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LEGO Batman il film sarà un tripudio di Easter Eggs

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LEGO Batman il film sarà un tripudio di Easter Eggs

Phil Lord e Chris Miller sono molto impegnati in questo momento. Mentre preparano le riprese dello spin off di Star Wars dedicato a Han Solo, sono infatti ancora coinvolti nei film sui mattoncini LEGO di cui hanno diretto il capostipite: The LEGO Movie.

Parlando di LEGO Batman Il Film, i due registi hanno raccontato a Collider che il regista del film, Chris McKay, conosce ampiamente il Crociato di Gotham e che non poteva essere una scelta migliore per la regia di questo ambizioso e divertente progetto:

Miller: Chris McKay, il regista, è un vero appassionato di Batman e conosce roba veramente arcaica come dettagli risalenti ad un fumetto del 1972, e cose simili.

Lord: Ha un enorme tatuaggio di Catwoman sul suo avambraccio.

I registi hanno poi continuato dichiarando che il film tiene presente tutto il passato pop di Batman, fumetti, film, serie d’animazione.

Miller: È pieno zeppo di roba per appassionati di Batman. Sono solo 90 minuti di Easter Egg.

Lord: Rende davvero onore ai fumetti. Così come a tutto il trascorso del personaggio fino a Batman v Superman.

Guarda il trailer italiano di LEGO Batman Il Film

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In merito a LEGO Batman Il Film, Arnett ha dichiarato: “La Batcaverna è meglio di quanto ricordassi. Ma mi piace molto anche scoprire cosa vuol dire essere Batman e combattere il crimine giorno per giorno. Mi diverte davvero molto il fatto che Batman dorma oltre l’orario della sveglia, lo umanizza in qualche modo”.

Nel cast vocale di LEGO Batman – Il Film ci saranno Will Arnett (che doppierà il Cavaliere Oscuro), Michael Cera (Robin), Rosario Dawson (Batgirl), Zach Galifianakis (The Joker), Mariah Carey (Gordon) e Ralph Fiennes (Alfred Pennyworth). Lo spin-off del successo del 2014 The Lego Movie, sarà diretto dal supervisore all’animazione Chris McKay. La sceneggiatura è stata scritta da Seth Grahame-Smith, creatore di Abraham Lincoln: Vampire Hunter. A produrre il film, insieme a Dan Lin, saranno Phil Lord e Chris Miller, registi di The Lego Movie (attualmente occupati nella realizzazione di una versione animata di Spider-Man per la Sony).

LEGO Batman – il film: tante immagini con Joker, Batgirl e Robin

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LEGO Batman – il film: tante immagini con Joker, Batgirl e Robin

Ecco tante nuove immagini promozionali di LEGO Batman – il Film, con protagonisti il Cavaliere Oscuro, il Joker, ma anche Batgirl e Robin.

Potete vedere le immagini di seguito:

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Guarda il trailer italiano di LEGO Batman Il Film

In merito a LEGO Batman Il Film, Arnett ha dichiarato: “La Batcaverna è meglio di quanto ricordassi. Ma mi piace molto anche scoprire cosa vuol dire essere Batman e combattere il crimine giorno per giorno. Mi diverte davvero molto il fatto che Batman dorma oltre l’orario della sveglia, lo umanizza in qualche modo”.

Nel cast vocale di LEGO Batman – Il Film ci saranno Will Arnett (che doppierà il Cavaliere Oscuro), Michael Cera (Robin), Rosario Dawson (Batgirl), Zach Galifianakis (The Joker), Mariah Carey (Gordon) e Ralph Fiennes (Alfred Pennyworth). Lo spin-off del successo del 2014 The Lego Movie, sarà diretto dal supervisore all’animazione Chris McKay. La sceneggiatura è stata scritta da Seth Grahame-Smith, creatore di Abraham Lincoln: Vampire Hunter. A produrre il film, insieme a Dan Lin, saranno Phil Lord e Chris Miller, registi di The Lego Movie (attualmente occupati nella realizzazione di una versione animata di Spider-Man per la Sony).

Fonte

LEGO Batman – il film: nuovo poster con Robin e Batgirl

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LEGO Batman – il film: nuovo poster con Robin e Batgirl

In attesa di vedere finalmente sul grande schermo il tanto atteso LEGO Batman il Film e di poter godere finalmente delle nuove irriverenti avventure rappresentate grazie al coloratissimo universo fatto di mattoncini, Warner Bros Animation ha reso noto un nuovo poster nel quale compaiono, al fianco dell’Uomo-Pipistrello, anche Robin e Batgirl.

Potete vedere le immagini di seguito:

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Guarda il trailer italiano di LEGO Batman Il Film

In merito a LEGO Batman Il Film, Arnett ha dichiarato: “La Batcaverna è meglio di quanto ricordassi. Ma mi piace molto anche scoprire cosa vuol dire essere Batman e combattere il crimine giorno per giorno. Mi diverte davvero molto il fatto che Batman dorma oltre l’orario della sveglia, lo umanizza in qualche modo”.

Nel cast vocale di LEGO Batman – Il Film ci saranno Will Arnett (che doppierà il Cavaliere Oscuro), Michael Cera (Robin), Rosario Dawson (Batgirl), Zach Galifianakis (The Joker), Mariah Carey (Gordon) e Ralph Fiennes (Alfred Pennyworth). Lo spin-off del successo del 2014 The Lego Movie, sarà diretto dal supervisore all’animazione Chris McKay. La sceneggiatura è stata scritta da Seth Grahame-Smith, creatore di Abraham Lincoln: Vampire Hunter. A produrre il film, insieme a Dan Lin, saranno Phil Lord e Chris Miller, registi di The Lego Movie (attualmente occupati nella realizzazione di una versione animata di Spider-Man per la Sony).

Fonte

LEGO Batman – Il Film: in blu-ray e dvd

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LEGO Batman – Il Film: in blu-ray e dvd

Dai creatori di The Lego Movie arriva dal 25 maggio in Digital Download e dal 7 giugno in DVD, ULTRA HD BLU-RAY e BLU-RAY, LEGO BATMAN l’avventura più divertente dell’anno, distribuita da Warner Bros. Entertainment Italia.

 In questo film d’animazione irriverente e spassoso diretto da Chris McKay e basato sull’universo di Batman ma in versione Lego, Claudio Santamaria (Lo chiamavano Jeeg Robot, Romanzo Criminale, Casino Royale) presta la voce a Bruce Wayne, Alessandro Sperduti (I Medici – Masters of Florence, Com’è bello far l’amore) è Robin, Geppi Cucciari (Grande, grosso e Verdone, Belli dentro) è Barbara Gordon e Roberto Pedicini è Alfred.

SINOSSI – LEGO Batman

Grandi cambiamenti fervono a Gotham, e se Batman vuole salvare la città dalla scalata ostile del Joker, deve abbandonare il suo spirito di giustiziere solitario, e cercare la collaborazione degli altri e forse imparare a prendersi un po’ meno sul serio.

Legion: recensione del film con Paul Bettany

Legion: recensione del film con Paul Bettany

La prima impressione che si evince da LEGION è una semplice e chiara considerazione: il genere apocalittico non pare proprio voler tramontare. Dopo i vari titoli che si sono occupati di scenari della medesima fattispecie, come il recentissimo The Book of Eli (da noi tradotto maldestramente CODICE GENESI), il cinema Hollywoodiano sembra non volersi fermare a sfornare film di questa caricatura.

Ma dietro a tanta perseveranza in genere dovrebbe esserci quantomeno un riscontro sul mercato, o (sarebbe la cosa migliore) un avvicendarsi di opere di una certa levatura artistica. Se nel film precedentemente citato dei Fratelli Hughes almeno si poteva riscontrare il loro indubbio talento e la bravura di certi attori protagonisti, in questo caso ahimè siamo di fronte a, vale la pena di dirlo, un totale disastro per l’appunto apocalittico. Sin dall’inizio appare chiaro il limite registico che introduce una seppur buona interpretazione di Paul Bettany.   Nel deserto del Mojave uno squallido ristorante diventa l’epicentro del giudizio finale per la Terra; Los Angeles, 23 dicembre. Dio si è stancato delle malefatte umane e ha sguinzagliato sulla Terra una legione di angeli per portare l’Apocalisse. L’arcangelo Michael, però, non è d’accordo e vuole salvare l’umanità.  Nonostante il buon presupposto, del tutto ottimistico che l’uomo merita di essere salvato, il film a stento decolla.

Questo fallimento è dovuto a molti aspetti. In primis senza alcun dubbio, la mancata costruzione di una vera e propria climax d’assedio. Infatti, la vicenda ruota tutta intorno ad un’area di servizio nel deserto, dove vive Bob Hanson (Dennis Quaid), proprietario di un ristorante isolato, Charlie (Adrianne Palicki), la bella cameriera del ristorante, prossima al parto del nuovo messia, Sandra e Howard (Kate Walsh e Jon Tenney) e alla loro figlia adolescente Audrey (Willa Holland), capitati lì inseguito alla rottura della proprio autovettura e bloccati in attesa che il figlio di Bob, Jeep (Lucas Black), ripari la loro automobile. Mentre in casi esemplari come GLI UCCELLI del maestro Hitchcock, il film faceva leva su un carico di tensione che culminava con una insostenibilità dovuta appunto alla costruzione di una climax  d’assedio elevatissima, in questo caso il film è ingabbiato in un forzato tentativo di moralizzare il prossimo e perde di vista gli aspetti fondamentali che rendono un film di questo tipo (in)sostenibile. Poi si vanno ad aggiungere la poca originalità del pretesto, ossia proteggere il parto di un bambino che dovrebbe rappresentare l’unico baluardo di un’umanità ormai allo sbando, e la poca credibilità del tentativo retorico del mezzo cinematografico.  Peccato perché i presupposti per un buon film almeno nella base di partenza c’erano tutti.

Nuoce gravemente a LEGION anche una precaria regia che amalgama malamente le varie vicissitudini che accompagnano i personaggi.  Alcune note positive si possono riscontrare nell’efficace scelta iniziale di utilizzare la comunicazione come primo segnale di isolamento, la comparsa di un’insolita vecchietta che da il via alle danze, e la scena del bambino che da un punto di vista spettacolare sono di grande effetto. In ultimo la volontà di rifarsi all’iconografia rinascimentale dei due arcangeli tipica dei dipinti di quel periodo.   In definitiva, LEGION è un film molto debole che rasenta il ridicolo in alcune scene lasciando poco margine ad una riflessione di altro genere.

Legion of Superheroes: la WB si trasferisce nello spazio

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Legion of superheroesIl successo galattico (è il caso di dirlo) di Guardiani della Galassia ha espanso il Cinematic Marvel Universe oltre i confini terrestri, e adesso anche la Warner Bros vuole fare lo stesso. Sembra infatti che la WB stia pensando ad un adattamento di Legion of Superheroes, serie a fumetti della DC che ha già intrapreso la strada verso il grande schermo. La Warner avrebbe già assunto degli sceneggiatori che avranno il compito di trasformare le tavole a fumetti in una sceneggiatura che diventerà, nel caso il lavoro dovesse essere soddisfacente, un film.

Ricordiamo che la WB/DC ha in cantiere una serie di film dei quali si conoscono le date d’uscita e nient’altro. Legion of Superheroes potrebbe essere uno dei titoli che andrà a riempire una delle date annunciate tempo fa.

Qui le time line delle prossime uscite al cinema per i cinefumetti.

La Legione dei Super-Eroi (Legion of Superheroes) è un gruppo di supereroi dell’universo a fumetti DC Comics.

Le avventure della Legione sono ambientate circa mille anni nel futuro rispetto al presente della loro pubblicazione cartacea: ai tempi delle prime apparizioni del team, creato nel 1958 da Otto Binder, Mort Weisinger e Al plastino sulle pagine di Adventure Comics (Vol. 1) n. 247, lo sfondo era quello del XXX secolo; oggi, del XXXI. Questo peculiare setting caratterizza fortemente il serial della Legione, che a livello tematico non trae ispirazione dal solo genere della narrativa supereroica. I viaggi nel tempo, le battaglie spaziali, le sfide con minacce provenienti dai limiti inesplorati dell’universo, sono i punti focali della serie che sono anche tipici della fantascienza, genere di riferimento cui rende omaggio.

Fonte: CBM

Legion

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Leggende Metropolitane: recensione del film di Stefano Meloncelli

Amici squattrinati, scommesse ippiche, partite di carte, fumo e donne oggetto. Con il suo film d’esordio, dal titolo Leggende Metropolitane, Stefano Meloncelli – regista di oltre 200 videoclip musicali di artisti della scena rap e trap (tra cui Gué Pequeno e Vacca) – accompagna il pubblico tra l’inettitudine e la nefandezza delle strade dimenticate delle periferie lombarde, quelle “fuori Milano”, dove le favole non hanno morale.

Il film, prodotto da James Dean Movie in collaborazione con SNOBLAB A.C. e con Portorico MNGMT & Provincia Kartel, è disponibile dal 1° marzo sulla piattaforma streaming Prime Video.

Leggende Metropolitane Trama

Sandro, Chico e Gigi sono tre amici perdigiorno che faticano a relazionarsi con il mondo esterno e a riscattarsi socialmente: Sandro (Mattia Travaini) è un impiegato comunale rude e sempre nervoso, Chico (Fabrizio Marchegiani) è un bidello che tutti credono muto ma in realtà è solo incompreso, e Gigi (Diego Paul Galtieri), invece, è un falso invalido, pigro e svogliato, un parassita sociale di cui le uniche certezze sono che “non è ricco, non è astemio e non ha fretta”. A questo trio si affiancano poi Giusy (Chiara Pollicino), una giovane donna in cerca di una relazione amorosa stabile, e Tini (Papa K Mensah), un colto ed elegante spacciatore extracomunitario.

Convinti di aver ricevuto la “soffiata del secolo” da Mario (Edoardo Costa), un miliardario generoso e misterioso, i tre amici decidono di scommettere una piccola somma su un cavallo che credono sicuro. Tuttavia, quando la scommessa va male, ritornano da Mario sperando di avere una spiegazione e un’altra opportunità. Invece, Mario affida loro un compito insolito: trovare Marietto, il figlio di ventisette anni scomparso da giorni.

Leggende metropolitane In foto (da sinistra a destra) gli attori Mattia Travaini, Diego Paul Galtieri e Fabrizio Marchegiani.

Una “favola” senza morale

“Voglio raccontarvi una favola urbana perché questo mondo ha bisogno di eroi, di sentimenti e di storie da raccontare”. È con questa frase che si apre Leggende Metropolitane, un film che si propone di essere una favola urbana ma che di fiabesco, in realtà, ha davvero poco e nulla, tantomeno gli eroi. Fin dalle prime scene, infatti, Meloncelli trasporta il pubblico tra le strade di una delle tante degradate periferie del nord Italia, evocata da suggestivi primi piani e campi lunghissimi che ne enfatizzano la bellezza e la solitudine.

Anche la narrazione, con tono comico e irriverente, si impegna a mostrare ed esaltare l’essenza più dolceamara e nefanda di una realtà trascurata, che fatica a stare al passo col mondo esterno. Quella di Leggende Metropolitane è, dunque, una storia tanto semplice quanto grottesca, in cui verosimiglianza e assurdità convivono per raccontare non solo i vizi e i cliché della periferia e di chi la abita, ma anche e soprattutto l’esasperante “sopravvivenza” di chi si trova ai margini della società.

Leggende Metropolitane | In foto (da sinistra a destra) gli attori Mattia Travaini e Edoardo Costa.

Un velo di amatorialità

Nonostante il titolo possa suggerire un’atmosfera quasi fantastica, in Leggende Metropolitane, Meloncelli sceglie di utilizzare il mezzo cinematografico come una piccola finestra sulla realtà, proponendo un racconto realistico e dettagliato sulla “classe sociale degli ultimi”, degli emarginati, di coloro che non riescono (né tentano) di riscattarsi socialmente.

Pur offrendo momenti grossolanamente divertenti e richiamando il paradigma della commedia all’italiana, Leggende Metropolitane non riesce a superare completamente quel limitante velo di “amatorialità”, lasciando una sensazione di incompiutezza nell’esplorare a fondo le emozioni e le esperienze dei suoi personaggi (a dir poco macchiettistici e unidimensionali), oltre che alla loro visione del mondo.

Legends: Trailer della nuova serie con Sean Bean

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Il network TNT ha rilasciato il primo trailer dell’annunciata nuova serie tv The Legends, che vede protagonista attori del calibro di Sean Bean.

LegendsBean interpreta Martin Odum, un agente segreto che lavora per la Deep Cover Operations ( DCO) divisione dell’FBI. Martin ha la straordinaria capacità di trasformarsi in una persona completamente diversa per ogni lavoro da infiltrato. Ma lui comincia a mettere in discussione la propria identità quando un misterioso sconosciuto gli fa capire che in realtà non è l’uomo che crede di essere. Lo show è basato su un romanzo del premiato scrittore Robert LittellLegends è prodotto da Fox 21, e vede coinvolto come produttori esecutivi, Howard Gordon e Alexander Cary di Homeland, e  Brad Turner di 24. Showrunner è invece David Wilcox di Fringe.

Legends, spiegazione del finale: Carter viene arrestato davvero e cosa significa l’ultima scena

Il finale di Legends chiude la lunga operazione sotto copertura raccontata nella serie Netflix con un misto di trionfo e inquietudine. Dopo sei episodi costruiti sulla tensione psicologica, sulle identità false e sul rischio costante di essere scoperti, la missione contro le organizzazioni criminali guidate da Carter e Hakan arriva finalmente al punto di rottura. Ma come spesso accade nei migliori thriller britannici, la vittoria operativa non coincide mai davvero con una liberazione personale. Anzi, l’episodio finale suggerisce che il vero prezzo della missione non sia stato pagato durante gli inseguimenti o gli scambi di droga, ma nel lento deterioramento emotivo dei protagonisti.

La serie creata da Neil Forsyth evita infatti il classico finale celebrativo da crime drama. Pur mostrando l’arresto dei trafficanti e il successo dell’operazione, Legends lascia addosso una sensazione più amara, quasi malinconica. L’ultima scena di Guy, apparentemente semplice, diventa allora il vero cuore del racconto: non importa quanto efficace sia stata la missione, perché alcune identità costruite per sopravvivere non possono più essere completamente abbandonate. È qui che la serie smette di parlare soltanto di droga e infiltrazioni e diventa una riflessione sul trauma, sulla paranoia e sulla perdita definitiva della normalità.

Come il team riesce finalmente a incastrare Carter e Hakan ma rischia di morire durante l’ultima operazione

Nel sesto episodio tutto precipita rapidamente. Carter scopre che Eddie era un informatore dopo aver collegato la morte del figlio agli eventi recenti dell’operazione. È il momento in cui l’intera rete costruita dai Legends inizia a sgretolarsi. Bailey e una squadra armata tentano di intervenire nel magazzino di Carter, ma arrivano troppo tardi: il criminale riesce a fuggire e avverte immediatamente Hakan del tradimento. Da quel momento, la missione non è più soltanto un’operazione sotto copertura, ma una corsa disperata contro il tempo.

La serie costruisce molto bene il senso di paranoia crescente. Guy viene temporaneamente allontanato dall’operazione perché i turchi non si fidano più di lui dopo il caso Eddie, mentre Don prova a proteggere il team sospendendolo dal servizio. Ma è proprio questa sospensione a rivelare uno degli aspetti più importanti della serie: Guy non riesce più a vivere come una persona normale. Anche quando prova a tornare alla quotidianità con sua moglie Sophie e la figlia, resta costantemente in allerta. La scena allo zoo è fondamentale perché mostra come il personaggio non sappia più separare la vita reale dalla copertura. Quando un membro della gang lo riconosce, Guy è costretto a continuare a recitare anche davanti alla sua famiglia.

Nel frattempo, il governo britannico decide di chiudere il programma Legends per ragioni politiche e finanziarie, sullo sfondo della fine dell’era Thatcher. È un dettaglio importante perché mostra come lo Stato utilizzi questi agenti finché risultano utili, salvo poi abbandonarli nel momento più delicato. Blake riesce a ottenere soltanto un ultimo tentativo per chiudere l’operazione, senza nuovi uomini né risorse aggiuntive.

L’ultima missione porta Don, Guy, Kate e Bailey nei Paesi Bassi per recuperare due tonnellate di eroina destinate al Regno Unito. La traversata in mare, colpita da una violenta tempesta, assume quasi un valore simbolico: il gruppo sta attraversando il punto di non ritorno. È durante questo momento che Don racconta il suo passato sotto copertura tra gli hooligan calcistici e rivela la vera natura del lavoro dei Legends. Anche anni dopo la fine della missione, qualcuno lo ha rintracciato e accoltellato. Le identità costruite non spariscono mai davvero.

Alla fine il gruppo riesce ad arrivare al luogo dello scambio a Londra, dove Carter, Hakan e Aziz credono di poter eliminare Guy e Mylonas una volta concluso l’affare. È qui che scatta il blitz finale: l’unità armata irrompe nell’edificio e arresta tutti i membri delle organizzazioni criminali. Carter viene quindi catturato davvero, insieme ai suoi alleati, mentre la registrazione ottenuta da Guy fornisce le prove decisive per la condanna.

L’ultima scena di Guy rivela il vero trauma di Legends: sotto copertura non si torna mai davvero normali

Steven Coogan in Legends
Cortesia di Netflix

Anche se l’operazione si conclude con successo, Legends evita accuratamente il trionfalismo. La scena della conferenza stampa è quasi ironica: i politici posano davanti alle tonnellate di eroina sequestrate, trasformando il successo operativo in propaganda istituzionale, mentre i veri protagonisti restano nell’ombra. È una scelta molto coerente con il tono della serie, che ha sempre raccontato gli agenti come strumenti sacrificabili di un sistema più grande.

Il momento davvero importante arriva dopo. Kate, Bailey ed Erin cercano di festeggiare con un drink, tentando di recuperare una normalità che però appare già fragile. Guy invece torna a casa dalla moglie e dalla figlia, ma il finale suggerisce immediatamente che qualcosa dentro di lui è ormai cambiato per sempre. Quando sente un rumore fuori dalla finestra e osserva l’esterno con sospetto dietro le tende, capiamo che Don aveva ragione: le “legends”, le identità costruite sotto copertura, continuano a vivere dentro chi le ha interpretate.

È un finale molto più psicologico che narrativo. Carter è stato arrestato, l’eroina è stata sequestrata e la missione è ufficialmente conclusa, ma la serie lascia intendere che il vero conflitto non fosse esterno. Legends parla infatti di uomini e donne costretti a vivere così a lungo nella finzione da non riuscire più a liberarsene. Guy non teme soltanto vendette criminali; teme il fatto di non sapere più chi sia davvero.

La scelta di chiudere il racconto con questo stato di allerta permanente trasforma il finale in qualcosa di molto più amaro di un semplice thriller poliziesco. La missione è riuscita, ma il prezzo umano resta irreversibile.

Perché il finale di Legends riflette il vero costo umano delle operazioni sotto copertura raccontate nella storia reale

Legends storia vera

Il finale assume ancora più forza se collegato alla vera storia che ha ispirato la serie. Legends è infatti basata su un reale programma sotto copertura britannico che portò al sequestro di oltre 12 tonnellate di eroina negli anni Novanta. I cartelli finali ricordano proprio questo dato, insieme al valore economico superiore al miliardo di sterline delle droghe intercettate. Ma la serie sembra molto più interessata al costo psicologico che ai numeri dell’operazione.

Neil Forsyth utilizza il crime drama per raccontare qualcosa di profondamente umano: l’erosione dell’identità. In questo senso, il finale richiama molti thriller britannici contemporanei che mettono al centro non l’azione, ma le conseguenze emotive del lavoro investigativo. La differenza è che Legends porta questo concetto all’estremo, mostrando agenti che hanno trascorso oltre dieci anni fingendo di essere qualcun altro.

Ed è probabilmente questa la ragione per cui l’ultima immagine di Guy funziona così bene. Non serve un colpo di scena finale o una morte improvvisa. Basta un uomo dietro una tenda che guarda fuori nel buio, incapace di abbassare davvero la guardia. In quel momento, Legends chiarisce definitivamente il proprio messaggio: certe missioni finiscono sulla carta, ma continuano a vivere per sempre dentro chi le ha attraversate.

Legends of Tomorrow: Trailer della serie spin-off della The CW

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Legends of Tomorrow: Trailer della serie spin-off della The CW

Dopo la prima foto arriva anche il trailer di Legends of Tomorrow, la nuova serie targata The CW/Warner Bros e spin-off di Arrow e The Flash che vedrà protagonisti Arthur Darvill (Rip Hunter), Ciara Renee (Hawkgirl), Victor Garber (Martin Stein), Brandon Routh (Ray Palmer/The Atom), Wentworth Miller (Leonard Snart/Captain Cold), e Dominic Purcell (Mick Rory/Heat Wave).

https://www.youtube.com/watch?v=4MubNoWQiSc

 

Legends of Tomorrow: Stephanie Corneliussen sarà Valentina Vostok

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Il network americano The CW ha appena annunciato che Stephanie Corneliussen entrerà a far arte del cast di Legends of Tomorrow nel ruolo di Valentina Vostok, noto villain dell’universo DC, per un certo numero di episodi.

Valentina è descritta come un fisico sovietico, bella e dotata, che è disposta a tutto per difendere la sua Madre Patria.

Quando il gruppo di protagonisti la incontra ai margini della Guerra Fredda, viene sospettata di lavorare per Vandal Savage (Casper Crump).

ARROW, THE FLASH E LEGENDS OF TOMORROW: LE ORIGINI DEI SUPEREROI DC/THECW [VIDEO]

 

Legends of Tomorrow: rivelati i dettagli sulla trama e i personaggi

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Manca ancora un po’ al debutto di Legends of Tomorrow, l’annunciata nuova serie The CW basata su noti personaggi dell’universo DC Comics, ma oggi finalmente arrivano molti dettagli su Booster Gold, Hawkman e la trama dello show.

A rivelare e chiarire alcuni punti ci ha pensato lo showrunner Phil Klemmer, che su Booster Gol ha rivelato: “Mi piacerebbe anticiparvi un possibile arrivo di Booster ma potreste dover aspettare molto a lungo, almeno nel nostro show. Forse Booster sta venendo preparato per cose più grandi”.

ARROW, THE FLASH E LEGENDS OF TOMORROW: LE ORIGINI DEI SUPEREROI DC/THECW [VIDEO]

Su Hawkman: “Avrete un quadro più chiaro della storia della sua origine e potrete vederla. I fan dei fumetti riconosceranno molti elementi. E’ probabilmente una delle storie più fedeli che abbiamo raccontato”.

Inoltre alcuni personaggi manterranno segrete le loro identità Rip(Arthur Darvill) utilizzerà le armi del periodo in cui si trova. White Canary (Caity Lotz) non dovrebbe avere problemi, mentre Ray (Brandon Routh), Captain Cold (Wentworth Miller) e Heat Wave (Dominic Purcell) potrebbero affrontare qualche difficoltà. In fine Professor Zoom e Reverse Flash potrebbero apparire nelle puntate.

via STV

Legends Of Tomorrow: prima occhiata alla nuova serie DC/The CW

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Legends Of Tomorrow: prima occhiata alla nuova serie DC/The CW

Arriva direttamente dagli la prima foto ufficiale di Legends Of Tomorrow, la nuova serie targata The CW/Warner Bros e spin-off di Arrow e The Flash che vedrà protagonisti Arthur Darvill (Rip Hunter), Ciara Renee (Hawkgirl), Victor Garber (Martin Stein), Brandon Routh (Ray Palmer/The Atom), Wentworth Miller (Leonard Snart/Captain Cold), e Dominic Purcell (Mick Rory/Heat Wave).

Legends of Tomorrow: prima foto di Hawkman e Hawkgirl

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Legends of Tomorrow: prima foto di Hawkman e Hawkgirl

Come molti di voi sapranno sono iniziate le riprese di Legends of Tomorrow, l’annunciata nuova serie televisiva targata DC/The CW e oggi la DC entertainment ha diffuso la prima foto di due attesi personaggi, Hawkman e Hawkgirl:

LEGENDS OF TOMORROW: RIVELATI I DETTAGLI SULLA TRAMA E I PERSONAGGI

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Legends of Tomorrow: nuovo attore nel cast

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Legends of Tomorrow: nuovo attore nel cast

Continua il casting di Legends of Tomorrow, l’attesa nuova serie televisiva targata The CW/DC Entertainment. Ebbene oggi arriva la notizia che l’attore Peter Francis James è entrato a far parte del cast per interpretare il ruolo ricorrente del Dr. Aldo Boardman. 

LEGENDS OF TOMORROW: STEPHANIE CORNELIUSSEN SARÀ VALENTINA VOSTOK

Il personaggio secondo le prime indiscrezioni apparirà nella puntata crossover di Arrow per poi proseguire la sua storyline in Legends of Tomorrow.

Il personaggio è descritto come un professore presso St. Roch University, San Rocco che ha dedicato la sua vita alla ricerca di Chayara (Hawkgirl) e Prince Khufu (Hawkman) e il legame con Vandal Savage. Il professore fa parte del team che tenta di combattere quest’ultimo.

Legends of Tomorrow: intervista con Caity Lotz e Ciara Renée

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Legends of Tomorrow: intervista con Caity Lotz e Ciara Renée

Cresce l’attesa per l’arrivo in onda dell’annunciato spin-off Legends of Tomorrow, dall’universo The CW di Arrow e The Flash. Ebbene nell’attesa oggi vi segnaliamo la video intervista a  due interpreti, Caity Lotz e Ciara Renée:

GUARDA ANCHE: Legends of Tomorrow: Trailer della serie spin-off della The CW

GUARDA ANCHE: Legends of Tomorrow: featurette della nuova serie The CW

LEGGI ANCHE: Legends of Tomorrow: Caity Lotz rivela come ritornerà nell’Universo CW


Vi ricordiamo che Legends of Tomorrow vedrà protagonisti Arthur Darvill (Rip Hunter), Ciara Renee (Hawkgirl), Victor Garber (Martin Stein), Brandon Routh (Ray Palmer/The Atom), Wentworth Miller (Leonard Snart/Captain Cold), e Dominic Purcell (Mick Rory/Heat Wave).

Legends of Tomorrow: intervista ai protagonisti dello spin-off

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Legends of Tomorrow: intervista ai protagonisti dello spin-off

Manca ancora molto alla messa in onda dell’annunciato spin-off Legends of Tomorrow, dall’universo televisiva di The Flash e Arrow, ma oggi a parlare dello show targato The CW sono i protagonisti.

LEGGI ANCHE: Legends of Tomorrow: Caity Lotz rivela come ritornerà nell’Universo CW

Franz Drameh che interpreta Jay Jackson:

Jay Jackson è un ex atleta del liceo che lavora come meccanico e poi viene coinvolto.

Ciara Renee è Hawkgirl:

Quello che hanno fatto è unire varie storie su di lei, scopriremo un po’ sulle sue origini.

Captain Cold, interpretato da Wentworth Miller, è già apparso in The Flash, qual è la differenza per il tuo personaggio in un nuovo show e in un nuovo mondo:

GUARDA ANCHE: Legends of Tomorrow: Trailer della serie spin-off della The CW

 

C’è qualcosa in Captain Cold che è nascosta e che verrà fuori in un modo inaspettato una volta che deve interagire con brave persone.

Caity Lenz riprende i panni di Black Canary:

A dire il vero sarò White Canary! Sarà molto interessante per la sua storia.

GUARDA ANCHE: Legends of Tomorrow: featurette della nuova serie The CW

Dominic Purcell chiarisce la situazione:

Penso che sia un eroe contro un gruppo di cattivi, hai bisogno dello Ying – Yang per raccontare la storia.

Vi ricordiamo che Legends of Tomorrow vedrà protagonisti Arthur Darvill (Rip Hunter), Ciara Renee (Hawkgirl), Victor Garber (Martin Stein), Brandon Routh (Ray Palmer/The Atom), Wentworth Miller (Leonard Snart/Captain Cold), e Dominic Purcell (Mick Rory/Heat Wave).

Legends of Tomorrow: foto dal set della nuova serie DC

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Legends of Tomorrow: foto dal set della nuova serie DC

Continuano le riprese di Legends of Tomorrow, l’attesa nuova serie targata The CW/DC Entertainment e legata all’universo di Arrow e The Flash. Ecco il cast a lavoro sul set:

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Legends Of Tomorrow: Firestorm, The Flash e The Atom [Concept Art]

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Mentre cresce l’attesa di vederli all’evento Warner Bros al Comic Con 2015, oggi grazie a EW possiamo rivelarvi questo nuovo spettacolare concept art di Legends Of Tomorrow, la nuova serie che vede protagonisti Firestorm, The Flash e The Atom:

Legends of Tomorrow vedrà protagonisti Arthur Darvill (Rip Hunter), Ciara Renee (Hawkgirl), Victor Garber (Martin Stein), Brandon Routh (Ray Palmer/The Atom), Wentworth Miller (Leonard Snart/Captain Cold), e Dominic Purcell (Mick Rory/Heat Wave).

Legends of Tomorrow: featurette della nuova serie The CW

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Legends of Tomorrow: featurette della nuova serie The CW

Dopo il lungo promo e la prima immagine ufficiale ecco una nuova featurette di Legends of Tomorrowl’annunciato spin-off di Arrow/The Flash e nuovo show targato The CW/WB/DC Comics:

Legends of Tomorrow vedrà protagonisti Arthur Darvill (Rip Hunter), Ciara Renee (Hawkgirl), Victor Garber (Martin Stein), Brandon Routh (Ray Palmer/The Atom), Wentworth Miller (Leonard Snart/Captain Cold), e Dominic Purcell (Mick Rory/Heat Wave).

Legends of Tomorrow: Falk Hentschel nel cast sarà…

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Legends of Tomorrow: Falk Hentschel nel cast sarà…

Continua a cresce il casting di Legends of Tomorrow, l’annunciata nuova serie basata sull’universo DC e targata The CW. Ebbene oggi da EW arriva la conferma che l’attore Falk Hentschel  interpreterà Hawkman.

GUARDA ANCHE: Arrow, The Flash e Legends of Tomorrow: le origini dei supereroi DC/TheCW [Video]

Per chi non conosce il supereroe Carter Hall è l’ultima reincarnazione di un principe egiziano che è destinato a reincarnarsi nel tempo assieme alla sua anima gemella Kendra Saunders (Ciara Renéé). Carter ha la possibilità di utilizzare i poteri del Dio Falco Horus, che lo rende un guerriero alato conosciuto come Hawkman.

Il personaggio come gran parte del cast principale apparirà nell’episodio crossover tra The Flash, Arrow e Legends of Tomorrow.

Legends of Tomorrow vedrà protagonisti Arthur Darvill (Rip Hunter), Ciara Renee (Hawkgirl), Victor Garber (Martin Stein), Brandon Routh (Ray Palmer/The Atom), Wentworth Miller (Leonard Snart/Captain Cold), e Dominic Purcell (Mick Rory/Heat Wave).

Legends of Tomorrow: Casper Crump interpreterà un noto personaggio

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Continua il casting di Legends of Tomorrow, l’annunciata nuova serie targata The CW e basata sull’universo fumettistico della DC Comics. Ebbene oggi arriva la conferma che l’attore  Casper Crump interpreterà nello show Vanda Savage.

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Vandal Savage è descritto come un furfante che ha trascorso gli ultimi sei mila anni in giro come una malattia virale che ha attraversato la storia e manipolato despoti e dittatori verso il male. Come Hawkman il personaggio farà il suo debutto nell’episodio croosover con The Flash e Arrow.

Legends of Tomorrow: Caity Lotz rivela come ritornerà nell’Universo CW

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Legends of Tomorrow è una delle prossime serie più attese della nuova stagione e oggi una delle protagonista, l’attrice Caity Lotz ha parlato della serie che sarà trasmessa dal network americano The CW. L’attrice ha rivelato che no sarà Canary ma l’alte ego Sara Lance:

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“Sarà grande. All’inizio non sapevo come sarebbe stato ma ho detto ‘voglio farlo, mi fido di voi ragazzi.’ E quando stavamo girando il trailer, mi hanno rivelato alcune delle cose che sarebbero successe nello show e mi sono detto ‘Questo è il modo più brillante di raccontare questa storia – non che io pensavo che sarebbe non sarebbe stato bello … ma sai alcune volte si pensa, non mi immaginavo… ma sta venendo davvero divertente e mi piace girare, e penso che piacerà molto alla gente”

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Legends of Tomorrow vedrà protagonisti Arthur Darvill (Rip Hunter), Ciara Renee (Hawkgirl), Victor Garber (Martin Stein), Brandon Routh (Ray Palmer/The Atom), Wentworth Miller (Leonard Snart/Captain Cold), e Dominic Purcell (Mick Rory/Heat Wave).

Legends Of The Knight: trailer del documentario su Batman

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È online il trailer di Legend of the Knight, il documentario diretto da Brett Culp che mostra l’influenza avuta dal personaggio di Batman nella vita di tante persone comuni. Il film non si concentra tanto sull’eroe mascherato, ma sull’impatto che ha avuto la narrazione eroica sul mondo e sulla cultura popolare. La pellicola è stata finanziata grazie a  IndieGoGo e Kickstarter ed è ora possibile guardarne il trailer:

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L’obbiettivo, non dichiarato, è quello di ispirare tutti coloro che amano Batman a incarnarne lo spirito. impegnarsi nel mondo, fare la differenza. Legends of the Knight è un documentario che potrebbe interessare tanti ammiratori del supereroe Dc.

Fonte: Comicbook

Legends è tratto da una storia vera? La vera operazione sotto copertura che ha ispirato la serie Netflix

Tra thriller criminale, tensione psicologica e dramma umano, Legends è rapidamente diventata una delle serie Netflix più discusse del momento. Creata da Neil Forsyth e guidata da Steve Coogan, la serie racconta un’operazione segreta avvenuta nel Regno Unito negli anni Novanta, quando un gruppo di agenti della dogana britannica venne infiltrato nei più pericolosi cartelli della droga del paese. Il risultato è una narrazione tesa e immersiva che gioca continuamente sul confine tra identità reale e identità costruita, trasformando il lavoro sotto copertura in qualcosa di molto più devastante di una semplice missione.

Ma ciò che rende Legends particolarmente affascinante è il fatto che la serie non nasce da una fantasia originale. Dietro le sue atmosfere da crime drama si nasconde infatti una vera operazione antidroga che portò al sequestro di oltre 12 tonnellate di eroina e coinvolse agenti costretti a vivere per anni sotto falsa identità. La serie, però, non si limita a ricostruire gli eventi: li comprime, li fonde e li rielabora per trasformarli in un racconto televisivo più compatto e drammaticamente efficace. Ed è proprio qui che nasce la domanda centrale: quanto c’è di vero in Legends e cosa è stato modificato rispetto alla realtà?

La vera operazione segreta britannica che ha ispirato Legends e perché cambiò la guerra contro l’eroina negli anni Novanta

Sì, Legends è realmente ispirata a una storia vera. La serie prende spunto da una vasta operazione sotto copertura avviata nei primi anni Novanta da HM Customs, l’agenzia doganale britannica, in risposta all’enorme crescita del traffico di eroina nel Regno Unito. A differenza di molte altre operazioni antidroga dell’epoca, questa non venne costruita attraverso la polizia tradizionale, ma direttamente reclutando agenti interni disposti a sparire dalla propria vita quotidiana per assumere nuove identità e infiltrarsi nelle organizzazioni criminali. Era un piano estremamente rischioso, basato non soltanto sulla capacità investigativa, ma sulla trasformazione totale degli individui coinvolti.

La serie riesce a restituire bene proprio questo aspetto: il lavoro sotto copertura non era un incarico temporaneo, ma una progressiva cancellazione della vita precedente. Gli agenti dovevano costruire documenti falsi, nuove relazioni, credibilità criminale e una presenza costante all’interno delle reti del narcotraffico. Secondo quanto raccontato dallo stesso Neil Forsyth, molti degli uomini coinvolti pensavano inizialmente di poter separare la missione dalla propria vita privata, salvo poi scoprire che il confine diventava sempre più fragile. È qui che Legends smette di essere soltanto un thriller criminale e diventa una riflessione sulla perdita dell’identità: più gli agenti riuscivano a essere convincenti, più rischiavano di non riuscire più a tornare indietro.

La vera operazione ebbe risultati enormi. Grazie al programma furono sequestrate oltre 12 tonnellate di eroina, con un valore stimato superiore a un miliardo di sterline. Tuttavia, la serie suggerisce anche qualcosa che spesso viene lasciato fuori dai racconti celebrativi delle operazioni sotto copertura: il costo psicologico. Alcuni agenti passarono oltre dieci anni vivendo in una realtà costruita artificialmente, e l’impatto sulle famiglie fu devastante. In questo senso, Legends sembra più interessata alle conseguenze umane della menzogna permanente che all’azione poliziesca in sé.

Perché molti personaggi di Legends non esistono davvero ma rappresentano persone reali coinvolte nell’operazione

Steven Coogan in Legends
Cortesia di Netflix

Uno degli aspetti più interessanti della serie riguarda proprio i personaggi. Legends utilizza nomi, volti e dinamiche che sembrano estremamente realistici, ma non tutti gli agenti mostrati sullo schermo sono realmente esistiti. Neil Forsyth ha spiegato di aver scelto una strada precisa: condensare più persone reali in singoli personaggi di finzione, mantenendo però intatto lo spirito degli eventi realmente accaduti. Una scelta narrativa necessaria, soprattutto considerando che la storia vera coinvolgeva decine di figure operative e anni di missioni clandestine.

L’unico personaggio direttamente tratto da una persona reale è Guy Stanton, interpretato da Tom Burke. Stanton è realmente esistito ed è anche coautore del libro The Betrayer: How An Undercover Unit Infiltrated The Global Drug Trade, da cui la serie trae ispirazione. Forsyth lo ha definito “straordinario”, sottolineando come la sua esperienza personale sia stata fondamentale per costruire il cuore emotivo della serie. È infatti il personaggio che si spinge più a fondo nel mondo criminale e quello attraverso cui lo spettatore percepisce maggiormente il deterioramento psicologico provocato dalla doppia vita.

Gli altri protagonisti, invece, sono costruzioni ibride. Don, interpretato da Steve Coogan, non è una persona realmente esistita, ma nasce dalla fusione di più agenti che Forsyth ha intervistato. Lo stesso vale per Bailey, Kate ed Erin, personaggi che rappresentano differenti tipologie di agenti coinvolti nell’operazione: chi proveniva da ambienti popolari, chi lavorava dietro le quinte nella costruzione delle identità false, chi viveva il conflitto morale dell’infiltrazione. È una soluzione che permette alla serie di mantenere autenticità emotiva senza restare imprigionata nella cronaca pura.

Questo approccio rivela anche qualcosa di più profondo sul modo in cui oggi vengono raccontate le “storie vere” in televisione. Legends non cerca la precisione documentaristica assoluta, ma una verità emotiva e psicologica. I personaggi non devono essere copie perfette di individui reali; devono incarnare ciò che quell’esperienza significò per le persone coinvolte.

Come Legends trasforma una vera storia criminale in un thriller psicologico sull’identità e sulla menzogna

Legends
Cortesia di Netflix

Ciò che distingue Legends da molti altri crime drama contemporanei è proprio il modo in cui utilizza la realtà come punto di partenza per costruire qualcosa di più universale. La serie non è soltanto il racconto di un’operazione antidroga riuscita, ma una riflessione sulla performance sociale, sulla costruzione dell’identità e sulla corrosione interiore provocata dalla menzogna continua. In questo senso, l’eredità del thriller britannico più realistico si mescola a un approccio quasi esistenziale, dove il vero pericolo non è soltanto essere scoperti dai criminali, ma perdere definitivamente sé stessi.

Non sorprende allora che Neil Forsyth abbia scelto di semplificare e comprimere molti eventi reali. La sua priorità non sembra essere il procedural dettagliato, ma la trasformazione di una storia frammentaria e complessa in un’esperienza narrativa compatta e immersiva. Ed è probabilmente questa la ragione per cui Legends funziona così bene: pur modificando alcuni elementi reali, conserva intatta la sensazione di paranoia, pressione e alienazione vissuta dagli agenti coinvolti.

La serie si inserisce anche nel crescente filone delle produzioni Netflix che reinterpretano fatti realmente accaduti attraverso una lente più emotiva e psicologica, seguendo una linea già vista in titoli crime contemporanei e thriller basati su eventi reali. Ma Legends riesce a distinguersi perché evita la spettacolarizzazione eccessiva e punta invece sul lento deterioramento umano dei suoi protagonisti. È lì che la serie trova la sua vera forza: non nella droga, nelle armi o negli arresti, ma nel prezzo invisibile che certe operazioni finiscono per chiedere a chi le vive.

Legends 2: primo promo con Sean Bean

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Legends 2: primo promo con Sean Bean

Guarda il promo promo ufficiale di Legends 2, l’atteso secondo ciclo di episodio della serie di successo con protagonista Sean Bean e trasmessa dal network americano TNT.

https://youtu.be/-OJVANnFodA

Legends 1×08: anticipazioni e promo

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Si intitolerà IconoclastLegends 1×08, l’ottavo episodio della prima stagione della serie televisiva Legends, che andrà in onda sul network americano TNT e con protagonista l’attore Sean Bean.

In Legends 1×08 il giornalista Sebastian Egan decide di esonerare Hani Jabril, lasciando così a Martin la possibilità ed il tempo di riuscire a trovare il vero assassino del principe Abdullah; il DCO è costretto a seguire delle piste alternative per portare avanti quest’indagine e così facendo Martin si espone ad un pericolo che mai prima d’ora aveva corso.

 

Legends 1×07: anticipazioni

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Legends 1×07Si intitolerà Quicksand, Legends 1×07, la settima puntata della prima stagione della serie televisiva prodotta dal network americano TNT.

In Legends 1×07,  Martin ritorna al DCO dopo gli eventi di Houston e si ritrova a lavorare su un nuovo caso: qualcuno ha tentato di assassinare un principe saudita in vacanza a Los Angeles e le indagini porteranno Martin e Rice ad una bellissima e carismatica attivista, Hani Jabril, le cui ragioni sono giuste, ma la donna deciderà di oltrepassare il confine della giustizia ed uccidere per farle valere?

Legends 1×05: anticipazioni e promo

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Si intitolerà Rogue, Legends 1×05, la quinta puntata della prima stagione della serie televisiva trasmessa dal network TNT.


Legends

In Legends 1×05, Martin viene congedato dopo il suo confronto con The Colonel ed inizia ad indagare sul suo passato e sull’affermazione di The Stranger sul fatto cheMartin Odum sia una leggenda; le sue indagini lo portano ad un misterioso contrabbandiere di Houston di nome Kyle Dobson, che potrebbe avere le risposte alle sue domande ed assume l’identità di un fuorilegge di nome Len Barlow per avvicinarsi all’uomo.