free Productions. Ridley Scott e Joaquin Phoenix producono insieme a Kevin Walsh e Mark Huffam mentre Michael Pruss e Aidan Elliott sono i produttori esecutivi. Napoleon racconta l’epica ascesa e caduta dell’imperatore francese Napoleone Bonaparte, interpretato dal premio Oscar Joaquin Phoenix e diretto dal leggendario regista Ridley Scott. Il film ripercorre l’inarrestabile scalata al potere di Bonaparte attraverso la burrascosa relazione con il suo unico vero amore, Giuseppina, mostrando le visionarie strategie politiche e militari del grande condottiero in alcune delle scene di battaglia più realistiche e spettacolari mai realizzate.

Napoleon: Joaquin Phoenix incorona Vanessa Kirby nella nuova immagine ufficiale

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Dopo il nuovo look di ieri al Napoleon di Ridley Scott, Empire ha ora svelato un’altra fotografia inedita del film che vede il personaggio protagonista di Joaquin Phoenix che pone la corona di Francia sulla testa di Joséphine de Beauharnais di Vanessa Kirby. Il primo trailer del film è stato rilasciato all’inizio di questo mese, e ha mostrato la scala di grandezza che c’è dietro al progetto di lunga data di Ridley Scott e le scene di battaglia erano assolutamente impressionanti.

Inizialmente previsto per un lancio esclusivo su Apple TV+, il film è riuscito a ottenere un debutto nelle sale. Apple Studios e Sony Pictures porteranno questa grande esperienza cinematografica sul grande schermo, una piattaforma adatta per un film di proporzioni così epiche. Insieme a Killers of the Flower Moon di ottobre, questa mossa suggerisce come la dedizione di Apple ad abbracciare sia l’esperienza cinematografica tradizionale che la diffusione attraverso la sua piattaforma di streaming digitale. Di seguito, ecco l’immagine:

Napoleon Joaquin Phoenix Vanessa Kirby

Napoleon: il cast del film con Joaquin Phoenix

Accanto a Phoenix, Napoleon vede Vanessa Kirby nei panni dell’imperatrice Joséphine, Tahar Rahim nei panni di Paul Barras, Ben Miles nei panni di Caulaincourt, Ludivine Sagnier nei panni di Theresa Cabarrus, Matthew Needham nei panni di Lucien Bonaparte, Youssef Kerkour nei panni del maresciallo Davout, Phil Cornwell nei panni di Sanson ‘The Bourreau, Edouard Philipponnat nei panni dello zar Alessandro, Paul Rhys nei panni di Talleyrand, John Hollingworth nei panni del maresciallo Ney, Gavin Spokes nei panni di Moulins e Mark Bonnar nei panni di Jean-Andoche Junot.

Ridley Scott dirige da una sceneggiatura di David Scarpa. Il film è una produzione congiunta tra la produzione di Apple Studios e Scott Free Productions. Ridley Scott e Joaquin Phoenix producono insieme a Kevin Walsh e Mark Huffam mentre Michael Pruss e Aidan Elliott sono i produttori esecutivi. Napoleon racconta l’epica ascesa e caduta dell’imperatore francese Napoleone Bonaparte, interpretato dal premio Oscar Joaquin Phoenix e diretto dal leggendario regista Ridley Scott. Il film ripercorre l’inarrestabile scalata al potere di Bonaparte attraverso la burrascosa relazione con il suo unico vero amore, Giuseppina, mostrando le visionarie strategie politiche e militari del grande condottiero in alcune delle scene di battaglia più realistiche e spettacolari mai realizzate.

Napoleon: il trailer del film di Ridley Scott con Joaquin Phoenix

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La star di Il Gladiatore Joaquin Phoenix e il regista Ridley Scott si sono riuniti per dar vita ad un altro epico film: Napoleon. Mentre è atteso nei cinema italiani dal 23 ottobre, Sony e Apple hanno ora rilasciato il primo trailer del film dove Phoenix ricopre il ruolo dell’iconico comandante francese Napoleone Bonaparte.

Come riportato da Variety, secondo la logline ufficiale del film recita: “Napoleon è uno sguardo originale e personale alle origini di Napoleone e alla sua rapida e spietata ascesa a imperatore, visto attraverso il prisma della sua relazione avvincente e spesso instabile con sua moglie e un vero amore, Joséphine. Il film cattura le famose battaglie di Napoleone, l’ambizione implacabile e la straordinaria mente strategica come straordinario leader militare e visionario della guerra”.

Napoleon: il cast del film con Joaquin Phoenix

Accanto a Phoenix, Napoleon vede Vanessa Kirby nei panni dell’imperatrice Joséphine, Tahar Rahim nei panni di Paul Barras, Ben Miles nei panni di Caulaincourt, Ludivine Sagnier nei panni di Theresa Cabarrus, Matthew Needham nei panni di Lucien Bonaparte, Youssef Kerkour nei panni del maresciallo Davout, Phil Cornwell nei panni di Sanson ‘The Bourreau, Edouard Philipponnat nei panni dello zar Alessandro, Paul Rhys nei panni di Talleyrand, John Hollingworth nei panni del maresciallo Ney, Gavin Spokes nei panni di Moulins e Mark Bonnar nei panni di Jean-Andoche Junot.

Ridley Scott dirige da una sceneggiatura di David Scarpa. Il film è una produzione congiunta tra la produzione di Apple Studios e Scott Free Productions. Ridley Scott e Joaquin Phoenix producono insieme a Kevin Walsh e Mark Huffam mentre Michael Pruss e Aidan Elliott sono i produttori esecutivi.

Napoleon racconta l’epica ascesa e caduta dell’imperatore francese Napoleone Bonaparte, interpretato dal premio Oscar® Joaquin Phoenix e diretto dal leggendario regista Ridley Scott. Il film ripercorre l’inarrestabile scalata al potere di Bonaparte attraverso la burrascosa relazione con il suo unico vero amore, Giuseppina, mostrando le visionarie strategie politiche e militari del grande condottiero in alcune delle scene di battaglia più realistiche e spettacolari mai realizzate.

Napoleon: il secondo trailer italiano

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Napoleon: il secondo trailer italiano

È stato diffuso un nuovo trailer di Napoleon, l’epico film diretto da Ridley Scott sul condottiero e Imperatore francese interpretato da Joaquin Phoenix.

Napoleon: il cast del film con Joaquin Phoenix

Accanto a Phoenix, Napoleon vede Vanessa Kirby nei panni dell’imperatrice Joséphine, Tahar Rahim nei panni di Paul Barras, Ben Miles nei panni di Caulaincourt, Ludivine Sagnier nei panni di Theresa Cabarrus, Matthew Needham nei panni di Lucien Bonaparte, Youssef Kerkour nei panni del maresciallo Davout, Phil Cornwell nei panni di Sanson ‘The Bourreau, Edouard Philipponnat nei panni dello zar Alessandro, Paul Rhys nei panni di Talleyrand, John Hollingworth nei panni del maresciallo Ney, Gavin Spokes nei panni di Moulins e Mark Bonnar nei panni di Jean-Andoche Junot.

Ridley Scott dirige da una sceneggiatura di David Scarpa. Il film è una produzione congiunta tra la produzione di Apple Studios e Scott Free Productions. Ridley Scott e Joaquin Phoenix producono insieme a Kevin Walsh e Mark Huffam mentre Michael Pruss e Aidan Elliott sono i produttori esecutivi. Napoleon racconta l’epica ascesa e caduta dell’imperatore francese Napoleone Bonaparte, interpretato dal premio Oscar Joaquin Phoenix e diretto dal leggendario regista Ridley Scott. Il film ripercorre l’inarrestabile scalata al potere di Bonaparte attraverso la burrascosa relazione con il suo unico vero amore, Giuseppina, mostrando le visionarie strategie politiche e militari del grande condottiero in alcune delle scene di battaglia più realistiche e spettacolari mai realizzate.

Napoleon racconta l’epica ascesa e caduta dell’imperatore francese Napoleone Bonaparte, interpretato dal premio Oscar® Joaquin Phoenix e diretto dal leggendario regista Ridley Scott. Il film ripercorre l’inarrestabile scalata al potere di Bonaparte attraverso la burrascosa relazione con il suo unico vero amore, Giuseppina, mostrando le visionarie strategie politiche e militari del grande condottiero in alcune delle scene di battaglia più realistiche e spettacolari mai realizzate.

Napoleon: gli storici francesi criticano il film, “Come sputare in faccia ai francesi”

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Napoleon di Ridley Scott è un film che i francesi amano odiare. Ma nonostante le aspre critiche in Francia, l’epopea storica ha sfondato il botteghino e ha incassato oltre 9,76 milioni di dollari su 1,15 milioni di biglietti venduti nelle prime due settimane nelle sale.

Ironicamente, Napoleon ha ottenuto il punteggio più basso tra tutti i film recenti di Ridley Scott Allociné, l’equivalente francese di IMDb, con 2,3 stelle su 5 su 4.659 recensioni degli utenti, eppure è uno dei maggiori successi di Ridley Scott  in Francia. Napoleon, vede Joaquin Phoenix nei panni di Napoleone Bonaparte, un ufficiale nato in Corsica che divenne imperatore di Francia, e Vanessa Kirby nei panni di sua moglie nei panni di Joséphine de Beauharnais, è stato presentato in anteprima mondiale  a Parigi il 14 novembre, pochi giorni dopo la fine del Sciopero del SAG-AFTRA.

Gli ultimi due film di Scott, “The Last Duel” e “House of Gucci”, hanno ricevuto ottime recensioni in Francia, eppure hanno venduto rispettivamente solo 425.000 e 800.000 biglietti durante la loro uscita nel paese. Ma Napoleon non è del tutto a prova di proiettile, afferma Eric Marti di Comscore France. Distribuito da Sony, il prodotto Apple “ha debuttato alla grande in Francia ma ha perso il 50% nella seconda settimana, segno di un cattivo passaparola“, dice Marti, prevedendo che venderà probabilmente tra 1,6 e 1,8 milioni di biglietti in Francia, alla pari del film di Ridley Scott del 2012 “Prometheus”. Sarà comunque uno dei suoi più grandi successi in Francia: negli ultimi 10 anni l’unico film di Ridley Scott che ha ottenuto risultati migliori è “The Martian”, con 2,5 milioni di biglietti venduti.

Cosa pensano i francesi del film Napoleon?

Variety ha parlato con due esperti di Napoleone, il giornalista dei media Romain Marsily e lo storico Patrice Gueniffey, per comprendere la reazione ostile nel paese natale dell’imperatore.

Non sorprende che i francesi siano accorsi in massa per vedere ‘Napoleon’ nei cinema all’uscita del film: ho appena letto un sondaggio secondo il quale il 74% degli intervistati ammira ancora Napoleone“, afferma Gueniffey, che ha scritto diversi libri sul leader acclamati dalla critica, tra cui “Bonaparte: 1769–1802”, e ha parlato del controverso film su quasi tutti i canali di notizie francesi.

Stanley Kubrick ha provato e non è riuscito a realizzare il suo film su Napoleone, quindi abbiamo tutti fatto il tifo per Ridley Scott perché realizzasse il suo, quindi è stata una grande delusione“, afferma.

Prima ancora che uscisse, il film è stato criticato dallo storico televisivo Dan Snow, che ha denunciato alcune delle inesattezze in un post virale su TikTok, spingendo Scott a dire ai verificatori di fatti storici di “farsi una vita”.

Ma le deviazioni dalla realtà non sono il difetto più grande del film, dice Gueniffey, citando “Amadeus” di Milos Forman come un film biografico di successo che ha romanzato la vita di Amadeus Mozart. “Sebbene la storia fosse inventata, Forman ha realizzato un ritratto convincente di Mozart“, sostiene Gueniffey.

In “Napoleon” tutto è sbagliato, a cominciare dal fatto che le epoche sono “tutte mescolate”, dice Gueniffey. Napoleone Bonaparte aveva 35 anni quando divenne imperatore di Francia ed è interpretato da Phoenix, che ne ha 49: “Non hanno cercato di farlo sembrare più giovane. Sembra stanco e privo di ispirazione“, dice.

Josephine, nel frattempo, aveva sei anni più di Napoleone, il che all’epoca rappresentava “una grande differenza di età, come Emmanuel Macron e sua moglie Brigitte”, scherza. Ma nel film è interpretata da Kirby che ha 14 anni meno di Phoenix.

Josephine era una donna saggia che aveva già avuto una vita quando sposò Napoleone, che era un uomo più giovane e molto ambizioso“, dice Gueniffey. “Questa dinamica è completamente alterata nel film perché Napoleone sembra molto più vecchio”. Allo stesso modo, il generale Paul Barras, che era più vecchio di Napoleone, è interpretato dal 42enne Tahar Rahim.

Non sono contrario alle scene inventate, ma quando vediamo Napoleone mettere la mano nel cavallo ferito per recuperare il proiettile e darlo a sua madre, ho pensato che fosse grottesco“, dice Gueniffey, aggiungendo: “Aveva una relazione molto lontana con sua madre.”

Il bombardamento delle piramidi è un’altra scena che ha sconvolto Gueniffey perché “Napoleone ha ucciso molte persone in Egitto, ma non ha toccato nessun punto di riferimento“, dice. “Ha portato 130 studiosi in questa spedizione per fare un inventario della civiltà egizia, quindi semmai dobbiamo a Napoleone la creazione degli studi sull’antico Egitto“, dice Gueniffey sottolinea un’altra scena che non è realmente accaduta, che mostra i soldati che annegano nello stagno durante la battaglia di Austerlitz. “Scott sembrava aver copiato una scena di ‘Titanic’ lì, ma in realtà lo stagno era profondo solo 15 centimetri (6 pollici) e i soldati morirono attraversandolo, ma non per annegamento“, dice.

Marsily, nel frattempo, ha rivelato che aveva poche aspettative sull’accuratezza storica del film guardando il trailer. “Quando ho visto il bombardamento delle piramidi nel trailer ho pensato che fosse ridicolo, ma ho pensato: ‘OK, Ridley Scott ci sta dando la sua interpretazione di Napoleone!’“, ha commentato Marsily, che è nato in Corsica come Napoleone, e ha prodotto un documentario sull’imperatore per Vice TV France, da lui diretto.

Ciò che ha irritato di più i francesi, dice Marsily, è la rappresentazione “poco brillante” di Napoleone come un personaggio “mediocre”.

Questo film è come sputare in faccia ai francesi perché sembra che Ridley Scott abbia ridicolizzato sia Napoleone che la storia della Francia“, afferma Marsily, che insegna a Science Politique, una prestigiosa università francese. “C’è un fascino per Napoleone in Francia, anche da parte di persone che lo odiano per aver ripristinato la schiavitù nelle Indie occidentali francesi e per il suo abuso di potere una volta diventato imperatore di Francia, ma anche queste persone sono deluse dal film perché il film fallisce nell’aaffrontare in modo sostanziale la sua eredità, buona o cattiva che sia”, sostiene Marsily.

Napoleon, clip dal film Joaquin Phoenix orchestra una brutale “trappola ghiacciata”

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È stata rivelata una nuova clip di Napoleon, il prossimo dramma epico di guerra della Sony Pictures, con il premio Oscar Joaquin Phoenix nei panni del leader francese titolare.

Il video mostra la controversa figura storica mentre mostra la sua abilità militare e la sua intelligenza escogitando un piano ingegnoso per sconfiggere i nemici. Mette in risalto la battaglia di Austerlitz, dove Napoleone attira le forze avversarie in una brutale trappola ghiacciata. Il film verrà presentato in anteprima il 23 novembre in Italia.

Tutto quello che c’è da sapere su Napoleon

Napoleon è un’epopea d’azione piena di spettacolo che racconta in dettaglio l’ascesa e la caduta dell’iconico imperatore francese Napoleone Bonaparte, interpretato dal premio Oscar Joaquin Phoenix”, si legge nella sinossi ufficiale. “Sullo sfondo straordinario di una cinematografia su larga scala orchestrata dal leggendario regista Ridley Scott, il film cattura l’inarrestabile viaggio di Bonaparte verso il potere attraverso il prisma della sua relazione mutevole e avvincente con il suo unico vero amore, Josephine, mostrando le sue visionarie tattiche militari e politiche contro alcune delle sequenze di battaglie pratiche più dinamiche mai girate”.

Accanto a Phoenix, Napoleon vede Vanessa Kirby nei panni dell’imperatrice Joséphine, Tahar Rahim nei panni di Paul Barras, Ben Miles nei panni di Caulaincourt, Ludivine Sagnier nei panni di Theresa Cabarrus, Matthew Needham nei panni di Lucien Bonaparte, Youssef Kerkour nei panni del maresciallo Davout, Phil Cornwell nei panni di Sanson ‘The Bourreau, Edouard Philipponnat nei panni dello zar Alessandro, Paul Rhys nei panni di Talleyrand, John Hollingworth nei panni del maresciallo Ney, Gavin Spokes nei panni di Moulins e Mark Bonnar nei panni di Jean-Andoche Junot.

Ridley Scott dirige da una sceneggiatura di David Scarpa. Il film è una produzione congiunta tra la produzione di Apple Studios e Scott Free Productions. Ridley Scott e Joaquin Phoenix producono insieme a Kevin Walsh e Mark Huffam mentre Michael Pruss e Aidan Elliott sono i produttori esecutivi.

Napoleon in streaming on-demand dal 9 gennaio

Napoleon in streaming on-demand dal 9 gennaio

Apple Original Films ha annunciato oggi che Napoleon, il dramma storico di Ridley Scott, sarà disponibile su premium video-on-demand e per l’acquisto digitale presso i principali rivenditori digitali, in collaborazione con Sony Pictures Home Entertainment, a partire da martedì 9 gennaio in oltre 100 Paesi, prima di essere trasmesso in streaming su Apple TV+.

Diretto da Ridley Scott, da una sceneggiatura di David Scarpa, Napoleon vede protagonista Joaquin Phoenix nel ruolo dell’imperatore e leader militare francese. Il film offre uno sguardo originale e personale sulle origini di Napoleone e sulla sua rapida e spietata ascesa a imperatore, vista attraverso il prisma della sua relazione dipendente e spesso instabile con la moglie e unico vero amore, Josephine, interpretata da Vanessa Kirby. Il film cattura le famose battaglie, l’implacabile ambizione e la stupefacente mente strategica di Napoleone, straordinario leader militare e visionario della guerra.

Fin dal suo debutto nelle sale cinematografiche, Napoleon ha riscosso un ampio consenso da parte della critica ed è recentemente entrato nelle shortlist degli Oscar dell’Academy of Motion Picture Arts and Sciences nelle categorie Best Makeup and Hairstyling, Best Sound and Best Visual Effects, nonché nelle long list degli EE British Academy of Film and Television Arts Awards nelle categorie Outstanding British Film, Cinematography, Costume Design, Make Up and Hair, Original Score, Production Design and Sound, ottenendo anche una nomination ai Critics Choice Award per i Migliori costumi.

Una produzione di Apple Studios in collaborazione con la Scott Free Productions, Napoleon è prodotto dallo stesso Scott, da Kevin Walsh, Mark Huffam e Joaquin Phoenix; Michael Pruss e Aidan Elliott sono i produttori esecutivi.

Napoleon in streaming dal 1 Marzo su Apple TV+

Napoleon in streaming dal 1 Marzo su Apple TV+

Apple Original Films ha annunciato oggi che Napoleon (recensione),  il dramma storico di Ridley Scott nominato agli Oscar e ai BAFTA, sarà disponibile in streaming su Apple TV+ a partire dal 1° marzo.

Fin dal suo debutto, il film ha riscosso un ampio consenso da parte della critica ed è stato candidato a tre premi Oscar per Miglior effetti visivi, Miglior scenografia e Migliori costumi. Il film ha ricevuto anche quattro nomination ai BAFTA per Miglior film britannico dell’anno, Migliori costumi, Miglior trucco e parrucco e Migliori effetti visivi.

Diretto da Ridley Scott, da una sceneggiatura di David Scarpa, “Napoleon” vede protagonista Joaquin Phoenix nel ruolo dell’imperatore e leader militare francese. Il film offre uno sguardo originale e personale sulle origini di Napoleone e sulla sua rapida e spietata ascesa a imperatore, vista attraverso il prisma della sua relazione dipendente e spesso instabile con la moglie e unico vero amore, Josephine, interpretata da Vanessa Kirby. Il film cattura le famose battaglie, l’implacabile ambizione e la stupefacente mente strategica di Napoleone, straordinario leader militare e visionario della guerra.

Una produzione di Apple Studios in collaborazione con la Scott Free Productions, Napoleon è prodotto dallo stesso Scott, da Kevin Walsh, Mark Huffam e Joaquin Phoenix; Michael Pruss e Aidan Elliott sono i produttori esecutivi.

Napoleon di Ridley Scott: mostrata un’epica scena di battaglia al CinemaCon

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In occasione del CinemaCon, sono stati proiettati i primi contenuti di Napoleon, l’epopea storica di Ridley Scott sul leader militare francese interpretato da Joaquin Phoenix. Il film è prodotto da Apple Original Films, uno dei nuovi protagonisti del panorama produttivo contemporaneo, ed è distribuito nelle sale da Sony, uno studio tradizionale che ha utilizzato il suo spazio alla fiera per parlare del film.

“Il film invoca il grande schermo”, ha scherzato il capo della Sony Pictures Tom Rothman. Joaquin Phoenix interpreta Napoleone Bonaparte, lo stratega militare che conquistò gran parte dell’Europa solo per vedere il suo impero crollare. Ma il film non riguarda solo le battaglie che hanno determinato il corso della storia, offrirà anche uno sguardo più personale al comandante visionario analizzando la sua relazione instabile con sua moglie, Josephine, interpretata da Vanessa Kirby.

Il filmato condiviso al CinemaCon è incentrato sul conflitto tra i francesi e un esercito avversario (forse i cosacchi?), che sono attirati in una trappola con conseguenze sanguinose.

“Lasciate che pensino di essere in vantaggio”, dice Napoleone alle sue truppe. I cavalieri caricano, i cannoni sparano e gli sfortunati nemici di Napoleone vengono indotti a ritirarsi sul ghiaccio. Si tratta di una scena epica che ha sicuramente coinvolto molte comparse e richiesto un bel po’ di soldi, ma dopotutto Apple ha una capitalizzazione di mercato che farebbe tremare lo stesso Napoleone.

Il film potrebbe essere un importante protagonista della stagione dei premi. Kirby è stata precedentemente candidata all’Oscar per Pieces of a Woman, mentre Phoenix ha vinto il premio come miglior attore per Joker. Inoltre, Scott sa come muoversi in un’epopea storica, avendo già diretto film del calibro di Il Gladiatore, The Last Duel e Exodus: Dei e Re.

“Può fare cose al cinema che pochi registi della metà dei suoi anni, se non nessuno, possono fare”, ha detto Rothman, che ha notato che Ridley Scott deve ancora vincere un Oscar alla regia. Ciò potrebbe cambiare, ha suggerito il capo dello studio. Questa volta, Scott dirige “su una scala che non si vedeva da anni”, ha detto Rothman.

Napoleon uscirà nei cinema esclusivamente il 22 novembre prima di essere trasmesso in tutto il mondo su Apple TV+ in una data successiva.

Scott dirige da una sceneggiatura di David Scarpa. Il film è una produzione congiunta tra la produzione di Apple Studios e Scott Free Productions. Ridley Scott e Joaquin Phoenix producono insieme a Kevin Walsh e Mark Huffam mentre Michael Pruss e Aidan Elliott sono i produttori esecutivi. Il film arriverà nelle sale il 22 novembre prima di arrivare su Apple TV+ in una data sconosciuta.