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Hitch – Lui sì che le capisce le donne: dal cast alla colonna sonora, tutte le curiosità sul film

Hitch – Lui sì che le capisce le donne è una commedia romantica del 2005 diretta da Andy Tennant che si distingue per la sua capacità di mescolare ironia, romanticismo e momenti di riflessione sulle dinamiche amorose e sociali. Il film si inserisce perfettamente nel filone delle rom-com americane di inizio anni 2000, ma lo fa con un taglio originale grazie al carisma del protagonista Will Smith, qui nei panni di Alex “Hitch” Hitchens, un consulente sentimentale che aiuta uomini impacciati a conquistare la donna dei loro sogni. La forza del film sta proprio nel ribaltamento dei ruoli e nel modo in cui esplora, con leggerezza, le insicurezze maschili e le complicazioni dell’amore.

Il riscontro ottenuto dal film fu sorprendentemente positivo da parte del pubblico. Con un incasso globale di oltre 370 milioni di dollari, la pellicola si impose come una delle commedie romantiche di maggior successo del suo tempo. La critica apprezzò soprattutto la chimica tra Smith e la co-protagonista Eva Mendes, e il tono divertente ma mai eccessivo, capace di far sorridere senza scadere in banalità. Il film è stato poi lodato anche per il modo in cui, pur restando nei confini della commedia romantica, proponeva spunti più moderni e realistici sulle relazioni e sulle maschere che spesso indossiamo per piacere agli altri.

Nel corso di questo approfondimento andremo a svelare alcune curiosità e dettagli che hanno contribuito a rendere Hitch – Lui sì che le capisce le donne un titolo amatissimo ancora oggi. Dal dietro le quinte del casting alla scelta della coinvolgente colonna sonora, fino alle frasi più iconiche e memorabili pronunciate dai protagonisti, il film offre diversi elementi che meritano di essere riscoperti. Proprio queste piccole chicche contribuiscono a spiegare perché, a quasi vent’anni dall’uscita, il film continui a essere visto e citato come uno dei migliori esempi del genere.

Will Smith e Eva Mendes in Hitch - Lui sì che capisce le donne
Will Smith e Eva Mendes in Hitch – Lui sì che capisce le donne. Foto di Barry Wetcher – © 2005 Columbia Pictures Industries, Inc. All Rights Reserved.

La trama di Hitch – Lui sì che le capisce le donne

La vicenda si svolge a New York e racconta le vicissitudini di un gruppo di uomini goffi e insicuri che tentano di porre rimedio ai loro problemi amorosi rivolgendosi a un consulente molto particolare: Alex Hitchens (Will Smith). I suoi clienti, sono uomini perdutamente innamorati di donne impossibili, che grazie al cosiddetto “Dottor Rimorchio”, riescono a conquistare i loro oggetti del desiderio con una serie di piccoli accorgimenti a cui nessuno pensa mai. Nonostante il suo lavoro sia quello di formare coppie felici, Hitch non crede assolutamente nell’amore. Tuttavia, quando inizia a lavorare al caso di Albert Brennaman (Kevin James), consulente fiscale timido, malvestito e del tutto privo di fascino, qualcosa di inaspettato mette in discussione tutte le sue certezze.

Albert è innamorato di una sua cliente, Allegra Cole (Amber Valletta), ricchissima e famosa ereditiera che non sospetta nemmeno della sua esistenza. Nell’entourage della miliardaria, Alex nota e si invaghisce di una giovane ragazza di nome Sara Melas (Eva Mendes), giornalista di cronaca rosa che insegue Allegra in ogni suo spostamento, determinata a scrivere un pezzo su di lei. Contro ogni pronostico, quando la relazione fra Allegra e Albert inizia a evolversi, anche Alex e Sara iniziano a frequentarsi. Nonostante Hitch metta in atto tutto il suo repertorio però, la bella editorialista non si lascia sedurre facilmente. Ben presto, inoltre, Alex dovrà fare i conti con la sua fama, cosa che metterà a dura prova il rapporto con Sara.

La colonna sonora del film

La colonna sonora di Hitch – Lui sì che le capisce le donne contribuisce in modo fondamentale al tono vivace e romantico del film, grazie a una selezione di brani coinvolgenti e perfettamente calati nelle scene. Tra i pezzi più celebri spicca “Now That We Found Love” di Heavy D & the Boyz, che accompagna il divertente ballo di Hitch con Albert (Kevin James), diventato iconico. Non manca “This Is How We Do It” di Montell Jordan, che sottolinea le atmosfere festose delle serate newyorkesi. A chiudere il film sulle note dell’amore è “Reasons” di Earth, Wind & Fire, durante i titoli di coda.

Will Smith e Kevin James in Hitch - Lui sì che capisce le donne
Will Smith e Kevin James in Hitch – Lui sì che capisce le donne. Foto di Barry Wetcher – © 2005 Columbia Pictures Industries, Inc. All Rights Reserved.

Curiosità sul cast di Hitch – Lui sì che le capisce le donne

Ad interpretare Alex Hitchens vi è dunque Will Smith, mentre Eva Mendes è Sara Melas. La parte, inizialmente, era stata offerta a Jennifer Lopez, che ha però rifiutato. Riguardo al coinvolgimento di Mendes, di origini latine, Smith ha affermato che le è stato offerto il ruolo femminile principale perché i produttori temevano la reazione del pubblico se la parte fosse stata interpretata da un’attrice bianca, poiché ritenevano il rapporto interrazziale un tabù, o da un’attrice di colore, cosa che avrebbe potuto allontanare il pubblico bianco. Si riteneva che una protagonista latina e uno di colore avrebbero così aggirato il problema.

Per quanto riguarda Albert, per il personaggio Smith ha suggerito l’attore Kevin James, fino a quel momento celebre per la serie comedy The King of Queen. L’attore ha inventato tutti i passi di danza per la celebre scena in cui Albert balla nell’appartamento di Hitch. Fanno poi parte del film anche Amber Valletta nel ruolo di Allegra Cole, Julie Ann Emery in quelli di Casey Sedgewick, Philip Bosco in quelli di Mr. O’Brian e Adam Arkin nel ruolo di Max.

Le frasi più belle del film

Qui di seguito si riportano invece alcune delle frasi più belle e significative pronunciate dai personaggi del film. Attraverso queste si potrà certamente comprendere meglio il tono del film, i suoi temi e le variegate personalità dei protagonisti.

  • Dunque… Mai cedere, rubare, ingannare o bere… Ma se devi cedere fallo fra le braccia della persona che ami; se devi rubare ruba il tempo che vuoi per te; se devi ingannare, inganna la morte… E se devi bere inebriati dei momenti che ti tolgono il respiro. (Hitch)
  • Io dico sempre ai miei clienti: comincia la giornata come se avesse uno scopo. (Hitch)
  • Nella vita c’è qualche cosa di più che guardare gli altri viverla. (Max)
  • Non puoi sapere davvero dove vai finché non sai da dove vieni. (Hitch)
  • Casey, tu sei la prova evidente del trionfo della speranza sull’esperienza. (Sara Melas)
  • Ehi! Vedi che sto facendo? Eh? Questo è un segnale! È chiaro? Giocherello con le chiavi. Ok? Una donna che non vuole un bacio, tira fuori la chiave, la infila nella toppa ed entra in casa. Una donna che vuole un bacio, giocherella. (Hitch)
  • Un ballo, uno sguardo, un bacio sono occasioni uniche e basta una sola sciocchezza per fare la differenza tra un: “E vissero felici e contenti” e “Oh, è solo un tale che ho visto non so dove una volta.” Chiaro? (Hitch)
  • Sara, io sono un uomo. Da quando in qua noi ci azzecchiamo alla prima? (Hitch)

Il trailer del film e dove vederlo in streaming e in TV

È possibile fruire di Hitch – Lui sì che le capisce le donne grazie alla sua presenza su alcune delle più popolari piattaforme streaming presenti oggi in rete. Questo è infatti disponibile nei cataloghi di Apple iTunes e Prime Video. Per vederlo, una volta scelta la piattaforma di riferimento, basterà noleggiare il singolo film o sottoscrivere un abbonamento generale. Si avrà così modo di guardarlo in totale comodità e ad un’ottima qualità video. Il film è inoltre presente nel palinsesto televisivo di lunedì 12 maggio alle ore 21:20 sul canale Rai 4.

Tutto in un’estate: recensione del film di Louise Courvoisier

Tutto in un’estate: recensione del film di Louise Courvoisier

L’estate è la stagione più calda, ma anche più bella dell’anno. È il tempo del divertimento, delle danze fino a farsi venire i crampi ai piedi, dei lunghi bagni al mare. Ma per chi è giovane, è anche il momento in cui qualcosa cambia: si cresce, si scopre, si inizia a fare i conti con se stessi. È proprio questo il cuore di Tutto in un’estate, opera prima di Louise Courvoisier. Il film, che ci trascina nei paesaggi rurali e vibranti della provincia francese, segna anche l’esordio sul grande schermo del giovanissimo Clément Faveau, protagonista quasi assoluto di una storia che oscilla tra primi amori, nuove responsabilità e una corsa – a tratti folle – verso la rivalsa. Tutto in un’estate (Vingt Dieux in originale) è stato presentato nella sezione Un Certain Regard della 77ª edizione del Festival di Cannes e arriva nelle sale italiane dal 26 giugno.

La trama di Tutto in un’estate

Totone è un diciottenne un po’ ribelle e impulsivo, che trascorre le sue giornate nel Giura tra amici, feste e qualche guaio di troppo. Ma tutto cambia di colpo quando suo padre muore in un incidente stradale: Totone deve farsi infatti carico di Claire, la sorellina, e rimettere in discussione ogni cosa. Trova un impiego in un caseificio, ma viene subito licenziato dopo una rissa. Da lì, decide di provare a riscattarsi – e magari guadagnare qualcosa – cercando di vincere il concorso per il miglior formaggio Comté della regione, con in palio 30.000 euro. Per riuscirci, ruba – con l’aiuto dei suoi amici – il latte pregiato della giovane casara Marie-Lise, con cui inizia anche una relazione. Tra tentativi falliti, notti a rubare latte e una mucca che partorisce, il ragazzo si muove sul filo sottile tra ambizione e affetti, fino a perdere tutto: amici, amore, illusioni. Ma forse è proprio da lì che comincia davvero a crescere.

Tutto in un'estate film

Un coming of age che colpisce

Tutto in un’estate è un racconto di formazione vivido e stratificato, sospeso tra dolcezza e realtà cruda. Una favola realista, che trova poesia anche nei momenti più duri. Courvoisier incornicia la storia nelle atmosfere assolate dei villaggi francesi, dando luce a un percorso di crescita sincero, pieno di sfumature emotive e segreti quasi innocui. Il fulcro è proprio lui, Totone, un ragazzo che fino a quel momento non aveva mai conosciuto il peso delle scelte, e che invece ora è costretto a farsi carico della propria vita e di quella di sua sorella. Totone diventa l’emblema di un’intera generazione di giovani adulti che si affaccia alla vita reale senza bussola, spesso senza nemmeno l’urgenza di trovarne una. Una generazione che però è chiamata a guardarsi dentro con più lucidità, senza per questo dover rinunciare alla leggerezza, alla confusione, al caos emotivo che ogni fase di passaggio porta con sé.

Per catturarne l’anima, la regia si fa discreta fino a scomparire: sembra quasi di spiare la realtà da una finestra socchiusa. Con una delicatezza che accarezza e al tempo stesso scava, Tutto in un’estate racconta una storia autentica, in cui anche la fragilità diventa forza. Clément Faveau è bravo nella sua naturalezza, così come lo sono i personaggi che lo circondano. Nessuna sbavatura, nessuna posa: tutto sembra accadere davvero. E forse è proprio questo che rende Tutto in un’estate così potente nella sua semplicità.

Lilo & Stitch 2 live action in sviluppo

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Lilo & Stitch 2 live action in sviluppo

È appena arrivato stato comunicato via social media. La Disney ha annunciato che Lilo & Stitch 2 si farà. Il progetto è in fase di sviluppo, ma non si sa ancora se torneranno i membri del cast Chris Sanders alias Stitch, Maia Kealoha alias Lilo o il regista Dean Fleischer Camp.

La versione live action del classico d’animazione del 2002 ha superato i 923 milioni di dollari in tutto il mondo, il secondo film MPA con il maggior incasso dell’anno fino ad oggi dopo Un film Minecraft della Warner Bros./Legendary che conta oltre 954 milioni di dollari. L’originale Lilo & Stitch ha incassato 274,7 milioni di dollari al botteghino globale.

Sanders, che ha co-diretto il film originale e interpretato Stitch, ha ripreso il suo ruolo di doppiatore nell’aggiornamento del 2025. I fan hanno apprezzato il fatto che la Disney abbia nuovamente ingaggiato Sanders, e sarebbe un crimine per il franchise se non tornasse.

Bugonia: il primo trailer del nuovo film della coppia Yorgos Lanthimos-Emma Stone

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Focus Features ha pubblicato il primo teaser di Bugonia, la commedia fantascientifica che vede riuniti il ​​regista Yorgos Lanthimos ed Emma Stone, sulla scia del loro film premio Oscar Povere Creature (e del meno fortunato Kind of kindness).

Remake in lingua inglese di Save the Green Planet! del regista sudcoreano Jang Joon-hwan, il film segue due giovani ossessionati da cospirazioni che porterebbero al rapimento la potente CEO di una grande azienda, convinti che sia un’aliena intenzionata a distruggere il pianeta Terra.

La sceneggiatura è di Will Tracy. Il film vede la partecipazione anche di Jesse Plemons, Aidan Delbis, Stavros Halkias e Alicia Silverstone, ed è stato prodotto da Ed Guiney, Andrew Lowe, Lanthimos, Stone, Ari Aster, Lars Knudsen, Miky Lee e Jerry Kyoungboum Ko.

Bugonia arriverà nei cinema italiani dal 13 novembre.

The Bear – Stagione 4, la spiegazione del finale: la decisione di Carmy ha cambiato per sempre la serie

ATTENZIONE! Questo articolo contiene SPOILER importanti sul finale di The Bear Stagione 4!

In un episodio sorprendentemente conciso di una serie notoriamente intensa e caotica, il finale della quarta stagione di The Bear rivela una scioccante decisione riguardante il ruolo di Carmy al ristorante, che cambierà completamente le dinamiche e i conflitti della serie in futuro. La quarta stagione è all’altezza del trend della serie, caratterizzata da finali con colpi di scena complessi che sembrano sconvolgere l’intero panorama della cucina, che si tratti della scoperta della lattina di pomodoro nel finale della prima stagione, del caos nel frigorifero durante la serata di apertura della seconda stagione e della potenziale chiusura del ristorante nella terza stagione. Questa volta, tuttavia, il ristorante di The Bear rischia di perdere il suo chef.

Saltando l’ultimo servizio di cena sotto il paracadute di Jimmy, il finale di The Bear Stagione 4 si svolge interamente sul retro del ristorante, con Sydney che affronta Carmy sul suo ritiro dall’accordo di partnership nel ristorante. Mentre discutono in merito all’uscita di Carmy dal ristorante, Richie entra e affronta il suo risentimento nei confronti di Carmy e della sua uscita. La discussione porta Sydney a negoziare con Richie la sostituzione di Carmy come partner, con il finale della quarta stagione che si conclude con i personaggi principali di The Bear che stabiliscono un nuovo accordo: Carmy rimarrà finché The Bear non avrà saldato il suo debito, lasciando Sydney, Richie e Natalie come soci.

Perché Carmy lascia The Bear?

Carmy si “ritira” dopo la quarta stagione

Poco dopo aver rilanciato The Beef, riaperto The Bear e aver finalmente riportato i clienti sulla buona strada per rimanere aperto, Carmy, interpretato da Jeremy Allen White, ha deciso di lasciare il ristorante. Tuttavia, non è solo The Bear in sé che sta lasciando: è la cucina e il settore della ristorazione in generale. Cucina, cucine e ristoranti sono tutto ciò che Carmy ha sempre conosciuto o a cui ha aspirato per tutta la vita, e dopo tutto il dolore, lo stress, il trauma e l’autodistruzione che ha vissuto con questa carriera, è pronto a prendersi una pausa, forse per sempre.

Per tutto The Bear – Stagione 4, Carmy ha lottato con l’idea che forse non amava più cucinare, con la sua vita che stava gradualmente diventando simile a quella del personaggio di Bill Murray in Ricomincio da capo, bloccato in un loop temporale in cui rivive lo stesso giorno più e più volte, incapace di raggiungere veramente il “domani”. Dopo una conversazione con Claire in cui si rese conto di quanto il caos della sua carriera stesse ostacolando e influenzando la sua crescita personale, Carmy chiamò il marito di Sugar, Pete, e gli chiese di modificare l’accordo di partnership per rimuovere il suo nome.

Per la prima volta, Carmy vuole capire com’è la vita fuori dalla cucina. Non sa chi è o come si comporta senza dover costantemente confrontarsi con le pressioni del mondo culinario e la ricerca della grandezza in quel settore. Non sa cosa significhi vivere in un mondo che non è sempre così “rumoroso”. Non sa come sarebbe lavorare in qualsiasi altro tipo di lavoro. Non conosce niente di diverso e non ha mai provato a fare niente di diverso prima.

Carmy si rende conto di aver raggiunto un punto di rottura in cui è infelice e si sente intrappolato in una routine monotona che lo fa sentire un fallito, sempre teso, incapace di condividere le sue emozioni o di essere coinvolto, incapace di uscire dalla sua testa e, in definitiva, infelice. Così, prende la coraggiosa decisione di andarsene, che pensa sarà meglio non solo per sé, ma anche per le persone che ama. Sydney prospererà come leader della brigata di cucina del ristorante The Bear, mentre Richie prospererà come partner al fianco di qualcuno comunicativo come Sydney in cucina.

Carmy non scomparirà completamente dal loro mondo, ma lui non può più, per il bene suo e degli altri, mettersi al centro di tutto. I suoi stretti legami con Sydney, Richie, Marcus, Tina, Ebra, Sweeps e la famiglia Fak lo terranno sempre in contatto, ma è nell’interesse di tutti che si allontani, dando loro gli strumenti per prosperare dopo la sua partenza.

Perché Carmy accetta di nominare Richie, Sydney e Natalie comproprietari di The Bear

Ognuno di loro contribuisce in modo diverso al successo di The Bear

Inizialmente, i piani per la proprietà di The Bear prevedevano una divisione tra Zio Jimmy da una parte e Carmy, Sydney e Natalie dall’altra. Tuttavia, dopo che Carmy decise di andarsene, Sydney lo costrinse a inserire il nome di Richie nell’accordo di partnership. Carmy acconsente, ma Richie inizialmente esita perché non voleva che l’offerta fosse solo un gesto gentile. Richie voleva che diventasse socio perché gli altri desideravano davvero che assumesse quel ruolo e la leadership dell’azienda perché se lo meritava.

Per fortuna, Sydney e Carmy lo convincono che non si tratta di un semplice gesto. L’Orso ha bisogno di Richie come socio tanto quanto gli altri. Nelle ultime tre stagioni, Richie è cresciuto enormemente in termini di maturità, capacità di leadership e impegno per il successo non solo suo, ma anche del ristorante nel suo complesso. Ogni decisione presa da Richie riguardo al ristorante nella quarta stagione, come l’assunzione degli ex dipendenti di Ever, ha portato benefici al ristorante. Carmy e Sydney hanno assistito alla crescita appassionata di Richie e ai miglioramenti che apporta al ristorante, e desiderano le stesse qualità in un comproprietario.

Con Sydney, Richie e Natalie come comproprietari insieme a Jimmy, la partnership copre le basi principali del ristorante. Sydney porta la sua esperienza in cucina, Richie porta passione e competenza nella gestione della sala e Natalie è abile nel gestire le esigenze amministrative del ristorante.

Carmy tornerà nella quinta stagione di The Bear? Cosa ci dice il finale

Carmy rimarrà finché The Bear non avrà saldato i debiti

Con Carmy che ha annunciato che lascerà il ristorante, è ragionevole per il pubblico credere che Jeremy Allen White potrebbe lasciare la serie TV dopo la quarta stagione. Tuttavia, non sembra essere questo il caso, almeno non ancora. Carmy ha dichiarato che sarebbe rimasto con The Bear finché non avessero saldato il debito con l’investitore Uncle Jimmy, che non saranno tenuti a pagare per altri sette mesi dopo la fine della quarta stagione di The Bear. Si spera che questo significhi che Carmy, interpretato da Jeremy Allen White, rimarrà in cucina e lavorerà a The Bear almeno fino alla quinta stagione.

Detto questo, dopo che Carmy avrà saldato i debiti del ristorante, il suo ruolo nella serie potrebbe finire per essere ridimensionato se decidesse comunque di andarsene. Anche se The Bear potrebbe ancora mostrare Carmy mentre esplora diverse strade per una carriera, non avrebbe senso che la storia del personaggio principale non si svolgesse nel ristorante del titolo. Se ciò accadesse, allora Carmy di Jeremy Allen White potrebbe alla fine diventare un personaggio ricorrente mentre Sydney, Richie e Natalie assumono i ruoli principali dello show.

Perché Carmy finalmente dice a Richie la verità sul funerale di Mikey

Carmy sta cercando di scusarsi e di affrontare le cose che lo spaventano

Una delle discussioni più importanti nel finale della quarta stagione di The Bear avviene quando Carmy confessa finalmente a Richie di aver partecipato al funerale di Mikey. Richie e tutti gli altri erano sempre stati portati a credere che Carmy avesse saltato il funerale di Mikey, il che è uno dei motivi principali per cui Richie provava risentimento nei suoi confronti dopo il suo ritorno a Chicago. Tuttavia, in seguito si è scoperto che Carmy era effettivamente presente al funerale. Ci è andato brevemente, ma non è riuscito a gestire le emozioni legate alla morte di Mikey e a coloro che aveva lasciato a occuparsi delle sue difficoltà, quindi si è seduto in macchina.

Carmy ha continuato a nasconderlo perché si vergognava di più di lasciare il funerale per troppa paura piuttosto che far credere a Richie che lo avesse saltato del tutto. Come confessato allo zio Lee di Bob Odenkirk al matrimonio, Carmy non pensava di meritare di essere al funerale di Mikey, e probabilmente credeva che Richie la pensasse allo stesso modo. Tuttavia, nel finale della quarta stagione di The Bear, Carmy dice finalmente la verità a Richie perché sta cercando di affrontare gli aspetti spaventosi della vita essendo onesto, scusandosi per le sue azioni e affrontando quel dolore e quella vergogna.

Perché il finale di The Bear Stagione 4 salta l’ultimo giorno di servizio in cucina sotto il paracadute di Jimmy

The Bear doveva concentrarsi sull’impostazione dei cambiamenti della quinta stagione

La quarta stagione si stava gradualmente avvicinando al momento in cui il conto alla rovescia impostato da Jimmy e dallo zio Computer di The Bear avrebbe raggiunto lo zero, aumentando la pressione per vedere l’ultimo giorno di servizio fino all’esaurimento del paracadute dei suoi fondi. Tuttavia, il finale della quarta stagione di The Bear riprende subito dopo la fine dell’ultimo servizio in cucina e il cronometro sta già raggiungendo lo zero. Il motivo è che non abbiamo effettivamente bisogno di vedere quel giorno: possiamo aspettarci che il ristorante abbia avuto successo, soprattutto dopo l’articolo di Marcus. Ciò che conta di più è ciò che verrà dopo.

Sanno come lavorare per far uscire il ristorante dai debiti ora, come è stato evidenziato dal successo di The Bear nel penultimo episodio della quarta stagione, piuttosto che nel finale. L’attenzione maggiore doveva essere su come procedere nella nuova era senza il paracadute, impostando più direttamente la storia e i principali cambiamenti della quinta stagione di The Bear.

Daredevil in Avengers: Doomsday? Parla Charlie Cox

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Daredevil in Avengers: Doomsday? Parla Charlie Cox

Un fan ha chiesto a Charlie Cox, star di Daredevil: Rinascita, di un suo possibile ritorno nei panni dell’Uomo Senza Paura in Avengers: Doomsday. Sfortunatamente, la sua risposta non promette nulla di buono per un cameo.

I Marvel Studios hanno svelato alcune interessanti sorprese durante la presentazione del cast di Avengers: Doomsday, tra cui il ritorno di alcuni volti noti del franchise X-Men della 20th Century Fox. Ci sono state però alcune importanti omissioni e, anche con la produzione in corso, sembra che questo cast sia tutt’altro che completo. Kevin Feige ha poi confermato che non si trattava del cast completo, e una delle omissioni più deludenti rimane quella di Charlie Cox.

Come parte di Daredevil e The Defenders della Marvel Television su Netflix (un progetto in cui Feige ha avuto poco a che fare), Cox è stato tenuto lontano dall’MCU fino a quando non è stato finalmente riportato indietro diversi anni dopo per un cameo in Spider-Man: No Way Home. In seguito è apparso in She-Hulk: Attorney at Law e brevemente in Echo, e recentemente è stato al centro dell’attenzione in Daredevil: Rinascita.

Purtroppo, sembra che anche la nuova Marvel Television sarà in gran parte indipendente dai Marvel Studios, lasciando potenzialmente l’Uomo Senza Paura ancora una volta relegato a essere un supereroe in streaming. Cox e Daredevil meritano di condividere lo schermo con gli eroi più potenti della Terra. Purtroppo, l’attore ha nuovamente negato la sua apparizione in Avengers: Doomsday durante una recente intervista con un fan.

Non si può essere più categorici di un “no”. Cox, però, è stato molto sportivo al riguardo, e in precedenza aveva detto: “Ascolta, il modo in cui queste informazioni ci arrivano è lo stesso modo in cui normalmente arrivano a tutti gli altri. Almeno storicamente, è stato così. Qualcuno mi ha inviato il link. Ho cercato il mio nome. Non c’è. Quindi, forse un giorno [Ride]”.

È un vero peccato che a Cox non verrà data la possibilità di riunirsi al resto degli Eroi più Potenti della Terra, anche se i Fratelli Russo potrebbero avere delle sorprese in serbo per noi (e Avengers: Secret Wars è il prossimo, ricordatelo).

Cosa sappiamo di Avengers: Doomsday

Avengers: Doomsday e Avengers: Secret Wars arriveranno in sala rispettivamente il 18 dicembre 2026, e il 17 dicembre 2027. Entrambi i film saranno diretti da Joe e Anthony Russo, che tornano anche nel MCU dopo aver diretto Captain America: The Winter Soldier, Captain America: Civil War, Avengers: Infinity War e Avengers: Endgame.

Sono confermati nel cast del film (per ora): Paul Rudd / Ant-Man, Simu Liu / Shang-Chi, Tom Hiddleston / Loki, Lewis Pullman / Bob-Sentry, Florence Pugh / Yelena, Danny Ramirez / Falcon, Ian McKellen / Magneto, Sebastian Stan / Bucky, Winston Duke / M’Baku, Chris Hemsworth / Thor, Kelsey Grammer / Beast, James Marsden / Cyclops, Channing Tatum / Gambit, Wyatt Russell / U.S. Agent, Vanessa Kirby / Sue Storm, Rebecca Romijn / Mystique, Patrick Stewart / Professor X, Alan Cumming / Nightcrawler, Letitia Wright / Black Panther, Tenoch Huerta Mejia / Namor, Pedro Pascal / Reed Richards, Hannah John-Kamen / Ghost, Joseph Quinn / Johnny Storm, David Harbour / Red Guardian, Robert Downey Jr. / Doctor Doom, Ebon Moss-Bachrach / La Cosa, Anthony Mackie / Captain America.

Superman: ecco chi interpreterà i genitori di Kal-El!

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Superman: ecco chi interpreterà i genitori di Kal-El!

L’attore che interpreta Jor-El in Superman è stato un segreto di Pulcinella, ma finalmente abbiamo anche la conferma su chi interpreterà Lara Lor-Van. Si vociferava che Bradley Cooper avrebbe interpretato Jor-El nel film, e la notizia è stata confermata dalla proiezione di 30 minuti pubblicata all’inizio di questo mese. Tuttavia, abbiamo anche un’indiscrezione su chi interpreterà la madre biologica di Superman, Lara Lor-Van. L’attrice di Westworld Angela Sarafyan interpreterà la moglie di Jor-El.

I due attori raccolgono l’eredità di Russell Crowe e Ayelet Zurer, che avevano interpretato i genitori biologici di Superman nel franchise di Zack Snyder.

Sebbene James Gunn abbia precedentemente affermato che Superman non è un film sulle origini, forse vedremo comunque un’inquadratura fin troppo familiare di un piccolo Kal-El che decolla da Krypton. Il che sarebbe comunque un confortante omaggio alla tradizione. C’è anche la possibilità che i genitori di Superman appaiano come ologrammi di intelligenza artificiale nella Fortezza della Solitudine, come già accaduto in fumetti e film d’animazione.

Mentre i genitori biologici di Superman lo collegano all’eredità di un mondo alieno perduto, sono i suoi genitori adottivi terrestri, Ma e Pa Kent, a plasmare l’uomo che diventerà. Sono loro a insegnargli la compassione, la responsabilità e il valore del duro lavoro, fondando i suoi straordinari poteri su una forte morale e un profondo senso dello scopo. È questa fusione di due mondi che conferisce a Superman la sua profondità e il suo fascino duraturo.

Come “Ultimo Figlio di Krypton” e bambino cresciuto da umili contadini del Kansas, incarna una potente fusione di eredità aliena ed educazione umana. Questa dualità unica gli permette di rappresentare speranza, empatia e forza in un modo che pochi altri supereroi sanno fare.

Il cast di Superman

Superman è il primo film dei DC Studios scritto e diretto da James Gunn, con David Corenswet nei panni di Superman/Clark Kent.

Nel cast anche Rachel Brosnahan, Nicholas Hoult, Edi Gathegi, Anthony Carrigan, Nathan Fillion, Isabela Merced, Skyler Gisondo, Sara Sampaio, María Gabriela de Faría, Wendell Pierce, Alan Tudyk, Pruitt Taylor Vince e Neva Howell. Il film sarà al cinema dal 9 luglio distribuito da Warner Bros. Pictures.

Superman”, il primo film dei DC Studios in arrivo sul grande schermo, è pronto a volare nei cinema di tutto il mondo quest’estate, distribuito da Warner Bros. Pictures. Con il suo stile inconfondibile, James Gunn trasporta il supereroe originale nel nuovo universo DC reinventato, con una miscela unica di racconto epico, azione, ironia e sentimenti, consegnandoci un Superman guidato dalla compassione e da una profonda fiducia nella bontà del genere umano.

Produttori esecutivi di “Superman” sono Nikolas Korda, Chantal Nong Vo e Lars Winther. Dietro la macchina da presa, Gunn si è avvalso del lavoro di suoi collaboratori fidati, tra cui il direttore della fotografia Henry Braham, la scenografa Beth Mickle, la costumista Judianna Makovsky e il compositore John Murphy, oltre al compositore David Fleming (“The Last of Us”), ai montatori William Hoy (“The Batman”) e Craig Alpert (“Deadpool 2”, “Blue Beetle”).

Superman: l’Uomo d’Acciaio e Lex si confrontano in una clip [SPOILER]

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Una clip di Superman appena pubblicata mostra un confronto teso ed esplosivo tra l’Uomo d’Acciaio e Lex Luthor.

ATTENZIONE, PICCOLI SPOILER DAL FILM!

Irrompendo nell’ufficio di Lex, Superman fa saltare le doppie porte dai cardini e scaglia via la sontuosa scrivania del cattivo con facilità, esigendo risposte, mentre viene rivelato che Krypto è stato rapito. Nonostante il caos, Lex rimane calmo e composto, sorseggiando distrattamente il suo caffè come se nulla fosse successo.

La scena è probabilmente il filmato più d’impatto finora rivelato e contribuisce egregiamente a rendere l’atmosfera del film. Per i fan ancora indecisi, vale la pena darci un’occhiata, anche se, con l’uscita del film l’11 luglio che si avvicina rapidamente, è meglio evitare ulteriori clip per mantenere l’esperienza fresca.

Il rapimento è una delle tattiche preferite di Lex Luthor nei fumetti, con vittime del passato tra cui Lois Lane, Supergirl, Ma Kent e Jimmy Olsen.

Usare i cari di Superman come leva è una mossa distintiva nell’infinita partita a scacchi di Lex contro l’Uomo d’Acciaio. Ma prendere di mira Krypto segna un nuovo livello di malvagità, dimostrando fino a che punto questa nuova versione cinematografica di Lex sia disposta a spingersi per infastidire Superman.

Se Lex sta cercando di comprendere i poteri e la fisiologia kryptoniani, allora ha sicuramente scelto un ottimo soggetto da rapire.

GUARDA LE CLIP QUI

Il cast di Superman

Superman è il primo film dei DC Studios scritto e diretto da James Gunn, con David Corenswet nei panni di Superman/Clark Kent.

Nel cast anche Rachel Brosnahan, Nicholas Hoult, Edi Gathegi, Anthony Carrigan, Nathan Fillion, Isabela Merced, Skyler Gisondo, Sara Sampaio, María Gabriela de Faría, Wendell Pierce, Alan Tudyk, Pruitt Taylor Vince e Neva Howell. Il film sarà al cinema dal 9 luglio distribuito da Warner Bros. Pictures.

Superman”, il primo film dei DC Studios in arrivo sul grande schermo, è pronto a volare nei cinema di tutto il mondo quest’estate, distribuito da Warner Bros. Pictures. Con il suo stile inconfondibile, James Gunn trasporta il supereroe originale nel nuovo universo DC reinventato, con una miscela unica di racconto epico, azione, ironia e sentimenti, consegnandoci un Superman guidato dalla compassione e da una profonda fiducia nella bontà del genere umano.

Produttori esecutivi di “Superman” sono Nikolas Korda, Chantal Nong Vo e Lars Winther. Dietro la macchina da presa, Gunn si è avvalso del lavoro di suoi collaboratori fidati, tra cui il direttore della fotografia Henry Braham, la scenografa Beth Mickle, la costumista Judianna Makovsky e il compositore John Murphy, oltre al compositore David Fleming (“The Last of Us”), ai montatori William Hoy (“The Batman”) e Craig Alpert (“Deadpool 2”, “Blue Beetle”).

I Fantastici Quattro: Gli Inizi, il personaggio di John Malkovich è stato tagliato dal film?

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Il trailer finale di ieri di I Fantastici Quattro: Gli Inizi ha entusiasmato i fan, ma oltre a tenere Galactus sotto silenzio, non c’era ancora traccia del cast di supporto del film: Paul Walter Hauser, John Malkovich, Natasha Lyonne e Sarah Niles. Si pensa che Malkovich interpreti Red Ghost, un classico cattivo dei Fantastici Quattro che ha messo i suoi Super-Apes contro la Prima Famiglia Marvel per dimostrare che il suo paese, la Russia, era superiore agli Stati Uniti.

Ora, però, si ipotizza che Malkovich possa essere stato tagliato completamente da I Fantastici Quattro: Gli Inizi. Il nome dell’attore, infatti non compare nella sinossi, altrimenti identica, inclusa nel comunicato stampa inviato ieri per il trailer (pubblicato anche sul sito web della Disney). Ecco la versione rivista del cast di The Fantastic Four: First Steps inviata dalla Disney:

“Il film d’azione e avventura vede anche la partecipazione di Paul Walter Hauser, Natasha Lyonne e Sarah Niles. “The Fantastic Four: First Steps” è diretto da Matt Shakman, prodotto da Kevin Feige e prodotto da Louis D’Esposito, Grant Curtis e Tim Lewis.”.

La precedente versione di questa parte di testo includeva anche il nome di Malkovich. Vale la pena sottolineare che il nome dell’attore era presente su alcuni dei poster pubblicati al momento della messa in vendita dei biglietti. Tuttavia, in quel periodo erano in corso anche le prime proiezioni di prova di I Fantastici Quattro: Gli Inizi. Malkovich avrebbe dovuto avere solo un piccolo ruolo nel film (probabilmente all’inizio), quindi è possibile che la Marvel Studios abbia deciso di tagliarlo se le sue scene non funzionavano.

Lasciare l’attore candidato all’Oscar sul pavimento della sala montaggio sarebbe una mossa scioccante, ma potenzialmente anche la cosa migliore per questo reboot. In alternativa, potrebbe trattarsi di una svista o di un errore. Non è da escludere che i Marvel Studios stiano tenendo segreto il suo ruolo poiché potrebbe rivelarsi essere non Red Ghost ma, potenzialmente, un personaggio molto importante per il futuro del franchise. Lo scopriremo in un modo o nell’altro quando I Fantastici Quattro: Gli Inizi uscirà tra circa un mese.

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La trama e il cast di I Fantastici Quattro: Gli Inizi

Il film Marvel StudiosI Fantastici Quattro: Gli Inizi introduce la prima famiglia Marvel composta da Reed Richards/Mister Fantastic (Pedro Pascal), Sue Storm/Donna Invisibile (Vanessa Kirby), Johnny Storm/Torcia Umana (Joseph Quinn) e Ben Grimm/la Cosa (Ebon Moss-Bachrach) alle prese con la sfida più difficile mai affrontata. Costretti a bilanciare il loro ruolo di eroi con la forza del loro legame familiare, i protagonisti devono difendere la Terra da una vorace divinità spaziale chiamata Galactus (Ralph Ineson) e dal suo enigmatico Araldo, Silver Surfer (Julia Garner). E se il piano di Galactus di divorare l’intero pianeta e tutti i suoi abitanti non fosse già abbastanza terribile, la situazione diventa all’improvviso una questione molto personale.

Jensen Ackles rivela se è interessato o meno a essere Batman in The Brave and the Bold

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Jensen Ackles è da tempo una delle scelte preferite dai fan per interpretare un Batman live-action e, in una nuova intervista, l’attore rivela perché sarebbe “orgoglioso” di indossare il mantello e il cappuccio dell’eroe nel DCU. I piani originali prevedevano che The Flash si concludesse con l’ingresso ufficiale del Batman di Michael Keaton nel DCEU. Sarebbe poi apparso in Batgirl e Batman Beyond, per poi incontrare il Crociato Incappucciato di Ben Affleck in Crisi sulle Terre Infinite.

La DC Studios ha abbandonato i piani della Warner Bros. e introdurrà un nuovo Batman in The Brave and the Bold di Andy Muschietti. Si prevede che il film vedrà Bruce Wayne addestrare suo figlio Damian per diventare Robin, adattando elementi tratti dal Batman and Robin di Grant Morrison e Frank Quitely.

The Brave and the Bold sembra non avere aggiornamenti e, stando alle dichiarazioni del co-CEO dei DC Studios, James Gunn, il Crociato Incappucciato è ancora lontano dall’essere scelto per il DCU.

La star di The Boys, Jensen Ackles, rimane una delle scelte preferite dai fan per interpretare il Crociato Incappucciato del DCU. Non è estraneo al ruolo, avendo prestato la voce all’eroe in diversi progetti animati DC, tra cui i film del “Tomorrowverse” come Batman: Il lungo Halloween e Crisi sulle Terre Infinite.

Ackles ha ripetutamente espresso interesse per l’interpretazione del Cavaliere Oscuro. Parlando con Collider per Countdown (potete guardare la nostra intervista con l’attore qui sotto), l’attore di Supernatural ha nuovamente espresso il suo parere sulla possibilità di vestire i panni di Batman nel DCU.

Jensen Ackles e Jessica Camacho in Countdown
Cortesia © Amazon Studios

“Oh, cavolo. Non lo so”, ha detto Ackles quando gli è stato chiesto che tipo di Batman live-action gli piacerebbe interpretare. “Sarebbe difficile trovare qualcosa di veramente unico tra tutte le interpretazioni di Batman. Probabilmente dovrei affidarmi molto a Gunn, a chi lo dirige e a chi lo scrive, e trarre ispirazione dal testo.”

“Parli di non voler perdere la palla – è una cosa che mi metterei tremendamente in ansia. Ma anche orgoglioso”, ha spiegato l’attore. “Un certo vanto. Chiunque indossi il cappuccio, ha qualcosa.” “Le incrocerò anch’io (le dita)”, ha detto a proposito del supporto dei fan. “Basta dirlo.”

James Gunn potrebbe volere un attore di fama per interpretare Batman, ma la fama di Ackles è in ascesa e ha un grande potenziale da protagonista. Sarebbe anche saggio per il co-CEO dei DC Studios scegliere qualcuno che i fan applaudano, soprattutto perché chiunque ottenga il ruolo si troverà a competere con Robert Pattinson.

The Brave and the Bold non ha ancora una data di uscita e, in una recente intervista, Gunn ha ammesso di avere difficoltà con il debutto di Batman nel DCU.

ETERNAL – ODISSEA NEGLI ABISSI, una clip esclusiva dal film in sala!

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Wanted Cinema ha diffuso una clip esclusiva di ETERNAL – ODISSEA NEGLI ABISSI, il secondo lungometraggio del regista danese Ulaa Salim che ha debuttato in selezione ufficiale all’International Film Festival Rotterdam 2025 e arriva nei cinema italiani dal 26 giugno.

ETERNAL – ODISSEA NEGLI ABISSI si rifà ai grandi maestri del genere fantascientifico: dallo Stanley Kubrik di 2001: Odissea nello spazio al Christopher Nolan di Interstellar, il film intreccia la storia privata di una coppia con una missione per salvare il pianeta, minacciato dalle conseguenze del cambiamento climatico.

Un terremoto ha causato una misteriosa frattura nella crosta terrestre, in grado di destabilizzare il campo magnetico e causare l’estinzione delle specie viventi. Elias, affascinato da questo fenomeno, sta studiando per diventare uno scienziato climatico e un pilota di sottomarini. Una sera in discoteca incontra Anita, una ragazza che sogna di diventare una cantante professionista. È un colpo di fulmine. I due giovani si innamorano e arrivano a progettare un futuro insieme. Non tutto, però, va secondo i loro piani. Anni dopo, le loro vite sono cambiate radicalmente: Elias si è trasferito negli Stati Uniti, è diventato un importante scienziato ed è entrato proprio nel team che si deve occupare di arginare le conseguenze della frattura oceanica, mentre Anita è rimasta in Danimarca dove insegna canto. Sono quindici anni che non si vedono, fino a quando il caso li riporta sulla stessa strada.

Questo nuovo incontro turba profondamente Elias, che durante una pericolosa immersione sottomarina nelle vicinanze della frattura oceanica vede materializzarsi davanti ai suoi occhi un altro presente possibile. Cosa sarebbe accaduto se avesse scelto l’amore al posto della carriera?

ETERNAL – ODISSEA NEGLI ABISSI dà vita a un interrogativo filosofico urgente e profondamente legato ai sentimenti umani. In un’odissea spaziale capovolta, in cui si viaggia verso il centro del pianeta ma anche verso il cuore dei personaggi, alla radice di sogni, speranze, rimpianti e delle scelte più importanti che si devono fare nella vita, Elias viene messo di fronte a un bivio esistenziale. La possibilità di cambiare il proprio destino, e forse quello dell’intero pianeta, è nelle sue mani: quale decisione prenderà questa volta?

The Bear – Stagione 3: quello che c’è da ricordare prima di vedere la Stagione 4

A un anno dalla conclusione della terza stagione, The Bear torna ufficialmente con la quarta stagione. Nel corso delle tre stagioni finora trasmesse, la serie si è concentrata sul personale del ristorante che inizialmente si chiamava The Beef e che è stato poi sostituito da The Bear. Al centro di tutto c’è Carmy Berzatto (Jeremy Allen White), determinato a realizzare il sogno che condivideva con il fratello defunto, Mikey (Jon Bernthal).

La quarta stagione di The Bear riprenderà poco dopo gli eventi del finale della terza stagione e, stando al trailer, affronterà le conseguenze delle azioni di Carmy e il suo modo di gestire le relazioni nella stagione precedente. Inoltre, porterà tutti fuori dal ristorante per almeno un episodio per partecipare al matrimonio di Tiff (Gillian Jacobs) e Frank (Josh Hartnett). In vista dell’uscita della quarta stagione, ecco tutto ciò che dovete ricordare della terza stagione di The Bear.

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Carmy entra in crisi e apporta alcuni cambiamenti importanti a The Bear

Dopo essersi distratto dal ristorante mentre frequentava Claire (Molly Gordon) nella seconda stagione, Carmy esagera con le correzioni nella terza stagione. Apporta una serie di cambiamenti al Bear senza nemmeno consultare prima Sydney (Ayo Edebiri). Carmy implementa una lista di “non negoziabili”: regole su come tutto il personale del ristorante dovrebbe comportarsi e su come dovrebbe essere gestito. Una di queste regole prevede di cambiare ogni sera tutti i piatti del menu. Questo naturalmente frustra quasi tutti coloro che lavorano nel ristorante, in particolare Sydney, che dovrebbe essere la sua partner. Richie (Ebon Moss-Bachrach) si rifiuta di perdonare Carmy per le cose che ha detto mentre era chiuso nel frigorifero, quindi i due continuano a litigare anche alla fine della stagione.

Alla fine della terza stagione, Carmy è ancora al suo punto più basso e non ha ancora fatto pace con le persone che ha ferito. Mentre Carmy è almeno entrato nella terza stagione determinato a dare il massimo per il ristorante, sembra ancora perso all’inizio della quarta stagione. Nella terza stagione viene rivelato che un critico gastronomico del Chicago Tribune è andato segretamente al The Bear, ha mangiato lì e ha scritto una recensione. Il contenuto della recensione non è stato ancora rivelato completamente, poiché la stagione si conclude con la vaga reazione di Carmy alla recensione dopo aver visto un mix di frasi positive e negative.

È chiaro che c’è molto in gioco su ciò che è stato pubblicato. A parte l’impatto che questo avrà sulla reputazione del Bear, Jimmy (Oliver Platt) ha detto con rammarico a Carmy all’inizio della stagione che non sarebbe stato in grado di continuare a finanziare il ristorante se la recensione fosse stata negativa. Inoltre, dopo che Carmy ha dedicato tutto se stesso al perfezionamento del ristorante nella terza stagione, il contenuto della recensione avrà sicuramente un enorme impatto sul suo stato d’animo nella quarta stagione.

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La terza stagione di The Bear vede una serie di importanti cambiamenti nella vita dei personaggi

La terza stagione di The Bear lascia una serie di trame irrisolte alla fine, ma vede diversi cambiamenti importanti per i personaggi. Nat (Abby Elliott) dà finalmente alla luce sua figlia, con Donna (Jamie Lee Curtis) al suo fianco. Marcus (Lionel Boyce) partecipa al funerale di sua madre e affronta la sua perdita per tutta la stagione. Tiff rivela che lei e Frank stanno per sposarsi e invita Richie al matrimonio. Le preoccupazioni di Richie riguardano più che altro la sua insicurezza riguardo al suo posto nella vita di Eva (Annabelle Toomey), e sembra davvero pronto a lasciar andare Tiff. Dal trailer è già chiaro che molte di queste trame continueranno nella prossima stagione. Nat e Pete (Chris Witaske) si adattano alla genitorialità, mentre il matrimonio di Tiff sembra riservare scene emotivamente intense.

Il cambiamento più scioccante nella terza stagione di The Bear è che Ever ha chiuso ufficialmente. La chef Terry (Olivia Colman) rivela che la chiusura di Ever è stata una sua decisione, poiché vuole finalmente fare altre cose nella sua vita e vivere a un ritmo più rilassato, tanto per cambiare. La “cena funebre” di Ever è un bellissimo evento che occupa gran parte del finale della terza stagione. Richie sceglie di lavorare in cucina e di ricongiungersi con le persone con cui lavorava all’Ever, mentre Carmy si siede a uno dei tavoli principali con Sydney, che ha invitato ad accompagnarlo.

Sydney si diverte molto alla cena, che sembra ricordarle che il mondo della ristorazione è molto più grande di Carmy e The Bear. Carmy, invece, è troppo concentrato sul passato quando vede lì il suo ex capo, lo chef David (Joel McHale), che era solito maltrattarlo verbalmente. Carmy finalmente affronta lo chef David, ma non va come sperava e Carmy si sente ancora peggio dopo. Il suo colloquio a cuore aperto con lo chef Terry potrebbe cambiare l’atteggiamento di Carmy nella quarta stagione, ma probabilmente tutto dipenderà dalla recensione.

Nella terza stagione Sydney prende seriamente in considerazione l’idea di andarsene

Alla fine della terza stagione, Sydney riceve un’offerta di lavoro come responsabile del controllo qualità per il ristorante che Adam (Adam Shapiro) aprirà dopo la chiusura dell’Ever. È combattuta tra la lealtà verso Carmy e tutti gli altri del Bear e il proprio bisogno di essere trattata meglio sul posto di lavoro. Sydney ha rimandato la firma dell’accordo di partnership per tutta la stagione perché è preoccupata dal fatto che Carmy spesso ignori i suoi sentimenti e non la tratti come una partner alla pari. Alla fine della terza stagione, Sydney sembra pronta a lasciare The Bear, ma non ne ha ancora parlato con Carmy.

La stagione si conclude con Sydney che ha un attacco di panico da sola all’aperto, ed è chiaro che nella quarta stagione qualcosa dovrà cambiare. Non può continuare a lavorare con Carmy così com’è la situazione, e non ha motivo di credere che lui cambierà. Allo stato attuale, è del tutto comprensibile che Sydney stia pensando di lasciare il Bear a questo punto, anche se la sua esitazione a dirlo a Carmy potrebbe indurre Adam a ritirare l’offerta. Carmy è diventato ancora più isolato e determinato nella terza stagione, e non è chiaro se The Bear abbia intenzione di lasciarlo andare avanti con il suo percorso caratteriale nella quarta stagione.

Alla fine della stagione, sembra che la quarta stagione porterà finalmente alla luce tutta questa tensione latente. Carmy dovrà fare i conti con il modo in cui si è comportato nelle ultime due stagioni e dovrà fare ammenda con Sydney e Richie. Sydney dovrà prendere una decisione ufficiale sul lavoro e potrebbe anche finire per accettarlo per un po’. Poiché la terza stagione di The Bear non è sembrata completa, la quarta stagione probabilmente risolverà alcune di queste trame irrisolte, e sarà fantastico ottenere finalmente alcune risposte tanto attese.

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GEN – dalla parte del Fumetto, la seconda edizione il 28 e 29 giugno ai Giardini Luzzati

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È tutto pronto per la seconda edizione di GEN – dalla parte del Fumetto, il festival che sabato 28 e domenica 29 giugno trasformerà i Giardini Luzzati nel cuore pulsante della scena fumettistica italiana. Dopo il successo dello scorso anno, GEN torna con un programma ancora più ricco, accessibile e gratuito, pronto ad accogliere appassionati, famiglie, artisti e curiosi tra incontri, laboratori, performance e mostre.

Prodotto da CDM Lab con la direzione artistica di ARF! Festival, in collaborazione con i Giardini Luzzati – Spazio Comune e con il patrocinio di Regione Liguria, GEN si conferma come un punto di riferimento, nel suo genere, all’interno del panorama culturale della città. Il festival offre un’esperienza immersiva nel mondo del fumetto, tra linguaggi visivi e riflessioni contemporanee.

La seconda edizione di GEN non è solo un’esplosione di incontri, workshop e mostre: è un’occasione unica per incontrare autori che lavorano per le principali realtà del fumetto mondiale.

Tra i nomi di punta di quest’anno spiccano Giada Belviso e Luca Enoch. Belviso è una disegnatrice attivissima per Marvel, nota in particolare per la serie Laura Kinney: Wolverine e altri progetti recenti. Enoch, co‑autore di Dragonero per Sergio Bonelli Editore, è una delle penne più solide del fantasy italiano. Un altro protagonista è Stefano Zanchi, illustratore e disegnatore che collabora stabilmente con Disney e Panini Comics, noto per le sue illustrazioni emozionanti e delicate.

Accanto a loro, l’acclamato Manuele Fior – vincitore del Premio Fauve d’or di Angoulême e autore di opere come Cinquemila chilometri al secondo, L’intervista e Celestia – che porta al festival un tocco di graphic novel di alto profilo internazionale, oltre a firmare il manifesto ufficiale del festival. Da non perdere anche Ivo Milazzo, maestro europeo del western e creatore di Ken Parker: una lunga esperienza per Sergio Bonelli Editore e collaborazioni con Disney (tra cui storie di Paperino e Zio Paperone), Milazzo porta la sua esperienza cinquantennale al festival.

Da non perdere anche la giovane rivelazione SantaMatita (nome d’arte di Serena Ferrero), vincitrice del Premio Bartoli 2024 e in mostra sia a Roma sia a Genova. Si presenta come autrice completa (testi, disegno e colore) con pubblicazioni per Bao Publishing e attiva come colorista per importanti case editrici.

Per i più giovani torna l’Area Kids con laboratori dai 4 anni in su curati da grandi nomi dell’editoria per l’infanzia, mentre per gli aspiranti fumettisti ci saranno workshop, portfolio review e incontri dedicati alla creazione di storie e personaggi.

L’Area Self – raddoppiata rispetto alla precedente edizione – ospita oltre 25 realtà indipendenti dell’autoproduzione fumettistica italiana, tra cui: Mammaiuto, BlekBord, Inuit Editions, Lök Zine, Ragdoll, Subseri e molti altri. Un’occasione unica per scoprire progetti editoriali fuori dai circuiti tradizionali, incontrare gli autori e acquistare fumetti rari e originali.

Grande attesa anche dal punto di vista musicale per il concerto gratuito di Piotta, in programma sabato sera alle 21, che chiuderà in musica la prima giornata del festival.

IL PROGRAMMA COMPLETO GEN FESTIVAL 2025

TALK E INCONTRI

Sabato 28 giugno

  • 15:30 – Eroine di ieri oggi e domani – con Giada Belviso, Luca Enoch – conduce Chiara Guida e Mauro Uzzeo
  • 17:00 – Sante Vibrazioni – con Chiara Onofri, SantaMatita – conduce Francesca Protopapa e Mauro Uzzeo
  • 18:30 – S’innamorava di tutto: Fabrizio De André e la sua Genova – con Sergio Badino, Ivo Milazzo, Federico Traversa – conduce Mauro Uzzeo
  • 21:00 – Concerto gratuito di Piotta

Domenica 29 giugno

  • 15:00 – La danza degli opposti: l’arte di Manuele Fior – conduce Mauro Uzzeo
  • 16:30 – Forza, ironia, eleganza: la magia Disney di Stefano Zanchi – conduce Mauro Uzzeo
  • 18:00 – Il fumetto come oggetto di espressione totale – con BlekBord, Inuit Editions, Ragdoll – conducono Francesca Protopapa e Mauro Uzzeo

WORKSHOP E PORTFOLIO REVIEW

Sabato 28 giugno

  • 11:00 – Come nasce un supereroe – con Giada Belviso
  • 17:00-19:00 – Portfolio review – con Davide Costa e Giulia Masia

Domenica 29 giugno

  • 11:00 – La ricerca di un universo – con Manuele Fior
  • 17:00-19:00 – Portfolio review – con Davide Costa e Giulia Masia

AREA KIDS (laboratori creativi 4-12 anni)

Sabato 28 giugno

  • 12:00 – Ma che facce mi fai? – con Chiara Onofri (7+)
  • 14:30 – Oltre gli ultimi alberi del bosco – con Marco Paschetta (6-10)
  • 16:00 – Poteri schifosi per supereroi meravigliosi – con Enrico Macchiavello (7+)
  • 17:30 – All’avventura con Lyon – con Emanuele Virzì (6-12)

Domenica 29 giugno

  • 12:00 – La più grande cena mai vista – con Dario Pomodoro (4-7)
  • 14:30 – Impara l’inglese disegnando fumetti – con SantaMatita (6-10)
  • 16:00 – Un amico in più – con Francesco Pelosi e Sara Vincenzi (7-10)
  • 17:30 – Guarda il cielo e sogna una storia – con Simona Binni e Matteo Fortuna (9+)

Tutti i laboratori sono gratuiti con prenotazione obbligatoria su genfestival.it.

Countdown – episodio 3, la spiegazione del finale

Countdown – episodio 3, la spiegazione del finale

Il finale dell’episodio 3 di Countdown è il più ricco di azione finora, con il detective Meachum che scopre progetti rivoluzionari e la morte di un personaggio importante. Il cast di Countdown è guidato dalla star di Supernatural Jensen Ackles, che mette in campo il suo carisma impeccabile nei panni del detective Mark Meachum, un omicida spericolato. Dopo la morte dell’agente della Homeland Security Robert Darden, Meachum viene reclutato in una task force guidata da Nathan Blythe (Eric Dane) che include Amber Oliveras (Jessica Camacho), Evan Shepherd (Violett Beane), Lucas Finau (Uli Latukefu) e Keyonte Bell (Elliot Knight).

L’episodio 3 di Countdown vede il detective Meachum seguire una potenziale pista su Volchek, che lo porta in un ristorante bielorusso utilizzato come copertura per un complotto straniero. Meachum scopre dei misteriosi progetti nel retro e viene portato fuori per essere giustiziato. Riesce a fuggire e i rinforzi arrivano per salvarlo, ma ne segue una sparatoria. Dmitry, il contatto di Meachum dai tempi in cui era sotto copertura, viene ucciso nella violenza, così come Damon Drew (Jonathan Togo), uno dei membri della task force. Il ristorante viene dato alle fiamme per coprire le prove, il che continua a suggerire che si sta svelando un piano molto più pericoloso.

Cosa ha visto Meachum nei progetti e nei piani alla fine dell’episodio 3 di Countdown

Durante tutto l’episodio 3 di Countdown, Meachum usa uno dei suoi contatti risalenti al periodo in cui era sotto copertura in prigione. Fingendo di essere un prigioniero in trasferimento, Meachum inganna il giovane impressionabile Dmitry facendogli credere che sono fuggiti da un veicolo armato, malmenando i membri della sua stessa task force per rendere la scena più realistica. I due poi scappano, finendo per tornare dallo zio di Dmitry, che ha un ristorante bielorusso e si arrabbia subito con suo nipote per aver portato lì un nuovo arrivato.

Dopo aver detto che va in bagno, Meachum va a curiosare nel retro del ristorante per vedere cosa riesce a trovare. Entra in una stanza senza insegna vicino all’ufficio del direttore, dove trova una miriade di documenti, cavi sospetti, mappe e i progetti di quello che sembra essere un’arma nucleare. Dopo essere uscito dalla stanza, lo zio di Dmitry punta una pistola contro Meachum e lo porta fuori per giustiziarlo. Fortunatamente, Meachum riesce a fuggire con l’aiuto dei rinforzi, ma Volchek entra nella stanza e distrugge le prove prima di dare fuoco all’edificio.

Il piano sotto copertura di Meachum per raccogliere informazioni su Volchek spiegato

In Countdown episodio 2, Meachum e Amber hanno seguito la morte di Robert Darden fino al Cartello, che ha contrabbandato il materiale nucleare in America per conto di una parte straniera. Dopo essersi guadagnati la fiducia del cartello completando un trasporto di droga, Meachum e Amber perdono per un soffio l’opportunità di interrogare uno dei suoi membri dopo che questi viene ucciso in un’esplosione. Javi rivela che l’uomo sul molo si chiamava Volchek, e Meachum usa questa informazione come pista per rintracciare informazioni nell’episodio 3. Il piano prevede che lui finga di essere un prigioniero, mentre il resto della task force “recita” la parte dei poliziotti.

Perché Anton si è tolto la vita nell’episodio 2 di Countdown

Nell’episodio 2, il pubblico scopre alcuni dettagli sul passato di Volchek, durante gli eventi del 2008 che rivelano parte delle sue motivazioni. Volchek è un uomo bielorusso ed ex combattente che lavorava al Ministero della Difesa quando suo fratello Anton è stato coinvolto con una figura che chiamavano “l’americano”. Anton aveva promesso all’americano dati sull’agricoltura bielorussa in cambio di denaro, ma gli aveva fornito documenti falsi. L’americano scoprì rapidamente l’inganno, costringendo Anton a coinvolgere suo fratello.

L’americano chiese a Volchek di fornirgli le e-mail scambiate tra il suo capo, il signor Kostenko, e il Cremlino di Mosca, minacciando di uccidere Anton. Volchek recuperò i dati come gli era stato chiesto e si preparò a consegnarli all’americano. Tuttavia, tornò a casa e trovò Anton che beveva, e in seguito si tolse la vita nella vasca da bagno, considerandosi un fallimento per la sua famiglia, che non era altro che una “catena al collo”. Volchek uccise l’americano con un esplosivo, rispecchiando la scena attuale, quando fece esplodere degli esplosivi per uccidere Javier.

Perché la task force è andata sotto copertura con il cartello

Nell’episodio 1 di Countdown, Amber usa le sue conoscenze della DEA per collegare l’omicidio di Darden a un gruppo del cartello che conosce bene. Lei e Meachum, che ha esperienza sotto copertura, si infiltrano nelle loro file nel tentativo di trovare ulteriori informazioni sul giocatore straniero con cui hanno avuto a che fare. Eseguono un traffico di droga per guadagnarsi la fiducia, ma prima di poter raccogliere le informazioni necessarie, vengono fatte esplodere delle bombe che uccidono Javier, la loro fonte. Con l’ultimo respiro, pronuncia il nome Volchek, riferendosi all’antagonista principale della serie.

La storia di Mark Meachum sotto copertura

All’inizio della serie, incontriamo Mark Meachum mentre è coinvolto in una rissa in prigione, impegnato in un lavoro sotto copertura che sembra piacergli un po’ troppo. Si scopre che è appassionato del suo lavoro, dato che ha trascorso nove mesi sotto copertura. Più avanti nell’episodio, si scopre che ha anche trascorso un anno sotto copertura con i neonazisti ariani, il che spiega il suo tatuaggio. Più avanti nel suo rapporto si scopre che ha un passato pericoloso, egoista e spericolato nelle missioni.

Cosa è successo all’agente dell’HSI Robert Darden e perché è stata creata la task force

La prima stagione di Countdown inizia con l’agente del Dipartimento della Sicurezza Nazionale Robert Darden che indaga su alcune spedizioni al porto di Los Angeles. Dopo aver incontrato un membro del cartello, Darden viene inseguito e infine ucciso a colpi di pistola per strada. Questo è l’incidente scatenante della serie e all’inizio c’è un po’ di ambiguità su cosa stesse facendo e se lavorasse con il cartello o per la legge.

La task force è stata costituita perché Nathan Blythe ha saputo che diversi agenti del DHS erano stati pagati da una parte straniera per chiudere un occhio sulle spedizioni del cartello in arrivo al porto. Nathan Blythe credeva che la morte di Darden potesse essere collegata a quelle tangenti, confermando la sua teoria cospiratoria secondo cui era stato insabbiato un tentativo di introdurre nel Paese del materiale perduto.

La task force era composta da agenti disposti a infrangere le regole e, come disse Meachum, che non sarebbero mancati ai loro rispettivi dipartimenti. Dopo aver indagato sulla questione, si scopre che un altro agente, Spellman, aveva consegnato Robert Darden al cartello, il che spiega la foto che avevano all’inizio dell’episodio 1. Ancora più importante, questo collegamento porta la task force al porto e alla fine permette loro di collegare il cartello a Volchek. Questo porta Meachum al ristorante bielorusso nell’episodio 3 di Countdown.

Chi è Volchek in Countdown? La scioccante verità dietro il cattivo più misterioso della serie

Volchek è il misterioso cattivo di Countdown, e il pubblico scopre alcuni dettagli fondamentali su di lui nei primi tre episodi. Il cast di Countdown è guidato da Jensen Ackles (Supernatural), Jessica Camacho (The Flash) ed Eric Dane (Grey’s Anatomy), con l’attore ucraino-americano Bogdan Yasinski (Bosch: Legacy) che presta il suo talento al ruolo dell’antagonista principale, Borys Volchek. Il pubblico intravede Volchek per la prima volta alla fine dell’episodio 1, ma è solo nell’episodio 2 che ci vengono svelati il suo passato e alcuni dei suoi motivi. L’incidente scatenante di Countdown è l’omicidio dell’agente della Homeland Security Robert Darden, che vediamo nella sequenza iniziale dell’episodio 1 mentre ispeziona un carico nel porto di Los Angeles.

Dopo che viene ucciso dal cartello, viene formata una task force con i protagonisti della serie per indagare sull’omicidio. La task force segue una pista di cospirazione nel Dipartimento della Sicurezza Nazionale, e la fine dell’episodio 1 li riporta al porto, dove scoprono che il carico sospetto conteneva materiale nucleare scomparso, sufficiente a scatenare un “evento di livello Chernobyl” a Los Angeles.

Volchek è un veterano di guerra bielorusso con piani letali per Los Angeles

Nell’episodio 2, scopriamo qualcosa in più su Borys Volchek, tra cui il fatto che ha lavorato al Ministero della Difesa per il Patrimonio Pubblico in Bielorussia ed era un soldato del Corpo dei Trasporti con esperienza di combattimento. L’episodio dimostra anche che ha un talento per l’ingegneria, riparando un tostapane per suo fratello (ovviamente, preparando i suoi piani per Los Angeles, così come le esplosioni alla fine dell’episodio 2).

Questi tre elementi sono tutti essenziali, poiché ora sappiamo che è ben informato sugli affari di Stato, il che gli permette di manipolare la Guardia Nazionale per trasportare il materiale necessario negli Stati Uniti. Ha esperienza di combattimento individuale, il che lo rende una minaccia per i nostri protagonisti in una sparatoria. Naturalmente, l’ingegneria è l’aspetto più terrificante, con l’episodio 3 di Countdown che offre un assaggio dei suoi progetti, che sembrano indicare i suoi piani per sviluppare un’arma nucleare.Trailer ufficiale della stagione 1 di Countdown

Sebbene siamo ben lontani dal conoscere tutti i dettagli del piano di Volchek, la sua intenzione sembra essere quella di compiere un attacco terroristico, facendo esplodere una potente bomba nucleare a Los Angeles. L’episodio 2 ha essenzialmente raccontato le origini del cattivo, ma probabilmente ci sarà dell’altro. Una distruzione di tale portata richiede una persona incredibilmente squilibrata, e la prima stagione di Countdown continuerà probabilmente ad esplorare la sua vita fino ad arrivare ai giorni nostri.

I flashback del 2008 nell’episodio 2 di Countdown

L’episodio 2 di Countdown mostra dei flashback della vita di Volchek in Bielorussia nel 2008. Aveva un fratello di nome Anton, che fu avvicinato da un personaggio chiamato “l’americano”, il quale lo corruppe per ottenere informazioni agricole. Cercando di evitare di rivelare informazioni autentiche che avrebbero potuto danneggiare il suo Paese, Anton stampò le tabelle del 2005 e modificò i dati, sperando di fregare l’acquirente. Naturalmente, l’americano si rese conto di ciò che Anton aveva fatto e lo perseguitò per saldare il debito. Dovendo all’americano 80.000 rubli, Anton fu costretto a coinvolgere suo fratello.CorrelatiMi ero completamente dimenticato che questo era il primo ruolo importante di Jensen Ackles in TV, ma Supernatural noIl primo ruolo importante di Jensen Ackles era molto diverso dai personaggi per cui è diventato famoso, e in seguito è diventato un Easter Egg nella sua serie di maggior successo.

Senza soldi né risorse, Anton coinvolse Volchek nella situazione, arrivando a casa sua pieno di lividi e chiedendogli aiuto. L’americano pretese che Volchek gli fornisse le e-mail riservate tra il suo capo, il signor Kostenko, e il Cremlino, altrimenti avrebbe ucciso Anton spingendolo giù da una rampa di scale. Volchek si intrufolò nell’ufficio di Kostenko e recuperò i dati richiesti, ma le cose peggiorarono comunque.

Volchek tornò a casa e trovò Anton distrutto, e i due discussero brevemente della loro storia familiare. Anton, sentendosi un fallimento per la sua famiglia, andò in bagno e si tolse la vita. Spinto dal desiderio di vendetta, Volchek tornò dall’americano e gli consegnò i dati. Tuttavia, l’hard disk era stato manomesso per esplodere, riproponendo l’esplosione che aveva causato la morte di Javi alla fine dell’episodio 2 di Countdown.

Cast e guida ai personaggi di Countdown

Cast e guida ai personaggi di Countdown

Countdown è l’ultimo thriller poliziesco disponibile su Prime Video, con un cast composto da volti noti. La libreria TV di Amazon ospita serie poliziesche ricche di azione come Tom Clancy’s Jack Ryan, Reacher, Bosch​​​​​ e molte altre, rendendola la destinazione perfetta per una serie come Countdown, che utilizza un formato simile a quello di 24, con un conto alla rovescia mentre gli eroi cercano di impedire un “evento di livello Chernobyl” a Los Angeles. Le prime recensioni di Countdown lodano il ritmo e l’azione della serie, nonché il lavoro svolto dal cast corale.

Countdown è incentrato su una task force riunita in risposta all’omicidio di un agente della Homeland Security, con ogni personaggio che apporta i propri punti di forza e di debolezza alla squadra. Tenendo questo a mente, il talento recitativo gioca un ruolo fondamentale nel funzionamento della serie. Il cast di Countdown include star di serie di successo come Supernatural, The Flash e Grey’s Anatomy, ma con così tante serie disponibili in streaming, può essere difficile riconoscere i volti.

Jensen Ackles nel ruolo di Mark Meachum

jensen ackles

Data di nascita: 1 marzo 1978

  • Attivo dal: 1996

Attore: Jensen Ackles è un attore americano che ha ottenuto il suo primo successo televisivo alla fine degli anni ’90 e all’inizio degli anni 2000 in titoli popolari come Days of Our Lives, Dawson’s Creek e la serie drammatica sui supereroi della CW Smallville. Il suo lavoro più famoso, tuttavia, è quello nella serie dark fantasy durata quindici stagioni, Supernatural, in cui interpreta il personaggio principale Dean Winchester, molto amato dai fan. Negli ultimi anni ha riscosso successo come voce di Batman in diversi film d’animazione DC, nonché nel ruolo di Soldier Boy nella serie The Boys.

Personaggio: Mark Meachum è un detective della omicidi che inizia la serie con un incarico sotto copertura in una prigione. Meachum è un vero duro, noto per essere spericolato e difficile da frequentare, ma ben presto dimostra che sotto la superficie c’è molto di più.

Jessica Camacho nel ruolo di Amber Oliveras

Jessica Camacho nel ruolo di Amber Oliveras
Cortesia © Amazon Studios

Data di nascita: 26 novembre 1982

  • Attiva dal: 2007

Attrice: Jessica Camacho è un’attrice americana nota soprattutto per vari ruoli televisivi, tra cui quello dell’agente dell’FBI Sophie Foster nella terza stagione della serie Fox Sleepy Hollow. Da allora ha continuato ad avere successo in serie televisive, tra cui il legal drama della CBS All Rise e il thriller della NBC Taken. Ha avuto un ruolo ricorrente nella serie della CW The Flash, nei panni del personaggio dei fumetti DC Gypsy. Recentemente, Camacho è apparsa in un’altra serie Prime Video, con un ruolo nella seconda stagione di Bosch: Legacy.

Personaggio: Amber Oliveras è un’agente della DEA disposta a sporcarsi le mani in un lavoro sul campo ricco di azione, ed è stata inserita nella task force centrale della serie.

Eric Dane nel ruolo di Nathan Blythe

Eric Dane nel ruolo di Nathan Blythe
Cortesia © Amazon Studios

Data di nascita: 9 novembre 1972

  • Attivo dal: 1991

Attore: Eric Dane è un attore cinematografico e televisivo che il grande pubblico conoscerà per il suo ruolo di lunga data in Grey’s Anatomy, in cui interpretava il dottor Mark Sloan. Con oltre trent’anni di esperienza come attore professionista, Dane ha interpretato numerosi personaggi in film di successo, dalla serie X-Men al recente sequel di Bad Boys, oltre a ruoli televisivi in titoli come Euphoria, Charmed e The Last Ship della TNT.

Personaggio: Nathan Blythe è l’uomo al comando in Countdown, anche se è subito evidente che ha riunito la task force per motivi curiosi.

Violett Beane nel ruolo di Evan Shepherd

Violett Beane nel ruolo di Evan Shepherd
Cortesia © Amazon Studios

Data di nascita: 18 maggio 1996

  • Attiva dal: 2015

Attrice: Violett Beane è un’attrice americana nota soprattutto per il ruolo della supereroina Jesse Quick in The Flash. Negli ultimi dieci anni ha recitato in diversi film e serie TV di successo, tra cui The Leftovers della HBO, il recente film Drop e la serie mistery originale di Hulu Death and Other Details. Countdown sembra essere uno dei suoi ruoli più importanti finora e dovrebbe essere un grande successo per lei.

Personaggio: Evan Shepherd viene reclutata nella task force come esperta di tecnologia, anche se non le piace il termine “hacker”.

Cast di supporto e personaggi di Countdown

Countdown

Uli Latukefu nel ruolo di Lucas Finau: Uli Latukefu è un attore australiano noto soprattutto per aver interpretato la versione giovane di Dwayne “The Rock” Johnson nella serie sitcom Young Rock.

Elliot Knight nel ruolo di Keyonte Bell: Elliot Knight è un attore inglese che ha recitato in ruoli di rilievo in serie TV come Once Upon a Time della ABC e Titans della DC.

Merrick McCartha nel ruolo del procuratore distrettuale Grayson Valwell: Merrick McCartha è un attore americano noto soprattutto per serie TV come Criminal Minds e All American.

Jonathan Togo nel ruolo di Damon Drew: Jonathan Togo è un attore americano noto soprattutto per il suo ruolo di lunga data in CSI: Miami.

Bogdan Yasinski nel ruolo di Borys Volchek: Bogdan Yasinski è un attore ucraino che il pubblico potrebbe riconoscere da titoli come Bosch: Legacy.

M3gan 2.0, recensione del sequel

M3gan 2.0, recensione del sequel

Dopo il notevole e sorprendente successo di pubblico del primo M3gan (95 milioni di dollari incassati soltanto nel mercato americano, 180 in tutto il mondo, bottino enorme per una produzione costata 12 milioni) era praticamente impossibile che la Blumhouse di Jason Blum e la Atomic Monster di James Wan si lasciassero sfuggire l’occasione per un secondo capitolo, M3gan 2.0.

Dal momento che si tratta di due produttori che amano comunque il cinema di genere oltre che ovviamente il profitto, al confermato Gerard Johnstone hanno verosimilmente chiesto di realizzare un secondo episodio che non seguisse pedissequamente le coordinate dell’originale. E così è stato: prima di tutto M3gan 2.0 porta maggiormente in superficie gli spunti da commedia nera, sfruttandoli principalmente per un discorso di commento piuttosto tagliente nei confronti del nostro presente ormai fagocitato dall’intelligenza artificiale. In particolar modo nella prima parte questo sequel contiene momenti di comicità oggettivamente gustosa, un compendio di trovate che caratteristi comici quali Brian Jordan Alvarez e le new entry Jemaine Clement e Timm Sharp sanno sfruttare con precisione e ritmo.

M3gan 2.0 è un omaggio al cinema fantastico

Gemma e Cady in M3GAN 2.0, diretto da Gerard Johnstone. © 2025 Universal Studios. All Rights Reserved.

Altro fattore che rende il secondo capitolo delle avventure sanguinarie della bambola/androide più che godibile è l’omaggio che la sceneggiatura rende alla storia del cinema fantastico, dai suoi albori ai blockbuster più moderni. E stiamo parlando di capolavori che vanno realmente indietro nei decenni, come ad esempio il capostipite Metropolis di Fritz Lang, uscito nel lontano 1927. Se avete anche una conoscenza sommaria del cinema di fantascienza o più in generale d’azione, troverete in M3gan 2.0 riferimenti più o meno espliciti capisaldi come Terminator, il franchise di Mission: Impossible e così via.

Si tratta di una fucina di guilty pleasure che sono stati inseriti nella sceneggiatura senza snaturarne l’obiettivo, quindi sfiziosi da gustare se riuscite a riconoscerli ma non invasivi. Perché anche questo secondo capitolo è stato realizzato da Johnstone con indubbia competenza, dimostrando che si può cambiare rotta mantenendo un franchise sempre intrigante. M3gan 2.0 parte come uno spy-thriller piuttosto intrigante, facendo immediatamente capire allo spettatore che si intendono esplorare territori diversi dall’horror/action del precedente, per poi continuare su un tono brioso che offre momenti cinematografici ben orchestrati.

Certo, manca la tensione propria del film dell’orrore, ma questa lacuna viene compensata da uno spettacolo che possiede il necessario piglio narrativo per mantenere il livello di attenzione sempre alto, quando non con l’azione attraverso momenti di lieve efficacia. L’unico difetto evidente di M3gan 2.0 sta in un finale che, come capita quasi sempre nel cinema di intrattenimento, vuole mettere troppa carne al fuoco per garantire al pubblico uno spettacolo pirotecnico, anche quando non ce ne sarebbe un bisogno disperato.

Ivanna Sakhno è Amelia in M3GAN 2.0, diretto da Gerard Johnstone. © 2025 Universal Studios. All Rights Reserved.

Ed ecco quindi che i colpi di scena, il montaggio serrato, le scene di lotta perdono un po’ di quel gusto cinefilo e di quel tono da commedia irridente che il film aveva esplorato con successo in precedenza. M3gan 2.0 si chiude in maniera molto più convenzionale di come era iniziato, e questo incide anche tutto sommato non in maniera decisiva sul risultato finale.

M3gan 2.0 tenta nuove strade rispetto al precedente

Per quanto riguarda il cast di attori, come già detto i comprimari destinati a garantire la giusta dose di ironia si rivelano maggiormente ficcanti degli attori principali, soprattutto di una Alison Williams stranamente meno efficace che in passato, in un paio di scene addirittura “imbambolata” (passateci la battuta). Anche la nuova “villain” Ivanna Sakhno (Ahsoka su Disney +) possiede presenza scenica ma non ancora le doti d’attrice necessarie per incutere al personaggio di Amelia quell’aura di pericolo che avrebbe migliorato le sue scene. Poco importa, nel complesso M3gan 2.0 è un film d’intrattenimento che osa tentare strade nuove rispetto al suo predecessore e riesce nell’intento di offrire qualcosa di nuovo, a tratti fresco, senza dubbio concepito con intelligenza e funzionalità rispetto ai mezzi produttivi a disposizione. Sequel promosso, se non a pieni voti, certamente con merito.

Roofman: Channing Tatum e Kirsten Dunst nel primo trailer della commedia poliziesca in arrivo

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È stato pubblicato il primo trailer del film Roofman della Paramount, che offre un primo assaggio della nuova commedia poliziesca con Channing Tatum. Roofman è diretto da Derek Cianfrance, già autore di Blue Valentine e The Place Beyond the Pines, e vede protagonisti Channing Tatum, Kirsten Dunst, Ben Mendelsohn, Peter Dinklage e altri ancora.

Il trailer di Roofman presenta al mondo Jeffrey Manchester, interpretato da Channing Tatum, basato su un criminale realmente esistito che è riuscito a sfuggire alle autorità vivendo all’interno di un negozio Toys “R” Us. Il trailer spiega le origini della storia, mostrando come Manchester fugge dalla prigione, perché si nasconde nel negozio di giocattoli e come si sviluppa la sua vita all’interno delle mura mentre aspetta che la polizia smetta di cercarlo.

Tuttavia, il trailer rivela anche che le cose si complicano immediatamente per Manchester. Manchester sembra instaurare una relazione sentimentale con Leigh Wainscott, interpretata da Kirsten Dunst, ma la scoperta dei suoi legami con le forze dell’ordine lo mette in pericolo.

Cosa significa il primo trailer per Roofman

Sebbene la premessa di Roofman sembri folle, il primo trailer sembra sorprendentemente buono, il che significa che potrebbe attirare molti spettatori. Il primo trailer di Roofman pone molta attenzione al cast stellare del film, con il talento che compone il cast dei personaggi del film che è uno dei maggiori punti di forza del film.

Tuttavia, il trailer di Roofman punta molto anche sull’aspetto comico, spiegando la scelta di Channing Tatum per il ruolo. Sebbene una premessa così folle sarebbe impossibile da realizzare in un dramma serio, le origini reali della storia hanno lasciato il tono del film un po’ vago. Il primo trailer di Roofman suggerisce che il film sarà un dramma o una commedia drammatica, creando aspettative per un’esperienza cinematografica divertente.

I fan di Derek Cianfrance riconosceranno alcuni dei tratti distintivi del regista in tutto il film, con una fotografia, una recitazione e una regia che utilizzano lo stile più realistico per cui è diventato famoso. Questa non è la prima storia poliziesca diretta da Cianfrance, e Roofman si preannuncia come un altro grande film del genere.

28 Years Later: The Bone Temple, un aggiornamento sul sequel conferma se Zombie Alpha tornerà

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Un aggiornamento su 28 Years Later: The Bone Temple rivela se l’Alpha tornerà. Il film è il seguito diretto di 28 Years Later, che ha introdotto degli infetti più intelligenti e forti conosciuti come Alpha. Il prossimo 28 Years Later: The Bone Temple vede il ritorno di diversi personaggi che continuano i loro tentativi di sopravvivere all’assalto degli infetti in una Gran Bretagna in quarantena.

Sebbene diversi Alpha infetti compaiano in 28 Years Later, uno di loro assume un ruolo più importante. L’Alpha chiave, che il dottor Kelson (Ralph Fiennes) chiama “Samson”, è implicito essere il padre del bambino non infetto che nasce nel film. Sebbene Samson rappresenti una minaccia per Kelson, il dottore sceglie di sedarlo piuttosto che ucciderlo.

Durante un’intervista con The Hollywood Reporter, il regista di 28 Years Later Danny Boyle ha condiviso alcuni aggiornamenti sui personaggi che torneranno in The Bone Temple, diretto da Nia DaCosta, regista di Candyman. Durante la conversazione, ha confermato che, oltre al dottor Kelson e al leader della setta Sir Jimmy Crystal (Jack O’Connell), tornerà anche Samson Alpha.

Leggi la sua dichiarazione completa qui sotto:

Il personaggio che avete visto alla fine del primo film, Jack O’Connell, è uno dei protagonisti del secondo film, insieme a Ralph Fiennes e al grande Samson.

Cosa significa questo per 28 anni dopo

28 anni dopo
Cortesia di Sony Pictures

Le nuove varianti infette avranno probabilmente un ruolo importante

Il ritorno di Samson ha senso, perché, alla fine di 28 Anni Dopo, l’Alpha sta ancora vagando per la campagna vicino al territorio di Kelson. Quella zona è il luogo in cui si trova la torre di teschi di Kelson, che è presumibilmente il tempio delle ossa che dà il titolo al film. Se Kelson e il tempio delle ossa sono entrambi destinati a tornare, è logico che anche Samson tornerà.

Samson probabilmente avrà un ruolo chiave nel prossimo film, che esplorerà ulteriori mutazioni del virus della rabbia. Sembrava anche che stesse cercando di recuperare il bambino non infetto, il che significa che potrebbe rappresentare una minaccia per la comunità dell’isola di Lindisfarne, dove Spike (Alfie Williams) ha lasciato il bambino alla fine del film.

Considerando il fatto che i movimenti di Samson sembravano avere un obiettivo preciso e intenzionale, è possibile che questa evoluzione lo porti a collaborare con altri Alpha per formare un esercito di infetti, il che potrebbe alterare notevolmente lo status quo della serie.

Avengers: Doomsday, l’aggiornamento rivela i dettagli del costume di Thor e l’allenamento ridotto di Chris Hemsworth

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Sono stati rivelati i primi dettagli sul nuovo costume di Thor in Avengers: Doomsday. Chris Hemsworth è uno dei due Avengers originali confermati nel cast di Avengers: Doomsday. L’attore è stato anche il primo protagonista annunciato per il film del Marvel Cinematic Universe quando lo studio ha rivelato il cast attraverso un live streaming a sorpresa con le sedie degli attori mostrate nel corso di alcune ore.

Thor detiene un record impressionante nell’MCU, essendo l’unico eroe con quattro film da solista, anche se Spider-Man di Tom Holland lo eguaglierà nel 2026. Tuttavia, le possibilità che Thor 5 venga realizzato sono buone, almeno se la morte del Dio del Tuono non fa parte dei piani per Avengers: Doomsday.

In un’intervista a The Independent, il preparatore atletico di Chris Hemsworth, Luke Zocchi, ha spiegato come l’allenamento di Thor sia diverso per Avengers: Doomsday, in parte a causa del nuovo costume di Thor nell’MCU. Hemsworth si sta concentrando sulle braccia e sulle spalle, poiché il costume di Avengers: Doomsday metterà in risalto queste parti del corpo. Inoltre, non sarà così tonico come in Thor: Love and Thunder. Ecco la citazione completa:

“Odio dirlo, ma penso che stiamo semplicemente invecchiando un po’. Non ci stiamo più ammazzando e non pensiamo più che più è meglio è. Al contrario, siamo un po’ più in sintonia con il nostro corpo.

Eravamo in una posizione in cui [sentivamo di] doverlo fare. Poteva essere l’ultima volta che interpretava Thor, quindi volevamo che fosse imponente e avevamo un anno per allenarci. Poi questa volta Chris ha detto: ‘Sì, non so se voglio farlo di nuovo’.”

Cosa significa il nuovo aggiornamento su Thor Avengers: Doomsday

Chris Hemsworth
Chris Hemsworth al photocall al Festival di Cannes – Foto di Luigi De Pompeis © Cinefilos.it

Anche se Hemsworth potrebbe non essere nella stessa forma in cui era in Thor: Love and Thunder, l’attore è ancora al massimo della forma per interpretare un supereroe. È logico che abbia ridotto l’allenamento per il ruolo con il passare degli anni. Dopotutto, Hemsworth ha ora 41 anni, non 27 come quando è stato scelto per la prima volta per interpretare Thor.

Thor: Love and Thunder presentava anche una scena con Zeus e altri dei in cui i vestiti dell’eroe venivano spazzati via. Hemsworth doveva apparire visibilmente tonico per quella scena, il che spiega perché i suoi allenamenti fossero così intensi. Come spiegato dal suo preparatore atletico, l’attore pensava anche che potesse essere il suo canto del cigno nell’MCU, quindi si è allenato ancora più duramente.

Con Hemsworth che ora torna per Avengers: Doomsday e probabilmente con ancora qualche film dell’MCU in serbo dopo quello, il suo allenamento per Thor potrebbe essere meno intenso. Per quanto riguarda il nuovo costume di Thor in Avengers: Doomsday, sembra che l’eroe dell’MCU avrà una tuta senza maniche. Questo corrisponderebbe al dettaglio di come le sue braccia e le sue spalle sarebbero messe in risalto.

Godzilla X Kong: Supernova, Delroy Lindo svela come il film affronta un antico problema del Monsterverse

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 La star di Godzilla x Kong: Supernova Delroy Lindo offre alcune prospettive su come il prossimo capitolo della saga Monsterverse della Legendary potrebbe aprire nuovi orizzonti con il suo cast umano. Sebbene si sappia ancora molto poco sulla trama di Godzilla X Kong: Supernova, il cast non titanico è in costante crescita da mesi ormai ed è ricco di star famose come Lindo.

In un’intervista con KTVU a Oakland, Lindo ha parlato della sua esperienza sul set del terzo film che vedrà Godzilla e Kong alle prese con un nuovo nemico. Ha sottolineato in particolare il suo apprezzamento per i produttori della Legendary e della Warner Bros. per la loro visione del film:

Ho apprezzato il fatto che questi produttori siano consapevoli che l’elemento umano in queste narrazioni deve essere il più forte possibile. Da questo punto di vista, hanno lavorato con me per dare corpo al personaggio che volevano che interpretassi… abbiamo lavorato per dare corpo al personaggio e renderlo il più umano possibile, perché hanno capito molto bene che, affinché questi grandi film ispirati alla CGI funzionino, anche l’elemento umano deve essere avvincente per il pubblico.

Non ci sono ancora informazioni sul personaggio di Delroy Lindo, ma sarà uno dei tanti nuovi personaggi umani della serie. Al momento della stesura di questo articolo, solo Trapper, il veterinario dei Titani interpretato da Dan Stevens, è stato confermato per il ritorno da Godzilla X Kong: The New Empire, rendendo difficili da confermare qualsiasi trama di Supernova.

Cosa significano i commenti di Delroy Lindo per Godzilla X Kong: Supernova

I commenti di Lindo fanno pensare che i produttori del Monsterverse potrebbero voler affrontare una delle critiche più recenti rivolte all’universo cinematografico interconnesso e popolato da mostri. Nei primi cinque film, il cast umano è stato in gran parte (anche se non del tutto) rinnovato, rendendo difficile collegare o sviluppare storie umane senza sottrarre spazio all’azione dei mostri.

CorrelatiGrazie a un film di Godzilla, sono convinto che il cattivo di Godzilla X Kong: Supernova non sarà nessuno dei personaggi più popolariIl 2025 segnerà un nuovo territorio per il franchise internazionale di Godzilla, e questo potrebbe avere grandi implicazioni per il Monsterverse.

Questa strategia ha prodotto battaglie tra titani di alto livello e immagini straordinarie, che il pubblico ha accolto con grande entusiasmo. Tuttavia, i commenti di Lindo fanno pensare che almeno per Godzilla X Kong: Supernova sia possibile una transizione, con la narrazione che si sposta un po’ più verso il cast umano.

Ciò avrebbe molto senso, considerando quanti nomi importanti sono stati aggiunti alla produzione finora. Con la produzione ormai avviata, Kaitlyn Dever (The Last of Us), Sam Neill (Jurassic Park), Matthew Modine (Stranger Things), Jack O’Connell (Sinners) e Alycia Debnam-Carey (Fear the Walking Dead) sono stati scritturati per affiancare i già citati Dan Stevens e Delroy Lindo.

Con così tanti grandi nomi nel cast, il film dovrà quasi necessariamente ruotare attorno al lato umano della vicenda. Che si tratti dell’organizzazione Monarch, che dà la caccia ai titani, o di un nuovo concorrente nella presunta forza internazionale G-Force, i commenti di Lindo fanno pensare che i protagonisti umani avranno tutti la possibilità di mettersi in luce.

Very Young Frankenstein: in sviluppo una serie basata sul film Frankenstein Junior

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Instancabile Mel Brooks! All’età di 98 anni (99 il 28 giugno), il leggendario regista, produttore e attore ha da poco annunciato un sequel legato al suo celebre film Balle Spaziali e ora si è impegnato anche nel produrre una serie televisiva intitolata Very Young Frankenstein, basata su un altro suo iconico film: Frankenstein Junior. Come riportato da Deadline, FX avrebbe infatti ordinato un episodio pilota di una serie di cui però non è stato rivelato ad ora nulla, né sulla trama né su un possibile cast. Il titolo, tuttavia, lascia pensare che la serie potrebbe essere un prequel, magari incentrato sulla formazione del giovane Frederick Frankenstein.

Sempre Deadline riporta che Brooks ha dato la sua approvazione al progetto e sarà il produttore esecutivo dello show insieme a Stefani Robinson, il regista premio Oscar Taika Waititi e Garrett Basch di What We Do In The Shadows. Robinson sarà anche sceneggiatrice e showrunner, mentre Waititi dirigerà l’episodio pilota. Il produttore di Frankenstein JuniorMichael Gruskoff, è coinvolto nel progetto, così come il produttore di The History of the World, Part 2 e Balle Spaziali 2, Kevin Salter.

Frankenstein Junior, un film senza tempo

Con un punteggio su Rotten Tomatoes del 95% e un punteggio Popcornmeter del 92%, Frankenstein Junior (il titolo originale Young Frankenstein) è considerato un classico della commedia e presenta alcuni dei personaggi più divertenti di Mel Brooks. Il dottor Frederick Frankenstein di Gene Wilder, Igor di Marty Feldman e Frau Blücher di Cloris Leachman continuano a essere citati e ricordati per i loro numerosi momenti esilaranti anche a distanza di decenni. Ma al di là dei suoi personaggi Frankenstein Junior ha in generale lasciato un segno indelebile nella cultura popolare, influenzando intere generazioni di spettatori e artisti.

Il film è stato fonte di ispirazione per innumerevoli parodie, sketch comici e omaggi in cinema, televisione e teatro. La sua fusione unica di humour sofisticato e slapstick ha definito un nuovo standard per la commedia demenziale, mentre le sue battute e gag visive continuano a essere citate e celebrate in tutto il mondo. Non è raro che frasi come “Si-può-fare!” o il celebre nitrito di terrore legato a Frau Blücher vengano ancora oggi riconosciute anche da chi non ha mai visto il film, a conferma della sua eredità duratura. Sarà dunque interessante scoprire in che modo la serie si rapporterà con tutto ciò.

Emily In Paris – Stagione 5: cast, trama e tutto quello che sappiamo

La serie romantica di successo Netflix Emily in Paris è tornata trionfalmente con la quarta stagione nell’agosto 2024 e ora è stata rinnovata per una quinta stagione. Debuttata nel 2020, la serie segue le vicende di una giovane americana di nome Emily che si trasferisce a Parigi per lavorare in un’agenzia di marketing di alto livello. Durante i suoi primi anni nella capitale francese, Emily ha trovato l’amore, ha subito delusioni sentimentali e ha vissuto diversi colpi di scena romantici, ed è chiaro che il suo percorso verso il vero amore è tutt’altro che facile.

Emily in Paris stagione 4 è stata divisa in due parti, il che ha creato un crescendo naturale a metà stagione che ha avuto un impatto sulla seconda parte. Il tira e molla tra Emily e Gabriel ha fatto un passo avanti quando la coppia ha dichiarato ufficialmente il proprio amore, ma alla fine della quarta stagione erano di nuovo in crisi. Forse la sorpresa più grande è che la serie sembra prepararsi a un grande trasferimento a Roma, e il futuro dello show ambientato a Parigi potrebbe cambiare per sempre. Con tutto questo in sospeso per la prossima stagione, Netflix non ha perso tempo nel rinnovare la quinta stagione di Emily in Paris.

Ultime notizie su Emily In Paris – Stagione 5

Con la quinta stagione che continua a prendere forma, le ultime notizie confermano che un membro importante del cast non tornerà per la quinta stagione di Emily in Paris. Dopo aver fatto le valigie e aver lasciato la serie alla fine della quarta stagione, Camille Razat non tornerà nella quinta stagione. Anche se la sua partenza potrebbe non essere definitiva, è stata esclusa dal cast della prossima stagione. In altre notizie, le riprese della quinta stagione di Emily in Paris inizieranno a maggio 2025.

La quinta stagione di Emily in Paris è confermata

Considerando il trasferimento della serie a Roma, l’interesse per la commedia romantica è più alto che mai.

Era ormai scontato che Emily in Paris avrebbe ottenuto il rinnovo per una quinta stagione, e Netflix ha dato l’annuncio ufficiale pochi giorni dopo la premiere della seconda parte della quarta stagione. Questo dimostra l’enorme popolarità della serie, e Netflix ha fatto bene a battere il ferro finché era caldo e ordinare altri episodi. Considerando il trasferimento della serie a Roma, l’interesse per questa commedia romantica è più alto che mai. È stato poi annunciato che le riprese inizieranno nel maggio 2025 e che sia Parigi che Roma saranno le location.

Netflix ha pubblicato sul proprio account ufficiale X (precedentemente Twitter) una foto di Allen che beve un espresso da una tazza di Emily in Paris.

Cast della quinta stagione di Emily in Paris

Chi tornerà nella quinta stagione?

Sebbene non si conosca ancora l’intera trama della quinta stagione, ci sono diversi ritorni logici per il cast di Emily in Paris stagione 5, tra cui il personaggio omonimo che sarà interpretato ancora una volta da Lily Collins. La serie non sarebbe la stessa senza la sua storia d’amore, ed è stato confermato che Lucas Bravo tornerà nei panni di Gabriel. Anche la migliore amica di Emily, Mindy (Ashley Park), dovrebbe essere presente nella quinta stagione.

Una delle principali assenze è quella di Camille Razat nei panni di Camille, l’antagonista principale rimasta alla fine della quarta stagione, che non tornerà nella prossima puntata. Anche se Emily sembra averlo dimenticato nella quarta stagione, è stato confermato che Alfie, interpretato da Lucien Laviscount, è stato promosso a personaggio ricorrente, quindi avrà un ruolo più importante nella quinta stagione. Dato che lei è a Roma per la quinta stagione, è quasi certo che Eugenio Franceschini tornerà nei panni del nuovo fidanzato di Emily, Marcello.

Il trasferimento a Roma (almeno per una parte del tempo) richiederà anche l’introduzione di alcuni nuovi personaggi: dato che Emily supervisiona l’apertura di un ufficio dell’agenzia a Roma, presumibilmente avrà bisogno di assumere almeno una o due persone, aprendo la porta all’arrivo di nuovi personaggi ricorrenti.

Dettagli della trama di Emily In Paris – Stagione 5

Emily si trasferisce a Roma nella stagione 5

Aggiungete Marcello al mix e il triangolo amoroso si trasforma in qualcosa di molto più complesso nella stagione 5 di Emily in Paris.

Sebbene Emily in Paris non abbia mai evitato finali scioccanti, la conclusione della seconda parte della stagione 4 potrebbe avere l’impatto più profondo sul futuro della serie fino ad ora. Alla ricerca di nuove opportunità di lavoro e del suo nuovo amore Marcello, Emily decide di trasferirsi da Parigi a Roma. È già stato confermato che la quinta stagione farà il salto a Roma, e questo potrebbe offrire alla storia la possibilità di ricominciare da capo. Ciò consentirà anche di concentrarsi maggiormente sulla vita professionale di Emily, poiché l’apertura dell’ufficio di Roma rappresenta un grande passo avanti per la sua carriera.

Tuttavia, Darren Star ha confermato che, sebbene Emily trascorrerà parte del suo tempo a Roma, l’intera serie non lascerà Parigi. In un’intervista con Deadline, Starr ha dichiarato:

Non ha cambiato il suo nome su Instagram in Emily in Rome. Lavora a Roma solo occasionalmente. L’azienda di Sylvie ha un ufficio a Roma. Emily sta mettendo in piedi il tutto. Non credo necessariamente che questo significhi un trasferimento permanente a Roma, nella mia mente non lo è sicuramente. Non lasceremo Parigi”.

Tuttavia, Emily e Gabriel hanno continuato il loro tira e molla fino alla conclusione della quarta stagione, e questo significa che probabilmente lui la seguirà anche oltre i confini internazionali. Nella stessa intervista, Star rivela che lo chef potrebbe pensare di aver commesso un grave errore:

Penso che Gabriel abbia capito che non vuole lasciar andare Emily così facilmente e che potrebbe aver commesso un grave errore. Hanno sicuramente litigato molto e hanno avuto un periodo di riflessione. Ma penso che alla fine della stagione lui abbia capito che c’è qualcosa che non vuole perdere di Emily. Non so cosa significhi. Non significa necessariamente che torneranno insieme immediatamente o che lo faranno mai. Non lo so, ma penso che lui senta che c’è qualcosa in sospeso tra loro.

Per quanto riguarda Gabriel, la sua ricerca della stella Michelin è stata un successo, ma il suo desiderio per Emily potrebbe mettere a rischio la sua carriera, dato che ha scelto l’amore invece del lavoro. Con Alfie promosso a personaggio fisso nella quinta stagione, potrebbe avere un ruolo molto più importante nella vita sentimentale di Emily. Aggiungete Marcello al mix e il triangolo amoroso si trasforma in qualcosa di molto più complesso nella quinta stagione di Emily in Paris.

La prima cattiva di Emily in Paris sta tornando per vendicarsi

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La prima cattiva di Emily in Paris sta tornando per vendicarsi

La quinta stagione di Emily in Paris è attualmente in fase di riprese e l’attrice che ha interpretato la prima cattiva della serie di successo Netflix tornerà nella nuova stagione. La quarta stagione di Emily in Paris ha stravolto lo status quo di Emily Cooper (Lily Collins) trasferendola a Roma per dirigere il nuovo ufficio italiano dell’Agence Grateau. Le riprese della quinta stagione di Emily in Paris sono iniziate a Roma prima di tornare in Francia.

Variety riporta che Thalia Besson, che ha interpretato la “sexy e subdola antagonista Geneviève” nella stagione 4 di Emily in Paris, è stata confermata per la stagione 5. Secondo Variety, torneranno anche il nuovo amore italiano di Emily Cooper, Marcello (Eugenio Franceschini), e i suoi ex fidanzati, Gabriel (Lucas Bravo) e Alfie (Lucien Laviscount), mentre un altro personaggio maschile si unirà al cast della quinta stagione di Emily in Paris. Non tornerà invece Camille Razat, che ha interpretato Camille nelle stagioni 1-4 di Emily in Paris.

Cosa significa il ritorno di Geneviève, interpretata da Thalia Besson, per Emily nella quinta stagione di Emily in Paris

Mentre Camille è stata la rivale in amore e la migliore amica di Emily Cooper, Geneviève è stata descritta come la prima vera antagonista di Emily in Paris quando è stata aggiunta al cast della quarta stagione. Figlia franco-americana di Laurent G. (Arnaud Binard), marito di Sylvie (Philippine Leroy-Beaulieu), Geneviève è una laureata della New York University che è entrata a far parte dell’Agence Grateau nella quarta stagione di Emily in Paris. Emily ha preso Geneviève sotto la sua ala protettrice, ma ha presto scoperto che Geneviève non è così dolce e innocente come sembrava.

Thalia Besson è la figlia del regista Luc Besson, autore di film come Leon, Il quinto elemento e Valerian e la città dei mille pianeti.

Non ci è voluto molto prima che Geneviève mostrasse il suo vero volto tentando di rubare i clienti di Emily. Peggio ancora, Geneviève si è interessata sentimentalmente a Gabriel (Lucas Bravo), anche se il sexy chef francese e fidanzato intermittente di Emily ha respinto Geneviève. Resta da vedere se Geneviève seguirà Emily a Roma o rimarrà a Parigi per continuare a seminare il suo caos in Emily in Paris – stagione 5.

Finalmente svelato il futuro di Sherlock: il co-creatore rivela dove sono arrivati la quinta stagione e il film

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Sono passati anni dall’ultima stagione di Sherlock, ma questo non ha impedito ai fan di continuare a sperare in nuovi misteri con il moderno Holmes interpretato da Benedict Cumberbatch. Da quando la quarta stagione di Sherlock si è conclusa con “The Final Problem” nel 2017, il cast e i creatori della serie poliziesca di successo della BBC hanno ripetutamente accennato alla possibilità di un seguito, sia attraverso una tanto attesa quinta stagione che con un film autonomo. Nonostante le carriere sempre più impegnative dei suoi protagonisti, Benedict Cumberbatch (Sherlock Holmes) e Martin Freeman (John Watson), le voci di un ritorno sono emerse più volte, tenendo i fan con il fiato sospeso in attesa di aggiornamenti che raramente arrivano con chiarezza.

Ora, una delle figure chiave dello show ha affrontato il futuro di Sherlock, e gli ultimi commenti non sono affatto ottimistici.

Il co-creatore Mark Gatiss, che ha anche interpretato Mycroft Holmes nella serie di successo della BBC, ha parlato candidamente delle possibilità di una nuova stagione di Sherlock durante un’intervista del giugno 2025 al festival Italian Global Series. Purtroppo, i suoi commenti indicano che la lunga attesa potrebbe essere stata vana, con il ritorno della serie che ora sembra più lontano che mai. Alla domanda diretta sul perché Sherlock non sia proseguito con una quinta stagione o un film, Gatiss ha risposto:

È importante riconoscere quando è il momento giusto. A volte è lì e poi finisce, e non c’è niente di sbagliato in questo. Tornare indietro è spesso molto difficile”.

Cosa significa questo per il futuro di Sherlock

Mark Gatiss ha fornito un aggiornamento che fa riflettere sul futuro di Sherlock durante un’apparizione nel giugno 2025 all’evento Global Series in Italia. Parlando con Deadline, il co-creatore di Sherlock e attore di Mycroft Holmes ha riflettuto sul perché una nuova stagione o il film tanto atteso non si siano concretizzati, e i suoi commenti suggeriscono che i fan non dovrebbero trattenere il fiato. Particolarmente preoccupante è la sua valutazione secondo cui “È importante riconoscere quando è il momento giusto”. Sembra un messaggio rivolto specificamente ai fan che sperano in un ritorno, e non in senso positivo.

Sebbene i suoi commenti non confermino che Sherlock sia definitivamente finito, sottolineano che Gatiss ritiene che la serie possa aver esaurito il suo corso naturale. Ha anche affrontato il tema del coinvolgimento degli attori – o della sua mancanza – in un potenziale seguito.

“Perché Benedict e Martin non volevano più farlo”, ha rivelato Gatiss, spiegando il vero motivo per cui non è stata prodotta una nuova stagione di Sherlock. Sia Cumberbatch che Freeman sono diventati grandi star di Hollywood dopo la prima della serie, con carriere che lasciano poco tempo per un ritorno a Baker Street.

Mark Gatiss non ha però escluso del tutto un ritorno. Ha ammesso che ci sono state discussioni su un potenziale film di Sherlock, dicendo: “A entrambi piace l’idea, ma non si è concretizzata”. Ciò conferma le notizie degli anni precedenti secondo cui un progetto di film di Sherlock era stato effettivamente proposto agli attori protagonisti. Tuttavia, nonostante l’interesse reciproco, la logistica ha rappresentato un ostacolo importante. Come ha affermato Gatiss, “È molto difficile riuscire a riunire tutti”.

Queste dichiarazioni hanno un tono diverso rispetto agli anni precedenti, quando sia i creatori che le star avevano accennato alla possibilità di riprendere la serie in futuro. Sebbene Gatiss rimanga aperto all’idea in teoria, le sue parole riflettono i notevoli ostacoli reali che impediscono di realizzarla. Per realizzare una nuova stagione di Sherlock o anche solo un film, sarebbe necessario allineare i programmi e l’entusiasmo di tutte le persone coinvolte, un compito che finora si è rivelato quasi impossibile. In breve, i fan che sperano in altri misteri moderni potrebbero dover accettare che Sherlock abbia già risolto il suo ultimo caso.

The Gilded Age – Stagione 3: il creatore spiega il sorprendente cambio di location della premiere

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Il creatore di The Gilded Age Julian Fellowes spiega il sorprendente cambio di location della premiere della terza stagione. La serie drammatica storica della HBO, vincitrice di un Emmy, è tornata dopo due anni di attesa, riaccendendo l’intrigo dell’alta società newyorkese, in particolare per Bertha Russell (Carrie Coon), la cui famiglia si ribella al suo piano di sposare sua figlia Gladys (Taissa Farmiga) al Duca di Buckingham (Ben Lamb). Nel frattempo, George Russell (Morgan Spector) si trova a centinaia di chilometri di distanza dall’elegante East 61st Street e dalla 5th Avenue.

In un’intervista con Variety che ha trattato tutti gli aspetti della premiere della terza stagione di The Gilded Age, Julian Fellowes ha parlato del viaggio di George Russell a Morenci, in Arizona. Questo netto cambiamento nella ambientazione di The Gilded Age è una nuova frontiera in senso letterale, e Fellowes spiega che lui “voleva ricordare al pubblico che non abbiamo dimenticato il selvaggio West”. Leggi la citazione di Fellowes qui sotto:

Sono sempre stato molto interessato al fatto che tutta la storia dell’America si sia svolta contemporaneamente. E sapete, il selvaggio West, con cui siamo tutti cresciuti, e la costa orientale, dove le persone cercano di far sposare le loro figlie con nobili inglesi e costruiscono palazzi sulla Fifth Avenue, esistevano contemporaneamente. Volevamo ricordare al pubblico che non abbiamo dimenticato il selvaggio West, sappiamo che esisteva.

Perché George Russell è nel selvaggio West nella premiere della terza stagione di The Gilded Age

The Gilded Age – stagione 3 si apre con George Russell in viaggio verso Morenci, in Arizona, un cambiamento inaspettato ma emozionante nello status quo della serie. George cerca di costruire una versione più veloce della ferrovia transcontinentale e sta sfruttando la propria fortuna per realizzare il suo sogno. Come ha sottolineato Julian Fellowes, l’espansione del West americano avveniva contemporaneamente all’età dell’oro della costa orientale. In qualità di magnate milionario, gran parte della ricchezza di George deriva dai lavoratori del selvaggio West.

Mettere George Russell in un saloon di una città di frontiera con pistoleri che sparano alle sue spalle è stato un modo originale per dare il via alla terza stagione di The Gilded Age. The Gilded Age è ambientato solo 20 anni dopo la guerra civile, quando i cercatori d’oro facevano fortuna estraendo l’oro in tutto il West, mentre le ferrovie portavano nuovi lavoratori e coloni negli stati occidentali. Julian Fellowes ha abilmente ricordato al pubblico come l’America della fine del XIX secolo fosse civilizzata su una costa, ma diventasse sempre più selvaggia man mano che ci si avventurava verso ovest.

Ransom Canyon: Netflix rinnova il western per una seconda stagione

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La serie drammatica western di Netflix Ransom Canyon tornerà ufficialmente con la seconda stagione. Dopo la pubblicazione della prima stagione di 10 episodi a metà aprile 2025, Ransom Canyon è diventata una delle nuove serie originali più viste su Netflix. Ransom Canyon è ambientato in una piccola città del Texas occidentale e racconta le vite intrecciate di un gruppo di personaggi locali leggendari. Ransom Canyon è stato sviluppato da April Blair sulla base di una serie di libri omonima scritta da Jodi Thomas. Josh Duhamel è il protagonista del cast di Ransom Canyon insieme a Minka Kelly, Eoin Macken, Lizzy Greene, Garrett Wareing, Andrew Liner, Marianly Tejada e Jack Schumacher.

Secondo Netflix Tudum, la seconda stagione di Ransom Canyon è stata rinnovata da Netflix dopo che la prima stagione è diventata un successo in streaming, generando 2,6 miliardi di visualizzazioni nell’episodio finale, nonostante le recensioni contrastanti. Ransom Canyon ha ottenuto solo il 45% di recensioni positive su Rotten Tomatoes, ma ha ottenuto un punteggio molto più positivo da parte del pubblico, pari al 73%. Inizialmente commercializzato come la risposta di Netflix a Yellowstone, Ransom Canyon vira verso il romanticismo e la soap opera, anche se si concentra su un gruppo di famiglie di allevatori che competono per la terra, lo status e la prosperità nella loro idilliaca cittadina. Ransom Canyon ha una colonna sonora fantastica e un cast corale molto forte.

Cosa significa per Netflix il rapido rinnovo della seconda stagione di Ransom Canyon

Il rinnovo di Ransom Canyon per una seconda stagione da parte di Netflix dimostra una grande fiducia nella sua nascente serie western. Da quando la prima stagione di Ransom Canyon si è conclusa con un finale mozzafiato, gli spettatori si aspettavano già l’annuncio di una seconda stagione. La parte interessante dell’espansione televisiva di Ransom Canyon sarà scoprire quale strada prenderanno Blair e gli sceneggiatori con il cast originale, dato che i libri sono più antologici. Alcuni personaggi chiave, come Staten Kirkland di Duhamel, Yancy Grey di Schumacher e Dan Brigman di Philip Winchester, compaiono nei libri successivi, ma non esiste un formato seriale consolidato.

Il rapido rinnovo della seconda stagione di Ransom Canyon da parte di Netflix suggerisce che l’espansione della serie fosse già prevista. Inoltre, rende palese che per Netflix gli ascolti sono fondamentali e l’accoglienza della critica non gioca un ruolo determinante nella scelta delle serie in cui investire e di quelle da cancellare dopo una sola stagione.

Il rinnovo di Ransom Canyon ha senso, ma presenta una sfida simile a quella dell’inaspettata espansione della seconda e terza stagione della serie drammatica storica Shōgun di FX/Hulu.

Il rinnovo di Ransom Canyon ha senso, ma presenta una sfida simile all’inaspettata espansione della seconda e terza stagione della serie drammatica storica FX/Hulu Shōgun. Simile a Shōgun, che ha vinto 18 Emmy lo scorso anno, Ransom Canyon dovrà probabilmente affidarsi maggiormente al suo staff di sceneggiatori per la seconda stagione, al fine di ideare trame originali e sviluppi dei personaggi.

Jensen Ackles anticipa la reunion soprannaturale della quinta stagione di The Boys: “Sarà un po’ stravagante”

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Jensen Ackles ha anticipato la sua imminente reunion con Supernatural nella quinta stagione di The Boys, dicendo: “Sarà un po’ stravagante”. I fan della serie dark comedy di supereroi di Amazon Prime attendono con ansia la quinta e ultima stagione di The Boys, che dovrebbe debuttare in streaming nel 2026. La star di Supernatural Jensen Ackles ha confermato che riprenderà il ruolo di Soldier Boy, affiancato dai suoi colleghi di lunga data Jared Padalecki e Misha Collins. Il showrunner di The Boys e creatore di Supernatural Eric Kripke ha confermato che i tre condivideranno alcune scene nella stessa trama.

Durante la promozione del suo prossimo thriller poliziesco Amazon, Countdown, Jensen Ackles è apparso al The Tonight Show, dove ha parlato delle riprese della quinta stagione di The Boys. Ha condiviso la sua esperienza sul set con Jared Padalecki e Misha Collins, scherzando sul fatto che ha dovuto ricordare loro: “Questa non è casa nostra”. I tre protagonisti di Supernatural erano noti per i loro scherzi sul set durante le numerose stagioni della serie della CW, ma Ackles ha osservato in modo esilarante che hanno dovuto trattenersi e mantenere la professionalità sul set di The Boys.

Cosa significano i commenti di Jensen Ackles su The Boys

Come ha detto Jensen Ackles nell’intervista, Eric Kripke capisce il potenziale di riunire i tre protagonisti di Supernatural per un episodio speciale di The Boys. A cinque anni dalla fine della serie dark fantasy, Supernatural mantiene ancora un fanbase appassionato e fedele, e questo è merito soprattutto di Ackles e dei suoi colleghi, che partecipano spesso alle convention per condividere i loro aneddoti dal dietro le quinte. Per non parlare del fatto che chiunque abbia visto Supernatural, “The French Mistake”, conosce il livello di fan service esilarante che queste star sono in grado di offrire quando fanno riferimenti meta al proprio lavoro.

La combinazione del tono senza limiti della serie Prime Video con il talento delle star di Supernatural per la commedia autoironica sembra una ricetta vincente che dovrebbe essere una delizia per i fan di entrambe le serie.

Supernatural ha superato i limiti di ciò che era consentito in televisione, ma The Boys è decisamente volgare. Combinare il tono senza limiti della serie Prime Video con il talento delle star di Supernatural per la commedia autoironica sembra una ricetta vincente che dovrebbe essere una delizia per i fan di entrambe le serie. In qualsiasi tipo di reunion o crossover, l’obiettivo è evitare di alienare i fan di entrambi i titoli, e queste star sanno come mettere in scena uno spettacolo che piacerà a tutti.

Chicago Fire – Stagione 14 aggiunge Brandon Larracuente in un ruolo chiave

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Mentre i fan elaborano l’addio di due personaggi principali, Chicago Fire ha annunciato il casting di un nuovo personaggio fisso in vista della quattordicesima stagione. I fan sono rimasti scioccati nell’apprendere, poco prima della fine della stagione, che il cast di Chicago Fire avrebbe perso due membri di spicco. Ancora più scioccante è stato il fatto che il finale della tredicesima stagione di Chicago Fire non abbia fatto nulla per preparare la loro uscita di scena.

Ora, almeno un posto nel cast della quattordicesima stagione di Chicago Fire è stato riempito. Come riportato da Variety, Brandon Larracuente entrerà a far parte della caserma 51 nella prossima stagione come personaggio fisso. L’attore è apparso di recente in On Call di Dick Wolf su Prime. I fan potrebbero anche riconoscerlo per il suo lavoro in serie come 13 Reasons Why e The Good Doctor.

Cosa significa il casting di Brandon Larracuente per Chicago Fire

Sebbene sia triste che Carver e Ritter lascino Chicago Fire, Brandon Larracuente è l’aggiunta perfetta a questo tipo di procedural. Quasi tutto il lavoro di Larracuente ha messo in mostra abilità che si riveleranno utili come attore di One Chicago, non ultima la sua esperienza nel ruolo di primo soccorritore in On Call.

Larracuente interpreta un novellino in On Call, così come un medico interno in The Good Doctor. A seconda della direzione che prenderà la sua storia in Chicago Fire, l’esperienza dell’attore nell’interpretare novellini in ruoli professionali ad alto stress potrebbe rivelarsi estremamente rilevante. Ma indipendentemente dall’esperienza professionale del suo nuovo personaggio, Larracuente dovrebbe essere in grado di interpretare alla perfezione il lato emotivo del suo ruolo.CorrelatiIl finale della stagione 13 di Chicago Fire prepara una tragedia devastante per la stagione 14Il finale della stagione 13 di Chicago Fire ha dato ai fan molti motivi per festeggiare, ma i festeggiamenti potrebbero essere interrotti da una importante trama della stagione 14.

Il dramma interpersonale è una componente fondamentale dell’universo di One Chicago, e Larracuente ha dovuto affrontare diversi argomenti cupi nei suoi lavori precedenti. Danny Perez di The Good Doctor e Sam Carver di Chicago Fire hanno entrambi un passato di dipendenza, rendendo Larracuente una scelta particolarmente intrigante come sostituto. E questa non è probabilmente la serie più emozionante a cui Larracuente abbia lavorato.

L’uscita di Sam Carver da Chicago Fire potrebbe perdere impatto se la serie lo sostituisse con un altro tossicodipendente, ma Larracuente ha anche esperienza con trame emotivamente intense in Party of Five e 13 Reasons Why. Il numero di episodi in Chicago Fire dovrebbe essere significativamente più alto, dandogli una grande opportunità per mostrare il suo talento.

Denis Villeneuve dirigerà il prossimo film di James Bond

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Denis Villeneuve dirigerà il prossimo film di James Bond

Amazon ha trovato il suo primo regista per James Bond. Finora si sapeva poco sul futuro della longeva saga cinematografica con Amazon. Dopo che Daniel Craig ha interpretato 007 dal 2006 con Casino Royale al 2021 con No Time to Die, la saga sta per entrare in una nuova era sotto il controllo creativo di Amazon MGM Studios. Ora, come rivelato da Amazon, Denis Villeneuve dirigerà il prossimo film di James Bond.

Villeneuve sarà il produttore esecutivo insieme alla sua partner Tanya Lapointe, che ha già lavorato con lui in Dune e Dune: Parte Due. Villeneuve ha parlato del suo entusiasmo di lunga data per la saga e di quanto sia onorato di potervi lavorare. Ecco il suo commento:

“Alcuni dei miei primi ricordi legati al cinema sono legati a 007. Sono cresciuto guardando i film di James Bond con mio padre, fin da Dr. No con Sean Connery. Sono un fan sfegatato di Bond. Per me è un territorio sacro. Intendo onorare la tradizione e aprire la strada a molte nuove missioni. È una responsabilità enorme, ma anche incredibilmente emozionante per me e un grande onore. Amy, David e io siamo assolutamente entusiasti di riportarlo sul grande schermo. Grazie ad Amazon MGM Studios per la fiducia”.

Villeneuve sta attualmente lavorando al terzo film di Dune, che sarà basato sul romanzo di Frank Herbert Dune: Messiah, che ha recentemente scritturato Nakoa-Wolf Momoa nel ruolo di Leto II e Ida Brooke in quello di Ghanima, i figli di Paul Atreides e Chani. Tuttavia, Villeneuve ha già chiarito che questo sarà l’ultimo film che dirigerà nella saga fantascientifica.

Cosa significa questo per James Bond

Avere Villeneuve come regista del prossimo film di James Bond è un importante passo avanti nell’era Amazon della serie. Dopo il successo di Dune e Dune: Parte Due, Villeneuve è incredibilmente apprezzato e aveva già una reputazione stellare dopo il suo lavoro su Arrival, Blade Runner 2049, Sicario e Prisoners.

Sebbene permanga un certo scetticismo su come Amazon gestirà James Bond, ora che Villeneuve è stato scritturato per il prossimo film ci sarà molta più fiducia. Con entrambi i capitoli di Dune e con Blade Runner 2049, Villeneuve è stato in grado di affrontare un franchise molto amato in modo innovativo, pur onorando l’eredità che lo ha preceduto.

I film di Denis Villeneuve tendono ad avere successo sia con la critica che con il grande pubblico, e Amazon conta sicuramente su questa reputazione per portare fortuna al progetto. Ora che il regista è stato confermato, l’attenzione si sposterà su chi interpreterà il nuovo 007, e la partecipazione di Villeneuve rende più probabile che il ruolo principale vada a un attore con cui ha già lavorato in passato.