Il fatto che i primi 22 film del
Marvel Cinematic Universe
implica che molti del film, soprattutto nella Fase 2 e 3, sono dei
sequel. Sì, perché all’interno della Infinity
Saga, c’è la saga di Iron Man, quella di Cap, di
Thor, degli Avengers, e così via.
Ma, alla luce del fatto che ognuno
ha il suo film Marvel preferito, qual è il gusto de grande
pubblico? Quali sono i sequel migliori del Marvel Cinematic
Universe? Ecco cosa ci dice il
ranking di IMDb.
Questo pezzo del puzzle
della Infinity Saga si adatta perfettamente al contesto, poiché la
sua trama si svolge su un binario completamente differente. La
storia infatti persegue la sorte di Janet Van Dyne e dà la priorità
alle conseguenze di Captain America: Civil
War. Si conclude anche con un gancio perfetto a
Infinity War.
In definitiva, si tratta di un film
spensierato che adotta con successo il tono del primo Ant-Man.
Eppure raddoppia su tutto, comprese le strane battute ricorrenti e
l’umorismo basato sulle dimensioni. Naturalmente, non piace a
tutti. Alcune trame sono un po’ confuse e il marchio aziendale
sembra più evidente. Ma è un prodotto incredibilmente divertente,
che lavora con una sceneggiatura brillante e dal buon ritmo.
Iron Man 3 – 7.2
Il secondo Iron Man era
così indaffarato a inserire tutti i riferimenti giusti, che è
finito per essere un mezzo pasticcio. Il lavoro che Shane Black ha
fatto con Iron Man 3 ha del miracoloso, visto quanto è riuscito ad
aggiungere al MCU. Il film si concentra su Tony
Stark invece che su Iron Man. In realtà racconta il trauma
psicologico di Tony, in particolare dall’invasione aliena.
Anche se il nemico di Tony è un
altro residuo dei suoi vizi passati, il film si prende molte
libertà, e raccontare in quel modo il Mandarino è stata una scelta
molto controversa. Ma la commedia d’autore di Shane Black funziona
molto bene, e questo lo rende più un film suo che un film MCU, cosa
che non si può dire spesso ed è sicuramente intrigante e
divertente.
È sempre un’impresa
impressionante destreggiarsi tra il numero crescente di eroi nel
MCU. Tuttavia, è stata una mossa intrigante introdurre un nemico
creato per molti versi proprio da Tony Stark. Sfortunatamente,
alcuni degli svantaggi del film includono il disordine e persino
l’umorismo giovanile non sempre in tono.
Inoltre, la presenza di un altro
robot senziente che è determinato a salvare la Terra distruggendo
l’umanità non è affatto interessante. Ma la mitologia in espansione
e i singoli archi sono decisamente interessanti. Per non parlare di
alcuni entusiasmanti momenti dedicati ai fan, come la battaglia tra
Iron Man e Hulk.
L’argomento principale che
il film esplora è la pressione accumulata da Peter dopo la morte di
Iron Man. È molto appropriato che Peter affronti un cattivo che si
sarebbe dovuto scontrare con Iron Man stesso. Ma i cambiamenti di
tono potrebbero non essere apprezzati da tutti. Sia le illusioni
che il loro vero burattinaio sono sgargianti e folli.
E il senso dell’umorismo di
Homecoming era più indirizzato ai ragazzini, invece dei toni da
commedia pre-teenager che abbiamo qui. Tuttavia, le esibizioni, il
ritmo e l’azione restano di prim’ordine per tutti.
Proprio come il film
precedente, c’è una leggera transizione verso un umorismo più
fanciullesco. E la trama si basa ancora una volta sui problemi di
Star Lord con i suoi genitori. Ma non si può negare l’enorme senso
di divertimento generale dell’avventura. Il film si arricchisce di
un concerto di grandi successi musicali, con una grafica
accattivante.
Kurt Russell è un’aggiunta perfetta
all’equipaggio, simpatico e pieno di quella gravitas necessaria al
suo personaggio. Abbastanza da interpretare un villain davvero
accattivante, una volta che la trama entra nel vivo. E la storia
trova anche il modo di permettere a Star Lord di sconfiggere l’uomo
che ha causato la malattia di sua madre. È un seguito appropriato,
che offre tanto intrattenimento e una dose altissima di Baby
Groot.
Captain America: The Winter Soldier
– 7.7
Si tratta di un drastico
cambiamento di ritmo rispetto al primo film. Il MCU ha adottato il
metodo di maggior successo possibile per integrare Steve Rogers nei
giorni nostri. Fondamentalmente lo hanno raccontato con lo stile di
Jason Bourne, dal momento che l’eroe si
confronta con un’agenzia governativa corrotta, con inseguimenti
mozzafiato e combattimenti molto duri corpo a corpo.
Il taglio da spionaggio-thriller era
davvero una scelta perfetta. Ogni tema, motivazione e nemico è
tanto avvincente quanto le sequenze d’azione più intense. È
un’avventura guidata dai personaggi con stimoli accurati, grande
umorismo, maturità e acrobazie strabilianti.
Un film epico di
Vendicatori, visto attraverso gli occhi di Steve Rogers.
Continuando il tono settato con Thw Inter Soldier, la stessa
quantità d’azione e la maturità tematica il risultato è esaltante.
La sete di vendetta di Tony Stark si scontra con vigore con la
lealtà che Steve sente di avere verso l’amico d’infanzia.
Sarebbe un conflitto sufficiente,
anche senza il tema degli Accordi di Sokovia, che alla fine
coinvolgono tutti gli altri nella mischia. È vero, combattere gli
amici provoca conseguenze nascoste. Ma il film rimane
sorprendentemente intimo, pur offrendo uno spettacolo
incredibile.
Ancora un altro franchise
che è stato assolutamente stravolto, con Chris Hemsworth che finalmente ha potuto dare
sfogo al suo potenziale comico. Questa volta, gli è stata concessa
l’opportunità di sfoggiarlo. È una completa inversione del film
precedente, che mirava a un tono deliberatamente sobrio e molto
serio. Il risultato di quel film è stato quanto di più basso si sia
mai visto nel MCU.
Il regista Taika Waititi ha invece
regalato al franchise di Thor una sconcertante rivoluzione di
rotta, realizzando una commedia totale. È geniale sia da un punto
di vista della gag slapstick sia da quello della commedia per
battute, ma la soggettività dell’umorismo non lascerà tutti
soddisfatti.
Si tratta di un film che
usa con consapevolezza il viaggio nel tempo e rappresenta la
conclusione di una storia durata oltre 10 anni. Inaspettatamente
toccante, esplora metodicamente trauma, sconfitta e morte con un
tono riservato e un ritmo accurato. Ma c’è comunque un sacco di
umorismo, e l’assemblea di eroi per la guerra finale ha una portata
sbalorditiva.
Le poche scene d’azione in questo
film sono sicuramente elettrizzanti. Ma alla fine, la trama dà la
priorità alla riflessione guidata dal personaggio. È ambizioso,
divertente e creativo, un’esperienza soddisfacente sia per i fan
della Marvel che per gli spettatori occasionali.
Questo film si riduce a
una trama semplice, ma racconta anche una storia di origine di
Thanos, che è assolutamente avvincente. Josh
Brolin è un interprete carismatico e minaccioso per Thanos, e
il lavoro con la CGI è in realtà desicamente convincente.
Soprattutto, le motivazioni di Thanos sono chiare.
Il cattivo è fisicamente potente, ma
i suoi metodi rivelano anche una grande intelligenza, è un
avversario formidabile. Il suo rapporto con le sue figlie è
affascinante e i suoi obiettivi terribili sono in realtà
comprensibili. Questo film è pieno di azione, battute e nuovi
incontri trai personaggi che vantano una grande chimica. E il
finale è un audace pugno nello stomaco che molti non si sarebbero
aspettati dalla Disney.