Prime Video ha svelato oggi
il trailer e le prime immagini della seconda stagione
dell’innovativo food travelogue Original di produzione
italiana Dinner Club, disponibile in
esclusiva su Prime Video dal 17 febbraio 2023 con i primi quattro
episodi, seguiti dagli ultimi due il 24 febbraio.
Dopo il successo della prima stagione, Dinner
Club torna per la seconda stagione con lo Chef stellato
Carlo Cracco in viaggio per l’Italia assieme a quattro compagni
speciali, gli attori Antonio
Albanese, Paola
Cortellesi, Marco
Giallini e Luca
Zingaretti, alla scoperta delle ricette e dei tesori
più nascosti del nostro Paese. Mete di questo nuovo viaggio sono la
Sila in Calabria, la Romagna, il Sud Tirolo e la Sicilia. Una volta
rientrati al Dinner Club, i viaggiatori si uniranno a
cena con le due socie onorarie Sabrina
Ferilli e Luciana
Littizzetto regalando sei puntate piene di rivelazioni,
buona cucina e tante risate. Dinner Club è
prodotto da Banijay Italia per Amazon Studios, scritto da Magda
Geronimo, Alessandro Saitta e Ugo Ripamonti e diretto
da Riccardo Struchil e Caterina
Pollini.
La prima stagione di Dinner
Club con Diego Abatantuono, Fabio De Luigi, Pierfrancesco Favino, Sabrina Ferilli,
Luciana Littizzetto e Valerio Mastandrea è disponibile su Prime
Video. La seconda stagione di Dinner Club si
unirà a migliaia di film, show e serie già presenti nel catalogo di
Prime Video, tra cui le produzioni italiane Original The Bad
Guy, Prisma, Bang Bang Baby, Gianluca Vacchi:
Mucho Más, Laura Pausini – Piacere di conoscerti, The Ferragnez –
La serie, All or Nothing: Juventus, Anni da cane, Dinner Club, Vita
da Carlo, FERRO, Celebrity Hunted – Caccia all’uomo S1, S2 e
S3, e LOL: Chi ride è fuori S1 e S2; le serie
pluripremiate Fleabag e The Marvelous Mrs. Maisel e i grandi successi come
Jack Ryan, The
Boys, Borat – Seguito di film cinema, Il principe
cerca figlio, Senza Rimorso, Good Omens e Carnival
Row, oltre a contenuti in licenza disponibili in più di 240
paesi e territori nel mondo, e le dirette in esclusiva in Italia
delle 16 migliori partite del mercoledì sera della UEFA Champions League, oltre
che della Supercoppa UEFA, per tre stagioni dal 2021/22. Altre
produzioni Original già annunciate sono la serie Original italiana
dall’universo Citadel, Everybody Loves Diamonds e The
Ferragnez – La Serie Stagione 2.
Colin Farrell si
appresta ad affrontare per la prima volta in carriere una
nomination all’Oscar, grazie alla performance nell’acclamato film
Gli spiriti dell’isola (The Banshees of Inisherin), che abbiamo
avuto il piacere di vedere e recensire all’ultima Mostra
d’Arte Cinematografica di Venezia. Ebbene l’attore è tutt’ora
impegnato in varie interviste in vista dell’attesissima serata a
Los Angeles e mentre l’attore è in attesa, come molti di voi già
sapranno – l’attore si sta preparando a riprendere il ruolo di Oz –
alias il Pinguino – per la serie The
Penguin, lo spin-off televisivo di “The
Batman” di Matt Reeves, che inizierà a girare il 28
febbraio.
“Sarà una cosa in otto parti“, ha
detto Colin Farrell al
podcast del circuito di premi di Variety . “Racconterà l’ascesa al potere di Oz, che ha
riempito quel vuoto di potere creato quando Falcone è stato ucciso.
L’idea di Matt era di far iniziare lo spettacolo The
Penguin circa una settimana dopo la fine del film
di
Batman. E se funziona, se la traiettoria è interessante, e il
pubblico lo accetta, e noi facciamo bene il nostro lavoro, il
secondo
lungometraggio riprenderà da dove finirà lo show della
HBO.”
Come coloro che ci seguono sapranno
in realtà due giorni fa i DC Studios hanno confermato che
The Batman
– Parte 2 arriverà al cinema nel 2025, e non dipenderà
proprio dal successo della menzionata serie. In questo
episodio del podcast, Farrell discute di aver ricevuto la sua prima
nomination all’Oscar per aver interpretato Pádraic, il coltivatore
di latte con un adorabile asino in “Gli
spiriti dell’isola (The Banshees of Inisherin)“. Inoltre,
la star irlandese 46enne parla del suo anno di successi, che
includeva acclamate interpretazioni in “After Yang”,
“Thirteen Lives” e appunto “The
Batman”, dove ha interpretato il malvagio
Pinguino.
Cosa sappiamo sulla serie tv The Penguin
The
Penguin è una serie limitata di prossima
uscita e uno spin-off di The
Batman che sarà presentato in anteprima su
HBO
Max. La serie seguirà Oswald
Cobblepot mentre tenta di impossessarsi della malavita
criminale di Gotham City all’indomani degli eventi del film.
Infiesto è l’ultimo
film Netflix che uscirà sulla piattaforma il 3
febbraio. Due detective vengono chiamati in una piccola città
mineraria sulle montagne delle Asturie dove una giovane donna, data
per morta da mesi, è improvvisamente apparsa. Mentre il mondo si
sgretola, i detective si rendono presto conto che il virus potrebbe
non essere l’unica forza oscura all’opera. Scritto e diretto da
Patxi Amezcua, interpretato da Isak Férriz, Iria del Río e
Luis Zahera, viene girato in diverse località
della zona mineraria asturiana e della Galizia.
Infiesto, la recensione
Un piccolo paesino della Spagna di
cui sappiamo poco. Una ragazza si muove verso la telecamera,
visibilmente sconvolta. Tutto a partire dall’atmosfera, i colori e
la colonna sonora non lasciano intendere altro: siamo di fronte a
un thriller Netflix in piena regola. L’unica eccezione: il
film è ambientato a Marzo 2020 all’alba della pandemia da Covid-19.
La narrazione del Covid però non ha nulla a che vedere con la
trama, in realtà il film si concentra su un altro argomento. La
storia di Infiesto è raccontata attraverso le
indagini di due detective che vanno in contro a un soggetto
spietato che rapisce giovani donne e giovani uomini. Questi ultimi
diventano le vittime di un sacrificio in nome di un “potere
superiore”. Presto, il film si concentra proprio sulla caccia
all’uomo e nel giro di un’ora e mezza porta a compimento l’indagine
– con alcuni colpi di scena discutibili.
Alcuni aspetti secondari della trama
sono lanciati nel marasma di informazioni investigative e
successivamente vengono abbandonate. Nonostante, a volte, manchi di
un filo conduttore lineare, Infiesto si presenta
allo spettatore come un thriller dai colori freddi che vuole
trasmettere a chi lo guarda la sensazione di immersione in un mondo
surreale. La trama che scrive e dirigere Patxi
Amezcua cammina su un lungo e sottile filo sfidando gli
eventi. Isak Férriz e Iria del
Río danno i volti ai protagonisti di questo film come due
agenti di cui sappiamo poco. A eccezione di qualche informazione
lasciata intendere, avrebbe fatto comodo una caratterizzazione dei
personaggi.
Questo è solo l’inizio
Infiesto, che
arriverà su Netflix dal 3 febbraio, è un thriller a tutti
gli effetti. Il genere che più su tutti trionfa sulla piattaforma
che porta sul piccolo schermo il mix di azione, suspense e
adrenalina. Il film spagnolo, infatti, intrattiene lo spettatore –
complice i 90 minuti di cui si compone la pellicola – che però non
può non porsi delle domande. La città che fa da ambientazione al
film è deserta, sembra un mondo post-apocalittico dove da un
momento all’altro potrebbe comparire uno zombie. Mentre i due
agenti, Garcia e Castro lavorano
incessantemente al caso della ragazza ritrovata, i giorni di
isolamento aumentano e i primi casi di Covid mettono a tappeto la
piccola città dell’Asturia.
Non ci è concesso empatizzare con i
due protagonisti: dobbiamo volutamente saper poco delle loro
storie. Il detective Castro cerca di arrivare brevemente alla
soluzione di questo violento crimine mentre il compagno contrae il
Covid. A parte questo accenno, non si entra in merito alle
dinamiche dei governi o alla gestione internazionale della
pandemia. Il Covid scandisce il racconto della storia dividendo il
film nelle varie giornate di lockdown. Il crimine che ha colpito la
città, infatti, si svolge nei primi 10 giorni di reclusione forzata
dovuta alla diffusione crescente del virus.
Anche la storia di Garcia,
interpretato da Isak Férriz, è poco articolata.
Sappiamo che accudisce la madre in una casa di riposo e che ha un
passato tormentato che riemerge in una delle scene più cruente del
film. La violenza con cui interrogherà uno dei principali
sospettati dell’indagine di rapimento sarà un campanello
dall’allarme per le sorti del suo personaggio.
La fine del mondo
Parallelamente alla velocità con cui
si diffonde il virus in Infiesto, il mistero
riguardo la ragazza scomparsa si infittisce. I detective tentano di
seguire le tracce partendo dal luogo di ritrovamento
dell’adolescente. Partendo da quello e seguendo una lunga scia di
possibili sospettati, subito all’occhio dell’attento spettatore si
percepisce qualcosa che non va. Fuori da ogni logica che prevede
l’inclusione della polizia locale all’interno di questo tipo di
indagine, proprio un poliziotto (che non vedremo mai a volto
scoperto, se non alla fine) si dimostra disponibile ad aiutare i
detective – addirittura da fornire un biglietto da visita ai
detective.
Dopo una serie di colpi di scena più
o meno apparenti, in Infiesto l’adrenalina sale
perché stiamo per trovarci di fronte l’indiziato numero uno: Il
Profeta – ovvero proprio quel Ramos che ci era parso così strano.
La storia di questo Profeta, così si fa chiamare, appartiene a un
tempo passato dove aveva già colpito numerose vittime. Come una
sorta di Charles Manson riusciva ad attirare a sé giovani uomini e
donne nella sua setta. Inizialmente, però tutto avveniva in maniera
consensuale fino a quando non è arrivata la pandemia. Da quel
momento, il Profeta – come chiamato da questo suo dio – ha lavorato
per un bene superiore, un fanatico che marchiava a fuoco le sue
vittime.
La fine del mondo è vicina ed è
rappresentata dagli ultimi istanti del film, nello scontro finale.
È quel viaggio al centro della terra che Castro compie
nell’ascensore della miniera che porta Castro al centro degli
Inferi, nel nucleo della terra. Lì il personaggio di Iria
del Río affronterà il Profeta in un combattimento non
molto avvincente, anzi abbastanza lineare e scontato.
Infiesto inizialmente sfrutta bene i primi colpi
di scena, un crescendo che rende l’indagine abbastanza articolata,
seppur con qualche sbavatura. La realizzazione però lascia a
desiderare ed è in balia dello spettatore che si trova alla fine
del film vista senza una spiegazione che non sia riferita al
classico “bene superiore”.
Il nuovo film di Andrea
Papini, I nostri ieri,
presentato ad
Alice nella città, nella diciassettesima edizione
della Festa del Cinema di Roma lo
scorso ottobre, è in uscita il 9 febbraio. Dopo un thriller e un
noir, il regista sceglie una storia di riscatto e seconde
possibilità, ambientata all’interno di un carcere, e affida ancora
un ruolo centrale a Peppino Mazzotta
(Anime
nere, Il commissario
Montalbano), come nei suoi precedenti lavori
La misura del confine e La
velocitàdella luce. Papini
cura anche il soggetto e la sceneggiatura, quest’ultima con
Emanuela Tovo, oltre a produrre il lavoro con la
sua Atomo Film.
La trama de I nostri
ieri
Luca, Peppino
Mazzotta, è un documentarista prestato all’insegnamento in
carcere. In questo contesto nasce l’idea di coinvolgere un gruppo
di detenuti in prima persona, come attori, in un film che
ricostruisca le vicende che hanno portato ciascuno di loro dietro
le sbarre. Il primo a dover raccontare e mettere in scena la sua
storia è il nuovo arrivato, Beppe,
Francesco di Leva. È così che questo detenuto schivo
si apre al racconto di quanto commesso, l’omicidio di una ragazza,
descrivendo luoghi e persone.
Sulla scorta di questo racconto,
Luca si reca a fare le riprese in esterna nelle location indicate.
Qui, incontra per caso Lara, Daphne
Scoccia, che scopre essere la sorella della vittima,
oltre che una talentuosa fotografa. Luca conosce poi la moglie di
Beppe,
Teresa Saponangelo, e la sua famiglia, che non ha più
avuto contatti con lui da quando è in carcere. Nel frattempo, Luca
riceve anche la visita di sua figlia Greta, Denise
Tantucci, che non vede da molto e che gli annuncia la
volontà di andare a studiare in America. Ecco che il film in
lavorazione diventa un’occasione per il protagonista, Beppe, per il
regista Luca, e per tutti quanti sono coinvolti nel progetto, per
riannodare i fili con il proprio passato, magari rileggendolo alla
luce di ciò che sono oggi.
Il potere catartico del cinema
Ne I nostri
ieri Papini mette in scena una visione del cinema
come elemento catartico. I protagonisti, in particolare Beppe,
rappresentando le vicende che li riguardano si riconciliano col
loro passato. Beppe riesce a restituire il proprio punto di vista
su ciò che accadde nel giorno che segnò la sua vita per sempre. Non
è in discussione la sua colpevolezza, ma Beppe riesce in qualche
modo a rappacificarsi col passato. Anche Lara, la sorella della
ragazza uccisa da Beppe, lo fa, grazie a quell’incontro casuale con
Luca. Il film è un’occasione per rielaborare il suo dolore.
Accostarsi per la prima volta alla
realtà del carcere, le fa capire che questo dolore lo condivide in
qualche modo con loro, che non è l’unica a soffrire. Lì c’è una
sofferenza che non può ignorare e che non vale meno della sua. La
moglie di Beppe, invece, grazie a questo progetto, trova finalmente
il coraggio di parlare col marito dopo tanto tempo. Anche Luca, il
regista, fa un passo in più nella sua storia personale. Quel passo
che non era riuscito a fare con il suo film autobiografico. Questo
lo aiuta anche nel rapporto con la figlia.
Un universo carcerario non
stereotipato ne I nostri ieri
I nostri
ieri è il secondo film che in questo periodo approda
nelle sale per affrontare il tema del carcere in modo non
convenzionale, dopo
Grazie Ragazzi di Riccardo
Milani. Questi due lavori raccontano il mondo del carcere
in modi diversi, con budget diversi, essendo il primo un film
indipendente, con due registri diversi, uno comico, l’altro
drammatico, ma entrambi danno la parola ai detenuti. Entrambi
attraverso la recitazione fanno sì che il mondo del carcere non
resti chiuso fra quattro mura, ma si apra all’esterno e che lo
spettatore possa entrarvi in contatto.
Entrambi non giudicano e invitano a
non giudicare, a guardare a queste storie cercando di capire.
Perché anche chi è in carcere è persona, con debolezze, errori che
sta pagando, ma pur sempre persona. Con I nostri
ieri il cinema si conferma finestra sul mondo, anche
mondi chiusi. In particolare, qui si insiste sul mondo “fuori” che
entra all’interno del carcere, mentre nel lavoro di Milani sono i
detenuti ad uscire. Fa piacere, ad ogni modo, che entrambi i film
affrontino il tema del carcere distaccandosi dallo stereotipo del
mondo carcerario come luogo truce, di violenza e umanità perdute,
per abbracciare una visione più umanamente autentica.
Un dramma minimalista e un cast ben
scelto
La scelta di Papini
nel raccontare il dramma e il delitto è quella di farlo con molta
delicatezza e pudore, tanto che il momento dell’omicidio commesso
da Beppe non viene mostrato, ma lasciato all’immaginazione dello
spettatore. Una corsa sulla spiaggia è tutto ciò che egli vede. È
una forma di rispetto da apprezzare. Non si cerca la
spettacolarizzazione. Papini, che viene dal noir e dal thriller,
poi, riesce bene a creare curiosità e aspettativa.
Lo spettatore vuole sapere cosa è
successo davvero, man mano che si ricostruisce la vicenda. Poi, il
regista scioglie efficacemente la tensione in maniera elegante e
minimalista. Si avvale poi di un cast ben scelto e in particolare,
oltre alle interpretazioni solide di Mazzotta,
Saponangelo e Di Leva, da
segnalare sono le caratterizzazioni dei detenuti, cui danno corpo,
tra gli altri, Marta Pizzigallo e Domenico
Gennaro. Anche Daphne Scoccia
caratterizza bene il ruolo di Lara. I nostri
ieri non è solo una riflessione sul potere catartico
del cinema, ma anche un invito allo spettatore a guardare senza
pregiudizi al mondo del carcere e ad affrontare i propri traumi,
anziché metterli da parte o rimuoverli. Solo così è possibile
superarli e iniziare un nuovo percorso di vita.
Dove e quando vedere I nostri
ieri
I nostri
ieri è al cinema dal 9 febbraio, prodotto da
Atomo Film del regista Andrea
Papini con il sostegno di MiC Direzione Generale
Cinema e Audiovisivo, Emilia Romagna Film
Commission, Regione Lazio Fondo Regionale per il
Cinema e l’Audiovisivo.
HBO ha rilasciato un primo sguardo
alla sua prossima serie limitata “The
Palace”, che vedrà protagonistaKate Winslet. La nuova serie
“racconta la storia di un anno tra le mura del palazzo di un
moderno regime europeo mentre inizia a disfarsi“, secondo la
sua logline ufficiale.
Diretta da Stephen
Frears e Jessica
Hobbs , la nuova serie è interpretata anche
da Matthias
Schoenaerts, Guillaume Gallienne, Andrea
Riseborough, Martha Plimpton e Hugh
Grant. Will Tracy è lo
sceneggiatore, produttore esecutivo e showrunner.Seth
Reiss, Juli Weiner, Jen Spyra, Gary Shteyngart e
Sarah DeLappe stanno scrivendo insieme a
Tracy. Winslet, Frears, Hobbs, Frank
Rich e Tracey Seaward sono anche produttori
esecutivi.
In occasione della presentazione dei
progetti DC Studios, James
Gunn aveva annunciato che l’arrivo di The
Flash con Ezra Miller avrebbe
resettato il DCEU e avrebbe fatto partire il DCU. Ma cosa significa, esattamente?
Lo stesso Gunn lo ha spiegato meglio
(anche se non a soddisfazione), nelle risposte al suo ultimo post
di Instagram. The
Flash resetterà gran parte di quell’universo. Alcuni
personaggi rimarranno, tipo Amanda Waller per la
quale
è stata annunciata una serie, e altri saranno rivoluzionati.
Ecco di seguito il testo originale:
The
Flash arriverà finalmente nelle sale il 23 giugno
2023. Il film vede
Ezra Miller riprendere il ruolo di Barry Allen da
Justice League e sarà affiancato da
Sasha Callie nei panni di Supergirl e Michael Keaton nel suo grande ritorno nei
panni di Batman, 31 anni dopo la sua ultima apparizione in
Batman Il Ritorno.
Tutto quello che c’è da sapere su
The Flash con Ezra Miller
Confermata anche la presenza
di Michael
Keaton e Ben
Affleck, che torneranno entrambi a vestire i panni di
Batman. Kiersey Clemons tornerà nei
panni di Irish West dopo essere apparsa in Zack
Snyder’s Justice League (il personaggio era stato
tagliato dalla versione theatrical). Nel cast ci saranno anche
l’attrice spagnola Maribel Verdú (Il
labirinto del fauno), che interpreterà Nora Allen (la
madre di Barry) e l’attrice statunitense Sasha Calle(Febbre
d’amore) che interpreterà Supergirl.
Mentre “Avatar: La
via dell’acqua” continua a dominare il
botteghino mondiale (è attualmente il quarto film di maggior
incasso di tutti i tempi con 2,13 miliardi di dollari), il futuro
del franchise Na’vi di James Cameron sta diventando sempre più
chiaro. Cameron ha già girato “Avatar
3” e parti di “Avatar
4” e “La
via dell’acqua” si è comportato abbastanza bene al box
office, il che rende sempre più probabile che anche “Avatar 5” vada avanti.
In una nuova
intervista con la rivista
Empire , il produttore di
“Avatar” Jon Landauha rilasciato alcuni nuovi dettagli su ciò che i fan possono
aspettarsi dai prossimi tre sequel. James Cameron aveva anticipato che “Avatar
3” avrebbe introdotto una razza più antagonista dei
Na’vi. Landau ha detto che quel gruppo sarà “il
popolo delle ceneri”, descritto da Empire come “una razza
aggressiva e vulcanica” di Na’vi il cui leader è
Varang, interpretato dalla star di “Game
of Thrones” e nipote di Charlie Chaplin, Oona Chaplin.
“Ci sono umani buoni e ci sono
umani cattivi“, ha detto Landau. “È la stessa cosa
nei Na’vi. Spesso le persone non si considerano cattive. Qual
è la causa principale di come si evolvono in ciò che percepiamo
come cattivo? Forse ci sono altri fattori di cui non siamo a
conoscenza“.Sebbene il casting di Oona
Chaplin sia noto
da un po’ di tempo, questa è la prima conferma che i fan hanno
ottenuto che lei avrà un ruolo da leader del Popolo delle Ceneri.
Oona Chaplin ha elogiato il franchise di
“Avatar” nel
2018 e lo ha descritto come “cinema a cavallo
di Troia” a causa del modo in cui Cameron utilizza il cinema
ad alto budget “per esplorare cose che trova importanti… come
il nostro rapporto con la natura, il nostro rapporto con le
persone, il nostro rapporto con noi stessi e lo
spirito”.
Nell’intervista a EmpireLandau ha anche rivelato che ci sarà “un grande
salto temporale” per “Avatar
4“, che porterà poi ad “Avatar 5” e
alla sua ambientazione parziale sulla Terra. Il produttore
aveva precedentemente confermato che “Avatar 5”
avrebbe visitato la Terra , dicendo: “Ci
dirigeremo in modo da aprire gli occhi delle persone, aprire gli
occhi di Neytiri, a ciò che esiste sulla Terra“.
Come sarà esattamente la Terra nel
mondo di “Avatar”?
Sappiamo già che nel franchise la
Terra sta morendo, motivo per cui la Resources Development
Administration (RDA) è arrivata su Pandora per creare un nuovo
pianeta sostenibile per gli umani. Landau ha detto a Empire
“c’è una sovrappopolazione e un esaurimento delle nostre
risorse naturali che rendono la vita più difficile” nella versione
della Terra di “Avatar”.“Ma non vogliamo
dipingere un quadro desolante per dove sta andando il nostro
mondo”, ha aggiunto il produttore. “I film parlano anche
dell’idea che possiamo cambiare rotta“.Avatar:
La via dell’acqua è tuttora nelle sale
cinematografiche.
Il progetto che nel 2023 riporterà
L’esorcista
al cinema ha scelto l’attrice che potrebbe interpretare la nuova
vittima di Pazuzu. Il film – che arriverà nelle sale il 13 ottobre
– sarà diretto da David Gordon Green e si presenta
come l’inizio di una trilogia di sequel del
classico del 1973, proprio come la trilogia di Halloween
iniziata nel 2018 sempre a firma Gordon Green. Il
progetto attualmente senza titolo vede protagonista Leslie
Odom Jr. nei panni di un padre il cui figlio è afflitto
dalla possessione di forze demoniache che lo portano a credere che
potrebbe aver bisogno di un esorcista.
Secondo Deadline, Lidya
Jewett è stata appena scelta per un ruolo importante
L’esorcista. La giovane attrice si unisce a una formazione che
include anche la star di Hereditary e The Handmaid’s TaleAnn
Dowd. Il suo personaggio non è stato ancora specificato,
ma considerando che Jewett è il primo giovane attore ad essere
scelto per il film, potrebbe benissimo interpretare la figlia
posseduta di Odom Jr., ossia una nuova Regan.
Il franchise animato sullo
Spider-Verse è iniziato con Spider-Man: Un nuovo
universo, vincitore del premio Oscar nel 2018. Il film
ha presentato il personaggio principale Miles Morales a diverse
varianti di Spider-Man dal multiverso, inclusa Spider-Gwen. Dal suo
debutto in
Spider-Verse, il personaggio è stato da subito amatissimo e la
curiosità su chi potrebbe interpretarlo in live action enorme. Ora,
sappiamo che a darle la voce è Hailee Steinfeld, ma è molto improbabile che
l’attrice di Bumblebee possa interpretare il
personaggio in carne e ossa.
L’artista digitale Bosslogic ha condiviso su
Instagram una fan art di come potrebbe apparire Milly Alcock come
Spider-Gwen dal vivo.
Sony Pictures Animation ha
ingaggiato Joaquim Dos
Santos(Voltron: Legendary Defender, La leggenda
di Korra), il candidato all’Oscar Kemp
Powers(Soul) e Justin
K. Thompson(Piovono polpette) per
dirigere il film, utilizzando una sceneggiatura scritta
da Phil Lord e Chris
Miller (che tornano anche come produttori insieme a
Amy Pascal, Avi Arad e Christina Steinberg) in collaborazione
con David Callaham(Shang-Chi
e La Leggenda dei Dieci Anelli, Wonder Woman
1984).
Non è stato ancora confermato, ma
sia Shameik Moore che la candidata
all’Oscar Hailee
Steinfeld dovrebbe tornare a doppiare
rispettivamente Miles Morales e Gwen Stacy. Nel sequel dovrebbero
ritornare anche gran parte degli attori che hanno prestato le loro
voci nel primo film, tra cui Jake
Johnson, Brian Tyree Henry, Lily Tomlin, Luna Lauren Velez,
Zoë Kravitz, John Mulaney,
Oscar Isaac e Kimiko Glenn. La
voce del villain sarà, in originale, doppiata da Jason
Schwartzman.
In qualità di produttore di
“The
Boys” per Prime
Video,Seth Rogenha avuto una serie di
esperienze nel mondo degli adattamenti di fumetti. In una
nuova intervista con la rivista Total
Film, l’attore ha ammesso che “The
Boys” “non esisterebbe né sarebbe interessante” senza
ilMarvel Cinematic
Universe, ma ciò non significa che guardi i film
Marvel. L’attore ha detto che da adulto senza figli, trova
difficile entrare nel MCU, perché è un po’ troppo
“orientato verso” i bambini per i suoi gusti personali.
“Penso che
Kevin Feige sia un ragazzo brillante, e penso che molti dei
cineasti che ha assunto per realizzare questi film siano grandi
cineasti“, ha detto
Rogen. “Ma come qualcuno che non ha figli… È [tutto]
orientato verso i bambini, sai? Ci sono momenti in cui
dimenticherò. Guarderò una di queste cose, da adulto senza
figli, e dirò, ‘Oh, questo non fa per me.”
Parte del motivo per cui Seth Rogen voleva che la sua società di
produzione lanciasse “The Boys” è dovuto al fatto che si era reso
conto che gli adulti non avevano film a fumetti o spettacoli con
una prospettiva adulta e più matura. Tuttavia, non è un colpo
contro la Marvel. E mentre l’MCU ha i suoi
detrattori di alto profilo, da Martin Scorsese a Quentin Tarantino, Rogen affronta il dibattito sui film con una
prospettiva più distensiva.
“In verità, senza la Marvel, ‘The
Boys’ non esisterebbe né sarebbe interessante. Ne sono
consapevole”, ha detto Rogen. “Penso che se fosse
solo Marvel [sul mercato], sarebbe un male. Ma penso che non
lo sia – chiaramente. Un esempio che cito sempre è che c’è un
punto nella storia in cui un gruppo di cineasti sarebbe rimasto
seduto a dire: “Pensi che faremo mai più un film che non sia un
western?” Tutto è un western! I western dominano
i fottuti film. Se non ha un cappello, una pistola e una
carrozza, la gente non andrà più a vederlo.’”
“La situazione, purtroppo, è che
ora abbiamo due campi separati: c’è l’intrattenimento audiovisivo
mondiale e c’è il cinema“, ha aggiunto Rogen. “Si
sovrappongono ancora di tanto in tanto, ma sta diventando sempre
più raro. E temo che il dominio finanziario di uno venga
utilizzato per emarginare e persino sminuire l’esistenza
dell’altro”.The Boys non solo
tornerà per la sua quarta stagione entro la fine
dell’anno, ma riceverà anche la sua prima serie spin-off
live-action. La serie si intitolerà “Gen
V” e sarà ambientata al college e dovrebbe debuttare su
Prime Video nel corso di quest’anno.
James
Gunn continua a parlare dei suoi annunci per il
DCU e continua anche a essere molto generoso con
i fan che lo tartassano di domande. In un nuovo post di Instagram, in cui il regista, sceneggiatore e co-CEO
dei DC Studios condivideva la sua emozione per il progetto
Creature Commandos, Gunn si è trovato
a dare alcuni indizi su quello che potrebbe essere il futuro di
Ezra Miller e Gal
Gadot nel franchise.
Di seguito potete leggere sia il
post originale, sia lo scambio tra Gunn e i suoi follower in cui
dice chiaramente che se il film di Miller è già stato girato e
uscirà, Gal Gadot è tra coloro che il regista ha incontrato e con
le quali vuole lavorare, anche se non sa ancora in che modo.
Quasi un anno dopo l’ormai
famigerato scontro tra Will Smith e Chris Rock agli Academy
Awards del 2022, la leggenda del tennis Serena
Williams condivide i suoi pensieri sugli eventi che hanno
portato Smith alla vittoria dell’Oscar per Una famiglia Vincente – King Richard. Il film
è una biografia in cui Smith recita nei panni di Richard Williams, il
padre delle iconiche sorelle giocatrici di tennis Serena
(Demi Singleton) e Venus Williams (Saniyya
Sidney).
La tennista ormai ritiratasi
dall’attività ha detto che pensava che King
Richard fosse un film incredibile e che l’incidente ha
sicuramente messo in ombra il film di Ahmir “Questlove”
Thompson, Summer of Soul, che ha vinto il premio
al miglior documentario subito dopo l’incidente di Smith. Ha anche
affermato che è importante che tutti passino oltre ciò che è
accaduto e ha invitato le persone a comprendere l’errore di Smith.
Il suo messaggio morale era di amore, pace e accettazione.
“Ho pensato che fosse un film
così incredibile, e sento che quel gesto in quel momento ha messo
in ombra il film di Questlove che ha vinto subito dopo. Ma sento
anche di essere stata in una posizione in cui sono stata molto
sotto pressione e ho commesso un’enorme quantità di errori, e sono
il tipo di persona che dice: “Ci sono stato”. Ho commesso un
errore. Non è la fine del mondo.’ Siamo tutti imperfetti, e siamo
tutti umani, e cerchiamo solo di essere gentili gli uni con gli
altri. Spesso viene dimenticato.”
L’incidente dello schiaffo di Will Smith a Chris
Rock ha gettato una luce negativa sul film,
soprattutto dopo che lo stesso Smith ha vinto il suo primo Oscar
dopo 5 candidature. Quello che doveva essere un momento toccante
sia per l’attore che per la famiglia Williams improvvisamente è
stato un grande momento per tutte le ragioni sbagliate. In un modo
bizzarro, lo schiaffo ha dato al film più pubblicità, poiché lo
schiaffo è stato il momento di cui si è parlato di più nella
recente storia degli Oscar.
Dopo il grande successo riscosso da
Il Gatto con Gli Stivali: l’Ultimo desiderio,
Antonio Banderas è pronto a tuffarsi
nell’avventura insieme a Harrison
Ford in Indiana
Jones e la Ruota del Destino.
In una conversazione con il podcast
Inside di Total Film (tramite
Collider), Antonio
Banderas ha fornito alcuni dettagli del personaggio per il
suo ruolo imminente nel quinto film del franchise Lucasfilm. Ha
anche discusso della sua esperienza di lavoro con Harrison Ford.
“È stato bello anche solo essere
vicino a [Harrison Ford].
Alcuni intervistatori oggi mi dicono: “Oh mio Dio, avevo 7 anni
quando è uscito Shrek 2, quindi ora ne ho 27 e ti sto intervistando
e da allora guardo i tuoi film”. Ma la stessa cosa è successa a me
con Harrison. Ricordo la prima volta che ho visto Indiana Jones e
sono andato fuori di testa. Quindi solo essere lì, è stato
bellissimo. Il mio personaggio è molto piccolo. Non è un cattivo
ragazzo, è un amico di Indiana, a cui chiede aiuti a un certo punto
del film. Ma non è molto grande.”
Banderas aveva già
avuto modo di dire che il suo personaggio era marginale, nel film,
ma se da un lato sappiamo che il suo carisma ne farà sicuramente un
altro ruolo incredibile, dall’altro scalda il cuore vedere quando,
anche ai massimi livelli dell’industria cinematografica, l’emozione
di essere accanto a Harrison
Ford accomuna personaggi famosi e fan comuni.
Indiana
Jones e la Ruota del Destinoè in gestazione
da diversi anni, con il progetto inizialmente sviluppato da
Steven Spielberg, prima che egli si
ritirasse dal progetto. Il regista di Le Mans ‘66 e LoganJames
Mangold è poi stato chiamato a dirigere il film, con
Harrison Ford
confermatissimo nei panni dell’iconico avventuriero.
Con lui ci sono Phoebe
Waller-Bridge (Fleabag), Antonio
Banderas (Pain and Glory), John
Rhys-Davies (Raiders of the Lost Ark),
Shaunette Renee Wilson (Black Panther), Thomas
Kretschmann (Das Boot), Toby
Jones (Jurassic World: Fallen Kingdom),
Boyd Holbrook (Logan), Oliver
Richters (Black Widow), Ethann
Isidore (Mortel) e Mads Mikkelsen (Animali
Fantastici: I Segreti di Silente). Il
film ha una data d’uscita attualmente
fissata al 30 giugno 2023.
La Fase 5 dell’MCU sta per iniziare
con il trequel diretto da Peyton Reed, e il film
continuerà l’esplorazione del Team Ant-Man del Regno Quantico.
Questa volta alla banda si unisce anche Cassie Lang, la figlia di
Scott, e la relazione tra i due è una dinamica centrale nel
film.
Mentre il marketing per continua per
vie classiche, Marvel sta tentando anche strade insolite e un nuovo
teaser di Ant-Man and the Wasp: Quantumania è stato
diffuso dalla Marvel Entertainment per rivelare ciò che Scott ha
fatto dai tempi Avengers:
Endgame.
Come dice
Paul Rudd nella clip, il libro intitolato
Look Out For The Little Guy sarà una release tie-in con
Ant-Man and the Wasp: Quantumania. Questo
racconta che dopo essere diventato una superstar pubblica in
seguito alla sconfitta di Thanos in Avengers:
Endgame, Scott ha dedicato il suo tempo e i suoi
sforzi a raccontare la sua storia attraverso un’autobiografia.
Il nuovo film Marvel Studios
Ant-Man and the Wasp: Quantumania, che dà il
via alla Fase 5 del Marvel Cinematic
Universe, arriverà il 15 febbraio nelle sale italiane,
distribuito da The Walt Disney Company Italia. L’epica avventura
presenta l’antagonista più potente del MCU fino ad ora:
Kang il Conquistatore.
Nel film, che dà ufficialmente il
via alla
Fase 5 del Marvel Cinematic Universe, i Super Eroi
Scott Lang (Paul
Rudd) e Hope Van Dyne (Evangeline
Lilly) tornano per continuare le loro avventure
come
Ant-Man and The Wasp. Insieme ai genitori di Hope,
Hank Pym (Michael
Douglas) e Janet Van Dyne (Michelle
Pfeiffer), la famiglia si ritrova a esplorare
il Regno Quantico, a interagire con nuove strane creature e a
intraprendere un’avventura che li spingerà oltre i limiti di ciò
che pensavano fosse possibile. Diretto da Peyton
Reed e prodotto da Kevin Feige, p.g.a. e Stephen Broussard,
p.g.a.,Ant-Man
and the Wasp: Quantumania è interpretato anche da
Jonathan Majors nel ruolo di Kang,
David Dastmalchian nel ruolo di Veb, Katy O’Brian nel ruolo di
Jentorra, William Jackson Harper nel ruolo di Quaz
e Bill Murray in quello di Lord Krylar.
In un’intervista con IGN,
Michael B. Jordan afferma che Creed 4 ci sarà
“sicuramente”. L’attore protagonista e regista di Creed
3 non conferma alcun progetto specifico, ma afferma di
voler espandere l’universo dei film e di questo personaggio che,
dal primo film si è rivelato vincente.
Gli eventi di Creed
2 hanno visto Adonis approcciarsi con cautela al ring per
scontrarsi con Viktor Drago, il figlio di Ivan Drago. La storia del
franchise ci insegna che tra Creed e Drago non corre decisamente
buon sangue, dal momento che Ivan ha sconfitto e ucciso Apollo sul
ring, in Rocky IV, e questo rendeva la sfida di Creed
2 molto emozionante. Il prossimo film sarà ambientato
diversi anni dopo da quegli eventi, creando una nuova sfida in
Creed 3 che potrebbe portare a spin-off o
follow-up diretti. “Voglio solo espandere il franchise di
Creed entro limiti ragionevoli – ha spiegato
Michael B. Jordan – ma mi aspetto sicuramente
altre cose intorno a Creed.”
Creed 3 – la trama ufficiale
Dopo aver dominato il mondo della
boxe, Adonis Creed (Michael
B. Jordan) ha prosperato sia nella sua carriera che
nella vita familiare. Quando un amico d’infanzia ed ex prodigio
della boxe, Damian (Jonathan Majors), riemerge dopo aver scontato
una lunga pena in prigione, è ansioso di dimostrare di meritare il
suo posto sul ring. Il confronto tra ex amici è più di una semplice
rissa. Per regolare i conti, Adonis deve mettere in gioco il
suo futuro per combattere Damian, un combattente che non ha nulla
da perdere.
Michael B. Jordan si siede per la prima volta dietro
la macchina da presa per dirigere questo terzo capitolo del
franchise drammatico di boxe. Tessa Thompson e
Phylicia Rashad riprenderanno i rispettivi ruoli,
ma Sylvester Stallone non tornerà come Rocky
Balboa. Zach Baylin e Keenan Coogler hanno scritto la
sceneggiatura. Prodotto da Irwin Winkler, pga, Charles
Winkler, William Chartoff, David Winkler, Ryan Coogler, Michael B. Jordan, Elizabeth Raposo,
Jonathan Glickman e Sylvester
Stallone, Creed 3
uscirà nei cinema 2 marzo 2023. Distribuito da Warner Bros.
Pictures.
James
Gunn ha fatto il suo annuncio, e ora il mondo è
semplicemente in attesa, febbrile, di quello che verrà
(qui
tutti gli annunci). Dopo aver dato ai fan i titoli su
cui sta lavorando insieme a Peter Safran e alla squadra dei
DC Studios, Gunn ha anche elencato i fumetti
originali che ha usato come base di partenza per le storie che
racconterà al cinema.
In un post su Twitter, James
Gunn ha spiegato che, dopo aver parlato molto di
Woman of Tomorrow, che racconterà la storia di
Supergirl, quelli che mostra in foto sono i
fumetti che hanno fornito una prima ispirazione per i film in
sviluppo. “Questo non significa che adatteremo proprio quelle
storie, ma che il mood di partenza è questo”. Ecco il tweet di seguito:
We're talked a lot about Woman of Tomorrow,
but these are more of the comics inspiring
#DCStudios and the new #DCU
in these early days. That doesn't mean we're adapting all these
comics, but that the feel, the look, or the tone of them are
touchstones for our team. Check 'em out! pic.twitter.com/34KrVPeEL5
Pokémon: Detective Pikachu 2 è stato oggetto di un
aggiornamento sorprendentemente positivo da Legendary
Entertainment. Primo film dedicato ai Pokémon in
live-action, Detective Pikachu segue Justice Smith nei panni di un
aspirante allenatore che si allea con il Pokemon elettrico del
titolo (doppiato da Ryan Reynolds) per risolvere il
mistero del padre scomparso. Mesi prima dell’uscita del film nel
2019, Legendary stava già sviluppando un sequel con Oren
Uziel di 22 Jump Street assunto per scrivere
la sceneggiatura. Tuttavia, da allora non ci sono stati
aggiornamenti sostanziali.
Ora, Pokémon: Detective
Pikachu 2 ha ricevuto un aggiornamento sorprendentemente
promettente. Secondo un rappresentante di Legendary Entertainment
(tramite
Polygon), il progetto è ancora “in fase di sviluppo attivo”. I
rappresentanti di Uziel hanno dichiarato che lo sceneggiatore non è
più coinvolto, sebbene abbia già consegnato una sceneggiatura.
Tuttavia, Legendary è rimasta in silenzio su chi sta attualmente
lavorando Pokémon: Detective Pikachu 2.
Pokémon: Detective Pikachu, la
trama del film
La storia inizia quando il geniale
detective privato Harry Goodman scompare
misteriosamente, costringendo il figlio di 21 anni
Tim a scoprire cosa sia successo. Il giovane, che
aveva da sempre desiderato diventare un allenatore di Pokémon si
trova dunque ora alle prese con qualcosa di molto più grande e
pericoloso del previsto. Ad aiutarlo nelle indagini, vi è però
proprio un Pokémon ed ex compagno di Harry, il Detective
Pikachu: un adorabile, esilarante e saggio
super-investigatore che sorprende tutti, persino sé stesso. Dato
che Tim è l’unico essere umano in grado di parlare con Pikachu, i
due decidono di unire le loro forze in un’avventura elettrizzante
per svelare l’intricato mistero.
I due si trovano così ad inseguire
gli indizi lungo le strade illuminate al neon di Ryme City, una
moderna e disordinata metropoli dove umani e Pokémon vivono fianco
a fianco in un iperrealistico mondo live-action. Pikachu, tuttavia,
non ha memoria di cosa sia accaduto al padre di Tim e dovrà dunque
indagare attivamente con lui per scoprire cosa si nasconde dietro
quella morte misteriosa. Nel corso delle loro indagini
incontreranno una serie di Pokémon, alcuni pacifici altri meno,
scoprendo una trama sconvolgente che potrebbe distruggere la loro
coesistenza pacifica con gli umani e minacciare l’universo stesso
dei Pokémon.
Chris
Hemsworth ha dimostrato grande attaccamento al ruolo
di Thor,
riuscendo in quello in cui altri suoi colleghi hanno fallito, cioè
a reinventarsi il personaggio e ad aprirlo ad una serie di
possibilità infinite, complice anche la collaborazione con
Taika Waititi che ne ha plasmato e promosso la
natura comica.
Adesso, Hemsworth ipotizza
come potrebbe apparire un Old Thor sempre
interpretato da lui con delle simpatiche foto modificate su
Instagram. L’attore appare invecchiato, sia in
compagnia della moglie, l’attrice
Elsa Pataky, sia da solo che con il costume di Thor.
Che ne pensate?
Chris
Hemsworth interpreta Thor dal 2011,
anno di uscita del primo Thor del MCU diretto da Kenneth Branagh. Nel corso degli
anni ha partecipato a ben otto film del franchise, promettendo
sempre più avventure, dopo la conclusione di Thor: Love and
Thunder in cui compare affiancato da una figlia
adottiva che si presta molto bene allo sviluppo di ulteriori viaggi
e missioni per il Dio del Tuono.
Affermatosi come uno dei maggiori
flop di box office della storia del cinema, Macchine
mortali (qui la recensione) è in realtà
uno dei più recenti film di
fantascienza distopica di maggior fascino. Uscito in sala nel 2018
per la regia di Christian Rivers, autore degli
effetti speciali della trilogia di Il Signore degli Anelli
e King Kong, il film è
infatti un connubio tra generi diversi che ben si mescolano tra
loro, regalando azione, suspence, emozioni e avventure fantastiche.
A fronte dell’immeritato insuccesso, si tratta di un’opera da
riscoprire e rivalutare, possedendo questa tutte le caratteristiche
giuste per competere con i tanti titoli simili nel genere.
Macchine mortali: il libro da cui è tratto
Macchine mortali è tratto
dall’omonimo romanzo di Philip Reeve, pubblicato
nel 2001. Si tratta del primo racconto facente parte del ciclo noto
come Quartetto delle macchine mortali, a cui sono poi
seguiti L’oro dei predoni, Congegni infernali e
Pianura oscura. Questi sono ambientati in un contesto
futuro post-apocalittico, ricco di elementi steampunk e dove le
città sono state trasformate in enormi macchine mortali in continuo
movimento. Ad aver fortemente voluto l’adattamento di questo primo
romanzo, è stato il regista premio Oscar Peter
Jackson. Fu lui a compare nel 2009 i diritti sul libro,
affidando poi la regia a Rivers.
Jackson si è invece occupato di
scrivere la sceneggiatura e produrre il film. Nel dar vita a questo
adattamento, egli non mancò di operare una serie di modifiche per
quanto riguarda il contesto e i personaggi principali. Le città, ad
esempio, hanno un design originale, mentre la protagonista ad
esempio, presenta una cicatrice sul volto molto meno grave rispetto
a quanto descritto nel film. Nonostante queste e altre modifiche,
lo scrittore del libro si è dichiarato estremamente soddisfatto dal
risultato finale, avendo ritrovato in questo tutti i temi e il
cuore narrativo del suo libro.
La trama di Macchine
mortali
Ambientata molti anni dopo una
devastante guerra, la storia ha luogo su un pianeta Terra che è
ormai una sterminata landa desolata, percorsa da gigantesche
metropoli su ruote che attaccano e depredano le piccole città
rimaste. In questo contesto selvaggio, il giovane Tom
Natsworthy viaggia a bordo della città di Londra, la più
grande e temibile tra le tante macchine mortali. Coinvolto in uno
scontro improvviso, egli si ritrova a finire fuori dalla metropoli,
sulla terra ricca di pericoli, insieme ad una misteriosa ragazza di
nome Hester Shaw, che cerca vendetta nei confronti
di Thaddeus Valentine, spietato governatore di
Londra.
Macchine mortali: il cast del film
Ad interpretare la protagonista del
film, Hester Shaw, si ritrova l’attrice Hera
Hilmar, già nota per aver interpretato Vanessa Moschella
in Da Vinci’s Demons. Per interpretare tale personaggio
l’attrice si è preparata allenandosi a lungo nel combattimento
corpo a corpo e con l’utilizzo di armi. Inizialmente, inoltre, la
Hilmar avrebbe dovuto sfoggiare la cicatrice che caratterizza
l’intero volto del personaggio, ma poiché ciò richiedeva un trucco
troppo invasivo che rischiava di rovinarle la pelle, si decise di
ridurre lo sfreggio. Accanto a lei, nel ruolo di Tom Natsworthy vi
è invece l’attore Robert Sheehan, celebre per le
serie Misfits e The Umbrella Academy.
Lo spietato Thaddeus Valentine è
invece interpretato da Hugo Weaving,
attore che aveva già collaborato con Jackson per la trilogia di
Il Signore degli Anelli nel ruolo di re Elrond.
Stephen Lang, attore noto per i film Avatar e Man in the Dark, è Shrike, un
cyborg legato al passato di Hester. Per tale personaggio, tra i più
apprezzati dai fan, l’attore ha contribuito con numerose idee
sull’aspetto e sulla caratterizzazione. Nel film sono poi presenti
le attrici Jihae nel ruolo della guerriera Anna
Fang e Leila George in quelli di Katherine
Valentine, la donna amata da Tom. Completano poi il cast gli attori
Colin Salmon nel ruolo del dottor Chudleigh
Pomeroy e Patrick Malahide in quelli di
Magnus Crome.
Il sequel di Macchine
mortali, il trailer e dove vedere il film in streaming e in
TV
Tra le intenzioni originali vi era
quella di dar vita ad una nuova saga cinematografica, adattando
dunque tutti i romanzi della serie scritti da Reeve. Il forte
insuccesso economico, che ha portato la Universal a perdere circa
175 milioni di dollari, tuttavia, spinse i produttori ad
abbandonare tale idea. Ad oggi, dunque, non vi sono piani per dar
vita ad un “Macchine mortali 2″ e il film sembra destinato
a rimanere un unicum. Il finale a suo modo conclusivo non fa però
avvertire il peso di ciò, permettendo al film di funzionare anche
come opera a sé. Rimane però certamente la delusione di non poter
approfondire ulteriormente l’affascinante contesto narrativo e i
personaggi.
È possibile fruire di
Macchine mortali grazie alla sua presenza
su alcune delle più popolari piattaforme streaming presenti oggi in
rete. Questo è infatti disponibile nei cataloghi di Rakuten
TV, Chili Cinema, Google Play, Apple iTunes, Amazon Prime Video e Tim
Vision. Per vederlo, una volta scelta la piattaforma di
riferimento, basterà noleggiare il singolo film o sottoscrivere un
abbonamento generale. Si avrà così modo di guardarlo in totale
comodità e al meglio della qualità video. Il film è inoltre
presente nel palinsesto televisivo di giovedì 2
febbraio alle ore 00:10 sul canale
Italia 1.
Con l’arrivo nelle sale di tutto il
mondo del film Harry Potter e la pietra
filosofale prese vita una delle saghe fantasy più
celebri e dal maggior successo di sempre. È il 2001 quando gli
spettatori vengono condotti alla scoperta di Hogwarts e del magico
mondo dei maghi. Un mondo nato dalla penna di J. K.
Rowling e che ha negli anni conquistato sempre più fan in
ogni parte del mondo per le sue tematiche legate alla crescita,
all’amicizia e al coraggio. Nel 2005 il viaggio prosegue con
Harry Potter e il Calice di Fuoco, diretto da
stavolta da Mike Newell e basato come sempre
sull’omonimo romanzo della Rowling.
Con questo quarto capitolo si entra
sempre più nel vivo della narrazione. Il grande nemico del giovane
mago protagonista, Lord Voldemort, è pronto a tornare in scena.
L’atmosfera si incupisce ancor di più, i personaggi e le situazioni
diventano ulteriormente sinistre, e ciò ha portato questo film ad
essere il primo della saga a venire etichettato negli Stati Uniti
come vietato ai minori di 13 anni non accompagnati. Si tratta anche
del primo film a prendere particolari distanze rispetto a quanto
narrato nel romanzo. La mole di questo ha infatti costretto gli
sceneggiatori ad operare una serie di modifiche nella storia.
Nonostante tali limiti, il film si
è affermato come uno dei più grandi successi della saga, arrivando
ad un incasso complessivo a livello mondiale di circa 900 milioni
di dollari, a fronte di un budget di appena 150. Ciò spinse
ovviamente i produttori a proseguire nella costruzione della saga,
preparando da subito i successivi sequel. Prima di vedere questi
come anche questo quarto capitolo, però, può essere utile
approfondire quest’ultimo, scoprendo tutte le principali curiosità
ad esso legate. Dalla trama al
cast e fino alle differenze con il
romanzo, proseguendo nella lettura sarà possibile
ritrovare tutto ciò.
La trama di Harry Potter e
il calice di fuoco
Per Harry Potter
ha inizio il quarto anno nella Scuola di Magia e Stregoneria di
Hogwarts. Il suo ritorno in quel luogo fuori dal mondo è tuttavia
quanto mai turbolento. Ogni notte, infatti, il giovane mago si
trova ad essere perseguitato da incubi che sembrano preannunciare
il ritorno del suo grande nemico, Lord Voldemort,
colui che uccise i suoi genitori. I suoi tentativi di tranquillità
vengono però ulteriormente sconvolti da un inaspettato evento,
ospitato proprio da Hogwarts. Si tratta del Torneo Tremaghi, a cui
partecipano studenti di magia provenienti anche da altre parti del
mondo. Il torneo è riservato soltanto ai maghi che abbiano compiuto
i diciassette anni d’età, per questo tutti rimangono sconvolti nel
momento in cui il calice di fuoco seleziona proprio il nome di
Harry.
Per la prima volta, dunque, ad
affrontare le pericolose prove previste dal torneo saranno quattro
maghi. Ad aiutarlo nel superare le varie prove, tuttavia, vi sarà
il nuovo insegnante di Difesa contro le Arti Oscure, il leggendario
Alastor Moody. Allo stesso tempo, però, Harry si
troverà coinvolto anche in alcune spinose questioni di cuore, che
metteranno alla prova il suo legame d’amicizia con
Ron ed Hermione. Mentre è
travolto da tutta questa serie di eventi, Lord Voldemort sembra
sempre più prossimo al ritorno. Tale notizia viene però rifiutata
da tutti, che ritengono impossibile un tale evento. Ben presto
maghi e streghe dovranno ricredersi, e l’oscurità calerà sul mondo
della magia.
Il cast del film
Protagonista del film è nuovamente
l’attore Daniel
Radcliffe, che ricopre ancora una volta con grande
successo il ruolo di Harry Potter. Per questo film in particolare,
però, l’attore dovette sostenere alcune lezioni di danza in vista
di una complessa e importante scena di ballo. A causa delle
numerose altre riprese in cui occorreva la sua presenza, però, egli
si trovò a non avere molto tempo a disposizione per imparare a
danzare. Ecco perché nel film, in quella scena, egli è sempre
ripreso dalla vita in sù. Ciò nascondeva infatti i suoi goffi
passi. Accanto a lui si ritrovano poi Rupert
Grint nei panni di Ron Weasley, ed Emma Watson
in quelli di Hermione Granger. Michael
Gambon riprende per la seconda volta il ruolo del
preside Albus Silente, che diventa sempre più presente nelle
vicende di Harry.
Tra i più celebri personaggi della
saga, Severus Piton è interpretato dal grande Alan
Rickman, mentre Tom
Felton torna nei panni di Draco Malfoy, e
Maggie Smith in quelli della professoressa
McGranitt. Robbie Coltrane, invece, è l’interprete
del fidato Hagrid. Timothy Spall è qui
presente nei panni di Peter Minus, il quale si rivelerà poi un
personaggio ricorrente nei futuri film della saga. Fa poil suo
ingresso nella saga Brendan Gleeson nei panni del professor Alasto
Moody, altro personaggio di grande rilievo. Per darvi vita, questi
dovette portare una parrucca al quale era collegato il dispositivo
elettronico che permetteva il movimento dell’occhio finto del
personaggio.
Robert
Pattinson ottiene qui il suo primo grande ruolo al
cinema, recitando nei panni di Cedrig Diggory. In seguito, egli
raccontò di aver sofferto il fatto di non poter tornare in tali
panni, essendosi particolarmente affezionato al personaggio. La
francese Clémence
Poésy è invece Fleur Delacour, una delle partecipanti
al torneo. Di particolare rilievo è invece l’arrivo in scena di
Lord Voldemort, interpretato dal grande attore Ralph
Fiennes. Questi lavorò molto per costruire il
carattere del personaggio, arrivando anche a stabilire una serie di
personali cambiamenti. Egli richiese infatti che i suoi occhi
venissero lasciati al naturale, e non tramutati dunque in quelli
simili ad un serpente. Ciò gli permetteva di poter comunicare la
follia del personaggio anche tramite il proprio vero sguardo.
Le differenze tra il libro e il
film
Come precedentemente anticipato,
Harry Potter e il calice di fuoco è il primo film
della saga a presentare maggiori differenze tra quanto narrato nel
libro e quanto nella sua trasposizione cinematografica. Tra le più
significative si ritrovano il sogno di Harry Potter all’inizio sia
del romanzo che del film. Nel primo di questi si ritrovano i
personaggi di Voldemort, Codaliscia, e il guardiano Frank. Non è
invece presente Barty Crouch Jr., che compare invece in tale scena
del film, anticipando così la sua minaccia. Altra grande differenza
è presente nella reazione che Silente ha nel momento in cui il nome
di Harry viene estrato per il torneo.
Nel romanzo, il saggio preside
mantiene una certa calma nel rivolgersi al giovane mago, mentre nel
film una reazione particolarmente più concitata aggiunge
drammaticità all’evento. Nello specifico del Torneo Tremaghi, la
prima prova prevede un confronto con un pericoloso drago. Nel
romanzo, questo, per ovvi motivi di sicurezza non ha possibilità di
lasciare l’arena, mentre nel film è l’esatto contrario. Ha così
luogo la scena dell’inseguimento di questo ai danni di Harry
intorno al castello.
Gli eventi che hanno luogo nel
romanzo tra la seconda e la terza prova, vengono invece nel film
particolarmente ridotti, e molti non hanno proprio trovato spazio
nella trasposizione. Al momento dell’arrivo in scena nel film di
Lord Voldemort, il malvagio stregone non racconta di cosa gli sia
accaduto nei tredici anni in cui si erano perse le sue tracce. Tale
racconto è invece presente nel romanzo, e permette di scoprire
ulteriori dettagli su un personaggio altrimenti molto criptico e
dal misterioso passato.
Il trailer di Harry Potter
e il calice di fuoco e dove vedere il film in
streaming
Per gli appassionati del film è
possibile fruire di questo grazie alla sua presenza su alcune delle
più popolari piattaforme streaming presenti oggi in rete.
Harry Potter e il calice di fuoco è infatti
disponibile nel catalogo di Rakuten TV, Chili Cinema,
Google Play, Infinity, Apple iTunes, Tim Vision e Amazon Prime Video. Per
vederlo, basterà sottoscrivere un abbonamento generale o noleggiare
il singolo film. Si avrà così modo di guardarlo in totale comodità
e al meglio della qualità video. Il film è inoltre presente nel
palinsesto televisivo di giovedì 2 febbraio alle
ore 21:20 sul canale Italia
1.
Lucasfilm ha finalmente
fissato la data di uscita di Star
Wars: Visions Volume 2, il prossimo
capitolo della serie antologica animata
di Disney+, con nove
racconti di diversi studi internazionali. Il ritorno è
previsto per il 4 maggio.“La reazione al primo
volume di Star Wars:
Visions ci ha sconvolti. Siamo
stati lieti che questo progetto abbia ispirato e risuonato con così
tante persone“, ha dichiarato il produttore esecutivo James
Waugh in una dichiarazione. “Abbiamo sempre
visto Star Wars:
Visions come una cornice per espressioni celebrative
del franchise da parte di alcuni dei migliori creatori che lavorano
oggi. L’animazione è in una rinascita globale e siamo
costantemente sconcertati dalla quantità di creatività che spinge
il mezzo in avanti.”
Lo studio ha anche svelato i pluripremiati cineasti che
hanno firmato per il volume 2, tra cui il vincitore dell’Emmy
Rodrigo Blaas (Alma), il candidato all’Oscar
Paul Young (Wolfwalkers), Gabriel Osorio
(Bear Story), Magdalena Osinska
(Spirits of the Piano), Hyeong Geun Park
(Lookism), Julien Chheng (Ernest
and Celestine: A Trip to Gibberitia), Ishan Shukla
(Schirkoa), LeAndre Thomas
(Obi-Wan Kenobi), Justin Ridge
(Star Wars Resistance), Nadia Darries
(Stick Man), e Daniel Clarke
(Khumba).
Star Wars: Visioni
vol. 2 continuerà a spingere i
confini della narrazione di Star
Wars impiegando gli stili di animazione
più accattivanti di una varietà di paesi e culture. La serie è
prodotta da Waugh, Jacqui Lopez e Josh Rimes.
Gli studi di animazione
coinvolti nella produzione del prossimo capitolo sono El Guiri
(Spagna), Cartoon Saloon (Irlanda), Punkrobot (Cile), Aardman
(Regno Unito), Studio Mir (Corea del Sud) Studio La Cachette
(Francia), 88 Pictures (India), D’art Shtajio (Giappone) e
Triggerfish (Sud Africa).
I titoli e i registi dei nove
episodi sono elencati di seguito:
“Sith” – Da El Guiri e dallo
scrittore-regista Rodrigo Blaas
“Screecher’s Reach” – Da
Cartoon Saloon e dal regista Paul Young
“In the Stars” – Da
Punkrobot e sceneggiatore-regista Gabriel Osorio
“I Am Your Mother” – Da
Aardman e dalla regista Magdalena Osinska
“Journey to the Dark Head” –
Da Studio Mir e dal regista Hyeong Geun Park
“The Spy Dancer” – Dallo
Studio La Cachette e dallo sceneggiatore-regista Julien
Chheng
“The Bandits of Golak” – Da
88 Pictures e diretto da Ishan Shukla
“The Pit” – È co-diretto
dallo sceneggiatore-produttore esecutivo LeAndre Thomas e Justin
Ridge di D’art Shtajio e Lucasfilm Ltd.
“Aau’s Song” – È scritto e
diretto da Nadia Darries e Daniel Clarke di
Triggerfish.
L’anno scorso, l’attore
Ezra Miller è stato travolto da una serie di scandali
giudiziari per via del suo comportamento molto discutibile in giro
per l’America. Sebbene Ezra Miller non abbia
parlato pubblicamente da quando ha rivolto delle scuse ufficiali a
tutti coloro coinvolti e allo star system al completo, il co-CEO
dei DC Studios Peter Safran ha recentemente fornito un
aggiornamento su come sta l’attore.
Durante una discussione sul
futuro dell’Universo DC conDeadline, a Safran è stato chiesto lo stato
di salute dell’attore e il suo annunciato percorso di recupero. Il
Co-CEO dei DC Studios ha rivelato che l’attore è attualmente“completamente impegnati nella sua guarigione” e che quando
sarà il momento giusto, prenderanno una decisione insieme su quale
sia il miglior modo per andare avanti. Tuttavia, Peter Safran ha
rivelato anche che nelle loro recenti discussioni con
Ezra Miller, e sembrato che stesse effettivamente
facendo progressi.
“Ezra è completamente
impegnato nella sua guarigione”, ha detto Safran. “Siamo pienamente
favorevoli a quel viaggio che sta affrontando in questo momento.
Quando sarà il momento giusto, quando si sentiranno pronti per
discutere, capiremo tutti qual è il modo migliore per andare
avanti, ma in questo momento sono completamente concentrati sulla
loro guarigione. E nelle nostre conversazioni con loro negli
ultimi due mesi, sembra che stiano facendo enormi
progressi“.
Le polemiche su
Ezra Miller sono arrivate al culmine lo scorso
agosto quando l’attore ha detto che avrebbero cercato aiuto per
“complessi problemi di salute mentale“, in una
dichiarazione di scuse fatta riguardo a una serie di incidenti che
erano emersi. “Avendo recentemente attraversato un periodo di
intensa crisi, ora capisco di soffrire di complessi problemi di
salute mentale e ho iniziato un trattamento in corso“, ha
detto Miller tramite una dichiarazione rilasciata a
Variety . “Voglio scusarmi con tutti per aver
allarmato e sconvolto il mio comportamento passato. Mi impegno
a fare il lavoro necessario per tornare a una fase sana, sicura e
produttiva della mia vita”.
Quella dichiarazione è
arrivata a seguito di un incidente in cui Miller è stato accusato
di furto con scasso. L’attore in una spirale travagliata aveva
fatto notizia per tutto il 2022 per vari arresti e controversie.
All’inizio del 2022, Miller è stato arrestato e accusato di
aggressione di secondo grado, e un mese prima, a marzo, Miller è
stato arrestato anche con l’accusa di condotta disordinata e
molestie a seguito di un incidente alle
Hawaii. Attualmente,
Ezra Miller è impostato per apparire e recitare
nel prossimo film di The
Flash, anche se non è chiaro esattamente
quale sarà il suo ruolo nel marketing del film. The
Flash sarà presentato in anteprima il 16 giugno
2023.
Il film
The Flash
The
Flash arriverà finalmente nelle sale il 23 giugno
2023. Il film vede
Ezra Miller riprendere il ruolo di Barry Allen da
Justice League e sarà affiancato da
Sasha Callie nei panni di Supergirl e Michael Keaton nel suo grande ritorno nei
panni di Batman, 31 anni dopo la sua ultima apparizione in
Batman Il Ritorno.
Tutto quello che c’è da sapere su
The Flash con Ezra Miller
Confermata anche la presenza
di Michael
Keaton e Ben
Affleck, che torneranno entrambi a vestire i panni di
Batman. Kiersey Clemons tornerà nei
panni di Irish West dopo essere apparsa in Zack
Snyder’s Justice League (il personaggio era stato
tagliato dalla versione theatrical). Nel cast ci saranno anche
l’attrice spagnola Maribel Verdú (Il
labirinto del fauno), che interpreterà Nora Allen (la
madre di Barry) e l’attrice statunitense Sasha Calle(Febbre
d’amore) che interpreterà Supergirl.
Dopo aver interpretato alcuni dei
personaggi più leggendari della storia del cinema, il tre volte
candidato all’Oscar Sylvester Stallone è pronto a dare accesso
alle telecamere a quello che considera il più grande ruolo della
sua vita: quello di padre. Questa nuova serie con protagoniste le
tre figlie, la moglie e lo stesso Stallone offre un posto a tavola
di una delle famiglie più famose di Hollywood. Vi presentiamo la
Famiglia Stallone:
Sylvester Stallone: Per il mondo
è l’uomo, il mito e la leggenda, ma per le sue figlie è solo papà.
Mentre è protagonista di grandi successi al botteghino, a casa si
concentra sulla costruzione del futuro e sulla crescita di tre
donne indipendenti e ambiziose.
Jennifer Flavin Stallone: Nata e cresciuta a
Los Angeles, Jennifer è un’esperta donna d’affari e comproprietaria
del marchio di benessere Serious Skin Care.
Sophia Stallone: La maggiore delle tre sorelle
Stallone non è interessata a seguire le orme del padre nella
recitazione. Anche se Sophia attualmente conduce un podcast,
“Unwaxed”, insieme alla sorella Sistine, sta ancora trovando la sua
strada nella vita e si sta concentrando sulle sue passioni.
Sistine Stallone: Attrice e modella, Sistine
sta intraprendendo un nuovo viaggio come regista e sta attualmente
sviluppando il suo primo lungometraggio.
Scarlet Stallone: La più giovane delle sorelle
Stallone e l’ultima a lasciare il nido, Scarlet si sta trasferendo
nel suo appartamento al college. Fin da bambina ha deciso di
seguire le orme del padre e di diventare un’attrice, e ora appare
al fianco di Sly nella sua nuova serie TULSA
KING, anch’essa disponibile in esclusiva su Paramount+.
The Family
Stallone è prodotto da MTV Entertainment Studios, con
Benjamin Hurvitz, Jessica Zalkind e Nadim Amiry come produttori
esecutivi. Julie Pizzi, Farnaz Farjam e Jonathan Singer sono i
produttori esecutivi della Bunim-Murray Productions, mentre Lauren
Goldstein, Valana Hunn, Chris Ray e Jason Williams sono i
produttori co-esecutivi.
About
Paramount+
Paramount+, un servizio di video
on-demand e live streaming digitale in abbonamento diretto al
consumatore, combina sport in diretta, ultime notizie e una
montagna di intrattenimento. Il servizio di streaming premium offre
una vasta libreria di serie originali, spettacoli di successo e
film popolari di ogni genere provenienti da marchi e studi di
produzione di fama mondiale, tra cui BET, CBS, Comedy Central, MTV,
Nickelodeon, Paramount Pictures e Smithsonian Channel. Il servizio
è anche la casa dello streaming di un’impareggiabile programmazione
sportiva, che comprende tutti gli eventi di CBS Sports, dal golf al
calcio, al basket e altro ancora, oltre ai diritti esclusivi di
streaming per le principali proprietà sportive, tra cui alcuni dei
campionati di calcio più grandi e popolari del mondo. Paramount+
consente inoltre agli abbonati di trasmettere in diretta le
stazioni locali della CBS in tutti gli Stati Uniti, oltre alla
possibilità di trasmettere CBS News Network per le notizie 24/7 e
CBS Sports HQ per le notizie e le analisi sportive.
Dear Edward, la
serie dramedy scritta e prodotta dal vincitore dell’Emmy Jason
Katims e interpretata dalla candidata all’Emmy Connie
Britton e dalla vincitrice del SAG Award Taylor Schilling,
farà il suo debutto su Apple
TV+ domani, 3 febbraio, con i primi tre episodi dei
dieci totali, seguiti da un nuovo episodio settimanale ogni
venerdì, fino al 24 marzo. Di seguito sono riportate le descrizioni
degli episodi e ulteriori informazioni sulla serie.
Episodio 101 – Pilota Edward (Colin O’Brien) è nervoso per il
trasferimento della sua famiglia a Los Angeles. Il matrimonio di
Lacey (Taylor Schilling) è in crisi. Dee Dee (Connie Britton) e Zoe
(Audrey Corsa) festeggiano. Il volo di Edward parte per Los
Angeles.
Episodio 102 – Food Lacey (Taylor Schilling) si impegna nel
fare qualcosa di buono per Edward (Colin O’Brien). Più tardi,
incontra altre persone colpite dall’incidente durante la prima
sessione di terapia del Gruppo del Lutto.
Episodio 3 – Stuff Shay (Eva Ariel Binder) ed Edward (Colin
O’Brien) cercano indizi sulla ragazza misteriosa. Adriana (Anna
Uzele) decide di candidarsi al posto della nonna. Dee Dee (Connie
Britton) va a Los Angeles in cerca di risposte.
Adattato dall’omonimo bestseller di
Ann Napolitano, “Dear Edward” è una storia emozionante,
incoraggiante ed edificante sulla sopravvivenza, la resilienza, i
legami tra le persone e la disamina di ciò che ci rende umani.
La serie di Apple Studios racconta la storia di Edward Adler
(interpretato da Colin O’Brien), un ragazzino di 12 anni che
sopravvive a un drammatico incidente aereo di cui restano vittime
tutti gli altri passeggeri del volo, compresa la sua famiglia.
Mentre Edward e altre persone in tutto il mondo colpite dalla
tragedia cercano di dare un senso alla vita dopo l’incidente, si
creano amicizie, nascono storie d’amore e si formano comunità
inaspettate.
“Dear Edward” è interpretato dalla candidata agli Emmy Connie
Britton, dalla vincitrice del SAG Award Taylor Schilling e
dall’esordiente Colin O’Brien; a completare il cast anche Amy
Forsyth, Anna Uzele, Audrey Corsa, Brittany S. Hall, Carter Hudson,
Dario Ladani Sanchez, Douglas M. Griffin, Eva Ariel Binder, Idris
DeBrand, Ivan Shaw, Jenna Qureshi, Khloe Bruno e Maxwell
Jenkins.
Connie Nielsen, bellezza
danese, è un’attrice ricca di sfumature, distintasi per la capacità
di mutare profondamente a seconda dei ruoli interpretati. Sin da
quando, dall’età di 18 anni. il suo amore per la recitazione l’ha
portata in giro per il mondo, la Nielsen ha dato prova di una
continua crescita artistica, che l’ha portata a distinguersi in
quel di Hollywood tanto al cinema quanto in televisione. Ancora
oggi, la si può ritrovare in ruoli particolarmente impegnativi, che
danno ulteriore conferma di tutto il suo talento.
Ecco 10 cose che non sai di
Connie Nielsen.
Connie Nielsen: i suoi film e le
serie TV
1. Ha recitato in celebri
film. Il debutto artistico avviene per l’attrice grazie al
film francese Par où t’es rentré? On t’a pas vu sortir
(1984). In seguito è apparsa nel cinepanettone italiano Vacanze
di Natale ’91 (1991), mentre una volta giunta ad Hollywood
recita in L’avvocato del diavolo
(1997), con Al Pacino,
Rushmore (1998), Mission to Mars (2000) e
Il gladiatore (2000), di
Ridley Scott,
che le conferisce grande popolarità. Prende poi parte a One
Hour Photo (2002), The Hunted – La preda (2003),
Basic (2003), Non desiderare la donna d’altri
(2004), Nymphomaniac (2013),
3 Days to Kill (2014),
con Kevin Costner,
La donna leone (2016), Stratton – Forze speciali
(2017) e Wonder Woman (2017),
con Gal Gadot.
Negli ultimi anni è poi apparsa in Il ricevitore è la spia
(2018), Wonder Woman 1984
(2020), Inheritance (2020), Io sono nessuno
(2021) e Zack Snyder’s Justice
League (2021).
2. Ha preso parte anche a
progetti televisivi. Per la televisione, la Nielsen ha
lavorato nella mini serie italiana Colletti Bianchi
(1988), per poi proseguire con il film TV americano Voyage
(1993) e con il film TV francese Le Paradis Absolument
(1994). Ha poi recitato in diversi episodi di serie come
Okavango: The Wild Frontier (1994), Law & Order –
Unità vittime speciali (2007), Boss (2011-2012) e in
The Following (2014), con Kevin Bacon. Di
recente ha invece recitato nelle miniserie I Am the Night
(2019), Close to Me (2021) e Drømmeren
(2022).
3. È anche
produttrice. Solo di recente la Nielsen ha deciso di
dedicarsi anche alla produzione, ricoprendo tale ruolo per le serie
Close to Me e Drømmeren, in cui compare anche
come attrice. Per quest’ultima, inoltre, ha lavorato anche come
sceneggiatrice. La Nielsen ha poi svolto anche il ruolo di
produttrice esecutiva del cortometraggio Ivalu,
attualmente candidato agli Oscar 2023 nella categoria del
miglior cortometraggio live-action.
Connie Nielsen in Il
gladiatore
4. Ha interpretato una
celebre imperatrice romana. Nel film Il
gladiatore, la Nielsen ha interpretato Annia Aurelia
Galeria Lucilla, nota più semplicemente come
Lucilla, sorella maggiore del futuro imperatore
Commodo (nel film interpretato da JoaquinPhoenix). La Lucilla da lei interpretata
differisce però da quella reale per alcuni cambiamenti relativi
alla sua vita sentimentale e al rapporto con il fratello. Ad ogni
modo, è stato questo ruolo a rendere la Nielsen un’attrice
particolarmente popolare a Hollywood.
5. Sapeva molte cose sulla
storia dell’antica Roma. Sul set di Il gladiatore
la Nielsen si è dimostrata non solo un’interprete di alto livello,
ma anche una sorprendente fonte di informazioni in termini di
storia romana. Da sempre affascinata dal periodo e avendolo
approfondito attraverso studi personali, l’attrice è infatti spesso
stata consultata per avere accurati dettagli storici.
Connie Nielsen in Vacanze di
Natale ’91
6. Ha avuto un doppio ruolo
nel film. Uno dei primi ruoli da attrice della Nielsen è
stato quello per il cinepanettone italiano Vacanze di Natale
’91. Qui ha interpretato il doppio ruolo di Brunilde e
Vanessa. La prima è la defunta moglie di Leopoldo, interpretato da
Ezio Greggio, e la seconda è invece la sorella
della prima. Entrambe interverranno per mettere i bastoni tra le
ruote all’uomo mentre cerca di avere un momento d’intimità con la
nuova moglie. All’epoca ancora poco conosciuta, per i fan
dell’attrice è stata una sorpresa riscoprirla in questo film a
distanza di anni.
Connie Nielsen, Lars Ulrich e il
figlio Bryce Thadeus Ulrich-Nielsen
7. Ha avuto una relazione
con il notobatterista. Dopo una
relazione avuta con l’attore italiano Fabio Sartor
(dal 1988 al 1994) conosciuto sul set della serie TV Colletti
bianchi del 1988 e dal quale nel 1989 ha avuto il figlio
Sebastian, dal 2004 al 2012 è stata legata
sentimentalmente a Lars Ulrich, noto per essere il
batterista della band Metallica. Il 21 maggio 2007 la coppia ha
dato alla luce il loro unico figlio, Bryce Thadeus
Ulrich-Nielsen. I tre, insieme anche ai due figli che Lars
aveva avuto da un precedente matrimonio, hanno vissuto insieme fino
al momento della separazione.
Connie Nielsen è su Instagram
8. È presente sul social
network. L’attrice è presente sul social network
Instagram, con un proprio profilo verificato seguito da oltre 98
mila persone e dove attualmente si possono ritrovare circa 1000
post. Questi sono principalmente immagini relative a suoi lavori da
attrice e da modella, inerenti il dietro le quinte di tali progetti
o promozionali nei loro confronti. Ma non mancano anche curiosità,
momenti di svago, eventi a cui ha preso parte e altre situazioni
ancora. Seguendola, si può dunque rimanere aggiornati su tutte le
sue novità.
Connie Nielsen: oggi
9. Continua a recitare in
noti film. L’attrice continua ancora oggi a comparire in
film particolarmente accalamati come i già citati Wonder Woman 1984 o
Io sono nessuno. Ha però preso parte anche ad alcune serie
televisive e tra i suoi progetti futuri si annoverano il dramma
storico Caste, con Jon Bernthal,
il thriller Role Play, con Kaley Cuoco, il
giallo Ocean Deep e il dramma Tonight at Noon,
con Chiwetel
Ejiofor.
Connie Nielsen: età, altezza
dell’attrice e fisico dell’attrice
10. Connie Nielsen è nata a
Frederikshavn, Danimarca, il 3 luglio 1965. L’attrice è
alta complessivamente 1,78 metri. Per quanto riguarda il suo
fisico, l’attrice ha sempre dimostrato una grande attenzione nei
confronti di esso, allenandosi duramente anche per poter
interpretare ruoli d’azione o che richiedono importanti prestazioni
fisiche. All’età di 57 anni, dunque, la Nielsen si presenta ancora
in ottima forma.
David Harbour e Lily Allen hanno
aperto le porte della loro casa di New York a Architectural
Digest. La coppia, sposata dal 2020, ha condotto le
telecamere in un tour della loro casa, descrivendo arredo e scelte
architettoniche, fino ad arrivare nella cabina armadio di Harbour,
dove, con grande sorpresa, si è scoperto che l’attore conserva,
incorniciata, una foto del suo Hellboy.
Mostrando l’ambiente alla camera,
l’attore prende la cornice, la mostra alla camera e dice:
“Questa la tengo perché, quando mi sento particolarmente bene,
mi ricordo da dove vengo”. C’è sicuramente molta autoironia in
questo!
L’adattamento di Hellboy che ha
visto protagonista
David Harbour è stato un insuccesso di critica e
pubblico, e non ha aiutato il fatto che gli spettatori avrebbero
preferito vedere un terzo film di Guillermo del
Toro con Ron Perlman invece che un
reboot. Harbour ha avuto molta più fortuna in altre serie, sia sul
grande schermo, con il ritratto di Guardiani Rosso che tornerà in
Thunderbolts per
Marvel Studios, sia sul piccolo
schermo, con il ruolo ormai iconico di Jim Hopper, lo sceriffo di
Hawkins in Stranger Things, per Netflix.
Disney+ ha confermato che sono in corso
le riprese della seconda stagione della
serie comedy originaleExtraordinary,
della creatrice e sceneggiatrice Emma Moran e di
Sid Gentle Films. Il via libera alla seconda
stagione è stato confermato da Johanna Devereaux,
VP Scripted Content ed executive producer di
Extraordinary per Disney+, in occasione della premiere
inglese della prima stagione. Tutti gli episodi di
Extraordinary sono disponibili in streaming su Disney+.
La seconda stagione riprenderà da
dove la prima si era interrotta. Dieci anni fa, tutti i ragazzi che
sono diventati maggiorenni hanno ottenuto il loro superpotere.
Nella prima stagione Jen, una venticinquenne dolorosamente
consapevole di sé, sta ancora aspettando di ottenere il suo. A
questo punto sarebbe disposta ad accettare qualsiasi cosa. Alla
deriva in un mondo grande e confuso e armata solo di un po’ di
speranza e di molta disperazione, Jen inizia il suo viaggio per
trovare il suo ipotetico superpotere. Ma nel farlo, potrebbe
scoprire la gioia di essere semplicemente ok.
Extraordinary è
interpretato da un cast di talenti britannici e irlandesi
emergenti, tra cui Máiréad Tyers (Jen), Sofia Oxenham (Carrie),
Bilal Hasna (Kash) e Luke Rollason (Jizzlord). Altri membri del
cast sono Siobhan McSweeney (la mamma di Jen, Mary) e Robbie Gee
(il patrigno di Jen, Ian) che torneranno nella seconda
stagione.
La serie è scritta dalla creatrice
Emma Moran, autrice esordiente con uno stile assolutamente
distintivo. Toby McDonald tornerà alla regia per dare il via alla
stagione, mentre Jennifer Sheridan ritornerà per dirigere la serie
nella seconda parte. Extraordinaryè una commedia fresca e
innovativa sull’essere giovani e sul trovare la propria strada in
un mondo confuso, quando tutto ciò che si può essere è
“ordinari”.
Sally Woodward Gentle, Lee Morris e
Charles Dawson sono gli executive producer di
Extraordinary per Sid Gentle Films, la casa di produzione
che ha realizzato Killing Eve. Gli executive producer della
serie sono Johanna Devereaux, Vice President, Scripted Content per
Disney+ ed Emma Moran. La serie è
prodotta da Charlie Palmer con Abíólá Rufai-Awójídé.
Extraordinary è la più
recente serie Disney+ Original britannica a essere
stata lanciata sulla piattaforma, dopo la commedia romantica
d’azione Wedding Season e la docu-serie David Beckham:
Squadre da Salvare, disponibili ora in streaming.
Un efficace sistema di parental
control assicura che Disney+ rimanga un’esperienza di
visione adatta a tutti i membri della famiglia. Oltre al “Profilo
Bambini” già presente sulla piattaforma, gli abbonati possono
impostare dei limiti di accesso ai contenuti per un pubblico più
adulto e creare profili con accesso tramite PIN, per garantire
massima tranquillità ai genitori.
Durante un’intervista esclusiva con
Screen Rant per promuovere il suo nuovo film Somebody I Used To Know, Kiersey
Clemons ha anticipato un po’ quello che il pubblico può
aspettarsi dalla sua interpretazione di Iris West
in The
Flash. Ha spiegato come il regista Andy
Muschietti volesse assicurarsi che Iris e Barry fossero
personaggi nettamente diversi.
“Penso che lavorare con Ezra e
conoscerli da così tanti anni abbia davvero influenzato chi fosse
Iris. [Noi] abbiamo davvero esasperato il fatto che Iris e Barry
abbiano personalità opposte. Andy [Muschietti] è stato quello che
ci ha diretto in quel modo. Perché volevo dare a Iris questo grande
senso dell’umorismo. E lei va molto dritta al punto. E c’è
conflitto tra loro e una vulnerabilità che la fa sentire più
riservata; lei non è una persona che si espone troppo.”
Il film
The Flash
The
Flash arriverà finalmente nelle sale il 23 giugno
2023. Il film vede
Ezra Miller riprendere il ruolo di Barry Allen da
Justice League e sarà affiancato da
Sasha Callie nei panni di Supergirl e Michael Keaton nel suo grande ritorno nei
panni di Batman, 31 anni dopo la sua ultima apparizione in
Batman Il Ritorno.
Tutto quello che c’è da sapere su
The Flash con Ezra Miller
Confermata anche la presenza
di Michael
Keaton e Ben
Affleck, che torneranno entrambi a vestire i panni di
Batman. Kiersey Clemons tornerà nei
panni di Irish West dopo essere apparsa in Zack
Snyder’s Justice League (il personaggio era stato
tagliato dalla versione theatrical). Nel cast ci saranno anche
l’attrice spagnola Maribel Verdú (Il
labirinto del fauno), che interpreterà Nora Allen (la
madre di Barry) e l’attrice statunitense Sasha Calle(Febbre
d’amore) che interpreterà Supergirl.
Indicando un fotogramma tratto dal
trailer del film visto il 1° dicembre scorso, ecco cosa ha
detto Ford: “Questa è la mia vera faccia. A quell’età. Hanno
questo programma di intelligenza artificiale. Ha passato al
setaccio ogni filmato con la mia faccia che possiede Lucasfilm,
perché ho fatto un sacco di film per loro. Hanno tutti questi
filmati, inclusi alcune scene che non sono state stampate.
Estraggono le scene in base alla luce, all’espressione, mettono
tutto insieme, e poi mi hanno messo dei puntini sul viso e mi hanno
fatto recitare le battute. Ma questa è la mia vera faccia. È
fantastico.”
Indiana
Jones e la Ruota del Destinoè in gestazione
da diversi anni, con il progetto inizialmente sviluppato da
Steven Spielberg, prima che egli si
ritirasse dal progetto. Il regista di Le Mans ‘66 e LoganJames
Mangold è poi stato chiamato a dirigere il film, con
Harrison Ford
confermatissimo nei panni dell’iconico avventuriero.
Con lui ci sono Phoebe
Waller-Bridge (Fleabag), Antonio
Banderas (Pain and Glory), John
Rhys-Davies (Raiders of the Lost Ark),
Shaunette Renee Wilson (Black Panther), Thomas
Kretschmann (Das Boot), Toby
Jones (Jurassic World: Fallen Kingdom),
Boyd Holbrook (Logan), Oliver
Richters (Black Widow), Ethann
Isidore (Mortel) e Mads Mikkelsen (Animali
Fantastici: I Segreti di Silente). Il
film ha una data d’uscita attualmente
fissata al 30 giugno 2023.
Benedetta, il
nuovo film diretto da Paul Verhoeven, con
Virginie Efira e Charlotte
Rampling, uscirà nelle sale italiane il 2
marzo 2023.
Benedetta è
stato presentato in anteprima al 74° Festival di Cannes, in
Concorso. Il film è liberamente ispirato al saggio
“Atti impuri: Vita di una monaca lesbica nell’Italia del
Rinascimento”, della Prof. Judith C. Brown, che a sua volta
documenta il processo a Benedetta Carlini, Badessa del monastero di
Pescia all’inizio del Seicento, mistica e visionaria, accusata di
omosessualità ed eresia. Il film sarà distribuito in Italia da
Movies Inspired dal 2 marzo
2023.