In un’intervista
con EW, a Feige è stato
chiesto come i mutanti giocheranno nel futuro dell’MCU, poiché
sia Kamala Khan di Ms.
Marvel che Namor di Black
Panther: Wakanda Forever sono stati
indicati come mutanti. Feige
ha chiarito che mutante è un vero termine genetico, ma che la
Marvel sa davvero come presenteranno uno dei team più famosi della
Marvel.“Sai, penso che abbiamo detto la parola
una volta. Kamala parla di una mutazione genetica e Namor si
definisce un mutante tra la sua stessa gente“, ha chiarito
Feige. “E mutante è un vero termine genetico, non solo un
termine da fumetto.”
“Ma parte del
divertimento è che sono stato in questa azienda per metà della mia
vita e solo ora stiamo attingendo a uno degli aspetti senza dubbio
più importanti della storia dell’editoria. È piuttosto
notevole, ed è una testimonianza della casa delle idee e di ciò che
l’editoria Marvel ha fatto in questi 80 anni. La domanda è
come farlo e quando farlo, ed è qualcosa su cui abbiamo lavorato
per anni. Ora lo sappiamo. Ma non ne
parleremo”.
I mutanti nell’universo Marvel
sono persone che possiedono il gene X, un tratto genetico che si
manifesta durante la pubertà come superpoteri. La serie
Disney+Ms.
Marvel si è conclusa con la rivelazione
che il personaggio principale Kamala Khan è un
mutante, un momento che è stato accompagnato da un breve segmento
della colonna sonora della serie animata degli
X-Men degli anni ’90.I mutanti svolgono
un ruolo importante nel mondo dei fumetti Marvel, quindi i fan sono
ansiosi di vedere la loro introduzione completa
all’MCU.
“È ufficiale, Jake Schreier
dirigerà X-Men per noi, e siamo davvero molto fortunati”, ha
dichiarato Feige, secondo quanto riportato da ComicBook. “Siamo davvero
molto fortunati ad averlo con noi e siamo molto entusiasti di
averlo. Quindi stiamo iniziando. Tutto sta iniziando ora. La
sceneggiatura è in fase di elaborazione”. Feige ha definito
Schreier “un ragazzo incredibilmente intelligente” e
“un regista di talento”, aggiungendo: “Abbiamo avuto
un’ottima esperienza con lui in Thunderbolts.
“E se avete visto quel film,
quello che ha fatto con le interazioni tra i personaggi, ha anche
un ottimo feeling con, diciamo, un pubblico più giovane. È
sicuramente più giovane di me, ma ha saputo cogliere questo aspetto
in un modo che ritengo importante per Thunderbolts, e ancora più
importante per X-Men. Perché X-Men, come nei fumetti, sarà un film
molto orientato ai giovani, incentrato su di loro e con un cast
giovane“.
Secondo quanto riferito, il casting
ufficiale dovrebbe iniziare molto presto (se non è già iniziato) e
personaggi del calibro di Harris Dickinson,
Margaret Qualley,
Elle Fanning e Julia Butters
sarebbero nel mirino dello studio (secondo quanto riferito, erano
in lizza per interpretare Cyclope, Rogue e Kitty Pryde, ma non
sappiamo se sia ancora così), insieme alla star di Alien: RomulusDavid
Jonsson e Trinity Bliss, che potrebbero
essere in lizza per interpretare Jubilee. Altri nomi che sono
emersi nelle voci di corridoio includono Hunter Schafer (Mystica), Ayo Edebiri (Tempesta) e Javier Bardem (Mr. Sinister).
Riguardo al progetto Kevin Feige ha dichiarato di avere un “piano
decennale” per la saga dei mutanti. “Penso che lo vedrete
continuare nei nostri prossimi film con alcuni personaggi degli
X-Men che potreste riconoscere. Subito dopo, l’intera storia di
Secret Wars ci condurrà davvero in una nuova era dei mutanti e
degli X-Men. Ancora una volta, [è] uno di quei sogni che diventano
realtà. Finalmente abbiamo di nuovo gli X-Men“.
Dopo che X-Men
Giorni di un Futuro Passato ha stravolto la time line
del franchise degli X-Men, anche gli
altri film Fox/Marvel si sono dovuti adeguarda al
cambiamento, tutti tranne Fantastic Four,
che dato il flop è stato escluso dai giochi.
Restano in campo però
Deadpool, le cui prime reazioni sono
state molto positive, e Gambit, che vedrà
protagonista Channing Tatum.
Simon Kinberg,
produttore alla Fox, ha rassicurato che tutte le story line
importanti sono state concepite con un ordine ben preciso e seguono
una continuity stabilita.
“X-men Apocalypse è ambientato
prima degli altri due, quindi è più importante che Gambit e
Deadpool tengano presente quello che accade qui piuttosto che il
contrario. Ma io lavoro su tutti i film come produttore o
sceneggiatore, quindi sono sicuramente conscio di tutte le storie
diverse che stiamo raccontando nello stesso momento e che sono
tutte parte di un unico racconto. Personaggi come Deadpool o Gambit
saranno a conoscenza degli avvenimenti di Giorni di un Futuro
Passato o di Apocalypse così come noi sappiamo di Nixon o
Reagan”.
[nggallery id=1460]
Con Bryan
Singer alla regia e allo script,
in X-Men Apocalypsetornerà
anche Simon Kinberg a
scrivere la sceneggiatura che si baserà su una storia di Singer,
Kinberg, Michael
Dougherty e Dan Harris.
Inoltre ci sono anche già i
primissimi dettagli relativi alla trama del film: il film sarà
ambientato una decina di anni dopo Giorni di un
Futuro Passatoe rappresenta un passo successivo
nella storia. L’aver alterato la storia nel film precedente ha
causato delle reazioni imprevedibili e incontrollate, e la nascita
di un nuovo e potente nemico. Charles (James McAvoy), Erik/Magneto
(Michael Fassbender),
Raven/Mistica (Jennifer Lawrence), Wolverine
(Hugh Jackman) e Hank/Bestia
(Nicholas Hoult) saranno raggiunti da
Ciclope, Tempesta e Jean Grey e dagli altri X-Men per combattere
contro il formidabile menico, una antica e potente forza,
determinata a causare un’apocalisse come mai si è verificato nella
storia dell’umanità.Oscar Isaac è stato scelto per interpretare
Apocalisse. Al cast si aggiungono anche Sophie Turner (Jean
Grey), Tye
Sheridan (Ciclope), Alexandra
Shipp (Tempesta), Kodi
Smit-McPhee (Nightcrwaler), Lana
Condor (Jubilee), Olivia Munn (Psylocke).
Da venerdì 14 a domenica 23
aprile Sky Cinema Hits HD (canale 304) si trasforma in
Sky Cinema X-Men
HD, un canale interamente dedicato ai supereroi firmati
Marvel Comics con, per la prima volta, tutti i
capitoli della saga basata sui fumetti creati da Stan Lee e Jack
Kirby, capace di incassare oltre 4 miliardi di dollari in tutto il
mondo.
Si parte con la prima
visione assoluta di X-MEN: APOCALISSE, in onda
venerdì 14 aprile alle 21.15 su Sky Cinema
Uno HD e Sky 3D e alle 21.45 su Sky Cinema
X-Men. Apocalisse, il primo e più potente mutante
dell’universo Marvel degli X-Men, dopo essersi risvegliato dopo
migliaia di anni, ingaggia un gruppo di potenti mutanti, tra cui un
avvilito Magneto (Michael Fassbender), con l’intento di
purificare l’umanità e creare un nuovo ordine dell’universo. Raven
(Jennifer Lawrence), grazie all’aiuto del
Professore X (James McAvoy), dovrà guidare un gruppo di
giovani X-Men per salvare il genere umano dalla distruzione
totale.
X-MEN (2000)
Sabato 15 aprile alle
21.15, l’appuntamento è con X-MEN, il
primo capitolo diretto da Bryan Singer (I
soliti sospetti) che racconta di Wolverine
(Hugh Jackman) e Rogue (Anna
Paquin), i mutanti coinvolti nel conflitto tra due gruppi
con un approccio radicalmente diverso sul tema dell’accettazione
del mutante-tipo, guidati dal professor Xavier (Patrick Stewart) e da Magneto
(Ian
McKellen).
X-MEN 2 (2003)
Nel sequel
X-MEN 2, in onda domenica 16 aprile alle
21.15, i due vecchi rivali devono riuscire a superare le
loro divergenze e a collaborare per riuscire a sconfiggere il
leader militare William Stryker (Brian Cox), deciso a cancellare i
mutanti dalla faccia della Terra, mentre nel terzo atto.
X-MEN – CONFLITTO
FINALE (2006)
X-MEN –
CONFLITTO FINALE (lunedì 17 aprile alle
21.15), Magneto dichiara guerra agli umani, mentre una
società farmaceutica sviluppa un soppressore del gene mutante.
X-MEN LE ORIGINI – WOLVERINE
Martedì 18 aprile alle
21.15 è tempo di X-MEN LE ORIGINI – WOLVERINE, il prequel
spin-off della saga che racconta le vicende di Wolverine, il
rapporto con il fratellastro Victor Creed (Liev Schreiber) e il suo coinvolgimento nella
squadra governativa speciale creata da William Stryker.
WOLVERINE – L’IMMORTALE
WOLVERINE
– L’IMMORTALE (mercoledì 19 aprile alle 21.15), secondo
spin-off dedicato al personaggio interpretato da Hugh Jackman.
Giovedì 20 aprile alle 21.15 appuntamento con
l’irriverente
DEADPOOL, con Ryan Reynolds nei panni di Wade
Wilson, mercenario senza scrupoli trasformato in supereroe da un
esperimento genetico.
X-MEN –
L’INIZIO
Con X-MEN – L’INIZIO (venerdì 21 aprile
alle 21.15) si apre la seconda trilogia dedicata ai
mutanti: ambientato durante la crisi missilistica cubana nel 1962,
la storia si concentra sul rapporto tra Charles Xavier
(James McAvoy) e Erik Lehnsherr (Michael
Fassbender) e sull’origine dei loro gruppi.
La saga continua poi
con X-MEN – GIORNI DI UN FUTURO PASSATO, in onda
sabato 22 aprile alle 21.15. Di questo film, il
canale manderà in onda la versione “Rogue Cut” da domenica
16 aprile alle 14:20 con 16 minuti aggiuntivi che
riportano nella narrazione il personaggio di Rogue (Anna Paquin),
tagliato nella versione cinematografica. Il regista Bryan Singer ha
dichiarato: “Questa non è solo un’edizione estesa di X-Men – Giorni
di un futuro passato. È una versione alternativa del film”. Il film
si sviluppa su due assi temporali: uno ambientato nel futuro del
2024 con gli X-Men originali e l’altro negli anni ’70 con i
protagonisti di X-Men – L’inizio.
X-MEN: APOCALISSE
Infine, domenica 23
aprile alle 21.15 per concludere il ciclo verrà riproposto X-MEN: APOCALISSE.
Da segnalare, per concludere, una
nuova puntata speciale di RACCONTI DI CINEMA in
compagnia di Francesco Castelnuovo che questa volta approfondisce
la saga di X-Men (in prima visione venerdì 14 aprile alle
21.10).
Tutti gli aggiornamenti sulla
programmazione e le curiosità sono disponibili su skycinema.it, sulle pagine Facebook e
Instagram di Sky CinemaIT e su Twitter con
#SkyCinemaX-Men
Tutti i film della saga sono
disponibili anche su Sky On Demand, per poter
scegliere in qualunque momento di vedere il proprio film
preferito.
L’accordo da 52,4 miliardi di
dollari con il quale la Disney acquisterà le
attività d’intrattenimento di 21st
Century Fox è una buona notizia per fan dei
cinecomicsMarvel Studios.
La compagnia si è affrettata a
sottolineare che il patto “offrirà
alla Disney l’opportunità di riunire
gliX-Men,
i Fantastici
Quattro e Deadpool con
la famiglia Marvel sotto lo stesso tetto e creare mondi più ricchi
di personaggi e con storie più complesse e interconnesse. In altre
parole, ciò significa che Wolverine e Iron Man potrebbero presto
collaborare per salvare il mondo da invasori alieni in cerca di
nuovi mondi da sfruttare, gli scienziati nazisti che scuotono i
postumi di un lungo congelamento criogenico, o qualunque altra
minaccia planetaria che Kevin Feige, decano del MCU, possa
inventare.”
Secondo quanto apprendiamo da
Variety, in una telefonata con
investitori e analisti poco dopo l’apertura dell’operazione, il
capo della Disney, Bob Iger, ha fatto riferimento
a tali possibilità dicendo: “Portando Disney
e Fox insieme si uniranno alcuni dei
franchise di intrattenimento più iconici al mondo”.
La Fox ha avuto
accesso aiFantastici
Quattroe agli X-Men(tutte figure molto amate nel mondo Marvel)
per molto tempo, attraverso accordi di
licenza di vecchia data che precedono l’acquisizione di
Disney nel 2009 della società di
fumetti. Questo accordo con la Fox,
lascia Sony come l’unico studio esterno che
detiene i diritti di personaggi importanti del mondo
Marvel. La Sony realizza film sull’universo dei
personaggi di Spider-Man, sebbene Marvel sia stata in
grado di trovare un accordo e poter lavorare con uno dei suoi
personaggi più iconici, da cui è nato l’apprezzato Spider-Man: Homecoming.
Ma la domanda che tutti si fanno è
cosa accadrà a questi personaggi che hanno trovato una loro
dimensione di buon successo?
Secondo alcune indiscrezioni
Deadpool potrebbe rimanere R-rated, Iger
stesso questa mattina ha commentato ed ammesso che “Deadpool è
interessante. Ci potrebbe essere un’opportunità per un marchio
Marvel R-rated, a condizione che il pubblico sappia che sta
arrivando.”
Sul fronte del cinema, la
Disney è stata anche pronta a aggiungere
l’aggiunta di un altro importante film in franchising al suo
arsenale – Avatar. La
compagnia ha un’associazione di lunga data con il mondo di Pandora
grazie alle sue attrazioni basate su Avatar nei parchi a tema. A tal proposito la
società ha detto “Disney sarà in grado di offrire più modi
per portare bambini e famiglie nel mondo dell’intrattenimento e
tutto ciò che è rappresenta”.
James Cameron, il regista dei film
Avatar, progetta di
realizzare quattro film insieme con il primo episodio in programma
nei cinema nel 2020.
L’accordo fa ancora una cosa per la
Disney. Unifica l’universo di
Star
Wars. La società detiene i diritti su quasi tutti
i film della saga grazie all’acquisto di Lucasfilm nel 2012, ma
la Fox, che ha prodotto l’originale del 1977, mantiene i
diritti sul primo capitolo della serie. Ora, Disney ha
finalmente le mani anche su quel film, e in merito a ciò Iger ha
detto che la cosa “apre nuove opportunità” per il franchise.
Dunque il futuro è roseo e
splendente per il colosso, un po’ meno per i fan amanti di
tutt’altro taglio nell’intrattenimento.
La 20th Century
Fox ha ufficialmente cambiato alcune date d’uscita dei
suoi prossimi film e tra questi compare quasi l’intero gruppo di
nuovi adattamenti dagli X-MenMarvel.
Come già sapevamo, New
Mutants, il più particolare e atteso film sui mutanti che
avremmo dovuto vedere quest’anno in sala è stato spostato a
Febbraio 2019, ma adesso il film si è fatto ancora più lontano.
Secondo le comunicazioni ufficiali
di Fox, New Mutants arriverà in sala (negli USA)
il 19 agosto 2019, cosa che potrebbe posticipare ulteriormente
l’uscita italiana del film. Durante l’anno, infatti, le
distribuzioni italiane tendono ormai a far coincidere le uscite di
film internazionali di grande richiamo, addirittura a volte
anticipandone l’uscita da noi di qualche giorno (vedi il prossimo
Avengers: Infinity
War, in sala da noi a partire dal 25 aprile, contro il
27 degli USA); quando invece le uscite sono estive, in particolare,
sono ad agosto, il pubblico italiano deve aspettare settembre.
Probabilmente sarà lo stesso per New Mutants.
Ma anche X-Men: Dark
Phoenix è stato spostato. Il film non arriverà più infatti
a novembre 2018, ma a Febbraio 2019, il 14, andando a occupare lo
slot che era stato precedentemente occupato proprio dal film di
Josh Boone.
La saga della Fenice
Nera è stata male accennata in X-Men:
Conflitto Finale, tanto che gli eventi raccontati
in X-Men: Giorni di un Futuro
Passato hanno completamente cancellato, grazie al
viaggio nel tempo, gli effetti di quel film sulla saga,
contribuendo però a pasticciarne la continuity.
Il film sarà ambientato nel 1991 e
seguirà gli eventi di X-Men: Apocalypse.
Alexandra Shipp ha debuttato nel ruolo di
Tempesta in X-Men:
Apocalisse, prima di tornare nei panni dell’eroina mutante
in grado di manipolare il tempo atmosferico in quello che sarebbe
diventato l’ultimo
film degli X-Men dell’era 20th Century Fox prima
dell’acquisizione da parte di Disney/Marvel, ovvero X-Men:
Dark Phoenix. Shipp ha fatto un ottimo lavoro con quello
che aveva a disposizione, che, per sua stessa ammissione, non era
molto.
“Sì e no”, ha risposto
Shipp quando le è stato chiesto se le sarebbe piaciuto interpretare
di nuovo Tempesta in un’intervista del 2019. “Perché Tempesta
ha pochissimo da dire. Non so gli altri attori, ma noi non parliamo
mai. Quindi sarebbe davvero bello se non fossimo ammassati in un
altro cast affollatissimo, in cui mi si vede solo sullo sfondo come
un fottuto sasquatch“. L’attrice ha dunque concluso che:
“Non mi interessa. Penso che ci siano altre donne che possono
assumere quel ruolo e farlo davvero bene”.
Era improbabile che Alexandra Shipp venisse chiamata a riprendere
il ruolo per il
reboot degli X-Men dell’MCU, che recentemente ha ingaggiato il
regista di Thunderbolts*Jake Schreier alla regia. Il casting è appena
iniziato, ma circolano voci insistenti che lo studio sia
interessato alla star di WickedCynthia Erivo per la parte. Ad ogni
modo, a chiunque finirà per interpretare la prossima Tempesta sul
grande schermo, Shipp ha ora offerto alcuni saggi consigli.
“Devi renderla tua”, ha
detto durante un’intervista con Collider. “Penso che molto
spesso le persone vogliano confrontare le interpretazioni. Vogliono
confrontare come Halle ha interpretato la sua Tempesta con la mia,
o qualsiasi altro personaggio, in realtà. Non credo che questo sia
giusto nei confronti dell’attore, né nei confronti del pubblico.
Penso che sia importante rendere il ruolo proprio, trovare il modo
di essere un individuo e lasciare che questo si formi. Perché la
mia Tempesta è molto più giovane e non è addestrata“, ha
continuato.
“Quindi proveniva dalla strada
in X-Men: Apocalisse. Per me era importante
che fosse una combattente di strada, e abbiamo inserito molto di
questo nel suo stile di combattimento e nel modo in cui volava.
Quindi direi semplicemente: rendila tua”. Un consiglio
certamente prezioso, molto più ragionato e motivato rispetto a
tanti altri che vengono forniti nel passaggio di un ruolo da un
attore ad un altro. Non resta a questo punto attendere di scoprire
chi assumerà questo importante ruolo per il Marvel Cinematic
Universe.
Secondo quanto riferito, il casting
ufficiale dovrebbe iniziare molto presto (se non è già iniziato) e
personaggi del calibro di Harris Dickinson,
Margaret Qualley,
Elle Fanning e Julia Butters
sarebbero nel mirino dello studio (secondo quanto riferito, erano
in lizza per interpretare Cyclope, Rogue e Kitty Pryde, ma non
sappiamo se sia ancora così), insieme alla star di Alien: RomulusDavid
Jonsson e Trinity Bliss, che potrebbero
essere in lizza per interpretare Jubilee. Altri nomi che sono
emersi nelle voci di corridoio includono Hunter Schafer (Mystica), Ayo Edebiri (Tempesta) e Javier Bardem (Mr. Sinister).
Riguardo al progetto Kevin Feige ha dichiarato di avere un “piano
decennale” per la saga dei mutanti. “Penso che lo vedrete
continuare nei nostri prossimi film con alcuni personaggi degli
X-Men che potreste riconoscere. Subito dopo, l’intera storia di
Secret Wars ci condurrà davvero in una nuova era dei mutanti Ancora
una volta, è uno di quei sogni che diventano realtà. Finalmente
abbiamo di nuovo gli X-Men“.
Patrick Stewart tornerà nei panni di
Xavier per Logan, ultimo film
degli X-Men che vedrà protagonista Hugh Jackman nei panni di
Wolverine.
Logan – The Wolverine
recensione del film con Hugh
Jackman
Durante una breve intervista
con ComicBook.com durante la promozione del film di
James Mangold, Stewart ha detto la sua sull’ideale
scontro tra X-Men e Avengers,
specificando chi, secondo lui, potrebbe avere la meglio: “X-Men
contro? Non so nemmeno chi siano gli Avengers… Naturalmente lo so.
Ma non c’è sfida. Portatemi insieme Famke Jansen, James Marsden… Li rimetteremo in
riga.”
Uno scontro simile sul grande
schermo per adesso è impensabile, ma chissà che non si possa
verificare un giorno un accordo tra le parti (Fox e Marvel) che riunisca le due squadre
in sala.
Per Hugh Jackman questo ritorno nei panni
del mutante con gli artigli di adamantio sarà la sua ottava volta
(se si conta anche il cameo di X-Men L’Inizio) nel
personaggio. È l’attore che più di tutti rappresenta i mutanti
Marvel al cinema, una sorta di Robert Downey Jr per il corrispettivo
MCU, e potrebbe essere arrivato alla fine del suo coinvolgimento
nel franchise proprio con questo film.
Logan ha
un’uscita prevista per il primo marzo 2017. Alla regia c’è
James Mangold (già regista di Wolverine
L’Immortale), mentre nel cast ci saranno Hugh
Jackman,Boyd Holbrook, Richard
E. Grant, Stephen Merchant, Eriq La
Salle, Elise Neal e Patrick
Stewart.
Nel prossimo futuro, uno stanco
Logan si prende cura di un malato Professor X, in un nascondiglio
sul confine messicano. Ma i tentativi di Logan per nascondersi dal
mondo e dal suo passato finiscono quando arriva una giovane
mutante, inseguita da forze oscure.
Nei fumetti Marvel è stato ipotizzato, ma cosa
accadrebbe se la grande sfida, Avengers vs X-Men, avvenisse sullo schermo? Lo ha chiesto
Josh Horowitz di MTV a James McAvoy durante la premiere
americana di X-Men Giorni di Un Futuro Passato. Il verdetto secondo
il giovane Xavier è una disfatta per il team di Capitan America.
Ecco cosa ha detto l’attore:
E voi cosa ne pensate di questo
scontro? Chi vincerebbe?
[nggallery id=324]
La trama di X-Men giorni di un futuro
passato, tratta dall’omonimo fumetto del 1981,
ripercorre un arco temporale ambientato in un imprecisato futuro in
cui gli USA sono dominati dalla Sentinelle, mentre i mutanti vivono
confinati in campi di concentramento. Kitty Pride torna indietro
nel tempo e impedisce dal passato che gli eventi precipitino a tal
punto da trasformare la vita dei mutanti del futuro in un inferno di reclusione.
Non è ancora ben chiaro quale sarà
il ruolo di Bryan Singer nel futuro del franchise
dei Mutanti Marvel alla Fox, ma sembra che il
suo posto di regista e sceneggiatore possa essere “insidiato” da
Simon Kinberg, già produttore dei precedenti
film.
Secondo un report di
Collider, sembra infatti che Kinberg sia il
favorito per ottenere la sedia di regia di X-Men
Supernova, il prossimo film del francise che vedrà
protagonista Sophie Turner nei panni di
Jean Grey. Proprio il produttore ha di recente
dichiarato che il film si concentrerà sulla
storyline della Fenice Nera, una delle storie più
belle di tutta le letteratura degli X-Men.
La saga della Fenice
Nera è stata male accennata in X-Men Conflitto
Finale, tanto che gli eventi raccontati in X-Men
Giorni di un Futuro Passato hanno completamente
cancellato, grazie al viaggio nel tempo, gli effetti di quel film
sulla saga, contribuendo però a pasticciarne la continuity.
Tuttavia era importante per la proprietà Fox
liberare la storia e dare la possibilità a Kinberg
di mettere in cantiere un film che potesse rendere giustizia a
questa run. Con la presenza di Sophie Turner nel
cast, inoltre, la Fox si assicura anche uno
zoccolo duro di fan che seguirebbero con interesse lo sviluppo del
progetto.
La Saga di Fenice Nera (The
Dark Phoenix Saga) è un esteso arco narrativo incentrato
su Jean Grey e l’entità cosmica Fenice, terminato con l’apparente
morte della prima. Pubblicata dalla Marvel Comics sulle pagine di Uncanny X-Men fra
il gennaio e l’ottobre 1980 e sceneggiata da Chris Claremont con i
disegni di Dave Cockurm e John Byrne, l’intera saga viene spesso
considerata suddivisa in due parti di cui la prima è conosciuta
come Saga di Fenice (pubblicata su Uncanny X-Men nn. 101-108,
1976-1977), incentrata sull’acquisizione da parte di Jean dei
poteri di Fenice e la riparazione del Cristallo M’Kraan e la
seconda intitolata Saga di Fenice Nera basata sulla sua corruzione
e caduta.
X-Men
Apocalypse doveva essere il suo ultimo film del franchise,
e invece Nicholas Hoult, che nella saga della
Fox interpreta il dottor Hank McKoy / Bestia, pensa che potrebbe
tornare anche in X-Men Supernova.
A dichiararlo è lo stesso attore
durante una conversazione con HeyUGuys: “Penso di essere coinvolto. Sarei
felice di tornare, amo interpretare quel personaggio e amo tutti
quelli che sono coinvolti e so ovviamente che ce n’è uno in
lavorazione.”
Dopo Kelsey
Grammer, Huolt è il secondo attore a interpretare
McKoy sul grande schermo e ha assunto il ruolo in
X-Men L’Inizio, quando sono arrivati i re-casting
giovani dei protagonisti del franchise.
Nicholas Hoult ha
poi ripreso il ruolo in X-Men Giorni di un Futuro
Passato e in X-Men Apocalypse.
La saga della Fenice
Nera è stata male accennata in X-Men Conflitto
Finale, tanto che gli eventi raccontati in X-Men
Giorni di un Futuro Passato hanno completamente
cancellato, grazie al viaggio nel tempo, gli effetti di quel film
sulla saga, contribuendo però a pasticciarne la continuity.
Tuttavia era importante per la proprietà Fox
liberare la storia e dare la possibilità a Kinberg
di mettere in cantiere un film che potesse rendere giustizia a
questa run. Con la presenza di Sophie Turner nel cast, inoltre, la
Fox si assicura anche uno zoccolo duro di fan che
seguirebbero con interesse lo sviluppo del progetto.
La Saga di Fenice Nera (The
Dark Phoenix Saga) è un esteso arco narrativo incentrato
su Jean Grey e l’entità cosmica Fenice, terminato con l’apparente
morte della prima. Pubblicata dalla Marvel Comics sulle pagine di Uncanny X-Men fra
il gennaio e l’ottobre 1980 e sceneggiata da Chris Claremont con i
disegni di Dave Cockurm e John Byrne, l’intera saga viene spesso
considerata suddivisa in due parti di cui la prima è conosciuta
come Saga di Fenice (pubblicata su Uncanny X-Men nn. 101-108,
1976-1977), incentrata sull’acquisizione da parte di Jean dei
poteri di Fenice e la riparazione del Cristallo M’Kraan e la
seconda intitolata Saga di Fenice Nera basata sulla sua corruzione
e caduta.
Dopo la notizia che Dark
Phoenix sarebbe stato il titolo di lavorazione di
X-Men
Supernova, è diventato chiaro che il nuovo film del
franchise Fox vedrà protagonista Jean
Grey e la scoperta dei suoi poteri. Adesso, grazie
a My Entertainment World, abbiamo altri dettagli
sulla produzione del film e soprattutto sulla prima
sinossi.
Secondo il portale le riprese
cominceranno il 15 giugno 2017 mentre di seguito potete leggere la
sinossi di X-Men Supernova
“Messi insieme dal professor
Xavier per proteggere il mondo che li teme e li odia, gli X-Men
hanno combattuto molte battaglie, hanno affrontato avventure e
attraversato galassie, cimentandosi contro nemici potentissimi, ma
nulla di tutto quello che hanno affrontato potrebbe mai prepararli
per la lotta più sconvolgente che devono affrontare. Uno dei loro
membri, Jean Grey, ha raggiunto un potere che va oltre ogni
immaginazione, e quel potere l’ha corrotta. Ora, gli X-Men devono
decidere della vita della donna dalla quale dipende l’esistenza
dell’universo.”
In aggiunta, Production
Weekly , che per rpimo aveva riportato il titolo di
lavorazione Dark Phoenix, riferisce adesso che il
vero titolo sotto cui si svolgerà la produzione del film è
Teen Spirit.
Protagonista di X-Men Supernova
sarà, probabilmente, Sophie Turner
La saga della Fenice
Nera è stata male accennata in X-Men Conflitto
Finale, tanto che gli eventi raccontati in X-Men
Giorni di un Futuro Passato hanno completamente
cancellato, grazie al viaggio nel tempo, gli effetti di quel film
sulla saga, contribuendo però a pasticciarne la continuity.
Tuttavia era importante per la proprietà Fox
liberare la storia e dare la possibilità a Kinberg
di mettere in cantiere un film che potesse rendere giustizia a
questa run. Con la presenza di Sophie Turner nel cast, inoltre, la
Fox si assicura anche uno zoccolo duro di fan che
seguirebbero con interesse lo sviluppo del progetto.
La Saga di Fenice Nera (The
Dark Phoenix Saga) è un esteso arco narrativo incentrato
su Jean Grey e l’entità cosmica Fenice, terminato con l’apparente
morte della prima. Pubblicata dalla Marvel Comics sulle pagine di Uncanny X-Men fra
il gennaio e l’ottobre 1980 e sceneggiata da Chris Claremont con i
disegni di Dave Cockurm e John Byrne, l’intera saga viene spesso
considerata suddivisa in due parti di cui la prima è conosciuta
come Saga di Fenice (pubblicata su Uncanny X-Men nn. 101-108,
1976-1977), incentrata sull’acquisizione da parte di Jean dei
poteri di Fenice e la riparazione del Cristallo M’Kraan e la
seconda intitolata Saga di Fenice Nera basata sulla sua corruzione
e caduta.
Dopo l’annuncio che il prossimo film sugli
X-Men di quello che possiamo chiamare “canone
classico” si intitolerà X-Men Supernova, abbiamo
anche il titolo di lavorazione del film, che è Dark Phoenix.
Chiaramente il riferimento è auna delle più note e amate storie dei
fumetti dei Mutanti Marvel e c’era da aspettarsi che un
futuro film, dopo ciò che abbiamo visto in X-Men Apocalypse,
potesse essere dedicato a questo potente e affascinante
personaggio.
Questa notizia, che arriva da
Production Weekly, ci fornisce anche la
conferma che questo film non sarà legato a New
Mutants, o meglio che sarà un film a parte e che, seppure
condivideranno lo stesso universo, le due storie saranno
parallele.
X-Men Supernova: il titolo di
lavorazione “spoilera” la trama
La saga della Fenice
Nera è stata male accennata in X-Men Conflitto
Finale, tanto che gli eventi raccontati in X-Men
Giorni di un Futuro Passato hanno completamente
cancellato, grazie al viaggio nel tempo, gli effetti di quel film
sulla saga, contribuendo però a pasticciarne la continuity.
Tuttavia era importante la la proprietà Fox
liberare la storia e dare la possibilità a Kinberg
di mettere in cantiere un film che potesse rendere giustizia a
questa run. Con la presenza di Sophie Turner nel cast, inoltre, la
Fox si assicura anche uno zoccolo duro di fan che
seguirebbero con interesse lo sviluppo del progetto.
La Saga di Fenice Nera (The
Dark Phoenix Saga) è un esteso arco narrativo incentrato
su Jean Grey e l’entità cosmica Fenice, terminato con l’apparente
morte della prima. Pubblicata dalla Marvel Comics sulle pagine di Uncanny X-Men fra
il gennaio e l’ottobre 1980 e sceneggiata da Chris Claremont con i
disegni di Dave Cockurm e John Byrne, l’intera saga viene spesso
considerata suddivisa in due parti di cui la prima è conosciuta
come Saga di Fenice (pubblicata su Uncanny X-Men nn. 101-108,
1976-1977), incentrata sull’acquisizione da parte di Jean dei
poteri di Fenice e la riparazione del Cristallo M’Kraan e la
seconda intitolata Saga di Fenice Nera basata sulla sua corruzione
e caduta.
Dopo aver visto X-Men Apocalypse che non ha avuto il successo
sperato, la 20th Century FOX non ha nessuna
intenzione di fermare il franchise sui mutanti Marvel.
Infatti, secondo le indiscrezioni
che arrivano, la Fox dopo aver dato il via al pilot della serie
sugli X-Men e aver lavorato sull’imminente film su
Wolverine, Logan con
Hugh Jackman, ha raddoppiato l’impegno
sui progetti basati sui fumetti Marvel per dare un
futuro al franchise sugli X-Men.
Un film in cantiere è quello
diretto da Josh Boone che si intitolerà
X-Men New Mutants, e che dovrebbe essere il sequel
diretto del film di Bryan Singer, il cui
inizio di riprese è previsto per metà Aprile. Ma la novità è che un
secondo film è in sviluppo e si intitolerà X-Men
Supernova come conferma Production
Weekly.
Ma se New Mutants
sarà legato al franchise principale, su cosa potrebbe incentrarsi
X-Men Supernova? .. secondo il report potrebbe
essere l’adattamento di X-Men:
Supernovas, storia del 2007 che racconta di un gruppo di
eroi guidati da Rogue che sono in lotta con i figli di Vault,
una nuova specie, lontani cugini degli essere umani moderni, che
credono di dover governare la terra.
Non è da escludere infine
che X-Men Supernova, non sia altro che un
titolo provvisorio che sarà poi cambiato nella fase più avanzata di
sviluppo.
Quel che è certo è che il futuro
degli X-Men è tutt’altro che chiuso e che la
FOX conferma il super impegno sia in televisione
che al cinema con il produttore Simon
Kinberg al centro di tutto.
Simon Kinberg ha
rilasciato una lunga intervista a ComingSoon.net
in cui ha diffusamente parlato del franchise dei Mutanti della Fox,
e in particolar modo il produttore ha risposto alle voci
sull’eventuale sua presenza sulla sedia di regia di
X-Men
Supernova e della lezione imparata da X-Men
Apocalypse, ultimo film degli X-Men
arrivato in sala che non ha riscosso esattamente il successo
sperato.
Sul film diretto da Bryan
Singer e arrivato al cinema la scorsa primavera, Kinberg
ha dichiarato: “Da sceneggiatore, pensavo che stavamo
realizzando un film in cui raccontavamo una storia di una famiglia
che si separava e che tornava poi insieme. Invece il film è
diventato la storia di un uomo che voleva conquistare il mondo.
Film come questi si facevano 25, 30 anni fa. Oggi invece, i film di
supereroi che amiamo di più, Guardiani della Galssia, i film del
Cavaleire Oscuro, quelli di Iron Man, sono quelli che raccontano di
persone in situazioni con cui ci possiamo relazionare e che hanno
dei superpoteri.
X-Men Apocalypse ha perso la
dimensione umana
Credo che X-Men Apocalypse sia
stato basato troppo sulla posta in gioco per la Terra che per gli
uomini. E questa lezione l’ho imparata dal film, che la posta in
gioco umana porta sempre a uno scopo più grande. Si tratta di
qualcosa che Bryan Singer ha già fatto nel film precedenti, quello
che Magneto cerca di fare nel primo film avrà ricadute mondiali, ma
in ultima istanza si tratta di salvare Rogue. Quel film parlava di
Wolverine e Rogue, un uomo che non vuole legami e una ragazzina che
si è persa. Si trovano e trovandosi trovano anche gli X-Men. Era
una maniera brillante di raccontare quella storia. Credo che con
Apocalypse abbiamo perso quella dimensione. Volevamo fare le cose
in grande, ma la realtà è che oggi le cose in grande non
funzionano, perché il pubblico sa che si tratta di finzione, hanno
già visto il mondo saltare in aria milioni di volte al cinema e nei
videogiochi.”
In merito al suo coinvolgimento in
qualità di regista in X-Men Supernova, Kinberg ha
invece detto: “Hanno annunciato me come regista, qualcuno ha
fatto uscire questa storia un po’ prematuramente, ma abbiamo
parlato del prossimo film sugli X-Men quando facevamo ancora la
post-produzione del precedente. Stiamo preparando il film, non
posso dire altro, ma siamo eccitati all’idea di raccontare la
storia principale degli X-Men.”
Kinberg commenta la possibilità di
dirigere X-Men Supernova
“Ho avuto la possibilità di
lavorare con molti registi bravi, da Bryan Singer a Ridley Scott, a Sir Kenneth Branagh, e ho avuto anche
l’opportunità di lavorare con registi non tanto bravi. Mi piace
davvero il mio lavoro, mi piace scrivere e produrre i film. Se
questo dovesse essere il mio lavoro per il resto della mia vita
sarei un uomo fortunato. Il mio stile di regia sarebbe
probabilmente molto simile al mio stile di scrittura e di
produzione, ovvero uno stile collaborativo.”
La saga della Fenice
Nera è stata male accennata in X-Men Conflitto
Finale, tanto che gli eventi raccontati in X-Men
Giorni di un Futuro Passato hanno completamente
cancellato, grazie al viaggio nel tempo, gli effetti di quel film
sulla saga, contribuendo però a pasticciarne la continuity.
Tuttavia era importante per la proprietà Fox
liberare la storia e dare la possibilità a Kinberg
di mettere in cantiere un film che potesse rendere giustizia a
questa run. Con la presenza di Sophie Turner nel cast, inoltre, la
Fox si assicura anche uno zoccolo duro di fan che
seguirebbero con interesse lo sviluppo del progetto.
Cresce l’interesse attorno al nuovo
annunciato X-Men
Spin-off New Mutants targato 20th Century
Fox/Marvel e dopo aver appreso che sarà
scritto e diretto da Josh Boone, oggi tramite
il profilo twitter lo stesso regista ha pubblicato questa foto:
Se 2+2 fa 4,
probabilmente Josh vuole comunicarci quali saranno i
personaggi che intende portare in vita nel suo film?
Creato da Chris Claremont e
disegnato da Bob McLeod nel 1982, The New Mutants segue un nuovo
gruppo di mutanti, più giovane degli allievi della Scuola di Xavier
Charles Per Giovani Dotati. Il team originale è composto da
Cannonball (invulnerable human rocket), Karma (telepath), Mirage
aka Dani Moonstar (manifests empathic 3D illusions), Sunspot (solar
powered flight and strength) and Wolfsbane (werewolf
transformation).
La trama di X-Men giorni di un futuro
passato, tratta dall’omonimo fumetto del 1981,
ripercorre un arco temporale ambientato in un imprecisato futuro in
cui gli USA sono dominati dalla Sentinelle, mentre i mutanti vivono
confinati in campi di concentramento. Kitty Pride torna indietro
nel tempo e impedisce dal passato che gli eventi precipitino a tal
punto da trasformare la vita dei mutanti del futuro in un inferno di reclusione.
I mutanti della Marvel sono universalmente
riconosciuti come X-Men fin dal loro debutto nel lontano 1963,
nonostante nel corso degli anni il gruppo abbia ospitato al suo
interno innumerevoli personaggi femminili.
Tuttavia, nel corso degli anni, il
nome “X-Men” è stato spesso oggetto di alcune velate critiche
in merito alla natura inclusiva della stessa dicitura, qualcosa su
cui si è anche ironizzato nel film Dark Phoenix attraverso il personaggio di Mystica,
interpretato da Jennifer Lawrence (ricordate la battuta
“X-Women“?).
Tuttavia, non si è mai parlato seriamente di dare alla squadra un
nome più inclusivo. O forse sì?
In una vecchia intervista con
Nuke the Fridge riportata alla luce da
CBM, Victoria Alonso, la produttrice che
lavoro per la Walt Disney Pictures e i Marvel Studios, aveva già
chiarito che, dal suo punto di vista, il marchio “X-Men” è ormai
diventato obsoleto. “Non so cosa accadrà in futuro”, ha
risposto quando le è stato chiesto dell’acquisizione delle
proprietà di Fox da parte di Disney. “È divertente che la gente
chiami questo gruppo X-Men quando, in realtà, ci sono un sacco di
supereroine al suo interno. Penso che ormai sia diventato
obsoleto.”
È importante notare che
quest’intervista risale al 2019, durante la promozione dell’uscita
in home video di Captain
Marvel, ma ciò non significa che le discussioni interne
allo studio sul debutto dei mutanti nel MCU non fossero già
avvenute. Inoltre, ora che Alonso ha acquistato maggiore
prestigioso tra i ranghi della multinazionale, è chiaro che sarà
destinata ad avere maggior influenza sui progetti che verranno.
A marzo di quest’anno era arrivata
la notizia – ovviamente non confermata – che i Marvel Studios aveva
pianificato di introdurre gli X-Men nel MCU attraverso un film che dovrebbe
intitolarsi The Mutants. Da allora, però, non ci sono più
stati aggiornamenti in merito. Tuttavia, quel titolo sembra
suggerire che, in effetti, l’era dei mutanti identificati in
qualità di gruppo come “X-Men” potrebbe essere ad una svolta
significativa.
Uno dei momenti clou dell’Investor
Day 2020 di Disney dello scorso dicembre è stato sicuramente
l’annuncio del reboot dei Fantastici Quattro, che sarà diretto da
Jon Watts, regista di Spider-Man:
Homecoming, Spider-Man:
Far From Home e dell’atteso Spider-Man 3 (ancora senza un titolo ufficiale!).
Tuttavia, nessun riferimento al futuro degli X-Men è stato fatto in occasione di
quell’evento.
I Marvel Studios hanno riacquistato i
diritti sui celebri mutanti quando la Disney si è fusa con la Fox,
ma dopo gli insuccessi tanto di critica quanto di pubblico di
Dark Phoenix e The New Mutants,Kevin Feige ed il suo team stanno chiaramente
prendendosi tutto il tempo necessario per rivedere questi
personaggi. Tuttavia, durante una recente intervista con
Screen Rant, il presidente dei Marvel Studios ha voluto
rassicurare i fan, spiegando di non aver dimenticato gli X-Men.
“Sapete quanto amo gli
X-Men”, ha detto il boss della Marvel. “Ho già detto più
volte che è da lì che ho iniziato. Non posso dire nulla prima di
annuncio ufficiale, ma potete star tranquilli: le discussioni sono
state lunghe ma sono attualmente in corso.”
Il creatore della serie animata
dedicata agli X-Men, Eric Lewald, ha
condiviso le sue preoccupazioni circa il futuro ingresso dei
mutanti nel
MCU. Acclamato tanto dalla critica quanto dal pubblico, il
progetto per il piccolo schermo – andato in onda dal 1992 – è
considerato uno dei migliori adattamenti dei supereroi Marvel.
Data l’importantza che lo show è
riuscito a conquistare negli anni, è lecito ritenere che valga la
pena ascoltare i pensieri di Lewald riguardo all’imminente debutto
degli
X-Men nell’Universo
Cinematografico Marvel. Alla fine del 2017, è arrivata
la notizia che la Disney stava pianificando di acquisire le risorse
televisive e cinematografiche della Fox e immediatamente i fan
della Marvel si sono concentrati sulla possibilità che i mutanti e
i loro personaggi si unissero finalmente agli Avengers.
Dopo mesi di rigorose trattative
commerciali tra le due società, la storica vendita è stata
finalizzata, il che significa che è solo una questione di tempo prima che Kevin Feige e il suo team utilizzino gli
X-Men e i Fantastici Quattro separati da tempo nell’universo
condiviso. Anche se tutti sono generalmente entusiasti all’idea, ci
sono anche dei rischi nell’introdurre un franchise già così noto e
amato, come ha sottolineato giustamente Lewald.
Parlando con il podcast Change My
Mind di
GWW, lo showrunner di X-Men: The Animated Series ha analizzato quella
che potrebbe essere la cosa più complicata quando i Marvel Studios
iniziano ad introdurre finalmente i mutanti e gli altri personaggi
a loro collegati nel MCU. Relazionando questo alle sfide che ha
affrontato con il suo amatissimo show, Lewald ha affermato che
l’enorme numero di
X-Men, di cattivi e di altri personaggi secondari rende assai
difficile incorporarli in un franchise già consolidato.
“Non lo so. Non so come Kevin
Feige riesca a dormire la notte cercando di tenere tutte queste
sfere in equilibrio. Per quanto riguarda gli X-Men, quando le
persone mi chiedono di integrarli nel MCU, ho sempre avuto il
problema inverso. C’erano già troppi X-Men e troppi cattivi
nell’universo X e troppi personaggi collegati. Mi sono ritrovato a
tagliarne la metà e ad avere storie su tre degli X-Men. Solo per
mantenere una lucidità e per non dover provare ad introdurli tutti
in una volta in un episodio di 22 minuti. Quindi, l’idea che tutti
gli X-Men e tutti i loro cattivi e tutto il loro equipaggio di
supporto interagiscano con tutti i Vendicatori, e tutti i Thor e
tutto il resto… è semplicemente folle per me. Non voglio nemmeno
provare a pensarci.”
Gli X-Men nel MCU: una questione di tempo…
La verità è che è solo questione di
tempo prima che questi personaggi Marvel debuttino nel MCU. Finora,
non c’è stata ancora nessuna conferma ufficiale su quando e come
saranno incorporati nel celebre franchise di successo, ma Feige ha
menzionato brevemente gli
X-Men quando ha annunciato la lista dei titoli della Fase 4 al
SDCC 2019. È probabile che i Marvel Studios vogliano andarci con i
piedi di piombo in merito ai loro piani sui mutanti, il che ha
senso considerando la sfilza di progetti già confermati.
Se non altro, il ritardo nell’avvio
della Fase 4 (dovuto alla pandemia di Covid-19) significa che ci
vorrà ancora più tempo prima che vengano annunciati dei piani
concreti sugli
X-Men e sui Fantastici Quattro, a meno che i Marvel Studios non
decidano di introdurli lentamente in altri progetti. Ciò significa
che il MCU farà debuttare i mutanti uno per uno invece di lanciarli
immediatamente come nuovo gruppo di supereroi, il che è simile a
quello che hanno fatto nella Fase 1 durante l’assemblaggio degli
Avengers originali.
Attraverso l’aggiunta di nuovi
personaggi, Captain
Marvel 2 potrebbe impostare direttamente
l’introduzione degli X-Men
nella Fase 5 del MCU, almeno secondo un nuovo report
di
Screen Rant. Grazie all’accordo Fox-Disney, la porta è ora
aperta affinché i celebri mutanti della Marvel possano esistere
nello stesso universo cinematografico insieme agli Avengers,
Spider-Man, Doctor Strange e – appunto – Captain Marvel.
Dal momento che la Marvel,
generalmente, pianifica i propri film con largo anticipo,
potrebbero trascorrere diversi anni prima che i mutanti tornino
ufficialmente all’ovile, ma la Marvel potrebbe comunque gettare le
basi per questo tanto auspicato ritorno già nella Fase 4. Mentre
alcuni potrebbero aspettarsi che la Marvel dedica di preservare il
debutto dei mutanti per i film esclusivamente dedicati agli X-Men,
ci sono buone possibilità che la Marvel possa far avvicinare il
pubblico al loro universo in maniera progressiva. Considerando che
la Marvel ha realizzato una manciata di film di supereroi da
solista prima di realizzare
The Avengers, un approccio simile potrebbe essere adottato
anche con gli X-Men. Tuttavia, la Marvel non avrà bisogno
necessariamente di realizzare singoli film per ciascuno dei suoi
X-Men prima di unire la squadra in un unico grande
crossover: potrebbe essere necessario solo un film per
impostarli nella maniera corretta.
In tal senso, un film che sembra ben
posizionato per preparare il terreno all’arrivo degli X-Men nel MCU
è senza dubbio Captain
Marvel 2. Diretto da Nia DaCosta e attualmente
programmato per un’uscita nel 2022, il prossimo episodio della Fase
4 renderà la Carol Danvers di Brie Larson protagonista di una nuova
avventura cosmica, che segnerà la sua terza apparizione sul grande
schermo. Basato sulla sua storia dei fumetti ma anche su dove la
Marvel è intenzionata a portare il personaggio, Captain
Marvel 2 potrebbe introdurre nuovi eroi che apriranno la
strada agli X-Men.
Captain Marvel 2 potrebbe introdurre Rogue
Sorprendentemente, uno dei
nuovi personaggi più chiacchierati per Captain
Marvel 2 è Rogue, che è un eroe di serie A e un membro di
punta degli X-Men nei fumetti Marvel. A chi non ha familiarità con
la sua storia, potrebbe sembrare un personaggio poco adatto per
Captain
Marvel 2, ma le due eroine condividono un legame
importante che potrebbe essere trasposto anche nel MCU. Quando
Rogue è apparsa per la prima volta, era una pericolosa mutante che
rubava i poteri e che venne incaricata da Mystica ad entrare in
possesso dei poteri di Carol per usarli contro i Vendicatori e
combatterli. Il problema però è che Rogue, dopo aver acquisito le
abilità di Carol, ha subito anche alcuni effetti collaterali
inaspettati (e non intenzionali): ha anche assunto l’identità di
Carol! Tuttavia, Carol non era più la stessa anche quando il
Professor X ripristinò i suoi ricordi. Profondamente colpita da
tutto ciò che accadde, Carol decide di lasciare la Terra. Per
quanto riguarda Rogue, continuò a mantere i poteri di Carol per
diversi anni.
Supponendo che
Captain
Marvel 2 sia ambientato almeno parzialmente sulla Terra,
la relazione di Carol con Rogue potrebbe prendere vita nel sequel,
con Rogue che agisce come cattivo secondario che lavora per
l’antagonista principale. Ad un certo punto del film, il mutante
potrebbe farla agire contro Carol e rubarle poteri e ricordi.
Questo potrebbe richiedere un approfondimento psicologico del
personaggio di Carol, che potrebbe essere sviscerato lungo tutto
l’arco del film. Più tardi, potrebbe culminare in un’epica resa dei
conti tra i due supereroi.
Captain Marvel 2 potrebbe introdurre i Predoni Stellari
Quella di
Rogue potrebbe non essere l’unica storia di Carol Danvers degli
anni ’80 da cui la Marvel potrebbe trarre ispirazione per la trama
di Captain
Marvel 2. Ci sono anche degli eventi che hanno
avuto luogo nella sua vita subito dopo l’incidente di Rogue che
l’ha allontanata dalla Terra. Durante la forma “Binary”, si è
trovata anche in compagnia dei Predoni Stellari, un gruppo di
pirati spaziali molto noti nei fumetti edgli X-Men. Il
gruppo dei Predoni Stellari è tradizionalmente composto da Raza
Longknife, Hepzibah, Ch’od e Corsair, che provengono tutti da
pianeti diversi. Il loro capo è Corsair, un umano che è stato
rapito dagli sciiti anni fa e costretto a una vita di schiavitù. È
interessante notare che la vera identità di Corsair corrisponde a
Christopher Summers, il padre scomparso da tempo di Ciclope. Con
Corsair e i Predoni Stellari, Carol ha condiviso diverse avventure
nello spazio prima di tornare sulla Terra.
Potrebbe essere che i Predoni
Stellari esistano da qualche parte nell’Universo Cinematografico
Marvel. Ed è possibile che abbiano già incontrato Carol. In
effetti, avrebbero potuto collaborare in passato. I Predoni
Stellari potrebbero essere usati in Captain
Marvel 2 per aiutare a spiegare cosa stava
combinando Carol tra gli eventi del primo Captain
Marvel e quelli di Avengers:
Endgame. È difficile immaginare che Carol sia rimasta con
gli Skrull per oltre 20 anni, quindi dopo averli aiutati a trovare
un nuovo mondo, probabilmente è andata avanti e ha incontrato nuove
persone. Come la sua controparte dei fumetti, avrebbe potuto
trascorrere gran parte del suo tempo viaggiando nello spazio con
Corsair, Raza, Hepzibah e Ch’od a bordo della loro nave. Se fosse
davvero così, gli eventi di Captain
Marvel 2 potrebbero costringerla a chiedere ancora
una volta il loro aiuto. Qualunque sia la minaccia che dovrà
affrontando nel film, potrebbe richiedere a Carol di fare
affidamento sull’assistenza del team.
Come Captain Marvel 2 potrebbe
introdurre gli X-Men
La presenza
di Rogue e dei Predoni Stellari in Captain
Marvel 2 darebbe alla Marvel gli strumenti di cui ha
bisogno per portare gli X-Men nella Fase 5 del MCU, o nelle fasi
successive. Rogue, in particolare, avrebbe consegnato il primo film
degli X-Men del MCU ad un importante membro del team. Sebbene possa
essere utilizzata come antagonista in Captain
Marvel 2, alla fine potrebbe essere protagonista
di una svolta eroica. Il suo conflitto con Carol potrebbe portare
Rogue in cerca di una redenzione in qualità di supereroe. Se il
film dovesse terminare con lei che ha ancora i poteri di Carol,
potrebbe allora usarli per sempre nel futuro del MCU. Quello che
potrebbe succedere a Rogue in Captain
Marvel 2 non solo può determinare che tipo di poteri avrà
in futuro, ma potrebbe anche definire il suo arco nella futura saga
degli X-Men.
I Predoni Stellari, d’altra parte,
potrebbero essere determinanti nel creare il retroscena di
un’eroina che ha buone possibilità di essere l’eroe più importante
nella storia degli X-Men nell’Universo Cinematografico Marvel. Come
menzionato in precedenza, il leader dei Pedroni Stellari è il padre
di Ciclope. Se l’inclusione del solo Corsair in Captain
Marvel 2 porterebbe ad una grande quantità di
clamore per il debutto nel MCU di Ciclope, la Marvel potrebbe anche
fare un ulteriore passo avanti. Le interazioni tra Carol Danvers e
Christopher Summers potrebbero portare a rivelazioni circa il suo
passato. Corsair potrebbe fare alcune osservazioni che alludono
alle abilità mutanti di Scott. Parlare di mutanti quando si discute
della famiglia di Corsair potrebbe essere rilevante per la storia,
dato che anche un altro mutante, Rogue, potrebbe essere coinvolto.
Gli X-Men possono dare seguito a quest’anticipazioni più avanti,
quando verrebbe introodtto Ciclope come un ragazzo o un giovane che
ha perso suo padre a causa di circostanze misteriose. Se questo
sarà davvero il percorso intrapreso dal MCU, potrebbe portare ad
una squadra cosmica di X-Men/Pedroni Stellari (e ad una reunion
Ciclope/Corsair) in un sequel degli X-Men.
La 20th Century Fox
sta pianificando di produrre tre film all’anno con protagonisti gli
X-Men e i personaggi Marvel di cui possiede (ancora per
poco) i diritti, sia per il 2019 che per il 2020.
Mentre ci sono soltanto 4 film in
cantiere (Deadpool 2, X-Men: Dark Phoenix, New Mutants e Gambit), ci sono molti altri film
già annunciati che non hanno ancora cominciato la produzione.
Questo elenco comprende il Gambit con
Channing Tatum, un film in solitaria
per Doctor Doom
annunciato durante il Comic-Con di San Diego, un film standalone su
Kitty Pryde
scritto da Brian Michael Bendis e diretto da
Tim Miller, un film su Multiple
Man e, sembra, un film su Silver Surfer
appena annunciato e scritto da Brian K.
Vaughan.
X-Men: 15 cose che
le persone hanno capito male dei Mutanti
Marvel
Tutto questo si aggiunge a
X-Force, che dovrebbe cominciare la produzione a
Ottobre, e lo spin-off su X-23, oltre a
un altro film sugli X-Men. Ci sono tutti i numeri
per realizzare sei buoni film da distribuire tra il 2019 e il
2020.
Il report di THR riferisce che alla Fox si
sta lavorando per aumentare la produzione Marvel. “Abbiamo più
prodotti Marvel in sviluppo adesso che in qualsiasi altro momento
della nostra storia – ha dichiarato un insider della Fox alla
rivista – Non c’è nessun rallentamento su questo fronte a causa
della Disney.”
Il riferimento è chiaramente rivolto
all’acquisizione della Casa di Topolino delle proprietà
cinematografiche della Fox. Che lo studio stia cercando di produrre
più film possibili prima di cedere i personaggi alla Disney?
Il reboot degli X-Men nel Marvel Studios prenderà una
direzione molto diversa rispetto ai recenti blockbuster del MCU. A
confermarlo è Lee Sung Jin, sceneggiatore
coinvolto nel nuovo film mutante insieme a Jake
Schreier e Joanna Calo, già collaboratori
di Thunderbolts*. Secondo Lee, il nuovo progetto
vuole riportare gli X-Men a una narrazione “character-first”,
concentrandosi prima di tutto sui rapporti emotivi, i conflitti
interni e le dinamiche tra i membri del gruppo.
Lo sceneggiatore ha raccontato di
aver accettato il progetto quasi immediatamente dopo la chiamata di
Schreier, definendo gli X-Men “la proprietà intellettuale più cool
che esista”. Lee ha spiegato di essere cresciuto con la storica
serie animata degli anni ’90 e di aver amato anche X-Men ’97, mentre considera
fondamentale l’influenza dei fumetti di Chris
Claremont. Proprio quell’eredità narrativa sembra essere
il riferimento principale del reboot: meno attenzione allo
spettacolo cosmico tipico dell’ultimo MCU e maggiore spazio a
tensioni personali, relazioni sentimentali, drammi interni e temi
politici integrati organicamente nella storia. Lee ha inoltre
confermato che il team creativo lavora quotidianamente insieme ai
produttori Kevin Feige e Louis
D’Esposito per definire il tono definitivo del film.
Le dichiarazioni sono
particolarmente significative perché arrivano in un momento
delicato per il Marvel Cinematic Universe. Dopo anni dominati da
crossover giganteschi e storytelling sempre più dipendente dal
multiverso, Marvel sembra aver compreso che il pubblico sta
chiedendo un ritorno a personaggi più umani e relazioni più forti.
E nessuna proprietà Marvel si presta meglio a questa svolta degli
X-Men.
Il reboot MCU potrebbe riportare
gli X-Men alla loro vera identità narrativa
Il punto centrale delle parole di
Lee Sung Jin è che gli X-Men non
funzionano davvero come semplici supereroi da battaglia
spettacolare. Storicamente, sia nei fumetti sia nelle versioni
animate più amate, il cuore della saga è sempre stato il conflitto
emotivo e ideologico tra i personaggi.
I fumetti di Chris Claremont hanno
trasformato gli X-Men in una soap opera supereroistica complessa,
fatta di relazioni sentimentali, traumi, rivalità interne e
tensioni politiche. È proprio questo elemento che spesso mancava
negli ultimi film della saga Fox, soprattutto dopo X-Men: Days of Future
Past, quando il franchise aveva iniziato a privilegiare la
dimensione apocalittica e temporale rispetto alla crescita dei
personaggi.
La scelta di affidare il reboot
agli autori di Thunderbolts potrebbe inoltre
rivelarsi molto strategica. Quel film aveva già mostrato interesse
per protagonisti emotivamente instabili, outsider e dinamiche di
gruppo fragili — elementi perfettamente compatibili con l’universo
mutante.
C’è poi un altro aspetto
importante: Lee parla apertamente di “temi politici evergreen”. Gli
X-Men sono sempre stati una metafora delle discriminazioni sociali,
razziali e culturali, ma il nuovo team creativo sembra intenzionato
a evitare messaggi didascalici, preferendo far emergere quei temi
attraverso le relazioni personali e i conflitti umani.
Ed è probabilmente questa la vera
sfida del reboot Marvel: non semplicemente introdurre i mutanti
nell’MCU, ma recuperare ciò che ha sempre reso gli X-Men diversi
dagli Avengers. Non una famiglia perfetta di eroi, ma un gruppo
instabile di persone profondamente ferite che cercano continuamente
un posto nel mondo.
Sappiamo che i Marvel Studios stanno pianificando
un riavvio degli X-Men
live-action, ma gli aggiornamenti ufficiali sono stati
pochi e rari. L’ultima volta che abbiamo sentito parlare del
prossimo film sui Mutanti Marvel, lo stato della lavorazione
riguardava gli sceneggiatori che avevano iniziato a presentare idee
per il progetto. Da allora è passato un anno. Dietro le quinte
potrebbero essere stati fatti alcuni progressi, ovviamente, ma
probabilmente passerà un po’ di tempo prima che i team
creativi/membri del cast vengano annunciati ufficialmente.
Intanto, però, la serie d’animazione
X-Men
’97 di Disney+ ha dimostrato di essere molto
popolare tra i fan dell’allegra banda di mutanti della Marvel, e
molti ritengono che lo studio dovrebbe restare il più vicino
possibile alla serie revival animata per il debutto live-action
della squadra nell’MCU.
Se Kevin Feige e co. decideranno di trarre
ispirazione dallo show e vorranno che nel progetto siano coinvolte
persone che abbiano molta familiarità con i personaggi, non devono
guardare troppo in là per avere a disposizione dei registi che si
assumeranno il compito!
Durante un’intervista con Screen Rant, a
Chase Conley (che ha diretto gli episodi 2, 4 e 6)
e Emi Yonemura (episodi 3, 5, 7 e 9) è stato
chiesto se avessero qualche desiderio di far parte del primo film
live-action degli X-Men del MCU. “Se questa dovesse essere una
chiamata che riceverò, ad un certo punto, risponderò al telefono,
di sicuro”, ha detto Conley. “Non direi mai di no a
quella telefonata perché amo le belle sfide e adoro provare cose
nuove”, ha aggiunto Yonemura.
In realtà, non ci sono molti registi
che rifiuterebbero la possibilità di lavorare su questo progetto,
ma è bello sapere che questi ragazzi sarebbero pronti e disposti a
raccontare i personaggi degli X-Men in un altro linguaggio, se si
presentasse l’opportunità. L’anno scorso, circolava una voce
secondo cui problemi contrattuali avrebbero potuto impedire ai
Marvel Studios di introdurre nuovi attori come personaggi mutanti
affermati come Wolverine, Ciclope, Tempesta, ecc., nell’MCU.
Si dice che se la Marvel volesse
riavviare la squadra utilizzando uno qualsiasi degli stessi
personaggi del franchise Fox prima del 2025, artisti del calibro di
Simon Kinberg, Bryan Singer e co.
avrebbero, come minimo, diritto a crediti e compensi e potrebbero
anche avere un certo grado di controllo creativo.
Ciò non impedirebbe alla Marvel di
far debuttare nuovi eroi e cattivi mutanti senza alcun collegamento
con i film precedenti, cosa che abbiamo visto quando Kamala Khan è
stata definita una mutante nel finale di stagione di Ms.
Marvel.
X-Men
le origini: Wolverine (qui
la recensione) è stato accolto da recensioni per lo più
negative, anche se ha affrontato più di una sfida durante la
produzione. Lo sciopero della WGA di quel periodo ha avuto un
enorme impatto sulle riprese, mentre una bozza del film è stata
tristemente diffusa online settimane prima del suo arrivo nelle
sale. Questo progetto, però, doveva essere solo il primo di una
serie di lungometraggi dedicati alle origini dei vari X-Men, come
Magneto e Gambit. L’idea è però stata poi abbandonata e Hugh Jackman ha continuato ad interpretare
Wolverine in altri film non collegati alla pellicola del 2009.
Prima di allora, un sequel diretto
di X-Men le origini: Wolverine era in lavorazione.
Non è stato rivelato molto sul film, anche se sappiamo che molti
dei personaggi del primo capitolo sarebbero tornati. Tra questi,
c’era anche Kevin Durand nel ruolo di Blob.
Parlando con
ComicBook.com del suo ruolo in Abigail,
l’attore ha ora fatto luce su ciò che si prevedeva per il suo
colossale mutante. “Ricordo che quando stavamo girando le scene
di Wolverine, lui [Jackman] continuava a dire: ‘Finirai per fare un
film tutto tuo’, e voleva davvero che tornassi a fare il prossimo
Wolverine, dove Blob sarebbe stato il campione di lotta sumo a
Tokyo, dove Wolverine si reca, ma non se ne fece nulla“.
La trama di X-Men le
origini: Wolverine
Dopo aver attraversato i maggiori
eventi della storia, dalla guerra di secessione americana alle
trincee della Prima e Seconda guerra mondiale, fino alla
terrificante giungla della guerra del Vietnam, i mutanti
Wolverine e Sabretooth vengono
reclutati dal colonnello William Stryker per far
parte di una squadra di mutanti. Questa, composta anche da
Wade Wilson, Fred Dukes,
John Wraith e Zero, si trova
infatti a svolgere missioni particolarmente rischiose, che nessun
umano potrebbe essere in grado di affrontare. Stanco di quella
vita, però, Wolverine decide di recarsi in Canada per vivere una
vita pacifica. Ben presto le sue speranze verranno tragicamente
infrante e il mutante si troverà a dover intraprendere una spietata
vendetta.
Con l’inizio del nuovo millennio i
film dedicati ai supereroi dei fumetti, in particolare Marvel e DC Comics, sono diventati
una realtà particolarmente solida dell’attuale panorama
cinematografico mondiale. Veri e propri dominatori del box office,
questi hanno negli anni guadagnato sempre più consenso. Ci sono
però alcuni titoli particolarmente più apprezzati di altri, e tra
questi figura certamente X-Men le
origini– Wolverine.
Uscito in sala nel 2009, il film è il primo capitolo della trilogia
spin-off dedicata al più celebre degli X-Men.
Diretto dal premio Oscar
Gavin Hood, il film è stato il quarto film della
saga uscito in sala, ma si colloca in un tempo precedente rispetto
alla trilogia da poco conclusasi. Questo va infatti ad esplorare le
origini di James “Logan” Howlett, da quando egli era solo un
bambino sino alla macchina di morte meglio nota come Wolverine.
La saga dedicata ai
celebri mutanti ha così iniziato ad espandersi, e la storia di
Logan è poi stata proseguita con i film Wolverine –
L’immortale e Logan – The
Wolverine.
Dopo una lunga preparazione, il film
è infine arrivato in sala affermandosi come un buon successo. A
fronte di un budget di circa 150 milioni di dollari, X-Men le
origini – Wolverine ha ottenuto un incasso totale di oltre 373
milioni. Tale risultato ha così spinto la Fox a produrre ulteriori
film dedicati ai mutanti, dando vita ad una delle maggiori saghe
supereroistiche di sempre. Proseguendo qui nella lettura sarà
possibile approfondire ulteriori dettagli riguardo la trama e il
cast del film, scoprendo così nuove curiosità riguardo al titolo in
questione.
X-Men le origini –
Wolverine: la trama del film
La storia qui narrata si apre nel
1845, dove il giovane James Howlett è un ricco
bambino dalla salute cagionevole. Egli passa tutto il suo tempo in
compagnia di Victor, il figlio adolescente del
giardiniere della villa di famiglia. Una notte, però, proprio
quest’ultimo irrompe in casa ubriaco, e in seguito ad un litigio
con John Howlett finisce per uccidere il padre di
James. Lo shock risveglia nel ragazzo i suoi poteri da mutante, con
i quali uccide l’uomo prima di fuggire insieme a Victor, al quale
giura di rimanere per sempre legato. I due si trovano così ad
attraversare i maggiori eventi della storia, dalla guerra di
secessione americana alle trincee della Prima e Seconda guerra
mondiale, fino alla terrificante giungla della guerra del
Vietnam.
Ormai noti per le loro capacità in
battaglia, i due vengono reclutati dal colonnello William
Stryker per far parte di una squadra di mutanti. Questa,
composta anche da Wade Wilson, Fred
Dukes, John Wraith e
Zero, si trova infatti a svolgere missioni
particolarmente rischiose, che nessun umano potrebbe essere in
grado di affrontare. Stanco di quella vita, però,
Logan decide di recarsi in Canada per vivere una
vita pacifica. Ben presto le sue speranze verranno tragicamente
infrante. Dopo aver subito un terribile lutto, il mutante decide
dunque di andare in cerca di una personale vendetta, ma prima di
ciò dovrà sottoporsi ad un doloroso esperimento, che lo porterà a
potenziare i propri poteri.
X-Men le origini –
Wolverine: il cast del film
Con X-Men le origini –
Wolverine, l’attore Hugh
Jackman si ritrova ad interpretare il personaggio di
Wolverine per la quarta volta. Ormai particolarmente legato al
personaggio, egli si sottopose ad un allenamento fisico ancor più
intenso dei precedenti, raggiungendo una forma fisica sbalorditiva.
Grazie a questa l’attore ha potuto prendere personalmente parte
alle sequenze d’azione del film, senza affidarsi eccessivamente a
controfigure. Tuttavia, Jackman si è dichiarato non particolarmente
soddisfatto dal risultato del film, e che desiderava dare al
personaggio ulteriore spazio attraverso altre pellicole per poterlo
esplorare al meglio. Accanto a lui nel film vi è poi Liev
Schreiber. I due avevano già lavorato insieme per il
film Kate & Leopold, e Jackman raccomandò Schreiber alla
produzione per il ruolo di Victor Creed, alias Sabretooth.
Una volta ottenuto il ruolo,
Schreiber si ritrovò a dover indossare un costume che simulasse un
corpo muscoloso, così da non sfigurare accanto a Jackman. Schreiber
tuttavia si sentì umiliato dalla cosa, chiedendo di poter avere il
tempo di acquisire naturalmente la muscolatura richiesta. Dopo un
lungo addestramento, l’attore fu in grado di competere ad armi pari
con Jackman. Nel film sono poi presenti gli attori Ryan
Reynolds nei panni di Wade Wilson, Lynn
Collins in quelli di Silver Fox e Taylor
Kitsch come Gambit. L’attore Danny
Huston è invece il perfido colonnello William Stryker,
mentre, il rapper Will.i.am è presente nei panni
del mutante John Wraith. Dominic
Monaghan è Bolt, capace di interagire con tutto ciò
che funziona ad elettricità, e Kevin Durand è
Blob, specialista nelle armi da fuoco. Compare in un cameo
anche Patrick
Stewart, riprendendo i panni di Charles Xavier.
X-Men le origini –
Wolverine: il trailer e dove vedere il film in streaming e in
TV
Per gli appassionati del film è
possibile fruire di questo grazie alla sua presenza su alcune delle
più popolari piattaforme streaming presenti oggi in
rete. X-Men le origini –
Wolverine è infatti disponibile nel catalogo di
Rakuten TV, Chili Cinema, Google Play, Infinity, Apple
iTunes, Tim Vision e Disney+. Per vederlo, basterà
sottoscrivere un abbonamento generale o noleggiare il singolo film.
Si avrà così modo di guardarlo in totale comodità e al meglio della
qualità video. È bene notare che in caso di noleggio si ha soltanto
un determinato periodo di tempo entro cui vedere il titolo. Il film
sarà inoltre trasmesso in televisione il giorno venerdì 10
giugno alle ore 21:00 sul canale
20 Mediaset.
“Voglio il sangue…” È con questa frase che si apre il viaggio
adrenalinico e malinconico diX-Men
le origini – Wolverine,
film diretto da Gavin Hood e atteso spin-off dedicato al
personaggio più amato della saga mutante. Uscito nel 2009 e
distribuito da 20th Century Fox, il film riporta sul grande schermo
la storia di James “Logan” Howlett, alias Wolverine, interpretato
da unHugh Jackman
in forma smagliante. Dopo tre film corali dedicati agliX-Men,
il progetto di un lungometraggio interamente centrato sul mutante
dagli artigli di adamantio prometteva di svelare i segreti, le
ferite e le origini di un eroe tormentato.
La
trama di X-Men le
origini – Wolverine: un viaggio interiore e di
vendetta
Il
film racconta la lunga ricerca di Logan, costretto a vivere
nell’esilio e nella fuga, diviso tra il desiderio di pace e il
richiamo della violenza. La sua vita è segnata dalla presenza
costante del fratellastro Victor Creed, alias Sabretooth (Liev
Schreiber), simile a lui ma abbandonato del tutto
all’istinto primordiale. Il rapporto conflittuale tra i due diventa
il motore narrativo principale: una Nemesi che Logan tenta di
domare ma che ritorna sempre, trascinandolo in un circolo di dolore
e vendetta.
La tranquillità di Logan viene spezzata dagli intrighi del
Colonnello William Stryker (Danny Huston), già
noto agli spettatori di X2. Sarà lui a trasformare il mutante in quello che
tutti conosciamo: l’uomo-bestia indistruttibile con lo scheletro e
gli artigli ricoperti di adamantio. Da quel momento, esplosioni,
scontri e missioni si susseguono senza tregua, in un intreccio che
mescola melodramma e puro spettacolo hollywoodiano.
Il film di Gavin Hood alterna momenti drammatici a sequenze
d’azione spettacolari, cercando di bilanciare introspezione e
intrattenimento. Tuttavia, la potenza del personaggio rischia
talvolta di perdersi in una scrittura che predilige il glamour dei
muscoli e la costruzione artificiosa di alcune battute.
Il cuore del racconto rimane la dualità di Logan: un anti-eroe
indistruttibile ma lacerato interiormente. Se da un lato possiede
forza e poteri sovrumani, dall’altro porta sulle spalle il peso
della sofferenza, del rimorso e della solitudine. Jackman riesce a
incarnare questa contraddizione con intensità, restituendo un
Wolverine umano e tormentato, al tempo stesso ferino e fragile.
Un cast guidato da Hugh Jackman e Liev Schreiber
Accanto a Hugh Jackman si distingue un ottimo Liev Schreiber nei panni di Victor
Creed/Sabretooth, capace di rubare la scena in diversi momenti e di
offrire al film un antagonista carismatico. Interessante anche la
presenza di Silver Fox (Lynn Collins), il grande amore perduto di
Logan, che aggiunge una dimensione sentimentale alla trama.
Più spettacolare che convincente è invece Gambit (Taylor
Kitsch), personaggio coreografico ma poco
approfondito, mentre Danny Huston interpreta con mestiere il
Colonnello Stryker, simbolo di un’umanità fredda e calcolatrice,
opposta alle emozioni dei mutanti.
La regia di Gavin Hood tra spettacolo e dramma
X-Men le origini –
Wolverine riprende alcuni dei temi cardine della saga degli
X-Men: la diversità, l’accettazione di sé, il confine tra umanità e
mostruosità. Logan, in questo senso, incarna il paradosso del
mutante che, pur essendo un’arma vivente, resta alla ricerca di
amore e di un posto nel mondo.
La regia di Hood è solida nelle sequenze d’azione e capace di
restituire energia visiva, pur senza raggiungere la coesione
narrativa dei migliori episodi della saga principale. Non mancano
momenti spettacolari – dai combattimenti contro Sabretooth agli
scontri ad alta tensione orchestrati da Stryker – ma il film lascia
la sensazione di un potenziale non del tutto espresso.
X-Men le origini – Wolverine: un blockbuster tra azione e
malinconia
X-Men le origini –
Wolverine è un film che si pone a metà strada tra il grande
blockbuster di intrattenimento e l’ambizione di raccontare un
personaggio complesso e tormentato. Nonostante una sceneggiatura a
tratti debole e un eccesso di enfasi visiva, il film resta godibile
e regala momenti emozionanti, soprattutto grazie alla performance
di Hugh Jackman e al rapporto conflittuale con Sabretooth.
Un’opera che, pur non lasciando un’impronta indelebile, conferma il
fascino intramontabile di Wolverine e la sua centralità nel mito
degli
X-Men.
La 2oth Century Fox ha rilasciato
un nuovo video dedicato questa volta al personaggio di
Xavier nell’attesissimo film X-Men
Giorni di un futuro
passatodi Bryan Singer,
che segna il ritorno dei mutanti più famosi al cinema.
La trama di X-Men – Giorni di un futuro passato, tratta
dall’omonimo fumetto del 1981, ripercorre un arco temporale
ambientato in un imprecisato futuro in cui gli USA sono dominati
dalla Sentinelle, mentre i mutanti vivono confinati in campi di
concentramento. Kitty Pride torna indietro nel tempo e impedisce
dal passato che gli eventi precipitino a tal punto da trasformare
la vita dei mutanti del futuro in un inferno di reclusione.
E’ una cosa che accade diverse
volte nei fumetti, e per una volta (sembra) poteva accadere anche
nel film. In X-Men
Giorni di un Futuro Passato Wolverine e Tempesta si
danno un focoso bacio! Il video è tratto dall’edizione home video
del film e sembra all’inizio una scena tagliata. La reazione ‘sopra
le righe’ di Tempesta/Halle Berry ci suggerisce però che forse
la scena potrebbe essere anche un simpatico schermo dell’attrice
premio Oscar in combutta con il muscoloso Hugh Jackman/Wolverine.
Ecco il breve filmato!
https://www.youtube.com/watch?v=L-n9oEAxeCw
L’effetto cinematografico è
decisamente molto più alla Via Col Vento
rispetto agli episodi a fumetti in cui Logan e Ororo si baciano (e
sono diversi). Nel fumetto infatti mentre la Signora dei venti è
una dea, fisicamente statuaria e imponente, Logan è piccolo e
peloso, proprio come un mostriciattolo; i loro interpreti invece
sono molto diersi: anche se le proporzioni fisiche di Halle
Berry farebbero invidia a qualsiasi donna, l’attrice
decisamente minuta, mentre Jackman è tutt’altro che un nanetto,
come invece spesso definito il povero Logan.
Il film X-Men – Giorni di
un futuro passato
La trama di X-Men – Giorni di un futuro passato, tratta
dall’omonimo fumetto del 1981, ripercorre un arco temporale
ambientato in un imprecisato futuro in cui gli USA sono dominati
dalla Sentinelle, mentre i mutanti vivono confinati in campi di
concentramento. Kitty Pride torna indietro nel tempo e impedisce
dal passato che gli eventi precipitino a tal punto da trasformare
la vita dei mutanti del futuro in un inferno di reclusione.