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Frank Marshall nella squadra di Assassin’s Creed

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Frank Marshall nella squadra di Assassin’s Creed

assassi's creedFrank Marshall è entrato a far parte di quella che immaginiamo sarà la grande famiglia cinematografica di Assassin’s Creed. Il celebre produttore è entrato a far parte del progetto che porterà sul grande schermo il famosissimo e amatissimo personaggio della Ubisoft che molto probabilmente sarà interpretato da Michael Fassbender, che da tempo è legato al progetto. Il film dovrebbe essere pronto per il debutto sul grande schermo il 22 maggio 2015.

frank marshallNel videogioco originale, la storia prevede un personaggio protagonista di nome Desmond Miles catturato da una organizzazione segreta in combutta con i Cavalieri Templari che riportano Miles indietro nel corpo di un suo avo assassino, Altair, grazie ad una macchina complessa chiamata ANIMUS. Il periodo in cui è ambientata la storia è quello delle Crociate.

Marshall è un veterano del cinema, avendo partecipato ai più grandi franchise della storia della settima arte e vantando nella sua filmografia capolavori senza tempo come I predatori dell’arca perduta, Ritorno al Futuro, Il Sesto Senso e anche il prossimo Jurassic Park IV, franchise che ha visto nascere a al quale ha partecipato.

Con un nome di questo calibro alla produzione possiamo dormire sogni più tranquilli, sperando che il film su Assassin’s Creed non sia una replica di qualche pessimo adattamento da videogioco, come di recente ne abbiamo visti troppi.

Frank Langella parte per Reykjavik

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Frank Langella torna ad avere a che fare con la Presidenza degli Stati Uniti, ma con un grado inferiore: dopo aver interpretato il Presidente in Frost / Nixon, l’attore vestirà i panni di Paul Nitze, uno degli strateghi politici di Ronald Reagan in Reykjavik, nuovo film di Mike Newell.

Al centro della vicenda, l’incontro avvenuto nella capitale islandese tra il Presidente americano Reagan (Michael Douglas) e il leader dell’Unione Sovietica Michail Gorbaciov (Christoph Waltz). All’epoca degli eventi, Nitze era già un politico di lungo corso, avendo cominciato la sua militanza all’epoca della Seconda Guerra Mondiale, lavorando nell’amministrazione del Presidente Roosvelt; successivamente ottenne dal Presidente Truman un incarico di primo livello nel comitato incaricato di studiare gli effetti dei bombardamenti nucleari sul Giappone: un’esperienza che lo segnò profondamente; Nitze ottenne poi incarichi di prestigio anche da parte dei Presidenti Kennedy e Carter. Durante l’amministrazione Reagan, fu trai fautori della politica di incremento degli armamenti USA per far fronte al medesimo atteggiamento russo.

L’avvento di Gorbaciov alla guida dell’Unione Sovietica segnò un drastico mutamento di questo clima, e il meeting di Ryekiavjk, pur non avendo prodotto risultati politicamente apprezzabili, rappresentò comunque l’apertura di una nuova fase nei rapporti tra Stati Uniti e U.R.S.S.,

Newell ha descritto il film come la storia di un contatto umano stabilito in un luogo (il deserto bianco islandese) dove nulla sarebbe dovuto esistere e che per questo rappresenta il trionfo dello spirito umano. L’inizio delle riprese è previsto in Marzo, naturalmente in Islanda.

Fonte: Empire

Frank Langella nel cast di The Driftless Area

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Frank Langella nel cast di The Driftless Area

Il candidato all’Oscar Frank Langella, che vedremo a breve sui nostri schermi al fianco di Nicole Kidman in Grace di Monaco, si è unito ufficialmente al cast della commedia drammatica The Driftless Area. La notizia è stata diffusa dalle case di produzione del film, la Unified Pictures e i Bron Studios. Langella andrà così ad affiancare i già confermati da tempo Anton Yelchin, Zooey Deschanel, John Hawkes, Ciaran Hinds e Alia Shawkat.

Basata sull’omonimo romanzo scritto dal pluripremiato Tom Drury, The Driftless Area sarà diretto da Zachary Sluser, autore anche della sceneggiatura insieme allo stesso Drury. Si tratta di una storia d’amore anticonvenzionale, che mescola il crimine al soprannaturale, in cui viene raccontata della relazione tra il giovane barista Pierre e la misteriosa Stella, relazione che porterà il ragazzo ad avere non pochi problemi con la giustizia.

Frank Grillo: 10 cose che forse non sai sull’attore

Frank Grillo: 10 cose che forse non sai sull’attore

Nel corso della sua carriera l’attore Frank Grillo ha recitato in celebri film d’azione, dimostrando così la sua predilezione per tale genere. Tra le sue partecipazioni più recenti si annoverano quelle all’interno del Marvel Cinematic Universe, come anche i ruoli ricoperti per alcune note serie TV.

Ecco 10 cose che non sai di Frak Grillo.

I film e i programmi TV di Frank Grillo

1. Ha recitato in noti film d’azione. Grillo debutta al cinema nel 2002 con un ruolo nel film La cosa più dolce, e nello stesso anno recita anche in Minority Report, con Tom Cruise. Negli anni seguenti prende parte a noti titoli come Fuori controllo (2010), con Mel Gibson, Warrior (2011), con Tom Hardy e Joel Edgerton, The Grey (2011), Zero Dark Thirty (2012), con Jessica ChastainGangster Squad (2013), con Sean Penn, Anarchia – La notte del giudizio (2014) e La notte del giudizio – Election Year (2016). Ottiene poi una certa notorietà ricoprendo il ruolo di Crossbones in Captain America: The Winter Soldier (2014), Captain America: Civil War (2016) e Avengers: Endgame (2019), con Chris Evans. Ha poi recitato in Paradise Highway (2022), Shattered – L’inganno (2022), Lamborghini – The Man Behind the Legend (2022) e Superman (2025).

2. Ha preso parte a produzioni televisive. L’attore intraprende la propria carriera recitando nel ruolo di Hart Jessup nella soap opera Sentieri (1996-1999). Negli anni seguenti si fa notare grazie ad alcuni piccoli ruoli in serie come Wasteland (1999), The Shield (2002-2003), For the People (2002-2003) e Blind Justice (2005). Diventa poi noto per il ruolo di Nick Savrinn in Prison Break (2005-2006), per poi continuare a recitare per il piccolo schermo in serie come The Kill Point (2007), The Gates (2010), Kingdom (2014-2017) e Billions (2020), recitando accanto agli attori Paul Giamatti, Damian Lewis e Maggie Siff. Nel 2024 recita in Tulsa King e dà voce a Rick Flag Sr. in Creature Commandos. Riprende poi il ruolo in live action per la serie Peacemaker.

3. È anche produttore. Nel corso degli anni Grillo non si è occupato solo di recitazione, ma ha ricoperto anche il ruolo di produttore in diverse occasioni. Tra i film da lui prodotti si annoverano Point Blank: Conto alla rovescia (2019), con Anthony Mackie, Quello che non ti uccide (2020) – con gli attori Mel Gibson, Naomi Watts e Michelle YeohNo Man’s Land (2020), Copshop – Scontro a fuoco (2021), Shattered – L’inganno (2022) e Hounds of War (2024).

Frank Grillo instagram

Frank Grillo in Prison Break

4. Ha avuto un ruolo di rilievo nella prima stagione. All’interno della prima stagione di Prison Break l’attore ricopre il ruolo di Nick Savrinn, avvocato che aiuta Veronica Donovan nel dimostrare che Lincoln Burrows non ha ucciso Terrence Steadman. Intromessosi in una storia più grande di lui, Savrinn cercherà fino all’ultimo di fare la cosa giusta, finendo però ucciso brutalmente.

Frank Grillo ha interpretato Crossbones per la Marvel

5. Ha interpretato un celebre villain. Per la Marvel, l’attore ha ricoperto il ruolo di Brock Rumlow nel film Captain America: The Winter Soldier. Al termine di questo, il personaggio getta le basi per assumere i panni di Crossbones. Questi è uno spietato sicario, dotato di grande forza fisica ed esperienza nel combattimento corpo a corpo. L’attore ha poi ripreso il ruolo, seppur brevemente, per Captain America: Civil War e Avengers: Endgame.

Frank Grillo è Rick Flag Sr. in Superman e nel DCU

6. Ha interpretato il ruolo in più “formati”. Frank Grillo interpreta Rick Flag Sr. nel DCU, comparendo in Creature Commandos e Superman. L’attore ha poi ripreso il ruolo anche per la serie live action Peacemaker. Grillo ha inoltre collaborato con James Gunn per dare al personaggio tratti personali, inserendo fragilità interiori dietro la forza esteriore. L’attore ha inoltre rivelato di aver già letto gli script futuri, segno del ruolo centrale che Flag Sr. avrà nella nuova continuity del DCU.

Frank Grillo è su Instagram

7. Ha un account personale. L’attore è presente sul social network Instagram con un profilo seguito da 302 mila persone. All’interno di questo Grillo è solito condividere con i propri fan alcuni suoi momenti quotidiani, da quelli svago a quelli passati ad allenare il proprio fisico. Non mancano poi anche immagini promozionali dei suoi progetti da interprete.

Boss Level - Quello che non ti uccide Frank Grillo Mel Gibson

Frank Grillo parla italiano?

8. Ha origini italiane. Frank Grillo ha origini italiane da parte di entrambi i genitori, ed è spesso orgoglioso delle sue radici, tanto da parlarne in diverse interviste. Nato e cresciuto a New York, in una famiglia italoamericana, ha mantenuto un legame forte con la cultura d’origine, anche attraverso il cibo e le tradizioni familiari. Tuttavia, non parla fluentemente italiano: conosce solo alcune parole ed espressioni di base, apprese in famiglia. Nonostante ciò, il suo background culturale ha influenzato il suo carattere e spesso anche i ruoli interpretati sullo schermo.

Chi è la moglie di Frank Grillo

9. Ha sposato una sua ex collega. Sul set della soap opera Sentieri, Grillo conosce l’attrice Wendy Moniz. Dopo un periodo di frequentazione, i due decidono infine di sposarsi nel 2000. Dalla loro unione nasceranno due figli, rispettivamente nel 2004 e nel 2008. Particolarmente legato alla propria famiglia, l’attore è solito spendere molto tempo con sua moglie e i figli, come testimoniano le numerose foto presenti a riguardo sul suo profilo Instagram.

L’età, l’altezza e il fisico di Frank Grillo

10. Frank Grillo è nato a New York, Stati Uniti, l’8 giugno 1965. L’attore è alto complessivamente 179 centimetri. Per quanto riguarda il suo fisico, negli anni l’attore ha ricoperto in più occasioni ruoli in film d’azione. Per poter dunque affrontare tali performance al meglio, Grillo è solito allenarsi diverse ore al giorno, sfoggiando un fisico marmoreo. Sul suo profilo Instagram è solito condividere con i propri fan alcuni momenti di tali allenamenti, mostrando anche i suoi progressi.

Frank Grillo è un esperto di arti marziali

È esperto di arti marziali, in particolare boxe e Brazilian jiu jitsu, di cui è cintura marrone e ha partecipato al documentario FightWorld, dove gira il mondo esplorando vari sport di lotta, come il Muay Thai, il Lethwei e il Krav Maga.

Fonte: IMDb

Frank Grillo, ex attore dei Marvel Studios, conferma un ruolo nel DCU di James Gunn

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L’attore che nel Marvel Cinematic Universe aveva interpretato Crossbones, Frank Grillo, conferma di avere un ruolo nel DCU di James Gunn. Mentre il DCEU sta per concludersi, Gunn e Peter Safran stanno creando un nuovo universo DC. Il film The Flash riavvierà il franchise, stabilendo il passaggio dal DCEU al DCU. La nuova continuità inizierà correttamente con Superman: Legacy, che Gunn sta scrivendo e che dirigerà.

Uno degli attori che ha anticipato il suo potenziale coinvolgimento nel DCU è Frank Grillo. Dopo aver interpretato Crossbones nel MCU, Grillo si sta dirigendo verso l’Universo DC. In un’intervista con Comic Book, Grillo ha parlato del suo periodo nel MCU. Pur essendo deluso dalla fine del suo arco narrativo, Grillo ha confermato che si unirà al DC Universe di Gunn. DC Studios e Gunn devono ancora commentare la dichiarazione di Grillo, che ha condiviso quanto segue:

“Non hanno mai raccontato una storia [su Crossbones]. La mitologia del MCU e proprio ciò che la Marvel ha nel suo pool di personaggi, è così profonda. Crossbones è stato lì per un minuto, ma avrebbe dovuto restare lì più a lungo, poi sono andati in una direzione diversa. Penso che Crossbones abbia uno scopo, e tante persone hanno risposto positivamente al personaggio, ma comunque lo hanno lasciato sullo schermo per pochissimo tempo e penso ci sia molto da raccontare su di lui. Pensavo che ci fosse più carne sull’osso. Sono rimasto deluso, motivo per cui sono passato alla DC.” Sembra chiaro a questo punto che le sue speranze siano state disattese.

Il mistero più grande che rimane ora è a quale film o serie televisiva del DC Universe Grillo si sia unito. Il progetto più probabile a questo punto è Creature Commandos, che sarà la prima serie animata del DC Universe. Gunn ha già scritto le sceneggiature per l’intera stagione che dovrebbe già essere in produzione.

Frank Grillo spiega perché “la Marvel mi ha quasi licenziato 36 volte”

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Frank Grillo farà il suo debutto nel DCU con il ruolo di Rick Flag Sr. nella serie animata Creature Commandos, prima di interpretare il personaggio in live-action in Superman e Peacemaker season 2. Come sicuramente saprete, l’attore è già apparso nel MCU, ma il suo ruolo di Crossbones è stato di breve durata.

Grillo ha interpretato lo spietato leader della squadra d’assalto dello S.H.I.E.L.D. Brock Rumlow in Captain America: The Winter Soldier, e anche se ha avuto l’opportunità di vestire i panni di Crossbones in Civil War, il cattivo è stato ucciso nella scena iniziale.

L’attore ha chiarito di non essere contento di questa situazione in precedenti interviste, rivelando di aver quasi rifiutato l’opportunità di riprendere il ruolo in Avengers: Endgame.

“La traiettoria di Crossbones ha preso una piega, e lui è uscito dalla serie molto rapidamente, giusto”, ha detto Grillo in un’intervista del 2021 con CinemaBlend.com. “E io ero un po’ arrabbiato per questo perché, sai, avevo firmato un contratto di sette film con loro. Ed era del tipo: ‘Oh, farai parte dell’Universo Marvel, giusto?’ E non è successo. Così mi hanno chiamato e mi hanno detto: “Senti, abbiamo bisogno che tu venga qui per una settimana per Avengers”, e io ho chiesto: “Per cosa?”. E loro: “Beh, non possiamo…” E io: “No, non lo farò”. Così ho riattaccato. Mi richiamano. E io: ‘Non vengo. Lasciatemi in pace’ E tipo… chi sono? Chi sono, giusto?”.

Cosa ha rivelato Frank Grillo sui Marvel Studios? 

Frank Grillo ha ora rivelato che la Marvel ha rischiato di licenziarlo in diverse occasioni, ma non a causa dei suoi commenti passati.

ComicBook.com ha chiesto all’attore di parlare dei suoi prossimi progetti nel DCU, e lui ha spiegato di aver esitato a rivelare qualsiasi dettaglio perché si era messo nei guai per aver detto troppo ai tempi dei Marvel Studios.

“Purtroppo non posso dire nulla che non mi metta nei guai. Quindi devo fare un passo indietro e dire: ‘Mi appello al quinto emendamento’. Sono davvero pessimo in questo. La Marvel mi ha quasi licenziato 36 volte perché non lo so. Non voglio mai mentire. E quindi lo faccio un po’ troppo spesso. Ma sono stato avvertito”.

A dire il vero, non ci risulta che Grillo abbia rivelato o accennato a dettagli importanti della trama durante la stampa dei suoi film del MCU, ma è chiaro che ha detto qualcosa che lo studio ha considerato uno spoiler abbastanza grande da giustificare un severo richiamo!

Frank Grillo sarà Rick Flag, Sr anche in Peacemaker stagione 2

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Frank Grillo sarà Rick Flag, Sr anche in Peacemaker stagione 2

Mentre continua la produzione di Peacemaker stagione 2, James Gunn ha annunciato che Frank Grillo, entrato nel DCU per doppiare il personaggio di Rick Flag, Sr in Creature Commandos, porterà il personaggio in live action anche nel nuovo ciclo di episodi che vedono protagonista John Cena nei panni di Christopher Smith alias Peacemaker.

Ecco cosa ha scritto su Instagram James Gunn in allegato a due sue foto insieme a Frank Grillo: “Siamo lieti di annunciare che il grande Frank Grillo riprenderà il ruolo di Rick Flag, Sr – il ruolo che interpreterà per la prima volta in forma animata in Creature Commandos – per tutta la stagione 2 di Peacemaker. Christopher Smith e Rick Sr hanno un piccolo affare in sospeso di cui occuparsi…”

In merito alla sua partecipazione alla serie animata per Warner Bros, Frank Grillo aveva dichiarato: “Amo James Gunn e Peter Safran e quello che stanno facendo alla DC e per il DCU, e questi personaggi vivono in tutti i loro film. Resterò in giro per un po’ e vorrei potervi dire cosa ho in serbo per loro, ma non posso. Ma è eccitante. Sono appena stato con i fratelli Russo, Kevin Feige e Lou D’Esposito ed è come se dicessi: “Mi mancano quei ragazzi, ma avete fatto un casino! Ora andiamo qui“.

Le riprese di The Peacemaker – Stagione 2 si svolgeranno da quest’estate e dureranno dunque fino all’inverno, un periodo che dunque renderà improbabile la partecipazione a questa stagione di James Gunn in qualità di regista. In precedenza Gunn aveva scritto tutti gli episodi della stagione 1 di Peacemaker, dirigendone 5 su 8. Egli ha poi rivelato di aver scritto tutta la seconda stagione, ma in quanto impegnato sul set di Superman difficilmente sarà in grado di dirigere qualche episodio se non almeno un paio verso l’autunno.

Chi ci sarà in The Peacemaker – Stagione 2?

La prima stagione di James Gunn ha visto protagonisti John Cena nel ruolo di Peacemaker, Danielle Brooks nel ruolo di Leota Adebayo, Jennifer Holland nel ruolo di Emilia Harcourt, Freddie Stroma nel ruolo di Adrian Chase/Vigilante, Steve Agee nel ruolo di John Economos, Chukwudi Iwuji nel ruolo di Murn, Robert Patrick nel ruolo di Auggie Smith/White Dragon, Frank Grillo sarà Rick Flag, Sr. e altri ancora. Non è chiaro quali personaggi torneranno nel prossimo capitolo, ma James Gunn ha già detto che ha intenzione di stabilire più collegamenti con la DC nel prossimo capitolo, dopo le apparizioni a sorpresa di Ezra Miller e Jason Momoa nel finale della prima stagione. James Gunn, tuttavia, ha anche affermato che quasi tutto il cast ritornerà nella seconda stagione.

Frank Grillo rivela la differenza più grande tra lavorare per i Marvel Studios e per i DC Studios

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La maggior parte dei fan concorda sul fatto che i Marvel Studios abbiano sbagliato con la gestione del personaggio di Brock Rumlow, interpretato da Frank Grillo. Il cattivo è stato introdotto come agente sotto copertura dell’HYDRA in Captain America: The Winter Soldier del 2014 e, dopo un brutale scontro con Falcon, il palcoscenico era pronto per l’ingresso in scena di Crossbones. Abbiamo visto la stessa scena in Captain America: Civil War due anni dopo, ma dopo un breve scontro con Steve Rogers, il cattivo ha incontrato una fine esplosiva, per mano di Scarlet Witch.

L’attore è tornato in Avengers: Endgame per un cameo nei panni della sua Variant del 2012, ma con Creature Commandos, Superman e la seconda stagione di Peacemaker, Frank Grillo ha già collezionato tante apparizioni nel DCU in meno di un anno – nei panni di Rick Flag Sr. – quante ne ha avute nell’MCU in cinque.

Grillo è uno dei pochi attori con esperienza lavorativa nell’MCU e nel DCU, e ha condiviso alcune riflessioni a riguardo durante una recente conversazione con The Morning After Pod. Secondo l’attore, i fratelli Russo sono, ai suoi occhi, “più a loro agio nel dirigere sceneggiature non ancora del tutto complete”, un processo che riconosce essere “non raro” nel cinema. Al contrario, con James Gunn, “Tutto era già pronto. Tutte le sceneggiature sono pronte in anticipo. Non c’è davvero bisogno di ritoccarle”.

Frank Grillo sulla differenza tra Marvel e DC

Ha aggiunto: “I fratelli Russo hanno un sacco di persone che hanno le mani nella marmellata”, rispetto al regista di Superman, che è co-CEO dei DC Studios con Peter Safran. Questo porta a “un modo completamente diverso di fare film. Non è che James abbia un comitato a cui rispondere. Ci sono lui e Peter Safran, mentre i fratelli Russo hanno un sacco di persone”.

Se sia un bene per Gunn non avere nessuno a cui rispondere resta un mistero. Finora, abbiamo visto il regista scegliere con cura la sua quota di film e serie TV del DCU (il che è comprensibile), così come progetti – la seconda stagione di Peacemaker – con amici e attori con cui ha lavorato nel DCEU.

Tuttavia, Grillo è un fan dell’approccio di Gunn. “Ha un’idea davvero chiara. La sua teoria è che non esiste un film senza una sceneggiatura. La sceneggiatura deve essere il più precisa possibile prima di iniziare le riprese. Quando guarderemo indietro di 50 anni, guarderemo a questo periodo e diremo: ‘Beh, questi ragazzi hanno creato questo genere'”, ha detto dei Marvel Studios e di Gunn. “Sono tutti fantastici. Lo fanno solo in modo diverso.”

Il DCU ha avuto un ottimo inizio con Superman, mentre Creature Commandos e Peacemaker hanno ricevuto recensioni positive. Il 2026 sarà un grande test per i DC Studios, dato che hanno Lanterns, Supergirl e Clayface, tre progetti in cui Gunn non è stato coinvolto creativamente.

Frank Grillo nell’action thriller Wheelman

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frank-grilloDopo essere apparso brevemente nei panni di Crossbones in Captain America Civil War, Frank Grillo ha già scelto il suo prossimo progetto cinematografico.

L’attore sarà protagonista di Wheelman, un thriller action scritto e diretto da Jeremy Rush, prodotto da Joe Carnahan (The Grey) e da Grillo stesso. La produzione del film partirà a settembre e il progetto arriverà al cinema nel 2017. Di seguito la prima sinossi del film:

Frank Grillo è un conducente che si presta a fughe criminali. Quando una rapina in banca finisce per il verso sbagliato, l’uomo è costretto a una fuga per la sua vita: con un auto piena di denaro e la sua famiglia in pericolo, l’ora è tarda per scoprire chi lo ha tradito. Così, l’unica persona in cui può riporre la sua fiducia è… la sua figlia 14enne.

Frank Grillo torna anche nel franchise de  La Notte del Giudizio, di cui è atteso in sala il terzo capitolo.

Fonte: CS

Frank Grillo nel nuovo trailer di Beyond Skyline

Frank Grillo (Captain American: Civil War, La notte del giudizio) è nel cast di Beyond Skyline. Il nuovo sci-fi film sarà al cinema dal 15 Dicembre!

Il film è il nuovo episodio della serie Skyline, iniziata nel 2010. Mentre la popolazione di Los Angeles è stata cancellata  dalla faccia della Terra, il detective Mark Corley (Frank Grillo), raggiunge una nave aliena per riprendere suo figlio. Ma dopo l’incidente della nave nel sud-est asiatico, si deve alleare con un gruppo di sopravvissuti per scoprire la chiave per salvare suo figlio e il pianeta.

Crossbones potrebbe tornare stando a Frank Grillo

Completano il cast Bojana Novakovic, Johnny Ruhian e Iko Uwais. Il film è scritto e  diretto da Liam O’ Donnel e prodotto da Greg e Colin Strause.

In seguito il trailer

https://www.youtube.com/watch?v=M2w1HMGaqFM

Fonte: Comingsoon

Frank Grillo nel cast della seconda stagione di Tulsa King

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Frank Grillo nel cast della seconda stagione di Tulsa King

Secondo Deadline, la seconda stagione di Tulsa King di Paramount+ ha ufficialmente accolto l’ingresso della star di The Purge Frank Grillo, che ha firmato per un ruolo da series regular al fianco di Sylvester Stallone.

Frank Grillo interpreterà il personaggio di Bill Bevilaqua, descritto come un mafioso di Kansas City con interessi a Tulsa. La produzione della prossima puntata è attualmente in corso, in vista della première su Paramount+ prevista per l’autunno.

Ideata dal candidato all’Oscar Taylor Sheridan, la serie sarà girata in Oklahoma e ad Atlanta, con il pluripremiato Craig Zisk (Weeds, The Larry Sanders Show) alla regia e alla produzione esecutiva. Il candidato all’Oscar Terence Winter (The Wolf of Wall Street, I Soprano) tornerà come sceneggiatore e produttore esecutivo. TULSA KING è prodotto da MTV Entertainment Studios e 101 Studios in esclusiva per Paramount+.

La serie segue il capo della mafia newyorkese Dwight “Il Generale” Manfredi, appena uscito di prigione dopo 25 anni e esiliato senza complimenti dal suo capo per stabilirsi a Tulsa, in Oklahoma. Rendendosi conto che la sua famiglia mafiosa potrebbe non avere a cuore i suoi interessi, Dwight costruisce lentamente una squadra composta da un gruppo di personaggi improbabili che lo aiutano a stabilire un nuovo impero criminale in un luogo che per lui potrebbe davvero essere un altro pianeta.

Tutte le novità della seconda stagione di Tulsa King

Le guest star della prima stagione Annabella Sciorra e Tatiana Zappardino sono diventate series regular per la seconda stagione, insieme a un incredibile cast che comprende Andrea Savage, Martin Starr, Max Casella, Domenick Lombardozzi, Vincent Piazza e Jay Will, con Garrett Hedlund e Dana Delany.

Il creatore e candidato all’Oscar Taylor Sheridan torna come produttore esecutivo. Tra i produttori esecutivi di TULSA KING anche Sylvester Stallone, David C. Glasser, Terence Winter, Ron Burkle, Bob Yari, David Hutkin e Braden Aftergood. Oltre a TULSA KING, il crescente palinsesto di contenuti creati da Sheridan su Paramount+ comprende 1883 e MAYOR OF KINGSTOWN, attualmente in produzione con la terza stagione, SPECIAL OPS: LIONESS, LAWMEN: BASS REEVES, 1923, che entrerà in produzione con la seconda stagione nel corso dell’anno, e la prossima serie inedita LANDMAN, con Billy Bob Thornton.

Frank Grillo ha “chiuso” con Crossbones della Marvel

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Durante un’intervista con Collider, Frank Grillo, interprete del secondo e del terzo capitolo de La Notte del Giudizio diretti da James DeMonaco, ha parlato del franchise ma anche di un altro ruolo che lo ha reso famoso al grande pubblico, quello di Crossbones nel Marvel Universe.

Frank Grillo ha chiuso con Crossbones

Ecco cosa ha dichiarato Grillo: “Se DeMonaco volesse coinvolgermi ancora e arrivasse con delle grandi idee, allora penserei di farne un altro. Altrimenti, credo di aver chiuso. Lo stesso vale per Captain America. Non c’è spazio per andare oltre, a meno che tu non sia Captain America o Iron Man. Ne hanno anche parlato, ma io ho detto che preferivo non continuare. Sono molto grato per essere stato parte di una cosa così grande. Sono grato per La Notte del Giudizio. È diventato parte del lessico e del mondo comune ed è stato molto divertente. Ma è tempo di andare avanti. Non si rimane troppo a una festa, o si viene buttati fuori.”

L’interpretazione di Brock Rumlow in Captain America The Winter Soldier di Grillo gliè chiaramente valso la maschera di Crossbones, ma è innegabile che in Captain America Civil War, dove ritroviamo il personaggio, il suo ruolo, iconico nei fumetti, è stato sfruttato male e limitatamente a un antefatto che scatena eventi indirizzati altrove.

Che ve ne pare? Vi sarebbe piaciuto vedere uno sviluppo diverso per il personaggio di Crossbones?

Fonte: SR

Frank Grillo elogia il DCU: “Hanno il controllo di ciò che sta accadendo”

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In qualità di attore che ha visto entrambi i lati della medaglia – MCU e DCU Frank Grillo sta confrontando il modo in cui le due potenti case di produzione di supereroi, Marvel e DC Studios, affrontano i loro vasti multiversi. In un’intervista a People, l’attore membro del cast di Captain America: The Winter Soldier e Peacemaker ha osservato che le due società hanno approcci “diversi” alla realizzazione dei film e all’ideazione.

È diverso. Non è organizzato allo stesso modo. Alla DC è davvero come se tutte le sceneggiature fossero davanti a te e tu avessi una visione chiara di ciò che sta accadendo”, ha detto Grillo. L’attore ha poi aggiunto: “E non c’è niente di sbagliato in questo, ma la Marvel è un po’ più improvvisata”. Sebbene Grillo abbia sottolineato che lo studio ha “fatto un ottimo lavoro”, personalmente ha trovato “un po’ spaventoso” recitare in una scena non del tutto chiara, cosa che hanno condiviso anche altri ex colleghi della Marvel, con star come Alan Cumming e Gwyneth Paltrow.

Tutti loro hanno sottolineato la confusione che può insorgere quando si recita davanti a uno schermo verde e in mezzo a più riscritture della sceneggiatura, oltre che a elementi del personaggio o della trama che vengono tenuti segreti anche alle star stesse. Da parte sua, il co-CEO dei DC Studios e regista di SupermanJames Gunn, ha dichiarato in un’intervista all’inizio di quest’anno che l’industria cinematografica sta “morendo” perché “la gente fa film senza una sceneggiatura finita”.

Frank Grillo aveva già elogiato i DC Studios in passato

A dicembre, Frank Grillo ha espresso sentimenti simili, dichiarando a Entertainment Weekly: “Sono molto diversi. La Marvel è una macchina diversa, ed è fantastica a modo suo, ma la cosa che amo della DC di James e Peter Safran è che è molto più contenuta. È molto più personale, e mi piace davvero di più. Adoro far parte di qualcosa che è ancora in fase embrionale e poter crescere con esso, osservarlo e vederlo prosperare“.

Grillo, lo ricordiamo, ha interpretato Brock Rumlow (alias Crossbones) in diversi progetti dell’MCU, come The Winter Soldier, Civil War ed Endgame. Ha partecipato alla seconda stagione di Peacemaker, attualmente in onda ogni settimana su HBO Max, riprendendo il ruolo di Rick Flag Sr., il personaggio a cui ha prestato la voce nella serie animata Creature Commandos e che ha interpretato in carne ed ossa anche in Superman.

Frank Grillo e Maria Bakalova saranno i protagonisti del thriller sci-fi Override

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Frank Grillo (“The Purge”, “Kingdom”) e Maria Bakalova (“The Apprentice”, “Borat Subsequent Movie Film”) saranno i protagonisti del thriller di fantascienza survival Override. Il film, entrato in produzione questo mese a Belfast, verrà lanciato al prossimo American Film Market da Capture, la società di vendita fondata all’inizio di quest’anno come joint venture tra Capstone Global e Signature Entertainment.

Descritto come un “thriller mozzafiato”, Override è diretto e co-sceneggiato da Jordan Downey (“The Head Hunter”, “The Cycle”) insieme agli sceneggiatori Jackson Murray e Kevin Stewart.

Il film segue una soldato futuristica (Bakalova) che viene data per morta. Ma con l’aiuto di un angelo sintetico (Grillo) – l’ultima novità in fatto di intelligenza artificiale sul campo di battaglia – dovrà lottare contro il tempo per sopravvivere a una ferita mortale. Riunisce Grillo e Bakalova dopo che entrambi hanno prestato la loro voce alla serie animata di supereroi per adulti di James GunnCreature Commandos”, lanciata alla fine dell’anno scorso.

Override è prodotto da James Harris della Tea Shop Productions, già autore di film di successo come “Fall”, “Obsession” e “47 Meters Down” (e Michael Downey (“The Big Ugly”, “The Swallow”). È stato finanziato da Capstone di Christian Mercuri.

Oltre a gestire le vendite internazionali di “Override”, il catalogo di Capture include anche il thriller sportivo “Killa Bee” con Daisy Ridley, il thriller sugli squali “Above & Below” con Antonio Banderas, il thriller d’azione e avventura “Dark Jungle” e il thriller poliziesco “Spring Breakers: Salvation Mountain”.

Le prossime uscite di Tea Shop includono “Giant”, con Amir El-Masry e Pierce Brosnan, e “Obsession” del regista Curry Barker. Grillo è rappresentato da CAA, Entertainment 360, 42West e Paul Hastings. Bakalova è rappresentata da CAA, Insight Management, Brookside Artist Management e Yorn, Levine, Barnes, Krintzman.

Frank Grillo e Jamie Bell nel cast di Donnybrook

Frank Grillo (Capitan America, La notte del giudizio – Election Year) e Jamie Bell (I fantastici 4, Le avventure di Tintin) sono nel cast del film Donnybrook. Nel cast anche James Badge Dale e Margaret Qualley.

Il film è scritto e diretto da Tim Sutton e le riprese iniziano il 23 Ottobre. Il film è prodotto da Backup Media ed è tratto dal romanzo omonimo scritto da Frank Bill ed edito nel 2013.

La storia segue un uomo in difficoltà economiche ma determinato ad aiutare la sua famiglia. Per guadagnare il denaro necessario decide di partecipare al leggendario incontro di boxe Donnybrook dove si possono vincere 100.000 dollari.

Il film è prodotto da David Lancaster con Stephanie Wilcox per Rumble Film.

Frank Grillo nel nuovo trailer di Beyond Skyline

Frank Grillo è reduce dal film Netflix  Wheelman e  prossimamente sarà nel film Beyond Skyline. Jamie Bell ha appena finito l’ultima stagione di Turn: Washington’s Spices.  James Badge Dale sarà nel film Only the Brave.  Margaret Qualley è reduce da Death Note.

Fonte: Variety 

Frank Grillo contro gli alieni in Beyond Skyline

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Frank GrilloFrank Grillo, che abbiamo visto di recente in Captain America The Winter Soldier (e che forse vedremo di nuovo presto nei prossimi film Marvel), è antrato a far parte di Beyond Skyline, in cui reciterà accanto alla star di The Raid Iko Uwais, per la regia di Liam O’Donnell. Il film è uno spin off di Skyline, film fantascientifico di avventura del 2010.

Leggi anche: Captain America 3 Frank Grillo ottimista su Crossbones

Il film originale vedeva i protagonisti a Los Angeles, mentre venivano colpiti da un’invasione aliena. Lo spin off espanderà le variazioni del racconto pur mantenendo la storia sul piano delle emozioni umane. Uwais interpreterà il leader della resistenza umana che cerca di combattere le forze extraterrestri. Grillo sarà invece un padre che cerca suo figlio, rapito dagli alieni.

Fonte: Empire

Frank e Lola: ecco Imogen Poots e Michael Shannon

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Frank e Lola: ecco Imogen Poots e Michael Shannon

Great Point Media, in associazione con The Supply Company, Parts and Labor, Lola Pictures, Killer Content e Preferred Content, hanno annuciato che le riprese principali di Frank e Lola sono terminate. Si tratta del prossimo film di Matthew Ross, regista e sceneggiatore, che ha girato la sua pellicola a Los Angeles con due attori d’eccezione: l’affermato e talentuoso Michael Shannon, e la giovane Imogen Poots, stella in ascesa dall’incredibile magnetismo. Il film uscirà nel 2015 e accanto ai due protagonisti ci saranno anche Michael Nyqvist, Justin Long e Rosanna Arquette.

Di seguito il poster del film:

Frank e Lola Imogen Poots Michael Shannon

Durante la notte di Halloween, Frank (Shannon), chef in un ristorante di Las Vegas, si innamora di Lola (poots), una ragazza appena arrivata in città. Ma Lola si dimostra subito tanto misteriosa quanto bella, quasi pericolosa. Per Frank, l’amore diventa il primo passo verso l’ossessione, che lo posterà al tradimento e infine alla ricerca intorno a mezzo mondo, dalla città della Luci ad un altra Vegas, a Parigi, in cerca di vendetta.

Frank e Lola è diretto da Matthew Ross e vede nel cast Michael Shannon, Imogen Poots, Michael Nyqvist, Justin Long e Rosanna Arquette.

Fonte: CS

Frank Dillane, ex Voldemort, in Maestro di Catherine Jarvis

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Frank Dillane, ex Voldemort, in Maestro di Catherine Jarvis

Frank DillaneLo abbiamo conosciuto in una breve comarsata in Harry Potter è il Principe Mezzosangue, in cui interpretava un affascinante Tom Riddle a 16 anni, il futuro Voldemort. Adesso il giovane Frank Dillane, figlio di Stephen Dillane (Stannis Baratheon in Game of Thrones), sarà protagonista di Maestro, prossimo film di Catherine Jarvis basato sull’omonimo romanzo di Peter Goldsworthy.Il film, che avrà un’importante componente musicale, si avvarrà della partecipazione del popolare pianista cinesa Lang Lang. I produttori hanno dichiarato che proprio la potenza della musica, nella sceneggiatura proposta dalla Jarvis, li ha convinti a portare avanti la realizzazione del film. Frank Dillane, già trai protagonisti di Heart of the Sea, è stato di recente scelto per recitare accanto a Dakota Fanning nel prossimo film drammatico di Gerardo Naranjo.
Fonte: CS

Frank Dillane di Harry Potter in In the Heart of the Sea?

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In The Heart of The Sea Frank Dillane

Il giovane Frank Dillane ha cominciato la sua carriera con un piccolo ruolo d’eccezione: lui può dire di essere stato Tom Riddle/Voldemort in Harry Potter e il Principe Mezzosangue. Frank DillaneL’attore, che interpretava il super villain nella sua versione da 16enne, sta continuando la sua carriera nel mondo del cinema e arriva oggi la notizia da The Wrap che sarebbe in trattative per entrare nel cast di In the Heart of the Sea, prossimo film di Ron Howard. Insieme a Dillan anche Ben Wishaw è in trattative per entrare a far parte del film in un ruolo da protagonista.

Se le contrattazioni dovessero procedere per il meglio, sia Dillane che Wishaw si ritroverebbero a dividere il set con Cillian Murphy, Chris Hemsworth, Tom Holland e Benjamin Walker e Brendan Gleeson.

Il film sarà ispirato a una storia vera e racconterà l’affondamento della baleniera Essex nel XIX secolo, evento che ha ispirato Moby Dick di Herman Melville; la ciurma della nave rimase alla deriva per ben  novanta giorni in tre piccole barche prima di soccombere.

La sceneggiatura sarà firmata da Charles Leavitt e le riprese inizieranno a Londra a metà settembre.

Ron Howard tornerà in sala a settembre con Rush, pellicola ispirata alla rivalità fra i piloti Niki Lauda (Daniel Bruhl) e James Hunt (Chris Hemsworth).

Fonte: The Warp via Badtaste

Frank Darabont parla di Godzilla

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Frank Darabont sta attualmente riscrivendo la sceneggiatura del nuovo film dedicato al lucertolone radioattivo, la cui prima stesura era stata curata da Gareth Edwards.

Il regista ha recentemente cominciato a rilasciare qualche riverlazione sul progetto: Darabont ha parlato di come non abbia mai compreso l’evoluzione che Godzilla ha avuto nel corso dei film giapponesi: nasce come metafora di Hiroshima e Nagasaki e della terrificante forza della natura che risponde alla propria violazione per trasformarsi in seguito in una sorta di protettore del Giappone contro i mostri che, spesso provenienti dallo spazio, ne minacciano l’esistenza.

Darabont ha affermato di volere, nel nuovo film, offrire una nuova visione del personaggio, senza però tradirne lo spirito originario; il tutto sarà prevedibilmente all’insegna della combinazione di elementi ‘di genere’ con vicende molto più umane, un mix nel quale Darabont si è già mostrato abile, ad esempio, in The Mist o in The Walking Dead.

Godzilla, il film

Vi ricordiamo che Godzilla, diretto da Gareth Edwards, comprende nel cast attori del calibro di Aaron Taylor-JohnsonBryan CranstonElizabeth Olsen David Strathairn, Juliette Binoche e la new entry Ken Watanabe. La pellicola arriverà in Italia il 15 Maggio 2014. Akira Takarada, protagonista della pellicola originale, dovrebbe, inoltre, avere anche una piccola parte in questa rivisitazione, tornando sul set di Godzilla a sessanta anni di distanza dalla sua interpretazione.

Scritto da Max Borenstein, che ha rielaborato uno script di David S. Goyer e David Callaham, Godzilla sarà il film di punta della Warner Bros dell’anno 2014, visto che la data di uscita preventivata è stata infatti individuata nel 16 maggio 2014. Un film da cui la produzione si aspetta molto che, però, dovrà scontrarsi al botteghino con altre pellicole in uscita nello stesso periodo, quali The Amazing Spiderman 2, il reboot delle tartarughe ninja e il sequel dell’Alba del pianeta delle scimmie.

Fonte: Empire

Frank Coraci dirige la nuova commedia con Adam Sandler

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Frank Coraci dirige la nuova commedia con Adam Sandler

Come annunciato il mese scorso, Adam Sandler è in procinto di realizzare per la Warner Bros una nuova commedia romantica, ancora senza titolo, che avrebbe come tema la ricomposizione dei legami all’interno di una famiglia di ebrei. Fino a pochi giorni fa era ancora sconosciuto il nome del regista che avrebbe dovuto dirigere Sandler, ma ora è stato annunciato definitivamente il nome di Frank Coraci, già al primo posto come papabile. Coraci ha dunque scalzato il collega Tennis Dugna ed ora ritorna a collaborare con Sandler dopo le precedenti esperienze di The Waterboy e The Wedding Singer and Click, oltre che al progetto di The Zookeeper prodotto dallo stesso Sandler.

Coraci ha recentemente diretto la commedia Here Comes the Boom con Kevin James, ed ora si affida a questa nuova esilarante avventura prodotta dalla Happy Madison e Gulfstream Pictures. Confermata dunque la partenza di questo nuovo progetto, Sandler ha rinviato ancora più avanti la realizzazione della nuova commedia western della Paramount Pictures dal titolo Ridiculous 6.

Fonte: comingsoon.net

Frank con Michael Fassbender uscirà il 13 novembre 2014

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Frank con Michael Fassbender uscirà il 13 novembre 2014

frank posterSpostata la data di uscita di Frank, la sorprendente black comedy con Michael Fassbender. Il film, diretto dal regista irlandese Lenny Abrahamson (What Richard DidGarage), sarà distribuito nelle sale italiane da I Wonder Pictures in collaborazione con Unipol Biografilm Collection a partire dal 13 novembre 2014 e non più dal 30 ottobre come precedentemente comunicato.

Nelle prossime settimane saranno però numerose le anteprime. Queste le date attualmente confermate:

Bologna: lunedì 27 ottobre, ore 21 – Cinema Odeon

Roma: martedì 28 ottobre, ore 21 – Cinema Adriano

Firenze: martedì 28 ottobre, ore 21 – Cinema Fulgor

Torino: martedì 28 ottobre, ore 20.30 – Cinema Nazionale

Milano: martedì 28 e mercoledì 29 ottobre, ore 21 – Cinema Colosseo

Modena: venerdì 31 ottobre, ore 21.15 – Sala Truffaut

Parma: martedì 4 novembre, orario da definire – Cinema D’Azeglio d’Essai

L’attesa per l’uscita del film è altissima, viste anche le numerose recensioni positive provenienti dalla critica nazionale e internazionale.

Negli Stati Uniti, Frank ha ricevuto, per esempio, gli elogi di Variety, che lo ha definito «bizzarro e meraviglioso», Time Out, che lo ha descritto come «fuori di testa e geniale», e Indiewire, secondo cui «la performance di Fassbender è un capolavoro».

In Italia, parlando proprio dell’interpretazione di Fassbender Roberto Nepoti de La Repubblica afferma che «Frank è una scommessa più che vinta, che lo riconferma come uno dei migliori attori della sua generazione», mentre il portale specializzato Mister Movie descrive Frank come un film «assolutamente da vedere, fosse solo per la capacità di lasciare gli spettatori con il cuore pieno della stessa tenerezza che solo grandi icone del cinema come Forrest Gump sono state in grado di suscitare».

FRANK

(Irlanda, Regno Unito/2014/95′)

Regia di Lenny Abrahamson

Cast: Michael Fassbender, Domhnall Gleeson, Maggie Gyllenhaal, Scoot McNairy, Carla Azar, Francois Civil

Per un giovane aspirante musicista è una fortuna finire a suonare con Frank, o un terribile guaio? Perché Frank non è solo il leader di una band d’avanguardia dal nome impronunciabile, i Soronprfbs. Frank non è solo un genio della musica. Frank ha un vezzo inquietante: porta una gigantesca maschera di cartapesta. Forse è un pazzo, forse un profeta. Ma dopo aver lavorato con lui non sarai mai più lo stesso. Liberamente ispirata a Frank Sidebottom, alter ego del comico e musicista britannico Chris Sievey, e ai cantautori Daniel Johnston e Captain Beefheart, questa vicenda ci porta sul confine tra genio e follia. Per celebrare la vita ai margini. Sotto la maschera di Frank l’acclamato attore Michael Fassbender.

I WONDER PICTURES

Il progetto I Wonder Pictures è un innovativo sistema di distribuzione nato nel 2013 con la volontà di promuovere il meglio della produzione internazionale di cinema documentario che un pubblico sempre maggiore vuole nelle sale italiane. Forte della stretta collaborazione con l’ormai ampia e consolidata realtà cinematografica di Biografilm Festival, ha nel suo listino il meglio del documentario di qualità e del biopic. I Wonder Pictures offre un punto di vista privilegiato sulla cultura e l’attualità, garantendo al pubblico e all’esercizio continuità di prodotto e un’accurata selezione di titoli.

Unipol Biografilm Collection e I Wonder Pictures

Unipol Biografilm Collection è l’innovativo sistema di distribuzione cinematografica sviluppato da Biografilm Festival che ha deciso, grazie al fondamentale contributo di Gruppo Unipol, di portare nelle sale italiane un’accurata selezione di documentari e biopic incisivi ed efficaci nel delineare nuovi modi di analizzare, comprendere e affrontare le complesse dinamiche del mondo contemporaneo.

Frank con Michael Fassbender torna al cinema

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Frank con Michael Fassbender torna al cinema

Un evento speciale, per inaugurare la seconda parte della Rassegna dedicata ai migliori documentari internazionali sarà il ritorno sul grande schermo di Frank, grazie alla collaborazione tra UCI e Unipol Biografilm Collection in collaborazione con I Wonder Pictures. Il film, dopo una grande accoglienza di pubblico e critica, sarà in 23 sale UCI, su tutto il territorio nazionale, martedì 24 marzo alle 20.30, per un solo giorno e in lingua originale con i sottotitoli italiani, in un evento gratuito per i possessori di UCI Skin Card.

frank posterSe non si è possessori di UCI Skin Card, sarà possibile richiedere l’ingresso gratuito (nel limite dei posti disponibili) per una persona compilando il form all’indirizzo www.biografilm.it/frankuci , selezionando la propria città e inserendo il codice partner FRKEH.

In occasione dell’evento, in tutti gli UCI coinvolti, sarà possibile sottoscrivere uno speciale abbonamento con lo sconto del 50% per gli ultimi 4 documentari della rassegna Unipol Biografilm Collection, che sarà nelle sale UCI fino a martedì 21 aprile con cadenza settimanale.

Frank è diretto da Lenny Abrahamson e vede protagonisti Michael Fassbender, Domhnall Gleeson, Maggie Gyllenhaal, Scott McNairy, Carla Azar. Per un giovane aspirante musicista è una fortuna finire a suonare con Frank, o un terribile guaio? Perché Frank non è solo il leader di una band d’avanguardia dal nome impronunciabile, i Soronprfbs. Frank non è solo un genio della musica. Frank ha un vezzo inquietante: porta una gigantesca maschera di cartapesta. Forse è un pazzo, forse un profeta. Ma dopo aver lavorato con lui non sarai mai più lo stesso. Liberamente ispirato a Frank Sidebottom, alter ego del comico e musicista britannico Chris Sievey e ai cantautori Daniel Johnston e Captain Beefheart, questa vicenda ci porta sul confine tra genio e follia. Per celebrare la vita ai margini. Sotto la maschera di Frank l’acclamato attore Michael Fassbender.

Frank colonna sonora con Michael Fassbender

Frank colonna sonora con Michael Fassbender

Ascolta la colonna sonora del film al cinema Frank la commedia del regista irlandese Lenny Abrahamson con Domhnall Gleeson, Maggie GyllenhaalMichael Fassbender.

La pellicola  racconta di un giovane aspirante musicista, Jon (Domhnall Gleeson), si trova in una situazione di cui forse non è all’altezza quando si unisce a una band d’avanguardia capitanata dal misterioso ed enigmatico Frank (Michael Fassbender), un genio della musica che nasconde il suo volto dietro una grande testa finta, e dalla sua terrificante compagna di band Clara (Maggie Gyllenhaal).

Le musiche del film sono un mix di brani di Stephen Rennicks, Jordyn Aurora Aquino, Darragh O’Kelly, Hugh Drumm, Evanna Lyons con performance vocali degli attori Michael Fassbender e Domhnall Gleeson.

frank poster1. Jon’s Crap Songs – Domhnall Gleeson
2. Ginger Crouton – The Soronprfbs & Stephen Rennicks
3. Welcome to Vetno – Stephen Rennicks
4. Lay an Egg – The Soronprfbs & Stephen Rennicks
5. Frank’s Dawn Chorus – Stephen Rennicks
6. Jon Shares His Songs – Domhnall Gleeson
7. Lone Standing Tuft – Michael Fassbender & Stephen Rennicks
8. Work Begins in Earnest – Stephen Rennicks
9. Creaky DooR – The Soronprfbs
10. Be Still (Don’s Song) – Scoot McNairy , Darragh O’Kelly & Stephen Rennicks
11. Idiot Shriek – Stephen Rennicks
12. The Holidaymakers – Stephen Rennicks & Evanna Lyons
13. Again – The Soronprfbs
14. Jon’s Song Changed by Frank and Clara – Michael Fassbender , Domhnall Gleeson & Stephen Rennicks
15. Secure the Galactic Perimeter – Michael Fassbender , The Soronprfbs & Stephen Rennicks
16. Broken – Michael Fassbender , The Soronprfbs & Stephen Rennicks
17. Viking Funeral – Orchestra , Karl Ronan & Stephen Rennicks
18. Just Like ‘Paris Texas’ – Stephen Rennicks
19. Sxsw – Stephen Rennicks & Hugh Drumm
20. I’m Just Me – Jordyn Aurora Aquino & Stephen Rennicks
21. Frank’s Most Likeable Song?Ever – Michael Fassbender & Stephen Rennicks
22. The Music’s Shit – Stephen Rennicks
23. #findfrank – Stephen Rennicks
24. Lighthouse Keeper – Maggie Gyllenhaal , The Soronprfbs & Stephen Rennicks
25. I Love You All – Michael Fassbender , The Soronprfbs & Stephen Rennicks
26. I Love You All (Credits) – Michael Fassbender , Carla Azar & Stephen Rennicks
27. All Broken (Credits) – Michael Fassbender & Darragh O’Kelly
28. Tuft (Credits) – Michael Fassbender & Stephen Rennicks
29. Frank’s Cacophony – Michael Fassbender & Stephen Rennicks
30. Stop Sign – Michael Fassbender & Stephen Rennicks
31. I Love You All (Radio Mix) [feat. Michael Fassbender] – The Soronprfbs

Frank clip e featurette del film con Michael Fassbender e Domhnall Gleeson

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Michael Fassbender-FrankPubblicate online una featurette e una clip per Frank, film che vede Domhnall Gleeson (uno dei volti nuovi di Star Wars Episodio VII) nei panni di un aspirante musicista che si unisce a una band guidata dal misterioso Frank (Michael Fassbender), il quale indossa una strana e gigantesca maschera durante le sue esibizioni e non solo.
Di seguito potete vedere la featurette che ci parla dei vari aspetti del film e una clip tratta dalla pellicola.

 

fonte: Collider

François Truffaut: I film della mia vita dall’11 dicembre a Palazzo delle Esposizioni

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Regista, sceneggiatore, attore, critico e divulgatore: per i cinefili di tutto il mondo François Truffaut resta tuttora una figura mitica, che ha contribuito come pochi altri a rivoluzionare il modo stesso in cui intendiamo il cinema. Per celebrarne il trentennale della scomparsa, dall’11 dicembre 2014 all’8 febbraio 2015 la Sala Cinema del Palazzo delle Esposizioni di Roma ospiterà la retrospettiva FRANÇOIS TRUFFAUT – I film della mia vita, un’eccezionale carrellata di oltre 30 titoli presentati in pellicola 35mm e a ingresso libero per il pubblico.

Il programma vuole affiancare i capolavori del regista francese (da Effetto notte a I 400 colpi, da L’uomo che amava le donne a L’ultimo metrò) ad alcuni dei film e degli autori da lui più amati, compresi maestri come Hitchcock, Renoir, Welles, Bergman, Fellini, Vigo o Lubitsch. Il risultato è un ritratto a tutto tondo dell’universo di Truffaut e un’occasione unica per riscoprire sul grande schermo alcune pietre miliari della storia del cinema, che spesso divennero tali anche grazie alle pagine dei Cahiers du Cinéma e all’entusiastica divulgazione dello stesso Truffaut.

Oltre a titoli celeberrimi come La donna che visse due volte, La regola del gioco, Johnny Guitar, L’infernale Quinlan o L’Atalante, solo per citarne alcuni, si potranno quindi apprezzare chicche come Un’estate d’amore, di un giovanissimo Ingmar Bergman, o la commedia musicale Gangster cerca moglie, con Jayne Mansfield, o ancora Un re a New York, tra i film meno conosciuti di Charlie Chaplin, che proprio Truffaut fu tra i pochi a difendere alla sua uscita.

A inaugurare la rassegna giovedì 11 dicembre sarà comunque uno dei titoli leggendari del regista francese, Jules e Jim, vero e proprio inno all’amore e alla libertà che rappresenta al meglio lo spirito della Nouvelle Vague. Un inizio folgorante per quello che si annuncia un evento imperdibile per gli amanti del grande cinema, capace di restituire in tutta la sua ricchezza la lezione di un artista unico.

PROGRAMMA E SCHEDE DEI FILM

11 dicembre, ore 21.00 (replica 27/12)
JULES E JIM
Jules et Jim, Francia, 1962, 110’, v.o. sott. it.
di François Truffaut, con Jeanne Moreau, Oskar Werner, Henri Serre
Nella Parigi di inizio ‘900, il tedesco Jules e il francese Jim diventano amici inseparabili, fino a condividere la stessa donna, la bellissima Catherine. Il triangolo più famoso della storia del cinema è un inno all’amore e alla libertà, nonché uno degli esiti più alti di tutta la Nouvelle Vague.

12 dicembre, ore 21.00 (replica 03/02)
EFFETTO NOTTE
La nuit américaine, Francia, Italia, 1973, 115′, v. it.
di François Truffaut, con Jacqueline Bisset, Jean-Pierre Léaud, Jean-Pierre Aumont
Sul set di un film si intrecciano le storie private dei membri della troupe, tra amori, scontri e mille imprevisti quotidiani. Omaggio, commosso e divertito, al mondo del cinema e ai suoi bizzarri protagonisti, divenuto uno dei titoli più amati del regista. Premio Oscar per il miglior film straniero.

13 dicembre, ore 21.00
LA DONNA CHE VISSE DUE VOLTE
Vertigo, USA, 1958, 128′, v. it.
di Alfred Hitchcock, con James Stewart, Kim Novak, Barbara Bel Geddes
L’ex poliziotto Ferguson viene assoldato per pedinare la moglie di un amico, Madeleine, vittima frequente di misteriosi stati d’incoscienza. Tra i due nasce l’amore, ma la donna nasconde un segreto scioccante. Capolavoro assoluto di Hitchcock e summa teorica del suo cinema, con un cast magistrale.

14 dicembre, ore 21.00 (replica 30/12)
VOGLIAMO VIVERE!
To Be or Not to Be, USA, 1942, 99′, v.o. sott. it.
di Ernst Lubitsch, con Carole Lombard, Jack Benny, Robert Stack
Durante l’occupazione nazista, una compagnia teatrale polacca si unisce alla Resistenza con le armi del travestimento e dello scambio di persona, in un’esilarante girandola di equivoci. L’esempio più folgorante dell’arte di Lubitsch, una commedia di rara perfezione presentata in versione restaurata.

16 dicembre, ore 21.00 (replica 02/01)
I 400 COLPI
Les quatre cents coups, Francia, 1959, 99′, v.o. sott. it.
di François Truffaut, con Jean-Pierre Léaud, Albert Rémy, Claire Maurier
Antoine Doinel è un ragazzino di 12 anni, irrequieto e sognatore. Quando viene sorpreso a rubare, la madre acconsente a farlo rinchiudere in riformatorio, ma Antoine riesce a fuggire. Un esordio autobiografico entrato nella leggenda, capace ora come allora di emozionare con disarmante semplicità.

17 dicembre, ore 21.00
IL GRANDE CIELO
The Big Sky, USA, 1952, 122′, v. it.
di Howard Hawks, con Kirk Douglas, Dewey Martin, Elizabeth Threatt
Due cacciatori risalgono il fiume Missouri in cerca di pellicce, ma i rivali in affari e gli indiani del posto (compresa una bella pellerossa) gli danno filo da torcere. Uno dei grandi western hawksiani, che mescola epica e umorismo, avventura ed elegia nel racconto memorabile di un’amicizia virile.

18 dicembre, ore 21.00 (replica 09/01)
L’ULTIMO METRÒ
Le dernier métro, Francia, 1980, 131′, v. it.
di François Truffaut, con Catherine Deneuve, Gérard Depardieu, Jean Poiret
Nella Parigi occupata, Marion Steiner sembra mandare avanti da sola il Théâtre Montmatre, ma il marito, il regista ebreo Lucas, è nascosto nei sotterranei all’insaputa di tutti. Truffaut orchestra questa eccezionale commedia corale con un’abilità e una leggerezza che appartiene solo ai grandi maestri.

19 dicembre, ore 21.00
FINO ALL’ULTIMO RESPIRO
À bout de souffle, Francia, 1960, 89′, v.o. sott. it.
di Jean-Luc Godard, con Jean-Paul Belmondo, Jean Seberg, Daniel Boulanger
Inseguito dalla polizia per furto d’auto, Michel uccide un agente e ripara a Parigi, dove incontra una giovane americana e finisce per innamorarsene. Da un soggetto di Truffaut, il clamoroso esordio di Godard è una pietra miliare dopo la quale il linguaggio del cinema non sarebbe stato più lo stesso.

20 dicembre, ore 21.00 (replica 05/02)
LA MIA DROGA SI CHIAMA JULIE
La sirène du Mississippi, Francia, Italia, 1969, 120′, v.o. sott. it.
di François Truffaut, con Jean-Paul Belmondo, Catherine Deneuve, Michel Bouquet
Louis, ricco coltivatore dell’isola di Réunion, ha conosciuto Julie solo per corrispondenza. Quando finalmente i due si incontrano convolano presto a nozze, ma la donna non è chi dice di essere. Il tema dell’amour fou, prediletto dal regista, è virato in nero in un film divenuto oggetto di culto.

21 dicembre, ore 21.00
UN CONDANNATO A MORTE È FUGGITO
Un condamné à mort s’est échappé, Francia, 1956, 95′, v.o. sott. it.
di Robert Bresson, con François Leterrier, Charles Le Clainche, Maurice Beerblock
Un partigiano francese, imprigionato dai nazisti durante l’occupazione, progetta nei minimi dettagli la fuga che dovrà salvarlo dalla morte. Per il giovane Truffaut, “il miglior film di Bresson e il film francese più significativo degli ultimi anni”, anche davanti agli amati Renoir, Ophuls e Becker.

26 dicembre, ore 21.00 (replica 21/01)
UN’ESTATE D’AMORE
Sommarlek, 96′, Svezia 1951, v.o. sott it.)
di Ingmar Bergman, con Maj-Britt Nilsson, Birger Malmsten, Alf Kjellin
Marie, una ballerina, si vede consegnare in teatro il diario di Erik, il suo primo amore, che la fa tornare con i ricordi a quell’estate indimenticabile. “Vedere questo film”, scrive Truffaut, “fu un evento eccezionale. È la sua naturalezza che mi ha convinto di poter scrivere dialoghi per il cinema”.

27 dicembre, ore 21.00
JULES E JIM (replica)
Jules et Jim, Francia, 1962, 110’, v.o. sott. it.
di François Truffaut, con Jeanne Moreau, Oskar Werner, Henri Serre
Nella Parigi di inizio ‘900, il tedesco Jules e il francese Jim diventano amici inseparabili, fino a condividere la stessa donna, la bellissima Catherine. Il triangolo più famoso della storia del cinema è un inno all’amore e alla libertà, nonché uno degli esiti più alti di tutta la Nouvelle Vague.

28 dicembre, ore 21.00 (replica 10/01)
LA REGOLA DEL GIOCO
La règle du jeu, Francia, 1939, 110′, v.o. sott. it.
di Jean Renoir, con Marcel Dalio, Nora Gregor, Mila Parély
Il bel mondo si ritrova dal marchese de La Chesnaye per la caccia alla lepre. Gli amori dei potenti si intrecciano con quelli della servitù, ma la tragedia è dietro l’angolo. Una delle opere più influenti e controverse della storia del cinema, un vero e proprio “credo dei cinefili”, come scrisse Truffaut.

30 dicembre, ore 21.00
VOGLIAMO VIVERE! (replica)
To Be or Not to Be, USA, 1942, 99′, v.o. sott. it.
di Ernst Lubitsch, con Carole Lombard, Jack Benny, Robert Stack
Durante l’occupazione nazista, una compagnia teatrale polacca si unisce alla Resistenza con le armi del travestimento e dello scambio di persona, in un’esilarante girandola di equivoci. L’esempio più folgorante dell’arte di Lubitsch, una commedia di rara perfezione presentata in versione restaurata.

2 gennaio, ore 21.00
I 400 COLPI (replica)
Les quatre cents coups, Francia, 1959, 99′, v.o. sott. it.
di François Truffaut, con Jean-Pierre Léaud, Albert Rémy, Claire Maurier
Antoine Doinel è un ragazzino di 12 anni, irrequieto e sognatore. Quando viene sorpreso a rubare, la madre acconsente a farlo rinchiudere in riformatorio, ma Antoine riesce a fuggire. Un esordio autobiografico entrato nella leggenda, capace ora come allora di emozionare con disarmante semplicità.

3 gennaio, ore 21.00
BACI RUBATI
Baisers volés, Francia, 1968, 90′, v.o. sott. it.
di François Truffaut, con Jean-Pierre Léaud, Claude Jade, Daniel Ceccaldi
Il ventenne Antoine Doinel cerca il suo posto nel mondo, tra una serie di lavori improbabili e l’amore per nuove e vecchie fiamme. Dopo I 400 colpi, Truffaut riprende il personaggio di Doinel per un racconto di formazione ricco di ironia e tenerezza, sullo sfondo di una Parigi dal fascino travolgente.

4 gennaio, ore 21.00 (replica 29/01)
JOHNNY GUITAR
USA, 1954, 110′, v.o. sott. it.
di Nicholas Ray, con Joan Crawford, Sterling Hayden, Mercedes McCambridge
Johnny, cowboy e chitarrista, arriva nel locale gestito dalla sua vecchia amante, Vienna, e la aiuta a difendersi dall’accusa di dare rifugio a una banda di rapinatori. Western barocco e visionario, ricco di simbolismi e con una protagonista formidabile, diventato un culto per generazioni di cinefili.

6 gennaio, ore 21.00 (replica 31/01)
LA SIGNORA DELLA PORTA ACCANTO
La femme d’à côté, Francia, 1981, 106′, v.o. sott. it.
di François Truffaut, con Gérard Depardieu, Fanny Ardant, Henri Garcin
Mathilde e Bernard sono stati amanti e dopo anni si ritrovano per caso vicini di casa. I due non rivelano nulla alle rispettive famiglie, ma presto il sentimento che li ha uniti torna più forte che mai. Truffaut sa raccontare l’amore, nella sua semplicità e nella sua terribile potenza, come pochi altri.

7 gennaio, ore 21.00
LA VITA DI O-HARU, DONNA GALANTE
Saikaku ichidai onna, Giappone, 1952, 133′, v. it.
di Kenji Mizoguchi, con Kinuyo Tanaka, Tsukie Matsuura, Toshirô Mifune
Nel Giappone del XVII secolo, la nobile O-Haru è venduta come concubina a un feudatario per essersi concessa a un giovane di classe inferiore. È il film che, insieme a Rashomon di Kurosawa, ha fatto conoscere il cinema giapponese in Occidente, un compendio di struggente intensità dell’arte di Mizoguchi

8 gennaio, ore 21.00 (replica 23/01)
L’UOMO CHE AMAVA LE DONNE
L’homme qui aimait les femmes, Francia, 1977, 118′, v.o. sott. it.
di François Truffaut, con Charles Denner, Brigitte Fossey, Nelly Borgeaud
Bertrand è un donnaiolo impenitente e quando decide di scrivere le sue memorie, ricche delle avventure più imprevedibili, sarà proprio una donna a pubblicarle e a farlo innamorare. Un’irresistibile dichiarazione d’amore del regista a tutte le donne, le cui gambe “sono compassi che misurano il mondo”.

9 gennaio, ore 21.00
L’ULTIMO METRÒ (replica)
Le dernier métro, Francia, 1980, 131′, v. it.
di François Truffaut, con Catherine Deneuve, Gérard Depardieu, Jean Poiret
Nella Parigi occupata, Marion Steiner sembra mandare avanti da sola il Théâtre Montmartre, ma il marito, il regista ebreo Lucas, è nascosto nei sotterranei all’insaputa di tutti. Truffaut orchestra questa eccezionale commedia corale con un’abilità e una leggerezza che appartiene solo ai grandi maestri.

10 gennaio, ore 21.00
LA REGOLA DEL GIOCO (replica)
La règle du jeu, Francia, 1939, 110′, v.o. sott. it.
di Jean Renoir, con Marcel Dalio, Nora Gregor, Mila Parély
Il bel mondo si ritrova dal marchese de La Chesnaye per la caccia alla lepre. Gli amori dei potenti si intrecciano con quelli della servitù, ma la tragedia è dietro l’angolo. Una delle opere più influenti e controverse della storia del cinema, un vero e proprio “credo dei cinefili”, come scrisse Truffaut.

11 gennaio, ore 21.00
NON DRAMMATIZZIAMO… È SOLO QUESTIONE DI CORNA
Domicile conjugal, Francia, Italia, 1970, 97′, v. it.
di François Truffaut, con Jean-Pierre Léaud, Claude Jade, Daniel Ceccaldi
La storia di Doinel continua con il matrimonio con la dolce Christine, dalla quale ha un figlio. Ma quando la donna scopre che Antoine ha un’amante, la quiete familiare inizia a scricchiolare… Forse l’episodio più leggero della saga, ma Truffaut sa raccontare la vita di coppia con una magia unica.

14 gennaio, ore 21.00
IL BUCO
Le trou, Francia, Italia, 1960, 132′, v. it.
di Jacques Becker, con Marc Michel, Jean Keraudy, Philippe Leroy
Nel carcere della Santé di Parigi, cinque detenuti tentano la fuga scavando un tunnel sotto la prigione. Proprio quando l’impresa sta per riuscire, uno di loro tradisce… Ultimo film di Becker, tesissimo, rigoroso, appassionante, fa da ponte verso la nuova generazione degli autori della Nouvelle Vague.

15 gennaio, ore 21.00
L’AMORE FUGGE
L’amour en fuite, Francia, 1978, 94′, v. it.
di François Truffaut, con Jean-Pierre Léaud, Claude Jade, Marie-France Pisier
Antoine Doinel e Christine divorziano, ma restano buoni amici. Dopo varie avventure, Antoine ritroverà infine l’amore in una giovane commessa. L’ultimo capitolo della serie di Doinel è anche il più malinconico, ritratto di un uomo alla continua ricerca della felicità e incapace di conservarla.

16 gennaio, ore 21.00 (replica 30/01)
GLI ANNI IN TASCA
L’argent de poche, Francia, 1976, 104′, v.o. sott. it.
di François Truffaut, con Nicole Felix, Chantal Mercier, Jean-François Stévenin
Storie, sentimenti, problemi e primi amori di un gruppo di ragazzini in attesa delle vacanze estive. Un emozionante film corale, girato con una grazia e una sensibilità che lasciano a bocca aperta. Da sempre vicino al mondo dei bambini, Truffaut firma uno dei più bei film mai dedicati all’infanzia.

17 gennaio, ore 21.00
L’INFERNALE QUINLAN
Touch of Evil, USA, 1958, 112′, v.o. sott it.
di Orson Welles, con Charlton Heston, Janet Leigh, Orson Welles
Un omicidio alla frontiera mette l’uno contro l’altro un funzionario messicano e un poliziotto americano senza scrupoli, entrambi sulle tracce del colpevole. Capolavoro definitivo di Welles, un tripudio di invenzioni visive e narrative tra cui spicca il più famoso piano sequenza della storia del cinema.

18 gennaio, ore 21.00
LETTERA DA UNA SCONOSCIUTA
Letter from an Unknown Woman, USA, 1948, 86′, v.o. sott. it.
di Max Ophuls, con Joan Fontaine, Louis Jourdan, Marcel Journet
Costretto a fuggire per evitare un duello, il pianista Stefan Brand riceve una lettera da una donna che non conosce e che gli racconta l’amore che lo lega a lui da anni, sublimato fino alla rinuncia. Un melodramma perfetto, in equilibrio mirabile tra messinscena visionaria e verità dei sentimenti.

20 gennaio, ore 21.00
VIAGGIO IN ITALIA
Italia, Francia 82′, 1954
di Roberto Rossellini, con Ingrid Bergman, George Sanders, Marie Mauban
Due coniugi inglesi in crisi compiono un viaggio a Napoli, che si trasformerà per entrambi in un drammatico percorso interiore. Rossellini supera il Neorealismo e precorre il cinema esistenziale degli anni sessanta, ma all’epoca solo i Cahiers du Cinéma lo accolsero (a ragione) come un capolavoro.

21 gennaio, ore 21.00
UN’ESTATE D’AMORE (replica)
Sommarlek, Svezia, 1951, 96′, v.o. sott. it.
di Ingmar Bergman, con Maj-Britt Nilsson, Birger Malmsten, Alf Kjellin
Marie, una ballerina, si vede consegnare in teatro il diario di Erik, il suo primo amore, che la fa tornare con i ricordi a quell’estate indimenticabile. “Vedere questo film”, scrive Truffaut, “fu un evento eccezionale. È la sua naturalezza che mi ha convinto di poter scrivere dialoghi per il cinema”.

22 gennaio, ore 21.00 (replica 07/02)
L’ATALANTE
Francia, 1934, 89′, v.o. sott. it.
di Jean Vigo, con Jean Dasté, Dita Parlo, Michel Simon
La vita difficile di due novelli sposi, andati a convivere su una chiatta malferma, l’Atalante, governata dal vecchio père Jules e da un mozzo. Terzo e ultimo film di Vigo, che morì giovanissimo, è una sintesi perfetta tra avanguardia e cinema sociale, “tra realismo e estetismo” come scrisse Truffaut.

23 gennaio, ore 21.00
L’UOMO CHE AMAVA LE DONNE (replica)
L’homme qui aimait les femmes, Francia, 1977, 118′, v.o. sott. it.
di François Truffaut, con Charles Denner, Brigitte Fossey, Nelly Borgeaud
Bertrand è un donnaiolo impenitente e quando decide di scrivere le sue memorie, ricche delle avventure più imprevedibili, sarà proprio una donna a pubblicarle e a farlo innamorare. Un’irresistibile dichiarazione d’amore del regista a tutte le donne, le cui gambe “sono compassi che misurano il mondo”.

24 gennaio, ore 21.00
LA SPOSA IN NERO
La mariée était en noir, Francia, Italia, 1968, 107′, v.o. sott. it.
di François Truffaut, con Jeanne Moreau, Claude Rich, Jean-Claude Brialy
Per una bravata, un uomo rimane ucciso nel giorno del matrimonio. Il delitto rimane impunito e la giovane vedova decide di vendicarsi da sola, architettando una serie di delitti perfetti. Forse il miglior noir di Truffaut (verso cui Kill Bill ha diversi debiti…), con una Jeanne Moreau mozzafiato.

25 gennaio, ore 21.00
LE NOTTI DI CABIRIA
Italia, Francia, 110′, 1957
di Federico Fellini, con Giulietta Masina, François Périer, Amedeo Nazzari
Cabiria è un’ingenua prostituta che ancora crede nella possibilità di cambiare vita. Il destino sarà crudele con lei, ma non riuscirà a toglierle la sua straordinaria umanità. Commovente e ironico, cinico e poetico, trasformò la Masina (premiata a Cannes) in un’icona. Oscar per il Miglior film straniero.

28 gennaio, ore 21.00
ORDET – LA PAROLA
Ordet, Danimarca, 1955, 124′, v.o. sott. it.
di Carl Theodor Dreyer, con Henrik Malberg, Preben Lerdorff Rye, Brigitte Federspiel
Tre fratelli hanno ciascuno un rapporto diverso e originale con la religione e uno di loro, studente di teologia, si crede addirittura il Messia. Ma un dramma inatteso cambierà le vite di tutti. Vetta della rappresentazione del sacro al cinema, con uno dei finali più sconvolgenti ed emozionanti di sempre.

29 gennaio, ore 21.00
JOHNNY GUITAR (replica)
USA, 1954, 110′, v.o. sott. it.
di Nicholas Ray, con Joan Crawford, Sterling Hayden, Mercedes McCambridge
Johnny, cowboy e chitarrista, arriva nel locale gestito dalla sua vecchia amante, Vienna, e la aiuta a difendersi dall’accusa di dare rifugio a una banda di rapinatori. Western barocco e visionario, ricco di simbolismi e con una protagonista formidabile, diventato un culto per generazioni di cinefili.

30 gennaio, ore 21.00
GLI ANNI IN TASCA (replica)
L’argent de poche, Francia, 1976, 104′, v.o. sott. it.
di François Truffaut, con Nicole Felix, Chantal Mercier, Jean-François Stévenin
Storie, sentimenti, problemi e primi amori di un gruppo di ragazzini in attesa delle vacanze estive. Un emozionante film corale, girato con una grazia e una sensibilità che lasciano a bocca aperta. Da sempre vicino al mondo dei bambini, Truffaut firma uno dei più bei film mai dedicati all’infanzia.

31 gennaio, ore 21.00
LA SIGNORA DELLA PORTA ACCANTO (replica)
La femme d’à côté, Francia, 1981, 106′, v.o. sott. it.
di François Truffaut, con Gérard Depardieu, Fanny Ardant, Henri Garcin
Mathilde e Bernard sono stati amanti e dopo anni si ritrovano per caso vicini di casa. I due non rivelano nulla alle rispettive famiglie, ma presto il sentimento che li ha uniti torna più forte che mai. Truffaut sa raccontare l’amore, nella sua semplicità e nella sua terribile potenza, come pochi altri.

1 febbraio, ore 21.00
GANGSTER CERCA MOGLIE
The Girl Can’t Help It, USA, 1956, 99′, v.o. sott. it.
di Frank Tashlin, con Tom Ewell, Jayne Mansfield, Edmond O’Brien
Un ex gangster, divenuto il boss di un’importante società musicale, assume un agente pubblicitario perché lanci la sua fidanzata come cantante. Uno dei film più riusciti di Tashlin, ricchissimo di gag paradossali e puntellato dalle esibizioni delle prime star del rock, da Little Richard a Fats Domino.

3 febbraio, ore 21.00
EFFETTO NOTTE (replica)
La nuit américaine, Francia, Italia, 1973, 115′, v. it.
di François Truffaut, con Jacqueline Bisset, Jean-Pierre Léaud, Jean-Pierre Aumont
Sul set di un film si intrecciano le storie private dei membri della troupe, tra amori, scontri e mille imprevisti quotidiani. Omaggio, commosso e divertito, al mondo del cinema e ai suoi bizzarri protagonisti, divenuto uno dei titoli più amati del regista. Premio Oscar per il miglior film straniero.

4 febbraio, ore 21.00
UN RE A NEW YORK
A King in New York, Gran Bretagna, 1957, 105’, v. it.
di Charles Chaplin, con Charles Chaplin, Maxine Audley, Jerry Desmonde
Deposto da una rivoluzione, un sovrano europeo va in esilio negli Stati Uniti, ma ben presto finisce nella rete della Commissione per le attività antiamericane (come accadde allo stesso Chaplin). Una satira sferzante, all’epoca capita da pochi e che Truffaut definì l’opera più personale del grande regista.

5 febbraio, ore 21.00
LA MIA DROGA SI CHIAMA JULIE (replica)
La sirène du Mississippi, Francia, Italia, 1969, 120′, v.o. sott. it.
di François Truffaut, con Jean-Paul Belmondo, Catherine Deneuve, Michel Bouquet
Louis, ricco coltivatore dell’isola di Réunion, ha conosciuto Julie solo per corrispondenza. Quando finalmente i due si incontrano convolano presto a nozze, ma la donna non è chi dice di essere. Il tema dell’amour fou, prediletto dal regista, è virato in nero in un film divenuto oggetto di culto.

6 febbraio, ore 21.00
TIRATE SUL PIANISTA
Tirez sur le pianiste, Francia, 1960, 92′, v.o. sott. it.
di François Truffaut, con Charles Aznavour, Marie Dubois
Un pianista, Charlie, si ritrova coinvolto in un regolamento di conti fra gangster ed è costretto a fuggire con l’amica Lena, che sa molte cose del suo passato. Opera seconda del regista, mescola diversi generi con godibile disinvoltura, in linea con lo spirito libertario della prima Nouvelle Vague.

7 febbraio, ore 21.00
L’ATALANTE (replica)
Francia, 1934, 89′, v.o. sott. it.
di Jean Vigo, con Jean Dasté, Dita Parlo, Michel Simon
La vita difficile di due novelli sposi, andati a convivere su una chiatta malferma, l’Atalante, governata dal vecchio père Jules e da un mozzo. Terzo e ultimo film di Vigo, che morì giovanissimo, è una sintesi perfetta tra avanguardia e cinema sociale, “tra realismo e estetismo” come scrisse Truffaut.

8 febbraio, ore 21.00
FINALMENTE DOMENICA!
Vivement dimanche!, Francia, 1983, 111′, v. it.
di François Truffaut, con Fanny Ardant, Jean-Louis Trintignant, Jean-Pierre Kalfon
Julian è sospettato della morte dell’amante della moglie e quando anche questa viene uccisa, la polizia cerca di braccarlo. Ci penserà la sua grintosa segretaria a sbrogliare il mistero. Ultimo film di Truffaut, è un noir tinto di rosa dal ritmo impeccabile e con una Fanny Ardant mai così seducente.

François Ozon racconta il suo Lo Straniero, tra adattamento di Camus e modernità di Meursault

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In concorso all’82ª edizione della Mostra di Venezia, dove lo abbiamo visto e recensito in anteprima, Lo straniero di François Ozon è arrivato nelle sale italiane dal 2 aprile, distribuito da BIM in collaborazione con Lucky Red. Al centro del film c’è l’intenso Benjamin Voisin nei panni di Meursault, protagonista del celebre romanzo di Albert Camus. Dopo l’adattamento sfortunato (almeno secondo Ozon, ndr) di Luchino Visconti del 1967 con Marcello Mastroianni, il regista francese affronta e vince la sfida di portare sul grande schermo la complessità emotiva e sociale del romanzo, trasformando in immagini il distacco e l’alienazione del personaggio.

In occasione della presentazione del film a Roma, il regista francese ha raccontato il processo creativo, le scelte stilistiche e le difficoltà produttive, rivelando come ogni decisione fosse guidata dalla fedeltà allo spirito di Camus e dalla volontà di rendere l’opera rilevante per il pubblico contemporaneo.

Adattare un classico senza tempo

François Ozon ha raccontato che l’adattamento di Lo straniero rappresentava una sfida enorme, considerando che il romanzo è uno dei testi più letti della letteratura francese in tutto il mondo, secondo solo a titoli come Ventimila leghe sotto i mari e Il piccolo principe. Una prospettiva inizialmente impossibile.

Il regista aveva in mente un progetto con Benjamin Voisin nei panni di un giovane che fronteggia l’assurdità della vita e contempla il suicidio, ma la proposta non aveva trovato sostenitori tra i finanziatori. Rileggendo il romanzo, Ozon ha riscoperto la modernità e il fascino enigmatico di Meursault, decidendo di affidare il ruolo a Voisin, che aveva già diretto in Estate ’85, e che ha accolto la proposta con entusiasmo.

Per quanto riguarda il precedente adattamento di Visconti, Ozon ha spiegato che dal suo punto di vista non era è riuscito a restituire lo spirito del romanzo. Secondo lui, il Maestro italiano non riusciva a rendere il mistero del protagonista e, nonostante l’eccellenza di Mastroianni, l’attore non incarnava la stessa astrattezza che Camus aveva immaginato, oltre a essere già troppo grande. “Visconti sognava Alain Delon nei panni di Meursault, per meglio rendere il senso di mistero”, ha ricordato il regista.

Lo straniero
Rebecca Marder e Benjamin Voisin in Lo Straniero

Secondo Ozon, uno degli elementi che non ha aiutato il suo adattamento è stata l’ingerenza della vedova Camus nella produzione. Ozon ha spiegato che invece per lui la collaborazione con Catherine Camus, figlia di Albert Camus, è stata fondamentale. La figlia dell’autore aveva rifiutato numerosi adattamenti in passato, ma ha compreso la visione del regista, pur non condividendo il finale. Il regista ha acquistato i diritti del romanzo, assicurandosi piena libertà creativa, pur rispettando lo spirito originale.

La costruzione dei personaggi

Il regista ha sottolineato quanto Meursault sia ancora oggi un personaggio attuale: un uomo incapace di reagire di fronte alla morte, desensibilizzato dalla società e immerso in un contesto di violenza quotidiana normalizzata. Ozon ha spiegato che il personaggio nel romanzo è volutamente privo di uno sviluppo psicologico tradizionale, diventando quasi una tela bianca su cui il lettore proietta le proprie emozioni. Sensazione che si ha anche leggendo le pagine di Camus.

Secondo Ozon, il successo del film tra il pubblico giovane testimonia quanto Meursault possa parlare all’epoca contemporanea. Il regista ha collegato questa attualità al contesto storico e sociale: la disillusione tipica dell’adolescenza di oggi e il confronto con un mondo complesso richiedono una risposta non nichilista, ma consapevole e ribelle, strumenti utili anche per contrastare ideologie estremiste, che troppo facilmente si stanno diffondendo.

Il ruolo dell’elemento femminile

Un elemento distintivo dell’adattamento di Ozon è il maggiore peso dei personaggi femminili rispetto al romanzo originale. L’opera, secondo il regista, evidenzia una mascolinità tossica nei personaggi maschili, e per questo nel suo film Marie e la sorella dell’uomo ucciso, gli unici personaggi femminili rilevanti del romanzo, acquisiscono profondità narrativa. Marie diventa una figura attiva, consapevole e con una propria visione, mentre la sorella, quasi invisibile nel romanzo, riceve maggiore rilievo nella sceneggiatura e un ruolo più importante nel finale del film.

Lo straniero
Benjamin Voisin in Lo Straniero

La scelta di Benjamin Voisin

La scelta di Benjamin Voisin per il ruolo di Meursault si è rivelata strategica: l’attore aveva 28 anni, la stessa età di Camus al momento della scrittura del romanzo, elemento che se pure non fondamentale aiutava una naturale immedesimazione nel punto di vista dell’autore e una fedeltà al personaggio.

Ozon ha spiegato come Voisin abbia affrontato il ruolo con grande dedizione, lavorando in sottrazione secondo l’indicazione di “non recitare”. Sul set, il suo comportamento distaccato, anche nei confronti degli altri attori, ha permesso di rendere l’alienazione di Meursault in modo credibile. Il regista ha commentato: “Benjamin ha dovuto giocare e lavorare in sottrazione, a costo di uscire depresso dalle riprese… ma ha fatto un ottimo lavoro”.

L’esperienza cinematografica e la lentezza narrativa

Ozon ha chiarito che Lo straniero è un film da vedere al cinema, realizzato pensando alla fruizione in sala, sul grande schermo. E a chi gli chiede il conto per una parte iniziale “troppo lenta”, il regista conferma che quella introduzione, molto fedele al romanzo, che privilegia sguardi, posture e gesti rispetto ai dialoghi, crea un ritmo sì lento, ma che permette allo spettatore di immergersi completamente nella storia, nelle sue intenzioni.

I produttori temevano l’assenza di eventi immediati e dialoghi significativi, ma Ozon ha difeso la scelta artistica, sostenendo che il film fosse pensato per la sala cinematografica e non per piccoli schermi, per un racconto coinvolgente e immersivo, per cui la sala è indispensabile.

Lo straniero
Rebecca Marder e Benjamin Voisin in Lo Straniero

Bianco e nero ne Lo Straniero: una scelta estetica chiave

Una decisione stilistica centrale è stata la scelta di girare il film in bianco e nero. Nonostante il romanzo contenga riferimenti cromatici molto vividi, come il rosso del vestito di Marie o il blu del mare, Ozon, che ha già utilizzato altre volte il bianco e nero nel suo cinema, ha ritenuto che il bianco e nero trasmettesse al meglio il senso di abbagliamento e il distacco emotivo del protagonista.

“Ho pensato immediatamente a Lo straniero come in bianco e nero, per trasporre al meglio il senso di abbagliamento da parte del sole sui personaggi”, ha dichiarato il regista. Questa scelta ha permesso di immergere lo spettatore nella prospettiva di Meursault e di ridurre i costi di produzione, mantenendo al contempo un’estetica coerente con il tono dell’opera.

Il film è nelle sale italiane dal 2 aprile, distribuito da BIM in collaborazione con Lucky Red.

Francofonia: prime immagini dal film di Alexander Sokurov

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Francofonia: prime immagini dal film di Alexander Sokurov

Ecco le prime immagini di Francofonia, nuovo film di Alexander Sokurov in concorso a Venezia 72 e distribuito in Italia da Academy Two.

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Francofonia è la storia di due uomini molto particolari: Jacques Jaujard, direttore del Museo del Louvre di Parigi dal 1940, e il gerarca nazista Conte Wolff-Metternich, responsabile dei beni artistici nella Francia occupata durante la Seconda Guerra Mondiale. Com’è noto, Jaujard salvò numerose opere d’arte dalla razzia nazista.

Francofonia esplora la relazione tra arte e potere, il Louvre quale esempio vivido di civiltà e ciò che l’arte ci racconta su noi stessi, sul genere umano, pur nel corso di una guerra mondiale.

Ad interpretare i due protagonisti, Sokurov ha chiamato Louis Do de Lencquesaing (Madame Bovary di C. Chabrol), nel ruolo di Jacques Jaujard e l’attore teatrale tedesco Benjamin Utzerath nel ruolo del Conte Wolff-Metternich.

Francofonia: il poster italiano con il tricolore francese

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Francofonia: il poster italiano con il tricolore francese

In esclusiva per Comingsoon.it, ecco il poster italiano di Francofonia, il film di Aleksandr Sokurov presentato al Festival di Venezia lo scorso settembre e in arrivo nei cinema italiani il prossimo 17 dicembre.

LEGGI LA RECENSIONE DEL FILM

GUARDA IL TRAILER

FrancofoniaFrancofonia è la storia di due uomini molto particolari: Jacques Jaujard, direttore del Museo del Louvre di Parigi dal 1940, e il gerarca nazista Conte Wolff-Metternich, responsabile dei beni artistici nella Francia occupata durante la Seconda Guerra Mondiale. Com’è noto, Jaujard salvò numerose opere d’arte dalla razzia nazista.

Francofonia esplora la relazione tra arte e potere, il Louvre quale esempio vivido di civiltà e ciò che l’arte ci racconta su noi stessi, sul genere umano, pur nel corso di una guerra mondiale.

Ad interpretare i due protagonisti, Sokurov ha chiamato Louis Do de Lencquesaing (Madame Bovary di C. Chabrol), nel ruolo di Jacques Jaujard e l’attore teatrale tedesco Benjamin Utzerath nel ruolo del Conte Wolff-Metternich.

Francofonia di Aleksandr Sokurov distribuito negli Stati Uniti

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Francofonia di Aleksandr Sokurov distribuito negli Stati Uniti

La Music Box Films ha acquisito i diritti di distribuzione del film storico Francofonia, in concorso alla 72a Mostra del Cinema di Venezia e premiato al Toronto International Film Festival come Miglior Film Europeo in competizione. La pellicola racconta come il Louvre ed i capolavori al suo interno siano usciti indenni dai danni della Seconda Guerra Mondiale grazie ad un’insolita alleanza, quella tra il direttore del Louvre Jacques Jaujard e l’Ufficiale delle Truppe di occupazione Nazista, il conte Franziskus Wolff-Metternich.

Il film è diretto da Aleksandr Sokurov, che torna alla regia dal lontano 2011 (Faust, premiato con il Leone D’Oro alla 68a Mostra del Cinema di Venezia) ed è interpratato da Louis Do de Lencquesaing, Benjamin Utzerath e Vincent Nemeth.

Fonte: Deadline