Percy Jackson e gli dei dell’Olimpo2 continua a completare il suo cast. Al D23, la
Disney ha svelato il trio di donne che interpreteranno le
Sorelle Gray: Sandra Bernhard nel
ruolo di Anger, Kristen Schaal nel ruolo di
Tempest e Margaret Cho nel ruolo di Wasp.
Nel mondo mitologico in continua
espansione di Rick Riordan, le Sorelle Gray sono
donne anziane che condividono un occhio e un dente e gestiscono una
“ditta di taxi” a New York City. Incontrano alcuni dei personaggi
principali dopo averli incontrati mentre sono in fuga in Il
Mare dei Mostri, su cui sarà basata la seconda stagione
dello show, al momento in produzione.
Come ogni personaggio della saga di
Rick Riordan, anche le Sorelle Gray hanno un
corrispettivo nella mitologia greca. In questo caso si tratta delle
Graie, conosciute anche col nome
di Forcidi, figlie di Forco e
di Ceto, che custodivano l’accesso al luogo in cui
vivevano le Gòrgoni.
Basata sulla saga di libri
best-seller della Disney Hyperion del pluripremiato autore Rick
Riordan, edita in Italia da Mondadori, Percy Jackson e gli dei dell’Olimpo è
interpretata da Walker Scobell (Percy Jackson),
Leah Sava Jeffries (Annabeth Chase) e
Aryan Simhadri (Grover Underwood). Creata da Rick
Riordan e Jon Steinberg, Percy Jackson e gli dei dell’Olimpo vede
tra i produttori esecutivi Steinberg e Dan Shotz, insieme a
Rick Riordan, Rebecca Riordan, Ellen Goldsmith-Vein di The
Gotham Group, Bert Salke, Jeremy Bell e D.J.
Goldberg di The Gotham Group, James Bobin, Jim Rowe, Monica
Owusu-Breen, Anders Engström e Jet
Wilkinson. La prima stagione della serie è disponibile su
Disney+.
Pochi film del genere horror hanno raggiunto lo
status acquisito negli anni da L’esorcista.
Capolavoro indiscusso del cinema, questo ha non solo dato vita ad
un ricco filone di storie legate alla possessione, ma ha anche
cambiato per sempre il suo genere di riferimento. Considerato un
film maledetto, a causa delle innumerevoli tragedie che avvennero
durante la sua realizzazione, questo arrivò nei cinema di tutto
il mondo a partire dal 1973, per la regia di William
Friedkin. Da subito si manifestò come un’opera
problematica, che sconvolse l’opinione pubblica per i suoi
riferimenti al demonio e a pratiche fino a quel momento considerate
tabù.
Il film è tratto dall’omonimo
romanzo di William Peter
Blatty, il quale firmò poi anche la sceneggiatura del
film. Lo scrittore si era però a sua volta ispirato ad un articolo
pubblicato sul Washington Post nel 1949, dove si narrava di un
presunto esorcismo praticato ad un ragazza di 14 anni. Attratto
dalle particolarità di quel racconto, che sfidavano la logica
terrena, lo scrittore diede così vita alla sua opera più famosa,
che non mancò di attrarre i produttori di Hollywood. Arrivato
Friedkin a dirigere il film, questi si disse affascinato dalla
storia e dalla sua genesi e si pose l’obiettivo di dar vita ad una
rappresentazione il più realistica possibile di eventi
inspiegabili.
Completato il film, il resto è
storia. Con le prime proiezioni si svelò la portata rivoluzionaria
del film, per alcuni intollerabile. Si registrarono infatti casi di
spettatori che durante le proiezioni andarono incontro a
convulsioni, svenimenti e vomito. Fino agli Novanta,
L’esorcista rimase un film bandito per il mercato home
video, ritenuto estremamente pericoloso per gli spettatori più
suggestionabili. Prima di intraprendere una visione di questo,
proseguendo qui nella lettura sarà possibile ritrovare ulteriori
dettagli relativi alla trama, al cast di
attori e ad altre curiosità legate al
film. Infine, si elencheranno anche le principali
piattaforme streaming contenenti il film nel
proprio catalogo.
La trama di
L’esorcista
Protagoniste del film sono
ChrisMacNeil, una giovane
attrice divorziata, e la sua figlia dodicenne
Regan. Le due si sono da poco trasferite a
Georgetown per le nuove riprese di un film a cui Chris partecipa.
Di lì a breve, la loro tranquillità viene stravolta da una serie di
strani fenomeni: il letto di Regan prende a muoversi da solo e la
bimba inizia a dare segni di squilibrio. Tutti gli specialisti da
cui viene esaminata non riescono però ad aiutarla, e la causa del
suo malessere sembra essere una possessione maligna. Non rimane
allora altra scelta che sottoporre la bambina ad un esorcismo. Per
compiere l’atto, viene chiamato il sacerdote Lankester
Merrin, il quale sembra essere l’unico a comprendere
davvero il potere e la pericolosità dell’entità contro cui si
stanno scontrando.
Il cast del film
Per ottenere il massimo dal suo cast
di attori, il regista è ricorso in più occasioni a metodi ben poco
ortodossi. La sua volontà era infatti quella di avere da loro
reazioni spontanee, costi quel che costi. Per il ruolo della
piccola Regan, la bambina posseduta dal demonio, venne scelta la
giovane Linda Blair. Dimostratasi da subito
la candidata migliore, questa venne da subito posta a condizioni
estreme per recitare. Essendo la sua parte estremamente complessa,
Friedkin cercò di sottoporla a costrizioni simili a quelle a cui va
incontro il suo personaggio, facendola ad esempio realmente legare
al letto. Chris MacNeil, madre di Regan, ha invece il volto
dell’attrice Ellen Burstyn. Nell’accettare il
ruolo, questa chiese che venisse rimossa la frase “Io credo nel
Diavolo“, e pur di averla a bordo i produttori
acconsentirono.
Il celebre Max Von Sydow è invece
padre Merrin, personaggio ispirato a veri esorcisti. Friedkin non
ebbe dubbi sul considerare l’attore svedese l’unico possibile per
la parte, non accettando nessuna alternativa. Sydow, che all’epoca
aveva solo 43 anni, dovette sottoporsi giornalmente a diverse ore
di trucco al fine di poter apparire molto più anziano. Nei panni di
padre Karras, che affianca Merrin nell’esorcismo, vi è invece
Jason Miller. Questi, qui alla sua prima
esperienza cinematografica, venne scelto dal regista dopo essere
stato visto recitare a teatro. Friedkin affermò che a convincerlo
fu la sensazione di “cattolicesimo fallito” presente nella sua
interpretazione teatrale. L’attore Lee J. Cobb,
noto per il suo ruolo in Fronte del porto, è qui presente
nei panni del tenente William F. Kinderman.
Il finale
di L’esorcista e i premi del film
Nel realizzare il film, i rapporti
tra Friedkin e lo scrittore Blatty furono ottimi. Entrambi
condividevano il medesimo punto di vista, interessanti a produrre
un film seguendo uno stile più documentaristico che non di genere
horror. I due si ritrovarono però in disaccordo al momento della
realizzazione del finale. Blatty, cattolico convinto, voleva
infatti offrire un finale più ottimista e rassicurante, che facesse
anche del proselitismo nei confronti della Chiesa cattolica.
Friedkin al contrario, aspirava a dar luogo ad una conclusione più
ambigua, bilanciata tra il cinismo e la rassicurazione. A partire
dal 2000, in poi, tuttavia, grazie ad una versione rimontata del
film, è il finale di Blatty ad essersi diffuso.
A prescindere dal finale scelto,
L’esorcista rimane comunque un classico senza tempo, che
già al momento della sua uscita catalizzò su di sé tutte le
attenzioni possibili. Si è inoltre affermato come uno dei pochi film horror a ricevere onori
particolarmente rari per i titoli di questo genere. Ottenne
infatti ben 10 nomination ai premi Oscar, tra cui quello per il
miglior film, arrivando poi a vincere la statuetta per la miglior
sceneggiatura non originale e quella per il miglior sonoro. Con il
passare degli anni ha poi ottenuto ulteriori riconoscimenti,
venendo infine inserito nel 2010 nel National Film Registry,
registro contenente i migliori film mai prodotti da conservare
assolutamente.
La vera storia dietro
L’esorcista
Come accennato, la storia raccontata
da Friedkin nel film e da Blatty nel romanzo è tratta da un fatto
realmente avvenuto. Lo scrittore venne a conoscenza di questo verso
la fine degli anni Quaranta, quando era studente universitario.
Attraverso un articolo di giornale si imbatté infatti nella storia
di un ragazzo, il cui nome fittizio era Roland Doe. In seguito alla
morte della zia, fervente spiritualista, questi iniziò a
manifestare comportamenti violenti, rendendosi responsabile di
fenomeni inspiegabili, come lo spostamento degli oggetti. La
famiglia decise a quel punto di rivolgersi ad un esorcista, che a
quanto pare riuscì a liberare il ragazzo dal demone. Vera o meno
che sia questa storia, ha senz’altro permesso la realizzazione di
un’opera che ancora oggi non manca di spaventare intere
generazioni.
Il trailer
di L’esorcista e dove vedere il film in
streaming e in TV
Per potersi godere una visione di
questo, è possibile fruire di L’esorcista grazie
alla sua presenza su alcune delle più popolari piattaforme
streaming presenti oggi in rete. Questo è infatti disponibile nei
cataloghi di Apple
TV e Prime Video. Per vederlo, una volta
scelta la piattaforma di riferimento, basterà noleggiare il singolo
film o sottoscrivere un abbonamento generale. Si avrà così modo di
guardarlo in totale comodità e al meglio della qualità video. Il
film è inoltre presente nel palinsesto televisivo di sabato
10 agosto alle ore 21:15 sul canale
Italia 2.
I paesi scandinavi sono noti per i
loro racconti thriller, che dalla letteratura al cinema e fino alla
televisione appassionano ormai tutto il mondo. Per l’audiovisivo, è
nota la trilogia di Uomini che odiano le donne ma
anche titoli presenti su Netflix come L’uomo delle castagne,Una famiglia quasi normale o La ragazza di
Oslo. Si tratta di opere capaci di costruire grandi misteri
spesso legati al passato dei protagonisti o della storia del paese
di riferimento. Quest’ultimo caso è proprio alla base di
Paziente 64 – Il giallo dell’isola dimenticata,
film danese del 2018 diretto da Christoffer Boe,
basato su un omonimo romanzo che a sua volta riprende una macabra
vicenda della storia della Danimarca.
Tenendo fede alla tradizione dei
thriller scandinavi, si offre così un thriller ricco di colpi di
scena, che parallelamente alla verità porta alla luce una vicenda
ricca di orrore e dolore, sulla quale ancora oggi la Danimarca si
interroga. Il film è inoltre – ad oggi – l’ultimo capitolo
cinematografico dedicato alle indagini del detective Carl Mørck,
nato dalla penna di Jussi Adler-Olsen e più volte
portato sul grande schermo. Paziente 64 – Il giallo dell’isola
dimenticata era dunque un titolo molto atteso, divenuto poi il
film danese di maggior incasso di tutti i tempi al momento
dell’uscita e l’11° film di maggior incasso in Danimarca. Grazie
ora al suo passaggio televisivo, è dunque possibile riscoprire
questo piccolo gioiello di genere.
Per gli amanti dei thriller,
scandinavi o non, Paziente 64 – Il giallo dell’isola
dimenticata è dunque un film da non perdere, capace di
appassionare, spaventare e sollevare una serie di forti riflessioni
su cui è bene continuare ad interrogarsi ben oltre il termine della
visione. In questo articolo approfondiamo alcune curiosità relative
ad esso. Proseguendo qui nella lettura sarà infatti possibile
ritrovare ulteriori dettagli relativi alla trama,
al cast di attori al libro da cui è
tratto e alla storia vera a cui ci si
ispira. Infine, si elencheranno anche le principali
piattaforme streaming contenenti il film nel
proprio catalogo.
La trama e il cast di
Paziente 64 – Il giallo dell’isola
dimenticata
Protagonisti del film sono
Carl Mørck e Assad, agenti di
polizia che si ritrovano ad avere a che fare con il macabro
ritrovamento di tre corpi mummificati seduti attorno a un tavolo,
con un posto rimasto vuoto affianco a loro. Mentre tentano di
svelare l’identità delle mummie e di capire a chi fosse destinato
il posto libero, scoprono che le ultime persone che hanno abitato
quell’appartamento sono collegate al famoso ospedale sull’isola di
Sprogø, luogo in cui venivano internate e sottoposte a
sterelizzazione forzata le donne che all’epoca erano considerate
troppo facili e promiscue. Mentre portano alla luce terribili
verità legate a una delle pagine più buie della storia della
Danimarca, quelle pratiche raccapriccianti sembrano continuare a
protrarsi anche nel presente.
Ad interpretare i due protagonisti,
Carl Mørck e Assad vi sono gli attori Nikolaj Lie
Kaas e Fares Fares. Il primo è noto per aver recitato
anche in
Angeli e demoni e Child 44, mentre il secondo è
stato visto in
Safe House – Nessuno è al sicuro,
Zero Dark Thirty e Rogue One: A Star Wars Story. Accanto a loro recitano
poi Johanne Louise Schmidt nel ruolo di Rose,
Søren Pilmark in quelli di Marcus Jacobsen e le
attrici Birthe Neumann e Fanny
Bornedal nel ruolo di Nete da adulta e da giovane.
Clara Rosager interpreta Rita, mentre
Luise Skov è Gitte Charles. Amanda
Radeljak interpreta Nour, mentre Anders
Hove e Elliott Crosset
Hove ricoprono il ruolo di Curt Wad da adulto e da
giovane.
Il libro da cui è tratto il film e
la storia vera a cui si ispira
Paziente 64 – Il giallo
dell’isola dimenticata è l’ultimo di una serie di film,
preceduto da Carl Mørck – 87 minuti per non
morire del 2013, The Absent One – Battuta
di caccia del 2014 e A Conspiracy of
Faith del 2016, tutti tratti dai romanzi di
Jussi Adler-Olsen facenti parte di una saga di
genere giallo avente come protagonista l’ispettore Carl
Mørck. Per Paziente 64 – Il giallo dell’isola
dimenticata, pubblicato in Italia nel 2014 da Marsilio, lo
scrittore ha costruito una vicenda di fantasia basandosi però su un
reale luogo della storia danese, ovvero l’isola di
Sprogø, situata sulla Grande Belt,
lo stretto che separa le principali isole danesi di Fionia e
Selandia. È situata all’incirca a metà dello stretto, a 6.7 km
dalla costa di Selandia e 8 km dalla costa di Fionia.
Il luogo è noto in quanto negli anni
fra il 1923 ed
il 1961 fu utilizzato per isolare donne ritenute patologicamente
promiscue dal punto di vista sessuale e di basso quoziente
intellettivo. L’intento dichiarato era allora quello di prevenire
gravidanze che potessero dare continuità ad un patrimonio genetico
ritenuto insano. All’epoca tale pratica veniva considerata legale
per le donne che si trovavano già in stato di reclusione.
Sull’isola si perpetrarono dunque a lungo atti di violenza e
repressione, oggi ricordati come una delle pagine più drammatiche
della storia danase. Come riportato al termine del film, si stima
che tra il 1934 e il 1967, oltre 11.000 donne danesi siano state
sterilizzate con la forza. Oggi l’isola non è abitata ed è una
riserva naturale visitabile.
Il trailer di Paziente 64 –
Il giallo dell’isola dimenticata e dove vedere il film in
streaming e in TV
È possibile fruire di
Paziente 64 – Il giallo dell’isola dimenticata
grazie alla sua presenza su alcune delle più popolari piattaforme
streaming presenti oggi in rete. Questo è infatti disponibile nei
cataloghi di Apple
TV e Prime Video. Per vederlo, una volta
scelta la piattaforma di riferimento, basterà noleggiare il singolo
film o sottoscrivere un abbonamento generale. Si avrà così modo di
guardarlo in totale comodità e al meglio della qualità video. Il
film è inoltre presente nel palinsesto televisivo di sabato
10 agosto alle ore 21:20 sul canale
Rai 4.
Pete Docter dei
Pixar Animation Studios ha presentato le
novità dello studio di produzione nel corso del D23 a Anaheim. Il
premio Oscar ha rivelato la data ufficiale di lancio della prima
serie originale Pixar Win or Lose, che
debutterà in esclusiva su Disney+ a dicembre 2024.
Diretta e scritta da Carrie Hobson e
Michael Yates, che sono anche i produttori esecutivi, e prodotta da
David Lally, la nuova serie rivela come ci si sente nei panni di
otto diversi personaggi – dei ragazzi insicuri, i loro genitori
iperprotettivi, persino un arbitro innamorato – mentre si preparano
per una partita del campionato di softball. Will
Forte presta la sua voce all’allenatore nella versione
originale.
Il fandom di Scrubs è in allarme: Zach Braff ha condiviso un
aggiornamento sul tanto richiesto revival della serie. Per nove
stagioni, tra il 2001 e il 2010, la serie ha seguito l’ascesa del
JD di Braff all’Ospedale del Sacro Cuore, condividendo
diligentemente molti alti e bassi dei suoi dipendenti, e i fan
si sono mobilitati per un seguito della storia. Con le
voci di un revival in crescita e il creatore Bill
Lawrence fiducioso nelle sue possibilità, Braff ha
recentemente condiviso la direzione che vorrebbe dare alla storia
di JD.
Nel corso della serie, i fan hanno
visto JD crescere da un tirocinante con gli occhi spalancati e la
fantasia a uno stimato professionista della medicina che comprende
appieno le sfumature del tentativo di salvare vite umane ogni
giorno. Braff pensa che il seguito dovrebbe approfondire questo
aspetto. “Beh, penso che… Sai, JD è ormai un uomo adulto e quindi
Scrubs avrebbe ancora la sua immaginazione. Ma credo che
oggi sia più nella posizione del dottor Cox.È il
medico più anziano dell’ospedale“, ha dichiarato a
Screen Rant.
Zach Braff vuole che JD trovi
la gioia nel revival di Scrubs
Il dottor Perry Cox, interpretato
da John C. McGinley, è stato il primo a
credere in JD e a vedere il suo potenziale; i due sviluppano un
profondo legame nel corso della serie, mentre Cox impartisce
molte lezioni e lo aiuta ad avere successo come medico. Braff
ritiene che sarebbe meglio per JD ritrovare la gioia e l’innocenza
di quei tempi passati. Spiega: “Sarebbe interessante vederlo
desiderare un po’ dell’innocenza della sua giovinezza e trovare il
modo di tornare al personaggio di cui tutti si sono innamorati. Per
me sarebbe interessante vederlo perdere un po’ della sua gioia e
andare alla ricerca della gioia della sua giovinezza”.
La serie originale seguiva il
personale di un ospedale fittizio, dai loro inizi come tirocinanti
in medicina alla loro ascesa fino a diventare membri venerati del
settore medico. La serie ha i suoi momenti, bilanciando le
risate con alcuni momenti cupi che mostrano la realtà della
professione. Lo show vanta anche le interpretazioni di
Judy Reyes, Ken Jenkins e
Donald Faison, oltre ad alcuni grandi
ospiti. Il creatore dello show Lawrence ha affermato in
precedenza che un film sulla reunion è “inevitabile“, il che ha
acceso le speranze dei fan, e il fatto che Barff abbia commentato
dove vorrebbe che andasse la storia di JD è un altro segnale
positivo per il fandom.
La
terza stagione di
The White Lotus è a un passo dal diventare
realtà. Patrick Schwarzenegger, che sarà
uno dei nuovi volti che reciteranno nei prossimi episodi
dell’acclamata serie HBO, ha annunciato
attraverso i suoi account sui social media che le riprese
principali si sono concluse. L’attore ha anche condiviso nuove
immagini del dietro le quinte direttamente dal set di The White Lotus. Dopo aver iniziato le
riprese quasi all’inizio di quest’anno, il cast e la troupe della
serie HBO meritano di festeggiare il loro ultimo traguardo. Il
nuovo resort è pronto ad accogliere i suoi ospiti nel 2025.
I nuovi episodi di The White
Lotus avranno come protagonisti anche Aimee Lou
Wood, Walton Goggins e Carrie Coon, mentre l’avvincente
antologia si sposta in un altro prestigioso resort. Aimee Lou Wood
è nota per il ruolo della simpatica Aimee Gibbs in Sex
Education, la commedia di Netflix che ha conquistato il mondo con il
suo umorismo imprevedibile e l’approccio onesto alla sessualità.
Goggins è stato protagonista dell’ultimo successo di
Prime Video, l’adattamento televisivo di
Fallout.
L’attore ha anche doppiato un personaggio importante di
Invincible, la serie animata di supereroi
incentrata su un giovane uomo e sulla sua missione di salvare la
Terra. Il nuovo cast è pronto ad unirsi ai colpi di scena di
The White Lotus, mentre l’antologia creata da Mike
White si avvia rapidamente verso il suo terzo
capitolo.
Per il modo in cui The White
Lotus segue un gruppo di persone in diverse località del
mondo. La seconda stagione della serie ha visto protagonisti
Tom Hollander, Theo James
e Aubrey Plaza. Jennifer
Coolidge ha ripreso il ruolo di Tanya McQuoid-Hunt,
introdotto nella prima stagione di The White Lotus. È
difficile sapere cosa aspettarsi da questa serie, considerando che
le trame dei personaggi sembrano separate fino a quando un evento
pericoloso li fa incontrare.
Quando tornerà “The White
Lotus” sulla HBO?
That’s a wrap on White Lotus Season 3 🪷
6.5 in Thailand. What an experience. Can’t wait for yall to see
this next year!! pic.twitter.com/rPJsK9CWgf
Con la fine delle riprese
principali della terza stagione di The White
Lotus, i fan sono a un passo dal vedere il nuovo mistero
svolgersi sullo schermo. La HBO non ha ancora confermato la data di
uscita dei nuovi episodi della serie, ma questi ultimi arriveranno
in televisione nel 2025. Il network si sta preparando a vivere
un’annata di grande successo, con una nuova stagione di
The Last of Us e un nuovo spinoff di
Game of Thrones, anch’esso pronto a debuttare
nel 2025.
Per il resto dell’anno, non c’è
probabilmente nessun’altra serie fantasy che sia tanto attesa
quanto la seconda stagione de Il Signore degli Anelli: Gli Anelli del
Potere , il cui ritorno è previsto per il 29
agosto. Diverse interviste al cast e alla troupe dello show hanno
suggerito che la prossima stagione vedrà l’ascesa dei cattivi, come
si vede nell‘ultimo
trailer. Poiché in questa stagione i cattivi
saranno in azione, è lecito supporre che alcuni eroi cadranno in
disgrazia. I fan del franchise che hanno visto la
trilogia originale ricorderanno i troll che
accompagnavano le armate di Sauron che assaltarono Minas Tirith
nella Battaglia dei Campi di Pelennor. La
seconda stagione di Il Signore degli Anelli: Gli Anelli del
Potereriporterà la potenza
devastante di queste enormi creature con l’introduzione di
Damrod.
In una nuova featurette della nuova
stagione, Damrod viene presentato come un troll, apparentemente
alle dipendenze dell’orco Adar (Sam
Hazeldine), di cui si guadagna il patrocinio
offrendogli una testa di orco. La featurette pubblicata
sull’account
ufficiale di X per Gli anelli del potere mostra in
tutta la sua gloria la pura brutalità di Damrod in battaglia. In
una scena che sembra mostrare il saccheggio della città elfica di
Eregion, guidata da Celebrimbor (Charles Edwards),
Damrod arriva schiacciando gli elfi sotto i piedi, prendendone
diversi in una mano e facendone volare altri con un solo colpo
della sua mazza. La difesa di Eregion potrebbe essere condannata
ancor prima di iniziare.
Perché Eregion diventerà un
obiettivo nella seconda stagione?
— The Lord of the Rings on Prime (@TheRingsofPower)
August 8, 2024
Eregion è una delle principali
roccaforti elfiche della Seconda Era e ospita il maestro fabbro
elfico Celebrimbor. Grazie alla sua mano, alla fine della prima
stagione sono stati forgiati i primi tre
anelli elfici, a cui ne seguiranno altri
nella prossima stagione. A un certo punto della seconda stagione,
il fabbro verrà ingannato da Sauron
(Charlie Vickers) mentre diventa Annatar, il
Signore dei Doni. Insieme i due forgiano gli anelli rimanenti,
impregnati della magia di Sauron, sconosciuta a Celebrimbor. Alla
fine i due litigano e Sauron punta a conquistare la città. Questo
conflitto vedrà Elrond (Robert Aramayo), su
ordine dell’Alto Gil-galad (Benjamin Walker),
giungere con una forza di elfi per
alleggerirla.
Come in gran parte della Terra di
Mezzo, Sauron riuscirà a ingannare Celebrimbor facendo leva sui
loro stessi desideri. Mentre Galadriel (Morfydd
Clark) è stata ingannata e accecata dall’odio
per il Signore Oscuro, tanto da non rendersi conto che
egli era accanto a lei come Halbrand. Celebrimbor sarà ingannato
dal suo desiderio di realizzare una grande opera che possa
rivaleggiare con l’eredità di suo nonno Fëanor. “La sua
ambizione lo sta divorando“, dice
Edwards. “Vuole produrre qualcosa che, sì, aiuterà
il mondo, ma che assicurerà anche che il suo nome sia per sempre su
una targa da qualche parte“.
Dopo il grande successo della prima
stagione, Disney annuncia l’entrata in produzione
del secondo ciclo di Percy Jackson e gli dei dell’Olimpo che sarà
basato sul romanzo Il Mare dei Mostri e sarà trasmessa da
Disney+.
In occasione del D23, lo studio ha
diffuso un teaser trailer della serie e un primo poster che mostra
la bandiera del campo Mezzo-Sangue sul bagnasciuga.
Basata sulla saga di libri
best-seller della Disney Hyperion del pluripremiato autore Rick
Riordan, edita in Italia da Mondadori, Percy Jackson e gli dei
dell’Olimpo è interpretata da Walker Scobell
(Percy Jackson), Leah Sava Jeffries (Annabeth
Chase) e Aryan Simhadri (Grover Underwood). Creata
da Rick Riordan e Jon Steinberg, Percy Jackson e gli dei
dell’Olimpo vede tra i produttori esecutivi Steinberg e Dan Shotz,
insieme a Rick Riordan, Rebecca Riordan, Ellen
Goldsmith-Vein di The Gotham Group, Bert Salke, Jeremy
Bell e D.J. Goldberg di The Gotham Group, James
Bobin, Jim Rowe, Monica Owusu-Breen, Anders Engström e
Jet Wilkinson.
Disney e Pixar hanno presentato in
anteprima il primo trailer della prossima serie televisiva
Inside Out, chiamata “Dream
Productions“, al D23. “Grazie per aver reso ‘Inside
Out 2‘ il film d’animazione numero 1 di tutti i
tempi”, ha detto Pete Docter della Pixar sul
palco del D23 ad Anaheim. “Se amate il film tanto quanto noi,
ho delle ottime notizie”. Docter ha detto che la nuova serie,
in arrivo nel 2025, è ambientata tra la prima e la seconda puntata
del film: è un “in-betweenquel”.
Lo spettacolo è ambientato in uno
studio dove i sogni di Riley vengono realizzati ogni notte, nei
tempi e nel budget previsti. Alcuni ricordi necessitano di
un’elaborazione extra, quindi vengono inviati alla Dream
Productions e quando Riley si addormenta, vediamo la troupe
cinematografica realizzare i sogni come un set cinematografico.
“Questa è la nostra prima serie originale e volevamo fare
qualcosa di unico e audace, diverso da qualsiasi cosa avessimo
fatto prima”, ha detto Docter.
“Nel primo film, ricordate che
andiamo alla Dream Productions per vedere come vengono creati i
sogni di Riley? In parte si spiega perché sono così strani. Abbiamo
continuato a esplorare il potere dei sogni e come ci influenzano
anche nella nostra vita da svegli. Quindi è piuttosto
bello”.
Dream Productions, la
serie di Inside Out
Inside
Out 2 (qui
la recensione), il film d’animazione più ricco di emozioni
dello studio, ha superato Frozen II – Il segreto di Arendelle diventando
il film d’animazione che ha incassato di più nella storia. Come
riportato da Variety, dopo sei settimane di
uscita, Inside
Out 2 ha generato 601 milioni di dollari a livello
nazionale e 861 milioni di dollari a livello internazionale,
portando il suo bilancio globale alla sbalorditiva cifra di 1,46
miliardi di dollari. Frozen II – Il segreto di Arendelle è stato
più grande del film originale di grande successo del 2013 e ha
invece raccolto ben 1,45 miliardi di dollari durante la sua uscita
nelle sale nel 2019.
Quasi un decennio dopo l’originale,
Inside
Out 2 rivisita la mente dell’ormai adolescente Riley,
le cui emozioni familiari di Gioia (Amy Poehler),
Tristezza (Phyllis Smith), Disgusto (Liz
Lapira), Paura
(TonyHale) e Rabbia
(Lewis Black) erano al comando. Mentre Riley si
dirige al campo estivo, un sacco di nuove emozioni, come Ansia
(Maya Hawke), Invidia (Ayo
Edebiri), Imbarazzo (Paul Walter
Hauser) e Ennui (Adèle Exarchopoulos), si
presentano e portano un po’ di energia caotica.
Celebre per i suoi film thriller che
sfociano però spesso e volentieri nel fantasy, nell’horror o nella
fantascienza, il regista M. Night Shyamalan
ha negli anni realizzato opere di grande valore attraverso cui
racchiude le paure degli Stati Uniti ma in generale del mondo
intero. Titoli come
Signs,The Village o Lady in the Water sono
esemplari a riguardo, presentando vicende suggestive e inquietanti
che altro non sono se non uno specchio del nostro contemporaneo. I
titoli qui riportati, infatti, sono il prodotto delle paure
diffusesi all’indomani degli attentati dell’11 settembre. Con il
suo ultimo film, Bussano alla porta (qui la recensione), il regista è
ora tornato ad affrontare dinamiche simili.
Anche questo suo nuovo
lungometraggio, tratto dal romanzo La casa alla fine del
mondo di Paul G. Tremblay, presenta come i
tre titoli più su citati pressocché un unico ambiente, che separa i
tre protagonisti dal mondo esterno. Un mondo spaventoso in cui
avvengono cose spaventose e da cui è bene tenersi alla larga. Ma se
di questo mondo si fa parte, non vi si può sfuggire per sempre e ci
si trova allora costretti a relazionarsi con esso, con le paure che
ci suscita. Solo imparando a conoscere l’altro, si può infatti
costruire quella rete di relazioni che permettono di superare ogni
ostacolo. Bussano alla porta parla di tutto ciò, ad un
mondo sopravvissuto ad una pandemia ma in pieno periodo di
guerre.
Il film non manca di lasciare alcune
domande senza risposta, alle quali è però lo spettatore a dover
fornire una propria interpretazione. Shyamalan, come al solito, è
un maestro nel coinvolgere attivamente il proprio pubblico e questo
film non fa eccezione. Prima di intraprendere una visione del film,
però, sarà certamente utile approfondire alcune delle principali
curiosità relative ad esso. Proseguendo qui nella lettura sarà
infatti possibile ritrovare ulteriori dettagli relativi alla trama
e al cast di attori. Infine, si elencheranno anche le principali
piattaforme streaming contenenti il film nel proprio catalogo.
La trama e il cast di Bussano alla porta
Il film ha per protagonisti la
piccola Wen e i suoi due papà,
Eric e Andrew, i quali decidono
di trascorrere qualche giorno in una casa isolata in mezzo ai
boschi. La loro tranquillità viene però spezzata dall’arrivo di
quattro estranei, che dopo aver bussato alla loro porta si
introdurranno con la forza in casa, prendendo in ostaggio i due
uomini e la bambina. A loro chiedono di compiere una scelta
impensabile per evitare l’Apocalisse: sacrificare uno di loro tre,
che dovrà però essere ucciso proprio dagli altri due famigliari.
Con un accesso limitato al mondo esterno, la famiglia dovrà allora
decidere se credere davvero alle parole dei quattro improvvisatisi
Cavalieri dell’Apocalisse, prima che tutto sia perduto.
Ad interpretare Eric e Andrew si
ritrovano Jonathan Groff, attore visto anche in
Mindhunter e Matrix: Resurrections, e Ben
Aldridge, visto invece in Fleabag e Spoiler
Alert. L’esordiente Kristen Cui dà invece
vita alla piccola Wen. L’ex wrestler Dave Bautista
interpreta Leonard, il principale dei quattro estranei. Shyamalan
ha raccontato di aver pensato all’attore per questo ruolo dopo
essere rimasto impressionato dalla sua interpretazione
in Blade Runner 2049. Infine,
Nikki Amuka-Bird, Abby Quinn e
Rupert Grint
interpretano rispettivamente Sabrina, Adriane e Redmond, gli altri
tre estranei. M. Night Shyamalan può invece essere ritrovato con un
cameo in uno spot pubblicitario che appare brevemente in TV.
Le differenze tra il finale del film e del libro
Il finale di Bussano alla
porta è piuttosto cupo, ma anche quello di La casa
alla fine del mondo, il libro da cui è tratto, lo è. Tuttavia,
i due finali sono cupi in modo diverso. Nel libro, infatti, giunti
alla conclusione del racconto, né Andrew né Eric muore nessuno dei
due ha dovuto fare una scelta. Questo perché è Wen a morire. La
morte della giovane è stata accidentale, in quanto c’è stata una
lotta per il possesso di una pistola che, quando ha poi sparato, ha
colpito la piccola Wen. Questa è la tragedia più grande per i due
protagonisti, che falliscono dunque nell’obiettivo di proteggere
l’amata figlia.
Questo evento, dunque, porta ad un
finale del libro completamente diverso. Essendo morta Wen, né
Andrew né Eric ha dunque dovuto compiere una scelta, decidendo
piuttosto di lasciare che l’Apocalisse, se davvero deve
verificarsi, avvenga. L’importante per loro sarà rimanere insieme.
Shyamalan, invece, voleva che alla fine del racconto venisse presa
una decisione. Questo è molto importante, perché fa sì che le due
storie parlino di cose molto diverse. Mentre il finale di
Bussano alla porta riguarda infatti il sacrificio
di sé stessi per il bene superiore, il libro parla invece della
sopravvivenza del vero amore.
La scelta di Shyamalan di cambiare
il film è dovuta al fatto che egli considera la morte di Wen
“un evento dal quale non è possibile riprendersi“. Secondo
il regista, il libro aveva costruito un’esperienza stimolante,
incredibile ed emozionante per i lettori. Tuttavia, in un attimo,
”fa qualcosa che ha cancellato tutto questo“. Shyamalan ha
affermato che se avesse inserito questo elemento nel film, avrebbe
sovvertito la premessa incredibile della storia. Ciò andava contro
ciò che Tremblay cercava di ottenere con il suo romanzo.
Sia l’autore che il regista hanno
affermato che i modi di raccontare una storia sono diversi e che
non si può fare in un film ciò che si può fare in un romanzo.
Tremblay voleva lasciare le cose aperte all’ambiguità. L’autore del
libro ha poi effettivamente affermato di ritenere che il finale di
Shyamalan fosse più cupo del suo. Mentre Tremblay non ha costretto
Eric o Andrew a fare la scelta definitiva, Shyamalan ha detto che
nel suo film doveva succedere. “Ho semplicemente rispettato la
premessa. Un giornalista che mi ha intervistato ha detto di aver
letto il libro e di averlo poi lanciato dall’altra parte della
stanza una volta finito”.
“E poi un altro mi ha detto la
stessa cosa. Hanno avuto quelle reazioni violente perché non è
stata fatta una scelta”. Come anticipato, dunque, questo
cambiamento è importante in quanto ha reso le due storie molto
diverse tra loro. Mentre il finale di Bussano alla
porta nel film riguarda il sacrificio di sé per il bene
superiore, il libro parla invece della sopravvivenza del vero
amore. Uno dei “problemi” del film è infatti l’aver preso una
coppia LGBTQ+ e rendera protagonista della storia solo per poi
costringerla a porre fine alla propria relazione. Non è questa la
storia che Paul Tremblay raccontava nel
romanzo.
Il tema centrale era l’amore che
vince su tutto, e Andrew ed Eric continuano a vivere, anche se con
il cuore spezzato per la morte di Wen. Nel libro è quindi poi
Leonard che si sacrifica, credendo che sia l’ultima opzione quando
Andrew ed Eric non riescono a prendere una decisione. Tremblay
riteneva che la morte di Eric avrebbe distrutto la coppia di
innamorati, rendendo il finale del romanzo più cupo. Ha scelto
l’amore, anche se questo significava che i lettori non avrebbero
saputo se avesse fermato l’apocalisse.
Il trailer di Bussano alla
porta e dove vedere il film in streaming e in TV
È possibile fruire di Seven grazie
alla sua presenza su alcune delle più popolari piattaforme
streaming presenti oggi in rete. Questo è infatti disponibile nei
cataloghi di Apple iTunes, Prime Video e
Now. Per vederlo, una volta scelta la piattaforma
di riferimento, basterà noleggiare il singolo film o sottoscrivere
un abbonamento generale. Si avrà così modo di guardarlo in totale
comodità e al meglio della qualità video. Il film è inoltre
disponibile in prima TV lunedì 30 ottobre alle
21.15 su Sky Cinema Uno.
Il film Io sono
nessuno (Nobody) ha una formula
semplice – azione a tutto campo con un finale esplosivo che lascia
la porta aperta a un intero franchise – ma il finale di Io
sono nessuno spiegato significa che gli ingranaggi
potrebbero già girare per Io sono nessuno 2. Io
sono nessuno segue l’assassino in pensione diventato
padre di famiglia Hutch Mansell (Bob
Odenkirk) dopo che non riesce a difendere la sua famiglia da
due intrusi che irrompono in casa sua nel cuore della notte.
L’incidente riaccende in Hutch la voglia di combattere, che lo
porta a far arrabbiare un pericoloso mafioso russo di nome Yulian
Kuznetsov (Aleksey Serebryakov). Hutch torna alle sue
vecchie abitudini per tenere al sicuro la sua famiglia.
Nel finale di Io sono
nessuno, il fratello di Hutch, Harry (RZA) e il padre
David (Christopher
Lloyd di Ritorno al futuro), anch’essi assassini in pensione,
vengono in aiuto di Hutch e i Mansell eliminano tutti i membri
della mafia di Kuznetsov. L’ultima scena del film riprende qualche
mese dopo, con Hutch e sua moglie Becca che acquistano una nuova
casa e cercano di ricominciare da capo. Tuttavia, Hutch riceve una
misteriosa telefonata, che implica il suo ritorno ufficiale nel
mondo del lavoro. Chi abbia chiamato Hutch alla fine di Io
sono nessuno, e perché, non è ancora dato
saperlo, ma ciò fa pensare a un sequel di Nobody .
Spiegazione del finale di
Io sono nessuno:Chi ha chiamato Hutch e
cosa significa
Nel momento finale di Io
sono nessuno, un agente immobiliare mostra a Hutch e
Becca, improbabile eroe d’azione, una nuova casa. In un primo
momento, sembra che Hutch abbia abbandonato le sue vecchie
abitudini e si sia impegnato fermamente per la sua famiglia. Ma
all’improvviso l’agente immobiliare riceve due telefonate
consecutive. Becca la incoraggia a rispondere al telefono e si
scopre che la chiamata è per Hutch. Lui e Becca chiedono poi se la
casa ha un seminterrato. In precedenza, Hutch ha mandato la sua
famiglia nel seminterrato protetto quando erano in pericolo. La sua
risposta alla telefonata implica che tornerà presto al lavoro,
anche se questa volta le cose saranno diverse.
In precedenza, Hutch si era
ritirato dal gioco perché era geloso di un vecchio bersaglio che si
era sistemato e aveva una famiglia. Hutch ha trovato tutto questo,
ma è chiaramente insoddisfatto dello stile di vita da recinto
bianco. Io sono nessuno si apre con un rapido
montaggio di tre settimane di vita noiosa e di matrimonio di Hutch.
La noia gli ha impedito di proteggere la sua famiglia la notte
della rapina, ma la sua reazione a quell’incidente è ciò che gli ha
fatto capire che gli manca la sua vecchia vita. Se il
sequel di Io sono nessunoandrà
in porto, Hutch potrebbe rendersi conto che non c’è modo di
sfuggire alla sua passione per la vita da assassino.
Hutch ha innescato una pericolosa
catena di eventi alla John
Wickquando ha fatto arrabbiare Kuznetsov. Ma con la
sicurezza della sua famiglia in gioco, aveva la motivazione per
portare a termine il lavoro. Inizialmente, sembrava una situazione
da “una botta e via”. Ma dopo aver ricevuto la chiamata sul
telefono del suo interlocutore, Hutch sembrava soddisfatto, quasi
felice. Questo suggerisce che qualcuno ha sentito che ha fatto
fuori Kuznetsov e ha altro lavoro per lui. La colonna sonora di
Io sono nessunoconclude queste
scene finali con “Let The Good Times Roll“, il cui titolo
potrebbe essere un’allusione al fatto che le avventure di Hutch non
sono ancora finite.
La scena post-credits di
Io sono nessuno vede Harry e David
impegnati in una missione molto specifica. La scena riprende il duo
padre e figlio dopo essere sfuggiti alla resa dei conti con i
personaggi russi in Io sono nessuno. Stanno
guidando in un camper e sembrano avere in mente una destinazione
molto specifica. La telecamera si sposta sul retro del camper e
vede che è carico di armi. In precedenza si pensava che Harry fosse
morto e che David vivesse in una casa di riposo. Ma è chiaro che i
due sono tornati in azione.
La loro missione è probabilmente
legata alla telefonata di Hutch nella scena finale.
Nessuno dimostra che Hutch è disposto a dare qualsiasi
cosa per proteggere la sua famiglia e che lavora fianco a fianco
con loro. Questo significa che Harry e David probabilmente
torneranno nel luogo in cui Hutch si è stabilito per aiutarlo a
portare a termine il prossimo lavoro. Questo è ciò che distingue
Io sono nessuno dagli altri film sparatutto di
routine. Io sono nessuno è stato scritto da
Derek Kolstad, autore anche di John Wick, e come Hutch,
Wick è un famoso assassino. Tuttavia, Wick è solo al mondo e non ha
più nulla da perdere. Hutch ha ancora la sua famiglia, il che
significa che ha dei limiti che non possono essere superati.
Mentre molti film originali sperano
di avere abbastanza successo da giustificare un sequel, il finale
di Io sono nessuno pone le basi per stabilire
una storia che possa durare per più film. Nobody crea un
forte conflitto interno all’Hutch di Odenkirk: un padre di famiglia
con un passato violento che trova lo stile di vita del padre di
periferia poco appagante. È bravo in quello che fa, ma ogni lavoro
potrebbe mettere in pericolo la sua famiglia. Il finale mostra che
ha trovato una solida soluzione temporanea assicurandosi che il
luogo in cui vive abbia un seminterrato sicuro, ma non durerà per
sempre. Io sono nessuno2 probabilmente
costringerà Hutch a scegliere tra il suo lavoro e la sua famiglia
una volta per tutte.
In Io sono nessuno
2 si scatena anche un pericoloso conflitto esterno
per Hutch. Kuznetsov era un uomo ben inserito nella malavita.
Mentre i Mansell hanno fatto fuori tutti i russi nel finale di
Nobody, Kuznetsov ha probabilmente degli amici altrettanto
potenti. Saranno furiosi quando scopriranno che Kuznetsov è stato
ucciso e quindi probabilmente daranno la caccia a Hutch.
Analogamente a come
John Wick brucia i ponti in John Wick:
Capitolo 4, Hutch scoprirà su chi può fare affidamento in
Nessuno 2. Questo apre la porta a una serie infinita di
cattivi e di alleati che si accaniscono su Hutch o che gli offrono
il loro aiuto, il che porta all’opportunità di più film.
Un sequel di Nobody è in
arrivo
La Universal
ha ufficialmente dato il via libera a Io sono
nessuno 2. Con il primo film che ha raccolto
56 milioni di dollari dal suo misero budget di 16 milioni di
dollari e lo slancio narrativo che ha dato vita a un sequel,
Odenkirk, RZA e Christopher Lloyd torneranno a far esplodere gli
schermi nell’universo di Nobody, anche se il ritorno di
RZA e Lloyd non è ancora confermato. Il produttore David Leitch ha
spiegato: “Credo che tutti siano davvero entusiasti.Tutte le persone coinvolte dicono: ‘A tutto vapore’.Siamo in fase di sceneggiatura e credo che ci siamo divertiti
molto a realizzarlo.Kelly [McCormick] e io ci siamo
divertiti, gli attori si sono divertiti, lo studio ha apprezzato il
risultato, e sta accadendo” (via Collider).
L’approvazione dello sviluppo di un
film non sempre significa che il film vedrà la luce, dato che molti
film finiscono nell’inferno dello sviluppo. Tuttavia, non c’è stato alcun
problema con lo sviluppo di Io sono nessuno
2 e il film è già in produzione. Non solo
Nobody 2 è stato confermato, ma Bob Odenkirk ha rivelato
che le riprese di Io sono nessuno
2 potrebbero iniziare nel 2023. L’attore ha
aggiunto: “Dobbiamo fare un grande sequel.E quindi
dobbiamo essere sicuri di farlo bene”. Anche se non è chiaro
se la produzione sia già iniziata, Nobody 2 potrebbe
uscire all’inizio del 2024, meno di tre anni dopo
Nobody.
Il sequel di Nobody sarà un
crossover con John Wick?
I fan di lunga data di Bob
Odenkirk e
Keanu Reeves si sono chiesti se i loro rispettivi
personaggi potessero apparire negli stessi film in futuro, magari
in uno spinoff di John Wick. Ilya Naishuller, il regista
di Nobody, ha ventilato la possibilità che John Wick e Hutch
Mansell condividano un universo narrativo con un potenziale
crossover (nonostante provengano da studios diversi). Quando
Naishuller ha parlato con IndieWire, ha detto che “tutto è possibile” e
che “sono successe cose più strane“. Non si tratta di un
sì, ma di un invito a guardare il prossimo film e a vedere cosa
succede.
Anche se non tutto ha bisogno di un
sequel, Nobody è stato un’avvincente cavalcata di vendetta
che offre emozioni simili a John Wick e ai suoi
successori, che hanno finito per migliorare (e fare più soldi) a
ogni uscita consecutiva. Questi film sarebbero ottimi compagni di
tema e di tono, e la coppia Keanu Reeves/Bob Odenkirk costituirebbe
un’interessante palestra per lo sviluppo della chimica. Che si
tratti di Io sono nessuno
2o di qualsiasi altro film o spinoff
di John Wick , ci saranno molte opportunità per David
Kolstad di creare il suo universo condiviso.
La Marvel ha presentato il primo
filmato di Daredevil:
Born Again al D23 di Anaheim, con
Charlie Cox che compare per la prima volta
in una serie interamente dedicata a lui, dopo l’esperienza del
personaggio su Netflix. È stata anche confermata la data di uscita
della serie a marzo.
Oltre al ritorno di Cox nei panni
dell’avvocato cieco diventato combattente del crimine,
“Daredevil: Born Again” riporta
Vincent D’Onofrio nel ruolo di Wilson
Fisk/Kingpin; Jon
Bernthal nel ruolo del Punitore; Deborah Ann
Woll nel ruolo di Karen Page; Elden
Henson nel ruolo di Foggy Nelson; e Wilson
Bethel nel ruolo di Poindexter. I nuovi arrivati nel
cast includono Michael Gandolfini, Margarita Levieva,
Jeremy Earl e Ayelet Zurer, che subentra
nel ruolo di Vanessa Marianna-Fisk a Sandrine Holt
nella serie originale.
Cox, D’Onofrio, Bernthal e Woll sono
tutti apparsi al panel per presentare il trailer, che non è stato
immediatamente reso disponibile online. Il filmato ha mostrato la
portata violenta della serie, con Daredevil che
riflette cupamente, “Qualcuno deve proteggere le strade” e
“New York è sempre stata assetata di sangue“. Al panel è
stato anche annunciato che le riprese della seconda stagione
dovrebbero iniziate presto.
Quello che sappiamo di
Daredevil: Born Again
Lo sceneggiatore di The Punisher,
Dario Scardapane, è salito a bordo come nuovo showrunner della
serie Daredevil:
Born Again, le cui riprese sono concluse da poco.
I dettagli specifici della trama
sono ancora nascosti, ma sappiamo che Daredevil:
Born Again vedrà Matt Murdock/Daredevil
(Charlie
Cox) confrontarsi con la sua vecchia nemesi
Kingpin (Vincent
D’Onofrio), che abbiamo visto tornare di corsa a New
York nel finale di stagione di Echo. È
probabile che Fisk sia in corsa per la carica di sindaco di New
York o che sia già stato nominato a tale carica quando la storia
prenderà il via.
I dettagli specifici della trama di
Daredevil:
Born Again non sono stati rivelati, ma possiamo
mettere insieme un’idea approssimativa dalle foto dal set e dalle
fughe di notizie sulla trama. Matt Murdock difenderà White Tiger in
tribunale, The Kingpin è il sindaco di New York City (e reprime i
vigilantes che odia così tanto), e The Punisher prende di mira i
poliziotti corrotti che hanno cooptato il suo logo.
Entrambi i personaggi hanno
debuttato nel Marvel Cinematic
Universe nel 2021. Kingpin è stato guest-star nella serie
Disney+Hawkeye e
Matt Murdock è apparso brevemente in Spider-Man: No Way Home. Cox è stato anche
guest-star in due episodi di
She-Hulk: Attorney at Law, dove ha mostrato un
lato più leggero dell’eroe. Kingpin, invece, è stato tra i
protagonisti della recente serie Echo. È
stato recentemente confermato che Daredevil: Born
Again sarà presentato in anteprima su Disney+ il prossimo
marzo.
In occasione del D23 Expo, i Pixar
Animation Studios hanno annunciato che sono al lavoro
su Gli Incredibili 3 e che il film è in fase
di sviluppo, con lo sceneggiatore e regista Brad
Bird, che ha diretto “Gli
Incredibili” del 2004 e “Gli
Incredibili 2” del 2018, che torna per il terzo
capitolo.
Il capo della Pixar Pete
Docter non ha fornito ulteriori informazioni sul
progetto, ma l’annuncio di un nuovo film degli
“Incredibili” arriva sulla scia del grande
successo di “Inside Out 2“, che ha recentemente
superato “Gli
Incredibili 2” come film di maggior incasso della
Pixar di sempre. Non è stata ancora fissata una data di uscita per
il terzo film della serie.
Gli Incredibili 3, torna la
famiglia Parr
L’originale “Gli
Incredibili” seguiva Mr. Incredible ed Elastigirl che
tentavano di vivere una vita normale e banale quando i supereroi e
le attività con i superpoteri erano vietati dal governo. Il film
incassò oltre 630 milioni di dollari al botteghino mondiale, mentre
il sequel ne incassò 1,24 miliardi a livello globale.
Nonostante debuttò 14 anni dopo
l’originale, “Gli
Incredibili 2” si svolgeva immediatamente dopo gli
eventi del primo film, con il cast vocale principale che tornava ai
suoi ruoli originali: Craig T. Nelson nel ruolo
del super-fortissimo Mr. Incredible (alias Bob Parr), Holly
Hunter nel ruolo della super-elastica Elastigirl (alias
Helen Parr), Sarah Vowell nel ruolo della
super-invisibile Violet Parr, Samuel L. Jackson nel ruolo del
super-cool Frozone (alias Lucius Best) e Bird nel
ruolo dell’eccentrica stilista di supereroi Edna Mode.
Huckleberry Milner ha assunto la voce del giovane
e super-veloce Dash Parr, che era stato doppiato da Spencer
Fox nel primo film.
La Pixar ha svelato un nuovo grande
progetto venerdì sera al D23 Expo con la promozione di
“Hoppers“, una storia di scambio di corpi
interpretata da
Jon Hamm, Bobby Moynihan e Piper
Curda.
La storia segue una giovane
ragazza, Mabel, che può trasferire la sua mente in un castoro robot
con l’obiettivo di andare sotto copertura nel regno animale.
Finisce per fare amicizia con un castoro regale, Re Giorgio, e per
unire gli animali per contrastare i piani di un promotore
immobiliare. L’uscita del film è prevista per la primavera del
2026.
Hamm, vincitore di un Emmy per
“Mad
Men” e candidato quest’anno per “Fargo” di FX,
darà voce a un sindaco avido di progetti di sviluppo. Curda, che dà
la voce a Mabel, è un ex attore di Disney Channel che è apparso in
diversi episodi della serie “A.N.T Farm” dal 2013 al 2014. Ha
partecipato anche a diversi episodi della serie di supereroi della
CW “Legacies”, dal 2018 al 2022.
Moynihan è una superstar
dell’animazione e un ex allievo del “Saturday Night Live”.
Recentemente ha prestato la voce a Forgetter Bobby in “Inside
Out 2” della Pixar.
La presentazione del prossimo
progetto della Pixar per il grande schermo arriva dopo una grande
estate per l’amata unità di animazione della Disney, con
l’apprezzato sequel “Inside
Out 2” che ha dominato il botteghino dopo la sua uscita a
giugno.
Il sequel è uscito nove anni dopo
l’originale “Inside
Out” ed è riuscito a superare l’asticella fissata
dall’originale. Riley, che era una ragazzina nel primo “Inside
Out”, è ora un’adolescente e frequenta un campo estivo di hockey
con i suoi amici. Tuttavia, la pubertà sta distruggendo le sue
emozioni, quindi deve gestire il trasferimento dei suoi amici delle
medie e allo stesso tempo fare colpo sulle ragazze del liceo.
Woody e Buzz torneranno per Toy Story
5 della Disney Pixar. Andrew Stanton
dirigerà la prossima puntata del franchise. Parlando al D23,
Stanton ha detto che questa volta i giocattoli che sono sempre
stati lì per i bambini troveranno il loro lavoro tagliato su misura
per loro quando si scontreranno con l’elettronica.
Il CEO della Disney Bob
Iger ha confermato per la prima volta che un sequel era in
lavorazione a febbraio 2023, insieme a nuove puntate nei franchise
di “Frozen”
e “Zootropolis”. All’epoca non sono stati forniti ulteriori
dettagli, solo che sembrava che il nuovo film non sarebbe stato un
altro spin-off come “Lightyear” con
Chris Evans, ma un ritorno alla storia
principale incentrata su Woody e Buzz.
Pochi mesi dopo
l’annuncio di Iger, Tim Allen è apparso al
“The Tonight Show” e ha confermato che la Disney aveva
contattato lui e Tom
Hanks, sperando di riunire la coppia per il potenziale
sequel.
Sebbene Allen avesse espresso
preoccupazioni sulla realizzazione di un sequel, all’epoca dicendo
che “[si chiedeva] se quattro fossero troppi. Cinque saranno
troppi?”, aggiunse poi che “lo sceneggiatore che lo sta
facendo ne ha scritto uno dei migliori e ha detto, ‘Se non ci fossi
riuscito, non lo avrei fatto’. Potrebbe essere un modo molto, molto
interessante per riunirli”.
Toy Story
5 della Pixar uscirà nelle sale il 19 giugno 2026.
C’è un nuovo cittadino in arrivo a
Zootopia. Ke Huy Quan si unirà al cast di Zootropolis
2 nel ruolo di un serpente di nome Gary,
ha annunciato la star Ginnifer Goodwin durante il Disney
Entertainment Showcase di venerdì sera al D23.
“Ora, i rettili hanno un
passato losco“, ha detto, stuzzicando il fatto che solo il
Gary di Quan potrebbe mandare l’equipaggio “in una missione
completamente nuova“.
A proposito del rettile
strisciante, la Goodwin ha aggiunto: “inquietante, viscido e
altamente velenoso“. Zootopia
2 arriverà nei cinema durante la pausa del
Ringraziamento, il 26 novembre 2025. Il primo film del 2016 ha
incassato più di 1 miliardo di dollari e ha vinto l’Oscar come
miglior film d’animazione.
Kicking off Walt Disney Animation’s #D23
showcase: Zootopia’s own Judy Hopps, Ginnifer Goodwin, shares more
about the new faces we’ll meet in
#Zootopia2 🐾 pic.twitter.com/DTntPNeaYD
Al D23 di Anaheim, Jon Favreau e Dave Filoni
hanno svelato un’anteprima delmandalorian prossimo lungometraggio
di Star
Wars, The
Mandalorian & Grogu, con Pedro Pascal nel ruolo del cacciatore di
taglie mascherato titolare della serie Disney+ e del suo
adorabile aiutante Grogu. Favreau ha promesso una “nuovissima
avventura che segue questi due personaggi“.
Il video presentato da
Favreau e Filoni ha generato grande entusiasmo. La folla del D23 ha
applaudito quando Babu Frik è spuntato pilotando una piccola nave
con Grogu ed è impazzito quando l’alieno viola ha detto “buona
fortuna”.
Il film è il primo spin-off per il
grande schermo della serie Disney+The
Mandalorian, con Favreau, che ha creato lo show, pronto a
dirigere il lungometraggio. La serie è ambientata dopo la caduta
dell’Impero Galattico in “Star Wars: Il Ritorno dello
Jedi“, dove un mercenario solitario (un mandaloriano del
pianeta Mandalore) si fa strada attraverso i confini più remoti
della galassia senza legge. Lungo la strada, incontra Grogu (una
creatura sensibile alla Forza della stessa specie del Maestro Jedi
Yoda) e i due formano un improbabile legame mentre attraversano la
galassia molto, molto lontana, evitando le vestigia dell’Impero e
incontrando personaggi provenienti da tutto il canone di Star
Wars.
The Mandalorian &
Grogu, tutto quello che sappiamo sul film
Favreau sta producendo il film
insieme alla presidente della Lucasfilm Kathleen
Kennedy e Filoni, CCO della Lucasfilm ed ex direttore
supervisore dell’amata serie animata “Star Wars: The Clone
Wars“. “Ho amato raccontare storie ambientate nel
ricco mondo creato da George Lucas”, ha detto in precedenza
Favreau. “La prospettiva di portare il mandaloriano e il suo
apprendista Grogu sul grande schermo è estremamente
emozionante”.
La serie di tre stagioni
The Mandalorian è stata generalmente
ben accolta da fan e critici. Una quarta stagione è già in fase di
sviluppo presso Lucasfilm, con l’obiettivo di riallacciarsi agli
eventi di “Ahsoka” e di altri show Disney+ di Star
Wars.
Si sa molto poco del film, incluso
il suo posizionamento nella cronologia di “The Mandalorian” e chi
altro dovrebbe recitare oltre a Pascal. Tuttavia, la star di
“Alien”
Sigourney Weaver è in trattative
per recitare nel film, anche se i dettagli sul suo personaggio sono
ancora segreti. The
Mandalorian & Grogu uscirà nelle sale il 22
maggio 2026.
Zoe Saldana è entrata a far parte del cast
vocale di “Elio“, il
29° film della Disney Pixar, che segue un ragazzo
di nome Elio che si ritrova inavvertitamente teletrasportato in
un’organizzazione interplanetaria dove viene scelto per diventare
ambasciatore della Terra in altre galassie.
Saldana darà la voce alla zia di
Elio. “Ho sentito un vero legame con il personaggio e volevo
vedere una rappresentazione di come funziona una vera famiglia
sullo schermo. Il rapporto che io e lei condividiamo nel film mi è
sembrato autentico“, ha dichiarato l’attrice al D23.
Cosa aspettarsi dal nuovo film PIXAR Elio
La descrizione della trama fornita
dalla Pixar recita: “Il lungometraggio originale presenta Elio,
un bambino con una fervida immaginazione che si ritrova
inavvertitamente teletrasportato nel Communiverso,
un’organizzazione interplanetaria con rappresentanti di galassie
lontane e lontane. Identificato per errore come ambasciatore della
Terra presso il resto dell’universo e completamente impreparato a
questo tipo di pressione, Elio deve stringere nuovi legami con
eccentriche forme di vita aliene, sopravvivere a una serie di prove
formidabili e scoprire in qualche modo chi è veramente destinato a
essere“.
Prevista per il 13 giugno 2025
(spostata dal 2024 in seguito ai doppi scioperi dello scorso anno),
l’avventura fantascientifica è stata presentata per la prima volta
al D23 Expo del 2022. Il film Elio è
diretto da Adrian Molina, sceneggiatore e
co-regista di “Coco“,
vincitore dell’Oscar Pixar. Il cast vocale comprende anche America Ferrera nel ruolo della madre di Elio,
Olga; Jameela Jamil nel ruolo dell’ambasciatore
Questa; Brad Garrett nel ruolo dell’ambasciatore
Grigon e Jonas Kibreab nel ruolo di Elio.
Venerdì al D23 i fan hanno visto un
filmato e un annuncio a sorpresa del cast di Andor
2, la seconda stagione di Andor
di Tony Gilroy.
Ben Mendelsohn si unirà al cast di
Andor, riprendendo il suo ruolo di Orson Krennic, il
cattivo di Rogue One , come è stato
annunciato questa sera durante l’enorme Disney Entertainment
Showcase della convention.
La rivelazione è stata inclusa in
un filmato dietro le quinte della realizzazione della Stagione 2,
che ha lasciato intendere l’arrivo di una storia più grande e
intensa. A proposito della seconda stagione, la star Diego Luna ha
dichiarato: “Questa seconda parte seguirà Cassian nell’arco di
quattro anni, mentre cresce fino a diventare l’eroe che abbiamo
visto compiere l’estremo sacrificio in Rogue
One“.
Ha aggiunto che la “posta in gioco
è più alta”, in quanto Cassian si prepara ad affrontare l’Impero in
questa puntata della serie Disney+ di Lucasfilm. Il filmato ha
mostrato rapidi scorci della Stagione 2, con il cast che ha
annunciato “tanta crescita e tanta distruzione per questi
personaggi”. “Nessuno può sfuggire al potere schiacciante
dell’Impero”, hanno continuato.
La seconda stagione riprende sulla
scia degli eventi della prima stagione con Cassian Andor, già evaso
da una cella della prigione imperiale in mare, che sta dando vita a
quella che diventerà la Ribellione come la conosciamo nella
tradizione di Star
Wars. Andor è ambientato durante gli eventi che
precedono il film da un miliardo di incassi del 2016
Rogue One: A Star Wars Story. In quel prequel,
Cassian fa parte di un gruppo di straccioni coinvolti nel furto dei
piani della Morte Nera, che alla fine vengono caricati dalla
Principessa Leila su R2-D2 nel film originale di Star Wars del
1977.
All’inizio dell’anno Andor
è stata nominata per otto Primetime Emmy, tra cui Outstanding Drama
Series.
Frozen
3 della Disney è previsto per il 2027 e mira a
offrire delle risposte alle domande che il franchise ha lasciato
aperte. Il direttore creativo della Disney Jennifer
Lee ha concluso gli annunci di Disney Animation, svelando
un artwork relativo allo sviluppo visivo del musical
Frozen
3. Creato da Britney Lee,
mostra Elsa su un cavallo bianco e Anna su un cervo
marrone.
Lee ha scritto e co-diretto con
Chris Buck il primo
Frozen – il regno di ghiaccio,
miglior film d’animazione vincitore dell’Oscar, e anche
Frozen II, che erano ambientati nel regno
immaginario di Arendelle e presentavano un cast vocale guidato da
Kristen Bell nel ruolo di Anna, Idina
Menzel in quello di Elsa, Jonathan Groff
in quello di Kristoff e Josh Gad nel ruolo del
pupazzo di neve Olaf.
Il fenomeno Disney si arricchisce con Frozen
3
Il primo film “Frozen” ha debuttato
nei cinema nel 2013 ed è stato ispirato dalla classica fiaba
“La regina delle nevi“, scritta da Hans Christian
Anderson. È diventato un successo immediato e ha incassato
1,28 miliardi di dollari al botteghino a livello globale. È stato
il quinto film con il maggior incasso di tutti i tempi dopo la sua
uscita e ora si trova al n. 22.
Le canzoni originali del film
(Do You Want to Build a Snowman? e Let It Go)
composte da Kristen Anderson-Lopez e Robert Lopez, hanno aiutato la
colonna sonora a vendere più di 4,1 milioni di copie entro giugno
2016 e ad ottenere più di 51 milioni di streaming. Ha anche vinto
l’Oscar per il miglior film d’animazione.
Frozen 2 è uscito
nel 2019 e ha superato l’originale incassando 1,45 miliardi di
dollari al botteghino globale. Attualmente è il 14° film con il
maggior incasso al mondo, dopo aver raggiunto il n. 10. Il sequel
ha ampliato il mondo di Arendelle e ha introdotto più elementi,
luoghi e creature magici.
Oltre ai film, il mondo di “Frozen”
ha generato speciali televisivi, cortometraggi, un musical di
Broadway, uno spettacolo di pattinaggio sul ghiaccio e molto altro
ancora.
Il cast della serie MarvelAgatha
All Along ha svelato il secondo trailer del
sequel di WandaVision al
D23 Expo, oltre ad aver offerto al pubblico una speciale esibizione
dal vivo della canzone originale che si può ascoltare nel trailer
stesso, “The Ballad of the Witches Road“.
La star Kathryn Hahn, che riprende la sua
interpretazione della divertente strega amante degli incantesimi
Agatha Harkness, è stata raggiunta sul palco dell’Honda Center di
Anaheim dalle co-star Joe Locke, Patti LuPone, Aubrey Plaza, Sasheer Zamata, Ali Ahn e
Debra Jo Rupp per eseguire la ballata, scritta dal
team vincitore di Emmy e Oscar Kristen
Anderson-Lopez e Robert Lopez, che è
anche apparso sul palco. Il titolo della canzone si riferisce alla
mistica via che la sinossi della serie descrive come “un magico
banco di prove che, se superato, ricompensa una strega con ciò che
ha perso”.
In WandaVision,
Hahn viene presentata per la prima volta come Agnes, la “vicina
ficcanaso” di Wanda e Visione a Westview, una comunità intrappolata
in uno show televisivo in continua evoluzione. Alla fine, rivela la
sua vera identità, Agatha Harkness, una potente strega che ha
vissuto per secoli grazie alle sue abilità magiche. Dopo un
combattimento epico nel finale di WandaVision
tra Agatha e Wanda, il supereroe prende tutti i poteri di Agatha e
la intrappola a Westview nella sua falsa identità di Agnes. In
Agatha
All Along, il personaggio di Locke, noto solo come
Teen, libera Agatha dall’incantesimo di Wanda, e poi lei raduna una
congrega per percorrere la Witches Road al fine di recuperare le
sue abilità magiche.
Agatha
All Along vedrà il ritorno di molti volti noti di
WandaVision,
tra cui Emma Caulfield Ford (Sarah Proctor),
Debra Jo Rupp (Sharon Davis), David
Payton (John Collins), David Lengel
(Harold Proctor), Asif Ali (Abilash Tandon),
Amos Glick (Dennis), Brian
Brightman (Sceriffo Miller) e Kate Forbes
(Evanora Harkness). Kathryn Hahn guiderà l’ensemble, mentre altre
aggiunte degne di nota sono Aubrey Plaza, Joe Locke, Patti LuPone,
Sasheer Zamata, Ali Ahn, Miles Gutierrez-Riley, Okwui Okpokwasili e
Maria Dizzia.
Pochi dettagli ufficiali sono stati
rivelati sulla trama di Agatha, anche se ci si aspetta che essa
ruoti in gran parte attorno ad Agatha che rintraccia Billy Maximoff
(o viceversa) che, come la sua controparte nei fumetti, si è
“reincarnato” in Billy Kaplan. Diversi scoop hanno affermato che la
storia vedrà anche i discendenti della congrega di Evanora Harkness
– ora noti come i Sette di Salem – tornare per vendicarsi della
donna che ha ucciso le loro madri. Agatha
All Along debutterà su Disney+ il 18
settembre.
Il primo trailer della nuova serie
Disney+ Lucasfilm Star
Wars: Skeleton Crew è stato proiettato in
occasione del D23 Expo di Anaheim. Jude
Law è salito sul palco e ha detto che la serie
richiama i film fantasy di Amblin per bambini degli anni ’80 alla
maniera de I Goonies. “Mi sono innamorato di
Star
Wars quando avevo 10 anni”, ha detto. “[Questa] serie
è raccontata dal punto di vista dei bambini”.
Nella clip, dei bambini sfrecciano
in un ambiente che ricorda una accademia spaziale. Si imbattono in
un tunnel nel bosco, scendono, trovano una nave, volano
nell’iperspazio, incontrano grandi mostri e sparano con le
mitragliatrici della torretta. Oh, e Law interpreta un Jedi. Sembra
effettivamente un progetto che è orientato ai bambini molto
piccoli.
Quando arriverà Star Wars:
Skeleton Crew su Disney+?
“Quando quattro ragazzi fanno
una misteriosa scoperta sul loro pianeta natale apparentemente
sicuro, si perdono in una galassia strana e pericolosa“,
secondo la sinossi ufficiale dello show. “Trovare la strada di
casa, incontrare improbabili alleati e nemici sarà un’avventura più
grande di quanto abbiano mai immaginato“.
Oltre a Jude Law, l’equipaggio del film sarà composto
da Ravi Cabot-Conyers nel ruolo di Wim,
Kyriana Kratter nel ruolo di KB, Robert
Timothy Smith nel ruolo di Neel e Ryan Kiera
Armstrong nel ruolo di Fern. Abbiamo anche notizie di un
nuovo membro del cast, Nick Frost, che presterà la
voce a un droide chiamato SM 33. “È una specie di vecchio
droide arrugginito e scorbutico che aiuta i ragazzi con
riluttanza“, dice Frost del suo personaggio. “L’altra cosa
che lo riguarda è che è il primo ufficiale di una nave
misteriosa“.
Star Wars: Skeleton Crew debutterà su Disney+ il 3 dicembre.
Dwayne Johnson, la voce di Maui, il semidio tatuato
nei film Oceania della Disney Animation, è salito
sul palco con una standing ovation al D23 Expo per presentare
“l’avventura più emozionante di sempre di Vaiana e Maui” e
il nuovo trailer di Oceania
2.
Ambientato tre anni dopo gli eventi
del film originale candidato all’Oscar nel 2016, Oceania
2 vede Vaiana e il suo equipaggio alla ricerca
dell’isola perduta di Motufetu, che un tempo collegava l’oceano,
ora nascosta da un geloso Dio delle tempeste.
Dwayne Johnson ha sottolineato l’idea di “credere
che ci sia di più e avere il coraggio di andare avanti… So cosa
significa per me, essendo un uomo di cultura polinesiana, sono per
metà nero e per metà samoano, e so cosa significa anche per Auli’I
(Cravalho, la voce di Moana)”.
Nel trailer si vede Vaiana assumere
il ruolo di sorella maggiore, per la sorellina di 3 anni Simea. In
precedenza nella presentazione, Cravalho ha detto che Simea è
“tutto il mondo” di Vaiana. Come leader della terra e del
mare, cerca prove di altre persone nelle isole vicine e affronta un
nemico sconosciuto avvolto in una luce viola e circondato da
pipistrelli, come si vede nel trailer. Anche la tribù di cocco
Kakamora fa la sua apparizione nel trailer, sparando freccette a
Moana.
Oceania
2, l’epico musical animato dei Walt Disney Animation
Studios, porta il pubblico in un nuovo viaggio con Vaiana, Maui e
un nuovo equipaggio di improbabili marinai. Dopo aver ricevuto
un’inaspettata chiamata dai suoi antenati, Vaiana deve viaggiare
verso i mari lontani dell’Oceania e in acque pericolose e lontane
per un’avventura diversa da qualsiasi altra che abbia mai
affrontato. Diretto da Dave Derrick Jr. con le
musiche dei vincitori del Grammy Abigail Barlow ed
Emily Bear, del candidato al Grammy
Opetaia Foa’i e del tre volte vincitore del Grammy
Mark Mancina (Lin-Manuel Miranda
non tornerà nel ruolo), Oceania
2 uscirà nelle sale il 27 novembre 2024.
Gli attori Auli’i
Cravalho e Dwayne
Johnson riprenderanno i loro ruoli da doppiatori
rispettivamente per Vaiana e Maui. Sappiamo però che inizialmente
la Disney aveva previsto di continuare la storia di
Oceania come
serie in streaming su Disney+. Tuttavia, quando il progetto ha
iniziato a prendere forma e la popolarità dell’originale è
aumentata, la Disney ha deciso di trasformare la serie in un
lungometraggio per le sale cinematografiche. È dunque stato
annunciato che Oceania
2 arriverà nelle sale il 27 novembre,
rispettando la tradizione di distribuire ogni anno un film
d’animazione nel giorno del Ringraziamento.
Steve Blackman, showrunner
The Umbrella Academy 4, parla della natura
scioccante del finale della serie The
Umbrella Academy. Il finale ha visto i fratelli
Hargreeves sacrificarsi ed essere cancellati dalla storia per
salvare l’universo, rendendosi conto che questo era l’unico modo
per sistemare tutte le linee temporali rotte e le apocalissi che
avevano causato. La
quarta stagione di The Umbrella Academy
4 si è conclusa con una linea temporale ripristinata
senza la famiglia disfunzionale degli Hargreeves, attorno alla
quale lo show aveva ruotato fin dall’inizio.
Parlando con Collider, Blackman ha spiegato perché ha
scelto di concludere la serie in questo modo e ha rivelato
come il cast ha reagito ai loro destini. Ha parlato dell’importanza
di sovvertire un finale tradizionale per una storia di supereroi
che rendesse giustizia agli archi dei personaggi. Blackman ha anche
detto che, pur avendo preso in considerazione altri finali, questa
era la conclusione che aveva sempre desiderato e che riteneva più
adatta all’intera serie. Guardate i suoi commenti qui sotto:
All’inizio volevo sfidare il
concetto di: puoi essere un supereroe se nessuno sa che sei mai
esistito o sa chi sei?Volevo un finale non
tradizionale.Non volevo che morissero, di per sé, ma questo
era un modo per farli arrivare a un finale degno, in cui salvano il
mondo, ma salvano un mondo che loro stessi hanno mandato in
tilt.Non direttamente, ma erano comunque la ragione per cui
le cose stavano andando male.
Questo era il finale che volevo
davvero.Ho parlato di altri finali, ma sono sempre tornato
aquesto nella mia mente.Ho detto a [il cast]: “Non
sta morendo davvero, sta smettendo di esistere”.So che
sembra una questione semantica, ma è leggermente diverso.Ma
la verità è che il finale è piaciuto a tutti.Pensavano che
fosse una buona via d’uscita.È stato triste girare quella
scena finale, ma credo che tutti abbiano pensato che fosse un
finale degno.Erano tutti molto soddisfatti.Non c’è
stato nessuno che si sia opposto.Hanno pensato: “Questa è
la via d’uscita”.
Ho tenuto nascoste le ultime
pagine del copione fino alla fine, come ho fatto in ogni
stagione.Non è per cattiveria.È solo che non voglio
che pensino troppo alla scena.Voglio che sia un po’ più
spontanea.Così gliel’ho data la sera prima, o un giorno e
mezzo prima, e loro sono arrivati e hanno detto: “Wow!”.È
stato bello.
Il finale di Umbrella Academy
raggiunge un traguardo raro per gli originali Netflix
Nonostante i problemi con la
narrazione complessiva della quarta stagione di The
Umbrella Academy, la serie ha potuto avere un
finale definitivo, un lusso che la maggior parte delle
serie originali Netflix non ha a causa delle cancellazioni premature.
The
Umbrella Academy ha sempre trovato un modo per
estendere la sua storia introducendo nuove linee temporali e
apocalissi, bloccata in un ciclo in cui le azioni eroiche degli
Hargreeves in una linea temporale finiscono per distruggere
un’altra realtà. L’unico modo per porre fine al ciclo era che i
fratelli Hargreeves si sacrificassero e venissero cancellati da
tutta la storia.
L’uccisione di tutti i personaggi
principali e la loro cancellazione dalla linea temporale
ripristinata ha assicurato che questa fosse davvero la fine
della storia e non ha lasciato spazio a potenziali spinoff o a una
quinta stagione. Gli attori hanno avuto la possibilità di
vedere il viaggio dei loro personaggi fino alla fine, un culmine
dolceamaro dopo averli interpretati per anni e visto lo sviluppo di
ogni personaggio. Questa opportunità, insieme a quella di Blackman
di realizzare il finale che più desiderava, sta diventando sempre
meno comune.
La stagione finale ha anche
risposto a molte domande rimaste in sospeso nel corso della
serie, tra cui il modo in cui il Ben Hargreeves originale
è morto a causa dell’Incidente Jennifer e il motivo per cui una
versione di Cinque ha fondato la Commissione. The Society,
1899 e molte altre serie originali di Netflix non
hanno mai avuto l’opportunità di dare un seguito a molti degli
allettanti misteri che avevano lasciato intendere. Il finale di
The
Umbrella Academy era tutt’altro che perfetto, ma
è stato un trionfo avere un finale conclusivo.
Sebbene Cameron non abbia mostrato
in anteprima alcun filmato, ha mostrato alcuni concept art del
film, tra cui Neytiri (Saldaña) che cavalca una
banshee, quello che sembravano essere giganteschi dirigibili e un
primo sguardo al temibile popolo della cenere dei Na’vi, coperto di
fuliggine spettrale e maschere ultraterrene mentre danza attorno a
un gigantesco pozzo del fuoco.
“Vedrete molto di più di Pandora
di quanto non abbiate mai visto prima“, ha detto Cameron.
“È un’avventura folle e una festa per gli occhi, ma ha anche
una posta in gioco emotiva molto alta, più che mai”, ha detto
Cameron durante la presentazione. “Stiamo entrando in un
territorio davvero impegnativo per tutti i personaggi che conoscete
e amate”.
Cameron ha girato Fire and
Ash contemporaneamente a Avatar: La
via dell’acqua del 2022, che descrive la guerra tra
l’umanità e i Na’vi dopo che la rapace Resources Development
Administration (RDA) è tornata sulla luna aliena di Pandora. Alla
fine di La via
dell’acqua, la famiglia di Jake Sully
(Worthington) e Neytiri (Saldaña) riesce a respingere con successo
un assalto della RDA contro il clan acquatico Metkayina e i Tulkun
simili a balene con cui vivono in armonia. Ma il loro figlio
maggiore viene ucciso nei combattimenti e la RDA rimane
profondamente radicata su Pandora.
Fire and
Ash riprenderà subito dopo quegli eventi, quando Jake
e Neytiri incontreranno il Popolo della Cenere, che Cameron ha
lasciato intendere essere più attratto dalla violenza e dal potere
rispetto agli altri clan. “Ci sono nuovi personaggi, uno in
particolare penso che sarà amato, o amerete odiarlo”, ha detto
Cameron.
Oona Chaplin
(“Game of Thrones”) interpreta il leader del
popolo della Cenere, Varang. Anche David Thewlis e
Michelle Yeoh si uniscono al cast. Insieme a
Worthington e Saldaña, il cast di ritorno include
Sigourney Weaver, Stephen Lang,
Kate Winslet, Cliff Curtis, Britain Dalton, Jack Champion,
Trinity Jo-Li Bliss, Bailey Bass, Joel David Moore, Edie
Falco e Dileep Rao.
Avatar: La
via dell’acqua e Avatar: Fire
and Ash sono entrambi scritti da Cameron,
Rick Jaffa e Amanda Silver. In
origine, dovevano essere un unico film, ma durante il processo di
scrittura, Cameron ha deciso che c’era troppo materiale e ha diviso
la storia in due parti. L’uscita del film in sala è attualmente
prevista per il 19 dicembre 2025.
Cameron ha prodotto tutti i film di
“Avatar” con il suo partner creativo di lunga data Jon Landau, morto di cancro a luglio a 63
anni. “La sua eredità non sono solo i film che ha prodotto, ma
l’esempio personale che ha dato: indomito, premuroso, inclusivo,
instancabile, perspicace e assolutamente unico”, ha affermato
Cameron in una dichiarazione all’epoca. “Ha prodotto grandi
film, non esercitando potere ma diffondendo calore e la gioia di
fare cinema. Ci ha ispirato tutti a essere e a dare il meglio di
noi, ogni giorno. Ho perso un caro amico e il mio più stretto
collaboratore per 31 anni. Una parte di me è stata strappata
via”.
I Marvel Studios hanno
svelato un’anteprima della prossima serie Disney+Ironheart
per il pubblico del D23 Expo. La serie continua la storia di Riri
Williams (Dominique Thorne), che ha fatto il suo
debutto nell’MCU in Black
Panther: Wakanda Forever del 2022, e il filmato
mostrato alla convention era molto in linea con l’estetica di quel
film.
“Dopo il mio tirocinio
all’estero, mi sentivo bloccata”, dice Riri, riferendosi al
suo periodo in Wakanda. “Voglio costruire qualcosa di
innegabile”. Per farlo, tuttavia, dice di aver bisogno di
“denaro contante“, il che la porta da Parker Robbins
(Anthony Ramos), che indossa un cappuccio magico
che gli dà accesso alle arti oscure, cosa che crea uno scontro tra
lui e Riri, che è un personaggio invece guidato dalla scienza. A un
certo punto, Parker affronta il personaggio di Alden
Ehrenrich, Joe McGillicuddy.
Ci sono un sacco di riprese ad alta
quota in cui vediamo la protagonista nella sua supertuta
Ironheart,
inclusa una sequenza epica, al rallentatore, di lei che distrugge
un camion. Il filmato termina con un’altra tuta di colore chiaro
che sfreccia verso la telecamera.
In “Wakanda Forever”, Riri è di
Chicago, una studentessa del MIT super intelligente, che ha
inventato la sua tuta con armatura potenziata e un rilevatore di
vibranio che cattura gli occhi dei leader di Wakanda, del re
sottomarino Namor e della CIA. Shuri (Letitia
Wright) e Okoye (Danai Gurira) trovano Riri e la
proteggono dai guerrieri di Namor dalla città acquatica di Talokan.
Durante un attacco a Wakanda da parte delle forze di Namor, la vita
di Riri viene salvata dalla regina Ramonda (Angela Bassett), che muore nella
guerra acquatica. Riri si allea con i Wakandiani per sconfiggere
Namor e crea per Okoye un’armatura volante chiamata Midnight
Angel.
Ironheart
continuerà le avventure di Riri Williams (Dominique
Thorne), che abbiamo incontrato per la prima volta in
Black
Panther: Wakanda Forever. Nei fumetti, Riri è
incoraggiata a vestirsi e combattere il crimine da Tony
Stark, che diventa una sorta di mentore. La morte di Stark in
Avengers: Endgame renderebbe
ovviamente quella particolare dinamica molto difficile da
replicare, ma ci si aspetta che Ironheart
porti avanti l’eredità di Iron Man (almeno in una certa
misura).
Per quanto riguarda i cattivi,
Anthony Ramos (In The Heights, Transformers: Rise of the Beasts) interpreterà
The Hood, e anche se il suo casting non è stato
ancora annunciato ufficialmente, Sacha Baron Cohen (Sweeney Todd,
Borat) dovrebbe interpretare il suo debutto nel MCU come
Mephisto (a meno che non si presenti prima in
Agatha All Along).
Lindsay Lohan e
Jamie Lee
Curtis sono tornate per il sequel di Quel
Pazzo Venerdì e in occasione del D23, Disney ha svelato il
titolo originale del nuovo film: Freakier
Friday.
“Sembra che non sia passato
tempo“, ha detto Curtis alla folla in estasi. Lohan ha
rivelato che le due erano rimaste in contatto nel corso degli anni
e ha detto: “Siamo molto unite“. Al che Curtis ha
risposto: “Sembra che stiamo riprendendo da dove eravamo
rimasti“.
A Curtis e Lohan si uniscono
Chad Michael Murray, Mark Harmon, Christina Vidal Mitchell,
Haley Hudson, Lucille Soong, Stephen Tobolowsky e
Rosalind Chao. La star di “The Acolyte”
Manny Jacinto, la rivelazione di “Never I Ever”
Maitreyi Ramakrishnan, Sophia Hammons e
Julia Butters si sono uniti al sequel.
Il film originale, basato
sull’omonimo romanzo del 1972 di Mary Rodgers, segue Tess e Anna,
una coppia madre-figlia. Tess, una madre vedova, si sta preparando
per un grande matrimonio mentre la musicista Anna si prepara per un
concerto che potrebbe fare la differenza per la sua band. Quando le
due ricevono un mistico biscotto della fortuna che le fa scambiare
di corpo, sono costrette ad accettarsi incondizionatamente.
Secondo un comunicato stampa della
Walt Disney Company, il sequel presenta un “colpo di scena
multigenerazionale“, con il film che riprende anni dopo che
Tess e Anna si sono scambiate i corpi. Anna ha una figlia sua, più
una futura figliastra. Tess e Anna affrontano le sfide che derivano
dall’unione di due famiglie e “scoprono che un fulmine potrebbe
davvero colpire due volte”.
In occasione del D23, Disney ha
svelato un’anteprima estesa dell’imminente uscita Mufasa:
Il Re Leone, sfoggiando un nuovo trailer.
Prima di allora, i cantanti sono
saliti sul palco e hanno anticipato un frammento della canzone di
apertura del film prima che apparisse il regista Barry
Jenkins. “Come tutti voi, ‘Il Re Leone’ ha lasciato un
segno indelebile su di me”, ha detto Jenkins. “Ascoltare
la musica e provare ogni emozione mentre la storia si svolgeva, un
padre che lascia un’eredità al figlio, un branco che si
ricostruisce e un giovane leone che cammina verso il suo destino.
Raccontare la sua storia è un onore assoluto”.
Jenkins ha anche annunciato che
Lin-Manuel Miranda scriverà le canzoni originali
del film. Miranda ha ricevuto una standing ovation quando si è
unito a Jenkins per l’anteprima della canzone, “I Always Wanted
a Brother“.
Mufasa:
Il Re Leone racconta, attraverso Rafiki, la leggenda
di Mufasa alla giovane cucciola di leone Kiara, figlia di Simba e
Nala, con Timon e Pumbaa che offrono il loro caratteristico
spettacolo. Raccontata attraverso flashback, la storia presenta
Mufasa, un cucciolo orfano, perso e solo fino a quando incontra un
leone comprensivo di nome Taka, erede di una stirpe reale.
L’incontro casuale dà il via al viaggio di uno straordinario gruppo
di sventurati alla ricerca del proprio destino: i loro legami
saranno messi alla prova mentre lavorano insieme per sfuggire a un
nemico minaccioso e letale.
Nella versione originale del film
prestano le proprie voci:
– Aaron Pierre nel ruolo di Mufasa
– Kelvin Harrison Jr. nel ruolo di Taka, un principe leone dal
futuro radioso che accoglie Mufasa nella sua famiglia come un
fratello
– Tiffany Boone nel ruolo di Sarabi
– Kagiso Lediga nel ruolo del giovane Rafiki
– Preston Nyman nel ruolo di Zazu
– Mads Mikkelsen nel ruolo di Kiros, un leone
straordinario con grandi progetti per il suo branco
– Thandiwe Newton nel ruolo della madre di
Taka, Eshe
– Lennie James nel ruolo del padre di Taka, Obasi
– Anika Noni Rose nel ruolo della madre di Mufasa, Afia
– Keith David nel ruolo del padre di Mufasa, Masego
– John Kani nel ruolo di Rafiki
– Seth
Rogen nel ruolo di Pumbaa
– Billy Eichner nel ruolo di Timon
– Donald Glover nel ruolo di Simba
– Blue Ivy Carter nel ruolo di Kiara, figlia di Re Simba e della
Regina Nala
– Beyoncé Knowles-Carter nel ruolo di Nala
Il cast di voci originali comprende
anche Braelyn Rankins, Theo Somolu, Folake Olowofoyeku,
Joanna Jones, Thuso Mbedu, Sheila Atim, Abdul Salis e Dominique
Jennings. Unendo tecniche cinematografiche live-action con
immagini fotorealistiche generate al computer, Mufasa:
Il Re Leone è diretto da Barry Jenkins e prodotto
da Adele Romanski & Mark Ceryak, mentre Peter Tobyansen è il
produttore esecutivo.
Al D23, la Disney ha presentato in
anteprima un assaggio della
versione live-action di Lilo e
Stitch, con Maia Kealoha nel ruolo di
Lilo Pelekai.
Il film live-action uscirà nelle
sale nell’estate del 2025. Il calendario delle uscite della Disney
mostra uno slot disponibile il 23 maggio, anche se la data non è
stata specificata al D23. Il reboot segue il film originale, uscito
nel 2002 e scritto e diretto da Chris Sanders e
Dean DeBlois. Il film animato Lilo e
Stitch segue una bambina di 6 anni, Lilo, e la
sorella maggiore Nani, che vivono alle Hawaii e adottano una
creatura extraterrestre blu soprannominata Stitch. In questo
adattamento live-action, Stitch prenderà vita tramite la CGI.
Ohana significa famiglia, e famiglia significa che nessuno
viene lasciato indietro o dimenticato!
“Lilo & Stitch” ha
prodotto molti spin-off, tra cui “Stitch! The
Movie“, “Lilo & Stitch 2: Stitch Has a
Glitch” e “Leroy & Stitch“. “Lilo
& Stitch: The Series“, uno spin-off della serie TV, è
andato in onda su Disney Channel e ABC Kids dal 2003 al 2006.
Sydney Agudong
interpreta Nani nell’adattamento live-action, con Sanders che
riprende il suo ruolo di doppiatore di Stitch. Il nuovo arrivato
Zach Galifianakis interpreta il Dr. Jumba Jookiba,
lo scienziato pazzo creatore di Stitch. Billy
Magnussen interpreta l’agente Pleakley, un agente della
Federazione Galattica Unita inviato a cercare il Dr. Jumba.
Courtney B. Vance interpreta un’assistente sociale
che si occupa di Lilo. Tia Carrere, che ha
doppiato Nani nel film originale, interpreterà la signora Kekoa. La
doppiatrice della signora Hasagawa, Amy Hill, si
unisce al cast come Tūtū, insieme a Jason Scott
Lee, che ha interpretato David Kawena nel film
d’animazione.
Il regista candidato all’Oscar per
“Marcel the Shell With Shoes On“, Dean
Fleischer Camp, ha diretto il film, su una sceneggiatura
di Chris Kekaniokalani Bright. Dan
Lin e Jonathan Eirich della Rideback sono
i produttori, mentre Ryan Halprin, Tom C. Peitzman
e Louie Provost sono i produttori esecutivi.
La Disney ha svelato il primo
filmato di Tron:
Ares, il terzo film della serie di
fantascienza su un mondo di realtà virtuale ambientato all’interno
di un mainframe di computer. I membri del cast Jared Leto,
Evan Peters, Greta Lee e Jeff Bridges hanno svelato il primo
sguardo al film durante la presentazione della Disney della sua
prossima lista in occasione della D23 Expo.
Alla fine del filmato, un cartellone
ha rivelato che la colonna sonora di Tron:
Ares è stata composta dai Nine Inch Nails, la
band di rock industriale ed elettronica fondata da Trent
Reznor e a cui si è unito nel 2016 il frequente
collaboratore Atticus Ross. Reznor e Ross, che
hanno vinto gli Oscar per le loro colonne sonore per
“The Social Network” del 2010 e
“Soul” del 2020, sono apparsi brevemente insieme
sul palco dopo l’annuncio.
Leto recita nel film come Ares, uno
dei programmi dell’universo digitale che ha il compito di entrare
nel mondo reale. Lee interpreta Eve Kim, un personaggio umano che
è, ha detto Lee, “una brillante programmatrice il cui lavoro
fornisce a Ares un percorso per entrare nel nostro mondo”.
Peters interpreta Julian Dillinger, che condivide il cognome con il
cattivo del primo film Tron, uscito per la prima
volta nel 1982. “Dillinger non significa sempre grandi cose per
coloro che sono sulla griglia”, ha detto Peters.
Il filmato mostrato in occasione
della presentazione si apre con Dillinger che parla del futuro
dell’umanità durante una presentazione principale. “Sin
dall’inizio dei tempi, l’uomo ha guardato le stelle e si è chiesto:
sono solo?”, dice. “A quanto pare abbiamo guardato nella
direzione sbagliata, perché la vita intelligente esiste, ma non è
là fuori, è qui dentro. Si parla tanto di intelligenza artificiale
e tecnologia avanzata, mondi virtuali, quando ci arriveremo. Bene,
gente, non ce ne andremo. Stanno arrivando qui”.
Il filmato si sposta su Ares nel
mondo reale, che tocca la pioggia. “C’è qualcosa all’opera
nella mia anima, non capisco”, dice. “Sono venuto qui per trovare
qualcosa”. Il resto del filmato includeva riprese di un’auto
tagliata a metà da un ciclo di luce e un Bridges scalzo in tunica
bianca che intona “Saluti, programma“.
“La tecnologia e l’intelligenza
artificiale sono particolarmente onnipresenti in tutte le nostre
vite”, ha detto Jeff Bridges prima della
proiezione del filmato. “Che momento perfetto per rivisitare
questo mondo fantastico. Più appropriatamente, per far sì che
questo mondo fantastico ci visiti”.
Cosa sappiamo su Tron: Ares?
Interpretato da Jared Leto, Tron:
Ares segue un programma altamente sofisticato, Ares,
che viene inviato dal mondo digitale a quello reale per una
missione pericolosa, segnando il primo incontro dell’umanità con
esseri A.I.. Alla regia di Tron:
Ares c’è Joachim Rønning, che ha
diretto sia Pirati dei Caraibi – La vendetta di
Salazar che Maleficent
– Signora del male per la Disney dopo il suo
successo con Kon-Tiki del 2012.
Jared Leto,
Evan Peters, Jodie Turner-Smith e Greta
Lee completano il cast del film scritto da Jesse
Wigutow e Jack Thorne, la cui produzione
dovrebbe iniziare ad agosto (dipendentemente dallo sciopero degli
attori SAG-AFTRA). Emma Ludbrook, Jeffrey Springer
e Leto produrranno, con Russell
Allen come produttore esecutivo.
Jesse Wigutow e Jack
Thorne hanno scritto la sceneggiatura di Tron:
Ares, mentre Sean Bailey, Jeffrey Silver, Justin
Springer, Leto, Emma Ludbrook e Steven Lisberger hanno prodotto
insieme al produttore esecutivo Russell Allen. L’uscita del film è
prevista per il 2025.
Il franchise di
Tron è stato lanciato con l’omonimo film del 1982 con
Jeff Bridges nei panni del creatore di
videogiochi Kevin Flynn, che è stato lodato per i suoi
effetti visivi e ha sviluppato un classico di culto dopo una
difficile uscita nelle sale. A questo ha fatto seguito il sequel
Tron: Legacy del 2010, che ha
introdotto nel cast
Garrett Hedlund e
Olivia Wilde e che ha ottenuto poco più di 400 milioni
di dollari al suo debutto durante le festività natalizie.