Dopo una ripresa tiepida
(“Il prezzo del cambiamento” e “Morire insieme”
non hanno brillato per emozioni) gli episodi 9 e 10 di
Mare
Fuori 4 mettono meglio a fuoco non solo i fatti, ma
anche le emozioni. “Crescere troppo in fretta” e
“C’è sempre una prima volta” vedono tronare alla
ribalta Rosa e Carmine, e offrono un interessante quanto
inaspettato flashback sulla vita di Ciro, una sorta di
riabilitazione del personaggio. Ma andiamo con ordine.
Mare Fuori 4, l’amore è
nell’aria
Il finale romantico della
puntata 8 rimette in gioco la storia d’amore tra Carmine e
Rosa. Certo, nessuno aveva mai creduto, neanche per un
secondo, che i due potessero stare lontani, e infatti la giovane
Ricci ha ceduto alla dittatura dell’amore e ha accettato di
accogliere di nuovo, e questa volta per sempre, il suo “nemico
naturale”. Una svolta interessante aspetta anche Silvia, che
galleggia a mala pena in una situazione ereditata dal suo amato
avvocato D’Angelo, che rischia di “fregarla” anche da morto, mentre
trova in Lino un amico fidato, o forse qualcosa in più.
Kubra invece riesce a
sostenere l’esame per cui ha studiato tanto, anche se la sua vita
all’interno dell’IPM sembra complicarsi quando Diego si fa avanti:
la ragazza sente ancora un legame con Pino, ma chiaramente si sente
confusa dall’interesse del compagno di studi. Pino dal canto suo
continua la sua parabola di riabilitazione, trovando soddisfazione
nel lavoro e nei progetti di vita che fa con grande fretta ed
entusiasmo. Senza però fare i conti con la diretta interessata.
Intanto, le strade di Cucciolo e Eduardo si dividono
definitivamente. A seguito di un violento litigio trai due, il
primo decide di venire allo scoperto e affrontare il giudizio degli
altri, senza paura, il secondo sembra invece più propenso a
rimanere in silenzio e aspettare il momento giusto, ora che fuori
dall’IPM si sta costruendo una nuova vita con Teresa, grazie
all’impiego che gli ha dato il padre di lei.
Una inattesa
riabilitazione
Il quinto dittico di
Mare Fuori 4 si presenta con un intermezzo
romantico con degli sviluppi adolescenziali, banali e triti, e
altri assolutamente inattesi, per i quali sarebbe interessante
conoscere le ragioni, ma che anche senza giustificazioni sono
piacevoli da inserire nello scorrere delle storie dei protagonisti.
Anche negli episodi 9 e 10 di Mare Fuori 4 c’è
spazio per i flashback, ma questa volta il protagonista di questo
occhio sul passato è Ciro, il rapporto con sua madre e quello con
Rosa. Ci viene raccontato come Ciro ritrova sua madre, come la
salva, in qualche modo, e come, finito all’IPM, viene investito
della carica di boss della struttura, quasi contro voglia. Un
racconto che mette in prospettiva la “cattiveria” di Ciro vista
all’inizio della serie, una specie di riabilitazione della figura
del giovane, il cui interprete,
Giacomo Giorgio, è diventato nel frattempo
idolo delle folle. Sarà forse questo grande amore del pubblico
verso il bravo interprete ad aver reso necessaria una rilettura del
suo personaggio in chiave positiva?
Se Ciro ci mostra l’amore
filiale, Cucciolo è l’esempio perfetto per raccontare l’amore per
se stessi. Il suo personaggio prende finalmente coscienza di ciò
che desidera e sceglie di non fare più passi indietro, di non
giocare più nell’ombra, ma di essere fiero di se stesso, anche a
scapito di quella che potrebbe essere la sua carriera nel mondo del
crimine. L’amore romantico propriamente inteso viene invece
declinato in due modi, da una parte quello tormentato, che vede
Kubra lacerata tra la simpatia per Diego, l’amore che scompare per
Pino e la sempre più forte volontà di pensare a se stessa e a ciò
che vuole lei, dall’altra quello felice e pieno di promesse che è
affidato a Carmine e Rosa. Il ragazzo è pronto ad uscire dall’IPM
per ricongiungersi con la piccola Azzurra, mentre spera di riuscire
a coronare il suo sogno d’amore.
Il dramma vero che si
consuma in questi due episodi porta però il nome del commissario
Massimo Valenti: la firma enfatica che aveva definito i toni
dell’inizio della serie cede il passo a momenti rabbiosi che sono
principalmente legati allo sviluppo della storia intorno alle sue
vicende personali.
Ci avviamo verso un lungo finale
esplosivo
L’impressione generale è
che il crescendo emotivo e drammatico della serie sia arrivato al
punto in cui tutte le trame sono prossime a una risoluzione
esplosiva. Lo stesso finale dell’episodio 10 ha un
sapore di chiusura, commovente ed emozionante, ma ha anche un
risvolto che condurrà sicuramente a un regolamento di conti e a un
cambiamento radicale nella vita di alcuni dei personaggi.
La regia torna a essere
ricca, caratterizzata da campi larghi per raccontare gli ambienti e
i paesaggi, quasi a voler raccontare anche quel “fuori” a cui tutti
anelano. Il vero problema però è che non sappiamo quanto stare in
una cella per tanto tempo, possa preparare i ragazzi a tornare
fuori davvero. Il Mare Fuori, evocativo oggetto del desiderio
figurato per chi come i protagonisti della serie cerca di fare
ammenda e di ricostruire la propria giovane vita, potrebbe non
essere così semplice da raggiungere. Forse, come dice Carmine,
devono imparare a essere liberi prima dentro se stessi.