Giovane attrice di origine belghe, Eline Powell si è negli anni affermata grazie alla sua partecipazione a film e serie TV in costume, genere da lei particolarmente apprezzato. In breve tempo ha dimostrato una notevole maturazione come interprete, lasciando sperare per un florido futuro nel mondo della recitazione. Ecco 10 cose che non sai di Eline Powell.
Parte delle cose che non sai sull’attrice

Eline Powell: i suoi film e le serie TV
10. Ha recitato accanto a celebri attori. Dopo aver recitato in piccoli ruoli nei film Privato Pacifico (2012), e Quartet (2012), diretto da Dustin Hoffman, l’attrice viene scelta per interpretare il ruolo della protagonista nel film Anita B. (2014). Successivamente ottiene un ruolo nel film King Arthur – Il potere della spada (2017), dove recita accanto ad attori del calibro di Charlie Hunnam, Jude Law, Djimon Hounsou, ed Eric Bana.
9. Ha preso parte a celebri serie TV. Nel 2016 l’attrice ottiene una maggior popolarità grazie al ruolo di Bianca negli episodi The Door e Blood of My Blood della sesta stagione de Il trono di Spade. Dal 2018 è invece protagonista della serie Siren, nel ruolo di Ryn.
Eline Powell è su Instagram
8. Ha un account personale. L’attrice è presente sul social network Instagram con un profilo seguito da 213 mila persone. All’interno di questo l’attrice è solita condividere curiosità quotidiane, come anche foto scattate in momenti di svago. Particolarmente presenti sono però anche immagini promozionali dei suoi progetti da interprete.
Eline Powell si è sottoposta a chirurgia plastica?
7. Ha una fisionomia particolare. A lungo si è pensato che l’attrice si fosse sottoposta ad un’operazione di chirurgia plastica per mettere in risalto i propri zigomi. In realtà la Powell non ha mai ritoccato il proprio viso. Questo presenta infatti da sempre le particolarità che oggi l’hanno resa celebre.
Eline Powell in King Arthur
6. Ha interpretato una sirena. Prima di ottenere il ruolo da protagonista nella serie Siren, l’attrice aveva già dato vita a tale creatura leggendaria nel film King Arthur – Il potere della spada. Apparare infatti in una scena con l’attore Jude Law. Il suo look appare rivisitato in chiave horror, apparendo differente dalla tipica concezione di una sirena.
Parte delle cose che non sai sull’attrice

Eline Powell in Siren
5. Si è ispirata ad una celebre cantante. L’attrice ha dichiarato che uno dei suoi modelli è la cantante Bjork, da cui ha tratto ispirazione per il suo ruolo in Siren per via delle caratteristiche e della sua musica dalle sonorità fatate.
4. Ha stretto un’ottima amicizia con la co-protagonista. Nella serie l’attrice sfoggia un’ottima chimica di coppia con l’attrice Rena Owen, che ricopre il ruolo di Helen. Le due hanno infatti stretto un forte legame durante le riprese, tanto che ad oggi la Powell la definisce un modello per la sua carriera da interprete.
3. Non è l’interprete della theme song. Durante una conferenza stampa al Comic Con di San Diego, l’attrice ha interpretato il brano Call of the Siren, tema portante di Siren. Tuttavia, non è lei la cantante originale, e infatti per la serie il brano è cantato da Mariana Berreto.
Eline Powell in Il Trono di Spade
2. Ha recitato nella celebre serie. L’attrice compare per la prima volta in Il Trono di Spade nell’episodio The Door. Qui interpreta Bianca, attrice di pantomima incaricata di rappresentare Sansa Stark durante un rifacimento teatrale della Battaglia dei Cinque Re. Il personaggio scatenerà inoltre i sospetti di Arya, convinta che si stata Bianca ad assoldare l’assassino senza volto.
Eline Powell: età e altezza
1. Eline Powell è nata a Lovanio, in Belgio, il 12 aprile 1990. L’attrice è alta complessivamente 163 centimetri.
Fonte: IMDb


































Maghi, incantesimi,
signori oscuri e amici dotati di ingegno, bontà e coraggio. La
formula ideale per una lunga avventura, ben otto film, e diverse
ore occupate da duelli, lezioni, amori adolescenziali e un tocco di
dramma, con la certezza che tutto andrà bene, alla fine.
Sono ben undici i film che
compongono il canone completo del franchise Lucasfilm, con tanto di
spin-off che contribuiscono ad un ottimo intrattenimento domestico,
un ripasso dovuto di quella che è una delle saghe più amate di
sempre. E anche se il finale della saga degli Skywalker non è
piaciuto a tutti, è chiaro che si tratta di una conclusione
all’insegna della speranza.
Il fantasy per eccellenza
racconta della sfida dei più piccoli contro il Male assoluto. Nelle
versioni estese, i tre film di Peter Jackson
possono fare sicuramente ottima compagnia in una condizione di
reclusione forzata. Inoltre il film consegna ai suoi spettatori e
fan un messaggio di grande positività, di senso di squadra e di
coraggio, anche nelle situazioni più difficili.
Non sono gli anni, sono i
chilometri. La
Se si parla di saghe
divertenti, che tirano su l’umore e ci permettono di rasserenare
gli animi in tempi così cupi, sicuramente Zemeckis e compagnia sono
tra le prime cose che vengono in mente ai fan, e si tratta di un
suggerimento tanto banale quanto prezioso. Sempre alla conquista
del tempo, del futuro e del bene delle generazioni future (e
passate!).
Se la reclusione forzata dovesse
prolungarsi oltremodo e se fosse necessario per i cittadini sani e
responsabili dover rimanere in casa più tempo del previsto, una
bella maratona di Gilmore Girls potrebbe senza dubbio aiutare a far
passare il tempo in serenità. Le avventure delle ragazze Gilmore
sono un toccasana per l’umore e la qualità di scrittura di Amy
Sherman-Palladino invecchia straordinariamente bene!
JD, Turk e tutti gli
infermieri e chirurghi dell’Ospedale Sacro Cuore sono sempre lieti
di accogliere e riaccogliere pazienti e spettatori. Sarà per la
grande leggerezza con cui si affrontano anche i momenti difficili,
sarà per il divertimento folle che questa serie promette e regala,
ma ci sembra un modo davvero adatto di passare il tempo in periodi
cupi-
Una storia d’amore lunga
una serie: un padre che impiega ben nove stagioni per chiedere ai
figli il permesso di uscire con la loro “zia”. In molti hanno
storto il naso per la scelta finale della serie, che in originale
si intitola How I Met Your Mother, eppure
un rewatch potrebbe convincere tutti che gli eventi finali sono
stati preparati nel corso di tutte le esilaranti stagioni, e che la
conclusione era l’unica giusta e possibile.
Fanno parte della
famiglia, loro si che sono davvero vecchi amici, sapere che
esistono 10 stagioni da 24 episodi l’una che ci possono far
compagnia in questi giorni difficili per tutti rende già l’animo
più leggero. Gli amici, quelli veri, non passano mai di moda e non
importa quante volte li vedi e fanno le stesse battute, è sempre un
piacere ritrovarli.









La sceneggiatura di


















