Durante la registrazione di un
podcast per la A24 (la casa di produzione e
distribuzione americana) insieme al regista di MoonlightBarry Jenkins, Greta Gerwig ha avuto modo di parlare
del suo futuro dopo Lady
Bird, il suo esordio dietro la macchina da presa che
domenica 4 marzo concorrerà nella categoria Miglior Film agli
Oscar 2018.
“Quando
ho scritto Lady Bird sognavo di poter realizzare un vero set
cinematografico a Sacramento e mi piacerebbe girare un totale di
quattro film che si svolgono nella mia città natale. Una sorta di
quartetto di film su Sacramento.“
“L’ispirazione è venuta leggendo i quattro romanzi
ambientati a Napoli di Elena Ferrante“, ha spiegato la Gerwig.
“Trovo che siano fantastici e quindi ho pensato, beh, mi
piacerebbe farlo. Lady Bird mostrava solo una parte di Sacramento,
ed esistono altri luoghi e angoli della città che vorrei
esplorare.“
Vi ricordiamo che Lady
Bird è nelle nostre sale da giovedì 1 marzo. Nel
cast Saoirse Ronan, Laurie
Metcalf, Tracy Letts e Lucas
Hedges.
Nel film Greta
Gerwig si rivela una nuova, audace voce cinematografica
con il suo debutto alla regia, facendo emergere sia l’umorismo che
il pathos nel legame turbolento tra una madre e la figlia
adolescente. Christine “Lady Bird” McPherson (Saoirse
Ronan) combatte, ma è esattamente come sua madre:
selvaggia, profondamente supponente e determinata (Laurie
Metcalf), un’infermiera che lavora instancabilmente per
mantenere a galla la sua famiglia dopo che il padre di Lady Bird
(Tracy Letts) perde il lavoro. Ambientato a
Sacramento, California nel 2002, in un panorama economico americano
che cambia rapidamente, Lady Bird è uno sguardo
commovente sulle relazioni che ci formano, le credenze che ci
definiscono e l’ineguagliabile bellezza di un luogo chiamato
casa.
Dopo aver recitato per anni in
tantissimi film indipendenti, Greta Gerwig, nata
il 4 agosto del 1983 a
Sacramento, California, StatiUniti, ha stravolto la sua
carriera cominciando a lavorare anche dietro la macchina da presa,
diventando in breve una delle registe più promettenti della sua
generazione. Con i suoi film, campioni di incassi e pluricandidati
agli Oscar, ha portato sul grande scorso la ribellione e
l’emancipazione femminile, affrontando tematiche complesse con
grande intelligenza.
Ecco 10 cose che non sai di
Greta Gerwig.
Greta Gerwig: i suoi film da
attrice, da regista e da sceneggiatrice
1.Ha
recitato in celebri film. La sua carriera d’attrice
comincia nel 2006 quando partecipa ai film LOL (2006) e
Hannah Takes The Stairs (2007), entrambi diretti dal suo
mentore Joe Swanberg. Negli anni successivi
continua a sperimentare dietro e davanti la macchina da presa con
film come Baghead (2008), The House of the Devil
(2009) e Northern Comfort (2010). A cambiare completamente
la carriera della Gerwig è l’incontro con il regista Noah
Baumbach, con il quale la Gerwig lavora ai film Lo
stravagante mondo di Greenberg (2010), Frances Ha
(2012), Mistress America
(2015) e Rumore bianco (2023).
Lavora però anche nei film Damsels in
Distress (2011), To Rome With
Love (2012), Eden (2014), Il piano di
Maggie (2015), Jackie (2016) e Le
donne della mia vita (2016).
2. È anche
regista. Nel 2017 la Gerwig ha debuttato come regista in
solitaria (aveva già co-diretto un film nel 2008, Nights
and Weekends) con il film dal titolo Lady
Bird, con protagonisti Saoirse
Ronan e Timothée
Chalamet. In seguito ha diretto un nuovo adattamento
di Piccole
Donne con protagoniste ancora una volta la Ronan
e poi Emma
Watson, Florence
Pugh) ed Eliza
Scanlen. Nel 2023 arriva al cinema il suo terzo film
da regista, Barbie, con protagonisti
Margot
Robbie e Ryan
Gosling.
3. Ha firmato la
sceneggiatura di diversi film. Oltre ad aver recitato e
diretto, la Gerwig si è occupata anche di sceneggiatura, scrivendo
quelle dei film Hannah Takes the
Stairs (2007), Nights and
Weekends (2008), Northern
Comfort (2010), The Dish & The
Spoon (2011) e poi dei film Frances Ha, Mistress
America, Lady Bird, Piccole
donne e Barbie. Il suo prossimo film
in arrivo al cinema per cui ha scritto la sceneggiatura è
invece Biancaneve (2024).
Greta Gerwig dirige Lady
Bird
4.È
stata candidata all’Oscar per il film. Con Lady
Bird la Gerwig ha avuto modo di raccontare molto del contesto
dove è cresciuta, inserendo nel racconto paure e speranze di una
ragazza che si trova davanti ad un momento decisivo della sua vita.
Il film ha poi ottenuto cinque candidature ai Premi Oscar, incluse
quelle per la Miglior sceneggiatura e Miglior regista per la
Gerwig, che è così diventata una delle sette donne candidate come
Miglior regia ai premi Oscar.
Greta Gerwig adatta il romanzo
Piccole Donne
5. Ha costruito una
particolare versione del film. La sceneggiatrice e regista
Greta Gerwig ha raccontato di aver lavorato a lungo affinché la sua
versione di Piccole donne rispecchiasse la storia della
scrittrice Louisa May Alcott, che ha attinto dalla
sua stessa vita per il suo lavoro. Gerwig ha detto di aver visto Jo
come l’eroina della sua giovinezza e Louisa May Alcott come
l’eroina della sua età adulta: “Quello che ha fatto è di aver
scritto e reso la vita di ragazze e donne un best-seller, ed è
stato straordinario“.
Greta Gerwig porta al cinema
Barbie
6. È una regista da
record. Sono bastati pochi giorni in sala perché il film
diretto da Greta Gerwig infrangesse numerosi record, concludendo il
suo primo weekend di apertura con un risultato che ha proietta la
regista nella storia. Barbie ha infatti fatto guadagnare
alla Gerwig un primato, quello di fine settimana di apertura più
alto per una regista donna a livello statunitense, mentre a livello
globale la Gerwig è la seconda regista con il miglior risultato
ottenuto in un fine settimana, seconda solo alla regista del film
Captain Marvel, che aveva
avuto un weekend a livello globale pari a 456,6 milioni di
dollari.
7. Si è opposta al taglio
di una specifica scena. Greta Gerwig si è rifiutata
di tagliare la scena con l’anziana
signora e Barbie alla fermata del bus, dicendo “amo così
tanto quella scena, e la donna anziana sulla panchina è la
costumista Ann Roth. È una leggenda. È un un momento che, in un
certo senso, non porta da nessuna parte e mi è stato suggerito di
tagliarlo, ma se avessi tagliato quella scena si sarebbe perso il
cuore del film“. La scena è il cuore del film perché mostra
quanto sia genuina Barbie ed è un promemoria di ciò per cui sta
combattendo. Dimostra che tutti i discorsi di Barbie e la sua
convinzione nell’emancipazione delle donne sono reali.
Greta Gerwig e Le Cronache di Narnia
8. Dirigerà due film per
Netflix. Netflix ha affidato a Greta
Gerwig la regia di due dei film che l’azienda produrrà
basandosi sulle storie de
Le Cronache di Narnia. Saranno dunque questi i prossimi
progetti della regista, che ha però dichiarato di non aver ancora
iniziato i lavori e di essere piuttosto spaventata all’idea di
confrontarsi per la prima volta con una storia fantasy. Ad oggi,
non sappiamo che tempi ci vorranno per poter vedere il primo dei
due film sulla piattaforma streaming, ma si tratta già di un
progetto molto atteso.
Greta Gerwig e Noah Baumbach
9. Ha una relazione con il
noto regista e sceneggiatore. La Gerwig vive a Manhattan
con il suo compagno, il regista e sceneggiatore Noah
Baumbach, suo partner dalla fine del 2011, dopo che si
sono conosciuti sul set di Lo stravagante mondo di
Greenberg, da lui diretto e da lei interpretato. Insieme hanno
poi lavorato ai film Frances Ha, Mistress America e
Rumore Bianco, avendo inoltre scritto insieme i primi due
di questi tre film come anche Barbie. Nel marzo 2019, è
stato annunciato che Gerwig aveva dato alla luce il loro primo
figlio, un maschio. Il loro secondo figlio, un altro maschio, è
nato nel febbraio 2023.
Greta Gerwig è su Instagram?
10. Non possiede un account
ufficiale. Purtroppo a oggi Greta Gerwig non possiede un
account Instagram ufficiale, né tanto meno nessun
altro account social personale. Tuttavia, è possibile seguire le
sue vicissitudini professionali tramite il nostro sito ufficiale o
tenendo sotto controllo gli account dedicati ai suoi film più
famosi o alle fanpage a lei dedicate.
Sotto i riflettori per i due Golden
Globes conquistati domenica sera a Los Angeles dal suo primo film
come regista Lady Bird (tra cui Miglior Commedia),
Greta Gerwig è stata interrogata nel
backstage sulla questione Woody Allen dopo la
polemica scoppiata intorno alle attrici che hanno dichiarato di
essersi pentite di aver lavorato con lui.
La Gerwig, dopo aver educatamente evitato di rispondere, si è
poi aperta con il New York Times (in un’intervista dove era
coinvolto anche Aaron Sorkin) e queste sono state
le sue parole:
“Prendo molto sul serio la
questione e ho riflettuto a fondo. Mi ci è voluto del tempo per
raccogliere i miei pensieri e dire cosa penso. Oggi posso solo
parlare per me stessa e ciò a cui sono arrivata è questo: se avessi
saputo allora quello che so ora, non avrei recitato nel
film.“
La Gerwig, in riferimento alle
accuse di abusi sessuali di Allen sulle attrici, aveva lavorato con
il regista sul set di To Rome With Love. “Da
allora non ho più lavorato per lui, e non lavorerò mai più con
lui“.
“Venire a conoscenza
di certe cose mi ha spezzato il cuore. Sono cresciuta con i suoi
film, mi hanno formato come artista, e non posso cambiare ciò che è
stato, ma posso prendere decisioni diverse in futuro“, ha
concluso.
Lady Bird è
attualmente nelle sale americane e arriverà in Italia a Marzo. Nel
castTracy Letts, Lucas Hedges, Timothée Chalamet, Beanie Feldstein,
Lois Smith, Stephen McKinley Henderson, Odeya Rush, Jordan
Rodrigues e Marielle Scott.
La regista di BarbieGreta
Gerwigha commentato la possibilità di
dirigere un giorno un film di James
Bond.Con il nuovo film di
Barbie di Gerwig uscito nelle sale con Margot Robbie nei panni di Barbie e Ryan Gosling nei panni di Ken, è stata oggetto
di elogi da parte della critica. Tuttavia, questa non è la
prima volta che riceve recensioni positive, avendo ricevuto
consensi per i suoi precedenti lavori come Lady Bird e Piccole donne.
Dunque non c’è da
meravigliarsi se è stata scelta perdirigere i
prossimodue film del reboot de Le cronache di
Narnia per Netflix. In precedenza aveva dichiarato la
sua intenzione di diventare una grande regista per gli
studios. In un recente podcast,
la Gerwig
ha condiviso un
aggiornamento sui suoi film di Narnia e le è
stato poi chiesto se avrebbe diretto un film della famosa
serie di film di James Bond. “Dio
mio. Per il momento rimarremo solo con alcuni leoni e alcune
bambole”, ha detto Greta Gerwig. “Ma non si sa
mai. Mi piace molto [la produttrice del franchising di Bond]
Barbara Broccoli, quindi…”
Barbie, il cast del
film
Dalla sceneggiatrice/regista
candidata all’Oscar Greta
Gerwig (Piccole donne, Lady Bird) arriva
Barbie
con protagonisti i candidati all’Oscar Margot Robbie
(Bombshell – La voce dello scandalo, Tonya) e
Ryan Gosling
(La La
Land, Drive) nei panni di Barbie
e Ken. Insieme a loro nel cast anche America Ferrera
(End of Watch – Tolleranza zero, i film Dragon Trainer), Kate McKinnon
(Bombshell – La voce dello scandalo, Yesterday),
Michael Cera (Scott Pilgrim vs. the World,
Juno), Ariana Greenblatt (Avengers: Infinity War, 65 – Fuga
dalla Terra), Issa Rae (The Photograph –
Gli scatti di mia madre, Insecure), Rhea
Perlman (Nei miei sogni, Matilda 6 Mitica) e
Will Ferrell
(Anchorman, Ricky Bobby – La storia di un uomo che sapeva
contare fino a uno).
Fanno parte del cast del film anche
Ana Cruz Kayne (Piccole donne),
Emma Mackey (Emily,
Sex Education), Hari Nef (Assassination
Nation, Transparent), Alexandra Shipp (i film X-Men), Kingsley Ben-Adir
(Quella notte a Miami, Peaky Blinders), Simu
Liu (Shang-Chi e la leggenda dei dieci anelli),
Ncuti Gatwa (Sex Education),
Scott Evans (la serie TV Grace e
Frankie), Jamie Demetriou
(Crudelia), Connor Swindells (Sex
Education, Emma.), Sharon Rooney
(Dumbo, Jerk), Nicola Coughlan
(Bridgerton, Derry Girls), Ritu
Arya (The Umbrella Academy) e il premio Oscar
Helen Mirren
(The Queen – La Regina). Il film sarà al cinema dal
20 luglio.
Greta Gerwig ha
spiegato il vero significato di Barbie e perché era
importante avere una relazione madre-figlia alla sua base. Barbie dà vita
all’iconica bambola mentre questa esplora il significato della sua
vita e come ci si adatta al mondo. La Gerwig è un fan di Barbie da una vita e
con il suo film esplora le diverse percezioni di questa bambola nel
corso del tempo. In un’intervista esclusiva con Screen Rant la regista ha
spiegato come la relazione madre-figlia sia insita nel DNA sia del
film che della bambola vera e propria.
Ha anche condiviso come voleva
esplorare i diversi “momenti di trionfo e discussione”
nella storia di Barbie. La Gerwig è
stata in grado di toccare le opinioni di diverse generazioni su
Barbie in parte proprio attraverso l’obiettivo del
rapporto madre-figlia. “Barbie è stata inventata nel 1959 e va
avanti ancora oggi, c’era un modo in cui volevo ripercorrere
l’evoluzione di ciò che è stato il marchio e affrontare diversi
momenti di trionfo e incertezza lungo tutto il percorso. Penso che
per me sia stato come, “Come fa questa bambola, questa icona, a
possedere entrambi o nessuno dei due?”, spiega la regista.
“Perché spesso con i supereroi,
o sei un eroe o sei un cattivo, o sei cattivo o sei buono, e io
sono tipo “Beh, e se fosse più complicata come tutti gli altri?”
Penso che lo stesse incarnando, generazionalmente. E poi, immagino
che anche il tipo di parte generazionale fosse inerente alla
storia, perché al centro sarebbe stata solo una storia
madre-figlia, perché Ruth Handler l’ha inventata per sua figlia.
Quindi mi è sembrato un ingrediente indispensabile”, conclude
la Gerwig.
Ha perfettamente senso che una
relazione madre-figlia sia al centro di Barbie per Gerwig,
soprattutto considerando quanto l’iconica bambola Matell sia
aggrovigliata con la sua relazione con sua madre. Questo apre anche
la porta all’esplorazione delle diverse prospettive generazionali
su Barbie, con ogni epoca che vede la bambola sotto una
luce diversa. Tuttavia, la ragione più ovvia per cui
Barbie doveva incentrarsi su una madre e una figlia è il
fatto che la sua creatrice, Ruth Handler, è stata
inizialmente ispirata a creare la bambola per e da sua figlia,
Barbara, da cui in seguito ha preso il nome.
Barbie, tutto quello che c’è da sapere sul film
Dalla sceneggiatrice/regista
candidata all’Oscar Greta
Gerwig (Piccole donne, Lady Bird) arriva
Barbie
con protagonisti i candidati all’Oscar Margot Robbie
(Bombshell – La voce dello scandalo, Tonya) e
Ryan Gosling
(La La
Land, Drive) nei panni di Barbie
e Ken. Insieme a loro nel cast anche America Ferrera
(End of Watch – Tolleranza zero, i film Dragon Trainer), Kate McKinnon
(Bombshell – La voce dello scandalo, Yesterday),
Michael Cera (Scott Pilgrim vs. the World,
Juno), Ariana Greenblatt (Avengers: Infinity War, 65 – Fuga
dalla Terra), Issa Rae (The Photograph –
Gli scatti di mia madre, Insecure), Rhea
Perlman (Nei miei sogni, Matilda 6 Mitica) e
Will Ferrell
(Anchorman, Ricky Bobby – La storia di un uomo che sapeva
contare fino a uno).
Fanno parte del cast del film anche
Ana Cruz Kayne (Piccole donne),
Emma Mackey (Emily,
Sex Education), Hari Nef (Assassination
Nation, Transparent), Alexandra Shipp (i film X-Men), Kingsley Ben-Adir
(Quella notte a Miami, Peaky Blinders), Simu
Liu (Shang-Chi e la leggenda dei dieci anelli),
Ncuti Gatwa (Sex Education),
Scott Evans (la serie TV Grace e
Frankie), Jamie Demetriou
(Crudelia), Connor Swindells (Sex
Education, Emma.), Sharon Rooney
(Dumbo, Jerk), Nicola Coughlan
(Bridgerton, Derry Girls), Ritu
Arya (The Umbrella Academy) e il premio Oscar
Helen Mirren
(The Queen – La Regina). Il film sarà al cinema dal
20 luglio.
Greta
Gerwig ha un’idea su chi dovrebbe
interpretare il prossimoJames Bond.Parlando con il podcast del Variety’s Awards Circuit, la regista ha ricordato di aver
direttoKingsley Ben-Adir in una
delle ultime scene diBarbiedel 2023. Dopo aver detto a Ben-Adir di “salire al
trono” durante le riprese del suo ultimo grande momento nel
film con Margot Robbie, Greta
Gerwig era convinto che l’attore potesse interpretare
il prossimo 007.
“Tutti sono rimasti a
bocca aperta“, ha detto Greta
Gerwig. “Ho pensato: porta immediatamente questo
filmato a chiunque stia realizzando James
Bond.”
Ben-Adir
interpreta il Ken del basket in Barbie,
un personaggio che viene costantemente visto aggirarsi attorno al
Ken di Ryan Gosling. Prima di Barbie,
Ben-Adir ha recitato anche in King
Arthur – Il potere della spada del 2017,
The Commuter del 2018, Noelle del 2019 e
One Night in Miami del 2020… Oltre ad avere un ruolo principale
nella miniserie Marvel’s Secret
Invasion del 2023, Ben
– Adir Adir sarà presto visto
nei panni di Bob Marley nel prossimo film
biografico, Bob Marley: One
Love.
È in arrivo un altro film di James
Bond?
James Bond è
stato visto l’ultima volta in No Time to
Diedel 2021, che ha rappresentato l”addio e
saluto all’interpretazione del personaggio da parte di Daniel Craig. È in programma un
riavvio; tuttavia, la produttrice del franchise Barbara
Broccoli ha recentemente
dichiarato al
Guardian che probabilmente ci vorrà un po’ di
tempo prima che il progetto decolli.
La regista di
Barbie (leggi qui la nostra recensione),
Greta Gerwig,
ha recentemente ammesso di essere “terrorizzata” all’idea di
dirigere il reboot de Le
cronache di Narnia di Netflix. Durante
un’intervista con Total Film, alla regista è stato
chiesto se la sua interpretazione dei racconti fantasy di
C. S. Lewis sarebbe stata “meravigliosa” quanto la
sua interpretazione delle bambole Barbie della Mattel. “Non lo
so”, ha risposto la Gerwig. “Non ho ancora iniziato a
metterci le mani sopra. Ma ne sono davvero spaventata, il che mi
sembra un buon punto di partenza. Credo che quando ho paura, sia
sempre un buon segno“.
“Forse quando smetto di avere
paura, sarà una cosa del tipo ‘Okay. Forse non dovrei farlo.’ No,
ne sono terrorizzata. È straordinario. E quindi vedremo, non lo
so“. Già alla fine del 2022 circolavano voci secondo cui la
regista aveva firmato con Netflix per l’imminente riavvio di Le Cronache di
Narnia, ma solo di recente è stato confermato che Greta Gerwig ha effettivamente concluso un
accordo con lo streamer per scrivere e dirigere almeno due film
basati sull’acclamata serie fantasy di Lewis. Ad oggi però ancora
non sono state comunicate tempistiche su quando inizieranno le
riprese e quando potranno arrivare i film nel catalogo.
Netflix aveva firmato un accordo
pluriennale nel 2018 con la The C.S. Lewis Company
per poter sviluppare film e serie televisive basati su tutti e
sette i romanzi di Narnia. “È meraviglioso sapere che
le persone di tutto il mondo non vedono l’ora di vedere di più su
Narnia e che i progressi nella tecnologia di produzione e
distribuzione ci hanno permesso di far riprendere vita alle
avventure di Narnia portandole tutto il mondo“, aveva
dichiarato Douglas Gresham, figliastro di Lewis.
Ad ora sono stati annunciati solo i due film affidati a Greta
Gerwig, ma gli accordi originali prevedevano anche una serie televisiva,
quindi potrebbe esserci altro in serbo per il futuro.
La Barbiemania ha colpito,
con il film Barbie (qui la nostra recensione)
arrivato nei cinema di tutto il mondo. In pochi giorni il film
diretto da Greta Gerwig e con
protagonista Margot Robbie
ha infranto numerosi record, concludendo il suo primo weekend di
apertura con un risultato che proietta la sua regista nella storia.
Con un totale di 337 milioni di dollari guadagnati a livello
globale (di cui 155 sul solo territorio nazionale) in un solo
weekend, secondo un nuovo rapporto di Deadline, il film è diventato
l’apertura nazionale più alta dell’anno fino ad oggi, superando il
weekend di apertura da 146,4 milioni di Super Mario Bros. – Il
film.
Barbie ha anche
detronizzato Super Mario Bros. – Il film per il giorno di
maggior incasso del 2023 con 70,8 milioni di dollari contro i 54,8
milioni del film animato. Barbie è anche diventato la più
grande apertura per un film non sequel o basato su giocattoli, ma
anche la maggiore non DC per la Warner Bros., un posto
precedentemente ricoperto da It. Warner Bros Discovery,
che era alla disperata ricerca di una vittoria al botteghino dopo
il fallimento di importanti titoli DC come The Flash, Shazam 2 e Black Adam, ha dunque
trovato il suo momento di gloria al box office.
Il film è anche la più grande
apertura nazionale e internazionale di Ryan Gosling,
della Robbie e della Gerwig come attori e regista, rispettivamente,
e ha segnato il secondo fine settimana di apertura più alto per una
regista donna, secondo solo al film Captain Marvel, che aveva
avuto un weekend a livello globale pari a 456,6 milioni di dollari.
Barbie, però, ha fatto guadagnare alla Gerwig un primato,
quello di fine settimana di apertura più alto per una
regista donna a livello nazionale. La corsa è però solo
all’inizio e sono molti altri i record che il film potrebbe
infrangere nelle settimane a venire.
Barbie, tutto quello che c’è da sapere sul film
Dalla sceneggiatrice/regista
candidata all’Oscar Greta
Gerwig (Piccole donne, Lady Bird) arriva
Barbie
con protagonisti i candidati all’Oscar Margot Robbie
(Bombshell – La voce dello scandalo, Tonya) e
Ryan Gosling
(La La
Land, Drive) nei panni di Barbie
e Ken. Insieme a loro nel cast anche America Ferrera
(End of Watch – Tolleranza zero, i film Dragon Trainer), Kate McKinnon
(Bombshell – La voce dello scandalo, Yesterday),
Michael Cera (Scott Pilgrim vs. the World,
Juno), Ariana Greenblatt (Avengers: Infinity War, 65 – Fuga
dalla Terra), Issa Rae (The Photograph –
Gli scatti di mia madre, Insecure), Rhea
Perlman (Nei miei sogni, Matilda 6 Mitica) e
Will Ferrell
(Anchorman, Ricky Bobby – La storia di un uomo che sapeva
contare fino a uno).
Fanno parte del cast del film anche
Ana Cruz Kayne (Piccole donne),
Emma Mackey (Emily,
Sex Education), Hari Nef (Assassination
Nation, Transparent), Alexandra Shipp (i film X-Men), Kingsley Ben-Adir
(Quella notte a Miami, Peaky Blinders), Simu
Liu (Shang-Chi e la leggenda dei dieci anelli),
Ncuti Gatwa (Sex Education),
Scott Evans (la serie TV Grace e
Frankie), Jamie Demetriou
(Crudelia), Connor Swindells (Sex
Education, Emma.), Sharon Rooney
(Dumbo, Jerk), Nicola Coughlan
(Bridgerton, Derry Girls), Ritu
Arya (The Umbrella Academy) e il premio Oscar
Helen Mirren
(The Queen – La Regina). Il film è al cinema dal
20 luglio.
Noah
Baumbach sta componendo un gran bel cast per il suo
prossimo film, ancora senza titolo, per Netflix. La moglie Greta
Gerwig prenderà infatti parte come attrice a tale
progetto, tornando dunque a recitare per Baumbach dopo il
recente White
Noise. Oltre a lei, si uniscono al cast Jim
Broadbent, Jamie Demetriou, Lars
Eidnger, Grace Edwards, Patsy
Ferran, Isla Fisher, Thaddea Graham,
Josh Hamilton, Eve Hewson,
Stacy Keach, Nicôle Lecky,
Emily Mortimer, Louis Partridge,
Alba Rohrwacher, Charlie
Rowe, Parker Sawyers, Kyle
Soller e Patrick Wilson.
Tutti questi nomi si aggiungono ai
già annunciati George Clooney, Adam Sandler, Laura Dern, Billy Crudup e Riley Keough.
Al momento i dettagli sulla trama sono vaghi, a parte il fatto che
si tratta di un “divertente ed emozionante film di formazione
sugli adulti“. Una descrizione che sembra rimandare a film di
Baumbach come Giovani si diventa. Oltre ad occuparsi della regia,
Baumbach è anche autore della sceneggiatura insieme a Emily
Mortimer e produce il film insieme a Amy
Pascal e David Heyman.
Baumbach, come noto, ha attualmente
un contratto di esclusiva con Netflix e in precedenza ha realizzato
The Meyerowitz
Stories, in cui ha recitato anche Sandler, nonché
il film candidato agli OscarStoria di un
matrimonio, con Adam Driver e
Scarlett
Johansson. Sarà ora interessante scoprire come gestirà
un così ricco cast, per quello che è lecito immagine come un film
corale. Al momento non è noto quando avranno inizio le riprese, ma
potrebbero benissimo avere luogo nei prossimi mesi. In ultimo, la
presenza come attrice di Greta
Gerwig non dovrebbe intralciare il suo attuale lavoro
sui film di Le Cronache di Narnia, anch’essi
prodotti e distribuiti da Netflix e
le cui riprese avranno inizio nel corso di quest’anno.
Greta Gerwig è la nuova arrivata nel
ricchissimo club di attori che passano dietro la macchina da presa.
Dopo essere diventata la star di molti film indie (purtroppo
passati in sordina da noi) tra i quali Lo
stravagante mondo di Greenberg,
Frances Ha e l’ultimo
Mistress America (qui il trailer), ai
quali ha spesso anche contribuito alla sceneggiatura (senza
dimenticare anche il suo occasionale ruolo di produttrice), ora
l’attrice compirà il passo successivo il prossimo anno con Lady
Bird.
Un percorso quindi sicuramente più
compatto e solido rispetto a tanti altri suoi colleghi passati
freneticamente in cabina di regia. Anche la scelta di non recitare
nel suo stesso film, se sarà confermata, sarebbe abbastanza
inusuale nell’ambiente che bazzica. Scarsi i dettagli sulla trama
che dovrebbe girare attorno alla scelta di una giovane donna di
traslocare da Sacramento e alla sua decisione di raccontare il suo
ultimo anno nella città. Scott Rudin, Eli
Bush e Evelyn O’Neill figurano tra i
produttori, insieme alla IAC Films. La Gerwig
arriverà prossimamente sugli schermi con Maggie’s
Plan, Mistress America e
Weiner-Dog.
Variety riporta la notizia che
Greta Gerwig (Frances Ha, Mistress
America) reciterà al fianco di Natalie Portman nel biopic Jackie,
prodotto da Darren Aronofsky e diretto dal
talentuoso regista cileno Pablo Larrain. Nel film,
la Gerwig interpreterà una delle assistenti della First Lady.
Il film, che dovrebbe entrare in
lavorazione alla fine del 2015, si concentrerà sui quattro giorni
successivi all’attentato di Dallas del 1963, quando Jackie Kennedy
(interpretata nel film dalla Portman) è costretta ad affronta la
disperazione per l’assassinio del marito, il presidente
Usa John F. Kennedy, diventando al contempo un’icona agli
occhi degli americani e non solo. Nel cast ci sarà anche
Peter Sarsgaard (An Education,
Experimenter) che interpreterà il ruolo Robert Kennedy,
fratello di John.
Jackie,
un progetto da molti anni associato ad Aronofky che doveva dirigere
l’allora compagna Rachel Weisz, vede riunirsi il team de
Il cigno nero a cui si aggiunge
Pablo Larrain, autore di film importanti,
apprezzati ai festival e dalla critica quali Post
Mortem e No – I giorni
dell’arcobaleno, premiato infatti all’ultimo Festival di Berlino dalla giuria
presieduta da Aronofsky per il suo The
Club.
Arriva nel corso del tour mondiale
di Barbie la
notizia che Netflix ha affidato a Greta
Gerwig la regia di due dei film che produrrà basandosi
sulle storie de
Le Cronache di Narnia. La svolta fantasy è inaspettata nella
carriera di Gerwig, che già con Barbie
sembrava aver sconfinato in una zona inesplorata per la sua
filmografia, da attrice e da filmmaker.
Si era già provato ad adattare
Le Cronache di Narnia tra il 2005 ed il 2008, con
la produzione di tre film che non hanno avuto il successo sperato
ma che hanno comunque mostrato le grandi potenzialità dei testi di
C. S. Lewis. La sua opera si colloca trai classici
del genere fantasy, una tra le serie più popolari tra le saghe
fantasy letterarie dello scorso secolo.
Dopo aver esordito al cinema, dietro
alla macchina da presa, con Lady Bird, Greta
Gerwig ha diretto Piccole Donne e
adesso è impegnata con la promozione di Barbie,
una co-produzione Warner Mattel.
Barbie, tutto quello che c’è da sapere sul film
Dalla sceneggiatrice/regista
candidata all’Oscar Greta
Gerwig (Piccole donne, Lady Bird) arriva
Barbie
con protagonisti i candidati all’Oscar Margot Robbie
(Bombshell – La voce dello scandalo, Tonya) e
Ryan Gosling
(La La
Land, Drive) nei panni di Barbie
e Ken. Insieme a loro nel cast anche America Ferrera
(End of Watch – Tolleranza zero, i film Dragon Trainer), Kate McKinnon
(Bombshell – La voce dello scandalo, Yesterday),
Michael Cera (Scott Pilgrim vs. the World,
Juno), Ariana Greenblatt (Avengers: Infinity War, 65 – Fuga
dalla Terra), Issa Rae (The Photograph –
Gli scatti di mia madre, Insecure), Rhea
Perlman (Nei miei sogni, Matilda 6 Mitica) e
Will Ferrell
(Anchorman, Ricky Bobby – La storia di un uomo che sapeva
contare fino a uno).
Fanno parte del cast del film anche
Ana Cruz Kayne (Piccole donne),
Emma Mackey (Emily,
Sex Education), Hari Nef (Assassination
Nation, Transparent), Alexandra Shipp (i film X-Men), Kingsley Ben-Adir
(Quella notte a Miami, Peaky Blinders), Simu
Liu (Shang-Chi e la leggenda dei dieci anelli),
Ncuti Gatwa (Sex Education),
Scott Evans (la serie TV Grace e
Frankie), Jamie Demetriou
(Crudelia), Connor Swindells (Sex
Education, Emma.), Sharon Rooney
(Dumbo, Jerk), Nicola Coughlan
(Bridgerton, Derry Girls), Ritu
Arya (The Umbrella Academy) e il premio Oscar
Helen Mirren
(The Queen – La Regina). Il film sarà al cinema dal
21 luglio.
Greta Gerwig ha
commentato l’evoluzione del movimento #MeToo in
Francia durante la conferenza stampa della giuria nel giorno di
apertura del Festival di Cannes 2024.
“Penso che le persone nella comunità cinematografica che ci
raccontano storie e cercano di cambiare le cose in meglio siano
solo un bene”, ha detto Gerwig quando le è stato chiesto cosa
pensasse delle voci relative a #MeToo che hanno
fatto rumore prima del festival. “Ho visto cambiamenti
sostanziali nella comunità cinematografica americana e penso che
sia importante continuare ad espandere quella conversazione. Quindi
penso che stia solo spostando tutto nella direzione corretta.
Bisogna mantenere aperte quelle linee di comunicazione.”
Quest’anno, Greta
Gerwig ricopre il ruolo di presidente della
giuria del Concorso, che assegnerà la prestigiosa Palma d’Oro al
termine del festival di 11 giorni. La giuria è
composta dall’attrice e sceneggiatrice turca Ebru
Ceylan, dall’attrice americana Lily Gladstone, dall’attrice francese Eva Green e dalla regista e sceneggiatrice
libanese Nadine Labaki, oltre al regista e
sceneggiatore spagnolo Juan Antonio Bayona,
l’attore italiano Pierfrancesco Favino, il regista giapponese
Kore-eda Hirokazu e l’attore e produttore francese
Omar Sy.
Anche quest’anno sono all’orizzonte
disordini sindacali in occasione del Festival francese, con il
collettivo “Sous les écrans la dèche” che chiede uno
sciopero. L’organizzazione sta protestando contro i cambiamenti in
corso nelle politiche del lavoro che vedranno le loro indennità di
disoccupazione ridotte di oltre la metà. L’organizzazione riunisce
centinaia di lavoratori nei festival, dai proiezionisti agli
autisti e ai ristoratori.
“Certamente sostengo i movimenti
sindacali e sicuramente abbiamo affrontato questo problema proprio
ora con i nostri sindacati”, ha detto Greta Gerwig.
“Spero che i lavoratori del festival possano stringere un accordo
che sia positivo per loro, che li sostenga e che sostenga il
festival”.
Il Festival di Cannes prende il via
martedì sera con la première della commedia francese di
Quentin DupieuxThe Second Act. L’edizione 2024 del Festival
si svolgerà dal 14 al 25 maggio.
La Sony conferma l’interesse a
proseguire la collaborazione con Grenndy Tartakovsky e così, mentre
il regista è ancora impegnato a lavorare su Hotel Transylvania, gli
affida il suo prossimo blockbuster animato: a godere di una
versione per il grande schermo (dopo il dimenticabile live action
dell’80 con Robin Williams) sarà Braccio di Ferro. Del
lungometraggio dedicato al collerico marinaio guercio si parla dal
2010: a produrlo saranno Avi ed Ari Arad, con una
sceneggiatura di David Ronn e Jay Scherick (I Puffi). Il
personaggio di Braccio di Ferro è uno dei più longevi
nel panorama del fumetto americano e non solo, essendo nato
nel 1929 sulla carta stampata (creato da Elzie Crisler
Segar)e poi passato sul piccolo schermo. Tartakovsky, giunto alla
notorietà per Samurai Jack non sembrebbe il più indicato le più
avanzate tecnologie di animazione, tuttavia i primi riscontri
riguardanti Hotel Transylvania appaiono essere positivi, e dunque
anche per Braccio di Ferro si può sperare in un esito più che
discreto. La lavorazione di Braccio di Ferro dovrebbe cominciare in
autunno.
Jeff Bridges e
Dave Bautista sono stati scritturati per
Grendel, un nuovo adattamento live-action di
Beowulf prodotto dalla Jim Henson Company.
Secondo The Hollywood Reporter,
Jeff Bridges interpreterà il mostro protagonista
in Grendel, che sarà presentato al mercato cinematografico
al Festival di Cannes questo mese, mentre
Dave Bautista interpreterà Beowful.
La Creature Shop di Jim
Henson si occuperà della realizzazione delle creature
pratiche e del design di Grendel, mentre la regia
è affidata a Robert D. Krzykowski.
Grendel è basato sull’omonimo romanzo del 1971 di
John Gardner.
Chi altro reciterà in Grendel
insieme a Jeff Bridges e Dave Bautista?
Oltre a
Jeff Bridges e
Dave Bautista, Grendel è interpretato
da Bryan Cranston (Breaking Bad) nel
ruolo di Re Hrothgar, Sam Elliott (A Star Is Born) nel
ruolo del Drago, Thomasin McKenzie (Last Night in
Soho) nel ruolo della Regina Wealhtheow e Aidan
Turner (Lo Hobbit: La battaglia delle cinque
armate) nel ruolo di Unferth.
Il film racconta “la storia del
leggendario mostro al centro del poema epico Beowulf che si fa
avanti per raccontare la sua versione di questa storia avvincente”,
secondo la descrizione di The Hollywood Reporter.
Krzykowski ha scritto anche la
sceneggiatura di Grendel ed è produttore insieme a
Brian Henson e Vince Raisa per The Jim Henson Company, Jay
Glazer, Dennis Berardi e Jon D. Wagner. Bridges, John Sayles,
Tamara Birkemoe e Joe Jenckes della Ashland Hill Media
Finance sono tutti produttori esecutivi.
“Grendel rappresenta tutto ciò
che amo del cinema. Il folle capolavoro di John Gardner affronta in
modo intelligente ciò che significa essere umani attraverso
l’occhio selvaggio di un mostro“, ha dichiarato Krzykowski.
“È un onore lavorare con un gruppo così straordinario di
narratori, che cercano tutti di portare al pubblico qualcosa di
meraviglioso e inaspettato“. Grendel sarà il
secondo film di Krzykowski dopo
L’uomo che uccise Hitler e poi il Bigfoot
del 2018, interpretato anche da Elliott e Turner.
La Warner Bros ha
accelerato il processo che giungerà a compimento con un remake dei
Gremlins. L’idea di rifare il classico
horro/comedy di Joe Dante, targato 1984, è trend
topic trai fan da anni ormai, e anche se il progetto è rimasto a
lungo fermo, è comunque troppo presto per sapere qualcosa di certo
sullo sviluppo del film. Qualunque sia il processo che si intende
portare avanti, è davvero improbabile che la cosa si realizzi senza
l’intervento di Steven Spielberg, coinvolto come
produttore.
Ricordiamo che nel 1990 Dante stesso
diresse un sequel del film, e da allora gli animaletti pelosi sono
rimasti in un angolo, ad aspettare che altri si sarebbero poi presi
cura di loro. Sembra che il momento sia arrivato.
Per chiunque volesse procurarsi un
mogwai in attesa del film, ricordiamo le poche e semplici
regole per occuparsene:
mai esporlo alla luce, che lo
irrita: in particolare quella del sole, che lo ucciderebbe;
mai farlo bagnare: l’acqua dà il
via al suo ciclo riproduttivo, che è asessuato, e lo porta quindi a
moltiplicarsi;
Il reboot dei
Gremlins è probabilmente il rifacimento
più rifiutato di tutti dalla community di fan accaniti e oggi
sembra arrivare un’ottima notozia per costoro che non accettano in
nessun modo l’idea di un reboot del cult di Joe
Dante. E pare che le loro preghiere siano state esaudite
perché la Warner Bros, insieme a Seth
Grahame-Smith e al suo partner David
Katzenberg hanno congelato per il momonto il progetto.
Su Entertainment Weekly, Seth Grahame-Smith ha
rilasciato la seguente dichiarazione:
Penso che abbiamo appena finito
il carburante. E’ una di quelle cose a cui lavori mentre sei
occupato a fare altre cose. E’ qualcosa a cui mi piacerebbe
tornare, ma in questo momento Steven (Spielberg) sta realizzando
due film “back to back” e Chris Columbus è occupato. Ci siamo presi
tutti una pausa di cinque minuti dal progetto.
Sull’idea del reboot:
Avrà cast e personaggi completamente diversi, ma sarà
connesso agli eventi dei primi due film.
A quanto pare i problemi sarebbero
tutti sull’indisponibilità dei creativi del progetto, Spielberg e
Columbus, dunque per il momento non si parlerà più di Reboot.
Da quanto si apprende
oggi da Bloody Disgustingla Warner
Bros avrebbe ufficialmente avviato il remake dei
Gremlins, il fortunato film di Joe
Dante e Steven Spielberg.
Arriva da Deadline
la notizia che la Warner Bros ha ingaggiato lo
sceneggiatore Carl Ellsworth per scrivere il
reboot
di Gremlins. Carl
Ellsworth non è nuovo al genere dato che ha diretto
il remake de L’ultima casa a sinistra, Red Dwan e Disturbia, oltre
al prossimo Goodsebumps.
Il reboot
dei Gremlins è da molto tempo
in sviluppo e per anni la Warner Bros ha tentato di riportarlo in
vita con una prima stesura scritta da Seth Grahame-Smith
(Abrahama Lincoln: Vampire Hunter). Inoltre in precedenza lo
sceneggiatore del film originale Chris Columbus era il regista
del reboot ora non più, anche se sarò in ogni caso il produttore,
con al fianco Steven Spielberg.
Il franchise di
Gremlins tornerà al cinema con un nuovo
sequel, ma senza alcun reboot. A confermarlo è stato Zach
Galligan, storico interprete di Billy
Peltzer, che durante l’Indiana Comic Convention ha
rivelato come Chris Columbus abbia il potere di
bloccare qualsiasi tentativo di rifare da zero la saga. Una
posizione netta che conta moltissimo nell’Hollywood contemporanea,
dove remake e reboot dominano gran parte delle strategie produttive
dei grandi studios.
Secondo quanto riportato da
Collider, Galligan ha spiegato
che Steven Spielberg, Amblin e lo
stesso Chris Columbus mantengono ancora un forte
controllo creativo sul franchise. Proprio Columbus avrebbe
chiarito che “finché sarà vivo” non esisterà un reboot di
Gremlins. Una dichiarazione che arriva mentre
Gremlins 3 sta finalmente prendendo forma dopo
anni di sviluppo travagliato. Warner Bros. ha infatti confermato
che il film è previsto per novembre 2027, con Columbus coinvolto
come sceneggiatore e regista e Spielberg di nuovo produttore
esecutivo.
La notizia è significativa perché
evidenzia una differenza sempre più rara tra “continuare” una saga
e “sostituirla”. In un’industria che spesso cancella il passato per
ricominciare da zero, Gremlins sembra voler difendere la propria
identità originale. Questo significa che il nuovo film non ignorerà
gli eventi dei primi due capitoli, ma costruirà direttamente sulle
loro conseguenze narrative e sul legame emotivo che il pubblico ha
sviluppato con Gizmo e Billy. È una scelta che potrebbe trasformare
Gremlins 3 in qualcosa di più vicino a
Top
Gun: Maverick che a un semplice revival
nostalgico.
Gremlins
3 potrebbe riportare il caos originale senza tradire
l’eredità di Gizmo
Il ritorno diretto della saga apre
scenari narrativi molto interessanti, soprattutto considerando
quanto Gremlins 2 avesse già anticipato una satira feroce del
consumismo e della cultura pop americana. Chris
Columbus non era stato coinvolto creativamente nel secondo
film, ma il suo ritorno suggerisce un possibile recupero del tono
più “dark fiabesco” dell’originale del 1984, quello che aveva reso
Gremlins un mix unico di horror, commedia e cinema natalizio.
Anche la presenza continua di
Steven Spielberg è fondamentale. Negli
ultimi anni molti franchise storici sono stati rilanciati senza il
coinvolgimento reale dei creatori originali, perdendo spesso la
loro identità. Gremlins invece sembra voler seguire il percorso
opposto, proteggendo il cuore emotivo della saga invece di
aggiornarlo artificialmente per il mercato contemporaneo.
C’è poi un altro elemento
importante: l’espansione recente del franchise attraverso la serie
animata Gremlins: Secrets of the Mogwai. Quel progetto ha ampliato
la mitologia dei Mogwai, introducendo nuove regole, creature e
contesti narrativi che potrebbero essere ripresi anche nel terzo
film live-action. Se Gremlins 3 riuscirà davvero a
collegare nostalgia, horror e worldbuilding moderno, Warner Bros.
potrebbe avere tra le mani uno dei revival più interessanti della
prossima decade.
Dopo circa un anno e mezzo
dall’ultimo vago aggiornamento che non aveva mancato di lasciare a
bocca asciutta milioni di fan in tutto il mondo, finalmente
l’attore Zach Galligan, durante un’intervista
per Bleeding Cool(ripresa da CBR), si è
deciso a rilasciare alcune nuove succulente indiscrezioni
riguardanti il tanto atteso e fantasticato Gremlins
3, inizialmente pensato come un remake e ora invece pronto
per essere progettato su modello di un sequel.
Interrogato sulla natura di questo
nuovo progetto Zach
Galliganha infatti dichiarato che
“Gremlins 3 sarà un sequel,
non un remake o un reboot, poiché il regista
e sceneggiatore Chris Columbus sta
progettando il nuovo film cercando di creare qualcosa di totalmente
nuovo senza annullare totalmente già che è accaduto prima ma allo
stesso tempo tentando di emanciparsi in gran parte dagli
accadimenti di Gremlins 2. Chris Columbus non ha
avuto niente a che fare con Gremlins
2, poiché non credeva che l’idea del primo film
potesse e dovesse tradursi in un franchising. Ora il suo
intento è quello di dimenticare parte di già che non è andato bene
con il capitolo precedente e riprendere con qualcosa di fresco e
innovativo. Tutto quello che sto riportando è in realtà frutto
di ciò che lo stesso Chris ha pubblicamente detto più volte …
ovvero che non ci sarà mai un remake, non ci sarà mai un reboot, ma
ci sarà solo un sequel
di Gremlins“.
Malgrado infatti il gradissimo
successo del primo Gremlins –
sceneggiato da Chris
Columbus e diretto da Joe
Dante con Steven Spielberg come produttore
esecutivo – Columbs non aveva voluto avere nulla a che fare
con Gremlins 2, pertanto l’idea di progettare
il nuovo Gremlins 3 come un sequel che faccia
riferimento direttamente al primo film originale e non al suo
successivo appare al contempo interessante ma anche rischiosa, in
quanto non si sa bene da quali reali premesse si potrà partire per
elaborare la nuova narrazione.
A proposito dello stadio di sviluppo
di Gremlins 3 l’attore Zach
Galliganha confermato che lo
sceneggiatoreCarl
Ellsworthsi trova ancora per il
momento in fase di scrittura, anche se in realtà non si sa ancora
se la Warner Bros. abbia deciso di accettare
o meno lo script finora elaborato.
Il terzo film del franchise
Gremlins ci sarà. La novità è che non
sarà un reboot o un remake, come si vociferava. Secondo la
star la pellicola sarà invece un vero e proprio sequel.
Parlando al pubblico entusiasta del
Prince Charles Cinema, durante una recente proiezione a Londra del
film originale datato 1984, Galligan ha rivelato:
Non sarà un reboot o un remake,
in nessun modo o forma. Chris Columbus ha detto che al primo film è
molto legato, gli è molto caro. E finchè sarà vivo non verrà mai
rifatto.
Il remake avrebbe potuto sicuramente
essere un successo, ma di certo non avrebbe colpito i fan del film
originale. Galligan ha aggiunto:
Quindi l’unica cosa che sarà
fatta è creare qualcosa sulla falsariga di Jurassic World, dove ci
si troverà 30 anni dopo.
Ma Billy Peltzer sarà ancora
presente nel nuovo film?
Giuro sulla mia vita, non so se
mi trovo nel film o no, ma penso che ci sia probabilmente qualche
possibilità visto che sono una delle poche persone rimaste in piedi
dal primo film.
Quello che sembrava dover essere un
reboot dei Gremlins è da
molto tempo in sviluppo e per anni la Warner Bros ha tentato di
riportarlo in vita con una prima stesura scritta
da Seth Grahame-Smith (Abrahama
Lincoln: Vampire Hunter). Inoltre in origine lo
sceneggiatore del film originale, Chris
Columbus, doveva essere anche il regista del reboot.
Ora dovrebbe invece essere solo il produttore, con al fianco
Steven Spielberg.
Era da un po’ di tempo che non si
avevano aggiornamenti su Gremlins 3, il tanto
chiacchierato terzo capitolo della saga fantasy/horror iniziata nel
lontano 1984. Sono anni, ormai, che si parla di un possibile terzo
film, ma ad oggi nulla è stato ufficializzato. Il primo film,
diretto da Joe Dante, incassò all’epoca della sua
uscita in sala circa 212 milioni di dollari e generò anche un
sequel, uscito diversi anni dopo (Gremlins II – La nuova
stirpe, del 1990, diretto sempre da Dante).
Sebbene non ci siano ancora piani
concreti per un terzo film di Gremlins, ultimamente ci
sono state molte conversazioni sul ritorno del franchise sul grande
schermo. Parlando di recente con Collider,
Chris Columbus, ideatori del soggetto e autore
della sceneggiatura del primo film, ha parlato delle sue idee per
un possibile Gremlins 3, che comprende anche
l’impiego di animatronics al fine di realizzare le creature del
film, esattamente come fu per il film originale.
“Mi piacerebbe farlo. Ho scritto
una sceneggiatura, quindi sì… esiste una sceneggiatura per un
ipotetico terzo film. In questo momento stiamo risolvendo alcuni
problemi relativi ai diritti, quindi stiamo solo cercando di capire
quando sarebbe il momento migliore per realizzarlo. Lo farei ancora
allo stesso modo, utilizzando pupazzi tangibili, non creati
attraverso la CGI. Forse abbiamo avuto… avevamo una scena in
stop-motion nel primo Gremlins, ma non credo che userei molta CGI
in Gremlins 3.”
I Gremlins originali vennero creati
attraverso l’impiego di animatronics ideati dallo stesso Columbus.
Nonostante le sfide tecniche che la loro ideazione comportò, il
team degli effetti speciali portò a compimento un lavoro
meraviglioso, riuscendo a donare personalità ai bizzarri, perfidi
ma al tempo stesso adorabili mostriciattoli, aiutando il pubblico
ad empatizzare con le creature. Naturalmente, creare delle creature
così strane oggi sarebbe molto più facile utilizzando la CGI, ma
almeno Columbus non pensa che la computer grafica possa
necessariamente offrire un risultato finale migliore.
In effetti, gran parte del fascino
dei film originali deriva proprio dal fatto che le creature sono
state realizzate attraverso l’impiego di pupazzetti meccanici; in
base alle sue dichiarazioni, è palese che Columbus pensi che il
fascino dell’epoca debba essere preservato anche per un eventuale
terzo film.
Gremlins 3
conferma la sua data di uscita con un regista di Harry
Potter a bordo del sequel, attualmente in fase di sviluppo
presso la Warner Bros. Lo sviluppo di un possibile Gremlins
3 è in corso dal 2013, con notizie sporadiche
nel corso degli ultimi otto anni. Nel gennaio 2025, un rapporto
ha confermato che la Warner Bros. sta ancora lavorando al
sequel.
Ora, Variety riporta che
Gremlins 3 uscirà nel novembre 2027, con
Chris Columbus, regista dei primi due film di
Harry Potter, che dirigerà e produrrà il film. La
finestra di uscita del film è stata confermata dal CEO e presidente
di Warner Bros. Discovery, David Zaslav, durante
una call con gli investitori. Steven Spielberg tornerà come
produttore esecutivo.
Columbus aveva già scritto
il primo Gremlins nel 1984, mentre sia il primo che il suo
sequel del 1990, Gremlins 2: La nuova stirpe,
erano stati prodotti dalla Amblin Entertainment di Spielberg. Nel
2017, Chris Columbus era stato incaricato di
scrivere il nuovo capitolo. Tuttavia, queste ultime notizie da
Zaslav non specificano se abbia scritto la sceneggiatura del
sequel.
Nessun dettaglio sulla
trama del sequel è stato rivelato durante la chiamata con
gli investitori. Altri dettagli precedenti sul film includono che
non utilizzerà la CGI per i mogwai e i gremlins, optando invece per
gli effetti speciali che hanno caratterizzato i primi due film.
Sebbene non sia chiaro se questo piano cambierà, l’inclusione di
Columbus e Spielberg indica che il sequel cercherà di catturare
l’atmosfera dell’originale il più fedelmente possibile.
Ora che novembre 2027 è
stato confermato come finestra di uscita per Gremlins 3, è
probabile che ulteriori notizie sul sequel emergeranno man mano che
il suo sviluppo entrerà a pieno regime. Con Columbus a capo del
progetto, è probabile che il film sarà molto simile all’originale,
con tocchi di modernizzazione che si intrecciano con la sua trama
nostalgica e da commedia horror.
Oltre a parlare del processo di
lavorazione dietro alla realizzazione dello sci-fi originale di
Gareth Edwards The Creator il direttore della fotografia
premio Oscar Greig Fraser ha colto l’occasione
per riflettere su un altro progetto che ha condiviso con il
regista Rogue One: A Star Wars Story, per la quale ha
speso parole positive ricordando quando ha ricevuto la chiamata del
regista per girare il tanto discusso finale con Darth Vader.
Il ricongiungimento con Edwards ha
permesso al direttore della fotografia di riflettere su uno dei
suoi scatti preferiti della sua carriera, da “ Rogue One: A Star Wars Story”
della coppia. Nella scena, Krennic (Ben
Mendelsohn) fa visita a Darth Vader
(doppiato da James Earl Jones) per discutere della Morte
Nera. Fraser afferma: “Ci sono alcune cose che sono
riuscito a realizzare visivamente ed è stato fantastico. Devo
prendere un personaggio iconico e metterlo in una situazione
iconica e crearla”.Aggiunge che la sequenza
finale del film con Darth Vader è stata girata tre
mesi prima dell’uscita. Il finale del film è cambiato rispetto
a quanto era stato originariamente girato.
Fraser afferma: “Stavo per
iniziare ‘Mary Magdalene’ con Garth Davis’ e ho ricevuto una
chiamata per un nuovo finale. Ho detto: ‘Stai scherzando? Ma devo
dire che abbiamo girato un finale fantastico.’ Ero così innamorato
di essere a conoscenza di quella scena. Per poterla riprendere,
penso che sia una scena di Darth Vader essenziale nell’intero
canone, non solo per il film. È un momento molto importante per
quel personaggio. Riuscire a registrare correttamente il suo veleno
è stato fantastico”.
Ci sono attori che troppo presto ci
lasciano, vittime degli stravizi di una Hollywood prepotente e di
una notorietà assai ingombrante. Negli ultimi dieci anni sono
aumentati a dismisura i suicidi nel mondo dello spettacolo e le
morti sospette causate da abuso di sostanze di vario genere.
Purtroppo per alcuni soggetti più fragili, è difficile gestire la
fama che arriva all’improvviso e a volte si lasciano travolgere e
trascinare via dalla corrente. E’ quello che è accaduto a
tantissimi attori e attrice e, di recente, anche a Gregory
Tyree Boyce, attore del famoso film
Twilight, recentemente scomparso.
Scopriamo insieme quindi
tutto quello che c’è da sapere su Gregory Tyree
Boyce, sulla sua purtroppo breve carriera, sulla sua vita
privata e sulla sua triste scomparsa.
Gregory Tyree Boyce in Twilight:
un debutto in grande stile
Gregory Tyree
Boyce nasce il 5 dicembre del 1989 in California, dove
trascorre serenamente tutta la sua infanzia. Della sua vita e della
sua formazione si conosce ben poco eppure a tutti è noto il suo
debutto sul grande schermo. La carriera di Gregory come attore
comincia infatti nel 2008 quando viene scelto per interpretare un
piccolo ruolo nel film Twilight.
Diretto da Catherine
Hardwicke, Twilight è il primo di una saga di quattro
film, ispirati alla famosa tetralogia letteraria di Stephenie
Meyer dedicata ai vampiri.
Il film racconta la storia di Bella
Swan (Kristen
Stewart), una diciassettenne che da Phoenix si
trasferisce a Fork, una piccola cittadina piovosa nello stato di
Washington. A causa delle continue trasferte della madre e del suo
nuovo compagno, un giocatore di baseball di serie B, Bella viene
mandata a vivere a Fork da padre, Charlie Swan (Billy
Burke).
Durante il suo primo giorno nella
nuova scuola, Bella, nonostante il suo carattere un po’ introverso
e cupo, riesce subito a farsi degli amici. A darle il benvenuto ci
sono Jessica Stanley (Anna
Kendrick), Angela Weber (Christian
Serratos), Eric Yorkie (Justin Chon)
e Mike Newton (Michael Welch). Ma c’è qualcun
altro che riesce a catturare l’attenzione di Bella. Si tratta di
Edward Cullen (Robert
Pattinson), un ragazzo bellissimo e misterioso, figlio
del ricchissimo e famoso medico Carlisle Cullen (Peter
Facinelli).
https://youtu.be/z3RQtICuVoI
Ma Bella non è la sola ad aver
notato Edward. Il giovane Cullen e i suoi fratelli e sorelle,
Rosalie (Nikki
Reed), Alice (Ashley
Greene), Emmett (Kellan
Lutz) e Jasper (Jackson
Rathbone), sono i più ammirati della scuola. Tuttavia,
sembra che il giovane Edward non sopporti neanche la vista di Bella
che, sconfortata e confusa, cerca di stargli alla larga.
Quello che però all’inizio sembra
essere ‘disgusto’, si rivela essere tutta un’altra cosa. I due
ragazzi si ritrovano spesso a interagire, dentro e fuori scuola,
imparando così a conoscersi meglio. E ben presto, una semplice ma
strana amicizia, si trasforma in attrazione travolgente. Eppure c’è
ancora qualcosa riguardo Edward che Bella non riesce a capire.
Con l’aiuto di Jacob Black
(Taylor
Lautner), membro della tribù dei Quileute e figlio di
un amico di vecchia data di suo padre, Bella impara a conoscere
molte delle leggende del posto e dell’antica lotta tra umani,
licantropi e vampiri. Grazie alle informazioni ottenute, la ragazza
capisce che dietro la facciata da bello e impossibile di Edward si
nasconde molto di più, un pericoloso e oscuro segreto che non vede
l’ora di scoprire.
Gregory Tyree
Boyce in Twilight
interpreta il ruolo di Tyler Crowley, un amico di
Bella che, per colpa del manto stradale ghiacciato, rischia di
investire la ragazza nel parcheggio della scuola. A salvarla però
ci pensa Edward che respinge con una mano il furgone di Tyler,
rivelando a Bella la sua vera natura.
Gregory Tyree Boyce, causa della
morte: cosa è successo?
Dal suo debutto al cinema nel film
Twilight, nei dieci anni
successivi, di Gregory si perdono le tracce. Nonostante l’attore
abbia acquisito una certa fama grazie al suo primo film, l’unico
progetto successivo che gli viene attribuito è datato 2018. Boyce è
apparso nel video musicale Apocalypse di
Trevor Jackson, interpretando un cowboy dal
cappello bianco.
Tutto quello che sappiamo dei dieci
anni di vita e carriera di Gregory che mancano all’appello,
riguardano principalmente la sua sfera privata. Il quel breve lasso
di tempo, infatti, l’attore si sposa e nel 2010 diventa padre di
una splendida bambina, di nome Alaya. Qualche anno
più tardi, tuttavia, il suo matrimonio naufraga e Gregory trova
rifugio tra le braccia di un’altra donna.
La sua nuova fiamma si chiama
Natalie Adepoju, è più giovane di lui ed è già
madre del piccolo Egypt. Nonostante le difficoltà iniziali, il
rapporto tra i due sembra andare a gonfie vele. Purtroppo però una
terribile tragedia si abbatte sulla loro piccola famiglia
allargata.
Il 13 maggio del 2020, Gregory
Tyree Boyce e Natalie Adepoju vengono ritrovati senza vita nella
loro casa di Las Vegas. Inizialmente la stampa tiene nascosta la
notizia che viene diffusa parecchi giorni più tardi. Sulla morte
della coppia le informazioni sono poche e confuse; c’è chi parla di
omicidio/suicidio e chi invece porta avanti la teoria di una doppia
overdose. Secondo quanto pubblicato dai giornali statunitensi,
infatti, nella casa di Boyce pare ci fossero tracce di una
polverina bianca, poi analizzata dalla autorità.
Mentre le speculazioni sulla morte
di Gregory e Natalie continuano, finalmente il 19 maggio viene resa
nota la vera causa del decesso della coppia. Si tratta, come alcuni
avevano supposto, di una doppia overdose causata da assunzione di
cocaina e fentanyl, un potente oppioide sintetico.
Gregory Tyree Boyce su
Instagram
Poco attivo sui social, Gregory
teneva molto alla sua privacy anche se a volte amava condividere
stralci della sua vita privata. Il suo account Instagram, ad esempio, è
ancora attivo nonostante l’attore non ci sia più e tra gli scatti
ce ne sono molti in compagnia dei suoi genitori e della piccola
Alaya.
Tra le tante foto di Gregory ce n’è
una che spicca non tanto per ciò che rappresenta ma per la
caption scelta dall’attore. In occasione del suo
trentesimo compleanno, Boyce aveva scelto di
pubblicare due foto, una del passato e una del presente,
accompagnate da una didascalia un po’ tetra e che nasconde una vita
difficile.
“A un certo punto non pensavo
che ce l’avrei fatta ad arrivare a 30 anni. Nel corso degli anni,
come tutti, ho commesso degli errori lungo la strada ma oggi è uno
di quei giorni in cui rifletto solo sui più grandi. Che tempo per
essere vivi! Felice 30 compleanno a me! Che il resto di questi anni
sia il migliore!”
Greg Silverman,
presidente della WB Creative Development & Worldwide
Production, recentemente intervistato
dall’Hollywood Reporter, ha avuto modo di
parlare di diversi temi ponendo l’accento sulla differenza tra la
DC e la Marvel affermando che
“abbiamo una grande strategia per i film DC, tra cui prendere
questi personaggi amati dal pubblico e metterli nella mani di
grandi registi che siano coordinati gli uni con gli altri. Vedrete
la differenza quando usciranno Batman v Superman,
Suicide Squad, Justice League e tutte le cose su cui stiamo
lavorando”.
Silverman ha poi
affrontato le critiche ricevute sul trailer di Batman v
Superman: Dawn of Justice – a tal proposito è stato svelato un
intrigante mistero – definito troppo dark:
“C’è intensità e un’importante serietà di intenti in questi
personaggi. I registi con cui lavoriamo stanno facendo grandi film
sui supereroi, non i soliti film sui supereroi. Quando si sta
cercando di fare un buon film, si affrontano filosofie e si
sviluppano i personaggi. E c’è anche l’umorismo, che è una parte
molto importante”.
Come
ricorderete Michelle MacLaren ha lasciato la
regia di Wonder Woman ed è stata
rimpiazzata da Patty Jenkins e Greg
Silverman ha dichiarato che “Patty e Michelle sono
venute alla ribalta già dal primo round così quando le cose con
Michelle non hanno funzionato, tutti noi sapevamo di avere qualcuno
che aveva espresso grande interesse riguardo al film. Patty è
tornata e sta facendo un ottimo lavoro. Ha già dimostrato di fare
un lavoro fantastico con i personaggi femminili come ad esempio in
Monster”.
Ricordiamo
che Batman v Superman: Dawn
of Justice, Zack
Snyder è stato
scritto da ChrisTerrio, da
un soggetto di David
S. Goyer. Nel film saranno
presenti Henry Cavill nel
ruolo
di Superman/Clark Kent e Ben Affleck nei
panni di Batman/Bruce Wayne. Nel cast ci saranno
anche: AmyAdams, LaurenceFishburne, Diane
Lane, JesseEisenberg, Ray
Fisher, Jason
Momoa e GalGadot. Batman v Superman: Dawn
of Justice arriverà nelle sale di
tutto il mondo il 6 maggio 2016.
Due new entry nel cast di
Anchorman: The Legend Continues: il
regista Adam McKay vede aggiungersi alla lista
degli interpreti Greg
Kinnear e Josh Lawson.
I due attori entrano a far parte
del progetto mentre le riprese sono già in corso: nulla è stato
rivelato riguardo i loro ruoli. Entrambi possono contare su una
consolidata esperienza nel genere della commedia: Kinnear ha
partecipato, tra gli altri a Little Miss
Sunshine e Mystery Men.
Josh Lawson ha affiancato Will Ferrell
(protagonista di Anchorman e naturalmente del sequel) nel recente
The Candidate. Oltre a Ferrell,
Kinnear e Lawson raggiungono sul set Steve Carell, Paul
Rudd, David Koechner,
Christina Applegate, Harrison Ford, Kristen
Wiig, James Marsden, Dylan
Baker, Meagan Good e, forse John
C Reilly. L’uscita del film è prevista per il
prossimo 20 dicembre.
Noto per aver preso parte ad alcune
tra le più celebri serie degli ultimi anni, l’attore Greg
Germann è oggi membro fisso di Grey’s
Anatomy, grazie alla quale ha potuto consolidare la sua
fama sul piccolo schermo. Negli anni Germann non ha però mancato di
recitare anche per il cinema, recitando in alcuni popolari
film.
Ecco 10 cose che non sai di
Greg Germann.
Greg Germann: i suoi film e le
serie TV
10. Ha recitato in celebri
serie TV. L’attore ottiene una prima notorietà in
televisione grazie alle serie Vietnam addio
(1989-1990), Per amore della legge (1994-1995)
e Ned and Stacey (1995-1997). Diventa poi
popolare grazie al ruolo di Richard Fish in Ally McBeal,
dove recita dal 1997 al 2002. Successivamente prende parte ad
alcuni episodi di serie come Desperate
Housewives (2006), con Eva
Longoria, CSI: Scena del
crimine (2009), House of Lies (2012),
conDon
Cheadle, Le regole del delitto
perfetto (2014), con Viola
Davis, e Limitless (2015-2016),
con Jennifer
Carpenter. Ottiene un ruolo di maggior rilievo
grazie a C’era una volta (2016), dove è Ade, e
Compagni di università (2017-2019), con Cobie
Smulders. Dal 2017 ricopre invece il ruolo del dottor
Thomas Koracick in Grey’s Anatomy, dove recita accanto
agli attori Ellen Pompeo,Chandra
Wilsone James Pickens
Jr.
9. Ha preso parte ad alcuni
film per il cinema. L’attore debutta sul grande schermo
nel 1985 con il film Prostituzione, per poi recitare in
La bambola assassina 2 (1990), Ancora una volta
(1991), Sotto il segno del pericolo (1994), con Harrison
Ford, Sweet November (2001), con Keanu
Reeves, Ritorno dal paradiso (2001), Joe
Somebody (2001), Friends with Money (2006), con
Jennifer
Aniston, Quarantena (2008),
Colpi da maestro (2012) e Duri si
diventa (2015), con Will
Ferrell e Kevin
Hart.
8. Ha partecipato al
doppiaggio di un noto film. Nel 2008 l’attore esordisce
nel mondo del doppiaggio con il film d’animazione Bolt – Un
eroe a quattro zampe. 48° Classico Disney, il film è
incentrato su un cagnolino di nome Bolt che, dopo essere stato la
star di una serie televisiva, si convince di avere dei superpoteri.
Qui Germann dà voce all’agente di polizia presente nel film,
recitando la sua parte accanto a John
Travolta, che dà invece voce al protagonista.
Greg Germann: chi è sua
moglie
7. Ha sposato
un’attrice. Germann si è sempre dimostrato molto
protettivo nei confronti della propria vita privata. Di questa si
sa infatti molto poco. È noto, tuttavia, il suo matrimonio con
l’attrice Christine Mourad, con la quale ha anche
recitato nel film Friends with Money. I due hanno anche
dato alla luce una figlia, nata nel 1997.
Greg Germann è Ade
6. Ha interpretato il dio
degli inferi. L’attore è comparso per la prima volta in
C’era una
volta a partire dal dodicesimo episodio della quinta
stagione. Qui ha portato in scena il personaggio di Ade, noto dio
degli inferi che cerca di sfruttare a suo vantaggio ognuno degli
altri personaggi. L’attore ha affermato di aver particolarmente
apprezzato il personaggio, poiché non viene raffigurato come
totalmente cattivo, ma è invece dotato di lati umani che lo rendono
particolarmente tridimensionale.
Greg Germann in Ally McBeal
5. Ha recitato in ogni
episodio della serie. Germann è uno dei soli tre attori ad
aver recitato in tutti i 112 episodi della serie. Qui ha ricoperto
il ruolo di Richard Fish, uno degli avvocati che recluta la giovane
protagonista per il proprio studio legale.
4. Non crede nel reboot
della serie. Anche su ufficialmente conclusasi nel 2002,
le voci intorno alla serie non hanno mai smesso di generare
dibatti. Il principale di questi vedrebbe un reboot della serie
sempre prossimo alla messa in produzione. Germann si è tuttavia
dichiarato scettico a riguardo, affermando che non c’è bisogno di
aggiungere nulla a quanto già raccontato poiché ritiene la serie
perfetta così com’è.
Greg Germann in Grey’s
Anatomy
3. È diventato parte del
cast principale. Dopo essere comparso come guest star
nelle stagioni 14 e 15 di Grey’s Anatomy, l’attore ha
indossato il camice in modo continuo a partire dalla sedicesima
stagione, riprendendo così il ruolo del dottor Thomas Koracick e
divenendo parte del cast principale della serie. Ad oggi l’attore
ha recitato in un totale di 43 episodi.
2. Il suo personaggio ha
acquisito sempre più importanza. Volto relativamente nuovo
della serie, l’attore ha espresso soddisfazione per il percorso che
gli sceneggiatori hanno scritto per il suo personaggio, e che lo ha
portato ad ottenere sempre più rilevanza all’interno della storia.
Nel corso della sedicesima stagione, infatti, Koracick diventerà il
capo del reparto di chirurgia.
Greg Germann: età e altezza
1. Greg Germann è nato a
Houston, Texas, Stati Uniti, il 26 febbraio 1958. L’attore
è alto complessivamente 178 centimetri.
Una recente notizia riportata
da Deadline
annuncia che Greg Berlanti avrebbe firmato
per dirigere un remake della famosa pellicola La
piccola bottega degli orrori diretta
nel 1986 da Frank Oz e
interpretata da Rick Moranis sulla basse del
noto musical omonimo realizzato da Alan
Menken e Howard Ashman. Il progetto
di una ritrasposizione cinematografica sarebbe stata affidata allo
sceneggiatore Matthew Robinson e per il
momento non è dato sapere se includerà nuovi numeri musicali in
aggiunta ai celebri motivi presenti nell’opera originale.
Il progetto del remake
de La piccola bottega degli
orroridovrebbe riprendere dunque lo
spirito off-Brodway del progetto originale, attraverso una sapiente
amalgama fra ritmi rock e un’estetica da B-movie anni ’60, sulla
scia ovviamente del guru Roger Corman.
Nella storia
originale Seymour
Krelborn, dipendente di un negozio
di fiori, diventa una celebrità grazie alla coltivazione di
una pianta sconosciuta e bizzarra che cresce rapidamente fino a
diventare gigantesca. Sconosciuta al resto del mondo, la
pianta è in realtà un essere alieno senziente che mangia carne
umana, mentre il povero Seymour vorrebbe usare la creatura
solo per eliminare i soggetti a lui indesiderati. Originariamente
il film era stato concepito con una sequenza conclusiva alquanto
tragica che mostrava un autentico attacco alieno in massa contro la
Terra, finale che poi venne scartato e sostituito con una più
hollywoodiana e digeribile “happy-end” in seguito alle reazioni
negative delle proiezioni di prova.
Nella versione
originale la voce della pianta carnivora era quella del celebre
cantante e baritono afroamericano Levi
Strubbs. Al momento non si conosce inoltre la tecnologia
che verrà impiegata per animare la pianta aliena, se in
animatronico oppure in CGI.
Nel 2012 La piccola
bottega degli orrori è stato restaurato e pubblicato
in edizione DVD, ed ora non resta che attendere lo sviluppo di
questo possibile remake di cui al momento non si hanno a ancora
notizie certe al di fuori di quelle appena annunciate.