Home Blog Pagina 1346

Via col vento: 10 cose che non sai sul film

Via col vento: 10 cose che non sai sul film

Se c’è un film iconico e che ha fatto la storia del cinema, quello è Via col vento. Ormai sono passati 80 anni dalla sua realizzazione, ma ad ogni proiezione non li dimostra mai, lasciando il pubblico sempre di stucco.

Di questo film non si ricorda solo la storia, tratta dall’omonimo libro di Margaret Mitchell, ma anche gli attori che ne hanno fatto parte e tutte le vicende nate dietro le quinte. Ecco, allora, dieci cose da sapere su Via col vento.

Via col vento film

via col vento

1. La prima scena ad essere girata è stata la fuga da Atlanta. Sebbene Via col vento inizi con la presentazione dei personaggi, le prime riprese in assoluto sono state dedicate alla scena della fuga da Atlanta. Per dare un insieme realistico del fuoco e delle fiamme che avvolgono Atlanta, si decise di bruciare molti set precedenti, tra cui quello di Il giardino di Allah (1936) e di King Kong (1933). Data l’unicità del momento, si decise di riprendere il più possibile su pellicola, realizzando quasi 2 ore di girato.

2. Max Steiner ha avuto solo tre mesi per comporre la colonna sonora. La colonna sonora è un elemento importantissimo e di gran sostegno per Via col vento. Tuttavia, per realizzarla, il Max Steiner ebbe solo tre mesi, considerato che il 1939 è stato un anno molto intenso per lui (solo per quell’anno compose musica per ben 12 film). Per poter rispettare le consegne, Steiner si mise a lavorare per venti ore al giorno filate, prendendo delle pillole di Benzedrine per poter stare sveglio. Con quasi tre ore di musica composta, la colonna sonora di Via col vento è una delle più lunghe mai realizzate.

3. Il film ha avuto diversi registi. David O. Selznick fu l’indiscusso produttore del film e, in un certo senso, anche un po’ regista. Pare, infatti, che il tycoon fosse solito ad invadere il set, ad obbligare registi, sceneggiatori e persino gli attori a fare le cose in una certa maniera (cioè alla sua). Sin dall’inizio, l’accordo era quello di avere alla regia del film George Cukor, con cui aveva realizzato tutta la pre-produzione, ma dopo tre settimane il regista venne licenziato da Selznick. Al suo posto, egli chiamo Victor Fleming, che arrivò ad avere un esaurimento nervoso perché di giorno era in cabina di regia, di notte montava Il mago di Oz e in tutto l’insieme Selznick si intrometteva. Presosi una vacanza da tutto, venne chiamato Sam Wood, anch’egli cacciato e sostituito dallo scenografo William Cameron Menzies, in attesa che Fleming tornasse.

Via col vento libro

4. Margaret Mitchell venne chiamata per dare critiche alla produzione. Lo stesso produttore David O. Selznick si mise ad implorare la scrittrice del romanzo, Margaret Mitchell, di poter dare qualche suggerimento in merito alla produzione del film, per evitare che, anche scenograficamente, non si discostasse troppo dall’ideale del libro. La stessa autrice, persona molto riservata e sulle sue, si mise a dare qualche consiglio in merito al design del modello di Tara, che però venne ignorata. Da quell’esperienza, decise di non collaborare più, rifiutando ogni commento su qualsiasi aspetto della produzione.

5. I personaggi del libro sono basati su conoscenti dell’autrice. Sembra che i personaggi appartenenti al libro di Via col vento siano stati basati su conoscenti di Margaret Mitchell. Nella fattispecie, Ashley Wilkes si basava su un cugino dell’autrice, tale John “Doc” Holliday, mentre Melania era basata su un terzo cugino e la cugina e amica intima di Doc, Mattie “Sister Melanie” Holliday.

6. Da Via col vento sono stati realizzati altri due libri. Quando nel 1936 uscì il libro di Via col vento, Margaret Mitchell divenne subito famosa insieme al suo romanzo, tanto da far precipitare David O. Selznick ad acquistarne subito i diritti, ma non solo. Infatti, da questo romanzo sono stati scritti Rossella nel 1991, da Alexandra Ripley, idealizzato come un possibile seguito – che ha avuto anche un adattamento televisivo con la miniserie del 1994 -, mentre, nel 2008, lo scrittore Donald McCaig ha scritto Il mondo di Rhett. Il ritorno di Via col vento, ovvero la storia narrata dal punto di vista di Rhett Butler.

Via col vento cast

via col vento

7. Vivien Leigh venne pagata meno di Clark Gable. Vivien Leigh è la colonna portante del film, un’attrice dal talento indiscutibile e dalla bellezza eterea e unica, come la Rossella del libro da cui il film è tratto. Nonostante fosse lei la protagonista e che abbia recitato più di tutti, lavorando per 125 giorni, ricevette uno stipendio di soli 25 mila dollari, mentre Clark Gable, pur lavorando 71 giorni, ne guadagnò 120 mila.

8. Olivia de Havilland ha visitato un ospedale. Per poter dare un tocco di realismo in più al personaggio di Melania Hamilton, Olivia de Havilland decise di andare a visitare un ospedale per capire qualcosa di più sulla maternità, dato che non aveva ancora avuto figli e avrebbe dovuto girare diverse scene, tra cui quella del parto.

9. Non tutti gli attori hanno amato i loro personaggi. Nonostante la notorietà e il gran successo del libro, non tutti gli attori di Via col vento hanno amato i loro personaggi, arrivando ad interpretarli anche solo per affari. Clark Gable, ad esempio, è stato indotto ad accettare il ruolo di Rhett Butler per poter divorziare dalla moglie e sposare Carole Lombard, mentre Rand Brooks – che ha interpretato il primo marito di Rossella, Carlo Hamilton – era un uomo d’affari e si era anche opposto dall’interpretare un personaggio da lui ritenuto schifoso. E, ancora, Leslie Howard si sentiva troppo vecchio per vestire i panni di Ashley Wilkes, lamentandosi del fatto che i suoi costumi lo facevano sentire come un “portiere fatato”, mentre la stessa Butterfly McQueen, che interpretava Prissy, non apprezzava lo stereotipo negativo del suo personaggio.

Via col vento frasi

Sono moltissime le frasi di Via col vento che sono rimaste nell’immaginario collettivo, tanto da essere ancora citate numerose volte sin dal 1939, anno di realizzazione del film. Eccone alcune:

  • Dopotutto, domani è un altro giorno. (Rossella O’Hara)
  • Francamente, me ne infischio. (Rhett Butler)
  • Quello che uomini dire e quello che uomini pensare essere due cose, e a me non parere che lui avere chiesto di sposarti. (Mami)
  • Trai la forza da questa terra, da Tara, Rossella. Tu ne sei parte ed essa è parte di te. (Rhett Butler)
  • Ne ho abbastanza di tutto. Cerco la pace. Vedrò se la vita può darmi ancora un po’ di serenità e di dolcezza.

Via col vento streaming

10. Via col vento si trova su diverse piattaforme streaming. Pur essendo un film del 1939, Via con vento è ancora oggi un film molto richiesto ed è possibile rivederlo, o approcciarsi per la prima volta ad esso, grazie alle piattaforme digitali di Rakuten Tv, Chili, Google Play, iTunes e TimVision.

Fonti: IMDb

Captain America: i 10 momenti più importanti dell’eroe nel MCU

Captain America: i 10 momenti più importanti dell’eroe nel MCU

Avengers: Endgame sarà l’ultima tappa del viaggio di Steve Rogers nel MCU? L’eroe si sacrificherà per il bene dei compagni e lascerà il posto ad un nuovo leader (magari proprio un altro Captain, Carol Danvers)?

In attesa di rispondere a queste domande, ripassiamo i migliori momenti di Cap nell’universo cinematografico Marvel da Il Primo Vendicatore fino a Infinity War:

Steve copre la granata

Captain America: Il Primo Vendicatore. L’esercito americano sta cercando un candidato per testare il siero del super-soldato, e l’ipotesi migliore è un uomo grande e resistente, tutto il contrario del mingherlino Steve Rogers. Eppure la ricerca include qualità che non hanno a che fare con il fisico…

Quando il comandante lancia una finta granata, ogni ragazzo presente fugge via, tranne Steve, che si catapulta sul luogo dimostrando come sia pronto a sacrificarsi per gli altri. È qui che nasce il vero eroe.

L’iniezione del siero del super soldato

Lo spirito patriottico di Steve non basta a renderlo un supereroe: per essere definito tale c’è bisogno di una trasformazione fisica che avviene grazie all’iniezione del siero del super soldato.

Questo è un momento cruciale nel viaggio di Captain America, perché qui diventa un’arma e una persona consapevole del proprio ruolo in un contesto più ampio. Con grandi poteri non arrivano anche grandi responsabilità?

Steve “congelato”

Prima di sacrificarsi per il bene dell’umanità alla fine del suo primo film, Steve Rogers era già un eroe agli occhi dello spettatore; tuttavia quando sale sull’aereo pieno di armi di distruzione di massa fermando il piano di Teschio Rosso e schiantandosi nell’Artico diventa la leggenda del MCU che tutti noi conosciamo.

Steve in realtà venne salvato dallo SHIELD e scongelato settant’anni dopo per assumere un ruolo di spicco nel team dei Vendicatori.

Avengers assemble

The Avengers Oscar 2019

Gli Avengers si sono finalmente riuniti nel film del 2012 diretto da Joss Whedon, aiutando a proteggere la Terra dall’invasione di Chitauri nella Battaglia di New York. Steve, tornato in vita, scopre gli effetti del cambiamento sociale e politico del 21° secolo, in un momento particolarmente delicato per lui.

E fino a quando non trova il suo posto nei Vendicatori, Steve sarà sempre un emarginato. Una sensazione che condivide con i “colleghi” supereroi…

Steve scopre che il Soldato d’Inverno è Bucky

Grazie a Captain America: The Winter Soldier lo spettatore riesce a concentrarsi davvero su Steve Rogers come un uomo fuori dal suo tempo. Inoltre l’aver perso tutti quelli a cui teneva, Peggy Carter e il suo migliore amico Bucky Barnes, lo fa confrontare con lo spettro del passato per sopravvivere nel presente.

È allora che viene travolto da una cospirazione politica e si rende conto che non può fidarsi di nessuno…nemmeno di un serial killer chiamato “il soldato d’inverno” che si rivelerà essere nientemeno che Bucky.

Gli accordi di Sokovia

Quando il generale Thaddeus Ross rivela ai Vendicatori che le Nazioni Unite stanno costituendo una squadra per supervisionarli e “governare” le loro azioni, si aspetta che tutti siano d’accordo. E invece la squadra si divide generando la cosiddetta Civil War.

A sorpresa, Tony Stark (da sempre a favore della privatizzazione della libertà) approva gli accordi di Sokovia mentre Steve Rogers, coraggioso patriota, sceglie di fidarsi del proprio giudizio più di quello del governo. Un enorme punto di svolta nello sviluppo del personaggio e nella tradizionale dicotomia tra bene e male.

Lo scontro con Iron Man

Un altro momento fondamentale del percorso di Steve Rogers nel MCU, oltre che importanti a livello di equilibri tra personaggi, è lo scontro finale con Iron Man e il Soldato d’Inverno nell’epilogo di Captain America: Civil War.

Azione, sentimento e tecnologia: tutti questi elementi convergono nella stessa inquadratura giudicata da molti la più grande scena di combattimento dell’universo condiviso.

Fuggitivo politico

Avendo rifiutato di firmare gli accordi di Sokovia, Steve diventa un bersaglio del governo americano ed è costretto quindi a fuggire chiedendo asilo in Wakanda, dove stringe un patto con T’Challa per la protezione di Bucky.

Cap era l’eroe americano per antonomasia, e ha voltato le spalle al paese per il quale ha sempre combattuto. Per la prima volta, vediamo il lato oscuro del personaggio e cosa è disposto a fare pur di inseguire la sua idea di giusto e sbagliato.

Nomad

“Date a quest’uomo uno scudo”, esclama T’Challa in Infinity War rivolgendosi a Steve Rogers, e sebbene il nome Nomad non venga mai menzionato nel film, è questa l’identità segreta di Capitan America nascosto sotto barba e capelli lunghi (come nei fumetti).

Al suo fianco, di nuovo come una volta, c’è il redivivo Bucky, ufficialmente libero dalla morsa dei lavaggi del cervello e pronto a unire le forze con il resto degli Avengers per affrontare Thanos.

Steve contro Thanos

Sarà anche stato un tentativo inutile, ma sia benedetto per sempre Steve Rogers e quel momento in cui ha cercato in tutti i modi di opporsi a Thanos sfilandogli il guanto dalla mano.

Non soltanto è una scena chiave del film, ma anche un’anticipazione di cosa significhi lottare “a qualsiasi costo”, come annunciato dagli eroi nel trailer di Endgame

CORRELATO – Steve Rogers: 10 curiosità sull’uomo dietro la maschera di Captain America

Fonte: ScreenRant

Avengers: Endgame, come potrebbe essere introdotta Kate Bishop?

Avengers: Endgame, come potrebbe essere introdotta Kate Bishop?

Molti credono che la ragazza che interagisce con Clint Barton nel nuovo trailer di Avengers: Endgame sia Kate Bishop, personaggio più recente della storia dei fumetti a raccogliere l’eredità dell’arciere e membro degli Young Avengers. Questa teoria è stata suggerita da vari dettagli del footage finora disponibile e dalla notizia, riportata ieri, che i Marvel Studios produrranno una serie dedicata a Occhio di Falco per Disney + dove si racconterà appunto del passaggio di testimone fra l’eroe e la giovane eroina.

Leggi la recensione di Avengers: Endgame

Ma è altrettanto possibile che sarà Endgame a fissare le basi per la sua introduzione nel MCU. In che modo? Ecco alcune valide opzioni:

L’adolescente figlia di Clint Barton

Il personaggio visto nel trailer dovrebbe essere, senza ulteriori indugi, Lila Barton, la primogenita di Clint, e la sequenza in questione sembra avere luogo nella fattoria segreta dell’eroe introdotta nel 2015 in Avengers: Age of Ultron. Ma se guardiamo attentamente, sullo sfondo compaiono Laura Barton (la moglie interpretata da Linda Cardellini) e i figli Cooper e Nathaniel. È altamente probabile che qualcosa di tragico accadrà alla famiglia e che lo schiocco di Thanos abbia coinvolto anche loro, tanto da spingere Occhio di Falco a intraprendere la nuova strada del vendicativo Ronin.

Possibile allora che Lila (o la versione del MCU di Kate Bishop) sopravviva alla Decimazione, torni in scena dopo aver imparato l’arte del combattimento in assenza del padre, e decida di unirsi ai Vendicatori nella lotta contro Thanos? Così facendo i Marvel Studios avrebbero introdotto l’eroina da adolescente e sarebbero in grado di sviluppare meglio il personaggio nella serie televisiva di Disney +…

Kate adulta

Kate Bishop

Contrariamente alla teoria esposta poco fa, un’altra ipotesi prende in esame l’ingresso nel MCU di Kate Bishop da adulta, come eroina che inizia a lavorare con gli Young Avengers e che si intrufolerà nelle azioni dei supereroi a livello mondiale.

Forse, visto che Clint Barton ha smesso i panni di Occhio di Falco per vestire quelli del samurai Ronin, c’è bisogno di qualcuno che raccolga l’eredità dell’arciere e che si senta incoraggiato da chi è venuto prima di lui/lei. D’altronde una situazione simile accade nell’origin story di Kate, quando alla ragazza viene promesso che sarà addestrata più tardi da Clint in persona.

Magari è proprio questo il personaggio che ha interpretato Katherine Langford in Avengers: Endgame?

Membro degli Young Avengers

Kate Bishop fa la sua prima apparizione sui fumetti della Marvel in Young Avengers nel 2005, entrando in squadra nonostante non avesse alcun super-potere ma aiutando il team a darsi un’identità precisa. Le abilità che le fanno guadagnare un posto nell’illustre team sono una grande coordinazione, una mira eccellente, il combattimento corpo a corpo, la scherma e altre discipline con la spada.

C’è una famosa teoria su Avengers: Endgame secondo cui gli eroi scenderanno nel Regno Quantico e incontreranno nel futuro proprio i Giovani Vendicatori, ed è lì che la squadra potrebbe incrociare la strada di Kate come nuova Occhio di Falco e combattere al suo fianco. Ma una volta tornato nell’attuale presente, Clint si renderà conto che ha bisogno di trovare quella ragazza e addestrarla a diventare l’eroe che potrebbe diventare.

CORRELATO – Kate Bishop: tutti i segreti sull’erede di Occhio di Falco

Fonte: Cinemablend

Hellboy: l’intervista al protagonista David Harbour

0
Hellboy: l’intervista al protagonista David Harbour

In occasione della presentazione a Londra di Hellboy di Neil Marshall, abbiamo incontrato David Harbour, nuovo interprete di Big Red, il personaggio dei fumetti creato da Mike Mignola. Ecco la nostra intervista:

[brid video=”402931″ player=”15690″ title=”Hellboy intervista a David Harbour”]

Hellboy, recensione del film con David Harbour

Arriva al cinema il prossimo 11 aprile Hellboy, il nuovo adattamento del fumetto di Mike Mignola che avrà come protagonista David Harbour nei panni di Big Red. Ecco un nuovo violentissimo trailer del film che ci mostra sia la quantità di sangue che quella di umorismo che sarà presente nel film, pare, in maniera massiccia.

Dietro la macchina da presa, Neil Marshall, regista rivelazione per l’horror The Descent – Discesa nelle tenebre, che dirige David Harbour (star della serie Stranger Things, al cinema con I segreti di Brokeback Mountain, La guerra dei mondi) nei panni del semi-demone che protegge la Terra dalle creature soprannaturali che la minacciano, come la Regina di Sangue, interpretata dalla bellissima Milla Jovovich (la saga Resident Evil, Zoolander 2). Completano il cast Ian McShane (John Wick 1, 2), Sasha Lane (American Honey) e Daniel Dae Kim (The Divergent Series: Allegiant).

Hellboy, trama ufficiale

Hellboy è tornato ed è più indemoniato che mai nel reboot della saga tratta dai fumetti cult di Mike Mignola. Il leggendario supereroe demoniaco, detective del BPRD (Bureau for Paranormal Research and Defense) che protegge la Terra dalle creature sovrannaturali che la minacciano, è chiamato in Inghilterra per combattere tre giganti infuriati. Qui scoprirà le sue origini e dovrà vedersela con Nimue, la Regina di Sangue, un’antica strega resuscitata dal passato e assetata di vendetta contro l’umanità. Hellboy dovrà cercare di fermare Nimue con ogni mezzo, in un epico scontro per scongiurare la fine del mondo.

Avengers: Endgame, la descrizione dei primi minuti del film

0
Avengers: Endgame, la descrizione dei primi minuti del film

La descrizione dei primi minuti di Avengers: Engame è trapelata in rete nelle ultime ore rivelando alcuni dettagli sul film, come i giorni che sono trascorsi dalla Decimazione di Infinity War al destino di alcuni personaggi.

Leggi la recensione di Avengers: Endgame

Di seguito vi riportiamo tutte le informazioni a riguardo.

22 giorni dopo la fine di Infinity War

La descrizione sembra confermare che Endgame inizierà esattamente ventidue giorni dopo lo schiocco. Nel filmato vediamo Tony Stark che sta registrando un messaggio per Pepper Potts dove spiega di essere bloccato nello spazio da “22 giorni”. Dunque è chiaro che l’eroe e Nebula hanno lasciato il pianeta Titano dopo che Thanos si è materializzato nel Wakanda e che da allora si trovano alla deriva in grave pericolo.

Sappiamo inoltre che Tony è stato pugnalato allo stomaco e apparentemente ci saranno delle conseguenze piuttosto importanti sul destino del personaggio. Più tardi nella scena Stark dice a Pepper che Nebula lo ha aiutato a guarire, ma che ha anche contratto una sorta di infezione dopo la battaglia.

Per quanto riguarda la nave sulla quale stanno viaggiando, il Benatar, molti fan erano rimasti sorpresi di rivederla dopo gli eventi di Infinity War, convinti che fosse rimasta distrutta su Titano. Evidentemente Tony e Nebula hanno lavorato per ricostruirla e rimetterla in moto. Da quanto suggerisce la descrizione dei minuti iniziali, le celle a combustibile sono state danneggiate ma la nave dovrebbe essere in grado di volare per altri due giorni prima che l’ossigeno si esaurisca.

Qualcuno salverà i due nello spazio? Forse Captain Marvel, in arrivo sulla Terra?

La sequenza d’apertura

avengers endgame

Chi ha potuto assistere alla proiezione dei primi otto minuti di Endgame ha descritto la scena d’apertura del film spiegando che il logo Marvel compare sotto le note di “Dear Mr. Fantasy” e che subito dopo vedremo Tony Stark e Nebula giocare a football.

Un modo sorprendentemente leggero per cominciare la nuova avventura dei Vendicatori, considerando gli esiti del capitolo precedente. D’altronde cosa potrebbero mai fare due persone bloccate nello spazio per settimane? Distrarsi magari, ascoltando le playlist di Star-Lord

Ma non finisce qui. Secondo quanto riportato, gli eroi sopravvissuti e riuniti ora al quartier generale degli Avengers cercheranno di andare subito nello spazio per lanciare un contrattacco contro Thanos, e questa rivincita potrebbe avvenire prima del previsto, forse addirittura nelle fasi iniziali del film.

CORRELATO – Avengers: Endgame, 10 momenti dei fumetti che vorremmo vedere nel film

Fonte: CBM

L’uomo del labirinto: Dustin Hoffman e Toni Servillo nella prima foto

0

Come molto di voi sapranno sono iniziate le riprese di L’uomo del labirinto, il nuovo film di Donato Carrisi tratto dal suo omonimo romanzo. Ebbene oggi arriva anche la prima foto ufficiale dal set del film che vede protagonisti due attori del calibro di Dustin Hoffman e Toni Servillo. La produzione è attualmente attiva sui set di Cinecittà Studios, dove sono stati ricostruiti tutti gli ambienti e proseguirà per circa sette settimane. Lo studio è particolarmente attivo, infatti sul set c’è anche Paolo Sorrentino con The Young Pope 2.

L’uomo del labirinto è la seconda opera di Donato Carrisi, vincitore del David di Donatello come regista esordiente per La Ragazza nella Nebbia, successo al botteghino nell’autunno 2017 e venduto in 25 paesi. Anche per questa nuova opera cinematografica, Donato Carrisi firma sia la regia che la sceneggiatura. L’uomo del labirinto è una produzione Gavila, con la produzione esecutiva di Colorado Film.

Il romanzo

Una ragazza scomparsa e ritrovata. Un uomo senza più nulla da perdere. La caccia al mostro è iniziata. Dentro la tua mente.L’ondata di caldo anomala travolge ogni cosa, costringendo tutti a invertire i ritmi di vita: soltanto durante le ore di buio è possibile lavorare, muoversi, sopravvivere. Ed è proprio nel cuore della notte che Samantha riemerge dalle tenebre che l’avevano inghiottita. Tredicenne rapita e a lungo tenuta prigioniera, Sam ora è improvvisamente libera e, traumatizzata e ferita, è ricoverata in una stanza d’ospedale.

Accanto a lei, il dottor Green, un profiler fuori dal comune. Green infatti non va a caccia di mostri nel mondo esterno, bensì nella mente delle vittime. Perché è dentro i ricordi di Sam che si celano gli indizi in grado di condurre alla cattura del suo carceriere: l’Uomo del Labirinto. Ma il dottor Green non è l’unico a inseguire il mostro. Là fuori c’è anche Bruno Genko, un investigatore privato con un insospettabile talento. Quello di Samantha potrebbe essere l’ultimo caso di cui Bruno si occupa, perché non gli resta molto da vivere. Anzi: il suo tempo è già scaduto, e ogni giorno che passa Bruno si domanda quale sia il senso di quella sua vita regalata, o forse soltanto presa a prestito. Ma uno scopo c’è: risolvere un ultimo mistero. La scomparsa di Samantha Andretti è un suo vecchio caso, un incarico che ­Bruno non ha mai portato a termine… E questa è l’occasione di rimediare. No­no­stante sia trascorso tanto tempo. Perché quello che Samantha non sa è che il suo rapimento non è avvenuto pochi mesi prima, come lei crede. L’Uomo del Labirinto l’ha tenuta prigioniera per quindici lunghi anni. E ora è scomparso.

The Suicide Squad: ecco chi potrebbe interpretare Idris Elba

0

È stato confermato nei giorni scorsi da Variety che Idris Elba, contrariamente alle notizie delle ultime settimane, non sostituirà Will Smith per interpretare Deadshot in The Suicide Squad, il reboot di James Gunn, ma che la produzione ha eliminato il personaggio e ne affiderà un altro all’attore.

Dunque quale potrebbe essere il supercriminale perfetto per Elba? Ecco alcune valide alternative:

Bronze Tiger

Personaggio ricorrente della Suicide Squad, Bronze Tiger è un maestro di arti marziali nonché uno dei migliori guerrieri della DC Comics. E se l’esperienza di Idris Elba nel campo del combattimento professionale dovesse tornare utile, questa potrebbe diventare l’occasione perfetta per metterla in mostra. Bronze Tiger è inoltre una presenza frequente nella serie di fumetti di John Ostrander, che James Gunn ha recentemente citato nelle sue storie su Instagram.

Nemesis

Nemesis, contro ogni aspettativa derivante dal nome, è uno dei pochi membri della squadra a non essere un ex criminale. Alter ego di Thomas Andrew Tresser, è un vigilante che si unisce alla Suicide Squad per saldare un debito dopo essere stato salvato da Amanda Waller e Rick Flag.

Maestro del travestimento e abile investigatore, Nemesis ha tutto il potenziale per diventare una figura chiave nel film.

Black Spider

Chi non ha molta confidenza con i fumetti potrebbe non conoscere Black Spider, personaggio introdotto per la prima volta sui fumetti DC a partire della metà degli anni ’70 come un ex eroinomane che diventa vigilante.

Eric Needham, questo il suo vero nome, inizia quindi a combattere il traffico di droga, diventando il peggior incubo degli spacciatori, con dei metodi che hanno messo in seria difficoltà eroi come Batman.

Manhunter

Idris Elba potrebbe calarsi benissimo dei panni di questo personaggio, in particolare nella versione di Mark Shaw: le sue abilità di combattimento contro il crimine sono il risultato del culto di Manhunter, che gli ha fornito l’addestramento e attrezzature in grado di tracciare obiettivi su diversi terreni.

Manhunter sarebbe una scelta perfetta sotto ogni punto di vista, anche perché offrirebbe la possibilità di espandere la sua storia in uno spin-off.

Sportsmaster

Sportsmaster ha avuto diverse interpretazioni nel corso degli anni, ma ciò che lo caratterizza è il costume composto da varie attrezzature sportive per metaumani con “riflessi fotografici”. Lawrence Crock, Victor Grover, Martin Mantle Jr., sono queste le varie versioni che Idris Elba potrebbe rappresentare nel riavvio di The Suicide Squad.

Bane

Bane lo conosciamo tutti, e non possiamo negare che il pubblico impazzirebbe se il personaggio fosse nel cast di The Suicide Squad. Uno dei più feroci avversari di Batman, oltre che cattivo incredibilmente forte e intelligente dell’universo DC, sarebbe la ciliegina sulla torta di un progetto già interessante.

Secondo alcuni sarà Dave Bautista a interpretare Bane nel film, ma allo stesso tempo quanto sarebbe fantastico vedere Idris Elba nei panni del villain?

Chronos

Chronos è uno dei più potenti cattivi dell’universo DC e se dovesse prendere parte a The Suicide Squad, è evidente che sconvolgerebbe tutti gli equilibri del film. può viaggiare nel tempo, manipolarlo e gestirlo a suo piacimento…che altro serve?

Forse l’essere membro della squadra limiterà i suoi poteri? Alzerà la posta in gioco? Ma soprattutto: Idris Elba sarebbe un buon candidato a interpretarlo?

LEGGI ANCHE – Suicide Squad 2: ecco la possibile lista dei personaggi

Fonte: Cinemablend

Braccialetti Rossi 3: tutto sulla terza stagione della serie Rai

Braccialetti Rossi 3: tutto sulla terza stagione della serie Rai

Braccialetti Rossi è una delle serie più amate del panorama televisivo italiano. Con la sua semplicità e profondità, ha saputo emozionare il pubblico, creando un legame autentico con i suoi protagonisti. Dopo il successo delle prime due stagioni, la serie targata Rai è tornata con una terza stagione che ha confermato il suo straordinario impatto emotivo.

La trama di Braccialetti Rossi 3

La terza stagione, composta da otto episodi, è andata in onda su Rai 1 dal 16 ottobre al 1° dicembre 2016, confermando il forte legame del pubblico con i personaggi. La storia riparte dagli eventi precedenti, concentrandosi sul personaggio di Leo, seguendone le vicende personali e sentimentali, ma anche la lotta contro il tumore al cervello e il difficile rapporto con la famiglia.

Rispetto alle stagioni precedenti, questa parte della serie esplora in modo più approfondito i rapporti sentimentali e il percorso di crescita dei protagonisti, che affrontano le prime vere esperienze d’amore e di amicizia adulta. Il messaggio resta lo stesso che ha reso celebre il progetto: tutti meritano una seconda possibilità, di vivere l’amore, la speranza e la vita in tutte le sue sfumature.

Anticipazioni e temi centrali

In questa stagione, Leo torna in ospedale per affrontare nuove terapie e scoprire la presenza di un nonno distante e cinico, che diventerà parte del suo percorso di riscatto.
Accanto a lui, Cris (Aurora Ruffino) è il suo punto fermo, pronta a sostenerlo anche quando la gravidanza e le incomprensioni familiari la metteranno alla prova.

Vale, ormai guarito, trova l’amore in Bella, mentre Nina si avvicina al dottor Baratti e intreccia un legame con il nuovo arrivato Bobo, ragazzo in attesa di un trapianto di cuore.
Flam, invece, riacquista la vista grazie a un trapianto, e Toni continua a lavorare in ospedale come ponte simbolico con Davide, il ragazzo scomparso nella prima stagione.

Il cast di Braccialetti Rossi 3

Il successo della serie si deve anche a un cast giovane e convincente, capace di trasmettere naturalezza ed empatia. Ritornano Carmine Buschini (Leo), Aurora Ruffino (Cris), Brando Pacitto (Vale), Mirko Trovato (Davide) e Pio Luigi Piscicelli (Toni), affiancati da Lorenzo Guidi (Rocco), Moisè Curia (Ruggero), Denise Tantucci (Nina), Cloe Romagnoli (Flam), Daniel Lorenz Alviar Tenorio (Chicco) e Angela Curri (Bea). New entry della stagione è Nicolò Bertonelli, nel ruolo di Bobo, uno dei personaggi più significativi di questo ciclo di episodi.

Ascolti e accoglienza

Anche se con un leggero calo rispetto ai capitoli precedenti, Braccialetti Rossi 3 ha mantenuto ascolti molto alti: oltre 4 milioni di spettatori di media e punte di 5 milioni nell’episodio finale, con uno share del 18,5%.
Un risultato che ha confermato l’affetto del pubblico per la serie e per i valori positivi che trasmette.

Colonna sonora di Braccialetti Rossi 3

Come da tradizione, la nuova stagione ha portato con sé una nuova compilation firmata da Niccolò Agliardi e distribuita da Carosello Records. Il disco contiene 14 brani – sette inediti e sette scelti dalle precedenti stagioni – scritti con la collaborazione di Edwyn Roberts, Giacomo e Tommaso Ruggeri, Massimiliano Elli, Francesco Lazzari e Andrea Torresani. La sigla è Simili di Laura Pausini, mentre l’ultimo brano, Fidati, è interpretato da Arianna Roberts, sorella di Edwyn.

Conclusione

Con questa terza stagione, Braccialetti Rossi chiude un ciclo televisivo importante, capace di parlare di vita, amicizia e malattia con sincerità e leggerezza. Un racconto corale che ha saputo emozionare, educare e restare impresso nella memoria del pubblico italiano.

L’Uomo Fedele: il film di Louis Garrel con Laetitita Casta e Lily-Rose Depp

0

Debutta oggi al cinema L’Uomo Fedele, il film diretto da Louis Garrel e con protagoniste Laetitita Casta e Lily-Rose Depp.

Per il suo secondo lavoro da regista (dopo Due amici del 2015), l’enfant prodige del cinema francese Louis Garrel sceglie un mènage á trois per dare vita a una commedia romantica e divertente sui rapporti interpersonali.

L’uomo fedele vede l’affascinante Abel (interpretato dallo stesso Garrel) a dover scegliere tra l’amore della sua vita, Marianne, interpretata da Laetitia Casta (sua compagna anche nella vita), e la giovane ma instabile Eve/Lily-Rose Depp, in quello che Hollywood Reporter definisce “il suo ruolo più riuscito di sempre”. Tra ironia e suspense, il film – scritto da Garrel insieme allo sceneggiatore Premio Oscar Jean-Claude Carrière – indaga con ironia sulle dinamiche dell’amore, tra incontri, seduzione e gelosie. L’uomo fedele arriverà nelle sale italiane a partire dall’11 aprile, distribuito da Europictures.

L’Uomo Fedele, trama

Otto anni dopo essersi lasciati, Abel (Louis Garrel) e Marianne (Laetitia Casta) si ritrovano al funerale di Paul, il miglior amico di lui. Questo tragico evento si rivela in realtà di buon auspicio: Abel e Marianne tornano insieme. Così facendo, però, suscitano la gelosia di Joseph, il figlio di Marianne, e soprattutto di Eve (Lily-Rose Depp), la sorella di Paul da sempre segretamente innamorata di Abel. Tra commedia e suspense, il secondo film da regista di Garrel, scritto con Jean-Claude Carrière, indaga l’enigma amoroso, con finezza e ironia, cesellando un seducente studio hitchcockiano sui nostri sentimenti più profondi.

L’Uomo Fedele, trailer

https://www.youtube.com/watch?v=2uKD7yU3OJc&feature=youtu.be

Le note di Louis Garrel 

Il mio primo film parlava dell’espressione dei sentimenti: era febbrile e i personaggi passavano il loro tempo cercando di esprimere come si sentivano. In questo film, sto cercando di fare l’esatto contrario: non conosciamo il loro stato mentale, non parlano mai delle loro emozioni. In questo senso, non si tratta di un film sentimentale.

Queste due persone s’incontrano di nuovo otto anni dopo la loro separazione, ma non c’è nulla di malinconico. Provano piacere nello stare insieme realizzando il fatto che si sono dimenticati l’uno dell’altro. Lo sceneggiatore Jean-Claude Carrière ed io abbiamo iniziato da un concetto semplice: molto spesso dubitiamo dei nostri sentimenti.

E questo dubbio è espresso da voci fuori campo. Ho scelto la voce fuori campo perché è un dispositivo unico per il cinema, per il quale nutro un grande affetto, quasi lo stesso per cui si ama un particolare tipo di musica.

Il soggetto è abbastanza ordinario; l’interesse drammatico dipende dal fatto che il pubblico, ritrovandosi senza un accesso ai sentimenti dei personaggi, ha la possibilità di proiettare qualsiasi cosa su di loro. Ho immaginato il personaggio principale come un innocente, qualcuno che è costantemente sul punto di rinascere. È sbalordito da tutto, nello stile dei grandi eroi dell’era del muto, come Buster Keaton, che non cerca di scoprire la ragione quando un vaso di fiori cade sulla sua testa, ma piuttosto si chiede se sta sanguinando.

Se nella letteratura hai il racconto e il romanzo, vorrei costruire questo film come una storia breve: un cortometraggio, insolito, sorprendente e fresco, l’antitesi di un pesante dramma psicologico. In sostanza, è una commedia contemporanea di buone maniere.

Avengers: Endgame, i giocattoli su Thanos rivelano un importante spoiler?

0

La campagna anti spoiler su Avengers: Endgame sembra non aver toccato i produttori del merchandise ufficiale, e quello che trovate qui sotto potrebbe rivelare un importante dettaglio sulla trama del film e il piano dei Vendicatori per ripristinare l’equilibrio del nostro pianeta dopo lo schiocco delle dita di Thanos.

Da mesi circola una teoria secondo cui gli eroi sopravvissuti cercheranno di usare le gemme dell’infinito (probabilmente nel passato, viaggiando nel tempo) per sconfiggere il Titano Pazzo, e mentre i fan credono che per farlo sarà necessario ricostruire il vecchio guanto dell’infinito, questo giocattolo sembra dirci che sarà invece Iron Man a crearne uno apposito così da esercitare il loro potere.

Leggi la recensione di Avengers: Endgame

Vedremo quindi uno “Stark Gauntlet” in Avengers: Endgame? Un altro personaggio lo indosserà sacrificando se stesso per il bene dell’umanità? Magari proprio Captain America, il più papabile “martire” dei Vendicatori?

Avengers: Endgame, un indizio nascosto nella prima clip ufficiale?

Sempre riguardo Thanos, Sideshow e Iron Studios hanno svelato in anteprima l’aspetto della magnifica action figure disponibile sugli store online a partire da ottobre 2019, che mostra tutti i dettagli della nuova arma del villain e dell’armatura che sfoggerà nel film.

In Infinity War avevamo visto un costume molto simile alla controparte dei fumetti, ma sembra che in Endgame subirà un discreto upgrade completo di casco e una spada a doppio taglio dalla misteriosa provenienza. Se poi prestiamo attenzione alla base su cui è posizionata la statuetta, noteremo un nucleo arancione che ricorda il cuore della gemma dell’anima dove – secondo varie teorie – sono ora intrappolati i supereroi morti in seguito alla Decimazione.

Che ne pensate?

CORRELATI:

Avengers: Endgame arriverà nelle sale il prossimo 24 aprile.

Nel cast del film Robert Downey Jr.Chris HemsworthMark RuffaloChris EvansScarlett JohanssonBenedict Cumberbatch, Don Cheadle, Tom HollandChadwick Boseman, Paul BettanyElizabeth Olsen, Anthony MackieSebastian Stan, Letitia Wright, Dave Bautista, Zoe Saldana, Josh BrolinChris Pratt, Jeremy Renner, Evangeline Lilly, Jon Favreau, Paul Rudd, Brie Larson.

Dopo gli eventi devastanti di Avengers: Infinity War (2018), l’universo è in rovina a causa degli sforzi del Titano Pazzo, Thanos. Con l’aiuto degli alleati rimasti in vita dopo lo schiocco, i Vendicatori dovranno riunirsi ancora una volta per annullare le azioni del villain e ripristinare l’ordine nell’universo una volta per tutte, indipendentemente dalle conseguenze che potrebbero esserci.

MCU: 10 scene cruciali da rivedere prima di Endgame

Fonte: ScreenRant

Fonzo di Josh Trank con Tom Hardy uscirà entro il 2019

0

Josh Trank, il regista dei tanto criticati Fantastic Four del 2015, ha confermato che il suo dramma su Al Capone, Fonzo, è pronto per uscire in sala entro la fine del 2019. La notizia del progetto è arrivata per la prima volta nel 2016 quando è stato riferito che il protagonista di Mad Max: Fury Road e Venom, Tom Hardy, sarebbero stato il famigerato gangster di Chicago.

È stato anche confermato che, a differenza di molti film su Al Capone già realizzati (come Gli Intoccabili) focalizzati sul suo periodo d’oro, Fonzo si sarebbe concentrato sui tristi ultimi giorni di Capone, quando il gangster era impazzito a causa della neurosifilide, poco prima di morire alla giovane età di 48 anni.

Non si è sentito parlare molto del film, se non quando è stato annunciato che altri attori di talento avrebbero partecipato al progetto, tra cui Kyle MacLachlan (Twin Peaks, Agents of SHIELD) nel ruolo del dottore di Capone, Linda Cardellini ( Avengers: Age of Ultron, The Curse of La Llorona) come sua moglie Mae, e Matt Dillon (Tutti pazzi per Mary, La casa di Jack) nei panni del suo migliore amico Johnny.

Poco dopo, Hardy ha diffuso un’anteprima di se stesso nei panni di Al Capone, un ritratto molto convincente del trucco di scena. Ora Trank ha annunciato che Fonzo uscirà entro la fine dell’anno.

Servendosi del suo account Twitter, il regista ha dichairato quanto sia importante l’uscita di questo suo nuovo film rispetto al momento difficile che ha avuto in passato, lavorativamente parlando:

“Il fallimento è stato un dono. Mi ha costretto a camminare su un percorso onesto, e oggi sono più felice di quanto non sia mai stato prima. Ho un film che esce alla fine di quest’anno, è interpretato da Tom Hardy, si intitola FONZO, l’ho scritto, diretto e montato. Ci siamo divertiti così tanto a farlo ed è il mio miglior lavoro da regista”.

https://twitter.com/joshuatrank/status/1115638372234682368?ref_src=twsrc%5Etfw%7Ctwcamp%5Etweetembed%7Ctwterm%5E1115638372234682368&ref_url=https%3A%2F%2Fscreenrant.com%2Ffonzo-movie-director-release-date%2F

Avengers: Endgame, Mark Ruffalo ha girato cinque finali differenti

0

Mark Ruffalo, che nel MCU interpreta Bruce Banner / Hulk ha dichiarato di aver girato cinque finali diversi per Avengers: Endgame. Incoronato da Fandango come il più atteso del 2019, l’imminente film evento Marvel Studios completerà l’arco di 22 film cominciato nel 2008 con Iron Man. I dettagli sono ancora scarsi per quanto riguarda la trama, ma i fan non vedono l’ora di scoprire come si comporteranno i Vendicatori dopo la terribile sconfitta di Avengers: Infinity War.

Considerando la natura segreta di Endgame, i fan hanno discusso molto su come il film si concluderà. E a quanto pare, il cast ha girato diversi finali, almeno secondo quanto ha dichiarato Ruffalo. In un’intervista con E! News durante il press tour del film con Chris Evans e Karen Gillan, l’attore ha rivelato di aver girato “cinque diversi finali per questo film”. “Non ho nemmeno avuto una sceneggiatura completa del film, non so perché, ma ho ricevuto una sceneggiatura con delle scene finte, lui [indicando Chris Evans] si sposa in quella che ho avuto” ha aggiunto, chiaramente scherzando.

Leggi la recensione di Avengers: Endgame

Quanto ci può essere di vero in queste dichiarazioni che potrebbero essere fatte soltanto per depistare i fan?

Avengers: Endgame, gli Original Six sulle cover di EW

Nel cast del film Robert Downey Jr.Chris HemsworthMark RuffaloChris EvansScarlett JohanssonBenedict Cumberbatch, Don Cheadle, Tom HollandChadwick Boseman, Paul BettanyElizabeth Olsen, Anthony MackieSebastian Stan, Letitia Wright, Dave Bautista, Zoe Saldana, Josh BrolinChris Pratt, Jeremy Renner, Evangeline Lilly, Jon Favreau, Paul Rudd, Brie Larson.

Dopo gli eventi devastanti di Avengers: Infinity War (2018), l’universo è in rovina a causa degli sforzi del Titano Pazzo, Thanos. Con l’aiuto degli alleati rimasti in vita dopo lo schiocco, i Vendicatori dovranno riunirsi ancora una volta per annullare le azioni del villain e ripristinare l’ordine nell’universo una volta per tutte, indipendentemente dalle conseguenze che potrebbero esserci.

Star Wars Celebration: Mark Hamill non ci sarà

0
Star Wars Celebration: Mark Hamill non ci sarà

Mark Hamill ha rivelato che questo weekend non parteciperà alla Star Wars Celebration Chicago. La convention, che si svolgerà dall’11 al 15 aprile, dovrebbe essere un’occasione per un ricco bottino di notizie dall’universo di Star Wars. Ci sono diversi panel in programma dedicati ai più grandi progetti del franchise, come l’Episodio IX, The Mandalorian e Jedi: Fallen Order.

In queste occasioni dovrebbero essere rilasciati trailer e titoli ufficiali di questi progetti. Mark Hamill ha avuto grande spazio alla Celebration Orlando, che ha avuto luogo nell’aprile del 2017. Ha fatto parte del panel dei 40 anni del franchise, del pannello di Gli Ultimi Jedi, e ha anche ospitato un tributo a Carrie Fisher. Tuttavia, è stato lui stesso a confermare che quest’anno non sarà presente all’evento. Ecco cosa ha condiviso oggi su Twitter Mark Hamill:

https://twitter.com/HamillHimself/status/1116037632171991040?ref_src=twsrc%5Etfw%7Ctwcamp%5Etweetembed%7Ctwterm%5E1116037632171991040&ref_url=https%3A%2F%2Fscreenrant.com%2Fstar-wars-celebration-2019-mark-hamill-not-attending%2F

Dato il successo al box office de Il Risveglio della Forza e de Gli Ultimi Jedi, non sorprende affatto che la Lucasfilm voglia puntare su una strategia promozionale simile per presentare ai fan il terzo capitolo della trilogia sequel.

Star Wars: Episodio IX, ecco la descrizione delle prime scene

Star Wars: Episodio IX arriverà nelle sale a dicembre 2019.

Nel cast di Star Wars: Episodio IX torneranno Daisy Ridley, Adam Driver, John Boyega, Oscar Isaac, Lupita Nyong’o, Domhnall Gleeson, Kelly Marie Tran, Joonas Suotamo Billie Lourd insieme ai veterani del franchise Mark Hamill e Anthony Daniels. Le new entry sono invece Matt Smith, Naomi Ackie e Richard E. Grant.

Hellboy: problemi sul set, il regista scontento del montaggio finale?

0

L’uscita nelle sale del reboot di Hellboy, almeno negli Stati Uniti, non è stata accolta dalle migliori recensioni: pubblico e critica sembrano schierati dalla stessa parte, stroncando senza appello il film diretto da Neil Marshall e interpretato da David Harbour. E come se non bastasse, il nuovo report di The Wrap mette in luce tutti i (presunti) problemi verificatosi durante la produzione, con malcontenti vari del cast e la disapprovazione del regista nei confronti del montaggio finale.

Alcuni addetti ai lavori hanno infatti raccontato di una serie di disaccordi iniziati dopo che i produttori avevano deciso di sostituire il direttore della fotografia scelto da Marshall, Sam McCurdy, con Lorenzo Senatore (il solo accreditato dopo i titoli di coda), semplicemente perché stava cercando di fare ciò che il collaboratore richiedeva; a quanto pare, fanno sapere le fonti, Lawrence Gordon e Lloyd Levin stavano cercando di inviare un messaggio a Marshall, cioè che nonostante fosse il regista del film, non era al comando dell’operazione.

L’avvocato di Levin però smentisce: “Il mio cliente non commenterà la notizia perché Sam McCurdy è stato licenziato per questioni private in seguito ad una decisione di gruppo“. Marshall, da parte sua, si è rifiutato di replicare all’accusa.

Altre voci inoltre riferiscono che David Harbour ha ripetutamente lasciato il set durante le riprese, rifiutando di portare a termine le richieste avanzate da Marshall per ulteriori ciak. Ma, da come dichiarano i legali di Levin, si tratta solamente di una diffamazione e che l’attore ha dato tutto ciò che gli è stato chiesto.

Quanto di queste informazioni sarà vero? I racconti delle discordie nate sui set non sono certo nuove a Hollywood, e spesso nascondono molto più dell’evidenza. Resta il fatto che Hellboy, nato sotto una cattiva stella, non sembra aver riscosso quel successo tale da zittire ogni possibile polemica.

Hellboy, recensione del film con David Harbour

Hellboy è distribuito in Italia da M2 Pictures dall’11 aprile.

David Harbour veste i panni del semi-demone che protegge la Terra dalle creature soprannaturali che la minacciano, come la Regina di Sangue, interpretata dalla bellissima Milla Jovovich (Resident EvilZoolander 2). Completano il cast Ian McShane (John Wick 1, 2), Sasha Lane (American Honey) e Daniel Dae Kim (The Divergent Series: Allegiant).

La sinossi:

Hellboy è tornato ed è più indemoniato che mai nel reboot della saga tratta dai fumetti cult di Mike Mignola. Il leggendario supereroe demoniaco, detective del BPRD (Bureau for Paranormal Research and Defense) che protegge la Terra dalle creature sovrannaturali che la minacciano, è chiamato in Inghilterra per combattere tre giganti infuriati. Qui scoprirà le sue origini e dovrà vedersela con Nimue, la Regina di Sangue, un’antica strega resuscitata dal passato e assetata di vendetta contro l’umanità. Hellboy dovrà cercare di fermare Nimue con ogni mezzo, in un epico scontro per scongiurare la fine del mondo.

Fonte: The Wrap

The Nun 2: la storia esiste già ed è “molto divertente”

0
The Nun 2: la storia esiste già ed è “molto divertente”

Il produttore di franchising di The Conjuring, Peter Safran, ha confermato che il sequel di The Nun è in fase di sviluppo e ha già una trama. Negli ultimi sei anni, il film originale del franchise, diretto da James Wan è passato dall’essere un successo unico al lanciare un intero universo orrorifico su bambole stregate e suore demoniache (tra gli altri mostri).

Dopo il successo dei vari Annabelle, nel 2018 è arrivato The Nun di Corin Hardy, che ha spostato l’azione da una casa infestata all’abbazia di St. Carta in Romania intorno al 1952 (diversi anni prima del primo The Conjuring). Il film è essenzialmente una storia d’origine per il cattivo di Conjuring 2 ed è diventato il film del franchise con il maggiore incasso fino ad oggi. Con questo tipo di guadagno, non c’è da meravigliarsi che le menti dietro al franchise abbiano tutte le intenzioni di andare avanti con un secondo capitolo.

Parlando con EW, Safran ha confermato che le idee per The Nun 2 sono già in fase di sviluppo e che il film in sé è già una realtà. Ecco la sua dichiarazione a riguardo: “Penso che sia inevitabile un altro film su The Nun. Abbiamo una trama davvero divertente per quel film, quindi penso che presto verrà scritta”.

Avengers: Endgame, il primo montaggio era più breve di quello finale

0

Secondo i fratelli Russo, il montaggio iniziale di Avengers: Endgame era più lungo della versione finale che arriverà nei cinema a partire dal 24 aprile. Probabilmente l’evento di intrattenimento più atteso del 2019 (a seconda di quanto si è fan di Star Wars o de Il Trono di Spade), Endgame è la continuazione di Infinity War.

La conclusione di quel film ha visto Thanos usare il suo Guanto Dell’Infinito per distruggere metà dell’universo, uccidendo una selezione di personaggi molto amati dai fan. Sconfitti, i Vendicatori sono stati costretti a riorganizzarsi.

Endgame seguirà questo drammatico finale e mentre la campagna di marketing del film è stata estremamente cauta, anche per gli standard della Marvel, i fan del MCU sanno che i Vendicatori saranno affiancati da Ant-Man, fresco di viaggio nel Reame Quantico e da Captain Marvel, il cui film è stato distribuito il mese scorso, riscontrando un enorme successo. È stato anche confermato che Avengers: Endgame durerà tre ore.

Leggi la recensione di Avengers: Endgame

I registi del film, Joe e Anthony Russo, hanno ora confermato in un’intervista a Collider che la prima versione del film era in realtà più corta di quella che gli spettatori vedranno al cinema. I fratelli hanno dichiarato:

“Abbiamo lavorato a questo film per oltre un anno in sala di montaggio perché l’abbiamo terminato nel 2018 e non siamo riusciti a modificarne la struttura per più di due minuti, è stata durissima. Ci solo un sacco di storie dentro. Ci piacciono le poste emotive in gioco che richiedono tempo… Nel film abbiamo messo quasi tutto il girato… Penso che [il nostro primo montaggio] sia stato leggermente più corto di questo.”

Avengers: Endgame, gli Original Six sulle cover di EW

Nel cast del film Robert Downey Jr.Chris HemsworthMark RuffaloChris EvansScarlett JohanssonBenedict Cumberbatch, Don Cheadle, Tom HollandChadwick Boseman, Paul BettanyElizabeth Olsen, Anthony MackieSebastian Stan, Letitia Wright, Dave Bautista, Zoe Saldana, Josh BrolinChris Pratt, Jeremy Renner, Evangeline Lilly, Jon Favreau, Paul Rudd, Brie Larson.

Dopo gli eventi devastanti di Avengers: Infinity War (2018), l’universo è in rovina a causa degli sforzi del Titano Pazzo, Thanos. Con l’aiuto degli alleati rimasti in vita dopo lo schiocco, i Vendicatori dovranno riunirsi ancora una volta per annullare le azioni del villain e ripristinare l’ordine nell’universo una volta per tutte, indipendentemente dalle conseguenze che potrebbero esserci.

Vedova Nera: O-T Fagbenle sarà il villain del film

0

I Marvel Studios potrebbero aver trovato il volto dell’antagonista principale di Vedova Nera, standalone che vedrà protagonista Scarlett Johansson nei “consueti” panni di Natasha Romanoff: a riportarlo è Deadline, confermando che O-T Fagbenle (Luke Bankole nella pluripremiata serie The Handmaid’s Tale) è entrato nel cast del film.

Le riprese inizieranno a Giugno in Inghilterra con la regia di Cate Shortland, con la sceneggiatura riscritta nei mesi scorsi da Ned Benson (The Disappearance of Eleanor Rigby). Insieme alla Johansson ci saranno anche David Harbour, Florence Pugh, e Rachel Weisz, ma i loro ruoli non sono stati ancora rivelati.

Al momento non ci sono ulteriori aggiornamenti sul film, né sui personaggi o le direzioni della trama. Lo studio è invece determinato a mantenere la massima segretezza intorno al progetto che, come saprete, rivedrà la Johansson nei panni della spia sovietica Natasha Romanoff presumibilmente prima degli eventi che l’hanno portata a diventare un membro del team dei Vendicatori.

Vedova Nera: 10 cose da sapere sul passato di Natasha Romanoff

Vedova Nera sarà a tutti gli effetti un viaggio nel “passato” del MCU (come Captain Marvel, ambientato in un’epoca mai esplorata all’interno dell’universo condiviso). Lo standalone riprenderà quindi le sorti di Natasha Romanoff quindici anni dopo la caduta dell’Unione Sovietica negli Stati Uniti ed è evidente che si piazzerà in un momento della timeline antecedente a Iron Man 2.

La prima sinossi riporta:

La nascita di Vedova Nera (alias di Natasha Romanova) dipende dal KGB, un’organizzazione che la spingerà a diventare il suo ultimo soldato: quando l’URSS cade a pezzi, il governo cerca di uccidere l’agente segreto a New York, dove lavora come freelance operativa. È lì che ritroveremo Natasha, emigrata da quindici anni dopo la caduta dell’Unione Sovietica.

Fonte: Deadline

Hellboy, recensione del film con David Harbour

0
Hellboy, recensione del film con David Harbour

Nato tra le polemiche dei fan, che volevano al cinema il terzo e conclusivo capitolo della coppia Del Toro-Perlman (e tra il malumore dello stesso Ron Perlman che ha cominciato una campagna social alquanto esplicita in merito), Hellboy, diretto da Neil Marshal (Game of Thrones) e interpretato da David Harbour, non arriva in sala sotto una buona stella.

E sebbene sia semplice affidarsi alle voci che precedono l’uscita di un film per sancirne il valore (o sua la mancanza), ogni opera dovrebbe avere la possibilità di “difendersi” mostrandosi per quello che è, magari confermando il pensiero negativo.

Per il suo ritorno al cinema, dopo il racconto d’origine proposto da Guillermo Del Toro nel 2004, la produzione ha deciso di guardare a tutta la storia editoriale del diavolo rosso di Mike Mignola e di scegliere diversi elementi della vita di Hellboy, passando ovviamente per l’origine demoniaca e per il destino di portatore dell’Apocalisse, ma costruendo la storia a partire da elementi differenti, evitando quasi tutti i personaggi secondari resi celebri dal precedente adattamento cinematografico e raccontando una storia che non parla di origini, né di “venuta al mondo”, ma che sembra inserirsi in un flusso narrativo che esiste già, nella fantasia degli autori. Come se scegliesse un albo a caso in mezzo alla serie regolare.

Nel film di Marshall c’è quindi spazio per la Regina di Sangue, per Baba Yaga, per Alice Monaghan e per il maggiore Ben Daimio. Il risultato è una lunga e rocambolesca scazzottata a ritmi rock, con sangue a iosa e tanti mostri, per lo più disgustosi, con l’ovvia eccezione della Regina di Sangue, Nimue, interpretata da Milla Jovovich.

La natura tragica del personaggio, un mostro nato per portare l’Apocalisse ma che viene educato al bene, viene stemperata con il sarcasmo e la battuta pronta che fanno del Helloboy di David Harbour un tipo davvero simpatico. Tuttavia la scelta di dialogo brillante, che in parte ricalca lo stile del fumetto, non può da sola bastare.

Hellboy milla jovovich

Hellboy di Marshall è confusionario, pasticciato e smaschera l’esigenza di strizzare l’occhio ai lettori, dimenticando però gli spettatori “vergini”. Il risultato è un film che in valore assoluto lascia più di un interrogativo, nonostante riesca a sopperire bene questa mancanza con una serie di coreografie indovinate e una buona dose di intrattenimento.

Il concept visivo del film si sposa alla perfezione con questa intenzione: il film è cupo ma si auto-smaschera mettendo in scena litri di sangue e materiale organico di vario tipo in CGI, in maniera così ostentata e talvolta grottesca, da risultare persino divertente secondo un gusto che, ovviamente, non incontrerà di certo un favore unanime.

Mostroni, sangue e budella sono l’ingrediente principale di un’operazione di adattamento che pur godendo dell’approvazione di Mignola, si rivela essere un prodotto altro rispetto al fumetto, ma anche un prodotto profondamente imperfetto per essere un film che possa essere proposto ad uno spettatore che non sappia nulla dei fumetti da cui è tratto.

La chiara intenzione di realizzare una serie, potrebbe smussare questi spigoli e far abituare il pubblico a una lettura diversa di un personaggio che era già stato tanto amato. Dopotutto Hellboy è solo il primo degli eroi dei fumetti che ha subito un re-casting e un reboot: tra qualche anno toccherà anche ad altri personaggi e chissà come reagirà il popolo dei fan!

Occhio di Falco avrà la sua serie tv su Disney +

0
Occhio di Falco avrà la sua serie tv su Disney +

È stato annunciato che Disney+ produrrà una serie tv su Occhio di Falco, con protagonista Jeremy Renner. La serie Marvel è stata annunciata ufficialmente su Variety.

Il progetto si concentrerà su una serie di avventure in cui Clint Barton, AKA Occhio di Falco, passerà il testimone a Kate Bishop. Nei fumetti, Kate Bishop è l’erede del mantello di Occhio di Falco dopo Barton. Inoltre Kate è anche un membro dei Young Avengers.

La serie su Barton si aggiunge a quella già annunciata su Loki con protagonista Tom Hiddleston. Su Disney + invece sono in produzione due spinoff di Star Wars e due show originali, uno basato su Monsters and Co e uno su High School Musical.

Jeremy Renner tornerà nei panni di Occhio di Falco in Avengers: Endgame, dal 24 aprile in sala.

Nel cast del film Robert Downey Jr.Chris HemsworthMark RuffaloChris EvansScarlett JohanssonBenedict Cumberbatch, Don Cheadle, Tom HollandChadwick Boseman, Paul BettanyElizabeth Olsen, Anthony MackieSebastian Stan, Letitia Wright, Dave Bautista, Zoe Saldana, Josh BrolinChris Pratt, Jeremy Renner, Evangeline Lilly, Jon Favreau, Paul Rudd, Brie Larson.

Dopo gli eventi devastanti di Avengers: Infinity War (2018), l’universo è in rovina a causa degli sforzi del Titano Pazzo, Thanos. Con l’aiuto degli alleati rimasti in vita dopo lo schiocco, i Vendicatori dovranno riunirsi ancora una volta per annullare le azioni del villain e ripristinare l’ordine nell’universo una volta per tutte, indipendentemente dalle conseguenze che potrebbero esserci.

Cannes 2019: The Dead Don’t Die di Jim Jarmusch è il film di apertura

The Dead Don’t Die di Jim Jarmusch aprirà Cannes 2019, il prossimo 14 maggio. Ad annunciarlo in esclusiva è Variety.

Il film potrebbe essere una sorta di approfondimenti di quanto già realizzato con Solo gli amanti sopravvivono, e il film prevede la presenza della stessa Swinton.

GUARDA IL TRAILER DEL FILM

Il film è scritto e diretto da Jarmusch e nella prima sinossi si legge: il più grande cast di zombie mai smembrato, con Bill Murray, Adam Driver, Tilda Swinton, Chloë Sevigny, Steve Buscemi, Danny Glover, Caleb Landry Jones, Rosie Perez, Iggy Pop, Sara Driver, RZA, Selena Gomez, Carol Kane, Austin Butler, Luka Sabbat e Tom Waits.

Avengers: Endgame, gli Original Six sulle cover di EW

0
Avengers: Endgame, gli Original Six sulle cover di EW

Entertainment Weekly ha dedicato sei cover speciali agli Original Six, i sei Vendicatori “originali” che saranno i protagonisti di Avengers: Endgame, insieme a un pugno di eroi che sono sopravvissuti alla Decimazione. Eccole di seguito:

Nel cast del film Robert Downey Jr.Chris HemsworthMark RuffaloChris EvansScarlett JohanssonBenedict Cumberbatch, Don Cheadle, Tom HollandChadwick Boseman, Paul BettanyElizabeth Olsen, Anthony MackieSebastian Stan, Letitia Wright, Dave Bautista, Zoe Saldana, Josh BrolinChris Pratt, Jeremy Renner, Evangeline Lilly, Jon Favreau, Paul Rudd, Brie Larson.

Leggi la recensione di Avengers: Endgame

Dopo gli eventi devastanti di Avengers: Infinity War (2018), l’universo è in rovina a causa degli sforzi del Titano Pazzo, Thanos. Con l’aiuto degli alleati rimasti in vita dopo lo schiocco, i Vendicatori dovranno riunirsi ancora una volta per annullare le azioni del villain e ripristinare l’ordine nell’universo una volta per tutte, indipendentemente dalle conseguenze che potrebbero esserci.

Incontri Internazionali del Cinema di Sorrento: ecco i primi ospiti

0

Al via oggi la 41ma edizione degli Incontri Internazionali del Cinema di Sorrento, che nella serata inaugurale vedrà sul palco del Cinema Tasso Christian De Sica e la sua famiglia che racconteranno tutte le novità dei prestigiosi “Premi Vittorio De Sica”, che tornano a Sorrento il prossimo settembre grazie alla collaborazione con l’Accademia del Cinema Italiano – Premi David di Donatello. Tra i protagonisti della giornata d’apertura Raoul Bova, presto sul piccolo schermo nei panni di Giorgio Armani per la serie Made in Italy, che si racconterà al pubblico (ore 18 – Salone del Palazzo Comunale) nell’ambito di Ciak Incontra, la sezione di appuntamenti realizzati in collaborazione con il magazine Ciak.

Molti gli appuntamenti previsti per la seconda giornata degli “Incontri”, giovedì 11 aprile, incentrata sul talento femminile tra cinema e serialità televisiva. Tra le protagoniste della giornata, Violante Placido che con il regista Adriano Morelli introdurrà la proiezione del cortometraggio Hand in the cap (ore 19.30, Cinema Tasso). Il corto, girato interamente a Sorrento, vede Violante Placido nei panni di Sonia, una madre forte, che vive in casa con suo figlio Andrea, un ragazzino adolescente di vent’anni affetto da gravi danni motori e neurologici.

A raccontare invece di uno dei maggiori successi della stagione televisiva, ovvero la fortunatissima serie tratta dal bestseller di Elena Ferrante L’amica geniale, saranno le due giovani protagoniste Elisa Del Genio e Ludovica Nasti che nel pomeriggio di giovedì (17.30 -Salone del Palazzo Comunale) parleranno della loro esperienza sul set assieme a Francesco Nardella (RAI Fiction).

Molte anche le proiezioni tra cui The Wather Inside di Isabelle Stever (ore 17.00 – cinema Tasso), storia della manager tedesca Dorothea Nagel impegnata nella raccolta fondi per organizzazioni di beneficenza che si trova a viaggiare per l’Oriente dove farà la conoscenza di donne scappate dai loro paesi d’origine e dovrà fronteggiare difficoltà inaspettate che la porteranno a consolarsi nell’alcol e nell’incontro col giovane Alec…

In serata sarà invece presentata la versione restaurata del capolavoro di Robert Wiene, Il Gabinetto del Dottor Caligari, accompagnata da una nuova colonna sonora preparata ad hoc ed eseguita live da Edison Studio.

In programma anche l’incontro Italia – Germania nell’audiovisivo, le coproduzioni, i vantaggi e le opportunità (ore 11.00 – Salone del Palazzo Comunale). Un evento speciale in collaborazione con Tivù e Box Office moderato dalla giornalista Eliana Corti, dove il Vice direttore Editoriale di Rai Fiction Francesco Nardella, Maria Giuseppina Troccoli (DG Cinema MIBAC), Lisa Giehl (FFF BAYERN), Cornelia Hammelmann (agente co-produzioni presso l’agenzia TRINITY MOVIE) e Philipp Kreutzer (Ceo MAZE PICTURES) dialogheranno sulle sinergie tra l’industria del cinema e della tv italiana e tedesca.

IL Re Leone: il trailer del film Disney

0
IL Re Leone: il trailer del film Disney

Walt Disney Pictures ha da poco diffuso il trailer ufficiale de Il Re Leone, il live action basato sul classico di animazione che vede protagonista Simba, il cucciolo di leone che dovrà imparare a essere re.

Basato su una sceneggiatura scritta da Jeff Nathanson, il film è stato realizzato con le stesse tecniche di animazione computerizzata utilizzare per portare alla luce Il Libro della Giungla (2016). Jon Favreau, che dirige anche questo secondo live action Disney, dovrà questa volta affrontare una sfida in più, visto che in questo caso non ci sarà nessun personaggio umano su cui basare le inquadrature e le scene.

Nel cast de Il Re Leone figurano Donald Glover, nel ruolo di Simba, e James Earl Jones, che torna a essere MufasaSeth Rogen e Billy Eichner doppieranno Pumba e Timon. Nel cast anche John Kani, visto in Civil War, che darà voce a Rafiki e Alfre Woodard, che sarà Sarabi. Chiwetel Ejiofor sarà Scar.

IN ITALIANO

Tutti i ruoli degli attori del MCU che abbiamo dimenticato

Tutti i ruoli degli attori del MCU che abbiamo dimenticato

Accecati dal successo dei film dei Marvel Studios, spesso tendiamo a dimenticare che gli attori che ne fanno parte hanno dato prova del loro talento anche in altre occasioni, forse meno conosciute e di richiamo delle storie del MCU.

Ecco allora di seguito un ripasso di tutti i ruoli “dimenticati” di Robert Downej Jr. e colleghi:

Robert Downey Jr in Shaggy Dog – Papà che abbaia… non morde

Iniziamo proprio dal “padrino” del MCU, Robert Downey Jr., che due anni prima di calarsi nei panni di Iron Man ha recitato in una commedia non proprio indimenticabile come Shaggy Dog – Papà che abbaia… non morde, diretta da Tim Allen e uscita nelle sale nel 2006.

Da alcuni viene descritta come la peggiore performance dell’attore, e in effetti questo remake del film del 1959 non sembra avergli dato la possibilità di brillare come in altre occasioni. Sullo schermo Downey interpreta il dottor Kozak, capo di una sperimentazione genetica e antagonista principale.

Fortunatamente, nel 2008, l’attore avrebbe firmato il contratto più importante della sua carriera con i Marvel Studios…

Chris Evans in Snowpiercer

Diretto da Boon Jong-Ho, Snowpiercer ha adattato al cinema l’omonima graphic novel nel 2013 ma in seguito a varie vicissitudini con la distribuzione della Weinstein Company, non è uscito fino a qualche anno dopo. Un vero peccato, considerando quanto sia riuscito e interessante il film.

Violento, emozionante e spaventosamente attuale, questo prodotto unico nel suo genere vedeva protagonista Chris Evans nei panni del leader della resistenza che si fa strada nel treno distopico dove i ricchi vivono in prima classe e i poveri stipati dei vagoni posteriori e lasciati morire di fame.

Evans dà prova del suo talento in un ruolo inusuale e prezioso, sicuramente uno dei migliori della carriera.

Josh Brolin in Johan Hex

Avengers: Infinity War e Deadpool 2 non sono state le prime incursioni nel mondo dei cinefumetto per Josh Brolin, che ha infatti recitato nell’adattamento di Jonah Hex, storia di un soldato confederato tradito e sfregiato dal suo ufficiale comandante che gli dichiara  vendetta.

Il materiale di partenza era di sicuro promettente, tuttavia il film è stato accolto con freddezza sia dalla critica che dal pubblico in sala, e la performance di Brolin è davvero lontana dagli standard dell’attore.

Jeremy Renner ed Elizabeth Olsen in Wind River

La coppia di eroi che avevamo visto in azione in Avengers: Age of Ultron torna a recitare insieme nel bellissimo I segreti di Wind River, opera prima di Taylor Sheridan (lo sceneggiatore di Sicario e Hell or high water): parliamo ovviamente di Jeremy Renner e Elizabeth Olsen, rispettivamente Occhio di Falco e Scarlet Witch nel MCU.

Nel film Renner è Cory Lambert, un ufficiale della fauna selvatica del Wyoming che collabora con l’agente dell’FBI Jane Banner interpretata dalla Olsen per risolvere un caso di omicidio misterioso.

Le due performance sono strazianti e indimenticabili, come la chimica tra gli attori e la capacità di Sheridan di rendere la loro emozione il cuore del film.

Benedict Cumberbatch in Il Quinto Potere

Benedict Cumberbatch ha offerto al pubblico alcune tra le migliori prove attoriali del l’ultimo decennio, da Sherlock a The Imitation Game, arrivando al ritratto del fondatore di WikiLeaks, Julian Assange, nel film del 2013 Il Quinto Potere.

Forse la totale diffidenza dei premi, i problemi con l’accento o il fatto che lo stesso Assange avesse chiesto a Cumberbatch di prendere le distanze dal film, hanno reso meno memorabile questa performance, ma comunque degna di nota.

Scarlett Johansson in Under The Skin

Molti volti del MCU sono attori rinomati e pluripremiati, alcuni dei quali hanno preso parte a film indipendenti o d’autore, mettendosi in gioco con personaggi complicati e prove coraggiose. Pensiamo ad esempio a Scarlett Johansson, la Vedova Nera dei Marvel Studios, che nel 2013 ha sorpreso tutti con Under the Skin, sci-fi disturbante diretto da Johnathan Glazer.

L’attrice, nemmeno a dirlo, è magnifica, inquietante e sensuale. Tutt’altro che una performance da dimenticare…

Samuel L. Jackson in The Spirit

Non tutti i film tratti dai fumetti si rivelano un successo al botteghino, e The Spirit di Frank Miller ne è la prova lampante. Pensare poi che una delle sue star era Samuel L. Jackson, l’insostituibile Nick Fury del MCU, fa pensare che non bastino grandi attori a rendere i cinecomic degni di essere ricordati.

Fortunatamente ci sono stati anche Kingsman Secret Service, Unbreakable e Glass a interrompere la serie negativa, e le interpretazioni di Jackson sono sempre state eccellenti. Ma The Spirit, flop sia per la critica che per il pubblico, non è tra queste.

Robert Downey Jr. in Kiss Kiss Bang Bang

Prima di incontrarsi di nuovo sul set di Iron Man 3, Robert Downey Jr e il regista Shane Black avevano lavorato insieme in Kiss Kiss Bang Bang, dove l’attore vestiva i panni del criminale Harry Lockheart al fianco del collega PI Gay Perry (interpretato da Val Kilmer) tra le strade di Los Angeles.

E secondo alcuni, tutto ciò che rende fantastico un attore come Downey è in questo film, sempre pronto alla battuta, capace di passare dalla commedia al dramma in un battito di ciglia.

Michael Keaton in Need for Speed

Chiariamo subito una cosa: Michael Keaton riesce a essere sempre memorabile in ogni suo ruolo, perfino quando nel MCU si è calato nei panni di Adrian Toomes aka Avvoltoio in Spider-Man: Homecoming. Praticamente uno dei migliori villain della storia dei cinecomic, senza ombra di dubbio.

Certo lo stesso non si può dire del personaggio interpretato in Need For Speed nel 2014, dove Keaton è il volto dell’egocentrico Monarch che appare solo sullo schermo di un computer…

Paul Bettany in Master and Commander

Uno dei ruoli più sottovalutati di Paul Bettany è inserito all’interno di un film altrettanto sottovalutato degli ultimi vent’anni, ovvero Master and Commander di Peter Weir. Pellicola d’avventura che vedeva protagonista Russell Crowe nei panni del capitano Jack Aubrey, presentava al pubblico un inedito Bettany in quelli panni del chirurgo Stephen Maturin.

Divertente e affascinante allo stesso tempo, l’attore intreccia un interessante rapporto sullo schermo con il collega, in un film che meriterebbe tutta l’attenzione del mondo.

CORRELATO – 8 attori a cui la Marvel ha “cambiato” la carriera

Fonte: ScreenRant

Avengers: Endgame, il nuovo look di Carol è stato “scelto” da Brie Larson

0

Perfino il look di Captain Marvel nel nuovo trailer di Avengers: Endgame è stato motivo di indagine da parte del web, diviso tra coloro che criticavano l’aspetto troppo “curato” della supereroina e chi invece si chiedeva se ci fosse una ragione dietro quel cambiamento rispetto alla Carol Danvers che avevamo visto nel suo standalone uscito a Marzo.

La risposta definitiva a questi dubbi è stata fornita da Anthony e Joe Russo, impegnati con la promozione di Endgame in America, spiegando che la costruzione del personaggio è tutta opera di Brie Larson:

In realtà Brie ha girato Avengers: Endgame prima di iniziare le riprese di Captain Marvel, e crediamo che all’epoca volesse sperimentare l’essenza di Carol e ciò che era diventata. Quelle erano le sue scelte e la soluzione che lei, insieme al suo team di truccatori e parrucchieri, aveva fatto, e pensiamo che lì abbia iniziato ad acquisire una comprensione più profonda del personaggio, specialmente in vista del film che l’avrebbe vista protagonista. Come artista sta facendo scelte diverse e per questo dovrebbe avere il diritto di dire la sua ogni volta“.

Leggi la recensione di Avengers: Endgame

La stessa Larson ha ammesso durante la conferenza stampa che si è tenuta domenica scorsa a Los Angeles che “Endgame occuperà sempre un posto speciale nel mio cuore, perché è stata la mia prima volta nei panni di Captain Marvel. Ho dovuto inciampare nel personaggio e capire chi fosse senza avere nemmeno una sceneggiatura, anche in previsione del film che avrei girato di lì a pochi mesi. Per non parlare del fatto che avrei lavorato davanti a tutte le leggende dei Marvel Studios“.

Avengers: Endgame, un indizio nascosto nella prima clip ufficiale?

CORRELATI:

Avengers: Endgame arriverà nelle sale il prossimo 24 aprile.

Nel cast del film Robert Downey Jr.Chris HemsworthMark RuffaloChris EvansScarlett JohanssonBenedict Cumberbatch, Don Cheadle, Tom HollandChadwick Boseman, Paul BettanyElizabeth Olsen, Anthony MackieSebastian Stan, Letitia Wright, Dave Bautista, Zoe Saldana, Josh BrolinChris Pratt, Jeremy Renner, Evangeline Lilly, Jon Favreau, Paul Rudd, Brie Larson.

Dopo gli eventi devastanti di Avengers: Infinity War (2018), l’universo è in rovina a causa degli sforzi del Titano Pazzo, Thanos. Con l’aiuto degli alleati rimasti in vita dopo lo schiocco, i Vendicatori dovranno riunirsi ancora una volta per annullare le azioni del villain e ripristinare l’ordine nell’universo una volta per tutte, indipendentemente dalle conseguenze che potrebbero esserci.

MCU: 10 scene cruciali da rivedere prima di Endgame

Fonte: Slash Film

Cenerentola: un nuovo film in produzione da Sony

0
Cenerentola: un nuovo film in produzione da Sony

Nonostante sia stata la Disney a renderla famosa in tutto il mondo, omaggiandola nel 2015 con una versione in live action, la fiaba di Cenerentola è di dominio pubblico, e a questo si devono le tante variazioni in chiave moderna e i tanti rifacimenti per cinema e tv nel corso degli anni.

Adesso, anche la SONY vuole raccontare la sua storia di Cenerentola, affidando il ruolo di protagonista alla cantante Camila Cabello. Kay Cannon è stato incaricato di dirigere il film, che sembra sia stato pensato da James Corden, l’attore che ha il suo omonimo talk show a tarda sera e che ha prestato la voce alla versione originale di Peter Rabbit e che ha partecipato all’adattamento cinematografico di Into the Woods.

Non sappiamo ancora quali saranno i dettagli della storia e come questa si svilupperà in base ai canoni della fiaba originale. Immaginiamo però che il film sarà ricco di musica a giudicare dalla scelta della protagonista e dal coinvolgimento di Corden.

Probabilmente ci saranno alcuni punti fermi della storia – una giovane donna che ha a che fare con una matrigna crudele e fratelli e una storia d’amore regale, con l’aggiunta di qualche spunto magico. Non abbiamo ancora informazioni in merito al cast o alla data di inizio delle riprese del film.

L’ultima volta che abbiamo visto Cenerentola al cinema in carne e ossa, era il 2015 ed aveva il volto di Lily James. La matrigna era Cate Blanchett, mentre alla regia c’era Kenneth Branagh. Il film faceva da apripista ai remake in live action dei classici Disney. Nel 2017 è arrivata invece la bellissima versione animata made in Italy, Gatta Cenerentola, diretta da Alessandro Rak.

Il sole è anche una stella: trailer di Ry Russo-Young

0
Il sole è anche una stella: trailer di Ry Russo-Young

Warner Bros Italia ha diffuso il trailer ufficiale di Il sole è anche una stella, il film diretto da Ry Russo-Young che arriverà al cinema dall’8 Agosto.

Può bastare un solo giorno per vivere l’amore della tua vita? Diretta da Ry Russo-Young (‘Before I Fall’), la pellicola ci porta nelle vite di Daniel Bae e di Natasha Kingsley. I due si incontrano e si innamorano nella turbolenta New York, nell’arco di una sola giornata, proprio quella che sembra essere l’ultima negli Stati Uniti per Natasha e per la sua famiglia. Sul set del film: Yara Shahidi, Charles Melton, Faith Logan.

https://youtu.be/YAdr9-GTTbc

Il sole è anche una stella, la trama

Il romantico universitario Daniel Bae e la pragmatica di origini Giamaicane Natasha Kingsley, si conoscono—e si innamorano—in una notte magica tra il fervore e il turbinio di New York. Tra i due sconosciuti, che forse non si sarebbero mai incontrati se il destino non ci avesse messo lo zampino, scatta immediatamente la scintilla dell’amore. Ma basterà il destino per far sì che il loro amore sia quello giusto? A poche ore da quello che sembra essere il suo ultimo giorno negli Stati Uniti, Natasha lotta tenacemente contro l’espulsione della sua famiglia così come per i suoi sentimenti verso Daniel, che allo stesso tempo tenta di convincerla che il loro destino è quello di stare insieme per sempre.

Una storia dei giorni nostri che racconta di un amore contro ogni probabilità, “Il sole è anche una stella” si domanda se le nostre vite siano determinate dal fato o dagli eventi casuali dell’universo.

Shazam!: ecco il fumetto a cui potrebbe ispirarsi il sequel

0
Shazam!: ecco il fumetto a cui potrebbe ispirarsi il sequel

ATTENZIONE, L’ARTICOLO CONTIENE SPOILER SU SHAZAM!

Il contenuto della scena post-credits di Shazam! aveva in qualche modo impostato le basi per un eventuale sequel, confermato nelle ultime ore e che sarà scritto da Henry Gayden, con il ritorno in scena del Dr. Thaddeus Sivana (Mark Strong) dopo gli eventi del film che hanno visto trionfare l’eroe del titolo e la sua famiglia.

Rinchiuso in cella, Sivana continua a disegnare sulle pareti vari simboli magici e subito dopo una voce lo chiama, parlando proprio della sua ossessione per queste figure primitive che sono strumenti di comunicazione. E mentre la telecamera si sposta attorno alla cella, scopriamo che la voce proviene da Mister Mind, un villain dei fumetti che appare in Shazam! nei panni di un bruco (ma che in realtà fa parte di una razza aliena altamente intelligente chiamata Venusian).

Che sia quindi questa la trama del sequel, ovvero la ricerca di Sivana di altri modi per acquisire la magia grazie all’intervento del supercriminale? Sappiamo che attualmente è in produzione un fumetto ad opera di Geoff Johns e Dale Eaglesham che dovrebbe concludere un arco narrativo importante, e che il film si è basato principalmente sulla nuova origin story scritta dallo stesso Johns e illustrata da Gary Frank (il cui epilogo vedeva appunto Mister Mind proporre un’alleanza a Sivana dopo la sconfitta di Black Adam).

Forse saranno questi gli argomenti principali del seguito, senza dimenticare il commento sui Sette Regni del bruco e l’arrivo di Billy Batson e dei suoi fratelli adottivi alla Roccia dell’Eternità, tutti elementi presenti nella run di Johns e Eaglesham in fase di pubblicazione.

Nell’attuale fumetto di Shazam! infatti, Billy e gli altri ragazzi scoprono un passaggio nella Roccia che conduce a una stazione ferroviaria d’epoca che può trasportarli verso le Terre Magiche dei sette regni, ovvero la Terra, i Funland, i Gamelands, le Wildlands, i Monsterlands, i Woznerlands e le Darklands. È qui che finirà la famiglia e dove si svolgeranno le prossime avventure?

Shazam!, recensione del film con Zachary Levi

CORRELATI:

Shazam! è nei nostri cinema dal 3 aprile. Nel cast Zachary Levi, Asher Angel, Mark Strong, Jack Dylan Grazer, Grace Fulton, Faithe Herman, Ian Chen, Jovan Armand, Cooper Andrews, Marta Milans, Djimon Hounsou.

La Sinossi: Abbiamo tutti un supereroe dentro di noi, ci vuole solo un po’ di magia per tirarlo fuori. Nel caso di Billy Batson, basterà gridare una sola parola – SHAZAM! – affinché questo ragazzo adottato di 14 anni si trasformi nel Supereroe per gentile concessione di un antico mago. Ancora bambino all’interno di un corpo divino, Shazam si diverte nella versione adulta di se stesso facendo ciò che qualsiasi adolescente farebbe con i superpoteri: divertirsi! Volare? Vedere a raggi X? Saltare i compiti a scuola? Shazam vuole testare i limiti delle sue capacità con la gioiosa imprudenza di un bambino, ma dovrà padroneggiare rapidamente questi poteri per combattere le forze mortali del male controllate dal Dr. Thaddeus Sivana.

Shazam!, intervista a Zachary Levi e Mark Strong

Fonte: Cinemablend

Grease: in lavorazione il prequel, Summer Loving

0
Grease: in lavorazione il prequel, Summer Loving

L’ossessione per i prequel continua. Proprio quando si pensava che non ci fossero più misteri da svelare nelle storie dei film che conosciamo, arriva da Paramount la conferma che è stato messo in lavorazione un prequel di Grease, il musical con John Travolta, che si intitolerà Summer Loving.

La divisione Players di Paramount ha proposto il concept del film, che dovrebbe raccontare l’inizio dell’amore tra il Danny Zuko di John Travolta e la romantica Sandy Olssen di Olivia Newton-John. Lo spunto nasce da Summer Nights, la canzone che la coppia innamorata canta a inizio film.

John August è l’uomo incaricato di trasformare quell’estate di ricordi romantici in un film che probabilmente esplorerà la storia da entrambi i punti di vista. Si tratta di un progetto rischioso perché, nonostante l’affetto che ancora lega i fan al film originale, è chiaro che un musical di quel genere, oggi, non è esattamente la storia che pensiamo di andare a vedere al cinema.

Fonte: Empire

Star Wars: Episodio IX, J.J.Abrams stava per rifiutare la regia

0

L’improvviso licenziamento di Colin Trevorrow dalla regia di Star Wars: Episodio IX ha costretto la Lucasfilm ha “ripiegare” su J.J. Abrams, che aveva già diretto con successo il primo capitolo della nuova trilogia del franchise, Il Risveglio della Forza. Di fatto Abrams si è trovato catapultato all’interno di una macchina produttiva che conosceva bene ma che l’ha messo di fronte ad una sfida non semplice: quella di adattarsi ad una storia che non aveva intenzione di raccontare.

Non dovevo essere lì. Non ero io il regista” aveva dichiarato nelle settimane successive al suo ritorno nell’universo di Star Wars. “All’epoca stavo lavorando su altri progetti che, se fossi stato abbastanza fortunato, avrebbero potuto vedere la luce del sole“.

Tutto il processo che mi ha portato ad accettare la proposta di dirigere il film è stato un folle atto di fede. C’è stato perfino un momento in cui ho quasi pensato di dire no, non lo farò. Ero titubante all’inizio, ma anche coinvolto, perché amo così tanto Star Wars e mi sono sentito così toccato sul personale“.

E nonostante tutta la pressione, sembra che Abrams si ritenga soddisfatto del lavoro svolto su Episodio IX:

Soltanto chiedere di farlo succedere di nuovo mi ha fatto sentire come se stessi giocando con il fuoco. Amo Star Wars, ma perché tornare? In qualche modo siamo riusciti a farlo funzionare. Avevo l’opportunità di chiudere questa storia che avevamo iniziato e che avevamo continuato. Certo, ero entusiasta di quello che potevamo fare, ma ero perfettamente consapevole di quanto poco tempo avessimo per svolgere delle riprese abbastanza impegnative. […]

[…] Così mi sono affidato al mio istinto, cercando di capire come sarebbe terminata la storia senza entrare nel merito di quanto aveva raccontato Rian Johnson in Episodio VIII. Beh, ovviamente dovevamo rispondere a quegli eventi ma anche a tutte le idee che erano state concepite decenni fa, molte delle quali sviluppate da me insieme Lawrence Kasdan mentre lavoravamo a Episodio VII“.

Star Wars: Episodio IX, ecco la descrizione delle prime scene

LEGGI ANCHE:

Star Wars: Episodio IX arriverà nelle sale a dicembre 2019.

Nel cast torneranno Daisy Ridley, Adam Driver, John Boyega, Oscar Isaac, Lupita Nyong’o, Domhnall Gleeson, Kelly Marie Tran, Joonas Suotamo Billie Lourd insieme ai veterani del franchise Mark Hamill e Anthony Daniels. Le new entry sono invece Matt Smith, Naomi Ackie e Richard E. Grant.

Il ruolo di Leia Organa sarà interpretato di nuovo da Carrie Fisher, usando del girato mai visto prima da Star Wars: Il Risveglio della Forza. “Tutti noi amiamo disperatamente Carrie Fisher – ha dichiarato Abrams – Abbiamo cercato una perfetta conclusione alla saga degli Skywalker nonostante la sua assenza. Non sceglieremo mai un altra attrice per il ruolo, né mai potremmo usare la computer grafica. Con il supporto e la benedizione della figlia, Billie, abbiamo trovato il modo di onorare l’eredità di Carrie e il ruolo di Leia in Episodio IX, usando del girato mai visto che abbiamo girato insieme per Episodio VII.”

Star Wars: Episodio IX, per Oscar Isaac fara “impazzire” i fan

Fonte: CBM